2018_10_09 Arte e lirica, gli appuntamenti all'Agorà di Robecco sul Naviglio 2018-2019

Programmazione Musica e teatro
Cineteatro AGORA' - Robecco sul naviglio (Mi)


Stagione 2018 - 2019 Stagione d’ Opera, Danza e Grande Arte
http://www.concertodautunno.it/agora-robecco/agora-robecco-1819.htm
CineTeatroAgorà
P.zza XXI luglio Robecco sul Naviglio
www.cineteatroagora.it
info@cineteatroagora.it
Cell. 349 82 53 070

Il Cinema Teatro Agorà di Robecco sul Naviglio aprirà la programmazione della nuova stagione di Opera, Danza e Arte al cinema il prossimo martedì 9 ottobre 2018 alle ore 21.00 con un appuntamento d'Arte dedicato alla figura di Salvador Dalì. Dopo una stagione di tutto rispetto 2017-2018 che ha proposto ben otto opere, tre balletti e due serate arte per un totale di tredici spettacoli, si era programmato per la nuova stagione 2018-2019 un aumento di serate per arrivare a quindici appuntamenti con una rosa di titoli da fare invidia a qualunque teatro lirico del mondo, ma ... 
... ma l'enorme successo della iniziativa che il più delle volte viene  avversata o non supportata adeguatamente, ha fatto si che la casa distributrice in Italia del collegamento con il Metropolitan di New York, visto appunto la scarsità di successo in tutto il paese, ha annullato la collaborazione con il teatro d'oltre oceano, facendo perdere ben cinque dei quindici spettacoli che erano stati selezionati dal direttore artistico Mario Mainino.
Rimarranno quindi in cartellone solo dieci spettacoli, avendo perso gli spettacoli lirici dal MET, per totale di quattro opere, due balletti e quattro serate arte.
Ma non disperiamo di inserire nei prossimi mesi altre appuntamenti che saranno reperiti dal responsabile organizzativo Attilio Viganò.

Martedì 9 Ottobre 2018 ore 21:00 
La Grande Arte: SALVADOR DALÌ, la ricerca della immortalità
Salvador Dalí. La ricerca dell’immortalità propone un viaggio esaustivo attraverso la vita e l’opera di Salvador Dalí, e anche di Gala, sua musa e collaboratrice. Il regista David Pujol ci guida, assieme a Montse Aguer Teixidor, Direttrice del Museo Dalí, e Jordi Artigas, Coordinatore delle Case Museo Dalí, in un percorso che ha inizio nel 1929, anno cruciale per l’artista sia dal punto di vista professionale che personale, fino alla sua morte, nel 1989.
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Martedì 23 Ottobre 2018 ore 21:00
La Grande Arte : KLIMT & SCHIELE, Eros e psiche
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Martedì 13 Novembre 2018 ore 20:15
Aloisius Ludwig Minkus
LA BAYADÈRE Balletto
Live dal Royal Opera House Londra - La produzione di Natalia Makarova di questo balletto classico del IXX secolo dà vita a un mondo esotico di danzatori del tempio e guerrieri nobili.
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Martedì 27 Novembre 2018 ore 21:00
La Grande Arte: LE NINFEE DI MONET
Un incantesimo di acqua e luce
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Giovedì 7 dicembre 2018 ore 18,00
IN DIRETTA LIVE dal Teatro alla Scala - Milano
Giuseppe Verdi ATTILA
Dal dramma “Attila, il re degli Unni”
Personaggi ed interpreti
Attila Ildar Abdrazakov
Odabella Saioa Hernandez
Ezio George Petean
Foresto Fabio Sartori
Uldino Francesco Pittari
Leone Gianluca Buratto
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Direttore Riccardo Chailly
Regia Davide Livermore
Scene Giò Forma e Davide Livermore
Costumi Gianluca Falaschi
Luci Antonio Castro
Video d-Wok
Durata spettacolo: 2 ore e 20 minuti incluso intervallo
Nuova produzione
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Martedì 11 Dicembre 2018 ore 21:00
La Grande Arte: L'UOMO CHE RUBO BANKSY
Banksy, anonimo artista dei graffiti.
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Programmazione anno 2019

Martedì 22 Gennaio 2019_01_22 ore 19:45
Piotr Iliic Tchaikovsky
LA DAMA DI PICCHE Opera
Live Royal Opera House Londra L'opera più ambiziosa di Ciajkovskij contiene alcuni dei suoi più grandi brani musicali.
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Mercoledì 30 Gennaio 2019_01_30 ore 19:45
Giuseppe Verdi
LA TRAVIATA Opera
Live Royal Opera House Londra - La splendida produzione di Richard Eyre è lo scenario perfetto per l’opera incentrata su una cortigiana che sacrifica tutto per amore.
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Martedì 19 febbraio 2019_02_19 ore 20:15
Aloisius Ludwig Minkus
DON CHISCIOTTE Balletto
Live dal Royal Opera House - Amore e amicizia trionfano nella vibrante produzione di Carlos Acosta di questo affascinante balletto ricco di emozioni positive e di straordinari virtuosismi tecnici.
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Martedì 12 marzo 2019 ore 21.00
Giuseppe Verdi
SIMON BOCCANEGRA Opera
Un pirata, un Doge, un padre. Con Ludovic Tézier, Maria Agresta, ecc.
Opéra Bastille, Parigi
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Martedì 02 Aprile 2019_04_02 ore 19:15 Opera
Giuseppe Verdi
LA FORZA DEL DESTINO
Live Royal Opera House Londra Con la regia di Christof Loy, Anna Netrebko, Jonas Kaufmann e Ludovic Tézier, opera epica diretta da Antonio Pappano
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Martedì 30 Aprile 2019_04_30 ore 19:15 Opera
Charles Gounod
FAUST
Live dal Royal Opera House Londra, La spettacolare produzione di David McVicar nell’opera più amata di Gounod. Michael Fabiano-Faust Irina Lungu -Margherita e Erwin Schrott-Mefistofele.
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Martedì 26 Febbraio 2019_02_26 ore 21:00
La Grande Arte: TINTORETTO-UN RIBELLE A VENEZIA
Una nuova eccitante produzione cinematografica per celebrare il cinquecentesimo anniversario della nascita del grande pittore a cavallo tra Rinascimento e Barocco. Il film esplora le rivalità tra i più grandi artisti veneziani del sedicesimo secolo: Tintoretto, Tiziano e Veronese e rivela Venezia e il dramma della peste che la colpì attraverso la vita e le opere di Tintoretto. Con la partecipazione straordinaria di Peter Greenaway.

Martedì 26 Marzo 2019_03_26 ore 21:00
La Grande Arte: GAUGUIN A TAHITI-ALLA RICERCA DEL PARADISO PERDUTO
Da Tahiti alle Isole Marchesi: un viaggio alla ricerca del paradiso perduto, tra i luoghi che Gauguin scelse come sua patria d’elezione e attraverso i grandi musei americani dove sono custoditi i suoi più grandi capolavori: Il Metropolitan di New York, il Chicago Art Institute, la National Gallery di Washington e il Museum of Fine Arts di Boston.
Sulle tracce di una storia che appartiene ormai al mito e sulle tracce di una vita e una pittura primordiali. Con la partecipazione straordinaria di Filippo Timi.

Martedì 16 Aprile 2019_04_16  ore 21:00
La Grande Arte: IL MUSEO DEL PRADO (titolo tbc)
Quante volte ci siamo chiesti: “se solo i musei potessero parlare!”. Ed è proprio lo scopo di questo film: lasciare che il Prado ci racconti di sé. In occasione delle celebrazioni del duecentesimo anniversario del museo, il film ci accompagna in uno spettacolare viaggio a Madrid per raccontare sei secoli di storia e arte spagnola, attraverso 8.000 opere di uno dei musei più grandi d’Europa. Perché un dipinto è una tela, colore, materia e forma, ma è anche la storia di uomini e donne, pittori e re, palazzi e regine, ricchezza e miseria. Con la partecipazione straordinaria di un noto attore internazionale.

Martedì 07 Maggio 2019_05_07  ore 21:00
La Grande Arte: IL GIOVANE PICASSO 
“A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino” Pablo Picasso.
Picasso è uno dei più grandi artisti di tutti i tempi, ed il più prolifico fino alla sua morte nel 1973. Molti film hanno raccontato gli anni del suo maggiore successo: l'arte, gli affari e l'ampia cerchia di amici. Ma dove è cominciato tutto questo? Cosa ha reso Picasso quel che è stato? “Il giovane Picasso” esplora i suoi inizi, per scoprire da dove si scatenò la scintilla del genio.

BIGLIETTI:
La Grande Arte
€ 10.00 INTERO
€ 8.00 CONVENZIONATI OVER 65 & UNDER 18
Martedì 09 Ottobre 2018_10_09
La Grande Arte al Cinema SALVATOR DALI’
Martedì 23 Ottobre 2018_10_23
La Grande Arte al Cinema KLIMT SCHIELE Eros e psiche
Martedì 27 Novembre 2018_11_27
La Grande Arte al Cinema LE NINFEE DI MONET Un incantesimo di acqua e luce
Martedì 11 Dicembre 2018_12_11
La Grande Arte al Cinema L’UOMO CHE RUBO’ BANKSY

Opera, Danza
€ 12.00 INTERO
€ 10.00 CONVENZIONATI OVER 65 & UNDER 18
Martedì 13 Novembre 2018_11_13
La Bayadère Live dal Royal Opera House Londra
Martedì 22 Gennaio 2019_01_22
La dama di picche Live dal Royal Opera House Londra
Martedì 19 Febbraio 2019_02_19
Don Chisciotte Live dal Royal Opera House Londra
Martedì 02 Aprile 2019_04_02
La forza del destino Live dal Royal Opera House Londra
Martedì 30 Aprile 2019_04_30
Faust Live dal Royal Opera House Londra

Venerdì 07 Dicembre 2018_12_07
Inaugurazione Scala Giuseppe Verdi “Attila, re degli Unni”
(PER LA SCALA PREZZI NORMALI + BUFFET da scegliere a parte)


2019_05_04 Non di solo pane presenta Butterfly al Lirico di Magenta, organizzatore Giuseppe Lisca

Sabato, 4 maggio 2019 ore 20:30
Teatro Lirico
Via Brenno Cavallari, 2, 20013 Magenta MI, Italia
Giacomo Puccini
Madama Butterfly
Opera completa con orchestra
Personaggi ed interpreti
Madama Butterfly / Cio Cio-san (soprano) HIROKO MORITA
B. F. Pinkerton, tenente della marina degli Stati Uniti (tenore) LUIGI ALBANI
Suzuki, servente di Cio Cio-san (mezzosoprano) KIM MOON JIN
Sharpless, console degli Stati Uniti a Nagasaki (baritono) GIORGIO VALERIO
Goro, nakodo (tenore) GIORGIO TIBONI
Lo zio Bonzo (basso) MARCO BELLINI
Il Principe Yamadori (tenore) FRANCESCO FRASCA
Kate Pinkerton (mezzosoprano) TIZIANA MOTELLI
Il commissario imperiale (basso) GIUSEPPE LISCA
L'ufficiale del registro (basso)
L'anima parallela CORINNA DE PAOLI, mimo
Servi Sergio Porta e Mauro Mittino

Coro civico città di Magenta
ORCHESTRA COLLI MORENICI
DAMIANO CARISSONI, direttore

Tatiana Borodai, maestro del coro
Regia Giuseppe Lisca/Giulio Leone
Sartoria Teatrale Bianchi
Produzione Amici della Lirica Magenta

2019_02_19 JAN LISIECKI, pianoforte al TEATRO FRASCHINI

Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2018/2019


www.teatrofraschini.org Call center Vivaticket by Charta 899.666.805
Call center 89.24.24 Pronto PagineGialle
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sul sito ufficiale!


Martedì 19 febbraio 2019, ore 21.00
STAGIONE DI MUSICA DEL TEATRO FRASCHINI
JAN LISIECKI, pianoforte

La programmazione musicale prosegue con il giovane pianista canadese (di famiglia polacca) 
Premi: Young Artist Gramophone Award 2013 | Premio Leonard Bernstein al Festival dello Schleswing-Holstein 2013 | Jeune Soliste des Radios Francophones 2011 | Révélations Radio-Canada Musique 2010. Apprezzato per il suo pianismo ispirato e maturo, il ventenne pianista Jan Lisiecki è ad oggi uno fra i più quotati e talentuosi “giovani della classica”.
Il New York Times lo ha definito “un pianista che sa fare in modo che ogni nota conti”.

Il programma della serata pavese prevede:
Fryderyk Chopin, Notturni op. 55
Robert Schumann,  4 Nachtstücke op. 2
Maurice Ravel Gaspard de la Nuit
Sergej Vasil'evič Rachmaninoff, Cinq Morceaux de fantaisie’ op. 3
Fryderyk Chopin, Notturno op. 72 n. 1
Fryderyk Chopin, Scherzo n. 1 op. 20

BIGLIETTERIA

I biglietti sono in vendita al Teatro Fraschini
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214
da 20 euro   a 8 euro
Sono riconosciute riduzioni
Biglietto Giovani under30 - sconto del 50%
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org

2019_05_09 BALLETTO DI MILANO TORNA AL TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI!

Giovedì 09 Maggio 2019_05_09 ore 21.00
TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI,
Viale dell'Innovazione, 20, 20126 Milano MI, Italia
BALLETTO di MILANO
STAGIONE 2018-2019
LE MILLE E UNA NOTTE DI SHÉHÉRAZADE
Musica di Rimsky-Korsakov.
Coreografia Federico Mella e Alessandro Torrielli
Scene: Marco Pesta
Costumi: Evlegance Mode (Rabat)

Quella in corso è una stagione davvero speciale per il BALLETTO di MILANO, che rappresenterà i nuovi spettacoli in diversi teatri e luoghi di Milano, dal cortile del Castello Sforzesco, al Teatro Nazionale, al Teatro Nuovo e al Teatro degli Arcimboldi!
Una stagione inaugurata proprio al Teatro degli Arcimboldi con due incredibili sold-out per la CENERENTOLA.
E presto di nuovo in scena in questo magnifico teatro a MILANO con "LE MILLE E UNA NOTTE DI SHÉHÉRAZADE"!

"LE MILLE E UNA NOTTE DI SHÉHÉRAZADE", uno spettacolo intenso e travolgente
Produzione 2018 firmata dai giovanissimi Alessandro Torrielli e Federico Mella, Le mille e una notte di Shéhérazade è un balletto vivace e spettacolare, adatto ad un pubblico di tutte le età e gusti: uno spettacolo che colpisce e rapisce per i virtuosismi e per gli intensi colori! Dopo il debutto in prima mondiale a Casablanca (Marocco) e la tournée internazionale partita dall'Italia fino a Francia e Svizzera, torna in scena a Milano, per la prima volta al TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI, il prossimo 9 MAGGIO 2019 per un'unica imperdibile data!
Sono le notti arabe, dense di atmosfere e sonorità vibranti. Letteralmente “Shaharazad” significa “figlia della città” ed è proprio questa appartenenza ad una comunità che i due coreografi hanno scelto straordinariamente di mettere in scena. Protagonisti del primo atto sono i colori del mercato...
...animato dai suoi abitanti che ne restituiscono profumi ed emozioni, sui quali si abbatte una triste sorte. A causa dell’eccidio voluto da un sultano tradito e persuaso della perfidia femminile, Shéhérazade, con l’aiuto della sorella, ordirà un piano per curare la cieca rabbia del sovrano.
Per mille e una notte, Shéhérazade avrà salva la vita ad ogni alba. L’attesa del seguito dei suoi racconti innamorerà il Sultano per mille e una notte… poetico intento di Mella e Torrielli è dire al pubblico che, come un amore che è contagio e cura, così le narrazioni più travolgenti non terminano, ma ci lasciano sulle labbra un evocativo “ancora”.

VEDI TRAILER SU VIMEO

2019_03_23 PROSSIMI APPUNTAMENTI AL TEATRO MODERNO DI VIGEVANO

DOPPIO APPUNTAMENTO SABATO 23 MARZO E DOMENICA 24 MARZO: "SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE"

Sabato 23 Marzo 2019 - Ore 21.00
Domenica 24 Marzo 2019_03_24 - Ore 16.00
Compagnia Teatrale Il Mosaico
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
da William Shakespeare
regia: Corrado Gambi

“Se noi ombre vi abbiamo irritato non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia… noi altro non v’offrimmo che un sogno”

Il Sogno di una notte di mezza estate è un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni. Un gioco, a volte divertente a volte crudele, di specchi e di scatole cinesi che rivelano quanto la vita degli uomini sia soggetta a mutamenti inspiegabili e come il meccanismo del “teatro nel teatro” riveli la verità più profonda della vita.

Gli uomini si affannano in un folle girotondo e nel frattempo le fate si burlano di loro per soddisfare i propri capricci: il dissidio tra Oberon e Titania, infatti, sconvolge la natura e le stagioni mentre un magico fiore rompe le dinamiche degli innamorati che si scambiano ruoli e amanti.

In questo turbine di parallelismi e proiezioni si sviluppano le vicende del Sogno imbastito su tre piani, tre regni differenti ognuno dei quali è regolato da linguaggi e dinamiche specifiche. Il mondo delle fate è un mondo parallelo, mentre Oberon e Titania sono proiezioni Oberononiriche del duca d’Atene e della di lui futura sposa. Gli eterei sovrani però, sono più vivi degli uomini. La legge che li governa è la natura intesa come passione, sensualità e debolezza. Non sono astratti ed inconsistenti ma masticano piuttosto passioni e pensieri senza dubbio umani. Al contrario la razionalità e la legge dominano il mondo degli uomini.

Quello degli artigiani rappresenta invece il mondo dell’arte che avvicina e mette in comunicazione gli altri due e si fa portatore di un legame indissolubile tra la vita reale e quella ideale. Uno spettacolo sul dissidio continuo e inevitabile tra ragione e istinto, tra apollineo e dionisiaco, tra il bello e il bestiale che vive in ognuno di noi e sulla riflessione quanto mai attuale di come nell’uomo questi due aspetti debbano necessariamente convivere.

Il Sogno di una notte di mezza estate racconta delle imminenti nozze tra Teseo, duca d’Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, da lui sconfitta e suo bottino di guerra. Un gruppo di artigiani-attori prepara una recita per l’occasione, mentre Titania e Oberon, rispettivamente regina e re delle fate, presumibilmente protettori dei talami nuziali, sono in lite fra loro e assistono nel bosco, tra un dispetto e l’altro, all’incontro tra amanti incompresi, amanti in fuga, amanti non corrisposto. Un fitto bosco di equivoci e malintesi, un re e una regina litigiosi, folletti dispettosi e creature magiche sono gli ingredienti ideali per una commedia divertente ma anche ricca di poesia e delicatezza, apparentemente elegante e cortese, impregnata di spunti noir e talvolta inquietanti. Il notturno, le visioni, il sovrapporsi di atmosfere che precedono il sonno e la veglia, l’inquietudine, sono caratteristiche che attraversano l’opera e lo spettacolo e che permettono di fare un vero salto nel fantastico da un lato, un’incursione nelle ambigue immagini della mente umana dall’altro.

Databile agli anni 1593-95 (come attestano le affinità stilistiche con Pene d’amor perdute, Romeo e Giulietta e Riccardo II), il Sogno si presenta come commedia epitalamica (si apre con l’annuncio del matrimonio tra i sovrani di Atene e si conclude con la consacrazione del talamo da parte delle fate), probabilmente composta in occasione della celebrazione solenne di nozze tra i membri dell’aristocrazia inglese.

Mito, fiaba, e quotidianità si intersecano continuamente senza soluzione di continuità e questo porta a riconoscere, all’interno dell’opera, suggestioni che vanno da fonti classiche (Metamorfosi ovidiane ed apuleiane) al patrimonio folkloristico tipico dell’Inghilterra, come fate e folletti burloni, sempre originalmente e genialmente contaminati e ricreati dalla fervida fantasia visionaria del drammaturgo.

Ancora un allestimento di una commedia di William Shakespeare, da parte della Compagnia Teatrale Il Mosaico, che completa un percorso di ricerca di rivisitazione in chiave contemporanea di alcuni classici della storia della letteraura e del teatro mondiale, di queste ultime due stagioni al Teatro Moderno di Vigevano.

Info e prenotazioni tramite la pagina FB “Teatro Moderno – Associazione Culturale Il Mosaico”, sul sito internet www.teatroilmosaico.it oppure al numero 348.1127776

Biglietto intero 13 €
Biglietto ridotto 10 €

2019_03_17 VILLA LITTA IL SECONDO CONCERTO DEL FESTIVAL

BACH E IL CLAVICEMBALO

A VILLA LITTA IL SECONDO CONCERTO DEL FESTIVAL

Domenica 17 Marzo 2019 ore 16
Villa Litta di Lainate

Dopo il successo del concerto di apertura ecco un'altra grande opportunità per ascoltare musica antica secondo la prassi esecutiva dell'epoca all'interno di un contesto straordinario, la Sala della Musica di Villa Litta a Lainate.

Bach è stato il primo compositore che ha emancipato il ruolo del clavicembalo all'interno dell'orchestra. Il concerto, proponendo tra gli altri anche il Concerto Brandeburghese n.5, ne dà testimonianza: in esso infatti potremo ascoltare un lungo, virtuosistico e meraviglioso assolo. Inoltre eseguiremo anche musiche del figlio di Bach, Johann Christian, che si esibì proprio a Villa Litta!

Un'occasione unica per chi ama la musica dal vivo.

Il concerto è all'interno della stagione musicale diretta da Rachel O'Brien e Ruggero Cioffi.  L'ensemble EquiVoci Barocchi vedrà la presenza dei seguenti artisti:

Clavicembalo: Michele Benuzzi
Flauto traverso: Mauro Colantonio
Violini: Linda Przybiernow, Jamiang Santi
Viola: Massimo Percivaldi
Violoncello: Marlise Goidanich
Contrabbasso: Carlo Sgarro

2019_03_16 CONCERTO DEI DODECACELLOS A MONZA

L'UOMO BACH

IL NUOVO CONCERTO DEI DODECACELLOS A MONZA

Sabato 16 Marzo 2019 ore 21
Teatro Binario 7 di Monza

Il concerto celebra uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, le sue idee musicali, l'attualizzazione della sua musica e i suoi intimi pensieri. L'Ensemble dei Dodecacellos diretto dal M° Andrea Albertini presenta questa nuova produzione dedicata al genio tedesco unendo l'esecuzione della sua musica immortale alla narrazione di aneddoti ed episodi della sua vita. Sul palco anche l'attore Alberto Bergamini e il mezzosoprano Rachel O'Brien.

Oltre ai brani più conosciuti il programma indaga anche alcuni compositori che si sono ispirati al genio tedesco come ad esempio il brasiliano Villa-Lobos nelle sue Bachianas brasileiras o Nikolai Rimsky-Korsakov, nelle variazioni sul tema BACH.

2019_03_12 Simon Boccanegra si aggiunge alla programmazione del CineTeatro AGORA'

La stagione lirica al cinema del CineTeatro AGORA' si arricchisce di un nuovo titolo, e si apre alla collaborazione con la Galileo Vision per portare a Robecco il primo titolo dal palcoscenico dell'Operà Bastille di Parigi, con la possibilità di arricchire la prossima stagione con altri interessanti titoli da Parigi.

Programmazione Musica e teatro
Cineteatro AGORA' - Robecco sul naviglio (Mi)


Stagione 2018 - 2019 Stagione d’ Opera, Danza e Grande Arte
http://www.concertodautunno.it/agora-robecco/agora-robecco-1819.htm
CineTeatroAgorà
P.zza XXI luglio Robecco sul Naviglio
www.cineteatroagora.it
info@cineteatroagora.it
Cell. 349 82 53 070


Stagione 2018/2019 del Teatro dell’Opéra National de Paris
Marted' 12 marzo 2019 alle ore 21.00
Giuseppe Verdi (1813-1901)
Simon Boccanegra


Melodramma in un prologo e tre atti su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma omonimo di Antonio Garcìa-Gutièrrez
Personaggi - Interpreti
Simon Boccanegra, corsaro al servizio della Repubblica genovese; poi primo Doge di Genova (baritono) - LUDOVIC TÉZIER
Jacopo Fiesco, nobile genovese; poi sotto il nome di Andrea Grimaldi (basso) - MIKA KARES
Maria Boccanegra, figlia di Simone, sotto il nome di Amelia Grimaldi (soprano) - MARIA AGRESTA
Gabriele Adorno, gentiluomo genovese (tenore) - FRANCESCO DEMURO
Paolo Albiani, filatore d'oro genovese; poi cortigiano favorito del Doge (baritono) - NICOLA ALAIMO
Pietro, popolano di Genova; poi cortigiano (basso) - MIKHAIL TIMOSHENKO
Capitano dei balestrieri (tenore)- CYRILLE LOVIGHI
Un'Ancella di Amelia - VIRGINIA LEVA-PONCET
Orchestra e Coro della Opéra Bastille Parigi
Direttore - Fabio Luisi
Regia di Calixto Bieito
Scene Susanne Gschwender
Costumi Ingo Krügler
vedi info su https://www.operadeparis.fr/en/season-18-19/opera/simon-boccanegra
Scarica il programma di sala qui :
https://www.concertodautunno.it/agora-robecco/190312-simone.pdf 

Le ambivalenze del teatro verdiano si sentono in modo particolarmente nitido nei ruoli di baritono. Tra questi,quello di Boccanegra, corsaro divenuto doge genovese, testimone preoccupato delle lacerazioni che opponevano nel XIV secolo patrizi e plebei. Opera eminentemente politica in cui i conflitti di potere si mescolano alle tempeste della vita famigliare, Simon Boccanegra riecheggia la vita del suo compositore, lui che ostentalo stendardo dell'unificazione italiana e supera la perdita della moglie e dei figli. Calixto Bieito, il più shakespeariano dei registi, offre umanità e verità a quest'opera tormentata da scintillanti immagini marittime.

2019_03_17 Da Mozart a Bellini fiati all’Opera!

Domenica 17 marzo 2019, ore 11:00
Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano
LE DOMENICHE DEI POMERIGGI
Sette matinée al Teatro Dal Verme di Milano
Harmoniemusik!
Da Mozart a Bellini: fiati all’Opera!
Ensemble di Fiati dei Pomeriggi Musicali
Direttore: Jacopo Brusa
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

Mozart, Ouverture da Le nozze di Figaro
Mozart, Dove sono i bei momenti da Le nozze di Figaro (Arr. J. N. Wendt)
Mozart, Ouverture da Don Giovanni
Mozart, Madamina il catalogo e questo da Don Giovanni (Arr. J. Triebensee)
Mozart, Ouverture da La Clemenza di Tito (Arr. J. C. Stumpf)
Donizetti, Sinfonia in sol minore
Rossini, Cavatina nel Tancredi del Sig. Rossini (Arr. G. F. Calegari)
Auber, Ouverture da La muette de Portici (Arr. F. Veller)
Bellini, Sinfonia da Norma (Arr. E. Mosell)

Domenica 17 febbraio, alle ore 11:00 al Teatro dal Verme, andrà in scena il quarto appuntamento con la rassegna Le domeniche dei Pomeriggi. Diretto dal M° Jacopo Brusa, sarà l’Ensemble di Fiati dei Pomeriggi Musicali a esibirsi in un concerto dal titolo Harmoniemusik! Da Mozart a Bellini: fiati all’Opera!
Col termine “Harmoniemusik” si definisce quel repertorio che, dal XVIII secolo agli anni Quaranta del XIV, si rivolge agli ensemble di strumenti a fiato e, in particolare, ai corni, agli oboi, ai clarinetti, ai flauti e ai fagotti.
Già nel Settecento, la pratica di suonare in questa formazione, sia in strada che nei palazzi, era molto diffusa, grazie all’uniformità timbrica peculiare e alla comodità nel trasportare questi strumenti. Il repertorio spaziava dalle Serenate alla Tafelmusik (l’accompagnamento musicale durante le cene nei palazzi delle Corti europee). Proprio pensando a questa esigenza, l’Imperatore Giuseppe II d’Asburgo decise di fondare un ensemble stabile presso la sua corte con musicisti di alto livello a garantire la qualità delle esecuzioni durante i momenti di convivialità che passava con i suoi ospiti. I due oboisti di corte, Triebensee e Wendt, oltre a dare spazio a musica originale, iniziarono a trascrivere interi numeri di opere per permettere ai nobili di ascoltare le arie preferite anche durante le loro eleganti cene. Nacque dunque il repertorio operistico “ridotto in armonia” che ben presto non si limitò al solo classicismo viennese. La peculiarità dei programmi di questo repertorio divenne presto quella di proporre riduzioni di opere e melodrammi, inedite e provenienti non solo dall’area tedesca ma anche da quella italiana; l’organico andò poi via via ampliandosi e ebbe la propria naturale evoluzione nella formazione dei grandi corpi bandistici.
Nel solco di questa importante tradizione musicale, a proporci trascrizioni che da Mozart arrivano a Donizetti, Rossini, Auber e Bellini sarà l’Ensemble di Fiati dei Pomeriggi.

Prossimi appuntamenti con Le domeniche dei Pomeriggi

31 marzo, ore 11:00
Coracão americano
Canzoni del Sudamerica arrangiate da Paolo Silvestri
Voce: Barbara Casini
Direttore e arrangiamenti: Paolo Silvestri
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Chiquinha Gonzaga, Corta-Jaca
Guinga/Paulo César Pinheiro, Saci
Guinga/Paulo César Pinheiro, Passarinhadeira
Guinga/Aldir Blanc, Catavento e girassol
Cristovão Bastos/Chico Buarque de Hollanda, Todo sentimento
Chico Buarque de Hollanda, Construção
Toquinho/Vinícius de Moraes, Accendi una luna nel cielo
Ernesto Nazareth, Odeon
Edu Lobo/Chico Buarque de Hollanda, Choro bandido
Edu Lobo/Torquato Neto, Pra dizer adeus
Edu Lobo/Chico Buarque de Hollanda, O circo místico
Astor Piazzolla/Horácio Ferrer, María de Buenos Aires

14 aprile, ore 11:00
L’armonica tra tanghi argentini e danze rumene
Direttore: Fabrizio Ventura
Armonica: Gianluca Littera
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Astor Piazzolla, Tangazo 
Arthur Benjamin, Concerto per armonica
Béla Bartók, Danze Rumene
György Ligeti, Concert românesc


12 maggio 2019, ore 11:00
Perpianoeorchestra
Da Scarlatti a Morricone
Pianoforte: Enrico Pieranunzi
Direttore: Paolo Silvestri
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Domenico Scarlatti, Sonate K 9, K 239
Sonate K 206, K 260 (Elaborazioni per pianoforte e orchestra di P. Silvestri)
Johann Sebastian Bach, Concerto n. 5, in fa minore, Bwv 1056
Ennio Morricone, Nuovo Cinema Paradiso (Arr. P. Silvestri)
Enrico Pieranunzi, Les Amants (Arr. P. Silvestri)
Una piccola chiave dorata (Arr. P. Silvestri)
Paolo Conte, Azzurro (Arr. P. Silvestri)

Ufficio Stampa - I Pomeriggi Musicali
Alessio Ramerino
Tel. 02/87.905.251
E-mail a.ramerino@ipomeriggi.it

BIGLIETTI:
(Settore unico, posto numerato)
. Intero: 10,00 € (+ prevendita)
. Ridotto*: 8,00 € (+ prevendita)
*(Abbonati alla 74ª Stagione sinfonica Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass. Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00
www.ipomeriggi.it
www.ipomeriggi.it/facebook
www.ipomeriggi.it/youtube
Biglietteria on-line: www.ticketone.it

2019_03_20 Mozart REQUIEM alla Basilica di San Marco

ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-MILANO
STAGIONE 2018-2019 BASILICA DI SAN MARCO Piazza San Marco, 2  Milano
Mercoledì 20 marzo 2019 ore 21:00
In collaborazione con: Internationale Stiftung Mozarteum-Salzburg
Wolfgang Amadeus Mozart
REQUIEM in re min KV 626 
Il Requiem sarà preceduto dalla esecuzione di due altri lavori di Mozart:
Divertimento in Re magg Kv136
Ave Verum Corpus Kv 618
Solisti:
Dominika Zamara, soprano
Angela Lisciandra, mezzo soprano
Enrico Iviglia, tenore
Paolo Battaglia, basso
ORCHESTRA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
CORO BACH DI MILANO
Sandro Rodeghiero Maestro del Coro
Direttore: ALDO BERNARDI
Orchestra dell'Associazione Mozart Italia di Milano
Biglietti interi: € 30;
Ridotti rispettivamente: € 25, per età inferiore a 25 anni e superiore a 65, per Soci AMI, € 20 convenzioni gruppi (acquistabili solo nei Punti Vendita Vivaticket o la sera dell’evento)
Prevendita su VIVATICKET -  www.vivaticket.it

ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-Milano/CEriMus
Via Aosta, 13 - 20155 Milano
Tel e Fax 02-342925

IL CELEBRE ED INCOMPIUTO REQUIEM DI MOZART, DIRETTO DAL MAESTRO ALDO BERNARDI NELLA CHIESA DI SAN MARCO A MILANO, IN ETERNA MEMORIA DEI MIGRANTI VITTIME DEL MARE.
Dopo il grande successo di pubblico e critica della Sinfonia Pastorale di Beethoven del novembre scorso, la Stagione musicale 2018-19 dell’Associazione Mozart Italia-Milano, filiazione del Mozarteum di Salisburgo, prosegue, concludendosi, mercoledì 20 marzo 2019 alle 21 nella Chiesa di San Marco a Milano in cui verrà eseguito l’incompiuto e celeberrimo Requiem KV 626 di Wolfgang Amadeus Mozart nella versione tradizionale terminata da Franz Xavier Suessmayer. Completano il programma due perle come il Divertimento in re maggiore KV 136 e l’ Ave Verum Corpus Mottetto KV 618.
Per l’eccezionale appuntamento, l’ORCHESTRA SINFONICA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO, il CORO BACH DI MILANO - Sandro Rodeghiero Maestro del Coro ed i Solisti Dominika Zamara soprano, Enrico Iviglia tenore, Angela Lisciandra mezzo soprano e Paolo Battaglia basso, saranno diretti dal maestro Aldo Bernardi, anima e direttore artistico dell’Associazione Mozart Italia di Milano, nonché fondatore e direttore musicale dell’omonima Orchestra.
Il Requiem di Mozart, pagina di eccezionale bellezza, potere travolgente, emozioni contrastanti e significato profondo, verrà eseguito soprattutto per riaccendere i riflettori riguardo alla tragedia quotidiana delle migliaia di migranti che, fuggendo da guerre, miseria, fame e violenze, trovano la morte nel mare e, nel tentativo di raggiungere le coste italiane per seguire un sogno di speranza e benessere, cadono vittime dell'egoismo umano.

2019_03_16 Pietro De Maria in concerto a Cremona per Lions Internationale

sabato 16 marzo 2019 - ore 20:30
Auditorium Giovanni Arvedi - CREMONA
Lions InternationalWEB
CONCERTO PER PIANOFORTE
F.CHOPIN
3 Mazurche
Scherzo n. 4 op. 54 in mi maggiore
Notturno op. 27 n. 2 in re bemolle maggiore
Berceuse op. 57 in re bemolle maggiore
Scherzo n. 2 op. 31 in si bemolle minore
S.RACHMANINOFF
9 Études-tableaux op. 39
Pianoforte Pietro De Maria










2019_03_10 Concerto racconto con musiche pianistiche di Robert Schumann

Domenica 10 marzo 2019 alle 16.30 il caleidoscopico lirismo di Schumann, raccontato al pianoforte da Mario Borciani, si intreccerà con La Principessa Brambilla di E.T.A. Hoffmann, una favola in cui il Carnevale Romano, occhiali magici e sorgenti fatate, attori spiantati e sartine piccanti si mescoleranno con sapienza ed eleganza.
Teatro il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò.
Viale Molise, all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria
raggiungibile tramite passante ferroviario, tram 12 o 27, bus 73 e filovia 90, 91 e 93
disponibile parcheggio in via Valentino Mazzola
Stagione 2018-2019 La Dual Band

Con un paio di occhiali incantati
concerto-racconto sull'amore romantico
una produzione La Dual Band
a cura di Mario Borciani e Anna Zapparoli
tratto da La principessa Brambilla di E.T.A. Hoffman
con musiche pianistiche di Robert Schumann eseguite dal vivo

per info e prenotazioni:
chiamare 0291538705 (biglietteria)
o +393402467270 (Eloisa)
oppure inviare una mail a organizzazione@ladualband.com

2019_03_16 PINOCCHIO di Gek Tessaro nell'Aula Magna del Collegio Ghislieri,

Sabato 16 marzo 2019 alle 21 Pavia
nell'Aula Magna del Collegio Ghislieri, Gek Tessaro e Giorgio Scaramuzzino presenteranno un Pinocchio nuovo: riscritto, riraccontato, illustrato, animato e sognato in bianco e a colori. Uno spettacolo disegnato per grandi e piccini!
PINOCCHIO di Gek Tessaro
con
Gek Tessaro, illustrazioni dal vivo
Giorgio Scaramuzzino, voce recitante
I biglietti sono disponibili online su vivaticket e la sera dell'evento a partire dalle 19:30.
Gek Tessaro è maestro d'arte, autore illustratore conosciuto e premiato in tutto il mondo: è ideatore del teatro disegnato con cui racconta storie illustrandole dal vivo.
Giorgio Scaramuzzino è attore e autore teatrale, responsabile del Teatro Ragazzi al Teatro Nazionale di Genova, noto anche per le sue collaborazioni con Altan per la sua Pimpa, donando la voce al personaggio di Armando.
Questo evento è realizzato dall'Associazione Incipit e dalla Nuova Libreria Il Delfino in collaborazione con Ghislierimusica e col sostengo del Comune di Pavia e di Lapis Edizioni. Fa parte di SEMIdiFESTIVAL: quattro appuntamenti dal 15 al 17 marzo per seminare un sogno, un Festival di letteratura per ragazzi, previsto per ottobre 2019, dedicato ai classici dell’infanzia, dove storie, temi e personaggi dialogano con chi ha e ha avuto da 4 a 18 anni.
 

2019_03_14 Luca Argentero al Coccia, fuori stagione

Giovedì 14 marzo 2019 ore 21.00 – Fuori Abbonamento
Teatro Coccia Novara
Stagione 2018-2019
RASSEGNA FUORI STAGIONE
È QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO?
Testo di Gianni Corsi

Con Luca Argentero
Regia Edoardo Leo
Produzione Stefano Francioni

Luca Argentero racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto.
Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ’46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà.
Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità.
In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano. Ma insieme alla polarità, sono arrivati nuovi sfidanti, in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo, è l’uomo stesso.
Eppure la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là, a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di San Remo con le sue vittorie.
L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci, ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana, forse illusoria ma sicuramente spensierata, degli anni ’80.
Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

2019_03_10 Ritornano le Nozze, quelle di Figaro, ma in versione con piccoli cantori in scena

Domenica 10 marzo 2019 ore 16.00
Lunedì 11 marzo 2019 ore 9.30 e 11.15 - recita per le scuole
Martedì 12 marzo 2019 ore 9.30 - recita per le scuole
Teatro Coccia Novara
Stagione 2018-2019
RASSEGNA FAMIGLIA
LE NOZZE DI FIGARO
Giovani all’Opera
Tratto dall’omonima opera di W.A. Mozart
su libretto di Lorenzo Da Ponte
Elaborazione musicale dalla partitura Cesare Della Sciucca

Cast cantanti
Contessa SARA INTAGLIATA
Conte FILIPPO ROTONDO
Figaro GABRIELE D’ORAZIO
Susanna LAURE KIEFFER
Cherubino MARINA OGII

Coro
CLASSI 1C BELLINI,
5D BOLLINI,
5A ITALO CALVINO,
5A E 5B COPPINO,
1AB GALILEO IMMACOLATA,
5B RIGUTTINI,
1D VIA RIVOLTA
Maestro del coro Alberto Veggiotti
Orchestra Fondazione Teatro Coccia
Direttore d’orchestra Cesare Della Sciucca
Regia Costanza Filaroni
Scene Luca Savani
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia Onlus
e STM – Scuola del Teatro Musicale
Biglietti dai 13,00 ai 18,00 euro.

Per la quinta stagione consecutiva, la Fondazione Teatro Coccia prosegue la sua attività di divulgazione e promozione dell’opera lirica, eccellenza tutta italiana, rendendo partecipi i cittadini di Novara di un evento che andrà a coinvolgere centinaia di bambini, le loro scuole e i loro genitori.
Questa stagione verrà presentata una nuova riduzione di un’opera già inserita nel Cartellone di Lirica: “Le nozze di Figaro”.
Ancora una volta protagonisti assoluti 150 bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che dopo 5 mesi di preparazione, prove di canto e di regia, saliranno sul palco per dar vita allo spettacolo, affiancati da cantanti lirici e attori professionisti e accompagnati da un’orchestra di 50 giovani musicisti in buca.
Quest’anno si è voluto coinvolgere una realtà tutta novarese, che nei suoi primi 5 anni di vita ha visto crescere la propria attività non solo di scuola ma anche di produzione di spettacoli di ottimo livello riconosciuta a livello nazionale: l’STM - Scuola del Teatro Musicale, che collaborerà con il Teatro Coccia nell’adattamento scenico.


L’OPERA
Le nozze di Figaro, ossia La Folle Giornata (K 492) è la prima delle tre opere buffe italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte.
Musicato da Mozart all'età di ventinove anni, fra l’ottobre del 1785 e il 29 aprile dell'anno dopo, il testo era tratto dalla commedia Le mariage de Figaroro di Beaumarchais (autore della trilogia di Figaro: Il barbiere di Siviglia, Le nozze di Figaro e La madre colpevole). Le Nozze di Figaro vennero rappresentate per la prima volta al Teatro Burgtheater di Vienna il 1 maggio 1786 e la prima rappresentazione in Italia si ebbe parecchi anni dopo al Teatro La Scala di Milano il 27 marzo 1815. L'opera Le Nozze di Figaro ruota attorno alle trame del Conte d’Almaviva, invaghito di Susanna, la cameriera della Contessa, sulla quale vorrebbe imporre lo “ius primae noctis”. La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle, in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di una giornata piena di eventi drammatici e comici. Alla fine di questa “folle giornata” i “servi” si dimostrano più nobili e intelligenti dei loro padroni.

SINOSSI
Il mattino del giorno delle proprie nozze, Figaro e Susanna sono nella stanza che il Conte ha destinato loro. Figaro si compiace della generosità del Conte, ma Susanna insinua che quella generosità non è disinteressata: probabilmente il Conte approfitterà della vicinanza delle loro stanze per infastidirla. Le brame del Conte sono favorite da Don Basilio. Figaro si irrita e trama una vendetta. Anche la non più giovane Marcellina è intenzionata a mandare all'aria i progetti di matrimonio di Figaro e reclama, con l'aiuto di Don Bartolo, il diritto a sposare Figaro in virtù di un prestito concessogli in passato e mai restituito. Entra il paggio Cherubino per chiedere a Susanna di intercedere in suo favore presso la Contessa. L'arrivo improvviso del Conte lo costringe a nascondersi e ad assistere suo malgrado alle proposte galanti che il Conte rivolge alla cameriera.
Il Conte, con un pretesto, rimanda il giorno delle nozze e ordina la partenza immediata di Cherubino per Siviglia dove dovrà arruolarsi. Susanna rivela all'addolorata Contessa le pretese del Conte. Figaro fa pervenire al Conte un biglietto anonimo dove si afferma che la Contessa ha dato un appuntamento a un ammiratore per quella sera. Quindi suggerisce a Susanna di fingere di accettare l'incontro col Conte: Cherubino andrà al posto di lei vestito da donna, così la Contessa smaschererà il marito, cogliendolo in fallo. Entra Figaro che spera di poter finalmente affrettare la cerimonia nuziale. Ma ecco arrivare con Don Bartolo anche Marcellina che reclama i suoi diritti: possiede ormai tutti i documenti necessari per costringere Figaro a sposarla. Il giudice Brid’Oison entra con le parti contendenti e dopo un breve processo dispone che Figaro debba restituire il suo debito o sposare Marcellina. Ma da un segno che Figaro porta sul braccio si scopre ch'egli è il frutto di una vecchia relazione tra Marcellina e Don Bartolo, i quali sono quindi i suoi genitori.
La Contessa intanto detta a Susanna un bigliettino per l'appuntamento notturno da far avere al Conte. Modificando il piano di Figaro, e agendo a sua insaputa, le due donne decidono che sarà la stessa Contessa e non Cherubino a incontrare il Conte al posto di Susanna. Susanna consegna il biglietto galante al Conte. Poi si festeggiano due coppie di sposi: oltre a Susanna e Figaro, anche Marcellina e Don Bartolo.
L’opera è per Mozart (e prima di lui per Beaumarchais) un pretesto per prendersi gioco delle classi sociali privilegiate e dissolute dell’epoca. L’intera vicenda può anche essere letta come una metafora delle diverse fasi dell’amore: Cherubino e Barbarina rappresentano l’amore acerbo, Susanna e Figaro l’amore che sboccia, il Conte e la Contessa l’amore logorato, Marcellina e don Bartolo l’amore maturo.

2019_03_17 Musica da Camera al M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 - Milano

Domenica 17 marzo 2019, ore 11.00
M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 - Milano
Musica da Camera 2018/2019
Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia 
Luciani e Motterle domenica mattina al MAC
con la musica di Mozart e quella di Castiglioni
Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia 8
Wolfgang Amadeus Mozart Minuetto K.6 (Salisburgo 1762)
Wolfgang Amadeus Mozart Sonata in fa maggiore “per principianti” K.547 (Vienna 1788)
Wolfgang Amadeus Mozart Sonata in si bemolle maggiore K.570 (Vienna 1789)
Niccolò Castiglioni 11 Danze per la bella Verena (1996)

Violino Fulvio Luciani
Pianoforte Massimiliano Motterle

Per l’Ottavo appuntamento del fortunato ciclo “Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia” il duo composto da Fulvio Luciani (violino) e Massimiliano Motterle (pianoforte) torna domenica 17 marzo alle ore 11.00 al MAC di Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 per un altro concerto della domenica mattina.
Dopo il successo dei cicli “Intorno a Brahms”, “Romantico Bach” e “Beethoven, l’invenzione della musica”, il nuovo progetto - avviato a febbraio 2018 (in totale 9 concerti) - prevede Come sempre le Sonate e Variazioni per pianoforte e violino di Wolfgang Amadeus Mozart, vengono accostate a quelle di un altro autore. Questa volta la musica del genio
viennese sarà accostata a quella di Niccolò Castiglioni (1932- 1996) con Undici danze per la bella Verena, l’ultimo brano completato dal compositore milanese una settimana prima della morte.
“Un programma semplice, frugale, prima del gran finale del ciclo – racconta Fulvio Luciani - che comprende la prima e le ultime composizioni dedicate al violino e pianoforte, il Minuetto K.6, scritto a 6 anni, e la Sonata “per principianti” K.547 assieme alla versione col violino della Sonata per pianoforte solo K.570, scritte a Vienna tre e due anni prima della morte: un arco di ventisette anni, in una vita che ne è durati solo trentacinque.
C’è in Mozart un tratto di fanciullezza, quasi esibito, una chiave d’accesso al personaggio che sembra fornita da lui stesso. Ma non c’è nella sua musica, né in quella infantile, né in quella volutamente facile perché rivolta ai semplici appassionati.
Quel tratto di fanciullezza esibita c’è invece nella musica di Niccolò Castiglioni, che ha la voce chioccia e sgraziata degli adolescenti durante la muta della voce. Per scelta.”

“Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia” è il quarto grande ciclo del violinista Fulvio Luciani e del pianista Massimiliano Motterle per laVerdi, dopo “Intorno a Brahms”, “Romantico Bach” e “Beethoven, l’invenzione della musica”: una collaborazione straordinariamente fruttuosa e duratura, che prosegue con successo dal 2013 e giunge qui al ragguardevole traguardo del trentasettesimo concerto.
A  gennaio 2019 inoltre è partita la campagna di Crowdfunding che il duo Luciani-Motterle lancia allo scopo di finanziare il loro nuovo progetto discografico: un CD con musiche di Castelnuovo-Tedesco, un compositore e pianista italiano famoso negli anni Trenta, che negli Stati Uniti, dove si era rifugiato a causa delle leggi razziali, fu maestro di John Williams, Henry Mancini e André Previn. Nel disco, registrato a novembre 2018 presso l’Auditorium Fratelli Olivieri del Conservatorio Guido Cantelli di Novara, figura anche il raro Concerto n.3 per violino e pianoforte op.102 (1939) inciso dal duo per la prima volta: “L'abbiamo cercato e finalmente nel 2016 l'abbiamo eseguito in uno dei nostri concerti per laVerdi a Milano. - spiegano- Il Concerto n.3 è il cuore del CD che pubblicheremo con Brilliant, e per il quale diamo vita a questa campagna. Il sistema del crowdfunding ci è sembrato il mezzo giusto per realizzare il nostro progetto: sostenere le spese di produzione del CD che è già stato realizzato. Ora il tempo della postproduzione si sovrappone alla campagna di crowdfunding.” https://www.musicraiser.com/projects/11388

Prossimo concerto
domenica 19 maggio 2019_03_19 - ore 11
Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia 9
Wolfgang Amadeus Mozart: Sonata in la maggiore K.526 (Vienna 1787)
Richard Strauss: Sonata in mi bemolle maggiore op.18 (1887)

La sede dei concerti è il M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro, 1. Milano.
I Biglietti (euro 20,00/10,00) si possono acquistare nei giorni precedenti in Auditorium oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al M.A.C.
info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

2019_03_22 Patrick Fournillier alla guida dell’Orchestra Verdi tra le seduzioni di Fauré, Berlioz e Roussel

Venerdì 22 marzo 2019, ore 20.00
Domenica 24 marzo 2019_03_24, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2018/2019
Notti d’estate
Gabriel Fauré Suite op. 80 da "Pelléas et Melisande"
Hector Berlioz "Les nuits d'été" (Le notti d'estate)
Albert Roussel Sinfonia n. 3 in Sol minore op. 42
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Mezzosoprano Katarina Van Droogenbroeck
Direttore Patrick Fournillier

Per il suo graditissimo ritorno a Milano, Patrick Fournillier, che dell’Orchestra Verdi è direttore principale ospite, invita il pubblico dell’Auditorium a ripercorrere uno dei momenti più seducenti della storia della musica francese: l’abbandono del mondo ottocentesco e l’ingresso nel nuovo secolo con la musica di tre grandi compositori: Hector Berlioz, (1803-1869) Gabriel Fauré (1845-1924), Albert Roussel (1869-1937).
Venerdì 22 marzo (ore 20.00) e domenica 24 marzo (ore 16.00) all’Auditorium di largo Mahler risuoneranno le note della Suite d’etè, il più celebre ciclo di liriche per soprano e orchestra composto da Hector Berlioz su poesie di Theophile Gautier, affidate alla splendida voce del mezzosoprano belga Katarina Van Droogenbroeck. Un gioiello musicale incastonato tra due composizioni che testimoniano anch’esse il passaggio musicale tra due secoli: dalla classicità della suite da "Pelléas et Melisande" di Gabriel Fauré alle prime dissonanze novecentesche di Albert Roussel con sua raffinata terza sinfonia, perfetta sintesi di classicismo e impressionismo.

Conferenza introduttiva
Venerdì 22 marzo ore 18.00 - Ingresso libero
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Largo Mahler – foyer primo piano
“Una certa idea della Francia"
Relatore Marco Benetti
Nelle memorie di De Gaulle, ragione e sentimento sono le due facce inseparabili della Francia. L’erompere del sentimento romantico si deve in suolo francese all’approccio estroverso di Berlioz. Egli, intessendo vita e arte, trasformò quest’ultima in un mezzo di rappresentazione delle vicende umane. La sublimazione di questi sentimenti si perfezionò nel simbolismo: il caso di Pelleas et Melisande di Maeterlink, che avrà eco fino alla Scuola di Vienna, ne è un esempio lampante. Il rifiuto del romanticismo lascia spazio al razionale, sulla scia dell’esempio stravinskijano che assume la funzione di modello per diverse generazioni di compositori.

Biglietti serie Verdi: euro 36.00/16.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it.

Programma
Gabriel Fauré Suite op. 80 da "Pelléas et Melisande"
Considerato dalla critica moderna d'oltralpe una delle personalità più singolari della letteratura musicale francese tra Ottocento e Novecento, Fauré, partito dal classicismo razionalista del suo maestro Saint-Saëns, ha sviluppato progressivamente una fisionomia stilistica del tutto personale che indirizzava, senza eccessivo clamore ma con incedere sicuro, la musica francese verso il superamento dei moduli e delle formule del tardo-romanticismo.
A partire dall’anno 1888, l’anno del Requiem, la sua pagina tutt’ora più celebre, Fauré cominciò a misurarsi con il teatro, fino a coronare il suo sogno con Pelléas et Mélisande composto nel 1898 come musica di scena per la rappresentazione del dramma omonimo di Maurice Maeterlinck. Il dramma simbolista, scritto nel 1892, che ha come argomento l'amore proibito e predestinato dei personaggi del titolo è alla base di svariate opere musicali, tra cui la più conosciuta è l'opera di Debussy, che porta lo stesso titolo. Anzi, fu proprio a Debussy che l’attrice inglese Patrick Campbell si rivolse in prima battuta nel 1895 per ottenere una suite di musiche di scena destinata a future riprese londinesi del dramma. Ma Debussy rifiutò, così la Campbell si rivolse a Gabriel Fauré. Questi, benché pressato da altri impegni accettò il lavoro e lo portò a termine, affidandone l’orchestrazione all’allievo Charles Koechlin..Il compositore diresse personalmente la partitura contenente 19 pezzi al “Prince of Wales” Theatre di Piccadilly, il 21 giugno 1898, ottenendo da subito un successo strepitoso e registrando l’entusiasmo dello stesso Maeterlinck. Rispetto alla stesura adottata nell'esecuzione londinese della musica di scena, che prevedeva un organico cameristico, la partitura della Suite richiese a Fauré notevole impegno con varie revisioni, oltre alla trasposizione per grande orchestra, con ampliamento, in particolare, della sezione dei fiati e degli strumentini per accrescerne la tavolozza coloristica. Due anni dopo Faurè ne ricavò la suite op.80 che comprende quattro brani.
Lo stesso Fauré, che aveva le idee chiare su ciò che dovesse essere la musica di scena, spiega: “La grande voce della musica qui non s’innalza, come farebbe in un’opera, per associarsi in modo immediato a ogni momento del dramma, ma solamente per commentare l’azione, per richiamare i sentimenti ed esaltarne l’espressione, per prolungare la magia della scena, per ravvivare intorno ai personaggi le forze della natura che agiscono così prepotentemente sui di loro

Hector Berlioz "Les nuits d'été" (Le notti d'estate)
Les Nuits d’été, è il più celebre ciclo di liriche per soprano e orchestra composto da Berlioz. Le sei melodie per voce e piccola orchestra ( Villanella, Lo spettro della rosa, Sulle lagune, Assenza, Al cimitero, L’isola sconosciuta) composte sulle liriche di Theophile Gautier, fanno parte del gruppo delle “piccole cose” cioè quella trentina circa di romanze sparse, raggruppate e pubblicate spesso sotto titoli occasionali, per le quali egli stesso coniò il nome di mèlodies, insoddisfatto com’era non solo delle implicazioni di matrice italiana (aria, canzone) o tedesca (lied, gesang) ma perfino di quelle storiche e stilistiche connaturate in Francia all’idea di chanson.
Nel 1834 Berlioz, dopo aver scosso la Francia musicale con la Sinfonia fantastica e aver scatenato i suoi talenti di orchestratore, affrontava per la prima volta un campo d'azione che fu sempre ai vertici delle sue aspirazioni, pur riserbandogli le più cocenti sconfitte, almeno sul piano del successo esteriore, il teatro, avviando la composizione del Benvenuto Cellini, che gli avrebbe richiesto quattro anni di lavoro. Contemporaneamente, un'infìammata vocazione alla poesia gli dettava un'altra pagina di sfrenata inventiva fantastica, l'Aroldo in Italia, ispirata a un Romanticismo avventuroso e pittoresco come quello di Byron.
In quello stesso anno, 1834 ecco Berlioz accostarsi a un genere eletto del Romanticismo tedesco, la lirica vocale da camera, già toccata con la serie dei Poèmes irlandais da Thomas Moore, per arrivare al suo capolavoro in tal campo, il ciclo delle Nuits d'été su liriche di Théophile Gautier, capofila del movimento romantico degli anni '30. Qui Berlioz riesce a esaltare ogni singolo elemento verbale della poesia di Gautier svincolandolo dalla totalità precostituita della narrazione poetica e prefigurando una sorta di simbolismo letterario ante litteram che trova la sua realizzazione migliore nell’accompagnamento dell’orchestra. A differenza di quella dei Romantici tedeschi, la lirica vocale di Berlioz infatti non trova la sua realizzazione migliore nella dimensione intima, domestica, o comunque privata, dell'unione fra la voce e il pianoforte perché non sapeva fare a meno delle risorse dell'orchestra e delle sue possibilità timbriche ed espressive; aspetto, quest'ultimo, destinato a garantire per decenni e decenni al compositore un ruolo di avveniristico avanguardista.

Albert Roussel Sinfonia n. 3 in Sol minore op. 42
Musicista raffinato e sensibile, Albert Roussel (1869-1937) fu uno dei più significativi compositori francesi del primo '900 e nella sua scrittura molto raffinata utilizzò spesso elementi della musica orientale che amalgamò con un solido classicismo riuscendo a  cogliere i succhi più genuini di ciò che la musica francese era andata maturando a cavallo del secolo.
Attento a quanto avveniva attorno a lui non solo in campo artistico ma anche in quello politico-sociale (non a caso compose un'ouverture per il dramma di Romain Rolland intitolato il 14 luglio a commemorazione della presa della Bastiglia), sebbene non abbia mai appartenuto ad alcuna corrente musicale, fu molto più vicino alla rinascita sinfonica francese per mezzo dell'Impressionismo, del Simbolismo e degli stili nascenti di Gabriel Fauré e Claude Debussy.
Composta su commissione di Kussevitzki per il cinquantesimo anniversario dell'Orchestra sinfonica di Boston, la Sinfonia n.3 in sol minore op.42 è una delle opere migliori di Roussel maturo e risente ancor più di altre composizioni di uno spirito neoclassico. Qui la vena impressionistica sempre presente in lui, si stempera in un desiderio di chiara costruzione formale, soprattutto per la predilezione di certi ritmi secchi e incisivi e di certe armonie di sapore classicheggiante.

2019_03_30 Le novelle della nonna di Emma Perodi per Crescendo in Musica

Sabato 30 marzo 2019, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Crescendo in musica 2018/2019
Le novelle della nonna 
da Le novelle della nonna di Emma Perodi
Niccolò Paganini Il Carnevale di Venezia
Igor Stravinskij   
Pulcinella: Suite per piccola orchestra n.1 e n.2
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Compagnia GOGMAGOG
Attori Cristina Abati, Rossana Gay - Tommaso Taddei
Luci Antonella Colella
Regia Tommaso Taddei
Direttore Vincenzo Milletarì
Età consigliata: da 7 anni
Le fiabe più belle della tradizione popolare con la musica di Paganini e Stravinskij
Musica e fiabe per il nuovo appuntamento del “Crescendo in musica”, la rassegna che si rivolge ai più piccoli spettatori de laVerdi e alle loro famiglie. L’ispirazione del concerto-spettacolo in scena sabato 30 marzo alle ore 16.00 all’Auditorium di largo Mahler, viene dal celebre libro di Emma Perodi, Novelle della Nonna, pubblicate per la prima volta nel 1893 e da allora protagoniste di un successo che continua ancora oggi. In occasione del centenario della morte dell’autrice toscana (1918), la compagnia Gogmagog insieme all’Orchestra Verdi la omaggia con uno spettacolo che ripropone sul palco dell’Auditorium l’atmosfera fantastica delle novelle per le quali Perodi si è ispirata alla tradizione toscana di fine ottocento, quando le donne erano le principali depositarie della cultura orale.
L’ambientazione è quella di una famiglia contadina di fine ottocento, i Marcucci che ogni domenica sera d'inverno si radunavano davanti al focolare, mentre Nonna Regina raccontava ai nipoti, ai figli e alle nuore storie incredibili di diavoli, fate, cavalieri, santi ed eroi. Grazie al lavoro fatto con i ragazzi dai 6 ai 12 anni durante il laboratorio In viaggio tra le fiabe realizzato dalla compagnia Gogmagog a San Casciano, sono state scelte due tra le 45 novelle della raccolta: l’Incantatrice e Il diavolo che si fa frate, che sono così diventate il corpo drammatico dello spettacolo che per la sua colonna sonora si avvale delle splendide musiche di Niccolò Paganini (tratta Il Carnevale di Venezia) e di Igor Stravinskij (tratte dalla Suite da Pulcinella e Suite 1 e 2 per piccola orchestra). A dirigere l’Orchestra Verdi sarà il Maestro Vincenzo Milletarì.
Realizzato nell'ambito de Il Fantastico Mondo di Emma Perodi, a cento anni dalla sua morte (Palermo 1918). Produzione: GOGMAGOG, con il sostegno di Regione Toscana-Sistema Regionale dello spettacolo, del Comune di San Casciano in val di Pesa e di Fondazione Toscana Spettacolo onlus Rete Teatrale Regionale.

Il diavolo che si fece frate
Gesù incontra il Diavolo e fa un patto con lui pur di avere in cambio le anime che ha catturato: per un giorno lo libererà dalla maledizione purché non porti danno agli uomini contro la loro volontà. Il diavolo vestirà gli abiti di frate Leonardo e andrà in tre case per offrire ai suoi abitanti ciò che più desiderano, desideri che esauditi li condurranno alla perdizione. Il diavolo dirà alla fine a Gesù: “tu saprai che per perdere gli uomini vi è un mezzo ben sicuro; quello di beneficiarli”. E Gesù dovrà ammettere che “il diavolo è più potente di me!”

L’incantatrice è la storia di Gosto e Santina alla ricerca di fortuna. Sul loro cammino incontrano una fata malvagia e bellissima che trasforma in pesci coloro che vogliono sposarla per diventare ricchi. Un coltello, un campanellino, un bastone e il coraggio di Santina saranno decisivi per uscirne sani e salvi e costruire una buona vita. È la parabola dell’andare in cerca di fortuna. “Gli uccelli volano sempre finché non trovano un campo di grano e le api girano in cerca di fiore per fare il miele” dice Gosto a Santina, “ti pare che un uomo debba aver meno criterio di questi animali? Anch’io voglio cercare, finché non trovo ciò che mi manca, cioè di comprare un paio di manzi e un maiale…”

Emma Perodi (Cerreto Guidi, 31 gennaio 1850 - Palermo, 5 marzo 1918) è stata una giornalista e scrittrice italiana, autrice, soprattutto, di letteratura per l'infanzia.
Dal 1881 fu collaboratrice e poi direttrice (dal 1887) del Giornale per i Bambini, che si pubblicava a Roma ed era stato fondato e inizialmente diretto da Ferdinando Martini. Morì di polmonite a Palermo, dove aveva lavorato per circa venti anni pubblicando le sue opere presso l'editore Salvatore Biondo.
La sua opera principale fu “Le novelle della nonna”, pubblicata fra il 1892 e il 1893, una raccolta di racconti fantastici ambientati nel Casentino, i quali, pur essendo destinati ai bambini, contengono temi inquietanti, goticheggianti, quasi horror, che sono apprezzabili a pieno da lettori maturi. Le novelle della nonna. Fiabe fantastiche è una raccolta di quarantacinque storie fantastiche scritte per le quali la Perodi si è ispirata alla tradizione toscana di fine ottocento, quando le donne, principali depositarie della cultura orale di un territorio, trasmettevano un sapere antico - fantastico e insieme concreto - che fondeva con sapienza popolare, precetti morali, religione, superstizione, rapporto tra bene e male, tra maschile e femminile.

Biglietti: bambini fino a 14 anni euro 7,50; adulti euro 15,00. Abbonamenti a 5/10 concerti a partire da euro 30,00
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it )

2019_03_15 Tre racconti musicali con Jader Bignamini a capo de laVerdi

Venerdì 15 marzo 2019, ore 20.00
Domenica 17 marzo 2019_03_17, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2018/2019
Nel segno della magia e del fantastico 
Tre racconti musicali con Jader Bignamini
Paul Dukas "L'apprendista stregone", Poema sinfonico
Igor Stravinskij "Petruška" (versione 1947)
Nikolaj Rimskij-Korsakov "Shéhérazade" op. 35

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Violino Nicolai Freiherr von Dellingshausen
Direttore Jader Bignamini

L’apprendista stregone, Petruška e Shéhérazade: tre personaggi che hanno ispirato tre grandi compositori per altrettanti racconti musicali. A condurre questo programma all’insegna della fantasia sarà Jader Bignamini, direttore residente dell’Orchestra Verdi che venerdì 15 marzo (ore 20.00) e domenica 17 marzo (ore 16.00) torna sul podio dell’Auditorium di largo Mahler dopo una serie di importanti impegni che lo hanno visto protagonista della ribalta internazionale: dal debutto alla Staatsoper di Vienna con Madama Butterfly a La Forza del Destino diretta a Francoforte; dal  Festival di Santa Fé, al Teatro Massimo di Palermo, dalla Dallas Symphony Orchestra alla Houston Symphony Orchestra. Ma i concerti con l’Orchestra Verdi hanno sempre il sapore di un “ritorno a casa”: qui infatti il Maestro ha debuttato ventun’ anni fa come primo clarinetto con un percorso che lo ha visto passare dalle file dell’orchestra al podio. Per questo doppio appuntamento il Maestro propone insieme all’Orchestra Verdi di cui oggi è direttore residente, tre fiabe musicali capaci, con la loro forza evocativa, di risvegliare l’immaginazione del pubblico di ogni età. Si comincia con l’”Apprendista stregone”, poema sinfonico di Paul Dukas ispirato da una ballata di Goethe, alla cui notorietà ha contribuito anche il film Fantasia di Walt Disney; si prosegue con la suite "Petruška" il personaggio russo del teatrino delle marionette protagonista del balletto omonimo composto da Igor Stravinskjii  per concludere con la suite "Shéhérazade" di Nikolaj Rimskij-Korsakov, influenzato dall’atmosfera esotica di “Le mille e una notte”, in cui il personaggio della principessa è interpretato dal violino, qui affidato a  Nicolai Freiherr von Dellingshausen, prima parte dell’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Biglietti serie Verdi: euro 36.00/16.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it.


Note al Programma

Paul Dukas (1865 -1935) "L'apprendista stregone", Poema sinfonico
Eseguito la prima volta il 18 maggio 1897 a Parigi, diretto dallo stesso Paul Dukas, L’Apprenti sorcier si ispira a una ballata di Goethe (Der Zauberlehrling. 1707) il quale, a sua volta, si era rifatto a un dialogo dello scrittore greco Luciano (II sec d.C.). La storia è quella di un apprendista stregone che approfitta dell’assenza del maestro per animare con una formula magica una scopa perché riordini la bottega al posto suo. Ma a un certo punto la situazione gli sfugge di mano, l’attrezzo è così zelante da mettere tutto a soqquadro e l’apprendista non riesce a fermarla perché ha dimenticato la formula giusta. L’acqua minaccia ormai di allagare il laboratorio quando lo stregone ritorna, giusto in tempo per evitare la catastrofe.
Il compositore francese, grande ammiratore di Wagner e Debussy,  è considerato uno dei compositori più perfezionisti della storia, ipercritico nei confronti delle sue opere, capace, in un’intera vita di lavoro, di licenziare solo una dozzina di partiture, distruggendone, pare, molte altre che non riteneva all’altezza. D’altronde Dukas era anche un critico musicale. Insegnò a lungo al Conservatorio di Parigi, prima insegnando orchestrazione e poi, dal 1928, composizione (il suo migliore allievo fu senz’altro Olivier Messiaen). La sua musica, più legata all’eredità wagneriana e segnata da un suono sontuoso e lussureggiante come la musica russa di fine Ottocento, lo fece considerare un autore lontano dal nuovo clima musicale creato da Debussy, Stravinskij, Schönberg, Bartók dei quali era buon amico. La composizione è strutturata secondo lo schema classico della forma-sonata e si avvale delle movenze dello scherzo, che si riferisce allo spirito del brano, in quanto la forma è quella tipica del poema sinfonico di Liszt.
L’apprendista stregone, del 1897, è senza dubbio il suo brano più celebre inserito nell'episodio più famoso (con Topolino come protagonista) del film d'animazione Fantasia, prodotto da Walt Disney nel 1940, e, per la cronaca, detiene il primato di esser stato il primo lavoro con destinazione cinematografica inciso in stereofonia (Stokowski, il celebre direttore che firmò la colonna sonora del film, lo registrò con alcune sovraincisioni, per ottenere l’effetto, all’epoca pionieristico).

Igor Stravinskij "Petruška" (versione 1947)
L’opera si ispira a una storia della tradizione russa popolare. Durante la settimana grassa nella piazza dell’Ammiragliato a Pietroburgo, arriva un teatrino di marionette.  Lo spettacolo ha per protagonisti tre personaggi: la bella Ballerina, l’aitante e burbero Moro e lo sconsolato Petruška, innamorato della ballerina, che gli preferisce il Moro. Nel tentativo di ostacolare un loro incontro amoroso Petruška si attira le ire del Moro che lo rincorre nella piazza di Pietroburgo uccidendolo a colpi di scimitarra di fronte agli sconcertati passanti. La scena sembra così reale che il pubblico ne è impressionato. Il burattinaio li rassicura: si tratta solo di marionette, ma sullo sfondo della piazza compare il fantasma Petruška...
Mentre nel 1910 lavorava a La Sacre du printemps, Stravinskij aveva iniziato ad abbozzare un brano per pianoforte e orchestra intitolato “Le cri de Petruška”. L’impresario di balletto Diaghilev, entusiasta del brano, gli chiese di trarne la musica per un balletto. La partitura fu ultimata nel maggio del 1911 e la prima andò in scena il 13 giugno 1911 al Théâtre du Châtelet di Parigi con i ballerini Nijinski e Karasavina la coreografia di Michel Fokine, le coloratissime scenografie di Alexandre Benois, e con Pierre Monteux sul podio.
L'intersecarsi dei personaggi sulla piazza con quelli del teatrino, la dimensione del metateatro, l'atmosfera festosa che acutizza il dramma personale, costituirono meccanismi molto efficaci per dare sostanza drammatica alla vicenda. L'idea delle emozioni imprigionate nel corpo di una marionetta suggerì anche a Stravinskij l'uso di materiali musicali di tipo meccanico, ripetitivi, il gusto per sonorità aspre, dissonanti, percussive, facendolo approdare ad un linguaggio musicale assai più moderno e antiromantico rispetto a quello dell'Uccello di fuoco, e lontano da ogni suggestione esotica e favolistica. Nella partitura di Petruška Stravinskij intesse insieme una grande varietà di motivi, stilisticamente assai diversi, e sempre atomizzati, privi di ramificazioni, montati come in un collage: la musica da fiera, popolaresca e sfrenata, echi di canzonette e di marce, valzer e polke, musiche da cabaret e temi bandistici, in uno straniante caleidoscopio sonoro.


Nikolaj Rimskij-Korsakov "Shéhérazade" op. 35
Shéhérazade è una suite sinfonica ispirata dalle seducenti immagini dei racconti de Le mille e una notte, che ha fatto guadagnare al suo autore, sin dalla prima esecuzione nel 1888, il titolo di orchestratore geniale.
L’ispirazione letteraria per il capolavoro Rimskij-Korsakov è una raccolta di racconti popolari provenienti da Egitto, India e Persia e che include storie risalenti a più di mille anni fa e la cui fama iniziò nel 1704 in Francia e contribuì alla crescita delle turqueries: un interesse per la cultura, l’arte e lo stile dell’impero ottomano-turco. Per la maggior parte degli europei, che non avrebbe mai sperimentato l’Oriente in prima persona, questi racconti fornirono una lente colorata ed esotica attraverso la quale immaginare le meraviglie dell’Oriente.
I musicisti della scuola nazionale russa, con l’eccezione di Musorgskij, fecero ampio uso dell’orientalismo per rimarcare la loro specificità rispetto ai musicisti dell’Europa occidentale e anche Rimskij-Korsakov, nato a Tichvin, a est di San Pietroburgo, nel 1844, avviato alla carriera della Marina Russa secondo la tradizione familiare, ha saputo trovare nella fiaba – e nella possibilità di rivestirla dei colori e di un tessuto orchestrale scintillante, pieno d’impasti sonori – il suo spazio vitale, la sua ragione di musicista. L’occasione gli venne appunto dalla raccolta delle “Mille e una notte”, che l’arabista francese Jean-Antoine Galland (1646-1715) trasse da un manoscritto trovato in una biblioteca araba e integrato da altre favole della tradizione orale. La raccolta narra del Sultano Sahriar che ha giurato di far uccidere ciascuna delle sue mogli dopo che avrà trascorso la prima notte con lui. Shéhérazade, figlia del Gran Visir, eccita il suo interesse con i racconti che gli narra durante mille e una notte: il sultano rimanda così l’esecuzione di giorno in giorno, finché lascia cadere il crudele proposito. Lo stesso Rimskij-Korsakov precisa nelle memorie: “Il programma che mi ha guidato nella composizione di Shéhérazade consiste in episodi separati tra loro: il mare e il vascello di Sinbad, il racconto fantastico del principe Kalender, il figlio e la figlia del re, la festa di Bagdad e i vascelli che s’infrangono su una roccia. Il legame è costituito da brevi introduzioni alla prima, alla seconda e alla quarta parte, e da un intermezzo nella terza scritti per violino solo, che rappresentano Shéhérazade mentre narra al terribile sultano i suoi racconti meravigliosi.” È ancora Rimskij-Korsakov ad accompagnarci nella magia della fiaba: “Componendo Shéhérazade non intendevo orientare l’ascoltatore dalla parte dove si era diretta la mia fantasia. Volevo semplicemente che avesse, se la mia musica sinfonica gli piaceva, la sensazione di un racconto orientale, non soltanto di quattro pezzi suonati l’uno dopo l’altro su temi comuni. [...] Questa composizione e altre conclusero un periodo in cui la mia orchestrazione aveva raggiunto un grado notevole di virtuosismo e di sonorità chiara, senza influenze wagneriane».

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