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2020_02_22 Facebook's Group C'ERA UNA VOLTA VIGEVANO ricorda il debutto radiofonico di Mario Mainino

Sabato 22 febbraio 2020
Facebook's Group 
C'ERA UNA VOLTA VIGEVANO 
ricorda il debutto radiofonico di Mario Mainino

Pensate che la mia prima trasmissione in Radio è stata il 15 giugno 1977 poi ci ho lavorato passando da una radio all'altra sino ai primi anni del 1990.
Le varie emittenti con le quali ho collaborato sono state Radio Vigevano, Radio Infornatore collaborando con Enzo Fresia - direttore CBS - con il quale abbiamo insieme ricordato George Gershwin nel 1978 in occasione dell'80esimo anniversario della scomparsa, Willy Hard Cafè, Radio Vigevano Ducale City con Remo Germani cantante italiano di successo purtroppo precocemente scomparso.
Nelle ore e ore passate davanti al microfono ho dato all'etere dalla musica classica alla lirica, dal ricordo dei grandi compositori italiani alle manifestazioni locali con registrazioni dal vivo.
Nel 1984 collaborando con "L'Informatore Vigevanese" ho potuto riportare al Teatro Cagnoni la Corale I MAESTRI CANTORI di Vigevano che vi mancavano da anni, per ricordare il 110o anniversario della morte di Luigi Costa (7 novembre 1826-18 agosto 1874). E' stata l'unica manifestazione musicate organizzata per ricordare il legatario per la nascita dell'Istituto Civico Musicale che ne porta il nome. In quella occasione ebbi una "valletta" eccezionale, la mia professoressa di inglese Clementina PAGLIARI grandissima appassionata di musica.
Un'altra formazione musicale Vigevanese che è stata ospite delle mie registrazioni live è stata la MANDOLINISTICA VIGEVANESE della quale purtroppo è scomparsa la memoria, salvo pochi minuti di musica conservati nei miei archivi, non è stata ricordata nemmeno nelle trasmissioni Tv dedicate a Sanremo70, eppure la Mandolinistica era così apprezzata che fu invitata al Festival per accompagnare Carla Boni nella sua esibizione.

2020_05_22 Giovanissima ha ceduto alla malattia la regista vigevanese CRISTINA PEZZOLI

Venerdì 22 maggio 2020
Giovanissima ha ceduto alla malattia la regista vigevanese CRISTINA PEZZOLI
A soli 56 anni.
Apprendo con un dolore immenso della scomparsa di CRISTINA PEZZOLI, regista con la quale ho "recitato" due volte con lei sul palcoscenico del teatro Cagnoni di Vigevano.
Era una donna straordinaria, aveva una gentilezza che non avrei mai immaginato. Lei che era "la grande regista invitata" ed io ero solo "il primo pisquano di passaggio", eppure durante l'allestimento mi chiedeva sempre se le andavano bene le sue idee quando mi chiedeva di fare una determinata cosa "Mario ti va bene se facciamo così" e io certamente, non mi sarei mai permesso di non approvare una sua idea, anche se dovetti mettere "l'abito della festa" ma da "tisinat" come voleva lei poi dovetti indossare gli stivaloni di gomma al ginocchio e metterci dentro i "pantaloni d'a muda". Venerdì 22 maggio 2020.
Grazie ad un amico che mi ha segnalato la notizia da IL TIRRENO che vi riporto.

Edizione 1999  Vigevano
Premio nazionale di Narrativa I Edizione
nel ventennale della morte di Lucio Mastronardi
(Vigevano, 28 giugno 1930 – Vigevano, 29 aprile 1979)
Sabato 23 ottobre 1999
Teatro Cagnoni, ore 10.00
Cerimonia di premiazione
La scelta sarò effettuata tra i tre finalisti :
Alessandra Buschi "Se fossi vera"
Angelo Ferracuti "Attenti al cane"
Sebastiano Nata "La resistenza del nuotatore"
Con la presenza della giuria tecnica e della giuria dei lettori e con la partecipazione di Maddalena Crippa, musiche a cura del Civico Ist.Costa
Presentazione di Mario Mainino
Regia di Cristina Pezzoli


Il Premio quest'anno assume in modo particolare il significato di omaggio a Lucio Mastronardi: lo scrittore vigevanese è infatti scomparso il 29 aprile 1979, proprio vent'anni fa. La scelta dei tre autori è stata dunque improntata alla vicinanza del loro mondo narrativo con quello provinciale e un po' grottesco di Lucio Mastronardi, sempre con grande attenzione ai valori letterari dei testi. Il Premio, pur essendo alla prima edizione, ha già ottenuto nutrite e significative adesioni. I tre autori, scelti tra un notevole gruppo di partecipanti, offrono un variegato campione delle nuove voci della narrativa italiana: i loro libri sono caratterizzati da freschezza di linguaggio, capacità di costruire ottime strutture narrative, di creare personaggi simbolici dei chiaroscuri della provincia, di inscenare conflitti generazionali su caotici^ sfondi metropolitani.

Edizione 2001 Vigevano
Premio nazionale di Narrativa III edizione
nel ventennale della morte di Lucio Mastronardi
(Vigevano, 28 giugno 1930 – Vigevano, 29 aprile 1979)
Sabato 20 ottobre 2001
Civico Teatro Cagnoni, ore 10.00
Cerimonia di premiazione
Letture dai testi di Milvia Marigliano e Maurizio Donadoni
Presenta Mario Mainino
Interventi musicali Kal Dos Santos
Regia di Cristina Pezzoli


E il premio Mastronardi è parte della linfa vitale che le permette di prosperare, nostro malgrado, anche in questo momento storico così intriso d'incultura e televisione.
L'apertura del sipario regala una scena molto suggestiva e ci fa apprezzare l'idea della regista Cristina Pezzoli, evocante l'atmosfera tipica di questi luoghi. Di lato, contro luce davanti a uno sfondo illuminato di un giallo marcio, una barca sembra fendere il palco obliquamente; a bordo un barcaiolo quasi dantesco; sul proscenio, un acquario di sassi immersi ricorda il Ticino, tra le nebbie e le risaie.
Lo sciabordio delle onde del fiume che si frangono dolcemente sulla riva s'intreccia con il sottofondo di dolci percussioni di Karl Dos Santos - il barcaiolo - attore e musicista direttore di Mitocasamba.
Si sovrappongono Maurizio Donadoni e Milvia Miragliano che recitano brani dei libri finalisti: "L'amore contro" di Mauro Covacich, ambientazione e scrittura attuale, giovane e "vera" ha dei lampi degni - e sicuramente frutto - di analisi e riflessione oltre che osservazione acuta.
"L'estate dell'altro millennio" di Umberto Piersanti, vincitore, anch'esso vero e toccante è ambientato nel periodo della II Guerra Mondiale e ci consente di dare uno sguardo sui forti, strazianti sentimenti che un evento così crudele e lacerante genera fatalmente.
"L'appeso" di Claudio Piersanti, assente per impegni di lavoro all'estero (è anche sceneggiatore), terzo classificato è la vicenda di un agente segreto narrata in chiave introspettiva.
Conduce il gioco della serata Mario Mainino presentatore in stivaloni da "tisinat" accanto alla dantesca Bianca Garavelli.
Il premio Mastronardi si è gia distinto negli scorsi anni per la realizzazione "teatrale" di questa manifestazione conclusiva, che non vuole essere solo una arida sequenza di premiazioni ma vuole dare una nuova vita alla parola scritta grazie all’intervento di una "messa in scena" vera e propria,  la  conoscenza della parola scritta che diventa viva nella recitazione di un attore.

Cristina Pezzoli, regista teatrale emergente, giovane d’età e di mestiere[n.d.r. nell'anno 2001], ma già considerata dalla critica e dagli attori, una delle donne di teatro di maggior incisività artistica e di più acuta sensibilità scenica, non dimentica le sue radici vigevanesi. Tra i suoi ultimi lavori «Sboom» con l’eclettica Maddalena Crippa, un excursus nel mare delle canzoni degli anni ’60 frammiste a testi recitati di Pasolini, Testori, Mastronardi. Mentre tra i progetti si colloca un documentario sull’Ursus, l’ex grande fabbrica vigevanese, simbolo di un epoca e di una città, ormai sul punto di essere abbattuta, in cui Cristina già aveva girato un video dove un attore raccontava la sua storia fra le rovine della grande fabbrica.
Per l'edizione 2001 si è ispirata al fiume Ticino, per cui sulla scena è stato portato un autentico "barcè" e gli autori hanno ascoltato le letture seduti in barca. Anche attori e presentatori erano in tenuta da sera ma con stivaloni da pioggia. Al proscenio un acquario con "acqua del Ticino" e 51 sassi.
Kal dos Santos
Musicista percussionista e attore brasiliano, attualmente residente in Italia dirige la Mitokasamba di Milano, esegue musica afro brasiliana ed improvvisazioni musicali con strumenti acustici della tradizione povera, ha curato gli interventi musicali per la trasmissione "L'albero azzurro" di Rai uno.

Milvia Marigliano
attrice nata e cresciuta alla scuola del "Piccolo", ha interpretato con grande successo uno spettacolo dal titolo "Muse Napulitane", dove testi di Viviani, Basile e di altri autori napoletani erano stati rispolverati da un’artista che si è rivelata ricca di carisma, di verve e di eccezionale vitalità. Milvia a Vigevano ha preparato insieme insieme a Cristina Pezzoli le "Erodiadi" di Testori in scena al Teatro Incontro di Vigevano le sere del 21, 22 e 23 febbraio 2001. Ha portato a Vigevano Rosanero di Roberto Gavosi nel marzo 1999. Dice di se stessa di avere una doppia anima, una milanese ed una "napulitana".

Maurizio Donadoni
E' attore ed autore egli stesso, ha raccolto alcuni importanti riconoscimenti, premio speciale Idi del '86 come attore in "Bestia da stile" di P.P.Pasolini e il premio UBU nello stesso anno come miglior attor giovane. Come autore ha ricevuto il Premio Riccione-Ater 1991 per la drammaturgia per il suo primo testo "Fosse piaciuto al cielo", Premio Iside '94, premio Enrico Maria Salerno nel 1995. A teatro ha lavorato diretto da G.Lavia, L.Ronconi, M.Castri, Carlo Cecchi, Cristina Pezzoli con la quale ha portato a Vigevano nell'aprile del 1999 "L'annaspo" di Raffaele Orlando a fianco di Maddalena Crippa. Accanto alla sua attività teatrale ha lavorato molto per le produzioni televisive tra le quali "La piovra" e per il grande schermo.

2020_03_18 EVVIVA LA RAI ma quella dei tempi che furono

Questa sera è stata una bellissima serata perché grazie all'amico John Alexander Petricich che sta allestendo a Roma, per il prossimo giugno, il dramma “La donna del mare” di Henrik Ibsen, mi ha fatto venire la voglia di andare a ricercare quali versioni io avessi già visto nel passato di questa commedia.
Così ho scoperto una meravigliosa zona della RAI dove si trovano le TECHE nelle quali la  ha raccolto la programmazione teatrale degli anni 1959-1970.
Scorrendo i diversi anni di questa programmazione ho visto passarmi davanti agli occhi i meravigliosi allestimenti che la Rai, era ancora in bianco e nero, proponeva nelle serate del venerdì.
Allora ho voluto riportare in questa pagina i link per poter vedere i cartelloni e alcune delle locandine di spettacoli straordinari che io ebbi l'occasione di vedere quando ero ancora un ragazzino e passavo dalle medie alle superiori.
Per forza che mi sono formato la testa che ho e il carattere che mi ha segnato per tutta le vita, perché nono ho viaggiato nello spazio ma nello spirito, nelle meravigliose profondità del teatro.
E grazie allo "stato italiano" che allora produceva cultura e formava le intelligenze, non oggi che fornisce solo svago per svuotare le menti, allora si riempivano di meraviglie che duravano tutta la vita
Quando avevo 14 anni ho iniziato a guardare la TV in bianco e nero, prima al Bar, poi in casa quando finalmente l'abbiamo comprata, e così tutti i venerdì serata di teatro; ho visto tutti i più grandi attori del momento, tutto Pirandello, Shakespeare, Goldoni, i francesi e gli spagnoli ho goduto una gioventù meravigliosamente solitaria ma in loro compagnia.
§§§

1961-03-10-RAI-La professione della SIGNORA-WARREN-Andreina PAGNANI mi torna in mente la scena in cui Andreina Pagnani rivela alla figlia di esserne la madre e quale sia la sua professione. ma come è possibile! devono averla riprogramma qualche anno dopo non posso averla vista a DIECI anni.



1961-06-02-RAI-La PAZZA di CHAILLOT



Sono andato a cercare la mia prima DONNA DEL MARE eccola:
1961-12-14-RAI-La DONNA-DEL-MARE-PROCLEMER/ALBERTAZZI


1961-27-12-RAI-La BROCCA-ROTTA-Lina VOLONGHI Questa me la ricordo ancora nella versione che ho visto al Teatro Nazionale di Milano con Lina Volonghi alla quale - pur se personaggio secondario - tocca l'ultima battuto " E la mia brocca chi me la paga?"


1962-11-14-RAI-Bernanos Dialoghi delle CARMELITANE


1963-04-22-RAI-Il cardinale LAMBERTINI-Gino CERVI Il Cardinale Lambertini qui con uno straordinario Gino cervi e poi a teatro l'ho visto invece con uno straordinario Gianrico Tedeschi in un allestimento da favola al Nazionale di Milano.
1964-06-17-RAI-BUROSAURI-Ernesto CALINDRI Questo l'ho visto anche al Cagnoni di Vigevano ed avevo salutato Calindri


1968-04-13-RAI-Diego FABBRI-PROCESSO a GESU' ne stato riscrivendo il testo a fine anni '90. perchè mi avevano offerto di metterlo in scena, ma non ci sono riuscito, la figlia stessa di Diego fabbri sarebbe intervenuta, abitava a Roma ma sono passati 20 anni.


1968-07-23-RAI-Il BUGIARDO questo testo "IL BUGIARDO" di Carlo Goldoni è stato l'ultimo regalo del mio compagno di scuola Mauro, mi ha regalato il testo teatrale poi è partito per l'Accademia militare e poi a Roma ma è morto in un incidente stradale a 23 anni, non l'ho mai più visto tornare.


1969-06-17-RAI-SIOR-TODERO-BASEGGIO Con Cesco Baseggio e Grazia Maria Spina


1969-08-17-RAI-ARSENICO e vecchi MERLETTI


1969-09-16-RAI-COWARD-SPIRITO-ALLEGRO-Lauretta MASIERO


1970-12-10-RAI-Pirandello L'uomo dal FIORE-IN-BOCCA- Vittorio GASSMAN


1971-01-15-RAI-PENSACI-GIACOMINO con Sergio Tofano


1971-01-17-RAI-Massimo Bontempelli DUE-DOZZINE-di-ROSE SCARLATTE


1971-03-26-RAI-ANTIGONE-ADRIANA-ASTI Questa era bellissima ambientata in un parco di Roma con automobili e gente contemporanea che faceva da sfondo.


1971-05-21-RAI-MILLER-Il CROGIOLO E questo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! IL CROGIOLO  un testo che ha formato il mio carattere ribelle per sempre , avevo VENTI ANNI  e questo testo mi ha rovinato la vita. Oppure mi ha reso migliore.


1971-10-22-RAI-La casa di BERNARDA-ALBA-SARAH-FERRATI

1972-11-17-RAI-La BUONA-MADRE- Lina VOLONGHI
1972-12-29-RAI-La CASA dell'ANTIQUARIO-Gianrico TEDESCHI

Stagione Teatro Rai Teche Secondo Programma
www.teche.rai.it/teatro-1972-1973/ 
Data: 21/12/1973
Henrik Ibsen
La donna del mare
Ellida : Ileana Ghione
Dottor Wangel: Virginio Gazzolo
Voce dello straniero: Mario Mattia Giorgetti
Colladan: Mario Maranzana
Chambourcy: Francesco Mulè
Leonilde:Lina Volonghi
Giuseppe: Mimmo Craig
Professor Amholm: Tullio Valli
Regia: Sandro Sequi

Mi ha dato una gioia incredibile, per ricercare "La donna del mare" ho ritrovato le commedie che ho visto ben QUARANTOTTO anni fa!! e mi sembra di averle viste ieri sera.
Io mi sto rendendo conto che ho avuto una vita meravigliosa non perché ho viaggiato nel mondo ma perché ho visto queste cose!
Pensate la nostra società contemporanea di cosa è privata!
Oggi nessuno conosce più l'esistenza di queste cose.



1978_01_17 Stagione Musicale al Teatro Fraschini di pavia anno 1978

eripitur persona manet res
strappata la maschera resta la realtà
Tito Lucrezio Caro, De rerum natura. Libro III v. 58
TEATRO GAETANO FRASCHINI - PAVIA
Stagione di Musica 1978
205° anno dalla fondazione del Teatro
direttore Massimo Teoldi
direttore artistico Carlo Rivolta

martedì 17 gennaio 1978 ore 21.00
Emil Ghilels, pianoforte
Ludwig van Beethoven 1770-1827
Sonata in sol magg. op. 79, 1809
Sonata in mi bem. magg. op. 81a « Les adieux, L'absence, Le retour », 1809-1810
Sonata in mi min. op. 90, 1814
Fryderyk Chopin 1810-1849
Polacca n. 2 in do min. op. 40, 1835
Sonata n. 3 in si min. op. 58, 1844

domenica 22 gennaio 1978 ore 21.00
Orchestra Festival Strings Lucerne
direttore Rudolf Baumgartner
Cristiano Rossi, violino
Franz Joseph Haydn 1732-1809
Concerto in do magg. per violoncello e orchestra, 1769
Wolfgang Amadeus Mozart 1756-1791
Tre fughe a quattro voci K 405 da «Il clavicembalo ben temperato », vol. II, di J. S. Bach, 1782
Giovanni Battista Viotti 1755-1824
Concerto n. 17 in re min. per violino e orchestra d'archi
Bela Bartòk 1881 -1945
Sette danze popolari rumene, 1917

giovedì 2 febbraio 1978 ore 21.00
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
direttore Riccardo Chailly
Reinhard Thomas Schulze, tenore
Oslavio Di Credico, tenore
Alessandro Corbelli, baritono
Aldo Bramante, basso
Igor Stravlnsklj 1882-1971
Renard, « Histoire bourlesque chantée et jouée » su testo di Ramuz, 1916
Paul Hindemith 1895-1963
Kammermusik n. 1 per dodici strumenti op. 24, 1921
Kurt Weill 1900-1950
Berliner Requiem per tre voci maschili e strumenti a fiato, 1921

giovedì 9 febbraio 1978 ore 21.00
in collaborazione con il Centro Regionale di Milano della PAI
Orchestra Sinfonica di Milano della RAI Radiotelevisione Italiana
direttore Lovro von Matacic
Joseph Anton Bruckner 1824-1896
Ottava Sinfonia in do min., 1887

sabato 18 febbraio 1978 ore 21.00
in collaborazione con il Centro Regionale di Torino della RAI
Orchestra Sinfonica di Torino della RAI Radiotelevisione Italiana
direttore Lukas Foss
Uto Ughi, violino
Anastasia Tomaszewska, soprano
Charles Edward Ives 1874-1954
The Unanswered Question, 1908
Wolfgang Amadeus Mozart 1756-1791
Concerto in la magg. per violino e orchestra K 219,1775
Gustav Mahler 1860-1911
Quarta sinfonia in sol magg. per soprano e orchestra, 1900

martedì 28 febbraio 1978 ore 21.00
Jorg Demus, pianoforte
Franz Schubert 1797-1828
Sonata in si bem. magg. op. post D 960, 1828
Due scherzi D 593, 1817
Undici scozzesi D 781, 1823
Dodici valses nobles et sentimentales op. 77 D 969, 1825
Sonata in la min. op. 143 D 784, 1823

giovedì 9 marzo 1978 ore 21.00
Gustav Leonhardt, fortepiano
Sigiswald Kuijken, violino
Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in mi bem. magg. KV 58 per fortepiano e violino, 1768
Sonata in mi min. KV 304 per fortepiano e violino, 1778
Sonata in sol magg. KV 379 per fortepiano e violino, 1781
Adagio in si min. KV 540 per fortepiano, 1788
Sonata in mi bem. magg. KV 481 per fortepiano e violino, 1785

domenica 12 marzo 1978 ore 17.00
Barthold Kuijken, flauto
Sigiswald Kuijken, violino
Lucy Van Dael, viola
Wieland Kuijken, violoncello
Wolfgang Amadeus Mozart
Quartetto in la magg. KV 298 per flauto, violino, viola e violoncello, 1778
Quartetto in do magg. KV 285b per flauto, violino, viola e violoncello, 1778
Quartetto in sol magg. KV 285a per flauto, violino, viola e violoncello, 1778
Quartetto in re magg. KV 285 per flauto, violino, viola e violoncello, 1777

sabato 18 marzo 1978 ore 21.00
Sigiswaid Kuijken, violino
Alda Stuurop, violino
Lucy Van Dael, viola
Anner Bylsma, violoncello
Wieland Kuijken, violoncello
Luigi Boccherini 1743-1805
Quintetto n. 4 in sol min. op. 46, 1793
Quintetto n. 3 in do magg. op. 46, 1793
Quintettino n. 4 in mi bem. magg. op. 27, 1779
Quintetto n. 1 in re magg. op. 29, 1779

mercoledì 22 marzo 1978 ore 21.00
Christopher Coin, violoncello
Laura Alvini, fortepiano
Franz Joseph Haydn 1732-1809
Sonata per fortepiano H 49, 1789-1790
Joseph Wolf 1773-1812
Sonata in re min. op. 31 per fortepiano e violoncello
Ludwig van Beethoven 1770-1827
Dodici variazioni in sol magg. su tema da « Judas Maccabaeus » di G. F. Hàndel op. 45 per violoncello e fortepiano, 1797
Sette variazioni in mi bem. magg. su « Bei Mannern » da « Il flauto magico » di W. A. Mozart op. 46 per violoncello e fortepiano, 1802
Sonata op. 5 n. 1 per fortepiano e violoncello, 1796

sabato 25 marzo 1978 ore 21.00
I Musici
Pina Carmirelli, violino
Anna Maria Cotogni, violino
Antonio Vivaldi 1678-1742
Concerto in sol min. per archi e continuo RV 157
Sinfonia in sol magg. per archi e continuo RV 149
Concerto in la min. per violoncello, archi e continuo RV 420
Concerto in si min. per quattro violini, archi e continuo RV 580
Concerto in mi magg. per violino, archi e continuo « L'Amoroso » P 246
Concerto in re min. op. Ili n. 8 da « L'Estro Armonico »
Concerto in la magg. per archi e continuo RV 158

mercoledì 29 marzo 1978 ore 21.00
Elisabeth Schwarzkopf, soprano
Brian Lamport, pianoforte
Franz Schubert 1797-1828
Sedici Lieder per voce e pianoforte
An die Music (Schober), 1817
Das Lied im Grùnen (Reil), 1827
An mein Klavier (Schubart), 1816
An Silvia (Shakespeare), 1826
Gretchen am Spinnrade (Goethe), 1814
Du bist die Ruh' (Rùckert), 1823
Im Fruhling (Schulze), 1826
Der Lindenbaum (da Winterreise) (Muller), 1827
Suleika I (Marianne von Willemer), 1821
Suleika II (Marianne von Willemer), 1821
Schafer's Klagelied (Goethe), 1814
Rastlose Liebe (Goethe), 1815
Der Einsame (Lappe), 1824
Romanze aus « Rosamunde », 1823
Der Jungling an der Quelle, 1815
Die Taubenpost (da Schwanengesange) (Seidl), 1828

sabato 1 aprile 1978 ore 21.00
Il Quartetto
Quartetto d'archi de I Solisti Veneti
Piero Toso, violino
Ivan Rayover, violino
Ronald Valpreda, viola
Enrico Egano, violoncello
con la partecipazione di
Edoardo Farina, pianoforte
Leonardo Colonna, contrabbasso
Franz Joseph Haydn 1732-1809
Quartetto in fa magg. op. 3 n. 5 «Della serenata», 1790
Gioacchino Rossini 1792-1868
Sonata n. 1 in sol magg. per due violini, violoncello e contrabbasso, 1804
Franz Schubert 1797 -1828
Quintetto in la magg. op. 114 per pianoforte, violino, viola, violoncello e contrabbasso « La Trota », 1819

giovedì 6 aprile 1978 ore 21.00
Trio di Trieste
Duo pianistico Jones - De Rosa
Dario De Rosa, pianoforte
Renato Zanettovich, violino
Amedeo Baldovino, violoncello
Maureen Jones, pianoforte
Franz Schubert 1797-1828
Sonata in la min. op. 137 per pianoforte e violino, 1816
Sonata in do magg. op. post. 140 per pianoforte a quattro mani «Gran Duo», 1824
Trio in si bem. magg. op. 99, 1827

venerdì 7 aprile 1978 ore 21.00
Trio di Trieste
Duo pianistico Jones - De Rosa
Dario De Rosa, pianoforte
Renato Zanettovich, violino
Amedeo Baldovino, violoncello
Maureen Jones, pianoforte
Franz Schubert 1797-1828
Sonata per arpeggione in la min., 1824
Fantasia in fa min. op. 103 per pianoforte a quattro mani, 1828
Trio in mi bem. magg. op. 100, 1827

lunedì 17 aprile 1978 ore 21.00
London Sinfonietta
direttore Anthony Pay
William Tumer Walton 1902
Facade, per voce recitante e orchestra, su versi di E. Sitwell, 1923
Kurt Welll 1900-1950
Happy end, 1929

venerdì 21 aprile 1978 ore 21.00
Orchestra Sinfonica del Mozarteum di Salisburgo
direttore Rudolf Barschai
Gilbert Schuchter, pianoforte
Franz Schubert 1797-1828
Adagio e rondò concertante in fa magg. per pianoforte e archi, 1816
Sinfonia n. 5 in si bem. magg., 1816
Sinfonia n. 6 in do magg. « La Piccola», 1817-1818

venerdì 28 aprile 1978 ore 21.00
Schutz Choir of London
Symphoniae Sacrae
London String Players
direttore Roger Norrington
Claudio Monteverdi 1567-1643
Vespro della Beata Vergine, 1610

sabato 13 maggio 1978 ore 21.00
Orchestra Filarmonica Nazionale di Budapest
direttore Janos Ferencsick
Franz Schubert 1797-1828
Sinfonia n. 8 in si min. «L'Incompiuta», 1822
Bela Bartòk 1881-1945
Musica per archi, percussione e celesta, 1936

















2001_12_01 Sonnambula e Lombardi al Fraschini nella stagione 2001/2002

Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2001/2002
Sabato 1 dicembre 2001, ore 20.30
Lunedì 3 dicembre 2001, ore 20.30
LA SONNAMBULA
Melodramma in due atti Libretto di Felice Romani
Musica di Vincenzo Bellini
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro Circuito Lirico Lombardo
Direttore Maurizio Barbacini
Regia Waldemar Kamer
Maestro del Coro Corrado Casati
Conte Rodolfo Michele Bianchini
Amina Mariola Cantarero
Elvino Marco Ferrato/Shalva Mukeria
Teresa Lorena Scarlata
Lisa Simona Todaro
Alessio Giuseppe Nicodemo
Allestimento Opera di Bordeaux, Teatro National de Sao Carlos e Opera di Losanna
Produzione Teatro Fraschini di Pavia in collaborazione con il Circuito Lirico Regionale

Il letto del Conte è stato realizzato tra due alberi all'aperto, una idea piuttosto originale.

Come del resto era tutta "agreste" la scenografia.

Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2001/2002
Domenica 9 dicembre 2001, ore 20.30
Mercoledì 12 dicembre 2001, ore 20.30
I LOMBARDI ALLA PRIMA CROCIATA 
Libretto di Temistocle Solera
Musica di Giuseppe Verdi
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro Circuito Lirico Lombardo
Direttore Tiziano Severini
Regia Lorenzo Cantini
Maestro del coro Valentino Metti
Arvino Francesco Piccoli, Carlo Barricelli, Massimiliano Pisapia
Pagano Giorgio Surian
Viclinda Graziella Merrino
Giselda Dimitra Theodossiou
Pirro Pietro Vultaggio
Oronte Massimo Giordano, Franco Tisi
Il priore di Milano Sergio Rocchi
Acciano Valentino Salvini
Sofia Elena Bertocchi
Scene e costumi Elisabetta Pajolo
Light designer Gianni Mantovanini
Nuovo allestimento con il patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Verdiane Produzione del Teatro Fraschini di Pavia in collaborazione con il Circuito lirico Lombardo

I Lombardi alla prima crociata" di Giuseppe Verdi ha ottenuto un grande successo. Forse meno mossa e variata rispetto ai lavori che la seguono, più rozza e primitiva, contiene in nuce il Verdi maggiore. Le appartengono pagine di notevole bellezza e se poi sulla torta ci mettiamo una ciliegina come le voce di Dimitra Theodossiou, il successo è subito spiegato. A capo dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali il maestro Tiziano Severini ha offerto una impetuosa lettura di questo lavoro che drammaticamente è piuttosto discontinuo. La regia di Lorenzo Cantini, ispirata alle iconografie delle antiche miniature, non era particolarmente chiarificatrice della vicenda. In questo nuovo allestimento del Teatro Fraschini di Pavia realizzato in collaborazione con il Circuito Lirico Lombardo, a coronare la superba prova di Dimitra Theodossiou in Giselda, un buon gruppo di personaggi: Oronte era il tenore Massimo Giordano, che speriamo non si bruci visto le ottime doti vocali, la bellezza del timbro e la puntualità tecnica, ancora migliorato dopo il debutto alla Scala; un Arvino di lusso il tenore Francesco Piccoli e il parricida Pagano il basso Giorgio Surian (nella prima scena quasi un Conte di Luna ante litteram).


2002_02_01 Concerto di San Gaudenzio a Novara con Messia

NOVARA                   . ——
FESTA PATRONALE DI SAN GAUDENZIO
ANNO 2002
CONCERTO UFFICIALE
BASILICA DI SAN GAUDENZIO
Venerdì 1° febbraio 2002 • ore 21,00
G.F.Haendel
MESSIAH
Oratorio per soli, coro e orchestra
soprano Linda Campanella
mezzosoprano Laura Brioli
tenore Luca Di Gioia
basso Antonio Marani
ORCHESTRA SINFONICA CARLO COCCIA
CORO ARS CANTICA
Direttore: RENATO BERETTA
Maestro del Coro: MARCO BERRINI
organizzato n collaborazione con Banca Popolare di Novara e Lions Club Novara Ticino
INGRESSO A OFFERTA LIBERA
a favore del Comitato Novarese contro la fame nel Mondo "Novara Center"

2001_10_30 BUTTERFLY per due serate al Cagnoni di Vigevano

Civico TEATRO CAGNONI
Martedì 30 Ottobre 2001 ore 20,30
Giacomo Puccini
MADAMA BUTTERFLY
Opera in tre atti
Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa
Cast
Cio-Cio-San LORENA VIRGINIA WAGNER
B.F. Pinkerton MASSIMILIANO PlSAPIA
Suzuki LORENA SCARLATA
Sharpless OLIVIERO GIORGIUTTI
Goro FEDERIGO LEPRE
Lo Zio Bonzo GIANVITO RIBBA
Kate Pinkerton MARCELLA ORSATTI TALAMANCA
IL Principe Yamadori/Il Commissario Imperiale GIULIO MASTROTOTARO
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro As.Li.Co
Direttore LUCIANO AC
OCELLA
Regia HIROKI IHARA
Scene ANTONIO MASTROMATTEI - NATSUKO NOJIHI
Light designer Harumi Haranaka
Movimenti scenici Sakon Asuka
Maestro del Coro Alfonso Caiani
Nuovo allestimento in collaborazione con la Kansai Opera do Osaka

2020_05_13 Musica ispiratrice di divine sensazioni Beethoven e Bellini cover pubblicitarie

2020_05_13
Musica ispiratrice di divine sensazioni
Beethoven e Bellini autori di cover pubblicitarie.
Provate e vedere il lungo elenco di associazione di brani classici utilizzati come sottofondo per spot pubblicitari.

Il brano Concerto barocco forse Violin Concerto in A minor, BWV 1041 di Bach ha commentato Olio
Il brano Suite per violoncello di Bach ha commentato Banca
Il brano Rondò di Barocco ha commentato Birra
Il brano Barocco ha commentato Formaggio Cacio
Il brano Per Elisa di Beethoven ha commentato Crackers
Il brano Romanza in fa magg.op.50 di Beethoven ha commentato Brandy
Il brano Sinfonia n.3/5 di Beethoven ha commentato Profumo
Il brano Sinfonia n.6 di Beethoven ha commentato Formaggio Parmigiano
Il brano Sinfonia n.6 di Beethoven ha commentato Orologi
Il brano Sinfonia n.9 di Beethoven ha commentato Auto
Il brano Casta diva di Bellini ha commentato Soda Stream
Il brano Casta diva di Bellini ha commentato Tartufo Gelato
Il brano Carmen, Habanera di Bizet ha commentato Lavapavimenti
Il brano Fantasia da Carmen medley ritmico di Bizet ha commentato Liquido Per Pulizie
Il brano Sinfonia n.3 di Brahms ha commentato Olio Per Friggere
Il brano Ebben ne andrò lontana, da Wally di Catalani ha commentato Shell V Power Diesel
Il brano Wally, intermezzo di Catalani ha commentato Tonno
Il brano Improvviso di Chopin ha commentato Kinder Maxi
Il brano Polacca eroica di Chopin ha commentato Bitter
Il brano Concerto per vl op.35 di Ciakowski ha commentato Brandy
Il brano Danza cignetti di Ciakowski ha commentato Bagno Schiuma
Il brano Schiaccianoci di Ciakowski ha commentato Auto
Il brano Schiaccianoci di Ciakowski ha commentato Colazione Supermercati
Il brano Schiaccianoci, carillon di Ciakowski ha commentato Auto
Il brano Walzer dei fiori di Ciakowski ha commentato Supermercato
Il brano Cecilia Bartoli "Tu il fato regola di questo Impero" ("La vergine del Sole"/Domenico Cimarosa) di Cimarosa ha commentato Supermercato
Il brano Coppelia, czarda di Delibes ha commentato Auto Escort
Il brano Lakmè, Duetto dei fiori di Delibes ha commentato Wind 100gb
Il brano Lakmè, Vien Mallika di Delibes ha commentato Auto
Il brano Apprendista stregone di Dukas ha commentato Assicurazioni
Il brano Apprendista stregone di Dukas ha commentato Finestre
Il brano I’ll got rytm di Gershwin ha commentato Ravioli Duo
Il brano Rapsodia in blue di Gershwin ha commentato Profumo
Il brano Danza di Anitra di Grieg ha commentato Auto
Il brano Il mattino di Grieg ha commentato Olio
Il brano Il mattino di Grieg ha commentato Settimana Enigmistica
Il brano Messia Halleluja di Haendel ha commentato Acqua Minerale
Il brano Ragtime di Jopplim ha commentato Mangine Gatti
Il brano Mattinata, Bocelli di Leoncavallo ha commentato Caffè
Il brano Ah, vous dirai-je, Maman di Mozart ha commentato Telefonia
Il brano Concerto per pf.n.467, Andante di Mozart ha commentato Grappa
Il brano Concerto per pf.n.467, Andante di Mozart ha commentato Pneumatici
Il brano Cosi fan tutte, La mia Doralice di Mozart ha commentato Mobilificio
Il brano Don Giovanni, Vorrei e non vorrei di Mozart ha commentato Cotechino
Il brano Flauto, Der halle rache Sop+baritono di Mozart ha commentato Grappa
Il brano Flauto, Der vogelfanger bin ich ja di Mozart ha commentato Trapani
Il brano Flauto, Pa, pa, Papageno di Mozart ha commentato Casseforme
Il brano La mia Dorabella capace non è Cosi Fan Tutte di Mozart ha commentato Mobili
Il brano Marcia turca di Mozart ha commentato Formaggio
Il brano Nozze di Figaro, Sinfonia di Mozart ha commentato Silhouette Donna
Il brano Nozze di Figaro, Voi che sapete di Mozart ha commentato Olio
Il brano Sinfonia n.40 di Mozart ha commentato Elettrodomestici
Il brano Quadri di una esposizione di Mussorgski ha commentato Birra
Il brano Belle Nuit nuit d'amour  Racconti di Hoffmann nel 2004 si usa ancora anche se elaborata e poco riconoscibile di Offenbach ha commentato Activia Jogurth
Il brano Can Can di Offenbach ha commentato Autogrill
Il brano Concerto per vl.n2, rondò di Paganini ha commentato Lavapavimenti
Il brano La campanella di Paganini ha commentato Liquido Per Pulizie
Il brano Danza delle Ore di Ponchielli ha commentato Panna Bimbi
Il brano Un bel di vedremo di Puccini ha commentato Sciroppo Tosse
Il brano Pini di Roma di Respighi ha commentato Lievito per dolci
Il brano Aria di Figaro di Rossini ha commentato Condimix
Il brano Barbiere di Rossini ha commentato Piselli
Il brano Barbiere, Aria di Figaro di Rossini ha commentato Auto
Il brano G.Tell. sinfonia di Rossini ha commentato Pay Tv
Il brano Gazza ladra di Rossini ha commentato Tutela Ambiente
Il brano Il barbiere di Siviglia Ouverture di Rossini ha commentato I Migliori Vini D'italia
Il brano Sinfonia dalla gazza ladra di Rossini ha commentato Olio
Il brano Danza Macabra di Saint Saens ha commentato Auto R5
Il brano Sansone Mon couer di Saint Saens ha commentato Telefonia
Il brano Traumerei di Schumann ha commentato Pellicce
Il brano La Moldava di Smetana ha commentato Cibo
Il brano La Moldava di Smetana ha commentato Detersivo Per Lavastoviglie
Il brano La Moldava di Smetana ha commentato Emozioni, Margarina
Il brano La Moldava di Smetana ha commentato Sugo Pomodoro
Il brano Mein Herr Marquis Pippistrello di Strauss ha commentato Collezione Cristalli
Il brano Pippistrello ouverture di Strauss ha commentato Collezione Cristalli
Il brano Valzer di Strauss jr. ha commentato Bitter
Il brano Valzer di Strauss jr. ha commentato Spumante
Il brano Valzer Sul bel Danubio blu di Strauss jr. ha commentato Auto
Il brano Così parlò Zaratustra di Strauss R. ha commentato Finestre
Il brano Vari di Vari ha commentato I Puffi
Il brano Aida, balletti di Verdi ha commentato Condizionatore
Il brano Aida, marcia trionfale di Verdi ha commentato Sugo Alle Noci
Il brano La forza del destino, sinfonia di Verdi ha commentato Caffè
Il brano Messa di requiem di Verdi ha commentato Auto
Il brano Rigoletto bella figlia dell'amore un po' stroppiato di Verdi ha commentato Telefonia
Il brano Rigoletto La donna è mobile … e di pensier. di Verdi ha commentato Banca
Il brano Traviata, Amami Alfredo di Verdi ha commentato Tortellini
Il brano Traviata, Libiamo di Verdi ha commentato Calcio
Il brano Traviata, Libiamo di Verdi ha commentato Tosse Grassa
Il brano Traviata, preludio di Verdi ha commentato Caffè
Il brano Va pensiero di Verdi ha commentato Acqua Minerale
Il brano Va pensiero di Verdi ha commentato Mobili
Il brano Va pensiero di Verdi ha commentato Prosciutto
Il brano Concerto in do magg per mandolino, archi e cembalo RV 425 di Vivaldi ha commentato Risparmio postale
Il brano Cavalcata delle Walchirie di Wagner ha commentato Auto 205
Il brano Cavalcata delle Walchirie, cantata da un soprano solo di Wagner ha commentato Supermercato
Il brano Tannhauser, ouverture di Wagner ha commentato Olio
Il brano Franco cacciatore, gola del Lupo di Weber ha commentato Whisky
Aggiornato ad oggi dopo una ventina di anni di .. sorveglianza. eh eh eh

2020_05_11 Teatro Radiofonico, come era visto nel 1949

Breve storia del teatro radiofonico
tratto da Radiocorriere Tv anno 1949
(scansionato e trascritto da Mario Mainino)
Dalla "febbre del suono" alla "ricerca degli spazi", il teatro radiofonico ha fatto in 25 anni le sue esperienze. Ora cammina spedito e sicuro.

Premesse

Dopo quasi un quarto  di secolo di ricerche, di tentativi, di affermazioni, dopo il lancio di un cospicuo numero di manifesti programmatici, dopo la complicata elaborazione  di  canoni  estetici  e  di teorie stilistiche, capita ancora di sentire discutere  —  e  sovente  in  ambienti molto vicini alla radio — prò e contro il radiodramma, prò e conto cioè ad un teatro scritto e concepito esclusivamente per la radio. 
Il  teatro  è  teatro  —  dichiarano gli uni — e basta. 
Lo si faccia sul palcoscenico, su una piazza o davanti al microfono. 
Variano i mezzi tecnici,  gli  apparati,  ma  immutata  rimane la sostanza eterna del teatro: il dialogo, la parola. 
In favore di questa tesi si è scovato un passo di Aristotele che da duemila anni a questa parte entra di diritto in ogni polemica di carattere estetico:
Nella tragedia la paura e la pietà possono sorgere come effetto dello spettacolo scenico, ma possono anche derivare dall'intimo  intreccio  delle azioni, procedimento questo da preferire e solo degno di vero  poeta. Perché la favola tragica deve essere istruita in  modo che anche  senza vedere al solo udire i fatti accaduti, si trepidi, si provi pietà per il modo in cui si svolgono”. 
Gli esegeti d'una pura estetica radiofonica non disarmano e validamente sostengono la necessità che la radio crei un suo inconfondibile teatro, costruito e concepito con le sue lontanissime da quelle del palcoscenico e continuano a negare ogni possibilità  di  conciliazione  tra  il teatro e  il  microfono.

Nuovi nomi

Si suggeriscono anche nomi nuovi per definire la nuova arte e non si ha paura di costruire bruttissime parole come cinematofonia  e  cinematofonemi.
Tutto questo in teoria. In pratica cosa avvenne, che cosa avviene?
Per comprenderci meglio, facciamo, rapida sintesi, una cronistoria del radioteatro,   dalla   nascita   ai  giorni nostri.

Cronistoria del radioteatro

Quando le antenne cominciarono a diffondere  magicamente   per  l'etere I prime onde sonore e il misterioso altoparlante riempì la casa  di  suoni i voci e di scrosci il radioteatro si affacciò al microfono nella sua forma schematica.  
Si  chiamava  allora conversazione  sonorizzata.  
Il   conferenziere   radiofonico   descriveva   un bosco,   e   il   sonorizzatore,   facendo frusciare alcune foglie secche, creava stormire   annoso   delle  piante,   il murmure   della   foresta.   Si   parlava del mare  e  il  sonorizzatore  attento rimboccava  le  maniche e,  sciaquandosi  le  mani   in   una   bacinella avvicinata   al   microfono,   dava   vita allo sciabordio delle onde, alle spume leggere   che   s'infrangono   sugli scogli, e ai marosi infuriati. L'oratore diceva usignolo, ed ecco il cinguettio d'un usignolo  gigante; automobile, e un motore ruggiva disperatamente; vento, e un ventilatore soffiava come Eolo.
Bisognava stare attenti, perché se si fosse pronunciata parola  polvere  da  sparo   o   dinamite, nel loro entusiasmo, i pionieri della sonorizzazione, in tutti i paesi del mondo, non  avrebbero esitato  a crollare la cabina di trasmissione per rendere con efficacia un magnifico scoppio.

Commedia radiofonica

Dalla conversazione e dal dialogo sonorizzati alla vera e propria commedia radiofonica il passo è breve.
Fu, per alcuni anni, una vera orgia di suoni e di rumori. I primi canovacci di commedie radiofoniche non furono che un pretesto per intessere dei sorprendenti sfondi sonori: treni, giostre, corse di automobili, viaggi in stratosfera, burrasche, ruggito di belve, battaglie.
Era stato donato agli uomini un nuovo giocattolo, essi si divertivano rumorosamente.
Da noi, Alessandro De Stefani, Luigi Chiarelli e Marinetti e Giannini e Menzio e Marchi, Pessina, parecchi altri scrissero le prime commedie radiofoniche sotto l'influenza di questo clima sonoro. Ci incominciarono anche ad adattare, con questi concetti, commedie del normale repertorio teatrale. Le maestrine della provincia volevano sentire La partita a scacchi? Benissimo! Il vento urlava come un dannato nel medioevale maniero valdostano del conte di Fombrone, il ceppo nel camino crepitava come un incendio e Paggio Fernando e Iolanda, spostando i pezzi della scacchiera, facevano almeno il rumore d'una partita a polo.
Quanto durò questa fase sperimentale, che chiameremo, per intenderci, della «febbre del suono»? Parecchi anni, ma perdendo via via di virulenza.
S'incominciava a capire che anche alla radio la parola deve regnare sovrana, che il suono, lo sfondo sonoro, hanno al microfono un compito utilissimo di suggestione se contenuti nei limiti d'una semplice didascalia.
Al periodo della febbre del suono succede quello che vogliono chiamare della ricerca degli spazi. Il microfono divenne irrequietissimo, fu colto da una vera frenesia del movimento. 
In una commedia radiofonica, nel giro di pochi istanti, il microfono si spostava dalla strada al salotto, dal giardino al fiume, dalla vetta di montagna alla periferia d'una grande città, volava in cielo, scendeva sotto terra. 
Lo scrittore di drammi radiofonici, libero infine dalle strettoie della scena fissa, della ribalta, dei fondali e delle quinte, si ubriacava di spazio.
Il microfono poteva andare dappertutto; in paradiso e all'inferno; non bisognava lasciarlo fermo neppure per un istante. Dissolvenze rapidissime, piani sonori incrociati con tecnica cinematografica, stacchi bruschi. Un dialogo d'amore incominciato in autobus, proseguiva in ascensore, si concludeva in chiesa.
Errore anche questo, perchè se è vero che il microfono non pone limiti alla fantasia dello scrittore, è altrettanto vero che non ugualmente agile è l'attenzione dell'ascoltatore
Lo spettatore radiofonico deve essere più attento
Colui che ascolta si stacca con fatica dall'atmosfera che la sua fantasia ha creato, sui suggerimenti del dialogo e dello sfondo sonoro, per una determinata scena.
Il dramma radiofonico richiede dall'ascoltatore una collaborazione intensa, molto più grande di quella necessaria allo spettatore d'un teatro o d'un cinematografo. 
Ho scritto altra volta che quasi quasi fa più fatica l'ascoltatore a costruirsi nella sua fantasia un ambiente dove collocare i suoi personaggi, che il macchinista di teatro a far ruotare i lubrificati congegni del suo palcoscenico girevole.
Non è che si voglia condannare il microfono ad una assurda staticità, che si voglia creare anche per la radio ridicole unità di tempo, di luogo e d'azione
Fascino grande della radio è proprio la sua sconfinata libertà, ma anche per il teatro radiofonico vigono leggi di armonia, di chiarezza, di proporzione che non possono assolutamente essere abolite. E infatti, scrittori che da anni dedicano la loro attività al teatro radiofonico sempre più attenuano ogni virtuosismo tecnico, ogni bravura stilistica, ogni fantasioso arbitrio, per creare invece limpide e suggestive sequenze.
Possiamo dire — con tranquilla sicurezza — che il radiodramma è ormai uscito dalla fase sperimentale e ha raggiunto una sua precisa e netta fisionomia.
Valenti e noti scrittori ed autori, specie tra i giovani, che sono sempre i più sensibili a comprendere e far loro, anche in campo artistico, le possibilità offerte da una nuova tecnica, si dedicano con appassionata fervore alla stesura del copione radiofonico.
Già nel passato parecchi radiodrammi italiani sono stati ritrasmessi dalle principali organizzazioni radiofoniche straniere, ma oggi la nostra produzione è seguita con il più grande interesse e tradotta in tutto il mondo.
La ristrettezza dello spazio ci impedisce di parlare particolarmente del nutrito gruppo degli autori radiofonici del dopoguerra, ma i loro nomi sono ormai familiari alla gran massa dei nostri ascoltatori, che, dopo le inevitabili prime diffidenze, dimostra di interessarsi, sempre di più al nuovo genere drammatico nato dalla radio e che soltanto nella radio trova i suoi mezzi d'espressione o di vita.

articolo di SERGIO PUGLIESE (1908-1965)


Trasmissioni drammatiche
tratto da Radiocorriere 1949 PAGINA 24/25

Impresa impossibile quella di offrire all'ascoltatore, in un breve  ciclo di  trasmissioni  radiofoniche, un panorama  esauriente  e compiuto, anche solo attraverso alle esemplificazioni  essenziali, del teatro cristiano  e cattolico attraverso ed tempi.
Il teatro nasce in forma mitica e religiosa e, col sorgere dei volgari dal ceppo latino, le prime forme spettacolari: traggono la loro ispirazione dal rito, religioso e liturgico.
Le laudi, le devozioni in Italia, le Moralités, i Mystères, i Miracles in Franca, i Miracles pìays e i Pageants in Inghilterra, gli oratori e le Sacre rappresentazioni in Germania appaiono prima in forma imperfetta e rudimentale poi, con un seguito di interesse popolare che a volte apparirà perfino eccessivo, vengono perfezionandosi ed assumendo unità e valore d'arte incontrastati. 
Così via via fino a giungere alla grande fioritura spagnola del XVII secolo con i Lope de Vega, i Calderon de la Barca, i Tirso da Molina, per proseguire, fiume perenne, fino alle attuali vive e battagliere manifestazioni del teatro cattolico contemporaneo. 
Si può dire che ben pochi siamo i grandi scrittori di teatro che — anche se lontani dal militare nelle file del pensiero cattolico — non abbiano dedicato una delle loro opere più significative ad un tema religioso, ispirandosi alla figura d'un santo o a un episodio della storia della Chiesa, o a un problema di coscienza esaminato e risolto con spirito cristiano.
Da Corneille a Racine, da Alfieri a Manzoni, da Schiller a Goethe, da D'Annunzio (Martirio di San Sebastiano) a Mauriac, da G. B. Shaw a O'Neill fino a scendere ai minori. 
Anche il teatro esistenzialista, la più disperata pessimistica corrente teatrale dei nostri tempi, ha un filone — e non dei minori — che si è volto verso lo spirito religioso e nei dogmi e nei canoni della Chiesa ha trovato la soluzione ai problemi della vita e delle morte che gli esistenzialisti vanno angosciosamente cercando.
Questo teatro ha per massimo esponente lo scrittore Gabriel Marcel  (Parigi, 7 dicembre 1889 – Parigi, 8 ottobre 1973) è stato un filosofo, scrittore, drammaturgo e critico di musica francese), che ha dato al teatro parecchie opere drammatiche, amare, disperate, ma illuminate tutte da una mistica speranza.
Nell'impossibilità quindi di presentare ai nostri ascoltatori un piano organico e cronologico di opere teatrali ispirate dalla fede cattolica, ci siamo limitati a raggruppare le esecuzioni in due cicli.
Il primo presente con il titolo: Quattro: drammi della cristianità, quattro opere teatrali dei secoli passati: La leggenda di Rosana di Anonimo del XV secolo; L'Anno Santo di Roma di Calderon de La Barca; Atalia di Racine e Adelchi di Manzoni. 
Due sono i criteri che ci hanno guidati nella scelta. 
In primo luogo tracciare — con quattro esemplificazioni di opere particolarmente significative — un grande arco che dalla Sacra rappresentazione medioevale conduca alle soglie del nostro tempo.
In secondo luogo, tra l'immensa foresta del teatro cattolico presentare quelle opere drammatiche particolarmente adatte, non solo a celebrare il Giubileo della Chiesa [1950] che ricorre quest'anno, ma anche.ad una esecuzione ed interpretazione radiofonica.
Il secondo Ciclo è invece completamente dedicato al teatro cattolico contemporaneo e allinea opere di Eliot, di Claudel, di O'Neill, di Charles Péguy e di Pea, prescelte, con gli stessi principi.
Si passerà così dal fervido candore dell'anonimo quattrocentesco si fasti barocchi dell'autosacramentales di Calderon, scritto per il Giubileo del 1650. L'Atalia, ultima opera e capolavoro di Racine, che lo scettico e ateo Voltaire definiva:  « L'opera più prossima alla perfezione che sia mai uscita dalla mano degli uomini », precederà la romantica e nobile tragedia del Manzoni ispirata all'ultimo Re dei Longobardi, Adelchi, forte e sfortunato erede della gloria di Desiderio e alla forte e mistica Giovanna di Charles Péguy succederà l'ascetica figura dell'Arcivescovo di Canterbury dell'Eliot, l'appassionata Violaine di Claudel e la viva folla delle Sacra Rappresentazione del Enrico Pea.

Voci alte e solenni, personaggi presenti nella coscienza d'ognuno, messaggio poetico dettato da una fede, vivo e attraverso ai tempi, presente oggi come ieri, fenomeno tanto vasto e importante che davvero, vien da chiedersi — con Eliot — se il teatro e la Religione siano l'uno dall'altro, separabili, nella grande tradizione letteraria.



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