ATTENZIONE pubblicazioni su questo BLOG


Cari lettori,
tengo a specificare che questa
NON E' UNA TESTATA EDITORIALE,
il sottoscritto e CONCERTODAUTUNNO 
vogliono solo promuovere la diffusione di notizie relative ad
EVENTI CULTURALI.



Pertanto verranno pubblicati solo:
- contributi originali di nostra creazione;
- contributi originali ricevuti da singole persone che vogliano collaborare;
- comunicati ricevuti da artisti od organizzatori;
- comunicati originali ricevuti con "preghiera di pubblicazione";
- curricula e proposte artistiche al fine di favorire le possibilità di lavoro a tutti coloro che operano in campo culturale nel parallelo Blog concertodautunno-cur.blogspot.com
Non verranno pubblicati puzzle taglia-e-incolla provenienti da soggetti diversi dagli organizzatori o diretti interessati.
Tutte le informazioni pubblicate devono essere verificate sul sito originarionon ci assumiamo responsabilità per eventuali cambi di date, interpreti o costi di accesso,
Grazie a tutti,
Mario, Presidente della Associazione

Questo sito/e-zine non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.

2018_06_28 Milano Arte Musica Pergolesi Stabat Mater

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
sito www.lacappellamusicale.com
Milano Arte Musica programma XII edizione 2018

Giovedì 28 giugno 2018, ore 20.00
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16, Milano
G. B. Pergolesi: Stabat Mater
Sandrine Piau, soprano
Christopher Lowrey, contralto
Les Talens Lyriques
Christophe Rousset, direzione

PROGRAMMA

Leonardo Leo(1694-1744)
Beatus vir qui timet
per contralto, violini e basso continuo

Nicola Porpora (1686-1768)
Salve Regina in sol maggiore
per soprano, violini e basso continuo

Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736)
Stabat Mater
per soprano, contralto, violini e basso continuo

Giovedì 28 giugno alle ore 20.00 presso la Basilica di Santa Maria della Passione, si chiude il trittico di concerti proposti da Christophe Rousset e da Les Talens Lyriques, che insieme al soprano Sandrine Piau e al contralto Christopher Lowrey, proporranno un programma incentrato su brani musicali ispirati dalla devozione mariana: Beauts vir di Leonardo Leo, Salve regina di Nicola Porpora e lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi, in cui il compositore abbandona decisamente la ridondanza e la complessità della scrittura barocca, portando al massimo sviluppo quella ricerca di chiarezza armonica che aveva caratterizzato le sue opere teatrali.

«Corri, vola a Napoli, ad ascoltare i capolavori di Leo, di Durante, di Jommelli, di Pergolesi», scriveva Jean-Jacques Rosseau alla voce «Genio» del Dizionario di musica uscito a Parigi nel 1768, perpetuando il mito d’una città che già vent’anni prima il presidente del Parlamento di Borgogna Charles de Brosses aveva proclamato «la capitale del mondo musicale». Esattamente questa esperienza propone il concerto di questa sera, che segue pressoché alla lettera la lista proposta dal philosophe ginevrino al compositore in erba desideroso di mettersi alla prova, sostituendone due nomi con quello dell’antesignano dello stile galante, Nicola Porpora, che avremo modo di riascoltare fra meno d’un mese in questa rassegna. Lo sguardo sulla Napoli del primo Settecento (sul secondo quarto del secolo, più precisamente) si concentra su un’unica angolatura, tra le più significative e ricche di esiti estetici altissimi, la musica da chiesa, e, all’interno di questo ambito, nella sua particolare declinazione secondo lo stile moderno. Perfetto corrispettivo devozionale della rappresentazione degli affetti profani messi in scena dal teatro d’opera, il nuovo stile fa leva sul fascino della voce solistica – analogamente alle Leçons des Ténèbres francesi ma sotto tutt’altro cielo estetico, nonostante la relativa modestia dello scarto cronologico –, in particolare di quel registro femminile, teso tra lirismo e agilità, carissimo al gusto del secolo. Alla devozione barocca subentra così un’esperienza individuale e soggettiva del sentimento religioso, che rispetto al rigore razionale del severo stylus antiquus privilegia la via d’una comunicazione più diretta e sentimentale: una rilettura “affettuosa” del sacro, analoga ai modi pittorici d’un Solimena o di un Tiepolo, che si traduce nella semplificazione del linguaggio musicale, dal piano armonico alla costruzione delle melodie per brevi incisi, spesso pregnanti e memorabili, al perfetto adeguamento del ductus melodico alla prosodia dei testi latini, in un’invenzione, insomma, d’infallibile grazia e freschezza. Di questo ideale di musica sacra incontriamo questa sera tre campioni, impegnati nell’intonazione di altrettanti testi centrali negli usi liturgici cattolici: il salmo vespertino CXII Beatus vir e due testi di devozione mariana, l’antifona Salve Regina, impiegata per il tratto più lungo dell’anno liturgico, dalla domenica della Trinità alla I d’Avvento, e lo Stabat Mater, sequenza tardomedievale introdotta ufficialmente nel 1727 nel Messale romano. Leonardo Leo fu per trent’anni figura centrale del mondo musicale napoletano. Operista di vaglia, dal successo nazionale e internazionale, sia nel serio che nel comico, primo maestro di due dei quattro conservatori, detentore progressivamente di tutte le cariche della Cappella prima vicereale e poi reale, autore di squisita musica strumentale, Leo rappresenta la quintessenza della produzione musicale nella Napoli del primo Settecento, terminato di fatto con la sua morte, che lo colse appena cinquantenne nel 1744, due giorni dopo aver celebrato con un solenne Te Deum la vittoria di Carlo di Borbone a Velletri. Alla musica da chiesa, tanto sul versante moderno qui rappresentato, quanto su quello dello stile antico, Leo offrì un apporto imponente per quantità e qualità, la cui eco raggiunse sia Verdi che Wagner e che contribuì non poco a recepirlo come uno dei capiscuola della civiltà musicale napoletana del Settecento. Non meno talento esprime la figura di Nicola Porpora, che si muove su un palcoscenico più internazionale: «Persona nota a tutta l’Europa», lo definirà a ragione Metastasio, di casa a Londra, a Vienna, a Dresda, attraverso i propri lavori ma anche con i propri allievi di canto, tra cui i leggendari Farinelli e Caffarelli. Tanta perizia nelle potenzialità della voce umana è messa al servizio d’una produzione chiesastica in gran parte dedicata a tre dei quattro ospedali veneziani di cui Porpora fu maestro di coro – la carica più alta e prestigiosa – a più riprese per vent’anni, tra il 1726 e il 1747.
Non mette conto presentare Giovanni Battista, d’una generazione più giovane dei colleghi, ma percepito già alla fine del Settecento, per prendere in prestito le parole di Charles Burney, come il «principale perfezionatore d’uno stile di composizione, sia per la chiesa per il teatro, che è stato costantemente praticato dai suoi successori, e che, a mezzo secolo dal breve periodo in cui [Pergolesi] fiorì, regna ancora in tutta Europa». La rivelazione folgorante d’un modello paradigmatico di espressione musicale del sacro s’incarnò per i contemporanei innanzitutto nello Stabat Mater, forse commissionato nel 1734 dai cavalieri dell’Arciconfraternita della Beata Vergine dei Dolori per rimpiazzare lo Stabat di Alessandro Scarlatti, dal medesimo organico vocale e strumentale, eseguito da vent’anni nella Chiesa di San Luigi di Palazzo tutti i venerdì di marzo, se non già concepito originariamente per la Congregazione de’ Musici, cui Pergolesi apparteneva. Scritto plausibilmente tra il 1735 e il ’36, ultimo anno di vita del musicista appena ventiseienne, questo “duetto spirituale”, dall’intimo spirito cameristico, sviluppa ordinatamente, nell’alternanza di cinque arie e sette duetti, le venti strofe della sequenza, inanellando la serie di variazioni ossessive sulla scena della Mater dolorosa sotto la Croce con un’intensità emotiva che indusse perfino il Bach della piena maturità a rielaborarne la partitura.

2018_06_27 Milano Arte Musica Trois Leçons de Ténèbres

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
sito www.lacappellamusicale.com
Milano Arte Musica programma XII edizione 2018
Mercoledì 27 giugno 2018, ore 20.30
Chiesa di Santa Maria Segreta
via Mascheroni 10, Milano
F. Couperin: Trois Leçons de Ténèbres
Céline Scheen, soprano
Eugénie Warnier, soprano
Kaori Uemura, viola da gamba
Christophe Rousset, organo, clavicembalo e direzione

PROGRAMMA
Marc-Antoine Charpentier(1643-1704)
Seconde Leçon du Jeudi Saint H103
«Lamed. Matribus suis dixerunt» per due voci e basso continuo

Septième Répons après la première leçon du troisième nocturne H117
«Seniores populi» per voce e basso continuo

Cinquième Répons après la seconde leçon du second nocturne H115
«Eram quasi agnus» per voce e basso continuo

Second Répons après la seconde leçon du premier nocturne H112
«Tristis est anima mea» per due voci e basso continuo

François Couperin (1668-1733)
Trois Leçons de Ténèbres pour le Mercredi Saint
Première Leçon per voce e basso continuo
Troisième Leçon per due voci e basso continuo

La celebrazione del 350° anniversario della nascita di François Couperin continua durante la serata del 27 giugno alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Maria Segreta. Christophe Rousset, stavolta in veste anche di organista e direttore, i soprani Céline Scheen ed Eugénie Warnier e la violista Kaori Uemura, propongono l’opera più importante che Couperin scrisse nel campo della musica vocale: le Leçons de Ténèbres, composte sul testo delle “Lamentazioni” di Geremia, con vocalizzi di straordinaria intensità espressiva. Durante la serata saranno proposte anche alcune tra le Leçons de Ténèbres di Marc-Antoine Charpentier, in un confronto tra i due massimi esponenti della musica sacra francese.

Tre temi s’intrecciano nel tessere il concerto di questa sera: la scrittura chiesastica per voce sola, la devozione cattolica dell’Ufficio delle tenebre e la tradizione francese di musica da chiesa. Il primo fenomeno da considerare è l’affermazione, nel corso del Seicento, d’una forma di espressione moderna della devozione cattolica che ricorre, sia in ambito liturgico che extraliturgico, alla voce sola, di casa all’opera e nella cantata da camera, per vivificare i tradizionali temi teologici con il linguaggio appassionato degli affetti profani. I testi latini fungeranno da volano per le potenzialità della musica, che ne sfrutterà il repertorio di immagini esaltandolo con efficace pittura sonora. Questa produzione intima, fondata sulla polarità essenziale tra una/due voci e il basso continuo, trova una delle strade più suggestive nell’Ufficio delle tenebre (Officium Tenebrarum), rito composto dal mattutino e dalle lodi del Giovedì, Venerdì e Sabato santo, da celebrarsi la sera precedente ciascuno dei tre giorni. Il rito prevede l’esecuzione delle Lamentationes Jeremiae Prophetae (le Leçons de Ténèbres), dei Responsoria (Répons), di alcuni salmi (tra cui il Miserere) e del cantico di Zaccaria (il Benedictus), a formare una meditazione severa sul tema della Passione di Cristo. La voce assume in questo contesto il timbro del lamento, carissimo a tutta la cultura musicale del barocco europeo, giungendo a sfruttare a fini espressivi persino le lettere ebraiche con cui esordiscono i versetti del compianto sulla distruzione di Gerusalemme attribuito al profeta Geremia, fioriti in elaboratissimi melismi che si piegano a inflessioni dolorose potenzialmente infinite. Il programma di questa sera declina questa produzione liturgica in una tradizione specifica, quella del tardo barocco francese, di cui accosta due degli autori sommi, tra i massimi esponenti del genere.
Marc-Antoine Charpentier, allievo a Roma di Carissimi, figura chiave del mondo musicale francese dell’età del Re Sole, rivale di Lully ma noto ai più per il preludio del Te Deum che funge da sigla dell’Eurovisione, oltre che operista di vaglia fu autore fecondissimo di musica da chiesa. Maestro della Chiesa di Saint-Louis e della Sainte-Chapelle, aveva l’onere di provvedere alle messe solenni cui assisteva a Parigi il re. Ne scrisse dodici, così come oltre 400 tra mottetti e salmi. L’Ufficio delle tenebre, che proprio con la sua generazione si iniziò a intonare in toto, cioè non più alternatim con versetti in gregoriano, occupa nel suo catalogo un posto singolarissimo. Nell’arco di trent’anni Charpentier realizzò ben 32 Leçons de Ténèbres, 19 responsori, sette salmi e un Benedictus. La Leçon e i tre responsori in programma provengono da due volumi autografi e furono utilizzati dalle monache cistercensi della parigina Abbaye-aux-Bois, com’è attestato da una cronaca del «Mercure de France» del 1680, data in cui la revisione del breviario di Parigi suggerì al compositore l’interruzione della fornitura di serie complete per l’Ufficio delle Tenebre. L’associazione di questo repertorio alla preghiera delle monache, che per i riti della Settimana Santa ospitavano anche cantanti professionisti dell’opera, ritorna anche nell’unica serie pervenutaci di François Couperin, che alla musica da chiesa dedicò meno energie, esclusivamente nell’ultimo scorcio del regno di Luigi XIV. Composta di tre lamentazioni per il Mercoledì Santo e pubblicata a stampa tra l’uscita del I (1713) e quella del II volume di Pièces clavicembalistiche, forse nel 1714, l’opera attendeva un completamento, sempre secondo lo schema di un’unica voce solista per le prime due e due voci per la terza Leçon, che mai ci fu, benché Couperin dichiarasse d’aver già composto e fatto eseguire dalle monache dell'Abbazia di Longchamp, nei sobborghi di Parigi, un’altra serie per il Venerdì Santo. Considerate il capolavoro vocale del compositore, le tre Leçons mettono potenzialità del linguaggio armonico e raffinato cesello melodico al servizio di un’intensità espressiva che scava le anse più recondite del testo per vivificarlo e offrire una lettura vergine e di grande potenza del dramma che rappresenta. Nonostante le patenti differenze di contesto temporale e natura della fruizione, secolare e non devota, con cui oggi delibiamo questa musica, la qualità altissima della sua invenzione, affidata a interpreti in grado di restituirne asprezze e dolcezze, ne assicura intatto il fascino, pur sotto altri cieli e in un mondo profondamente trasformato.

2018_06_26 Milano Arte Musica Christophe Rousset, clavicembalo

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
sito www.lacappellamusicale.com
Milano Arte Musica programma XII edizione 2018
Martedì 26 giugno 2018, ore 20.30
Chiesa di San Sepolcro
Piazza San Sepolcro, Milano
F. Couperin: 350° anniversario della nascita
Christophe Rousset, clavicembalo

PROGRAMMA

François Couperin (1668-1733)
Troisième Ordre, Premier Livre de pièces de clavecin (1713)
Allemande. La Ténébreuse
Première Courante
Seconde Courante
Sarabande. La Lugubre
La Lutine
Chaconne. La Favorite 

Septième Ordre, Second Livre de pièces de clavecin (1716)
La Ménétou
Les Petits Âges – La Muse naissante
Les Petits Âges – L’Enfantine
Les Petits Âges – L’Adolescente
Les Petits Âges – Les Délices
Les Amusements

Dix-septième Ordre, Troisième Livre de pièces de clavecin (1722)
La Superbe ou La Forqueray
Les Petits Moulins à vent
Les Timbres
Courante
Les Petites Crémières de Bagnolet

Vingt-cinquième Ordre, Quatrième Livre de pièces de clavecin (1730) La Visionnaire
La Mystérieuse
La Montflambert
La Muse victorieuse
Les Ombres errantes



Con l’appuntamento di martedì 26 giugno alle ore 20.30, presso la chiesa di San Sepolcro, Milano Arte Musica celebra un importante compleanno: i 350 anni del grande compositore, clavicembalista e organista François Couperin. A rendere omaggio al musicista francese, il conterraneo Christophe Rousset, che eseguirà al clavicembalo un programma monografico tratto dai quattro libri di Pièces de clavecin, capolavoro di questo musicista definito da Claude Debussy «il più poeta dei nostri clavicembalisti».

Un secolo fa, in piena Grande Guerra, Maurice Ravel omaggiava l’illustre connazionale con il capolavoro pianistico e poi sinfonico del Tombeau de Couperin, mirabolante, modernissima rivisitazione della clarté settecentesca, dedicata a sette amici caduti al fronte. Un quarto di secolo più tardi, al di là del Reno Richard Strauss onorava da Garmisch-Partenkirchen l’artista della nazione nemica ispirandovisi per il Divertimento op. 86 per piccola orchestra, come già aveva fatto con quella Tanzsuite destinata alla coreografia di un balletto rappresentato nel 1923 a Vienna. Sarebbero forse sufficienti i tributi di due dei massimi musicisti del Novecento a certificare la statura di François Couperin, la sua giusta pretesa della considerazione e dell’ascolto dei posteri. Naturalmente è però soltanto l’esperienza diretta della musica di Couperin a poter gratificare compiutamente l’ascoltatore e dar ragione dell’unicità di accento del musicista.
Se la musica da camera, con i Concerts royaux o raccolte come Les Goûts réunis e Les Nations, realizza una sintesi originale tra gusto francese e stile italiano (con un singolare omaggio a Corelli, cui il collega d’Oltralpe molto deve), sono i quattro libri di Pièces de clavecin, che formano probabilmente tutt’oggi la sua maggior gloria di Couperin, il luogo in cui risplende con più evidenza lo spirito squisitamente francese dell’ispirazione del compositore. Rampollo, come molti colleghi della sua generazione, d’una famiglia di musicisti, François Couperin si affermò nella Parigi del vecchio Re Sole, per diventare solo nel 1717, alla vigilia dei 49 anni, clavicembalista del successore, Luigi XV. Alla maturità di Couperin risale anche la pubblicazione di tutte e quattro le raccolte cembalistiche, condotta sistematicamente tra il 1713 e il 1730. Della messa generosa di questi 63 ordre (cioè suite) – un vero labirinto di titoli tra i più estrosi e misteriosi, dai significati criptici, ancora largamente reticenti – il programma accuratamente impaginato da un finissimo conoscitore ed estimatore di Couperin qual è Christophe Rousset offre alla delibazione una selezione squisita: un mosaico che si ripropone di comporre un ritratto dello stile inconfondibile del compositore, il timbro d’una voce a un tempo oratoria e cantabile, tenera e nobile.
Il percorso, ordinato cronologicamente, prende avvio dalle regioni luttuose che connotano la prima parte (sei numeri in sé conclusi, accomunati dalla tonalità di do minore) del terzo ordre del I libro: il buio è già nei titoli dei pezzi, il timbro severo del cordoglio nell’invenzione musicale, sin dall’abbrivio delle prime note dell’Allemande. La Ténébreuse, che nemmeno danze tradizionali come le due Courante consecutive valgono a stemperare, e che la conclusiva chaconne-rondeau La Favorite, singolarmente in metro binario, ribadisce con ostinata determinazione. Gli ordre tratti dal II e dal III libro si aprono su ritratti musicali di altrettanti musicisti, rispettivamente Françoise Charlotte de Ménethoud, bambina prodigio cui è dedicato un rondeau d’infinita tenerezza, e tuttavia non privo di difficoltà tecniche né di sottigliezze armoniche, e Antoine Forqueray, virtuoso della viola da gamba, che neppure Rameau o Leclair mancheranno di omaggiare. La severità del cipiglio dello strumentista è dispersa dall’inanellarsi di pagine dalla vocazione altrimenti descrittiva, che imbandiscono una sconcertante e sapidissima varietà di umori, così come La Ménétou si accompagna a quattro deliziosi cammei infantili. Il culmine del mistero si raggiunge però con l’ordre trascelto dal IV libro, il 25°. Inconsueto vi è il ricorso a ben tre tonalità, misteriosi sono i titoli, contraddittori gli atteggiamenti espressivi (lo si verifichi anche soltanto con l’inaugurale Visionnaire), nervosa la gestualità, sofisticate le armonie, notevolissima nella sua suggestione la pagina conclusiva, Les Ombres errantes, che chiude la suite languissamment, in funereo do minore. Non sarà un caso se a entrambe alle pagine ora menzionate s’intitolano due degli otto movimenti del Divertimento straussiano citato, mentre La Forqueray e Les Petits Moulins à vent fanno la loro comparsa nell’altrettanto citata Tanzsuite.

2018_06_29 Milano Arte Musica Due Organi in Concerto

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
sito www.lacappellamusicale.com
Milano Arte Musica programma XII edizione 2018





Venerdì 29 giugno 2018, ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16, Milano
Due Organi in Concerto

PROGRAMMA
Gioseffo Guami (1542-1611)
Canzon a 8 in sol minore (2 organi)

Samuel Scheidt (1587-1654)
Canzon O Nachbar Roland in do maggiore (2 organi)

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Preludio e Fuga in do minore BWV 549 (Ton Koopman)

Georg Friedrich Händel(1685-1759)
Concerto in si bemolle maggiore Op. 4 n. 6 HWV 294 (2 organi)

G. F. Händel / J. W. Marsh(1956-     )
For unto us a child is born in sol maggiore (2 organi) 

Fantasia in sol maggiore BWV 572 (Ton Koopman)

Antonio Soler(1729-1783)
Concerto n. 1 in do maggiore (2 organi) 
Andante - Minué  

Johann Sebastian Bach
Schmücke dich, o liebe Seele in mi bemolle maggiore BWV 654(Ton Koopman)
An Wasserflüssen Babylon in sol maggiore BWV 653 (Ton Koopman)

Antonio Soler 
Concerto n. 2 in la minore (2 organi)
Andante - Allegro - Minué

Venerdì 29 giugno alle ore 20.30, Ton Koopman suonerà per la prima volta presso la Basilica di Santa Maria della Passione, unica chiesa in Lombardia a disporre di due organi dialoganti. Il poliedrico musicista olandese e la moglie Tini Mathot proporranno un programma a due organi a cavallo tra il diciassettesimo e il diciottesimo secolo, eseguendo alcune tra le pagine più belle di Bach, Händel, Marsh e Soler.

Il concerto di questa sera è costruito su un contrappunto di voci e colori. Le prime sono le «cento voci e cento», come si leggerebbe in un libretto del Settecento, sprigionate dai due magnifici organi Mascioni che dialogano da due lati dell’Ottagono di questa basilica. I colori sono quelli che animano, secondo un criterio di contrasto, il percorso scandito dal programma: un programma in cui domina il timbro della festa, congeniale a mettere in luce lo splendore degli strumenti, la potenza sonora e la varietà dei registri, contrappuntato dal profilo rilevato delle quattro importanti pagine bachiane per organo solo, che stemperano in una dimensione meditativa – ma in un caso al contrario esaltano – il gioco brillante del dialogo strumentale. Infine, un significativo valore aggiunto deriva dal percorso prescelto, un formidabile tour musicale lungo quasi due secoli, dall’alba del Sei alla seconda metà del Settecento, attraverso una serie impressionante di stazioni, da Lucca a Halle, da Weimar e Lipsia a Londra, da Madrid ai luoghi della prodigiosa gioventù bachiana. Un percorso al cui centro s’accampano le terre luterane della Germania centro-orientale la Turingia e la Sassonia-Anhalt, in cui nacquero e/o furono attivi gran parte degli autori in programma, in un dialogo fecondo con l’Italia, patria di forme (il concerto) e modelli (Domenico Scarlatti, maestro di Soler), che s’irradia ai quattro angoli d’Europa, verso Madrid, Londra e persino Dublino, dove il coro del Messiah «For unto us a Child is born» risuonò per la prima volta.
Il banchetto offerto da Ton Koopman e Tini Mathot si apre con due canzoni polifoniche del primo Seicento, a firma di altrettanti autori di rilievo nel panorama coevo. Gioseffo Guami, allievo di Willaert e collega di Giovanni Gabrieli in San Marco a Venezia, si stabilì a Lucca, dov’era nato e dove fu maestro di Adriano Banchieri, che se ne dichiarava orgogliosamente «discepolo». Due sue Canzoni a 8 voci compaiono, accanto a lavori di Gabrieli, Frescobaldi e Merulo, nella raccolta di Canzoni per sonare con ogni sorte di stromenti, pubblicata a Venezia nel 1608. Un anno più tardi rientrava nella natìa Halle Samuel Scheidt, rampollo d’una famiglia di organisti e organari, allievo di Sweelinck, organista e di lì a un decennio maestro di cappella del margravio di Brandeburgo Cristiano Guglielmo. In questa veste Scheidt realizzò nei primi anni Venti un’importante produzione editoriale, in cui rientrano quei Ludi musici, usciti ad Amburgo nel 1621, che costituiscono il primo libro di musica polifonica strumentale dell’Autore e includono la canzone sul motivo popolare alla moda O nachbar Roland, rielaborato anche da William Byrd col titolo di Lord Willoughby's Welcome Home.
Nato anch’egli a Halle un secolo più tardi, Händel riservò all’organo – di cui era virtuoso, come s’avvidero al suo arrivo a Roma, il 14 gennaio 1707 in S. Giovanni in Laterano, dove fece «pompa della sua virtù con stupore di tutti» – una collocazione singolare nella propria produzione e non meno eccentrica nel panorama musicale dell’epoca. Impiegò infatti l’organo (portativo, non il grande strumento chiesastico) come solista nei concerti da lui stesso interpretati in teatro negli intervalli degli oratori: una ventina, pubblicati in diverse raccolte. Quello che qui si ascolta posto a coronamento dell’op. IV, preparata personalmente da Händel e pubblicata a Londra nel 1738, era nato in realtà con l’arpa come solista, e come tale risuonò per la prima volta al Covent Garden il 19 febbraio 1736, abbinato all’Alexander’s Feast. La forma formidabile del concerto è adottata anche dal catalano padre Antonio Soler, organista dell’Escorial, nei Seis conciertos de dos órganos obligados scritti «per l’intrattenimento» del talentuoso figlio del re Carlo III, l’Infante di Spagna Don Gabriele di Borbone, suo allievo dal 1766.
C’è poi il continente Bach, di cui il concerto di questa sera abborda quattro lavori composti entro la stagione di Weimar, vale a dire entro 1717, in quella prima metà dell’esistenza in cui l’organo, mai peraltro trascurato, godeva d’una centralità assoluta. Inaugura la piccola serie il giovanile Preludio e fuga in do minore (forse scritto originariamente nella variante in re, rielaborata molto dopo), la cui esuberanza gestuale è fondata su una profonda unitarietà tematica che ne accresce ulteriormente l’intensità; la misteriosa, brillante Fantasia tripartita in sol maggiore, singolare Pièce d’orgue composta probabilmente già entro il 1712, corredata da indicazioni agogiche in francese e caratterizzata da tratti stilistici inconsueti presso Bach (uno su tutti, l’assenza di movimenti fugati); infine due preludi corali dal cosiddetto Autografo di Lipsia, scritti in realtà in una prima versione già a Weimar ma ripresi ben più tardi, nell’ultimo decennio di vita del Thomaskantor. In queste pagine il giovane organista tende la mano al maestro maturo, attraversando i decenni tramite la voce dello strumento che fu il compagno più fidato di quella eccezionale, come peraltro di tante altre, biografie musicali.

2018_06_25 Milano Arte Musica primo appuntamento Accademia dell’Annunciata

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
sito www.lacappellamusicale.com
Milano Arte Musica programma XII edizione 2018

Lunedì 25 giugno 2017_06_25, ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16, Milano
Sonar in Ottava
Musiche di Vivaldi e J. S. Bach
Accademia dell’Annunciata
Giuliano Carmignola, violino
Mario Brunello, violoncello piccolo
Riccardo Doni, direzione e clavicembalo

PROGRAMMA
Antonio Vivaldi(1678-1741)
Concerto in do maggiore per archi e b.c. RV 116
Allegro - Andante - Allegro

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Concerto in do minore BWV 1060
versione per violino, violincello, archi e b.c.
Allegro - Adagio - Allegro

Antonio Vivaldi
Sinfonia in re maggiore per archi e b.c. RV 125
Ricostruzione di Olivier Fauré
Allegro - Adagio - Allegro

Antonio Vivaldi
Concerto in la maggiore per violino e violoncello piccolo RV 515
Allegro - Largo - Allegro

Johann Sebastian Bach Concerto in re minore BWV 1043
versione per violino, violoncello piccolo, archi e b.c.
Vivace - Largo ma non tanto - Allegro

Johann Gottlieb Goldberg(1727-1756)
Sonata in do minore per archi e b.c.
Largo - Allegro - Grave - Giga

Antonio Vivaldi
Concerto in do maggiore RV 508
per violino, violoncello piccolo, archi e b.c.
Allegro - Largo - Allegro

Lunedì 25 giugno alle ore 20.30, la Basilica di Santa Maria della Passione ospita il concerto inaugurale della dodicesima edizione del festival internazionale di musica antica Milano Arte Musica. L’inaugurazione è affidata all’Accademia dell’Annunciata diretta da Riccardo Doni, solisti Giuliano Carmignola al violino e Mario Brunello al violoncello piccolo, per la prima volta ospite del festival.
“Sonar in Ottava” presenta un repertorio centrato su Bach e Vivaldi e mette in campo uno strumento, il violoncello piccolo ovvero “Violincello” a quattro corde, accordate come quelle del violino ma un’ottava sotto, raramente ascoltato nelle sale da concerto. Uno strumento davvero curioso che ha fatto nascere l’idea, cominciando da Vivaldi, di suonare il repertorio per due violini con il violoncello piccolo al posto del secondo violino o di un secondo strumento solo, per una curiosa e insolita sfida a colpi d’archetto, tessendo una sottile trama tra il barocco italiano e quello tedesco.
Il programma che l’Accademia dell’Annunciata con Giuliano Carmignola e Mario Brunello si apprestano a portare nelle sale da concerto e in una inedita registrazione discografica, si sviluppa dall’ipotesi che alcune importanti composizioni concepite per il violino potessero essere eseguite anche da un altro strumento di tessitura più grave ma con la stessa accordatura.
È il caso del Violoncello piccolo o “Violincello” che Mario Brunello, nei suoi percorsi concertistici, utilizza per eseguire alcune sonate e partite di Johann Sebastian Bach, di cui non esistendo manoscritto autografo, si presuppone potessero essere forse concepite per la sua “Viola pomposa”.
Allargando le prospettive, è parsa un’ottima soluzione quella di sostituire il Violincello all’Oboe solo per il Concerto in do minore BWV 1060. La stessa efficacia è data dal Concerto in re minore BWV 1043 eseguito in questa soluzione strumentale, dove alla freschezza degli allegri risponde con altrettanta sensualità il famoso adagio che riporta una delle due parti - quella del II violino fatta dal Violincello - alla calda spontaneità della voce umana.
Da qui è nata l’idea di riproporre anche dei concerti di Antonio Vivaldi per due violini, archi e b.c. utilizzando il Violincello al posto di uno dei due strumenti solisti.
Evidentemente connessi sono i due brani di Vivaldi che completano il programma, di cui uno, la Sinfonia RV 125 è una ricostruzione di Olivier Fauré, essendo mancanti alcune battute della viola e del basso.
Di Johann Gottlieb Goldber, il più amato discepolo di J. S. Bach, è la Sonata in do minore. Questa composizione si svolge in un clima di estrema severità e utilizza tutti gli artifici del contrappunto che rivelano la profonda assimilazione della lezione bachiana.

BIGLIETTI
25 giugno posto unico 15 €
Giovani fino 26 anni: posto unico 5 euro (disponibilità limitata)
Gruppi: sconto 20% (minimo 10 persone)
Trenord: sconto 20% per abbonati IO VIAGGIO / ITINERO (solo acquisto online)
Abbonamenti: 150 euro
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; in sede presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it

SEDE
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16
MM San Babila, tram 9, 23, bus 54, 61, 94

2018_06_18 Teatro alla Scala al via la vendita dei biglietti e un ricordo di Claudio ABBADO

Martedì 26 giugno 2018_06_26 alle 18 
Fondazione Abbado e il Teatro alla Scala organizzano nel Ridotto dei Palchi un incontro dal titolo “Claudio Abbado e la riscoperta di Fierrabras” per ricordare il grande Maestro nel giorno in cui avrebbe compiuto 85 anni.
L’incontro, organizzato grazie al sostegno di Fedora – The European Circle of Philanthropists of Opera and Ballet, è a ingresso libero fino a esaurimento posti e potrà essere seguito in live streaming su Facebook e YouTube.
La nuova produzione di Fierrabras di Franz Schubert, in scena per la prima volta alla Scala dal 5 al 30 giugno 2018 con la direzione di Daniel Harding e la regia di Peter Stein, è l’occasione ideale per questa commemorazione. Infatti essa è la realizzazione di un desiderio di lungo corso di Abbado, che fece riscoprire questa partitura a Vienna nel 1988 in una storica edizione e che avrebbe voluto portarla anche a Milano.

L’incontro ripercorrerà momenti ed aspetti della rinascita moderna dell’opera a partire dallo spettacolo di Ruth Berghaus con la partecipazione di Daniele Abbado, Alexander Pereira e contributi di Daniel Harding e del tenore Josef Protschka, che interpretava Fierrabras nel 1988.


Per poter meglio esaudire le richieste degli spettatori, il calendario di apertura delle vendite degli spettacoli autunnali del Teatro alla Scala è stato maggiormente suddiviso rispetto a quanto precedentemente comunicato. L’apertura delle vendite degli spettacoli autunnali seguirà questo calendario, come di consueto dalle ore 9 in Biglietteria Centrale e dalle ore 12 online:

Fin de partie Lunedì 18 giugno 2018
Ali Babà e i 40 ladroni Mercoledì 20 giugno 2018
Recital Sonya Yoncheva Mercoledì 20 giugno 2018
La finta giardiniera Mercoledì 20 giugno 2018
Recital Jonas Kaufmann Mercoledì 20 giugno 2018
L’histoire de Manon Venerdì 22 giugno 2018
La Bayadère Lunedì 25 giugno 2018
La bisbetica domata Lunedì 25 giugno 2018
Ernani Martedì 26 giugno 2018
Elektra  Martedì 4 settembre 2018
Recital Ildar Abdrazakov Mercoledì 5 settembre 2018
Recital Michael Volle Mercoledì 26 settembre 2018

Anche il calendario di vendita delle date ScalAperta è stato aggiornato, in questo caso con vendite in Biglietteria Centrale dalle ore 9. Eventuali biglietti invenduti saranno messi in vendita online 24 ore dopo la data indicata:

Ali Babà e i 40 ladroni (17 settembre 2018) Mercoledì 27 giugno 2018
La finta giardiniera (20 ottobre 2018) Mercoledì 27 giugno 2018
L’histoire de Manon (20 ottobre 2018) Mercoledì 27 giugno 2018
Ernani (13 ottobre 2018) Giovedì 13 settembre 2018
Elektra (29 novembre 2018) Lunedì 29 ottobre 2018

Si informa inoltre il gentile pubblico che la Biglietteria Centrale e il Servizio Infotel saranno chiusi al pubblico il giorno 16 giugno per motivi di ordine pubblico. In sostituzione sarà aperta la Biglietteria Serale - via Filodrammatici, 2 - dalle 12 alle 18.

La chiusura per ferie estive della Biglietteria sarà dal giorno dal 4 al 19 agosto.
A partire dal 20 agosto, le Biglietterie saranno trasferite presso il Teatro alla Scala, Largo Ghiringhelli, nei locali attualmente occupati da La Scala Shop.

www.teatroallascala.org

2018_06_10 Ultrapadum2018 calendario appuntamenti

Società dell’Accademia organizza
Festival Ultrapadum 2018
XXVI edizione
Per info: 345 427 2076, 335 668 0112
http://www.festivalultrapadum.com

Si aprirà domenica 10 giugno 2018 a Pavia la XXVI edizione del Festival Ultrapadum, la rassegna di musica en plein air della Società dell’Accademia di Voghera. Anche quest'anno si conferma la formula che riunisce e celebra in un sapiente e calibrato gioco tutti i generi musicali: opera, operetta, danza, musica sinfonica, canzone d'autore, jazz con tappe itineranti nel territorio della provincia.
Ben 35 gli eventi che dal 10 giugno al 6 ottobre 2018 animeranno il Pavese, l'Oltrepò e la Lomellina con qualche sconfinamento nell'Alessandrino.

Domenica 10 giugno 2018_06_10 - ore 21.15
Basilica di San Pietro in Ciel d'Oro, Piazza S. Pietro in Ciel d'Oro, 2, 27100 Pavia PV
Per la prima volta in Tournée in Italia, dal 2 al 10 giugno, con tappa a Roma (Basilica di San Pietro in Vaticano), a Venezia (Basilica di San Marco), Firenze (Chiesa Ognissanti) e a Pavia, dove concluderanno il Tour:
Anchorage Concert Chorus (Alaska, USA) con Grant Cochran, direttore
accompagnati dall’Orchestra Filarmonica dei Navigli
(in totale 125 elementi)
In programma:J.S.Bach, G.Puccini, F.Poulenc, L.Cohen e brani gospel
Ingresso a Offerta

Venerdì 15 giugno 2018_06_15- ore 21.15
Chiesa dei Santi Maria e Siro, via Roma, SALE
Comune di SALE
Rassegna Maggio Musicale Salese
Ricordando Mario Del Monaco-i magici anni al Gran Teatro dell’Opera
Ricordando Mano Del Monaco
Luciana Distante, soprano
Matteo Jin, baritono
Daniele Rubboli, presentatore
Angiolina Sensale, pianoforte
I magici anni al Gran Teatro dell'Opera con Mostra fotografica del collezionista Odino Marcon, costumi scenici di Mario Del Monaco dei collezionisti Marcon e Acquaviva, filmati d'epoca.
In programma brani di Verdi, Puccini, Bizet, Giordano, Leoncavallo, Bellini
Ingresso ad offerta

Domenica 17 giugno 2018_06_17 -ore 21.15
Centro Riccagioia, Via Riccagioia, 48, 27050 Torrazza Coste PV, Italia
Regione Lombardia
Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese
Con il patrocinio Comune di TORRAZZA COSTE
Omaggio a Mozart
Orchestra dei Pomeriggi Musicali
Marco Giani, clarinetto solista
Michele Spotti, direttore
W.A.Mozart, Ouverture Mitridate, re di Ponto K 87
W.A.Mozart, Concerto per clarinetto K 622 allegro - adagio- rondò: allegro
W.A.Mozart, Sinfonia n. 40 K 550 allegro - andante - minuetto: allegretto - finale: allegro
Ingresso libero

Giovedì 21 Giugno 2018_06_21 - ore 21.15 
GARBAGNA (Al), Piazza Principe Doria
Giornata Europea della Musica Ensemble Giovani Armonie
Maurizio Tambara, direttore - Valentina Garavaglia, Erika Rezzonico, soprani
Musiche di Haendel, Mozart, Schubert, Brahms, Bizet, Ciaikovsky, Morricone,Webber, Piovani..
Ingresso Libero
In caso di maltempo, il concerto si terrà presso la SOMS
L’Ensemble Giovani Armonie nasce da un progetto della scuola media ”G. Griffini“ di Casalpusterlengo (LO) con il finanziamento del MIUR per il “Progetto Scuole aperte 2009” e alla collaborazione con il Conservatorio “G. Ni­colini” di Piacenza. L’orchestra, com­posta da circa 30 giovani strumentisti (archi, fiati, tastiere, percussioni, chitarre) di età compresa fra i 12 e i 25 anni, provenienti da tutta la provincia di Lodi e anche in collaborazioni con realtà musicali dei territori limitrofi, è diretta dal Mae­stro Maurizio Tambara. Si avvale della pre­senza del Prof. Stefano Bonvini in qualità di mae­stro preparatore della sezione archi e della Prof. Mariella Balzani in qualità di preparatore della sezione fiati e Direttore responsabile del gruppo orchestrale.
Il gruppo si è esibito in numerosi Concerti parte­cipando a diverse rassegne, tra le più importanti quelle presso la Villa Reale di Monza, la Chiesa di S. Sisto a Piacenza, la Tampa Lirica di Piacenza e Parma, il teatro di Fiorenzuola (PR) e la prestigiosa cornice del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Domenica 24 Giugno 2018_06_24 - ore 15.30
MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA, Fattoria delle Ginestre Fraz. Genestrello 12
I Bambini ci danno tutti i colori
San Carlo Baby Choir - Ilaria Alberti, Roberta Bellotti, chitarra
Quest’anno abbiamo voluto inserire nel Festival anche uno spazio dedicato ai bambini.
Il San Carlo Baby Choir nasce nel 2017 dall’idea di alcune mamme e insegnanti di Torrazza Coste; i bimbi del coro si sono avvicinati alla musica corale come un gioco di squadra, trasformandolo poi in un vero impegno che li ha portati a vincere il secondo posto nel Beato’s Got Talent, concorso per cori professionisti e amatoriali della Diocesi di Tortona, con la presentazione di un inedito. La passione delle insegnanti e la volontà dei bambini hanno fatto nascere una nuova realtà corale, da valorizzare e far crescere ogni anno di più, perché la tradizione dei cori rimanga viva nel nostro territorio.
L’Ingresso a Offerta andrà alle opere missionarie di Don Alfredo Ferrari, a favore dei bambini denutriti.

Lunedì 25 Giugno 2018_06_25 - ore 21.15 
GODIASCO, La Parrocchia del Blues - Piazza Cagnoni
Blues, Swing, Ragtime & Old Time Music
Veronica Sbergia, trio
Veronica Sbergia, voce, ukulele, washboard
Dario Polerani, voce, contrabbasso
Max De Bernardi, voce, chitarra acustica e resofonica
Chino, voce, chitarra resofonica
II trio si arricchisce di un quarto "esplosivo"elemento: il grande Chino Swingslide, direttamente da Barcellona e dai palchi di tutto il mondo! La Parrocchia del Blues, fondata nell'ottobre 2015 con sede nella chiesa chiusa al culto di S. Reparata e S. Siro, a Godiasco, è una cornice inconsueta in cui ascoltare la profondità e la magia del Blues.
Veronica Sbergia. La versatilità della sua voce l’ha portata, in passato, a proporre repertori di vari generi musicali ma e’ nel blues che trova la sua espressione ideale. Ha partecipato a festival italiani ed internazionali. Pubblica “Ain't Nothing in Ramblin’”, il suo primo album come solista, con il supporto di Max De Bernardi. Nel 2009 riceve il premio “Fuori dal controllo” al Meeting Etichette Indipendenti. Dopo il terzo album “D.O.C.”, con la personale rielaborazione della musica americana ed una maggiore preponderanza dell'elemento blues, nel 2012 esce l'album “Old Stories for Modern Times”, che vede la partecipazione di ospiti importanti come il chitarrista Bob Brozman e l'armonicista  Sugar Blue.
Nel 2013, vince la terza edizione del Festival Blues Internazionale “European Blues Challenge” a Tolosa, Francia. Insieme a Max, danno vita al progetto Veronica & The Red Wine Serenaders, ensemble acclamato dalla stampa specializzata nazionale come “la più bella realtà europea in fatto di country-blues, ragtime, hokum e jugband music”.
Chino, è uno dei Protagonisti della scena musicale di Barcellona con Blues e Swing. Un chitarrista impareggiabile, dallo stile inconfondibile. Ha già lasciato il segno nei teatri e festival in tutta la Spagna e l'Europa. Con le sue esplosive esibizioni dal vivo e carisma sul palco è in grado di stupire il pubblico più esigente.  Dopo il grande successo sia dell'audience critico pubblica nel 2012: "Sei" serie premium di una serie di 3 dischi composti da 6 Temi ORIGINALI ciascuno. Con questa produzione viene selezionato come rappresentante per la Spagna conseguendo il secondo premio all“European Blues Challenge 2013” . E’ stato ospite di molti Festival in Spagna, Portogallo, Francia, Italia, Svizzera, Austria e Lussemburgo.
Ingresso ad offerta

Giovedì 28 Giugno 2018_06_28 - ore 21.15
VOGHERA, Piazza delle Due Fontane, Largo Benito Matti
Big Borgo Band
Claudio Capurro, direttore - Mara Tinto, cantante
Ingresso libero

Sabato 30 Giugno 2018_06_30 - ore 21.15 
TORRAZZA COSTE, Museo Contadino
Omaggio alla musica Klezmer Quartetto Klez
Ingresso 7 euro

Domenica 1 Luglio 2018_07_01, ore 21.15
TORRICELLA VERZATE, Santuario della Passione
NWI Northwest Indiana Youth Symphony Orchestra
Phil Baumann, direttore
Ingresso libero

Venerdì 6 Luglio 2018_07_06, ore 21.15
CASTELLETTO DI BRANDUZZO, Pro Loco di Castelletto
Una notte Irlandese (cena irlandese ore 20)
Ingresso spettacolo 5 euro, cena 20 euro

Sabato 07 Luglio 2018_07_07 , ore 21.15
Spessa Po, Il Torrazzo
Youth and Jazz orchestra di Amburgo
Ingresso 5 euro

Venerdì 13 luglio 2018_07_13 ore 21.15
Montaldo Pavese Cortile Palazzo Cristina
Gioachino Rossini e il grande '800 italiano
Ensemble di fiati dei Pomeriggi Musicali
Paolo Belloli, direttore
Ingresso 5 euro

Sabato 14 Luglio 2018_07_14- ore 21.15
CIGOGNOLA, RSA Residenza La Tua Casa
AmerichE: 100 anni di Leonard Bernstein
Orchestra di Fiati della Valcamonica
Denis Salvini, direttore
Ingresso libero

Domenica 15 Luglio 2018_07_15 - ore 16.00
ROMAGNESE, Giardino Alpino di Pietracorva
Un amore di Valzer
Usignolo Ensemble - Silvia Felisetti, voce

Sabato 15 Luglio 2018_07_15 - ore 21.15
RIVANAZZANO TERME, Giardino delle Terme
Un Italiano a New York
Denis Biancucci, pianoforte - Umberto Scida, voce
Ingresso 7 euro

Giovedì 19 Luglio 2018_07_19 , ore 21.15
Cervesina, Castello di S. Gaudenzio
Haydn youth string orchestra
Ingresso 7 euro

Venerdì 20 Luglio 2018_07_20, ore 21.15 
CANNETO PAVESE, Parco Comunale
Balla con me...
Ale Fusco 4et
Ingresso ad offerta

Sabato 21 Luglio 2018_07_21- ore 21.15 
OLIVA GESSI, Piazza della Chiesa
Profumo d’operetta - Gran galà dell’Operetta
Ensemble Folies Bergère
Silvia Felisetti, soubrette - Susie Georgiadis, soprano
Antonio Colamorea, tenore
Alessandro Brachetti, comico - con corpo di ballo
Ingresso ad offerta

Domenica 22 Luglio 2018_07_22- ore 21.15
SARTIRANA LOMELLINA, Piazza del Castello
ABBA DREAM - Show dedicato agli ABBA
Ingresso libero

Mercoledì 25 luglio 2018_07_25 - ore 21.15
GREMIASCO (AL)
Un Brindisi con Verdi
Parma Brass Quintet - Daniela Zerbinati, soprano
Luca Bodini, tenore
Ingresso libero

Venerdì 27 Luglio 2018_07_25 - ore 21.15 
CECIMA, Piazza della Chiesa
Omaggio a Ennio Morricone
Ingresso 10 euro

Sabato 4 Agosto 2018_08_04 - ore 21.15 
VALVERDE, Centro Polivalente Casa Balestrieri Zona Chiesa
Giuseppe Verdi
La traviata
Personaggi (Vincitori del Concorso Giacomotti 2017)
Violetta Valéry (soprano) -
Flora Bervoix, sua amica (mezzosoprano)
Annina, serva di Violetta, (soprano)
Alfredo Germont (tenore) -
Giorgio Germont, suo padre (baritono) -
Gastone, Visconte di Létorières (tenore)
Il barone Douphol (baritono)
Il marchese d'Obigny (basso)
Il dottor Grenvil (basso)
Giuseppe, servo di Violetta (tenore)
Un domestico di Flora (basso)
Un commissionario (basso)
Servi e signori amici di Violetta e Flora, Piccadori e mattadori, zingare, servi di Violetta e Flora, maschere
Solisti dell’Accademia Lirica di Voghera
Corale Polifonica Angelo Gavina
Orchestra Filarmonica dei Navigli
Julius Kalmar, direttore
Regia a cura del laboratorio registico del M° Carlo Antonio De Lucia
Aiuto regista Giulia Rivetti
Costumi Sartoria Bianchi
Ingresso 15 euro

Domenica 5 Agosto 2018_08_05 - ore 16.00
BRALLO DI PREGOLA, Chiesa di S.Agata, Piazzetta Malaspina
Arie di...Montagna
Angiolina Sensale, pianoforte - solisti dell’Accademia Lirica di Voghera
Ingresso libero

Domenica 5 Agosto 2018_08_05 - ore 21.15 
CIGOGNOLA, Piazza del Castello
Omaggio a Gioachino Rossini nel 150 anniversario
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Alessandro Calcagnile, direttore
Ingresso libero

Venerdì 10 Agosto 2018_08_10 - ore 21.15
CASTEGGIO, Certosa Cantù
Calici di Stelle in Jazz Contest
Luca Falomi, chitarra -
Riccardo Barbera, contrabbasso
Rodolfo Cervetto, batteria
Ingresso 10 euro

Sabato 11 Agosto 2018_08_11 - ore 21.15 
VAL DI NIZZA, Castello di Oramala
BABELe! Il Tango e la sua Odissea
BossoConcept Ensemble
Ingresso 10 euro

Giovedì 16 Agosto 2018_08_16 - ore 21.15 
CIGOGNOLA, Vicomune
Un Bacio a Mezzanotte
Gigi Franchini, voce
Paolo Marconi, pianoforte

Sabato 18 Agosto 2018_08_18 - ore 21.15 
BAGNARIA, P.za San Bartolomeo
Evasioni: Lucio Battisti tribute
Leandro Ghetti voce, chitarra, pianoforte
Niccolò Chimenti, voce e chitarra
Ingresso 6 euro

Sabato 25 Agosto 2018_08_25 - ore 21.15 
MONTECALVO VERSIGGIA, Sagrato della Chiesa
Terre del Pinot Nero all’Opera!
Victoria Kholod, soprano
Davide Ryu, tenore
Alessio Verna,baritono
Rovereto Wind Orchestra
Andrea Loss, direttore
Coro Verdi di Pavia dir Enzo Consogno
Ingresso ad offerta

Venerdì 31 Agosto 2018_08_31 - ore 21.15 
BRESSANA BOTTARONE, Cascina Canale 1/6 S.P. Bressana Salice
La Poesia incontra la Musica
Denis Biancucci, pianoforte
Ingresso libero

Domenica 2 Settembre 2018_09_02 - ore 16.00 
CAMPOSPINOSO, Palazzo Arnaboldi
La Musica dei Film
Orchestra Fiati Filarmonica Mousikè
Savino Acquaviva, direttore

Sabato 8 Settembre 2018_09_08 - ore 21.15 
SILVANO PIETRA, Chiesa di Santa Maria e San Pietro
L’Orgoglio della Grande Guerra
Coro Amici della Montagna di Casteggio
Maicol Troni, direttore
Ingresso a offerta

Sabato 29 Settembre 2018_09_29 - ore 21.15
VOGHERA, Castello Visconteo
Homage
Susie Georgiadis, soprano
Angiolina Sensale, pianoforte
Ingresso a prenotazione 345 427 2076

Domenica 30 Settembre 2018_09_30 - ore 15.30
MONLEALE (Al), Piazza del Mercato
Souvenir d’Italie
Silvia Felisetti, soubrette
Alessandro Brachetti, comico
Milo Martani, pianoforte
Ingresso libero

Sabato 6 ottobre 2018_10_06, ore 21.15
CAVA MANARA, Teatro Comunale Angelo Rossi P.zza Vittorio Emanuele II
Tra Classico e Moderno
Ensemble Giovani Armonie
Valentina Garavaglia, Erika Rezzonico, soprani
Maurizio Tambara, direttore

Informazioni:
Società dell’Accademia di Voghera
Tel. 335.6680112 (A)-  345.4272076(N)-  349.1880328
www.FestivalUltrapadum.com

2017_11_19 FESTIVAL LIEDERIADI STAGIONE 2017-2018

Il Festival dedicato alla liederistica, in  collaborazione con MILANO CLASSICA.
FESTIVAL LIEDERIADI
STAGIONE 2017-2018
I concerti si tengono nella
PALAZZINA LIBERTY di Milano
Largo Marinai d'Italia
Parco Vittorio Formentano (ex Parco di Largo Marinai d'Italia)

www.festival-liederiadi.it

12ª stagione FESTIVAL LIEDERÌADI
Per chi vuole avvantaggiarsi e assicurarsi l'ingresso,
può comprare il biglietto su vivaticket

Stagione 2017-2018 (Palazzina Liberty, Milano)


Domenica 19 Novembre 2017_11_19 , ore 15.30
INAUGURAZIONE XII STAGIONETerzo appuntamento della rassegna “Un Requiem per ogni anno della Prima Guerra Mondiale”
I. Pizzetti, Messa da Requiem (prima assoluta milanese)
W.A. Mozart, Requiem (versione C. Czerny)
Alfredo Blessano pianoforte
Maddalena Miramonti pianoforte
INTENDE VOCI Chorus
Coro Aldeia
Mirko C. Guadagnini maestro concertatore

Sabato 27 Gennaio 2018_01_27 , ore 15.30
GIORNATA DELLA MEMORIA
Special Day dedicato a Mario Castelnuovo Tedesco
Iniziativa nell’ambito del progetto “Novecento Italiano” del Comune di Milano – Assessorato alla Cultura
CONFERENZA-CONCERTO SU MARIO CASTELNUOVO TEDESCO
W. Shakespeare “Sonnets”
Valentina Coladonato soprano
Mirko Guadagnini tenore
Claudio Proietti pianoforte

Domenica 25 Febbraio 2018_02_25, ore 15.30
SERGEJ VASIL'EVIČ RACHMANINOV
Il Tataro
Oksana Lazareva contralto
Marino Moretti pianoforte
Piero Rattalino, voce recitante
INTENDE VOCI Chorus
Mirko C. Guadagnini maestro concertatore

Venerdì 16 Marzo 2018_03_16 , ore 20.30
CHIESA DI SAN MARCO, Piazza San Marco 2
Iniziativa nell’ambito del progetto “Novecento Italiano” del Comune di Milano – Assessorato alla Cultura
Appuntamento speciale - 50° Anniversario della morte di Mario Castelnuovo Tedesco
EVANGÉLION (THE STORY OF JESUS)
di Mario Castelnuovo-Tedesco
Part I -The Infancy
Part II - The Life
Part III - The Words
Part IV – The Passion
Claudia Koll voce recitante
Alessandro Marangoni pianoforte
Stefano Sgarella regia e proiezioni

Domenica 25 Marzo 2018_03_25 , ore 15.30
OMAGGIO A CLAUDE DEBUSSY
La Damoiselle élue
Trois chansons de Charles D’Orléans
Printemps
Clair de lune
INTENDE VOCI Chorus
Mirko C. Guadagnini direttore

Domenica 15 Aprile 2018_04_15 , ore 15.30
Il ROSSINI SERIO

Mercoledì 09 Maggio 2018_05_09 , ore 20.30
CHIESA DI SAN MAURIZIO AL MONASTERO MAGGIORE - Corso Magenta, 15
OMAGGIO A CARL PHILIPP EMANUEL BACH
I primi Lieder, Sonate e Cantate per tenore e ensemble



Giovedì 21 Giugno 2018_06_21 , ore 20.30
FESTA DEL SOLSTIZIO D’ESTATE
Recital ALTI & BASSI
Alberto Schirò, Paolo Bellodi, Andrea Thomas Gambetti, Diego Saltarella e Filippo Tuccimei
Giovedi 21 giugno alle ore 21 il Festival Liederìadi presenta l'appuntamento dedicato alla festa per il solstizio d’estate della sua stagione, in residenza presso la Palazzina Liberty “Dario Fo e Franca Rame” di Milano.
Quest'anno il direttore artistico del Festival, Mirko Guadagnini, porta sul palcoscenico della Palazzina Liberty gli ALTI & BASSI, gruppo vocale maschile a cappella nato nel 1994 a Milano i cui componenti, con l'esclusivo uso delle voci e 5 microfoni, costruiscono armonie senza far uso di strumenti ma imitandone all'occorrenza alcuni. Cinque timbri differenti che riescono a ottenere un impasto vocale unico offrendo nel contempo uno spettacolo molto divertente.
Per l'occasione presentano un programma che spazia da Jesus gave me water e Nobody Knows a Come fly with me fino a Aria sulla quarta corda e Va' pensiero, passando per Vorrei che fosse amore, Il volo del calabrone, Chattanooga Choo Choo.
Per l'occasione si è scelto di dedicare il concerto al tema della “giustizia sociale”, aderendo alla campagna di promozione del Manifesto “La musica contro il lavoro minorile”. La campagna è ideata dall’Associazione “Forte?Fortissimo!” che collabora alle iniziative dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) , agenzia delle Nazioni Unite (ONU), che da molti anni pone l'attenzione sul problema dello sfruttamento dei minori, sulla dimensione sociale della globalizzazione, sulla riduzione delle disuguaglianze e dunque la promozione della giustizia sociale.
BIGLIETTERIA ON LINE VIVATICKET  15 euro
(si consiglia vivamente di acquistare in prevendita i biglietti)



2018_10_16 La stagione 2018-2019 CENTRO EVENTI IL MAGGIORE A VERBANIA

CENTRO EVENTI IL MAGGIORE A VERBANIA
27 SPETTACOLI TRA PROSA, DANZA, MUSICAL, LIRICA E OPERA, CONCERTI, COMICITÀ E FORMAZIONE.
La stagione 2018-2019
Biglietti in vendita on line e presso dal 27 agosto 2018
IAT di Pallanza (via Ruga 44) dal lunedi al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00
uffici URP di Pallanza e Intra: dal lunedi al venerdì
www.ilmaggioreverbania.it

Centro Eventi Il Maggiore 
Via San Bernardino 49, 28922 Verbania Pallanza
Facebook:  Il Maggiore Verbania
Per informazioni info@ilmaggioreverbania.it

2018_06_23 Concerto della Camerata dei Bardi

Sabato 23 giugno 2018 alle ore 21
nella Chiesa Giubilare di San Luca a Pavia
Concerto per chitarra e orchestra n.1 op.99
di Mario Castelnuovo Tedesco.
Chitarra solista: Diego Autelitano.
Orchestra universitaria di Pavia "Camerata de' Bardi"
Direttore Nicola Bisson
Il programma prevede inoltre musiche di F. Doppler, G. Troccoli, G. Fauré.
L'ingresso è libero.
www.cameratadebardi.it

2018_07_11 Fraschini Music festival MOGWAI e CAETANO VELOSO

Fraschini Music festival
CASTELLO VISCONTEO DI PAVIA
“Iride Fraschini Music Festival – musica per i vostri occhi”
 è realizzato in collaborazione con la Fondazione Teatro Fraschini e sostenuto dal Comune di Pavia

mercoledì 11 luglio 2018_07_11
MOGWAI 

venerdì 13 luglio 2018_07_13
CAETANO VELOSO IN CONCERTO

Venerdì 13 luglio 2018 sul palco di IRIDE  CAETANO VELOSO, uno dei promotori del tropicalismo insieme a Gilberto Gil. Vincitore di numerosi Latin Grammy Awaed e due Grammy. Sarà in  concerto con i figli Moreno, Tom, Zeca “CMTZ_V”
prezzi dei biglietti:
poltronissima: 80,00 € + d.p.
platea numerata: 65,00 € + d.p.
gradinata non numerata: 45,00 € + d.p.
Informazioni su come acquistare i biglietti:
www.fraschinimusicfestival.com - info@fraschinimusicfestival.com

Compositore, cantautore e chitarrista brasiliano, Caetano Veloso è colui che, forse più di tutti, ha consegnato al futuro la musica brasiliana: partito dalla tradizione, ha mescolato la bossanova con la cultura pop, la sua passione per il cinema (Fellini su tutti) e per la letteratura (Pessoa, Proust e Oscar Wilde). Insieme a Gilberto Gil è stato padre del Tropicalismo, genere musicale che fonde in sé la tradizione brasiliana con il rock e la musica d’avanguardia. E proprio come Gilberto Gil, anche Caetano Veloso ha conosciuto la prigione ed è poi stato costretto all’esilio a Londra dalla dittatura militare. Nel 1972, al ritorno in Brasile, la sua vita musicale, inizialmente orientata alla bossa nova e successivamente alla musica popolare brasiliana, prende nuove derive internazionali. Negli anni Ottanta la sua popolarità cresce in tutto il mondo, anche grazie all’incontro con Arto Lindsay nelle vesti di produttore e a collaborazioni sempre più eterogenee, come quelle con Riyuchi Sakamoto e David Byrne.  Nel 1990 a Sanremo riceve il “Premio Tenco”. Nel marzo del 2003 prende parte alla settantacinquesima edizione degli “Academy Awards” a Los Angeles.
La sua carriera è molto prolifica, con oltre cinquanta dischi all’attivo, tra cui decine di brani utilizzati per le colonne sonore di film di tutto il mondo. Caetano Veloso è definito uno dei più importanti cantautori del secolo, al pari di artisti come Bob Dylan, Bob Marley e la coppia Lennon/McCartney. Ha vinto nove “Latin Grammy Award”, due “Grammy Award”, e nel novembre del 2012 è stato premiato come “Latin Recording Academy Person of the Year”.
Nel 2012 viene pubblicato “Un Tributo a Caetano Veloso”, con la partecipazione di artisti come Beck e Devendra Banhart. Nel febbraio del 2013, il chitarrista e cantautore brasiliano si esibisce sul palco dell’Ariston in occasione del Festival di Sanremo, con “Você è linda” e “Piove (Ciao Ciao Bambina)”, concludendo la sua partecipazione con la canzone “Come Prima” accompagnato al piano da Stefano Bollani.
L’appuntamento che porterà Caetano Veloso sul palco della corte del Castello Visconteo di Pavia venerdì 13 luglio sarà uno spettacolo davvero suggestivo e particolare, in cui Veloso si esibirà insieme ai suoi tre figli, Moreno, Tom e Zeca, in occasione di “CMTZ_V” tour.
“Ho sempre desiderato fare musica con i miei figli in concerto. Da quando sono piccoli ho sempre amato stargli vicino. Ognuno ha le sue particolarità. Ho sempre cantato per farli dormire. Seguendo percorsi diversi, tutti si sono avvicinati alla musica in un momento della loro vita.  Avere dei figli è la cosa più importante nella mia vita adulta. Quello che ho imparato dalla nascita di Moreno - e confermato con gli arrivi di Zeca e Tom - non ha un nome e non ha un prezzo. Credo, veramente, che la nostra non sia una famiglia di musicisti qualunque: c’è un carattere genetico dedicato alla musica. Qualche anno fa, in risposta ad una specifica chiamata, ho fatto uno spettacolo con Moreno, ed ho scoperto che è stata una delle esperienze migliori della mia vita mia. In questo nuovo show faremo canzoni impossibili da dimenticare e da tralasciare  come "Un angolo Afoxé per il blocco Ilê" o "Hinterland", senza tralasciare i brani composti con i miei figli. Durante lo spettacolo, introdurremo alcune di quelle cose che sono cresciute in noi, da noi, con noi. E le mie canzoni scelte da loro. "O Leãozinho", che i bambini chiedono spesso ai genitori, come i miei, che la chiedono ancora. E canzoni come "Reconvexo" che ci devono essere e devono essere lì a confermare la tradizione. Ci sono classici di Moreno e nuove canzoni di tutti (incluso alcune mie). Nelle prime conversazioni, abbiamo immaginato di chiamare un piccolo gruppo di musicisti per arricchire gli arrangiamenti. Ma provando, abbiamo deciso di rimanere da soli sul palco. Il suono sarà acustico e molto semplice. Sono l'unico che suona solo la chitarra. Gli altri alternano vari strumenti. È uno show per famiglie, nato dal mio desiderio di essere felice. Gli spettacoli sono dedicati alle loro madri, Cézar Mendes e al ricordo di mia madre” afferma Caetano Veloso.
www.caetanoveloso.com.br - www.facebook.com/falacaetano

2018_06_21 Festa della musica con il FESTIVAL DEL SOLSTIZIO NOTTE NEL PARCO a Magenta

Villa Naj Oleari e Parco dell’Unità d’Italia - Magenta
FESTIVAL DEL SOLSTIZIO
NOTTE NEL PARCO
Totem la tribù delle Arti e l’Amministrazione Comunale presentano FESTIVAL DEL SOLSTIZIO: da giovedì 21 giugno a sabato 23 giugno tre giorni di eventi, musica, animazione, drinks&food nel parco dell’Unità d’Italia che circonda Villa Naj Oleari.

“Per festeggiare i propri 20 anni Totem ha voluto dare vita a una iniziativa assolutamente nuova per Magenta e ha scelto di coinvolgere attivamente altre associazioni del territorio in una rassegna rivolta a un pubblico di grandi e piccoli”, commenta Antonella Piras, presidente di Totem.“Lo spirito di questo evento riflette quello che l’associazione è stata in tanti anni di attività: un gruppo di persone che credono nella capacità dell’arte di aggregare, unire, offrire occasioni per vivere il bello. Saranno tre giorni molto intensi e spero che saremo in tanti intorno al “Totem” nell’inedita cornice di uno dei parchi più belli della città, con l’auspicio che l’iniziativa ne possa valorizzare le potenzialità.”
“E’ con entusiasmo che l’Amministrazione comunale ha deciso di supportare questa manifestazione che celebra uno storico traguardo per una delle associazioni più attive in Città in ambito culturale ed artistico e che tanto ha saputo dare negli anni; prima come cittadina e ora da Sindaco, ho potuto constatare la passione e la professionalità della presidente, dei tanti volontari e di quanti hanno saputo fare rete con e intorno a Totem. Tante collaborazioni e relazioni intessute con moltissime altre realtà associative che hanno permesso di offrire proposte sempre di altissimo livello e che hanno contribuito a fare di Magenta una città dalla grande vocazione musicale e artistica. E poi non dimentichiamo l’attenzione particolare rivolta ai giovani: in tanti anni di attività Totem ha formato bambini e ragazzi che ora, ormai adulti, si stanno facendo strada professionalmente nel mondo della musica”, spiega il Sindaco Chiara Calati.

Giovedì 21 Giugno 2018_06_21
L’apertura ufficiale del Festival sarà giovedì 21 giugno alle 21 con la proiezione del VideostoryTotem20anni seguito dal concerto dell’Orchestra Giovanile Totem “Mozart sotto le stelle” e dall’avvio del Music Marathon Photo Contest, concorso fotografico a tema musicale che proseguirà per i tre giorni della manifestazione organizzato in collaborazione con l’associazione Foto In Fuga.

Venerdì 22 Giugno 2018_06_22 
Venerdì 22 giugno a partire dalla 19 prenderà il via TUTTO IN UNA NOTTE, una non stop di molteplici iniziative per tirar tardi sotto le stelle e fare “after” la mattina di sabato 23 giugno con cornetti e caffè. In questa notte magica proporremo 
    • una Grande Maratona Musicale dal tramonto all’alba che vedrà avvicendarsi sul palco musicisti, band, artisti che in questi 20 anni hanno collaborato con Totem. Tanta musica, tanti generi per aspettare insieme l’alba
    • la prosecuzione del Music Marathon Photo Contest che avrà due sezioni: “smartphone”, per chi realizza immagini con il proprio smartphone, e “camera” per chi utilizza macchine professionali
    • la rassegna Attori Fuori Scena a cura dei gruppi teatrali Dedalus, Cariotipi, Ciridì e gli Attacca Brighe
    • l’osservazione notturna delle stelle con telescopi professionali Platenario nel Parco a cura dell’Associazione Astrofili Ponte Nuovo
    • una zona ristoro organizzata dall’associazione Ragazzi di Magenta con stand di Drinks&Food tra cui le pizze della pizzeria Pasquale Moro e i gelati di Rosso Cappuccetto
A chi vorrà unirsi a noi suggeriamo di attrezzarsi con coperte, sdraio, sacchi a pelo e canadesi per godersi una delle notti più magiche dell’anno.

Sabato 23 Giugno 2018_06_23 
Alle 8 di sabato 23 giugno la maratona di musica si chiuderà con cornetti freschi e un buon caffè. A seguire il programma prevede:
    • alle 12 l’esibizione della Piccola Orchestra Totem, la chiusura del Photo Contest e l’arrivo della 1°Rotarbike, biciclettata non competitiva organizzata dai ragazzi del Club Rotaract Magenta a favore della associazione La Quercia Onlus.
    • dalle 12.30 il parco della villa sarà a disposizione per chi vorrà fare un picnic e approfittare delle zone ristoro organizzate da Club Rotaract e il cui ricavato sarà devoluto a La Quercia Onlus.
    • dalle 14.30 animazione teatrale organizzata da Dedalus e Giochiamo con gli asinelli organizzato dalla Tribù degli Zoccoli

Il Festival ha la collaborazione di Radio Magenta come Media Partner e di Olivares Printing Evolution come main sponsor.

2018_06_21 JazzAscona 34esima edizione sulle rive del lago Maggiore

New Orleans sulle rive del lago Maggiore
34° JazzAscona 
e le mille sorprese di un festival sempre diverso

I 10 giorni del jazz festival
Giovedì 21 Giugno 2018_06_21
Venerdì 22 Giugno 2018_06_22
Sabato 23 Giugno 2018_06_23
Domenica 24 Giugno 2018_06_24
Lunedì 25 Giugno 2018_06_25
Martedì 26 Giugno 2018_06_26
Mercoledì 27 Giugno 2018_06_27
Giovedì 28 Giugno 2018_06_28
Venerdì 29 Giugno 2018_06_29
Sabato 30 Giugno 2018_06_30

Ascona vale sempre il viaggio, ma è durante i 10 giorni del jazz festival che dà il meglio di sé. Uno dei principali eventi mondiali dedicati al jazz e al New Orleans Beat, JazzAscona offre un’entusiasmante New Orleans Experience con oltre 180 concerti, jam session ed eventi, il meglio della produzione musicale della Città del Delta e degustazioni di specialità culinarie della Louisiana. Il Mississippi in riva al Lago Maggiore! È a una vera festa del jazz alla quale Ascona vi invita per la 34esima volta dal 21 al 30 giugno 2018. Ricca di fermenti musicali, l’edizione 2018 proporrà non meno di 180 concerti, 40 band, quasi 300 artisti con un variegato programma che punta all’intrattenimento di qualità, spaziando dal jazz allo swing, dal blues al gospel, dall’R&B al funk, alla bossanova.

Highlights: da Paolo Jannacci a Franco Ambrosetti

Il festival proporrà in apertura il popolare bluesman svizzero Philipp Fankhauser, che terrà un unico ed atteso concerto ad entrata gratuita, giovedì 21 giugno, con la presentazione del suo ultimo album registrato presso i leggendari Malaco Studios di Jackson, Mississippi.
Il giorno dopo, venerdì 22 giugno, la Paolo Tomelleri Big Band ricorderà lo storico concerto che Benny Goodman tenne nel 1938 alla Carnegie Hall di New York e che contribuì non poco a far entrare il jazz fra le musiche considerate “rispettabili”.
Altro momento “clou”, domenica 24 giugno, quando il festival ospiterà il celebre trombettista ticinese Franco Ambrosetti, cui sarà consegnato lo Swiss Jazz Award 2018, il premio del jazz svizzero, a ricompensa di una carriera che dagli anni ‘60 in poi lo ha visto protagonista a livello mondiale.  Con lui sul palco un quartetto che include anche Dado Moroni al piano.
Appuntamento da non perdere anche quello di giovedì 28 giugno con il cantante e pianista Paolo Jannacci e lo spettacolo “In concerto con Enzo”, un omaggio a suo padre, Enzo Jannacci, uno dei più grandi ed indimenticabili interpreti ed autori della canzone italiana del dopoguerra.
Il sempre affollatissimo concerto gospel del 29 giugno nella chiesa del Collegio Papio vedrà protagonista quest’anno la cantante inglese Denise Gordon, artista che si è affermata come una delle voci femminili più richieste nel circuito del jazz classico e tradizionale europeo.
Il nuovo spettacolo di Francesco Salvi
Protagonista come comico di programmi cult della TV italiana degli anni ’80 e cantante di successo con canzoni ironico-demenziali tipo Esatto!, Francesco Salvi presenterà  in anteprima assoluta ad Ascona (il 29 e 30 giugno) “Louis Prima, Jimmy Durante, Salvi Dopo”, spettacolo fra umorismo e riscoperta delle canzoni di grandi cantanti italo-americani degli anni 50 in cui l’artista di Luino interpreterà classici swing di Louis Prima, Jimmy Durante, Frank Sinatra, Dean Martin e tanti altri e alcune sue nuove canzoni. Con lui sul palco il sestetto di Paolo Tomelleri.

New Orleans Experience
JazzAscona proporrà come sempre una bella selezione di band da New Orleans, presenti in esclusiva al festival per più giorni. Sono attesi, fra gli altri Jeff Tyson & The Ka-Nection Band, la più popolare e longeva band di Bourbon Street;  The Andrews Family Brass Band, formata in buona parte da giovanissimi membri della famiglia Andrews, una delle principali dinastie musicali della città del delta; la giovane cantante Meschiya Lake, ripetutamente premiata come miglior vocalist feminile ai "Best of the Beat" Awards; la stella nascente del jazz vocale Quiana Lynell, vincitrice nel 2017 del prestigioso Sarah Vaughan International Jazz Vocal Competition; la band dall’acclamato bassista Roland Guerin comprendente giovani musicisti di punta di New Orleans, come il trombettista Ashlin Parker, il pianista Kyle Roussel o il percussionista cubano Alexey Marti, che a loro volta daranno vita a formazioni di vario tipo.

Il nuovo album di Serena Brancale
Due progetti discografici saranno presentati in anteprima il 29 e 30 giugno: l’organista svizzero Frank Salis e il trombonista e cantante di New Orleans Michael Watson daranno seguito alla collaborazione nata l’anno scorso al festival con la presentazione dell’album di inediti, registrato a New Orleans, “Frank Salis meets Michael Watson”; la cantante pugliese Serena Brancale presenterà dal canto suo “Serena”, il suo secondo album di inediti fra jazz e altri confini sonori prodotto dal direttore artistico di JazzAscona, Nicolas Gilliet, che conferma l’eccezionale talento di questa musicista.

Premi alla carriera per Paolo Tomelleri e Bernard Purdie, maestro del groove
L’Ascona Jazz Award 2018, il premio che il festival attribuisce a grandi personaggi della musica, ricompenserà quest’anno due artisti: il già citato clarinettista, band leader e icona del jazz milanese Paolo Tomelleri per i suoi 60 anni di carriera, e il leggendario batterista americano Bernard Pretty Purdie, un maestro del grrove che ha lavorato con i più grandi, da Louis Armstrong ad Aretha Franklin, da Miles Davis a James Brown. Bernard Purdie sarà ad Ascona con il suo gruppo dal 26 al 30 giugno.
Altro maestro del groove, il sassofonista Pee Wee Ellis sarà ospite di spicco dei Re:funk, band italo-ticinese che torna al festival con il suo festoso tributo al grande James Brown, di cui Pee Wee Ellis è stato uno dei sassofonisti più importanti.

Bossanova e tanto altro
Ulteriori presenze di rilievo comprendono il trio acustico del chitarrista e cantante brasiliano Luiz Meira (26-30.6), un personaggio importante della bossanova, conosciuto anche per la sua lunga collaborazione con la cantante Gal Costa; la giovane band newyorkese Bryan Carter & the Young Swangers, che con la sua energia e la sua forza creativa sta conquistando il pubblico con spettacoli sold-out in tutto il mondo (23.6-1.7); il vincitore del Premio del pubblico 2017, il cantante londinese Randolph Matthews, che tornerà ad esplorare le matrici della musica black con il suo Afro Blues Project (22-25.6).

Numerose anche le band svizzere ed europee. Da Ginevra da non perdere ad esempio il tributo a Fats Waller dei Fats Boys; dal Ticino l’omaggio alla canzone milanese di Danilo Boggini e Swing Power; dall’Italia gli amatissimi Sugarpie & the Candymen e l’omaggio a Joe Venuti e Stuff Smith del duo Mauro Porro e Martino Pellegrini; dalla Francia la cantante JJ Thames, dall’Austria la divertente proposta di Marina & the Kats.

Concerti al buio e jam sessions
Una proposta nuova e sorprendente sono i “Concerti al buio” con il chitarrista Sandro Schneebeli, il sassofonista Max Pizio e vari artisti ospiti: ascoltando musica in una tenda e nel buio più assoluto, il pubblico vivrà un'esperienza sensoriale davvero fuori dal comune. 
Fra gli eventi speciali da segnalare le jam session ogni sera alla Cambüsa, occasione per vedere all’opera, in un contesto informale, i migliori musicisti del festival e gli ospiti di sempre di JazzAscona: dal chitarrista David Blenkhorn al trombettista Patrick Artero. 

Copertine di dischi della Riverside Records in mostra e specialità della Louisiana
Altra interessante novità del 2018, la mostra organizzata dal Municipio di Ascona e il Museo Comunale d’Arte Moderna negli spazi di Casa Serodine, che presenterà circa 200 magnifiche copertine di dischi (della serie “race records”) realizzate fra il 1954 e il 1964 dal noto graphic designer Paul Bacon per la casa discografica americana Riverside.
Per gli appassionati di sapori esotici ci sarà anche quest’anno, in alcuni ristoranti del lungolago di Ascona, un’offerta di piatti tipici della Louisiana e della cucina creola.
Da segnalare che la Radiotelevisione svizzera RSI garantirà a JazzAscona un’amplissima copertura radiofonica con oltre 60 ore di interviste e momenti musicali in diretta su Rete Uno e Rete Due.

Info & biglietti
Per maggiori informazioni sul festival e sugli artisti si rinvia al sito www.jazzascona.ch. Per informazioni turistiche www.ascona-locarno.com (tel +41 (0)848 091 091).

I concerti serali sul lungolago sono a pagamento nei giorni di venerdì e sabato e giovedì 28 giugno e gratuiti in settimana.

Biglietti: Adulti 20 franchi - Studenti e Apprendisti 10 franchi - Ragazzi fino a 14 anni gratis. I biglietti possono essere acquistati direttamente alle casse serali, dalle 18.00.
Biglietti per il concerto gospel del 29 giugno 10 franchi. Acquistabili solo allo sportello dell’ente turistico ad Ascona durante il festival .

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)