1980 Edoardo Rescigno parla delle pubblicazioni della Fratelli Fabbri Editore

1980 Edoardo Rescigno parla delle pubblicazioni della Fratelli Fabbri Editore, minori solo nel diametro del LP.

Ma la Fabbri… tratto da Musica Viva dicembre 1980

Da 16 anni le pubblicazioni periodiche della Fabbri sono curate da Edoardo Rescigno

A lui ci siamo rivolti per una mini-storia di questo genere di supporti musicali che è stato, in alcuni casi è ancora, strumento di conoscenza di insuperata diffusione.


Cominciamo dall'inizio, da quei fascicoli oramai «storici» del '64. 

Come prima esperienza ci buttammo senza tanti complimenti. La cadenza settimanale per più di tre anni (169 numeri) costringeva a un gran lavoro per la preparazione dei testi (16 pagine per fascicolo) di cui mi occupavo per la maggior parte in prima persona. 

Le prime collaborazioni esterne furono subito indirizzate verso grande professionalità: Amiga, Martinetti, Mandelli per il classico: Schiozzi per il jazz; Ambesi per il folk. 

Ma il vero problema riguardava i dischi che erano a 33 giri ma molto piccoli. 

Potevano contenere poca musica, pezzi brevi, estratti: s'è allora puntato sull'originalità delle proposte: le prime incisioni vivaldiane dei Solisti Veneti, o il Clementi suonato sul fortepiano omonimo. Poi vennero i Grandi Musicisti…

Si, dopo un anno, sulla breccia dell'entusiasmo. 

I dischi divennero di 25 cm. con un allargamento del repertorio enorme (194 gli autori presi in considerazione); anche in questo caso abbiamo cercato di differenziarci dal mercato discografico con proposte preziose e registrazioni rarissime che ci procuravamo dai mercati orientali, o acquistandole o realizzandole noi stessi. 

Alcuni dischi sono stati delle «prime incisioni» come alcune ouvertures rossiniane, le liriche da camera di Verdi. 

Vennero anche invitate firme prestigiose; ognuna presentava con un paio di cartelle l'autore; seguivano notizie redazionali. Già da quella pubblicazione ci si rese conto che il discorso andava sempre fatto in collegamento con il disco: quindi oltre alla qualità tecnica e la scelta del repertorio, si pose molta attenzione (e spazio) a una guida all'ascolto molto analitica, con esempi musicali (i temi per esempio) ma tuttavia leggibile.

Il pubblico rispose in modo straordinario. 




Gli addetti? C'è stata una congiura del silenzio-stampa. 

Anche con l'ancor più coraggiosa iniziativa dedicata alla Musica Moderna (7 volumi, 120 fascicoli con disco, tutti i testi firmati prestigiosamente) che molte persone mi confessano di avere e tenere gelosamente in casa. Tutti zitti. 

La musica in edicola: che cosa poco dignitosa...

Oggi le cose come vanno? Qualcuno s'è accorto di noi. Soprattutto dopo la Grande Storia della Musica (senza disco, questa volta) completamente nuova negli interventi, con 500 schede di varie composizioni (un volume sulla Musica Moderna tutto firmato da Salvetti) da cui sono state tratte (e continueranno) agili monografie in formato e prezzo tascabile. 

Intanto però erano andate in porto Le Grandi Opere Liriche, nel 1967: opere integrali, spesso editorialmente rare (il Ring pubblicato in 20 dischi allora era l'unico disponibile completo: non sarà stato eccelso, però con 20 mila lire circa ), la parentesi disimpegnata (Canzoni Italiane, Canzoni Napoletane Canzoni più belle del mondo) mentre riprendevano in veste rinnovata I Grandi Musicisti preparando la strada ai Grandi Interpreti e al Toscanini. Un lavoro enorme, a guardarsi indietro. 

Nel modo di presentare e trattare i temi, la storia musicale, c'è senza dubbio uno specchio dell'evoluzione del gusto e degli interessi del pubblico italiano. Prova concreta (e opposta al successo attuale della «colta») il fatto che la parentesi «leggera» effettuata in anticipo rispetto alla moda dei revival è stata quella con minor risposta di pubblico.


1980-1981 Cosa offriva il panorama lirico in Italia i cartelloni dei vari teatri d'opera

Stagione 1980-1981 
Cosa offriva il panorama lirico in Italia
I cartelloni dei vari teatri d'opera
tratto da Musica Viva Novembre 1980











1985_04_01 Completare Schubert di Sergio Sablich da Musica Viva Aprile 1985

Musica Viva Aprile 1985

Completare Schubert

La nostra epoca, dopo aver coltivato a lungo i prati sfioriti dell'incompiutezza, della frammentarietà, dell'irrelazionabile e dell'incommensurabile, innestando in essi le mancanze di totalità e le crisi di identità più variopinte ed esotiche, si avvia ora a recuperare sistematicamente miti e "valori" diametralmente opposti. 

La catalogazione, la normalizzazione, il compimento e il completamento di ciò che manca e sfugge ai principi delle convenzioni e dell'ordine costituito, sono propri delle età alessandrine che precedono la catastrofe, il nulla: sono quasi un ultimo anelito di perfezionamento e una chiusura dei conti con il passato. 

Racchiudere in un cerchio, evoluzionisticamente, l'arco creativo di un autore o di un'epoca, in altri termini completare Schubert, significa ordinare e normalizzare fenomeni che ci sfuggono e ci inquietano, ci costringono a pensare veramente ai temi più profondi dell'arte e dell'esistenza umana, che non sono schematici. 

Significa, da ultimo, pensare che Schubert in fondo era come noi, e se oggi tornasse sui suoi lavori capirebbe e utilizzerebbe i mezzi perfezionati della nostra superiore coscienza. Lui, l'incompiuto, diverrebbe così compiuto. A quando la Decima di Beethoven in compact-disc? di Sergio Sablich










2022_05_14 Giovan Battista Pergolesi, Durante e Mozart al MAMU MAGAZZINO MUSICA

MAMU MAGAZZINO MUSICA
Sabato, 14 maggio 2022 ore 19:30
Giovan Battista Pergolesi
STABAT MATER
e musiche di Durante e Mozart
Olga Shytsko, soprano
Maria Radoeva, contralto
Coro e Orchestra del MaMu Ensemble


2022_01_29 ECOTEATRO STAGIONE 2022 un stagione di SPETTACOLI in continuo divenire

ECOTEATRO

LA SALA CHE RISPETTA L' AMBIENTE
Il primo teatro ad aver adottato una gestione conforme al modello di sviluppo sostenibile. 
STAGIONE 2022 primavera
SPETTACOLI  - CONCERTI  -  INTERVISTE - BACKSTAGE
Direttore Teatro Marco Daverio
Direttore Artistico Walter Palamenga
Controllare aggiornamenti su http://www.ecoteatro.it/spettacoli
prossimi appuntamenti ...


Sabato 07 Maggio 2022_05_07 20:45
Domenica 08 Maggio 2022_05_08 16:00
DONNA... TUTTO SI FA PER TE!


6 x l'Ucraina: Il prossimo spettacolo in cartellone promuove
un'iniziativa del Municipio 6 per aiutare le donne ucraine accolte a Milano.
con Alessandra Floresta, Vittorio Surace, Walter Palamenga e Giulio Galimberti;  al piano: M° Paolo Marchese
ospiti: i danzatori della Motus Vitae Academy; guest star: Stefania Ballone, ballerina del Teatro alla Scala, e la violinista ucraina Kateryna Poteriaieva  del Teatro di Mariupo, che si esibiranno nella coreografia "Melodia" su musica del compositore ucraino Myroslav Skoryc. 
Un viaggio tra parola e musica che ha come riferimento le più belle pagine e le melodie più care alla nostra memoria, pensato per omaggiare la figura della donna in tutte le sue sfumature. Dalla letteratura all’opera passando attraverso la commedia musicale e il cinema. Cantanti, attori e danzatori indagheranno l’universo femminile facendo rivivere epoche passate della storia dello spettacolo, regalando divertimento, risate e un pizzico di nostalgia. 
ll Municipio 6, in collaborazione con Telefono Donna, ha attivato presso il Centro Milano Donna di Via Faenza 29 il progetto V'DOMI (in ucraino "in Casa") uno spazio di accoglienza e supporto per le famiglie in fuga dalla guerra ma anche di incontro e raccolta delle disponibilità della comunità.

Venerdì 13 Maggio 2022_05_13 ore 20:45 
Sabato 14 Maggio 2022_05_14 ore 20:45 
Domenica 15 Maggio 2022_05_15 ore 16:00  
Le Sorelle Marinetti in
Topolini, mici e pinguini innamorati
"Come avevamo annunciato, il 13, 14 e 15 maggio torniamo a teatro a Milano. Ci vediamo all’ @ecoteatromilano con il nostro spettacolo Topolini, mici e pinguini innamorati, una divertente lezione di storia del costume in chiave musicale." Le Sorelle Marinetti

Martedì 18 maggio 2022 ore 09:00
Pandemonium Teatro 
IL BAMBINO DAI POLLICI VERDI
Spettacolo per la scuola primaria
Maurice Druon, autore francese, aveva scritto la storia di un bambino, figlio di un fabbricante di cannoni, che a un certo punto di quella che sembra una vita meravigliosa si accorge di possedere la straordinaria capacità di far germogliare velocissimamente fiori di tutte le qualità in qualsiasi posto toccato dai suoi pollici. Fioriscono così dal nulla gemme, fiori, rami e foglie non solo nel suo giardino, ma anche nel carcere, nell'ospedale, nelle baracche delle periferie e persino nella fabbrica di suo padre, impegnata in quel momento a fornire armi per una guerra lontana. Due giardinieri un po’ pasticcioni faranno rivivere sulla scena questa appassionante storia in equilibrio fra magia, avventura e divertimento, per giungere ad un finale sorprendente.

Giovedì 19 Maggio 2022_05_19 ore 18:30
Venerdì 20 Maggio 2022_05_20 ore 20:45
Tocnadanza Venezia
NOTTURNI D'ACQUA
coreografie di Michela Barasciutti
La danza contemporanea in una serie di coreografie firmate da Michela Barasciutti con una compagnia di riconosciuta eccellenza artistica dal Ministero dei Beni Culturali.“Notturni d’acqua” evoca la notte e i notturni come “cambio” della percezione tra il giorno e la notte, il sole e la luna; uno sguardo lunare dove tutto si trasfigura e prende altre forme pensate e vissute in quanto “specchi”, nei quali si riflettono profondità dell’anima, sogno e memoria. Notturni d’acqua non è leggibile come “racconto” ma come un viaggio nel quale ogni percezione d’immagini racchiude una lettura che diventa un “gioco” personale di scoperta del proprio “notturno”, del proprio sguardo.

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SEGUONO GLI SPETTACOLI GIÀ RAPPRESENTATI
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AVVISO: Anche se le disposizioni consentono la piena capienza abbiamo deciso fino a metà febbraio di tenere la sala a capienza dimezzata, cioè un posto si e uno no, così rendiamo tutto più sicuro.

Giovedì 6 gennaio 2022_01_06 ore 20:45
EPIFANIA ALL'ECOTEATRO
FROZEN Disney Cinema Live
 
EcoTeatro è lieto di chiudere le feste in bellezza ospitando uno spettacolo musicale che incanterà i grandi e soprattutto i piccini. Disney cinema live: canto, ballo e cinema in un unico spettacolo ! La storia della principessa Anna alla ricerca della sorella Elsa, e la salvezza del regno di Arendelle intrappolato in un inverno senza fine, vengono raccontate attraverso un sorprendente spettacolo dal vivo. Un nuovo format in cui la proiezione dei classici Disney sul grande schermo si alterna alle performance delle canzoni del film di animazione e della versione musical Theatre di Broadway e del West End, cantate e ballate dal vivo da un cast di interpreti musicali di fronte ad un pubblico che sarà attivamente coinvolto nella rappresentazione. Il miglior modo di festeggiare l'Epifania con i bambini.


Sabato 29 gennaio 2022_01_29 ore 20.45
Domenica 30 gennaio 2022_01_30 ore 16.00
SHABBES GOY
i gentili del sabato
in collaborazione con Moni Ovadia
con musica dal vivo
di e con: Silvia Priori e Roberto Gerbolés 
Voce: Francesca Galante 
Fisarmonica: Ciro Radice

Un bellissimo spettacolo che unisce prosa, musica e canto. C’era una volta una strada come tante, ma solo in apparenza, perché al suo centro corre un muro invisibile: gli ebrei da una parte, i cristiani dall'altra. Due mondi con usanze, credenze, pregiudizi diversi si fronteggiano, quasi non fossero parte di un'unica realtà. Parole, canto e musica raccontano una storia d'amore contro il pregiudizio e le paure. Perché non importa quale sia la tua religione, non importa quale sia il tuo Dio… È l’amore, solo l’amore la forza capace di accorciare quella distanza e di mettere tutti gli esseri viventi in contatto e creare una breccia per andare oltre il muro che ci separa


E a seguire torna a grande richiesta l'opera lirica in una nuova formula.

Sabato 05 Febbraio 2022_02_05 ore 20:45 
Domenica 06 Febbraio 2022_02_06 ore 16:00
TRAVIATA,
la signora delle camelie.
PERSONAGGI e INTERPRETI
Violetta Valéry, EVA CORBETTA
Alfredo Germont, ALESSANDRO MUNDULA
Giorgio Germont, GIORGIO VALERIO / DANIELE GIROMETTI
Annina, GIOVANNA AQUILINO
Dottor Grenvil, FABIO MIDOLO
pianoforte e direzione musicale – Andrea D. GOTTFRIED
allestimento e voce recitante – Fabio MIDOLO
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
I capolavori della lirica in una nuova formula: un atto unico di un'ora e un quarto dove prosa, canto e musica si fondono in un avvincente spettacolo. Le pagine della signora delle Camelie di Alexandre Dumas (figlio) si alternano a quelle di Giuseppe Verdi creando il filo drammaturgico che nasce dalla lettura di alcune lettere di una vecchia paziente da parte del Dottor Grenvil: Violetta, la sua breve ma intensa vita, il suo amore per Alfredo, la sua rinuncia e la fine del suo grande amore. In scena attori e cantanti lirici accompagnati dal pianoforte con le indimenticabili melodie di una delle opere più rappresentate in tutto il mondo


Venerdì 18 Febbraio 2022_02_18
Sabato 19 Febbraio 2022_02_19
Lorenzo Balducci : 
ALLEGRO MA NON TROPPO
Produzione: Teatro Segreto
Autori: Riccardo Pechini, Mariano Lamberti
Regista: Mariano Lamberti
Interpreti: Lorenzo Balducci
Una stand up comedy divertente e provocatoria che si inserisce nella tradizione di grandi performer del passato come Lenny Bruce o Hannah Gadsby. Con l’ausilio di video, Lorenzo Balducci accompagna il pubblico alla scoperta di vizi e virtù della comunità LGBT, non tralasciando momenti intimi ispirati ad elementi strettamente biografici (il suo difficile coming out) e pause di riflessione più serie sul problema.
"Allegro, non troppo" è un progetto che si inserisce nella  tradizione di grandi performer del passato come Lenny Bruce o, per restare in tema LGBT, di Hannah Gadsby, autrice di Nanette, spettacolo di grandissimo successo.
Scritto da Mariano Lamberti e Riccardo Pechini, con la collaborazione dello  stesso Balducci, “Allegro, Non Troppo” è un divertente viaggio tra luci e ombre della comunità rainbow, con un testo che le descrive in maniera dissacrante, non tralasciando momenti intimi ed ispirati anche ad elementi strettamente biografici del protagonista, (come i suoi esordi come attore e il suo difficile coming out), seguiti da pause di riflessione più serie sul culto della auto rappresentazione, valide a prescindere per ogni orientamento sessuale. Con l’ausilio di video, nel suo inimitabile stile visionario, Balducci porterà il pubblico per mano alla scoperta delle ossessioni dei giovani millennials omosessuali, dalle dating app per incontri al buio e le loro dinamiche surreali, (collegandosi in diretta con alcuni utenti), al fanatismo per i social come Instagram e Tik Tok, mostrandone le clip più demenziali e grottesche. 
Lorenzo Balducci è dotato di una versatilità che appartiene a pochi ma è ben  visibile a molti. Balducci è un attore capace di lavorare sia nella più classica commedia all’italiana (da Carlo Verdone, ai fratelli Vanzina), che nel più ricercato cinema d’autore (Carlos Saura, Zulawsky, Andrè Techinè). Un interprete il cui volto è già noto al grande pubblico ma che, per la comunità LGBTQI, è il volto di una vera e propria celebrità. Irriverente, iconosclasta e visionario, Lorenzo diviene in breve una star del web, anche grazie ad una serie di folli video en travestì che hanno collezionato migliaia di visualizzazioni, tra cui spicca “Quarantena con un Gay”.

Sabato 26 Febbraio 2022_02_26
Emilio Luccisano: 
TUTTA LA VITA DI DIETRO
I traumi che t’ha lasciato tua madre ti sono rimasti dentro come la sigla di Super Quark? La tua vita sta all’infanzia serena come Paolo Brosio sta alla lucidità mentale? Hai capito a cosa serviva il metabolismo quando a 30 anni hai provato infilarti i jeans dell’anno prima? La tua vita sessuale si alterna tra un “Perché non mi richiama” e un “Dietro t’ho detto de no!”? Ascolti i discorsi degli altri come fossero un monologo qualsiasi del Fantabosco ? Allora TUTTA LA VITA DI DIETRO è lo spettacolo che fa per te. Ci sarò io, ci saranno i miei personaggi intrappolati in video (sì dirò pure Me vie’ un po’ da piagne, promesso) e facciamo che ci sarete pure voi, almeno facciamo festa tutti insieme. Ci vediamo a Teatro. Emiliano Luccisano
sito personale: www.emilianoluccisano.it

Sabato 05 Marzo 2022_03_05 ore 20.45
Domenica 06 Marzo 2022_03_06 ore 16.00
SILVIA PRIORI
ELENA DI SPARTA
Da uno studio su “Elena” da Omero, Euripide, Ritsos
Ribalta il mito e restituisce dignita' alla donna
Di e con Silvia Priori
Ballerina: Selene Franceschini
Regia di Silvia Priori e Renata Coluccini
Collaborazione alla regia: Roberto Gerbolès
Musiche: Marcello Franzoso
Testi canzoni: Alberto Casanova
Scene: Luigi Bello
Costumi: Primavera Ferrari e Sartoria Bianchi – Milano
Direzione tecnica: Lorenz Ronchi


Una miscela di teatro, danza orientale e musiche epiche.
Uno spettacolo sulla bellezza, sulla ricerca della felicità e sulla resistenza "Perché chissà, là dove qualcuno resiste senza speranza è forse là che inizia la storia umana e la bellezza dell'uomo” Ritsos
UNO SPETTACOLO SULLA RESISTENZA AL FEMMINILE
Chi è Elena? La mia Elena ridisegna il mito e rivaluta la figura della donna e le restituisce la sua  dignità. Pur restando fedele alle fonti mitologiche e ai classici, è nata un' Elena diversa non più prigioniera della propria immagine ma capace di librarsi. Un personaggio estremamente attuale che ha sempre fatto parte del vissuto culturale e dell'immaginario popolare. Una donna archetipo, un po' come Eva, considerata responsabile di tutto, che urla e si ribella a Dio stesso, suo Padre. In Elena la ragione di Stato, la volontà altrui la costringe a scelte obbligate, ed anche l'amore con Paride è effimero, passeggero, come un raggio di luce che si conficca nella notte più buia e si perde. Una figura immortale come Ermengarda, la Monaca di Monza, Maria Stuarda, Anna Bolena, Giovanna D'Arco, donne sconfitte dalla loro stessa ambizione di essere vive e pensanti. Ancora tante donne oggi subiscono, soffrono, resistono e cedono ma tante combattono fino alla fine e oltre lasciando tracce indelebili.                                                                                         
“Si, sola! Sono rimasta sola e RESISTO!
Come questaTENDA uscita fuori dalla finestra, tira, tira....
cerca di trascinare altrove la casa, cerca di salvarla la casa,
questa casa che sta precipitando giù e ancora più giù
ma la tenda resiste attaccata ad un solo piccolo anello, resiste
e assieme ad essa anch' io resisto.
E questa mia resistenza, inconcepibile, è l’unica cosa che ho.
Il mio legame con questa tenda, il mio unico soccorso nell’insonnia, nella paura, nel ricordo”.
La mia Elena è una donna sola, che ormai vecchia e sfiorita, rivive attraverso un percorso a ritroso i  momenti decisivi della sua vita tumultuosa interrogandosi su ciò che è effimero e su ciò che è sostanziale. La mia Elena è una donna come molte ce ne sono oggi, che sogna la felicità e l' amore puro ma conosce molto bene il sapore della rinuncia, costretta dal padre Tindaro, desideroso di garantire prosperità al suo regno, a scegliere come sposo l' odioso Menelao che la costringerà nelle mura del suo palazzo ritenendola incapace di generare un figlio maschio. La mia Elena è una mamma che piange la sua bambina, la piccola Ermione, che essendo nata femmina e quindi inutile al trono, le viene strappata via da Menelao per farla allattare da una schiava. Il suo bel palazzo si trasforma cosi in una prigione, un luogo oscuro, silenzioso, senza occhi e senza orecchie. Per anni prigioniera di Menelao e poi prigioniera di un' infinita guerra a cui assiste con l' anima che brucia. La mia Elena smantella l' archetipo che la mitologia ci ha tramandato e che la immortala come la bella, la dea, la prostituta, la cagna! La mia Elena è l' Elena di Sparta che lotta contro gli dèi per averle riservato quel destino ingrato. Gli dèi le diedero in dono la bellezza, ma sebbene non l' abbia mai considerata un valore, ne fu vittima. Quante battaglie ha dovuto combattere!                                                                                     
La mia Elena trascorre la sua vita a costruire cavalli di Troia contro l' ingiustizia, il potere, l'  abbandono, il disamore e la solitudine. Una storia eccitante in cui Elena, sempre trattata da reietta, da donna ammaliante ed ammaliatrice, si trasforma in creatura umanizzata, succube di una "ragione di Stato", come Ermengarda, come Francesca, come la monaca di Monza. E' un messaggio attuale quello che si svela, con implicazioni psicologiche complesse, dove non si vogliono distruggere gli eroi maschili, ma semplicemente affermare la pari dignità dei sessi, dove nessuno ha il diritto di imporre scelte di vita che soffocano la personalità ed il diritto ad una vita consapevole, dove non sentirsi oggetto, ma persona.Vorrei ridisegnare questo modello di donna, che sembra essere immortale nel subconscio collettivo e che ahimè continua a influenzare negativamente lo sguardo verso la figura femminile; vorrei dare alla mia Elena colori più tenui e densi, che abbiano il sapore del riscatto dopo secoli di condanne, da parte di uomini e donne. La mia Elena ribalta il mito, esprime il senso di un desiderio di uguaglianza tra persone, che, indipendentemente dal sesso, deve trovare una sua collocazione nella mente e nella realtà di tutti. La mia Elena, sei tu, una figura estremamente umana, fragile e con un profondo valore etico, spirituale e sociale. Silvia Priori                                                                                    
PRESENTAZIONE  Chi di voi non conosce la vicenda narrata nell’Iliade? Chi di voi non è rimasto, anche per pochi attimi, affascinato dalla descrizione di una delle donne più desiderate dell’antichità? Degrado, abbandono, senso di vuoto e caducità caratterizzano l’aspetto e l’animo della vecchia Elena , che vede scorrere lentamente davanti a sé il ricordo di ricchezze, glorie, invidie e bellezza. Bellezza, soprattutto. Com’è difficile andare incontro alla vecchiaia per colei che era cosi bella, intatta, provata. Cosa resta a questa Elena? Quale gioia, quale amore, quale amante, quale libertà? Un nome echeggia dal fondo dell’antichità, da un’epoca di sanguinosi duelli fra eroi: la bella e sensuale Elena si è lasciata sedurre dal giovane Paride e ha scatenato l’ira del re di Sparta Menelao, suo marito. Menelao, grazie all'aiuto del fratello Agamennone radunò un incredibile esercito, formato dai maggiori comandanti dei regni greci e dai loro sudditi, muovendo cosi guerra contro Troia. Il conflitto durò all'incirca dieci anni, con gravi perdite da ambo i lati. Fra le vittime più celebri l'invincibile Achille, principe di Ftia, ed Ettore, figlio del re Priamo e campione della resistenza troiana. La città venne infine conquistata e distrutta. Durante il racconto però un’altra Elena si palesa ai nostri occhi è che un vero e proprio ribaltamento dell’immagine di Elena consolidatasi nella tradizione letteraria greca. Che ne è stato della bellezza di un tempo? «Grosse verruche mi sono spuntate sul viso. Grossi peli / intorno alla bocca – li tocco; non mi guardo allo specchio – / peli ispidi, lunghi, – come se qualcun altro si fosse installato / dentro di me, / un uomo sfrontato, malevolo, la cui barba / spunta dalla mia pelle»: questo il ritratto duro che la stessa Elena offre di sé al visitatore sconosciuto (chi sarà l’uomo che, lungi dal lasciarla abbandonata a se stessa, torna a farle visita, un’ultima volta?) in compagnia del quale rievoca tempi e uomini ormai lontani. «Non viene più nessuno a trovarmi. Mi sto per scordare le parole...», dice la donna, che ora vive in un’abitazione fatiscente, impregnata di polvere, frutta marcia e ombre.  
IL PERSONAGGIO  La più bella donna del mondo era Elena, una delle figlie di Tindaro, re di Sparta. Sua madre era Leda che venne sedotta o stuprata da Zeus sotto forma di cigno. Leda partori cosi quattro gemelli, due maschi e due femmine. Castore e Clitennestra erano figli di Tindaro, Elena e Polluce di Zeus. Secondo un'altra versione del mito, Elena era figlia di Nemesi, la vendetta. Quando giunse in età da marito Elena attirò alla corte del padre una moltitudine di pretendenti desiderosi di prenderla in sposa. Tindaro non sapeva chi scegliere per non offendere cosi gli altri.Infine uno dei pretendenti, Ulisse, propose un piano per risolvere il dilemma, in cambio dell'appoggio di Tindaro per farlo sposare con la nipote Penelope, figlia del fratello di lui Icario Elena avrebbe dovuto scegliere il marito. Secondo un'altra tradizione Ulisse propose di fare un sorteggio o secondo un'altra, più accreditata, era il padre a scegliere il marito per la sposa (come farà poi Agamennone per ingannare Ifigenia e portarla in Aulide). Vennero inoltre costretti tutti i pretendenti a giurare di difendere il matrimonio di Elena, per chiunque marito venisse scelto. I giovani giurarono sacrificando i resti di un cavallo. Di certo non mancarono i borbotti di alcuni.Venne scelto come marito Menelao. Quest'ultimo non si era presentato come pretendente alla reggia ma aveva mandato il fratello Agamennone in suo nome. Aveva promesso un'ecatombe di 100 buoi ad Afrodite se avesse avuto in moglie Elena ma, non appena seppe di essere lui il prescelto, dimenticò la promessa fatta, causando l'ira della dea . Agamennone e Menelao vivevano in quel periodo alla corte di Tindaro perché esiliati da Micene, loro terra natia, dallo zio Tieste e dal cugino Egisto, dopo la morte del padre Atreo, ucciso dallo stesso Tieste. Menelao ereditò dunque il trono di Sparta da Tindaro poiché gli unici suoi figli maschi, Castore e Polluce, erano stati assunti fra le divinità. Agamennone sposò in seguito Clitemnestra, sorella di Elena, e scacciò Egisto e Tieste da Micene, riprendendosi cosi il trono del padre. Durante una missione diplomatica (il recupero della zia Esione rapita da Eracle) Paride si recò a Sparta e si innamorò della bella Elena. Enea, nobile figlio di Afrodite e Anchise, re dei Dardani, accompagnava Paride. Durante il loro soggiorno a Sparta, Menelao dovette recarsi a Creta per i funerali di Catreo, lo zio. Paride, sotto influsso di Afrodite, riusci a sedurre Elena e a partire con lei verso Troia,nonostante i rimproveri di Enea, portando con sé il ricco tesoro di Menelao. Era, ancora adirata con Paride mandò contro di lui una tempesta, costringendolo a sbarcare in Egitto, dove, secondo Stesicoro, Elena fu sostituita da Nefele, un fantasma con le sue sembianze. Secondo Omero Elena giunse in carne e ossa a Troia, non vi è traccia di alcun finto fantasma. La nave giunse poi a Sidone prima di giungere a Troia. Li Paride, timoroso di essere catturato da Menelao, perse diverso tempo prima di tornare in patria.Il rapimento di donne non è una storia nuova nella mitologia classica. Ricordiamo Io, rapita da Zeus e trasformata in mucca, Europa, portata via dalla Fenicia e condotta a Creta, Esione, sorella di Priamo, rapita da Eracle ai tempi del re Laomedonte e consegnata a Telamone, re di Salamina, Medea, fuggita insieme a Giasone dalla Colchide. Tutte queste donne erano però orientali portate in Grecia, forse questa volta Paride volle ricambiare portandosi in Oriente una donna greca.                                                                  
                                                                            
SPECIALE 8 MARZO FESTA DELLA DONNA
Martedì 8 marzo 2022_03_08 ore 20:45
Festa della Donna
Perchè non festeggiarla a teatro ?
EcoTeatro propone una serata speciale:
DONNA.. TUTTO SI FA PER TE
Concerto spettacolo

con 
Alessandra Foresta, soprano
Luca Arcangeli
Vittorio Surace
Walter Palamenga
Giulio Galimberti
Dalla poesia all’opera lirica passando attraverso la commedia musicale e il cinema. 
Dove festeggiare quest'anno la festa della donna? A teatro !!! Con un bellissimo concerto/spettacolo dove tra parola e musica omaggeremo la figura della donna in tutte le sue sfumature. 
Dalla poesia all’opera lirica passando attraverso la commedia musicale e il cinema. 
Cantanti, attori e danzatori regaleranno divertimento, risate e un pizzico di nostalgia. 
E nello spazio espositivo inaugurazione di una bellissima mostra fotografica dedicata alla natura e al femminile.
Mostra fotografica
SACRIFICIUM
opere di Giuseppe Spada e Svetlana Shikhova
E nello spazio espositivo inaugurazione di una bellissima mostra fotografica dedicata alla natura e al femminile.

Giovedì 10 Marzo 2022_03_10
Venerdì 11 Marzo 2022_03_11
Sabato 12 Marzo 2022_03_12
Domenica 13 Marzo 2022_03_13
Claudio Insegno e Eraldo Moretto: 
IL VIZIETTO



“Il Vizietto” è una delle commedie più amate e divertenti,ambientata in uno sfavillante locale di Drag Queen sulla Costa Azzurra: La Cageaux Folles. Una trama irresistibile, ricca di humor e colpi di scena, diventata anche un indimenticabile film di strepitoso successo. Sul palco a interpretare l'inossidabile coppia Albin e Renato, due bravissimi attori, Claudio Insegno e Eraldo Moretto, insieme a un gruppo di talentuosi performer.

Venerdì 18 Marzo 2022_03_18 ore 20.45
Angelo Castiglione: 
CIAO FRANK, recital musicale 
Un concerto live con le più belle canzoni del mitico Frank Sinatra: My Way, New York New York, My Fanny Valentine... Sul palco una live jazz band con la voce di Angelo Castiglione accompagnato da Alberto Bonacasa pianoforte, Tito Mangialajo Rantzer contrabbasso, Claudio Perelli sax e Vittorio Sicbaldi batteria.  Documenti audio e video riporteranno a galla quel sentimento di affetto e un po’ di sana nostalgia per il grande Frank e tutto quello che ha rappresentato “quella simpatica canaglia”.

Sabato, 19 marzo 2022 ore 20:45 
AUB Accademia Ucraina di Balletto 
DANZA PER L'UCRAINA
Gala di Balletto Classico e di Carattere
Incasso devoluto al sostegno della popolazione ucraina


Un Gala di Danza con esibizioni dal repertorio classico, assoli, passi a due e ensemble, e altri della tradizione della danza di carattere russa ed ucraina, che si daranno la mano sul palco, in segno di fratellanza e pace. L'incasso verrà donato all’ Opera Don Orione di Milano che attraverso le case delle missioni orionine presenti in Ucraina, Romania e Polonia sta accogliendo e dando assistenza a migliaia di profughi in fuga dalle aree del conflitto.
Venerdì 01 Aprile 2022_04_01 ore 20.45
Sabato 02 Aprile 2022_04_02 ore 20.45
Domenica 03 Aprile 2022_04_03 ore 16.00
Franco Oppini, MiriamMesturino, Luca Negroni: 
COCTAIL PER TRE
Regia di Marco Belocchi
Franco Oppini, Miriam Mesturino e Luca Negroni in una commedia divertente e corrosiva che mette a nudo dinamiche di coppia, fedeltà-amore-tradimento, con un'ironia e un distacco che ne fanno uno spettacolo godibile e intelligente a cui non manca il "coup de theatre" con un finale inaspettato.

Martedì 5 aprile 2022_03_05 ore 20,30
Centro Formazione AIDA e Junior Ballet Alta Formazione presentano
Galà di Primavera
Spettacolo di danza classica e contemporanea Coreografie di Biagio Tambone, Stefano Benedini, Damiano Artale, Lara Bogni, Massimo Leanti, Laura Ziccardi
Uno spettacolo ricco di emozioni e speranza. Tra inediti e repertorio, la serata vedrà protagonisti gli allievi dei corsi avanzati del Centro Formazione AIDA, Scuola di Alta Formazione Professionale, che da più di dieci anni forma i danzatori di domani, accompagnati dai danzatori del Junior Ballet. L’evento sarà arricchito dalla presenza dell’Associazione La Passione di Yara, con la quale il CFA ha iniziato una profonda collaborazione dalla valenza formativa e sociale, a sostegno degli allievi e della loro passione.

Giovedì 07 Aprile 2022_04_07 ore 20:45
Venerdì 08 Aprile 2022_04_08 ore 20:45 
AUB presenta
Laura Offen - Alessio Ruarro
EQUILIBRI SOPRA LA FOLLIA
Commedia Musicale
Una divertente commedia musicale con moltissima danza grazie alle splendide coreografie di Caterina Calvino Prina. Il tema è quello della vita di coppia post luna di miele: il figlio da portare a calcio, le bollette da pagare, il capo che chiede gli straordinari il venerdì sera...  un'autentica follia ! L'amore c'è, ma non basta a risolvere il delirio quotidiano. Servono anche la danza e un pò di musica!


Sabato 30 aprile 2022 ore 20:45
Domenica 1 maggio 2022 ore 16:00
Officina dei Transiti
Pietro Mascagni
CAVALLERIA RUSTICANA
Dalla novella di Giovanni Verga
PERSONAGGI e INTERPRETI di domenica 1 maggio 2022:
Santuzza, giovane contadina (soprano) 
SERENA PULPITO 
Turiddu, giovane contadino (tenore) 
ALESSANDRO MUNDULA 
Lucia , madre di Turiddu (contralto) 
CAMILLA ANTONINI 
Alfio, carrettiere (baritono) 
DANIELE GIROMETTI 
Lola, moglie di Alfio (mezzosoprano) 
CAMILLA ANTONINI 
Cola il narratore, FABIO MIDOLO
Accompagnamento musicale:
clarinetto – Salvatore Frammartino
pianoforte e concertazione – Andrea Gottfried
allestimento e regia – Fabio Midolo
scenografia – Nicola Console
I capolavori della lirica in una nuova formula teatrale: un atto unico di un'ora e un quarto dove prosa, canto e musica si fondono in un avvincente spettacolo. La celebre novella di Verga ridotta dalla stesso autore a un atto unico e diventata infine un'altrettanto famosa opera lirica con libretto di Targioni - Tozzetti e musica di Mascagni. L'amore e la gelosia di Santuzza per Turiddu, la passione di questi per la bella Lola, moglie di compare Alfio... Tutta la vicenda è narrata da Cola, anima pura del paese, la voce dell’innocenza che con “amurusanza” guida lo spettatore invitandolo all’attenzione nei confronti di un racconto di vita dei campi in cui le passioni umane non sono soltanto lo sfondo delle fatiche quotidiane, ma scandiscono un’esistenza semplice fatta di piccoli gesti e definitive risoluzioni.
Note di presentazione: È nelle colline bruciate dal sole della terra del vulcano che ardono le passioni, gli amori, gli sdegni gli abbandoni e le conquiste, amore di carne e sangue che nel sangue si consuma, rosso come la cirasa… Santuzza soffre per un amore travagliato, l’amore per il suo Turiddu. 
Il giovane parte soldato, ma al suo ritorno si riaccende la passione per Lola, la donna che Turiddu ha sempre desiderato, ormai sposata con Alfio. Lola non rifiuta l’amore per Turiddu e i due si incontrano di nascosto. Santuzza sa di quei furtivi incontri e vuole Turiddu tutto per sé, egli nega ed è qui che Santuzza grida il suo amore dapprima a mamma Lucia, madre di Turiddu poi ad Alfio che offeso lo sfida a duello... gli eventi precipitano, i due uomini si sfidano secondo leggi non scritte di un codice d’onore... Turiddu soccombe lasciando Santuzza sola nel suo dolore.
Tutta la vicenda è narrata da Cola, anima pura del paese, la voce dell’innocenza che con “amurusanza” guida lo spettatore invitandolo all’attenzione nei confronti di un racconto di vita dei campi in cui le passioni umane non sono soltanto lo sfondo delle fatiche quotidiane, ma vera essenza che scandiscono un’esistenza semplice fatta di piccoli gesti e definitive risoluzioni.




Ecoteatro si trova a Milano in Via Fezzan 11 angolo Viale Caterina da Forlì 19, nelle vicinanze dell'Istituto Don Orione e Piazzale Tripoli - Via Soderini. 
PRENOTATE IN ANTICIPO PER I POSTI MIGLIORI !!!
Biglietteria aperta da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 13
il giorno  dello spettacolo a partire da un'ora prima dell'inizio
Lo sconto promozione eventuale è valido in biglietteria e on line:
INFO LINE: 02 82773651 (con possibilità di prenotazione telefonica in orario di biglietteria)

2022_05_15 Omaggio a ... Jeanette MacDonald cantante d'opera e attrice in celebri film musicali

SAN FRANCISCO
Mary Blake
(Jeanette MacDonald)
Blackie Norton  (Clark Gable)
Tim Mullin (Spencer Tracy)
Regia di W.S. Van Dyke
film drammatico del 1936
Ambientato a San Francisco nel 1906

§§§§

Citazioni da Internet news:

“San Francisco” è un film drammatico del 1936 , ottimamente diretto da W. S. Van Dyke II ; è incentrato sulla duratura e fraterna amicizia tra Blackie Norton 
(Clark Gable) e Tim Mullin (Spencer Tracy): il primo è proprietario del night-club “Paradiso” e vuole diventare sindaco di San Francisco; il secondo è un sacerdote, direttore della missione di Sant'Anna. 

Quando in città arriva la giovane cantante Mary Blake (Jeanette MacDonald) dalle idee ambiziose, le cose per Blackie si complicano e il rapporto tra lui e la ragazza prende una piega inaspettata.... arriverà poi il famoso terremoto nella città, che stravolgerà forzatamente tutti gli equilibri. 

RICONOSCIMENTI

Jeanette MacDonald canterà nuovamente San Francisco al termine  del film quando si ritroveranno come  sopravvissuti al terribile terremoto. 
Quando vidi questo film in televisione  in bianco e nero mi innamorai di lei e  ordinari in America un suo LP, fu una  operazione straordinaria per un  ragazzo di 15 anni  come ero io negli anni '60.

Citazioni da YOUTUBE

Trailer HD | San Francisco | Warner Archive

Jeanette MacDonald sings 'San Francisco' original

Judy Garland sings her version of 'San Francisco'


2022_05_18 Ecoconcerto in Sala Verdi del Conservatorio di Milano con una composizione-verde di Piergiorgio Ratti

Mercoledì 18 Maggio 2022 ore 20:45
Conservatorio di Milano - Sala Verdi
Via Conservatorio 12, 20122 Milano
Società dei Concerti
CONCERTO VERDE
in collaborazione con:
Ministero della Transizione Ecologica
Jacopo Taddei, sassofono
Orchestra Filarmonica di Benevento
Matthieu Mantanus, direttore
L’accesso ai concerti è consentito sempre ai sensi della normativa vigente.


L'appuntamento realizzato dalla Società dei Concerti nella sala Verdi del Conservatorio di Milano, che si terrà mercoledì 18 maggio alle ore 20:45, vedrà il maestro Matthieu Mantanus a capo della Orchestra Filarmonica di Benevento dirigere una delle Sinfonie di Mozart tra le più gettonate e al top delle classifiche nelle varie versioni rock, la numero 40. Ma se a conclusione della serata si ascolterà questo brano conosciutissimo l'apertura e la parte centrale della serata riservano invece due opere da scoprire.
Con la presenza del solista al sassofono, Jacopo Taddei, sarà proposto il concerto di Glazunov per Sax ed archi sicuramente non abusato nei programmi concertistici come la Mozart40. 
Nel proseguo si mantiene circa la stessa formazione per GREEN FANTASY, la novità assoluta di Piergiorgio Ratti, con solo l'aggiunta di ... alcune piante. 
Si perchè l'autore per la sua "Green fantasy per sax ed orchestra ha messo in organico ben sette piante a proposito delle quali abbiamo fatto qualche domanda all'autore.

Ma il tuo brano è in prima assoluta?
Eh sì, il brano è in prima assoluta, è una commissione richiesta appositamente per questa serata.
Chi/cosa ti ha orientato verso le erbe che l'articolo cita: ginestra, carpino bianco, lantana, abete rosso, ontano nero, nocciolo e melo:
L'idea nasce per far conoscere le piante autoctone, ad esempio il "carpino bianco" [presente nella Italia peninsulare ma non nelle isole]
Come hai dovuto affrontare la rilevazione delle "sensazioni erbacee"? Anche perchè codeste non sono facili da sistemare sul palco. Per cui le "sensazioni" sono in registrata?
No, no, tutto live. Ho programmato un device appositamente per far suonare le piante.
E Jacopo Taddei farà il brano a memoria, e non è facile, sono molto contento di lavorare con lui.


Piergiorgio Ratti per altro ha dimostrato la sua capacità di ideazione musicale nello sfruttare le possibilità timbriche e tecniche degli strumenti a fiato in un suo imperdibile CD che raccoglie composizioni  che mettono in evidenza ogni singolo solista e mancava il sassofono.
Il CD è ascoltabile sulla pagina del suo sito.


Piergiorgio Ratti LP - 2019
Visions érotiques - cello
Give five -clarinetto
Panico - quartetto d'archi
LP - trombone
Post Scriptum - tromba
Epigramma I - clarinetto basso
Alice in wonderland - flauto
Chiedilo alla polvere - piano

Programma musicale del 18 maggio:
Aleksandr Glazunov (1865-1936)
Concerto in mi bemolle maggiore per sassofono e archi, op. 109
Allegro moderato (mi bemolle maggiore)
Andante (do bemolle maggiore)
Cadenza
Allegro (do minore)
Jacopo Taddei, sassofono

Piergiorgio Ratti (1991)
Green Fantasy per 7 piante, sax e orchestra (commissione FSDC)
Jacopo Taddei, sassofono

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)
Sinfonia n. 40 in sol minore, K 550
Molto allegro (sol minore)
Andante (mi bemolle maggiore)
Minuetto e trio. Allegretto (sol minore)
Allegro assai (sol minore)

Jacopo Taddei, sassofono
Matthieu Mantanus, direttore

Telefono +39  02 669 84 134
Fondazione La Società dei Concerti
Corso di Porta Vittoria, 18 20122 Milano

Rassegna stampa:
Articolo di Vivimilano: Concerto 18 maggio 2022, Sala Verdi (Mi), sostenuto dal Ministero per la Transizione Ecologica. Brano per 7 piante, sassofono e orchestra, tra innovazione e tradizione di Piergiorgio Ratti.


2022_05_13 ROMA N5 - ALDO MORO: UN'ALTRA STORIA al Castello di Vigevano

Venerdì 13 maggio 2022 ore 21:00
Castello Visconteo Sforzesco - 27029 Vigevano (pv)
Ingresso dall'Arco Gotico corso Repubblica non da Piazza Ducale
Associazione Astrolabio presenta:
ROMA N5 - ALDO MORO: UN'ALTRA STORIA
Con le voci di: 
Francesca Rifici, Beppe Bianchi, Riccardo Grilli, Fabrizio Orlandini
Per la regia di Salvatore Poleo
Sala del Duca del Castello di Vigevano (PV)
Ingresso consentito con mascherina
DUE REPLICHE: Venerdì 13 e sabato 14 maggio 2022_05_14 ore 21

A cura dell'Associazione Astrolabio | in collaborazione con ReteCultura Vigevano, Il Maggio dei Libri.
Con il Patrocinio dell'Amministrazione del Comune di Vigevano Con il prezioso contributo di Assiservice 2.0 - Agenzia Unipol di Vigevano - C.so Garibaldi15

Come annunciato nella anteprima, arriva la versione completa del lavoro sviluppato da Stefano Bellati e Salvatore Poleo.
Rassegna Vigevano Estate
Domenica 12 settembre 2021 alle 18.00
Cortile del Castello di Vigevano

Note di presentazione della organizzazione:
Roma N5 - Aldo Moro è stato liberato, è vivo e ricopre la carica di Presidente della Repubblica Italiana.
Informazioni sull'evento
"Roma N5" è il titolo di un libro di Stefano Bellati che, come omaggio all’amato nonno, vecchia figura di integerrimo democristiano, ha voluto esplorare un’ipotesi controversa: poteva Aldo Moro essere liberato? Quale sarebbe stato il corso della storia sociale e politica del nostro Paese in questo caso?
Ma Aldo Moro chi è? Sembra una domanda oziosa se non provocatoria in realtà è la domanda fondamentale che dobbiamo farci: i giovani semplicemente non sanno, coloro che in quei giorni drammatici c’erano forse non vogliono ricordare, ancora sotto l’influsso di un trauma che ha segnato l’Italia.
Sono trascorsi decenni da quel nefasto 1978 eppure ancora oggi c’è chi sostiene vi siano lati oscuri, misteri inesplorati, complicità non emerse. Complotti di ogni genere sono stati intravisti dietro la fine del presidente democristiano. E’ questo, se non altro, il segno certo che si tratta di un evento scavato nel vivo della coscienza italiana, una di quelle ferite che si rimarginano solo a prezzo di cicatrici indelebili. Sembra quasi impossibile rassegnarsi a una ricostruzione lineare, alla “banalità del male”: deve esservi qualcosa che va oltre, un gioco più grande, una disfida metafisica, una summa di valori e passioni; il suo significato, la sua portata non possono che trascendere le contingenze; assume inevitabilmente i connotati di una tragedia.
Ed ecco che, inevitabilmente, la tragedia teatrale nasce, prende forma nei corpi di esseri umani viventi, ma una tragedia particolare che non è la mera trasposizione del testo di Bellati, ma una ideale prosecuzione di quella storia, ambientata nella stessa realtà “impossibile” in cui Aldo Moro è stato liberato, è vivo e ricopre la carica di Presidente della Repubblica Italiana.
Questo Moro, diverso da quello che vediamo nelle registrazioni filmate e televisive dell’epoca, diverso perché la prigionia e sette anni al vertice dello Stato lo hanno profondamente segnato, questo Moro cerca un contatto con due dei brigatisti che lo avevamo segregato per quasi due mesi: un confronto serrato in cui per dare voce alle emozioni che ribollono appena sotto la superficie delle parole si utilizzano anche brani di documenti “reali” articoli di giornale, brani di discorsi politici, la famigerata “Risoluzionen.1” delle BR.
Emerge chiara la tragedia di quest’uomo che ha sofferto il trauma del crollo dei suoi ideali di politica come servizio, ma anche la scellerata follia di chi voleva distruggere la fragile democrazia italiana a colpi di mitra; la democrazia è imperfetta, oggi come allora. Aldo Moro non lo nascondeva ai suoi carcerieri-giudici: a quel processo farsa aveva accettato di sottoporsi, seppure a suo modo. La democrazia è imperfetta, certo; arranca, sbanda, a volte marcia a passo lento, sembra indietreggiare. Non uccide a sangue freddo, però. Colpendo a tradimento. 
Ed uno slogan non basta a spazzar via esitazioni, lutti, affetti. Ci sarà mai un mondo perfetto? Basterà la dittatura del proletariato per fare uomini integerrimi, infallibili? Soprattutto, quale sistema toglierà mai dalla Storia i dilemmi, le scelte morali laceranti? Se Moro fosse sopravvissuto saremmo più vicini a quella Utopia?
Non lo sapremo mai, questo è  certo. Ma altrettanto certo è che non c’è stata pacificazione con la sua morte, rimane indelebile lo scandalo del suo Calvario. Questo affidiamo agli spettatori.


Ingresso consentito con mascherina
http://www.astrolabiovigevano.it/2022/04/26/roma-n5-aldo-moro-unaltra-storia/
https://concertodautunno.blogspot.com/2022/05/20220513-roma-n5-aldo-moro-unaltra.html

Fotoservizio CONCERTODAUTUNNO
https://www.concertodautunno.it/220511-moro-castello/220511_moro-castello.html

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)