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2016_12_04 A Mede arriva la VEDOVA ed è sempre allegra

Teatro Besostri - Via Giacomo Matteotti, 33, Mede, PV
STAGIONE 2016/2017
Lirica in abbonamento - direzione artistica Malva Bogliotti
Domenica 04 Dicembre 2016_12_04 ore 16.00
Franz Lehár La vedova allegra
Die lustige Witwe 
operetta in tre parti su libretto di Victor Léon e Leo Stein, dalla commedia L'Attaché d'ambassade di Henri Meilhac (1861). Produzione InCanto in Musica Spettacoli

Biglietti intero €23 ridotto €20

Personaggi e interpreti:
Mirko Zeta, barone ambasciatore pontevedrino a Parigi (tenore) - Raffaele Montagnoli
Valencienne, sua moglie (soprano) - Chiara Milini
Danilo Danilowitsch, conte, segretario dell'ambasciata pontevedrina (tenore o baritono) - Enrico Gaudino
Hanna Glawari, ricca vedova (soprano) - Ilaria Lucille De Santis
Camille de Rossillon (tenore) - Francesco Tuppo
Cascada, visconte (tenore) - Roberto Caccamese
Raoul de St-Brioche (tenore) - Salvatore Romei
Sylviane, sua moglie (soprano) - Stefania Casarin
Kromow, consigliere dell'armata pontevedrina (tenore) - Santi Scammacca
Olga, sua moglie (soprano) - Chiara Cavaglià
Altri
Njegus, impiegato di cancelleria dell'armata pontevedrina (baritono) -
Bogdanowitsch, console pontevedrino (baritono)  -
Pritschitsch, colonnello pontevedrino in pensione e addetto militare dell'ambasciata (baritono) - 
Praskowia, sua moglie (mezzosoprano) - 
Lolo, Dodo, Jou-Jou, Frou-Frou, Clo-Clo, Margot, "grisettes" (soprani) - 
Un servitore (recitato) - 
Parigini, pontevedrini, musicisti, servitori (coro)

regia di Claudio Bertoni
Orchestra InCanto in musica
direttore maestro Gianluca Fasano
coro Associazione Amici del Piemonte 
balletto Spazio Danza di Mede 
coreografie di Erica Losi, Sara De Gregorio, Laura Laforgia
scene e costumi di Orchestra d,la Region Piemont

per prenotazioni acquisto www.teatrobesostri.it 335 784 8613

2016_12_01 Teatro Dell'Arte si da all'opera

Giovedì 01 dicembre 2016_12_01 ore 20:00
Sabato 03 dicembre 2016_12_03 ore 20:00
Teatro Dell'Arte - viale Alemagna, 6 20100 MILANO (MI)
Fornasetti presenta
Wolfang Amadeus Mozart
IL DISSOLUTO PUNITO ossia IL DON GIOVANNI
Su libretto di Lorenzo Da Ponte

Personaggi e interpreti
Don Giovanni (baritono o basso) Riccardo Novaro,Christian Senn (nelle date di Firenze)
Il Commendatore (basso profondo) Mauro Borgioni
Donna Anna (soprano) Raffaella Milanesi
Don Ottavio (tenore) Krystian Adam, Andres Agudelo (nelle date di Firenze)
Donna Elvira (soprano) Emanuela Galli
Leporello (basso-baritono o basso) Renato Dolcini
Masetto (baritono o basso) Mauro Borgioni
Zerlina (soprano) Lucía Martín-Cartón
Contadine e contadini, servi, suonatori e coro di sotterra (coro)

Danzatori
Anita Lorusso, Vittoria Franchina, Erica Meucci, Luana Rossin, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel lanza, Giuseppe Morello, Donato Demita

ORCHESTRA Silete Venti - Milano
DIRETTORE Simone Toni
Maestro del coro Marco Bellasi
REGISTA Davide Montagna
Progetto e Scenografia: Barnaba Fornasetti
Costumi e direzione creativa: Romeo Gigli
Luci: Gigi Saccomandi
Direzione artistica: Valeria Manzi e Roberto Coppolecchia
Direzione di produzione: Andrea Nannoni

Settore Posti - prezzo Intero
182.50 Euro PLATEA PREMIUM
142.50 Euro PLATEA
182.50 Euro  BALCONATA GOLD
142.50 Euro BALCONATA PREMIUM
102.50 Euro BALCONATA
NOTA: I prezzi indicati sono comprensivi di prevendita e commissioni di servizio su circuito VivaTicket.

L’orchestra Silete Venti! nasce a Milano  per approfondire lo studio del periodo barocco e classico. Un percorso di ricerca musicale che investe sia la parte esecutiva che quella teorica e didattica attraverso l’uso di strumenti originali, una grande attenzione verso le tecniche esecutive non ancora utilizzate, la ricerca di fonti antiche e la conoscenza dei vari contesti storico-culturali. Silete Venti!. Simone Toni è il fondatore e direttore del gruppo

Note della produzione
IL "DON GIOVANNI" TORNA ALLO SPLENDORE DELLA SUA VERSIONE ORIGINALE PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA 
Era il 29 ottobre 1787 quando il pubblico di Praga ebbe l'occasione di assistere alla prima de "Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni", capolavoro di W. A. Mozart. Il melodramma andò in scena l'anno successivo a Vienna con un cambiamento del libretto che divenne il più comunemente rappresentato. Insieme a un gruppo d'artisti d'eccellenza, Fornasetti riporta alla luce l'impetuoso manoscritto praghese. 
I suoni e gli strumenti originali per cui Mozart ha concepito il suo capolavoro 229 anni fa saranno accompagnati da una straordinaria visione artistica basata sul surreale mondo iconografico di Fornasetti.
Grazie a un team di artisti eccellenti ed eterogenei di cui Fornasetti si fa catalizzatore, le autentiche e infinite potenzialità dell’opera sono ripristinate e la grandezza della sua partitura originaria è nuovamente rispettata
Fornasetti si incarica direttamente della produzione dell’opera e, coinvolgendo un team di artisti d’eccellenza, riporta alla luce l’impetuoso manoscritto praghese, rinunciando alla più consueta tradizione di rappresentare la seconda versione del Don Giovanni, scritta dallo stesso Mozart per il pubblico di Vienna. Le stratificazioni accumulate nei secoli sono così eliminate per lasciar riaffiorare tutta la straordinaria forza creativa originaria.
Anche l’orchestra Silete Venti!, diretta da Simone Toni, rispecchia l’autentica formazione mozartiana: 30 elementi che suonano strumenti d’epoca, con gli archi disposti in contrapposizione ai fiati, proprio com’era prassi nel Settecento.
Gli interpreti vocali, parte fondamentale del progetto artistico, perseguono una scelta precisa di complementarità all’orchestra e ai suoi strumenti.
Le scenografie sono realizzate tramite l’uso dell’iconografia tratta dall’archivio dello storico atelier milanese, reinterpretata in chiave moderna da Barnaba Fornasetti.
I costumi di Romeo Gigli si intridono della fragilità dei personaggi, al di fuori di spazio e tempo, ma con tutta la memoria delle emozioni.
La regia di Davide Montagna vede il rispetto della scrittura originale, creando dimensioni parallele in cui armonizzare l’immaginario fornasettiano con l’armonia mozartiana.
Le luci di Gigi Saccomandi rivelano o nascondono, suggeriscono, a volte dichiarano; non sono mai innocenti.
L’opera, così come proposta da questo inedito gruppo di lavoro sotto la direzione artistica di Valeria Manzi e Roberto Coppolecchia, si sottrae a ogni tentativo di farne una rappresentazione consueta con l’intenzione di coinvolgere gli appassionati di lirica, ma anche di stimolare una platea eterogenea.

Vedi http://www.triennale.org/teatro/il-dissoluto-punito-ossia-il-don-giovanni/

Dopo la prima abbiamo ricevuto il commento di una nostra amica appassionata che pubblichiamo in quanto è il parere di una persona non certo sprovveduta, peccato che il commento sia fortemente negativo. Ma non tutte le ciambelle escono con il buco, alcune con il BUUU!.
"... stasera ho visto il dissoluto punito (dal cielo), come era chiamato il Don Giovanni di Mozart al suo esordio il 29 ottobre 1787 a Praga, nell'edizione originale, con pochi strumenti d'epoca, prodotta da Fornasetti, che ha curato ovviamente anche la scenografia, costumi di Romeo Gigli. 
Due nomi che hanno attirato numerosissimi spettatori. La regia era quasi inesistente. Si basava tutto sui disegni delle scene firmati da Fornasetti junior! ..ma la parte musicale....ahimè! 
Bisognerebbe diffidare da queste operazioni se non sono fatte da grossi calibri. 
L'orchestra, pur così ridotta, sovrastava con gli ottoni tonanti le voci dei cantanti che già di per sé erano comunque urlatori che usavano ed abusavano dei vibrati. 
Si salvavano solo Masetto (Mauro Borgioni), Zerlina (Lucía Martín-Cartón) e Don Ottavio(Krystian Adam). 
Il direttore, Simone Toni,  ha persino ricevuto dei "Buuu" coperti però dagli applausi di chi era venuto per motivi non certo musicali. 
Se pensate che Donna Elvira urlava l'aria "Non ti fidare o misera" ho detto tutto. 
Donn'Anna abbaiava tra il tripudio generale. 
La voce del commendatore nel finale, non si sentiva affatto, coperta dal fragore dell'orchestra. 
L'aria di Don Ottavio "Dalla sua pace" (che Mozart ha aggiunto dopo il 1787 per la versione Vienna) è stata ovviamente tagliata: peccato perché il tenore l'avrebbe ben interpretata, avendo eseguito perfettamente la seconda aria "Il mio tesoro intanto"). 
Alcuni spettatori si lamentavano di non capire le parole dei cantanti. E come potevano? 
Non si distinguevano tra gli ululati e non c'erano i sovra-titoli per cui occorreva sapere a memoria il libretto! 
Mi è capitato di pensare che se fossi stata al posto di Woody Allen nella scena del pre-finale di Manhattan avrei messo il Don Giovanni tra i motivi per continuare a vivere e mi sono ancor più arrabbiata. 
Anche perché avevo una voglia matta di un'opera dal vivo, visto che la Scala è proibitiva (in loggione non posso andare per motivi fisici), che al Ponchielli di Cremona non vado più per gli stessi motivi e che mi devo accontentare della lirica trasmessa da Sky Classica o da Rai5. 
Resto in attesa trepidante della Butterfly del 7 dicembre (ovviamente non alla Scala, ma sullo schermo gigante del Teatro Ringhiera) e del Rigoletto a regia Alberto Oliva al Teatro Litta l'11 dicembre. Non ti ho visto, Mario Mainino. C'eri? [DC].

2016_10_07 Ciclo 10 Giorni a San Dionigi

Ciclo 10 Giorni a San Dionigi
Ingresso gratuito a tutti gli eventi

7/10/2016 - ore 21:00 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
"Sono una piccola ape furibonda"
Una inedita ALDA MERINI nei racconti della figlia, Emanuela Carniti
Conversazioni a cura di Massimo Pistoja e Edoardo Maffeo
Introduce Emanuela Omodeo Salè
Letture Anna Albertario

7/10/2016 - ore 18:00 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
Ricordi Music School
Il valore educativo della musica
Con Anna Mortara della Ricordi Music School e Sergio De Mastro, docente di clarinetto al Conservatorio G. Verdi di Milano

8/10/2016 - ore 9:45 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
Turismo a Vigevano: risorsa o utopia?

8/10/2016 - ore 17:00 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
I Martelloni
Evergreen
Arte popolare in musica
Gruppo teatrale-dialettale "I Martelloni" di Vigevano

9/10/2016 - ore 17:00 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
Soirée Rossiniana
Appuntamenti Musicali della Fondazione 2016
Ilaria Torciani, soprano
Eleonora Filipponi, contralto
Daniele Palma, tenore
Davide Rocca, basso
Manuel Signorelli, pianoforte

9/10/2016 - ore 10:15 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
Francesca De Mori 5tet
Concerto
Francesca De Mori, voce
Mimmo Valente, sax
Daniele Soriani, chitarra
Tazio Forte, piano
Daniele Petrosillo, contrabbasso


Auditorium CHIESA DI SAN DIONIGI di Vigevano
Piazzetta Martiri della Libertà
Orario invernale 10.30-12.30 e 15.30-18.30
Ingresso gratuito
Domenica ore 17.00 visita guidata gratuita
L'orario può subire delle modifiche in base agli eventi programmati.

L'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano è ospitato all'interno della Chiesa di San Dionigi, a partire dal 2009, anno in cui la conclusione di restauri durati alcuni anni, hanno permesso di rendere nuovamente fruibile l'edificio alla cittadinanza come auditorium, pertanto sede di concerti, convegni, mostre ed incontri letterari. La chiesa, oggi non più adibita a luogo di culto, fa da splendida cornice alle manifestazioni, conservando al suo interno opere preziose tra cui il gruppo ligneo del ''Compianto sul Cristo Morto'' del primo '500, e la maestosa Pala di Gian Battista Crespi, detto il Cerano, del '600, raffigurante il martirio di San Dionigi, posta sulla parete di fondo a sovrastare l'altare centrale.
Riferimento e-mail per contatti: auditoriumsandionigi@lafondazione.com


SAN DIONIGI, LA CHIESA TORNA ALLA CITTA' COME SEDE DELLA FONDAZIONE PIACENZA E VIGEVANO

Un monumento ridato alla citta, con tutto il suo prezioso scrigno di arte e di storia. Sono ormai conclusi i lavori di restauro della chiesa di S. Dionigi, chiusa nel 2005 per gravi problemi di sicurezza. I lavori di restauro, affidati agli Ingeneri Giovanni Pianca e Giovanni Pasini e all'arch. Vittorio Sacchi sono durati due anni,ed hanno comportato diverse fasi.
Dalla messa in sicurezza al restauro vero e proprio, sia dal punto di vista strutturale che artistico. Le foto che pubblichiamo in questa pagina testimoniano la bellezza di un monumento che e nella storia e nella tradizione dei vigevanesi e che presto sara ridonata alla citta.
I radicali lavori di restauro e di ristrutturazione sono stati possibili grazie all'intervento della Fondazione di Piacenza e Vigevano. L'inaugurazione di restauri di S. Dionigi, che non sara piu aperta al culto, ma destinata ad auditorium, avra' luogo venerdì 13 marzo 2009 e sara quella l'occasione per la presentazione ufficiale alla citta.
Oltre alla sua bellezza architettonica, S. Dionigi conserva al suo interno preziose opere d'arte, da affreschi a tele e quadri, tutte sono state restaurate e, in articolare, sono stati ricollocati ai loro posti il "Compianto", con il Cristo Morto e le statue lignee opera di un tagliatore del '500 e la Pala del Cerano, del '600, restaurate a cura della Sovrintendenza alle Belle Arti di Milano. La nuova destinazione della chiesa di S. Dionigi, che sarà, grazie ad un comodato con la diocesi, la sede ufficiale di Vigevano della Fondazione di
Piacenza e Vigevano, consentirà di usufruire un luogo di cultura, tra storia e arte, per tutta la citta.

n.d.r. Articolo dell'ARALDO Vigevanese del 27 Februaio 2009 per l'annuncio della inaugurazione dopo i lavori di restauro dell'Auditorium Chiesa di San Dionigi - Vigevano che passa da luogo di CULto a luogo di CULtura.



Auditorium San Dionigi
Vigevano - Pv


Sabato 26 dicembre 2009
Santo Stefano
ore 17.00

Opera, operetta e canti 
della tradizione natalizia

Elisabetta Amistà, soprano
Mauro Pagano, tenore
Angiolina Sensale, pianoforte

Ingresso libero
Un OMAGGIO alle prime 50 signore
Spettacolo ideato e condotto da
Mario Mainino
per la
Fondazione di Piacenza e Vigevano (Sede di Vigevano)

Venerdì 30 ottobre 2009
Auditorium San Dionigi della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Un concerto direttamente dagli U.S.A.h. 21:00
Brodway Blues & Love Songs
Protagonisti
John Hardesty, compositore e pianista
Julia Kay Laskowski, soprano
Michelangelo Nari, cantante
Antonio Bologna, pianoforte
Robert A. Rossi, voce narrante e canto


Vigevano è .. 2009 Dodicesima edizione
Domenica 27 settembre 2009 ore 21:00
“Il Plettro”
Auditorium San Dionigi
Gentilmente concesso dalla Fondazione Piacenza e Vigevano
Orchestra formata da 35 mandolinisti
Direttore M° Alberto BugattiIntroduzione all'ascolto di Mario Mainino

"VIGEVANO è ..." 2009
dodicesima edizione
L'ultima domenica del mese, da aprile a novembre
per le vie del centro storico
domenica 28/06/2009 ore 21.00
Amore impossibile
Auditorium San Dionigi
Gentilmente concesso dalla Fondazione Piacenza e Vigevano
Stella Lee, soprano
Marco Kim, tenore
Valentino Jon, baritono
Rosa Lee, pianoforte
Introduzione all'ascolto e regia Mario Mainino

VIGEVANO è ... 2009
dodicesima edizione
Auditorium San Dionigi ore 21.00
"Da Rodelinda a Traviata"
Domenico Barbieri - Baritono
Mauro Ziglioli -Pianoforte
 In collaborazione con l'Associazione "Concertodautunno"

2016_12_17 Grande Concerto di Natale a Casate

Sabato 17 dicembre 2016 ore 21.00
Oratorio San Giuseppe - Casate - frazione del comune di Bernate Ticino Via 4 Novembre
L’Amministrazione Comunale invita al
Grande Concerto di Natale
Eriko Hashimoto. soprano
Adele Ferrari mezzosoprano
G.Carlo Razionale baritono
Marco Bellini basso
Maestro accompagnatore Yutaka Tabata
Roberto Caselli pianista
Ingresso libero

Programma Prima parte
Kern Old man river Marco Bellini basso
Puccini (Gianni Schicchi) O mio babbino caro Eriko Hashimoto. soprano
Verdi (Otello) Credo in un Dio crudel G.Carlo Razionale baritono
Martini Plaisir d’ Amour Adele Ferrari mezzosoprano
Debussy Pour le piano
Prelude-Sarabanda-Toccata Roberto Caselli pianista
Webber (Jesus Christ) Canzone di Maddalena Adele Ferrari mezzosoprano
Gounod (Faust) Aria dei gioielli Eriko Hashimoto. soprano

Programma Seconda parte
Verdi (Macbeth) Come dal ciel precipita Marco Bellini basso
Mascagni (L’amico Fritz) Son pochi fiori Eriko Hashimoto soprano
Giordano (Chenier) Nemico della Patria G.Carlo Razionale baritono
Hoffenbach (Racconti) Barcarola Adele Ferrari mezzosoprano e Eriko Hashimoto soprano
Chopin Polacca op.53 “Eroica” Roberto Caselli pianista
Puccini (Bohème) Mi chiamano Mimi Eriko Hashimoto. soprano
Maestro accompagnatore Yutaka Tabata
Organizzazione Circolo Culturale A-DEUS adeleferrari9@gmail.com
Via San Giuseppe, 41/8 – Marcallo con Casone (MI) – Cell.388 423 7112

2016_12_01 Coccia e nuove produzioni liriche, in scena LA RIVALE

Teatro Coccia di Novara
Giovedì 1 dicembre 2016, ore 20.30
La rivale
PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Musica di Marco Taralli 
Libretto di Alberto Mattioli
Regia Manu Lalli
Direzione d’orchestra Matteo Beltrami
Orchestra Talenti Musicali

Produzione Fondazione Teatro Coccia Onlus
Debutta in prima assoluta, commissionata e prodotta da Fondazione Teatro Coccia, l’opera del compositore Marco Taralli su libretto di Alberto Mattioli, liberamente ispirato all’omonimo racconto di Éric-Emmanuel Schmitt

Nel ruolo della diva, rivale di Maria Callas, Tiziana Fabbricini. Nel ruolo del Melomane Antonio, il basso Daniele Cusari, Don Bartolo e Salvatore è il tenore Giulio Pelligra, la giovane commessa è il soprano Giulia Perusi, la badante Annina, il mezzosoprano Simona di Capua, la maschera è il baritono Daniele Piscopo e la turista e commessa anziana il soprano Eleonora Boaretto.
La produzione è sostenuta da Fondazione CRT-Cassa di Risparmio di Torino e Itof srl. La stagione 2016/2017 è realizzata con il contributo di Comune di Novara, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione Banca Popolare di Novara, Gruppo DeAgostini.

Prosegue nella stagione 2016/2017 l’esperienza del Teatro Coccia di Novara che da quattro anni commissiona la composizione di un’opera ad un autore contemporaneo. Quest’anno il maestro Marco Taralli ha composto, per debuttare giovedì 1° dicembre 2016, un’opera tratta dal racconto del 2007 di Éric-Emmanuel Schmitt La Rivale. La creazione – dalla lunga gestazione (avviata a inizio 2015) - si avvale del libretto di Alberto Mattioli, giornalista, critico musicale e scrittore, per la regia di Manu Lalli e in buca l’Orchestra dei Talenti Musicali, diretta dal maestro Matteo Beltrami.
L’evento segna il ritorno in scena di Tiziana Fabbricini nei panni della protagonista, a quattro anni dalla sua ultima apparizione in Nûr, dello stesso Marco Taralli, al Festival della Valle d’Itria 2012. Il soprano che con l’ammirabile e coraggiosa prova del ‘90 contribuì a riportare stabilmente al Teatro alla Scala La Traviata recita la parte della Diva: una diva in disarmo dalla vita che si trova costantemente confrontata con il fantasma della cantante rivale che, “sul più bello” (nella carriera di un cantante, spesso coincide con il momento di maggior esposizione, a rischio “tonfo”), le soffiò lo scettro di Divina.
Gli autori del melodramma in un atto entrano a pie’ pari nella dimensione metateatrale dando vita ad uno scorcio del mondo dell’Opera sapido e “storicamente informato”, nella resa dei suoi vizi, soprattutto, e di qualche sua virtù, come quello d’essere follemente appassionante, in primis.
Commissionando e producendo opere contemporanee, il Teatro Coccia investe di fatto nel futuro della lirica italiana e intende avvicinare al teatro anche un pubblico più giovane. Quest’anno la scelta dell’opera di Taralli risponde alla chiamata con grande coerenza, grazie al senso dell’umorismo con cui si approccia al tema e al mondo dell’Opera e la capacità musicale del compositore di avvicinare linguaggi apparentemente lontani, come ad esempio il belcanto e il rap.  
Anticipa Marco Taralli: “Scrivere un'Opera nuova oggi significa per me proseguire nel solco tracciato dalla nostra importante tradizione lirica – che in Italia non ha mai smesso di essere viva – alla luce delle suggestioni della mia contemporaneità, e utilizzare un linguaggio che oggi più che mai continua ad avere una straordinaria forza espressiva, in grado di coinvolgere generazioni anche molto distanti tra loro. Per me La Rivale segna il debutto nel genere buffo, sebbene l’opera non sia soltanto comica - nei suoi risvolti esistenziali, è persino crudele – e sono felice che ciò sia avvenuto in questa fase, la cosiddetta “maturità”, riallacciando il mio percorso personale con una tradizione in cui l’operato dei compositori italiani è stato storicamente determinante”.
“Ho trovato piuttosto divertente scrivere il libretto di un’opera sull’opera - racconta dal canto suo Alberto Mattioli, giornalista de La Stampa e critico musicale “ninja” specializzato nella lirica e nelle forme di dipendenza che essa ingenera (“l’operoinomania”) - un’opera al quadrato per così dire, non esente da un certo gusto per la presa in giro; soprattutto delle bassezze commesse da un certo tipo di pubblico (“le care salme”, più volte rassicurate dal critico nei suoi interventi, ndr) che nulla comprende di questo mondo. Mi sono tolto qualche sfizio e regolato un po’ di conti”.
“In linea con la desolante constatazione del suo sentirsi invisibile, ho scelto di far muovere Carmela Astolfi in una scena inizialmente affollata dagli oggetti del suo passato operistico che lentamente spariscono a rappresentare la progressiva presa di coscienza dell'inutile e mistificante visione che lei ha di se stessa – racconta nelle note di regia Manu Lalli - In un momento storico nel quale appare diffuso e quasi compulsivo l'interesse alla visibilità, e nel quale la presenza sui mezzi di comunicazione giustifica il fatto stesso di esistere, appare ancora più interessante il finale di quest’opera”.
La Rivale è la storia di Maria Callas raccontata dalla sua più acerrima rivale, nella finzione chiamata Carmela Astolfi, da un inedito e poco celebrativo punto di osservazione, quindi, che consente tanto a Schmitt che a Mattioli di schivare l’approccio agiografico alla rievocazione della Divina e di regalare un racconto dissacrante e divertente, ricco di aneddoti gustosi e di osservazioni molto competenti sul mondo della lirica.
La Astolfi, che prima dell’avvento della Callas, era stata il soprano più amato dal pubblico, torna dal suo esilio argentino a Milano dopo tanti anni di assenza. È ormai una donna anziana, inacidita dai ricordi dei successi della sua rivale (che è morta da anni). Entra alla Scala per ritrovare l’atmosfera dei suoi giorni di gloria e si trova faccia a faccia con un gruppo di turisti, ai quali la guida spiega che Maria Callas è stata la voce più bella di tutti i tempi e che non ha mai conosciuto rivali capaci di contenderle lo scettro della lirica. Per la soprano questo è un colpo, e solo il primo, che la trascinerà in una straziante ma anche, per i lettori, comica rievocazione della feroce sfida tra le due primedonne della lirica. Schmitt così fa raccontare all’inferocita rivale tanti episodi pubblici e privati dell’ascesa e del trionfo di Maria Callas, che Mattioli e Taralli trasformano abilmente in una serie di quadri a tema musicale: arie, rap.  

NOTE SULL’OPERA
Cosa significhi scrivere un’opera buffa oggi e come si ponga un autore contemporaneo quando, per raccontare una storia, utilizza elementi desunti dalla tradizione molto caratterizzati e ben identificabili, è difficile da spiegare per chi come me, si trova molto più a suo agio con le note che con le parole.
Sono fortemente convinto che il teatro musicale rappresenti oggi come ieri un straordinario strumento di comunicazione attraverso il quale un linguaggio universale, come la musica, può veicolare storie, emozioni, idee, con una forza espressiva e un potere di coinvolgimento forse superiore a tante altre forme di spettacolo.
Questo strumento, che si è rivelato nei secoli efficace e convincente riuscendo sempre a mantenere intatta la propria forza espressiva e comunicativa, è dotato di un codice identificativo, uno schema formale, estremamente valido e funzionale tanto da indurre artisti di ogni epoca e paese ad utilizzarlo come connettore in grado di tradurre il messaggio e l’identità stilistica in modo chiaro e diretto in coerenza con il proprio contesto storico.
Ne La Rivale non possono quindi mancare le citazioni dei profumi e dei sapori appartenenti alla nostra storia e alla nostra tradizione, e questo è stato il punto di partenza mio e di Alberto Mattioli nell’affrontare questo soggetto, la storia la tradizione, che non sono state viste come dei limiti, ma come ricchissimi e saporitissimi “ingredienti” meravigliosamente funzionali al racconto della nostra storia, che sicuramente non è una storia nuova, ma altrettanto sicuramente abbiamo cercato di raccontarla bene!
Marco Taralli


NOTE SUL LIBRETTO
La novella di Eric-Emmanuel Schmitt che ha ispirato il libretto della “Rivale” è bella e, come tutta la bella letteratura, leggibile a più livelli. Con Marco Taralli abbiamo cercato di aggiungerne uno, motivato, diciamo così, dalla “destinazione d’uso” del mio testo: una riflessione, che per esser tale non rinuncia però a divertire, o almeno a provarci, sul teatro musicale. “La rivale” ha così finito per diventare, oltre che la storia tragicomica di Carmela Astolfi, anche un’opera sull’opera, un’opera al quadrato, un serissimo scherzo sul più complicato, costoso, difficile, assurdo ed entusiasmante spettacolo inventato dagli uomini, anzi dagli Italiani. Del resto, si sa che insieme con l’opera è nata praticamente anche la sua parodia, e i sarcasmi sul “Teatro alla moda” di Benedetto Marcello, vecchi di tre secoli, centrano ancora alla perfezione il bersaglio. Ma poi esiste una lunga tradizione di opere “sull’opera”; dati i nomi degli autori, illustre e illustrissima. Giudicate voi: Campra, Mozart, Salieri, Gassmann, Cimarosa, Paisiello, Paër, Fioravanti, Gnecco, Donizetti, Pedrotti, Offenbach, Strauss, Britten, eccetera. Con “La rivale” ci sentiamo, insomma, in ottima compagnia.
Alberto Mattioli


NOTE DI REGIA
Un omaggio dissacrante e ironico ad un grande momento del teatro musicale ed anche un omaggio ad un'epoca nella quale la rivalità fra due cantanti, due musicisti, o due atleti diventava il contenuto di un racconto epico che poteva emozionare chiunque e trasformarsi in momento di identificazione non solo per gli addetti ai lavori, ma per tutti. Più che la Rivale dovremmo chiamare questa rappresentazione un “Opera sull’amore per l’opera lirica di tutti i tempi”. Aldilà infatti di una vera e propria rivalità, quasi sempre falsa e molte volte inventata a tavolino solo dai giornali (dai quali i protagonisti non ne traggono che fama e pubblico, senza il più delle volte fare niente per fomentarla anzi quasi sempre ignorandone le ragioni) il soggetto che si ispira al romanzo di Schmitt intende sottolineare ora in modo beffardo ora malinconico l’amore per l’opera e i suoi interpreti. E come fare a non amare l’Opera, i sui cliché, la sua passione, la sua totalizzante follia e la sua incredibile e constante parodia di se stessa?  In linea con la desolante constatazione  che anche gli artisti più grandi e le più grandi star finiscono in quello che è il più grande cruccio di tutti gli artisti “l’Oblio” la dimenticanza”, (o meglio vivono tutta la vita nell’ansia di essere ricordati..) ho scelto di concerto con lo Scenografo Daniele Leone, di far muovere la protagonista in una scena inizialmente  affollata dagli  oggetti del suo passato operistico che lentamente spariscono a rappresentare la progressiva presa di coscienza dell'inutile e mistificante visione  che lei ha di se stessa.  In un momento storico nel quale appare diffuso e quasi compulsivo l'interesse alla visibilità, e nel quale la presenza su i mezzi di comunicazione giustifica il fatto stesso di esistere, appare ancora più interessante il finale di quest’opera. L'acquisizione da parte della protagonista “Carmela Astolfi” che Maria Callas (solo nella sua fantasia) contrariamente a lei sarà sempre ricordata è il colpo che farà precipitare lo spettacolo verso un finale tragico, ma non per questo meno grottesco. Diva nella vita e ancor più' nella morte la Callas sembrerà togliere a tutte le sue rivali anche la piccola consolazione di un riconoscimento tardivo: i divi, soprattutto se morti non invecchiano. Ma il finale si manifesterà ancor più grottesco e surreale di come ci si aspetterebbe….
Manu Lalli



Biglietti dai 15,00 ai 30,00 euro in vendita su www.fondazioneteatrococcia.it oppure presso la biglietteria del teatro in Via Rosselli, 47 a Novara, aperta da martedì a sabato con orario 10.30 – 18.30 (t. 0321.233201).


2016_10_08 Teatro Cagnoni di Vigevano Stagione 2016/2017 calendario cronologico completo

Teatro Cagnoni di Vigevano
Stagione 2016/2017
TeatroCagnoni20162017 TeatroCagnoni20162017 TeatroCagnoni20162017
Civico TEATRO CAGNONI - C.so Vittorio Emanuele II, 45 - VIGEVANO 
Tel. 0381 82242   Fax. 0381 694185   e mail: cagnoni@comune.viqevano.pv.it
www.teatrocagnoni.it

Oggi, martedì 12 luglio 2016, si è tenuta nella Sala Giunta del Comune di Vigevano la presentazione del cartellone della prossima stagione 2016/2017. Sono intervenuti il direttore artistico Fiorenzo Grassi, l'assessore alla Cultura e i vari referenti dei singoli settori dalla Ass. Faurè di Olevano che gestirà la stagione musicale e il gala lirico di apertura, alla Banda Santa Cecilia e Coro La Vetta, a Silvio Petitto (Promoter) che anche quest'anno porta ben quattro spettacoli per la rassegna comici.
Per quanto riguarda la "danza" lo spettacolo in cartellone è uno solo, ma un altro sarà ben presto annunciato a completare la stagione. Proseguirà anche la rassegna "A teatro Tre per Tre" che si presenterà a settembre e conserverà il nome storico che la legava alle iniziativa provinciale, ma sarà prettamente vigevanese. Sempre per i ragazzi ci saranno anche spettacoli specifici riservati alle scolaresche.
Novità degli abbonamenti uno specialmente riservato agli studenti universitari.
Il Gala della Lirica finalmente non sarà più "blindato" dai numerosi inviti ma con libero accesso a tutti gli interessati per un biglietto di ingresso di 10€.

Sabato 08 Ottobre 2016_10_08 ore 20:45
Teatro Sociale di Como As.Li.Co - Orchestra Città di Vigevano
RIGOLETTO
Opera in tre atti di Giuseppe Verdi 
Libretto Francesco Maria Piave
Tratta dal dramma di Victor Hugo "Le Rois'amuse"
Orchestra Città di Vigevano
Direttore Andrea Raffanini
POSTO UNICO INTERO  10,00€
I prezzi dei biglietti comprendono il diritto di prevendita.


Martedì 25 Ottobre 2016_10_25  ore 20:45
Mercoledì 26 Ottobre 2016_10_26  ore 20:45
Mismaonda e Sardegna Teatro 
in collaborazione con Marche Teatro
HUMAN
Scritto da Marco Baliani e Lella Costa
con Marco Baliani e Lella Costa
Regia Marco Baliani


Giovedì 17 Novembre 2016_11_17 ore 21:00
DON CHISCIOTTE
Musica di Ludwig Minkus
Coreografie di Marius Petipa e Alexander Gorsky

Danubian Ballet

Sabato 19 Novembre 2016_11_19 ore 21:00
CONCERTO DI SANTA CECILIA
Banda di Santa Cecilia, Coro La Vetta e "I Maestri Cantori"
Ingresso gratuito previa assegnazione del posto.

Martedì 22 Novembre 2016_11_22 
Goldenart production
TRADIMENTI
di Harold Pinter 
traduzione Alessandra Serra
con Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione
Regia Michele Placido

Venerdì 25 Novembre 2016_11_25 
Fuori abbonamento - Ore 20,45
In Scena - Compagnia Corrado Abbati
LA PRINCIPESSA SISSI
Musical liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Ernst Marischka 
Adattamento Corrado Abbati 
Elaborazione Musicale Alessandro Nidi

Giovedì 01 Dicembre 2016_12_01 ore 21:00
50 TUSEN
Angelo Pintus in
ORMAI SONO UNA MILF

Lunedì 05 Dicembre 2016_12_05 

Martedì 06 Dicembre 2016_12_06 

Teatro Dell'Etto

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

di William Shakespeare 

traduzione Dario Dal Corno

Regia Elio De Capitani

Giovedì 15 Dicembre 2016_12_15 
Compagnia Delle Arti srl
REGINA MADRE
di Manlio Santanelli
con Milena Vukotic e Antonello Avallone
Regia Antonello Avallone

Sabato 31 Dicembre 2016_12_31 ore 21:45
Synergie Teatrali
L'INQUILINA DEL PIANO DI SOPRA
di Pierre Chesnot 
con Gaia De Laurentis e Ugo Dighero
Regia Stefano Artissunch
POSTO UNICO INTERO 44,00€ 
I prezzi dei biglietti comprendono il diritto di prevendita.

Venerdì 13 Gennaio 2017_01_13  Ore 20,45
Sabato 14 Gennaio 2017_01_14  Ore 20,45
Gli Ipocriti
CAFFÈ' DEL PORTO
Il nuovo spettacolo su Raffaele Viviani
con Massimo Ranieri
Regia Massimo Scaparro

Martedì 24 Gennaio 2017_01_24 
SMartit snc.coop. Impresa Sociale
IL VICARIO
di Rolf Hochhuth
Progetto e lettura di Matteo Caccia, Marco Foschi, Enrico Roccaforte,
Nicola Bortolotti, Cinzia Spanò e Rosario Tedesco
Adattamento e Regia Rosario Tedesco

Sabato 28 Gennaio 2017_01_28 Ore 21,00

Orchestra Città di Vigevano 

direttore Andrea Raffanini 

pianoforte Ricardo Ali Alvarez 

tromba Samuele Del Monte

Gioacchino Rossini - Ouverture da "La Scala di Seta"

Dmitrij Dmitrievic Sostakovic - Concerto per pianoforte e tromba n°l op.35
Franz Joseph Haydn - Sinfonia n°100 in sol maggiore "Militare"

Sabato 04 Febbraio 2017_02_04 Ore 21,00
Orchestra Città di Vigevano
direttore Andrea Raffanini
Big Band Jazz Company
direttore Gabriele Comeglio
pianoforte Claudio Angeleri
Jazz at the Philharmonic
Duke Ellington -A New World A-Comin' 
Cole Porter - Gorge Gershwin   "Omaggio a Charlie Parker"
Standards Jazz Original Arrangement
Nelson Riddle  "Omaggio a Ella Fitzgerald"
Songbook Arrangement

Venerdì 10 Febbraio 2017_02_10 Ore 20,45
Sabato 11 Febbraio 2017_02_11 Ore 20,45
Zocotoco srl
THE PRIDE
di Alexi Kaye Campbell 
traduzione Monica Capuani
con Luca Zingaretti
e con Veleria Milillo, Maurizio Lombardi, Alex Cendron
Regia Giorgio Gallione

Mercoledì 15 Febbraio 2017_02_15 
Giovedì 16 Febbraio 2017_02_16 
Venerdì 17 Febbraio 2017_02_17
Ridotto del Teatro Cagnoni - Ore 21,00
Teatroincontro
NON SI LASCIA INDIETRO NESSUNO
di Mimmo Sorrentino 
Regia di Mimmo Sorrentino
POSTO UNICO INTERO 11,00€

Sabato 18 Febbraio 2017_02_18 
Domenica 19 Febbraio 2017_02_19 
A.GI.DI. e ENFI TEATRO
CALENDAR GIRLS
di Tim Firth
basato sul film Miramax scritto da Juliette Towhidr&Tim Firth
traduzione e adattamento Stefania Bettola
con Angela Finocchiaro e Laura Curino
Regia Cristina Pezzoli

Giovedì 23 Febbraio 2017_02_23 ore 21:00
Ridens
Giuseppe Giacobazzi in 
IO CI SARÒ ...
Di e con Andrea Sasdelli 

Venerdì 24 Febbraio 2017_02_24 
Fuori abbonamento - Ore 20,45
In Scena - Compagnia Corrado Abbati
CIN-CI-LA'
di Carlo Lombardo
Musiche Virgilio Ranzato
Adattamento Corrado Abbati

Giovedì 02 Marzo 2017_03_02 ore 21:00
Teatroincontro
BERNARDA ALBA
di Garcia Lorca 
Regia di Mimmo Sorrentino
POSTO UNICO INTERO 11,00€

Sabato 04 Marzo 2017_03_04 
Balletto di Roma
presenta
FUTURA
ballando con Lucio
da un'idea di Giampiero Solari
coreografia Milena Zullo
musiche Lucio Dalla

Venerdì 10 Marzo 2017_03_10 
Ridens
Leonardo Manera in 
IL PRIMO AMORE
Un padre separato, un figlio e il lato comico della vita 

Martedì 14 Marzo 2017_03_14 
Mercoledì 15 Marzo 2017_03_15 
Teatro Dell'Archivolto
QUELLO CHE NON HO
Canzoni di Fabrizio De Andre'
Arrangiamenti Musicali  Paolo Silvestri
con Neri Marcorè
drammaturgia e regia Giorgio Gallione


Sabato 18 Marzo 2017_03_18 Ore 21,00

Orchestra Città di Vigevano 

direttore Andrea Raffanini 

violino Ekaterina Valiulina

Ludwig van Beethoven - Concerto per violino e orchestra in re maggiore op.61

Wolfgang Amadeus Mozart - Sinfonia n°38 in re maggiore K504 "Praga"


Sabato 01 Aprile 2017_04_01 Ore 21,00
Orchestra Città di Vigevano
direttore Andrea Raffanini 
violoncello Nikolay Shugaev
Felix Mendelssohn Bartholdy - Ouverture "Le Ebridi"op.26
Robert Schumann - Concerto per Violoncello e Orchestra op.129
Franz Schubert - Sinfonia n°l in re maggiore D 82

Martedì 04 Aprile 2017_04_04 
Mercoledì 05 Aprile 2017_04_05 
Cardellino srl
LA SCUOLA
di Domenico Starnone con Silvio Orlando
e con Vittoria Belvedere, Vittorio Cioncalo, Roberto Citran, Roberto Nobile, Antonio Petroncelli, Maria Laura Rondanini
Regia Daniele Lucchetti

Venerdì 07 Aprile 2017_04_07 
PUCCI in
IN ...TOLLERANZA ZERO
Di e con Andrea Baccan


ARCHIVIO DELLE STAGIONI AL TEATRO CAGNONI DI VIGEVANO
Stagioni sul Blog
2015-2016
Antonio Cagnoni un ritratto
Storia archivio delle manifestazioni a cura di Mario Mainino www.concertodautunno.it
Direzione e Ingresso Artisti:   via Guido da Vigevano, 2 - Vigevano
Biglietteria e Ingresso del Pubblico:   c.so Vittorio Emanuele II, 45 - Vigevano
Informazioni e Biglietteria:   Tel. 0381 82242  
Ufficio Direzione:   Tel. 0381 82242 Fax 0381 694185
www.teatrocagnoni.it 
TeatroCagnoni20162017 TeatroCagnoni20162017 TeatroCagnoni20162017

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)