2002_10_27 Mostra a Milano per i 600 anni della Cappella Musicale

Una tappa importante celebrata con una importante raccolta di documenti esposti nel Museo del Duomo di Milano, ma anche una serie di concerti dedicati alla sua musica.
Milano, ottobre 2002
NOVA ET VETERA 600 anni della Cappella Musicale del Duomo
VIAGGIO NELLA TRADIZIONE TRA I SUONI E GLI SCRITTI DEL DUOMO
Progetto di Valorizzazione del Patrimonio Artistico e Culturale della Cattedrale
Celebrazioni per il VI centenario della Cappella Musicale del Duomo (1402-2002).

La Cappella Musicale del Duomo è la più antica e prestigiosa d'Europa, ha iniziato l'attività nel 1402 e ha dato vita a una scuola musicale ricercata ed esclusiva che è stata guidata da famosi maestri del passato, contribuendo alla storia della musica polifonica moderna e alla trasmissione del sapere.

PERCORSO DELLA MOSTRA

  • Tre distinte realtà: coro, schola, cappella
  • La preistoria - Ambrogio e il canto ambrosiano
  • Un millennio ingiustamente ritenuto silenzioso
  • Nascita della Cappella
  • Il primo Quattrocento
  • L'aureo periodo sotto gli Sforza
  • Il Cinquecento dall'ombra alla luce del rinnovamento tridentino
  • Il fulgido Seicento 
  • Il Settecento un lungo meriggio
  • L'Ottocento dal "concertato" alla riaffermazione del sacro
  • Gli organi. Una presenza costante nella vita del Duomo
  • Le ante degli organi cinquecenteschi
  • Organisti del Duomo di Milano
  • Il Novecento
  • I fanciulli cantori in Duomo 
  • La scuola "Franchino Gaffurio"
  • L'organico attuale della Cappella Musicale del Duomo
  • Maestri di Cappella del Duomo di Milano
  • La scrittura musicale

Il Museo del Duomo di Milano è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.15 e dalle 15.00 alle 18.00

Dal 27 ottobre 2002 al 19 dicembre 2002 domenica pomeriggio (16.45-17.30)
Concerti in Mostra
un viaggio nella tradizione tra i suoni e gli scritti del Duomo dal '400 al '900
Sala delle Colonne del Museo del Duomo
Maestro di Cappella Claudio Riva
27 Ottobre 2002
Coro della Cappella
3 Novembre 2002
Flauto e organo
(Flauto: Francesca Coizet - organo: Emanuele Vianelli)
5 Novembre 2002
3Organo e ottoni in Duomo (ore 21)  martedì
(Gruppo strumentale "G. Frescobaldi")
10 Novembre 2002
Violino e pianoforte
(violino: Guido Rimonda - pianista Cristina Canziani)
17 Novembre 2002
Organo
(Organista: Marco Rossi)
24 Novembre 2002
Coro da Camera del Liceo Civico di Varese
(Direttore: Gabriele Conti)
1 Dicembre 2002
7Mezzosoprano e pianoforte
(mezzosoprano: Raffaella Ambrosino - pianista:Matteo Brambilla)
19 Dicembre 2002
Concerto di Natale della Cappella Musicale in Duomo ore 21  giovedì
(Direttore:Claudio Riva - organista: Luigi Benedetti)


STORIA DELLA CAPPELLA MUSICALE DEL DUOMO DI MILANO
Il 3 settembre 1402 i deputati della Fabbrica deliberarono di assumere "il maestro Matteo da Perugia musico in qualità di cantore (.) perché col camice, in ogni festa solenne debba intervenire agli uffici delle messe e dei vesperi, unitamente ai signori ordinari (.) e cantarvi, onorandone il coro con dolci melodie (.) e debba insegnare gratuitamente l'arte musicale a tre fanciulli prescelti dai deputati". Nacque così quella che oggi, per la sua ininterrotta attività, è considerata la Cappella Musicale più antica d'Europa.
Un sodalizio che non nasce dal nulla, ma che trova le sue storiche e specifiche caratteristiche nella schola e nei pueri cantores istituiti da sant'Ambrogio nel IV secolo e attiva anche all'epoca dell'arcivescovo Ariberto da Intimiano nel terzo-quarto decennio dell'XI secolo. Una Cappella che ha ereditato da Ambrogio gli "Inni santambrosiani", origine della musica occidentale, e ha tramandato fino a noi, salvandola dall'oblio e valorizzandola, una delle specificità del Rito Ambrosiano, rito antichissimo della diocesi milanese. Questo curriculum esalta la continua vitalità della Cappella Musicale del Duomo che non ha eguali al mondo nell'accompagnare, senza sosta alcuna, con l'arte del canto, le celebrazioni della Cattedrale.  Il patrimonio generato in sei secoli dalla Cappella non appartiene, però, solamente al Duomo, alla Chiesa Ambrosiana e all'Archivio della Fabbrica; esso si radica profondamente anche nella storia civile e nella vita culturale della città e del popolo lombardo, esercitando - nell'ambito della musica sacra - un ruolo di "polo attivo" e di riferimento per tutta la produzione musicale internazionale, come attestano i molti studiosi e musicisti stranieri che si rivolgono alla sezione musicale dell'Archivio per attingervi i tesori in esso custoditi.
Non è comune la nozione di che cosa sia una Cappella Musicale: sicuramente non è da confondersi con un semplice "coro". Gli elementi costitutivi di una "Cappella Musicale" sono principalmente: l'antichità, la continuità d'attività e di tradizione, la stabile dipendenza statutaria (giuridica e gestionale) con una cattedrale o basilica o santuario, la capacità di produrre un patrimonio musicale proprio e un complesso vocale nel quale le voci acute (soprani e contralti) sono affidate a fanciulli facenti capo ad una propria scuola in cui ricevono formazione culturale e musicale.

L'importanza della Cappella del Duomo sta nell'essere una istituzione che produce e trasmette cultura a diversi livelli: molti nomi dei suoi Maestri (tra i quali numerosi gli stranieri) figurano tra i più affermati nella storia della musica italiana ed europea. Iniziando da Franchino Gaffurio (attivo in Duomo dal 1488 al 1522), amico di Leonardo e musico alla corte di Lodovico il Moro, per proseguire con Pellegrini, Donati, Turati, Grossi, Fioroni, Sarti, Monza sino a Mons. Migliavacca (direttore della Cappella dal 1957 al 1998).
Al Maestro Claudio Riva il compito di portare avanti in epoca moderna questa antica,  prestigiosa tradizione.

FONTE DATI ...

2019_01_18 Rinaldo chiude la stagione lirica al Fraschini

Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2018/2019

www.teatrofraschini.org Call center Vivaticket by Charta 899.666.805
Call center 89.24.24 Pronto PagineGialle
Venerdì 18 gennaio 2019 alle ore 20.30
Domenica 20 gennaio 2019_01_20 alle ore 15.30
Teatro Fraschini - Pavia
STAGIONE D’OPERA 2018-2019
Georg Friedrich Händel
RINALDO
Quinto e ultimo appuntamento con l’opera.

Personaggi ed interpreti:
Rinaldo, eroe (contralto)  Delphine Galou
Goffredo, generale dell'esercito cristiano (contralto)  Raffaele Pe
Almirena, sua figlia, promessa sposa di Rinaldo (soprano)  Francesca Aspromonte
Armida, maga regina di Damasco (soprano)  Anna Maria Sarra
Argante, re di Gerusalemme, innamorato di Armida (basso)  Luigi De Donato
Eustazio, fratello di Goffredo (contralto) 
Mago cristiano (contralto)  Federico Benetti
Un araldo (tenore) 
Una donna (soprano)  Anna Bessi
Due sirene (soprani)
Orchestra Accademia Bizantina
Clavicembalo e Direzione Ottavio Dantone
Regia Jacopo Spirei
Scene MAURO TINTI
Costumi SILVIA AYMONIO
Luci MARCO ALBA
Coproduzione Teatri di OperaLombardia

Si conclude la Stagione d’Opera del Teatro Fraschini, con l’allestimento di un’opera che racconta, all’interno di una atmosfera di realismo magico, le vicende di Rinaldo conquistatore di Gerusalemme, in balia della maga Armida, che rapisce la sua amata Almirena. Rinaldo, alla ricerca di un mago che possa liberare la donna, viene irretito dalle sirene, condotto su una nave magica e a sua volta catturato. Armida si innamora di Rinaldo, ma non è corrisposta, e scopre il tradimento del suo amante Argante.  Si prepara alla fine la battaglia: Rinaldo scende in campo, e guida con il suo ardore i cristiani alla liberazione di Gerusalemme. Col suo esercito espugna la Città, cattura Argante e Armida, convertendoli al cristianesimo (nella seconda versione musicata da Handel i due scenderanno su un carro all'inferno)   e finalmente, a battaglia finita, si celebrano le sospirate nozze tra i due amanti.
G.F.Handel arrivò a Londra nell’autunno del 1710. Lo aveva chiamato Aaron Hill, l’impresario dell’Haymarket Theatre, con il compito di mettere in musica il Rinaldo, di cui lo stesso Hill aveva preparato le basi su cui poi il poeta Giacomo Rossi avrebbe steso il libretto.
Hill prese spunto da episodi tratti dalla Gerusalemme liberata del Tasso, ma il legame con l’originale fu tenue; Hill introdusse per esempio Almirena, figlia di Goffredo, personaggio tutto nuovo e funzionale all’intreccio del dramma.
Fu un avvenimento importante, la prima opera italiana interamente composta per il teatro inglese. A Handel fu affidata una compagnia di cantanti tutta italiana.
Fu un successo strepitoso.
Si susseguirono 15 rappresentazioni e altrettanti successi; la reputazione di Handel a Londra raggiunse altissimi livelli
Londra aveva spalancato le porte dei propri teatri al compositore, avviato a grandi successi in quella che sarebbe diventata la sua nuova patria adottiva.
Negli anni successivi l’opera fu oggetto di numerose nuove messe in scena, talvolta con aggiunta di nuove arie, come nel caso delle rappresentazioni a Napoli del 1718 e a Amburgo, nel 1715 e 1723.
La modifica più importante alla prima versione fu nel 1731, anno in cui Handel fu chiamato a mettere nuovamente in scena il Rinaldo a Londra.

La regia è stata affidata a Jacopo Spirei e trae spunto da contaminazioni col mondo dell’arte contemporanea e del cinema. Rinaldo è trasformato in un uomo qualunque, il mondo di Almirena è trasformato in quello dei locali notturni. La battaglia incarnata da Rinaldo è fondamentalmente contro se stesso. Il regista è vincitore del premio del pubblico a Salisburgo per la migliore produzione della stagione 2012/2013 al Landestheater (Don Giovanni)  . E’ titolare della cattedra di opera presso la Oslo National Academy of the Arts (Khio)  , ha collaborato inoltre con la Opera Academy della Royal Opera House di Copenhagen, con i giovani artisti dell´Accademia della Scala e del Royal Conservatoire of Scotland. Come assistente ha lavorato a lungo con Graham Vick.

La direzione è di Ottavio Dantone Dopo essersi diplomato al conservatorio G. Verdi di Milano in organo e clavicembalo, ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica segnalandosi presto all’attenzione della critica come uno dei clavicembalisti più esperti e dotati della sua generazione.
Nel 1985 ha ottenuto il premio di basso continuo al concorso internazionale di Parigi e nel 1986 è stato premiato al concorso internazionale di Bruges. E’ stato il primo italiano ad aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico. Dal 1996 è il Direttore Musicale dell’Accademia Bizantina di Ravenna con la quale collabora dal 1989.
Sotto la sua direzione l’Accademia Bizantina, nel giro di pochi anni, si afferma come uno degli Ensemble di musica barocca con strumenti antichi più noti ed accreditati nel panorama internazionale.


BIGLIETTERIA
C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
Tel. 0382-371214
PREZZI
Da 56 euro (platea e palchi centrali)   a 14 euro (posti in piedi non numerati)  .
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti
Giovani Under 30 riduzione del 50%
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito
ACQUISTO ON LINE
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Controllare sempre DATE, ORARI e PREZZI  sul sito ufficiale!

2019_01_11 A laVerdi il pianista Alexandre Tharaud

venerdì 11 gennaio 2019 ore 20.00
domenica 13 gennaio 2019_01_13 ore 16.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
CONCERTO SINFONICO
Haydn
Concerto per pianoforte e orchestra n. 11 in Re maggiore Hob. XVIII
Mozart
Concerto per pianoforte e orchestra n. 21 in Do maggiore K 467
Schmidt
Sinfonia n. 4 in Do maggiore
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Alexandre Tharaud
Direttore Claus Peter Flor

Alexandre Tharaud torna a laVerdi nel segno di Haydn e Mozart per eseguire due concerti per pianoforte tanto celebri quanto amati per la loro freschezza, luminosità e misura. Dai trionfi della classicità asburgica, il grande pianista francese, già ospite de laVerdi alla Scala nel 2017, passa così il testimone al nostro Direttore Musicale: con un salto temporale di quasi cent’anni, Claus Peter Flor ci invita infatti a riscoprire uno dei più significativi compositori austriaci tra Ottocento e Novecento: Franz Schmidt.

CONFERENZA PRIMA DEL CONCERTO
venerdì 11 gennaio 2019 ore 18.00 
Auditorium di Milano - Foyer della balconata
Franz Schmidt e la Vienna delle inquietudini
Relatore: Marco Brighenti
Ingresso libero
Violoncellista, pianista e compositore, Franz Schmidt fu l’emblema dell’ultima generazione di musicisti che la capitale asburgica donò al mondo prima di essere travolta dal crollo dell’Impero e dall’annessione nazista. Primo violoncello della Filarmonica di Vienna sotto Gustav Mahler, allievo fedele di Bruckner, conoscente ed interprete di Schoenberg, Franz Schmidt seppe forgiarsi un linguaggio che, pur ancorato alla tradizione, risuona oggi carico di presagi oscuri, inquietudini che ben traspaiono dalla Sinfonia n. 4, il suo capolavoro sinfonico, un requiem scritto per la morte della giovane figlia.

2019_01_20 Nordio e i Solisti de laVerdi al MAC

Domenica 20 gennaio 2019, ore 11.00
M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 - Milano
Musica da Camera 2018/19
Il mondo di Schubert
con Nordio e i Solisti de laVerdi
Franz Schubert Quartetto per archi n. 12 in Do minore D 703
Franz Schubert Quintetto per archi in Do maggiore op. 163 D 956

I Solisti de laVerdi
Violino I Domenico Nordio
Violino II Luca Santaniello
Viola Miho Yamagishi
Violoncello Mario Shirai Grigolato
Violoncello Giovanni Marziliano

E’ Franz Schubert il nuovo protagonista del Concerto da Camera della domenica mattina de laVerdi al MAC (Piazza Tito Lucrezio Caro, 1). A proporre il suo Quartetto per archi n. 12 in Do minore D 703 e il Quintetto per archi in Do maggiore op. 163 D 956 sarà il violinista Domenico Nordio, artista residente de laVerdi che salirà sul palco insieme a quattro prime parti dell’Orchestra Verdi: Luca Santiello (violino) Miho Yamagishi (viola) Mario Shirai Grigolato e Giovanni Marziliano (violoncello).
Fin dalla prima giovinezza Franz Schubert (1797 - 1828) studiò attentamente la musica per quartetto di Mozart e Beethoven, che divennero in seguito i suoi modelli.
Alla drammaticità del Quartettsatz in do minore, scritto nel dicembre del 1820 (una delle tante composizioni di Schubert rimaste incompiute) si contrappone la poesia del Quintetto per archi in do maggiore D.956 ultimato a poche settimane dalla morte del grande compositore austriaco. L’appuntamento è per domenica 20 gennaio alle ore 11.00.
La sede dei concerti è il M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro, 1. Milano.
I Biglietti (euro 20,00/10,00) si possono acquistare nei giorni precedenti in Auditorium oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al M.A.C.
info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Programma
Quartetto per archi n. 12 in do minore, D. 703 "Quartettsatz"
Pur se incompleto, il Quartetto in do minore (più esattamente Quartettsatz, cioè "movimento di quartetto") costituisce una tappa evolutiva nella produzione musicale del grande compositore austriaco, tra i Quartetti giovanili e i grandi capolavori degli anni 1824-26. Accingendosi a comporlo, nel dicembre del 1820, il ventitreenne Schubert tornava a un genere al quale si era dedicato già molte volte, ma che aveva lasciato ormai da quattro anni, con il Quartetto in mi maggiore D. 353 del 1816. Portato a termine il primo movimento, Allegro assai, e quarantuno battute del secondo, un Andante in la bemolle maggiore, Schubert lasciò nuovamente il genere del quartetto per più di tre anni: vi sarebbe tornato solo all'inizio del 1824 con il Quartetto in la minore D. 804 e il Quartetto in re minore "Der Tod und das Mädchen" ("La morte e la fanciulla") D. 810 e poi ancora, per l'ultima volta, nel 1826, con il Quartetto in sol maggiore D. 887. Anche se incompleto il Quartettsatz in do minore ha una sua precisa efficacia espressiva e c'è soltanto da rammaricarsi che l'autore non sia andato oltre le prime quattro misure del successivo tempo Adagio. Lo stesso destino della Sinfonia "Incompiuta", momento altissimo dell'invenzione schubertiana.
Quintetto per archi in Do maggiore op. 163 D 956
Il Quintetto D.956 è, insieme all'Ottetto D.803, l'opera cameristica più estesa di Schubert. Ultimato a poche settimane dalla morte ed eseguito per la prima volta a Vienna il 17 novembre 1850, è anche il suggello della produzione da camera del compositore che così scriveva a Probst il 2 ottobre 1828: “Ho messo in musica alcune poesie di Heine e ho finalmente terminato un quintetto per due violini, viola e due violoncelli”. La formazione scelta è particolarissima: non più un quartetto tradizionale con l'aggiunta di una viola come accade con Mozart o Beethoven, ma il raddoppio al basso del violoncello.  La scelta dei due violoncelli consente una contrapposizione espressiva fra gli strumenti ed è proprio da questo abilissimo gioco che scaturisce con naturalezza la complessità del contenuto musicale del brano. Il Quintetto in do maggiore è universalmente considerato il capolavoro strumentale di Schubert e una sorta di testamento spirituale, oltre che la sua composizione più astratta e "metafisica" con una concezione orchestrale più che cameristica.

Biografie
Domenico Nordio. Violino
Domenico Nordio è uno dei musicisti più acclamati del nostro tempo. Si è esibito nelle sale più prestigiose del mondo (Carnegie Hall di New York, Salle Pleyel di Parigi, Teatro alla Scala di Milano, Barbican Center di Londra, Suntory Hall di Tokyo), con le maggiori   orchestre, tra le quali la London Symphony, la National de France, l’Accademia di Santa Cecilia di Roma, l'Orchestre de la Suisse Romande, l'Orchestra Borusan di Istanbul, l'Enescu Philharmonic, la Simon Bolivar di Caracas, la Nazionale della RAI, la SWR Sinfonieorchester di Stoccarda, la Moscow State Symphony e con direttori quali Flor, Steinberg, Casadesus, Luisi, Lazarev, Aykal. I suoi ultimi tour internazionali lo hanno visto impegnato, tra l’altro, alla Sala Grande della Filarmonica di San Pietroburgo, al Concertgebouw di Amsterdam, alla Filarmonica Enescu di Bucarest, al Teatro Municipal di Rio de Janeiro, al Teatro Colon di Buenos Aires, alla Sala Tchaikovskij di Mosca, al Zorlu Center di Istanbul, all'Auditorium di Milano, alla Filarmonica di Kiev, nella Sala San Paolo di São Paulo, nella Sala Nezahualcóyotl di Città del Messico, al Teatro Solis di Montevideo, nella Sala Simon Bolivar di Caracas, all’Auditorium RAI di Torino.
Domenico Nordio è un artista Sony Classical.    I suoi ultimi CD includono Respighi e Dallapiccola con Muhai Tang e la Filarmonica Toscanini di Parma (pubblicato a livello internazionale a Marzo 2013), Castelnuovo Tedesco e Casella con l'Orchestra della Svizzera Italiana e Tito Ceccherini (pubblicato a livello internazionale a Gennaio 2015), Busoni e Malipiero con l’Orchestra Verdi di Milano e Tito Ceccherini (pubblicato a livello internazionale nel 2018).
Allievo di Corrado Romano e di Michèle Auclair, nato a Venezia nel 1971, ex bambino prodigio (ha tenuto il suo primo recital a dieci anni), Domenico Nordio ha vinto a sedici anni il Concorso Internazionale "Viotti" di Vercelli con il leggendario Yehudy Menuhin Presidente di Giuria. Dopo le affermazioni ai Concorsi Thibaud di Parigi, Sigall di Viña del Mar e Francescatti di Marsiglia, il Gran Premio dell'Eurovisione ottenuto nel 1988 lo ha lanciato alla carriera internazionale: Nordio è l'unico vincitore italiano nella storia del Concorso.
Dal 2017 è Artista Residente dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

2019_01_24 laVerdi con un programma speciale per la Giornata della Memoria

Giovedì 24 gennaio 2019, ore 20.30
Venerdì 25 gennaio 2019_01_25, ore 20.00
Domenica 27 gennaio 2018_01_27, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2018/19
Giornata della Memoria 
L’Orchestra Verdi diretta da Timothy Brock
tra musica di “regime” e aneliti di libertà
Programma:
Richard Wagner
Ouverture da "Tannhäuser"
Ludwig van Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in Sol maggiore op. 58
Hanns Eisler
Niemandsland
Erwin Schulhoff
Sinfonia n. 2
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Aaron Pilsan
Direttore Timothy Brock

Da un lato Wagner e Beethoven, maestri del Romanticismo, osannati dalla propaganda nazista; dall’altro Schulhoff e Eisler, compositori dimenticati, uccisi o fuggiti dalla follia nazista, che, con la loro musica, hanno lasciato una commovente e preziosa testimonianza di una delle più immani tragedie della nostra Storia. In occasione della Giornata della Memoria, (27 gennaio) l’Orchestra Verdi ripercorre le voci e le musiche che hanno accompagnato (e spesso tragicamente sostenuto) le violenze dell’Olocausto e quelle voci che l’Olocausto l’hanno subìto, pagando anche con la propria vita. Al centro la musica, la cui pura bellezza è in grado di travalicare ogni ideologia. Per l’occasione torna sul podio dell’Auditorium di largo Mahler, il Maestro Timothy Brock, che il pubblico de laVerdi ha seguito in altre avventure musicali e cinematografiche. E il cinema non manca nemmeno in questo concerto, visto che Niemandsland fa parte della colonna sonora composta da Eisler per il film “No Man's Land” del 1931 del regista Victor Trivas. Un film contro la guerra, come contro la guerra fu per tutta la sua breve vita il genio musicale di Schulhoff, che compose nel 1932  la Sinfonia n.2 e che morì  nel 1942 nel campo di concentramento nazista di Wülzburg (Baviera) dove fu internato in quanto ebreo.
A completare il programma, due capolavori di compositori tedeschi, Wagner e Beethoven.
Di Wagner, compositore particolarmente amato dal Nazismo, la cui musica fu spesso strumentalizzata per celebrare la Germania ariana, verrà proposta l’Ouverture da "Tannhäuser" eroe che incarna la lotta tra l'amore spirituale e quello carnale.
Di Beethoven, la cui musica seppure esaltata dal regime nazista, non fu mai usata come strumento di propaganda, verrà invece proposto il Concerto per pianoforte e orchestra n.4 capolavoro della letteratura con pianoforte concertante, che vedrà sul palco dell’Auditorium l’esordio del giovane pianista austriaco Aaron Pilsan.

Biglietti serie Verdi: euro 36.00/16.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it.

Biglietti serie Verdi: euro 36.00/16.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it.

Programma
Richard Wagner Ouverture da "Tannhäuser"
Eseguita per la prima volta a Dresda, il 19 ottobre 1845, diretta dallo stesso Wagner, l’Ouverture si ispira alla leggenda del Trovatore, detto Tannhäuser, nata intorno al 1300 in Germania. Nella catena dei monti Horselberg della Turingia la tradizione ha localizzato la montagna di Venere. Quando gli dei pagani vennero cacciati dalla nuova religione cristiana essi trovarono rifugio negli anfratti di alcuni monti dove i contadini si recavano per rendere omaggio e a rievocare le antiche divinità pagane; in questa zona si trovava la “Grotta di Venere”. Tannhäuser (che si ispira a un personaggio realmente esistito che era al servizio dei Langravi di Turingia) secondo la leggenda avrebbe soggiornato a lungo presso la grotta di Venere. Dopo sette anni, sazio di piaceri, Tannhäuser decide di tornare tra la sua gente e in particolare verso la sua amata Elizabeth. Viene accolto dalla comunità dei trovatori, ma in una tenzone poetica e canora tuttavia egli si scontra con i colleghi celebrando, tra lo scandalo dei presenti, gli amori di Venere. Profondamente pentito egli parte in pellegrinaggio per Roma, ma il Papa gli negherà il perdono. La Redenzione è tema dominante in molte composizioni di Wagner: tutti i personaggi dei suoi drammi infatti anelano alla Salvezza, fino alle parole definitive, conclusive del Parsifal che celebra la vera e propria redenzione.  Nel Tannhäuser però la redenzione sarà impossibile. Dopo che gli è stato negato il perdono, a Tannhäuser non resta che invocare la morte nella quale potrà trovare pace dalla lacerante contraddizione tra l’amore di Venere e quello per Elizabeth, ovvero tra l’amore sensuale e l’amore spirituale, tra la pulsione sessuale e l’amore compassionevole. Il contrasto tra i due poli dell’amore è protagonista già nell’Ouverture dell’opera di Wagner. L’amore spirituale è rappresentato dal coro dei pellegrini iniziale, un corale affidato a clarinetti, corni e fagotti e poi dai tromboni e ripetuto nella solenne conclusione dell’Orchestra; mentre i vapori della grotta di Venere vengono evocati dalle vivaci e puntate figure dei legni.

Ludwig van Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in Sol maggiore op. 58
Dedicato all'arciduca Rodolfo d'Austria, il Concerto in sol maggiore op. 58 fu composto da Beethoven tra il 1805 e la fine del 1806, assieme al Fidelio (prima versione) e alla Quinta Sinfonia, durante un biennio di grande fecondità creativa. Fu eseguito la prima volta nel marzo 1807 a palazzo Lobkowitz con Beethoven stesso al pianoforte e fu l’ultimo dei concerti che poté presentare personalmente da esecutore al pubblico, prima che la sordità lo costringesse a cedere il passo ad altri virtuosi della tastiera. Dal punto di vista pianistico riflette le ultime innovazioni tecniche di cui lo strumento si stava arricchendo in quegli anni. Se i primi tre concerti infatti vennero composti da Beethoven su pianoforti non molto diversi da quelli che usava Mozart, nel 1806 Beethoven ebbe a disposizione il  nuovo pianoforte Erard (francese con meccanica inglese) ed è su questo strumento che nasce il quarto concerto. Il nuovo strumento tra l’altro presentava un nuovo meccanismo con quattro pedali: il primo permetteva di percuotere una sola corda per ogni nota, il secondo era la sordina, il terzo era il pedale di risonanza il quarto infine era un effetto “liuto” un suono di grande dolcezza, in una gradazione dinamica e coloristica assolutamente inedita.
L'"Allgemeine Musikalische Zeitung" del 17 maggio 1809 definiva la composizione di Beethoven “la più straordinaria, personale, elaborata e difficile” fra tutte quelle che impegnavano uno strumento solista, mentre l'autorevole “Rochlitz”, un decennio più tardi, scriveva: “questa poco conosciuta composizione, è in realtà una delle più originali e, in particolare nei due primi movimenti, delle più eccellenti e ricche di spirito di questo Maestro”.
Il grande pianista Arthur Schnabel, interrogato su quale fra tutti i concerti per pianoforte e orchestra del repertorio fosse il più difficile, rispose deciso: “Il Quarto di Beethoven: dopo le delicatissime prime cinque battute il pianista ha infatti un minuto di tempo dell’esposizione orchestrale per pensare a quanto abbia già suonato male!”

Hanns Eisler Niemandsland
Il compositore austriaco Hanns Eisler (Lipsia, 6 luglio 1898 – Berlino, 6 settembre 1962) fu anche studioso del poeta e uomo politico Johannes Becher del quale curò personalmente la pubblicazione di diversi scritti inediti.  Legato da profonda amicizia con Arnold Schönberg e Anton Webern, collaborò a lungo con Bertolt Brecht, scrivendo le musiche per numerose delle sue opere teatrali. In seguito decise di specializzarsi nella composizione per il cinema, realizzando varie colonne sonore di film, tra cui “Anche i boia muoiono” di Fritz Lang, “Nel mar dei Caraibi” (The Spanish Main), di Frank Borzage, “Notte e nebbia” (Nuit et brouillard), di Alain Resnais.  La sua prima opera per un lungometraggio è stata la colonna sonora del  film tedesco Niemandsland (No Man's Land) prodotto nel 1931 con la regia di Victor Trivas, si tratta di un film pacifista e racconta la storia  di cinque soldati di diverse nazionalità che alla fine della Prima Guerra Mondiale si ritrovano nella “terra di nessuno” tra un fronte e l'altro, dove non ci sono regole e dove insieme dovranno trovare la forza per sopravvivere. All’avvento del nazismo Eisler riparò in America ma, al termine della guerra rientrò in patria, stabilendosi nella Germania dell’est. Qui compose Auferstanden aus Ruinen (Rinati dalle rovine), che fu l'inno nazionale della Repubblica Democratica Tedesca dal 1949 al 1990.

Erwin Schulhoff Sinfonia n. 2
Erwin Schulhoff fu un prodigio della musica la cui vita fu interrotta tragicamente a soli 48 anni nel campo di concentramento nazista di Wülzburg (Baviera). Nato a Praga l'8 giugno 1894 Erwin Schulhoff fu accettato come allievo di pianoforte al Conservatorio di Praga all'età di dieci anni su raccomandazione di Antonín Dvořák, Ha continuato i suoi studi nel 1906 a Vienna, nel 1908 a Lipsia con Max Reger e nel 1911 a Colonia. Dopo il servizio militare nell'esercito austriaco durante la guerra, risiedette in Germania fino al 1924, dove il suo interesse fu particolarmente risvegliato dalla direzione radicale delle avanguardie: dadaismo e jazz, impressionismo, espressionismo e neoclassicismo, legato in particolare alla danza e alla musica di Alban Berg e di Alois Hába. Durante gli anni '30, Schulhoff subì una trasformazione artistica, le sue composizioni jazz sinfoniche furono sostituite da sinfonie nello stile del Realismo Sociale e dopo il 1933, la sua carriera in Germania è stata interrotta a causa delle sue convinzioni comuniste (aveva per esempio impostato il Manifesto comunista sulla musica) e anche delle sue radici ebraiche. Nel 1941 Schulhoff acquisì la cittadinanza sovietica e in seguito alla dichiarazione tedesca di guerra con l'Unione Sovietica fu considerato cittadino di una nazione nemica. Fu inizialmente internato a Praga il 23 giugno 1941 e successivamente deportato nel campo di concentramento di Wülzburg vicino a Weißenburg, in Baviera, dove morì di tubercolosi il 18 agosto 1942. Nella sua breve vita Schulhoff scrisse sei sinfonie (altre due sono state abbozzate durante la prigionia ma mai completate) che raccontano il suo viaggio dallo pseudo-orientalismo e dall'indulgenza orchestrale a una sorta di realismo socialista. La sobria Sinfonia n.2 è stata scritta per la radio ceca nel 1932 ed è stata eseguita per la prima volta in Germania solo nel 1993.

Biografie
Aaron Pilsan, pianoforte
Nato nel 1995 a Dornbirn, in Austria  e straordinariamente dotato, Pilsan ha iniziato lo studio del pianoforte a 5 anni. Fra il 2007 ed il 2012 è stato allievo di Karl-Heinz Kaemmerling, prima al Mozarteum di Salisburgo e poi nell’Istituto speciale per musicalmente superdotati del Hochschule di Hannover. Oggi studia con Lars Vogt ad Hannover. Ha frequentato le master classe di Andras Schiff e Alfred Brendel. Ha suonato nella serie dei Lunch-Concerts dei Berliner Philharmoniker, al Festival Menuhin di Gstaad, alla Schubertiade di Schwarzenberg, al Festival di Schwetzingen e a quello di Bregenz, al Klavier Festival Ruhr, alla Mozarfest di Wuerzburg e in molti altri Festival tedeschi. La rivista FONO FORUM lo ha scelto come migliore giovane musicista del 2011.  Nel 2014 è stato nominato RISING STAR dal circuito ECHO, European Conert Hall Organization ed ha suonato nelle più importanti sale da concerto Europee. Nel 2015 è stato sostenuto dalla Fondazione Orpheum e grazie alla Fondazione ha suonato con l’Orchestra della Tonhalle di Zurigo e Sir Neville Marriner. Dal 2014 è in contratto con NAIVE, il primo CD con le Variazioni Eroica di Beethoven e la Wanderer di Schubert è stato pubblicato nel 2014 ed ha ottenuto critiche eccellenti. Nel 2017 verrà pubblicato un secondo CD con musiche di Schumann e le 11 Humoresken di Widmann. Nella stagione 2016/17 ha suonato e suonerà a Tokyo, Parigi, Monaco di Baviera, Innsbruck, Tolosa e di nuovo alla Schubertiade e con l’Orchestra di Berna, con la Robert Schumann Philharmonie, con la Sudwestdeutsche Philharmonie.
Timothy Brock, Direttore
Riconosciuto come uno dei massimi esperti al mondo nel campo della musica per film, Timothy Brock ha diretto importanti orchestre quali Royal Philarmonic Orchestra, Los Angeles Chamber Orchestra, Chicago Symphony, BBC, Symphony Orchestra della Radio Austriaca, Orchestra di S. Cecilia, tutte le principali orchestre di Francia, la Rotterdam Philarmonic, Tonhalle di Zurigo, Orchestra della Suisse Romande, Orchestra della Toscana, del Teatro Massimo di Palermo e del Comunale di Bologna; il prossimo anno tornerà per la terza volta alla Chicago Symphony, per la seconda volta al Barbican con la BBC Symphony Orchestra ed è ospite ogni anno alla Konzerthaus di Vienna. Nel dicembre del 2011 ha debuttato alla Salle Pleyel di Parigi; nel corso della stagione 2011/12 si è esibito per due volte con la New York Philharmonic e nella prossima stagione dirigerà due nuove produzioni dei capolavori di Prokof’ev Alexander Nevskij e Ivan il Terribile a Parigi e Lione e debutterà a Singapore, Hong Kong e in Malesia.
Brock, nato ad Olympia nello stato di Washington nel 1963, è attivo come direttore e compositore, specializzato nel repertorio della prima metà del XX secolo e in rappresentazioni di film muti con accompagnamento musicale. Tra le sue composizioni si segnalano tre sinfonie, due opere e diversi concerti per strumento solista e orchestra, nonchè oltre 20 colonne sonore originali per film muti. Durante la sua carriera ha presentato oltre 30 prime esecuzioni per il Nord America di autori quali Shostakovich, Eisler, Schulhoff.
Brock ha scritto musiche per film di Buster Keaton (The General, One Week e Steamboat Bill Jr.), Ernst Lubitsch (Il ventaglio di Lady Windermere), Robert Wiene (Il Gabinetto del Dr. Caligari), F.W. Murnau (Faust, Aurora), per Fu Mattia Pascal, capolavoro della cinematografia europea degli anni Venti, e per Three Bad Man, l’ultimo western muto di John Ford e molti altri ancora; inoltre ha restaurato celebri colonne sonore quali Nuova Babilonia di Shostakovich e Cabiria di Pizzetti-Mazza. Ha ricevuto commissioni per nuove partiture dalla Los Angeles Chamber Orchestra, dalla Konzerthaus di Vienna (Frau Im mond - 2017), dall’Orchestra di Lione, dalla 20th Century Fox, dal Teatro la Zarzuela di Madrid. Nel 1999, la Fondazione Chaplin ha chiesto a Brock di restaurare la partitura originale per Tempi Moderni: da quel momento è iniziata una proficua collaborazione tra la famiglia Chaplin e la Cineteca Nazionale di Bologna che ha portato al restauro delle musiche originali di tutti i grandi capolavori di Charlie Chaplin, che Brock ha eseguito praticamente in tutto il mondo. Ha debuttato con la Verdi all’Auditorium di Milano nel luglio 2013, quando diresse l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nell’esecuzione delle musiche originali di accompagnamento del film Il Circo di Charlie Chaplin, in sincrono con la proiezione. Nell’agosto 2015 è tornato all’Auditorium di Milano, questa volta ospite della Stagione sinfonica, nuovamente alla guida de laVerdi per l’esecuzione di un caleidoscopico programma di colonne sonore dell’età dell’oro di Hollywood.

2019_02_02 Crescendo in musica con una fiaba lombarda

Sabato 2 febbraio 2019, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Crescendo in musica 2018/19
Giuanin Pipèta 
Una fiaba lombarda in musica con il Coro di Voci bianche  e l’Orchestra Verdi
Giuanin Pipeta
Musiche Angelo Bellisario
Libretto Gino Viziano
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Coro di Voci Bianche de laVerdi
Attore Nicola Olivieri
Regia Francesco Montemurro
Maestro Coro Voci Bianche M. Teresa Tramontin
Direttore Giulio Arnofi
Età consigliata: da 7 anni

“Giuanin Pipèta”, ovvero la fiaba lombarda che racconta di un contadino che con il suo cervello fino riesce ad avere la meglio nientemeno che del… Diavolo, ha ispirato Angelo Bellisario (musica) e Gino Vinzano (libretto) per il quinto appuntamento della rassegna “Crescendo in musica”, pensata da laVerdi per i giovanissimi spettatori e le loro famiglie.
Realizzata come una vera e propria Opera lirica, sostenuta da una ricca orchestrazione e da una verve naturalissima e fantastica, la fiaba di “Giuanin Pipèta”, è uno spettacolo in grado di catturare l’attenzione dei giovani spettatori anche per l'immediatezza del messaggio musicale. Protagonisti sul palco dell’Auditorium i cantanti e i solisti che fanno parte del Coro di Voci Bianche diretto da Maria Teresa Tramontin con l’Orchestra Verdi diretta per l’occasione da Giulio Arnolfi. A tessere le fila del racconto e a interpretarne i ruoli principali sarà Nicola Olivieri, attore beniamino del pubblico del Crescendo in musica. L’appuntamento con Giuanin Pipeta e le sue avventure è per sabato 2 febbraio alle ore 16,00 all’Auditorium di largo Mahler.
Come racconta lo stesso Bellisario “Le parti solistiche sono state pensate in modo assai coerente con la vicenda narrata, ma senza eccessi, per poter sfruttare al massimo il testo musicale basato sulla concezione tonale, ma sostenuta da un fervore e un brio di grande efficacia. Ne fanno fede i soli di Pipèta, gli interventi di S. Pietro e ... dei diavoli! (…) Qui non siamo nel campo delle canzonette per bambini: qui siamo in un pianeta, quello delle Voci bianche, un mondo particolare, con i suoi naturalissimi limiti, le precipue difficoltà, ma con l' ineffabile fascino che le Voci bianche espandono.”

Giuanìn Pipeta
C'era una volta un buon contadino
attaccato alla terra ed al vino.
Giunse il dì di lasciar questa terra
ma non per Marte o per la guerra...
Tutt'a un tratto doveva partire:
in quel dì gli toccava morire!
Ma di morir non gli andava giù
e sia San Pietro che Belzebù
menò pel naso e si tenne buoni
facendo il furbo più di Arlecchino
"servitore di due padroni"!
E se Pipeta, buon contadino,
strappando applausi e qualche sorriso
usasse quel suo cervello fino
per far della terra un Paradiso?
Venite in tanti a sentire e vedere
scene e costumi, alberi e pere.
Avrem l'orchestra, i bambini coristi
e tanti giovani solisti!
Ma senza voi non sarà completa
l'avventura di Giuanìn Pipeta.
Biglietti: bambini fino a 14 anni euro 7,50; adulti euro 15,00. Abbonamenti a 5/10 concerti a partire da euro 30,00
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it )

Biografie
Angelo Bellisario, compositore
Figlio d’ Arte, A. Bellisario, abbandonati gli studi di Giurisprudenza, ha studiato prima con il M° Hans Haug, al Conservatorio di Losanna, poi con il M°A. Maggioni a Milano, dove si è diplomato brillantemente al Conservatorio “G. Verdi.  Compositore e Direttore d’Orchestra, è stato Direttore del Conservatorio Statale di Musica “VENEZZE” di Rovigo, lasciata la direzione, è stato Docente Oordinario di Composizione (corsi superiori) al Conservatorio di Milano.  È autore di composizioni liriche, sinfoniche e cameristiche, oltre che del testo PRATICA DI ANALISI MUSICALE, adottato in quasi tutti i Conservatori italiani.Molti suoi lavori sono pubblicati da Ariston, Bérben, BMG Ariola, Carisch, Curci, Edi-Pan, M.A.P, Maurer di Bruxelles, Pizzicato, Rugginenti, Sonzogno.  Molte sue composizioni sono state eseguite in tutta Italia ed anche all’estero: alcune poi sono contenute in un disco monografico (City Record) ed altre in vari CD (Ariston, Rusty , TGE, Pagano Editore, City Record) .L’esecuzione del l’Oratorio ORIONE, per Tenore, Baritono, Voce recitante, Coro sinfonico e Corio di Voci Bianche e Orchestra della SCALA, è stata registrata e teletrasmessa sulla prima rete della RAI – TV. La sua Opera lirica “AMICI” (2013), su suo Libretto ricavato da un fantastico racconto di Dino Buzzati, è stata eseguita al Teatro “G. VERDI” di Pisa (04 marzo 2014)
Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro di Voci bianche. Maria Teresa Tramontin è mezzosoprano del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi da oltre 17 anni, iniziando sotto la guida del Maestro Romano Gandolfi fino alla sua scomparsa e proseguendo attualmente. È stata diretta da grandi maestri quali Chailly, Ceccato, Caetani, Flor, Barshai, Jurowski, Slatkin, Fedoseyev, Morricone, Veronesi, King, Abbado, Sir Marriner, Zhang, Rilling, Axelrod, Marshall, Jais, Grazioli.Ha collaborato con numerose orchestre tra cui Pomeriggi Musicali, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, Orchestra Sinfonica di Lecco, Orchestra Toscanini e del Teatro Coccia di Novara; inoltre ha inciso cd con Placido Domingo, Andrea Bocelli, Juan Diego Florez, Lucia Aliberti e altri ancora. Ha intrapreso il percorso musicale dapprima studiando pianoforte, teoria e solfeggio e successivamente canto lirico e vocalità con Angelo Conti, Sonia Sigurtà e Claudia D’Antoni. Fin dall’età di 14 anni si è esibita come corista e solista in numerosissimi concerti. Ha un repertorio che spazia dalla musica rinascimentale a quella contemporanea, con una particolare predilezione per il periodo cinque-seicentesco. Si è specializzata con la lode in Musicoterapia presso la Scuola di Artiterapie di Lecco. Ha insegnato musica, in qualità di esperto, nelle scuole per oltre 16 anni tenendo anche corsi di preparazione all’educazione musicale vocale al corpo insegnante; educa al canto e alla vocalità numerosi cori. Ha fondato con laVerdi e diretto per oltre dieci anni il Coro dei detenuti del Reparto dei tossicodipendenti “La nave” nel carcere di San Vittore di Milano, esibendosi in numerosi concerti. È docente e Direttore del Corso di Canto per Stonati da sette anni, attività promossa da laVerdi nel 2010 per dare la possibilità anche a chi è meno “dotato” vocalmente di avvicinarsi al mondo del canto in modo sereno e privo di giudizi.  Dal 2008 è Maestro del Coro delle Voci bianche e de I Giovani de laVerdi.
Francesco Montemurro, autore e regista.
Terminati gli studi classici e di Conservatorio, inizia la collaborazione con il "Piccolo Teatro" prendendo parte, in qualità di attore, cantante e mimo a numerosi spettacoli diretti da Giorgio Strehler. Frequenta il corso di mimo della Scuola del Piccolo sotto la guida di Marise Flach, ed in seguito i corsi di danza contemporanea di Chrystine Perrot. Intraprende quindi l'attività di regista curando diversi recital di poesia dell'attrice Anna Saia e come assistente di Lamberto Puggelli nel Malato immaginario di Molière per la "Compagnia degli Incamminati". A seguito dell'esperienza maturata - anche come autore - di numerosi "Concerti teatrali" del ciclo Crescendo in Musica per l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, tra cui La vera storia di Halloween, Pulcinella in Libertà, Pierino e il lupo, Guida all’orchestra, Il fantasma dell’opera, Don Chisciotte e Sancho Panza, Il carnevale degli animali, Pierino porcospino, La tarantella di Pulcinella, assieme all'attore Nicola Olivieri e allo scenografo Marco Calabrese fonda la compagnia "Il Sale in Zucca". Per l'autore e musicologo Danilo Faravelli mette in scena a Milano Zauber quel Flote…, Il dissoluto redento e La Serva Padrona di Pergolesi. Inoltre vince della dodicesima rassegna “EWIVA” indetta dal Comune di Milano con il suo Le quattro stagioni del Capitan Fracassa. Per la Giornata della memoria, insieme al Fisarmonicista Davide Vendramin, porta nelle scuole il suo Primo, ispirato ai sogni del più noto sopravvissuto ai campi di sterminio. Nelle passate stagioni del ciclo Yale a Milano scrive i testi per l’attrice Marta Comerio come voce recitante delle operette La Pèricole, Fruling e Mosca Ceriomuski. Ha collaborato con l'associazione FNASD e con l'Associazione Espressione Danza Milano per la scrittura dei testi e la regia di spettacoli quali Lo schiaccianoci, La bella addormentata, Cenerentola, Animali sulle punte, Il piccolo principe, Pinocchio e il Sogno di una notte di mezza estate. Partecipa regolarmente alla rassegna Torinese Micron, dedicata alle opere da camera per ragazzi e alla rassegna TamTamusica del Teatro Edi di Milano. Per il Crescendo in musica 2010/11 cura la regia de Il Monello e le apparizioni di Maurice Ravel, Amahl e i Visitatori notturni di Giancarlo Menotti, Chi rapì la topina Costanza? di Roberta Vacca e Lo scoiattolo in Gamba di Nino Rota a cui aggiunge un prologo sulle musiche degli Uccelli di Ottorino Respighi. Per la stagione “Notturni in Villa” del luglio 2011 scrive e dirige L'Italia è un mobile: 150 anni nell'armadio, una riduzione del Rigoletto di Giuseppe Verdi, collegata al tema del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. La rivista "Spazio, essere bambini è bellissimo" pubblica i suoi racconti: Un violino per Arùn e L'arca di Mira. Nell'aprile 2013 mette in scena la prima assoluta dell'operina Chicino e Cicotta della compositrice Silvia Colasanti su testo di Roberto Piumini. Di recente apparizione il suo C'era una volta l'opera ed il FisaElisir d'amore, entrambi dedicati al repertorio Lirico. Oltre alla regia de L'orto dei sogni di Carlo Chiddemi, nella stagione 2013/14 scrive e mette in scena La famiglia degli archi da un'idea di Kirill Vishniakov con l'attore Tommaso Banfi e Classic top ten su arrangiamenti di Gabriele Bazzi Berneri.
Nicola Olivieri, attore. Vocalista e attore, dopo il “battesimo” al Piccolo Teatro di Milano in Faust - frammenti di Giorgio Strehler, dal 1990 conduce laboratori di Animazione teatrale per Bambini, collabora con il CRT Milano per il progetto “Teatro di Frontiera” e con l'As.Li.Co. al progetto per le scuole “Opera Domani” sotto la direzione di Serena Sinigallia, e dal 2009 con la scuola Steiner di Origlio (Lugano) in qualità di curatore del corso di teatro. Con la compagnia veneziana “VeneziaInscena” diretta da A. Iurissevich, dal 2004 veste i panni del protagonista nel canovaccio D'Amore rapito, suo debutto al Carnevale di Venezia con repliche nella rassegna estiva “Venezia in Campo” ed ai festival internazionali di Madrid e Lisbona. Nel 2006 interpreta Pulcinella ne La forza delle stelle di A. Stradella per la XXVII edizione del festival “Segni Barocchi” di Foligno. Notevole la sua interpretazione dei tre diversi personaggi protagonisti in Zauber quel Flote… del musicologo Danilo Faravelli, e del servo Vespone ne La serva padrona di Pergolesi. In occasione della Giornata della Memoria interpreta regolarmente, affiancato dal fisarmonicista Davide Vendramin, il ruolo del protagonista in Primo, monologo interattivo di Francesco Montemurro indirizzato alle Scuole Medie. In scena come Notaio nel Don Pasquale di Donizetti per As.Li.Co. Opera Pocket stagione 2007/08. Dal 2001 è interprete di numerosi spettacoli per il cartellone “Crescendo in Musica” con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sotto la guida di Damiano Michieletto, Arturo Cannistrà e Francesco Montemurro. Con quest'ultimo costituisce la compagnia IlSaleinZucca portando in scena in qualità di attore e cantante spettacoli che abbinano la teatralità alla musica classica eseguita dal vivo. Numerosi i titoli di cui è stato protagonista: Cantano i Bimbi, Vespina e il pianoforte, Nick lo strumento logo, E adesso ... Musical! (AA.VV), Marionette in Libertà (Stravinskij su testi di Rodari), Pierino e il lupo (Prokofiev), Guida all'orchestra (B.Britten), Tubby the tuba (George Kleinsinger) , Le quattro stagioni del Capitan Fracassa (A. Vivaldi- spettacolo vincitore della XXII edizione della rassegna “EWIVA” indetta dal Comune di Milano), Don Chisciotte e Sancio Panza (M. De Falla) Il carnevale degli animali (C.Saint -Saens), Il Fantasma dell'Opera (Andrew Lloyd Webber), Lo Schiaccianoci e Cenerentola (Čajkovskij), Les Choristes (Bruno Coulais), Chi rapì la topina Costanza (R.Vacca), Lo scoiattolo in gamba (N.Rota), Pierino porcospino, La tarantella di pulcinella (G. Negri) ed il recente C'era una volta l'Opera, inserito nel cartellone Verdi e Wagner a Milano 2012. Nel 2013 è protagonista della prima assoluta di Chicino e Cicotta, operina di Silvia Colasanti su testo di Roberto Piumini e del FisaElisir d'Amore (una riduzione del capolavoro di G. Donizetti). Come componente stabile del trio "Le sorelle Marinetti" (nel ruolo di Turbina), riscuote da anni notevole successo anche in ambito televisivo e discografico.
Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, prosegue per il ventesimo anno consecutivo nell’intento di incentivare l’arte dell’ascolto. Un’arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale, ma di qualsiasi processo educativo. Il progetto nasce con lo scopo di far vivere la musica come espressione culturale della società moderna, di integrare la formazione scolastica, di far apprezzare sia la musica sinfonica che ogni altro genere musicale senza barriere ideologiche, utilizzando il linguaggio universale quale strumento di integrazione. Il Progetto Educational si rivolge agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado con un programma articolato in percorsi modulati in funzione delle diverse fasce di età, nell’ambito di un repertorio musicale di altissimo livello che la Fondazione con i suoi 25 anni di storia, è in grado di garantire.

2019_01_11 Nabucco in versione semiscenica al Civico di Vercelli

Venerdì 11 gennaio 2019 ore 20:30
TEATRO CIVICO
Via Monte di Pietà, 15, 13100 Vercelli
Giuseppe Verdi
NABUCCO
Melodramma sacro in quattro parti
Organizzato da Orchestra Sinfonica Carlo Coccia di Novara
rappresentazione in forma di concerto

Intepreti:
Natascia Katai, Abigaille
Enrico Marrucci, Nabucco
Giovanni Battista Parodi, Zaccaria
Danilo Formaggia, Ismaele
Manuela Barabino, Fenena
Jorge Camargo, Gran Sacerdote
Eleonora Caminada, Anna
Michel Anner, Abdallo

Projektchot SMW
Frick Singkreis Wohlen

Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Dieter Wagner, direttore

Info e prevendita presso:
Dosio Music, Via Verdi 44 Vercelli tel 0161253947;
Teatro Civico: mercoledì e venerdì 17,30-19,00; sabato 10,00-12,00.

2005_01_14 Il coro Verdi di Pavia festeggiava il suo 80esimo

Venerdì 14 gennaio 2005 ore 21:00
BASILICA "S. MARIA DEL CARMINE" DI PAVIA
CORALE VERDI - PAVIA
Concerto per la Celebrazione del 80° Anno dalla fondazione
80 Anni con la musica nel cuore

Programma musicale
FRANCO VITTADINI
Requiem
Organo, Basso, Coro
GIANNINO ZECCA
Cantico delle Creature
Baritono, Coro, Orchestra
GIOACCHINO ROSSINI
Stabat Mater
Soli, Coro, Orchestra

ORCHESTRA FILARMONIA ITALICA
Direttore: M° GIULIANO SOGNI

CORALE "G. VERDI" DI PAVIA
M° del Coro: ENZO CONSOGNO

Soprano: LUCIA SCILIPOTI
Mezzo Soprano: GIORGIA BERTAGNI
Tenore: SUNG KIU
Baritono: BRUNO PESTARINO
Bass-Bariton: FRANCO PODDA





2019_01_20 Rivediamo insieme i Cinemoni d'una volta al Verdi,duminca basura

Assessorato alla Cultura e Spettacolo  COMUNE di CASSOLNOVO
in collaborazione con le associazioni cassolesi
ANFFAS  Ass.ne PENSIONATI,AUSER, NASI ARCOBALENO e Casa di Riposo LAVATELLI
Tutte le domeniche dal 20 Gennaio al 3 Febbraio 2019 alle ore 14.30
CINE TEATRO VERDI  Via Oberdan  Cassolnovo
Invitano tutti i cassolesi  a  vedere i
C I N E M O N I
Rivediamo insieme i Cinemoni d'una volta al Verdi,duminca basura
Organizzato da Teatro VERDI
Andiamo al Cine la domenica  pomeriggio a vedere insieme i film di una volta
Nell’intervallo  merenda e le canzoni di una volta suonate dal Renzo e al sò fradè
ENTRATA  LIBERA

Programma :
Domenica 20 Gennaio 2019_01_20 
DON CAMILLO  (1953)
con FERNANDEL, Gino CERVI           
regia di J. DUVIVIER

Domenica 27 Gennaio 2019_01_27 
IL GATTOPARDO (1963)
con Burt LANCASTER, Claudia CARDINALE,  Alain DELON regia di L. VISCONTI

Domenica 03 Febbraio 2019_02_03 
RISO AMARO  (1948) 
con Silvana MANGANO, Vittorio GASSMAN, Raf VALLONE regia di G. DE SANTIS

Riprendono col nuovo anno dopo la pausa natalizia ,gli spettacoli al Teatro Verdi di Cassolnovo con  la prima rassegna cinematografica   dedicata al grande cinema del passato : I CINEMONI   che organizzato dall ‘Assessorato alla Cultura e Spettacoli del comune di Cassolnovo si è avvalso della collaborazioni delle associazioni  Auser, Anffas, Associazione Pensionati ,Nasi Arcobaleno e della Casa di riposo “Lavatelli”  . Lo scopo primario è infatti quello di riportare al cinema i cassolesi meno giovani  a rivedere sul grande schermo i film che hanno segnato un epoca e che sono ormai sacrificati dalla visione sul piccolo schermo televisivo entro le mura domestiche.I pomeriggi domenicali cassolesi  a partire dal 20 Gennaio fino al  3 Febbraio dalle ore 14.30  invece  potranno rianimarsi grazie ai  “ filmoni”, i CINEMONI   così come solitamente venivano  chiamati  i film imperdibili che specie negli anni 50’ 60’ 70’ erano in cartellone nei  cinema del paese (2 addirittura 3 furono le sale ) ed erano attesi come  dei veri e propri eventi. Adesso si potranno rivedere a distanza di diversi anni  e rivivere collettivamente quelle emozioni  grazie ai diversi soggetti coinvolti  che oltre a stimolare  gli anziani nella scelta degli stessi film li accompagneranno in molti casi letteralmente al Teatro Verdi e ne cureranno anche  una piccola merenda e un intervallo con canzoni d’epoca eseguite dal vivo. La rassegna che  si spera possa avere nel tempo più edizioni partirà con DON CAMILLO , il primo film della serie datato 1953  con la regia di vere e naturalmente la presenza di FERNANDEL e GINO CERVI   (Peppone ) tratto dall’omonimo mitico romanzo di Giovanni  Guareschi  e proseguirà il 27 con il GATTOPARDO ,capolavoro pluripremiato di LUCHINO VISCONTI con BURT LANCASTER e i giovani ALAIN DELON e CLAUDIA CARDINALE per finire il 3 Febbraio con RISO AMARO di G.De Santis con l’indimenticata SILVANA MANGANO , VITTORIO GASSMAN e RAF VALLONE. Tutti grandi capolavori che si potranno vedere nelle nuove edizioni recentemente  restaurate e rimasterizzate con una cura particolare per l’audio. Il grande cinema che non è solo cultura  e spettacolo ma in questo caso diventa soprattutto  occasione per socializzare , un modo per riempire i vuoti  freddi pomeriggi invernali divertendosi. L’inizio sarà sempre alle 14.30 e come pure l’ENTRATA  LIBERA naturalmente  la visione è per tutti grandi e piccoli compresi .

2019_01_20 Federico Mondelci apre la serie di concerti domenicali delle ore 11, per I POMERIGGI MUSICALI

Le Domeniche dei Pomeriggi - IV Edizione - 2019
Musica Classica e Sinfonica

Domenica 20 Gennaio 2019_01_20 
ORE 11:00
Plaisir d’amour
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore e sassofono: Federico Mondelci
Plaisir d’amour - Suite di canzoni francesi
per sassofono e orchestra (arr. Massimo Morganti)
Charles Trenet Que reste-t-il de nos amours?
Joseph Kosma / Jacques Prevert Les feuilles mortes
Jean-Paul-Égide Martini Plaisir d’amour
Victor Young When I Fall in Love
Pedro Iturralde
Suite Hellénique (arr. Roberto Granata)
Kalamatianos
Valse
Kritis
Roberto Molinelli
Tango Club
Astor Piazzolla
Adios Nonino
Milonga de Angel
Escualo
Oblivion
Libertango
(arr. Federico Mondelci, Michele Paolino)

Domenica 10 Febbraio 2019_02_10 
ORE 11:00
For a while.....Profumo di Violetta
Viaggio intorno all'Opera - Ricercar ed Intrecciar Ciaccone ed altre Danze con frammenti di Arie ed Intermezzi Composizione, clarinetti, sassofono: Gianluigi Trovesi
Percussioni: Fulvio Maras
Orchestra d’Archi I Pomeriggi Musicali
Direttore e arrangiamenti: Corrado Guarino 

Domenica 24 Febbraio 2019_02_24 
ORE 11:00
Ritratto d’Autore: Franz Schubert
Franz Schubert
Ottetto in Fa Maggiore per fiati e archi, op. 166, D. 803
Ensemble I Pomeriggi Musicali

Domenica 17 Marzo 2019_03_17 
ORE 11:00
Harmoniemusik!
Da Mozart a Bellini: fiati all'Opera!
Ensemble di fiati I Pomeriggi Musicali
Direttore: Jacopo Brusa 
Wolfgang Amadeus Mozart
Ouverture da Le nozze di Figaro(Arr. J. N. Wendt)
Dove sono i bei momenti da Le nozze di Figaro(Arr. J. N. Wendt)
Ouverture da Don Giovanni(Arr. J. Triebensee)
Madamina, il catalogo è questo da Don Giovanni(Arr. J. Triebensee)
Ouverture da La clemenza di Tito(Arr. J. C. Stumpf)
Gaetano Donizetti Sinfonia in sol minore
Gioachino Rossini  Cavatina nel Tancredi del Sig. Rossini(Arr. G. F. Calegari)
Ouverture da Il barbiere di Siviglia(Arrangiato da W. Sedlak)
Daniel Auber Ouverture da La muette de Portici(Arr. da F. Weller)
Vincenzo Bellini Sinfonia da Norma(Arr. da E. Mosell)

Domenica 31 Marzo 2019_03_31 
ORE 11:00
Coração Americano
Voce: Barbara Casini
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore: Paolo Silvestri 
Chiquinha Gonzaga Corta-Jaca
Guinga/Paulo César Pinheiro Saci
Guinga/Paulo César Pinheiro Passarinhadeira
Guinga/Aldir Blanc Catavento e girassol
Cristovão Bastos/Chico Buarque de Hollanda Todo sentimento
Chico Buarque de Hollanda Construção
Toquinho/Vinícius de Moraes Accendi una luna nel cielo
Ernesto Nazareth Odeon
Edu Lobo/Chico Buarque de Hollanda Choro bandido
Edu Lobo/Torquato Neto Pra dizer adeus
Edu Lobo/Chico Buarque de Hollanda O circo místico
Astor Piazzolla/Horácio Ferrer María de Buenos Aires

Domenica 14 Aprile 2019_04_14 
ORE 11:00
L’armonica tra tanghi argentini e danze rumene
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Armonica: Gianluca Littera
Direttore: Fabrizio Ventura
Astor Piazzolla Tangazo
Arthur Benjamin Concerto per armonica
Béla Bartók Danze Rumene
György Ligeti Concert românesc

Domenica 12 Maggio 2019_05_12 
ORE 11:00
Perpianoeorchestra
Da Scarlatti a Morricone
Orchestra I Pomeriggi Musicali 
Pianoforte: Enrico Pieranunzi 
Direttore: Paolo Silvestri
Domenico Scarlatti Sonate K 9, K 239, Sonate K 206, K 260
(elaborazioni per pianoforte e orchestra di P. Silvestri)
Johann Sebastian Bach Concerto n. 5 in fa minore Bwv 1056
Ennio Morricone Nuovo Cinema Paradiso (arr. P. Silvestri)
Enrico Pieranunzi Les Amants (arr. P. Silvestri)
Una piccola chiave dorata (arr. P. Silvestri)
Paolo Conte Azzurro (arr. P. Silvestri)

Biglietti: (Settore unico, posto numerato)
Intero € 10,00 + prevendita
Ridotto speciale* € 8,00 + prevendita

2019_01_09 Mario Mainino, curriculum da spettatore (172) e ascoltatore (123)

Elenco delle principali opere liriche viste in teatro n.172

Autore Titolo Vista
Bartók Béla Il castello del principe Barbablu Vista
Bartók Béla Il mandarino meraviglioso Vista
Beethoven Ludwig v. Fidelio Vista
Bellini Vincenzo I Capuleti e i Montecchi Vista
Bellini Vincenzo I puritani Vista
Bellini Vincenzo La sonnambula Vista
Bellini Vincenzo Norma Vista
Berg Alban Wozzeck Vista
Berio Luciano Outis (Prima in Scala) Vista
Berlioz Hector Benvenuto Cellini Vista
Berlioz Hector Les Troyens Vista
Bernstein Leonard Candide Vista
Bizet Georges Carmen Vista
Borodin Alexander Il Principe Igor Vista
Britten Benjamin A Midsummer Night's Dream Vista
Britten Benjamin Billy Budd Vista
Britten Benjamin Il giro di vite Vista
Britten Benjamin Peter Grimes Vista
Caikovskij Piotr Ilic Eugenio Onieghin Vista
Caikovskij Piotr Ilic Iolanta Vista
Caikovskij Piotr Ilic La dama di picche Vista
Cherubini Luigi Alì Babà Vista
Cherubini Luigi Lodoïska Vista
Cherubini Luigi Medea Vista
Cilea Francesco Adriana Lecouvreur Vista
Cimarosa Domenico Il maestro di cappella Vista
Cimarosa Domenico Il matrimonio segreto Vista
Debussy Claude Pelléas et Mélisande Vista
Donizetti Gaetano Anna Bolena Vista
Donizetti Gaetano Betly, o la capanna svizzera Vista
Donizetti Gaetano Dom Sébastien Vista
Donizetti Gaetano Don Pasquale Vista
Donizetti Gaetano Il campanello dello speziale Vista
Donizetti Gaetano L'elisir d'amore Vista
Donizetti Gaetano La favorita Vista
Donizetti Gaetano La figlia del reggimento Vista
Donizetti Gaetano Le convenienze teatrali Vista
Donizetti Gaetano Lucia di Lammermoor Vista
Donizetti Gaetano Lucrezia Borgia Vista
Donizetti Gaetano Maria Padilla Vista
Donizetti Gaetano Maria Stuarda Vista
Donizetti Gaetano Marin Faliero Vista
Donizetti Gaetano Rita, ou Le mari battu Vista
Gershwin George Porgy and Bess Vista
Giordano Umberto Andrea Chénier Vista
Giordano Umberto Fedora Vista
Giordano Umberto Andrea Chénier Vista
Glinka Mikhail Ruslan e Ljudmila Vista
Gluck Christoph Willibald Orfeo ed Euridice Vista
Gounod Charles Faust Vista
Gounod Charles Romeo e Giulietta Vista
Händel Ariodante Vista
Händel Giulio Cesare Vista
Händel Rinaldo Vista
Henze Hans Werner Lo sdegno del mare (Das verratene Meer) Vista
Humperdinck Engelbert Hänsel e Gretel Vista
Lalo Édouard Le roi d'Ys Vista
Lehár Franz La vedova allegra Vista
Leoncavallo Ruggero Pagliacci Vista
Mascagni Pietro Cavalleria rusticana Vista
Massenet Jules Werther Vista
Massenet Jules Thaïs Vista
Menotti Gian Carlo Il Telefono Vista
Michael Balfe The Bohemian Girl Vista
Monteverdi Claudio Il ritorno d'Ulisse in patria Vista
Monteverdi Claudio Il ritorno di Ulisse in patria Vista
Monteverdi Claudio L'incoronazione di Poppea Vista
Monteverdi Claudio L'Orfeo Vista
Mozart Wolfgang A. Così fan tutte Vista
Mozart Wolfgang A. Don Giovanni Vista
Mozart Wolfgang A. Idomeneo, re di Creta Vista
Mozart Wolfgang A. Il flauto magico Vista
Mozart Wolfgang A. Il ratto dal serraglio Vista
Mozart Wolfgang A. La clemenza di Tito Vista
Mozart Wolfgang A. La finta giardiniera Vista
Mozart Wolfgang A. Le nozze di Figaro Vista
Mozart Wolfgang A. Lucio Silla Vista
Mussorgsky Modest Boris Godunov Vista
Mussorgsky Modest Chovanščina Vista
Offenbach Jacques I racconti di Hoffmann Vista
Offenbach Jacques Orfeo all'inferno Vista
Paisiello Giovanni Il barbiere di Siviglia Vista
Pepusch Johann Christoph L'Opera del Mendicante Vista
Pergolesi Giovanni Battista La serva padrona Vista
Pergolesi Giovanni Battista Livietta e Tracollo Vista
Ponchielli Amilcare I promessi sposi Vista
Ponchielli Amilcare La Gioconda Vista
Poulenc Francis I dialoghi delle Carmelitane Vista
Poulenc Francis La voce umana Vista
Prokofiev Sergej L'amore delle tre melarance Vista
Puccini Giacomo Gianni Schicchi Vista
Puccini Giacomo Il tabarro Vista
Puccini Giacomo La bohème Vista
Puccini Giacomo La fanciulla del West Vista
Puccini Giacomo Le Villi Vista
Puccini Giacomo Madama Butterfly Vista
Puccini Giacomo Manon Lescaut Vista
Puccini Giacomo Suor Angelica Vista
Puccini Giacomo Tosca Vista
Puccini Giacomo Turandot Vista
Purcell Henry La regina delle fate Vista
Purcell Henry Didone ed Aeneas Vista
Rameau Jean-Philippe Les Indes galantes Vista
Rossini Gioachino Guglielmo Tell Vista
Rossini Gioachino Il barbiere di Siviglia Vista
Rossini Gioachino Il signor Bruschino Vista
Rossini Gioachino Il Turco in Italia Vista
Rossini Gioachino Il viaggio a Reims Vista
Rossini Gioachino L'italiana in Algeri Vista
Rossini Gioachino La cambiale di matrimonio Vista
Rossini Gioachino La Cenerentola Vista
Rossini Gioachino La donna del lago Vista
Rossini Gioachino La gazza ladra Vista
Rossini Gioachino La pietra del paragone Vista
Rossini Gioachino La scala di seta Vista
Rossini Gioachino Mosè in Egitto Vista
Rossini Gioachino Otello Vista
Rossini Gioachino Ricciardo e Zoraide Vista
Rossini Gioachino Semiramide Vista
Rossini Gioachino Tancredi Vista
Saint-Saëns Camille Samson et Dalila Vista
Schoenberg Arnold Erwartung Vista
Stockhausen Karlheinz Licht (prima in Scala) Vista
Strauss II Johann Il pipistrello Vista
Strauss Richard Ariadne auf Naxos Vista
Strauss Richard Elettra Vista
Strauss Richard Il cavaliere della rosa Vista
Strauss Richard La donna senz'ombra Vista
Strauss Richard Salomè Vista
Stravinskij Igor La carriera di un libertino Vista
Stravinsky Igor Oedipus Rex Vista
Stravinsky Igor The Rake's Progress Vista
Verdi Giuseppe Aida Vista
Verdi Giuseppe Attila Vista
Verdi Giuseppe Don Carlos Vista
Verdi Giuseppe Ernani Vista
Verdi Giuseppe Falstaff Vista
Verdi Giuseppe Giovanna d'Arco Vista
Verdi Giuseppe I due Foscari Vista
Verdi Giuseppe I Lombardi alla prima crociata Vista
Verdi Giuseppe I masnadieri Vista
Verdi Giuseppe I vespri siciliani Vista
Verdi Giuseppe Il Rigoletto Vista
Verdi Giuseppe Il trovatore Vista
Verdi Giuseppe La forza del destino Vista
Verdi Giuseppe La traviata Vista
Verdi Giuseppe Luisa Miller Vista
Verdi Giuseppe Macbeth Vista
Verdi Giuseppe Nabucco Vista
Verdi Giuseppe Otello Vista
Verdi Giuseppe Rigoletto Vista
Verdi Giuseppe Simon Boccanegra Vista
Verdi Giuseppe Un ballo in maschera Vista
von Weber Carl Maria Il franco cacciatore Vista
von Zemlinsky Alexander Eine florentinische Tragödie Vista
Wagner Richard Crepuscolo degli Dei Vista
Wagner Richard Il crepuscolo degli dei Vista
Wagner Richard L'anello del Nibelungo Vista
Wagner Richard L'olandese volante,  il vascello fantasma Vista
Wagner Richard L'oro del Reno Vista
Wagner Richard La Valchiria Vista
Wagner Richard Lohengrin Vista
Wagner Richard Oro del Reno Vista
Wagner Richard Parsifal Vista
Wagner Richard Sigfrido Vista
Wagner Richard Tannhäuser Vista
Wagner Richard Tristano e Isotta Vista
Wagner Richard Walkiria Vista
Weill Kurt Ascesa e caduta della città di Mahagonny Vista
Weill Kurt L'opera da tre soldi Vista
Zandonai Riccardo Francesca da Rimini Vista

Elenco delle opere principali ascoltate in registrazione e non viste n. 123 escluse le precedenti.

Autore Titolo
Auber Daniel Fra Diavolo
Bellini Vincenzo Beatrice di Tenda
Bellini Vincenzo Il pirata
Bellini Vincenzo La straniera
Berg Alban Lulu
Berlioz Hector Béatrice et Bénédict
Berlioz Hector La damnation de Faust
Bizet Georges I pescatori di perle
Boito Arrigo Mefistofele
Boito Arrigo Nerone
Britten Benjamin Albert Herring
Britten Benjamin Death in Venice
Britten Benjamin The Prodigal Son - Il figliuol prodigo
Busoni Ferruccio Turandot
Caikovskij Piotr Ilic Gli stivaletti
Caikovskij Piotr Ilic La Pulzella d'Orleans
Catalani Alfredo La Wally
Cavalli Francesco Giasone
Cherubini Luigi Anacreonte o L'Amore fuggitivo
Cimarosa Domenico Gli Orazi e i Curiazi
Cimarosa Domenico I due baroni di Rocca Azzurra
Cimarosa Domenico Le astuzie femminili
Cornelius Peter Der Barbier von Bagdad
Dallapiccola Luigi Il prigioniero
Delibes Léo Lakmé
Donizetti Gaetano Caterina Cornaro
Donizetti Gaetano Gemma di Vergy
Donizetti Gaetano La Favorite
Donizetti Gaetano La lettera anonima
Donizetti Gaetano La romanziera e l'uomo nero
Donizetti Gaetano La zingara
Donizetti Gaetano Linda di Chamounix
Donizetti Gaetano Maria de Rudenz
Donizetti Gaetano Poliuto
Donizetti Gaetano Roberto Devereux
Donizetti Gaetano Zoraida di Granata
Giordano Umberto Madama Sans Gêne
Giordano Umberto Mese Mariano
Glinka Mikhail Una vita per lo Zar
Gluck Christoph Willibald Iphigénie en Aulide
Händel Alcina
Haydn Franz Joseph Il mondo della luna
Hindemith Paul Cardillac
Hindemith Paul Mathis der Maler
Janáček Leoš Da una casa di morti
Janáček Leoš Jenůfa
Janáček Leoš Káťa Kabanová
Janáček Leoš L'affare Makropulos
Janáček Leoš La piccola volpe astuta
Kodály Zoltán Háry János
Korngold Erich Wolfgang Die tote Stadt
Krenek Ernst Jonny spielt auf
Leoncavallo Ruggero La bohème
Manuel de Falla La vida breve
Marschner Heinrich Hans Heiling
Marschner Heinrich Il vampiro
Mascagni Pietro L'amico Fritz
Massenet Jules Il Cid
Maurice Ravel L'enfant et les sortilèges
Maurice Ravel L'heure espagnole
Menotti Gian Carlo Amahl and the Night Visitors
Menotti Gian Carlo The Medium
Mercadante Saverio Il giuramento
Mercadante Saverio La Vestale
Meyerbeer Giacomo Gli Ugonotti
Meyerbeer Giacomo Il profeta
Meyerbeer Giacomo L'africana
Mozart Wolfgang A. Bastien und Bastienne
Mozart Wolfgang A. L'impresario teatrale
Mozart Wolfgang A. Mitridate, re di Ponto
Nicolai Otto Le allegre comari di Windsor
Nielsen Carl Saul og David
Offenbach Jacques La belle Hélène
Offenbach Jacques La Périchole
Pergolesi Giovanni Battista Lo frate 'nnammorato
Peri Jacopo Euridice
Pfitzner Hans Palestrina
Piccinni Niccolò La buona figliuola
Ponchielli Amilcare Marion Delorme
Poulenc Francis Les mamelles de Tirésias
Prokofiev Sergej Guerra e pace
Prokofiev Sergej L'angelo di fuoco
Prokofiev Sergej Matrimonio al convento
Puccini Giacomo Edgar
Puccini Giacomo La rondine
Rimsky-Korsakov Il gallo d'oro
Rimsky-Korsakov Nikolai La fanciulla delle nevi
Rimsky-Korsakov Nikolai La leggenda dell'invisibile città di Kitež e della fanciulla Fevronija
Rossini Gioachino Aureliano in Palmira
Rossini Gioachino Bianca e Falliero
Rossini Gioachino Elisabetta, regina d'Inghilterra
Rossini Gioachino Torvaldo e Dorliska
Rossini Gioachino Zelmira
Salieri Antonio Falstaff, ossia le tre burle
Salieri Antonio La grotta di Trofonio
Schoenberg Arnold Moses und Aron
Schubert Franz Alfonso und Estrella
Schubert Franz Die swillingbruder
Schubert Franz Fierrabras
Schubert Franz L'arpa magica
Schumann Robert Genoveva
Shostakovich Dmitri Lady Macbeth del Distretto di Mcensk
Smetana Bedrich Dalibor
Smetana Bedrich La sposa venduta
Spontini Gaspare Fernando Cortez
Spontini Gaspare La vestale - Agnese di Hoenstauffen
Strauss II Johann Lo zingaro barone
Stravinsky Igor Le rossignol
Thomas Ambroise Hamlet
Ullmann Viktor Der Kaiser von Atlantis
Verdi Giuseppe Alzira
Verdi Giuseppe Aroldo
Verdi Giuseppe Jérusalem
Verdi Giuseppe La battaglia di Legnano
Verdi Giuseppe Oberto, Conte di San Bonifacio
Verdi Giuseppe Stiffelio
Verdi Giuseppe Un giorno di regno
von Flotow Friedrich Marta
von Weber Carl Maria Euryanthe
von Weber Carl Maria Oberon
Wagner Richard I maestri cantori di Norimberga
Wagner Richard Rienzi

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)