2017_02_03 Como ultima recita pe NATI DUE VOLTE

Venerdì 3 febbraio 2017 ore 21
Teatro San Teodoro, via Corbetta 9 Cantù (Como)

NATI DUE VOLTE
tratto dal romanzo di Giuseppe Pontiggia
regia Stefano de Luca
con Christian Poggioni, Annamaria Rossano
drammaturgia Stefano De Luca, Maddalena Massafra
elementi di scenografia e costume Linda Riccardi
movimenti coreografici Francesca Cervellino

BIGLIETTI
Prenotazioni: biglietti@teatrosanteodoro.it
Acquisto: sul sito del teatro o presso la biglietteria negli orari di apertura
Dedicato a tutti coloro, disabili e non, che lottano non per diventare normali, ma se stessi.
Che cosa accade in una famiglia quando nasce un figlio handicappato? Come si evolvono le paure, le speranze, l’angoscia, le normali esperienze di tutti i giorni? Come reagiscono i familiari, gli amici, i medici, “la gente”, e il padre, la madre, il fratello?
I bambini disabili, come suggerisce il titolo, nascono due volte: la prima li vede impreparati al mondo, la seconda è una rinascita affidata all’amore e alla intelligenza degli altri. Coloro che nascono con un handicap devono conquistarsi giorno per giorno, più degli altri il proprio diritto alla felicità.
Lo spettacolo si ispira all’omonimo libro di Giuseppe Pontiggia (Premio Campiello 2001), un romanzo coraggioso e anticonformista che alterna a pagine tese, drammatiche e commoventi altre eccentriche o decisamente comiche. Amaro e drammatico, ma anche grottesco e comico, ironico e appassionato, il testo di Pontiggia racconta il rapporto di un padre con il figlio disabile. Guidando il figlio dalla nascita fino all’adolescenza attraverso gli scogli della vita, il padre apprende dal giovane un’arte costruita giorno dopo giorno per sopravvivere alla minorazione: l’arte di vivere non per essere “normali”, ma solo se stessi. Attorno ai due protagonisti si muove una piccola folla di personaggi che incarnano le diverse reazioni di fronte all’handicap: l’impreparazione e il cinismo, l’imbarazzo e la stupidità, ma anche l’amore sconfinato e la solidarietà altruistica.
Il testo, vincitore del prestigioso premio Campiello nel 2001, ha avuto grandissimo successo internazionale ed è stato tradotto in spagnolo, tedesco, inglese, olandese, ungherese, francese, svedese, cinese e giapponese. A questo libro si è ispirato il regista Gianni Amelio per il film Le chiavi di casa, candidato al premio Oscar 2004/2005. Come ha riferito in un’intervista rilasciata ad Arianna Finos (www.kataweb.it/cinema), Amelio era rimasto colpito da una storia così vera e soprattutto così personale che, “sentendosi un intruso”, aveva deciso sì di accettare di trarre un film dal libro, ma ispirandosi semplicemente al tema che aveva spinto Pontiggia a scriverlo: l’amore per il figlio disabile, la testardaggine a lottare fino in fondo per superare le evidenti e insormontabili difficoltà che giorno dopo giorno fanno sentire il loro peso.

2017_01_29 Una mattina con Bach per LE DOMENICHE DEI POMERIGGI

Ramin Bahrami e Marialuisa Veneziano
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
72ª STAGIONE SINFONICA
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
LE DOMENICHE DEI POMERIGGI
CONCERTO INAUGURALE

Domenica 29 gennaio 2017, ore 11:00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano
Una mattina con Bach 
Orchestra d’Archi dei Pomeriggi Musicali
Pianoforti: Ramin Bahrami e Marialuisa Veneziano
Direttore: Federico Guglielmo 

Bach, Concerto in do minore, BWV 1062
Bach, Contrappunto 12 recta 12 inversa da L’Arte della fuga, (Versione Hoffman)
Bach, Concerto in Do maggiore, BWV 1061
Bach, Contrappunto 13 recta 13 inversa da L’Arte della fuga, (Versione Hoffman)
Bach, Concerto in do minore, BWV 1060 

Dopo il successo della prima edizione tornano Le Domeniche dei Pomeriggi. Otto nuovi appuntamenti – uno in più rispetto alla scorsa edizione – in cui si presenteranno al pubblico i molteplici “cuori pulsanti” dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, le Prime Parti, accanto a ospiti straordinari. Per il concerto inaugurale, Ramin Bahrami torna a fare da padrino alla rassegna, al fianco di Maria Luisa Veneziano e insieme all’Orchestra d’Archi dei Pomeriggi Musicali diretta da Federico Guglielmo. L’ensemble si esibirà in un programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach, di cui Bahrami è specialista e interprete raffinato. Bahrami, vero e proprio paladino del Kantor, e la sua consorte, pianista e organista di fama, Marialuisa Veneziano, ci faranno trascorrere Una mattina con Bach, viaggiando fra le note dei Concerti in do minore, BWV 1062 e BWV 1060, del Concerto in Do maggiore, BWV 1061, e dei Contrappunti 12 e 13 da L’arte della fuga, eseguiti entrambi per moto retto e per moto contrario. Prendono così di nuovo avvio Le domeniche dei Pomeriggi; un ritorno che non è solo la conferma di una formula di successo che ha contribuito ad arricchire il panorama culturale cittadino, ma, ancora una volta, racchiude in sé la voglia di spingersi verso nuove proposte e nuovi programmi, che I Pomeriggi Musicali sempre tengono a manifestare. Il prossimo appuntamento, fissato per il 19 di febbraio, vedrà il violino di Igor Riva, diretto da Manuel Busto, dedicare una mattinata a Wolfgang Amadeus Mozart.

2017_02_10 The Pride storie incrociate regia di Luca Zingaretti

Venerdì 10 Febbraio 2017_02_10 Ore 20,45
Sabato 11 Febbraio 2017_02_11 Ore 20,45
Teatro Cagnoni - Vigevano PV
Zocotoco srl
Presenta
Luca Zingaretti
in
THE PRIDE 
di Alexi Kaye Campbell
traduzione di Monica Capuani
con Valerla Milillo, Maurizio Lombardi, Alex Cendron
Scene Andrè Benaim
Luci Pasquale Mari
Costumi Chiara Ferrantini
Musiche Arturo Annecchino
regia Luca Zingaretti
The Pride è un testo enigmatico costruito magnificamente: due storie si svolgono in periodi di tempo lontani tra loro, il 1958 e il 2015.
Londra 1958.
È una serata speciale. Sylvia, una ex attrice reduce da un esaurimento nervoso, sta lavorando alle illustrazioni del libro di Oliver, uno scrittore per ragazzi. Non vede l'ora di presentarlo al marito Philip e quella sera, finalmente, usciranno a cena insieme.
Londra 2015.
È una serata da incubo. Oliver, un giornalista gay, ha appena rotto con Philip, un fotoreporter con il quale ha avuto una storia di due anni. Sylvia, amica di entrambi, cercherà di indagare i motivi per cui Oliver sta cercando di sabotare una relazione importante come quella che ha con Philip.
Le due storie, interpretate dagli stessi attori, procedono a scene alterne. A prima vista, sembrano non avere nulla in comune, a parte i nomi dei personaggi. Ma via via che ci si inoltra nelle due vicende, si scoprono echi, rimandi, problematiche che invece hanno molto in comune.
The Pride esplora temi come il destino, l'amore, la fedeltà e il perdono. Pone la grande questione della nostra identità e delle scelte che determinano il nostro io più profondo.
Perché nella vita, tutti prima o poi, etero e gay, ci troviamo ad affrontare lo stesso dilemma: scoprire chi siamo veramente, cosa veramente vogliamo dalla vita e rispondere all'interrogativo se saremo capaci di raggiungerlo.
Se saremo capaci di guardarci allo specchio ed essere almeno contenti di quello che  vediamo.
Philip,  Oliver e  Sylvia  stanno  lottando tutti  per quella  che sperano sarà una vita più facile.

2017_02_05 Klezmer Follies con Stellerranti

Domenica 5 febbraio 2017 0re 17
Teatro della Memoria
Via Domenico Cucchiari 4 20155 Milano
 
Stellerranti, Cinzia Bauci, voce, Pier Gallesi, piano  e fisarmonica feat Kianaus Oz chansonnier
in
Klezmer Follies
 
.Dal Purimspil, piece teatrale per il carnevale ebraico, al cabaret berlinese di Kurt Weill. Dal Ballo Savoy, operetta firmata dal compositore ebreo ungherese Paul Abraham, alle allegre canzonette delle sorelle Lescano. Dai teatrini del ghetto, il teatro e la musica erano tra le poche attività consentite dai nazisti, ai  successi americani di brani come “Bei mir bist du sheyn” e “Machmaker” ( dal “Violinista sul tetto”).
 
 
 
Info e prenotazioni 02 313663
 

Stellerranti
Cinzia Bauci e Pier Gallesi
www.stellerranti.eu
+39 339 3837746
+39 0384 74055

2017_02_03 Donne compositrici L'universo femminile in musica ne parlano Adriano Bassi e Mario Mainino

Venerdì 3 febbraio 2017 ore 21.00
Sala Franzoso - Palazzo Crespi
Biblioteca Lucio Mastronardi
Donne compositrici
L'universo femminile in musica
Conversazione con il maestro
Adriano Bassi
conduce Mario Mainino
L'ingresso è libero, inizio ore 21.00

Voglio mostrare al mondo il vanitoso errore degli uomini di possedere essi soli doti intellettuali, e di non credere possibile che possano essere dotate anche le donne.” – Maddalena Casulana, dedica a Isabella de’ Medici del suo primo libro di madrigali.

Fino a pochi decenni fa alle donne è stata negata perfino  l’istruzione in quanto, quando si avvicinavano al lavoro artistico questo doveva rimanere sempre a livello di hobby. In musica, il caso più drammatico di esclusione dallo studio e dal mestiere ha riguardato l’ambito della composizione, per tradizione millenaria tesaurizzato dalla mente speculativa dell’uomo.” – Renzo Cresti

Mogli sorelle amanti si, ma le donne possono anche scrivere musica? Eppure da santa Ildegarda a Fanny Mendelssohn, a Clara Schumann,  di donne compositrici nella lunga storia della musica classica, o colta come la si voglia chiamare, ce ne sono state diverse. 
Solo che il mondo musicale eseguito, o tramandato ai posteri attraverso le registrazioni, è quasi ad appannaggio esclusivo dell'universo maschile. Oggi le donne sono più conosciute come esecutrici che non compositrici, ma ricordiamo ad esempio Sofija Asgatovna Gubajdulina, 85enne, che è una forte presenza nella musica contemporanea e anche in Italia ce sono diverse che sono citate nel libro con attuali interviste.
Il M° Adriano Bassi ha dedicato a loro un libro che venerdì 3 marzo 2017 alle ore 21 sarà presentato nella Sala Franzoso di Palazzo Crespi (C.so Cavour Vigevano sede della Biblioteca Mastronardi).
L'autore ci parlerà della sua opera e di questa strana misoginia che pervade il mondo musicale. "Guida alle Compositrici dal Rinascimento ai giorni nostri" è il titolo di questo ultimo lavoro di Adriano Bassi edito da Odoya [240 OL].
Adriano Bassi è concertista di pianoforte,  compositore e direttore d’orchestra ma anche scrittore e divulgatore, avendo nel suo bagaglio editoriale numerose opere imperniate sulla figura di grandi compositori da Mozart a Scarlatti, a Beethoven, nel cui nome ha creato anche una omonima Orchestra. 
Adriano Bassi ha composto anche tre opere sulla vita di Giuseppe Verdi, Maria Callas e Giovanni Paolo II. 
[presentazione di Mario Mainino]
Note di copertina:
"Guida alle Compositrici dal Rinascimento ai giorni nostri" 
di Adriano Bassi 
edito da Odoya [240 OL] costo € 24,00

Nella Storia della Musica raramente ci si accorge  della presenza femminile: che si tratti di donne sul podio a dirigere o all’interno dei cartelloni concertistici. Eppure, nonostante le penalizzazioni sociali e culturali che hanno caratterizzato ogni epoca, il mondo della composizione è da sempre estremamente ricco di nomi femminili illustri che hanno dato vita all’Arte in Musica. 
Guida alle compositrici offre la possibilità di approfondire i profili biografici delle donne in musica attraverso schede riguardanti la loro vita e il loro ruolo nella società del tempo; il tutto attraverso l’analisi di alcune composizioni e una guida alla conoscenza della loro produzione musicale, supportata da elenchi discografici e bibliografici. 
Un percorso che muove i primi passi dal Cinquecento per arrivare fino ai giorni nostri, tra nomi di compositrici famose e di donne pressoché dimenticate ma meritevoli di una riscoperta, con l’intento di allargare il più possibile la conoscenza della musica al femminile.
Dalla illuminata mecenate Anna Amalia, duchessa di Weimar, a Francesca Caccini, Fanny Mendelssohn Hensen e Alma Mahler, rimaste nell’ombra di parentele imgombranti, passando per Barbara Strozzi e Isabella Leonarda, che appartenendo a ordini monacali non poté sconfinare dalle composizioni sacre. 
Il libro è inoltre arricchito da brevi interviste a compositrici viventi e ancora in attività, tra cui Carla Magnan, Ada Gentile, Silvia Bianchera, Annie Fontana, Paola Livorsi e Dorothee Eberhardt. 
Una ricerca che volge il proprio sguardo a tutto il mondo, creando così una panoramica articolata di questo importante universo.

Note sull'autore: Adriano Bassi
Ha scritto numerosi libri di argomento musicale e storico fra i quali figurano: Storia del Café chantant (con prefazione di Paolo Limiti), Caro Maestro. Epistolario inedito di D’annunzio ai musicisti (con prefazione di Giampaolo Rugarli), La musica e il gesto. Storia dell’orchestra e dei direttori (con prefazione di Carlo Maria Giulini), Renzo Rossellini (con la prefazione di Ennio Morricone), Giorgio Gaslini, Erik Satie. L’antiaccademico, Viva V.E.R.D.I.! (con prefazione di Gabriele Albertini), Riccardo Zandonai, Benjamin Britten, Storia degli inni nazionali, Domenico Scarlatti, Curiosità in Mozart e i suoi contemporanei, Le eroine del Risorgimento. Per il teatro: Gli amori disperati di L. van Beethoven e Vita di Casanova. È iscritto all’ordine dei giornalisti e ha ricoperto la carica di Probiviro dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti. Scrive su numerose riviste fra cui Nuova Antologia fondata da Benedetto Croce. Ha inciso numerosi lp e cd fra i quali il Requiem di W.A. Mozart. Dirige varie orchestre fra le quali la Ludwig van Beethoven, tenendo numerosi concerti in Italia e all’estero. Ha collaborato con il Teatro alla Scala. Collabora in veste di musicologo con la rai e con Radio Vaticana. È consigliere della Società “Dante Alighieri” di Milano e direttore artistico dell’Associazione “Pietro Mongini”. Ha composto tre opere sulla vita di Giuseppe Verdi, Maria Callas e Giovanni Paolo II. Per Odoya ha già pubblicato: Storia del bacio (2009).


2017_01_26 E' arrivato l'Imperatore, il più noto concerto per piano di Beethoven

Giovedì 26 Gennaio 2017_01_26 (ore 20.30)
Venerdì 27 Gennaio 2017_01_27 (ore 20.00)
Domenica 29 Gennaio 2017_01_29 (ore 16.00)
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2017
Beethoven, sua Maestà l’Imperatore
Continua il Ciclo delle None con Bruckner
Pianoforte GabrieleCarcano
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor
(Biglietti: euro 36,00/16,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 14.30/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).  

Il quinto programma della Stagione principale de laVerdi propone un doppio, significativo appuntamento, con il Concerto n. 5 di Beethoven - universalmente conosciuto come Imperatore - che inaugura l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra del Genio di Bonn, seguito dalla Nona sinfonia di Bruckner, per il Ciclo delle None, che vedrà l’esecuzione completa, nel corso dell’anno, di tutte le sinfonie “numero 9” dei vari compositori.
Tre le date a disposizione del pubblico milanese: giovedì 26 (ore 20.30), venerdì 27 (ore 20.00) e domenica 29 gennaio (ore 16.00), all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler.
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ritrova la prestigiosa bacchetta di Claus Peter Flor, che ha diretto il concerto inaugurale di Capodanno con la Nona Sinfonia di Beethoven; ma l’occasione è impreziosita da un graditissimo ritorno sul palco di largo Mahler: quello del pianista torinese Gabriele Carcano, al cui estro è affidato il monumentale Concerto beethoveniano.
Giovedì 26, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.30, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, In collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, dal titolo: La forma-sonata tra la cultura pianistica e la sinfonica, vedrà il relatore  Enrico Reggiani condurci nella Vienna imperiale, capitale mondiale della musica di sempre, dove la forma-sonata ha eretto i suoi monumenti più celebri e profetici.

Programma
Il quinto programma della Stagione Sinfonica 2017 de laVerdi segna il secondo appuntamento con il Ciclo delle None, che vedrà l’esecuzione completa, nel corso dell’anno, di tutte le sinfonie numero 9 dei vari compositori, numero in qualche modo sempre legato ad un loro vertice creativo.
La Sinfonia n. 9 di Joseph Anton Bruckner – l’ultima del compositore austriaco, scritta tra il 1891 e il 1896 e rimasta incompiuta - è ricca di tensioni e ambiguità tonali, con una tendenza all’uso solenne degli ottoni che, specie nel secondo movimento, crea un’atmosfera bellica e virile. La Nona ebbe un iter piuttosto frammentario, caratterizzato più volte da modifiche e interruzioni: chiaro segno che Bruckner volesse comporre un’opera “perfetta”, probabilmente intuendo che sarebbe stata l’ultima. È emblematica della ideologia del compositore che, pur appartenendo a un periodo ricchissimo di innovazioni, sembra vivere in una dimensione quasi fuori dal tempo. La prima esecuzione è dell’11 Febbraio 1903 a Vienna, sette anni dopo la morte dell’autore.

In apertura, il Concerto n. 5 di Ludwig van Beethoven (universalmente conosciuto come Imperatore, senza peraltro alcun riferimento a Napoleone) inaugura l’esecuzione del ciclo integrale dei concerti per pianoforte del Genio di Bonn in questa stagione. È l’ultimo, più monumentale e celebre dei suoi concerti per pianoforte e orchestra. L’opera - scritta tra il 1809 e il 1810 e dedicato all'arciduca Rodolfo Giovanni d'Asburgo-Lorena - nacque tra i tumulti dei cannoni in una Vienna minacciata dall’invasione delle truppe napoleoniche. Si percepisce l’impronta bellica evocata dalla minacciosa presenza dell’artiglieria francese alle porte della capitale asburgica; tuttavia, come in una sorta “stacco” epocale, nel secondo movimento Beethoven propone un’atmosfera più raccolta, una sorta di ripiego meditativo, in contrasto con la marzialità del primo e del terzo movimento. La prima esecuzione fu a Lipsia il 28 Novembre 1811, con Friedrich Schneider al pianoforte.

2017_01_28 Ivan Fossati conduce le percussioni per i giovani spettatori di Crescendo in Musica

Sabato 28 Gennaio 2017 - ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
CRESCENDO IN MUSICA 2017
Rullo di tamburi
Viaggio musicale intorno al mondo
delle percussioni
I Percussionisti de laVerdi
Conduttore Ivan Fossati

(Biglietti: euro 15,00/7,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it ).

Tornano a grande richiesta per il quinto anno consecutivo le percussioni a Crescendo in Musica.  Per il suo primo appuntamento stagionale, sabato 28 Gennaio (ore 16.00), all'Auditorium di Milano in largo Mahler, la rassegna de laVerdi del sabato pomeriggio per i bambini, i ragazzi e le famiglie propone un viaggio nel mondo del ritmo con un concerto-spettacolo nuovo e originale, dall'intrigante titolo: Rullo di tamburi. Ad accompagnarci in questo meraviglioso tour, il gruppo de I Percussionisti de laVerdi.
Questo nuovo Crescendo riserverà un sacco di sorprese agli spettatori: il conduttore/narratore Ivan Fossati, impegnato anche agli strumenti insieme a Viviana Mologni, Elio Marchesini e Antonello Cancelli, guiderà bambini e adulti in un viaggio alla scoperta delle molteplici e inaspettate risonanze dei loro strumenti. Un’altra avventura musicale con laVerdi che - come sempre – intende unire la passione per la musica all’apprendimento e al divertimento, senza limiti di età.
Ospiti del Crescendo, saranno i giovani percussionisti della OSJ (Orchestra Sinfonica Junior) de laVerdi, la classe di percussioni dell’ISC Bruno Munari di Milano e il rapper Emanuele Rotoli, in arte Leman.
Ivan Fossati, storico quanto abile conduttore di Crescendo in Musica, ci accompagna alla scoperta dello spettacolo:
“In questo nuovo incontro musicale proponiamo uno spettacolo originale dove il Ritmo - volutamente con la erre maiuscola - è protagonista assoluto. Se ci pensiamo bene, il ritmo è sempre con noi e scandisce la nostra vita in ogni momento. Come? Sottolineando la nostra personalità, il nostro modo di porci e il nostro modo di affrontare sia le cose più facili e piacevoli che quelle più difficili e impegnative. Ecco dunque che i brani musicali che ascolteremo avranno tutti il ritmo come filo conduttore. Andiamo con ordine. Il primo sarà un pezzo di grande impatto visivo dal titolo Ritmo ostinato: batteria, tom tom, gran cassa, piatti e tamburi militari la faranno da padroni!
“Il secondo brano - You Just Wait – è un grande classico del repertorio del gruppo e vedrà l’utilizzo degli strumenti delle due grandi famiglie delle percussioni con suono determinato e indeterminato.
“I giovani percussionisti della OSJ (Orchestra Sinfonica Junior) eseguiranno un brano molto particolare e ricco di effetti sonori chiamato Clash Music, dove ritmica ed effetti sonori saranno affidati all’abilità degli esecutori nel suonare piatti di dimensioni diverse. Le percussioni sono sempre state protagoniste in tutti gli stili musicali e in tutte le epoche: sul palco salirà anche Emanuele Rotoli, giovane rapper milanese che, insieme al gruppo percussionisti dell’ISC Bruno Munari, proporrà una versione molto particolare di un grande classico, appunto in stile rap. Percussioni latine, africane, grandi e piccole; percussioni a tastiera come vibrafono e marimba, fino alla più amata: la batteria, saranno tutte presentate grazie all’esecuzione di brani a loro dedicati. E allora…buon ascolto a tutti!”

Programma
1. Fallahi
Brano di origine popolare con ritmiche ostinate. È preceduto da una serie di ritmiche e improvvisazioni con l'utilizzo di percussioni che creano effetti sonori molto particolari.
2. Misawa Mataro You Just Wait
Il brano che richiama la musica pop anni ‘70 dove si utilizzano tutte le percussioni.
3. Clash Music
Origine popolare, è brano molto particolare dove vengono usati piatti (a percussioni) di dimensioni differenti per creare effetti molto particolari. Il pezzo è eseguito dai giovani percussionisti della Osj.

4. Hans-Günter Brodmann Greetings to Hermann
Brano dove vengono usate 4 batterie, lo strumento sicuramente più famoso e conosciuto delle percussioni: una vera e propria sfida tra 4 batteristi!
5. Emanuele Rotoli, Luce gialla dal taxi – Copyright
Due brani rap con la collaborazione dei giovani percussionisti dell'ISC Bruno Munari e del giovane rapper milanese Emanuele Rotoli, in arte Leman.
6. David Friedman - Dave Samuels Carousel 
Brano per marimba, vibrafono e batteria.

Il Progetto Educational, di cui la rassegna Crescendo in Musica fa parte, è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, e sostenuto da Regione Lombardia – Settore Cultura, Intesa San Paolo, con il sostegno di Fondazione Cariplo, di CIDIM, Comitato Nazionale Italiano Musica, e di Donna Kendall Foundation (Corona del Mar, California).
Il Progetto Educational intende incentivare l’arte dell’ascolto: arte che è alla base non solo della comprensione del linguaggio musicale ma di qualsiasi processo educativo.

2017_02_02 PORCILE di Pier Paolo Pasolini al Menotti di Milano

TEATRO MENOTTI - 2017
da Giovedì 02 Febbraio 2017_02_02  a Domenica 12 Febbraio 2017_02_12
Teatro Metastasio di Prato – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia
con la collaborazione di Spoleto58 Festival dei 2Mondi
presentano
PORCILE
di Pier Paolo Pasolini
prima milanese
regia Valerio Binasco
scene Lorenzo Banci
costumi Sandra Cardini
musiche Arturo Annecchino
luci Roberto Innocenti
personaggi e interpreti:
Padre Mauro Malinverno
Madre Valentina Banci
Julian Francesco Borchi
Ida Elisa Cecilia Langone
Hans-Guenther Franco Ravera
Herdhitze Fulvio Cauteruccio
Maracchione Fabio Mascagni
Servitore di casa Pietro d’Elia
ORARI SPETTACOLI
feriali ore 20.30
mercoledì ore 19.30
domenica ore 16.30

Porcile è un dramma in undici episodi che Pier Paolo Pasolini ha scritto nel 1966 e che poi, nel 1969, ha trasposto nel film omonimo per raccontare l'impossibilità di vivere secondo le proprie coordinate, i propri istinti, preservando l’intima natura di sé stessi dal mondo cannibale.
In Porcile la trama si sviluppa nella Germania del dopo nazismo, nel momento in cui la borghesia con il suo modo globalizzante di intendere la democrazia ha preso il Potere e lo gestisce.
Julian, figlio né ubbidiente né disubbidiente di una coppia della borghesia tedesca, trova nel porcile paterno un amore diverso e non naturale che, tuttavia, lui riconosce come scintilla di vita pura. La passione misteriosa che segna il personaggio fin dal suo ingresso diviene simbolo del disagio di chi non si riconosce nella società coeva e si rifugia in qualcosa di istintuale ma segreto.
Porcile non fa prigionieri. Condanna tutti, dal primo all'ultimo. Non c'è redenzione, non c'è possibilità di salvezza in questo mondo soggiogato in modo, oramai, antropologico. Non c'è speranza in questo porcile dove tutti mangiano tutto, dove il solo deve essere il tutto.
Valerio Binasco
BIGLIETTERIA
PREZZI
intero 26,50 € (25,00 € + 1,50 € prevendita)
ridotto over 65/under 14 - 14,00 € (12,50 € + 1,50 € prevendita)
 ABBONAMENTI
MENOTTI 10 spettacoli     150 € (abbonamento libero e strettamente personale)
MENOTTI   5 spettacoli         80 € (abbonamento libero e strettamente personale)
TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it
ORARI BIGLIETTERIA
lunedì e mercoledì 15.00 | 18.00
martedì, giovedì, venerdì 15.00 | 19.00
sabato 15.30 | 19.00
domenica 15.00 | 17.00 solo per la vendita della replica pomeridiana

Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org

2017_01_26 POMERIGGI MUSICALI Direttore e pianoforte: Alexander Lonquich

Giovedì 26 gennaio 2017_01_26 ore 21.00
Sabato 28 gennaio 2017_01_28 ore 17.00
Generale aperta – giovedì 26 gennaio ore 10.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
72ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
Stagione 2016-2017
CONCERTO SINFONICO
Schumann, Hermann und Dorothea, op. 136, ouverture
Burgmüller, Sinfonia n. 2, in Re maggiore, op. 11
Mozart, Concerto per pianoforte n. 24, in do minore, K 491
Direttore e pianoforte: Alexander Lonquich
Orchestra I Pomeriggi Musicali
All’interno della 72ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali torna un graditissimo ospite: Alexander Lonquich. Dopo aver guidato I Pomeriggi Musicali nell’esecuzione di tutti i concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven e avere regalato alla platea del Teatro Dal Verme cinque indimenticabili serate, il pianista e direttore tedesco torna ora sul podio per un programma che si apre con l’ouverture di Robert Schumann, Hermann und Dorothea.
Seguirà l’esecuzione della Seconda sinfonia di Burgmüller, opera incompiuta a causa della precoce morte del compositore e il cui Scherzo fu completato proprio da Schumann. In seguito, Lonquich siederà al pianoforte per eseguire il Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei due soli concerti mozartiani in tonalità minore, il più drammatico, e in cui a fianco del pianoforte protagonista anche l’orchestra detiene una parte preponderante, che sfocia maestosamente nell’inusuale tema con variazione del finale.

Biglietti
Interi  Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 20,00 + prevendita
            Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 14,50 + prevendita
            Balconata: € 11,00 + prevendita
Ridotti*          Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 16,00 + prevendita
            Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 12,50 + prevendita
            Balconata € 9,00 + prevendita
Biglietti per I Pomeriggi in anteprima
Interi  € 10,00 + prevendita
Ridotti*          € 8,00 + prevendita
* (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Associazioni Culturali; Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00

Biglietteria on-line: www.ticketone.it

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)