2013_04_19 Trovatore in scena a Bergamo per il Circolo Mayr-Donizetti


CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI - Bergamo
con il patrocinio di Assessorato alla Cultura, Spettacolo, Identità e Tradizioni
Venerdì 19 aprile 2013_04_19 ore 21:00
TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO
BERGAMO – VIA SAN SISTO, 9 (QUARTIERE DI COLOGNOLA)

Giuseppe Verdi
IL TROVATORE
Dramma in quattro parti. 
Personaggi ed interpreti
Il Conte di Luna DANIELE GIROMETTI
Leonora BARBARA COSTA
Azucena CLAUDIA MARCHI
Manrico DIEGO CAVAZZIN
Ferrando LUCA GALLO
Ines SELENA COLOMBERA
Ruiz FRANCESCO CORTINOVIS
Un vecchio zingaro ANGELO LODETTI
Un messo EMILIO ALDI

Coro lirico di Bergamo
maestro del coro FABIO TARTARI
Pavlova International Ballet Company
coreografie SVETLANA PAVLOVA
Orchestra Johann Simon Mayr
maestro collaboratore GIANFRANCO IUZZOLINO
direttore DAMIANO MARIA CARISSONI
costumi Casa d’Arte Settima Diminuita
macchinisti FRANCESCO ZINI, ROMUALDO SARGA e GIUSEPPE VITALI
luci GIAMPIETRO NOZZA
elettricista MARCO CARMINATI
assistente di palcoscenico EMANUELE AGLIATI
sartoria ERMINIA CASTELLETTI,
LUIGINA DAMINELLI e ANTONIETTA NAVA
trucco LAURA FORINI
acconciatura PIERA RAO
Associazione Istituto scolastico Sistema
fiori Berbenni Marcello - Fiorista
scene e regia VALERIO LOPANE
Contributo ingresso 15 € – Per info e prenotazioni: www.mayrdonizetti.altervista.org
tutti i giorni, dalle ore 13 alle ore 16, tel. 035 315854 – mayr.donizetti@gmail.com


Ieri sera per la prima volta mi sono recato a Bergamo per assistere ad un allestimento del Circolo Mayr Donizetti. Presentano una stagione ricca di titoli importanti, degni dei più grandi teatri e ieri si chiudeva la stagione 2012-2013 con "Il trovatore" di Giuseppe Verdi. E' stata una esperienza veramente piacevole trovare una produzione di ottimi livello. Il regista Valerio Lopane ha richiamato nell'allestimento sia l'iconografia più famosa dell'800 con i quadri di Hayez, sia una pellicola che è diventata un mito come "Senso".  Ogni scena iniziava con un riferimento iconografico dal quale nascevano i movimenti dei protagonisti. Il cast, diretto da Damiano Carissoni ha avuto le sue punte di diamante nella coppia Leonora - Manrico ovvero il soprano Barbara Costa ed il tenore Diego Cavazzin. Ma tutti erano adeguati al loro ruolo, sino all'ultimo comprimario, sui quali molte volte si cade di tono, mentre qui avevano tutti ottime voci. Bravo anche il coro e la formazione orchestrale di una ventina di elementi. Archiviata questa stagione si è annunciata già la prossima che aprirà nientemeno che con "Lohengrin" di R.Wagner. 

2013_04_28 Alfafolies presenta il capolavoro di Auber a Torino


Domenica 28 aprile 2013 ore 16.00
Alfateatro, via Casalborgone 16, Torino

FRA DIAVOLO
Musiche di Daniel-Francois-Esprit Auber
Libretto di Eugène Scribe e Casimir Delavigne
Compagnia di Operette Alfafolies
Coro “Carmine Casciano”
Balletto Alfaballett
Scene e Costumi della Compagnia
Regia di Augusto Grilli

[Seguono note della compagnia]
Zerlina, figlia dell’oste di Terracina, ama l’ufficiale Lorenzo ma essendo questi privo di mezzi, la fanciulla è promessa sposa ad un altro. Lorenzo allora decide di andare alla caccia del famigerato brigante Fra Diavolo. Una coppia di nobili e ricchi sposi inglesi cerca protezione nella locanda dopo essere stata derubata dalla banda di Fra Diavolo. Compare Fra Diavolo travestito da Marchese e incomincia a fare la corte alla donna inglese. Lorenzo ritorna con i gioielli e riceve una ricompensa dalla coppia inglese.
Zerlina va a dormire, portando con sé il denaro di Lorenzo per custodirlo. Fra Diavolo e i suoi due complici, Beppo e Giacomo, spiano la donna e decidono sottrarle il denaro. Lorenzo intralcia Fra Diavolo, il quale per giustificarsi finge un incontro clandestino con la nobile inglese. Fra Diavolo ordina a Beppo e Giacomo di dargli un segnale quando la gente è andata in chiesa, ma i due furfanti ubriacatisi nelle cantine, esitano, vengono riconosciuti da Zerlina e costretti a dare il segnale al loro capo. Fra Diavolo viene catturato e Lorenzo, con il denaro, può sposare la sua Zerlina. Tutti festeggiano la cattura di Fra Diavolo, ma improvvisamente si sente un canto in lontananza: Quell’uom dal fiero aspetto…. Fra Diavolo è fuggito, la caccia ricomincia...
D.F.Auber dimostra qui capacità di scrittura orchestrale spesso raffinatissima e perfetto aplomb nei finali d’atto, ove i tre filoni che costituiscono la trama dell’intreccio (l’amore contrastato tra Zerlina e Lorenzo, il piano architettato da Fra Diavolo e la caccia ai briganti da parte dei carabinieri) si fondono in modo perfetto. Nel finale ultimo assistiamo inoltre alla suprema sintesi dei tre elementi e alla soluzione del loro conflitto in quello che è il momento culminante non solo dal punto di vista drammatico, ma anche musicale. Qui Auber cita ben sette temi già ascoltati, presentando allo spettatore una vastità di riferimenti del tutto inusitata per l’epoca. Non si può infine negare che con la sua musica brillante e certamente piacevole rispose pienamente al gusto del tempo, con la capacità di coinvolgere e divertire anche lo spettatore di oggi.

2013_05_25 CONCERTO WAGNERIANO per pianforte con Roberto Barrali


Sabato 25 maggio 2013 ore 18:00

Palazzo Cavagnis, Venezia.

Foresteria Valdese Venezia
Sestiere Castello 5170, Palazzo Cavagnis, Calle Lunga Santa Maria Formosa, 30122 Venezia, Italy
CONCERTO WAGNERIANO
PER IL BICENTENARIO DELLA NASCITA DI RICHARD WAGNER

PIANISTA ROBERTO BARRALI.
Programma:
R. WAGNER - F. LISZT: Corteo nuziale di Elsa alla cattedrale (dal “Lohengrin”); Sogno di Elsa (dal “Lohengrin”).
R. WAGNER - G. LANGE: Coro dei pellegrini (dal “Tannhäuser”).
R. WAGNER - F. LISZT: Recitativo e romanza “O Du, Mein Holder Abendstern” (dal “Tannhäuser”).
R. WAGNER: Preludio del “Tristano e Isotta”; Morte di Isotta (dal “Tristano e Isotta”).
R. WAGNER: Elegie. Ankunft bei den schwarzen schwänen.
R. WAGNER - F. LISZT: Walhall, da “L’ oro del Reno” (da “L’ anello del Nibelungo”).
R. WAGNER: Preludio del “Parsifal”.
R. WAGNER - F. LISZT: Marcia solenne verso il Santo Gral (dal “Parsifal”).
F. LISZT: Richard Wagner – Venezia; Die Trauer Gondel (La lugubre gondola) ;Am Grabe Richard Wagners.
R. WAGNER: Romanza senza parole (Foglio d’ album).

2013_05_25 EMANUELE SEGRE MASTERCLASS IN LODI


Sabato 25 maggio e domenica 26 Maggio, 2013
Accademia Musicale F. Gaffurio
MASTERCLASS IN LODI
con
EMANUELE SEGRE 
Informazioni e iscrizioni (information and registration):
(0039) 345 4197186
masterclass@ilcorrieremusicale.it
http://www.ilcorrieremusicale.it/2013/04/08/masterclass-di-emanuele-segre-a-lodi/

2013_04_21 La musica pianistica di Luciano Berio al Museo del '900 di Milano


Domenica 21 aprile 2013
Museo del '900 di Milano
La musica pianistica di Luciano Berio

Ore 16.00, PRIMO CONCERTO
Petite suite - Stefania Rota
Canzonetta, Touch- Federica Cerizza & Elena Costa
Rounds - Federica Cerizza
Cinque variazioni - Emanuele Luisolo
Six encores - Nicoletta Favari

Ore 17.15, SECONDO CONCERTO
Sequenza IV - Flavia Casari
Sonata - Diego Maccagnola
Six encores - Mariachiara Grilli

Ingresso con biglietto di accesso al Museo

Museo del Novecento
Piazza del Duomo 14, 20122 Milano

2013_04_21 Concerto Organo e Ottoni a San Dionigi in Vigevano per gli Appuntamenti della Fondazione di Piacenza e Vigevano

Appuntamenti musicali della Fondazione di Piacenza e Vigevano all'Auditorium Chiesa di San dionigi
APPUNTAMENTI MUSICALI 2011  2012 2013

Auditorium Chiesa di San Dionigi Vigevano (Pv)
da Aprile a Ottobre 2013
Organizzazione artistica Piero Corvi
L'ingresso agli appuntamenti musicali è libero.

Domenica 21 aprile 2013_04_21, ore 17.00
Vox Organi Presenta:
Concerto Organo e Ottoni
Quartetto “Vox Aurae”, Org.: Manuel Signorelli
Gabrieli, Bach, Buxtehude, Bossi

Brani in programma:
Dietrich Buxtehude (1637 – 1707) Ciaccona in Mi minore, BuxWV 160 (organo)
Louis-Nicolas Clerambault (1676 – 1749) dalla “Suite du Deuxieme Ton”, op. 47 Plein Jeu - Basse de Cromorne - Recit de Nazard - Caprice sur les Grands Jeux (organo)
Johann Sebastian Bach (1685 – 1750)  Concerto in Sol maggiore, BWV 592  Allegro, Grave, Presto
(trascrizione per organo di un concerto per violino, archi e basso continuo del duca Johann Ernst III von Saxe-Weimar)
Marco Enrico Bossi (1824 – 1884) Scherzo n. 2 in Sol minore(organo)
Gabriel Faure’ (1845 – 1924) Cantique de Jean Racine (organo ed ottoni)
Samuel Scheidt (1587 – 1654) Gaillard Battaglia (ottoni)
Georg Friedrich Haendel (1685 – 1759) Dalla “Water Music” Ouverture, Menuet, Hornpipe (ottoni)
Suite in Re maggiore Ouverture, Giga, Aria, Bourrée, Marcia (organo e trombino)
Franz von Suppe’ (1819 – 1895) dall’opera comica “Boccaccio” – Marsch (ottoni)
Scott Joplin (1867 – 1917) Maple Leaf Rag (ottoni)
Giovanni Picchi (1571 – 1643) Canzon Decima Ottava (organo ed ottoni)

2013_04_20 Giovanni Sollima, violoncellista ma anche fortunato compositore di partiture ormai famosissime sarà a Pavia per un concerto inserito nel calendario di PaviaBarocca

Sabato 20 aprile 2013_04_20, ore 21.00
Aula Magna del Collegio Ghislieri
PAVIA BAROCCA 2013
RASSEGNA INTERNAZIONALE DI MUSICA ANTICA DEL COLLEGIO GHISLIERI


Giovanni Sollima incontra I Turchini di Antonio Florio

Dopo il concerto inaugurale nella splendida cornice di San Michele Maggiore e il recital di Takashi Watanabe nell’Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia Barocca torna con un nuovo appuntamento concertistico. 
Ingresso al concerto da 6.00 a 18.00 euro.
programma speciale dedicato ai concerti napoletani per violoncello:
G. De Majo - Concerto in fa maggiore per violoncello e archi
N. Fiorenza:
Concerto in si bemolle maggiore per violoncello e archi
Concerto in la minore per violino e archi
L. Leo - Concerto in re minore per violoncello e archi
G. Sollima - Fecit Neap. 17... per violoncello, archi e continuo
Giovanni Sollima violoncello
I Turchini di Antonio Florio
Antonio Florio direttore
Nei primi anni del ’700 il violoncello conosce a Napoli una fortuna straordinaria. Grazie alla presenza di eccezionali virtuosi e allo sviluppo di una ricchissima produzione musicale, la città partenopea diviene infatti uno dei centri di riferimento per lo strumento in tutta Europa. De Majo, Fiorenza, Leo: sono i grandi autori della scuola napoletana che al violoncello, nella sua nuova veste di strumento solista, dedicano pagine di rara bellezza. Pagine che rivivono in questo speciale progetto in cui i Turchini di Antonio Florio, ensemble dedito da oltre trent’anni alla riscoperta e alla promozione del patrimonio musicale barocco napoletano, incontrano Giovanni Sollima, una delle più interessanti personalità musicali del nostro tempo, noto al mondo della musica classica come del pop, da sempre attento alla storia e alla cultura mediterranea. Un programma suggellato da una nuova composizione, dedicata proprio ad Antonio Florio ed ai Turchini, con cui Sollima omaggia la Scuola napoletana, costruendo un affascinante ponte ideale tra barocco e contemporaneo, tra passato e futuro.

Seguirà martedì 23 aprile 2013_04_23 alle ore 21.00 presso la Libreria il Delfino è programmato il secondo reading del ciclo La parola sonora, sempre affidato alla voce dei diplomati della Scuola per Attori del Teatro Fraschini. Il progetto, a cura di Antonio Gurrado e Maria Emanuela Oddo, vedrà questa volta protagonista il lavoro compiuto da Denis Diderot, nella direzione della destrutturazione della trama narrativa, nel Nipote di Rameau.
Ingresso all’incontro libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per ulteriori informazioni:
Ghislierimusica
Piazza Ghislieri 5
27100 Pavia
+39 0382 3786266

2013_04_20 Appuntamenti a Vigevano by Ufficio Cultura


VIGEVANO - PV 
Appuntamenti nel fine settimana

Venerdì 19 aprile - Auditorium s.Dionigi - ore 21 - "Eppur sembrava un principe" - femminicidio e violenza - con Roberta Bruzzone, Giuseppe Vico e altri - a cura della Consulta femminile del Comune di Vigevano

Sabato 20 aprile 2013 
Giornata della cultura
molti gli eventi programmati:
- in biblioteca: "Ti dono un libro donato" - giornata di libero scambio di libri a cura del Gruppo di lettura Bibliosofia - per celebrare la Giornata mondiale del libro - aperto a tutti - dalle ore   alle ore 10 alle 13;
- in strada sotterranea - vecchio tratto - Mostra di Piero Mega "Karmapolis" - inaugurazione ore   - aperta fino al 5 maggio; abbinato il Convegno Identità e paesaggio - Castello di Vigevano - sala dell'affresco - a cura di Officina delle Idee - invito allegato;
- in strada sotterranea - nuovo tratto - Mostra fotografica "Islanda, il fascino estremo del nord" - inaugurazione ore 16 - aperta fino al 5 maggio - a cura di Lupidi, Grossi, Novo, Cappai, Torrisi, Gandolfi - con il patrocinio del Consolato d'Islanda - invito allegato;
- ritorna "Parola di Museo" - in Museo della calzatura - ore 16,00 - conversazione della dott. Pierangela Gemignani - vice presidente Musei Mazzucchelli su: I Musei Mazzucchelli: le collezioni, i progetti" - ingresso libero;

sempre Sabato 20 aprile  
- ore 10 - in Biblioteca ragazzi - Letture AD Alta Voce  verranno proposti i racconti : Ambrogio e Non voglio essere più tua amica - Entrata libera e gratuita per bambini dai 5 anni in su, accompagnati
- ore 11 - Museo del Tesoro del Duomo di Vigevano - inaugurazione della mostra "APPUNTO .. DONNA. Protagonismi al femminile"
- ore 11 - ridotto teatro Cagnoni - presentazione della rivista annuale «VIGLEVANUM» - a cura di Società storica vigevanese

Domenica 21 aprile - Auditorium s.Dionigi - ore 17 - Manuel Signorelli e il Quartetto di ottoni Vox Aurae - musiche di Bach e altri, a cura di Vox Organi con Fondaz. di Piacenza e Vigevano - ingresso libero

Lunedì 22 aprile - biblioteca Mastronardi - ore 21 - "Resistemmo a lungo. Testimonianze della deportazione pavese" relatori Marco Savini e M.Antonietta Arrigoni - a cura di Associaz. Genti lucane - ingresso libero

Martedi 23 aprile ore 17  - in Biblioteca ragazzi - RACCONTI DI PRIMAVERA.  Entrata libera e gratuita per bambini dai 2 ai 4 anni  accompagnati

Martedì 23 aprile 2013_04_23 - Auditorium s.Dionigi - ore 19 - Premio Vittorio Ramella - a cura del Rotary club Vigevano Mortara - attribuito al 
M.° Paolo Wolfango Cremonte
docente dell'Istituto Costa - segue concerto pianistico

2013_04_27 Sandro Riboni, le sue opere in mostra allo Spazio Scotellaro di Vigevano


Dal 27-04-2013 al 05-05-2013
Spazio Rocco Scotellaro, Vigevano
Con il patrocinio della Amministrazione Comunale di Vigevano  
Sandro Riboni, opere da collezioni vigevanesi
INAUGURAZIONE: sabato 27-04-2013 ore 17.30
A CURA DI: Annalisa Vella e Vincenzo Pellitta
Spazio Rocco Scotellaro via Cesarea 49 Vigevano
orari: merc. e ven. dalle 21 alle 23 giovedì, sabato e domenica dalle 17,00 alle 19,00 Su appuntamento 3389018980

Note sull'artista:
Sandro Riboni, (Pavia 1921 – 1986), artista autodidatta ed eclettico per poter assecondare la sua passione per l’arte e la sua personale ricerca spirituale ed artistica, abbandona il lavoro di lucidatore alla Necchi ed intraprende una lunga serie di viaggi di studio e di ricerca sulla luce e sul colore. Nel 1949 partecipa ad una collettiva a Brest in Francia e vince il 2° premio. Poi si imbarca come mozzo su una nave diretta a Marrakech; l’esplosione di colori che lo accolgono in Marocco segneranno per sempre la sua arte. Nel 1950 parte per Parigi in bicicletta, dove frequenta lo studio del pittore Pierre Marzin, uno degli allievi di Henri Matisse. L’apprendistato artistico continua in Spagna, a Granada, presso l’Accademia di Belle Arti, dove apprende la difficile tecnica dell’encausto che diverrà il mezzo espressivo preferenziale della poetica di Riboni, (tecnica antichissima che consiste nello sciogliere i colori nella cera anziché nell’olio). Ritornerà più volte in Spagna, forse per perfezionare le sue conoscenze su questa particolare tecnica. «Ho visitato e soggiornato nei paesi europei e in quelli che si affacciano al Mediterraneo – racconta in un’intervista – a scopo culturale  e per studio: mi muovevo con la bicicletta, facevo il “globettrotter” ed ero assiduo frequentatore degli ostelli della gioventù». Sempre negli anni ’50, il lungo soggiorno di studio e lavoro in Costa Azzura mette il giovane Riboni in contatto con le più attente avanguardie artistiche del periodo. A Vallauris, dove si reca a far ceramica presso l’atelier Madoura di Suzanne Ramié, respira la stessa aria di Pablo Picasso, anch’egli al lavoro presso lo stesso forno. A St. Paul de Vence, è presente Fernand Leger, con cui sembra che Riboni abbia intrattenuto dei rapporti artistici. A Nizza partecipa ad importanti rassegne pittoriche nel 1950 e nel 1958. Negli anni ‘60 è ad Albisola a far ceramica e qui viene in contatto con Lucio Fontana, Wilfredo Lam e altri importanti artisti che stanno creando un nuovo modo di far arte e che sfocerà con la fondazione del movimento artistico noto come Spazialismo. Ad Albisola Riboni modellerà i suoi pezzi più belli presso la manifattura La Fenice. Vivere facendo l’artista non è facile, soprattutto per un personaggio come Riboni, molto riservato e schivo, lontano da logiche di mercato e di mercanti (non ha mai avuto e voluto un gallerista di riferimento). Per guadagnare e sopravvivere rivolge il suo talento alle arti applicate sia nel settore dell’abbigliamento e, più raramente, nel settore dell’arredamento, ma sempre con l’approccio dell’artista professionista senza mai cedere ad indulgenze ‘commerciali’. Negli anni ’70, i disegni che esegue per le seterie Taroni di Como verranno riprodotti su foulard e tessuti per importanti maison di moda. Si cimenta infine anche con la grafica raggiungendo effetti di grande qualità ed eleganza perfettamente in sintonia con le migliori e più moderne correnti artistiche del momento. Le linee artistiche lungo cui si muove Riboni sono dunque, inizialmente, all’interno del Cubismo e del Surrealismo per poi giungere a maturare, attraverso lo Spazialismo, un personalissimo linguaggio artistico in cui coniuga tutte le esperienze artistiche vissute. Negli ultimi anni di attività,la poetica di Riboni si astrae dal reale e si esprime attraverso grandi e luminosi cieli che si perdono nello spazio infinito. Spunti biografici tratti dal catalogo Edizioni Cardano del 2006 “Dialoghi con la luce” a cura di Paola Migliorini Casati e Carlo Migliorini. 

2013_04_18 Macbeth porta sfortuna ai ponti mobili della Scala, ma porta fortuna al suo pubblico


Giovedì 18 aprile 2013 ore 20:15
Ist.Omodeo Mortara
Progetto Macbeth o Macbetto, viaggio culturale per assistere al capolavoro verdiano al Teatro alla Scala di Milano
Giuseppe Verdi (1813 - 1901)
Macbeth
Personaggi  e interpreti
Macbeth Vitaliy Bilyy 
Banco Štefan Kocán 
Lady Macbeth Tatiana Serjan
Dama Emilia Bertoncello
Macduff   Woo Kyung Kim
Malcolm Antonio Corianò
Medico Gianluca Buratto
Domestico Ernesto Panariello
Sicario Luciano Andreoli
Prima apparizione Lorenzo Tedone
Seconda apparizione   Patricia Fodor 
Terza apparizione Benjamin Natali 
Direttore Pier Giorgio Morandi 
Costumi Cristian Taraborrelli e Angela Buscemi 
Bene, benissimo, evviva la sf___ga che questo lavoro dicono porti in ambito teatrale, questa sera ha colpito i ponti mobili del palcoscenico del più importante e famoso teatro d'opera del mono: la Scala.
A pochi minuti dall'inizio hanno annunciato che per questo motivo on sarebbe stato possibile utilizzare le scene e l'opera sarebbe stata eseguita "gratuitamente" in forma di concerto. Tutti presenti e coloro che hanno levato le tende, potranno da domani ottenere il rimborso totale del biglietto recandosi alla biglietteria di Piazza Duomo.
Ma ad una tale notizia, molti che già avevano visto l'opera ed erano tornati per il secondo cast hanno tirato un sospiro di sollievo, e noi con loro.
Abbiamo così gustato un'opera come raramente è capitato alla Scala negli ultimi anni.
Via qualsiasi orpello registico ideato dai "pazzi per progetto" che vengono scritturati per "massacrare" il più possibile le opere che gli vengono affidate.
Peccato che non si siano curati velocemente anche i dettagli, il pugnale di Macbeth, il duello con Macduff, il figlio di Banco (che era assente). 
Piccole cose che se il sig. Giorgio Barberio Corsetti fosse stato presente (e fosse un regista) avrebbe curato e ne sarebbe uscito un vero capolavoro. 
Ripeto una delle pochissime serate in cui mi è sembrato di essere veramente nel tempio della lirica.
Il cast è stato molto apprezzato dal pubblico con una Lady (il soprano Tatiana Serjan) di bellissima figura, di pregnante presenza scenica e vocalmente ineccepibile, con un re bemolle filato in chiusura del sonnambulismo da manuale.
Averne di rappresentazioni cosi!
Io farei una proposta, per salvare tutti coloro che soffrono di attacchi di bile a vedere certi scempi scaligeri degli ultimi anni, perchè non si adotta una nuova abitudine: fare almeno una o due recite per ogni titolo in cartellone "senza regia" così chi vuole godersi la musica si va a vedere queste recite, magari con uno sconto prezzo, ma con un sicuro guadagno sulla pace della propria bile che non verrebbe stimolata impunemente.

2013_04_22 Concerto a Lecco


Lunedì 22 aprile 2013_04_22 ore 20.30
Chiesa di Castello Lecco
Con il Patrocinio della Provincia di Lecco
Concerto di Primavera
Musiche di J.S. Bach, J.F. Haendel, W.A. Mozart, G.B. Pergolesi, G. Torelli, J.F. Haydn
Nadia Engheben, soprano
Pierantonio Merlini, tromba
Ensemble Carlo Coccia
Ingresso libero
www.eventualmenteweb.com

2013_04_21 Tre appuntamenti per la Primavera organistica a Mendrisio


Città di Mendrisio
Quartiere di Ligornetto Chiesa di San Lorenzo
PRIMAVERA ORGANISTICA
Ottava edizione 2013

Domenica 21 aprile 2013_04_21 ore 17.00
Incontro con i giovani organisti ticinesi
Domenica 5 maggio 2013_05_05 ore 17.00
Giorgio Parolini
Domenica 26 maggio 2013_05_26 ore 17.00
Ulrike Theresia Wegele
Ingresso Libero
Direttore Artistico: Andrea Schiavio


Domenica 21 aprile 2013_04_21 ore 17.00 Incontro con i giovani organisti ticinesi
Mariella Montano, organo
Baldassare Galuppi (1706 - 1785) Sonata in Sib maggiore
G. Battista Cervellini (1730 - 1810) Sonata in Fa maggiore
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750) Preludio al Corale:Nun Komm der Heiden Heiland BWV 599
Moreno Camenzind, organo
Johann Pachelbel (1653 - 1706) Fuga in mi minore Ricercare in do minore
Martino Milani, organo
Padre Davide da Bergamo (1791 - 1863) Allegro dalla Raccolta Versetti, ripieni, fugati e sonatine per organo
Léon Boëllmann (1862 - 1897) Prière à Notre Dame, dalla "Suite Gothique”
Edouard Batiste (1820 - 1876) Marche funèbre

Marzio Filipponi, organo
Dietrich Buxtehude (1637 – 1707) Preludio fuga e ciaccona in do maggiore BuxWV137
Johann Pachelbel (1653 -1706) Ciaccona in fa minore
William Mathias (1934 – 1992) Fanfare in re maggiore

Mariella Montano, nata nel 1990, dopo la maturità al liceo linguistico ha continuato gli studi musicali con vari insegnanti ticinesi, dal 2010 è allieva di S. Molardi. Nel 2012 ha conseguito a Lucerna il Diploma in Kirchenmusik C sotto la guida di E.Brandazza. Dal 2009 è organista presso la Collegiata di Agno. 

Moreno Camenzind, studente presso il Conservatorio della Svizzera italiano, allievo di S.Molardi, primo anno di bachelor in music & movement. Oltre ad esperienze nella musica classica è attivo anche in progetti di musica più moderna, in particolare un progetto reggae/soul. Attualmente organista presso la Chiesa Neo- Apostolica nella comunità di Lugano.


Martino Milani, nato a Locarno nel 1982, si è avvicinato inizialmente alla musica popolare, studiando con M.Garbani la fisarmonica diatonica. Durante il liceo mi sono interessato al pianoforte ed in seguito all’organo, inizialmente da autodidatta, poi alcuni anni con L.Vanoni. Dal 2003 al 2008 è stato a Friborgo, per studiare musicologia e letteratura italiana.Presta servizio come organista in alcune parrocchie del Locarnese.

Marzio Filipponi, nato a Locarno nel 1995, ha iniziato lo studio dell’organo nel 2009 con M.Jahn, in seguito, superando l’esame di ammissione nell’estate 2011, prosegue gli studi al Conservatorio della Svizzera italiana sotto la guida di S.Molardi.

Domenica 5 maggio 2013_05_05 ore 17.00
Giorgio Parolini, organo
Johann Gottfried Walther (1684 – 1748) Concerto del Sig. Vivaldi appropriato all’organo (Allegro, Adagio, Allegro)
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Dies sind die heil’gen zehn Gebot BWV 678
Johann Ludwig Krebs (1713 – 1780) Toccata e Fuga in Mi Maggiore
Felix Mendelssohn (1809 – 1847) Fantasia sopra “Freu dich sehr, o meine Seele”
Robert Schumann (1810-1856) Sonata Op. 65 n°3 in La Maggiore Con moto maestoso, Andante tranquillo
Max Reger (1873 – 1916) Fuga sopra B.A.C.H. Op.60 n°1
Denis Bédard (1950) Benedictus Op.59 n°9 Andantino
Eugène Gigout (1844 – 1925) Toccata in Si minore dai “Dix Pièces”



Domenica 26 maggio 2013_05_26 ore 17.00
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Pièce d’Orgue BWV 572/2 An Wasserflüssen Babylon BWV 653
Felix Mendelssohn (1809-1847) Allegro;  Thema mit Variationen; Ostinato
Johannes Brahms (1833-1897) Herzlich tut mich verlangen op. Post. 122; Präludium und Fuge g-Moll WoO 10
Robert Schumann (1810-1856) Aus den Studien für den Pedalflügel op. 56;  Mit innigem Ausdruck
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Fantasia et Fuga g-Moll BWV 542

visitate il nostro sito www.ato-ti.com



2013_04_23 Concerto per due pianoforti

Data :23/04/2013
Concerto per due pianoforti
Sede Auditorium dell\'ISSM \"F. Vittadini\" - Via Volta, 31
Città:Pavia
Sezione:concerto
Descrizione:Martedì 23 aprile 2013 21.00
Concerto per due pianoforti
Pianoforte: Paola Barbieri - Anna Maria Bordin


Istituto Superiore di Studi Musicali \"Franco Vittadini\" Via A. Volta, 31 - 27100 Pavia
L\'Istituto è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 19:45, il sabato dalle ore 9:00 alle ore 17:45.
La segreteria è aperta dal lunedì al giovedì dalle 11:30 alle 12:30 e dalle 14:00 alle 15:00, il venerdì dalle 11:30 alle 12:30
Contatti :Musiche di W.A. Mozart
Indirizzo e-mail :segreteria@istitutovittadini.it
Numero di cellulare :
Numero fisso :tel. +39 0382 1711127
Sito Web :http://www.istitutovittadini.it/

Attenzione

Causa accavallarsi di molti impegni nei prossimi giorni la pubblicazione di notizie potrebbe subire un certo ritardo. Ma con le nostre modeste forze non riusciamo a sopperire diversamente.
CONCERTODAUTUNNO

2013_04_22 Teatro Libero Milano Annullamento spettacolo "Lettera da una sconosciuta" - in cartellone dal 22/4 al 5/5


La Compagnia Teatro Stabile di Verona ha annullato l'allestimento dello spettacolo "Lettera da una sconosciuta", che avrebbe dovuto debuttare lunedì 22 aprile 2013 al Teatro Libero di Milano e e restare in cartellone fino al 5 maggio.
Non appena la Direzione di Teatro Libero darà informazioni in merito al cambio di programmazione per il periodo interessato saranno prontamente pubblicate.

2013_04_27 Traviata in salotto a Villa Carlotta di Tremezzo (Co)


Nel secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi, AGIMUS-LOMBARDIA propone
Sabato 27 Aprile 2013 – ore 17 (primo spettacolo) – ore 20.30 (secondo spettacolo).VILLA CARLOTTA di Tremezzo (Co)
La TRAVIATA in Salotto
concerto con le più belle arie tratte da una delle più celebri Opere liriche del grande musicista italiano. Elaborazione di Ennio Cominetti. 
Clara Bertella, SopranoLuigi Albani, TenoreGiovanni Guerini, BaritonoOrchestra Cameristica Lombarda
Ennio Cominetti, Direttore
Ingresso Euro 12,00.
Informazioni e Prevendite:
AGIMUS-LOMBARDIA Tel. 0341 815.160 info@agimuslombardia.com 
Villa Carlotta Tel. 0344 40405 segreteria@villacarlotta.it

San Babila Milano ricorda il suo storico direttore che oggi è mancato

In data odierna, 17 aprile 2013_04_17, è mancato 
Mario Maramotti, storico Direttore del Teatro San Babila di Milano
che dagli anni ’70 condusse questo Teatro con Amore e Intelligenza, elevandolo nelle prime posizioni del panorama teatrale italiano.
Dagli anni ’60 ha collaborato con la Curia in quanto fu programmatore delle Sale Cattoliche della Diocesi di Milano. Io, Gennaro D’Avanzo, debbo tutta la mai professionalità a Lui, in quanto sin dal 1978 fui sotto la Sua protezione. Uomo di fede, sempre attento alle problematiche altrui e pronto ad aiutare il prossimo. Gli ultimi anni, a causa di problemi di salute, li ha trascorsi in una casa di riposo, ma ciò non ha intaccato il Suo Amore per il Teatro, che a Lui tanto deve. Il Suo più grande desiderio, espressomi sorridendo non oltre due settimane fa, fu di avere la propria commemorazione funebre presso la Parrocchia di San Babila, che per 40 anni è stata la Sua casa e auspichiamo che Mons. Alessandro Gandini esaudisca il Suo ultimo desiderio. 
Il Teatro San Babila, nella mia persona e di tutto lo staff, ricorderanno per sempre il Maestro Mario Maramotti.
Il Direttore D'Avanzo Gennaro Teatro San Babila C.so Venezia 2/A 20121 Milano Tel. 02.795469
I funerali del Maestro Mario Maramotti si terranno:

SABATO 20 APRILE ALLE ORE 10:00 PRESSO LA CASA DI RIPOSO SAN CARLO BORROMEO VIA COMO 2 SOLBIATE (COMO) 

2013_04_20 Ravello festival presenta Danilo Rea


La sessione primaverile del “Ravello Dieci\12”, prestigioso prologo del festival estivo, dopo l’omaggio a Giuseppe Verdi tributato dall’Orchestra e dal Coro del Teatro di San Carlo, propone un nuovo appuntamento che si rivolge a tutti gli appassionati della musica, senza confini di genere.  

DANILO REA, ARES TAVOLAZZI ED ELLADE BANDINI RILEGGONO I BEATLES IN CHIAVE JAZZ
Sabato 20 aprile 2013_04_20 (ore 21.15), protagoniste negli spazi dell’Auditorium Oscar Niemeyer saranno le trascrizioni e le improvvisazioni jazz che Danilo Rea – uno dei grandi pianisti italiani, protagonista e leader di molte formazioni e gruppi che hanno fatto la storia della musica degli ultimi decenni – ha tratto dalle pagine più belle e acclamate dei Beatles. Ad accompagnare Rea, per l’occasione, saranno Ares Tavolazzi al contrabbasso e Ellade Bandini alla batteria. Il collaudato trio, guidato dal pianista romano, farà rivivere, in un’inedita chiave jazz, numerosi brani del leggendario quartetto di Liverpool. Il progetto, che ha già fatto tappa in alcune grandi rassegne jazzistiche italiane, ha riscosso ovunque notevole successo per le suggestione e le emozioni che riesce a suscitare non solo tra i fan dei “Fab Four”. Un repertorio, quello dei Beatles, con il quale Rea si è anche confrontato in "piano solo". Una nuova sfida è quella, per l'appunto, di misurarsi con la poetica musicale e le canzoni del più famoso gruppo pop di sempre, attraverso un linguaggio ricco di seduzione e di incanti che, di fatto, apre nuove piste compositive e interpretative al migliore jazz italiano.   


Programma ed info: 

2013_04_18 Pirandello al Coccia con un testo grottesco e paradossale


Giovedì 18 aprile 2013_04_18 ore 21.00 – Turno A
Venerdì 19 aprile 2013_04_19 ore 21.00 – Turno B
Teatro Coccia di Novara
Luigi Pirandello
L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTÙ
con
Enzo Vetrano, Ester Cucinotti, Giovanni Moschella, Stefano Randisi,
Antonio Lo Presti,Margherita Smedile, Giuliano Brunazzi, Luca Fiorino
Luci Maurizio Viani
Scenografia Marc’Antonio Brandolini
Costumi Ursula Patzak
Regia di Enzo Vetrano e Stefano Randisi
Produzione Teatro degli Incamminati / Diablogues
“…Esilarante, eh, lo so! Esilarantissimo. Lo so. La vista chiara, aperta, delle passioni – e siano anche le più tristi, le più angosciose – ha il potere, lo so, di promuovere le risa di tutti!…” 
L’uomo, la bestia e la virtù – atto I – scena VII 

Il nostro lavoro su Pirandello, cominciato con uno studio sulle Novelle e portato avanti con Il berretto a sonagli, giunge adesso alla prova di un testo molto particolare – L’uomo, la bestia e la virtù - quasi un unicum della produzione pirandelliana.
Mai come in questo testo infatti la drammaturgia del grande Maestro incontra e si esprime col linguaggio del grottesco e genera una favola allegorica, o meglio un apologo, come lui stesso ha voluto definirlo.
La situazione che ci racconta è di quelle, care al nostro Autore, al limite del possibile eppure credibilissime, paradossale risvolto di quella società claustrofobica e piena di convenzioni che Pirandello ha saputo scardinare pezzo dopo pezzo coi suoi affondi letterari e teatrali.
Nasce da una novella, Richiamo all’obbligo, e si sviluppa incarnandosi in personaggi/animali immaginati e descritti come maschere grottesche. Paolino, rispettabile professore privato, è l’uomo della vicenda: trasparente, come lo definisce l’Autore, ma con una doppia vita; è infatti l’amante della signora Perella, la virtù in persona, moglie trascurata e infelice del Capitano di marina Francesco Perella, la bestia.
La tresca fra il professore e la signora potrebbe continuare a lungo e senza intoppi, dato che l’indegno Capitano - violento e irascibile, da anni lontano dal letto della moglie e con una seconda famiglia in un altro porto - è sempre per mare, e torna a casa raramente e malvolentieri.
Ma un incidente – un’inattesa quanto inopportuna gravidanza della signora Perella - minaccia di sconvolgere quest’ordine e costringe il professore a cercare una soluzione ad ogni costo: nell’unica notte che il Capitano trascorrerà a casa, tra un porto e l’altro, dovrà assolutamente ottemperare agli obblighi coniugali, e rendere così apparentemente legittimo il frutto dell’amore proibito.
Comincia una febbrile corsa contro il tempo, per far sì che gli istinti sessuali della bestia vengano risvegliati al momento opportuno, e in questa cieca frenesia il professore calpesta e travolge pudore, dignità e sentimenti: pretende pozioni afrodisiache, compra la complicità del petulante figlio della coppia e spinge la casta signora Perella a mettere in mostra i tesori di grazia e bellezza del suo corpo, così gelosamente e santamente custoditi. E così l’uomo, per difendere la virtù e farsene paladino contro le offese coniugali della bestia, è costretto fatalmente e paradossalmente a negare la propria umanità.
Affollano la scena domestiche scorbutiche, vicini invadenti e studenti bistrattati, personaggi descritti, anche loro, con consolanti aspetti bestiali.
Nella nostra lettura lo spettacolo è tutto come contenuto, fin dall’inizio, in un grande armadio che sta sul fondo della scena. A poco a poco le ante di questo armadio fanno saltar fuori le voci, i gesti e le azioni dei personaggi, come da un arsenale delle apparizioni in cui le evocazioni prendono corpo per assecondare e servire la narrazione: paure, desideri, passioni diventano visibili; gli ingressi dei personaggi si mescolano a incarnazioni visionarie; le musiche, gli oggetti, lo stesso armadio sul fondo prendono vita autonoma, partecipano al racconto della vicenda e assumono funzione di coro.
Il grottesco si esaspera in momenti di forte comicità o si stempera nella poesia, si addentra nel dramma e poi se ne libera con slittamenti surreali, consentendoci di utilizzare registri recitativi a noi congeniali. Eppure, come sempre nel nostro modo di andare in scena, rimanendo credibili, e tornando ad ascoltare le parole del grande Maestro, che chiedeva ai suoi attori di agire sempre per mosse d’animo, innescando una perfetta circolarità tra personaggio e interprete. [note degli autori Enzo Vetrano e Stefano Randisi]

2013_05_03 Massimo Ranieri incontra il pubblico


Venerdì 3 maggio 2013_05_03, ore 18.00
Piccolo Coccia - Novara
Massimo Ranieri incontra il pubblico in vista di 
VIVIANI VARIETA'
Il suo spettacolo in scena al Teatro Coccia il 3 e 5 maggio 2013_05_03
Un incontro gratuito che si inserisce, inoltre, negli appuntamenti di avvicinamento alla musica, ai grandi cantautori e interpreti del panorama musicale italiano.
Nuovo appuntamento per incontrare i protagonisti della stagione 2012/2013 del Teatro Coccia di Novara al di fuori delle scene. Venerdì 3 maggio alle 18.00, qualche ora prima della recita di Viviani Varietà, Massimo Ranieri sarà al Piccolo Coccia per raccontare di sé, della sua carriera, degli impegni lavorativi futuri e a dare qualche anticipazione sullo spettacolo che metterà in scena al Teatro Coccia alle 21.00 dello stesso giorno e alle 16.00 di domenica 5 maggio.

2013_04_29 Shakespeare cantato nel nuovo CD di Anna Jencek


lunedì 29 aprile 2013 - ore 17.30
BIBLIOTECA MUSICALE ANDREA DELLA CORTE
Corso Francia 186 (Villa Tesoriera) tORINO
ANNA JENCEK A TORINO
presentazione del disco 
JENCEK CANTA SHAKESPEARE
sonetti di William Shakespeare
tradotti da Giuseppe Ungaretti
musicati da Anna Jencek


Brani contenuti nel disco:
01. Canto di Cordelia - Prologo
02. Quando quaranta inverni…
03. Quell’ore che soavi…
04. Non dalle stelle…
05. Nessuna cosa…
06. Famelico Tempo…
07. Stremato da stanchezza…
08. Come potrei dunque tornare…
09. Allora che inviso alla sorte…
10. Ho veduto più d’un mattino…
11. Non essere più preso da pena…
12. Come la tua virtù…
13. L’amore della mia persona…
14. Stanco di tutto…
15. Quel tempo…
16. Come i cibo alla vita…
17. Sgridai così la primaticcia viola…
18. Il vostro amore…
19. Quante volte quando mia musica…
20. Da quale potere…
21. Per intendersi di coscienza…
22. Canzone del padre e della figlia - Epilogo



Lunedì 29 aprile alle ore 17.30 Anna Jencek presenterà il disco “Jencek canta Shakespeare” (Moletto/ distr. Edel) a Torino, in una delle eleganti sale della Biblioteca civica Musicale Andrea Della Corte, affascinante location inaugurata la scorsa estate all’interno della prestigiosa Villa della Tesoriera, in Corso Francia 186.
Per l’occasione Anna Jencek canterà dal vivo alcune delle composizioni contenute nell’album, affiancata da Elisa Gestri, attrice, e da due danzatrici del Clan Màbon.
Francesco Steca alla chitarra classica eseguirà alcuni intermezzi musicali. L’introduzione, l'orchestrazione e la realizzazione dei video musicali sono curati da Dario Toffolon.
Uscito lo scorso 13 novembre 2012 l’album “Jencek canta Shakespeare” contiene 20 sonetti più prologo ed epilogo per un totale di 22 composizioni musicali.
È un progetto prezioso in cui i sonetti di William Shakespeare, tradotti da Giuseppe Ungaretti, sono stati composti musicalmente da Anna Jencek con sensibilità moderna, traendo ispirazione dal mondo barocco ma utilizzando un’orchestrazione contemporaneo-elettronica con qualche strumento dal vivo (chitarre, viola, arpa, percussioni) che suggerisce gli incanti di quella poesia.
L’album è disponibile nei negozi e in download su iTunes e le altre piattaforme digitali.
INFO
BCT: tel. 011 4438350; 4429847/54/36; http://www.comune.torino.it/cultura/biblioteche/
Due Note Promotion Info@duenotepromotion.it

2013_04_19 Inaugurazione nuovo organo a canne e Vigevano


Venerdì, 19 Aprile 2013_04_19 alle ore 21
PARROCCHIA DEI SS. GIOVANNI E PIO, VIGEVANO
INAUGURAZIONE NUOVO ORGANO A CANNE

Programma: 
ORGANISTA GIAN MAURO BANZÒLA:
Giovanni Aldrovandini (1671 - 1707)  : Concerto per organo in Do maggiore
(Allegro, Largo, Allegro con Brio)
Richard Unfried (Contemporaneo): Mystic Prayer 

ORGANISTA ENRICO FOSSATI:
Johann Sebastian Bach (1685-1750): Preludio e Fuga in Do maggiore BWV 553
Johann Gottfried Walther (1684-1748):  Corale e due Variazioni

ORGANISTA EMANUELE COLOSETTI:
Franz Joseph Haydn (1732-1809): Sonata in Mi bemolle maggiore
(Andante, Minuetto-Trio, Presto)
ORGANISTA ENRICO FOSSATI:
Johann Sebastian Bach (1685-1750): 
- Aria Spirituale “Bist Du Bei Mir” BWV 508
- Preludio al Corale “Herr Christ, Der Einig Gottes Sohn” BWV 698
Lorenzo Perosi (1872-1956): Preludio in Fa maggiore

ORGANISTA GIAN MAURO BANZÒLA:
Ennio Morricone (Contemporaneo): Gabriel’s Oboe 
Antonín Dvorák (1841-1904): Largo dalla “Sinfonia dal Nuovo Mondo” 
(trascrizione per organo in Sol Maggiore, di Frederick Swann - contemporaneo)
Gian Mauro Banzòla (Contemporaneo): Fantasia Concertante in Sol Maggiore
(Preludio, Tema Fugato, Finale)


Si terrà un grande concerto per l’inaugurazione del nuovo organo a canne costruito nella chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni e Pio in c.so Brodolini 41 a Vigevano. Lascio alle righe seguenti, scritte dall’organaro costruttore, Sergio Castegnaro di Tortona, la presentazione dello strumento. Mi sia consentito solo ribadire quanto oggi sia sempre più raro (e Vigevano non fa eccezione) festeggiare la costruzione di un organo a canne “ex novo”, e quindi tutti i nostri ringraziamenti e applausi vanno a chi questo strumento lo ha fortemente voluto, dotando la nostra città di un’opera d’arte che sarà di sicuro sostegno alle celebrazioni liturgiche, ma anche di comprovata utilità in sede concertistica. A seguito della presentazione, troverete il programma musicale nel dettaglio; una sola piccola variazione: rispetto a quanto scritto sulle locandine, non si esibirà il Maestro Fabio Re, in quanto ha dovuto proprio in questi giorni sottoporsi ad un piccolo e improvviso intervento chirurgico alla mano, ma ci ha comunicato che farà di tutto per essere presente alla serata, e che magari eseguirà a sorpresa un brano per “sola pedaliera” a conclusione del concerto.
Ringraziandovi anticipatamente [Note a cura di Gian Mauro Banzòla Comitato “Cantica Organi”- Vigevano   ]   

PRESENTAZIONE DEL NUOVO ORGANO A CANNE di Sergio Castegnaro
L'utilizzo dell'organo a canne nella Liturgia e nella pratica musicale, è spesso ostacolato da costi molto elevati, giustificati dalla complessità costruttiva che gli strumenti tradizionali sicuramente presentano. Inoltre, molte chiese di recente costruzione non permettono l'installazione di grandiosi strumenti da concerto. Tuttavia la musica può contribuire molto ad elevare la qualità delle celebrazioni e l'organo a canne - raccomandato anche dal Concilio vat. II° - è lo strumento più adatto a tale scopo.
Nonostante ciò, sempre più spesso si trascura l'importanza nella liturgia di quello che W.A. Mozart definì "il Re degli strumenti", perchè costretti per motivi economici a scegliere surrogati che, più o meno fedelmente, tentano di imitarne il suono, generando però contemporaneamente confusione sull'identità di uno strumento dalla storia più che bi-millenaria.
D'altra parte, l'organo è la macchina più complessa che l'uomo ha creato già molti secoli prima della rivoluzione Industriale. E' paradossale, quindi, che in un'epoca come la nostra in cui quasi tutto è realizzato industrialmente, sempre più spesso risulti impossibile scegliere per le Liturgia uno strumento musicale che esiste da sempre, e che oggi si può realizzare in modo molto più economico ed agevole rispetto a secoli fa.
Per questo, con la nostra attività, cerchiamo di offrire valide alternative agli strumenti elettronici, progettando e realizzando organi a canne molto semplici, essenziali, ma sorprendentemente efficaci, a tutto vantaggio della possibilità di ricominciare a conoscere e gustare l'Organo (a canne). Alternativa già scelta da molte Parrocchie e Santuari; abbiamo infatti al nostro attivo diverse realizzazioni in Diocesi di Roma, Milano, Tortona, Como, Sondrio.
La realizzazione da parte della Fabbrica Artigiana Organi da Chiesa di Sergio Castegnaro di Tortona dell'organo per la chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni e Pio in Vigevano, è stata fortemente voluta dal Parroco don Francesco Cappa nel momento in cui il precedente organo elettronico dava forti segni di malfunzionamento, dettati dall' usura e dal tempo. L'idea di don Francesco era anche quella di dotare la chiesa di uno strumento autentico, pur non avendo a disposizione grosse cifre. Avendo saputo che la nostra Ditta, oltre al restauro di organi storici (vedi il monumentale Serassi-1839- di Stradella), produce anche organi di questo tipo, egli si premurò di contattarci tramite gli organisti Fabio Re, Gian Mauro Banzòla ed Enrico Fossati del Comitato “Cantica Organi” di Vigevano, con i quali è stato predisposto un primo progetto, di seguito ampliato, che rispondesse comunque alle migliori esigenze interpretative, e seguito poi passo per passo la costruzione. Alla fine è nato uno strumento di 15 registri, le cui caratteristiche tecniche sono le seguenti: 

Disposizione fonica
I tastiera (grand’organo)
Principale 8’
Flauto Antico 8’
Ottava 4’
Decimaquinta 2’
Decimanona 1 1/3’
Vigesimaseconda 1’
II tastiera (positivo)
Bordone 8’
Flauto a Camino 4’
Nazardo 2 2/3’
Decimaquinta 2’
Decimanona 1 1/3’
Pedale:
Subbasso 16’
Basso 8’
ChoralBass 4’
Unioni  e accoppiamenti:
Unione I  pedale
Unione II pedale
Unione tastiere
Basso Pedale al I
Accessori: N° 6 combinazioni fisse, pedale per crescendo-decrescendo (Sweller), traspositore di tono, display elettronico.

Il tutto con sole 192 potenti canne in legno, stagno, zinco, stagno tigrato.Lo strumento è dotato di 2 mantici a vasca di adeguate proporzioni alimentati da un elettroventilatore e di somieri a valvola diretta di tipo americano. La consolle è stata ottenuta recuperando il vecchio organo elettronico (solo per quanto riguarda il mobile) ed è spostabile. Essa è collegata ai corpi d'organo tramite un piccolo cavetto schermato. Una menzione di merito la si deve all'Ing. Mario Vinci di Mede Lomellina, già apprezzato collaboratore della Fabbrica Artigiana Organi da Chiesa di Sergio Castegnaro di Tortona, per avere realizzato il sistema trasmissivo decisamente innovativo, il quale dona allo strumento una prontezza d'esecuzione eccezionale, anche per le prerogative "uniche" di questo strumento tra le quali il Basso alla I° Tastiera predisposto per chi non sa usare la pedaliera, che permette di suonare i registri relativi con la tastiera.
I fondi a disposizione erano veramente pochi, e il costo finale dello strumento, davvero esiguo in proporzione alle possibilità offerte all'esecutore, apre la strada ad una nuova epoca per l'Organo. Siamo pertanto orgogliosi di presentare questo Nuovo Organo, al quale abbiamo dedicato tanto tempo, passione, e lavoro intenso, e nel quale abbiamo profuso le nostre conoscenze dell Arte Organaria; ed ora, alla fine del lavoro, il lusinghiero risultato e la piena soddisfazione ci appagano per le nostre fatiche. Ci auguriamo che questa opera susciti in chi l'utilizzerà e l'ascolterà, i più nobili sentimenti e le più belle emozioni che scaturiscono solo ascoltando un vero organo a canne.


2013_04_21 In corsa con le gambe, in corsa con la gola, arriva il Musical run


Domenica 21 aprile 2013 
grande evento per le vie del centro storico di Vigevano
Family Run 
8° edizione, corsa non competitiva per famiglie.
Alle ore 14,00 all'interno del Castello Sforzesco di Vigevano "MUSICAL ON THE RUN" con l'esibizione delle classi quinte elementari che metteranno in scena parti di celebri musical.
In giuria Alfonso Lambo (regista che collabora con Manuel Frattini e Lena Biolcati) e Marco Clerici.
Ospite d'onore il bravissimo e sensibile "RON".
Un plauso al corpo insegnanti che ha dimostrato preparazione e competenza anche nella scelta dei brani.
Vi attendiamo tutti "di corsa" e vi auguriamo "buon musical" ..

2013_04_21 Aperitivo animalista a Rosate


DOMENICA 21 APRILE 2013_04_21 - ORE 18.15
Primo appuntamento dell'Aperitivo con l'Autore, presso i giardini della Biblioteca di Rosate.
"Gli animali e il loro linguaggio"
incontro con la dott.ssa Elena Pavesi (medico veterinario), autrice del libro "Il cilindro magico di Cinzia" (Giovane Holden Edizioni).
Accompagnamento musicale di Sergio Gentile alla chitarra.
L'ingresso è libero.
www.bibliotecarosate.it
Biblioteca di Rosate - Viale Rimembranze, 30 - 20088 Rosate MI - Tel. e fax 02.90870712 - info@bibliotecarosate.it
Orari di apertura al pubblico: Lunedì - Martedì - Mercoledì - Giovedì - Sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00

2013_04_21 Perosi ritorna a Trecate nella interpretazione del San Gregorio Magno

Domenica 21 aprile 2013_04_21 ore 15,30
Chiesa Parrocchiale S. Maria Assunta di Trecate (No)
LORENZO PEROSI (1872 - 1956)
Transitus Animae
( solista : Lucia Rizzi , organista Alberto Sala )
GABRIEL FAURE'
Requiem op. 48(solisti: Raffaella Menanno e George Andguladze , pianista Marinella Tarenghi )

Schola Cantorum San Gregorio Magno ( maestro del coro Mauro Rolfi )
Direttore M° Mauro Trombetta .
Ingresso libero

Il Transitus Animae, dedicato al fratello Marziano, nacque nel periodo più intenso dell'attività creatrice di Lorenzo Perosi. Nei primi di novembre del 1907 si annunziò la composizione di quest'opera che doveva inaugurare la Sala Pia ai Borghi in Roma, una specie del Salone Perosi di Milano.
Il Transitus non è propriamente un oratorio mancando dello "storico", ma è piuttosto una grande Cantata affidata ad un mezzosoprano (l'Anima) ed al coro con accompagnamento dell'orchestra.

Questi i passaggi fondamentali della Cantata. [a cura della Corale]

Prima l'Anima si piega in umile preghiera: "Miserere mei Domine... amplius lava me"; poi il coro pronuncia le prime voci che la Chiesa rivolge agli agonizzanti "Proficiscere anima cristiana" in un raccolto senso di speranza nella sua costruzione omofona. Alle parole "In nomine Spiritus Sancti" il coro si divide in sette parti terminando con i soli bassi profondi: "In pace". L'Anima quindi, sopra un vivo movimento dell'orchestra, riprende la sua intensa preghiera: "Averte faciem tuam a peccatis meis" e il coro la consola con le parole "Libera, Domine". Un accento ancora più drammatico assume la voce dell'Anima: "Ne projcias me a facie tua", mentre l'orchestra si agita con movimenti di terzine e quartine contrastanti e, ad un certo punto, si innalza una stupenda frase: "Miserere Domine, gemitum, lacrimarum ejus" ripresa da tutte le voci, questa volta in una alternanza di risposte, placantesi in un omofono: "Miserere Domine". L'ultima invocazione trepidante del mezzosoprano: "Libera me Domine de morte aeterna" è seguita dalle Litanie del coro: "Sancta Maria ... Sancte Joseph ... Sancte Laurenti ...". Quando l'Anima si abbandona alla volontà di Dio: "in manus Tua Domine, commendo spiritum meum", i soprani e i contralti intonano decisione e dolcezza una di quelle melodie chiaramente perosiane: "Maria, Mater Gratiae". Dopo una lenta discesa del clarinetto solo per cinque toni interi, il coro chiude la Cantata con il versetto liturgico: "In Paradisum deducant te Angeli", iniziando proprio col tema gregoriano magistralmente e genialmente elaborato in imitazione, prima a quattro voci, poi a cinque-sei voci, terminando con la ripresa del tema iniziale, dolcissimo nei soprani e infine con uno speranzoso e osannante "in Paradisum".

GABRIEL FAURE' - Requiem op. 48

«Ho scritto il mio Requiem senza motivo… per il piacere di farlo, se così posso dire. È stato eseguito alla Madeleine per le esequie di un parrocchiano qualunque». (In realtà erano esequie “di prima classe” per Monsieur Le Soufaché).
«Si è detto che quest’opera non esprime il terrore della morte; qualcuno l’ha chiamata una berceuse funebre. 
Eppure è così che io sento la morte: come una lieta liberazione, un’aspirazione alla felicità dell’aldilà e non un doloroso trapasso». «Può darsi che io abbia tentato di uscire dalle convenzioni, dopo tutti gli anni in cui ho accompagnato all’organo le funzioni funebri.  Ho voluto fare un’altra cosa».
Fauré era uno che usciva dalle convenzioni, così dichiarava, pur fra le maglie impegnative di un Requiem, rivelando con un candore disarmante la propria idea  della morte: un’idea semplice e discreta proprio come il suo Requiem è quieto e senza pathos, senza fragori. Nessuna impennata solenne o svolta drammatica, se 
non qualche rara increspatura minacciosa nel Dies Irae, dove – per così dire – ne corre l’obbligo. La pagina, costruita a più riprese tra il 1888 e il 1892, la cui origine per alcuni biografi è legata alla morte della madre, ha un aspetto patinato, arcaicizzante, velato d’una bellezza contemplativa. Come sarà risuonata nel 1893, 
alla prima esecuzione diretta dall’autore, nelle vaste navate della Madeleine di Parigi? E come, trent’anni dopo, durante le solenni esequie che gli furono tributate?
La vera linfa dell’opera era il pudore, non il dramma della morte. Tanto meno la celebrazione. Un pudore artistico che nella vita si rivelava davvero anticonvenzionale.
Nonostante le proteste dell’ala più conservatrice degli ambienti culturali parigini, Fauré otterrà la prestigiosa nomina di direttore del Conservatorio, e vi resterà in carica dal 1905 al 1920, toccando così i vertici ufficiali della cultura musicale francese. Da un musicista che ricopriva un tale ruolo ci si 
potevano aspettare pagine appartenenti ai grandi generi musicali come la sinfonia, il concerto, anche il melodramma, e naturalmente le grandi composizioni sacre sinfonico-corali. E invece lui evadeva tali aspettative producendo per lo più nel genere cameristico e in particolare eccellendo nelle chansons per voce e pianoforte  che tanto piacquero a Marcel Proust.
È musica che ci riporta al salotto letterario, che ci fa immaginare il raffinato cenacolo dei personaggi proustiani. È musica che riflette una certa idea del gusto francese fin de siècle. Che ci rimanda un ritratto di uomo raffinato, colto, sensibile, elegante, sagace, forse con l’intima consapevolezza di destinare la propria arte a un ristretto e selezionato gruppo di interlocutori. Proust gli scriveva, quasi scusandosi per non averlo 
elogiato a dovere: «Signore, non è che mi piaccia o ammiri o adori la vostra musica: semplicemente ne sono stato e ne sono tuttora innamorato. Sere fa mi sono inebriato con il Parfum impérissable. Pericolosa ebbrezza, poiché sono tornato ad ascoltare il pezzo tutti i giorni. […] Vi ho detto cento cose meno di quelle che avrei potuto – conosco la vostra opera abbastanza per scrivere un libro di trecento pagine – ma cento cose più di quelle che vi avrei detto se avessi seguito la mia timidezza. Avendo voi avuto la bizzarra idea ch’io fossi irritato, mi avete autorizzato a queste mie effusioni».
Il compositore che suscita “effusioni”, autore di musica raffinata e un po’ d’élite va incontro al tema “popolare” della morte con tono dimesso e con manifesto candore (forse prudenza?), cimentandosi in un genere che recava impronte di grande autorevolezza: da Mozart a Cherubini, da Brahms a Verdi, da Berlioz a Saint-Saëns. La scelta più opportuna di fronte a tali precedenti, e la più scaltra, fu quella di non rinunciare alla propria personalità e di immergersi con trasparenza nella composizione: questo testimoniano le sopra citate dichiarazioni dal tono un po’ naïf. Questo il punto, immediatamente evidente a chi ascolti un Requiem piuttosto irregolare, che chiude con una pagina tersa e felice, In Paradisum: il punto è la felicità oltre la morte. E questo senza tralasciare il fatto che Fauré era un agnostico.

2013_04_19 Concerto Duo Macle

Venerdì 19 aprile 2013_04_19 - ore 21.00
Palazzo Sangiorgi - Corso Garibaldi, 98 - Forlì
"Sadurano Serenade"
ingresso libero
www.duomacle.it

2013_04_18 Concerto per flauto e pianoforte con anche un omaggio a Verdi


Giovedì 18 aprile 2013_04_18 ore 15.30
Ospedale di Brescia - Reparto di Oncologia Brescia - Italia
Flute and Piano Recital
Elena Cecconi, flauto
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2013/04/elena-cecconi-flauto.html
Giovanni Piana, pianoforte
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2013/04/giovanni-piana-pianoforte.html
Musiche of Saint-Saëns, Caplet, Paggi, Fauré, Gaubert, Krakamp
In programma anche un omaggio a  Giuseppe Verdi (1813-1901)
Altre info: http://www.donatoridimusica.it/index.php

2013_04_15 Scala giornata densa di appuntamenti tra pomeriggio e sera


Lunedì 15 aprile 2013_04_15 ore 15:00
Milano, Teatro alla Scala
CONCERTO
Igor’ Stravinskij
L’histoire du soldat
per voce recitante e ensemble da camera

Violino Francesco De Angelis
Contrabasso Giuseppe Ettorre
Clarinetto Fabrizio Meloni
Fagotto Gabriele Screpis
Cornetta Francesco Tamiati
Trombone Daniele Morandini
Percussioni Gianni Massimo Arfacchia
Musicattore Luigi Maio
Strumentisti dell'Orchestra del Teatro alla Scala

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Lunedì 15 aprile 2013_04_15 ore 20:00
Milano, Teatro alla Scala
Stagione della Filarmonica della Scala
CONCERTO
Violino Janine Jansen
Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino
Direttore Zubin Mehta

Modest Musorgskij - Chovanscina Preludio
Pëtr Il'ic Cajkovskij - Concerto in re magg. op. 35 per violino e orchestra
Gustav Mahler - Sinfonia n° 1 in re magg. Titano
Biglietti in vendita on line o tramite Getphone dal 15 marzo 2013.
Eventuali biglietti ancora disponibili saranno venduti presso la biglietteria della Filarmonica dall'11 aprile 2013


Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)