2017_02_25 Amici della Musica - Turbigo STAGIONE MUSICALE 2017

Amici della Musica - Turbigo
29a STAGIONE MUSICALE 2017
Quantunque sia la Musica soavissima cosa...
Programma 29 Stagione Musicale 2017

Sabato 25 febbraio 2017 ore 21.00
Auditorium Comunale - Via Trieste - Turbigo (Mi)
CONCERTO DI 4 FISARMONICHE
Musiche di Piazzolla, Battiston, Scaggiante, Bizet e brani
virtuosistici
Quartetto AIRES
Alessandro Ambrosi, Alex Modolo, Mauro Scaggiante e
Federico Zugno
Ingresso interi 12 € - ridotti 10 €
Associazione culturale per la musica

Mercoledi 12 aprile 2017 ore 21.00
Basilica Beata Vergine Assunta-Turbigo(Mi)
STABAT MATER
di Luigi Boccherini
Maria Grazia Nobili, soprano 
Giorgia Gazzola,  mezzosoprano
Livio Scarpellini, tenore
Quartetto Harmonium:
Emanuele Simonelli, violino
Elisa Francese, violino
Susanna Tognella, viola

Valentina Ponzoni, violoncello
Paolo Beretta Maestro concertatore all’organo
Ingresso libero ad offerta volontaria

Sabato 6 maggio 2017 ore 21.00
Centrale Orlandi Via Dogana Vecchia-Galliate (No)
CONCERTO DEL RICORDO
Musiche di Bach, Mozart, Vivaldi, Mascagni, Massenet,
Saint Saens, Morricone e da colonne sonore di films celebri
Quartetto d’archi di Milano e arpa
Fulvio Liviabell Igor della Corte a , , violino violino
Roberto Mazzoni Giuseppe Laffranchini , viola violoncello
e Federica Sainaghi arpa
Ingresso su prenotazione interi 12 € - ridotti 10 €
Sabato 25 febbraio 2017 ore 21.00
Auditorium Comunale - Via Trieste - Turbigo (Mi)
CONCERTO DI 4 FISARMONICHE
Musiche di Piazzolla, Battiston, Scaggiante, Bizet e brani
virtuosistici
Quartetto AIRES
Alessandro Ambrosi, Alex Modolo, Mauro Scaggiante e
Federico Zugno
Ingresso interi 12 € - ridotti 10 €
Associazione culturale per la musica

Al via sabato 25 febbraio la 29a edizione della stagione musicale organizzata dagli Amici della Musica di Turbigo a conferma della nostra presenza sul territorio e che attira spettatori in splendide cornici di luoghi.
Una stagione fedele alla nostra tradizione con tre appuntamenti in un percorso eterogeneo, dal sacro allo strumentale, tra capolavori della musica colta e popolare, omaggi a grandi artisti del passato,
offrendo accostamenti inediti e originali sfide. Nei vari luoghi che faranno da cornice ai concerti si avvicenderanno nomi importanti e noti nel panorama nazionale e internazionale.

Sabato 25 febbraio 201702_275, Auditorium Comunale di Turbigo (Mi),
Concerto di quattro fisarmoniche.
Si parte con una formazione tanto bizzarra quanto affascinante. La fisarmonica, strumento che ha avuto la sua maggior diffusione in Italia sia nell’ambito costruttivo sia in quello artistico e una crescita a livello di repertorio come strumento che può affrontare un repertorio di musica colta, popolare o folk.
Il Quartetto Aires nasce dalla volontà di quattro giovani fisarmonicisti veneti di esplorare le potenzialità timbrico-espressive della fisarmonica attraverso la musica d’insieme.
Il repertorio affrontato comprende sia trascrizioni tratte dal repertorio classico e barocco, sia brani originali scritti appositamente per questo ensemble sia brani virtuosistici  Nonostante la recente formazione, il Quartetto Aires ha già avuto modo di esibirsi in prestigiosi contesti, riscuotendo ampi consensi del pubblico (uno tra questi il palco di EXPO Milano 2015).
I componenti del quartetto: Alessandro Ambrosi, Alex Modolo, Mauro Scaggiante e Federico Zugno.

Mercoledi 12 aprile 2017_04_12, Basilica Beata Vergine Assunta di Turbigo (Mi), nel corso del cammino quaresimale e nella grandezza del Mistero Pasquale, lo Stabat Mater di Boccherini, per due voci femminili, un tenore ed archi, ancora oggi uno dei pezzi sacri di tale considerazione da essere annoverato tra i capolavori di Boccherini e che merita l'accostamento allo Stabat Mater di Pergolesi modello assoluto del genere nel seconda metà del Settecento. Sarà interpretato dal soprano Maria Grazia Nobili, dal mezzosoprano Gloria Gazzola, dal tenore Matteo Falcier (che sarà Alfredo nella Traviata al San Carlo di Napoli prossimamente) e dal prestigioso Quartetto Harmonium. All’organo il Maestro Paolo Beretta.

Sabato 6 maggio 2017_05_06, Centrale G.D.Orlandi di Galliate (No), Sala del Parco del Ticino, Concerto del ricordo, con la proposta di brani di Mozart, Vivaldi, Mascagni, Massenet, Saint Saens e sino alle colonne sonore di Ennio Morricone, come "Mission".
Protagonista un’interprete d’eccezione, che ritorna per noi dopo il grande successo dell'anno scorso, il Quartetto d’archi di Milano con l’aggiunta di Federica Sainaghi all’arpa. Il quartetto d’archi di Milano è un ensemble i cui componenti provengono dall’Orchestra del Teatro alla Scala e che hanno deciso di unire e mettere a frutto in campo cameristico la loro lunga esperienza orchestrale. A presentare i brani musicali in modo vivace e didascalico il primo violino Fulvio Liviabella con spiegazione prima di eseguirli. 
Il concerto intende commemorare e ricordare i nostri Amici scomparsi, che ci accompagnavano con amicizia negli anni di sempre e seguivano con passione e cuore le iniziative degli Amici della Musica di Turbigo.

L’ingresso al concerto di mercoledi 12 aprile è libero ad offerta volontaria. Sabato 25 febbraio e 6 maggio sono invece con ingresso a pagamento: intero 12 €, ridotto 10 €.

I posti nei luoghi dei concerti sono limitati e sino ad esaurimento ed è consigliabile la prenotazione in tempo utile.

2017_04_18 Il Maestro Daniele Gatti ritorna al Teatro Fraschini di Pavia per dirigere la Mahler Chamber Orchestra.

Martedì 18 aprile 2017 alle ore 21.
LA STAGIONE DI MUSICA AL FRASCHINI
Il Maestro Daniele Gatti ritorna al Teatro Fraschini di Pavia per dirigere la Mahler Chamber Orchestra.
Il programma prevede:
Anton Webern: Langsamer Satz (trascrizione di Gerard Schwarz per orchestra d’archi)
Franz Schubert: Sinfonia n. 3 in re maggiore, D. 200
Anton Webern: Fünf Sätze op. 5
Franz Schubert: Sinfonia n. 6 in do maggiore "Die Kleine", D. 589

La Mahler Chamber Orchestra, fondata nel 1997 da un gruppo di amici, è diventata uno degli ensemble più interessanti dal punto di vista artistico e di maggior successo all’interno del panorama musicale internazionale. La MCO è un’orchestra internazionale e indipendente che si esibisce ai massimi livelli in giro per il mondo per circa duecento giorni all’anno. I quarantacinque membri stabili della MCO provengono da venti diversi Paesi europei. La MCO ha una struttura organizzativa democratica, in cui il Consiglio e la Direzione dell’Orchestra prendono le decisioni di comune accordo con i suoi membri.
Il momento cruciale per la MCO è arrivato nell’estate del 1998, in occasione di una produzione del Don Giovanni di Mozart diretto da Claudio Abbado al Festival Lirico di Aix-en-Provence. Daniel Harding, insieme al fondatore Claudio Abbado, è il direttore d’orchestra che ha influito maggiormente nel processo evolutivo della MCO: a partire dal 1998 ha intessuto una strettissima collaborazione con la MCO, venendo poi insignito del titolo di ‘Conductor Laureate’ nel 2011.

Il pianista norvegese Leif Ove Andsnes è diventato ‘Artistic Partner’ ufficiale dell’Orchestra nel 2012, quando ha dato vita al progetto quadriennale “The Beethoven Journeyˮ che prevede l’esecuzione e registrazione dei cinque Concerti per pianoforte e della Fantasia Corale di Beethoven. Il ciclo completo è attualmente disponibile sotto forma di un cofanetto pubblicato da Sony Classical che si è guadagnato i favori della critica. Il New York Times lo ha da poco inserito fra i “Best of 2014ˮ. Il Guardian ha commentato: “Sarà difficile trovare un pianista e un’orchestra tanto affiatatiˮ, mentre Gramphone ha scritto: “Questa straordinaria collaborazione va oltre l’eccezionale musicalità... emergono un senso di scoperta continua e un modo particolare di vivere la musicaˮ. La stagione 2014/2015 segna il termine dei questo “Viaggioˮ all’interno dell’universo Beethoven con esibizioni del ciclo completo e residenze in tutto il mondo.
La MCO ha instaurato una collaborazione artistica con il direttore d’orchestra italiano Daniele Gatti a partire dal 2010, quando insieme hanno realizzato una strepitosa “Lulu“  a Vienna. Le collaborazioni recenti includono un concerto in memoria di Claudio Abbado al Dresden Music festival 2014 e un programma tutto dedicato a Mendelssohn al LUCERNE FESTIVAL nell’estate del 2014. secondo il Corriere della Sera, l’interazione fra la MCO e Daniele Gatti porta a “Una potenza sinfonica che affonda le basi sulla più raffinata musica da cameraˮ (ottobre 2013).

DANIELE GATTI
Ha studiato e si è diplomato in composizione e direzione d’orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. E’ il nuovo   Chief Conductor della Royal Concertgebouw Orchestra, nomina che gli è stata conferita nel settembre 2016, in occasione dei concerti inaugurali   della stagione.
Ha ricoperto ruoli di prestigio   presso importanti enti sia sinfonici (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Royal Philharmonic Orchestra, Orchestre National de France) che operistici  (Royal Opera House Covent Garden di Londra,  Teatro Comunale di Bologna, Opernhaus di Zurigo).
Tra le orchestre che dirige regolarmente: Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, Bayerischer Rundfunk, Orchestra Filarmonica della Scala.  
A coronamento delle celebrazioni per l’anno verdiano, ha inaugurato nel 2013  la stagione del Teatro alla Scala con La traviata. Nel 2015 vi ha diretto Falstaff e nello stesso anno  ha debuttato in  Pelléas et Mélisande al Maggio Musicale Fiorentino.
Per lo scorso anno ricordiamo  una  tournée con la Mahler Chamber Orchestra, di cui è Artistic Advisor,  a conclusione del  ciclo delle sinfonie di Beethoven,  il  ritorno   con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il debutto con Tristan und Isolde al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi   e    l’inaugurazione    della stagione   del Teatro dell’Opera di Roma con Tristan und Isolde.
Una   tournée    negli  USA (tra cui New York, Carnegie Hall) e una serie di concerti al Musikverein di Vienna con l’Orchestre National de France; diverse date  alla Philharmonie di Berlino   con i Berliner Philharmoniker e una tournée europea  dedicata ai festival estivi con la Royal Concertgebouw Orchestra, con cui  ha anche  iniziato   un  ciclo di concerti  dal titolo “RCO meets Europe”, che coinvolge i  28 paesi dell’Unione Europea nell’arco di tre  stagioni. “RCO meets Europe”   comprende il  progetto “Side by Side”che prevede   la partecipazione di musicisti delle orchestre giovanili locali all’esecuzione del primo brano in programma, accanto ai professori della RCO.   Unica tappa italiana è stata  al  Lingotto di Torino.
Quest’anno ha recentemente  ultimato una tournée in Cina e Singapore con la Royal Concertgebouw Orchestra, che dirigerà in Salome   alla De Nationale Opera di Amsterdam  e in una nutrita serie di concerti. Ha diretto l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in  Das Paradies und die Peri all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Tornerà al  Teatro alla Scala con  Die Meistersinger von Nürnberg e sarà alla guida dell’Orchestra  Filarmonica della Scala.  Effettuerà   una tournée europea con la Mahler Chamber Orchestra  e inaugurerà la stagione del Teatro dell’Opera di Roma  con La damnation de Faust.  
Daniele Gatti è stato insignito, quale miglior direttore per il 2015,  del  Premio Franco Abbiati  della Critica Musicale Italiana e nel  2016 ha ricevuto l’ onorificenza di Chevalier de la Légion d’Honneur della Repubblica Francese, per i meriti acquisiti durante la sua attività di Direttore Musicale dell’Orchestre National de France.

NOTE DEL CONCERTO A CURA DI MARIATERESA DELLABORRA

Entrambi i brani di Anton Webern nascono come quartetti e vengono poi strumentati per orchestra d’archi rispettivamente da Gerard Schwarz nel 1992 e dall’autore stesso nel 1929. E ancora, entrambi i pezzi risalgono al periodo giovanile vissuto da Webern sotto la guida di Arnold Schoenberg. Langsamer Satz (letteralmente Movimento lento) è completato nel giugno 1905 (ma eseguito per la prima volta solo nel 1962) durante una felice vacanza con la cugina Wilhelmine Mörtl, in seguito sua moglie, e risente dello stato d’animo positivo, se non addirittura raggiante, del ventenne. È impostato secondo la scrittura tonale e concepito con strutture desunte dalla tradizione tardo romantica, ma fonda l’intera ideazione su contrasti dinamici o ritmici e impiega i timbri strumentali in modo inconsueto, talora richiedendo la sordina. A questi si aggiunge una ricca serie di idee tematiche, ampiamente rielaborate non nelle consuete modalità, ma in modo originale, a conferma dell’intenso travaglio vissuto dal compositore in quel preciso momento storico. In effetti, uscito nel 1908 dalla scuola di Schoenberg, Webern dà avvio a un nuovo stile e i Cinque pezzi op. 5 rivestono un ruolo molto importante in questa direzione. Nati sotto la diretta influenza dei quartetti di Schoenberg e di Berg, si impongono per la loro brevità e densità. Al loro interno seguono un’organizzazione coerente: i movimenti rapidi (nn.1 e 3) sono alternati a quelli lenti (2 e 4) e conclude un Moderato. La concentrazione estrema del materiale musicale diventa l’obiettivo primario del compositore. Ad eccezione infatti del primo movimento, Heftig bewegt, caratterizzato da un certo sviluppo tematico e dalla contrapposizione di tecniche esecutive diverse (arco/pizzicato), i restanti tempi si dipanano nell’arco di poche misure. Sehr langsam propone una breve linea melodica condivisa dai diversi strumenti su un pedale, creando effetti timbrici inediti; Sehr bewegt è fondato su contrasti espressivi talora molto violenti; Sehr langsam riprende concettualmente il secondo pezzo, assegnando al silenzio un forte ruolo espressivo; In zarter bewegung introduce il dialogo fra il violoncello e gli altri strumenti attraverso brevi incisi tematici, ripetizioni quasi ostinate, contrasti dinamici che trasmettono un senso di grande tensione. Nell'estate del 1928 Webern rivisitò i cinque movimenti, adattandoli per orchestra d'archi. I cambiamenti non furono rilevanti (qualche raddoppio, una precisa distinzione tra solo e tutti e una certa ridistribuzione di parti), anche se l'aumento dell’organico (Webern auspicava che fosse disponibile un’orchestra di 80 strumentisti) dona un'aria più drammatica ad alcuni dei pezzi. Ancora nel 1929 apportò cambiamenti e la versione definitiva fu approntata nel 1930.
Come la prima, la terza sinfonia di Franz Schubert è in re maggiore, tonalità che richiama immediatamente un’altra sinfonia: la seconda di Beethoven, pagina che Schubert annoverava tra le preferite. Iniziata il 24 maggio 1815 e completata nel luglio di quell’anno (dunque nell’arco di pochi mesi, ben diversamente da quello che contraddistinguerà in generale la sua ideazione), l’opera risente di una ispirazione felice: è concisa, coerente in tutte le sue parti, ricca da un punto di vista orchestrale perché si avvale della presenza considerevole dei fiati, e una sorta di vena popolare scorre attraverso i quattro movimenti. Il primo si apre con un’introduzione lenta cui segue un Allegro con brio dominato da due idee tematiche affidate all’oboe e al clarinetto, molto vicine tra loro, sviluppate attraverso ampi contrasti dinamici (forte/piano, crescendo/diminuendo, sforzando). L’Allegretto subisce l’influsso di Haydn e di Mozart ma l’impronta liederistica domina la melodia principale affidata al clarinetto e ripresa periodicamente dagli altri strumenti a fiato su un accompagnamento essenziale degli archi.
Anche il Minuetto. Vivace con il suo trio è dominato da un’atmosfera rustica e il Finale Presto vivace travolge per il suo ritmo brillante di tarantella e per l’esuberanza della scrittura che rende omaggio a Rossini e alla musica italiana in genere.
La sinfonia n. 6, pur conosciuta con il sottotitolo di piccola (per distinguerla dalla nona, detta grande), non è affatto opera di dimensioni o di organico ridotti. La formazione dell’orchestra è infatti identica a quella della terza e anche il clima generale e l’ideazione formale la avvicinano a quella composizione, da cui la separa solo un anno. Se pure si ode un richiamo allo spirito rossiniano, l’ispirazione è autenticamente schubertiana per la grazia e la spontaneità delle melodie, la delicatezza dell’orchestrazione, la pacatezza generale degli andamenti. L’Adagio è seguito da un Allegro dominato dai fiati per una prima sezione che ricorda molto Haydn, e quindi dagli archi. L’Andante seguente è un delizioso e celestiale momento dominato dalla felicità melodica più efficace che Schubert abbia saputo dispiegare. Lo Scherzo occhieggia a Beethoven (settima sinfonia) e l’Allegro moderato finale, in forma di rondò, si sviluppa in modo libero e fantasioso.

BIGLIETTERIA
I biglietti del concerto sono in vendita al Teatro Fraschini Costo: da 20 euro a 8 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org
ACQUISTO ON LINE www.teatrofraschini.org

2017_04_21 LA DONNA DI GARBO di Carlo Goldoni

La commedia di Goldoni scelta per questo terzo appuntamento vede per protagonista una giovane di Pavia, Rosaura, che non si rassegna ad essere stata sedotta e abbandonata ma sfrutta la propria intelligenza e i propri studi per assicurarsi l'affetto e la stima della famiglia di Florindo, il dongiovanni, facendogli attorno terra bruciata. Pur mirando al matrimonio, Rosaura è una giovane moderna, spregiudicata e sicura del fatto suo, una maschera della Commedia dell'Arte (Colombina) che si fa più adulta e consapevole, realistica.

Venerdì 21 aprile 2017, alle ore 21
presso Palazzo Merula (Via Merula 40), Vigevano (PV)
LA DONNA DI GARBO
di Carlo Goldoni

La giovane Rosaura è stata circuita e abbandonata da Florindo. Decisa a vendicarsi, la ragazza utilizzerà intelligenza e fascino per farsi assumere in casa del Dottore, padre del giovane seduttore, e porterà tutti i membri della famiglia ad amarla grazie alla sua astuzia. Quando Florindo tornerà a casa, accompagnato dalla sua ultima fiamma sotto mentite spoglie, la vendetta di Rosaura lo colpirà senza pietà.

Gian Marco Marenghi interpreterà:

IL DOTTORE, avvocato bolognese e padre di Florindo
FLORINDO, studente di legge e dongiovanni
OTTAVIO, fratello di Florindo, sposato a Beatrice e fissato col gioco del lotto
ARLECCHINO, dispettoso servitore
LELIO, cicisbeo di Beatrice, pieno di parole e privo di decisione

Valentina Summa interpreterà:

ROSAURA, giovane pavese sedotta e abbandonata da Florindo
DIANA, sorellina di Florindo, un po' farfallona
BEATRICE, moglie di Ottavio, amante della moda e del bel vivere
BRIGHELLA, responsabile della servitù
ISABELLA, nuova fiamma di Florindo, si presenta travestita da uomo

INGRESSO LIBERO - testo adatto anche ai più piccoli

2017_04_16 Pasqua in lungo e in largo: il MEC si fa in due. Gastronauti sulla Strada delle Abbazie a Certosa di Pavia e a Morimondo

Data :16/04/2017
Pasqua in lungo e in largo: il MEC si fa in due. Gastronauti sulla Strada delle Abbazie a Certosa di Pavia e a Morimondo
Sede via del Monumento, Certosa di Pavia (Pv);Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi)
Città: Certosa di Pavia (Pv) e Morimondo (Mi)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Pasqua con il Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia
Certosa di Pavia (Pv), via del Monumento
16 e 17 Aprile 2017, dalle 9 alle 18
Morimondo (Mi), Corte dei Cistercensi
17 Aprile 2017, dalle 9 alle 18
Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.it
Aprile 2017– A Pasqua il MEC – Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia torna on the road sulla Strada delle Abbazie e si fa in due: doppio appuntamento con la cultura del gusto pavese che a Pasqua e Pasquetta gioca in casa a Certosa di Pavia, mentre il Lunedì dell'Angelo si sdoppia e mette in mostra le sue eccellenze enogastronomiche anche a Morimondo, alle porte di Milano.
Due luoghi incantevoli, pieni di fascino e suggestione, ricchi di arte e cultura, dove enogastronauti e turisti a corto raggio potranno trovare l'eccellenza agroalimentare di Oltrepo, Lomellina, Pavese e Monferrato: tipicità di altissima qualità, prodotti simbolo della dieta mediterranea. Direttamente dalla vetrina del MEC foodies e turisti enogastronomici avranno la possibilità di degustare ed acquistare riso del Pavese, succhi di frutta e salse, confetture e composte, specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d'occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra del vicino Monferrato. Non mancheranno latte d'asina, Varzi DOP (prodotto con l'utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale) e salame d'oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina. Lomellina ancora protagonista tra i banchi del MEC con i prosciutti ed il paté di fegato d'oca. E ancora vini, distillati, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati. Per i golosi del dolce le caratteristiche e pluripremiate offelle di Parona. Nel paniere di eccellenze del MEC, il pane di Marco Bernini, panificatore alchimista di Pozzol Groppo (Al) che crea pani integrali semplici o con cereali (italiani) di segale, farro, grano del faraone. Extra regione, olio dalla Puglia. Una sezione è inoltre dedicata ai cosmetici e prodotti per l'igiene personale a base di latte d'asina. Il latte d'asina, infatti contribuisce a idratare, nutrire e lenire qualsiasi tipo di pelle anche con tendenze allergiche.
Sollecitazioni, tentazioni e golosità per un viaggio del gusto sano, celebrazione della dieta mediterranea, che coniuga eccellenze enogastronomiche Made in Italy con la bellezza di 2 luoghi ricchi di storia e d'arte.
Un atlante del gusto ricco di tipicità ed eccellenze per una realtà che si caratterizza per fiducia e famigliarità come il negozio sotto casa di una volta.
La Certosa di Pavia è facilmente e rapidamente raggiungibile anche in treno da Milano con comodi treni Regionali (uno ogni ora). E se le condizioni meteorologiche lo consentono anche in bicicletta da Milano, magari seguendo il cammino di Sant'Agostino: una trentina di chilometri da Milano (linea 2 della metropolitana, fermata Romolo o Abbiategrasso, http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/15-milano-pavia-lungo-il-naviglio-pavese). Dichiarata monumento nazionale italiano nel 1866 diventando così proprietà del Regno d'Italia, la Certosa di Pavia fu eretta a partire dal 1396 per volere di Gian Galeazzo Visconti come sacello funebre della famiglia; il monastero fu ultimato nel 1452 e la chiesa nel 1473. La facciata venne realizzata successivamente dai fratelli Mantegazza e da Giovanni Antonio Amadeo (la parte inferiore) e da Lombardo nel XVI secolo (la parte superiore).
L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. Raggiungere Morimondo è piuttosto semplice, basta seguire il corso del Naviglio Grande in direzione Vigevano. Giunti nel centro abitato di Abbiategrasso si svolta verso Sud e si cominciano a seguire le indicazioni per Morimondo. Lungo il Naviglio esiste anche una ciclovia che vi permette di giungere a destinazione percorrendo strade prevalentemente ciclabili, una pedalata bella lunga ma adatta a tutti.

Contatti:
Indirizzo e-mail : info@agenziareclam.it
Numero di cellulare: 347 7264448
Numero fisso:
Sito Web: http://www.agenziareclam.it

2017_04_13 L'INCORONAZIONE DI DARIO al Regio di Torino


L'Orchestra del Teatro Regio è diretta da Ottavio Dantone, tra i barocchisti più accreditati a livello mondiale. 

L'INCORONAZIONE DI DARIO
L'OPERA DI ANTONIO VIVALDI AL TEATRO REGIO NEL 300 DELLA PRIMA ASSOLUTA


Dal 13 al 23 aprile al Teatro Regio di Torino, nell'ambito del "Festival Antonio Vivaldi", va in scena - per la prima volta in Italia in tempi moderni - l'opera L'incoronazione di Dario, dramma per musica scritto da Antonio Vivaldi 300 anni fa (1717). Il nuovo allestimento vanta la regia di Leo Muscato, già vincitore del Premio Abbiati come miglior regista d'opera. Gli interpreti sono cantanti specializzati nel repertorio barocco: Carlo Allemano, Sara Mingardo, Delphine Galou, Veronica Cangemi, Riccardo Novaro, Roberta Mameli e Lucia Cirillo. Scene e costumi sono stati ideati dall'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, i movimenti coreografici sono di Alessandra De Angelis, le luci di Alessandro Verazzi.

La recita inaugurale di giovedì 13 aprile ore 20 sarà trasmessa in diretta radiofonica da Radio3 ed Euroradio.

Info: www.teatroregio.torino.it

2017_04_19 DOPPIO BEETHOVEN CON PUCCIO


Mercoledì 19 aprile 2017, ore 20.30
Auditorium di Milano, largo Mahler

DOPPIO BEETHOVEN CON PUCCIO


Il direttore italiano Antonio Puccio sale sul podio dell'Auditorium di Milano per dirigere uno dei più acclamati dittici sinfonici di sempre: protagonista di questo concerto sarà infatti il genio di Ludwig van Beethoven (1770 – 1827) di cui laVerdi eseguirà laSinfonia n. 5 in do minore Op. 67, composta tra il 1804 e il 1808, e, nella seconda parte, la Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92, scritta invece nel 1812 in una Vienna impegnata a lottare contro l'invasione napoleonica.

2017_04_19 I SOLISTI DE LAVERDI AL GEROLAMO

Mercoledì 19 aprile 2017 ore 20.30

Giovedì 20 aprile, 2017_04_20, ore 20.30
Teatro Gerolamo, piazza Beccaria - Milano

I SOLISTI DE LAVERDI AL GEROLAMO

Luca Santaniello, Lycia Viganò (violini), Gabriele Mugnai (viola) e Mario Shirai Grigolato (violoncello) portano nella storica sala del Teatro Gerolamo in Piazza Beccaria due delle più imponenti pagine cameristiche della seconda metà del XIX secolo: il Quartetto n.1 in mi minore op. 116 "Dalla mia vita" di Bedřich Smetana e il Quartetto n. 12 op. 96 conosciuto come "L'Americano", emblematico capolavoro di Antonin Dvořàk composto nel 1893.

2017_04_11 circolopickweek

Da Martedì a sabato notte tutte le sere una festa.. Martedì Open Mic Palco aperto per chi vuole cantare o suonare un brano, mercoledì la festa del karaoke con Pablo, Giovedì Jam Session, la band del Pick week a tua disposizione.. ti offriamo una birra se suoni sul palco, Venerdì serato solo di Vinile la classica serata con DJ Corona e Morales, sabato un ospite fantastico Luca Cassol( lo storico Capitan Ventosa di Striscia la Notizia)con la sua band ci farà cantare e ballare tutta la musica Italiana! Vi ricordiamo venerdì e sabato la notte con i nostri DJ fino a tardissimo ...BUONA PASQUA a TUTTI! prenota il tuo tavolo al 3351286850 www.circolopickweek.it 

2017_04_29 Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Incontri Musicali con l'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - XIII edizione

Milano, Castello Sforzesco, Sala della Balla, ore 16.00, € 5/3 fino a esaurimento posti  - 17 dicembre 2016/27 maggio 2017

in collaborazione con il Civico Museo degli Strumenti Musicali di Milano

 

Quinto appuntamento 
Sabato 29 aprile 2017 

Sinfonie classiche

Ermes Pecchininidirettore

 - W. A. Mozart, Divertimento 7 in Re k 205 archi, 2cr
- J. Haydn, notturno n. 8 in sol hob. II : 27 flauto, 2 cr, archi

- W. A. Mozart, Divertimento in Re k136 archi

- W. A. Mozart, Divertimento k 522 archi, 2cr

www.fondazionemilano.eu/musica/node/20322
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Ermes Pecchinini, note 

"Divertimento, partita, cassazione, parole diverse che stanno a indicare un solo genere musicale: la musica di intrattenimento.

I divertimenti, in particolare nella seconda metà del 18° secolo, sono composti per essere eseguiti in occasione di incontri mondani, spesso anche all'aperto, e prevedono organici variabili, con una buona presenza di strumenti a fiato, vista la loro possibilità di suonare ad alto volume.

La nostra introduzione potrebbe anche fermarsi qui, con alcuni brevi cenni a un genere minore, da eseguirsi  tra un calice di vino e l'altro nel giardino di una qualsiasi famiglia nobiliare verso la metà del 1700. Succede però un fatto importante. Questo genere attrae l'attenzione di alcuni compositori tra i più geniali di ogni epoca, due nomi su tutti: Mozart e Haydn. Pur con tutta la loro immensa fantasia e capacità non possono certo stravolgere il senso di questa musica: riescono però nell'intento, ancor più ardito, di mischiare a queste musiche di intrattenimento alcuni temi, alcune melodie, alcune armonie di grande spessore e raffinatezza. Detto in altri termini, Mozart e Haydn riescono a donarci grandi pagine musicali camuffate e in qualche modo celate sotto le mentite spoglie di una musica leggera.

Ancor più ambizioso il progetto che Mozart manifesta nel divertimento K 522 detto "I musicanti del villaggio".  Questa è musica a programma, e il programma di Mozart è di parlarci della propria estetica. Tra uno sciocco scherzo ai corni, e una cadenza errata al violino, Mozart ci racconta della propria ironia sui compositori che non sanno scrivere, sui finti virtuosi che perdono il senso della musica, ci racconta di frasi musicali scritte male e ancor peggio suonate. Per nostra  fortuna  ci sarà un lieto fine… o forse no. Questo però lo si potrà scoprire solo ascoltando il concerto".

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La rassegna Incontri Musicali promuove i giovani musicisti dell'Orchestra Barocca della Civica, realtà unica in Italia, costituita da studenti iscritti ai corsi di alta formazione della scuola e provenienti da tutto il mondo: Brasile, Argentina, Polonia, Giappone, Francia, Spagna, Grecia, Cile.
L'Orchestra, che vanta normalmente un organico dai 15 ai 30 strumentisti, è
 spesso accolta in spazi prestigiosi, ed è guidata da maestri che insegnano all'interno dell'istituzione e da rinomati direttori ospiti: l'Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, tra le altre attività, offre infatti agli studenti l'occasione di esibirsi con professionisti del panorama internazionale. 
Tradizionalmente, il concerto aperto al pubblico è il punto d'arrivo di un percorso di studio e concertazione che ha luogo presso Villa Simonetta, sede della Civica: nel corso di ogni anno accademico l'Orchestra prepara ed esegue alcune produzioni destinate all'esterno: il repertorio, per cui vengono utilizzate copie di preziosi strumenti antichi, spazia dal primo Barocco fino al Classicismo.

Gli Incontri Musicali con l'Orchestra Barocca della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, realizzati in collaborazione con il Civico Museo degli Strumenti Musicali di Milano, si protrarranno fino al 27 maggio 2017. 


L'ultimo concerto della rassegna

27 maggio 2017 

nel 250° anniversario della morte 

G.P. Telemann, I concerti doppi (II parte)

Roberto Balconidirettore


Gli altri appuntamenti della Civica al Castello Sforzesco 

 I Venerdì del Fortepiano

Due appuntamenti di musica da camera

Milano, Castello Sforzesco, Sala della Balla, ore 16.00, € 5/3 fino a esaurimento posti

a cura di Paolo Rizzi e Andrea Di Renzo

- 3 marzo 2017    Rossini e Perucchini

- 5 maggio 2017  Classicismo milanese

Musica di autori anonimi nel Codex Reina

Milano, Castello Sforzesco, Sala della Balla, ore 16.00, € 5/3 fino a esaurimento posti

a conclusione del seminario di musica medievale 
6 maggio 2017 
Ensemble di musica medievale diretto da Claudia Caffagni

Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano®, Villa Simonetta - via Stilicone 36 - 20154 - Milano tel. 02.97.15.24 - uff. st. 339.85.30.339  info_musica@scmmi.it  - www.fondazionemilano.eu/musica

2017_04_21 Agorà Robecco Totem Musica da Camera

Venerdì 21 aprile 2017 ore 21:00
CineTeatro AGORA' di Robecco sul Naviglio (MI)
RASSEGNA "TM2017"
MUSICA DA CAMERA
FRATELLI IN MUSICA
"CERRATO BROTHERS"
Francesco Cerrato, violino
Stefano Cerrato, violoncello
Musiche di Mozart e Ravel

2017_04_09 DONIZETTI DON PASQUALE al TEATRO COCCIA, NOVARA

domenica 9 aprile 2017_04_09
TEATRO COCCIA, NOVARA
“DON PASQUALE” 
di Gaetano DONIZETTI 
FONDAZIONE CRT
Progetto Diderot
spettacolo per le famiglie
Sono previste inoltre tre repliche gratuite per oltre 2.400 studenti Novaresi lunedì 10 aprile, sempre al Teatro Coccia: alle ore 9, alle ore 11 e alle ore 14.15.

RASSEGNA FAMIGLIA
Domenica 9 aprile 2017 ore 16.00
Lunedì 10 aprile 2017 ore 9 – 11 – 14.15 Spettacolo per la Scuole
Gaetano Donizetti
DON PASQUALE
Progetto Diderot
Spettacolo di musica, danza e teatro dall’opera di Gaetano Donizetti
Adattamento teatrale e regia Girolamo Angione
Personaggi ed interpreti
Don Pasquale, possidente, basso buffo - Gabriele D. G. Bolletta
Dottor Malatesta, imbonitore e tuttofare, baritono - Richard Rittelmann
Norina, giovane innamorata di Ernesto, soprano - Claudia Sasso
Ernesto, nipote di Don Pasquale, attore - Stefano Limerutti
Passepartout, popolano, attore - Mario Acampa
Battista, popolano, attore - Stefano Cenni
Popolane e popolani, cameriere e camerieri, corpo di ballo
Giorgia Cremonini, Noemi Verrone, Ingrid Buffo Blin, Alice Regis, Martina Nasini, Jonathan Beloli, Guido Bonioli, Filippo Cosso, Simone Ippolito 
coreografie Gianni Mancini
Orchestra dei Talenti Musicali della Fondazione CRT
Maestro concertatore e direttore d’orchestra Gianmaria Griglio
Supervisione del progetto Gabriele D.G. Bolletta
Edizione a cura del Liceo Germana Erba Coreutico Teatrale - Teatro Nuovo Torino
scene a cura degli allievi del Liceo Germana Erba
pittori di scena Cristiana Hong Sang Ihee, Iacopo Valsania
costumi  Luisa Ludovico,  Rossella Campisi
direttore dell’allestimento Massimo Canepa
luci Marcello Cavoto, Matteo Boltro - tecnici del suono  Mirco Dal Ponte,  Gabriel Ilies 
segreteria Valentina Dell’Era - direzione organizzativa  Lino Bongiovanni

Ultimo appuntamento del cartellone Famiglia per la stagione 2016/2017 del Teatro Coccia di Novara. Domenica 9 aprile, alle ore 16, andrà in scena il “Don Pasquale”, tratto dall’opera di Gaetano Donizetti e offerto dalla Fondazione CRT in una versione appositamente elaborata nell’ambito della linea “Ascoltar Cantando” del progetto Diderot per le scuole.
Biglietti dai 10 ai 13 euro per i ragazzi sotto i 14 anni e dai 15 ai 18 euro per gli adulti, a seconda del settore del teatro prescelto. I biglietti sono acquistabili online su www.fondazioneteatrococcia.it, oppure presso la biglietteria del teatro aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 18.30 (tel. 0321.233201).
“Don Pasquale” è l'ultima opera buffa scritta da Donizetti. Si tratta senz'altro del massimo capolavoro comico del compositore bergamasco e rappresenta il trionfo del modo di fare teatro “all'italiana”. Lo spettacolo, in poco più di un’ora, farà vivere agli spettatori l’emozione del teatro. Pur restando fedele alla trama e alla propria identità di opera buffa, il “Don Pasquale” verrà reinterpretato in una versione multidisciplinare, rendendo l'opera coinvolgente e adatta alla comprensione di tutti, grazie a un mix di canto, danza, musica e prosa che conquisterà il giovane pubblico dal primo all’ultimo minuto.
Il progetto della Fondazione CRT è realizzato in collaborazione con il Liceo Germana Erba-Fondazione Teatro Nuovo, l’Associazione La Fabbrica dei Suoni, l’Accademia di Alta Formazione Artistica e Musicale Perosi Onlus di Biella, l’Associazione Orchestra Bartolomeo Bruni della Città di Cuneo e l'Orchestra dei Talenti Musicali composta dagli ex borsisti della FCRT.
In totale, sono previste 35 repliche per 25.000 studenti delle scuole elementari e medie del Piemonte e della Valle d’Aosta, in 8 teatri: oltre al Teatro Coccia di Novara, l’Odeon di Biella, il Nuovo di Torino, il Toselli di Cuneo, il Maggiore di Verbania, il Giacosa di Aosta, l’Alfieri di Asti, il Civico di Vercelli.
Fondazione Teatro Coccia Onlus
Via f.lli Rosselli, 47
28100 Novara (NO)
Tel. +39.0321.233200 r.a. - Fax +39.0321.233250
www.fondazioneteatrococcia.it

2017_04_27 GIUSEPPE CEDERNA in Da questa parte del mare

giovedì 27 e venerdì 28 aprile 2017, ore 21
Teatro dell’Archivolto 
Piazza Modena 3 Genova
Biglietti da 7,50 a 22 euro. Info e biglietteria 010412135 / 0106592220, www.archivolto.it
Produzioni Fuorivia e Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

presentano
GIUSEPPE CEDERNA
in Da questa parte del mare

da GIANMARIA TESTA
regia di Giorgio Gallione
elementi scenografici: Lorenza Gioberti
luci di Andrea Violato

Debutto nazionale
Un ringraziamento a
Alessandra Ballerini e Marco Revelli per il loro contributo nella stesura del testo

 Produzioni Fuorivia / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
In collaborazione con Teatro dell’Archivolto
«Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere»
"Da Questa Parte del Mare" è il libro della vita di Gianmaria Testa, è arrivato in libreria, purtroppo postumo, il 19 aprile, per Giulio Einaudi Editori con prefazione di Erri De Luca.
E’ il racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell'album omonimo, ed è un po', anche, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. E’ il racconto dei grandi movimenti di popolo di questi anni, ma è anche il racconto delle radici e della loro importanza. Radici che non sono catene, ma sguardi lunghi.
E’ il libro con cui Gianmaria si è congedato in pace, dopo una vita onesta e dritta. È un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di Gianmaria. E’ uno sguardo lucido, durato più di 20 anni, sull’oggi.
Una lingua poetica, affilata, tagliente, insieme burbera ed emozionata. Bellissima.
Adesso questo libro diventa uno spettacolo teatrale vero e proprio e a portarlo in scena sarà Giuseppe Cederna che più volte ha condiviso il palcoscenico con Gianmaria e che con lui condivide ancora, soprattutto, una commossa visione del mondo. Giorgio Gallione, altro amico di Gianmaria, curerà la regia, provando a tradurre in linguaggio, immagini e forma teatrali, parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica.

“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. Un piccolo e intensissimo libro più potente di mille chiacchiere.

Babasunde, che ha perso il suo nome. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. E poi quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. E Tinochika, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna.
Gianmaria Testa è ritornato – questa volta nelle vesti non di cantautore ma di scrittore – sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo ha fatto senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini e donne.

2017_06_02 Locarno Opera & Ballet 2017 prima edizione

Locarno Opera & Ballet
Festival Internazionale di Opera Lirica e di Balletto • LOCARNO
Edizione 2017 - #LOCOPERABALLET
Sede PALAEXPO FEVI - Via della Peschiera 6600 Locarno

Venerdì 02 Giugno 2017_06_02 ore 20:30
LA TRAVIATA
Melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave.
Violetta, soprano MIRELLA DI VITA
Alfredo, tenore LUIGI ALBANI
Germont, GIORGIO VALERIO
e la partecipazione dei cantanti solisti del Teatro alla Scala di Milano
coro e orchestra del TEATRO DI MILANO
solisti e primi ballerini del BALLETTO DI MILANO
direttore d’orchestra M° GIANMARIO CAVALLARO
regia JEAN MARC BISKUP
L’opera più significativa e romantica di Giuseppe Verdi con un cast formato da cantanti italiani di ottimo livello. Realizzata come vuole la migliore tradizione vede impegnati tra cantanti, coro, corpo di ballo e orchestra oltre 100 artisti.

Sabato 03 Giugno 2017_06_03  ore 20:30
ROMEO E GIULIETTA
Spettacolo in due atti su musiche di P. I. Tchaikovsky.
BALLETTO DI MILANO
coreografia, regia e costumi FEDERICO VERATTI
Scenografia MARCO PESTA
La più grande storia d’amore in un balletto ricco di emozione per la prima volta in Ticino dopo prestigiose tappe internazionali. Protagonisti gli straordinari danzatori del Balletto di Milano, una delle maggiori Compagnie di balletto italiane.

Domenica 04 Giugno 2017_06_04  ore 20:30
MADAMA BUTTERFLY
Tragedia giapponese di Giacomo Puccini su libretto di  P. Illica e G. Giacosa.
coro e orchestra del TEATRO DI MILANO
Butterfly, soprano HIROKO MORITA
Pinkerton, tenore LUIGI ALBANI
Sharpless, baritono GIORGIO VALERIO
direttore d’orchestra M° GIANMARIO CAVALLARO
regia MASSIMO PEZZUTTI
Una delle opere più famose e rappresentate nel mondo nella straordinaria ed esclusiva regia per il Teatro di Milano che ha già incantato migliaia di spettatori.

fino al 23 aprile 2017 offerta esclusiva Facebook:
UN BIGLIETTO ACQUISTATO - UN BIGLIETTO SCONTO 50%
Il “Festival internazionale Locarno Opera & Ballet” nasce con l’ambizione di imporsi in Canton Ticino quale PRIMA manifestazione dedicata all’opera lirica e al balletto

Carlo Pesta, Direttore Generale, Locarno Opera & Ballet
SwissTheatreManagement
Tel. +41 091 993 02 24 Mob. +41 079 866 77 01
carlo.pesta@opera-ballet.ch

COMUNICAZIONE
Agnese Omodei Salé
Mob. +41 078 882 81 06 info@opera-ballet.ch

DIREZIONE ALLESTIMENTI SCENICI
Marco Pesta
Mob. +41 076 417 84 11
Mob. +39 340 73 18 028
marco.pesta@opera-ballet.ch

2017_04_17 Concerto di Pasqua a Rapallo

"I Concerti della Sibelius"
Lunedì 17 Aprile 2017
Concerto di Pasqua
Programma
G. B. Sammartini (1701-1775) Sinfonia in sol maggiore per orchestra d'archi, J-C 39
Allegro ma non tanto - Grave - Allegro assai - Minuetto
N. Jommelli (1714-1774) “Care Deus si respiro” Mottetto in do minore per soprano e archi
Allegro - Recitativo - Aria. Tempo giusto - Alleluja. Allegro
J. Stamitz (1717-1757) Sinfonia in sol maggiore per orchestra d'archi, WolS III.QS-3
Allegro - Larghetto - Presto
W. A. Mozart (1756-1791) “Laudate Dominum” da Vesperae solemnes de confessore KV 339
Andante ma un poco sostenuto
F. Schubert (1797-1828) “Salve Regina”, D 676 Offertorio in la maggiore per soprano e archi
Andante con moto
Viviana Gaudio, soprano
Orchestra di Rapallo “Jean Sibelius”
Filippo Torre, direttore

L’Associazione di Promozione Sociale “Jean Sibelius” vi ricorda la prima edizione de "I concerti della Sibelius", neonata stagione concertistica realizzata grazie al supporto dell’Amministrazione Comunale di Rapallo.
Il quarto e ultimo appuntamento della rassegna coincide con il tradizionale Concerto di Pasqua che si svolgerà presso la Basilica dei SS. Gervasio e Protasio lunedì 17 aprile con inizio alle ore 16.00. La manifestazione è ad ingresso libero e gratuito.
Il programma prevede l’esecuzione di composizioni di G. B. Sammartini, N. Jommelli, J. Stamitz, W. A. Mozart e F. Schubert e vedrà la partecipazione del soprano milanese Viviana Gaudio, già nota al nostro pubblico per aver cantato nello “Stabat Mater” di G. B. Pergolesi in occasione del primo Concerto di Pasqua curato dalla “Jean Sibelius” nell’aprile del 2013.
L’orchestra sarà diretta come di consueto dal suo direttore musicale, il rapallese Filippo Torre.
http://www.orchestrasibelius.it/sibelius/it/

2017_04_11 laVerdi torna con la Passione di Bach, anche in Duomo

Martedì 11 aprile 2017 (ore 19.30)
Auditorium di Milano - largo Mahler
Mercoledì 12 aprile 2017 (ore 19.30, ingresso libero)
Duomo di Milano
Venerdì 14 aprile 2017 (ore 19.30)
Auditorium di Milano - largo Mahler
STAGIONE SINFONICA 2017
laVerdi torna con la Passione San Matteo di Bach, anche in Duomo
l’Ensemble laBarocca diretta da Ruben Jais protagonista in Cattedrale del grande
evento musicale milanese per la Pasqua.
Due esecuzioni anche in Auditorium
Evangelista Moritz Kallenberg
Soprano Celine Scheen
Alto Pascal Bertin
Tenore Nathan Vale
Baritono Christian Senn
Baritono Simon Schnorr
Baritono Marco Saccardin
Viola da gamba Cristiano Contadin
Maestro Coro Voci Bianche M. Teresa Tramontin
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Ruben Jais

È una tradizione nordeuropea felicemente importata a Milano da laVerdi, quella di eseguire le Passioni di Bach nel periodo pasquale.
E anche nel 2017, per il quarto anno consecutivo, grazie alla collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, il Comune di Milano e il Rotary Club, il consueto appuntamento – vero e proprio must del cartellone milanese per la Pasqua - diventa un evento eccezionale offerto alla città o - meglio - un evento nell'evento, perché il Duomo tornerà ad aprire le proprie porte alla musica immortale del Genio di Eisenach.
Ensemble laBarocca, Coro Sinfonico, Coro di Voci bianche de laVerdi, diretti rispettivamente da Ruben Jais, Erina Gambarini e Maria Teresa Tramontin, porteranno infatti in Cattedrale per la seconda volta la Passione secondo Matteo (Matthäuspassion) per soli, coro e orchestra, mercoledì 12 aprile (ore 19,30, ingresso libero fino a esaurimento posti): lo scorso anno infatti venne eseguita la Passione secondo Giovanni.
Doppia replica invece all’Auditorium di Milano in largo Mahler: martedì 11 (ore 19.30) e venerdì 14 (ore 19.30) aprile.
Un cast internazionale di specialisti del genere completa le formazioni in scena: soprano Céline Scheen, controtenore Pascal Bertin, tenore (Evangelista) Moritz Kallenberg, tenore (Arie) Nathan Vale, baritono (Jesus) Simon Schnorr, baritono Christian Senn, baritono (PPPJ) Lukáš Zeman, Viola da Gamba Cristiano Contadin (11 e 12 aprile) e Marco Casonato (14 aprile).
La Passione secondo Matteo, composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e orchestra, su libretto del poeta Picander, è la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, inframmezzata da corali e arie. Fu proposta al pubblico per la prima volta nel 1727 a Lipsia, nella chiesa di San Tommaso, proprio in occasione del venerdì santo.

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00. Tel. 02.83389401/2/3, on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it.
Biglietti: per le date di martedì 11 e venerdì 14 all'Auditorium di Milano: euro 42,00/16,00; la rappresentazione di mercoledì 12 al Duomo di Milano sarà a ingresso libero, fino a esaurimento posti).

Breve guida all’ascolto:
“Nel 1727, a tre anni dalla prima passione lipsiense (la Johannespassion) Bach presenta alla comunità riunita per la celebrazione del Venerdì Santo il suo nuovo componimento dedicato alla Passione di Cristo: Passio Domini Nostri J.C. secundum Evangelistam Matthaeum - Poesia per Dominum Henrici alias Picander dictus - Musica di G.S. Bach (così nell'autografo!).
La differenza tra questi due capolavori della musica sacra è davvero importante: quanto il componimento del 1724 presentava la passione di Cristo rendendone protagonista il coro nella sua poliedrica veste di comunità dei fedeli attraverso i corali e di 'Turba' attraverso i cori, così la Matthäuspassion pone al centro la riflessione teologica declinata attraverso forme musicali innovative. Per la prima volta si utilizzano due cori, due orchestre, un coro 'in ripieno', 8 ruoli solistici.
Quest'anno, come la tradizione instaurata nel 1999 da laVerdi richiede, proponendo l’alternanza delle due Passioni bachiane, sarà eseguita la Matthäuspassion: al Coro Sinfonico preparato dal Maestro Erina Gambarini e al Coro di Voci bianche preparato dal Maestro Maria Teresa Tramontin, si affiancherà laBarocca, l'Ensemble de laVerdi specializzato nell'esecuzione della musica del periodo barocco”. [Ruben Jais]

Programma
La Passione secondo Matteo è una delle cinque Passioni composte da Bach; a noi ne sono giunte solo due (l’altra è la Passione secondo Giovanni). Eseguita per la prima volta il Venerdì santo del 1727 nella Chiesa di S. Tommaso di Lipsia, negli anni successivi è stata ripresa almeno altre tre volte, in ognuna delle quali il musicista ha apportato modifiche. La versione che per tradizione si esegue fa riferimento alla edizione del 1736, per la quale Bach ha previsto, tra l’altro, l’inserimento a chiusura della prima parte di un grandioso corale proveniente dalla Passione secondo Giovanni.
L’imponenza dell’organico vocale e strumentale - tre cori, dei quali uno di voci bianche, sei cantanti solisti e doppia orchestra - si adegua perfettamente a una partitura di grande respiro musicale che affronta l’episodio-chiave del Cristianesimo: dall’ultima cena di Gesù al tradimento di Giuda, dagli interrogatori ai quali è sottoposto alla condanna a morte, dalla crocifissione alla sepoltura. La voce recitante dell’Evangelista fa da filo conduttore (le sue parole provengono dai versetti del Vangelo di Matteo); tra i personaggi spiccano quelli di Gesù e di Ponzio Pilato.

Un ruolo importante è affidato al Coro, impegnato in quasi la metà dei numeri (in totale sessantotto) per esprimere i turbamenti dei seguaci di Gesù, oppure impersonare la folla che assiste al processo, o ancora commentare - come nella tragedia greca - i diversi eventi. Per la musica Bach impiega più volte melodie proprie della tradizione sacra protestante, le cui origini risalgono alla metà del XVI secolo. 
La monumentale Passione secondo Matteo, intesa non come opera musicale a se stante bensì come parte della funzione religiosa, doveva avere un impatto quasi violento sul pubblico alla sua prima esecuzione. La drammaticità della musica e del racconto, la grandiosità e la lunghezza dell’opera, infatti, rendevano difficile la ricezione da parte del pubblico di questa composizione così inaudita. Solo cento anni più tardi, nel 1829, il ventenne Mendelssohn, alla guida della Berliner Singakademie, diede con la sua esecuzione l’inizio a una vera riscoperta e rivalutazione del compositore e del suo lavoro.

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)