1998_07_09 Flauto Magico di Mozart al Castello sforzesco di Milano

MILANO d'ESTATE - Castello sforzesco di Milano
ASSOCIAZIONE MILANO FESTIVAL
Cultura e Musei
Mercoledì 8 luglio 1998, ore 21.30
Giovedì 9 luglio 1998, ore 21.30

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Il Flauto Magico
(Die zauberflote)
opera in due atti su libretto a Johann Emanuel Schikaneder. 
Prima rappresentazione: Vienna, Theater auf der wieden, 30 settembre 1791.

Personaggi
Sarastro, gran sacerdote del Regno della Saggezza (basso) STEPHEN HOLLOWAY (Narratore)
Tamino, giovane principe (tenore) BJORN ARVIDSSON
Pamina, giovane amata da Tamino (soprano) ANNE O'BYRNE
Astrifiammante, la Regina della Notte, madre di Pamina (soprano) JACQUELINE PARKER
Papageno, uccellatore (basso) KEELE WATSON
Papagena (soprano) KARMEN GUTTERIDGE
Monostatos, moro, carceriere di Pamina e servo di Sarastro (tenore) ARWELL TREHARME-MORGAN
2° uomo Armato / 2° sacerdote: JULTAN SAIPE
1° uomo Armato / 1° sacerdote: RICHARD OWEN
Prima Dama / Primo Genio: SALLY-ANN SHEPHERDSON
seconda Dama / Secondo Genio: PAMELA BAXTER
Terza Dama / Terzo Genio: TASMIN DALLEY

Orchestra e Coro della European Chamber Orchestra
Direttore: David Gibson
Regia: Stefan Paul Sanchez
Scene e costumi: Katrina Lindsey

L'ultimo capolavoro di Mozart, quest'opera, che Salieri, uno degli oppositori da Mozart a Vienna, definì subito grande, degna di venire rappresentata nelle maggiori solennità, che Goetlie ritenne come la sola musica che avrete potuto rivestire di note il Faust, e che Warner infine considerò una delle vette dell'arte musicale, è un monumento che accoglie in sé tutti i più importanti elementi stilistici e razionali della musica operistica settecentesca, fondendoli in un'unità drammatica-musicale carica di significati simbolici e che servirà da modello all'opera romantica tedesca, a cominciare da C.M. von Weber.
Da parte sua Schikaneder, confratello in massoneria di Mozart, che aveva da poco riaperto il popolare Teatro auf der Wieden rappresentandovi soprattutto il genere del Singspiel, concepì un libretto che, almeno nello spunto originario, rifletteva i propri scopi spettacolari. Ma nel corso della stesura della partitura, quella materia da lui radunata saccheggiando le varie fonti letterarie che avevano notoriamente fornito argomenti di successo, venne trascurata.
Ecco che all'intreccio in origine abbastanza banale, che meccanicamente alternava scene buffonesche e parti drammatiche, e che era destinato a essere valorizzato fa una ricca messa in scena, portò vita e fascino proprio il fatto che il poeta e il musicista lo modificassero ispirandosi ai rituali massonici, la vicenda diveniva così un fiabesco rito di iniziazione, e le peripezie dei protagonisti assunsero un nuovo significato, alto e inatteso.
La European Chamber Opera (ECHO) è stata fondata nel 1991 fa Stefan Paul Sanchez, suo direttore artistico, sotto il patrocinio del celebre soprano Montserrat Caballé. Negli ultimi cinque anni, la compagnia ha ottenuto un crescente successo dì critica e di pubblico. Originale, per molti versi eccentrica, la filosofia interpretativa dell'ECHO sposa una vivace ricerca teatrale al più attento rigore esecutivo, con risultati sorprendenti, lontani dai normali canoni della rappresentazione operistica, e per questo non solo curiosi ma profondamente suggestivi.


Quando non potevo usare la macchina fotografica ... c'era sempre la .. MATITA!



2019_01_16 Canino-Ballista 60 anni di amicizia e di musica da festeggiare con l’Orchestra Verdi all’Auditorium

Mercoledì 16 gennaio 2019, ore 20.30
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione 2018/19 Concerto Straordinario
Duo pianistico Canino-Ballista
60 anni di amicizia e di musica da festeggiare 
con l’Orchestra Verdi all’Auditorium
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Bruno Canino - Antonio Ballista
Direttore Marcello Bufalini
J.Sebastian Bach
Concerto per due pianoforti e orchestra in Do maggiore BWV 1061
W. Amadeus Mozart
Concerto per due pianoforti e orchestra in Mi bemolle maggiore K 365
Ennio Morricone
"Varianti per Ballista Antonio Canino Bruno" per due pianoforti e orchestra
Francis Poulenc
Concerto per due pianoforti e orchestra in Re minore

Con un concerto straordinario laVerdi omaggia due interpreti tra i più carismatici della scena musicale internazionale; il duo pianistico composto dal napoletano Bruno Canino e dal milanese Antonio Ballista che quest’anno festeggia 60 anni di amicizia e di sodalizio musicale. Per celebrare questo anniversario l’Orchestra Verdi diretta per l’occasione dal Maestro Marcello Bufalini, esegue quattro capolavori concertistici per due pianoforti e orchestra; dai grandi classici di Bach, Mozart e Poulenc fino ad Ennio Morricone. 
Il sodalizio tra Ballista e Canino nacque al Conservatorio di Milano dove i due frequentavano la stessa classe di pianoforte e nel 1956 suonarono per la prima volta insieme in pubblico dando così inizio a una fortunata carriera che si è protratta fino ad oggi senza interruzioni, rivestendo un ruolo di primo piano nell’elevare a dignità concertistica le trascrizioni storiche. Nel loro repertorio figura l’opera completa di Brahms, Debussy, Mozart, Rachmaninov, Schubert, Schumann e Strawinski, ma il duo, che ha lavorato a fianco delle avanguardie,  fu fondamentale anche per la diffusione delle nuove opere dei compositori contemporanei, tra cui  Castaldi, Castiglioni, Corghi, Donatoni, Mosca, Panni, Sciarrino, Sollima. Tanti grandi artisti, da Boulez a Dallapiccola, da Ligeti a Cage suonarono in concerto con il duo e Stockhausen collaborò personalmente alla lunga tournée di “Mantra”. Luciano Berio dedicò loro un Concerto eseguito in prima mondiale a New York con la New York Philarmonic diretta da Boulez, la cui incisione discografica valse al duo un prestigioso Music Critic Award, mentre nel 2017  Ennio Morricone compose  “Varianti per Ballista Antonio e Canino Bruno per due pianoforti e orchestra”. E proprio quest’opera verrà eseguita mercoledì 16 gennaio 2019 alle ore 20.30 nel concerto che laVerdi dedica al 60° anniversario del duo pianistico. Un evento anche per la città di Milano, con un programma decisamente “straordinario”, dato che è rarissimo vedere riunite in un solo concerto ben quattro capolavori concertistici per due pianoforti e orchestra. Verranno infatti eseguiti anche il Concerto in Do magg. BMV 1061 di J.S.Bach, Il Concerto in Mib magg K 365 di  W.A. Mozart e quello in Re minore di Francis Poulenc. Un’occasione da non perdere per festeggiare il duo che, per bocca di Antonio Ballista, afferma: “Siamo veramente felici di partecipare ai festeggiamenti del 25° anno di attività dell’orchestra Verdi di Milano, anniversario che coincide con il nostro 60° anno di collaborazione e di esibirci davanti al pubblico dell’Auditorium insieme all’Orchestra Verdi.“

Biglietti serie Verdi: euro 36.00/16.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it. 

"Sessant'anni di amicizia" di Piero Rattalino  
“Tutti i grandi compositori di musica per pianoforte solo a partire da Mozart - ed escluso soltanto Chopin, che pure suonò musiche di altri in coppia con Moscheles, con Hiller, con Liszt - composero anche, qual più, qual meno, per pianoforte a quattro mani, mettendo insieme un corpus considerevole di opere di gran pregio che da un certo momento in poi non ebbe più la sua naturale collocazione nelle esecuzioni private ma che non poteva restare confinato ai margini della vita musicale pubblica. Il concertismo conobbe così il fenomeno dei duo pianistici professionali stabili che svolgevano attività concertistica sia a quattro mani che con due pianoforti. E dopo qualche tempo si cominciò a pensare che anche le versioni a quattro mani della musica sinfonica e della musica da camera avevano dei buoni numeri per essere rimesse all'onor del mondo. Il duo formato da Bruno Canino e da Antonio Ballista fu tra i primi a proporre trascrizioni, sia a quattro mani che per due pianoforti. E io ricordo la sorpresa - con un po' di scandalo - che ci fu quando i due eseguirono la Sinfonia n. 9 di Beethoven trascritta per due pianoforti da Liszt e la Sagra della primavera trascritta a quattro mani da Stravinsky. (…)
Oggi non c'è duo che non abbia una larga fetta di trascrizioni  nel suo repertorio e non c'è pubblico che non si dichiari soddisfatto dopo averle sentite. A questa evoluzione della cultura il duo Canino-Ballista ha dato un notevolissimo, un fondamentale contributo. (…) Con ciò non voglio dire che sia questa la sola ragione per cui, a sessant'anni dalla sua costituzione, possiamo parlare del duo Canino-Ballista come di un complesso di rilevanza storica. Ma una delle ragioni che hanno fatto del Duo un protagonista dell'interpretazione musicale negli anni a cavallo fra Novecento e Duemila è questa. La seconda ragione, come si evince del resto da ciò ho testé detto, è la disponibilità verso la musica contemporanea d'avanguardia. Il numero delle prime esecuzioni assolute e delle prime esecuzioni italiane che ebbero come protagonista il duo Canino-Ballista è molto elevato. Berio, Donatoni, Stockhausen, Boulez, Ligeti, Castaldi, Bussotti.... Si può dire che non c'è pagina importante della seconda metà del Novecento che non lo abbia visti all'opera, il duo Canino-Ballista. 
(…) La terza motivazione di eccellenza del duo Canino-Ballista riguarda il loro approccio al repertorio tradizionale. Il Duo ha percorso con rispetto e amore il repertorio a quattro mani e per due pianoforti da Bach a Bartok, riuscendo a non ghettizzare né l'avanguardia né la storia. E questo è un raro merito: non mettere il presente in guerra col passato, o viceversa, significa concepire la musica come un continuum storico in cui i valori umanistici prevalgono su tutto. E questo è fare della musica una ragione di vita.” (Piero Rattalino)

Programma

J.S.Bach (1685 - 1750)  Concerto in do maggiore per due clavicembali e orchestra, BWV 1061
Al clavicembalo Johann Sebastian Bach dedicò tredici concerti: sette per un solo cembalo, tre per due cembali, due per tre cembali e un concerto per quattro cembali. Risalgono tutti al medesimo periodo, gli anni 1727-36, trascorsi a Lipsia, e si presentano in sostanza come un blocco compatto di composizioni, dal valore davvero storico non solo per l'altissima qualità del contenuto musicale ma anche per avere impresso un nuovo corso alla storia dello strumento a tastiera in precedenza sempre relegato a un ruolo secondario. Nei tredici concerti bachiani il cembalo viene per la prima volta "promosso" al ruolo di solista, aprendo così inesplorati e fertilissimi orizzonti al genere del concerto. Ad eccezione di questo, composto per due cembali, tutti i concerti cembalistici di Bach non sono in realtà opere interamente originali, bensì trascrizioni da preesistenti concerti per strumenti melodici risalenti al periodo di Cöthen. Mentre nei Concerti in do minore i due cembali si contrappongono come un blocco omogeneo al gruppo orchestrale, in BWV 1061 i cembali operano un continuo dialogo fra di loro, che sottrae spazio e importanza all'orchestra. In sostanza, come ha rilevato nel 1802 il primo biografo di Bach, Johann Nikolaus Forkel, «può essere suonato interamente senza l'accompagnamento degli archi, ed è eccellente così». È possibile quindi che l'autore abbia concepito in un primo momento la composizione come una pagina per due cembali soli, e vi abbia aggiunto in un secondo momento l'accompagnamento orchestrale. 
W.A. Mozart (1756 - 1791) Concerto per due pianoforti e orchestra n. 10 in Mi bemolle magg K 365

Intorno alla metà del Diciottesimo secolo i Concerti per due strumenti a tastiera erano frequenti: tuttavia Mozart non prese esempio da quei suoi predecessori, perché, sebbene al momento di comporre il Concerto in mi bemolle maggiore per due pianoforti e orchestra K 365 avesse poco più di vent'anni, aveva già creato un nuovo tipo di Concerto, tagliando i ponti con l'alternanza barocca tra soli e tutti, che era alla base dei Concerti degli altri compositori ma che con lui divenne soltanto uno degli elementi di un'entità musicale molto più articolata, varia e flessibile. La prima esecuzione nota è quella del 23 novembre 1781 in un concerto privato a Vienna. Fu in quell'occasione che Mozart ampliò l'orchestra con l'aggiunta di clarinetti, trombe e timpani. I solisti erano egli stesso e la sua allieva Josepha Auernhammer, che nelle sue lettere Wolfgang definì "una grassa signorina" e "un orrore", riconoscendo però che suonava "in modo incantevole". Questi giudizi non proprio amorevoli sulla sua partner pianistica viennese avvalorano l'ipotesi che Mozart avesse in realtà scritto questo Concerto per la sua amatissima sorella Nannerl, anch'ella acclamata concertista, perché i due pianisti intessono un dialogo che implica una grande complicità: "Dividono ogni loro melodia, variano uno la musica dell'altro, si interrompono vicendevolmente, all'occasione discutono gentilmente; il loro fraterno dialogo non è turbato da nessuna seria divergenza di opinione", come ha scritto Hermann Abert nella sua classica monografia su Mozart.
Ennio Morricone "Varianti per Ballista Antonio Canino Bruno" per due pianoforti e orchestra
Il brano 'Varianti per Ballista Antonio Canino Bruno', scritto da Ennio Morricone per il duo Ballista Canino è stato eseguito la prima volta il 26 gennaio 2017 nell’aula magna dell’Università statale di Milano, in occasione della laurea magistrale in Scienze della musica e dello spettacolo (la sua terza laurea honoris causa dopo quelle ricevute a Cagliari e a Roma) conferita al grande compositore  che in carriera ha ricevuto tanti riconoscimenti tra cui due premi Oscar, tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, dieci David di Donatello, undici Nastri d'Argento, due European Film Awards e un Leone d'Oro alla carriera. Dopo l’esecuzione dei due pianisti Antonio Ballista e Bruno Canino accompagnati dall'Orchestra della Statale, lo stesso Morricone ha dichiarato: "Nella musica io amo molto le pause. Non sempre le prime esecuzioni vanno come questa, stavolta non è capitato alcun incidente. La velocità, lo spazio e l'intensità sono le componenti che caratterizzano questo pezzo, 'Varianti per Ballista Antonio Canino Bruno'. Spero che riascoltando il pezzo lo possiate apprezzare di più". 
Francis Poulenc Concerto per due pianoforti e orchestra in Re minore
Il concerto per due pianoforti venne composto nel 1932, quando Poulenc era già un affermato compositore. Il successo gli aveva arriso nel 1924 con Le Biches, uno dei tanti capolavori di cui dobbiamo essere grati ai Ballets russes di Diaghilev. Oramai Poulenc frequentava il prestigioso salotto della Principessa de Polignac, cui lo stesso Proust si ispirò per il salotto di Madame Verdurin nella Recherche. Dalla principessa de Polignac il lavoro fu commissionato e a lei venne dedicato.Il lavoro fu presentato il 5 settembre del 1932 al Teatro La Fenice di Venezia per il Festival di musica contemporanea, ottenendo un notevole successo. Esecutori furono lo stesso Poulenc al secondo pianoforte e Jacques Fevrier al primo, mentre direttore d’orchestra fu Désiré Defauw.  Lo stesso anno era stato fatidico per un altro grande compositore, Maurice Ravel, che aveva da poco completato e inaugurato i suoi due concerti per pianoforte (Concerto per pianoforte e orchestra e Concerto per pianoforte per la mano sinistra) al primo dei quali Poulenc sicuramente si ispirò per la scrittura del suo Concerto. Poulenc ammirava incondizionatamente Ravel e aveva anche cercato anni prima di divenirne allievo; così si spiega la breve citazione del movimento centrale del concerto in Sol del più anziano collega. In una lettera a Paul Collaer Poulenc loda la “grandezza, energia e violenza” del proprio concerto. Non è il primo lavoro di Poulenc che coinvolge due pianisti contemporaneamente: il primo in assoluto fu la Sonata per pianoforte a 4 mani (1918); segue poi la Sonata per due pianoforti (1959). Il successo della prima esecuzione di questo concerto fu così clamoroso che Benjamin Britten, a distanza di più di 10 anni (1945) invitò Poulenc con il suo Concerto a Londra. 

2019_07_19 MACERATA OPERA FESTIVAL calendario recite edizione 2019 #rossodesiderio

Macerata - Arena Sferisterio
MOF Macerata Opera Festival 2019
55esima edizione
#concertodautunnonews
dopo #verdesperanza arriva #rossodesiderio
MACERATA OPERA
Piazza Giuseppe Mazzini, 10, 62100 Macerata MC, Italia

Sarà #rossodesiderio il tema del Macerata Opera Festival 2019, declinato nei toni della gelosia, del potere e della possessività, evocati rispettivamente da Carmen, Macbeth e Rigoletto, le tre opere in programma. Allo Sferisterio, dal 19 luglio all’11 agosto, andranno in scena Carmen, Macbeth, Rigoletto.

Calendario cronologico rappresentazioni:
Venerdì 19 Luglio 2019_07_19  Georges Bizet Carmen
Sabato 20 Luglio 2019_07_20  Giuseppe Verdi Macbeth
Domenica 21 Luglio 2019_07_21  Giuseppe Verdi Rigoletto
Venerdì 26 Luglio 2019_07_26  Giuseppe Verdi Macbeth
Sabato 27 Luglio 2019_07_27  Giuseppe Verdi Rigoletto
Domenica 28 Luglio 2019_07_28  Georges Bizet Carmen
Venerdì 02 Agosto 2019_08_02  Giuseppe Verdi Rigoletto
Sabato 03 Agosto 2019_08_03  Georges Bizet Carmen
Domenica 04 Agosto 2019_08_04  Giuseppe Verdi Macbeth
Venerdì 09 Agosto 2019_08_09  Giuseppe Verdi Rigoletto
Sabato 10 Agosto 2019_08_10  Georges Bizet Carmen


Venerdì 19 Luglio 2019_07_19 ore 21:00
Domenica 28 Luglio 2019_07_28 ore 21:00
Sabato 03 Agosto 2019_08_03 ore 21:00
Sabato 10 Agosto 2019_08_10 ore 21:00
Georges Bizet  Carmen
Don José Migran Agadzhanyan
Escamillo David Bizic
Carmen Irene Roberts
Micaëla Valentina Mastrangelo
Orchestra Regionale Delle Marche E Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”
Direttore Francesco Lanzillotta
Regia Jacopo Spirei
Scene e Costumi Mauro Tinti
Luci Giuseppe Di Iorio
Martino Faggiani maestro del coro Nuova produzione dell’Associazione Arena Sferisterio
Nella Carmen – musicata da Georges Bizet su libretto di Henri Meillac e Ludovic Halévy nel 1875 – agisce un triangolo rosso di seduzione, amore e gelosia tra Carmen, Don José ed Escamillo che dapprima li avvince ma poi li divide, portando alla morte della protagonista in un estremo afflato di libertà ed emancipazione. A muovere il quadro passionale una partitura indimenticabile nella quale spicca la celeberrima “Habanera”.

Sabato 20 Luglio 2019_07_20 ore 21:00
Venerdì 26 Luglio 2019_07_26 ore 21:00
Domenica 04 Agosto 2019_08_04 ore 21:00
Giuseppe Verdi Macbeth
Macbeth Roberto Frontali
Banco Alex Esposito
Lady Macbeth Saioa Hernandez
Macduff Giovanni Sala
Orchestra Regionale delle Marche e Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”
Direttore Francesco Ivan Ciampa
Regista Emma Dante
Scene Carmine Maringola
Costumi Vanessa Sannino
Luci Cristian Zucaro
Martino Faggiani maestro del coro
Coproduzione dell’Associazione Arena Sferisterio, del Teatro Massimo di Palermo e del Teatro Regio di Torino
Nel Macbeth – musicato da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave nel 1847 – la sete di potere tinge di rosso le vicende di cui sono protagonisti la crudele Lady Macbeth e l’inquieto protagonista eponimo in un l’oscuro e stregonesco scenario dal quale uscirà vincitore Macduff, come la profezia iniziale aveva previsto. Nella densa e raffinatissima partitura non mancano i coinvolgenti momenti corali (come “Patria oppressa!”) e la commovente aria “Pietà, rispetto, amore”.

Domenica 21 Luglio 2019_07_21 ore 21:00
Sabato 27 Luglio 2019_07_27 ore 21:00
Venerdì 02 Agosto 2019_08_02 ore 21:00
Venerdì 09 Agosto 2019_08_09 ore 21:00
Giuseppe Verdi Rigoletto
Il Duca Di Mantova Enea Scala
Rigoletto Amartuvshin Enkhbat
Gilda Claudia Pavone
Sparafucile Simon Orfila
Maddalena Martina Belli
Orchestra Regionale delle Marche e Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini”
Direttore Giampaolo Bisanti 
Regista Federico Grazzini 
Scene Andrea Belli
Costumi Valeria Donata Bettella
Luci Alessandro Verazzi
Martino Faggiani maestro del coro Allestimento dell’Associazione Arena Sferisterio
Nel Rigoletto si assiste a un crescendo di violenza e smania di possesso che vedrà il protagonista trasformarsi da fedele complice del Duca di Mantova in suo acerrimo nemico dopo il rapimento della figlia Gilda che, tuttavia finirà per soccombere, tramutando l’effimera vendetta paterna in tragica disperazione. Fanno parte di quest’opera – scritta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave nel 1851 – alcuni fra i motivi che sono divenuti quintessenza del melodramma italiano, come “Questa o quella”, “Cortigiani, vil razza dannata”, “La donna è mobile”, il quartetto “Bella figlia dell’amore”.

La 55a edizione del festival maceratese si apre con una nuova produzione del capolavoro di Georges Bizet Carmen che andrà in scena il 19 e 28 luglio e il 3 e 10 agosto: sul podio il direttore musicale Francesco Lanzillotta e la regia affidata a Jacopo Spirei, fra i migliori talenti italiani della generazione dei quarantenni. Completano il programma operistico due allestimenti di grande successo per due titoli capitali del catalogo di Giuseppe Verdi: Macbeth con la regia di Emma Dante – spettacolo vincitore dell’Herald Angel Award di Edimburgo nel 2017 – , coprodotto dall’Associazione Arena Sferisterio insieme al Teatro Massimo di Palermo e al Regio di Torino, che vedrà sul podio Francesco Ivan Ciampa (20 e 26 luglio; 4 agosto); quindi l’acclamato Rigoletto andato in scena a Macerata nel 2015 con la rutilante regia di Federico Grazzini e la direzione di Giampaolo Bisanti (21 e 27 luglio, 2 e 9 agosto).
https://www.sferisterio.it/news/macerata-opera-festival-2019-rossodesiderio
https://www.sferisterio.it/biglietteria-arena/biglietteria-sferisterio

1985_xx_xx Haendel THE MESSIAH con i Kantorei und Collegium Musicum der Stiftskirche Herrenberg

Milano, Chiesa di Sant'Alessandro
Georg Friedrich Haendel
THE MESSIAH
Solisti
Gali MacGowan, Soprano 
Saskia Klumpp, Mezzo soprano
Martin Wanner, Tenone 
Kantorei und Collegium Musicum der Stiftskirche Herrenberg
Coro e l’Orchestra dell’Abbazia di Herrenberg provenienti dalla Germania
Ulrich Feige, Direttore

L’opera per Coro, Orchestra e Soli, è divisa in tre parti.
Il significato profondo dell’opera è l’attesa del Messia e il suo futuro destino in terra. Il Messia è come una biografia spirituale del Cristo, ritratta attraverso le profezie del Vecchio e del Nuovo Testamento: la Nascita, la Passione, la Resurrezione, il Giudizio Universale. Haendel stesso, conoscitore profondo della Bibbia, fornì la trama a Charles Jennes, che fu l’autore del testo originale inglese.

La Kantorei e il Collegium Musicum sono i due gruppi che animano e caratterizzano la vita musicale della Stiftskirche di Herrenberg. L'attività di entrambi i gruppi si svolge da un lato nell'ambito delle manifestazioni religiose. La Kantorei canta una volta al mese e, ogni due mesi, si aggiunge l'orchestra.
Dall'altro lato coro ed orchestra, rafforzata da studenti dei corsi superiori, organizzano quattro volte l'anno, accanto a famosi solisti vocali, un concerto nella Stiftskirche. In queste occasioni sono state eseguite le seguenti opere di musica sacra: La Passione secondo Giovanni, L'Oratorio di Natale, mottetti e cantate di Bach; Il Messia di Haendel, il Requiem di Mozart e la sua sublime Messa in do minore, il Requiem Tedesco di Brahms e messe di Schubert e Dvorak. Sono inoltre stati protagonisti di numerose tournées all'estero. I due gruppi sono diretti dall'83 da Ulrich Feige, il quale ha studiato direzione e organo dal 1977 al 1982 presso i conservatori di Lubecca e di Stoccarda, specializandosi in musica sacra.

Note 2016 :
La Kantorei e Collegium Musicum della Stiftskirche Herrenberg è un grande coro misto che attualmente, con i suoi 100 componenti, include caratteristiche ed età molto diverse: i membri hanno infatti tra i 17 e i 70 anni. La Kantorei ha nel suo repertorio l’intero programma classico della musica sacra per coro e orchestra tra cui oltre al “Messiah” di Händel; “l’Oratorio di Natale”, la “Passione secondo Giovanni”, la “Passione secondo Matteo”, la “Messa in si minore”, il “Magnificat” e i Mottetti di Bach; la “Creazione” di Haydn; la “Messa in do minore” e il Requiem di Mozart; il Requiem di Brahms; gli Oratori “Paulus” e “Elias” di Mendelssohn.
Inoltre, la Kantorei si dedica regolarmente anche allo studio ed all’interpretazione della musica romantica tra cui spiccano l’Oratorio “Das Sühneopfer des neuen Bundes” (il Sacrificio espiatorio della Nuova Alleanza) di Carl Loewe; la “Passione” e “L’Oratorio di Natale” di Heinrich von Herzogenberg, la “Petite Messe Solennelle” di G. Rossini. Inoltre le Cantate ed i Mottetti della famiglia Bach, della scuola tedesca settentrionale e di Mendelssohn rappresentano un altro punto di forza del coro. I musicisti che accompagnano il coro appartengono al “Collegium Musicum”, partner strumentale storico della Kantorei.
La Kantorei ha partecipato, con grandi ed entusiastici riscontri, a numerosissimi concerti in Germania ed all’estero: Amburgo, Lubecca, Berlino, Lipsia, Dresda, Eisenach, Görlitz, Breslavia, Londra, Milano, Padova, Bologna, Lione, Parigi.
I musicisti che accompagnano il coro appartengono al “Collegium Musicum”, partner strumentale storico della Kantorei. 

Segue la trascrittura del programma di sala con la versione italiana del Messia di Haendel che è stato eseguito in quella occasione.


PARTE PRIMA
Sinfonia (Grave-Allegro moderato)
n. 1 Recitativo accompagnato (Tenore) Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù, è stata scontata la sua iniquità, perché ha ricevuto dalla mano del Signore doppio castigo per tutti i suoi peccati». Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio». (Is. 40,1-3)
n. 2 Aria (Tenore)
Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura. (Is. 40, 4)
n. 3 Coro
Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà, poiché la bocca del Signore ha parlato, (Is. 40, 5)
n. 7 Recitativo (Mezzo soprano) Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che chiamerà Emmanuele, che significa, Dio con noi. (Is. 7,14; Mt. 1, 23)
n. 8-9 Aria e Coro (Mezzo soprano, Coro) Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion; alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie in Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annunzia alla città di Giuda: «Ecco il vostro Dio!», (Is. 40, 9)
Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. (Is. 60,1)
n. 10 Recitativo accompagnato (Basso) Poiché, ecco, le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere, (Is. 60, 2-3)
n. 11 Aria (Basso)
Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse, (Is. 9, 2)
n. 12 Coro
Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace, (Is. 9, 6)
n. 13 Sinfonia pastorale
n. 14 Recitativo (Soprano) C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. (Lc. 2, 8)
Recitativo accompagnato (Soprano) Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento. (Lc. 2, 9)
Recitativo (Soprano)
Ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto popolo: Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore». (Lc. 2,10—11)
Recitativo accompagnate (Soprano) E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: (Lc. 2,13)
n. 15 Coro
Gloria a Dio nel più alto dei cicli e pace in terra agli uomini che egli ama. (Lc. 2,14)
n. 16Aria (Soprano) Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, annunzierà la pace alle genti. (Zc. 9, 9-10)
n. 17a Recitativo (Mezzo soprano) Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto. (Is. 35, 5-6)
n. 18a Duetto (Mezzo soprano, Soprano) Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri. (Is. 40,11)
Venite a Lui, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, ed Egli vi ristorerà. Prendete il Suo giogo sopra di voi e imparate da Lui, che è mite e umile di cuore, a troverete ristoro per le vostre anime. (ML 11, 28-29)
n. 19 Coro
Il Suo giogo è dolce e il suo carico leggero. (Mt. 11,30)
PARTE SECONDA
n. 20 Coro
Ecco l'agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo. (Gv. 1, 29)
n. 21Aria (Mezzo soprano)
Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, ffs. 53, 3) Ha presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che gli strappavano la barba; non ha sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. (Is. 50, 6)
n. 22 Coro
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui. (Is. 53, 4-5)
n. 23 Coro
Per le sue piaghe noi siamo guariti. (Is. 53, 5)
n. 24 Coro
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. (Is. 53, 6)
n. 25 Recitativo accompagnato (Tenore) Lo scherniscono tutti quelli che lo vedono, storcono le labbra, scuotono il capo, dicendo: (Sal. 22, 8)
n. 26 Coro
«Si è affidato al Signore, lui lo scampi; lo liberi, se è suo amico». (Sal. 22, 9)
n. 27 Recitativo accompagnato (Tenore)
L’insulto ha spezzato il Suo cuore e viene meno. Ha atteso compassione, ma invano, consolatori, ma non ne ha trovati. (Sal. 69,21)
n. 28Arioso (Tenore)
Ecco, considerate e osservate se c'è un dolore simile al Suo dolore. (Lam. 1,12)
n. 29 Recitativo accompagnato (Tenore) Fu eliminato dalla terra dei viventi, per l'iniquità del Tuo popolo fu percosso a morte. (Is 53, 8)
n. 30Aria (Tenore)
Perché non abbandonerai la Sua vita nel sepolcro, né lascerai che il Tuo santo veda la corruzione. (Sal. 16,10)
n. 31 Coro
Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? Il Signore forte e potente, il Signore potente in battaglia. Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria. Chi è questo re della gloria? Il Signore degli eserciti è il re della gloria. (Sal. 24, 7-10)
n. 32 Recitativo (Tenore)
Infatti, a quale degli angeli Dio ha mai detto: «Tu sei mio figlio; oggi ti ho generato»? (Eb. 1, 5)
n. 33 Coro
Lo adorino tutti gli angeli di Dio. (Eb. 1, 6)
n. 38Aria (Basso)
Perché, le genti congiurano, perché invano cospirano i popoli? Insorgono i re della terra e i principi congiurano insieme contro il Signore e contro il suo Messia. (Sal. 2,1—2)
n. 39 Coro
Spezziamo le loro catene, gettiamo via i loro legami. (Sal. 2,3)
n. 40 Recitativo (Tenore)
Se ne ride chi abita i cieli, li schernisce dall'alto il Signore. (Sal. 2, 4)
n. 41 Aria (Tenore)
Li spezzerai con scettro di ferro, come vasi d'argilla li frantumerai. (Sal. 2, 9)
n. 42 Coro
Alleluia. Ha preso possesso del suo regno il Signore, il nostro Dio, l'Onnipotente. (Ap. 19, 6) Il regno del mondo appartiene al Signore nostro e al suo Cristo: egli regnerà nei secoli dei secoli. (Ap. 11,15)
Re dei re e Signore dei signori. (Ap- 19,16) Alleluia!

PARTE TERZA
n. 43 Air (Soprano)
Io lo so che il mio Redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, senza la mia carne, vedrò Dio. (Gb. 19,25-26)
Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. (1Cor. 15, 20)
n. 44 Coro
Poiché a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, cosi tutti riceveranno la vita in Cristo. (1 Cor. 15, 21-22)
n. 45 Recitativo accompagnato (Basso) Ecco io vi annunzio un mistero: non tutti, certo, moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. (1 Cor. 15, 51-52)
a. 46 Aria (Bosso)
Suonerà infatti la tromba e i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. (1 Cor. 15,52)
n. 47 Recitativo (Mezzo soprano) Allora si compirà la parola della Scrittura: «La morte è stata ingoiata per la vittoria». (1 Cor. 15, 54)
n. 51 Coro
L’Agnello che fu immolato è degno di ricevere potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione. A Colui che siede sul trono, e all'Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli. Amen. (Ap. 5,12-14)





2018_12_31 RASSEGNA FUORI STAGIONE FINE D'ANNO AL COCCIA

Lunedì 31 dicembre 2018 ore 22.15
TEATRO COCCIA - NOVARA
Stagione 2018-2019
Gran Galà di San Silvestro

Fuori Abbonamento
10 TO BROADWAY & SUNSHINE GOSPEL CHOIR
in
“BROADWAY CELEBRATION”
con 10ToBroadway e The Sunshine Gospel Choir
10ToBroadway: Noemi Garbo, Marianna Bonansone, Giulia Dascoli, Chiara Allegro, Teresa Gioda,
Valeria Camici, Marco Caselle, Guido Giordana, Gioacchino Inzirillo, Federico Natale
SUNSHINE GOSPEL CHOIR, diretto da Alex Negro
BAND: Silvano Borgatta, piano e tastiere – Paolo Gambino, piano e tastiere – Michele Bornengo, basso – Mario Bracco, batteria – Federico Memme, chitarra
Con Daniel Mc Vicar, presentatore della serata
Produzione Palco5

10 straordinari performer di Musical Theater – i 10ToBroadway – accompagnati dalla band dal vivo e dalle voci del Sunshine Gospel Choir, per un evento di gala unico che celebra e rende omaggio ai Musical di Broadway e del West End!
La serata sarà presentata e raccontata eccezionalmente dall’attore hollywoodiano Daniel McVicar.
I 10ToBroadway ripercorrono, in un crescendo di emozioni, le pagine più belle dei Musical più famosi.
Due ore intense in un’atmosfera solenne e festosa, dove c’è spazio per i sorrisi, le lacrime e il ballo!
Il concerto – spettacolo è cantato e suonato rigorosamente dal vivo in lingua originale, ma raccontato in italiano: stupirà così i cultori del genere e avvicinerà i Neofiti a questo vasto repertorio in un modo frizzante e pieno di ritmo, attraverso il racconto di aneddoti, curiosità e retroscena sui Musical che hanno fatto la storia.
The Rocky Horror Show, Jesus Christ Superstar, Rent, Mamma Mia, Sister Act, Les Misérables, Miss Saigon, Cats, A Chorus Line, Hairspray, Hair, Grease, Evita, The Phantom of the Opera, Wicked, sono solo alcuni titoli…
I 10ToBroadway sono 10 straordinari performer di Musical Theater, ognuno di loro ha una spiccata vocalità e lavora nel campo teatrale da anni con le compagnie nazionali più conosciute. Tutti hanno preso parte a diverse produzioni nazionali come Pinocchio, Grease, Footloose, Sister Act, American Idiot, Il Principe Ranocchio, A Christmas Carol, 50 sfumature.
Il gruppo vocale è stato fondato da Angelo Fernando Galeano e Marco Caselle grazie alla collaborazione di esperienze complementari, dalla direzione artistica all’organizzazione, dall’insegnamento alla composizione e con molti anni di esperienza nel settore del musical.
Il SUNSHINE GOSPEL CHOIR – Fondato e diretto da Alex Negro, SGC è da 20 anni il più rappresentativo e uno dei migliori cori di Musica Gospel in Italia. Vincitore del Gospel Jubilee Award come “Migliore coro Gospel italiano distintosi per professionalità ed impegno”. Sulla scena dal 1998, anche se le prime apparizioni della stessa formazione risalgono al 1996 con MDV Gospel Choir, ha all’attivo otto album e un DVD, centinaia di concerti in Italia e all’estero, dove si è esibito in chiese, piazze, programmi televisivi, teatri, ovunque con ampio successo di pubblico e di critica.

DANIEL MC VICAR – L’attore Hollywoodiano che ha interpretato Clarke Garrison, uno dei ruoli principali nella soap “Beautiful”, ha all’attivo molti film e produzioni televisive importanti. Si è poi trasferito in Italia da diversi anni, in questo caso è Maestro delle Cerimonia, presentatore di grande esperienza in perfetto stile americano.

NOTE SULLO SPETTACOLO DI LUCIO LEONE (giornalista e critico teatrale)
Le persone comuni, in Italia, non gli appassionati del genere (che sono categoria "a sé"), quando sentono parlare di “musical”, in genere pensano ai titoli, perlopiù cinematografici, che hanno segnato stagioni della vita di tutti noi. Grandi successi commerciali che però sono solo la punta dell'iceberg. Il primo, inevitabilmente, che verrà alla mente è Grease, complice il ciuffo imbrillantinato di John Travolta e il sorriso di Olivia Newton-John, l'ultima vera “fidanzatina d'America”. Qualcun altro, più attento, magari aggiungerà alla lista Tutti insieme appassionatamente, My Fair Lady, Hello Dolly! o Mary Poppins. Contribuendo di fatto ad alimentare il malinteso che musical sia automaticamente sinonimo di commedia leggera dove ad un certo punto gli attori si mettono a cantare e ballare quasi senza motivo tra una battuta spiritosa e un lieto fine riappacificatore.
Finalmente un modo di raccontare la storia del musical con un concerto ben strutturato e mai noioso…
In realtà il “musical” è altro, molto altro. Dall’antica Grecia, dove commedie e tragedie erano accompagnate da canti e balli, al teatro di Shakespeare, a quello di Molière fino a Brecht l’uomo ha sempre usato la musica come veicolo per esprimere le proprie emozioni. E se ci si pensa lo facciamo nella vita reale. Componendo playlist per accompagnare come colonna sonora amori sfortunati o per condividere pensieri ed emozioni del primo amore. Cercando brani allegri alla radio che diano il ritmo alle pulizie di casa. Cantando a squarciagola sotto la doccia solo perché... è bello farlo.
Ecco, il musical, o meglio il “teatro musicale”, perché il genere nasce proprio sul palco, è tutto questo. È raccontare storie, piccole e di tutti i giorni o epiche, con attori che recitano quando parlano, recitano quando cantano, recitano quando ballano.

2018_12_31 Christmas Carol, il musical a Verbania San Silvestro e Capodanno

Due spettacoli a capodanno e al primo dell'anno. Al centro eventi Il Maggiore a Verbania arriva il musical A Christmas Carol con Roberto Ciufoli
A Christmas Carol, il musical con Roberto Ciufoli arriva a Verbania con due date, per un tour di successo in tutta Italia.
Lunedì 31 dicembre 2018 ore 22.00 (con brindisi di fine anno)
Domenica 1 gennaio 2019_01_01 ore 16.00.

Compagnia dell'Alba
"A christmas carol" 
in co-produzione con il  TSA – Teatro Stabile d’Abruzzo con la collaborazione della scuola d’arte New Step di Americo Di Francesco e Paola Lancioni.
ROBERTO CIUFFOLI nel ruolo di Ebenzer Scrooge
Musiche originali di ALAN MENKEN (con 19 nomination e 8 vittorie all'Oscar)
Coereografie di FABRIZIO ANGELINI
Direzione Musicale curata da GABRIELE DE GUGLIELMO
Scenografia di GABRIELE MORESCHI

Dopo Aggiungi un posto a tavola, Nunsense: il Musical delle Suore!, miglior spettacolo “off” all’Italian Musical Award 2016, e Tutti insieme appassionatamente la Compagnia dell’Alba presenta il musical A Christmas Carol, adattamento del celebre romanzo di Charles Dickens con musiche del compositore statunitense Alan Menken e testi di Mike Ockrent e Lynn Arhens.
Menken, che vanta ben 19 nomination agli Oscar e 8 vittorie con lavori quali La bella e La Bestia, La Sirenetta, Aladdin, Sister Act, ecc., è al terzo posto nella classifica di coloro i quali hanno vinto più Oscar di tutti i tempi, per non parlare degli altri numerosi importanti riconoscimenti quali Tony Award, Grammy Award, Drama Desk Award, ecc.

ROBERTO CIUFOLI ha sposato con entusiasmo il nuovo progetto della Compagnia, e interpreterà l’impegnativo ruolo di Ebenezer Scrooge, protagonista dello spettacolo, personaggio avaro ed egoista che la notte di Natale riceve la visita di alcuni spettri che lo porteranno a rivedere la sua indole meschina e a redimersi.
E' la Vigilia di Natale nella Londra del 1843 ed il vecchio Ebenezer Scrooge, avaro, egoista e scorbutico, rifiuta scortesemente l'invito a cena dell'allegro nipote Fred e del suo fedele impiegato malretribuito Bob Cratchit. Dopo aver cacciato in malomodo i suoi uomini che li chiedono un contributo per i bisognosi, Scrooge, uscito dall'uffcio, si reca solitario alla sua dimora. Durante la cena prima di andare a letto, riceve la visita dello spirito di Jacob Marley, suo vecchio socio, morto sette anni prima proprio la notte della vigilia di Natale. Lo spirito di Marley appare a Scrooge avvolto da pesanti catene alle cui estremità pendono dei forzieri: catene che, come dice Marley stesso sono conseguenze dell'avidità e dell'egoismo e perpetrati mentre era in vita deurbando le vedove e truffando i poveri. Scrooge, spaventato, chiede al vecchio socio come evitare che gli accada la stessa sorte e Marley gli rivela di essere ancora in tempo per mutare il suo destino. Prima di congedarsi, gli annuncia la prossima visita di tre spiriti, quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. I tre spettri, tra flashback e premonizioni riusciranno a mutare l'indolene e meschina e egoista di Scrooge, facendo risvegliare la mattina di Natale con la consapevolezza che la ricerca del denaro e l'attaccamento alle sole cose materiali sono sbagliati: finalmente la carità e la fratellanza si faranno largo nel cuore del vecchio usuraio
https://www.ilmaggioreverbania.it/it/spettacoli/stagione-2018_2019/a-christmas-carol/
BIGLIETTI on line www.ilmaggioreverbania.it/it/biglietti/
Presso l’ufficio turismo (IAT) a Pallanza in via Ruga 44, dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00, e nelle sedi comunali (ufficio relazioni con il pubblico URP - a Intra in via f.lli Cervi e a Pallanza in p.zza Garibaldi), dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30.
Biglietti
31.12.2018 a prezzo unico, € 50, con brindisi di fine anno
1 gennaio 2019:
intero: I settore € 27 - II settore € 23
over 65 : I settore € 25 - II settore € 21
ridotto abbonati: I settore € 25 - II settore € 21
under 26: I settore € 20 - II settore € 17
Il Maggiore  - www.ilmaggioreverbania.it
Via San Bernardino 49, 28922 Verbania Pallanza
Facebook:  Il Maggiore Verbania
Per informazioni info@ilmaggioreverbania.it

2019_01_13 Ti racconto Flauto Magico a San Lazzaro di Savena

Domenica 13 gennaio 2019 ore 17:00
Sala Eventi di via Caselle 22, a San Lazzaro di Savena
W.A.Mozart: "Die Zauberflöte" - "Il flauto magico".
Tamino  attore Maurizio Tonelli
Pamina-Papagena soprano Miriam Renzi
Papageno baritono Alessandro Branchi
Astrifiammante - Königin der Nacht  soprano leggero Giada Maria Zanzi
Direzione musicale e accompagnamento pianistico del Maestro Fabio Luppi.
Costumi di Norina Bandini (www.lugocostumi.it).
Scenografie e sottotitoli a cura di Luca Bianconcini.
INGRESSO LIBERO.

Il 13 gennaio 2019 alle ore 17 presso la Sala Eventi di via Caselle 22, a San Lazzaro di Savena, si conclude la nuova edizione della rassegna lirica sanlazzarese col celebre Singspiel di Mozart: "Die Zauberflöte" - "Il flauto magico".
È stata un'edizione particolarmente pop sotto certi punti di vista, con l'ausilio della tecnologia per proiettare scenari e testi cantati, pur sempre strizzando l'occhio alla tradizione, poiché il nuovo è talvolta sinonimo di riscoperta.
Veniamo allo spettacolo ed ai protagonisti: Tamino (l'attore Maurizio Tonelli della Modesta Compagnia dell'Arte) ricorda come conobbe l'amata Principessa Pamina (interpretata dal giovane soprano Miriam Renzi, che vestirà anche i panni della graziosa Papagena). Tamino narrerà delle mille avventure al fianco del fedele amico Papageno (il baritono Alessandro Branchi, tra l'altro recentemente nel cast del "Barbiere di Siviglia" targato Senzaspine al Teatro Duse di Bologna) e dei tranelli della Regina Astrifiammante - Königin der Nacht (il soprano leggero bolognese Giada Maria Zanzi, Direttore Artistico della Sol Omnibus Lucet APS). Una splendida fiaba, una favola musicale che tuttavia racchiude non pochi spunti di riflessione anche per i meno giovani.

Per ulteriori informazioni: 0516228060 - mediateca@comune.sanlazzaro.bo.it - cultura@comune.sanlazzaro.bo.it
http://solomnibuslucet.jimdo.com - http://www.facebook.com/SolOmnibusLucetAPS

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)