2009_11_26 Bach per pianoforte al Dal Verme (2009_11_28)

65ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
 
GIOVEDÌ 26 NOVEMBRE 2009 ORE 21
SABATO 28 NOVEMBRE 2009 ORE 17
Teatro Dal Verme (via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano)
J.S.Bach Concerti
Direttore: Wolfram-Maria Maerting
Pianoforte:
Eugeny Koroliov
Ljupka Hadzi-Georgieva
Anna Vinnitskaya
Stepan Simonyan
 
Programma:
J.S.Bach
Concerto per 1 pianoforte e orchestra BWV 1058 Evgeni Koroliov
Concerto per 2 pianoforti e orchestra BWV 1060 Evgeni Koroliov - Ljupka Hadzi-Georgieva
Concerto per 3 pianoforti e orchestra BWV 1063 Evgeni Koroliov - Ljupka Hadzi-Georgieva - Anna Vinnitskaya
Concerto per 1 pianoforte e orchestra BWV 1052 Evgeni Koroliov
Concerto per 4 pianoforti e orchestra BWV 1065 Evgeni Koroliov - Ljupka Hadzi-Georgieva - Anna Vinnitskaya - Stepan Simonyan
 
Prova Generale aperta al pubblico si terrà giovedì 12 novembre alle 10. I biglietti sono in vendita tutti i giorni, compresa la mattina stessa. Euro 5.00 l'intero e Euro 3.00 il ridotto.
 
 
 
 
 

2009_11_27 Sette peccati e un intrigo a Tahiti in scena al Fraschini

Venerdì 27 novembre 2009, ore 20.30 (Turno abbonamento A)
Domenica 29 novembre 2009, ore 15.30 (Turno abbonamento B)
 
Die sieben Todsünden (I sette peccati capitali)
Ballet Chanté  su libretto di Bertolt Brecht 
musica di Kurt Weill (1900-1950)
 
Prima rappresentazione: Paris- Théâtre des Champs-Élysées, 7 giugno 1933
L'opera viene rappresentata in lingua originale con sopratitoli in italiano
 
Personaggi ed interpreti
Anna I Mirjam Tola
Anna II Francesca Zaccaria
La Famiglia Enrico Cossutta, Gianluca Sorrentino, Nicolò Ceriani, Giuliano Pelizon
 
Trouble in Tahiti (Intrigo a Tahiti)
atto unico su libretto di Leonard Bernstein
musica di Leonard Bernstein (1918-1990)
prima rappresentazione: Waltham, 12 giugno 1952
l'opera è rappresentata in lingua originale con sopratitoli in italiano
 
Personaggi ed interpreti
Sam Nicolò Ceriani
Dinah Giovanna Lanza
Trio Jazz Manuela Kriscak, Gianluca Sorrentino, Giuliano Pelizon
Maestro concertatore e Direttore Carlo Boccadoro
Regia Giulio Ciabatti
Scene e costumi Sergio D'Osmo
Light designer Claudio Schmid
Coreografie Giovanni Di Ciccio
Assistente alle scene e ai costumi Chiara Barichello
Direttore di scena e Assistente alla regia Eleonora Paterniti
 
Ballerini Cristina Banchetti, Matteo Bologna, Emanuela Bonora, Massimo Cerruti, Guendalina Di Marco, Federica Faldi, Nicola Marrapodi, Francesco Mascellani, Erika Melli
Orchestra lirica I Pomeriggi Musicali
ALLESTIMENTO DEL TEATRO LIRICO "GIUSEPPE VERDI" DI TRIESTE
 
ONDAZIONE TEATRO FRASCHINI
UFFICIO PROMOZIONE
Tel. 0382/371201-202
 
Note di approfondimento a cura di Mariateresa Dellaborra
 
Kurt Weill fu una delle personalità più originali attive in Germania nel periodo successivo alla prima guerra mondiale. Formatosi a Berlino, sensibile ai fermenti artistici del suo tempo, trovò il proprio librettista ideale nel poeta e commediografo Bertolt Brecht e con lui creò diverse pagine memorabili la più famosa delle quali è senza dubbio L'opera da tre soldi (Die Dreigrochenoper). Die Sieben Todsünder (I sette peccati capitali ma il titolo completo è I sette peccati dei piccoli borghesi) fu composta e rappresentata a Parigi, al Theatre des Champs Elysées nel 1933, lo stesso anno in cui il compositore emigrò negli Stati Uniti per questioni razziali. È un poema ballato e cantato suddiviso in nove parti: un prologo, sette  song corrispondenti ai peccati, un epilogo. Protagoniste ne sono le sorelle Anna I e Anna II, che lasciano la famiglia e la Louisiana, terra d'origine, per recarsi a guadagnare ciò che serve per la costruzione della loro casa. Anna I, cantante, rappresenta il cinismo, la fredda determinazione; Anna II, ballerina, è ingenua e spontanea. I sette peccati sono tali perché rappresentano un freno al raggiungimento del successo economico. La musica si presenta molto elaborata e favorisce l'approfondimento psicologico dei personaggi, concedendosi anche oasi liriche e non limitandosi, come di solito accade nel teatro di Brecht, a un compito puramente funzionale. L'orchestrazione molto sapiente accorda preminenza ai fiati, determinando sonorità lucide e taglienti e riserva agli archi uscite più "personalizzate". Stili e forme sono molto differenziati e spaziano dagli ariosi bachiani o classicheggianti, agli andamenti sinfonici e alla musica da ballo creando in impasto ambiguo e inconfondibile. Weill persegue anche qui l'ideale di ringiovanire l'opera liberandola dalle convenzioni wagneriane e trasformandola in teatro vivo che comunichi direttamente col pubblico e quasi ripristini l'antica forma del Singspiel, fondamento della tradizione tedesca, per stabilire una nuova relazione tra il palcoscenico e la musica. Suo obiettivo cioè era dar vita a "l'opera popolare per intellettuali più seria possibile e il più energico musical intellettuale per il popolo" e per questo non esita a utilizzare stilemi e ritmi di jazz, combinazioni orchestrali sgargianti e armonie dissonanti e pungenti, ma sempre in conformità con l'estetica della semplicità e dell'immediatezza di espressione ereditata da Busoni.
Eclettico personaggio diviso tra composizione, esecuzione - pianistica o direttoriale - didattica, critica e divulgazione musicale, Leonard Bernstein ha contribuito, insieme a pochissimi altri, alla costituzione di una forma di teatro tipicamente americana autonoma e originale rispetto al melodramma europeo. Formatosi alla scuola di Walter Piston, ha cercato di creare un collegamento tra la musica cosiddetta classica e quella popolare, mostrandosi legato ad un'ispirazione di stampo neoromantico e sensibile al folclore nordamericano.
Nell'opera in un atto Trouble in Tahiti scritta su un proprio libretto nel 1951, mentre era professore di musica alla Brandeis University e rappresentata l'anno successivo a Waltman, porta sulla scena uno spaccato di vita dell'America degli anni Cinquanta e una parte importante della propria esistenza familiare. Oltre a un preludio e un intermezzo, nelle sette scene di cui è composta l'opera, sono contenuti anche gli interventi di un Trio Jazz, segno dell'eclettismo dell'autore che indulge con sapienza in molti degli stili che ha dispiegato nella restante parte del suo catalogo. Da un lato l'influenza di Aaron Copland nel canto malinconico della prima aria di Dinah; dall'altro l'applicazione della tecnica seriale e ancora l'influsso del folclore commisto alla musica di consumo evidente nel coro composto da sole tre persone, definite "un coro greco nato dalla radio commerciale". L'opera è fortemente realistica ed è fondata su un linguaggio molto attuale, secondo quanto ammette lo stesso Bernstein: "Tutta la musica deriva da radici popolari americane, così come le parole. E le parole sono collocate molto attentamente in modo che "suoneranno" secondo la cadenza americana e con il tipo americano di sincopato, qualità quasi indistinta." La storia della coppia sposata Sam e Dinah nel trentesimo anno di matrimonio, definita il "Ring americano", che sembra riprodurre la coppia Bernstein - Felicia Monealegre si propone, come l'ha descritta Michael Barrett, "come uno sguardo agrodolce al matrimonio".
 
I SETTE PECCATI CAPITALI di KURT WEILL
Prologo. Anna I e Anna II stanno per partire da un paesino della Louisiana. Lo scopo, imposto dalla loro Famiglia, è quello di guadagnare in sette anni, lavorando in alcune grandi città americane, una cifra sufficiente a costruire una piccola casa su una sponda del fiume Mississippi. Il carattere di Anna I è pragmatico mentre Anna II ha sentimenti delicati e romantici: sono in effetti le due metà di una stessa persona, di comune hanno soltanto il loro conto in banca. La loro grottesca Famiglia – tra l'altro la madre è rappresentata dalla voce di basso – interviene nella vicenda con rituali esortazioni contro i Sette Peccati Capitali (accidia, superbia, ira, gola, lussuria, avarizia e invidia) ma lo fa in senso utilitaristico, perché questi ostacolerebbero le due Anne nel loro compito, anzi potrebbero addirittura impedire loro di raggiungerlo. Se Anna II corre costantemente il pericolo di cadere in uno dei Peccati Capitali, in suo soccorso interviene sempre Anna I a indicarle la "giusta via", quella che porta al successo.
Accidia. La Famiglia vuole che Anna II diventi pratica e industriosa, ma la ragazza si addormenta, nel parco commette l'imprudenza di rivolgere la parola a sconosciuti e riesce a cavarsela solo con la sua prontezza di spirito.
Superbia. A Memphis Anna II danza in un cabaret. La ragazza si aspetta che venga apprezza la qualità artistica del suo lavoro; ma il pubblico pagante vuole lo spogliarello. Morale: la Superbia è un lusso che soltanto i ricchi si possono permettere.
Ira. Anna II lavora nel cinema a Los Angeles. La Famiglia si lamenta del suo scarso successo in campo finanziario perché la ragazza si è fatta licenziare: il motivo è che ha protestato per i maltrattamenti inflitti a un cavallo durante le riprese.
Gola. A Filadelfia Anna ha problemi con le clausole del suo contratto e con il suo peso, mentre la Famiglia mangia con soddisfazione.
Lussuria. A Boston Anna I incontra Edward, un uomo ricco che paga l'amore mentre Anna II ama Fernando, uno squattrinato: Anna I interviene prontamente mostrandole la via che porta al successo, insegnandole a non mostrare gratis il suo grazioso didietro.
Avarizia. Anna II manda in rovina Edward, che si suicida. Poi a Baltimora diventa famosa ma Anna I la mette in guardia sull'avidità, che potrebbe renderla odiosa a chi l'avvicina.
Invidia. San Francisco. La sorella rimprovera Anna II, che invidia chi non deve pagare lo scotto delle sue azioni. La morale è che non bisogna fare del bene quando già uno se la cava, il mondo non è degli idealisti.
Epilogo. Le due sorelle tornano a vivere nel loro paesino in Louisiana. Lo scopo è raggiunto ma la giovinezza è ormai perduta e con essa anche la possibilità di trovare la propria felicità.
 

TROUBLE IN TAHITI di LEONARD  BERNSTEIN
Suburbia è un'immaginaria e tranquilla cittadina americana. Entra in scena un trio jazz che intona una frizzante melodia  magnificando ironicamente la felicità e la quiete della vita americana; la vicenda – che è invece di quotidiana e disperata infelicità – si svolge in una villetta della tipica classe media, negli anni Cinquanta. Protagonisti sono Sam e Dinah, marito e moglie, annoiati ed eternamente in lite. In questo momento sono a colazione e stanno cercando di accordarsi per assistere alla recita scolastica di Junior, il loro figliolo. Ma a Sam piace soprattutto occuparsi dei suoi passatempi e inizia così l'ennesimo litigio e l'uomo decide di partecipare nel pomeriggio a un torneo di pallamano con gli amici; da parte sua Dinah, sempre più insoddisfatta della vita familiare e che accusa tra l'altro il marito di avere una relazione con la sua segretaria, prende cappotto e cappello per uscire. Il litigio continua fino a quando Sam, ormai stanco di discutere, riesce a calmare la moglie: riprenderanno a parlare dei loro problemi quella sera a cena. Poi esce di casa, ma prima Dinah gli chiede i soldi per pagare l'onorario del medico.
In ufficio. Sam è un uomo d'affari molto abile e dopo ogni telefonata andata a buon fine a un cliente il trio gli si stringe attorno, lodando le sue doti di "uomo di gran cuore". La scena si sposta nello studio di uno psicanalista dove Dinah si è recata per raccontare al medico un sogno fatto la notte precedente: la donna si trovava in un giardino dove tutte le piante erano morte e sentiva la voce di suo padre, che la scongiurava di lasciare immediatamente quel luogo desolato. Subito dopo aveva sentito una seconda voce che la invitava in un giardino incantato e luminoso, un posto tranquillo dove armonia e grazia avrebbero insegnato l'amore a lei e al marito. La voce di Dinah s'interrompe e lo spettatore si ritrova nell'ufficio di Sam, impegnato a chiedere più volte alla sua segretaria se ha dimenticato qualcosa, ma lei rimane silenziosa.
Nel seguito della vicenda Dinah, uscita dalla seduta dello psicanalista, incontrerà per strada proprio suo marito, ma i due fingeranno di aver molto da fare pur di non passare il loro tempo insieme. Sam va a giocare la sua partita di pallamano con gli amici e vince, ma la soddisfazione è guastata dal pensiero che di lì a poco dovrà tornare a casa dalla moglie; Dinah si è recata invece al cinema dove ha visto un musical per nulla interessante, anzi noiosissimo intitolato Trouble in Tahiti.
Marito e moglie si ritrovano infine a casa per cenare. Tentano un colloquio per spiegare ognuno il proprio disagio ma anche questo tentativo fallisce e allora Sam, per alleggerire la situazione, propone di uscire e di andare al cinema dov'è in programma un nuovo musical… Trouble in Tahiti! Dinah, senza dire al marito che l'ha già visto nel pomeriggio e che, quel che è peggio, si è annoiata a morte, esce di casa rassegnata, dando il braccio a Sam in uno stato quasi catatonico. I due cantano insieme l'ultimo duetto, e si avviano verso il cinema mentre nella casa vuota risuona ironica la canzone della "magica isola" intonata dal trio
 
 

2009_11_29 Un oratorio del Bassani

DOMENICA 29 NOVEMBRE 2009 ORE 21:00
BASILICA DI SAN LORENZO - MILANO
CORSO DI PORTA TICINESE, 37
Giovan Battista Bassani
La tromba della Divina Misericordia, oratorio (Ferrara 1667)
Un progetto di ricerca curato e coordinato da Carlo Centemeri
Solisti: Anna Bessi - Elena Carzaniga - Paolo Borgonovo - Gianluca Buratto
Ensemble vocale Magnificat
Ensemble StilModerno
 
Componenti:
Giorgio Leonida Tosi, Micol Vitali: Violini
Eleonora Regorda: Viola
Nicola Brovelli: Violoncello
Carlo Sgarro: Contrabbasso
Massimo Grechi: clavicembalo
Massimo Marchese: tiorba
Carlo Centemeri: organo
Durante la serata, StilModerno presenterà il suo nuovo CD, contenente la PRIMA REGISTRAZIONE MONDIALE di quest'oratorio.
INGRESSO LIBERO
info: www.stilmoderno.com www.sanlorenzomaggiore.com www.ensemblemagnificat.com
 
 
 
NOTE al programma:
"La tromba della Divina Misericordia" è uno dei quattro oratori sopravvissuti di Bassani. Il manoscritto è attualmente conservato presso la biblioteca Estense di Modena. Commissionato dall'accademia della Morte di Ferrara, che operava in seno all'omonima confraternita, ne propugna il tema più caro: la pietà per le anime dei defunti.
Il libretto, opera del conte Giovanni Battista Rosselli, racconta la storia di due anime, una salvata per intercessione dei viventi, e l'altra condannata a non poter uscire dal purgatorio, poiché per lei nessuno prega. A suffragio di quest'ultima interviene la Divina Misericordia, che lancia un forte monito agli astanti "chi niega pietà, pietà non trova".
Oltre a contenere materiale musicale fresco e moderno, "La tromba" mantiene un drammatico carattere di attualità: i temi del suo libretto, infatti, sono stati recentemente oggetto della lettera enciclica "Spe Salvi" di Benedetto XVI.
Il progetto di riscoperta di questo oratorio, ideato e condotto da Carlo Centemeri (direttore artistico di StilModerno) è stato presentato recentemente presso l'università di Padova e nell'ambito del XVI Convegno della Società Italiana di Musicologia, ha avuto come principale risultato la prima esecuzione in tempi moderni da parte di StilModerno (di cui è direttore artistico lo stesso Centemeri). Questo oratorio è inserito in un più ampio progetto che vedrà StilModerno impegnato - nei prossimi anni - nel recupero e nella pubblicazione di molte altre opere di Giovanni Battista Bassani.
Dopo la prima esecuzione in tempi moderni, ospitata nello scorso maggio dal festival "I venerdì di Maggio" del santuario della Madonna dei Campi di Brignano (BG), l'oratorio è stato poi replicato a Padova, città natale del compositore, nella chiesa di Santa Caterina d'Alessandria e, successivamente, è stato l'evento inaugurale dell'Estate Musicale internazionale di Gressoney (AO).
Contemporaneamente, la registrazione del medesimo oratorio è stata pubblicata dall'etichetta "Concerto Classics" di Milano e sarà distribuita in Italia nel mese di novembre (il cd è già disponibile negli USA, in Asia e nel resto d'Europa).
Il CD è stato recentemente segnalato come "disco del mese" dal sito cdclassico.com.
L'edizione critica della medesima partitura sarà prossimamente pubblicata.
L'ensemble StilModerno, quindi, è nuovamente protagonista della prima esecuzione a Milano di una composizione barocca mai riproposta in epoca moderna (come già era capitato con l'aria "Alles mit Gott" di Bach - San Carlo al corso, dicembre 2006 - e con la versione originale del concerto in sol minore di Quantz per due flauti e archi - San Lorenzo, ottobre 2008).
L'attività musicologica e di ricerca di StilModerno, è guidata dal desiderio - che da sempre contraddistingue l'ensemble - di poter divulgare il repertorio musicale antico italiano nella sua forma ideale, cioè l'esecuzione in concerto e la registrazione fonografica, contestualizzando le opere degli autori oggi ritenuti "grandi" con quelle dei compositori che, all'epoca, rivaleggiarono con loro e che ai nostri tempi sono stati - spesso ingiustamente - dimenticati.

2009_11_27 Convegno di studi su Martucci anche il 2009_11_28


Convegno Nazionale di Studi Musicali
Novara - Auditorium del Conservatorio
27 - 28 Novembre 2009
Giuseppe Martucci (6 Gennaio 1856 – 1 Giugno 1909)
"L'arte sua fu lo specchio della sua vita: purezza di cielo riflessa da purezza di lago". (Arrigo Boito)
 
VENERDÌ 27 Novembre 2009
Auditorium del Conservatorio di Novara
Ore 14,30 Interventi di saluto
Dott. Giancarlo Pessarelli
Assessore alla Cultura del Comune di Novara
Mº Folco Perrino
Presidente del Centro Studi Martucciani
Mº Ettore Borri
Direttore del Conservatorio di Novara
 
Ore 15,00 Presiede: Mº Folco Perrino
ANTONIO CARROCCIA
"La rinascita musicale partenopea: Giuseppe Martucci ed il suo ritorno napoletano"
ANTONIO ROSTAGNO
"Alcuni abbozzi martucciani"
Intervento musicale degli allievi del Conservatorio: musiche per voce, flauto e pianoforte di Giuseppe Martucci
- Sonata in sol minore per flauto e pianoforte di Benedetto Marcello (realizzazione del b.c. a cura di G.Martucci)
Francesco Cuggiola (flauto) - M°Alberto Magagni (pianoforte)
- Da La Canzone dei Ricordi (testo di Rocco Pagliara):
Cantava il ruscello, Su'l mar la navicella, Un vago mormorio mi giunge
Laura Scotti (soprano) - M°Alberto Magagni (pianoforte)
- Tre liriche op.84 su poesie di G.Carducci:
Maggiolata, Pianto antico, Nevicata
Francesca Biliotti (mezzosoprano) - M°Alberto Magagni (pianoforte)
MARILINDA MINECCIA
"Analisi della scrittura di Giuseppe Martucci"
 
Ore 21.00 Concerto - ingresso libero
Giuseppe MARTUCCI
Due Romanze op. 72 (1890) per violoncello e pianoforte
Andantino con moto in la minore
Moderato in la maggiore
Melodia in sol maggiore op. 71 (1890) per violino e pianoforte
Da Tre pezzi op. 67 (1888) per violino e pianoforte
n. 3 - Allegro passionato in do maggiore
Da Tre pezzi op. 69 (1888) per violoncello e pianoforte
n. 3 - Allegro in la minore
Trio n. 2 in mi bemolle maggiore op. 62 (1883)
Allegro - Scherzo. Allegro molto - Adagio - Finale. Allegro vivace
 
TRIO MODIGLIANI
Mauro Loguercio (violino)
Francesco Pepicelli (violoncello)
Angelo Pepicelli (pianoforte)
vedi : http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2009/11/trio-modigliani-violino-violoncello.html
PROGRAMMA
 
SABATO 28 Novembre 2009
Auditorium del Conservatorio di Novara
Ore 10,00 Presiede: Mº Folco Perrino
ETTORE BORRI
"Le trascrizioni per pianoforte di Giuseppe Martucci"
FRANCESCO BISSOLI
"L'inedito oratorio Samuel"
Intervento musicale degli allievi del Conservatorio: musiche per pianoforte di Giuseppe Martucci
- Due Notturni op.70: n.1 in sol bemolle maggiore  n.2 in fa diesis minore
Luca Canneto (pianoforte)
- "Musetta" da Zoroastro di J.P.Rameau nella trascrizione pianistica di G.Martucci
- Scherzo op.53 n.3 in mi maggiore
- "Minuetto" da Le indie galanti di J.P.Rameau nella trascrizione pianistica di G.Martucci
- Scherzo op.53 n.2 in re bemolle maggiore
Pietro Cavedon (pianoforte)
- Novelletta op.76 n°1
Annalisa Ferrara (pianoforte)
- 2 Capricci op. 80
Gaston Polle (pianoforte)
GUIDO SALVETTI
"La sfi da europea nella musica da camera di Giuseppe Martucci"
Ore 15.00 Presiede: Mº Ettore Borri
MARINA MAYRHOFER
"Martucci e il melodramma. Fantasia da concerto sull'opera La forza del destino".
FOLCO PERRINO
"I due concerti per pianoforte e orchestra"
Presentazione del quarto volume della biografi a con proiezione d'immagini.
 
Comitato Scientifico
Ettore Borri, Renato Meucci, Marilinda Mineccia, Folco Perrino, Guido Salvetti
 
Contatti:
Centro Studi Martucciani Onlus
Via Fratelli Rosselli 47 - 28100 NOVARA
Tel. 340.5411618
e-mail: centrostudimartucci@libero.it
Per acquisto volumi consultare il sito: www.amicimusicacocito.it
Centro Studi Martucciani - Onlus
In collaborazione con Istituto Superiore di Studi Musicali Conservatorio "Guido Cantelli" - Novara

2009_11_24 Il mostro al Ghislieri

Martedì 24 novembre 2009, ore 20.30
Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri
Berliner Cafe - Rassegna autunnale 2009 del Collegio Ghislieri
M - Il mostro di Düsseldorf
proiezione del film di Fritz Lang
Germ 1931, b/n, 118 min.
Titolo originale: M - Eine Stadt sucht einen Mörder
PRODUZIONE: Nero-Film
ORIGINE: Germania, 1931
SCENEGGIATURA: Fritz Lang, Thea von Harbou
FOTOGRAFIA: Fritz Arno Wagner, Gustav Rathje
SCENOGRAFIA: Carl Volbrecht, Emil Hasle
MUSICA: estratti da "Peer Gynt" di Edvard Grieg (tema dell'assassino fischiato da Fritz Lang)
INTERPRETI: Peter Lorre, Otto Wernicke, Gustav Grungens, Theo Lingen, Theodor Loss
Georg John, Ellen Widmann, Inge Landgut, Ernst Stahl-Nachbaut, Paul Kemp, Franz Stein, Rudolf Blümner
Per gentile concessione di Ermitage Cinema
introduzione critica a cura di roberto figazzolo
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Aperture sala: ore 20.00
 
Un maniaco di cui si ignora il nome terrorizza la città. Fischiettando sempre lo stesso motivo il mostro avvicina, violenta ed uccide ignare ragazzine. La polizia decide per retate indiscriminate negli ambienti della malavita, ma il nostro, un innocuo borghese quando non colto dal raptus, dovrà temere di più gli esiti di un'indagine pericolosamente parallela.
All'inizio si sarebbe dovuto chiamare Mörder unter uns (t.l. L'assassino tra noi) questo geniale ed innovativo classico destinato ad introdurci ad alcuni tra i più importanti temi dell'universo di Lang: il contrasto tra la giustizia alta, quella ufficiale e quella privata, ed il senso straniante di colpevolezza universale per l'uomo contemporaneo. Una storia raccontata in modo perfetto in cui spiccano l'attenzione speciale per la luce, documentaristica in alcune scene, espressionistica in altre, il gioco sulla geometria degli spazi, l'importanza contrappuntistica del commento sonoro, come il fischiettare di Lorre, sempre funzionalissimo alla trama. Superando vuoti estetismi d'avanguardia le scelte di editing mettono in relazione spazi ed oggetti trasformandoli in potenti quanto comprensibilissime metafore: la scala deserta del palazzo popolare, la sedia vuota di Elsie. Si respira aria di Brecht, 'L'opera da tre soldi',  prima della sentenza dei delinquenti. Un remake nel '51 diretto da Joseph Losey.
Info Ghislierimusica (
info@ghislierimusica.org)

2009_11_26 Voce e trio al Dal verme

Giovedì 26 novembre 2009 ore 18.30
Tearo dal Verme - Milano
Ultimo concerto in Sala Piccola
Mary Coughlan Trio
Mary Coughlan - voce
Brian Conor - pianoforte
Rod Patterson - basso
Conor Brady - chitarra
 
Mary Coughlan, voce
Originaria di Galway, è la più rappresentativa cantautrice irlandese: nel suo curriculum una quindicina di album di alto livello e un canzoniere teso, sofferto, figlio di un'esistenza tribolata, dalla scrittura raffinatissima. Tra i suoi riferimenti più diretti c'è la straordinaria Billie Holiday.

2009_12_08 Duo Fresu & Towner al Dal verme

MUSIC CLUB - Acoustic 2009 # 2
Martedì 8 dicembre 2009 ore 18.30
Sala Grande del Teatro Dal Verme - Milano
PAOLO FRESU & RALPH TOWNER
 
Ralph Towner, chitarra acustica  e Paolo Fresu tromba sono due fra i grandi "must" del panorama jazz contemporaneo. Il loro incontro artistico è innanzitutto quello fra due veri e propri mondi sonori, laddove il significato di "suono" deve essere inteso il più letteralmente possibile. Da sempre, infatti, sia quello di Towner – sin dagli esordi con i celebri Oregon ai suoi straordinari lavori solistici incisi per la nobile Ecm – che quello di Fresu, dalle linee del new jazz italiano degli anni Ottanta alle progettualità ethno-world di tanti lavori "tangenziali" di una sorta di musica totale, sono pressoché una sorta di marchio di fabbrica, oggi riconosciuto ed amato da pubblico e critica. Ma questo incontro regala in più una base comune fatta di jazz, etnica, melodia e improvvisazione capaci di fondersi in un linguaggio originale e moderno fatto di poesia, silenzio e pathos.
E' un progetto fondamentalmente acustico quello dell'album Chiaroscuro (uscita prevista per l'inizio del 2010 con l'etichetta ECM) che però dal vivo usa minimalisticamente ed intelligentemente anche l'elettronica e l'effettistica. Musica rarefatta e molto interattiva con brani originali, omaggi alla storia del jazz (standard) e momenti di pura improvvisazione. Nella migliore tradizione Ecm e secondo gli ecumenici segnali comuni di due veri e propri architetti del suono moderno.
 
 

BIGLIETTI
Platea Euro 20 + prevendita
Balconata Euro 8 + prevendita
Per informazioni: Teatro Dal Verme (Via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano)
Tel. 02/87905 - www.dalverme.org

2009_11_23 Tomasi e Malazzi al Fornaroli di Magenta

Regione Lombardia & Azienda Ospedaliera Ospedale Civile di Legnano
PROGETTO IRIS – OSPEDALE APERTO 2009-2010
PROGRAMMA "MUSICA IN OSPEDALE" – XX EDIZIONE
Lunedì 23 novembre 2009 ore 20.45
Sala della Rotonda (ex piano rialzato)
OSPEDALE "G. Fornaroli",Via Al Donatore di Sangue 50 - Magenta MI
Quando Amor i belli occhi a terra inchina
Concerto lirico annuale in ospedale con i professionisti del Teatro alla Scala di Milano
Margherita Tomasi, soprano
Alberto Malazzi, pianoforte
INGRESSO LIBERO
 
L'Azienda Ospedaliera di Legnano e l'Ospedale G. FORNAROLI di Magenta, sono onorati di ospitare LUNEDI' 23 NOVEMBRE alle 20.45, nella Sala della Rotonda, per la XX Rassegna di "Musica in Ospedale", l'annuale concerto lirico offerto da grandi professionisti della lirica. Nel concerto sarà presentano ai pazienti dell'ospedale Fornaroli, ai loro parenti e al pubblico un concerto "amoroso" tutto composto da deliziose arie di compositori che vanno dal periodo rinascimentale, sino alle soglie del Novecento, passando per il barocco e il periodo romantico ."Caro mio ben", di Giuseppe Giordani", Se tu m'ami" di Giovanbattista Pergolesi, "O del mio dolce ardor" di Gluck, "Vedrò con mio diletto" di Antonio Vivaldi, sono solo alcuni dei brani che compongono questo concerto tutto dedicato all'Amore.
 
Alberto Malazzi, pianoforte
Direttore principale dell'Orchestra Città di Magenta, pianista dell'Orchestra Filarmonica della Scala e Altro Maestro del Coro presso il Teatro alla Scala di Milano
 
Margherita Tomasi, soprano
Già soprano presso il Teatro La Fenice di Venezia, l'Ente Arena di Verona, l'Accademia Musicale Chigiana, invitata, unica cantante italiana, al Concorso per Voci Wagneriane di Bayreuth, protagonista di importanti concerti in teatri italiani, tedeschi ed austriaci, voce eccellente dei lieder e delle arie barocche

2009_11_21 Al Mosaico Mirandolina sposa Arlecchino anche il 2009_11_22

Sabato 21 novembre 2009 alle ore 21.00
Domenica 22 novembre 2009 alle ore 16.00
Associazione Culturale Il Mosaico
Tempo Moderno Stagione Teatrale 2009/2010
Teatro Moderno - Vigevano (PV)
Compagnia Il Mosaico / Gli Anti Nati
IL SERVITORE DI DUE PADRONI
di Carlo Goldoni
 
Parte dell'incasso dell'intera stagione sarà devoluto al progetto di ricostruzione dei luoghi di Teatro Amatoriale in Abruzzo.
I biglietti possono essere acquistati presso il Teatro anche in prevendita, senza sovrapprezzo, sabato dalle 17.30 alle 18.30 oppure prenotati telefonicamente (348 1127776)
Info http://www.teatroilmosaico.it/stagione_new.asp
Teatro Moderno, Via S.Pio V n.8
27029 Vigevano (PV)
Tel. 0381-903277
Cell. 348-1127776
info@teatroilmosaico.it
www.teatroilmosaico.it
www.gliantinati.it*
 
Note sullo spettacolo: Venezia, metà '700...
 
Per Pantalone è una lieta giornata: sua figlia Clarice e Silvio, figlio dell'"illustrissimo sior dottor Lombardi", stanno per promettersi eterno amore. A guastare la cerimonia irrompe Arlecchino, servitore bislacco e sempre affamato, con  un'ambasciata straordinaria e terribile: il suo padrone, Federigo Rasponi, già cliente di Pantalone (nonché primo promesso sposo di Clarice) reclama udienza!
La notizia provoca lo scompiglio generale: Federigo era dato per morto! Ma se è qui, e vivo per giunta, vorrà reclamare la sposa!
Il misterioso forestiero giunge infine al cospetto di Pantalone ma incoccia in Brighella, un lesto locandiere, il quale riconosce in lui Beatrice Rasponi, sorella di Federigo, sotto mentite spoglie. Che imbroglio c'è sotto? Che ne è di Federigo? Perché Beatrice si presenta col nome e gli abiti del fratello?
Arlecchino nel frattempo, incurante dei travagli dell'animo umano, ma non di quelli del proprio stomaco, si ingegna alla meglio per riempirlo: per far questo si ritroverà al servizio sia di Beatrice, che egli crede Federigo, sia di Florindo Aretusi, un torinese appena arrivato a Venezia, in realtà amante della stessa Beatrice e sulle tracce di lei.
Riuscirà Arlecchino a servire entrambi i padroni senza farsi scoprire? E riusciranno i due amanti, perdutamente alla ricerca l'uno dell'altra, a ricongiungersi? E che ne sarà del matrimonio tra Clarice e Silvio?
Un classico della commedia dell'arte, cavallo di battaglia del Piccolo Teatro di Milano dal 1947 ad oggi, è proposto dal Mosaico con due variazioni significative.
L'uso della maschera è riservato ai soli "zanni" Arlecchino e Brighella: i servi, ancora più degli altri, conservano la propria "animalità", l'istinto, l'afflato primordiale e straordinario, brutale e giocoso ad un tempo, che la maschera giustifica ed esalta. Condannati e protetti al tempo stesso da un'incolmabile distanza tra loro e il variopinto e bizzarro caravanserraglio di personaggi che animano la commedia, Arlecchino e Brighella guardano il mondo dal buco della serratura, capendoci poco, o troppo, mai il giusto; il loro è un universo eccessivo, iperbolico, dai movimenti ai sentimenti: un perenne gioco, infantile e sfrenato, in cui l'unica cosa che conta è soddisfare la voglia del momento. A qualunque costo.
Sempre pronti alla rissa e allo sberleffo, alla tenerezza e all'amore, i personaggi tutti si muovono in una scenografia minimale, fatta di pochi oggetti di scena e di una pedana a più livelli che, con sapienti giochi di luce e di fantasia degli attori e degli spettatori, sarà ora la casa di Pantalone, ora la piazza, ora la locanda.
La seconda, importante, novità vede l'ingresso nella storia di Mirandolina e del Cavaliere di Ripafratta, giunti direttamente dalla Locandiera goldoniana con armi, bagagli e dialoghi originali al seguito. Una sorta di "crepa" metafisica non nella quarta, bensì in una ipotetica quinta parete: quella che separa le storie l'una dall'altra, dura senz'altro, ma tutt'altro che imperforabile. Dalla quale il pubblico può ora scoprire cosa potrebbe succedere se la locanda di Brighella e Mirandolina fosse una sola, la stessa; e le storie raccontate si muovessero, parallele, lungo due binari che «per amor della stravaganza» alla fine del percorso convergeranno in un unico, lieto finale.
 
 

2009_12_02 Aspettando il Natale

Mercoledì 2 dicembre 2009 - ore 21.00
Oratorio del Gonfalone - Via del Gonfalone, 32/A - ROMA
Gli "Amici di Franca Poggi"
presentano
Aspettando il Natale
concerto in due tempi con
Coro Polifonico Rutuli Cantores
diretto da Costantino Savelloni
Duo Maclé
Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi
Pianoforte a quattro mani
 
PROGRAMMA
Rutuli Cantores
R. CASIMIRI (1880-1943) Lieta Armonia
G.G. GASTOLDI (1554 -1609) Regina Caeli
ANONIMO (XVI Sec.) Adeste Fideles
J.P. SWEELINCK  (1562 -1621) Chantez a Dieu
ANONIMO (XVI Sec.) Gaudete
G.P. DA PALESTRINA  (1525 -1594) Dies Santificatus
H. KLEMETTI  (1876-1953) Ave Maris Stella Personent Hodie
F.X. GRUBER (1787-1863) Stille Nacht, Helige Nacht
P. CARABA (1956) Ninna Nanna
A. SONNINEN (1914-1984)Jouluhymni
 
Duo Maclé
J. BRAHMS  (1833-1897)
Danze ungheresi - volume primo
n.l in sol minore (Allegro)
n.2 in re minore (Allegro non troppo)
n.3 in fa maggiore (Allegretto)
n.4 in fa minore (Poco sostenuto)
n.5 in fa diesis minore (Allegro)
n.6 in re bemolle maggiore (Vivace)
n.7 in la maggiore (Allegretto)
n.8 in la minore (Presto)
n.9 in mi minore (Allegro non troppo)
n.l0 in mi maggiore (Presto)
 
M. MOSZKOWSKI  (1854 -1925)
Tre danze spagnole
Op.65 n.3 (Habanera)
Op.12 n.5 (Bolero)
Op.65 n.1
N. RUBINSTEIN  (1835 -1881) Tarantella
G. GERSHWIN  (1898-1937) Rapsodia in blue
 
E' necessario prenotare i posti telefonando ai seguenti numeri:
Enzo 328.5722290 / 06.9107076 - Antonella 328.5722852
Il ricavato dell'evento sarà devoluto al reparto di neurologia dell'Ospedale Sant'Eugenio di Roma
 
Prossimi concerti duo Maclé:
28 novembre 2009 - Cassano Magnago (VA)
29 novembre 2009 - Milano
www.duomacle.it

2009_12_08 Omaggio a Mendelssohn anche il 2009_12_13 e il 2009_12_19

Martedì 8 dicembre 2009
Lodi, Chiesa di San Francesco ore 16.00
Domenica 13 dicembre 2009
Crema, Chiesa di San Benedetto ore 21.00
Diretta radiofonica su Radio Antenna 5 (FM 87.800-96.300)
Sabato 19 dicembre 2009
Capralba, Chiesa Parrocchiale ore 21.00
Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-2009)
Lauda Sion
Coro e orchestra del Collegium Vocale di Crema
Direttore Giampiero Innocente
Programma
(per Capralba con alcune variazioni)
Lauda Sion op. 73, Per Coro e Orchestra
Finale dalla Sonata VI, Orchestra
Richte mich Gott (Psalm 43, Op. 78, No. 2) Mottetto a otto voci per coro a cappella
Da nobis pacem (Verleih uns Frieden) op. 115 Cantata per coro e Orchestra
Jauchzet dem Hernn alle Welt! Psalm 100 Mottetto a otto voci per coro a cappella
Hark the herald! Per coro e orchestra
In collaborazione
con l'Associazione "L. Quartieri" di Lodi, il Centro Culturale Diocesano "G. Lucchi"di Crema e la Biblioteca Comunale di Capralba
Violini I: Stephen Beszant, Viviana Carniti, Lucy Manfredi, Jacopo Bigi
Violini II: Emanuela Barbieri, Stefania Ruini, Silvia Canavero
Viole: Claudia Galvani, Lorenzo Fassina
Violoncelli: Irene Alzani, Lorenzo Barbieri
Contrabbasso: Nicola Moneta
Timpani: Pietro Micheletti
Flauto: Marco Pedrabissi
Oboe: Emanuele Rovetti
Clarinetto: Consuelo Corvi
Fagotto: Marco Ferri
Trombe: Fabio Carioni, Michele Bubbico, Francesco Panico
Daniela Assandri, Elisa Barbaglio*, Erika Boccaccio, Elisa Cazzamalli, Silvia Corbani*, Cinzia Denti, Sara Faraoni, Sara Franceschini, Maria Grazia Gagliardoni, Chiara Ghiozzi, Marta Invernizzi*, Lorena Mariani, Elena Mattea, Piera Pelizzari*, Loretta Trabattoni, Ilaria Ventura
Chiara Abbondio, Ester Bertozzi*, Adriano Bianchi*, Marzia Meleri*, Vanna Moretti*, Adriana Mori, Doriana Peroni, Claudia Pislor, Elisa Rossi
Angelo Arpini*, Sergio Boschini, Matteo Caravaggi*, Fabio Corlazzoli*, Alberto Galvani, Francesco Paveglio*, Massimiliano Toro
Luca Arpini*, Stefano Castellazzi, Nicola Fava, Edoardo Gammarelli*, Giorgio Ghiozzi, Pierangelo Mulazzani*, Daniele Pandini, Simone Riccetti, Doriano Soldati*
* Soli

Note al Programma:
Nell'anno del secondo centenario della nascita di Felix Mendelssohn (1809-2009) il Collegium Vocale di Crema propone un programma interamente dedicato al grande compositore tedesco.
Il Lauda Sion op. 73 è uno splendido esempio dell'evoluzione musicale nel primo Ottocento.
La composizione, su testo di Tommaso d'Aquino, si articola in otto movimenti, otto "stanze" con tonalità e tempi diversi, una perfetta articolazione musicale e testuale.
I fortissimi dell'orchestra e del coro si alternano a momenti di profonda contemplazione del mistero, passaggi austeri e solenni lasciano lo spazio alla suggestione che nasce da momenti estremamente espressivi.
L'impressione è quella di spostarsi in continuazione dalle buie navate laterali di una grande cattedrale gotica al centro di essa, dove la luce e lo spazio incantano per la grandiosità.
L'orchestra, che abbraccia tutte le famiglie di strumenti, si alterna col coro nella dichiarazione solenne del testo, non semplicemente "accompagnando" il coro ma divenendo una quinta voce aggiunta a volte in evidenza, a volte scomparendo.
I mottetti Jauchzet dem Herrn alle Welt e Richte mich Gott sono due composizioni per coro a cappella a otto voci, strutturate in modo sinfonico con tre movimenti: allegro, un poco adagio, allegro. Nella parte centrale le voci divengono otto muovendosi in alternanza e creando effetti d'eco di grande suggestione.
L'ultimo tempo della Sonata VI è una trascrizione orchestrale dall'originale organistico: andante riccho di melodia e di sonorità romantiche, perfetto esempio della musicalità di Mendelssohn.
Da nobis pacem (Verleih uns Frieden) è una piccola cantata per coro e orchestra il cui testo fu scritto da Martin Lutero come preghiera per invocare la pace. Dopo le critiche dei musicologi alla prima esecuzione, Mendelssohn decise di cambiare il testo tedesco con le parole latine "Da nobis pacem". Di grande intensità il dialogo iniziale tra gli strumenti bassi dell'orchestra, interrotto solo dalla semplice e dolcissima melodia del coro.
Il programma, oltre che esaltare la grandezza di Felix Mendelssohn, porta direttamente nel cuore della grande musica tedesca che, da Bach fino a Brahms, segna il secolo musicale per eccellenza, ricco di capolavori unici dal valore assoluto.
Note sull'autore:
Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-2009) a duecento anni dalla nascita
Nacque ad Amburgo da un'aristocratica famiglia di origine ebraica, figlio di Abraham, banchiere, e nipote del filosofo Moses Mendelssohn.
La famiglia di Felix, poi, si convertì al luteranesimo, aggiungendo al proprio cognome Bartholdy per distinguersi dai membri della famiglia rimasti ancora fedeli all'ebraismo.Il giovane Felix ebbe modo di maturare rapidamente, grazie ai suoi genitori, assai colti, che fecero in modo che gli venisse impartita un'educazione completa, rivelandosi veloce nell'apprendimento della musica.
Nel 1819 si trasferì con la famiglia a Berlino, dove si concentrò nello studio del pianoforte sotto l'insegnamento di Ludwig Berger - allievo diretto di Muzio Clementi - e della composizione con Carl Friedrich Zelter, che gli insegnò ad amare la musica di Bach e gli presentò, nel 1821, Goethe. L'anziano poeta manifestò grande ammirazione per il giovane Mendelssohn, tanto che lo invitò a suonare per lui per alleviare la sua malinconia.
Durante la giovinezza si concentrò sul suo lavoro nella sua abitazione grazie ad un'Orchestra privata. Scrisse le sue prime dodici sinfonie, che iniziarono ad essere eseguite con regolarità solamente in tempi recenti, durante i primi anni di adolescenza (più precisamente, dai dodici ai quattordici anni).
Mendelssohn intraprese non di rado viaggi per l'Europa, incontrando le personalità di spicco della musica di quel tempo. A Parigi nel 1825 ebbe modo di conoscere Gioachino Rossini, Giacomo Meyerbeer e Luigi Cherubini, responsabile in parte della carriera musicale poi intrapresa da Felix. A Roma incontrò Hector Berlioz, con il quale instaurò una duratura amicizia, pur non considerandolo un musicista di gran livello.
Mendelssohn ebbe il merito di riportare alla luce la musica di Johann Sebastian Bach, caduta in oblio in quel periodo, in particolare la Passione secondo Matteo (mai più interpretata dalla morte di Bach), di cui diresse un'esecuzione (non integrale e rimaneggiata nella strumentazione dal giovane Mendelssohn stesso) nel 1829, con un grande successo che gli permise di guadagnare un'ottima reputazione, e i cui effetti di riscoperta verso la musica bachiana durano tutt'oggi. Felix ebbe anche un ruolo determinante anche nella riscoperta dei lavori di Mozart, dal quale (congiuntamente a Bach) subì la maggior influenza musicale.
Nel 1835 fu nominato direttore dell'orchestra del Gewandhaus di Lipsia e nel 1843 fondò il Conservatorio di Lipsia.

2009 10 24 Comeglio aprirà Mortara on Stage

Martedì 29 settembre 2009 è stata presentata la prossima edizione de
MORTARA ON STAGE 2009/2010
Stagione musicale e teatrale che si svolge presso l'Auditorium Città di Mortara
24 ottobre 2009
NICK THE NIGHTFLY E MONTECARLO NIGHTS ORCHESTRA
GABRIELE COMEGLIO, direttore
14 novembre 2009
"FU...TURISTI"
ELIO (e le storie tese), voce
sabato 21 novembre 2009 ore 18.00
Musiche di Bach, Telemann, Mendelssohn, Britten
Orchestra Giovanile d'archi di Vicenza
Roberto De Maio, direttore
Vincitori del Concorso Internazionale "Victor de Sabata" di Santa Margherita Ligure
22 dicembre 2009
"NATALE IN CANTO"
RING AROUND QUARTET
9 gennaio 2010
CATHERINE SPAAK, voce
MASSIMO MERCELLI, flauto
CORRADO DE BERNART, pianoforte
13 febbraio 2010
PAOLO FRESU QUINTET
21 marzo 2010
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
CORRADO ROVARIS, direttore
EMANUELE SEGRE, chitarra
10 aprile 2010
NICOLETTA BERTOLOTTI, clarinetto
LAURA BELTRAMETTI, pianoforte
Biglietti:
Poltrona 12 €
Gradoni 8 €
Abbonamento 70 €
E' APERTA LA CAMPAGNA ABBONAMENTI!!
presso
Libreria "Le mille e una pagina"
corso Garibaldi, 7 - Mortara (PV)
Tel. 0384.298493
info@lemilleeunapagina.com

2009_11_20 Strauss diretto da Silvia Casarin Rizzolo a Cerano


Comune di Cerano
Assessorato alla Cultura
Venerdì 20 novembre 2009
presso la Sala Crespi P.le dei Lavoratori (ex CVT)
dalle ore 21 alle ore 22,30
sarà possibile ascoltare
Orchestra Carlo Coccia
durante le prove a porte aperte
Esecuzione Valzer della famiglia Strauss
Direttore Silvia Casarin Rizzolo
Entrata libera

Venerdì scorso la Sala G.B.Crespi di Cerano ha nuovamente riaperto le sue porte per ospitare l’Orchestra Carlo Coccia di Novara.
Si tratta del terzo appuntamento (dopo i due dedicati ai Concerti Brandeburghesi di J.S.Bach) con questa interessante iniziativa “Avevamo bisogno di una sala prove ed abbiamo incontrato una straordinaria disponibilità da parte della Amministrazione Comunale di Cerano” ci dice Roberto Politi, violoncello e presidente della Orchestra novarese. Infatti l’Amministrazione ha concesso l’utilizzo della sala multifunzionale che possiede il Comune per le prove della orchestra, come nel caso di venerdì scorso 20 novembre.
Nel pomeriggio avvengono le varie fasi di studio della partitura ed assemblamento della varie parti mentre in serata si tiene la “prova aperta” dell’intero programma. Prova che è offerta gratuitamente al pubblico. Ovviamente manca l’aspetto formale della “divisa da orchestrale” ma a parte l’aspetto formale è sicuramente una bella esperienza avere la possibilità di vedere come prende forma l’esecuzione. Il direttore Silvia Casarin Rizzolo ha diretto una serie di musiche brillanti dalle Contraddanze di W.A.Mozart ai famosi valzer di Strauss “Voci di primavera”, “Sangue viennese”, “Quadriglia da Il pippistrello” ed il “Valzer dei Fiori” dallo Schiaccianoci di P.I.Tchaikowskij. Il programma era in preparazione del concerto di sabato a Venaria Reale. Dopo questo appuntamento l’Orchestra Coccia preparerà a Milano il Messia di G.F.Haendel per il 17 dicembre a Busto Arsizio e poi tornerà a Cerano in gennaio.

2009_11_21 Concerto per organo e synthesizer si ripete il 2009_11_28

Sabato 21-11-2009 ore 20.30
Chiesa evangelica a Lugano (CERS) Viale Cattaneo (posteggio padiglione Conza)
 
Sabato 28-11-2009 alle ore 20.30
Chiesa del Papio di Ascona    
 
Concerto per organo e synthesizer
Walter Zweifel –Patocchi 
 
Walter Zweifel- Patocchi, organo
Nato il 4-04-1955, consegue il diploma di organista con il prof. Hans Vollenweider alla Musikakademie di Zurigo. Durante la formazione al conservatorio segue una via musicale parallela fatta di sperimentazioni con i primi synthesizer, di composizioni per esposizioni d'arte, di formazione di grup- pi performance, di musica per show multimediali, attingendo ispirazione anche dai gruppi pop in voga presso i giovani dell'epoca come i "Pink Floyd", "Nice". Terminati gli studi, partecipa a tournées con gruppi teatrali e a sperimentazioni in Germania con compositori contemporanei come John Cage, Maurizio Kagel. Dal 1983 inizia una feconda attività come compositore, arrangiatore, strumenti- sta(keyboard) e impara le tecniche del suono in diversi studi di registrazione. Per necessità e curiosità accetta innumerevoli incarichi in produzioni europee e canadesi. Nel 1996 inizia a comporre la musica sul poema "Via Crucis" del poeta Pericle Patocchi, opera eseguita per la prima volta nella chiesa di S. Teresa a Lugano il 1° marzo 2008. Subito dopo inizia a ricuperare, comporre e arrangiare brani per organo. L' intenzione è quella di interessare un più vasto pubblico sulle potenzialità di questo strumento, che è sempre stato considerato unicamente in relazione alla musica sacra. Un amalgama di ritmi, effetti ambientali, coro e voci avvolgono le composizioni per organo in una rivisitazione attualizzata sacra e profana di brani classici e nuovi, registrati anche per un CD (2009).

2009_11_20 Concerto d'organo nel tempo di Natale

Chiesa Parrocchiale Santa Maria Assunta, Giubiasco
Organo Mascioni Op. 1182 - 2008
Domenica 20 dicembre 2009, ore 17.00
L'Organo nel tempo di Natale
Concerto con l'organista
Stefano Molardi
Entrata libera
 
Programma del Concerto
Dietrich Buxtehude (1637-1707)
Preludio, fuga e ciaccona in do maggiore - BuxWV 137
"Nun komm, der Heiden Heiland" - BuxWV 211
Fantasia super
"Wie schön leuchtet der Morgenstern" - BuxWV 223
Louis-Claude Daquin (1694-1772)
Noël Suisse - Op. 2, No. 12
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Pastorella - BWV 590
"Herr Christ, der ein'ge Gottes Sohn" - BWV 601
"Puer natus in Bethlehem" - BWV 603
"Vom Himmel kam der Engel Schar" - BWV 607
"In dulci jubilo" - BWV 608
Einige Kanonische Veränderungen über das Weihnachtslied
"Vom Himmel hoch, da komm ich her" - BWV 769
Preludio e fuga in sol maggiore - BWV 541
 

con il sostegno di Banca RAIFFEISEN Giubiasco, Monte Carasso e Sementina
 

Stefano Molardi, organo
Cremonese, dopo i diplomi in organo con E. Viccardi e in clavicembalo con D. Costantini, si è laureato in Musicologia con una tesi sulla Nativité du Seigneur di O. Messiaen e si è perfezionato con importanti maestri (Kooiman, Stembridge, Vogel, Tagliavini).
Dal 1996 al 1999 ha frequentato la Hochschule für Musik di Vienna, nella classe di M. Radulescu, con il quale ha collaborato, in qualità di basso continuo, all' Académie Bach di Porrentruy (CH).
Premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui Pasian di Prato (UD) nel 1998, Viterbo (edizione del 1996) e soprattutto Brugge e il Paul Hofhaimer di Innsbruck, ha intrapreso una brillante carriera come concertista
solista e in ensemble da camera, svolgendo un'intensa attività concertistica in importanti rassegne in Italia, in Europa, Brasile, USA, in collaborazione con D. Fasolis, A. Marcon, G. Carmignola. Ha suonato nelle sale più prestigiose del mondo, tra cui la Walt Disney Concert Hall di Los Angeles, la Sala Sao Paulo in Brasile, il Musikverein di Vienna, la Carnagie Hall di New York, la Jordan Hall di Boston il Concertgebouw di Amsterdam, il teatro La Fenice di Venezia, ecc. Come organista, si è esibito in prestigiose rassegne italiane ed europee, quali, Musica e Poesia a S. Maurizio a Milano, Festival organistico internazionale di Treviso, Festival di Valvasone (PN), Festival internazionale di Maastricht (NE), Wiener Orgelkonzerte, Rassegna organi storici della Turingia (Arnstadt), Rassegna organistica di Nürnberg.
Nel 2009 ha eseguito a Lugano l'opera omnia organistica di F. Liszt e di C. Franck. E' docente di Organo complementare presso il Conservatorio A. Scontrino di Trapani e tiene corsi d'organo alla Scuola Diocesana Dante Caifa di Cremona.
È titolare della cattedra d'organo presso il Conservatorio (Scuola Universitaria di Musica) della Svizzera italiana di Lugano e tiene masterclasses e conferenze sulla prassi esecutiva barocca in Italia e all'estero (Lugano, Siviglia, Dresda, Norimberga, Budapest). È regolarmente invitato come presidente di giuria del prestigioso concorso internazionale di canto barocco G. F. Händel a Eger (Ungheria).
Ha registrato per Tactus, Christophorus e Deutsch Grammophon. Dal 2003 registra in esclusiva per la casa discografia svizzera Divox, sia come solista (4 CD dedicati alla musica organistica di Claudio Merulo), sia come direttore dell'orchestra barocca I Virtuosi delle Muse, da lui fondata e specializzata nel repertorio vocale e strumentale italiano dei secoli XVII e XVIII. Come direttore d'orchestra, ha all'attivo diversi concerti strumentali e vocali in Italia, Ungheria, Francia, Germania, Austria, Spagna, tra cui la Passione secondo S. Matteo di Bach (Ferrara, chiesa di S. Cristoforo alla Certosa), Passione S. Giovanni e Magnificat di Bach (Ferrara), Requiem di Mozart (Festival dell'Aurora di Crotone), le opere teatrali Ademira di Lucchesi del 1784 (Teatro Dovizi di Bibbiena) e Mitridate di Porpora
del 1730-36 (Teatro Caldéron di Valladolid); concerti a Bilbao, Vienna (Theater an der Wien), Oldenburg, Rheingau, Cremona (Festival Monteverdi), Parigi, Nantes, Monaco, Innsbruck, Schwetzingen, ecc.
Per le recenti incisioni ha ottenuto numerosi successi di critica (Amadeus, Early Music, Crescendo) e importanti riconoscimenti internazionali (5 Diapason assegnati dall' omonima rivista francese, 5 stelle di Goldberg, 5 stelle e CD del mese su Amadeus).

2009_11_22 Concerto di chiusura a Casale

Arte Organistica nel Monferrato
IV edizione della stagione organistica
domenica 22 novembre alle ore 16.00
Chiesa di S. Paolo in via Mameli a Casale Moferrato
Concerto di chiusura
Carlo Demartini, organo
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2009/11/carlo-demartini-organo.html
Programma
Callisto Cerutti
Versetto n.1 da "Il giovane organista- Suonate per la Messa letta"
Padre Davide da Bergamo
Versetto solenne con armonia di trombe alla tirolese
Giovanni Quirici
Suonata per l'offertorio
Carlo Bodro
Marcia finale
Giovanni Quirici
Suonata marziale in tempo di marcia
Carlo Bodro
Marcia per dopo la Messa
Padre Davide da Bergamo
Suonata marziale
Carlo Bodro
Polka finale
Si conclude la stagione di "Arte Organistica nel Monferrato" con un concerto che vedrà impegnato il giovane e promettente organista Carlo Demartini alla consolle dello storico organo "G. Pranzetti 1859" della Chiesa di S. Paolo in via Mameli a Casale.
Arte Organistica nel Monferrato
Dir. atistica: Massimo Gabba
E-mail massimogabba@arteorganisticanelmonferrato.it
www.arteorganisticanelmonferrato.it

2009_11_22 I Concerti del Vespro a Milano2

Rassegna de  I Concerti del Vespro '2009/2910
Chiesa 'Dio Padre'  a Milano2 
Domenica  22 novembre  2009  ore 16,00
Anna Gemelli
Ali di Corteccia
per flauto, pianoforte e voce recitante.
NOEMI BIGARELLA voce recitante
INESSA FILISTOVICH pianoforte
MARIA VITTORIA JEDLOWSKI chitarra
GIOVANNI PACIELLO flauto
 
Nel corso del concerto sarà eseguito un brano composto dal direttore artistico della Rassegna : Anna Gemelli
 
 
I Concerti del Vespro sono nati con l'intento di creare per la città di Segrate (Milano) un'alternativa alle svariate offerte culturali e musicali di Milano. Il loro inizio risale al 7 ottobre 2001 e da subito hanno ottenuto un imponente successo di pubblico. I Concerti, che inizialmente si tenevano solo nella antica Chiesa prepositurale di S. Stefano in Segrate centro, da qualche anno vengono distribuiti nelle diverse belle Chiese del territorio dove, da ottobre ad aprile dell'anno successivo, si alternano concertisti o ensemble famosi provenienti da diversi stati europei. Sono stati ospitati in questa Rassegna concertisti italiani, polacchi, belgi, svedesi, spagnoli, giapponesi, coreani, americani, sud africani, austriaci, bulgari, ucraini, tedeschi. Accanto a musicisti di grande esperienza spesso si è data opportunità anche a giovani, di eccellenti capacità ma ancora sconosciuti, di offrire al pubblico la loro arte e la loro bravura.
 
I prossimi appuntamenti saranno: (vedi http://www.annagemelli.com/vespro/appuntamenti_vespro.php)

Domenica 13 dicembre 2009
Chiesa 'S.Stefano' - Segrate centro - ore 16,00
ASSOCIAZIONE 'MUSICA LAUDANTES'
Roberto Ardigò direttore
MATTEO RIBOLDI organo
MARIA VITTORIA JEDLOWSKI chitarra
NATHALIE GAZELLE viola
CLAUDIO LOBBIA voce recitante
 
Domenica 21 febbraio 2010
Chiesa 'Dio Padre' - Milano2 (Segrate) - ore 16,00
BRUNO CANINO pianoforte
 
Domenica 21 marzo 2010
Chiesa 'Beata Vergine Immacolata' - Lavanderie di Segrate - ore 16,00
ESTHER FLÜCKIGER pianoforte
ROSE-MARIE SONCINI flauto
CANDACE SMITH mezzosoprano




2009_11_30 TIM - Torneo Internazionale di Musica

TIM - Edizione 2010
SCADENZA ISCRIZIONE: 30 novembre 2009*
TIM - Torneo Internazionale di Musica
http://sites.google.com/site/torneomusicale/
Ideato da Luigi Fait nel 1990, il Torneo Internazionale di Musica si svolge secondo uno schema quasi rivoluzionario per una competizione musicale. Dopo le preselezioni d'idoneità, dal 2010 seguono 4 fasi – Selezioni definitive, Quarti di Finale, Semifinali e Finali - in cui i concorrenti, senza limiti d'età, sono giudicati da una giuria internazionale. Alle Finali, il voto è espresso anche dall'intero pubblico in sala. La formula ha riscosso un successo inimmaginabile fin dalla sua prima edizione, svoltasi a Roma nell'arco di 31 concerti con la partecipazione di 184 musicisti selezionati. Dalla terza edizione, i partecipanti hanno superato i 3000 e da allora oscillano intorno ai 4000, con provenienze da 70 paesi. La competizione, con selezioni in vari paesi europei, aperta a tutte le discipline musicali comprese la composizione e la critica musicale, premia ad ogni edizione i vincitori di ogni disciplina con contratti per la stagione seguente, presso gli enti amici del TIM.
 

2009_12_05 Concerti del M° Adriano Bassi

I prossimi concerti a Milano diretti dal M° Adriano Bassi
 
SABATO  5 DICEMBRE  2009 ore 21.00
CIVICO TEMPIO DI SAN SEBASTIANO  VIA TORINO, 28   MILANO
CONCERTO ORCHESTRA " BEETHOVEN"
DIRETTORE  M°  ADRIANO  BASSI
MUSICHE DI: VIVALDI, PACHELBEL, MOZART
INGRESSO  LIBERO
PER INFORMAZIONI: 348  3836051
 
 
MERCOLEDI' 9 DICEMBRE  2009   ORE 21.00
CONCERTO ORCHESTRA E CORO  " ROSETUM"
DIRETTORE  M° ADRIANO  BASSI
DIRETTORE CORO: Debora  Mori
MUSICHE DI  WAGNER, PUCCINI, ROSSINI, GRIEG, MOZART, HANDEL
CHIESA S. MARIA DEGLI ANGELI
PIAZZA VELASQUEZ 
INGRESSO  LIBERO 
PER INFORMAZIONI: 348 3836051
 

GIOVEDI' 10 DICEMBRE  2009   ORE 21.00
CONCERTO ORCHESTRA E CORO  "BEETHOVEN"
DIRETTORE  M° ADRIANO  BASSI
DIRETTORE  CORO: M° Achille Nava
MUSICHE DI: CORELLI, HAYDN, VIVALDI
DUOMO  DI  MILANO
PER  INFORMAZIONI : 348 3836051
 

SABATO 12 DICEMBRE   2009  ORE 15.00
CONCERTO ORCHESTRA " ROSETUM" E  "SCHOLA CANTORUM DEL SANTUARIO DI RHO"
DIRETTORE D'ORCHESTRA: M° ADRIANO  BASSI
DIRETTORE  CORO: M° Achille Nava
Violino  solista: Maurizio  Schiavo
MUSICHE DI: VIVALDI, MOZART, PRAETORIUS, SCHUBERT
DUOMO  DI  MILANO
INGRESSO  LIBERO
PER  INFORMAZIONI: 348 3836051
 

GIOVEDI' 17 DICEMBRE  2009   ORE 21.00
CONCERTO  ORCHESTRA  "BEETHOVEN 
DIRETTORE D'ORCHESTRA: M° ADRIANO  BASSI
MUSICHE  DI:  LAMPUGNANI, AGNESI, BERTONI, SAMMARTINI, BRIOSCHI
Solisti: Filippo  Ravizza: clavicembalo
Antonella Benatti: Flauto
CIVICO  TEMPIO DI S. SEBASTIANO  VIA  TORINO, 28  MILANO
INGRESSO   LIBERO
PER  INFORMAZIONI: 348 3836051
 

GIOVEDI'24 DICEMBRE  2009   ORE 21.00
CONCERTO ORCHESTRA E CORO  "BEETHOVEN"
DIRETTORE D'ORCHESTRA: M° ADRIANO  BASSI
Direttore Coro: M° Achille  Nava
MUSICHE DI: CORELLI, SAMMRTINI, LAMPUGNANI, GIULINI
CIVICO  TEMPIO  DI  S.SEBASTIANO  VIA  TORINO, 28  MILANO
INGRESSO  LIBERO
PER  INFORMAZIONI: 348 3836051 / M° Bassi: 347.6779797

2009_11_16 Le scuole di preparano alla ...Norma

In occasione del debutto della nuova produzione della Stagione lirica 2009/10 di Norma di V.Bellini al teatro pavese, la Fondazione Teatro Fraschini prosegue con gli incontri con i giovani per l'introduzione alla visione dell'opera organizzando un incontro tra la Compagnia e le scuole, in programma per oggi lunedì 16 alle ore 10. L'introduzione musicale all'opera sarà affidata alla musicologa Mariateresa Dellaborra che presenterà gli spunti dai quali ebbe origine la composizione e le vicende legate alla prima edizione, con l'analisi delle varie scene più emozionanti dell'opera. Sarà presente il regista Pier Paolo Pacini. Il progetto, realizzato in stretta collaborazione con l'Ufficio Scolastico Provinciale, coinvolge circa duecento studenti provenienti dalle scuole medie inferiori e superiori. Gli istituti coinvolti sono Cairoli, San Giorgio, Bordoni, Foscolo, Itis Cardano, Taramelli, Galilei, Cossa, il liceo Licos, Volta. L'opera sarà poi in scena giovedì 19 e sabato 21 alle ore 20.30.

2009_11_17 Sabrina Lanzi con il n.1 di Rachmaninoff al Coccia

Dopo la Turandot di G.Puccini che ha aperto la stagione e lo spettacolo dedicato a Franck Sinatra con Massimo Lopez domani sera, martedì 17 ore 21.00, il Teatro Coccia di Novara da il via agli appuntamenti più prestigiosi del Festival musicale dedicato al grande direttore Guido Cantelli, in collaborazione con l'Associazione Amici della Musica "Vittorio Cocito". La prima formazione invitata sono I Musici di Parma, una formazione relativamente giovane, formatasi nel 2002, ma già affermata nel panorama nazionale per l'originalità dei programmi e per la qualità artistica e musicale delle esecuzioni, riscuotendo sempre unanimi consensi di pubblico e di critica. Sotto la direzione di Enrico Bronzi saranno eseguiti di L. van Beethoven "Egmont" ouverture op.84 e la Sinfonia n.8 op.93 in fa maggiore. Tra i due brani il "Concerto per pianoforte ed orchestra n.1 op.1 in fa diesis minore" di S.Rachmaninov con la partecipazione al pianoforte solista di Sabrina Lanzi, prima pianista italiana ad affrontare l'integrale dei concerti per pf. di Rachmaninov .

2009_12_05 Rossini a Tavola

sabato 5 dicembre 2009
Ora:20.00 - 23.00
Palazzo del Moro - Mortara (PV)

LA GOLA DI ROSSINI

soprano Fernanda Costa
pianoforte Alessandro Marangoni
maitre Emilio Arlenghi
intrattenitore Aldo Ferraris

Spettacolo e cena € 40 (vini compresi)

Musiche e ricette di Gioachino Rossini

Info e prenotazione obbligatoria:
Biblioteca di Mortara 0384.91805
Palazzo del Moro 3393225723

2009_11_12 Sino al 22 novembre la Tosca di Dalla

Teatro degli Arcimboldi
Tosca di Lucio Dalla
Infolilne 899 55 25 25
L'opera di Lucio Dalla è ormai entrata nella storia dello spettacolo italiano. La "Tosca" di Dalla è stata rappresentata nei più grandi palasport italiani, davanti ad un pubblico di oltre 200.000 spettatori, ed ha trionfato al Festival di Klagenfurt, dove è rimasta in scena per quasi un mese facendo registrare il tutto esaurito con oltre 40.000 spettatori. Questi, con gli 8.300 spettatori di Torre del Lago e gli 8.130 dell'Arena di Verona tutti in piedi ad applaudire entusiasticamente, sanciscono il trionfo di questa "Tosca" assolutamente da non perdere.
NON PERDERE L'OCCASIONE DI ASSISTERE AD UNO SPETTACOLO INDIMENTICABILE!
Il Teatro degli Arcimboldi ha reso disponibili per gli Iscritti alla newsletter ALCUNI biglietti a prezzo speciale.Trovi tutte le informazioni sul canale myspace : http://www.e-mailpublisher.com/link.php?M=117049&N=83&L=16&F=H
Segui il link  http://www.e-mailpublisher.com/link.php?M=117049&N=83&L=70&F=H

2009_11_28 Concerti del duo Maclè (2009_11_29)

Concerti del duo Maclé
www.duomacle.it
 
sabato 28 novembre 2009 ore 21.00
Villa Buttafava - Cassano Magnago (VA)
 
domenica 29 novembre alle ore 16.00
Chiesa SANTA MARIA DELLE GRAZIE AL NAVIGLIO - MILANO
Alzaia Naviglio Grande, altezza civico 34
ingresso libero
info: 328.2123672 - 02.89287633 
MM2 (linea verde) direzione Abbiategrasso - fermata Porta Genova oppure tram 2, 9, 29/30 - fermata via Vigevano

2009_11_20 Portarsi un cuscino per andare a teatro

Venerdì 20 novembre 2009 dalle ore 22
Teatro del Cuscino, via Magalotti 11, 28100 Novara
Scuola-Teatro LaRibalta Il Disordine delle Cose
Tutti giù per terra
Un po' po' di Poesia
Info giocatoridisuoni@gmail.com
Torna al Teatro del Cuscino il circo dei giocatori di suoni in concerto accompagnati dalle capriole letterarie di Gianni Marchetti, Davide Tartaglia, Giulia Marchina, Luca Badolato, Alessandro Barbaglia e dalle rime al cioccolato di Macam
 
Un po' era poco. Infatti sarà un po' po'. Un po' po' da standing ovation, ma tutti giù per terra, ovviamente. Torna venerdì 20 novembre al Teatro del Cuscino di via Magalotti 11 sul palco della scuola teatro LaRibalta il circo dei giocatori di suoni Un Po' Po' di Poesia, e torna la grande musica da ascoltare seduti sul cuscino.
 
Tutti giù per terra è il tema e il titolo dell'appuntamento strutturato, come di consueto, sull'altalena di musica e parole. Durante la serata, a partire dalle 22, a fare da attrazione principale e da filo conduttore per tutte le altre performance, si esibirà Il Disordine delle Cose, band novarese intercettata in esclusiva dal Teatro del Cuscino tra i loro concerti di Roma e Milano. Un'occasione unica visto che Il Disordine delle Cose con il tour nazionale che li ha già portati anche a Firenze, Torino e Bologna e Perugia, non toccherà più Novara se non nel 2010. A fare da intermezzo tra una canzone e l'altra, sulle note di un tappeto musicale lasciato all'improvvisazione, alla musica si abbraccerà un'altra forma d'arte: la poesia. E così, sulle note del Disordine delle Cose si alterneranno alla lettura i brani del poeta Jazz Gianni Marchetti con una selezione antologica dei suoi numerosi lavori e qualche anticipazione di "Per nessuna ragione al mondo", presto edito da Torino Poesia; Davide Tartaglia, un architetto prestato alle lettere che presenterà Essere fuori tema, confessioni di uno Yeti di pianura; Giulia Marchina la giovanissima poetessa di Romanzi incompiuti; la rassegnata stampa di Luca Badolato e i corti circuiti verbali di Alessandro Barbaglia. Non bastassero le coccole ad elevate calorie intellettive, durante la serata sarà possibile assaggiare la poesia infusa nelle cioccolate della Bottega del Gelato di Macam, perché la dolcezza non sia solo una parola. La serata, che sarà introdotta e gestita dagli attori della scuola-teatro Roberto Lombardi e Beppe Sinatra sarà la data di apertura della stagione artistica del Teatro del Cuscino che, a partire da domenica 24 gennaio 2010 tutte le ultime domeniche del mese, proporrà anche la rassegna Prima che sia tardi, aperitivi tra musica e parole sui cui ospiti (di livello nazionale) permane la massima segretezza.
Unico accorgimento: al teatro del Cuscino si entra dentro la performance artistica sedendosi sul palco assieme ad attori e musicisti: portatevi il cuscino!
In pillole
Chi: La Scuola Teatro LaRibalta e il circo dei suoni Un Po' Po' di Poesia
Dove: Al Teatro del Cuscino, via Magalotti 11, 28100 Novara
Quando: Venerdì 20 novembre, apertura cancelli ore 21.15; inizio spettacolo ore 22.
Come: Con un cuscino su cui sedersi e la voglia di aprire le orecchie.
Perché: perché da Platone in poi è tutto Rock 'n' Roll, e noi ci siamo in ballo.
Tutto il materiale anche su Facebook al gruppo "Un po' po' di poesia tutti giù per terra"

2009_11_19 Klezmer Geist al Ghislieri

Giovedì 19 novembre 2009, ore 21
Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri
Berliner Cafe - Rassegna autunnale 2009 del Collegio Ghislieri
Klezmer Geist
divagazioni musicali sul teatro di Karl Valentin

David Orlowsky Trio
David Orlowsky, clarinetto
Jens-Uwe Popp, chitarra
Florian Dohrmann, contrabbasso
special guest: Avi Avital, mandolino
Pasquale Di Filippo, voce recitante
PROGRAMMA DELLA SERATA:
Arabertanz/Der Heyser Bulgar (tradizionale)
Le Tigre (D. Orlowsky)
TEATRO DELL'OBBLIGO
Mandala (D. Orlowsky)
LETTERA D'AMORE
Durch Nacht und Wind (F. Dohrmann)
Aer (D. Orlowsky)
L'ACQUARIO
The ultimate Bulgar (F. Dohrmann)
Macedoni (tradizionale)
Philomelos (F. Dohrmann)
Gra (D. Orlowsky)
IN FARMACIA
Wait´s Dance (F. Dohrmann)
Twisted Bulgar (F. Dohrmann)
IL RILEGATORE WANNINGER
Berenike (F. Dohrmann)
Happiness (D. Orlowsky)
IL FINIMONDO
Balkanplatte (F. Dohrmann)
LEGGI LE NOTE DI SALA:
http://www.ghislierimusica.org/Eventi/note_sala.php?id_replica=105
Apertura biglietteria presso l'Aula Magna del Collegio Ghislieri: ore 18
Aperture sala: ore 20.30
BIGLIETTI: da 5 a 10 E
Ghislierimusica info@ghislierimusica.org www.ghislierimusica.org

NOTE AL PROGRAMMA
La Musica Klezmer e il teatro di Karl Valentin
Immaginiamo un locale fumoso, loschi avventori e perdigiorno stipati ai tavoli, smaniosi di birra e intrattenimenti d’avanspettacolo … Ecco il palcoscenico dei cosiddetti tingeltangel che nella Germania degli anni venti Karl Valentin calcava per mettere in scena, rispecchiandola, quella stessa grottesca società che gl
i faceva da pubblico.
Attore e autore bavarese paragonato a Chaplin dallo stesso Brecht che ne subirà una notevole influenza, Karl Valentin (1882-1948), attraverso una comicità anarchica (e solo apparentemente illogica) fatta di sketch e monologhi surreali, dipi
nge un mondo piccolo borghese ormai svuotato di senso e di valori, un campionario di umanità sempre più disumanizzata, oppressa da un’esistenza grigia e fallimentare, nelle cui pieghe, con sconcertante banalità, le nascenti dottrine nazionalsocialiste troveranno di lì a breve un fertile terreno per attecchire.
A fare da contraltare nello spettacolo di questa sera agli stralunati, eppure potentemente corrosivi monologhi di Valentin, un genere musicale altrettanto travolgente nella sua mescolanza tra povertà di “geni” e profondità di “spirito” come quello della musica klezmer.
Da sempre presente anche in Germania dove si era diffuso a partire dalle comunità ebraiche dell’Europa dell’est, il klezmer è «una musica dalla vita estremamente travagliata ma che, nascendo dalla profondità dei sentimenti della sua gente, è riuscita ad arrivare fino a noi integra e vitale resistendo alle temperie delle migrazioni» e delle persecuzioni, che in quegli stessi anni si sarebbero fatte sempre più pesanti.
Da un lato il cabaret di Valentin, dall’altro la musica klezmer si alterneranno dunque in un vorticoso e beffardo gioco di contrasti, di rimandi e contrappunti, sottolineati sullo sfondo dalle tele dei pittori della Nuova oggettività berlinese (Otto Dix, Heinrich Maria Davringhausen, Georg Grosz, Christian Schad) che restituiranno, con implacabile forza descrittiva, inquietanti ritratti della Repubblica weimeriana.


GLI ARTISTI
PASQUALE DI FILIPPO
Nato a Trani, si diploma come attore nel 2002 alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, fondata da Giorgio Strehler e diretta da Luca Ronconi.
Studia con Franca Nuti, Massimo Popolizio, Maria Consagra, Michele Abbondanza, Lydia Stix e Marise Flach.
Negli anni successivi al diploma collabora a numerosi progetti per la regia di Luca Ronconi con Candelaio di G. Bruno, Phoenix di M. Cvetaeva, Amor nello specchio di G.B. Andreini, Infinities di J.D. Barrow, Le rane di Aristofane, Baccanti di Euripide, Peccato che fosse puttana di J. Ford, La Centaura di G. B. Andreini, Professor Bernhardi di A. Schnitzler, Biblioetica: dizionario per l’uso di P. Donghi, A. Massarenti, G. Corbellini, Lo specchio del diavolo di G. Ruffolo, Inventato di sana pianta, ovvero gli affari del barone Laborde di H. Broch, Ithaca di B. Strauss, Il ventaglio di C. Goldoni e Ibsen, studio per il Festival dei due Mondi di Spoleto. Collabora inoltre con Gianfranco De Bosio e con giovani registi come Carmelo Rifici, Daniele Salvo e Simone Toni. Assieme a quest'ultimo e a Luca Carboni, entrambi compagni di corso di studi, fonda Gli Incauti - Libera
Associazione Teatrale.
Con la stessa compagnia nella stagione in corso proporrà tre spettacoli tra cui Le nuvole di Aristofane, al Teatro Testoni e all’Arena del Sole di Bologna, e al Teatro della Cometa off a Roma.
Attualmente impegnato nella ripresa de Le nuvole sempre a Bologna e alla messa in scena di Ma come mi aggiro in mezzo alla folla di B. Sicca, lavorerà prossimamente a Studio in presenza di Amleto tratto da Shakespeare, per la regia di Alfonso Benadduce, prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli e a Donna Rosita nubile di F.G. Lorca, per la regia di Luis Pasqual, prodotto dal piccolo Teatro di Milano.
DAVID ORLOWSKY TRIO
David Orlowsky è considerato uno dei più straordinari clarinettisti della sua generazione. Insieme al contrabbassista e compositore Florian Dohrmann, ha fondato nel 1997 il David Orlowsky’s Klezmorim, divenuto poi David Orlowsky Trio, con la partecipazione del chitarrista Jens-Uwe Popp. Il caratteristico sound di questo giovane gruppo, reso particolare dalle composizioni degli stessi Orlowsky e Dohrmann, è il frutto di un attento e ricercato stile interpretativo che si può definire come chamber world music. Materiali world music vengono infatti rielaborati dal gruppo per essere elevati ai più raffinati standard internazionali della musica da camera, dando vita ad un nuovo orizzonte in cui immediatezza folk ed estrema complessità ritmica e armonica si fondono per creare uno scenario sonoro di sorprendente ricchezza di colori.
Gli impressionanti risultati ottenuti, salutati dalla critica come “emozione musicale allo stato puro” fanno del David Orlowsky Trio uno dei gruppi di maggiore successo per questo genere a livello internazionale.
Il trio si è esibito in importanti festival europei, tra cui il Festival di Lucerna, il Rheingau music festivals, lo Schleswig-Holstein e il Ludwigsburger Schlossfestspiele e in numerose tournée internazionali, vincendo l’ECHO Classical Prizewinner 2008 per la categoria “Classical without Boundaries” per l’incisione per Sony Classical del Cd Noema. Inoltre è stato nominato per il German Record Critic’s Award.

DAVID ORLOWSKY
è nato a Tuebingen, nel 1981. Ha avviato gli studi musicali all’età di 10 anni, dapprima come percussionista in seguito come clarinettista. Nel 1997 ha iniziato a studiare con Giora Feidman che, impressionato dal suo talento, lo ha subito invitato ad esibirsi con lui in numerosi concerti. David Orlowsky ha vinto numero
si concorsi nazionali tra cui il Jugend musiziert. Ha tenuto numerosi concerti con varie formazioni in Scozia, Portogallo, Sud Africa. Si è specializzato con Rudolf Mauz, Joerg Widmann e Eddie Daniels, collaborando con artisti del calibro di Gidon Kremer e Marcia Haydee ed esibendosi in importanti festival quail il Schleswig-Holstein Music Festival, il Festival di Lucerna e il Lockenhaus Festival di Gidon Kramer. Ha studiato inoltre clarinetto classico con Manfred Lindner alla Folkwang Academy di Essen e con Charles Neidich alla Manhattan School of Music di New York.

JENS-UWE POPP
è nato a Rendsburg nel 1967. Ha studiato chitarra ad Amburgo, vincendo numerose competizioni internazionali di musica da camera. Ha suonato con importanti artisti quali Efim Jourist, Ulrich Tukur e Christiane Edinger, ed è stato inoltre per lungo tempo membro del Giora Feidman trio.
Con il noto mandolinista tedesco Jochen Ross ha inciso le collane Zeitpunkte e The Ten Islands di musica contemporanea scozzese.

FLORIAN DOHRMANN
è nato nel 1972 a Tuebingen. Ha studiato contrabbasso con Thomas Stabenow in ambito jazz alla Music Academy of Stuttgart. Il suo interesse si concentra in particolare sulla musica da camera che affronta anche in qualità di compositore. Ha dato vita a numerosi complessi che abbracciano il suo pensiero musicale. I suoi l
avori sono eseguiti da numerosi ensemble in tutta Europa. Nel 2004 una selezione dei suoi lavori è stata pubblicata in Klezmania da Advance Music.
AVI AVITAL
Nato in Israele nel 1978, Avi Avital si è diplomato alla Jerusalem Music Academy e al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova. Ha suonato come solista in importanti orchestre ed ensemble di musica antica, tra le quali la Israeli Philarmonic Orchestra, l’orchestra Milano Classica, la Jerusalem Chamber Orchestra, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, la Rostov State Theatre Soloists, la Metropolis Ensemble di New York.
Ha suonato sotto la guida di illustri direttori, tra cui Mstislav Rostropovitch, Asher Fish, Phillip Antremont, Andrew Lawrence-King e Oskar Gershonzon. La sua intensa attività artistica lo ha portato ad esibirsi in numerosi contesti internazionali. Ha tenuto concerti in Israele, Europa, Stati Uniti e in alcuni paesi del Sud-est asiatico. È membro di ensemble da camera con repertorio sia tradizionale, che contemporaneo, con cui ha prodotto registrazioni per importanti etichette tra cui Sony Classical, Mode Records e Bottega Discantica. Le sue interpretazioni sono state inoltre trasmesse da numerose radio internazionali.
Avi Avital ha ottenuto il primo premio all’Aviv Competitions, il più prestigioso concorso per solisti in Israele, divenendo così anche il primo mandolinista nella storia del concorso ad ottenere questo riconoscimento. Gli sono state conferite borse di studio dall’American-Israel Cultural Foundation e dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
È stato invitato a tenere lezioni e seminari avanzati al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, alla Stanford University (California), alla Rubin Music Academy di Gerusalemme, alla Schola Cantorum Basiliensis di Basilea, all’Università delle Filippine di Manila e alla Juillard School of Music di New York.

2009_11_25 La Verdi Barocca con Durante e Pergolesi

mercoledì 25 novembre 2009 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Milano
laVERDI BAROCCA
Claudio Monteverdi 
Selva morale e spirituale, messa da cappella  
Francesco Durante 
Magnificat a quattro voci e basso continuo  
Giovanni Battista Pergolesi 
Stabat Mater, per soprano, mezzosoprano, archi e basso continuo 
 
Soprano Maria Grazia Schiavo
Mezzosoprano Marina De Liso
Orchestra e Coro laVerdi Barocca
Maestro del Coro Gianluca Capuano
Direttore Ruben Jais
 
Al via i concerti del ciclo 'laVerdi Barocca' diretti da Ruben Jais, 7 programmi per coro e orchestra eseguiti da un ensemble specializzato nell'esecuzione della musica barocca, secondo un approccio filologico.
Il calendario - programmato da novembre ad aprile - propone un repertorio scelto tra le più alte pagine della musica sacra barocca, con composizioni che spaziano da Monteverdi a Vivaldi, da Bach a Haendel, da Haydn a Mozart e che seguirà i tempi del calendario liturgico.
L'Ensemble è costituito da musicisti e coristi che hanno svolto il loro percorso di studi approfondendo le pratiche di esecuzione barocca, suonando strumenti originali o copie di strumenti del '600/'700, applicando le regole del canto esplicate nei trattati coevi.
 
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - largo Gustav Mahler
da martedì a domenica dalle ore 14.30 alle ore 19.00 - Lunedì chiuso.
tel. 02.83389.401/402/403

2009_11_22 Discovery concert all'Auditorium di Milano

domenica 22 novembre 2009 ore 11 
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Milano
NOVECENTO  Decadentismo – Espressionismo
Arnold Schönberg
Verklärte Nacht  (Notte trasfigurata) op. 4
esempi da Alban Berg Lyrische Suite
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Francesco Maria Colombo
 
Dopo il grande successo dei discovery della passata stagione, la rassegna dedicata alla musica del Novecento propone quest'anno 10 nuovi appuntamenti a cura del Maestro Francesco Maria Colombo.
Ciascun incontro, della durata di poco più di un'ora, si compone di un'introduzione storico-estetica, dell'analisi dei brani con esempi musicali eseguiti dal vivo con l'orchestra, e dell'esecuzione in concerto del brano scelto.
Verklärte Nacht fu composto da Schönberg nel 1899 per sestetto d'archi. Il brano, il suo primo capolavoro, venne però bocciato al Concorso di composizione del Tonkünstlerverein di Vienna; nel 1917 venne trascritto per orchestra d'archi, con successiva revisione nel 1943. vLa composizione, che ancora risente pesantemente dell'influenza di Brahms e soprattutto di Wagner, generò in occasione della prima esecuzione "tumulti e pugilati", secondo la testimonianza dello stesso Schönberg.
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - largo Gustav Mahler
da martedì a domenica dalle ore 14.30 alle ore 19.00 - Lunedì chiuso.
tel. 02.83389.401/402/403

2009_11_19 Proiettando a Cerano (2009_12_01 e 2009_12_13)

Comune di Cerano - Assessorato alla Cultura
PROIETTANDO
Incontri di proiezione
INGRESSO LIBERO

Giovedì 19 novembre 2009
PROIEZIONE DEL CORTOMETRAGGIO
"LA PIANA"
e del documentario
"ACQUE FECONDE" (1941 - ARCHIVIO RAI)
Intervengono:
Lamberto Caimi e Marco Ottavio Graziano sul tema "La risaia e il cinema";
Al termine un assaggio di risotto in collaborazione con il Comitato 4 Cantoni e Associazione "Amici del Veneto".
 
Martedì 1 dicembre 2009
"NAMASTÈ DAL TIBET"
Nel ventennale della spedizione alpinistica "Everest - parete Nord 8848" proiezione sonorizzata, film/diapositive realizzate da Aristide Galbusera componente della spedizione.
Introduce Antonia Suardi
In collaborazione con Pro Loco Cerano.
 
Domenica 13 dicembre 2009 ore 16.00
Replica ore 21.00
"EMIGRANTI"
Regia di Marco Ottavio Graziano
Introduce MArio Melfi
Realizzato lo scorso anno tra Calabria (Amendolara), Argentina e Genova, la pellicola ripercorre la vera storia di Vincenzo Ciminelli, un calabrese che all'età di 14 anni lasciò le terre dell'alto Jonio cosentino per Buenos Aires.

Le proiezioni si terranno presso la Sala Crespi P.le dei Lavoratori (ex CVT)
Per informazioni Biblioteca Comunale V.le Marchetti, 1 Tel. 0321/726704
oppure biblioteca@comune.cerano.no.it www.facebook.com - Profilo Comune di Cerano
www.emotionfilm.it

2009_11_22 Il tema della famiglia e la lirica

Domenica 22 novembre 2009, alle ore 16
Sassuolo (Sala Magnani di via Giovanni XXIII°)
LA FAMIGLIA IN CONCERTO:UN'IDEA DI DANIELE RUBBOLI
soprano Tiziana Scaciga Della Silva
mezzosoprano Isabel De Paoli
baritono Pierluigi Dilengite
tenore Andrea Bragiotto
pianoforte Luis Baragiola
 
Il nuovo concerto-spettacolo del musicologo modenese Daniele Rubboli, con gli artisti del suo ormai storico Laboratorio Lirico Europeo di Milano: "La famiglia in concerto".
Un viaggio ricco di emozioni tra opera, musical e canzoni, in cui il tema "famiglia" è protagonista, dal "Guglielmo Tell" di Rossini al "Gianni Schicchi" di Puccini, senza dimenticare mitiche canzoni come "Mamma" e "Oh, mein papà".
Organizzato dagli Amici della Musica di Sassuolo, e per loro dall'infaticabile Roberto Costi, lo spettacolo scritto e presentato dallo stesso Rubboli, porta a Sassuolo uno splendido quartetto di artisti: il soprano Tiziana Scaciga Della Silva appena rientrata dal suo annuale tour di concerti nel sultanato del Bahrein, il giovanissimo mezzosoprano Isabel De Paoli di Pavia, il baritono bolognese Pierluigi Dilengite e il tenore milanese Andrea Bragiotto, accompagnati al pianoforte dall'italo-argentino Luis Baragiola.
Lo spettacolo, che ha già debutatto a Milano e nel suo interland dal settembre scorso, è una grande occasione per invitare le famiglie a teatro: genitori, nonni, figli e nipoti si sentiranno infatti protagonisti mentre Rubboli ripropone grandi e piccole tematiche della vita quotidiana, offredno dediche a tutti i componenti la famiglia, nonna compresa.
Remando controcorrente questo spettacolo richiama agli irrinunciabili valori della famiglia che raramente, come in questi ultimi decenni, è sottoposta a tentativi di sgretolamento.
Info presso Lirico Europeo di Milano tel 02.2842836

2009_11_18 arciliuto festival con Renzo Ruggeri

TEATRO ARCILIUTO JAZZ FESTIVAL
mercoledì 18 novembre 2009 ore 21,30
Teatro Arciliuto, Sala Anfiteatro, Piazza di Montevecchio 5 (Piazza Navona), Roma.
Solo Accordion Project
Renzo Ruggieri: fisarmonica, elettronica, multimedia.
Dalle 19,30 aperitivo jazz con "Free buffet" al Salotto Musicale
 
Con il patrocinio dell' Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma e dell'Assessorato Cultura, Spettacolo e Sport della Regione Lazio.
Nella splendida Sala Anfiteatro del Teatro Arciliuto di Roma, nell'ambito del Teatro Arciliuto Jazz Festival, si esibirà mercoledì 18 novembre il grande fisarmonicista RENZO RUGGIERI (Enrico Rava, Milva, Antonella Ruggiero) in "Solo Accordion Project", un progetto basato sull'improvvisazione in un susseguirsi di lirismo esasperato, ritmiche coinvolgenti, fino a rumori strumentali; il concerto è intenso e spettacolare anche grazie all'uso dell'elettronica: loops, simulatori ambientali, proiezione video.
Il filo conduttore del festival è la contaminazione tra il linguaggio jazz, inteso come libertà di creazione estemporanea, come concezione di una musica aperta a generi e strutture, e la nostra cultura musicale italiana. Direttore Artistico del festival è Mario Di Marco, musicista e compositore. Organizzazione generale: Giovanni Samaritani, cantante e autore.
 
Questo progetto si basa sull' improvvisazione in un susseguirsi di lirismo esasperato, ritmiche coinvolgenti, fino a rumori strumentali. L'effetto è intenso e spettacolare anche grazie all'uso di elettronica (loops, simulatori ambientali, proiezione video). Dal secondo CD "Storie di Fisarmonica Vissuta" la performance si è arricchita di cortometraggi originali che vengono proiettati durante le improvvisazioni. Conclude il concerto con improvvisazioni libere su melodie dalla musica leggera (Ivan Graziani, Tiziano Ferro, Pino Daniele, etc.) ed esecuzioni delle composizioni più apprezzate dai precedenti lavori.

Renzo Ruggieri, fisarmonica, elettronica, multimedia.
E' vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ha suonato in tutto il mondo (Brasile, Spagna, Germania, Inghilterra, Francia, Slovacchia, USA, Islanda, Russia, Messico, etc.). Ha studiato pianoforte jazz con Franco D'Andrea ed è il fondatore della prima scuola di fisarmonica jazz italiana. Ha pubblicato molti testi didattici e composizioni per importanti edizioni musicali; scrive articoli per riviste specializzate ed ha composto le musiche di scena per 10 spettacoli teatrali, anche per il Teatro dell'Opera di Roma. Ha realizzato i primi CD interamente improvvisati per fisarmonica con il "Solo Accordion Project" e si occupa di jazz italiano con il "Renzo Ruggieri Group" (con Paolo Di Sabatino, Massimo Manzi, Massimo Moriconi) progetto con all'attivo 4 CD di cui l'ultimo con la straordinaria Antonella Ruggiero per la quale ha realizzato anche gli arrangiamenti e l'ha accompagnata al Festival di Sanremo 2007. Nel 2008 è uscito il CD "TERRE" in DUO con Mauro De Federicis alla chitarra con le presentazioni di Milva e Antonella Ruggiero. Ha collaborato con: Enrico Rava, Franco Cerri, Lino Patruno, Gianni Coscia, Art Van Damme, Ares Tavolazzi, Peppino Principe, Bruno De Filippi, Gianni Cazzola, Jim Gailoreto, Ada Montellanico, Fabrizio Bosso, Michael Supnick, Ellade Bandini, Stefano Cocco Cantini, Paolo Damiani e ancora Piera Degli Esposti, Antonio Calenda, Germano Mazzocchetti, Davide Riondino, Judith Malina, David Haughton, Roberto Herlitzka, Sergio Caputo, Fabio Concato, Morgan, Dolcenera, Simone Cristicchi, Monica Guerritore, Tonino Guerra. Attualmente è direttore artistico del Dolci Romori Jazz Festival, Pineto Accordion Jazz Festival, Accordion Art Festival.
 
"…per un recital di notevole spessore. Una serata molto affascinante dal punto di vista della proposta musicale, che ha confermato le grandi capacità tecniche del musicista abruzzese." Jon Ballantyne (La Provincia 14-04-2001).
 
"...l'esibizione di Renzo Ruggieri, alla fisarmonica sola, accompagnato da un uso sapiente dell'elettronica e degli effetti, in particolare dei procedimenti di looping, è valsa da sola l'intera serata." R.Guzzetti (per Gallarate festival 2006)
 
"… il Cd "Storie di fisarmonica vissuta" (Voglia d'Arte, R500-002) ha portato Renzo nella TOP 20 (referendum della rivista Musica Jazz) dei migliori talenti 2005 risultando 1° fra i fisarmonicisti." Musica Jazz, gennaio 2006.
 
 
 

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