2019_10_04 Teatro Fraschini di Pavia Stagione 2019-2020 calendario appuntamenti

Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2019-2020

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La Fondazione Teatro Fraschini presenta la nuova stagione d’opera e la stagione Teatrale che comprende le sezioni di opera, prosa, musica, altri percorsi, danza e operetta.  Calendario completo degli spettacoli, le date, il calendario di vendita su www.teatrofraschini.it 
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La Fondazione Teatro Fraschini presenta il Cartellone 2019/2020: 

mercoledì 19 giugno 2019_06_19
Teatro Fraschini - Pavia
Festa di presentazione
il Palazzo del Broletto si trasforma in un palcoscenico per l’anteprima degli spettacoli, con intrattenimento musicale e teatrale.
ore 18.30
Solisti di Pavia
ore 21.15
primo anno del Corso Attori
A chiusura DJ Set By Alabaster fino a notte.

La Stagione del Teatro Fraschini sarà presentata alla cittadinanza mercoledì 19 giugno con la formula di una giornata dedicata al Teatro pavese all’interno del Palazzo del Broletto in Piazza della Vittoria a Pavia. Una sorta di festa di apertura nella quale saranno coinvolti due dei “progetti artistici” forse più significativi che la Fondazione ha realizzato e consolidato negli ultimi vent’anni: l’Ensemble dei Solisti di Pavia, e il corso attori della Scuola interna al Teatro Settecentesco.
Per far riscoprire agli interessati le bellezze storico-artistiche della Città, la Fondazione ha immaginato di offrire una visita guidata al Palazzo del Broletto, che include anche la splendida ala da pochi anni restaurata- Sede del prestigioso IUSS- nella quale si potrà ammirare la statua lignea della Madonna e la Sala del Caminetto. Per la visita è necessaria la prenotazione telefonica o mail a 345 9020597 info@dedalopv.it i posti sono limitati.
Alle ore 18.00 una breve conferenza introduttiva agli spettacoli presenti in cartellone, che si terrà nella Sala del Caminetto. Lo sguardo oltre, ovvero suggestioni e nuove proposte di teatro, danza, musica. Introduce il Direttore Generale Francesca Bertoglio alla presenza delle principali cariche istituzionali cittadine. 
Saranno i Solisti di Pavia ad aprire la parte di intrattenimento. Alle ore 18.30, nel Cortile del Palazzo, interpreteranno alcune pagine musicali scelte. In programma musiche di G. Tartini, J. Boulogne Chevalier de Saint-George, W.A. Mozart e F. Mendelssohm. 
Seguirà un brindisi augurale, offerto dall’Azienda Torrevilla sponsor della Fondazione.
Alle ore 21.15, sempre nel cortile, il primo anno del Corso Attori, guidato da Angela Malfitano e da Diego Doa  presenta una performance dedicata alle fiabe africane della tradizione orale. 

STAGIONE D’OPERA AL TEATRO FRASCHINI DI PAVIA 2019-2020
OPERALOMBARDIA
La Fondazione Teatro Fraschini ha presentato la nuova Stagione 2019-2020 che si aprirà il 4 ottobre 2018 con il dittico costituito L’Heure espagnole di Maurice Ravel e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, diretto da Sergio Alapont, regia Carmelo Rifici. L’opera prodotta dal Teatro Fraschini quest’anno sarà Macbeth di Giuseppe Verdi e andrà in scena al Teatro Fraschini il 25 e il 27 ottobre. Al fine di accompagnare il pubblico all’inizio della programmazione, nel mese di maggio il Teatro organizza tre conversazioni domenicali presso la Pasticceria Vigoni di C.so Strada Nuova 10 alle ore 10.30. Il primo appuntamento sarà domenica 12 maggio dal titolo Aida e Macbeth con Alberto Mattioli. Domenica 19 maggio Gianni Schicchi e L’Heure espagnole con Angelo Foletto. Terzo e ultimo incontro domenica 26 maggio con Fabio Larovere. Accompagnamento al pianoforte Andrès Jesus Gallucci.A partire da martedì 4 giugno saranno in vendita i nuovi abbonamenti.

venerdì 4 ottobre 2019_10_04 ore 20:30
domenica 6 ottobre 2019_10_06 ore 15:30

Maurice Ravel
L'HEURE ESPAGNOLE
Commedia musicale per cinque voci soliste e orchestra
Libretto di Franc - Nohain
Personaggi e Interpreti
Concepcion, moglie di Torquemada Antoinette Dennefeld
Gonzalve, studente Didier Pieri
Ramiro, mulattiere Valdis Jansons
Don Inigo Gomez, banchiere Andrea Concetti
Torquemada, orologiaio Jean François Novelli
Maestro Concertatore e Direttore SERGIO ALAPONT
Regia CARMELO RIFICI
Scene GUIDO BUGANZA
Costumi MARGHERITA BALDONI

Giacomo Puccini 
GIANNI SCHICCHI
Opera comica in un atto
Libretto di Giovacchino Forzano
Personaggi e Interpreti
Gianni Schicchi Sergio Vitale
Lauretta Serena Gamberoni
Zita Agostina Smimmero
Rinuccio Pietro Adaini
Gherardo Didier Pieri
Nella Marta Calcaterra
Betto di Signa Andrea Concetti
Simone Mario Luperi
Marco Valdis Jansons
La Ciesca Cecilia Bernini
Maestro Spinelloccio/ Messer Amantio di Nicolao Nicolò Ceriani
Pinellino Zabulon Salvi
Guccio Marco Tomasoni
Maestro Concertatore e Direttore SERGIO ALAPONT
Regia CARMELO RIFICI
Scene GUIDO BUGANZA
Costumi MARGHERITA BALDONI
Luci VALERIO TIBERI
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Nuovo allestimento dei Teatri di OperaLombardia
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

venerdì 25 ottobre 2019_10_25 ore 20:30
domenica 27 ottobre 2019_10_27 ore 15:30
Giuseppe Verdi
MACBETH
Melodramma in quattro atti
Libretto di Francesco Maria Piave, tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare.
Personaggi e Interpreti
Macbeth: Angelo Veccia
Banco: Alexey Birkus
Lady Macbeth: Silvia Dalla Benetta
Dama di Lady Macbeth: Katarzyna Medlarska 
Macduff: Giuseppe Distefano
Malcolm: Alessandro Fantoni
Medico/Domestico di Macbeth/Sicario: Alberto Comes
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Gianluigi Gelmetti
Regia Elena Barbalich
Assistente alla regia Costanza Degani
Scene e Costumi Tommaso Lagattolla
Luci Giuseppe Ruggiero
Coreografie Danilo Rubeca
Maestro del coro Diego Maccagnola
Allestimento del Teatro Nacional de Sao Carlos di Lisbona
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

giovedì 21 novembre 2019_11_21 ore 20:30
sabato 23 novembre 2019_11_23 ore 20:30
Giuseppe Verdi
AIDA
Opera drammatica in quattro atti 
Libretto di Antonio Ghislanzoni
Personaggi e Interpreti
Aida, Maria Teresa Leva
Radamès, Samuele Simoncini
Amneris, Cristina Melis
Amonasro, Leon Kim
Ramfis, Fabrizio Beggi
Il Re d’Egitto, Francesco Milanese
Una sacerdotessa, da definire
Un messaggero, da definire
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Francesco Cilluffo
Regia e scene Franco Zeffirelli
Regia e riallestimento delle scene riprese da Stefano Trespidi
Costumi Anna Anni
Costumi ripresi da Lorena Marin
Luci Fiammetta Baldiserri
Coreografia Luc Bouy
Maestro del coro – Diego Maccagnola
Coproduzione Teatri di OperaLombardia

venerdì 13 dicembre 2019_12_13 ore 20:30
domenica 15 dicembre 2019_12_15 ore 15:30
Vincenzo Bellini
LA SONNAMBULA
Melodramma in due atti
Libretto di Felice Romani, dal ballo pantomimo La somnambule, ou L’arrivée d’un nouveau seigneur di Eugène Scribe e Jean-Pierre Aumer.
Personaggi ed Interpreti
Il Conte Rodolfo: Davide Giangregorio
Teresa: Sofia Janelidze
Amina: Julia Muzychenko / Veronica Marini
Elvino: Ruzil Gatin / Edoardo Milletti
Lisa: Giulia Mazzola
Alessio: Luca Vianello
Coro OperaLombardia 
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Leonardo Sini
Regia Raúl Vázquez
Scene Sergio Loro
Costumi Claudio Martín
Maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina
Coproduzione Teatri di OperaLombardia e Ópera Las Palmas

venerdì 17 gennaio 2020_01_17 ore 20:30
domenica 19 gennaio 2020_01_19 ore 15:30
Gioachino Rossini
GUGLIELMO TELL
Melodramma tragico in quattro atti
Libretto di Étienne de Jouy e Hyppolite Bis, tratto dall'omonimo dramma di Friedrich Schiller - Traduzione ritmica italiana di Calisto Bassi
Personaggi ed Interpreti
Guglielmo Tell: Gezim Myshketa / Michele Patti
Arnoldo: Giulio Pelligra / Matteo Falcier
Matilde: Marigona Qerkezi / Clarissa Costanzo
Gualtiero Farst: Davide Giangregorio
Melchthal: Pietro Toscano
Jemmy: Barbara Massaro
Edwige: Irene Savignano
Un pescatore: Nico Franchini
Leutoldo: Luca Vianello
Gessler: Rocco Cavalluzzi
Rodolfo: Giacomo Leone
Coro OperaLombardia 
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Jacopo Brusa
Regia Arnaud Bernard
Scene e Video design Virgile Koering
Costumi Carla Galleri
Assistente alla regia Yamala Irmici
Maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina
Coproduzione Teatri di OperaLombardia

Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2019/2020
CALENDARIO CRONOLOGICO DEGLI APPUNTAMENTI

La Fondazione Teatro Fraschini presenta la nuova stagione d’opera e la stagione Teatrale che comprende le sezioni di opera, prosa, musica, altri percorsi, danza e operetta.

Venerdì 04 Ottobre 2019_10_04 ore 20:30
Domenica 06 Ottobre 2019_10_06 ore 15:30
L'HEURE ESPAGNOLE E GIANNI SCHICCHI
L'HEURE ESPAGNOLE - Commedia musicale per cinque voci soliste e orchestra - Musica di Maurice Ravel - Libretto di Franc - Nohain GIANNI SCHICCHI - Opera comica in un atto - Musica di Giacomo Puccini - Libretto di Giovacchino Forzano

Venerdì 25 Ottobre 2019_10_25 ore 20:30
Domenica 27 Ottobre 2019_10_27 ore 15:30
MACBETH
Melodramma in quattro atti - Musica di Giuseppe Verdi - Libretto di Francesco Maria Piave, tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare.

Venerdì 08 Novembre 2019_11_08 ore 20,30
Sabato 09 Novembre 2019_11_09
Domenica 10 Novembre 2019_11_10 ore 16,00
IL MAESTRO E MARGHERITA
Il capolavoro di Bulgakov in scena. Potente e funambolico. Woland, Il Maestro, Ponzio Pilato, Margherita sono i protagonisti di questo viaggio surreale in cui lo spettatore, in un gioco quasi pirotecnico, è catapultato all’interno del romanzo.

Venerdì 15 Novembre 2019_11_15 ore 20,30
HO PERSO IL FILO
Un’inedita Angela Finocchiaro che racconta, con la sua stralunata comicità e ironia, un’eroina nei panni di Teseo infilata nei meandri del Labirinto per combattere il suo Minotauro.

Giovedì 21 Novembre 2019_11_21 ore 20:30
Sabato 23 Novembre 2019_11_23 ore 20:30
AIDA
Opera drammatica in quattro atti - Musica di Giuseppe Verdi - Libretto di Antonio Ghislanzoni

Martedì 26 Novembre 2019_11_26 ore 20,30
L’ABISSO
Spontanea e umanissima levità quella dello scrittore palermitano Davide Enia. Con lo spettacolo tratto dal suo premiatissimo romanzo "Appunti per un naufragio", ci porta con sé nell’intimità del viaggio indimenticabile in compagnia del silenzioso padre, a Lampedusa.

Venerdì 29 Novembre 2019_11_29 ore 20,30
Sabato 30 Novembre 2019_11_30
Domenica 01 Dicembre 2019_12_01 ore 16,00
1984
Un romanzo visionario o premonitore? Scritto nel 1948, Orwell voleva parlare di futuro: il 1984. Winston, impiegato al Ministero della Verità dello stato-continente Oceania, per lavoro ogni giorno rettifica libri già pubblicati a favore di un pensiero unico: l’infallibilità del “leader” del Paese, il Grande Fratello.

Martedì 03 Dicembre 2019_12_03 ore 20,30 in abbonamento
Mercoledì 04 Dicembre 2019_12_04 ore 20,30 fuori abbonamento
WINSTON VS CHURCHILL
Winston Churchill è il Novecento, colui che ha saputo rappresentare un’intera nazione, la sua Gran Bretagna, segnando per sempre le sorti d’Europa e del mondo. Battiston incontra l’uomo e lo stratega in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza parla dell’oggi con una precisione disarmante.

Giovedì 05 Dicembre 2019_12_05 ore 21,00
PATTI SMITH - Words And Music
Torna in Italia, e per la prima volta a Pavia, la leggenda del rock e della poesia con un concerto-reading acustico battezzato “Words and Music” che vedrà la cantautrice statunitense, affiancata da Tony Shanahan.

Lunedì 09 Dicembre 2019_12_09 ore 20,00
I SOLISTI DI PAVIA
I Solisti di Pavia guidati da Enrico Dindo, insieme al percussionista Simone Rubino, omaggiano Tan Dun, compositore cinese vincitore di un Premio Oscar e del Leone d’oro alla carriera. Tra i suoi lavori più celebri, la colonna sonora del film La tigre e il dragone.

Venerdì 13 Dicembre 2019_12_13 ore 20:30
Domenica 15 Dicembre 2019_12_15 ore 15:30
LA SONNAMBULA
Melodramma in due atti - Musica di Vincenzo Bellini - Libretto di Felice Romani, dal ballo pantomimo La somnambule, ou L’arrivée d’un nouveau seigneur di Eugène Scribe e Jean-Pierre Aumer.

Giovedì 19 Dicembre 2019_12_19 ore 20,30
FINCHÉ SOCIAL NON CI SEPARI
Angelo e Katia, insieme sul palco e nella vita, decidono di dirsi tutto, anche le cose meno belle che riguardano la vita quotidiana di coppia.

Martedì 31 Dicembre 2019_12_31 ore 21,30
Mercoledì 01 Gennaio 2020_01_01 ore 18,00
GREASE
Torna in Italia, e per la prima volta a Pavia, la leggenda del rock e della poesia con un concerto-reading acustico battezzato “Words and Music” che vedrà la cantautrice statunitense, affiancata da Tony Shanahan.

Venerdì 10 Gennaio 2020_01_10 ore 20,30
Sabato 11 Gennaio 2020_01_11
Domenica 12 Gennaio 2020_01_12 ore 16,00
LE SIGNORINE
Addolorata e Rosaria sono due sorelle zitelle che passano la loro esistenza in una piccola merceria di Napoli. La loro vita, che è stata all’insegna del sacrificio e dal risparmio, è scandita solo dal loro scoppiettante reciproco litigio.

Venerdì 17 Gennaio 2020_01_17 ore 20:30
Sabato 18 Gennaio 2020_01_18
Domenica 19 Gennaio 2020_01_19 ore 15:30
GUGLIELMO TELL
Melodramma tragico in quattro atti - Musica di Gioachino Rossini - Libretto di Étienne de Jouy e Hyppolite Bis, tratto dall'omonimo dramma di Friedrich Schiller - Traduzione ritmica italiana di Calisto Bassi

Venerdì 24 Gennaio 2020_01_24 ore 20,30
Sabato 25 Gennaio 2020_01_25
Domenica 26 Gennaio 2020_01_26 ore 16,00
I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA
«Questo è un tempo di inquietudini, di perdita di confini e valori che chiede di tornare indietro per fare il punto, confrontarsi e rimettersi “alla prova”.

Martedì 04 Febbraio 2020_02_04 ore 20,30
100 CELLOS
I 100Cellos sono un’esperienza unica, originalissima che, sotto la guida sapiente di Sollima e Melozzi, riesce a portare sui palchi più prestigiosi, ma anche per strada tra la gente comune, la travolgente gioia e allegria di bambini, appassionati, talenti in erba, in una vera festa della musica.

Venerdì 07 Febbraio 2020_02_07 ore 20,30
Sabato 08 Febbraio 2020_02_08
Domenica 09 Febbraio 2020_02_09 ore 16,00
IL GIARDINO DEI CILIEGI
L’opera si apre e si chiude in una stanza speciale: la stanza dei bambini. Tra poco arriveranno i padroni, hanno viaggiato molto, vissuto e dissipato la loro vita. Il Giardino è una partitura per anime, monologhi interiori che si intrecciano in unico respiro.

Martedì 11 Febbraio 2020_02_11 ore 20,30
FESTIVAL STRINGS LUCERNE
Il Festival Strings Lucerne estende il suo repertorio dal barocco alla musica contemporanea esibendosi regolarmente in tutta Europa e Oltreoceano. Violinista tedesca, Arabella Steinbacher si è affermata come una delle soliste più significative della sua generazione.

Giovedì 20 Febbraio 2020_02_20 ore 20,30
GRAVITÉ - BALLET PRELJOCAJ
Preljocaj, coreografo riconosciuto a livello mondiale. La sua nuova creazione, Gravité, esplora ciò che tutti i danzatori desiderano: volare nell’aria. Come si possono rendere le sensazioni corporee e spaziali generate de forze di gravità diverse tra loro?

Venerdì 21 Febbraio 2020_02_21 ore 20,30
Sabato 22 Febbraio 2020_02_22
Domenica 23 Febbraio 2020_02_23 ore 16,00
DON CHISCIOTTE
Don Chisciotte nel suo girovagare combatte contro un sistema che non lascia spazio all’immaginazione e annichilisce le aspirazioni, e lo fa nella leggerezza del sogno, della poesia e della grande letteratura.

Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28 ore 20,30
Sabato 29 Febbraio 2020_02_29
Domenica 01 Marzo 2020_03_01 ore 16,00
ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI
Non aspettatevi la teatralità settecentesca, le maschere, i dialetti e una certa comicità fisica tutta frizzi e lazzi. L’Arlecchino “contemporaneo” di Binasco è un poveraccio, interpretato dal noto attore comico Natalino Balasso.

Lunedì 02 Marzo 2020_03_02 ore 20,30
SHEKU KANNEH-MASON
Sheku viene da Nottingham ed è una delle nuove stelle più promettenti della scena musicale internazionale. Vincitore del BBC Young Musician of the Year nel 2016, è volato nel 2018 alla prima posizione della Classical Chart con il suo CD di debutto.

Venerdì 06 Marzo 2020_03_06 ore 20,30
Sabato 07 Marzo 2020_03_07
Domenica 08 Marzo 2020_03_08 ore 16,00
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Jean Austen diede alla luce il romanzo Orgoglio e pregiudizio nel 1813. Uno sguardo acuto, ironico e distaccato sui giovani nel momento di passaggio all’età adulta: il pudore, i turbamenti, l’orgoglio e i pregiudizi che la fanciullezza porta con sé.

Martedì 10 Marzo 2020_03_10 ore 20,30
WHEN THE RAIN STOPS FALLING
Storia delle famiglie Law e York: quattro generazioni di padri, madri e figli, nel testo epico di A. Bovell: un racconto intimo e distopico di una saga familiare che ci porta, vertiginosamente – dal 2039 al 1959, slittando nel e con il tempo.

Giovedì 12 Marzo 2020_03_12 ore 20,30
ALEXANDER MALOFEEV
È riduttivo definire brillante la performance di Alexander Malofeev: di fronte alla consapevole maturità delle sue interpretazioni non si può che restare stupiti, attoniti, per poi sciogliere l’incantesimo in entusiastica ammirazione.

Giovedì 19 Marzo 2020_03_19 ore 20,30
COUS COUS KLAN
Cous Cous Klan racconta le vicende di una comunità di senzatetto, instabile e tragicomica; un esempio di teatro sospeso tra farsa ed elegia, capace di fotografare senza fronzoli uno spaccato esistenziale spinto all’assurdo che appartiene al nostro quotidiano.

Lunedì 23 Marzo 2020_03_23 ore 20,30
LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA
Per la prima volta gli Oblivion si cimentano nel musical, con la loro scintillante creatività inventano uno spettacolo comico e dissacrante, carico di musiche e canzoni originali, nel puro stile che il quintetto di funamboli teatrali ci ha abituato ad apprezzare.

Venerdì 27 Marzo 2020_03_27 ore 20,30
BALLET DU GRAND THÉÂTRE DE GENÈVE
La danza di Abou Lagraa è un mélange di classicismo, d’energia urbana e di espressività contemporanea. Una sorta di poesia incarnata e sensibile scritta sul corpo dei danzatori, e sostenuta magistralmente dalla Messa in Do minore, opera religiosa composta da Mozart.

Martedì 07 Aprile 2020_04_07
Mercoledì 08 Aprile 2020_04_08
Giovedì 09 Aprile 2020_04_09 ore 20,30
JOHN GABRIEL BORKMAN
Il dramma scritto da Henrik Ibsen nel 1896 ripercorre le vicende di un cinico e spregiudicato banchiere, rinchiuso in casa in attesa di una occasione di riscatto dopo essere stato condannato per i suoi loschi affari e aver trascorso anni di carcere.

Martedì 21 Aprile 2020_04_21 ore 20,30
DANCE ME - Les Ballets Jazz De Montréal
Tre coreografi internazionali, quattordici danzatori straordinari, una messa in scena superba con luci magnifiche, video emozionanti e costellazioni di effetti spettacolari, in un omaggio capace di evocare i grandi cicli della vita attraverso le opere musicali del creatore di Hallelujah, Leonard Cohen.

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BIGLIETTERIA C.so Strada Nuova 136 - Pavia Tel. 0382-371214
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
PREZZI Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito
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2019_10_26 CENACOLO FRANCESCANO apre con TRAVIATA la stagione LECCO LIRICA – 2019-2020

TEATRO CENACOLO FRANCESCANO
LECCO LIRICA – 2019-2020
Piazza Capuccini, 3 Lecco, 23900 Italia

Sabato 26 Ottobre 2019_10_26 ore 21.00
Giuseppe Verdi
LA TRAVIATA
Personaggi
Violetta Valéry (soprano)
Flora Bervoix, sua amica (mezzosoprano)
Annina, serva di Violetta, (soprano)
Alfredo Germont (tenore)
Giorgio Germont, suo padre (baritono)
Gastone, Visconte di Létorières (tenore)
Il barone Douphol (baritono)
Il marchese d'Obigny (basso)
Il dottor Grenvil (basso)
Giuseppe, servo di Violetta (tenore)
Un domestico di Flora (basso)
Un commissionario (basso)
Orchestra: Antonio Vivaldi e Quintetto Spirabilia
Coro: Il Circolo delle Quinte
Direttore: Lorenzo Passerini
Regia e luci: Elena D’Angelo
Maestro del Coro: Ilaria Taroni
Balletto: Arte e Danza Lecco
Coreografie: Cristina Romano
Scene e costumi: Grandi Spettacoli
Direzione di produzione: Aldo Spreafico, Mauro Mosca e Ernesto Colombo

Sabato 16 Novembre 2019_11_16 ore 21.00
Gaetano Donizetti
L’ELISIR D’AMORE
Personaggi
Adina, ricca e capricciosa fittaiuola (soprano)
Nemorino, coltivatore, giovane semplice, innamorato di Adina (tenore)
Belcore, sergente di guarnigione nel villaggio (baritono)
il dottore Dulcamara, medico ambulante (basso buffo)
Giannetta, villanella (soprano)
Orchestra: Antonio Vivaldi e Quintetto Spirabilia
Coro: Il Circolo delle Quinte
Direttore: Lorenzo Passerini
Regia e luci: Elena D’Angelo
Maestro del Coro: Ilaria Taroni
Balletto: Arte e Danza Lecco
Coreografie: Cristina Romano
Scene e costumi: Grandi Spettacoli
Direzione di produzione: Aldo Spreafico, Mauro Mosca e Ernesto Colombo

Domenica 12 Gennaio 2020_01_12 ore 15.30
Franz Lehár
LA VEDOVA ALLEGRA
Personaggi
Anna Glavary – Elena D’Angelo
Conte Danilo – Domingo Stasi
Camillo De Rossillon – Francesco Tuppo
Valancienne – Merita Dileo
Njegus – Matteo Mazzoli
Barone Zeta – Gianni Versino
Conte Kromov – Carlo Randazzo
Contessa Kromov – Paola Scapolan
Contessa Bogdanovitch – Maresa Pagura
Conte Bogdanovitch – Davide Capitanio
Orchestra e balletto: Grandi Spettacoli
Direttore: Sabina Concari
Regia: Elena D’Angelo
Coreografie: Giada Bardelli
Allestimento e costumi: a cura di Elena D’Angelo
Produzione: Gruppo da Camera Caronte

Sabato 21 Marzo 2020_03_21 ore 21.00
Giacomo Puccini
TURANDOT
Personaggi
Turandot, principessa (soprano)
Altoum, suo padre, imperatore della Cina (tenore)
Timur, re tartaro spodestato (basso)
Calaf, il Principe Ignoto, suo figlio (tenore)
Liù, giovane schiava, guida di Timur (soprano)
Ping, Gran Cancelliere (baritono)
Pang, Gran Provveditore (tenore)
Pong, Gran Cuciniere (tenore)
Un Mandarino (baritono)
Il Principe di Persia (tenore)
Il Boia (Pu-Tin-Pao) (comparsa)
Orchestra: Antonio Vivaldi e Quintetto Spirabilia
Coro: Il Circolo delle Quinte
Direttore: Lorenzo Passerini
Regia e luci: Elena D’Angelo
Maestro del Coro: Ilaria Taroni
Balletto: Arte e Danza Lecco
Coreografie: Cristina Romano
Scene e costumi: Grandi Spettacoli
Direzione di produzione: Aldo Spreafico, Mauro Mosca e Ernesto Colombo

https://www.teatrocenacolofrancescano.it/
info@teatrocenacolofrancescano.it
Parcheggio: disponibile nell’area dell’Oratorio a lato della Chiesa dei Cappuccini.

2019_10_04 Teatro il Cielo sotto Milano STAGIONE 2019-2020

Teatro il Cielo sotto Milano
STAGIONE 2019-2020

venerdì 4 ottobre 2019_10_04, ore 20.45
Moni Ovadia
RIFLESSIONI SUL SENSO
Un monologo riflessione sul concetto di civilizzazione e in particolare sulla nostra civiltà.
Esiste ancora la civiltà occidentale, e se sì, come la possiamo definire oggi?
Essa è vitale, declinante o addirittura in necrosi?
Ma soprattutto qual è il suo senso primo?
È ancora lecito interrogarsi sulle grandi questioni?
In che mondo vogliamo vivere?
Che società vogliamo edificare?
Vogliamo consegnare alle generazioni a venire un futuro?
Abbiamo diritto a un sogno?
Questi i grandi temi su cui avvieremo una riflessione. Un’occasione per provare ad ampliare i nostri orizzonti.

sabato 12 ottobre 2019_10_12, ore 20.45
domenica 13 ottobre 2019_10_13, ore 16.30
ADA. LA SOLITARIA
un ritratto di Ada Negri,
liberamente tratto dalla raccolta di racconti brevi Le solitarie
drammaturgia di Elsa Bossi, con Elsa Bossi e Alberto Braida
regia di Piera Rossi, costumi e oggetti di Monica Zucchelli
Quando Piera ci mandò per la prima volta alcune poesie della “sua” Ada, non potevamo credere si trattasse della stessa Ada Negri studiata a memoria a scuola. Fu una rivelazione. Una donna in anticipo sui tempi con un'adesione all’universo delle sue protagoniste lucida e cruda, quasi scioccante per l’epoca, gli anni Dieci.
“Ho consegnato il manoscritto delle mie novelle: Le Solitarie.
Vi è contenuta tanta parte di me, e posso dire che non una di quelle figure di donna che vi sono scolpite o sfumate mi è indifferente. Vissi con tutte, soffersi, amai, piansi con tutte”.
Questa l'epigrafe a Le Solitarie, pubblicato nel 1917. Da questi racconti, stupefacenti per l'attualità della tematica sociale e per la grande adesione dell'autrice alle protagoniste di queste storie, è nata l'ispirazione per uno spettacolo incentrato sulla prosa di Ada Negri, che svela questa autrice nella sua veste più passionale.
Lo spettacolo si sviluppa attraverso l’interazione ora armonica e lieve, ora aspra e sofferta, di musica e voce. I pezzi per pianoforte, scritti appositamente da Alberto Braida, non solo sostengono la narrazione, ma a loro volta ci parlano, aiutandoci a penetrare le storie dei personaggi; profili di donne vere, concrete, che cercano di realizzare quel sogno di amore assoluto che l'autrice stessa ha avuto come ideale.

venerdì 18 ottobre 2019_10_18, ore 20.45
sabato 19 ottobre 2019_10_19, ore 20.45
Benedetta Borciani in
LA SIGNORINA ELSE
di Arthur Schnitzler
drammaturgia e regia di Anna Zapparoli
musiche di Mario Borciani
scene di Beniamino Borciani
costumi di Alessandro Brevie Beniamino Borciani
​produzione Dual Band
Una famiglia indebitata.
Una figlia bellissima.
Un ricco amico di famiglia che apprezza la bellezza.
Un affare molto semplice.
Non è il Sexgate: siamo all’inizio del Novecento, in un grande albergo nelle Dolomiti. Ma la storia è sempre quella.
Un pezzo di bravura per attrice sola che ci accompagna nel paesaggio dell’anima di Else, messa letteralmente a nudo dal genio di Arthur Schnitzler.​
Un nudo annunciato. Un monologo interiore –  con qualche momento di dialogo che abbiamo scelto di far “raccontare” all’attrice-Else – che verte su una scelta: accettare le regole del gioco, note a tutti, e per un quarto d’ora lasciarsi guardare nuda da von Dorsday, il mercante d’arte che apprezza la bellezza, oppure l’exitus verso le fredde stelle che l’attendono fuori dal grande albergo?
Pure essendo scritto per essere letto sulla pagina, questo monologo interiore datato 1923 è scritto da un sapiente autore di teatro: e si sente. Else gioca a fare la sofisticata, ma, con i suoi candori e le sue passioni, è una bambina. E difatti, proprio per la sua straordinaria vividezza e carnalità,  fin da subito questo ritratto di donna così pienamente novecentesco dalla pagina scritta è stato “risucchiato” in palcoscenico, ponendosi come una sfida, un banco di prova per la bravura di un’attrice sola.
con Terre des Hommese Artepassante– progetto inDifesa, arte contro la violenza di genere

sabato 26 ottobre 2019_10_26, ore 20.45
domenica 27 ottobre 2019_10_27, ore 16.30
Del mal d'amore (e altri piaceri)
un nuovo spettacolo di
Anna Zapparoli e Mario Borciani
con Benedetta Borciani, Beniamino Borciani, Lorenzo Bonomi, Lucrezia Piazzolla, Federica Zoppis

il primo teatro al mondo in un metrò plastic free
Viale Molise, all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria
raggiungibile tramite passante ferroviario, tram 12 o 27, bus 73 e filovia 90, 91 e 93
disponibile parcheggio in via Valentino Mazzola
per info:
chiamare 02 915 38 705 (biglietteria)
o +39 338 191 25 81‬ (Lucrezia)
oppure inviare una mail a
organizzazione@ladualband.com

2019_10_26 Del mal d'amore (e altri piaceri) un nuovo spettacolo di Anna Zapparoli e Mario Borciani

sabato 26 ottobre 2019, ore 20.45
domenica 27 ottobre 2019_10_27, ore 16.30
Teatro il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò.
Viale Molise, all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria
Del mal d'amore
(e altri piaceri)
un nuovo spettacolo di
Anna Zapparoli e Mario Borciani
con Benedetta Borciani, Beniamino Borciani, Lorenzo Bonomi, Lucrezia Piazzolla, Federica Zoppis
Sapete che ci piace tenere conferenze canore semiserie, sintesi scherzose del “come è successo che...?” Ebbene, nelle due produzioni musicali nuove della Dual di quest’anno i temi sono molto polarizzati: amore e odio (molto polarizzati effettivamente). Cominciamo con l’amore, che è meglio. E più precisamente col mal d’amore – che dal vero fa malissimo, ma che da sentir cantato è deliziosamente, sensualmente masochista. Perché il mal d’amore ci fa cantare? E, più in generale, perché l’australopiteco ha cominciato a cantare? E come cantava? E gli antichi greci poi? Che salti facevano su quei vecchi sassi dell’orchestra?  E perché i primi papi hanno fatto chiudere i teatri obbligando tutti a cantare all’unisono, salvo poi riscoprire – in chiesa – che cantare a tante voci è la cosa più sensuale che c’è? E chi erano, e a quali regole severissime si sottoponevano i cantautori del medioevo? Chi era il re del pop medievale? E chi è il re, la musica o le parole? Chi era Maria d’Avalos, la donna più bella di Napoli, che faceva impazzire d’amore tutti, salvo fare una bruttissima fine? E che cos’è l’armonia per Gesualdo e Monteverdi, che cos'è questo fil rouge che percorre i loro madrigali legando sofferenza e piacere e tagliando l’anima come un pugnale, come Tancredi che affonda la spada nel bel petto di Clorinda senza sapere che è lei…
Tutto questo, e molto altro (anche tutta la musica greca antica rimasta) troverete;  e mai come questa volta incontrerete riso e pianto intrecciati e innamorati l’uno dell’altro.
Ah, e per chi è già venuto e possiede il nostro splendido bicchierino, ricordatevi di portarlo!
tessera annuale (una tantum): €3
contributo di 15€ (spettacolo + un piatto + vino o birra)
under26: 10€ (spettacolo + un piatto + vino o birra)
raggiungibile tramite Passante ferroviario,
tram 12 o 27, bus 73 e filovia 90, 91 e 93
disponibile parcheggio in via Valentino Mazzola
per info e prenotazioni:
chiamare 02 915 38 705 (biglietteria)
o +39 338 191 25 81‬ (Lucrezia)
oppure inviare una mail a
organizzazione@ladualband.com

2019_10_29 La vita è l'arte dell'incontro con Corrado d'Elia e Giovanni Falzone

martedì 29 ottobre 2019 – ore 18.30
Teatro Menotti – via Ciro Menotti 11, Milano
Area M in collaborazione con Compagnia Corrado d'Elia
“La vita è l'arte dell'incontro”
Appuntamento intorno a Dizzy Gillespie
con Corrado d'Elia e Giovanni Falzone
modera Emilio Sioli
In occasione del reading To be or not to bop in scena dal 28 al 30 ottobre al Teatro Menotti di Milano, l'attore Corrado d'Elia (voce narrante di Dizzy Gillespie) e il trombettista Giovanni Falzone (alla testa di Area M Orchestra), in un dialogo a tre moderato da Emilio Sioli (autore e regista dello spettacolo), incontrano il pubblico martedì 29 ottobre alle ore 18,30 per parlare del fascino del jazz, dell'improvvisazione, dell'incontro fra musica e parole. Nel segno di Dizzy Gillespie.
La vita è l'arte dell'incontro, come diceva qualcuno, e - trattandosi di musica jazz - la capacità di interagire fra musicisti è fondamentale.
Oggi raccontiamo una storia meravigliosa, la storia di John Birch "Dizzy" Gillespie una delle menti musicali più geniali del XX secolo che ha fatto dell'incontro con gli altri - i musicisti che lo hanno accompagnato e il suo pubblico - una ragione di vita. La musica ha salvato Dizzy Gillespie da una vita da teppista, come dice lui nella sua autobiografia dal titolo "To Be Or Not To Bop".
Dizzy ha restituito il favore inventando il Be Bop e il Jazz afro cubano.
ingresso libero fino a esaurimento posti
www.corradodelia.it www.area-m.it

2019_11_01 POEMA A FUMETTI Spettacolo su testi e disegni di Dino Buzzati

Venerdì 01 Novembre 2019_11_01 
Sabato 02 Novembre 2019_11_02 
Domenica 03 Novembre 2019_11_03 
Venerdì 08 Novembre 2019_11_08 
Sabato 09 Novembre 2019_11_09 
Domenica 10 Novembre 2019_11_10
SPAZIO BANTERLE - Milano
POEMA A FUMETTI
Spettacolo su testi e disegni di Dino Buzzati
regia e con Paolo Valerio
musiche originali Antonio Di Pofi
eseguite dal vivo al pianoforte da Sabrina Reale
produzione Teatro Stabile di Verona

Allestito in occasione del quarantesimo della scomparsa dello scrittore, Poema a fumetti si avvale della videoproiezione delle immagini originali del “poema” buzzatiano uscito in libreria con grande scalpore nel settembre del 1969, un poema sperimentale che anticipò il graphic novel. Rivisitazione del mito di Orfeo ed Euridice, lo spettacolo propone una selezione delle oltre duecento tavole disegnate da Buzzati e delle relative didascalie: vecchie case popolate da fantasmi, sensuali donne seminude che richiamano l’erotismo di Crepax e Manara, scale metafisiche che non si sa bene dove conducano, strani aldilà dal sapore sartriano, babau, vecchi cani, le immancabili montagne, melusine e scheletri di suicidi e morti in guerra, la disperata ricerca di Dio e, immancabile anche questo, il deserto finale su cui dominano le turrite nubi dell’eternità. Un excursus da pelle d’oca che è una sintesi poetica della visione buzzatiana del mondo. «Capita nella vita – ebbe modo di dire Buzzati – di fare cose che piacciono senza riserve. Poema a fumetti è per me una di queste, come Il deserto dei Tartari e Un amore».
«Paolo Valerio – ha scritto Lorenzo Viganò sul Corriere della Sera del 24 febbraio 2013 in occasione della “prima” – ha metabolizzata e fatta propria l’opera nella sua interezza e riesce con la voce a trasportare lo spettatore dentro la storia, come fosse un film».

ORARIO SPETTACOLI Venerdì ore 20.30 Sabato ore 19.30 Domenica ore 16.30
PREZZI BIGLIETTI
Intero 12,00 euro Ridotto 7,00 euro (under 35, over 65, convenzionati e studenti di teatro)
Info convenzioni su www.incamminati.it
DOVE ACQUISTARE
Online su www.vivaticket.it
In tutti i punti vendita Vivaticket
Presso Spazio Banterle negli orari di biglietteria (nei giorni di spettacolo): venerdì 18.30-20.30 / sabato 17.30-19.30 / domenica 14.30-16.30
PRENOTAZIONI
Preferibilmente scrivendo una mail a biglietteria@incamminati.it
Lasciando un messaggio telefonico o inviando un sms al numero 3482656879, cui seguirà conferma della prenotazione
I biglietti prenotati e non ancora pagati devono essere ritirati entro mezz'ora prima dell’inizio dello spettacolo.

CONTATTI
Spazio Banterle (Centro Culturale di Milano - Largo Corsia dei Servi, 4)
M1 (San Babila) - M1, M3 (Duomo)  bus 54, 60, 61, 73, 84 Tram 15, 23

2019_11_03 Irina Kravchenko al pianoforte per laVerdi Musica da Camera

Domenica 3 novembre 2019, ore 11.00
Teatro Gerolamo - Piazza Cesare Beccaria, 8
laVerdi Musica da Camera 2019-2020
Pensieri al piano
Irina Kravchenko al pianoforte
con Beethoven, Schumann e Čajkovskij
Ludwig van Beethoven Serenata In Mi Maggiore Op.-109
Robert Schumann Carnaval Op.9
Pëtr Il'ič Čajkovskij Dumka Op59
Pianoforte Irina Kravchenko

Ospite del secondo appuntamento della stagione di Musica da Camera de laVerdi in collaborazione con il Teatro Gerolamo, è la pianista lituana Irina Kravchenko, classe 1983, musicista di grande sensibilità e solida tecnica che ha studiato anche al Conservatorio G.Verdi di Milano dove vive da qualche anno.
I “Pensieri al Piano” del concerto in programma domenica 3 novembre alle ore 11.00 sul palco della sala che fin dalla sua costruzione nel 1868 fu definita “Scala in miniatura”, sono tre composizioni di altrettanti giganti della musica a partire da Ludwig van Beethoven del quale verrà eseguita la prima delle tre Sonate per pianoforte da lui composte, la  Serenata In Mi Maggiore Op.-109. A seguire Carnaval Op.9 di Robert Schumann, brano rappresentativo dell’epoca romantica e che vanta un posto importante letteratura pianistica del secolo scorso.
A chiudere, Dumka Op 59, brano da concerto più che da camera, di grande intensità virtuosistica e che per questo occupa un posto speciale nella produzione pianistica di Pëtr Il'ič Čajkovskij e ispirato un'epica e storica canzone popolare slava.

I Biglietti (euro 8,00/28,00) si possono acquistare nei giorni precedenti all’ Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler (mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401)
oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al Gerolamo, Piazza Beccaria 8
on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it . 

Programma
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827) Sonata per pianoforte n. 30 in mi mag. op. 109
Le ultime tre Sonate per pianoforte di Beethoven nacquero quasi contemporaneamente tra il 1819 e il 1822 e la loro elaborazione si svolse parallelamente a quella della Nona sinfonia e della Missa Solemnis. La prima di esse, op. 109 in mi maggiore, apparve nel novembre 1821 e fu dedicata a Fraulein Maximiliana, figlia diciannovenne di Franz Brentano, l'amico provvido e generoso che gli era stato accanto anche economicamente in quegli anni difficili.
In questa, che è la prima del gruppo delle ultime tre Sonate pianistiche di Beethoven, si evidenziano i connotati del cosiddetto terzo stile di Beethoven: assoluta libertà fantastica che trascende i limiti della tradizionale forma di sonata e tendenza ad una rinnovata linearità del discorso. A proposito di questa composizione i critici ne hanno spesso evidenziate le grandi qualità poetiche, definendo la Sonata op. 109 come una sublimazione lirica delle risultanti emotive della sua drammatica esperienza umana di Beethoven.

Robert Schumann (1810 - 1856) Carnaval Op.9
Centro ideale e incarnazione massima della poetica del primo periodo creativo di Schumann, Carnival fu composto nel 1834-35, rielaborando parzialmente un'opera di minori proporzioni, non entrata a far parte del catalogo dei lavori di Schumann, le Scènes musicales sur un thème connu de Franz Schubert (1833), titolo significativo che lo stesso compositore spiega così in una lettera a Franz Liszt: “Le origini di questa composizione risalgono ad una particolare circostanza. Una delle mie conoscenze musicali essendo originaria di una piccola città dal nome di Asch e siccome le quattro lettere costituenti questo nome figurano ugualmente nel mio, ebbi l'idea di valermi della loro significazione musicale come punto di partenza di una serie di brevi pezzi, nello stesso modo in cui Bach aveva fatto in rapporto al suo patronimico. Sollecitata la fantasìa da codesta trovata, un brano succedeva all'altro senza che me ne avvedessi, e siccome ciò avveniva durante la stagione di Carnevale del 1835, una volta finita la composizione, aggiunsi i titoli e le diedi la denominazione generale di Carnevale”. E in un altro scritto aggiungeva: “Estrella è come un nome che si appone sotto un ritratto per meglio fissarlo nella memoria; Reconnaissance evoca un felice incontro; Aveu una dichiarazione d'amore; Promenade il tradizionale giro della sala da ballo fra due danze con la dama dei suoi pensieri a braccetto.”

Pëtr Il'ič Čajkovskij (1840-1893) Dumka Op59
Sottotitolato "Russian Rustic Scene" (Scéne rustique russe), il brano è stato scritto da Čajkovskij nel febbraio 1886 a Maydanovo. La Dumka è dedicata ad Antoine François Marmontel pianista francese, compositore e professore al Conservatorio di Parigi. "Dumka" è originariamente il nome di un'epica e storica canzone popolare slava del sud-ovest di natura malinconica. Nell’opera di Čajkovskij, l'elegiaco andante cantabile costituisce la cornice della sezione centrale veloce in cui brevi e variati pensieri aumentando di intensità virtuosica, mostrano fuochi d'artificio di brillantezza pianistica. Essendo il suo unico "Morceau de Concert", questo brano occupa un posto speciale tra le opere per pianoforte di Čajkovskij. Come pianista che raramente teneva concerti e occasionalmente si lamentava della mancanza di interesse da parte dei titani della tastiera del suo tempo (Franz Liszt, Hans von Bülow e i fratelli Anton e Nikolaj Rubinstein) nella sua musica, Čajkovskij considerava Dumka come un'opportunità per far conoscere la sua musica fuori dalla Russia. E infatti fu eseguito per la prima volta al Conservatorio di Parigi, il 20 novembre 1893.
Biografia

2019_11_07 Musorgskij, Stravinskij e il contemporaneo Nyman con il direttore Josep Vicent

Giovedì 7 novembre 2019_11_07, ore 20.30
Venerdì 8 novembre 2019_11_08, ore 20.00
Domenica 10 novembre 2019_11_10, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019/2020
Dall’ombra alla luce 
Musorgskij, Stravinskij e il contemporaneo Nyman con il talento di Josep Vicent
Modest Musorgskij Una notte sul Monte Calvo
Michael Nyman Concerto per trombone (prima italiana)
Igor Stravinskij Uccello di Fuoco (versione 1945)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Trombone Giuliano Rizzotto
Direttore Josep Vicent

Giovedì 7 novembre 2019, ore 18.00
Foyer della balconata dell’Auditorium
Conferenza
Il concerto di giovedì 7 novembre sarà preceduto alle ore 18.00 dalla conferenza “Estasi russe, minimalismo americano”.
Relatori Marco Benetti e Fausto Malcovati
Ingresso libero.

Per questo nuovo appuntamento laVerdi ospita per la prima volta sul palco dell’Auditorium di largo Mahler il Maestro spagnolo Josep Vicent, 48 anni, direttore artistico e musicale dell’Orchestra ADDA di Alicante in Spagna. Oltre a una brillante carriera internazionale dedicata alla musica sinfonica e operistica, Vicent ha diretto anche musica contemporanea che segue con particolare attenzione (è anche direttore musicale e direttore d'orchestra del famoso gruppo “La Fura dels Baus”).
Giovedì 7 novembre (ore 20.30), venerdì 8 novembre (ore 20.00) e domenica 10 novembre (ore 16.00) il Maestro spagnolo dirige l’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in un programma musicale che alterna luci e ombre, a cominciare dal poema sinfonico Una notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij ispirata dall’oscuro mondo della stregoneria, fino alla musica composta da Igor Stravinskij  per il balletto Uccello di fuoco che racconta il conflitto tra il Principe Ivan e il malvagio mago Kašej, ovvero la lotta eterna tra il bene e il male, tra il buio e la luce.
A completare il sesto programma di stagione, il Concerto per trombone composto nel 1995 da Michael Nyman compositore, pianista, musicologo e librettista inglese, esponente del minimalismo musicale e noto anche per la sua collaborazione con il regista Peter Greenway per il quale ha composto molte colonne sonore tra cui quella per “Lezioni di piano”. Il concerto sarà eseguito per la prima volta in Italia e il ruolo solista sarà ricoperto da Giuliano Rizzotto, primo trombone dell’Orchestra Verdi.

Biglietti: euro 15.00/36.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3,
on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it .

Programma

Modest Musorgskij (1839 - 1881) Una notte sul Monte Calvo
Come tutte le composizioni di Musorgskij, Una notte sul Monte Calvo ha una storia complicatissima: intricata e lunga la sua gestazione e legata ad una revisione a cura di Rimski-Korsakov, disinvolto amministratore della musica dell'amico dopo la sua morte.
Della composizione si ha la prima notizia in una lettera del settembre 1860 in cui Modest Musorgskij annunciava al collega compositore Milij Alekseevic Balakirev l’intenzione di comporre un'opera di ispirazione soprannaturale in cui avrebbe inserito “un sabba di streghe, diversi episodi di stregoneria, una marcia trionfale…”
La prima versione del poema sinfonico, intitolata “La notte di S. Giovanni sul Monte Calvo” è del 1867 e il programma della partitura era così strutturato “Assemblea delle streghe, loro discorsi e chiacchiere - Il corteo di Satana - Messa nera - Sabba”, ma le aspre critiche di Balakirev convinsero il compositore ad accantonarla.
Cinque anni dopo Musorgskij partecipò al progetto di Gedenov, direttore degli Imperiali teatri di San Pietroburgo per la realizzazione di un’opera-ballet intitolata Mlada e affidata a cinque compositori (oltre a lui, Kuji, Borodin, Rimskij Korsakov e Minkus). Il terzo atto, intitolato Monte Triglav, era una nuova versione di Una notte sul monte Calvo con l’aggiunta di parti vocali e coro. Ma l’opera non fu mai eseguita la partitura andò persa.
Otto anni dopo, nel 1880, appena un anno prima della sua morte, il compositore lavora a due opere liriche che lascerà incompiute; in una delle due, la Fiera di Sorocincy in un  episodio il giovane protagonista sogna un sabba che è un ‘ulteriore versione del poema sinfonico. Ma fu solo dopo la morte del compositore che, paradossalmente, “Una notte sul Monte Calvo” venne alla luce. Nel 1886 infatti Rimski-Korsakov, basandosi sulla versione del 1880 ,ne fece una versione orchestrata in forma di “fantasia per orchestra”. Lo schizzo sinfonico, lasciato da Musorgskij si articolava in quattro momenti: Il convegno delle streghe - II corteo di Satana - Trionfo di Satana - Sabba delle streghe. Rimskij-Korsakov riordinò il brano in sei episodi, aggiungendo un tranquillo finale dopo l'Allegro feroce.
E in questa forma la composizione ha fatto il giro del mondo ottenendo un enorme successo.
Nel 1940 un altro celebre direttore d’orchestra Leopold Antoni Stanislav Bolestawowicz mise  mano di nuovo all’opera con una nuova orchestrazione per il film Fantasia di Walt Disney.

Michael Nyman (23 marzo 1944)
Concerto per trombone (1995)
“Anche se il Concerto per trombone, scritto per Christian Lindberg tra febbraio e settembre 1995, è il mio quarto concerto (gli altri sono: Concerto per sassofono soprano - Where the Bee Dances (1991) per John Harle; The Piano Concerto (1992), per Kathryn Stott; due piani versione per Katia e Marielle Labèque; Concerto per clavicembalo e archi (1995) per Elisabeth Chojnacka), è la prima opera in cui è possibile percepire il rapporto tra solista e orchestra come una narrazione drammatica. Lo sfondo del concerto - a parte il virtuosismo di Christian Lindberg - è un lungo saggio dello storico marxista, E.P. Thompson intitolato "Rough Music", che mi perseguita da alcuni anni e che il Concerto per trombone ha parzialmente contribuito a esorcizzare. Thompson definisce Rough Music come "il termine che è stato generalmente usato in Inghilterra dalla fine del 17 ° secolo per indicare una cacofonia maleducata, con o senza un rituale più elaborato, che di solito dirigeva la beffa contro le persone che offendevano alcune norme comunitarie". Questa cacofonia veniva solitamente prodotta da un gruppo di musicisti eterogenei, che battevano su vecchi secchi, padelle, bollitori e barattoli di latta. (…) Questo concerto è stato commissionato dalla BBC per il 300 ° anniversario della morte di Purcell. In omaggio al compositore la cui musica è entrata per la prima volta nelle mie colonne sonore con The Draughtman's Contract nel 1983, in un concerto per trombone sembrava appropriato citare la musica d'ottone di Purcell. Di conseguenza, le cinque cadenze della musica funebre da lui scritta per il funerale della regina Maria II d'Inghilterra appaiono tre volte: prima sostenute da gong e tam-tam su legni pulsanti che "attaccano" un assolo di trombone; secondo, su trombe e tromboni che il legnoso pulsante tenta di annichilare (cromaticamente), e infine come supporto a potenti squame di corde su cui il solista è melodicamente trionfante. Questo umore del trionfalismo viene immediatamente interrotto dai tre percussionisti che battono un canto derivato dal calcio su classificatori metallici. Questo impulso (di solito in contrasto ritmico rispetto al resto dell'orchestra) guida gli ultimi minuti del Concerto fino a quando il trombonista si ritrova nello stesso angolo sentimentale in cui si trovava all'inizio - un breve momento di tregua prima di un'altra sessione di ricerca forse ... ma il fiato sta ancora perseguitando, e i tamburi d'acciaio si sono infiltrati nella sua melodia ... Nota sul programma © 1997 Michael Nyman

Igor Stravinskij (1882 - 1971) L’uccello di fuoco (versione del 1945)
La personalità di Igor Stravinskij esplose nel volgere di pochi anni, trasformando l'oscuro musicista di San Pietroburgo in un compositore di successo, grazie ai suoi balletti (L'oiseau de feu, 1910; Petruska, 1911; Le Sacre du Printemps, 1912). Ma in quegli stessi anni altri grandi compositori, da Schönberg a Bartók, da Debussy a Berg i Webern contribuirono a configurare il nuovo canone estetico e linguistico del Novecento, in contrasto con gli eredi della civiltà musicale ottocentesca. Stravinskij aveva studiato con Rimskij-Korsakov che gli sconsigliò di entrare nel Conservatorio di San Pietroburgo. Non sembra che Rimskij-Korsakov fosse particolarmente colpito dal talento di Stravinskij, ed è probabile che, pur ammirandone l'originalità, non lo ritenesse adatto a una vera carriera professionale. Il genio di Stravinskij crebbe così libero dai pregiudizi e dai formalismi accademici, e alimentato da una costante curiosità intellettuale verso tutto ciò che lo circondava, dalla pittura, alla scultura, all'architettura. Stravinskij, come Schönberg del resto, non si riteneva affatto un sovversivo. Era semplicemente un artista libero e privo di di pregiudizi. La musica di Debussy che conobbe sul palcoscenico dell'Opera, il 25 giugno 1910 fu una delle fonti dell'Uccello dì fuoco, ma le radici di Stravinskij affondavano soprattutto nelle tre principali correnti della musica russa: il mondo filo-occidentale del Conservatorio, il nazionalismo del Gruppo dei Cinque e la figura di Cajkovskij. L'Uccello di fuoco (composto nel 1910 e il primo dei suoi balletti, commissionati dai Ballet Russes di Diaghilev) è anche un affettuoso congedo dalla musica di Rimskij-Korsakov, (morto nel 1908). La vicenda fiabesca della lotta tra il mago Katscei e Il Principe Ivan, incarnazioni rispettivamente del male e del bene, ha largamente oltrepassato la soglia del teatro. L'Uccello di fuoco è diventato popolare anche in sala di concerto, attraverso varie Suites trascritte dallo stesso autore. La seconda, del 1919, fu preparata allo scopo di assicurare i diritti d'autore fuori dalla Russia sovietica e rendere l'orchestra più snella per la sala da concerto. In essa Stravinskij concentra in cinque numeri la musica del balletto, eliminando tutte le parti mimate e di raccordo. Nel 1945, l'autore mise a punto negli Usa una nuova versione, sempre per motivi di diritti d'autore. Questa volta però la revisione fu più profonda, non solo per quanto riguarda l'impiego di un'orchestra ancora più leggera della precedente, ma soprattutto per quanto concerne il profilo della vicenda, con il recupero di parte del materiale originario fino a formare una sequenza di dodici numeri. Il coreografo Balanchine impiegò per l'appunto questa Suite per la sua nuova versione del balletto, in uno spettacolo del New York City Ballet nel 1949.

2019_10_24 Orchestra di Padova e del Veneto al Dal Verme da I POMERIGGI

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
75ª STAGIONE SINFONICA 2019-2020
ANNIVERSARI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

Giovedì 24 ottobre 2019_10_24 ore 20.00
Sabato 26 ottobre 2019_10_26 ore 17.00
Generale aperta – giovedì 24 ottobre ore 15.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano

Schubert Ouverture “Nello stile italiano”, in Re maggiore, D 590
Mozart Sinfonia n. 36, “Linz”, in Do maggiore, K 425
Beethoven Sinfonia n. 4, in Si bemolle maggiore, op. 60
Orchestra di Padova e del Veneto
Direttore: Günter Neuhold

Torna ospite al Teatro Dal Verme l’Orchestra di Padova e del Veneto, per un doppio appuntamento all’interno del cartellone di Anniversari, 75ª Stagione sinfonica dei Pomeriggi Musicali: giovedì 24 ottobre alle ore 20:00 e sabato 26 ottobre, alle ore 17:00 – con l’aggiunta, per il primo anno per l’OPV qui a Milano, di una prova generale aperta al pubblico fissata per giovedì 20 alle ore 15:00.
La compagine di Padova sarà diretta dal M° Günter Neuhold, originario di Graz, classe 1947, il quale vanta collaborazioni con le più importanti orchestre europee, tra cui i Wiener Philarmoniker, i Wiener Symphoniker, la Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.
Il concerto si aprirà con l’Ouverture “Nello stile italiano” di Franz Schubert, per poi dare spazio alla Sinfonia n. 36 di Wolfgang Amadeus Mozart. Nell’anno che prelude ai festeggiamenti per i 250 anni dalla nascita, l’Orchestra di Padova e del Veneto dedica a Ludwig van Beethoven il finale del concerto, proponendone la Sinfonia n. 4.
Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201 - dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00
www.ipomeriggi.it www.ipomeriggi.it/facebook www.ipomeriggi.it/youtube

2019_10_13 Pomeriggi alla Triennale di Milano

Dal 13 ottobre 2019 al 12 maggio 2020
Triennale Milano
Viale Emilio Alemagna, 6 – Milano
I POMERIGGI ALLA TRIENNALE
Sei concerti da camera
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

Domenica 13 Ottobre 2019_10_13
ore 11.00 – AGORÀ
Georg Philipp Telemann, Fantasia n.2 in la minore per oboe solo
Benjamin Britten, da Six Metamorphoses after Ovid: I Pan, per oboe solo
Karlheinz Stockhausen, Halt, per tromba e contrabbasso
Georg Philipp Telemann, Fantasia n. 8, in mi minore per oboe solo
Benjamin Britten, da Six Metamorphoses after Ovid: III Niobe, per oboe solo
Julien-François Zbinden, Hommage à Bach, per contrabbasso solo
Toru Takemitsu, Paths, per tromba sola
Benjamin Britten, da Six Metamorphoses after Ovid: IV Baccus, per oboe solo
Oboe: Francesco Quaranta
Tromba: Sergio Casesi
Contrabbasso: Paolo Speziale

Domenica 03 Novembre 2019_11_03
ore 11.00 – AGORÀ
György Ligeti, 6 Bagatell fúvósötösre (Sei Bagatelle per quintetto di fiati)
Samuel Barber, Summer Music, op. 31
Carl Nielsen, Quintetto per fiati, op. 43
Flauto: Curt Schröter
Oboe: Francesco Quaranta
Clarinetto: Marco Giani
Fagotto: Sarah Ruiz
Corno: Alessandro Mauri

Domenica 22 Dicembre 2019_12_22
ore 18:00 – AGORÀ
Alexandre Tansman, Sonatine, per fagotto e quartetto d’archi
Johann Sebastian Bach, Cantata, in la minore per due violini, fagotto e basso continuo
Antonín Dvořák, Quartetto “L’Americano”
Fagotto: Lorenzo Lumachi
Violini: Fatlinda Thaci, Laura Cuscito
Viola: Laura Vignato
Violoncello: Marco Paolini

Domenica 26 Gennaio 2020_01_26
ore 11.00 - AGORÀ
Nino Rota, Quartetto d'archi
Bela Bartók, Quartetto d’archi n. 2, in la minore, op. 17
Violini: Fatlinda Thaci, Andrea Del Moro
Viola: Lizabeta Soppi
Violoncello: Marija Drincic

Domenica 23 Febbraio 2020_02_23
ore 11.00 - AGORÀ
Charles Koechlin, Trio, in sol maggiore per flauto, clarinetto e fagotto, op. 92
Georges Auric, Trio, per oboe, clarinetto e fagotto
Karl Goepfart, Quartet, in re minore per flauto, oboe, clarinetto e fagotto, op.93
Flauto: Elisabetta La Licata
Oboe: Francesco Quaranta
Clarinetto: Giuseppe Cultraro
Fagotto: Lorenzo Lumachi

Domenica 22 Marzo 2020_03_22
ore 11.00 - AGORÀ
Ildebrando Pizzetti, Quartetto per archi n. 2
Violini: Igor Riva, Elena Bassi
Viola: Lizabeta Soppi
Violoncello: Andrea Cavuoto
Per tutti i concerti l’ingresso è libero fino a esaurimento posti

Il 13 ottobre 2019 inaugura una nuova rassegna, I Pomeriggi alla Triennale, che vede la collaborazione di I Pomeriggi Musicali e Triennale Milano, due fondazioni vicine non solo sulla mappa cittadina ma altresì sotto il profilo degli intenti. I Pomeriggi alla Triennale daranno vita a un cartellone raccolto intorno al repertorio novecentesco da camera, che non poteva che trovare spazio all’interno di Triennale. Per ciò che concerne il cartellone, i concerti in programma celebreranno il Novecento attraverso autori e repertori cruciali per le sorti della musica, che si intrecciano con quelle vissute dalla nostra Milano. Un autore su tutti: Béla Bartók, la cui morte, 75 anni orsono, nel 1945, coincide con la fine dell’ultima Guerra Mondiale, con la rinascita di Milano dalle macerie e con la Fondazione dei Pomeriggi Musicali. Il Quartetto per archi n. 2 di Ildebrando Pizzetti, oltre a porsi come una buona pietra di paragone per intuire quali fossero le voci della musica coeva a Bartók a Milano, ci riporta tra la seconda metà degli anni Venti e la prima metà dei Trenta, anni in cui Pizzetti diresse il Conservatorio Verdi, proprio gli anni in cui l’architetto Giovanni Muzio progettò e realizzò il Palazzo dell’Arte, sede di Triennale Milano.

Triennale Milano
Viale Alemagna, 6 20121 Milano
T. +39 02 724341
www.triennale.org

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