2018_11_07 Rigoletto al Cielo sotto Milano in una una produzione ADADS

Mercoledì 7 novembre 2018, ore 20.45 
presso Il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò
viale Molise, stazione ferroviaria del passante di Porta Vittoria
Giuseppe Verdi
RIGOLETTO
con
Vincitrice del ruolo del Master Opera Studio ADADS (Gilda), Hyewon Rosa  Jun
Vincitore del ruolo del Master Opera Studio ADADS (Duca di Mantova), Joon Ho Pak 
Vincitrice del ruolo del Master Opera Studio ADADS (Maddalena), Maryna Kulinova
Kim JeongHo (Rigoletto),
Dante Roberto Muro (Sparafucile),
Giulio Alessandro Bocchi (Conte di Monterone),
Ken Watanabe (Marullo),
Seham Minegishi (Borsa),
Lee Changhoon (Ceprano),
Marilia Oliviera (Contessa di Ceprano)
Eleonora Filipponi (Giovanna),
Sunyoung Stella Jun (il paggio),
Diego Manto (Usciere)
direzione musicale di Marco Beretta
regia di Alberto Oliva
Assistente alla regia Davide Silverio Dotti
scene e costumi della Sartoria Bianchi di Milano
una produzione ADADS
luci, trucco e acconciature di APTA (Accademia Professionale di Trucco Artistico Società Umanitaria di Milano)
contributo spettacolo: 15€ vedi sotto

VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

Portare il Rigoletto di Verdi nella metropolitana: questa la scommessa dell'Accademia di Alta Formazione Adads. Gli spettacoli vanno in scena nel Cielo sotto Milano prima di fare il loro debutto nella prestigiosa stagione del Teatro Verdi di Busseto; sul palcoscenico, giovani cantanti provenienti da tutto il mondo.
Con questa versione di Rigoletto, agile e originale nella messa in scena, il regista Alberto Oliva propone una riflessione sulla politica e sulle dinamiche del potere.
Rigoletto vive una doppia vita, con una doppia personalità: quando dismette l'abito da cortigiano gobbo diventa un padre iperprotettivo e paranoico, ma anche capace di un amore incondizionato e sublime per la sua unica figlia. Con l'amore si redime, ma è destinato a pagar cara la leggerezza del suo lavoro portato all'eccesso di zelo.
Maschere, abiti, doppie facce e ambiguità sono le caratteristiche dominanti nelle dinamiche del potere, grazie alle quali si sale e si scende dalla polvere alle stelle - e viceversa. Non manca neanche il gioco dei doppi, con Gilda e Maddalena, Rigoletto e Sparafucile che si specchiano l'uno nell'altro, ma anche incastri e sovrapposizioni, esaltati musicalmente dal celebre, magnifico e inarrivabile quartetto divenuto proverbiale.
L'Accademia di Alta Formazione ADADS da alcuni anni produce degli Opera Studio finalizzati al perfezionamento dei ruoli interpretati da giovani professionisti che arrivano da tutto il mondo. Al termine del percorso va in scena uno spettacolo completo con coro, scene e costumi. Durante la prima fase di Laboratorio, i giovani artisti approfondiscono musicalmente e scenicamente le opere in programma sotto la guida del direttore d'orchestra Marco Beretta e del regista Alberto Oliva. Il lavoro dell'Accademia ADADS è stato premiato dalla Regione Emilia Romagna.

contributo spettacolo: 15€ (comprensivo di iscrizione ad Artepassante e Dual Band + un piatto + vino o birra) o 10€ (sconto under26 con esibizione documento, comprensivo di iscrizione ad Artepassante e Dual Band + un piatto + vino o birra)
Per prenotazioni: 0291538705 o il +393402467270 (Eloisa)
organizzazione@ladualband.com
www.ladualband.com


STAGIONE LIRICA 2018 / 2019
Cinque grandi titoli da novembre a giugno

Teatro Verdi di Busseto: 9 novembre 2018
Giuseppe Verdi
Rigoletto
Kim JeongHo (Rigoletto)
Hyewon Rosa  Jun, (Gilda)
Joon Ho Pak, (Duca di Mantova)
Maryna Kulinova, (Maddalena)
Dante Roberto Muro (Sparafucile)
Giulio Alessandro Bocchi (Conte di Monterone)
Ken Watanabe (Marullo)
Seham Minegishi (Borsa)
Lee Changhoon (Ceprano)
Marilia Oliviera (Contessa di Ceprano)
Eleonora Filipponi (Giovanna)
Sunyoung Stella Jun (il paggio)
Diego Manto (Usciere)
direzione musicale di Marco Beretta
regia di Alberto Oliva
Assistente alla regia Davide Silverio Dotti
scene e costumi della Sartoria Bianchi di Milano
una produzione ADADS
luci, trucco e acconciature di APTA
(Accademia Professionale di Trucco Artistico Società Umanitaria di Milano)

Rigoletto al teatro Verdi di Busseto inaugura la stagione lirica 2018/19, tutta affidata alla maestria del direttore Marco Beretta, del regista Alberto Oliva, dell'orchestra di Piacenza, del cast scelto e selezionato di volta in volta. 
Abituata alla qualità ottenuta anche con pochissimi mezzi, per me la presenza dell'orchestra in buca è stata una sorpresa. E' vero, con la potenza dell'orchestra è tutta un'altra storia ma Marco Beretta era così bravo anche nel doppio ruolo di direttore e pianista che quasi quasi mi assaliva una punta di nostalgia per quell'insolito modo di rappresentare un melodramma.
Quello di ieri sera comunque è stato un Rigoletto di tutto rispetto che non faceva per nulla rimpiangere le edizioni più famose, tra cui quella recente di Palermo con la regia di Turturro. 
Una direzione sicura, asciutta, senza note finali allungate inutilmente, scorrevole, piacevole, felice. La regia aveva idee geniali, alcune derivanti da miglioramenti di quella dello stesso regista al teatro Litta, altre nuove. Molto originale l'idea del doppio a specchio di Rigoletto e Sparafucile (la mente e il braccio), anche identici nel costume e nella gobba finta a vista, e di Gilda, tenuta idealmente sotto una campana di vetro ben disegnata da Roberto Zizzo, e relegata in un luogo chiuso dal nastro adesivo con la scritta "fragile", che la doveva proteggere, ahimè senza riuscirvi.
Mi ha colpita anche la precisione della prossemica decisa dal regista: non c'era un personaggio fuori posto, soprattutto nella bella scena del rapimento di Gilda da parte dei cortigiani, impersonati dai coristi con maschere bianche e mantelli neri.
Sui costumi in abiti moderni sono d'accordo: o sono semplici con solo qualche citazione oppure occorrono montagne di soldi. Non posso fare a meno di ricordare la versione (cinematografica) di Bellocchio dove i personaggi sembravano usciti da un quadro del Moroni, ma solo così ha un senso.
Il cast era ottimo. Rigoletto-Kim JeongHo, già ammirato nel ruolo di Scarpia nella Tosca dell'anno scorso, nulla aveva da invidiare al classico Rigoletto di Leo Nucci, immenso ma ormai un po' su di età e costretto ad affidarsi al suo innegabilmente grande mestiere. Mi sono piaciute particolarmente alcune frasi recitate e non cantate e l'asciuttezza e precisione del canto senza esagerazioni inutili e fastidiose, come per esempio le note finali tenute al di là delle possibilità umane, per strappare l'applauso a scena aperta. Molto bene anche gli altri. Forse Sparafucile dovrebbe vibrare meno, ma sono sottigliezze. E, con la "maledizione di Monterone" cantata da Rigoletto, cala il sipario, "finchè il sole splenderà sulle sciagure umane". Molti e prolungati i calorosi applausi.
Recensione di Diana Ceni, attrice e autrice

Teatro Verdi di Busseto: 16 dicembre 2018
Giacomo Puccini
La Bohème

Teatro Verdi di Busseto: 22 febbraio 2019
W.A. Mozart
Così fan tutte

Teatro Verdi di Busseto: 30 marzo 2019
Georges Bizet
Carmen

Teatro Verdi di Busseto: 1 giugno 2019
Giuseppe Verdi
Nabucco

Una stagione di cinque opere con la direzione musicale del Maestro Marco Beretta e la regia di Alberto Oliva

2018_11_11 Concerto del gruppo vocale Karakorum alla rassegna Musica in Zona 8

Domenica 11 novembre 2018, ore 16:00
Chiesa di Sant'Anna Matrona, via Albani 56 (nei pressi di piazzale Lotto)
"Polifonia sacra e profana dal XVI al XVIII secolo"
Musiche da Marenzio  a Mozart.
Gruppo vocale Karakorum
diretto da Anna Pavan
Nell'ambito della rassegna
"Musica in Zona 8" IX edizione
ingresso libero
Nel video:
J. S. Bach
Freu dich sehr, o meine Seele. (Gioisci, anima mia)
Eseguito nella quattrocentesca Chiesa di San Giacomo
a Zibido San Giacomo (Milano)
il 06 Ottobre 2013
dal Gruppo vocale Karakorum diretto da Anna Pavan.

2018_11_10 Milano Classica presenta il duo flauto pianoforte Giampaolo Pretto e Marino Nicolini

XXVII Stagione Milano Classica “Geni italiani”
Milano Classica è una residenza di Palazzina Liberty in Musica,un progetto Comune di Milano | Cultura, Area Spettacolo

Sabato 10 novembre 2018, ore 21.00
Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame, Largo Marinai d'Italia 1
Incontro con gli artisti:
OUÏRE LA LUMIÈRE
Presentazione del CD “Ouïre la lumière” in collaborazione con Warner Classics
Giampaolo Pretto, flauto
Marino Nicolini, pianoforte

Programma:
François Couperin (1668 – 1733) Dai “Nouveaux Concerts IX, XI, XIV”:
Prélude - Menuets I e II - Sarabande - Fuguéte

Claude-Achille Debussy (1862 – 1918) Suite bergamasque per flauto e pianoforte
trascrizione dall’originale per pianoforte solo di G. Pretto e M. Nicolini
Prélude - Menuet - Clair de Lune -Passepied

Claude-Achille Debussy (1862 – 1918) Prélude à l’après-midi d’un Faune per flauto e pianoforte
versione per flauto e pianoforte dall’originale per orchestra di G. Samazeuilh

Claude-Achille Debussy (1862 – 1918) Syrinx per flauto solo

François Couperin (1668 – 1733) ai “Nouveaux Concerts IX, XI”:
La vivacité
L’Allemande plus Légère
L’enjoüement, gayëment

Claude-Achille Debussy (1862 – 1918) Sonate n. 3 per flauto e pianoforte
trascrizione dall’originale per violino e pianoforte di G. Pretto e M. Nicolini

Biglietti:
Intero: € 8 | under26, over65 e studenti: € 5
Concerto in Abbonamento Stagione Cameristica

Sabato 10 novembre, alle ore 21.00, Giampaolo Pretto, primo flauto dell’Orchestra Nazionale della Rai, membro del Quintetto Bibiena e direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino, presenta in Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame il suo ultimo album “Ouïre la lumière” uscito a giugno 2018 per l’etichetta Warner Classics.
Milano Classica ospita all’interno della nuova Stagione dedicata ai Geni italiani uno dei più apprezzati flautisti italiani al mondo, in un concerto che unisce all’esecuzione dei brani l’incontro e il dialogo con il pubblico. Come nelle passate edizioni, Milano classica, nell’ambito del cartellone di Palazzina Liberty in Musica, prosegue così nella proposta di recital di presentazione in collaborazione con alcune tra le più importanti case discografiche internazionali.
“Ouïre la lumière”, omaggio di Pretto a Claude Debussy a cent’anni dalla sua scomparsa, è il più completo album sulle opere per flauto del compositore francese e comprende importanti trascrizioni “di grande charme [come] la giovanile Suite Bergamasque del 1890 che aggiunge al pianoforte d’origine la voce del flauto. E analogamente ben adattati paiono la Sonata per violino e pianoforte del 1917, in cui lo stesso flauto sostituisce lo strumento ad arco, e il celebre Prélude à l’après-midi d’un faune che viene trascritto con maestria dall’originale stesura orchestrale al duo flauto-piano.” - Aldo Nicastro che ha recensito con il massimo dei voti il doppio CD sul numero di settembre di “Classic Voice”.
Ad affiancare Giampaolo Pretto ci sarà il pianista Marino Nicolini, autore con lui delle trascrizioni della Suite Bergamasque e della Sonata n.3 per violino, che saranno eseguite dal duo insieme al Prélude à l’après-midi d’un Faune e al celebre assolo per flauto Syrinx, “icone assolute del flauto come evocatore arcadico di fauni e ninfe” - Giampaolo Pretto.
Il programma del concerto accosta ai brani di Debussy due rare pagine del compositore francese François Couperin, tratte dai Nouveaux Concerts composti nel 1724 con il sottotitolo “Les Goûts réunis”: una musica ricca di contrasti, dove gli elementi stilistici francesi di sobrietà, grazia e intimità si uniscono al all’energia della musica italiana.

Info:
segreteria@milanoclassica.it | T. 02 28510173 | www.milanoclassica.it
La stagione “Geni italiani”, patrocinata dal Comune di Milano, fa parte del cartellone di “Palazzina Liberty in Musica”, un progetto promosso e coordinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Area Spettacolo.

2018_11_25 Recital pianistico di Krzysztof Książek in Auditorium Largo Mahler

Domenica 25 novembre 2018, ore 20.30
Auditorium di Milano, largo Mahler
Concerto straordinario
Recital pianistico di Krzysztof Książek 
Il talento del giovane polacco in Auditorium
per il centenario dell’Indipendenza
della Repubblica di Polonia.

Franz Schubert Improvviso n. 1 in Fa minore op. 142
Franz Schubert Improvviso n. 2 in La bemolle maggiore op. 142
Béla Bartók Sonata SZ 80
Fryderyk Chopin Polacca in Fa diesis minore op. 44
Fryderyk Chopin Tre Mazurche op. 50
Fryderyk Chopin Scherzo in Si minore op. 20

Krzysztof Książek, Pianoforte 
Continua l’ormai pluriennale collaborazione tra laVerdi e il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano e il Circolo Culturale Italo-Polacco con il tradizionale recital pianistico all’Auditorium di Milano, quest’anno affidato ad uno dei volti emergenti più importanti del pianismo internazionale: Krzysztof Książek, in occasione del Centenario dell’Indipendenza della Repubblica di Polonia.
Originario di Cracovia, a soli 26 anni questo pianista ha già collezionato un numero impressionante di riconoscimenti internazionali. Książek arriva a Milano dopo una lunga serie di successi internazionali che, dalla sua Polonia, lo hanno portato ad esibirsi in Francia, Ungheria, Giappone, Repubblica Sud Africa, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti.
Il recital in Auditorium sarà l’occasione per ascoltare il suo talento in una serie di brani di sicura presa sul pubblico; da Franz Schubert a Fryderyk Chopin, passando per Béla Bartók.
Il concerto, realizzato in collaborazione con il Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano e del Circolo Culturale Italo-Polacco, si avvale del Patrocinio Onorario della Consorte del Presidente della Repubblica di Polonia Agata Kornhauser-Duda.

Concerto fuori abbonamento. Biglietti: da €9.00 a €15.00
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it )

2018_11_23 Francia secondo Mozart e Gounod con Patrick Fournillier

Stagione Sinfonica 2018-201919
Venerdì 23 novembre 2018_11_23, ore 20.00 
Domenica 25 dicembre 2018_11_25, ore 16.00 
Auditorium di Milano, largo Mahler
La Francia secondo Mozart e Gounod 
Fournillier conduce un inedito gioco musicale
tra due grandi compositori
Wolfgang Amadeus Mozart Ouverture da "Le Nozze di Figaro" K 492
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per flauto, arpa e orchestra in Do maggiore K 299
Charles Gounod Sinfonia n. 1 in Re maggiore
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Arpa Elena Piva
Flauto Nicolò Manachino
Direttore Patrick Fournillier


Venerdì 23 novembre 2018 ore 18.00 - Ingresso libero
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Largo Mahler
INIZIATIVE CULTURALI
Ritratto di Gounod
Relatore Marco Benetti
La fama di Charles Gounod (1818 - 1893) è senza dubbio legata alla sua attività di operista e, forse, anche ad una fin troppo celebre Ave Maria.
La sua importanza come compositore, anche di musica da camera e sinfonica, è tuttavia centrale nella storia della musica romantica europea, in particolare francese, dal momento che i suoi lavori faranno da modello alle generazioni successive di musicisti come Saint-Saens, Bizet, Fauré o Franck


Torna sul palco dell’Auditorium il Maestro Patrick Fournillier, che per la seconda stagione è Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Verdi di Milano. Il direttore francese guiderà il pubblico in un inedito gioco musicale in cui Mozart e Gounod dialogano a distanza sconfinando idealmente l’uno nel mondo dell’altro. Così, al Concerto per flauto e arpa, composto da W.A. Mozart a Parigi nel 1778 si contrappone la briosa Sinfonia n. 1 prodotta  nel 1855 da Charles Gounod. A un Mozart francese, squisitamente parigino nella sua borghese galanteria, sembra infatti rispondere il nume tutelare dell’Ottocento francese, con una Sinfonia geometrica e rassicurante come solo il Settecento viennese sapeva essere. I ruoli di solisti per il Concerto di Mozart per flauto, arpa e orchestra sono affidati a due prime parti dell’Orchestra Verdi: Elena Piva (arpa) e Nicolò Manachino (flauto).
Il concerto in programma venerdì 23 novembre (ore 20) e domenica 25 novembre (ore 16) all’Auditorium di Milano sarà aperto da uno dei più celebri e popolari brani di Mozart, l’Ouverture da “Le nozze di Figaro”.
In occasione dei concerti del 23 e 25 novembre il pubblico de laVerdi avrà anche la possibilità di conoscere e sostenere la campagna “Aiuta un guerriero” della Fondazione COOPI – Cooperazione internazionale Onlus, dedicata ai bambini che in guerra e contesti di emergenza come dei veri guerrieri sfidano pericoli ed avversità per riuscire a frequentare la scuola. Sarà così possibile contribuire ai progetti che COOPI porta avanti in Niger ed Iraq per costruire scuole temporanee, formare insegnanti e fornire materiale didattico a migliaia di bambini che con forza e coraggio devono lottare per fare una cosa che per i nostri figli è del tutto normale: andare a scuola.

Programma

Mozart: Ouverture da “Le nozze di Figaro”
Composta tra il 1785 e il 1786, fu eseguita la prima volta il 1° maggio 1786 al Burgtheater di Vienna e diretta dallo stesso Mozart. Una leggenda tanto bella bella quanto fantasiosa vuole che l’ouverture sia stata composta la sera precedente la prima esecuzione, presso la locanda dei Tre leoni, dove il ventinovenne compositore si stava intrattenendo con l’ormai sessantunenne Giacomo Girolamo Casanova e che gli orchestrali l’abbiano dovuta leggere a prima vista di fronte al pubblico. Di tutte le opere di Mozart, le nozze di Figaro è una di quelle la cui genesi si è dimostrata forse più problematica. Il soggetto, da lui stesso scelto e desiderato ardentemente (fu lui a portare l’originale francese all’attenzione di Lorenzo da Ponte perché lo traducesse in italiano) comportava con la propria graffiante satira rivolta al mondo della nobiltà non pochi problemi al punto che la censura imperiale di che ne aveva vietato la messa in scena in tutto l’Impero. Nonostante l’eliminazione di molte scene l’imperatore Giuseppe II di Asburgo Lorena fu a lungo combattuto se dare o meno il proprio consenso alla rappresentazione che avvenne infine a Vienna nel 1786 con un successo di pubblico strepitoso, almeno tra le classi sociali meno abbienti. Più fredda invece l’accoglienza della nobiltà. Ma nonostante il successo, dopo le prime rappresentazioni, il numero di sottoscrittori alle sue accademie settimanale e i concerti pubblici che teneva come solista e che costituivano per Mozart la sua principale fonte di guadagno, diminuirono drasticamente, proprio perché i sottoscrittori erano in massima pare membri dell’aristocrazia. All’epoca ci fa anche chi vide nell’imprimatur all’opera da parte dell’imperatore anche un chiaro segnale ostile a quella classe dirigente che osteggiava le riforme messe in atto dall‘Imperatore e nella quale Mozart sarebbe stato una pedina sacrificabile. L'ouverture de "Le nozze di Figaro" resta comunque probabilmente la più popolare fra tutte quelle delle opere di Mozart e non a caso viene spesso eseguita anche da sola, in forma di concerto.

Mozart: Concerto per flauto ed arpa in do maggiore, K1 299
A Parigi, ultima tappa del suo ultimo grande viaggio, Mozart sperava di ottenere la stessa entusiasta accoglienza che gli fu riservata quattordici anni prima, quando era un fanciullo prodigio conteso e vezzeggiato nei salotti dell'aristocrazia. Nel 1778 egli è un giovane di ventidue anni e non costituisce più un'attrazione, una curiosità, ma deve imporsi sulla concorrenza dei tanti musicisti di grido che da tutta l'Europa convergono a Parigi.
In Francia a  Mozart non mancarono le commissioni, sebbene non tanto importanti quanto sperava lasciando Salisburgo per Parigi. Il concerto per flauto e arpa venne composto da Mozart a Parigi nel 1778 per il duca di Guines, già ambasciatore francese a Londra, grande appassionato di musica e suonatore di flauto egli stesso, e per sua figlia, suonatrice di arpa e allieva in composizione di Mozart. Il Concerto è uno straordinario esempio di musica di società: Mozart si concentrò prevalentemente sulla ricchezza e sulla disposizione delle idee tematiche, più che sulla sua struttura formale. In questa scrittura fluente, che evita ogni minima impressione di fatica, la maestria di Mozart risplende di luce purissima, insieme al tono di elegante mondanità che ha saputio dare alla musica nella quale sembra rispecchiarsi il plaisir de vivre della società aristocratica francese dell'epoca di Luigi XVI. E i limiti intrinseci dei due strumenti - cui Mozart riserva ampi passaggi, facendoli dialogare con delicatezza e discrezione - sono pienamente rispettati, senza però che la fragilità dell'arpa e la grazia cedano alle tentazioni del decorativismo.

Gounod: Sinfonia n. 1
Nato a Parigi, Charles Gounod (1818-1893) proveniva da una famiglia dalle grandi tradizioni artistiche. Il padre era un noto pittore, vincitore del Prix de Rome nel 1783, la madre una valente pianista ed anche la sua prima maestra. Mentre in qualità di docente fu tenuto sempre in grande considerazione, come compositore conobbe alterne fortune. Infatti, se da un lato la vittoria al Prix de Rome del 1839, il Faust ed alcuni brani religiosi gli permisero di raggiungere una certa notorietà, dall’altro buona parte della sua produzione cadde quasi subito nel dimenticatoio. Charles Gounod ricordò nei suoi Mémoires d’un artiste la composizione della sua Prima sinfonia in re maggiore nel 1855 dopo la delusione seguita alla rappresentazione della sua terza opera, La nonne sanglante. Ancora incerto sulla sua carriera di compositore e addirittura tentato dalla possibilità di prendere i voti, Gounod non stava dunque attraversando un periodo particolarmente felice della sua vita quando compose questa sinfonia il cui successo, però, gli indicò quale dovesse essere la strada da seguire. La briosa Sinfonia n. 1 che presenta alcuni caratteri mozartiani, riscoperta solo negli anno ’50 e ancora poco eseguita, fu fonte di ispirazione per la Prima sinfonia di Georges Bizet , oggi considerata un capolavoro. Riscoperta solo negli anni '50 e ancora inspiegabilmente trascurata la sinfonia n.1 di Gounod è una pagina brillante nella quale il compositore francese fa sfoggio delle sue qualità nell’ambito dell’orchestrazione.
Biglietti serie Verdi: euro 25,00/17,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it.

Biografie
COOPI – Cooperazione Internazionale
E’ una organizzazione non governativa italiana. Da oltre 50 anni si impegna a rompere il ciclo della povertà ed accompagnare le popolazioni colpite da guerre, crisi socio-economiche o calamità naturali verso la ripresa e lo sviluppo durato. COOPI è presente in 28 paesi di Africa, Medio Oriente, America Latina e Caraibi con centinaia di progetti umanitari che raggiungono quasi 3 milioni di persone. Dal 1965 ad oggi, COOPI ha aiutato oltre 100 milioni di persone realizzando 1.700 progetti in 65 Paesi, avvalendosi di 4.500 espatriati e 58.000 operatori locali. Da anni l’ong realizza programmi di educazione in emergenza in Medio Oriente ed in molti Paesi africani con la consapevolezza che educare un bambino non vuol dire solo mandarlo a scuola, ma fornirgli anche gli strumenti che possano farlo crescere, maturare, diventare un adulto consapevole e competente. Laddove la guerra annienta le comunità, facendole vivere nella paura e nella minaccia della violenza, la scuola offre uno spazio sicuro di apprendimento che protegge l’integrità di bambini e ragazzi.

2018_11_09 laVerdi e Milano Musica per Kurtág

Stagione Sinfonica 2018/19
La musica di Kurtág dialoga
con il teatro di Beckett e con Schubert
In coproduzione con Milano Musica
Venerdì 9 novembre 2018_11_09, ore 20.30 
Domenica 11 novembre 2018_11_11, ore 16.00 
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi e Milano Musica per Kurtág 
Franz Schubert Sinfonia n. 5 in Si bemolle maggiore D 485
György Kurtág " Samuel Beckett: What is the Word op. 30b 
György Kurtág New Messages op. 34A
Franz Schubert Sinfonia n. 8 in Si minore D 759 "Incompiuta"

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Ensemble vocale “Il Canto di Orfeo”
Voce solista Gerrie de Vries
Pianoforte Csaba Király
Direttore dell'Ensemble Vocale Gianluca Capuano
Direttore Sylvain Cambreling

Il nuovo appuntamento di stagione de laVerdi nasce ancora una volta dalla collaborazione con il Festival Milano Musica che quest’anno è dedicato a György Kurtág, uno dei più importanti compositori viventi, seguendo tre linee principali: il dialogo di Kurtág con grandi compositori del passato e del Novecento (Schubert, Bartók, Stravinskij, Ligeti, Castiglioni); la presenza di tematiche capitali del moderno nell’opera del compositore ungherese, con particolare riferimento all’universo beckettiano; le risonanze che il pensiero di Samuel Beckett provoca nell’immaginario di autorevoli compositori di oggi.
Così laVerdi conduce il pubblico dell’Auditorium nell’assurdo sonoro alla scoperta dei mille, inquieti volti del nostro parlare avvolti dalla confortante parola di Franz Schubert, del quale verranno eseguiti due capolavori: la Sinfonia n.8, Incompiuta e la Sinfonia n. 5.
La musica di Kurtág poi dialoga con il teatro di Samuel Beckett per esplorare i paradossi e le possibilità della comunicazione tra sensazioni artistiche ed esperienze reali. e divenendo a sua volta fonte di ispirazione per numerosi compositori del Novecento, tra cui lo stesso Kurtág.
Refrattario a dogmi e mode, il pensiero di Kurtág matura ai margini delle correnti dominanti dell’avanguardia musicale del secondo Novecento, con un linguaggio che gli permette di intercettare ed esprimere le inquietudini profonde della modernità, mantenendo un dialogo aperto con la tradizione. Come Beckett nella sua drammaturgia spoglia la parola, sua unica certezza, esplorando la sonorità intrinseca al linguaggio parlato, così Kurtág con il suo stile estremamente originale attinge direttamente alla forza del linguaggio parlato: la sua musica “non riveste di suoni le parole ma al contrario le mette a nudo” (Ivan Nagel).
Di György Kurtág l’Orchestra Verdi eseguirà New Messages op. 34 e un brano direttamente ispirato da Beckett: What is the Word op. 30b (Samuel Beckett:Cos'è la parola). Sul palco dell’Auditorium oltre all’Orchestra Verdi diretta dal francese Sylvain Cambreling salirà anche l’ensemble vocale “Il canto di Orfeo” sotto la direzione di Gianluca Capuano. Voce solista: Gerrie de Vries. Al pianoforte Csaba Király.

(Biglietti serie Verdi: euro 25,00/17,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it).

2018_11_11 Una domenica a Morimondo, domenica 11 Novembre gita fuori porta tra arte, tradizione e gusto

Data :11/11/2018
Una domenica a Morimondo, domenica 11 Novembre gita fuori porta tra arte, tradizione e gusto
Sede Corte dei Cistercensi
Città: Morimondo (Mi)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Trasferta alle porte di Milano per il Mercatino Enogastronomico della Certosa che torna, come ogni mese, a Morimondo, con eccellenze food&wine a chilometro vero e artigianato
Mercatino Enogastronomico della Certosa
Domenica 11 Novembre 2018

Dalle 9 alle 19
Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi)

Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.it

Morimondo, Novembre 2018. Domenica 11 Novembre torna a Morimondo il Mercatino Enogastronomico della Certosa in Corte dei Cistercensi: eccellenze enogastronomiche a filiera corta ed artigianato per una domenica che è anche occasione di scoperta di uno tra i borghi più belli d'Italia, sede dell'omonima abbazia, gioiello dell'architettura romanica lombarda.

Per foodies ed enogastronauti tipicità del Pavese, della Lomellina, dell'Oltrepo e del Monferrato con qualche presenza extra regionale e, dalle 12,30, in collaborazione con la trattoria La Grancia, polenta e bruscitt per salutare i sapori della tradizione e la cucina dei primi freddi.

Cultura del gusto ma anche l'occasione per visitare il magnifico chiostro dell'Abbazia ed il complesso monastico: gli organizzatori hanno previsto visite con accompagnatore alle 15 e alle 16 e, per appassionati e curiosi, il Laboratorio Dimostrativo di distillazione delle erbe per scoprire i segreti di una tradizione centenaria alle 15 e alle 16,30 (info: www.abbaziamorimondo.it).

Nella vetrina del MEC prodotti a filiera corta: funghi, riso, succhi di frutta e salse, confetture e composte, miele, specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d'occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra. Non mancheranno Varzi DOP (prodotto con l'utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale) e salame d'oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina. Lomellina ancora protagonista tra i banchi del MEC con i prosciutti ed il paté di fegato d'oca. E ancora tisane, vini, distillati, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati, miele, riso, verdura, frutta, olio e conserve dalla Sicilia. Per i golosi del dolce le pluripremiate offelle di Parona. Nella sezione artigianato originali idee regalo hand-made in vista dell'imminente Natale: oggettistica, bijoux, accessori, centri tavola e biancheria per la casa.

L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.
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2018_11_17 Festival Donizetti di Bergamo edizione 2018

Festival Donizetti di Bergamo edizione 2018

I TITOLI PRINCIPALI IN PRGRAMMA:

Enrico di Borgogna
Melodramma per musica di Bartolomeo Merelli
Musica di Gaetano Donizetti
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro Vendramin San Luca, 14 novembre 1818
Revisione critica a cura di Anders Wiklund (2018)
Enrico  Anna Bonitatibus
Pietro  Francesco Castoro
Elisa   Sonia Ganassi
Guido   Levy Sekgapane
Gilberto   Luca Tittoto
Brunone  Lorenzo Barbieri
Nicola   Matteo Mezzaro
Geltrude   Federica Vitali
Direttore Alessandro De Marchi
Regia Silvia Paoli
Scene Andrea Belli
Costumi Valeria Donata Bettella
Lighting design Fiammetta Baldiserri
Assistente alla regia Tecla Gucci
Academia Montis Regalis
Coro Donizetti Opera
Maestro del coro Fabio Tartari
Nuovo allestimento e produzione della
Fondazione Teatro Donizetti in coproduzione
con la Fondazione Teatro La Fenice di Venezia


Il castello di Kenilworth
Melodramma di Andrea Leone Tottola
Musica di Gaetano Donizetti
Prima rappresentazione: Napoli, Teatro San Carlo, 6 luglio 1829
Revisione sull’autografo a cura di Giovanni Schiavotti
© Fondazione Teatro Donizetti
Elisabetta   Jessica Pratt
Amelia  Carmela Remigio
Leicester Xabier Anduaga / Francisco Brito
Warney   Stefan Pop
Lambourne   Dario Russo
Fanny   Federica Vitali
Direttore Riccardo Frizza
Regia Maria Pilar Pérez Aspa
Scene Angelo Sala
Costumi Ursula Patzak
Lighting design Fiammetta Baldiserri
Aiuto regista Federico Bertolani
Assistente ai costumi Nika Campisi
Orchestra Donizetti Opera
Coro Donizetti Opera
Maestro del coro Fabio Tartari
Nuovo allestimento e produzione della
Fondazione Teatro Donizetti

La creazione del mondo
Basilica di Santa Maria Maggiore ORATORIO
Giovedì 29 novembre – 20.30 (FUORI ABBONAMENTO)
Versione italiana di Giuseppe Carpani dal libretto tedesco di Gottfried van Swieten
Musica di Franz Joseph Haydn
Prima esecuzione a Bergamo: Teatro della Società, 20 maggio 1809
Revisione dei materiali musicali manoscritti a cura di Alberto Zanardi
Gabriele / Eva  Zuzana Marková
Uriele   .Diego Godoy
Raffaele / Adamo  Luca Tittoto
Direttore Corrado Rovaris
Allestimento a cura di
Francesco Micheli e Angelo Sala
Immagini Francesca Ballarini
I Virtuosi Italiani
Coro della Radio Ungherese
Maestro del coro Zoltán Pad
Nuovo allestimento e produzione della
Fondazione Teatro Donizetti

PROGRAMMA SCARICABILE QUI
http://www.donizetti.org/fd2016/wp-content/uploads/2018/11/Donizetti-Opera-Programma-2019.pdf


Sabato 17 Novembre 2018_11_17 
16.00
Teatro Sociale
Enrico di Borgogna
Il castello di Kenilworth
PROVE APERTE

Martedì 20 Novembre 2018_11_20 
18.00
Teatro Sociale
Enrico di Borgogna
Musica di Donizetti
ANTEPRIMA UNDER 30

Mercoledì 21 Novembre 2018_11_21 
18.00
Teatro Sociale
Il castello di Kenilworth
Musica di Donizetti
ANTEPRIMA UNDER 30

Giovedì 22 Novembre 2018_11_22 
20.30
Teatro Sociale
Gala inaugurale
Musiche di Rossini e Donizetti
CONCERTO

Venerdì 23 Novembre 2018_11_23 
20.30
Teatro Sociale
Enrico di Borgogna
Musica di Donizetti
OPERA

Sabato 24 Novembre 2018_11_24 
11.00
Palazzo Agliardi
Solisti dell’Academia Montis Regalis
Musiche di Sammartini e Haydn
CONCERTO

16.00
Casa natale di Donizetti
La creazione del mondo
Introduzione all'oratorio di Haydn
INCONTRO

20.30
Teatro Sociale
Il castello di Kenilworth
Musica di Donizetti
OPERA

Domenica 25 Novembre 2018_11_25 
11.00
Casa natale di Donizetti
Dante da camera: l’Inferno in salotto
Musiche di Balducci, Donizetti, Gaggi e Rossini
OPERA DA SALOTTO
15.30
Teatro Sociale
Enrico di Borgogna
Musica di Donizetti
OPERA

Martedì 27 Novembre 2018_11_27 
Mercoledì 28 Novembre 2018_11_28 
Giovedì 29 Novembre 2018_11_29
9.30 / 11.30
Teatro Sociale
Enrico Young
Musica di Donizetti
OPERA PER BAMBINI

Mercoledì 28 Novembre 2018_11_28 
20.30
Teatro Sociale
Mariella Devia per Gaetano Donizetti
Musiche di Donizetti
CONCERTO

DONIZETTI DIES NATALIS

Giovedì 29 Novembre 2018_11_29 
10.30
Basilica di Santa Maria Maggiore
Elevazione musicale DIES NATALIS CONCERTO
20.30
Basilica di Santa Maria Maggiore
La creazione del mondo
Musica di Haydn
DIES NATALIS ORATORIO

Venerdì 30 Novembre 2018_11_30 
11.00
Palazzo Moroni
Solisti dell’Academia Montis Regalis
Musiche di Mayr, Righini e Donizetti
CONCERTO
20.30
Teatro Sociale
Il castello di Kenilworth
Musica di Donizetti
OPERA

Sabato 01 Dicembre 2018_12_01 
11.00
Casa natale di Donizetti
Il volo del Gufo: Donizetti e l’esilio
Musiche di Donizetti
CONCERTO
20.30
Teatro Sociale
Enrico di Borgogna
Musica di Donizetti
OPERA

Domenica 02 Dicembre 2018_12_02 
11.00
Palazzo Moroni
Solisti dell’Academia Montis Regalis
Musiche di Donizetti e Rossini
CONCERTO
15.30
Teatro Sociale
Il castello di Kenilworth
Musica di Donizetti
OPERA

Il festival internazionale Donizetti Opera, a Bergamo dal 20 novembre al 2 dicembre, si aprirà con il Gala inaugurale del 22 novembre con ospiti Daniela Barcellona e Jessica Pratt (artista residente del festival). Il concerto sarà dedicato a Gaetano Donizetti e a Gioachino Rossini nel 150° anniversario della morte del compositore pesarese.
Alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, il direttore musicale del festival Riccardo Frizza.
Segue il 28 novembre il soprano Mariella Devia che porta al Teatro Sociale di Bergamo le tre regine donizettiane Elisabetta, Maria e Anna.
Per il Dies natalis di Gaetano Donizetti si rinnova l’appuntamento con il repertorio sacro: il 29 novembre 2018, nella Basilica di Santa Maria Maggiore – dove riposano Donizetti e il suo maestro Giovanni Simone Mayr – verrà eseguito l’oratorio “La creazione del mondo” di Haydn, edizione in italiano su versi di Giuseppe Carpani per “Die Schöpfung” per ricordare l’occasione in cui, nel 1809, Mayr promosse l’esecuzione dell’opera in prima cittadina al Teatro della Società (con Donizetti fra i cantori).
L’oratorio sarà eseguito in forma semiscenica, con la firma del direttore artistico del festival Francesco Micheli e Angelo Sala, l’ensemble I Virtuosi Italiani diretto da Corrado Rovaris e gli interpreti vocali Zuzana Marková, Diego Godoy e Luca Tittoto.
Al Teatro Sociale andranno in scena l'opera legata al progetto #donizetti200 Enrico di Borgogna e il primo dei titoli donizettiani dedicati alla regina Elisabetta I Il castello di Kenilworth.

http://www.donizetti.org/fd2016/festival-2018/

2018_11_16 FIGLIA DEL REGGIMENTO al CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI

44ª STAGIONE OPERISTICA 2018-2019
CIRCOLO MUSICALE
MAYR-DONIZETTI
ente senza fini di lucro - direzione artistica Damiano Maria Carissoni & Valerio Lopane
TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO
Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)

Venerdì 16 novembre 2018 - ore 21:00
Gaetano Donizetti
LA FIGLIA DEL REGGIMENTO
melodramma giocoso in due atti, di Bayard e de Saint-Georges - trad. italiana di Callisto Bassi
personaggi interpreti
La Marchesa di Berckenfield MANUELA BARABINO
Sulpizio MATTEO PEIRONE
Tonio GIORGIO CASCIARRI
Maria LINDA CAMPANELLA
La Duchessa di Krakentorp IRIS COMPOSTA
Ortensio ANDREA GERVASONI
Un notaio MINO URSO
Un caporale ANGELO FIOCCO
Un paesano GIORGIO GIANESE
Coro Opera Ensemble
Maestro del coro UBALDO COMPOSTA
Piccola orchestra dei Colli Morenici
direttore Damiano Maria Carissoni
regia Valerio Lopane
ingressi 22€

Il Mayr-Donizetti entra nel vivo della 44ª stagione allestendo un capolavoro della piena maturità donizettiana.
La Fille du régiment (prima: 11 febbraio 1840, Opéra-Comique, Parigi), che diventerà, cambiando oltre che lingua anche bandiera, La figlia del reggimento (prima: 3 ottobre 1840, Teatro alla Scala di Milano), è una formidabile prova del nostro Gaetano Donizetti (Bergamo, 29 novembre 1797 – 8 aprile 1848). L’autore non rinuncia infatti al brillante frizzo tipico dell’opéra-comique (due esempi su tutti, la romanza di Maria Lo dice ognun e l’aria pirotecnica dei nove do, Amici miei), ma sa anche innalzarsi a momenti di grande abbandono lirico e spessore drammatico come nelle pagine Convien partir o Le ricchezze ed il grado fastoso.
La serata è dedicata alla memoria dell’amico e mecenate dr. Pierfranco Goggi.

Note di regia
La figlia del Reggimento vanta una mirabile commistione di genere (opéra-comique, opera buffa e melodramma giocoso), sintetizzata ottimamente da Donizetti. La mia lettura registica vuole riprendere questa ricchezza di elementi ricreando una dimensione di gioco (anche la matrice militaresca sarà molto stemperata, in una prospettiva ludica), e di fiaba (una storia d’amore semplice, senza autentici “cattivi”), che si conclude, pur dopo qualche lacrima, in uno smagliante lieto fine. Per ottenere il migliore effetto da questo clima ho deciso di avvalermi ancora una volta della collaborazione della scenografa Laura Rizzi che ha realizzato per noi una nuova ambientazione, cui si aggiungeranno le animazioni di Enrico Maffi. Il loro apporto mi permetterà di esprime in modo originale l’intreccio delle manovre militari, dei duetti amorosi, degli addii e dei ricongiungimenti, in una lieve, gioiosa rincorsa, in coerenza con la spontaneità che è propria di questo capolavoro donizettiano.
Valerio Lopane

Damiano Maria Carissoni dirigerà la Piccola orchestra dei Colli Morenici e il Coro Opera Ensemble istruito da Ubaldo Composta. Il maestro ha reclutato un cast di protagonisti che vanta una corposa frequentazione sia del Donizetti buffo sia del nostro Circolo: il soprano Linda Campanella, Maria, il tenore Giorgio Casciarri, Tonio, e il basso buffo Matteo Peirone, Sulpizio. Al loro debutto al Teatro San Giovanni Bosco il mezzosoprano Manuela Barabino e il basso Andrea Gervasoni nei ruoli caratteristi della Marchesa di Berckenfield e di Ortensio. Completano l’organico Iris Composta, la Duchessa di Krakentorp, Angelo Fiocco, un caporale, Mino Urso, un notaio e Giorgio Gianese, un paesano. Costumi Sartoria Teatrale Grandi Spettacoli e scene originali di Laura Rizzi. Animazioni di Enrico Maffi, elementi scenici di Chiara Taiocchi. Regia di Valerio Lopane.

mercoledì 14 Novembre 2018, ore 21.00 
La Bellezza nell’Opera di Gaetano Donizetti
chiesa di San Sisto in “Agris”
In attesa della messa in scena dell'opera, segnaliamo l'evento La Bellezza nell’Opera di Gaetano Donizetti, “La Figlia del reggimento”, invito all’ascolto, mercoledì 14 Novembre 2018, ore 21.00.
La serata prevede ascolti di registrazioni storiche dei brani più celebri e spiegazioni dell'opera curate dal musicologo Valerio Lopane. L’evento è organizzato dalla parrocchia di Colognola e si terrà presso la chiesa di San Sisto in “Agris”, che si trova accanto al San Sisto Hostel, in Strada di San Sisto Vecchio, 23 - Colognola BG.
INFO: San Sisto Hostel - Strada di San Sisto Vecchio, 23 - Colognola BG
Tel. 035/321599 - email: info@sansistohostel.com - WEB: http://www.sansistohostel.com/

2018_11_10 SU DI TONO a Cassolnovo ROCK, BLUES, JAZZ e Canzone d’ AUTORE

COMUNE di CASSOLNOVO (PV) Ass.to Cultura e Spettacolo
Collaborazione organizzativa di
ALAMBRADO associazione culturale presentano
Dal 10 Novembre al 2 Dicembre 2018
Inizio ore 21.15
Su di tono!!!! 4^ edizione. 
Buone vibrazioni di ROCK,JAZZ,BLUES ,CANZONE d’AUTORE…
Teatro Verdi Via Guglielmo Oberdan, 6  Cassolnovo

Sabato 10 Novembre 2018_11_10 
NICK‘S AIRLINES in concerto
Il selvaggio volo del più skatenato Rockabilly italiano e
Un po’di punk, garage, country and naturally Rock & Roll…

“Nick’s Airlines vi dà il benvenuto, è il Comandante che vi parla: stiamo per affrontare un volo con parecchie turbolenze, ci sarà da ballare. Facilmente sarete sbalzati di qua e di là e potrete essere coinvolti in momenti di euforia generale dovuti all’ottimo rock’n’roll. Allacciate le cinture di sicurezza!” Nick Mantoan è il pilota dell’aeromobile, ha una chitarra come cloche e dal microfono di bordo richiama ai comandi il copilota Alessio Brizio col suo contrabbasso e il meccanico di bordo Raffaello Allemanini alla batteria. Serbatoio pieno di brani originali e grandi classici, energia e rock’n’roll, fa rotta verso l’orizzonte seguendo le mappe dei grandi (Eddie Cochran, Stray Cats, Johnny Cash, Rev. Horton…). 
Nick Mantoan, Raffaello Allemanini e Alessio Brizio .che già collaboravano , dividendo il palco in occasioni fortuite con gruppi diversi scoprono di avere un naturale feeling dato da background simili e fondano i Nick’s Airlines nel febbraio 2016 .Base comune : il rock’n’roll delle origini, tracciando una rotta che attraversa le loro principali influenze: rockabilly, garage, blues, country, swing, pop e punk. ma soprattutto un principio cardine che li accomuna: la musica è la loro vita.
A dicembre dello stesso anno pubblicano “Take Off”, (DIY) il primo disco con 11 brani originali composti, arrangiati e registrati dalla band. Il secondo album Sky Pirates (DIY) nasce durante un periodo di instancabile attività live con decine di concerti nei locali, feste, strade e festival in Italia e all’estero. Pubblicato a giugno 2018 è supportato dal lancio del video-clip ufficiale del brano omonimo: Sky Pirates. La critica dei giornali specializzati li definisce:“ Gruppo / Trio ma nche di volta in volta quartetto quintetto con l’aggiunta di sax e tastiere ) di modern-neo-original rockabilly, quando per original si intende niente cover, solo pezzi propri, quando per modern si intende quel suono capace di creare immediato appeal nell’ascoltatore casuale e approvazione anche da parte degli appassionati old-school open minded” Servono solo due parole per descrivere un’attitudine, un modo di suonare che è lo specchio di sé stessi, senza appellarsi a decine di futili etichette:
Rock and Roll con tutto quello che ne consegue: spettacolarità energia trascinante dal vivo e anche un pizzico di glamour che non guasta . Il rock dei Nick’s è energia pura , quando decolla non si ferma caricando a bordo anche i più tranquilli e compassati spettatori . L’anno scorso sono passati a Vigevano lasciando un ricordo indelebile, musica di qualità di tante buone vibrazioni.

Sabato 17 Novembre 2018_11_17 
WANDA WULZ : “Nuvole e Alberi” play & video
CANìS live !
Daniele Soriani Ensemble
Il nostro grande cantautorato
Serata di grande livello   e di orgoglio per una proposta musicale che da il giusto risalto  al rock del  territorio con artisti  lomellini  di livello assoluto che si sono già  imposti sia come critica che pubblico a livello nazionale..
Aprono i Wanda Wulz   del leader mortarese Ludovico Padovan che propongono per la prima volta  un progetto di “ostensione”,ovvero una unica e  prima esibizione del gruppo in pubblico  L'ostensione (dal latino volgare ostensio, a sua volta derivato da ostendere, mostrare) è l'azione del porre in mostra qualcosa affinché sia esibita alla vista altrui. In senso figurato è anche l'esposizione di un discorso o di un'argomentazione in termini concreti ed esplicativi.In  poche parole  saranno proiezioni di video  con performance  istantanee. Si parte da quel- Nuvole e Alberi : L’ Amore Immaginato , ultimo progetto  discografico di parole e suoni ad opera di Ludovico Padovan , Andrea Pozzi e Marcello Turcato.“ Nuvole e Alberi è anche il brano di apertura del  loro secondo album :Un suggestivo  introspettivo viaggio nelle fragilità e vulnerabilità dell'animo umano che ben si presta  alle immagini oniriche molto curate ,non è un caso che il nome del gruppo prenda spunto  da quello di una pionieristica grande fotografa Marcello  . Altri brani provengono da “Polaris “ del 1917  terzo album ’ impreziosito dall'innesto nel gruppo del sassofonista  Marcello  Turcato   sensibilità unita alla grande tecnica    capace  di  dare  il giusto cesello alla poesia dei testi e capace di toccare dentro , accarezzare e nello stesso tempo annichilire con guanti di velluto il sentire comune.  capace di  sottolineare e cesellare  suoni e poesia incorpora le varie gamme di colori contenitore di musica e parole capace di toccare dentro , accarezzare e nello stesso tempo annichilire con guanti di velluto il sentire comune. Il disco  e’ stato finalista nella prestigiosa rassegna Premio Tenco quale album dell’ anno e ha avuto importanti riscontri di critica e di un  pubblico  che considera i WANDA WULZ  una band di  culto , che raramente si esibisce in pubblico  unica nel suo genere sul nostro territorio.Da organza nera a Polaris  brani mai banali spesso destrutturati che fluttuano tra ambient, Re cremisi , Van Deer  Graaf Generator…

In definitiva Per tutto questo sarà Un Unicum il Live di Cassolnovo a cui seguirà l'altrettanto stimolante performance di
Canìs Ovvero  il progetto di Daniele Soriani ,cantautore  cresciuto in Lomellina ma dal respiro internazionale che anzi  sembra addirittura non appartenere a qualche luogo perlomeno inteso come fisico, spesso in un altrove ..  seppur piantato con solide radici nella nostra terra  che canta  scoprendo sensazioni, pennellando quadri interiori in simbiosi con la natura , le stagioni. Atmosfere, lontananze, distanze, ironie e malinconie; tra fisarmoniche, pianoforte, fiati e corde la Terra di Lomellina è una linea retta che divide le risaie dal cielo fosco e Canìs la usa come una tela su cui imprimere riflessioni, ricordi, relazioni ma anche riflessioni distorsioni dell’apparente realtà.Via allora al suo calendario umorale dove i brani richiamano ai mesi ..
I giorni brevi di gennaio e la malinconia introspettiva di febbraio si sfogano nella luminosità del cielo di marzo, nel desiderio, nella primavera. I pollini schiacciati a terra dalle incessanti piogge d'aprile sono la premessa per i fiori bianchi dell' acacia e del biancospino in maggio. Il rosso delle ciliegie di giugno fa pensare all'amore così che in Luglio l'arrivo della canicola, del piccolo cane Sirio, illumina un mondo straripante di entusiasmi. Agosto invade ogni spazio coi suoi silenzi inoperosi e carica la molla ad un infingardo settembre fatto di teste basse e mietiture finché ad ottobre un' alluvione giunge come per lavar via ogni misfatto.L'autunno contemplativo di Novembre porta tutti ad alzare la testa al cielo cosicché le lunghe notti di dicembre si trasfigurano in una sorta di notte di tutti i tempi dalla quale ci si sveglierà solo con qualche petardo lanciato a fine mese.Una sorta di calendario umorale in cui il susseguirsi delle stagioni e i cambiamenti di luce sono la scintilla per innumerevoli divagazioni e dilatazioni Un dicembre festoso e poetico  chiude  in bollicine  l’anno .
Dopo aver a lungo animato I VINACCIA e aver collaborato  con molti importanti  musicisti , in particolare il sodalizio con l’altro vigevanese, il pianista Tazio forte.Il Live di Cassolnovo proporrà il suo ultimo e primo disco da solista:  “ Effetto Doppler” e altri brani del suo nutrito repertorio, coadiuvato da  una ricca band di  talentuosi musicisti della scena milanese tra i quali oltre all’inseparabile Tazio Forte ci saranno, Luigi Scuri  Ivo Barbieri, Carlo Sandrini, Marco Tessarin, Martino Vercesi, Nadio Marenco, Gabriele Pelli, Marzio Morzenti, Matteo Pigato, che rendono possibile questa alchimia di suoni e suggestivi  ricami musicali.

Sabato 24 Novembre 2018_11_24 
YO YO MUNDI il gioco del mondo
In Concerto. Il miglior rock italiano
la band più importante e famosa della rassegna SU DI TONO di quest'anno è senz'altro quella degli YO YO MUNDI , che tra l'altro tornano a Cassolnovo dopo trent'anni , quando erano agli esordi e se lo ricordano bene la grande accoglienza avuta al festival estivo MUSIC UNDERGROND ;da allora ne hanno fatta di strada gli alessandrini.
Il gruppo musicale riunito sotto il giocoso, italico e surreale nome Yo Yo Mundi, nasce nel 1988 ad Acqui Terme (anche se festeggiano il compleanno il 5 marzo 1989, data del primo concerto nella formazione a quattro), città di confine tra le colline del Monferrato, nel sud del Piemonte.
IL gruppo a tutt’oggi mantiene gli stessi musicisti fondatori : Paolo Enrico Archetti Maestri – voce, chitarra -, Andrea Cavalieri – basso elettrico e contrabbasso – Eugenio Merico – batteria -, Fabio Martino – fisarmonica e tastiere – ai quali si sono aggiunti nel tempo Fabrizio Barale – chitarre – e nel 2013 la violinista Chiara Giacobbe. Questo fa di loro uno dei pochi gruppi italiani che ha ancora in organico tutti i fondatori dopo ventisei anni di attività.
Gli Yo Yo Mundi sono un gruppo di folk rock italiano, originario di Acqui Terme (AL), nato alla fine del 1988da allora molta strada di alto livello fino ad essere considerato oggi una delle band più importanti che fonde il rock alla poesia e alla canzone d’autore , spesso interagendo ai massimi livelli con artisti e scrittori. Si può dire che nel loro percorso musicale hanno spaziato dal combat folk alla canzone d'autore e negli anni hanno allargato i loro orizzonti artistici a contaminazioni con altre arti quali il cinema, il teatro e la letteratura.
Sono ormai più di venti i dischi e le pubblicazioni totali e numerosissime le collaborazioni tra i quali ricordiamo i musicisti italiani : Ivano Fossati,Giorgio Gaber ,Franco Battiato, The Gang, Eugenio Finardi,Mondi Ovadia, Banda Osiris,Radioderwish, Mario Arcari, Petra Magoni, Sergio Berardo (Lou Dalfin), Francesco Di Bella (24 Grana),Paolo Bonfanti ma anche stranieri: Steve , Wickham(violinista dei The Waterboys)Manu Chao, Brian Ritchie e Gordon Gano (Violent Femmes), Michael Brook, Wu Ming, Trey Gunn , Hevia, Guy Kyser (Thin White Rope) e grandi attori e scrittori come Lella Costa, Giuseppe Cederna, Franco Branciaroli,Massimo Carlotto.,Andrea Pierdicca... Straordinaria e intensa l’attività concertistica in Italia (circa 1700 date, ben tre sul palco del Primo Maggio a Piazza San Giovanni, due come Yo Yo Mundi, una nel gruppo di Franco Battiato ed all’estero (di rilievo i tour in UK del 2006 e 2008). 

Domenica 02 Dicembre 2018_12_02 
SACRED ROOTS live
Gospel Old time & Downhome Blues…
Voci ,suoni dalle radici profonde dell’anima afroamericana
Concerto con Mauro Ferrarese, Max Prandi &..special guest:
the great vocalist Amanda Tosoni + Andrea Caggiari
Ritorna  il grande bluesman Max Prandi che la scorsa edizione aveva incantato la platea cassolese con un  concerto intenso quanto emotività  e bravura e qui lo fa con un ensemble d'eccezione ,appositamente  costruito  per creare il sound peculiare del Gospel e del Blues delle origini. Radici Sacre per l'appunto è il la traduzione del nome del gruppo: SACRED ROOTS.
Il nucleo del gruppo che normalmente si esibisce in duo è composto da Max Prandi e Mauro Ferrarese. Max Prandi milanese  fa parte di quella schiera di bluesmen ormai storici nati e cresciuti nella fertile area della bassa padana, che sin dall' immediato dopoguerra ha nutrito e coltivato alcuni tra i migliori talenti del blues che hanno calcato le scene nazionali. Oggi si può dire sena paura che è ormai giunto all' apice di una gloriosa carriera artistica che può vantare collaborazioni con importanti artisti blues quali Fabio Treves, Arthur Miles, R. L. Burnside, Ronnie Jones, Cooper Terry suonando spesso in festival importanti a livello mondiale come il CHICAGO Blues Festival insieme ai più importanti bluesman sulla scena . Sua maggiore ispirazione ed amore il North Hill Mississippi Sound e tutti gli artisti Down Home Blues.Sulla sua strada affine per caratteristiche tecniche e background “on the road”ha incontrato 
Mauro Ferrarese  che nasce musicalmente proprio come artista di strada e da sempre si è imbevuto del blues e della musica di New Orleans,dove ha anche vissuto per alcuni anni.Sente la musica la musica popolare d'oltreoceano e in particolare quella del Mississippi  non solo come una passione ma come modo di essere e di vivere , suonando qua e la .
Il suo repertorio segue le impronte dei grandi padri del blues rurale nato tra gli anni '20 e i '40, delta e Texas Blues, Ragtime, Gospel allargando ulteriormente il campo musicale alle conzoni di W. Guthrie, H. Williams, J. Rodgers ed ai tradizionali dell'epoca. Ha Partecipato  nella lunga carriera iniziata  nel    ai più importanti festival  europei  (Pistoia, Macallè, Lugano Galvay) , ma è un musicista "on the road" in senso stretto, come lui stesso sottolinea "la strada è il migliore palcoscenico per un uomo di blues" pertanto non manca mai ad appuntamenti con vari busker festival: Bergolo, Ferrara, Schio, Lugano e Galvay. La sua voce, il dobro (chitarra con il corpo in in metallo) e il piede o il tamburello ricalcano in modo personale il copione scritto ormai quasi un secolo fa dai maestri di questo genere.
Per  dare il tocco di classe  in più alla già solida “ street band”   , il  Prandi  per il concerto al Teatro Verdi  ha chiamato due grandi musicisti , veri big  per il genere, per creare un supergruppo da battezzare per la prima volta  proprio a SU DI TONO !!!! e darne la meritata consacrazione.
 Amanda Tosoni e Andrea Caggiari che a loro volta infatti costituiscono un affermato duo protagonista ai massimi livelli , da tempo sui palcoscenico  della musica afroamericana
La personalissima, intensa fascinosa  vocalità di Amanda Tosoni ( già Leader della formazione milanese “Amanda e la Banda” che da 15 anni calca i palchi dei principali club dai Festival Blues Italiani e Svizzeri ( S. Moritz)  fino all’European Blues Challenge 2016 e che recentemente  ha riscosso notevole successo anche in Africa, infatti  già abitualmente  si fonde con l’accompagnamento di Andrea Caggiari  che qui si esibirà al contrabbasso e basso tuba ma che di regola   utilizza il basso elettrico applicando  anche innovative tecniche di stampo chitarristico (fingerpicking, bottleneck) e pianistico (stride piano). Il loro repertorio attraversa la Storia del Blues al femminile, dai campi di cotone del Sud degli Stati Uniti di fine ‘800, attraverso riarrangiamenti di antiche , dalle work song e ballads cantate dai raccoglitori di cotone del Sud degli States a fine Ottocento, agli spiritual e ai gospel che risuonavano nelle chiese metodiste, passando per i locali di Saint Louis dove tra gli anni venti e trenta si poteva ascoltare Bessie Smith worksongs e ballads, alle chiese metodiste risonanti di Spirituals e Gospel, dalle strade di Saint Louis degli anni ’20 e ’30 in compagnia dell’imperatrice del Blues, Bessie Smith, fino agli anni ’60, attraverso i brani delle grandi Signore del Blues ( Billie Holiday, La grande doti interpretative si arricchiscono della teatralità tipica del vaudeville dove la Tosoni aggiungerà con l’utilizzo di elementi scenografici (oggetti, copricapi , accessori ecc..) rendendo una presenza scenica da vera diva  nera ,  sarà la  la ciliegina sulla già ricca torta per il concerto finale di SU DI TONO 2018 che promette di essere uno show imperdibile.
In definitiva uno scoppiettante  gran finale per la quarta edizione di SU DI TONO !!! rassegna che quest’anno  ha ancora alzato il tiro quanto a qualità della proposta artistica , all’insegna della musica senza confini confermando  in pieno le “buone vibrazioni “ delle premesse .

ENTRATA ad OFFERTA LIBERA
Destinata a materiali e progetti ludico didattici per i bambini di Cassolnovo e Molino del Conte
Info : Piero 333 574 0348 Uff socioculturale : 0381 910150 – 0381 911252

Ritorna a Cassolnovo al Teatro Verdi dal 10 Novembre fino al 2 dicembre 2018 per 3 sabati e 1 domenica con nuovi e importanti appuntamenti musicali la rassegna SU DI TONO !!! Buone Vibrazioni di rock,jazz, blues e canzone d’autore.
L’amministrazione comunale e l’assessorato alla cultura e spettacoli con l’essenziale collaborazione dell’associazione culturale ALAMBRADO per il quarto anno consecutivo promuovono ” l’altra musica” in un percorso trasversale dal rock al jazz al blues che quest anno arriva anche a esplorare il gospel e la musica sperimentale nei 4 concerti . L’ENTRATA è come per le precedenti edizioni AD OFFERTA LIBERA e i fondi saranno destinati a progetti ludico didattici per i bambini di Cassolnovo e Molino del conte e al relativo acquisto di materiale, in parte destinati a proseguire il progetto della “ giocorchestra dei bambini”.
I gruppi e i musicisti sono stati selezionati tra le migliori proposte sia emergenti che già affermate del panorama nazionale a cominciare dalla band di rock –folk cantautorale degli YO YO MUNDI pluricelebrata in campo nazionale.Sarà un evento per tutta la Lomellina ( come del resto un po’ tutta la rassegna, unica nel panorama del nostro territorio) anche per l’insolita natura acustica della Non da meno saranno gli altri appuntamenti che vedono la grande band di gospel blues di Mauro Ferrarese e MAX PRANDI con la grande catente ospite che ha calcato i palchi dei più importanti festival blues del mondo, i NICK’S AIRLINES scatenati band di rockabillies ma che mescola punk , garage e rock & roll tra le più spettacolari e seguite nel genere nel panorama europeo per finire a CANìS e WANDA WULZ le migliori e originali espressioni del cantautorato e della musica sperimentale lomellina assurta ormai ai più importanti palcoscenici italiani.

2018_11_04 CONCERTI DELLA CIVICA ORCHESTRA DI FIATI DI MILANO

PALAZZINA LIBERTY IN MUSICA
Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame
Parco Formentano, Largo Marinai d’Italia 1, Milano
Stagione concertistica 2018/19
I CONCERTI DELLA CIVICA ORCHESTRA DI FIATI DI MILANO

Domenica 4 novembre 2018_11_04, ore 18.30
Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame
Parco Formentano, Largo Marinai d’Italia 1, Milano
LA GUERRA (non è mai) GRANDE
Civica Orchestra di Fiati di Milano e
Orchestra di Fiati della Valtellina
PROGRAMMA
Georg Friedrich Händel (1685-1759)
Music for the Royal Fireworks (1749)
Revisione Mark Hindsley (1905-1999)
Overture
The Peace
The Rejoycing
Bouree
Menuet
David Maslanka (1943-2017)
Hell’s Gate (1996)
Concerto per trio di saxofoni e orchestra di fiati
Trio di Saxofoni dell’Orchestra di Fiati della Valtellina
Valentina Persenico, alto;
Simone Rinaldi, tenore;
Matteo Margolfo, baritono
Percy Aldridge Grainger (1882-1961)
Irish Tune from County Derry (1918)
Colonial Song (1918)
Maurice Ravel (1875-1937)
Le Tombeau de Couperin (1914-17)
Prélude “Alla memoria di Jacques Charlot”
Menuet “Alla memoria di Jean Dreyfus”
Toccata “Alla memoria di Joseph de Marliave”
Orchestrazione Masamicz Amano
Darius Milhaud (1892-1974)
Suite française, op. 248 (1944)
Normandie
Bretagne
Île de France
Alsace – Lorraine
Provence

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Venerdì 23 novembre 2018_11_23, ore 21.00
Teatro Dal Verme
CONCERTO DI SANTA CECILIA
Leonardo Laserra Ingrosso, Andrea Bagnolo, Antonio Macciomei, direttori

Lunedì 17 dicembre 2018_12_17, ore 20.30
Palazzina Liberty
TREEMONISHA in collaborazione con Rete Cuturale Cantosospeso
Martinho Lutero Galati de Oliveira, direttore

Venerdì 10 maggio 2019_05_10, ore 21.00
Palazzina Liberty
L’ETÀ D’ORO DELLO SWING. Le grandi Big Band
Paolo Tomelleri & Friends

Venerdì 24 maggio 2019_05_24, ore 21.00
Palazzina Liberty
DA VIENNA A PARIGI. Serenate e sinfonie per fiati
Nicolò Jacopo Suppa, direttore

TUTTI GLI APPUNTAMENTI SONO A INGRESSO LIBERO A ECCEZIONE
DEL CONCERTO DEL 17 DICEMBRE 2018
Info Comune di Milano | Cultura, Area Spettacolo
c.palazzinalibertyinmusica@comune.milano.it– gianfranco.scafidi@comune.milano.it
T. +39 02 884 62320 - 62330 | www.palazzinalibertyinmusica.it

2018_11_07 VIVA VERDI per SERATE MUSICALI a Palazzo Roncalli

Mercoledì 7 Novembre 2018
Sala dell'Ottocento, Palazzo Roncalli
Via del Popolo 17, Vigevano (PV)
Primo turno: ore 18; secondo turno: ore 21
SERATE MUSICALI 2018-2019
PRIMA SERATA: VIVA VERDI 
La programmazione delle Serate Musicali di Diapason Bottega dei Suoni riprende il 7 novembre con il primo appuntamento della V Stagione intitolata "Dove la Musica".
La prima serata, dal titolo "Viva VERDI", sarà introdotta da una prolusione della Prof. Maria Forni sul tema del risorgimento italiano e dell'Unità d'Italia.
Le Serate Musicali sono in forma di lezione-concerto e vedono l'esecuzione di musica dal vivo con la partecipazione degli artisti di "Bottega dei Suoni".
Sono previsti due turni: alle ore 18 e alle ore 21.
In entrambi i casi è prevista la possibilità di partecipare all'apericena alle ore 20.
L'ingresso richiede un contributo associativo per la singola serata di € 6, con apericena di € 15.
Dato il numero limitato di posti, è raccomandata in ogni caso la prenotazione (gratuita) delle singole serate.
È previsto un abbonamento alle sei serate al costo di €29. È possibile richiederlo inviando un'email all'indirizzo bottegadeisuoni@mediumsize.org
In collaborazione con Liceo B.Cairoli
Iniziativa valevole per l'attribuzione di crediti formativi per gli studenti.
Con il Patrocinio del Comune di Vigevano
Tel/Fax: 0381 73967
www.diapason.it
In collaborazione con: Diapason Consortium

La programmazione delle Serate Musicali di Diapason Bottega dei Suoni è giunta alla V Stagione.
Con il titolo "Dove la Musica", essa si snoderà attraverso il seguente calendario:
Mercoledì 07 Novembre 2018_11_07 - "Viva VERDI" - a cura di Prof. Maria Forni 
Mercoledì 05 Dicembre 2018_12_05 - "Il suono Giallo" - a cura di Prof. Laura Venghi 
Mercoledì 30 Gennaio 2019_01_30 - "Il canto dell'Esule" - a cura di Prof. Marco Colli 
Mercoledì 27 Febbraio 2019_02_27  - "Oltremodo Classico" - a cura di Prof. Marina Marsilio
Mercoledì 27 Marzo 2019_03_27  - "Natura Ondulatoria" - a cura di Prof. Alberto Panzarasa 
Mercoledì 08 Maggio 2019_05_08  - "Stimmung" - a cura di Prof. Claudio Beccaria in dialogo con Prof. Michele Pellegrini

Le Serate Musicali sono in forma di lezione-concerto e vedono l'esecuzione di musica dal vivo con la partecipazione degli artisti di "Bottega dei Suoni".

Sono previsti due turni: alle ore 18 e alle ore 21.
In entrambi i casi è prevista la possibilità di partecipare all'apericena alle ore 20.
L'ingresso richiede un contributo associativo per la singola serata di € 6, con apericena di € 15.

Dato il numero limitato di posti, è raccomandata in ogni caso la prenotazione (gratuita) delle singole serate al link http://www.diapason.it/index.php/prenotazioni
È previsto un abbonamento alle sei serate al costo di €29. È possibile richiederlo inviando un'email all'indirizzo bottegadeisuoni@mediumsize.org.

In collaborazione con Liceo B.Cairoli
Iniziativa valevole per l'attribuzione di crediti formativi per gli studenti.
Con il Patrocinio del Comune di Vigevano


2018_11_08 Dopo Otello e Mercante ritroviamo Davide Lorenzo Palla come perfido Riccardo III

Teatro Carcano Centro d'Arte Contemporanea 
Corso di Porta Romana 63, Milano

Giovedì 08 Novembre 2018_11_08 h. 20.30
Venerdì 09 Novembre 2018_11_09 h. 10.30 (replica scolastica)
Venerdì 09 Novembre 2018_11_09 h. 19.30
Sabato 10 Novembre 2018_11_10 h. 20.30
Domenica 11 Novembre 2018_11_11 h. 16.00
Riccardo III
da William Shakespeare
con Davide Lorenzo Palla
regia Riccardo Mallus
musiche Tiziano Cannas Aghedu
scenografie Guido Buganza
luci Salvo Manganaro
con la partecipazione audio di Grazia Migneco
aiuto regia Riccardo Tabilio
un ringraziamento particolare a Monica Pariante
Produzione Centro D'Arte Contemporanea Teatro Carcano

Info e prenotazioni:
02 55181377 - 02 55181362
info@teatrocarcano.com

Prevendite online:
vivaticket.it - ticketone.it - happyticket.it - www.teatrocarcano.com
https://www.teatrocarcano.com/spettacoli/riccardo-iii-produzioni/
#TournéedaBar #TDBar #RiccardoIII #TeatroCarcano #diversità #AudienceEngagement #AudienceDevelopment
www.tourneedabar.com
tourneedabar@gmail.com

2017 Otello
Castello Sforzesco, Cortile delle armi - Milano
Mercoledì 9 agosto 2017, ore 21.00
#EstateSforzesca
Otello Unplugged
Uno spettacolo di e con Davide Lorenzo Palla
Musiche e accompagnamento dal vivo di Tiziano Cannas Aghedu.
Traduzione e adattamento Tournée da Bar
Regia Riccardo Mallus
http://www.concertodautunno.it/170809-estate-castello-otello/170809_estate-castello-otello.html


2018 Mercante
Castello Sforzesco, Cortile delle armi - Milano
Venerdì 7 luglio 2018 – ore 21,00
#estatesforzesca
Mercante di Venezia
Da William shakespeare
Tournée da Bar
Uno spettacolo di e con Davide Lorenzo Palla
Musiche e accompagnamento dal vivo di Tiziano Cannas Aghedu.
Traduzione e adattamento Tournée da Bar
Regia Riccardo Mallus
http://www.concertodautunno.it/180706-estate-castello-mercante/180706_estate-castello-mercante.html


2018 Riccardo III
http://www.concertodautunno.it/181109-riccardo-carcano/181109_riccardo-carcano.html

2018_11_13 Coro e Orchestra Ghislieri e Camera di Commercio insieme un concerto nella sede della leggendaria orchestra dei Berliner Philharmoniker

Coro e Orchestra Ghislieri e Camera di Commercio insieme per la promozione del territorio
L’ensemble pavese festeggia i quindici anni con un invito dei Berliner Philharmoniker

Martedì 13 novembre 2018 alle 20.00
Berliner Philharmonie
sede della leggendaria orchestra dei Berliner Philharmoniker
Pavia si presenta a Berlino 
Franz Joseph Haydn
Missa brevis Sancti Joannis de Deo
Wolfgang Amadeus Mozart
Vesperae solennes de confessore
solisti vocali:
Marlis Petersen, Marta Fumagalli, Raffaele Giordani e Renato Dolcini
Coro e Orchestra Ghislieri
Giulio Prandi, direttore

Arte, musica, bellezza, food & wine di Pavia sbarcano a Berlino con Coro e Orchestra Ghislieri. Martedì 13 novembre alle 20 l’ensemble italiano sarà a Berlino per un’occasione molto importante: il debutto alla Berliner Philharmonie, una delle più prestigiose sale da concerto al mondo, sede della leggendaria orchestra dei Berliner Philharmoniker. Con il supporto della Camera di Commercio il grande evento si trasformerà anche in un’occasione per far conoscere al pubblico il territorio pavese e le sue peculiarità produttive, soprattutto nel settore agroalimentare.
Coro e Orchestra Ghislieri, che nel 2018 festeggia i quindici anni di attività, debutta insieme al suo direttore Giulio Prandi con un ricco programma di musica del Settecento: in apertura la Missa brevis Sancti Joannis de Deo di Franz Joseph Haydn, seguita dai celebri Vesperae solennes de confessore di Wolfgang Amadeus Mozart. A chiudere il concerto, la splendida Messa in Re di Giovanni Battista Pergolesi, uno dei due inediti del compositore italiano pubblicati proprio da Coro e Orchestra Ghislieri nel marzo 2018 per Arcana – Outhere Music.  Le voci soliste che affiancheranno l’ensemble sono quelle di Marlis Petersen, Marta Fumagalli, Raffaele Giordani e Renato Dolcini. Il 2018 segna un nuovo slancio nella carriera dell’ensemble, che ha debuttato a gennaio al Concertgebouw di Amsterdam, ricevendo l’invito anche per le due stagioni successive. Il concerto sarà replicato venerdì 16 novembre alle 19:30 presso lo Schloss Esterházy di Eisenstadt, la storica residenza austriaca dove visse e lavorò Franz Joseph Haydn come compositore di corte al servizio della famiglia Esterházy.
"Proprio in occasione del nostro quindicesimo anniversario e dopo il debutto al Concertgebouw di Amsterdam, dove torneremo nel 2019 con un nuovo programma, ci stiamo preparando a salire sul palco di una sala leggendaria com’è quella della Philharmonie di Berlino su invito di una delle più grandi orchestre del mondo." Dice Giulio Prandi, direttore e fondatore di Coro e Orchestra Ghislieri. "L'emozione è davvero enorme. Il programma, confezionato per l'occasione proprio insieme alla Philharmonie e a Marlis Petersen, ci dà l'occasione di portare quello è che il nostro repertorio all'interno di una stagione così bella ed importante: proponiamo infatti uno dei pezzi storici del nostro ensemble, i Vesperae solennes de Confessore, e la Messa in Re di Pergolesi che abbiamo riportato alla luce nel nostro ultimo disco e che continuiamo a portare in giro per l'Europa con i nostri concerti. " conclude Prandi "È uno di quegli inviti che non ti aspetti e che ti lascia onorato e senza parole."
Prima del concerto, nei locali dell’Istituto Italiano di Cultura a Berlino, alla presenza dell’ambasciatore italiano e di un pubblico selezionato di operatori e giornalisti di settore, verrà presentata una degustazione di prodotti tipici pavesi. A presentare Pavia saranno Renato Perversi, giunta Camera di Commercio, Giacomo Galazzo, Assessore alla cultura del Comune di Pavia, Luigi Gatti, Presidente del Consorzio di Tutela Vini dell’Oltrepò pavese.
“La Camera di Commercio – dichiara Franco Bosi, Presidente della Camera di Commercio - ha scelto di supportare e accompagnare Pavia nei suoi appuntamenti culturali nel mondo con una presentazione del territorio anche dal punto di vista turistico ed enogastronomico. La musica rappresenta un’occasione pregiata e privilegiata per incontrare il pubblico e per questo si tratta di una grande opportunità per far conoscere un territorio e uno stile di vita che ancora non è stato abbastanza scoperto fuori dai confini del territorio pavese”.

2018_11_11 Della Chiara e Chines ai CONCERTI “FIOR FIORE COOP” allo SPAZIO TEATRO 89 di Milano

SPAZIO TEATRO 89 - CONCERTI “FIOR FIORE COOP”
via fratelli Zoia 89 - 20153 Milano
18a Rassegna Musicale In Cooperativa per Amare la Musica
“Concerti Fior Fiore Coop”
in collaborazione con
Miglia da percorrere
Musiche, Viaggi, Volti, Maschere
Dal 7 Ottobre 2018 al 0 marzo 2019
https://concertodautunno.blogspot.com/2018/10/20181007-concerti-fior-fiore-coop-allo.html


Domenica 11 novembre 2018, ore 17
“Una dozzina di Scarlatti (+ due, × due)”
Eugenio Della Chiara, chitarra
Alberto Chines, pianoforte
Programma:
Domenico Scarlatti: Sonate K 208, K 175, K 380, K 32,  K 391, K 213 (Eugenio Della Chiara, chitarra).
Carlo Galante: Domenico’s Fragments.
Orazio Sciortino (1984): Scarlattiana.
Domenico Scarlatti: Sonate K 209, K 9, K  125, K 149, Sonata in sol minore (fuori catalogo), K 159 (Alberto Chines, pianoforte).
Classica: nel segno di Scarlatti con il pianista Alberto Chines
e il chitarrista Eugenio Della Chiara
domenica 11 novembre allo Spazio Teatro 89 di Milano

In un ibrido tra recital solistico e concerto cameristico, il pianista Alberto Chines e il chitarrista Eugenio Della Chiara si cimenteranno con 12 Sonate del più grande clavicembalista italiano. In programma anche due prime esecuzioni assolute, di Carlo Galante e Orazio Sciortino, a lui dedicate
Un cortocircuito tra antico e moderno, un viaggio musicale che con fantasioso ardimento avvicina il ‘700 ispano-partenopeo di Domenico Scarlatti alla creatività di due dei maggiori compositori contemporanei e fa dialogare due strumenti tra loro apparentemente incompatibili, il pianoforte e la chitarra: è questo, in sintesi, il senso del concerto in programma domenica 11 novembre (ore 17; ingresso 7-10 euro) allo Spazio Teatro 89 nell’ambito della rassegna “In Cooperativa per Amare la Musica” e intitolato “Una dozzina di Scarlatti (+ due, × due)”. 
Dall’amore comune per la musica di Domenico Scarlatti e dalla spontanea affinità creatasi tra il pianista Alberto Chines e il chitarrista Eugenio Della Chiara, due tra i più interessanti interpreti delle nuove generazioni, è nata l’idea di un progetto in “tandem”, ibrido tra recital solistico e concerto cameristico: dodici Sonate, selezionate con cura per carattere e peculiarità e suddivise in due gruppi da sei in alternanza tra chitarra e pianoforte. 
Chines e Della Chiara convergeranno successivamente in un duo di corde pizzicate e percosse, proponendo due brani per chitarra e pianoforte in prima esecuzione assoluta di Carlo Galante (“Domenico’s fragments”) e Orazio Sciortino (“Scarlattiana”), ispirati agli inconfondibili tratti musicali del grande compositore napoletano. 

2018_11_10 Mostra a Vigevano Artisti della Permanente di Milano

Seconda Scuderia e Pinacoteca Civica del Castello di Vigevano
da sabato 10 novembre  – a domenica 9 dicembre 2018
Hors d'oeuvre
Artisti della Permanente di Milano a Vigevano.
La mostra é a cura di Rosella Ghezzi e Chiara Vanzetto
martedì -  venerdì: 14.00 - 17.30
sabato, domenica e festivi: 10.00  - 18.00
Ingresso libero
Assaggi di opere ed artisti dalla Permanente di Milano
a cura di Rosella Ghezzi e Chiara Vanzetto

La Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente è in trasferta al Castello di Vigevano con un doppio appuntamento espositivo.
Sabato 10 novembre, alle ore 11.30, al Castello di Vigevano inaugura la mostra “Hors d’oeuvre. Assaggi di opere ed artisti dalla Permanente di Milano”, a cura di Rosella Ghezzi e Chiara Vanzetto, organizzata dal Museo della Permanente e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vigevano.
L’itinerario prende il via alle Scuderie del Castello con una selezione di lavori realizzati da 16 soci attuali della Permanente, Ente Morale per la promozione dell’arte nato nel 1884. In esposizione opere di Giovanni Campus, Nado Canuti, Mino Ceretti, Giancarlo Cerri, Alex Corno, Gioxe De Micheli, Enrico Della Torre, Luigi Dellatorre, Attilio Forgioli, Achille Guzzardella, Vincenzo Pellitta, Mario Raciti, Togo, Grazia Varisco, Monika Wolf e Franco Zazzeri. Tra linguaggi e tecniche della pittura e tra forme e materiali della scultura, la panoramica presenta tendenze e stili dell’arte dalla seconda metà del ‘900 a oggi, cogliendo passaggi e variazioni tra espressione figurativa e astrazione.
Il percorso prosegue nelle sale del Museo Civico con una selezione di opere significative della collezione del Museo della Permanente: un saggio della raccolta dell’ente, che si è formata a partire dal 1886 con l’acquisizione di opere premiate dall’Istituzione milanese o donate da artisti e collezionisti. In mostra lavori di autori contemporanei tra cui Cassinari, Chighine, Pardi, Pirandello, Spadari, Tadini e Veronesi.

Le date
Sabato 10 Novembre 2018_11_10
Domenica 11 Novembre 2018_11_11
Martedì 13 Novembre 2018_11_13
Mercoledì 14 Novembre 2018_11_14
Giovedì 15 Novembre 2018_11_15
Venerdì 16 Novembre 2018_11_16
Sabato 17 Novembre 2018_11_17
Domenica 18 Novembre 2018_11_18
Martedì 20 Novembre 2018_11_20
Mercoledì 21 Novembre 2018_11_21
Giovedì 22 Novembre 2018_11_22
Venerdì 23 Novembre 2018_11_23
Sabato 24 Novembre 2018_11_24
Domenica 25 Novembre 2018_11_25
Martedì 27 Novembre 2018_11_27
Mercoledì 28 Novembre 2018_11_28
Giovedì 29 Novembre 2018_11_29
Venerdì 30 Novembre 2018_11_30
Sabato 01 Dicembre 2018_12_01
Domenica 02 Dicembre 2018_12_02
Martedì 04 Dicembre 2018_12_04
Mercoledì 05 Dicembre 2018_12_05
Giovedì 06 Dicembre 2018_12_06
Venerdì 07 Dicembre 2018_12_07
Sabato 08 Dicembre 2018_12_08
Domenica 09 Dicembre 2018_12_09

2018_11_06 ARTEVIVA apre con Mozart-Requiem a Santa Maria delle Grazie a Milano

Martedì 6 novembre 2018 ore 21.15
Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano
Associazione Arteviva
Stagione 2018-2019 15 anni di musica, passione e grandi concerti!
Wolfgang Amadeus Mozart
Messa da Requiem KV 626 in Re minore
per soli, coro e orchestra
IN MEMORIA DI FRANCESCO BAXIU (1936-2015)
Introitus
Kyrie
Sequentia
Offertorium
Sanctus
Benedictus
Agnus Dei
Communio

Solisti:
Carla Talete, soprano
Maura Amalberti, mezzosoprano
Gabriele Esse, tenore
Stefano Novaro, basso
CORO FILARMONICO MUSICA NOVA
ORCHESTRA SINFONICA DI GROSSETO
Direttore: Matteo Baxiu
Maestro del coro Paolo Caravati


Martedì 11 dicembre 2018_12_11 ore 21.15
Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano
Concerto di Natale 2018
ORCHESTRA SINFONICA DI SANREMO
Direttore: Giancarlo De Lorenzo
Voce solista  Monia Russo
Gioachino Rossini (Pesaro, 29 febbraio 1792 – Passy, 13 novembre 1868)
OUVERTURES
La scala di seta
Tancredi
Il signor Bruschino
La cambiale di matrimonio
L'Italiana in Algeri
Il barbiere di Siviglia

CANTI TRADIZIONALI NATALIZI per voce e orchestra
Maria Wiegenlied
Wiegenlied
Noche
White Christmas
Astro del Ciel

Info
Associazione Musicale Arteviva
Via Sardegna 46 - 20146 - Milano
Mail: info@associazionearteviva.eu
Telefono e fax: 02.49663199
Biglietteria: 02.36756460
http://www.associazionearteviva.com/it/

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)