2014_04_11 LaVerdi propone un Wagner senza parole nella riduzione orchestrale di Lorin Maazel

venerdì 11 aprile 2014_04_11 ore 20.00
domenica 13 aprile 2014_04_13 ore 16.00
Auditorium di Milano fondazione Cariplo, Largo Mahler
Stagione Sinfonica 2013/14 “del Ventennale”
laVerdi e Zhang Xian
per un Wagner senza parole
Per la prima volta all'Auditorium di Milano 
The Ring without words 
riduzione orchestrale della Tetralogia wagneriana ideata da Lorin Maazel 

The Ring without words (L'anello senza parole) potrebbe essere definito un "concentrato ad alta gradazione" dell'opera di Richard Wagner. Si tratta in realtà di un collage o, meglio, di una riduzione orchestrale della Tetralogia wagneriana. Autore di questa affascinante quanto ardita operazione è Lorin Maazel: nel 1987, il direttore americano pensò di condensare la Tetralogia in una sorta di suite che in 75 minuti riassume le 15 ore dell'Anello del Nibelungo, ciclo composto dai quattro drammi musicali L'oro del Reno, La Valchiria, Sigfrido, Il crepuscolo degli dei. 
Operazione ambiziosa, condotta egregiamente in porto, che il conductor statunitense ha intitolato “The Ring without words“: il Ring senza parole. Obiettivo: sottolineare ruolo e valore dell’orchestra nelle quattro opere del “Ring des Nibelungen“. 
laVerdi e il suo direttore musicale Zhang Xian - che con Lorin Maazel ha collaborato parecchio negli States come direttore associato alla New York Philharmonic - hanno deciso di portare per la prima volta in Auditorium questo felice esperimento musicale che non lascerà indifferente il pubblico di largo Mahler. 
Appuntamento dunque per questo 29° programma della "Stagione del Ventennale" venerdì 11 (ore 20.00) e domenica 13 aprile (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler.  
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 31,00/23,50/18,00/13,00). 

Venerdì 11 aprile, nel Foyer del bar dell'Auditorium (ore 18.00, ingresso libero), incontro con il pubblico e presentazione di The Ring without words, con il Maestro Zhang Xian ed Enzo Beacco.

Programma
Pare blasfemo sminuzzare l’opera d’arte totale in tanti frammenti separati e distinti. Togliere alle azioni teatrali del Wagner musicista le parole auliche del Wagner poeta (non diciamo librettista). Spezzare tutti quei fili sonori che chiamiamo motivi conduttori (Leitmotive) e che scandiscono il percorso narrativo di una tetralogia immensa. Riassumere l’ascolto, da una decina di ore alla maneggevole dimensione di una settantina di minuti. Assurdità totale, direbbero (dicono) i wagneriani perfetti.
Eppure è quanto ha fatto il ben noto ed eclettico direttore d’orchestra Lorin Maazel con il suo Wagner senza parole: un’aggregazione a caldo (a freddo?) dei più significativi e popolari brani sinfonici che illuminano le quattro giornate dell’Anello del Nibelungo. La frequenza delle esecuzioni cresce, la curiosità non cala, l’accettazione migliora. Da non perdere, nel prossimo concerto. [Enzo Beacco]

Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi - www.laverdi.org

2014_04_04 Traviata in scena al Teatro Carbonetti di Broni

Venerdì 4 aprile 2014 ore 20.00
www.teatrocarbonetti.it
Via L. da Vinci, 27 Broni - PV
STAGIONE TEATRALE 2013 - 2014
LA TRAVIATA
di Giuseppe Verdi
Melodramma in tra atti su Libretto dli F. M. Piave

BIGLIETTI:
I Platea 25 intero, € 20 ridotto - II Platea € 25 intero, E 20 ridotto - Galleria € 20 intero, E 15 ridotto

Personaggi e interpreti
Violetta Valéry Anila Oxa Gjermeni
Alfredo Germont Diego Cavazzin
Giorgio Germont Giorgio Valerio
Flora Bervoix Simona Cataldo
Annina Yuko Boverio
Gastone, Visconte Letorièras Giovanni Distefano
Marchese d’Obigny Paolo Vessella
Dottor Grenvil Ella Gian
Barone Douphol Dario Battagiia
Giuseppe, servo di Violetta Gianfranco Morato
Commissionario Adriano Sacchi
Domestico di Flora Carlo Lodola
Direzione artistica a regia Marilina Piemontese
Corale Vittadini di Pavia - Maestro dal Coro Filippo Dadone
Orchestra Pavia Musica - Maestro concertatore a Direttore Valter Casali
Corpo di Bal1o Academy di Pavia
Coreogralia Marilina Piemontese Amd
Costumi Sartoria Teatrale Bianchi
produzione Circolo Pavia Lirica


Violetta e Alfredo tornano con la loro contrastata vicenda nel capolavoro di Verdi. Amore e malattia, interessi economici e perbenismo, malintesa dignità e morte accompagnano la storia della protagonista e del suo amante attraverso alcuni dei passaggi più belli e celebri della lirica europea.
Org. e info: Teatro Carbonetti, tel. 0385-257057 / 347-6384611

2014_04_04 Appuntamenti a Vigevano

- Venerdì 4 aprile - ore 17 - laboratorio di mosaico in mascalcia del castello - prenotazioni e info tel. 0381 690754

- Venerdì 4 aprile - ore 21 - biblioteca Mastronardi, sala Franzoso - "Il dialetto in poesia" incontro con il poeta dialettale lucano Michele Lapetina - a cura di Associaz. Rocco Scotellaro

- Venerdì 4 aprile - ore 21 - Auditorium s.Dionigi "Questa non é una valigia" il carteggio ritrovato di Mario Ugazio a cura di Società Storica Vigevanese

- Sabato 5 marzo - ore 10 - il Gruppo di lettura Bibliosofia commenterà in biblioteca "Casa Howard" di E. Morgan Foster

- sabato 5 e domenica 6 aprile "Tessendo nel parco" intrecci e tecniche di tessitura per creare piccoli arazzi - a cara di Arte il Faro in collaboraz. con Giornata del verde pulito - info: arteilfaro@gmail.com

- Sabato 5 e domenica 6 aprile - dalle 11 alle 20 - atelier del pittore Cesare Giardini, via del Popolo 17 "Brindisi di benvenuta primavera" e presentazione degli studi per "Il gran ballo delle giuntore"

- Domenica 6 aprile - ore 17 - Auditorium s.Dionigi - presentazione del volume dedicato a Casimiro Ottone, la vita e le opere - a cura di Officina delle idee

- Domenica 6 aprile - ore 21 - s.Maria del Popolo "Verso la luce divina" primo incontro del Trittico dantesco: Inferno XIX "I lupi rapaci della Chiesa" - a cura di Associaz. Il Circolo

- Mercoledì 9 marzo - ore 21,15 - incontro e osservazioni del cielo "Costellazioni circumpolari" con AVDA in biblioteca dei ragazzi

- per tutto il mese di Aprile - androne di Palazzo Crespi - "Contrasti dell'Oriente" mostra fotografica di Enrico De Angelis

- continuano in castello le mostre: "Sgeografie" di L. Dellatorre; "Namasté" di A.Tripodi e "Shoes for ever" di T.Heller

- segnalazione: Arte in Vigevano presenta a Gambolò - castello Litta - "Donna ogni giorno", mostra, reading, laboratorio il 5, 6 e 12 aprile - per info: artinvigevano.com

2014_04_06 Teatro EDI a Milano, gli Amici della Musica presentano l'arrivo dei ... Troiani

PRIMA DELLA PRIMA
sul grande schermo del Teatro Edi, le opere proposte dalla stagione scaligera, commentate da musicisti, registi, musicologi, giornalisti. 
Unico tratto distintivo: una grande passione per l'Opera Lirica.

Domenica 6 aprile 2014 ore 15
LES TROYENS
Vi hanno parlato di Grand–Operà, di una “tragedia possente”. il Teatro alla Scala ha messo in campo i più bei nomi della scena internazionale per appassionarvi: la Antonacci e la Barcellona, rispettivamente Cassandra e Didone, tanti giovani talenti ma soprattutto un grande direttore d'orchestra, Antonio Pappano. 
Per non parlare del regista: l'allestimento di David McVicar è stato definito addirittura “epico”. 

Cosa manca? Prima della Prima! Per cominciare a conoscere l'opera e avere più elementi per apprezzarla. 
“Conduce” il musicista Andrea Cavuoto.

Biglietti €10
TEATRO EDI
via Barona angolo Boffalora 20142 Milano
MM2 Romolo + 76 (fermata Barona- Teramo)


INFO: 02/89122383 - 345/4220303 info@amicidellamusicamilano.it

2014_04_06 Liederiadi presenta alla Palazzina Liberty di Milano un programma articolato su più formazioni vocali e dedicato a Chabrier e Debussy

domenica 6 aprile 2014, ore 11 
Palazzina Liberty - Milano
Festival Liederiadi
VOCI di DONNA
Omaggio a Chabrier e Debussy
Marcella Orsatti - soprano
Oksana Lazareva - contralto
Kleva Metolli - pianoforte
INTENDE VOCI chorus
Mirko C.Guadagnini - direttore
Ingresso 15 Euro, ridotto 12 euro
Festival Liederìadi prima e unica stagione italiana di musica vocale da camera
Phone: +39.3474413955
Email: liederiadi@libero.it
Website: www.festival-liederiadi.it
programma dettagliato  
E.CHABRIER  - MELODIES
- Espana
- L'ile heureuse
- Credo d'amour
Marcella Orsatti Talamanca - soprano
Kleva Metolli - pianoforte

CLAUDE DEBUSSY  - MELODIES
Les proses lyriques
De rêve
De grêve
De fleurs
De soir
Oksana Lazareva - contralto
Kleva Metolli - pianoforte

CLAUDE DEBUSSY  - LA DAMOISELLE ÉLUE
(testo di Gabriel Dante Rossetti)
Poema lirico per soprano, mezzosoprano, coro femminile e pianoforte

E.CHABRIER  - LA SULAMITE
(poesia di Jean Richepin)
Scena lirica per soprano drammatico, coro femminile e pianoforte
Marcella Orsatti Talamanca - soprano
Oksana Lazareva - contralto
Kleva Metolli - pianoforte
INTENDE VOCI CHORUS
MIRKO CRISTIANO GUADAGNINI, Direttore

2014_08_09 Arena di Verona CARMINA BURANA di Carl Orff –

sabato 9 agosto 2014, ore 22.00

CARMINA BURANA di Carl Orff – 
Il grande affresco musicale di poesia medievale, disegnato a metà degli anni Trenta del Novecento da Carl Orff, viene presentato per la prima volta sul palcoscenico dell’Arena di Verona dalla sua Orchestra e dal suo Coro, con solisti d’eccezione e un doppio Coro di voci bianche, A.Li.Ve diretto da Paolo Facincani e A.d’A.MUS diretto da Marco Tonini. 
È chiamato a dirigere il capolavoro più celebre di Orff il M° Andrea Battistoni.

3.14_07_22 Arena di Verona ROBERTO BOLLE AND FRIENDS

martedì 22 luglio 2014, ore 22.00 

ROBERTO BOLLE AND FRIENDS
L'imperdibile spettacolo Roberto Bolle and Friends celebra il ritorno del balletto in Arena.
Roberto Bolle e l'’Arena di Verona: un binomio magico che regala alla grande danza internazionale la sua cornice più suggestiva. Per questo nuovo appuntamento Roberto Bolle, étoile della Scala di Milano e principal dancer dell’American Ballet di New York acclamato in tutto il mondo, porterà sul palco entrambe le sue patrie artistiche, quella americana e quella europea. Accanto ad alcune delle più splendenti star dell’American Ballet Theatre, tra cui i celeberrimi principal Julie Kent e Daniil Simkin, brilleranno artisti provenienti dalle migliori compagnie d’Europa per uno spettacolo all’insegna dell’eclettismo e dell’internazionalità.
Un “assaggio” di eccellenza nell’ambito della danza a livello mondiale, sotto il cielo stellato del teatro all’aperto più grande del mondo!
Per l’occasione la direzione d’orchestra è affidata al M° Julian Kovatchev.

E per tutti gli iscritti alle Scuole di Danza Fondazione Arena riserva un’opportunità eccezionale per assistere a Roberto Bolle and Friends a prezzo speciale: Poltrona a soli € 46,00, Poltroncina centrale di gradinata a € 39,00, Poltroncina di gradinata a € 32,00 e Gradinata non numerata C/F a € 10,00
La promozione è valida fino ad esaurimento posti.

2014_07_17 Arena di Verona PLÁCIDO DOMINGO CANTA VERDI


Sspettando che prenda il via la stagione areniana 2014, vogliamo ricordarti tre appuntamenti davvero speciali all'’interno del prossimo Festival lirico della ARENA DI VERONA, che celebrano l’inizio di un nuovo secolo di grande musica all’Arena di Verona:
giovedì 17 luglio 2014, ore 22.00 
PLÁCIDO DOMINGO CANTA VERDI
Plácido Domingo conferma il legame che lo unisce all'Arena di Verona e canta la sua passione per le opere del grande Maestro di Busseto, Giuseppe Verdi.
Nasce così lo spettacolo Plácido Domingo canta Verdi, serata d’eccezione con protagonista il celebre artista madrileno che, insieme ad alcuni grandi nomi del Festival areniano 2014, interpreta i più celebri pezzi, arie, duetti e quartetti, tratti da opere verdiane.
In palcoscenico l’Orchestra dell’Arena di Verona è diretta dal M° Daniel Oren.

2014_04_08 Dal MET l'ultimo allestimento registico di Zeffirelli con la mitica Bohème

BRONI Teatro Carbonetti, via Leonardo Da Vinci
Martedì 8 aprile 2014 ore 19.30
STAGIONE TEATRALE 2013 - 2014
In collegamento diretto dal
Metropolitan Opera House di New York
BOHEME
di Giacomo Puccini
regia di Franco Zeffirelli; direzione
di Stefano Ranzani
con Anita Hartig, Susanna Phillips, Vittorio Grigolo
produzione Metropolitan Opera
House – New York
Org. e info: Teatro Carbonetti, tel. 0385-257057 / 347-6384611

2014_04_05 Teatro Lirico di Magenta vedi alla voce ... amore

Sabato 5 aprile 2014 ore 21.00
Teatro Lirico di Magenta
VEDI ALLA VOCE AMORE
Dizionario dei sentimenti nella canzone d'autore, primo capitolo.
Lo spettacolo è fuori abbonamento a ingresso libero e con prenotazione obbligatoria. 
Serata benefica in favore della Casa di Accoglienza “Maria Rosa Oldani” di Magenta

Concerto unplugged per voce e orchestra “Vedi alla voce Amore” in calendario il 5 aprile alle 21 al Teatro Lirico. Aggiungo anche il programma definitivo della serata. I protagonisti, come vi ho segnalato nella mia mail di poco fa, sono l’Orchestra Giovanile Totem diretta per l’occasione da Daniele Parziani e i giovani cantanti Eva Calvani, Arianna Meda, Camilla Nannicini e Francesco Marzio guidati da Silvia Chiminelli, vocal coach in ambito moderno di numerosi artisti di fama internazionale. Lo spettacolo è una produzione originale Totem. La regia è di Lorenzo De Ciechi che è anche attore insieme a Paola Ornati. Special guest della serata Alessandro Giampieri. 
La serata propone un gradevole percorso canoro e musicale attraverso la canzone d’autore italiana.
La serata sarà occasione per ricordare Elena Sachsel, medico magentino recentemente scomparso cui l’associazione Totem era particolarmente legata. In sua memoria verrà effettuata una raccolta benefica a favore della Casa di Accoglienza “Maria Rosa Oldani” di Magenta.
Programma musicale concerto “Vedi alla voce Amore”
La bella e la bestia di Menken-Ashman versione Gino Paoli e Amanda Sandrelli (orchestrale) (1992)
Mi sono innamorato di te   di Luigi Tenco (1962) Francesco Marzio
Insieme a te non ci sto più    di Paolo Conte e Vito Pallavicini (1968) Eva Calvani
Senza fine di Gino Paoli (voce e pianoforte) (1961) Camilla Nannicini pianoforte, Maddalena Miramonti
Questa canzone   (Mina) di Paolo Limiti e Mario Nobili (1971) Arianna Meda
L’anima vola  (Elisa) di Elisa Toffoli (2013)Camilla Nannicini
La donna cannone  di Francesco De Gregori (voce e pianoforte) (1983) Francesco Marzio pianoforte, Maddalena Miramonti
Due respiri  (Chiara) di Eros Ramazzotti (2012) Eva Calvani
Tra te e il mare  (Laura Pausini)  di Biagio Antonacci (2000) Camilla Nannicini
A te      di Jovanotti (2008) Francesco Marzio
Avrai  Claudio Baglioni(voce e chitarra) (1982) Eva Calvani chitarra, Alessandro Giampieri
Niente  (Malika Ayane) di Giuliano Sangiorgi (2013) Arianna Meda
Tu non mi basti mai  (voce e chItarra) di Lucio Dalla (1996) Arianna Medachitarra, Alessandro Giampieri
Amor mio di Battisti-Mogol (1971) Tutti

2014_04_06 Rigoletto in un cortometraggio su sceneggiatura di Daniele Rubboli presentato a Milano

Domenica 6 aprile 2014 ore 18,45
al Circolo Volta  via Giusti di Milano
Il tenore NICOLA MARTINUCCI sarà il padrino alla “PRIMA” del film
“IL SOGNO DI RIGOLETTO”  
Protagonista il giovane baritono Gabriele Nani di Bergamo che rientra da Seul per presenziare all’evento realizzato dal regista modenese Mauro Maletti su sceneggiatura di Daniele Rubboli

Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.

L’Accademia degli Indispensabili, in collaborazione con lo storico Circolo Volta di via Giusti di Milano ha organizzato alle 18,45 di domenica 6 aprile, nelle sale dello stesso Volta, l’attesa “prima” del film IL SOGNO DI RIGOLETTO, che segna il debutto cinematografico del baritono Gabriele Nani di Bergamo. Il giovane artista, che rientra oggi da una trionfale tournèe a Seul, in Corea, ha dato in questa produzione una straordinaria prova di grande vocalità e di straordinaria tensione drammatica.
IL SOGNO DI RIGOLETTO è un originale cortometraggio girato dal regista Mauro Maletti di Modena, su soggetto e sceneggiatura del giornalista e musicologo Daniele Rubboli, lui pure modenese, che a Milano dirige il Laboratorio Lirico Europeo. Ed è proprio con questo Laboratorio che dieci anni fa Gabriele Nani ha trovato chi per primo ha creduto nelle sue potenzialità artistiche e gli ha offerto un trampolino di lancio eccellente. Con Rubboli l’artista bergamasco ha debuttato affrontando sempre primi ruoli che poi sono diventati suoi cavalli di battaglia come Figaro nel “Barbiere di Siviglia” di Rossini, e Don Giovanni nell’omonimo capolavoro di Mozart.
Mauro Maletti, autentico poeta della fotografia, ha presentato nei giorni scorsi un altro suo film a Roma, con grandissimo successo: LA VOCE NEL MURO. Una struggente favola per adulti che narra la straordinaria avventura di un senza tetto tra Modena e la circostante campagna.
Le riprese di IL SOGNO DI RIGOLETTO sono state girate in parte a Modena e provincia, dove è stato ricostruito un set con una tipica osteria emiliana Anni Sessanta, e in parte al Teatro della Rocca di Novellara, gentilmente concesso da quel Comune. Per queste ultime riprese il pubblico che affollava il teatro è stato raccolto dal Convivio Musicale Guastallese che in questo modo ha potuto collaborare alla realizzazione dell’evento.
Interpretato con straordinaria intensità vocale ed emotiva, dal giovane baritono Gabriele Nani di Bergamo, che a Natale aveva portato in tutti i teatri lombardi l’ultima produzione del Barbiere di Siviglia di Rossini, per l’Aslico, il film si avvale anche della preziosa partecipazione del pluripremiato fisarmonicista modenese Silvano Ballerini, e del basso Gianni Giovanoli, nonchè del settore maschile della storica Corale Rossini di Modena diretta da Luca Saltini.
Vi compare pure, brevemente, il giovanissimo soprano milanese Angela Alesci.
Rubboli, che in questi giorni ha presentato alla Galleria degli Uffizi a Firenze il suo ultimo libro su Francesco Molinari Pradelli, mitico direttore d’orchestra e unico collezionista al mondo della piu’ grande raccolta di Nature Morte del ‘600, ha voluto con questo film rendere omaggio sia alla tradizionale passione degli emiliani per il teatro dell’opera, sia a tutti coloro che non sono mai riusciti a togliere dal cassetto i propri sogni. Nello stesso tempo il film vuole essere uno sprone a tutti, ed in particolare alle giovani generazioni, a non lasciare mai i propri sogni nei cassetti, ma a far di tutto per realizzarli.
Alla presentazione nel Circolo Volta interverranno gli autori, assieme a Gabriele Nani e ci sarà anche un padrino d’eccezione, il famoso tenore Nicola Martinucci legato da amicizia di lunga data con Daniele Rubboli e sincero ammiratore del giovane artista bergamasco. 

2014_04_04 LaVerdi a tutto Mozart con un trittico in onore del genio salisburghese

Venerdì 4 aprile 2014_04_04 (ore 20.00)
Domenica 6 aprile 2014_04_06 (ore 16.00)
Auditorium di Milano in largo Mahler
Stagione Sinfonica 2013/14 “del Ventennale”
TRE PER MOZART
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi 
Direttore Zhang Xian 
Trittico totalmente mozartiano per questo 28° programma della "Stagione del Ventennale" de laVerdi. L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, guidata dalla bacchetta del suo direttore musicale Zhang Xian, torna ad accarezzare l'impagabile atmosfera dell'"Austria Felix" con un omaggio monografico al genio di Salisburgo. 
All'Ouverture dal Don Giovanni, seguiranno in successione le esecuzioni della Sinfonia concertante in Mi bemolle maggiore K. 364 e della Sinfonia n. 40 in Sol minore K. 550.
Protagonisti in scena, ancora una volta, due prime parti de laVerdi impegnate in ruoli solistici: il violino di Luca Santaniello e la viola di Gabriele Mugnai.
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 31,00/23,50/18,00/13,00).
Venerdì 4 aprile, nel Foyer del primo piano dell'Auditorium (ore 18.00, ingresso libero), secondo appuntamento del ciclo Incontri mozartiani, dal titolo Il sinfonismo di Mozart, con Eugenio Della Chiara e Laura Nicora.
Programma
Sono almeno tre gli “aspetti di Mozart” che ci propone il bellissimo programma monografico della prossima settimana: il teatrale, il concertistico, il sinfonico. Ma dal fondo, emerge e unifica il “demonico mozartiano”, cioè la meravigliosa capacità di rendere con (apparente) semplicità le emozioni e le costruzioni più complesse. Apre l’Ouverture del Don Giovanni, che subito esalta le ambiguità e polivalenze dell’opera intera, soprattutto del protagonista assoluto, ma anche dei tanti personaggi che gli gravitano attorno. Segue la Sinfonia concertante, una perfetta integrazione fra un violino svettante e una viola calda ed espressiva, in dialogo continuo fra loro e con un’orchestra deliziosa. È un altro caso di ricercata ambiguità, in bilico fra concerto e sinfonia, una nobile gara fra solisti, una generale voglia di integrazione. Infine la Sinfonia in sol minore K 550, la più inquieta e suggestiva non solo della terna estrema, ma dell’intero catalogo orchestrale di Mozart. Subito una melodia indimenticabile, poi una scorribanda fra timbri e dissonanze che la leggerezza della scrittura fa accettare, anzi amare. [Enzo Beacco]

2014_04_04 Venerdì debutterà al Teatro Filodrammatici di Milano La Società.

Venerdì 4 aprile 2014
Teatro Filodrammatici di Milano

LA SOCIETÀ
tre atti di umana commedia
 Lo spettacolo, prodotto da Marche Teatro / Teatro Stabile Pubblico
in collaborazione con Compagnia MusellaMazzarelli, rimarrà in scena fino al 13 aprile.

La Compagnia MusellaMazzarelli, animata dal lavoro di Paolo Mazzarelli e Lino Musella,  aspira ad un teatro che, pur rimanendo se stesso (e quindi antico, o comunque classico) sappia parlare attraverso scritture originali dell'oggi, della realtà che ci sta attorno, in modo diretto e spietato, divertito ed onesto, profondo e semplice.
Dopo Due Cani, Figlidiunbruttodio, Crack Machine, trilogia di meccanismi teatrali costruiti a misura sul gioco 2 attori/4 personaggi, la Compagnia MusellaMazzarelli decide di affrontare un modello più classico, più ambizioso, più libero: una commedia in tre atti scritta e pensata per 4 attori e 4 personaggi. 
Protagonisti della vicenda sono tre amici  ed una donna straniera, che si trovano a dover gestire, in SOCIETÀ, un locale lasciato loro in eredità. I migliori ideali, l'amicizia, il sogno di una gestione condivisa, non basteranno però ad evitare che SOCIETÀ finisca nel peggiore dei modi, assieme ai rapporti e agli ideali coltivati dai quattro per l'intera vita. 
L’aspetto tragico e quello comico saranno, come nei precedenti lavori del gruppo, in costante equilibrio fra loro e sveleranno il volto infido e beffardo di un nemico intimo e invisibile, quel seme della discordia che si nasconde in ogni tentativo di SOCIETÀ e prima ancora in ogni uomo che dica “io”.
Uno spettacolo che chiama inevitabilmente in causa il pubblico, lo incita a prendere una posizione, a custodire il cuore sacro di un’alternativa sempre possibile, verso la raffinatezza dello spirito, ma in lotta costante con il conformismo oppure a difendere la legge del compromesso, dell’intrattenimento furbo, benedetto dal successo. Cosa può salvare la Società? Da che parte stare? 

INFO E PRENOTAZIONI  Teatro Filodrammatici, Milano Tel. 02.36.72.75.50

PREZZI: Intero  19 euro convenzionati 15 euro under 25 = 13 euro over 65 = 10 euro




2014_04_12 SHG e RitmiShow alla Mostra d’Oltremare a Salerno

Mostra d’Oltremare e Accordo.it
presentano

SECOND HAND GUITARS & RITMI SHOW
12 e 13 aprile 2014 presso la Mostra d'Oltremare

SHG e RitmiShow - le classiche manifestazioni di Accordo che da oltre 20 anni raccolgono un grande pubblico di musicisti a Milano - raggiungono per la prima volta Napoli. La splendida cornice della Mostra d'Oltremare sarà il 12 e 13 aprile luogo di appuntamento per chitarristi, bassisti e batteristi, per uno straordinario weekend di musica e strumenti.
biglietto d'ingresso 8 euro


Dopo una positiva edizione sperimentale organizzata a Salerno nella primavera 2013, SHG e RitmiShow confermano la propria presenza al Sud nel 2014 con un'edizione a Napoli, organizzata nella prestigiosa Mostra d'Oltremare.
Second Hand Guitars è il primo e più importante "guitar show" in Italia e uno dei più importanti in Europa. Nato a Milano a inizio anni '90 per iniziativa di Accordo.it, è cresciuto fino a diventare il riferimento di centinaia di migliaia di chitarristi e bassisti nel tempo. 
Il successo nel tempo di SHG deriva dalla formula esclusiva di convivenza virtuosa tra esposizione e vendita di strumenti nuovi e usati con un ricchissimo programma di demo, esibizioni e workshop che prosegue per tutta la durata della manifestazione. 
Da tre anni SHG è stata affiancata da RitmiShow, manifestazione gemella dedicata a batteristi e percussionisti.
A Napoli il 12 e 13 aprile verrà esposta alla Mostra d'Oltremare una delle più straordinarie collezione di chitarre "vintage" americane in occasione di SHG. 

La collezione di Alberto Venturini è nota tra gli appassionati come una delle più ricche e rappresentative della Golden Age della chitarra americana. Costruita negli anni, con impegno, attenzione e un investimento importante, è considerata oggi tra le prime cinque al mondo dai i più celebrati esperti e commercianti del "vintage", tra cui Walter e Christie Carter, George Gruhn, Eliot Michaels e tanti altri nomi di spicco.
In occasione di SHG Napoli Alberto Venturini proporrà una selezione ragionata di strumenti Fender e Gibson, raccontando la storia degli anni d'oro dei due marchi che - tra Est e Ovest degli Stati Uniti - hanno indirizzato il cammino della musica pop degli anni '50 e '60. Fender Telecaster, Stratocaster e Precision Bass con Gretsch Country Gentleman e 6120 sono gli strumenti senza i quali la musica oggi non sarebbe la stessa.
I visitatori di SHG a Napoli avranno la possibilità non solo di vedere, ma anche di toccare e provare strumenti storici come le preziose "maple neck" Fender degli anni '50, le "custom color" nei brlillanti colori surf anni '60 e le Gretsch più preziose. A questa esposizione sistematica sarà affiancata una selezione di strumenti di altre marche, a completare un racconto raro e prezioso di un'epoca irripetibile. 

Non mancheranno anche momenti dimostrativi sui palchi, in cui noti professionisti e turnisti suoneranno gli strumenti più preziosi, dando al pubblico di SHG la possibilità di ascoltarne la voce straordinaria. 
Il biglietto d'ingresso costa 8 euro e garantisce la libera circolazione nelle sale dell'evento per tutto il giorno e la partecipazione a tutti gli eventi in programma. In più, consente al visitatore di portare con sé due strumenti, che potranno essere esposti nelle aree dedicate ai privati, per poter essere venduti o scambiati in totale libertà.


INFO VISITATORI ED ESPOSITORI: http://www.accordoshow.it 



Ufficio Stampa SHG 
Susi de Pretis susi@accordo.it
cell +39 348 2667756

Ufficio Stampa Mostra d’Oltremare
Giulio Di Donna 339.5840777 - Silvia Pepe 348.4778292
press@mostradoltremare.it

2014_04_13 Sara Terzano in concerto per il Museo Diocesano a Torino

Domenica 13 Aprile 2014_04_13 ore 18,00
MUSEO DIOCESANO  Piazza San Giovanni  TORINO 
“PERCORSI D'ARPA"
Concerto dell’arpista SARA TERZANO
Repertorio proposto: tradizione cubana e arie celtiche, G.F. Haendel, F. J. Mayer, F. Couperin, F.J. Naderman,  M. Glinka, F. Godefroid
Quota di partecipazione: 7€, ridotto a 5€  per i proprietari dell’Abbonamento Musei Torino Piemonte. Il biglietto comprende la partecipazione all’evento e l’ingresso al Museo e al Campanile.
Per il ciclo  “Tra musica e arte: il museo prende vita”,   il Museo Diocesano di Torino presenta:  “PERCORSI D’ARPA, CONCERTO DI SARA TERZANO”
Sara Terzano, arpista solista del Gruppo Cameristico “Alchimea”, trasporterà  gli ascoltatori in un viaggio musicale attraverso i secoli. Dalle arie celtiche ai ritmi della tradizione cubana, dalle danze barocche di  Haendel e Couperin alle delicate Sonate di P.J. Mayer e Domenico Cimarosa  approdando alle variazioni brillanti di F.J. Naderman e Michail Glinka e al clima romantico di Felix Godefroid: un percorso alla scoperta dell’arpa e delle sue potenzialità timbriche ed espressive.
Prima del concerto sarà possibile visitare il Museo Diocesano e il campanile del Duomo di Torino con l’ausilio delle guide volontarie o usufruendo delle audioguide gratuite.
Concerto alle ore 18 | dalle ore 10,00 alle ore 17,00 visita guidata non stop al Museo Diocesano di Torino e salita alla Torre campanaria
INFO E PRENOTAZIONI: È gradita la prenotazione telefonica: tel. 011.5156408 da lunedì a venerdì, ore 9-12  o via mail: arte@diocesi.torino.it  | info:  www.diocesi.torino.it/museo    www.saraterzano.it

Il Museo Diocesano di Torino propone un calendario di eventi per scoprire le collezioni del Museo accompagnati dalla musica, o approfondire una parte delle raccolte museali. Da marzo a giugno sarà possibile visitare il Museo Diocesano e assistere, al termine dell’orario di apertura, ai concerti di due corali oltre al concerto dell’arpista Sara Terzano.

2014_04_12 Orchestra dell'Associazione Mozart Italia di Milano tra Mozart e Pergolesi

sabato 12 Aprile 2014_04_12 alle ore 21:00
BASILICA di SAN MARCO a MILANO
CONCERTO SINFONICO
G. B. PERGOLESI - STABAT MATER
W. A. MOZART - EINE KLEINE NACHTMUSIK - Adagio e fuga in DO minore KV 546
Orchestra dell'Associazione Mozart Italia di Milano
Diretta dal maestro ALDO BERNARDI
(Biglietti)
Dopo il grande successo del Requiem di Mozart dello scorso dicembre, che ha registrato il tutto esaurito, un evento da non perdere per gli amanti della musica e della cultura ad un prezzo accessibile per tutti. Sempre nella splendida cornice della BASILICA di SAN MARCO a MILANO sabato 12 Aprile 2014 alle ore 21:00, il maestro ALDO BERNARDI affronterà il celebre STABAT MATER di G. B. PERGOLESI accostato alla popolarissima "EINE KLEINE NACHTMUSIK" ("Piccola serenata notturna") di W. A. MOZART, guidando l'Orchestra dell'Associazione Mozart Italia di Milano e solisti d'eccezione come Anna Chierichetti e Gabriella Sborgi. Alla "Piccola Serenata Notturna" verrà accostato il tragico e funebre Adagio e fuga in DO minore KV 546 composto da Mozart nel 1788. Il programma musicale, è senz'altro il più adatto ed ispirato per celebrare con profondo affetto il mistero della morte e della resurrezione del Cristo.
Per la Stagione 2014-15 sono in programma diversi eventi Sinfonici tutti nel nome di Mozart, tra i quali segnaliamo per il prossimo dicembre 2014 una nuova edizione della celeberrima Messa da Requiem.

Associazione Mozart Italia-Milano
Via Aosta,13 20155 Milano tel e fax 02-342925
Sito: www.mozartmilano.eu
Mail: associazionemozartitaliamilano@yahoo.it

2014_04_05 Tempo Moderno presenta lo spettacolo della Uni3 - Il mio grosso grasso matrimonio

Sabato 5 aprile 2014_04_05 - ore 21.00
Domenica 6 Aprile 2014_04_06 - ore 16.00
Sabato 12 Aprile 2014_04_12 - ore 21.00
Uni3 di Vigevano (PV)
IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO A TORRE DEL GRECO
di Raffaela Gallo

Sabato 5 aprile: assegnazione del Premio "Città di Vigevano"
Ultimo spettacolo di Tempo Moderno 6, la stagione 2013-2014 del Teatro Moderno di Vigevano, organizzata dall'Associazione Culturale Il Mosaico.

A chiudere la rassegna di quest'anno, ecco il corso di teatro dell'Università della Terza Età, pronto a debuttare con una frizzante commedia: IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO A TORRE DEL GRECO di Raffaela Gallo.
E’ arrivato il giorno più bello per Olderico e Carmelah. Lui, preso il coraggio a due mani, le ha chiesto di sposarla! Certo, sarà difficile coniugare una famiglia milanese con una napoletana, superare l’odio tra il testimone di nozze e la sposa, ma l’amore tra Olderico e Carmelah andrà oltre queste barriere. Almeno, così spera Olderico, beatamente ignaro dell’avversione totale dei suoi al matrimonio e, soprattutto, del segreto di Carmelah: lei NON ha una famiglia!
In preda al panico visto che il matrimonio si svolgerà a Torre del Greco, il suo paese di provenienza, Carmelah si rivolge a una discutibile agenzia (“Mai Più Figli di NN”) la quale promette di fornirle una famiglia napoletana al 100% che reciti la sua parte al matrimonio! La cerimonia e i festeggiamenti promettono di essere molto movimentati…
Una commedia scoppiettante, piena di situazioni al limite dell’assurdo per ridere di cuore insieme agli amici di Uni3!

2014_04_09 Teatro Libero conferenza spettacolo a cura di Alberto Oliva

Dal 9 al 13 aprile 2014
Teatro Libero Via Savona 10 Milano
LA CAUSA DELLE COSE
Una conferenza-spettacolo (e una mostra) su Nicolas De Staël, 
“lo specialista della vertigine”
con Roberto Borghi e Mino Manni (nella foto)
a cura di Alberto Oliva
scenografia – esposizione dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como
produzione I Demoni
in mostra, nei vari spazi del teatro, opere di Pablo Bermudez, Roberto Biondi, Alessio Bonifacio, Enrico Bosco, Stefania Bruno, Luca Gandola, Gianni Lucini, Dario Luzzani, Caterina Ruggeri, coordinati da Patrizia Cassina

BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero: €  19,00
Under 26: € 15,00
Over 60: € 11,00
Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

Nicolas De Staël è uno dei più significativi esponenti della pittura francese del Novecento. Nato cento anni fa in Russia, in una famiglia della nobiltà zarista dissolta dalla furia rivoluzionaria, De Staël si è suicidato quarantunenne nel 1955, all’apice del trionfo internazionale. Le cause di questa scelta non sono mai state chiarite, ma nelle sue numerose e bellissime lettere l’artista fa riferimento al fardello della fama, lo straordinario successo che l’ha colto alla sprovvista aumentando a dismisura le sue insicurezze umane e creative. De Staël è stato una delle prime “vittime del sistema” dell’arte, dei suoi meccanismi e delle sue categorie, alle quali era profondamente refrattario. Così come la sua pittura («astratta, ma con alcuni ricordi», secondo la sua stessa definizione) era recalcitrante a farsi inquadrare secondo la dicotomia astratto/figurativo che imperversava nell’immediato dopoguerra.  

La causa delle cose è una conferenza spettacolo che indaga sul pittore russo naturalizzato francese e sul suo mito, alimentato dagli scritti tra gli altri di René Char, Jean Paul Sartre ed Émile Cioran. Quest’ultimo parla di De Staël come di «uno specialista della vertigine» che «si rifiuta di venire a patti con la mediocrità della saggezza»: quella saggezza che gli avrebbe imposto di «non chiedere troppo al suo talento», di smorzare «la febbre, l’apocalissi interiore che esigeva il coronamento della morte».

Nutrita di musica (singolare e innovativo il suo rapporto con il jazz) e di poesia, la pittura di De Staël negli anni Cinquanta si focalizza tra l’altro sul rapporto tra oggetto e colore. Da qui l’idea di tenere una conferenza-spettacolo al Teatro Libero nei giorni del Fuorisalone, quando via Savona è letteralmente invasa dai visitatori delle mostre di design che si tengono in zona Tortona. Gli spazi di Teatro Libero ospiteranno un’esposizione di arte e design realizzata da nove studenti dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” - IED Como, una scuola presso la quale le arti “pure”, come la pittura, e quelle “applicate”, come la moda e il design, hanno instaurato un dialogo fecondo. La mostra costituirà anche la singolare scenografia nella quale si terrà la conferenza spettacolo curata da Alberto Oliva e condotta dal critico d’arte e di teatro Roberto Borghi insieme con l’attore Mino Manni, che darà voce alle lettere di De Staël e agli scritti dei più acuti intellettuali francesi del secondo Novecento. 

La causa delle cose (un titolo che riprende la definizione data dall’artista stesso «all’orizzonte della sua pittura») è realizzata in collaborazione, oltre che con l’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” – IED Como, con l’Associazione Culturale Artepensiero, con Lupetti Editori di Comunicazione e con la rivista Duellanti.

LA MOSTRA
Dal 9 al 13 aprile la biglietteria, il foyer, la sala e il palco di Teatro Libero ospiteranno una serie di opere dedicate a Nicolas De Staël, create appositamente dai nove allievi dell’Accademia Galli di Como: Pablo Bermudez, Roberto Biondi, Alessio Bonifacio, Enrico Bosco, Stefania Bruno, Luca Gandola, Gianni Lucini, Dario Luzzani, Caterina Ruggeri, coordinati da Patrizia Cassina. La mostra sarà visitabile gratuitamente ogni sera, dal mercoledì al sabato, dalle 19.30 e la domenica dalle 15.30. Ad accogliere il pubblico ogni giorno due studenti diversi che, subito dopo la conferenza spettacolo, discuteranno insieme con Roberto Borghi le loro opere dedicate a vari aspetti dell’itinerario pittorico di Nicolas De Staël.

ORARIO SPETTACOLI
dal lunedì al sabato ore 21.00
domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA
da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30
sabato dalle 19.00 alle 21.30
domenica dalle 14.00 alle 16.30

INFO E PRENOTAZIONI
02 8323126
biglietteria@teatrolibero.it
ACQUISTI ONLINE
www.teatrolibero.it

2014_04_06 Vespri d’organo in tempo di Quaresima.

Domenica 6 aprile 2014_04_06 ore 17.00.
secondo appuntamento dei 
Vespri d’organo in tempo di Quaresima.
Dopo i Vespri d’Avvento del 2013, “Arte Organistica nel Monferrato” prosegue il consueto percorso divulgativo della grande musica organistica con una serie di tre incontri che si terranno tutti a Casale nella Chiesa di S. Antonio in via Leardi. I Vespri non sono un vero e proprio concerto in quanto la musica sarà introdotta da una breve lettura a cura di Padre Gabriele Trivellin.
Il programma del secondo appuntamento con Roberto Stirone, organista titolare della Chiesa di S. Antonio, è il seguente
Charles Marie Widor: Mattheus Final da Bach’s Memento
Arvo Part: Pari intervallo
Jean Langlais: Dominica in Palmis
Marcel Dupré: Crucifixion  dalla Symphonie-Passion op.23
Louis Vierne: Finale dalla Sinfonia n. 1 op. 13
Roberto Stirone è un organista che ha approfondito la sua formazione musicale presso l'Accademia di musica Antica per Organo di Pistoia con il maestro Harald Vogel, e in seguito presso l'Accademia G.Carisio con il Maestro Arturo Sacchetti.  Ha partecipato ai corsi d’interpretazione con i docenti Weijnand Van de Pol, Renè Saorgen, Jacques van Oortmessen, Peter Westerbrink, Lionel Rogg, Jean Boyer, Neithard Bethke, Michael Radulescu, Guy Bovet e Michel Bouvard. Finalista nel 1998 al concorso internazionale d’interpretazione organistica “Franz Schubert”. Ha suonato in duo con il trombettista Alberto Mandarini.Come solista si è distinto riscuotendo sempre un lusinghiero consenso, anche dalla più autorevole critica. E' organista presso la Chiesa del Convento di Sant' Antonio di Casale Monferrato. Ha collaborato per l' UNI-TRE, l' università della terza età, con lezioni inerenti al mondo dell'organo, dove è da sempre impegnato per il recupero non solo degli strumenti antichi, ma anche della cultura organistica. Ha sempre rifiutato di suonare su organi elettronici.
Prossimo appuntamento: domenica 13 aprile 2014_04_13 con la partecipazione del Coro Andolla di Villadossola diretto da Franco Pallotta.
Arte Organistica nel Monferrato si avvale della collaborazione del Comune di Casale Monferrato, della Fondazione CRT e della Fondazione CRAL.

2014_04_11 Al Circolo Mayr-Donizetti di Bergamo tocca ora a Lucia

CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI
39ª STAGIONE OPERISTICA
VENERDÌ 11 aprile 2014 • ORE 21:00
Teatro San Giovanni Bosco
Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)
Lucia di Lammermoor 
Dramma tragico in due parti. Musica di Gaetano Donizetti
Personaggi ed interpreti 
Lord Enrico Ashton MICHELE GOVI 
Miss Lucia YUKO SAKAGUCHI
Sir Edgardo di Ravenswood GIOVANNI LUIGI ALBANI 
Lord Arturo Bucklaw LIVIO SCARPELLINI 
Raimondo Bidebent GABRIELE SAGONA 
Alisa SONIA LUBRINI
Normanno LIVIO SCARPELLINI  
Coro Lirico Patavino 
maestro del coro PIETRO PERINI
Ensemble dei Colli Morenici 
pianoforte GIANFRANCO IUZZOLINO  
direttore DAMIANO MARIA CARISSONI 
Singolo ingresso 15€ – Per informazioni e prenotazioni: www.mayrdonizetti.it 
tutti i giorni, dalle ore 13 alle ore 16, tel. 035 315854 – e-mail info@mayrdonizetti.it

Dopo molte serate dense di interesse e di soddisfazione, il Circolo Musicale Mayr-Donizetti si accinge a concludere la 39° stagione operistica con Lucia di Lammermoor, in forma scenica / integrale (prima rappresentazione Teatro San Carlo di Napoli 26 settembre 1835), del nostro amato Gaetano Donizetti.
Donizetti realizzò, con Lucia di Lammermoor , un esperimento dai risultati che restano tuttora insuperati: egli concepì infatti −  un secolo prima di Freud − un'indagine “miracolosa” tra poesia, musica e pazzia. È bene ricordare che nessun altro esperimento del genere ebbe mai una riuscita altrettanto integrale e convincente. Un tragico destino portò lo stesso Donizetti a chiudere la propria esistenza umana toccato anch’egli dalla pazzia.
È possibile scaricare liberamente il libretto dell’opera alla pagina http://www.librettidopera.it/zpdf/lucialam.pdf

Note di regia a cura di Valerio Lopane
Con Lucia di Lammermoor di Donizetti, in una sola opera convivono, si intrecciano e trovano contrasto lo spessore cupo di una drammaticità decisa, la contemplazione estatica dell’amore, il clima notturno tempestoso e le lattiginose brume dei sepolcri
In altre parole, Lucia di Lammermoor, parafrasando una vicenda tratta dal romanzo di Walter Scott La sposa di Lammermoor, presenta al massimo grado i caratteri del melodramma romantico, ambientati in una Scozia dai contorni incerti e nebbiosi. La poliedrica esperienza di Salvadore Cammarano ci offre tra l’altro un libretto nuovo per stile, per efficacia e soprattutto per compattezza narrativa, in cui l’uso della suddivisione in parti rende possibile astrarsi dai vincoli aristotelici e neoclassici dell’unità di tempo e di luogo riuscendo comunque a rendere l’effetto di un’evoluzione drammaturgica che abbraccia qualche mese. 
La conseguenza è una rapida ed incisiva narrazione, inserita nella possente cornice di un medioevo che volge al termine ma non è ancora del tutto concluso
L’ambientazione, ormai lontana da stereotipi di dame e cavalieri, riconduce piuttosto a sensazioni di torri cadenti ricoperte di edera, ruderi gotici e tempeste, dove lampi improvvisi illuminano brughiere sferzate dalla pioggia. 
A fronte di questi tratti esteriori ma determinati emerge la nuova volontà donizettiana di presentare i sentimenti che animano i personaggi con una veridicità netta e diretta, ma aperta a spunti soprannaturali ed irrazionali. Il fantasma di una fanciulla innocente, progenitrice di Lucia, non cessa di alimentare la faida tra Asthon e Ravenswood; scie di sangue, che sgorgano da questo passato misterioso, rianimano la forza degli odi e dei contrasti politici che formano la spinta drammaturgica della vicenda. 
L’apparizione onirica non è solo antefatto della vicenda, ma diviene per Lucia una rappresentazione attuale della sua condizione femminile infelice che, sotto tragici segni premonitori, la porta a sottrarsi agli uomini. Questa “predestinazione” si insinua in Lucia come possibile redenzione della progenitrice e ci conduce all’ultima tappa di morte immediata e violenta nella progressiva demenza.
L’alto spessore assegnato al personaggio di Lucia è amplificato dal fatto che quando gli “altri” agiscono accanto a lei (il fratello, l’amante, il confessore, il suo sposo), la vicenda pare svuotarsi e ripiegarsi su se stessa. Questo contrasto permette a Lucia di stagliarsi come figura essenzialmente solitaria. Lucia è condannata a non comunicare con chi la circonda
Paradossalmente, gli unici suoi dialoghi “compiuti” risiedono nel sogno e nella follia mentre il coronamento del suo amore è fatalmente subordinato all’assassinio e al distacco dalla realtà. 
Attorno a questi aspetti singolari dell’opera ho costruito la mia proposta registica. 
Ho dunque scelto come base visiva un insieme di scene naturali e tradizionali, animate da contrasti interni volutamente accentuati, che marcheranno la distanza tra i personaggi maschili e la figura Lucia
Per le scene ho previsto esterni evocativi della fissità di Lucia e ispirati ad un clima di sacralità forestale e mistica (con spunti dalle leggendarie pitture di Karl Friedrich Schinkel); con gli interni intendo invece richiamare situazioni più politiche e terrene, “a dinamica maschile” (con riferimenti alla cupezza claustrofobica di Rembrandt). 
Anche tramite i costumi vorrei suggerire una chiara caratterizzazione delle appartenenze e delle diverse spinte drammatiche. Il contrasto cromatico sarà particolarmente evidente nella Scena della Pazzia dove alla bianca tunica notturna di Lucia sarà contrapposto un contorno di figure scure.
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
Lucia di Lammermoor è un titolo fondamentale per la storia recente del Circolo; proprio con il grande capolavoro donizettiano si è difatti inaugurata (8 gennaio 2010), la direzione artistica di Damiano Maria Carissoni e Valerio Lopane. In quell’allestimento ascoltammo nei ruoli principali Yuko Sakaguchi e Luigi Albani, artisti che hanno poi collaborato in numerose occasioni con il Mayr-Donizetti e nel frattempo hanno spiccato il volo con carriere brillantissime. Riproporre ora un nuovo allestimento di questo titolo amatissimo, con questi medesimi protagonisti, sarà anche un’occasione per osservare, come in una linea ideale, i progressi e l’evoluzione artistica compiuti del circolo in questi anni. Lucia è un’opera di assoluta qualità, un must non solo per gli amanti del genere e per gli estimatori di Donizetti, ma per tutti gli amanti della buona musica. Lucia è come uno scrigno di brani celebri: basti ricordare la cavatina di Lucia Regnava nel silenzio / Quando rapito in estasi, il duetto Verranno a te sull’aure (Lucia, Edgardo), il sestetto Chi mi frena in tal momento e la scena finale di Edagrdo, Tombe degli avi miei / Fra poco a me ricovero. Su tutto, domina però la grandiosa scena della Pazzia che fin dagli esordi incantò l’intera Europa e che con il tempo è divenuta sinonimo stesso dell’opera. L’allestimento sarà in versione integrale e, per l’occasione, saranno presentate anche due pagine di alta qualità musicale, fondamentali per lo svolgimento drammatico, che la tradizione tende purtroppo a sopprimere: l’aria di Raimondo, Ah cedi, cedi, ed il grande duetto Edgardo / Enrico, Qui del padre ancor respira. A questo proposito si ringraziano il basso Gabriele Sagona (Raimondo), e il baritono Michele Govi (Enrico), che si sono resi disponibili per questo prezioso recupero. Completano il cast vocale Livio Scarpellini (nel doppio ruolo di Lord Arturo Bucklaw e Normanno), e Sonia Lubrini (Alisa).
Il Coro Lirico Patavino sarà diretto dal maestro Pietro Perini.

Damiano Maria Carissoni dirigerà l’Ensemble  dei Colli Morenici. 
Regia e scene di Valerio Lopane.

Per scaricare la locandina:

2014_03_30 Passeggiata organistica per le Chiese di Vigevano

Domenica 30 marzo 2014-.03_30
Omaggio alla giornata bacchiana internazionale
e alla GIORNATA ORGANISTICA ITALIANA
promossa dalla A.I.O.C (Associazione Organisti di Chiesa)
Sette note verso il cielo
II Passeggiata organistica
guida la passeggiata Gian Mauro Banzola
1a TAPPA
ore 16,30 san Pietro Martire organo monumentale
Serassi - Lingiardi - Krengli (1808 - 1867 - 1927)
Chiesa di S. Pietro Martire
2a TAPPA
ore 17,00 chiesa di San Carlo
organo Mentasti (1884)
3a TAPPA
ore 17.45 chiesa di Santa Maria della Neve
organo Maroni-Biroldi (1847)
4a TAPPA
ore 18,15 Cappella di San Giovanni Battista presso Istituto Negrone
organo Vegezzi-Bossi (1904)

organista ed esecutore Maestro Maria Cecilia Farina
guida della passeggiata Mauro Banzòla

Programma degli esempi musicali che saranno proposti nella passeggiata organistica di Domenica 30 marzo 2014 dalla Organista: Maria Cecilia Farina

CHIESA : S.Pietro Martire
J.S. Bach    1685 – 1750
- Corale Herzlich tut mich verlangen  BWV 727
- Preludio e fuga in mi minore  BWV 533
A. Guilmant   1837 - 1911
- Méditation sur le Stabat Mater op.63
CHIESA : S.Carlo

J.S.Bach  1685 – 1750
- Fuga sopra il Magnificat BWV 733
- Corale Jesu meine Zuversicht BWV 728

C.Franck  1822 – 1890
-  Da  L’organiste:  Quasi allegro – Noël Angevin – Quasi andante – Vieux Noël

CHIESA : S.Maria della Neve

F.G. Bertoni   1725 – 1813
- Sinfonia in Si bemolle maggiore
- Andantino in Mi bemolle maggiore

J.S.Bach   1685 – 1750
- Corale Erbarm’dich mein, o Herre Gott BWV 721

CHIESA : Cappella di San Giovanni Battista Istituto Negrone
J.S.Bach  1685 – 1750
- Corale   O Mensch, bewein dein’ Sünde groß  BWV 622
- Preludio e fuga in si minore BWV 544

A Milano si tiene una manifestazione musicale con numerosi appuntamenti, con musicisti "di fama internazionale" ed itinerante che è stata chiamata "Le voci della città". Ma che cosa sono queste "voci" sono gli Organi che giacciono molte volte impolverati o smontati e dimenticati nelle nostre chiese.
Per generazioni e generazioni l'organo è stato considerato lo strumento di elezione per accompagnare le funzioni liturgiche nelle nostre chiese accanto alla voce umana ed è diventato esso stesso una voce che si innalzava a Dio accanto a quelle umane.
Una voce potente, conciliante e perchè no anche allegra, dobbiamo sempre essere tristi e mesti?
Peccato che proprio questa sua caratteristica è quella meno simpatica ai "bacchettoni della liturgia" che però non hanno disdegnato di fare entrare in chiesa durante le funzioni di tutto e di più, dimenticandosi del "signor organo" che è stato mandato in disonorata pensione. Per fortuna qualcosa si sta muovendo, ci sono oggi molti giovani che hanno affrontato lo studio della musica organistica e che sono tornati a sedersi alla consolle per risvegliare i rinsecchiti mantici. In molte chiese di Vigevano ci sono dei giovani che assicurano il loro servizio per l'accompagnamento liturgico, nella nostra provincia di Pavia e in Pavia stessa idem.
Qui a Vigevano abbiamo avuto la fortuna di vedere nascere nel giro di pochi anni ben due associazioni che si sono dedicate alla riscoperta del nostro patrimonio organaro "VoxOrgani" (che ha poi preso una direzione più vasta seguendo anche altri generi musicali e non) e l'ultima nata "Cantica Organi" che rimane esclusivamente focalizzata alla musica organistica. 
L'Associazione Culturale Carlo Natale e Carlo Vella ha voluto lo scorso 15 dicembre 2013 organizzare con il sostegno del Rotary Club Vigevano Mortara e la direzione artistica di Cantica Organi la "Passeggiata organistica Sette note verso il cielo" che ha toccato la Cattedrale, la Chiesa di San Francesco, Santa Maria del Popolo e San Pietro Martire, più una chiusura serale alla Madonna della Neve.
L'esperienza di questo momento itinerante alla riscoperta delle nostra chiese e di quegli strumenti che abbisognerebbero di cure ed attenzioni ha suscitato un vivo interesse.
Si tratta di un momento importante con la possibilità di ascoltare quelle che sono le caratteristiche di questi organi e l'illustrazione delle loro qualità e attuali condizioni.
Quindi domenica 30 marzo a partire dalle ore 16.15 appuntamento a San Pietro Martire per partire a fare una bella passeggiata per Vigevano con tappa a San Carlo e conclusione alla cappella di San Giovanni Battista al Negrone.

E' stata invitata a tenere le illustrazioni musicali dei vari strumenti una solista molto importante come Maria Cecilia Farina che è anche la responsabile pavese della Ass.Lingiardi e consulente del Servizio Tutela Organi presso la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Lombardia.[mm]

Maria Cecilia Farina, organista
Appartenente ad una famiglia di illustri musicisti pavesi, affianca all'insegnamento presso il Conservatorio "G.Verdi" di Milano un'intensa attività concertistica come organista e clavicembalista, esibendosi sia come solista che all'interno di gruppi strumentali. Condotti gli studi musicali accanto a quelli umanistici, si è diplomata presso il Conservatorio di Milano in Organo e composizione organistica, Pianoforte e Clavicembalo; presso il Conservatorio di Brescia in Musica corale e direzione di coro, laureandosi nel 1987 in Lettere moderne presso l'Università di Pavia col massimo dei voti e la lode. Si è quindi perfezionata per due anni in organo alla Musikhochschule di Vienna nella classe di Michael Radulescu e per tre anni in cembalo all'Accademia Chigiana di Siena con Kenneth Gilbert. 
Premiata in alcuni concorsi organistici e clavicembalistici nazionali e internazionali, ha tenuto concerti nelle principali città italiane, in molti paesi europei, in Argentina, Israele e Corea del Sud, partecipando a manifestazioni e festival quali "Wienerorgelkonzerte" a Vienna, "Musica ai Frari" a Venezia, "Musica e poesia a S. Maurizio" a Milano, "Festival Estival de Paris", "Italiana 86" a Buenos Aires, "Tribute to Stradivarius" a Londra etc., suonando strumenti di altissimo valore storico-artistico (organo Arp Schnitger di Norden, organo Stellwagen di Lubecca, organo Sieber a S.Michele in Vienna, organi Riepp a Ottobeuren, Raphaelis a Roskilde e numerosi altri). 
Ha effettuato registrazioni per RAI, Radio Svizzera Italiana, Israel B.C. e inciso come solista CD per Ermitage, Discantica , Sarx e Stradivarius (per quest'ultima etichetta ha partecipato all'integrale delle Sonate di Domenico Scarlatti a cura di Emilia Fadini).
E' consulente del Servizio Tutela Organi presso la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Lombardia.
E' organista e clavicembalista dell'Arion Consort & Choir del Collegio Ghislieri di Pavia. 
Appassionata alla ricerca musicologica, ha tenuto conferenze e lezioni-concerto per l'Università di Pavia, la Scuola di Musica di Fiesole, il Museo Teatrale alla Scala e pubblicato studi e contributi per editori quali Casa Ricordi e Zanibon e per la rivista culturale KOS. 
La Provincia di Pavia le ha affidato la supervisione e il coordinamento scientifico del volume "Organi storici in Provincia di Pavia - Viaggio all'interno della più antica macchina da musica", pubblicato nel dicembre 2004.

Vedi info sulla passeggiata di Dicembre 2013
http://concertodautunno.blogspot.it/2013/12/20131215-passeggiata-organistica-di.html

Intervista esclusiva di CONCERTODAUTUNNO
a Maria Cecilia Farina:


1) Visto che ti sei occupata di un censimento degli organi nella provincia di Pavia, come possiamo considerare la nostra situazione, abbiamo dei buoni strumenti, quanta percentuale possiamo considerare in buone condizioni.
La provincia di Pavia è ricchissima di organi di pregio, non solo frutto dell'importante scuola pavese sette-ottocentesca ( Amati, Lingiardi...) ma anche di prestigiosi  organari non pavesi : Serassi, Prestinari, Cavalli, Mentasti e tanti altri. Lo stato di conservazione in percentuale al momento non  lo saprei indicare con assoluta precisione, però constato come purtroppo ci siano ancora tanti, forse troppi strumenti importanti da restaurare, alcuni dei quali versano in condizioni gravissime: cito per tutti  l'esempio dell'organo-orchestra nella chiesa di S.Giorgio Martire a  Gropello Cairoli, divorato dai topi, completamente abbandonato a sè stesso. 
Nella sola città di Pavia meriterebbero un restauro completo gli organi Lingiardi di S.Primo e Feliciano, di S.Teodoro, di S.Marino, e poi l'organo di S.Pietro in Verzolo ( un prestigioso Prestinari completamente ricoperto di una polvere nera e untuosa che risale ancora agli anni della Snia-Viscosa...). 
Certo in momenti difficili come questo è difficile reperire i fondi per i lavori, ma è il solito discorso della cultura....in Italia sempre il fanalino di coda! 
Un altro discorso spinoso è quello della manutenzione ordinaria: è difficile far comprendere a chi custodisce questi strumenti che dopo il restauro richiedono una manutenzione costante, come ogni macchina,  e regolari interventi di pulitura operati da organari competenti almeno ogni 10 anni!

2) Nella tua esperienza come vedi l'interesse delle istituzioni verso questo patrimonio? C'è la coscienza del valore di questi strumenti, ci sono state iniziative importanti per il loro recupero?
Le istituzioni a mio parere potrebbero fare molto di più per la tutela e il recupero degli organi storici.
Lo Stato mette pochissimi soldi a disposizione, qualcosa in più fa la CEI e non si può negare che in  anni recenti tanti buoni interventi sono stati fatti, ma  grazie soprattutto all'intervento di privati o di fondazioni bancarie. Ma purtroppo i beni artistici in Italia sono tanti, troppi....
E poi in alcuni casi si ha l'impressione che gli organi non siano ancora tenuti nello stesso rispetto e considerazione degli altri beni artistici. Faccio l'esempio della chiesa di S.Dionigi a Vigevano. Una fondazione bancaria restaura l'intera chiesa, la trasforma in un bell'auditorium, ma l'UNICA cosa che non restaura è proprio l'organo storico, un bel Mentasti, che anzi viene danneggiato durante i lavori....Questa la considero una cosa imperdonabile, un insulto alla musica.

3) Tu tieni molti concerti, in veste di organista e non solo di concertista in complessi strumentali come ad esempio il Ghislieri Cosort, esiste un pubblico per il concerto d'organo? 
Devo dire che si è creato negli ultimi decenni un bel pubblico che frequenta i concerti d'organo: nella mia esperienza concertistica, in vari festival italiani e stranieri posso ritenermi soddisfatta quanto all'afflusso di pubblico, a parte certi rari casi sfortunati.

4)Al di la del numero di spettatori che si riescono a coinvolgere ci sono anche molti giovani organisti, non pensi si debbano offrire anche a loro opportunità di confrontarsi con il pubblico al di la della partecipazione Liturgica?
Certo, e mi sembra che qualcosa si stia già facendo. Ci sono alcune stagioni concertistiche tenute quasi completamente da studenti, e anche concorsi per giovani organisti.

5) A proposito di partecipazione liturgica, sappiamo che il repertorio organistico ha visto periodi di grande splendore, come l'800 italiano, seguiti a periodi nei quali proprio questo splendore è stato rinnegato, non sarebbe il caso di riprendere a suonare i nostri strumenti ancora "in servizio" proprio all'interno della liturgia e con un repertorio storico vasto che ne comprenda tutte le espressioni?
Questo è un argomento molto spinoso sul quale, come organisti professionisti, ci battiamo da anni. 
Non ho paura di dire che si fa troppa brutta musica nelle chiese cattoliche. 
Spesso ci si accontenta di un repertorio banale ed insulso e per giunta spesso suonato e soprattutto cantato male. Eppure anche Papa Francesco si è espresso in tal senso, auspicando una maggiore attenzione alla qualità della musica in chiesa e all'attività degli organisti, purché siano  ben preparati ( possono anche non essere tutti professionisti titolati, ma essere ben preparati lo stesso!)

6) Domenica 30 tornerai a Vigevano per fare toccare con mano a chi ci seguirà nella nostra passeggiata quali sono le voci dei nostri strumenti, che ne dici del nostro pubblico, che ha sempre dimostrato un grande affetto per la tua presenza?
Vigevano è una città meravigliosa, quando arrivo mi sembra sempre di fare un "bagno di bellezza". C'è un pubblico generoso e competente. In città operano diversi organisti che si prendono anche cura degli strumenti con competenza ed attenzione. Sono quasi tutti in buon ordine gli organi di Vigevano, è una situazione percentualmente molto più rosea di quella di Pavia. Questo avviene proprio grazie all'entusiasmo e alla generosa dedizione dei giovani organisti liturgici che se ne occupano, cito ad es. Gian Mauro Banzòla ed Enrico Fossati.





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