2016_12_08 Musica e Preghierain Sant’Invenzio

Parrocchia Santuario di Sant’Invenzio
Via Guglielmo Marconi Gaggiano – Milano

Giovedì  8 Dicembre 2016      Ore 15,30

Storico Organo Amati - 1823 
Musica e Preghierain Sant’Invenzio
In collaborazione con Associazione Culturale “Linguaggio del cuore” 

Organista:Roberto Maria Cucinotta

Ingresso Libero


Programma

G.F.Handel (1685-1759)
dall’Oratorio “ The Messiah”
1)  “Symphony”  (Organo solo)
2) “How Beatiful” (Aria per Soprano) **

A. Vivaldi (1678-1741)
Da: “Gloria in Re maggiore”
1) “Domine Deus”  (Aria per Soprano) *
2)Laudamus Te” (Duetto Soprano e Alto)

R.M.Cucinotta (Comp.1999-2016)
da Sei Pezzi Mariani per Organo:
Praeludium et Fuga  super "Salve Regina" (Antifona I  Us. 279)

G. Caccini (1551-1618)
“Ave Maria”  (Aria per Soprano e Organo)*

L.Luzzi (1824-1876)Ave Maria Op.80  (Aria per Soprano) **

F.Provesi (1770-1833)       
 Sinfonia in Do Maggiore per Gran’Organo 
  (Con piena Orchestra, Ottavino e Corno Inglese)

G.B. Pergolesi (1710-1736)Salve Regina in fa minore a 2 Soprani e Organo

(Largo-Andante-Largo-Allegro-Andante-Largo)

Gli Organi del Santuario di Sant’Invenzio di Gaggiano. Il Santuario è dotato  di due Organi,  l'uno recente,realizzato  ncl 196t1  dalla Ditta Elli Costamagna, l'altro antico. costruito nel 1823 da Giuseppe Amati di Pavia è uno tra i più begli organi da chiesa della Lombardia. Collocato sul lato destro della chiesa, a inizio navata in prossimità  dell'area presbiteriale,  in una elegante cassa con rnodanature, presenta in fàcciata 33 canne disposte a cuspide  con ali risalenti, bocche allineate e labbra superiori a mitria. Questo organo,  restaurato  tra il 1969 e il  1970 dalla casa organaria  Arturo Pedrini, di Binanuova (Crernona),  che lo ha ricontrollato dopo cinque  anni di rodaggio" dal restauro nel maggio  1975,  e ne ha curato una successiva revisione generale nel 1992. Esso  ha una disposizione  fonica  che conta 26 Registri comandati a manette alla lombarda ad  escursione  orizzontale  con tacca  in unica fìla,  tra cui spiccano i bellissimi registri da concerto: Corno inglese, Tromba soprana, Fagotto basso, Violoncello ad ancia 4' Bassi,Viola Bassi 4',  Flutta soprani, Flauto in VIII, Ottavino soprani, Flagioletto basso, Cornetta Soprani, Sesquialtera Bassi, Voce Umana.  Oltre ai Principali 16' e 8' , Ottava, Duodecima, Quintadecima e le file di Ripieno.  La Tastiera è di 58 note (Do1-La5) con 54 note reali, in cui la prima ottava cromatica riprende le prime 4 alterazioni (Do# Re# Fa# Sol#)  dalla seconda ottava. La pedaliera è composta da I7 pelali (DO1-Mi2) con I2 note reali, oltre a diversi pedali di registro: uno per azionare il dispositivo di Terza Mano, un secondo per l’Unione Tasto Pedale, uno per il Rollante, un altro per il Rosignolo. Inoltre tramite due leve a pedalone laterale destro. sono azionabili il Ripieno e La Combinazione Libera alla Lombarda.

2016_12_04 A Mede arriva la VEDOVA ed è sempre allegra

Teatro Besostri - Via Giacomo Matteotti, 33, Mede, PV
STAGIONE 2016/2017
Lirica in abbonamento - direzione artistica Malva Bogliotti
Domenica 04 Dicembre 2016_12_04 ore 16.00
Franz Lehár La vedova allegra
Die lustige Witwe 
operetta in tre parti su libretto di Victor Léon e Leo Stein, dalla commedia L'Attaché d'ambassade di Henri Meilhac (1861). Produzione InCanto in Musica Spettacoli

Biglietti intero €23 ridotto €20

Personaggi e interpreti:
Mirko Zeta, barone ambasciatore pontevedrino a Parigi (tenore) - Raffaele Montagnoli
Valencienne, sua moglie (soprano) - Chiara Milini
Danilo Danilowitsch, conte, segretario dell'ambasciata pontevedrina (tenore o baritono) - Enrico Gaudino
Hanna Glawari, ricca vedova (soprano) - Ilaria Lucille De Santis
Camille de Rossillon (tenore) - Francesco Tuppo
Cascada, visconte (tenore) - Roberto Caccamese
Raoul de St-Brioche (tenore) - Salvatore Romei
Sylviane, sua moglie (soprano) - Stefania Casarin
Kromow, consigliere dell'armata pontevedrina (tenore) - Santi Scammacca
Olga, sua moglie (soprano) - Chiara Cavaglià
Altri
Njegus, impiegato di cancelleria dell'armata pontevedrina (baritono) -
Bogdanowitsch, console pontevedrino (baritono)  -
Pritschitsch, colonnello pontevedrino in pensione e addetto militare dell'ambasciata (baritono) - 
Praskowia, sua moglie (mezzosoprano) - 
Lolo, Dodo, Jou-Jou, Frou-Frou, Clo-Clo, Margot, "grisettes" (soprani) - 
Un servitore (recitato) - 
Parigini, pontevedrini, musicisti, servitori (coro)

regia di Claudio Bertoni
Orchestra InCanto in musica
direttore maestro Gianluca Fasano
coro Associazione Amici del Piemonte 
balletto Spazio Danza di Mede 
coreografie di Erica Losi, Sara De Gregorio, Laura Laforgia
scene e costumi di Orchestra d,la Region Piemont

per prenotazioni acquisto www.teatrobesostri.it 335 784 8613

2016_12_01 Teatro Dell'Arte si da all'opera

Giovedì 01 dicembre 2016_12_01 ore 20:00
Sabato 03 dicembre 2016_12_03 ore 20:00
Teatro Dell'Arte - viale Alemagna, 6 20100 MILANO (MI)
Fornasetti presenta
Wolfang Amadeus Mozart
IL DISSOLUTO PUNITO ossia IL DON GIOVANNI
Su libretto di Lorenzo Da Ponte

Personaggi e interpreti
Don Giovanni (baritono o basso) Riccardo Novaro,Christian Senn (nelle date di Firenze)
Il Commendatore (basso profondo) Mauro Borgioni
Donna Anna (soprano) Raffaella Milanesi
Don Ottavio (tenore) Krystian Adam, Andres Agudelo (nelle date di Firenze)
Donna Elvira (soprano) Emanuela Galli
Leporello (basso-baritono o basso) Renato Dolcini
Masetto (baritono o basso) Mauro Borgioni
Zerlina (soprano) Lucía Martín-Cartón
Contadine e contadini, servi, suonatori e coro di sotterra (coro)

Danzatori
Anita Lorusso, Vittoria Franchina, Erica Meucci, Luana Rossin, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel lanza, Giuseppe Morello, Donato Demita

ORCHESTRA Silete Venti - Milano
DIRETTORE Simone Toni
Maestro del coro Marco Bellasi
REGISTA Davide Montagna
Progetto e Scenografia: Barnaba Fornasetti
Costumi e direzione creativa: Romeo Gigli
Luci: Gigi Saccomandi
Direzione artistica: Valeria Manzi e Roberto Coppolecchia
Direzione di produzione: Andrea Nannoni

Settore Posti - prezzo Intero
182.50 Euro PLATEA PREMIUM
142.50 Euro PLATEA
182.50 Euro  BALCONATA GOLD
142.50 Euro BALCONATA PREMIUM
102.50 Euro BALCONATA
NOTA: I prezzi indicati sono comprensivi di prevendita e commissioni di servizio su circuito VivaTicket.

L’orchestra Silete Venti! nasce a Milano  per approfondire lo studio del periodo barocco e classico. Un percorso di ricerca musicale che investe sia la parte esecutiva che quella teorica e didattica attraverso l’uso di strumenti originali, una grande attenzione verso le tecniche esecutive non ancora utilizzate, la ricerca di fonti antiche e la conoscenza dei vari contesti storico-culturali. Silete Venti!. Simone Toni è il fondatore e direttore del gruppo

Note della produzione
IL "DON GIOVANNI" TORNA ALLO SPLENDORE DELLA SUA VERSIONE ORIGINALE PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA 
Era il 29 ottobre 1787 quando il pubblico di Praga ebbe l'occasione di assistere alla prima de "Il dissoluto punito ossia il Don Giovanni", capolavoro di W. A. Mozart. Il melodramma andò in scena l'anno successivo a Vienna con un cambiamento del libretto che divenne il più comunemente rappresentato. Insieme a un gruppo d'artisti d'eccellenza, Fornasetti riporta alla luce l'impetuoso manoscritto praghese. 
I suoni e gli strumenti originali per cui Mozart ha concepito il suo capolavoro 229 anni fa saranno accompagnati da una straordinaria visione artistica basata sul surreale mondo iconografico di Fornasetti.
Grazie a un team di artisti eccellenti ed eterogenei di cui Fornasetti si fa catalizzatore, le autentiche e infinite potenzialità dell’opera sono ripristinate e la grandezza della sua partitura originaria è nuovamente rispettata
Fornasetti si incarica direttamente della produzione dell’opera e, coinvolgendo un team di artisti d’eccellenza, riporta alla luce l’impetuoso manoscritto praghese, rinunciando alla più consueta tradizione di rappresentare la seconda versione del Don Giovanni, scritta dallo stesso Mozart per il pubblico di Vienna. Le stratificazioni accumulate nei secoli sono così eliminate per lasciar riaffiorare tutta la straordinaria forza creativa originaria.
Anche l’orchestra Silete Venti!, diretta da Simone Toni, rispecchia l’autentica formazione mozartiana: 30 elementi che suonano strumenti d’epoca, con gli archi disposti in contrapposizione ai fiati, proprio com’era prassi nel Settecento.
Gli interpreti vocali, parte fondamentale del progetto artistico, perseguono una scelta precisa di complementarità all’orchestra e ai suoi strumenti.
Le scenografie sono realizzate tramite l’uso dell’iconografia tratta dall’archivio dello storico atelier milanese, reinterpretata in chiave moderna da Barnaba Fornasetti.
I costumi di Romeo Gigli si intridono della fragilità dei personaggi, al di fuori di spazio e tempo, ma con tutta la memoria delle emozioni.
La regia di Davide Montagna vede il rispetto della scrittura originale, creando dimensioni parallele in cui armonizzare l’immaginario fornasettiano con l’armonia mozartiana.
Le luci di Gigi Saccomandi rivelano o nascondono, suggeriscono, a volte dichiarano; non sono mai innocenti.
L’opera, così come proposta da questo inedito gruppo di lavoro sotto la direzione artistica di Valeria Manzi e Roberto Coppolecchia, si sottrae a ogni tentativo di farne una rappresentazione consueta con l’intenzione di coinvolgere gli appassionati di lirica, ma anche di stimolare una platea eterogenea.

Vedi http://www.triennale.org/teatro/il-dissoluto-punito-ossia-il-don-giovanni/

Dopo la prima abbiamo ricevuto il commento di una nostra amica appassionata che pubblichiamo in quanto è il parere di una persona non certo sprovveduta, peccato che il commento sia fortemente negativo. Ma non tutte le ciambelle escono con il buco, alcune con il BUUU!.
"... stasera ho visto il dissoluto punito (dal cielo), come era chiamato il Don Giovanni di Mozart al suo esordio il 29 ottobre 1787 a Praga, nell'edizione originale, con pochi strumenti d'epoca, prodotta da Fornasetti, che ha curato ovviamente anche la scenografia, costumi di Romeo Gigli. 
Due nomi che hanno attirato numerosissimi spettatori. La regia era quasi inesistente. Si basava tutto sui disegni delle scene firmati da Fornasetti junior! ..ma la parte musicale....ahimè! 
Bisognerebbe diffidare da queste operazioni se non sono fatte da grossi calibri. 
L'orchestra, pur così ridotta, sovrastava con gli ottoni tonanti le voci dei cantanti che già di per sé erano comunque urlatori che usavano ed abusavano dei vibrati. 
Si salvavano solo Masetto (Mauro Borgioni), Zerlina (Lucía Martín-Cartón) e Don Ottavio(Krystian Adam). 
Il direttore, Simone Toni,  ha persino ricevuto dei "Buuu" coperti però dagli applausi di chi era venuto per motivi non certo musicali. 
Se pensate che Donna Elvira urlava l'aria "Non ti fidare o misera" ho detto tutto. 
Donn'Anna abbaiava tra il tripudio generale. 
La voce del commendatore nel finale, non si sentiva affatto, coperta dal fragore dell'orchestra. 
L'aria di Don Ottavio "Dalla sua pace" (che Mozart ha aggiunto dopo il 1787 per la versione Vienna) è stata ovviamente tagliata: peccato perché il tenore l'avrebbe ben interpretata, avendo eseguito perfettamente la seconda aria "Il mio tesoro intanto"). 
Alcuni spettatori si lamentavano di non capire le parole dei cantanti. E come potevano? 
Non si distinguevano tra gli ululati e non c'erano i sovra-titoli per cui occorreva sapere a memoria il libretto! 
Mi è capitato di pensare che se fossi stata al posto di Woody Allen nella scena del pre-finale di Manhattan avrei messo il Don Giovanni tra i motivi per continuare a vivere e mi sono ancor più arrabbiata. 
Anche perché avevo una voglia matta di un'opera dal vivo, visto che la Scala è proibitiva (in loggione non posso andare per motivi fisici), che al Ponchielli di Cremona non vado più per gli stessi motivi e che mi devo accontentare della lirica trasmessa da Sky Classica o da Rai5. 
Resto in attesa trepidante della Butterfly del 7 dicembre (ovviamente non alla Scala, ma sullo schermo gigante del Teatro Ringhiera) e del Rigoletto a regia Alberto Oliva al Teatro Litta l'11 dicembre. Non ti ho visto, Mario Mainino. C'eri? [DC].

2016_10_07 Ciclo 10 Giorni a San Dionigi

Ciclo 10 Giorni a San Dionigi
Ingresso gratuito a tutti gli eventi

7/10/2016 - ore 21:00 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
"Sono una piccola ape furibonda"
Una inedita ALDA MERINI nei racconti della figlia, Emanuela Carniti
Conversazioni a cura di Massimo Pistoja e Edoardo Maffeo
Introduce Emanuela Omodeo Salè
Letture Anna Albertario

7/10/2016 - ore 18:00 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
Ricordi Music School
Il valore educativo della musica
Con Anna Mortara della Ricordi Music School e Sergio De Mastro, docente di clarinetto al Conservatorio G. Verdi di Milano

8/10/2016 - ore 9:45 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
Turismo a Vigevano: risorsa o utopia?

8/10/2016 - ore 17:00 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
I Martelloni
Evergreen
Arte popolare in musica
Gruppo teatrale-dialettale "I Martelloni" di Vigevano

9/10/2016 - ore 17:00 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
Soirée Rossiniana
Appuntamenti Musicali della Fondazione 2016
Ilaria Torciani, soprano
Eleonora Filipponi, contralto
Daniele Palma, tenore
Davide Rocca, basso
Manuel Signorelli, pianoforte

9/10/2016 - ore 10:15 - Auditorium San Dionigi di Vigevano
Francesca De Mori 5tet
Concerto
Francesca De Mori, voce
Mimmo Valente, sax
Daniele Soriani, chitarra
Tazio Forte, piano
Daniele Petrosillo, contrabbasso


Auditorium CHIESA DI SAN DIONIGI di Vigevano
Piazzetta Martiri della Libertà
Orario invernale 10.30-12.30 e 15.30-18.30
Ingresso gratuito
Domenica ore 17.00 visita guidata gratuita
L'orario può subire delle modifiche in base agli eventi programmati.

L'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano è ospitato all'interno della Chiesa di San Dionigi, a partire dal 2009, anno in cui la conclusione di restauri durati alcuni anni, hanno permesso di rendere nuovamente fruibile l'edificio alla cittadinanza come auditorium, pertanto sede di concerti, convegni, mostre ed incontri letterari. La chiesa, oggi non più adibita a luogo di culto, fa da splendida cornice alle manifestazioni, conservando al suo interno opere preziose tra cui il gruppo ligneo del ''Compianto sul Cristo Morto'' del primo '500, e la maestosa Pala di Gian Battista Crespi, detto il Cerano, del '600, raffigurante il martirio di San Dionigi, posta sulla parete di fondo a sovrastare l'altare centrale.
Riferimento e-mail per contatti: auditoriumsandionigi@lafondazione.com


SAN DIONIGI, LA CHIESA TORNA ALLA CITTA' COME SEDE DELLA FONDAZIONE PIACENZA E VIGEVANO

Un monumento ridato alla citta, con tutto il suo prezioso scrigno di arte e di storia. Sono ormai conclusi i lavori di restauro della chiesa di S. Dionigi, chiusa nel 2005 per gravi problemi di sicurezza. I lavori di restauro, affidati agli Ingeneri Giovanni Pianca e Giovanni Pasini e all'arch. Vittorio Sacchi sono durati due anni,ed hanno comportato diverse fasi.
Dalla messa in sicurezza al restauro vero e proprio, sia dal punto di vista strutturale che artistico. Le foto che pubblichiamo in questa pagina testimoniano la bellezza di un monumento che e nella storia e nella tradizione dei vigevanesi e che presto sara ridonata alla citta.
I radicali lavori di restauro e di ristrutturazione sono stati possibili grazie all'intervento della Fondazione di Piacenza e Vigevano. L'inaugurazione di restauri di S. Dionigi, che non sara piu aperta al culto, ma destinata ad auditorium, avra' luogo venerdì 13 marzo 2009 e sara quella l'occasione per la presentazione ufficiale alla citta.
Oltre alla sua bellezza architettonica, S. Dionigi conserva al suo interno preziose opere d'arte, da affreschi a tele e quadri, tutte sono state restaurate e, in articolare, sono stati ricollocati ai loro posti il "Compianto", con il Cristo Morto e le statue lignee opera di un tagliatore del '500 e la Pala del Cerano, del '600, restaurate a cura della Sovrintendenza alle Belle Arti di Milano. La nuova destinazione della chiesa di S. Dionigi, che sarà, grazie ad un comodato con la diocesi, la sede ufficiale di Vigevano della Fondazione di
Piacenza e Vigevano, consentirà di usufruire un luogo di cultura, tra storia e arte, per tutta la citta.

n.d.r. Articolo dell'ARALDO Vigevanese del 27 Februaio 2009 per l'annuncio della inaugurazione dopo i lavori di restauro dell'Auditorium Chiesa di San Dionigi - Vigevano che passa da luogo di CULto a luogo di CULtura.



Auditorium San Dionigi
Vigevano - Pv


Sabato 26 dicembre 2009
Santo Stefano
ore 17.00

Opera, operetta e canti 
della tradizione natalizia

Elisabetta Amistà, soprano
Mauro Pagano, tenore
Angiolina Sensale, pianoforte

Ingresso libero
Un OMAGGIO alle prime 50 signore
Spettacolo ideato e condotto da
Mario Mainino
per la
Fondazione di Piacenza e Vigevano (Sede di Vigevano)

Venerdì 30 ottobre 2009
Auditorium San Dionigi della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Un concerto direttamente dagli U.S.A.h. 21:00
Brodway Blues & Love Songs
Protagonisti
John Hardesty, compositore e pianista
Julia Kay Laskowski, soprano
Michelangelo Nari, cantante
Antonio Bologna, pianoforte
Robert A. Rossi, voce narrante e canto


Vigevano è .. 2009 Dodicesima edizione
Domenica 27 settembre 2009 ore 21:00
“Il Plettro”
Auditorium San Dionigi
Gentilmente concesso dalla Fondazione Piacenza e Vigevano
Orchestra formata da 35 mandolinisti
Direttore M° Alberto BugattiIntroduzione all'ascolto di Mario Mainino

"VIGEVANO è ..." 2009
dodicesima edizione
L'ultima domenica del mese, da aprile a novembre
per le vie del centro storico
domenica 28/06/2009 ore 21.00
Amore impossibile
Auditorium San Dionigi
Gentilmente concesso dalla Fondazione Piacenza e Vigevano
Stella Lee, soprano
Marco Kim, tenore
Valentino Jon, baritono
Rosa Lee, pianoforte
Introduzione all'ascolto e regia Mario Mainino

VIGEVANO è ... 2009
dodicesima edizione
Auditorium San Dionigi ore 21.00
"Da Rodelinda a Traviata"
Domenico Barbieri - Baritono
Mauro Ziglioli -Pianoforte
 In collaborazione con l'Associazione "Concertodautunno"

2016_12_17 Grande Concerto di Natale a Casate

Sabato 17 dicembre 2016 ore 21.00
Oratorio San Giuseppe - Casate - frazione del comune di Bernate Ticino Via 4 Novembre
L’Amministrazione Comunale invita al
Grande Concerto di Natale
Eriko Hashimoto. soprano
Adele Ferrari mezzosoprano
G.Carlo Razionale baritono
Marco Bellini basso
Maestro accompagnatore Yutaka Tabata
Roberto Caselli pianista
Ingresso libero

Programma Prima parte
Kern Old man river Marco Bellini basso
Puccini (Gianni Schicchi) O mio babbino caro Eriko Hashimoto. soprano
Verdi (Otello) Credo in un Dio crudel G.Carlo Razionale baritono
Martini Plaisir d’ Amour Adele Ferrari mezzosoprano
Debussy Pour le piano
Prelude-Sarabanda-Toccata Roberto Caselli pianista
Webber (Jesus Christ) Canzone di Maddalena Adele Ferrari mezzosoprano
Gounod (Faust) Aria dei gioielli Eriko Hashimoto. soprano

Programma Seconda parte
Verdi (Macbeth) Come dal ciel precipita Marco Bellini basso
Mascagni (L’amico Fritz) Son pochi fiori Eriko Hashimoto soprano
Giordano (Chenier) Nemico della Patria G.Carlo Razionale baritono
Hoffenbach (Racconti) Barcarola Adele Ferrari mezzosoprano e Eriko Hashimoto soprano
Chopin Polacca op.53 “Eroica” Roberto Caselli pianista
Puccini (Bohème) Mi chiamano Mimi Eriko Hashimoto. soprano
Maestro accompagnatore Yutaka Tabata
Organizzazione Circolo Culturale A-DEUS adeleferrari9@gmail.com
Via San Giuseppe, 41/8 – Marcallo con Casone (MI) – Cell.388 423 7112

2016_12_01 Coccia e nuove produzioni liriche, in scena LA RIVALE

Teatro Coccia di Novara
Giovedì 1 dicembre 2016, ore 20.30
La rivale
PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Musica di Marco Taralli 
Libretto di Alberto Mattioli
Regia Manu Lalli
Direzione d’orchestra Matteo Beltrami
Orchestra Talenti Musicali

Produzione Fondazione Teatro Coccia Onlus
Debutta in prima assoluta, commissionata e prodotta da Fondazione Teatro Coccia, l’opera del compositore Marco Taralli su libretto di Alberto Mattioli, liberamente ispirato all’omonimo racconto di Éric-Emmanuel Schmitt

Nel ruolo della diva, rivale di Maria Callas, Tiziana Fabbricini. Nel ruolo del Melomane Antonio, il basso Daniele Cusari, Don Bartolo e Salvatore è il tenore Giulio Pelligra, la giovane commessa è il soprano Giulia Perusi, la badante Annina, il mezzosoprano Simona di Capua, la maschera è il baritono Daniele Piscopo e la turista e commessa anziana il soprano Eleonora Boaretto.
La produzione è sostenuta da Fondazione CRT-Cassa di Risparmio di Torino e Itof srl. La stagione 2016/2017 è realizzata con il contributo di Comune di Novara, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Piemonte, Fondazione Piemonte dal Vivo, Fondazione Banca Popolare di Novara, Gruppo DeAgostini.

Prosegue nella stagione 2016/2017 l’esperienza del Teatro Coccia di Novara che da quattro anni commissiona la composizione di un’opera ad un autore contemporaneo. Quest’anno il maestro Marco Taralli ha composto, per debuttare giovedì 1° dicembre 2016, un’opera tratta dal racconto del 2007 di Éric-Emmanuel Schmitt La Rivale. La creazione – dalla lunga gestazione (avviata a inizio 2015) - si avvale del libretto di Alberto Mattioli, giornalista, critico musicale e scrittore, per la regia di Manu Lalli e in buca l’Orchestra dei Talenti Musicali, diretta dal maestro Matteo Beltrami.
L’evento segna il ritorno in scena di Tiziana Fabbricini nei panni della protagonista, a quattro anni dalla sua ultima apparizione in Nûr, dello stesso Marco Taralli, al Festival della Valle d’Itria 2012. Il soprano che con l’ammirabile e coraggiosa prova del ‘90 contribuì a riportare stabilmente al Teatro alla Scala La Traviata recita la parte della Diva: una diva in disarmo dalla vita che si trova costantemente confrontata con il fantasma della cantante rivale che, “sul più bello” (nella carriera di un cantante, spesso coincide con il momento di maggior esposizione, a rischio “tonfo”), le soffiò lo scettro di Divina.
Gli autori del melodramma in un atto entrano a pie’ pari nella dimensione metateatrale dando vita ad uno scorcio del mondo dell’Opera sapido e “storicamente informato”, nella resa dei suoi vizi, soprattutto, e di qualche sua virtù, come quello d’essere follemente appassionante, in primis.
Commissionando e producendo opere contemporanee, il Teatro Coccia investe di fatto nel futuro della lirica italiana e intende avvicinare al teatro anche un pubblico più giovane. Quest’anno la scelta dell’opera di Taralli risponde alla chiamata con grande coerenza, grazie al senso dell’umorismo con cui si approccia al tema e al mondo dell’Opera e la capacità musicale del compositore di avvicinare linguaggi apparentemente lontani, come ad esempio il belcanto e il rap.  
Anticipa Marco Taralli: “Scrivere un'Opera nuova oggi significa per me proseguire nel solco tracciato dalla nostra importante tradizione lirica – che in Italia non ha mai smesso di essere viva – alla luce delle suggestioni della mia contemporaneità, e utilizzare un linguaggio che oggi più che mai continua ad avere una straordinaria forza espressiva, in grado di coinvolgere generazioni anche molto distanti tra loro. Per me La Rivale segna il debutto nel genere buffo, sebbene l’opera non sia soltanto comica - nei suoi risvolti esistenziali, è persino crudele – e sono felice che ciò sia avvenuto in questa fase, la cosiddetta “maturità”, riallacciando il mio percorso personale con una tradizione in cui l’operato dei compositori italiani è stato storicamente determinante”.
“Ho trovato piuttosto divertente scrivere il libretto di un’opera sull’opera - racconta dal canto suo Alberto Mattioli, giornalista de La Stampa e critico musicale “ninja” specializzato nella lirica e nelle forme di dipendenza che essa ingenera (“l’operoinomania”) - un’opera al quadrato per così dire, non esente da un certo gusto per la presa in giro; soprattutto delle bassezze commesse da un certo tipo di pubblico (“le care salme”, più volte rassicurate dal critico nei suoi interventi, ndr) che nulla comprende di questo mondo. Mi sono tolto qualche sfizio e regolato un po’ di conti”.
“In linea con la desolante constatazione del suo sentirsi invisibile, ho scelto di far muovere Carmela Astolfi in una scena inizialmente affollata dagli oggetti del suo passato operistico che lentamente spariscono a rappresentare la progressiva presa di coscienza dell'inutile e mistificante visione che lei ha di se stessa – racconta nelle note di regia Manu Lalli - In un momento storico nel quale appare diffuso e quasi compulsivo l'interesse alla visibilità, e nel quale la presenza sui mezzi di comunicazione giustifica il fatto stesso di esistere, appare ancora più interessante il finale di quest’opera”.
La Rivale è la storia di Maria Callas raccontata dalla sua più acerrima rivale, nella finzione chiamata Carmela Astolfi, da un inedito e poco celebrativo punto di osservazione, quindi, che consente tanto a Schmitt che a Mattioli di schivare l’approccio agiografico alla rievocazione della Divina e di regalare un racconto dissacrante e divertente, ricco di aneddoti gustosi e di osservazioni molto competenti sul mondo della lirica.
La Astolfi, che prima dell’avvento della Callas, era stata il soprano più amato dal pubblico, torna dal suo esilio argentino a Milano dopo tanti anni di assenza. È ormai una donna anziana, inacidita dai ricordi dei successi della sua rivale (che è morta da anni). Entra alla Scala per ritrovare l’atmosfera dei suoi giorni di gloria e si trova faccia a faccia con un gruppo di turisti, ai quali la guida spiega che Maria Callas è stata la voce più bella di tutti i tempi e che non ha mai conosciuto rivali capaci di contenderle lo scettro della lirica. Per la soprano questo è un colpo, e solo il primo, che la trascinerà in una straziante ma anche, per i lettori, comica rievocazione della feroce sfida tra le due primedonne della lirica. Schmitt così fa raccontare all’inferocita rivale tanti episodi pubblici e privati dell’ascesa e del trionfo di Maria Callas, che Mattioli e Taralli trasformano abilmente in una serie di quadri a tema musicale: arie, rap.  

NOTE SULL’OPERA
Cosa significhi scrivere un’opera buffa oggi e come si ponga un autore contemporaneo quando, per raccontare una storia, utilizza elementi desunti dalla tradizione molto caratterizzati e ben identificabili, è difficile da spiegare per chi come me, si trova molto più a suo agio con le note che con le parole.
Sono fortemente convinto che il teatro musicale rappresenti oggi come ieri un straordinario strumento di comunicazione attraverso il quale un linguaggio universale, come la musica, può veicolare storie, emozioni, idee, con una forza espressiva e un potere di coinvolgimento forse superiore a tante altre forme di spettacolo.
Questo strumento, che si è rivelato nei secoli efficace e convincente riuscendo sempre a mantenere intatta la propria forza espressiva e comunicativa, è dotato di un codice identificativo, uno schema formale, estremamente valido e funzionale tanto da indurre artisti di ogni epoca e paese ad utilizzarlo come connettore in grado di tradurre il messaggio e l’identità stilistica in modo chiaro e diretto in coerenza con il proprio contesto storico.
Ne La Rivale non possono quindi mancare le citazioni dei profumi e dei sapori appartenenti alla nostra storia e alla nostra tradizione, e questo è stato il punto di partenza mio e di Alberto Mattioli nell’affrontare questo soggetto, la storia la tradizione, che non sono state viste come dei limiti, ma come ricchissimi e saporitissimi “ingredienti” meravigliosamente funzionali al racconto della nostra storia, che sicuramente non è una storia nuova, ma altrettanto sicuramente abbiamo cercato di raccontarla bene!
Marco Taralli


NOTE SUL LIBRETTO
La novella di Eric-Emmanuel Schmitt che ha ispirato il libretto della “Rivale” è bella e, come tutta la bella letteratura, leggibile a più livelli. Con Marco Taralli abbiamo cercato di aggiungerne uno, motivato, diciamo così, dalla “destinazione d’uso” del mio testo: una riflessione, che per esser tale non rinuncia però a divertire, o almeno a provarci, sul teatro musicale. “La rivale” ha così finito per diventare, oltre che la storia tragicomica di Carmela Astolfi, anche un’opera sull’opera, un’opera al quadrato, un serissimo scherzo sul più complicato, costoso, difficile, assurdo ed entusiasmante spettacolo inventato dagli uomini, anzi dagli Italiani. Del resto, si sa che insieme con l’opera è nata praticamente anche la sua parodia, e i sarcasmi sul “Teatro alla moda” di Benedetto Marcello, vecchi di tre secoli, centrano ancora alla perfezione il bersaglio. Ma poi esiste una lunga tradizione di opere “sull’opera”; dati i nomi degli autori, illustre e illustrissima. Giudicate voi: Campra, Mozart, Salieri, Gassmann, Cimarosa, Paisiello, Paër, Fioravanti, Gnecco, Donizetti, Pedrotti, Offenbach, Strauss, Britten, eccetera. Con “La rivale” ci sentiamo, insomma, in ottima compagnia.
Alberto Mattioli


NOTE DI REGIA
Un omaggio dissacrante e ironico ad un grande momento del teatro musicale ed anche un omaggio ad un'epoca nella quale la rivalità fra due cantanti, due musicisti, o due atleti diventava il contenuto di un racconto epico che poteva emozionare chiunque e trasformarsi in momento di identificazione non solo per gli addetti ai lavori, ma per tutti. Più che la Rivale dovremmo chiamare questa rappresentazione un “Opera sull’amore per l’opera lirica di tutti i tempi”. Aldilà infatti di una vera e propria rivalità, quasi sempre falsa e molte volte inventata a tavolino solo dai giornali (dai quali i protagonisti non ne traggono che fama e pubblico, senza il più delle volte fare niente per fomentarla anzi quasi sempre ignorandone le ragioni) il soggetto che si ispira al romanzo di Schmitt intende sottolineare ora in modo beffardo ora malinconico l’amore per l’opera e i suoi interpreti. E come fare a non amare l’Opera, i sui cliché, la sua passione, la sua totalizzante follia e la sua incredibile e constante parodia di se stessa?  In linea con la desolante constatazione  che anche gli artisti più grandi e le più grandi star finiscono in quello che è il più grande cruccio di tutti gli artisti “l’Oblio” la dimenticanza”, (o meglio vivono tutta la vita nell’ansia di essere ricordati..) ho scelto di concerto con lo Scenografo Daniele Leone, di far muovere la protagonista in una scena inizialmente  affollata dagli  oggetti del suo passato operistico che lentamente spariscono a rappresentare la progressiva presa di coscienza dell'inutile e mistificante visione  che lei ha di se stessa.  In un momento storico nel quale appare diffuso e quasi compulsivo l'interesse alla visibilità, e nel quale la presenza su i mezzi di comunicazione giustifica il fatto stesso di esistere, appare ancora più interessante il finale di quest’opera. L'acquisizione da parte della protagonista “Carmela Astolfi” che Maria Callas (solo nella sua fantasia) contrariamente a lei sarà sempre ricordata è il colpo che farà precipitare lo spettacolo verso un finale tragico, ma non per questo meno grottesco. Diva nella vita e ancor più' nella morte la Callas sembrerà togliere a tutte le sue rivali anche la piccola consolazione di un riconoscimento tardivo: i divi, soprattutto se morti non invecchiano. Ma il finale si manifesterà ancor più grottesco e surreale di come ci si aspetterebbe….
Manu Lalli



Biglietti dai 15,00 ai 30,00 euro in vendita su www.fondazioneteatrococcia.it oppure presso la biglietteria del teatro in Via Rosselli, 47 a Novara, aperta da martedì a sabato con orario 10.30 – 18.30 (t. 0321.233201).


2016_12_12 Monica Faggiani in scena e ... questa sono io !

dal 12 dicembre – 22 dicembre 2016 | Residenza Urbana Progetto TLLT
Questa sono io
da un romanzo di Federico Guerri
adattamento teatrale di Corrado d'Elia
regia Alessandro Castellucci
con Monica Faggiani
assistente alla regia Arianna Aragno
scene Andrea Finizio
luci Alessandro Tinelli
Produzione TLLT
ORARI SPETTACOLO:
Lun-sab ore 21
domenica ore 16
Biglietto intero: 16€
INFO BIGLIETTI;
Biglietto ridotto: 12€

Info riduzioni e convenzioni: biglietteria@teatrolibero.it
“QUESTA SONO IO”: DAL ROMANZO DI FEDERICO GUERRI, LA DEFLAGRAZIONE DI UNA DONNA-FETICCIO MEDIATICO

Al teatro Libero di Milano, dal 12 al 22 dicembre torna “Questa sono io” stratificato monologo plurivocale tratto dall'omonimo romanzo di Federico Guerri. “Tre, due, uno. In onda. Intervista ad una delle donne più amate del momento. Femmina perfetta. Il suo corpo si sviscera sui cartelloni pubblicitari. Un orgasmo mediatico. Lei è una che ce l’ha fatta. Ha fatto il botto. Accavalla le gambe. Saluta. A domanda risponde. Prende la pochette. Sorride. Fuoco in diretta”. Così il regista Alessandro Castellucci tratteggia la protagonista nell'intento di stigmatizzare la vacuità e l’inutilità, che ci vengono presentati quotidianamente da mezzi di comunicazione e da molte realtà sociali e culturali di questo nostro Paese preistoricamente moderno. Tra le numerose contraddizioni, una delle più evidenti e dolorose è rappresentata dalla donna: la metà più tenace e fragile della nostra società, la TV ce la presenta come femmina esibita e mercificata, adatta a ruoli stereotipati e invariabilmente sottomessi. Ma la TV non è solo intrattenimento; è un lento gutta cavat lapidem all’interno delle menti, in cui tanto più s'insinua, quanto più queste siano giovani ed estirpare il danno prodotto da decenni di sterilizzazione culturale è quantomeno arduo. 
Cosa accadrebbe, se fosse il gesto sovversivo di una donna a ribaltare questa realtà ormai logora?
E se questo gesto provenisse proprio da una di quelle femmine partorite da un utero catodico?
Una polveriera che deflagra davanti agli occhi del pubblico con tutta la potenza di un’attrice intensa e generosa come Monica Faggiani, che condivide con la protagonista la dannazione di anima e corpo, fino ad uno sconvolgente finale.
Sì, ma quale finale? Perché, come dice Federico Guerri, autore dell’omonimo romanzo da cui lo spettacolo è tratto, “Ogni storia che si rispetti ha due livelli. Quelle veramente buone, almeno tre”.

2016_12_01 Appuntamento con i comici al Cagnoni di Vigevano

Teatro Cagnoni di Vigevano
Stagione 2016/2017
TeatroCagnoni20162017 TeatroCagnoni20162017 TeatroCagnoni20162017
Civico TEATRO CAGNONI - C.so Vittorio Emanuele II, 45 - VIGEVANO 
Tel. 0381 82242   Fax. 0381 694185   e mail: cagnoni@comune.viqevano.pv.it

ARTE DEI COMICI
Giovedì 01 Dicembre 2016_12_01 Ore 21.00
SOLD OUT - TUTTO ESAURITO
50TUSEN Presenta
Angelo Pìntus
ORMAI SONO UNA MILF
Posto unico platea o plachi 33.00€ Loggione 15.00€
Come cambia la vita a 40 anni?
Cambia che non puoi più mangiare
quello che mangiavi prima... cambia che
sei ancora troppo giovane per fare
alcune cose, ma sei già troppo vecchio
per farne altre.
La vita a 40 anni raccontata e vista con
gli occhi di chi si sente sempre quel
bambino che quando vedeva gli amici
quarantenni dei propri genitori...diceva:
"Mamma mia che vecchi! Pazzesco
quanto possono vivere i grandi".
E che ora guardandosi allo specchio pensa...
"Mamma mia sono sempre più in
forma...diciamolo...anche se ormai sono
un uomo, un uomo? Una Signora! Anzi...

Angelo Pintus nasce a Trieste molti anni fa...
-"Quanti anni fa?"
-" Mah, non si chiede l'età a una donna!"
Da piccolo era insopportabile... da grande lo è ancora!
La scuola per lui non è stata semplice: ha abbandonato gli studi, contro il volere dei genitori, in seconda elementare... Sostiene ancora oggi: "Non reggevo la pressione!!!".

Giovedì 23 Febbraio 2017_02_23 ORE 21.00
SOLD OUT - TUTTO ESAURITO
Presenta
Giuseppe Gìacobazzi in
IO CI SARO'
Di e con Andrea Sasdelli
Collaborazione ai testi Carlo Negri
Posto unico platea o plachi 33.00€ Loggione 15.00€
"Il nostro è un lavoro fatto anche di viaggi e durante i viaggi ti trovi inevitabilmente a pensare.
Quando pensi, pensi a te e a quello che stai vivendo, a quello che hai vissuto e a quello che eventualmente potrà essere il tuo futuro. Oggi mi rendo conto di essere un genitore di 53 anni con una figlia di 3 e quindi mi sono ritrovato a pensare: Riuscirò a vedere i miei nipoti e nel caso li riesca a vedere a rapportarmi come fa un nonno e quindi a viziarli, a giocare con loro, a parlarci e raccontargli delle storie, cercando di dare consigli che non verranno sicuramente ascoltati, a spiegargli anche questo buffo movimento di sentimenti che è la vita. La vita, la mia vita, per come l'ho vissuta , per dove l'ho vissuta, per gli anni che l'ho vissuta, per chi l'ha vissuta con me.
Insomma poter riuscire a comunicare a due generazioni interposte, che poi, di solito, dovrebbe essere il mestiere dei nonni con i nipoti. Questo mi ha portato a creare un ponte con lo spettacolo precedente, praticamente ricominciando da dove abbiamo finito, ma con una domanda in più.
Per immaginarmi di poter parlare ai miei nipoti, penso sia fondamentale adeguarmi ai tempi, o perlomeno provare ad usare, se non il loro linguaggio perlomeno le loro tecnologie, cosciente che domani comunque saranno vecchie.
Quindi, ho pensato di lasciare un "videomessaggio" che possa spiegare ed eventualmente interagire con i miei possibili futuri nipoti. E per farlo, l'unico modo che conosco, è farlo davanti ad un pubblico."

Venerdì 10 Marzo 2017_03_10 Ore 21,00
RIDENS Presenta
Leonardo Manera
IL PRIMO AMORE
Un padre separato, un figlio e il lato comico della vita di Leonardo Manera
Posto unico platea o plachi 25.00€ Loggione 15.00€
Cosa può insegnare un padre separato a un figlio, senza averlo con sé tutti i giorni?
L'unica cosa che si può imparare dalla vita è la vita. L'unica cosa che si può cercare di insegnare, nella vita, è la vita.
L'approccio alla vita Leonardo Manera, in questo spettacolo, ripercorre idealmente la propria vita, raccontando sia gli eventi "privati", sia alcuni di quelli pubblici che hanno segnato la storia dell'Italia e degli italiani negli ultimi decenni, dai mondiali di calcio del 1982 a tangentopoli, con tutti gli stati d'animo che ne conseguono. Dalla passione •all'inquietudine, dalla speranza alla gioia, alle delusioni che inevitabilmente si incontrano nel cammino di ogni persona.
E gli scatoloni che ci sono in scena non rappresentano un trasloco materiale, ma il trasloco sentimentale, di emozioni, che un padre, anche se separato, può lasciare al figlio. Insegnandogli a ridere e a sorridere anche nei momenti più complicati, insegnandogli a navigare di bolina: ad andare avanti, cioè, anche quando la vita è controvento.
Perché in fondo, se ogni vita è il riassunto di tutte le vite, l'importante è saperla affrontare in modo seriamente comico, con la forza della responsabilità e con la leggerezza di un coriandolo nel vento."

Venerdì 07 Aprile 2017_04_07 Ore 21,00
PUCCI
presenta
IN...TOLLERANZA ZERO
di e con Andrea Baccan 
Collaborazione ai testi Daniele Ceva e Raffaele Skizzo
Posto unico platea o plachi 29.00€ Loggione 15.00€
Quando Pucci deve aprire una porta e non trova le chiavi, non perde tempo a cercarle, sfonda la porta con un calcio! Il rumore che genera non è il tipico "crash" del legno che si rompe ma è quello di una fragorosa risata.
IN...TOLLERANZA ZERO è il nuovo spettacolo in cui Andrea Baccan, (in arte PUCCI), rende esilarante la fatica di vivere di chi, a 50 anni, si trova ad interagire con nuove e incomprensibili mode, nuove tecnologie, con la scuola della figlia e le devastanti e dispendiose attività extrascolastiche senza tralasciare gli acciacchi del mezzo secolo che si porta sulle spalle, costretto ad esami clinici ed esercizi fisici, per rimanere vitale in un mondo dove sono diventate indispensabili cose fino a poco tempo fa inutili e ridicole.
L'attore comico italiano con i ritmi più incalzanti e l'energia a "ciclo continuo", evita la satira politica, preferendo quella di costume, la quotidianità è l'argomento centrale :
"Non tollero quando vai in pizzeria a prendere le pizze da portare a casa agli amici: sei lì da solo e ordini 3 Margherite, 2 quattro stagioni, 1 coi funghi e 3 napoli e il pizzaiolo ti fa : "da portare via?" - "no, me le mangio tutte io! guardi da bere solo un bicchiere d'acqua!"
"Non tollero quando vai in aeroporto, al banco del check-in consegni due biglietti e l'impiegata ti fa: "siete in due?" - "No siamo in 38, adesso arriva il pullman "
"IN....TOLLERANZA ZERO" Andrea Pucci sfonda le assurde porte che bisogna superare ogni giorno per tornare a casa sani e salvi a colpi di un "intolleranza" dalla comicità energica e devastante.

2016_10_22 Mortara On Stage 2016-2017 programma appuntamenti

Auditorium Città di Mortara
Alessandro Marangoni, direttore artistico


MortaraOnStage20162017
Una nuova stagione ricca di emozioni e grandi artisti che calcheranno il nostro Auditorium, con una importante novità: una grande mostra multimediale in onore del nostro amato don Giovanni a un anno dalla sua scomparsa.
Un sentito grazie a tutto lo staff di Morte/a on Stage, al nostro direttore artistico Alessandro Marangoni e al prezioso supporto di ASMare e Basf che hanno reso possibile anche quest'anno una rassegna di grandi spettacoli.
Marco Facchinotti, sindaco di Mortara
È proprio la bellezza la protagonista di questa nuova stagione, quella bellezza autentica che crea e nutre una comunità. E Mortara è di nuovo radunata nel suo bel Auditorium per trascorrere alcune ore di cultura, di emozioni e di spensieratezza. Il genio senza tempo di Mozart, di Chopin, ma anche la poliedricità di Massimo Lopez e la fantasia improvvisativa di Gabriele Comeglio, Ada Rovatti, Alberto Bonacasa.
Tornano i bravissimi ragazzi della nostra compagnia teatrale e l'appuntamento con l'opera, con un titolo che da 200 anni tiene aperti i teatri di tutto il mondo:Il barbiere di Siviglia
Alessandro Marangoni, direttore artistico

Sabato 22 Ottobre 2016_10_22 ore 21 
€12 poltrone € 10 gradoni
CONCERTO IN MEMORIA DI DON GIOVANNI ZORZOLI 
AD UN ANNO DALIA SCOMPARSA

Wolfgang A. Mozart 
Requiem per soli, coro e pianoforte
versione da camera di Carl Czerny
Maria Candela Scalabrini soprano
Oh Hyun Jung contralto
Fulvio Zannella tenore
Antonio Masotti basso
Marco Vincenzi e Alessandro Marangoni pianoforte a 4 mani
Ars Cantica Choir

Sabato 03 Dicembre 2016_12_03 ore 21 
€12 poltrone €10 gradoni
I LOVE CHOPIN
Marian Sobula pianoforte
Fryderyk Chopin
Scherzo n. 1,op. 20
4 Maruzke, op. 33
Scherzo, n. 2 op. 31
Andante spianato e Grande Polacca Brillante, op. 22
Walzer, op. 34 no 1
Polonaise "Eroica", op. 53
Una serata dedicata a Frederic Chopin con il pianista virtuoso polacco Marian Sobula.
Vincitore di numerosi concorsi internazionali, Marian Sobula ha al suo attivo numerosi concerti in Europa, America, Asia e Australia. Docente all'Accademia di Cracovia, tiene masterclass in tutto il mondo, in particolare sull'opera pianistica di Frederic Chopin.


Sabato 14 Gennaio 2017_01_14 ore 21
€12 poltrone € 10 gradoni
MASSIMO LOPEZ SHOW
con Massimo Lopez e Jazz Company
Gabriele Coipglio sax
Fabio Gangi pianoforte
Ezioo Rossi basso
Marco Serra batteria
Caterina Comeglio vocals

Sabato 18 Febbraio 2017_02_18 ore 21
€12 poltrone €10 gradoni
MODERN JAZZ BAND & BEYOND
Timelin3 - Special guest Ada Rovatti
Ada Rovatti sax
Maxx Furiati batteria
Federico Malaman basso
Alberto Bonacasa pianoforte

Sabato 11 Marzo 2017_03_11 ore 21
Domenica 12 Marzo 2017_03_12 ore 17
€12 poltrone € 10 gradoni
LA COMPAGNIA TEATRALE "I RISO E AMARO"
UN GIORNO LUNGHISSIMO
Compagnia teatrale "I Riso e Amaro"
Marta Comeglio testo e regia

Sabato 08 Aprile 2017_04_08, ore 21
Il barbiere di Siviglia 
di Gioachino Rossini
Resina Arina Alexeeva

Figaro Daniele Caputo
Conte di Almaviva Carlo Giacchetta
Don Bartolo Giancarlo Tosi
Basilio Michele Filanti
Berta Eleonora Boaretto
Fiorello Federico Cucinotta
Corale Franco Vittadini
Orchestra InCanto in Musica
Gianluca Fasano direttore
Filippo Dadone maestro del coro
Fabio Buonocore regia
Alma Shaikimova, maestro collaboratore
Simone Olivari, direttore di palcoscenico
Costumi Sartoria Bianchi
Malva Bogliotti, direzione artistica
Allestimento realizzato con la collaborazione della scuola "Professione danza" di Pavia
posto unico € 15
dal al 20 novembre 2016 
CHE BELLEZZA!
Mostra multimediale
in onore di don Giovanni Zorzoli
Auditorium di Mortara
Orar! di apertura:
dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19
sabato e domenica dalle 10 alle 20
Orari mattutini su prenotazione
www.dongiovannizorzoli.it
ingresso gratuito



Programma appuntamenti Mortara On Stage 2016-2017

Biglietti: Poltrone: 12 euro • Gradoni: 10 euro
ENTRATA GRATUITA A TUTTI I POSSESSORI DELLA MORTARA-CARD
Info: Libreria "Le mille e una pagina"
Corso Garibaldi, 7 – Mortara (PV)
Tel. 0384 298493 - E-mail: info@lemilleeunapagina.com

2016_10_13 Cinema Teatro Odeon Vigevano programmazione

Cinema Teatro Odeon Vigevano 
programmazione 2016 ultima trance in attesa del 2017

AL VIA LA PROGRAMMAZIONE D'ESSAI DEL GIOVEDI'
CINEMA-TEATRO ODEON, 
DOPPIO SPETTACOLO alle 16,00 e alle 21,15
ingresso unico € 6,00, possibilità di abbonamento per 10 ingressi non nominali a € 4,50 cadauno
Titoli, le DATE e i Trailer:

The dressmaker 
Giovedì 13 Ottobre 2016_10_13 
https://www.youtube.com/watch?v=8m7jPjDGIvY
L'uomo che vide l'infinito 
Giovedì 20 Ottobre 2016_10_20 
https://www.youtube.com/watch?v=yQ6UHyYHa0k
Fiore 
Giovedì 27 Ottobre 2016_10_27 
https://www.youtube.com/watch?v=XBpVt7SiLVM
Mister Chocolat 
Giovedì 03 Novembre 2016_11_03 
https://www.youtube.com/watch?v=OPonT3UkXr0
Sole alto 
Giovedì 10 Novembre 2016_11_10 
https://www.youtube.com/watch?v=cQsG_ssSCF4
Money monster - l'altra faccia del denaro 
Giovedì 17 Novembre 2016_11_17
https://www.youtube.com/watch?v=2zK4Bt6zzy8
La vita possibile 
Giovedì 24 Novembre 2016_11_24
https://www.youtube.com/watch?v=chlHzgfB5yA
Il piano di Maggie 
Giovedì 01 Dicembre 2016_12_01 https://www.youtube.com/watch?v=IWNLcW-P4Wc
Remember 
Mercoledì 07 Dicembre 2016_12_07 
Giovedì 15 Dicembre 2016_12_15 https://www.youtube.com/watch?v=gDspqPAgrkY
Una notte con la regina 
Giovedì 22 Dicembre 2016_12_22 https://www.youtube.com/watch?v=NDjg36gkMR4
La corte 
Giovedì 29 Dicembre 2016_12_29 https://www.youtube.com/watch?v=4sb8qKyMa3w
PER INFO - email: odeon@labarriera.it cell: 3481269711

Al via da domenica 9 ottobre 2016 la programmazione del cinema teatro Odeon di Vigevano
Da domenica 9 ottobre il Cinema Teatro Odeon riapre i battenti per una nuova stagione: la rassegna, per il momento, prevede i primi 6 film per bambini e famiglie, sempre la domenica pomeriggio con due proiezioni, alle 16.00 ed alle 18.30 ed il cinema d’autore del giovedì, con una programmazione di 12 pellicole che ci accompagnerà fino alle feste natalizie. Anche in questo caso le proiezioni sono sempre due: alle 16.00 ed alle 21.15.
Il cartellone è di tutto rispetto: il cinema d’autore presenta opere provenienti da tutto il mondo, dall’Italia in primo luogo, con “Fiore” e “La vita possibile”, film impegnati e di grande impatto emotivo con alcuni dei più importanti attori italiani del momento.
Presentiamo poi un paio di thriller di grande fattura: lo statunitense “Money Monster” e il tedesco “Remember” di Atom Egoyan. Non mancano le commedie per sorridere e riflettere come nel caso di “La Corte”, un film francese interpretato dal grande Fabrice Lucchini ma anche i simpatici “Il piano di Maggie”, “The dressmaker-Il diavolo è tornato” e il gustoso “Una notte con la Regina” che racconta un episodio vero e poco conosciuto delle giovani principesse Margareth ed Elizabeth, futura ed attuale regina della Gran Bretagna.
Per completare una rassegna varia, per tutti i gusti cinematografici il genere più “impegnato” vedrà proiettati film quali “Sole Alto”, tedesco ma ambientato ed interpretato da attori balcanici, il delicato ed intenso “Little sister” girato in Giappone ed infine il francese “Mister Chocolat” ed il britannico “L’uomo che vide l’infinito” che raccontano due storie molto diverse fra loro ma entrambe di uomini sorprendenti ed innovativi: il primo comico di colore ed un matematico indiano. 
Per quanto riguarda la rassegna della domenica per le famiglie basta dire che inauguriamo la stagione, domenica 9 ottobre, con lo strabiliante “Alla ricerca di Dory”, film di animazione della Disney, che sta ottenendo un incredibile successo in tutto il mondo e che è il sequel del celeberrimo “Alla ricerca di Nemo”. Ci saranno anche un “Kung Fu Panda 3”, “L’Era Glaciale – In rotta di collisione”, due film d’animazione che proseguono una serie amatissima da grandi e bambini e, infine, il simpatico “Angry Birds”, ispirato al celebre videogioco rompicapo, il film d’azione “Il Drago Invisibile”, della Disney ed il bellissimo film francese “Abel, il figlio del vento” storia dell’amicizia di un bambino con un’aquila, che vede fra gli interpreti Jean Reno.
Come vedete si tratta di una stagione ricca ed in grado di offrire ai vigevanesi una opportunità per “andare al cinema” nella loro Città: d’altra parte l’Odeon resta un baluardo della cultura vera al servizio di tutti coloro che vogliono mantenere viva una bella tradizione e, soprattutto, per tutti coloro, in primo luogo le persone non più giovani e le famiglie con bambini che, con un biglietto dal costo modico e senza spese di benzina, possono godersi un bel film nella loro Città!
A proposito di prezzi per quanto riguarda la Rassegna della domenica l’ingresso unico è di 6,00 €. L’ingresso Tesserati Noi e Barriera è fissato a 4,50 €. L’abbonamento a 10 ingressi costa solo 45,00 € e, soprattutto, è previsto l’ingresso gratuito per i bambini con meno di 4 anni.
Il costo del biglietto per la Rassegna del giovedì è il seguente: l’ingresso unico è di 6,00 €. L’ingresso Tesserati Noi e Barriera è fissato a 4,50 €. L’abbonamento a 10 ingressi costerà 45,00 €.
PER INFO - email: odeon@labarriera.it o cellulare: 3481269711

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)