2020_02_22 Palazzina Liberty in Musica

l’aggiornamento sulla programmazione della seconda metà di febbraio
Palazzina Liberty in Musica 2020.
Domenica 16 febbraio 2020_02_16 , ore 18.30 - ANNULLATO
XXVIII Stagione di Milano Classica #TheClassicalExperience
LA VITA CELESTE
La forma più incantevole in cui si sia mai espresso lo humor
Musiche di G. Mahler
Renato Rivolta, direttore
Orchestra Milano Classica
Orchestra Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
In collaborazione con Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado”

Sabato 22 febbraio 2020_02_22, ore 16.00
Invito all’Opera, VIII edizione, Stagione Lirica 2019/20
de La Compagnia del BelCanto Onlus
TOSCA
Opera in tre atti di Giacomo Puccini
Libretto di Giuseppe Giacosa Luigi Illica
Riduzione in forma scenica, con la partecipazione dei
vincitori* del Concorso Lirico “A Ruoli d’Opera” 2019
Annalisa Carbonara, Tosca
Juyoung Lee*, Scarpia
Altri interpreti da definire
Elia Tagliavia, pianoforte e concertatore
A cura di La Compagnia del BelCanto Onlus
Ingressi: intero (posto numerato): € 22
ridotto (under18, over 65, disabili): € 18
gratuito: under10
abbonamenti: 10 spettacoli: € 125
6 spettacoli: € 95
prenotazioni e biglietteria: M. +39 333 2223570
La Compagnia del BelCanto di Milano

Domenica 23 febbraio 2020_02_23, ore 18.30
XXVIII Stagione di Milano Classica #TheClassicalExperience
Incontro con gli artisti: Ginevra Costantini Negri
THE PAISIELLO ACADEMY - PARTE PRIMA
Uno sguardo fresco, un repertorio da scoprire
Musiche di G. Paisiello, W.A. Mozart
Ginevra Costantini Negri, pianoforte
Enrico Saverio Pagano, direttore
Orchestra da Camera Canova
In collaborazione con Concerto Classics
A cura di Milano Classica
Ingressi: Intero € 15 | Ridotto (Under 25, Over 65) € 10
T. +39 02 28510173

Sabato 29 febbraio 2020_02_29, ore 16.00
XXVIII Stagione di Milano Classica #TheClassicalExperience
Rassegna Young&Family
LAS CUATRO ESTACIONES PORTEÑAS
Musiche di A. Piazzolla
Stefano Miceli, pianoforte e direttore
Milano Metropolitan Orchestra
In collaborazione con Milano Metropolitan Orchestra
A cura di Milano Classica
Ingressi: Unico € 8
T. +39 02 28510173

2019_10_12 Vigevano Teatro Moderno la stagione 2019-2020

AL VIA LA STAGIONE 2019-2020 DEL
TEATRO MODERNO DI VIGEVANO
 LA MAGIA DI LUCA BONO, MAGO E ILLUSIONISTA DI CARATURA MONDIALE INSIEME A MARCO AIMONE, TRA I MASSIMI ESPERTI DI CLOSE UP

Prezzi biglietti:INTERO: 15€ RIDOTTO: 10€
Info e prenotazioni tramite la pagina FB “Teatro Moderno – Associazione Culturale Il Mosaico”
ACQUISTO BIGLIETTI ED ABBONAMENTI:
Informazioni e prenotazioni: www.teatroilmosaico.it | 348.1127776

Sabato 12 Ottobre 2019 - Ore 21.00
Muvix europa presenta:
Luca Bono
WOW - Tra magia e varietà
con: Luca Bono e Marco Aimone e con la partecipazione di: Sabrina Iannece
Una "strana coppia" di maghi protagonista di un caleidoscopico cabaret magico.
Un viaggio tra fantasia e realtà. Lo stupore dell'illusione, la poesia della grande magia. Gesti e parole, illusioni e realtà, la meraviglia, l'incredulità, il disorientamento. In scena due illusionisti: il popolare illusionista Luca Bono (assistito da Sabina Iannece), Campione Italiano di Magia laureato a Parigi con il Madrake d’Oro e protagonista su Boing di Vuuaalà! Che Magia!, e Marco Aimone primo prestigiatore laureato alla Silvan Magic Academy, da diversi anni Presidente del Circolo Amici della Magia di Torino. Un incontro e un confronto tra tecniche e linguaggi magici differenti e complementari. La spontaneità e l’immediatezza del giovane e talentuoso Luca Bono, un ragazzo normale in grado di realizzare cose eccezionali, si alternerà all’ironia e all’esperienza di Marco Aimone, in un cocktail di piccole e grandi illusioni, battute e improvvisazione, in grado di stupire, sorprendere e divertire in un vorticoso susseguirsi di frame magici imprevedibili. La magia declinata con uno stile moderno e originale che supera lo stereotipo del mago impomatato per intraprendere percorsi nuovi, tra innovazione, meraviglia e umorismo, con brio, eleganza e autoironia. 75 minuti di stupore e meraviglia.


LUCA BONO
Luca Bono (Pino Torinese, 1992) è considerato dai media tra i talenti magici più interessanti della sua generazione. Il suo primo importante riconoscimento lo conquista infatti a soli 17 anni con la vittoria al Campionato Italiano di Magia, e due anni dopo si aggiudica il “Mandrake d'Or”, riconosciuto come l'Oscar dell’illusionismo assegnato ogni anno ai più promettenti talenti internazionali. Da allora i successi si susseguono: fa televisione e gira il mondo con Arturo Brachetti, anche suo direttore artistico e regista nello spettacolo “L’illusionista”, prendendo parte al tour di “Brachetti and Friends” e agli spettacoli “Comedy Majik Cho” e “Brachetti che sorpresa!” portati in scena in Canada e in Europa nel corso di 450 date in due anni di tournée con oltre 400.000 spettatori. Luca è stato protagonista di “The illusionist ‐ La grande magia” (Canale 5), primo talent dedicato all’illusione in cui Bono è stato l’unico italiano ad arrivare in finale. È stato insegnante di Marco Columbro e Catherine Spaak nella prima edizione di “Si può fare” (Rai Uno). Il suo primo one man show “L’Illusionista” ha registrato a Torino 23 sold out consecutivi e oltre 6.500 presenze, seguiti da altrettanti consensi di pubblico e critica a Milano, Roma, Trento, Bologna, Asti, Vicenza, Alessandria, Biella e Udine per un totale di oltre 15.000 spettatori.

MARCO AIMONE
Fin da bambino si interessa all’arte magica, infatti è stato il primo a laurearsi alla “Silvan Magic Academy”. È uno dei massimi esperti di Close Up, quella forma di spettacolo che nasce in America negli anni Quaranta che vede il mago interagire con il pubblico a distanza ravvicinata attraverso manipolazioni di carte, monete, corde, dadi e altri oggetti comuni. Da diversi anni è Presidente del Circolo Amici della Magia di Torino, da cui sono usciti i più importanti esponenti della magia a livello internazionale negli ultimi anni. Alexander, Arturo Brachetti, Marco Berry, Luca Bono.
Vanta una cultura sterminata nell’ambito dell’illusionismo che gli consente di fornire consulenze per trasmissioni televisive e spettacoli sulla magia.

SABRINA IANNECE
Sabrina Iannece, classe ’89, inizia da piccolissima a studiare ginnastica artistica per poi avvicinarsi al twirling (disciplina della ginnastica con il bastone) che ha praticato a livello agonistico. La danza è da sempre la sua passione: prima quella jazz, quella contemporanea e hip‐hop, poi la danza acrobatica aerea con i tessuti e la specializzazione con il cerchio.
Nel 2012 l’incontro con Luca Bono, con cui per la prima volta cinque anni fa sale sul palcoscenico come assistente di scena, per poi diventare vera e propria co‐protagonista nello spettacolo “L’illusionista”.

Sabato 12 Ottobre 2019 - Ore 21.00
Muvix europa presenta:
Luca Bono
WOW - Tra magia e varietà
con: Luca Bono e Marco Aimone e con la partecipazione di: Sabrina Iannece

Sabato 30 Novembre 2019 - ore 21.00
 IL CODICE DEL DISONORE

Sabato 21 Dicembre 2019 - ore 21.00
Blackinwhite Gospel & Black Music
CONCERTO NATALIZIO
pianoforte: Daniele Perini
voci: Fabrizio Celvini, Mattia Del Conte, Barbara Natta Lagomarsino, 
Francesca Tosarello, Gaia Pedrazzini
Dopo il grande successo del Concerto di Natale del 2018, il Gospel torna al Teatro Moderno di Vigevano con un gruppo professionista specialista nel celebre genere tradizionale e nella black music!

Sabato 25 Gennaio 2020 - ore 21.00
Sebastiano Gavasso & Stefano Moretti
D5 PANTANI, STORIA DI UN CAPRO ESPIATORIO
scritto e diretto da Chiara Spoletini
con Sebastiano Gavasso e Stefano Moretti
partecipazione video di Alessandro Lui e Giuseppe Spoletini
consulenza Francesco Ceniti de La Gazzetta dello Sport
voce di Davide De Zan
Al termine dello spettacolo avrà luogo un incontro con giornalisti e sportivi, sulla figura di Marco Pantani: DAVIDE DE ZAN, EVGENIJ BERZIN, FAUSTO PEZZI, ROBERTO CONTI

Sabato 8 Febbraio 2020 - ore 21.00
Compagnia Teatrale Distractors
LA SCARPA DI BAHAA
elaborazione testi di Carla Pavone
da un’idea di Pasquale Pako Balzano
con: Giorgio Albertazzi, Ferdinando (Nando) Arcamone, Bahaa Bakkar, Claudio Cagnani, Davide Casiraro, Cinzia Cuffari, Marta D’Angelo, Roberta Demarchi, Dalia Gazzarri, Marina Mannato, Simona Pappacena, Giusy Trivisonno
regia di Pasquale Pako Balzano
Le radici non esistono.
A un dato momento, uno si sente bene nella propria pelle.
B.-Marie Koltès, La notte poco prima della foresta

SABATO 22 FEBBRAIO 2020 causa provvedimenti anti-epidemia
Con dispiacere informiamo che lo spettacolo I Soldi dello zio d'America di questa sera 22 Febbraio 2020 è stato annullato per cause indipendenti dallo staff del Teatro Moderno.
NON si terrà nessuno spettacolo sostitutivo.

Sabato 22 Febbraio 2020_02_22 - ore 21.00
Compagnia Teatrale C.F.G. - Compagnia Filodrammatica Gallaratese
I SOLDI DELLO ZIO D’AMERICA
Tre atti di Gaetano Di Maio dal testo originale: “Don Pascà fa acqua a pippa”
con: Marilena Spagnuolo, Michela Marchese, Giovanni Melchiori, Annamaria Melchiori, Gianfranco Ferraro, Riccardo Ilardi, Annamaria Pauciullo, Giuseppe Alessandro Esposito, Francesco Pirolo, Lorenzo Cirinà, Carlo Cozzolino, Alda Colantuono Liquori, Corinna Segre
regia: di Giovanni Melchiori


Sabato 14 Marzo 2020_03_14 - ore 21.00
Nicola Silva
00SILVA - ATTORE PER VOCAZIONE, AGENTE PER CASO!

con: Nicola Silva
testo e regia: Corrado Gambi
produzione: Teatro Moderno di Vigevano

Sabato 21 Marzo 2020_03_21 - ore 21.00
Domenica 22 Marzo 2020_03_22 - ore 21.00
Compagnia Teatrale Il Mosaico - Le Tre Corde
IL DIARIO SEGRETO DI ADAMO ED EVA

 
liberamente tratto da Mark Twain
con: le attrici e gli attori della Compagnia Teatrale Il Mosaico
testo e regia: Corrado Gambi
produzione: Teatro Moderno di Vigevano


2020_02_22 Teatro il Cielo sotto Milano Don Quijote de la Mancha

sabato 22 febbraio 2020, ore 20.45
Teatro il Cielo sotto Milano
Don Quijote de la Mancha
Il disincanto di Dulcinea
di e con Paola Morales
musiche di Mauro Buttafava
spettacolo in italiano e spagnolo
E’ con vivo piacere che la Dual Band ospita nuovamente una cara amica, l’attrice e drammaturga spagnola Paola Morales. Pupilla amatissima di Giorgio Strehler, con il quale lavorò nel Faust di Goethe e nell’Arlecchino servitore di due padroni, Paola è perfettamente bilingue, e ci regalerà questo gioiellino tratto dal Don Chisciotte: Il disincanto di Ducinea, in cui a tratti ci farà udire la parola di Cervantes nell’altissimo linguaggio originario (ma sempre, come è uso al Cielo sotto Milano, in modo che tutto sia chiarissimo anche per chi il castigliano non lo conoscesse). Paola sceglie di raccontarci l’avventura in cui Don Chisciotte - per amore - cade in un duplice inganno: l’uno tramato da Sancho, che gli fa credere che l’amata Ducinea sia vittima di un incantesimo, e l’altro dai Duchi, che inscenano un grandioso scherzo per prendersi gioco del Cavaliere dalla Trista Figura e del suo scudiero. 
Oltre che con Giorgio Strehler, Paola Morales ha lavorato in tutta Europa con registi e attori quali Ian McKellen, Giorgio Albertazzi e Pippo Del Bono.
Per questa serata sarà suo complice, nel restituire atmosfere e magie, il chitarrista Mauro Buttafava. 
Teatro il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò.
Viale Molise, 
all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria
raggiungibile tramite Passante ferroviario,
tram 12 o 27, bus 73 e filovia 90, 91 e 93
disponibile parcheggio in via Valentino Mazzola
tessera annuale (una tantum): €3
contributo di 20€ (spettacolo + un piatto + vino o birra)
under26: 15€ (spettacolo + un piatto + vino o birra)
contributo workshop: €20
per info e prenotazioni:
chiamare 02 915 38 705 (biglietteria)
o +39 338 191 25 81‬ (Lucrezia)
oppure inviare una mail a
organizzazione@ladualband.com

2019_02_23 Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita Alle Cose

Data :23/02/2019
Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita Alle Cose
Sede Abbazia di San Lanfranco, via Riviera
Città: Pavia Ovest, Pavia
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Torna a Pavia il Mercatino del Ri-Uso: domenica 23 Febbraio appuntamento all'Abbazia di San Lanfranco

Occasioni vintage e oggetti dalle molteplici vite nei chiostri del monastero vallombrosano. Gli iscritti parteciperanno con una piccola donazione alle opere di restauro del Chiostro Grande dell'Abbazia



Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita Alle Cose

23 Febbraio 2020

Dalle 10 alle 18

Abbazia di San Lanfranco, via Riviera, Pavia Ovest

Associazione Culturale Arca di Noé 347 7264448



Pavia, Febbraio 2020 – Torna a Pavia il Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose: ancora grande successo e "tutto esaurito" per l'appuntamento con il vintage e gli oggetti dalla seconda vita che danno appuntamento domenica 23 Febbraio all'Abbazia di San Lanfranco.

Dalle 10.00 alle 18.00 i bellissimi chiostri dell'Abbazia romanica si riempiranno di bancarelle, di colori e di forme, di oggetti che i cittadini metteranno in vendita, portandoli dalle loro case alle bancarelle del mercatino dell'usato. Una manifestazione che diventa vetrina per tutti quegli oggetti di cui le persone si liberano per fare spazio in casa, oggetti che riacquistano valore e scopo in un nuovo contesto.

L'evento è anche occasione per scoprire questo gioiello dell'architettura romanica poco conosciuto ma ricco di suggestioni: sarà infatti possibile visitare il monastero. Situato sulla sponda destra del Ticino, fu fondato tra la fine dell'XI e l'inizio del XII secolo dai monaci vallombrosani e conserva al suo interno alcuni gioielli quali le tracce degli affreschi con la scena dell'assassinio di Thomas Beckett (l'arcivescovo di Canterbury fatto assassinare da Enrico II) ed i chiostri che ospiteranno il mercatino dell'usato.

La manifestazione risponde ad un'esigenza reale: quella di rimettere in circolo oggetti ancora in buone condizioni, che magari non ci servono più ma che possono trovare una seconda vita nelle case di altre persone. Una iniziativa che ha registrato un grande successo e che promuove la cultura del riuso e la filosofia anti-spreco delle 3 R: Riduco, Riuso e Riciclo per salvaguardare l'ambiente e pensare a come si può riutilizzare un prodotto invece che buttarlo via. Il Mercatino del Ri-Uso, organizzato dall'Associazione Amici di San Lanfranco Onlus in collaborazione con la parrocchia e l'Associazione Arca di Noè, avrà anche una finalità benefica: una piccola donazione da parte dei partecipanti sarà destinata al restauro del Chiostro grande (il Chiostro Piccolo, sede di ex cellette dei frati vallombrosani, da tempo disabitate, è stato oggetto di lunghi lavori di restauro dal 2010 al 2016).

Gli organizzatori hanno inoltre previsto il servizio bar e ristoro destinato sia agli espositori che al pubblico che anche in questo modo potranno contribuire al restauro dell'Abbazia.
Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso: Associazione Culturale Arca di Noé 347 7264448
Sito Web:

2020_02_22 Turco in Italia torna alla Scala con Rosa Feola ed Alex Esposito dirige Diego Fasolis

nella foto Alex Esposito (Selim) con Mario Mainino
Teatro alla Scala – Milano
STAGIONE LIRICA 2019-2020
Sabato 22 febbraio 2020 ore 20.00
Gioachino Rossini  
Il Turco in Italia
libretto di Felice Romani
opera buffa in due atti
Prima rappresentazione

Personaggi ed interpreti:
Selim il Principe Turco - Alex Esposito
Donna Fiorilla, la ninfomane - Rosa Feola
Don Geronio il marito disperato - Giulio Mastrototaro
Don Narciso, l’amante cicisbeo - Edgardo Rocha
Prosdocimo, il poeta - Mattia Olivieri
Zaida, la schiava turca - Laura Verrecchia
Albazar, il fido servitore - Manuel Amati
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Direttore Diego Fasolis
Regia Roberto Andò
Collaboratore del Regista Emmanuelle Bastet
Scene e luci Gianni Carluccio
Costumi Nanà Cecchi
Video Luca Scarzella

Nuova Produzione Teatro alla Scala
Durata spettacolo: 3 ore e 05 minuti
incluso intervallo
Sarà possibile prepararsi all'ascolto dell'opera, un'ora prima dell'inizio di ciascuna recita, con una conferenza introduttiva, tenuta dal Prof. Cesare Fertonani, aperta a tutti gli spettatori muniti di biglietto presso il Ridotto delle gallerie.
Le recite:
Sabato 22 Febbraio 2020_02_22 ore 20:00
Martedì 25 Febbraio 2020_02_25 ore 20:00
Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28 ore 20:00
Mercoledì 04 Marzo 2020_03_04 ore 20:00
Venerdì 13 Marzo 2020_03_13 ore 20:00
Domenica 15 Marzo 2020_03_15 ore 14.30
Martedì 17 Marzo 2020_03_17 ore 20:00 ScalAperta 50%
Giovedì 19 Marzo 2020_03_19 ore 20:00



Cronista o il grande fratello…

Il Turco in Italia è un’opera buffa in due atti di Gioacchino Rossini, su libretto di Felice Romani un lavoro che non ebbe molta fortuna, niente da paragonare alla splendida “L’Italiana in Algeri” della quale sono famosissime diverse pagine. Del Turco invece poco è passato alla storia e nulla nei recital di canto. Rossini ha l’idea straordinaria di mettere in scena l’autore del dramma alla ricerca di un soggetto quasi come un moderno “grande fratello” dove i protagonisti ignari (sic!) sono sotto i fari dei riflettori. La prima assoluta ebbe luogo al Teatro alla Scala a Milano, il 14 agosto 1814. Nell’occasione l’opera fu accolta freddamente, soffrendo il paragone con L’Italiana in Algeri, con la quale condivideva il gusto della “turcheria”. Ma l’opera fu riabilitata nello stesso teatro sette anni più tardi, nel 1821. La fortuna moderna del Turco in Italia nasce negli anni ‘50 del ‘900, a partire dall’allestimento della Scala del 1954, con Maria Callas nel ruolo di Fiorilla e la direzione di Gianandrea Gavazzeni.
[note di Mario Mainino]

Atto I

Nei pressi di Napoli, il poeta Prosdocimo è pensieroso “Ho da far un dramma buffo, E non trovo l'argomento! Questo ha troppo sentimento, Quello insipido mi par. “ difficile la vita per gli autori, occorre guardarsi in giro e trovare ispirazione dalla vita reale, da un po’ di folklore, magari un gruppo di zingari. Il povero Don Geronio (uomo debole e pauroso) ha dei grossi problemi con la moglie, Donna Fiorilla (donna capricciosa ma onesta); cerca “Se col tempo e la pazienza, Il cervello di mia moglie Potrò giungere a sanar.” e chiede alla zingara Zaida (un tempo schiava e promessa sposa di Selim) di leggergli la mano ma viene preso in giro. Il poeta avvicina Zaida e viene a sapere del suo amore per un principe Turco dal quale fu allontanata per invidia delle rivali. Proprio quella sera è annunciato l’arrivo di un Principe Turco ed una grande festa, il poeta aiuterà Zaida ad andarci e ad avvicinarlo. Donna Fiorilla passeggia con delle amiche e si descrive “Non si dà follia maggiore Dell'amare un solo oggetto: Noia arreca, e non diletto.” Arriva la nave di Selim “Bella Italia, alfin ti miro, Vi saluto amiche sponde; L'aria, il suolo, i fiori, e l'onde Tutto ride e parla al cor. Ah! del cielo, e della terra, Cara Italia sei l'amor.” Fiorilla viene subito attratta “Anche i Turchi non mi spiacciono.” ricambiata da Selim “L'Italiane son pur belle”.
E cominciano i guai. Prosdocimo incontra Narciso, cavalier servente di Fiorilla “Un vago sembiante, Di gioia m'accende” (cavatina del tenore). Ai due si aggiunge Don Geronio, disperato perché la moglie ha invitato a casa per un caffè il Principe turco “Un marito scimunito” (terzetto).
In casa di Fiorilla, la donna civetta con Selim, dove viene a stento sopportato da Geronio, che in segno d’omaggio deve baciargli la veste, e da Narciso (quartetto). Invano Geronio cerca di richiamare la moglie. Invece, Prosdocimo si rallegra, perché può trovare nuovi spunti per la sua opera. Selim attende sulla spiaggia Fiorilla, ma incontra Zaida, e i due si riabbracciano, riconoscendosi. Fiorilla giunge con Geronio e Narciso, e si scaglia sulla povera Zaida l’atto si chiude con “Quando il vento improvviso sbuffando” l’immancabile concertato finale.

Atto II

In una locanda Selim fa la proposta a Geronio di vendergli Fiorilla, usanza di Turchia, ma Geronio “buona o cattiva” la moglie se la vuole tenere “Ci vedremo in altro loco” (duetto).
Fiorilla e coro “Se il zefiro si posa” promette guerra a Zaida per portargli via Selim. Succede un parapiglia nel quale la povera Zaida si sente umiliata e fugge. Selim è indeciso e Fiorilla si arrabbia “Credete a quest'uomini” (duetto).
Narciso ascolta Prosdocimo narrare a Geronio del progetto di incontrasi ad una festa in maschera e di Selim che vuole rapire Fiorilla “Intesi: ah! tutto intesi” (aria). Durante la festa Narciso è vestito da Selim, Zaida è vestita da Fiorilla e quindi è ovvio che Geronio non capisca più nulla “Oh! guardate che accidente: Non conosco più mia moglie! Egual Turco, eguali spoglie, Tutto egual ... che farò?
La vera Fiorilla scappa con Narciso e Zaida con Selim mentre Geronio viene preso per pazzo da tutti.
Fiorilla vede che alla fine occorre mettere la testa a posto “Squallida veste, e bruna d'affano e pentimenti” visto che il marito finge di voler divorziare, e che Selim e Zaida sono tornati insieme e stanno per ripartire per la Turchia.
Il poeta esulta “Che dramma! son contento: Un migliore argomento trovar non si potea Né in miglior modo Avviluppar si cercherebbe un nodo. Pianti, strida, rimorsi da Tragedia. Il final non può sbagliar.” e tutto finisce tra la gioia generale ed il saluto di Selim “Cara Italia io t'abbandono, Ma per sempre in cor t'avrò.” e tutti insieme traggono la morale finale Restate contenti: Felici vivete, E a tutti apprendete Che lieve è l'error, Se sorge da quello Più bello l'amor.”

Programma a cura di Mario Mainino www.concertodautunno.it

2020_02_22 stagione musicale 2020, organizzata dagli Amici della Musica di Turbigo

32^ edizione stagione musicale 2020, organizzata dagli Amici della Musica di Turbigo (Mi), manifestazione che raggiunge ogni anno un'ottima affluenza di pubblico in splendide cornici di luoghi. E' con l'entusiasmo di sempre che proponiamo nuove occasioni per ritrovarci e poter apprezzare insieme tanta buona musica che trova un comune denominatore nell'originalità e coerenza delle proposte, nell'alto valore artistico degli interpreti, nei contenuti musicali sempre coerenti e nella valorizzazione di giovani di grande talento. Quattro appuntamenti che si snodano in un percorso ricco ed eterogeneo, tra capolavori della musica forte, omaggi a grandi artisti e un concerto finale operistico che suggella l’inizio di una collaborazione proficua con Giovanni Vegeto, Direttore Generale del Teatro Sociale di Como-As.Li.Co. Presentando i giovani musicisti provenienti dal Conservatorio novarese, siamo convinti che i nostri soci, tra questi i giovani che frequentano i nostri Corsi di musica, non mancheranno di dare loro un ampio consenso e sostegno, partecipando attivamente.

STAGIONE MUSICALE 2020
Non vi è cosa più potente delle Musica. Esca dei sospiri. Madre della tenerezza. Nobilita le opere della virtù. Somministra spirito alle scene.
Sabato 22 febbraio 2020, ore 21.00
Sede sociale in Palazzo De Cristoforis di Turbigo, Salone sul parco                                                        RECITAL PIANISTICO
Andrea Tamburelli pianoforte.
Giovane interprete che ha già intrapreso una brillante carriera concertistica in tutto il mondo. Si è esibito nel 2013 a New York in varie Sale musicali prestigiose, dal 2011 al 2013 in Israele, nel gennaio 2019 apre la Stagione musicale 2018-2019 nel Teatro Lirico di Magenta eseguendo con l’Orchestra Sinfonica “Città di Magenta” il concerto K466 di W.A.Mozart. Nell’aprile del 2019 si è esibito in San Pietroburgo (Russia).Tamburelli ha ottenuto diversi premi in concorsi pianistici internazionali tra cui Clamo International piano competition di Murcia, Spagna 2019, Premio Martucci di Novara 2018, J. Krogulski piano competition di Tarnow, Polonia 2018, Città di Stresa 2018, Piano concerto competition Jerusalem, Israele 2017, GranVirtuoso Prize Roma 2017, Esther Kalmi international piano competition Jerusalem 2017, Città di Bobbio 2016, Delphic Games di Kiev, Ucraina 2012.
Ingresso libero su prenotazione.

Sabato 14 marzo 2020_03-14, ore 21.00
Sede sociale in Palazzo De Cristoforis di Turbigo, Salone sul parco 
TRIO ÉNTHOUSIASTE
Dopo il vivo successo di pubblico e di esecuzione degli anni scorsi, riprendiamo e intensifichiamo la collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli di Novara, nella persona del direttore Roberto Politi, interessato a queste iniziative che vogliono essere l'immagine di una Italia giovane, ricca di talento e volontà. L'apertura è affidata a tre interessanti e giovani artisti, Benedetta Ballardini flauto traverso, Matteo Vercelloni violoncello e Sonia Candellone pianoforte, i quali affronteranno un viaggio musicale dal Romanticismo all’Impressionismo, espressione di vari compositori dal francese Farrenc e Gaubert, a quella di Weber.
Ingresso libero su prenotazione.

Sabato 4 aprile 2020_04_04, ore 21.00
Sede sociale in Palazzo De Cristoforis di Turbigo, Salone sul parco 
GEMME MUSICALI
DUO VIOLINO E PIANOFORTE
Ritorna Eva Ghelardi violino, dopo il vivo successo dell’anno scorso, in un Duo autentico con Davide Rausi pianoforte. Eva Gherardi vanta ormai numerose esibizioni in qualità di solista, ma anche in collaborazione con maestri e solisti di fama internazionale. Un suono spontaneo di straordinaria freschezza, ma nessun dettaglio è lasciato al caso. Faranno sobbalzare lo spettatore sulla sedia le mirabolanti e spettacolari invenzioni virtuosistiche di Paganini nella Variazioni su un tema del “Mosè” di Rossini. Davide Rausi oltre agli studi di  pianoforte segue un percorso di avviamento alla direzione d’orchestra. Siamo di fronte a due personalità nei rispettivi strumenti.  Il Duo eseguirà inoltre due Sonate, una di Mozart e l’altra di Beethoven e una composizione brillante e di grande effetto di H. Wieniawski (1835-1880), considerato il maggior rappresentate della scuola violinistica polacca.
Ingresso libero su prenotazione.

Sabato 9 maggio 2020_05_09,  ore 21.00
Centrale G.D. Orlandi di Galliate (No), Sala del Parco del Ticino
FIORI MUSICALI D'OPERA
TEATRO SOCIALE DI COMO-AS.LI.CO
Inizia con questo concerto una importante collaborazione con il Teatro Sociale di Como-As.Li.Co, in accordo con il Dott. Giovanni Vegeto, direttore generale del Teatro Sociale e con il M° Massimo Fiocchi Malaspina, direttore del Coro As.Li.Co.
L’ As.Li.Co, Associazione Concertistica Italiana, è una benemerita in campo operistico sin dal 1950. Carlo Bergonzi, Renata Scotto, Mirella Freni, Luis Alva, Katia Ricciarelli, Daniela Dessì e molti altri giovani cantanti hanno iniziato la loro carriera con L’As.Li.Co.    Durante il concerto verranno eseguite arie e brani d’assieme di Verdi, Donizetti, Bellini e altri compositori ottocenteschi. Il cast sarà formato da tre cantanti, Maria Rita Combattelli soprano, Gianni Luca Giuga baritono, Karina Demurova mezzosoprano e dal Coro Aslico, coro misto composto da 24 coristi professionisti, diretti da Massimo Fiocchi Malaspina. Al pianoforte Giorgio Martano.                                                            Ingresso su prenotazione: Interi € 15,00 - Ridotti € 12,00 - Giovani omaggio
Nei luoghi dei concerti i posti sono limitati e sino ad esaurimento ed è consigliabile la prenotazione in tempo utile. Tante proposte e occasioni da non perdere. Non mancare!

Info e prenotazioni
Amici della Musica: 347.2466918 – 0331 899158 amicimusicaturbigo@libero.it o tramite il coupon di prenotazione
A Turbigo: Tabaccheria Sartorelli, Via Fredda – A Castano: Cartoleria “Scarabocchio”, piazza Mazzini – A Buscate: Biblioteca comunale sig.Gabriele Cardini e Cartoleria Calcaterra Paola Via Marconi 15
Il calendario di concerti di musica viva per la stagione 2020 è complementare alle altre attività svolte dall'Associazione quali: i Corsi di canto e di strumenti, le lezioni concerto nelle scuole, i viaggi musicali-culturali (La Scala, Il Carlo Felice di Genova, l'Arena di Verona, il Teatro d’opera di Strasburgo, il Regio di Torino. Il Coccia di Novara e altri), le mostre, le conferenze e gli incontri conviviali

2020_02_15 Gioachino Rossini L’ITALIANA IN ALGERI di VoceAllOpera allo Spazio 89

Sabato 15 febbraio 2020, ore 20:00
Domenica 16 febbraio 2020_02_16, ore 16:00
Spazio Teatro 89 (Via F.lli Zoia 89) di MILANO
Stagione Lirica 2019/20
in memoria di Francesco Bonelli Scarampi
Gioachino Rossini
L’ITALIANA IN ALGERI 
Personaggi ed interpreti:
Mustafà, Bey d'Algeri (basso) LORENZO BARBIERI
Elvira, moglie di Mustafà (soprano) KAORI YAMADA
Zulma, schiava confidente d'Elvira (mezzosoprano) MARTA DI STEFANO
Haly, capitano de' Corsari Algerini (basso) LORENZO LIBERALI
Lindoro, giovine Italiano, schiavo favorito di Mustafà (tenore) BEKIR SERBEST
Isabella, Signora Italiana (contralto) SARA ROCCHI (15 E 16) E DA SAYUMI KANEKO (RECITA PER LE SCUOLE)
Taddeo, compagno d'Isabella (basso buffo) ALFONSO CIULLA
Coro maschile d'Eunuchi del serraglio, Corsari Algerini, Schiavi Italiani, Pappataci
Femmine del serraglio, Schiavi Europei, Marinari, Mori (comparse)
Coro di VoceAllOpera
Giacomo Mutigli, maestro del coro
Civica Orchestra di Fiati di Milano e dall’Ensemble d’archi di VoceAllOpera
Marco Alibrando, direttore
Regia Gianmaria Aliverta
Scenografie Danilo Coppola
Costumi di Sara Marcucci
Luci di Elisabetta Campanelli
Assistente di regia Brunella De Laurentis

Spazio Teatro 89, MILANO www.spazioteatro89.org
Giovedì 13 febbraio 2020_02_13, ore 10:00
Prova Generale per le scuole a 8€
Giovedì 13 febbraio 2020_02_13, ore 19:30
Prova Generale a 10€ per under25/over65
Recite del 15 febbraio 2020, ore 20:00 / 16 febbraio 2020, Ore 16:00
Biglietti = intero € 25, ridotto under25/over65 € 22

L’appuntamento per il secondo titolo della Stagione Lirica 2019/20 di VoceAllOpera è fissato per il 15 febbraio 2020, ore 20:00 e il 16 febbraio 2020, ore 16:00, presso lo Spazio Teatro 89 (Via F.lli Zoia 89) di MILANO. Il direttore artistico Gianmaria Aliverta ha scelto di mettere in scena L’Italiana in Algeri, opera lirica in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Angelo Anelli. Stendhal la definì «una follia organizzata e completa», esaltando la perfezione dell’opera buffa che diede fama a un Rossini poco più che ventenne. Quasi certamente tratta da una storia vera, L’Italiana in Algeri è un concentrato di vitalità, un gioioso ingranaggio musicale che narra la storia di Isabella, una donna italiana dal forte carattere, in grado di far scricchiolare un mondo arabo dominato dai uomini dispotici e promiscui. Dietro all’aspetto buffo e divertente si nascondono tematiche forti come la discriminazione di genere e il maschilismo. 
La regia dell’opera è affidata a Gianmaria Aliverta che ha scelto di collocarla in un tempo intermedio tra futuro e passato, prendendo le mosse dagli ultimi (ed ennesimi) segnali d’insofferenza tra Stati Uniti e Medio Oriente. “Ho immaginato un’Algeri conquistata dagli americani, come tutto il continente africano, e Mustafà, il Bey della città, come un sostenitore talmente sfegatato di Trump da scimmiottarne gli atteggiamenti, compreso quello irrispettoso nei confronti delle donne. La misoginia importata dal presidente americano, unita a quella locale, darà il via a un vortice demenziale di diktat e divieti”. In questo contesto irrompe Isabella nei panni di Oriana Fallaci, una delle poche giornaliste che nella sua carriera ha intervistato personaggi che hanno fatto la storia. “Ho voluto tributare un omaggio al lavoro della Fallaci, svolto in un’epoca in cui era molto difficile farlo da donna”. Ai momenti buffi si alternano scene toccanti e intensamente liriche, specie nei momenti in cui Isabella ripensa con commozione alla sua patria.

Il M° Marco Alibrando (1987) – grande conoscitore e appassionato di Rossini che nel 2016 ha diretto Duetti Amorosi al Rossini Opera Festival di Pesaro e nel 2012 l’Adina al Festival Rossini in Wildbad – dirigerà un organico orchestrale composto dalla Civica Orchestra di Fiati di Milano e dall’Ensemble d’archi di VoceAllOpera. 
Il cast de L’Italiana è formato da giovani promesse vocali, di età compresa tra i 20 e i 30 anni e reclutate tramite le audizioni che VoceAllOpera indice ogni anno per dare a tutti la possibilità di debuttare: Isabella sarà impersonata da Sara Rocchi (15 e 16) e da Sayumi Kaneko (recita per le scuole), Mustafà da Lorenzo Barbieri, Lindoro da Bekir Serbest, Taddeo da Alfonso Ciulla, Haly da Lorenzo Liberali, Elvira da Kaori Yamada, Zulma da Marta Di Stefano.
Le scenografie sono di Danilo Coppola, i costumi di Sara Marcucci e le luci di Elisabetta Campanelli. Brunella De Laurentis sarà l’assistente di regia, mentre Giacomo Mutigli dirigerà il Coro di VoceAllOpera. La Stagione lirica di VoceAllOpera è resa possibile grazie alla sinergia con Spazio Teatro 89 e Fondo Morosini.
La Stagione lirica di VoceAllOpera è resa possibile grazie alla sinergia con Spazio Teatro 89 e Fondo Morosini.


FB VoceAllOpera

2020_02_16 Villa Litta di Lainate | domenica 16 febbraio inizia il Festival di Musica Antica

FARINELLI E IL VIRTUOSISMO
Domenica 16 Febbraio 2020 ore 16.00
Sala della Musica Villa Litta Lainate
Questo weekend nella splendida Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate parte la II edizione del Festival di Musica Antica Equivoci Barocchi in collaborazione con l'amministrazione comunale e la direzione artistica di Rachel O'Brien e Ruggero Cioffi.
Un cartellone ambizioso che ospita artisti di fama mondiale come il violinista Marco Bianchi (collaboratore del Giardino Armonico), Francesco Tamiati, prima tromba della Filarmonica della Scala, il virtuoso soprano giapponese Kaori Yamada e i giovani talenti di FiloBarocco premiati a livello Europeo come uno dei migliori gruppi emergenti nel panorama internazionale della musica antica.
Il primo appuntamento di domenica 16 Febbraio ore 16.00 celebra il più grande cantante lirico di tutti i tempi: Carlo Broschi, detto il Farinelli.
Musica vertiginosa, armonie esuberanti, virtuosismi strabilianti oltre ad anedddoti e curiosità sulla vita dei castrati grazie alla presenza di Ruggero Cioffi.
Ingresso a pagamento. 10 euro intero, 8 euro ridotto

2020_02_09 Dialoghi di pace arriva a Vigevano a Santa Maria del Popolo

Domenica 9 febbraio 2020 ore 17.00
Chiesa di Santa Maria del Popolo - Vigevano
DIALOGHI DI PACE 2020 XIV edizione
La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica.
Il messaggio di Papa Francesco per la 53a Giornata mondiale della Pace e "Caro San Cristoforo" di Alex Langer, in dialogo a più voci con musica.
Ingresso libero
Letture di Emanuela Fusconi, Elena Galbiati, Annamaria Nicolò, Piera Nava, Alberto di Virgilio.
Intermezzi musicali St George Pop Choir
realizzato a cura di Giovanni Guzzi, Chicco Romussi, Alessandra Ferrari Bardile
Al termine brindisi con il "mate" di Papa Francesco.
Portarsi un bicchiere non usa e getta.


VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
Lettura a più voci, introdotta ed intercalata da musica, del messaggio di Papa Francesco, poiché promuovere la Pace è un obiettivo che accomuna credenti e non credenti.
L’iniziativa, resa possibile grazie alla disponibilità gratuita e volontaria di chi le presta il proprio tempo e le proprie capacità, è promossa da alcune realtà associative ecclesiali e no, locali e nazionali. È infatti aperta a chiunque voglia “farla propria” decidendo di attivarsi per adempiere alle diverse necessità artistiche, organizzative e promozionali secondo le proprie possibilità.
A Vigevano hanno risposto all'appello degli organizzatori, che da oltre quattordici anni propongono questa interessante iniziativa in diverse città italiane coinvolgendo artisti e musicisti locali, la Comunità di Santa Maria del Popolo ha accolto il progetto e il  St George Pop Choir ne animerà musicalmente lo svolgimento.

COSA E PERCHÉ
Dopo 13 edizioni i Dialoghi di Pace - lettura a più voci, introdotta ed intercalata da musica, del messaggio di Papa Francesco – arrivano a Vigevano.

COME E PER CHI
Una proposta non limitata a chi frequenta la chiesa.
Nella volontà degli organizzatori essa, infatti, è rivolta in primo luogo a tutta la comunità pastorale ed a quelle dei dintorni. Tutte intese in senso non strettamente ecclesiale, bensì territoriale-geografico, perché fra gli invitati è naturalmente incluso chi in chiesa normalmente non ci va. Per questo motivo l’iniziativa, esplicitamente indirizzata a credenti e non credenti, è espressamente pensata con caratteristiche che, grazie alla forma “artistica”, la facciano vivere con una duplice anima, ecclesiale e civile, e la possano rendere gradita anche a chi non professa la fede cattolica, riconoscendosi in altre diverse religioni o in nessuna di esse.

GRAZIE A CHI DIFFONDE
Perciò gli organizzatori sono grati a chiunque potrà contribuire a far sì che l'invito a partecipare ai Dialoghi di Pace raggiunga ogni ambito di vita cittadino, di pertinenza ecclesiale ed extraecclesiale, anche nell’intento di suscitare in chi ne viene a conoscenza la volontà di riproporla autonomamente in altre sedi grazie al materiale ed alle dettagliate indicazioni pubblicate a questo scopo sul sito www.rudyz.net/dialoghi .

SENSIBILIZZAZIONE ECOLOGICA
I Dialoghi di Pace hanno anche un non trascurabile corollario di “sensibilizzazione ecologica”. Aderendo al progetto VUOI BERE? PORTATI IL BICCHIERE! al pubblico sarà offerto il mate di Papa Francesco. Per coerenza e per sensibilizzarci contro ogni spreco, tutti sono però invitati ad intervenire portando con sé da casa una tazza o un bicchiere… CHE NON DOVRANNO ESSERE USA E GETTA. Per i “distratti” sarà comunque prevista una soluzione di “soccorso” a fronte di un “contributo ecologico” minimo. Siamo, infatti, convinti che la sensibilizzazione ecologica è più efficace quando “contamina” positivamente le attività ordinarie.



Per maggiori informazioni:

2020_02_27 Opera di Vittorio Zago commissionata da laVerdi Milano

Stagione Sinfonica 2019/20 Čajkovskij contemporaneo
Rysanov dirige una prima assoluta  e un doppio Čajkovskij
Giovedì 27 Febbraio 2020_02_27  ore 20.30
Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28  ore 20.00
Domenica 01 Marzo 2020_03_01  ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler

Petr Il'ič Čajkovskij Serenata per archi in Do maggiore op. 48
Vittorio Zago Tropfen II
Petr Il'ič Čajkovskij Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 "Patetica"
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Maxim Rysanov

L'opera del M° Vittorio Zago è stata commissionata da laVerdi con il sostegno di SIAE – CLASSICI DI OGGI 2018-19
“Le gocce di pioggia, quando le ascoltiamo, sembrano ordinate o disordinate a seconda della nostra concentrazione. Un po' come le stelle. Siamo noi ad attribuire delle forme, ma nessuno le ha scritte, non sono disegnate.” È con questa postura che diventa un’esperienza l’ascolto di Tropfen II (laddove “Tropfen” in tedesco significa “gocce”), un lavoro sinfonico commissionato da laVerdi a Vittorio Zago e vincitore del premio SIAE – Classici di oggi 2018-2019, in programma nella stagione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi giovedì 27 febbraio alle ore 20.30, venerdì 28 febbraio alle 20.00 e domenica 1°marzo alle ore 16.00. Esso viene eseguito in una cornice firmata Petr Il'ič Čajkovskij: la Serenata per archi in Do maggiore op. 48, che scorre nelle vene dell’Orchestra Verdi fin dagli albori essendo stata eseguita nell’ambito del concerto inaugurale in quel lontano 13 novembre 1993, e la Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 “Patetica”, altro grande classico de laVerdi. Ancora una volta, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi scommette sull’accostamento di brani del repertorio a nuove composizioni mai sentite finora, e lo fa insieme a un direttore che ha ormai un rapporto di amicizia con questa orchestra. Esattamente un anno fa Rysanov imbracciava la viola e calcava il palco dell’Auditorium di Milano con un programma tutto russo: Stravinskij, Prokof’ev e Dobrinka Tabakova, in veste di direttore e di solista. Come del resto nel 2017, quando, duettando con l’attuale Artista Residente Domenico Nordio, offriva al pubblico di Largo Mahler un programma interamente dedicato a Mozart, oltre a Fratres di Arvo Pärt, e nel 2018, con un repertorio sovietico (Prokof’ev e Šostakovič). Quest’anno Rysanov torna a dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, e si misura con una prima assoluta, un’interessantissima composizione di Vittorio Zago, compositore classe 1967 formatosi con Azio Corghi e Bruno Bettinelli, che con la sua composizione Tropfen II, cerca di attuare una profanazione dei rituali che tradizionalmente connotano i concerti di musica classica, e in cui l’atipica disposizione dell’orchestra sul palco e l’utilizzo di strumenti non consueti come armoniche a bocca e tubi corrugati creeranno un bellissimo e suggestivo contrasto con le composizioni di Čajkovskij. Un brano orchestrale per 59 elementi, quasi il doppio rispetto ai 32 di Tropfen I, brano che fu commissionato allo stesso Zago dai Brandenburger Symphoniker, che ottenne un unanime consenso di pubblico e critica.
Conferenza
Il concerto di giovedì 27 febbraio sarà preceduto alle ore 18.00 da una conferenza introduttiva nel foyer della balconata dell’Auditorium. Ingresso libero.
Biglietti: euro 15.00/36.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari d’apertura: mar./dom. ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2.
on line: www.laverdi.org / www.vivaticket.it .


Programma
Petr Il'ič Čajkovskij - Serenata per archi in Do maggiore op. 48
La Serenata per archi in Do maggiore op.48 fu eseguita per la prima volta a San Pietroburgo nel 1881, e va a inserirsi in un periodo compositivo profondamente segnato dal dolore del compositore per la perdita del padre. La Serenata per archi fa parte di quel gruppo di composizioni costituite da Ouverture 1812, Capriccio Italiano e Secondo concerto per pianoforte e orchestra. Questa composizione fu dapprima pensata come un Quintetto, composto da due violini, una viola, un violoncello e un contrabbasso, ma in seguito Čajkovskij decise di ampliare questo progetto, non solo nell’organico, quanto anche nella forma e nelle sonorità. Per dirla con Giacomo Manzoni, si tratta di un lavoro in cui emerge l’ammirazione per Mozart, in cui il compositore russo dà spazio a un comporre “terso e lineare”. La Serenata per archi è composta da quattro movimenti: Pezzo in forma di Sonatina. Andante non troppo - Valse. Tempo di valse. Moderato - Elegia. Larghetto elegiaco - Finale. Tema russo. Andante.

Vittorio Zago – Tropfen II
Composizione commissionata dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi a Vittorio Zago. Prevede un organico di 59 elementi, e si accosta alla precedente Tropfen I, composta invece per 32 elementi, e rispetto a quest’ultima sta senz’altro in un rapporto di continuità. Come afferma il compositore stesso: “Dopo la prova generale di Tropfen I in Germania, il direttore d'orchestra disse che si trattava di una sorta di lotta con il metronomo, da parte sua, anche se in realtà non era così, quanto la sottrazione del suo ruolo univoco di concertatore. Rendere l'orchestra autonoma, senza direttore, oppure il fatto che un altro elemento s'inserisce fermando il direttore d'orchestra fa parte di questa parziale delegittimazione del direttore d'orchestra”. Infatti, sul palco dell’Auditorium di Largo Mahler, ci sarà, oltre all’Orchestra e al Direttore, un metronomo, che scandirà una sorta di tempo parallelo. Ma non solo. L’uso di 24 armoniche a bocca, affidate agli archi, per creare delle sorte di cluster triadici, come delle armonie che poi, grazie all’utilizzo dei tubi corrugati, si sposteranno verso il retro dell’orchestra, che sarà in una disposizione inusuale. Trasformazione, movimento delle armonie nello spazio, “pertinentizzazione del non pertinente”, delegittimazione del ruolo del Direttore d’Orchestra e profanazione dei rituali tradizionali: questi sono i concetti-chiave per capire Tropfen II di Vittorio Zago.

Petr Il'ič Čajkovskij - Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 "Patetica"
Sulla Sinfonia n. 6 “Patetica” così Čajkovskij si espresse scrivendo al fratello nell’agosto del 1893: “La ritengo la migliore, e precisamente la più compiuta delle mie opere. L'amo, come fino ad ora non ho mai amato nessun'altra delle mie creature”. Difficile da credere, se si pensa che i primi schizzi della “Patetica” risalgono all’autunno del 1892, e ancor più del solito il compositore è incerto sul valore di ciò che scrive, e distrugge così quelle prime bozze e la riscrive di getto nel marzo 1893. La prima esecuzione fu diretta dall'autore a Pietroburgo il 28 ottobre di quell’anno. A fine novembre l’autore morì di colera. Articolata in quattro movimenti (Adagio. Allegro non troppo - Allegro con grazia - Allegro molto vivace - Adagio lamentoso. Andante), la Sinfonia n.6 è una sinfonia dalle tinte accese, ed è fortemente intrisa di una disperazione che raggiunge il suo culmine nell’ultimo movimento, che si apre con il celeberrimo tema di un’efficacia espressiva inusitata, divenuto uno degli emblemi di Čajkovskij. Ultimo movimento giustapposto al finale di un terzo tempo che termina in uno spirito marziale, quasi da fanfara, in una contrapposizione (quasi) violenta per chi ascolta. Il movimento procede in un clima di profonda disperazione, e termina a poco a poco lasciando che il tema sprofondi nel registro grave, inabissandosi, fino a che la musica non si spegne, quasi come in dissolvenza. È l’epilogo dell’avventura compositiva del compositore russo, di una carriera sofferta, un’esistenza tormentata, come emerge prepotentemente dal romanzo biografico del 1935 dedicato a Čajkovskij da Klaus Mann, intitolato, appunto, Sinfonia Patetica.

Biografie
Vittorio Zago compositore

Maxim Rysanov Direttore d’Orchestra

"Legittima Difesa" per "Palco Off": appuntamento al Libero dal 14 al 16 febbraio 2020

LA QUINTA RASSEGNA  PALCO OFF MILANO
Autori, Attori e storie di Sicilia
presenta da venerdì 14 a domenica 16 Febbraio 2020
LEGITTIMA DIFESA


Dal 2015 al TEATRO LIBERO, L’Associazione “La Memoria del Teatro”, con sedi a Milano e Catania, diretta artisticamente da Francesca Vitale, attrice, autrice e regista, con la direzione organizzativa di Renato Lombardo, già direttore del Milano Off Fringe Festival, organizza la rassegna teatrale PALCO OFF – Autori, Attori e storie di Sicilia.

Da gennaio ad aprile in cartellone 5 spettacoli (in totale 15 repliche) con un format che prevede degustazioni di prodotti siciliani prima dell’inizio degli spettacoli e dopo degli incontri con gli attori e importanti ospiti per approfondimenti e riflessioni sui temi sviluppati sul palco. Inoltre verranno sorteggiati degli spettatori che riceveranno degli omaggi tipici dell’arte siciliana.

Il secondo spettacolo che la rassegna propone è Legittima Difesa di Laura Giacobbe, regia di Roberto Bonaventura prodotto da Maurizio Puglisi con il sostegno del MiBACT e di SIAE per Nutrimenti Terrestri Compagnia Teatrale con Giuseppe Capodicasa, Francesco Natoli e Michelangelo Maria Zanghì e la partecipazione di Cristiana Nicolò

“Le rapine e gli omicidi sono nettamente in calo, mentre la paura aumenta. Come mai?”

Quando tutto diventa troppo complicato, è bene diffidare da chi ci dice che tutto è semplice. Quando sentiamo di non appartenere più a niente, è bene diffidare da chi ci dice che apparteniamo al popolo del buonsenso.

Le rapine e gli omicidi sono nettamente in calo, mentre la paura aumenta. Cosa o chi si nasconde dietro questo paradosso?

È questo il nascosto nel testo di “Legittima difesa”, è nascosto perché non lo dice, te lo porge gentilmente, per farti rendere conto di cosa sia, adesso il nostro paese. L'Italia impaurita, depressa e cosparsa di odio. L’Italia che cerca di reagire ma viene fermata dal muro invisibile dell'ignoranza, del facile schierarsi con il più forte, del difendersi con le armi, con l'insulto, con la negazione dei diritti dell'uomo, con il perdere tutto ciò che di bellezza c'è nell'animo umano.

La circostanza di un rapinatore in casa è un valido pretesto teatrale, uno zoom potente sull’umore nero che bolle nel ventre del Paese.
La situazione perfetta in cui vedere un principio giusto, quale è la necessità di difendersi dalla violenza, deformato dalla propaganda che solletica abilmente insoddisfazione, appetiti violenti e irrazionali.

Ingrandire a dismisura, o meglio forse, comprimere, mettere alla prova dei fatti gli slogan e i deboli argomenti di cui è infarcita la rivendicazione del diritto alla legittima difesa, rivela tutta la solitudine del cittadino digitale e insieme il contesto ingenuamente tragico in cui ci siamo abituati a vivere, fatto di nuove e sempre più inquietanti forme di entusiasmo negativo, golose di insulti, di frizioni, di disvalori, di miserabili ripicche sociali che funzionano come il pronto soccorso di un’autostima che in altri ambiti dell’esistenza continua ad essere mortificata.

“Siamo uguali capo, a me non mi spetta l'orologio tuo e a te non ti spetta la vita mia”


GLI ALTRI SPETTACOLI DELLA RASSEGNA PALCO OFF
Autori, Attori e storie di Sicilia

Da venerdì 6 a domenica 8 marzo ’20  - QUANTO RESTA DELLA NOTTE
di e con Salvatore Arena - Produzione Manachuma Teatro
Da venerdì 13 a domenica 15 marzo ’20 - CON SORTE 
di Giacomo Guarneri con Oriana Martucci
da venerdì 17 a domenica 19 aprile ’20 - ICARO
di Stefano Pirandello, Regia Mario Incudine
http://www.palcooff.it

Ufficio Stampa Setteluci Manuelita Maggio  maggio@setteluci.net  mob. 3384132673

2020_02_20 TEATRO LIBERO - Milano BEDBOUND di Enda Walsh

giovedì 20 febbraio 2020_02_20  alle 21
venerdì 21 febbraio 2020_02_21 alle 21
sabato 22 febbraio 2020_02_22 alle 21
domenica 23 febbraio 2020_02_23 alle 18
TEATRO LIBERO - Milano via Savona Stagione 2019-2020
BEDBOUND
di Enda Walsh
regia, scenografia e costumi Margherita Scalise
con Woody Neri e Alice Spisa
consulenza alla traduzione Flavia Casini, Gianluca Gagliardi, Francesca Gatti
sound design Hubert Westkemper
light design Daniela Bestetti
Un padre, una figlia
Un letto che è spazio fisico e spazio mentale
Dal 20 al 23 febbraio al Libero per la regia di Margherita Scalise
Un padre e una figlia aprono gli occhi nello stesso letto: lei rattrappita dalla malattia e dalla reclusione e lui, ai piedi, sconvolto dalla propria esistenza. I due ripercorrono la storia della vita di lui, che da giovane e scaltro magazziniere è arrivato a possedere un negozio di arredamento. Lei gli presta la sua voce e le sue forze, perché nel silenzio dovrebbe affrontare la sua, di storia. E così, tra un racconto esaltante (ed esaltato), tra l’odio sputato l’uno addosso all’altro, con il cielo nella testa e l’orrore tutto intorno, i due si confrontano, si scontrano e si riavvicinano.
Con un linguaggio che tocca i bassifondi della volgarità e le note liriche più delicate, il testo si muove in un universo onirico, dove gli accadimenti più assurdi coabitano senza problemi con le difficoltà psicologiche di ogni uomo.


NOTE DI REGIA
Il letto è l’arena dei sogni. È il territorio onirico per eccellenza: abitarlo significa convivere con i ricordi del passato, con i desideri per il futuro, con il proprio corpo. È dove tutto si ferma; il corpo riposa immobile mentre le immagini, dietro agli occhi, galoppano.
La figlia e il padre vi abitano, l’una per costrizione, l’altro per sfinimento. La claustrofobia dello spazio fisico si riflette in un infinito gioco di specchi opachi con l’inevitabile claustrofobia dello spazio mentale.
“Cosa sono io se non sono parole? Sono spazio vuoto.” La figlia cerca la propria libertà nella prigionia attraverso parole dolci che sfuggono, il padre cerca di nascondersi dalla realtà rivivendo ricordi passati, deformati e triviali. Le parole dei due personaggi riempiono i silenzi assordanti mentre cercano di liberarsi da un vuoto soffocante. La figlia, corpo morente, lotta per vivere; il padre, stracolmo di vita, cerca la fine. Ma il fondo dell’altro può essere accolto solo mostrando il proprio.
Biglietti
intero € 18 | under 25, over 60 e convenzionati € 13 | under 18, scuole di teatro, allievi accademie e università € 10

Per info e prenotazioni:
Teatro Libero di Milano
 via Savona, 10 – 20144 Milano | 02 8323126
www.teatrolibero.it | biglietteria@teatrolibero.it


2019_02_08 CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI arriva il trovatore

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44ª STAGIONE OPERISTICA 2018-2019
 
CIRCOLO MUSICALE
MAYR-DONIZETTI

ente senza fini di lucro - direzione artistica Damiano Maria Carissoni & Valerio Lopane
TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO
 
Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)
Una realtà dalla produzione impressionante, non c'è altro da dire basta scorrere il numero di rappresentazioni realizzate nel corso delle ultime dieci stagioni ed i titoli (di repertorio ma non solo) che sono stati messi in cartellone.


45ª Stagione operistica 2019-2020
Venerdì 4 ottobre 2019 - ore 21.00 La cambiale di matrimonio
Venerdì 8 novembre 2019 - ore 21.00 Lucia di Lammermoor
Venerdì 20 dicembre 2019 - ore 21.00 Macbeth
Venerdì 17 gennaio 2020 - ore 21.00 Don Giovanni
Venerdì 14 febbraio 2020 - ore 21.00 Turandot
Venerdì 13 marzo 2020 - ore 21.00 Rigoletto

44ª stagione operistica  2018-2019
Venerdì 12 ottobre 2018 - ore 21.00 Cavalleria Rusticana
Venerdì 16 novembre 2018 - ore 21.00 La figlia del reggimento
Venerdì 14 dicembre 2018 - ore 21.00 L'italiana in Algeri
Venerdì 8 febbraio 2019 - ore 21.00 Il trovatore


















Dopo la gioiosa accoglienza riservata all’Italiana in Algeri, la 44ª stagione del Mayr-Donizetti inaugura il 2019 con Il Trovatore di Giuseppe Verdi (Le Roncole di Busseto, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901), come sempre al Teatro San Giovanni Bosco di Bergamo l’8 febbraio alle 21. Il Trovatore (prima rappresentazione 19 gennaio 1853 - Teatro Apollo, Roma), è il secondo tassello della Trilogia Popolare, cuore della produzione verdiana. L’opera è ricca di momenti entrati di diritto nell’immaginario collettivo come simbolo del melodramma italiano: Di quella pira con il suo Do di petto. L’opera vanta anche altre grandi pagine come, Tacea la notte placida, Stride la vampa, Il balen del suo sorriso, D’amor sull’ali rosee con il Misere, Ai nostri monti, sono per citarne alcune.    Note di regia: Il Trovatore è un’autentica opera romantica, per vicenda, colore e suggestioni che il genio teatrale di Verdi rende un capolavoro. Questo esito è raggiunto anche grazie al ruolo svolto dall’ambiente; la scenografia non è infatti una semplice cornice, ma un elemento determinante. Interagisce attivamente con i personaggi e ne caratterizza ed implica azioni e comportamenti. La plausibilità dei luoghi è pertanto l’obiettivo principale che mi sono prefissato per questo nuovo allestimento. Grazie ad un’operazione di ricostruzione ambientale si potrà godere di un impianto visivo che, ove possibile, presenterà i luoghi che hanno ispirato la vicenda, come il palazzo Luna e il castello dell’Aljafería di Saragozza con la famigerata torre. Sarà poi possibile, per mezzo delle animazioni e dalla ricorrente presenza del fuoco, percepire anche la distorta visione in cui è immersa Azucena, in modo da condividerne ansie, paure e visioni.   [Valerio Lopane]

Damiano Maria Carissoni sarà alla guida della Piccola orchestra dei Colli Morenici e del Coro Patavino Giuseppe Verdi, istruito da Pietro Perini. Il maestro ha raccolto un cast di voci che già hanno avuto modo di farsi apprezzare nelle stagioni del Mayr-Donizetti. Il tenore Giorgio Casciarri (recentemente applaudito in Figlia del reggimento e come Turiddu), sarà Manrico; il soprano Federica Grumiro sarà Leonora e il basso Paolo Battaglia, Ferrando. Il baritono Maurizio Leoni (Taddeo in Italiana), vestirà i panni del Conte di Luna. Il ruolo di Azucena è affidato a Julija Samsonova-Khayet (Rosina in Barbiere di Siviglia), Ines sarà la bergamasca Elena Bertocchi. Costumi Casa d’arte Grandi Spettacoli; scene di EMFG da fotografie di Federico Gamba e animazioni di Enrico Maffi. Regia di Valerio Lopane.
Venerdì 22 febbraio 2019 in Sala Locatelli di Palazzo MIA, in via Arena 9 (Città alta), alle ore 16 sarà conferito il premio "ETTORE BASTIANINI 2019” al baritono Nicola Alaimo. Seguirà un breve omaggio musicale con il baritono Alaimo accompagnato al pianoforte dal M° Carissoni. Il pomeriggio si concluderà alle 17:45 presso la Biblioteca Gianandrea Gavazzeni via Rocca n. 5, con la Conferenza “Ettore Bastianini e il suo repertorio russo” a cura di Valerio Lopane.

Venerdì 15 marzo 2019 - ore 21.00 Die Entführung aus dem Serail - Il ratto dal serraglio
Venerdì 12 aprile 2019 - ore 21.00 Carmina Burana

43ª stagione operistica  2017-2018
Venerdì 13 ottobre 2017 - ore 21.00 Duetti e terzetti di opere mozartiane & La Dirindina
Venerdì 10 novembre 2017 - ore 21.00 La bohème
Venerdì 12 gennaio 2018 - ore 21.00 Pagliacci
Venerdì 16 febbraio 2018 - ore 21.00 Don Pasquale
Venerdì 16 marzo 2018 - ore 21.00 Die Zauberföte - Il flauto magico
Venerdì 20 aprile 2018 - ore 21.00 Nabucco

42ª stagione operistica  2016-2017
Venerdì 21 ottobre 2016 - ore 21.00 Il campanello dello speziale
Venerdì 18 novembre 2016 - ore 21.00 Il barbiere di Siviglia
Venerdì 16 dicembre 2016 - ore 21.00 Carmen
Venerdì 10 febbraio 2017 - ore 21.00 Don Carlo
Venerdì 3 marzo 2017 - ore 21.00 Tosca
Venerdì 7 aprile 2017 - ore 21.00 La sonnambula

41ª stagione operistica  2015-2016
Venerdì 23 ottobre 2015 - ore 21.00 Concerto Donizettiano
Venerdì 13 novembre 2015 - ore 21.00 Aida
Venerdì 18 dicembre 2015 - ore 21.00 Così fan tutte
Venerdì 26 febbraio 2016 - ore 21.00 I puritani
Venerdì 18 marzo 2016 - ore 21.00 La traviata
Venerdì 15 aprile 2016 - ore 21.00 L'elisir d'amore

40ª stagione operistica  2014-2015
Venerdì 24 ottobre 2014 - ore 21.00 Concerto Pucciniano
Venerdì 14 novembre 2014 - ore 21.00 Madama Butterfly
Venerdì 12 dicembre 2014 - ore 21.00 Manon Lescaut
Venerdì 13 febbraio 2015 - ore 21.00 Un ballo in maschera
Venerdì 20 marzo 2015 - ore 21.00 Norma
Venerdì 17 aprile 2015 - ore 21.00 Le nozze di Figaro

39ª stagione operistica  2013-2014
Venerdì 18 ottobre 2013 - ore 21.00 Lohengrin - pagine scelte e omaggio a Johann Simon Mayr
Venerdì 15 novembre 2013 - ore 21.00 Luisa Miller
Venerdì 13 dicembre 2013 - ore 21.00 Rigoletto
Venerdì 24 gennaio 2014 - ore 21.00 Don Giovanni
Venerdì 21 febbraio 2014 - ore 21.00 Andrea Chénier
Venerdì 21 marzo 2014 - ore 21.00 La Cenerentola
Venerdì 11 aprile 2014 - ore 21.00 Lucia di Lammermoor
Venerdì 5 luglio - ore 21.00 Concerto lirico Giuseppe Verdi e la trilogia popolare

38ª stagione operistica  2012-2013
Venerdì 26 ottobre 2012 - ore 21.00 La serva padrona
Venerdì 23 novembre 2012 - ore 21.00 Turandot
Venerdì 14 dicembre 2012 - ore 21.00 La forza del destino
Venerdì 18 gennaio 2013 - ore 21.00 Otello
Venerdì 22 febbraio 2013 - ore 21.00 Macbeth
Venerdì 22 marzo 2013 - ore 21.00 La figlia del reggimento
Venerdì 19 aprile 2013 - ore 21.00 Il trovatore
Giovedì 9 agosto 2012 - ore 21.00 Concerto lirico "Di Amore e disAmore"

37ª stagione operistica 2011-2012
Venerdì 21 ottobre 2011 - ore 21.00 Rita
Venerdì 11 novembre 2011 - ore 21.00 Nabucco
Venerdì 16 dicembre 2011 - ore 21.00 Carmen
Venerdì 20 gennaio 2012 - ore 21.00 La Bohème
Venerdì 24 febbraio 2012 - ore 21.00 Don Pasquale
Venerdì 23 marzo 2012 - ore 21.00 L'italiana in Algeri
Venerdì 20 aprile 2012 - ore 21.00 Suor Angelica e Cavalleria rusticana

36ª stagione operistica  2010-2011
Venerdì 08 ottobre 2010 - ore 21.00 Concerto Inaugurale
Venerdì 26 novembre 2010 - ore 21.00 La Traviata
Venerdì 10 dicembre 2010 - ore 21.00 Madama Butterfly
Venerdì 21 gennaio 2011 - ore 21.00 Norma
Venerdì 18 febbraio 2011 - ore 21.00 Il barbiere di Siviglia
Venerdì 25 marzo 2011 - ore 21.00 Tosca
Venerdì 29 aprile 2011 - ore 21.00 Aida

35ª stagione operistica 2009-2010
6 novembre 2009 - Concerto lirico. Musiche di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini
11 dicembre 2009 - Il paese dei campanelli, operetta in due atti. Musiche di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato
8 gennaio 2010 - Lucia di Lammermoor, dramma tragico in due parti. Musiche di Gaetano Donizetti
12 febbraio 2010 - Serenata operistica: tre voci, un pianoforte e un mandolino. Musiche di W. A. Mozart, G. Rossini, G. Donizetti, R. Calace e V. Monti
26 marzo 2010 - L’elisir d’amore, melodramma giocoso. Musiche di Gaetano Donizetti
30 aprile 2010 - Rigoletto, melodramma. Musiche di Giuseppe Verdi

34ª stagione concertistica 2008-2009
21 novembre 2008 - Omaggio a G. Puccini nel 150º anno dalla nascita
12 dicembre 2008 - La vedova allegra, operetta in tre atti. Musiche di Franz Léhar
30 gennaio 2009 - So anch’io la virtù magica: sorrisi lacrime ed emozioni dal mondo dell’opera. Musiche di W. A. Mozart, G. Rossini, G. Donizetti, C. Gounod, P. Mascagni, G. Bizet e J. Offenbach
20 febbraio 2009 - Canta Napoli: verranno eseguite le più belle romanze napoletane
27 marzo 2009 - Donizetti e dintorni. Musiche di Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini e Vincenzo Bellini
17 aprile 2009 - Il barbiere di Siviglia, dramma comico. Musiche di Gioacchino Rossini

33ª stagione concertistica 2007-2008
23 novembre 2007 - Le tradizioni della lirica in concerto
14 dicembre 2007 - Al Cavallino Bianco, operetta in due atti. Musiche di Ralph Bénatzky
18 gennaio 2008 - Ecco il magico liquore! Musiche di Gaetano Donizetti, Jacques Offenbach, Pietro Mascagni e Giuseppe Verdi
8 febbraio 2008 - La favorita, dramma serio in quattro atti. Musiche di Gaetano Donizetti
14 marzo 2008 - Omaggio a G. Puccini nel 150º anno dalla nascita
24 aprile 2008 - Sinfonie e intermezzi tratti da opere liriche * Cavalleria rusticana, melodramma in un atto. Musiche di Pietro Mascagni

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