32^ edizione stagione musicale 2020, organizzata dagli Amici della Musica di Turbigo (Mi), manifestazione che raggiunge ogni anno un'ottima affluenza di pubblico in splendide cornici di luoghi. E' con l'entusiasmo di sempre che proponiamo nuove occasioni per ritrovarci e poter apprezzare insieme tanta buona musica che trova un comune denominatore nell'originalità e coerenza delle proposte, nell'alto valore artistico degli interpreti, nei contenuti musicali sempre coerenti e nella valorizzazione di giovani di grande talento. Quattro appuntamenti che si snodano in un percorso ricco ed eterogeneo, tra capolavori della musica forte, omaggi a grandi artisti e un concerto finale operistico che suggella l’inizio di una collaborazione proficua con Giovanni Vegeto, Direttore Generale del Teatro Sociale di Como-As.Li.Co. Presentando i giovani musicisti provenienti dal Conservatorio novarese, siamo convinti che i nostri soci, tra questi i giovani che frequentano i nostri Corsi di musica, non mancheranno di dare loro un ampio consenso e sostegno, partecipando attivamente.
STAGIONE MUSICALE 2020
Non vi è cosa più potente delle Musica. Esca dei sospiri. Madre della tenerezza. Nobilita le opere della virtù. Somministra spirito alle scene.
Sabato 22 febbraio 2020, ore 21.00
Sede sociale in Palazzo De Cristoforis di Turbigo, Salone sul parco RECITAL PIANISTICO
Andrea Tamburelli pianoforte.
Giovane interprete che ha già intrapreso una brillante carriera concertistica in tutto il mondo. Si è esibito nel 2013 a New York in varie Sale musicali prestigiose, dal 2011 al 2013 in Israele, nel gennaio 2019 apre la Stagione musicale 2018-2019 nel Teatro Lirico di Magenta eseguendo con l’Orchestra Sinfonica “Città di Magenta” il concerto K466 di W.A.Mozart. Nell’aprile del 2019 si è esibito in San Pietroburgo (Russia).Tamburelli ha ottenuto diversi premi in concorsi pianistici internazionali tra cui Clamo International piano competition di Murcia, Spagna 2019, Premio Martucci di Novara 2018, J. Krogulski piano competition di Tarnow, Polonia 2018, Città di Stresa 2018, Piano concerto competition Jerusalem, Israele 2017, GranVirtuoso Prize Roma 2017, Esther Kalmi international piano competition Jerusalem 2017, Città di Bobbio 2016, Delphic Games di Kiev, Ucraina 2012.
Ingresso libero su prenotazione.
Sabato 14 marzo 2020_03-14, ore 21.00
Sede sociale in Palazzo De Cristoforis di Turbigo, Salone sul parco
TRIO ÉNTHOUSIASTE
Dopo il vivo successo di pubblico e di esecuzione degli anni scorsi, riprendiamo e intensifichiamo la collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli di Novara, nella persona del direttore Roberto Politi, interessato a queste iniziative che vogliono essere l'immagine di una Italia giovane, ricca di talento e volontà. L'apertura è affidata a tre interessanti e giovani artisti, Benedetta Ballardini flauto traverso, Matteo Vercelloni violoncello e Sonia Candellone pianoforte, i quali affronteranno un viaggio musicale dal Romanticismo all’Impressionismo, espressione di vari compositori dal francese Farrenc e Gaubert, a quella di Weber.
Ingresso libero su prenotazione.
Sabato 4 aprile 2020_04_04, ore 21.00
Sede sociale in Palazzo De Cristoforis di Turbigo, Salone sul parco
GEMME MUSICALI
DUO VIOLINO E PIANOFORTE
Ritorna Eva Ghelardi violino, dopo il vivo successo dell’anno scorso, in un Duo autentico con Davide Rausi pianoforte. Eva Gherardi vanta ormai numerose esibizioni in qualità di solista, ma anche in collaborazione con maestri e solisti di fama internazionale. Un suono spontaneo di straordinaria freschezza, ma nessun dettaglio è lasciato al caso. Faranno sobbalzare lo spettatore sulla sedia le mirabolanti e spettacolari invenzioni virtuosistiche di Paganini nella Variazioni su un tema del “Mosè” di Rossini. Davide Rausi oltre agli studi di pianoforte segue un percorso di avviamento alla direzione d’orchestra. Siamo di fronte a due personalità nei rispettivi strumenti. Il Duo eseguirà inoltre due Sonate, una di Mozart e l’altra di Beethoven e una composizione brillante e di grande effetto di H. Wieniawski (1835-1880), considerato il maggior rappresentate della scuola violinistica polacca.
Ingresso libero su prenotazione.
Sabato 9 maggio 2020_05_09, ore 21.00
Centrale G.D. Orlandi di Galliate (No), Sala del Parco del Ticino
FIORI MUSICALI D'OPERA
TEATRO SOCIALE DI COMO-AS.LI.CO
Inizia con questo concerto una importante collaborazione con il Teatro Sociale di Como-As.Li.Co, in accordo con il Dott. Giovanni Vegeto, direttore generale del Teatro Sociale e con il M° Massimo Fiocchi Malaspina, direttore del Coro As.Li.Co.
L’ As.Li.Co, Associazione Concertistica Italiana, è una benemerita in campo operistico sin dal 1950. Carlo Bergonzi, Renata Scotto, Mirella Freni, Luis Alva, Katia Ricciarelli, Daniela Dessì e molti altri giovani cantanti hanno iniziato la loro carriera con L’As.Li.Co. Durante il concerto verranno eseguite arie e brani d’assieme di Verdi, Donizetti, Bellini e altri compositori ottocenteschi. Il cast sarà formato da tre cantanti, Maria Rita Combattelli soprano, Gianni Luca Giuga baritono, Karina Demurova mezzosoprano e dal Coro Aslico, coro misto composto da 24 coristi professionisti, diretti da Massimo Fiocchi Malaspina. Al pianoforte Giorgio Martano. Ingresso su prenotazione: Interi € 15,00 - Ridotti € 12,00 - Giovani omaggio
Nei luoghi dei concerti i posti sono limitati e sino ad esaurimento ed è consigliabile la prenotazione in tempo utile. Tante proposte e occasioni da non perdere. Non mancare!
Info e prenotazioni
Amici della Musica: 347.2466918 – 0331 899158 amicimusicaturbigo@libero.it o tramite il coupon di prenotazione
A Turbigo: Tabaccheria Sartorelli, Via Fredda – A Castano: Cartoleria “Scarabocchio”, piazza Mazzini – A Buscate: Biblioteca comunale sig.Gabriele Cardini e Cartoleria Calcaterra Paola Via Marconi 15
Il calendario di concerti di musica viva per la stagione 2020 è complementare alle altre attività svolte dall'Associazione quali: i Corsi di canto e di strumenti, le lezioni concerto nelle scuole, i viaggi musicali-culturali (La Scala, Il Carlo Felice di Genova, l'Arena di Verona, il Teatro d’opera di Strasburgo, il Regio di Torino. Il Coccia di Novara e altri), le mostre, le conferenze e gli incontri conviviali
2020_02_15 Gioachino Rossini L’ITALIANA IN ALGERI di VoceAllOpera allo Spazio 89
Sabato 15 febbraio 2020, ore 20:00Domenica 16 febbraio 2020_02_16, ore 16:00
Spazio Teatro 89 (Via F.lli Zoia 89) di MILANO
Stagione Lirica 2019/20
in memoria di Francesco Bonelli Scarampi
Gioachino Rossini
L’ITALIANA IN ALGERI
Personaggi ed interpreti:
Mustafà, Bey d'Algeri (basso) LORENZO BARBIERI
Elvira, moglie di Mustafà (soprano) KAORI YAMADA
Zulma, schiava confidente d'Elvira (mezzosoprano) MARTA DI STEFANO
Haly, capitano de' Corsari Algerini (basso) LORENZO LIBERALI
Lindoro, giovine Italiano, schiavo favorito di Mustafà (tenore) BEKIR SERBEST
Isabella, Signora Italiana (contralto) SARA ROCCHI (15 E 16) E DA SAYUMI KANEKO (RECITA PER LE SCUOLE)
Taddeo, compagno d'Isabella (basso buffo) ALFONSO CIULLA
Coro maschile d'Eunuchi del serraglio, Corsari Algerini, Schiavi Italiani, Pappataci
Femmine del serraglio, Schiavi Europei, Marinari, Mori (comparse)
Coro di VoceAllOpera
Giacomo Mutigli, maestro del coro
Civica Orchestra di Fiati di Milano e dall’Ensemble d’archi di VoceAllOpera
Marco Alibrando, direttore
Regia Gianmaria Aliverta
Scenografie Danilo Coppola
Costumi di Sara Marcucci
Luci di Elisabetta Campanelli
Assistente di regia Brunella De Laurentis
Spazio Teatro 89, MILANO www.spazioteatro89.org
Giovedì 13 febbraio 2020_02_13, ore 10:00
Prova Generale per le scuole a 8€
Giovedì 13 febbraio 2020_02_13, ore 19:30
Prova Generale a 10€ per under25/over65
Recite del 15 febbraio 2020, ore 20:00 / 16 febbraio 2020, Ore 16:00
Biglietti = intero € 25, ridotto under25/over65 € 22
L’appuntamento per il secondo titolo della Stagione Lirica 2019/20 di VoceAllOpera è fissato per il 15 febbraio 2020, ore 20:00 e il 16 febbraio 2020, ore 16:00, presso lo Spazio Teatro 89 (Via F.lli Zoia 89) di MILANO. Il direttore artistico Gianmaria Aliverta ha scelto di mettere in scena L’Italiana in Algeri, opera lirica in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Angelo Anelli. Stendhal la definì «una follia organizzata e completa», esaltando la perfezione dell’opera buffa che diede fama a un Rossini poco più che ventenne. Quasi certamente tratta da una storia vera, L’Italiana in Algeri è un concentrato di vitalità, un gioioso ingranaggio musicale che narra la storia di Isabella, una donna italiana dal forte carattere, in grado di far scricchiolare un mondo arabo dominato dai uomini dispotici e promiscui. Dietro all’aspetto buffo e divertente si nascondono tematiche forti come la discriminazione di genere e il maschilismo.
La regia dell’opera è affidata a Gianmaria Aliverta che ha scelto di collocarla in un tempo intermedio tra futuro e passato, prendendo le mosse dagli ultimi (ed ennesimi) segnali d’insofferenza tra Stati Uniti e Medio Oriente. “Ho immaginato un’Algeri conquistata dagli americani, come tutto il continente africano, e Mustafà, il Bey della città, come un sostenitore talmente sfegatato di Trump da scimmiottarne gli atteggiamenti, compreso quello irrispettoso nei confronti delle donne. La misoginia importata dal presidente americano, unita a quella locale, darà il via a un vortice demenziale di diktat e divieti”. In questo contesto irrompe Isabella nei panni di Oriana Fallaci, una delle poche giornaliste che nella sua carriera ha intervistato personaggi che hanno fatto la storia. “Ho voluto tributare un omaggio al lavoro della Fallaci, svolto in un’epoca in cui era molto difficile farlo da donna”. Ai momenti buffi si alternano scene toccanti e intensamente liriche, specie nei momenti in cui Isabella ripensa con commozione alla sua patria.
Il M° Marco Alibrando (1987) – grande conoscitore e appassionato di Rossini che nel 2016 ha diretto Duetti Amorosi al Rossini Opera Festival di Pesaro e nel 2012 l’Adina al Festival Rossini in Wildbad – dirigerà un organico orchestrale composto dalla Civica Orchestra di Fiati di Milano e dall’Ensemble d’archi di VoceAllOpera.
Il cast de L’Italiana è formato da giovani promesse vocali, di età compresa tra i 20 e i 30 anni e reclutate tramite le audizioni che VoceAllOpera indice ogni anno per dare a tutti la possibilità di debuttare: Isabella sarà impersonata da Sara Rocchi (15 e 16) e da Sayumi Kaneko (recita per le scuole), Mustafà da Lorenzo Barbieri, Lindoro da Bekir Serbest, Taddeo da Alfonso Ciulla, Haly da Lorenzo Liberali, Elvira da Kaori Yamada, Zulma da Marta Di Stefano.
Le scenografie sono di Danilo Coppola, i costumi di Sara Marcucci e le luci di Elisabetta Campanelli. Brunella De Laurentis sarà l’assistente di regia, mentre Giacomo Mutigli dirigerà il Coro di VoceAllOpera. La Stagione lirica di VoceAllOpera è resa possibile grazie alla sinergia con Spazio Teatro 89 e Fondo Morosini.
La Stagione lirica di VoceAllOpera è resa possibile grazie alla sinergia con Spazio Teatro 89 e Fondo Morosini.
2020_02_16 Villa Litta di Lainate | domenica 16 febbraio inizia il Festival di Musica Antica
FARINELLI E IL VIRTUOSISMO
Domenica 16 Febbraio 2020 ore 16.00
Sala della Musica Villa Litta Lainate
Sala della Musica Villa Litta Lainate
Questo weekend nella splendida Villa Borromeo Visconti Litta di Lainate parte la II edizione del Festival di Musica Antica Equivoci Barocchi in collaborazione con l'amministrazione comunale e la direzione artistica di Rachel O'Brien e Ruggero Cioffi.
Un cartellone ambizioso che ospita artisti di fama mondiale come il violinista Marco Bianchi (collaboratore del Giardino Armonico), Francesco Tamiati, prima tromba della Filarmonica della Scala, il virtuoso soprano giapponese Kaori Yamada e i giovani talenti di FiloBarocco premiati a livello Europeo come uno dei migliori gruppi emergenti nel panorama internazionale della musica antica.
Il primo appuntamento di domenica 16 Febbraio ore 16.00 celebra il più grande cantante lirico di tutti i tempi: Carlo Broschi, detto il Farinelli.
Musica vertiginosa, armonie esuberanti, virtuosismi strabilianti oltre ad anedddoti e curiosità sulla vita dei castrati grazie alla presenza di Ruggero Cioffi.
Ingresso a pagamento. 10 euro intero, 8 euro ridotto
2020_02_09 Dialoghi di pace arriva a Vigevano a Santa Maria del Popolo
Domenica 9 febbraio 2020 ore 17.00Chiesa di Santa Maria del Popolo - Vigevano
DIALOGHI DI PACE 2020 XIV edizione
La pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica.
Il messaggio di Papa Francesco per la 53a Giornata mondiale della Pace e "Caro San Cristoforo" di Alex Langer, in dialogo a più voci con musica.
Ingresso libero
Letture di Emanuela Fusconi, Elena Galbiati, Annamaria Nicolò, Piera Nava, Alberto di Virgilio.
Intermezzi musicali St George Pop Choir
realizzato a cura di Giovanni Guzzi, Chicco Romussi, Alessandra Ferrari Bardile
Al termine brindisi con il "mate" di Papa Francesco.
Portarsi un bicchiere non usa e getta.
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
Lettura a più voci, introdotta ed intercalata da musica, del messaggio di Papa Francesco, poiché promuovere la Pace è un obiettivo che accomuna credenti e non credenti.
L’iniziativa, resa possibile grazie alla disponibilità gratuita e volontaria di chi le presta il proprio tempo e le proprie capacità, è promossa da alcune realtà associative ecclesiali e no, locali e nazionali. È infatti aperta a chiunque voglia “farla propria” decidendo di attivarsi per adempiere alle diverse necessità artistiche, organizzative e promozionali secondo le proprie possibilità.
A Vigevano hanno risposto all'appello degli organizzatori, che da oltre quattordici anni propongono questa interessante iniziativa in diverse città italiane coinvolgendo artisti e musicisti locali, la Comunità di Santa Maria del Popolo ha accolto il progetto e il St George Pop Choir ne animerà musicalmente lo svolgimento.
COSA E PERCHÉ
Dopo 13 edizioni i Dialoghi di Pace - lettura a più voci, introdotta ed intercalata da musica, del messaggio di Papa Francesco – arrivano a Vigevano.
COME E PER CHI
Una proposta non limitata a chi frequenta la chiesa.
Nella volontà degli organizzatori essa, infatti, è rivolta in primo luogo a tutta la comunità pastorale ed a quelle dei dintorni. Tutte intese in senso non strettamente ecclesiale, bensì territoriale-geografico, perché fra gli invitati è naturalmente incluso chi in chiesa normalmente non ci va. Per questo motivo l’iniziativa, esplicitamente indirizzata a credenti e non credenti, è espressamente pensata con caratteristiche che, grazie alla forma “artistica”, la facciano vivere con una duplice anima, ecclesiale e civile, e la possano rendere gradita anche a chi non professa la fede cattolica, riconoscendosi in altre diverse religioni o in nessuna di esse.
GRAZIE A CHI DIFFONDE
Perciò gli organizzatori sono grati a chiunque potrà contribuire a far sì che l'invito a partecipare ai Dialoghi di Pace raggiunga ogni ambito di vita cittadino, di pertinenza ecclesiale ed extraecclesiale, anche nell’intento di suscitare in chi ne viene a conoscenza la volontà di riproporla autonomamente in altre sedi grazie al materiale ed alle dettagliate indicazioni pubblicate a questo scopo sul sito www.rudyz.net/dialoghi .
SENSIBILIZZAZIONE ECOLOGICA
I Dialoghi di Pace hanno anche un non trascurabile corollario di “sensibilizzazione ecologica”. Aderendo al progetto VUOI BERE? PORTATI IL BICCHIERE! al pubblico sarà offerto il mate di Papa Francesco. Per coerenza e per sensibilizzarci contro ogni spreco, tutti sono però invitati ad intervenire portando con sé da casa una tazza o un bicchiere… CHE NON DOVRANNO ESSERE USA E GETTA. Per i “distratti” sarà comunque prevista una soluzione di “soccorso” a fronte di un “contributo ecologico” minimo. Siamo, infatti, convinti che la sensibilizzazione ecologica è più efficace quando “contamina” positivamente le attività ordinarie.
Per maggiori informazioni:
2020_02_27 Opera di Vittorio Zago commissionata da laVerdi Milano
Stagione Sinfonica 2019/20 Čajkovskij contemporaneo
Rysanov dirige una prima assoluta e un doppio Čajkovskij
Giovedì 27 Febbraio 2020_02_27 ore 20.30
Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28 ore 20.00
Domenica 01 Marzo 2020_03_01 ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Petr Il'ič Čajkovskij Serenata per archi in Do maggiore op. 48
Vittorio Zago Tropfen II
Petr Il'ič Čajkovskij Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 "Patetica"
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Maxim Rysanov
L'opera del M° Vittorio Zago è stata commissionata da laVerdi con il sostegno di SIAE – CLASSICI DI OGGI 2018-19
“Le gocce di pioggia, quando le ascoltiamo, sembrano ordinate o disordinate a seconda della nostra concentrazione. Un po' come le stelle. Siamo noi ad attribuire delle forme, ma nessuno le ha scritte, non sono disegnate.” È con questa postura che diventa un’esperienza l’ascolto di Tropfen II (laddove “Tropfen” in tedesco significa “gocce”), un lavoro sinfonico commissionato da laVerdi a Vittorio Zago e vincitore del premio SIAE – Classici di oggi 2018-2019, in programma nella stagione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi giovedì 27 febbraio alle ore 20.30, venerdì 28 febbraio alle 20.00 e domenica 1°marzo alle ore 16.00. Esso viene eseguito in una cornice firmata Petr Il'ič Čajkovskij: la Serenata per archi in Do maggiore op. 48, che scorre nelle vene dell’Orchestra Verdi fin dagli albori essendo stata eseguita nell’ambito del concerto inaugurale in quel lontano 13 novembre 1993, e la Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 “Patetica”, altro grande classico de laVerdi. Ancora una volta, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi scommette sull’accostamento di brani del repertorio a nuove composizioni mai sentite finora, e lo fa insieme a un direttore che ha ormai un rapporto di amicizia con questa orchestra. Esattamente un anno fa Rysanov imbracciava la viola e calcava il palco dell’Auditorium di Milano con un programma tutto russo: Stravinskij, Prokof’ev e Dobrinka Tabakova, in veste di direttore e di solista. Come del resto nel 2017, quando, duettando con l’attuale Artista Residente Domenico Nordio, offriva al pubblico di Largo Mahler un programma interamente dedicato a Mozart, oltre a Fratres di Arvo Pärt, e nel 2018, con un repertorio sovietico (Prokof’ev e Šostakovič). Quest’anno Rysanov torna a dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, e si misura con una prima assoluta, un’interessantissima composizione di Vittorio Zago, compositore classe 1967 formatosi con Azio Corghi e Bruno Bettinelli, che con la sua composizione Tropfen II, cerca di attuare una profanazione dei rituali che tradizionalmente connotano i concerti di musica classica, e in cui l’atipica disposizione dell’orchestra sul palco e l’utilizzo di strumenti non consueti come armoniche a bocca e tubi corrugati creeranno un bellissimo e suggestivo contrasto con le composizioni di Čajkovskij. Un brano orchestrale per 59 elementi, quasi il doppio rispetto ai 32 di Tropfen I, brano che fu commissionato allo stesso Zago dai Brandenburger Symphoniker, che ottenne un unanime consenso di pubblico e critica.
Conferenza
Il concerto di giovedì 27 febbraio sarà preceduto alle ore 18.00 da una conferenza introduttiva nel foyer della balconata dell’Auditorium. Ingresso libero.
Biglietti: euro 15.00/36.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari d’apertura: mar./dom. ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2.
on line: www.laverdi.org / www.vivaticket.it .
Programma
Petr Il'ič Čajkovskij - Serenata per archi in Do maggiore op. 48
La Serenata per archi in Do maggiore op.48 fu eseguita per la prima volta a San Pietroburgo nel 1881, e va a inserirsi in un periodo compositivo profondamente segnato dal dolore del compositore per la perdita del padre. La Serenata per archi fa parte di quel gruppo di composizioni costituite da Ouverture 1812, Capriccio Italiano e Secondo concerto per pianoforte e orchestra. Questa composizione fu dapprima pensata come un Quintetto, composto da due violini, una viola, un violoncello e un contrabbasso, ma in seguito Čajkovskij decise di ampliare questo progetto, non solo nell’organico, quanto anche nella forma e nelle sonorità. Per dirla con Giacomo Manzoni, si tratta di un lavoro in cui emerge l’ammirazione per Mozart, in cui il compositore russo dà spazio a un comporre “terso e lineare”. La Serenata per archi è composta da quattro movimenti: Pezzo in forma di Sonatina. Andante non troppo - Valse. Tempo di valse. Moderato - Elegia. Larghetto elegiaco - Finale. Tema russo. Andante.
Vittorio Zago – Tropfen II
Composizione commissionata dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi a Vittorio Zago. Prevede un organico di 59 elementi, e si accosta alla precedente Tropfen I, composta invece per 32 elementi, e rispetto a quest’ultima sta senz’altro in un rapporto di continuità. Come afferma il compositore stesso: “Dopo la prova generale di Tropfen I in Germania, il direttore d'orchestra disse che si trattava di una sorta di lotta con il metronomo, da parte sua, anche se in realtà non era così, quanto la sottrazione del suo ruolo univoco di concertatore. Rendere l'orchestra autonoma, senza direttore, oppure il fatto che un altro elemento s'inserisce fermando il direttore d'orchestra fa parte di questa parziale delegittimazione del direttore d'orchestra”. Infatti, sul palco dell’Auditorium di Largo Mahler, ci sarà, oltre all’Orchestra e al Direttore, un metronomo, che scandirà una sorta di tempo parallelo. Ma non solo. L’uso di 24 armoniche a bocca, affidate agli archi, per creare delle sorte di cluster triadici, come delle armonie che poi, grazie all’utilizzo dei tubi corrugati, si sposteranno verso il retro dell’orchestra, che sarà in una disposizione inusuale. Trasformazione, movimento delle armonie nello spazio, “pertinentizzazione del non pertinente”, delegittimazione del ruolo del Direttore d’Orchestra e profanazione dei rituali tradizionali: questi sono i concetti-chiave per capire Tropfen II di Vittorio Zago.
Petr Il'ič Čajkovskij - Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 "Patetica"
Sulla Sinfonia n. 6 “Patetica” così Čajkovskij si espresse scrivendo al fratello nell’agosto del 1893: “La ritengo la migliore, e precisamente la più compiuta delle mie opere. L'amo, come fino ad ora non ho mai amato nessun'altra delle mie creature”. Difficile da credere, se si pensa che i primi schizzi della “Patetica” risalgono all’autunno del 1892, e ancor più del solito il compositore è incerto sul valore di ciò che scrive, e distrugge così quelle prime bozze e la riscrive di getto nel marzo 1893. La prima esecuzione fu diretta dall'autore a Pietroburgo il 28 ottobre di quell’anno. A fine novembre l’autore morì di colera. Articolata in quattro movimenti (Adagio. Allegro non troppo - Allegro con grazia - Allegro molto vivace - Adagio lamentoso. Andante), la Sinfonia n.6 è una sinfonia dalle tinte accese, ed è fortemente intrisa di una disperazione che raggiunge il suo culmine nell’ultimo movimento, che si apre con il celeberrimo tema di un’efficacia espressiva inusitata, divenuto uno degli emblemi di Čajkovskij. Ultimo movimento giustapposto al finale di un terzo tempo che termina in uno spirito marziale, quasi da fanfara, in una contrapposizione (quasi) violenta per chi ascolta. Il movimento procede in un clima di profonda disperazione, e termina a poco a poco lasciando che il tema sprofondi nel registro grave, inabissandosi, fino a che la musica non si spegne, quasi come in dissolvenza. È l’epilogo dell’avventura compositiva del compositore russo, di una carriera sofferta, un’esistenza tormentata, come emerge prepotentemente dal romanzo biografico del 1935 dedicato a Čajkovskij da Klaus Mann, intitolato, appunto, Sinfonia Patetica.
Biografie
Vittorio Zago compositore
Maxim Rysanov Direttore d’Orchestra
Rysanov dirige una prima assoluta e un doppio Čajkovskij
Giovedì 27 Febbraio 2020_02_27 ore 20.30
Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28 ore 20.00
Domenica 01 Marzo 2020_03_01 ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Petr Il'ič Čajkovskij Serenata per archi in Do maggiore op. 48
Vittorio Zago Tropfen II
Petr Il'ič Čajkovskij Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 "Patetica"
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Maxim Rysanov
L'opera del M° Vittorio Zago è stata commissionata da laVerdi con il sostegno di SIAE – CLASSICI DI OGGI 2018-19
“Le gocce di pioggia, quando le ascoltiamo, sembrano ordinate o disordinate a seconda della nostra concentrazione. Un po' come le stelle. Siamo noi ad attribuire delle forme, ma nessuno le ha scritte, non sono disegnate.” È con questa postura che diventa un’esperienza l’ascolto di Tropfen II (laddove “Tropfen” in tedesco significa “gocce”), un lavoro sinfonico commissionato da laVerdi a Vittorio Zago e vincitore del premio SIAE – Classici di oggi 2018-2019, in programma nella stagione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi giovedì 27 febbraio alle ore 20.30, venerdì 28 febbraio alle 20.00 e domenica 1°marzo alle ore 16.00. Esso viene eseguito in una cornice firmata Petr Il'ič Čajkovskij: la Serenata per archi in Do maggiore op. 48, che scorre nelle vene dell’Orchestra Verdi fin dagli albori essendo stata eseguita nell’ambito del concerto inaugurale in quel lontano 13 novembre 1993, e la Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 “Patetica”, altro grande classico de laVerdi. Ancora una volta, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi scommette sull’accostamento di brani del repertorio a nuove composizioni mai sentite finora, e lo fa insieme a un direttore che ha ormai un rapporto di amicizia con questa orchestra. Esattamente un anno fa Rysanov imbracciava la viola e calcava il palco dell’Auditorium di Milano con un programma tutto russo: Stravinskij, Prokof’ev e Dobrinka Tabakova, in veste di direttore e di solista. Come del resto nel 2017, quando, duettando con l’attuale Artista Residente Domenico Nordio, offriva al pubblico di Largo Mahler un programma interamente dedicato a Mozart, oltre a Fratres di Arvo Pärt, e nel 2018, con un repertorio sovietico (Prokof’ev e Šostakovič). Quest’anno Rysanov torna a dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, e si misura con una prima assoluta, un’interessantissima composizione di Vittorio Zago, compositore classe 1967 formatosi con Azio Corghi e Bruno Bettinelli, che con la sua composizione Tropfen II, cerca di attuare una profanazione dei rituali che tradizionalmente connotano i concerti di musica classica, e in cui l’atipica disposizione dell’orchestra sul palco e l’utilizzo di strumenti non consueti come armoniche a bocca e tubi corrugati creeranno un bellissimo e suggestivo contrasto con le composizioni di Čajkovskij. Un brano orchestrale per 59 elementi, quasi il doppio rispetto ai 32 di Tropfen I, brano che fu commissionato allo stesso Zago dai Brandenburger Symphoniker, che ottenne un unanime consenso di pubblico e critica.
Conferenza
Il concerto di giovedì 27 febbraio sarà preceduto alle ore 18.00 da una conferenza introduttiva nel foyer della balconata dell’Auditorium. Ingresso libero.
Biglietti: euro 15.00/36.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari d’apertura: mar./dom. ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2.
on line: www.laverdi.org / www.vivaticket.it .
Programma
Petr Il'ič Čajkovskij - Serenata per archi in Do maggiore op. 48
La Serenata per archi in Do maggiore op.48 fu eseguita per la prima volta a San Pietroburgo nel 1881, e va a inserirsi in un periodo compositivo profondamente segnato dal dolore del compositore per la perdita del padre. La Serenata per archi fa parte di quel gruppo di composizioni costituite da Ouverture 1812, Capriccio Italiano e Secondo concerto per pianoforte e orchestra. Questa composizione fu dapprima pensata come un Quintetto, composto da due violini, una viola, un violoncello e un contrabbasso, ma in seguito Čajkovskij decise di ampliare questo progetto, non solo nell’organico, quanto anche nella forma e nelle sonorità. Per dirla con Giacomo Manzoni, si tratta di un lavoro in cui emerge l’ammirazione per Mozart, in cui il compositore russo dà spazio a un comporre “terso e lineare”. La Serenata per archi è composta da quattro movimenti: Pezzo in forma di Sonatina. Andante non troppo - Valse. Tempo di valse. Moderato - Elegia. Larghetto elegiaco - Finale. Tema russo. Andante.
Vittorio Zago – Tropfen II
Composizione commissionata dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi a Vittorio Zago. Prevede un organico di 59 elementi, e si accosta alla precedente Tropfen I, composta invece per 32 elementi, e rispetto a quest’ultima sta senz’altro in un rapporto di continuità. Come afferma il compositore stesso: “Dopo la prova generale di Tropfen I in Germania, il direttore d'orchestra disse che si trattava di una sorta di lotta con il metronomo, da parte sua, anche se in realtà non era così, quanto la sottrazione del suo ruolo univoco di concertatore. Rendere l'orchestra autonoma, senza direttore, oppure il fatto che un altro elemento s'inserisce fermando il direttore d'orchestra fa parte di questa parziale delegittimazione del direttore d'orchestra”. Infatti, sul palco dell’Auditorium di Largo Mahler, ci sarà, oltre all’Orchestra e al Direttore, un metronomo, che scandirà una sorta di tempo parallelo. Ma non solo. L’uso di 24 armoniche a bocca, affidate agli archi, per creare delle sorte di cluster triadici, come delle armonie che poi, grazie all’utilizzo dei tubi corrugati, si sposteranno verso il retro dell’orchestra, che sarà in una disposizione inusuale. Trasformazione, movimento delle armonie nello spazio, “pertinentizzazione del non pertinente”, delegittimazione del ruolo del Direttore d’Orchestra e profanazione dei rituali tradizionali: questi sono i concetti-chiave per capire Tropfen II di Vittorio Zago.
Petr Il'ič Čajkovskij - Sinfonia n. 6 in Si minore op. 74 "Patetica"
Sulla Sinfonia n. 6 “Patetica” così Čajkovskij si espresse scrivendo al fratello nell’agosto del 1893: “La ritengo la migliore, e precisamente la più compiuta delle mie opere. L'amo, come fino ad ora non ho mai amato nessun'altra delle mie creature”. Difficile da credere, se si pensa che i primi schizzi della “Patetica” risalgono all’autunno del 1892, e ancor più del solito il compositore è incerto sul valore di ciò che scrive, e distrugge così quelle prime bozze e la riscrive di getto nel marzo 1893. La prima esecuzione fu diretta dall'autore a Pietroburgo il 28 ottobre di quell’anno. A fine novembre l’autore morì di colera. Articolata in quattro movimenti (Adagio. Allegro non troppo - Allegro con grazia - Allegro molto vivace - Adagio lamentoso. Andante), la Sinfonia n.6 è una sinfonia dalle tinte accese, ed è fortemente intrisa di una disperazione che raggiunge il suo culmine nell’ultimo movimento, che si apre con il celeberrimo tema di un’efficacia espressiva inusitata, divenuto uno degli emblemi di Čajkovskij. Ultimo movimento giustapposto al finale di un terzo tempo che termina in uno spirito marziale, quasi da fanfara, in una contrapposizione (quasi) violenta per chi ascolta. Il movimento procede in un clima di profonda disperazione, e termina a poco a poco lasciando che il tema sprofondi nel registro grave, inabissandosi, fino a che la musica non si spegne, quasi come in dissolvenza. È l’epilogo dell’avventura compositiva del compositore russo, di una carriera sofferta, un’esistenza tormentata, come emerge prepotentemente dal romanzo biografico del 1935 dedicato a Čajkovskij da Klaus Mann, intitolato, appunto, Sinfonia Patetica.
Biografie
Vittorio Zago compositore
Maxim Rysanov Direttore d’Orchestra
"Legittima Difesa" per "Palco Off": appuntamento al Libero dal 14 al 16 febbraio 2020
LA QUINTA RASSEGNA PALCO OFF MILANOAutori, Attori e storie di Sicilia
presenta da venerdì 14 a domenica 16 Febbraio 2020
LEGITTIMA DIFESA
Dal 2015 al TEATRO LIBERO, L’Associazione “La Memoria del Teatro”, con sedi a Milano e Catania, diretta artisticamente da Francesca Vitale, attrice, autrice e regista, con la direzione organizzativa di Renato Lombardo, già direttore del Milano Off Fringe Festival, organizza la rassegna teatrale PALCO OFF – Autori, Attori e storie di Sicilia.
Da gennaio ad aprile in cartellone 5 spettacoli (in totale 15 repliche) con un format che prevede degustazioni di prodotti siciliani prima dell’inizio degli spettacoli e dopo degli incontri con gli attori e importanti ospiti per approfondimenti e riflessioni sui temi sviluppati sul palco. Inoltre verranno sorteggiati degli spettatori che riceveranno degli omaggi tipici dell’arte siciliana.
Il secondo spettacolo che la rassegna propone è Legittima Difesa di Laura Giacobbe, regia di Roberto Bonaventura prodotto da Maurizio Puglisi con il sostegno del MiBACT e di SIAE per Nutrimenti Terrestri Compagnia Teatrale con Giuseppe Capodicasa, Francesco Natoli e Michelangelo Maria Zanghì e la partecipazione di Cristiana Nicolò
“Le rapine e gli omicidi sono nettamente in calo, mentre la paura aumenta. Come mai?”
Quando tutto diventa troppo complicato, è bene diffidare da chi ci dice che tutto è semplice. Quando sentiamo di non appartenere più a niente, è bene diffidare da chi ci dice che apparteniamo al popolo del buonsenso.
Le rapine e gli omicidi sono nettamente in calo, mentre la paura aumenta. Cosa o chi si nasconde dietro questo paradosso?
È questo il nascosto nel testo di “Legittima difesa”, è nascosto perché non lo dice, te lo porge gentilmente, per farti rendere conto di cosa sia, adesso il nostro paese. L'Italia impaurita, depressa e cosparsa di odio. L’Italia che cerca di reagire ma viene fermata dal muro invisibile dell'ignoranza, del facile schierarsi con il più forte, del difendersi con le armi, con l'insulto, con la negazione dei diritti dell'uomo, con il perdere tutto ciò che di bellezza c'è nell'animo umano.
La circostanza di un rapinatore in casa è un valido pretesto teatrale, uno zoom potente sull’umore nero che bolle nel ventre del Paese.
La situazione perfetta in cui vedere un principio giusto, quale è la necessità di difendersi dalla violenza, deformato dalla propaganda che solletica abilmente insoddisfazione, appetiti violenti e irrazionali.
Ingrandire a dismisura, o meglio forse, comprimere, mettere alla prova dei fatti gli slogan e i deboli argomenti di cui è infarcita la rivendicazione del diritto alla legittima difesa, rivela tutta la solitudine del cittadino digitale e insieme il contesto ingenuamente tragico in cui ci siamo abituati a vivere, fatto di nuove e sempre più inquietanti forme di entusiasmo negativo, golose di insulti, di frizioni, di disvalori, di miserabili ripicche sociali che funzionano come il pronto soccorso di un’autostima che in altri ambiti dell’esistenza continua ad essere mortificata.
“Siamo uguali capo, a me non mi spetta l'orologio tuo e a te non ti spetta la vita mia”
GLI ALTRI SPETTACOLI DELLA RASSEGNA PALCO OFF
Autori, Attori e storie di Sicilia
Da venerdì 6 a domenica 8 marzo ’20 - QUANTO RESTA DELLA NOTTE
di e con Salvatore Arena - Produzione Manachuma Teatro
Da venerdì 13 a domenica 15 marzo ’20 - CON SORTE
di Giacomo Guarneri con Oriana Martucci
da venerdì 17 a domenica 19 aprile ’20 - ICARO
di Stefano Pirandello, Regia Mario Incudine
http://www.palcooff.it
Ufficio Stampa Setteluci Manuelita Maggio maggio@setteluci.net mob. 3384132673
2020_02_20 TEATRO LIBERO - Milano BEDBOUND di Enda Walsh
giovedì 20 febbraio 2020_02_20 alle 21venerdì 21 febbraio 2020_02_21 alle 21
sabato 22 febbraio 2020_02_22 alle 21
domenica 23 febbraio 2020_02_23 alle 18
TEATRO LIBERO - Milano via Savona Stagione 2019-2020
BEDBOUND
di Enda Walsh
regia, scenografia e costumi Margherita Scalise
con Woody Neri e Alice Spisa
consulenza alla traduzione Flavia Casini, Gianluca Gagliardi, Francesca Gatti
sound design Hubert Westkemper
light design Daniela Bestetti
Un padre, una figlia
Un letto che è spazio fisico e spazio mentale
Dal 20 al 23 febbraio al Libero per la regia di Margherita Scalise
Un padre e una figlia aprono gli occhi nello stesso letto: lei rattrappita dalla malattia e dalla reclusione e lui, ai piedi, sconvolto dalla propria esistenza. I due ripercorrono la storia della vita di lui, che da giovane e scaltro magazziniere è arrivato a possedere un negozio di arredamento. Lei gli presta la sua voce e le sue forze, perché nel silenzio dovrebbe affrontare la sua, di storia. E così, tra un racconto esaltante (ed esaltato), tra l’odio sputato l’uno addosso all’altro, con il cielo nella testa e l’orrore tutto intorno, i due si confrontano, si scontrano e si riavvicinano.
Con un linguaggio che tocca i bassifondi della volgarità e le note liriche più delicate, il testo si muove in un universo onirico, dove gli accadimenti più assurdi coabitano senza problemi con le difficoltà psicologiche di ogni uomo.
NOTE DI REGIA
Il letto è l’arena dei sogni. È il territorio onirico per eccellenza: abitarlo significa convivere con i ricordi del passato, con i desideri per il futuro, con il proprio corpo. È dove tutto si ferma; il corpo riposa immobile mentre le immagini, dietro agli occhi, galoppano.
La figlia e il padre vi abitano, l’una per costrizione, l’altro per sfinimento. La claustrofobia dello spazio fisico si riflette in un infinito gioco di specchi opachi con l’inevitabile claustrofobia dello spazio mentale.
“Cosa sono io se non sono parole? Sono spazio vuoto.” La figlia cerca la propria libertà nella prigionia attraverso parole dolci che sfuggono, il padre cerca di nascondersi dalla realtà rivivendo ricordi passati, deformati e triviali. Le parole dei due personaggi riempiono i silenzi assordanti mentre cercano di liberarsi da un vuoto soffocante. La figlia, corpo morente, lotta per vivere; il padre, stracolmo di vita, cerca la fine. Ma il fondo dell’altro può essere accolto solo mostrando il proprio.
Biglietti
intero € 18 | under 25, over 60 e convenzionati € 13 | under 18, scuole di teatro, allievi accademie e università € 10
Per info e prenotazioni:
Teatro Libero di Milano
via Savona, 10 – 20144 Milano | 02 8323126
www.teatrolibero.it | biglietteria@teatrolibero.it
2019_02_08 CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI arriva il trovatore
44ª STAGIONE OPERISTICA 2018-2019
CIRCOLO MUSICALE
MAYR-DONIZETTI
ente senza fini di lucro - direzione artistica Damiano Maria Carissoni & Valerio Lopane
CIRCOLO MUSICALE
MAYR-DONIZETTI
ente senza fini di lucro - direzione artistica Damiano Maria Carissoni & Valerio Lopane
TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO
Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)
Una realtà dalla produzione impressionante, non c'è altro da dire basta scorrere il numero di rappresentazioni realizzate nel corso delle ultime dieci stagioni ed i titoli (di repertorio ma non solo) che sono stati messi in cartellone.Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)
45ª Stagione operistica 2019-2020
Venerdì 4 ottobre 2019 - ore 21.00 La cambiale di matrimonio
Venerdì 8 novembre 2019 - ore 21.00 Lucia di Lammermoor
Venerdì 20 dicembre 2019 - ore 21.00 Macbeth
Venerdì 17 gennaio 2020 - ore 21.00 Don Giovanni
Venerdì 14 febbraio 2020 - ore 21.00 Turandot
Venerdì 13 marzo 2020 - ore 21.00 Rigoletto
44ª stagione operistica 2018-2019
Venerdì 12 ottobre 2018 - ore 21.00 Cavalleria Rusticana
Venerdì 16 novembre 2018 - ore 21.00 La figlia del reggimento
Venerdì 14 dicembre 2018 - ore 21.00 L'italiana in Algeri
Venerdì 8 febbraio 2019 - ore 21.00 Il trovatore
Dopo la gioiosa accoglienza riservata all’Italiana in Algeri, la 44ª stagione del Mayr-Donizetti inaugura il 2019 con Il Trovatore di Giuseppe Verdi (Le Roncole di Busseto, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901), come sempre al Teatro San Giovanni Bosco di Bergamo l’8 febbraio alle 21. Il Trovatore (prima rappresentazione 19 gennaio 1853 - Teatro Apollo, Roma), è il secondo tassello della Trilogia Popolare, cuore della produzione verdiana. L’opera è ricca di momenti entrati di diritto nell’immaginario collettivo come simbolo del melodramma italiano: Di quella pira con il suo Do di petto. L’opera vanta anche altre grandi pagine come, Tacea la notte placida, Stride la vampa, Il balen del suo sorriso, D’amor sull’ali rosee con il Misere, Ai nostri monti, sono per citarne alcune. Note di regia: Il Trovatore è un’autentica opera romantica, per vicenda, colore e suggestioni che il genio teatrale di Verdi rende un capolavoro. Questo esito è raggiunto anche grazie al ruolo svolto dall’ambiente; la scenografia non è infatti una semplice cornice, ma un elemento determinante. Interagisce attivamente con i personaggi e ne caratterizza ed implica azioni e comportamenti. La plausibilità dei luoghi è pertanto l’obiettivo principale che mi sono prefissato per questo nuovo allestimento. Grazie ad un’operazione di ricostruzione ambientale si potrà godere di un impianto visivo che, ove possibile, presenterà i luoghi che hanno ispirato la vicenda, come il palazzo Luna e il castello dell’Aljafería di Saragozza con la famigerata torre. Sarà poi possibile, per mezzo delle animazioni e dalla ricorrente presenza del fuoco, percepire anche la distorta visione in cui è immersa Azucena, in modo da condividerne ansie, paure e visioni. [Valerio Lopane]
Damiano Maria Carissoni sarà alla guida della Piccola orchestra dei Colli Morenici e del Coro Patavino Giuseppe Verdi, istruito da Pietro Perini. Il maestro ha raccolto un cast di voci che già hanno avuto modo di farsi apprezzare nelle stagioni del Mayr-Donizetti. Il tenore Giorgio Casciarri (recentemente applaudito in Figlia del reggimento e come Turiddu), sarà Manrico; il soprano Federica Grumiro sarà Leonora e il basso Paolo Battaglia, Ferrando. Il baritono Maurizio Leoni (Taddeo in Italiana), vestirà i panni del Conte di Luna. Il ruolo di Azucena è affidato a Julija Samsonova-Khayet (Rosina in Barbiere di Siviglia), Ines sarà la bergamasca Elena Bertocchi. Costumi Casa d’arte Grandi Spettacoli; scene di EMFG da fotografie di Federico Gamba e animazioni di Enrico Maffi. Regia di Valerio Lopane.
Venerdì 22 febbraio 2019 in Sala Locatelli di Palazzo MIA, in via Arena 9 (Città alta), alle ore 16 sarà conferito il premio "ETTORE BASTIANINI 2019” al baritono Nicola Alaimo. Seguirà un breve omaggio musicale con il baritono Alaimo accompagnato al pianoforte dal M° Carissoni. Il pomeriggio si concluderà alle 17:45 presso la Biblioteca Gianandrea Gavazzeni via Rocca n. 5, con la Conferenza “Ettore Bastianini e il suo repertorio russo” a cura di Valerio Lopane.
Venerdì 15 marzo 2019 - ore 21.00 Die Entführung aus dem Serail - Il ratto dal serraglio
Venerdì 12 aprile 2019 - ore 21.00 Carmina Burana
43ª stagione operistica 2017-2018
Venerdì 13 ottobre 2017 - ore 21.00 Duetti e terzetti di opere mozartiane & La Dirindina
Venerdì 10 novembre 2017 - ore 21.00 La bohème
Venerdì 12 gennaio 2018 - ore 21.00 Pagliacci
Venerdì 16 febbraio 2018 - ore 21.00 Don Pasquale
Venerdì 16 marzo 2018 - ore 21.00 Die Zauberföte - Il flauto magico
Venerdì 20 aprile 2018 - ore 21.00 Nabucco
42ª stagione operistica 2016-2017
Venerdì 21 ottobre 2016 - ore 21.00 Il campanello dello speziale
Venerdì 18 novembre 2016 - ore 21.00 Il barbiere di Siviglia
Venerdì 16 dicembre 2016 - ore 21.00 Carmen
Venerdì 10 febbraio 2017 - ore 21.00 Don Carlo
Venerdì 3 marzo 2017 - ore 21.00 Tosca
Venerdì 7 aprile 2017 - ore 21.00 La sonnambula
41ª stagione operistica 2015-2016
Venerdì 23 ottobre 2015 - ore 21.00 Concerto Donizettiano
Venerdì 13 novembre 2015 - ore 21.00 Aida
Venerdì 18 dicembre 2015 - ore 21.00 Così fan tutte
Venerdì 26 febbraio 2016 - ore 21.00 I puritani
Venerdì 18 marzo 2016 - ore 21.00 La traviata
Venerdì 15 aprile 2016 - ore 21.00 L'elisir d'amore
40ª stagione operistica 2014-2015
Venerdì 24 ottobre 2014 - ore 21.00 Concerto Pucciniano
Venerdì 14 novembre 2014 - ore 21.00 Madama Butterfly
Venerdì 12 dicembre 2014 - ore 21.00 Manon Lescaut
Venerdì 13 febbraio 2015 - ore 21.00 Un ballo in maschera
Venerdì 20 marzo 2015 - ore 21.00 Norma
Venerdì 17 aprile 2015 - ore 21.00 Le nozze di Figaro
39ª stagione operistica 2013-2014
Venerdì 18 ottobre 2013 - ore 21.00 Lohengrin - pagine scelte e omaggio a Johann Simon Mayr
Venerdì 15 novembre 2013 - ore 21.00 Luisa Miller
Venerdì 13 dicembre 2013 - ore 21.00 Rigoletto
Venerdì 24 gennaio 2014 - ore 21.00 Don Giovanni
Venerdì 21 febbraio 2014 - ore 21.00 Andrea Chénier
Venerdì 21 marzo 2014 - ore 21.00 La Cenerentola
Venerdì 11 aprile 2014 - ore 21.00 Lucia di Lammermoor
Venerdì 5 luglio - ore 21.00 Concerto lirico Giuseppe Verdi e la trilogia popolare
38ª stagione operistica 2012-2013
Venerdì 26 ottobre 2012 - ore 21.00 La serva padrona
Venerdì 23 novembre 2012 - ore 21.00 Turandot
Venerdì 14 dicembre 2012 - ore 21.00 La forza del destino
Venerdì 18 gennaio 2013 - ore 21.00 Otello
Venerdì 22 febbraio 2013 - ore 21.00 Macbeth
Venerdì 22 marzo 2013 - ore 21.00 La figlia del reggimento
Venerdì 19 aprile 2013 - ore 21.00 Il trovatore
Giovedì 9 agosto 2012 - ore 21.00 Concerto lirico "Di Amore e disAmore"
37ª stagione operistica 2011-2012
Venerdì 21 ottobre 2011 - ore 21.00 Rita
Venerdì 11 novembre 2011 - ore 21.00 Nabucco
Venerdì 16 dicembre 2011 - ore 21.00 Carmen
Venerdì 20 gennaio 2012 - ore 21.00 La Bohème
Venerdì 24 febbraio 2012 - ore 21.00 Don Pasquale
Venerdì 23 marzo 2012 - ore 21.00 L'italiana in Algeri
Venerdì 20 aprile 2012 - ore 21.00 Suor Angelica e Cavalleria rusticana
36ª stagione operistica 2010-2011
Venerdì 08 ottobre 2010 - ore 21.00 Concerto Inaugurale
Venerdì 26 novembre 2010 - ore 21.00 La Traviata
Venerdì 10 dicembre 2010 - ore 21.00 Madama Butterfly
Venerdì 21 gennaio 2011 - ore 21.00 Norma
Venerdì 18 febbraio 2011 - ore 21.00 Il barbiere di Siviglia
Venerdì 25 marzo 2011 - ore 21.00 Tosca
Venerdì 29 aprile 2011 - ore 21.00 Aida
35ª stagione operistica 2009-2010
6 novembre 2009 - Concerto lirico. Musiche di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini
11 dicembre 2009 - Il paese dei campanelli, operetta in due atti. Musiche di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato
8 gennaio 2010 - Lucia di Lammermoor, dramma tragico in due parti. Musiche di Gaetano Donizetti
12 febbraio 2010 - Serenata operistica: tre voci, un pianoforte e un mandolino. Musiche di W. A. Mozart, G. Rossini, G. Donizetti, R. Calace e V. Monti
26 marzo 2010 - L’elisir d’amore, melodramma giocoso. Musiche di Gaetano Donizetti
30 aprile 2010 - Rigoletto, melodramma. Musiche di Giuseppe Verdi
34ª stagione concertistica 2008-2009
21 novembre 2008 - Omaggio a G. Puccini nel 150º anno dalla nascita
12 dicembre 2008 - La vedova allegra, operetta in tre atti. Musiche di Franz Léhar
30 gennaio 2009 - So anch’io la virtù magica: sorrisi lacrime ed emozioni dal mondo dell’opera. Musiche di W. A. Mozart, G. Rossini, G. Donizetti, C. Gounod, P. Mascagni, G. Bizet e J. Offenbach
20 febbraio 2009 - Canta Napoli: verranno eseguite le più belle romanze napoletane
27 marzo 2009 - Donizetti e dintorni. Musiche di Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini e Vincenzo Bellini
17 aprile 2009 - Il barbiere di Siviglia, dramma comico. Musiche di Gioacchino Rossini
33ª stagione concertistica 2007-2008
23 novembre 2007 - Le tradizioni della lirica in concerto
14 dicembre 2007 - Al Cavallino Bianco, operetta in due atti. Musiche di Ralph Bénatzky
18 gennaio 2008 - Ecco il magico liquore! Musiche di Gaetano Donizetti, Jacques Offenbach, Pietro Mascagni e Giuseppe Verdi
8 febbraio 2008 - La favorita, dramma serio in quattro atti. Musiche di Gaetano Donizetti
14 marzo 2008 - Omaggio a G. Puccini nel 150º anno dalla nascita
24 aprile 2008 - Sinfonie e intermezzi tratti da opere liriche * Cavalleria rusticana, melodramma in un atto. Musiche di Pietro Mascagni
2020_02_06 LIRICA. ARTE e DANZA al CINEMA
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2020_01_30 Pietari Inkinen torna a dirigere I Pomeriggi Musicali
75ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Anniversari
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
Giovedì 30 gennaio 2020 ore 20.00
Sabato 1° febbraio 2020_02_01 ore 17.00
Generale aperta – giovedì 30 gennaio, ore 10.00
Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano
Grieg, Peer Gynt, Suite n. 1, op. 46, e Suite n.
2, op. 55
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore: Pietari Inkinen
Dopo lungo tempo – l’ultima sua esibizione risale al 2008 – il
finlandese Pietari Inkinen, Direttore principale della Deutsche Radio
Philharmonie di Saarbrücken, della Filarmonica Giapponese e della
Sinfonica di Praga, torna alla guida dei Pomeriggi Musicali, chiamato
sul podio del Teatro Dal Verme giovedì 30 gennaio (ore 20:00) e
sabato 1° febbraio (ore 17:00) per un concerto dalla forte eco
teatrale.
La serata si aprirà sull’orizzonte scandinavo, con l’esecuzione
della Suite n. 1 e della Suite n. 2 che Edvard Grieg trasse dalle
musiche di scena da lui scritte per Peer Gynt, il poema drammatico di
Henrik Ibsen. A questi due brani seguirà Sheherazade, suite
sinfonica ispirata a Le mille e una notte, a firma di Nikolaj Rimskij
Korsakov, una pagina che combina due caratteristiche peculiari della
musica del compositore russo: un'orchestrazione sgargiante e un
particolare interesse per l'oriente e per l'esotico.
Il programma proposto ci trasporterà dunque dal folklore scandinavo
che fa da sfondo alle fantastiche avventure di Peer Gynt, dalla
gioventù scapestrata alla redenzione grazie all’amore, al truce e
basso motivo che introduce il personaggio del Sultano nella suite “a
programma” scritta da Rimskij Korsakov in una pausa dal lavoro sul
Principe Igor, la quale, benché non espressamente nata come musica
di scena di alcuna pièce, mantiene una forza descrittiva e evocativa
rara da ritrovare.
Pietari Inkinen, direttore
Nel settembre 2017 Pietari Inkinen è stato nominato Chief Conductor
della Deutsche Radio Philharmonie di Saarbrücken. Nella stagione
2016/17 è stato nominato Chief Conductor della Filarmonica
Giapponese, di cui era già Direttore Ospite principale dal 2009. Dal
2015 detiene inoltre la carica di Chief Conductor della Sinfonica di
Praga e dello Schlossfestspiele di Ludwigsburg. Eventi recenti e
futuri prevedono debutti con la Sinfonica di Pittsburgh, l’Orchestra
del Concertgebouw, la NDR Hamburg, la SWR Stuttgart e la Budapest
Festival Orchestra. In occasione dei festeggiamenti per il centesimo
anniversario dell’Indipendenza della Finlandia, Pietari Inkinen ha
diretto le prime esecuzioni mondiali di brani di compositori
finlandesi quali Einojuhani Rautavaara e Olli Vertaperko. Nelle
passate stagioni Pietari Inkinen ha collaborato con la RSB e la
Staatskapelle di Berlino, la Filarmonica di Monaco, l’Orchestra
Filarmonica della Scala di Milano, l’Orchestra dell’Accademia
Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestre Philharmonique de Radio
France, la Los Angeles Philharmonic, la Filarmonica di Rotterdam, la
Filarmonica Israeliana, l’Orchestra Sinfonica della Radio Bavarese,
la BBC Symphony, l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese,
l’Orchestra Verdi di Milano ma anche la Staatskapelle di Dresda e
l’Orchestra della Gewandhaus di Lipsia. Pietari Inkinen ha diretto
La Valchiria e L’oro del Reno di Wagner al Teatro Massimo di
Palermo e, per la seconda produzione, è stato insignito del premio
Franco Abbiati (categoria miglior spettacolo) dell'Associazione
Nazionale dei Critici Musicali. Altri impegni in campo operistico
prevedono collaborazioni con l'Opera Nazionale Finlandese, La Monnaie
di Bruxelles, la Staatsoper di Berlino e la Bayerische Staatsoper di
Monaco. Dal 2008 al 2016 Pietari Inkinen è stato direttore musicale
della New Zealand Symphony Orchestra dove ora detiene il titolo di
Direttore Onorario. Durante il suo mandato, l'orchestra è salita a
nuovi livelli, anche grazie a un tour europeo molto acclamato ed alla
registrazione di un ciclo completo delle Sinfonie di Sibelius per
Naxos. Questa e altre registrazioni (sempre per Naxos), tra cui la
Trilogia di Manhattan di Rautavaara e un altro ciclo Sibelius dal
vivo, registrato con la Filarmonica Giapponese alla Suntory Hall,
hanno ricevuto grande successo di critica e pubblico. Pietari Inkinen
è anche un violinista di successo e ha studiato presso l'Accademia
musicale di Colonia con Zakhar Bron, vincendo vari premi e
riconoscimenti per il suo lavoro da solista, prima di proseguire gli
studi di direzione d’orchestra alla Sibelius Academy di Helsinki.
2016_02_12 Pietari Inkinen torna a capo dell'Orch.Verdi di Milano
2017_04_07 Pietari Inkinen gradito ritorno a laVerdi
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Stagione Sinfonica 2017
Stagione Sinfonica 2017
Organizzato da LaVerdi Milano
Venerdì 07 Aprile 2017_04_07 ore 20.00
Concerto sinfonico
Nel segno del Nord tra Beethoven e Sibelius
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe VerdiPianoforte Saleem Ashkar
Direttore Pietari Inkinen
Nel segno del Nord tra Beethoven e Sibelius
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe VerdiPianoforte Saleem Ashkar
Direttore Pietari Inkinen
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
61° Stagione Sinfonica 2005-2006
Giovedì 18 maggio 2006, ore 21
Sabato 20 maggio 2006, ore 17
CICLO RUSSO
Direttore, Pietari Inkinen*
Violino, Ilya Gringolts*
Orchestra I Pomeriggi Musicali
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta
l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven
accostati a Stravinskij e Prokov’ev. Nell’immediato dopoguerra,
nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale
Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la
nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare
alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio
classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il
successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla
divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento
censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith,
Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I
Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di
commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella,
Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi.
Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i
compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly,
Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola,
Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I
Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i
capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo
insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea.
Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola,
Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I
Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la
celebrità di tanti giovani artisti. È il caso di Claudio Abbado,
Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele
Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache,
Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria
Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas
Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta,
Carl Melles, Riccardo Muti, Donato Renzetti, Hermann Scherchen,
Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio
Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani,
Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein,
Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i
Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il
primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per
arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo
Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. In alcuni casi, la
direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica; in
questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino,
Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013,
Maurizio Salerno. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua
attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in
autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo,
Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia – all’interno del
cartellone di Opera Lombardia – e alla stagione di balletto del
Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche
italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da
concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita
dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di
Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione
concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente
primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi
Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.
Biglietti per la 75ª Stagione Sinfonica, Anniversari
Interi Primo Settore (Platea, da fila 1 a 30) € 20,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, da fila 31 a 40) € 14,50 + prevendita
Balconata € 11,00 + prevendita
Ridotti* Primo Settore (Platea da fila 1 a 30) € 16,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea da fila 31 a 40) € 12,50 + prevendita
Balconata € 9,00 + prevendita
Carnet Liberi di scegliere (15 concerti scelti all’atto
dell’acquisto):
Interi Primo Settore (Platea, da fila 1 a 30) € 236,25 + prevendita
Secondo Settore (Platea, da fila 31 a 40) € 186,75 + prevendita
Balconata € 147,00 + prevendita
Ridotti* Primo Settore (Platea da fila 1 a 30) € 177,00 +
prevendita
Secondo Settore (Platea da fila 31 a 40) € 165,75 + prevendita
Balconata € 107,25 + prevendita
Biglietti per le prove generali aperte, I Pomeriggi in anteprima
Interi € 10,00 + prevendita
Ridotti* € 8,00 + prevendita
* (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Associazioni Culturali;
Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201 - dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00
Biglietteria on-line: www.ticketone.it
2020_02_01 DON GIOVANNI DI MOZART AL TEATRO "IL MAGGIORE"
DON GIOVANNI DI MOZART AL TEATRO "IL MAGGIORE"
Sabato 1 febbraio 2020 alle 20,30 l'opera lirica torna a Verbania con uno dei grandi capolavori di tutti i tempi. Spettacolo realizzato in collaborazione con Associazione Mayr-Donizetti di Bergamo
W. A. Mozart
DON GIOVANNI
melodramma in due atti su libretto di Lorenzo Da Ponte
Personaggi e interpreti principali
Don Giovanni Andrea Porta
Donna Anna Annarita Taliento
Don Ottavio Danilo Formaggia
Il Commendatore Ernesto Morillo
Donna Elvira Brigitte Tornay
Leporello Maurizio Leoni
Regia e impianto scenografico Valerio Lo Pane
Orchestra dei Colli Morenici
Coro San Gregorio Magno di Trecate
Direttore Damiano Maria Carissoni
Sabato 1 febbraio 2020 l'opera lirica protagonista al Teatro Il Maggiore di Verbania: alle 20,30 si alza il sipario su Don Giovanni, melodramma in due atti di W. A. Mozart su libretto di Lorenzo Da Ponte. Opera realizzata in collaborazione con la Associazione Mayr-Donizetti di Bergamo, realtà attiva nella città lombarda con 6 titoli che sempre incassano il tutto esaurito grazie alla qualità, alla serietà e all'organizzazione degli spettacoli proposti.
Don Giovanni è la seconda delle opere nate dalla collaborazione fra Mozart e Da Ponte, dopo Le Nozze di Figaro; debuttò il 29 ottobre 1787 a Praga, suscitando subito un grande entusiasmo. Una storia "scura" nella quale si riconoscono i primi fremiti preromantici, grande novità per il periodo nel quale il lavoro è stato composto. Le vicende sono quelle di un nobile cavaliere con una passione sfrenata per le donne, un farabutto che alla fine però diventa quasi simpatico.
Questo capolavoro mozartiano è il primo appuntamento con l'opera in versione integrale della stagione 2019/2020 del Teatro Il Maggiore. Sarà poi la volta di Carmen in due momenti: il 10 maggio sul palco i ragazzi delle scuole locali (nell'ambito del progetto di divulgazione dell’opera tra i giovani), il 16 maggio la trasposizione classica del capolavoro di Bizet sempre con l' Associazione Mayr-Donizetti di Bergamo.
Ricordiamo anche l'ultima lezione in musica dedicata alla lirica con Michele Mirabella che raccontrà Giacomo Puccini in calendario sabato 15 febbraio alle 21.
L'opera lirica rappresenta lo spettacolo più completo possibile con artistiche scenografie, balletti, momenti di recitazione, canto e bella musica. Una sorta di "circo" dove al posto del salto mortale senza rete degli acrobati troviamo i virtuosismi dei cantanti, altrettanto senza rete. Il tutto unito da una trama intrigante con colpo di scena sempre garantito. Proprio per godere appieno dell'esperienza è consigliato arrivare a teatro conoscendo almeno per sommi capi la storia.
BIGLIETTI IN VENDITA:
- presso l’Ufficio relazioni con il pubblico della sede municipale in P.zza Garibaldi 15 a Verbania Pallanza dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30
- presso la biglietteria del teatro nei giorni di apertura per spettacoli.
Diritti prevendita € 1,50 (fino a 2 ore prima di ogni evento). Info +39 320 41 26 90
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