2017_04_28 VIVERE A COLORI TOUR di ALESSANDRA AMOROSO

BRUCIATI OLTRE 10.000 BIGLIETTI IN SOLE 3 SETTIMANE

STRAORDINARIO SUCCESSO PER IL GRAN FINALE ALL’ARENA DI VERONA DEL
“VIVERE A COLORI TOUR”
di
ALESSANDRA AMOROSO

A GRANDE RICHIESTA DI PUBBLICO IL CONCERTO EVENTO
DEL 29 APRILE 2017 RADDOPPIA
CON UNA NUOVA DATA VENERDI’ 28 APRILE 2017 
PREVENDITE PER IL LIVE DEL 28 APRILE DISPONIBILI DA DOMANI ALLE ORE 11.00 SU TICKETONE.IT E PREVENDITE ABITUALI

Nuovo eccezionale record per Alessandra Amoroso e il suo progetto discografico “Vivere a colori”. A sole tre settimane dall’apertura delle vendite del concerto evento di sabato 29 aprile all’Arena di Verona sono già stati venduti oltre 10.000 biglietti.
Alla luce di questo straordinario risultato della data conclusiva del “Vivere a colori Tour” - tournée sold out con oltre 90 mila spettatori - Alessandra annuncia al suo pubblico il raddoppio degli appuntamenti all’Arena con una nuova data venerdì 28 aprile.
Un’imperdibile occasione per festeggiare, nell’atmosfera incantata dell’anfiteatro conosciuto in tutto il mondo, un 2016 di grandissimi successi e traguardi professionali e personali dell’artista salentina.

Le Prevendite sono disponibili su TicketOne.it da domani alle ore 11.00.
Presale per il fan club da oggi alle 16.00.
Tutte le info su www.fepgroup.it

Segui Alessandra sul web su:

2017_01_18 IL DESERTO DEI TARTARI debutta al Menotti

TEATRO MENOTTI 

Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it
Dal 18 al 22 gennaio 2017
Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
presenta
IL DESERTO DEI TARTARI
prima milanese
di Dino Buzzati
adattamento teatrale e regia Paolo Valerio
attori (in ordine alfabetico)
Alessandro Dinuzzi, Simone Faloppa, Emanuele Fortunati,
Aldo Gentileschi (fisarmonica), Marina La Placa (theremin),
Marco Morellini, Roberto Petruzzelli, Stefano Scandaletti, Paolo Valerio
movimenti di scena Monica Codena scene Antonio Panzuto video Raffaella Rivi
costumi Chiara Defant
musiche originali Antonio Di Pofi luci Enrico Berardi
le immagini dello spettacolo sono tratte dai quadri di Dino Buzzati
dedicato ad Almerina Buzzati
“Posso chiamare Il deserto dei Tartari il libro della mia vita” Dino Buzzati
ORARI SPETTACOLI
feriali ore 20.30
domenica ore 16.30
NOTE DI REGIA
In passato ho già avuto modo di realizzare altri spettacoli tratti da testi di Buzzati, tra i quali Sette Piani e Poema a Fumetti, oltre alla fiaba La meravigliosa invasione degli orsi in Sicilia ed alcuni racconti. Ed ora, con questa nuova produzione del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, è arrivato il momento di portare in scena in suo capolavoro. Il mondo di Buzzati è affascinante e misterioso e ne Il deserto dei Tartari, il romanzo che segnò la sua vera consacrazione tra i grandi scrittori del Novecento italiano, sono presenti tutte le sue tematiche principali, oltre al suo immaginario onirico di paesaggi e personaggi. Lo scrittore bellunese in un’intervista affermò che lo spunto per il romanzo, il cui tema portante è quello della fuga del tempo, era nato “dalla monotona routine redazionale notturna che facevo a quei tempi. Molto spesso avevo l’idea che quel tran tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato così inutilmente la vita. È un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nell’esistenza ad orario delle città. La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico è stata per me quasi istintiva”. In questo tempo immobile eppure ritmato dalla concreta vita militare, la mia scelta è stata quella di non avere un unico protagonista: tutti gli attori saranno Drogo, seguendo non solo l’invecchiamento del protagonista, ma seguendo le emozioni che il passare tempo si modificano in Drogo come in ognuno di noi: dalla partenza fiduciosa all’attesa, alle delusioni, al sorriso del finale. Tutti gli attori aspetteranno ed affronteranno i loro Tartari, e così anche tutti gli spettatori saranno Drogo. Avrà un ruolo importante anche la parte più letteraria del romanzo con l’intenzione di portarne in scena i momenti più descrittivi e poetici, attraverso le parole meravigliose di questo testo e le immagini del pittore Dino Buzzati. “Il deserto è un libro da leggere due volte: la prima per non capire nulla fino all’epilogo e lasciarsi sorprendere (l’effetto che Buzzati ricercava), la seconda per ricucire le trame e riconoscere a ritrovo le tante premonizioni. La vicenda è circolare e alla fine tutto torna.” (Cit. Lucia Bellaspiga) Vorrei che questo spettacolo fosse una terza lettura possibile dell’infinito Dino Buzzati.
Paolo Valerio
TRAMA
Il protagonista è Giovanni Drogo, un giovane e speranzoso tenente mandato in servizio presso un non meglio identificato distaccamento militare ai confini del mondo, la Fortezza Bastiani, relegata in cima ad un’impervia montagna e che da subito appare come sospesa tra sogno e veglia. La Fortezza, un tempo scenario di grandi battaglie, è ora un avamposto abbandonato e pressoché dimenticato, ma che vincola a sé tutti i militari del battaglione per il senso di perenne attesa di un nemico che ci aspetta giunga dalla frontiera e che rappresenta il sogno di una gloria da conquistare e di un destino su cui riporre la propria fiducia. Quando Drogo giunge alla Fortezza, è convinto di trascorrere in quel luogo desolato solo qualche mese, per poi tornare alla vita normale. Dopo poco però, la pacata e monotona vita della Fortezza Bastiani, la disciplina militare, gli orari dell’esistenza comunitaria e la convinzione o illusione che di lì a poco il nemico arriverà, fanno presa su Giovanni Drogo, che, senza rendersene conto, trascorre in quel luogo remoto tutti gli anni della sua esistenza. Per Drogo, così come per i commilitoni, la speranza di veder comparire un nemico all’orizzonte si trasforma a poco a poco quasi in un’ossessione metafisica, in cui si fondono il desiderio di eroismo e la necessità dell’uomo di dare un senso alla propria esistenza. Mentre trascorrono i decenni, e mentre si seguono le vite degli altri soldati della Fortezza, Drogo rimane fatalmente incatenato a questa condizione tra speranza e disillusione; quando, per una breve licenza, potrà rientrare nel mondo reale, percepirà tutto il senso di irreparabile distacco rispetto agli amici di un tempo e alla fidanzata. L’arrivo del nemico si rivela infine un momento simbolicamente unico: quando finalmente i Tartari, a lungo attesi, avanzano verso la Fortezza, Drogo, precocemente invecchiato, ammalato, viene frettolosamente congedato e trascorre la sua ultima notte in un’anonima locanda, sulla via del ritorno. Il momento della morte diventa però per il protagonista una vera rivelazione: dopo un’esistenza spesa e sfumata nell’attesa di un evento che dia un senso alla propria vita, Drogo capisce, guardando la sua piccola porzione di stelle, che la vera vittoria è la sua.

BIGLIETTERIA

PREZZI

intero 26,50 € (25,00 € + 1,50 € prevendita)
ridotto over/under 14,00 € (12,50 € + 1,50 € prevendita)
ridotto convenzionato aziende, cral etc.16,50 € (15,00 € + 1,50 € prevendita)
ridotto studenti e associazioni 11,50 € (10,00 € + 1,50 € prevendita)
ridotto operatori 6,00 € (5,00 € + 1,00 € prevendita)
ridotto scolastiche mattinée 10,00 € (9,00 € + 1,00 € prevendita) 
ridotto scolastiche serale 11,50 € (10,00 € +1,50 € prevendita)

 ABBONAMENTI

MENOTTI 10 spettacoli     150 € (abbonamento libero e strettamente personale)
MENOTTI   5 spettacoli         80 € (abbonamento libero e strettamente personale)


ORARI BIGLIETTERIA
lunedì e mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 18.00
martedì, giovedì, venerdì  dalle ore 15.00 alle ore 19.00
sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.00
domenica dalle ore 15.00 alle ore 17.00 solo per la vendita della replica pomeridiana

Acquisti online
con carta di credito su www.teatromenotti.org

2017_01_08 Conversazioni-Concerto in Palazzina Liberty Milano

Conversazioni-Concerto in Palazzina Liberty

Palazzina Liberty - L.go Marinai d’Italia 1, Milano

Domenica 8 gennaio 2017_01_08, ore 10.45
UN MONDO PERDUTO E RITROVATO
Intorno all’Ottetto per archi in Sib maggiore op.postuma di M.Bruch

Domenica 05 febbraio 2017_02_05, ore 10.45
Il Maestro e il Virtuoso
Intorno al Quintetto op.115 per clarinetto e archi di J.Brahms
Clarinetto: Marco Giani
Conversatore: Giovanni Albini

Domenica 05 marzo 2017_03_05, ore 10.45
Alla voce “compositrice”
Intorno alla vita e alle opere di Louise Farrenc
Conversatore: Pinuccia Carrer
Programma in collaborazione con il progetto “L’altra metà della musica” dell’associazione Mont Rose de la VdA

Sabato 01 aprile 2017_04_01, ore 21.00
PROGETTO: “l’Opera e i suoi tipi”
Mais si je t’aime…
Intorno alle “seduttrici” nell’opera lirica
Drammaturgia e regia: Lorenzo Arruga
Adattamenti cameristici: Claudia Brancaccio

Domenica 07 maggio 2017_05_07, ore 10.45
Sulla mia conoscenza della musica e del dolore
Intorno al quintetto per archi D956 di F.Schubert
Conversatore: Lorenzo Arruga

ORARIO CONCERTI
Tutti i concerti avranno inizio alle ore 10,45 ad eccezione del concerto di sabato 01 aprile 2017 con inizio alle ore
21.00

BIGLIETTI
Intero: €13.00 Ridotto: €10.00 Under 30: €5.00
Bambini sotto i 12 anni accompagnati: €2.00 Gruppi (minimo 6 persone): €8.00

Domenica 8 gennaio 2017, alle ore 10.45, Le Cameriste Ambrosiane tornano in  Palazzina Liberty con il primo appuntamento della loro rassegna di Conversazioni- Concerto. Come parte integrante della stagione da camera dell’Orchestra Milano Classica, i cinque appuntamenti, durante i quali alcuni capolavori della musica da camera non verranno soltanto eseguiti, ma anche introdotti da interessanti “conversatori”, sono inseriti nel palinsesto di Palazzina Liberty in Musica, un progetto COMUNE DI MILANO|CULTURA Settore Spettacolo. Questo primo appuntamento, dal titolo “Un mondo perduto e ritrovato” dedicato all’Ottetto per archi in Sib maggiore op.postuma di Max Bruch e vedrà come protagonisti l’Ottetto delle Cameriste, cuore pulsante dell’ensemble milanese, e, nel ruolo di “Conversatore”, il M°Matthieu Mantanus, direttore d’orchestra e apprezzato divulgatore, conosciuto dal grande pubblico per aver portato anche in TV la sua innovativa concezione di musica classica meno ingabbiata dal rituale del concerto in favore di un vero incontro tra pubblico e artista. L’Ottetto per archi in Sib maggiore op.postuma di Max Bruch Organico davvero insolito, quello dell’ottetto d’archiTalmente insolito da indurre il grande pubblico, ma anche gli “addetti ai lavori”, a credere che il repertorio per tale organico sia ristretto a ben pochi esemplari, rappresentati, primus inter pares, da quell’immane capolavoro che l’Ottetto op.20 del sedicenne Mendelssohn. Ma, a ben guardare, il più sinfonico e, al contempo, polifonico tra i generi cameristici può vantare nel suo menù “prelibatezze” anche per i palati più fini, obliate più per motivi contingenti alla loro creazione, che per scarsità di valore artistico. L’Ottetto per archi in si bemolle maggiore di Max Bruch, ad esempio, fu completato nel 1920, solo pochi mesi prima della morte del compositore ed in seguito alla tragica dipartita andò perduto per più di tre quarti di secoloE’ solo dalla seconda metà degli anni Novanta che questo capolavoro è potuto rientrare di diritto nel repertorio cameristico per archi, grazie anche al lavoro di recupero del musicologo americano Thomas Woods. Esponente del tardoromanticismo musicale tedesco, all’interno del quale manifestò tendenze conservatrici, Bruch si tenne lontano dalle nuove esperienze di Liszt e Wagner, per rifarsi piuttosto ai preferiti modelli mendelssohniani. Non è un caso dunque che si sia cimentato con un organico così poco frequentato, in cui l’amato predecessore fu maestro, e abbia lasciato ai posteri un’opera in cui la leggerezza e la luminosità mendelssohniane si fondono all’autunnale densità timbrica tipica del più intenso Brahms. Anche se in qualche misura modellato su di esso, l’Ottetto per archi in si bemolle maggiore differisce però dal capolavoro giovanile di Mendelssohn per due motivi: per la durata relativamente breve, dovuta anche alla riduzione a soli tre movimenti, contro i quattro tipici della musica da camera romantica tedesca, e per una particolarità che riguarda l’organico: il secondo violoncello infatti sostituibile, per volontà del compositore, con il contrabbasso, tanto che possibile considerare l’Ottetto come una sorta di concerto per archi, eseguibile da un ensemble orchestrale.  

2017_01_22 Narrare l’Antico al Museo Archeologico Lomellino Gambolò

GENNAIO - FEBBRAIO 2017
Museo Archeologico Lomellino
Gambolò, Pv, Piazza Castello
Il Museo Archeologico Lomellino presenta
Narrare l’Antico
Rassegna letteraria
Rassegna letteraria, 2ª edizione, 2017
Una serie di incontri con scrittori che si cimentano con il romanzo ambientato nell’antichità.

Con il patrocinio della
Museo Archeologico Lomellino
Sistema museale locale Lomellina Musei
Associazione Archeologica Lomellina
& Museo Archeologico Lomellino
Gambolò, Pv, Piazza Castello, tel. 0381-938256
La narrativa dedicata alla storia si presenta nella sua  veste attuale nel suggestivo scenario di Castello Beccaria di Gambolò e in particolare nelle sale del Museo Archeologico Lomellino. Qui i millenni scorrono davanti ai nostri occhi , luoghi di storia dove “narrare la storia”. La seconda edizione di questa rassegna ci porta alla scoperta di scrittori appassionati e stuzzicanti che presentano il loro modo di “Narrare l’Antico”. 

Domenica 22 gennaio 2017_01_22, ore 16.00
REX IUBA
Stefano Medas, archeologo subacqueo e narratore
“Ci attende l’Oceano che
vaga intorno al mondo. E noi
andremo in cerca di quelle
terre fortunate, delle isole
ricche dove il suolo dà frutti
senza mai essere arato, dove
la vigna è sempre florida
senza mai esser potata …”

Roma, 46 a.C. Nel corteo trionfale di Cesare dopo la  campagna d'Africa sfila un giovanissimo orfano di guerra: è Giuba, figlio del re di Numidia, sconfitto dai cesariani. Un triste futuro lo attende se non fosse che gli dèi, da cui dipendono le sorti degli uomini, hanno in serbo altri progetti per lui. Viene infatti accolto nella famiglia di Augusto e cresciuto secondo il costume romano. Nel 25 a.C. Ottaviano gli assegna il regno di Mauretania, in Nordafrica, e gli da in sposa la bella e sensuale Cleopatra Selene, figlia di Cleopatra e Marco Antonio, una donna colta e raffinata, legata al marito da un sentimento profondo. Appassionato di arte e letteratura, di filosofia e geografia, Giuba promuove diverse spedizioni esplorative, spinto dalla sua inestinguibile sete di conoscenza. Fra queste, la più avventurosa e rocambolesca lo condurrà, insieme ad alcuni amici fidati e a una settantina di marinai abili con i remi quanto con la spada, alla scoperta delle Isole Fortunate, le odierne Canarie. Lì, in quei luoghi sospesi fra mito e realtà, agli estremi confini del mondo conosciuto, i protagonisti della spedizione scopriranno una natura spettacolare e selvaggia, un popolo che non conosce il denaro e l'avidità, e i fenomeni prodotti dall'immane potenza dell'Oceano. La passione e la competenza di Stefano Medas ci accompagnano lungo un itinerario costellato di pericoli che è prima di tutto un viaggio dell'anima. 

Stefano Medas è archeologo subacqueo e navale e ha condotto numerose campagne di scavo su relitti e siti sommersi, già docente a contratto di Storia della navigazione antica all'università di Bologna. E’ attualmente presidente dell'Istituto Italiano di Archeologia e Etnologia Navale. Ha pubblicato più di cento articoli su riviste scientifiche nazionali e internazionali, e alcune monografie. Rex Iuba è il suo primo romanzo.         

Domenica 29 gennaio 2017_01_29, ore 16.00
DA GIULIO CESARE A GENGIS KHAN
Raccontare la Storia con il linguaggio delle
emozioni: Franco Forte

Perché, poco prima delle Idi di marzo,  il giorno fatidico in cui venne ucciso, Giulio Cesare rinunciò a essere accompagnato dalla scorta? E perché proprio Bruto e Decimo, gli uomini più vicini al dittatore, avrebbero dovuto desiderarne e organizzarne la fine? Perché, mentre si recava alla Curia, il dittatore di Roma ignorò tutti coloro che lo avvertivano che sarebbe stato vittima di un complotto? E infine perché, quando venne portato via dopo essere stato accoltellato a morte, un lembo della tonaca gli copriva il viso? Secondo Cicerone il dittatore avrebbe provato vergogna per le smorfie di dolore che gli contraevano il volto nel momento della morte, e si sarebbe coperto per nasconderle. Ma se la ragione fosse un'altra? “Ai tanti enigmi, rivela l’Autore, che si affollano intorno alla più famosa congiura della storia, cerco di dare una risposta nelle pagine di questo romanzo: e se Giulio Cesare non fosse affatto morto alle Idi di marzo? Forse la congiura non aveva la finalità di ucciderlo, ma di sottrarlo allo scomodo e gravoso incarico di padre-padrone di Roma. Offrendogli così la possibilità di tornare a dedicarsi a ciò che nella vita aveva sempre amato: essere alla testa di una legione, la Legio Caesaris, e combattere per la gloria personale e dell'Urbe. Con un ulteriore obiettivo, che solo una mente ambiziosa come quella di Cesare poteva escogitare: raggiungere i confini del mondo alla ricerca della dimora degli dèi, per strappare loro il segreto della vita eterna.” Ecco la prima, epica avventura di Cesare e della sua nuova legione. 

Franco Forte è giornalista professionista, traduttore, sceneggiatore per Rai e Mediaset e consulente editoriale. Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi bestseller Carthago (Mondadori, 2009), La Compagnia della Morte (Mondadori, 2009), Operazione Copernico (Mondadori, 2009, diritti cinematografica acquistati da Dino De Laurentiis), La stretta del Pitone (Mursia, 2005), Il figlio del cielo e L’orda d’oro (Mondadori, 2000) - da cui ha tratto uno sceneggiato TV su Gengis Khan prodotto da Mediaset. Tra gli altri libri: Roma in fiamme, Il segno dell'untore (2013), Ira domini. Sangue sui navigli (2014), Cesare l'immortale (2016).

Domenica 5 febbraio 2017_02_05, ore 16.00
LUPO TRISTE E LEGION X
Incontro con
Massimiliano Murgia

Uno scrittore sui generis nel senso  più positivo della locuzione. La prima incursione nel genere storico risale a "Lupo Triste", un romanzo incentrato sulla tragica e valorosa epopea dei nativi americani, popoli orgogliosi che affrontarono con dignità il loro avverso destino. Uno scritto dalla doppia anima, storica da un lato, intimistica dall'altro. Questa tendenza dell'autore ad esprimere i moti dell'animo umano, tra sentimenti, emozioni e sensazioni, rientra anche in "Legion X", romanzo ambientato in epoca cesariana, sullo sfondo delle imprese dell'invincibile Decima Legione. Dalla conquista della Gallia, alla campagna di Britannia, alle imprese di Gergovia e Alesia, alla Guerra Civile e fino all'epilogo che, funesto per Cesare, aprì una nuova fase della Storia dell'Urbe. I protagonisti di Massimiliano, non sono semplici esecutori ma anche spettatori in grado di giudicare le proprie azioni. Proprio in questa obiettività, lontana da forzature eroiche, risiede il segreto di "Legion X", un romanzo sulla guerra ma contro la guerra. E nel raccontarla si può comprendere quanto sia stata inutile e assurda nei secoli e quanto lo è attualmente. La Storia mostra il suo canovaccio, ideale trama determinata, in apparenza, unicamente dai grandi personaggi, ma subito dietro i generali, gli strateghi e i condottieri, agirono uomini dimenticati che grazie al coraggio, alla determinazione, alla forza d'animo, alla disciplina e al valore, segnarono le pagine indelebili della Storia e resero immortali coloro che ebbero l'onore di guidarli sui campi di battaglia. A questi eroi silenziosi è dedicato "Legion X" di Massimiliano Murgia. Sono cresciuto con il mito dei film western americani, dove i bianchi erano i buoni e gli indiani i cattivi. Da adulto ho capito che è uno dei troppi casi in cui la storia viene riscritta a favore di chi la racconta. Ho voluto rendere omaggio a un popolo orgoglioso, che ha affrontato con dignità il proprio destino. 

Domenica 12 febbraio 2017_02_12, ore 16.00
SIBRIUM
Appuntamento con lo scrittore
Alessandro Cuccuru

Al tramonto del medioevo  diverrà un importante castello, oggetto delle dispute tra le prime signorie di Milano, ma nell'ottobre del 476 Sibrium è solo uno sperduto avamposto del decaduto impero romano d'Occidente, ai limiti settentrionali della pianura lombarda. Le vicende del comandante della locale guarnigione si intrecciano con quelle dei suoi soldati, delle persone a lui care e di tutti gli abitanti del circondario, che confidano nel valoroso ufficiale, per essere guidati e protetti in un periodo di incertezza sul futuro. Odio, amore ed amicizia si intrecciano nella storia che in “Sibrium” si racconta: essa si svolge nel periodo immediatamente successivo alla deposizione di Romolo Augustolo, ultimo imperatore romano d'occidente, da parte di Odoacre, generale germano. Vi si descrive la vita di un “castrum” romano, Sibrium appunto, posto a nord ovest di Mediolanum, e comandato da Marco Terenzio Ambusto, ufficiale di vecchio stampo, ligio al dovere ma anche sensibile al fascino delle donne. C’è poi il resoconto dell’avventuroso viaggio di sette uomini, di scorta a un carico di preziosi, da Ravenna verso le principali città della Via Emilia: viaggio durante il quale nascono amicizie, si incontrano e si scontrano uomini di formazione e mentalità diverse. Infine si narra della spedizione di duecento guerrieri Burgundi, che valicano le Alpi in cerca di fortuna. Se volete viaggiare nel tempo e vivere alcune giornate nell’Italia del quinto secolo dopo Cristo, leggete questo romanzo di Alessandro Cuccuru. L'autore riuscirà a coinvolgervi, a farvi immedesimare nelle vicende, nelle situazioni psicologiche ed in quelle emotive dei personaggi, avendo la capacità, tra l’altro, di rendere assolutamente credibili i loro dialoghi dal linguaggio modernissimo. 


2017_01_14 meditazione musicale in onore del co-patrono San Mauro

MIASINO - Sabato 14 gennaio 2017, alle 15, nella chiesa di Carcegna (No), vicino a Orta, si rinnova il tradizionale appuntamento con la meditazione musicale in onore del co-patrono San Mauro.
Protagonista dell'evento sarà il coro interparrocchiale Lieta Armonia diretto da Mario Contillo, a cui si affiancheranno Edoardo Bellini (corno), Matteo Albergante (organo), Allyn Budka (tromba) e Tommaso Camera (clarinetto).In programma musiche di Frisina, Handel, Aichinger, Perosi e Kodaly.
Ingresso libero.

Carcegna, frazione del comune di Miasino, è un borgo situato sulle colline orientali del lago d'Orta a una altitudine di 397 m s.l.m.  5 Viale della Rimembranza Carcegna, Piemonte

2017_03_31 Nigel KENNEDY, violino tour europeo con la RUSSIAN CHAMBER PHILHARMONIC

RUSSIAN CHAMBER PHILHARMONIC
ST.PETERSBURG
Juri GILBO, Principal Conductor
Nigel KENNEDY, violino
VIVALDI | "THENEWFOURSEASONS"
29/03/2017 HANOVER (Germany)
31/03/2017 BIELEFELD (Germany)
01/04/2017 DOSSELDORF (Germany)
02/04/2017 ESSEN (Germany)
04/04/2017 COLOGNE (Germany)
OS/04/2017 ISERLOHN (Germany)
07/04/2017 ANTWERP (Belgium)
18/04/2017 ZURICH (Switzerland)
21/04/2017 PARIS (France)
www.chamberphilharmonic.com

2017_01_12 TALKIN’ MENOTTI calendario completo

TEATRO VERDI | TEATRO MENOTTI
TALKIN’ MENOTTI
Un Festival tra narrazioni e contaminazioni

12 gennaio | 28 febbraio 2017
CALENDARIO

Teatro Verdi
12 | 15 gennaio
Tieffe Teatro Milano
Amami o cado
PRIMA NAZIONALE
con Romina Mondello          
di e regia Giovanna Mori

Teatro Verdi
20 - 21 gennaio -
Ezio Guaitamacchi
Bowie, l’uomo delle stelle
PRIMA MILANESE
con Ezio Guaitamacchi, Brunella Boschetti, Laura Fedele, Folco Orselli

Teatro Verdi
25 | 27 gennaio
Tieffe Teatro Milano  
1927, Monologo Quantistico
RIPRESA
di e con Gabriella Greison -
regia Emilio Russo 

Teatro Verdi
29 gennaio
Roberto Mercadini    
Fuoco nero su fuoco bianco              
Un viaggio nella Bibbia ebraica
PRIMA MILANESE 

Teatro Verdi
2 – 3 febbraio
Alberto Patrucco
C’era una Svolta - PRIMA NAZIONALE 

Teatro Verdi
4 febbraio -
Gianni Biondillo - OSPITALITA’                                 
Come sugli alberi le foglie - PRIMA NAZIONALE

Teatro Verdi
5 febbraio -
Paolo Pasi  - OSPITALITA’
Lettere dal futuro - PRIMA NAZIONALE

Teatro Menotti
21 | 23 febbraio
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia - OSPITALITA’
Souper - PRIMA MILANESE
adattamento e regia Fausto Paravidino

Teatro Menotti
24 – 25 febbraio -
Produzioni Fuorivia - OSPITALITA’
Rock Bazar - PRIMA MILANESE
con Massimo Cotto e Cristina Donà
Virgin Radio è partner dello spettacolo

Teatro Menotti
28 febbraio -
Syria - OSPITALITA’
Bellissime - PRIMA MILANESE

Narrazioni e contaminazioni: spettacolo, musica, reading, prosa, teatro canzone e comicità, un intreccio tra parole e musica per il primo Festival Talkin’ Menotti a cura di Tieffe Teatro Milano, programmato dal 12 gennaio al 28 febbraio al Teatro Verdi e al Teatro Menotti. 10 spettacoli per 20 alzate di sipario, 30 ospiti di prestigio sulla scena tra attori e musicisti, da Romina Mondello a Ezio Guaitamacchi, da Alberto Patrucco a Gianni Biondillo, da Paolo Pasi a Syria, senza dimenticare la prosa con un acuto autore e regista come Fausto Paravidino.
Prosegue, quindi, come già annunciato, nella nuova stagione la sinergia tra due teatri di forte connotazione sul territorio e si arricchisce di progettualità e contenuti, oltre alla ricca e articolata stagione per l’infanzia, i ragazzi e le famiglie che il Teatro del Buratto organizza al Teatro Menotti fino ad aprile 2017 con un ampio panorama di proposte delle compagnie più qualificate del settore.
Il teatro è soprattutto un luogo, dove si ascoltano e si raccontano storie. È un luogo dove, magicamente, le parole si trasformano, prendono forma, peso, colore e suono diverso, riescono ad entrare direttamente nella testa e nel cuore di chi ascolta, senza filtri e senza deroghe. Occorre una buona storia e qualcuno che la sappia raccontare, restituendo curiosità e passione. Storia e storie, quindi, per un festival variegato, come nella cifra di Tieffe Teatro, studiato proprio per combinare il repertorio della prosa con incursioni teatrali di protagonisti della scena culturale italiana, con la musica, con la letteratura, con la poesia e con spettacoli adatti a sperimentare nuovi percorsi, nuovi linguaggi e stili diversi, in grado di appassionare il pubblico affezionato e di attrarne di nuovo, capace di tessere relazioni tra le persone, avvicinando le generazioni con uno sguardo di attenzione alle nuove scene.
“È da tempo che cerchiamo una definizione nel non definibile, una struttura a ciò che non è strutturato, un contenitore aperto nei quattro lati. – afferma Emilio Russo, Direttore Artistico del Teatro Menotti - Tutto questo e molto altro si trova nel progetto di un festival, che diventa più che altro una festa, alla quale sono invitati tutti quelli che pensano che il teatro sia anche un luogo, privilegiato, molto privilegiato, dove ricercare strade artistiche ed espressive differenti, tirare fuori dai cassetti idee mai realizzate, storie mai raccontate. Insomma dimenticarsi del consueto ed accettare di camminare sul filo del possibile. È anche quello che da tempo rappresenta una parte sempre più evidente ed ingombrante del nostro fare e pensare teatro e che ora grazie a questo primo Festival delle narrazioni e contaminazioni proviamo a costruire in un appuntamento che ci auguriamo possa avere una lunga vita futura. Abbiamo scelto il titolo Talkin’ Menotti proprio per sottolineare l’andamento di un lungo blues in un intreccio tra parole e musica in libertà. Le proposte si alterneranno al Teatro Verdi e al Teatro Menotti, ma non sono affatto escluse altre sorprese…”
Il festival si inaugura al Teatro Verdi dal 12 al 15 gennaio con Romina Mondello e il suo struggente Amami o cado, in cui il teatro si fa narrazione; prosegue il 20 e il 21 gennaio con Ezio Guaitamacchi e il suo omaggio appassionato a David Bowie, ad un anno dalla scomparsa, Bowie, l’uomo delle stelle (Teatro Verdi). A grande richiesta di pubblico torna dal 25 al 27 gennaio Gabriella Greison, fisica, scrittrice, giornalista e narratrice di incredibili racconti scientifici, con il suo 1927, Monologo Quantistico (Teatro Verdi), diretto da Emilio Russo, un viaggio tra i fisici del ventesimo secolo e le scoperte sulla fisica quantistica.
Acrobati della parola, come Roberto Mercadini e Alberto Patrucco, tra la satira e la visione di una società contemporanea normalmente assurda, sono protagonisti della scena al Teatro Verdi: il primo il 29 gennaio con Fuoco nero su fuoco bianco, un viaggio fra gli infiniti possibili dentro la Bibbia; il secondo il 2 e il 3 febbraio con C’era una Svolta, un lungo viaggio nel tempo, complici musiche senza tempo, in uno spassoso spettacolo che ci afferra per mano e ci trasporta dal pentagramma di un vecchio spartito col disincanto di una feroce ironia.
Ancora protagonisti al Teatro Verdi un autore di best sellers come Gianni Biondillo e le ballate quotidiane di Paolo Pasi e il suo giornalismo di frontiera: il primo per la prima volta sul palco il 4 febbraio con un viaggio a ritroso nella Milano Futurista, raccontato in Come sugli alberi le foglie; il secondo il 5 febbraio con il suo reading musicale Lettere dal futuro.
I riflettori del Teatro Menotti si accedono dal 21 al 23 febbraio con Souper, gustosa e attuale commedia scritta da Federec Molnàr nel 1930, di cui Fausto Paravidino, che ha curato l’adattamento e la regia, sottolinea l’incisività e l’ironia, dirigendo la Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Il 24 e il 25 febbraio uno storyteller fra i più appassionati della straordinaria stagione della musica pop, Massimo Cotto, con il suo Rock Bazar (Teatro Menotti), che da trasmissione di grande successo su Virgin Radio è diventato uno spettacolo teatrale. Accompagnato sul palco da una straordinaria in-cantautrice come Cristina Donà, lo spettacolo è un modo divertente, e non blasfemo, per ricordare che la musica ha scritto un suo vangelo, ovviamente con la minuscola. Accanto alla parola, sottobraccio ai racconti, interviene la musica, per fare in modo che le storie abbiano la loro colonna sonora suonata dal vivo. 
Chiude il 28 febbraio Talkin’ Menotti una cantante di grande fama ed impatto mediatico come Syria, qui in versione teatro-canzone con il suo Bellissime, scritto con Luca De Gennaro (direttore artistico di Mtv Italia oltre che deejay, speaker, scrittore, giornalista e docente universitario), un suo personale percorso tra note e parole all’interno della musica femminile italiana.

2017_01_05 Jader Bignamini torna a dirigere laVerdi

Giovedì 05 Gennaio 2017_01_05 (ore 20.30)
Venerdì 06 Gennaio 2017_01_06 (ore 20.00)
Domenica 08 Gennaio 2017_01_08 (ore 16.00)
Auditorium di Milano, largo Mahler
STAGIONE SINFONICA 2017
Profondo russo
un programma tutto sinfonico sul tema del destino all’insegna di Cajkovskij e Rachmaninov 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Jader Bignamini
Petr Il'ic Cajkovskij La Tempesta Fantasia sinfonica in Fa minore op.18
Sergej Rachmaninov L'Isola dei Morti. Poema Sinfonico op. 29
Petr Il'ic Cajkovskij Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36
Dopo la tradizionale Nona di Beethoven, che ha ufficialmente aperto la Stagione 2017, laVerdi per il lungo ponte dell’Epifania torna agli amatissimi autori russi, sotto la guida di Jader Bignamini, fresco “reduce” dal felice debutto al Teatro Lirico di Verona con la pucciniana Turandot. 
Triplice appuntamento giovedì 5 (ore 20.30), venerdì 6 (ore 20.00) e domenica 8 gennaio (ore 16.00), all’Auditorium di Milano, con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi impegnata nell’esecuzione de La Tempesta, fantasia sinfonica di Cajkovskij, cui si abbina la Quarta sinfonia del compositore tardoromantico: quella che lo consacrò ufficialmente tra i grandi. A completare una locandina totalmente animata dal sinfonismo russo e legata dal fil rouge del destino dell’uomo e del fato, ascolteremo L’Isola dei Morti, poema sinfonico di Rachmaninov, ispirato all'omonimo dipinto del pittore Arnold Böcklin, che il compositore visionò a Parigi nel 1907.
Lasciamo la parola a Jader Bignamini, che ci introduce all’ascolto: 
“La Tempesta e L’Isola dei Morti hanno in comune la descrizione dell’andamento dell’acqua, elemento saldamente presente in entrambe le composizioni. Nel brano di Caikovskij c’è il mare che apre e chiude l’opera, oltre naturalmente alla tempesta - evento naturale scatenante anche nei confronti dell’umano destino - in un andamento descrittivo e regolare. In Rachmaninov, Caronte procede su un’acqua tutta diversa, quasi immobile, con l’inserimento di un tempo dispari (5/8) che accompagna l’andamento irregolare della barca del traghettatore che porta le anime dei morti da una sponda all’altra dell’Acheronte. Nell’Isola dei Morti ci sono in verità due temi nascosti e contrastanti: il dies irae da una parte e, dall’altra, in aperta contrapposizione, il ricordo della vita o, meglio, della gioia di vivere.  Due modi di scrittura totalmente diversi, con la modernità di Rachmaninov che riesce sempre a stupire.
“Discorso a parte per la Quarta sinfonia: Caikovskij cambia il proprio linguaggio compositivo per diventare il Caikovskij che conosciamo, pieno di invenzioni originali, come il terzo movimento tutto pizzicato degli archi, che meravigliò il pubblico dell’epoca e che necessita di un particolare virtuosismo dell’orchestra esecutrice. La Quarta ha in comune con gli altri due brani in programma il tema del fato, con la fanfara che apre la sinfonia”. 
Giovedì 5, sempre in Auditorium (ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero), si svolgerà - in collaborazione con Associazione Italia Russia - la tradizionale conferenza di introduzione al programma, dal titolo: “Cajkovskij e il Fato. La travolgente avventura della Quarta sinfonia”, condotta da Fausto Malcovati. Cajkovskij nei primi anni è più volte tentato da Shakespeare: Romeo e Giulietta e La tempesta sono due composizioni ispirate dal drammaturgo inglese. Il primo grande trionfo come compositore arriva con la Quarta sinfonia, dominata dal tema del destino: è la composizione che apre la sua relazione con la baronessa von Meck. Non a caso nelle loro lettere viene definita “la nostra sinfonia”.

Programma . 
La Tempesta, fantasia sinfonica di Cajkovskij, che apre la locandina, completa il trittico shakespeariano con le ouverture da Romeo e Giulietta e Amleto, raccogliendo tutta l’atmosfera magica della storia di Prospero. L’Isola dei Morti di Rachmaninov è invece un poema sinfonico ispirato all’omonimo quadro di Arnold Böcklin: il ritmo irregolare di 5/8 con un primo battito più pronunciato è il nudo impianto tematico che rappresenta l’incerto beccheggiare della barca del traghettatore di anime, sotto i colpi risoluti dei remi che perturbano l’acqua, creando vortici e rollii che il compositore rappresenta con straordinaria immaginazione musicale. La Sinfonia n. 4 di Cajkovskij è anch’essa una composizione musicale a programma, che l’autore dedica alla contessa von Meck, sua mecenate, addizionando una descrizione per ogni movimento. È un flusso sentimentale traboccante e imprevedibile, che all’ascolto si presenta come un fiume in piena ricco di spunti che vanno da Beethoven ai temi popolari russi. 
(Biglietti: euro 36,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 14.30/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).   

2016_11_13 BALLETTO DI MILANO Stagione 2016-2017 al Teatro di Milano - Via Fezzan

Teatro di Milano
Via Fezzan 11, Milan, Mi 20146, Italy
Stagione 2016-2017
BALLETTO DI MILANO
Presidente e direttore artistico Carlo Pesta
Il cartellone
Una proposta ricca e completa con la grande danza, la musica e l'opera lirica. I titoli qui presentati non compongono la totalità dell'offerta.
Il gentile pubblico troverà sul sito internet www.teatrodimilano.com l'intero cartellone.
Per un continuo aggiornamento è possibile iscriversi al servizio di newsletter e alle pagine social.
La direzione si riserva di apportare a! programma le variazioni imposte da ragioni tecniche o cause di forza maggiore.

Domenica 13 Novembre 2016_11_13
Domenica 20 Novembre 2016_11_20
 ore 16.00
Sabato 19 Novembre 2016_11_19  ore 20.45
#BALLETTO DI MILANO
la vie en rose...Bolero
Musiche di Maurice Ravel
e di autori francesi tra cui C. Aznavour, E. Piaf, J. Brel
Coreografie di Adriana Mortelliti

Sabato 26 Novembre 2016_11_26 ore 20.45
Domenica 27 Novembre 2016_11_27 ore 16.00
#SpettacoloMusicale
Da la Scala a Brodway 
Uno spettacolo che unisce l'opera, il musical e la prosa interpretato da Sandra Milo.
Regia di Walter Palamenga.

Domenica 04 Dicembre 2016_12_04
Domenica 18 Dicembre 2016_12_18
ore 16.00
Sabato 17 Dicembre 2016_12_17 ore 20.45
#BALLETTO DI MILANO
Lo Schiaccianoci
Musiche di P. I. Tchaikovsky
Coreografie di Federico Veratti (ripresa)
Vedi FOTOSERVIZIO di CONCERTODAUTUNNO

Venerdì 16 Dicembre 2016_12_16 ore 20.45
#Prosa
La stanza delle lacrime
II lavoro teatrale scritto e diretto da Marco Daverio dedicato ad un grande protagonista della storia della Chiesa e del nostro Paese: Papa Paolo VI. Prodotto da Muse Solidali.

Venerdì 30 Dicembre 2016_12_30 ore 20.45
Domenica 01 Gennaio 2017_01_01 ore 17.00
#Balletto
Gran Gala della Danza 
Anna Karenina
Con Balletto di Milano
e Royal National Ballet of Geòrgia
in una serata ricca di virtuosismi mozzafiato
Musiche di P. I. Tchaikovsky Coreografie di Teet Kask Scenografia di Marco Pesta

Sabato 31 Dicembre 2016_12_31 ore 22.30
#SpecialeSapSìlvestro
Mezzanotte a Milano
Il "dinamico duo" Sabrina Musiani e Welter di Gemma in un nuovo spettacolo con tanta musica, canzoni, comicità, cabaret milanese e danza con i ballerini del Balletto di Milano.

Venerdì 06 Gennaio 2017_01_06 ore 20.45
Sabato 07 Gennaio 2017_01_07 ore 20.45
Domenica 08 Gennaio 2017_01_08 ore 16.00
#BALLETTO DI MILANO
Lo Schiaccianoci
Musiche di P. I. Tchaikovsky
Coreografie di Federico Veratti

Domenica 22 Gennaio 2017_01_22 ore 16.00
Sabato 28 Gennaio 2017_01_28 ore 20.45
Domenica 29 Gennaio 2017_01_29 ore 16.00
#BALLETTO DI MILANO
Romeo e Giulietta
Musiche di P. I. Tchaikovsky
Coreografie di Federico Veratti
Scenografie di Marco Pesta

Domenica 12 Febbraio 2017_02_12 ore 16.00
#OperaLirica
II Barbiere di Siviglia
Musica di Gioachino Rossini
Libretto di Cesare Sterbini
Pianoforte e voce dal vivo con basi di orchestra registate in digitale

Sabato 18 Febbraio 2017_02_18 ore 20.45
Domenica 19 Febbraio 2017_02_19 ore 16.00
#BALLETTO DI MILANO
Carmen 
Musiche di George Bizet
Coreografie di Agnese Omodei Salè e Federico Veratri
Scenografie di Marco Pesta

Domenica 26 Febbraio 2017_02_26 ore 16.00
#SpettacoloMusicale
Tango
Denia Mazzola Gavazzeni soprano di fama internazionale, torna al Teatro di Milano con una nuova commedia musicale accompagnata del baritono Giorgio Valerio.

Domenica 12 Marzo 2017_03_12 ore 16.00
#OperaLirica
Cavalleria Rusticana
Musica dì Pietro Mascagni
Libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci
Pianoforte e voce dal vivo con basi di orchestra registate in digitale

Domenica 26 Marzo 2017_03_26 ore 16.00
#Balletto
ANNA KARENINA
in abbinamento con "Artisti di Ieri e di Oggi"
Musiche di P. I. Tchaikovsky
Coreografie di Teet Kask
Scenografia di Marco Pesta

Domenica 09 Aprile 2017_04_09 ore 16.00
#BALLETTO DI MILANO
La Passione
Musiche di W. A. Mozart
Libretto di Marco Daverio
Coreografie di Federico Veratti
Scenografie di Marco Pesta

Sabato 29 Aprile 2017_04_29 ore 20.45
#Balletto
Far - Cenerentola 2.0
Compagnia Milano Contemporary Ballet
Due proposte coreografiche:
la prima in collaborazione con Studio Wayne McGregor
e a seguire le coreografie di Roberto Altamura e Vittoria Brancadoro

La biglietteria
Aperta da mercoledì a sabato, dalle ore 14.00 alle ore 18:00.
Nelle giornate di spettacolo un'ora prima dell'inizio.
Prezzi:
• biglietto intero da € 15,00 a € 30,00;
• fino a 12 anni compiuti € 10,00;
• biglietto ridotto Under 25 e Over 60;
• biglietti speciali per gruppi e scolaresche.
Info 02-42 29 73 13 e-mail teatrodimilano@outlook.it

2017_01_10 Il Buono in Tavola

Data :10/01/2017
Il Buono in Tavola
Sede piazza Sant'Eustorgio
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Dal 10 Gennaio riprendono ogni martedì gli appuntamenti con il meglio della produzione agricola lombarda
Torna in piazza Sant'Eustorgio Il Buono in Tavola
Dalle fattorie lombarde alle tavole dei milanesi: tra le novità, una new entry da Mantova e lezione d'inglese con un'insegnante madrelingua ogni martedì pomeriggio
Milano, 4 Gennaio 2017 – Filiera completa, sostenibilità, biodiversità e solo prodotti di stagione: questi gli elementi fondanti de Il Buono in Tavola, farmers' market che da martedì 10 Gennaio ritorna ogni settimana nella magnifica cornice di piazza Sant'Eustorgio con il meglio della produzione agricola lombarda. Aziende agricole bio, naturali e tradizionali provenienti da tutta la Lombardia e presenti in questa vetrina della dieta mediterranea, innegabilmente tra le più sane del mondo per varietà di nutrienti. Ogni martedì dalle 11 alle 18.30 nella piazza antistante la Basilica sarà possibile degustare ed acquistare tutto il meglio della produzione lombarda, dall'antipasto al dolce: riso bio e farina, polli; carne chianina direttamente da un allevatore lombardo che da 30 anni alleva questa razza; formaggi caprini e vaccini, salumi diversi; verdura di stagione, vino naturale, confetture, miele e derivati, succhi di frutta, frutta fresca che cresce in Lombardia e nelle province delle regioni confinanti. Ed inoltre piatti pronti di produzione artigianale che niente hanno da invidiare alla cucina di casa propria. Il pubblico avrà la possibilità di assaggiare la genuinità dei prodotti e conoscere le storie delle realtà produttive coinvolte.
Tra i banchi del farmers' market lombardo anche una new entry: da Mantova prodotti da forno e pasta fresca, grissini, biscotti, torte di un produttore che coltiva cereali e verdura e che li trasforma nelle bontà che troverete all'ombra della Basilica.
Un mercatino indipendente, che non è legato ad alcuna associazione ma costituito solo da produttori delle realtà agricole lombarde. L'iniziativa ha preso il via a primavera 2015 grazie ad un bando del Comune di Milano che ha voluto dare spazio all'agricoltura regionale ed alla sua produzione d'eccellenza. Tra le peculiarità e novità recenti anche quella dell'appuntamento, il primo pomeriggio, con la lingua inglese: produttori e pubblico (per chi lo volesse) potranno rinfrescare il loro inglese con un'insegnante madrelingua.
Oltre alla vendita diretta dei prodotti il progetto prevede uno spazio dedicato al volontariato e alle associazioni senza scopo di lucro, alle Onlus di Milano: un'area a costo 0 nella quale le associazioni coinvolte potranno promuovere i loro progetti.


Il Buono in Tavola
Dal 10 Gennaio 2017
Ogni martedì dalle 11 alle 18,30
Piazza Sant' Eustorgio, Milano
Ingresso libero
Per informazioni 347 7264448; www.buonointavola.blogspot.it

Contatti: Per informazioni 347 7264448
Indirizzo e-mail : info@agenziareclam.it
Numero di cellulare: 347 7264448
Numero fisso:
Sito Web: www.buonointavola.blogspot.it

2017_01_05 CONCERTO DEI RE MAGI alla Basilica di Sant'Eustorgio

Giovedì 05 Gennaio 2017_01_05 ore 21:00
Basilica di Sant'Eustorgio
Piazza Sant'Eustorgio, 3, 20123 Milano
SEGNI DI BELLEZZA - 2017
CONCERTO DEI RE MAGI
In programma
L.v. Beethoven
Concerto per violino e orchestra op.61
Sinfonia n.8 op.93
Francesco De Angelis, violino
Orchestra sinfonica Carlo Coccia
Direttore, Michele Brescia
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Michele Brescia, direttore




  • La stagione musicale " Segni di bellezza 2017" nella Basilica dei Re Magi in piazza Sant'Eustorgio a Milano si apre il 5 gennaio con il Concerto per l'Epifania che comprende di Beethoven il Concerto per violino e orchestra opera 61 e la Sinfonia numero 8 op.93 con solista al violino Francesco De Angelis; 
  • seguirà il 25 febbraio un concerto intitolato L'eroismo dell'amore anche in questo caso tutto Bethoven con l'Ouverture Egmont op.84 e la Sinfonia numero 3 op.55 "Eroica";
  • il 1 aprile il Concerto per la Quaresima presenta la partecipazione al progetto internazionale Coristi d'Europa con l'esecuzione dello Stabat Mater di Gioachino Rossini e con la partecipazione del Coro  Europeo;
  • 6 maggio ultimo Concerto della stagione un Concerto dei popoli e con l'esecuzione ovviamente della Sinfonia n. 9 op. 125 detta "Corale" che vedrà impegnati in questo caso coro Anzolim de la Tur, Choralia, MusicaInCanto
Tutti i concerti sono ad ingresso LIBERO.

Vedi articolo su:http://www.chiesadimilano.it/news/arte-cultura/segni-di-bellezza-in-sant-eustorgio-1.139117
dal sito
http://www.santeustorgio.it/segni-di-bellezza.html
I RINGRAZIAMENTI AI MEDIA CHE NE HANNO PARLATO
MANCA SOLO CONCERTODAUTUNNO!!!

Ringraziamo tutti i media che hanno gentilmente pubblicato e supportato Segni di Bellezza:
TV2000 - Telenova - Avvenire - Corriere della Sera e ViviMilano - la Repubblica e TuttoMilano - Il giornale -Radioinblu - Credere

viedellabellezza.it milano.repubblica.it vivimilano.it zenit.org retesicomoro.it chiesadimilano.it milanotoday.it agi.it milanopost.it tuttavita.it 247libero.it doveventi.it wherevent.com eventioggi.net milano-eventi.it evensi.it

Basilica di Sant’Eustorgio
Piazza Sant'Eustorgio 1 - Milano
Segni di bellezza
Stagione Musicale 2016

Basilica di Sant’Eustorgio • Milano
Mercoledì 5 gennaio 2016 ore 21,00
Concerto per l'Epifania
LUCIANA SERRA, soprano
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Michele Brescia, direttore

Stagione Musicale 2015

Venerdì 11 Dicembre 2015_12_11 ore 21,00
Note di Natale
Concerto con
FRATE ALESSANDRO, voce
Coro “Le voci bianche di Novara”
Maestro del coro Paolo Beretta
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Michele Brescia, direttore

Sabato 13 giugno 2015 ore 21:00
Magnificat anima mea
Concerto dedicato a Maria
CORI ANZOLIM DE LA TOR, CHORALIA, MUSICA INCANTO
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Michele Brescia, direttore
http://www.concertodautunno.it/150613-santeustorgio/150613_santeustorgio.html

Sabato 25 aprile 2015 ore 21:00
Concerto Sinfonico
Cristiano Burato, pianoforte
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Michele Brescia, direttore

Lunedì 5 gennaio 2015 ore 21:00
Concerto Epifania
Sabina Macculi soprano
Pierantonio Merlini tromba
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Michele Brescia, direttore


Martedì 23 aprile 2013_04_23 ore 20:30
W.A.MOZART - REQUIEM 
Per soli coro e orchestra k 626
SOPRANO, CARLA DI CENSO
MEZZOSOPRANO, ALESSANDRA PALOMBA
TENORE, ANDREA SEMERARO
BASSO, SALVO VITALE
CORALE POLIFONICA MusicaInCanto
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Michele Brescia, direttore

2017_01_05 CINDERELLA per la Befana al Menotti

Giovedì 05 Gennaio 2017_01_05 ore 21 
Venerdì 06 Gennaio 2017_01_06 ore 17
MILANO – Teatro Menotti
CINDERELLA
Cinderella, il musical: due ore di magia per tutta la famiglia.
IL CAST:
CENERENTOLA: Sara Spagna
PRINCIPE CHRISTOPHER: Roberto Tarsi
FATA MADRINA: Alessia Di Domenico
MATRIGNA: Corinna Antona
MARIA GRAZIA, SORELLASTRA: Jessica Battiston
MARIA GIOIA, SORELLASTRA: Ilaria Foresti
REGINA: Camilla Bribani
RE MAXIMILIAN: Luca Ciardone
LIONEL: Davide Najjar
DAMIGELLA PRUNELLA: Matilde Forti
DAMIGELLA MAGDA: Francesca Canova
DAMIGELLA DAPHNE: Laura Giordano
DAMIGELLA ESMERALDA: Alessia Stano
DAMIGELLA GINEVRA: Chiara Tenca
DAMIGELLA PERLA: Martina Gregori
DAMIGELLA BEATRICE: Veronica Barchielli
GATTI: Andrea Castrignano, Patrick Saponaro, Giacomo Schiavini
ENSEMBLE: Livio Betti, Denes Gioia, Rebecca Erroi, Vittorio Ghiozzi, Niki Iandico, Silvia Notaro, Noemi Olivari, Jacopo Renzetti.
TEAM CREATIVO:
REGIA: Giuseppe Galizia
LIBRETTO E LIRICHE ITALIANE: Giuseppe Galizia
COREOGRAFIE: Giuseppe Galizia e Sabrina Pedrazzini
VOCAL COACH: Floriana Monici
SUPERVISIONE MUSICALE E CORI: Gaia Pedrazzini
DIREZIONE MUSICALE: Francesco Tagliaferri
AIUTO REGISTA: Michelangelo De Marco
COSTUMI: Mariangela Brambilla
ASSISTENTE DI PALCO: Alessia Magliano
AIUTO PALCO: Stefano Marchioro
Cinderella, Cenerentola: basta il nome per evocare il sogno. La magia della favola di Perrault, tra le più conosciute al mondo, incontra l'incanto del musical nella magica versione con le musiche di Richard Rodgers e le liriche di Oscar Hammerstein II (autori di altri capolavori di Broadway quali Tutti insieme appassionatamente, Carousel, Oklahoma, South acific, The king and I).
A portarlo in scena è la scuola d'arte ‘Il Ramo’ di Lodi in collaborazione con DNC Entertainment (Vera Affaba e Elisabetta Ferri) su licenza Rodgers & Hammerstein’s Theatricals Europe Ltd.
Dopo il Sold Out al debutto e le repliche a Lodi fino al 4 gennaio, il 5 gennaio alle 21:00 e il 6 gennaio alle 17:00 Cinderella, il musical sarà al Teatro Menotti di Milano con la partecipazione straordinaria di Roberto Tarsi.
A curare la regia di Cinderella è il Giuseppe Galizia - uno dei performer più longevi del musical italiano: solo in Italia ha interpretato 18 musical lavorando con tutte le produzioni presenti nel panorama nazionale, attualmente è nel cast di “Billy Elliot” – mentre Sabrina Pedrazzini, insegnante di danza e titolare de ”Il Ramo”di Lodi, ne cura le coreografie. La direzione dei cori è affidata a Floriana Monici (che ricordiamo per molti ruoli interpretati sui palcoscenici italiani, ed in particolare per quello di Rizzo in Grease e attualmente in scena nel musical Footloose) e alla cantante Gaia Pedrazzini.
La messa in scena di Cinderella prevede la partecipazione  di oltre 30 ragazzi selezionati tra coloro che studiano per diventare performer di musical e tra i neo diplomati delle accademie di musical italiane. 
Il libretto e le liriche italiane sono state curate dallo stesso regista.

2017_01_06 Il MEC di nuovo on the road: per la Befana destinazione Morimondo

Data :06/01/2017
Il MEC di nuovo on the road: per la Befana destinazione Morimondo
Sede piazza dell'Abbazia, Morimondo
Città: Morimondo (Milano)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Primo appuntamento con la cultura del gusto pavese
Il MEC di nuovo on the road: per la Befana destinazione Morimondo con tutto il meglio della produzione agricola delle colline stese tra le province di Pavia, Milano e Alessandria
Venerdì 6 Gennaio il Mercatino Enogastronomico della Certosa riprende il suo tour sulla Strada delle Abbazie: eccellenze enogastronomiche a chilometro vero in una suggestiva cornice ricca di storia e bellezza.

Mercatino Enogastronomico della Certosa
6 Gennaio 2017
Dalle 9 alle 19
Piazza dell'Abbazia, Morimondo (Mi)
Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.it
Morimondo, Gennaio 2017. Il farmers' market della Certosa di Pavia meglio conosciuto come MEC è di nuovo on the road: primo appuntamento del 2017 a Morimondo, alle porte di Milano, borgo slow del circuito Borghi più Belli d'Italia e sede di una delle più belle abbazie romaniche lombarde.
Dalle 9 alle 19 i produttori del MEC daranno appuntamento con il loro ricco catalogo di sapori genuini a chilometro vero in quel della Corte dei Cistercensi: mescita di vin brulé per contrastare il freddo e la possibilità di degustare eccellenze enogastronomiche DOP, DOC e IGP provenienti dal Pavese, dalla Lomellina, dall'Oltrepo, dal Monferrato. Nella vetrina del MEC foodies e turisti enogastronomici avranno la possibilità di degustare ed acquistare funghi, riso del Pavese, succhi di frutta e salse, confetture e composte, specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d'occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra. Non mancheranno Varzi DOP (prodotto con l'utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale) e salame d'oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina. Lomellina ancora protagonista tra i banchi del MEC con i prosciutti ed il paté di fegato d'oca da accompagnare a pane di farro e integrale, Senatore Cappelli, grano saraceno e riso in purezza. E ancora vini, distillati, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati. Per i golosi del dolce le caratteristiche e pluripremiate offelle di Parona.
Un' occasione per foodies ed enogastronauti, ma anche turisti a breve raggio, di scoprire un borgo magico dove arte e cultura si fondono e dove lasciarsi andare alla meraviglia di trovarsi in un luogo bellissimo, carico di storia e spiritualità come l'abbazia di Morimondo, gioiello dell'architettura romanica lombarda.
Il pubblico potrà inoltre visitare nel chiostro cistercense il Mistero della Natività ed il Presepio a grandezza naturale con le figure a grandezza d'uomo. Nel pomeriggio è stata inoltre prevista una visita guidata alla scoperta dell'Abbazia e delle sue bellezze.
L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare.Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

Contatti: 347 7264448; www.agenziareclam.it
Indirizzo e-mail : info@agenziareclam.it
Numero di cellulare: 347 7264448
Numero fisso:
Sito Web: http://www.prolocomorimondo.eu

2017_01_15 Auditorium La Filanda concerti in programma a Cornaredo

Stagione Concertistica 2016/17
Auditorium La Filanda piazza Libertà Cornaredo (MI)
Iniziativa a favore del "progetto anziani della Fondazione Don Carlo Gnocchi Girola"

domenica 15 gennaio 2017_01_15 ore 11,00 
Classica e Romantica musica da camera
EURYDICE ensemble strumentale francese

domenica 19 febbraio 2017_02_19 ore 11,00 
Dal clavicembalo al pianoforte 
musiche di J.S.Bach
Luca Ciammarughi clavicembalo e pianoforte

domenica 19 marzo 2017_03_19 ore 11,00 
Casta Diva arie d’opera
Monika Lukàcs soprano Stefano Ligoratti pianoforte

domenica 30 aprile 2017_04_30 ore 11,00 
The Eagle L’aquila nera
film del 1925 di Clarence Brown con Rodolfo Valentino
musiche originali al pianoforte di Rossella Spinosa

INGRESSO GRATUITO fino ad esaurimento posti è gradita la prenotazione
Per maggiori informazioni La Filanda di Cornaredo
le esecuzioni saranno precedute da una guida all'ascolto a cura del musicologo Francesco Metrangolo

Altri avvenimenti della stagione:

domenica 30 ottobre 2016_10_30 ore 11,00
Le Grand Tango musiche di Astor Piazzolla
Luca Maggioni viola  Flaviano Braga fisarmonica e bandoneon

domenica 27 novembre 2016_11_27 ore 11,00
Dall’Europa all’America viaggio nel ‘900
Jacopo Taddei sax  Luigi Nicolardi pianoforte

domenica 11 dicembre 2016_12_11 ore 11,00
Siamo alla frutta di Gianni Gandini
Silvia Sartorio e Stefano Orlandi  attori  musiche originali di Luigi Palombi al pianoforte allestimento di Lorenzo Bernardini
vedi http://ilsetticlavio.it

2017_01_11 Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella - Firenza

APPUNTAMENTI DI GENNAIO al NOVECENTO

Il nuovo anno al Museo Novecento si apre con un appuntamento dedicato alla videoarte: l’11 gennaio, per il ciclo Novecento Presenta, Silvia Grandi, Gianni Melotti e Maurizio Marco Tozzi ripercorreranno i momenti più significativi dei primi decenni dell’arte in formato audiovisivo. Il 18 gennaio verrà proiettato 1966: semiologia di un’alluvione, tratto dal più ampio film documentario 1966. I segni dell’alluvione. L’arte offesa dalla natura nelle immagini di artisti e fotografi. La proiezione del filmato, alla presenza dei registi, sarà seguita dagli interventi di Cristina Acidini e Luca Brogioni. In occasione del Giorno della Memoria il Museo propone un approfondimento sulla figura di Carlo Levi protagonista della Resistenza fiorentina: la conferenza di mercoledì 25 gennaio si inserisce all’interno della Shoah dell’Arte, un progetto promosso da ECAD al fine di valorizzare, all’interno di collezioni pubbliche e private, opere e artisti che durante il nazifascismo furono emarginati e perseguitati. Lunedì 30 gennaio si svolgerà infine la premiazione del vincitore del contest DesignWinMake INNOVecento Edition.

NOVECENTO
Mercoledì 11 Gennaio 2017_01_11
ore 17.30
La videoarte italiana dagli anni ’70 agli anni ‘90
Intervengono Silvia Grandi, Gianni Melotti e Maurizio Marco Tozzi
Dalle meravigliose esperienze sperimentali degli anni Settanta fino ai giorni nostri, l'Italia è sempre stata un centro propulsore per lo sviluppo della videoarte. Un patrimonio culturale molto spesso sottovalutato la cui storia è una continua scoperta. Il racconto prenderà avvio dagli avvenimenti che portarono l'Italia ad essere uno dei centri internazionali di produzione e diffusione della videoarte: dalla mostra Gennaio '70 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, alle performance della Galleria L'Attico di Roma, alle prime opere realizzate alla Galleria del Cavallino di Venezia, ad art/tapes/22 di Firenze e al Centro Videoarte Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Seguirà il racconto di alcune delle vicende più significative degli anni Ottanta e Novanta.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.


BEYOND BORDERS
Mercoledì 18 Gennaio 2017_01_18
ore 17.30
1966: semiologia di un’alluvione
Cristina Acidini e Luca Brogioni incontrano Massimo Becattini e Leandro Giribaldi
In collaborazione con Accademia delle Arti del Disegno
Nell’ambito della mostra “Da Cimabue in qua” - L'Accademia e i professori del Disegno nell'alluvione del 1966, è stato realizzato il filmato 1966: semiologia di un’alluvione, versione tratta dal più ampio progetto di film documentario: 1966. I segni dell’alluvione. L’arte offesa dalla natura nelle immagini di artisti e fotografi, sceneggiato e diretto da Massimo Becattini e Leandro Giribaldi, prodotto da Film Documentari d’Arte e Accademia delle Arti del Disegno.
Oggetto del film non è l’alluvione in sé, già protagonista di numerose pellicole fin dall’anno successivo al disastro, ma un’indagine originale sull’influenza e sulle testimonianze che quell’evento ha lasciato nel pensiero e nelle riflessioni degli artisti e degli intellettuali dell’epoca. Le testimonianze raccolte, al di là del valore documentario, restituiscono con forza il senso di quei giorni di dolore e di riscatto.
La proiezione del filmato, alla presenza dei registi, sarà seguita dagli interventi di Cristina Acidini e Luca Brogioni, dedicati al fermento culturale dell’epoca, riletto a partire dalla rassegna stampa e dalla preziosa documentazione custodita presso l'Archivio Storico del Comune di Firenze.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

LA SHOAH DELL’ARTE
Mercoledì 25 Gennaio 2017_01_25
ore 17.30
Carlo Levi: intellettuale impegnato fra scrittura e pittura
Filippo Benfante dialoga con Nicola Coccia
Nel mezzo del cimitero si apriva una fossa, profonda qualche metro, con le pareti ben tagliate nella terra secca pronta per il prossimo morto. Una scaletta a pioli mi permetteva di entrarci e di risalire senza difficoltà. In quei giorni di calura avevo preso l’abitudine di scendere nella fossa e di sdraiarmi sul fondo... In quella solitudine, in quella libertà passavo delle ore.
Così scrive Carlo Levi nel Cristo si è fermato a Eboli. Il cimitero è quello di Aliano, in provincia di Matera, dove il fascismo confinò l’intellettuale torinese nel 1935. Qui, in un angolo, Levi si fermava a dipingere, sorvegliato da una guardia che non lo perdeva mai di vista e qui verrà sepolto dopo la morte avvenuta nel gennaio 1975. La conferenza sarà l’occasione per ripercorrere gli anni del confino, e quelli trascorsi a Firenze, dove nel 1943 Levi cominciò a scrivere Cristo si è fermato a Eboli. Il pittore e scrittore torinese si era stabilito in città sin dalla primavera del 1941, per risiedervi fino all’estate del 1945. Quattro anni poco conosciuti che verranno ripercorsi a partire dalle circostanze in cui maturò la scelta del suo trasferimento e le frequentazioni durante la guerra, fino all’impegno nel Partito d’Azione fiorentino e in seno al Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, e all’attività di direttore della “Nazione del Popolo”.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.


NOVECENTO PRESENTA
Lunedì 30 Gennaio 2017_01_30
ore 15
DesignWinMake INNOVecento Edition
Cerimonia di premiazione
Intervengono: Laura Calligari (Arredativo), Luciano Cantini (Kentstrapper), Laura De Benedetto (MakeTank), Valentina Gensini (MUS.E, Museo Novecento) e Alessandro Zambelli (designer)
È Mirco Alberti con il progetto Volubile il vincitore di DesignWinMake INNOVecento Edition, il contest promosso dall’ecommerce MakeTank, dal web magazine Arredativo.it e dall’azienda di produzione di stampanti 3D Kentstrapper, in partnership con Associazione MUS.E.
Dedicato alla progettazione di un oggetto nato dall’applicazione della stampa 3D in campo museale, il contest ha richiesto l’ideazione di un prodotto innovativo che unisse design, arte e architettura, ispirandosi alle opere di tre artisti italiani (Franco Grignani, Mario Nigro e Paolo Scheggi) esposte al Museo Novecento.
Seconda classificata Sabina Brero con Cubico anello e terzi classificati ex-aequo Rossella Granata con Holes e Mirco Alberti con “i”.
In occasione della premiazione si terrà un incontro dedicato all’applicazione della stampa 3D in contesti artistici e museali e il progetto vincitore sarà stampato in diretta con le macchine Kentstrapper.
Ingresso libero previa iscrizione: https://dwmin900premio.eventbrite.it
L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

Informazioni
Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella - Firenza
Tel. 055-2768224, 055-2768558 (da lunedì a sabato 9.30-13.00 e 14.00 -17.00, domenica e festivi 9.30-12.30)
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.museonovecento.it

2017_01_03 RECITAL DI ANNA MARIA CHIURI A SAN CANDIDO

Martedì 3 gennaio 2017, alle ore 21.00
Centro Josef Resch di Innichen (San Candido) 
RECITAL DI ANNA MARIA CHIURI
presentata dal musicologo Daniele Rubboli
Programma lied, romanze e canzoni 
Accompagna al pianoforteRoberto Barrali
Ingresso libero.

PRIMO EVENTO MUSICALE DELL’ANNO AL CENTRO J.RESCH DI SAN CANDIDO
RECITAL DI ANNA MARIA CHIURI IL MEZZOSOPRANO DEL METROPOLITAN
Il 2017 inizia all’insegna dell’intelligenza e della cultura al Centro Josef Resch di Innichen (San Candido) dove la sera del 3 gennaio, alle ore 21, il celebre mezzosoprano Anna Maria Chiuri, presentata dal musicologo Daniele Rubboli, terrà un recital di lied, romanze e canzoni accompagnata al pianoforte dal maestro Roberto Barrali.
Nata a San Candido e laureata al Conservatorio di Parma, Anna Maria Chiuri è stata scoperta all’inizio degli Anni Novanta proprio da Daniele Rubboli al Concorso Internazionale per Voci Liriche di Cascina (PI) e con lui ha debuttato i suoi primi ruoli operistici collaborando per vari anni anche ad una intensa produzione concertistica.
Dopo essere passata dal registro di soprano a quello di mezzosoprano, Anna Maria Chiuri che intanto aveva sviluppato le straordinarie doti di attrice ad una affascinante vocalità, ha spiccato il volo per i cieli alti del teatro operistico che oggi la vendono in cartellone dal Metropolitan alla Scala di Milano, dal Regio di Torino al nuovossimo teatro reale dell’Oman.
Trasferitasi a vivere a Piacenza, Anna Maria Chiuri è la prima volta che riceve l’invito dall’Amministrazione Comunale di San Candido di esibirsi nella sua città natale, dove ancora vive la mamma, e dove lei torna ogni volta che si concede momenti di riposo.
Il concerto del 3 gennaio, un autentico invito a godere dell’incontro tra musica e poesia dalla Mitteleuropa all’Italia e alla Spagna, commentato dall’estro coinvolgente di Rubboli, e con il pianismo raffinato di Barrali, segna un inizio d’anno originale e inimitabile che lascia ben sperare per il futuro delle iniziative che nei prossimi mesi illumineranno le offerte della Val Pusteria per chi, oltre alla montagna, ama anche le suggestioni musicali. 



Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)