Istituto comprensivo Corrado Alvaro di Cetraro.
Scuola secondaria di 1° grado ad indirizzo musicale.
Decimo concorso musicale nazionale Danilo Cipolla
L'Istituto comprensivo Corrado Alvaro di Cetraro, unitamente all'amministrazione comunale di Cetraro, all'amministrazione provinciale di Cosenza ed alla regione Calabria e con il patrocinio dell'USR Calabria e del CSA di Cosenza, organizza il decimo concorso musicale nazionale per giovani musicisti intitolato alla memoria dello studente Danilo Cipolla, che si terrà a Cetraro (Cs) dal 27 maggio 2012 al 03 giugno 2012. Il concorso è aperto a:
- alunni delle Scuole Secondarie di I grado ad Indirizzo Musicale;
- ex alunni licenziati dall'a.s. 2009/2010 in poi;
- alunni I classe dei Licei coreutici e Musicali;
- alunni strumentisti dello stesso istituto scolastico;
- cultori di musica.
Al concorso sono ammessi cantanti e strumentisti di cittadinanza italiana. Tutte le spese di viaggio, vitto ed alloggio sopportate dai concorrenti per partecipare al concorso sono a loro completo carico.
Il concorso si articola in sette sezioni ed ogni sezione si divide in categorie. Le partecipazioni sono subordinate all'iscrizione alla gara ed al versamento di una modesta quota di iscrizione. Dal giorno 20 maggio 2012 in poi, si potrà telefonare in orario d'ufficio alla segreteria organizzativa della scuola di Cetraro (Cosenza) tel. 0982.92273 - 0982.91081 oppure non stop 24 ore tel. 33.19.58.92.13 per conoscere i dettagli delle date e degli orari di esecuzione delle prove delle varie sezioni. Le esecuzioni prevedono brani musicali, a seconda della sezione e della categoria di partecipazione del concorrente.
Le sezioni sono..
1).I solisti.
2).La musica da camera.
3).Le orchestre.
4).Le formazioni libere.
5).Il canto lirico.
6).I cori polifonici.
7).Il canto leggero.
Ogni sezione ed ogni categoria prevedono il primo premio assoluto, che consiste in una borsa di studio in denaro oltre che alla coppa, alla targa ed alla medaglia ricordo. L'importo del bonus varia dai cento euro per i giovanissimi partecipanti ai cinquecento euro per le formazioni professioniali.
Per informazioni
segreteria della scuola
telefono 0982 92273.
telefono 0982 91081.
professor Michele Calvelli
Non stop 24 ore tel. 33.19.58.92.13
Istituto comprensivo Corrado Alvaro di Cetraro
2012_04_24 Virgo Vox in concerto a Dubino
Chiesa Parrocchiale degli Apostoli Pietro e Andrea
Comune di DUBINO
"COLORI FEMMINILI"
TRA OTTO E NOVECENTO
Il sacro e il profano tra Mendelssohn e Poulenc
Ensemble vocale Virgo Vox
PROGRAMMA
Felix Mendelssohn B. (1809-1847)
dai Tre mottetti sacri, op.39 (per 3 voci e organo)
Laudate pueri Veni domine
Johannes Brahms (1833-1897)
O bone Jesu, op.37, n.1 (per 4 voci a cappella)
Ave Maria, op.12 (per 4 voci e organo)
André Caplet (1878-1925)
dalla Messe à trois voix:
Kyrie eleison
Gloria in excelsis Deo
Sanctus
Agnus Dei
Francis Poulenc (1899-1963)
Ave Verum (per 3 voci a cappella)
Litanies à la Vierge Noire (per 3 voci e organo)
Francis Poulenc (1899-1963)
da Petites voix:
La petite fille sage
Le petit garçon malade
L'hérisson
Johannes Brahms (1833-1897)
Schnitter Tod, op. 38, n.5 (per 4 voci a cappella)
Kanon, op. 113, n.13 (per 6 voci)
Felix Mendelssohn B. (1809-1847)
Hebe deine augen auf (per 3 voci a cappella)
"Colori femminili" tra Otto e Novecento tra Otto e Novecento
Il sacro e il profano tra Mendelssohn e Poulenc Un percorso lungo un secolo da assaporare in un'ora di musica vocale: questa la proposta delle Virgo Vox in occasione della rassegna Concertando.
Il programma prevede due momenti differenti, che espongono il lato sacro e poi profano degli stessi compositori, sempre a voci femminili. Le tappe sono tra le più importanti di questi ricchissimi anni di musica europea: Felix Mendelssohn (1809-1847), il grande maestro di Amburgo che riprese lo studio e il culto della musica di Bach in pieno Romanticismo tedesco e del quale vengono proposti due brani dell'opera 39 con accompagnamento d'organo; originario di Amburgo è anche Johannes Brahms (1833-1897), che ha scritto davvero molto per il suo coro femminile e dalla cui opera sono tratti il mottetto a cappella O bone Jesu e la famosa Ave Maria op. 12 per coro femminile e organo.
Due esponenti della musica francese a cavallo del '900, separati da un decennio appena nel tempo ma entrambi rivolti alle tendenze musicali del tempo e alle possibilità di vie future, sono il cuore del programma: André Caplet (1878-1925) e Francis Poulenc (1899-1963). In particolare, la Messe à trois voix di Caplet è un nucleo strutturato e importante, che mette in polifonia l'intero Ordinarium della Messa. Ad esso fa eco Litanies à la vierge noire, il primo brano sacro di Poulenc dal momento della sua conversione al cattolicesimo (1936) e dedicato alla Madonna nera di Rocamadour dal cui pellegrinaggio stava rientrando.
Come a un giro di boa, è lo stesso Poulenc ad aprire la seconda parte del programma, per ritornare sui passi appena percorsi e riprendere la via del ritorno. I brani di ambito profano qui presentati trattengono tutta la sapienza compositiva degli autori, realizzata in una costruzione comunque elaborata e di non facile realizzazione, ma che restituisce nel risultato la leggerezza del testo e dell'intenzione e tutta la bellezza di una polifonia a cappella chiara e trasparente. [Giuditta Comerci]
2012_05_27 Opera Domani il progetto di avvicinamento dei giovani alla lirica approda a Novara
Domenica 27 maggio 2012_05_27 ore 16.00
Teatro Coccia di Novara
Il flauto magico. Ovvero sconfiggere mostri di Wolfgang Amadeus Mozart
Il flauto magico arriva a Novara con la regia di Stefano Simone Pintor e la produzione di Opera Domani di Milano e viene proposto domenica 27 maggio alle 16 per un originale pomeriggio "opera family": biglietti 15 euro per gli adulti e 10 euro per i ragazzi al di sotto dei 14 anni.
Opera Domani porta nei teatri storici d'Italia migliaia di bambini ed insegnanti, favorendo la conoscenza da vicino del grande patrimonio operistico. Il Teatro Coccia, l'Assessorato alla Cultura e l'Assessorato all'Istruzione del Comune di Novara accolgono con gioia questa iniziativa che permetterà ai più piccoli di vivere una nuova esperienza, partecipando allo spettacolo e divertendosi.
Note di regia di Stefano Simone Pintor
Abbiamo scelto il sottotitolo Sconfiggere mostri per il nostro spettacolo. Vuoi sapere perché? Perché ognuno di noi, sin da piccolissimo, si ritrova a dover superare molte prove, a volte paurose, che ci fanno attraversare territori oscuri e sconosciuti. Sono molti i mostri che popolano la nostra mente e, soprattutto, le nostre notti… Ma ecco il segreto: questi mostri non sono altro che la materializzazione delle nostre paure quotidiane! Non c'è niente di strano: la stessa cosa succede a Tamino ne Il flauto magico! Anche lui, infatti, deve superare molte prove e alcuni mostri per poter attraversare lieto l'oscurità della notte! Ecco perché abbiam pensato a lui come se fosse un ragazzo di circa undici anni. In questo modo il protagonista vero dello spettacolo sarà un ragazzo come te… In pratica sarai tu! E allora non ti toccherà più soltanto vedere, ascoltare, giocare, cantare, recitare, e suonare con noi. Adesso starai assieme a Tamino nel suo viaggio, lo aiuterai e lo consiglierai. In particolare sarai uno dei Geni, ossia uno di quei ragazzi che, ancora prima di Tamino, ha già compiuto almeno una volta questa percorso pauroso. Ma non preoccuparti, nemmeno voi Geni sarete abbandonati soltanto alle vostre forze in questa difficile impresa, perché ad aiutarvi ci sarà il potere stesso della musica di Mozart, che si materializzerà anche attraverso il vostro flauto!
La biglietteria è aperta dal martedì al sabato dalle 11.30 alle 17.30. Telefono 0321.233200.2012_04_15 Teatro Coccia sostituisce La Cecchina con Il flauto magico
Domenica 15 aprile 2012_04_15Niccolò Piccinni
Cecchina, ovvero la buona figliolaSpettacolo annullanto
Sostituito con
Domenica 27 maggio 2012_05_27 ore 16.00
Il flauto magico. Ovvero sconfiggere i mostri di Mozart
Fondazione Teatro Coccia
Via f.lli Rosselli, 47
28100 Novara (NO)
Tel. +39.0321.233200 r.a. - Fax +39.0321.233250
www.fondazioneteatrococcia.it
Cecchina, ovvero la buona figliolaSpettacolo annullanto
Sostituito con
Domenica 27 maggio 2012_05_27 ore 16.00
Il flauto magico. Ovvero sconfiggere i mostri di Mozart
L'opera "Cecchina" prevista per domenica 15 aprile non avrà luogo ed è stato sotiutito da "Il flauto magico. Ovvero sconfiggere i mostri" di Mozart che andrà in scena domenica 27 maggio alle ore 16.00.
Chi fosse già in possesso del biglietto per La Cecchina può utilizzare lo stesso per assistere a
- Il flauto magico (ottenendo il rimborso della differenza di prezzo) oppure può scegliere di sostituire lo spettacolo con uno di quelli ancora in calendario:
- Caravaggio (Festival di danza - venerdì 20 aprile alle 21),
- Tutto su mia madre (Prosa - sabato 21 aprile alle 21 e domenica 22 alle 16)
- Frankenstein (Teatro in inglese - venerdì 11 maggio alle 21).
Conferme e variazioni vanno comunicate alla biglietteria del teatro entro e non oltre sabato 14 aprile, a seguito di tale data i posti assegnati verranno considerati liberi e nuovamente vendibili.Chi fosse già in possesso del biglietto per La Cecchina può utilizzare lo stesso per assistere a
- Il flauto magico (ottenendo il rimborso della differenza di prezzo) oppure può scegliere di sostituire lo spettacolo con uno di quelli ancora in calendario:
- Caravaggio (Festival di danza - venerdì 20 aprile alle 21),
- Tutto su mia madre (Prosa - sabato 21 aprile alle 21 e domenica 22 alle 16)
- Frankenstein (Teatro in inglese - venerdì 11 maggio alle 21).
Fondazione Teatro Coccia
Via f.lli Rosselli, 47
28100 Novara (NO)
Tel. +39.0321.233200 r.a. - Fax +39.0321.233250
www.fondazioneteatrococcia.it
2012_04_14 Bande al Castello Sforzesco di Milano
Sabato 14 aprile 2012_04_14
Castello Sforzesco di Milano
INCROCI DI BANDE AL CASTELLO
Ore 14.00, Visite Guidate al Museo degli Strumenti Musicali
Le visite si svolgono dalle ore 14 lungo tutto il pomeriggio fino ad esaurimento dei posti e a chiusura del Museo alle ore 17.30. la prenotazione della visita è obbligatoria e si effettua direttamente al Castello al punto info TCI collocato nel cortile del castello
Ingresso al Museo € 3 (ridotto € 1,50) le visite guidate sono invece gratuite
Ore 14.30, inizio delle performances bandistiche al castello (ingresso libero e gratuito)
Ore 16.30, incroci musicali con le bande
Nell'ambito della settimana della Cultura 2012, il Museo degli Strumenti Musicali del Castello in collaborazione con Le Voci della Città il "Sistema Integrato di valorizzazione dei beni culturali e delle culture nel nord ovest Milano" e il Touring Club Italiano promuovono un appuntamento dedicato alla tradizione musicale bandistica.
Si tratta di un happening musicale che concentrerà all'interno del Castello Sforzesco di Milano diversi complessi bandistici provenienti dal territorio del Sistema Integrato di valorizzazione dei beni culturali e delle culture nel nord ovest Milano (area Nord Ovest di Milano: Bande di Cornaredo, Novate Milanese, Garbagnate, Cesate, Lainate, Vanzago) nel segno della valorizzazione di una fondamentale risorsa culturale del territorio. La collaborazione preziosa con il Museo degli strumenti Musicali del Castello permette di svolgere una giornata di visita alle collezioni di antichi strumenti musicali e di promuovere contemporaneamente una speciale esposizione a tema dedicata agli strumenti della tradizione storica bandistica che verranno esposti ed illustrati ai visitatori. Il Museo degli Strumenti Musicali del Castello è il luogo ideale di questa giornata dedicata alla riscoperta e rivalutazione della tradizione bandistica e al suo ruolo storico/musicale. In Città come in campagna le bande hanno sempre svolto un importantissimo ruolo di educazione musicale di massa rendendo la musica un fenomeno popolare e accessibile a tutta la società in fase di mutazione culturale. L'esposizione di un'interessante selezione di strumenti musicali bandisciti storici provenienti dai musei privati delle bande permette di porre un ulteriore accento su questa tradizione che diventa per una giornata protagonista al Castello e al Museo degli Strumenti Musicali.
2012_04_21 Orchestra ospite al Teatro Dal verme della Stagione de I Pomeriggi
Sabato 21 aprile 2012_04_21 ore 17.00Teatro Dal Verme - Milano
67ª Stagione Sinfonica dell’ Orchestra I Pomeriggi Musicali
ORCHESTRA DI PADOVA e DEL VENETO
Direttore e Pianoforte, Francesco Piemontesi
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2012/04/francesco-piemontesi-direttore-e.html
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2010/01/orchestra-di-padova-e-del-veneto.html
In programma
Mendelssohn-Bartholdy
Concerto n.1 in sol minore op.25 per pianoforte e orchestra
Beethoven
Quintetto in mi bemolle maggiore op.16 per pianoforte e fiati
Mozart
Concerto in do maggiore K 503 per pianoforte e orchestra
67ª Stagione Sinfonica dell’ Orchestra I Pomeriggi Musicali
ORCHESTRA DI PADOVA e DEL VENETO
Direttore e Pianoforte, Francesco Piemontesi
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2012/04/francesco-piemontesi-direttore-e.html
http://concertodautunno-cur.blogspot.it/2010/01/orchestra-di-padova-e-del-veneto.html
In programma
Mendelssohn-Bartholdy
Concerto n.1 in sol minore op.25 per pianoforte e orchestra
Beethoven
Quintetto in mi bemolle maggiore op.16 per pianoforte e fiati
Mozart
Concerto in do maggiore K 503 per pianoforte e orchestra
Note a cura di Mariateresa Dellaborra
Il concerto n. 1 in sol minore op.25 è tra le opere più conosciute ed amate di Felix Mendelssohn Bartholdy. Affermatosi fin dalla prima audizione come brano sorprendente e stravagante, grazie alle idee cicliche (ripresa del secondo tema, reminiscenza nel motivo centrale e nel finale), alla mancanza di pause e ritornelli dell'orchestra e all'uso di fanfare nei tre movimenti, provocò un giustificato scalpore e innumerevoli tentativi di imitazione. Composto nel giro di pochi giorni, (tra il 1830 e il 1831) frutto di un'estasi creativa piuttosto frequente nel giovanissimo Felix, non mancò neppure di suscitare commenti da parte di illustri colleghi. Schumann, ad esempio lo descrisse nel seguente modo: «Avresti dovuto vedere Mendelssohn suonare il concerto […]. Quello si sedette ingenuamente al pianoforte come un bambino e prese un cuore dopo l'altro, trascinandoselo dietro a schiere, e quando li lasciò di nuovo liberi, ciascuno sapeva di essere volato in alcune isole greche degli dei […].» Questa sua opera è un «dono leggero e sereno perché egli sempre muove col suo solito passo giocondo; nessuno ha sulle labbra un sorriso più bello del suo […]».
La forma è libera in tutti i movimenti e in particolare nel primo, Molto allegro con fuoco, si evidenzia dalla mancanza dell’esposizione orchestrale introduttiva e dall’alternanza rapida tra orchestra e solista nell’esposizione e nello sviluppo degli elementi tematici. Il primo vero tema è enunciato energicamente dal pianoforte, che, per un ampio tratto, domina la scena con passaggi di bravura, mai abbandonati neppure quando il tutti introduce un secondo motivo. La ripresa del primo tema, un improvviso e audace passaggio modulante preannunciato da trombe e corno, preparano alla nuova entrata del solista che, attraverso un passaggio assolo, trapassa senza soluzione di continuità nell’Andante. Un’espressività dolce e serena sostenuta da un’ispirazione continua rendono affascinante questa pagina, una vera e propria romanza senza parole. Nella declamazione del canto, dalla linea perfetta, non solo è coinvolto il solista, ma anche i vari timbri dell’orchestra tra cui, e con un ruolo preponderante, i violoncelli. Similmente al precedente, questo tempo non si sospende in modo netto, ma si trasforma in un Presto che crea una zona di passaggio dal carattere armonico incerto sino al Molto allegro e vivace dove finalmente ha modo di espandersi il nuovo clima brioso ed energico. Un tema spavaldo seguito da un delicato passaggio pianistico sono il preludio per un vero e proprio episodio sussurrante e sommesso in cui il pianoforte dialoga in pianissimo con l’orchestra. L’enfasi iniziale e i passaggi di bravura riprendono subito dopo in una coda che assomma frasi cantabili declamate all’acuto dall’orchestra e virtuosismi in ottava del solista. L’esecuzione, secondo la migliore tradizione pianistica mendellshonniana, richiede foga e spontaneità, ma nel contempo abbandono e fluidità; tocco legato e cantabile, ma anche robusto e brillante.
Il Quintetto in mi bemolle maggiore op. 16 per pianoforte e fiati fu scritto da Beethoven tra il 1796 e il 1797 probabilmente su sollecitazione del famoso virtuoso di clarinetto, Josef Beer, col quale il compositore era in contatto e per il quale probabilmente aveva già scritto il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte op. 11. Sono gli anni di studio e di apprendistato duranti i quali il sedicenne Ludvig investiga, analizza approfonditamente le opere degli altri autori, ma sono anche i tempi dei viaggi come virtuoso di pianoforte, non sempre apprezzato o compreso. Vienna è però la città che ha eletto a proprio domicilio, dopo il trasloco dalla natia Bonn, ed è proprio in questa capitale della musica che respirerà il clima più consono per creare. Il pubblico cosmopolita, attento ad assaporare le novità del momento, che propongono commistioni di stili diversissimi (da quello galante all’ Empfindsamer, dall’italiano al viennese), la presenza di maestri come Haydn, Salieri e di un teorico come Schenk, la frequentazione delle case di aristocratici mecenati rendono esaltante la sua permanenza in città e nel contempo lo inducono a comporre. Porta così a termine variazioni, minuetti, rondò, sonate e varie composizioni da camera tra cui la sonata per corno e pianoforte op, 17 e il quintetto op. 16. La pietra di paragone per questa composizione è il Quintetto K. 452 di Mozart concepito per lo stesso organico strumentale. Il modello è evidente non solo nella forma esteriore in quattro movimenti (Grave, Allegro ma non troppo, Andante cantabile, Rondò allegro ma non troppo), ma anche nello spirito intimo, nella natura dei temi e nella distribuzione dei ruoli. In un’acuta analisi della pagina, il musicologo Charles Rosen ha voluto accostare l’op. 16 al celeberrimo Settimino op. 20 per clarinetto, corno, fagotto, violino, viola, violoncello e contrabbasso - brano che Beethoven completa due anni dopo (1799-1800) -, definendole classicheggianti anziché classiche, come le composizioni di Hummel, in quanto riproduzioni di forme classiche - di quelle di Mozart in particolare – basate dunque su modelli esteriori, mero esito di un impulso classico. Nonostante questo legame inconfutabile, lo stile intimo della musica da camera rivela già la ricchezza dell’inventiva tutta beethoveniana, la fertilità di idee e l’audacia di certi abbellimenti cromatici (presenti ad esempio nell’Andante cantabile). La composizione, pensata per strumentisti a fiato specifici, fu in seguito trascritta anche per archi, adattando ovviamente le tessiture ai nuovi strumenti e testimoniando quanto fosse cara e preziosa al suo autore.
Con il Concerto in do maggiore K 503 per pianoforte e orchestra, Wolfgang Amadeus Mozart concluse trionfalmente il ciclo di dodici opere create negli anni 1784-1786 per arricchire le stagioni concertistiche di Vienna, venendo incontro alle esigenze del folto pubblico che in genere gremiva le sale dei concerti. L’autore stesso lo eseguì per certo almeno una volta in quella città nel 1787, in una delle rare apparizioni pubbliche come pianista nel periodo finale della sua vita, e nel 1789, a Lipsia, durante il viaggio del principe Lichnowsky. La critica di quest’ultimo concerto, apparsa sulle colonne dell’Allgemeine Musikalische Zeitung, fu entusiastica, ma dal resoconto privato di Roschiltz si apprende che la composizione pianistica non venne neppure eseguita in prova in quanto Mozart congedò gli orchestrali con queste parole: «le parti sono scritte giuste, voi suonate bene e io pure». Sette anni dopo la sua morte, la moglie, Kostanze Weber, fece stampare a proprie spese il concerto dedicandolo al principe Luigi Ferdinando di Prussia.
Il KV 503 fu completato il 4 dicembre 1786, due giorni prima della sinfonia intitolata alla città di Praga (KV 504) e le due composizioni, pur con le loro peculiarità, sono accomunate da una concezione formale imponente, oltre che da una ricchezza di scrittura e da un’originalità inconsueta di motivi. La tonalità di impianto è do maggiore, ma in particolare nel primo e nel terzo tempo essa è messa continuamente in discussione sia dall’intermittente passaggio alla corrispondente minore sia dalle modulazioni ad altri ambiti, talora anche molto lontani. Il primo tempo, Allegro maestoso, si apre con un solenne preludio a piena orchestra, in cui i fiati hanno ruolo significativo, e prosegue con l’intonazione del tema principale, brevissimo e dal forte connotato ritmico (piuttosto inconsueto in Mozart), che darà vita a un complesso gioco dialettico tra gli strumenti dell’orchestra ma che coinvolgerà anche il solista. A questo succederanno altri quattro motivi tematici interessanti, rigorosamente inseriti in forma sonata, tutti intrecciati dai vari strumenti ma in modo continuamente diversificato, sebbene le entrate del pianoforte solo rivelino costantemente l’intenzione di riallacciarsi all’idea del tutti. Ad esempio il ritorno del primo tema nella ripresa è preceduto da un lungo intermezzo prima dialogato, poi liberamente virtuosistico che rende l’atmosfera sempre più festosa ed eroica. In netto contrasto si pone l’Andante seguente, in forma sonata. Il clima di fantasticheria è creato grazie a figurazioni dal carattere improvvisativo, virtuosistiche, non definite da un punto di vista melodico, cui segue un’estatica frase del pianoforte, una “poetica riflessione” (Della Croce) che trova come interlocutori privilegiati flauti prima, oboi e fagotti poi. Il rondò Allegretto riproduce la struttura canonica della danza, ma affida la sua originalità alla delicatezza del ritornello e ai cinque episodi che si presentano ogni volta profondamente differenti, fondendo vari modelli di riferimento (francese, italiano). Durezze armoniche, spesso causate da ritardi, alternanza di modo maggiore/minore, esplorazione di varie tonalità accentuano la vigoria del movimento alla quale offre un contributo davvero significativo l’orchestrazione fantasiosa soprattutto nelle parti dei fiati.
BIGLIETTI
Interi: Primo Settore (Platea dalla fila 1 alla 30) € 19,00
Secondo Settore (Platea dalla fila 31 alla 40) € 13,50
Balconata € 10,00
Ridotti (Giovani under 26 ; Anziani over 60; Cral ; Associazioni Culturali ; Biblioteche ; Gruppi; Scuole e Università) Primo Settore (Platea dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00
Secondo Settore (Platea dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50
Balconata € 8,50
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Fondazione I Pomeriggi Musicali: Tel 02 87905
www.ipomeriggi.it
BIGLIETTI IN VENDITA PRESSO
Biglietteria Ticket One - Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano - Tel. 02 87905201
Il concerto n. 1 in sol minore op.25 è tra le opere più conosciute ed amate di Felix Mendelssohn Bartholdy. Affermatosi fin dalla prima audizione come brano sorprendente e stravagante, grazie alle idee cicliche (ripresa del secondo tema, reminiscenza nel motivo centrale e nel finale), alla mancanza di pause e ritornelli dell'orchestra e all'uso di fanfare nei tre movimenti, provocò un giustificato scalpore e innumerevoli tentativi di imitazione. Composto nel giro di pochi giorni, (tra il 1830 e il 1831) frutto di un'estasi creativa piuttosto frequente nel giovanissimo Felix, non mancò neppure di suscitare commenti da parte di illustri colleghi. Schumann, ad esempio lo descrisse nel seguente modo: «Avresti dovuto vedere Mendelssohn suonare il concerto […]. Quello si sedette ingenuamente al pianoforte come un bambino e prese un cuore dopo l'altro, trascinandoselo dietro a schiere, e quando li lasciò di nuovo liberi, ciascuno sapeva di essere volato in alcune isole greche degli dei […].» Questa sua opera è un «dono leggero e sereno perché egli sempre muove col suo solito passo giocondo; nessuno ha sulle labbra un sorriso più bello del suo […]».
La forma è libera in tutti i movimenti e in particolare nel primo, Molto allegro con fuoco, si evidenzia dalla mancanza dell’esposizione orchestrale introduttiva e dall’alternanza rapida tra orchestra e solista nell’esposizione e nello sviluppo degli elementi tematici. Il primo vero tema è enunciato energicamente dal pianoforte, che, per un ampio tratto, domina la scena con passaggi di bravura, mai abbandonati neppure quando il tutti introduce un secondo motivo. La ripresa del primo tema, un improvviso e audace passaggio modulante preannunciato da trombe e corno, preparano alla nuova entrata del solista che, attraverso un passaggio assolo, trapassa senza soluzione di continuità nell’Andante. Un’espressività dolce e serena sostenuta da un’ispirazione continua rendono affascinante questa pagina, una vera e propria romanza senza parole. Nella declamazione del canto, dalla linea perfetta, non solo è coinvolto il solista, ma anche i vari timbri dell’orchestra tra cui, e con un ruolo preponderante, i violoncelli. Similmente al precedente, questo tempo non si sospende in modo netto, ma si trasforma in un Presto che crea una zona di passaggio dal carattere armonico incerto sino al Molto allegro e vivace dove finalmente ha modo di espandersi il nuovo clima brioso ed energico. Un tema spavaldo seguito da un delicato passaggio pianistico sono il preludio per un vero e proprio episodio sussurrante e sommesso in cui il pianoforte dialoga in pianissimo con l’orchestra. L’enfasi iniziale e i passaggi di bravura riprendono subito dopo in una coda che assomma frasi cantabili declamate all’acuto dall’orchestra e virtuosismi in ottava del solista. L’esecuzione, secondo la migliore tradizione pianistica mendellshonniana, richiede foga e spontaneità, ma nel contempo abbandono e fluidità; tocco legato e cantabile, ma anche robusto e brillante.
Il Quintetto in mi bemolle maggiore op. 16 per pianoforte e fiati fu scritto da Beethoven tra il 1796 e il 1797 probabilmente su sollecitazione del famoso virtuoso di clarinetto, Josef Beer, col quale il compositore era in contatto e per il quale probabilmente aveva già scritto il Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte op. 11. Sono gli anni di studio e di apprendistato duranti i quali il sedicenne Ludvig investiga, analizza approfonditamente le opere degli altri autori, ma sono anche i tempi dei viaggi come virtuoso di pianoforte, non sempre apprezzato o compreso. Vienna è però la città che ha eletto a proprio domicilio, dopo il trasloco dalla natia Bonn, ed è proprio in questa capitale della musica che respirerà il clima più consono per creare. Il pubblico cosmopolita, attento ad assaporare le novità del momento, che propongono commistioni di stili diversissimi (da quello galante all’ Empfindsamer, dall’italiano al viennese), la presenza di maestri come Haydn, Salieri e di un teorico come Schenk, la frequentazione delle case di aristocratici mecenati rendono esaltante la sua permanenza in città e nel contempo lo inducono a comporre. Porta così a termine variazioni, minuetti, rondò, sonate e varie composizioni da camera tra cui la sonata per corno e pianoforte op, 17 e il quintetto op. 16. La pietra di paragone per questa composizione è il Quintetto K. 452 di Mozart concepito per lo stesso organico strumentale. Il modello è evidente non solo nella forma esteriore in quattro movimenti (Grave, Allegro ma non troppo, Andante cantabile, Rondò allegro ma non troppo), ma anche nello spirito intimo, nella natura dei temi e nella distribuzione dei ruoli. In un’acuta analisi della pagina, il musicologo Charles Rosen ha voluto accostare l’op. 16 al celeberrimo Settimino op. 20 per clarinetto, corno, fagotto, violino, viola, violoncello e contrabbasso - brano che Beethoven completa due anni dopo (1799-1800) -, definendole classicheggianti anziché classiche, come le composizioni di Hummel, in quanto riproduzioni di forme classiche - di quelle di Mozart in particolare – basate dunque su modelli esteriori, mero esito di un impulso classico. Nonostante questo legame inconfutabile, lo stile intimo della musica da camera rivela già la ricchezza dell’inventiva tutta beethoveniana, la fertilità di idee e l’audacia di certi abbellimenti cromatici (presenti ad esempio nell’Andante cantabile). La composizione, pensata per strumentisti a fiato specifici, fu in seguito trascritta anche per archi, adattando ovviamente le tessiture ai nuovi strumenti e testimoniando quanto fosse cara e preziosa al suo autore.
Con il Concerto in do maggiore K 503 per pianoforte e orchestra, Wolfgang Amadeus Mozart concluse trionfalmente il ciclo di dodici opere create negli anni 1784-1786 per arricchire le stagioni concertistiche di Vienna, venendo incontro alle esigenze del folto pubblico che in genere gremiva le sale dei concerti. L’autore stesso lo eseguì per certo almeno una volta in quella città nel 1787, in una delle rare apparizioni pubbliche come pianista nel periodo finale della sua vita, e nel 1789, a Lipsia, durante il viaggio del principe Lichnowsky. La critica di quest’ultimo concerto, apparsa sulle colonne dell’Allgemeine Musikalische Zeitung, fu entusiastica, ma dal resoconto privato di Roschiltz si apprende che la composizione pianistica non venne neppure eseguita in prova in quanto Mozart congedò gli orchestrali con queste parole: «le parti sono scritte giuste, voi suonate bene e io pure». Sette anni dopo la sua morte, la moglie, Kostanze Weber, fece stampare a proprie spese il concerto dedicandolo al principe Luigi Ferdinando di Prussia.
Il KV 503 fu completato il 4 dicembre 1786, due giorni prima della sinfonia intitolata alla città di Praga (KV 504) e le due composizioni, pur con le loro peculiarità, sono accomunate da una concezione formale imponente, oltre che da una ricchezza di scrittura e da un’originalità inconsueta di motivi. La tonalità di impianto è do maggiore, ma in particolare nel primo e nel terzo tempo essa è messa continuamente in discussione sia dall’intermittente passaggio alla corrispondente minore sia dalle modulazioni ad altri ambiti, talora anche molto lontani. Il primo tempo, Allegro maestoso, si apre con un solenne preludio a piena orchestra, in cui i fiati hanno ruolo significativo, e prosegue con l’intonazione del tema principale, brevissimo e dal forte connotato ritmico (piuttosto inconsueto in Mozart), che darà vita a un complesso gioco dialettico tra gli strumenti dell’orchestra ma che coinvolgerà anche il solista. A questo succederanno altri quattro motivi tematici interessanti, rigorosamente inseriti in forma sonata, tutti intrecciati dai vari strumenti ma in modo continuamente diversificato, sebbene le entrate del pianoforte solo rivelino costantemente l’intenzione di riallacciarsi all’idea del tutti. Ad esempio il ritorno del primo tema nella ripresa è preceduto da un lungo intermezzo prima dialogato, poi liberamente virtuosistico che rende l’atmosfera sempre più festosa ed eroica. In netto contrasto si pone l’Andante seguente, in forma sonata. Il clima di fantasticheria è creato grazie a figurazioni dal carattere improvvisativo, virtuosistiche, non definite da un punto di vista melodico, cui segue un’estatica frase del pianoforte, una “poetica riflessione” (Della Croce) che trova come interlocutori privilegiati flauti prima, oboi e fagotti poi. Il rondò Allegretto riproduce la struttura canonica della danza, ma affida la sua originalità alla delicatezza del ritornello e ai cinque episodi che si presentano ogni volta profondamente differenti, fondendo vari modelli di riferimento (francese, italiano). Durezze armoniche, spesso causate da ritardi, alternanza di modo maggiore/minore, esplorazione di varie tonalità accentuano la vigoria del movimento alla quale offre un contributo davvero significativo l’orchestrazione fantasiosa soprattutto nelle parti dei fiati.
BIGLIETTI
Interi: Primo Settore (Platea dalla fila 1 alla 30) € 19,00
Secondo Settore (Platea dalla fila 31 alla 40) € 13,50
Balconata € 10,00
Ridotti (Giovani under 26 ; Anziani over 60; Cral ; Associazioni Culturali ; Biblioteche ; Gruppi; Scuole e Università) Primo Settore (Platea dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00
Secondo Settore (Platea dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50
Balconata € 8,50
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
Fondazione I Pomeriggi Musicali: Tel 02 87905
www.ipomeriggi.it
BIGLIETTI IN VENDITA PRESSO
Biglietteria Ticket One - Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano - Tel. 02 87905201
2012_04_22 Torna in scena lo spettacolo della Ass.Ohibò
Domenica 22 aprile 2012_04_22
L’OMBELICO DI ALVISE
di Claudia Porta
regia di Luca Ligato
con Alessia Bedini e Stefano Pirovano
scenografia Giovanna Angeli
costumi Carla Goddi
musiche originali Alberto Campi
organizzazione Monica De Giuli
ORARIO SPETTACOLO
ore 21.00
INGRESSO 5,00€ + TESSERA ASSOCIATIVA
ASSOCIAZIONE CULTURALE OHIBO’
Via Brembo 3 - 20139 Milano
Zona Brenta, MM Brenta
INFO E PRENOTAZIONI
Tel. 02 39468399 Cell. 349 2839412
e-mail: info@associazioneohibo.it
L'OMBELICO DI ALVISE
Siamo solo buchi neri dentro buchi neri
Dopo aver fatto tanto parlare di sé sul web, e dopo i successi riscossi nelle repliche dei mesi scorsi, L’Ombelico di Alvise, prima regia di Luca Ligato, torna in scena all’ARCI Ohibò Kasba di Milano domenica 22 aprile 2012.
Uno spettacolo tratto dal racconto omonimo di Claudia Porta, totalmente autoprodotto e che dimostra non solo il grande sforzo fatto, ma anche la grande complicità che lega questo gruppo di giovani promesse unite per il solo desiderio di fare Teatro e di raccontare qualcosa di sincero e puro.
“Siamo solo buchi neri dentro buchi neri”... così recita il testo che racconta la storia di un vero amore e di un ombelico, pronto ad accogliere tutto quello che di meraviglioso c'è nella vita. Una pièce soave e malinconica di due individui in cerca della loro dimensione, del loro posto nel mondo che non può essere che l’uno dentro l'altro.
Ma chi sono Alvise e Gala? Due mondi imprescindibili eppure tanto diversi: lui, dolce, sensibile eppure tanto timido, lei, sola, disperata, con un'incredibile voglia di sentirsi desiderata. Se si pronuncia il loro nome in un unico fiato, AlviseeGala, è come una formula magica pronta a donare alle loro vite un senso assoluto e indescrivibile, una chiave per universi sconosciuti, come quello che si nasconde dentro l'ombelico di Alvise. Un ombelico qualunque se non fosse che Gala, riesce ad inserire, al suo interno, qualsiasi tipo di oggetto...
Lo spettacolo si snoda in non luoghi attraverso una resa scenica completamente caratterizzata dalla bidimensionalità. E così come non esiste una collocazione spaziale, allo stesso modo viene accentuata la totale mancanza di oggetti, seppur nello spettacolo essi siano praticamente i co-protagonisti dei due attori, per spingere lo spettatore ad immaginare piuttosto che a guardare, ad intuire piuttosto che ad assistere inerti.
Un finale a sorpresa che porterà a quella che sarà una vera e propria svolta nella vita dei due ragazzi, per sfuggire alla convenzionalità della vita quotidiana e per non sottomettersi ad una realtà a cui non sentono più di appartenere. Perché cos’è in fondo la realtà? Un insieme di regole e precetti che servono soltanto a reprimere le nostre pulsioni, a stringere i sentimenti in una morsa troppo stretta per dar spazio all’abbandono dei sensi. Una realtà di cui Alvise e Gala si accorgono di non voler far parte.
2012_04_21 Ascona Music Festival primi appuntamenti
Ascona Music Festival 21 aprile 2012_04_21 al 12 maggio 2012_05_12
L’ASCONA MUSIC FESTIVAL DEDICA LA SUA TERZA EDIZIONE A
LA VOCE DEL PIANOFORTE
“Il mio pianoforte è per me ciò che la nave rappresenta per il marinaio,
il cavallo per l’Arabo, anzi anche di più, finora è stato me stesso,
il modo di esprimermi, la mia vita.” Franz Liszt
L’Ascona Music Festival, dopo il grande successo degli anni precedenti, presenta la sua terza Edizione dedicata al pianoforte, dal titolo La Voce del Pianoforte.
“La Voce del Pianoforte” è anche una Limited Edition di 64 CD, pubblicati dalla label di musica classica Edelweiss Emission con l’Accademia Internazionale di Eufonia, che raccoglie le registrazioni effettuate da Daniel Levy negli ultimi 25 anni di impegno discografico, quale solista, con orchestra, in insiemi e nel Lied.
Levy nelle registrazioni e nei concerti utilizza sempre un pianoforte Steinway e in questa celebrazione la storica Steinway & Sons di Amburgo ha conferito un riconoscimento speciale a Daniel Levy, quale “Artista Steinway”, per il notevole apporto alla Musica e a tutti gli amanti del pianoforte.
Levy nelle registrazioni e nei concerti utilizza sempre un pianoforte Steinway e in questa celebrazione la storica Steinway & Sons di Amburgo ha conferito un riconoscimento speciale a Daniel Levy, quale “Artista Steinway”, per il notevole apporto alla Musica e a tutti gli amanti del pianoforte.
“Nel 2012 Daniel Levy ha due celebrazioni: il venticinquesimo anniversario della sua attività discografica e il ventesimo anniversario di “Artista Steinway”.Steinway & Sons desidera esprimere le sue più cordiali congratulazioni e sarà lieta di essere partecipe nel futuro del meraviglioso talento musicale di Daniel Levy.” Gerrit Glaner, Steinway & Sons
I concerti del Festival 2012 e la Limited Edition costituiscono un evento unico nella scena musicale internazionale, sia a livello artistico, che estetico e culturale, di vaste risonanze atte a raggiungere tutti gli amanti della Musica. La presentazione della Collana Limited Edition, avrà luogo in Aprile ad Ascona e nei maggiori centri europei ed americani.
Il Festival, eco e portatore di questa produzione con identico titolo e spirito, realizzerà 5 Concerti tra il 21 Aprile ed il 12 Maggio con la partecipazione straordinaria del pianista Daniel Levy, in un programma strutturato in tre parti.
Un Ciclo magistralmente disegnato di tre Piano Recitals di cui il primo dal titolo “Contrappunti Gloriosi” darà l’avvio al Festival sabato 21 aprile 2012_04_21. Levy interpreterà composizioni di Scarlatti, Bach, Mozart, Haydn e Beethoven.
Un Ciclo magistralmente disegnato di tre Piano Recitals di cui il primo dal titolo “Contrappunti Gloriosi” darà l’avvio al Festival sabato 21 aprile 2012_04_21. Levy interpreterà composizioni di Scarlatti, Bach, Mozart, Haydn e Beethoven.
Il secondo “Melodie Infinite”, sabato 5 maggio, avrà le musiche di Schubert, Mendelssohn, Schumann e Brahms,
Sabato 12 maggio 2012_05_12 con l’ultimo dei tre Piano Recital “Armonie Cromatiche” Daniel Levy chiuderà l’Edizione Primavera del Festival 2012 suonando Chopin, Liszt, Grieg, Debussy, Ravel, Rachmaninoff e Scriabin.
Gli altri due concerti dell’Edizione Primavera 2012 sono due eventi unici:
Venerdì 4 maggio 2012_05_04, un Concerto Straordinario verrà dedicato alla celebrazione dell’anniversario dei 200 anni della nascita di Richard Wagner. Per l’occasione Levy ha scelto un meraviglioso repertorio inedito, di opere pianistiche originali del grande compositore operistico, e trascrizioni per pianoforte realizzate da Franz Liszt, di scene delle opere Tristano ed Isotta, Tannhauser e Parsifal.
Quale avvincente collegamento con la Voce umana nel canto più puro, venerdì 27 aprile 2012_04_27 avrà luogo un Liederabend,una serata di Lieder, con l’acclamato baritono argentino Víctor Torres, che interpreterà con Daniel Levy, lieder di Schubert, Schumann, Brahms e canzoni classiche di compositori argentini quali Guastavino, Ginastera e López Buchardo, di altissima classe e bellezza poetica e musicale. Un concerto raro da non perdere assolutamente!
Il Pianoforte quindi, uno strumento di complesso disegno architettonico e proporzioni auree, combinate con una sapienza acustica e meccanica degna di una ‘macchina’ sonora di migliaia di voci. La devozione che i grandi della Musica dedicarono al Pianoforte creato da Bartolomeo Cristofori, dal 1698 fino all’attualità, permisero la nascita delle più grandi opere concepite dall’animo umano, concedendogli una Voce, che negli ultimi secoli ha ispirato e continua a nutrire e a dare conforto e bellezza a milioni di esseri, di tutte le età e latitudini planetarie.
Tutti i concerti avranno luogo, come sempre, nella Chiesa di S.Maria della Misericordia del Collegio Papio.
Tutti i concerti avranno luogo, come sempre, nella Chiesa di S.Maria della Misericordia del Collegio Papio.
Il Festival è organizzato dall’Accademia Internazionale di Eufonia della Svizzera.
Sito web: http://www.academyofeuphony.com/festival/
Sito web: http://www.academyofeuphony.com/festival/
I biglietti del Festival sono già disponibili in www.ticketcorner.ch
Accademia Internazionale di Eufonia
Casella Postale 683 CH 6903 Lugano
Tel. +41(0)76 265 77 08
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2012_03_22 LA VOCE DEGLI ANGELI
Il Festival “La Voce degli Angeli”, giunto alla III Edizione, rappresenta per il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce un’ importante realtà musicale e culturale.
Animato da concertisti ed interpreti prestigiosi, il Festival si pone, ancora una volta, l’obiettivo di soddisfare gli interessi e le curiosità di un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.
Il raffinato programma dedica attenzione e spazio alle espressioni più varie dell’arte barocca e gli otto eventi che lo compongono confermano, nella scelta degli interpreti e nella ricercatezza dei repertori, le intenzioni e gli obiettivi del direttore artistico, Lucia Rizzello, di offrire al pubblico uno spettro di repertori il più ampio possibile affiancando, a interpreti prestigiosi, i talenti delle generazioni più giovani.
Il Festival si articola in 8 appuntamenti da marzo a luglio 2012 e ogni appuntamento è contraddistinto da un “tema” che evidenzia un aspetto del poliedrico repertorio barocco : Le printemps des enfants per il concerto inaugurale del 22 marzo 2012_03_22; Vexilla Regis - Musica sacra nel Medioevo per le celebrazioni della Settimana Santa a cura del Coro Gregoriano del Conservatorio “Tito Schipa” “Cum jubilo” diretto da Patrizia Durante; Settecento musicale - Gli Evirati cantori nel Salento, La musica intorno a San Giovanni per l’apertura della settimana dei festeggiamenti di San Giovanni, Concerto con Vittorio Prato celebre basso leccese; Fräulein Nannerl Mozart: una vita nascosta conferenza a cura di Maria Primiceri, docente di Pianoforte al Conservatorio “Tito Schipa”, Danceurs en pleine air Spettacolo di danze storiche in costume, Joas re di Giuda Oratorio di Michele Arditi di Presicce in una prima esecuzione in tempi moderni.
Faranno da cornice architettonica al Festival le chiese e i centri storici di Casarano e Presicce.
Interpreti d’eccezione nel concerto d’apertura, intitolato appunto Le printemps des enfants sono le giovanissime Arianna Picci, allieva di flauto della professoressa Lucia Rizzello e Floriana Provenzano,allieva di Pianoforte del M° Corrado De Bernart al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, che, accompagnate dall’Orchestra da camera del Conservatorio diretta dal M° Ennio Catanese, eseguiranno rispettivamente il Concerto n° 4 per flauto, archi e basso continuo di Antonio Vivaldi e il Concerto KV 107 in Re Maggiore per clavicembalo, archi e basso continuo di W.A.Mozart.
Il Piccolo Coro di voci bianche del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce “Sull’ali del canto”, diretto da Tina Patavia, proporrà, in apertura, un brano intitolato “Le Coucou” di un autore anonimo del XVIII secolo: si tratta di una “canzone a ballo” del Settecento, un Rigaudon, il cui testo annuncia l’arrivo della primavera.
Concluderà il concerto l’Orchestra da Camera del Conservatorio “Tito Schipa” con l’esecuzione della Sonata in si minore n.3 op. III per archi e continuo di Evaristo Felice Dall’Abaco.
UPR Conservatorio “Tito Schipa” Lecce
Animato da concertisti ed interpreti prestigiosi, il Festival si pone, ancora una volta, l’obiettivo di soddisfare gli interessi e le curiosità di un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo.
Il raffinato programma dedica attenzione e spazio alle espressioni più varie dell’arte barocca e gli otto eventi che lo compongono confermano, nella scelta degli interpreti e nella ricercatezza dei repertori, le intenzioni e gli obiettivi del direttore artistico, Lucia Rizzello, di offrire al pubblico uno spettro di repertori il più ampio possibile affiancando, a interpreti prestigiosi, i talenti delle generazioni più giovani.
Il Festival si articola in 8 appuntamenti da marzo a luglio 2012 e ogni appuntamento è contraddistinto da un “tema” che evidenzia un aspetto del poliedrico repertorio barocco : Le printemps des enfants per il concerto inaugurale del 22 marzo 2012_03_22; Vexilla Regis - Musica sacra nel Medioevo per le celebrazioni della Settimana Santa a cura del Coro Gregoriano del Conservatorio “Tito Schipa” “Cum jubilo” diretto da Patrizia Durante; Settecento musicale - Gli Evirati cantori nel Salento, La musica intorno a San Giovanni per l’apertura della settimana dei festeggiamenti di San Giovanni, Concerto con Vittorio Prato celebre basso leccese; Fräulein Nannerl Mozart: una vita nascosta conferenza a cura di Maria Primiceri, docente di Pianoforte al Conservatorio “Tito Schipa”, Danceurs en pleine air Spettacolo di danze storiche in costume, Joas re di Giuda Oratorio di Michele Arditi di Presicce in una prima esecuzione in tempi moderni.
Faranno da cornice architettonica al Festival le chiese e i centri storici di Casarano e Presicce.
Interpreti d’eccezione nel concerto d’apertura, intitolato appunto Le printemps des enfants sono le giovanissime Arianna Picci, allieva di flauto della professoressa Lucia Rizzello e Floriana Provenzano,allieva di Pianoforte del M° Corrado De Bernart al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, che, accompagnate dall’Orchestra da camera del Conservatorio diretta dal M° Ennio Catanese, eseguiranno rispettivamente il Concerto n° 4 per flauto, archi e basso continuo di Antonio Vivaldi e il Concerto KV 107 in Re Maggiore per clavicembalo, archi e basso continuo di W.A.Mozart.
Il Piccolo Coro di voci bianche del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce “Sull’ali del canto”, diretto da Tina Patavia, proporrà, in apertura, un brano intitolato “Le Coucou” di un autore anonimo del XVIII secolo: si tratta di una “canzone a ballo” del Settecento, un Rigaudon, il cui testo annuncia l’arrivo della primavera.
Concluderà il concerto l’Orchestra da Camera del Conservatorio “Tito Schipa” con l’esecuzione della Sonata in si minore n.3 op. III per archi e continuo di Evaristo Felice Dall’Abaco.
UPR Conservatorio “Tito Schipa” Lecce
Corsi di formazione musicali a Urbino
è on line il programma completo: www.fima-online.org
URBINO 2012
La 44a edizione dei corsi di musica antica oltre ai consueti corsi propone quest'anno diverse novità
SEMINARI
Canto barocco Furio Zanasi
Violino barocco Stefano Montanari
Cornetto Josue Melendez
Fagotto Geremie Papasergio
Flauto romantico Enrico Casularo
Chitarra romantica Andrea Damiani
NUOVI CORSI
Clavicembalo Enrico Baiano
Flauto dolce Stefano Bagliano, Antonio Carrilo, Michael Form
Danza barocca Cecilia Gracio Moura
The complete program is on line on www.fima-online.org
Besides the well known courses this year we have some interesting 'new entries'
SEMINARS
Baroque singing Furio Zanasi
Baroque violin Stefano Montanari
Cornetto Josue Melendez
Bassoon Geremie Papasergio
Romantic flute Enrico Casularo
Romantic guitar Andrea Damiani
NEW COURSES
Harpsichord Enrico Baiano
Recorder Stefano Bagliano, Antonio Carrilo, Michael Form
Baroque dance Cecilia Gracio Moura
URBINO 2012
La 44a edizione dei corsi di musica antica oltre ai consueti corsi propone quest'anno diverse novità
SEMINARI
Canto barocco Furio Zanasi
Violino barocco Stefano Montanari
Cornetto Josue Melendez
Fagotto Geremie Papasergio
Flauto romantico Enrico Casularo
Chitarra romantica Andrea Damiani
NUOVI CORSI
Clavicembalo Enrico Baiano
Flauto dolce Stefano Bagliano, Antonio Carrilo, Michael Form
Danza barocca Cecilia Gracio Moura
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SEMINARS
Baroque singing Furio Zanasi
Baroque violin Stefano Montanari
Cornetto Josue Melendez
Bassoon Geremie Papasergio
Romantic flute Enrico Casularo
Romantic guitar Andrea Damiani
NEW COURSES
Harpsichord Enrico Baiano
Recorder Stefano Bagliano, Antonio Carrilo, Michael Form
Baroque dance Cecilia Gracio Moura
Ecco i vinsitori del 3° concorso painistico a Spazio Teatro 89
Con la finale di domenica 1° aprile 2012_04_01 si è concluso presso lo Spazio Teatro 89 di Milano il
3° Concorso Pianistico Internazionale
“SPAZIO TEATRO 89
PREMIO ENCORE! SHURA CHERKASSKY”I quattro finalisti, accompagnati dal Quintetto d’Archi delle Cameriste Ambrosiane, hanno eseguito concerti di Mozart, Mendelssohn e Chopin nella versione da camera originale degli Autori.
Al termine della serata, in presenza di un folto pubblico che ha atteso con emozione di conoscere il risultato del concorso, la Giuria, presieduta da Hans Fazzari e composta da Philip Fowke, Alexander Korsantia, Anna Kravtchenko, Francesco Nicolosi e dal direttore artistico del concorso, Luca Schieppati, ha comunicato i vincitori:
1° Premio: Aljoša Jurinic (Croazia, 1989)
2° Premio:P ietro Gatto (Italia, 1986)
3° Premio:Leonardo Colafelice (Italia, 1995)
Premio speciale “Acerbi” (alla memoria di Claudio Acerbi, per un candidato al di sotto dei 22 anni particolarmente distintosi): Luca Buratto (Italia, 1992)
Premio speciale per la miglior interpretazione di un bis di Shura Cherkassky:
ex-aequo Konstantin Alexeev (Russia, 1989) e Yuta Yano (Giappone, 1992)
Il concorso, reso possibile dal sostegno della Cooperativa Edificatrice Ferruccio Degradi e dalla collaborazione di Serate Musicali e di Furcht Pianoforti, ha confermato in questa seconda edizione di saper essere punto di convergenza privilegiato per talenti da tutto il mondo: 54 iscrizioni, 42 partecipanti, un altissimo livello qualitativo , una Giuria internazionale prestigiosa, premi in denaro e numerosi concerti per i vincitori, una organizzazione che cerca di unire professionalità e ospitalità (ben 28 concorrenti sono stati ospitati gratuitamente da diverse famiglie milanesi) sono stati gli ingredienti di una formula che si è fin qui rivelata vincente, e che si auspica possa replicarsi nelle prossime edizioni.
Al termine della serata, in presenza di un folto pubblico che ha atteso con emozione di conoscere il risultato del concorso, la Giuria, presieduta da Hans Fazzari e composta da Philip Fowke, Alexander Korsantia, Anna Kravtchenko, Francesco Nicolosi e dal direttore artistico del concorso, Luca Schieppati, ha comunicato i vincitori:
1° Premio: Aljoša Jurinic (Croazia, 1989)
2° Premio:P ietro Gatto (Italia, 1986)
3° Premio:Leonardo Colafelice (Italia, 1995)
Premio speciale “Acerbi” (alla memoria di Claudio Acerbi, per un candidato al di sotto dei 22 anni particolarmente distintosi): Luca Buratto (Italia, 1992)
Premio speciale per la miglior interpretazione di un bis di Shura Cherkassky:
ex-aequo Konstantin Alexeev (Russia, 1989) e Yuta Yano (Giappone, 1992)
Il concorso, reso possibile dal sostegno della Cooperativa Edificatrice Ferruccio Degradi e dalla collaborazione di Serate Musicali e di Furcht Pianoforti, ha confermato in questa seconda edizione di saper essere punto di convergenza privilegiato per talenti da tutto il mondo: 54 iscrizioni, 42 partecipanti, un altissimo livello qualitativo , una Giuria internazionale prestigiosa, premi in denaro e numerosi concerti per i vincitori, una organizzazione che cerca di unire professionalità e ospitalità (ben 28 concorrenti sono stati ospitati gratuitamente da diverse famiglie milanesi) sono stati gli ingredienti di una formula che si è fin qui rivelata vincente, e che si auspica possa replicarsi nelle prossime edizioni.
2012_04_15 Milano Classica dedica il suo concerto a Poulenc
La Stagione Concertistica di Milano Classsica riprenderà domenica 15 aprile 2012_04_15 alle ore 11.00 in Palazzina Liberty, in collaborazione con il Conservatorio di Piacenza, che per l'occasione presenterà l'Ensemble Nuages, giovane formazione di talento nata dai migliori allievi dello stesso conservatorio. Il programma del concerto sarà interamente dedicato alle pagine novecentesche di Francis Poulenc per fiati e pianoforte.
domenica 15 aprile 2012_04_15, ore 11.00
Palazzina Liberty, Largo Marinai d'Italia
FRANCIS POULENC: CLASSICISMO E AMBIGUITA'in collaborazione con il Conservatorio di Piacenza
FRANCIS POULENC (1899–1963)
Trio per oboe, fagotto e pianoforte (1923)
Sonata per flauto e pianoforte (1957)
Sestetto per quintetto di fiati e pianoforte (1939)
Ensemble Nuages
Info al n. 02.28510173.
ORCHESTRA DA CAMERA MILANO CLASSICAVia Leoncavallo 8 - 20131 MILANOTel. 02-28510173 Fax 02-28510174info@milanoclassica.it www.milanoclassica.it
domenica 15 aprile 2012_04_15, ore 11.00
Palazzina Liberty, Largo Marinai d'Italia
FRANCIS POULENC: CLASSICISMO E AMBIGUITA'in collaborazione con il Conservatorio di Piacenza
FRANCIS POULENC (1899–1963)
Trio per oboe, fagotto e pianoforte (1923)
Sonata per flauto e pianoforte (1957)
Sestetto per quintetto di fiati e pianoforte (1939)
Ensemble Nuages
Info al n. 02.28510173.
ORCHESTRA DA CAMERA MILANO CLASSICAVia Leoncavallo 8 - 20131 MILANOTel. 02-28510173 Fax 02-28510174info@milanoclassica.it www.milanoclassica.it
2012_07_15 Summer Jazz Workshop
15-22 luglio 2012 Chioggia (VE)
Summer Jazz Workshop XX edizione
Il Summer Jazz Workshop, seminario internazionale di didattica jazz organizzato da Veneto Jazz e tradizionalmente ospitato a Bassano del Grappa, si terrà quest'anno per la prima volta a Chioggia, vicino a Venezia, dal 15 al 22 luglio 2012, negli spazi della scuola elementare G. Marchetti, con una nuova formula: otto giorni di full immersion senza pausa, con lezioni giornaliere sabato e domenica inclusi!!
Realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto, la Provincia di Venezia e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Chioggia, il workshop, giunto alla sua XX edizione, acquisisce quindi una nuova sede, in un contesto formativo qualificato e abbinato all'omonimo festival di Venezia.
Il seminario, uno dei workshop più accreditati a livello europeo, è diretto dai docenti della New School for Jazz and Contemporary Music di New York, un'istituzione nel settore con la quale Veneto Jazz detiene una esclusiva per l'Europa, e con due docenti del Conservatorio di Musica "F. Venezze" di Rovigo. Anche questa edizione prevede una ricca offerta di classi, secondo un programma che vanta lezioni di tecnica strumentale, teoria, arrangiamento, musica d'insieme e Big Band, ma anche jam session e concerti in pubblico.
I giovani musicisti avranno l'opportunità di essere seguiti dai migliori rappresentanti del jazz internazionale, con classi di chitarra, voce, contrabbasso, pianoforte, batteria, tromba, sassofono, ed esperti assistenti e traduttori.
Il corpo docente della New School for Jazz and Contemporary Music è così composto:
Rory Stuart - chitarra;
Amy London - voce;
Adam Holzman - piano;
Jeff Hirshfield - batteria;
Brandon Lee - tromba;
John Ellis - sassofono;
e in collaborazione con i docenti del Conservatorio Musicale "F. Venezze":
Stefano Senni - contrabbasso;
Ambrogio De Palma - teoria.
Sono più di un centinaio e da ogni parte del mondo i musicisti che ogni anno decidono di partecipare al workshop, regalandosi una straordinaria esperienza formativa, ma anche un soggiorno estivo di divertimento e relax, da quest'anno in una delle città più affascinanti del mondo.
Oltre alle cospicue presenze italiane, con provenienze da diverse regioni, Croazia, Austria, Kosovo, Francia, Stati Uniti, Spagna, Turchia, Cina, Olanda, Messico, Gran Bretagna, Russia, Romania, Israele, sono alcune delle nazionalità rappresentate nel seminario, che negli anni ha interessato 25 diversi Paesi.
Accanto a momenti di studio, sono infatti numerose le occasioni di scambio con giovani di diverse nazionalità e di fare musica, durante le jam session notturne e le esibizioni in pubblico quest'anno nell'ambito della tradizionale Sagra del Pesce (sezione Jazz & Fish), parte integrante del workshop, oltre ai saggi finali previsti per sabato 21 e domenica 22 luglio.
Infine, si ricorda che negli anni il workshop ha sfornato numerosi musicisti professionisti, che oggi lavorano e producono in proprio, spesso meritandosi un posto nel cartellone di Veneto Jazz e in altri festival.
Quota di partecipazione: 360,00 euro quota ridotta per chi si iscrive entro il 15 maggio; 400,00 euro quota intera.
Per informazioni e iscrizioni:
Veneto Jazz - workshop@venetojazz.com – www.venetojazz.com - Tel. 0423 452069
Summer Jazz Workshop XX edizione
Il Summer Jazz Workshop, seminario internazionale di didattica jazz organizzato da Veneto Jazz e tradizionalmente ospitato a Bassano del Grappa, si terrà quest'anno per la prima volta a Chioggia, vicino a Venezia, dal 15 al 22 luglio 2012, negli spazi della scuola elementare G. Marchetti, con una nuova formula: otto giorni di full immersion senza pausa, con lezioni giornaliere sabato e domenica inclusi!!
Realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto, la Provincia di Venezia e l'Assessorato alla Cultura del Comune di Chioggia, il workshop, giunto alla sua XX edizione, acquisisce quindi una nuova sede, in un contesto formativo qualificato e abbinato all'omonimo festival di Venezia.
Il seminario, uno dei workshop più accreditati a livello europeo, è diretto dai docenti della New School for Jazz and Contemporary Music di New York, un'istituzione nel settore con la quale Veneto Jazz detiene una esclusiva per l'Europa, e con due docenti del Conservatorio di Musica "F. Venezze" di Rovigo. Anche questa edizione prevede una ricca offerta di classi, secondo un programma che vanta lezioni di tecnica strumentale, teoria, arrangiamento, musica d'insieme e Big Band, ma anche jam session e concerti in pubblico.
I giovani musicisti avranno l'opportunità di essere seguiti dai migliori rappresentanti del jazz internazionale, con classi di chitarra, voce, contrabbasso, pianoforte, batteria, tromba, sassofono, ed esperti assistenti e traduttori.
Il corpo docente della New School for Jazz and Contemporary Music è così composto:
Rory Stuart - chitarra;
Amy London - voce;
Adam Holzman - piano;
Jeff Hirshfield - batteria;
Brandon Lee - tromba;
John Ellis - sassofono;
e in collaborazione con i docenti del Conservatorio Musicale "F. Venezze":
Stefano Senni - contrabbasso;
Ambrogio De Palma - teoria.
Sono più di un centinaio e da ogni parte del mondo i musicisti che ogni anno decidono di partecipare al workshop, regalandosi una straordinaria esperienza formativa, ma anche un soggiorno estivo di divertimento e relax, da quest'anno in una delle città più affascinanti del mondo.
Oltre alle cospicue presenze italiane, con provenienze da diverse regioni, Croazia, Austria, Kosovo, Francia, Stati Uniti, Spagna, Turchia, Cina, Olanda, Messico, Gran Bretagna, Russia, Romania, Israele, sono alcune delle nazionalità rappresentate nel seminario, che negli anni ha interessato 25 diversi Paesi.
Accanto a momenti di studio, sono infatti numerose le occasioni di scambio con giovani di diverse nazionalità e di fare musica, durante le jam session notturne e le esibizioni in pubblico quest'anno nell'ambito della tradizionale Sagra del Pesce (sezione Jazz & Fish), parte integrante del workshop, oltre ai saggi finali previsti per sabato 21 e domenica 22 luglio.
Infine, si ricorda che negli anni il workshop ha sfornato numerosi musicisti professionisti, che oggi lavorano e producono in proprio, spesso meritandosi un posto nel cartellone di Veneto Jazz e in altri festival.
Quota di partecipazione: 360,00 euro quota ridotta per chi si iscrive entro il 15 maggio; 400,00 euro quota intera.
Per informazioni e iscrizioni:
Veneto Jazz - workshop@venetojazz.com – www.venetojazz.com - Tel. 0423 452069
2012_04_27 Master Sperimentale di Regia Teatrale
Master Sperimentale di Regia Teatrale che si terrà a Tagliacozzo dal 27 al 29 aprile 2012.
Master di Regia Teatrale condotto da Giovanni Moleri Direttore del Teatro dell'Aleph, della rivista "Colpo di scena" e del festival "ITINERARI".
DAL TESTO ALLO SPETTACOLO, DALLO SPETTACOLO AL TESTO
Il Master è orientato a tutte le figure professionali impegnate nel campo teatrale e il tema trattato riguarderà principalmente il lavoro compositivo della regia teatrale, cioè la comunicazione di segreti e principi di montaggio dello spettacolo teatrale.
Il Master prevede la visione dello spettacolo "Edith Stein – Pensieri tra le ceneri".
Per ulteriori informazioni in allegato inviamo il volantino.
PER INFO E ISCRIZIONI:
Entro il 21 aprile 2012 mandando una e-mail a info@orchestrateatralica.org con Curriculum Vitae. Fa testo a, parità di requisiti, la data di invio riportata sull'e-mail.
- www.orchestrateatralica.org
- info@orchestrateatralica.org
- mobile: 333.9382479
Master di Regia Teatrale condotto da Giovanni Moleri Direttore del Teatro dell'Aleph, della rivista "Colpo di scena" e del festival "ITINERARI".
DAL TESTO ALLO SPETTACOLO, DALLO SPETTACOLO AL TESTO
Il Master è orientato a tutte le figure professionali impegnate nel campo teatrale e il tema trattato riguarderà principalmente il lavoro compositivo della regia teatrale, cioè la comunicazione di segreti e principi di montaggio dello spettacolo teatrale.
Il Master prevede la visione dello spettacolo "Edith Stein – Pensieri tra le ceneri".
Per ulteriori informazioni in allegato inviamo il volantino.
PER INFO E ISCRIZIONI:
Entro il 21 aprile 2012 mandando una e-mail a info@orchestrateatralica.org con Curriculum Vitae. Fa testo a, parità di requisiti, la data di invio riportata sull'e-mail.
- www.orchestrateatralica.org
- info@orchestrateatralica.org
- mobile: 333.9382479
2012_04_19 Verona ospita Classic Music World
Dal 19 al 22 aprile 2012 Veronafiere ospiterà lAnteprima di Classical Music World , la prima fiera dedicata completamente alla musica classica in ogni suo aspetto. Unica e non convenzionale, Classical Music World si pone lobiettivo diffondere la musica classica superando il luogo comune che la descrive come destinata a pochi eletti. Rivolgendosi ad un pubblico di professionisti ed appassionati ma anche e soprattutto di giovani, la fiera si struttura in tre aree distinte che concorrono a fare di Classical Music World un evento unico nel suo genere: Expo, Tutorial ed Events.
Il settore dedicato all'Expo raccoglie tutte quelle aziende che operano nel settore della musica classica
la sezione Tutorial sarà dedicata alleducazione musicale: lezioni concerto dellAccademia del Teatro alla Scala, master class di William Grant Naboré e Katia Ricciarelli e convegni dellAssociazione Liutaria Italiana.
Gli Eventi, i Concerti ed i Concorsi: Andrea Bacchetti, Il Rossignolo, Silvia Chiesa, Alessandro Deljavan, Ingmar Lazar, François Dumont e il Trio Broz sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno dal vivo durante i quattro giorni dellAnteprima.
Classical Music World Verona 19-22 aprile 2012.
Il settore dedicato all'Expo raccoglie tutte quelle aziende che operano nel settore della musica classica
la sezione Tutorial sarà dedicata alleducazione musicale: lezioni concerto dellAccademia del Teatro alla Scala, master class di William Grant Naboré e Katia Ricciarelli e convegni dellAssociazione Liutaria Italiana.
Gli Eventi, i Concerti ed i Concorsi: Andrea Bacchetti, Il Rossignolo, Silvia Chiesa, Alessandro Deljavan, Ingmar Lazar, François Dumont e il Trio Broz sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno dal vivo durante i quattro giorni dellAnteprima.
Classical Music World Verona 19-22 aprile 2012.
2012_04_21 Ultimo appuntamento di NT Cultura al Teatro Cagnoni con l'omaggio al grande Vito Pallavicini
Sabato 21 Aprile 2012_04_21 ore 21
Civico Teatro Cagnoni Vigevano
Stagione Musicale 2011/2012
NTcultura è lieta di presentare lo spettacolo
Vito Pallavicini: Il Grande Spiker, grande finale
Ensemble Vinaccia
Luca Cavalieri, voce
Con la partecipazione di Enrico Beruschi
Interventi coreografici a cura di SPAZIO DANZA
Testi a cura di Eleonora Bianchi e Mattia Brunello
Posto Unico Intero € 20,00 - Posto Unico Ridotto € 15,00 - Loggione € 9,00
Un omaggio musicale e teatrale, ad una delle figure artistiche più importanti della musica italiana:
Vito Pallavicini (1924 – 2007)
che usava firmarsi in alcune canzoni con il nome di Spiker (volutamente italianizzato). Nato e cresciuto tra le vie della città di Vigevano, compositore, autore e giornalista, detiene ancora oggi il record di brani presentati al Festival di San Remo, con più di cinquanta canzoni suddivise in una ventina di edizioni. Una delle prime firme di quell'Informatore Vigevanese, che dal '45 fino ad oggi venderà migliaia di copie, seguendo vizi e virtù di una cittadina che fatica a diventare città. Sul palco del Teatro Cagnoni, uno straordinario Enrico Beruschi, saprà unire teatro e musica in un percorso artistico cronologico frizzante e divertente. Beruschi vestirà i panni di un Vito Pallavicini, con tanta voglia di raccontarsi percorrerà, con umorismo e schiettezza, la vita del famoso paroliere e dei suoi più celebri brani.
I testi, a cura di Eleonora Bianchi e Mattia Brunello, sono stati scelti da un'enorme produzione scritta ( "Azzurro" del Prof. Fabio Canessa, ed.Donzelli, e "Il Vito di Vigevano" di S.Calabrese, F.Fava e C.Vietti, ed.P&V), dai tratti taglienti e ancora oggi incredibilmente attuali.
Certamente la musica sarà protagonista dello spettacolo con la coinvolgente interpretazione dell'Ensemble Vinaccia, conosciuto e ammirato per lo swing coinvolgente delle loro interpretazioni. L'Ensemble al gran completo, ci riporterà nei favolosi anni 70' con straordinari brani come Le Mille Bolle Blu, Insieme a te non ci sto più, Svalutation , Azzurro, e molti altri nati dalla magica penna del Vito di Vigevano. Una voce profonda, quella di Luca Cavalieri, saprà insinuarsi tra le trame dello spettacolo, per ricordare al gentile pubblico in sala, quello che a volte, non si vorrebbe sentire. I frizzanti interventi coreografici a cura di SPAZIO DANZA, sapranno invece dare quel tocco di colore in più, ad alcune tra le più famose canzoni di Pallavicini. Uno straordinario gruppo di artisti di generazioni e percorsi differenti, proveniente dalle Accademie più importanti d'Italia, in uno spettacolo completamente nuovo che saprà unire l'arte della musica e del teatro, per un omaggio alla città di Vigevano, ma soprattutto a uno dei suoi più grandi artisti.
Civico Teatro Cagnoni C.so Vittorio Emanuele II, 45 - Tel. 0381 82242
Biglietteria dal martedì al sabato escluso festivi dall 17.00 alle 20.00
Info E-mail ntcultura@gmail.com – Blog ntcultura.blogspot.com
2012_04_13 Pieranunzi in concerto al Ghislieri di Pavia
Venerdì 13 aprile 2012_04_13 ore 21
Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri
PIERANUNZI PLAYS BACH, HÄNDEL, SCARLATTI
1685: un anno da ricordare
ENRICO PIERANUNZI, pianoforte
Dopo il successo mondiale ottenuto attraverso l'album «Pieranunzi plays Scarlatti» il pianista italiano torna a confrontarsi con il repertorio barocco, ancora una volta attraverso la propria sensibilità e specificità espressiva. Con «1685» Pieranunzi allarga l'orizzonte, e all'amore dichiarato per Scarlatti, aggiunge quello per Bach e Händel, tre contemporanei, tre dei più grandi geni che la storia ci abbia mai regalato. «Forse un giorno», racconta il pianista «astrologi, esperti in numerologia, studiosi dei simboli che talvolta sembrano misteriosamente collegare i fatti più lontani riusciranno a dirci il perché... noi, da parte nostra, possiamo solo constatare con meraviglia che, in quel fatidico 1685, apparvero uno dopo l'altro nel cielo della musica (precisamente in febbraio, in marzo e in ottobre) tre nuovi pianeti, o, se preferite, tre nuove stelle: vale a dire Händel, Bach e Scarlatti. Tre astri le cui orbite si intersecarono qualche volta l'una con l'altra, ma che, per lo più, percorsero itinerari indipendenti, la cui traccia luminosissima è ancor oggi ben visibile nell'universo firmamento».
Pieranunzi rilegge magistralmente le pagine dei tre compositori, con la concretezza e la maestria di chi ha fatto proprio il linguaggio della musica classica e sa unirlo a quello dell'improvvisazione. Ancora una volta attraverso un'autenticità che rende questo lavoro unico nel suo genere. Scrittura e improvvisazione, infatti, non rappresentano due momenti distinti, dove l'uno lascia il posto all'altro in un'alternanza di genere, ma nascono dalla fusione dei materiali, trattati quasi come in quell'"improvvisar componendo" che Pieranunzi aveva già svelato nel lavoro dedicato a Scarlatti.
Nell'ambito del Circuito Lombardo di Musica Antica
SERIE CONCERTI PAVIA BAROCCA GOLD
BIGLIETTI Settore A €18 / €15 - Settore B €15 / €12 - Settore C € 9 / € 7 - Ridotto Giovani Under 30 € 6
2012_04_19 Dorela Cela canta per gli ammalati dell'Ospedale di Magenta
giovedì 19 aprile 2012_04_19 ore 20.45
OSPEDALE "G. Fornaroli",Via Al Donatore di Sangue 50 - Magenta MI
Sala della Rotonda (ex piano rialzato)
RECITAL
soprano DORELA CELA
con AFEA QUARTET
INGRESSO LIBERO
Per il progetto IRIS-OSPEDALE APERTO, nell'ambito della XXII rassegna "Musica in Ospedale" giovedì 19 aprile alle 20.45 si terrà all'ospedale di Magenta il Recital di arie d'opera del soprano Dorela Cela*.
Torna al nosocomio di Magenta per allietare e stupire i pazienti ricoverati, i familiari e il pubblico con la sua eccezionale bravura e preparazione la ventitreenne Dorela Cela, albanese di nascita e magentina di adozione.
La cantante, che riserba sempre un programma a sorpresa di grande impegno virtuosistico, per questa sua esibizione all'ospedale di Magenta non sarà accompagnata da un pianista come di solito avviene, ma da un quartetto di clarinettisti, giovani come lei, che per lei trascrivono e adattano i brani musicali.
Sono i componenti dell'AFEA QUARTET, quattro musicisti usciti dal Conservatorio G. Verdi di Milano che per affiatamento, carisma e professionalità si sono già distinti in tutto il panorama milanese, dalla Sala Puccini del Conservatorio, dal Museo Diocesano alla Palazzina Liberty, e che dal novembre 2009 sono diventati il gruppo ufficiale di presentazione del festival "Recontres de la Juenesse Mediterranée".
Il giovane soprano non farà mancare ai pazienti e al pubblico la cornice teatrale che la contraddistingue. Giovanissima ha fatto parte dal 1977 al 2007 del Coro di Voci Bianche del Conservatorio Giuseppe Verdi e del Teatro alla Scala di Milano, dove attualmente è impegnata nel completamento degli studi per soprano lirico leggero.
Nota al pubblico del Teatro Lirico di Magenta per aver preso parte a numerosi concerti, si è esibita come solista anche al Circolo Lirico di Pavia e alla Palazzina Liberty di Milano.Dal 2008 è entrata nel Coro dell'orchestra sinfonica G. Verdi di Milano, ha cantato in Vaticano per Benedetto XVI e a Bologna sotto la direzione del Maestro Claudio Abbado. Nell'opera Rigoletto ha debuttato come solista all'Auditorium di Milano nel 2009 nel ruolo del paggio. Nel marzo 2011 ha ottenuto il Premio Lisca al I° Concorso Lirico Internazionale Città di Magenta. vedi http://www.concertodautunno.it/120318-per-elisa/120318-per-elisa.htm
2012_04_11 Concerto di fiati in Sala Puccini del Conservatorio di Milano
Mercoledì 11 aprile 2012_04_11
Conservatorio G.Verdi - Milano - Sala Puccini
Concertiamo! fiatifiatifiati
Ingresso libero
PAUL HINDEMITH
Sonata per corno e pianoforte (1939)
I Massig bewegt - II Ruhig bewegt - III Lebhaft
Stefano Fracchia corno
Luigi Palombi pianoforte
Progetto nuova musica
in collaborazione con la classe di composizione del M.° Giuseppe Colardo
Nuove composizioni per trio d'ance degli allievi del Corso di composizione
GIANPIERO DIONIGI
In-canto (2012)
MARTINA MANFREDI
Piccola suite notturna (2012)
I Drowse - II Agitato - III Traumes Wirren - IV Réveil
JACOPO CROCI
Interspaces (2012)
Interspaces (2012)
Arianna Zambon oboe
Lorenzo Laurino clarinetto
Maria Zahra fagotto
Leoš Janácek
Mládí per sestetto di fiati (1924)
I Allegro – II Andante sostenuto - III Vivace - IV Allegro animato
Yuri Guccione flauto e ottavino
Arianna Zambon oboe
Lorenzo Laurino clarinetto
Daniela Fiorentino clarinetto basso
Stefano Fracchia corno Maria Zahra fagotto
Programma a cura di Alessandro Bombonati
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