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2016_07_07 Milano Arte Musica la rassegna estiva di grande musica

MAM2016 
MILANO ARTE MUSICA 2016 (X edizione)
dal 7 luglio al 25 agosto 2016
Il calendario completo degli appuntamenti

Le varie stagioni on line
Organizzazione La Cappella Musicale

 §§§

Giovedì 07 Luglio 2016_07_07 ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Händel all’italiana e Händel all’inglese
Accademia Bizantina
Berit Solset, soprano
Ottavio Dantone, direttore
posto unico 10 Euro

Lunedì 11 Luglio 2016_07_11 ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di San Sepolcro (Biblioteca Ambrosiana)
Sonate 1-6: ore 18.30 
Sonate 7-12: ore 20.30
La Magnifica Comunità
Enrico Casazza, violino
posto unico 10 Euro

Giovedì 14 Luglio 2016_07_14ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
F. A. Bonporti: Sonate a due violini e b.c. op. 1
Camerata Musicae
posto unico 10 Euro

Lunedì 18 Luglio 2016_07_18ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Françoise Atlan, voce, percussioni
Patrizia Bovi, voce, arpa, direzione
Fadia Tomb El Hage, voce
Gabriele Miracle, percussioni, salterio
Peppe Frana, oud, liuto
posto unico 10 Euro

Mercoledì 20 Luglio 2016_07_20 ore 20.30
Basilica di San Simpliciano
Händel e i suoi colleghi a Londra
European Union Baroque Orchestra
Lars Ulrik Mortensen, direttore
posto unico 10 Euro

Venerdì 22 Luglio 2016_07_22 ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Giuliano Carmignola, violino
Francesco Galligioni, violoncello
Ivano Zanenghi, liuto
Riccardo Doni, clavicembalo
posto unico 10 Euro

Lunedì 25 Luglio 2016_07_25 ore 20.30
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
J. S. Bach: Cantate e Concerti
Café Zimmermann
Lenneke Ruiten, soprano
posto unico 10 Euro

Mercoledì 27 Luglio 2016_07_27ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Sonate 1-2-3: ore 18.30 
Sonate 4-5-6: ore 20.30
Anton Steck, violino
Marieke Spaans, clavicembalo
posto unico 10 Euro
cantantibus organis


Progetto Buxtehude: Opera Omnia per organo


Venerdì 29 Luglio 2016_07_29 ore 19.00
Sala Capitolare del Bergognone
(Basilica di Santa Maria della Passione)
Buxtehude: Opera Omnia per Organo
Introduzione al progetto
Gianluca Capuano, relatore
ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
cantantibus organis

Venerdì 29 Luglio 2016_07_29 ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Buxtehude: Opera Omnia per Organo
Maurizio Salerno, organo
posto unico 5 Euro
cantantibus organis

Sabato 30 Luglio 2016_07_30ore 16.30
Chiesa di Sant’Alessandro
Buxtehude: Opera Omnia per Organo
Gianluca Capuano, organo
posto unico 5 Euro
cantantibus organis

Domenica 31 Luglio 2016_07_31ore 16.30
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
Buxtehude: Opera Omnia per Organo
Davide Gorini, organo
posto unico 5 Euro
cantantibus organis

Lunedì 01 Agosto 2016_08_01ore 20.30
Basilica di San Simpliciano
Buxtehude: Opera Omnia per Organo
Lorenzo Ghielmi, organo
posto unico 5 Euro
cantantibus organis

Martedì 02 Agosto 2016_08_02ore 20.30
Chiesa di San Nicolao della Flue
Buxtehude: Opera Omnia per Organo
Marimo Toyoda, organo
posto unico 5 Euro
cantantibus organis

Mercoledì 03 Agosto 2016_08_03ore 20.30
Basilica di San Babila
Buxtehude: Opera Omnia per Organo
Alessio Corti, organo
posto unico 5 Euro   Acquista online
cantantibus organis

Giovedì 04 Agosto 2016_08_04 ore 20.30
Basilica di San Vincenzo in Prato
Buxtehude: Opera Omnia per Organo
Giulio Mercati, organo
posto unico 5 Euro    Acquista online
cantantibus organis

Venerdì 05 Agosto 2016_08_05 ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Buxtehude: Opera Omnia per Organo
Maurizio Croci e Antonio Frigé, organi
posto unico 5 Euro



Lunedì 08 Agosto 2016_08_08 ore 20.30
Chiesa di San Pietro in Gessate
Europa Galante
Fabio Biondi, violino e direttore
posto unico 10 Euro

Mercoledì 10 Agosto 2016_08_10 dalle ore 10.30 alle ore 16.30
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore
Visite e Momenti Musicali in San Maurizio
Allievi dell’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado e del Corso di Teatrodanza della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi - Milano
ingresso gratuito solo su prenotazione

Venerdì 12 Agosto 2016_08_12ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Il Giardino Armonico
Giovanni Antonini, flauti, dulciana e direzione
posto unico 10 Euro

Martedì 16 Agosto 2016_08_16 ore 16.30, ore 18,30 e ore 20,30
Sala Capitolare del Bergognone
(Basilica di Santa Maria della Passione)
A due liuti
Francesco Tomasi e Fabrizio Carta, liuti
posto unico 10 Euro

Giovedì 18 Agosto 2016_08_18  ore 18,30 e ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Bob van Asperen, clavicembalo
posto unico 10 Euro

Lunedì 22 Agosto 2016_08_22 ore 20.30
Basilica di Santa Maria delle Grazie
Dalle tenebre alla luce
Ensemble vocale Amarcord
posto unico 10 Euro

Martedì 23 Agosto 2016_08_23 ore 18,30 e ore 20.30
Sala Capitolare del Bergognone 
(Basilica di Santa Maria della Passione)
L’Astrée
Julia Wischniewski, soprano
Francesco D’Orazio, violino
Giorgio Tabacco, fortepiano
posto unico 10 Euro

Giovedì 25 Agosto 2016_08_25 ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
With the Voice of Melody
Stile Antico
posto unico 10 Euro
§§§

§§§
Biglietti d’ingresso
10 agosto: ingresso gratuito, solo su prenotazione telefonica entro martedì 9 agosto ore 12 al n. 02.76317176.
29 luglio incontro ore 19: ingresso libero fino a esaurimento posti.
29, 30, 31 luglio, 1, 2, 3, 4, 5 agosto: posto unico 5 euro.
Tutte le altre date: posto unico 10 euro.
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 12.
Abbonamento: 140 euro (tel. 02.76317176).
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035)
App Vivaticket Mobile disponibile per iPhone su App Store e Android su Google play
Punti vendita Vivaticket

§§§

§§§
Sedi dei concerti
Basilica di Santa Maria della Passione e Sala Capitolare del Bergognone
via Conservatorio 16 MM San Babila, tram 9, 23, bus 54, 61, 94
Chiesa di San Sepolcro (Biblioteca Ambrosiana)
piazza San Sepolcro MM Duomo, tram 1, 2, 3, 12, 14, 15, 16, 24, 27
Chiesa di San Bernardino alle Monache
via Lanzone 13 MM S. Ambrogio, tram 2, 14, bus 50, 58, 94
Basilica di San Simpliciano
piazza San Simpliciano MM Lanza/Moscova, tram 2, 4, 12, 14, bus 43, 57, 61, 94
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
via Montegani angolo via Neera, MM Abbiategrasso, tram 3, 15 bus 65, 79, 95
Chiesa di Sant’Alessandro
piazza Sant’Alessandro, MM Missori, tram 2, 3, 12, 14, 15, 16, 24, 27
Chiesa di San Nicolao della Flue
via Dalmazia 11, tram 27, bus 45
Basilica di San Babila
piazza San Babila, MM San Babila, bus 54, 60, 61, 73, 94
Basilica di San Vincenzo in Prato
piazzetta Beria di Argentine angolo via S. Calocero, MM S. Agostino tram 2, 10, 14, bus 74, 94
Chiesa di San Pietro in Gessate
piazza San Pietro in Gessate, MM San Babila, tram 9, 12, 23, 27 bus 60, 65, 73, 84, 94
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore
corso Magenta 13/15 MM Cadorna, tram 1, 4, 16, 27, bus 50, 57, 58, 61, 94
Basilica di Santa Maria delle Grazie
piazza Santa Maria delle Grazie MM Cadorna, tram 1, 16, 19, 27, bus 50, 58, 94

vedi
http://www.milanoartemusica.com/milanoartemusica_2016.html

2016_07_25 Manuel Renga firma la regia per un nuovo spettacolo per l'estate a Teatro Libero - Milano

Dal 21 al 26 luglio 2016
LIBERI D'ESTATE 2016
L'estate a Teatro Libero - Milano

25 e 26 luglio 2016_07_25
LA LEGGENDA DI MARAAM E DEI DIAVOLI DELLA ZISA
di Maria Concetta Gravagno
con la collaborazione drammaturgica di Jacopo Zerbo e Manuel Renga
regia Manuel Renga
maschera di Andrea Cavarra e Zorba Officine Artistiche, Milano
produzione Chronos3

La nostra Leggenda è una favola moderna a due voci, narrata come nella tradizione della Commedia dell'Arte. I due protagonisti sono Orphè, diavolo che fu capocomico, e Maraam, una coraggiosa avventuriera poliglotta. Siamo su un’isola, la Sicilia, al palazzo della Zisa, costruito dagli arabi normanni. Secondo la leggenda, nella notte di marzo in cui si festeggia l’Annunziata, i diavoli dipinti sui muri si animano frusciando e squassando l’aria. A chiunque riesca nella difficile impresa di contarli verrà consegnato il più grande tesoro mai visto dall’uomo.
Proprio quella sera approda sull’isola Maaram Tochter Figlia Mì, ultima discendente di una stirpe di cercatori e sognatori, sulle tracce di ciò che potrebbe renderla felice per tutta la vita: il tesoro della Zisa. Per conquistarlo deve però sfidare il diavolo Orphé e i suoi seguaci che faranno di tutto per confondere le acque.
Ogni uomo è un cercatore. Ognuno può tentare la sorte e accettare il diabolico patto: chi vuole impossessarsi del tesoro ha tre tentativi per contare i diavoli. Se si sbaglia per tre volte il premio non sarà il tesoro ma la dannazione eterna. Il cercatore verrà tramutato in diavolo e risucchiato dalle pareti affrescate.

Teatro Libero Via Savona, 10 - Milano

BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Prezzo unico € 12,00

ORARIO SPETTACOLI
Ore 21.00
ORARIO APERITIVO
Ore 20.00

ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato e domenica dalle 19.00 alle 21.30

CONTATTI

ACQUISTI ONLINE

2017_03_13 CALL OF DUTY in prima nazionale al Libero di Milano con CHRONOS3

Da lunedì 13 marzo  2017_03_13 
a domenica 19 marzo 2017_03_19
Teatro Libero di Via Savona,10 - Milano
Compagnia CHRONOS3
PRIMA NAZIONALE di
CALL OF DUTY – FAKE VERSION
Chiedersi cosa sia la realtà fra terrorismo e videogame
di Tatiana Olear
regia di Manuel Renga
con Valerio Ameli, Sara Dho, Francesco Meola e Silvia Rubino
scene e costumi Aurelio Colombo
progetto finalista al Premio Lidia Petroni 2016 (Brescia)
progetto presentato nella rassegna INNESTI Outis
Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea al Teatro Menotti (2016)
testo finalista al Premio Oltreparola 2015 (Milano)
testo finalista al premio letterario Lago Gerundo (2016)
produzione TLLT e CHRONOS3
PRIMA NAZIONALE
ORARIO SPETTACOLI | da lunedì a sabato ore 21.00, domenica ore 16.00

VEDI FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO

Due uomini in pigiama, in qualche luogo dell’Occidente;
due giovani spose di Jhiadisti in Siria,
due foreign fighters in Ucraina,
una madre e suo figlio in un altro dove, senza luogo.

Call of duty – fake version è un viaggio in tempi diversi e spazi lontani che porterà gli otto personaggi ad immergersi in quella sensazione di pericolo perenne che caratterizza la nostra epoca fatta di terrorismo, solitudini, guerre e scelte condizionate.

Call Of duty – fake version è la chiamata al dovere, la chiamata a trovare un senso alla propria vita. Un viaggio nella “terza guerra mondiale frammentata”, uno spaccato di storia contemporanea che ci coinvolge tutti.
Call of duty è il titolo di un famosissimo videogioco “spara-tutto” molto conosciuto sia fra i ragazzi sia fra gli adulti, che incolla al monitor migliaia di persone nel mondo. E proprio da lì prende le mosse questo spettacolo, da una versione “fake” del gioco che, secondo l’autrice, ti permette di impersonare anche i cattivi del videogioco, e quindi alterare la storia. Ma uccidere un personaggio nel videogioco può alterare realmente la storia, può essere causa di altre morti? La risposta è si, quando la differenza fra reale e virtuale diventa così labile da sparire.
Call of duty – fake version è un viaggio in tempi diversi e spazi lontani che porterà gli otto personaggi ad immergersi in quella sensazione di pericolo perenne che caratterizza la nostra epoca.
Dalla Siria all’Ucraina, dall’Italia agli Stati Uniti, il pericolo è in agguato dietro alle nostre effimere sicurezze. Perché si combatte questa “maledetta guerra”?
Lo spettacolo è uno spaccato di storia, vite e paure, forse unite da ramificazioni superiori che  muovono quel mondo moderno, in cui il confine tra reale e virtuale è sottilissimo e spesso finisce con l'andar smarrito.
Confondere questi due livelli è una delle malattie più pericolose del nostro tempo. Non avere cognizione della realtà, convinti di giocare a un eterno videogame con le vite degli altri.
Call of Duty - fake version è una chiamata al dovere per alcuni, ma è una chiamata alla consapevolezza dell’intelligenza degli uomini.
In scena, quattro attori rappresentano otto personaggi: storie accomunate dal grande tema della guerra, o meglio della convinzione che la guerra sia Bene/Liberazione/Santa/Necessaria; personaggi e storie profondamente umane e fragili, effimeri come ciò che, a qualsiasi latitudine, muove il mondo.


CHRONOS3 è la compagnia formata da Manuel Renga, Vittorio Borsari e Valentina Malcotti, registi formati all'Accademia Paolo Grassi di Milano. La compagnia lavora in alcuni importanti teatri italiani e nei principali festival teatrali proponendo progetti di drammaturgia contemporanea.
Dal 2014 la compagnia è socia di Teatro Libero a Milano e dal 2016 Manuel Renga ne è co-direttore artistico. Dal 2015 CHRONOS3 fa parte di CLAPSpettacolo dal vivo, circuito multidisciplinare ministeriale della Lombardia. Nel 2016 la compagnia viene selezionata dal bando NEXT Regione Lombardia e vince con il progetto Circuito Contemporaneo Switch on! il Bando FUNDER35 di Fondazione Cariplo.

COME ARRIVARE | Teatro Libero, via Savona 10. Milano. MM2 Porta Genova/Sant'Agostino. Tram 2-14 INFO E PRENOTAZIONI | Biglietteria Teatro Libero tel 02.8323286 - biglietteria@teatrolibero.it | www.teatrolibero.it

Risultato della ricerca per: CHRONOS3 sul nostro Blog
2014_07_17 LIBERI D'ESTATE 2014 apre con Redenta Tiria **
2014_07_27 LIBERI D'ESTATE 2014 questa sera Shakespeare senza occhi **
2014_09_17 TEATROLIBERO20142015 calendario aggiornato completo
2014_11_26 Teatro Libero Milano La mia massa muscolare magra ..i disagi del desiderio.
2014_11_26 Teatro Libero prima serata del lavoro di Tobia Rossi con la regia di Manuel Renga
2015_02_05 Portami in un posto carino solo per pochi giorni da giovedì a domenica torna a Milano al Teatro Ringhiera (ATIR)
2015_03_24 Teatro Libero due storie quasi d'amore
2015_03_24 Teatro Libero in scena un lavoro del commediografo scozzese David Gireg
2015_09_18 TEATROLIBERO20152016 calendario aggiornato completo
2016_01_25 Teatro Libero di Milano prima nazionale di TESTASTORTA **
2016_07_25 Manuel Renga firma la regia per un nuovo spettacolo per l'estate  **
2016_07_26 Torna la rassegna di teatro con nuove produzioni  **
2016_09_30 Omaggio a Italo Calvino nel suo anniversario della nascita **
2016_09_30 TEATROLIBERO20162017 tutti gli appuntamenti della Stagione **
2016_10_30 PICCOLI POMERIGGI MUSICALI Concerto di Halloween
2016_10_31 Torna SHAKESPEARE all'oscuro con Amleto e Macbeth **
2016_11_14 Tornano le Assassine di Tobia Rossi **

**  al Teatro Libero di Via Savona a Milano  via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it


2016_07_25 MILANO ARTE MUSICA 2016 cantate di Bach con Café Zimmermann

MAM2016 
MILANO ARTE MUSICA 2016 (X edizione)
dal 7 luglio al 25 agosto 2016

Lunedì 25 luglio 2016, ore 20.30
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
Via Montegani, angolo via Neera, Milano
J. S. Bach: Cantate e Concerti
PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach (1685-1750)         
Concerto per clavicembalo in re minore BWV 1052 (versione organistica)
Allegro - Adagio - Allegro

Cantata Jauchzet Gott in allen Landen BWV 51
Aria Jauchzet Gott in allen Landen
Recitativo Wir beten zu dem Tempel an
Aria Höchster, mache deine Güte
Choral Sei Lob und Preis mit Ehren
Aria Alleluja, Alleluja!
                                              
Concerto per oboe d’amore in la maggiore BWV 1055
Allegro - Larghetto - Allegro ma non tanto

Cantata Ich habe genug BWV 82
Aria Ich habe genug
Recitativo Ich habe genug
Aria Schlummert ein, ihr matten Augen
Recitativo Mein Gott! Wann kommt das schöne: Nun!
Aria Ich freue mich auf meinen Tod


Nella chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa, lunedì 25 luglio alle ore 20.30, Café Zimmermann e Lenneke Ruiten propongono un programma incentrato sulla figura di J. S. Bach, alternando le Cantate Jauchzet Gott in allen Landen BWV 51 e Ich habe genug BWV 82 con due concerti: concerto per clavicembalo in re minore BWV 1052 e concerto per oboe d’amore in la maggiore BWV 1055. In questa occasione, il concerto per clavicembalo BWV 1052 sarà eseguito all’organo Mascioni di Santa Maria in Chiesa Rossa, strumento che si fonda sui principi dell’organaria nordeuropea del XVII secolo.

Bach fu fortemente influenzato dall’Italia, soprattutto per quanto riguarda il concerto e lo stile strumentale. Seppe poi rielaborare tutti gli stimoli, adattandoli al suo gusto e alle diverse esigenze che incontrò nei suoi vari ruoli, di Kapellmeister, musicista di corte e organista. Questo programma alterna due concerti con altrettante cantate, offrendo un percorso d’ascolto nel quale è possibile paragonare la scrittura idiomatica per archi e i virtuosismi delle parti solistiche di clavicembalo (qui organo), tromba e oboe d’amore, con il trattamento a volte altrettanto fiorito della voce. La cantata Jauchzet Gott fu eseguita per la prima volta il 17 settembre 1730, per la quindicesima domenica del tempo ordinario. È l’unica che prevede una parte di tromba concertante, probabilmente pensata per il virtuoso Gottfried Reiche, in dialogo serrato con il soprano. Lo stile italiano è evidente, non solo nella struttura e nello spirito del concertato, ma anche per il modello di Alessandro Scarlatti e Nicola Porpora. L’altra cantata, forse una delle pagine più amate e conosciute, fu scritta per la festa della Purificazione, il 2 febbraio 1727, originariamente per basso e poi trasportata per soprano nel 1731. La struttura del lavoro è particolare, perché priva di coro e costruita con un organico strumentale costante, dove l’oboe concertante dialoga e amplifica l’estrema delicatezza del canto. Come ha scritto Alberto Basso, la prima aria (A B B’) è una pagina piena di tristezza, spesso paragonata a Erbarme dich, mein Gott della Passione secondo Matteo, la seconda è una ninnananna (formalmente un’aria col da capo espansa). La terza ha carattere di danza, risolvendo la tensione e la sofferenza espresse in apertura.
I due concerti che idealmente dialogano con le cantate ci sono pervenuti nella versione per cembalo solista. Gli studiosi hanno però accertato che il concerto in la maggiore era stato scritto originariamente per oboe d’amore: in questa veste ricostruita ci viene proposto questa sera. Le due opere fanno parte dell’unica collezione di concerti solistici scritti da Bach nel periodo di Lipsia, quando era alla guida del Collegium musicum. Secondo alcuni i concerti furono composti ed eseguiti per questo gruppo di studenti, per altri sarebbero stati raccolti in occasione del viaggio di Bach a Dresda nel 1738. Il concerto in re minore BWV 1052 è ricco di passaggi idiomatici per il violino, tanto che alcuni hanno ipotizzato che si trattasse di una riscrittura di un concerto per quello strumento. Quello che è certo è che Bach scrisse delle versioni per organo, nella seconda metà degli anni Venti, inseriti in due cantate.

BIGLIETTI:
25 luglio                                 posto unico 10 euro

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 12.00.
Prevendite biglietti (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket www.vivaticket.it
Call center (servizio a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035)
App Vivaticket Mobile disponibile per iPhone su App Store e Android su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]

SEDE:
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
Via Montegani angolo via Neera
MM Abbiategrasso, tram 3, 15, bus 65, 79, 95

PER INFORMAZIONI:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail mail@lacappellamusicale.com
Twitter @lacappellamusic

2016_07_25 Italiani all'estero, Giovanni Gorelli, pianista fiorentino dalla sala da concerto alla platea universale del WEB

Il M° Giovanni Gorelli, che da alcuni anni vive stabilmente a Parigi, ha intrapreso recentemente un nuovo percorso di esecuzione musicale "rubando" il mestiere agli amici organisti, che ne sono sempre stati i maggiori detentori, e ancora oggi si dedicano con molta passione, riportando sulla tastiera del pianoforte "l'arte dell'improvvisare" che fu parte essenziale della storia di grandi pianisti del passato, ma che oggi vede solo alcuni nomi molto gettonati ma che si contano sulle dita di una mano.

Qual è stato il tuo percorso di studi e com'è iniziata la tua carriera?
Ho avuto un percorso assai articolato, avendo praticato differenti stili e strumenti musicali.
Cominciai a suonare il pianoforte a otto anni con un approccio allo stesso tempo tradizionale che innovativo. Studiavo il solfeggio ma l’insegnante mi proponeva anche di imparare subito dei pezzi suonando a memoria attraverso qualche sua dimostrazione e consiglio. Era in grado di insegnare anche alle persone non vedenti, quindi prediligeva un rapporto diretto, spontaneo basato sulla memoria tattile e udiva. Potei imparare cosi anche alcuni pezzi assai importanti di Bach.
Dopo qualche anno volli imparare la chitarra, poiché avevo ormai una certa abilità musicale ed ero attirato dalla musica blues e rock. Fu quello il periodo in cui appresi le basi dell’improvvisazione che ripresi poi dopo qualche anno sul pianoforte stesso quando decisi di dedicarmi in modo approfondito allo studio di questo strumento. 
Ho cosi perseguito un percorso da musicista classico studiando nei conservatori italiani e poi francesi, pur mantenendo un’apertura ai differenti stili musicali e in modo particolare alla pratica dell’improvvisazione che coltivai a lungo su più strumenti.
La mia formazione più importante fu comunque quella della musica classica. Studiai all’Ecole Normale de Musique Alfred Cortot, al Conservatoire Rachmaninoff, dopo aver già ottenuto dei diplomi nei Conservatori Italiani. Mi sono infine perfezionato sotto la guida del Maestro Piernarciso Masi all’Accademia Musicale di Firenze.
La mia carriera musicale comincia direi durante l’adolescenza, quando partecipavo con un gruppo ad alcuni rock contest e le nostre canzoni andavano in onda presso alcune Radio assieme a dell’interviste. Ma in modo particolare decolla quando ottengo due contratti come Insegnante di Pianoforte a Parigi per delle Scuole private di Musica, posti a tempo indeterminato che mantengo ancora oggi. Dopo circa quattro anni consacrati all’insegnamento a tempo pieno, decisi di dedicarmi all’attività concertistica e cominciai cosi a suonare a Parigi, Nizza, Picardie, Roma, Puglia per circa due anni.
L’incontro con un giornalista de Le Monde (Olivier Zilbertin), specializzato sullo sviluppo dei media tramite Internet, mi permette ora di cambiare ottica e ho deciso di dedicarmi in modo più assiduo alla diffusione delle mia attività artistica attraverso tutti i vari social network.

Ricordi l'emozione della tua prima volta davanti ad un pubblico?
Si, é un ricordo sicuramente ancora molto vivo e penso che sia stato un momento cruciale del mio percorso esistenziale e artistico. Ero molto piccolo, circa 10 anni, ed era un teatro piuttosto grande con un gran numero di persone. L’emozione fu quindi molto forte, provai qualcosa di speciale, una realtà fino a quel momento sconosciuta. L’attenzione di molti adulti nei confronti di quello che un bambino poteva fare mi risultò sbalorditiva. C’era qualcosa di autentico, un sentire comune elettrizzante e febbrile. Per certi aspetti fu un’esperienza anche dura, che mi mise alla prova. Ma con il senno di poi ritengo che sia stata una delle cose più importanti che abbia vissuto quando ero ancora un bambino.

Per quanto tempo sei riuscito a lavorare in Italia prima di decidere di affrontare una carriera all'estero?
In Italia ho ottenuto la Laurea in Psicologia e mi sono formato come musicista. Ho insegnato musica privatamente, in modo particolare la chitarra e il contrabbasso. Mi sono poi perfezionato come Pianista in Francia, dove come ho detto precedentemente ho cominciato ad avere dei posti fissi come insegnante di pianoforte.
Quindi a parte alcune cose sporadiche non ho avuto un periodo lavorativo in Italia, prima di partire per la Francia. Ho potuto, per contro, lavorarci in seguito dandoci alcuni concerti e collaborando con persone di grande qualità.

Quali sono, secondo te, le difficoltà maggiori che riscontri in questa professione artistica?
Penso che una delle principali difficoltà é quella di dover far fronte ad un mondo lavorativo assai disorganizzato. Tra l’Ottocento e il secolo scorso molte attività culturali sono state prese seriamente in considerazione. Inserite nei programmi scolastici e nelle Università. La Politica ha dato molta importanza alla ricerca scientifica perché utile allo sviluppo industriale e alla potenza militare. La Musica, nonostante sia una delle forme più elevate del pensiero e del sentimento occidentale, purtroppo non é mai stata considerata veramente come una priorità e soffre oggi di una mancanza di investimenti e di adeguati sostegni al suo sviluppo.
Ho avuto la fortuna di poter crescere professionalmente in questi anni, sormontando tutte queste difficoltà, grazie a varie opportunità che ho saputo cogliere poiché la passione e la gioia che questa attività mi ha sempre procurato non sono mai venute meno.
Sono stato anche molto fortunato di poter sviluppare la mia carriera in una città particolarmente attiva dal punto di vista culturale come Parigi.

Per contro, cosa ami di questo lavoro?
Amo molto la Musica, ovviamente, ma anche l’Arte in generale. Praticare il pianoforte costantemente mi arricchisce ogni giorno. Scoprire i diversi linguaggi musicali e i differenti stati d’animo che i vari compositori hanno voluto esprimere é un’esperienza unica ed un grande privilegio.
Provo anche una grande gioia nel dare emozioni alle altre persone, in modo particolare dal vivo. Credo che la Musica abbia un forte potere spirituale e ci permetta di elevarci, umanamente parlando, ogni volta che ne usufruiamo. Direi quindi che amo particolarmente suonare perché questo mi permette costantemente di divenire come persona: soffrendo e provando piacere, emozionandomi ed emozionando. Il nostro complesso mondo interiore trova spazio nelle infinite armonie che troviamo negli intervalli musicali, nei ritmi e nelle variabili intensità sonore.

Quanto tempo passi davanti alla tastiera?
É difficile per me rispondere a questa domanda, perché il tempo che dedico allo strumento varia molto a seconda dei periodi. Ci sono stati dei mesi in cui passavo anche dieci ore al giorno. Altri in cui invece avevo particolarmente bisogno di rigenerarmi e vivere altre cose.
Direi comunque che mi succede spesso di suonare tra le 5 e le 7 ore al giorno e molto spesso prediligo le ore notturne.

Qual è una tua giornata tipo, fuori dallo studio?
In linea generale le mie giornate sono molto diverse. Al di la dello studio adoro coltivare le varie forme d’arte. Il cinema e il teatro sono due grandi passioni e qua a Parigi ho avuto l’occasione di poter vedere moltissimi film e conoscere tanti pezzi teatrali. Mi piace anche dedicare parte della giornata alla vita amorosa e alle relazioni umane in generale, che ritengo essere il fulcro della vita e dell’arte. Mi piace fare delle passeggiate in Parigi, viaggiare e quando posso praticare lo sport, specialmente la piscina. 
Penso che per la vita in generale ma in modo particolare per professioni che necessitano performances di alto livello lo sport sia molto utile. Non é facile conciliare tante attività ma, appunto, il saper vivere si manifesta anche attraverso le nostre scelte.

Quale è il tuo repertorio classico?
Ho un repertorio vario,che va dai clavicembalisti fino a Rachmaninoff, Debussy, Ravel. I miei autori preferiti sono probabilmente F. Chopin e L. van Beethoven. Cerco di non soffermarmi troppo su un stile o un autore, benché a volte sia utile e necessario. Trovo interessante lavorare a volte lo stesso repertorio a distanza di anni, notando come il progresso ha permesso di capire più elementi musicali e la tecnica sempre più raffinata aumenta la possibilità di ascoltare di più il suono durante l’esecuzione e prendere di conseguenza anche più piacere. Non si finisce mai di conoscere meglio la musica e di lasciarla fluire nel nostro corpo attraverso le nostre pulsioni e le nostre emozioni. Inoltre trovo che studiare uno stile o un autore permette di comprendere meglio anche gli altri stili e compositori. La polifonia cosi ricca di Bach può essere vista anche in Chopin, cosi come vi é un aspetto romantico anche in molti pezzi barocchi, specie quelli più lenti. Attraverso lo studio mi sono reso conto che esiste anche una dimensione atemporale e astorica della musica. Senza dubbio esistono degli stili che si sono creati in certi periodi e in certe zone geografiche, ma la musica ha un aspetto misterioso e sorprendente, legato all’individuo e a tanti altri fattori che fanno di ogni pezzo e di ogni compositore qualcosa di unico e irripetibile.

Ci puoi dire invece come è nata e cosa ci riserva in futuro la tua nuova passione per l'improvvisazione jazz?
L’improvvisazione é nata nel periodo in cui suonavo la chitarra elettrica. Ho cominciato intorno ai 14 anni e avevo sviluppato una tecnica apprezzata da molti amici intorno ai 16/19 anni quando davo dei concerti con alcuni gruppi rock. Il blues é stata la base di quel periodo, ma imparai a memoria molti assoli per chitarra di varie canzoni da quelle dei Pink Floyd fino a quelle degli U2. Ho poi applicato quello che avevo imparato sulla chitarra al pianoforte che avevo già cominciato a suonare appunto da bambino.
Con il tempo ho poi sviluppato uno stile personale, unendo sempre di più le più varie conoscenze musicali che ho avuto la fortuna di conoscere. Penso quindi di continuare a sviluppare l’improvvisazione che per certi aspetti ho scoperto essere una moderna forma del ‘ricercare’, specie dal momento in cui non ci si sofferma troppo su questioni di stile ma si continua a scoprire le infinite suggestioni armoniche che lo strumento procura.
Voglio continuare a conciliare lo studio degli spartiti con l’arte dell’improvvisazione che era tra l’altro fino agli anni ’40 prassi normali di qualsiasi pianista che volesse raggiungere una profonda conoscenza della musica. Comporre, improvvisare e interpretare dovrebbero essere secondo me parte di un unico percorso musicale.

Hai mai avuto momenti di sconforto che ti abbiano fatto pensare di cambiare lavoro?
Ci sono stati alcuni momenti difficili, ma devo dire che non ho mai pensato di cambiare mestiere da quando la passione per la musica mi ha portato a fare delle scelte decisive.
Anzi sono sempre stato molto fiero e felice di aver perseguito i miei obiettivi e spero che questa mia forte volontà possa continuare il più a lungo possibile. Sono sicuro che la parte migliore arriverà nei prossimi anni e sono sicuro che potrò mostrarla al meglio delle mie possibilità.

Dove  e in che cosa potremmo venire prossimamente ad ascoltarti?
Il mio progetto prossimo é quello di fare delle nuove registrazioni video, interpretando F. Chopin e L. van Beethoven e improvvisando alcuni pezzi in vari stili. Li condividerò poi su tutti i social network.
Un concerto in Emilia Romagna é poi previsto, ma la data verrà definita nelle prossime settimane. 
Direi quindi di tenere d'occhio i mezzi potentissimi del WEB, che abbiamo oggi, perché in ogni momento delle occasioni si possono presentare ad una velocità che a volte non possiamo neanche immaginare.

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Una intervista di Antonio Dimartino

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