APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA
FONDAZIONE PIACENZA E VIGEVANO 2016
FONDAZIONE PIACENZA E VIGEVANO 2016
Auditorium Chiesa San Dionigi
Domenica 1 maggio 2016, ore 17.00
CORALE “I MAESTRI CANTORI”
Direttore: Andrea Guarino
Pianoforte: Luca Lombardi
Soprano: Rosiris Gibertoni, Gabriella Bralla
Contralto: Julia
Schramm
Tenore: Kaidi Hu
Baritono:
Dario Battaglia
I parte
F.Schubert (1797 – 1828)
Messa n°2 in sol maggiore D167
per coro voci miste, soprano, tenore, baritono
Kyrie
Gloria
Credo
Sanctus – Benedictus
Agnus Dei
II parte
F.Schubert
Da "Schwanengesang" (Il canto del Cigno)D.957:
Ständchen (Serenata)
Soprano: Gabriella Bralla
W.A. Mozart (1756 – 1791)
“Il mio tesoro intanto” dall’opera “Don Giovanni”
Tenore: Kaidi Hu
“Parto, parto” dall’opera “La Clemenza di Tito”
Mezzosoprano: Julia Schramm
F.Schubert
Gretchen am Spinnrade D.118 (Margherita all’arcolaio)
Soprano: Rosiris Gibertoni
Fischerweise op96 n°4 D.881 (Nenia del pescatore)
Baritono: Dario Battaglia
Corale “I maestri cantori” di
Vigevano: nata nel 1925 dall’esigenza di servire da accompagnamento
alle numerose opere liriche che si davano al teatro Cagnoni fino alla chiusura
del medesimo per restauri negli anni ’70 del secolo scorso, l’Associazione corale
“I maestri cantori” di Vigevano si avvaleva di sole voci maschili. In quegli
anni ebbe l’occasione di cantare con importantissimi solisti. La fusione col coro femminile “Padre
Balduzzi” avvenne in occasione di importanti celebrazioni verdiane nel 1982. Il
repertorio si è mantenuto finora nell’ambito della musica operistica italiana
dell’ottocento/novecento pur con aperture alla musica sacra. In questo periodo sta ulteriormente ampliando la sua
offerta musicale con la preparazione e lo studio di composizioni tratte dal
repertorio lirico sinfonico e anche con
brani di operette. Direttore e preparatore maestro Andrea Guarino. Pianista
accompagnatore maestro Luca Lombardi.
Che la corale I Maestri Cantori di Vigevano siano ad una svolta musicale e stilistica lo si era capito già l'anno scorso, anniversario del loro 90° anno di costituzione. Domenica 1° maggio, alle ore 17, per la stagione dei Concerti presso l'Auditorium San Dionigi, la storica formazione vocale si cimenterà in un repertorio 'nuovo' per la loro tradizione, quasi del tutto dedita all'opera lirica. Ereditato il podio dal bravissimo Sandro Barlacchi, il M° Andrea Guarino sta portando la corale a percorrere nuovi repertori, nuove strade musicali, alimentando di conseguenza, nuovo interesse tra i cantori. La presidente dell'Associazione, Adriana Gugliormella, ha caldeggiato fin da subito le scelte musicali di Andrea Guarino e grazie allo studio e alle prove di pagine da nuovi repertori, è possibile intravvedere – in un vicino futuro – la presenza della Maestri Cantori in spettacoli musicali e manifestazioni di ampia risonanza artistica. Quindi, dopo aver affrontato musica del periodo della Grande Guerra e pagine di grande popolarità tratte da celebri operette, ecco che la Maestri Cantori si cimenta in un repertorio sacro della Vienna 'biedermeier'. Il brano più lungo, che occupa la prima parte del pomeriggio musicale, è la Messa n. 2 in sol maggiore D 167 di Franz Schubert, un lavoro giovanile, scritto per un vero e proprio 'uso' liturgico nella sua parrocchia del quartiere di Lichtental, allora zona periferica di Vienna. Schubert aveva 18 anni quando la compose, e fu un lavoro scritto 'di getto', in soli cinque giorni. Quello che colpisce della musica di Schubert è come il compositore riesca, relativamente ai pochi mezzi musicali messi a disposizione dalla parrocchia, a scrivere musica di straordinaria bellezza e semplicità. In questo Mozart fu per lui un esempio sicuro e luminoso, e proprio nelle messe ritroviamo lo stile cantabile (ma sempre così 'difficile' da interpretate correttamente) del salisburghese. La composizione doveva certamente aver soddisfatto le aspettative dei sacerdoti e dei fedeli se a Schubert fu poi chiesto (lo testimonia il ritrovamento di pagine musicali nel 1980) di aggiungere alla messa le parti di trombe e timpani. E ancora il fratello di Schubert, Ferdinand (anch'egli musicista) aggiunse le parti per gli altri strumenti a fiato, vista la notevole popolarità che questo piccolo capolavoro aveva raggiunto. La storia di questa pagina liturgica conobbe anche un clamoroso caso di appropriazione indebita: il maestro di cappella Robert Führer, attivo presso la Cattedrale di San Vito in Praga, copiò tutta la partitura e, dopo averla fatta eseguire alla sua cappella musicale, nel 1845 la fece pubblicare col proprio nome, cosa che a Vienna non passò inosservata e che costò, allo sprovveduto direttore di coro, qualche mese di detenzione. Come già detto, quella semplicità di scrittura e quella facilità di scrivere melodie di rara bellezza passa da Mozart a Schubert, e questo è ben testimoniato dalla scelta musicale per la seconda parte del concerto. Qui è l'aria solistica protagonista in tutta la sua sublime bellezza. Se in Mozart lo sviluppo vocale avviene prevalentemente per mezzo dell'opera lirica e della musica sacra, in Schubert (che fu pure un grande – ma misconosciuto – operista) avviene tramite il genere liederistico, ossia una erudita canzone scritta su testi di grande pregio, siano essi d'origine popolare che scritti da grandi poeti. Di Schubert ascolteremo la celeberrima 'Serenata' (Ständchen, tratta dal celebre ciclo di lieder intitolati 'Il canto del cigno', D 975) e un raro lied, 'Fischerweise' (Nenia del pescatore), D 881. Entrambi videro la luce negli ultimi anni di vita di Schubert, tra il 1826 e il 1828. Sono pezzi che non preludono affatto alla fine repentina del viennese, anche se talvolta si coglie un ombra di nostalgia che è tipica del carattere di Schubert. Del periodo giovanile (scritto contemporaneamente alla Messa in sol) è invece il lied 'Gretchen am Spinnrade' (Margherita all'arcolaio), su testo tratto dal 'Faust' di Goethe. È in pagine come questa che si coglie la grandezza e la maturità musicale (e spirituale) del giovane Schubert, una grandezza che durante la sua breve vita fu riconosciuta da un esiguo numero di amici e ammiratori. Mozart è qui rappresentato da sole due pagine, ma sufficienti a farci capire quanto della sua personalità sia poi passata nel grande periodo romantico viennese e tedesco. Dal 'Don Giovanni' verrà eseguita la bellissima aria 'Il mio tesoro', dal secondo atto. Questa popolare pagina fu l'unica aria per tenore che i Praghesi ascoltarono in quel lontano e fortunato 28 ottobre del 1787, dato che la più intima 'Dalla sua pace' fu scritta solo per la versione viennese dell'opera, andata in scena il 7 maggio del 1788, ottenendo solo un risicato successo di stima. Del 1791 è invece l'opera seria 'La clemenza di Tito', scritta per il Teatro di Praga in seno alle musiche festive per l'incoronazione di Leopoldo II. Definita dalla neo-imperatrice Maria Luisa di Borbone (italianissima e abituata a sentire i capolavori dei maestri italiani) 'una porcheria tedesca su testo italiano', l'opera non ebbe nell'immediato il successo sperato, cosa che col tempo arrivò, fino ad essere – oggi – uno dei lavori più eseguiti di Mozart. Per questo concerto, i Maestri cantori hanno voluto coinvolgere cantanti giovani e di talento: Iulia Schramm, mezzosoprano nata a Bucarest nel 1994, il mezzosoprano Iulia Schramm si è diplomata presso il conservatorio 'Enescu' e ha già conseguito numerosi premi e attestati di eccellenza musicale (Primo Premio al Concorso 'Crai nou' di Brasov; Premio Assoluto al Concorso per cantanti liederistici "LiedArt'' di Ploiesti; Premio Assoluto al Concorso “Matei Bucur Mihaescu'' di Bucarest). Oggi studia a Pavia, presso l'Istituto 'Vittadini' nella classe di Doina Dinu Palade. Kaidi Hu, tenore Anche il tenore Kaidi Hu (nato in Cina) frequenta la stessa prestigiosa classe di canto pavese. Diplomato presso il conservatorio Si Chuan, Kaidi Hu residente da anni a Pavia e si sta specializzando in canto da camera. Dario Battaglia, baritono Di formazione milanese è invece il baritono Dario Battaglia, diplomatosi nel 2006 col massimo dei voto presso il Conservatorio 'Verdi' della sua città. Si è perfezionato nella classe di Dalton Baldwin, celebre pianista per il lied, e ha interpretato il ruolo di Niceros nel 'Satyricon' di Bruno Maderna con il Divertimento Ensemble. Attivo nell’ambito della musica da camera, si è esibito al Teatro alla Scala, al Teatro Comunale di Firenze, al Ponchielli di Cremona, al Comunale di Como e al Lingotto di Torino diretto da Giuseppe Sinopoli, Riccardo Muti, Riccardo Chailly e Seiji Ozawa. Ben nota al pubblico vigevanese (poiché è a tutti gli effetti una Vigevanese, seppur nata a Cameri) Gabriella Maria Bralla è il soprano solista di questo pomeriggio musicale. Ha studiato a Vigevano, presso l'istituto 'Costa', e si specializza con importanti maestri, tra i quali spicca Joshie Kawai, soprano di coloratura. Nel 2005 partecipa al Festival dei Navigli eseguendo pagine di Puccini, e nel 2007 esegue il ruolo di Zerlina del 'Don Giovanni' durante la 'Notte bianca' dell’Università di Milano, voluta e presentata dal noto critico e musicologo Enrico Stinchelli. Luca Lombardi, pianoforte Il pianista Luca Lombardi si è formato nell’ambito della scuola pianistica napoletana, diplomandosi col massimo dei voti sotto la guida di Marino Mercurio; presso il Conservatorio G. Verdi di Milano ha poi frequentato il Corso superiore di Composizione con Elisabetta Brusa e Danilo Lorenzini. Inoltre ha frequentato il Corso di Composizione di Musica da film tenuto da Luis Bacalov presso l’Accademia Chigiana di Siena. Oltre all’attività di solista, è pianista in formazioni sia da camera che orchestrali e collabora, dal 1998, con cantanti, strumentisti e complessi corali, spaziando in tutti i generi musicali. Andrea Guarino, maestro del coro Infine il direttore della Maestri Cantori, il M° Andrea Guarino, si è brillantemente diplomato in clarinetto nel 2005 sotto la guida di Sergio Casellato, presso l'Istituto 'Vittadini' di Pavia. Dopo aver conseguito la laurea in lingue e letterature straniere presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore in Milano, unisce la carriera concertistica a quella dell'insegnamento. È socio co-fondatore dell'Sms Ensemble, insieme al Maestro Alessandro Presta alla tromba ed è docente di clarinetto.

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