Comune di Mede - Fondazione Teatro Besostri - Provincia di Pavia
Domenica 11 Novembre 2018 ore 16:00
TEATRO BESOSTRI - MEDE
Via Giacomo Matteotti, 33, 27035 Mede PV
Giuseppe Verdi
Aida
su libretto di Antonio Ghislanzoni, basata su un soggetto originale dell'archeologo francese Auguste Mariette.
Personaggi ed interpreti
Aida, principessa etiope (soprano) IVANNA SPERANZA
Radamès, capitano delle Guardie (tenore) VITALIY KOVALCHUK
Amneris, figlia del Faraone (mezzosoprano) VIRGINIA ELEANOR MCHINTYRE
Amonasro, Re dell'Etiopia e padre di Aida (baritono) RENATO KANG
Ramfis, Gran Sacerdote (basso) OLIVIERO PARI
Il Re d'Egitto, padre di Amneris (basso) HAI ZHANG
Una sacerdotessa (soprano) IMMA HIDALGO
Un messaggero (tenore) ROBERTO NATALE
Sacerdoti, sacerdotesse, ministri, capitani, soldati, ufficiali, schiavi e prigionieri etiopi, popolo egizio (coro)
Coro "Antonio Vivaldi" - Sannazzaro de' Burgondi
Orchestra sinfonica del Teatro Besostri
maestro concertatore e direttore d'orchestra
GIAN MARCO MONCALIERI
Regia CLELIA ANTONELLI
scenografie Arianna Ghislieri
Associazione Corale "Antonio Vivaldi"
Cherubino Opera Live - Roma
costumi Grandi Spettacoli
Coreografie Sara De Gregorio
Maestro alle luci Alberto Bruzzi
INFO: Tel. 334 65 89 859 - www.teatrobesostri.it - info@teatrobesostri.it
2018_12_01 La bohème al Teatro Martinetti di Garlasco
Sabato 1 dicembre 2018 ore 20:30
Domenica 2 dicembre 2018_12_02 ore 16:00
Teatro Martinetti di Garlasco
Via Santissima Trinità, 6, 27026 Garlasco PV
Giacomo Puccini
"LA BOHEME"
Personaggi e interpreti:
Mimi - Mariana Valdés, soprano
Rodolfo - Zi-Zhao Guo, tenore
Musetta - Olga Angelillo, soprano
Marcello - Filippo Rotondo, baritono
Colline - Emil Abdullaiev, basso
Schaunard - Byoungjin Lee, baritono
Benoit/Alcindoro - Alfredo Conci, basso
Parpignol - Luigi Bascapè, tenore
Coro, Coro di voci bianche e Quartetto d'archi
Maestro concertatore al pianoforte - DEBORA MORI
Regia, scene, costumi, luci - FABIO BUONOCORE
Banda di palcoscenico Ass. A. Huskovic
Assistente di produzione e realizzazione costumi Elena Martelli
Tecnico luci Riccardo Mascherpa
Platea 20€ - Palchi 1° e 2° ordine da 15 a 20€ - Loggione 15€
Vendita "Biblioteca Garlasco": lun - mer - ven 15.30/18.30; mar - sab 9.00/12.00
facebook "Associazione operalirica"
info e prenotazioni: 328 294 3439
Domenica 2 dicembre 2018_12_02 ore 16:00
Teatro Martinetti di Garlasco
Via Santissima Trinità, 6, 27026 Garlasco PV
Giacomo Puccini
"LA BOHEME"
Personaggi e interpreti:
Mimi - Mariana Valdés, soprano
Rodolfo - Zi-Zhao Guo, tenore
Musetta - Olga Angelillo, soprano
Marcello - Filippo Rotondo, baritono
Colline - Emil Abdullaiev, basso
Schaunard - Byoungjin Lee, baritono
Benoit/Alcindoro - Alfredo Conci, basso
Parpignol - Luigi Bascapè, tenore
Coro, Coro di voci bianche e Quartetto d'archi
Maestro concertatore al pianoforte - DEBORA MORI
Regia, scene, costumi, luci - FABIO BUONOCORE
Banda di palcoscenico Ass. A. Huskovic
Assistente di produzione e realizzazione costumi Elena Martelli
Tecnico luci Riccardo Mascherpa
Platea 20€ - Palchi 1° e 2° ordine da 15 a 20€ - Loggione 15€
Vendita "Biblioteca Garlasco": lun - mer - ven 15.30/18.30; mar - sab 9.00/12.00
facebook "Associazione operalirica"
info e prenotazioni: 328 294 3439
2018_11_07 DUE RACCONTI PER LEONARD BERNSTEIN
Mercoledì 7 novembre 2018 - ore 18:00
Sala da ballo della Galleria d'Arte Moderna, Via Palestra 16, Milano
Amici Serate Musicali - Galleria d'Arte Moderna Milano
«DUE RACCONTI PER LEONARD BERNSTEIN» (1918-1990)
II serata
Di e con
LUCA SCARLINI
SABINA MACCULI, Soprano
ANNA MARIA PAGANINI, Pianista
Programma:
LEONARD BERNSTEIN Da «CANDIDE» (1956)
Quiet
I Am Easy Assimilated
Da «WEST SIDE STORY» (1957)
Somewhere
I Feel Pretty
I Have a Love
Da «1600 PENNSYLVANIA AVENUE» (1976)
Take Care of This House
Philadelphia
Da «MADWOMAN OF CENTRAL PARK WEST» (1979)
My new Friends
Da «WEST SIDE STORY»
Tonight
Sala da ballo della Galleria d'Arte Moderna, Via Palestra 16, Milano
Amici Serate Musicali - Galleria d'Arte Moderna Milano
«DUE RACCONTI PER LEONARD BERNSTEIN» (1918-1990)
II serata
Di e con
LUCA SCARLINI
SABINA MACCULI, Soprano
ANNA MARIA PAGANINI, Pianista
Programma:
LEONARD BERNSTEIN Da «CANDIDE» (1956)
Quiet
I Am Easy Assimilated
Da «WEST SIDE STORY» (1957)
Somewhere
I Feel Pretty
I Have a Love
Da «1600 PENNSYLVANIA AVENUE» (1976)
Take Care of This House
Philadelphia
Da «MADWOMAN OF CENTRAL PARK WEST» (1979)
My new Friends
Da «WEST SIDE STORY»
Tonight
2018_11_24 UNA MANO ALLA VITA ONLUS un concerto all'Auditorium Fondazione Cariplo Largo Mahler - Milano
Sabato 24 Novembre 2018_11_24 ore 20:30Auditorium Fondazione Cariplo Largo Mahler - Milano
UNA MANO ALLA VITA ONLUS
Concerto di Natale 2018
Viaggio musicale nel mediterraneo
Clarinetto Anton Dressler
Contrabbasso Matteo Liuzzi
Mandolino Jacob Reuven
Pianoforte Davide Cabassi, Tatiana Larionova
Archi Quartetto Nous
Direttore Omer Meir Wellber
Prezzo biglietti: Platea 31/25€ Balconata- galleria 26/20 €
Un viaggio musicale tra tempi e paesi che vi trasporterà come un vento irrefrenabile da Israele alla Turchia, dalla Grecia alla Spagna, passando da Russia e Germania, per approdare in Italia. Omaggio alla cultura mediterranea e al suo calore.vedi altre info ...
http://www.milanotoday.it/eventi/da-gerusalemme-a-milano-2018.html
Vendita biglietti:
AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO Largo Gustav Mahler
martedì/domenica ore 10-19
Tel. 02 83389.401/402
info@auditoriumdimilano.org
Internet:
www.laverdi.org
www.vivaticket.it
o direttamente presso segreteria organizzativa:
Una Mano alla Vita Onlus
Via G. Govone 56 a Milano
Tel. 02 33101271/338 837 9985
umav@unamanoallavita.it
eventi@unamanoallavita.it
www.unamanoallavita.it
2018_11_01 laVerdi Oleg Caetani dirige Verdi Requiem
Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi - Milano
Stagione Sinfonica 2018/19
Il Requiem di Giuseppe Verdi
Con il capolavoro verdiano il Maestro Oleg Caetani festeggia i suoi 20 anni sul podio dell’Orchestra Verdi
Giovedì 1 novembre 2018, ore 20.30
Venerdì 2 novembre 2018_11_02, ore 20.00
Domenica 4 novembre 2018_11_04, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Giuseppe Verdi
Messa da Requiem
Soprano Erica Wen Meng Gu
Contralto Yulia Mennibaeva
Tenore Edoardo Milletti
Basso George Andguladze
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Oleg Caetani
Giovedì 1 Novembre 2018, ore 18.00
Auditorium di Milano - Foyer della balconata
Conferenza introduttiva
Il senso del sacro nel Requiem di Verdi
Ingresso libero
INIZIATIVE CULTURALI
In collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore
Il senso del sacro nel Requiem di Verdi
Relatori Erina Gambarini, Matteo Marni, Laura Nicora
Nel Requiem per Alessandro Manzoni si concretizza l’incontro di Giuseppe Verdi con il sentimento del “Sacro”, che produrrà in seguito i suoi ultimi capolavori. Le pagine di questa partitura ci rivelano il difficile rapporto del compositore con la fede cristiana, ma anche la sua ispirazione, a tratti profondamente religiosa.
(Biglietti Serie Mahler: euro 52,00/20,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).
Altre edizione del Requiem di Verdi alla laVerdi nei fotoservizi di Concertodautunno:
www.concertodautunno.it/181104-laverdi-requiem/181104_laverdi-requiem.htm
www.concertodautunno.it/171102-laverdi-requiem/171102_laverdi-requiem.htm
www.concertodautunno.it/161106-laverdi-requiem-bignamini/161106_laverdi-requiem-bignamini.htm
www.concertodautunno.it/151101-laverdi-requiem/151101-laverdi-requiem.htm
www.concertodautunno.it/151030-laverdi-requiem/151030-laverdi-requiem.htm
www.concertodautunno.it/131107-laverdi-requiem/131107-laverdi.htm
Quasi tracciando un percorso ideale tra i capolavori della musica sacra italiana del XIX secolo, l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico de laVerdi proseguono il percorso intrapreso con lo Stabat Mater rossiniano per giungere ora alla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, tradizionale appuntamento autunnale della vita musicale milanese. Il massimo capolavoro sacro verdiano, composto nel 1874, è stato eseguito da laVerdi oltre 30 volte in Italia e all’estero - tra cui Vienna, Francoforte, Tokyo, St. Moritz, Budapest, Baku (Azerbaijan) - a cominciare dall’ormai lontana stagione 1996-97 con la Corale di Parma a Brescia e la direzione di Alun Francis; e ancora con Riccardo Chailly e con il Maestro del Coro Romano Gandolfi, poi, Eugene Kohn, Wayne Marshall, Aldo Ceccato, Zhang Xian, quindi John Axelrod, Jader Bignamini.
Nella Stagione 2018-19, la stagione del venticinquennale dell’Orchestra, il Requiem sarà diretto per la prima volta dal Maestro Oleg Caetani, che festeggia così i suoi vent’anni di ininterrotta collaborazione con laVerdi. Sul palco dell’Auditorium anche il Coro sinfonico, diretto dal Maestro Erina Gambarini, che celebra i suoi vent’anni di attività e un parterre di giovani solisti di fama internazionale provenienti da Russia (Yuri Vorobiev e Yulia Mennibaeva), Cina (Weng Men Gu) e Italia (Edoardo Milletti).
Il rapporto del Maestro Oleg Caetani con laVerdi è nato nel 1999 quando per la prima volta (6,7,9 maggio) ha diretto la giovane orchestra al Teatro Lirico… ed è stato amore prima vista. Un amore corrisposto, che in vent’anni si è continuamente rinnovato.
“Sono stato chiamato a dirigere l’Orchestra Verdi da Alexander Pereira che all’epoca collaborava con Luigi Corbani nella programmazione della neonata Orchestra. Nel 1999 al Teatro Lirico l’ho diretta per la prima volta in un programma che comprendeva il concerto in Re per violino e orchestra di Stravinsky, la sinfonia n.6 di Šostakovič, e Pianissimo di Alfred Schittke. Il 1 maggio, ero convolato a nozze con Susanna, la mia attuale moglie e il giorno dopo il matrimonio ero in teatro a provare con l’Orchestra! A causa dell’impegno preso abbiamo rimandato di 10 anni la nostra luna di miele, ma ne è valsa la pena! Con l’Orchestra infatti è stato subito amore a prima vista. Mi sono innamorato di questi giovanissimi professori entusiasti, volenterosi e molto capaci e ho capito subito che l’orchestra era destinata durare nel tempo, cosa che è puntualmente avvenuta. laVerdi è stata la prima orchestra sinfonica in Italia creata dal nulla, con giovanissimi professionisti impegnati in una continuativa stagione sinfonica. Non un’orchestra giovanile, dunque, ma un’orchestra giovane e talentuosa. Da allora e per vent’anni a ogni stagione sinfonica de laVerdi ho diretto almeno tre programmi, senza mai saltarne una, fino alla stagione del venticinquennale che mi dà finalmente l’occasione di dirigere il capolavoro di G. Verdi. Ho diretto tante volte il Requiem in tutto il mondo, ma è la prima volta che lo faccio con l’Orchestra che ho diretto più a lungo tra tutte le compagini – e sono tante - con cui ho collaborato durante la mia carriera. Ci tenevo tantissimo a dirigere l’Orchestra nel capolavoro di Giuseppe Verdi e finalmente è arrivato il mio turno! Sono anche felice di poter contare su un cast di giovani cantanti di talento, tutti trentenni e di varie nazionalità: due russi, un italiano e due cinesi.”
Tra i tanti momenti che il Maestro ha condiviso con l’Orchestra Verdi ci sono le tournée in America Latina, in Spagna, a Salisburgo, il concerto in Vaticano alla presenza di Papa Benedetto XVI il 24 aprile 2008 e la registrazione dell’integrale delle sinfonie di Šostakovič,
“Corbani mi fece la proposta all’indomani di quel primo concerto - racconta Caetani - Credevo che non se ne sarebbe fatto nulla, invece il progetto si è concretizzato e laVerdi è stata la prima orchestra in Italia ad avere suonato e registrato tutte le sinfonie di Šostakovič. I CD (ARTS) che sono stati realizzati hanno anche ottenuto importanti riconoscimenti internazionali e ancora oggi, quando vado a dirigere in Cina e Giappone, molti mi portano le copertine di quei cd da autografare!”
Note al programma:
Il Requiem di Verdi
Con la Messa da Requiem composta nel 1874, Giuseppe Verdi pensava di concludere la sua lunga carriera di compositore: ai successi e ai tripudi operistici doveva seguire la nobiltà ultima della pagina sacra. La morte di Rossini nel 1868 fu l'occasione perché Verdi iniziasse a scrivere la Messa: a distanza di un anno dalla morte, nel 1869, avrebbe voluto che a San Petronio a Bologna si eseguisse un Requiem in onore del grande defunto, scritto a più mani dai più importanti compositori italiani. Fu in quell'anno che venne composto il Libera me, con cui il lavoro doveva concludersi. Del progetto non se ne fece nulla, con disappunto di Verdi, per miopia della politica culturale dell'Italia post-unitaria. E così, anni dopo, per la morte di Alessandro Manzoni, Verdi scelse di ultimare da solo il Requiem, che venne eseguito il 22 Maggio 1874 nella chiesa milanese di San Marco, nel primo anniversario della morte dello scrittore. Nel Requiem Verdi riesce a sintetizzare la vocalità di tutti i suoi capolavori del passato: tutte le passioni tante volte evocate sulle scene sono riprese e coinvolte in modo così intenso e completo come solo chi aveva esplorato nel profondo l'animo umano poteva fare. Il coro, infine, diviene nel Requiem la voce stessa dell'umanità che soffre e che spera.
laVerdi - Stagione concertistica da settembre 2018 a giugno 2019
Stagione Sinfonica 2018/19
Il Requiem di Giuseppe Verdi
Con il capolavoro verdiano il Maestro Oleg Caetani festeggia i suoi 20 anni sul podio dell’Orchestra Verdi
Giovedì 1 novembre 2018, ore 20.30
Venerdì 2 novembre 2018_11_02, ore 20.00
Domenica 4 novembre 2018_11_04, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Giuseppe Verdi
Messa da Requiem
Soprano Erica Wen Meng Gu
Contralto Yulia Mennibaeva
Tenore Edoardo Milletti
Basso George Andguladze
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Oleg Caetani
Giovedì 1 Novembre 2018, ore 18.00
Auditorium di Milano - Foyer della balconata
Conferenza introduttiva
Il senso del sacro nel Requiem di Verdi
Ingresso libero
INIZIATIVE CULTURALI
In collaborazione con Università Cattolica del Sacro Cuore
Il senso del sacro nel Requiem di Verdi
Relatori Erina Gambarini, Matteo Marni, Laura Nicora
Nel Requiem per Alessandro Manzoni si concretizza l’incontro di Giuseppe Verdi con il sentimento del “Sacro”, che produrrà in seguito i suoi ultimi capolavori. Le pagine di questa partitura ci rivelano il difficile rapporto del compositore con la fede cristiana, ma anche la sua ispirazione, a tratti profondamente religiosa.
(Biglietti Serie Mahler: euro 52,00/20,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).
Altre edizione del Requiem di Verdi alla laVerdi nei fotoservizi di Concertodautunno:
www.concertodautunno.it/181104-laverdi-requiem/181104_laverdi-requiem.htm
www.concertodautunno.it/171102-laverdi-requiem/171102_laverdi-requiem.htm
www.concertodautunno.it/161106-laverdi-requiem-bignamini/161106_laverdi-requiem-bignamini.htm
www.concertodautunno.it/151101-laverdi-requiem/151101-laverdi-requiem.htm
www.concertodautunno.it/151030-laverdi-requiem/151030-laverdi-requiem.htm
www.concertodautunno.it/131107-laverdi-requiem/131107-laverdi.htm
Quasi tracciando un percorso ideale tra i capolavori della musica sacra italiana del XIX secolo, l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico de laVerdi proseguono il percorso intrapreso con lo Stabat Mater rossiniano per giungere ora alla Messa da Requiem di Giuseppe Verdi, tradizionale appuntamento autunnale della vita musicale milanese. Il massimo capolavoro sacro verdiano, composto nel 1874, è stato eseguito da laVerdi oltre 30 volte in Italia e all’estero - tra cui Vienna, Francoforte, Tokyo, St. Moritz, Budapest, Baku (Azerbaijan) - a cominciare dall’ormai lontana stagione 1996-97 con la Corale di Parma a Brescia e la direzione di Alun Francis; e ancora con Riccardo Chailly e con il Maestro del Coro Romano Gandolfi, poi, Eugene Kohn, Wayne Marshall, Aldo Ceccato, Zhang Xian, quindi John Axelrod, Jader Bignamini.
Nella Stagione 2018-19, la stagione del venticinquennale dell’Orchestra, il Requiem sarà diretto per la prima volta dal Maestro Oleg Caetani, che festeggia così i suoi vent’anni di ininterrotta collaborazione con laVerdi. Sul palco dell’Auditorium anche il Coro sinfonico, diretto dal Maestro Erina Gambarini, che celebra i suoi vent’anni di attività e un parterre di giovani solisti di fama internazionale provenienti da Russia (Yuri Vorobiev e Yulia Mennibaeva), Cina (Weng Men Gu) e Italia (Edoardo Milletti).
Il rapporto del Maestro Oleg Caetani con laVerdi è nato nel 1999 quando per la prima volta (6,7,9 maggio) ha diretto la giovane orchestra al Teatro Lirico… ed è stato amore prima vista. Un amore corrisposto, che in vent’anni si è continuamente rinnovato.
“Sono stato chiamato a dirigere l’Orchestra Verdi da Alexander Pereira che all’epoca collaborava con Luigi Corbani nella programmazione della neonata Orchestra. Nel 1999 al Teatro Lirico l’ho diretta per la prima volta in un programma che comprendeva il concerto in Re per violino e orchestra di Stravinsky, la sinfonia n.6 di Šostakovič, e Pianissimo di Alfred Schittke. Il 1 maggio, ero convolato a nozze con Susanna, la mia attuale moglie e il giorno dopo il matrimonio ero in teatro a provare con l’Orchestra! A causa dell’impegno preso abbiamo rimandato di 10 anni la nostra luna di miele, ma ne è valsa la pena! Con l’Orchestra infatti è stato subito amore a prima vista. Mi sono innamorato di questi giovanissimi professori entusiasti, volenterosi e molto capaci e ho capito subito che l’orchestra era destinata durare nel tempo, cosa che è puntualmente avvenuta. laVerdi è stata la prima orchestra sinfonica in Italia creata dal nulla, con giovanissimi professionisti impegnati in una continuativa stagione sinfonica. Non un’orchestra giovanile, dunque, ma un’orchestra giovane e talentuosa. Da allora e per vent’anni a ogni stagione sinfonica de laVerdi ho diretto almeno tre programmi, senza mai saltarne una, fino alla stagione del venticinquennale che mi dà finalmente l’occasione di dirigere il capolavoro di G. Verdi. Ho diretto tante volte il Requiem in tutto il mondo, ma è la prima volta che lo faccio con l’Orchestra che ho diretto più a lungo tra tutte le compagini – e sono tante - con cui ho collaborato durante la mia carriera. Ci tenevo tantissimo a dirigere l’Orchestra nel capolavoro di Giuseppe Verdi e finalmente è arrivato il mio turno! Sono anche felice di poter contare su un cast di giovani cantanti di talento, tutti trentenni e di varie nazionalità: due russi, un italiano e due cinesi.”
Tra i tanti momenti che il Maestro ha condiviso con l’Orchestra Verdi ci sono le tournée in America Latina, in Spagna, a Salisburgo, il concerto in Vaticano alla presenza di Papa Benedetto XVI il 24 aprile 2008 e la registrazione dell’integrale delle sinfonie di Šostakovič,
“Corbani mi fece la proposta all’indomani di quel primo concerto - racconta Caetani - Credevo che non se ne sarebbe fatto nulla, invece il progetto si è concretizzato e laVerdi è stata la prima orchestra in Italia ad avere suonato e registrato tutte le sinfonie di Šostakovič. I CD (ARTS) che sono stati realizzati hanno anche ottenuto importanti riconoscimenti internazionali e ancora oggi, quando vado a dirigere in Cina e Giappone, molti mi portano le copertine di quei cd da autografare!”
Note al programma:
Il Requiem di Verdi
Con la Messa da Requiem composta nel 1874, Giuseppe Verdi pensava di concludere la sua lunga carriera di compositore: ai successi e ai tripudi operistici doveva seguire la nobiltà ultima della pagina sacra. La morte di Rossini nel 1868 fu l'occasione perché Verdi iniziasse a scrivere la Messa: a distanza di un anno dalla morte, nel 1869, avrebbe voluto che a San Petronio a Bologna si eseguisse un Requiem in onore del grande defunto, scritto a più mani dai più importanti compositori italiani. Fu in quell'anno che venne composto il Libera me, con cui il lavoro doveva concludersi. Del progetto non se ne fece nulla, con disappunto di Verdi, per miopia della politica culturale dell'Italia post-unitaria. E così, anni dopo, per la morte di Alessandro Manzoni, Verdi scelse di ultimare da solo il Requiem, che venne eseguito il 22 Maggio 1874 nella chiesa milanese di San Marco, nel primo anniversario della morte dello scrittore. Nel Requiem Verdi riesce a sintetizzare la vocalità di tutti i suoi capolavori del passato: tutte le passioni tante volte evocate sulle scene sono riprese e coinvolte in modo così intenso e completo come solo chi aveva esplorato nel profondo l'animo umano poteva fare. Il coro, infine, diviene nel Requiem la voce stessa dell'umanità che soffre e che spera.
2018_12_11 L'UOMO CHE RUBO BANKSY al Cineteatro AGORA' - Robecco
Programmazione Musica e teatro
Cineteatro AGORA' - Robecco sul naviglio (Mi)
Stagione 2018 - 2019 Stagione d’ Opera, Danza e Grande Arte
http://www.concertodautunno.it/agora-robecco/agora-robecco-1819.htm
CineTeatroAgorà P.zza XXI luglio Robecco sul Naviglio
www.cineteatroagora.it info@cineteatroagora.it Cell. 349 82 53 070
Martedì 11 Dicembre 2018 ore 21:00
La Grande Arte
L'UOMO CHE RUBO BANKSY
Nel 2007 Banksy, anonimo artista dei graffiti.
L'UOMO
CHE RUBO BANKSY”
diretto
da Marco Proserpio. Narrato da Iggy Pop.
Forse
non è, o non era, molto noto alla maggior parte del pubblico, ma
certo che dopo quanto successo alla milionaria asta cui è stata
proposta una sua opera, la sua notorietà si è di certo più
diffusa.
Nonostante
la popolarità del nome “Banksy”
con cui si firma questo artista e writer, si sa solo che dovrebbe
essere inglese. E’ attualmente considerato uno dei maggiori
esponenti della street
art,
ma la sua vera identità rimane ancora sconosciuta.
Le
sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come
la politica, la cultura e l'etica, e sono un investimento economico
che secondo Sotheby rende in media all’anno l'8,5%. Ma attenzione,
visto che chi compra una sua opera si può trovare con il classico
“pugno di mosche”. Infatti il 5 ottobre 2018, "Bambina
col palloncino" (Girl with Balloon)
di Banksy pochi secondi dopo essere stata aggiudicata da Sotheby al
compratore per ben 860.000 sterline, sotto gli occhi esterrefatti dei
presenti ha iniziato ad essere triturata da un distruggi documenti
inserito nella cornice. Ma la defailance della tecnologia ha fatto
inceppare il meccanismo a due terzi dalla distruzione completa, che
lo stesso autore aveva progettato come ennesimo scherno. Ma la
parziale distruzione dell'opera in realtà ne ha aumentato
immediatamente il valore anche se oggi si chiamerà "L’amore
è nel cestino" (Love is in the Bin).
Banksy
è forse il più controverso artista di strada di oggi. L'artista
anonimo
di graffiti è famoso per i suoi lavori di stencil
su graffiti,
che appaiono negli spazi pubblici di tutto il mondo. Il suo uso della
stencil si è sviluppato dall'esigenza di completare rapidamente un
lavoro, vale a dire evitare di essere scoperti da parte della
polizia. Banksy usa spesso stencil multistrato per impiegare più
colori e spesso incorpora nel suo lavoro fissaggi ambientali
permanenti, come segnali stradali ed elementi architettonici.
Contrassegnato da umorismo oscuro, satira e commenti politici, gran
parte della sua street art è diventata virale su Internet. Il suo
primo lavoro più notevole è stato il risultato di un viaggio in
Palestina e in Cisgiordania, dove ha inciso nove immagini sul Muro di
Betlemme.
Nel
2010 Banksy ha diretto Exit Through the Gift Shop, una cronaca del
mondo underground della street art, che è stato nominato per il
miglior documentario agli Oscar. Nel 2015, ha aperto Dismaland
Bemusement Park, una mostra temporanea di una Disneyland distopica
(negazione dell’utopia). Anche se Banksy ha continuamente
sottolineato un'avversione al mondo dell'arte attraverso la sua
produzione, produce anche opere tradizionali su tela e stampe, oltre
a mercanzie di marca come le magliette. Il suo significato culturale,
la sua popolarità diffusa e, certamente il mistero della sua
identità, hanno contribuito alla appetibilità della sua arte.
Il
film racconta di arte, culture in conflitto, identità e mercato
nero, inizia in Palestina, scoprendo un vasto mercato nero di muri e
dipinti rubati nelle strade di tutto il mondo. Culture che si
incontrano e si scontrano di fronte a una situazione politica
insostenibile, ma anche il dibattito in corso sulla
commercializzazione o conservazione della Street Art. Un docu film
per capire cosa ha portato le opere d’arte di Banksy da Betlemme a
una casa d’aste occidentale, insieme al muro su cui sono state
dipinte.Note di sala a cura di Mario Mainino www.concertodautunno.it
2018_11_27 LE NINFEE DI MONET al Cineteatro AGORA' - Robecco
Programmazione Musica e teatro
Cineteatro AGORA' - Robecco sul naviglio (Mi)
Stagione 2018 - 2019 Stagione d’ Opera, Danza e Grande Arte
http://www.concertodautunno.it/agora-robecco/agora-robecco-1819.htm
CineTeatroAgorà P.zza XXI luglio Robecco sul Naviglio
www.cineteatroagora.it info@cineteatroagora.it Cell. 349 82 53 070
Martedì 27 Novembre 2018 ore 21:00
La Grande Arte
LE NINFEE DI MONET, Un incantesimo di acqua e luce
“LE NINFEE DI MONET, Un incantesimo di acqua e luce” Monet e la rivoluzione della pittura moderna è diretto da Giovanni Troilo con la sceneggiatura di Giorgio D’Introno, Giovanni Troilo e Marco Pisoni, con la colonna sonora originale di Remo Anzovino
“Se sono diventato pittore lo devo ai fiori” Claude Monet
Nel maggio del 2016 abbiamo incontrato Claude Monet, in una serata che aveva condiviso con l’arte di Matisse nell’affrontare la rappresentazione visiva dell’incanto di luce dei giardini lussureggianti di fiori. L’arte di dipingere il giardino moderno racconta a tutti gli effetti una storia d’amore. Racconta la passione che lega alcuni dei più grandi artisti moderni - Monet, Matisse, Bonnard, Renoir, Kandinskij, Pissarro, Sorolla, Nolde, Libermann - ai loro giardini prediletti. Monet è forse il più noto ed importante pittore di giardini nella storia dell’arte, appassionato ed esperto orticoltore, Monet coltivò ed allestì numerosi giardini in ciascuna delle sue residenze, da Sainte-Adresse a Giverny, dove si spense 90 anni fa.
Claude Monet regista della natura: Monet si svegliava all’alba, dipingeva sotto il sole cocente e sotto la pioggia battente per studiare tutte le infinite sfumature della luce. Intorno alla sua casa rosa a Giverny aveva creato un giardino con uno stagno e un ponte giapponese, che ancor oggi accoglie migliaia di visitatori con le sue tinte e i suoi avvolgenti profumi e le famose nifee cui viene dedicata la proiezione di questa sera.
Dalle passeggiate sulle colline intorno alla proprietà, Monet tornava con semi di fiori selvatici per aiole. Papaveri di campo, primule, violette, margherite, fiordalisi e digitali che erano l’anima del suo giardino.
Prima di diventare tele dipinte come “regista della natura” creava con i fiori i “quadri” reali che poi avrebbe ritratto sotto le cangianti visioni create dalla luce.
Il film è dedicato al padre dell’Impressionismo e alla sua ossessione per le ninfee, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Elisa Lasowski (attrice di Trono di Spade), della fotografa Sanne De Wilde, della giardiniera della Fondation Monet a Giverny, Claire Hélène Marron. Con la supervisione scientifica di Ross King, autore de Il mistero delle ninfee.
Quando l’ex Primo Ministro Francese George Clemenceau si recò a Giverny, trovò parecchie tele accatastate nella cantina della ricca abitazione in cui era ospite. Numerose rappresentavano fiori esotici, presentati per la prima volta all’Esposizione Universale di Parigi del 1889. Il giardino, lo stagno, le tele che rendono unica tra tutte quella casa sono opere di Claude Monet, il padre dell’Impressionismo.
E quei fiori dai petali carnosi, che galleggiano sulla superficie dell’acqua ed estendono le proprie radici nelle acque paludose, sono nénuphar-gigli d’acqua, ma per Monet saranno sempre e soltanto Nymphéas, Ninfee. Le ninfee prodotto da Ballandi Arts e da Nexo Digital condurrà il pubblico a Parigi, tra il Musée Marmottan, il Musée de l’Orangerie e il Musée D’Orsay, a Giverny con la Fondation Monet, la casa e il giardino dell’artista, e tra i magnifici panorami di Étretat.
Note di sala a cura di Mario Mainino www.concertodautunno.it
2018_11_03 Celebrazioni per il centenario della fine della prima guerra mondiale
Sabato 03 Novembre 2018 Ore 21.00
Civico Teatro Cagnoni
In occasione del Centenario dalla Fine della Grande Guerra 1918/2018
LA GUERRA E' FINITA!
Commemorazione musicale e narrativa dell'evento nell'ultimo anno del conflitto
I gruppi amatoriali di interesse comunale e nazionale:
Regia di Salvatore Poleo
Presentano: Francesca Rifici e Roberto Puddu
Evento patrocinato dal Comune di Vigevano
INGRESSO LIBERO
con assegnazione posti obbligatoria
Prenotazioni presso la biglietteria del Teatro






Civico Teatro Cagnoni
In occasione del Centenario dalla Fine della Grande Guerra 1918/2018
LA GUERRA E' FINITA!
Commemorazione musicale e narrativa dell'evento nell'ultimo anno del conflitto
I gruppi amatoriali di interesse comunale e nazionale:
I MAESTRI CANTORI
BANDA SANTA CECILIA
CORO LA VETTA
con la partecipazione delle Corali delle Scuole Medie Bussi e BramanteRegia di Salvatore Poleo
Presentano: Francesca Rifici e Roberto Puddu
Evento patrocinato dal Comune di Vigevano
INGRESSO LIBERO
con assegnazione posti obbligatoria
Prenotazioni presso la biglietteria del Teatro






2018_10_28 PREMIO ETTA LIMITI OPERA 2018 a Milano
PREMIO ETTA LIMITI OPERA 2018
Quarta Edizione
Edda e Paolo Limiti premiano i giovani talenti della lirica assegnando
premi e borse di studio
TEATRO DAL VERME - MILANO
28 ottobre 2019
28 ottobre 2019
IV° CONCORSO INTERNAZIONALE PER GIOVANI CANTANTI LIRICI
4th International Competition for Young Opera Singers
TOTALE MONTEPREMI 20.000 EURO
Primo premio: 10.000 EURO
Dalla scomparsa del suo fondatore, Paolo Limiti, torna il “Premio Etta e Paolo Limiti”
Gran Gala del Premio Etta e Paolo Limiti Opera 2018, la manifestazione svoltasi lo scorso 28 ottobre al Teatro Da Verme di Milano in occasione della finalissima del concorso lirico fondato da Paolo Limiti. Il Gran Gala 2018 – il primo senza il suo fondatore – è stato interamente condotto da giovani per i giovani, a partire dal M°Michele Spotti, 26 anni, che ha magistralmente diretto l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” e dal giornalista Mattia Luigi Palma, 31 anni, che ha presentato le esibizioni dei finalisti al fianco di Sabino Lenoci, storico direttore della rivista L’Opera e Presidente di Giuria del Premio. A contendersi i 20.000 euro in palio, davanti al gotha della lirica presente in sala, sono stati 11 giovani cantanti lirici, provenienti da tutto il mondo, che si son sfidati, nella prima parte della serata, a suon d’arie d’opera.
Primo premio e il “Premio popolare Vota la Voce”
Raffaele Abete, tenore partenopeo (34 anni)
Giuseppe Verdi
“Ella mi fu rapita” tratta dal Rigoletto
Secondo posto, ex aequo
Riccardo A. Strano, controtenore catanese (30 anni)
“Venti, turbini” dal Rinaldo di Händel
Bum Joo Lee, tenore sudcoreano (32 anni)
Giuseppe Verdi
“Celeste Aida”
Terzo posto
Luca Galli, baritono (24 anni)
“Madamina il catalogo è questo” tratta dal Don Giovanni di Mozart
Premio Giovane Talento Maschile
Premio Fondazione Luciano Pavarotti, assegnato su giudizio di Nicoletta Mantovani.
Paolo Antonio Nevi, tenore (21 anni)
Premio Giovane Talento Femminile
Floriana Cicio, soprano(20 anni)
“Quel guardo il cavalier” dal Don Pasquale di Gaetano Donizetti
Nella seconda parte della serata si sono esibiti invece quattro ospiti d’eccezione: Nana Miriani, Mattia Olivieri, Raffaele Pe e Ivan Ayon-Rivas. Questi ultimi due sono entrambi vincitori di scorse edizioni del Premio oggi in carriera internazionale.
Altro momento topico della serata è stato quello del conferimento da parte della rivista L’Opera del titolo di “Ambasciatore della cultura italiana nel mondo” ad Anna Maria Meo, Direttore Artistico del Teatro Regio di Parma, per i meriti di promozione internazionale del Festival Verdi.
Il Gala del Premio Etta Limiti Opera 2018 verrà trasmesso in esclusiva da Sky Classica HD, canale 136 di Sky, a partire dall’11 marzo per un totale di 7 repliche.
2018_11_03 Un pezzo di cielo Organizzato da Corale Bilacus
Sabato 3 novembre 2018 ore 21.00
Palextra Conca Verde, via Lazzaretto 8, Bellagio
Domenica 4 novembre 2018 ore 17.00
Cinema Teatro Grigna - Civenna
Un pezzo di cielo
Organizzato da Corale Bilacus
Al tenente che guidava la ritirata austriaca dal Castelletto, la cima sotto le Tofane che gli italiani avevano appena fatto saltare con una mina, furibondo davanti al sorriso di un soldato che guardava la montagna distrutta, questi, per giustificare la sua serenità, disse “Si vede un pezzo di cielo in più”.
Cosa rimane, cent’anni dopo, sotto il nostro cielo, di quella tragedia? Il brandello di una canzone, i monumenti, qualche cadavere che affiora dai ghiacciai e fa la gioia di un giornalista in cerca di una storia da raccontare. Ma noi, Italia di italiani, cosa ricordiamo di quei giorni? Abbiamo costruito una memoria comune della tragedia che, in un modo o nell’altro, ci ha plasmati? Abbiamo cercato di capire?
Non sarà certo un concerto fatto di canzoni e frasi dalle trincee che rimedierà all’oblio. Ma abbiamo deciso di fare la nostra parte. Di aprire il nostro piccolo, ma appassionato, pezzo di cielo.
Palextra Conca Verde, via Lazzaretto 8, Bellagio
Domenica 4 novembre 2018 ore 17.00
Cinema Teatro Grigna - Civenna
Un pezzo di cielo
Organizzato da Corale Bilacus
Al tenente che guidava la ritirata austriaca dal Castelletto, la cima sotto le Tofane che gli italiani avevano appena fatto saltare con una mina, furibondo davanti al sorriso di un soldato che guardava la montagna distrutta, questi, per giustificare la sua serenità, disse “Si vede un pezzo di cielo in più”.
Cosa rimane, cent’anni dopo, sotto il nostro cielo, di quella tragedia? Il brandello di una canzone, i monumenti, qualche cadavere che affiora dai ghiacciai e fa la gioia di un giornalista in cerca di una storia da raccontare. Ma noi, Italia di italiani, cosa ricordiamo di quei giorni? Abbiamo costruito una memoria comune della tragedia che, in un modo o nell’altro, ci ha plasmati? Abbiamo cercato di capire?
Non sarà certo un concerto fatto di canzoni e frasi dalle trincee che rimedierà all’oblio. Ma abbiamo deciso di fare la nostra parte. Di aprire il nostro piccolo, ma appassionato, pezzo di cielo.
2018_11_03 MUSICA CAMERISTICA VERDIANA agli Amici del Loggione
Sabato 3 novembre 2018 ore 16:00Sala Amici del Loggione, v. Silvio Pellico, 6 - Milano
Tributo a VERDI
MUSICA CAMERISTICA VERDIANA
Prosecuzione del progetto "Tutto Verdi"
Iniziato nel 1997 al "Circolo Culturale Dordoni" di Brescia
Seconda parte
Soprani: Tatiana Chivarova, Annarita Fratangeli, Maria Beatrice Sinigaglia
Tenori: Giuseppe Veneziano, Gianni Del Pero
Basso: Luciano Andreoli
Flauto: Gabriele Callotta
Pianoforte Marzio Fullin
Con il patrocinio onorario di:
"Grand Hotel et de Mitan" - Casa di Riposo per Musicisti Fondazione Giuseppe Verdi - Biblioteca del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Si ringrazia l'Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Parma, per la collaborazione bibliografica.
2018_11_10 Musica, Canti e Racconti nel Centenario della Prima Guerra Mondiale
Sabato 10 novembre 2018 ore 21.00
Palazzetto dello Sport, via Milano - Parabiago
Musica, Canti e Racconti
nel Centenario della Prima Guerra Mondiale
Corpo Musicale Parrocchiale
S. Stefano di Parabiago
Simone Clementi, direttore
con la partecipazione straordinaria
dei Ragazzi della Scuola Media Parrocchiale S. Ambrogio di Parabiago
e della Corale S. Cecilia di Parabiago
Ingresso libero
“Si vive solo due volte, la seconda nella memoria”
Il ricordo ufficiale delle cerimonie pubbliche e quello dei singoli, è un dovere verso quei giovani ai quali tutti dobbiamo tanto. A loro, sconosciuti e lontani nel tempo, vanno lo stesso ricordo, il rispetto e l'amore che abbiamo per i nostri cari perduti, per gli amici che ci hanno lasciato. La nostra memoria è la loro seconda vita. In occasione delle celebrazioni per la ricorrenza del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale (1918 - 2018), sabato 10 novembre alle ore 21.00 presso il Palazzetto dello Sport di via Milano a Parabiago si terrà “La Grande Guerra”, un concerto- spettacolo in cui si susseguiranno musica e narrazione, famose melodie e documenti storici. È questo un percorso emozionale che richiama le storie e le vicissitudini dei soldati, che induce lo spettatore ad immedesimarsi in quegli stati d’animo. La documentazione esposta mette in rilievo gli eventi bellici del 1917, anno cruciale per gli sviluppi della prima guerra mondiale, principalmente per l’entrata in guerra degli Stati Uniti, l’uscita della Russia, la disfatta di Caporetto e l’intensificarsi della guerra sottomarina anche nelle acque dello Stretto di Messina. Da filo conduttore, i canti nati nelle trincee e sui campi di battaglia, da "Addio, mia bella addio" a "La canzone del Grappa", da “La leggenda del Piave” a “Sul ponte di Bassano”. Importante da sottolineare la presenza di tutte le classi della Scuola secondaria di Primo Livello S. Ambrogio di Parabiago: più di 100 ragazzi tra narratori e coristi coordinati dalla prof. Maria Di Bello che si uniranno alla Corale S. Cecilia di Parabiago diretta dal M° Carlo Roman. A condurre l’evento sarà il Corpo Musicale S. Stefano di Parabiago diretto dal M° Simone Clementi che ha fortemente voluto la realizzazione di questo importante evento in collaborazione e accordo con l’Amministrazione Comunale di Parabiago. Un grande Concerto, o meglio una vera e propria Commemorazione! Gli spettacoli assomigliano a dei viaggi, movimenti dello spirito nello spazio e nel tempo; ma se ogni viaggio, non fosse costellato d’imprevisti, di svolte, cadute, ritardi, non avrebbe senso raccontarlo. Ed è proprio svelando le "pieghe" di questo viaggio che si può chiarirne il senso o perlomeno tentare di spiegarlo. Questo è quello che cercheremo di fare! Prossimo appuntamento in programma, sarà poi la tradizionale Festa di S. Cecilia il prossimo 18 novembre 2018 quando il Corpo Musicale S. Stefano sfilerà per le vie della Città per poi accompagnare con i propri strumenti la celebrazione eucaristica delle 11.30 presso la Chiesa SS. Gervaso e Protaso.
www.facebook.com/bandaparabiago
www.youtube.com/bandaparabiago
Palazzetto dello Sport, via Milano - Parabiago
Musica, Canti e Racconti
nel Centenario della Prima Guerra Mondiale
Corpo Musicale Parrocchiale
S. Stefano di Parabiago
Simone Clementi, direttore
con la partecipazione straordinaria
dei Ragazzi della Scuola Media Parrocchiale S. Ambrogio di Parabiago
e della Corale S. Cecilia di Parabiago
Ingresso libero
“Si vive solo due volte, la seconda nella memoria”
Il ricordo ufficiale delle cerimonie pubbliche e quello dei singoli, è un dovere verso quei giovani ai quali tutti dobbiamo tanto. A loro, sconosciuti e lontani nel tempo, vanno lo stesso ricordo, il rispetto e l'amore che abbiamo per i nostri cari perduti, per gli amici che ci hanno lasciato. La nostra memoria è la loro seconda vita. In occasione delle celebrazioni per la ricorrenza del Centenario della fine della Prima Guerra Mondiale (1918 - 2018), sabato 10 novembre alle ore 21.00 presso il Palazzetto dello Sport di via Milano a Parabiago si terrà “La Grande Guerra”, un concerto- spettacolo in cui si susseguiranno musica e narrazione, famose melodie e documenti storici. È questo un percorso emozionale che richiama le storie e le vicissitudini dei soldati, che induce lo spettatore ad immedesimarsi in quegli stati d’animo. La documentazione esposta mette in rilievo gli eventi bellici del 1917, anno cruciale per gli sviluppi della prima guerra mondiale, principalmente per l’entrata in guerra degli Stati Uniti, l’uscita della Russia, la disfatta di Caporetto e l’intensificarsi della guerra sottomarina anche nelle acque dello Stretto di Messina. Da filo conduttore, i canti nati nelle trincee e sui campi di battaglia, da "Addio, mia bella addio" a "La canzone del Grappa", da “La leggenda del Piave” a “Sul ponte di Bassano”. Importante da sottolineare la presenza di tutte le classi della Scuola secondaria di Primo Livello S. Ambrogio di Parabiago: più di 100 ragazzi tra narratori e coristi coordinati dalla prof. Maria Di Bello che si uniranno alla Corale S. Cecilia di Parabiago diretta dal M° Carlo Roman. A condurre l’evento sarà il Corpo Musicale S. Stefano di Parabiago diretto dal M° Simone Clementi che ha fortemente voluto la realizzazione di questo importante evento in collaborazione e accordo con l’Amministrazione Comunale di Parabiago. Un grande Concerto, o meglio una vera e propria Commemorazione! Gli spettacoli assomigliano a dei viaggi, movimenti dello spirito nello spazio e nel tempo; ma se ogni viaggio, non fosse costellato d’imprevisti, di svolte, cadute, ritardi, non avrebbe senso raccontarlo. Ed è proprio svelando le "pieghe" di questo viaggio che si può chiarirne il senso o perlomeno tentare di spiegarlo. Questo è quello che cercheremo di fare! Prossimo appuntamento in programma, sarà poi la tradizionale Festa di S. Cecilia il prossimo 18 novembre 2018 quando il Corpo Musicale S. Stefano sfilerà per le vie della Città per poi accompagnare con i propri strumenti la celebrazione eucaristica delle 11.30 presso la Chiesa SS. Gervaso e Protaso.
Contatti:
www.corpomusicaleparabiago.itwww.facebook.com/bandaparabiago
www.youtube.com/bandaparabiago
2018_10_25 ROSSINI SACRO, ROSSINISSIMO e LA CAMBIALE DI MATRIMONIO, in questo anno di celebrazioni, anche Guatemala ha festeggiato Rossini
XVIIIª
Settimana della Lingua italiana nel mondo
direzione
artistica del maestro Massimo Pezzutti
-
Rossini Sacro
-
Rossinissimo (arie, duetti e insiemi)
-
La Cambiale di Matrimonio
ROSSINI
SACRO, ROSSINISSIMO e LA CAMBIALE DI MATRIMONIO, in questo anno di
celebrazioni, anche Guatemala ha festeggiato Rossini
Martedì 20 marzo 2018 ore 19:30
CLAUSTRO MAYOR, Santo Domingo - Zona 1 Ciudad Capital
GRAN CONCIERTO PARA EL ALMA - Rossini Sacro
Alejandra Flores, Soprano
Kimberly Flores, Mezzosoprano
Bryan Bojórquez, Tenor
Joel Escobedo, Tenor
Diego Campos, Barítono
Daniel Cardona, Pianista acompañante
ENSEMBLE ENCANTO
Direzione artistica Massimo Pezzutti
Lunedì 22 ottobre 2018 ore 19:30
Club Italiano - Gran Sala Europa
10 a via 2-11 zona 10 città del Guatemala
ROSSINISSIMO
Concerto per le celebrazioni del 150° anniversario di Gioachino Rossini
Ingresso libero
Alejandra Flores (Guatemala), soprano
Marianela Mora (Costa Rica), mezzosoprano
Filippo Pina Castiglioni (Italia), tenore
Kevin Godínez (Costa Rica), baritono
Gabriele Morera (Costa Rica), basso
Bryan Ramírez (Costa Rica), basso
Tanya Cordero(Costa Rica), pianista accompagnatore
Giovedì 25 ottobre 2018 ore 20:00
Teatro Dick Smith Ruta 1 4-05 Zona 4 4º Grados Norte Ciudad de Guatemala
Gioachino Rossini
LA CAMBIALE DI MATRIMONIO
Farsa
musicale in un atto
Personaggi
ed interpreti:
Sir
Tobia Mill, negoziante (basso) GABRIEL MORERA (Costa Rica)
Fannì,
di lui figlia (soprano) ALEJANDRA FLORES (Guatemala)
Edoardo
Milfort, tenore FILIPPO PINA CASTIGLIONI (Italia)
Slook,
negoziante americano (basso) KEVIN GODÍNEZ (Costa Rica)
Norton,
cassiere di Mill (basso) BRYAN RAMÍREZ (Costa Rica)
Clarina,
cameriera di Fannì (soprano) MARIANELA MORA(Costa Rica)
maestro
accompagnatore al pianoforte TANYA CORDERO (Costa Rica)
regia
di MASSIMO PEZZUTTI (Italia)
L'Ambasciata d’Italia e l’Istituto italiano di cultura del
Guatemala, hanno organizzato una serie di eventi per ricordare la
figura del grande compositore di Pesaro in occasione del 150o anniversario della scomparsa 1868-2018.
I'Ambasciatore italiano, Edoardo Pucci e il dottor Matteo Cattaneo (IIC), avvalendosi della
direzione artistica del maestro Massimo Pezzutti, hanno sviluppato un
percorso musicale con l’intento di proporre vari aspetti della
produzione rossiniana.
Nel periodo pasquale è stato prodotto Rossini Sacro, un concerto nel quale sono state eseguite pagine
salienti tratte dallo Stabat Mater e dalla Petite Messe
Solennelle e nell’ambito della XVIIIª Settimana della
Lingua italiana nel mondo, dal 15 al 21 ottobre celebrata in tutto il mondo, si sono prodotti il concerto
Rossinissimo (arie, duetti e insiemi più noti, da L’Italiana
in Algeri al Guglielmo Tell) e la farsa musicale La
Cambiale di Matrimonio, con un “cast” di artisti
internazionali.
Il soprano Alejandra Flores (Guatemala) ha “semplicemente” brillato nel ruolo di Fannì, mostrando un bel colore vocale esaltato dai passaggi legati e con le precise agilità in perfetto stile belcantistico; la giovane artista guatemalteca con un già solido curriculum alle spalle che include, tra l’altro, il primo premio al Concorso Centroamericano di Canto lirico, ed è stata recentemente ospite in Italia cantando al Festival internazionale MITO. Il prossimo novembre 2018, inaugurerà la Stagione concertistica dell’ Accademia Stefano Tempia di Torino. Vedi http://www.stefanotempia.it/concerti/la-casa-consacrata/
Il soprano Alejandra Flores (Guatemala) ha “semplicemente” brillato nel ruolo di Fannì, mostrando un bel colore vocale esaltato dai passaggi legati e con le precise agilità in perfetto stile belcantistico; la giovane artista guatemalteca con un già solido curriculum alle spalle che include, tra l’altro, il primo premio al Concorso Centroamericano di Canto lirico, ed è stata recentemente ospite in Italia cantando al Festival internazionale MITO. Il prossimo novembre 2018, inaugurerà la Stagione concertistica dell’ Accademia Stefano Tempia di Torino. Vedi http://www.stefanotempia.it/concerti/la-casa-consacrata/
Il tenore italiano Filippo Pina
Castiglioni nei panni dell’innamorato Edoardo, ha dato lezione
di grande esperienza in un genere a lui congeniale.
Tutti
costaricensi il resto dei cantanti che hanno interpretato i vari personaggi:
Gabriel Morera (Mill), insolita autorevole vocalità per una parte di
buffo, anch’egli si è già presentato in Italia come Basilio del
“Barbiere” in una produzione dell’Opera Studio della Toscana;
Kevin Godínez (Slook), baritono dalla verve vocale e scenica;
Marianela Mora, esuberante Clarina e il simpatico Norton di Bryan
Ramírez, voce di autentico basso.
La
direzione musicale puntuale è stata di Tanya Cordero (Costa Rica) e la fresca
e divertente regia di Massimo Pezzutti, creatore di EnCanto Guatemala che nel 2016 è stato insignito della Onorificenza di Cavaliere della Repubblica nell'Ordine della Stella d'Italia. L'onorificenza è concessa dal Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro degli Affari Esteri, sentito il Consiglio dell'Ordine. Presieduto dal Ministro degli Affari Esteri, il Consiglio è composto da altri quattro membri, uno dei quali è di diritto il Capo del Cerimoniale Diplomatico della Repubblica.
Questa onorificenza, rappresenta un particolare attestato in favore di tutti coloro che, italiani all'estero o stranieri, hanno acquisito particolari benemerenze nella promozione dei rapporti di amicizia e collaborazione tra l'Italia e gli altri Paesi e nella promozione dei legami con l'Italia.
Per la candidatura al conferimento dell'onorificenza e le sue motivazioni, vengono considerate la preservazione dell'italianità e la promozione del prestigio nazionale all'estero.
I tre appuntamenti per #rossini150 in Guatemala sono
stati seguiti e molto apprezzati da un folto pubblico. Viva Rossini anche oltre oceano!
2018_11_03 Municipale di Piacenza, stagione concertistica 2018-2019
TEATRO MUNICIPALE
via Verdi, 41- Piacenza
La stagione concertistica 2018-2019
Sabato 3 novembre 2018_11_03 ore 21
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Giovanni Di Stefano direttore
Giulio De Padova* pianoforte
Sergej Rachmaninov, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op.18
Alberto Franchetti, Sinfonia in Mi minore
(*) Vincitore Premio Bengalli 2017
In coproduzione con Fondazione Val Tidone Musica
Lunedì 31 dicembre 2018_12_31 ore 18
Concerto di S. Silvestro
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Jacopo Rivani direttore
Giorgio Babbini clarinetto solista
Musiche di Ennio Morricone, Nino Rota, George Gershwin, Leonard Bernestein, Henry Mancini John Williams
Sabato 26 gennaio 2019_01_26 ore 21
SAVARIA SYMPHONY ORCHESTRA
Kornel Thomas direttore
Franz Liszt, Les Préludes
Franz Liszt, Rapsodia ungherese n.2
Zoltan Kodaly, Dances of Galánta (Le danze di Galanta)
Pëtr Il’ic Cajkovskij, Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica
Sabato 16 febbraio 2019_02_16 ore 21
ORCHESTRA SINFONICA DELLA RADIO DI ZAGABRIA
Enrico Dindo direttore e violoncello solista
Vatroslav Lisinski, Der Abend, suite per orchestra
Pëtr Il’ic Cajkovskij, Variazioni su un tema rococò, op.33 per violoncello e orchestra
Johannes Brahms, Sinfonia n.1 in do minore op. 68
Sabato 30 marzo 2019_03_30 ore 21
I VIRTUOSI DEI BERLINER PHILARMONIKER
Laurentius Dinca violino solista
Leonard Bernstein, brani da West Side Story, Candide, Fancy Free
Arturo Cardelùs, Con Aire de Tango
Astor Piazzolla, Tango Ballet
Sabato 20 aprile 2019_04_20 ore 21
Concerto di Pasqua
ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI
James Conlon direttore
Richard Wagner, Parsifal Preludio I e III atto, Incantesimo del Venerdì Santo, Marcia
Richard Wagner, Tannhäuser, Ouverture
Nikolaj Rimskij-Korsakov, La grande Pasqua russa, op.36
Venerdì 17 maggio 2019_05_17 ore 21
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Alpesh Chauhan direttore
Igor Stravinskij, Petruška, burlesque in quattro scene
Sergej Prokof'ev, Selezione da Romeo and Juliet, suite per orchestra
Servizi di biglietteria tel. 0523.49 2251 fax 0523.32 0365
biglietteria@teatripiacenza.it
via Verdi 41- Piacenza
info@teatripiacenza.it
via Verdi, 41- Piacenza
La stagione concertistica 2018-2019
Sabato 3 novembre 2018_11_03 ore 21
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Giovanni Di Stefano direttore
Giulio De Padova* pianoforte
Sergej Rachmaninov, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore op.18
Alberto Franchetti, Sinfonia in Mi minore
(*) Vincitore Premio Bengalli 2017
In coproduzione con Fondazione Val Tidone Musica
Lunedì 31 dicembre 2018_12_31 ore 18
Concerto di S. Silvestro
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Jacopo Rivani direttore
Giorgio Babbini clarinetto solista
Musiche di Ennio Morricone, Nino Rota, George Gershwin, Leonard Bernestein, Henry Mancini John Williams
Sabato 26 gennaio 2019_01_26 ore 21
SAVARIA SYMPHONY ORCHESTRA
Kornel Thomas direttore
Franz Liszt, Les Préludes
Franz Liszt, Rapsodia ungherese n.2
Zoltan Kodaly, Dances of Galánta (Le danze di Galanta)
Pëtr Il’ic Cajkovskij, Sinfonia n. 6 in si minore, op. 74 Patetica
Sabato 16 febbraio 2019_02_16 ore 21
ORCHESTRA SINFONICA DELLA RADIO DI ZAGABRIA
Enrico Dindo direttore e violoncello solista
Vatroslav Lisinski, Der Abend, suite per orchestra
Pëtr Il’ic Cajkovskij, Variazioni su un tema rococò, op.33 per violoncello e orchestra
Johannes Brahms, Sinfonia n.1 in do minore op. 68
Sabato 30 marzo 2019_03_30 ore 21
I VIRTUOSI DEI BERLINER PHILARMONIKER
Laurentius Dinca violino solista
Leonard Bernstein, brani da West Side Story, Candide, Fancy Free
Arturo Cardelùs, Con Aire de Tango
Astor Piazzolla, Tango Ballet
Sabato 20 aprile 2019_04_20 ore 21
Concerto di Pasqua
ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI
James Conlon direttore
Richard Wagner, Parsifal Preludio I e III atto, Incantesimo del Venerdì Santo, Marcia
Richard Wagner, Tannhäuser, Ouverture
Nikolaj Rimskij-Korsakov, La grande Pasqua russa, op.36
Venerdì 17 maggio 2019_05_17 ore 21
FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
Alpesh Chauhan direttore
Igor Stravinskij, Petruška, burlesque in quattro scene
Sergej Prokof'ev, Selezione da Romeo and Juliet, suite per orchestra
Servizi di biglietteria tel. 0523.49 2251 fax 0523.32 0365
biglietteria@teatripiacenza.it
via Verdi 41- Piacenza
info@teatripiacenza.it
2018_11_03 Gavette e Baionette spettacolo in forma di concerto tematico con I CANTOSOCIALE
Comune di Cassolnovo e ANPI sez Cassolnovo
Sabato 3 Novembre 2018 ore 21.15
Teatro VERDI - Cassolnovo
Presentano lo spettacolo in forma di concerto tematico
Gavette e Baionette
Tacere bisognava andare avanti !
Canti e Storie della Grande Guerra
racconti e canti della gente comune
Le parole dei proclami e quelle del fronte , celebrazioni , bandiere , il dramma delle trincee
Dalla Brigata Sassari a Caporetto, dallo sventolar di bandiere alle brutture quotidiane della guerra , Gli eroi ,i disertori, le speranze di pace.
I CANTOSOCIALE
ENTRATA ad Offerta LIBERA
Info e prenotazioni tel 333 574 0348
Lo spettacolo in forma di recital con monologhi e con canzoni, canti e musiche traccerà un percorso narrativo storico sulla prima guerra mondiale. Dai sussulti interventisti a quelli neutrali prima dell’entrata in guerra dell’Italia fino allo sfinimento della vita di trincea le poche vittorie, le sconfitte . Uno scorrer di racconti da testimonianze orali molte delle quali direttamente raccolte dal gruppo che mettono in primo piano la gente comune che talvolta parla con confusa drammatica sincerità delle battaglie o con afflato patriottistico delle vittorie ma soprattutto piange le miserie quotidiane della guerra di chi sta al fronte e di chi è solo a casa a portare avanti con mille stenti la famiglia.Una proposta di racconti, canzoni di canti popolari che tracciano un quadro fin troppo chiaro del contrasto tra quella che è stata pura trionfalistica propaganda e la cruda realtà della vita vissuta in quegli anni dal 1914 al 1918. Dalla “Canzone del Piave” all “Inno della Brigata Sassari” fino a “Fuoco e mitragliatrici” e a “Gorizia” le rime popolari e le musiche ( mazurca della grande mietitrice) dell’epoca appositamente riarrangiate in chiave folk-rock –blues e i brani originali come “ Don cuntra la guera” il “Valzer dei disertori” comporrano l’ efficace colonna sonora dello spettacolo. In particolare in questo concerto verranno eseguite per la prima volta canzoni originali del gruppo che fanno riferimenti precisi ai numerosi caduti cassolesi e a gli scioperi delle fabbriche tessili lomelline ( Gianoli, Cascami seta ) contro la guerra del 1917 .
Un filo conduttore che empaticamente accompagnerà lo spettatore a capirne di più sul primo conflitto mondiale , sulla società italiana di quell’epoca , fino ad immedesimarsi con la gente comune che come sempre da qualunque fronte la si guardi LA GUERRA LA SUBISCE SEMPRE!.
I Cantosociale sono un gruppo musicale che nei 16 anni di concerti, spettacoli, recital ha sempre più nel tempo aggiunto alla musica dal vivo la componente teatrale legata al teatro oralista, civile e che con GAVETTE e BAIONETTE continua nella proposta di spettacoli-recital di carattere storico caratterizzati da una rivisitazione che rende attuali le musiche i canti d’epoca e che cerca l’empatia con il pubblico sia quello degli adulti che dei ragazzi a cui si rivolge in particolare nella forma di lezione concerto nelle scuole.
I CANTOSOCIALE attivi da 16 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli-tematici :dai Deportati nei Lager, alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia. Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide Buratti apprezzato contrabbassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti.
Per info : PIERO CARCANO cell 3335740348
pagina FB.: Cantosociale oppure Piero Carcano
Sito : www.Cantosociale.it (in aggiornamento)
Mail : pierocarcano3@gmail.com
Si
prosegue la domenica
4 Novembre
alle ore
9 con
l’apertura della Mostra
:
LA
GRANDE GUERRA , foto reperti documenti dei cassolesi in guerra ,
Una raccolta e cura di diverso materiale recuperato in questi mesi
dai cassolesi da parte dell ‘associazione cultuale RADICI e che
curerà l’allestimento all’interno del locali del Teatro Verdi e
della Biblioteca . La mostra sarà visitabile tutti giorni durante
l’orario di apertura della biblioteca e durante gli appuntamenti
della rassegna . Seguira'
il consueto cerimoniale di posa d’alloro discorso delle autorità
cittadine nell'attigua piazza V. Veneto di fronte al Municipio
,la messa nella chiesa parrocchiale e la visita alle lapidi del
cimitero di Cassolnovo e di Molino del conte con relativa posa delle
corone d'alloro .
Sabato 3 Novembre 2018 ore 21.15
Teatro VERDI - Cassolnovo
Presentano lo spettacolo in forma di concerto tematico
Gavette e Baionette
Tacere bisognava andare avanti !
Canti e Storie della Grande Guerra
racconti e canti della gente comune
Le parole dei proclami e quelle del fronte , celebrazioni , bandiere , il dramma delle trincee
Dalla Brigata Sassari a Caporetto, dallo sventolar di bandiere alle brutture quotidiane della guerra , Gli eroi ,i disertori, le speranze di pace.
I CANTOSOCIALE
ENTRATA ad Offerta LIBERA
Info e prenotazioni tel 333 574 0348
Lo spettacolo in forma di recital con monologhi e con canzoni, canti e musiche traccerà un percorso narrativo storico sulla prima guerra mondiale. Dai sussulti interventisti a quelli neutrali prima dell’entrata in guerra dell’Italia fino allo sfinimento della vita di trincea le poche vittorie, le sconfitte . Uno scorrer di racconti da testimonianze orali molte delle quali direttamente raccolte dal gruppo che mettono in primo piano la gente comune che talvolta parla con confusa drammatica sincerità delle battaglie o con afflato patriottistico delle vittorie ma soprattutto piange le miserie quotidiane della guerra di chi sta al fronte e di chi è solo a casa a portare avanti con mille stenti la famiglia.Una proposta di racconti, canzoni di canti popolari che tracciano un quadro fin troppo chiaro del contrasto tra quella che è stata pura trionfalistica propaganda e la cruda realtà della vita vissuta in quegli anni dal 1914 al 1918. Dalla “Canzone del Piave” all “Inno della Brigata Sassari” fino a “Fuoco e mitragliatrici” e a “Gorizia” le rime popolari e le musiche ( mazurca della grande mietitrice) dell’epoca appositamente riarrangiate in chiave folk-rock –blues e i brani originali come “ Don cuntra la guera” il “Valzer dei disertori” comporrano l’ efficace colonna sonora dello spettacolo. In particolare in questo concerto verranno eseguite per la prima volta canzoni originali del gruppo che fanno riferimenti precisi ai numerosi caduti cassolesi e a gli scioperi delle fabbriche tessili lomelline ( Gianoli, Cascami seta ) contro la guerra del 1917 .
Un filo conduttore che empaticamente accompagnerà lo spettatore a capirne di più sul primo conflitto mondiale , sulla società italiana di quell’epoca , fino ad immedesimarsi con la gente comune che come sempre da qualunque fronte la si guardi LA GUERRA LA SUBISCE SEMPRE!.
I Cantosociale sono un gruppo musicale che nei 16 anni di concerti, spettacoli, recital ha sempre più nel tempo aggiunto alla musica dal vivo la componente teatrale legata al teatro oralista, civile e che con GAVETTE e BAIONETTE continua nella proposta di spettacoli-recital di carattere storico caratterizzati da una rivisitazione che rende attuali le musiche i canti d’epoca e che cerca l’empatia con il pubblico sia quello degli adulti che dei ragazzi a cui si rivolge in particolare nella forma di lezione concerto nelle scuole.
I CANTOSOCIALE attivi da 16 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli-tematici :dai Deportati nei Lager, alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia. Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide Buratti apprezzato contrabbassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti.
Per info : PIERO CARCANO cell 3335740348
pagina FB.: Cantosociale oppure Piero Carcano
Sito : www.Cantosociale.it (in aggiornamento)
Mail : pierocarcano3@gmail.com
Lo spettacolo si inserisce in una serie di appuntamenti su :
CASSOLO
e la LA GRANDE GUERRA (1915-1918)
Gli
anniversari sono fatti per ricordare ,a volte anche per festeggiare ,
in questo caso ben poco c’è da festeggiare se non la fine di una
terribile guerra quella del 15/18 o com'e’ d'uso chiamarla: LA
GRANDE GUERRA ; soprattutto oggi serve far memoria su quello che in
molti casi fu proprio un massacro di gente spesso ignara di ciò che
andava e dove andava a fare. Le storie delle battaglie ma
soprattutto le storie della gente , le canzoni del fronte , le
riflessioni storiche corredate da filmati una mostra accurata ,
relazioni, dibattiti , concerto film saranno alla base della
manifestazione
CASSOLO e la Grande Guerra (1915-1918) (
facendo riferimento al nome che col quale veniva comunemente
chiamato il paese )che da sabato 3 Novembre a lunedì 12 si terrà al
Teatro Verdi e nei locali della Biblioteca Anna Del Bo Boffino di
Cassolnovo.in Via Oberdan
A
promuovere ed organizzare saranno Il Comune di Cassolnovo in
particolare l’Assessorato alla cultura coadiuvato dalle
associazioni cassolesi RADICI, ANPI,ecco il programma:
il
3 Novembre dopo la messa (ore 18) alla frazione di Villareale e la
posa della corona d'alloro in ricordo dei caduti in guerra che lì
abitavano , alle
ore 21 al Teatro verdi GAVETTE E BAIONETTE lo spettacolo originale
dei CANTOSOCIALE
, gruppo che con concerti tematici basati su fonti oraliste e
repertorio tradizionale ha raccontato in oltre vent'anni di
attività la storia italiana ( dal Risorgimento ai giorni nostri )
attraverso il punto di vista della gente comune. con “GAVETTE
BAIONETTE,Tacere eppur bisogna andare avanti !. Canti e storie della
grande guerra. ci riportano in pieno clima di guerra con canti
talvolta trionfalistici ma più spesso di protesta di lamento e di
antimilitarismo . Uno spettacolo di riproposta di canti storici resi
più attuali da accurati arrangiamenti rock ,blues con massimo
rispetto verso i temi originali .Accanto alla musica diversi
monologhi tratti da testimonianze dirette ,racconteranno la guerra
in ogni sua sfaccettatura . Non mancheranno canzoni originali del
gruppo che fanno riferimenti precisi ai numerosi caduti cassolesi e
a gli scioperi delle fabbriche tessili lomelline ( Gianoli, Cascami
seta ) contro la guerra del 1917 .
Si
prosegue la domenica
4 Novembre
alle ore
9 con
l’apertura della Mostra
:
LA
GRANDE GUERRA , foto reperti documenti dei cassolesi in guerra ,
Una raccolta e cura di diverso materiale recuperato in questi mesi
dai cassolesi da parte dell ‘associazione cultuale RADICI e che
curerà l’allestimento all’interno del locali del Teatro Verdi e
della Biblioteca . La mostra sarà visitabile tutti giorni durante
l’orario di apertura della biblioteca e durante gli appuntamenti
della rassegna . Seguira'
il consueto cerimoniale di posa d’alloro discorso delle autorità
cittadine nell'attigua piazza V. Veneto di fronte al Municipio
,la messa nella chiesa parrocchiale e la visita alle lapidi del
cimitero di Cassolnovo e di Molino del conte con relativa posa delle
corone d'alloro .
Alle
21,00
si concluderà l’intensa giornata sempre al Teatro Verdi con a
relazione del prof Lavatelli Pacifico “Per
non dimenticare . La prima guerra Mondiale a Cassolnovo” che
tratterà gli aspetti storico sociali che hanno portato agli eventi
mondiali in relazione al coinvolgimento della comunità cassolese ,
quanto possa essere stata sentita un guerra solo in apparenza
distante dal fronte .
La
rassegna oltre che la mostra proseguirà anche la settimana
successiva dove saranno possibili le visite (come faranno le
scolaresche ) ed inoltre ci saranno altri due serate tematiche :
venerdi
9 Novembre con
una serata basata sulle testimonianze: STORIE
DI CASSOLESI della grande Guerra .
dove saranno letti i diari dei combattenti , i ruoli e i percorsi dei
cassolesi al fronte e verranno illustrate le ricerche in
particolare di Valter Marchetto, Gian Luca Chiericati presso
numerosi archivi di Comuni ,Provincie ,di Stato i due sono autori
dell’accurato volume “ Cuor d’acciaio un lampo in fronte “
recentemente presentato all'Istituto Cairoli a Vigevano in
occasione di una posa di lapide e soprattutto sono i “motori”
responsabili del blog molto accurato Cadutivigevano.it dedicato
proprio ai caduti lomellini della prima guerra mondiale. .Domenica
11 novembre
ore 20,30 si chiuderà la rassegna con la proiezione dei due grandi
film
del regista recentemente scomparso Ermanno
Olmi
, il plurilodato TORNERANNO
PRATI ,
poetico essenziale istruttivo monito sulla sofferenza e le colpe
della guerra da qualunque parte si combatta attraverso il ,dramma
dei soldati in tricea a cui seguirà il raro e poco visto I
RECUPERANTI che
un po' ne anticipa i temi e il tratto poetico e dove la guerra è
sullo sfondo di chi ne recupera i resti e le miserie anche a
distanza di anni dalla fine, un po' come figurativamente siamo
spinti a fare noi oggi
.
L’entrata è naturalmente libera a tutti gli eventi e alla mostra
.
2018_10_27 Il Coccia di Novara gioca un altro asso nella stagione 2018-2019, con THE BEGGAR’S OPERA affidato a a Les Arts Florissants
Sabato 27 ottobre 2018 ore 20:30
Domenica 28 ottobre 2018 ore 16:00
John Gay e Johan Christoph Pepusch
Domenica 28 ottobre 2018 ore 16:00
John Gay e Johan Christoph Pepusch
THE BEGGAR’S OPERA
PERSONAGGI E INTEPRETI
Mr. Peachum ROBERT BURT
Mrs. Peachum / Diana Trapes BEVERLEY KLEIN
Polly Peachum KATE BATTER
Macheath BENJAMIN PURKISS
Lockit KRAIG THORNBER
Lucy Lockit OLIVIA BRERETON
Jenny Diver LYNDSEY GARDINER
Filch / Manuel SEAN LOPEMAN
Matt GAVIN WILKINSON
Jack / Prison guard TAITE-ELLIOT DREW
Robin WAYNE FITZSIMMONS
Harry DOMINIC OWEN
Molly NATASHA LEAVER
Betty EMILY DUNN
Suky LOUISE DALTON
Dolly JOCELYN PRAH
Ensemble Les Arts Florissants
Ensemble Les Arts Florissants
Regia ROBERT CARSEN
Le scene sono di James Brandily, i costumi di Petra Reinhardt,
la coreografia di Rebecca Howell,
le luci di Robert Carsen e Peter van Praet.
Dopo le date al Festival dei Due Mondi di Spoleto e al Teatro Verdi di Pisa, ultima opportunità per vedere in Italia The Beggar’s Opera di John Gay e Johan Christoph Pepusch, nella coproduzione internazionale capitanata dal Théâtre des Bouffes du Nord, firmata dal regista canadese Robert Carsen: in scena al Teatro Coccia di Novara sabato 27 ottobre alle ore 20.30 e domenica 28 ottobre 2018 alle ore 16.
Venerdì 26 ottobre 2018 ore 21:00
In occasione del grande evento del fine settimana al Teatro Coccia, The Beggar's Opera di John Gay e Johan Christoph Pepusch, nella coproduzione internazionale capitanata dal Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi, e firmata dal regista canadese Robert Carsen, sono diversi gli appuntamenti e le iniziative messi in campo dal teatro per prepararsi allo spettacolo. L'opera sarà anticipata dalla "Guida all'Ascolto" a cura di Diana Re, in collaborazione con il Circolo dei Lettori, venerdì 26 ottobre alle 21 (ingresso 10,00 euro, ridotto per gli abbonati alla stagione del Teatro Coccia)Sabato 27 ottobre 2018 ore 19:45Domenica 28 ottobre 2018 ore 15:15
"Due chiacchiere su The Beggar's Opera"
con il direttore, Corinne Baroni, che attende il pubblico di The Beggar's Opera nel foyer del teatro.
Di Robert Carsen anche la nuova versione del testo, scritta insieme con il drammaturgo inglese Ian Burton; l’ideazione musicale è di William Christie, il celebre clavicembalista, direttore d´orchestra, musicologo e insegnante, pioniere della riscoperta della musica barocca nonché membro dell´Académie des Beaux-Arts francese e membro onorario della Royal Academy of Music di Londra. In palco, insieme con una strepitosa compagnia di attori inglesi, che recitano, cantano e ballano, spicca un ensemble musicale d’eccellenza quale Les Arts Florissants, la prestigiosa compagine strumentale che, fondata proprio da William Christie, da più di tre decadi domina la scena barocca internazionale; a dirigerla dal clavicembalo nelle recite pisane sarà Florian Carré. Coproduttori con il Théâtre des Bouffes du Nord sono un bel novero di realtà europee dagli stessi Les Arts Florissants con il sostegno di CA-CIB, e: Angers Nantes Opéra, Opéra de Rennes, Les Théâtres de la Ville de Luxem-bourg, Opéra Royal / Château de Versailles Spectacles, Grand Théâtre de Ge-nève, Théâtre de Caen, Edinburgh International Festival, Festival di Spoleto, Centre Lyrique Clermont-Auvergne, Opéra Royal de Wallonie-Liège, Opéra de Reims / La Comédie de Reims CDN, Teatro Coccia di Novara, Teatro Verdi di Pisa, Attiki cultural Society, Cercle des partenaires des Bouffes du Nord, il tutto con il generoso supporto di KT Wong Fondation.
Dalle parole di Robert Carsen “The Beggar's Opera è considerata la prima commedia musicale, che ha anticipato di circa 300 anni l'attuale moda delle produzioni «jukebox», che creano una trama adatta alle hit. Gay ha preso alcuni dei brani più famosi del suo tempo, sia classici che popolari, e li ha trasformati in un racconto selvaggiamente satirico ambientato tra ladri, protettori e prostitute di Londra. Estremamente popolare dalla sua prima messa in scena nel 1728, da allora è stata la base per numerosi adattamenti di prosa, musicali e cinematografici. The Beggar's Opera esplora un mondo cinico in cui l'avidità capitalista, il crimine e la disuguaglianza sociale sono la norma. Tutti i politici e i funzionari sono, per definizione, corrotti, e non c'è altro da fare che aderire se vuoi andare avanti. Suona familiare? In effetti non è cambiato molto da quando l'opera ha avuto la sua anteprima, e i temi di The Beggar's Opera sono quelli che continuano a ossessionare la televisione e il cinema moderni. In questa produzione speriamo di abbinare il mood trasgressivo e l'energia inquieta dell'originale. Con un'osservazione affilata come il rasoio, uno dei personaggi dice all'inizio del terzo atto: “i leoni, i lupi e gli avvoltoi non vivono insieme in branchi, frotte o greggi. Di tutti gli animali da preda, l'uomo è l'unico socievole. Ognuno di noi preda al suo vicino, eppure ci raduniamo insieme”.
La trama è imperniata su un famoso bandito, Macheath(**), spacciatore, ladro, protettore di prostitute, adorato da ogni donna, che sposa segretamente Polly, figlia del ricco Peachum, riciclatore di tutti i frutti del malaffare della città, nonostante che in precedenza avesse sedotto e promesso di sposare Lucy, figlia del corrottissimo capo delle guardie carcerarie Lockit. Le due famiglie, inferocite, cercano in tutti i modi di rovinare Macheath, di farlo arrestare e di farlo impiccare, più che per vendetta per accaparrarsene le ingenti fortune, ma proprio quando Macheath sarà sulla forca un colpo di scena finale ribalterà completamente la situazione…
(** diventerà poi il celebre Mackie Messer, protagonista della famosa ballata Moritat di Mackie Messer nella Opera da tre soldi di B.Brecth e Kurt Weil)
The Beggar's Opera è stato presentato in anteprima al Lincoln's Inn Fields Theatre il 29 gennaio 1728 ed è andato in scena per 62 repliche, la più lunga “maratona” nella storia del teatro fino a quel momento. Il lavoro è diventato il più grande successo di Gay ed è stato definito "lo spettacolo più popolare del diciottesimo secolo". Nel 1920, The Beggar's Opera iniziò uno strabiliante recupero delle scene con 1.463 repliche al Lyric Theatre di Hammersmith, a Londra, una delle più longeve rappresentazioni della storia per qualsiasi spettacolo musicale dell'epoca.
Lo spettacolo è anche una satira dell'opera italiana, divenuta popolare a Londra. Secondo il New York Times: "Gay ha scritto l'opera più come un'anti-opera che come un'opera, una dei motivi di attrazione per il pubblico londinese del diciottesimo secolo è proprio la satira che egli fa dello stile operistico italiano e il fascino esercitato sul pubblico inglese".
Al posto della grande musica e dei temi dell'opera, The Beggar’s Opera usa melodie familiari e personaggi che in realtà sono persone comuni. Alcune delle canzoni sono composte da compositori d'opera come Handel, ma sono state utilizzate solo le più popolari. Il pubblico può canticchiare con la musica e identificarsi con i personaggi.
Al posto della grande musica e dei temi dell'opera, The Beggar’s Opera usa melodie familiari e personaggi che in realtà sono persone comuni. Alcune delle canzoni sono composte da compositori d'opera come Handel, ma sono state utilizzate solo le più popolari. Il pubblico può canticchiare con la musica e identificarsi con i personaggi.
Biglietti dai 32,00 ai 62,00 euro su www.fondazioneteatrococcia.it e presso la biglietteria del teatro (martedì – sabato dalle 10.30 alle 18.30)
Iscriviti a:
Post (Atom)











