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2014_12_11 Teatro Litta un monologo di Claudio Elli in scena a dicembre


Dall’11 al 20 dicembre 2014_12_11

Teatro Litta, Sala Cavallerizza
Corso Magenta 24, 20123 Milano
Gebrek di Claudio Elli
Monologo interrotto in due parti
Prima assoluta
 Produzione puntoelinea
Con Riccardo Magherini, Claudio Elli
Voce femminile fuori campo: Federica Armillis
Regia di Claudio Elli e Riccardo Magherini
Illustrazioni di Alex Miozzi
Video: Francesca Lolli
Lighting Designer: Marco Meola
GEBREK è uno spettacolo teatrale in cui interagiscono prosa, movimento scenico, comics, video, suoni e disegno luci
Gebrek è uno spietato dittatore che domina il mondo in un imprecisato futuro.
Le crudeltà perpetrate nei confronti del Vecchio Mondo, descritte in un linguaggio da Grand Guignol, sono l’espressione nichilista del suo potere vendicativo e beffardo.
Ma è un uomo a volere tutto questo o l’immagine di un comics che appare e scompare sovrapponendosi alla sua identità?
A un certo punto, nella parte finale, un coup de théâtre svela in fondo la vera natura della sua condotta, riconducibile a quell’altrettanto crudele ipocrisia del Vecchio Mondo di cui egli è stato involontario testimone e vittima, e dove il fumetto è in fondo il suo alter ego grottesco. Ecco però a questo punto profilarsi un nuovo inquietante interrogativo, in cui permane il dubbio se il terrore e le aberrazioni della sua dittatura sono solo il frutto di una follia generata dalla frustrazione di un singolo o in fondo la logica conseguenza di un’umanità spenta che non sa più amare. Agli epigoni una possibile risposta … 
Partecipare al crowdfunding del Progetto GEBREK significa contribuire attivamente alla ricerca teatrale Inoltre … sarete premiati! Non perdete questa occasione Vi aspettiamo …


2014_12_11 Giulia Lazzarini parla di MURI il suo ultimo lavoro in scena oggi a Vigevano

Giovedì 11 dicembre  2014   ore 18 
Ridotto del Teatro Cagnoni - Vigevano
ASSOCIAZIONE  AMICI  DEL TEATRO  CAGNONI
INCONTRO CON  L’ ATTRICE
GIULIA LAZZARINI 
Presentata dal dott. Fiorenzo Grassi e Renato Sarti
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
segue aperitivo 
in preparazione della serata
Teatro Cagnoni di Vigevano
Stagione 2014/2015
Giovedì 11 dicembre 2014_12_11 ore 21:00
MURI
ALTRI PERCORSI. Muri - prima e dopo Basaglia - è un testo scritto sulla base di alcune testimonianze di infermiere, soprattutto quella di Mariuccia Giacomini.La protagonista del testo riflette sulla sua esperienza trentennale di infermiera e lo fa con una nostalgia particolare, ma soprattutto con la lucidità di chi si rende conto che la spinta straordinaria (di mutamento) di quegli anni si è affievolita e che rischia di finire inghiottita dall’indifferenza generale. La legge Basaglia è uno dei punti più alti della storia della nostra democrazia. Dobbiamo conoscerla, difenderla, perché bisogna sempre riaffermare con forza che le lancette della storia non si possono – non si devono – riportare indietro.
Teatro della Cooperativa
in Coproduzione con Mittelfest
con il sostegno di Regione Lombardia – progetto Next
con il sostegno della Provincia di Trieste
Presenta
MURI – prima e dopo Basaglia
testo e regia Renato Sarti
con Giulia Lazzarini 
musiche Carlo Boccadoro  
scene Carlo Sala  
luci Claudio De Pace   
Finalista Premio Riccione per il Teatro 2009 - Premio Anima 201

2014_12_11 Tornano I Virtuosi Italiani al Dal Verme con un viaggio da Vivaldi a Nino Rota

Giovedì 11 dicembre 2014, ore 21.00
Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
70ª STAGIONE SINFONICA 2014-2015
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
CONCERTO SINFONICO
Maestro di concerto al violino: Alberto Martini
I Virtuosi Italiani
In programma
Telemann, Ouverture Don Quixotte, TWV 55:G10
Telemann, Concerto per violino, archi e basso continuo in sol minore, TWV 51:G1
Vivaldi, Concerto in Sol minore per violino, archi e cembalo, “La Notte”, RV 104
Bach, Concerto per due violini in re minore, BWV 1043
Rota, Ballabili dal film di Luchino Visconti Il Gattopardo
Rota, Concerto per archi

Torna ad essere ospitato, all’interno della 70ª Stagione sinfonica dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali, l'ensemble de I Virtuosi Italiani, complesso riconosciuto a livello internazionale per l'eccellente livello artistico, per le idee musicali innovative e per la costante attenzione riservata alla scelta di repertorio, mirata al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto e giovane.
Il concerto presenterà al pubblico alcuni tra i più celebri brani tratti dal repertorio barocco, più un’escursione nel Novecento dedicata alle musiche di Nino Rota. Di Telemann saranno eseguiti l’Ouverture Don Quixotte e il Concerto per violino, archi e basso continuo in sol minore, che vedrà nel ruolo di violino solista Antonio Aiello. Subito dopo, Aiello sarà impegnato nel vivaldiano Concerto in Sol minore per violino, archi e cembalo, “La Notte”, mentre, per il Concerto per due violini in re minore di Johann Sebastian Bach, ascolteremo l’abilità virtuosistica di Luca Falasca e Alberto Martini, il leader dell’ensemble. La chiusura, come si accennava, sarà affidata alla magia delle musiche di Rota: ai suoi indimenticabili ballabili tratti da Il Gattopardo e al suo Concerto per archi.
Dopo il successo riscosso lo scorso 27 novembre, l'ensemble de I Virtuosi Italiani sempre guidato dal loro primo violino, nonché direttore artistico, Alberto Martini, torna a affascinare il pubblico del Teatro Dal Verme di Milano. 

MARTINI ALBERTO, violino
AIELLO ANTONIO, violino
FABLE ELISABETTA, violino
MARZARO MATTEO, violino
LUCA FALASCA, violino
MIORI ILARIOA, violino
CAPRIOTTI VINICIO, violino
GHILARDI FLAVIO, viola
PANDOLFI ALESSANDRO, viola
SAPERE LEONARDO, violoncello
PEGORARO GIORDANO, violoncello
BRAIA SANTE, contrabbasso
VINCENZI MARCO, clavicembalo

Biglietteria TicketOne 
Teatro Dal Verme 
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano 
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00
www.ipomeriggi.it 
www.ipomeriggi.it/facebook
www.ipomeriggi.it/youtube
Biglietteria on-line: www.ticketone.it

2014_12_09 San Siro si festeggia al Fraschini di Pavia con Nabucco di G.Verdi

Martedì 09 dicembre 2014_12_09 20:30 LIRICA (turno A)
Giovedì 11 Dicembre 2014_12_11 20:30 LIRICA (turno B)
Giuseppe Verdi
NABUCCO 
Dramma lirico in quattro parti
Libretto: Temistocle Solera
Fonti letterarie: Nabuchodonosor, dramma di Auguste Anicet-Bourgeois
Prima rappresentazione: Milano, Teatro Alla Scala, 9 marzo 1842

PERSONAGGI E INTERPRETI
Nabucco - re di Babilonia (baritono) : Paolo Gavanelli
Ismaele - nipote di Sedecia re di Gerusalemme (tenore) : Gabriele Mangione
Zaccaria - gran pontefice degli Ebrei (basso) : Enrico Iori
Abigaille - schiava creduta figlia primogenita di Nabucco (soprano) : Tiziana Caruso
Fenena - figlia di Nabucco (mezzosoprano) : Raffaella Lupinacci
Il Gran Sacerdote di Belo (basso) : Antonio Barbagallo
Abdallo - vecchio ufficiale del re di Babilonia (tenore) : Giuseppe Distefano
Anna - sorella di Zaccaria (soprano) : Sharon Zhai

Coro del Circuito Lirico Lombardo
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Direttore: Marcello Mottadelli
Regia: Andrea Cigni
scene: EMANUELE SINISI
costumi: SIMONA MORRESI
luci: FIAMMETTA BALDISERRI
Maestro del coro: Antonio Greco

Note di regia Andrea Cigni: C’è un aspetto in Nabucco che mi ha colpito più della sua tradizionale caratteristica di opera di ‘apparato’ e per certi aspetti ‘monumentale’. È il senso drammatico, teatrale ed intimo che in realtà questa storia conserva.
Questo percorso sicuramente più affascinante passa attraverso i protagonisti della vicenda e sicuramente in modo molto forte nel legame che esiste tra Abigaille e Nabucco e tra Abigaille e l’Amore. E la psicologia di questi personaggi è un aspetto che nel mio lavoro vorrei sottolineare e portare all’attenzione dello spettatore.
Il conflitto non è semplicemente religioso, non è culturale, non è tra i popoli. Il conflitto è ben più profondo, non è esterno, è ‘dentro’. Tra un dovere, un dover essere e un voler essere. Come se la storia fungesse da pretesto per ‘attaccare’ delle etichette, attraverso i personaggi, ad alcune ‘persone’ e che queste persone fossero nascoste ‘dentro’ ai ruoli imposti. Il re, la regina, il guerriero, il sacerdote… Il padre, la figlia illegittima, l’amante, il saggio… Preferisco vedere così i personaggi di quest’opera, come persone. Per il messaggio teatrale che ci offrono e che portano e non per l’apparato che si pensa possano rappresentare.
E allora come nelle stanze della memoria, come in un agone drammatico, si muovono questi personaggi dentro a quattro pareti. Pareti che ci narrano di una cultura oppressa e prevaricata e messa in pericolo, ma che servono, annullandosi, al luogo teatrale necessario alla narrazione del dramma, dei drammi.
Innanzitutto non c’è mai la garanzia che lo spazio, pur essendo fisso, sia sempre quello, ma che riveli, nasconda, si modifichi, nel corso della musica e delle azioni; che dentro a questo spazio la luce racconti le sensazioni dei personaggi e descriva i luoghi evocandone il valore e non descrivendone in modo didascalico la presenza. C’è una inquietudine in Nabucco, che si traduce sicuramente nella pagina più famosa del suo coro nel terzo atto e questa inquietudine deve essere narrata e deve essere mostrata.
Pochi simbolici elementi caratterizzano e suggeriscono gli ambienti. Sono elementi funzionali, cioè che funzionano e che fungono al racconto teatrale, oggetti che acquistano un valore e che vedono negato questo valore all’interno della vicenda stessa. Il cavallo superstite di Nabucco (cimelio di chissà quale cultura devastata) diventa il dio da venerare grazie ad alcuni elementi che lo trasformano. Elementi che verranno distrutti al finale dell’opera. Il trono blu, che è la città di Babilonia, sulla quale Abigaille vuole imporre il proprio potere per vendicarsi di un amore non corrisposto e del il senso di vuoto. Il vuoto che si fa oggetto significante per dirci che spesso è la solitudine di questi personaggi che Verdi voleva rappresentare. Specie dei due protagonisti principali, accomunati da una follia neanche troppo celata.
Non m’interessava in questo lavoro riproporre forme e referenti filologici documentari, piuttosto mi interessa raccontare le storie che si intrecciano in quest’opera, seguendo uno sviluppo multipolare e nel raccontare ho bisogno di far sì che anche lo spettatore venga chiamato in causa, attraverso un esercizio di conferimento di senso ad un lavoro di evocazione, suggestione e interpretazione.

Terza opera composta da Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera: il patriottismo e il dramma corale, l’apice raggiunto dal lirismo poetico consentirono a Verdi di conquistare le scene milanesi ed ottenere in breve tempo un posto speciale nel cuore del pubblico. L’opera debuttò alla Scala di Milano nel 1842 riscuotendo un successo che neppure Verdi aveva potuto prevedere e il celebre coro “Va’ pensiero” divenne fin da subito una sorta di inno assunto dalla popolazione nel periodo dei moti risorgimentali. Una “congiuntura favorevole”, che fece avvicinare maggiormente il compositore a Giuseppina Strepponi (prima interprete di Abigaille), sua futura compagna di vita.

Note di Maria Teresa Dellaborra
Dopo l’insuccesso di Un giorno di regno, nel 1842 Verdi tornò al melodramma con l’intenzione di stravolgerne gli schemi melodrammatici convenzionali e il libretto di Nabucodonosor, che Temistocle Solera gli sottopose, gli apparve particolarmente adatto per una simile operazione, nonostante le perplessità e i dubbi dell’impresario Merelli. Un intrigo alla corte di Babilonia si staglia sullo sfondo della lotta tra due popoli: l’Assiro e l’Ebreo, che finisce prigioniero del primo. Entrambi nutrono una fede religiosa precisa: l’idolo Belo contro Jeova ma, secondo il modello del teatro greco, un colpo di scena sovverte la vicenda che giunge a un lieto fine seguendo le regole dell’opera seria settecentesca - ovvero attraverso il pentimento e la morte dell’eroe negativo.
Se la trama e la conclusione della vicenda sono tipiche dell’opera del tempo, molti altri elementi denotano i tratti innovativi impressi dall’autore. Innanzitutto i personaggi si esprimono in modo non consueto: Abigaille, eroina negativa, canta nel più puro stile belcantistico, mentre Zaccaria e Nabucco, virili e imponenti, intonano spesso melodie piane, in un linguaggio molto semplificato, ma danno vita ad ampie scene drammatiche assolutamente inconsuete (come quella del finale primo o del finale secondo quando la cabaletta di Nabucco si trasforma in un patetico adagio, o nell’ estesa scena di Abigaille e Nabucco prima del duetto e nel monologo di Nabucco all’atto della sua conversione); i cori sono di tono semplice, popolareggiante e definiscono l’identità del popolo ebraico. In secondo luogo la successione delle parti convenzionali dell’opera aderisce in modo del tutto nuovo allo svolgimento della tragedia attraverso i momenti ‘solistici’ (la prima cavatina in cui Zaccaria ricorda ai suoi la protezione di Jeova nella storia del popolo d’Israele, e la cabaletta, in cui promette la caduta dell’idolo assiro oppure l’implorazione di Nabucco nell’ultimo atto e il seguente slancio in soccorso di Fenena e degli Ebrei nella cabaletta con coro) e i finali, completamente rivisitati e privi – ad eccezione del primo atto - della consueta stretta; gli ensembles sono poi ridotti a due (terzettino Abigaille-Fenena-Ismaele e duetto Abigaille-Nabucco) e nel contempo inseriti nei finali stessi all’interno dei quali immettono nuova linfa. La massiccia e autonoma presenza del coro, infine, donano a Nabucco una monumentalità che viene ulteriormente rafforzata dall’orchestrazione, volutamente bandistica e d’inflessione folcloristica.
Il pubblico scaligero mostrò di apprezzare queste innovazioni, e seppe cogliere l’estro e il profondo sentimento religioso espresso dal compositore attraverso melodie toccanti come quella del coro Va’ pensiero di cui richiese immediatamente a gran voce il bis.

Un respiro...... [Note musicali di Marcello Mottadelli]
A.“Il respirare: alternarsi dei movimenti respiratori…
B.Sollievo, liberazione, tregua o sosta, pace, liberazione da fatiche, impegni affannosi, preoccupazioni…
C.In musica, sinonimo poco frequente di pausa di breve durata…”
(da Enciclopedia Treccani)
Il mio approccio con l'interpretazione musicale di un'opera, dopo averla ben conosciuta
nei suoi aspetti strutturali e di forma, è la maniaca ricerca di un particolare, anche molto piccolo, che mi sarà fondamentale come chiave di lettura interpretativa. Così come nella vita quotidiana sono proprio i piccoli particolari a fare grandi le cose. Grazie a quel  particolare, a volte, riusciamo a vedere le situazioni da un altro punto di vista, da una diversa angolazione.
Nabucco è per storia e genesi l'opera più risorgimentale del Maestro Verdi, profondamente legata ad un importante periodo storico del nostro paese, ed ad un difficile momento della vita del Maestro, che prima di scrivere Nabucco perse la moglie Margherita Barezzi ed i figli Virginia ed Icilio.
Invito però il pubblico a guardare quest'opera da un'altra angolazione: ad ascoltare il respiro di silenzio che precede il "Va pensiero"... a sentire questo coro come un lungo respiro dalla prima all'ultima nota, a scorgerne i diversi respiri interni fatti di speranza, di pace e di sofferenza…
Il flauto solo nell'introduzione ne è una forte testimonianza e lo ritroviamo anche nell'ultima aria di Abigaille insieme al violoncello solo e corno inglese, sul testo "…Ah tu dicesti o popolo: solleva Iddio l'afflitto..."
Infine, un respiro è ciò che apre e chiude il sipario della nostra vita....

BIGLIETTERIA C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
Tel. 0382-371214
PREZZI Da 55 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati).
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org

Pomeriggi Musicali annunciata la nuova stagione sino al 2015, si apre ad ottobre con il Messiah di Haendel

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore artistico: Maurizio Salerno
70ª Stagione de I Pomeriggi Musicali
Pomeriggi20142015 - Pomeriggi20142015 - Pomeriggi20142015

23 – 25 ottobre 2014_10_23
Soprano: Lydia Teuscher
Contralto: Delphine Galou
Tenore: Martin Vanberg
Bassobaritono: Mattew Brook
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore: Ottavio Dantone
Coro Ruggero Maghini
Maestro del coro: Claudio Chiavazza

Incontri e concerti in occasione della 70ª Stagione de I Pomeriggi Musicali

20 – 22 novembre 2014_11_20
Beethoven, Coriolano, ouverture
Haydn, Concerto per tromba e orchestra
Arban, Il carnevale di Venezia
Smetana, Ma vlast
Ravel, Bolero
Direttore: Pietro Mianiti
Tromba: Gabriele Cassone
FuturOrchestra

27 novembre 2014_11_27
Vivaldi, Concerto per violino, “La tempesta di mare”, RV 253
Vivaldi, Concerto per violino e orchestra, “Il piacere”, RV 180
Vivaldi, Concerto per violino e orchestra, “Il favorito”, RV 277
Vivaldi, Sinfonia avanti l’opera da L’Olimpiade
Corelli, Concerto grosso n. 4, op. IV
Tartini, Concerto per violino e archi, D 56
Geminiani, Concerto grosso n. 12, “La follia”
I Virtuosi Italiani
Maestro di concerto al violino: Alberto Martini

29 novembre 2014_11_29
Mozart, Concertone per due violini e orchestra, K 190
Mozart, Concerto per violino e orchestra, K 207
Mozart, Eine Kleine Nachtmusik per orchestra d’archi, K 525
Mozart, Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra, K 364
Violino, viola e direttore: Domenico Nordio
Violino: Francesca Dego
Orchestra di Padova e del Veneto

6 dicembre 2014_12_06
Programma da definire
Orchestra da camera di Mantova

11 dicembre 2014_12_11
Telemann, Ouverture da Don Quixote, A 4
Telemann, Concerto per tre violini e orchestra, TWV 53
Bach, Concerto per due violini e orchestra, BWV  1043
Rota, Concerto per archi
Rota, Ballabili da Il Gattopardo
Maestro di concerto al violino: Alberto Martini   
Violino: Luca Falasca
Orchestra I Pomeriggi Musicali

18 – 20 dicembre 2014_12_18
I valzer degli Strauss
Direttore: Giampaolo Bisanti 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

15 – 17 gennaio 2015_01_15
L. Mozart, Un viaggio in slitta
Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 20, K 466
Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 26, K 537
Direttore e pianoforte: Louis Lortie  
Orchestra I Pomeriggi Musicali

22 – 24 gennaio 2015_01_22
Ravel, Pavane pour une infante défunte
Ravel, Ma mère l’oye
Respighi, Gli uccelli
Stravinskij, Pulcinella, suite
Direttore: Donato Renzetti   
Orchestra I Pomeriggi Musicali

29 – 31 gennaio 2015_01_29
Mendelssohn, Le Ebridi op. 26
Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra n. 1, op. 15
Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2, op. 19
Direttore e pianoforte: Alexander Lonquich 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

5 – 7 febbraio 2015_02_05
Haydn, Il mondo della luna, ouverture
Mendelssohn, Concerto per violino e orchestra, op.61
Mendelssohn, Sinfonia n.4, “Italiana”, op. 90
Direttore: Ottavio Dantone
Violino: Viktoria Mullova
Orchestra I Pomeriggi Musicali

12 – 14 febbraio 2015_02_12
Villa Lobos, Bachiana brasilera n. 9
Piazzolla, Le quattro stagioni
Beethoven, Sinfonia n. 2, op. 36
Direttore: Alvise Casellati
Violino: Marc Bouchkov
Orchestra I Pomeriggi Musicali

19 – 21 febbraio 2015_02_19
Mozart, Serenata notturna, K 239
Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 27, K 595
Mozart, Sinfonia n. 36, “Linz”, K 425
Direttore: Corrado Rovaris  
Pianoforte: Benedetto Lupo  
Orchestra I Pomeriggi Musicali


26 – 28 febbraio 2015_02_26, 27
a Mantova
Čaikowskij, Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, op. 23
Schumann, Sinfonia n. 1, “La primavera”, op. 38
Direttore: Giancarlo Andretta  
Pianoforte: Simone Pedroni  
Orchestra I Pomeriggi Musicali

12 – 14 marzo 2015_03_12
Kodaly, Danze di Galanta
Tutino, Vatel (prima esecuzione assoluta), testo di Angelo Callipo
Ghedini, Concerto dell’albatro per violino, violoncello, pianoforte, voce recitante e orchestra
Direttore: Andrea Battistoni  
Trio Modigliani 
Voce recitante: Elio De Capitani

19 – 21 marzo 2015_03_19
Vivaldi, Concerto “La caccia”, RV 362
Vivaldi, Concerto “La notte”, RV 439
Vivaldi, Concerto “Il cucù”, RV 335
Vivaldi, Concerto “Grosso Mogul”, RV 208
Händel, Musica sull’acqua
Direttore e violino: Stefano Montanari 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

26 – 28 marzo 2015_03_26
Honegger, Pastorale d’été
Saint-Saëns, Morceau de concert per arpa e orchestra, op. 154
Debussy, Danse sacrée, danse profane
Fauré, Pelléas et Mélisande, suite, op. 80
Direttore: Alvise Casellati
Arpa: Luisa Prandina
Orchestra I Pomeriggi Musicali

16 – 18 aprile 2015_04_16, 17 a Padova
Fedele, Volo, per sax e orchestra (prima esecuzione assoluta)
Milhaud, Concertino di primavera per violino e orchestra
Mahler, Sinfonia n. 1 (rev. Klaus Simon)
Direttore: Marco Angius 
Violino: Fatlinda Thaci
Sassofono: David Brutti 
Pianoforte: Andrea Rebaudengo 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

30 aprile – 2 maggio 2015_05_30
Sollima, Tema e variazioni per violoncello e orchestra (prima esecuzione assoluta)
Čaikowskij, Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra
Brahms, Serenata n. 1, op. 11
Direttore: Carlo Boccadoro  
Violoncello: Giovanni Sollima 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

7 – 9 maggio 2015_05_07
Haydn, Sinfonia n. 82, “L’orso”, Hob. I
Mozart, Concerto per fagotto e orchestra, K 191
Mozart, Sinfonia n. 40, K 550
Direttore: Umberto Benedetti Michelangeli  
Fagotto: Lorenzo Lumachi
Orchestra I Pomeriggi Musicali

14 – 16 maggio 2015_05_14
Montalbetti, Foresta di fiori, concerto per violoncello e orchestra (prima esecuzione assoluta)
Haydn, Concerto per violoncello e orchestra n. 1, Hob. 101
Schumann, Concerto per violoncello e orchestra, op. 129
Direttore e violoncello: Mario Brunello 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

21 – 23 maggio 2015_05_21
M. De Sica, In memoriam, per orchestra d’archi
Poulenc, Aubade per pianoforte e orchestra
Honegger, Concertino per pianoforte e orchestra
Bizet, Sinfonia in do
Direttore: Carlo Goldstein
Pianoforte: Davide Cabassi
Orchestra I Pomeriggi Musicali

28 – 30 maggio 2015_05_28
Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra n.5, “Imperatore”, op. 73
Beethoven, Sinfonia n. 6, “Pastorale”, op. 68
Direttore e pianoforte: Alexander Lonquich 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

ABBONAMENTI
Interi
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 275,10 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 217,35 + prevendita
Balconata: € 171,15 + prevendita


Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass. Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 206,85 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 160,65 + prevendita
Balconata € 124,95 + prevendita

I signori abbonati alla 69ª Stagione sinfonica de I Pomeriggi Musicali potranno rinnovare il proprio abbonamento dal 22 maggio al 19 giugno

Dal 26 giugno al 16 ottobre la campagna abbonamenti sarà aperta a tutti

BIGLIETTI
Interi
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevendita
Balconata: € 10,50 + prevendita
Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass. Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevendita
Balconata € 8,50 + prevendita


BIGLIETTI per le prove generali aperte
Interi: € 10,00 + prevendita
Ridotti: € 8,00 + prevendita

Biglietteria TicketOne
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00


Biglietteria on-line: www.ticketone.it

Nel novembre del 2014, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali festeggia i settanta anni di storia e di vita artistica. Quella che il 27 novembre 1945 tiene a battesimo la neonata orchestra è una città determinata a risollevarsi dalle proprie macerie, materiali, morali e culturali. Una città che deve provvedere a sfamare i propri figli e che, nel farlo, nel decidere quali ferite sanare per prime, non esita a identificare nella ricostruzione del Teatro alla Scala, brutalmente violato dai bombardamenti aerei, una priorità assoluta: “Per Milano: pane e musica”, proclama il primo sindaco postbellico, Antonio Greppi. Un pensiero coraggioso e sconcertante. In un’epoca segnata da emergenze materiali drammatiche e urgenti, la cultura e l’arte sono considerate bene primario, non negoziabile. Non ci si interroga sul se e sul quanto frutti economicamente la cultura, la si considera un diritto fondamentale, tanto quanto il pane.
E allora, Hindemith, Boulez, Bernstein, Abbado, Muti, Pollini, Gatti, Michelangeli sono alcuni tra i moltissimi nomi che negli anni e nei decenni a seguire avrebbero dato lustro alle prime stagioni concertistiche de I Pomeriggi: scoperta dei nuovi linguaggi e della contemporaneità, ma anche paziente e sapiente riscoperta del Settecento, dei repertori e dei capolavori meno frequentati. I Pomeriggi Musicali, così come il Piccolo Teatro, nato poco più tardi, sono testimonianze viventi di un formidabile spirito di rinascita civile. Uno spirito di cui Milano ha dato e perpetuato tanti virtuosi esempi, uno spirito da cui provare a ripartire anche oggi, in frangenti difficili, seppure per ragioni, contingenze e scenari assai diversi. Il presente e l’imminenza di Expo 2015 ci forniscono ottimi e validi motivi per rinnovare il motto: “per Milano: pane e musica”.
Oggi, la sfida globale cui anche Expo ci chiama è legata alla sostenibilità, alla consapevolezza del fatto che la natura, il mondo che nutre e ospita il genere umano, non sono beni inesauribili, sfruttabili con irresponsabile spirito predatorio. Imparare a “stare al mondo” significa oggi guardare a esso con occhi diversi. La musica si propone qui come mezzo privilegiato per contemplare la realtà della natura in un caleidoscopio di emozioni, sentimenti e vere e proprie meditazioni.
L’intento de I Pomeriggi Musicali è quello di preludiare e commentare in musica alcuni dei temi fondamentali di Expo 2015. Un contributo per ripensare e rifondare una diversa consapevolezza del nostro essere nel mondo, nella natura di cui siamo ospiti tra gli altri. Gli sguardi in musica si alternano in un gioco di prospettive, grandiose, totali, ma anche ludiche, scherzose e ravvicinatissime. La visione maestosa e solenne del Messiah di Haendel convive con la gioia adolescenziale di Un viaggio in slitta, di Leopold Mozart. Lo stupore, anche favolistico, di fronte agli altri essere viventi, testimoniato e trasfigurato dai capolavori di Ravel, Respighi e Ghedini, sta accanto alle grandiose contemplazioni che la natura, gli elementi e i ritmi del tempo hanno ispirato a Mozart, Beethoven e Schumann. Allo stesso modo, i rassicuranti paesaggi evocati dai valzer viennesi si alternano al poderoso e travolgente irrompere della natura nel mito del “Titano” mahleriano. Il quadro si completa coi concerti per piano e orchestra di Mozart (K466, K537 e K595) e di Beethoven (n.1 e n.2), col Pulcinella di Stravinskij, che rilegge Pergolesi, con un trittico mendelssohniano (Calma di Mare, Concerto per violino e orchestra op. 61, Sinfonia n. 4). Parallelamente alle pagine per solista e orchestra, cui si aggiunge Čajkovskij col Concerto per pianoforte e orchestra n. 1, la rassegna sul sinfonismo prevede anche la Sinfonia n. 36, K 425, di Mozart e la “Primavera” schumanniana della sua Sinfonia n.1. La danza ci conduce, poi, ancora più a Est e dopo i valzer ascolteremo le Danze di Galanta di Kodaly, mentre il discorso musicale su Haendel e sul barocco prosegue con Musica sull’acqua e, ancora, col concertismo per violino, di Vivaldi, Corelli, Tartini, Geminiani, Telemann e Bach. Non mancano le prime assolute, commissionate a compositori contemporanei, in una stagione che conclude con altre luminose pagine del sinfonismo e del concertismo, ovverosia con Mozart (Concerto per fagotto e orchestra, Sinfonia n. 40, K 550), con Beethoven (Concerto n.5 per pianoforte e orchestra, Sinfonia n. 6, “Pastorale”), con Brahms (Serenata n.1), e con Milhaud (Concertino di primavera per violino e orchestra). Il violoncello sarà protagonista coi concerti per violoncello e orchestra di Haydn e Schumann e con la Variazione rococò per violoncello e orchestra di Čajkovskij. Haydn e il concertismo tornano ancora con Notturno e Concerto per tromba e orchestra. Non sfuggiranno, poi, le numerose altre evocazioni della natura che il programma di questa 70 ª Stagione Sinfonica offre, nel dipanarsi di un fil rouge ininterrotto.
Ovviamente, non si vuol certo restituire un’immagine oleografica della natura, da cartolina. Casomai, attraverso la pluralità di sguardi che la musica è in grado di offrirci, si vuole rinnovare la capacità di guardare alle cose sotto molteplici aspetti, con spirito disinteressato, dinamico, anti-utilitaristico, libero e rispettoso, la sola, composita visuale che può ricondurci ad una concezione armonica del nostro stare al mondo, nella consapevolezza delle sfide cui siamo chiamati attraverso i decenni e i secoli; ancora una volta, con Expo 2015, “pane e musica”, un progetto per Milano e per l’intero pianeta: nutrire gli uomini, materialmente, moralmente e spiritualmente. M° Maurizio Salerno

Fondazione I Pomeriggi Musicali
Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro, 2 20121 Milano
tel. 02 87905 - fax 02 87905291 www.ipomeriggi.it




2014_11_04 PaviaBarocca2014 DA DJANGO A DJANGO La parabola barocca del Western

PAVIA BAROCCA 2014
Stagione di Concerti del Collegio Ghislieri - Pavia
PAVIA BAROCCA PROGRAMMA 2014

Aula Magna del Collegio Ghislieri

Ghislierimusica

Martedì 4 novembre 2014_11_04, ore 20.30 
Aula Magna del Collegio Ghislieri - Pavia
BAROCCO È IL MONDO DA DJANGO A DJANGO
La parabola barocca del Western
a cura di Jacopo Binazzi e Roberto Figazzolo
La sparatoria (The shooting)
Regia Monte Hellman
Interpreti Warren Oates, Will Hutchkins, Millie Perkins, Jack Nicholson
USA, 1966

Un ex cacciatore di taglie accetta con un compagno di guidare attraverso il deserto una donna che con un killer si appresta a consumare la sua vendetta. La vittima designata però non è una persona qualunque ... E il gioco diventa “al massacro”.
Monte Hellman, praticamente sconosciuto da noi, porta, grazie al western, il suo cinema anche in Italia.
Trama singolare e sviluppo eccezionale della storia in un film originale nell'assunto, curato nello sviluppo e tecnicamente impeccabile nell'esecuzione.
Girato insieme a Le colline blu, con Jack Nicholson produttore, sceneggiatore e interprete, The shooting risente da un lato dell'influenza di Roger Corman, ex compagno della scuola di recitazione sia di Hellman che di Nicholson, per quanto riguarda la ricerca del successo attraverso temi popolari, ma si fa catalogo e struttura di modi tipici, per quanto riguarda la ricerca esistenziale e “comportamentista”, che sarà proprio di Hellman. Un kammerspiel all'aria aperta, pirandelliano nell'assunto, antonioniano negli esiti (v. Professione: reporter) La sparatoria ha un ulteriore pregio: far riscoprire a chi non la conosca l'interessante ricca carriera di Monte Hellman, spesso collegata alle memorabili performance del compianto Warren Oates. Straordinario.
Ingresso alla proiezione libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

BAROCCO È IL MONDO DA DJANGO A DJANGO
LA PARABOLA BAROCCA DEL WESTERN
Aula Magna del Collegio Ghislieri ore 20.30
Martedì 4, giovedì 13, giovedì 27, giovedì 11 dicembre
A cura di Jacopo Binazzi e Roberto Figazzolo
Gli altri appuntamenti della rassegna

Giovedì 13 novembre 2014_11_13
Il mucchio selvaggio (The Wild Bunch)
Regia Sam Peckinpah
Interpreti William Holden, Ernest Borgnine, Warren Oates, Robert Ryan,
Edmond O'Brien, Jaime Sánchez, Ben Johnson, Emilio Fernandez,
Strother Martin, L.Q. Jones, Albert Dekker, Bo Hopkins,
Dub Taylor, Paul Harper, Jorge Russek
USA, 1969
Siamo nel 1914 ed in Messico infuria la rivoluzione. Dopo una rapina in banca -in realtà un'imboscata della compagnia ferroviaria- che si conclude con una strage di civili, Pike Bishop ed i suoi cinque complici fuggono verso il confine col Messico, inseguiti dai cacciatori di taglie, al comando di un ex bandito compagno dello stesso Pike: “...it takes a thief to catch a thief”. A Sud i nostri troveranno un insperato riscatto nella lotta finalmente giusta del bene (un popolo oppresso) contro il male (un generale pauroso e vigliacco). Forza visionaria e manierismo barocco. Con le sue scene di battaglia fortemente contestate e che suscitarono negli USA roventi polemiche per la loro violenza, questo imperdibile western è anche tra i film più importanti della Storia del Cinema toutcourt. Adrenalina ed elegia, malinconia e riscatto, tristezza e gioia della lotta. Peckinpah è il romantico che negherebbe di esserlo fino alla morte: la risposta più schietta e preziosa -per continuare a vivere- al cinismo che respiriamo dai TG ogni giorno. Nonostante il chiaro anticipo sui tempi ben due candidature agli Oscar: per la sceneggiatura di Walon Green e le musiche di Jerry Fielding. Fotografia dell'intenso Lucien Ballard. Di speranza.
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Giovedì 27 novembre 2014_11_27
Gli Spietati (Unforgiven)
Regia Clint Eastwood
Interpreti Morgan Freeman, Gene Hackman, Richard Harris, Clint Eastwood,
Frances Fisher, Saul Rubinek, Jaimz Woolvett, Anna Levine, David Mucci,
Rob Campbell, Anthony James, Tara Frederick, Beverley Elliott,
Liisa Repo-Martell, Josie Smith, Lochlyn Munro
USA, 1992
Quando alcune prostitute, desiderose di vendicarsi per il torto subito da una di loro, cercano chi prenda, a pagamento, le loro difese, si offre il Kid, giovane di belle speranze e molta sicumera, che convince l’ex pistolero ormai in disarmo William Munny a dargli una mano. Munny però è piegato dall’età e dal dolore per la perdita dell'adorata moglie, ed ecco allora unirsi al gruppo il nero Ned Logan, fedelissimo di Munny. I giochi sembrano fatti, ma il destino si diverte a prendersi la sua rivincita. Che succede quando il Western classico, con le sue tematiche ed i suoi colori, si bagna nel ghiaccio e nel nero disperato della tragedia senza redenzione? Film di cowboy o noir privo di ogni possibile eroe? Senz'altro un ottimo esempio di come il cinema classico in sala non sia mai veramente tramontato. Oscar al miglior film, alla miglior regia, a Gene Hackman come miglior attore non-protagonista e al miglior montaggio di Joel Cox. Ma non l'avrebbe meritato anche la sceneggiatura di David Webb Peoples? Crepuscolare.
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Giovedì 11 dicembre 2014_12_11
Django Unchained (Django Unchained)
Regia Quentin Tarantino
Interpreti Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel L. Jackson,
Kerry Washington, Walton Goggins, Dennis Christopher, James Remar,
Don Johnson, James Russo, Rza, M.C. Gainey, Tom Savini, Tom Wopat, Rex Linn,
Laura Cayouette, Sharon Pierre-Louis, Lewis Smith, Cooper Huckabee,
Misty Upham, Nichole Galicia, David Steen, Todd Allen, Catherine Lambert,
Shannon Hazlett, Johnny Otto, LaTeace Towns-Cuellar, Justin Hall, Danièle Watts,
Miriam F. Glover, Jake Garber, Christopher Berry, Johnny McPhail,
Mustafa Harris, Michael McGinty, Kinetic, Michael Bacall,
Franco Nero, Jonah Hill, Quentin Tarantino
USA 2013
Negli Stati Uniti del Sud, poco prima della guerra civile, il cacciatore di taglie di origine tedesca dottor King Schultz, che viaggia su un carretto da dentista, è alla caccia dei ricercati fratelli Brittle, per incassarne la ricompensa. A questo scopo libera dalle catene lo schiavo nero Django, promettendogli la libertà quando avranno raggiunto il loro fine. Tra i due uomini nasce quindi un legame, che portandoli attraverso l'America dei campi di cotone e del privilegio dei bianchi, li condurrà alla moglie di Django, Broomhilda, venduta tempo prima come schiava a qualche ricco negriero. Storia del Cinema e Storia d'America. Il western archetipicamente come genere ideale. Un ideale da trasmettere e da tradire però, perché non sono più i tempi degli eroi senza macchia e senza paura di fordiana o hawksiana memoria. Eppure il piacere del cinema, del raccontare, dello stupire, dell'“educare” intrattenendo, rimangono. Samuel L. Jackson e Di Caprio come il “presente” allora, ma anche D.W. Griffith insieme a tutto il cinema western (spaghetti e non) come un irrinunciabile, nostalgico “passato”. Don (Siegel) e Sergio (Leone), le dediche, in prima fila. Dialogo potente, sceneggiatura efficace, musica e sguardi di conseguenza. Impeccabile, risolto, inarrestabile nel suo fluire, il film di Tarantino è tutto tranne che un saggio freddo e solo cerebrale. Con un inizio grottesco ed un finale di riscatto totale Django unchained rispetta ciò che aveva promesso, consegnandoci anche di più e meglio di ciò che ci aspettavamo. Generoso.
Schede a cura Roberto Figazzolo 

Tutto dipende da come affrontiamo il problema. Che cos'è il “barocco”? Movimento culturale legato al 1600 italiano, che provenga dal “baroque” francese, tradotto in “stravagante e bizzarro” o dal “barroco” portoghese, che descrive una perla bella ma irregolare, il termine ci porta anche oggi a riflettere sull'estro e la fantasia, applicati all'arte. All'espressione dunque di un linguaggio. Anche di quello cinematografico naturalmente. Ma proprio questa differenza, questo scarto, questo iato partono dal concetto di regola, di norma, di quella che chiamiamo la classicità insomma. Una norma ed una classicità che ritroviamo puntuali nel più tradizionale dei generi cinematografici: il western. Ecco allora che in questa occasione diventa interessante, attraverso questi cinque titoli, descrivere una parabola, un percorso, una traiettoria, che avvicinandosi indefinitamente al suo modello determini un limite e descriva asintoticamente il suo obiettivo. Si parte con Django di Sergio Corbucci, del 1966, dove al protagonista, per punizione ad un furto, uccidono la donna: lui fa una strage. Violento, eccessivo, feroce e simbolico il film di Corbucci conosce un enorme successo di pubblico (27 sequel solo in Germania) ed influenza in profondità registi come Tarantino, Rodriguez o addirittura il giapponese Takashi Miike. Sempre del '66 è La sparatoria di Monte Hellman, il più lunare, sospeso, differente dei registi di questa rassegna. Per soddisfare il suo bisogno di vendetta, una giovane e ambigua bellezza si fa aiutare da due pistoleri vagabondi. Tra cacciatori di taglie e ambienti di un'ostilità letale ci si mette anche un killer... Poliziesco e misterioso il film ci regala un intrigo volutamente oscuro. Per Il mucchio selvaggio arriviamo al 1969. Pike Bishop e la sua banda, inseguiti da Dick Thornton e dai suoi tagliagole, scampano ad un agguato per buttarsi in un altro... Geniale ed insuperata la carneficina finale: violenza giustificata dall'assunto. Se le vite possono essere diverse così saranno i modi di morire. Sam Peckinpah e la sua cinica, disillusa, realistica, esteticamente abbagliante visione del mondo. È la fine del Western classico. Dell'epopea che un paese ha sognato di darsi. Un salto di più di vent'anni con Gli spietati del 1992 di e con Clint Eastwood. Un gruppo di prostitute vuole vendicarsi di due cowboy che hanno sfregiato una di loro. Si fa avanti il Kid che tenta di convincere all'azione l’ex-pistolero, vecchio e arrugginito, ma che non ha più nulla da perdere, a causa della morte dell’amata moglie. Ecco uno splendido esempio di vengeance movie, sotto-tipo, non solo western, che racconta di uomini soli, abbandonati dal destino, ma che cercano nella vendetta una via molto umana di estrema ribellione contro un Dio ingiusto. É la decantazione del genere. E per finire il recentissimo Django Unchained del 2012. Il barocco del barocco. Nel sud degli Stati Uniti, due anni prima della guerra di secessione, lo schiavo nero Django riacquista la libertà grazie a King Schultz, ex dentista ora cacciatore di taglie, che gli fa da mentore e guida. La sua speranza però rimane legata alla liberazione della moglie da un'odiosa schiavitù ... Un bulimico omaggio del manierista Quentin Tarantino al sottogenere da lui più amato, il western all'italiana, con tanto di sangue e truculenza, di violenze e oltraggi per gli occhi, ma soprattutto ad uno dei suoi autori più apprezzati, proprio Sergio Corbucci, di cui, come vedrete cita (copia?) smaccatamente l'incipit: quale miglior chiusura allora di questa fantastica, barocca parabola filmica? Roberto Figazzolo
www.ghislierimusica.org



2014_10_11 Teatro Cagnoni20142015 la nuova stagione

Teatro Cagnoni di Vigevano
Stagione 2014/2015
TeatroCagnoni20142015 TeatroCagnoni20142015 TeatroCagnoni20142015 
TeatroCagnoni20142015 TeatroCagnoni20142015 TeatroCagnoni20142015 


Direzione e Ingresso Artisti:   via Guido da Vigevano, 2 - Vigevano
Biglietteria e Ingresso del Pubblico:   c.so Vittorio Emanuele II, 45 - Vigevano
Informazioni e Biglietteria:   Tel. 0381 82242  
Ufficio Direzione:   Tel. 0381 82242 Fax 0381 694185

03 ottobre 2014_10_03 21:00
Associazione Musicale – Culturale VOCE DIVINA
Vivi l'Opera 
Ritorna l'appuntamento che precede l'inaugurazione con uno spettacolo che vuole riproporre al pubblico celebri arie di Verdi, Puccini, Bellini, Donizetti, Bizet. Ad accompagnare le voci di Mara Bezzi e Bong Suk (Mattia) Lim sara il pianista Dragan Babic. Lo spettacolo è ad ingresso gratuito previa assegnazione del posto. Dal 23 settembre si possono ritirare i biglietti già prenotati oppure, per chi non avesse prenotato, ritirare direttamente i posti desiderati presso la biglietteria.
Teatro Cagnoni - Vigevano
Associazione Musicale – Culturale VOCE DIVINA
VIVI L’OPERA
Mara Bezzi, soprano
Kim Jea Hwan, baitono
Accompagna al pianoforte Dragan Babic

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Sabato 11 ottobre 2014_10_11 ore 20:45
G.Donizetti
L'ELISIR D'AMORE
Come ormai tradizione si inaugura la stagione teatrale con l'opera lirica. L'Elisir d'Amore rientra a pieno titolo nella tradizione dell'opera comica, anche se in essa trova ampio spazio l'elemento patetico, che raggiunge la sua punta più alta nel brano più noto: la romanza cantata dal protagonista "Nemorino, Una furtiva lagrima". L'ingresso è ad invito, ma dal 9 ottobre si procede con l'assegnazione gratuita dei posti rimasti presso la biglietteria

Comune di Vigevano e Fondazione di Piacenza e Vigevano
presentano
VIII GALA DELLA LIRICA – 3a SERATA INAUGURALE D'OPERA
Organizzata dal Comune di Vigevano
e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano
Si rappresenterà l'opera
L’ELISIR D’AMORE
del Maestro Gaetano Maria Donizetti (1797–1848)
Libretto di Felice Romani
Tratto da Le Philtre, di Eugene Scribe
Prima rappresentazione 12 maggio 1832
Teatro della Cannobiana, Milano
CAST ARTISTICO
Adina Paola Santucci, soprano
Nemorino Riccardo Gatto, tenore
Belcore Stefan Kim, baritono
Dulcamara Andrea Zaupa, basso
Giannetta Emanuela Grassi, soprano
Associazione OPERA FUTURA
Costumi Sartoria Arianna a cura di Valerio Maggioni
Orchestra Giuseppe Verdi di Parma  - Coro Amintore Galli di Rimini
Maestro concertatore e direttore MASSIMO TADDIA
Ideazione scenica e regia
Paolo Panizza
Con il fondamentale contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Info 0381-82242

La febbre della lirica torna ad accendere gli animi del pubblico vigevanese già alla caccia di un invito o di un biglietto per l'attesa primiere della Stagione del Teatro Cagnoni che per la terza volta si aprirà nel segno del grande melodramma, sabato 11 ottobre ore 20,45 con l'opera "L'elisir d'amore" di Gaetano Donizetti in quello che è lo spettacolo proposto gratuitamente grazie alla sinergia tra Fondazione di Piacenza e Vigevano e Comune di Vigevano, dopo il recital di venerdì scorso "Vivi l'opera". Per accedervi è assolutamente necessario recarsi in biglietteria i posti disponibili.

Non c'è che dire  l'idea dell'allora Vice Presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che ha fortemente voluto il ritorno di questa tradizione antica, ha attecchito ed è una delle poche iniziative che si è ben radicata raccogliendo entusiastici consensi.
Dopo i tre "Gala della Lirica" organizzati dal 2007, e le due opere liriche complete "Cavalleria Rusticana" di P.Mascagni e "Tosca" di G.Puccini, in allestimenti nati per la prima volta totalmente in Vigevano, come un vero e proprio "teatro di tradizione" quale sicuramente è il nostro, è partita, grazie a Fiorenzo Grassi e alla sua amicizia con Paolo Panizza, la collaborazione con l'Associazione Opera Futura di Verona. Lo spettacolo, che non è più sotto l'egida esclusiva della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha assunto la governance della Direzione artistica del Teatro Cagnoni ed è divenuta la serata inaugurale della stagione organizzata dalla Amministrazione Comunale. Siamo quest'anno al terzo titolo proposto dopo "Madama Butterfly" di G.Puccini (2012) e "Un ballo in maschera" di G.Verdi (2013). Sicuramente il titolo scelto quest'anno ha una ulteriore valenza in quanto "L'elisir d'amore" di G.Donizetti è stata l'ultima opera presentata giusto dieci anni or sono al Cagnoni in collaborazione con il Circuito Lirico Lombardo,. L'allestimento del dicembre 2004 aveva la classicità delle scene di Lele Luzzati con i costumi di Santuzza Calì e la regia di Flippo Crivelli. Questo in arrivo sarà invece in una visione attualizzata da regista e ideatore scenico Paolo Panizza, con i costumi di Valerio Maggioni. Di grande interesse il cast vocale di giovani artisti che si sono particolarmente distinti negli ultimi concorsi lirici quale il giovanissimo protagonista per il ruolo di Nemorino, il tenore Riccardo Gatto; accanto a lui Adina sarà il soprano Paola Santucci, mentre il truffaldino Dulcamara, venditore di questo fasullo elisir che dona amore e soldi, Andrea Zaupa. L'orchestra G.Verdi di Parma sarà diretta da Massimo Taddia e il coro sarà l'Amintore Galli di Rimini.


05 novembre 2014_11_05 20:45
06 novembre 2014_11_06 20:45
RE LEAR 
PROSA. Un cast d'eccezione con Michele Placido che nei panni di Re Lear esplora la natura stessa dell'esistenza umana: l'amore e il dovere, il potere e la perdita, il bene e il male, racconta della fine di un mondo, il crollo di tutte le certezze di un’epoca, lo sgomento dell’essere umano di fronte all’imperscrutabilità delle leggi.
GOLDENART PRODUCTION in collaborazione con Ghione Produzioni e con Estate Teatrale Veronese
Presentano 
Re lear
di William Shakespeare 
con Michele Placido, Gigi Angelillo, Francesco Bonomo, Federica Vincenti, Francesco Biscione, Giulio Forges Davanzati, Peppe Bisogno, Brenno Placido, Alessandro Parise, Marta Nuti, Maria Chiara Augenti, Mauro Racanati, Bernardo Bruno, Gerardo D’Angelo. 
regia Michele Placido e Francesco Manetti
traduzione e adattamento Michele Placido e Marica Gungui 
Scene Carmelo Giammello
Musiche originali Luca D’Alberto
Costumi Daniele Gelsi
Light designer Giuseppe Filipponio

07 novembre 2014_11_07 21:00
Paolo Hendel 
Due edizioni de La Gabbia e un libro. Come tutti i maggiori giornalisti televisivi Carcarlo Pravettoni non poteva farsi mancare il teatro. Tra battute, canzoni, considerazioni sulla vita e riferimenti costanti all’attualità, si ride e si riflette sull’uomo, sulle sue contraddizioni e sulle sue fragilità.
Agidi srl
CARCARLO PRAVETTONI
COME TRUFFARE IL PROSSIMO E VIVERE FELICI
scritto da Paolo Hendel, Sergio Staino,
Francesco Borgonovo e Marco Vicari 
con PAOLO HENDEL, CARCARLO PRAVETTONI
e Ranieri Sessa alla chitarra

21 novembre 2014_11_21 20:45
THE PER DUE 
OPERETTA. Vostro marito guadagna tanti soldi? Spendeteglieli!... Gli eviterete “tante tentazioni”. Siete giovani e la vita vi sembra “impareggiabile” solo fra le cose proibite? Ricordatevi che spesso la felicità è più “naturale” e vicina di quanto sembri. Non ci credete? Seguite allora le vicende di Jimmy e Susanna, Billy e Lucille, Nanette e Tom: i protagonisti di “Thè per due”.
In Scena – Compagnia Corrado Abbati
TE’ PER DUE(no,no Nanette)
di O. Harbach, F. Mandel, I. Caesar
musica Vincent Youmans

28 novembre 2014_11_28 21:00
Giovanni Vernia 
COMICI. Giovanni Vernia è One Man Show. Uno spettacolo ricco di gag, nuovi personaggi, musica e riflessioni su usi, costumi e nuove mode degli italiani. Tutto in chiave leggera… ma assolutamente sostenibile.
Ridens presenta  Giovanni Vernia
in GIOVANNI VERNIA SHOW
di e con Giovanni Vernia

02 dicembre 2014_12_02 20:45
Frankestein Junior
Il musical, definito dalla critica un “capolavoro di perfezione”, è una trasposizione fedele della realtà cinematografica, dove le scenografie in bianco nero dalle atmosfere gotiche si contrappongono ai coloratissimi costumi e fanno da sfondo ai tantissimi momenti di irresistibile comicità.Tradotto in italiano da Franco Travaglio, Frankenstein Junior porta anche a teatro la comicità del film, sottolineata dalle musiche originali composte dallo stesso Mel Brooks.
COMPAGNIA DELLA RANCIA Presenta
GIAMPIERO INGRASSIA 
SI PUO’ (RI)-FARE!!!
Il musical “mostruosamente divertente” che ha già conquistato oltre 150.000 spettatori prosegue a grande richiesta la tournée per la terza stagione consecutiva 
testo Mel Brooks e Thomas Meehan
musica e liriche Mel Brooks
regia e coreografie originali Susan Stroman
traduzione e liriche italiane Franco Travaglio - adattamento Saverio Marconi e Michele Renzullo
con Giulia Ottonello, Mauro Simone, Altea Russo, Valentina Gullace, Fabrizio Corucci, Felice Casciano, Davide Nebbia, Roberto Colombo, Michele Renzullo
Scene Gabriele Moreschi - Costumi Carla Accoramboni - Coreografie Gillian Bruce
Trucchi e Parrucche Antonella Marinuzzi - Vocal Coach Lena Biolcati
Disegno Luci Valerio Tiberi - Disegno Fonico Enrico Porcelli 
regia Saverio Marconi
regia associata Marco Iacomelli


11 dicembre 2014_12_11 21:00
MURI
ALTRI PERCORSI. Muri - prima e dopo Basaglia - è un testo scritto sulla base di alcune testimonianze di infermiere, soprattutto quella di Mariuccia Giacomini.La protagonista del testo riflette sulla sua esperienza trentennale di infermiera e lo fa con una nostalgia particolare, ma soprattutto con la lucidità di chi si rende conto che la spinta straordinaria (di mutamento) di quegli anni si è affievolita e che rischia di finire inghiottita dall’indifferenza generale. La legge Basaglia è uno dei punti più alti della storia della nostra democrazia. Dobbiamo conoscerla, difenderla, perché bisogna sempre riaffermare con forza che le lancette della storia non si possono – non si devono – riportare indietro.
Teatro della Cooperativa
in Coproduzione con Mittelfest
con il sostegno di Regione Lombardia – progetto Next
con il sostegno della Provincia di Trieste
Presenta
MURI – prima e dopo Basaglia
testo e regia Renato Sarti
con Giulia Lazzarini 
musiche Carlo Boccadoro  
scene Carlo Sala  
luci Claudio De Pace   
Finalista Premio Riccione per il Teatro 2009 - Premio Anima 2012

31 dicembre 2014_12_31 21:45
A PIEDI NUDI NEL PARCO
SPETTACOLO DI SAN SILVESTRO. Questa bella commedia di Neil Simon, da cui è stato tratto l'omonimo film con R.Redford e J. Fonda, ci accompagnerà nel nuovo anno. A mezzanotte brindisi e buffet per tutti gli ospiti.
Synergie Teatrali In collaborazione con 46° Festival di Borgio Verezzi
Presenta
VANESSA GRAVINA, LUDOVICA MODUGNO, STEFANO ARTISSUNCH
A PIEDI NUDI NEL PARCO
di Neil Simon 
e con Stefano Bernardin e Federico Fioresi 
regia Stefano Artissunch

10 gennaio 2015_01_10 20:45
11 gennaio 2015_01_11 20:45
RICCARDO III 
PROSA. Dice Gasmann a proposito dello spettacolo: " Il “nostro” ( suo e di V. Trevisan) Riccardo, col suo violento furore, la sua feroce brama di potere, la sua follia omicida, la sua “diversità” dovrà colpire al cuore, emozionare e coinvolgere il pubblico di oggi (mi auguro in gran parte formato da giovani), trasportandolo in un viaggio affascinante e tragico, attraverso le pieghe oscure dell'inconscio e nelle “deformità” congenite dell’animo umano."
Teatro Stabile del Veneto -Carlo Goldoni - Teatro Stabile di Torino - Società per Attori
Presentano ALESSANDRO GASSMANN 
RIII - RICCARDO TERZO
di William Shakespeare 
traduzione e adattamento di Vitaliano Trevisan 
con (in ordine di apparizione) 
Alessandro Gassmann (Riccardo)
Manrico Gammarota (Tyrrel)
Mauro Marino (Edoardo, Stanley, Margherita)
Marta Richeldi (Elisabetta)
Giacomo Rosselli (Rivers, Catesby)
Marco Cavicchioli (Clarence, Hastings)
Sabrina Knaflitz (Anna)
Sergio Meogrossi (Buckingham)
Emanuele Maria Basso (Richmond, Sindaco) 
e con la partecipazione di Paila Pavese (Duchessa di York) 
ideazione scenica e regia Alessandro Gassmann 
scene Gianluca Amodio - costumi Mariano Tufano
musiche originali Pivio& Aldo De Scalzi
light design Marco Palmieri
videografia Marco Schiavoni

28 gennaio 2015_01_28 21:00 -
CONTEMPORARY TANGO
DANZA. Una creazione di Milena Zullo con la preziosa e speciale partecipazione di Kledi Kadiu. L'opera, attraverso l'uso del linguaggio contemporaneo vuole raccontare un ballo: il tango sociale che sembra diffondersi sempre più nel nostro paese. L’opera creata per il Balletto di Roma esplora una nuova contaminazione tra il linguaggio contemporaneo ed il “minimalismo” dell’incontro tra corpi che parlano di tango: incontro di un linguaggio popolare e sociale con il più ricco e variegato modulo del balletto.
Balletto di Roma Consorzio Nazionale del Balletto
CONTEMPORARY TANGO
Coreografia e regia Milena Zullo
con Kledi Kadiu 
musiche Francisco Canaro, Lucio Demare, Juan D’Arienzo, Carlos Gardel,
Astor Piazzola, Osvaldo Pugliese, Anibal Troilo, Angel Villoldo
maitre de ballet e assistente alle coreografie Piero Rocchetti  
scene e costumi Giuseppina Maurizi  
light designer Emanuele De Mattia 

10 febbraio 2015_02_10 21:00
MARATONA DI NEW YORK 
ALTRI PERCORSI. Giammarini e Lupano, nella doppia veste di registi e interpreti, affrontano questa corsa inarrestabile, che in realtà va oltre l’atto sportivo volgendo a temi universali, dando alla pièce un taglio onirico, grazie anche all’ausilio di un video sullo sfondo che proietta immagini in bianco e nero. La prova atletica sul palco è notevole si partecipa alla loro fatica. Una corsa iperreale che ipnotizza e coinvolge, lasciandoti alla fine un grumo d'amore e di dolore da portare a casa, da elaborare con calma.
A. ARTISTI ASSOCIATI  Cristian Gianmarini – Giorgio Lupano 
MARATONA DI NEW YORK
di Edoardo Erba
diretto e interpretato da Cristian Gianmarini e Giorgio Lupano 
luci Mauro Marasà  
video Massimo Federico  
in collaborazione con Teatro Stabile delle Marche,
AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto

Mercoledì 18 febbraio 2015_02_18 Ore 21,00
Fondazione Rossetti  coproduzione
Promo Music e Teatro Stabile del FriuliVenezia Giulia
MAGAZZINO 18
Uno spettacolo di e con Simone Cristicchi scritto con Jan Bernas 
regia Antonio Calenda  
musiche e canzoni inedite Simone Cristicchi  
musiche di scena e arrangiamenti Valter Sivilotti
registrate dalla FVG Mitteleuropa Orchestra  

20 febbraio 2015_02_20 20:45
IL PAESE DEL SORRISO
OPERETTA. Nel paese del sorriso tutto il mondo è allegro e sorridente, ogni cosa è deliziosa, tutto è tenuto insieme dal piacere: il piacere della musica, il piacere della danza, il piacere dell’amore e dei sentimenti. Così ai sentimenti veri dei due romantici protagonisti si alternano le allegre e sorridenti amenità degli altri buffi personaggi.
In Scena – Compagnia Corrado Abbati
Franz Lehár 
IL PAESE DEL SORRISO (Tu che m’hai preso il cuor)
di L. Herzer e F. Löhner-Beda
Nuova produzione – esclusiva nazionale

22 febbraio 2015_02_22 18:30
CONCERTO SINFONICO 
L.V.Beethoven Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 “ Imperatore “ solista Paolo Cremonte -L.V.Beethoven Sinfonia n. 1 op 21 Direttore : Andrea Raffanini

24 febbraio 2015_02_24 20:45
25 febbraio 2015_02_25 20:45
BALLATA DI UOMINI E CANI
PROSA. Questo spettacolo di Marco Paolini è un tributo Jack London. Lo spettacolo ha la forma di un canzoniere teatrale con brani tratti da opere e racconti di Jack London e con musiche e canzoni ad essi ispirate che non svolgono funzione di accompagnamento ma di narrazione alternandosi e dialogando con la forma orale.
Michela Signori - Jolefilm 
BALLATA DI UOMINI E CANI
dedicata a Jack London 
di e con  Marco Paolini 
musiche originali composte ed eseguite da
Lorenzo Monguzzi con Angelo Baselli e Gianluca Casadei 
consulenza e concertazione musicale Stefano Nanni 
animazione e video Simone Massi

Venerdì 6 Marzo 2015_03_06 Ore 21,00
Terry Chegia 
Dopo lo straordinario successo di stasera non “escort” tornano le 4 fantastiche attrici 
Margherita Antonelli, Alessandra Faiella, Rita Pelusio, Claudia Penoni 
in 
COMEDIANS
testo Trevor Griffiths
regia Renato Sarti 
e con Pia Engleberth e Rossana Mola

10 marzo 2015_03_10 20:45
MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE
PROSA. Un classico del Novecento che Elio De Capitani, regista e protagonista, affronta dopo il lavoro su Tennessee Williams, per proseguire una personale riflessione sulla vita d'oggi e sul tema dei rapporti tra giovani e adulti attraverso la drammaturgia americana d'ogni epoca. Accanto a lui nel ruolo della moglie Linda Loman, la sua compagna d'arte e di vita Cristina Crippa.
Teatro dell’ELFO 
MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE
di Arthur Miller
traduzione Masolino D’Amico
con
Elio De Capitani, Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Massimo Brizi, Andrea Germani, Gabriele Calindri,
Alice Redini, Vincenzo Zampa, Marta Pizzigallo 
scene e costumi Carlo Sala
luci Michele Ceglia
suono Giuseppe Marzoli 
regia  Elio De Capitani 

19 marzo 2015_03_19 20:45
SARTO PER SIGNORA
PROSA. La commedia è ambientata a Parigi e narra del dottor Molineaux, fresco di matrimonio ma dai dubbi comportamenti coniugali. Il protagonista in questione, infatti, avendo un animo libertino, tradisce la moglie con un’avvenente signora, e per poter incontrare la sua amante senza destare alcun sospetto si finge sarto, creando così una serie di simpatiche ed esilaranti gag che coinvolgono tutti i protagonisti della piéce.

27 marzo 2015_03_27 21:00
VIGILI DEL FUOCO
Scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
Un nuovo spettacolo di Mimmo Sorrentino che porta in scena la vita quotidiana di un corpo dello stato molto importante: i Vigili del Fuoco. Dai loro racconti è nato uno spettacolo di vitavissuta sempre in prima linea.

Martedì 31 Marzo 2015_03_31 Ore 21,00 
Ballet Gyor Presenta
ZORBA
balletto in due atti
direttore Artistico János Kiss
coreografie Gyula Harangozó Jr.
musiche Mikis Teodorakis 
Basato sull’omonimo romanzo di Nikos Kazantzakis
Coreografia originale: Lorca Massine 
Assistenti: Renáta Fuchs, László Velekei
Scene, visual design: Dmitrij Simkin
Costumi: Gabi Gyori
Luci: Gyula Harangozó Jr., Péter Hécz

Venerdì 10 Aprile 2015_04_10 Ore 21,00
ENRICO PORRECA presenta
In collaborazione con GAIA SERVICE
Andrea PUCCI in
C’È SOLO DA RIDERE…
con Andrea Baccan

14 aprile 2015_04_14 20:45
OPEN DAY
PROSA. Un semplice modulo da compilare diventa per i due ex-coniugi un interrogatorio insidioso, che li spinge a ripercorrere la loro vita, in un crescendo di sottile follia. Angela Finocchiaro, in scena con Bruno Stori, torna a collaborare con Walter Fontana, autore di questo nuovo testo, per dar vita ad uno spettacolo ironico, tagliente e ricco di emozioni, nato da una domanda che riguarda tutti noi: come si guarda al futuro quando non sai bene come comportarti col presente?
Agidi SRL 
OPEN DAY
di Walter Fontana
con
Angela Finocchiaro e Bruno Stori
regia  Ruggero Cara

ARCHIVIO DELLE STAGIONI AL TEATRO CAGNONI DI VIGEVANO
Antonio Cagnoni
un ritratto
Storia archivio delle manifestazioni a cura di Mario Mainino www.concertodautunno.it
Direzione e Ingresso Artisti:   via Guido da Vigevano, 2 - Vigevano
Biglietteria e Ingresso del Pubblico:   c.so Vittorio Emanuele II, 45 - Vigevano
Informazioni e Biglietteria:   Tel. 0381 82242  
Ufficio Direzione:   Tel. 0381 82242 Fax 0381 694185
e-mail :cagnoni@comune.vigevano.pv.it 
Collegamento ufficiale al sito del Comune di Vigevano per la stagione del Teatro Cagnoni 2014 2015

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)