Giovedì 27 maggio 2021_05_26, sempre alle 19.30
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Auditorium di Milano, Largo Mahler
20136 Milano
T. +39 02 83389.428
M.+39 3403708077
www.laverdi.org
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
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| nella foto il basso Thomas Tazl |
Note al programma:
| I - CHOR Selig sind, die da Leid tragen, denn sie sollen getröstet werden. (Vangelo San Matteo V, 4) |
I - CORO Beati coloro che sono afflitti perché saranno consolati. (Vangelo San Matteo V, 4) |
| Die mit
Tränen säen, werden mit Freuden ernten. Sie gehen hin und weinen, und tragen edlen Samen, und kommen mit Freuden und bringen ihre Garben. (Salmo CXXVI, 5-6) |
Coloro che
seminano con lacrime, raccoglieranno
con gioia. Chi è andato piangendo, portando seme da gettare, tornerà con gioia, recando i suoi covoni. (Salmo CXXVI, 5-6) |
| II
- CHOR Denn alles Fleisch, es ist wie Gras und alle Herrlichkeit des Menschen wie des Grases Blumen. Das Gras ist verdorret und die Blume abgefallen. (Ep. I San Pietro l, 24) |
II - CORO Poiché la carne è come l'erba e tutta la gloria dell'uomo è come il fiore dell'erba. L'erba si dissecca e il fiore appassisce. (Ep. I San Pietro I, 24) |
| So seid nun
geduldig, liebe Brüder, bis
auf die Zukunft des Herrn. Siehe, ein Ackermann wartet auf die köstliche Frucht der Erde, und ist geduldig darüber, bis er empfahe den Morgenregen und Abendregen. So seid geduldig. (Ep. San Giacomo V, 7) |
Cosi dunque,
cari fratelli, siate pazienti fino
al ritorno del Signore. Guardate il seminatore: egli attende pazientemente il prezioso frutto della terra, ed è tranquillo nell'aspettare la pioggia del mattino e quella della sera. Siate pazienti. (Ep. San Giacomo V, 7) |
| Denn alles
Fleisch, es ist wie Gras und alle Herrlichkeit des Menschen wie des Grases Blumen. Das Gras ist verdorret und die Blume abgefallen. Aber des Herrn Wort bleibet in Ewigkeit. (Ep. l San Pietro l, 24-25) |
Poiché
la carne è come l'erba e tutta la gloria dell'uomo è come il fiore dell'erba. L'erba si dissecca e il fiore appassisce. Ma la parola del Signore resta per l'eternità. (Ep. I San Pietro I, 24-25) |
| Die Erlöseten des Herrn werden
wiederkommen und gen Zion kommen mit Jauchzen; Freude, ewige Freude, wird über ihrem Haupte sein; Freude und Wonne werden sie ergreifen, und Schmerz und Seufzen wird weg müssen. (Isaia XXXV, 10) |
I redenti del Signore torneranno e saliranno verso Sion, con possenti grida di gioia; gioia, gioia eterna scenderà sul loro capo; avranno gioia ed esultanza, e dolore e tristezza spariranno. (IsaiaXXXV, 10) |
| III - BARITON UND CHOR Herr, lehre doch mich, dass ein Ende mit mir haben muss, und mein Leben ein Ziel hat, und ich davon muss. Siehe, meine Tage sind einer Hand breit von Dir, und mein Leben ist wie nichts vor Dir. Ach, wie gar nichts sind alle Menschen, die doch so sicher leben. Sie gehen daher wie ein Schemen, und machen ihnen viel vergebliche Unruhe: sie sammeln und wissen nicht, wer es kriegen wird. Nun, Herr, wes soll ich mich trösten? Ich hoffe auf Dich. (Salmo XXXIX, 5-8) |
III
- BARITONO E CORO Signore, fammi conoscere il mio destino, il fine della mia vita e perché dovrò partire. Guarda i mìei giorni sono lo spazio di un istante per Te, e la mia vita è come niente per Te. Ahi Come sono nulla tutti gli uomini che vivono così sicuri. Ma essi spariranno come ombre, e tutto il loro affannarsi sarà stato vano: poiché essi accumulano, ma non sanno chi ne approfitterà. Ora, Signore, chi potrà consolarmi? lo spero in Te. (Salmo XXXIX, 5-8) |
| Der Gerechten Seelen sind in Gottes Hand, und keine Qual rühret sie an. (Libro della Sapienza III, 1) |
Le anime dei giusti sono nelle mani del Signore e senza sofferenza sono ora in pace. (Libro della Sapienza III, 1) |
| IV
- CHOR Wie lieblich sind Deine Wohnungen, HerrZebaoth! Meine Seele verlanget und sehnet sich nach den Vorhöfen des Herrn; mein Leib und Seele freuen sich in dem lebendigen Gott. Wohl denen, die in deinem Hause wohnen, die loben dich immerdar. (Salmo LXXXIV, 2-3-5) |
IV
- CORO Come sono dolci le tue dimore Signore, Dio degli eserciti! La mia anima langue e sospira nel desiderio del Signore; il mio cuore e la mia carne lodano il Signore. Beati coloro che abitano le tue dimore e che ti lodano continuamente. (Salmo LXXXIV, 2-3-5) |
| V -
SOPRAN UND CHOR Ihr habt nun Traurigkeit; aber ich will euch wiedersehen, und euer Herz soll sich freuen, und eure Freude soll niemand von euch nehmen. (Vangelo San Giovanni XVI, 22) |
V - SOPRANO E CORO Ora siete nella tristezza; ma io vi rivedrò ancora, e il vostro cuore tornerà gioioso, la vostra gioia nessuno potrà togliervela. (Vangelo San Giovanni XVI, 22) |
| Ich will euch trösten, wie einen seine Mutter tröstet. (Isaia LXVI, 13) |
Io vi consolerò come ognuno soltanto sua madre può consolare. (Isaia LXVI, 13) |
| Sehet mich an: ich habe eine kleine Zeit Mühe und Arbeit gehabt und habe grossen Trost gefunden. (Siracide LI, 35) |
Guardatemi: per voi io volli provare pene, fatiche e dolori ed ora ho trovato una grande consolazione. (Siracide LI, 35) |
| VI
- BARITON UND CHOR Denn wir haben hie keine bleibende Statt, sondern die zukünftige suchen wir. (Ep. agli Ebrei XIII, 14) |
VI - BARITONO E CORO Non abbiamo quaggiù dimore permanenti, ma cerchiamo la nostra casa futura. (Ep. agli Ebrei XIII, 14) |
| Siehe, ich sage
euch in Geheimnis: wir werden nicht alle entschlafen, aber alle verwandelt werden; und dasselbige plötzlich in einem Augenblick, zu der Zeit der letzten Posaune. Denn es wird die Posaune schallen und die Toten werden auferstehen unverweslich und wir werden verwandelt werden. Dann wird erfüllet werden das Wort, das geschrieben steht. Der Tod ist verschlungen in den Sieg. Tod, wo ist dein Stachel? Hölle, wo ist dein Sieg? (Ep. I San Paolo ai Corinzi XV, 51-52-54-55) |
Ora
io vi svelo un gran mistero: non morremo tutti, ma saremo tutti trasformati; in un attimo, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Poiché quando squillerà la tromba i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. Allora si compirà la Parola che fu scritta. La morte è stata sconfitta. Morte, dov'è il tuo dardo? Inferno, dov'è il tuo trionfo? (Ep. I San Paolo ai Corinzi XV, 51-52-54-55) |
| Herr, du bist
würdig zu nehmen Preis und
Ehre und Kraft, denn du hast alle Dinge erschaffen und durch deinen Willen haben sie das Wesen und sind geschaffen. (Apocalisse IV, 11) |
Signore, Tu sei
degno di ricevere gloria, onore e potenza, poiché dal nulla tutto hai creato e con la tua volontà hai dato a tutto essenza e vita. (Apocalisse IV, 11) |
| VII - CHOR Selig sind die Toten, die in dem Herrn sterben, von nun an. Ja, der Geist spricht, dass sie ruhen von ihrer Arbeit; denn ihre Werke folgen ihnen nach. (Apocalisse XIV, 13) |
VII - CORO Beati i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, affinchè riposino dalla loro fatica; poiché le loro opere lì seguiranno. (Apocalisse XIV, 13) |
Stiamo per arrivare al ventesimo anniversario di una interessante esperienza musicale nata a Pavia nel Collegio Ghislieri quando nel 2003 il coro degli studenti dell'istituto pavese diede vita alla prima stagione musicale. All'interno di una "formazione scolastica di appassionati dilettanti" come potrebbe essere il Coro degli allievi del Ghislieri, variabile per la propria natura di studenti presenti appunto solo per il loro percorso di studio, alcuni sono poi passati da una esperienza "amatoriale" ad una scelta "professionale".
Molti nomi sono diventati delle presenza importanti nel mondo musicale italiano contemporaneo.
Tra questi musicisti una figura di spicco è quella del maestro Giulio Prandi che prese in mano la guida del Coro Ghislieri.
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| Giulio Prandi foto Concertodautunno by Mario Mainino |
Ma non basta solo “eseguire” nel modo più impeccabile possibile le varie composizioni occorre per emergere nel panorama musicale anche l’attenzione al programma che si intende eseguire. Ecco che accanto alla attenzione al modo esecutivo il maestro Prandi intraprese un parallelo percorso di ricerca alle scoperta di pagine musicali ingiustamente dimenticate passando da capolavori conosciuti come il “Dido and Æneas” di Henry Purcell (Vedi) oppure il “Requiem in re minore, op.48” di Gabriel Fauré (Vedi) e programmi che inserivano pagine riscoperte e che rivelano quanto ingiusta fosse la loro dimenticanza come in “CAPOLAVORI RITROVATI DEL SETTECENTO NAPOLETANO” (Vedi) di autori quali Leonardo Leo (1694-1744), Michele Mascitti (1664-1760), Alessandro Scarlatti (1660-1725), Niccolo Jommelli (1714-1774) e Nicola Pago (1714-1774).
Per la qualità esecutiva e di ricerca diventa facile convincere solisti di fama ad affiancarsi nelle esecuzioni che vengono proposte nell’Aula Magna del Collegio in Piazza Ghislieri a Pavia, solisti del concertismo internazionale, da Roberta Invernizzi a Romina Basso, a Krystian Krzeszowiak, a Sergio Foresti, ospiti frequenti delle stagioni ghislieriane, a testimonianza della caratura della rassegna pavese.
Un esempio sono le pagine messe in programma nel concerto “Trionfi in San Marco” di venerdì 25 giugno 2010 (Vedi) che “ si sono rivelate di grande freschezza compositiva con una capace strutturazione delle parti strumentali e vocali che si alternavano tra soli, cori, momenti d'insieme e arie solistiche con una grande varietà di idee. Da spunti drammatici a momenti intensi come "Et Incarnatus" per soprano o l'aria piena di agilità "Sicut Sagittae" riservata al basso” come ebbi a scrivere in quella occasione.
Una composizione della quale mi sono letteralmente “innamorato” è il “Mattutino de' morti” composizione del 1770 di Davide Perez (1711 – 30 ottobre 1778) opera di una notevole complessità e bellezza che Giulio Prandi ha diretto nella Basilica di San Michele Maggiore nel settembre del 2013 (Vedi) un lavoro che viaggiò per l’Europa approdando al Jacobikerk Utrecht durante il Festival di musica antica ed inciso per Sony nel 2014.
Nel 2014 toccò a Niccolò Jommelli (Aversa, 1714 -Napoli, 1774) la riscoperta del suo “REQUIEM per soli, coro e orchestra” (Vedi) in occasione del 300° anniversario della nascita, “Questo programma rappresenta il primo dei due tributi offerti da Ghislieri Choir & Consort a Niccolò Jommelli nel trecentesimo anniversario della nascita, a coronamento di un percorso iniziato nel 2012 con l’incisione per Sony – Deutsche Harmonia Mundi dei salmi scritti a Roma per S. Pietro e S. Maria dell’Anima.” come ebbe a dire il maestro Prandi nella presentazione.
Le presenze si sono succedute in Italia al festival Mito, al Teatro Fraschini di Pavia dove si è portato il “Messiah” di Georg Friedrich Händel nel marzo 2017 (Vedi).
Dalla stagione del Collegio si passò ad inventare “PAVIA BAROCCA” concentrando l’indirizzo musicale su quel periodo, ma inserendovi anche pagine più moderne come lo “Stabat Mater” del 1877 di Antonín Dvořák (Vedi).
Il grande lavoro di questi quasi venti anni ha avuto la possibilità di realizzazione solo grazie al sostengo del Collegio pavese ed al numeroso lavoro di tecnici e musicisti che hanno condiviso le scelte del M°Prandi e si sono aperti alle collaborazioni internazionali a partire dal sodalizio con la ACCADEMIA BAROCCA EUROPEA D'AMBRONAY.
Gli ultimi due anni sono segnati dalla Covid-emia che ha bloccato le esecuzioni dal vivo e mandato le “dirette” sui canali on-line #instreaming.
Il 2021, che avrebbe visto il 21 marzo il tradizionale concerto di primavera, ha così invece segnato sul calendario tre date per realizzazioni che saranno fruibili dal vasto pubblico della rete dal Filarmonico di Verona al Festival di Cracovia al Concertgebouw Amsterdam dove Prandi ha diretto il Requiem di Mozart nel novembre del 2019.
#instreaming concert
28 Marzo 2021_03_28
dal Teatro Filarmonico di Verona
Niccolò Jommelli
Didone Abbandonata
Cantata per soprano, archi e continuo
(intitolata in realtà “Giusti numi che il ciel reggete” prima esecuzione al Teatro Filarmonico)
Trascrizione da manoscritto a cura di Nicolò Ferrari
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
Soprano Maria Grazia Schiavo
Direttore Giulio Prandi
§§§
Henry Purcell
Dido and Æneas
Revisione a cura di Clifford Bartlett
PERSONAGGI E INTERPRETI
Dido, Josè Maria Lo Monaco
Æneas, Renato Dolcini
Belinda, Maria Grazia Schiavo
Second Woman, Eleonora Bellocci
Sorceress, Lucia Cirillo
First Witch / Spirit, Federico Fiorio
Second Witch, Marta Redaelli
Sailor, Raffaele Giordani
Jack, Tony Contartese
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
Direttore Giulio Prandi
Regia, scene e costumi Stefano Monti
Luci Paolo Mazzon
Allestimento della Fondazione Teatro Comunale di Modena
2 Aprile 2021_04_02
per il Festival Misteria Paschalia di Cracovia dal Teatro Fraschini di Pavia
Davide Perez, Mattutino de’ Morti
Programma:
Grzegorz Gerwazy Gorczycki (1665/7–1734)
Salve Regina (Conductus funebris)
Davide Perez (1711–1778)
Mattutino de’ Morti
Grzegorz Gerwazy Gorczycki (1665/7–1734)
In paradisum deducant te angeli (Conductus funebris)
Solisti di canto:
Federico Fiorio – soprano
Marta Redaelli – soprano
Maria Chiara Gallo – alto
Luca Cervoni – tenore
Alessandro Ravasio – basso
Salvo Vitale – basso
Coro e Orchestra Ghislieri
29 Maggio 2021_05_29
dal Concertgebouw Amsterdam nella rassegna Zaterdagmatinee
G.B.Pergolesi, Stabat Mater
Domenico Scarlatti, Messa di Santa Cecilia
Coro e Orchestra Ghislieri
Direttore Giulio Prandi
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| Nello shot Daniela Mazzuccato e il marito Max Rene Cosotti |
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| Al centro nello shot il tenore Alessandro Safina, a sinistra il giovane baritono Gabriele Nani |
Si comunica che la “Lettura della Passione”
in programma per Domenica 21 marzo alle ore 16.00
presso la Chiesa della Trinità in Crema è stata annullata.
Cordiali saluti
Giampiero Innocente
Direttore del Collegium Vocale di Crema
La solenne lettura della Passione
Non un concerto ma la lettura della Passione del Signore fatta da attori e il commento musicale eseguito da un coro da camera, il tutto presieduto dal Parroco don Remo Tedoldi: questo il momento di spiritualità organizzato per Domenica 21 marzo alle ore 16.00 nella Chiesa della Trinità in Crema.
L’appuntamento rientra nel protocollo CEI-Governo e appartiene alle attività rituali e cultuali salvaguardate dall’articolo 5 del Concordato.
La Passione del Signore campeggia come un vessillo elevato in alto nelle due settimane che precedono la Pasqua: questa è l’occasione per ascoltare il racconto più sacro della storia della salvezza che culmina con la morte in croce di Cristo.
Attori che utilizzano la parola con professionalità, un coro ridotto che canta i mottetti che riprendono il testo della Passione nelle scansioni delle varie scene del dramma, la soprano che canta arie di Bach inframmezzate nella successione dei testi: tutto questo confluisce in una riflessione che è anche preghiera, nella sublime fusione di arte, parola, musica, liturgia.
Il racconto della Passione, qui proposto come antologia dei quattro evangelisti, si può ascoltare, guardare, contemplare e pregare attraverso lo strumento più sublime che l’uomo possieda e che, sempre, rivela la sua natura divina: l’arte.
Musiche di Tallis, Palestrina, Martini, Victoria, Bach, Kodaly, Liszt.
Domenica 21 marzo ore 16.00, Crema, Chiesa della Trinità