Dal 13 ottobre 2019 al 12 maggio 2020
Triennale Milano
Viale Emilio Alemagna, 6 – Milano
I POMERIGGI ALLA TRIENNALE
Sei concerti da camera
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
Domenica 13 Ottobre 2019_10_13
ore 11.00 – AGORÀ
Georg Philipp Telemann, Fantasia n.2 in la minore per oboe solo
Benjamin Britten, da Six Metamorphoses after Ovid: I Pan, per oboe solo
Karlheinz Stockhausen, Halt, per tromba e contrabbasso
Georg Philipp Telemann, Fantasia n. 8, in mi minore per oboe solo
Benjamin Britten, da Six Metamorphoses after Ovid: III Niobe, per oboe solo
Julien-François Zbinden, Hommage à Bach, per contrabbasso solo
Toru Takemitsu, Paths, per tromba sola
Benjamin Britten, da Six Metamorphoses after Ovid: IV Baccus, per oboe solo
Oboe: Francesco Quaranta
Tromba: Sergio Casesi
Contrabbasso: Paolo Speziale
Domenica 03 Novembre 2019_11_03
ore 11.00 – AGORÀ
György Ligeti, 6 Bagatell fúvósötösre (Sei Bagatelle per quintetto di fiati)
Samuel Barber, Summer Music, op. 31
Carl Nielsen, Quintetto per fiati, op. 43
Flauto: Curt Schröter
Oboe: Francesco Quaranta
Clarinetto: Marco Giani
Fagotto: Sarah Ruiz
Corno: Alessandro Mauri
Domenica 22 Dicembre 2019_12_22
ore 18:00 – AGORÀ
Alexandre Tansman, Sonatine, per fagotto e quartetto d’archi
Johann Sebastian Bach, Cantata, in la minore per due violini, fagotto e basso continuo
Antonín Dvořák, Quartetto “L’Americano”
Fagotto: Lorenzo Lumachi
Violini: Fatlinda Thaci, Laura Cuscito
Viola: Laura Vignato
Violoncello: Marco Paolini
Domenica 26 Gennaio 2020_01_26
ore 11.00 - AGORÀ
Nino Rota, Quartetto d'archi
Bela Bartók, Quartetto d’archi n. 2, in la minore, op. 17
Violini: Fatlinda Thaci, Andrea Del Moro
Viola: Lizabeta Soppi
Violoncello: Marija Drincic
Domenica 23 Febbraio 2020_02_23
ore 11.00 - AGORÀ
Charles Koechlin, Trio, in sol maggiore per flauto, clarinetto e fagotto, op. 92
Georges Auric, Trio, per oboe, clarinetto e fagotto
Karl Goepfart, Quartet, in re minore per flauto, oboe, clarinetto e fagotto, op.93
Flauto: Elisabetta La Licata
Oboe: Francesco Quaranta
Clarinetto: Giuseppe Cultraro
Fagotto: Lorenzo Lumachi
Domenica 22 Marzo 2020_03_22
ore 11.00 - AGORÀ
Ildebrando Pizzetti, Quartetto per archi n. 2
Violini: Igor Riva, Elena Bassi
Viola: Lizabeta Soppi
Violoncello: Andrea Cavuoto
Per tutti i concerti l’ingresso è libero fino a esaurimento posti
Il 13 ottobre 2019 inaugura una nuova rassegna, I Pomeriggi alla Triennale, che vede la collaborazione di I Pomeriggi Musicali e Triennale Milano, due fondazioni vicine non solo sulla mappa cittadina ma altresì sotto il profilo degli intenti. I Pomeriggi alla Triennale daranno vita a un cartellone raccolto intorno al repertorio novecentesco da camera, che non poteva che trovare spazio all’interno di Triennale. Per ciò che concerne il cartellone, i concerti in programma celebreranno il Novecento attraverso autori e repertori cruciali per le sorti della musica, che si intrecciano con quelle vissute dalla nostra Milano. Un autore su tutti: Béla Bartók, la cui morte, 75 anni orsono, nel 1945, coincide con la fine dell’ultima Guerra Mondiale, con la rinascita di Milano dalle macerie e con la Fondazione dei Pomeriggi Musicali. Il Quartetto per archi n. 2 di Ildebrando Pizzetti, oltre a porsi come una buona pietra di paragone per intuire quali fossero le voci della musica coeva a Bartók a Milano, ci riporta tra la seconda metà degli anni Venti e la prima metà dei Trenta, anni in cui Pizzetti diresse il Conservatorio Verdi, proprio gli anni in cui l’architetto Giovanni Muzio progettò e realizzò il Palazzo dell’Arte, sede di Triennale Milano.
Triennale Milano
Viale Alemagna, 6 20121 Milano
T. +39 02 724341
www.triennale.org
2019_10_30 IL CODICE DEL DISONORE AL Teatro Moderno
Associazione Culturale Il Mosaico - Vigevano
Nuovi appuntamenti Stagione 2019/2020
Sabato 30 Novembre 2019 - ore 21.00
Teatro Moderno
IL CODICE DEL DISONORE
LA GIORNALISTA DINA LAURICELLA PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO “IL CODICE DEL DISONORE”, EDITO DA EINAUDI
Questo libro nasce da un fenomeno recente di grande importanza: per la prima volta nella storia della ‘Ndrangheta le fi glie e le mogli dei boss collaborano con la giustizia denunciando le loro famiglie. Lo fanno per strappare i propri fi gli a un ineluttabile destino criminale, ma soprattutto per sfuggire loro stesse al “codice d’onore”. Si tratta delle linee guida dei membri della mafia calabrese che si definiscono, a loro volta, uomini d’onore. Direttive che servono a far carriera nel crimine, tramandate per via orale e che negli ultimi decenni hanno trovato conferme scritte o sono state riferite agli inquirenti dai collaboratori di giustizia. Un esempio è la vendetta che incombe sulle donne di ‘Ndrangheta che tradiscono il marito o la famiglia: la morte. Un rito feroce di cui i padri devono farsi garanti per rimediare “all’onta” subita, in nome di ciò che emancipazione, cultura e buonsenso definirebbero più come “codice del disonore”.
L’AUTRICE
Dina Lauricella, palermitana, vive a Roma. Ha collaborato con «La Repubblica»,
«L’Espresso», «Il Fatto Quotidiano» e Radio Capital. Arriva in Rai nel 2003 e dal 2007 firma diversi speciali per Michele Santoro, fra cui: “Inferno Atomico”, premio della critica Ilaria Alpi; “Cosa vostra”, dove intervista per la prima volta in tv il figlio di Provenzano e “Stato criminale”, che trae spunto dal libro di cui è autrice con Rosalba Di Gregorio, “Dalla parte sbagliata. La morte di Paolo Borsellino e i depistaggi di Via D’Amelio” (Castelvecchi 2014, 2018), premio Marco Nozza per il giornalismo d’inchiesta. Nel 2014 vince il Premio Nazionale Paolo Borsellino (Targa del Presidente della Repubblica) per il giornalismo. Oggi collabora con Rai3.
INGRESSO GRATUITO
Info al numero 348.1127776, sulla pagina facebook “Teatro Moderno – Associazione Culturale Il Mosaico”, oppure sul sito internet www.teatroilmosaico.it
EVENTO IN OCCASIONE DEL 25 NOVEMBRE 2019
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
WORKSHOP GOSPEL CON ESIBIZIONE IN OCCASIONE DEL CONSERTO DI NATALE
VOCAL-LAB tenuto da BLACKINWHITE GOSPEL & BLACK MUSIC!DO YOU BELIEVE YOU CAN FLY?
Il Laboratorio propone esercizi di respirazione, vocalizzi, esercizi di propriocezione e la preparazione di brani a 3 parti. Si ricorda che ai fi ni del perfezionamento dell’iscrizione al wokshop, verrà inviato un modulo da compilare e i riferimenti bancari tramite cui effettuare il versamento della quota di partecipazione.TEATRO MODERNO DI VIGEVANOal 21 DICEMBRE del CONCERTO NATALIZIO MUSIC alcuni brani del programma di sala, e avrai l’occasione unica di prepararti con professionisti esperti per vivere una serata indimenticabile volando sulle note insieme a loro nel per preparare insieme ai BLACKINWHITE GOSPEL & BLACK Partecipa al Voca-Lab
Date Vocal Lab
APERTURA ISCRIZIONI WORKSHOP CANTO GOSPEL
- SABATO 16 NOVEMBRE, dalle 15.00 alle 17.00
- SABATO 7 DICEMBRE, dalle 15.00 alle 17.00
- SABATO 14 DICEMBRE, dalle 15.00 alle 17.00
+ PROVA SABATO 21 DICEMBRE PRIMA DELLO SPETTACOLO
Informazioni ed Iscrizioni: c/o Corrado Gambi - TEATRO MODERNO DI VIGEVANO
tel. 347 5548522 - Email: corrado.gambi@gmail.com
EVENTO IN OCCASIONE DEGLI AUGURI NATALIZI
Sabato 21 Dicembre 2019_12_21 - ore 21.00
CONCERTO NATALIZIO
pianoforte: Daniele Perini
voci: Fabrizio Celvini, Mattia Del Conte, Barbara Natta Lagomarsino,
Francesca Tosarello, Gaia Pedrazzini
e con la partecipazione dei frequentanti del Vocal Lab
“DO YOU BELIEVE YOU CAN FLY?”
Blackinwhite è un ensemble di Milano con oltre 15 anni di esperienza, formato da sei musicisti professionisti, cinque vocalists (un soprano, un mezzo soprano, un contralto, un baritono e un tenore) e un pianista. Il suono di queste straordinarie voci armonizzate ha il potere di aprire una porta verso l’infinito trasmettendo amore, gioia ed emozioni. Il repertorio proposto dai Blackinwhite è particolarmente vasto, comprende Spirituals Afroamericani, brani gospel tradizionali, brani gospel anche in francese, brani di contemporary gospel, brani tratti da colonne sonore di fi lm di successo come Sister Act, Fame, Jesus Christ Superstar, Shrek, Romeo & Juliet, Blue Hawaii, e inoltre brani famosi appartenenti ai generi soul, jazz, r&b, pop, originariamente interpretati da artisti di spicco come The Manhattan Transfer, The Andrews Sisters, Natalie Cole, Louis Armstrong, Frank Sinatra, Sam Cooke, Percy Mayfi eld, Perry Como, Mariah Carey, Beyoncé, Michael Jackson, Queen, Pharrel, Alexandra Burke,Elvis Costello. Un concerto natalizio coinvolgente, impreziosito dalla partecipazione sul palco degli allievi del Workshop di Coro Gospel “DO YOU BELIEVE YOU CAN FLY?”, Vocal Lab tenuto al Teatro Moderno di Vigevano dalla cantante Barbara Lagomarsino, che interagiscono “live” in alcuni brani con I Blackinwhite!
Dopo il grande successo del Concerto di Natale del 2018, il Gospel torna al Teatro Moderno di Vigevano con un gruppo professionista specialista nel celebre genere tradizionale e nella black music!
Al termine del concerto verrà offerto un brindisi augurale e dolci per tutti i partecipanti - PREZZO UNICO € 20.
Info e prenotazioni al numero 348.1127776, sulla pagina facebook “Teatro Moderno – Associazione Culturale Il Mosaico”, oppure sul sito internet www.teatroilmosaico.it
Associazione Culturale Il Mosaico
ACQUISTO BIGLIETTI ED ABBONAMENTI:
Informazioni e prenotazioni: www.teatroilmosaico.it | 348.1127776
www.teatroilmosaico.it - Seguici su Facebook Teatro Moderno di Vigevano
Nuovi appuntamenti Stagione 2019/2020
Sabato 30 Novembre 2019 - ore 21.00
Teatro Moderno
IL CODICE DEL DISONORE
LA GIORNALISTA DINA LAURICELLA PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO “IL CODICE DEL DISONORE”, EDITO DA EINAUDI
Questo libro nasce da un fenomeno recente di grande importanza: per la prima volta nella storia della ‘Ndrangheta le fi glie e le mogli dei boss collaborano con la giustizia denunciando le loro famiglie. Lo fanno per strappare i propri fi gli a un ineluttabile destino criminale, ma soprattutto per sfuggire loro stesse al “codice d’onore”. Si tratta delle linee guida dei membri della mafia calabrese che si definiscono, a loro volta, uomini d’onore. Direttive che servono a far carriera nel crimine, tramandate per via orale e che negli ultimi decenni hanno trovato conferme scritte o sono state riferite agli inquirenti dai collaboratori di giustizia. Un esempio è la vendetta che incombe sulle donne di ‘Ndrangheta che tradiscono il marito o la famiglia: la morte. Un rito feroce di cui i padri devono farsi garanti per rimediare “all’onta” subita, in nome di ciò che emancipazione, cultura e buonsenso definirebbero più come “codice del disonore”.
L’AUTRICE
Dina Lauricella, palermitana, vive a Roma. Ha collaborato con «La Repubblica»,
«L’Espresso», «Il Fatto Quotidiano» e Radio Capital. Arriva in Rai nel 2003 e dal 2007 firma diversi speciali per Michele Santoro, fra cui: “Inferno Atomico”, premio della critica Ilaria Alpi; “Cosa vostra”, dove intervista per la prima volta in tv il figlio di Provenzano e “Stato criminale”, che trae spunto dal libro di cui è autrice con Rosalba Di Gregorio, “Dalla parte sbagliata. La morte di Paolo Borsellino e i depistaggi di Via D’Amelio” (Castelvecchi 2014, 2018), premio Marco Nozza per il giornalismo d’inchiesta. Nel 2014 vince il Premio Nazionale Paolo Borsellino (Targa del Presidente della Repubblica) per il giornalismo. Oggi collabora con Rai3.
INGRESSO GRATUITO
Info al numero 348.1127776, sulla pagina facebook “Teatro Moderno – Associazione Culturale Il Mosaico”, oppure sul sito internet www.teatroilmosaico.it
EVENTO IN OCCASIONE DEL 25 NOVEMBRE 2019
GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE
WORKSHOP GOSPEL CON ESIBIZIONE IN OCCASIONE DEL CONSERTO DI NATALE
VOCAL-LAB tenuto da BLACKINWHITE GOSPEL & BLACK MUSIC!DO YOU BELIEVE YOU CAN FLY?
Il Laboratorio propone esercizi di respirazione, vocalizzi, esercizi di propriocezione e la preparazione di brani a 3 parti. Si ricorda che ai fi ni del perfezionamento dell’iscrizione al wokshop, verrà inviato un modulo da compilare e i riferimenti bancari tramite cui effettuare il versamento della quota di partecipazione.TEATRO MODERNO DI VIGEVANOal 21 DICEMBRE del CONCERTO NATALIZIO MUSIC alcuni brani del programma di sala, e avrai l’occasione unica di prepararti con professionisti esperti per vivere una serata indimenticabile volando sulle note insieme a loro nel per preparare insieme ai BLACKINWHITE GOSPEL & BLACK Partecipa al Voca-Lab
Date Vocal Lab
APERTURA ISCRIZIONI WORKSHOP CANTO GOSPEL
- SABATO 16 NOVEMBRE, dalle 15.00 alle 17.00
- SABATO 7 DICEMBRE, dalle 15.00 alle 17.00
- SABATO 14 DICEMBRE, dalle 15.00 alle 17.00
+ PROVA SABATO 21 DICEMBRE PRIMA DELLO SPETTACOLO
Informazioni ed Iscrizioni: c/o Corrado Gambi - TEATRO MODERNO DI VIGEVANO
tel. 347 5548522 - Email: corrado.gambi@gmail.com
EVENTO IN OCCASIONE DEGLI AUGURI NATALIZI
Sabato 21 Dicembre 2019_12_21 - ore 21.00
CONCERTO NATALIZIO
pianoforte: Daniele Perini
voci: Fabrizio Celvini, Mattia Del Conte, Barbara Natta Lagomarsino,
Francesca Tosarello, Gaia Pedrazzini
e con la partecipazione dei frequentanti del Vocal Lab
“DO YOU BELIEVE YOU CAN FLY?”
Blackinwhite è un ensemble di Milano con oltre 15 anni di esperienza, formato da sei musicisti professionisti, cinque vocalists (un soprano, un mezzo soprano, un contralto, un baritono e un tenore) e un pianista. Il suono di queste straordinarie voci armonizzate ha il potere di aprire una porta verso l’infinito trasmettendo amore, gioia ed emozioni. Il repertorio proposto dai Blackinwhite è particolarmente vasto, comprende Spirituals Afroamericani, brani gospel tradizionali, brani gospel anche in francese, brani di contemporary gospel, brani tratti da colonne sonore di fi lm di successo come Sister Act, Fame, Jesus Christ Superstar, Shrek, Romeo & Juliet, Blue Hawaii, e inoltre brani famosi appartenenti ai generi soul, jazz, r&b, pop, originariamente interpretati da artisti di spicco come The Manhattan Transfer, The Andrews Sisters, Natalie Cole, Louis Armstrong, Frank Sinatra, Sam Cooke, Percy Mayfi eld, Perry Como, Mariah Carey, Beyoncé, Michael Jackson, Queen, Pharrel, Alexandra Burke,Elvis Costello. Un concerto natalizio coinvolgente, impreziosito dalla partecipazione sul palco degli allievi del Workshop di Coro Gospel “DO YOU BELIEVE YOU CAN FLY?”, Vocal Lab tenuto al Teatro Moderno di Vigevano dalla cantante Barbara Lagomarsino, che interagiscono “live” in alcuni brani con I Blackinwhite!
Dopo il grande successo del Concerto di Natale del 2018, il Gospel torna al Teatro Moderno di Vigevano con un gruppo professionista specialista nel celebre genere tradizionale e nella black music!
Al termine del concerto verrà offerto un brindisi augurale e dolci per tutti i partecipanti - PREZZO UNICO € 20.
Info e prenotazioni al numero 348.1127776, sulla pagina facebook “Teatro Moderno – Associazione Culturale Il Mosaico”, oppure sul sito internet www.teatroilmosaico.it
Associazione Culturale Il Mosaico
ACQUISTO BIGLIETTI ED ABBONAMENTI:
Informazioni e prenotazioni: www.teatroilmosaico.it | 348.1127776
www.teatroilmosaico.it - Seguici su Facebook Teatro Moderno di Vigevano
2019_10_25 laVerdi Conferenza prima del concerto
Venerdì 25 ottobre 2019 ore 18.00Auditorium di Milano Largo Mahler – Foyer della balconata
In collaborazione con Associazione Italia Russia
Prokof’ev e la sua “nuova semplicità”
Relatori Fausto Malcovati e Martino Tosi
Se il primo concerto per violino segna l’inizio dell’esilio di Prokof’ev, il secondo è scritto dopo due decenni di nomadismo in Occidente, nella continua speranza di tornare in patria. In esso riecheggiano sia il cosmopolitismo del compositore sia una “nuova semplicità”, già teorizzata in un manifesto nel 1934, che cerca di conformarsi alla politica culturale di regime.
Nella foto francobollo commemorativo del primo centenario di Prokof’ev, Unione Sovietica, 1991
2019_10_27 Anastasiya Petryshak, violino
Domenica 27 ottobre 2019, dalle ore 17.30
Palazzina Liberty “Dario Fo e Franca Rame”
Largo Marinai d'Italia, Milano
apertura porte ore 17.30
concerto ore 18.30
Anastasiya Petryshak per Milano Classica alla Palazzina Liberty
MILANO CLASSICA XXVIII Stagione 2019/2020
"Palazzina Liberty in Musica"
Anastasiya Petryshak, violino
Lorenzo Meo, pianoforte
Ange Terrible
Nei salotti della Belle Èpoque
Nell’originale salotto bohémien di Palazzina Liberty, aperitivo con la violinista Anastasiya Petryshak protagonista di #TheClassicalExperience. Musiche di Debussy, Ravel e Messiaen.
PROGRAMMA
CLAUDE DEBUSSY (1862 – 1918) Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte L148
MAURICE RAVEL (1875 – 1937) Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte
OLIVIER MESSIAEN (1908 – 1992) Thème et variations
MAURICE RAVEL (1875 – 1937) Tzigane
Le inedite, suggestive atmosfere di #TheClassicalExperience tornano domenica 27 ottobre, a partire dalle 17.30, con un nuovo appuntamento firmato da Milano Classica. Il nuovo palco aperto a 360° su Palazzina Liberty, completamente trasformata in lounge informale, tra accoglienti tavolini, comodi divanetti, drink, finger-food ed esclusivi privè, vedrà protagonista la bellissima e bravissima violinista Anastasiya Petryshak accanto al pianista Lorenzo Meo.
La Belle Èpoque e i cafè di inizio Novecento rivivranno nell’originale salotto bohémien di Palazzina Liberty. Petryshak e Meo proporranno un dialogo aperto che, novità propria del format lanciato quest’anno, avvicina gli spettatori al palcoscenico rendendoli protagonisti. E in mezzo a loro, al termine del concerto, gli artisti siederanno per bere qualcosa e scambiare quattro chiacchiere.
La serata si aprirà sulle note della Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte L148 di Claude Debussy (1862-1918), scritta dal compositore poco prima di morire, espressione al contempo di un’angoscia profonda ma anche di una disperata vitalità che si cela dietro ai giochi neoclassici del sonatismo debussiano. La Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte di Maurice Ravel (1875-1937), originariamente dedicata alla virtuosa del violino Hélène Jourdan-Morhange, fu eseguita per la prima volta nel 1927 con al violino George Enescu.
Seguirà il Thème et variations di Olivier Messiaen (1908-1992), che il compositore scrisse nel 1932 per sé e per la sua prima moglie, la violinista Claire Delbos. Cinque variazioni di un semplice tema cullante. A chiudere la serata, Tzigane di Ravel, rapsodia dall’inizio totalmente improvvisatorio, seguito da un tema e delle variazioni e da un ipervirtuosistico finale.
Il sesto appuntamento del cartellone di Milano Classica prosegue dunque la novità lanciata nella proposta che, emblematicamente, va sotto l’hashtag #TheClassicalExperience: un format di fruizione del concerto classico che avvicina gli spettatori al palcoscenico, rendendoli protagonisti e aprendo le porte a quel pubblico di curiosi attratti dall’esperienza culturale ma non abituati alle modalità tipiche delle sale da concerto. «L‘esperienza inusuale da noi creata – spiegano il Direttore Generale di Milano Classica Ernesto Casareto e il Segretario Artistico Claudia Brancaccio – unisce il mondo della musica classica a chi è incuriosito da un‘iniziativa artistica originale e dalla vocazione internazionale simbolo oggi più che mai di una metropoli dalle tante identità».
www.milanoclassica.it
BIGLIETTI
Palco: € 100,00* | Intero: € 15,00
Ridotto (under25 e over65): € 10,00
* il palco puo’ accogliere fino a 5 persone e include una bottiglia (spumante, vino o superalcolico) accompagnata da mandorle tostate
Informazioni e prenotazioni info@milanoclassica.it | +39 02 28510173
Palazzina Liberty “Dario Fo e Franca Rame”
Largo Marinai d'Italia, Milano
apertura porte ore 17.30
concerto ore 18.30
Anastasiya Petryshak per Milano Classica alla Palazzina Liberty
MILANO CLASSICA XXVIII Stagione 2019/2020
"Palazzina Liberty in Musica"
Anastasiya Petryshak, violino
Lorenzo Meo, pianoforte
Ange Terrible
Nei salotti della Belle Èpoque
Nell’originale salotto bohémien di Palazzina Liberty, aperitivo con la violinista Anastasiya Petryshak protagonista di #TheClassicalExperience. Musiche di Debussy, Ravel e Messiaen.
PROGRAMMA
CLAUDE DEBUSSY (1862 – 1918) Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte L148
MAURICE RAVEL (1875 – 1937) Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte
OLIVIER MESSIAEN (1908 – 1992) Thème et variations
MAURICE RAVEL (1875 – 1937) Tzigane
Le inedite, suggestive atmosfere di #TheClassicalExperience tornano domenica 27 ottobre, a partire dalle 17.30, con un nuovo appuntamento firmato da Milano Classica. Il nuovo palco aperto a 360° su Palazzina Liberty, completamente trasformata in lounge informale, tra accoglienti tavolini, comodi divanetti, drink, finger-food ed esclusivi privè, vedrà protagonista la bellissima e bravissima violinista Anastasiya Petryshak accanto al pianista Lorenzo Meo.
La Belle Èpoque e i cafè di inizio Novecento rivivranno nell’originale salotto bohémien di Palazzina Liberty. Petryshak e Meo proporranno un dialogo aperto che, novità propria del format lanciato quest’anno, avvicina gli spettatori al palcoscenico rendendoli protagonisti. E in mezzo a loro, al termine del concerto, gli artisti siederanno per bere qualcosa e scambiare quattro chiacchiere.
La serata si aprirà sulle note della Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte L148 di Claude Debussy (1862-1918), scritta dal compositore poco prima di morire, espressione al contempo di un’angoscia profonda ma anche di una disperata vitalità che si cela dietro ai giochi neoclassici del sonatismo debussiano. La Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte di Maurice Ravel (1875-1937), originariamente dedicata alla virtuosa del violino Hélène Jourdan-Morhange, fu eseguita per la prima volta nel 1927 con al violino George Enescu.
Seguirà il Thème et variations di Olivier Messiaen (1908-1992), che il compositore scrisse nel 1932 per sé e per la sua prima moglie, la violinista Claire Delbos. Cinque variazioni di un semplice tema cullante. A chiudere la serata, Tzigane di Ravel, rapsodia dall’inizio totalmente improvvisatorio, seguito da un tema e delle variazioni e da un ipervirtuosistico finale.
Il sesto appuntamento del cartellone di Milano Classica prosegue dunque la novità lanciata nella proposta che, emblematicamente, va sotto l’hashtag #TheClassicalExperience: un format di fruizione del concerto classico che avvicina gli spettatori al palcoscenico, rendendoli protagonisti e aprendo le porte a quel pubblico di curiosi attratti dall’esperienza culturale ma non abituati alle modalità tipiche delle sale da concerto. «L‘esperienza inusuale da noi creata – spiegano il Direttore Generale di Milano Classica Ernesto Casareto e il Segretario Artistico Claudia Brancaccio – unisce il mondo della musica classica a chi è incuriosito da un‘iniziativa artistica originale e dalla vocazione internazionale simbolo oggi più che mai di una metropoli dalle tante identità».
www.milanoclassica.it
BIGLIETTI
Palco: € 100,00* | Intero: € 15,00
Ridotto (under25 e over65): € 10,00
* il palco puo’ accogliere fino a 5 persone e include una bottiglia (spumante, vino o superalcolico) accompagnata da mandorle tostate
Informazioni e prenotazioni info@milanoclassica.it | +39 02 28510173
2019_10_24 THE FULL MONTY al Teatro della Luna di Assago
DAL 24 OTTOBRE AL 17 NOVEMBRE 2019
TEATRO DELLA LUNA ASSAGO
Peep Arrow Entertainment su licenza esclusiva MTI Europe
presenta
PAOLO CONTICINI e LUCA WARD con GIANNI FANTONI, JONIS BASCIR
e con NICOLAS VAPORIDIS
THE FULL MONTY
Libretto di TERENCE MCNALLY
Musica e Liriche DAVID YAZBECK
Tratto dal film della Fox Searchlight Pictures e scritto da Simon Beaufoy, prodotto da Uberto Pasolini e diretto da Peter Cattaneo
regia e adattamento italiano di MASSIMO ROMEO PIPARO
adattamento liriche Francesca Nicotra - Massimo Romeo Piparo
Calendario spettacoli dal 24 ottobre al 17 novembre
giovedì ore 20.30
venerdì ore 20.30
sabato ore 15.30 e 20.30
domenica ore 15.30
Giovedì 24 Ottobre 2019_10_24
Venerdì 25 Ottobre 2019_10_25
Sabato 26 Ottobre 2019_10_26
Domenica 27 Ottobre 2019_10_27
L’effetto sorpresa è assicurato, con qualche ingrediente “hot”, tantissimo divertimento e una colonna sonora travolgente: a vent’anni dalla prima edizione del Musical di Broadway, torna in Italia “The Full Monty”, la commedia musicale firmata da Massimo Romeo Piparo, con un cast e un'edizione completamente rinnovati.
Nei panni degli intraprendenti disoccupati che si improvvisano spogliarellisti per necessità, il pubblico vedrà, protagonisti d’eccellenza, i campioni di incasso del musical dei record “Mamma Mia!”, Paolo Conticini e Luca Ward che, con Gianni Fantoni, Jonis Bascir e con Nicolas Vaporidis, insieme a un grande cast di oltre 30 artisti, daranno “corpo” e anima a questo gruppo di dinamici operai rimasti senza lavoro ma non senza idee.
Lo spettacolo, tratto dall’omonimo film inglese campione d’incassi del 1997, è stato scritto da Terrence McNally e musicato da David Yazbeck, per la regia e l'adattamento italiano di Piparo, racconta una bellissima storia di riscatto sociale: al centro della commedia la vicenda di Giorgio, Aldo, Davide, “Cavallo”, Marcello e Davide, un gruppo di disoccupati che, per sbarcare il lunario, decidono di diventare spogliarellisti pur non avendo alcuna esperienza nel “settore”.
Per la prima volta nella storia di questo titolo, la vicenda è stata spostata dalla Sheffield del film e la Buffalo del Musical, all’italiana Torino, che dopo aver attirato con le sue grandi industrie persone da ogni angolo d’Italia nell’età dell’oro dell’occupazione, adesso fa i conti con la crisi economica e la fine di un’epoca. Con una vita e un salario completamente da reinventare, i 6 operai si rimboccheranno le maniche riuscendo con coraggio e un pizzico di incoscienza a dare una svolta alle loro vite: nonostante la timidezza, il senso di inadeguatezza e le iniziali difficoltà, non solo lo striptease non avrà più segreti, ma riusciranno a conoscere più a fondo se stessi e a ritrovare i valori dell’amicizia e della solidarietà.
“Quando nel 1997 uscì il film The Full Monty, veniva stigmatizzata attraverso la commedia una piaga della società di quell’epoca: la grande trasformazione dell’economia industriale con una conseguente perdita di milioni di posti di lavoro in tutta Europa. La disoccupazione sembrava un fulmine a ciel sereno con cui iniziare a fare i conti. Ebbene riproporre ancora oggi questo titolo ha il sapore amaro della presa d’atto che questi conti non sono ancora chiusi! La incredibile attualità di questo testo fa sentire forte la sua voce ancora nel 2019 e forse ancora di più di allora. Il lavoro E’ il tema dei temi. La disoccupazione ha trasformato il nostro Paese come l’intera Europa. Ed ecco che il Musical, genere di intrattenimento popolare per eccellenza, corre a ricoprire il proprio ruolo di “specchio della realtà” proponendo due ore e mezza di puro divertimento lascando riflettere lo spettatore su come a volte basti un’idea, una semplice idea, qualunque essa sia, per dare una svolta alla propria vita. Credendo però in sé stessi. Ecco, se c’è un motivo per non perdere questa commedia ricca di sfumature è proprio la carica esplosiva di autostima e incitazione a reagire che trasmette.” (Massimo Romeo Piparo)
A condurre il pubblico nel vivo dell’appassionante storia di “The Full Monty” un cast di grande talento: le star indiscusse del musical italiano degli ultimi anni, Paolo Conticini e Luca Ward, che con la loro verve hanno entusiasmato le centinaia di migliaia di spettatori di “Mamma Mia!”, Gianni Fantoni, già protagonista nell’edizione del 2013, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis, quest’ultimo al suo debutto assoluto nel musical. Con loro, condivideranno il palcoscenico importanti attori della commedia musicale italiana, Sebastiano Vinci, Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli e Valentina Gullace, i giovanissimi Tancredi Di Marco e Christian Roberto - cresciuti nella “scuderia” del Sistina e già protagonisti dell’indimenticabile Billy Elliot, e la partecipazione di Paila Pavese, che, oltre ad aver recitato al fianco di attori come Gigi Proietti e Vittorio Gassman, ha prestato la propria voce a celebri personaggi di cartoni animati e film d’animazione, tra tutti Anastasia e Jessica Rabbit.
Grazie a una colonna musicale trascinante, con l’orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, il Musical conquisterà il cuore del pubblico perché quella di “The Full Monty” è una storia divertente e al tempo stesso capace di far riflettere, con tanti riferimenti anche all’attualità dei nostri giorni. Senza contare che le spettatrici più “golose” non resteranno di certo deluse: basterà attendere il finale dello spettacolo, quando il gruppo dei mitici disoccupati garantirà per i loro occhi, in un seducente e allegro chiaroscuro, il full monty, “il servizio completo”….
Le scenografie di “The Full Monty” sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le coreografie di Roberto Croce e il suono di Davide Zezza.
Biglietti
Poltronissima Luna € 59,00
Poltronissima € 49,00
Prima Poltrona € 39,00
Seconda Poltrona € 29,00
TEATRO DELLA LUNA ASSAGO
Peep Arrow Entertainment su licenza esclusiva MTI Europe
presenta
PAOLO CONTICINI e LUCA WARD con GIANNI FANTONI, JONIS BASCIR
e con NICOLAS VAPORIDIS
THE FULL MONTY
Libretto di TERENCE MCNALLY
Musica e Liriche DAVID YAZBECK
Tratto dal film della Fox Searchlight Pictures e scritto da Simon Beaufoy, prodotto da Uberto Pasolini e diretto da Peter Cattaneo
regia e adattamento italiano di MASSIMO ROMEO PIPARO
adattamento liriche Francesca Nicotra - Massimo Romeo Piparo
Calendario spettacoli dal 24 ottobre al 17 novembre
giovedì ore 20.30
venerdì ore 20.30
sabato ore 15.30 e 20.30
domenica ore 15.30
Giovedì 24 Ottobre 2019_10_24
Venerdì 25 Ottobre 2019_10_25
Sabato 26 Ottobre 2019_10_26
Domenica 27 Ottobre 2019_10_27
Giovedì 31 Ottobre 2019_10_31
Venerdì 01 Novembre 2019_11_01
Sabato 02 Novembre 2019_11_02
Domenica 03 Novembre 2019_11_03
Giovedì 07 Novembre 2019_11_07
Venerdì 08 Novembre 2019_11_08
Sabato 09 Novembre 2019_11_09
Domenica 10 Novembre 2019_11_10
Giovedì 14 Novembre 2019_11_14
Venerdì 15 Novembre 2019_11_15
Sabato 16 Novembre 2019_11_16
Domenica 17 Novembre 2019_11_17
Nei panni degli intraprendenti disoccupati che si improvvisano spogliarellisti per necessità, il pubblico vedrà, protagonisti d’eccellenza, i campioni di incasso del musical dei record “Mamma Mia!”, Paolo Conticini e Luca Ward che, con Gianni Fantoni, Jonis Bascir e con Nicolas Vaporidis, insieme a un grande cast di oltre 30 artisti, daranno “corpo” e anima a questo gruppo di dinamici operai rimasti senza lavoro ma non senza idee.
Lo spettacolo, tratto dall’omonimo film inglese campione d’incassi del 1997, è stato scritto da Terrence McNally e musicato da David Yazbeck, per la regia e l'adattamento italiano di Piparo, racconta una bellissima storia di riscatto sociale: al centro della commedia la vicenda di Giorgio, Aldo, Davide, “Cavallo”, Marcello e Davide, un gruppo di disoccupati che, per sbarcare il lunario, decidono di diventare spogliarellisti pur non avendo alcuna esperienza nel “settore”.
Per la prima volta nella storia di questo titolo, la vicenda è stata spostata dalla Sheffield del film e la Buffalo del Musical, all’italiana Torino, che dopo aver attirato con le sue grandi industrie persone da ogni angolo d’Italia nell’età dell’oro dell’occupazione, adesso fa i conti con la crisi economica e la fine di un’epoca. Con una vita e un salario completamente da reinventare, i 6 operai si rimboccheranno le maniche riuscendo con coraggio e un pizzico di incoscienza a dare una svolta alle loro vite: nonostante la timidezza, il senso di inadeguatezza e le iniziali difficoltà, non solo lo striptease non avrà più segreti, ma riusciranno a conoscere più a fondo se stessi e a ritrovare i valori dell’amicizia e della solidarietà.
“Quando nel 1997 uscì il film The Full Monty, veniva stigmatizzata attraverso la commedia una piaga della società di quell’epoca: la grande trasformazione dell’economia industriale con una conseguente perdita di milioni di posti di lavoro in tutta Europa. La disoccupazione sembrava un fulmine a ciel sereno con cui iniziare a fare i conti. Ebbene riproporre ancora oggi questo titolo ha il sapore amaro della presa d’atto che questi conti non sono ancora chiusi! La incredibile attualità di questo testo fa sentire forte la sua voce ancora nel 2019 e forse ancora di più di allora. Il lavoro E’ il tema dei temi. La disoccupazione ha trasformato il nostro Paese come l’intera Europa. Ed ecco che il Musical, genere di intrattenimento popolare per eccellenza, corre a ricoprire il proprio ruolo di “specchio della realtà” proponendo due ore e mezza di puro divertimento lascando riflettere lo spettatore su come a volte basti un’idea, una semplice idea, qualunque essa sia, per dare una svolta alla propria vita. Credendo però in sé stessi. Ecco, se c’è un motivo per non perdere questa commedia ricca di sfumature è proprio la carica esplosiva di autostima e incitazione a reagire che trasmette.” (Massimo Romeo Piparo)
A condurre il pubblico nel vivo dell’appassionante storia di “The Full Monty” un cast di grande talento: le star indiscusse del musical italiano degli ultimi anni, Paolo Conticini e Luca Ward, che con la loro verve hanno entusiasmato le centinaia di migliaia di spettatori di “Mamma Mia!”, Gianni Fantoni, già protagonista nell’edizione del 2013, Jonis Bascir e Nicolas Vaporidis, quest’ultimo al suo debutto assoluto nel musical. Con loro, condivideranno il palcoscenico importanti attori della commedia musicale italiana, Sebastiano Vinci, Laura Di Mauro, Elisabetta Tulli e Valentina Gullace, i giovanissimi Tancredi Di Marco e Christian Roberto - cresciuti nella “scuderia” del Sistina e già protagonisti dell’indimenticabile Billy Elliot, e la partecipazione di Paila Pavese, che, oltre ad aver recitato al fianco di attori come Gigi Proietti e Vittorio Gassman, ha prestato la propria voce a celebri personaggi di cartoni animati e film d’animazione, tra tutti Anastasia e Jessica Rabbit.
Grazie a una colonna musicale trascinante, con l’orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, il Musical conquisterà il cuore del pubblico perché quella di “The Full Monty” è una storia divertente e al tempo stesso capace di far riflettere, con tanti riferimenti anche all’attualità dei nostri giorni. Senza contare che le spettatrici più “golose” non resteranno di certo deluse: basterà attendere il finale dello spettacolo, quando il gruppo dei mitici disoccupati garantirà per i loro occhi, in un seducente e allegro chiaroscuro, il full monty, “il servizio completo”….
Le scenografie di “The Full Monty” sono di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le coreografie di Roberto Croce e il suono di Davide Zezza.
Biglietti
Poltronissima Luna € 59,00
Poltronissima € 49,00
Prima Poltrona € 39,00
Seconda Poltrona € 29,00
2019_10_16 Musica e danza legate alla festa di Sukkot
Mercoledì 16 ottobre ore 18.30
Sala Viscontea dei Pilastri - Castello Sforzesco- Milano
Musica e danza legate alla festa di Sukkot
Stellerranti Pier Gallesi fisarmonica e voce
Riccardo Ferraresi percussioni
Ingresso libero.
Associazione Culturale Naar Israel
Piazza Castello 5 - Milano
info naarisrael10@gmail.com
Sala Viscontea dei Pilastri - Castello Sforzesco- Milano
Musica e danza legate alla festa di Sukkot
Stellerranti Pier Gallesi fisarmonica e voce
Riccardo Ferraresi percussioni
Ingresso libero.
Associazione Culturale Naar Israel
Piazza Castello 5 - Milano
info naarisrael10@gmail.com
2019_11_09 laVerdi Crescendo in Musica 2019-2020 L’uccello di fuoco
Sabato 9 novembre 2019, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
Crescendo in Musica 2019-2020
L’uccello di fuoco
La favola in musica di Stravinskij
per raccontare la lotta del bene contro il male
Musiche di Stravinskij
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
voce recitante e direttore Paolo Marzocchi
Età consigliata: da 5 anni
L’Uccello di fuoco di Igor Stravinskij nasce come musica per un balletto ma è talmente carica di immagini evocate dai suoni che si presta ad essere eseguita anche in forma di Suite sinfonica e fruita facilmente da ogni tipo di pubblico. Anche per questo laVerdi l’ha scelta come seconda proposta della rassegna Crescendo in musica, dedicata ai piccoli spettatori e alle loro famiglie, sabato 9 novembre alle ore 16.00 all’Auditorium di Milano in largo Mahler. A Paolo Marzocchi, pianista, compositore e abilissimo affabulatore, con grande esperienza di spettacoli con i più piccoli, è affidato il compito di raccontare questa fantastica storia anche attraverso la musica di Stravinskij.
Nel suo duplice ruolo di voce recitante e direttore dell’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il Maestro catturerà il pubblico di grandi e piccoli con l’antica fiaba russa che narra la lotta tra il principe Ivan e il malvagio mago Kašej, ovvero la lotta eterna tra il bene e il male. Al centro della vicenda l'Uccello di fuoco, magica creatura dal piumaggio rosso oro che dopo essere stato catturato dal Principe nel giardino incantato del mago, viene rimesso in libertà in cambio dell’aiuto per distruggere il regno dei malvagi e diventare il nuovo re della terra liberata, accanto alla più bella delle principesse.
Biglietti: euro 12.50/15.00 adulti – euro 7.50 bambini under 14 anni; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
Crescendo in Musica 2019-2020
L’uccello di fuoco
La favola in musica di Stravinskij
per raccontare la lotta del bene contro il male
Musiche di Stravinskij
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
voce recitante e direttore Paolo Marzocchi
Età consigliata: da 5 anni
L’Uccello di fuoco di Igor Stravinskij nasce come musica per un balletto ma è talmente carica di immagini evocate dai suoni che si presta ad essere eseguita anche in forma di Suite sinfonica e fruita facilmente da ogni tipo di pubblico. Anche per questo laVerdi l’ha scelta come seconda proposta della rassegna Crescendo in musica, dedicata ai piccoli spettatori e alle loro famiglie, sabato 9 novembre alle ore 16.00 all’Auditorium di Milano in largo Mahler. A Paolo Marzocchi, pianista, compositore e abilissimo affabulatore, con grande esperienza di spettacoli con i più piccoli, è affidato il compito di raccontare questa fantastica storia anche attraverso la musica di Stravinskij.
Nel suo duplice ruolo di voce recitante e direttore dell’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il Maestro catturerà il pubblico di grandi e piccoli con l’antica fiaba russa che narra la lotta tra il principe Ivan e il malvagio mago Kašej, ovvero la lotta eterna tra il bene e il male. Al centro della vicenda l'Uccello di fuoco, magica creatura dal piumaggio rosso oro che dopo essere stato catturato dal Principe nel giardino incantato del mago, viene rimesso in libertà in cambio dell’aiuto per distruggere il regno dei malvagi e diventare il nuovo re della terra liberata, accanto alla più bella delle principesse.
Biglietti: euro 12.50/15.00 adulti – euro 7.50 bambini under 14 anni; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org
2019_10_26 Tributo a Fabrizio de André con laVerdi diretta da Geoffrey Wesley
Sabato 26 ottobre 2019, ore 20.30
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
laVerdi POPs 2019-2020
De André sinfonico
Tributo a Fabrizio de André
con laVerdi diretta da Geoffrey Wesley
e le voci di Peppe Servillo e Pilar
De André sinfonico
Voci Peppe Servillo
Pilar (Ilaria Patassini)
Coro Galbiati
Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Geoff Westley
Dopo i successi delle scorse stagioni dei tributi sinfonici alla musica di Queen, Abba e Bowie, l’Orchestra Verdi prosegue con successo nella strada - ancora poco praticata in Italia dalle altre orchestre sinfoniche - di eseguire con una compagine generalmente votata alla musica classica celebri brani che fanno parte della tradizione musicale rock e pop, arrangiati in chiave sinfonica. Un’operazione utile non solo ad avvicinare due generi musicali solo apparentemente lontani, ma anche a creare un ponte ideale tra il pubblico dei concerti rock e quello della musica sinfonica. Il tris di appuntamenti della rassegna POP’s nella Stagione 2019-20 viene inaugurato sabato 26 ottobre alle ore 20.30 dal tributo alla musica di uno dei più grandi artisti italiani, Fabrizio De André, scomparso 20 anni fa a 59 anni. Un omaggio scritto e ideato dal Maestro inglese Geoff Westley, tastierista, arrangiatore e direttore inglese che ha costruito la sua carriera tra la musica leggera (ha collaborato con i più grandi artisti italiani ed è stato anche direttore artistico del Festival di Sanremo 2018) e la musica classica. Nel 2011 Geoff Westley, aveva ideato un tributo sinfonico alla musica di De André, registrato con la London Symphony Orchestra. Ospite per la prima volta de laVerdi, Westley dirigerà all’Auditorium di Milano, largo Mahler, l’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con brani tratti dal grande repertorio di un autore famoso non solo per la profondità dei suoi testi, ma anche per la complessità musicale delle sue canzoni. In programma: Preghiera in gennaio, Ho visto Nina volare, Hotel Supramonte, Valzer per un amore, Disamistade, Don Raffae’, Anime salve, Le nuvole, Tre madri, Laudate Hominem. A completare il cast di questo concerto davvero speciale ed eseguito dal vivo per la prima volta, sul palco dell’Auditorium ci saranno le voci di Peppe Servillo, cantante degli Avion Travel e interprete raffinato della musica contemporanea e Ilaria Patassini, in arte Pilar, cantante e attrice tra le più interessanti delle nuove generazioni. Come già avvenuto in altri tributi sinfonici non mancheranno le parti corali affidate in questo caso al Coro Galbiati.
Biglietti: euro 10.00/25.00 Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
laVerdi POPs 2019-2020
De André sinfonico
Tributo a Fabrizio de André
con laVerdi diretta da Geoffrey Wesley
e le voci di Peppe Servillo e Pilar
De André sinfonico
Voci Peppe Servillo
Pilar (Ilaria Patassini)
Coro Galbiati
Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Geoff Westley
Dopo i successi delle scorse stagioni dei tributi sinfonici alla musica di Queen, Abba e Bowie, l’Orchestra Verdi prosegue con successo nella strada - ancora poco praticata in Italia dalle altre orchestre sinfoniche - di eseguire con una compagine generalmente votata alla musica classica celebri brani che fanno parte della tradizione musicale rock e pop, arrangiati in chiave sinfonica. Un’operazione utile non solo ad avvicinare due generi musicali solo apparentemente lontani, ma anche a creare un ponte ideale tra il pubblico dei concerti rock e quello della musica sinfonica. Il tris di appuntamenti della rassegna POP’s nella Stagione 2019-20 viene inaugurato sabato 26 ottobre alle ore 20.30 dal tributo alla musica di uno dei più grandi artisti italiani, Fabrizio De André, scomparso 20 anni fa a 59 anni. Un omaggio scritto e ideato dal Maestro inglese Geoff Westley, tastierista, arrangiatore e direttore inglese che ha costruito la sua carriera tra la musica leggera (ha collaborato con i più grandi artisti italiani ed è stato anche direttore artistico del Festival di Sanremo 2018) e la musica classica. Nel 2011 Geoff Westley, aveva ideato un tributo sinfonico alla musica di De André, registrato con la London Symphony Orchestra. Ospite per la prima volta de laVerdi, Westley dirigerà all’Auditorium di Milano, largo Mahler, l’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con brani tratti dal grande repertorio di un autore famoso non solo per la profondità dei suoi testi, ma anche per la complessità musicale delle sue canzoni. In programma: Preghiera in gennaio, Ho visto Nina volare, Hotel Supramonte, Valzer per un amore, Disamistade, Don Raffae’, Anime salve, Le nuvole, Tre madri, Laudate Hominem. A completare il cast di questo concerto davvero speciale ed eseguito dal vivo per la prima volta, sul palco dell’Auditorium ci saranno le voci di Peppe Servillo, cantante degli Avion Travel e interprete raffinato della musica contemporanea e Ilaria Patassini, in arte Pilar, cantante e attrice tra le più interessanti delle nuove generazioni. Come già avvenuto in altri tributi sinfonici non mancheranno le parti corali affidate in questo caso al Coro Galbiati.
Biglietti: euro 10.00/25.00 Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org
2019_10_19 laVerdi e le stelle
Sabato 19 ottobre 2019, ore 18.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
Musica & Scienza 2019/20
La musica delle stelle
Beethoven e i buchi neri: dialogo tra
laVerdi e l’astrofisico Iovenitti
Musiche di Beethoven
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Relatore Simone Iovenitti (astrofisico)
Direttore Ruben Jais
Primo appuntamento con Musica & Scienza, la novità assoluta che laVerdi propone nella Stagione 2019/20, per raccontare la musica e il suo legame con la scienza. Una sfida che si declina in quattro lezioni-concerto sorprendenti e intriganti che vedono l’Orchestra sinfonica di Milano diretta dal Maestro Ruben Jais, che de laVerdi è anche direttore generale e direttore artistico, confrontarsi sul palco dell’Auditorium con alcuni importanti scienziati insieme ai quali verranno analizzate le affinità, le analogie e le similitudini tra il pensiero compositivo e scienze quali la Fisica, la Psicanalisi, le Neuroscienze e l’Astrofisica, quest’ultima protagonista del primo appuntamento, sabato 19 ottobre 2019, alle ore 18.00.
Nella prima parte della lezione-concerto, con l’ausilio di emozionanti immagini dallo spazio, l’astrofisico Simone Iovenitti introdurrà il pubblico al mondo delle pulsar, oggetti compatti di origine stellare che si sono evoluti nel tempo raffreddandosi e addensandosi e che emettono suggestivi fenomeni luminosi che riusciamo osservare dalla Terra grazie a potenti telescopi. Questi impulsi si ripetono da 13 miliardi di anni e sono gli orologi più precisi dell’universo. La pulsazione della luce emessa costituisce l'orologio più preciso dell’universo: nonostante la complessità di questi fenomeni la radiazione generata ci investe, come un faro nella notte, con una regolarità assoluta. Proprio questa caratteristica accumuna queste stelle al primo tempo della Quinta Sinfonia di Beethoven, la cui complessità musicale è in realtà caratterizzata dalla ripetizione incessante e regolare di un unico frammento armonico: esattamente come il segnale luminoso di una pulsar.
Ed è a questo punto che lo scienziato cede il passo al musicista, con il Maestro Ruben Jais chiamato a introdurre le caratteristiche musicali del capolavoro di Beethoven, regalandone al pubblico anche l’ascolto di brani scelti eseguiti dall’Orchestra sinfonica di Milano.
La seconda parte della lezione-concerto è dedicata ai buchi neri, che sono un’altra evoluzione della materia stellare. Se la pulsar lampeggia per milioni di anni, il buco nero, generato dal collasso di un corpo stellare, non emette alcun tipo di radiazione. Questo avviene poiché la densità del buco nero è decisamente più elevata: la massa del Sole va racchiusa in 10 km per avere una pulsar, in meno di 3 km per avere un buco nero.
Questa situazione estrema genera degli interessanti giochi di luce sulla radiazione che proviene da stelle limitrofe: da Terra vediamo in cielo forme non reali come archi, cerchi e disegni particolarissimi, che costituiscono una variazione apparente della Natura. Nella Quinta sinfonia avviene un fenomeno analogo, come ci spiegherà Ruben Jais, quando nel secondo movimento la variazione sul tema prende il sopravvento e ci mostra apparentemente dei suoni inesplorati e irriconoscibili.
Ci sono infine conseguenze catastrofiche quando i processi astrofisici generano oggetti compatti come i buchi neri: le stelle vicine possono essere risucchiate dalla gravità e la materia può scaldarsi fino ad emettere molta più energia che nella fusione nucleare, in un agglomerato di radiazione e gravità decisamente "esplosivo".
Anche in questo caso la parola passa alla bacchetta di Ruben Jais, perché nella Quinta l'accumulo di materia armonica porta nel quarto tempo ad una vera e propria detonazione della carica sonora, in un bagliore difficilmente comparabile. Ed è con questa nuova emozionante prospettiva, sinfonica e astrofisica insieme, che riascolteremo le note del capolavoro di Beethoven.
Simone Iovenitti, astrofisico
Nato a Milano, prima ancora che al telescopio pone le mani sul pianoforte. Coltiva la passione per la musica, studiando anche chitarra e percussioni, esibendosi in numerosi concerti come al Teatro Nazionale (2012) o all'Ippodromo di San Siro (2014). Nel frattempo però dedica i suoi studi all'astrofisica e dopo la laurea magistrale in fisica lavora sul lensing gravitazionale, sulla polarizzazione del fondo cosmico a microonde e sulle esplosioni dei gamma-ray burst, lungo la strada del dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi di Milano, che oggi lo ha portato a lavorare sul progetto ASTRI dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF/OAB). Nel tempo libero pratica alpinismo e scialpinismo sulle vette delle nostre Alpi, ma ultimamente si concentra sempre più sulla divulgazione della scienza: collabora col Planetario di Milano, Pint Of Science, Festival della Scienza, e soprattutto ha fondato il gruppo "PhysicalPub" con cui continua a coltivare e trasmettere la passione per le stelle.
Biglietti: euro 10.00/15.00 Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, on line: www.laverdi.org
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
Musica & Scienza 2019/20
La musica delle stelle
Beethoven e i buchi neri: dialogo tra
laVerdi e l’astrofisico Iovenitti
Musiche di Beethoven
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Relatore Simone Iovenitti (astrofisico)
Direttore Ruben Jais
Primo appuntamento con Musica & Scienza, la novità assoluta che laVerdi propone nella Stagione 2019/20, per raccontare la musica e il suo legame con la scienza. Una sfida che si declina in quattro lezioni-concerto sorprendenti e intriganti che vedono l’Orchestra sinfonica di Milano diretta dal Maestro Ruben Jais, che de laVerdi è anche direttore generale e direttore artistico, confrontarsi sul palco dell’Auditorium con alcuni importanti scienziati insieme ai quali verranno analizzate le affinità, le analogie e le similitudini tra il pensiero compositivo e scienze quali la Fisica, la Psicanalisi, le Neuroscienze e l’Astrofisica, quest’ultima protagonista del primo appuntamento, sabato 19 ottobre 2019, alle ore 18.00.
Nella prima parte della lezione-concerto, con l’ausilio di emozionanti immagini dallo spazio, l’astrofisico Simone Iovenitti introdurrà il pubblico al mondo delle pulsar, oggetti compatti di origine stellare che si sono evoluti nel tempo raffreddandosi e addensandosi e che emettono suggestivi fenomeni luminosi che riusciamo osservare dalla Terra grazie a potenti telescopi. Questi impulsi si ripetono da 13 miliardi di anni e sono gli orologi più precisi dell’universo. La pulsazione della luce emessa costituisce l'orologio più preciso dell’universo: nonostante la complessità di questi fenomeni la radiazione generata ci investe, come un faro nella notte, con una regolarità assoluta. Proprio questa caratteristica accumuna queste stelle al primo tempo della Quinta Sinfonia di Beethoven, la cui complessità musicale è in realtà caratterizzata dalla ripetizione incessante e regolare di un unico frammento armonico: esattamente come il segnale luminoso di una pulsar.
Ed è a questo punto che lo scienziato cede il passo al musicista, con il Maestro Ruben Jais chiamato a introdurre le caratteristiche musicali del capolavoro di Beethoven, regalandone al pubblico anche l’ascolto di brani scelti eseguiti dall’Orchestra sinfonica di Milano.
La seconda parte della lezione-concerto è dedicata ai buchi neri, che sono un’altra evoluzione della materia stellare. Se la pulsar lampeggia per milioni di anni, il buco nero, generato dal collasso di un corpo stellare, non emette alcun tipo di radiazione. Questo avviene poiché la densità del buco nero è decisamente più elevata: la massa del Sole va racchiusa in 10 km per avere una pulsar, in meno di 3 km per avere un buco nero.
Questa situazione estrema genera degli interessanti giochi di luce sulla radiazione che proviene da stelle limitrofe: da Terra vediamo in cielo forme non reali come archi, cerchi e disegni particolarissimi, che costituiscono una variazione apparente della Natura. Nella Quinta sinfonia avviene un fenomeno analogo, come ci spiegherà Ruben Jais, quando nel secondo movimento la variazione sul tema prende il sopravvento e ci mostra apparentemente dei suoni inesplorati e irriconoscibili.
Ci sono infine conseguenze catastrofiche quando i processi astrofisici generano oggetti compatti come i buchi neri: le stelle vicine possono essere risucchiate dalla gravità e la materia può scaldarsi fino ad emettere molta più energia che nella fusione nucleare, in un agglomerato di radiazione e gravità decisamente "esplosivo".
Anche in questo caso la parola passa alla bacchetta di Ruben Jais, perché nella Quinta l'accumulo di materia armonica porta nel quarto tempo ad una vera e propria detonazione della carica sonora, in un bagliore difficilmente comparabile. Ed è con questa nuova emozionante prospettiva, sinfonica e astrofisica insieme, che riascolteremo le note del capolavoro di Beethoven.
Simone Iovenitti, astrofisico
Nato a Milano, prima ancora che al telescopio pone le mani sul pianoforte. Coltiva la passione per la musica, studiando anche chitarra e percussioni, esibendosi in numerosi concerti come al Teatro Nazionale (2012) o all'Ippodromo di San Siro (2014). Nel frattempo però dedica i suoi studi all'astrofisica e dopo la laurea magistrale in fisica lavora sul lensing gravitazionale, sulla polarizzazione del fondo cosmico a microonde e sulle esplosioni dei gamma-ray burst, lungo la strada del dottorato di ricerca presso l'Università degli Studi di Milano, che oggi lo ha portato a lavorare sul progetto ASTRI dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF/OAB). Nel tempo libero pratica alpinismo e scialpinismo sulle vette delle nostre Alpi, ma ultimamente si concentra sempre più sulla divulgazione della scienza: collabora col Planetario di Milano, Pint Of Science, Festival della Scienza, e soprattutto ha fondato il gruppo "PhysicalPub" con cui continua a coltivare e trasmettere la passione per le stelle.
Biglietti: euro 10.00/15.00 Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, on line: www.laverdi.org
2019_10_27 laVerdi musica da camera
Domenica 27 ottobre 2019, ore 11.00
Teatro Gerolamo - Piazza Cesare Beccaria, 8
Musica da Camera 2019-2020
Francia
Debussy e Ravel al Teatro Gerolamo
con I solisti de laVerdi e Nordio
Claude Debussy Quartetto in Sol minore op. 10 L85
Maurice Ravel Quartetto per archi in Fa maggiore
Violino Domenico Nordio
I Solisti de laVerdi
Violino Luca Santaniello
Viola Gabriele Mugnai
Violoncello Tobia Scarpolini
La Stagione 2019-20 di Musica da Camera che per il primo anno vede la collaborazione con il Teatro Gerolamo, propone 8 appuntamenti, sempre la domenica mattina alle ore 11.00, nel delizioso teatro di Piazza Beccaria, recentemente restaurato.
Quest’anno il programma musicale della rassegna della domenica mattina è un viaggio che parte dalla Francia e passando per Italia, Russia, Austria, Ungheria, Boemia, arriva in Finlandia e Norvegia.
Prima tappa, la Francia, domenica 27 ottobre (ore 11.00) con due grandi compositori rappresentanti del cosiddetto impressionismo musicale, Claude Debussy e Maurice Ravel, i cui due Quartetti, gli unici per archi da loro composti, presentano molte affinità e punti di contatto.
Debussy compose il suo unico Quartetto per archi in Sol minore op.10 a 31 anni; dieci anni dopo, Maurice Ravel, a 28 anni compose il suo Quartetto per archi in fa maggiore, la sua prima grande opera che offre un'incredibile rassomiglianza con la musica di Debussy. Due compositori che hanno molti punti in comune, soprattutto nella loro modernità, e che l’ascolto di queste due composizioni così simili e allo stesso tempo originali saranno certamente apprezzate dal pubblico.
La tappa francese della rassegna di Musica da Camera vede sul palco del Gerolamo il grande violinista italiano Domenico Nordio, che dal 2017 è anche Artista residente de laVerdi e che guiderà l’ensemble composto da prime parti dell’Orchestra Verdi, Luca Santaniello (violino), Gabriele Mugnai (viola) e Tobia Scarpolini (violoncello).
I Biglietti (euro 8,00/28,00) si possono acquistare nei giorni precedenti all’ Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler (mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401)
oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al Gerolamo, Piazza Beccaria 8
on line: www.laverdi.org
Teatro Gerolamo - Piazza Cesare Beccaria, 8
Musica da Camera 2019-2020
Francia
Debussy e Ravel al Teatro Gerolamo
con I solisti de laVerdi e Nordio
Claude Debussy Quartetto in Sol minore op. 10 L85
Maurice Ravel Quartetto per archi in Fa maggiore
Violino Domenico Nordio
I Solisti de laVerdi
Violino Luca Santaniello
Viola Gabriele Mugnai
Violoncello Tobia Scarpolini
La Stagione 2019-20 di Musica da Camera che per il primo anno vede la collaborazione con il Teatro Gerolamo, propone 8 appuntamenti, sempre la domenica mattina alle ore 11.00, nel delizioso teatro di Piazza Beccaria, recentemente restaurato.
Quest’anno il programma musicale della rassegna della domenica mattina è un viaggio che parte dalla Francia e passando per Italia, Russia, Austria, Ungheria, Boemia, arriva in Finlandia e Norvegia.
Prima tappa, la Francia, domenica 27 ottobre (ore 11.00) con due grandi compositori rappresentanti del cosiddetto impressionismo musicale, Claude Debussy e Maurice Ravel, i cui due Quartetti, gli unici per archi da loro composti, presentano molte affinità e punti di contatto.
Debussy compose il suo unico Quartetto per archi in Sol minore op.10 a 31 anni; dieci anni dopo, Maurice Ravel, a 28 anni compose il suo Quartetto per archi in fa maggiore, la sua prima grande opera che offre un'incredibile rassomiglianza con la musica di Debussy. Due compositori che hanno molti punti in comune, soprattutto nella loro modernità, e che l’ascolto di queste due composizioni così simili e allo stesso tempo originali saranno certamente apprezzate dal pubblico.
La tappa francese della rassegna di Musica da Camera vede sul palco del Gerolamo il grande violinista italiano Domenico Nordio, che dal 2017 è anche Artista residente de laVerdi e che guiderà l’ensemble composto da prime parti dell’Orchestra Verdi, Luca Santaniello (violino), Gabriele Mugnai (viola) e Tobia Scarpolini (violoncello).
I Biglietti (euro 8,00/28,00) si possono acquistare nei giorni precedenti all’ Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler (mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401)
oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al Gerolamo, Piazza Beccaria 8
on line: www.laverdi.org
2019_10_25 Prokof’ev e Čajkovskij con laVerdi diretta da Kochanovsky e il violino di Carolin Widmann
Venerdì 25 ottobre 2019, ore 20.00
Domenica 27 ottobre 2019_10_27, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
Stagione Sinfonica 2019/20
Anima Russa
Prokof’ev e Čajkovskij con laVerdi diretta da Kochanovsky e il violino di Carolin Widmann
Sergej Prokof'ev Concerto per violino e orchestra n. 2 in Sol minore op. 63
Petr Il'ič Čajkovskij Suite n. 3 in Sol maggiore op. 55
Violino Carolin Widmann
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Stanislav Kochanovsky
L’anima russa di due grandi compositori, Prokof’ev e Čajkovskij, affidata in questo quarto appuntamento della stagione sinfonica 2019-20 de laVerdi alla sensibilità di un direttore che proviene dalla stessa terra: Stanislav Kochanovsky, nato a San Pietroburgo e considerato oggi fra i più brillanti e promettenti direttori russi emergenti. Un programma di grande impatto che evidenzia due facce dell’animo russo, una più romantica, quella di Čajkovskij e l’altra, di Prokof’ev, più razionale, ma entrambe decisamente emozionanti e coinvolgenti.
Per il suo graditissimo ritorno sul palco dell’Auditorium, Kochanovsky dirige l’Orchestra sinfonica di Milano venerdì 25 ottobre (ore 20.00) e domenica 27 ottobre (ore 16.00). Nella prima parte il Concerto per violino e orchestra n.2 composto da Sergej Prokof'ev nel 1935, vent’anni dopo il suo primo concerto per violino e orchestra, ed eseguito per la prima volta il 1° dicembre dello stesso anno a Madrid dal famoso violinista francese Robert Soëtens con un'accoglienza trionfale. Il ruolo solista qui è affidato alla grande sensibilità della violinista tedesca Carolin Widmann, musicista straordinariamente versatile, con una carriera luminosa che va dai grandi classici a opere contemporanee appositamente composte per lei e che per la prima volta è ospite sul palco dell’Auditorium di largo Mahler. La seconda parte del concerto vede protagonista la musica di Petr Il'ič Čajkovskij che con la Suite n. 3 in Sol maggiore op. 55 esplora una forma più libera rispetto a quella sinfonica che - come spiegava lo stesso compositore - gli permetteva esprimersi con maggior libertà e spontaneità. Composta nel 1884, la Suite fu eseguita a San Pietroburgo il 24 gennaio 1885 diretta da Hans von Bülow e salutata da un successo trionfale.
Conferenza
Venerdì 25 ottobre ore 18.00- Foyer della balconata
In collaborazione con Associazione Italia Russia
Prokof’ev e la sua "nuova semplicità"
Relatori Fausto Malcovati e Martino Tosi Ingresso libero.
Biglietti: euro 36.00/15.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org
Domenica 27 ottobre 2019_10_27, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
Stagione Sinfonica 2019/20
Anima Russa
Prokof’ev e Čajkovskij con laVerdi diretta da Kochanovsky e il violino di Carolin Widmann
Sergej Prokof'ev Concerto per violino e orchestra n. 2 in Sol minore op. 63
Petr Il'ič Čajkovskij Suite n. 3 in Sol maggiore op. 55
Violino Carolin Widmann
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Stanislav Kochanovsky
L’anima russa di due grandi compositori, Prokof’ev e Čajkovskij, affidata in questo quarto appuntamento della stagione sinfonica 2019-20 de laVerdi alla sensibilità di un direttore che proviene dalla stessa terra: Stanislav Kochanovsky, nato a San Pietroburgo e considerato oggi fra i più brillanti e promettenti direttori russi emergenti. Un programma di grande impatto che evidenzia due facce dell’animo russo, una più romantica, quella di Čajkovskij e l’altra, di Prokof’ev, più razionale, ma entrambe decisamente emozionanti e coinvolgenti.
Per il suo graditissimo ritorno sul palco dell’Auditorium, Kochanovsky dirige l’Orchestra sinfonica di Milano venerdì 25 ottobre (ore 20.00) e domenica 27 ottobre (ore 16.00). Nella prima parte il Concerto per violino e orchestra n.2 composto da Sergej Prokof'ev nel 1935, vent’anni dopo il suo primo concerto per violino e orchestra, ed eseguito per la prima volta il 1° dicembre dello stesso anno a Madrid dal famoso violinista francese Robert Soëtens con un'accoglienza trionfale. Il ruolo solista qui è affidato alla grande sensibilità della violinista tedesca Carolin Widmann, musicista straordinariamente versatile, con una carriera luminosa che va dai grandi classici a opere contemporanee appositamente composte per lei e che per la prima volta è ospite sul palco dell’Auditorium di largo Mahler. La seconda parte del concerto vede protagonista la musica di Petr Il'ič Čajkovskij che con la Suite n. 3 in Sol maggiore op. 55 esplora una forma più libera rispetto a quella sinfonica che - come spiegava lo stesso compositore - gli permetteva esprimersi con maggior libertà e spontaneità. Composta nel 1884, la Suite fu eseguita a San Pietroburgo il 24 gennaio 1885 diretta da Hans von Bülow e salutata da un successo trionfale.
Conferenza
Venerdì 25 ottobre ore 18.00- Foyer della balconata
In collaborazione con Associazione Italia Russia
Prokof’ev e la sua "nuova semplicità"
Relatori Fausto Malcovati e Martino Tosi Ingresso libero.
Biglietti: euro 36.00/15.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org
2019_10_18 Patrick Fournillier aa Boléro di Ravel a Barbablù di Campogrande
Venerdì 18 ottobre 2019, ore 20.00
Domenica 20 ottobre 2019_10_20, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
Ossessione
Da Boléro di Ravel a Barbablù di Campogrande
con laVerdi diretta da Fournillier
N.Campogrande Le Sette Mogli di Barbablu
M.Ravel
La Valse
Boléro
Voce recitante Ottavia Piccolo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Patrick Fournillier
“Ossessione” è il titolo scelto da laVerdi per descrivere il programma che venerdì 18 ottobre 2019 (ore 20.00) e domenica 20 ottobre (ore 16.00) mette in scena due conosciutissimi capolavori del francese Maurice Ravel, ispirati ai ritmi e ai colori trascinanti della danza e il melologo Le sette mogli di Barbablù, del compositore contemporaneo Nicola Campogrande, presentato in prima assoluta. A dirigere l’Orchestra sinfonica di Milano per questo programma decisamente intrigante, torna il suo Direttore Principale ospite, il francese Patrick Fournillier. Con il melologo Le sette mogli di Barbablù, composto nel 2018, Nicola Campogrande invece racconta l’ossessione di Barbablù e delle sue sette mogli prigioniere nei sotterranei del suo castello, basandosi sul celebre racconto di Anatole France e alla sua ironica riscrittura della storia in cui, rovesciando i ruoli, cerca di dare una lettura più profonda dei rapporti tra uomo e donna. Nicola Campogrande ha trasformato quel testo in un melodramma per attrice e orchestra, intorno alla voce di Ottavia Piccolo, attrice che non ha bisogno di presentazioni. “Quando mi sono imbattuto nel testo di Anatole France, - racconta Campogrande - dopo aver valutato e scartato alcune altre ipotesi, ho gioito: aveva il brio, l’intelligenza, il ritmo, l’irriverenza che cercavo. E dunque ho preso a leggerlo e rileggerlo, sempre con la matita in mano, tagliandolo progressivamente sempre di più – sarebbe stato impensabile usarlo tutto per un melologo della durata di quello che avevo in mente. Volevo arrivare a una ragionevole essenzialità, per lasciare alla musica la possibilità di esplorare le derivazioni, le allusioni alle quali facevo cenno. Il Barbablù di Anatole France è un uomo sfortunato, co-protagonista di un racconto sarcastico dove le figure femminili sono molto più complesse rispetto alle “povere ragazze” della tradizione. E io ho cercato di mantenere un tono leggero, ironico, che mi è servito per proseguire, insieme a lui, una riflessione su un tema drammatico come quello della violenza sulle donne in modo forse meno primitivo rispetto a quello diffusosi in questi anni.” Il melologo di Campogrande, composto su commissione della Università Iulm, sarà eseguito all’Auditorium di largo Mahler in prima assoluta.
La danza come mezzo per reagire alla pesantezza ritmica della tradizione sinfonica classico-romantica è protagonista della seconda parte del concerto, con la musica di Maurice Ravel, compositore francese del Primo Novecento. La Valse celebra le atmosfere leggere tipiche del grande valzer viennese, con la sua musica sfolgorante e vorticosa ma nella parte finale fa intravedere quelle “Nubi tempestose” della prima guerra mondiale che aveva lasciato un segno indelebile in quel mondo sfavillante. L’altro brano di Ravel in programma è il celebre Boléro, ispirato alla omonima danza tradizionale con un ritmo peculiare spesso scandito dalle nacchere e composto per la ballerina Ida Rubinstein. Con il suo ritmo ossessionante, frenetico e sensuale, nel tempo si è affermato come uno dei grandi classici del Novecento ed è stato utilizzato nel cinema, in teatro e nella danza moderna.
Nelle due date del concerto sarà ospite in Auditorium la Fondazione Ivo de Carneri onlus, nata nel 1994 per ricordare la figura dell’insigne ricercatore e professore di Parassitologia prematuramente scomparso nel 1993. La Fondazione Ivo de Carneri da 25 anni è impegnata nella lotta e nello studio delle malattie infettive e parassitarie e nella promozione di progetti per il miglioramento della salute e lo sviluppo economico delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. In occasione del concerto, la Fondazione Ivo de Carneri raccoglierà fondi per portare a termine - nell’isola di Pemba, (Arcipelago di Zanzibar, Tanzania), dove la Fondazione opera - la costruzione di un pozzo per dare acqua sicura a 300 famiglie del villaggio di Mtamba (a sudest di Chake-Chake, capoluogo di Pemba) e continuare i corsi di formazione del personale sanitario locale in ecografia.
Conferenza
Il concerto di venerdì 18 ottobre sarà preceduto alle ore 18.00 da una conversazione di Nicola Campogrande con Marco Benetti nel foyer della balconata dell’Auditorium. Ingresso libero.
Biglietti: euro 36.00/15.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org
Domenica 20 ottobre 2019_10_20, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
Ossessione
Da Boléro di Ravel a Barbablù di Campogrande
con laVerdi diretta da Fournillier
N.Campogrande Le Sette Mogli di Barbablu
M.Ravel
La Valse
Boléro
Voce recitante Ottavia Piccolo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Patrick Fournillier
“Ossessione” è il titolo scelto da laVerdi per descrivere il programma che venerdì 18 ottobre 2019 (ore 20.00) e domenica 20 ottobre (ore 16.00) mette in scena due conosciutissimi capolavori del francese Maurice Ravel, ispirati ai ritmi e ai colori trascinanti della danza e il melologo Le sette mogli di Barbablù, del compositore contemporaneo Nicola Campogrande, presentato in prima assoluta. A dirigere l’Orchestra sinfonica di Milano per questo programma decisamente intrigante, torna il suo Direttore Principale ospite, il francese Patrick Fournillier. Con il melologo Le sette mogli di Barbablù, composto nel 2018, Nicola Campogrande invece racconta l’ossessione di Barbablù e delle sue sette mogli prigioniere nei sotterranei del suo castello, basandosi sul celebre racconto di Anatole France e alla sua ironica riscrittura della storia in cui, rovesciando i ruoli, cerca di dare una lettura più profonda dei rapporti tra uomo e donna. Nicola Campogrande ha trasformato quel testo in un melodramma per attrice e orchestra, intorno alla voce di Ottavia Piccolo, attrice che non ha bisogno di presentazioni. “Quando mi sono imbattuto nel testo di Anatole France, - racconta Campogrande - dopo aver valutato e scartato alcune altre ipotesi, ho gioito: aveva il brio, l’intelligenza, il ritmo, l’irriverenza che cercavo. E dunque ho preso a leggerlo e rileggerlo, sempre con la matita in mano, tagliandolo progressivamente sempre di più – sarebbe stato impensabile usarlo tutto per un melologo della durata di quello che avevo in mente. Volevo arrivare a una ragionevole essenzialità, per lasciare alla musica la possibilità di esplorare le derivazioni, le allusioni alle quali facevo cenno. Il Barbablù di Anatole France è un uomo sfortunato, co-protagonista di un racconto sarcastico dove le figure femminili sono molto più complesse rispetto alle “povere ragazze” della tradizione. E io ho cercato di mantenere un tono leggero, ironico, che mi è servito per proseguire, insieme a lui, una riflessione su un tema drammatico come quello della violenza sulle donne in modo forse meno primitivo rispetto a quello diffusosi in questi anni.” Il melologo di Campogrande, composto su commissione della Università Iulm, sarà eseguito all’Auditorium di largo Mahler in prima assoluta.
La danza come mezzo per reagire alla pesantezza ritmica della tradizione sinfonica classico-romantica è protagonista della seconda parte del concerto, con la musica di Maurice Ravel, compositore francese del Primo Novecento. La Valse celebra le atmosfere leggere tipiche del grande valzer viennese, con la sua musica sfolgorante e vorticosa ma nella parte finale fa intravedere quelle “Nubi tempestose” della prima guerra mondiale che aveva lasciato un segno indelebile in quel mondo sfavillante. L’altro brano di Ravel in programma è il celebre Boléro, ispirato alla omonima danza tradizionale con un ritmo peculiare spesso scandito dalle nacchere e composto per la ballerina Ida Rubinstein. Con il suo ritmo ossessionante, frenetico e sensuale, nel tempo si è affermato come uno dei grandi classici del Novecento ed è stato utilizzato nel cinema, in teatro e nella danza moderna.
Nelle due date del concerto sarà ospite in Auditorium la Fondazione Ivo de Carneri onlus, nata nel 1994 per ricordare la figura dell’insigne ricercatore e professore di Parassitologia prematuramente scomparso nel 1993. La Fondazione Ivo de Carneri da 25 anni è impegnata nella lotta e nello studio delle malattie infettive e parassitarie e nella promozione di progetti per il miglioramento della salute e lo sviluppo economico delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo. In occasione del concerto, la Fondazione Ivo de Carneri raccoglierà fondi per portare a termine - nell’isola di Pemba, (Arcipelago di Zanzibar, Tanzania), dove la Fondazione opera - la costruzione di un pozzo per dare acqua sicura a 300 famiglie del villaggio di Mtamba (a sudest di Chake-Chake, capoluogo di Pemba) e continuare i corsi di formazione del personale sanitario locale in ecografia.
Conferenza
Il concerto di venerdì 18 ottobre sarà preceduto alle ore 18.00 da una conversazione di Nicola Campogrande con Marco Benetti nel foyer della balconata dell’Auditorium. Ingresso libero.
Biglietti: euro 36.00/15.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org
2019_10_17 POMERIGGI MUSICALI INAUGURAZIONE 75ª STAGIONE SINFONICA 2019-2020
Giovedì 17 ottobre 2019 ore 20.00
Sabato 19 ottobre 2019_10_19 ore 17.00
Generale aperta – giovedì 17 ottobre ore 10.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
ANNIVERSARI
75ª STAGIONE SINFONICA 2019-2020
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
ASPETTANDO LUDWIG VAN BEETHOVEN
INAUGURAZIONE
Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125
Soprano: Cinzia Forte
Mezzosoprano: Agostina Smimmero
Tenore: Marco Ciaponi
Basso: Dario Russo
Coro Costanzo Porta
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore: James Feddeck
Direttore del coro: Antonio Greco
Giovedì 17 ottobre 2019 alle ore 20:00 e sabato 19 ottobre alle ore 17:00 debutta presso il Teatro Dal Verme la 75ª Stagione Sinfonica dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali dal titolo Anniversari. Per una coincidenza tanto fortunata quanto piacevole, il settantacinquesimo dei Pomeriggi Musicali coincide infatti con altri importanti celebrazioni legate a interpreti e autori all’Orchestra particolarmente cari; un nome per tutti: Ludwig van Beethoven. In attesa del 250° della nascita del grande compositore, I Pomeriggi decidono di dedicare la serata inaugurale all’esecuzione di uno dei suoi capolavori: la Nona sinfonia, come un prologo alle celebrazioni per la ricorrenza che cadrà il prossimo anno.
A un cartellone costruito intorno a un vero e proprio percorso beethoveniano, in cui le esecuzioni dei cinque Concerti per pianoforte, del Concerto per violino e orchestra e dell’integrale delle Sinfonie rappresentano un vero proprio evento in questo 2019/2020, farà da “prolusione in musica” una serata dal titolo Aspettando Ludwig van Beethoven, per la quale il podio affidato a un direttore che ha legato, fin dagli inizi, la propria carriera ai Pomeriggi Musicali: James Feddeck. Bacchetta statunitense che con la nostra Orchestra ha debuttato sui palcoscenici italiani nel marzo del 2017, oggi è uno dei più quotati direttori del panorama internazionale, il quale, a dispetto dei suoi 35 anni, ha già diretto alcune fra le più celebri formazioni al di qua e al di là dell’Atlantico, fra cui: la Vienna Radio Symphony, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, la Royal Stockholm Philharmonic, l’Orchestre National de France, la BBC Philharmonic e la BBC Symphony, la New Zealand Symphony Orchestra e le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Cleveland, Dallas, San Francisco, Seattle, Toronto e Montréal.
Accanto all’Orchestra, nel ruolo di solisti: Cinzia Forte (Soprano), Agostina Smimmero (Mezzosoprano), Marco Ciaponi (Tenore), Dario Russo (Basso). Il Coro Costanzo Porta, sodale dei Pomeriggi e che più volte ha già collaborato con la nostra Orchestra in passato, sarà preparato e guidato dal proprio fondatore e Direttore musicale: il M° Antonio Greco. Fondato a Cremona nel 1993, il Costanzo Porta, all’oggi, è uno degli ensemble corali più attivi e rinomati in Italia; tra i suoi successi vanta l’esecuzione del Messiah di Händel agli Halle Händel-Festspiele e gli inviti del M° Riccardo Muti al Ravenna Festival, nel 2018 per Macbeth e nel 2019 proprio per la Nona sinfonia di Beethoven, eseguita anche ad Atene nell’ambito dell’iniziativa Le vie dell’Amicizia.
Col proseguire della Stagione, la celebrazione beethoveniana, fil rouge che attraversa il cartellone dei 23 concerti in programma, accompagnerà altri Anniversari. Sei saranno i compositori che I Pomeriggi celebreranno in musica: Vieuxtemps, Bruch, Chailly, Maderna, Rota, Benedetti Michelangeli; alla “trama” degli anniversari corrisponderà poi un “ordito” non meno ricco di proposte, idee e autori che vedrà il coinvolgimento di talenti, direttori e solisti emergenti, nella migliore tradizione dei Pomeriggi Musicali; la seconda edizione del Concorso di Composizione per giovani autori; una lunga giornata di appuntamenti culturali e musicali in occasione del 75° e che vedrà esibirsi tanti grandi interpreti: oltre al già citato Feddeck, Pehlivanian, Inkinen, Abel, Lortie, Krylov, Sollima e molti altri ancora, i quali – oltre agli autori già citati – eseguiranno pagine eccellenti di Ravel, Fauré, Stravinskij, Piazzolla, Prokof’ev, Rimskij-Korsakov, Čajkovskij e Grieg tra gli altri.
Inizia dunque un’importante Stagione per I Pomeriggi Musicali, ricca di novità e di conferme: attenzione verso il repertorio così come verso la contemporaneità, il tutto declinato in una formula inedita. I Pomeriggi si dimostrano una volta di più testimoni di una grandiosa eredità culturale e proiettati nello stesso tempo verso il futuro.
Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme www.ticketone.it
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201 - dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00
www.ipomeriggi.it www.ipomeriggi.it/facebook www.ipomeriggi.it/youtube
e dagli archivi di CONCERTODAUTUNNO il programma di sala della edizione Pomeriggi Musicali 2009









Sabato 19 ottobre 2019_10_19 ore 17.00
Generale aperta – giovedì 17 ottobre ore 10.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
ANNIVERSARI
75ª STAGIONE SINFONICA 2019-2020
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
ASPETTANDO LUDWIG VAN BEETHOVEN
INAUGURAZIONE
Sinfonia n. 9 in re minore per soli, coro e orchestra op. 125
Soprano: Cinzia Forte
Mezzosoprano: Agostina Smimmero
Tenore: Marco Ciaponi
Basso: Dario Russo
Coro Costanzo Porta
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore: James Feddeck
Direttore del coro: Antonio Greco
Giovedì 17 ottobre 2019 alle ore 20:00 e sabato 19 ottobre alle ore 17:00 debutta presso il Teatro Dal Verme la 75ª Stagione Sinfonica dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali dal titolo Anniversari. Per una coincidenza tanto fortunata quanto piacevole, il settantacinquesimo dei Pomeriggi Musicali coincide infatti con altri importanti celebrazioni legate a interpreti e autori all’Orchestra particolarmente cari; un nome per tutti: Ludwig van Beethoven. In attesa del 250° della nascita del grande compositore, I Pomeriggi decidono di dedicare la serata inaugurale all’esecuzione di uno dei suoi capolavori: la Nona sinfonia, come un prologo alle celebrazioni per la ricorrenza che cadrà il prossimo anno.
A un cartellone costruito intorno a un vero e proprio percorso beethoveniano, in cui le esecuzioni dei cinque Concerti per pianoforte, del Concerto per violino e orchestra e dell’integrale delle Sinfonie rappresentano un vero proprio evento in questo 2019/2020, farà da “prolusione in musica” una serata dal titolo Aspettando Ludwig van Beethoven, per la quale il podio affidato a un direttore che ha legato, fin dagli inizi, la propria carriera ai Pomeriggi Musicali: James Feddeck. Bacchetta statunitense che con la nostra Orchestra ha debuttato sui palcoscenici italiani nel marzo del 2017, oggi è uno dei più quotati direttori del panorama internazionale, il quale, a dispetto dei suoi 35 anni, ha già diretto alcune fra le più celebri formazioni al di qua e al di là dell’Atlantico, fra cui: la Vienna Radio Symphony, la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino, la Royal Stockholm Philharmonic, l’Orchestre National de France, la BBC Philharmonic e la BBC Symphony, la New Zealand Symphony Orchestra e le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Cleveland, Dallas, San Francisco, Seattle, Toronto e Montréal.
Accanto all’Orchestra, nel ruolo di solisti: Cinzia Forte (Soprano), Agostina Smimmero (Mezzosoprano), Marco Ciaponi (Tenore), Dario Russo (Basso). Il Coro Costanzo Porta, sodale dei Pomeriggi e che più volte ha già collaborato con la nostra Orchestra in passato, sarà preparato e guidato dal proprio fondatore e Direttore musicale: il M° Antonio Greco. Fondato a Cremona nel 1993, il Costanzo Porta, all’oggi, è uno degli ensemble corali più attivi e rinomati in Italia; tra i suoi successi vanta l’esecuzione del Messiah di Händel agli Halle Händel-Festspiele e gli inviti del M° Riccardo Muti al Ravenna Festival, nel 2018 per Macbeth e nel 2019 proprio per la Nona sinfonia di Beethoven, eseguita anche ad Atene nell’ambito dell’iniziativa Le vie dell’Amicizia.
Col proseguire della Stagione, la celebrazione beethoveniana, fil rouge che attraversa il cartellone dei 23 concerti in programma, accompagnerà altri Anniversari. Sei saranno i compositori che I Pomeriggi celebreranno in musica: Vieuxtemps, Bruch, Chailly, Maderna, Rota, Benedetti Michelangeli; alla “trama” degli anniversari corrisponderà poi un “ordito” non meno ricco di proposte, idee e autori che vedrà il coinvolgimento di talenti, direttori e solisti emergenti, nella migliore tradizione dei Pomeriggi Musicali; la seconda edizione del Concorso di Composizione per giovani autori; una lunga giornata di appuntamenti culturali e musicali in occasione del 75° e che vedrà esibirsi tanti grandi interpreti: oltre al già citato Feddeck, Pehlivanian, Inkinen, Abel, Lortie, Krylov, Sollima e molti altri ancora, i quali – oltre agli autori già citati – eseguiranno pagine eccellenti di Ravel, Fauré, Stravinskij, Piazzolla, Prokof’ev, Rimskij-Korsakov, Čajkovskij e Grieg tra gli altri.
Inizia dunque un’importante Stagione per I Pomeriggi Musicali, ricca di novità e di conferme: attenzione verso il repertorio così come verso la contemporaneità, il tutto declinato in una formula inedita. I Pomeriggi si dimostrano una volta di più testimoni di una grandiosa eredità culturale e proiettati nello stesso tempo verso il futuro.
Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme www.ticketone.it
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201 - dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00
www.ipomeriggi.it www.ipomeriggi.it/facebook www.ipomeriggi.it/youtube
e dagli archivi di CONCERTODAUTUNNO il programma di sala della edizione Pomeriggi Musicali 2009









2019_10_20 CHINA NIGHT al Dal Verme com Ning Feng, violino e la Filarmonica della Scala diretta da Muhai Tang
Domenica 20 ottobre 2019, ore 20.00
Teatro Dal Verme, Via San Giovanni sul Muro, 2, Milano
CHINA NIGHT
Ning Feng, violino
Orchestra Filarmonica della Scala
Muhai Tang, direttore
Programma musicale:
Liu Tieshan (1923) e Mao Yuan (1926) - Dance of the Yao People, per orchestra
Chen Gang (1935) e He Zhan Hao (1933) - The Butterfly Lovers per Violino e Orchestra
Intervallo
Ye Xiaogang (1955) - Symphonia n.7, Hero,per orchestra
Liu Yuan (1960) - Train Toccata
Nel 70° anniversario dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, il Teatro Dal Verme ospita il concerto per le celebrazioni internazionali con la Filarmonica della Scala diretta da Muhai Tang, violino solista Ning Feng
Biglietti: Posti numerati, euro 50 intero / 20 ridotto / 10 studenti
In vendita alla biglietteria del Teatro Dal Verme e su www.ticketone.it
Per info www.filarmonica.it / www.dalverme.org
Domenica 20 ottobre alle ore 20 il Teatro Dal Verme ospita l’appuntamento italiano delle celebrazioni internazionali del 70° anniversario dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, con il concerto della Filarmonica della Scala diretta da Muhai Tang.
Il progetto speciale China Night, promosso dalla China Philharmonic Orchestra, coinvolge musicisti da Oriente e da Occidente in una rassegna concertistica globale che tocca sei nazioni, con le loro più prestigiose orchestre. Oltre alla Filarmonica della Scala partecipano all’iniziativa: Royal Philharmonic di Londra, Mariinsky Orchestra, Philadelphia Orchestra, New Japan Philharmonic e l’Orchestre National du Capitole de Toulouse.
La rassegna concertistica è destinata a mettere in risalto lo splendore del repertorio musicale cinese moderno e le numerose connessioni culturali tra i due mondi. Il programma del concerto comprende composizioni dei più celebri compositori cinesi dell’ultimo secolo, tra cui il concerto per violino e orchestra The Butterfly Lovers, celebre canto d’amore e libertà scritto agli albori della rivoluzione cinese da due compositori viventi, oggi parte della leggenda musicale cinese, allora soltanto studenti: Chen Gang e He Zhan Hao. Violino solista, il trentasettenne Ning Feng, Premio Paganini nel 2006, acclamato in occasione del suo recente ritorno in Europa, e in tournée in Cina, con la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer.
È in virtù della sua vocazione internazionale che la Filarmonica della Scala, protagonista di numerose tournée all’estero tra cui quella in Cina nel 2006 con Myung-whun Chung, è stata scelta quale partner. Il progetto, destinato a celebrare il crescente valore apportato dalla Cina al repertorio sinfonico universale, costituisce al contempo un atto di riconoscimento alla crescente importanza delle arti nella società cinese contemporanea: in Cina, il numero di ensemble è aumentato di diciassette volte negli ultimi 70 anni, attestandosi oggi a oltre 17,000 realtà che contribuiscono ogni giorno, significativamente, all’arricchimento culturale della cittadinanza. Promotore dello speciale progetto, la China Philharmonic Orchestra diretta da Long Yu, tra le maggiori orchestre sinfoniche cinesi, si esibisce regolarmente sui palcoscenici di tutto il mondo. L’organizzazione è affidata a WU Promotion, società cinese leader nell’ambito delle performing arts.
Alla guida della Filarmonica, in quest’avventuroso viaggio a est, Tang prenderà il largo sulle note della Dance of the Yao People, una delle più celebri e popolari composizioni strumentali cinesi della seconda parte del XX secolo. Composta da Liu Tieshan e Mao Yuan nel 1952, è ispirata alla “lunga danza delle percussioni”, una forma musicale in uso nei festival tradizionali del popolo Yao, residente nella Cina del Sud e sudoccidentale. È stata eseguita per la prima volta a Pechino nel 1953.
Segue la composizione The Butterfly Lovers, di cui ricorre quest’anno il sessantesimo dalla creazione, che s’ispira ai temi e alle sonorità dell’opera Shaoxing. Seguendo lo schema narrativo di questa forma di spettacolo estremamente popolare in Cina, lo stile sinfonico e gli elementi dall’opera popolare cinese sono sapientemente amalgamati per dipingere la delicata ed emozionante rappresentazione artistica dell’amore impossibile tra i due protagonisti, Liang Shanbo e Zhu Yingtai. Il brano, in un solo movimento, è scritto in forma sonata. Quella di The Butterfly Lovers, diffusa in tutto il mondo, è diventata forse la melodia più rappresentativa e popolare dell’universo sonoro cinese. Dal punto di vista iconografico, si può affermare che questo concerto condensi nell’immagine di un unico, nobile personaggio lo spirito nazionale che alberga nel cuore di ogni cinese.
La Sinfonia di Ye Xiaogang No.7 Hero è stata eseguita in prima assoluta al National Grand Theatre di Pechino il 14 gennaio 2019. Questa sinfonia grandiosa, della durata di quaranta minuti, è il lavoro più complesso prodotto dall’autore negli anni più recenti. I suoi quattro movimenti originano da un unico nucleo generatore che, nei diversi movimenti, riappare mutato in forme e combinazioni eterogenee e imprevedibili. La composizione è un omaggio all’epopea cinese, vista in particolare sull’arco dei quarant’anni che vanno dalla riforma di Mao Tze Dong alla sua apertura al mondo, e prefigura per il popolo cinese un futuro luminoso.
Infine, l’incalzante Train Toccata di Liu Yuan dispiega le caratteristiche della libera improvvisazione e dell’illusione. Il suo tema, che vuole inneggiare alla riforma cinese e alla sua apertura al mondo, s’ispira ad una canzone di Luo Dayou. Ibridandosi con lo stile sciolto e brillante tipico della Toccata, la versione strumentale del suo tema confluisce in un’abile e appassionante trama sinfonica, caratterizzata da vitalità e calore espressivo. L’orchestrazione si avvale inoltre di strumenti molto eterogenei, a imitazione di suoni dalla realtà e dalla natura, e tradisce un certo “flair” del compositore, che è anche jazzista, per il crossover e in generale la musica che non teme d’oltrepassare i confini dell’ambito classico.
Teatro Dal Verme, Via San Giovanni sul Muro, 2, Milano
CHINA NIGHT
Ning Feng, violino
Orchestra Filarmonica della Scala
Muhai Tang, direttore
Programma musicale:
Liu Tieshan (1923) e Mao Yuan (1926) - Dance of the Yao People, per orchestra
Chen Gang (1935) e He Zhan Hao (1933) - The Butterfly Lovers per Violino e Orchestra
Intervallo
Ye Xiaogang (1955) - Symphonia n.7, Hero,per orchestra
Liu Yuan (1960) - Train Toccata
Nel 70° anniversario dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, il Teatro Dal Verme ospita il concerto per le celebrazioni internazionali con la Filarmonica della Scala diretta da Muhai Tang, violino solista Ning Feng
Biglietti: Posti numerati, euro 50 intero / 20 ridotto / 10 studenti
In vendita alla biglietteria del Teatro Dal Verme e su www.ticketone.it
Per info www.filarmonica.it / www.dalverme.org
Domenica 20 ottobre alle ore 20 il Teatro Dal Verme ospita l’appuntamento italiano delle celebrazioni internazionali del 70° anniversario dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese, con il concerto della Filarmonica della Scala diretta da Muhai Tang.
Il progetto speciale China Night, promosso dalla China Philharmonic Orchestra, coinvolge musicisti da Oriente e da Occidente in una rassegna concertistica globale che tocca sei nazioni, con le loro più prestigiose orchestre. Oltre alla Filarmonica della Scala partecipano all’iniziativa: Royal Philharmonic di Londra, Mariinsky Orchestra, Philadelphia Orchestra, New Japan Philharmonic e l’Orchestre National du Capitole de Toulouse.
La rassegna concertistica è destinata a mettere in risalto lo splendore del repertorio musicale cinese moderno e le numerose connessioni culturali tra i due mondi. Il programma del concerto comprende composizioni dei più celebri compositori cinesi dell’ultimo secolo, tra cui il concerto per violino e orchestra The Butterfly Lovers, celebre canto d’amore e libertà scritto agli albori della rivoluzione cinese da due compositori viventi, oggi parte della leggenda musicale cinese, allora soltanto studenti: Chen Gang e He Zhan Hao. Violino solista, il trentasettenne Ning Feng, Premio Paganini nel 2006, acclamato in occasione del suo recente ritorno in Europa, e in tournée in Cina, con la Budapest Festival Orchestra diretta da Iván Fischer.
È in virtù della sua vocazione internazionale che la Filarmonica della Scala, protagonista di numerose tournée all’estero tra cui quella in Cina nel 2006 con Myung-whun Chung, è stata scelta quale partner. Il progetto, destinato a celebrare il crescente valore apportato dalla Cina al repertorio sinfonico universale, costituisce al contempo un atto di riconoscimento alla crescente importanza delle arti nella società cinese contemporanea: in Cina, il numero di ensemble è aumentato di diciassette volte negli ultimi 70 anni, attestandosi oggi a oltre 17,000 realtà che contribuiscono ogni giorno, significativamente, all’arricchimento culturale della cittadinanza. Promotore dello speciale progetto, la China Philharmonic Orchestra diretta da Long Yu, tra le maggiori orchestre sinfoniche cinesi, si esibisce regolarmente sui palcoscenici di tutto il mondo. L’organizzazione è affidata a WU Promotion, società cinese leader nell’ambito delle performing arts.
Alla guida della Filarmonica, in quest’avventuroso viaggio a est, Tang prenderà il largo sulle note della Dance of the Yao People, una delle più celebri e popolari composizioni strumentali cinesi della seconda parte del XX secolo. Composta da Liu Tieshan e Mao Yuan nel 1952, è ispirata alla “lunga danza delle percussioni”, una forma musicale in uso nei festival tradizionali del popolo Yao, residente nella Cina del Sud e sudoccidentale. È stata eseguita per la prima volta a Pechino nel 1953.
Segue la composizione The Butterfly Lovers, di cui ricorre quest’anno il sessantesimo dalla creazione, che s’ispira ai temi e alle sonorità dell’opera Shaoxing. Seguendo lo schema narrativo di questa forma di spettacolo estremamente popolare in Cina, lo stile sinfonico e gli elementi dall’opera popolare cinese sono sapientemente amalgamati per dipingere la delicata ed emozionante rappresentazione artistica dell’amore impossibile tra i due protagonisti, Liang Shanbo e Zhu Yingtai. Il brano, in un solo movimento, è scritto in forma sonata. Quella di The Butterfly Lovers, diffusa in tutto il mondo, è diventata forse la melodia più rappresentativa e popolare dell’universo sonoro cinese. Dal punto di vista iconografico, si può affermare che questo concerto condensi nell’immagine di un unico, nobile personaggio lo spirito nazionale che alberga nel cuore di ogni cinese.
La Sinfonia di Ye Xiaogang No.7 Hero è stata eseguita in prima assoluta al National Grand Theatre di Pechino il 14 gennaio 2019. Questa sinfonia grandiosa, della durata di quaranta minuti, è il lavoro più complesso prodotto dall’autore negli anni più recenti. I suoi quattro movimenti originano da un unico nucleo generatore che, nei diversi movimenti, riappare mutato in forme e combinazioni eterogenee e imprevedibili. La composizione è un omaggio all’epopea cinese, vista in particolare sull’arco dei quarant’anni che vanno dalla riforma di Mao Tze Dong alla sua apertura al mondo, e prefigura per il popolo cinese un futuro luminoso.
Infine, l’incalzante Train Toccata di Liu Yuan dispiega le caratteristiche della libera improvvisazione e dell’illusione. Il suo tema, che vuole inneggiare alla riforma cinese e alla sua apertura al mondo, s’ispira ad una canzone di Luo Dayou. Ibridandosi con lo stile sciolto e brillante tipico della Toccata, la versione strumentale del suo tema confluisce in un’abile e appassionante trama sinfonica, caratterizzata da vitalità e calore espressivo. L’orchestrazione si avvale inoltre di strumenti molto eterogenei, a imitazione di suoni dalla realtà e dalla natura, e tradisce un certo “flair” del compositore, che è anche jazzista, per il crossover e in generale la musica che non teme d’oltrepassare i confini dell’ambito classico.
2019_10_10 OPERA IN VIDEO un sito che raccoglie le varie produzioni
OPERA IN VIDEO
un sito che raccoglie le varie produzioni
Questa pagina elenca i prossimi spettacoli d'opera che verranno trasmessi in diretta streaming o registrati in video.
Le ritrasmissioni non sono incluse!
IN PROGRAMMAZIONE A ROBECCO SN CINETEATRO AGORA'
2019 OTTOBRE:
2019 ottobre 08 Royal Opera in Cinema Don Giovanni
2019 ottobre 08 Opera America Angel Blue
2019 ottobre 10 ARTE Les Indes Galantes (Rameau) 19:30 CET from Opera de Paris
2019 ottobre 10 France tv Norma from Toulouse 20:00 CET
2019 ottobre 11 BR Diana Damrau sings Richard Strauss 19:30 CET
2019 ottobre 11 Wiener Staatsoper Live Streaming Ariadne auf Naxos 19:30 CET
2019 ottobre 12 Met Opera in HD Turandot
2019 ottobre 12 mezzo.tv The Indian Queen (Purcell) from Lille 18:00 CET
2019 ottobre 13 OperaVision The Basserides (Henze) from Komische Oper Berlin 18:00 CET
2019 ottobre 14 ZDF Opus Klassik from Berlin 22:15 CET
2019 ottobre 15 meloman.ru Siroe (Hasse)
2019 ottobre 15 ARTE Maria de Buenos Aires (Piazzolla) from Strasbourg
2019 ottobre 16 medici.tv Grammophone Awards Ceremony London 19:30 CET
2019 ottobre 17 La Monnaie Streaming Macbeth Underworld
2019 ottobre 18 ARTE Turandot from Barcelona 20:00 CET
2019 ottobre 18 Wiener Staatsoper Live Streaming Die Frau ohne Schatten 18:00 CET
2019 ottobre 19 OperaVision Der Ferne Klang (Schreker) from Stockholm 15:00 CET
2019 ottobre 24 Royal Opera in Cinema Don Pasquale
2019 ottobre 25 Operavision World Opera Day including several operas Carmen, Die Fledermaus, Don Giovanni
2019 ottobre 25 La Monnaie Streaming Le Silence des Ondes
2019 ottobre 26 Met Opera in HD Manon
2019 ottobre 26 Wiener Staatsoper Live Streaming Simon Boccanegra 19:00 CET
2019 ottobre 26 MUPA Streaming Paulus (Mendelssohn) 19:30 CET
2019 ottobre 26 OperaVision Don Giovanni from Rome 19:00 CET
2019 ottobre 27 Wiener Staatsoper Live Streaming Il Trovatore (from Beijing)
2019 ottobre 31 Wiener Staatsoper Live Streaming Werther 19:30 CET
2019 NOVEMBRE
2019 novembre 01 Wiener Staatsoper Live Streaming Macbeth
2019 novembre 02 3sat Besame mucho Juan Diego Florez Recital Vienna 2018 20:15 CET
2019 novembre 09 Met Opera in HD Madama Butterfly
2019 novembre 10 IU Music Live Parsifal
2019 novembre 14 Opera de Paris Die Zauberflöte (Channel to be announced)
2019 novembre 15 Wiener Staatsoper Live Streaming Ariodante
2019 novembre 15 ARTE Aus Licht (Stockhausen) from Strasbourg
2019 novembre 23 Bayerische Staatsoper Munich Streaming Wozzeck
2019 novembre 23 Met Opera in HD Akhnaten (Glass)
2019 novembre 25 La Monnaie Streaming Jeanne d’Arc au Bucher (Honegger)
2019 novembre 26 Wiener Staatsoper Live Streaming Eugene Onegin
2019 novembre 29 ARTE La Traviata from Teatro Real, Madrid
2019 DICEMBRE
2019 dicembre 01 ARTE Falstaff from Hamburg
2019 dicembre 06 Wiener Staatsoper Live Streaming Tosca
2019 dicembre 07 Teatro alla Scala Milan Tosca (RAI and others)
2019 dicembre 14 Stage 24 Streaming from Helsinki Pippi Longstocking
2019 dicembre 17 Galileo Vision Opera de Paris Prince Igor
2019 dicembre 18 Wiener Staatsoper Live Streaming Orlando (Neuwirth)
2019 dicembre 20 Stage 24 Streaming from Helsinki La Boheme
2019 dicembre 22 Wiener Staatsoper Live Streaming La Boheme
2019 dicembre 28 Wiener Staatsoper Live Streaming Persinette (Fries)
2019 dicembre 28 Bayerische Staatsoper Munich Streaming The Snow Queen (Abrahamsen)
2019 dicembre 31 Wiener Staatsoper Live Streaming Die Fledermaus
http://www.operaonvideo.com/agenda/
PER COMMENTI INVIARE UN'E-MAIL a operaonvideo@gmail.com
un sito che raccoglie le varie produzioni
Questa pagina elenca i prossimi spettacoli d'opera che verranno trasmessi in diretta streaming o registrati in video.
Le ritrasmissioni non sono incluse!
IN PROGRAMMAZIONE A ROBECCO SN CINETEATRO AGORA'
2019 OTTOBRE:
2019 ottobre 08 Royal Opera in Cinema Don Giovanni
2019 ottobre 08 Opera America Angel Blue
2019 ottobre 10 ARTE Les Indes Galantes (Rameau) 19:30 CET from Opera de Paris
2019 ottobre 10 France tv Norma from Toulouse 20:00 CET
2019 ottobre 11 BR Diana Damrau sings Richard Strauss 19:30 CET
2019 ottobre 11 Wiener Staatsoper Live Streaming Ariadne auf Naxos 19:30 CET
2019 ottobre 12 Met Opera in HD Turandot
2019 ottobre 12 mezzo.tv The Indian Queen (Purcell) from Lille 18:00 CET
2019 ottobre 13 OperaVision The Basserides (Henze) from Komische Oper Berlin 18:00 CET
2019 ottobre 14 ZDF Opus Klassik from Berlin 22:15 CET
2019 ottobre 15 meloman.ru Siroe (Hasse)
2019 ottobre 15 ARTE Maria de Buenos Aires (Piazzolla) from Strasbourg
2019 ottobre 16 medici.tv Grammophone Awards Ceremony London 19:30 CET
2019 ottobre 17 La Monnaie Streaming Macbeth Underworld
2019 ottobre 18 ARTE Turandot from Barcelona 20:00 CET
2019 ottobre 18 Wiener Staatsoper Live Streaming Die Frau ohne Schatten 18:00 CET
2019 ottobre 19 OperaVision Der Ferne Klang (Schreker) from Stockholm 15:00 CET
2019 ottobre 24 Royal Opera in Cinema Don Pasquale
2019 ottobre 25 Operavision World Opera Day including several operas Carmen, Die Fledermaus, Don Giovanni
2019 ottobre 25 La Monnaie Streaming Le Silence des Ondes
2019 ottobre 26 Met Opera in HD Manon
2019 ottobre 26 Wiener Staatsoper Live Streaming Simon Boccanegra 19:00 CET
2019 ottobre 26 MUPA Streaming Paulus (Mendelssohn) 19:30 CET
2019 ottobre 26 OperaVision Don Giovanni from Rome 19:00 CET
2019 ottobre 27 Wiener Staatsoper Live Streaming Il Trovatore (from Beijing)
2019 ottobre 31 Wiener Staatsoper Live Streaming Werther 19:30 CET
2019 NOVEMBRE
2019 novembre 01 Wiener Staatsoper Live Streaming Macbeth
2019 novembre 02 3sat Besame mucho Juan Diego Florez Recital Vienna 2018 20:15 CET
2019 novembre 09 Met Opera in HD Madama Butterfly
2019 novembre 10 IU Music Live Parsifal
2019 novembre 14 Opera de Paris Die Zauberflöte (Channel to be announced)
2019 novembre 15 Wiener Staatsoper Live Streaming Ariodante
2019 novembre 15 ARTE Aus Licht (Stockhausen) from Strasbourg
2019 novembre 23 Bayerische Staatsoper Munich Streaming Wozzeck
2019 novembre 23 Met Opera in HD Akhnaten (Glass)
2019 novembre 25 La Monnaie Streaming Jeanne d’Arc au Bucher (Honegger)
2019 novembre 26 Wiener Staatsoper Live Streaming Eugene Onegin
2019 novembre 29 ARTE La Traviata from Teatro Real, Madrid
2019 DICEMBRE
2019 dicembre 01 ARTE Falstaff from Hamburg
2019 dicembre 06 Wiener Staatsoper Live Streaming Tosca
2019 dicembre 07 Teatro alla Scala Milan Tosca (RAI and others)
2019 dicembre 14 Stage 24 Streaming from Helsinki Pippi Longstocking
2019 dicembre 17 Galileo Vision Opera de Paris Prince Igor
2019 dicembre 18 Wiener Staatsoper Live Streaming Orlando (Neuwirth)
2019 dicembre 20 Stage 24 Streaming from Helsinki La Boheme
2019 dicembre 22 Wiener Staatsoper Live Streaming La Boheme
2019 dicembre 28 Wiener Staatsoper Live Streaming Persinette (Fries)
2019 dicembre 28 Bayerische Staatsoper Munich Streaming The Snow Queen (Abrahamsen)
2019 dicembre 31 Wiener Staatsoper Live Streaming Die Fledermaus
http://www.operaonvideo.com/agenda/
PER COMMENTI INVIARE UN'E-MAIL a operaonvideo@gmail.com
2019_10_26 IN COOPERATIVA PER AMARE LA MUSICA allo Spazio Teatro 89 di Milano
Spazio Teatro 89 di Milano
Auditorium milanese di via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano
XIX stagione di musica classica
Pagine di Mozart con il pianista Roberto Plano, il clarinettista Alessandro Travaglini e il quartetto d’archi Mirus sabato 26 ottobre per il primo appuntamento della nuova stagione di classica dello Spazio Teatro 89 di Milano
IN COOPERATIVA PER AMARE LA MUSICA - XIX stagione
La Musica racconta (dal 26 ottobre all’8 dicembre 2019) Testi, pretesti e contesti per nuove esperienze sonore
Sabato 26 Ottobre 2019_10_26
ore 20.30
Birilli, archetti e clarinetti
Capolavori cameristici mozartiani
W.A. Mozart
Trio per clarinetto, viola e pianoforte in mi bemolle maggiore KV 498 (Trio dei birilli);
Quintetto per clarinetto e archi in la maggiore KV 581 (Stadler Quintet);
Allegro K 516c per clarinetto e quartetto d’archi;
Rondò K 581a per clarinetto e quartetto d’archi.
Roberto Plano (pianoforte), Alessandro Travaglini (clarinetto), quartetto d’archi Mirus (Federica Vignoni e Massimiliano Canneto, violini; Riccardo Savinelli, viola; Luca Bacelli, violoncello).
Domenica 03 Novembre 2019_11_03
ore 17
Figli del vento
I popoli romanì tra musica, poesia, storia e mito
Musiche di Liszt, Bizet, Rachmaninov; letture dal poema “Gli Zingari” di A. Puskin.
Luca Schieppati (pianofforte); con la partecipazione di Külli Tomingas, (mezzosoprano).
Voce recitante: Lorenza Fantoni.
Regia: Lisa Capaccioli.
Introduzione a cura di Leonoardo Piasere, professore ordinario presso l’Università di Verona, specialista di antropologia del mondo Rom.
Domenica 10 Novembre 2019_11_10
ore 18 e ore 20 (con aperitivo alle ore 19)
Piano Notturno
Chopin, Burato, il rubato, la notte, la poesia: che altro di più?
Integrale dei Notturni di Frédéric Chopin.
Cristiano Burato (pianoforte).
Domenica 01 Dicembre 2019_12_01
ore 17
Il Contrabbasso
Splendori (veri) e miserie (presunte) di uno strumento meraviglioso
C. Saint-Saens: L’Elefante e Il Cigno dal Carnevale degli Animali;
F. Schubert: Sonata “Arpeggione”; estratti dal Quintetto “La Trota”;
C. Ditters von Dittersdorf: Concerto per contrabbasso, 1° movimento;
G. Bottesini: Fantasia su “La Sonnambula” di Bellini.
Klaudia Baca (contrabbasso); Leonardo Nevari (pianoforte).
Uno spettacolo di e con Giorgio Bongiovanni, liberamente ispirato a “Il Contrabbasso” di Patrick Süskind.
Domenica 08 Dicembre 2019_12_08
ore 17
Per la memoria e per la libertà
Tragedie e rinascite fra musica e storia
Un percorso insolito, non lineare, con al centro l’ispirato “Vele ai navigli” di Giorgio Colombo Taccani e Pier Luigi Berdondini, scritto per commemorare, a 75 anni di distanza, le vittime della violenza nazifascista a Villa Triste. Intorno a questa prima assoluta graviteranno brani di provenienza diversissima, accomunati dal saper suscitare riflessioni su persecuzioni e discriminazioni legate all’appartenenza etnica, di classe o di genere. A guidarci, con la consueta e brillante oratoria in questo viaggio tra musica e storia, il public historian Giorgio Uberti.
Igor Stravinsky: Suite dall’Histoire du Soldat per violino, clarinetto e pianoforte;
Giorgio Colombo Taccani: Vele ai navigli, per voce, clarinetto, violino e pianoforte. Testo di Pier Luigi Berdondini (prima esecuzione assoluta);
Franz Liszt: Rapsodia ungherese n. 12 (trascrizione per violino e pianoforte di Joseph Joachim);
Carlo Galante: Per Sofja Tolstoja, Piccola Sonata in forma di Diario (il secondo movimento in prima esecuzione);
Scelta di songs di George Gershwin.
Akiko Kozato (voce); Piercarlo Sacco (violino); Selene Framarin (clarinetto); Luca Schieppati (pianoforte); con la partecipazione di Külli Tomingas (mezzosoprano).
Introduzione a cura di Giorgio Uberti, public historian.
Immortale amato (dal 26 gennaio al 25 febbraio 2020)
Beethoven, il Titano che innamora
Domenica 26 Gennaio 2020_01_26
ore 17
Esplorazioni, evoluzioni
Beethoven e la Forma Sonata: un prima e un dopo
Beeethoven: Sonate op.31 n.1 e op.54;
Scriabin: Sonata n.3; Bartok: Sonata.
Elia Cecino (pianoforte).
1° Premio al concorso internazionale “Luciani” di Cosenza 2018
Martedì 28 Gennaio 2020_01_28
ore 20.30
Trasformazioni, rivoluzioni
Beethoven e il violoncello, una storia a lieto fine
L. van Beethoven
Sonata op.5 n.1; Variazioni su un Tema del Flauto Magico; Sonata op.69.
Ursina Braun (violoncello); Alice Baccalini (pianoforte).
Giovedì 20 Febbraio 2020_02_20
ore 20.30
Beethoven-Album
Un monumento musicale all’Immortale Amato
Pubblicato dall’editore Mechetti di Vienna nel 1841, l’Album Beethoven conteneva 10 pezzi scritti da compositori contemporanei, con l’intenzione di raccogliere fondi per un erigendo monumento alla memoria del Titano di Bonn, proposito poi realizzato nel 1845. Accanto a compositori tuttora noti come Mendelssohn, Liszt (tra i promotori del progetto) e Chopin figurano anche nomi oggi pressoché dimenticati, come Döhler, Taubert, Czerny, Henselt, Kalkbrenner, Moscheles e Thalberg, relegati in ambito didattico o specialistico. L’esecuzione integrale dal vivo di tutto l’Album Beethoven è probabilmente un evento non ancora realizzato e, comunque, un appuntamento da non perdere per la varietà e la rarità del repertorio proposto.
Franz Liszt: Marche funèbre de la Symphonic héroique;
Frédéric Chopin: Prélude in do C diesis minore op. 45;
Carl Czerny: Nocturne in mi bemolle maggiore op. 647;
Theodor Döhler: Deux Impromptus Fugitives, n. 1 in sol maggiore, n. 2 (Tarantella) in sol minore op. 39;
Adolf Henselt: Wiegenlied in sol bemolle maggiore op. 13 n. 1;
Frederic Kalkbrenner: L’Echo! Scherzo brillante in do minore;
Felix Mendelssohn-Bartholdy: 17 Variations Serieuses in re minore op. 54;
Ignaz Moscheles: Deux Etudes, no. 1 in fa maggiore, no. 2 in re minore op. 105;
Wilhelm Taubert: Fantasie in si bemolle maggiore op. 54;
Sigismund Thalberg: Romance sans paroles in sol minore op. 41 n. 1.
Luca Ciammarughi, Stefano Ligoratti, Luca Schieppati (pianoforte).
Domenica 23 Febbraio 2020_02_23
ore 18 e ore 20.30 (con aperitivo alle ore 19)
Beethoven-Day
Un concerto e un’occasione da non perdere
Davide Cabassi suona Beethoven, e noi grati lo ascoltiamo. Poi Davide Cabassi ascolta Beethoven: porte e orecchie aperte allo Spazio Teatro 89 per chiunque - dilettante, professionista o aspirante tale - voglia farsi ascoltare da un grande Maestro e riceverne i consigli, i suggerimenti e gli incoraggiamenti.
Davide Cabassi (pianoforte).
Martedì 25 Febbraio 2020_02_25
ore 20.30
Notturni, Lacrime e Sonate
Un Beethoven raro e un po’ galante, affiancato e contrapposto al cortocircuito tra la modernità di Benjamin Britten e la malinconia senza tempo di John Dowland, e il costruttivismo inquieto di Paul Hindemith. Il tutto affidato agli incantesimi di suono e di fraseggio della viola di Danusha Waskiewicz, assecondata dal pianismo ispirato di Andrea Rebaudengo.
Beethoven: Notturno op.40;
Britten: Lachrymae, op. 48 (Reflections on a song of John Dowland per viola e pianoforte); Hindemith: Sonata op.11 n.4
Danusha Waskiewicz (viola); Andrea Rebaudengo (pianoforte).
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org
Biglietti: intero 10 euro; ridotto 7 euro (Under 25, Over 65, soci Coop e Coop Degradi, titolari CartaPiù Feltrinelli, IBS, soci Touring Club Italia, Arci).
Abbonamento a 10 concerti: intero 90 euro; ridotto 60 euro.
Auditorium milanese di via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano
XIX stagione di musica classica
Pagine di Mozart con il pianista Roberto Plano, il clarinettista Alessandro Travaglini e il quartetto d’archi Mirus sabato 26 ottobre per il primo appuntamento della nuova stagione di classica dello Spazio Teatro 89 di Milano
IN COOPERATIVA PER AMARE LA MUSICA - XIX stagione
La Musica racconta (dal 26 ottobre all’8 dicembre 2019) Testi, pretesti e contesti per nuove esperienze sonore
Sabato 26 Ottobre 2019_10_26
ore 20.30
Birilli, archetti e clarinetti
Capolavori cameristici mozartiani
W.A. Mozart
Trio per clarinetto, viola e pianoforte in mi bemolle maggiore KV 498 (Trio dei birilli);
Quintetto per clarinetto e archi in la maggiore KV 581 (Stadler Quintet);
Allegro K 516c per clarinetto e quartetto d’archi;
Rondò K 581a per clarinetto e quartetto d’archi.
Roberto Plano (pianoforte), Alessandro Travaglini (clarinetto), quartetto d’archi Mirus (Federica Vignoni e Massimiliano Canneto, violini; Riccardo Savinelli, viola; Luca Bacelli, violoncello).
Domenica 03 Novembre 2019_11_03
ore 17
Figli del vento
I popoli romanì tra musica, poesia, storia e mito
Musiche di Liszt, Bizet, Rachmaninov; letture dal poema “Gli Zingari” di A. Puskin.
Luca Schieppati (pianofforte); con la partecipazione di Külli Tomingas, (mezzosoprano).
Voce recitante: Lorenza Fantoni.
Regia: Lisa Capaccioli.
Introduzione a cura di Leonoardo Piasere, professore ordinario presso l’Università di Verona, specialista di antropologia del mondo Rom.
Domenica 10 Novembre 2019_11_10
ore 18 e ore 20 (con aperitivo alle ore 19)
Piano Notturno
Chopin, Burato, il rubato, la notte, la poesia: che altro di più?
Integrale dei Notturni di Frédéric Chopin.
Cristiano Burato (pianoforte).
Domenica 01 Dicembre 2019_12_01
ore 17
Il Contrabbasso
Splendori (veri) e miserie (presunte) di uno strumento meraviglioso
C. Saint-Saens: L’Elefante e Il Cigno dal Carnevale degli Animali;
F. Schubert: Sonata “Arpeggione”; estratti dal Quintetto “La Trota”;
C. Ditters von Dittersdorf: Concerto per contrabbasso, 1° movimento;
G. Bottesini: Fantasia su “La Sonnambula” di Bellini.
Klaudia Baca (contrabbasso); Leonardo Nevari (pianoforte).
Uno spettacolo di e con Giorgio Bongiovanni, liberamente ispirato a “Il Contrabbasso” di Patrick Süskind.
Domenica 08 Dicembre 2019_12_08
ore 17
Per la memoria e per la libertà
Tragedie e rinascite fra musica e storia
Un percorso insolito, non lineare, con al centro l’ispirato “Vele ai navigli” di Giorgio Colombo Taccani e Pier Luigi Berdondini, scritto per commemorare, a 75 anni di distanza, le vittime della violenza nazifascista a Villa Triste. Intorno a questa prima assoluta graviteranno brani di provenienza diversissima, accomunati dal saper suscitare riflessioni su persecuzioni e discriminazioni legate all’appartenenza etnica, di classe o di genere. A guidarci, con la consueta e brillante oratoria in questo viaggio tra musica e storia, il public historian Giorgio Uberti.
Igor Stravinsky: Suite dall’Histoire du Soldat per violino, clarinetto e pianoforte;
Giorgio Colombo Taccani: Vele ai navigli, per voce, clarinetto, violino e pianoforte. Testo di Pier Luigi Berdondini (prima esecuzione assoluta);
Franz Liszt: Rapsodia ungherese n. 12 (trascrizione per violino e pianoforte di Joseph Joachim);
Carlo Galante: Per Sofja Tolstoja, Piccola Sonata in forma di Diario (il secondo movimento in prima esecuzione);
Scelta di songs di George Gershwin.
Akiko Kozato (voce); Piercarlo Sacco (violino); Selene Framarin (clarinetto); Luca Schieppati (pianoforte); con la partecipazione di Külli Tomingas (mezzosoprano).
Introduzione a cura di Giorgio Uberti, public historian.
Immortale amato (dal 26 gennaio al 25 febbraio 2020)
Beethoven, il Titano che innamora
Domenica 26 Gennaio 2020_01_26
ore 17
Esplorazioni, evoluzioni
Beethoven e la Forma Sonata: un prima e un dopo
Beeethoven: Sonate op.31 n.1 e op.54;
Scriabin: Sonata n.3; Bartok: Sonata.
Elia Cecino (pianoforte).
1° Premio al concorso internazionale “Luciani” di Cosenza 2018
Martedì 28 Gennaio 2020_01_28
ore 20.30
Trasformazioni, rivoluzioni
Beethoven e il violoncello, una storia a lieto fine
L. van Beethoven
Sonata op.5 n.1; Variazioni su un Tema del Flauto Magico; Sonata op.69.
Ursina Braun (violoncello); Alice Baccalini (pianoforte).
Giovedì 20 Febbraio 2020_02_20
ore 20.30
Beethoven-Album
Un monumento musicale all’Immortale Amato
Pubblicato dall’editore Mechetti di Vienna nel 1841, l’Album Beethoven conteneva 10 pezzi scritti da compositori contemporanei, con l’intenzione di raccogliere fondi per un erigendo monumento alla memoria del Titano di Bonn, proposito poi realizzato nel 1845. Accanto a compositori tuttora noti come Mendelssohn, Liszt (tra i promotori del progetto) e Chopin figurano anche nomi oggi pressoché dimenticati, come Döhler, Taubert, Czerny, Henselt, Kalkbrenner, Moscheles e Thalberg, relegati in ambito didattico o specialistico. L’esecuzione integrale dal vivo di tutto l’Album Beethoven è probabilmente un evento non ancora realizzato e, comunque, un appuntamento da non perdere per la varietà e la rarità del repertorio proposto.
Franz Liszt: Marche funèbre de la Symphonic héroique;
Frédéric Chopin: Prélude in do C diesis minore op. 45;
Carl Czerny: Nocturne in mi bemolle maggiore op. 647;
Theodor Döhler: Deux Impromptus Fugitives, n. 1 in sol maggiore, n. 2 (Tarantella) in sol minore op. 39;
Adolf Henselt: Wiegenlied in sol bemolle maggiore op. 13 n. 1;
Frederic Kalkbrenner: L’Echo! Scherzo brillante in do minore;
Felix Mendelssohn-Bartholdy: 17 Variations Serieuses in re minore op. 54;
Ignaz Moscheles: Deux Etudes, no. 1 in fa maggiore, no. 2 in re minore op. 105;
Wilhelm Taubert: Fantasie in si bemolle maggiore op. 54;
Sigismund Thalberg: Romance sans paroles in sol minore op. 41 n. 1.
Luca Ciammarughi, Stefano Ligoratti, Luca Schieppati (pianoforte).
Domenica 23 Febbraio 2020_02_23
ore 18 e ore 20.30 (con aperitivo alle ore 19)
Beethoven-Day
Un concerto e un’occasione da non perdere
Davide Cabassi suona Beethoven, e noi grati lo ascoltiamo. Poi Davide Cabassi ascolta Beethoven: porte e orecchie aperte allo Spazio Teatro 89 per chiunque - dilettante, professionista o aspirante tale - voglia farsi ascoltare da un grande Maestro e riceverne i consigli, i suggerimenti e gli incoraggiamenti.
Davide Cabassi (pianoforte).
Martedì 25 Febbraio 2020_02_25
ore 20.30
Notturni, Lacrime e Sonate
Un Beethoven raro e un po’ galante, affiancato e contrapposto al cortocircuito tra la modernità di Benjamin Britten e la malinconia senza tempo di John Dowland, e il costruttivismo inquieto di Paul Hindemith. Il tutto affidato agli incantesimi di suono e di fraseggio della viola di Danusha Waskiewicz, assecondata dal pianismo ispirato di Andrea Rebaudengo.
Beethoven: Notturno op.40;
Britten: Lachrymae, op. 48 (Reflections on a song of John Dowland per viola e pianoforte); Hindemith: Sonata op.11 n.4
Danusha Waskiewicz (viola); Andrea Rebaudengo (pianoforte).
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org
Biglietti: intero 10 euro; ridotto 7 euro (Under 25, Over 65, soci Coop e Coop Degradi, titolari CartaPiù Feltrinelli, IBS, soci Touring Club Italia, Arci).
Abbonamento a 10 concerti: intero 90 euro; ridotto 60 euro.
La XIX stagione di musica classica dell’auditorium milanese di via Fratelli Zoia 89 si rinnova e si articola in due cicli di concerti, intitolati rispettivamente “La Musica racconta; testi, pretesti e contesti per nuove esperienze sonore” e “Immortale amato, Beethoven il Titano che innamora”.
Sabato 26 ottobre, per il primo appuntamento della rassegna, saranno eseguiti due capolavori cameristici mozartiani: il Trio per clarinetto, viola e pianoforte in mi bemolle maggiore KV 498 (noto anche come il Trio dei birilli) e il Quintetto per clarinetto e archi in la maggiore K 581 (Stadler Quintet). A mo’ di chiosa all’ascolto del Quintetto K 581 verranno eseguiti anche due frammenti per il medesimo organico: l’Allegro K 516c e il Rondò K 518a
È tutta nuova, a partire dall’impostazione generale, la rassegna di classica “In Cooperativa per Amare la Musica” dello Spazio Teatro 89: la XIX stagione, realizzata con il patrocinio del Comune di Milano e con il sostegno di Coop Lombardia e Furcht Pianoforti e in collaborazione con Serate Musicali, si articola ora in due festival tematici, ognuno dei quali composto da cinque appuntamenti.
Il primo ciclo, al via sabato 26 ottobre nell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 e intitolato “La Musica racconta; testi, pretesti e contesti per nuove esperienze sonore”, ospiterà eventi in cui la parte musicale verrà affiancata da letture e approfondimenti, punto di partenza per la creazione di originali spettacoli teatrali. Il secondo ciclo (“Immortale amato, Beethoven il Titano che innamora”), in programma tra la fine gennaio e la fine di febbraio del prossimo anno, sarà invece dedicato al grande compositore tedesco, con l’esecuzione di sue pagine note e meno note, accostate ad altro repertorio, scelto per mettere in luce la centralità del suo genio in tutti gli sviluppi successivi della storia e dell’estetica musicali. Come sempre, a dar corpo a questi eventi si alterneranno interpreti di grande prestigio ed esperienza e giovani talenti selezionati in concorsi internazionali.
Un’altra novità organizzativa riguarda la programmazione e il calendario dei concerti, alcuni dei quali avranno luogo non più la domenica pomeriggio ma nei giorni infrasettimanali e in orari serali, per assecondare i suggerimenti e le richieste del pubblico.
Restano invariate, invece, le linee-guida che da sempre caratterizzano questa rassegna: si punta su concerti solistici e cameristici con programmi e organici vari, rari e interessanti in ambito strumentale e vocale, con ampio spazio per la musica del presente; gli interpreti sono musicisti di chiara fama e giovani emergenti; prima dei concerti ci sarà spazio per le preziose guide all’ascolto, sintetiche ma esaurienti, a cura della direzione artistica e con la partecipazione del pop historian Giorgio Uberti; infine, i prezzi dei biglietti restano accessibili anche per le fasce di reddito più deboli.
Sabato 26 ottobre (ore 20.30; ingresso 7-10 euro), per il primo appuntamento della nuova stagione, intitolato “Birilli, archetti e clarinetti”, verranno proposti quattro capolavori cameristici mozartiani: il Trio per clarinetto, viola e pianoforte in mi bemolle maggiore KV 498 (noto anche come il Trio dei birilli); l’Allegro K 516c per clarinetto e quartetto d’archi; il Rondò K 581a per clarinetto e quartetto d’archi; il Quintetto per clarinetto e archi in la maggiore KV 581 (Stadler Quintet). A eseguirli, il pianista Roberto Plano, il clarinettista Alessandro Travaglini e il quartetto d’archi Mirus (Federica Vignoni e Massimiliano Canneto, violini; Riccardo Savinelli, viola; Luca Bacelli, violoncello). Un’inaugurazione di stagione sontuosa, affidata a interpreti di fama internazionale, indiscusso carisma e grande sensibilità.
La musica da camera fu per Mozart anche luogo privilegiato per sperimentare nuovi impasti timbrici e originali soluzioni estetiche. Esemplare in questo senso è il Trio per clarinetto, viola e pianoforte in mi bemolle maggiore KV 498, detto “dei birilli” perché pare sia stato composto durante un pomeriggio di svago con, tra gli altri, il virtuoso del clarinetto Anton Stadler, che poi eseguì il brano con Mozart alla viola e la sua allieva Franziska von Jacquin al pianoforte. Accostare due strumenti simili per tessitura e per morbidezza di suono come la viola e il clarinetto era già allora e resterà successivamente una rarità e una sfida compositiva per integrare e contrapporre sonorità al tempo stesso simili ma comunque assai diversamente caratterizzate in un intreccio di linee sinuose e armoniose risonanze con il pianoforte, cui soprattutto sono richiesti i momenti più leggiadri e brillanti presenti nel brano. Anche il Quintetto K 581 è legato all’amicizia con Stadler, che condivideva con Mozart la fratellanza massonica. Qui lo strumento a fiato si integra perfettamente, nella soffice luminosità della tonalità “massonica” di la maggiore (pare che tutte le tonalità con tre alterazioni in chiave, come quindi anche il mi bemolle maggiore del Trio dei birilli, alludessero a qualche percorso iniziatico degli adepti alla massoneria), con le morbide trame del quartetto d’archi; il tono espressivo, similmente a quello del coevo “Così fan tutte”, è improntato a una ambiguità sempre in bilico tra astratta purezza di forme e sfuggenti caratterizzazioni ora liriche, ora giocose.
A mo’ di chiosa all’ascolto del Quintetto K 581 verranno eseguiti anche due frammenti per il medesimo organico: l’Allegro K 516c, abbozzo di un mai ultimato ulteriore quintetto con clarinetto; e il Rondò K 581a, incompiuta versione alternativa dell’ultimo movimento del K 581.
2019_10_09 Ti racconto un libro RAGAZZI DI VITA di Pierpaolo Pasolini
Cinema Teatro Nuovo - Magenta
Ti Racconto Un Libro
edizione ottobre - novembre 2019
Mercoledì 9 ottobre 2019 ore 21.15
primo appuntamento con
Crocevia dei viandanti che racconta
RAGAZZI DI VITA di Pier Paolo Pasolini
introduzione a cura della proff.ssa Federica Franchi
Ragazzi di vita è un romanzo di Pier Paolo Pasolini, pubblicato nel 1955, ambientato nel mondo delle borgate e dei quartieri periferici di Roma negli anni che seguono immediatamente la Seconda Guerra mondiale. Pasolini inizia a lavorare al libro fin dal suo arrivo nella Capitale nel 1950: visita le borgate, frequenta i ragazzi che le abitano e studia i loro comportamenti e abitudini. Lo scrittore si appassiona a questo mondo periferico, che, a suo parere, conserva ancora l’autenticità del mondo rurale, semplice e sotto certi aspetti primitivo, non ancora corrotto dal consumismo. Ciò che emerge dal romanzo è una realtà degradata, allo stesso tempo vitale, in cui i personaggi agiscono spinti dall’istinto e dalle passioni.
Ingresso per le singole narrazioni € 5,00.
Abbonamento a 4 narrazioni con posto fisso € 15,00
Ingresso per lo spettacolo IO, LUDWIG VAN BEETHOVEN € 15,00, per gli abbonati € 10,00.
Tutte le narrazioni saranno presso il cinemateatroNuovo con inizio alle ore 21.15
Prevendita dei soli abbonamenti a posto fisso e dei biglietti per IO, LUDWWIG VAN BEETHOVEN dal 24 settembre all’8 ottobre 2019 nei normali orari di apertura della sala. Il martedì e il giovedì anche dalle 17.00 alle 19.00.
La prevendita sarà effettuata presso cinemateatroNuovo Via San Martino 19 – Magenta,
Dal 9 ottobre 2019 prevendita biglietti per le singole narrazioni solo nei normali orari di apertura della sala.
Prenotazioni telefoniche per le singole narrazioni potranno essere effettuate a partire dal 9 ottobre chiam ando il cinemateatroNuovo nei normali orari di apertura della sala.
Non si effettuano prenotazioni telefoniche per gli abbonamenti.
Per informazioni: cinemateatroNuovo tel. 02.97291337 - info@tiraccontounlibro.it
Si avverte il gentile pubblico che alle 21.15 i posti non occupati verranno riassegnati.
2019_10_20 Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose
Data :20/10/2019
Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose
Sede piazza antistante Villa Mezzabarba, via Matteotti, piazzetta Don Marzani
Città: Borgarello (Pv)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: 20 Ottobre, a Borgarello (Pavia) per imparare l'arte del riciclo
Dopo l'appuntamento dello scorso maggio, torna a Borgarello il Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose. Organizzato dal Comune, dall'associazione Villa in Comune e dall'Agenzia Reclam l'evento che fa incontrare domanda e offerta e moltiplica le vite degli oggetti
Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose
Baratto – Vendita solo tra cittadini
20 Ottobre 2019
Dalle 10 alle 18,30
Borgarello (Pavia)
http://www.villaincomune.it/it/borgarello/
info: Agenzia Reclam, 347-7264448 https://www.facebook.com/ilmercartinodelriusodiPavia/
Pavia, Ottobre 2019 – Si articolerà nelle vie centrali di Borgarello la seconda edizione del Mercatino del ri-Uso Nuova Vita alle Cose. Organizzato dal Comune, dall'Associazione Villa in Comune e dall'Agenzia Reclam con il patrocinio del Comune, il mercatino delle pulci porterà le sue curiosità ed oggetti dalle molteplici vite nella piazza antistante Villa Mezzabarba, in via Matteotti ed in piazzetta Don Marzani.
La manifestazione risponde ad un'esigenza reale: quella di rimettere in circolo oggetti ancora in buone condizioni, che magari non ci servono più ma che possono trovare una seconda vita nelle case di altre persone. Una iniziativa che ha registrato un grande successo e che promuove la cultura del riuso e la filosofia anti-spreco delle 3 R: Riduco, Riuso e Riciclo per salvaguardare l'ambiente e pensare a come si può riutilizzare un prodotto invece che buttarlo via.
Dalle 10.00 alle 18.30 piazze e vie si riempiranno di bancarelle, di colori e di forme, di oggetti vintage che i cittadini metteranno in vendita o baratteranno, portandoli dalle loro case alle bancarelle del mercatino dell'usato. Una manifestazione che diventa vetrina per tutti quegli oggetti di cui le persone si liberano per fare spazio in casa, oggetti che riacquistano valore e scopo in un nuovo contesto.
Borgarello è facilmente raggiungibile: dista 5 km da Pavia e 25 da Milano, anche attraverso circuito ciclabile panoramico (Corridoio Rurale dei Navigli) o tramite rapido collegamento ferroviario suburbano "Trenord S13" dalla stazione di Certosa di Pavia, situata nelle immediate vicinanze (0.5 km) nell'area contigua all'antico monastero della Certosa.
Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare: 347-7264448
Numero fisso:
Sito Web: https://www.facebook.com/ilmercartinodelriusodiPavia/
Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose
Sede piazza antistante Villa Mezzabarba, via Matteotti, piazzetta Don Marzani
Città: Borgarello (Pv)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: 20 Ottobre, a Borgarello (Pavia) per imparare l'arte del riciclo
Dopo l'appuntamento dello scorso maggio, torna a Borgarello il Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose. Organizzato dal Comune, dall'associazione Villa in Comune e dall'Agenzia Reclam l'evento che fa incontrare domanda e offerta e moltiplica le vite degli oggetti
Mercatino del Ri-Uso Nuova Vita alle Cose
Baratto – Vendita solo tra cittadini
20 Ottobre 2019
Dalle 10 alle 18,30
Borgarello (Pavia)
http://www.villaincomune.it/it/borgarello/
info: Agenzia Reclam, 347-7264448 https://www.facebook.com/ilmercartinodelriusodiPavia/
Pavia, Ottobre 2019 – Si articolerà nelle vie centrali di Borgarello la seconda edizione del Mercatino del ri-Uso Nuova Vita alle Cose. Organizzato dal Comune, dall'Associazione Villa in Comune e dall'Agenzia Reclam con il patrocinio del Comune, il mercatino delle pulci porterà le sue curiosità ed oggetti dalle molteplici vite nella piazza antistante Villa Mezzabarba, in via Matteotti ed in piazzetta Don Marzani.
La manifestazione risponde ad un'esigenza reale: quella di rimettere in circolo oggetti ancora in buone condizioni, che magari non ci servono più ma che possono trovare una seconda vita nelle case di altre persone. Una iniziativa che ha registrato un grande successo e che promuove la cultura del riuso e la filosofia anti-spreco delle 3 R: Riduco, Riuso e Riciclo per salvaguardare l'ambiente e pensare a come si può riutilizzare un prodotto invece che buttarlo via.
Dalle 10.00 alle 18.30 piazze e vie si riempiranno di bancarelle, di colori e di forme, di oggetti vintage che i cittadini metteranno in vendita o baratteranno, portandoli dalle loro case alle bancarelle del mercatino dell'usato. Una manifestazione che diventa vetrina per tutti quegli oggetti di cui le persone si liberano per fare spazio in casa, oggetti che riacquistano valore e scopo in un nuovo contesto.
Borgarello è facilmente raggiungibile: dista 5 km da Pavia e 25 da Milano, anche attraverso circuito ciclabile panoramico (Corridoio Rurale dei Navigli) o tramite rapido collegamento ferroviario suburbano "Trenord S13" dalla stazione di Certosa di Pavia, situata nelle immediate vicinanze (0.5 km) nell'area contigua all'antico monastero della Certosa.
Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare: 347-7264448
Numero fisso:
Sito Web: https://www.facebook.com/ilmercartinodelriusodiPavia/
2019_10_13 MEC - Mercatino Enogastronomico della Certosa sulla Strada delle Abbazie
Data :13/10/2019
MEC - Mercatino Enogastronomico della Certosa sulla Strada delle Abbazie
Sede Corte dei Cistercensi
Città: Morimondo (Mi)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Eccellenze enogastronomiche on the road
MEC –Mercatino Enogastronomico della Certosa sulla Strada delle Abbazie, appuntamento a Morimondo
Il 13 Ottobre il MEC porta a Morimondo il meglio della produzione agricola a chilometro sincero delle province di Pavia, Milano e Alessandria. Una combo perfetta: gustosità tipiche in una suggestiva cornice ricca di storia e bellezza raggiungibile anche in bicicletta alle porte di Milano per una domenica fuori porta
Mercatino Enogastronomico della Certosa in trasferta
13 Ottobre 2019
Dalle 9 alle 19
Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi)
Per informazioni 347 7264448
Morimondo, Ottobre 2019. Ritornano le trasferte golose del Mercatino Enogastronomico della Certosa: ad Ottobre la trasferta golosa del MEC fa tappa a Morimondo, borgo Slow e bandiera arancione del circuito dei Borghi più belli d'Italia alle porte di Milano e sede di una delle abbazie romaniche lombarde più belle e suggestive.
Dalle 9 alle 19 i produttori del MEC daranno appuntamento con il loro ricco catalogo di sapori genuini: formaggi, miele, vini, salame di Varzi e altri della norcineria oltrepadana, pasta fresca, confetture, vino e distillati, olio, olive e taralli dalla Puglia, verdure sott'olio, canapa. E ancora le pluripremiate offelle di Parona, i formaggi del Canavese, il pane e i formaggi erborinati di Marco Bernini, panificatore alchimista di Pozzol Groppo (Al) che crea pani integrali semplici o con cereali (italiani) di segale, farro, grano del faraone.
Enogastronauti e turisti a breve raggio potranno non solo degustare tipicità ed eccellenze enogastronomiche ma anche lasciarsi andare alla meraviglia di un luogo bellissimo, carico di storia e spiritualità dove arte e cultura si fondono. Non solo cultura del gusto quindi: domenica 13 gli organizzatori hanno previsto anche una mostra di pittura amatoriale. Inoltre ogni domenica pomeriggio è possibile visitare con una guida l'intero complesso monastico: il chiostro, la sala capitolare, la sala dei fondatori e le sale di lavoro dei monaci, il loggiato, il refettorio, il dormitorio e la chiesa con il suo coro ligneo risalente alla prima metà del Cinquecento.
L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi
romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.
Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare: 347 7264448
Numero fisso:
Sito Web:
MEC - Mercatino Enogastronomico della Certosa sulla Strada delle Abbazie
Sede Corte dei Cistercensi
Città: Morimondo (Mi)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Eccellenze enogastronomiche on the road
MEC –Mercatino Enogastronomico della Certosa sulla Strada delle Abbazie, appuntamento a Morimondo
Il 13 Ottobre il MEC porta a Morimondo il meglio della produzione agricola a chilometro sincero delle province di Pavia, Milano e Alessandria. Una combo perfetta: gustosità tipiche in una suggestiva cornice ricca di storia e bellezza raggiungibile anche in bicicletta alle porte di Milano per una domenica fuori porta
Mercatino Enogastronomico della Certosa in trasferta
13 Ottobre 2019
Dalle 9 alle 19
Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi)
Per informazioni 347 7264448
Morimondo, Ottobre 2019. Ritornano le trasferte golose del Mercatino Enogastronomico della Certosa: ad Ottobre la trasferta golosa del MEC fa tappa a Morimondo, borgo Slow e bandiera arancione del circuito dei Borghi più belli d'Italia alle porte di Milano e sede di una delle abbazie romaniche lombarde più belle e suggestive.
Dalle 9 alle 19 i produttori del MEC daranno appuntamento con il loro ricco catalogo di sapori genuini: formaggi, miele, vini, salame di Varzi e altri della norcineria oltrepadana, pasta fresca, confetture, vino e distillati, olio, olive e taralli dalla Puglia, verdure sott'olio, canapa. E ancora le pluripremiate offelle di Parona, i formaggi del Canavese, il pane e i formaggi erborinati di Marco Bernini, panificatore alchimista di Pozzol Groppo (Al) che crea pani integrali semplici o con cereali (italiani) di segale, farro, grano del faraone.
Enogastronauti e turisti a breve raggio potranno non solo degustare tipicità ed eccellenze enogastronomiche ma anche lasciarsi andare alla meraviglia di un luogo bellissimo, carico di storia e spiritualità dove arte e cultura si fondono. Non solo cultura del gusto quindi: domenica 13 gli organizzatori hanno previsto anche una mostra di pittura amatoriale. Inoltre ogni domenica pomeriggio è possibile visitare con una guida l'intero complesso monastico: il chiostro, la sala capitolare, la sala dei fondatori e le sale di lavoro dei monaci, il loggiato, il refettorio, il dormitorio e la chiesa con il suo coro ligneo risalente alla prima metà del Cinquecento.
L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi
romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.
Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare: 347 7264448
Numero fisso:
Sito Web:
2019_10_10 Uno sguardo sul paesaggio della Bassa Novarese
Giovedì 10 ottobre 2019 alle ore 21.00Comune di Tornaco - Biblioteca Comunale
presso il Teatro Comunale (ingresso libero)
CANTIERI D'ARTE
Il fotografo
MARIO FINOTTI
presenta
UNO SGUARDO LUNGO UN ANNO
sul paesaggio della Bassa Novarese
Presenta il Giornalista Gianfranco Quaglia
interviene lo Storico del Clima Luca Dal Bello
Iscriviti a:
Post (Atom)



