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2018_04_27 Primavera di Baggio 2018 i concerti della rassegna

Programma dei concerti della rassegna:
Primavera di Baggio 2018
Chiesa Vecchia di Baggio Via Antonio Ceriani, 4 20153 Milano MI
direzione artistica di Davide Cabassi e Tatiana Larionova
Tutti gli eventi della Primavera di Baggio sono ad ingresso libero
e preceduti dall'aperitivo offerto dalle Associazioni di Baggio.
Ad aprire la settima edizione della Primavera di Baggio ci sarà la presentazione aperitivo dell’ultimo cd Decca di Davide Cabassi (Chiaro di Luna).

Venerdì 27 aprile 2018_04_27, ore 20.45
L’ORCHESTRA
L. van Beethoven, Concerti n. 3 e n. 5
Luca Schieppati, Davide Cabassi, pianoforte;
Orchestra Carisch; Carlo Goldstein, direttore

Sabato 28 aprile 2018_04_28, ore 18.00
I LOVE MOZART 1
Volha Karmyzava, pianoforte;
Luca Etzi, oboe;
Enrico Bertoli, fagotto;
Martino Moruzzi, clarinetto;
Fiorenzo Ritorto, corno;
Eugenio Della Chiara, chitarra

Venerdì 4 maggio 2018_05_04, ore 20.45
LA TROTA
F. Schubert - Fantasia in fa min. per pianoforte a quattro mani;
F. Schubert - Quintetto La Trota
Clarissa Bevilacqua, violino;
Elena Faccani, viola;
Marco Decimo, violoncello;
Enrico Fagone, contrabbasso;
Davide Cabassi e Tatiana Larionova, pianoforte

Sabato 5 maggio 2018_05_05 ore 18.00
I LOVE MOZART 2
Eleonora Liuzzi, violino;
Irene Barbieri, violino;
Priscilla Panzeri, viola;
Simone Ceppitelli, violoncello;
Miljan Minic, clarinetto

Venerdì 11 maggio 2018_05_11, ore 20.45
IL MERLO NERO
O. Messiaen - Le Merle noir;
F. Poulenc - Sonata per flauto;
F. Chopin - Sonata per violoncello;
M. Ravel - Chansons madecasses
Maria Radoeva, soprano;
Luca Bossi, flauto;
Vlorent Xhafaj, violoncello;
Tatiana Larionova, pianoforte

Sabato 12 maggio 2018_05_12, ore 18.00
I LOVE MOZART 3
Mozart - Concerto per corno n. 3;
Mozart - Concerto per pianoforte K 413;
 Mozart - Concerto per clarinetto
Fiorenzo Ritorto, corno;
Antonio Alessandri, pianoforte;
Leonardo Zoncati, clarinetto;
Ensamble MaMu


Venerdì 18 maggio 2018_05_18, ore 20.45
IL CORO
Musiche di Mendelssohn, Brahms, Rachmaninoff
Coro Città di Desio;
Yevgeni Galanov, pianoforte;
Enrico Balestreri, direttore

2018_04_27 laVerdi Milano Bernstein e Beethoven con Jader Bignamini

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
largo Mahler - Milano
Stagione Sinfonica 2017-2018
Organizzato da LaVerdi
Stagione Sinfonica 2018

Venerdì 27 aprile 2018_04_27 ore 20.00
Domenica 29 Aprile 2018_04_29 ore 16.00
Bernstein e Beethoven: tutti i colori di Madre Natura 
Jader Bignamini torna alla guida de laVerdi in un programma dal fascino ineffabile: la Seconda sinfonia dell’americano e la Sesta del tedesco a confronto.
Guest Star il pianista Emanuele Arciuli, atteso ritorno
all’Auditorium di Milano
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Emanuele Arciuli
Direttore Jader Bignamini

(Biglietti: euro 36,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2, www.laverdi.org – www.vivaticket.it ).

Jader Bignamini, all’indomani della direzione di Puritani al “Massimo” di Palermo, torna nella sua “casa naturale” – laVerdi – per dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in un affresco musicale a tinte forti, originale, fascinoso e inconsueto, di sicuro impatto emotivo nelle sue differenti caratteristiche. La locandina scelta dalla “bacchetta” lombarda è tesa infatti a enfatizzare le peculiarità di due opere apparentemente lontane, se non addirittura antitetiche, quali la Sinfonia n. 2 dell’americano contemporaneo Leonard Bernstein, universalmente conosciuta come The Age of Anxiety, e la Sinfonia n. 6 di Beethoven, altrettanto universalmente conosciuta come Pastorale, legate tuttavia dall’ineffabile “filo rosso” teso da Madre Natura, nelle sue diverse manifestazioni.
Due date disponibili per un evento da non perdere: venerdì 27 (ore 20.00) e domenica 29 (ore 16.00) Aprile, all’Auditorium di Milano.  Guest Star in largo Mahler – altro gradito quanto atteso ritorno - il pianista pugliese Emanuele Arciuli, impegnato in apertura di programma nel capolavoro di Bernstein, che manca all’Auditorium dal febbraio 2001.

Jader Bignamini introduce all’ascolto di Bernstein e Beethoven:
“Potrebbe apparire come un programma inconciliabile se non distonico, quello proposto dalla locandina attuale, che vede la Sinfonia n. 2 di Leonard Bernstein, The Age of Anxiety, contrapporsi (o piuttosto affiancarsi) alla Sinfonia n. 6 di Beethoven. Invece mi sento di poter dire con la massima convinzione che mai scelta è stata più azzeccata, e il pubblico ne avrà grande soddisfazione. Del resto, il nesso tra i due capolavori, al di là dei 140 anni di distanza e di tutte le differenze che si portano dietro, a partire dai contesti storici, è evidente; in entrambe si parla di natura: quella umana nel contemporaneo americano, quella pastorale nel tedesco ottocentesco.
“Anche sotto l’aspetto tecnico, in entrambi i casi siamo di fronte a due opere peculiari e distintive: se la Numero 2 di Bernstein più che una sinfonia è un vero e proprio concerto per pianoforte e orchestra, la Sesta beethoveniana è caratterizzata da cinque movimenti, in una successione di titoli programmatici che la rende unica nella produzione sinfonica del genio di Bonn.
“Tornando a Bernstein, la direzione di The Age of Anxiety è una prima assoluta personale: e sono doppiamente contento di condividere questa mia grande emozione con laVerdi, Orchestra nella quale sono nato e cresciuto. Si tratta di un’opera estremamente difficile e complessa, stravinskijana nella struttura ma con sorprendenti aperture romantiche che riportano alle sonorità brahmsiane, che si articola in continui cambi di tempo, dove il confronto tra pianoforte e orchestra deve manifestarsi e articolarsi con la massima precisione e puntualità di esecuzione.
“Mirabili e affascinanti le 14 variazioni sul tema della prima parte, che si evolvono ampliandosi e diversificandosi come una sorta di virus musicale, per passare alla impronta dichiaratamente jazzistica della seconda, con l’impiego parallelo di numerosissimi strumenti a percussione anche inconsueti, fino al grandioso finale, con il ritorno al tema dell’esordio”.

Ecco il commento di Emanuele Arciuli sul brano di Bernstein:  
“The Age of Anxiety è il maggior contributo che Leonard Bernstein abbia dato - da compositore - al pianoforte, lo strumento da lui più amato e che suonava magnificamente.
“Pagina complessa, scomoda, problematica, ma affascinante e ricca di colori, la Sinfonia n. 2 è di fatto un concerto per pianoforte e orchestra, in cui il rapporto fra il piano e l’orchestra, cioè fra l’individuo e il mondo circostante, si fa di volta in volta conflittuale e conciliante, dissonante e invece pacificato. Pagina ancora attuale, The Age of Anxiety offre, della musica di Bernstein, una prospettiva diversa rispetto alle opere più popolari - West Side Story fra tutte - ma altrettanto significativa”.

Leonard Bernstein e la Sinfonia n. 2 The Age of Anxiety
“L’affascinante e raccapricciante ègloga di Wystan Hugh Auden mi appassionò subito in modo Lirico quando la lessi per la prima volta nell’estate del 1947. Da quel momento la composizione di una sinfonia basata su The Age of Anxiety divenne qualcosa di impellente; e ci lavorai sopra con fermezza da quel momento, a Taos, a Philadelphia, a Richmond nel Massachussetts, a Tel Aviv, in aereo, nelle hall degli alberghi, e finalmente (la settimana precedente la première) a Boston”.
Così lo stesso compositore riassumeva sul programma di sala del concerto a Boston (8 aprile 1949) la complessa genesi della Seconda Sinfonia ispirata ad una poesia del celebre poeta inglese Auden. Gli impegni come direttore d’orchestra sul finire degli anni Quaranta diventavano sempre più importanti per il trentenne talento emergente della musica americana e s’intersecavano con la sua vulcanica vita privata. Per dedicarsi alla composizione promessa a Serge Koussevitsky (affettuoso mentore del giovane talento nonchè leggendario direttore dell’Orchestra Sinfonica di Boston) Bernstein pensò di prendersi un periodo di vacanza accompagnando il poeta inglese Stephen Spender in un isolato ranch a 2000 metri d’altezza sopra la cittadina di Taos nel Nuovo Messico, sistemazione messa a disposizione del poeta dalla vedova dello scrittore D.H. Lawrence. Spender rimase britannico imperturbabile, nonostante alla guida di una Buick si alternassero Bernstein e il fratello fra forature e sbandate e canti a squarciagola (si trattava del Peter Grimes di Britten di cui Lenny aveva eseguito nel 1946 la prima americana a Tanglewood). Ma la vita in semi-isolamento di un uomo simile durò solo una settimana e la sinfonia fu completata fra un estenuante tour di concerti con la Pittsburgh Symphony e il soggiorno di due mesi nella Palestina sconvolta dalla guerra d’indipendenza.
Bernstein, da sempre sostenitore entusiasta dello stato di Israele, diresse addirittura a Beersheba, città appena occupata dagli ebrei, in aperta sfida alle risoluzioni delle Nazioni Unite. In una lettera da Tel Aviv a Koussevitsky, dopo la performance di pianista e direttore scriveva: “Non si può immaginare un esercito più intelligente, colto e amante della musica (…). Credimi, finirà bene: c’è troppa fede, troppo spirito”.
E proprio della difficile ricerca della fede tratta la lunga egloga di Auden. Alla fine, confessa il compositore, due personaggi “ammettono di riconoscere la fede – e anche di sottomettersi passivamente – confessando la loro impotenza a collegarla con la vita di tutti i giorni, a meno di una cieca accettazione”.
Dopo la prima a Boston, The Age of Anxiety fu ripresa nella stagione successiva dalla Filarmonica di New York (Bernstein direttore con Lukas Foss al piano) e portata sulle scene del New York City Ballet dal coreografo Jerome Robbins (20 febbraio 1950). Il Finale della sinfonia non aveva però soddisfatto il compositore: il pianoforte rimaneva in silenzio fino all’ultima battuta, dove suonava un solo accordo per simboleggiare la ritrovata unità fra l’uomo e Dio. Nel 1965 rifece il movimento aggiungendo al pianoforte “un’ultima ed esplosiva cadenza”.
Giovanni Gavazzeni

2018_04_27 Quadrifoglio di Ameno, concerto del coro LE VOCI DEL MESMA

Venerdì 27 aprile 2018 ore 21.00
Museo Tornielli AMENO
Concerto per Quadrifoglio di Ameno
CORO POLIFONICO
LE  VOCI DEL MESMA
PROGRAMMA
“Tourdion”  -  P. Attaignant
”Belle qui tien ma vie”  -  T. Arbeau
“Ad una fresca riva”  -  Marenzio
“Amor è ritornato”  -  Marenzio
“Jesu rex admirabilis” -  G. Pierluigi da Palestrina
“Sicut cervus”  -  G. Pierluigi da Palestrina
“Ave donna santissima”  -  dal Laudario di Cortona
”Ave verum corpus”  -  W. A. Mozart
“Laudate Dominum”  -  W. A. Mozart
“Ave Maria” – C. Saint Saens
“Tota Pulchra” – E. Ferrante
“Cantique de Jean Racine”  -  Gabriel Fauré
“Claire de lune”  -  Gabriel Fauré
“Cantico dei neofiti nella catacomba”  -  I. Danieli
Direttore m° Paolo Bianchi
Solista Silvia Carretta
Al piano m° Damiano Cerutti

Il Coro Polifonico “Le Voci del Mesma” è un complesso vocale composto da cantori, appassionati cultori della coralità fondato 25 anni or sono da Maria Elena Mazzella. 
Attivo da sempre  presso il Convento Francescano di Monte Mesma di Ameno (NO), fin dalle origini si è particolarmente dedicato allo studio della polifonia antica, sacra e profana, a partire dal canto gregoriano e dalle Laude medievali, fino alle complesse composizioni polifoniche dei secoli XVI, XVII e XVIII. Il Coro, oltre all’animazione delle più importanti celebrazioni dell’anno liturgico, si dedica all’attività concertistica, con la finalità di studiare e diffondere sul territorio un repertorio meno eseguito dai gruppi corali e poco conosciuto dal pubblico. “Il desiderio di far crescere in noi e di trasmettere, attraverso il canto, quell’armonia che soltanto le voci possono rendere tangibile è il fondamento del nostro lavoro e lo scopo della nostra esistenza”.
A partire dal 2006, sotto la direzione del M°. Massimo Fiocchi Malaspina, ha presentato  la Passione di S.Matteo di H. Schütz,  i concerti- reading  “Beltà ch’alletta di piacer in piacer spirto gentile” - polifonia sacra e profana del ‘500 e rime di Torquato Tasso e “Avec amour et art”- polifonia del 900 e letture contemporanee.  Nel 2008 ha partecipato a Roma all’evento trasmesso dalla RAI “La Bibbia giorno e notte” con l’esecuzione della “Missa Brevis” di G.P. da Palestrina. 
Nel 2014 per festeggiare i 25 anni di attività si è esibito presso le Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli ad Assisi. 
Ha partecipato più volte alla rassegna “Sonata Organi” di Arona presentando  “Magnificat” di J.S.Bach nel 2010,“Una messa alla corte del Re Sole” nel 2011, ha collaborato con il maestro Paolo Crivellaro nell’edizione del 2015. 
Tra le opere eseguite in collaborazione con orchestre e ensemble strumentali si ricordano: “Te Deum” di Purcell,  “ Messa da Requiem” di M.Haydn,  “Requiem KV 626” di W.A.Mozart, “Gloria” di Antonio Vivaldi  presentate più volte sul nostro territorio. 

m° Paolo Bianchi
Nato a Vigevano, diplomato in pianoforte e in clavicembalo, ha svolto attività didattica come docente di pianoforte e di educazione musicale fin dagli anni ‘80 ed artistica come solista ed in gruppi cameristici con circa 250 concerti all’attivo in Italia e all’estero (Vienna, Eisenstadt, Pecs), partecipando anche a diversi corsi di perfezionamento con docenti di prestigio come T. Koopman, L. F. Tagliavini, J. Prinz.
Trasferitosi in Austria, ha conseguito i diplomi in clavicembalo ed in organo (didattico ed artistico) presso il conservatorio di Feldkirch, dove è stato dal 1997 insegnante di pianoforte presso la Scuola Musicale cittadina.
Come direttore e preparatore di cori in Austria, Svizzera e Liechtenstein ha partecipato sin dagli anni ‘90 ad importanti produzioni (Carmina Burana, Il paese del sorriso, Gloria e Magnificat di Vivaldi) ed è stato assistente a rinomati direttori d’orchestra (come Mario Schwarz per Il Messia di Haendel, a Saint Moritz, estate 2013, R. Berchtel per la Messa di Gloria di Puccini e al Madrigalchor di Dornbirn con G. Simma per il Deutsches Requiem di Brahms negli anni successivi).
Dopo il suo ritorno in Italia nell’estate del 2017 viene ripetutamente invitato nei cori in cui aveva collaborato (Basilikachor Weingarten, Kammerchor Lindau, Collegium Musicum Sankt Gallen e altri) in esecuzioni di rilievo (Requiem di Verdi e di Mozart, Johannespassion e Weihnachtsoratorium di Bach, Requiem di Cherubini).
Attualmente canta come baritono e basso nei cori Amadeus Kammerchor e nella Schola Cantorum San Gregorio di Trecate, nei cori “Coro Polifonico Romano Gandolfi” e “Coro Verdi” di Milano e nei cori “Le Voci del Mesma” e VCO di Domodossola.


2018_02_09 TM 2018, teatro e musica in sei appuntamenti all'Agorà di Robecco sul Naviglio

Programmazione Musica e teatro
Cineteatro AGORA' TM2018
Robecco sul naviglio (Mi)



CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Teatro e Musica da Camera 2018 TM 2018
Anche quest'anno il CineTeatro Agorà con TM2018, accoglie una proposta culturale coinvolgente che stimola al dialogo sul nostro territorio. Una stagione di 6 spettacoli tra Musica da Camera e Teatro Contemporaneo, che mira a fare della cultura uno spazio di confronto. 
Tre saranno i Concerti all'insegna della sensibilità femminile, con una proposta tutta in rosa, e altrettanti gli spettacoli di Teatro Contemporaneo. 
Fondati sul dialogo anche gli incontri post-spettacolo tra piccoli momenti conviviali con i musicisti e chiacchierate con le compagnie e le associazioni del territorio.
Biglietti 10/8.50/5 euro
Abbonamenti 24/42 euro

Venerdì 09 Febbraio 2018_02_09 
CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Cosa sarà mai?
Di e con: Corinna Grandi
Regia e collaborazione ai testi: Carolina De La Calle Casanova
#comico #maternità #surreale
Dal palco di Zelig a quello dei teatri per parlare dei tabù e delle paure della maternità. In “Cosa sarà mai?” Corinna Grandi interpreta una giovane donna che sta per ricevere la risposta alla domanda che cambierà per sempre la sua vita: “Sono incinta?”
Un test di gravidanza e quei cinque minuti d’attesa che diventano un intero ...

La stagione di musica da camera del CineTeatroAgorà di Robecco propone quest’anno un cartellone interamente “in rosa” che dà spazio alla sensibilità femminile e alla scoperta di nuove sonorità. Giovani professioniste interpreteranno autori e programmi diversi che racchiudono alcune delle tappe più importanti degli ultimi tre secoli di musica classica. Si comincia venerdì 23 febbraio alle 21 con un quartetto di violoncelli che vedrà protagoniste Chiara Torselli, Ester Vianello, Veronica Marelli, Dagmar Bathmann. In programma musiche di S. Barber, W. Fitzerhangen, M, Ravel, D. Popper, G. Goltermann, J, Offenbach. Visto il positivo riscontro di pubblico delle scorse stagioni, è stata mantenuta la formula della lezione concerto.

Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23 ore 21.00  
CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Violoncelli in voce
Musiche di:
S.Barber, W.Fitzenhagen, M.Ravel, D.Popper, G.Goltermann, J.Offenbach
Daphne Cello Quartet
Violoncelli: Chiara Torselli, Ester Vianello, Veronica Marelli, Dagmar Bathmann
Il programma di questo concerto vuole essere un omaggio ad alcuni dei maggiori violoncellisti-compositori europei che hanno dato un grande contributo allo sviluppo del repertorio violoncellistico esaltandone le versatili capacità espressive. Solo il brano introduttivo non nasce come brano originale per violoncello.

Giovedì 15 marzo 2018_03_15, ore 21.15
Venerdì 16 marzo 2018_03_16, ore 21.15
Gruppo Animatori
La Passione secondo Giovanni
Spettacolo teatrale e musicale presentato dal gruppo animatori dell'oratorio San Giovanni Bosco di Robecco sul Naviglio.
Prevendite disponibili dalle ore 21.15 alle ore 22.00 nei seguenti giorni: Lunedì 12 marzo
Biglietto intero € 6,00
Biglietto ridotto € 4,00 (under 10 compresi)
Diritto di prevendita € 1,50

Venerdì 23 Marzo 2018_03_23 ore 21.00 
CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Arpe in musica
Un viaggio alla scoperta di un mondo incantato
Musiche di:
Ortiz, Milhaud, Boccherini, Baur, Poulenc, Thomas
Duo Cambini-Colombo
Arpe: Isabella Cambini, Laura Colombo + Angelica Gavinelli e Silvia Capè per l’esecuzione di alcuni brani in formazione di quartetto
Harpamadeus, gruppo formato da giovanissime allieve dell’Accademia musicale Amadeus, presenterà, insieme all’insegnante, un programma di brani da lei trascritti per duo o ensemble di arpe e brani originali. L’ascoltatore sarà trasportato dalla magia del suono accattivante dell’arpa lungo un percorso che spazierà tra l’elegante ‘700 .

Venerdì 13 Aprile 2018_04_13 ore 21.00
CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Nuovo Eden
Di: Jessica Leonello/Chronos3
Con: Jessica Leonello
Regia: Manuel Renga
Video: Nicola Zambelli
Scene: Mario Leonello, Mario Barnabi, Manuel Renga
Con l'amichevole partecipazione di: Roberto CApaldo, Patrizia Volpe, Gabriele Reboni, Daniele Squassina, Emiliano Treccani, Il Gruppo de Noalter.
Con il sostegno di Residenza Idra e VerdeCoprente Residenze Artistiche
#puppet #trasformazione #teatrodianimazione
Uno spettacolo per video, puppet e maschere sulle trasformazioni: sociali, urbane e di genere. Cosa succederebbe se vi svegliassero dopo aver dormito ininterrottamente per 15 anni? Se il vostro paese non fosse più lo stesso? Se un giorno al posto del Naviglio ci fosse una metropolitana? Uno spettacolo per ripensare alle trasformazioni.

Venerdì 27 Aprile 2018_04_27 ore 21.00
CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Amore e morte
Storie, miti e racconti nella letteratura Romantica
C.Reinecke (1824 - 1910): Sonata "Undine" per flauto e pianoforte in mi minore, op. 167
F.Schubert (1797 - 1828): Variazioni sul tema "Trockne blumen" per pianoforte e flauto, op. 160
Duo Pavan-Canale
Chiara Pavan: flauto Eugenia Canale: pianoforte
Il concerto presenta alcune tra le pagine più importanti e rappresentative della letteratura ottocentesca per flauto e pianoforte, dal classicismo schubertiano al tardo-romanticismo della sonata "Undine" di Reinecke. Tema centrale di questo viaggio è il rapporto tra Amore e Morte, come questi possano talvolta coesistere l'uno accanto all'altra.

Venerdì 11 Maggio 2018_05_11 ore 21.00
CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Confessioni di una donna arbitro
Di: Alberto Cavalleri e Vincenza Pastore
Con: Vincenza Pastore
#calcio #discriminazione #crescere
“Cosa vuoi fare da grande?” Ci sono molti modi per rispondere a questa domanda; la ballerina, il pilota, l’astronauta. Per Federica la risposta è stata l’arbitro. Ma Federica è una femminuccia e ora, che è diventata una donna, si scontra con le discriminazioni e le difficoltà di affrontare una carriera, da sempre, maschile.

Arrivata all'ottavo anno di programmazione, la stagione del CineTeatroAgorà presenta un cartellone di eventi dal vivo suddiviso in tre concerti di musica da camera e tre spettacoli teatrali.
La musica da camera propone una stagione interamente in rosa. Affidandosi alla sensibilità femminile il pubblico verrà coinvolto in un viaggio alla scoperta di nuove sonorità, i protagonisti di quest'anno saranno infatti l'arpa e il flauto. La stagione si aprirà con un quartetto di violoncelli, naturale evoluzione di un percorso iniziato due anni fa con un violoncello-solo e proseguito l'anno scorso con il duo violoncello-violino.
La proposta teatrale, invece, è all'insegna del contemporaneo e della sperimentazione di diversi linguaggi teatrali, con la presentazione di 3 spettacoli che spaziano dalla comicità al teatro di figura. L'ironia di Corinna Grandi per parlare di maternità e dei suoi tabù, le maschere i pupazzi del teatro di figura di Jessica Leonello per raccontare una storia di trasformazioni sociali e territoriali e la presenza scenica di Vincenza Pastore carica di forza e sentimento, per confidare una storia di calcio e discriminazione femminile, portano sul palco del CineTeatroAgorà tre artiste con una grande esperienza a livello nazionale ed internazionale, e tanti spunti di riflessione sul nostro quotidiano. A conclusione di serata, come da tradizione, i temi affrontati dagli spettacoli saranno approfonditi con il supporto di associazioni del territorio ad essi legate, per ricordare che, per il CineTeatroAgorà, la cultura è dialogo.



ABBONAMENTI
Teatro | 3 spettacoli € 24,00
Musica da camera | 3 concerti € 24,00
Musica+Teatro | 6 spettacoli € 42,00

Musica+Teatro GOLD | 6 spettacoli
2 poltrone numerate - prima fila in platea e un grande ringraziamento per la fiducia e la promozione culturale € 132,00

Musica+Teatro SMART | 4 spettacoli | Novità
Offerta riservata agli UNDER 30
Scegli tu quando e cosa vedere - La scelta degli spettacoli può avvenire al momento dell'acquisto dell'abbonamento o la sera stessa dello spettacolo € 24,00
Biglietto singolo
Intero € 10,00
Under30 e convenzionati € 8,50
Under14 € 5,00
MODALITA' D'ACQUISTO
Tutti i lunedì fino al 5 Febbraio 2018, dalle ore 21.00 alle ore 22.00, presso la biglietteria del CineTeatroAgorà in Piazza XXI Luglio, 29 a Robecco sul Naviglio.

CineTeatroAgorà
Piazza XXI luglio, 29 – 20087, Robecco sul Naviglio (MI)
tel.349 825 3070 331-7365109
WEB: www.cineteatroagora.it  https://www.cineteatroagora.it/eventi/teatro/gruppo/Agor%C3%A0%20TM.html
MAIL: info@cineteatroagora.it
TEL: 02-94975021 (programmazione via telefono)
SKYPE: cineteatroagora (programmazione via skype)
www.facebook.com/cineteatroagora


Vedi stagione TM2019 ...


2018_04_27 Invito a Ballo in maschera a Castelfranco Emilia

VENERDI' 27 APRILE 2018 ore 21. 00
CASA ALMO, via dei Mille,167 Loc.Piumazzo Castelfranco Emilia (Mo)
INVITO A ...
Giuseppe Verdi
UN BALLO IN MASCHERA
PERSONAGGI E INTERPRETI
Ecco gli interpreti ed i relativi personaggi:
• PAOLO GABELLINI, tenore - il conte Riccardo;
• MARCO VENEZIALE, baritono - Renato, segretario di Riccardo;
• MIRIAM RENZI, soprano - Amelia, sposa di Renato;
• GIADA MARIA ZANZI, soprano - Oscar, paggio di Riccardo;
• YIDAN FU, mezzosoprano - Ulrica, una maga.
Il costo del biglietto intero è 10€.
I soci Almo ed Ulit hanno diritto all'ingresso ridotto a 7€.
Pianista e direttore Hiroko TAKAFUJI
Regia e soggetto Giada Maria ZANZl
Scenografie e luci Luca Bianconcini

Nella foto Giada M.Zanzi e Paolo Gabellini
Dopo le fortunate messe in scena a San Lazzaro (in formato pocket, nell'ambito dell'acclamata rassegna "Un'ora all'Opera", che ha riscosso grande successo di pubblico, sempre numeroso e caloroso) e Bologna (ove tra l'altro ha avuto luogo presso il Teatro Dehon), lo spettacolo torna a Castelfranco Emilia come vincitore del Bando indetto dalla Modesta Compagnia dell'Arte per la stagione 2017/2018.
Incentrato sull’omonima opera verdiana, "Invito a...Un ballo in maschera" unisce canto lirico e racconto in una cornice interattiva. Le vicende dei protagonisti si snoderanno dinnanzi ad una proiezione di scenari realistici curata da LUCA BIANCONCINI, che si occuperà anche delle luci. La direzione musicale sarà affidata a HIROKO TAKAFUJI. 

È consigliata la prenotazione.
Per maggiori informazioni o per prenotare:
modestacompagniadell.arte@gmail.com - giadamaria.zanzi@hotmail.it
Evento Facebook: http://www.facebook.com/events/114508042575234

2018_01_20 TEATRO LIRICO DI MAGENTA STAGIONE MUSICALE 2018

Il 2018 segna i 20 anni di fondazione dell’associazione culturale Totem
TEATRO LIRICO DI MAGENTA: STAGIONE 2018

PROGRAMMA

Sabato 20 Gennaio 2018_01_20 
TEATRO LIRICO DI MAGENTA
Concerto sinfonico 
Orchestra “Città di Magenta”
in collaborazione con Orchestra “Città di Vigevano”
pianoforte, Paolo Wolfango Cremonte
dir. Andrea Raffanini
S. Rachmaninov (1873-1943)
Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op.18 in Do minore
A. Borodin (1833-1887)
Danze Polovesiane (dall’opera “Il Principe Igor”)
P. I. Cajkovskij (1840-1893)
Romeo e Giulietta

La stagione di musica da camera del CineTeatroAgorà di Robecco propone quest’anno un cartellone interamente “in rosa” che dà spazio alla sensibilità femminile e alla scoperta di nuove sonorità. Giovani professioniste interpreteranno autori e programmi diversi che racchiudono alcune delle tappe più importanti degli ultimi tre secoli di musica classica. Si comincia venerdì 23 febbraio alle 21 con un quartetto di violoncelli che vedrà protagoniste Chiara Torselli, Ester Vianello, Veronica Marelli, Dagmar Bathmann. In programma musiche di S. Barber, W. Fitzerhangen, M, Ravel, D. Popper, G. Goltermann, J, Offenbach. Visto il positivo riscontro di pubblico delle scorse stagioni, è stata mantenuta la formula della lezione concerto.

Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23 ore 21.00  
CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Violoncelli in voce
Musiche di:
S.Barber, W.Fitzenhagen, M.Ravel, D.Popper, G.Goltermann, J.Offenbach
Daphne Cello Quartet
Violoncelli: Chiara Torselli, Ester Vianello, Veronica Marelli, Dagmar Bathmann
Il programma di questo concerto vuole essere un omaggio ad alcuni dei maggiori violoncellisti-compositori europei che hanno dato un grande contributo allo sviluppo del repertorio violoncellistico esaltandone le versatili capacità espressive. Solo il brano introduttivo non nasce come brano originale per violoncello.

Sabato 24 Febbraio 2018_02_24 
TEATRO LIRICO DI MAGENTA
Concerto sinfonico 
Orchestra “Antonio Vivaldi” di Milano
VIVA VIVALDI!
Pagine rare, echi e stravaganze dall'opera di Antonio Vivaldi
soprano, Luciana Serra
flauto, Tommaso Benciolini
violino, Marcello Miramonti
direttore, Lorenzo Passerini
Antonio Vivaldi (1678-1741)
Concerto Grosso “di Amsterdam” RV562a
per Violino, due Oboi, due Corni, Timpani, Archi e B.C.
Concerto “Il Gran Mogol” RV431a
per Flauto, Archi e B.C. (opera riscoperta nel 2010)
Gloria da “Laudate pueri dominum” RV 601 per Soprano, Flauto, Archi e B.C.
Concerto “per Eco in Lontano” RV 552 per Violino, Violini d’eco, Archi e B.C.
Concerto “per la Solennità di San Lorenzo” RV 556
per due Violini, due Flauti, due Oboi, due Trombe, Fagotto, Archi e B.C.
Aria “Il mio core a chi la diede” da “La Fida Ninfa” RV 714 per Soprano, Archi e B.C.
Concerto RV 533 per due Flauti, Archi e B.C.
Concerto RV 537 per due Trombe, Archi e B.C.
Concerto “per l’Orchestra di Dresda” RV 577 per Violino, due Flauti, Fagotto, Archi e B.C.
Sabato 24 febbraio riprende la stagione di musica del Teatro Lirico di Magenta con un concerto dell’Orchestra in Residenza “Antonio Vivaldi”, formazione nata nel 2011 e in poco tempo diventata realtà stabile nel panorama musicale italiano grazie a collaborazioni con le maggiori stagioni concertistiche del nostro Paese. I suoi componenti sono selezionati tra i più promettenti giovani musicisti del panorama europeo con all’attivo esperienze nelle maggiori orchestre del mondo. Sotto la direzione del maestro Lorenzo Passerini, con la partecipazione straordinaria dalla soprano Luciana Serra e con i solisti  Tommaso Benciolini al flauto e Marcello Miramonti al violino, verrà proposta una ampia selezione del repertorio vivaldiano. Tra gli altri, verranno proposti il Concerto Grosso “di Amsterdam” RV 562° per Violino, due Oboi, due Corni, Timpani, Archi e Basso Continuo e il Concerto “Il Gran Mogol” per flauto, composto nella prima metà del Settecento e ritrovato solo nel 2010 tra le carte di un nobile scozzese che lo aveva probabilmente acquisito nel corso di un Gran Tour in Italia. La partecipazione straordinaria di Luciana Serra offrirà l’occasione di eseguire anche brani di grande bellezza come l’aria Gloria da "Laudate pueri Dominum" RV 601 per Soprano, Flauto, Archi e basso continuo e l’aria “Il mio Core a chi la diede” da “La Fida Ninfa” RV 714 per Soprano, Archi e basso continuo.

Sabato 10 Marzo 2018_03_10 
TEATRO LIRICO DI MAGENTA
Concerto sinfonico 
Orchestra del Conservatorio “G. Verdi” di Milano
saxofono, Salvatore Castellano
direttore, Amedeo Monetti
Carl Maria von Weber (1786-1826)
Ouverture di Euryanthe
Aleksandr Glazunov (1865-1936)
Concerto in Mi bemolle maggiore per sassofono contralto e orchestra op. 109
A. Dvorak (1841-1904)
Sinfonia n. 8 op. 88 B163 in Sol maggiore

Venerdì 23 Marzo 2018_03_23 
TEATRO LIRICO DI MAGENTA
Opera 
LA TRAVIATA
Melodramma in tre atti. Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave, dal dramma La Dame aux Camélias di Alexandre Dumas figlio.
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 6 marzo 1853
Cantanti AsLiCo
Direttore Jacopo Brusa
Regia Roberto Catalano
Scene: Emanuele Sinisi
Costumi: Ilaria Ariemme
Orchestra 1813
Produzione AsLiCo
Nuovo Allestimento
Pocket Opera
Ormai alla tredicesima edizione, Pocket opera, inaugurato nel 2006 con il sostegno del Circuito Lirico Lombardo e della Regione Lombardia, propone per il 2018 il celebre titolo del grande repertorio lirico che porta in scena la tragica vicenda d’amore di Violetta e Alfredo.
In scena cantanti selezionati e preparati dall’AsLiCo, che con entusiasmo affrontano la tournée in compagnia dell’Orchestra 1813, invadendo i palcoscenici dei piccoli teatri storici della Lombardia, perché il pubblico possa rivivere la grande lirica in edizione tascabile.

Venerdì 23 Marzo 2018_03_23 ore 21.00 
CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Arpe in musica
Un viaggio alla scoperta di un mondo incantato
Musiche di: Ortiz, Milhaud, Boccherini, Baur, Poulenc, Thomas
Duo Cambini-Colombo
Arpe: Isabella Cambini, Laura Colombo + Angelica Gavinelli e Silvia Capè per l’esecuzione di alcuni brani in formazione di quartetto
Harpamadeus, gruppo formato da giovanissime allieve dell’Accademia musicale Amadeus, presenterà, insieme all’insegnante, un programma di brani da lei trascritti per duo o ensemble di arpe e brani originali. L’ascoltatore sarà trasportato dalla magia del suono accattivante dell’arpa lungo un percorso che spazierà tra l’elegante ‘700 .

Sabato 21 Aprile 2018_04_21 
TEATRO LIRICO DI MAGENTA
Concerto Sinfonico 
Orchestra “Città di Magenta”
corno, Anna Sozzani
direttore, Marco Seco
Luigi Cherubini (1760-1842)
Ouverture di Medea
W. A. Mozart (1756-1791)
Concerto per corno e orchestra n. 4 K495 in Mi bemolle maggiore
Franz Schubert (1797-1828)
Sinfonia n. 4 in Do minore D417 “La Tragica”

Venerdì 27 Aprile 2018_04_27 ore 21.00
CINETEATRO AGORÀ - ROBECCO SUL NAVIGLIO
Amore e morte
Storie, miti e racconti nella letteratura Romantica
C.Reinecke (1824 - 1910): Sonata "Undine" per flauto e pianoforte in mi minore, op. 167
F.Schubert (1797 - 1828): Variazioni sul tema "Trockne blumen" per pianoforte e flauto, op. 160
Duo Pavan-Canale
Chiara Pavan: flauto Eugenia Canale: pianoforte
Il concerto presenta alcune tra le pagine più importanti e rappresentative della letteratura ottocentesca per flauto e pianoforte, dal classicismo schubertiano al tardo-romanticismo della sonata "Undine" di Reinecke. Tema centrale di questo viaggio è il rapporto tra Amore e Morte, come questi possano talvolta coesistere l'uno accanto all'altra.

Sabato 05 Maggio 2018_05_05 
TEATRO LIRICO DI MAGENTA
Concerto spettacolo
MOZART SECONDO LA BANDA OSIRIS
Banda Osiris
Orchestra Giovanile Totem
Con la collaborazione del Liceo Musicale Quasimodo
direttore, Andrea Raffanini

PREZZI STAGIONE MUSICALE 2018
Biglietti e abbonamenti si acquistano alla biglietteria del Teatro Lirico via Cavallari 2, negli orari di apertura: martedì e giovedì 10-12 e 17-19, sabato 10-12. Tel. 0297003255.
Abbonamento
Stagione Musicale (4 Sinfonici + Opera) €70 in platea e €50 in galleria, Ridotto (under 26) €40.

Biglietti
Concerto Sinfonico:
Platea €18 - Galleria €12 - Ridotto (under 26) €10

Opera “La Traviata”:
Platea €25 - Galleria €20 - Ridotto (under 26) €15

Concerto spettacolo
Mozart secondo la Banda Osiris:
Platea €20 - Galleria €15 - Ridotto (under 26) €10

*Prelazione abbonamenti 2018, per chi presenta l’abbonamento 2017, da sabato 18 novembre a giovedì 30 novembre 2017
*Vendita abbonamenti da sabato 2 dicembre
*Vendita biglietti da sabato 16 dicembre
*Prenotazioni singoli concerti online www.teatroliricomagenta.it a partire da martedì 9 gennaio e da un mese prima di ogni evento.

Presentata dal Sindaco di Magenta, Chiara Calati, e dalla presidente di Totem, Antonella Piras, la Stagione Musicale 2018, la diciottesima sotto la direzione artistica dell’associazione culturale. L’essere arrivata al traguardo della “maggiore età” non toglie freschezza e slancio alla proposta musicale della stagione che, anzi, si riconferma ricca di ben quattro concerti sinfonici, un’opera lirica, un concerto spettacolo.
“Una orchestra sinfonica di professionisti, tre storiche bande e una di più recente formazione, la fanfara dei Bersaglieri, i numerosi cori e associazioni che si occupano di musica e che coinvolgono tanti giovani, il gran numero di ragazzi che frequentano il Conservatorio, venti edizioni di festival jazz, un concorso lirico internazionale, una eccellente stagione musicale: poche città possono vantare un patrimonio culturale di livello come quello di Magenta, che si può a tutti gli effetti definire come ‘Città della Musica’. Anche la Stagione musicale 2018 saprà colpire per l’altissimo livello proposto dalla straordinaria direzione artistica targata Totem che, come sempre, si conferma essere una vivace eccellenza del nostro ricco patrimonio associativo”, spiega il sindaco Chiara Calati.
Dal nuovo progetto di collaborazione artistica avviata tra l’Orchestra “Città di Magenta” e l’Orchestra “Città di Vigevano” scaturisce la novità del concerto di apertura del 20 gennaio che vede le due formazioni suonare insieme sotto la direzione del Maestro Andrea Raffanini. Il programma è incentrato sulla musica russa a cavallo tra ‘800 e ‘900, che permette alle due orchestre di interpretare un repertorio di grande suggestione melodica e virtuosistica, grazie al concerto per pianoforte e orchestra di S. Rachmaninov.
“Proseguiamo nel lungo percorso che in questi anni ha esplorato ampiamente epoche musicali e autori più o meno noti al grande pubblico con l’intento di tenere sempre alta la qualità delle proposte, diversificare, dare spazio a formazioni giovani, accogliere direttori ospiti”, afferma la presidente Antonella Piras. “In cartellone si alterneranno anche quest’anno orchestre ospiti legate alla nostra per affinità progettuale nello spirito delle Residenze Artistiche: l’Orchestra A. Vivaldi di Milano e il Conservatorio G. Verdi di Milano”.
Da segnalare, il secondo concerto del 24 febbraio che l’Orchestra Antonio Vivaldi diretta dal Maestro Lorenzo Passerini dedica al suo ispiratore con la presenza della soprano Luciana Serra, voce nota da anni al pubblico magentino.
Il 10 marzo l’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, diretta dal Maestro Amedeo Monetti, proporrà il Concerto per sassofono e orchestra di A. Glazunov e una tra le più celebri sinfonie di A. Dvorak, perfettamente in sintonia con il clima tardoromantico che pervade l’intero programma della serata.
Il 23 marzo La Traviata di Giuseppe Verdi conferma la solida collaborazione con Pocket Opera e AsLiCo, attraverso il circuito che permette di portare originali allestimenti delle opere più famose sui palcoscenici dei piccoli teatri storici della Lombardia.
Il 21 aprile, nel concerto dedicato al grande classicismo viennese, accanto all’Orchestra “Città di Magenta” diretta dal Maestro Marco Seco, si esibirà il corno solista della magentina Anna Sozzani, continuando la tradizione voluta da Totem di dare grande visibilità ai musicisti neodiplomati della città.
Tutti questi appuntamenti vengono offerti nel pacchetto abbonamento al prezzo di 70 euro in platea e 50 euro in galleria, come nella scorsa stagione. Ancora una volta si pone grande attenzione ai giovani under 26 che godono di una formula scontata a 40 euro.
A completare la proposta arriva sul palcoscenico magentino, il 5 maggio, la rilettura che la apprezzata “Banda Osiris” ci ripropone della vita e delle pagine più famose di Mozart in uno spettacolo particolarmente spassoso che vedrà coinvolte le Orchestre giovanili Totem in collaborazione con gli allievi del Liceo Musicale Salvatore Quasimodo di Magenta. Il concerto (fuori abbonamento) giunge a conclusione di un progetto-studio delle opere mozartiane finalizzato a dare visibilità ai numerosi allievi di strumento impegnati nella pratica orchestrale.
“Ma il 2018 segna anche i 20 anni di fondazione dell’associazione culturale Totem la tribù delle Arti”, commenta la presidente Antonella Piras. “Stiamo per vivere un anno che per noi ha un significato particolare. Un traguardo importante che vogliamo vivere in allegria insieme a chi già ci conosce e a chi non ne ha avuto ancora l’opportunità. Proporremo, a completamento degli appuntamenti al Teatro Lirico, numerose iniziative presso la sede di Villa Naj Oleari per raccontare i venti anni di attività, l’avventura della riapertura del teatro comunale e il grande lavoro di formazione e promozione musicale nei confronti dei giovani e della nostra città.”

TOTEM la Tribù delle Arti
Via Novara,2 (casella postale n.33)
Magenta (MI) 20013 Italia
Email: info@totemagenta.org
Telefono e Fax: +39 02.97001455

2017_10_05 TEATRO LIBERO calendario completo stagione 2017-2018


TEATRO LIBERO
STAGIONE DI PROSA 2017/18

ORARI SPETTACOLI
Salvo diverse indicazioni, gli spettacoli vanno in scena
dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00.
Da maggio 2018 invece tutti i giorni alle ore 21.00.

Giovedì 05 Ottobre 2017_10_05
Venerdì 06 Ottobre 2017_10_06
Sabato 07 Ottobre 2017_10_07
Domenica 08 Ottobre 2017_10_08
Lunedì 09 Ottobre 2017_10_09
Martedì 10 Ottobre 2017_10_10
5-10 ottobre 2017/prima nazionale
Effetto Morgana-compagnia in residenza TLLT
40 GRADI
drammaturgia e regia Andrea Maria Brunetti
con Fabio Banfo, Luigi Guaineri, Roberto Testa
assistente alla regia Serena Piazza
Due uomini, due attori russi, sullo sfondo della violenza e della criminalità degli anni ’90 si trovano, alla fine di una tournée invernale nella provincia battuta dal vento e dalla neve, bloccati in un paesino sperduto del nord, in una misera stanza ammobiliata. Qui, reduci da una apocalittica bevuta, senza un rublo in tasca, abbandonati dalla loro stessa Compagnia ripartita per San Pietroburgo, incontrano un uomo che vuole aiutarli: a patto che loro non facciano nulla per ricambiare il suo gesto. Ma i due senza saperlo gli salvano la vita, e l’uomo ora vuole riscuotere a tutti i costi ciò che gli è dovuto. Quaranta sono i gradi della vodka; quaranta sotto zero sono i gradi a cui scende la temperatura nella provincia russa, dove i due attori malandati stanno mettendo in scena il Macbeth di Shakespeare. Siamo nel post “perestroyka”, la ricostruzione attesa con speranza quasi mistica. Il dialogo è serrato: galleggia nell’alcol alimentando e distorcendo riflessioni su Dio, sull’arte, sulla morale, sul senso della vita. Il tutto con lo slancio tipico della “russkaja ducha”, l’anima russa, vera protagonista di questo atto unico.

Mercoledì 11 Ottobre 2017_10_11
ATIR/Piccolo Teatro di Milano- spettacolo–ospite
MAESTRO!
Memorie di un guitto
di e con Stefano de Luca
La storia di un giovane attore e del suo indimenticabile incontro con Giorgio Strelher. In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall'aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di un'esperienza irripetibile: l'incontro con uno dei più grandi maestri del teatro. “Da anni ormai sento la necessità, quasi l'urgenza, di raccontare qualche frammento dell' esperienza vissuta nell'arco di dieci anni accanto a Strehler - racconta - E ho deciso di dare forma teatrale a questi ricordi e a queste riflessioni e di presentarle al pubblico in forma di monologo. Lo spettacolo si snoda tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori. E’ la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni '80, alla scuola del più famoso regista europeo, e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita apprese nei modi più curiosi e imprevedibili.

Giovedì 12 Ottobre 2017_10_12
Venerdì 13 Ottobre 2017_10_13
Sabato 14 Ottobre 2017_10_14
Domenica 15 Ottobre 2017_10_15
Lunedì 16 Ottobre 2017_10_16
Martedì 17 Ottobre 2017_10_17
Carolina Reaper
IN.TER.NOS.
Indagine – Li hai visti? – Pigiama party
drammaturgia Livia Castiglioni
regia Patrizio Luigi Belloli
con Silvia Giulia Mendola, Francesco Meola, Elena Scalet
musiche Gipo Gurrado
luci Daniel Tummolillo
“Indagine” – “Li hai visti?” – “Pigiama party”: tre brevi atti unici caratterizzati da un sottofondo di inquietudine ed estraneità. Ogni episodio nasce e si conclude in un interno, una stanza. Da una quotidianità rassicurante emergono con prepotenza sfumature di debolezze e fragilità al limite del sopportabile. Un basso continuo di sussurri, grida soffocate che risuonano come un vago rumore di fondo a tratti assordante. In INDAGINE, due agenti di polizia si trovano a interrogare una ragazza riguardo misteriosi avvenimenti accaduti la notte prima a una festa di compleanno. LI HAI VISTI? ci racconta invece il progressivo isolamento che una giovane coppia costruisce attorno alla propria abitazione per il terrore che scatena la comparsa di quattro sinistri individui. PIGIAMA PARTY si apre con l’atmosfera leggera di una serata tra amici dove, tra cioccolata calda e sogni ad occhi aperti, aleggiano vecchie leggende metropolitane e storie dell’orrore. E forse basta l’anta di un armadio malmessa per trascinarci in un epilogo ai confini della realtà.

Mercoledì 18 Ottobre 2017_10_18
Giovedì 19 Ottobre 2017_10_19
Venerdì 20 Ottobre 2017_10_20
Sabato 21 Ottobre 2017_10_21
Associazione Culturale Anfiteatro
ARIA-Una fiaba sulla libertà
scritto da Francesco Niccolini
regia Roberto Aldorasi
con Naya Dedemailan
scene Antonio Panzuto
Una mattina apri la porta di casa e trovi un regalo inatteso. Troppo bello per essere capitato proprio a te. È quello che accade a Liguor, il protagonista di questa storia: un piccolo uomo che vive su di un'isola triste, piena di divieti, compreso ridere e nuotare in mare. Chi sgarra fa una brutta fine. Ma oggi è il giorno fortunato di Liguor: dietro la porta di casa trova una bambina appena nata. Bella, sorridente, tranquilla e così leggera che deciderà di chiamarla Aria. “ARIA” è una fiaba moderna sulla libertà di espressione, sulla fuga dall’oppressione, dalla dittatura, dai divieti, sul rapporto padre e figlia. Aria è un monito a tutti noi, un invito a guardare oltre.

Domenica 22 Ottobre 2017_10_22
Lunedì 23 Ottobre 2017_10_23
Martedì 24 Ottobre 2017_10_24
Mercoledì 25 Ottobre 2017_10_25
ARCUS Milano – Università degli Studi di Milano
DISSOLVENZE INCROCIATE
da Harold Pinter
regia e adattamento Claudio Marconi
con Sergio Longo, Omar Nedjari, Marika Pensa, Daniele Santisi
assistente alla regia Paola Arcuria
scene e costumi Claudio Marconi e Paola Arcuria
luci Giuseppe Amato
Ci sono scrittori che sanno davvero descrivere la vita, altri che senza descriverla ce la raccontano, altri ancora sono scrittori dell’istante, del frammento isolato del nostro inquieto e approssimativo procedere nell’esistenza. Uno di questi ultimi grandi fotografi-scrittori è Harold Pinter. Il nostro racconto è fatto di imperscrutabili incroci di voci che si dissolvono nel non-sense dell’attimo che ci sfugge. Pinter ha fissato nelle sue istantanee una realtà resa surreale dall’estrapolazione illogica dal contesto di riferimento. Un’umanità scossa che vaga attraverso discorsi sospesi spesso non destinati a concludersi, ma solo a dissolversi insieme ai sogni, alle emozioni, alle tensioni che li hanno generati. Queste strane “dissolvenze incrociate” sono qui inanellate come piccole perle con la stessa meticolosa incoerenza con cui Pinter ha scattato negli anni le sue istantanee, archiviandole sotto forma di radiodrammi, short stories, fino a farle catalogare - dagli altri - addirittura come atti unici.

Giovedì 26 Ottobre 2017_10_26
Venerdì 27 Ottobre 2017_10_27
Sabato 28 Ottobre 2017_10_28
Domenica 29 Ottobre 2017_10_29
Lunedì 30 Ottobre 2017_10_30
Martedì 31 Ottobre 2017_10_31
Teatrouvaille
EROTICA LINEA GOTICA
di Stefano Braschi
regia Stefano Cordella
con Monica Faggiani, Francesca Gemma, Paola Giacometti, Chiara Serangeli
in collaborazione con Centro di produzione teatrale ELSINOR
Erotica-Linea-Gotica prende spunto dai racconti di mamme, nonne e zie sul passaggio del fronte nell'autunno 1944, ma anche da qualche racconto confuso del nonno della prima guerra. Gli orrori sono fuori della porta, ma piovono anche dal soffitto, insieme con le bombe e le granate, soldati da ogni angolo del globo bussano alla porta, buoni e cattivi ma pur sempre uomini. Ed insieme alla guerra, gli amori o i desideri d’amore, di cui i racconti delle zie, allora ragazze, erano traboccanti. La scena è ambientata in una piccola chiesetta di Cà Baccagli, in Emilia Romagna, adiacente alla villa padronale requisita dai tedeschi. Dentro vi si sono asserragliate una madre, una zia zitella e due figlie, Il filo rosso di questo spettacolo è il rapporto con il corpo. Il corpo maciullato e deformato dei soldati in guerra in contrasto con le forme e la tensione genuinamente erotica delle protagoniste. La curiosità verso il corpo dell'altro censurata dal senso del pudore e dalle rigidità culturali dell’epoca. La religione e il sesso.

Giovedì 02 Novembre 2017_11_02
Venerdì 03 Novembre 2017_11_03
Sabato 04 Novembre 2017_11_04
Domenica 05 Novembre 2017_11_05
Lunedì 06 Novembre 2017_11_06
Martedì 07 Novembre 2017_11_07
Giorni Dispari Teatro
LUDOVICO SECONDO LUDOVICO
scritto e diretto da Vittorio Bizzi
con Leonardo Lempi, Sarah Collu, Andrea Benvenuto e Nicolas Errico
assistente alla regia Jacopo Girardi
scene Debora Palmieri
costumi Officine Red Carpet Teatro
suono Alessandro Cerea
luci e audio Stefano Capra
Ludwig II di Baviera: il re pazzo. Un mito che si rinnova tra follia e grandezza, tra sogno e realtà, e costruisce castelli sempre più in alto, tra le aquile. O solo nella sua mente. Una storia di narcisismo, inquietudine, insoddisfazione e solitudine, ma soprattutto la storia di una visione delle cose, di un uomo nel mondo diverso dal mondo. Questa pièce si allontana dall'oggettività storica e propone una visione interna di Ludwig, portando fuori dal corpo del re il teatro magico delle sue visioni, materializzando l'inferno dei rapporti umani. Un grezzo simbolismo da ragazzi di oggi di una periferia metropolitana, Los Angeles, banlieue di Marsiglia o Quarto Oggiaro, che improvvisano rituali crudeli di sesso, di vita e di morte per sfuggire alla noia. Quattro attori interpretano una dozzina di personaggi. Ludovico, capetto controverso di una microsocietà alla deriva, risponde anch’egli al carattere crudo della messinscena: una ricerca personale e artigianale fatta con quello che si ha a disposizione, perché una società ai margini utilizza ogni oggetto che ha, di recupero, riciclo, assemblato da materiale con funzioni originarie anche molto lontane.

Giovedì 09 Novembre 2017_11_09
Venerdì 10 Novembre 2017_11_10
Sabato 11 Novembre 2017_11_11
Domenica 12 Novembre 2017_11_12
Lunedì 13 Novembre 2017_11_13
Martedì 14 Novembre 2017_11_14
Mercoledì 15 Novembre 2017_11_15
Giovedì 16 Novembre 2017_11_16
Fenice dei Rifiuti
LA BISBETICA DOMATA - L'anarchia dell'obbedienza
liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare
drammaturgia e regia Alessandro Veronese
con Alessandro Veronese e cast in via di definizione
produzione Fenice dei Rifiuti
Prendi il mio corpo. Coloralo di bianco, e sarò sposa. Coloralo di azzurro, e sarò oceano. Coloralo di rosso, e sarò sangue. Coloralo di nero, e sarò lutto. Ti guardo immobile, goffo manichino. Per convincerti, anche questa volta, che io ti abbia obbedito. Una rilettura del testo originale, in cui lo sguardo del regista Alessandro Veronese si sposta sul tema della dittatura in un continuo ribaltamento di piani tra verità autentica e verità raccontata. Lo spettatore è condotto per mano da alcune donne travestite da croupiers all’interno di una sfavillante casa da gioco il cui premio finale è il corpo delle giovani sorelle Caterina e Bianca. L’arte del travestimento è la chiave di lettura del gioco: nulla è come sembra. I tavoli sono in realtà luccicanti prigioni, con catene legate alle caviglie degli spettatori. Le croupiers non smettono mai di esercitare il loro controllo mentale nei confronti dei partecipanti al gioco, in una continua e massacrante corsa al rilancio.

Sabato 18 Novembre 2017_11_18
Domenica 19 Novembre 2017_11_19
Lunedì 20 Novembre 2017_11_20
Martedì 21 Novembre 2017_11_21
Mercoledì 22 Novembre 2017_11_22
Giovedì 23 Novembre 2017_11_23
Strutture Primarie
MADAME BOVARY
scritto e diretto da Luciano Colavero
con Chiara Favero
scenografia Alberto Favretto e Marcello Colavero
suono Michele Gasparini
luci Elisa Bortolussi
costumi Stefania Cempini
Madame Bovary: il titolo è una trappola. Quando ho cominciato a scriverlo questo testo non era nemmeno Madame Bovary, era solo un breve monologo nato dalla lettura di “Consumo dunque sono” di Zygmunt Bauman. Poi ho capito che quel materiale poteva dialogare con il romanzo di Flaubert. Ho osato una riscrittura radicale. Ho imprigionato Emma nel momento del suicidio e ho scritto un monologo per dissezionarla ed estrarne il cuore: il suo desiderio di essere altrove, di vivere un’altra vita, di essere qualcun altro. Quando si è trattato di metterlo in scena volevo che fosse un lavoro completamente incentrato sulla recitazione: ho intrappolato l’attrice in una pedana lunga 4 metri e larga 50 centimetri, un palcoscenico troppo stretto per recitare, dal quale non scende mai per tutta la durata dello spettacolo. Quando immagino madame Bovary vedo una donna che ha fame, vedo una donna drogata di desiderio. La sua droga non sono gli oggetti, la sua droga è l’immagine, la visione, il sogno di ciò che non possiede. Lei vede qualcosa che non ha, lo desidera e corre. Il desiderio l’avvelena ma nello stesso tempo la rende viva.

Venerdì 24 Novembre 2017_11_24
Sabato 25 Novembre 2017_11_25
Domenica 26 Novembre 2017_11_26
Rassegna Palco Off
Mana Chuma Teatro
COME UN GRANELLO DI SABBIA
testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
con Salvatore Arena
scene Aldo Zucco
musiche originali Luigi Polimeni
disegno luci Stefano Barbagallo
assistente alla regia Ylenia Zindato
Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare l'omicidio di due carabinieri in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti traffici di armi e droga. Gulotta ha vissuto 22 anni in carcere da innocente e 36 anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. La voce di Giuseppe ci attira in questo vortice raccontando, come trovasse per la prima volta qualcuno disposto ad ascoltare, la gioventù interrotta, l’arresto, le torture, i colpevoli silenzi, i pregiudizi, ma anche l’irriducibile cocciuta speranza in una restituzione finale della propria umile e alta identità. Lo fa alternandosi a voci secondarie, ma necessarie: un vicequestore illuminato, schiacciato anche lui dall’ingranaggio, l’ufficiale dell’arma, regista occulto delle torture, la moglie Michela, i genitori.

Giovedì 30 Novembre 2017_11_30
Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01
Sabato 02 Dicembre 2017_12_02
Domenica 03 Dicembre 2017_12_03
Lunedì 04 Dicembre 2017_12_04
Martedì 05 Dicembre 2017_12_05
Mercoledì 06 Dicembre 2017_12_06
Giovedì 07 Dicembre 2017_12_07
Venerdì 08 Dicembre 2017_12_08
Sabato 09 Dicembre 2017_12_09
Domenica 10 Dicembre 2017_12_10
Lunedì 11 Dicembre 2017_12_11
Martedì 12 Dicembre 2017_12_12
Teatro dell'Allodola
PASSI
di Antonio Alamo
regia Tiziana Bergamaschi
con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini
Una madre e una figlia. E alcuni scarafaggi parlanti. Tutti vivono nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre ma Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa. La demenza senile le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che parlino non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli. Antichi rancori e nuovi destini attendono donne e scarafaggi. In questo testo l’autore abbandona statisti e inventori per dare voce e spazio a persone e fatti quotidiani. Ma il dramma è sempre lo stesso: gli umani rischiano di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono perché sono incapaci di ascoltare e comunicare, ognuno preso dai suoi egoismi dalle sue esigenze. Su questa linea narrativa si sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer.

Giovedì 14 Dicembre 2017_12_14
Venerdì 15 Dicembre 2017_12_15
Sabato 16 Dicembre 2017_12_16
Domenica 17 Dicembre 2017_12_17
Lunedì 18 Dicembre 2017_12_18
Martedì 19 Dicembre 2017_12_19
Effetto Morgana
SEMMELWEIS-Breve storia dell'Igiene
di e con Fabio Banfo
regia Serena Piazza
produzione Effetto Morgana
Considerato il Galileo della medicina, per la sua scoperta rivoluzionaria e per l'ostilità che gli procurò, il dottor Semmelweis è uno di quegli uomini che la storia ha dimenticato. Ignac Semmelweis, nei primi anni dell'800, nel cercare di combattere la febbre puerperale che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell'ospedale di Vienna, scopre la contaminazione batterica per pura intuizione. Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l'osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto ed incrociando questo dato con il fatto che i medici dissezionavano i cadaveri nell'attiguo reparto di anatomia prima di passare a visitare le partorienti. La sua scoperta lo porterà a fare una richiesta alle autorità ospedaliere: disinfettarsi le mani prima di entrare in ostetricia. Questa semplice richiesta gli arrecherà scherno e danni alla carriera, fino al suo allontanamento dall'ospedale.

Giovedì 21 Dicembre 2017_12_21
Venerdì 22 Dicembre 2017_12_22
Sabato 23 Dicembre 2017_12_23
Rassegna Palco Off
La Memoria del Teatro
VIRGINEDDA ADDURATA
regia Nicola Alberto Orofino
di Giuseppina Torregrossa
con Egle Doria e Francesca Vitale
voce fuori campo Fiorenzo Fiorito
disegno luci Simone Raimondo
costumi Monia Torchia
IN SOSTITUZIONE DELLO SPETTACOLO “IL NOSTRO AMORE SCHIFO”
Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Abituata al silenzio, del tutto priva di condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche di controculture e di controtendenze. Una donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624. Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa. Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. Nel confronto il confine tra bene e male si appanna, le donne si fidano e confidano nella Santa, la quale di rimando, brutalmente, ammonisce che spesso le cose, più che dal cielo, vanno risolte sulla terra.
Mercoledì 27 Dicembre 2017_12_27
Giovedì 28 Dicembre 2017_12_28
Venerdì 29 Dicembre 2017_12_29
Sabato 30 Dicembre 2017_12_30
Domenica 31 Dicembre 2017_12_31
Mò.Mì
COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA
di Dario Fo e Franca Rame
diretto e interpretato da Lidia Miceli e Alessandro Moser
aiuto regia Alessandro Natale
scene Paolo Pioppini
disegno luci Rocco Giordano
Un emozionante e irriverente viaggio all'interno delle dinamiche di coppia. Un uomo e una donna dopo anni di matrimonio rigorosamente monogamo provano ad aprirsi verso estemporanee relazioni sentimentali. Un equilibrio familiare compromesso. I rapporti fugaci e i maldestri tentativi di suicidio. La speranza offerta da un nuovo legame e un tardivo rimpianto che sfocia quasi in pazzia. Portata al successo da Dario Fo e Franca Rame, l’opera viene riproposta restituendo tutta la comicità propria del testo originale, nel quale s’innestano riflessioni e considerazioni di vibrante attualità.

Mercoledì 10 Gennaio 2018_01_10
Giovedì 11 Gennaio 2018_01_11
Venerdì 12 Gennaio 2018_01_12
Sabato 13 Gennaio 2018_01_13
Domenica 14 Gennaio 2018_01_14
Lunedì 15 Gennaio 2018_01_15
Martedì 16 Gennaio 2018_01_16
Mercoledì 17 Gennaio 2018_01_17
Giovedì 18 Gennaio 2018_01_18
Venerdì 19 Gennaio 2018_01_19
Sabato 20 Gennaio 2018_01_20
Domenica 21 Gennaio 2018_01_21
Lunedì 22 Gennaio 2018_01_22
Martedì 23 Gennaio 2018_01_23
Compagnia Teatro Binario 7
COME SONO DIVENTATO STUPIDO
di Martin Page
drammaturgia e regia Corrado Accordino
con Corrado Accordino, Chiara Tomei, Alessia Vicardi e lo Stupido
assistente alla regia Valentina Paiano
scene e costumi Maria Chiara Vitali
Antoine ha una grave malattia: l’intelligenza. E’ una persona particolarmente dotata, fisiologicamente più sensibile e acuta della media, e ha capito che il suo spirito inquieto e la sua curiosità intellettuale lo condannano al mal di vivere. Tenta quindi varie strade per risolvere la sua difficoltà a partecipare alla vita fino a quando prenderà la decisione definitiva: diventare stupido. Ma non è così facile: il percorso è più accidentato di quanto sembri. Lui vorrebbe dimenticare di capire, appassionarsi alla quotidianità, credere nella politica, comprare bei vestiti, seguire gli avvenimenti sportivi, fantasticare sull’ultimo modello di automobile, guardare con interesse e partecipazione emotiva i programmi televisivi. Vorrebbe tutto questo. E soprattutto vorrebbe stare bene con gli altri, non capirli ma essere come loro, fra di loro, uno di loro, e come loro condividere le stesse cose.
Venerdì 26 Gennaio 2018_01_26
Sabato 27 Gennaio 2018_01_27
Domenica 28 Gennaio 2018_01_28
Rassegna Palco Off
Briglia d'Oro Teatro
MOZZA
di e con Claudia Gusmano
aiuto regia Laura Palmeri
musiche Ermanno Dodaro
luci Michelangelo Vitullo
scenografia Martina Picchioni e Letizia Cascia
C’è una giovane donna in mare sulla prua di un peschereccio. Una generazione di marinai la sua, a partire dal nonno, che il mare “ce l’aveva dentro” perché lo aveva bevuto tutto durante la sua vita. Con la sua morte, il destino di Mozza si palesa. Un sintomo di malessere dietro l’altro, analisi del sangue, un urlo liberatorio, insegnato dal nonno per farle tornare il sangue in corpo che le era stato tolto, viene scambiato per un sintomo di follia. Lo psicologo dice: “c’è una sola cura e il da farsi è chiaro: Mozza a mare deve stare”. Il suo peschereccio, dotato di un campanaccio da suonare in caso di emergenza, manca di una parte fondamentale: il timone. Escludendo categoricamente la richiesta di aiuto, non c’è più nulla che dipenda dalla sua volontà, né tornare né proseguire.
Giovedì 01 Febbraio 2018_02_01
Venerdì 02 Febbraio 2018_02_02
Sabato 03 Febbraio 2018_02_03
Domenica 04 Febbraio 2018_02_04
Lunedì 05 Febbraio 2018_02_05
Martedì 06 Febbraio 2018_02_06
Giorni Dispari Teatro
FRIDA K
testo di Serena Nardi tratto dagli scritti di Frida Kahlo
regia Serena Nardi
con Sarah Collu e Serena Nardi
coreografie Lara Guidetti
video Vittorio Bizzi
musiche originali Alessandro Cerea
scene e costumi Officine Red Carpet Teatro
Una messa in scena che prende il via dai fatti biografici, così come Frida stessa li racconta nei numerosi scritti che ha lasciato, ma non vuole esserne un racconto. Gli episodi che segnarono l’esistenza di questa donna straordinaria sono la partitura su cui si costruisce una scena che squarcia la tela di nuvole dipinte per mostrarci la forza e la tenacia con cui Frida si aggrappava alla vita, che la morte le contendeva fin dall’adolescenza. Frida ci viene mostrata letteralmente appesa a una serie di nastri rosso sangue, da cui pendono, come tanti tarocchi che già hanno rivelato ciò che dovevano rivelare, dettagli di alcuni dipinti famosi. Compagna di gioco sarà la morte, venuta a prenderla questa volta senza possibilità di appello. In una danza di ricordi scambiati – a volte leggeri, spesso crudelmente dolorosi ma sempre veri – Frida e la Morte si palleggeranno i racconti, le impressioni, le emozioni e i sentimenti, in un’atmosfera spesso grottesca e dissacrante che tutto cerca, fuorché il melodramma.
Giovedì 08 Febbraio 2018_02_08
Venerdì 09 Febbraio 2018_02_09
Sabato 10 Febbraio 2018_02_10
Domenica 11 Febbraio 2018_02_11
Lunedì 12 Febbraio 2018_02_12
Chronos3
NUOVO EDEN
di e con Jessica Leonello
regia Manuel Renga
video Nicola Zambelli
scene Mario Leonello, Mario Barnabi, Manuel Renga
Immaginate di addormentarvi per quindici anni. Di risvegliarvi e tornare a fare un giro per le vostre città, cercando i luoghi impressi nella vostra memoria, le persone, le abitudini. Tutto sommato, a noi, pare non sia successo nulla. Ma per Cesare, che viveva nel cuore storico di un’operosa città del Nord Italia, quasi tutto è cambiato: il cinema Eden - che era l’ultimo cinema a luci rosse rimasto in città - si è trasformato in un cinema d’essai; il cricket è diventato il secondo sport più praticato e i suoi giocatori sono tutti indiani e pachistani ormai di seconda generazione; ogni semaforo si è trasformato in rotonda. Ai bordi della città solo residui industriali di vecchie fabbriche abbandonate e al loro posto un luna park e centri commerciali; perfino le prostitute anziane, coetanee di Cesare, sono le ultime rimaste, con le loro sedie, a lavorare in orario diurno nel centro storico, tra i vicoli di un quartiere simbolo dell’aggregazione e della vita popolare. Riaprite gli occhi e il vostro vecchio eden, è un nuovo eden.
Martedì 13 Febbraio 2018_02_13
Mercoledì 14 Febbraio 2018_02_14
Giovedì 15 Febbraio 2018_02_15
Venerdì 16 Febbraio 2018_02_16
Sabato 17 Febbraio 2018_02_17
CHRONOS3
MARIA SOTTERRATA-La terra trema, la volontà no
drammaturgia Davide Lo Schiavo
regia Valentina Malcotti
con Valeria Sara Costantin
scene e costumi Antonella De Iorio
realizzazione scene Gianmarco Malcotti e Antonella De Iorio
Uno spettacolo realizzato con il contributo del Comune di Gemona del Friuli e in collaborazione con LAB Laboratorio Internazionale della Comunicazione Maria Fantìn è una giovane ragazza di Gemona che sogna di diventare un’abile sarta e lavorare in un atelier di moda a Parigi. Il terremoto sconvolge la sua realtà: Maria rimane imprigionata sotto le macerie, non sa più dove si trova, non riesce ad uscire. In uno spazio e un tempo in continuo mutamento ripercorre la sua vita, nel tentativo di ritrovare la propria identità per sfuggire alla cinica Nostra Signora Morte, anch’essa rimasta incastrata sotto il terremoto, suo malgrado. Le parole di Maria rievocano la sua vita passata: l’infanzia, le amicizie perdute, il primo amore, la prima discoteca, il lavoro in manifattura, la Gemona sconosciuta di prima del terremoto, la sua famiglia. Maria combatte fra passato e futuro sospesa in un limbo di attesa: oscillando tra vita e morte, le circostanze del crollo e lo scacco con Nostra Signora Morte la costringeranno a compiere una scelta decisiva.
Domenica 18 Febbraio 2018_02_18
Lunedì 19 Febbraio 2018_02_19
Martedì 20 Febbraio 2018_02_20
Mercoledì 21 Febbraio 2018_02_21
Giovedì 22 Febbraio 2018_02_22
Il Servo Muto Teatro
FANTINE-Quando dal Caos nacque l'Amore
ispirato a “I Miserabili” di Victor Hugo
drammaturgia e regia Michele Mariniello
con Sara Drago
sound design Fabrizo Frisan
scene Silvia Cremaschi
“Fantine – Quando dal Caos nacque l’Amore” è un monologo tratto dal romanzo I Miserabili di Victor Hugo. Una rivisitazione del personaggio di Fantine, estrapolato dal contesto romantico-ottocentesco e fatto rivivere al giorno d’oggi. La storia racconta in chiave attuale le vicende del personaggio del romanzo, calato però nella degradata periferia di una grande città: un cupo agglomerato di palazzoni ad alveare da regime sovietico e case popolari. Fantine, rappresentata nell’attimo prima di morire, inizia a raccontare la sua storia animando situazioni e personaggi: la vita nella casa popolare, la storia dei suoi genitori, di come la mamma si sia rifatta tutta per poi fuggire in Belize con Jesus e di come papà abbia smesso di parlare, per fissarsi sul televisore. Racconta il luogo in cui vive, i panorami disperanti e le persone che vi abitano; racconta l’amore, unica possibilità, fra ignoranza e squallore, di cambiare il destino.

Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23
Sabato 24 Febbraio 2018_02_24
Domenica 25 Febbraio 2018_02_25
Rassegna Palco Off
Onirika del Sud
LA VOCE DI PEPPINO IMPASTATO
di Giuseppe Caramagno
con Pierpaolo Saraceno e Mariapaola Tedesco
regia Pierpaolo Saraceno
Dalle frequenze di Radio Aut, radio libera fondata a Terrasini nel 1977, si poteva ascoltare la voce secca, diretta e sincera di un uomo semplice e umile, ma tanto forte da sfidare nella sua terra martoriata dalla mafia, la sua stessa famiglia mafiosa. Quell’uomo è Peppino Impastato, grande lottatore ma soprattutto grande spirito ribelle, ucciso a soli trent'anni su ordine del capo di Cosa Nostra, Gaetano Badalamenti (Don Tano), bersaglio preferito di Peppino nelle sue trasmissioni di Radio Aut. L’ambiente scenico è diviso in due parti: da un lato la madre di Peppino che racconta, con occhi pieni d’amore, il mondo del figlio, la sua lotta, la sua forza d’animo. Dall’altro, una serie di flashback che ripropongono la vita di Peppino, le sue azioni, ma soprattutto la sua voce.
Giovedì 01 Marzo 2018_03_01
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
Sabato 03 Marzo 2018_03_03
Domenica 04 Marzo 2018_03_04
Lunedì 05 Marzo 2018_03_05
Martedì 06 Marzo 2018_03_06
Il Giardino delle Ore/Teatro del Rimbombo/Belafonte
con il supporto di Teatro Binario 7 e Residenza Carte Vive
CANE SUGAR
di Simone Severgnini, Andrea Robbiano e Davide Bonaldo
supervisione drammaturgica Filippo Pozzoli
con Simone Severgnini e Andrea Robbiano
video e luci Davide Bonaldo
musiche Tommaso Severgnini
scene Francesca Mazzarello
Siete mai stati contattati dal profilo di un morto su facebook? Che fine fanno le nostre identità virtuali una volta che il corpo ci abbandona? Da questi interrogativi è partito il lavoro di ricerca per la realizzazione di “Cane Sugar”, progetto teatrale che intende indagare due grandi temi: l’identità e il lutto. La prima in quanto multiforme essere che vive sia in noi, sia nelle nostre appendici, oggi sempre più virtuali; il secondo in quanto ancestrale dolore dell’umanità. Ci si sono così aperte altre due grosse questioni che sono state il motore del lavoro drammaturgico e di ricerca attorale: dove sta oggi la mia identità? Quanto è ancora il corpo il depositario di quello che sono? E quanto ho realmente delegato al web di essa? Come cambia la percezione del lutto attraverso internet? Quanto il contatto, molto più stretto e realistico che ci viene permesso oggi dall’etere, con i nostri cari defunti, sta cambiando la nostra percezione della morte e della sofferenza ad essa legata? Può davvero il nuovo contatto che il web mi consente con i morti semplificare il processo di elaborazione del lutto? “Cane Sugar” è uno scherzo che si spinge oltre il limite. Uno spunto per riflettere sulla nostra nuova immortalità, forse un nuovo modo di riproporre il mito di Frankestein, laddove il ruolo che una volta era della corrente elettrica ora è del web: spinta pulsante che rianima anche il più defunto dei corpi.
Giovedì 08 Marzo 2018_03_08
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09
Sabato 10 Marzo 2018_03_10
Domenica 11 Marzo 2018_03_11
Lunedì 12 Marzo 2018_03_12
Martedì 13 Marzo 2018_03_13
Mercoledì 14 Marzo 2018_03_14
Giovedì 15 Marzo 2018_03_15
Venerdì 16 Marzo 2018_03_16
Sabato 17 Marzo 2018_03_17
Domenica 18 Marzo 2018_03_18
Lunedì 19 Marzo 2018_03_19
Martedì 20 Marzo 2018_03_20
Compagnia Teatro Binario 7
AMORE ORGANICO
con Alfredo Colina, Rossana Carretto, Fabio Zulli
scritto e diretto da Corrado Accordino
assistente alla regia Valentina Paiano
scene e costumi Maria Chiara Vitali
Oggi tutto si può comprare. Qualcuno potrebbe dire che nei secoli è sempre stato così, ma ora più che mai è evidente il potere e il fascino che il denaro esercita. Tutto ha un prezzo, purché ci sia un compratore. Ebbene, uno dei mercati più fiorenti e longevi che la storia conosca è quello degli organi. La nostra storia si dipana esattamente tra le follie di questo mercato altamente sensibile. Un uomo e una donna hanno bisogno dello stesso trapianto di organi. Facile immaginare che, nella nostra storia, uno sia ricco e uno sia povero. E che il ricco prevarrà sul povero. Meno prevedibile è però la macchinazione che il povero sta escogitando. La ricca è una vedova senza scrupoli. Il povero è un vedovo disgraziato, senza un futuro né un passato dignitoso. E poi c’è un terzo uomo, bello, aitante, affascinante, un seduttore nato, che sconvolgerà le regole del gioco.

Giovedì 22 Marzo 2018_03_22
Venerdì 23 Marzo 2018_03_23
Sabato 24 Marzo 2018_03_24
Domenica 25 Marzo 2018_03_25
Lunedì 26 Marzo 2018_03_26
Martedì 27 Marzo 2018_03_27
Teatro Libero Palermo
CONTRAZIONI
di Mike Bartlett
traduzione italiana Monica Capuani
regia Luca Mazzone
con Viviana Lombardo e Silvia Scuderi
spazio scenico e paesaggio sonoro Luca Mazzone
progetto e realizzazione video Pietro Vaglica
luci Fiorenza Dado e Gabriele Circo
Una manager e una sottoposta, una serie d’interviste, una morbosa curiosità che sconfina nell’ossessiva e ingombrante presenza voyeuristica dell’azienda nella vita privata dei propri lavoratori. Un testo asciutto e crudo del giovane e affermato drammaturgo inglese Mike Bartlett (Oxford 1980) – prodotto più volte dalla Royal Court e dal National Theatre di Londra – che mette due donne una di fronte all’altra, in una sorta d’intervista dove una è carnefice, l'altra è vittima. È un gioco di sottile tensione quello che si crea tra le due donne che, seppure nella consapevolezza che il potere trasforma le persone a prescindere dalla loro cultura, dal loro credo, dal loro genere sessuale, mette in luce aspetti inconsueti delle relative femminilità che si incrociano e si scontrano.
Mercoledì 04 Aprile 2018_04_04
Giovedì 05 Aprile 2018_04_05
Venerdì 06 Aprile 2018_04_06
Sabato 07 Aprile 2018_04_07
Domenica 08 Aprile 2018_04_08
Lunedì 09 Aprile 2018_04_09
Martedì 10 Aprile 2018_04_10
Mercoledì 11 Aprile 2018_04_11
Giovedì 12 Aprile 2018_04_12
Venerdì 13 Aprile 2018_04_13
Sabato 14 Aprile 2018_04_14
Domenica 15 Aprile 2018_04_15
prima nazionale
Compagnia Teatro Binario 7
MUNCH-La vita fa schifo, il panorama è bellissimo
di Corrado Accordino in collaborazione con Simona Bartolena
regia Corrado Accordino
assistente alla regia Valentina Paiano
scene e costumi Maria Chiara Vitali
Un urlo, un grido, uno spostamento della realtà dai contorni inafferrabili, un tormento che nasce in noi e si espande sulla vita intorno a noi: questo non è Munch, o meglio, non è solo Munch. E’ l’intero Novecento che si apre su queste premesse. Dio è morto, le guerre indossano per la prima volta nella storia l’aggettivo Mondiale, Freud ha cominciato a mischiare e confondere le carte, la modernità è sinonimo di grandezza, di volontà, di spinte propositive ma anche di isolamento, di nuovi paradigmi della paura, di nuovi contorni dell’anima. Tutto si trasformerà nel Novecento, tutto perderà il suo senso riconoscibile e oggettivo per trovarne un altro, meno afferrabile, meno riducibile, più potente e anche più pericoloso. Questo Tutto o smarrimento del Tutto, di un insieme che diviene attimo e atomo assoluto, che sa sprigionare potenza e bellezza e orrore insieme, è già impresso nelle anime di quegli artisti che sono in empatia con il mondo, qualunque sia il volto che il mondo sta assumendo.

Giovedì 26 Aprile 2018_04_26
Venerdì 27 Aprile 2018_04_27
Sabato 28 Aprile 2018_04_28
Domenica 29 Aprile 2018_04_29
Skené Company Milano
LA FORTUNA
Da Il Giocatore di Carlo Goldoni e Fëdor Dostoëvskij
drammaturgia Marika Pensa e Omar Nedjari
regia Omar Nedjari
con Enrico Ballardini, Michele Bottini, Giulia D'Imperio, Sergio Longo, Enrico Maggi, Marika Pensa
luci Ornella Banfi
in collaborazione con la Compagnia Teatrale dell'Università degli Studi di Milano e Compagnia Teatrale Odemà Il gioco d’azzardo non è solo una malattia contemporanea, è anche il sintomo di una distorta idea della realizzazione personale e del rapporto con il proprio Ego, promossa spesso dalle dinamiche economiche e sociali. In un’ambientazione estremamente contemporanea, che tende quasi al futuro, lo spettacolo vede in scena un caleidoscopio di personaggi, che i cinque attori interpretano aiutati da maschere non più della commedia dell’arte, ma del mondo moderno, come la maschera della donna rifatta per il personaggio di Gandolfa, anziana donna che vuole a tutti i costi apparire giovane e sposare Florindo. In un incubo serrato e incalzante il protagonista vivrà la sua discesa nel baratro della dipendenza da se stesso.

Mercoledì 02 Maggio 2018_05_02
Giovedì 03 Maggio 2018_05_03
Sabato 05 Maggio 2018_05_05
Domenica 06 Maggio 2018_05_06
Lunedì 07 Maggio 2018_05_07
Martedì 08 Maggio 2018_05_08
Mercoledì 09 Maggio 2018_05_09
Giovedì 10 Maggio 2018_05_10
Venerdì 11 Maggio 2018_05_11
Sabato 12 Maggio 2018_05_12
Domenica 13 Maggio 2018_05_13
prima nazionale
TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri
KOBANE
di Fabio Banfo
regia Manuel Renga
con Corrado Accordino, Cinzia Spanò, Nicola Stravalaci, Matteo Vitanza, Roberta Lanave
produzione TLLT
Il testo è stato presentato in forma di lettura/studio al Milano Playwright Festival 2015 Maria ritorna a casa, convertita all'Islam, dopo essere stata rapita in territorio Siriano dai miliziani dell'Isis. Suo padre è un anziano docente di storia, malato di Alzheimer. Sua madre, Elena, sta sacrificando la sua vita per accudire il marito. Teo, il fratello, è un giovane omosessuale. Il vicino di casa, un carabiniere divorziato, cerca di aiutare Elena, di cui è innamorato. In questa piccola cellula di conflitti ideologici e di sangue, si sintetizza il magma ribollente che è oggi il Mediterraneo. Un testo che per parlare dell'Isis sceglie il tema dei foreign-fighter e di ambientare la storia in Italia, un paese di frontiera, il luogo ideale per raccontare la contrapposizione tra Occidente e Terrorismo Islamico. Una storia che si svolge in una famiglia, perché è un luogo sacro per entrambe queste due religioni, perché è un luogo di conflitti di sangue, così come lo sono i territori di guerra.

Lunedì 14 Maggio 2018_05_14
Martedì 15 Maggio 2018_05_15
Mercoledì 16 Maggio 2018_05_16
Giovedì 17 Maggio 2018_05_17
Teatro dell'Allodola
LE LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT - UNO STUDIO
di Rainer Werner Fassbinder
con Monica Faggiani, Valentina Ferrari, Bianca Iannaccone, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta
Zamparini e una giovane attrice da definire
regia Tiziana Bergamaschi
Il testo, del quale è stata realizzata anche una versione cinematografica con la nota attrice Hanna Schygulla nel ruolo di Karin, è sicuramente uno dei capolavori del drammaturgo regista tedesco e apre il ciclo dei suoi grandi melodrammi. E' la vicenda di una stilista di moda, Petra von Kant, ricca, affascinante, intelligente, tipica figura di donna emancipata e cosciente che cade però preda dell'amore per Karin, una ragazza di estrazione proletaria spregiudicata e senza scrupoli. I ruoli si ribaltano: la donna di successo, abituata a dominare gli altri, diventa schiava del suo oggetto amoroso. La grandezza del personaggio consiste proprio nella disperata determinazione di far vivere il proprio sentimento ad ogni costo, infrangendo passo dopo passo tutte le convenzioni sociali che lo impedirebbero: il rapporto con la figlia, l'amicizia con l'amica Sidonie, il rispetto per la madre ed infine l'equilibrio "ambiguo" con Marlene, una factotum onnipresente e completamente asservita, muto testimone per tutto lo spettacolo.

Venerdì 18 Maggio 2018_05_18
Sabato 19 Maggio 2018_05_19
Domenica 20 Maggio 2018_05_20
Rassegna Palco Off
CHRONOS3/ La Memoria del Teatro
LA COSA BRUTTA
di Tobia Rossi
regia Manuel Renga
con Francesca Vitale e cast in via di definizione
Premio Hystrio 2016
La storia di una famiglia come tante, senza eroi e senza vincitori, l’avventura tragicomica, allo stesso tempo comunissima e straordinaria, di un piccolo nucleo di esseri umani che affronta il tracollo finanziario, la perdita, la paura, lo smarrimento, la tristezza, l’indicibile tabù del dolore, della depressione. Fino all’invocazione della morte come liberazione e salvezza. Guardare i nostri famigliari da vicino, affacciarsi sul loro baratro e affrontare la vertigine della messa in discussione di ciò che riteniamo saggio, giusto, sensato: così una madre scopre che suo figlio è diventato un uomo e suo figlio scopre che la madre è una donna oramai anziana, fragile e fallibile, piena di ferite, meschinità e menzogne che racconta a sé stessa e agli altri, sola. Questa storia così intima e privata è adagiata sul manto muschiato della favola nera, con atmosfere che rimandano ai Fratelli Grimm e ai racconti di Hoffman, un incubo lungo una notte popolato da esseri umani, animali, forse anche mostri.
Giovedì 24 Maggio 2018_05_24
Venerdì 25 Maggio 2018_05_25
Sabato 26 Maggio 2018_05_26
Domenica 27 Maggio 2018_05_27
Lunedì 28 Maggio 2018_05_28
Martedì 29 Maggio 2018_05_29
Teatro del Simposio/A3 Apulia Project
STORIA DI UN IMPIEGATO
da Fabrizio De Andrè
drammaturgia Antonello Antinolfi
regia Francesco Leschiera
con Francesco Leschiera, Fabio Bagnato (chitarre e voce), Walter Bagnato (pianoforte, fisarmonica, voce), Umberto Gillio (batteria) assistente alla regia Alessandro Macchi “La Storia di un impiegato l’abbiamo scritta io, Bentivoglio, Piovani, in un anno e mezzo tormentatissimo e quando è uscita volevo bruciare il disco. Era la prima volta che mi dichiaravo politicamente e so di aver usato un linguaggio oscuro, difficile”- (Fabrizio De Andrè in un’intervista tratta dalla Domenica del Corriere del gennaio 1974). Uno spettacolo musicale che abbina la scrittura originale alle musiche e alle canzoni dell’artista suonate dal vivo. Uno spettacolo delicato perché…“le guerre quotidiane si vincono e si perdono nel più assoluto silenzio”.
Giovedì 31 Maggio 2018_05_31
Venerdì 01 Giugno 2018_06_01
Sabato 02 Giugno 2018_06_02
Domenica 03 Giugno 2018_06_03
Lunedì 04 Giugno 2018_06_04
Martedì 05 Giugno 2018_06_05
Compagnia Óyes
IL PREFERITO
drammaturgia e regia Dario Merlini
con Daniele Crasti e Dario Sansalone
assistente alla regia Greta Gentilomo
scenografia Dario Merlini
Due fratelli. Un odio antico. Irrazionale. Uno l'opposto dell'altro e allo stesso tempo uno lo specchio dell'altro. Si combattono, si invidiano, si feriscono a vicenda da tutta una vita, rubandosi a turno ciò che hanno di più caro. Saranno costretti ad allearsi per salvare la cosa più importante: il buon nome della Famiglia, non importa a prezzo di quali menzogne e quali crimini. Perché è solo sulla famiglia che puoi contare per sopravvivere in un mondo cinico e corrotto. Faranno i conti con il loro passato e si strapperanno le reciproche maschere nell'ultimo, disperato tentativo di conquistarsi l'amore di una donna e il favore di un padre anziano, agonizzante in un letto d'ospedale carico di segreti vergognosi.

Giovedì 07 Giugno 2018_06_07
Venerdì 08 Giugno 2018_06_08
Sabato 09 Giugno 2018_06_09
Domenica 10 Giugno 2018_06_10
Lunedì 11 Giugno 2018_06_11
Martedì 12 Giugno 2018_06_12
PianoInBilico in collaborazione con Amor Vacui
MATER CERTA-Storie di donne che vorrebbero essere madri
di Michele Ruol
regia Lorenzo Marangoni
con Andrea Bellacicco, Silvia Giulia Mendola, Silvia Rubino, Andrea Tonin
aiuto produzione Silvia Borsari
Una coppia vorrebbe un figlio, ma non ci riesce. “Mater certa” s’infila in questa discrepanza privata per raccontare cosa succede quando desiderio di maternità e paternità si scontrano con una realtà difficile e a volte impossibile da accettare. Il testo è strutturato in due atti: il primo, dedicato maggiormente alla figura maschile, si confronta direttamente con il mito, rivisitando la tragedia a lieto fine di Euripide, Ione, nella quale Creusa e Xuto si recano all’oracolo di Delfi perché non riescono ad avere un figlio. Il secondo atto invece è ambientato nel presente e dedicato alla sfera femminile. Segnalato al premio Hystrio Scritture di Scena 2017, questo lavoro affronta l’ossessione contemporanea per la maternità, idealizzata e indotta in forma di nevrosi collettiva.

Giovedì 14 Giugno 2018_06_14
Venerdì 15 Giugno 2018_06_15
Sabato 16 Giugno 2018_06_16
Domenica 17 Giugno 2018_06_17
Lunedì 18 Giugno 2018_06_18
Martedì 19 Giugno 2018_06_19
Teatrouvaille
DOVE CRESCONO LE ORTICHE
di Tobia Rossi
ispirato al film documentario “Grey Gardens” (1975) di Albert e David Maysles
regia Alessandro Castellucci
con Monica Faggiani, Paola Giacometti
e la speciale partecipazione di Justine Mattera
aiuto regia Alessandro Milone
scenografie Andrea Colombo
costumi Arionne Monique Medici
Un inconsueto pezzo di storia americana: il punto di vista di Big Edie e Little Edie Bouvier Beale, rispettivamente zia e cugina di Jacqueline Kennedy, indimenticata first lady e icona di stile. Una pièce dolceamara e desolata che racconta di due anime alla deriva passate alla storia come le parenti povere di Jacky, figure femminili border line perennemente sospese tra i ricordi di un passato di fasti e un futuro opaco e incerto. Lo spettacolo mostra allo spettatore, privilegiato e occasionale voyeur, la vita di questi due personaggi reali – icone cult in America ma poco conosciuti in Italia – e lo conduce alla scoperta del mondo di “mammina” e “tesoro”, creature fragili e disperate che si mantengono vive tra offese reciproche, vivono di ricordi, perlustrano la loro tenuta, i loro corpi e i loro cuori alla ricerca disperata di brandelli di umanità.

NOVITA’ ASSOLUTA!
TEATRO LIBERO ADERISCE A CLAPS – SPETTACOLO DAL VIVO
CIRCUITO LOMBARDIA ARTI PLURIDISCIPLINARI
NASCE LA PRIMA STAGIONE DI DANZA CONTEMPORANEA
FOCUS DANZA
Direzione artistica: CLAPS – Spettacolo dal Vivo
“Siamo felici di poter ospitare e rendere parte integrante della nostra stagione teatrale, la rassegna Focus Danza, con la direzione artistica di Luisa Cuttini e di CLAPS – Spettacolo dal Vivo. Una programmazione continuativa da gennaio a giugno, che porterà sul palco di Teatro Libero cinque fra le compagnie più interessanti della danza contemporanea italiana, in un percorso che possa arricchire il nostro campionario umano di DISQUILIBRI”.

Corrado Accordino, Manuel Renga, codirettori artistici di Teatro Libero

IL PROGRAMMA DI FOCUS DANZA29-30 gennaio 2018: NEW HORIZON - coreografie di Francesco Marilungo
Nel 2009 la sonda sviluppata dalla NASA per l’esplorazione di Plutone e le sue lune abbandonerà il sistema solare portando con sé un messaggio costituito da immagini e suoni, un breve autoritratto dell’uomo e della Terra destinato ad eventuali forme di vita extraterrestri.

26-27 febbraio 2018 :CHENAPAN - Compagnia MF, coreografie di Francesco Colaleo
La compagnia già ospite di diverse rassegna internazionali approda a Milano con una produzione, in prima regionale, che debutta nell’ambito della rassegna.

28-29 marzo 2018: TRE/14 - Dejà Donné, Coreografia di Virginia Spallarossa
Ogni momento esistito, che sta esistendo, che esisterà, che non è mai esistito e che mai esisterà qui, contenuto nel rapporto di una circonferenza e del suo diametro.

23-24 aprile 2018: ESEMPLARI FEMMINILI - Fattoria Vittadini, coreografia di Francesca Penzo, Tamar Grosz Il lavoro nasce dalla volontà di comprendere i diversi aspetti che arricchiscono il genere femminile e cosa significhi per due donne essere tali all’interno della società contemporanea.

21-22 maggio 2018: GEOOGRAFIE DELL’ISTANTE - TIR Danza/Manfredi Perego
L’istante è la frazione temporale che attiva il tempo dell’anima, della coscienza. Si muove tra le fratture di un tempo ordinato. Coglie, scuote, pizzica la geografia dell’anima. Genera energia, stimola percezioni, muta il corpo in funzione di ciò che è stato e lo attiva.
In “ENIGMA” di Massini, la protagonista femminile ad un certo punto dice: “In quegli anni non so cosa cambiò di più: io, i ragazzi, la Germania… Me ne resi conto tutto insieme. Durante? No. E’ incredibile come puoi continuare a vivere, un giorno dopo l’altro, con la sensazione che in fondo sia tutto come il giorno prima. La forza dei cambiamenti – quelli veri – sta nel fatto che non li senti. Ci ha fatto caso? E non li senti perché ci stai dentro. Immerso, anche tu. Sono talmente chiari che non li vedi. Fatto sta che in quei dieci anni molto cambiò. Tutto sembrava fermo, eppure tutto si muoveva. Io? Dentro. Lì. Ma eravamo dentro il frullatore, tutti.” La società oggi è all'interno di una profonda crisi, in una fase di ricerca di nuovi modelli. La crisi per sua definizione porta turbamento, sovverte una situazione. Come accade per la terra dopo un terremoto, per una stella dopo un’esplosione, per qualsiasi sistema in equilibrio che si conosca, la ricerca di nuovi modelli porta degli scompensi. Dei disquilibri. Il lavoro artistico che ha portato alla costruzione della stagione teatrale di Teatro Libero è stato quello di fotografare lo stato di disequilibrio della nostra società attraverso spettacoli che trattino tematiche contemporanee, oppure che raccontino personaggi che hanno fatto di questi disquilibri la loro scelta di vita. Sovvertire è stata la parola d'ordine. Disquilibrio indica un’evidente mancanza di equilibro, una situazione instabile. Così è il nostro modo di far teatro: instabile, evanescente, poetico, intenso, perennemente in disequilibrio rispetto alle correnti che sembrerebbero condurre il sistema. Il disequilibrio porta a cadere, porta a dover rischiare, a compiere passi inaspettati: scoprire il nuovo, il non consensuale, il diverso è una vera ricchezza. Essere messi in condizione di vivere qualcosa di non stabilito è un privilegio, scoprire un raggio di luce nelle difficoltà è un'ancora di salvezza. Concediamoci di fotografare quei momenti delicati e fragili. Concediamoci di sentirci, grazie ad essi, profondamente umani.
TEATRO LIBERO: STAGIONE 2017-2018
Corrado Accordino, Manuel Renga
Spazio della contemporaneità sui tetti di Milano… Teatro Libero attraverso la sua programmazione intende tracciare un percorso creativo fatto di sollecitazioni provenienti dalla realtà che ci circonda. Che siano rivisitazioni di autori noti o nuove drammaturgie originali, i titoli che si susseguono parlano del nostro presente. E lo fanno raccontando storie di oggi e di ieri, fatti di cronaca, accadimenti reali o immaginari che possano rappresentare un forte collegamento con il nostro sentire. Riletture di grandi personaggi della storia e dell’arte, nuove produzioni incentrate su temi di urgente attualità, spettacoli che ci rappresentano nelle nostre sensibilità e contraddizioni: DISQUILIBRI è un viaggio nella contemporaneità. Dal 2016, con la direzione artistica di Corrado Accordino e Manuel Renga, Teatro Libero è la casa di TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri - l'associazione presieduta da Renato Lombardo che raggruppa sei diverse compagnie: La Danza Immobile, CHRONOS3, Palco Off, Effetto Morgana, Giorni Dispari, Fenice dei Rifiuti. Un Progetto di Residenza Urbana unico nella città di Milano. Oltre alle produzioni delle compagnie residenti, il teatro ospita spettacoli di compagnie scelte tra le proposte giovani più interessanti presenti sul territorio. E, per il primo anno, in forza dell’adesione a CLAPS – Spettacolo dal Vivo, Circuito Lombardia Arti Pluridisciplinari, si apre alla danza contemporanea.
 INFO BIGLIETTERIA:
Email: biglietteria@teatrolibero.it
Telefono: 02.8323126
ORARI SPETTACOLI:
dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00
Da maggio 2018 tutti i giorni alle ore 21
PREZZI BIGLIETTI PROSA STAGIONE 17-18:
INTERO € 18,00
RIDOTTO UNDER 25 / OVER 60 E TESSERE CONVENZIONATE € 13,00
UNDER 18 E SCUOLE DI TEATRO € 10,00
PREZZI BIGLIETTI FOCUS DANZA:
PREZZO UNICO € 13,00
ABBONAMENTI:
CARTALIBERA (5 ingressi) € 60,00
CARTALIBERA PLUS (10 ingressi) € 100,00
Teatro Libero di Milano
via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)