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2014_12_11 Giulia Lazzarini parla di MURI il suo ultimo lavoro in scena oggi a Vigevano

Giovedì 11 dicembre  2014   ore 18 
Ridotto del Teatro Cagnoni - Vigevano
ASSOCIAZIONE  AMICI  DEL TEATRO  CAGNONI
INCONTRO CON  L’ ATTRICE
GIULIA LAZZARINI 
Presentata dal dott. Fiorenzo Grassi e Renato Sarti
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
segue aperitivo 
in preparazione della serata
Teatro Cagnoni di Vigevano
Stagione 2014/2015
Giovedì 11 dicembre 2014_12_11 ore 21:00
MURI
ALTRI PERCORSI. Muri - prima e dopo Basaglia - è un testo scritto sulla base di alcune testimonianze di infermiere, soprattutto quella di Mariuccia Giacomini.La protagonista del testo riflette sulla sua esperienza trentennale di infermiera e lo fa con una nostalgia particolare, ma soprattutto con la lucidità di chi si rende conto che la spinta straordinaria (di mutamento) di quegli anni si è affievolita e che rischia di finire inghiottita dall’indifferenza generale. La legge Basaglia è uno dei punti più alti della storia della nostra democrazia. Dobbiamo conoscerla, difenderla, perché bisogna sempre riaffermare con forza che le lancette della storia non si possono – non si devono – riportare indietro.
Teatro della Cooperativa
in Coproduzione con Mittelfest
con il sostegno di Regione Lombardia – progetto Next
con il sostegno della Provincia di Trieste
Presenta
MURI – prima e dopo Basaglia
testo e regia Renato Sarti
con Giulia Lazzarini 
musiche Carlo Boccadoro  
scene Carlo Sala  
luci Claudio De Pace   
Finalista Premio Riccione per il Teatro 2009 - Premio Anima 201

2014_12_09 San Siro si festeggia al Fraschini di Pavia con Nabucco di G.Verdi

Martedì 09 dicembre 2014_12_09 20:30 LIRICA (turno A)
Giovedì 11 Dicembre 2014_12_11 20:30 LIRICA (turno B)
Giuseppe Verdi
NABUCCO 
Dramma lirico in quattro parti
Libretto: Temistocle Solera
Fonti letterarie: Nabuchodonosor, dramma di Auguste Anicet-Bourgeois
Prima rappresentazione: Milano, Teatro Alla Scala, 9 marzo 1842

PERSONAGGI E INTERPRETI
Nabucco - re di Babilonia (baritono) : Paolo Gavanelli
Ismaele - nipote di Sedecia re di Gerusalemme (tenore) : Gabriele Mangione
Zaccaria - gran pontefice degli Ebrei (basso) : Enrico Iori
Abigaille - schiava creduta figlia primogenita di Nabucco (soprano) : Tiziana Caruso
Fenena - figlia di Nabucco (mezzosoprano) : Raffaella Lupinacci
Il Gran Sacerdote di Belo (basso) : Antonio Barbagallo
Abdallo - vecchio ufficiale del re di Babilonia (tenore) : Giuseppe Distefano
Anna - sorella di Zaccaria (soprano) : Sharon Zhai

Coro del Circuito Lirico Lombardo
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Direttore: Marcello Mottadelli
Regia: Andrea Cigni
scene: EMANUELE SINISI
costumi: SIMONA MORRESI
luci: FIAMMETTA BALDISERRI
Maestro del coro: Antonio Greco

Note di regia Andrea Cigni: C’è un aspetto in Nabucco che mi ha colpito più della sua tradizionale caratteristica di opera di ‘apparato’ e per certi aspetti ‘monumentale’. È il senso drammatico, teatrale ed intimo che in realtà questa storia conserva.
Questo percorso sicuramente più affascinante passa attraverso i protagonisti della vicenda e sicuramente in modo molto forte nel legame che esiste tra Abigaille e Nabucco e tra Abigaille e l’Amore. E la psicologia di questi personaggi è un aspetto che nel mio lavoro vorrei sottolineare e portare all’attenzione dello spettatore.
Il conflitto non è semplicemente religioso, non è culturale, non è tra i popoli. Il conflitto è ben più profondo, non è esterno, è ‘dentro’. Tra un dovere, un dover essere e un voler essere. Come se la storia fungesse da pretesto per ‘attaccare’ delle etichette, attraverso i personaggi, ad alcune ‘persone’ e che queste persone fossero nascoste ‘dentro’ ai ruoli imposti. Il re, la regina, il guerriero, il sacerdote… Il padre, la figlia illegittima, l’amante, il saggio… Preferisco vedere così i personaggi di quest’opera, come persone. Per il messaggio teatrale che ci offrono e che portano e non per l’apparato che si pensa possano rappresentare.
E allora come nelle stanze della memoria, come in un agone drammatico, si muovono questi personaggi dentro a quattro pareti. Pareti che ci narrano di una cultura oppressa e prevaricata e messa in pericolo, ma che servono, annullandosi, al luogo teatrale necessario alla narrazione del dramma, dei drammi.
Innanzitutto non c’è mai la garanzia che lo spazio, pur essendo fisso, sia sempre quello, ma che riveli, nasconda, si modifichi, nel corso della musica e delle azioni; che dentro a questo spazio la luce racconti le sensazioni dei personaggi e descriva i luoghi evocandone il valore e non descrivendone in modo didascalico la presenza. C’è una inquietudine in Nabucco, che si traduce sicuramente nella pagina più famosa del suo coro nel terzo atto e questa inquietudine deve essere narrata e deve essere mostrata.
Pochi simbolici elementi caratterizzano e suggeriscono gli ambienti. Sono elementi funzionali, cioè che funzionano e che fungono al racconto teatrale, oggetti che acquistano un valore e che vedono negato questo valore all’interno della vicenda stessa. Il cavallo superstite di Nabucco (cimelio di chissà quale cultura devastata) diventa il dio da venerare grazie ad alcuni elementi che lo trasformano. Elementi che verranno distrutti al finale dell’opera. Il trono blu, che è la città di Babilonia, sulla quale Abigaille vuole imporre il proprio potere per vendicarsi di un amore non corrisposto e del il senso di vuoto. Il vuoto che si fa oggetto significante per dirci che spesso è la solitudine di questi personaggi che Verdi voleva rappresentare. Specie dei due protagonisti principali, accomunati da una follia neanche troppo celata.
Non m’interessava in questo lavoro riproporre forme e referenti filologici documentari, piuttosto mi interessa raccontare le storie che si intrecciano in quest’opera, seguendo uno sviluppo multipolare e nel raccontare ho bisogno di far sì che anche lo spettatore venga chiamato in causa, attraverso un esercizio di conferimento di senso ad un lavoro di evocazione, suggestione e interpretazione.

Terza opera composta da Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera: il patriottismo e il dramma corale, l’apice raggiunto dal lirismo poetico consentirono a Verdi di conquistare le scene milanesi ed ottenere in breve tempo un posto speciale nel cuore del pubblico. L’opera debuttò alla Scala di Milano nel 1842 riscuotendo un successo che neppure Verdi aveva potuto prevedere e il celebre coro “Va’ pensiero” divenne fin da subito una sorta di inno assunto dalla popolazione nel periodo dei moti risorgimentali. Una “congiuntura favorevole”, che fece avvicinare maggiormente il compositore a Giuseppina Strepponi (prima interprete di Abigaille), sua futura compagna di vita.

Note di Maria Teresa Dellaborra
Dopo l’insuccesso di Un giorno di regno, nel 1842 Verdi tornò al melodramma con l’intenzione di stravolgerne gli schemi melodrammatici convenzionali e il libretto di Nabucodonosor, che Temistocle Solera gli sottopose, gli apparve particolarmente adatto per una simile operazione, nonostante le perplessità e i dubbi dell’impresario Merelli. Un intrigo alla corte di Babilonia si staglia sullo sfondo della lotta tra due popoli: l’Assiro e l’Ebreo, che finisce prigioniero del primo. Entrambi nutrono una fede religiosa precisa: l’idolo Belo contro Jeova ma, secondo il modello del teatro greco, un colpo di scena sovverte la vicenda che giunge a un lieto fine seguendo le regole dell’opera seria settecentesca - ovvero attraverso il pentimento e la morte dell’eroe negativo.
Se la trama e la conclusione della vicenda sono tipiche dell’opera del tempo, molti altri elementi denotano i tratti innovativi impressi dall’autore. Innanzitutto i personaggi si esprimono in modo non consueto: Abigaille, eroina negativa, canta nel più puro stile belcantistico, mentre Zaccaria e Nabucco, virili e imponenti, intonano spesso melodie piane, in un linguaggio molto semplificato, ma danno vita ad ampie scene drammatiche assolutamente inconsuete (come quella del finale primo o del finale secondo quando la cabaletta di Nabucco si trasforma in un patetico adagio, o nell’ estesa scena di Abigaille e Nabucco prima del duetto e nel monologo di Nabucco all’atto della sua conversione); i cori sono di tono semplice, popolareggiante e definiscono l’identità del popolo ebraico. In secondo luogo la successione delle parti convenzionali dell’opera aderisce in modo del tutto nuovo allo svolgimento della tragedia attraverso i momenti ‘solistici’ (la prima cavatina in cui Zaccaria ricorda ai suoi la protezione di Jeova nella storia del popolo d’Israele, e la cabaletta, in cui promette la caduta dell’idolo assiro oppure l’implorazione di Nabucco nell’ultimo atto e il seguente slancio in soccorso di Fenena e degli Ebrei nella cabaletta con coro) e i finali, completamente rivisitati e privi – ad eccezione del primo atto - della consueta stretta; gli ensembles sono poi ridotti a due (terzettino Abigaille-Fenena-Ismaele e duetto Abigaille-Nabucco) e nel contempo inseriti nei finali stessi all’interno dei quali immettono nuova linfa. La massiccia e autonoma presenza del coro, infine, donano a Nabucco una monumentalità che viene ulteriormente rafforzata dall’orchestrazione, volutamente bandistica e d’inflessione folcloristica.
Il pubblico scaligero mostrò di apprezzare queste innovazioni, e seppe cogliere l’estro e il profondo sentimento religioso espresso dal compositore attraverso melodie toccanti come quella del coro Va’ pensiero di cui richiese immediatamente a gran voce il bis.

Un respiro...... [Note musicali di Marcello Mottadelli]
A.“Il respirare: alternarsi dei movimenti respiratori…
B.Sollievo, liberazione, tregua o sosta, pace, liberazione da fatiche, impegni affannosi, preoccupazioni…
C.In musica, sinonimo poco frequente di pausa di breve durata…”
(da Enciclopedia Treccani)
Il mio approccio con l'interpretazione musicale di un'opera, dopo averla ben conosciuta
nei suoi aspetti strutturali e di forma, è la maniaca ricerca di un particolare, anche molto piccolo, che mi sarà fondamentale come chiave di lettura interpretativa. Così come nella vita quotidiana sono proprio i piccoli particolari a fare grandi le cose. Grazie a quel  particolare, a volte, riusciamo a vedere le situazioni da un altro punto di vista, da una diversa angolazione.
Nabucco è per storia e genesi l'opera più risorgimentale del Maestro Verdi, profondamente legata ad un importante periodo storico del nostro paese, ed ad un difficile momento della vita del Maestro, che prima di scrivere Nabucco perse la moglie Margherita Barezzi ed i figli Virginia ed Icilio.
Invito però il pubblico a guardare quest'opera da un'altra angolazione: ad ascoltare il respiro di silenzio che precede il "Va pensiero"... a sentire questo coro come un lungo respiro dalla prima all'ultima nota, a scorgerne i diversi respiri interni fatti di speranza, di pace e di sofferenza…
Il flauto solo nell'introduzione ne è una forte testimonianza e lo ritroviamo anche nell'ultima aria di Abigaille insieme al violoncello solo e corno inglese, sul testo "…Ah tu dicesti o popolo: solleva Iddio l'afflitto..."
Infine, un respiro è ciò che apre e chiude il sipario della nostra vita....

BIGLIETTERIA C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
Tel. 0382-371214
PREZZI Da 55 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati).
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org

2014_12_11 Tornano I Virtuosi Italiani al Dal Verme con un viaggio da Vivaldi a Nino Rota

Giovedì 11 dicembre 2014, ore 21.00
Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
70ª STAGIONE SINFONICA 2014-2015
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
CONCERTO SINFONICO
Maestro di concerto al violino: Alberto Martini
I Virtuosi Italiani
In programma
Telemann, Ouverture Don Quixotte, TWV 55:G10
Telemann, Concerto per violino, archi e basso continuo in sol minore, TWV 51:G1
Vivaldi, Concerto in Sol minore per violino, archi e cembalo, “La Notte”, RV 104
Bach, Concerto per due violini in re minore, BWV 1043
Rota, Ballabili dal film di Luchino Visconti Il Gattopardo
Rota, Concerto per archi

Torna ad essere ospitato, all’interno della 70ª Stagione sinfonica dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali, l'ensemble de I Virtuosi Italiani, complesso riconosciuto a livello internazionale per l'eccellente livello artistico, per le idee musicali innovative e per la costante attenzione riservata alla scelta di repertorio, mirata al coinvolgimento di un pubblico sempre più vasto e giovane.
Il concerto presenterà al pubblico alcuni tra i più celebri brani tratti dal repertorio barocco, più un’escursione nel Novecento dedicata alle musiche di Nino Rota. Di Telemann saranno eseguiti l’Ouverture Don Quixotte e il Concerto per violino, archi e basso continuo in sol minore, che vedrà nel ruolo di violino solista Antonio Aiello. Subito dopo, Aiello sarà impegnato nel vivaldiano Concerto in Sol minore per violino, archi e cembalo, “La Notte”, mentre, per il Concerto per due violini in re minore di Johann Sebastian Bach, ascolteremo l’abilità virtuosistica di Luca Falasca e Alberto Martini, il leader dell’ensemble. La chiusura, come si accennava, sarà affidata alla magia delle musiche di Rota: ai suoi indimenticabili ballabili tratti da Il Gattopardo e al suo Concerto per archi.
Dopo il successo riscosso lo scorso 27 novembre, l'ensemble de I Virtuosi Italiani sempre guidato dal loro primo violino, nonché direttore artistico, Alberto Martini, torna a affascinare il pubblico del Teatro Dal Verme di Milano. 

MARTINI ALBERTO, violino
AIELLO ANTONIO, violino
FABLE ELISABETTA, violino
MARZARO MATTEO, violino
LUCA FALASCA, violino
MIORI ILARIOA, violino
CAPRIOTTI VINICIO, violino
GHILARDI FLAVIO, viola
PANDOLFI ALESSANDRO, viola
SAPERE LEONARDO, violoncello
PEGORARO GIORDANO, violoncello
BRAIA SANTE, contrabbasso
VINCENZI MARCO, clavicembalo

Biglietteria TicketOne 
Teatro Dal Verme 
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano 
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00
www.ipomeriggi.it 
www.ipomeriggi.it/facebook
www.ipomeriggi.it/youtube
Biglietteria on-line: www.ticketone.it

2014_03_21 Pavia Barocca 2014 calendario della stagione, appuntamenti, eventi e conferenze

PAVIA BAROCCA 2014
Stagione di Concerti del Collegio Ghislieri - Pavia
PAVIA BAROCCA PROGRAMMA 2014

Aula Magna del Collegio Ghislieri

Ghislierimusica

Calendario completo programmazione 2014
Tutti gli appuntamenti di Pavia Barocca 2014

dove evidenziato è disponibile il FOTOSERVIZIO di CONCERTODAUTUNNO



Ghislierimusica Pavia Barocca 2014 dal 21 marzo al 20 dicembre 2014

21 marzo 2014_03_21
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 21:00
Giornata Europea della Musica Antica

STABAT MATER
Serata Inaugurale di Pavia Barocca
Karin Selva, soprano
Marta Fumagalli, alto
Raffaele Giordani, tenore
Marco Bussi, basso
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
http://www.concertodautunno.it/140321-ghislieri/140321-ghislieri.htm
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/03/20140321-inizia-la-primavera-con-il.html


04 aprile 2014_04_04
Collegio Giasone del Maino, Pavia • ore 21:00
Le Chiavi. Tre incontri per entrare nella musica barocca
Monteverdi: l'apoteosi del madrigale
a cura di Michele Pasotti
in collaborazione con EDiSU Pavia

09 aprile 2014_04_09
Salone del Rettorato del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 18:00
Aperitivo con l'Artista
Incontro con Rinaldo Alessandrini
Evento riservato al Club Amici di Ghislierimusica

10 aprile 2014_04_10
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 21:00
La notte e il giorno
Sinfonie e Madrigali di Claudio Monteverdi
Concerto Italiano
Rinaldo Alessandrini, cembalo e direzione
http://www.concertodautunno.it/140410-ghislieri/140410-ghislieri.htm
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/03/20140410-rinaldo-alessandrini-in.html

29 aprile 2014_04_29
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 21:00
Carl Philipp Emanuel Bach
Alle origini del lied
Recital di Mirko Guadagnini
in collaborazione con Festival Liederìadi
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/04/20140429-pavia-barocca-nuovi.html
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/04/20140429-paviabarocca-300-anni-dalla.html


Domenica 4 maggio 2014
Salone San Pio, ore 21.00
 UN MOMENTO MUSICALE CON L’ARMONIA DEGLI AFFETTI
L’aria italiana. Musiche di Vivaldi, Porsili, Fux. Seixas, de Almeida
 Progetto in residenza presso il Collegio Ghislieri
In collaborazione con Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay

09 maggio 2014_05_09
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 21:00
REBEL ET RAMEAU
Dalla Chambre du Roi all’Opéra Royal
Ensemble Les Surprises

Louis-Noël Bestion de Camboulas, cemablo e direzione
in partenariato con il Centre Culturel de Rencontre d’Ambronay
in collaborazione con Festival Monteverdi di Cremona
http://www.concertodautunno.it/140509-ghislieri/140509-ghislieri.htm
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/05/20140509-paviabarocca-presenta-un.html

14 maggio 2014_05_14
Collegio Cairoli, Pavia • ore 21:00
Le Chiavi. Tre incontri per entrare nella musica barocca
Le città della musica: Venezia Barocca
a cura di Michele Pasotti
in collaborazione con EDiSU Pavia
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/05/20140514-paviabarocca-si-parla-di.html

Ghislierimusica presenta il nuovo CD con la registrazione di Perez
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/05/20140520-ghislierimusica-presenta-il.html

29 maggio 2014_05_29
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 21:00
Jommelli, Requiem
Valentina Argentieri, soprano
Maria Chiara Gallo, alto
Luca Cervoni, tenore
Sergio Ladu, basso
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/05/20140529-pavia-barocca-in-programma-la.html

05 giugno 2014_06_05
Teatro Fraschini, Pavia • ore 21:00
Un concerto per la ricerca a favore di Paviail
Carmina Burana
di Carl Orff
Coro Universitario del Collegio Ghislieri
Giulio Prandi, direttore
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/05/20140605-tornano-i-carmina-burana-di.html

14 giugno 2014_06_14
Oasi di Sant'Alessio, Sant'Alessio con Vialone • ore 15:00
Un pomeriggio con l'Orchestra Suzuki di Pavia
in collaborazione con Associazione CrescendoinMusicaPavia
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/06/20140614-un-pomeriggio-con-lorchestra.html

25 giugno 2014_06_25
Collegio Castiglioni, Pavia • ore 21:00
Le Chiavi. Tre incontri per entrare nella musica barocca
Ostinato: ripetizione e variazione nella musica barocca
a cura di Michele Pasotti
In collaborazione con EDiSU Pavia

25 agosto 2014_08_25
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 17:30
Pavia Barocca dietro le quinte
Mozart, Requiem
Speciale anteprima del concerto
di Ghislieri Choir & Consort e Giulio Prandi
Al Festival de la Chaise-Dieu
evento riservato al Club Amici di Ghislierimusica

13 settembre 2014_09_13
Aula del '400, Pavia • ore 21:00
Divagando • tra jazz e musica brasiliana
Beccalossi Bombardieri Duo
Fausto Beccalossi, fisarmonica
Guido Bombardieri, sax

17 settembre 2014_09_17
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 17:30
Pavia Barocca dietro le quinte
Mozart, Vesperae Solemnes de Confessore
Speciale anteprima del concerto
di Ghislieri Choir & Consort e Giulio Prandi
al Festival di Besançon

23 settembre 2014_09_23
Il concerto del ciclo
DIVAGANDO ... TRA JAZZ E MUSICA BRASILIANA
di martedì 23 settembre
si terrà in Santa Maria Gualtieri

e non al Castello Visconteo, come originariamente indicato.
Aula del '400, Pavia • ore 21:00
Divagando • tra jazz e musica brasiliana
Francesca Ajmar Quintet & Moacyr Luz
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/09/20140923-paviabarocca-nel-castello.html

25 settembre 2014_09_25
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 17:30
Pavia Barocca dietro le quinte
Händel, Dixit Dominus
Speciale anteprima del concerto
di Ghislieri Choir & Consort e Giulio Prandi
al Festival di Ambronay

03 ottobre 2014_10_03
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 21:00
Metamorfosi '300
Trasformazioni del mito nell'Ars Nova. Un concerto danzato
Nuria Sala Grau, danzatrice
La fonte musica
Michele Pasotti, direttore
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/10/20141003-un-concerto-danzato-dirige.html

12 ottobre 2014_10_12
Aula del '400, Pavia • ore 21:00
Divagando • tra jazz e musica brasiliana
Guinga in concerto
Guinga, voce e chitarra
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/10/20141012-pavia-barocca-e-jazz-cura-di.html

14 ottobre 2014_10_14
Salone del Rettorato del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 18:00
Aperitivo con l'Artista
Incontro con Alessandro Ciccolini
Evento riservato al Club Amici di Ghislierimusica

16 ottobre 2014_10_16
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 21:00
Il canto del violino
Sonate dall'Opera IV di Pietro degli Antoni
Il Coro d'Arcadia
Alessandro Ciccolini, violino e direzione
progetto in residenza presso il Collegio Ghislieri
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/10/20141016-paviabarocca2014-il-canto-del.html

22 ottobre 2014_10_22
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 20:30
Da Django a Django - La parabola barocca del western
Django
Proiezione del film di Sergio Corbucci
introduce Roberto Figazzolo

29 ottobre 2014_10_29
ANNULLATO
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 21:00
Fasch e Vivaldi
Concerti per fagotto e orchestra
European Union Baroque Orchestra
Sergio Azzolini, fagotto e direzione
progetto in residenza presso il Collegio Ghislieri
A causa della mancata assegnazione del contributo europeo, l'EUBO, Orchestra Barocca dell’Unione Europea, si è trovata costretta a cancellare la residenza programmata quest’anno presso il Collegio Ghislieri.
Conseguentemente diamo notizia dell’annullamento del concerto “Fasch e Vivaldi, concerti per fagotto e orchestra” con direzione di Sergio Azzolini previsto per mercoledì 29 ottobre 2014 alle ore 21.00 presso l’Aula Magna dello stesso Collegio. Sono quindi annullate anche tutte le attività correlate al concerto, in particolare la possibilità di assistere alle prove per parte delle scuole del territorio.Nell’annunciare l’annullamento, EUBO comunica che continua il proprio impegno al fine di ottenere una nuova assegnazione di contributo per il prossimo anno (2015) in modo da poter riprendere la sua attività residenziale in Europa

04 novembre 2014_11_04
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 20:30
Da Django a Django - La parabola barocca del western
La sparatoria
Proiezione del film di Monte Hellman
versione originale sottotitolata
introduce Roberto Figazzolo
http://concertodautunno.blogspot.it/2014/11/20141104-paviabarocca2014-da-django.html

08 novembre 2014_11_08
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 21:00
Estro e Follia
Corelli, Geminiani, Händel, Vivaldi
Accademia Bizantina
Ottavio Dantone, cembalo e direzione
Vedi info ...


13 novembre 2014_11_13
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 20:30
Da Django a Django - La parabola barocca del western
Il mucchio selvaggio
Proiezione del film di Sam Peckinpah
versione originale sottotitolata
introduce Roberto Figazzolo

22 novembre 2014_11_22
Basilica di San Michele Maggiore, Pavia • ore 21:00
In occasione del Meeting REMA 2014 a Pavia
Händel, Dixit Dominus
Jommelli, Beatus Vir
Rachel Redmond, soprano
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore

27 novembre 2014_11_27
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 20:30
Da Django a Django - La parabola barocca del western
Gli spietati
Proiezione del film di Clint Eastwood
versione originale sottotitolata
introduce Roberto Figazzolo

11 dicembre 2014_12_11
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 20:30
Da Django a Django - La parabola barocca del western
Django Unchained
Proiezione del film di Quentin Tarantino
versione originale sottotitolata
introduce Roberto Figazzolo

20 dicembre 2014_12_20
Aula Magna del Collegio Ghislieri, Pavia • ore 20:30
Orchestra Suzuki di Pavia
Concerto di fine anno
in collaborazione con Associazione CrescendoinMusicaPavia


2014_11_04 PaviaBarocca2014 DA DJANGO A DJANGO La parabola barocca del Western

PAVIA BAROCCA 2014
Stagione di Concerti del Collegio Ghislieri - Pavia
PAVIA BAROCCA PROGRAMMA 2014

Aula Magna del Collegio Ghislieri

Ghislierimusica

Martedì 4 novembre 2014_11_04, ore 20.30 
Aula Magna del Collegio Ghislieri - Pavia
BAROCCO È IL MONDO DA DJANGO A DJANGO
La parabola barocca del Western
a cura di Jacopo Binazzi e Roberto Figazzolo
La sparatoria (The shooting)
Regia Monte Hellman
Interpreti Warren Oates, Will Hutchkins, Millie Perkins, Jack Nicholson
USA, 1966

Un ex cacciatore di taglie accetta con un compagno di guidare attraverso il deserto una donna che con un killer si appresta a consumare la sua vendetta. La vittima designata però non è una persona qualunque ... E il gioco diventa “al massacro”.
Monte Hellman, praticamente sconosciuto da noi, porta, grazie al western, il suo cinema anche in Italia.
Trama singolare e sviluppo eccezionale della storia in un film originale nell'assunto, curato nello sviluppo e tecnicamente impeccabile nell'esecuzione.
Girato insieme a Le colline blu, con Jack Nicholson produttore, sceneggiatore e interprete, The shooting risente da un lato dell'influenza di Roger Corman, ex compagno della scuola di recitazione sia di Hellman che di Nicholson, per quanto riguarda la ricerca del successo attraverso temi popolari, ma si fa catalogo e struttura di modi tipici, per quanto riguarda la ricerca esistenziale e “comportamentista”, che sarà proprio di Hellman. Un kammerspiel all'aria aperta, pirandelliano nell'assunto, antonioniano negli esiti (v. Professione: reporter) La sparatoria ha un ulteriore pregio: far riscoprire a chi non la conosca l'interessante ricca carriera di Monte Hellman, spesso collegata alle memorabili performance del compianto Warren Oates. Straordinario.
Ingresso alla proiezione libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

BAROCCO È IL MONDO DA DJANGO A DJANGO
LA PARABOLA BAROCCA DEL WESTERN
Aula Magna del Collegio Ghislieri ore 20.30
Martedì 4, giovedì 13, giovedì 27, giovedì 11 dicembre
A cura di Jacopo Binazzi e Roberto Figazzolo
Gli altri appuntamenti della rassegna

Giovedì 13 novembre 2014_11_13
Il mucchio selvaggio (The Wild Bunch)
Regia Sam Peckinpah
Interpreti William Holden, Ernest Borgnine, Warren Oates, Robert Ryan,
Edmond O'Brien, Jaime Sánchez, Ben Johnson, Emilio Fernandez,
Strother Martin, L.Q. Jones, Albert Dekker, Bo Hopkins,
Dub Taylor, Paul Harper, Jorge Russek
USA, 1969
Siamo nel 1914 ed in Messico infuria la rivoluzione. Dopo una rapina in banca -in realtà un'imboscata della compagnia ferroviaria- che si conclude con una strage di civili, Pike Bishop ed i suoi cinque complici fuggono verso il confine col Messico, inseguiti dai cacciatori di taglie, al comando di un ex bandito compagno dello stesso Pike: “...it takes a thief to catch a thief”. A Sud i nostri troveranno un insperato riscatto nella lotta finalmente giusta del bene (un popolo oppresso) contro il male (un generale pauroso e vigliacco). Forza visionaria e manierismo barocco. Con le sue scene di battaglia fortemente contestate e che suscitarono negli USA roventi polemiche per la loro violenza, questo imperdibile western è anche tra i film più importanti della Storia del Cinema toutcourt. Adrenalina ed elegia, malinconia e riscatto, tristezza e gioia della lotta. Peckinpah è il romantico che negherebbe di esserlo fino alla morte: la risposta più schietta e preziosa -per continuare a vivere- al cinismo che respiriamo dai TG ogni giorno. Nonostante il chiaro anticipo sui tempi ben due candidature agli Oscar: per la sceneggiatura di Walon Green e le musiche di Jerry Fielding. Fotografia dell'intenso Lucien Ballard. Di speranza.
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Giovedì 27 novembre 2014_11_27
Gli Spietati (Unforgiven)
Regia Clint Eastwood
Interpreti Morgan Freeman, Gene Hackman, Richard Harris, Clint Eastwood,
Frances Fisher, Saul Rubinek, Jaimz Woolvett, Anna Levine, David Mucci,
Rob Campbell, Anthony James, Tara Frederick, Beverley Elliott,
Liisa Repo-Martell, Josie Smith, Lochlyn Munro
USA, 1992
Quando alcune prostitute, desiderose di vendicarsi per il torto subito da una di loro, cercano chi prenda, a pagamento, le loro difese, si offre il Kid, giovane di belle speranze e molta sicumera, che convince l’ex pistolero ormai in disarmo William Munny a dargli una mano. Munny però è piegato dall’età e dal dolore per la perdita dell'adorata moglie, ed ecco allora unirsi al gruppo il nero Ned Logan, fedelissimo di Munny. I giochi sembrano fatti, ma il destino si diverte a prendersi la sua rivincita. Che succede quando il Western classico, con le sue tematiche ed i suoi colori, si bagna nel ghiaccio e nel nero disperato della tragedia senza redenzione? Film di cowboy o noir privo di ogni possibile eroe? Senz'altro un ottimo esempio di come il cinema classico in sala non sia mai veramente tramontato. Oscar al miglior film, alla miglior regia, a Gene Hackman come miglior attore non-protagonista e al miglior montaggio di Joel Cox. Ma non l'avrebbe meritato anche la sceneggiatura di David Webb Peoples? Crepuscolare.
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Giovedì 11 dicembre 2014_12_11
Django Unchained (Django Unchained)
Regia Quentin Tarantino
Interpreti Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio, Samuel L. Jackson,
Kerry Washington, Walton Goggins, Dennis Christopher, James Remar,
Don Johnson, James Russo, Rza, M.C. Gainey, Tom Savini, Tom Wopat, Rex Linn,
Laura Cayouette, Sharon Pierre-Louis, Lewis Smith, Cooper Huckabee,
Misty Upham, Nichole Galicia, David Steen, Todd Allen, Catherine Lambert,
Shannon Hazlett, Johnny Otto, LaTeace Towns-Cuellar, Justin Hall, Danièle Watts,
Miriam F. Glover, Jake Garber, Christopher Berry, Johnny McPhail,
Mustafa Harris, Michael McGinty, Kinetic, Michael Bacall,
Franco Nero, Jonah Hill, Quentin Tarantino
USA 2013
Negli Stati Uniti del Sud, poco prima della guerra civile, il cacciatore di taglie di origine tedesca dottor King Schultz, che viaggia su un carretto da dentista, è alla caccia dei ricercati fratelli Brittle, per incassarne la ricompensa. A questo scopo libera dalle catene lo schiavo nero Django, promettendogli la libertà quando avranno raggiunto il loro fine. Tra i due uomini nasce quindi un legame, che portandoli attraverso l'America dei campi di cotone e del privilegio dei bianchi, li condurrà alla moglie di Django, Broomhilda, venduta tempo prima come schiava a qualche ricco negriero. Storia del Cinema e Storia d'America. Il western archetipicamente come genere ideale. Un ideale da trasmettere e da tradire però, perché non sono più i tempi degli eroi senza macchia e senza paura di fordiana o hawksiana memoria. Eppure il piacere del cinema, del raccontare, dello stupire, dell'“educare” intrattenendo, rimangono. Samuel L. Jackson e Di Caprio come il “presente” allora, ma anche D.W. Griffith insieme a tutto il cinema western (spaghetti e non) come un irrinunciabile, nostalgico “passato”. Don (Siegel) e Sergio (Leone), le dediche, in prima fila. Dialogo potente, sceneggiatura efficace, musica e sguardi di conseguenza. Impeccabile, risolto, inarrestabile nel suo fluire, il film di Tarantino è tutto tranne che un saggio freddo e solo cerebrale. Con un inizio grottesco ed un finale di riscatto totale Django unchained rispetta ciò che aveva promesso, consegnandoci anche di più e meglio di ciò che ci aspettavamo. Generoso.
Schede a cura Roberto Figazzolo 

Tutto dipende da come affrontiamo il problema. Che cos'è il “barocco”? Movimento culturale legato al 1600 italiano, che provenga dal “baroque” francese, tradotto in “stravagante e bizzarro” o dal “barroco” portoghese, che descrive una perla bella ma irregolare, il termine ci porta anche oggi a riflettere sull'estro e la fantasia, applicati all'arte. All'espressione dunque di un linguaggio. Anche di quello cinematografico naturalmente. Ma proprio questa differenza, questo scarto, questo iato partono dal concetto di regola, di norma, di quella che chiamiamo la classicità insomma. Una norma ed una classicità che ritroviamo puntuali nel più tradizionale dei generi cinematografici: il western. Ecco allora che in questa occasione diventa interessante, attraverso questi cinque titoli, descrivere una parabola, un percorso, una traiettoria, che avvicinandosi indefinitamente al suo modello determini un limite e descriva asintoticamente il suo obiettivo. Si parte con Django di Sergio Corbucci, del 1966, dove al protagonista, per punizione ad un furto, uccidono la donna: lui fa una strage. Violento, eccessivo, feroce e simbolico il film di Corbucci conosce un enorme successo di pubblico (27 sequel solo in Germania) ed influenza in profondità registi come Tarantino, Rodriguez o addirittura il giapponese Takashi Miike. Sempre del '66 è La sparatoria di Monte Hellman, il più lunare, sospeso, differente dei registi di questa rassegna. Per soddisfare il suo bisogno di vendetta, una giovane e ambigua bellezza si fa aiutare da due pistoleri vagabondi. Tra cacciatori di taglie e ambienti di un'ostilità letale ci si mette anche un killer... Poliziesco e misterioso il film ci regala un intrigo volutamente oscuro. Per Il mucchio selvaggio arriviamo al 1969. Pike Bishop e la sua banda, inseguiti da Dick Thornton e dai suoi tagliagole, scampano ad un agguato per buttarsi in un altro... Geniale ed insuperata la carneficina finale: violenza giustificata dall'assunto. Se le vite possono essere diverse così saranno i modi di morire. Sam Peckinpah e la sua cinica, disillusa, realistica, esteticamente abbagliante visione del mondo. È la fine del Western classico. Dell'epopea che un paese ha sognato di darsi. Un salto di più di vent'anni con Gli spietati del 1992 di e con Clint Eastwood. Un gruppo di prostitute vuole vendicarsi di due cowboy che hanno sfregiato una di loro. Si fa avanti il Kid che tenta di convincere all'azione l’ex-pistolero, vecchio e arrugginito, ma che non ha più nulla da perdere, a causa della morte dell’amata moglie. Ecco uno splendido esempio di vengeance movie, sotto-tipo, non solo western, che racconta di uomini soli, abbandonati dal destino, ma che cercano nella vendetta una via molto umana di estrema ribellione contro un Dio ingiusto. É la decantazione del genere. E per finire il recentissimo Django Unchained del 2012. Il barocco del barocco. Nel sud degli Stati Uniti, due anni prima della guerra di secessione, lo schiavo nero Django riacquista la libertà grazie a King Schultz, ex dentista ora cacciatore di taglie, che gli fa da mentore e guida. La sua speranza però rimane legata alla liberazione della moglie da un'odiosa schiavitù ... Un bulimico omaggio del manierista Quentin Tarantino al sottogenere da lui più amato, il western all'italiana, con tanto di sangue e truculenza, di violenze e oltraggi per gli occhi, ma soprattutto ad uno dei suoi autori più apprezzati, proprio Sergio Corbucci, di cui, come vedrete cita (copia?) smaccatamente l'incipit: quale miglior chiusura allora di questa fantastica, barocca parabola filmica? Roberto Figazzolo
www.ghislierimusica.org



2014_12_11 Teatro Litta un monologo di Claudio Elli in scena a dicembre


Dall’11 al 20 dicembre 2014_12_11

Teatro Litta, Sala Cavallerizza
Corso Magenta 24, 20123 Milano
Gebrek di Claudio Elli
Monologo interrotto in due parti
Prima assoluta
 Produzione puntoelinea
Con Riccardo Magherini, Claudio Elli
Voce femminile fuori campo: Federica Armillis
Regia di Claudio Elli e Riccardo Magherini
Illustrazioni di Alex Miozzi
Video: Francesca Lolli
Lighting Designer: Marco Meola
GEBREK è uno spettacolo teatrale in cui interagiscono prosa, movimento scenico, comics, video, suoni e disegno luci
Gebrek è uno spietato dittatore che domina il mondo in un imprecisato futuro.
Le crudeltà perpetrate nei confronti del Vecchio Mondo, descritte in un linguaggio da Grand Guignol, sono l’espressione nichilista del suo potere vendicativo e beffardo.
Ma è un uomo a volere tutto questo o l’immagine di un comics che appare e scompare sovrapponendosi alla sua identità?
A un certo punto, nella parte finale, un coup de théâtre svela in fondo la vera natura della sua condotta, riconducibile a quell’altrettanto crudele ipocrisia del Vecchio Mondo di cui egli è stato involontario testimone e vittima, e dove il fumetto è in fondo il suo alter ego grottesco. Ecco però a questo punto profilarsi un nuovo inquietante interrogativo, in cui permane il dubbio se il terrore e le aberrazioni della sua dittatura sono solo il frutto di una follia generata dalla frustrazione di un singolo o in fondo la logica conseguenza di un’umanità spenta che non sa più amare. Agli epigoni una possibile risposta … 
Partecipare al crowdfunding del Progetto GEBREK significa contribuire attivamente alla ricerca teatrale Inoltre … sarete premiati! Non perdete questa occasione Vi aspettiamo …


Pomeriggi Musicali annunciata la nuova stagione sino al 2015, si apre ad ottobre con il Messiah di Haendel

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore artistico: Maurizio Salerno
70ª Stagione de I Pomeriggi Musicali
Pomeriggi20142015 - Pomeriggi20142015 - Pomeriggi20142015

23 – 25 ottobre 2014_10_23
Soprano: Lydia Teuscher
Contralto: Delphine Galou
Tenore: Martin Vanberg
Bassobaritono: Mattew Brook
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore: Ottavio Dantone
Coro Ruggero Maghini
Maestro del coro: Claudio Chiavazza

Incontri e concerti in occasione della 70ª Stagione de I Pomeriggi Musicali

20 – 22 novembre 2014_11_20
Beethoven, Coriolano, ouverture
Haydn, Concerto per tromba e orchestra
Arban, Il carnevale di Venezia
Smetana, Ma vlast
Ravel, Bolero
Direttore: Pietro Mianiti
Tromba: Gabriele Cassone
FuturOrchestra

27 novembre 2014_11_27
Vivaldi, Concerto per violino, “La tempesta di mare”, RV 253
Vivaldi, Concerto per violino e orchestra, “Il piacere”, RV 180
Vivaldi, Concerto per violino e orchestra, “Il favorito”, RV 277
Vivaldi, Sinfonia avanti l’opera da L’Olimpiade
Corelli, Concerto grosso n. 4, op. IV
Tartini, Concerto per violino e archi, D 56
Geminiani, Concerto grosso n. 12, “La follia”
I Virtuosi Italiani
Maestro di concerto al violino: Alberto Martini

29 novembre 2014_11_29
Mozart, Concertone per due violini e orchestra, K 190
Mozart, Concerto per violino e orchestra, K 207
Mozart, Eine Kleine Nachtmusik per orchestra d’archi, K 525
Mozart, Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra, K 364
Violino, viola e direttore: Domenico Nordio
Violino: Francesca Dego
Orchestra di Padova e del Veneto

6 dicembre 2014_12_06
Programma da definire
Orchestra da camera di Mantova

11 dicembre 2014_12_11
Telemann, Ouverture da Don Quixote, A 4
Telemann, Concerto per tre violini e orchestra, TWV 53
Bach, Concerto per due violini e orchestra, BWV  1043
Rota, Concerto per archi
Rota, Ballabili da Il Gattopardo
Maestro di concerto al violino: Alberto Martini   
Violino: Luca Falasca
Orchestra I Pomeriggi Musicali

18 – 20 dicembre 2014_12_18
I valzer degli Strauss
Direttore: Giampaolo Bisanti 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

15 – 17 gennaio 2015_01_15
L. Mozart, Un viaggio in slitta
Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 20, K 466
Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 26, K 537
Direttore e pianoforte: Louis Lortie  
Orchestra I Pomeriggi Musicali

22 – 24 gennaio 2015_01_22
Ravel, Pavane pour une infante défunte
Ravel, Ma mère l’oye
Respighi, Gli uccelli
Stravinskij, Pulcinella, suite
Direttore: Donato Renzetti   
Orchestra I Pomeriggi Musicali

29 – 31 gennaio 2015_01_29
Mendelssohn, Le Ebridi op. 26
Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra n. 1, op. 15
Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra n. 2, op. 19
Direttore e pianoforte: Alexander Lonquich 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

5 – 7 febbraio 2015_02_05
Haydn, Il mondo della luna, ouverture
Mendelssohn, Concerto per violino e orchestra, op.61
Mendelssohn, Sinfonia n.4, “Italiana”, op. 90
Direttore: Ottavio Dantone
Violino: Viktoria Mullova
Orchestra I Pomeriggi Musicali

12 – 14 febbraio 2015_02_12
Villa Lobos, Bachiana brasilera n. 9
Piazzolla, Le quattro stagioni
Beethoven, Sinfonia n. 2, op. 36
Direttore: Alvise Casellati
Violino: Marc Bouchkov
Orchestra I Pomeriggi Musicali

19 – 21 febbraio 2015_02_19
Mozart, Serenata notturna, K 239
Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 27, K 595
Mozart, Sinfonia n. 36, “Linz”, K 425
Direttore: Corrado Rovaris  
Pianoforte: Benedetto Lupo  
Orchestra I Pomeriggi Musicali


26 – 28 febbraio 2015_02_26, 27
a Mantova
Čaikowskij, Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra, op. 23
Schumann, Sinfonia n. 1, “La primavera”, op. 38
Direttore: Giancarlo Andretta  
Pianoforte: Simone Pedroni  
Orchestra I Pomeriggi Musicali

12 – 14 marzo 2015_03_12
Kodaly, Danze di Galanta
Tutino, Vatel (prima esecuzione assoluta), testo di Angelo Callipo
Ghedini, Concerto dell’albatro per violino, violoncello, pianoforte, voce recitante e orchestra
Direttore: Andrea Battistoni  
Trio Modigliani 
Voce recitante: Elio De Capitani

19 – 21 marzo 2015_03_19
Vivaldi, Concerto “La caccia”, RV 362
Vivaldi, Concerto “La notte”, RV 439
Vivaldi, Concerto “Il cucù”, RV 335
Vivaldi, Concerto “Grosso Mogul”, RV 208
Händel, Musica sull’acqua
Direttore e violino: Stefano Montanari 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

26 – 28 marzo 2015_03_26
Honegger, Pastorale d’été
Saint-Saëns, Morceau de concert per arpa e orchestra, op. 154
Debussy, Danse sacrée, danse profane
Fauré, Pelléas et Mélisande, suite, op. 80
Direttore: Alvise Casellati
Arpa: Luisa Prandina
Orchestra I Pomeriggi Musicali

16 – 18 aprile 2015_04_16, 17 a Padova
Fedele, Volo, per sax e orchestra (prima esecuzione assoluta)
Milhaud, Concertino di primavera per violino e orchestra
Mahler, Sinfonia n. 1 (rev. Klaus Simon)
Direttore: Marco Angius 
Violino: Fatlinda Thaci
Sassofono: David Brutti 
Pianoforte: Andrea Rebaudengo 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

30 aprile – 2 maggio 2015_05_30
Sollima, Tema e variazioni per violoncello e orchestra (prima esecuzione assoluta)
Čaikowskij, Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra
Brahms, Serenata n. 1, op. 11
Direttore: Carlo Boccadoro  
Violoncello: Giovanni Sollima 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

7 – 9 maggio 2015_05_07
Haydn, Sinfonia n. 82, “L’orso”, Hob. I
Mozart, Concerto per fagotto e orchestra, K 191
Mozart, Sinfonia n. 40, K 550
Direttore: Umberto Benedetti Michelangeli  
Fagotto: Lorenzo Lumachi
Orchestra I Pomeriggi Musicali

14 – 16 maggio 2015_05_14
Montalbetti, Foresta di fiori, concerto per violoncello e orchestra (prima esecuzione assoluta)
Haydn, Concerto per violoncello e orchestra n. 1, Hob. 101
Schumann, Concerto per violoncello e orchestra, op. 129
Direttore e violoncello: Mario Brunello 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

21 – 23 maggio 2015_05_21
M. De Sica, In memoriam, per orchestra d’archi
Poulenc, Aubade per pianoforte e orchestra
Honegger, Concertino per pianoforte e orchestra
Bizet, Sinfonia in do
Direttore: Carlo Goldstein
Pianoforte: Davide Cabassi
Orchestra I Pomeriggi Musicali

28 – 30 maggio 2015_05_28
Beethoven, Concerto per pianoforte e orchestra n.5, “Imperatore”, op. 73
Beethoven, Sinfonia n. 6, “Pastorale”, op. 68
Direttore e pianoforte: Alexander Lonquich 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

ABBONAMENTI
Interi
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 275,10 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 217,35 + prevendita
Balconata: € 171,15 + prevendita


Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass. Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 206,85 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 160,65 + prevendita
Balconata € 124,95 + prevendita

I signori abbonati alla 69ª Stagione sinfonica de I Pomeriggi Musicali potranno rinnovare il proprio abbonamento dal 22 maggio al 19 giugno

Dal 26 giugno al 16 ottobre la campagna abbonamenti sarà aperta a tutti

BIGLIETTI
Interi
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevendita
Balconata: € 10,50 + prevendita
Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass. Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevendita
Balconata € 8,50 + prevendita


BIGLIETTI per le prove generali aperte
Interi: € 10,00 + prevendita
Ridotti: € 8,00 + prevendita

Biglietteria TicketOne
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00


Biglietteria on-line: www.ticketone.it

Nel novembre del 2014, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali festeggia i settanta anni di storia e di vita artistica. Quella che il 27 novembre 1945 tiene a battesimo la neonata orchestra è una città determinata a risollevarsi dalle proprie macerie, materiali, morali e culturali. Una città che deve provvedere a sfamare i propri figli e che, nel farlo, nel decidere quali ferite sanare per prime, non esita a identificare nella ricostruzione del Teatro alla Scala, brutalmente violato dai bombardamenti aerei, una priorità assoluta: “Per Milano: pane e musica”, proclama il primo sindaco postbellico, Antonio Greppi. Un pensiero coraggioso e sconcertante. In un’epoca segnata da emergenze materiali drammatiche e urgenti, la cultura e l’arte sono considerate bene primario, non negoziabile. Non ci si interroga sul se e sul quanto frutti economicamente la cultura, la si considera un diritto fondamentale, tanto quanto il pane.
E allora, Hindemith, Boulez, Bernstein, Abbado, Muti, Pollini, Gatti, Michelangeli sono alcuni tra i moltissimi nomi che negli anni e nei decenni a seguire avrebbero dato lustro alle prime stagioni concertistiche de I Pomeriggi: scoperta dei nuovi linguaggi e della contemporaneità, ma anche paziente e sapiente riscoperta del Settecento, dei repertori e dei capolavori meno frequentati. I Pomeriggi Musicali, così come il Piccolo Teatro, nato poco più tardi, sono testimonianze viventi di un formidabile spirito di rinascita civile. Uno spirito di cui Milano ha dato e perpetuato tanti virtuosi esempi, uno spirito da cui provare a ripartire anche oggi, in frangenti difficili, seppure per ragioni, contingenze e scenari assai diversi. Il presente e l’imminenza di Expo 2015 ci forniscono ottimi e validi motivi per rinnovare il motto: “per Milano: pane e musica”.
Oggi, la sfida globale cui anche Expo ci chiama è legata alla sostenibilità, alla consapevolezza del fatto che la natura, il mondo che nutre e ospita il genere umano, non sono beni inesauribili, sfruttabili con irresponsabile spirito predatorio. Imparare a “stare al mondo” significa oggi guardare a esso con occhi diversi. La musica si propone qui come mezzo privilegiato per contemplare la realtà della natura in un caleidoscopio di emozioni, sentimenti e vere e proprie meditazioni.
L’intento de I Pomeriggi Musicali è quello di preludiare e commentare in musica alcuni dei temi fondamentali di Expo 2015. Un contributo per ripensare e rifondare una diversa consapevolezza del nostro essere nel mondo, nella natura di cui siamo ospiti tra gli altri. Gli sguardi in musica si alternano in un gioco di prospettive, grandiose, totali, ma anche ludiche, scherzose e ravvicinatissime. La visione maestosa e solenne del Messiah di Haendel convive con la gioia adolescenziale di Un viaggio in slitta, di Leopold Mozart. Lo stupore, anche favolistico, di fronte agli altri essere viventi, testimoniato e trasfigurato dai capolavori di Ravel, Respighi e Ghedini, sta accanto alle grandiose contemplazioni che la natura, gli elementi e i ritmi del tempo hanno ispirato a Mozart, Beethoven e Schumann. Allo stesso modo, i rassicuranti paesaggi evocati dai valzer viennesi si alternano al poderoso e travolgente irrompere della natura nel mito del “Titano” mahleriano. Il quadro si completa coi concerti per piano e orchestra di Mozart (K466, K537 e K595) e di Beethoven (n.1 e n.2), col Pulcinella di Stravinskij, che rilegge Pergolesi, con un trittico mendelssohniano (Calma di Mare, Concerto per violino e orchestra op. 61, Sinfonia n. 4). Parallelamente alle pagine per solista e orchestra, cui si aggiunge Čajkovskij col Concerto per pianoforte e orchestra n. 1, la rassegna sul sinfonismo prevede anche la Sinfonia n. 36, K 425, di Mozart e la “Primavera” schumanniana della sua Sinfonia n.1. La danza ci conduce, poi, ancora più a Est e dopo i valzer ascolteremo le Danze di Galanta di Kodaly, mentre il discorso musicale su Haendel e sul barocco prosegue con Musica sull’acqua e, ancora, col concertismo per violino, di Vivaldi, Corelli, Tartini, Geminiani, Telemann e Bach. Non mancano le prime assolute, commissionate a compositori contemporanei, in una stagione che conclude con altre luminose pagine del sinfonismo e del concertismo, ovverosia con Mozart (Concerto per fagotto e orchestra, Sinfonia n. 40, K 550), con Beethoven (Concerto n.5 per pianoforte e orchestra, Sinfonia n. 6, “Pastorale”), con Brahms (Serenata n.1), e con Milhaud (Concertino di primavera per violino e orchestra). Il violoncello sarà protagonista coi concerti per violoncello e orchestra di Haydn e Schumann e con la Variazione rococò per violoncello e orchestra di Čajkovskij. Haydn e il concertismo tornano ancora con Notturno e Concerto per tromba e orchestra. Non sfuggiranno, poi, le numerose altre evocazioni della natura che il programma di questa 70 ª Stagione Sinfonica offre, nel dipanarsi di un fil rouge ininterrotto.
Ovviamente, non si vuol certo restituire un’immagine oleografica della natura, da cartolina. Casomai, attraverso la pluralità di sguardi che la musica è in grado di offrirci, si vuole rinnovare la capacità di guardare alle cose sotto molteplici aspetti, con spirito disinteressato, dinamico, anti-utilitaristico, libero e rispettoso, la sola, composita visuale che può ricondurci ad una concezione armonica del nostro stare al mondo, nella consapevolezza delle sfide cui siamo chiamati attraverso i decenni e i secoli; ancora una volta, con Expo 2015, “pane e musica”, un progetto per Milano e per l’intero pianeta: nutrire gli uomini, materialmente, moralmente e spiritualmente. M° Maurizio Salerno

Fondazione I Pomeriggi Musicali
Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro, 2 20121 Milano
tel. 02 87905 - fax 02 87905291 www.ipomeriggi.it




Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)