Da martedì 13 a giovedì 15 marzo 2018, alle ore 21.00
Martedì 13 Marzo 2018_03_13
Mercoledì 14 Marzo 2018_03_14
Giovedì 15 Marzo 2018_03_15
STAGIONE TEATRO FRASCHINI 2017-2018
ADRIANA ASTI AL TEATRO FRASCHINI
Torna a Pavia l’attrice protagonista di Danza macabra
nell’allestimento curato dal compianto Luca Ronconi
DANZA MACABRA
di August Strindberg
traduzione e adattamento Roberto Alonge
regia LUCA RONCONI
con Adriana Asti, Giorgio Ferrara, Giovanni Crippa
scenografia Marco Rossi
costumi Maurizio Galante
luci A. J. Weissbard
suono Hubert Westkemper
produzione Teatro Metastasio di Prato, Spoleto57 Festival dei 2Mondi
con la collaborazione di Mittelfest 2014
Con il titolo Danza macabra, il dramma scritto da August Strindberg - già noto come La danza della morte - è un testo del 1900 nel quale l’autore svedese si cimentò in un lavoro difficile da interpretare, nel quale i personaggi sono tormentati e a tratti sfuggenti, che finiscono per scontrarsi senza esclusione di colpi, in una atmosfera che si colloca tra dramma borghese e un certo espressionismo.
Si tratta di un “inferno” domestico: due coniugi, Edgar e Alice, sono giunti al venticinquesimo anniversario di matrimonio. Si trovano segregati in un’isola nella cui guarnigione lui è capitano. Conducono la loro esistenza tra pigrizia e solitudine. Sono una coppia destinata ad una sorda e opaca infelicità.
I due si trovano di fronte ad una visita inaspettata: l’arrivo di un testimone, l’amico Kurt, colui che li fece incontrare anni prima. Solo allora si scatena la bagarre incontrollabile tra marito e moglie: a questo punto si esibiscono in atteggiamenti di crudeltà reciproca, dal momento che il terzo incomodo è una possibile preda sessuale di lei. La donna si trasforma in una diabolica consapevole con il gusto per il tradimento; il marito invece, un po’ rintronato, vampirizza l’ospite malcapitato. Si assiste ad un gioco delle parti, una danza che attraversa sogni e ricordi.
Il dramma profondo consiste nel fatto che per i due coniugi è impossibile mutare la loro condizione che resta beckettianamente “immutabile, senza progresso”.
Lo sguardo del regista Luca Ronconi è divertito, lascia una impronta noir nell’assistere allo scontro dei due belve esibizioniste in uno spazio plumbeo, dove troneggia un letto-podio su cui i personaggi salgono per le loro declamazioni. In questa ottica sono anche i costumi algidi e i volti cerei dei protagonisti. Quasi una nave in tempesta, dove i mobili scivolano dentro e fuori, come se gli spazi mutassero. Ronconi scopre le sfumature grottesche della vicenda, i tre personaggi talvolta stanno per mordersi letteralmente il collo, oppure si divorano metaforicamente, restando però prigionieri delle proprie fantasie.
Dalla sua lettura si evincono lo sbeffeggiare, il sarcasmo, l’eccentricità, lo schernire.
Lo spettacolo è raffinato e gli interpreti sono ben caratterizzati, in una atmosfera recitativa antinaturalistica tanto congeniale al regista.
Giorgio Ferrara è un Capitano Edgar insofferente, psicolabile, spiritoso a tratti comico.
Sua moglie, caratterizzata da una Adriana Asti sempre padrona della scena, fino a renderla esasperata e insopportabile, è patinata, infida e vitrea con modi paradossali.
Il Kurt spasimante di Giovanni Crippa è colpevole e vittima insieme, un po’ allampanato e spettrale.
BIGLIETTERIA
I biglietti del concerto sono in vendita al Teatro Fraschini Costo: da 30 euro a 8 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org ACQUISTO ON LINE
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query 2018_03_14. Ordina per data Mostra tutti i post
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2018_01_10 Concerti del mercoledì alla Chiesa Riformata, per organo ed altri strumenti
Reformierte Kirche Oberstrass
Stapferstrasse 58 CH - 8006 Zurich
Tram 9 oder 10: Haltestelle Winkelriedstrasse
A partire da gennaio 2018 con ingresso libero
Concerti del mercoledì
Concerto d'organo dalla 12.15
Cécile Mansuy, organo
Mercoledì 10 Gennaio 2018_01_10
J.S. Bach Goldberg-Variationen
Mercoledì 14 Febbraio 2018_02_14
Cembalo & Organo con Francesco Saverio Pedrini
Mercoledì 14 Marzo 2018_03_14
CD Vernissage "La Spagnoletta" (Label Arcana/Outhere)-1
Mercoledì 11 Aprile 2018_04_11
CD Vernissage "La Spagnoletta" (Label Arcana/Outhere)-2
Mercoledì 09 Maggio 2018_05_09
J.S. Bach/A. Vivaldi
Mercoledì 13 Giugno 2018_06_13
J.G. Albrechtsberger
Mercoledì 11 Luglio 2018_07_11
Mercoledì 08 Agosto 2018_08_08
Adrien Pièce spielt G. Fauré und J.P. Rameau an dem Flügel
Mercoledì 12 Settembre 2018_09_12
J. Kuhnau: Biblische Sonaten (an dem Cembalo)
Mercoledì 10 Ottobre 2018_10_10
J.S. Bach con Ildikò Sajgò, Violin
Mercoledì 14 Novembre 2018_11_14
con Alexandre Foster, Cello
Mercoledì 12 Dicembre 2018_12_12
Pastorella
Stapferstrasse 58 CH - 8006 Zurich
Tram 9 oder 10: Haltestelle Winkelriedstrasse
A partire da gennaio 2018 con ingresso libero
Concerti del mercoledì
Concerto d'organo dalla 12.15
Cécile Mansuy, organo
Mercoledì 10 Gennaio 2018_01_10
J.S. Bach Goldberg-Variationen
Mercoledì 14 Febbraio 2018_02_14
Cembalo & Organo con Francesco Saverio Pedrini
Mercoledì 14 Marzo 2018_03_14
CD Vernissage "La Spagnoletta" (Label Arcana/Outhere)-1
Mercoledì 11 Aprile 2018_04_11
CD Vernissage "La Spagnoletta" (Label Arcana/Outhere)-2
Mercoledì 09 Maggio 2018_05_09
J.S. Bach/A. Vivaldi
Mercoledì 13 Giugno 2018_06_13
J.G. Albrechtsberger
Mercoledì 11 Luglio 2018_07_11
Mercoledì 08 Agosto 2018_08_08
Adrien Pièce spielt G. Fauré und J.P. Rameau an dem Flügel
Mercoledì 12 Settembre 2018_09_12
J. Kuhnau: Biblische Sonaten (an dem Cembalo)
Mercoledì 10 Ottobre 2018_10_10
J.S. Bach con Ildikò Sajgò, Violin
Mercoledì 14 Novembre 2018_11_14
con Alexandre Foster, Cello
Mercoledì 12 Dicembre 2018_12_12
Pastorella
Altre info su http://www.cecilemansuy.net/les-midis-musicaux.html
2018_03_14 Operavision presenta il dittico Mascagni,Leoncavallo dal Bruxelles
LA MONNAIE / DE MUNT - Bruxelles
Pietro Mascagni
CAVALLERIA RUSTICANA
Santuzza EVA-MARIA WESTBROEK - ALEX PENDA (7, 13, 16, 20, 22.03.2018)
Lola JOSÈ MARIA LO MONACO
Turiddu TEODOR ILINCAI - LEONARDO CAIMI (7, 13, 20, 22.03.2018)
Alfio DIMITRI PLATANIAS
Lucia ELENA ZILIO
Ruggero Leoncavallo
PAGLIACCI
Nedda SIMONA MIHAI*
Canio CARLO VENTRE
Tonio SCOTT HENDRICKS
Peppe TANSEL AKZEYBEK
Silvio GABRIELE NANI
Orchestre symphonique et chœurs de la Monnaie
Académie des chœurs et Choeurs d'enfants et de jeunes de la Monnaie s.l.d. de Benoît Giaux
Direction musicale EVELINO PIDÒ
Mise en scène DAMIANO MICHIELETTO
Décor PAOLO FANTIN
Costumes CARLA TETI
Éclairages ALESSANDRO CARLETTI
Chef des chœurs MARTINO FAGGIANI
Production LA MONNAIE / DE MUNT
Co-production ROYAL OPERA HOUSE COVENT GARDEN, OPERA AUSTRALIA, GÖTEBORGSOPERAN
In onda su
https://operavision.eu/en/library/performances/operas/cavalleria-rusticana-pagliacci#
Pietro Mascagni
CAVALLERIA RUSTICANA
Santuzza EVA-MARIA WESTBROEK - ALEX PENDA (7, 13, 16, 20, 22.03.2018)
Lola JOSÈ MARIA LO MONACO
Turiddu TEODOR ILINCAI - LEONARDO CAIMI (7, 13, 20, 22.03.2018)
Alfio DIMITRI PLATANIAS
Lucia ELENA ZILIO
Ruggero Leoncavallo
PAGLIACCI
Nedda SIMONA MIHAI*
Canio CARLO VENTRE
Tonio SCOTT HENDRICKS
Peppe TANSEL AKZEYBEK
Silvio GABRIELE NANI
Orchestre symphonique et chœurs de la Monnaie
Académie des chœurs et Choeurs d'enfants et de jeunes de la Monnaie s.l.d. de Benoît Giaux
Direction musicale EVELINO PIDÒ
Mise en scène DAMIANO MICHIELETTO
Décor PAOLO FANTIN
Costumes CARLA TETI
Éclairages ALESSANDRO CARLETTI
Chef des chœurs MARTINO FAGGIANI
Production LA MONNAIE / DE MUNT
Co-production ROYAL OPERA HOUSE COVENT GARDEN, OPERA AUSTRALIA, GÖTEBORGSOPERAN
In onda su
https://operavision.eu/en/library/performances/operas/cavalleria-rusticana-pagliacci#
2017_10_07 Teatro Cagnoni di Vigevano Stagione 2017/2018 calendario cronologico completo
Teatro Cagnoni di Vigevano
Stagione 2017/2018
Stagione 2017/2018
TeatroCagnoni20172018 TeatroCagnoni20172018 TeatroCagnoni20172018
Civico TEATRO CAGNONI - C.so Vittorio Emanuele II, 45 - VIGEVANO
Tel. 0381 82242 Fax. 0381 694185 e mail: cagnoni@comune.viqevano.pv.it
www.teatrocagnoni.it
Calendario appuntamenti cronologico:
direttore Andrea Raffanini
La nuova stagione è stata presentata e pubblicata sul sito del Comune di Vigevano, ma ovviamente "Concertodautunno", che ne conserva tre lustri di storia, non è stato invitato, ne ha ricevuto NESSUNA COMUNICAZIONE UFFICIALE, tanto di più non ci si poteva aspettare da chi non ha memoria storica, ne dunque può ricordare chi, esattamente DIECI anni or sono riportò in auge la LIRICA a Vigevano, facendola tornare sul palcoscenico del Teatro Cagnoni e a poco a poco ripristinando l'antica tradizione della Lirica come Spettacolo di Gala per la Solennità del Beato Matteo, patrono della Città di Vigevano.
Quindi traiamo le informazioni da quanto trovato in modo settoriale sul sito del Comune e qui riportati in ordine cronologico.
Per fortuna anche se si dimentica la storia, la tradizione, ripeto per fortuna, continua, riportando la lirica in collaborazione con il più importante ente lirico della regione Lombardia, l'Associazione Lirico Concertistica AsLiCo, che per prima ha creato il Circuito Lirico Lombardo, diventato ora Opera Lombardia.
E' anche questo un ritorno al passato, quando la "direzione artistica" con AsLiCo ci collaborava e l'opera la portava in scena con allestimenti e cantanti di grande livello rimasta sempre al Teatro Fraschini di Pavia, ma scomparsa dal Teatro Cagnoni di Vigevano.
Poi il lungimirante Assessore alla Cultura dei tempi che furono, tagliò l'opera dal cartellone, e quando si risparmiava da una parte fu buttato, moltiplicato per dieci, da altre parti.
Ora si ritorna con un allestimento che, se ricalca quello di OperaPocket proposto nella stagione 2016/17, è di ottimo livello, e spero che se ne prenda quanto più possibile da cast e scene, costumi e regia. L'accompagnamento orchestrale sarà della ex Orch. InCrescendo, ora Città di Vigevano.
I filoni della stagione sono sempre i classici, sette spettacoli di Fuori abbonamento, ed in abbonamento sette spettacoli di Prosa, quattro spettacoli di Comici, quattro spettacoli di Musica, tre spettacoli di Altri percorsi, due spettacoli di Danza e per i ragazzi ma non ancora definito il classico A teatro trextre.
Già al suo apparire non suscita commenti favorevoli, vedi il sito il-musicista-loggionista, ma l'ultima parola spetta sempre al pubblico, e saranno i numeri a decretarne successo o fallimento.
Calendario appuntamenti cronologico:
Sabato 07 Ottobre 2017_10_07 Ore 20,45
FUORI ABBONAMENTO
Opera Gala Cagnoni
Teatro Sociale di Como As.Li.Co - Orchestra Città di Vigevano
presentano
MADAMA BUTTERFLY
Opera in tre atti di Giacomo Puccini
Libretto Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Definita nello spartito e nel libretto “tragedia giapponese”
Cantanti As.Li.Co. da definire
PERSONAGGI
Madama Butterfly (Cio-Cio-San) - soprano
B.F. Pinkerton, tenente della marina degli Stati Uniti - tenore
Suzuki, servente di Cio-Cio-San - mezzosoprano
Sharpless, console degli Stati Uniti a Nagasaki - baritono
Goro, nakodo - tenore
Lo zio Bonzo - basso
Il Principe Yamadori - tenore
Kate Pinkerton - mezzosoprano
Yakusidé - basso
La zia - soprano
La cugina - soprano
Dolore - bambino, mimo
Puccini era certo di riscuotere il successo che immaginava gli spettasse di diritto per un'opera come "Madama Butterfly"; per questo motivo scelse (di comune accordo con Giulio Ricordi, suo editore) il polcoscenico della Scala per la sua prima.
L'opera si basa sul dramma "Madame Butterfly" del commediografo statunitense David Belasco, a sua volta ispirato da un racconto omonimo di John Luther Long.
I librettisti Giuseppe Giacosa e Luigi Illica cominciarono il lavoro sul libretto a partire dal 1901. Per alcune suggestioni orientaleggianti presero spunto dal romanzo di ambientazione giapponese "Madame Chrysanthème" di Pierre Loti.
Puccini era fortemente convinto della validità del soggetto esotico e dal potenziale espressivo della geisha sedotta, abbandonata e suicida. Per musicare il dramma, si documentò minuziosamente sulle musiche, gli usi e i costumi del Giappone; per fare ciò si avvalse della collaborazione di Sada Yakko (una famosa attrice) e della moglie dell'ambasciatore giapponese in Italia.
Mercoledì 25 Ottobre 2017_10_25 Ore 20,45
Giovedì 26 Ottobre 2017_10_26 Ore 20,45
Goldenart Production presenta
Alessandro Haber - Lucrezia Lante Della Rovere
in
IL PADRE
di Florian Zeller
di Florian Zeller
e con David Sebasti
Daniela Scarlatti, Ilaria Genatiempo, Riccardo Floris
Regia Piero Maccarinelli
scene Gianluca Amodio
costumi Alessandro Lai
musiche Antonio Di Pofi
disegno luci Umile Vainieri
“Il Padre”, debutta nel settembre del 2012 al Hébertot Theatre di Parigi con Robert Hirsch, diretto da Ladislao Chollat e replica sulle scene francesi fino al 2014 riscuotendo un grandissimo successo. Candidato al prestigioso Prix Molières nel 2014 si aggiudica il premio come miglior spettacolo dell’anno. Viene ripresa nel 2015 Comédie des Champs-Elysées.
Venerdì 10 Novembre 2017_11_10 Ore 20,45
FUORI ABBONAMENTO
Compagnia Corrado Abbati
Presenta
GIGI’ – Innamorarsi a Parigi
musical di Alan Jay Lerner su musiche di Frederick Loewe
nuova produzione in esclusiva nazionale su licenza TAMS WITMARK - New York
Direzione Musicale di Maria Galantino
Coreografie di Cristina Calisi
Allestimento In Scena art design
Adattamento e regia di Corrado Abbati
Dagli stessi autori di My Fair Lady, premiato con 9 premi Oscar, ripreso trionfalmente a Broadway, arriva ora nei teatri italiani: Gigì (innamorarsi a Parigi), il musical di Lerner e Loewe, tratto dal famoso racconto di Colette.
Sabato 11 Novembre 2017_11_11 Ore 21,00
Bananas presenta
Antonio Ornano
in
HORNY
Crostatina stand up vol. II
di Antonio Ornano
Horny è l’ideale prosecuzione di Crostatina Stand Up, un monologo da stand up comedian dal ritmo incalzante e senza orpelli scenografici o travestimenti.
Giovedì 16 Novembre 2017_11_16 Ore 21,00
Le Belle Bandiere in collaborazione con Nuova Scena Saccisica
con il sostegno di Regione Emilia Romagna, Comune di Russi
presentano
NON SENTIRE IL MALE
dedicato a Eleonora Duse
di e con Elena Bucci
disegno luci per il teatro Maurizio Viani
disegno luci in altri spazi Loredana Oddone
cura del suono Raffaele Bassetti
nella versione concerto le musiche sono composte ed eseguite dal vivo al pianoforte
da Andrea Agostini e da Dimitri Sillato
assistenti all’allestimento Gaetano Colella, Nicoletta Fabbri
Domenica 19 Novembre 2017_11_19 Ore 17,00
FUORI ABBONAMENTO
Pool Vigevano sport – Sezione Danza
Presentano
PAROLE IN DANZA
Questo spettacolo è un percorso sensoriale di narrazione coreografica dove il movimento corporeo e la scrittura si contaminano. Le parole con il loro significato, con le vibrazioni del suono, con le immagini mentali che rappresentano, ci portano in sfere che vanno oltre le parole stesse. In questo contesto la danza viene usata per creare un linguaggio fisico ed emotivo e le parole si accostano alla poesia dello spazio, del corpo e della musica. Il progetto è curato dalla Sezione Danza del Pool Vigevano Sport presente da anni con produzioni originali che coinvolgono molti giovani del territorio appassionati di danza. Una scelta artistica che offre un’opportunità di crescita, confronto e sperimentazione direttamente su un palcoscenico prestigioso quale è il nostro Civico Teatro.
Giovedì 23 Novembre 2017_11_23 Ore 20,45
Venerdì 24 Novembre 2017_11_24 Ore 20,45
Artisti Associati
presenta
Maria Amelia Monti – Paolo Calabresi
NUDI E CRUDI
una storia di Alan Bennet
tradotta e adattata per la sena da Edoardo Erba
con Nicola Sorrenti
regia Serena Sinigaglia
scene Maria Spazzi
costumi Erika Carretta
colonna sonora Sandra Zoccolàn
luci Alessandro Verazzi
aiuto regia Annagaia Marchioro
Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01 Ore 21,00
ITC 2000 e Terry Chegia gestione e organizzazione spettacoli
presentano
Ale e Franz
in
TANTI LATI LATITANTI
Scritto da Alessandro Besentini, Francesco Villa, Antonio De Santis e Alberto Ferrari
Regia Alberto Ferrari
Le relazioni umane: ecco il fulcro del nuovo spettacolo teatrale di Alessandro Besentini e Francesco Villa in arte Ale e Franz. “Tanti Lati – Latitanti” osserva in modo divertente e scanzonato l’intricata autostrada di emozioni e ragionamenti che siamo in grado di costruirci e costruire, mettendo a fuoco ciò che di comico e folle c’è nell’essere umano. La soluzione? Ridere insieme delle manie, ossessioni e ingenuità che inevitabilmente sono presenti in ognuno di noi. “Lati tanti - Tanti lati della vita e degli uomini. A conoscerli tutti come sarebbe più semplice poi capirsi. Ogni incontro nasce da una coppia. Ogni dialogo nasce da un incontro. Ad ogni azione verbale e non, corrisponde una risposta…quella dell’altro.
Domenica 31 Dicembre 2017_12_31 ore 21,30
FUORI ABBONAMENTO
Compagnia Molière - T.T.R.
Presentano
Gianfranco Iannuzzo – Debora Caprioglio
ALLA FACCIA VOSTRA!!
di Pierre Chesnot
con Antonella Piccolo
e con Roberto D’Alessandro, Antonio Rampino, Erika Puddu, Antonio Fulfaro
Traduzione, adattamento e regia Patrick Rossi Gastaldi
Scenografie Andrea Bianchi
Light Designer Mirko Oteri
Costumi Valentina De Merulis
COMMEDIA ESILARANTE!!! :
Dall’autore de ”L’inquilina del piano di sopra” un vero e proprio meccanismo ad orologeria fatto di tempi perfetti, di entrate ed uscite a ripetizione e di continui colpi di scena.
Intrighi, sotterfugi, equivoci, ipocrisia, per una vicenda che mette a nudo la parte più meschina e cinica dell’animo umano, che dovrebbe scandalizzare, ma che invece cattura lo spettatore, coinvolgendolo in un vortice di comicità e regalandogli due ore di divertimento e risate.
In scena, nei panni dei protagonisti, due attori d’eccezione: l’esilarante Gianfranco Jannuzzo e la splendida Debora Caprioglio; la regia e l’adattamento sono affidati a un maestro della commedia teatrale: Patrick Rossi Gastaldi.
Giovedì 11 Gennaio 2018_01_11 Ore 20,45
Venerdì 12 Gennaio 2018_01_10 Ore 20,45
CTB Centro Teatrale Bresciano/PROMO MUSIC
in collaborazione con Mittelfest 2016 e Dueffel Music presentano
Simone Cristicchi
IL SECONDO FIGLIO DI DIO
Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti
Scritto da Manfredi Rutelli e Simone Cristicchi
Regia Antonio Calenda
Musiche originali Simone Cristicchi e Valter Sivilotti
Con il Coro Ensemble Magnificat di Caravaggio
Preparato da Massimo Grechi
Direttore Valter Sivilotti
Disegno luci Cesare Agoni
Scene e costumi Domenico Franchi
Assistente scenografo Michela Andreis
Sarto Federico Ghidelli
Elaborazione video Andrea Cocchi
Sonorizzazioni Gabriele Ortenzi
Progetto audio Andrea Balducci
Datore luci Angelo Generali
Mercoledì 17 Gennaio 2018_01_17 Ore 21,00
mdspettacoli
presenta
BALLET COMPANY OF GYŐR
BOLERO/CARMINA BURANA
BOLERO Musiche: M. RAVEL
Coreografia: András LUKÁCS
Assistente: Renáta FUCHS
Costumi: Mónika HERWERTH
Disegno luci e Scene: András LUKÁCS, Attila SZABÓ
“Ho creato Bolero per il Wiener Staatsballett nel 2012.
Ho cercato di essere molto prudente nell'approcciarmi alla meravigliosa musica di Ravel perché il Bolero è stato eseguito un'infinità di volte con molti clichés.
Tra quanti hanno creato lavori su questa musica, vanno ricordati sicuramente Maurice Béjart e Ivan Marko, le cui versioni rimarranno a lungo nella memoria delle persone.
Io non volevo essere un epigono e mi sono basato semplicemente sulla relazione tra uomo e donna così come sulle passioni e emozioni che li uniscono.
Il mio Bolero è un lavoro senza trama, creato per dieci ballerine e dieci ballerini che danzando in grandi costumi neri, e cercano di creare un monumentale atto di danza.
Ho cercato di elaborare un mio personale linguaggio unendo il grottesco, elementi parodistici della danza ballroom e elementi di danza moderna.
Ho tentato di portare il movimento da un livello monotono ad una progressiva crescita e grazie al potere della musica, ho cercato di complicare gradualmente ciò che è semplice, minimizzando i movimenti dei danzatori e aumentando il loro numero e, con un più frequente cambio di forme, ottenere così la completezza come risultato. András Lukács
A.Borodin: Danze Polovesiane (dall'opera Il Principe Igor)
B.Smetana: La Moldava, poema sinfonico tratto dal ciclo "La mia Patria"
pianoforte Paolo Wolfango Cremonte
Orchestra Città di Vigevano
direttore Andrea Raffanini
Domenica 21 Gennaio 2018_01_21
Ore 17,00
CONCERTO SINFONICO
S.Rachmaninov: Concerto per Pianoforte e orchestra n.2 op.18 in do minoreA.Borodin: Danze Polovesiane (dall'opera Il Principe Igor)
B.Smetana: La Moldava, poema sinfonico tratto dal ciclo "La mia Patria"
pianoforte Paolo Wolfango Cremonte
Orchestra Città di Vigevano
direttore Andrea Raffanini
Venerdì 26 Gennaio 2018_01_26 Ore 20,45
Sabato 27 Gennaio 2018_01_27 Ore 20,45
Goldenart Production
presenta
Michele Placido - Anna Bonaiuto
in
PICCOLI CRIMINI CONIUGALI
di Eric Emmanuel Schmitt
adattamento e regia Michele Placido
Sull’altalena del matrimonio fra impercettibili slittamenti del cuore e tradimenti conclamati si consuma la vita dei due protagonisti. Un sottile, brillante gioco al massacro a due voci inventato dal drammaturgo più amato d’oltralpe.
Gilles e Lisa, una coppia come tante. Da ormai quindici anni si trovano a vivere un, apparentemente, tranquillo menage familiare.
Lui, scrittore di gialli, in realtà non è un grande fautore della vita a due, convinto che si tratti di un’associazione a delinquere finalizzata alla distruzione del compagno/a.
Lei, moglie fedele, è invece molto innamorata e timorosa di perdere il marito, magari sedotto da una donna più giovane.
Venerdì 02 Febbraio 2018_02_02 Ore 21,00
SMUIN Contemporary American Ballet
presenta
DANCIN’ with GERSHWIN
FLY ME TO THE MOON
Coreografie Michael Smuin
Musiche di George Gershwin e repertorio Frank Sinatra
La Compagnia
Fondato a San Francisco nel 1994, lo Smuin Ballet si è immediatamente affermata come una delle più interessanti compagnie di danza della Bay Area, conquistando sin da subito una fama internazionale grazie al suo inconfondibile stile. L’originalità creativa di Michael Smuin, che unisce i diversi vocabolari del balletto e della danza contemporanea, è stata il tratto distintivo della compagnia fin dalla sua nascita. Lo Smuin Ballet spinge i confini del balletto contemporaneo in uno stile distintamente americano, che combina il balletto e la tap dance con una fisicità e un'espressività inedite per ispirare un pubblico variegato.
Dal 2007, la visione artistica di Celia Fushille, attuale direttrice artistica, è volta ad accrescere la reputazione della compagnia nella presentazione di un repertorio trascinante e innovativo, dove eccellenza tecnica e interpretativa rappresentano il cardine di ogni lavoro, vecchio e nuovo. Lo Smuin Ballet continua a diffondere il ricco lascito artistico di Michael Smuin, arricchendo al contempo il suo straordinario repertorio con nuove “voci” contemporanee, collaborando con il meglio della giovane coreografia internazionale.
Oggi Smuin è una delle compagnie di punta della danza della west-coast americana, consolidando sempre più la sua posizione preminente nell'avanguardia della scena artistica della Bay Area.
Martedì 06 Febbraio 2018_02_06 Ore 20,45
Mercoledì 07 Febbraio 2018_02_07 Ore 20,45
GITIESSE Artisti Riuniti
diretta da Geppy Gleijeses
presenta
Mariangela D’Abbraccio - Geppy Gleijeses
in
FILUMENA MARTURANO
di Eduardo De Filippo
con Nunzia Schiano e Mimmo Mignemi
e con Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Gregorio De Paola Adriano Falivene, Fabio Pappacena
scene e costumi Raimonda Gaetani
Regia Liliana Cavani
Filumena Marturano – forse la commedia italiana del dopoguerra più conosciuta e rappresentata all’estero – ha un ruolo centrale nella produzione di Eduardo De Filippo, collocandosi tra i primi testi di quella Cantata dei giorni dispari che, a partire da Napoli milionaria!, raccoglie le opere più complesse e problematiche in cui si riversano i drammi, le ansie e le speranze di un Paese e di un popolo sconvolti dalla guerra.
Domenica 11 Febbraio 2018_02_11
Ore 17,00
GRAN GALA’ DELL’OPERA
solisti e programma da definire
Orchestra Città di Vigevanodirettore Andrea Raffanini
Sabato 17 Febbraio 2018_02_17 Ore 21,00
MISMAONDA creazioni live
presenta
LA PARANZA DEI BAMBINI
di Mario Gelardi e Roberto Saviano
con gli attori della compagnia del Nuovo Teatro Sanità:
Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Carlo Caracciolo, Antimo Casertano, Riccardo Ciccarelli, Mariano Coletti, Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude, Enrico Maria Pacini
Regia Mario Gelardi
assistente alla regia Carlo Caracciolo
scene Armando Alovisi
costumi Irene di Caprio
musica Tommy Grieco
luci Paco Summonte
collaborazione alla messa in scena Irene Grasso
Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23 Ore 21,00
FUORI ABBONAMENTO
Presentano
DAMMI SOLO UN MINUTO
Scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
con cinque attrici detenute nel reparto di alta sicurezza del carcere di Vigevano
e i giovani attori della Coop. Teatroincontro
Per la prima volta accade in Italia che dei magistrati permettono a delle detenute di alta sicurezza di uscire dal carcere con un permesso di “necessità”. Cioè più magistrati hanno stabilito che per queste donne praticare cultura sia necessario come mangiare, dormire, avere un tetto. Per la prima volta accade in Italia che delle detenute di un reparto di Alta Sicurezza diventino docenti di teatro. Che abbiano calcato palcoscenici di teatri stabili. Che i loro spettacoli siano stati visti da più di 5.000 persone. Che siano state invitate a parlare in prestigiose università. E per la prima volta accade in Italia che detenute di un reparto di Alta Sicurezza recitano in uno spettacolo teatrale con dei giovanissimi attori, cioè recitano con persone libere. “Dammi solo un minuto” è pertanto uno spettacolo che ha una rilevanza nazionale.
F.Mendelssohn: Sinfonia n°3 op.65 Scozzese
pianoforte Svetlana Berezhnaya
Orchestra Città di Vigevano
direttore Piotr Nikiforoff
Sabato 3 Marzo 2018_03_03
Ore 21,00
CONCERTO SINFONICO
W.A.Mozart: Concerto per Pianoforte e orchestra n°21 in re minore KV466F.Mendelssohn: Sinfonia n°3 op.65 Scozzese
pianoforte Svetlana Berezhnaya
Orchestra Città di Vigevano
direttore Piotr Nikiforoff
Martedì 13 Marzo 2018_03_13 Ore 20,45
Mercoledì 14 Marzo 2018_03_14 Ore 20,45
TEATRO DELL’ELFO
presenta
OTELLO
di William Shakespeare
traduzione Ferdinando Bruni
Regia Elio De Capitani e Lisa Ferlazzo Natoli
scene e costumi Carlo Sala
musiche originali Silvia Colasanti
suono Giuseppe Marzoli
luci Michele Ceglia
con Elio De Capitani (Otello), Federico Vanni (Iago) Emilia Scarpati Fanetti (Desdemona), Alessandro Averone (Roderigo/Buffone), Cristina Crippa (Emilia), Angelo Di Genio (Cassio), Carolina Cametti (Bianca), Gabriele Calindri (Barbanzio/Graziano), Massimo Somaglino (Doge/Montano), Michele Costabile (Ufficiale/Lodovico).
Rileggere l’Otello spogliandolo della “tradizione”, tornare al cuore del meccanismo drammatico e delle parole. A queste premesse generali è improntato tutto il lavoro su Shakespeare di Elio De Capitani, un lavoro registico iniziato con il Sogno e proseguito con Amleto e il Mercante di Venezia, che per questo spettacolo in particolare è stato totalmente condiviso con Lisa Ferlazzo Natoli.
Venerdì 16 Marzo 2018_03_16 Ore 20,45
FUORI ABBONAMENTO
Compagnia Corrado Abbati
Presenta
LA VEDOVA ALLEGRA
(Die Lustige Witwe)
libretto di Victor Léon e Leo Stein da un soggetto di Henri Meilhac
musica di FRANZ LEHÁR
Edizioni Suvini – Zerboni, Milano
Prima rappresentazione: Vienna, Teatro An der Wien, 30 dicembre 1905
Direzione Musicale di Marco Fiorini
Coreografie di Giada Bardelli
Allestimento In Scena art design
Adattamento e regia di Corrado Abbati
Nel 1861, il commediografo e librettista francese Henri Meilhac (lo stesso della Carmen di Bizet), scrisse un piacevole vaudeville che però divenne famosissimo solo molti anni dopo, nel 1905, grazie alla musica di Franz Lehár: era nata La Vedova Allegra.
"Non si offenda , ma questa non è musica". Questa frase, dettata dallo stesso Lehár, apparve incisa sulle medaglie omaggio che la direzione del Teatro An der Wien offrì in occasione della trecentesima replica de La Vedova Allegra: una rivincita che il musicista volle concedersi nei confronti della direzione del teatro stesso e dei critici, che la sera della prima gli avevano rivolto quello scettico e non lungimirante apprezzamento. Ma forse avevano ragione. La Vedova Allegra non è musica, è molto di più: è una emozione, una esperienza sensitiva che si stampa a lungo nella memoria di chi l'ascolta.
La Vedova Allegra è un capolavoro di genuina ispirazione dove i protagonisti sono coinvolti in un vorticoso e divertente scambio di coppie, di promesse, di sospetti e di rivelazioni. Un parapiglia che, come è naturale che sia in una operetta, al termine si ricompone nel migliore dei modi con il matrimonio fra la bella vedova Anna Glavari e l'aitante diplomatico Danilo.
Martedì 20 Marzo 2018_03_20 ore 21,00
FUORI ABBONAMENTO
Teatro Incontro Cooperativa Sociale
Presentano
NON SI LASCIA INDIETRO NESSUNO
Scritto e diretto da Mimmo Sorrentino
con Luca Cavalieri, il maestro…e gli alpini di Vigevano
E’ il terzo anno consecutivo che rappresentiamo “Non si lascia nessuno indietro”. Questa volta in Sala Grande. La mattina per le scuole. La sera per gli adulti. “Non si lascia nessuno indietro” racconta la Storia e la Storia non invecchia. Anzi. Si rinnova. La Storia racconta sempre il nostro presente. E’ il carburante del presente. Lo fa crescere. Ed è forse per questo che “Non si lascia nessuno indietro”, che racconta la storia degli alpini dalla fondazione del corpo (1872) alla seconda guerra mondiale, dopo tre anni dalla sua prima rappresentazione, continua a crescere, a essere richiesto, visto, applaudito, discusso.
Venerdì 23 Marzo 2018_03_23 Ore 21,00
Bananas
presenta
Teresa Mannino
in
SENTO LA TERRA GIRARE
Dopo 154 date nei teatri italiani con il suo spettacolo Sono nata il ventitré, con cui ha raccontato la sua infanzia, la sua vita e come è cambiato il mondo attorno a lei, Teresa Mannino torna in teatro con il suo nuovo spettacolo, ispirato sempre dalla sua amata Sicilia.
Solare presenza del panorama comico italiano che coniuga una raffinata tecnica attoriale con una capacità di improvvisazione assolutamente spontanea e originale.
Teresa Mannino, siciliana fortemente legata alla sua terra, laureata in filosofia, ha studiato teatro a Milano che è diventata la sua città d’adozione.
Mercoledì 28 Marzo 2018_03_28 Ore 21,00
Produzione Nidodiragno/Coop CMC, Sara Novarese
Teatro del Buratto
presentano
Marina Massironi - Alessandra Faiella
in
ROSALYN
di Edoardo Erba
Regia Serena Sinigaglia
assistente alla regia Mila Boeri
scenografia Maria Spazzi
costumi Erika Carretta
sound-light design Roberta Faiolo
fotografie Marina Alessi
Due donne – una scrittrice di successo ed una addetta alle pulizie - si incontrano ed iniziano un percorso di apparente complicità….Un delitto inatteso apre lo scenario ad una vicenda avvincente, ricca di colpi di scena, ribaltamenti di ruoli, sostenuta da una scrittura incalzante: la direzione di Serena Sinigaglia e la drammaturgia di Edoardo Erba si incontrano nuovamente per una vicenda che ci racconta, tra introspezione e virate umoristiche, il ritratto della solitudine e dell'isolamento nella società americana contemporanea.
Orchestra Città di Vigevano
direttore Andrea Raffanini
Big Band Jazz Company
direttore Gabriele Comeglio
Sabato 7 Aprile 2018 - Ore 21,00
CONCERTO SINFONICO
BIG BAND JAZZ COMPANY & ORCHESTRA CITTÀ DI VIGEVANO
solisti e programma da definireOrchestra Città di Vigevano
direttore Andrea Raffanini
Big Band Jazz Company
direttore Gabriele Comeglio
Martedì 10 Aprile 2018_04_10 Ore 20,45
Mercoledì 11 Aprile 2018_04_10 Ore 20,45
World Entertainment Company . BaGS Live
presenta
Oblivion
in
The human jukebox
Gli Oblivion sono:
Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vagnarelli
Consulenza Registica Giorgio Gallione
Musiche Lorenzo Scuda
Testi Davide Calabrese e Lorenzo Scuda
Cinque contro tutti. Un articolato mangianastri umano che mastica tutta la musica e la digerisce in diretta in modi mai sentiti prima. Questo è OBLIVION: THE HUMAN JUKEBOX.
Alla perversa creatività dei cinque cialtroni più irriverenti del teatro e della Rete si aggiunge, questa volta, quella del loro pubblico che contribuirà a creare il menù della serata suggerendo gli ingredienti della pozione.
Gli Oblivion hanno in repertorio tutti i grandi della musica italiana e internazionale e sono pronti ad affrontare sfide sempre più difficili a colpi di cazzotti, mash-up, parodie, duetti impossibili e canzoni strampalate.
Un flusso di note e ritmi infinito che prenderà vita davanti agli occhi attoniti degli spettatori, ogni sera, per una esperienza folle e mai ripetibile. Nessuno spettacolo sarà uguale al precedente.
Dai Ricchi e Poveri ai Rapper, da Ligabue ai Cori Gospel, da Morandi ai Queen, tutte le canzoni senza farne nessuna. Uno schiacciasassi che trangugia e livella Sanremo, X Factor, Albano e Il Volo.
Sabato 14 Aprile 2018_04_14 Ore 21,00
Teatria srl
presenta
Natalino Balasso
in
STAND UP BALASSO
Scritto e interpretato da Natalino Balasso
Sulla scena solo un microfono vintage, ancora con il filo, la luce fissa di un occhio di bue e lui, il comico, in piedi, altrimenti non sarebbe uno “stand up”. Non c’è nessun filo conduttore, in compenso c’è tanta comicità, il meglio di 10 anni di Balasso. Un concentrato di parole senza fronzoli, una carrellata di battute, monologhi tragicomici, modi di dire, ragionamenti sul filo dell’assurdo, riflessioni indignate contro il mondo e interpretazione dei difetti che appartengono a tutti noi. Basta per davvero un microfono e la voglia di raccontare in che assurdo mondo viviamo. Più di due ore di zapping in puro stile Balasso, concentrato in un’unica performance che raccoglie tutti gli espedienti dell’Arte della Commedia. Lo spettacolo risulta così un’antologia comica durante la quale l’attore gioca con i diversi registri linguistici e tutte le varianti della risata: da quella sottile nata dai doppi sensi e dai giochi di parole, a quella più amara che sottolinea le miserie e i difetti umani, fino a quella di pancia, per cui si ride fino alle lacrime. Una valanga verbale travolgente, scagliata contro il pubblico come un vero e proprio tsunami di comicità assoluta.
ARCHIVIO DELLE STAGIONI AL TEATRO CAGNONI DI VIGEVANO
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Antonio Cagnoni un ritratto
Storia archivio delle manifestazioni a cura di Mario Mainino www.concertodautunno.it
Direzione e Ingresso Artisti: via Guido da Vigevano, 2 - Vigevano
Sito del Comune
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Informazioni e Biglietteria: Tel. 0381 82242
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2017_10_05 TEATRO LIBERO calendario completo stagione 2017-2018
| TEATRO LIBERO STAGIONE DI PROSA 2017/18 ORARI SPETTACOLI Salvo diverse indicazioni, gli spettacoli vanno in scena dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00. Da maggio 2018 invece tutti i giorni alle ore 21.00. Giovedì 05 Ottobre 2017_10_05 Venerdì 06 Ottobre 2017_10_06 Sabato 07 Ottobre 2017_10_07 Domenica 08 Ottobre 2017_10_08 Lunedì 09 Ottobre 2017_10_09 Martedì 10 Ottobre 2017_10_10 5-10 ottobre 2017/prima nazionale Effetto Morgana-compagnia in residenza TLLT 40 GRADI drammaturgia e regia Andrea Maria Brunetti con Fabio Banfo, Luigi Guaineri, Roberto Testa assistente alla regia Serena Piazza Due uomini, due attori russi, sullo sfondo della violenza e della criminalità degli anni ’90 si trovano, alla fine di una tournée invernale nella provincia battuta dal vento e dalla neve, bloccati in un paesino sperduto del nord, in una misera stanza ammobiliata. Qui, reduci da una apocalittica bevuta, senza un rublo in tasca, abbandonati dalla loro stessa Compagnia ripartita per San Pietroburgo, incontrano un uomo che vuole aiutarli: a patto che loro non facciano nulla per ricambiare il suo gesto. Ma i due senza saperlo gli salvano la vita, e l’uomo ora vuole riscuotere a tutti i costi ciò che gli è dovuto. Quaranta sono i gradi della vodka; quaranta sotto zero sono i gradi a cui scende la temperatura nella provincia russa, dove i due attori malandati stanno mettendo in scena il Macbeth di Shakespeare. Siamo nel post “perestroyka”, la ricostruzione attesa con speranza quasi mistica. Il dialogo è serrato: galleggia nell’alcol alimentando e distorcendo riflessioni su Dio, sull’arte, sulla morale, sul senso della vita. Il tutto con lo slancio tipico della “russkaja ducha”, l’anima russa, vera protagonista di questo atto unico. Mercoledì 11 Ottobre 2017_10_11 ATIR/Piccolo Teatro di Milano- spettacolo–ospite MAESTRO! Memorie di un guitto di e con Stefano de Luca La storia di un giovane attore e del suo indimenticabile incontro con Giorgio Strelher. In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall'aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di un'esperienza irripetibile: l'incontro con uno dei più grandi maestri del teatro. “Da anni ormai sento la necessità, quasi l'urgenza, di raccontare qualche frammento dell' esperienza vissuta nell'arco di dieci anni accanto a Strehler - racconta - E ho deciso di dare forma teatrale a questi ricordi e a queste riflessioni e di presentarle al pubblico in forma di monologo. Lo spettacolo si snoda tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori. E’ la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni '80, alla scuola del più famoso regista europeo, e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita apprese nei modi più curiosi e imprevedibili. Giovedì 12 Ottobre 2017_10_12 Venerdì 13 Ottobre 2017_10_13 Sabato 14 Ottobre 2017_10_14 Domenica 15 Ottobre 2017_10_15 Lunedì 16 Ottobre 2017_10_16 Martedì 17 Ottobre 2017_10_17 Carolina Reaper IN.TER.NOS. Indagine – Li hai visti? – Pigiama party drammaturgia Livia Castiglioni regia Patrizio Luigi Belloli con Silvia Giulia Mendola, Francesco Meola, Elena Scalet musiche Gipo Gurrado luci Daniel Tummolillo “Indagine” – “Li hai visti?” – “Pigiama party”: tre brevi atti unici caratterizzati da un sottofondo di inquietudine ed estraneità. Ogni episodio nasce e si conclude in un interno, una stanza. Da una quotidianità rassicurante emergono con prepotenza sfumature di debolezze e fragilità al limite del sopportabile. Un basso continuo di sussurri, grida soffocate che risuonano come un vago rumore di fondo a tratti assordante. In INDAGINE, due agenti di polizia si trovano a interrogare una ragazza riguardo misteriosi avvenimenti accaduti la notte prima a una festa di compleanno. LI HAI VISTI? ci racconta invece il progressivo isolamento che una giovane coppia costruisce attorno alla propria abitazione per il terrore che scatena la comparsa di quattro sinistri individui. PIGIAMA PARTY si apre con l’atmosfera leggera di una serata tra amici dove, tra cioccolata calda e sogni ad occhi aperti, aleggiano vecchie leggende metropolitane e storie dell’orrore. E forse basta l’anta di un armadio malmessa per trascinarci in un epilogo ai confini della realtà. Mercoledì 18 Ottobre 2017_10_18 Giovedì 19 Ottobre 2017_10_19 Venerdì 20 Ottobre 2017_10_20 Sabato 21 Ottobre 2017_10_21 Associazione Culturale Anfiteatro ARIA-Una fiaba sulla libertà scritto da Francesco Niccolini regia Roberto Aldorasi con Naya Dedemailan scene Antonio Panzuto Una mattina apri la porta di casa e trovi un regalo inatteso. Troppo bello per essere capitato proprio a te. È quello che accade a Liguor, il protagonista di questa storia: un piccolo uomo che vive su di un'isola triste, piena di divieti, compreso ridere e nuotare in mare. Chi sgarra fa una brutta fine. Ma oggi è il giorno fortunato di Liguor: dietro la porta di casa trova una bambina appena nata. Bella, sorridente, tranquilla e così leggera che deciderà di chiamarla Aria. “ARIA” è una fiaba moderna sulla libertà di espressione, sulla fuga dall’oppressione, dalla dittatura, dai divieti, sul rapporto padre e figlia. Aria è un monito a tutti noi, un invito a guardare oltre. Domenica 22 Ottobre 2017_10_22 Lunedì 23 Ottobre 2017_10_23 Martedì 24 Ottobre 2017_10_24 Mercoledì 25 Ottobre 2017_10_25 ARCUS Milano – Università degli Studi di Milano DISSOLVENZE INCROCIATE da Harold Pinter regia e adattamento Claudio Marconi con Sergio Longo, Omar Nedjari, Marika Pensa, Daniele Santisi assistente alla regia Paola Arcuria scene e costumi Claudio Marconi e Paola Arcuria luci Giuseppe Amato Ci sono scrittori che sanno davvero descrivere la vita, altri che senza descriverla ce la raccontano, altri ancora sono scrittori dell’istante, del frammento isolato del nostro inquieto e approssimativo procedere nell’esistenza. Uno di questi ultimi grandi fotografi-scrittori è Harold Pinter. Il nostro racconto è fatto di imperscrutabili incroci di voci che si dissolvono nel non-sense dell’attimo che ci sfugge. Pinter ha fissato nelle sue istantanee una realtà resa surreale dall’estrapolazione illogica dal contesto di riferimento. Un’umanità scossa che vaga attraverso discorsi sospesi spesso non destinati a concludersi, ma solo a dissolversi insieme ai sogni, alle emozioni, alle tensioni che li hanno generati. Queste strane “dissolvenze incrociate” sono qui inanellate come piccole perle con la stessa meticolosa incoerenza con cui Pinter ha scattato negli anni le sue istantanee, archiviandole sotto forma di radiodrammi, short stories, fino a farle catalogare - dagli altri - addirittura come atti unici. Giovedì 26 Ottobre 2017_10_26 Venerdì 27 Ottobre 2017_10_27 Sabato 28 Ottobre 2017_10_28 Domenica 29 Ottobre 2017_10_29 Lunedì 30 Ottobre 2017_10_30 Martedì 31 Ottobre 2017_10_31 Teatrouvaille EROTICA LINEA GOTICA di Stefano Braschi regia Stefano Cordella con Monica Faggiani, Francesca Gemma, Paola Giacometti, Chiara Serangeli in collaborazione con Centro di produzione teatrale ELSINOR Erotica-Linea-Gotica prende spunto dai racconti di mamme, nonne e zie sul passaggio del fronte nell'autunno 1944, ma anche da qualche racconto confuso del nonno della prima guerra. Gli orrori sono fuori della porta, ma piovono anche dal soffitto, insieme con le bombe e le granate, soldati da ogni angolo del globo bussano alla porta, buoni e cattivi ma pur sempre uomini. Ed insieme alla guerra, gli amori o i desideri d’amore, di cui i racconti delle zie, allora ragazze, erano traboccanti. La scena è ambientata in una piccola chiesetta di Cà Baccagli, in Emilia Romagna, adiacente alla villa padronale requisita dai tedeschi. Dentro vi si sono asserragliate una madre, una zia zitella e due figlie, Il filo rosso di questo spettacolo è il rapporto con il corpo. Il corpo maciullato e deformato dei soldati in guerra in contrasto con le forme e la tensione genuinamente erotica delle protagoniste. La curiosità verso il corpo dell'altro censurata dal senso del pudore e dalle rigidità culturali dell’epoca. La religione e il sesso. Giovedì 02 Novembre 2017_11_02 Venerdì 03 Novembre 2017_11_03 Sabato 04 Novembre 2017_11_04 Domenica 05 Novembre 2017_11_05 Lunedì 06 Novembre 2017_11_06 Martedì 07 Novembre 2017_11_07 Giorni Dispari Teatro LUDOVICO SECONDO LUDOVICO scritto e diretto da Vittorio Bizzi con Leonardo Lempi, Sarah Collu, Andrea Benvenuto e Nicolas Errico assistente alla regia Jacopo Girardi scene Debora Palmieri costumi Officine Red Carpet Teatro suono Alessandro Cerea luci e audio Stefano Capra Ludwig II di Baviera: il re pazzo. Un mito che si rinnova tra follia e grandezza, tra sogno e realtà, e costruisce castelli sempre più in alto, tra le aquile. O solo nella sua mente. Una storia di narcisismo, inquietudine, insoddisfazione e solitudine, ma soprattutto la storia di una visione delle cose, di un uomo nel mondo diverso dal mondo. Questa pièce si allontana dall'oggettività storica e propone una visione interna di Ludwig, portando fuori dal corpo del re il teatro magico delle sue visioni, materializzando l'inferno dei rapporti umani. Un grezzo simbolismo da ragazzi di oggi di una periferia metropolitana, Los Angeles, banlieue di Marsiglia o Quarto Oggiaro, che improvvisano rituali crudeli di sesso, di vita e di morte per sfuggire alla noia. Quattro attori interpretano una dozzina di personaggi. Ludovico, capetto controverso di una microsocietà alla deriva, risponde anch’egli al carattere crudo della messinscena: una ricerca personale e artigianale fatta con quello che si ha a disposizione, perché una società ai margini utilizza ogni oggetto che ha, di recupero, riciclo, assemblato da materiale con funzioni originarie anche molto lontane. Giovedì 09 Novembre 2017_11_09 Venerdì 10 Novembre 2017_11_10 Sabato 11 Novembre 2017_11_11 Domenica 12 Novembre 2017_11_12 Lunedì 13 Novembre 2017_11_13 Martedì 14 Novembre 2017_11_14 Mercoledì 15 Novembre 2017_11_15 Giovedì 16 Novembre 2017_11_16 Fenice dei Rifiuti LA BISBETICA DOMATA - L'anarchia dell'obbedienza liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare drammaturgia e regia Alessandro Veronese con Alessandro Veronese e cast in via di definizione produzione Fenice dei Rifiuti Prendi il mio corpo. Coloralo di bianco, e sarò sposa. Coloralo di azzurro, e sarò oceano. Coloralo di rosso, e sarò sangue. Coloralo di nero, e sarò lutto. Ti guardo immobile, goffo manichino. Per convincerti, anche questa volta, che io ti abbia obbedito. Una rilettura del testo originale, in cui lo sguardo del regista Alessandro Veronese si sposta sul tema della dittatura in un continuo ribaltamento di piani tra verità autentica e verità raccontata. Lo spettatore è condotto per mano da alcune donne travestite da croupiers all’interno di una sfavillante casa da gioco il cui premio finale è il corpo delle giovani sorelle Caterina e Bianca. L’arte del travestimento è la chiave di lettura del gioco: nulla è come sembra. I tavoli sono in realtà luccicanti prigioni, con catene legate alle caviglie degli spettatori. Le croupiers non smettono mai di esercitare il loro controllo mentale nei confronti dei partecipanti al gioco, in una continua e massacrante corsa al rilancio. Sabato 18 Novembre 2017_11_18 Domenica 19 Novembre 2017_11_19 Lunedì 20 Novembre 2017_11_20 Martedì 21 Novembre 2017_11_21 Mercoledì 22 Novembre 2017_11_22 Giovedì 23 Novembre 2017_11_23 Strutture Primarie MADAME BOVARY scritto e diretto da Luciano Colavero con Chiara Favero scenografia Alberto Favretto e Marcello Colavero suono Michele Gasparini luci Elisa Bortolussi costumi Stefania Cempini Madame Bovary: il titolo è una trappola. Quando ho cominciato a scriverlo questo testo non era nemmeno Madame Bovary, era solo un breve monologo nato dalla lettura di “Consumo dunque sono” di Zygmunt Bauman. Poi ho capito che quel materiale poteva dialogare con il romanzo di Flaubert. Ho osato una riscrittura radicale. Ho imprigionato Emma nel momento del suicidio e ho scritto un monologo per dissezionarla ed estrarne il cuore: il suo desiderio di essere altrove, di vivere un’altra vita, di essere qualcun altro. Quando si è trattato di metterlo in scena volevo che fosse un lavoro completamente incentrato sulla recitazione: ho intrappolato l’attrice in una pedana lunga 4 metri e larga 50 centimetri, un palcoscenico troppo stretto per recitare, dal quale non scende mai per tutta la durata dello spettacolo. Quando immagino madame Bovary vedo una donna che ha fame, vedo una donna drogata di desiderio. La sua droga non sono gli oggetti, la sua droga è l’immagine, la visione, il sogno di ciò che non possiede. Lei vede qualcosa che non ha, lo desidera e corre. Il desiderio l’avvelena ma nello stesso tempo la rende viva. Venerdì 24 Novembre 2017_11_24 Sabato 25 Novembre 2017_11_25 Domenica 26 Novembre 2017_11_26 Rassegna Palco Off Mana Chuma Teatro COME UN GRANELLO DI SABBIA testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla con Salvatore Arena scene Aldo Zucco musiche originali Luigi Polimeni disegno luci Stefano Barbagallo assistente alla regia Ylenia Zindato Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare l'omicidio di due carabinieri in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti traffici di armi e droga. Gulotta ha vissuto 22 anni in carcere da innocente e 36 anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. La voce di Giuseppe ci attira in questo vortice raccontando, come trovasse per la prima volta qualcuno disposto ad ascoltare, la gioventù interrotta, l’arresto, le torture, i colpevoli silenzi, i pregiudizi, ma anche l’irriducibile cocciuta speranza in una restituzione finale della propria umile e alta identità. Lo fa alternandosi a voci secondarie, ma necessarie: un vicequestore illuminato, schiacciato anche lui dall’ingranaggio, l’ufficiale dell’arma, regista occulto delle torture, la moglie Michela, i genitori. Giovedì 30 Novembre 2017_11_30 Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01 Sabato 02 Dicembre 2017_12_02 Domenica 03 Dicembre 2017_12_03 Lunedì 04 Dicembre 2017_12_04 Martedì 05 Dicembre 2017_12_05 Mercoledì 06 Dicembre 2017_12_06 Giovedì 07 Dicembre 2017_12_07 Venerdì 08 Dicembre 2017_12_08 Sabato 09 Dicembre 2017_12_09 Domenica 10 Dicembre 2017_12_10 Lunedì 11 Dicembre 2017_12_11 Martedì 12 Dicembre 2017_12_12 Teatro dell'Allodola PASSI di Antonio Alamo regia Tiziana Bergamaschi con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini Una madre e una figlia. E alcuni scarafaggi parlanti. Tutti vivono nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre ma Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa. La demenza senile le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che parlino non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli. Antichi rancori e nuovi destini attendono donne e scarafaggi. In questo testo l’autore abbandona statisti e inventori per dare voce e spazio a persone e fatti quotidiani. Ma il dramma è sempre lo stesso: gli umani rischiano di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono perché sono incapaci di ascoltare e comunicare, ognuno preso dai suoi egoismi dalle sue esigenze. Su questa linea narrativa si sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer. Giovedì 14 Dicembre 2017_12_14 Venerdì 15 Dicembre 2017_12_15 Sabato 16 Dicembre 2017_12_16 Domenica 17 Dicembre 2017_12_17 Lunedì 18 Dicembre 2017_12_18 Martedì 19 Dicembre 2017_12_19 Effetto Morgana SEMMELWEIS-Breve storia dell'Igiene di e con Fabio Banfo regia Serena Piazza produzione Effetto Morgana Considerato il Galileo della medicina, per la sua scoperta rivoluzionaria e per l'ostilità che gli procurò, il dottor Semmelweis è uno di quegli uomini che la storia ha dimenticato. Ignac Semmelweis, nei primi anni dell'800, nel cercare di combattere la febbre puerperale che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell'ospedale di Vienna, scopre la contaminazione batterica per pura intuizione. Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l'osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto ed incrociando questo dato con il fatto che i medici dissezionavano i cadaveri nell'attiguo reparto di anatomia prima di passare a visitare le partorienti. La sua scoperta lo porterà a fare una richiesta alle autorità ospedaliere: disinfettarsi le mani prima di entrare in ostetricia. Questa semplice richiesta gli arrecherà scherno e danni alla carriera, fino al suo allontanamento dall'ospedale. Giovedì 21 Dicembre 2017_12_21 Venerdì 22 Dicembre 2017_12_22 Sabato 23 Dicembre 2017_12_23 Rassegna Palco Off La Memoria del Teatro VIRGINEDDA ADDURATA regia Nicola Alberto Orofino di Giuseppina Torregrossa con Egle Doria e Francesca Vitale voce fuori campo Fiorenzo Fiorito disegno luci Simone Raimondo costumi Monia Torchia IN SOSTITUZIONE DELLO SPETTACOLO “IL NOSTRO AMORE SCHIFO” Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Abituata al silenzio, del tutto priva di condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche di controculture e di controtendenze. Una donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624. Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa. Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. Nel confronto il confine tra bene e male si appanna, le donne si fidano e confidano nella Santa, la quale di rimando, brutalmente, ammonisce che spesso le cose, più che dal cielo, vanno risolte sulla terra. Mercoledì 27 Dicembre 2017_12_27 Giovedì 28 Dicembre 2017_12_28 Venerdì 29 Dicembre 2017_12_29 Sabato 30 Dicembre 2017_12_30 Domenica 31 Dicembre 2017_12_31 Mò.Mì COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA di Dario Fo e Franca Rame diretto e interpretato da Lidia Miceli e Alessandro Moser aiuto regia Alessandro Natale scene Paolo Pioppini disegno luci Rocco Giordano Un emozionante e irriverente viaggio all'interno delle dinamiche di coppia. Un uomo e una donna dopo anni di matrimonio rigorosamente monogamo provano ad aprirsi verso estemporanee relazioni sentimentali. Un equilibrio familiare compromesso. I rapporti fugaci e i maldestri tentativi di suicidio. La speranza offerta da un nuovo legame e un tardivo rimpianto che sfocia quasi in pazzia. Portata al successo da Dario Fo e Franca Rame, l’opera viene riproposta restituendo tutta la comicità propria del testo originale, nel quale s’innestano riflessioni e considerazioni di vibrante attualità. Mercoledì 10 Gennaio 2018_01_10 Giovedì 11 Gennaio 2018_01_11 Venerdì 12 Gennaio 2018_01_12 Sabato 13 Gennaio 2018_01_13 Domenica 14 Gennaio 2018_01_14 Lunedì 15 Gennaio 2018_01_15 Martedì 16 Gennaio 2018_01_16 Mercoledì 17 Gennaio 2018_01_17 Giovedì 18 Gennaio 2018_01_18 Venerdì 19 Gennaio 2018_01_19 Sabato 20 Gennaio 2018_01_20 Domenica 21 Gennaio 2018_01_21 Lunedì 22 Gennaio 2018_01_22 Martedì 23 Gennaio 2018_01_23 Compagnia Teatro Binario 7 COME SONO DIVENTATO STUPIDO di Martin Page drammaturgia e regia Corrado Accordino con Corrado Accordino, Chiara Tomei, Alessia Vicardi e lo Stupido assistente alla regia Valentina Paiano scene e costumi Maria Chiara Vitali Antoine ha una grave malattia: l’intelligenza. E’ una persona particolarmente dotata, fisiologicamente più sensibile e acuta della media, e ha capito che il suo spirito inquieto e la sua curiosità intellettuale lo condannano al mal di vivere. Tenta quindi varie strade per risolvere la sua difficoltà a partecipare alla vita fino a quando prenderà la decisione definitiva: diventare stupido. Ma non è così facile: il percorso è più accidentato di quanto sembri. Lui vorrebbe dimenticare di capire, appassionarsi alla quotidianità, credere nella politica, comprare bei vestiti, seguire gli avvenimenti sportivi, fantasticare sull’ultimo modello di automobile, guardare con interesse e partecipazione emotiva i programmi televisivi. Vorrebbe tutto questo. E soprattutto vorrebbe stare bene con gli altri, non capirli ma essere come loro, fra di loro, uno di loro, e come loro condividere le stesse cose. Venerdì 26 Gennaio 2018_01_26 Sabato 27 Gennaio 2018_01_27 Domenica 28 Gennaio 2018_01_28 Rassegna Palco Off Briglia d'Oro Teatro MOZZA di e con Claudia Gusmano aiuto regia Laura Palmeri musiche Ermanno Dodaro luci Michelangelo Vitullo scenografia Martina Picchioni e Letizia Cascia C’è una giovane donna in mare sulla prua di un peschereccio. Una generazione di marinai la sua, a partire dal nonno, che il mare “ce l’aveva dentro” perché lo aveva bevuto tutto durante la sua vita. Con la sua morte, il destino di Mozza si palesa. Un sintomo di malessere dietro l’altro, analisi del sangue, un urlo liberatorio, insegnato dal nonno per farle tornare il sangue in corpo che le era stato tolto, viene scambiato per un sintomo di follia. Lo psicologo dice: “c’è una sola cura e il da farsi è chiaro: Mozza a mare deve stare”. Il suo peschereccio, dotato di un campanaccio da suonare in caso di emergenza, manca di una parte fondamentale: il timone. Escludendo categoricamente la richiesta di aiuto, non c’è più nulla che dipenda dalla sua volontà, né tornare né proseguire. Giovedì 01 Febbraio 2018_02_01 Venerdì 02 Febbraio 2018_02_02 Sabato 03 Febbraio 2018_02_03 Domenica 04 Febbraio 2018_02_04 Lunedì 05 Febbraio 2018_02_05 Martedì 06 Febbraio 2018_02_06 Giorni Dispari Teatro FRIDA K testo di Serena Nardi tratto dagli scritti di Frida Kahlo regia Serena Nardi con Sarah Collu e Serena Nardi coreografie Lara Guidetti video Vittorio Bizzi musiche originali Alessandro Cerea scene e costumi Officine Red Carpet Teatro Una messa in scena che prende il via dai fatti biografici, così come Frida stessa li racconta nei numerosi scritti che ha lasciato, ma non vuole esserne un racconto. Gli episodi che segnarono l’esistenza di questa donna straordinaria sono la partitura su cui si costruisce una scena che squarcia la tela di nuvole dipinte per mostrarci la forza e la tenacia con cui Frida si aggrappava alla vita, che la morte le contendeva fin dall’adolescenza. Frida ci viene mostrata letteralmente appesa a una serie di nastri rosso sangue, da cui pendono, come tanti tarocchi che già hanno rivelato ciò che dovevano rivelare, dettagli di alcuni dipinti famosi. Compagna di gioco sarà la morte, venuta a prenderla questa volta senza possibilità di appello. In una danza di ricordi scambiati – a volte leggeri, spesso crudelmente dolorosi ma sempre veri – Frida e la Morte si palleggeranno i racconti, le impressioni, le emozioni e i sentimenti, in un’atmosfera spesso grottesca e dissacrante che tutto cerca, fuorché il melodramma. Giovedì 08 Febbraio 2018_02_08 Venerdì 09 Febbraio 2018_02_09 Sabato 10 Febbraio 2018_02_10 Domenica 11 Febbraio 2018_02_11 Lunedì 12 Febbraio 2018_02_12 Chronos3 NUOVO EDEN di e con Jessica Leonello regia Manuel Renga video Nicola Zambelli scene Mario Leonello, Mario Barnabi, Manuel Renga Immaginate di addormentarvi per quindici anni. Di risvegliarvi e tornare a fare un giro per le vostre città, cercando i luoghi impressi nella vostra memoria, le persone, le abitudini. Tutto sommato, a noi, pare non sia successo nulla. Ma per Cesare, che viveva nel cuore storico di un’operosa città del Nord Italia, quasi tutto è cambiato: il cinema Eden - che era l’ultimo cinema a luci rosse rimasto in città - si è trasformato in un cinema d’essai; il cricket è diventato il secondo sport più praticato e i suoi giocatori sono tutti indiani e pachistani ormai di seconda generazione; ogni semaforo si è trasformato in rotonda. Ai bordi della città solo residui industriali di vecchie fabbriche abbandonate e al loro posto un luna park e centri commerciali; perfino le prostitute anziane, coetanee di Cesare, sono le ultime rimaste, con le loro sedie, a lavorare in orario diurno nel centro storico, tra i vicoli di un quartiere simbolo dell’aggregazione e della vita popolare. Riaprite gli occhi e il vostro vecchio eden, è un nuovo eden. Martedì 13 Febbraio 2018_02_13 Mercoledì 14 Febbraio 2018_02_14 Giovedì 15 Febbraio 2018_02_15 Venerdì 16 Febbraio 2018_02_16 Sabato 17 Febbraio 2018_02_17 CHRONOS3 MARIA SOTTERRATA-La terra trema, la volontà no drammaturgia Davide Lo Schiavo regia Valentina Malcotti con Valeria Sara Costantin scene e costumi Antonella De Iorio realizzazione scene Gianmarco Malcotti e Antonella De Iorio Uno spettacolo realizzato con il contributo del Comune di Gemona del Friuli e in collaborazione con LAB Laboratorio Internazionale della Comunicazione Maria Fantìn è una giovane ragazza di Gemona che sogna di diventare un’abile sarta e lavorare in un atelier di moda a Parigi. Il terremoto sconvolge la sua realtà: Maria rimane imprigionata sotto le macerie, non sa più dove si trova, non riesce ad uscire. In uno spazio e un tempo in continuo mutamento ripercorre la sua vita, nel tentativo di ritrovare la propria identità per sfuggire alla cinica Nostra Signora Morte, anch’essa rimasta incastrata sotto il terremoto, suo malgrado. Le parole di Maria rievocano la sua vita passata: l’infanzia, le amicizie perdute, il primo amore, la prima discoteca, il lavoro in manifattura, la Gemona sconosciuta di prima del terremoto, la sua famiglia. Maria combatte fra passato e futuro sospesa in un limbo di attesa: oscillando tra vita e morte, le circostanze del crollo e lo scacco con Nostra Signora Morte la costringeranno a compiere una scelta decisiva. Domenica 18 Febbraio 2018_02_18 Lunedì 19 Febbraio 2018_02_19 Martedì 20 Febbraio 2018_02_20 Mercoledì 21 Febbraio 2018_02_21 Giovedì 22 Febbraio 2018_02_22 Il Servo Muto Teatro FANTINE-Quando dal Caos nacque l'Amore ispirato a “I Miserabili” di Victor Hugo drammaturgia e regia Michele Mariniello con Sara Drago sound design Fabrizo Frisan scene Silvia Cremaschi “Fantine – Quando dal Caos nacque l’Amore” è un monologo tratto dal romanzo I Miserabili di Victor Hugo. Una rivisitazione del personaggio di Fantine, estrapolato dal contesto romantico-ottocentesco e fatto rivivere al giorno d’oggi. La storia racconta in chiave attuale le vicende del personaggio del romanzo, calato però nella degradata periferia di una grande città: un cupo agglomerato di palazzoni ad alveare da regime sovietico e case popolari. Fantine, rappresentata nell’attimo prima di morire, inizia a raccontare la sua storia animando situazioni e personaggi: la vita nella casa popolare, la storia dei suoi genitori, di come la mamma si sia rifatta tutta per poi fuggire in Belize con Jesus e di come papà abbia smesso di parlare, per fissarsi sul televisore. Racconta il luogo in cui vive, i panorami disperanti e le persone che vi abitano; racconta l’amore, unica possibilità, fra ignoranza e squallore, di cambiare il destino. Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23 Sabato 24 Febbraio 2018_02_24 Domenica 25 Febbraio 2018_02_25 Rassegna Palco Off Onirika del Sud LA VOCE DI PEPPINO IMPASTATO di Giuseppe Caramagno con Pierpaolo Saraceno e Mariapaola Tedesco regia Pierpaolo Saraceno Dalle frequenze di Radio Aut, radio libera fondata a Terrasini nel 1977, si poteva ascoltare la voce secca, diretta e sincera di un uomo semplice e umile, ma tanto forte da sfidare nella sua terra martoriata dalla mafia, la sua stessa famiglia mafiosa. Quell’uomo è Peppino Impastato, grande lottatore ma soprattutto grande spirito ribelle, ucciso a soli trent'anni su ordine del capo di Cosa Nostra, Gaetano Badalamenti (Don Tano), bersaglio preferito di Peppino nelle sue trasmissioni di Radio Aut. L’ambiente scenico è diviso in due parti: da un lato la madre di Peppino che racconta, con occhi pieni d’amore, il mondo del figlio, la sua lotta, la sua forza d’animo. Dall’altro, una serie di flashback che ripropongono la vita di Peppino, le sue azioni, ma soprattutto la sua voce. Giovedì 01 Marzo 2018_03_01 Venerdì 02 Marzo 2018_03_02 Sabato 03 Marzo 2018_03_03 Domenica 04 Marzo 2018_03_04 Lunedì 05 Marzo 2018_03_05 Martedì 06 Marzo 2018_03_06 Il Giardino delle Ore/Teatro del Rimbombo/Belafonte con il supporto di Teatro Binario 7 e Residenza Carte Vive CANE SUGAR di Simone Severgnini, Andrea Robbiano e Davide Bonaldo supervisione drammaturgica Filippo Pozzoli con Simone Severgnini e Andrea Robbiano video e luci Davide Bonaldo musiche Tommaso Severgnini scene Francesca Mazzarello Siete mai stati contattati dal profilo di un morto su facebook? Che fine fanno le nostre identità virtuali una volta che il corpo ci abbandona? Da questi interrogativi è partito il lavoro di ricerca per la realizzazione di “Cane Sugar”, progetto teatrale che intende indagare due grandi temi: l’identità e il lutto. La prima in quanto multiforme essere che vive sia in noi, sia nelle nostre appendici, oggi sempre più virtuali; il secondo in quanto ancestrale dolore dell’umanità. Ci si sono così aperte altre due grosse questioni che sono state il motore del lavoro drammaturgico e di ricerca attorale: dove sta oggi la mia identità? Quanto è ancora il corpo il depositario di quello che sono? E quanto ho realmente delegato al web di essa? Come cambia la percezione del lutto attraverso internet? Quanto il contatto, molto più stretto e realistico che ci viene permesso oggi dall’etere, con i nostri cari defunti, sta cambiando la nostra percezione della morte e della sofferenza ad essa legata? Può davvero il nuovo contatto che il web mi consente con i morti semplificare il processo di elaborazione del lutto? “Cane Sugar” è uno scherzo che si spinge oltre il limite. Uno spunto per riflettere sulla nostra nuova immortalità, forse un nuovo modo di riproporre il mito di Frankestein, laddove il ruolo che una volta era della corrente elettrica ora è del web: spinta pulsante che rianima anche il più defunto dei corpi. Giovedì 08 Marzo 2018_03_08 Venerdì 09 Marzo 2018_03_09 Sabato 10 Marzo 2018_03_10 Domenica 11 Marzo 2018_03_11 Lunedì 12 Marzo 2018_03_12 Martedì 13 Marzo 2018_03_13 Mercoledì 14 Marzo 2018_03_14 Giovedì 15 Marzo 2018_03_15 Venerdì 16 Marzo 2018_03_16 Sabato 17 Marzo 2018_03_17 Domenica 18 Marzo 2018_03_18 Lunedì 19 Marzo 2018_03_19 Martedì 20 Marzo 2018_03_20 Compagnia Teatro Binario 7 AMORE ORGANICO con Alfredo Colina, Rossana Carretto, Fabio Zulli scritto e diretto da Corrado Accordino assistente alla regia Valentina Paiano scene e costumi Maria Chiara Vitali Oggi tutto si può comprare. Qualcuno potrebbe dire che nei secoli è sempre stato così, ma ora più che mai è evidente il potere e il fascino che il denaro esercita. Tutto ha un prezzo, purché ci sia un compratore. Ebbene, uno dei mercati più fiorenti e longevi che la storia conosca è quello degli organi. La nostra storia si dipana esattamente tra le follie di questo mercato altamente sensibile. Un uomo e una donna hanno bisogno dello stesso trapianto di organi. Facile immaginare che, nella nostra storia, uno sia ricco e uno sia povero. E che il ricco prevarrà sul povero. Meno prevedibile è però la macchinazione che il povero sta escogitando. La ricca è una vedova senza scrupoli. Il povero è un vedovo disgraziato, senza un futuro né un passato dignitoso. E poi c’è un terzo uomo, bello, aitante, affascinante, un seduttore nato, che sconvolgerà le regole del gioco. Giovedì 22 Marzo 2018_03_22 Venerdì 23 Marzo 2018_03_23 Sabato 24 Marzo 2018_03_24 Domenica 25 Marzo 2018_03_25 Lunedì 26 Marzo 2018_03_26 Martedì 27 Marzo 2018_03_27 Teatro Libero Palermo CONTRAZIONI di Mike Bartlett traduzione italiana Monica Capuani regia Luca Mazzone con Viviana Lombardo e Silvia Scuderi spazio scenico e paesaggio sonoro Luca Mazzone progetto e realizzazione video Pietro Vaglica luci Fiorenza Dado e Gabriele Circo Una manager e una sottoposta, una serie d’interviste, una morbosa curiosità che sconfina nell’ossessiva e ingombrante presenza voyeuristica dell’azienda nella vita privata dei propri lavoratori. Un testo asciutto e crudo del giovane e affermato drammaturgo inglese Mike Bartlett (Oxford 1980) – prodotto più volte dalla Royal Court e dal National Theatre di Londra – che mette due donne una di fronte all’altra, in una sorta d’intervista dove una è carnefice, l'altra è vittima. È un gioco di sottile tensione quello che si crea tra le due donne che, seppure nella consapevolezza che il potere trasforma le persone a prescindere dalla loro cultura, dal loro credo, dal loro genere sessuale, mette in luce aspetti inconsueti delle relative femminilità che si incrociano e si scontrano. Mercoledì 04 Aprile 2018_04_04 Giovedì 05 Aprile 2018_04_05 Venerdì 06 Aprile 2018_04_06 Sabato 07 Aprile 2018_04_07 Domenica 08 Aprile 2018_04_08 Lunedì 09 Aprile 2018_04_09 Martedì 10 Aprile 2018_04_10 Mercoledì 11 Aprile 2018_04_11 Giovedì 12 Aprile 2018_04_12 Venerdì 13 Aprile 2018_04_13 Sabato 14 Aprile 2018_04_14 Domenica 15 Aprile 2018_04_15 prima nazionale Compagnia Teatro Binario 7 MUNCH-La vita fa schifo, il panorama è bellissimo di Corrado Accordino in collaborazione con Simona Bartolena regia Corrado Accordino assistente alla regia Valentina Paiano scene e costumi Maria Chiara Vitali Un urlo, un grido, uno spostamento della realtà dai contorni inafferrabili, un tormento che nasce in noi e si espande sulla vita intorno a noi: questo non è Munch, o meglio, non è solo Munch. E’ l’intero Novecento che si apre su queste premesse. Dio è morto, le guerre indossano per la prima volta nella storia l’aggettivo Mondiale, Freud ha cominciato a mischiare e confondere le carte, la modernità è sinonimo di grandezza, di volontà, di spinte propositive ma anche di isolamento, di nuovi paradigmi della paura, di nuovi contorni dell’anima. Tutto si trasformerà nel Novecento, tutto perderà il suo senso riconoscibile e oggettivo per trovarne un altro, meno afferrabile, meno riducibile, più potente e anche più pericoloso. Questo Tutto o smarrimento del Tutto, di un insieme che diviene attimo e atomo assoluto, che sa sprigionare potenza e bellezza e orrore insieme, è già impresso nelle anime di quegli artisti che sono in empatia con il mondo, qualunque sia il volto che il mondo sta assumendo. Giovedì 26 Aprile 2018_04_26 Venerdì 27 Aprile 2018_04_27 Sabato 28 Aprile 2018_04_28 Domenica 29 Aprile 2018_04_29 Skené Company Milano LA FORTUNA Da Il Giocatore di Carlo Goldoni e Fëdor Dostoëvskij drammaturgia Marika Pensa e Omar Nedjari regia Omar Nedjari con Enrico Ballardini, Michele Bottini, Giulia D'Imperio, Sergio Longo, Enrico Maggi, Marika Pensa luci Ornella Banfi in collaborazione con la Compagnia Teatrale dell'Università degli Studi di Milano e Compagnia Teatrale Odemà Il gioco d’azzardo non è solo una malattia contemporanea, è anche il sintomo di una distorta idea della realizzazione personale e del rapporto con il proprio Ego, promossa spesso dalle dinamiche economiche e sociali. In un’ambientazione estremamente contemporanea, che tende quasi al futuro, lo spettacolo vede in scena un caleidoscopio di personaggi, che i cinque attori interpretano aiutati da maschere non più della commedia dell’arte, ma del mondo moderno, come la maschera della donna rifatta per il personaggio di Gandolfa, anziana donna che vuole a tutti i costi apparire giovane e sposare Florindo. In un incubo serrato e incalzante il protagonista vivrà la sua discesa nel baratro della dipendenza da se stesso. Mercoledì 02 Maggio 2018_05_02 Giovedì 03 Maggio 2018_05_03 Sabato 05 Maggio 2018_05_05 Domenica 06 Maggio 2018_05_06 Lunedì 07 Maggio 2018_05_07 Martedì 08 Maggio 2018_05_08 Mercoledì 09 Maggio 2018_05_09 Giovedì 10 Maggio 2018_05_10 Venerdì 11 Maggio 2018_05_11 Sabato 12 Maggio 2018_05_12 Domenica 13 Maggio 2018_05_13 prima nazionale TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri KOBANE di Fabio Banfo regia Manuel Renga con Corrado Accordino, Cinzia Spanò, Nicola Stravalaci, Matteo Vitanza, Roberta Lanave produzione TLLT Il testo è stato presentato in forma di lettura/studio al Milano Playwright Festival 2015 Maria ritorna a casa, convertita all'Islam, dopo essere stata rapita in territorio Siriano dai miliziani dell'Isis. Suo padre è un anziano docente di storia, malato di Alzheimer. Sua madre, Elena, sta sacrificando la sua vita per accudire il marito. Teo, il fratello, è un giovane omosessuale. Il vicino di casa, un carabiniere divorziato, cerca di aiutare Elena, di cui è innamorato. In questa piccola cellula di conflitti ideologici e di sangue, si sintetizza il magma ribollente che è oggi il Mediterraneo. Un testo che per parlare dell'Isis sceglie il tema dei foreign-fighter e di ambientare la storia in Italia, un paese di frontiera, il luogo ideale per raccontare la contrapposizione tra Occidente e Terrorismo Islamico. Una storia che si svolge in una famiglia, perché è un luogo sacro per entrambe queste due religioni, perché è un luogo di conflitti di sangue, così come lo sono i territori di guerra. Lunedì 14 Maggio 2018_05_14 Martedì 15 Maggio 2018_05_15 Mercoledì 16 Maggio 2018_05_16 Giovedì 17 Maggio 2018_05_17 Teatro dell'Allodola LE LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT - UNO STUDIO di Rainer Werner Fassbinder con Monica Faggiani, Valentina Ferrari, Bianca Iannaccone, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini e una giovane attrice da definire regia Tiziana Bergamaschi Il testo, del quale è stata realizzata anche una versione cinematografica con la nota attrice Hanna Schygulla nel ruolo di Karin, è sicuramente uno dei capolavori del drammaturgo regista tedesco e apre il ciclo dei suoi grandi melodrammi. E' la vicenda di una stilista di moda, Petra von Kant, ricca, affascinante, intelligente, tipica figura di donna emancipata e cosciente che cade però preda dell'amore per Karin, una ragazza di estrazione proletaria spregiudicata e senza scrupoli. I ruoli si ribaltano: la donna di successo, abituata a dominare gli altri, diventa schiava del suo oggetto amoroso. La grandezza del personaggio consiste proprio nella disperata determinazione di far vivere il proprio sentimento ad ogni costo, infrangendo passo dopo passo tutte le convenzioni sociali che lo impedirebbero: il rapporto con la figlia, l'amicizia con l'amica Sidonie, il rispetto per la madre ed infine l'equilibrio "ambiguo" con Marlene, una factotum onnipresente e completamente asservita, muto testimone per tutto lo spettacolo. Venerdì 18 Maggio 2018_05_18 Sabato 19 Maggio 2018_05_19 Domenica 20 Maggio 2018_05_20 Rassegna Palco Off CHRONOS3/ La Memoria del Teatro LA COSA BRUTTA di Tobia Rossi regia Manuel Renga con Francesca Vitale e cast in via di definizione Premio Hystrio 2016 La storia di una famiglia come tante, senza eroi e senza vincitori, l’avventura tragicomica, allo stesso tempo comunissima e straordinaria, di un piccolo nucleo di esseri umani che affronta il tracollo finanziario, la perdita, la paura, lo smarrimento, la tristezza, l’indicibile tabù del dolore, della depressione. Fino all’invocazione della morte come liberazione e salvezza. Guardare i nostri famigliari da vicino, affacciarsi sul loro baratro e affrontare la vertigine della messa in discussione di ciò che riteniamo saggio, giusto, sensato: così una madre scopre che suo figlio è diventato un uomo e suo figlio scopre che la madre è una donna oramai anziana, fragile e fallibile, piena di ferite, meschinità e menzogne che racconta a sé stessa e agli altri, sola. Questa storia così intima e privata è adagiata sul manto muschiato della favola nera, con atmosfere che rimandano ai Fratelli Grimm e ai racconti di Hoffman, un incubo lungo una notte popolato da esseri umani, animali, forse anche mostri. Giovedì 24 Maggio 2018_05_24 Venerdì 25 Maggio 2018_05_25 Sabato 26 Maggio 2018_05_26 Domenica 27 Maggio 2018_05_27 Lunedì 28 Maggio 2018_05_28 Martedì 29 Maggio 2018_05_29 Teatro del Simposio/A3 Apulia Project STORIA DI UN IMPIEGATO da Fabrizio De Andrè drammaturgia Antonello Antinolfi regia Francesco Leschiera con Francesco Leschiera, Fabio Bagnato (chitarre e voce), Walter Bagnato (pianoforte, fisarmonica, voce), Umberto Gillio (batteria) assistente alla regia Alessandro Macchi “La Storia di un impiegato l’abbiamo scritta io, Bentivoglio, Piovani, in un anno e mezzo tormentatissimo e quando è uscita volevo bruciare il disco. Era la prima volta che mi dichiaravo politicamente e so di aver usato un linguaggio oscuro, difficile”- (Fabrizio De Andrè in un’intervista tratta dalla Domenica del Corriere del gennaio 1974). Uno spettacolo musicale che abbina la scrittura originale alle musiche e alle canzoni dell’artista suonate dal vivo. Uno spettacolo delicato perché…“le guerre quotidiane si vincono e si perdono nel più assoluto silenzio”. Giovedì 31 Maggio 2018_05_31 Venerdì 01 Giugno 2018_06_01 Sabato 02 Giugno 2018_06_02 Domenica 03 Giugno 2018_06_03 Lunedì 04 Giugno 2018_06_04 Martedì 05 Giugno 2018_06_05 Compagnia Óyes IL PREFERITO drammaturgia e regia Dario Merlini con Daniele Crasti e Dario Sansalone assistente alla regia Greta Gentilomo scenografia Dario Merlini Due fratelli. Un odio antico. Irrazionale. Uno l'opposto dell'altro e allo stesso tempo uno lo specchio dell'altro. Si combattono, si invidiano, si feriscono a vicenda da tutta una vita, rubandosi a turno ciò che hanno di più caro. Saranno costretti ad allearsi per salvare la cosa più importante: il buon nome della Famiglia, non importa a prezzo di quali menzogne e quali crimini. Perché è solo sulla famiglia che puoi contare per sopravvivere in un mondo cinico e corrotto. Faranno i conti con il loro passato e si strapperanno le reciproche maschere nell'ultimo, disperato tentativo di conquistarsi l'amore di una donna e il favore di un padre anziano, agonizzante in un letto d'ospedale carico di segreti vergognosi. Giovedì 07 Giugno 2018_06_07 Venerdì 08 Giugno 2018_06_08 Sabato 09 Giugno 2018_06_09 Domenica 10 Giugno 2018_06_10 Lunedì 11 Giugno 2018_06_11 Martedì 12 Giugno 2018_06_12 PianoInBilico in collaborazione con Amor Vacui MATER CERTA-Storie di donne che vorrebbero essere madri di Michele Ruol regia Lorenzo Marangoni con Andrea Bellacicco, Silvia Giulia Mendola, Silvia Rubino, Andrea Tonin aiuto produzione Silvia Borsari Una coppia vorrebbe un figlio, ma non ci riesce. “Mater certa” s’infila in questa discrepanza privata per raccontare cosa succede quando desiderio di maternità e paternità si scontrano con una realtà difficile e a volte impossibile da accettare. Il testo è strutturato in due atti: il primo, dedicato maggiormente alla figura maschile, si confronta direttamente con il mito, rivisitando la tragedia a lieto fine di Euripide, Ione, nella quale Creusa e Xuto si recano all’oracolo di Delfi perché non riescono ad avere un figlio. Il secondo atto invece è ambientato nel presente e dedicato alla sfera femminile. Segnalato al premio Hystrio Scritture di Scena 2017, questo lavoro affronta l’ossessione contemporanea per la maternità, idealizzata e indotta in forma di nevrosi collettiva. Giovedì 14 Giugno 2018_06_14 Venerdì 15 Giugno 2018_06_15 Sabato 16 Giugno 2018_06_16 Domenica 17 Giugno 2018_06_17 Lunedì 18 Giugno 2018_06_18 Martedì 19 Giugno 2018_06_19 Teatrouvaille DOVE CRESCONO LE ORTICHE di Tobia Rossi ispirato al film documentario “Grey Gardens” (1975) di Albert e David Maysles regia Alessandro Castellucci con Monica Faggiani, Paola Giacometti e la speciale partecipazione di Justine Mattera aiuto regia Alessandro Milone scenografie Andrea Colombo costumi Arionne Monique Medici Un inconsueto pezzo di storia americana: il punto di vista di Big Edie e Little Edie Bouvier Beale, rispettivamente zia e cugina di Jacqueline Kennedy, indimenticata first lady e icona di stile. Una pièce dolceamara e desolata che racconta di due anime alla deriva passate alla storia come le parenti povere di Jacky, figure femminili border line perennemente sospese tra i ricordi di un passato di fasti e un futuro opaco e incerto. Lo spettacolo mostra allo spettatore, privilegiato e occasionale voyeur, la vita di questi due personaggi reali – icone cult in America ma poco conosciuti in Italia – e lo conduce alla scoperta del mondo di “mammina” e “tesoro”, creature fragili e disperate che si mantengono vive tra offese reciproche, vivono di ricordi, perlustrano la loro tenuta, i loro corpi e i loro cuori alla ricerca disperata di brandelli di umanità. NOVITA’ ASSOLUTA! TEATRO LIBERO ADERISCE A CLAPS – SPETTACOLO DAL VIVO CIRCUITO LOMBARDIA ARTI PLURIDISCIPLINARI NASCE LA PRIMA STAGIONE DI DANZA CONTEMPORANEA FOCUS DANZA Direzione artistica: CLAPS – Spettacolo dal Vivo “Siamo felici di poter ospitare e rendere parte integrante della nostra stagione teatrale, la rassegna Focus Danza, con la direzione artistica di Luisa Cuttini e di CLAPS – Spettacolo dal Vivo. Una programmazione continuativa da gennaio a giugno, che porterà sul palco di Teatro Libero cinque fra le compagnie più interessanti della danza contemporanea italiana, in un percorso che possa arricchire il nostro campionario umano di DISQUILIBRI”. Corrado Accordino, Manuel Renga, codirettori artistici di Teatro Libero IL PROGRAMMA DI FOCUS DANZA29-30 gennaio 2018: NEW HORIZON - coreografie di Francesco Marilungo Nel 2009 la sonda sviluppata dalla NASA per l’esplorazione di Plutone e le sue lune abbandonerà il sistema solare portando con sé un messaggio costituito da immagini e suoni, un breve autoritratto dell’uomo e della Terra destinato ad eventuali forme di vita extraterrestri. 26-27 febbraio 2018 :CHENAPAN - Compagnia MF, coreografie di Francesco Colaleo La compagnia già ospite di diverse rassegna internazionali approda a Milano con una produzione, in prima regionale, che debutta nell’ambito della rassegna. 28-29 marzo 2018: TRE/14 - Dejà Donné, Coreografia di Virginia Spallarossa Ogni momento esistito, che sta esistendo, che esisterà, che non è mai esistito e che mai esisterà qui, contenuto nel rapporto di una circonferenza e del suo diametro. 23-24 aprile 2018: ESEMPLARI FEMMINILI - Fattoria Vittadini, coreografia di Francesca Penzo, Tamar Grosz Il lavoro nasce dalla volontà di comprendere i diversi aspetti che arricchiscono il genere femminile e cosa significhi per due donne essere tali all’interno della società contemporanea. 21-22 maggio 2018: GEOOGRAFIE DELL’ISTANTE - TIR Danza/Manfredi Perego L’istante è la frazione temporale che attiva il tempo dell’anima, della coscienza. Si muove tra le fratture di un tempo ordinato. Coglie, scuote, pizzica la geografia dell’anima. Genera energia, stimola percezioni, muta il corpo in funzione di ciò che è stato e lo attiva.
In “ENIGMA” di Massini, la protagonista femminile ad un certo punto dice: “In quegli anni non so cosa cambiò di più: io, i ragazzi, la Germania… Me ne resi conto tutto insieme. Durante? No. E’ incredibile come puoi continuare a vivere, un giorno dopo l’altro, con la sensazione che in fondo sia tutto come il giorno prima. La forza dei cambiamenti – quelli veri – sta nel fatto che non li senti. Ci ha fatto caso? E non li senti perché ci stai dentro. Immerso, anche tu. Sono talmente chiari che non li vedi. Fatto sta che in quei dieci anni molto cambiò. Tutto sembrava fermo, eppure tutto si muoveva. Io? Dentro. Lì. Ma eravamo dentro il frullatore, tutti.” La società oggi è all'interno di una profonda crisi, in una fase di ricerca di nuovi modelli. La crisi per sua definizione porta turbamento, sovverte una situazione. Come accade per la terra dopo un terremoto, per una stella dopo un’esplosione, per qualsiasi sistema in equilibrio che si conosca, la ricerca di nuovi modelli porta degli scompensi. Dei disquilibri. Il lavoro artistico che ha portato alla costruzione della stagione teatrale di Teatro Libero è stato quello di fotografare lo stato di disequilibrio della nostra società attraverso spettacoli che trattino tematiche contemporanee, oppure che raccontino personaggi che hanno fatto di questi disquilibri la loro scelta di vita. Sovvertire è stata la parola d'ordine. Disquilibrio indica un’evidente mancanza di equilibro, una situazione instabile. Così è il nostro modo di far teatro: instabile, evanescente, poetico, intenso, perennemente in disequilibrio rispetto alle correnti che sembrerebbero condurre il sistema. Il disequilibrio porta a cadere, porta a dover rischiare, a compiere passi inaspettati: scoprire il nuovo, il non consensuale, il diverso è una vera ricchezza. Essere messi in condizione di vivere qualcosa di non stabilito è un privilegio, scoprire un raggio di luce nelle difficoltà è un'ancora di salvezza. Concediamoci di fotografare quei momenti delicati e fragili. Concediamoci di sentirci, grazie ad essi, profondamente umani.
TEATRO LIBERO: STAGIONE 2017-2018
Corrado Accordino, Manuel Renga
Spazio della contemporaneità sui tetti di Milano… Teatro Libero attraverso la sua programmazione intende tracciare un percorso creativo fatto di sollecitazioni provenienti dalla realtà che ci circonda. Che siano rivisitazioni di autori noti o nuove drammaturgie originali, i titoli che si susseguono parlano del nostro presente. E lo fanno raccontando storie di oggi e di ieri, fatti di cronaca, accadimenti reali o immaginari che possano rappresentare un forte collegamento con il nostro sentire. Riletture di grandi personaggi della storia e dell’arte, nuove produzioni incentrate su temi di urgente attualità, spettacoli che ci rappresentano nelle nostre sensibilità e contraddizioni: DISQUILIBRI è un viaggio nella contemporaneità. Dal 2016, con la direzione artistica di Corrado Accordino e Manuel Renga, Teatro Libero è la casa di TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri - l'associazione presieduta da Renato Lombardo che raggruppa sei diverse compagnie: La Danza Immobile, CHRONOS3, Palco Off, Effetto Morgana, Giorni Dispari, Fenice dei Rifiuti. Un Progetto di Residenza Urbana unico nella città di Milano. Oltre alle produzioni delle compagnie residenti, il teatro ospita spettacoli di compagnie scelte tra le proposte giovani più interessanti presenti sul territorio. E, per il primo anno, in forza dell’adesione a CLAPS – Spettacolo dal Vivo, Circuito Lombardia Arti Pluridisciplinari, si apre alla danza contemporanea.
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| INFO BIGLIETTERIA: Email: biglietteria@teatrolibero.it Telefono: 02.8323126 ORARI SPETTACOLI: dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00 Da maggio 2018 tutti i giorni alle ore 21 PREZZI BIGLIETTI PROSA STAGIONE 17-18: INTERO € 18,00 RIDOTTO UNDER 25 / OVER 60 E TESSERE CONVENZIONATE € 13,00 UNDER 18 E SCUOLE DI TEATRO € 10,00 PREZZI BIGLIETTI FOCUS DANZA: PREZZO UNICO € 13,00 ABBONAMENTI: CARTALIBERA (5 ingressi) € 60,00 CARTALIBERA PLUS (10 ingressi) € 100,00 Teatro Libero di Milano via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it |
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