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2021_12_02 TORNA L'APERITEATRO CON TERZETTO SPEZZATO

Riprende al Ecoteatro via Fezzan,1  Milano, la formula APERITEATRO con un divertentissimo spettacolo adatto a tutte le età:
- alle ore 18 aperitivo con drink e snack offerti dal teatro
- alle ore 19 spettacolo dalla durata di circa un'ora
Prezzo straordinario € 10 comprensivo di aperitivo e spettacolo
giovedì 2 dicembre 2021
ore 18 aperitivo e ore 19 spettacolo
venerdì 3 dicembre 2021_12_03
ore 18 aperitivo e ore 19 spettacolo 
TERZETTO SPEZZATO 
Commedia "spiritosa" con musica
L'intreccio è dei più collaudati: marito, moglie e il di lei amante. Con una particolare caratteristica: lei è defunta e i due uomini attendono impazienti il materializzarsi del suo spettro. Battute serrate e argute, arricchite da musiche, canzoni e acrobazie, ci regaleranno momenti di grandi sorprese e divertimento.
martedì 7 dicembre 2021_12_07
ore 20.45 spettacolo 
mercoledì 8 dicembre 2021_12_03
 ore 16.00 spettacolo 
TERZETTO SPEZZATO 
Commedia "spiritosa" con musica
E per chi invece volesse vederlo nei soliti orari, lo spettacolo replica martedì 7 dicembre (S. Ambrogio) alle ore 20:45 e mercoledì 8 dicembre (festivo) alle ore 16:00. Anche per queste due date prezzo speciale per gli iscritti alla Newsletter.
Biglietteria aperta da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 13
il giorno  dello spettacolo a partire da un'ora prima dell'inizio
Lo sconto è valido in biglietteria e on line:
INFO LINE: 02 82773651 (con possibilità di prenotazione telefonica in orario di biglietteria)

2021_12_03 FESTIVAL DI NATALE 2021 a Pavia ed a Vigevano da Ghislieri Musica

CENTRO DI MUSICA ANTICA DELLA FONDAZIONE GHISLIERI
FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO
FESTIVAL DI NATALE 2021
I CONCERTI SERALI - Pavia
I CONCERTI POMERIDIANI - Vigevano
Dal 6 dicembre 2021 Per assistere ai concerti è obbligatorio essere in possesso di Super green pass in corso di validità e l’ uso della mascherina.

Venerdì 03 Dicembre 2021_12_03, ore 21:00
Aula Magna del Collegio Ghislieri, piazza Ghislieri - Pavia
SARBACANES
Musiche del XVIII secolo per ottetto di fiati 
PROGRAMMA, ECHI VIENNESI AI TEMPI DI MOZART 
Johann Nepomuk Hummel (1778-1837): Partita S. 48
Antonio Salieri (1750-1825): Armonia per un Tempio della Notte
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791): The Magic Flute K.620 – Overture, selection of Arie (transcribed by Heidenreich); Serenade K.375
Sarbacanes sono:
Gabriel Pidoux e Neven Lesage, oboi
Roberta Cristi e Arthur Bolorinos, clarinetti
Alejandro Pérez Marin e Florian Gazagne, fagotti
Alessandro Orlando e Felix Roth, corni
Caroline Peach, contrabbasso
Questo programma mira a dare uno sguardo alla ricchissima vita musicale di Vienna nei decenni 1780 e 1790. Insieme ad opere originali scritte per ottetto di fiati come Armonia per un Tempio della Notte di Salieri, la Partita in mi bemolle maggiore di Hummel e la Serenata K.375 di Mozart, l’ensemble Sarbacanes offre la trascrizione de Il flauto magico, contemporanea alla creazione del pezzo, come era uso in quel periodo fornire tale adattamento per un ensemble di fiati.

Domenica 05 Dicembre 2021_12_05, ore 17:00
Auditorium ex Chiesa di San Dionigi - Vigevano
SARBACANES
Musiche del XVIII secolo per ottetto di fiati 

Martedì 07 Dicembre 2021_12_07, ore 21:00
Pavia, Salone San Pio del Collegio Ghislieri
FILOBAROCCO
Diari di viaggio – Telemann in Polonia 
Filobarocco:
Maria Luisa Montano, flauti
Francesco Facchini, violino
Carlo Maria Paulesu, cello
Marco Baronchelli, liuto
“Devo molta gratitudine al mio incontro con la musica tradizionale polacca, e devo dire di aver trovato in essa un gran numero di buone idee di cui mi sono servito in molte delle mie composizioni di corte. […] È difficile credere alle proprie orecchie quando quei suonatori, alle prese con le loro cornamuse e i loro violini, cominciano a improvvisare nel bel mezzo di una danza. Se uno li ascolta con attenzione, in otto giorni è in grado di raccogliere materiale musicale sufficiente per una vita intera!” Georg Philipp Telemann
PROGRAMMA
Georg Philipp Telemann (1681 – 1767) 
Triosonata in re minore TWV 42:d10
Danze polacche dal manoscritto di Rostock TWV 45 – “Suita” I
Duetto per Flauto dolce e Violino TWV 40:111
Danze polacche dal manoscritto di Rostock TWV 45 – “Suita” II
Triosonata in la minore TWV 42:a4
Suita Maskarada (Sapo Perapaskero)
Triosonata in re minore TWV 42:d7
l'ensemble Filobarocco proporrà un Telemann affascinato dalla musica popolare polacca,, testimonianza di quanto, da sempre, cultura e musica siano alla base della circolazione di idee e persone in Europa.
€ 15,00 tariffa intera - € 10,00 tariffa ridotta - € 5,00 under30 e studenti dell'Università di Pavia
E' necessario essere muniti di green pass in corso di validità e di mascherina.


Mercoledì 8 dicembre 2021_12_08, ore 17:30
Pavia, Centro Storico
CORO UNIVERSITARIO DEL COLLEGIO GHISLIERI
Luca Colombo, direttore
CANTI NATALIZI
L' 8 dicembre invece il Coro Universitario del Collegio Ghislieri, con il M° Luca Colombo, porterà i canti natalizi per le strade di Pavia.. Tornano i canti di Natale del Coro Universitario del Collegio Ghislieri. Il coro partirà dal cortile del Broletto per raggiungere il Castello Visconteo le cui facciate saranno lo scenario di un'installazione architettonica che vedrà come protagoniste alcune opere importanti conservate nei Musei Civici.  Evento gratuito.


Sabato 11 Dicembre 2021_12_11 ore 16:30
Museo Archeologico Nazionale della Lomellina - Vigevano
SCHOLA GREGORIANA Ghislieri
direttore Renato Cadel
Con la partecipazione di PALISANDER
La Rinascita degli antichi codici gregoriani della Certosa di Pavia
IL GRADUALE DELLA CERTOSA DI PAVIA E LA POLIFONIA DEL SUO TEMPO:
UN DIALOGO MUSICALE
Schola Gregoriana Ghislieri – Renato Cadel, direttore
Palisander – Lydia Gosnell, Miriam Monaghan, Caoimhe de Paor , Teresa Wrann, flauti

Il Corale 822 della Certosa di Pavia (recentemente restaurato ed esposto alla mostra Immagini in Canto) è il primo volume del Graduale, ovvero il libro di canto gregoriano per le messe del tempo di Avvento. Il Codice, redatto a metà del XVI secolo, oltre a risplendere di sontuose miniature, è un prezioso testimone della tradizione liturgico musicale dell’Ordine certosino.
Monaci dallo spiccato carisma contemplativo ed ascetico, i Certosini hanno gelosamente custodito lungo i secoli la propria tradizione di canto, rinunciando alla polifonia sacra. La monodia era infatti considerata il canto che meglio rispecchiava gli ideali di povertà evangelica e di solitudine eremitica perseguiti da San Bruno e dai suoi seguaci.
Ammirando il Codice, così curato sia negli apparati decorativi che nella notazione, sorgono alcune domande: a quale cultura musicale fa riferimento? Qual era la formazione dei monaci in merito alla musica? E infine, quale linguaggio musicale può meglio dialogare con le splendide miniature di stile manierista presenti nel Codice?
Per rispondere a questi interrogativi, nasce la collaborazione tra la Schola Gregoriana Ghislieri e Palisander, ensemble strumentale dedito alla musica del Rinascimento. Il programma, incentrato sulla liturgia della terza domenica d’Avvento, accosta autori come i Gabrieli, Marenzio e Palestrina al Canto gregoriano della Certosa di Pavia. Un “dialogo” musicale per il tempo dell’attesa, nel segno della gioia: Gaudete in Domino, semper.
In collaborazione e paternariato con la Direzione regionale Musei Lombardia che ha in gestione il Museo Archeologico nazionale della Lomellina e il Museo della Certosa di Pavia.
Realizzato d’intesa e con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Lombardia.
Nell’ ambito del progetto europeo Eeemerging+

Domenica 12 dicembre 2021_12_12, ore 11:30
Monastero della Certosa di Pavia
SCHOLA GREGORIANA GHISLIERI
Renato Cadel, direttore
MESSA IN CANTO GREGORIANO
La III domenica di Avvento dal Graduale 822 della Certosa
Nata da una preziosa collaborazione tra il Centro di Musica Antica e il Museo della Certosa che espone, in una mostra visibile fino al 9 gennaio, il Codice 822, un magnifico Graduale miniato, il primo restaurato dei numerosi conservati nel Monastero, la Schola Gregoriana Ghislieri, diretta da Renato Cadel, dà voce a questo codice non solo attraverso una registrazione che si può ascoltare visitando la mostra, ma anche attraverso la partecipazione della liturgia della domenica d'Avvento, nella quale riprenderà vita il canto certosino finora sepolto tra gli scaffali del Monastero.
Evento gratuito.

Domenica 12 Dicembre 2021_12_12, ore 17:00
Auditorium ex Chiesa di San Dionigi - Vigevano
PALISANDER
Recorder Revolution - Flauti rivoluzionari
GRUGLIA GRUGLIA SUDA INTRUGLIA
MUSICA E MAGIA DALL’ANTICO AL MODERNO
Palisander sono:
Lydia Gosnell – Miriam Monaghan – Caoimhe de Paor – Teresa Wrann
I legami intrinsechi tra musica e magia sono stati riconosciuti nel corso del tempo grazie a Platone, Galileo e Pitagora che hanno scritto su questo argomento. Questo programma include musica che riflette il concetto rinascimentale delle Tre Magie; canzoni usate per diffondere la parola della stregoneria; melodie inviate attraverso i sogni da esseri soprannaturali; nuove composizioni ispirate dall’antico concetto di Musica e le Sfere e musica ispirata dal fascino dell’umanità con il mistico e il magico.
PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach (1685-1750) arr. Miriam Monaghan
Toccata e Fuga in Re minore
Jan Pietersz Sweelinck (1621) arr. Miriam Monaghan
Englesche Fortuyn
Cheryl Lynn Helm (b.1957), poi Hildegard von Bingen (1098-1179)
O Virtus Sapientiae
John Dowland (1563-1626)
The Frog Galliard
Traditional Greek arr. Palisander
Mandilatos & Omorfoula
Giuseppe Tartini (1692-1770) arr. Miriam Monaghan
The Devil’s Trill Sonata
Robert Johnson (1583-1633)
The First Witches’ Dance
The Satyr’s Masque
Matthew Locke (1621-1677) arr. Miriam Monaghan
The Witches Dance
Anon. 12th Century
Naturalis Concordia Vocum cum Planetis
Miriam Monaghan (b. 1990)
Kepler’s Planet Suite
Traditional Italian arr. Miriam Monaghan
Tarantella Napoletana I – II
Maddelena Casulana (c.1544-c.1590)
Il vostro dipartir
Agnes Dorwarth (b. 1953)
Articulator V
Antony Holborne (1545-1602)
The Fairie Round
Realizzato d’intesa e con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Lombardia.
Nell’ ambito del progetto europeo Eeemerging+

Martedì 14 Dicembre 2021_12_14, ore 21:00
Pavia, Sala Conferenze del Castello Visconteo
PALISANDER
Recorder Revolution - Flauti rivoluzionari
Palisander sono:
Lydia Gosnell – Miriam Monaghan – Caoimhe de Paor – Teresa Wrann
I legami intrinsechi tra musica e magia sono stati riconosciuti nel corso del tempo grazie a Platone, Galileo e Pitagora che hanno scritto su questo argomento. Questo programma include musica che riflette il concetto rinascimentale delle Tre Magie; canzoni usate per diffondere la parola della stregoneria; melodie inviate attraverso i sogni da esseri soprannaturali; nuove composizioni ispirate dall’antico concetto di Musica e le Sfere e musica ispirata dal fascino dell’umanità con il mistico e il magico.

PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach (1685-1750) arr. Miriam Monaghan
Toccata e Fuga in Re minore
Jan Pietersz Sweelinck (1621) arr. Miriam Monaghan
Englesche Fortuyn
Cheryl Lynn Helm (b.1957), poi Hildegard von Bingen (1098-1179)
O Virtus Sapientiae
John Dowland (1563-1626)
The Frog Galliard
Traditional Greek arr. Palisander
Mandilatos & Omorfoula
Giuseppe Tartini (1692-1770) arr. Miriam Monaghan
The Devil’s Trill Sonata
Robert Johnson (1583-1633)
The First Witches’ Dance
The Satyr’s Masque
Matthew Locke (1621-1677) arr. Miriam Monaghan
The Witches Dance
Anon. 12th Century
Naturalis Concordia Vocum cum Planetis
Miriam Monaghan (b. 1990)
Kepler’s Planet Suite
Traditional Italian arr. Miriam Monaghan
Tarantella Napoletana I – II
Maddelena Casulana (c.1544-c.1590)
Il vostro dipartir
Agnes Dorwarth (b. 1953)
Articulator V
Antony Holborne (1545-1602)
The Fairie Round
In patria definito dalla stampa come “le Spice girls della musica antica”, il quartetto di flauti dolci Palisander ci accompagnerà in un viaggio tra musica e magia, tra polifonia rinascimentale e creazioni contemporanee, con echi di matematica, filosofia, religione e scienze occulte.
Consulta il programma completo.
€ 15,00 tariffa intera - € 10,00 tariffa ridotta - € 5,00 under30 e studenti dell'Università di Pavia
E' necessario essere muniti di green pass in corso di validità e di mascherina.
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Ritorna a dicembre il Festival di Natale con 3 concerti serali di ensemble emergenti dell’Unione Europea selezionati nel quadro del progetto Eeemerging+ e tanti eventi musicali diffusi in tutta la città di Pavia!
Il Festival di Natale è realizzato d’intesa e con il contributo del Comune di Pavia e la Regione Lombardia.
I concerti del 7 e 14 dicembre sono realizzati nell’ ambito del progetto Europeo Eeemerging+.
La Messa in Canto Gregoriano del 12 dicembre è realizzata in collaborazione e partenariato con la Direzione regionale Musei Lombardia che ha in gestione il Museo Archeologico nazionale della Lomellina e il Museo della Certosa di Pavia.
Per assistere ai concerti è necessario essere in possesso di Green Pass in corso di validità e l’ uso della mascherina.
I biglietti dei concerti serali saranno presto in prevendita online su Vivaticket.it e per Vigevano ingresso gratuito ma con prenotazione.
Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri
Piazza Ghislieri, 4 27100 Pavia +39 0382 3786266

2021_11_30 SOSPETTI per la stagione CONTROVENTI del TEATRO DELLA COOPERATIVA– Milano

STAGIONE 2021|2022
CONTROVENTI
TEATRO DELLA COOPERATIVA– Milano
30 novembre | 5 dicembre
SOSPETTI (S.U.S.)
di Barrie Keeffe, traduzione Bruno Fornasari

con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Umberto Terruso
regia Bruno Fornasari
scene e costumi Erika Carretta
disegno luci Fabrizio Visconti
assistente alla regia Valentina Sichetti
produzione Teatro Filodrammatici di Milano
Recite:
Martedì 30 Novembre 2021_11_30 
Mercoledì 01 Dicembre 2021_12_01 
Giovedì 02 Dicembre 2021_12_02 
Venerdì 03 Dicembre 2021_12_03 
Sabato 04 Dicembre 2021_12_04 
Domenica 05 Dicembre 2021_12_05 
ORARI SPETTACOLI 
martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 20:00
giovedì ore 19:30 domenica ore 17:00 
lunedì riposo

In programma nella stagione 2019-2020 finalmente torna in scena.
Perdi il controllo con uno sbirro ed è aggressione. Loro perdono il controllo con te ed è resistenza.
È solo un gioco di semantica.
“Vedi, quello che serve a questo paese è un governo forte, che faccia delle leggi, che metta ordine.”
1979, Inghilterra. Due agenti di turno in una caserma della periferia di Londra nella notte che porterà alla vittoria della Thatcher, scommettono su quale sarà il partito vincitore. Nel Regno Unito sono in vigore le leggi S.U.S. (Suspect Under Suspicion), in italiano “sospetti da sospettare”, che consentono legalmente alla polizia di fermare e perquisire chiunque, solo sulla base di un sospetto. 
Viene prelevato un uomo di colore. Gli agenti lo fanno infuriare, convinti che possa essere carne fresca per il governo entrante, entusiasta all’idea di mostrare i muscoli attraverso legge e ordine. Lo spettacolo esplora con lucidità e sarcasmo il potere come forma di abuso. Messo in scena per la prima volta nel 2011 al Teatro Filodrammatici, il testo di Barrie Keeffe è, purtroppo, ancora attuale e necessario; un’occasione per affermare la volontà di guardare agli errori del passato recente e, con lucidità, diventare tutti spettatori consapevoli, affinché tali errori non si ripetano.

TEATRO DELLA COOPERATIVA
via privata Hermada 8 – Milano
info e prenotazioni - Tel. 02 6420761 
info@teatrodellacooperativa.it - www.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA
da martedì a venerdì 15.00 – 19.00
sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)
domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)
Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo
I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket

BIGLIETTI
intero 18€ - riduzioni convenzionati 15€ - under 27 10€ - over 65 9€
giovedì biglietto unico 10€
diritto di prenotazione 1€ (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI
gruppi (10 o più) 12€
Vieni a Teatro/Agis 12€ (martedì-mercoledì-domenica) 15€ (venerdì-sabato)
A Teatro in bicicletta 8€ mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)
scuole di teatro 10€ con tessera della scuola
precari, disoccupati e cassintegrati 9€
disabili 9€ + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio
Abitare e UniAbita 9€

COME RAGGIUNGERCI
MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)
MM5 Cà Granda + autobus 42, 52
autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172
BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Cà Granda), 322 (M5 Cà Granda)

2021_11_19 Trento ad aprire la rassegna del meglio delle proposte teatrali italiane sarà ARSENICO E VECCHI MERLETTI

 Il Teatro Sociale di Trento presenta una stagione di grandi appuntamenti di prosa organizzati sui fine settimana dal giovedì alla domenica, gli spettacoli si tengono alle ore 20.30 tranne la domenica che inizieranno alle ore 16.00
Teatro Sociale Trento
Centro Servizi Culturali S.Chiara
Il meglio delle proposte teatrali italiane
GRANDE PROSA
Venerdì 19 Novembre 2021_11_19
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
Sabato 20 Novembre 2021_11_20
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
Domenica 21 Novembre 2021_11_21
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
Giovedì 02 Dicembre 2021_12_02
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Venerdì 03 Dicembre 2021_12_03
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Sabato 04 Dicembre 2021_12_04
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Domenica 05 Dicembre 2021_12_05
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Giovedì 16 Dicembre 2021_12_16
DIPLOMAZIA
Venerdì 17 Dicembre 2021_12_17
DIPLOMAZIA
Sabato 18 Dicembre 2021_12_18
DIPLOMAZIA
Domenica 19 Dicembre 2021_12_19
DIPLOMAZIA
Giovedì 13 Gennaio 2022_01_13
I DUE GEMELLI VENEZIANI
Venerdì 14 Gennaio 2022_01_14
I DUE GEMELLI VENEZIANI
Sabato 15 Gennaio 2022_01_15
I DUE GEMELLI VENEZIANI
Domenica 16 Gennaio 2022_01_16
I DUE GEMELLI VENEZIANI
Giovedì 27 Gennaio 2022_01_27
ENRICO IV
Venerdì 28 Gennaio 2022_01_28
ENRICO IV
Sabato 29 Gennaio 2022_01_29
ENRICO IV
Domenica 30 Gennaio 2022_01_30
ENRICO IV
Giovedì 10 Febbraio 2022_02_10
LO ZOO DI VETRO
Venerdì 11 Febbraio 2022_02_11
LO ZOO DI VETRO
Sabato 12 Febbraio 2022_02_12
LO ZOO DI VETRO
Domenica 13 Febbraio 2022_02_13
LO ZOO DI VETRO
Giovedì 17 Marzo 2022_03_17
IL DELITTO DI VIA DELL’ORSINA
Venerdì 18 Marzo 2022_03_18
IL DELITTO DI VIA DELL’ORSINA
Sabato 19 Marzo 2022_03_19
IL DELITTO DI VIA DELL’ORSINA
Domenica 20 Marzo 2022_03_20
IL DELITTO DI VIA DELL’ORSINA
Giovedì 31 Marzo 2022_03_31
EICHMANN - DOVE INIZIA LA NOTTE
Venerdì 01 Aprile 2022_04_01
EICHMANN - DOVE INIZIA LA NOTTE
Sabato 02 Aprile 2022_04_02
EICHMANN - DOVE INIZIA LA NOTTE
Domenica 03 Aprile 2022_04_03
EICHMANN - DOVE INIZIA LA NOTTE
Giovedì 21 Aprile 2022_04_21
L'ATTESA
Venerdì 22 Aprile 2022_04_22
L'ATTESA
Sabato 23 Aprile 2022_04_23
L'ATTESA
Domenica 24 Aprile 2022_04_24
L'ATTESA
Ad aprire la rassegna del meglio delle proposte teatrali italiane sarà il 19 novembre 2021:
GRANDE PROSA
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
di Joseph Kesselring 
traduzione di Masolino D’Amico 
regia GEPPY GLEIJESES
con Anna Maria Guarnieri e Marilù Prati
e con Maria Alberta Navello, Leandro Amato, Totò Onnis, Luigi Tabita, Tarcisio Branca, Bruno Crucitti, Francesco Guzzo, Daniele Biagini, Lorenzo Venturini 
scene FRANCO VELCHI
costumi CHIARA DONATO 
musiche MATTEO D’AMICO 
artigiano della luce LUIGI ASCIONE
personaggi ed interpreti
Marta Brewster ANNAMARIA GUARNIERI
Abby Brewster MARILU' PRATI **
Giulia Stone MARIA ALBERTA NAVELLO
Teddy Brewster LEANDRO AMATO
Mortimer Brewster TOTO’ ONNIS
Jonathan Brewster LUIGI TABITA
Dottor Einstein TARCISIO BRANCA
Reverendo Stone - Sig. Spooner BRUNO CRUCITTI
Signor Johnson– Tenente Rooney FRANCESCO GUZZO
Agente Mulligan DANIELE BIAGINI
Agente Brophy LORENZO VENTURINI
produzione Gitiesse artisti riuniti
** Rosalina Neri purtroppo causa indisposizione è stata sostituta
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
Anna Maria Guarnieri e Rosalina Neri,magnifiche interpreti del teatro italiano, sono le protagoniste di un autentico capolavoro della comicità teatrale, scritto nel 1939 dal commediografo statunitense Joseph Kesselring, e noto al grande pubblico grazie alla trasposizione cinematografica di Frank Capra del 1944.
Una commedia brillante, gioiosa e oltremodo divertente, che non a caso il New York Times ha definito «così divertente che nessuno la dimenticherà mai”. Una vicenda ricca di paradossi e abitata da tipi umani grotteschi, che ha per protagonista Mortimer Brewster, severo critico teatrale che deve vedersela con la sua famiglia di pazzi assassini, a cominciare dalle anziane zie Abby che uccidono i coinquilini con un vino di sambuco corretto con arsenico.
Geppy Gleijeses, qui in qualità di regista, riporta sul palco la commedia di Kesselring a distanza di ventotto anni. Era il 1992 quando l’attore e regista campano vestì i panni del protagonista, diretto da Mario Monicelli, indimenticato maestro del cinema italiano a cui questa nuova versione è dedicata.
Centro Servizi Culturali S.Chiara
Via S. Croce, 67 - 38122 Trento
Numero verde: 800 013952
Punto informativo Auditorium 0461/213834 

2021_11_13 TRIO ROMANCE alla Basilica di Santa Maria presso S. Satiro

Sabato 13 novembre 2021, ore 17
Basilica di Santa Maria presso S. Satiro
via Torino 17/19 Milano
Le Voci della Città
TRIO ROMANCE
Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti
Per l’ingresso al concerto è necessario il green pass
Kaspar Johann Kummer (1795-1870)
Serenata, Op. 83
Allegro, Minuetto, Tema - Andante con moto e variazioni
Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Serenade, Op. 8
Marcia - Allegro non molto, Adagio, Menuetto - Allegretto, Adagio e Allegro Scherzo, Allegretto a la Polacca, Andante quasi Allegretto, Marcia
Trio Romance:
Matilde Simionato,viola
Laura Arcari, chitarra
Lorenzo Gavanna, Flauto
al termine del concerto gli artisti sottolineranno la litugia con uno specifico programma musicale. La Messa vespertina inizia alle ore 18

Laura Arcari, chitarra


Parola e Musica in Tempo di Avvento
AVVENTO 2021
Donne del Novecento
Concerti spirituali, tutti gli appuntamenti

Basilica Santa Maria presso San Satiro
Via Torino 17/19 - Milano
Ingresso libero e gratuito fino
ad esaurimento posti
Per l’ingresso ai concerti del sabato
è necessario il green pass

Sabato 13 novembre 2021_11_13, ore 17
Trio Romance
Matilde Simionato,viola
Laura Arcari, chitarra
Lorenzo Gavanna, Flauto

Venerdì 19 novembre 2021_11_19, ore 13
Madeleine Delbrêl
(Mussidan, 1904 – Ivry-sur-Seine, 1964)
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

Sabato 20 novembre 2021_11_20, ore 17
Concerto d'organo
Matteo Galli, organo

Venerdì 26 novembre 2021_11_26, ore 13
Simone Weil
(Parigi, 1909 – Ashford, 1943)
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

Sabato 27 novembre 2021_11_27, ore 17
Concerto d'organo
Matteo Riboldi, organo

Venerdì 3 dicembre 2021_12_03, ore 13
Edith Stein
(Breslavia, 1891 – Auschwitz, 1942)
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

Sabato 4 dicembre 2021_12_04, ore 17
Concerto d'organo
Antonio Frigè, organo

Venerdì 10 dicembre 2021_12_10, ore 13
María Zambrano
(Vélez-Málaga, 1904 – Madrid, 1991)
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

Sabato 11 dicembre 2021_12_11, ore 17
Cappella Sancti Satyri Mediolani
Ilaria Torciani, soprano
Matteo Galli, organo

Venerdì 17 dicembre 2021_12_17, ore 13
Adriana Zarri
(San Lazzaro di Savena, 1919 – Crotte di Strambino, 2010)
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

Sabato 18 dicembre 2021_12_18, ore 17
Concerto spirituale nella Solennità della
divina maternità di Maria
Ensemble Gli Ascaulae
Alberto Bertolotti, cornamuse,
zampogne e altri strumenti a fiato
Matteo Riboldi, organo

Con la ripresa delle attività dal vivo, Parola e Musica in tempo di Avvento propone un’articolata rassegna che, alternando momenti di taglio differente e seguendo il tempo di Avvento, disegna un cammino che conduce al Natale.
Gli appuntamenti del venerdì alle 13, nell’orario di pausa, rinnovano una consolidata tradizione e offrono un percorso di approfondimento e riflessione. Il sabato pomeriggio, alle 17, si snoda invece una serie di sei concerti spirituali che introducono la Messa delle ore 18. Dopo i concerti, gli artisti sottolineeranno infatti con la loro presenza anche lo svolgimento della liturgia vespertina. 
Il concerto conclusivo, sabato 18 dicembre, vede il ritorno di un duo musicale - già ospite alcuni anni fa - che ha saputo ritrovare e rileggere con estrema cura e ricerca filologica quegli strumenti della tradizione popolare del Natale. L’ampia parte musicale degli appuntamenti del venerdì alle 13 (Donne del Novecento) è, come tradizione, costituita da un ciclo di improvvisazioni organistiche, realizzate dal vivo, in tempo reale, e che scaturiscono liberamente dal contesto e dall’intimità dei testi.
Matteo Galli

Cinque donne del Novecento danno voce alla vita da più punti di vista: quella di tutti i giorni, quella ricevuta all’atto della nascita e quella stessa di Dio, che è la storia di Gesù di Nazareth nato (poi morto e risorto) quindi vivo nella nostra e per la nostra vita. Simone Weil, Madeleine Delbrél, Adriana Zarri, Maria Zambrano, Edith Stein: “bellezze” abbastanza nascoste all’interno della Chiesa; bellezze a cui non arriveremmo, se qualcuno non ce le presentasse; bellezze inaspettate. E’ che, quando poi ce le hai davanti, rischi di innamorartene …
Chissà, i venerdì d’Avvento in San Satiro anche a questo potrebbero servire.
Don Luca Camisana
Responsabile Comunità Pastorale Santi Magi
Le registrazioni di Parola e musica - Donne del Novecento -  verranno progressivamente caricate
sul portale YouTube Centro Culturale delle Basiliche
Testi a cura di Chiara Gibillini
riprese audio/video e montaggio, Marco Elli
E' possibile richiedere il testo degli appuntamenti di Parola e Musica scrivendoci all'indirizzo: info@levocidellacitta.it

INFORMAZIONI
Le Voci della città
tel. 02 – 3966 3547
info@levocidellacitta.it

2021_09_24 TEATRO C.COCCIA - Novara STAGIONE AUTUNNO/INVERNO 2021

TEATRO C.COCCIA - Novara
STAGIONE AUTUNNO/INVERNO 2021
CALENDARIO CRONOLOGICO
Orari di biglietteria
Da martedì a sabato, esclusi festivi, con orario continuato: 10:30 - 18:30
Nei giorni di spettacolo da un'ora prima a mezz'ora dopo l'inizio delle rappresentazioni. 



Venerdì 24 Settembre 2021_09_24 ore 20.30 
INAUGURAZIONE DEL TEATRO COCCIA
ANTONINO FOGLIANI dirige
l’ORCHESTRA SINFONICA DELLA RAI
sostituendo TIANYI LU, (Vincitrice Concorso Internazionale per Direzione d’Orchestra “Guido Cantelli” 2020) costretta a rinunciare per via di un’indisposizione
Pianista Gile Bae
Orchestra Sinfonica Nazionale RAI
PROGRAMMA OMAGGIO A CAMILLE SAINT-SAËNS
Felix Mendelssohn-Bartholdy - Ouverture Le Ebridi op.26 in si minore
Camille Saint-Saëns - Concerto per pianoforte n. 5 op. 103 in fa maggiore 'Egiziano'
Felix Mendelssohn-Bartholdy - Sinfonia n. 4 op. 90 in la maggiore 'Italiana' (MWV N 16)
Nuova produzione Fondazione Teatro Coccia

Sabato 02 Ottobre 2021_10_02 ore 20.30
Domenica 03 Ottobre 2021_10_03 ore 16.00 
CONCERT IN DESIGN
MAUDIT
TU, MALEDETTO COME NOI
INTERROGATORIO A RIMBAUD
Musiche di repertorio barocco e contemporaneo A. Webern, P. Hindemith, A. Vivaldi, A. Corelli
Drammaturgia, testi e regia Davide Rondoni
Attore Filippo Lanzi
Materiale fotografico Manuel Palmieri
Direttore Maurizio Dones
Nuova Orchestra Cameristica di Milano
Nuova produzione Fondazione Teatro Coccia 

Giovedì 07 Ottobre 2021_10_07 ore 20.30 
GALA D’ARIE D’OPERA ACCADEMIA AMO
Musiche di repertorio operistico
Direttore Margherita Colombo
Solisti Accademia AMO
Orchestra Carlo Coccia

Venerdì 08 Ottobre 2021_10_08 
Sabato 09 Ottobre 2021_10_09 
ore 20.30 
Casa Bossi
LE ORE DELLE SPOSE
OPERA DA CAMERA
Libretto Francesca Bocca-Aldaqre
Regia Deda Cristina Colonna
Scenografia Matteo Capobianco 
Soprano Laura Catrani 
Attrice Carolina Rapillo
Attrice Giuditta Pascucci
Musica in prima esecuzione assoluta commissionata a Claudio Scannavini
Quartetto d’archi Dàidalos
Nuova produzione Fondazione Teatro Coccia 

Sabato 23 Ottobre 2021_10_23 ore 20.30
Domenica 24 Ottobre 2021_10_24 ore 16.00   
L’ULTIMA STANZA. PRELUDIO AL BARBABLÙ
OPERA
Musica in prima esecuzione assoluta commissionata a Claudio Scannavini
IL CASTELLO DI BARBABLU’
Musica di Béla Bartók
Orchestrazione per organico orchestrale ridotto Accademia AMO
Direttore Marco Alibrando
Regia Deda Cristina Colonna
Scene e costumi Matteo Capobianco
Barbablù Andrea Mastroni, basso
Judith Mary Elizabeth Williams, soprano
Orchestra del Teatro Coccia
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi

Mercoledì 27 ottobre 2021 ore 20:30
Concerto omaggio a Čajkovskij
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Violoncello solista Christiana Coppola
Direttore Andrea Cappelleri
Posto unico 15€

In collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli
Un concerto organizzato da Centro Studi Fratelli Olivieri con il Conservatorio Guido Cantelli, i cui incassi saranno destinati alla ristrutturazione e al riarredo dei camerini del Teatro Coccia per il progetto "Chi è di scena"!

Sabato 30 Ottobre 2021_10_30 ore 21.00
Domenica 31 Ottobre 2021_10_31 ore 16.00
di Remo Binosi
PROSA
Con Anna Foglietta e Paola Minaccioni
Regia Michela Cescon
Scene Dario Gessati
Costumi Giovanni Buzzi
Musiche originali Andrea Farri
Produzione TEATRO DI DIONISO e TEATRO STABILE DEL VENETO
In collaborazione con FONDAZIONE MUSICA PER ROMA e TEATRO STABILE DI BOLZANO
Produzione esecutiva Teatro di Dioniso

Sabato 6 Novembre 2021, ore 17:00
Piccolo Coccia
ALESSANDRO BARBAGLIA 
presenta "SCACCO MATTO TRA LE STELLE"
a dialogo con EMMA PILOTA (8 anni)
Finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi 8+

Domenica 07 Novembre 2021_11_07 ore 16.00 
Lunedì 08 Novembre 2021_11_08 ore 9.00 e 11.30 (recite per le scuole) 
CHI HA PAURA DEL MELODRAMMA?
I VIAGGI DI GULLIVER
OPERA DA CAMERA
Musica di Bruno Moretti
Libretto Rosa Mogliasso
Direttore Andreas Gies
Messinscena e regia Controluce Teatro d’Ombre
Ripresa allestimento Alberto Jona
Costumi Giuseppe Palella
Gulliver Semyon Basalaev * aggiornamento cast 3/11/2021
La cantante Giulia Bolcato
Bianconiglio Leonardo Pesucci
Ombre Cora De Maria, Marco Intraia,
Jenaro Meléndrez Chas
Attori Scuola del Teatro Musicale - STM
Giovane Ensemble Guido Cantelli
Nuova versione aggiornata, produzione Fondazione Teatro Coccia 

WikiCoccia con Luca Baccolini
Terza Stagione da Lunedì 8 Novembre 2021
Tutte le mattine da Lunedì a Venerdì alle 8:30 sul canale YouTube del Teatro e sulla pagina Facebook, il buongiorno del Teatro Coccia tra storia, curiosità e aneddoti.

Sabato 20 Novembre 2021_11_20 ore 20.30 
Domenica 21 Novembre 2021_11_21 ore 16.00
RAPIMENTI D’AMORE
Musica di Cristian Carrara
OPERA
Soggetto e libretto di Davide Rondoni
Direttore Matteo Beltrami
Regia e scene Andrea Chiodi
Costumi Ilaria Ariemme
Fosca Sonia Prina
Dante Vittorio Prato
Padre di Fosca Salvatore Grigoli
Cavalcanti Valerio Borgioni
Simone Ettore Agati
Padre dello sposo Antonio De Gobbi
Randazzo Mario Tathouh
La serva Veronica Niccolini (Accademia AMO)
Orchestra I Virtuosi Italiani 
Nuova commissione Fondazione Teatro Coccia 
In occasione delle celebrazioni di Dante 700

Venerdì 03 Dicembre 2021_12_03 ore 20.30 
Sabato 04 Dicembre 2021_12_04 ore 20.30 
UN DIVORATO CUORE 
Musica di Joe Schittino, Cristiano Serino, Marco Taralli
Versi Francesca Bocca, Fabio Ceresa, Davide Rondoni
OPERA
Regia, drammaturgia e con Gioele Dix
Direttore Antonello Allemandi
Scene Angelo Lodi
Coro Sinfonico Teatro Coccia
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Nuova commissione Fondazione Teatro Coccia 
In occasione delle celebrazioni di Dante 700
L’idea nasce dal primo sonetto contenuto nella Vita Nova di Dante Alighieri “A ciascun'alma presa e gentil core”. Dante afferma di aver composto il testo per salutare «tutti li fedeli d'Amore» e per chiedere loro «che giudicassero» un sogno fatto dopo aver incontrato Beatrice per la seconda volta, all'età di 18 anni. In questo sogno il poeta vede Amore personificato che tiene in braccio Beatrice addormentata avvolta in un drappo sanguigno. In una delle mani Amore tiene il cuore del poeta e, dopo aver svegliato la donna, le fa mangiare il cuore, cosa che ella fa «dubitosamente», cioè con paura. Molti sono stati nella storia i poeti che hanno “risposto” a questa sorta di “proposta” lanciata da Dante, a partire da Cavalcanti fino ad arrivare a D’Annunzio. Questa la genesi di UN DIVORATO CUORE, un’investigazione sull’Amore guidata da Gioele Dix coautore del testo insieme a Davide Rondoni, nonché regista e interprete nei panni di un curioso investigatore, che utilizzerà i tre sonetti commissionati in risposta al sonetto “proposta” dantesco a tre poeti del nostro tempo, Francesca Bocca-Aldaqre, Fabio Ceresa e Davide Rondoni, come fossero degli indizi utili alla comprensione del mistero che aleggia attorno a questo DIVORATO CUORE. La partitura è stata commissionata a tre compositori italiani Cristiano Serino, Joe Schittino e Marco Taralli ognuno dei quali musicherà un sonetto proponendo una cifra personale ma al contempo in sintonia con l’intera composizione che troverà unitarietà e completezza nelle parti di raccordo musicale laddove i tre compositori si uniranno in una sorta di contrappunto a tre voci.

Domenica 12 Dicembre 2021_12_12 ore 16.00 
Lunedì 13 Dicembre 2021_12_13 ore 9.00 e 11.30 (recite per le scuole) 
CHI HA PAURA DEL MELODRAMMA?
Musica di Pauline Viardot
OPERA DA CAMERA
Elaborazione e orchestrazione di Paola Magnanini (Accademia AMO)
Versione ritmica italiana di Vincenzo De Vivo
Direttore Valentino Alfredo Zangara (Accademia AMO)
Regia Teresa Gargano
Scene e costumi Danilo Coppola 
Le Baron de Pictordu Pasquale Greco
Cendrillon Eriko Hashimoto (Accademia AMO)
Armelinde Simona Ruisi (Accademia AMO)
Maguelonne Ramezani Meiami Rakhsha (Accademia AMO)
La Fée Vinci Federica (Accademia AMO)
Le Prince Charmant Francesco Scalas,
Le Comte Barigoule Dario Sebastiano Pometti
Giovane Ensemble Guido Cantelli
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia con Teatro dell'Opera Giocosa di Savona e Associazione Traiectoriae
Riguardo questa nuova Cendrillon racconta Paola Magnanini “una nuova orchestrazione con soli cinque strumenti molto diversi da loro, passando dalla sonorità calda del violoncello all'asprezza degli acuti del violino, giocando con la versatilità dei clarinetti e la leggerezza del flauto, abbracciando e sostenendo i momenti musicali con il suono del pianoforte. A disposizione avevo un ensemble molto ridotto, che però mi ha permesso di giocare attraverso la scelta degli strumenti con varie sfumature e contrasti definiti, così come i personaggi della fiaba. Il mio compito è stato elaborare ed interpretare i gesti dell'autrice, che davano già indicazioni e spunti per trasformare la scrittura pianistica in un linguaggio ampio e moderno, caratterizzando i personaggi e caricaturando i momenti scenici in un colore orchestrale. La sfida è stata inoltre quella di cercare la varietà e cercare di esplicitare i gesti nascosti dello spartito attraverso lo studio approfondito degli strumenti, valorizzando i diversi registri sonori e avvalendomi delle tecniche dello strumento stesso. Con la nuova versione del testo in italiano, anche il suono dell'ensemble da camera ha acquistato funzionalità alla scena e ha permesso di valorizzare maggiormente il richiamo dell'opera al sapore del salotto ottocentesco”.

Mercoledì 22 Dicembre 2021_12_22 ore 20.30 
Giovedì 23 Dicembre 2021_12_23 ore 20.30 
Musica di Gioachino Rossini
Libretto Gaetano Rossi
OPERA 
Cast Allievi del progetto RossiniLab e European Opera Academy
Direttore Mirca Rosciani
Orchestra del Teatro Coccia
Nuova produzione in versione semiscenica
Collaborazione Fondazione Teatro Coccia con il Conservatorio Guido Cantelli di Novara
A dicembre La cambiale di matrimonio, di Gioachino Rossini sarà eseguita in forma semiscenica, in collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli con il cast degli allievi del progetto RossiniLab e European Opera Academy. Il RossiniLab è un modulo EOA fondato dal Maestro Giovanni Botta e si rivolge a cantanti che desiderano studiare e approfondire il proprio repertorio rossiniano. Lo scopo principale del modulo R-Lab è fornire agli studenti un approccio metodologico per eseguire e interpretare correttamente le arie rossiniane. Alla fine del workshop, gli studenti avranno quindi la possibilità di esibirsi davanti al pubblico nell'opera in forma di concerto con Orchestra al Teatro Coccia di Novara, partner ufficiale di R-Lab. Questa sarà anche un’occasione di scambio con gli allievi e i docenti dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera del Teatro Coccia e di apertura verso scenari internazionali.

Venerdì 31 Dicembre 2021_12_31 
ore 22.15 Teatro Coccia 
GRAN GALA DI SAN SILVESTRO
Regia e coreografie Melina Pellicano
Arrangiamenti e musiche Marco Caselle
Scenografie Anna Maria Carbone
Costumi Agostino Porchietto e Lucrezia Zoroddu
Produzione Compagnia BIT Distribuzione Equipe Eventi
A chiusura il classico Concerto di San Silvestro, l’evento immancabile che chiude la programmazione annuale tra grandi successi e brindisi: un evento di gala unico che celebra grandi successi con uno show particolarmente coinvolgente.
Grease, La febbre del Sabato Sera, Moulin Rouge, A Chorus Line, Cabaret, Chicago, Notre Dame de Paris, Cats, The Phantom the Opera
I musical più belli di tutti i tempi sono protagonisti di questo spettacolo che propone, a ritmo incalzante e in modo originale, una brillante rassegna di splendidi medley che faranno rivivere al pubblico le emozioni di storici e famosissimi musical.
Un'audizione, per cominciare, come succede sempre prima di una produzione, sulle note di "A Chorus Line": il coreografo scandisce i passi, si provano le coreografie del musical, il cast è formato e lo spettacolo può avere inizio. Subito dopo la scenografia prende forma e lo show si realizza, dapprima con le melodie di "Notre Dame de Paris" e poi, indietro nel tempo, ai primi del ‘900, in uno scatenato can can, per assistere alla storia d'amore e di passione del musical "Moulin Rouge”. Buio in sala, è un'altra storia celebre che si racconta: "The Phantom of the Opera" e uno splendido ballo in maschera. Willkommen … ed è subito "Cabaret"! Poi eccoci all'ingresso del locale più famoso di "Chicago", tra lo scintillio e le piume dei costumi. Un suggestivo cambio di luci e si vola negli anni ‘70, con tutto il cast in scena per rievocare "La febbre del sabato sera" e, per finire "Grease"- brillantina”

Le date della stagione:
Giovedì 02 Settembre 2021_09_02 
Venerdì 24 Settembre 2021_09_24 
Giovedì 07 Ottobre 2021_10_07 
Venerdì 08 Ottobre 2021_10_08 
Sabato 09 Ottobre 2021_10_09 
Sabato 23 Ottobre 2021_10_23 
Domenica 24 Ottobre 2021_10_24 
Sabato 30 Ottobre 2021_10_30 
Domenica 31 Ottobre 2021_10_31 
Domenica 07 Novembre 2021_11_07 
Lunedì 08 Novembre 2021_11_08 
Sabato 20 Novembre 2021_11_20 
Domenica 21 Novembre 2021_11_21 
Mercoledì 01 Dicembre 2021_12_01 
Giovedì 02 Dicembre 2021_12_02 
Domenica 12 Dicembre 2021_12_12 
Lunedì 13 Dicembre 2021_12_13 
Mercoledì 22 Dicembre 2021_12_22 
Giovedì 23 Dicembre 2021_12_23 
Venerdì 31 Dicembre 2021_12_31 

Il Teatro Coccia annuncia la programmazione autunno/inverno 2021
L’inaugurazione con l’Orchestra RAI e Gile Baedirette da Tianyi Lu
Opere, contaminazioni, nuovi format L’avvio del progetto delle “farse rossiniane” con RossiniLab, AMO e il patrocinio della Fondazione Rossini
Il ritorno della Prosa con Anna Foglietta e Paola Minaccioni Due opere inedite per celebrare DanteE l’ultima notte dell’anno a ritmo di Musical. Riparte Venerdì 24 Settembre 2021 la stagione autunno/inverno del Teatro Coccia, giorno in cui il Teatro sarà finalmente restituito alla città dopo l’anno di lavori che hanno interessato le messe a norme e la sicurezza.

Dopo l’inaugurazione del 22 Dicembre 1888, con Gli Ugonotti di Meyerbeer diretto da Arturo Toscanini, e del 21 Febbraio 1993, con il concerto diretto da Riccardo Muti, il Teatro Coccia si prepara a un nuovo grande Concerto d’inaugurazione: l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con la partecipazione straordinaria di Gile Bae come pianista solista, dirette da Tianyi Lu, la giovane direttrice classe 1990, vincitrice dell’XI edizione del Premio Cantelli, quella targata 2020, nell’anno della rinascita dopo 40 anni. Un momento emozionante che si inserisce nel solco della tradizione e nel nome del Maestro Guido Cantelli. Il programma: Le Ebridi Op. 26 in si minore di F. Mendelssohn, Concerto per pianoforte n. 5 "l'Egiziano" di C. Saint-Saëns, Sinfonia n. 4 in la maggiore "Italiana" op. 90 di F. Mendelssohn.

Traendo spunto dall’”Egiziano” di C. Saint-Saëns l’evento segna anche l’inizio di una collaborazione tra il Teatro Coccia e il Museo Egizio di Torino.

Spazio ai format sia nuovi che consolidati, originali del Teatro Coccia: concert opera in design Sabato 2 e Domenica 3 Ottobre, un lavoro multidisciplinare in cui musica, teatro, fotografia e parola si fondono e confondono. Maudit. Tu, Maledetto come noi. Interrogatorio a Rimbaud, su musiche di repertorio barocco e contemporaneo (A. Webern, P. Hindemith, A. Vivaldi, A. Corelli), e la drammaturgia, i testi e la regia di Davide Rondoni, in buca la Nuova Orchestra Cameristica di Milano diretta da Maurizio Dones. 

Giovedì 7 Ottobre un Gala d’Arie d’Opera interpretato dagli Allievi dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera AMO diretti dal maestro Margherita Colombo. In programma da I Racconti di Hoffmann a Il Trovatore, da L'occasione fa il Ladro a Bohéme, da Le Nozze di Figaro a Lakmé, fino a Madame Butterfly, L’elisir d’Amore, e Rigoletto. 

Prosegue un Ottobre che si potrebbe definire “noir” e che vede altri due appuntamenti musicali, uno inedito e uno di tradizione: l’opera da camera Le Ore delle Spose l’8 e il 9 Ottobre alle 20.30 a Casa Bossi e il 23 e il 24 ottobre Il Castello di Barbablù di Béla Bartók al Teatro Coccia, entrambi firmati dalla regia di Deda Cristina Colonna e con le scene di Matteo Capobianco.Le Ore delle Spose, musica in prima esecuzione assoluta commissionata a Claudio Scannavini, Quartetto d’archi Dàidalos, su libretto di Francesca Bocca-Aldaqre, vede protagoniste le voci del soprano Laura Catrani e le attrici Carolina Rapillo e Giuditta Pascucci.Le ore delle spose – spiega Deda Colonna - è la storia di un’attesa. Giuditta oracolare ed incisiva, Arianna attiva e sfidante sono portate in scena da due attrici che incarnano gli arabeschi poetici di Francesca Bocca-Aldaqr in una resa quasi da tanztheater, in cui i linguaggi verbale e non-verbale si concertano nell’accumularsi di parola e azione, gesto e ripetizione […] L’installazione di Matteo Capobianco definisce il contesto di questa avventura intima in uno spazio scandito dalla progressiva stratificazione di forme piene e vuote, leggere come parole, pesanti come note. La performance non rappresenta una vicenda personale, ma illustra un itinerario intimo di ricerca, scoperta e rinuncia: dove il bisogno personale si scopre vertiginoso e profondo, la rinuncia appare come la sola via possibile; di un amore come quello di Barbablù - occupato, infedele, violento, incoerente, avaro di sentimenti - non si può salvare nulla, se non se stesse. La musica composta da Claudio Scannavini rappresenta la presenza/assenza di Barbablù e ritaglia zone della performance in cui la parola del testo poetico quasi si smaterializza per divenire essa stessa materia coreografica, linguaggio astratto di relazione tra parola e gesto, tra il languire dell’attesa e la crudezza del carattere. Il quartetto esegue dal vivo anche composizioni di Bartok e di Schönberg che demarcano nell’irregolare scorrere del tempo le fasi successive di questo labirintico itinerario personale”.

 Il Castello di Barbablù di Béla Bartók vede coinvolti nel ruolo di Barbablù Andrea Mastroni e in quello di Judith Klára Kolonits, Orchestra del Teatro Coccia, diretta da Marco Alibrando.

Unica composizione operistica nel catalogo bartokiano, Il castello del principe Barbablù mette in luce gli ultimi legami del trentenne Bartok con le risorse musicali della drammaturgia simbolista ed espressionista: si nota, allo stesso tempo, l’urgenza tipica in Bartok di rinverginare il linguaggio attingendo dal repertorio popolare della sua terra. Da parte sua, Bela Balazs non aveva pensato a un libretto in senso stretto, ma piuttosto a una ballata, dotata di una propria autonomia letteraria, impregnata di reminiscenze folkloristiche e ammiccante alle tendenze moderne della ‘Literaturoper’, l’opera lirica che utilizza testi letterari senza passare attraverso un apposito ‘libretto’. Attingendo dal soggetto favolistico di Charles Perrault – per altro gia utilizzato da Maeterlinck e musicato da Dukas – Balazs, regista, scrittore e autore drammatico, imprime al testo un’invenzione autonoma e originale, dove – come avverte prudentemente il prologo parlato con cui inizia il dramma – gli ascoltatori sono messi di fronte a una vicenda che e solo il pretesto per la simbolica rappresentazione di un dramma interiore, dove si gioca il conflitto tra desiderio e impotenza, luminosa sensibilita femminile e meccanica ottusita maschile. Echeggiando i modelli vocali sperimentati da Debussy nel Pelléas et Mélisande, Bartok adotta una vocalita tutta contenuta entro una sorta di recitativo melodico, sfaccettato in modo tale da lasciar intravedere le differenze comportamentali e psicologiche dei due personaggi: se il cupo e austero Barbablu mantiene il suo canto in una sorta di declamazione, costruita entro una scala pentafonica, la luminosa ed esuberante Judit vanta una maggior varieta ritmica e modale.

L’opera sarà preceduta da un preludio musicale commissionato al compositore Claudio Scannavini: Dopo L’ultima Stanza, Preludio al Barbablù. 

Al Castello di Barbablù si arriverò, come consuetudine del Teatro Coccia, a seguito di una serie di appuntamenti di anteprima e approfondimento. Un viaggio nel mondo di Barbablù: da Lunedì 11 a Venerdì 22 Ottobre sarà possibile entrare nelle scene dell’allestimento, incontrarne i protagonisti, ascoltare il racconto della nascita del progetto e assistere brevissimi spettacoli messi in scena al Piccolo Coccia.

Ogni spettacolo prevede una durata di circa 10/15 minuti per permettere di essere ripetuto più volte nella stessa giornata (su prenotazione) ed è pensato per incantare un pubblico di ogni età, con un linguaggio semplice, poetico e intrigante.

Lo spettacolo, realizzato da Controluce Teatro d’Ombre sarà pensato per un solo operatore che accompagnerà il racconto con le silhouette di teatro d’ombre e brevi ascolti musicali registrati.

Nel retropalco del Conte Caccia sarà inoltre ricreato un allestimento di costumi e attrezzeria a “tema Barbablù” 

Tornano, in presenza gli appuntamenti Chi ha Paura del Melodramma? dedicati all’opera da vivere in e con la famiglia. Dopo le felici esperienze online I Viaggi di Gulliver (in una nuova e aggiornata versione) e Cendrillon (e il BIanconiglio) arrivano dal vivo rispettivamente il 7 e l’8 Novembre e il 12 e il 13 Dicembre 2021, con repliche per le scuole il Lunedì mattina.

Con Chi ha paura del Melodramma? prende il via anche ufficialmente la nuova piattaforma del Teatro Coccia: Sipario Virtuale. Uno spazio parallelo a quello della vita teatrale, nel quale ritrovare programmazioni storiche, ma soprattutto contenuti inediti e approfondimenti. E un’area dedicata al gaming: per i più giovani (ma non solo) esperienze di gioco virtuali per entrare nel teatro attraverso una porta inusuale. Dove si nasconde il Bianconiglio? Quali stanze si aprono all’ingresso dei palchi? Cosa c’è sotto il palcoscenico? A questi e altri interrogativi i giocatori potranno e dovranno trovare risposta nel corso del game.

Il Teatro Coccia dedica a Dante due appuntamenti nell’arco di 15 giorni sul finire di questo 2021 di celebrazioni. E lo fa portando in scena ciò che è parte fondamentale della sua missione: producendo due opere liriche, commissionate e prodotte, che nascono per mano di compositori, poeti e librettisti contemporanei e debutteranno tra Novembre e Dicembre. Filo conduttore tra le opere la bacchetta di Matteo Beltrami a dirigere l’orchestra. 

Sabato 20 e Domenica 21 Novembre Rapimenti d’Amore, opera in un atto unico, scritta da Cristian Carrara su soggetto e libretto di Davide Rondoni, con la regia di Andrea Chiodi. In buca l’Orchestra I Virtuosi Italiani (anche coproduttori dell’allestimento). Un lavoro inedito che vede impegnato un cast di voci davvero straordinarie, tra le quali quelle di Sonia Prina, Salvatore Grigoli, Vittorio Prato.  Fosca, ragazza vivace e di temperamento, si dispera con la sua serva, alla vigilia della festa di maggio, a Firenze. Il padre, un tipo autoritario e formale, l’ha promessa in sposa ad un ragazzo che non ama. Sullo sfondo della vicenda, una Firenze divisa in fazioni, guelfi e ghibellini si fronteggiano. Simone, ragazzo allegro con nel fondo un po’ di mestizia, amico di Fosca, raccoglie dalla serva la confidenza del matrimonio combinato. Anche lui si dispera. Non crede nell’amore, ma lungo la vicenda ne riscopre il senso, proprio scoprendosi innamorato di Fosca. Dante e Cavalcanti, amici di Simone, si ingegnano per aiutarlo. Da loro nasce l’idea di inscenare il rapimento di Fosca. Sullo sfondo della vicenda, le discussioni sull’amore tra Dante e Cavalcanti. I due si stimano, ma diversa è la loro visione della vita e dell’amore. Per Cavalcanti “non conduce a canoscenza/ la nostra umana, povera semenza”. Da questa esperienza Dante capisce che ha un compito “Indicare di ogni amore/ la difficile commedia/ e il dramma che lo assedia” e inizia il suo viaggio, quello che lo porterà a scrivere la Divina Commedia: “Avrò i suoi occhi fissi in me/ cuore sbranato e pur felice/ avrò lei che fin là mi guida/ la mia donna Beatrice”, ”Ora che ho amato da morire/ sono pronto ad iniziare”.

Mercoledì 1 e Giovedì 2 Dicembre un evento straordinario: Gioele Dix firma la regia, la drammaturgia e dà voce a Un divorato cuore, investigazioni sull’amore in risposta ad un sonetto (azione scenica in un atto). Le musiche sono composte da tre compositori del nostro tempo, Cristiano Serino, Joe Schittino, Marco Taralli. Un divorato cuore nasce da “Chi oggi ha il cuore divorato da Amore?” il primo sonetto contenuto nella Vita Nova di Dante Alighieri “A ciascun'alma presa e gentil core”. Dante afferma di aver composto il testo per salutare «tutti li fedeli d'Amore» e per chiedere loro «che giudicassero» un sogno fatto dopo aver incontrato Beatrice per la seconda volta, all'età di 18 anni. In questo sogno il poeta vede Amore personificato che tiene in braccio Beatrice addormentata avvolta in un drappo sanguigno. In una delle mani Amore tiene il cuore del poeta e, dopo aver svegliato la donna, le fa mangiare il cuore, cosa che ella fa «dubitosamente», cioè con paura. Molti sono stati nella storia i poeti che hanno “risposto” a questa sorta di “proposta” lanciata da Dante, a partire da Cavalcanti fino ad arrivare a D’Annunzio.  Questo è Un divorato cuore: un’investigazione sull’Amore guidata da Gioele Dix nei panni di un curioso investigatore, che utilizzerà i tre sonetti come fossero degli indizi utili alla comprensione del mistero che aleggia attorno a questo divorato cuore. Ognuno dei tre compositori impegnati nell’opera ha musicato un sonetto proponendo una cifra personale ma al contempo in sintonia con l’intera composizione che troverà unitarietà e completezza nelle parti di raccordo musicale laddove i tre compositori si uniranno in una sorta di contrappunto a tre voci. Con l’attore e i cantanti, una danzatrice e un mimo.

Dal giorno successivo la messa in scena, il Teatro Coccia e la città di Novara diventeranno set del film Un divorato cuore che verrà girato da Gioele Dix come trasposizione del testo teatrale.

Dopo la felice esperienza di Una Domanda di Matrimonio di Chailly andata in scena nell’Arengo del Broletto il 29 Maggio 2021, come primo spettacolo in presenza del Teatro Coccia, prosegue la collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli: il 22 e 23 Dicembre alle 20.30 La Cambiale di Matrimonio, musica di Gioachino Rossini, libretto Gaetano Rossi, solisti gli allievi del progetto RossiniLab e European Opera Academy, direttore Mirca Rosciani.
L’orchestra sarà un ensemble in seno alla neonata Orchestra del Teatro Coccia, in collaborazione con il Conservatorio Cantelli.

Ensemble orchestrale che sarà anche protagonista del Galà di Arie d’Opera dell’Accademia AMO del 7 Ottobre 2021.

Si apre così il ciclo delle cinque farse rossiniane “Lui, Lei, L’Altro”. Cinque titoli che il Teatro Coccia, con RossiniLab e il patrocinio della Fondazione Rossini metterà in scena con la regia degli allievi AMO con il docente Roberto Recchia. Ma non solo: alle farse si arriverà a seguito della commissione di altrettante opere buffe ad autori contemporanei, anch’esse con filo conduttore “Lui, Lei, L’Altro”. Il Teatro Coccia investe ancora nel futuro dell’opera italiana, ponendo particolare attenzione all’opera buffa che va scomparendo.

La riapertura coinciderà anche con la programmazione di spettacoli di Teatro di Parola e Musical. L’attesa Sabato 30 e Domenica 31 Ottobre 2021 e All That Musical Venerdì 31 dicembre 2021.

L’attesa, spettacolo firmato da Remo Binosi vede protagoniste due straordinarie e poliedriche interpreti del nostro tempo, Anna Foglietta e Paola Minaccioni, dirette da un’altra importante artista italiana Michela Cescon. La produzione è Teatro Di Dioniso E Teatro Stabile Del Veneto In Collaborazione Con Fondazione Musica Per Roma E Teatro Stabile Di Bolzano. L’Attesa, anche oggi a tanti anni dalla sua scrittura, è un testo contemporaneo, caratteristica che solo le grandi opere hanno. Il rapporto serva-padrona, il doppio, il grande seduttore Casanova, la maternità, il male, la morte - sono raccontati con cambi di registro narrativo: dalla commedia al dramma, dal noir fino a sfiorare la tragedia. Il linguaggio è originale e sorprendente, con una naturale vis comica che garantisce una presa certa sul pubblico, paragonabile a quella dei testi di Goldoni e di Eduardo. La particolarità della messinscena di Cescon è che parte dalla prima stesura che l’autore veronese fece del testo - datata 1991 - che presenta notevoli differenze rispetto a quello portato in scena nel 1994: la nutrice ha un ruolo decisamente più marginale che in questa messinscena scomparirà completamente; i dialoghi sono più scarni, in qualche modo più «contemporanei»; l’azione si concentra totalmente sulle due protagoniste e sull’evoluzione del loro rapporto durante la forzata clausura.

Il Musical che accompagna allo scoccare della mezzanotte tra il 2021 e il 2022 è prodotto dalla Compagnia BIT con la regia e le coreografie di Melina Pellicano e gli arrangiamenti musicali di Marco Caselle. Nomi ormai noti al pubblico in sala al Teatro Coccia il 31 Dicembre e che hanno sempre ottenuto un notevole successo.

Ripartono inoltre gli appuntamenti WikICoccia a cura di Luca Baccolini e Le Caramelle al Melodramma con Roberto Recchia, Corinne Baroni e i loro ospiti. Tutti i video diventeranno poi fruibili su Sipario Virtuale e alcuni temi saranno dedicati proprio alla programmazione futura.

I biglietti per gli spettacoli saranno in vendita in tre tranche: da Mercoledì 8, 29 Settembre e 27 Ottobre) questo per mantenere monitorata la situazione sanitaria globale e offrire al pubblico un servizio sempre più sicuro e potenzialmente sempre più ampio. Nascono così i Mini Abbonamenti “Eco”: l’abbonamento “di ritorno” e “sostenibile”. Non paghi tutto subito, puoi acquistare il primo spettacolo, pensarci e tornare ad acquistare il secondo biglietto con il 25% di sconto (Il Castello di Barbablù + Rapimenti d’Amore; Maudit. Tu, maledetto come noi interrogatorio a Rimbaud + Gala d’arie d’opera Accademia AMO; I viaggi di Gulliver + Cendrillon; Rapimenti d’Amore + Un divorato cuore).

Sostenibilità che diventerà uno dei temi portanti delle stagioni del Teatro Coccia: allestimenti e costumi realizzati con materiali di riciclo o bio; materiale di comunicazione e promozione stampato in quantità ridotte e con utilizzo di carte riciclate. Si è calcolato che in un anno il Teatro Coccia stampa l’equivalente di due alberi. Il Teatro, in collaborazione con il Comune di Novara, non solo si impegna per una maggiore sostenibilità, ma a fine anno ripianterà due alberi in un parco cittadino che verrà concordato.

 

Fondazione Teatro Coccia
Via Fratelli Rosselli 47 | 28100 Novara NO
Biglietteria +39 0321 233201 | Tel. +39 0321 233200 



2021_10_04 TEATRO NICCOLINI - FIRENZE Stagione teatrale 2021

TEATRO NICCOLINI - FIRENZE
Stagione teatrale 2021
ottobre - dicembre 2021

Lunedì 4 ottobre 2021_10_04 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Alt Academy
Omaggio a Paolo Poli
Tratto dal libro edito Rizzoli “Sempre fiori mai un fioraio” di Paolo Poli con Pino Strabioli
Pino Strabioli, Marcello Fiorini alla fisarmonica
Regia Pino Strabioli 
Una serata dedicata al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il novecento con la naturalezza, il coraggio, la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile. L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, pennellate di un’esistenza che resta un punto di riferimento non soltanto nella storia teatrale di questo paese.
 
Giovedì 07 Ottobre 2021_10_07 
Venerdì 08 Ottobre 2021_10_08 
Sabato 09 Ottobre 2021_10_09 
 ore 19,30
Domenica 10 Ottobre 2021_10_10
 ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Istituto Italiano di Cultura
VOLARE 
di Gennario Cannavacciuolo
Gennaro Cannavacciuolo, con musiche dal vivo Trio Bugatti
Regia Marco Mete
Definito dalla critica “un autentico gioiello”, Volare è un tuffo emozionante nella storia della grande canzone italiana. Gennaro Cannavacciuolo propone, in una reinterpretazione personale, le diverse strade artistiche percorse da Modugno. Le canzoni dialettali e macchiettistiche, gli spettacoli teatrali, fino ai brani più famosi come “Vecchio frac”, “Tu si na cosa grande”, “Nel blu dipinto di blu”. Un alternarsi sottile di momenti comici e melanconici, aspetti gioiosi ed evocazioni poetiche.

ATTENZIONE:
A causa di una indisposizione dell’artista, sono rinviati gli spettacoli con Paolo Graziosi “Primo amore” e “Fa male il teatro”, in programma da martedì 12 a domenica 17 ottobre al Teatro Niccolini di Firenze.
Gli spettacoli saranno recuperati a breve. I biglietti già acquistati restano validi per le nuove date. Chi lo desidera può chiederne il rimborso presso lo stesso punto vendita o circuito di prevendita che ha rilasciato il biglietto.

Martedì 12 Ottobre 2021_10_12 
Mercoledì 13 Ottobre 2021_10_13 
Giovedì 14 Ottobre 2021_10_14 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
TEATROSETTE
PRIMO AMORE ** SPETTACOLO SOSPESO **
di Samuel Beckett Traduzione Franco Quadri
Paolo Graziosi
Regia Elisabetta Arosio
Paolo Graziosi dà vita al personaggio Beckettiano. Quando nel 1945 Beckett scrive il racconto Primo Amore vive in Francia da diverso tempo, ma è ancora lontano dal successo di ‘Aspettando Godot’. Un uomo, una specie di allampanato barbone con bombetta, scarpe da tennis, ombrello e bottiglia al fianco, racconta le sue emozioni, il suo vagabondare e l’incontro con una donna. Il fiume di parole che rovescia in scena è lo specchio di una storia di disadattamento estremo”.

Venerdì 15 Ottobre 2021_10_15 
Sabato 16 Ottobre 2021_10_16 
ore 19,30
Domenica 17 Ottobre 2021_10_17 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
TEATROSETTE
FA MALE IL TEATRO** SPETTACOLO SOSPESO **
Ma non le seppie coi piselli - Da Cechov a Campanile
Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio
Regia Paolo Graziosi
Tre testi, uno di Anton Cechov e due di Achille Campanile. Uno consequenziale all’altro, ognuno la diretta conseguenza dell’altro. Si raccontano situazioni di coppia e di rapporti umani, per terminare nel trionfo del paradosso con sorpresa finale. I meccanismi comici e l’abilità nell’evidenziare il grottesco umano di questi due grandi autori si fondono, si intersecano, si confrontano in un crescendo di ironia e nonsense, dando vita ad una pièce esilarante, surreale e attuale.

Lunedì 18 Ottobre 2021_10_18 
Martedì 19 Ottobre 2021_10_19 
Mercoledì 20 Ottobre 2021_10_20 
Giovedì 21 Ottobre 2021_10_21 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Marche Teatro
PROMENADE DE SANTÉ  - PASSEGGIATA DI SALUTE
di Nicolas Bedos Traduzione Monica Capuani
Filippo Timi, Lucia Mascino
Regia Giuseppe Piccioni
Filippo Timi e Lucia Mascino insieme per tornano il debutto teatrale del regista cinematografico Giuseppe Piccioni (tra i suoi film Il rosso e il blu, Questi giorni, Fuori dal mondo). “Promenade de santé” è una storia d’amore, sulla malattia dell’amore, una malattia necessaria che da sempre ostinatamente cerchiamo di rinnovare, nonostante le controindicazioni e le conseguenze. Sempre incapaci di giungere a una immunità che ci ponga definitivamente al riparo da possibili sofferenze.

Venerdì 05 Novembre 2021_11_05 
Sabato 06 Novembre 2021_11_06
Lunedì 08 Novembre 2021_11_08
ore 19,30  
Domenica 07 Novembre 2021_11_07 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Compagnia Scimone Sframeli in collaborazione con Théâtre Garonne Toulouse
AMORE
Di Spiro Scimone
Spiro Scimone, Francesco Sframeli, Gianluca Casale, Giulia Weber
Regia Francesco Sframeli
Premio Ubu 2016 come miglior progetto drammaturgico e miglior allestimento scenico, lo spettacolo “Amore” prosegue il percorso drammaturgico di Scimone e Sframeli ai bordi dell'umanità, all'interno di non luoghi, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”.  Dialoghi quotidiani e surreali, ritmi serrati che intercettano relazioni, attenzioni e richieste fisiche che celano necessità sul limite tra la verità e la tragedia del quotidiano. L'Amore è una condizione estrema e, forse, eterna.

Venerdì 12 Novembre 2021_11_12 
Sabato 13 Novembre 2021_11_13 
ore 19,30
Domenica 14 Novembre 2021_11_14 
ore 16
Lunedì 15 Novembre 2021_11_15 
Martedì 16 Novembre 2021_11_16 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Produzione Teatro Niccolini
MORIRÒ IN PIEDI
Di Riccardo Nencini
Progetto di adattamento teatrale di Roberto Petrocchi
Giulia Weber e Fulvio Cauteruccio
Gli ultimi giorni di vita di Oriana Fallaci, a Firenze, nell’estate del 2006. Roberto Petrocchi realizza la riduzione teatrale del libro intervista di Riccardo Nencini (edizioni Polistampa), considerato il testamento morale di Oriana. Per svelare una donna amata e detestata allo stesso modo, mai davvero compresa con la sincera volontà di farlo, restituendoci l’immagine, almeno prossima, a quella che è stata la sua identità più profonda. Produzione Teatro Niccolini.

Giovedì 18 Novembre 2021_11_18 
Venerdì 19 Novembre 2021_11_19 
Sabato 20 Novembre 2021_11_20
ore 19,30 
Domenica 21 Novembre 2021_11_21 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Agidi
LA LETTERA
di Paolo Nani 
Paolo Nani
Regia Nullo Facchini
Un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, chissà perché, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, la affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. Controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. 
La storia si ripete 15 volte in altrettante varianti. Liberamente ispirato agli "Esercizi di Stile" di Raymond Queneau, “La lettera” è uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all'estremo della precisione e dell’efficacia comica. Uno spettacolo che riempie le sale da più di vent’anni.

Giovedì 25 Novembre 2021_11_25 
Venerdì 26 Novembre 2021_11_26 
Sabato 27 Novembre 2021_11_27 
ore 19,30
Domenica 28 Novembre 2021_11_28 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Davide Lenco, STM Live, Teatro Sette
L'ATTIMO FUGGENTE
di Tom Schulman - Traduzione Marco Iacomelli
Ettore Bassi, Matteo Vignati, Matteo Napoletano, Matteo Sangalli, Marco Massari, Mimmo Chianese, Alessio Ruzzante, Leonardo Larini, Edoardo Tagliaferri, Sara Giacci
Regia Marco Iacomelli
L'Attimo Fuggente rappresenta ancora oggi, a trent'anni dal debutto cinematografico, una pietra miliare nell'esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo. Portare sulla scena la storia dei giovani studenti della Welton Academy e del loro incontro col il professor Keating significa dare nuova vita a questi legami, rinnovando quella esperienza in chi ha forte la memoria della pellicola cinematografica e facendola scoprire a quelle nuove generazioni che, forse, non hanno ancora visto questa storia raccontata sul grande schermo e ancora non sanno "che il potente spettacolo continua, e che tu puoi contribuire con un verso".

Giovedì 02 Dicembre 2021_12_02 
Venerdì 03 Dicembre 2021_12_03 
Sabato 04 Dicembre 2021_12_04 
ore 19,30
Domenica 05 Dicembre 2021_12_05 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Marche Teatro, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Elledieffe
DOLORE SOTTO CHIAVE
SIK SIK L'ARTEFICE MAGICO
Due atti di Eduardo De Filippo
Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Vincenzo Ferrera, Dario Iubatti, Remo Stella, Marco Trotta
Regia Carlo Cecchi
Un dittico con la regia di Carlo Cecchi che riunisce due atti unici di Eduardo De Filippo: due piccoli gioielli della tradizione eduardiana che sono una riflessione sul mondo del teatro come metafora della vita.
“Dolore sotto chiave” è una girandola di situazioni grottesche, un gioco beffardo sul senso della morte, sulla sua permanenza nelle nostre vite, sulla sua esistenza nella nostra quotidianità. C’è un po’ di morte in ogni vita, sembra dirci il drammaturgo, e lo fa con irresistibile comicità.
Nasce come radiodramma nel 1958 con Eduardo e la sorella Titina nel ruolo dei protagonisti, i fratelli Rocco e Lucia Capasso. Viene portato in scena due volte con la regia dell’autore, con Regina Bianchi e Franco Parenti nel 1964 e nel 1980 con Luca De Filippo e Angelica Ippolito.
“Sik Sik l’artefice magico”, atto unico scritto nel 1929, è uno dei capolavori del Novecento. “Come in un film di Chaplin – spiega Carlo Cecchi – è un testo immediato, comprensibile da chiunque e nello stesso tempo raffinatissimo. Si -Sik (in napoletano, “sicco” significa secco, magro e, come racconta lo stesso Eduardo, si riferisce al suo fisico) è un illusionista maldestro e squattrinato che si esibisce in teatri di infimo ordine insieme con la moglie Giorgetta e Nicola, che gli fa da spalla. Una sera…

Martedì 07 Dicembre 2021_12_07 
Mercoledì 08 Dicembre 2021_12_08 
Giovedì 09 Dicembre 2021_12_09 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Produzione Krypton
L'ULTIMO NASTRO DI KRAPP
Di Samuel Beckett
Giancarlo Cauteruccio
Regia Giancarlo Cauteruccio
Giancarlo Cauteruccio affronta sia come attore sia come regista il testo già portato al successo in due precedenti edizioni. Nell’essenzialità della scena, Krapp, il vecchio scrittore fallito, inesorabile mangiatore di banane e instancabile ascoltatore della sua voce registrata, si inoltra in “questo buio che mi circonda” per sentirsi meno solo. Scritto nel 1958 e rappresentato per la prima volta a Londra con protagonista Patrick Magee, questo atto unico vede in scena un solo attore, rintanato nella sua stanza in compagnia di un magnetofono e un numero cospicuo di bobine ben ordinate, mentre compie un viaggio in un altrove temporale, il suo passato. 

Venerdì 10 Dicembre 2021_12_10 
Sabato 11 Dicembre 2021_12_11 
ore 19,30
Domenica 12 Dicembre 2021_12_12 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Produzione Krypton
FAME, MI FA FAME
Di Giancarlo Cauteruccio
Giancarlo Cauteruccio
Regia Giancarlo Cauteruccio
Al centro dello spettacolo è il concetto di fame, come nutrimento, gusto, piacere dei sensi, condizione esistenziale e riflessione sulle differenze di vita e prospettiva tra nord e sud del mondo. Il testo è contenuto nel libro “Panza, Crianza, Ricordanza”, che raccoglie tre drammaturgie del regista. Spettacolo che declina una delle sue performance più sentite nell’anno del ritorno in Calabria.
Cauteruccio rewind post pandemia, fotografie dei mesi che hanno costretto tutti al rifugio nel cibo, come impiego del tempo libero in lockdown. È la storia, il primo episodio, di un ritorno.

Venerdì 17 Dicembre 2021_12_17 
Sabato 18 Dicembre 2021_12_18
ore 16 
Domenica 19 Dicembre 2021_12_19 
ore 11
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Produzione Mondo Estremo
IL DIAVOLO E IL PRESEPE
RACCONTO NATALIZIO PER UN ATTORE, QUINTETTO D'ARCHI E UN FAGOTTO
Di e con Sergio Basile
Musiche di Enrico Fabio Cortese eseguite dal vivo da: Valentina Rocchi (violino), Soichi Ichikawa (violino) Franco G. Bertolino (viola), Fabrizia Pandimiglio (violoncello), Fabio Gabbianelli (contrabasso), Massimiliano Cantone (fagotto)
Regia Andrea Di Bari
Umorismo malinconico e ambientazione partenopea. Ispirato al “Racconto di Natale” di Dickens, “Il Diavolo e il Presepe” vuole essere un omaggio alla tradizione del presepe, in particolar modo del presepe napoletano. Il racconto, in prima persona, del diavolo Potifar (interpretato sulla scena da Sergio Basile), si snoda con ironia e gusto per la citazione, mescolando personaggi storici - come lo scultore Giuseppe Sammartino e il Principe di San Severo, suo committente - e fantastici - come il protagonista e la “Bella Georgiana” - tra eleganti atmosfere settecentesche e vocianti vicoli popolari.
 
 Tornano gli spettacoli al Teatro Niccolini, il più antico di Firenze e uno dei più antichi d’Europa (le origini risalgono al 1650). Pino Strabioli, Gennaro Cannavacciuolo, Paolo Graziosi, Filippo Timi, Scimone e Sframeli, Ettore Bassi, Paolo Nanni, Carlo Cecchi, Giancarlo Cauteruccio sono solo alcuni protagonisti della stagione in programma da ottobre a dicembre 2021.

Il nuovo corso segna il ritorno di Roberto Toni, direttore artistico che ha firmato le migliori stagioni del Niccolini e che ha accolto l’invito del gruppo Polistampa di Mauro Pagliai, proprietario dell’edificio, a cui si deve il complesso progetto di ristrutturazione che ha restituito il teatro a nuova vita, nel 2016. Info e prevendite a breve sul sito ufficiale www.teatroniccolini.com. Inizio spettacoli ore 19,30, festivi ore 16. Sconto del 10 per cento per soci Coop, under 21 e over 65.

Inaugurazione lunedì 4 ottobre nel ricordo di Paolo Poli, che al Niccolini ha legato, per anni, il proprio nome: “Sempre fiori mai un fioraio” di Pino Strabioli è lo spettacolo dedicato al pensiero libero, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il Novecento con la naturalezza e il coraggio che lo hanno reso unico.

Da giovedì 7 a domenica 10 ottobre Gennaro Cannavacciuolo presenta il recital “Volare, concerto a Domenico Modugno”, un tributo a Mister Volare tra il dialettale e il brechtiano, tra momenti comici e melanconici, aspetti gioiosi ed evocazioni poetiche.

“Primo amore” di Samuel Beckett è invece il «pezzo di pura felicità verbale, un campionario che si mescola con la confessione intima e con l'ironia spiazzante» che Paolo Graziosi porta al Niccolini da martedì 12 a giovedì 14 ottobre. Ancora Paolo Graziosi, da venerdì 15 a domenica 17 ottobre con “Fa male il teatro - Ma non le seppie coi piselli”, da Cechov a Campanile con… assaggio finale.

Da lunedì 18 a giovedì 21 ottobre Filippo Timi e Lucia Mascino in scena con l’acclamato “Promenade de santé - Passeggiata di salute”, spettacolo “sulla malattia dell’amore”, malattia necessaria che cerchiamo di rinnovare, nonostante controindicazioni e conseguenze.

Premio Ubu come miglior progetto drammaturgico e miglior allestimento scenico, lo spettacolo “Amore” prosegue il percorso drammaturgico di Spiro Scimone e Francesco Sframeli ai bordi dell'umanità, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”: da venerdì 5 a domenica 8 novembre.

Da venerdì 12 a martedì 16 novembre “Morirò in piedi”: gli ultimi giorni di vita di Oriana Fallaci, a Firenze, nell’estate del 2006. Roberto Petrocchi presenta la riduzione teatrale del libro intervista di Riccardo Nencini (edizioni Polistampa), considerato il testamento morale della scrittrice e giornalista. In scena Giulia Weber e Fulvio Cauteruccio. Produzione Teatro Niccolini.

Agli "Esercizi di Stile" di Queneau si ispira Paolo Nani per “La lettera”, da giovedì 18 a domenica 21 novembre: una tranche de vie venata di surreale e interpretata in 15 varianti, uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all'estremo della precisione e dell’efficacia comica.

Ettore Bassi nei panni dell’amato e iconico professor Keating ne “L’attimo fuggente”, da giovedì 25 a domenica 28 novembre: a trent'anni dal debutto cinematografico, una pietra miliare nell'esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo.

Altro indimenticato protagonista delle passate stagioni del Niccolini, Carlo Cecchi porta con sé due perle del repertorio eduardiano, “Dolore sotto chiave” e “Sik sik l’artefice magico”, un dittico sul mondo del teatro come metafora della vita, da giovedì 2 a domenica 5 dicembre.

Due gli spettacoli che vedono protagonista Giancarlo Cauteruccio, “L’ultimo nastro di Krapp”, da martedì 7 a giovedì 9 dicembre – in cui il regista e attore interpreta il testo beckettiano col suo piglio di sperimentatore – e “Fame, mi fa fame”, da venerdì 10 a domenica 12 dicembre, una delle sue performance più sentite declinata in chiave lockdown.

Chiude Sergio Basile, da venerdì 17 a domenica 19 dicembre con “Il diavolo e il presepe”, spettacolo natalizio per attore, quintetto d’archi e fagotto ispirato al “Racconto di Natale” di Dickens. Un appuntamento per grandi e piccini, un omaggio alla tradizione del presepe, in particolar modo del presepe napoletano (orari: ven/sab ore 16 – dom ore 11).

Nel Saloncino del Cocomero del Teatro Niccolini, in programma nei prossimi mesi anche concerti di musica antica, spettacoli (in data da definire “Scandalo Machiavelli”, lettura teatrale dal testo di Francesco Bausi edito da Polistampa), incontri letterari e un ciclo di appuntamenti divulgativi con esperti di storia, arte e scienza. La stagione 2021 del Teatro Niccolini è organizzata da Eventi Pagliai, società del gruppo Polistampa, con il contributo del Ministero della Cultura.

Il Teatro Niccolini ha siglato una convenzione con il Garage Michelangelo, situato in via Ricasoli 28, per garantire una tariffa agevolata ai suoi spettatori. Grazie alla collaborazione con CO.TA.FI TAXI 4390, in occasione degli spettacoli, sarà attivo inoltre un servizio Taxi Navetta che da Piazza Beccaria condurrà gli spettatori direttamente a teatro ad una tariffa flat.

Dice il direttore artistico, Roberto Toni: “Firenze e il suo pubblico, da sempre chiamato, e a ragione, uno dei più competenti del nostro pianeta teatrale (‘se uno spettacolo passa a Firenze è fatta’, diceva il primo attore e il capocomico di un tempo) meritano questa impresa, fatta di tanto rischio e di tanta passione. Soprattutto ora che, per le ragioni che tutti conoscono e che non ripeterò per non annoiare, tutto appare più difficile e di esito incerto. Abbiamo fatto il nostro meglio, speriamo di fare ancora di più con la complicità degli spettatori e del nostro inesauribile coraggio”.

Dice Antonio Pagliai, amministratore di Eventi Pagliai: “Immaginare di riaprire il Teatro Niccolini, tanto più con una stagione così importante, può sembrare un’operazione coraggiosa, anzi incosciente, specialmente se pensiamo che è principalmente sulle spalle di una realtà privata. Ma non c’era scelta, come non c’era scelta il giorno in cui si presentò la possibilità di rilevare e ristrutturare un teatro di valore abbandonato da vent’anni. Dopo la chiusura forzata dovuta al Covid, abbiamo l’obbligo morale di far rivivere questi ambienti secondo la loro vocazione, augurandoci di trovare strada facendo una sponda. Il nostro impegno si limita all’anno in corso: dopodiché, speriamo in un coinvolgimento delle istituzioni, fondamentale affinché la programmazione continui anche il prossimo anno”.

TEATRO NICCOLINI, UNA STORIA LUNGA 4 SECOLI - Teatro Niccolini, già Teatro del Cocomero, è il più antico di Firenze e tra i primi teatri “moderni” d’Europa. La sua origine risale al 1650, quando un gruppo di nobili prese in affitto alcune stanze di palazzo Ughi in  via del Cocomero costruendovi il teatro. Negli anni Settanta e Ottanta è un centro privilegiato per la prosa, ospitando artisti come Vittorio Gassman, Carlo Cecchi e Carmelo Bene. Mauro Pagliai lo acquista nel 2006 dalla famiglia Ghezzi con l’intento di recuperare l’immobile, inutilizzato dal 1995 e pesantemente danneggiato. Il lavoro di ristrutturazione diretto dall’architetto André Benaim ha riportato la struttura – 406 posti e 4 ordini di palchi – allo splendore originale. In particolare sono stati recuperati, al piano terra, i locali destinati in passato a fondi commerciali, e si è quindi ricreato il foyer del 1914, oggi destinato a biglietteria, caffè e bookshop. A gennaio del 2016 i 2.500 metri quadri con sette porte su via Ricasoli sono così tornati a disposizione di cittadini e turisti.
Teatro Niccolini
Via Ricasoli, 3/5 - Firenze
Info tel. 055 0946404 (055 7378721 – press@eventipagliai.com)

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)