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2021_10_23 TEATRO COCCIA-Novara IL CASTELLO DI BARBABLU’

TEATRO COCCIA-Novara
Sabato 23 ottobre 2021 ore 20:30
Domenica 24 ottobre 2021_10_24 ore 16:00
IL CASTELLO DI BARBABLU’
Prologo 
DOPO L’ULTIMA STANZA, PRELUDIO A BARBABLÙ
Musica di Claudio Scannavini
Giuditta Pascucci, Carolina Rapillo
Opera
IL CASTELLO DI BARBABLU’
Musica di Béla Bartók
Orchestrazione per organico orchestrale ridotto
Paola Magnanini
e Salvatore Passantino (Accademia AMO)

Orchestra del Teatro Coccia
Direttore Marco Alibrando
Scene e costumi Matteo Capobianco
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi
Viaggio nel Mondo di Barbablù e Barbablù tra realtà e finzione

Da Martedì 19 Ottobre le iniziative per avvicinarsi all’opera di Bartòk in scena il 23 e 24 Ottobre.
Dopo Le Ore delle Spose l’opera da camera scritta da Claudio Scannavini, con la regia di Deda cristina Colonna, che lo scorso fine settimana a Casa Bossi ha introdotto il pubblico nelle atmosfere e nella storia de Il Castello di Barbablù, il Teatro Coccia di Novara propone due iniziative di avvicinamento e approfondimento dell’opera. Un allestimento inedito, concepito per nuovo organico orchestrale a 23 elementi, con orchestrazione a cura degli studenti di Accademia AMO, Paola Magnanini e Salvatore Passantino. E in scena due debutti importanti: nel ruolo del Principe Barbablù Andrea Mastroni, basso acclamato da critica e pubblico, impegnato in numerosi ruoli nei maggiori teatri del mondo e in quello di Judith il soprano statunitense Mary Elizabeth Williams.
L’opera sarà diretta da Marco Alibrando, la regia è firmata da Deda Cristina Colonna e le scene e i costumi da Matteo Capobianco.
Il sodalizio Colonna - Capobianco torna dopo l’esperienza de L’Ora delle Spose di Claudio Scannavini, che ha segnato un vero e proprio ingresso all’interno dell’opera di Bartok.
Il Castello di Barbablù sarà presentata nella lingua originale del compositore.
Ad introdurre il pubblico nel mondo di Bartók un nuovo preludio scritto da Claudio Scannavini, che vede ancora protagoniste Carolina Rapillo e Giuditta Pascucci. 

Martedì 19 Ottobre 2021_10_19 
Mercoledì 20 Ottobre 2021_10_20 
Venerdì 22 Ottobre 2021_10_22 
dalle 15 alle 18 (ultimo ingresso alle 17)
Biglietti a 3,00 euro.
Sarà possibile assistere a parte delle prove dell’allestimento che sarà in scena Sabato 23 e Domenica 24 Ottobre, sempre con la regia di Deda Cristina Colonna, visitare il Teatro e lo storico Retropalco del Conte Caccia, allestito per l’occasione da Matteo Capobianco (che firma scene e costumi dell’opera di Bartòk) e infine partecipare a una originale messa in scena del Barbablù, al Piccolo Coccia con un allestimento di teatro d’ombre a cura di ControLuce.

Giovedì 21 Ottobre 2021_10_21 alle 18.00
Teatro sala grande un incontro tra finzione e realtà, tra storia e attualità: il Questore di Novara Rosanna Lavezzaro e lo scrittore Marco Scardigli sono i protagonisti di Ahi, storie segrete. Dove, dove trovarle? Partendo dai primi versi dal Barbablù di Bartòk il giornalista Luca Baccolini con i due ospiti racconteranno “i Barbablù” che popolano le pagine della letteratura e quelle dei giornali. Un appuntamento che ancora una volta mostra l’attualità del teatro e dell’opera lirica. Ingresso gratuito con biglietto.
Per ulteriori informazioni si invita a contattare la biglietteria del Teatro allo 0321233201.

NOTE della organizzazione: 
DEL DIRETTORE D’ORCHESTRA MARCO ALIBRANDO
Uno degli aspetti più interessanti dell’unica opera di Béla Bartók è senz’altro quello del rapporto tra il metro verbale e quello musicale. Per la prima volta la lingua ungherese non risulta violentata e deformata dalle esigenze della musica. Kodály, grande compositore e didatta ungherese amico di Bartók, ci racconta che <<fino ad oggi il contrasto continuo tra gli accenti del testo e quelli della musica è stato la regola, e quasi sempre era la musica ad avere la meglio. Bartók volle liberare la nostra lingua e rendere più musicale l’inflessione naturale della voce; egli impresse così allo stile recitativo ungherese un nuovo slancio. Per la prima volta sulle nostre scene il canto si esprime dall’inizio alla fine in un ungherese omogeneo e puro>>. Sin dall’inizio dell’opera i protagonisti esprimono la perpetua incomunicabilità che li separa cantando attorno a due note tra loro armonicamente lontanissime: fa diesis per Barbablù e fa naturale per Judit. Nella seconda parte dell’opera queste note si invertiranno a specchio, rivelando la costruzione a palindromo dell’opera. Nella nuova strumentazione a cura di Paola Magnanini e Salvatore Passantino, realizzata sotto la preziosa supervisione di Marco Taralli, l’orchestra può esprimersi con un ricco campionario di figure musicali stilizzate come lamenti, accenti di dolore, grida soffocate e impotenti. Gli stridori degli archi pizzicati, le rapide successioni di note dei legni, dell’arpa e del pianoforte non sono utilizzati solo per restituire l’immagine di ferri acuminati presenti ad esempio nella camera della tortura ma anche per descrivere il sangue onnipresente mediante l’uso di pungenti dissonanze (intervallo armonico di seconda minore), oppure i gelidi soffi che increspano il lago delle lacrime realizzati con una serie di rapidi e sinistri glissando di arpa, flauto e clarinetto.
I particolari descrittivi improntanti al realismo che traducono in musica il claustrofobico ambiente del castello non possono che far venire in mente la celebre frase di Emilio Sala <<Una musica da ascoltare con gli occhi o da vedere con le orecchie>>.

DI REGIA, DEDA CRISTINA COLONNA
Esplorando ‘Il castello del principe Barbablù’ di Bela Bartok, invece del tradizionale stereotipo di spietata crudeltà uxoricida ho incontrato un personaggio complesso, tridimensionale, fortemente contrastato, umano. Alla disperata ricerca di essere amato incondizionatamente, Barbablù si sposa per l’ultima volta e cedendo alla curiosità di Judit, apre le porte delle sette stanze segrete del suo castello, svelando progressivamente le pieghe nascoste del suo carattere. Dapprima espone le caratteristiche più spaventose - aggressività, crudeltà, forza – per rivelare solo in seguito l’inattesa bellezza, l’orgogliosa grandezza, la profonda tristezza. In tutte le stanze Judit vede tracce di sangue e si convince, credendo alle dicerie sul conto del marito, che si tratti dell’evidenza delle violenze subite dalle sue mogli precedenti. Spaventata ed inizialmente prigioniera del suo stereotipato ruolo salvifico, Judit non si interessa al contenuto delle stanze ed è pronta a tutto pur di riuscire ad aprire tutte le porte, fino al finale in cui, con la scoperta delle tre mogli vive e quasi deificate, si conclama la dannazione dei due protagonisti. Paralizzati dall’incapacità di ascoltare profondamente le istanze altrui, Barbablù e Judit terminano separati e costretti in uno spazio emotivo che va riducendosi progressivamente, fino ad implodere nell’ineluttabilità di una fine senza sorprese, senza salvezza, senza scelta.

NOTE di  PAOLA MAGNANINI e  SALVATORE PASSANTINO – Accademia AMO
Un anno fa la direzione del Teatro Coccia ha deciso di mettere in scena il Castello del Principe Barbablù, prima ed unica opera del compositore ungherese Bèla Bartók, ma con un organico orchestrale molto ridotto, passando da un minimo di 90 elementi dell'originale ad una elaborazione per soli 23 strumenti. Orchestrare per un organico ridotto una partitura come quella del Castello del Principe Barbablù è stata sicuramente una sfida impegnativa. La musica era già stata concepita con un pensiero timbrico ben preciso: il gran numero di strumenti impiegati, offriva opportunità timbriche praticamente illimitate! Nel tradurre quindi questo lavoro sinfonico in musica da camera, l'approccio generale si è mosso in due direzioni: il primo è stato quello di conservare i colori originali, cosa possibile soprattutto in caso di passaggi solistici e momenti caratterizzanti da uno strumento in particolare. Il secondo modo di agire è stato quello di individuare il gesto, il carattere, il significato profondo di un determinato passaggio o di una ambientazione, provando quindi a ripensarlo in base alle nuove opportunità offerte dall'organico cameristico. Ogni gesto, dagli arabeschi e le volate per rappresentare le porte del Castello che sbattono al rapido rabbrividente arpeggio che accompagna la visione del lago di lacrime, come altri gesti analoghi, portano con sé un significato chiaro e traducibile anche con un numero ridotto di strumenti.
Sfida nella sfida è stata quella di lavorare a quattro mani: il rischio era quello di percepire due diversi modi di scrivere dando alla luce un lavoro incoerente. Per evitare questo, come allievi del corso di composizione per il teatro musicale dell'Accademia dei Mestieri dell'Opera, abbiamo svolto prima un attento studio di analisi della partitura originale cercando i gesti fondamentali del percorso drammaturgico e fatto sì che la coerenza timbrica facesse da filo rosso per tutta l'opera. Ulteriore garanzia di questo lavoro ed intento comune è stato il nostro docente dell'Accademia AMO, Marco Taralli, che ha costantemente supervisionato le partiture affinché l'opera si muovesse in un’unica direzione e restituisse il sapore orchestrale bartokiano.

2021_09_14 Teatro De la Monnaie Bruxelles ecco il calendario della produzioni liriche per la stagione 2021-2022

 Teatro De la Monnaie Bruxelles 
Calendario della produzioni liriche
Stagione 2021-2022

Martedì 14 Settembre 2021_09_14 
Domenica 26 Settembre 2021_09_26 
KRIS DEFOORT
THE TIME OF OUR SINGING
CRÉATION MONDIALE 
An opera by Kris Defoort
Libretto by Peter van Kraaij
Based on the novel by Richard Powers
COMMANDE DE
LOD muziektheater & La Monnaie
DISTRIBUTION
Delia Daley CLARON MCFADDEN
William Daley MARK S. DOSS
David Strom SIMON BAILEY
Jonah LEVY SEKGAPANE
JoeyP ETER BRATHWAITE
Ruth ABIGAIL ABRAHAM
Lisette Soer LILLY JØRSTAD
Orchestre de chambre de la Monnaie
Direction musicale KWAMÉ RYAN
Mise en scène TED HUFFMAN
Décors JOHANNES SCHÜTZ
Costumes ASTRID KLEIN
Éclairages BERND PURKRABEK
Vidéo PIERRE MARTIN
Direction de mouvement ALAN BARNES
DramaturgieP ETER VAN KRAAIJ & ANTONIO CUENCA RUIZ
Ensemble de jazz (Mark Turner, Lander Gyselinck, Nicolas Thys, Hendrik Lasure)
Chœurs d’enfants et de jeunes de la Monnaie et d’autres enfants et jeunes bruxellois s.l.d. de Benoît Giaux

Domenica 17 Ottobre 2021_10_17 
Mercoledì 20 Ottobre 2021_10_20 
Bozar, salle Henri Le Bœuf
OPÉRA EN CONCERT
LODEWIJK MORTELMANS
DE KINDEREN DER ZEE
Libretto van Rafaël Verhulst
Muziek van Lodewijk Mortelmans
DISTRIBUTION
Stella TINEKE VAN INGELGEM
Geertrui CHRISTIANNE STOTIJN
Ivo Mariën YVES SAELENS
Petrus WERNER VAN MECHELEN
Bolten KURT GYSEN
Frederik WILLEM VAN DER HEYDEN
Orchestre symphonique et chœurs de la Monnaie
Chœurs d’enfants et de jeunes & Académie des chœurs de la Monnaie s.l.d. de Bart Van Reyn
Direction musicaleALAIN ALTINOGLU
Chef des chœursJAN SCHWEIGER

Martedì 02 Novembre 2021_11_02 
Giovedì 18 Novembre 2021_11_18 
ALBAN BERG
LULU
DISTRIBUTION
Lulu BARBARA HANNIGAN
Gräfin Geschwitz NATASCHA PETRINSKY
Eine Theater-Garderobiere, Ein Gymnasiast & Ein Groom LILLY JØRSTAD
Der Medizinalrat & Der Professor GERARD LAVALLE
Der Maler & Ein Neger RAINER TROST
Dr. Schön & Jack The Ripper BO SKOVHUS
Alwa TOBY SPENCE
Schigolch PAVLO HUNKA
Ein Tierbändiger & Ein Athlet MARTIN WINKLER
Der Prinz, Der Kammerdiener & Der Marquis FLORIAN HOFFMANN
Der Theaterdirektor & Der Bankier KURT GYSEN
Eine Fünfzehnjährige JULIE MATHEVET
Ihre Mutter MIREILLE CAPELLE
Eine Kunstgewerblerin BEATA MORAWSKA
Ein Journalist LUCAS CORTOOS (MM Soloist)
Der Polizeikommissar & Ein DienerGEORG FESTL
Orchestre symphonique de la Monnaie
Direction musicaleA LAIN ALTINOGLU
Mise en scène KRZYSZTOF WARLIKOWSKI
Décors & costumesM AŁGORZATA SZCZĘŚNIAK
Éclairages FELICE ROSS
DramaturgieC HRISTIAN LONGCHAMP
Chorégraphie CLAUDE BARDOUIL
Vidéo DENIS GUÉGUIN

Domenica 12 Dicembre 2021_12_12 
Venerdì 31 Dicembre 2021_12_31 
VINCENZO BELLINI
NORMA
DISTRIBUTION
Pollione ENEA SCALA
Oroveso MICHELE PERTUSI
Norma DAVINIA RODRIGUEZ
Adalgisa RAFFAELLA LUPINACCI
ClotildeC RISTINA MELIS
Flavio LOÏC FÉLIX
Orchestre symphonique et chœurs de la Monnaie
Académie des chœurs de la Monnaie s.l.d. de Benoît Giaux
Direction musicaleSESTO QUATRINI
Mise en scène & costumesCHRISTOPHE COPPENS

Domenica 23 Gennaio 2022_01_23 
Domenica 13 Febbraio 2022_02_13 
GEORGES BIZET
CARMEN
Livret d’Henry Meilhac & Ludovic Halévy
d’après la nouvelle de Prosper Mérimée
Dialogues parlés réécrits par Dmitri Tcherniakov
DISTRIBUTION
Carmen STÉPHANIE D’OUSTRAC / ÈVE-MAUD HUBEAUX (01, 03, 05, 08, 10, 11 & 13.02)
Don José MICHAEL FABIANO / ANDREA CARÈ (01, 05, 08 & 11.02)
Micaëla ELSA DREISIG / ANNE-CATHERINE GILLET (01, 03, 05, 08, 10, 11 & 13.02)
Escamillo JEAN-SÉBASTIEN BOU
Zuniga JEAN-FERNAND SETTI
Moralès PIERRE DOYEN
Frasquita LOUISE FOOR (MM Laureate)
Mercédès ANGÉLIQUE NOLDUS
Le Dancaïre GUILLAUME ANDRIEUX
Le Remendado ENGUERRAND DE HYS
L’Administrateur PIERRE GRAMONT
Orchestre symphonique et chœurs de la Monnaie
Chœurs d’enfants et de jeunes de la Monnaie s.l.d. de Benoît Giaux
ProductionFESTIVAL D’AIX-EN-PROVENCE (2017)
Direction musicale EMMANUEL VILLAUME / JOSÉ MIGUEL PÉREZ-SIERRA(01, 05, 08, 10, 11 & 13.02)
Chef des chœurs JOHANNES KNECHT
Mise en scène, décors & costumes DMITRI TCHERNIAKOV
Costumes ELENA ZAITSEVA
Éclairages GLEB FILSHTINSKY

Martedì 15 Marzo 2022_03_15 
Sabato 09 Aprile 2022_04_09 
GIACOMO PUCCINI
IL TRITTICO
DISTRIBUTION

IL TABARRO
Michele PÉTER KÁLMÁN
Giorgetta CORINNE WINTERS / LIANNA HAROUTOUNIAN (23, 29 & 31.03, 06.04)
Luigi / Amante ADAM SMITH
Il Tinca ROBERTO COVATTA
Il Talpa GIOVANNI FURLANETTO
Un venditore di canzonette MAXIME MELNIK ○
La Frugola ANNUNZIATA VESTRI
Amante BENEDETTA TORRE

SUOR ANGELICA
Suor Angelica CORINNE WINTERS / LIANNA HAROUTOUNIAN (23, 29 & 31.03, 06.04)
La zia principessa RAEHANN BRYCE-DAVIS
La badessa ELENA ZILIO
La suora zelatriceA NNUNZIATA VESTRI
La maestra delle novizie / La suora infirmiera TINEKE VAN INGELGEM
Suor Genovieffa BENEDETTA TORRE
Suor Osmina ANNELIES KERSTENS
Suor Dolcina / Seconda sorella conversa RAPHAËLE GREEN ○
Prima sorella cercatrice KAREN VERMEIREN
Buona novizia / Prima sorella conversa EMMA POSMAN ○
Seconda sorella cercatrice MARTA BERETTA

GIANNI SCHICCHI
Gianni Schicchi PÉTER KÁLMÁN
Lauretta BENEDETTA TORRE
Zita ELENA ZILIO
Rinuccio ADAM SMITH
Gherardo ROBERTO COVATTA
Nella KAREN VERMEIREN
Betto di Signa LUCA DALL’AMICO
Simone GIOVANNI FURLANETTO
Marco GABRIELE NANI
La Ciesca TINEKE VAN INGELGEM
Maestro Spinelloccio / Ser Amantio di Nicolao ROBERTO ACCURSO
Pinellino KURT GYSEN
Guccio LUCAS CORTOOS ○○
○ MM Laureate
○○ MM Soloist
Orchestre symphonique et chœurs de la Monnaie
Chœurs d’enfants et de jeunes de la Monnaie s.l.d. de Benoît Giaux
Direction musicale ALAIN ALTINOGLU
Mise en scène TOBIAS KRATZER
Décors & costumes RAINER SELLMAIER
Éclairages BERND PURKRABEK
Vidéo MANUEL BRAUN
Dramaturgie MARIE MERGEAY
Chef des chœurs ALBERTO MORO

Mercoledì 16 Marzo 2022_03_16 
Sabato 19 Marzo 2022_03_19 
Salle Malibran (Ateliers de la Monnaie)
WENN ES DUNKEL WIRD
ZELLE
DISTRIBUTION
Soprano NATASCHA YOUNG
Contre-ténor STEVE KATONA
Artiste nô RYOKO AOKI
Chanteuse de gorgeJ ACKIE JANSSENS
Orchestre Asko|Schönberg
Solistes Wiek Hijmans, Joey Marijs, Tatiana Rosa
Direction musicale & mise en scène JAMIE MAN
Éclairages & scénographie EZRA VELDHUIS
Dramaturgie TOMAS SERRIEN
Costumes FREDRIK TJÆRANDSEN
Soprano NATASCHA YOUNG
Contre-ténor STEVE KATONA
Artiste nô RYOKO AOKI
Chanteuse de gorge JACKIE JANSSENS

Giovedì 21 Aprile 2022_04_21 
Domenica 24 Aprile 2022_04_24 
Salle Malibran (Ateliers de la Monnaie)
IS THIS THE END?
HERE'S THE WOMAN!
Pop Requiem in three parts by Jean-Luc Fafchamps
Libretto by Éric Brucher
Artistic concept by Jean-Luc Fafchamps, Éric Brucher, Ingrid von Wantoch Rekowski
The Teenager SARAH DEFRISE
The Man AMAURY MASSION (LYLAC)
The Woman ALBANE CARRÈRE
Orchestre de chambre et chœurs de la Monnaie
Direction musicale OURI BRONCHTI
Mise en scène & concept filmique INGRID VON WANTOCH REKOWSKI
Vidéo JOSÉ HUEDO

Venerdì 29 Aprile 2022_04_29 
Sabato 14 Maggio 2022_05_14 
WOLFGANG AMADEUS MOZART
REQUIEM
OPÉRA version
Soprano SANDRINE PIAU
Alto SARA MINGARDO
Tenore ANICIO ZORZI GIUSTINIANI
Basso LUCA TITTOTO
Orchestre et chœur Pygmalion
ProductionFESTIVAL D’AIX-EN-PROVENCE (2019)
Direction musicale RAPHAËL PICHON
Mise en scène, scénographie, costumes & éclairages ROMEO CASTELLUCCI
Collaboration à la mise en scène & aux costumes SILVIA COSTA
Dramaturgie PIERSANDRA DI MATTEO


Martedì 17 Maggio 2022_05_17 
Sabato 21 Maggio 2022_05_21 
RICHARD WAGNER
PARSIFAL
DISTRIBUTION
Amfortas ANDREW SCHROEDER
Titurel KURT GYSEN
Gurnemanz FRANZ-JOSEF SELIG
Parsifal JULIAN HUBBARD
Klingsor WERNER VAN MECHELEN
Kundry ELENA PANKRATOVA
Stimme aus der Höhe IRIS VAN WIJNEN
Gralsritter WILLEM VAN DER HEYDEN, SCOTT WILDE
Knappen SHEVA TEHOVAL, ANGÉLIQUE NOLDUS, PIERRE DERHET°
Klingsors Zaubermädchen HENDRICKJE VAN KERCKHOVE, LISA WILLEMS°, ANGÉLIQUE NOLDUS, SHEVA TEHOVAL, LIES VANDEWEGE, IRIS VAN WIJNEN
○ MM Laureate
Orchestre symphonique et chœurs de la Monnaie
Chœurs d’enfants et de jeunes & Académie des chœurs de la Monnaie s.l.d. de Benoît Giaux
Direction musicale ALAIN ALTINOGLU
Chef des chœurs JOHANNES KNECHT

Domenica 12 Giugno 2022_06_12 
Sabato 02 Luglio 2022_07_02 
GIACOMO MEYERBEER
LES HUGUENOTS
DISTRIBUTION
Marguerite de Valois LENNEKE RUITEN
Valentine KARINE DESHAYES
Urbain AMBROISINE BRÉ
Raoul de Nangis ENEA SCALA
Comte de Saint-BrisN ICOLAS CAVALLIER
Comte de Nevers VITTORIO PRATO
De Retz YOANN DUBRUQUE
Marcel ALEXANDER VINOGRADOV
Cossé PIERRE DERHET°
Tavannes VALENTIN THILL
Thoré PATRICK BOLLEIRE
Méru JEAN-LUC BALLESTRA
Dame d’honneur & Bohémienne BLANDINE COULON°°
Une coryphée & Bohémienne MARGAUX DE VALENSART°
Maurevert & 3e moineL UCA DALL’AMICO
Bois-Rosé & 1er moineM AXIME MELNIK°
Un moine EMMANUEL JUNK°°
○ MM Laureate
○○ MM Soloist
Orchestre symphonique et chœurs de la Monnaie
Académie des chœurs de la Monnaie s.l.d. de Benoît Giaux
Direction musicale EVELINO PIDÒ
Mise en scène OLIVIER PY
Décors & costumes PIERRE-ANDRÉ WEITZ
Éclairages BERTRAND KILLY
Chef des chœurs EMMANUEL TRENQUE


Info https://www.lamonnaie.be/fr stagione sul sito ufficiale



2021_10_04 TEATRO NICCOLINI - FIRENZE Stagione teatrale 2021

TEATRO NICCOLINI - FIRENZE
Stagione teatrale 2021
ottobre - dicembre 2021

Lunedì 4 ottobre 2021_10_04 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Alt Academy
Omaggio a Paolo Poli
Tratto dal libro edito Rizzoli “Sempre fiori mai un fioraio” di Paolo Poli con Pino Strabioli
Pino Strabioli, Marcello Fiorini alla fisarmonica
Regia Pino Strabioli 
Una serata dedicata al pensiero libero, all’irriverenza, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il novecento con la naturalezza, il coraggio, la sfrontatezza che lo hanno reso unico e irripetibile. L’infanzia, gli amori, la guerra, la letteratura, pennellate di un’esistenza che resta un punto di riferimento non soltanto nella storia teatrale di questo paese.
 
Giovedì 07 Ottobre 2021_10_07 
Venerdì 08 Ottobre 2021_10_08 
Sabato 09 Ottobre 2021_10_09 
 ore 19,30
Domenica 10 Ottobre 2021_10_10
 ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Istituto Italiano di Cultura
VOLARE 
di Gennario Cannavacciuolo
Gennaro Cannavacciuolo, con musiche dal vivo Trio Bugatti
Regia Marco Mete
Definito dalla critica “un autentico gioiello”, Volare è un tuffo emozionante nella storia della grande canzone italiana. Gennaro Cannavacciuolo propone, in una reinterpretazione personale, le diverse strade artistiche percorse da Modugno. Le canzoni dialettali e macchiettistiche, gli spettacoli teatrali, fino ai brani più famosi come “Vecchio frac”, “Tu si na cosa grande”, “Nel blu dipinto di blu”. Un alternarsi sottile di momenti comici e melanconici, aspetti gioiosi ed evocazioni poetiche.

ATTENZIONE:
A causa di una indisposizione dell’artista, sono rinviati gli spettacoli con Paolo Graziosi “Primo amore” e “Fa male il teatro”, in programma da martedì 12 a domenica 17 ottobre al Teatro Niccolini di Firenze.
Gli spettacoli saranno recuperati a breve. I biglietti già acquistati restano validi per le nuove date. Chi lo desidera può chiederne il rimborso presso lo stesso punto vendita o circuito di prevendita che ha rilasciato il biglietto.

Martedì 12 Ottobre 2021_10_12 
Mercoledì 13 Ottobre 2021_10_13 
Giovedì 14 Ottobre 2021_10_14 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
TEATROSETTE
PRIMO AMORE ** SPETTACOLO SOSPESO **
di Samuel Beckett Traduzione Franco Quadri
Paolo Graziosi
Regia Elisabetta Arosio
Paolo Graziosi dà vita al personaggio Beckettiano. Quando nel 1945 Beckett scrive il racconto Primo Amore vive in Francia da diverso tempo, ma è ancora lontano dal successo di ‘Aspettando Godot’. Un uomo, una specie di allampanato barbone con bombetta, scarpe da tennis, ombrello e bottiglia al fianco, racconta le sue emozioni, il suo vagabondare e l’incontro con una donna. Il fiume di parole che rovescia in scena è lo specchio di una storia di disadattamento estremo”.

Venerdì 15 Ottobre 2021_10_15 
Sabato 16 Ottobre 2021_10_16 
ore 19,30
Domenica 17 Ottobre 2021_10_17 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
TEATROSETTE
FA MALE IL TEATRO** SPETTACOLO SOSPESO **
Ma non le seppie coi piselli - Da Cechov a Campanile
Paolo Graziosi, Elisabetta Arosio
Regia Paolo Graziosi
Tre testi, uno di Anton Cechov e due di Achille Campanile. Uno consequenziale all’altro, ognuno la diretta conseguenza dell’altro. Si raccontano situazioni di coppia e di rapporti umani, per terminare nel trionfo del paradosso con sorpresa finale. I meccanismi comici e l’abilità nell’evidenziare il grottesco umano di questi due grandi autori si fondono, si intersecano, si confrontano in un crescendo di ironia e nonsense, dando vita ad una pièce esilarante, surreale e attuale.

Lunedì 18 Ottobre 2021_10_18 
Martedì 19 Ottobre 2021_10_19 
Mercoledì 20 Ottobre 2021_10_20 
Giovedì 21 Ottobre 2021_10_21 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Marche Teatro
PROMENADE DE SANTÉ  - PASSEGGIATA DI SALUTE
di Nicolas Bedos Traduzione Monica Capuani
Filippo Timi, Lucia Mascino
Regia Giuseppe Piccioni
Filippo Timi e Lucia Mascino insieme per tornano il debutto teatrale del regista cinematografico Giuseppe Piccioni (tra i suoi film Il rosso e il blu, Questi giorni, Fuori dal mondo). “Promenade de santé” è una storia d’amore, sulla malattia dell’amore, una malattia necessaria che da sempre ostinatamente cerchiamo di rinnovare, nonostante le controindicazioni e le conseguenze. Sempre incapaci di giungere a una immunità che ci ponga definitivamente al riparo da possibili sofferenze.

Venerdì 05 Novembre 2021_11_05 
Sabato 06 Novembre 2021_11_06
Lunedì 08 Novembre 2021_11_08
ore 19,30  
Domenica 07 Novembre 2021_11_07 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Compagnia Scimone Sframeli in collaborazione con Théâtre Garonne Toulouse
AMORE
Di Spiro Scimone
Spiro Scimone, Francesco Sframeli, Gianluca Casale, Giulia Weber
Regia Francesco Sframeli
Premio Ubu 2016 come miglior progetto drammaturgico e miglior allestimento scenico, lo spettacolo “Amore” prosegue il percorso drammaturgico di Scimone e Sframeli ai bordi dell'umanità, all'interno di non luoghi, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”.  Dialoghi quotidiani e surreali, ritmi serrati che intercettano relazioni, attenzioni e richieste fisiche che celano necessità sul limite tra la verità e la tragedia del quotidiano. L'Amore è una condizione estrema e, forse, eterna.

Venerdì 12 Novembre 2021_11_12 
Sabato 13 Novembre 2021_11_13 
ore 19,30
Domenica 14 Novembre 2021_11_14 
ore 16
Lunedì 15 Novembre 2021_11_15 
Martedì 16 Novembre 2021_11_16 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Produzione Teatro Niccolini
MORIRÒ IN PIEDI
Di Riccardo Nencini
Progetto di adattamento teatrale di Roberto Petrocchi
Giulia Weber e Fulvio Cauteruccio
Gli ultimi giorni di vita di Oriana Fallaci, a Firenze, nell’estate del 2006. Roberto Petrocchi realizza la riduzione teatrale del libro intervista di Riccardo Nencini (edizioni Polistampa), considerato il testamento morale di Oriana. Per svelare una donna amata e detestata allo stesso modo, mai davvero compresa con la sincera volontà di farlo, restituendoci l’immagine, almeno prossima, a quella che è stata la sua identità più profonda. Produzione Teatro Niccolini.

Giovedì 18 Novembre 2021_11_18 
Venerdì 19 Novembre 2021_11_19 
Sabato 20 Novembre 2021_11_20
ore 19,30 
Domenica 21 Novembre 2021_11_21 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Agidi
LA LETTERA
di Paolo Nani 
Paolo Nani
Regia Nullo Facchini
Un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, chissà perché, contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, la affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. Controlla e constata che non ha scritto niente. Deluso, esce. 
La storia si ripete 15 volte in altrettante varianti. Liberamente ispirato agli "Esercizi di Stile" di Raymond Queneau, “La lettera” è uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all'estremo della precisione e dell’efficacia comica. Uno spettacolo che riempie le sale da più di vent’anni.

Giovedì 25 Novembre 2021_11_25 
Venerdì 26 Novembre 2021_11_26 
Sabato 27 Novembre 2021_11_27 
ore 19,30
Domenica 28 Novembre 2021_11_28 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Davide Lenco, STM Live, Teatro Sette
L'ATTIMO FUGGENTE
di Tom Schulman - Traduzione Marco Iacomelli
Ettore Bassi, Matteo Vignati, Matteo Napoletano, Matteo Sangalli, Marco Massari, Mimmo Chianese, Alessio Ruzzante, Leonardo Larini, Edoardo Tagliaferri, Sara Giacci
Regia Marco Iacomelli
L'Attimo Fuggente rappresenta ancora oggi, a trent'anni dal debutto cinematografico, una pietra miliare nell'esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo. Portare sulla scena la storia dei giovani studenti della Welton Academy e del loro incontro col il professor Keating significa dare nuova vita a questi legami, rinnovando quella esperienza in chi ha forte la memoria della pellicola cinematografica e facendola scoprire a quelle nuove generazioni che, forse, non hanno ancora visto questa storia raccontata sul grande schermo e ancora non sanno "che il potente spettacolo continua, e che tu puoi contribuire con un verso".

Giovedì 02 Dicembre 2021_12_02 
Venerdì 03 Dicembre 2021_12_03 
Sabato 04 Dicembre 2021_12_04 
ore 19,30
Domenica 05 Dicembre 2021_12_05 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Marche Teatro, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Elledieffe
DOLORE SOTTO CHIAVE
SIK SIK L'ARTEFICE MAGICO
Due atti di Eduardo De Filippo
Carlo Cecchi, Angelica Ippolito, Vincenzo Ferrera, Dario Iubatti, Remo Stella, Marco Trotta
Regia Carlo Cecchi
Un dittico con la regia di Carlo Cecchi che riunisce due atti unici di Eduardo De Filippo: due piccoli gioielli della tradizione eduardiana che sono una riflessione sul mondo del teatro come metafora della vita.
“Dolore sotto chiave” è una girandola di situazioni grottesche, un gioco beffardo sul senso della morte, sulla sua permanenza nelle nostre vite, sulla sua esistenza nella nostra quotidianità. C’è un po’ di morte in ogni vita, sembra dirci il drammaturgo, e lo fa con irresistibile comicità.
Nasce come radiodramma nel 1958 con Eduardo e la sorella Titina nel ruolo dei protagonisti, i fratelli Rocco e Lucia Capasso. Viene portato in scena due volte con la regia dell’autore, con Regina Bianchi e Franco Parenti nel 1964 e nel 1980 con Luca De Filippo e Angelica Ippolito.
“Sik Sik l’artefice magico”, atto unico scritto nel 1929, è uno dei capolavori del Novecento. “Come in un film di Chaplin – spiega Carlo Cecchi – è un testo immediato, comprensibile da chiunque e nello stesso tempo raffinatissimo. Si -Sik (in napoletano, “sicco” significa secco, magro e, come racconta lo stesso Eduardo, si riferisce al suo fisico) è un illusionista maldestro e squattrinato che si esibisce in teatri di infimo ordine insieme con la moglie Giorgetta e Nicola, che gli fa da spalla. Una sera…

Martedì 07 Dicembre 2021_12_07 
Mercoledì 08 Dicembre 2021_12_08 
Giovedì 09 Dicembre 2021_12_09 
ore 19,30
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Produzione Krypton
L'ULTIMO NASTRO DI KRAPP
Di Samuel Beckett
Giancarlo Cauteruccio
Regia Giancarlo Cauteruccio
Giancarlo Cauteruccio affronta sia come attore sia come regista il testo già portato al successo in due precedenti edizioni. Nell’essenzialità della scena, Krapp, il vecchio scrittore fallito, inesorabile mangiatore di banane e instancabile ascoltatore della sua voce registrata, si inoltra in “questo buio che mi circonda” per sentirsi meno solo. Scritto nel 1958 e rappresentato per la prima volta a Londra con protagonista Patrick Magee, questo atto unico vede in scena un solo attore, rintanato nella sua stanza in compagnia di un magnetofono e un numero cospicuo di bobine ben ordinate, mentre compie un viaggio in un altrove temporale, il suo passato. 

Venerdì 10 Dicembre 2021_12_10 
Sabato 11 Dicembre 2021_12_11 
ore 19,30
Domenica 12 Dicembre 2021_12_12 
ore 16
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Produzione Krypton
FAME, MI FA FAME
Di Giancarlo Cauteruccio
Giancarlo Cauteruccio
Regia Giancarlo Cauteruccio
Al centro dello spettacolo è il concetto di fame, come nutrimento, gusto, piacere dei sensi, condizione esistenziale e riflessione sulle differenze di vita e prospettiva tra nord e sud del mondo. Il testo è contenuto nel libro “Panza, Crianza, Ricordanza”, che raccoglie tre drammaturgie del regista. Spettacolo che declina una delle sue performance più sentite nell’anno del ritorno in Calabria.
Cauteruccio rewind post pandemia, fotografie dei mesi che hanno costretto tutti al rifugio nel cibo, come impiego del tempo libero in lockdown. È la storia, il primo episodio, di un ritorno.

Venerdì 17 Dicembre 2021_12_17 
Sabato 18 Dicembre 2021_12_18
ore 16 
Domenica 19 Dicembre 2021_12_19 
ore 11
Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5 – Firenze
Produzione Mondo Estremo
IL DIAVOLO E IL PRESEPE
RACCONTO NATALIZIO PER UN ATTORE, QUINTETTO D'ARCHI E UN FAGOTTO
Di e con Sergio Basile
Musiche di Enrico Fabio Cortese eseguite dal vivo da: Valentina Rocchi (violino), Soichi Ichikawa (violino) Franco G. Bertolino (viola), Fabrizia Pandimiglio (violoncello), Fabio Gabbianelli (contrabasso), Massimiliano Cantone (fagotto)
Regia Andrea Di Bari
Umorismo malinconico e ambientazione partenopea. Ispirato al “Racconto di Natale” di Dickens, “Il Diavolo e il Presepe” vuole essere un omaggio alla tradizione del presepe, in particolar modo del presepe napoletano. Il racconto, in prima persona, del diavolo Potifar (interpretato sulla scena da Sergio Basile), si snoda con ironia e gusto per la citazione, mescolando personaggi storici - come lo scultore Giuseppe Sammartino e il Principe di San Severo, suo committente - e fantastici - come il protagonista e la “Bella Georgiana” - tra eleganti atmosfere settecentesche e vocianti vicoli popolari.
 
 Tornano gli spettacoli al Teatro Niccolini, il più antico di Firenze e uno dei più antichi d’Europa (le origini risalgono al 1650). Pino Strabioli, Gennaro Cannavacciuolo, Paolo Graziosi, Filippo Timi, Scimone e Sframeli, Ettore Bassi, Paolo Nanni, Carlo Cecchi, Giancarlo Cauteruccio sono solo alcuni protagonisti della stagione in programma da ottobre a dicembre 2021.

Il nuovo corso segna il ritorno di Roberto Toni, direttore artistico che ha firmato le migliori stagioni del Niccolini e che ha accolto l’invito del gruppo Polistampa di Mauro Pagliai, proprietario dell’edificio, a cui si deve il complesso progetto di ristrutturazione che ha restituito il teatro a nuova vita, nel 2016. Info e prevendite a breve sul sito ufficiale www.teatroniccolini.com. Inizio spettacoli ore 19,30, festivi ore 16. Sconto del 10 per cento per soci Coop, under 21 e over 65.

Inaugurazione lunedì 4 ottobre nel ricordo di Paolo Poli, che al Niccolini ha legato, per anni, il proprio nome: “Sempre fiori mai un fioraio” di Pino Strabioli è lo spettacolo dedicato al pensiero libero, alla profonda leggerezza di un genio che ha attraversato il Novecento con la naturalezza e il coraggio che lo hanno reso unico.

Da giovedì 7 a domenica 10 ottobre Gennaro Cannavacciuolo presenta il recital “Volare, concerto a Domenico Modugno”, un tributo a Mister Volare tra il dialettale e il brechtiano, tra momenti comici e melanconici, aspetti gioiosi ed evocazioni poetiche.

“Primo amore” di Samuel Beckett è invece il «pezzo di pura felicità verbale, un campionario che si mescola con la confessione intima e con l'ironia spiazzante» che Paolo Graziosi porta al Niccolini da martedì 12 a giovedì 14 ottobre. Ancora Paolo Graziosi, da venerdì 15 a domenica 17 ottobre con “Fa male il teatro - Ma non le seppie coi piselli”, da Cechov a Campanile con… assaggio finale.

Da lunedì 18 a giovedì 21 ottobre Filippo Timi e Lucia Mascino in scena con l’acclamato “Promenade de santé - Passeggiata di salute”, spettacolo “sulla malattia dell’amore”, malattia necessaria che cerchiamo di rinnovare, nonostante controindicazioni e conseguenze.

Premio Ubu come miglior progetto drammaturgico e miglior allestimento scenico, lo spettacolo “Amore” prosegue il percorso drammaturgico di Spiro Scimone e Francesco Sframeli ai bordi dell'umanità, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”: da venerdì 5 a domenica 8 novembre.

Da venerdì 12 a martedì 16 novembre “Morirò in piedi”: gli ultimi giorni di vita di Oriana Fallaci, a Firenze, nell’estate del 2006. Roberto Petrocchi presenta la riduzione teatrale del libro intervista di Riccardo Nencini (edizioni Polistampa), considerato il testamento morale della scrittrice e giornalista. In scena Giulia Weber e Fulvio Cauteruccio. Produzione Teatro Niccolini.

Agli "Esercizi di Stile" di Queneau si ispira Paolo Nani per “La lettera”, da giovedì 18 a domenica 21 novembre: una tranche de vie venata di surreale e interpretata in 15 varianti, uno studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo, portati all'estremo della precisione e dell’efficacia comica.

Ettore Bassi nei panni dell’amato e iconico professor Keating ne “L’attimo fuggente”, da giovedì 25 a domenica 28 novembre: a trent'anni dal debutto cinematografico, una pietra miliare nell'esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo.

Altro indimenticato protagonista delle passate stagioni del Niccolini, Carlo Cecchi porta con sé due perle del repertorio eduardiano, “Dolore sotto chiave” e “Sik sik l’artefice magico”, un dittico sul mondo del teatro come metafora della vita, da giovedì 2 a domenica 5 dicembre.

Due gli spettacoli che vedono protagonista Giancarlo Cauteruccio, “L’ultimo nastro di Krapp”, da martedì 7 a giovedì 9 dicembre – in cui il regista e attore interpreta il testo beckettiano col suo piglio di sperimentatore – e “Fame, mi fa fame”, da venerdì 10 a domenica 12 dicembre, una delle sue performance più sentite declinata in chiave lockdown.

Chiude Sergio Basile, da venerdì 17 a domenica 19 dicembre con “Il diavolo e il presepe”, spettacolo natalizio per attore, quintetto d’archi e fagotto ispirato al “Racconto di Natale” di Dickens. Un appuntamento per grandi e piccini, un omaggio alla tradizione del presepe, in particolar modo del presepe napoletano (orari: ven/sab ore 16 – dom ore 11).

Nel Saloncino del Cocomero del Teatro Niccolini, in programma nei prossimi mesi anche concerti di musica antica, spettacoli (in data da definire “Scandalo Machiavelli”, lettura teatrale dal testo di Francesco Bausi edito da Polistampa), incontri letterari e un ciclo di appuntamenti divulgativi con esperti di storia, arte e scienza. La stagione 2021 del Teatro Niccolini è organizzata da Eventi Pagliai, società del gruppo Polistampa, con il contributo del Ministero della Cultura.

Il Teatro Niccolini ha siglato una convenzione con il Garage Michelangelo, situato in via Ricasoli 28, per garantire una tariffa agevolata ai suoi spettatori. Grazie alla collaborazione con CO.TA.FI TAXI 4390, in occasione degli spettacoli, sarà attivo inoltre un servizio Taxi Navetta che da Piazza Beccaria condurrà gli spettatori direttamente a teatro ad una tariffa flat.

Dice il direttore artistico, Roberto Toni: “Firenze e il suo pubblico, da sempre chiamato, e a ragione, uno dei più competenti del nostro pianeta teatrale (‘se uno spettacolo passa a Firenze è fatta’, diceva il primo attore e il capocomico di un tempo) meritano questa impresa, fatta di tanto rischio e di tanta passione. Soprattutto ora che, per le ragioni che tutti conoscono e che non ripeterò per non annoiare, tutto appare più difficile e di esito incerto. Abbiamo fatto il nostro meglio, speriamo di fare ancora di più con la complicità degli spettatori e del nostro inesauribile coraggio”.

Dice Antonio Pagliai, amministratore di Eventi Pagliai: “Immaginare di riaprire il Teatro Niccolini, tanto più con una stagione così importante, può sembrare un’operazione coraggiosa, anzi incosciente, specialmente se pensiamo che è principalmente sulle spalle di una realtà privata. Ma non c’era scelta, come non c’era scelta il giorno in cui si presentò la possibilità di rilevare e ristrutturare un teatro di valore abbandonato da vent’anni. Dopo la chiusura forzata dovuta al Covid, abbiamo l’obbligo morale di far rivivere questi ambienti secondo la loro vocazione, augurandoci di trovare strada facendo una sponda. Il nostro impegno si limita all’anno in corso: dopodiché, speriamo in un coinvolgimento delle istituzioni, fondamentale affinché la programmazione continui anche il prossimo anno”.

TEATRO NICCOLINI, UNA STORIA LUNGA 4 SECOLI - Teatro Niccolini, già Teatro del Cocomero, è il più antico di Firenze e tra i primi teatri “moderni” d’Europa. La sua origine risale al 1650, quando un gruppo di nobili prese in affitto alcune stanze di palazzo Ughi in  via del Cocomero costruendovi il teatro. Negli anni Settanta e Ottanta è un centro privilegiato per la prosa, ospitando artisti come Vittorio Gassman, Carlo Cecchi e Carmelo Bene. Mauro Pagliai lo acquista nel 2006 dalla famiglia Ghezzi con l’intento di recuperare l’immobile, inutilizzato dal 1995 e pesantemente danneggiato. Il lavoro di ristrutturazione diretto dall’architetto André Benaim ha riportato la struttura – 406 posti e 4 ordini di palchi – allo splendore originale. In particolare sono stati recuperati, al piano terra, i locali destinati in passato a fondi commerciali, e si è quindi ricreato il foyer del 1914, oggi destinato a biglietteria, caffè e bookshop. A gennaio del 2016 i 2.500 metri quadri con sette porte su via Ricasoli sono così tornati a disposizione di cittadini e turisti.
Teatro Niccolini
Via Ricasoli, 3/5 - Firenze
Info tel. 055 0946404 (055 7378721 – press@eventipagliai.com)

2021_09_28 Cinema Teatro Odeon riapre le porte con la programmazione degli appuntamenti scelti da La Barriera

Cinema Teatro Odeon
Via Mons Berruti  Vigevano
Settembre si riprende con la programmazione degli appuntamenti
Ass.Culturale La Barriera

Questi mesi primaverili-estivi di ripartenze e di ritorno ad una quasi normalità ci hanno fatto riflettere molto, ci hanno dato l'energia giusta per ripartire a giugno con un mese di cinema d'autore quasi improvvisato e fuori stagione per le nostre abituali aperture (da settembre a maggio), ci hanno motivati ancora di più nel continuare un'attività culturale ormai quasi ventennale a Vigevano.
Dobbiamo però fare i conti anche noi con il periodo incerto che stiamo vivendo, senza poter programmare molto del futuro e partendo da un pubblico, in parte fedele e affezionato, ma in parte da risvegliare e motivare: pertanto la programmazione che siamo soliti offrire con 1 film d'autore a settimana e 1 film per famiglie ogni weekend, per un totale di 7-8 proiezioni fisse a settimana, al momento dovrà aspettare ancora un pochino, ma arriverà presto, molto presto.
Le proiezioni ripartiranno da una collaborazione consolidata e di qualità con Nexo Digital che ormai da anni su tutto il territorio italiano offre proiezioni culturali di valore.

Inizieremo con 3 appuntamenti sulla musica:
Martedì 28 Settembre 2021_09_28 
Mercoledì 29 Settembre 2021_09_29 
'Oasis Knebworth 1996' 
uno dei più importanti concerti nella storia della musica contemporanea

Martedì 05 Ottobre 2021_10_05 
Mercoledì 06 Ottobre 2021_10_06 
'Ezio Bosso le cose che restano' 
un tributo unico e meraviglioso al direttore d'orchestra, compositore e pianista purtroppo mancato giovanissimo l'anno passato

Martedì 19 Ottobre 2021_10_19 
Mercoledì 20 Ottobre 2021_10_20 
fuori rassegna inedito 
'il migliore Marco Pantani' 
docufilm che, attraverso materiali d’archivio pubblici e privati e conversazioni intime e toccanti con i familiari, l’allenatore dei suoi esordi, gli amici più cari, ripercorre la vita di un grande ciclista sullo sfondo della sua Cesenatico.

Martedì 26 Ottobre 2021_10_26 
Mercoledì 27 Ottobre 2021_10_27 
 'De Andrè storia di un impiegato' 
commovente racconto di uno dei migliori cantautori italiani.

Non mancheranno poi i film della Grande Arte al cinema: 
Martedì 12 Ottobre 2021_10_12 
Mercoledì 13 Ottobre 2021_10_13 
'Venezia infinita avanguardia' 
che, a 1600 anni dalla sua fondazione, continua ad essere unica: per l'ambiente urbano, fatto di pietra, terra e acqua e per la sua storia-leggenda

Martedì 09 Novembre 2021_11_09 
Mercoledì 10 Novembre 2021_11_10 
'Napoleone nel nome dell'arte' 
che racconta come la passione del Bonaparte - talvolta l'ossessione del Bonaparte – per l'arte e il sapere, abbia cambiato il volto della cultura moderna

Martedì 30 Novembre 2021_11_30 
Mercoledì 01 Dicembre 2021_12_01 
'Pompei eros e mito' 
docu-film che mette a nudo i miti e i personaggi che hanno contribuito a rendere immortale questo sito straordinario cristallizzato dalla drammatica eruzione del 79 d.C.

Continueremo con ogni anno a metterci a disposizione delle scuole di ogni ordine e grado per collaborare sui programmi di studio con proiezioni a tema e convegni tematici. 

Associazione Culturale La Barriera - Via Mons. Berruti, 2  27029 Vigevano (PV)
tel. 0381- 692336  cell. 348 1269711


Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)