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2020_10_18 Apre la stagione al Teatro Fraschini di Pavia con il calendario di eventi fissato sino a fine dicembre

 Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2020- Autunno

www.teatrofraschini.org Call center Vivaticket by Charta 899.666.805
Call center 89.24.24 Pronto PagineGialle
La Fondazione Teatro Fraschini presenta la nuova stagione d’opera e la stagione Teatrale che comprende le sezioni di opera, prosa, musica, altri percorsi, danza e operetta.  Calendario completo degli spettacoli, le date, il calendario di vendita su www.teatrofraschini.it 
Controllare sempre DATE, ORARI e PREZZI sul sito ufficiale!

BIGLIETTERIA Per informazioni tel. 0382/371214  

Domenica 18 Ottobre 2020_10_18 ore 21,00
#2021destinazionetauride
Un'opera dedicata a Ifigenia in Tauride e Ifigenia in Aulide di Gluck: interprete principale sarà Anna Caterina Antonacci, affiancata da Mert Süngü e da Bruno Taddia, qui anche drammaturgo, ideatore e regista.
Spettacolo lirico-teatrale di Bruno Taddia con musiche di Christoph Willibald Gluck
Un drammaturgo Simone Tangolo
Uno scrittore Valerio Magrelli *
Una danzatrice (Il volo della Dea) Silvia Giuffré
in Iphigenie en Aulide
Clytemnestre – Anna Caterina Antonacci, mezzosoprano
Achille – Mert Süngü, tenore
Agamemnon – Bruno Taddia, baritono
in Iphigenie en Tauride
Iphigenie – Anna Caterina Antonacci
Oreste – Bruno Taddia
Pylade – Mert Süngü
pianoforte Federica Falasconi
drammaturgia, ideazione e regia Bruno Taddia
assistente alla regia e coreografia Silvia Giuffré
Tournée
Brescia, Teatro Grande 23 ottobre
Cremona, Teatro Ponchielli 28 ottobre
Como, Teatro Sociale 30 ottobre
* Gli interventi del professor Magrelli sono scritti a quattro mani con l’autore
Opera


Dal 21 OTTOBRE al 29 DICEMBRE 2020
L'ARTE DEL GRANDE CINEMA A TEATRO
Un Nuovo Cinema. A Teatro. Quando al Fraschini non si lavora per gli spettacoli, il Teatro si trasforma in Cinema. In collaborazione con la Cineteca di Bologna, alcune pellicole di recente restauro ritrovano la luce su un nuovo grande schermo per la città di Pavia.
Cinema

LA LEZIONE IN TEATRO Domenica 25 ottobre 2020 - ore 11:30, Teatro Fraschini
Ma è davvero così diverso un gran coda Steinway da un Érard del 1838 o da un Pleyel del 1855? E cos’è, esattamente, un Harmonium Alexandre “à mains doublées” del 1890? Come è fatto, e come funziona, con quel mantice che va alimentato costantemente a pedali? Scoprilo con Giulio Prandi, gli interpreti che li suoneranno e i collezionisti che li hanno messi a disposizione!
Biglietti disponibili a 2 € + diritti di prevendita su piattaforma Vivaticket e presso il Teatro domenica 25 a partire dalle 10:30 

Lunedì 26 Ottobre 2020_10_26 ore 20,30
PETITE MESSE SOLENNELLE
La ‘Petite Messe Solennelle’, ultimo capolavoro di Gioachino Rossini, eseguita con gli strumenti dell’epoca: un pianoforte Erard del 1838, un pianoforte Pleyel del 1855 e un harmonium Alexandre del 1890.
Musica
Coro Ghislieri
Giulio Prandi, direttore
Marie Lys, soprano
José Maria Lo Monaco, contralto
Raffaele Giordani, tenore
Christian Senn, basso
Francesco Corti, primo pianoforte – Erard 1838
Andrea Buccarella, secondo pianoforte – Pleyel 1855
Alberto Pozzaglio, harmonium – Harmonium Alexandre à mains doublées 1890

«È la scienza e la purezza dell’armonia di Beethoven e Mozart unita alla melodia italiana». Così scriveva uno degli entusiastici recensori della prima esecuzione parigina della Petite Messe Solennelle. La Petite rappresenta il vero testamento culturale e artistico di Rossini. Un canto del cigno della polifonia classica, composto fuori tempo massimo e permeato della mai doma ironia rossiniana. La “firma sonora” della formazione strumentale originale, due pianoforti e un harmonium, si presenta, all’ascoltatore di moderno, piena di premonizioni novecentesche. Ma è davvero quello il suono che è riecheggiato in quella sera del 14 marzo 1864, lasciando senza fiato compositori come Meyerbeer, Auber, Thomas? Giulio Prandi e Coro Ghislieri portano sul palco del Fraschini, con un formidabile team di interpreti, tre strumenti originali dell’epoca di Rossini, restituendoci il vero colore di questo capolavoro. Un progetto che nasce al Fraschini per proseguire, nel 2021, con una tournée internazionale e una registrazione discografica.  



Venerdì 30 Ottobre 2020_10_30 ore 20,30
Sabato 31 Ottobre 2020_10_31 ore 20,30
Domenica 01 Novembre 2020_11_01 ore 16
IL NIPOTE DI WITTGENSTEIN
Protagonista assoluto, Orsini è la proiezione letteraria di Bernhard intento a raffigurare sé stesso mentre racconta a un'ascoltatrice silenziosa la storia di un'amicizia singolare, di un rapporto tra due pazzi.
Prosa


Mercoledì 04 Novembre 2020_11_04 ore 19,00
IL MAESTRO LONQUICH E L'ORCHESTRA DA CAMERA DI MANTOVA
L’Orchestra da Camera di Mantova con il pianista e direttore di fama internazionale Alexander Lonquich omaggia il 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven.
Musica


Sabato 07 Novembre 2020_11_07 ore 10,30
MASSIMO RECALCATI
LECTIO MAGISTRALIS IN TEATRO | PRESTO IN VENDITA | Massimo Recalcati è nato sotto il segno del Sagittario a Milano, il 28 novembre 1959. È un professionista noto e affermato, stimato nel suo settore: la psicanalisi.
Lectio Magistralis


Domenica 08 Novembre 2020_11_08 ore 20,30
BEATRICE RANA
Beatrice Rana ha già scosso il mondo della musica classica internazionale. Si esibisce nelle sale da concerto e nei festival più rinomati al mondo.
Musica


Giovedì 12 Novembre 2020_11_12 ore 20,30
Sabato 14 Novembre 2020_11_14 ore 20,30
WERTHER
Drame lyrique in quattro atti su libretto di Édouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann dal romanzo epistolare I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe
Opera
Drame lyrique in quattro atti su libretto di Édouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann dal romanzo epistolare I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe
Musica di Jules Massenet
Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali di Milano
Orchestrazione di Petter Ekman
Prima rappresentazione: Vienna, Hofoperntheater, 16 febbraio 1892
Werther – Valerio Borgioni, Gillen Munguía
Le Bailli – Alberto Comes
Charlotte – Karina Demurova, Mariangela Marini
Albert – Guido Dazzini
Schmidt – Nicola Di Filippo
Johann – Filippo Rotondo
Sophie – Maria Rita Combattelli
Brühlmann – Andrea Gervasoni
Kätchen – Luisa Bertoli
direttore Francesco Pasqualetti
regia Stefano Vizioli
scene Emanuele Sinisi
costumi Anna Maria Heinreich
luci Vincenzo Raponi
visual Imaginarium Creative Studio
assistente alla regia Pierluigi Vanelli
scenografo collaboratore Eleonora De Leo
Maestro del coro delle voci bianche Lidia Basterretxea
Coro delle voci bianche del Teatro Sociale di Como
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara


Martedì 17 Novembre 2020_11_17 ore 20,30
Mercoledì 18 Novembre 2020_11_18 ore 20,30
MISERICORDIA
'Misericordia' è una favola contemporanea. Racconta la fragilità delle donne, la loro disperata e sconfinata solitudine.
Prosa


Giovedì 19 Novembre 2020_11_19 ore 21,00
OCEAN FILM FESTIVAL WORLD TOUR
AL TEATRO FRASCHINI | Un programma dedicato al mondo del mare, degli oceani e di chi li protegge, che propone una selezione di alcuni tra i migliori filmati presentati all’Ocean Film Festival Australia.
Have No Fear


Venerdì 20 Novembre 2020_11_20 ore 20,30
GRACES
Graces è un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. L’ispirazione è mitologica. Le 3 figlie di Zeus – Aglaia, Eufrosine e Talia – erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità.
Have No Fear


Sabato 21 Novembre 2020_11_21 ore 20,30
Domenica 22 Novembre 2020_11_22 ore 16,00
FURORE
Dall'omonimo romanzo di John Steinbeck. Un ritratto epico degli States durante la Grande Depressione. Interpretato da uno tra i più straordinari e acclamati attori del panorama italiano.
Prosa


Domenica 22 Novembre 2020_11_22 dalle ore 10,00 alle 12,00
Lunedì 23 Novembre 2020_11_23 dalle ore 10,00 alle 12,00
IL CORPO LIBERO
LABORATORIO PUBBLICO AL RIDOTTO DEL FRASCHINI | Il lavoro di Silvia Gribaudi incarna leggerezza, ironia e libertà e le pratiche che propone desiderano indagare come lo humour e il gioco possano trovare espressione nella fisicità e gestualità di ogni persona.
Have No Fear


Martedì 24 Novembre 2020_11_24 ore 20,30
OBLIVION RHAPSODY
Uno show per festeggiare l’anniversario dei primi dieci anni di tournée insieme: 'Oblivion Rhapsody' è la summa dell’universo Oblivion. In piena crisi di mezza età gli Oblivion sfidano sé stessi con un’inedita e sorprendente rielaborazione acustica della loro fantastica opera omnia.
Comici
regia Giorgio Gallione. con Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli

Mercoledì 25 NOVEMBRE 2020
LA LECTIO DI ALESSANDRO SCIARRONI
LECTIO MAGISTRALIS ALL'UNIVERSITÀ DI PAVIA | Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle performing arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale.
Have No Fear


Mercoledì 25 Novembre 2020_11_25 ore 20,30
LA FANCIULLA DEL WEST
RECITAL D'OPERA
Un omaggio a 'La fanciulla del West' di Giacomo Puccini, capolavoro operistico di rara esecuzione del maestro lucchese, di cui quest’anno ricorrono i 110 dalla prima rappresentazione avvenuta al Metropolitan nel dicembre del 1910.
Opera
Opera di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini, dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco
Musica di Giacomo Puccini
soprano Rebeka Lokar
tenore Angelo Villari
baritono Devid Cecconi
pianoforte Maestro Valerio Galli
OperaLombardia
Tournée
Pavia, Teatro Fraschini 25 novembre 2020
Brescia, Teatro Grande 26 novembre 2020
Como, Teatro Sociale 27 novembre 2020


Giovedì 26 Novembre 2020_11_26
DON'T BE FRIGHTENED OF TURNING THE PAGE
Dedicato a spazi non convenzionali, musei, centri artistici, 'Don't be frightened of turning the page' è la seconda versione di 'Chroma', una variazione sul tema.
Have No Fear


Venerdì 27 Novembre 2020_11_27 ore 20,30
CHROMA
SPAZIO PALCOSCENICO FRASCHINI | Alessandro Sciarroni sempre più perfetto, ipnotico in una drammaturgia di derviscio. Spazio Palcoscenico Fraschini. All’interno del progetto “Migrant Bodies”, tra il 2014 e il 2015, Alessandro Sciarroni sviluppa un’idea per una pratica performativa profondamente germinale.
Have No Fear


Sabato 28 Novembre 2020_11_28 ore 10,30
VITO MANCUSO
LECTIO MAGISTRALIS IN TEATRO | PRESTO IN VENDITA | Vito Mancuso è un teologo italiano. Il suo pensiero è oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. Il suo ultimo libro è 'Il coraggio e la paura'.
Lectio Magistralis


Sabato 28 Novembre 2020_11_28 ore 18 e ore 21
Domenica 29 Novembre 2020_11_29 (Workshop)
SAVE THE LAST DANCE FOR ME
PRESTO MAGGIORI INFORMAZIONI | In 'Save the last dance for me' Alessandro Sciarroni collabora con i ballerini Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini sui passi di un ballo bolognese chiamato Polka Chinata, una danza corteggiamento originariamente eseguita solo da uomini.
Have No Fear


Martedì 01 Dicembre 2020_12_01 ore 21,00
R.OSA
AL CINEMA POLITEAMA | R.OSA | PRESTO IN VENDITA | è una performance che si inserisce nel filone poetico di Silvia Gribaudi, che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa.
Have No Fear


Venerdì 04 Dicembre 2020_12_04 ore 20,30
Domenica 06 Dicembre 2020_12_06 ore 15,30
ZAIDE
La Zaide di Mozart è un piccolo gioiello incompiuto del grande compositore. Il lavoro di regia e allestimento è affidato a Graham Vick, tra i nomi più importanti per la regia d’opera.
Opera
Singspiel incompiuto di Wolfgang Amadeus Mozart
Testo tedesco di Johann Andreas Schachtner
Nuovo testo di Italo Calvino
Zaide – Giuliana Gianfaldoni
Gomatz – Giovanni Sala
Allazim – Vincenzo Nizzardo
Soliman – Paul Nilon
Osmin – Pierpaolo Martella
Uno schiavo – Davide Capitanio
con Arianna Scommegna
direttore Alessandro Palumbo
regia Graham Vick
scene e costumi Italo Grassi
luci Giuseppe Di Iorio
movimenti mimici Ron Howell
assistente alla regia Daniele Menghini
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Teatro dell’Opera di Roma
Tournée
Como, Teatro Sociale 20 e 22 novembre
Cremona, Teatro Ponchielli 27 e 29 novembre
Pavia, Teatro Fraschini 4 e 6 dicembre
Brescia, Teatro Grande 10 e 12 dicembre


Mercoledì 09 Dicembre 2020_12_09 ore 20,00
IL 9 DICEMBRE
Enrico Dindo e i Solisti di Pavia. Dal 2018 il loro concerto gratuito per la cittadinanza omaggia la ricorrenza di San Siro, patrono della città di Pavia.
Musica
EVENTO GRATUITO
Orchestra: I Solisti di Pavia
Direttore e solista: Enrico Dindo
A.K. Glazounov – Chant du Menestrel per cello e archi (Orchestrazione di E. Dindo)
A. Dvorak – Rondo per cello e archi (Orchestrazione di E. Dindo)
D. Popper – Requiem per tre celli e archi (Orchestrazione di E. Dindo)
P.I. Ciaikovsky – Serenata per archi


Giovedì 10 Dicembre 2020_12_10 ore 21,00
BANFF CENTRE MOUNTAIN FILM FESTIVAL WORLD TOUR
AL TEATRO FRASCHINI | I migliori film di avventura, di esplorazione e di sport outdoor sul grande schermo da uno dei più prestigiosi festival al mondo. Il BANFF Centre Mountain Film Festival World Tour Italy presenta 10 nuovi film in un’unica serata.
Have No Fear


Sabato 12 Dicembre 2020_12_12 ore 20,30
L'ORNANO FURIOSO
Il nuovo spettacolo di Antonio Ornano. Un monologo di stand comedy che rappresenta un ulteriore tappa, forse l’ultima, di un personalissimo viaggio alla scoperta delle fragilità umane.
Comici


Lunedì 14 Dicembre 2020_12_14 ore 20,30
DIALOGO TERZO - IN A LANDSCAPE
Alessandro Sciarroni risponde all’invito di CollettivO CineticO a collaborare per una nuova creazione, e sceglie lo stesso titolo di un brano di John Cage, composto per “calmare la mente e aprirla a influenze divine".
Have No Fear


Mercoledì 16 Dicembre 2020_12_16 ore 20,30
FIRST LOVE
Una altalena tra realismo e poesia, tra corpo e parola, davvero originale. 'First love' è un risarcimento messo in busta e indirizzato al primo amore. È la storia di un ragazzino degli anni novanta al quale non piaceva il calcio ma lo sci di fondo – e la danza, anche...
Have No Fear


Sabato 19 Dicembre 2020_12_19ore 10,30
ALESSANDRO BARBERO
LECTIO MAGISTRALIS IN TEATRO | PRESTO IN VENDITA | Alessandro Barbero è uno storico, scrittore e docente italiano, nonché divulgatore e star del web.
Lectio Magistralis


Martedì 22 Dicembre 2020_12_22 ore 20,30
Mercoledì 23 Dicembre 2020_12_23 ore 20,30
CAN'T BELIEVE THE WAY WE FLOW
Produzione originale Teatro Fraschini | PRESTO IN VENDITA | Coreografie: Oliviero Bifulco - Musiche: The Four Season Vivaldi recomposed by Max Richter
Danza


Giovedì 31 Dicembre 2020_12_31 ore 21,30
Venerdì 01 Gennaio 2021_01_01 ore 18,00
MARIO INCUDINE - MIMÌ
PRESTO IN VENDITA | Mimì. Un viaggio. Da Sud a Sud. Sulle note delle canzoni di Domenico Modugno, quelle legate alla Sicilia, a una terra che lui ha adottato perché, come gli disse Frank Sinatra: "Fingiti siciliano e conquisterai il mondo!”
Musica


Le stagioni precedenti

Fraschini Stagione 2020 autunno
Fraschini Stagione 2019/20
Fraschini Stagione 2018/19
Fraschini Stagione 2017/18
Fraschini Stagione 2016/17
Fraschini Stagione 2015/16
Fraschini Stagione 2014/15
Fraschini Stagione 2013/14
Fraschini Stagione 2012/13
Fraschini Stagione 2011/12
Fraschini Stagione 2010/11
Fraschini Stagione 2009/10
Fraschini Stagione 2008/09
Fraschini Stagione 2007/08
Fraschini Stagione 2006/07
Fraschini Stagione 2005/06
Fraschini Stagione 2004/05
Fraschini Stagione 2003/04
Fraschini Stagione 2002/03
Fraschini Stagione 2001/02
Fraschini Stagione 2000/01

§§§

2020_10_23 STAGIONE 2020-2021 al TEATRO DELLA COOPERATIVA Milano

TEATRO DELLA COOPERATIVA
STAGIONE 2020-2021
EN ATTENDANT…
TEATRO DELLA COOPERATIVA, via privata Hermada 8 – Milano 
mar, mer, ven, sab ore 20.30 – gio ore 19.30 – dom ore 17.00 

Venerdì 23 Ottobre 2020_10_23 
Sabato 24 Ottobre 2020_10_24 
Domenica 25 Ottobre 2020_10_25 
Martedì 27 Ottobre 2020_10_27 
Mercoledì 28 Ottobre 2020_10_28 
Giovedì 29 Ottobre 2020_10_29 
Venerdì 30 Ottobre 2020_10_30 
Sabato 31 Ottobre 2020_10_31 
Domenica 01 Novembre 2020_11_01 
NESSUN MIRACOLO A MILANO
prima nazionale
di Renato Gabrielli 
interpretato e diretto da Massimiliano Speziani

Venerdì 06 Novembre 2020_11_06 
Sabato 07 Novembre 2020_11_07 
Domenica 08 Novembre 2020_11_08 
Martedì 10 Novembre 2020_11_10 
Mercoledì 11 Novembre 2020_11_11 
Giovedì 12 Novembre 2020_11_12 
Venerdì 13 Novembre 2020_11_13 
Sabato 14 Novembre 2020_11_14 
Domenica 15 Novembre 2020_11_15 
MELODRAMMA ECOLOGICO
prima nazionale
con i Duperdu (Marta M. Marangoni e Fabio Wolf)

Martedì 17 Novembre 2020_11_17 
Mercoledì 18 Novembre 2020_11_18 
Giovedì 19 Novembre 2020_11_19 
Venerdì 20 Novembre 2020_11_20 
Sabato 21 Novembre 2020_11_21 
Domenica 22 Novembre 2020_11_22 
BARTLEBY
con Luca Radaelli e Gabriele Vollaro
regia Renato Sarti

Martedì 24 Novembre 2020_11_24 
Mercoledì 25 Novembre 2020_11_25 
Giovedì 26 Novembre 2020_11_26 
Venerdì 27 Novembre 2020_11_27 
Sabato 28 Novembre 2020_11_28 
Domenica 29 Novembre 2020_11_29 
DISPERANZA
prima nazionale
di e con Giulio Cavalli
fisarmonica Guido Baldoni


“L’anno che stiamo vivendo ci ha insegnato ad aspettare. Nell’era dello spreco, in cui tutto deve essere veloce, immediato e prima è sempre meglio, abbiamo dovuto imparare a confrontarci con l’attesa – dichiara Renato Sarti, Direttore Artistico del Teatro della Cooperativa – In un mondo super connesso, in una società in cui prendersi una pausa è considerato un lusso quasi vergognoso, in cui essere produttivi a ogni costo è l’obiettivo più importante, il lockdown ha portato una battuta di arresto improvvisa, scioccante e del tutto inaspettata. Milioni di persone si sono ritrovate chiuse in casa, aspettando di giorno in giorno notizie, indicazioni, novità, che sembravano non arrivare mai, proprio come Godot, che Vladimiro ed Estragone attendono inutilmente nel capolavoro di Samuel Beckett.Nelle nostre case abbiamo dovuto imparare a convivere con noi stessi e a sfruttare un tempo che quasi non ricordavamo più di avere: una sfida che si è aggiunta alle tantissime che ciascuno di noi ha dovuto affrontare, in uno spettro di esperienze troppo vasto per essere circoscritto in poche righe.Poi, quando sembrava che non dovesse finire mai, siamo tornati a uscire, a relazionarci con il mondo esterno, anche se ancora con tanti (e indispensabili) filtri. E per far sì che questo tempo e questa sofferenza non siano passati invano, vogliamo portare, in questa nuova normalità, un diverso approccio a quanto ci circonda e a come affrontarlo.
Siamo diversi da quelli che eravamo prima del Covid 19, ma una cosa non è cambiata: come Teatro non vediamo l’ora di tornare dal vivo! Lo facciamo cominciando questa insolita stagione con quattro spettacoli di grande valore, che parlano di questi strani tempi, della vita di tutti noi e della nostra Milano, una città che stava vivendo una primavera culturale, economica e sociale e che dopo questa tremenda mazzata potrà riprendersi solo facendo appello alla sua proverbiale laboriosità, alla sua tenacia e al suo grande coraggio.
Mentre aspettiamo di scoprire che cosa ci riserva il futuro, non resteremo con le mani in mano: forse una mossa azzardata, ma d’altra parte, Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.”

Questa prima parte della Stagione 2020/21 del Teatro della Cooperativa, 4 spettacoli, di cui 3 in prima nazionale, per 29 alzate di sipario, nasce dall’urgenza non solo di tornare finalmente all’emozione dello spettacolo dal vivo all’interno della propria sala, ma anche dall’esigenza di trasformare un periodo buio in una fase di riflessione e di ricerca per provare a riprogettare il nostro futuro in modo innovativo, con un pizzico di leggerezza e con uno sguardo alle sensibilità del mondo contemporaneo, inevitabilmente cambiato dopo il lockdown. Idea condivisa da molti altri artisti del nostro panorama teatrale, tra cui Massimiliano Speziani, che a sua volta si era rivolto alle persone a lui più vicine, proponendo quindici minuti al giorno di poesie o piccoli pezzi teatrali dal balcone della sua finestra, in un appuntamento quotidiano, destinato ai vicini di casa, in cui a contare non erano i numeri, ma la qualità della relazione. Da questa visione condivisa si avvia la prima parte della stagione, che vedrà accendersi i riflettori sul palco di Via Hermada dal 23 ottobre al 1° novembre con Nessun miracolo a Milano, scritto da Renato Gabrielli. Lo spettacolo, presentato in prima nazionale, vede Massimiliano Speziani nel doppio ruolo di attore e regista per raccontare una favola malinconica e lucida, nata appunto durante il lockdown, che vuole portare in scena il problematico, doloroso passaggio di testimone da una generazione, che ancora credeva nel potere trasformativo della fantasia, dello spettacolo, dell’arte, a una generazione che riesce solo ad averne nostalgia.

Il rapporto con Milano, con il territorio e, ancora più nello specifico, con il quartiere di Niguarda sono da sempre un elemento importante per la storia del Teatro della Cooperativa, che influenza inevitabilmente le scelte e la programmazione delle stagioni. Con Teatro nei cortili, la rassegna estiva appena conclusa, il teatro ha ripreso un filo lasciato sospeso, che gli ha permesso di stringere ancora di più il rapporto con il territorio che lo ospita. Per cui non potevano mancare i Duperdu, Marta Marangoni e Fabio Wolf, che proporranno il loro nuovo spettacolo, Melodramma Ecologico, dal 6 al 15 novembre in prima nazionale. Lo spettacolo si avvale della drammaturgia di Federica Di Rosa e della partecipazione straordinaria in video di Raul Cremona. Un gioco teatrale e musicale intorno ai temi dell’ecologia e del rapporto uomo/natura, tra liriche ispirate e contraddizioni del quotidiano, tra idealizzazione della Natura e tentativi di sopravvivenza.

Allo stesso modo, dal 17 al 22 novembre, Bartleby, coproduzione Teatro Invito e Teatro della Cooperativa, con la regia di Renato Sarti, porta in scena un romanzo solo apparentemente datato per parlare del presente. Partendo da un testo poco noto di Herman Melville, Bartleby lo scrivano, racconta di un giovane che si rifiuta di svolgere le mansioni lavorative che il suo principale gli affida, finendo a poco a poco col rifiutarsi di fare alcunché, accompagnando ogni diniego con il suo celebre «preferirei di no». Il desiderio di Bartleby di affrancarsi dalla schiavitù del lavoro, lo rende un personaggio attuale e, allo stesso tempo, un antesignano di un quanto mai radicale distanziamento sociale, portato fino alle più estreme conseguenze.

L’ombra della pandemia, il latrare ininterrotto delle sirene che ci è rimasto dentro e le riflessioni conseguenti, che sono scaturite da questi mesi, sono difficili da scrollarsi di dosso, in particolar modo a Niguarda, non solo per la vicinanza all’Ospedale Maggiore, ma anche perché è stato uno dei quartieri più colpiti di Milano dal Covid 19. Chiude la prima parte della stagione La disperanza, il nuovo spettacolo di Giulio Cavalli, che lo vede in scena, dal 24 al 29 novembre, accompagnato dalla fisarmonica di Guido Baldoni. La disperanza non è disperazione, disperazione è una manifestazione incontrollata di tristezza e di rabbia, un crollo verticale, che presume una soluzione implosiva o esplosiva, un sentimento insostenibile sul lungo periodo, che porta alla rinascita o alla frantumazione. La disperanza, invece, ha un significato più tenue, ma cronico, qualcosa che insopportabilmente diventa sopportabile per lunghi periodi, uno status che può rimanere appiccicato anche per vite intere. Giulio Cavalli, a partire dalla propria esperienza personale, affronta a cuore aperto un fenomeno unico del nostro tempo, diffuso più di quanto si creda e che la situazione di isolamento derivata dal lockdown e dalle limitazioni che ne sono conseguite non ha fatto che accentuare. Ma l’autore non si arrende e propone al suo pubblico una cassetta degli attrezzi per continuare a sperare.

NOTE SUI SINGOLI SPETTACOLI

23 ottobre | 1° novembre 2020
NESSUN MIRACOLO A MILANO
prima nazionale
testo di Renato Gabrielli
diretto e interpretato da Massimiliano Speziani
spazio a cura di Luigi Mattiaz

A Milano, in un futuro non molto lontano, davanti alle rovine di un centro per l’arte contemporanea, Ferdy, un inquieto uomo di mezz’età, intrattiene un gruppo di bambini nell’attesa dell’improbabile ritorno dal cielo, a cavallo di una scopa, di un suo amico e mentore di tanti anni fa. Quell’amico si chiama Totò, proprio come il protagonista di Miracolo a Milano di Cesare Zavattini e Vittorio De Sica. Ma la storia che Ferdy ricorda, o forse inventa lì per lì, è completamente diversa da quella del film.

È la storia del problematico, doloroso passaggio di testimone da una generazione, che ancora credeva nel potere trasformativo della fantasia, dello spettacolo, dell’arte, a una generazione che riesce solo ad averne nostalgia. Nel rievocare le antiche imprese di questo Totò – non sempre buono nella sua strenua opposizione ai detentori della ricchezza e del potere – Ferdy manifesta davanti al pubblico la propria inadeguatezza, a tratti penosa, a tratti buffa, a raccoglierne l’eredità. Straordinario uomo di spettacolo, Totò sapeva divertire e incantare grandi e piccini (tra cui lo stesso Ferdy) con gag all’apparenza ingenue e vecchi trucchi artigianali. Trucchi – non miracoli. Perché i miracoli non esistono, non sono mai esistiti, tanto meno a Milano.

Scritto di getto da Renato Gabrielli durante il lockdown milanese per Massimiliano Speziani, che ha cominciato a metterlo in prova già nello stesso periodo, davanti ai condomini riuniti (a regolamentare distanza) nel cortile di casa sua, in via Settembrini 47, Nessun miracolo a Milano reagisce all’oscura incertezza del nostro presente con una favola malinconica e lucida, mai disperata.

6 | 15 novembre
MELODRAMMA ECOLOGICO
prima nazionale
di e con Duperdu (Marta M. Marangoni e Fabio Wolf)
con Plinio e Dalia Wolf per la prima volta in video
drammaturgia Federica Di Rosa
regia, spazio scenico e costumi Marta M. Marangoni
musiche e canzoni originali Fabio Wolf
ambienti sonori Michele Tadini e Roberto Dani (RAM)
produzione Teatro della Cooperativa in collaborazione con Minima Theatralia
e con lo straordinario cameo in video di Raul Cremona nel ruolo del “Negazionista”
primo spettatore Renato Sarti
con la collaborazione scene e costumi Linda Riccardi (tutti realizzati con materiale riciclato)
con il patrocinio di Legambiente
produzione Minima Theatralia e Teatro della Cooperativa

La natura rispetto all’uomo, è altra, è estranea. È solo perché essa è così diversa da noi, così opposta che siamo in grado di esprimerci attraverso essa. R. M. Rilke

I Duperdu presentano un gioco teatrale e musicale intorno ai temi dell’ecologia e del rapporto uomo/natura. Tra liriche ispirate e contraddizioni del quotidiano, tra idealizzazione della Natura e tentativi di sopravvivenza, ci muoviamo all’interno della struttura di un melodramma comico, che prende spunto dal mito di Orfeo ed Euridice, alter ego dei Duperdu nella rappresentazione dei comportamenti umani. Lui, smemorato cantore dai tratti un po’ hippie, è rimasto incastrato nel suo idillio bucolico e si mette in viaggio per riportare indietro lei, che però vive felice nel suo inferno metropolitano pratico, funzionale, immediato, plastico. “Non voltarti!” ripete Euridice a Orfeo, ma lui non sa resistere; “Voltati!” le chiede invece Orfeo, nel tentativo di riuscire a ritrovarla.

Plinio e Dalia, i loro figli, appaiono per indirizzare i due protagonisti nel loro viaggio: come dèi dispettosi lanciano i dadi e danno inizio a un gioco simbolico con prove da superare e ostacoli da affrontare, ridendo della loro difficoltà a orientarsi. Sono due bambini che guardano gli adulti girare a vuoto: di fatto, stanno chiedendo loro di trovare una soluzione, di accorgersi che una strada possibile c’è.

Nel melodramma irrompe Raul Cremona, nei panni di Aristeo, apicoltore negazionista che con esperimenti e trucchi di magia cerca di dimostrare che sono tutte fake news: le api stanno bene e il riscaldamento globale non esiste. D’altronde, come facciamo ancora oggi a fidarci delle previsioni meteo?

Intrecciandosi con le canzoni del duo, la drammaturgia musicale di Michele Tadini si sviluppa come un pianoforte preparato di Cageana memoria, fino a distanziarsi gradualmente per creare tutti gli ambienti necessari alla vita del nostro melodramma.

In questo viaggio alla ricerca di una melodia della Natura, Euridice/Marta e Orfeo/Wolf giocano con idee e slogan, poesia e concretezza, esempi di un oggi, in cui non si sa davvero che cosa fare e ci si dibatte tra coerenza e senso di colpa, accuse e pregiudizi, pigrizia e senso di responsabilità, impegno e fatalismo.

Basta plastica dentro l’astice, basta mastice nelle vongole, non più Tetrapak, meno Domopak!

17 | 22 novembre
BARTLEBY
da Bartleby, lo scrivano di Herman Melville
traduzione Luca Radaelli
con Luca Radaelli e Gabriele Vollaro
scenografia e regia Renato Sarti musiche Carlo Boccadoro

Spettacolo sostenuto nell’ambito di NEXT ed. 2018/2019,
progetto di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo
coproduzione
Teatro Invito / Teatro della Cooperativa

Herman Melville è uno dei massimi scrittori di tutti i tempi. In Italia tale grandezza non è stata riconosciuta appieno: solo Moby Dick ha acquisito una certa fama, dovuta più al film o alle riduzioni per ragazzi che alla lettura integrale del romanzo, eppure opere come Taipi, Benito Cereno e soprattutto Billy Budd sono ormai considerate classici. Di questi romanzi brevi il più particolare e discusso è Bartleby, lo scrivano (1853), considerato un precursore dell’esistenzialismo e della letteratura dell’assurdo. Anticipatore di Kafka, Beckett e Camus, ispirato a Dickens o alle filosofie orientali, è uno dei testi più elusivi e affascinanti della storia della letteratura.

Ambientato a Wall Street, descrive il contrasto tra la vita frenetica, rampante, votata al denaro e alla produttività, incarnata dalla city newyorchese, e Bartleby, un personaggio che si rifiuta di svolgere le mansioni lavorative che il suo principale gli affida, finendo a poco a poco col rifiutarsi di fare alcunché, financo di vivere, reiterando il suo celebre «preferirei di no».

Questa opposizione, così radicale, a un mondo positivista e pragmatico, viene descritta dall’esterrefatto datore di lavoro: un pacifico avvocato, che cura gli interessi di danarosi clienti, ma che prova una strana attrazione mista a compassione e desiderio di scoprire quale mistero si celi dietro al rifiuto sempre più reciso di Bartleby.

Il desiderio di Bartleby di affrancarsi dalla schiavitù del lavoro e di un lavoro alienato come quello di copista, anche a costo della sua stessa vita, lo rende un personaggio oltremodo moderno, una sorta di working class hero: un eroe solitario, che si batte con pervicacia donchisciottesca contro il Moloch del capitalismo internazionale.

Altrettanto interessante è l’antagonista/narratore: l’avvocato che cerca in tutti i modi di capire, senza riuscirci, la protesta dello scrivano. Il lavoro di scavo delle ragioni dell’altro, la pietà cristiana, l’indignazione, l’autoanalisi spietata anche dei sentimenti meno nobili che prendono il sopravvento in una simile vicenda rendono l’avvocato umanissimo e fanno sì che il lettore si immedesimi negli sforzi del principale.

L’idea di trasporre il testo per il teatro è venuta naturalmente; Bartleby è una narrazione fatta in prima persona dal personaggio dell’avvocato, una soggettiva attraverso la quale vivono gli altri personaggi: i tre dipendenti, i vicini di casa, il secondino e, naturalmente, lo scrivano.

È una narrazione sul filo dell’ironia, a tratti persino comica, che ci prende per mano e ci conduce su un sentiero sempre più stretto, alla fine del quale ci ritroveremo sull’orlo di un abisso.

L’avvocato si sente in colpa, si domanda se ha fatto tutto quello che poteva per salvare Bartleby e gli spettatori si immedesimano, condividono la colpa, sentono il peso della loro inadeguatezza rispetto all’irruzione del diverso, del dropout, dell’emarginato.

Noi sentiamo affiorare gli stessi desideri, le stesse domande ogni qualvolta ci imbattiamo in un immigrato, in un accattone, in un malato di mente. Perché Bartleby è l’Umanità intera. Salvare Bartleby è l’impresa ardua, il grande fardello che ognuno di noi ha sulla coscienza.

24 | 29 novembre

DISPERANZA

prima nazionale

di e con Giulio Cavalli

fisarmonica Guido Baldoni

La chiameremo disperanza. Non è una disperazione. Disperazione è una manifestazione incontrollata di tristezza e di rabbia, un crollo verticale che presuma una soluzione implosiva o esplosiva, un sentimento insostenibile sul lungo periodo che porta alla rinascita o alla frantumazione. La disperanza invece ha un significato più tenue ma cronico, qualcosa che insopportabilmente diventa sopportabile per lunghi periodi, uno status che può rimanere appiccicato anche per vite intere.

I disperanti sono uomini e donne del nostro tempo, giovani che non si aspettano niente, che credono nell’occasione e non nell’opportunità, adulti che hanno reso le armi ma non possono permettersi di abbondonare la lotta, cittadini sempre in transito di una società che ci spinge a essere inevitabilmente ottimisti, positivi, performanti.

Disperante è Giulio Cavalli, che a partire dalla propria esperienza personale, affronta a cuore aperto un fenomeno unico del nostro tempo. È possibile individuare il momento in cui abbiamo perso la speranza? Quali sono i motivi, lavorativi, personali, di salute, politici, che ce l’hanno fatta smarrire? Oggi si possono ancora dichiarare senza vergogna le nostre fragilità contro la retorica del superomismo?

Una cassetta degli attrezzi per continuare a sperare.

info e prenotazioni - Tel. 02 6420761 - info@teatrodellacooperativa.it

www.teatrodellacooperativa.it

prezzi: intero € 18/ rid. convenzionati € 15/ <27 anni € 10 / >65 anni € 9 / gio biglietto unico € 10


ABBONAMENTI

- LUCE SOFFUSA: 3 tagliandi € 25 valido per la prima e la seconda parte della stagione 2020/21, ma acquistabile solo fino alla presentazione della seconda parte della stagione;

- INVITO A TEATRO: gli spettacoli inseriti nell’Abbonamento Invito a Teatro saranno comunicati in seguito.


BIGLIETTERIA

da martedì a venerdì 15.00 – 19.00

sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)

domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)

Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo

I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket


2020_10_06 Ecoteatro presenta la propria stagione 2020-2021 ricca anche di spettacoli ospiti

Grandi spettacoli a EcoTeatro
EcoRassegna 2020/2021

Prosa, Musica, Danza
Direzione Artistica Walter Palamenga
Direttore del Teatro Marco Daverio
Sotto la guida di Marco Daverio e la direzione artistica di Walter Palamenga, col prezioso contributo
green di Jenny Rizzo, ECORASSEGNA porta in scena grandi artisti che hanno scelto di abbracciare
la causa di EcoTeatro, mettendo il loro talento e la loro professionalità al servizio di un più
ampio progetto di sostenibilità ambientale.
CONTATTI
Via Fezzan 11 – 20146 Milano
T. 0282773651 – www.ecoteatro.it

LA STAGIONE E' STATA ANNULLATA A CAUSA DELLA CHIUSURA DEI TEATRI IN ITALIA PER EPIDEMIA COVID

Sabato 14 Novembre 2020_11_14 
Domenica 15 Novembre 2020_11_15 
SANDRA MILO
in
CARO FEDERICO, Fellini, il genio e la musa
Regia di Walter Palamenga
Sandra Milo, nel centenario della nascita di Federico Fellini cerca fra ricordo, sogno  e realtà… e rende omaggio al maestro. In forma di evocazione, riporterà alla memoria il mondo e le atmosfere del grande regista, rivelandoci particolari inediti direttamente dai set dei film "Giulietta degli Spiriti" e "8 e 1/2" e dai provini per “Amarcord”. Come un’indimenticabile Anita Ekberg invocava Marcello nella celebre scena della fontana in “La dolce vita”, allo stesso modo "Sandrocchia" (così la chiamava affettuosamente Fellini) evocherà Federico sul palco teatrale: insieme a lei attori in carne ed ossa daranno forma e sostanza a Guido Anselmi, Carla, la Gradisca, Teo lo zio matto, Zampanò, Gelsomina, Susy, Iris, Fanny), ma darà anche vita ad un rapporto "a distanza" gustoso, divertente, di grande eleganza e ricco di sorprese. 
Sandra Milo


Le inconfondibili melodie di Nino Rota faranno da colonna sonora allo spettacolo. Attori, danzatori/acrobati e cantanti daranno forma a un caleidoscopio di emozioni e atmosfere, regalandoci l’eleganza di un’epoca in cui il cinema si faceva sognando... e faceva sognare.  

Sabato 21 Novembre 2020_11_21 
GIOVANNI CACCAMO
in
PIANO E VOCE TOUR
Cantautore siciliano, scoperto da Franco Battiato. Vincitore del Festival di Sanremo  nel 2015 e più volte concorrente. Ha scritto per Malika Ayane, Emma, Patty Pravo, Elodie, Carmen Consoli e tanti altri artisti. Reduce dalla sua partecipazione al Festival “Pathway to Paris: Earth Day 50”, con Michael Stipe dei R.E.M., Patti Smith, Johnny Depp, Flea dei Red Hot Chili Peppers, Cat Power, Ben Harper e tanti altri artisti, Giovanni Caccamo annuncia il suo tour piano e voce: un susseguirsi di canzoni e parole in un dialogo costruttivo sulle difficoltà dell’uomo contemporaneo a relazionarsi, ad ascoltare le proprie emozioni e credere nei sogni. Un momento per riflettere sulla bellezza della nostra esistenza e ricominciare a cantare insieme.  


Milo, Palamenga, Brando, Caccamo
Sabato 28 Novembre 2020_11_28 
Domenica 29 Novembre 2020_11_29 
MARISA LAURITO
in
LISISTRATA
Regia di Nicasio Anzelmo
Il gustosissimo testo di Aristofane nell'adattamento di Mario Scaletta. Una spassosa e  geniale collaborazione fra donne rovescia il mondo maschilista per ottenere con la parità di sesso, la pace. Tre attori raccontano e vivono la Lisistrata di Aristofane. E’ un gioco musicale, una gioiosa commedia musicale, dove Lisistrata e i personaggi, aiutati dalle canzoni, narrando cos’è la guerra, invitano ad usare “l’antidoto” per la pace: l’amore e il sesso.  

Sabato 05 Dicembre 2020_12_05 
Domenica 06 Dicembre 2020_12_06 
LEO GULLOTTA
in
MINNAZZA – miti e pagine di Sicilia
Regia di Fabio Grossi
Uno spettacolo per voce solista su prose e liriche siciliane, antiche e moderne. Prende  spunto dall’immagine antica della Madre Terra, “La Grande Madre”, MINNAZZA è un racconto sonoro che si snoda dalle origini della letteratura dell’Isola dei Ciclopi, fino ai nostri giorni. Un viaggio tra i Miti e il quotidiano, tra il sorriso e la denuncia civile. Voce solista sarà quella di Leo Gullotta che frequentando la lingua di contemporanei illustri ci guiderà attraverso le pagine dei capolavori letterari e le righe dei loro componimenti poetici. Accompagnato in scena dalle musiche del maestro Germano Mazzocchetti, che ci aiuteranno a scandire le stazioni, del nostro viaggio. Il tutto ben coniugato dai video realizzati da Mimmo Verdesca .

Giovedì 31 Dicembre 2020_12_31 
Venerdì 01 Gennaio 2021_01_01 
Sabato 02 Gennaio 2021_01_02 
Domenica 03 Gennaio 2021_01_03 
SANDRA MILO
in
OSTRICHE E CAFFE’ AMERICANO
Regia di Walter Palamenga
GEORGE (Sandra Milo) è un travestito (uomo) proprietario di un famoso locale in  cui si esibisce con un gruppo di “ragazze” (George e le fantastiche Cinque) in spettacoli en travesti, capaci di mandare in delirio il pubblico che accorre sempre numeroso. George ha attraversato una vita non facilissima, subendo anche l’ingiuria di un’epoca in cui la sua diversità non poteva essere capita o apprezzata. È stata l’idolo di un mondo nascosto che vedeva in lei la possibilità di una vita diversa, scoperta, dichiarata. Ma quando ormai tutto sembra incanalato verso la routine la vita con le sue sorprese riuscirà a mettere in discussione l’anima di George. Spettacolo musicale divertentissimo e dissacrante con le canzoni care alla memoria di tutti noi. Sul palco con Sandra, il duo drag KARMA B, Luca Arcangeli, Roberto Filippello. 

Sabato 23 Gennaio 2021_01_23 
Domenica 24 Gennaio 2021_01_24 
LOREDANA CANNATA
in
MARILYN – Her words
Al pianoforte BRANDO BERTRAND
Regia di Loredana Cannata
Un modo inedito di raccontare Marilyn, con la delicatezza, l’allegria e la  consapevolezza di una grande diva che ha segnato la storia di Hollywood. Ci si emoziona, si ride e si riflette con le parole che la stessa Marilyn ci ha lasciato. spezzoni dei suoi film accompagnati dalle celebri melodie, colonna sonora di quei film, eseguite dal vivo da Brando Bertrand                                                                                              
Sabato 13 Febbraio 2021_02_13 
Domenica 14 Febbraio 2021_02_14 
ANNA MAZZAMAURO
GIOVANNI CACCAMO

in
COME E’ ANCORA UMANO LEI, CARO FANTOZZI
Regia di Anna Mazzamauro
“Mi sono sempre chiesta legittimamente che nome avesse la signorina Silvani, alla  quale Paolo Villaggio ha regalato eternità e che io, da tramite riconoscente e in debito, ho contribuito a mantenere. Ho provato un elenco di nomi tra i più vintage: Alma, Ada, Ludmilla, Cunegonda, Tecla, Moira, Iris, Ersilia, Genoveffa, Miranda, Dorotea, ma se provate a mettere dopo ognuno di loro il cognome della Silvani non vi apparirà quell’immagine, quel grottesco e paradossale rosso sesso, quell’impasto di donna e di solitudine. Allora, poiché quella signorina mi appartiene di diritto e poiché i personaggi non nascono casualmente ma raccontano, nascondendoli con l’ironia, i nostri segni, i nostri umori, le nostre inclinazioni. Il nostro animo. Allora la Silvani sono io! Adesso provate a chiamare la Silvani con il mio nome. Anna Silvani. È perfetto. Allora come Anna Silvani soltanto io posso, con il mio nome e col suo cognome, raccontare Paolo raccontando Ugo. E leggeremo insieme il nostro incontro, il suo primo film, il mio divertente impatto con il cinema e via via vent’anni della nostra vita professionale a puntate, vent’anni di solitudine della Silvani che non aveva capito che Fantozzi fosse stato l’unico uomo ad averla veramente amata”.                                                                                    

Sabato 20 Febbraio 2021_02_20 
Domenica 21 Febbraio 2021_02_21 
MILENA VUKOTIC
in
A SPASSO CON DAISY
Si tratta dell’adattamento teatrale, curato da Mario Scaletta, della famosa opera del  premio Pulizter Alfred Uhry, da cui trent’anni fa è stato tratto l’omonimo film di Bruce Beresford, vincitore di quattro Oscar, con Morgan Freeman e Jessica Tandy. In scena Milena Vukotic sarà l’anziana Daisy, Timothy Martin sarà l’autista e Maximilian Nisi sarà suo figlio.     
                                                                                         
Sabato 20 Marzo 2021_03_20 
Domenica 21 Marzo 2021_03_21 
BRANDO BERTRAND
in
EDOARDO II – opera rock
(dall’Edoardo II di Christopher Marlowe)
BRANDO BERTRAND

La storia di re Edoardo II d'Inghilterra riprende vita in un nuovo allestimento in cui la  musica narra le vicende del sovrano inglese che per amore affronterà la perdita del regno e della sua stessa vita. Attori, cantanti e danzatori, in un'atmosfera musicale dove il rock progressive si mescola e si fonde con l'opera lirica, danno vita alla tragedia di Edoardo, assistendo e raccontando il declino e la perdita della possibilità di grandezza del sovrano.                                                                                             







2020_10_16 LA DUAL BAND al Cielo sotto Milano Stagione teatrale 2020 sezione autunnale

LA DUAL BAND
al
Cielo sotto Milano
Teatro II Cielo Sono Milano
fermata del Passante di Porta Vittoria (viale Molise)

Stagione teatrale 2020 sezione autunnale
Dal Vivo 1ª parte
Spettacoli ottobre-dicembre 2020* 
*a causa della necessità del distanziamento il numero di posti è ridotto. Per questo sono previste due recite di tutti gli spettacoli, una alle 18.45 e una alle 21

Venerdì 16 ottobre 2020_10_16
Sabato 17 ottobre 2020_10_17
Ben Sings (che va be’)
Doveva essere lo spettacolo di fine stagione, programmato per la Festa della Musica il 21 giugno. E invece aprirà la stagione nuova. Beniamino Borciani, cantante e attore (e molte altre cose) della Dual Band, presenta al pubblico per la prima volta un aspetto che finora ha tenuto nascosto: quello di cantautore. Un titolo volutamente autoironico che è un atto di continuità e di speranza nel futuro. 

Venerdì 23 ottobre 2020_10-23
Fame mia - quasi una biografia 
di e con Annagaia Marchioro – regia di Serena Sinigaglia
Annagaia, cara amica della Dual Band, doveva essere da noi il 3 marzo… e ci piace poter ricominciare con lei le nostre ospitalità. 
Uno spettacolo comico e poetico che racconta la storia di una donna che ha tanta fame, così tanta fame da smettere di mangiare. Tutta l’Italia si affaccia alla tavola di questo racconto, in un caleidoscopio di personaggi. Del resto, in Italia si parla solo di cibo. La leggerezza, l’ironia, la levità con cui ogni disgrazia è affrontata sono la chiave di accesso di questo testo. Il lieto fine, seppur sbilenco e imperfetto sopraggiunge e ci conforta. Si può guarire.

Sabato 7 novembre 2020_11_07
spettacolo ospite da definire

Venerdì 20 novembre 2020_11_20
Sabato 21 novembre 2020_11_21
Brave brave brave: Franca Valeri e Mina (Working title, nuova produzione) 
una nuova produzione Dual Band  ideata da Mario Borciani e Anna Zapparoli 
Quando hai talento metti d’accordo tutti, da Visconti e Pasolini a Studio Uno e Canzonissima. Le vite parallele di due miracoli italiani, nella classica forma Dual Band del concerto-varietà. 

Sabato 28 novembre 2020_11_28
Due radici – Concerto del tenore Marco Beasley
con Stefano Rocco – arciliuto, tiorba e chitarra barocca
Fra Marco Beasley e la Dual Band è stato subito amore, perché è dual anche lui: dual perché di padre inglese e di madre napoletana, dual perché svaria dal barocco al pop, dual perché è attore e cantante (spesso tutte e due le cose insieme). Per noi metterà a nudo la sua anima “meticcia” facendo dialogare senza sforzo Monteverdi e Nick Drake, Pino Daniele e Henry Purcell.

Venerdì 11 dicembre 2020_12_11 
Sabato 12 dicembre 2020_12_12
Charles Dickens -  A Christmas Carol – adattamento e regia di Anna Zapparoli
Musiche ed effetti di Mario Borciani
Scene di Gaia Russo
Costumi di Susan Marshall
Con Beniamino Borciani (Scrooge) e Lucrezia Piazzolla (lanterna magica e apparizioni)
una produzione Dual Band.
Due protagonisti: Scrooge e una lanterna magica, proprio come a quei tempi. I fantasmi che si aggirano ilari per il nostro palcoscenico sono figurette ritagliate nel cartoncino e movimentate dal vivo, diventando gigantesche a piacere per terrorizzare il povero Scrooge, l’unico presente in carne e ossa, sullo sfondo di una Londra vittoriana disegnata e cupa quanto basta.  
Portate un fazzoletto; ma si ride anche tanto.
In inglese con sopratitoli in italiano

Venerdì 18 dicembre 2020_12_18
Happy Birthday, dear Beethoven, 250!!
Concerto-racconto di Mario Borciani – con la Dual Band
Chiudiamo il primo scorcio di stagione festeggiando il grande Ludwig van con uno spettacolo fra i più amati della Dual Band. 
A causa della sordità Beethoven, per comunicare, era costretto a usare dei quaderni: gli amici scrivevano e lui rispondeva a voce. Note della spesa, liti domestiche, lunghe addizioni e schizzi musicali scritti con matitacce da muratore rivivono, mentre Mario Borciani esegue vasti brani delle ultime opere per pianoforte. Tra la fatica di vivere e la dura felicità di creare, la vita in un quaderno.  



La Dual Band – stagione autunno 2020
“Dal vivo”
Cominciamo a parlare di futuro, per favore.
Non è facile per nessuno progettare un futuro lungo un anno, e men che meno per quelli come noi, che per lavorare abbiamo bisogno di creare assembramenti, e ci baciamo e uccidiamo in scena ogni due per tre. 
Non è facile ma, grazie alla generosità del nostro pubblico – che ci ha sostenuto con un crowdfunding, permettendoci di rinnovare completamente palco e platea del nostro teatro per venire incontro alle necessità sanitarie – come sempre ci saranno spettacoli in cartellone, programmati per ora fino a Natale (per dettagli vedi sotto). 

Ma c’è dell’altro! 
Non è facile, non abbiamo santi in paradiso come le discoteche, facciamo meno milioni, però siamo molto utili: utili nel senso di quei coltellini svizzeri che hanno un sacco di funzioni, tipo cacciaviti, brugole, lame, altimetri, lenti d’ingrandimento, forbici, cavatappi, pennette USB.
Ma per essere tutto questo bisogna essere di buon umore.
E per questo abbiamo inventato 

The William Therapy!
un grande progetto shakespeariano rivolto a tutte le persone di spettacolo: attori, cantanti, musicisti, scenografi, costumisti, tecnici, organizzatori.

Chiamata alle arti!
Spesso noi attori siamo abituati a pensare che siamo attori solo se stiamo facendo gli attori da qualche parte. Di conseguenza il lockdown non ha aiutato il pendolo della nostra autostima, per natura oscillante fra il semidivino e lo scatologico.
 
Per questo motivo la Dual Band, che con i suoi attori-cantanti madrelingua è ormai da qualche anno un punto di riferimento cittadino per il teatro in lingua inglese e per il teatro cantato, si mette a disposizione per un lavoro creativo che darà nuova linfa al futuro, quel futuro che, presto o tardi, lo sappiamo, ci sarà. 

Il laboratorio The William Therapy prevede tre momenti distinti e dialoganti, articolati in due incontri settimanali da ottobre a dicembre:

1) The William Therapy (Anna Zapparoli e Benedetta Borciani)
A noi nel lockdown ci ha salvato Falstaff l’Immenso. Il massimo del corpo che diventa anticorpo anticovid, perché Falstaff, col suo grido di “give me life” è la salute stessa! E intorno a Falstaff gli altri immensi personaggi delle histories di Shakespeare che sono una palestra di rapporti intensi, forti e tuttavia anche intimi. Rapporti che non soffriranno a causa del distanziamento. Da duemilacinquecento anni la maschera appartiene di diritto al teatro: chi l’ha detto che la distanza ci obbliga a esprimere meno?

2) Lavoro di perfezionamento sulla pronuncia inglese con Elisabetta Alborghetti 
Capovolgeremo il concetto di “listen and repeat”, perché la pronuncia è un'attività fisica. Al contrario della grammatica e del vocabolario, la pronuncia si manifesta attraverso il corpo con l'attivazione dei muscoli fonatori, che la rendono 'visibile', appartenente alla sfera fisica. È come eseguire un passo di danza imparando a muovere i muscoli giusti con grazia ed armonia.

3) Canto polifonico di scena (Mario Borciani e Beniamino Borciani)
Gli antichi dicevano che la musica, tra le arti, è la più perfetta: unisce alla bellezza del numero (la musica è figlia diretta della matematica!) la bellezza della natura. Le voci, i primi strumenti musicali, sono tutte diverse l’una dall’altra, altro che fiocchi di neve! Ma l’incantesimo della musica sta proprio nel modo in cui le voci si incontrano, con le loro differenze, e raccontano una storia. Dalla respirazione all’esecuzione di brani di scena polifonici.
 

Info Laboratorio THE WILLIAM THERAPY

A chi si rivolge?
Il laboratorio si rivolge ad attori e cantanti professionisti o allievi, e a tutti i professionisti del teatro (fino a 15 partecipanti)
Dove si svolge?
Presso il nostro teatro, Il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò (all’interno del mezzanino del Passante ferroviario di Porta Vittoria, Viale Molise, Milano)
N.B. I locali sono stati rinnovati appositamente per ottemperare alle norme di sicurezza del DPCM, e sono regolarmente sanificati.
Quanto?
Il corso è completamente gratuito. Iscrizione ad Artepassante (valida un anno) € 20

Per info:
organizzazione@ladualband.com
tel. 3404763017 (Anna)
organizzazione@ladualband.com
www.ladualband.com
www.artepassante.it




Compagnia teatrale La Dual Band
Direzione artistica: Anna Zapparoli e Mario Borciani
Responsabile stampa: Benedetta Borciani

Le stagioni precedenti ... 

2020_10_08 Pomeriggi Musicali aprono la stagione con il direttore James Feddeck che sarà il nuovo direttore stabile

Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

76ª Stagione Sinfonica dell’Orchestra
Direttore artistico: Maurizio Salerno
Teatro dal Verme

Via San Giovanni Sul Muro, 2 — Milano 

Ieri sera giovedì 8 settembre 2020 si è aperta la stagione musicale dell'orchestra de “I Pomeriggi Musicali” di Milano, che si tiene nel teatro Dal Verme, quest'anno intitolata Europa volti di una tradizione”.

Il concerto inaugurale ha visto in programma due composizioni di Ludwig van Beethoven, il Concerto numero 5 per pianoforte e orchestra detto “Imperatore” e la Sinfonia n.7 che qualcuno ha definito in passato “la danza” e che contiene quel meraviglioso secondo brano definito “adagietto”.

La direzione musicale di questo concerto è stata affidata a James feedback e nella prefazione al concerto tenuta dal direttore artistico Maurizio Salerno è stato annunciato che al giovane direttore verrà affidata la conduzione artistica dell'orchestra i pomeriggi musicali come incarico ufficiale di direttore principale.

Al pianoforte abbiamo trovato Bertrand Chamayou invece di Marc-André Hamelin che è stato purtroppo bloccato in Canada per i problemi legati ai viaggi internazionali per il Covid coronavirus.

La capienza della sala è stata limitata, ma per ora ancora sui 600 posti, praticamente quasi tutti occupati in modo da disporsi con un distanziamento sociale e con l'obbligo di conservazione della mascherina per tutta la durata del concerto, che viene svolto senza intervallo ma solo con una brevissima pausa tecnica per la rimozione del pianoforte prima dell'esecuzione della sinfonia numero 7.

la disposizione degli strumentisti è molto scenografica in quanto due sezioni e vengono poste su quelle che erano le ribalte per il coro la resa fonica Ricorda una tecnologia uscita negli anni 70 quando Apparve la Phase 6 Super Stereo, infatti il fronte sonoro assume ancora più spazialità mettendo in risalto il suono delle singole sezioni come citava ai tempi la promozione di questo sistema di registrazione «Il suono stereofonico moderno ottenuto col nostro sistema in 6 FASI aggiunge, alle sue proprietà particolari di purezza, la terza dimensione del suono. Raggiunge quindi la chiara distinzione tra primo piano, sonorità intermedia e sottofondo come pure tra le fonti sonore di destra, centro e sinistra. Servendoci di due soli altoparlanti, possiamo udire le tre dimensioni dei suoni.»

Il successo è stato molto caloroso anche per il M° Bertrand Chamayou che ha eseguito a grande richiesta del pubblico un sognante adagio di F.J.Haydn.

Giovedì 08 Ottobre 2020_10_08 
Sabato 10 Ottobre 2020_10_10 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Musica eroica per tempi difficili
Beethoven, Concerto n. 5 per pianoforte e orchestra op. 73 “Imperatore”
Beethoven, Sinfonia n. 7 in la magg. op. 92
Direttore: James Feddeck
Pianoforte: Bertrand Chamayou
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 15 Ottobre 2020_10_15 
Sabato 17 Ottobre 2020_10_17 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
L’abito della festa
Händel, Musica per i reali fuochi d’artificio in re magg. HWV 351
Mozart, Sinfonia n. 35 in re magg. K 385 “Haffner”
Direttore: Stefano Montanari
Orchestra I Pomeriggi Musicali 

Giovedì 29 Ottobre 2020_10_29 
Sabato 31 Ottobre 2020_10_31 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Comporre per il proprio pubblico
Mozart, Sinfonia n. 31 in re magg. K 297 “Parigi” 
Mozart, Concerto n. 2 per violino e orchestra in re magg. K 211
Beethoven, Estratto da Le Creature di Prometeo
Direttore e violino: Fabio Biondi 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 05 Novembre 2020_11_05 
Sabato 07 Novembre 2020_11_07 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Mendelssohniana
Mendelssohn, Das Märchen von der schönen Melusine, ouverture da concerto in fa magg. op. 32
Saint-Saens, Concerto n. 1 per violoncello e orchestra in la min. op. 33
Mendelssohn, Sinfonia n. 4 in la magg. op. 90 “Italiana”
Direttore: James Feddeck
Violoncello: Daniel Müller-Schott
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 26 Novembre 2020_11_26 
Sabato 28 Novembre 2020_11_28
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Tempi moderni
Nino Rota, Omaggio a Fellini – Suite per sassofono e orchestra (arr. Roberto Granata)
Honegger, Pastorale d’été
Ibert, Concertino da camera per sassofono e orchestra
Milhaud, Scaramouche per sassofono e orchestra
Direttore e sassofono: Federico Mondelci
Orchestra I Pomeriggi Musicali

DOMENICA 20 DICEMBRE 2020_12_20 ORE 16:30
DOMENICA 20 DICEMBRE 2020 ORE 20:00
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Concerto "Fuori abbonamento"
Lo zar di tutte le gambe
Concerto di Natale: i valzer degli Strauss
Direttore: Alessandro Bonato
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 14 Gennaio 2021_01_14 
Sabato 16 Gennaio 2021_01_16 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Classici russi
Stravinskij, Danses Concertantes 
Prokof’ev, Sinfonia n. 1 in re magg. op. 25 “Classica “
Stravinsky, Pulcinella, suite da concerto
Direttore: Carlo Rizzi
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 21 Gennaio 2021_01_21 
Sabato 23 Gennaio 2021_01_23 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Natura e sentimento
Beethoven, Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in do magg. op. 15
Beethoven, Sinfonia n. 6 in fa magg. op. 68 “Pastorale”
Direttore: George Pehlivanian
Pianoforte: Herbert Schuch
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 28 Gennaio 2021_01_28 
Sabato 30 Gennaio 2021_01_30 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Il genio in erba
Mozart, Sinfonia n. 32 K318
R. Strauss, Concerto per violino op. 8 
Bizet, Sinfonia in do maggiore
Direttore: Gabor Takacs-Nagy 
Violino: Pavel Berman
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 04 Febbraio 2021_02_04 
Sabato 06 Febbraio 2021_02_06 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Maestri della sintesi
Stravinskij, Dumbarton Oaks
Kodaly, Nyáry Este (Sera d’estate) 
Mozart, Sinfonia n. 41 in do magg. K 551 “Jupiter”
Direttore: Ryan McAdams
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 11 Febbraio 2021_02_11 
Sabato 13 Febbraio 2021_02_13 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Luci e ombre
Cara, Wedding and Funeral Marching Band
Chopin, Concerto n 2 per pianoforte e orchestra in fa min. op 21 
Schubert, Sinfonia n. 3 in re magg. D. 200
Direttore: James Feddeck
Pianoforte: Viviana Lasaracina 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 18 Febbraio 2021_02_18 
Sabato 20 Febbraio 2021_02_20 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Inventare il Nuovo
Mozart, Ouverture da Le Nozze di Figaro
Mozart, Concerto n. 16 per pianoforte e orchestra K451
Schumann, Concerto per pianoforte e orchestra in la min. op. 54 
Direttore e pianoforte: Louis Lortie
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 25 Febbraio 2021_02_25 
Sabato 27 Febbraio 2021_02_27 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
La mia Africa
Attilio, Foresta Martin, Maillon de la Cadène – PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA (I Premio al Concorso di Composizione dei Pomeriggi Musicali)
Mozart, Concerto per clarinetto e orchestra in la magg. K 622
Sinfonia n. 38 in re magg. K 504 “Praga”
Direttore: Alessandro Bonato
Clarinetto: Marco Giani
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 04 Marzo 2021_03_04 
Sabato 06 Marzo 2021_03_06 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Urgenza romantica e classico equilibrio
Mendelssohn, Le Ebridi”, ouverture da concerto op. 26 
Mendelssohn, Concerto in re minore per violino e archi MWV O3
Mendelssohn, Ouverture da Sogno di una notte di mezza estate op. 61
Mendelssohn, Concerto per violino e orchestra in mi minore op. 64
Direttore e violino: Sergej Krylov
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 11 Marzo 2021_03_11 
Sabato 13 Marzo 2021_03_13 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Approdi
Beethoven, Concerto n. 3 per pianoforte e orchestra in do min. op. 37
Mendelssohn, Sinfonia n. 3 in la min. op. 56 "Scozzese" 
Direttore: James Feddeck
Pianoforte: Nicholas Angelich 
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 18 Marzo 2021_03_18 
Sabato 20 Marzo 2021_03_20 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Classicità
Tutino, Sinfonia, prima esecuzione assoluta, commissione dei Pomeriggi Musicali 
Brahms, Serenata n. 1 in re magg. op. 11
Direttore: James Feddeck
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 25 Marzo 2021_03_25 
Sabato 27 Marzo 2021_03_27 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Lo spirito di Händel nelle mani di Haydn
Haydn, La Creazione, oratorio per soli, coro e orchestra Hob:XXI:2
Direttore: Diego Fasolis
Coro della Radio Televisione Svizzera
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 08 Aprile 2021_04_08 
Sabato 10 Aprile 2021_04_10 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
«Credo che interesserà il pubblico musicale»
Čajkovskij, Concerto per violino e orchestra in re magg. op. 35
Beethoven, Sinfonia n. 3 in mib magg. Op. 55 “Eroica”
Direttore: Alessandro Cadario
Violino: Giuseppe Gibboni
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 15 Aprile 2021_04_15 
Sabato 17 Aprile 2021_04_17 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Raggi di sole nella buia notte dell’anima
Schumann, Concerto per violino e orchestra
Beethoven, Sinfonia n. 5 in do min. op. 67
Direttore: George Pehlivanian
Violino: Marco Rizzi
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 22 Aprile 2021_04_22 
Sabato 24 Aprile 2021_04_24 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Ultimo quarto
Bach, Sinfonia in re magg. Wq 183
Mozart, Sinfonia n. 40 in sol min. K 550
Beethoven, Sinfonia n. 1 in do magg. Op. 21
Direttore: Ottavio Dantone
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 06 Maggio 2021_05_06 
Sabato 08 Maggio 2021_05_08 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Musica alata per tempi difficili
Bartok, Divertimento per archi
Haydn Sinfonia n 101 in re maggiore Hob: I: 101  “L’Orologio”
Direttore: Gabor Takacs-Nagy
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 13 Maggio 2021_05_13 
Sabato 15 Maggio 2021_05_15 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
La quieta poesia della notte
Martucci, Notturno op. 70 n. 1
Prokof’ev, Concerto n. 2 per violino e orchestra in sol min. op. 63
Fauré, Pelléas e Mélisande op. 80a, suite dalle musiche di scena
Ravel, Le tombeau de Couperin
Direttore: Alessandro Cadario
Violino: Roman Simovic
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Giovedì 20 Maggio 2021_05_20 
Sabato 22 Maggio 2021_05_22 
Musica Classica e Sinfonica
76a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
Scuola viennese
Beethoven, Coriolano, ouverture in do min. op. 62
Haydn, Concerto n. 2 per violoncello e orchestra in re magg. Hob:VIIb:2 
Schubert, Sinfonia n. 2 in sib magg. D. 125
Direttore e solista: Enrico Dindo
Orchestra I Pomeriggi Musicali

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