Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
largo Mahler - MilanoStagione Sinfonica 2017-2018
Organizzato da LaVerdi
Stagione Sinfonica 2018
Giovedì 01 Marzo 2018_03_01
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
Domenica 04 Marzo 2018_03_04
MENDELSSOHN E BARTOK
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Violino e Direttore Kolja Blacher
Felix Mendelssohn Sogno di una notte di mezza estate, Ouverture op. 21
Felix Mendelssohn Concerto per violino e orchestra in Mi minore op. 64
Béla Bartók Divertimento per archi
Kolja Blacher, violinista e direttore d’orchestra dall’inesauribile genialità, torna all’Auditorium di Milano nel segno di Felix Mendelssohn, da Sogno di una notte di mezza estate, ouverture composta all’ombra di Shakespeare a soli diciassette anni, al Concerto per Violino in Mi minore, indiscusso e mai troppo celebrato capolavoro della sua breve maturità.
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
CONFERENZA PRIMA DEL CONCERTO
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Foyer della balconata
Mendelssohn e Bartók: le sorprese dell’esperienza cultural-musicale
Relatore Enrico Reggiani
Che esecutori e pubblico lo vogliano o meno, i mondi sonori composti dai programmi concertistici rimodellano la nostra esperienza della musica. Ascoltare davvero Mendelssohn con Bartók significa, ad esempio, scoprire come il pensiero compositivo e il linguaggio musicale di Bartók accolgano la lezione mendelssohniana tra gli anni 20 e 30 dell’800, dopo averla definita “infantile” nel 1907.
Sabato 03 Marzo 2018_03_03
LE AVVENTURE DI ALINA
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Musiche di Luis Bacalov
INTERPRETI
Ensemble da Camera de laVerdi
Idea di Marina Rivera
Regia Carlos Branca - Rossana Pavarini
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09
Domenica 11 Marzo 2018_03_11
R. STRAUSS E ŠOSTAKOVIC
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Soprano Gal James
Direttore Claus Peter Flor
Richard Strauss Vier letzte Lieder
Dmitrij Šostakovič Sinfonia n. 8 in Do minore op. 65
In un periodo dominato dall’atonalità e dalla sperimentazione più estrema, l’ormai anziano Richard Strauss torna al lirismo della voce umana attraverso le parole di Hermann Hesse e di Joseph Freiherr von Eichendorff. Nascono così i Vier Letzte Lieder , un ultimo, definitivo saluto al mondo della musica un anno prima della morte: un canto del cigno, una glorificazione del passato o, forse, un momento di eterno ricordo.
Giovedì 15 Marzo 2018_03_15
Venerdì 16 Marzo 2018_03_16
Domenica 18 Marzo 2018_03_18
MOZART E RESPIGHI
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Federico Colli
Direttore John Neschling
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 in Do minore K 491
Ottorino Respighi Sinfonia Drammatica
Composta poche settimane prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, la Sinfonia Drammatica è un sorprendente e inquietante capolavoro. Abbracciando con un solo sguardo la grande tradizione sinfonica tedesca e il lirismo melodico italiano, Ottorino Respighi dà voce a un’Europa inquieta, destinata a cambiare volto e identità per sempre.
Sabato 17 Marzo 2018_03_17 ore 21.00
QUARTO TEMPO
Roberto Cacciapaglia Celebration Tour 2018
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Pianoforte Roberto Cacciapaglia
Un’occasione unica per ascoltare dal vivo la grande musica del compositore pianista.
La sua ultima opera “Quarto Tempo - 10th Anniversary Deluxe Edition” è un doppio album subito in prima posizione su iTunes Classic Italia
Martedì 20 Marzo 2018_03_20 ore 20.30
CASTIGLIONI E RESPIGHI
Auditorium di Milan Fondazione Cariplo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Alessandro Marangoni
Direttore Vittorio Parisi
Niccolò Castiglioni La Buranella
Mario Castelnuovo Tedesco Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Sol maggiore (50° anniversario della morte)
Ottorino Respighi Gli Uccelli
Venerdì 23 Marzo 2018_03_23
Domenica 25 Marzo 2018_03_25
ČAIJKOVSKIJ E KALINNIKOV
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Violino Stefan Milenkovich
Direttore Giuseppe Grazioli
Petr Il'ič Čajkovskij Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35
Vasily Kalinnikov Sinfonia n. 1 in Sol minore
Gusto melodico di rara eleganza, raffinate evocazioni della grande Russia popolare e un occhio sempre rivolto al genio di Čajkovskij: la Sinfonia n.1, pubblicata al tramonto del XIX secolo, rappresenta ancora oggi l’eredità più preziosa e commovente che il compositore russo Vasíli Sergéyevich Kalínnikov (1866-1901) abbia lasciato alla storia della musica nella sua brevissima parabola musicale.
Sabato 24 Marzo 2018_03_24 ore 16.00
VIVA VERDI
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Musiche di Giuseppe Verdi
Coro degli Stonati - Orchestra laVerdi per tutti
Soprano Francesca Pacileo
Attore Nicola Olivieri
Testi e Regia Francesco Montemurro
Maestro del Coro M. Teresa Tramontin
Direttore Andrea Oddone
Domenica 25 Marzo 2018_03_25 ore 11.00
BRAHMS III Ciclo Brahms
M.A.C., piazza Tito Lucrezio Caro, 1
I solisti de laVerdi
Violino Domenico Nordio
Johannes Brahms Quintetto per archi n. 1 in Fa maggiore op. 88
Johannes Brahms Quintetto per archi n. 2 in Sol maggiore op. 101
Martedì 27 Marzo 2018_03_27 ore 20.00
Mercoledì 28 Marzo 2018_03_28 ore 20.00
Venerdì 30 Marzo 2018_03_30 ore 20.00
BACH: PASSIONE SECONDO GIOVANNI
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Johann Sebastian Bach Passione secondo Giovanni BWV 245
Ensemble laBarocca - Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Evangelista Moritz Kallenberg
Soprano Camille Poul
Alto Pascal Bertin
Tenore Fernando Guimarães
Baritono Christian Senn
Basso Simon Schnorr
Baritono Lars Johansson Brissman
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Ruben Jais
Nell’anniversario dei suoi dieci anni di attività musicale, l’Ensemble laBarocca e il suo direttore Ruben Jais tornano all’Auditorium di Milano per il tradizionale appuntamento pasquale. Protagonista di questo ritorno sarà la Johannes Passion BWV 245 di Johann Sebastian Bach (1724), considerata universalmente uno dei vertici più alti della storia della musica.
Si ricorda che, grazie alla preziosa collaborazione della Veneranda Fabbrica del Duomo, la replica di Mercoledì 28 marzo avrà luogo presso il Duomo di Milano e non all'Auditorium di Milano come precedentemente indicato. L'orario del concerto non subisce alcuna variazione.
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2018_02_14 Diocesi di Novara, Passio 2018 MADRE, TU SEI OGNI DONNA CHE AMA
«MADRE,
TU SEI OGNI DONNA CHE AMA»
Passio
2018: Arte, musica, cultura e spiritualità
In
Diocesi di Novara, dal 14 febbraio al 9 aprile
«Madre,
tu sei ogni donna che ama».
Le parole di David Maria Turoldo, dedicate a Maria ai piedi della
Croce, sono il titolo dell’ottava edizione di Passio, il progetto
di “cultura e arte attorno al mistero pasquale” che dal 14
febbraio al 9 aprile 2018 propone nel territorio della Diocesi di
Novara oltre 180 eventi di arte, musica, cultura e spiritualità.
Protagonista
di questa edizione è Maria di Nazaret, madre di Gesù.
«Maria,
dice il poeta, è ogni donna che ama. L’amore di una mamma dona la
fiducia nella bontà della vita
–
dice mons. Franco
Giulio Brambilla -.
Per questo Maria è
presente in ogni donna. Negli ultimi anni la cronaca racconta sempre
più spesso di un’aggressione
alla donna. Serve anzitutto un cambio culturale. Il femminile è
innalzato, la donna così idealizzata genera troppo spesso sentimenti
di rivalsa e possesso da parte dell’uomo.
Dall’altro
lato, per le donne stesse l’ideale
di emancipazione e di successo è un ideale che le assimila al
maschile. Noi vogliamo sfuggire a questa impostazione: la donna è
uguale all’uomo quando è autenticamente se stessa. La poetessa
Alda Merini ha scritto di Maria: “Generò
come il poeta, cui basta uno sguardo per riavere la sostanza del
mondo”.
Ecco, vorremmo promuovere lo sguardo delle donne sul mondo, uno
sguardo che fa sintesi e che sa prendersi cura della vita. Perché la
donna non è l’altra metà del cielo, ma l’atra metà della
terra».
Dunque,
Passio 2018, «sarà
l’occasione per guardare al mistero di Dio a partire dalla
condizione umana declinata al femminile –
spiega don
Silvio Barbaglia, presidente del comitato promotore
–.
Dopo una terna di edizioni coniugate al maschile, con il Padre (2012)
e il Figlio (2014), e nel segno della creatività con lo Spirito
Santo (2016), al centro dell’attenzione è la donna, con le sue
capacità uniche, complementari all’uomo e indispensabili alla vita
e allo sviluppo della civiltà».
È
un’edizione di Passio che cade
nell’“Anno Gaudenziano”,
e quindi legata in modo speciale alla memoria del primo vescovo e
patrono di Novara e dalla diocesi, di cui si celebra l’anniversario
di 1600 anni dalla morte. «Per
questo – afferma
don Barbaglia – la
Basilica di San Gaudenzio in Novara sarà il luogo dei più
importanti appuntamenti».
A
partire dai Quaresimali, appuntamenti di riflessione e preghiera, che
in quattro venerdì (23 febbraio e 2, 9, 16 marzo) vedranno padre
Ermes
Ronchi,
madre Cristiana
Dobner,
Saverio
Gaeta,
suor Luigina
Traverso
e Gianna
Emanuela Molla
offrire meditazioni sulla maternità tra cura, santità e offerta
di sé, ritmati sui Misteri del Rosario. Presieduti da mons. Franco
Giulio Brambilla, questi incontri di catechesi saranno trasmessi in
diretta streaming a 23 sale parrocchiali, riunite idealmente intorno
al Vescovo a rappresentanza dell’intera comunità ecclesiale
diocesana. L’inizio delle manifestazioni di Passio sarà segnato,
il 14 febbraio – mercoledì delle Ceneri –, dall’arrivo di una
delegazione di fedeli della Val d’Ossola che consegneranno al
vescovo la reliquia
della Madonna del Sangue di Re,
che saranno offerte alla venerazione dei fedeli, fino al 23 marzo,
nella Basilica di San Gaudenzio. In tale occasione sarà inaugurata
la maxi-immagine inedita in alta definizione della Cappella
della Crocifissione del Sacro Monte di Varallo
– capolavoro di Gaudenzio Ferrari – realizzata da FattoreArte e
offerta alla contemplazione del pubblico nell’intero tempo di
Quaresima.
PASSIO 2018 – COORDINATE FONDAMENTALI
I QUARESIMALI DELL’ANNO GAUDENZIANO
Quattro incontri per un’inchiesta sulla femminilità, scrutata attraverso la figura di Maria. Nell’anniversario di 1600 anni dalla morte venerdì di San Gaudenzio, la comunità cristiana di Novara è invitata a riunirsi con il Vescovo nella Basilica dedicata al Santo patrono, per mettersi in ascolto di riflessioni e testimonianze sulla maternità.
Le serate, ritmate sui Misteri del Rosario, con inizio alle ore 20.45, vedranno come protagonista venerdì 23 febbraio 2018_02_23 padre Ermes Ronchi, teologo e scrittore dell’Ordine dei Servi di Maria, chiamato a tracciare un profilo di Maria a partire dalle parole di David Maria Turoldo «Madre, tu sei ogni donna che ama», scelte come titolo di questa edizione di Passio.
Venerdì 2 marzo 2018_03_02 sarà la volta di madre Cristiana Dobner, priora del Monastero Santa Maria del Carmelo di Concenedo di Barzio (Lecco), che parlerà della maternità spirituale nell’esperienza monastica.
Il 9 marzo 2018 03_09 si parlerà di apparizioni mariane con Saverio Gaeta, scrittore e vaticanista di Famiglia Cristiana, e suor Luigina Traverso protagonista di una guarigione fisica miracolosa certificata e avvenuta a Lourdes, di cui cade il 160° anniversario delle apparizioni.
Infine, il 16 marzo 2018_03_16 sarà presente Gianna Emanuela Molla per una testimonianza sulla madre, santa Gianna Beretta Molla, che la diede alla luce morendo al termine di una gravidanza a rischio accettata consapevolmente.
Gli incontri di catechesi saranno trasmessi in diretta streaming a 23 sale parrocchiali, riunite idealmente intorno al Vescovo a rappresentanza dell’intera comunità ecclesiale diocesana. E dopo la riflessione, si darà spazio alla preghiera, che nel terzo appuntamento, il 9 marzo, darà inizio alle Ventiquattro ore per il Signore, una “maratona” di preghiera che si snoderà per tutta la notte e fino alle ore 20 del giorno successivo, accompagnata da canti, lettura di testi evangelici, ascolto di testi poetici.
IL QUINTO QUARESIMALE DELL’ECONOMIA E DELLA FINANZA
Sarà dedicato al tema «Giovani: lavoro, formazione e sostegno alle imprese» il Quinto Quaresimale per l’Economia e per la Finanza, mercoledì 28 febbraio dalle 17.45 alle 20, presso il Castello Sforzesco di Novara, realizzato in collaborazione con Fondazione San Gaudenzio Onlus.
Interverranno come relatori: Mauro Magatti, sociologo della globalizzazione, Università Cattolica; Eliana Baici, direttore del Dip. Studi per l’Economia e l’Impresa, U.P.O. Amedeo Avogadro; Cesare Ponti, imprenditore. Modera: Debora Rosciani, Radio24 de Il Sole24Ore. Introduzione di Stefano Ferrari, segretario generale Fondazione San Gaudenzio Onlus. Conclusioni: mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara.
MEDITAZIONI ARTISTICHE IN SAN NAZZARO
Musica, teatro, poesia: la chiesa del convento francescano di San Nazzaro della Costa in Novara è luogo di eventi di arte di e di Parola, nel segno di Maria. La serie sarà aperta dall’ensemble Faber Teater, che proporrà alle ore 21 di sabato 17 febbraio 2018_02_17 “Stabat mater” una “composizione per sei voci e un duomo”, che farà risuonare di echi inediti lo spazio sacro dell’antica chiesa romanica. Il 24 febbraio l’attore Gabriele Riccardo Tordoni vestirà i panni del poverello di Assisi nello spettacolo “Francesco Polvere di Dio”, arricchito da musiche e canti originali. Il 10 marzo vedrà il coro del Civico Istituto Brera impegnato nell’esecuzione di brani di musica sacra di devozione Mariana, che faranno da prologo a riflessioni proposte dal card. Renato Corti, vescovo emerito di Novara. La devozione popolare troverà spazio il 17 marzo con la sacra rappresentazione “La Summa Pacifica. Magia, superstizione e fede… dal tempo del beato Pacifico a oggi” con l’attore Fabio Benassi, l’ensemble di flauti medioevali del Celeste Giglio e il vocal ensemlbe Alterati in chiave, dedicata al beato Pacifico di Cerano, con commenti teologici di don Federico Sorrenti. Infine lunedì 9 aprile, solennità dell’Annunciazione a Maria, il programma verrà chiuso da un concerto di musiche in canto gregoriano, dal titolo “Per Mariam ad Jesum”, eseguito dalla Schola Gregoriana Benedetto XVI, diretta da Simone Pedroni.
INCONTRI BIBLICI IN BATTISTERO
Riscoprire il volto di Maria di Nazaret con sei donne bibliste e teologhe. È la proposta offerta da una serie di incontri realizzati nel Battistero paleocristiano del Duomo di Novara in sei domeniche di Quaresima, dal 18 febbraio al 25 marzo. L’antico spazio sacro vedrà dipanarsi la vicenda terrena di Maria, dalla nascita – narrata nei Vangeli apocrifi – alla maternità e all’ora del dolore sotto alla croce – nel racconto dei quattro Vangeli canonici –, interpretata dalla sensibilità di studiose ed esperte di Sacra Scrittura (Clementina Mazzucco, Donatella Scaiola, Antonella Anghinoni, Monica Prandi, Rosalba Manes e Lidia Maggi), intervistate da don Silvio Barbaglia. Alle loro voci si accompagnerà il suono della cetra di Maria Dina Bertotti, la lettura di testi proposti da Katia Montebuglio e la presentazione di affreschi dalla Cappella degli Scrovegni di Giotto affidata alla critica d’arte Emanuela Fortuna.
PASSIO 2018 – EVENTI INAUGURALI
L’AVVIO DELLA QUARESIMA E L’APERTURA DEL PROGRAMMA
L’arrivo a Novara delle reliquie del Sangue di Re, segnerà, il 14 febbraio – mercoledì delle Ceneri – l’inizio della Quaresima e di Passio. I resti del sangue, sgorgato miracolosamente il 29 aprile 1494 dall’affresco della Madonna del latte della cittadina dell’Ossola, saranno consegnati al Vescovo – in piazza Duomo alle ore 17.30 – da una delegazione di fedeli, affinché vengano esposti alla venerazione, nella Basilica di San Gaudenzio, fino al 23 marzo 2018. Verrà quindi inaugurata la maxi-immagine inedita in alta definizione della Cappella della Crocifissione del Sacro Monte di Varallo – capolavoro di Gaudenzio Ferrari – realizzata da FattoreArte e offerta alla contemplazione del pubblico nell’intero tempo di Quaresima. I fedeli si recheranno quindi, in processione, verso la Basilica di San Gaudenzio, dove il Vescovo alle ore 18 presiederà la celebrazione eucaristica con l’imposizione delle Ceneri, segno penitenziale dell’inizio della Quaresima.
LA RELIQUIA DELLA MADONNA DEL SANGUE DI RE
Per la prima volta, dopo 524 anni dal santo miracolo, la reliquia della Madonna del Sangue lascia Re e giunge a Novara, dove sarà venerata dal 14 febbraio al 23 marzo 2018, in occasione dell’Anno Gaudenziano. Il reliquiario contiene un’ampolla di cristallo con alcuni pezzetti di seta che servirono per raccogliere il sangue che fuoriuscì a Re (in Valle Vigezzo) dall’immagine della Madonna del Latte, dipinta sulla facciata della chiesa di San Maurizio, a partire dalla sera del 29 aprile 1494. Circa il miracolo, le testimonianze dell’epoca narrano di una sassata, tirata di notte contro l’affresco da tale Giovanni, detto “Zuccone”, per sfogare – sembra – la rabbia per una perdita al popolare gioco della “piodella”. Poche ore dopo l’immagine appare umida di sangue, che cola in rivoli dalla fronte della Madonna, segnandone il volo, i vestiti e l’immagine del bambino. I presenti avvertono che il sangue emana un profumo molto intenso. Il sangue esce dalla ferita inferta all’immagine, non in continuità, ma a getti improvvisi sia di giorno che di notte. Questo continua dalla sera del 29 aprile fino al 18 maggio 1494; in seguito non si segnala altra effusione se non quella del 26 maggio quando escono alcune gocce. Così nei giorni successivi l’immagine torna asciutta, lasciando evidenti tracce dei rivoli di rosso sangue. Dopo il miracolo si protegge l’immagine della Madonna, costruendovi intorno una cappella, che viene successivamente ampliata a più riprese, per accogliere i pellegrini sempre più numerosi, e viene quindi inglobata in un santuario – consacrato nel 1627 – che custodisce fino a oggi l’affresco e le reliquie del miracolo.
L’IMMAGINE IN PIAZZA DUOMO
Duemila scatti fotografici per realizzare un’immagine da 14 miliardi di pixel. È il numero dei fotogrammi che, ricomposti in post-produzione tramite un apposito software in 15 giorni di lavoro, hanno consentito di ottenere la gigantografia di circa 80 metri quadrati (oltre 10 metri di larghezza per 7 di altezza) esposta in piazza Duomo a Novara. L’eccezionale riproduzione fotografica è stata realizzata a cura di FattoreArte, marchio di Dithec s.r.l. – società specializzata nella valorizzazione e fruizione innovativa dei Beni Culturali – su concessione dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti, e ha per soggetto La Crocifissione, Cappella XXXVIII del Sacro Monte di Varallo. Realizzata da Gaudenzio Ferrari tra il 1517 e il 1520, essa rappresenta, con statue policrome, la scena della crocifissione di Gesù, immersa nell’ambientazione offerta dalle pareti, affrescate a raffigurare altri personaggi e angeli che piangono sulla morte del Cristo. La tridimensionalità del soggetto ha posto particolari difficoltà tecniche, tra cui l’esigenza di una messa a fuoco multipla di tutti i particolari, su diversi livelli di profondità, e di una corretta illuminazione in grado di assorbire le ombre riportate da una statua all’altra.
I dettagli dell’opera, le sue particolarità artistiche e il suo significato teologico saranno oggetto di una presentazione multimediale realizzata a cura di FattoreArte, che, venerdì 23 marzo alle ore 21, vedrà protagonisti, nel Duomo di Novara, lo storico dell’arte Alberto Cottino e il vescovo mons. Franco Giulio Brambilla.
Dati
Titolo: La Crocifissione, Cappella XXXVIII. Collocazione: Sacro Monte di Varallo.
Qualità: acquisizione in altissima definizione.
Dimensione: 14.281.542.231 pixel.
Numero di scatti fotografici: circa 2000.
Messa a fuoco: effettuata su diversi livelli di profondità.
Risoluzione immagine digitale: 300 ppi sulla misura reale dell’opera.
Crediti: ©2018 FattoreArte | Dithec srl, in collaborazione con l’Ente di Gestione dei Sacri Monti.
PASSIO
2018 – VISIONE D’INSIEME
PASSIO
IN CIFRE: OLTRE 180 EVENTI IN NOVARA E DIOCESI
184
eventi in 55
giorni, realizzati a
Novara (56 eventi) e nel resto della diocesi, nelle provincie del VCO
e di Vercelli (Valsesia). Sono allestite 5
mostre. Il progetto è
organizzato dal “Comitato per il progetto Passio” grazie alla
collaborazione di oltre
150 volontari. Oltre
agli eventi registrati nel pieghevole, sono stati attivati il
laboratorio di produzione multimediale “Storia di una gabbianella e
del gatto che le insegnò a volare. Prendersi cura, speranza per la
vita”, in collaborazione con l’istituto professionale “IPSIA
Bellini” di Novara e – a cura di ArteLab – laboratori
artistico-esperienziali destinati a scuole materne, primarie e
secondarie di primo grado.
PATROCINI
E COLLABORAZIONI
Passio
2016 è realizzato in collaborazione con il Comune di Novara e ha il
patrocinio di:
-
Regione Piemonte;
-
Province di Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli.
-
Pontificium Consilium de Cultura;
-
Pontificium Consilium de Nova Evangelizatione Promovenda;
FONTI
DI FINANZIAMENTO
Il
budget di spesa è di 80 mila euro,
raccolti grazie al contributo della Diocesi di Novara, del Comune di
Novara, di istituti e fondazioni bancarie (Fondazione CRT, Banca
Mediolanum, Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio) e
finanziatori privati (Cesare Ponti e Ponti S.p.A., Mirato S.p.A.,
Fondazione De Agostini). Si è in attesa di conferma da parte di
altri finanziatori. A questo si aggiunge un’iniziativa di “crowd
funding”: «un euro o
più…, vedi tu!» lo
slogan con cui il pubblico partecipante agli eventi è invitato a
offrire un contributo libero per sostenere le spese.
Contribuiscono
inoltre a Passio 2018 come sponsor tecnici: Impresa Arlunno Carlo
s.r.l.; Studio di Ingegneria Piero Scandaluzzi e Giorgio Borrè; ICOS
di Mauro Sigismondi.
IL
SITO PER SEGUIRE LE INIZIATIVE E IL PROGRAMMA
È
online il portale di Passio 2018, un sito per restare aggiornati sui
luoghi, gli orari e contenuti di tutti gli eventi in programma.
L’indirizzo è passionovara.it,
raggiungibile anche dalla homepage del sito diocesano
diocesinovara.it.
Passio
è presente anche su Facebook all’indirizzo
facebook.com/passionovara/
e su Youtube .
MESSAGGIO
DI MONS. FRANCO GIULIO BRAMBILLA
«Madre,
tu sei ogni donna che
ama» (David Maria Turoldo)
Il
dialogo di Gesù sulla croce con Maria e Giovanni, il discepolo
amato, illumina il tema di Passio di quest’anno. Gesù si rivolge
alla Madre dicendo: «Donna, ecco tuo Figlio» e a Giovanni: «Ecco
tua Madre». Gesù la chiama “donna”, perché in quell’“ora”
Maria diventa la madre di tutti i viventi, che genera nel dolore il
figlio, l’uomo nuovo. Genera il figlio come madre, lo fa diventare
uomo nuovo come donna.
Maria,
dice il poeta, è ogni donna che ama. L’amore di una mamma dona la
fiducia nella bontà della vita. Per questo Maria è presente in ogni
donna. Donare la vita è trasmettere la cura per il vestito e per il
cibo. Sono i due segni della cura amorevole di Dio per il mondo, in
cui Gesù “vede” all’opera la mano del Padre nella creazione.
La madre ama perché accudisce, la donna fa crescere quando dona un
amore che libera. Per questo ha bisogno accanto un padre che porti il
figlio nell’avventura della vita e di un uomo che la ricambi con un
amore tenero e singolare.
Ogni
donna che ama dona la vita buona, la fiducia che il mondo sia
affidabile, la cura che nutre e veste la fragilità dell’esistenza,
il balsamo che fascia il corpo dalle ferite d’ogni giorno. Per
questo la donna genera nel timore e nel dolore, quando il piccolo
d’uomo viene alla luce e quando nel passaggio della giovinezza deve
trovare una luce nel chiaroscuro del mondo. Lì c’è sempre una
madre che ama. Lì c’è sempre una donna che cura.
L’umanità
che riceviamo alla nascita è un dono promesso: è presente come
promessa, ma è ancora assente come dono compiuto. Ha bisogno di
passare attraverso il travaglio del mondo e della storia per essere
ricevuto come dono. L’amore di una madre è benevolente, confidente
e sofferente. È benevolente perché vuole il bene del figlio nello
spazio del mondo, è confidente perché affida all’esistenza il
corpo del figlio non abbandonandolo mai con la sua cura, è
sofferente perché sa che la bontà della vita è consegnata nelle
mani fragili della responsabilità personale di ognuno.
Ogni
donna che ama si specchia in Maria e la Madre di Gesù è l’icona
per ogni donna che ama. All’inizio del vangelo, Maria sembra
premere sul Figlio, perché inizi la sua missione e la sua corsa, con
segni prodigiosi e parole suadenti. Gesù si sottrae alla Madre,
perché non è ancora giunta la sua “ora”. La chiama “donna”,
perché Lei non deve smettere di amare un uomo adulto, per far
crescere bene il figlio in formato grande.
La
Donna-Madre deve attendere l’“ora” del figlio, perché
l’infante si lasci plasmare dal soffio dello Spirito come uomo
nuovo. Per questo il piccolo d’uomo ha bisogno di parole che gli
mettano sulle labbra il senso delle cose e gli aprano il cuore a
seguire con tenacia le tracce del suo domani.
Bisogna
interrogare i poeti sul mistero della madre che genera e ama. Una di
loro – una donna – ha cantato di Maria e, in qualche misura di
ogni donna, con queste parole: «E non venne fecondata da alcuno, /
eppure generò come il poeta / cui basta uno sguardo / per riavere la
sostanza del mondo» (A. MERINI, Poema della croce, in Mistica
d’amore, Frassinelli, Milano 2008, 163).
Ufficio
Comunicazioni Sociali Diocesi di Novara – Passio 2018
Comitato
per Passio - Rapporti con la Stampa
www.diocesinovara.it
www.passionovara.it
2018_02_23 GIUSEPPE CEDERNA in Da questa parte del mare le date del 2018
Produzioni Fuorivia / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
In collaborazione con Teatro dell’Archivolto
Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23
MONTEMURLO (PO) - Sala Banti
Domenica 25 Febbraio 2018_02_25
PANICALE (PG) – Teatro Caporali
Giovedì 01 Marzo 2018_03_01
RUSSI (RA) - Teatro Comunale di Russi
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
FIDENZA (PR) - Teatro Girolamo Magnani
e altre date in via di definizione che saranno annunciate prossimamente
presentano
GIUSEPPE CEDERNA
in Da questa parte del mare
da GIANMARIA TESTA
regia di Giorgio Gallione
elementi scenografici: Lorenza Gioberti
luci di Andrea Violato
Debutto nazionale
Un ringraziamento a
Alessandra Ballerini e Marco Revelli per il loro contributo nella stesura del testo
Produzioni Fuorivia / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
In collaborazione con Teatro dell’Archivolto
«Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere»
"Da Questa Parte del Mare" è il libro della vita di Gianmaria Testa, è arrivato in libreria, purtroppo postumo, il 19 aprile, per Giulio Einaudi Editori con prefazione di Erri De Luca.
E’ il racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell'album omonimo, ed è un po', anche, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. E’ il racconto dei grandi movimenti di popolo di questi anni, ma è anche il racconto delle radici e della loro importanza. Radici che non sono catene, ma sguardi lunghi.
E’ il libro con cui Gianmaria si è congedato in pace, dopo una vita onesta e dritta. È un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di Gianmaria. E’ uno sguardo lucido, durato più di 20 anni, sull’oggi.
Una lingua poetica, affilata, tagliente, insieme burbera ed emozionata. Bellissima.
Adesso questo libro diventa uno spettacolo teatrale vero e proprio e a portarlo in scena sarà Giuseppe Cederna che più volte ha condiviso il palcoscenico con Gianmaria e che con lui condivide ancora, soprattutto, una commossa visione del mondo. Giorgio Gallione, altro amico di Gianmaria, curerà la regia, provando a tradurre in linguaggio, immagini e forma teatrali, parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica.
“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. Un piccolo e intensissimo libro più potente di mille chiacchiere.
Babasunde, che ha perso il suo nome. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. E poi quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. E Tinochika, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Gianmaria Testa è ritornato – questa volta nelle vesti non di cantautore ma di scrittore – sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo ha fatto senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini e donne.
In collaborazione con Teatro dell’Archivolto
Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23
MONTEMURLO (PO) - Sala Banti
Domenica 25 Febbraio 2018_02_25
PANICALE (PG) – Teatro Caporali
Giovedì 01 Marzo 2018_03_01
RUSSI (RA) - Teatro Comunale di Russi
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
FIDENZA (PR) - Teatro Girolamo Magnani
e altre date in via di definizione che saranno annunciate prossimamente
presentano
GIUSEPPE CEDERNA
in Da questa parte del mare
da GIANMARIA TESTA
regia di Giorgio Gallione
elementi scenografici: Lorenza Gioberti
luci di Andrea Violato
Debutto nazionale
Un ringraziamento a
Alessandra Ballerini e Marco Revelli per il loro contributo nella stesura del testo
Produzioni Fuorivia / Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale
In collaborazione con Teatro dell’Archivolto
«Bisogna avere occhi, cervello e coraggio da spendere»
"Da Questa Parte del Mare" è il libro della vita di Gianmaria Testa, è arrivato in libreria, purtroppo postumo, il 19 aprile, per Giulio Einaudi Editori con prefazione di Erri De Luca.
E’ il racconto dei pensieri, delle storie, delle situazioni che hanno contribuito a dar vita ad ognuna delle canzoni dell'album omonimo, ed è un po', anche, inevitabilmente, il racconto di Gianmaria stesso e delle sue radici. E’ il racconto dei grandi movimenti di popolo di questi anni, ma è anche il racconto delle radici e della loro importanza. Radici che non sono catene, ma sguardi lunghi.
E’ il libro con cui Gianmaria si è congedato in pace, dopo una vita onesta e dritta. È un patrimonio di riflessioni umanissime, senza presunzioni di assolutezza. Un distillato di parole preziose che riesce a restituirci ancora e per sempre la voce di Gianmaria. E’ uno sguardo lucido, durato più di 20 anni, sull’oggi.
Una lingua poetica, affilata, tagliente, insieme burbera ed emozionata. Bellissima.
Adesso questo libro diventa uno spettacolo teatrale vero e proprio e a portarlo in scena sarà Giuseppe Cederna che più volte ha condiviso il palcoscenico con Gianmaria e che con lui condivide ancora, soprattutto, una commossa visione del mondo. Giorgio Gallione, altro amico di Gianmaria, curerà la regia, provando a tradurre in linguaggio, immagini e forma teatrali, parole pensate per la pagina scritta, ma dense di sonorità e musica.
“Da questa parte del mare” è un viaggio struggente, per storie e canzoni, sulle migrazioni umane, ma anche sulle radici e sul senso dell’“umano”. Un piccolo e intensissimo libro più potente di mille chiacchiere.
Babasunde, che ha perso il suo nome. Rrock Jakaj, violinista di Scutari. E poi quella ragazza intirizzita che cammina verso la stazione. E Tinochika, che si è aggrappato con tutto se stesso allo sguardo di una donna. Gianmaria Testa è ritornato – questa volta nelle vesti non di cantautore ma di scrittore – sul tema delle migrazioni contemporanee. E lo ha fatto senza retorica e con il solo sguardo sensato: raccontando storie di uomini e donne.
2018_02_23 Musica e Parola nel tempo di Quaresima a Milano
L'ORA NONA
Musica e Parola nel tempo di Quaresima
Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23
ore 13
Basilica di Santa Maria presso San Satiro
Via Torino 17/19 MILANO
La cena
Lc 22, 1-23
Erika Renai, voce recitante
Claudio Cardani, organo
Ingresso libero e gratuito
La particolare proposta dei Concerti Spirituali tenuti presso la Basilica di San Satiro continua con un ciclo di sei appuntamenti che segnano lo sviluppo del tempo di Quaresima coinvolgendo anche la Basilica di San Giorgio al Palazzo. Si tratta di un modello ormai consolidato che caratterizza un importante aspetto dell’accoglienza in San Satiro. I sei momenti di sosta, tra musica e Parola, sono collocati il Venerdì alle 13, nella pausa pranzo, con una durata di circa trenta minuti.
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
ore 13
Come colui che serve
Lc 22, 24-38
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09
ore 13
La notte
Lc 22, 39-53
Erika Renai, voce recitante
Matteo Galli, organo
Venerdì 16 Marzo 2018_03_16
ore 13
Il canto del gallo
Lc 22, 54-71
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo
Venerdì 23 Marzo 2018_03_23
ore 13
Pilato ed Erode
Lc 23, 1-32
Erika Renai, voce recitante
Claudio Cardani, organo
Venerdì 30 Marzo 2018_03_30
ore 13
Dall’ora sesta all’ora nona
Lc 23, 33-56
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo
La passione di Gesù è il cuore di ogni Vangelo. Forse bisognerebbe leggere i Vangeli a partire dalla passione perché si comprenderebbe meglio tutto il resto. Questo vale, in particolare, per il Vangelo di Luca. La croce di Gesù è una discriminante per la fede e bisogna passarvi attraverso, con tutto il carico di domande, di dubbi, di perplessità, forse anche di tradimenti, per coglierne il pieno significato. Come è accaduto a Pietro, agli altri discepoli e a tutti i personaggi coinvolti nel racconto, la croce di Gesù evidenzia le fragilità, il peccato, la verità dell’animo. La croce porta a compimento la volontà del Padre, non solo su Gesù ma su tutti gli uomini. Perché la croce è la pienezza dell’incarnazione dell’amore di Dio, è la piena rivelazione che Egli vuole amare gli uomini, salvarli e coinvolgerli nella vita del Regno. In ogni passaggio della passione di Gesù traspare l’amore di Dio. Gesù perdona chi lo crocifigge e si fida del Padre. Guarda e vive il male e lo combatte ma non con la forza, bensì con l’amore: affida a Dio la propria difesa. Quando Gesù muore il velo del tempio si squarcia nel mezzo. Dio non è più nascosto ma è visibile da tutti. Il volto di Dio è Gesù crocifisso: un uomo vittima del male che consegna il proprio spirito al Padre; un Dio che si consegna come perdono e misericordia. Dio che vince il male con l’amore, come la luce vince le tenebre della notte.
Don Gianni Zappa, parroco
ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti
INFORMAZIONI
Le Voci della città tel. 02 – 3966 3547
info@levocidellacitta.it www.levocidellacitta.it you tube facebook twitter
Musica e Parola nel tempo di Quaresima
Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23
ore 13
Basilica di Santa Maria presso San Satiro
Via Torino 17/19 MILANO
La cena
Lc 22, 1-23
Erika Renai, voce recitante
Claudio Cardani, organo
Ingresso libero e gratuito
La particolare proposta dei Concerti Spirituali tenuti presso la Basilica di San Satiro continua con un ciclo di sei appuntamenti che segnano lo sviluppo del tempo di Quaresima coinvolgendo anche la Basilica di San Giorgio al Palazzo. Si tratta di un modello ormai consolidato che caratterizza un importante aspetto dell’accoglienza in San Satiro. I sei momenti di sosta, tra musica e Parola, sono collocati il Venerdì alle 13, nella pausa pranzo, con una durata di circa trenta minuti.
Basilica Santa Maria presso San Satiro Via Torino 17/19 Milano
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
ore 13
Come colui che serve
Lc 22, 24-38
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09
ore 13
La notte
Lc 22, 39-53
Erika Renai, voce recitante
Matteo Galli, organo
Venerdì 16 Marzo 2018_03_16
ore 13
Il canto del gallo
Lc 22, 54-71
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo
Venerdì 23 Marzo 2018_03_23
ore 13
Pilato ed Erode
Lc 23, 1-32
Erika Renai, voce recitante
Claudio Cardani, organo
Basilica San Giorgio al Palazzo Piazza San Giorgio, 2 Milano
Venerdì 30 Marzo 2018_03_30
ore 13
Dall’ora sesta all’ora nona
Lc 23, 33-56
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo
La passione di Gesù è il cuore di ogni Vangelo. Forse bisognerebbe leggere i Vangeli a partire dalla passione perché si comprenderebbe meglio tutto il resto. Questo vale, in particolare, per il Vangelo di Luca. La croce di Gesù è una discriminante per la fede e bisogna passarvi attraverso, con tutto il carico di domande, di dubbi, di perplessità, forse anche di tradimenti, per coglierne il pieno significato. Come è accaduto a Pietro, agli altri discepoli e a tutti i personaggi coinvolti nel racconto, la croce di Gesù evidenzia le fragilità, il peccato, la verità dell’animo. La croce porta a compimento la volontà del Padre, non solo su Gesù ma su tutti gli uomini. Perché la croce è la pienezza dell’incarnazione dell’amore di Dio, è la piena rivelazione che Egli vuole amare gli uomini, salvarli e coinvolgerli nella vita del Regno. In ogni passaggio della passione di Gesù traspare l’amore di Dio. Gesù perdona chi lo crocifigge e si fida del Padre. Guarda e vive il male e lo combatte ma non con la forza, bensì con l’amore: affida a Dio la propria difesa. Quando Gesù muore il velo del tempio si squarcia nel mezzo. Dio non è più nascosto ma è visibile da tutti. Il volto di Dio è Gesù crocifisso: un uomo vittima del male che consegna il proprio spirito al Padre; un Dio che si consegna come perdono e misericordia. Dio che vince il male con l’amore, come la luce vince le tenebre della notte.
Don Gianni Zappa, parroco
ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti
INFORMAZIONI
Le Voci della città tel. 02 – 3966 3547
info@levocidellacitta.it www.levocidellacitta.it you tube facebook twitter
2018_03_01 Frigor Mortis al Teatro Delfino ispirato a ARSENICO E VECCHI MERLETTI
Dall’1 all’11 marzo 2018
CANORA PRESENTA
FRIGOR MORTIS
OVVERO
STRANO CASO IN CASA BROCCHI
scritto da
PAOLA ORNATI
giocando liberamente con
ARSENICO E VECCHI MERLETTI
con
GRAZIA MIGNECO / NICOLETTA RAMORINO
LUCA BOTTALE / DONATELLA FANFANI / ROBERTA PETROZZI
PINO PIROVANO / SERGIO ROMANO’ / GIULIANO TURONE
e con
GIORGIO VERDUCI
regia di MARCO RAMPOLDI
dedicato a NARCISA BONATI
Al Teatro Delfino dal 1 all’11 marzo sarà in scena il nuovo spettacolo prodotto da Canora, con protagoniste Grazia Migneco e Nicoletta Ramorino e la regia di Marco Rampoldi:Frigor Mortis. Ovvero: Strano caso in casa Brocchi. Un’esilarante commedia della follia che, strizzando l’occhio a classici teatrali e cinematografici, fa del più insospettabile vicino di casa il più pericoloso dei serial killer!
n casa delle dolcissime sorelle Milly e Tecla Brocchi il tempo scorre lento e serafico: un tè accompagnato da buonissimi biscotti; una casa ordinata e accogliente, dove ricevere ospiti più o meno graditi, come la cara (ma un po’ impicciona, eh!) Wanda Ojetti; bottiglie di sciroppo di sambuco buono… ma buono da morire!
A condividere l’ospitalità e l’amore di queste due zie universali, i nipoti: Marcello, convinto di essere il C. T. Marcello Lippi, impegnato nell’impossibile ripescaggio della Nazionale Italiana ai mondiali di Russia 2018, e Roberto, un blogger, perennemente fidanzato con la Dottoressa Livia, direttrice sanitaria di un’importante struttura psichiatrica. Tutto precipita quando torna a casa il “figliol prodigo” Giorgio, nipote scappato di casa da ormai trent’anni, cuoco di una ricercatezza che… dà i brividi, accompagnato, per altro, da un non meglio specificato signor Pavarotti. È proprio il ritorno di Giorgio, nella notte milanese, mentre le patatine novelle e l’arrosto (teneri!) sono in forno a rosolare, ad aprire un vaso di Pandora di rivalità fraterne mai sopite, matrimoni rimandati, giocatori che proprio non ne vogliono sapere del defatigamento in criosauna. E, mentre tutt’intorno infuriano i venti dei litigi, la pia opera di accoglienza meneghina di uomini soli da parte delle sorelle Brocchi continua: il campanello suona, l’ospite entra, un bicchierino di rosolio di sambuco (corretto arsenico!) viene misericordiosamente offerto… e l’ospite non se ne più va da casa Brocchi. Mai più!
Frigor Mortis. Ovvero: Strano caso in casa Brocchi. Un’esilarante commedia della follia che, strizzando l’occhio a classici teatrali e cinematografici, fa del più insospettabile vicino di casa il più pericoloso dei serial killer!
Calendario repliche:
Dall’1 al 4 e dall’8 all’11 marzo
Giovedì 01 Marzo 2018_03_01
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
Sabato 03 Marzo 2018_03_03
Domenica 04 Marzo 2018_03_04
Giovedì 08 Marzo 2018_03_08
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09
Sabato 10 Marzo 2018_03_10
Domenica 11 Marzo 2018_03_11
Biglietti
Intero: 15,00€ | Ridotto: 10,00€ | Prevendita Online: maggiorazione 10%
Ridotti: over 60/under 25/studenti con badge/cittadini quartiere/promo newsletter
Teatro Delfino – Piazza Piero Carnelli, Milano
Gestito per la Stagione Teatrale da ASS. IL MECENATE
tel. 02 87281266 - 333 573 0340 (da lunedì a venerdì ore 14-19)
2017_10_07 Il cielo sotto Milano Stagione 2017-2018
Teatro nella metro di Porta Vittoria
Passante ferroviario di Porta Vittoria, Viale Molise, Milano
Il cielo sotto Milano
Stagione 2017-2018
Dual Band © facebook.com/ladualband.compagniateatrale
Inizio spettacoli ore 20.45 tranne la domenica ore 16.30
Stagione culturale proposta in un nuovo spazio scenico con capienza di un centinaio di posti, nella stazione sotterranea di Porta Vittoria (lungo viale Molise), dove è stato allestito un vero e proprio teatro.
Sabato 07 Ottobre 2017_10_07
Domenica 08 Ottobre 2017_10_08
Bentornato, signor Brecht!
Nuova produzione Dual Band
Una serata tra canzone e poesia partendo dalla ultime elegie di Brecht, quelle più intime, scritte scritte al ritorno in Germania dopo la guerra.

Sabato 14 Ottobre 2017_10_14
Germano Mazzocchetti Ensemble
Atmosfere colte e assoli improvvisati, nenie popolaresche e momenti più scopertamente ritmici. Una serata creata dallo straordinario compositore di musiche di scena Germano Mazzocchetti.
Mercoledì 25 Ottobre 2017_10_25
LE DOLENTI NOTE
Banda Osiris
Il grande nome della musica comica italiana verrà al Cielo sotto Milano con il suo esilarante spettacolo musicale.
VEDI FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO
Venerdì 27 Ottobre 2017_10_27
Sabato 28 Ottobre 2017_10_28
L’idiota
Adattamento di e con Corrado Accordino del romanzo di Dostoevskij
L’adattamento del classico di Dostoevskij portato in scena in forma di monologo da Corrado Accordino.
Martedì 07 Novembre 2017_11_07
La Corazzata Potëmkin NON è una cagata pazzesca
100 anni dalla Rivoluzione d'Ottobre
Nuova produzione Dual Band
Storia, musica, poesia, cinema e teatro raccontano il centenario della presa del Palazzo d’Inverno
Giovedì 09 Novembre 2017_11_09
I giovedì tra cinema e musica I - Jerome Kern
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Sabato 11 Novembre 2017_11_11
Il naufragio di Arlecchino
di Giorgio Bongiovanni
La storia fiabesca – ma vera – del naufragio delle scenografie e delle maschere del grande Arlecchino servitore di due padroni di Strehler al largo della Azzorre al ritorno da una tournée in America.
Venerdì 17 Novembre 2017_11_17
Sabato 18 Novembre 2017_11_18
Sbadabeng - ovvero l’arte di prendersi a schiaffi
di e con Anselmo Luisi
In questo spettacolo esilarante, un vero talento della body percussion intratterrà gli spettatori usando, come unico strumento musicale, il proprio corpo.
Lunedì 20 Novembre 2017_11_20
Salta, Farid!
Produzione Dual Band
In occasione della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, di nuovo con la collaborazione delle orchestre di Milano classica e le SMIM
Sabato 25 Novembre 2017_11_25
Con me in paradiso
Teatro Periferico
Due storie parallele che raccontano la storia di Gesù tra leggenda e realtà attraverso gli occhi di ragazzi migranti. Musiche di Bach cantate dalla Dual Band
Giovedì 30 Novembre 2017_11_30
Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01
Sabato 02 Dicembre 2017_12_02
Domenica 03 Dicembre 2017_12_03 *** ore 16.30
Orlando viaggia ancora nel metrò
Nuova produzione La Dual Band
500 anni ma non li dimostra. Il pezzo forte della produzione Dual Band di quest’anno. Il grande capolavoro ariostesco messo in scena fra battaglie, cavalieri erranti e mostri mitici, in musica naturalmente! Spettacolo per adulti, ma adatto anche per le scuole.
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
Giovedì 14 Dicembre 2017_12_14
I giovedì tra cinema e musica II - Irving Berlin
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Sabato 16 Dicembre 2017_12_16
Domenica 17 Dicembre 2017_12_17
Il Conciorto – Christmas Edition
Dopo il successo dell’anno scorso, torna nel Cielo sotto Milano il mitico Gianluigi Carlone della Banda Osiris con il suo spettacolo vegetale!
Giovedì 21 Dicembre 2017_12_21
The Magical Beatles' Flying Circus - It was Fifty Years Ago Today!
Nuova produzione Dual Band
Un omaggio della Dual Band al ’68, visto in particolare attraverso la musica, e in particolare quella dei Beatles, in occasione del cinquantenario dell’uscita del grande album Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Grandi classici e perle meno conosciute, nonché alcuni dei più satirici sketch televisivi inglesi dell’epoca.
Venerdì 12 Gennaio 2018_01_12
Sabato 13 Gennaio 2018_01_13
Shakespeare a pezzi
Di e con Omar Nedjari
Venerdì 19 Gennaio 2018_01_19
Carta Canta - Parole e musica per una nuova cittadinanza
Alma Rosé – con Manuel Ferreira e Massimo Latronico
Attraversando i grandi autori musicali del Sudamerica come Victor Jara, Violeta Parra, Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci porteranno a fare un viaggio tra i due continenti per parlare del nostro presente, dei nostri diritti, dei nostri sogni.
Sabato 20 Gennaio 2018_01_20
La musica sull'acqua
Concerto-racconto del pianista Sergio Lattes
Sabato 27 Gennaio 2018_01_27
Domenica 28 Gennaio 2018_01_28
Pocket Theatre I - A Midsummer Night's Dream
di Shakespeare, produzione Dual Band
La Dual Band ripropone il capolavoro di Shakespeare in inglese (con sovra titoli).
Musiche dei Beatles, Led Zeppelin, King Crimson.
Sabato 03 Febbraio 2018_02_03
Domenica 04 Febbraio 2018_02_04
Pocket Theatre II – Alice: Who Dreamed It?
di Shakespeare, produzione Dual Band
Spettacolo in lingua inglese con sopratitoli
Il più perfetto – ed esilarante – dei teoremi d’amore mai scritto, detto nella lingua in cui fu scritto. E, per sottolineare la graduale perdita del senno, e il suo successivo ritrovamento, alcuni capolavori del rock inglese degli anni 60-70: Beatles, King Crimson, Pink Floyd.
Giovedì 08 Febbraio 2018_02_08
I giovedì tra cinema e musica III - George Gershwin
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Passante ferroviario di Porta Vittoria, Viale Molise, Milano
Il cielo sotto Milano
Stagione 2017-2018
Dual Band © facebook.com/ladualband.compagniateatrale
Inizio spettacoli ore 20.45 tranne la domenica ore 16.30
Stagione culturale proposta in un nuovo spazio scenico con capienza di un centinaio di posti, nella stazione sotterranea di Porta Vittoria (lungo viale Molise), dove è stato allestito un vero e proprio teatro.
La Dual Band https://www.ladualband.com/ nel cielosottomilano
il primo teatro al mondo in un metrò
sabato 27 maggio 2017, ore 20.45
(ore 19.30 aperitivo-racconto introduttivo)
ilcielosottomilano
Bruno Canino, pianoforte
Sabato 07 Ottobre 2017_10_07
Domenica 08 Ottobre 2017_10_08
Bentornato, signor Brecht!
Nuova produzione Dual Band
Una serata tra canzone e poesia partendo dalla ultime elegie di Brecht, quelle più intime, scritte scritte al ritorno in Germania dopo la guerra.

Sabato 14 Ottobre 2017_10_14
Germano Mazzocchetti Ensemble
Atmosfere colte e assoli improvvisati, nenie popolaresche e momenti più scopertamente ritmici. Una serata creata dallo straordinario compositore di musiche di scena Germano Mazzocchetti.
Mercoledì 25 Ottobre 2017_10_25
LE DOLENTI NOTE
Banda Osiris
Il grande nome della musica comica italiana verrà al Cielo sotto Milano con il suo esilarante spettacolo musicale.
VEDI FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO
Venerdì 27 Ottobre 2017_10_27
Sabato 28 Ottobre 2017_10_28
L’idiota
Adattamento di e con Corrado Accordino del romanzo di Dostoevskij
L’adattamento del classico di Dostoevskij portato in scena in forma di monologo da Corrado Accordino.
Martedì 07 Novembre 2017_11_07
La Corazzata Potëmkin NON è una cagata pazzesca
100 anni dalla Rivoluzione d'Ottobre
Nuova produzione Dual Band
Storia, musica, poesia, cinema e teatro raccontano il centenario della presa del Palazzo d’Inverno
Giovedì 09 Novembre 2017_11_09
I giovedì tra cinema e musica I - Jerome Kern
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Sabato 11 Novembre 2017_11_11
Il naufragio di Arlecchino
di Giorgio Bongiovanni
La storia fiabesca – ma vera – del naufragio delle scenografie e delle maschere del grande Arlecchino servitore di due padroni di Strehler al largo della Azzorre al ritorno da una tournée in America.
Venerdì 17 Novembre 2017_11_17
Sabato 18 Novembre 2017_11_18
Sbadabeng - ovvero l’arte di prendersi a schiaffi
di e con Anselmo Luisi
In questo spettacolo esilarante, un vero talento della body percussion intratterrà gli spettatori usando, come unico strumento musicale, il proprio corpo.
Lunedì 20 Novembre 2017_11_20
Salta, Farid!
Produzione Dual Band
In occasione della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, di nuovo con la collaborazione delle orchestre di Milano classica e le SMIM
Sabato 25 Novembre 2017_11_25
Con me in paradiso
Teatro Periferico
Due storie parallele che raccontano la storia di Gesù tra leggenda e realtà attraverso gli occhi di ragazzi migranti. Musiche di Bach cantate dalla Dual Band
Giovedì 30 Novembre 2017_11_30
Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01
Sabato 02 Dicembre 2017_12_02
Domenica 03 Dicembre 2017_12_03 *** ore 16.30
Orlando viaggia ancora nel metrò
Nuova produzione La Dual Band
500 anni ma non li dimostra. Il pezzo forte della produzione Dual Band di quest’anno. Il grande capolavoro ariostesco messo in scena fra battaglie, cavalieri erranti e mostri mitici, in musica naturalmente! Spettacolo per adulti, ma adatto anche per le scuole.
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
Giovedì 14 Dicembre 2017_12_14
I giovedì tra cinema e musica II - Irving Berlin
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Sabato 16 Dicembre 2017_12_16
Domenica 17 Dicembre 2017_12_17
Il Conciorto – Christmas Edition
Dopo il successo dell’anno scorso, torna nel Cielo sotto Milano il mitico Gianluigi Carlone della Banda Osiris con il suo spettacolo vegetale!
Giovedì 21 Dicembre 2017_12_21
The Magical Beatles' Flying Circus - It was Fifty Years Ago Today!
Nuova produzione Dual Band
Un omaggio della Dual Band al ’68, visto in particolare attraverso la musica, e in particolare quella dei Beatles, in occasione del cinquantenario dell’uscita del grande album Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Grandi classici e perle meno conosciute, nonché alcuni dei più satirici sketch televisivi inglesi dell’epoca.
Venerdì 12 Gennaio 2018_01_12
Sabato 13 Gennaio 2018_01_13
Shakespeare a pezzi
Di e con Omar Nedjari
Venerdì 19 Gennaio 2018_01_19
Carta Canta - Parole e musica per una nuova cittadinanza
Alma Rosé – con Manuel Ferreira e Massimo Latronico
Attraversando i grandi autori musicali del Sudamerica come Victor Jara, Violeta Parra, Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci porteranno a fare un viaggio tra i due continenti per parlare del nostro presente, dei nostri diritti, dei nostri sogni.
Sabato 20 Gennaio 2018_01_20
La musica sull'acqua
Concerto-racconto del pianista Sergio Lattes
Sabato 27 Gennaio 2018_01_27
Domenica 28 Gennaio 2018_01_28
Pocket Theatre I - A Midsummer Night's Dream
di Shakespeare, produzione Dual Band
La Dual Band ripropone il capolavoro di Shakespeare in inglese (con sovra titoli).
Musiche dei Beatles, Led Zeppelin, King Crimson.
Sabato 03 Febbraio 2018_02_03
Domenica 04 Febbraio 2018_02_04
Pocket Theatre II – Alice: Who Dreamed It?
di Shakespeare, produzione Dual Band
Spettacolo in lingua inglese con sopratitoli
Il più perfetto – ed esilarante – dei teoremi d’amore mai scritto, detto nella lingua in cui fu scritto. E, per sottolineare la graduale perdita del senno, e il suo successivo ritrovamento, alcuni capolavori del rock inglese degli anni 60-70: Beatles, King Crimson, Pink Floyd.
Giovedì 08 Febbraio 2018_02_08
I giovedì tra cinema e musica III - George Gershwin
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Venerdì 09 Febbraio 2018_02_09
Sabato 10 Febbraio 2018_02_10
Domenica 11 Febbraio 2018_02_11
#italianselfie
Irene Serini e Nicola Orofino
Un ritratto dell’Italia, un reportage in tempo reale, ma teatrale, nelle parole degli italiani stessi.
Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23
Nonostante Voi: Storie di Donne Coraggio
reportage teatrale di e con Livia Grossi
Sabato 24 Febbraio 2018_02_24
Trio Manuel Buda, Ashti Abdo, Fabio Marconi
Un trio di corde, che qui e là non si contiene e imbraccia fiati, percussioni e voci, alla ricerca di quell'intreccio che da sempre lega le musiche del Mediterraneo, fra danze greche, Klezmer di ebrei balcanici, Taksim arabi e canti curdi
Giovedì 01 Marzo 2018_03_01
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
Sabato 03 Marzo 2018_03_03
Domenica 04 Marzo 2018_03_04
Pocket Theatre III – The Importance of Being Earnest di Oscar Wilde
Produzione Dual Band
L’esilarante classico di Oscar Wilde riproposto in lingua originale con sovratitoli dalla Dual Band.
Giovedì 08 Marzo 2018_03_08
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09
Ti lascio perché ho finito l’ossitocina
Il Cielo sotto Milano celebra la Festa della Donna con Giulia Pont.
La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta
Sabato 10 Marzo 2018_03_10
Domenica 11 Marzo 2018_03_11
Che fom? Spetom?
Viandanze Teatro
Tre personaggi aspettano Godot. Ma con una importante differenza rispetto al classico beckettiano. Lo aspettano in dialetto bresciano.
Giovedì 15 Marzo 2018_03_15
I giovedì tra cinema e musica IV - Cole Porter
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Venerdì 16 Marzo 2018_03_16
Sabato 17 Marzo 2018_03_17
Domenica 18 Marzo 2018_03_18
Pocket Theatre IV – The Tempest
Produzione Dual Band
L’ultimo capolavoro di Shakespeare in lingua originale con sovratitoli.
Sabato 24 Marzo 2018_03_24
Domenica 25 Marzo 2018_03_25
La Passione nel Passante
Produzione Dual Band
In occasione della Pasqua, la Dual Band propone una versione tascabile del capolavoro di Johann Sebastian Bach: la Passione secondo Matteo nei corridoi del Passante di Porta Vittoria.
Venerdì 06 Aprile 2018_04_06
Con un paio di occhiali incantati
Concerto/racconto sul Romanticismo tedesco con il pianista Filippo Balducci e la Dual Band
Il pianista Filippo Balducci e la Dual Band ci accompagnano in un viaggio nella grande rivoluzione che fu il Romanticismo tedesco. Il disperato, caleidoscopico lirismo pianistico di Schumann, raccontato al pianoforte da Filippo Balducci, si intreccia con il più affascinante racconto del Romanticismo letterario, la Principessa Brambilla di E.T.A. Hoffmann.
Sabato 07 Aprile 2018_04_07
El Duende di Federico Garcia Lorca
Serata di musica e poesia a cura di Paola Morales. Con Paola Morales e Manuel Buda
Raccontiamo la teoria poetica di Lorca nella cornice di un repertorio storico musicale spagnolo, suonato dal vivo, in cui incontriamo il Duende: “Potere misterioso che tutti sentono e che nessun filosofo spiega”.
Giovedì 12 Aprile 2018_04_12
I giovedì tra cinema e musica V - Richard Rodgers
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Venerdì 13 Aprile 2018_04_13
Sabato 14 Aprile 2018_04_14
Domenica 15 Aprile 2018_04_15
Pocket Theatre V – Betrayal di Harold Pinter
Produzione Dual Band
Il classico di Harold Pinter in scena in lingua originale (con sovratitoli) con gli attori della Dual Band. Un classico triangolo borghese, ma, trattandosi di Pinter, il taglio è rivoluzionario: lo vivremo all’indietro, partendo dalla fine.
Martedì 01 Maggio 2018_05_01
La Catastròfa
Di Paolo Di Stefano – Musiche di Etta Scollo cantate dalla Dual Band
Quando i migranti eravamo noi.
Venerdì 04 Maggio 2018_05_04
Sabato 05 Maggio 2018_05_05
Domenica 06 Maggio 2018_05_06
Istantanea on Bo-we
Di Maria Carpaneto
Un ritratto senza parole, tra danza e canzone, dello starman David Bowie, l’extraterrestre del pop, interpretato dalla danzattrice Maria Carpaneto. E’ prevista la partecipazione del pubblico.
Venerdì 11 Maggio 2018_05_11
Sabato 12 Maggio 2018_05_12
Domenica 13 Maggio 2018_05_13
Pocket Theatre VI – Romeo and Juliet
Produzione Dual Band
La storia d’amore più intensa e tragica del teatro in scena in lingua originale (con sovratitoli).
Venerdì 25 Maggio 2018_05_25
Sabato 26 Maggio 2018_05_26
Pocket Theatre VII – Titolo in via di definizione
Produzione Dual Band
Mercoledì 20 Giugno 2018_06_20
Giovedì 21 Giugno 2018_06_21
Festa d’estate con la Dual Band. In musica, naturalmente.
Produzione Dual Band
Domenica 11 Febbraio 2018_02_11
#italianselfie
Irene Serini e Nicola Orofino
Un ritratto dell’Italia, un reportage in tempo reale, ma teatrale, nelle parole degli italiani stessi.
Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23
Nonostante Voi: Storie di Donne Coraggio
reportage teatrale di e con Livia Grossi
Sabato 24 Febbraio 2018_02_24
Trio Manuel Buda, Ashti Abdo, Fabio Marconi
Un trio di corde, che qui e là non si contiene e imbraccia fiati, percussioni e voci, alla ricerca di quell'intreccio che da sempre lega le musiche del Mediterraneo, fra danze greche, Klezmer di ebrei balcanici, Taksim arabi e canti curdi
Giovedì 01 Marzo 2018_03_01
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
Sabato 03 Marzo 2018_03_03
Domenica 04 Marzo 2018_03_04
Pocket Theatre III – The Importance of Being Earnest di Oscar Wilde
Produzione Dual Band
L’esilarante classico di Oscar Wilde riproposto in lingua originale con sovratitoli dalla Dual Band.
Giovedì 08 Marzo 2018_03_08
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09
Ti lascio perché ho finito l’ossitocina
Il Cielo sotto Milano celebra la Festa della Donna con Giulia Pont.
La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta
Sabato 10 Marzo 2018_03_10
Domenica 11 Marzo 2018_03_11
Che fom? Spetom?
Viandanze Teatro
Tre personaggi aspettano Godot. Ma con una importante differenza rispetto al classico beckettiano. Lo aspettano in dialetto bresciano.
Giovedì 15 Marzo 2018_03_15
I giovedì tra cinema e musica IV - Cole Porter
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Venerdì 16 Marzo 2018_03_16
Sabato 17 Marzo 2018_03_17
Domenica 18 Marzo 2018_03_18
Pocket Theatre IV – The Tempest
Produzione Dual Band
L’ultimo capolavoro di Shakespeare in lingua originale con sovratitoli.
Sabato 24 Marzo 2018_03_24
Domenica 25 Marzo 2018_03_25
La Passione nel Passante
Produzione Dual Band
In occasione della Pasqua, la Dual Band propone una versione tascabile del capolavoro di Johann Sebastian Bach: la Passione secondo Matteo nei corridoi del Passante di Porta Vittoria.
Venerdì 06 Aprile 2018_04_06
Con un paio di occhiali incantati
Concerto/racconto sul Romanticismo tedesco con il pianista Filippo Balducci e la Dual Band
Il pianista Filippo Balducci e la Dual Band ci accompagnano in un viaggio nella grande rivoluzione che fu il Romanticismo tedesco. Il disperato, caleidoscopico lirismo pianistico di Schumann, raccontato al pianoforte da Filippo Balducci, si intreccia con il più affascinante racconto del Romanticismo letterario, la Principessa Brambilla di E.T.A. Hoffmann.
Sabato 07 Aprile 2018_04_07
El Duende di Federico Garcia Lorca
Serata di musica e poesia a cura di Paola Morales. Con Paola Morales e Manuel Buda
Raccontiamo la teoria poetica di Lorca nella cornice di un repertorio storico musicale spagnolo, suonato dal vivo, in cui incontriamo il Duende: “Potere misterioso che tutti sentono e che nessun filosofo spiega”.
Giovedì 12 Aprile 2018_04_12
I giovedì tra cinema e musica V - Richard Rodgers
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).
Venerdì 13 Aprile 2018_04_13
Sabato 14 Aprile 2018_04_14
Domenica 15 Aprile 2018_04_15
Pocket Theatre V – Betrayal di Harold Pinter
Produzione Dual Band
Il classico di Harold Pinter in scena in lingua originale (con sovratitoli) con gli attori della Dual Band. Un classico triangolo borghese, ma, trattandosi di Pinter, il taglio è rivoluzionario: lo vivremo all’indietro, partendo dalla fine.
Martedì 01 Maggio 2018_05_01
La Catastròfa
Di Paolo Di Stefano – Musiche di Etta Scollo cantate dalla Dual Band
Quando i migranti eravamo noi.
Venerdì 04 Maggio 2018_05_04
Sabato 05 Maggio 2018_05_05
Domenica 06 Maggio 2018_05_06
Istantanea on Bo-we
Di Maria Carpaneto
Un ritratto senza parole, tra danza e canzone, dello starman David Bowie, l’extraterrestre del pop, interpretato dalla danzattrice Maria Carpaneto. E’ prevista la partecipazione del pubblico.
Venerdì 11 Maggio 2018_05_11
Sabato 12 Maggio 2018_05_12
Domenica 13 Maggio 2018_05_13
Pocket Theatre VI – Romeo and Juliet
Produzione Dual Band
La storia d’amore più intensa e tragica del teatro in scena in lingua originale (con sovratitoli).
Venerdì 25 Maggio 2018_05_25
Sabato 26 Maggio 2018_05_26
Pocket Theatre VII – Titolo in via di definizione
Produzione Dual Band
Mercoledì 20 Giugno 2018_06_20
Giovedì 21 Giugno 2018_06_21
Festa d’estate con la Dual Band. In musica, naturalmente.
Produzione Dual Band
Sede Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 MILANO
Sabato 23 giugno 2018 ore 19.30
Let's Talk About Sex
in occasione della
MILANO PRIDE WEEK
Dalla creazione ai giorni nostri
Benedetta Borciani
Beniamino Borciani
Lucrezia Piazzolla
Lorenzo Bonomi
Mario Borciani, pianoforte
Federica Zoppis, pianoforte
Anna Zapparoli, regia
Contributo spettacolo 15.00 Euro comprensivo di ingresso, piatto, birra
Info 340 476 3017
Prenotabile anche con SMS
https://www.ladualband.com/stagione
Sabato 23 giugno 2018 ore 19.30
Let's Talk About Sex
in occasione della
MILANO PRIDE WEEK
Dalla creazione ai giorni nostri
Benedetta Borciani
Beniamino Borciani
Lucrezia Piazzolla
Lorenzo Bonomi
Mario Borciani, pianoforte
Federica Zoppis, pianoforte
Anna Zapparoli, regia
Contributo spettacolo 15.00 Euro comprensivo di ingresso, piatto, birra
Info 340 476 3017
Prenotabile anche con SMS
https://www.ladualband.com/stagione
2017_10_05 TEATRO LIBERO calendario completo stagione 2017-2018
| TEATRO LIBERO STAGIONE DI PROSA 2017/18 ORARI SPETTACOLI Salvo diverse indicazioni, gli spettacoli vanno in scena dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00. Da maggio 2018 invece tutti i giorni alle ore 21.00. Giovedì 05 Ottobre 2017_10_05 Venerdì 06 Ottobre 2017_10_06 Sabato 07 Ottobre 2017_10_07 Domenica 08 Ottobre 2017_10_08 Lunedì 09 Ottobre 2017_10_09 Martedì 10 Ottobre 2017_10_10 5-10 ottobre 2017/prima nazionale Effetto Morgana-compagnia in residenza TLLT 40 GRADI drammaturgia e regia Andrea Maria Brunetti con Fabio Banfo, Luigi Guaineri, Roberto Testa assistente alla regia Serena Piazza Due uomini, due attori russi, sullo sfondo della violenza e della criminalità degli anni ’90 si trovano, alla fine di una tournée invernale nella provincia battuta dal vento e dalla neve, bloccati in un paesino sperduto del nord, in una misera stanza ammobiliata. Qui, reduci da una apocalittica bevuta, senza un rublo in tasca, abbandonati dalla loro stessa Compagnia ripartita per San Pietroburgo, incontrano un uomo che vuole aiutarli: a patto che loro non facciano nulla per ricambiare il suo gesto. Ma i due senza saperlo gli salvano la vita, e l’uomo ora vuole riscuotere a tutti i costi ciò che gli è dovuto. Quaranta sono i gradi della vodka; quaranta sotto zero sono i gradi a cui scende la temperatura nella provincia russa, dove i due attori malandati stanno mettendo in scena il Macbeth di Shakespeare. Siamo nel post “perestroyka”, la ricostruzione attesa con speranza quasi mistica. Il dialogo è serrato: galleggia nell’alcol alimentando e distorcendo riflessioni su Dio, sull’arte, sulla morale, sul senso della vita. Il tutto con lo slancio tipico della “russkaja ducha”, l’anima russa, vera protagonista di questo atto unico. Mercoledì 11 Ottobre 2017_10_11 ATIR/Piccolo Teatro di Milano- spettacolo–ospite MAESTRO! Memorie di un guitto di e con Stefano de Luca La storia di un giovane attore e del suo indimenticabile incontro con Giorgio Strelher. In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall'aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di un'esperienza irripetibile: l'incontro con uno dei più grandi maestri del teatro. “Da anni ormai sento la necessità, quasi l'urgenza, di raccontare qualche frammento dell' esperienza vissuta nell'arco di dieci anni accanto a Strehler - racconta - E ho deciso di dare forma teatrale a questi ricordi e a queste riflessioni e di presentarle al pubblico in forma di monologo. Lo spettacolo si snoda tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori. E’ la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni '80, alla scuola del più famoso regista europeo, e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita apprese nei modi più curiosi e imprevedibili. Giovedì 12 Ottobre 2017_10_12 Venerdì 13 Ottobre 2017_10_13 Sabato 14 Ottobre 2017_10_14 Domenica 15 Ottobre 2017_10_15 Lunedì 16 Ottobre 2017_10_16 Martedì 17 Ottobre 2017_10_17 Carolina Reaper IN.TER.NOS. Indagine – Li hai visti? – Pigiama party drammaturgia Livia Castiglioni regia Patrizio Luigi Belloli con Silvia Giulia Mendola, Francesco Meola, Elena Scalet musiche Gipo Gurrado luci Daniel Tummolillo “Indagine” – “Li hai visti?” – “Pigiama party”: tre brevi atti unici caratterizzati da un sottofondo di inquietudine ed estraneità. Ogni episodio nasce e si conclude in un interno, una stanza. Da una quotidianità rassicurante emergono con prepotenza sfumature di debolezze e fragilità al limite del sopportabile. Un basso continuo di sussurri, grida soffocate che risuonano come un vago rumore di fondo a tratti assordante. In INDAGINE, due agenti di polizia si trovano a interrogare una ragazza riguardo misteriosi avvenimenti accaduti la notte prima a una festa di compleanno. LI HAI VISTI? ci racconta invece il progressivo isolamento che una giovane coppia costruisce attorno alla propria abitazione per il terrore che scatena la comparsa di quattro sinistri individui. PIGIAMA PARTY si apre con l’atmosfera leggera di una serata tra amici dove, tra cioccolata calda e sogni ad occhi aperti, aleggiano vecchie leggende metropolitane e storie dell’orrore. E forse basta l’anta di un armadio malmessa per trascinarci in un epilogo ai confini della realtà. Mercoledì 18 Ottobre 2017_10_18 Giovedì 19 Ottobre 2017_10_19 Venerdì 20 Ottobre 2017_10_20 Sabato 21 Ottobre 2017_10_21 Associazione Culturale Anfiteatro ARIA-Una fiaba sulla libertà scritto da Francesco Niccolini regia Roberto Aldorasi con Naya Dedemailan scene Antonio Panzuto Una mattina apri la porta di casa e trovi un regalo inatteso. Troppo bello per essere capitato proprio a te. È quello che accade a Liguor, il protagonista di questa storia: un piccolo uomo che vive su di un'isola triste, piena di divieti, compreso ridere e nuotare in mare. Chi sgarra fa una brutta fine. Ma oggi è il giorno fortunato di Liguor: dietro la porta di casa trova una bambina appena nata. Bella, sorridente, tranquilla e così leggera che deciderà di chiamarla Aria. “ARIA” è una fiaba moderna sulla libertà di espressione, sulla fuga dall’oppressione, dalla dittatura, dai divieti, sul rapporto padre e figlia. Aria è un monito a tutti noi, un invito a guardare oltre. Domenica 22 Ottobre 2017_10_22 Lunedì 23 Ottobre 2017_10_23 Martedì 24 Ottobre 2017_10_24 Mercoledì 25 Ottobre 2017_10_25 ARCUS Milano – Università degli Studi di Milano DISSOLVENZE INCROCIATE da Harold Pinter regia e adattamento Claudio Marconi con Sergio Longo, Omar Nedjari, Marika Pensa, Daniele Santisi assistente alla regia Paola Arcuria scene e costumi Claudio Marconi e Paola Arcuria luci Giuseppe Amato Ci sono scrittori che sanno davvero descrivere la vita, altri che senza descriverla ce la raccontano, altri ancora sono scrittori dell’istante, del frammento isolato del nostro inquieto e approssimativo procedere nell’esistenza. Uno di questi ultimi grandi fotografi-scrittori è Harold Pinter. Il nostro racconto è fatto di imperscrutabili incroci di voci che si dissolvono nel non-sense dell’attimo che ci sfugge. Pinter ha fissato nelle sue istantanee una realtà resa surreale dall’estrapolazione illogica dal contesto di riferimento. Un’umanità scossa che vaga attraverso discorsi sospesi spesso non destinati a concludersi, ma solo a dissolversi insieme ai sogni, alle emozioni, alle tensioni che li hanno generati. Queste strane “dissolvenze incrociate” sono qui inanellate come piccole perle con la stessa meticolosa incoerenza con cui Pinter ha scattato negli anni le sue istantanee, archiviandole sotto forma di radiodrammi, short stories, fino a farle catalogare - dagli altri - addirittura come atti unici. Giovedì 26 Ottobre 2017_10_26 Venerdì 27 Ottobre 2017_10_27 Sabato 28 Ottobre 2017_10_28 Domenica 29 Ottobre 2017_10_29 Lunedì 30 Ottobre 2017_10_30 Martedì 31 Ottobre 2017_10_31 Teatrouvaille EROTICA LINEA GOTICA di Stefano Braschi regia Stefano Cordella con Monica Faggiani, Francesca Gemma, Paola Giacometti, Chiara Serangeli in collaborazione con Centro di produzione teatrale ELSINOR Erotica-Linea-Gotica prende spunto dai racconti di mamme, nonne e zie sul passaggio del fronte nell'autunno 1944, ma anche da qualche racconto confuso del nonno della prima guerra. Gli orrori sono fuori della porta, ma piovono anche dal soffitto, insieme con le bombe e le granate, soldati da ogni angolo del globo bussano alla porta, buoni e cattivi ma pur sempre uomini. Ed insieme alla guerra, gli amori o i desideri d’amore, di cui i racconti delle zie, allora ragazze, erano traboccanti. La scena è ambientata in una piccola chiesetta di Cà Baccagli, in Emilia Romagna, adiacente alla villa padronale requisita dai tedeschi. Dentro vi si sono asserragliate una madre, una zia zitella e due figlie, Il filo rosso di questo spettacolo è il rapporto con il corpo. Il corpo maciullato e deformato dei soldati in guerra in contrasto con le forme e la tensione genuinamente erotica delle protagoniste. La curiosità verso il corpo dell'altro censurata dal senso del pudore e dalle rigidità culturali dell’epoca. La religione e il sesso. Giovedì 02 Novembre 2017_11_02 Venerdì 03 Novembre 2017_11_03 Sabato 04 Novembre 2017_11_04 Domenica 05 Novembre 2017_11_05 Lunedì 06 Novembre 2017_11_06 Martedì 07 Novembre 2017_11_07 Giorni Dispari Teatro LUDOVICO SECONDO LUDOVICO scritto e diretto da Vittorio Bizzi con Leonardo Lempi, Sarah Collu, Andrea Benvenuto e Nicolas Errico assistente alla regia Jacopo Girardi scene Debora Palmieri costumi Officine Red Carpet Teatro suono Alessandro Cerea luci e audio Stefano Capra Ludwig II di Baviera: il re pazzo. Un mito che si rinnova tra follia e grandezza, tra sogno e realtà, e costruisce castelli sempre più in alto, tra le aquile. O solo nella sua mente. Una storia di narcisismo, inquietudine, insoddisfazione e solitudine, ma soprattutto la storia di una visione delle cose, di un uomo nel mondo diverso dal mondo. Questa pièce si allontana dall'oggettività storica e propone una visione interna di Ludwig, portando fuori dal corpo del re il teatro magico delle sue visioni, materializzando l'inferno dei rapporti umani. Un grezzo simbolismo da ragazzi di oggi di una periferia metropolitana, Los Angeles, banlieue di Marsiglia o Quarto Oggiaro, che improvvisano rituali crudeli di sesso, di vita e di morte per sfuggire alla noia. Quattro attori interpretano una dozzina di personaggi. Ludovico, capetto controverso di una microsocietà alla deriva, risponde anch’egli al carattere crudo della messinscena: una ricerca personale e artigianale fatta con quello che si ha a disposizione, perché una società ai margini utilizza ogni oggetto che ha, di recupero, riciclo, assemblato da materiale con funzioni originarie anche molto lontane. Giovedì 09 Novembre 2017_11_09 Venerdì 10 Novembre 2017_11_10 Sabato 11 Novembre 2017_11_11 Domenica 12 Novembre 2017_11_12 Lunedì 13 Novembre 2017_11_13 Martedì 14 Novembre 2017_11_14 Mercoledì 15 Novembre 2017_11_15 Giovedì 16 Novembre 2017_11_16 Fenice dei Rifiuti LA BISBETICA DOMATA - L'anarchia dell'obbedienza liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare drammaturgia e regia Alessandro Veronese con Alessandro Veronese e cast in via di definizione produzione Fenice dei Rifiuti Prendi il mio corpo. Coloralo di bianco, e sarò sposa. Coloralo di azzurro, e sarò oceano. Coloralo di rosso, e sarò sangue. Coloralo di nero, e sarò lutto. Ti guardo immobile, goffo manichino. Per convincerti, anche questa volta, che io ti abbia obbedito. Una rilettura del testo originale, in cui lo sguardo del regista Alessandro Veronese si sposta sul tema della dittatura in un continuo ribaltamento di piani tra verità autentica e verità raccontata. Lo spettatore è condotto per mano da alcune donne travestite da croupiers all’interno di una sfavillante casa da gioco il cui premio finale è il corpo delle giovani sorelle Caterina e Bianca. L’arte del travestimento è la chiave di lettura del gioco: nulla è come sembra. I tavoli sono in realtà luccicanti prigioni, con catene legate alle caviglie degli spettatori. Le croupiers non smettono mai di esercitare il loro controllo mentale nei confronti dei partecipanti al gioco, in una continua e massacrante corsa al rilancio. Sabato 18 Novembre 2017_11_18 Domenica 19 Novembre 2017_11_19 Lunedì 20 Novembre 2017_11_20 Martedì 21 Novembre 2017_11_21 Mercoledì 22 Novembre 2017_11_22 Giovedì 23 Novembre 2017_11_23 Strutture Primarie MADAME BOVARY scritto e diretto da Luciano Colavero con Chiara Favero scenografia Alberto Favretto e Marcello Colavero suono Michele Gasparini luci Elisa Bortolussi costumi Stefania Cempini Madame Bovary: il titolo è una trappola. Quando ho cominciato a scriverlo questo testo non era nemmeno Madame Bovary, era solo un breve monologo nato dalla lettura di “Consumo dunque sono” di Zygmunt Bauman. Poi ho capito che quel materiale poteva dialogare con il romanzo di Flaubert. Ho osato una riscrittura radicale. Ho imprigionato Emma nel momento del suicidio e ho scritto un monologo per dissezionarla ed estrarne il cuore: il suo desiderio di essere altrove, di vivere un’altra vita, di essere qualcun altro. Quando si è trattato di metterlo in scena volevo che fosse un lavoro completamente incentrato sulla recitazione: ho intrappolato l’attrice in una pedana lunga 4 metri e larga 50 centimetri, un palcoscenico troppo stretto per recitare, dal quale non scende mai per tutta la durata dello spettacolo. Quando immagino madame Bovary vedo una donna che ha fame, vedo una donna drogata di desiderio. La sua droga non sono gli oggetti, la sua droga è l’immagine, la visione, il sogno di ciò che non possiede. Lei vede qualcosa che non ha, lo desidera e corre. Il desiderio l’avvelena ma nello stesso tempo la rende viva. Venerdì 24 Novembre 2017_11_24 Sabato 25 Novembre 2017_11_25 Domenica 26 Novembre 2017_11_26 Rassegna Palco Off Mana Chuma Teatro COME UN GRANELLO DI SABBIA testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla con Salvatore Arena scene Aldo Zucco musiche originali Luigi Polimeni disegno luci Stefano Barbagallo assistente alla regia Ylenia Zindato Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare l'omicidio di due carabinieri in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti traffici di armi e droga. Gulotta ha vissuto 22 anni in carcere da innocente e 36 anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. La voce di Giuseppe ci attira in questo vortice raccontando, come trovasse per la prima volta qualcuno disposto ad ascoltare, la gioventù interrotta, l’arresto, le torture, i colpevoli silenzi, i pregiudizi, ma anche l’irriducibile cocciuta speranza in una restituzione finale della propria umile e alta identità. Lo fa alternandosi a voci secondarie, ma necessarie: un vicequestore illuminato, schiacciato anche lui dall’ingranaggio, l’ufficiale dell’arma, regista occulto delle torture, la moglie Michela, i genitori. Giovedì 30 Novembre 2017_11_30 Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01 Sabato 02 Dicembre 2017_12_02 Domenica 03 Dicembre 2017_12_03 Lunedì 04 Dicembre 2017_12_04 Martedì 05 Dicembre 2017_12_05 Mercoledì 06 Dicembre 2017_12_06 Giovedì 07 Dicembre 2017_12_07 Venerdì 08 Dicembre 2017_12_08 Sabato 09 Dicembre 2017_12_09 Domenica 10 Dicembre 2017_12_10 Lunedì 11 Dicembre 2017_12_11 Martedì 12 Dicembre 2017_12_12 Teatro dell'Allodola PASSI di Antonio Alamo regia Tiziana Bergamaschi con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini Una madre e una figlia. E alcuni scarafaggi parlanti. Tutti vivono nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre ma Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa. La demenza senile le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che parlino non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli. Antichi rancori e nuovi destini attendono donne e scarafaggi. In questo testo l’autore abbandona statisti e inventori per dare voce e spazio a persone e fatti quotidiani. Ma il dramma è sempre lo stesso: gli umani rischiano di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono perché sono incapaci di ascoltare e comunicare, ognuno preso dai suoi egoismi dalle sue esigenze. Su questa linea narrativa si sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer. Giovedì 14 Dicembre 2017_12_14 Venerdì 15 Dicembre 2017_12_15 Sabato 16 Dicembre 2017_12_16 Domenica 17 Dicembre 2017_12_17 Lunedì 18 Dicembre 2017_12_18 Martedì 19 Dicembre 2017_12_19 Effetto Morgana SEMMELWEIS-Breve storia dell'Igiene di e con Fabio Banfo regia Serena Piazza produzione Effetto Morgana Considerato il Galileo della medicina, per la sua scoperta rivoluzionaria e per l'ostilità che gli procurò, il dottor Semmelweis è uno di quegli uomini che la storia ha dimenticato. Ignac Semmelweis, nei primi anni dell'800, nel cercare di combattere la febbre puerperale che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell'ospedale di Vienna, scopre la contaminazione batterica per pura intuizione. Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l'osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto ed incrociando questo dato con il fatto che i medici dissezionavano i cadaveri nell'attiguo reparto di anatomia prima di passare a visitare le partorienti. La sua scoperta lo porterà a fare una richiesta alle autorità ospedaliere: disinfettarsi le mani prima di entrare in ostetricia. Questa semplice richiesta gli arrecherà scherno e danni alla carriera, fino al suo allontanamento dall'ospedale. Giovedì 21 Dicembre 2017_12_21 Venerdì 22 Dicembre 2017_12_22 Sabato 23 Dicembre 2017_12_23 Rassegna Palco Off La Memoria del Teatro VIRGINEDDA ADDURATA regia Nicola Alberto Orofino di Giuseppina Torregrossa con Egle Doria e Francesca Vitale voce fuori campo Fiorenzo Fiorito disegno luci Simone Raimondo costumi Monia Torchia IN SOSTITUZIONE DELLO SPETTACOLO “IL NOSTRO AMORE SCHIFO” Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Abituata al silenzio, del tutto priva di condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche di controculture e di controtendenze. Una donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624. Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa. Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. Nel confronto il confine tra bene e male si appanna, le donne si fidano e confidano nella Santa, la quale di rimando, brutalmente, ammonisce che spesso le cose, più che dal cielo, vanno risolte sulla terra. Mercoledì 27 Dicembre 2017_12_27 Giovedì 28 Dicembre 2017_12_28 Venerdì 29 Dicembre 2017_12_29 Sabato 30 Dicembre 2017_12_30 Domenica 31 Dicembre 2017_12_31 Mò.Mì COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA di Dario Fo e Franca Rame diretto e interpretato da Lidia Miceli e Alessandro Moser aiuto regia Alessandro Natale scene Paolo Pioppini disegno luci Rocco Giordano Un emozionante e irriverente viaggio all'interno delle dinamiche di coppia. Un uomo e una donna dopo anni di matrimonio rigorosamente monogamo provano ad aprirsi verso estemporanee relazioni sentimentali. Un equilibrio familiare compromesso. I rapporti fugaci e i maldestri tentativi di suicidio. La speranza offerta da un nuovo legame e un tardivo rimpianto che sfocia quasi in pazzia. Portata al successo da Dario Fo e Franca Rame, l’opera viene riproposta restituendo tutta la comicità propria del testo originale, nel quale s’innestano riflessioni e considerazioni di vibrante attualità. Mercoledì 10 Gennaio 2018_01_10 Giovedì 11 Gennaio 2018_01_11 Venerdì 12 Gennaio 2018_01_12 Sabato 13 Gennaio 2018_01_13 Domenica 14 Gennaio 2018_01_14 Lunedì 15 Gennaio 2018_01_15 Martedì 16 Gennaio 2018_01_16 Mercoledì 17 Gennaio 2018_01_17 Giovedì 18 Gennaio 2018_01_18 Venerdì 19 Gennaio 2018_01_19 Sabato 20 Gennaio 2018_01_20 Domenica 21 Gennaio 2018_01_21 Lunedì 22 Gennaio 2018_01_22 Martedì 23 Gennaio 2018_01_23 Compagnia Teatro Binario 7 COME SONO DIVENTATO STUPIDO di Martin Page drammaturgia e regia Corrado Accordino con Corrado Accordino, Chiara Tomei, Alessia Vicardi e lo Stupido assistente alla regia Valentina Paiano scene e costumi Maria Chiara Vitali Antoine ha una grave malattia: l’intelligenza. E’ una persona particolarmente dotata, fisiologicamente più sensibile e acuta della media, e ha capito che il suo spirito inquieto e la sua curiosità intellettuale lo condannano al mal di vivere. Tenta quindi varie strade per risolvere la sua difficoltà a partecipare alla vita fino a quando prenderà la decisione definitiva: diventare stupido. Ma non è così facile: il percorso è più accidentato di quanto sembri. Lui vorrebbe dimenticare di capire, appassionarsi alla quotidianità, credere nella politica, comprare bei vestiti, seguire gli avvenimenti sportivi, fantasticare sull’ultimo modello di automobile, guardare con interesse e partecipazione emotiva i programmi televisivi. Vorrebbe tutto questo. E soprattutto vorrebbe stare bene con gli altri, non capirli ma essere come loro, fra di loro, uno di loro, e come loro condividere le stesse cose. Venerdì 26 Gennaio 2018_01_26 Sabato 27 Gennaio 2018_01_27 Domenica 28 Gennaio 2018_01_28 Rassegna Palco Off Briglia d'Oro Teatro MOZZA di e con Claudia Gusmano aiuto regia Laura Palmeri musiche Ermanno Dodaro luci Michelangelo Vitullo scenografia Martina Picchioni e Letizia Cascia C’è una giovane donna in mare sulla prua di un peschereccio. Una generazione di marinai la sua, a partire dal nonno, che il mare “ce l’aveva dentro” perché lo aveva bevuto tutto durante la sua vita. Con la sua morte, il destino di Mozza si palesa. Un sintomo di malessere dietro l’altro, analisi del sangue, un urlo liberatorio, insegnato dal nonno per farle tornare il sangue in corpo che le era stato tolto, viene scambiato per un sintomo di follia. Lo psicologo dice: “c’è una sola cura e il da farsi è chiaro: Mozza a mare deve stare”. Il suo peschereccio, dotato di un campanaccio da suonare in caso di emergenza, manca di una parte fondamentale: il timone. Escludendo categoricamente la richiesta di aiuto, non c’è più nulla che dipenda dalla sua volontà, né tornare né proseguire. Giovedì 01 Febbraio 2018_02_01 Venerdì 02 Febbraio 2018_02_02 Sabato 03 Febbraio 2018_02_03 Domenica 04 Febbraio 2018_02_04 Lunedì 05 Febbraio 2018_02_05 Martedì 06 Febbraio 2018_02_06 Giorni Dispari Teatro FRIDA K testo di Serena Nardi tratto dagli scritti di Frida Kahlo regia Serena Nardi con Sarah Collu e Serena Nardi coreografie Lara Guidetti video Vittorio Bizzi musiche originali Alessandro Cerea scene e costumi Officine Red Carpet Teatro Una messa in scena che prende il via dai fatti biografici, così come Frida stessa li racconta nei numerosi scritti che ha lasciato, ma non vuole esserne un racconto. Gli episodi che segnarono l’esistenza di questa donna straordinaria sono la partitura su cui si costruisce una scena che squarcia la tela di nuvole dipinte per mostrarci la forza e la tenacia con cui Frida si aggrappava alla vita, che la morte le contendeva fin dall’adolescenza. Frida ci viene mostrata letteralmente appesa a una serie di nastri rosso sangue, da cui pendono, come tanti tarocchi che già hanno rivelato ciò che dovevano rivelare, dettagli di alcuni dipinti famosi. Compagna di gioco sarà la morte, venuta a prenderla questa volta senza possibilità di appello. In una danza di ricordi scambiati – a volte leggeri, spesso crudelmente dolorosi ma sempre veri – Frida e la Morte si palleggeranno i racconti, le impressioni, le emozioni e i sentimenti, in un’atmosfera spesso grottesca e dissacrante che tutto cerca, fuorché il melodramma. Giovedì 08 Febbraio 2018_02_08 Venerdì 09 Febbraio 2018_02_09 Sabato 10 Febbraio 2018_02_10 Domenica 11 Febbraio 2018_02_11 Lunedì 12 Febbraio 2018_02_12 Chronos3 NUOVO EDEN di e con Jessica Leonello regia Manuel Renga video Nicola Zambelli scene Mario Leonello, Mario Barnabi, Manuel Renga Immaginate di addormentarvi per quindici anni. Di risvegliarvi e tornare a fare un giro per le vostre città, cercando i luoghi impressi nella vostra memoria, le persone, le abitudini. Tutto sommato, a noi, pare non sia successo nulla. Ma per Cesare, che viveva nel cuore storico di un’operosa città del Nord Italia, quasi tutto è cambiato: il cinema Eden - che era l’ultimo cinema a luci rosse rimasto in città - si è trasformato in un cinema d’essai; il cricket è diventato il secondo sport più praticato e i suoi giocatori sono tutti indiani e pachistani ormai di seconda generazione; ogni semaforo si è trasformato in rotonda. Ai bordi della città solo residui industriali di vecchie fabbriche abbandonate e al loro posto un luna park e centri commerciali; perfino le prostitute anziane, coetanee di Cesare, sono le ultime rimaste, con le loro sedie, a lavorare in orario diurno nel centro storico, tra i vicoli di un quartiere simbolo dell’aggregazione e della vita popolare. Riaprite gli occhi e il vostro vecchio eden, è un nuovo eden. Martedì 13 Febbraio 2018_02_13 Mercoledì 14 Febbraio 2018_02_14 Giovedì 15 Febbraio 2018_02_15 Venerdì 16 Febbraio 2018_02_16 Sabato 17 Febbraio 2018_02_17 CHRONOS3 MARIA SOTTERRATA-La terra trema, la volontà no drammaturgia Davide Lo Schiavo regia Valentina Malcotti con Valeria Sara Costantin scene e costumi Antonella De Iorio realizzazione scene Gianmarco Malcotti e Antonella De Iorio Uno spettacolo realizzato con il contributo del Comune di Gemona del Friuli e in collaborazione con LAB Laboratorio Internazionale della Comunicazione Maria Fantìn è una giovane ragazza di Gemona che sogna di diventare un’abile sarta e lavorare in un atelier di moda a Parigi. Il terremoto sconvolge la sua realtà: Maria rimane imprigionata sotto le macerie, non sa più dove si trova, non riesce ad uscire. In uno spazio e un tempo in continuo mutamento ripercorre la sua vita, nel tentativo di ritrovare la propria identità per sfuggire alla cinica Nostra Signora Morte, anch’essa rimasta incastrata sotto il terremoto, suo malgrado. Le parole di Maria rievocano la sua vita passata: l’infanzia, le amicizie perdute, il primo amore, la prima discoteca, il lavoro in manifattura, la Gemona sconosciuta di prima del terremoto, la sua famiglia. Maria combatte fra passato e futuro sospesa in un limbo di attesa: oscillando tra vita e morte, le circostanze del crollo e lo scacco con Nostra Signora Morte la costringeranno a compiere una scelta decisiva. Domenica 18 Febbraio 2018_02_18 Lunedì 19 Febbraio 2018_02_19 Martedì 20 Febbraio 2018_02_20 Mercoledì 21 Febbraio 2018_02_21 Giovedì 22 Febbraio 2018_02_22 Il Servo Muto Teatro FANTINE-Quando dal Caos nacque l'Amore ispirato a “I Miserabili” di Victor Hugo drammaturgia e regia Michele Mariniello con Sara Drago sound design Fabrizo Frisan scene Silvia Cremaschi “Fantine – Quando dal Caos nacque l’Amore” è un monologo tratto dal romanzo I Miserabili di Victor Hugo. Una rivisitazione del personaggio di Fantine, estrapolato dal contesto romantico-ottocentesco e fatto rivivere al giorno d’oggi. La storia racconta in chiave attuale le vicende del personaggio del romanzo, calato però nella degradata periferia di una grande città: un cupo agglomerato di palazzoni ad alveare da regime sovietico e case popolari. Fantine, rappresentata nell’attimo prima di morire, inizia a raccontare la sua storia animando situazioni e personaggi: la vita nella casa popolare, la storia dei suoi genitori, di come la mamma si sia rifatta tutta per poi fuggire in Belize con Jesus e di come papà abbia smesso di parlare, per fissarsi sul televisore. Racconta il luogo in cui vive, i panorami disperanti e le persone che vi abitano; racconta l’amore, unica possibilità, fra ignoranza e squallore, di cambiare il destino. Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23 Sabato 24 Febbraio 2018_02_24 Domenica 25 Febbraio 2018_02_25 Rassegna Palco Off Onirika del Sud LA VOCE DI PEPPINO IMPASTATO di Giuseppe Caramagno con Pierpaolo Saraceno e Mariapaola Tedesco regia Pierpaolo Saraceno Dalle frequenze di Radio Aut, radio libera fondata a Terrasini nel 1977, si poteva ascoltare la voce secca, diretta e sincera di un uomo semplice e umile, ma tanto forte da sfidare nella sua terra martoriata dalla mafia, la sua stessa famiglia mafiosa. Quell’uomo è Peppino Impastato, grande lottatore ma soprattutto grande spirito ribelle, ucciso a soli trent'anni su ordine del capo di Cosa Nostra, Gaetano Badalamenti (Don Tano), bersaglio preferito di Peppino nelle sue trasmissioni di Radio Aut. L’ambiente scenico è diviso in due parti: da un lato la madre di Peppino che racconta, con occhi pieni d’amore, il mondo del figlio, la sua lotta, la sua forza d’animo. Dall’altro, una serie di flashback che ripropongono la vita di Peppino, le sue azioni, ma soprattutto la sua voce. Giovedì 01 Marzo 2018_03_01 Venerdì 02 Marzo 2018_03_02 Sabato 03 Marzo 2018_03_03 Domenica 04 Marzo 2018_03_04 Lunedì 05 Marzo 2018_03_05 Martedì 06 Marzo 2018_03_06 Il Giardino delle Ore/Teatro del Rimbombo/Belafonte con il supporto di Teatro Binario 7 e Residenza Carte Vive CANE SUGAR di Simone Severgnini, Andrea Robbiano e Davide Bonaldo supervisione drammaturgica Filippo Pozzoli con Simone Severgnini e Andrea Robbiano video e luci Davide Bonaldo musiche Tommaso Severgnini scene Francesca Mazzarello Siete mai stati contattati dal profilo di un morto su facebook? Che fine fanno le nostre identità virtuali una volta che il corpo ci abbandona? Da questi interrogativi è partito il lavoro di ricerca per la realizzazione di “Cane Sugar”, progetto teatrale che intende indagare due grandi temi: l’identità e il lutto. La prima in quanto multiforme essere che vive sia in noi, sia nelle nostre appendici, oggi sempre più virtuali; il secondo in quanto ancestrale dolore dell’umanità. Ci si sono così aperte altre due grosse questioni che sono state il motore del lavoro drammaturgico e di ricerca attorale: dove sta oggi la mia identità? Quanto è ancora il corpo il depositario di quello che sono? E quanto ho realmente delegato al web di essa? Come cambia la percezione del lutto attraverso internet? Quanto il contatto, molto più stretto e realistico che ci viene permesso oggi dall’etere, con i nostri cari defunti, sta cambiando la nostra percezione della morte e della sofferenza ad essa legata? Può davvero il nuovo contatto che il web mi consente con i morti semplificare il processo di elaborazione del lutto? “Cane Sugar” è uno scherzo che si spinge oltre il limite. Uno spunto per riflettere sulla nostra nuova immortalità, forse un nuovo modo di riproporre il mito di Frankestein, laddove il ruolo che una volta era della corrente elettrica ora è del web: spinta pulsante che rianima anche il più defunto dei corpi. Giovedì 08 Marzo 2018_03_08 Venerdì 09 Marzo 2018_03_09 Sabato 10 Marzo 2018_03_10 Domenica 11 Marzo 2018_03_11 Lunedì 12 Marzo 2018_03_12 Martedì 13 Marzo 2018_03_13 Mercoledì 14 Marzo 2018_03_14 Giovedì 15 Marzo 2018_03_15 Venerdì 16 Marzo 2018_03_16 Sabato 17 Marzo 2018_03_17 Domenica 18 Marzo 2018_03_18 Lunedì 19 Marzo 2018_03_19 Martedì 20 Marzo 2018_03_20 Compagnia Teatro Binario 7 AMORE ORGANICO con Alfredo Colina, Rossana Carretto, Fabio Zulli scritto e diretto da Corrado Accordino assistente alla regia Valentina Paiano scene e costumi Maria Chiara Vitali Oggi tutto si può comprare. Qualcuno potrebbe dire che nei secoli è sempre stato così, ma ora più che mai è evidente il potere e il fascino che il denaro esercita. Tutto ha un prezzo, purché ci sia un compratore. Ebbene, uno dei mercati più fiorenti e longevi che la storia conosca è quello degli organi. La nostra storia si dipana esattamente tra le follie di questo mercato altamente sensibile. Un uomo e una donna hanno bisogno dello stesso trapianto di organi. Facile immaginare che, nella nostra storia, uno sia ricco e uno sia povero. E che il ricco prevarrà sul povero. Meno prevedibile è però la macchinazione che il povero sta escogitando. La ricca è una vedova senza scrupoli. Il povero è un vedovo disgraziato, senza un futuro né un passato dignitoso. E poi c’è un terzo uomo, bello, aitante, affascinante, un seduttore nato, che sconvolgerà le regole del gioco. Giovedì 22 Marzo 2018_03_22 Venerdì 23 Marzo 2018_03_23 Sabato 24 Marzo 2018_03_24 Domenica 25 Marzo 2018_03_25 Lunedì 26 Marzo 2018_03_26 Martedì 27 Marzo 2018_03_27 Teatro Libero Palermo CONTRAZIONI di Mike Bartlett traduzione italiana Monica Capuani regia Luca Mazzone con Viviana Lombardo e Silvia Scuderi spazio scenico e paesaggio sonoro Luca Mazzone progetto e realizzazione video Pietro Vaglica luci Fiorenza Dado e Gabriele Circo Una manager e una sottoposta, una serie d’interviste, una morbosa curiosità che sconfina nell’ossessiva e ingombrante presenza voyeuristica dell’azienda nella vita privata dei propri lavoratori. Un testo asciutto e crudo del giovane e affermato drammaturgo inglese Mike Bartlett (Oxford 1980) – prodotto più volte dalla Royal Court e dal National Theatre di Londra – che mette due donne una di fronte all’altra, in una sorta d’intervista dove una è carnefice, l'altra è vittima. È un gioco di sottile tensione quello che si crea tra le due donne che, seppure nella consapevolezza che il potere trasforma le persone a prescindere dalla loro cultura, dal loro credo, dal loro genere sessuale, mette in luce aspetti inconsueti delle relative femminilità che si incrociano e si scontrano. Mercoledì 04 Aprile 2018_04_04 Giovedì 05 Aprile 2018_04_05 Venerdì 06 Aprile 2018_04_06 Sabato 07 Aprile 2018_04_07 Domenica 08 Aprile 2018_04_08 Lunedì 09 Aprile 2018_04_09 Martedì 10 Aprile 2018_04_10 Mercoledì 11 Aprile 2018_04_11 Giovedì 12 Aprile 2018_04_12 Venerdì 13 Aprile 2018_04_13 Sabato 14 Aprile 2018_04_14 Domenica 15 Aprile 2018_04_15 prima nazionale Compagnia Teatro Binario 7 MUNCH-La vita fa schifo, il panorama è bellissimo di Corrado Accordino in collaborazione con Simona Bartolena regia Corrado Accordino assistente alla regia Valentina Paiano scene e costumi Maria Chiara Vitali Un urlo, un grido, uno spostamento della realtà dai contorni inafferrabili, un tormento che nasce in noi e si espande sulla vita intorno a noi: questo non è Munch, o meglio, non è solo Munch. E’ l’intero Novecento che si apre su queste premesse. Dio è morto, le guerre indossano per la prima volta nella storia l’aggettivo Mondiale, Freud ha cominciato a mischiare e confondere le carte, la modernità è sinonimo di grandezza, di volontà, di spinte propositive ma anche di isolamento, di nuovi paradigmi della paura, di nuovi contorni dell’anima. Tutto si trasformerà nel Novecento, tutto perderà il suo senso riconoscibile e oggettivo per trovarne un altro, meno afferrabile, meno riducibile, più potente e anche più pericoloso. Questo Tutto o smarrimento del Tutto, di un insieme che diviene attimo e atomo assoluto, che sa sprigionare potenza e bellezza e orrore insieme, è già impresso nelle anime di quegli artisti che sono in empatia con il mondo, qualunque sia il volto che il mondo sta assumendo. Giovedì 26 Aprile 2018_04_26 Venerdì 27 Aprile 2018_04_27 Sabato 28 Aprile 2018_04_28 Domenica 29 Aprile 2018_04_29 Skené Company Milano LA FORTUNA Da Il Giocatore di Carlo Goldoni e Fëdor Dostoëvskij drammaturgia Marika Pensa e Omar Nedjari regia Omar Nedjari con Enrico Ballardini, Michele Bottini, Giulia D'Imperio, Sergio Longo, Enrico Maggi, Marika Pensa luci Ornella Banfi in collaborazione con la Compagnia Teatrale dell'Università degli Studi di Milano e Compagnia Teatrale Odemà Il gioco d’azzardo non è solo una malattia contemporanea, è anche il sintomo di una distorta idea della realizzazione personale e del rapporto con il proprio Ego, promossa spesso dalle dinamiche economiche e sociali. In un’ambientazione estremamente contemporanea, che tende quasi al futuro, lo spettacolo vede in scena un caleidoscopio di personaggi, che i cinque attori interpretano aiutati da maschere non più della commedia dell’arte, ma del mondo moderno, come la maschera della donna rifatta per il personaggio di Gandolfa, anziana donna che vuole a tutti i costi apparire giovane e sposare Florindo. In un incubo serrato e incalzante il protagonista vivrà la sua discesa nel baratro della dipendenza da se stesso. Mercoledì 02 Maggio 2018_05_02 Giovedì 03 Maggio 2018_05_03 Sabato 05 Maggio 2018_05_05 Domenica 06 Maggio 2018_05_06 Lunedì 07 Maggio 2018_05_07 Martedì 08 Maggio 2018_05_08 Mercoledì 09 Maggio 2018_05_09 Giovedì 10 Maggio 2018_05_10 Venerdì 11 Maggio 2018_05_11 Sabato 12 Maggio 2018_05_12 Domenica 13 Maggio 2018_05_13 prima nazionale TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri KOBANE di Fabio Banfo regia Manuel Renga con Corrado Accordino, Cinzia Spanò, Nicola Stravalaci, Matteo Vitanza, Roberta Lanave produzione TLLT Il testo è stato presentato in forma di lettura/studio al Milano Playwright Festival 2015 Maria ritorna a casa, convertita all'Islam, dopo essere stata rapita in territorio Siriano dai miliziani dell'Isis. Suo padre è un anziano docente di storia, malato di Alzheimer. Sua madre, Elena, sta sacrificando la sua vita per accudire il marito. Teo, il fratello, è un giovane omosessuale. Il vicino di casa, un carabiniere divorziato, cerca di aiutare Elena, di cui è innamorato. In questa piccola cellula di conflitti ideologici e di sangue, si sintetizza il magma ribollente che è oggi il Mediterraneo. Un testo che per parlare dell'Isis sceglie il tema dei foreign-fighter e di ambientare la storia in Italia, un paese di frontiera, il luogo ideale per raccontare la contrapposizione tra Occidente e Terrorismo Islamico. Una storia che si svolge in una famiglia, perché è un luogo sacro per entrambe queste due religioni, perché è un luogo di conflitti di sangue, così come lo sono i territori di guerra. Lunedì 14 Maggio 2018_05_14 Martedì 15 Maggio 2018_05_15 Mercoledì 16 Maggio 2018_05_16 Giovedì 17 Maggio 2018_05_17 Teatro dell'Allodola LE LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT - UNO STUDIO di Rainer Werner Fassbinder con Monica Faggiani, Valentina Ferrari, Bianca Iannaccone, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini e una giovane attrice da definire regia Tiziana Bergamaschi Il testo, del quale è stata realizzata anche una versione cinematografica con la nota attrice Hanna Schygulla nel ruolo di Karin, è sicuramente uno dei capolavori del drammaturgo regista tedesco e apre il ciclo dei suoi grandi melodrammi. E' la vicenda di una stilista di moda, Petra von Kant, ricca, affascinante, intelligente, tipica figura di donna emancipata e cosciente che cade però preda dell'amore per Karin, una ragazza di estrazione proletaria spregiudicata e senza scrupoli. I ruoli si ribaltano: la donna di successo, abituata a dominare gli altri, diventa schiava del suo oggetto amoroso. La grandezza del personaggio consiste proprio nella disperata determinazione di far vivere il proprio sentimento ad ogni costo, infrangendo passo dopo passo tutte le convenzioni sociali che lo impedirebbero: il rapporto con la figlia, l'amicizia con l'amica Sidonie, il rispetto per la madre ed infine l'equilibrio "ambiguo" con Marlene, una factotum onnipresente e completamente asservita, muto testimone per tutto lo spettacolo. Venerdì 18 Maggio 2018_05_18 Sabato 19 Maggio 2018_05_19 Domenica 20 Maggio 2018_05_20 Rassegna Palco Off CHRONOS3/ La Memoria del Teatro LA COSA BRUTTA di Tobia Rossi regia Manuel Renga con Francesca Vitale e cast in via di definizione Premio Hystrio 2016 La storia di una famiglia come tante, senza eroi e senza vincitori, l’avventura tragicomica, allo stesso tempo comunissima e straordinaria, di un piccolo nucleo di esseri umani che affronta il tracollo finanziario, la perdita, la paura, lo smarrimento, la tristezza, l’indicibile tabù del dolore, della depressione. Fino all’invocazione della morte come liberazione e salvezza. Guardare i nostri famigliari da vicino, affacciarsi sul loro baratro e affrontare la vertigine della messa in discussione di ciò che riteniamo saggio, giusto, sensato: così una madre scopre che suo figlio è diventato un uomo e suo figlio scopre che la madre è una donna oramai anziana, fragile e fallibile, piena di ferite, meschinità e menzogne che racconta a sé stessa e agli altri, sola. Questa storia così intima e privata è adagiata sul manto muschiato della favola nera, con atmosfere che rimandano ai Fratelli Grimm e ai racconti di Hoffman, un incubo lungo una notte popolato da esseri umani, animali, forse anche mostri. Giovedì 24 Maggio 2018_05_24 Venerdì 25 Maggio 2018_05_25 Sabato 26 Maggio 2018_05_26 Domenica 27 Maggio 2018_05_27 Lunedì 28 Maggio 2018_05_28 Martedì 29 Maggio 2018_05_29 Teatro del Simposio/A3 Apulia Project STORIA DI UN IMPIEGATO da Fabrizio De Andrè drammaturgia Antonello Antinolfi regia Francesco Leschiera con Francesco Leschiera, Fabio Bagnato (chitarre e voce), Walter Bagnato (pianoforte, fisarmonica, voce), Umberto Gillio (batteria) assistente alla regia Alessandro Macchi “La Storia di un impiegato l’abbiamo scritta io, Bentivoglio, Piovani, in un anno e mezzo tormentatissimo e quando è uscita volevo bruciare il disco. Era la prima volta che mi dichiaravo politicamente e so di aver usato un linguaggio oscuro, difficile”- (Fabrizio De Andrè in un’intervista tratta dalla Domenica del Corriere del gennaio 1974). Uno spettacolo musicale che abbina la scrittura originale alle musiche e alle canzoni dell’artista suonate dal vivo. Uno spettacolo delicato perché…“le guerre quotidiane si vincono e si perdono nel più assoluto silenzio”. Giovedì 31 Maggio 2018_05_31 Venerdì 01 Giugno 2018_06_01 Sabato 02 Giugno 2018_06_02 Domenica 03 Giugno 2018_06_03 Lunedì 04 Giugno 2018_06_04 Martedì 05 Giugno 2018_06_05 Compagnia Óyes IL PREFERITO drammaturgia e regia Dario Merlini con Daniele Crasti e Dario Sansalone assistente alla regia Greta Gentilomo scenografia Dario Merlini Due fratelli. Un odio antico. Irrazionale. Uno l'opposto dell'altro e allo stesso tempo uno lo specchio dell'altro. Si combattono, si invidiano, si feriscono a vicenda da tutta una vita, rubandosi a turno ciò che hanno di più caro. Saranno costretti ad allearsi per salvare la cosa più importante: il buon nome della Famiglia, non importa a prezzo di quali menzogne e quali crimini. Perché è solo sulla famiglia che puoi contare per sopravvivere in un mondo cinico e corrotto. Faranno i conti con il loro passato e si strapperanno le reciproche maschere nell'ultimo, disperato tentativo di conquistarsi l'amore di una donna e il favore di un padre anziano, agonizzante in un letto d'ospedale carico di segreti vergognosi. Giovedì 07 Giugno 2018_06_07 Venerdì 08 Giugno 2018_06_08 Sabato 09 Giugno 2018_06_09 Domenica 10 Giugno 2018_06_10 Lunedì 11 Giugno 2018_06_11 Martedì 12 Giugno 2018_06_12 PianoInBilico in collaborazione con Amor Vacui MATER CERTA-Storie di donne che vorrebbero essere madri di Michele Ruol regia Lorenzo Marangoni con Andrea Bellacicco, Silvia Giulia Mendola, Silvia Rubino, Andrea Tonin aiuto produzione Silvia Borsari Una coppia vorrebbe un figlio, ma non ci riesce. “Mater certa” s’infila in questa discrepanza privata per raccontare cosa succede quando desiderio di maternità e paternità si scontrano con una realtà difficile e a volte impossibile da accettare. Il testo è strutturato in due atti: il primo, dedicato maggiormente alla figura maschile, si confronta direttamente con il mito, rivisitando la tragedia a lieto fine di Euripide, Ione, nella quale Creusa e Xuto si recano all’oracolo di Delfi perché non riescono ad avere un figlio. Il secondo atto invece è ambientato nel presente e dedicato alla sfera femminile. Segnalato al premio Hystrio Scritture di Scena 2017, questo lavoro affronta l’ossessione contemporanea per la maternità, idealizzata e indotta in forma di nevrosi collettiva. Giovedì 14 Giugno 2018_06_14 Venerdì 15 Giugno 2018_06_15 Sabato 16 Giugno 2018_06_16 Domenica 17 Giugno 2018_06_17 Lunedì 18 Giugno 2018_06_18 Martedì 19 Giugno 2018_06_19 Teatrouvaille DOVE CRESCONO LE ORTICHE di Tobia Rossi ispirato al film documentario “Grey Gardens” (1975) di Albert e David Maysles regia Alessandro Castellucci con Monica Faggiani, Paola Giacometti e la speciale partecipazione di Justine Mattera aiuto regia Alessandro Milone scenografie Andrea Colombo costumi Arionne Monique Medici Un inconsueto pezzo di storia americana: il punto di vista di Big Edie e Little Edie Bouvier Beale, rispettivamente zia e cugina di Jacqueline Kennedy, indimenticata first lady e icona di stile. Una pièce dolceamara e desolata che racconta di due anime alla deriva passate alla storia come le parenti povere di Jacky, figure femminili border line perennemente sospese tra i ricordi di un passato di fasti e un futuro opaco e incerto. Lo spettacolo mostra allo spettatore, privilegiato e occasionale voyeur, la vita di questi due personaggi reali – icone cult in America ma poco conosciuti in Italia – e lo conduce alla scoperta del mondo di “mammina” e “tesoro”, creature fragili e disperate che si mantengono vive tra offese reciproche, vivono di ricordi, perlustrano la loro tenuta, i loro corpi e i loro cuori alla ricerca disperata di brandelli di umanità. NOVITA’ ASSOLUTA! TEATRO LIBERO ADERISCE A CLAPS – SPETTACOLO DAL VIVO CIRCUITO LOMBARDIA ARTI PLURIDISCIPLINARI NASCE LA PRIMA STAGIONE DI DANZA CONTEMPORANEA FOCUS DANZA Direzione artistica: CLAPS – Spettacolo dal Vivo “Siamo felici di poter ospitare e rendere parte integrante della nostra stagione teatrale, la rassegna Focus Danza, con la direzione artistica di Luisa Cuttini e di CLAPS – Spettacolo dal Vivo. Una programmazione continuativa da gennaio a giugno, che porterà sul palco di Teatro Libero cinque fra le compagnie più interessanti della danza contemporanea italiana, in un percorso che possa arricchire il nostro campionario umano di DISQUILIBRI”. Corrado Accordino, Manuel Renga, codirettori artistici di Teatro Libero IL PROGRAMMA DI FOCUS DANZA29-30 gennaio 2018: NEW HORIZON - coreografie di Francesco Marilungo Nel 2009 la sonda sviluppata dalla NASA per l’esplorazione di Plutone e le sue lune abbandonerà il sistema solare portando con sé un messaggio costituito da immagini e suoni, un breve autoritratto dell’uomo e della Terra destinato ad eventuali forme di vita extraterrestri. 26-27 febbraio 2018 :CHENAPAN - Compagnia MF, coreografie di Francesco Colaleo La compagnia già ospite di diverse rassegna internazionali approda a Milano con una produzione, in prima regionale, che debutta nell’ambito della rassegna. 28-29 marzo 2018: TRE/14 - Dejà Donné, Coreografia di Virginia Spallarossa Ogni momento esistito, che sta esistendo, che esisterà, che non è mai esistito e che mai esisterà qui, contenuto nel rapporto di una circonferenza e del suo diametro. 23-24 aprile 2018: ESEMPLARI FEMMINILI - Fattoria Vittadini, coreografia di Francesca Penzo, Tamar Grosz Il lavoro nasce dalla volontà di comprendere i diversi aspetti che arricchiscono il genere femminile e cosa significhi per due donne essere tali all’interno della società contemporanea. 21-22 maggio 2018: GEOOGRAFIE DELL’ISTANTE - TIR Danza/Manfredi Perego L’istante è la frazione temporale che attiva il tempo dell’anima, della coscienza. Si muove tra le fratture di un tempo ordinato. Coglie, scuote, pizzica la geografia dell’anima. Genera energia, stimola percezioni, muta il corpo in funzione di ciò che è stato e lo attiva.
In “ENIGMA” di Massini, la protagonista femminile ad un certo punto dice: “In quegli anni non so cosa cambiò di più: io, i ragazzi, la Germania… Me ne resi conto tutto insieme. Durante? No. E’ incredibile come puoi continuare a vivere, un giorno dopo l’altro, con la sensazione che in fondo sia tutto come il giorno prima. La forza dei cambiamenti – quelli veri – sta nel fatto che non li senti. Ci ha fatto caso? E non li senti perché ci stai dentro. Immerso, anche tu. Sono talmente chiari che non li vedi. Fatto sta che in quei dieci anni molto cambiò. Tutto sembrava fermo, eppure tutto si muoveva. Io? Dentro. Lì. Ma eravamo dentro il frullatore, tutti.” La società oggi è all'interno di una profonda crisi, in una fase di ricerca di nuovi modelli. La crisi per sua definizione porta turbamento, sovverte una situazione. Come accade per la terra dopo un terremoto, per una stella dopo un’esplosione, per qualsiasi sistema in equilibrio che si conosca, la ricerca di nuovi modelli porta degli scompensi. Dei disquilibri. Il lavoro artistico che ha portato alla costruzione della stagione teatrale di Teatro Libero è stato quello di fotografare lo stato di disequilibrio della nostra società attraverso spettacoli che trattino tematiche contemporanee, oppure che raccontino personaggi che hanno fatto di questi disquilibri la loro scelta di vita. Sovvertire è stata la parola d'ordine. Disquilibrio indica un’evidente mancanza di equilibro, una situazione instabile. Così è il nostro modo di far teatro: instabile, evanescente, poetico, intenso, perennemente in disequilibrio rispetto alle correnti che sembrerebbero condurre il sistema. Il disequilibrio porta a cadere, porta a dover rischiare, a compiere passi inaspettati: scoprire il nuovo, il non consensuale, il diverso è una vera ricchezza. Essere messi in condizione di vivere qualcosa di non stabilito è un privilegio, scoprire un raggio di luce nelle difficoltà è un'ancora di salvezza. Concediamoci di fotografare quei momenti delicati e fragili. Concediamoci di sentirci, grazie ad essi, profondamente umani.
TEATRO LIBERO: STAGIONE 2017-2018
Corrado Accordino, Manuel Renga
Spazio della contemporaneità sui tetti di Milano… Teatro Libero attraverso la sua programmazione intende tracciare un percorso creativo fatto di sollecitazioni provenienti dalla realtà che ci circonda. Che siano rivisitazioni di autori noti o nuove drammaturgie originali, i titoli che si susseguono parlano del nostro presente. E lo fanno raccontando storie di oggi e di ieri, fatti di cronaca, accadimenti reali o immaginari che possano rappresentare un forte collegamento con il nostro sentire. Riletture di grandi personaggi della storia e dell’arte, nuove produzioni incentrate su temi di urgente attualità, spettacoli che ci rappresentano nelle nostre sensibilità e contraddizioni: DISQUILIBRI è un viaggio nella contemporaneità. Dal 2016, con la direzione artistica di Corrado Accordino e Manuel Renga, Teatro Libero è la casa di TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri - l'associazione presieduta da Renato Lombardo che raggruppa sei diverse compagnie: La Danza Immobile, CHRONOS3, Palco Off, Effetto Morgana, Giorni Dispari, Fenice dei Rifiuti. Un Progetto di Residenza Urbana unico nella città di Milano. Oltre alle produzioni delle compagnie residenti, il teatro ospita spettacoli di compagnie scelte tra le proposte giovani più interessanti presenti sul territorio. E, per il primo anno, in forza dell’adesione a CLAPS – Spettacolo dal Vivo, Circuito Lombardia Arti Pluridisciplinari, si apre alla danza contemporanea.
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| INFO BIGLIETTERIA: Email: biglietteria@teatrolibero.it Telefono: 02.8323126 ORARI SPETTACOLI: dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00 Da maggio 2018 tutti i giorni alle ore 21 PREZZI BIGLIETTI PROSA STAGIONE 17-18: INTERO € 18,00 RIDOTTO UNDER 25 / OVER 60 E TESSERE CONVENZIONATE € 13,00 UNDER 18 E SCUOLE DI TEATRO € 10,00 PREZZI BIGLIETTI FOCUS DANZA: PREZZO UNICO € 13,00 ABBONAMENTI: CARTALIBERA (5 ingressi) € 60,00 CARTALIBERA PLUS (10 ingressi) € 100,00 Teatro Libero di Milano via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it |
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