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2016_04_05 Rassegna sulla misericordia all'Odeon - Vigevano

Cinema Teatro ODEON
VIGEVANO VIA MONS. BERRUTI, 2
Lo sguardo Aperto
Rassegna sulla misericordia

Martedì 05 Aprile 2016_04_05 
ore 16,00 - 21,15
«Chiamatemi Francesco»
Temi: Papa, vocazione, rapporto fede e vita,
Argentina, dittatura, povertà, storia.
Ore 20,30 Introduzione

Martedì 12 Aprile 2016_04_12 
ore 16,00 - 21,15
«Fuocoammare»,
Temi: Lampedusa, immigrati, isola, crescita,
adolescenza, mare, dolore, morte, vita.
Ore 20,30 Introduzione Don Massimo Mapelli

Martedì 19 Aprile 2016_04_19 
ore 16,00 - 21,15
«Ritorno alla vita»
Temi: dolore, elaborazione del lutto, colpa,
perdono, famiglia, speranza, emozioni.
Ore 20,30 Introduzione Don Alberto Fassoli

Martedì 26 Aprile 2016_04_26 
ore 16,00 - 21,15
«Marie Heurtin - dal buio alla luce»
Temi: malattia, disabilità, vocazione, cura,
amicizia, famiglia, morte, amore.
Ore 20,30 Introduzione di Suor Antonella Manzin

Ingresso unico € 6,00
Abbonamento 10 ingressi € 45,00
(l’abbonamento è valido per tutta la stagione 2016 e non è personale. Può essere utilizzato anche per più ingressi a singolo spettacolo)
Associati Barriera e tesserati NOI (associazione oratori e circoli) € 4,50
Per info - odeon@labarriera.it oppure 0381-692336 - 3481269711— SITOWEB: www.labarriera.it

«Lo sguardo aperto»: 4 film sulla misericordia
Anche la Barriera sta supportando la straordinaria possibilità offerta da Papa Francesco al mondo con l'indizione dell'Anno santo, promuovendo il binomio cinema e misericordia. 
Attraverso le proposte che verranno offerte con i diversi linguaggi che da sempre sono al centro del palcoscenico e dello schermo, vogliamo essere sostegno vivo per il cammino delle comunità nella scoperta del volto della misericordia.
Da sempre la nostra programmazione si basa su produzioni cinematografiche di qualità. Il volume pubblicato a gennaio dal Centro Ambrosiano, dal titolo “Lo sguardo aperto – 10 film sulla misericordia”, coordinato da Arianna Prevedello e don Gianluca Bernardini, ci ha guidati nelle scelte. 
Consultandolo abbiamo appreso che diversi titoli proposti erano da noi già stati programmati e abbiamo valutato insieme ai nostri curatori della programmazione altre proposte anche queste coerenti con il tema del Giubileo.
Ogni film qui proposto è corredato da una scheda capace di suscitare riflessioni estetiche e pastorali. A realizzarle sono stati autori impegnati nell’animazione cinematografica: queste schede costituiranno un apparato critico capace di offrire delle domande da condividere con il pubblico in sala, allo scopo di allargare il più possibile il senso di comunità attorno al tema giubilare. 
Al centro dei film i diversi ambiti della vita: familiare, sociale e professionale oltre a quello religioso. Questi campi esistenziali narrati dal cinema d'autore saranno esplorati attraverso la categoria della misericordia avendo particolare attenzione al tema della disabilità e della povertà, dell’affettività e della vocazione, dell’accoglienza. 

Martedì 5 aprile 2016 – 2 proiezioni: ore 16,00 - 21,15
Alle ore 20,30 introduzione.
«Chiamatemi Francesco»
il Papa dalla vita in Argentina fino al giorno della sua elezione
Durata: 94 minuti. 
Regia : Daniele Luchetti.
Anno: 2015
Origine: Italia.
Genere: drammatico biografico
Sceneggiatura: Daniele Luchetti, Martín Salinas.
Fotografia: Claudio Collepiccolo, Ivan Casalgrandi
Attori: Rodrigo De La Serna - Jorge Bergoglio (1961-2005), Sergio Hernández - Jorge Bergoglio (2005-2013), Muriel Santa Ana - Alicia Oliveira,  José Ángel Egido - Velez,  Àlex Brendemühl - Franz Jalics, Mercedes Morán - Esther Ballestrino,  Pompeyo Audivert - Monsignor Angelelli, Paula Baldini - Gabriela, Claudio De Davide - Cardinale Tarcisio Bertone,  Andrès Gil - Padre Pedro.

Temi: Papa, vocazione, rapporto fede e vita, Argentina, dittatura, povertà, storia.

Trama: La vicenda umana e pastorale di Jorge Mario Bergoglio dalla sua gioventù fino all'elezione al soglio pontificio come Papa Francesco nel 2013, attraversando le sue esperienze di vita: professore di scuola superiore, giovane Padre Provinciale dei Gesuiti argentini durante gli anni bui della dittatura militare, Arcivescovo di Buenos Aires durante la drammatica crisi economica che ha colpito l'Argentina negli ultimi decenni.

Critica: Quello che oggi è papa Francesco lo si può comprendere guardando quello che è stato il suo passato. Non c’è dubbio per Daniele Luchetti che ha messo in scena la difficile impresa di raccontare la figura di Jorge Mario Bergoglio, dalla sua giovinezza fino al giorno della sua elezione a vescovo di Roma, il pontefice che forse fino a oggi raccoglie grande consenso non solo dalla gente, ma anche dalla maggior parte dei media. Un racconto sincero, che non ne fa certo un santo, ma nemmeno un eroe. Sicuramente un uomo di fede, profondo, capace di relazioni, ma anche preoccupato e, a volte, dubbioso, sebbene determinato nonché coraggioso nel suo ruolo. Quello prima, soprattutto, di Provinciale dei Gesuiti e rettore della facoltà di filosofia e teologia (1973-1981) nella sua terra argentina, negli anni in cui la dittatura e la «teologia della liberazione» hanno segnato radicalmente la storia di un popolo, e poi di vescovo ausiliare di Buenos Aires (1992-1997), accanto ai poveri e ai preti delle periferie. «Chiamatemi Francesco» ne fa dunque il ritratto di una persona credibile, più che del personaggio in sé. Ciò grazie a un cast di attori di tutto rispetto: come il giovane Bergoglio (il bravissimo Rodrigo De la Serna) e l’anziano cardinale (Sergio Hernández) giunto a Roma ormai in età da pensione (bellissima l’apertura del film) prima del Conclave. È questo il valore aggiunto di un’opera che ha rischiato grosso, essendo ancora oggi papa Francesco in vita. Senza chiedere nulla alle istituzioni ecclesiastiche, il regista e il produttore Pietro Valsecchi sono andati alla ricerca di chi l’ha conosciuto in Argentina per cogliere quei tratti quotidiani (particolari significativi su cui la cinepresa si posa) che molti di noi riconosceranno: che vanno dalla sua semplicità alla povertà nella sua vita, dalla sicurezza di sé alla devozione particolare per la Madonna, dalla mitezza di carattere alla fermezza espressa nelle sue decisioni. Un lavoro ben fatto che se non porta alla fede sicuramente invita tutti a fidarsi (credere) in chi davvero «ci crede» e lo testimonia con tutto se stesso. E non è poco al giorno d’oggi. 
di Gianluca BERNARDINI

Martedì 12 aprile – ore 16,00 - 21,15
Alle ore 20,30 INTRODUZIONE DI DON MASSIMO MAPELLI
«Fuocoammare»
amaro spettacolo della vita a Lampedusa e di chi la perde nel Mediterraneo 
Durata: 107 minuti. 
Regia: Gianfranco Rosi.
Anno: 2016
Origine: Italia – Francia.
Genere: documentario
Sceneggiatura: Carla Cattani, Gianfranco Rosi
Fotografia: Gianfranco Rosi, Aldo Chessari -
Attori: Samuele Pucillo - Se stesso, Mattias Cucina - Se stesso, Samuele Caruana - Se stesso, Pietro Bartolo - Se stesso, Giuseppe Fragapane - Se stesso, Maria Signorello - Se stessa, Francesco Paterna - Se stesso, Francesco Mannino - Se stesso, Maria Costa - Se Stessa

Temi: Lampedusa, immigrati, isola, crescita, adolescenza, mare, dolore, morte, vita.

Trama: Gianfranco Rosi è andato a Lampedusa, nell'epicentro del clamore mediatico, per cercare, laddove sembrerebbe non esserci più, l'invisibile e le sue storie. Da questa immersione è nato il documentario che racconta la storia di Samuele che ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ma non è un'isola come le altre, è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.

ORSO D'ORO, PREMIO DELLA GIURIA ECUMENICA, AMNESTY INTERNATIONAL FILM PRIZE BERLINER, PREMIO DELLA GIURIA DEI LETTORI DEL "MORGENPOST" AL 66. FESTIVAL DI BERLINO (2016).

Critica: «Poveri cristiani», questo il commento di una donna anziana di Lampedusa (e la dice tutta) che ascolta la radio locale mentre dà notizia di una nuova strage di immigrati in mare. Sono, infatti, migliaia le vittime che negli ultimi vent’anni hanno perso la vita nel Mediterraneo alla ricerca di un sogno, di una speranza a cui aggrappare la loro esistenza. Un amaro spettacolo a cui Gianfranco Rosi (Leone d’oro a Venezia con «Sacro Gra» nel 2013) ha voluto assistere, stabilendosi sull’isola per oltre un anno, al fine di restituircelo attraverso la storia di Samuele. Un sereno microcosmo fatto di genuinità e semplicità, in cui il dodicenne, circondato dall’affetto del padre pescatore e della nonna, vive quasi in maniera inconsapevole del dolore che gli gira attorno. Proprio attraverso questo «felice» parallelismo si gioca «Fuocoammare», fresco d’Orso d’oro all’ultimo Festival di Berlino. Senza giudizio e senza voyeurismo il film ha il potere di documentare ciò che accade dentro un paesaggio di una rara bellezza e dietro le ombre nascoste di una società che fa finta (o non vuole) di non vedere. Un po’ come «l’occhio pigro» del ragazzo che, dopo l’esame oculistico, è costretto a bendare per poter esercitare l’altro e mettere ben a fuoco il mondo circostante. Perché così capita, purtroppo spesso, a noi spettatori attoniti che, seduti in sala (o davanti alla tv), mentre guardiamo lo schermo, sebbene ci domandiamo come è possibile fermare, non riusciamo a cogliere del tutto questo irragionevole dolore. Eppure è la stessa umanità che ci accomuna: ci sono persone, volti, storie simile a noi. Ci sono bimbi, donne incinte, giovani simili ai nostri e a quelli di Samuele che seppure vive «in mezzo al mare» ancora non riesce a sopportarne i moti ondosi. Rosi ci riporta così, ancora una volta, non solo davanti, ma dentro la cruda realtà. Lo fa però con maestria; non ce la sbatte in faccia, ci lascia piuttosto la libertà di farci o meno coinvolgere (ma con che coraggio si può oggi rimanere freddi?) dalla verità dei fatti. Il suo è un cinema che ci interpella e chiama in causa la nostra coscienza, come del resto ci ricorda il medico in scena. Un premio, ancora una volta, meritato perché non ci scordiamo di chi ci chiede aiuto. 
di Gianluca BERNARDINI

DON MASSIMO MAPELLI

«LA CARITÀ ? UNA SFIDA E UN’AVVENTURA»
 Da un supermercato a Cesano Boscone per famiglie disagiate a comunità e  cooperative per minori non accompagnati.
Per don Massimo Mapelli il Vangelo è rispondere alle sfide del quotidiano.
 
Don Massimo Mapelli, 44 anni, originario di Merate (Lecco). 
Dentro un capannone, periferia di Rozzano. Tra cataste di legno e muletti che sfrecciano, un gruppo di operai molto giovani si dà da fare: piegati su un tavolaccio di legno, i tappi nelle orecchie, la sega elettrica che stride, riparano i bancali che poi rimpiazzeranno sul mercato. È il loro lavoro, e lì in mezzo c’è il Vangelo. A qualche chilometro di distanza, nello scantinato di un palazzo di Cesano Boscone, otto volontari battono i prezzi in cassa, riempiono gli scaffali con scatole di pasta e verdura fresca mentre decine di clienti fanno la spesa. È il supermercato dei poveri, lì in mezzo c’è il Vangelo.
Ad altri tre quarti d’ora di strada, un nastrino di asfalto si insinua timoroso tra praterie di erba e campi di riso, sbuca tra gli alberi una villa, sotto il portico c’è una tavola apparecchiata, in cucina un adolescente egiziano spadella cous cous. È la comunità di accoglienza dove vivono 23 “minori non accompagnati”. Vogliamo parlare di Vangelo? È come un lavoro di maglia: ogni sferrata intreccia la vita quotidiana alla parola di Gesù: «Non ho fatto altro che prendere il Vangelo e modularlo nell’impegno sociale, ho solo portato la vita di Gesù in quella di tutti i giorni», dice don Massimo Mapelli. In effetti, non fu Gesù che disse ai suoi discepoli di dividere i loro tozzi di pane e i loro quattro pesci? All’inizio anche loro erano perplessi, si chiedevano come si potesse sfamare una moltitudine con così poco cibo, invece poi il miracolo accadde. «Ed è sempre così, anche se ti sembra impossibile, puoi sempre dividere quello che hai, e in questo gesto tutto si moltiplica».
Don Massimo, il padre era presidente delle Acli e assessore ai servizi sociali, la madre volontaria nella parrocchia della città. Dice che ha masticato Vangelo da sempre, ma declinato nella concretezza delle cose, mica la sua semplice lettura. Poi ha sentito chiaramente che la vita di Gesù era affascinante: «È per questo che mi sono fatto prete. Sono attratto dal suo stile di vita, da quel sovversivo pensare secondo cui darsi fino in fondo significa ricevere nuova vita, sono costantemente incuriosito dalla sfida e dall’avventura della carità vera». Dopo diversi anni a Paderno Dugnano, sette come vicepresidente della Casa della Carità e un impegno, tuttora in corso, come responsabile pastorale della zona sesta della diocesi di Milano, don Massimo ha costruito un’incredibile rete di solidarietà.
Nel 2000 ha fondato l’associazione “Una casa anche per te onlus”, ha dato vita a Rozzano alla cooperativa Ies, nella quale oggi lavorano 21 dipendenti (per la maggior parte si tratta di ex minorenni non accompagnati che oggi sono diventati adulti), ha aperto Casa Homer una casa di accoglienza a Zinasco Vecchio per ragazzi stranieri arrivati in Italia da soli, ha aperto Casa Ombfretta per donne sole e maltrattate, da due anni l’emporio solidale, un supermercato a Cesano Boscone per le famiglie disagiate che fanno la spesa gratis, sta partecipando insieme a Libera al recupero di una villa confiscata alla ’ndrangheta a Cisliano. Forse lo possiamo dire: don Massimo Mapelli, il “prete solidale”. di Stefania Culurgioni

Martedì 19 aprile – ore 16,00 - 21,15
Alle ore 20,30 INTRODUZIONE DI DON ALBERTO FASSOLI
«Ritorno alla vita»
Durata: 100 minuti. 
Regia : Wim Wenders .
Anno: 2014
Titolo originale: Every thing will be fine
Origine: Germania, Canada.
Genere: drammatico
Sceneggiatura: Bjørn Olaf Johannessen
Fotografia: Benoît Debie
Attori: James Franco - Tomas Eldan, Charlotte Gainsbourg - Kate, Rachel McAdams - Sara, Marie-Josée Croze - Ann, Robert Naylor - Christopher adolescente, Patrick Bauchau - Padre di Tomas, Peter Stormare - Editore, Lilah Fitzgerald - Mina bambina.
Temi: dolore, elaborazione del lutto, colpa, perdono, famiglia, speranza, emozioni.
Trama: Dopo una banale lite domestica Tomas, uno scrittore, inizia a guidare senza meta intorno alla periferia della città. Lungo il tragitto, l'uomo colpisce accidentalmente un bambino che rimane ucciso. L'evento scatenerà nella vita e nella psiche di Tomas drammatiche conseguenze.

PRESENTATO FUORI CONCORSO AL 65. FESTIVAL DI BERLINO (2015).

Critica: Le cose che accadono nella nostra esistenza sono frutto del destino, del caso o forse di un disegno misterioso che chiede una lettura più profonda e matura? Parte, probabilmente, anche da questo interrogativo l’ultima opera di finzione di Wim Wenders «Ritorno alla vita», dopo i recenti documentari «Sale della terra» (2014) e «Pina» (2011). Tratto da uno scritto dello sceneggiatore norvegese Bjorn Olaf Johannessen, il film narra dodici anni della vita di Tomas (James Franco), giovane scrittore canadese che con la sua auto, a causa di una improvvisa deviazione, investe un ragazzino che sta giocando sulla neve con il fratello minore. Pur senza colpa, l’episodio segnerà profondamente la sua vita e quella di Kate (Charlotte Gainsbourg), madre del piccolo, nonché del fratello Christopher. Tomas negli anni diventerà famoso e si costruirà una famiglia con tanto di figlia che la natura non gli ha concesso di avere, mentre Kate, profondamente religiosa, si prenderà cura di Christopher che crescendo nutrirà una sorta di ammirazione-odio per il suo scrittore «preferito». Il grande cineasta tedesco mette in scena una storia apparentemente convenzionale, dosando immagini, parole (asciutte e misurate), gesti (importanti) e musica (dell’ottimo Alexandre Desplat) con sapiente maestria. Wenders brilla qui per la cura delle inquadrature come per la luce usata che spesso si posa eloquente sui volti dei nostri protagonisti. Luce che rimanda a qualcos’altro, che dice l’accadere del «mistero» nella nostra vita. Quel mistero che molte volte stravolge e segna, ma che pure accompagna provvidenzialmente lo scorrere dei nostri giorni fino alla fine. Non per nulla forse anche il titolo originale «Every thing will be fine» («Ogni cosa andrà bene», ndr) ha un suo senso. Per chi ama il cinema, nel vero senso della parola. di Gianluca BERNARDINI

DON ALBERTO FASSOLI

“Amate per vivere e non sopravvivere; prendere  sul serio l’orizzonte di Gesù vuol dire per ciascuno di noi impostare la vita sull’amore verso gli altri senza pretese egoistiche. L’amore è fatto di ascolto e condivisione. Quando si vive nell’amore di Gesù si vive bene e scatta la gioia.” 

Queste le parole con cui Don Alberto ha salutato i fedeli il giorno del suo insediamento come parroco nella parrocchia dell’Immacolata. Ordinato sacerdote nel 1984, nel 1986 è a Roma per proseguire gli studi di teologia fino al '90. Insegna per qualche anno nel nostro Seminario, poi viene poi incaricato a guidare la comunità di Ferrera Erbognone per quasi vent'anni, fino al 2013. Lì rimette in sesto l'antico oratorio di “San Luigi Gonzaga”, punto di ritrovo per la gioventù del paese e spazio di riflessione per gli adulti. Amante della musica e dell’arte, promuove nel 2000 la nascita di un coro di musica sacra antica, "Silentia Claustri" (dal vigore ancora inalterato). Nel 2015 pubblica "Tra la nuca e l'incontro", una raccolta di poesie sull’amore, la fede e gli affetti.

Martedì 26 aprile – ore 16,00 - 21,15
Alle ore 20,30 INTRODUZIONE DI SUOR ANTONELLA MANZIN
MARIE HEURTIN - DAL BUIO ALLA LUCE
 
Durata: 105 minuti. 
Regia : Jean Pierre Ameris .
Anno: 2014.
Titolo originale: Marie Heurtin
Origine: Francia.
Genere: drammatico
Sceneggiatura:  Philippe Blasband, Jean-Pierre Améris
Fotografia: Virginie Saint-Martin
Attori: Isabelle Carré - Suor Marguerite, Ariana Rivoire - Marie, Brigitte Catillon - Madre Superiora, Noémie Churlet - Suor Raphaëlle, Gilles Treton - Sig. Heurtin, Laure Duthilleul - Sug.ra Heurtin, Martine Gautier - Suor Véronique, Patricia Legrand - Suor Joseph.

Temi: malattia, disabilità, vocazione, cura, amicizia, famiglia, morte, amore.

Trama: Nata nel 1885 sorda e cieca, la quattordicenne Marie Heurtin è incapace di esprimere una comunicazione. Il padre, modesto artigiano, in cerca di una soluzione, si reca presso l'Istituto di Larnay vicino a Poitiers, per affidare la cura di Marie a delle suore. Tra le tante, la giovane suor Margherita ha il coraggio di occuparsi in prima persona di questa ragazza impaurita e selvaggia e decide di provare a farla uscire dall'isolamento e dal buio.

PREMIO RELIGION TODAY FILM FESTIVAL premio 2015 – LOCARNO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL premio variety della critica – MILL VALLEY FILM FESTIVAL premio del pubblico.

Critica: E ‘difficile immaginare come sia vivere in un mondo senza suoni e senza immagini.  Con questa pellicola il regista Jean-Pierre Ameris presenta la storia di Marie Heurtin, nata nel 1885 in una casa di contadini in mezzo alla meravigliosa campagna francese che fino all’età di 10 anni vive la libertà nella forma più primitiva, ma limitata dal buio delle sue incapacità. L’amore incondizionato dei genitori purtroppo non basta a crescere una bambina con tali difficoltà, la quale viene portata nel convento delle suore di Larnay. Il primo incontro è turbolento, la bimba percepisce l’imminente distacco dal suo affezionato padre e in preda al panico si rifugia sopra un albero. Solo la coraggiosa Marguerite si avvicina con cautela alla creatura impaurita. Il contatto delle loro mani, del volto, fanno trapelare l’inizio di un rapporto di amore e di fiducia. Malgrado le perplessità della suora madre superiore, con quasi ingenua testardaggine Marguerite accoglie la bambina in convento. Inizia così la missione di Marguerite di illuminare con il sapere l’oscurità del mondo da cui Marie non è mai potuta uscire.
Nonostante l’ostinazione di Marie, Marguerite non si arrende e piano piano le insegnerà che per ogni cosa esiste un nome attraverso il quale le persone possono comunicare, le insegnerà così a diventare parte di una collettività, dove vivrà le gioie degli affetti e i dolori delle perdite. Un film riflessivo che ci ricorda quanto spesso diamo per scontato l’importanza delle parole che non sono solo suoni ma sono anelli di una catena che ci lega gli uni con gli altri. Nicola Conticello 

SUOR ANTONELLA MANZIN

“Far cantare le lodi del Signore” ecco la missione affidata dal Beato Padre Pianzola, prete diocesano ma missionario del Vangelo tra le mondine e i contadini della Lomellina, alle sue suore: le Missionarie dell’ Immacolata Regina Pacis, dette anche suore Pianzoline.
Questa la missione che porta avanti anche suor Antonella, nata nel ‘58 da una famiglia profuga dell’Istria, ha studiato e lavorato a Torino, partecipando alla vita parrocchiale, li conobbe le suore che per lei erano lo “strumento” per cogliere il senso della vita e rispondere al dono della vocazione. E’ li che partecipando con i giovani del suo gruppo alle varie attività decide di donare interamente la sua vita al signore entrando nella stessa congregazione religiosa.
Un primo Si che ha portato a molti altri piccoli e generosi Si più impegnativi, come quello di partire per una missione umanitaria in Brasile e rimanervi per ben undici anni. Attualmente si trova a Vigevano, dove ha partecipato attivamente all’oratorio cittadino e porta avanti la missione di carità e di promozione del Vangelo in ogni piccolo gesto della sua vita.

2016_03_13 Agorà di Robecco slitta al 13 marzo il prossimo appuntamento

CineTeatroAgorà
P.zza XXI luglio- Robecco sul Naviglio (Mi)

Stagione 2015/2016

AgoràCult (ura)

Stagione La grande Arte 

Stagione Balletti Bolshoi
GRUPPO ROBECCO ASCOLTO LIRICO, Lunedì 11 aprile 2016
Con lo spettacolo del DON CHISCIOTTE si conclude la stagione balletti che faceva parte integrante della rassegna “AGORàCULT” anche se la sezione “ARTE” continuerà fino a giugno, rassegna organizzata ideata e condotta da MARIO MAININO e ATTILIO VIGANO’, con il contributo organizzativo di tutto lO STAFF DEL CINETEATROAGORà.
Quello che voglio comunicare agli spettatori tutti e’ il concetto dello spettacolo live affermando che ieri pomeriggio 
noi non eravamo al CINETERATROAGORà ma grazie al CINETEATROAGORà eravamo nel palaco centrale del prestigiosissimo TEATRO BOLSHOI .
Tutto questo viene reso possibile grazie a due fattori, il primo la concomitanza temporale dell’evento essendo un spettacolo live ovvero dal vivo. 
Il secondo fattore la bellissima sala del CINETEATROAGORà, piccola raccolta che grazie all’attrezzatura digitale ci restituisce delle immagini iperealistiche che ci hanno fatto godere lo spettacolo come se noi fossimo realmente presenti nel PALCO REALE DEL TEATRO BOLSHOI .
Ecco questa valenza , questo aspetto innovativo ( il fatto di essere qui ma là nello stesso identico attimo ) non siamo riusciti a trasmettere ai nostri teorici spettatori, mi riferisco ai cittadini di ROBECCO SUL NAVIGLIO che non sono sufficentemente attenti, direi distratt , al punto da perdere spettacoli che hanno un contenuto artistico di altissimo spessore. 
Senza il digitale dovremmo andare a Mosca per godere delle stesse sensazioni di piacevolezza che ieri pomeriggio i pochi spettatori ma tutti molto qulificati hanno potuto apprezzare. ancora una volta dobbiamo dire grazie ai tecnici dell’Agorà che hanno visto giusto attrezzandosi per tempo con attrezzature di altissima qualità sia del suono che delle immagini rendendo la nostra sala delle comunita una sala cult per spettacoli ed eventi mondiali.
ATTILIO VIGANO’RESPONSABILE EVENTI LIVE CINETEATROAGORà

Attenzione all'Agorà di Robecco sono pervenute alcune variazione di date e ore di programmazione della stagione di Arte e Danza, e precisamente
  1. il prossimo appuntamento di Martedì 23 Febbraio 2016 ore 21.00 viene spostato a martedì 3 maggio sempre ore 21, LEONARDO L’ULTIMA MOSTRA
  2. si passa direttamente a Domenica 13 Marzo 2016_03_13 ma attenzione inizierà non alle 17.00 ma con un'ora di anticipo alle ore 16.00 la diretta da MOSCA del bellissimo balletto SPARTACUS - torna al'Agorà dopo la prima proiezione nelle stagioni precedenti per la straordinaria accoglienza ricevuta.
  3. con lo spostamento di LEONARDO L’ULTIMA MOSTRA al 3 maggio il previsto appuntamento con IL MUSEO DELLA INNOCENZA DI PAMUK passa invece al Martedì 7 Giugno a chiusura della rassegna.
Al momento questo è tutto per i cambiamenti che ci hanno segnalato i produttori.
by GRAL Mario Mainino e Attilio Vigano'


Domenica 13 Marzo 2016_03_13 ore 16.00

in diretta da MOSCA

SPARTACUS



Martedì 22 Marzo 2016_03_22 ore 21.00

Stagione La grande Arte
RENOIR OLTRAGGIO e SEDUZIONE

Domenica 10 Aprile 2016_04_10 ore 17.00
in diretta da MOSCA
DON  CHISCIOTTE

Martedì 12 Aprile 2016_04_12 ore 21.00
Stagione La grande Arte
GIUBILEO 2016
LE BASILICHE PAPALI di ROMA

Martedì 3 Maggio 2016_05_03 ore 21.00

Stagione La grande Arte

LEONARDO L’ULTIMA MOSTRA

Martedì 24 Maggio 2016_05_24 ore 21.00
Stagione La grande Arte
Da MONET a MATISSE
L’ARTE DI DIPINGERE GIARDINI
http://concertodautunno.blogspot.it/2016/05/20160524-labete-e-la-palma-di-nikolay.html

Martedì 7 Giugno 2016_06_07 ore 21.00

Stagione La grande Arte
ISTANBUL
IL MUSEO DELLA INNOCENZA DI PAMUK

Stagione Balletti Bolshoi
BIGLIETTERIA
€15.00 intero €12.00 convenzionati € 9.00 over 65 & under 18 (ridotti)
Stagione La grande Arte
BIGLIETTERIA
€10.00 INTERO
€ 8.00 CONVENZIONATI OVER 65 & UNDER 18

2015_10_11 Agorà Stagione La grande Arte Stagione Balletti Bolshoi

CineTeatroAgorà
P.zza XXI luglio- Robecco sul Naviglio (Mi)
Stagione 2015/2016
AgoràCult (ura)
Stagione La grande Arte 
Stagione Balletti Bolshoi

Questo il calendario completo delle iniziative culturali che prenderanno il via al CineTeatro Agorà di Robecco sul naviglio per la prossima stagione culturale 2015-2016. Gli eventi selezionati vedono proseguire la collaborazione con la Nexo Digital per la serie dedicata a "La grande arte al Cinema" che presenterà non solo serate dedicate ad opere pittoriche come quelle di Goya, Leonard, Marisse ecc. ma anche visite ai grandi Musei cone gli Uffizi, la poco conosciuta ma preziosa Accademia Carrare di Bergamo ed il lontano museo di Instanbul.
In occasione del Anno Santo proclamato da Papa Francesco sarà inserita anche una visita ai grandi edifici religiosi di Roma. 
Torna la danza classica con gli spettacoli della domenica pomeriggio alle 17 in diretta dal Teatro Bolshoi di Mosca, rappresentazioni di grande livello artistico e scenografico, per balletti capolavori della storia della danza come Giselle e Don Chisciotte e creazioni meno frequentate come La bisbetica domata e lo Spartacus che sarà un gradito ritorno visto il grande successo nella scorsa stagione.
Immancabile appuntamento è quello con il Teatro alla Scala di Milano, che il 7 dicembre presenterà un'opera sconosciuta al grande pubblico come "Giovanna d'Arco", il lavoro che Verdi dedicò a questa eroica quanto sfortunata donna guerriera, che fu pure messa in musica da P.I.Tchaikowskij come "La pulzella di Orleans".
Accanto a queste programmazioni proseguiranno gli spettacoli cinematografici per gli adulti, il CineMerenda per i ragazzi e i vari spettacoli teatrali e musicali. (mm)

Programma

Domenica 11 Ottobre 2015_10_11 ore 17.00
in diretta da MOSCA
GISELLE


Martedì 10 Novembre 2015_10_06 ore 21.00
Stagione La grande Arte
FIRENZE e gli UFFIZI

Martedì 24 Novembre 2015_11_24 ore 21.00
Stagione La grande Arte
TEATRO ALLA SCALA

Lunedì 07 Dicembre 2015_12_07 ore 18:00
in diretta dal Teatro alla Scala
GIOVANNA d’ARCO
Opera di GIUSEPPE VERDI
Spettacolo inaugurale della stagione
(Per la  SCALA prezzi in definizione)

Giovedì 10 Dicembre 2015_12_10 ore 21.00
Stagione La grande Arte
L’ACCADEMIA CARRARA
IL MUSEO RISCOPERTO

Attenzione la Bisbetica domata inizierà alle ore 16.00 non 17!
Domenica 24 Gennaio 2016_01_24 ore 16.00
in diretta da MOSCA
LA BISBETICA DOMATA

Martedì 2 Febbraio 2016_02_02 ore 21.00 (ex 26 gennaio)
Stagione La grande Arte
GOYA  VISIONI DI  CARNE&SANGUE

Martedì 23 Febbraio 2016  ore 21.00 <------spostato a 3 maggio!!
Stagione La grande Arte
LEONARDO L’ULTIMA MOSTRA

Attenzione Spartacus inizierà alle ore 16.00 non 17!
Domenica 13 Marzo 2016_03_13 ore 16.00
in diretta da MOSCA
SPARTACUS
Martedì 22 Marzo 2016_03_22 ore 21.00
Stagione La grande Arte
RENOIR OLTRAGGIO e SEDUZIONE
Domenica 10 Aprile 2016_04_10 ore 17.00
in diretta da MOSCA
DON  CHISCIOTTE
Martedì 12 Aprile 2016_04_12 ore 21.00
Stagione La grande Arte
GIUBILEO 2016
LE BASILICHE PAPALI di ROMA

Martedì 3 Maggio 2016 ore 21.00 <-------------- spostato da 23 febbraio
Stagione La grande Arte
LEONARDO L’ULTIMA MOSTRA

Martedì 03 Maggio 2016_05_03 ore 21.00 <-------------- spostato a 7 giugno
Stagione La grande Arte
ISTANBUL
IL MUSEO DELLA INNOCENZA DI PAMUK

Martedì 24 Maggio 2016_05_24 ore 21.00
Stagione La grande Arte
Da MONET a MATISSE
L’ARTE DI DIPINGERE GIARDINI
http://concertodautunno.blogspot.it/2016/05/20160524-labete-e-la-palma-di-nikolay.html

Martedì 7 Giugno 2016_06_07 ore 21.00  <-------------- spostato da 3 maggio
Stagione La grande Arte
ISTANBUL

IL MUSEO DELLA INNOCENZA DI PAMUK




Stagione Balletti Bolshoi
BIGLIETTERIA
€15.00 intero 
€12.00 convenzionati 
€ 9.00 over 65 & under 18 (ridotti)
Stagione La grande Arte
BIGLIETTERIA
€10.00 INTERO
€ 8.00 CONVENZIONATI OVER 65 & UNDER 18
Infotel: 349 82 53 070

2016_04_12 Cenerentola con gli allievi della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala in scena al Fraschini

Martedì 12 aprile 2016, alle ore 21.00, gli allievi della Scuola di Ballo Accademia Teatro alla Scala in scena al Fraschini con Cenerentola. Coreografie di Frédéric Olivieri.
DANZA AL TEATRO FRASCHINI
CENERENTOLA
Cenerentola, sulla partitura di Prokof’ev e il libretto di Nicolai Volkov, (1941-’44). Rispetto alla prima versione del balletto, firmata da Rostislav Zakharov per il Bolshoi di Mosca nel 1945, la Cenerentola sul palcoscenico del Teatro Fraschini differisce per alcune parti: è in due anziché in tre atti (sette scene e un prologo per il primo atto, undici scene e un prologo per il secondo atto), il Principe compare in due scene già nel primo atto e, durante il suo viaggio alla ricerca di Cenerentola, vi sono due danze di carattere, spagnola e araba.   La partitura risponde alla tradizione coreutica dell’epoca, che vuole una varietà di danze classiche e popolari, passi a due, variazioni, valzer, mazurche. Il carattere di ciascun personaggio è tratteggiato attraverso temi musicali che seguono le vicende narrate nella storia: così Cenerentola è caratterizzata da tre diversi temi, il primo che sottolinea il senso di oppressione e solitudine, il secondo la speranza in un futuro più roseo e il terzo l’innamoramento e la gioia della serenità raggiunta.
Nel balletto spiccano nel primo atto la danza delle fate delle quattro stagioni, chiamate dalla Fata Madrina per trasformare il sogno di Cenerentola in realtà e condurla al ballo, e nel secondo atto, in cui ben sei scene oltre al prologo sono dedicate al ballo a corte, la danza delle tre arance, dono del Principe che le sorellastre si contendono, le variazioni e il passo a due di Cenerentola e del Principe.
Sul palcoscenico 60 allievi della Scuola. I ruoli principali sono affidati ad allievi dal sesto all’ottavo corso. Per loro, lo spettacolo costituisce l’ultimo impegno significativo prima degli esami di fine corso e del diploma, per gli allievi dell’ultimo anno.

SCUOLA DI BALLO DELL’ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA
La Scuola di Ballo, nata nel 1813 per volontà di Francesco Benedetto Ricci, costituisce storicamente il primo nucleo formativo di quella che oggi è l’Accademia Teatro alla Scala e che, come Fondazione dal 2001, attraverso quattro Dipartimenti – Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management – prepara tutte le figure professionali legate al teatro musicale, artistiche, tecniche e manageriali.
Dal 2006 a dirigere la Scuola di Ballo è Frédéric Olivieri, già Direttore del Dipartimento Danza dell’Accademia dal 2003. Il suo nome va ad aggiungersi a quelli dei prestigiosi maestri che l’hanno guidata sin dalla sua creazione: bastino i nomi di Carlo Blasis, Enrico Cecchetti, Ettorina Mazzucchelli, Esmée Bulnes, Elide Bonagiunta, John Field ed Anna Maria Prina.
Fra gli allievi illustri, Liliana Cosi, Oriella Dorella, Roberto Fascilla, Carla Fracci, Luciana Savignano, Roberto Bolle, Massimo Murru, Marta Romagna, Gabriele Corrado, Alessio Carbone, Nicoletta Manni, e, fra le giovani promesse, Jacopo Tissi, Angelo Greco e Virna Toppi.
La Scuola, che ha una durata di otto anni, consente di ottenere un diploma dalla duplice specializzazione in danza classico-accademica e danza moderno-contemporanea, in linea con le esigenze delle grandi compagnie internazionali che richiedono ai ballerini professionisti la padronanza di un repertorio sempre più ampio e diversificato.
Nel corso dell’attività di formazione, gli allievi partecipano ai più importanti titoli della stagione scaligera e si esibiscono su importanti palcoscenici, in Italia e all’estero.
Negli anni più recenti si sono intensificati incontri e masterclass con coreografi e danzatori di fama internazionale come Davide Bombana, Luigi Bonino, John Clifford, Claudia De Smet, Paul Dennis, Vladimir Derevianko, Nanette Glushak, Cynthia Harvey, Akram Khan, Monique Loudières, Piotr Nardelli, Patricia Neary, Pompea Santoro, Suki Schorer, Victor Ullate, Arlette van Boven, Francesco Ventriglia, Aaron Watkin.
Inoltre, la possibilità di interpretare le più note coreografie dei maestri del Novecento e di oggi, come George Balanchine (Serenade, Theme and Variations, Who cares?, Tarantella), Maurice Béjart (Gaîté parisienne suite, La luna), Mats Ek (La Bella Addormentata), William Forsythe (The Vertiginous Thrill of Exactitude), Jiří Kylián (Symphony in D, Evening Songs), José Limón (The Unsung), Roland Petit (Gymnopédie), Angelin Preljocaj (Larmes blanches, La Stravaganza), ha ulteriormente arricchito la già profonda e rigorosa preparazione.
BIGLIETTERIA
I biglietti dello spettacolo sono in vendita al Teatro Fraschini dal lunedì al sabato
Costo: da 30 euro a 7 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13  e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org ACQUISTO ON LINE

2015_06_15 Teatro Fraschini presentata a pubblico e stampa la nuova stagione

Lunedì 15 giugno 2015
(ore 11.00 Stampa ore 21.00 pubblico)
Teatro Fraschini - Pavia è stata presentata la stagione, nel calendario riportto qui gli altri spettacoli precedenti sono a fondo pagina.


GENNAIO 2016

Martedì 12 Gennaio 2016_01_12
Mercoledì 13 Gennaio 2016_01_13
Giovedì 14 Gennaio 2016_01_14
21:00
QUELLO CHE NON HO

liberamente ispirato all’opera
di Pier Paolo Pasolini
Con Neri Marcorè
Regia Giorgio Gallione

Venerdì 15 Gennaio 2016_01_15 – 21:00
MY FAIR LADY
di Alan Jay Lerner
musiche di Frederick Loewe
COMPAGNIA CORRADO ABBATI
fuori abbonamento

Domenica 17 Gennaio 2016_01_17 - 21:00
ORCHESTRA DELLA SVIZZERA ITALIANA

Direttore Markus Poschner
Violoncello Mischa Maisky
Musiche di Antonín Leopold Dvorák e Johannes Brahms

Martedì 19 Gennaio 2016_01_19 – 21:00
NOTTURNO DI DONNA CON OSPITI

di Annibale Ruccello
Con Giuliana De Sio
Regia Enrico Maria Lamanna
ALTRI PERCORSI

Giovedì 21 Gennaio 2016_01_21 – 21:00
GISELLE

Musica Adolph Charles Adam
Coreogra"a Marius Petipa
Balletto di Mosca La Classique
musica di Adolphe-Charles Adam
coreografia di Marius Petipa

Venerdì 29 Gennaio 2016_01_29 – 20:30
Domenica 31 Gennaio 2016_01_31 – 15:30
LA BOHÈME

Opera in quattro atti
di Giacomo Puccini
Direttore Carlo Goldstein
Regia Leo Muscato
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Coro Opera Lombardia

Il regista Leo Muscato, che traspone la storia nella Parigi degli anni Sessanta, in piena contestazione politica e nel tumulto degli scioperi di fabbrica. Una rilettura al contempo cruda e travolgente, che vede nel cast nomi conosciuti dal pubblico comasco, come Maria Teresa Leva, Francesca Sassu, Paolo Ingrasciotta. Alla guida dei Pomeriggi Musicali di Milano, è stata fatta una sostituzione. Sul podio ci sarà il Maestro Carlo Goldstein, che già è stato con noi per Adriana Lecouvreur nella scorsa stagione lirica e al Festival 2015 dirigendo Pagliacci.

FEBBRAIO 2016

Martedì 02 Febbraio 2016_02_02
Mercoledì 03 Febbraio 2016_02_03
Giovedì 04 Febbraio 2016_02_04
21:00
DOPO IL SILENZIO

di Francesco Niccolini e Margherita Rubino
tratto da “Liberi tutti” di Pietro Grasso
Con Sebastiano Lo Monaco
e Mariangela D’Abbraccio
Regia Alessio Pizzech

Sabato 06 Febbraio 2016_02_06 – 21:00
TALE E QUALE... A ME!

con GABRIELE CIRILLI

Martedì 09 Febbraio 2016_02_09 – 21:00
HABEROWSKI

ispirato a Charles Bukowski
con Alessandro Haber
regia Tonino Zangardi
musica a cura di Alfaromeo

Giovedì 11 Febbraio 2016_02_11 – 21:00
GIUSEPPE ALBANESE

pianoforte solista GIUSEPPE ALBANESE
musiche di Franz Liszt

Sabato 13 Febbraio 2016_02_13 – 21:00
Domenica 14 Febbraio 2016_02_14 – 15:30 Teatro per Noi
AL CAVALLINO BIANCO

di Hans Müller e Erik Charell
musiche di Ralph Benatzky e Robert Stolz
COMPAGNIA CORRADO ABBATI
fuori abbonamento

Martedì 16 Febbraio 2016_02_16 – 21:00
LOS VIVANCOS – BORN TO DANCE

musica e coreografia Los Vivancos

Venerdì 19 Febbraio 2016_02_19 , Sabato 20 Febbraio 2016_02_20 – 21:00
Domenica 21 Febbraio 2016_02_21 – 16:00
IL BUGIARDO

di Carlo Goldoni
Con Maurizio Lastrico
Regia Valerio Binasco

Mercoledì 24 Febbraio 2016_02_24 – 21:00
PAOLO FRESU E DANIELE DI BONAVENTURA

Tromba e flicorno PAOLO FRESU
Bandoneon Daniele di Bonaventura
Musiche originali di Paolo Fresu

Venerdì 26 Febbraio 2016_02_26, Sabato 27 Febbraio 2016_02_27 – 21:00
Domenica 28 Febbraio 2016_02_28 – 16:00
CALENDAR GIRLS

di Tim Firth
Con Angela Finocchiaro e Laura Curino
Regia Cristina Pezzoli

MARZO 2016

Venerdì 04 Marzo 2016_03_04, Sabato 05 Marzo 2016_03_05 – 21:00
Domenica 06 Marzo 2016_03_06 – 16:00
SIGNORI... LE PATÈ DE LA MAISON!

di Matthieu Delaporte e Alexandre de la Patelliére
Con Sabrina Ferilli, Maurizio Micheli, Pino Quartullo
Regia Maurizio Micheli

Martedì 08 Marzo 2016_03_08 – 21:00
NATI IN CASA

con Giuliana Musso
di Giuliana Musso e Massimo Somaglino
Regia Massimo Somaglino

Venerdì 11 Marzo 2016_03_11 – 21:00
I POMERIGGI MUSICALI DI MILANO
Direttore e violino solista S. Montanari
Musiche di L. V. Beethoven, W. A. Mozart, M. Khayami
fuori abbonamento

Martedì 15 Marzo 2016_03_15 – 21:00
MATTI DA SLEGARE

con ENZO IACCHETTI e GIOBBE COVATTA

Mercoledì 16 Marzo 2016_03_16
Giovedì 17 Marzo 2016_03_17
Venerdì 18 Marzo 2016_03_18 – 21:00
DECAMERONE vizi, virtu', passioni

liberamente tratto da Decameron di Giovanni Boccaccio
Con Stefano Accorsi
Regia Marco Baliani
Sabato 19 Marzo 2016_03_19 – 21:00
CHAMBER ORCHESTRA OF EUROPE
Direttore Sir ANTONIO PAPPANO

Oboe François Leleux
Musiche di W. A. Mozart, R. Strauss, G. Bizet, G. Fauré

Martedì 22 Marzo 2016_03_22 – 21:00
REGINA MADRE

di Manlio Santanelli
Con Milena Vukotic
Regia Antonello Avallone


APRILE 2016

Venerdì 01 Aprile 2016_04_01 , Sabato 02 Aprile 2016_04_02 – 21:00
Domenica 03 Aprile 2016_04_03 – 16:00
CIRINO E MARILDA NON SI PUO' FARE

di e con Anna Marchesini
musiche eseguite dal vivo da Aire De Mar

Martedì 05 Aprile 2016_04_05 – 21:00
LO STRANIERO, UN’INTERVISTA IMPOSSIBILE

reading tratto da “L’Etranger”
di Albert Camus
Con Fabrizio Gifuni
Regia Roberta Lena

Mercoledì 06 Aprile 2016_04_06 – 21:00
PERFORMANCE

con VIRGINIA RAFFAELE

Martedì 12 Aprile 2016_04_12 – 21:00
CENERENTOLA

Accademia Teatro alla Scala di Milano
Musica di Sergej Sergeevic Prokof'ev
Coreografia di Frederic Olivieri

Mercoledì 13 Aprile 2016_04_13 – 21:00
THANKS FOR VASELINA

di Gabriele Di Luca
con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Beatrice Schiros, Ciro Masella, Francesca Turrini
Compagnia Carrozzeria Orfeo
Regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi

Lunedì 18 Aprile 2016_04_18 – 21:00
LA LAVATRICE DEL CUORE

lettere di genitori e figli adottivi
di Edoardo Erba
con Maria Amelia Monti

Mercoledì 27 Aprile 2016_04_27 – 21:00
SWEDISH RADIO SYMPHONY ORCHESTRA

Direttore DANIEL HARDING
Violino Veronica Eberle
Musiche di J. Brahms

Venerdì 29 Aprile 2016_04_29 – 21:00
FAR

Random Dance Company
Musica Ben Frost
Coreogra"a Wayne McGregor

MAGGIO 2016

Martedì 03 Maggio 2016_05_03 – 21:00
SCENDE GIU' PER TOLEDO

di Giuseppe Patroni Griffi
Regista e interprete Arturo Cirillo

Venerdì 13 Maggio 2016_05_13 – 21:00
GHISLIERI CHOIR & CONSORT

Direttore Giulio Prandi
Musiche di W. A. Mozart
Soprano Marlis Petersen

Calendario completo degli spettacoli, le date, il calendario di vendita su www.teatrofraschini.it

Il rinnovo degli abbonamenti sarà possibile a partire da giovedì 18 giugno 2015. 
Vendita dei nuovi abbonamenti da settembre. 

Lunedì 15 giugno si è presentata al pubblico, dopo la presentazione del mattino alla stampa, la nuova Stagione di opera, prosa, danza e musicale del Teatro Fraschini di Pavia per il periodo 2015-2016
Giacomo Galazzo ( a sinistra il conduttore Alberto Rizzardi)
Una presentazione che è diventata quasi un talk show televisivo grazie alla conduzione spigliata di Alberto Rizzardi che ha tenuto le redini dei vari interventi dal saluto, a palcoscenico chiuso, dell'Assessore alla Cultura del Comune di Pavia, in rappresentanza del Sindaco, ai tre relatori seduti al banco,  "finalmente anche noi abbiamo l'apertura del sipario": Fabrizia Ghisolfi (Vice Presidente Vicario), Monica Migliorini (Consigliera) e ovviamente Fiorenzo Grassi direttore artistico.
Giacomo Galazzo
Fabrizia Ghisolfi
Gli interventi si sono succeduti nell'ordine di citazione, ognuno dei quali sottolineando lo stato di "ottima salute" dei bilanci del teatro pavese, le innumerevoli iniziative che vanno ben oltre la stagione ufficiale, con un super nutrito numero di saggi delle varie scuole pavesi, sino alla felice conclusione del triennio di formazione teatrale, che ripartirà dunque quest'anno con un "Open Day" illustrativo dei contenuti del percorso di studio. 
Tra le valenze più positive rimane ovviamente l'affezione del pubblico pavese nel frequentare la secentesca sala del Fraschini, testimoniata dalla numerosa presenza anche in questa occasione gratuita si, ma senza un evento spettacolare, ne un rinfresco finale.
Monica Migliorini
L'ordine di presentazione delle varie sezioni della stagione indica sia l'importanza con cui vengono considerate, sia il livello di attenzione che suscitano nel pubblico.
Non è dunque un caso che, esaurita opera e prosa, parte del pubblico levi le tende, seguito da altri dopo la danza. L'opera infatti è sicuramente la parte più importante della stagione con i titoli che saranno presentati sotto la nuova etichetta di "Opera Lombardia".
Sebbene il "Circuito Lirico Lombardo", che è stato mandato in pensione dalla nuova denominazione, abbia avuto origine per offrire opportunità a giovani artisti di entrare in carriera, oggi come oggi diventa sempre di più uno sfoggio di "star" che vanno dai direttori a, soprattutto, chi si occupa della regia.
Vedremo tornare, dopo dieci anni, Stefano Montanari a dirigere "Le Nozze di Figaro" di W.A. Mozart, spettacolo che inaugurerà la stagione ad ottobre (29/31) con la regia che non sarà più di David Livermoore che ha dato forfait, ma probabilmente di Mario Martone. 
Fiorenzo Grassi direttore artistico Fraschini
Seguiranno "Un Ballo in Maschera" di Giuseppe Verdi, produzione del Teatro Fraschini (20 e 22 novembre), regista Nicola Berloffa, direttore Pietro Mianiti, in una allestimento "che vuole recuperare le intenzioni originarie di Verdi", ma stranamente anziché essere ambientato nel Teatro dell'Opera di Stoccolma finirà nel teatro Ford dove fu ucciso ... Abramo Lincoln, nuova identità di Gustavo III (Re di Svezia) dopo quella di Riccardo Duca di Boston.
Alberto Rizzardi conduttore della serata
Per questa produzione non c'è spazio per i giovani, ma il cast vede le citate star di prima grandezza occupare tutti i ruoli principali Sergio Escobar (Riccardo), Daria Masiero (Amelia) Angelo Veccia (Renato) e Anna Maria Chiuri (Ulrica).
In cartellone seguiranno: "La scala di seta" di G. Rossini (27 e 29 novembre) diretta da F.Ommamsini e regia di Damiano Michielietto dal ROF (Rossini Opera Festival); il "Don Pasquale" di G. Donizetti (9 e 12 dicembre) con la regia di Andrea Cigni, opera che segna il rientro in circuito del Teatro Donizetti di Bergamo e per finire "La Bohème" di G. Puccini (29 e 31 gennaio) diretta da Giampaolo Bisanti per la regia di Leo Muscato. Un cartellone di alto livello per festeggiare il 200esimo anniversario della nascita del tenore pavese Gaetano Fraschini (1816-1887) grande creatore di ruoli verdiani come appunto Riccardo in "Ballo in maschera". (mm)

§§§§§§§  seguono le note del teatro sugli altri spettacoli in calendario §§§§§§§
STAGIONE D’OPERA E TEATRALE 2015/2016 
TEATRO FRASCHINI DI  PAVIA
La Fondazione Teatro Fraschini presenta la nuova stagione d’opera e la stagione Teatrale che comprende le sezioni di opera, prosa, musica, altri percorsi, danza e operetta. 

LA STAGIONE TEATRALE
Apertura   martedì 20 ottobre 2015 con La bisbetica domata di W. Shakespeare, interprete Nancy Brilli, regia Cristina Pezzoli.  La stagione di Prosa, oltre a soddisfare gli appassionati,  incontrerà il favore di chi a teatro ama i grandi protagonisti della scena, una carrellata di attori popolari: Umberto Orsini (Il prezzo), Neri Marcorè (Quello che non ho), Sebastiano Lo Monaco (Dopo il silenzio) Maurizio Lastrico (Il bugiardo), Angela Finocchiaro (Calendar girls) Sabrina Ferilli e Maurizio Micheli (Le Paté de la maison!)), Stefano Accorsi (Decamerone), Anna Marchesini (Cirino e Marilda non si può fare). 
Per il pubblico di Capodanno la nuova edizione del musical Cabaret di Bob Fosse prodotta dalla Compagnia della Rancia.

RASSEGNA ALTRI PERCORSI
Creata per soddisfare l’interesse del pubblico nei confronti dei testi del ‘900, quest’anno la rassegna presenterà artisti popolari: Giuliana De Sio nel testo di Annibale Ruccello Notturno di donna con ospiti,  Alessandro Haber con un testo ispirato a Charles Bukowski, Milena Vukotic con la scrittura di Manlio Santanelli, Fabrizio Gifuni che interpreta Albert Camus, Maria Amelia Monti sul tema dell’adozione e un testo firmato da Edoardo Erba, Arturo Cirillo interprete di una pièce di Giuseppe Patroni Griffi, e giovani artisti emergenti  quali Giuliana Musso (8 marzo) e Carrozzeria Orfeo, il giornalista Federico Buffa che racconta le Olimpiadi del 1936.

DANZA
La Stagione di Danza come da tradizione, alterna titoli classici di repertorio ad ensemble di danza moderna. Quest’anno in cartellone La Sylphide con il Balletto dell’Opera di Tirana, Giselle del Balletto La classique di Mosca e Cenerentola dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano.  Tornano a grande richiesta Los Vivancos spagnoli e per la prima volta il coreografo inglese Wayne Mc Gregor.

MUSICA
Chamber Orchestra of Europe, Swedih Radio Symphony Orchestra, Orchestra della Svizzera italiana, Solisti di Pavia (21/12), Ghislieri Choir & Consort, Pomeriggi musicali le orchestre in programma.
In stagione Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, Giuseppe Albanese pf; i direttori Antonio Pappano, Markus Poschner, Daniel Harding.

OPERETTA
Per gli assidui amanti dell’operetta, l’intramontabile compagnia di Corrado Abbati che presenta My Fair Lady (15 gennaio) e Al cavallino bianco  (13 e 14 febbraio).  

COMICI
Rassegna giunta alla nona edizione, con comicità intelligente e corrosiva che sarà quest’anno rappresentata da Teo Mammucari (6 febbraio), Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta (15 marzo), Virginia Raffaele (16 aprile).

OTTOBRE 2015

Martedì 20 Ottobre 2015_10_20
Mercoledì 21 Ottobre 2015_10_21
Giovedì 22 Ottobre 2015_10_22
21:00
LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
Con Nancy Brilli
Regia Cristina Pezzoli
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/10/20151020-teatro-fraschin-apre-cristina.html

Sabato 24 Ottobre 2015_10_24 – 21:00
CARMINA BURANA
Direttore Alessandro Cadario
Musiche di Carl Orff
MUSICA
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/10/20151024-teatro-fraschini-parte-con-la.html

Giovedì 29 Ottobre 2015_10_29 20:30
Sabato 31 Ottobre 2015_10_31 20:30
LE NOZZE DI FIGARO

Commedia in quattro atti
di Wolfgang Amadeus Mozart
Direttore Stefano Montanari
Regia Davide Livermore
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Coro Opera Lombardia
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/10/20151029-teatro-fraschini-il-direttore.html

NOVEMBRE 2015

Venerdì 20 Novembre 2015_11_20 – 20:30
Domenica 22 Novembre 2015_11_22 – 15:30
UN BALLO IN MASCHERA

Melodramma in tre atti
di Giuseppe Verdi
Direttore Pietro Mianiti
Regia Nicola Berlo!a
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Coro Opera Lombardia
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/11/20151120-teatro-fraschini-presenta-il.html

Venerdì 27 Novembre 2015_11_27 – 20:30
Domenica 29 Novembre 2015_11_29 – 15:30
LA SCALA DI SETA

Farsa comica in un atto
di Gioachino Rossini
Direttore Francesco Ommassini
Regia Damiano Michieletto
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/11/20151127-rossini-in-scena-al-fraschini.html

DICEMBRE 2015

Martedì 01 Dicembre 2015_12_01
Mercoledì 02 Dicembre 2015_12_02
Giovedì 03 Dicembre 2015_12_03
21:00
DUE DONNE CHE BALLANO
di Josep Maria Benet i Jornet
con Maria Paiato e Arianna Scommegna
regia Veronica Cruciani
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/11/20151201-teatro-fraschini-prosa.html

Mercoledì 09 Dicembre 2015_12_09 – 20:30
Sabato 12 Dicembre 2015_12_12 – 20:30
DON PASQUALE

Opera comica in tre atti
di Gaetano Donizetti
Direttore Christopher Franklin
Regia Andrea Cigni
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Coro Opera Lombardia
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/11/20151209-pavia-in-festa-per-san-siro-al.html

Domenica 13 Dicembre 2015_12_13 – 21:00
LA SYLPHIDE

Balletto dell’Opera di Tirana
musica di Herman Severin Løvenskiold
coreografia di Ilir Kerni

Martedì 15 Dicembre 2015_12_15
Mercoledì 16 Dicembre 2015_12_16
Giovedì 17 Dicembre 2015_12_17
21:00
IL PREZZO

di Arthur Miller
Con Umberto Orsini
Regia Massimo Popolizio

Venerdì 18 Dicembre 2015_12_18 – 21:00
FEDERICO BUFFA racconta
LE OLIMPIADI DEL 1936

di Federico Buffa, Emilio Russo, Paolo Frusca, Jvan Sica
con Federico Buffa
Regia Emilio Russo e Caterina Spadaro

Lunedì 21 Dicembre 2015_12_21 – 21:00
I SOLISTI DI PAVIA
Direttore e solista Enrico Dindo
Musiche di Joseph Haydn
Ingresso libero e gratuito
fuori abbonamento

Giovedì 31 Dicembre 2015_12_31 – 21:30
Venerdì 01 Gennaio 2016_01_01 – 18:00
San Silvestro e Capodanno
CABARET

COMPAGNIA DELLA RANCIA
Con Giampiero Ingrassia e Giulia Ottonello
Regia Saverio Marconi
fuori abbonamento

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)