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2014_06_08 Rome Chamber Music Festival

Rome Chamber Music Festival 2014

Torna a Palazzo Barberini il Rome Chamber Music Festival di Robert McDuffie. A Roma dall'8 al 12 giugno, 31 artisti da tutto il mondo: 12 coach di fama internazionale che insieme ai 19 vincitori della Missione Giovani presenteranno diversi capolavori della musica da camera classica e contemporanea; ospite speciale, l'8 e il 9 giugno, il clarinettista David Krakauer e il suo klezmer.

Fondazione Rome Chamber Music Festival
www.romechamberfestival.org
via Veneto 108 - 00187 Roma
Per informazioni, tel. +39 348-0972150


Domenica 8 giugno 2014_06_08
Lunedì 9 giugno 2014_06_09
ore 21,00
La serata inaugurale di domenica 8 giugno è solo ad inviti.
Le prove aperte ai visitatori di Palazzo Barberini inizieranno Venerdì 6 giugno alle ore 10.
Programma:
Sergei Rachmaninoff (1873–1943)
Sonata per violoncello e pianoforte in Sol minore, op. 19
Enrico Dindo, violoncello
Andrea Lucchesini, pianoforte

Johannes Brahms (1833–1897)
Sestetto per archi in Si-bemolle maggiore, op. 18

INTERVALLO

Klezmer and more
Robert Starer (1924–2001) Rikudim
Osvaldo Golijov (b. 1960) K’vakarat
Brani tradizionali Klezmer arrangiati e composti da David Krakauer
Wedding Dance
Der Gasn Nigun
Synagogue Wail
Der Heyser Bulgar

Alexander Krein (1883–1951)
Esquisses hébraïques (Hebrew Sketches), op. 12
David Krakauer, clarinetto
Robert McDuffie, violino
Amy Schwartz Moretti, violino
Luca Sanzò, viola
Sihao He, violoncello

2014_06_08 MITOFringe cerca talenti in erba

Milano domenica 8 giugno 2014 ore 15.00
torna 
“Musica in famiglia”
per partecipare basta inviare la candidatura con la proposta artistica
Domenica 8 giugno alle ore 15, sul palco di piazza Mercanti a Milano, torna l’appuntamento con “Musica in famiglia”, iniziativa indirizzata a bambini e ragazzi fino a 12 anni che abbiano voglia di esibirsi assieme a un familiare (fratelli, sorelle, genitori, nonni, zii, cugini…) nel cartellone della rassegna di concerti MITOFringe.
Fare musica in famiglia è una bellissima abitudine che il Festival MITO SettembreMusica cerca di valorizzare fin dalla prima edizione della sua rassegna off MITOFringe, dando spazio e visibilità ai giovani e giovanissimi che nel loro tempo libero condividono la passione per la musica con i loro genitori o con altri membri della propria famiglia.
Per partecipare basta inviare la propria candidatura con una proposta artistica entro e non oltre lunedì 26 maggio  per email a c.mitoperlacitta@comune.milano.it  indicando nell’ oggetto “Musica in famiglia”.
Domenica 8 giugno poi, nel cuore di Milano, i giovanissimi partecipanti si alterneranno sul palco proponendo  un programma scelto da loro ed esibendosi con il loro strumento preferito – per i piccoli pianisti  gli organizzatori metteranno  a disposizione un pianoforte.
L’appuntamento fa parte della rassegna MITOFringe e sarà annunciato sul sito www.mitofringe.it

2014_06_06 LaVerdi con una abbinata a cavallo di tre secoli da Mozart a Shostakovic

venerdì 6 giugno 2014_06_06 (ore 20.00)
domenica 8 giugno 2014_06_08 (ore 16.00)
Auditorium di Milano, largo Mahler 
Stagione Sinfonica 2013/14 “del Ventennale”
Jupiter Sinfonie: fascino e grandiosità dell'ultimo Mozart
Zhang Xian torna a dirigere laVerdi, impegnata anche nella Quinta sinfonia di Shostakovic 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Zhang Xian
Venerdì 6 giugno, nel Foyer del bar dell'Auditorium (ore 18.00, ingresso libero), incontro con il pubblico e presentazione del programma. 
Relatori Enzo Beacco e Fausto Malcovati.

A due messi dall'ultima performance in largo Mahler con l'accattivante The Ring without words, rivisitazione firmata Lorin Maazel della tetralogia wagneriana,  la bacchetta di Zhang Xian, direttore musicale de laVerdi, torna a guidare la "sua" orchestra, proponendo al pubblico dell'Auditorium una doppia sorpresa. 
Questo 37° e penultimo programma della Stagione del Ventennale, completamente orchestrale, si articolerà infatti su due pilastri del sinfonismo: settecentesco da una parte (Sinfonia n. 41 K.551 di Mozart, universalmente conosciuta come Jupiter Sinfonie, ultima di un ciclo di tre - le altre sono la n. 39 e la n. 40 - composte in rapida successione durante l'estate del 1788) e novecentesco dall'altra (Sinfonia n. 5 di Šostakovic, composta dall'autore russo nel 1937), lasciando allo spettatore "campo aperto" per valutare e riflettere sui 150 anni filati che separano le due superbe opere. 
Appuntamento dunque venerdì 6 (ore 20.00) e domenica 8 giugno (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler.  
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 31,00/23,50/18,00/13,00). 

Programma
La Quinta è la sinfonia dell’autocritica e della riconciliazione con le autorità culturali sovietiche. Sconvolto dalla violenza della stroncatura ufficiale alla sua opera Lady Macbeth del distretto di Mzensk, Šostakovic scrive una nota in cui accetta le “giuste critiche” e allega la partitura di un nuovo lavoro per grande orchestra, in cui è chiaro e lineare il percorso che porta al finale grandioso e trionfale, perfetta traduzione in musica della via verso il paradiso in terra indicato da Stalin. In realtà, il linguaggio sinfonico della Quinta non è molto diverso dal precedente e, ormai liberati dalle sovrastrutture ideologiche, possiamo godere della fantasia timbrica e dell’invenzione armonica di un autore che ha sempre trovato la sua forza nell’equilibrio fra conservazione e modernità. 
Non chiede presentazione l’ultima sinfonia di Mozart, salvo l’annotazione che nel genere allora modernissimo, appena inventato da Haydn, il Salisburghese innesta robusti inserti di polifonia rinascimentale e di omaggi a Bach con l’evidente voglia di ritrovare la purezza dello stile antico. [Enzo Beacco]

2014_05_13 Paolo Rossi in scena con una prima assoluta al Teatro dell'Arte di Milano

Dal 13 maggio all’8 giugno 2014_06_08
IL COLORE E’ UNA VARIABILE DELL’INFINITO
Storia di lambrette, rose e matematica
prima assoluta
Varietà teatrale e musicale di ROBERTA TORRE
con Camilla Barbarito e Rocco Castrocielo
Testo Renata Molinari e Roberta Torre
Drammaturgia Renata Molinari
Impianto scenico Valentina Tescari e A.J. Weissbard
Luci A.J. Weissbard
Costumi Micol Notarianni

Animazioni e videoediting Valeria Palermo 
Colonna sonora e canzoni Massimiliano Pace
Programmazione multimediale Matteo Massocco
Fotografia Luciano Romano
Grafica Andrea Bianchi
produzione CRT Milano | Centro Ricerche Teatrali
in collaborazione con Triennale Design Museum

“Il colore è una variabile dell’infinito”- replicava l’ingegnere Pier Luigi Torre cinquant’anni fa a chi sosteneva fosse impossibile creare una rosa blu.
La rosa blu, l’ibrido tanto sognato e cercato, sbocciò davvero nei giardini della sua villa di Stresa e oggi, a distanza di mezzo secolo, Roberta Torre, regista di cinema e teatro ripercorre la vicenda umana ed emozionante di suo nonno: ingegnere e botanico, matematico e idealista, progettista all’avanguardia, uomo schivo e introverso, Pier Luigi Torre attraversa gli anni della guerra e poi della ricostruzione del Dopoguerra, regalando all’Italia i propri sogni e le sue geniali invenzioni.
Prende vita così uno spettacolo che porta la cifra stilistica della regista, in cui teatro musica e cinema si fondono per dare vita a un varietà pop e surreale, dove Paolo Rossi  “è” Pier Luigi Torre: “chi se non lui, con la sua attitudine geniale e anarchica, poteva interpretare il protagonista di questa storia, l’inventore della Lambretta, icona del design italiano?”, sostiene a ragione Roberta Torre.
Dalla convergenza creativa tra CRT Milano e Triennale Design Museum e dalla visionarietà di una delle registe italiane che più ama la contaminazione, nasce quindi un insolito e onirico “varietà teatrale e musicale” – in scena al Teatro dell’Arte dal 13 maggio

all’8 giugno - che racconta la storia di un uomo fuori dagli schemi, “con i tratti di una Beautiful mind”, come ama commentare la stessa Roberta Torre.

A Vieste, piccola cittadina del Gargano, dove il padre era “guardiano del faro” alle dipendenze della regia Marina, nasce nel 1902 Pierluigi Torre: la matematica è il suo “gioco” sin dall’infanzia, una passione che lo accompagnerà per tutta la vita, gli farà prendere due lauree - in ingegneria meccanica e aeronautica- e gli otterrà a 45 anni, per meriti scientifici, il grado di Generale dell’aeronautica. Amico di Italo Balbo, ideatore con Alessandro Marchetti dell'idrovolante Savoia Marchetti, un simbolo dell'aeronautica militare e del progresso tecnologico italiano durante il fascismo, Torre sarà uno degli “autori“ della  trasvolata aerea Roma -  New York del 1933, quando i 24 velivoli italiani Savoia Marchetti sorvolarono in formazione la Statua della Libertà. Dopo la guerra, l'incontro decisivo con Ferdinando Innocenti, che lo chiama a progettare una due ruote dalla linea futuristica e dalla rivoluzionaria cilindrata 125 cv, la Lambretta, con un rivoluzionario telaio di tubi e ruote piccole come quelle del carrello degli aerei. Spigoli aguzzi contro le rotondità della Vespa - ideata dall’ex collega in aeronautica, Corradino D'Ascanio - la Lambretta, uscita nel 1947 dagli stabilimenti Innocenti sulle rive del fiume Lambro, permetterà agli italiani di scoprire viaggi e turismo, quando la macchina è un lusso per pochissimi. Batterà l’eterna rivale, la Vespa, nelle gare di velocità su pista, grazie proprio al design e ai motori di Pier Luigi Torre.

Rosa blu e Lambretta, motore Savoia Marchetti e prototipo della scatola nera, Italia delle macerie e speranze nel futuro: Il colore è una variabile dell’infinito racconta le apparenti contraddizioni e la profonda solitudine di una intelligenza inquieta, di una mente eccezionale, che contiene un mondo ricchissimo che produce immagini, dove realtà e allucinazioni possono confondersi.
Lo spettacolo non è soltanto la rivisitazione intimista di una storia familiare, né soltanto una riflessione sull’Italia di allora, e dunque su quella di oggi. E’ anche e soprattutto per la regista e scrittrice una ricerca sul senso del “fare” e della creatività artistica: “Se l’infinito racchiude ogni colore, anche il blu farà parte di quelle possibilità, basterà cercarlo e… voilà, ecco a voi una rosa blu. E’ una sua frase che mi ha molto colpito e, anche se detta da matematico, ho capito che poteva svelarmi il senso di tutta la creazione. E’ insomma la risposta e il senso che ogni artista trova al suo desiderio di creare. L’Illimitato desiderio di ricerca, di sperimentazione, di sorpresa che ho sempre avuto nel mio percorso, trovava finalmente un titolo, una formula perfetta a cui fare riferimento. E, guarda caso, ce l’avevo in casa.
Ho pensato così di dedicarmi a un progetto che raccontasse la vita e lo spirito avventuroso di quest’uomo così vicino a me e così lontano al tempo stesso, e renderlo teatro, cinema, visioni.”

Contemporaneamente allo spettacolo da aprile esce in libreria il romanzo omonimo, edito da Baldini e Castoldi, in cui Roberta Torre narra in prima persona la storia del suo nonno geniale, riappropriandosi di una figura amata e, allo stesso tempo, ripercorrendo la storia e la memoria di un intero Paese negli anni a cavallo della seconda guerra. 

Prima dello spettacolo teatrale - che girerà nei teatri italiani e stranieri nella prossima stagione – Il colore è una variabile dell’infinito è una giocosa installazione alla Triennale Design Week, in cui ogni visitatore potrà realizzare un proprio “selfie” a cavallo di una lambretta d’epoca, da postare in rete con l’hashtag #lambretterosematematica.

Infine sarà la stessa Roberta Torre a portare la sua storia di lambrette, rose e matematica  dal palcoscenico teatrale allo schermo cinematografico. 

Biglietti
Platea: intero 25€  ridotti under 30, over 65 e convenzioni 12,50€
Galleria: intero 22€ridotti under 30, over 65 e convenzioni 11€
Al prezzo del biglietto verrà applicato un costo di prevendita fino a tre ore prima dell’inizio dello spettacolo
Per aggiornamenti, integrazioni ed eventuali variazioni al programma consultare il sito www.crtmilano.it e www.triennale.org 

Triennale di Milano                                   
Viale Alemagna 6 - 20121 Milano
T. +39 02 72434205/247               
F. +39 02 72434239

CRT Milano/Centro Ricerche Teatrali
Via Vincenzo Monti 12-20123 Milano
T. +39 02 48017050 

2014_04_13 Appuntamenti della Fondazione di Piacenza e Vigevano all'Auditorium chiesa di San Dionigi

Appuntamenti della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Auditorium chiesa di San Dionigi
Stagione 2014
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili
Attenzione: programma corretto nelle date 4 e 11 maggio come da indicazioni degli organizzatori
Domenica 13 aprile 2014_04_13 - ore 16.30
Concerto per S.E. Mons. Vescovo
W.A.Mozart — Requiem KV626
Ilaria Torciani (soprano), 
Cristina Se|vaggi (contralto),
Edoardo Francesconi (tenore)
Davide Rocca (basso)
Orchestra Città Di Vigevano, Corale ”Verdi"Pavia
Dir. Enzo Consogno

Lunedì 21 aprile 2014_04_21 - 0re 17.00
"Un Pianoforte Ibero-Americano"
Musiche di: Albeniz, Gnattoli, Salgan, Johnson, Waller, Ellington
Tazio Forte (pianoforte)

Domenica 27 aprile 2014_04_27 - ore 17.00
Corale "S.Gaudenzio" di Gambolo
L.Perosi - Missa Eucharistica
Dir. Giovanni Maestrone
Lucia Ellis Bertini (soprano), 
Davide Baronchelli (basso),
Laura Ba|di (organo)

Domenica 4 maggio 2014_05_04 - ore 17.00
0.P. Brass Quintet
"Bricolando con i Brass"
Musiche di T. Loewe, L.Pollach, J. Williams, A.C.Jobin
Paolo Nascimbene, Fabio Morini (trombe), 
Emiliano Gabrini (corno), 
Silvio Malinverno (trombone), 
Enrico Gazzi (tuba)

Domenica 11 maggio 2014_05_11 - ore 17.00
Orchestra degli alunni della Scuola Media "Bramante"
”Purole, musiche e silenzi"

Domenica 18 maggio 2014_05_18 - ore 17.00
Quartetto "Intermezzo"
Musiche per quartetto a pizzico
Paola Esposito, Giorgio Pertusi (mandolino), 
Antonio Fiori (mandola), 
Omar Fassa (chitarra)

Domenica 25 maggio 2014_05_25 ore 17.00
Verdi e i suoi amici
Arie e canzoni di Verdi, Bellini, Tosti, Puccini
Luciano Andreoli, basso
Natalia Nagorna, pianoforte

Domenica 8 giugno 2014_06_08 - ore 17.00
Banda di S.Cecilia
direttore MaurizioTerzaghi
Recital Bandistico

Domenica 15 giugno 2014_06_15 - ore 17.00
Orchestra accademica "Camerata de' Bardi"
Direttore N.Bisson
Musiche di L. van Beethoven

Domenica 22 giugno 2014_06_22 - ore 17.00
l violoncelli della Scala
Musiche di Ligeti, Berriere, Popper, Laffranchini, Sollima
S.Laffranchini, A.Persichilli, M.Lopez, A.CappagIi,
G.Zanardi, T.Patella, G.Garofano, G.Muzzolon

Domenica 29 giugno 2014_06_29 ore 17.00
I concerti per 2 clavicembali di Johann Sebastian Bach
Demetrio Ensemble, dir. Maurizio Schiavo
Clavicembalo G.Bellorini, S. Hager
http://www.ildemetrio.it/
Fondato a Pavia nel 2008 da Maurizio Schiavo, Il Demetrio è uno dei più vivaci gruppi con strumenti originali della scena italiana. Traeil suo nome dalla storia musicale della città: Il Demetrio è infatti il titolo dell’opera del boemo Josef Myslivecek che nel 1773 inaugurò il Teatro dei Quattro Cavalieri, oggi Teatro Fraschini.

Domenica 7 settembre 2014_09_07 - ore 17.00
L'ora deIl'anima La musica di Galina Ustvolskaya
L.Colombo (sax), 
L.Padeferri (piano),
E.Fagnoni (contrabbasso), 
M.Gnecchi (batteria)

Domenica 14 settembre 2014_09_14 - ore 17.00
I Cameristi di \/igevano Musiche di Johann Sebastian Bach
I.Torciani (soprano), 
B. Oteri (flauto), 
P.Corvi (oboe)
E.D’Angelo, G.Medicl (violini), 
M.Signorelli (cembalo)

Domenica 21 settembre 2014_09_21- ore 17.00
I Cameristi di Vigevano Musiche di Brahms, Gershwin
P.Gjikondi (violino), 
A.Pedretti (corno), 
C.Pane (pianoforte)

Domenica 28 settembre 2014_09_28- are 17.00
Vox Organi presenta "Parole daIl’Oceano"
M.Di Landro (voce), 
T.Forte (pianoforte), 
G.Pelli (tromba)

Domenica 5 ottobre 2014_10_05 ore 17.00
L'Avventura Sefardita Musiche e ballate della cultura Sefardita
N.Florimo (voce), 
G.Barbaro ( flauti), 
G.Bovio (chitarra e narrazione), 
S.Prando (contrabbasso)

Domenica 12 ottobre 2014_10_12  ore 17.00
"Bohéme" di G.Puccini Selezione dall'opera
Mimì Francesca Arena (soprano)
Musetta Y.Shin (soprano)
Rodolfo Giuseppe \/eneziano (tenore)
Marcello Giorgio VaIerio (baritono)
A.Bazueva (flauto concertante)
Pianoforte e direzione Alessio Nardin

2014_06_08 Concerto delle Cameriste Lombarde a Milano a Spazioteatro89

13a Rassegna Musicale “In Cooperativa per Amare la Musica”
in collaborazione con
Domenica 8 giugno 2014, ore 17.00
Mozart, milanese mancato
S E R A T E M U S I C A L I
Con la partecipazione del mezzosoprano
Külli Tomingas
Sestetto de
Le Cameriste Ambrosiane
Biglietti: euro 7 intero, euro 5 ridotto
Per informazioni e prenotazioni: 0240914901 – 3358359131
Info@spazioteatro89.org - concertispazioteatro89@gmail.com

Si comunica una modifica di orario all'ultimo evento della rassegna concertistica di Spazio Teatro 89: contrariamente a quanto annunciato a inizio stagione, il concerto dell'8 giugno avrà inizio alle ore 17, anzichè alle 18.30. Protagoniste del concerto rimangono le Cameriste Ambrosiane; in programma musiche di Mozart e Tchaikovsky.

Sarebbe potuto accadere, ma non accadde: nel triennio 1770/73 Mozart, assecondando i fervidi auspici di papà Leopold, avrebbe potuto diventare stabilmente milanese. Il progetto, per varie ragioni che qui sarebbe troppo lungo elencare, non si realizzò; ma restano comunque, mirabili conseguenze di un atto mancato, diverse composizioni scritte dal Salisburghese durante il soggiorno nella nostra città. Di queste, ascolteremo in questo concerto due Quartetti per archi e due Arie dal Lucio Silla. Completa il programma il turbinoso e affascinante Souvenir de Florence di Tchaikovsky.

Programma
W.A. Mozart (1756-1791):
Quartetto per archi in sol maggiore, K 156 (K6 134b)
Presto; Adagio; Tempo di Minuetto
Quartetto per archi in mi bemolle maggiore, K 160
Allegro; Un poco Adagio; Presto
Pupille amate, Aria di Cecilio dal Lucio Silla
Nel fortunato istante, Aria di Cinna dal Lucio Silla
P. I. Ciajkovsky (1840-1893):
Souvenir de Florence, Sestetto op. 70 per 2 violini, 2 viole, 2 violoncelli
Allegro con spirito; Adagio cantabile e con moto; Allegretto moderato; Allegro vivace

Külli Tomingas è estone per nascita, italiana per amore, cittadina del mondo perchè vera artista. Ha studiato con Adelisa Tabiadon e Bianca Maria Casoni, perfezionandosi in masterclasses con Claudio Desderi, Katia Ricciarelli, Luciana Serra, Leyla Gencer. Si è segnalata in vari Concorsi internazionali: (Titta Ruffo , Ismaele Voltolini, CLOS-Operastudio, Riccardo Zandonai, Voice Master di Montecarlo).
Ha ricoperto ruoli primari in Opere di Purcell, Pergolesi, Mozart, Rossini, Verdi, Mascagni, Puccini, Strauss, Britten, Maderna in importanti Teatri italiani, collaborando con direttori quali Matteo Beltrami, Andrea Raffanini, Pietro Borgonovo, Lucas Pfaff, Tiziano Severini e registi quali Elmo Nüganen, Andrea De Rosa, Denis Krief, Mario Mainino.
Ha eseguito un vasto repertorio cameristico con il pianista Luca Schieppati, con cui da anni forma il Duo L'Originale e la Copia.
Nata lo stesso giorno di Giacomo Leopardi (ma non lo stesso anno, ça va sans dire), modello per la sua voce è stata la luna leopardiana, che splende in notte dolce e chiara; ma non del tutto senza vento, perché il suo canto, grazie a una estensione che dalla luna scende fino al riflesso di questa nel più profondo dei pozzi, è sempre animato dai fremiti e dai palpiti dell'emozione.

Le Cameriste Ambrosiane
Sfuggiamo a qualsiasi definizione...
Non siamo un quartetto, non siamo un'orchestra da camera, non siamo un'orchestra sinfonica. Ma possiamo essere tutto questo. Basta volerlo...Siamo un ensemble ad organico variabile, composto principalmente da archi (dal trio all'ottetto , all'orchestra d'archi), ma, a seconda delle occasioni e dei programmi, possono aggiungersi fiati, arpa, pianoforte, percussioni. Le Cameriste Ambrosiane sono tutte musiciste professioniste, diplomate nei Conservatori italiani, che alle collaborazioni con le migliori orchestre italiane e straniere (Filarmonica del Teatro alla Scala, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, orchestra de I Pomeriggi Musicali, Orchestra del Teatro Regio di Parma, WestEnd Deutsche Philarmonie...) affiancano una notevole esperienza in ambito cameristico (Cameristi dell'Orchestra dell'Università degli Studi di Milano, Quartetto Mèlica, Quartetto Indaco, Quartetto Alma, Quartetto di Fiesole, gli Archi della Scala, I Virtuosi Italiani, la Camerata nordica, Orchestra da camera di Engelberg,
gli archi dell'O.F.I. ...)
Perchè solo donne? Si sente subito odor di femminismo oppure di un'operazione di marketing centrata sull'immagine. Ma la realtà è diversa e molto più semplice: è stato un caso. Un caso che ci ha fatto incontrare e stimare reciprocamente, perchè le donne musiciste in Italia sono tante e sono brave. Un caso che abbiamo poi reso sistematico e che è diventato il nostro tratto distintivo più forte. Un caso emblematico della presenza femminile nel mondo dell'arte e della cultura...

Nel concerto di oggi le Cameriste Ambrosiane sono:
Eleonora Matsuno, Katia Calabrese: violini
Claudia Brancaccio, Francesca Turcato: viole
Marija Drincic, Isabel Vaz: violoncelli

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)