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2020_03_19 Villaggio delle Uova

Data :19/03/2020
Villaggio delle Uova
Sede c/o PuraVida, Via Piemonte, Località La Lanca - San Martino Siccomario (PV)
Città: San Martino Siccomario (Pv)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: 7 week-end a caccia di uova: debutto fissato per il prossimo 19 marzo al Puravida Farm di San
Martino Siccomario (PV). Aperture speciali il 18 Aprile (lunedì dell'Angelo) e lunedì 25 Aprile
Il 19 Marzo Puravida Farm inaugura il primo villaggio a tema uova in Italia presso la Struttura
Puravida a San Martino Siccomario (PV). Dopo il successo della seconda edizione del Villaggio
delle Zucche, lo staff del Puravida Farm ha deciso di replicare l'esperienza cambiando tematica
in vista della stagione primaverile.
L'idea nasce da una tradizione comune a Stati Uniti e paesi nordici, dove nel periodo che
precede la Pasqua la dea Eostre (Easter), raffigurata come un coniglio, dona uova alle persone
per simboleggiare la nascita di una nuova primavera. "L'easter egg hunt", attività che verrà
organizzata soltanto nei weekend di Pasqua, è una caccia alle uova per bambini, i quali
dovranno cercare le uova colorate nascoste nel parco, nelle quali troveranno sorprese quali
caramelle, cioccolatini, giochi etc.
Tutti i weekend dal 19 Marzo fino al 1 Maggio (compresi il 18 e il 25 Aprile) sarà possibile
visitare il Villaggio e trascorrere una giornata immersi nella natura di un parco di 35mila metri
quadrati partecipando a divertenti giochi con animazione, laboratori creativi e percorsi
didattici, sempre diversi ogni settimana: gli alpaca, i rapaci, le api, il cioccolato, la caccia alle
uova e lo sheep dog. Bambini e bambine potranno inoltre destreggiarsi su trattorini elettrici ed
a pedali, sulle macchine elettriche a gettoni, i pedalò, cavalcare il pony e l'asinello, giocare
nella casetta del mais e sui gonfiabili. Nel parco anche un mercatino dove acquistare prodotti
tipici locali brandizzati Puravida Farm.
Molte le novità: tra le collaborazioni siglate quest'anno da PuraVida Farm, quella con il Museo
Ovopinto di Civitella del Lago (Terni) – realtà unica nel suo genere che raccoglie esemplari di
uova decorate e che racconta come arte l'antica usanza contadina locale di dipingere e
decorare le uova nel periodo pre-pasquale - e quella con il Museo di Scienze Naturali
dell'Oltrepò. Quest'ultimo, diretto da Silvia Guioli, racconta l'Oltrepò attraverso il suo passato
(archeologia e paleontologia) e attraverso le specie, animali e vegetali, che lo caratterizzano.
Entrambi i musei saranno presenti con una selezione delle loro collezioni.
Ultima ma non meno importante, tra gli protagonisti del Villaggio, anche la Croce Rossa,
presente con un suo corner: gli operatori intratterranno grandi e piccini con giochi e prove a
tema. Parte dell'incasso derivato dalla vendita delle uova PuraVida Farm sarà devoluto
all'associazione.
Ogni weekend sarà dedicato ad un particolare tema: 7 fine settimana all'insegna del
divertimento e della vita all'aria aperta. Questo il programma:

19-20 Marzo
Benvenuti tra gli alpaca

26-27 Marzo
E' arrivata la Primavera

02-03 Aprile
Le api prendono il volo

09-10 Aprile ​
Profumi e colori

16-17-18 Aprile
La Pasqua – Caccia alle Uova

23-24-25 Aprile
Amici a 4 Zampe

30 Aprile-01 Maggio
Il Saluto del Villaggio

Lo staff del Puravida Farm ha pensato anche alle scuole offrendo la possibilità di una visita ludico-didattica dedicata, durante la settimana per i bambini dai 3 ai 14 anni. Sono previsti due pacchetti: il primo, dalla durata di mezza giornata, comprende la visita alla fattoria dei nostri
animali, un laboratorio ricreativo, l'accesso alle aree giochi e la visita alla mostra; il secondo, invece dalla durata di una giornata, comprende la visita alla fattoria dei nostri animali, due laboratori, l'accesso alle aree giochi e la visita alla mostra.
L'ingresso al Villaggio delle Uova (12 euro) si prenota al link http://www.puravidafarm.it/villaggio-delle-
uova/
ed è gratuito per i bambini da 0 a 3 anni.
In caso di maltempo, vi consigliamo di munirvi di stivali da pioggia, impermeabile o giacca a vento e ombrello per tutta la famiglia.
Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web: http://www.puravidafarm.it/villaggio-delle-uova/

2020_03_19 Benvenuti tra gli alpaca

Data :19/03/2020
Benvenuti tra gli alpaca
Sede Villaggio delle Uova c/o PuraVida, Via Piemonte, Località La Lanca - San Martino Siccomario (PV)
Città: San Martino Siccomario (Pv)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: E' tutto pronto per il debutto del primo Villaggio delle Uova d'Italia: l'appuntamento è per sabato 19 e domenica 20 Marzo con Benvenuti tra gli alpaca. Protagoniste non solo le uova ma anche quelle graziose e simpatiche creature originarie del Sudamerica che sono gli alpaca, mammiferi della famiglia dei camelidi dal pelo morbidissimo. Un animale docile, dal pelo morbidissimo simile a seta che può assumere fino a 22 colorazioni naturali diverse. Grazie al suo carattere buono, paziente e remissivo, viene utilizzato anche nella pet-therapy con bambini, malati e anziani.


In programma
Molte le sorprese in programma nel primo fine settimana del Villaggio: gli organizzatori hanno previsto laboratori creativi, animazione, giochi. Nello specifico, nell'arco della giornata ci sarà la possibilità di partecipare ad un laboratorio didattico per scoprire curiosità e abitudini degli alpaca ma anche a un laboratorio creativo per artisti in erba alle prese con la decorazione degli incarti delle uova di Pasqua (iniziativa, questa, che sarà presente tutti i fine settimana dal 19 Marzo al 18 Aprile).


Protagonista del Villaggio anche la Croce Rossa Italiana che sarà presente con la sua ambulanza: gli operatori saranno impegnati non solo nelle attività di soccorso al pubblico ma anche in giochi, animazione e prove a tema assistenza, guidando piccoli e grandi alla scoperta di cosa fa e come opera la CRI.

Tra gli ospiti del Villaggio, farà il su debutto sabato 19 Marzo anche il Museo Ovopinto di Civitella del Lago (Terni) le cui creazioni, in trasferta per l'occasione, verranno esposte in una singolare mostra. Il Museo Ovopinto è museo unico al mondo, un piccolo gioiello nato per raccogliere ed esporre tutte le uova dipinte messe insieme dall'Associazione Culturale giovanile che da ben 23 anni bandisce la Mostra Concorso Nazionale "Ovo Pinto" (uovo dipinto, in dialetto). In questa cittadina l'antica usanza contadina di dipingere le uova durante il periodo pasquale è stata elevata a prestigiosa e raffinata arte.
Tra le collaborazioni che caratterizzano questa prima edizione del Villaggio delle Uova anche quella con il Museo dell'Oltrepò, diretto da Simona Guioli, che sarà presente con una selezione delle collezioni di botanica, zoologia, paleontologia, archeologia, mineralogia.
Dal 19 Marzo fino al 1 Maggio (compresi il 18 e il 25 Aprile) sarà possibile visitare il Villaggio e trascorrere una giornata immersi nella natura di un parco di 35mila metri quadrati partecipando a divertenti giochi con animazione, laboratori creativi e percorsi didattici, sempre diversi ogni settimana. Bambini e bambine potranno inoltre destreggiarsi su trattorini elettrici ed a pedali, sulle macchine elettriche a gettoni, i pedalò, cavalcare il pony e l'asinello, giocare nella casetta del mais e sui gonfiabili.
Tante le attività proposte: ce n'è per tutti i gusti e le età. Attività che mettono fame: per placare lo stomaco vari corner di street food ed un ristorante pizzeria dove si potranno gustare piatti tipici del territorio e pizze nelle più svariate declinazioni.
Nel parco gli organizzatori allestiranno anche un mercatino dove acquistare prodotti tipici locali brandizzati Puravida Farm, tra cui le Uova di Pasqua. Parte dell'incasso derivato dalla vendita delle uova PuraVida Farm sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana, sede di Pavia.
Che aspetti a scoprire il nuovo Villaggio targato Puravida Farm?


19-20 Marzo 2022
Benvenuti tra gli alpaca
Villaggio delle Uova c/o PuraVida Farm
Via Piemonte – Loc. La Lanca 27028 San Martino Siccomario (PV)
(su Google maps: Puravida, San Martino Siccomario)
Per info: +39 0382 559326 - Email: info@puravidafarm.it - www.puravidafarm.it
Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web: http://www.puravidafarm.it/villaggio-delle-uova/

2019_10_04 Teatro Fraschini di Pavia Stagione 2019-2020 calendario appuntamenti

Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2019-2020

www.teatrofraschini.org Call center Vivaticket by Charta 899.666.805
Call center 89.24.24 Pronto PagineGialle
La Fondazione Teatro Fraschini presenta la nuova stagione d’opera e la stagione Teatrale che comprende le sezioni di opera, prosa, musica, altri percorsi, danza e operetta.  Calendario completo degli spettacoli, le date, il calendario di vendita su www.teatrofraschini.it 
Controllare sempre DATE, ORARI e PREZZI sul sito ufficiale!

BIGLIETTERIA Per informazioni tel. 0382/371214 biglietteria@teatrofraschini.org
Calendario di vendita con tutti i prezzi su www.teatrofraschini.org

La Fondazione Teatro Fraschini presenta il Cartellone 2019/2020: 

mercoledì 19 giugno 2019_06_19
Teatro Fraschini - Pavia
Festa di presentazione
il Palazzo del Broletto si trasforma in un palcoscenico per l’anteprima degli spettacoli, con intrattenimento musicale e teatrale.
ore 18.30
Solisti di Pavia
ore 21.15
primo anno del Corso Attori
A chiusura DJ Set By Alabaster fino a notte.

La Stagione del Teatro Fraschini sarà presentata alla cittadinanza mercoledì 19 giugno con la formula di una giornata dedicata al Teatro pavese all’interno del Palazzo del Broletto in Piazza della Vittoria a Pavia. Una sorta di festa di apertura nella quale saranno coinvolti due dei “progetti artistici” forse più significativi che la Fondazione ha realizzato e consolidato negli ultimi vent’anni: l’Ensemble dei Solisti di Pavia, e il corso attori della Scuola interna al Teatro Settecentesco.
Per far riscoprire agli interessati le bellezze storico-artistiche della Città, la Fondazione ha immaginato di offrire una visita guidata al Palazzo del Broletto, che include anche la splendida ala da pochi anni restaurata- Sede del prestigioso IUSS- nella quale si potrà ammirare la statua lignea della Madonna e la Sala del Caminetto. Per la visita è necessaria la prenotazione telefonica o mail a 345 9020597 info@dedalopv.it i posti sono limitati.
Alle ore 18.00 una breve conferenza introduttiva agli spettacoli presenti in cartellone, che si terrà nella Sala del Caminetto. Lo sguardo oltre, ovvero suggestioni e nuove proposte di teatro, danza, musica. Introduce il Direttore Generale Francesca Bertoglio alla presenza delle principali cariche istituzionali cittadine. 
Saranno i Solisti di Pavia ad aprire la parte di intrattenimento. Alle ore 18.30, nel Cortile del Palazzo, interpreteranno alcune pagine musicali scelte. In programma musiche di G. Tartini, J. Boulogne Chevalier de Saint-George, W.A. Mozart e F. Mendelssohm. 
Seguirà un brindisi augurale, offerto dall’Azienda Torrevilla sponsor della Fondazione.
Alle ore 21.15, sempre nel cortile, il primo anno del Corso Attori, guidato da Angela Malfitano e da Diego Doa  presenta una performance dedicata alle fiabe africane della tradizione orale. 

STAGIONE D’OPERA AL TEATRO FRASCHINI DI PAVIA 2019-2020
OPERALOMBARDIA
La Fondazione Teatro Fraschini ha presentato la nuova Stagione 2019-2020 che si aprirà il 4 ottobre 2018 con il dittico costituito L’Heure espagnole di Maurice Ravel e Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, diretto da Sergio Alapont, regia Carmelo Rifici. L’opera prodotta dal Teatro Fraschini quest’anno sarà Macbeth di Giuseppe Verdi e andrà in scena al Teatro Fraschini il 25 e il 27 ottobre. Al fine di accompagnare il pubblico all’inizio della programmazione, nel mese di maggio il Teatro organizza tre conversazioni domenicali presso la Pasticceria Vigoni di C.so Strada Nuova 10 alle ore 10.30. Il primo appuntamento sarà domenica 12 maggio dal titolo Aida e Macbeth con Alberto Mattioli. Domenica 19 maggio Gianni Schicchi e L’Heure espagnole con Angelo Foletto. Terzo e ultimo incontro domenica 26 maggio con Fabio Larovere. Accompagnamento al pianoforte Andrès Jesus Gallucci.A partire da martedì 4 giugno saranno in vendita i nuovi abbonamenti.

venerdì 4 ottobre 2019_10_04 ore 20:30
domenica 6 ottobre 2019_10_06 ore 15:30

Maurice Ravel
L'HEURE ESPAGNOLE
Commedia musicale per cinque voci soliste e orchestra
Libretto di Franc - Nohain
Personaggi e Interpreti
Concepcion, moglie di Torquemada Antoinette Dennefeld
Gonzalve, studente Didier Pieri
Ramiro, mulattiere Valdis Jansons
Don Inigo Gomez, banchiere Andrea Concetti
Torquemada, orologiaio Jean François Novelli
Maestro Concertatore e Direttore SERGIO ALAPONT
Regia CARMELO RIFICI
Scene GUIDO BUGANZA
Costumi MARGHERITA BALDONI

Giacomo Puccini 
GIANNI SCHICCHI
Opera comica in un atto
Libretto di Giovacchino Forzano
Personaggi e Interpreti
Gianni Schicchi Sergio Vitale
Lauretta Serena Gamberoni
Zita Agostina Smimmero
Rinuccio Pietro Adaini
Gherardo Didier Pieri
Nella Marta Calcaterra
Betto di Signa Andrea Concetti
Simone Mario Luperi
Marco Valdis Jansons
La Ciesca Cecilia Bernini
Maestro Spinelloccio/ Messer Amantio di Nicolao Nicolò Ceriani
Pinellino Zabulon Salvi
Guccio Marco Tomasoni
Maestro Concertatore e Direttore SERGIO ALAPONT
Regia CARMELO RIFICI
Scene GUIDO BUGANZA
Costumi MARGHERITA BALDONI
Luci VALERIO TIBERI
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Nuovo allestimento dei Teatri di OperaLombardia
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

venerdì 25 ottobre 2019_10_25 ore 20:30
domenica 27 ottobre 2019_10_27 ore 15:30
Giuseppe Verdi
MACBETH
Melodramma in quattro atti
Libretto di Francesco Maria Piave, tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare.
Personaggi e Interpreti
Macbeth: Angelo Veccia
Banco: Alexey Birkus
Lady Macbeth: Silvia Dalla Benetta
Dama di Lady Macbeth: Katarzyna Medlarska 
Macduff: Giuseppe Distefano
Malcolm: Alessandro Fantoni
Medico/Domestico di Macbeth/Sicario: Alberto Comes
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Gianluigi Gelmetti
Regia Elena Barbalich
Assistente alla regia Costanza Degani
Scene e Costumi Tommaso Lagattolla
Luci Giuseppe Ruggiero
Coreografie Danilo Rubeca
Maestro del coro Diego Maccagnola
Allestimento del Teatro Nacional de Sao Carlos di Lisbona
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

giovedì 21 novembre 2019_11_21 ore 20:30
sabato 23 novembre 2019_11_23 ore 20:30
Giuseppe Verdi
AIDA
Opera drammatica in quattro atti 
Libretto di Antonio Ghislanzoni
Personaggi e Interpreti
Aida, Maria Teresa Leva
Radamès, Samuele Simoncini
Amneris, Cristina Melis
Amonasro, Leon Kim
Ramfis, Fabrizio Beggi
Il Re d’Egitto, Francesco Milanese
Una sacerdotessa, da definire
Un messaggero, da definire
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Francesco Cilluffo
Regia e scene Franco Zeffirelli
Regia e riallestimento delle scene riprese da Stefano Trespidi
Costumi Anna Anni
Costumi ripresi da Lorena Marin
Luci Fiammetta Baldiserri
Coreografia Luc Bouy
Maestro del coro – Diego Maccagnola
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

venerdì 13 dicembre 2019_12_13 ore 20:30
domenica 15 dicembre 2019_12_15 ore 15:30
Vincenzo Bellini
LA SONNAMBULA
Melodramma in due atti
Libretto di Felice Romani, dal ballo pantomimo La somnambule, ou L’arrivée d’un nouveau seigneur di Eugène Scribe e Jean-Pierre Aumer.
Personaggi ed Interpreti
Il Conte Rodolfo: Davide Giangregorio
Teresa: Sofia Janelidze
Amina: Veronica Marini
Elvino: Ruzil Gatin (13/12), Edoardo Milletti (15/12)
Lisa: Giulia Mazzola
Alessio: Luca Vianello
Un notaio: Claudio Grasso
Coro OperaLombardia 
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Leonardo Sini
Regia Raúl Vázquez
Scene Sergio Loro
Costumi Claudio Martín
Maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina
Coproduzione Teatri di OperaLombardia e Ópera Las Palmas
Prosegue la Stagione d’Opera del Teatro Fraschini, l’allestimento che andrà in scena è realizzato dal Teatro Sociale di Como e frutto della coproduzione dei teatri di tradizione di OperaLombardia.
La regia è affidata a Raύl Vàzquez, nato a Bilbao, si forma accanto a importanti registi come Robert Carsen, David Alden, Emilio Sagi e Graham Vick. Successivamente lavora come assistente alla regia con Mario Pontiggia, Miguel dell’Arco, Joan Anton Rechi, Cesare Lievi, Paco Azorín e Nicola Berloffa, in prestigiosi teatri e festival.
La direzione è del Maestro Leonardo Sini, sardo, studia presso il Conservatorio di Musica "L. Canepa" diplomandosi in tromba nel 2009. Si perfeziona in seguito presso la Royal Academy of Music di Londra dove consegue il Master of Arts nel 2013. A Londra intraprende lo studio della direzione d'orchestra con Sian Edwards e collabora con diverse orchestre esibendosi fra le altre nella prestigiosa Royal Festival Hall. Scene di Sergio Loro. Costumi di Claudio Martín.
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

venerdì 17 gennaio 2020_01_17 ore 20:30
domenica 19 gennaio 2020_01_19 ore 15:30
Gioachino Rossini
GUGLIELMO TELL
Melodramma tragico in quattro atti
Libretto di Étienne de Jouy e Hyppolite Bis, tratto dall'omonimo dramma di Friedrich Schiller - Traduzione ritmica italiana di Calisto Bassi
Personaggi ed Interpreti
Guglielmo Tell: Gezim Myshketa / Michele Patti
Arnoldo: Giulio Pelligra / Matteo Falcier
Matilde: Marigona Qerkezi / Clarissa Costanzo
Gualtiero Farst: Davide Giangregorio
Melchthal: Pietro Toscano
Jemmy: Barbara Massaro
Edwige: Irene Savignano
Un pescatore: Nico Franchini
Leutoldo: Luca Vianello
Gessler: Rocco Cavalluzzi
Rodolfo: Giacomo Leone
Coro OperaLombardia 
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Jacopo Brusa
Regia Arnaud Bernard
Scene e Video design Virgile Koering
Costumi Carla Galleri
Assistente alla regia Yamala Irmici
Maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2019/2020
CALENDARIO CRONOLOGICO DEGLI APPUNTAMENTI

La Fondazione Teatro Fraschini presenta la nuova stagione d’opera e la stagione Teatrale che comprende le sezioni di opera, prosa, musica, altri percorsi, danza e operetta.

Venerdì 04 Ottobre 2019_10_04 ore 20:30
Domenica 06 Ottobre 2019_10_06 ore 15:30
L'HEURE ESPAGNOLE E GIANNI SCHICCHI
L'HEURE ESPAGNOLE - Commedia musicale per cinque voci soliste e orchestra - Musica di Maurice Ravel - Libretto di Franc - Nohain GIANNI SCHICCHI - Opera comica in un atto - Musica di Giacomo Puccini - Libretto di Giovacchino Forzano

Venerdì 25 Ottobre 2019_10_25 ore 20:30
Domenica 27 Ottobre 2019_10_27 ore 15:30
MACBETH
Melodramma in quattro atti - Musica di Giuseppe Verdi - Libretto di Francesco Maria Piave, tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare.

Venerdì 08 Novembre 2019_11_08 ore 20,30
Sabato 09 Novembre 2019_11_09
Domenica 10 Novembre 2019_11_10 ore 16,00
IL MAESTRO E MARGHERITA
Il capolavoro di Bulgakov in scena. Potente e funambolico. Woland, Il Maestro, Ponzio Pilato, Margherita sono i protagonisti di questo viaggio surreale in cui lo spettatore, in un gioco quasi pirotecnico, è catapultato all’interno del romanzo.

Venerdì 15 Novembre 2019_11_15 ore 20,30
HO PERSO IL FILO
Un’inedita Angela Finocchiaro che racconta, con la sua stralunata comicità e ironia, un’eroina nei panni di Teseo infilata nei meandri del Labirinto per combattere il suo Minotauro.

Giovedì 21 Novembre 2019_11_21 ore 20:30
Sabato 23 Novembre 2019_11_23 ore 20:30
AIDA
Opera drammatica in quattro atti - Musica di Giuseppe Verdi - Libretto di Antonio Ghislanzoni

Martedì 26 Novembre 2019_11_26 ore 20,30
L’ABISSO
Spontanea e umanissima levità quella dello scrittore palermitano Davide Enia. Con lo spettacolo tratto dal suo premiatissimo romanzo "Appunti per un naufragio", ci porta con sé nell’intimità del viaggio indimenticabile in compagnia del silenzioso padre, a Lampedusa.

Venerdì 29 Novembre 2019_11_29 ore 20,30
Sabato 30 Novembre 2019_11_30
Domenica 01 Dicembre 2019_12_01 ore 16,00
1984
Un romanzo visionario o premonitore? Scritto nel 1948, Orwell voleva parlare di futuro: il 1984. Winston, impiegato al Ministero della Verità dello stato-continente Oceania, per lavoro ogni giorno rettifica libri già pubblicati a favore di un pensiero unico: l’infallibilità del “leader” del Paese, il Grande Fratello.

Martedì 03 Dicembre 2019_12_03 ore 20,30 in abbonamento
Mercoledì 04 Dicembre 2019_12_04 ore 20,30 fuori abbonamento
WINSTON VS CHURCHILL
Winston Churchill è il Novecento, colui che ha saputo rappresentare un’intera nazione, la sua Gran Bretagna, segnando per sempre le sorti d’Europa e del mondo. Battiston incontra l’uomo e lo stratega in un presente onirico in cui l’intera sua esistenza parla dell’oggi con una precisione disarmante.

Giovedì 05 Dicembre 2019_12_05 ore 21,00
PATTI SMITH - Words And Music
Torna in Italia, e per la prima volta a Pavia, la leggenda del rock e della poesia con un concerto-reading acustico battezzato “Words and Music” che vedrà la cantautrice statunitense, affiancata da Tony Shanahan.

Lunedì 09 Dicembre 2019_12_09 ore 20,00
I SOLISTI DI PAVIA
I Solisti di Pavia guidati da Enrico Dindo, insieme al percussionista Simone Rubino, omaggiano Tan Dun, compositore cinese vincitore di un Premio Oscar e del Leone d’oro alla carriera. Tra i suoi lavori più celebri, la colonna sonora del film La tigre e il dragone.

Venerdì 13 Dicembre 2019_12_13 ore 20:30
Domenica 15 Dicembre 2019_12_15 ore 15:30
LA SONNAMBULA
Melodramma in due atti - Musica di Vincenzo Bellini - Libretto di Felice Romani, dal ballo pantomimo La somnambule, ou L’arrivée d’un nouveau seigneur di Eugène Scribe e Jean-Pierre Aumer.

Giovedì 19 Dicembre 2019_12_19 ore 20,30
FINCHÉ SOCIAL NON CI SEPARI
Angelo e Katia, insieme sul palco e nella vita, decidono di dirsi tutto, anche le cose meno belle che riguardano la vita quotidiana di coppia.

Martedì 31 Dicembre 2019_12_31 ore 21,30
Mercoledì 01 Gennaio 2020_01_01 ore 18,00
GREASE
Torna in Italia, e per la prima volta a Pavia, la leggenda del rock e della poesia con un concerto-reading acustico battezzato “Words and Music” che vedrà la cantautrice statunitense, affiancata da Tony Shanahan.

Venerdì 10 Gennaio 2020_01_10 ore 20,30
Sabato 11 Gennaio 2020_01_11
Domenica 12 Gennaio 2020_01_12 ore 16,00
LE SIGNORINE
Addolorata e Rosaria sono due sorelle zitelle che passano la loro esistenza in una piccola merceria di Napoli. La loro vita, che è stata all’insegna del sacrificio e dal risparmio, è scandita solo dal loro scoppiettante reciproco litigio.

Venerdì 17 Gennaio 2020_01_17 ore 20:30
Sabato 18 Gennaio 2020_01_18
Domenica 19 Gennaio 2020_01_19 ore 15:30
GUGLIELMO TELL
Melodramma tragico in quattro atti - Musica di Gioachino Rossini - Libretto di Étienne de Jouy e Hyppolite Bis, tratto dall'omonimo dramma di Friedrich Schiller - Traduzione ritmica italiana di Calisto Bassi

Venerdì 24 Gennaio 2020_01_24 ore 20,30
Sabato 25 Gennaio 2020_01_25
Domenica 26 Gennaio 2020_01_26 ore 16,00
I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA
«Questo è un tempo di inquietudini, di perdita di confini e valori che chiede di tornare indietro per fare il punto, confrontarsi e rimettersi “alla prova”.

Martedì 04 Febbraio 2020_02_04 ore 20,30
100 CELLOS
I 100Cellos sono un’esperienza unica, originalissima che, sotto la guida sapiente di Sollima e Melozzi, riesce a portare sui palchi più prestigiosi, ma anche per strada tra la gente comune, la travolgente gioia e allegria di bambini, appassionati, talenti in erba, in una vera festa della musica.

Venerdì 07 Febbraio 2020_02_07 ore 20,30
Sabato 08 Febbraio 2020_02_08
Domenica 09 Febbraio 2020_02_09 ore 16,00
IL GIARDINO DEI CILIEGI
L’opera si apre e si chiude in una stanza speciale: la stanza dei bambini. Tra poco arriveranno i padroni, hanno viaggiato molto, vissuto e dissipato la loro vita. Il Giardino è una partitura per anime, monologhi interiori che si intrecciano in unico respiro.

Martedì 11 Febbraio 2020_02_11 ore 20,30
FESTIVAL STRINGS LUCERNE
Il Festival Strings Lucerne estende il suo repertorio dal barocco alla musica contemporanea esibendosi regolarmente in tutta Europa e Oltreoceano. Violinista tedesca, Arabella Steinbacher si è affermata come una delle soliste più significative della sua generazione.

Giovedì 20 Febbraio 2020_02_20 ore 20,30
GRAVITÉ - BALLET PRELJOCAJ
Preljocaj, coreografo riconosciuto a livello mondiale. La sua nuova creazione, Gravité, esplora ciò che tutti i danzatori desiderano: volare nell’aria. Come si possono rendere le sensazioni corporee e spaziali generate de forze di gravità diverse tra loro?

Venerdì 21 Febbraio 2020_02_21 ore 20,30
Sabato 22 Febbraio 2020_02_22
Domenica 23 Febbraio 2020_02_23 ore 16,00
DON CHISCIOTTE
Don Chisciotte nel suo girovagare combatte contro un sistema che non lascia spazio all’immaginazione e annichilisce le aspirazioni, e lo fa nella leggerezza del sogno, della poesia e della grande letteratura.

ANNULLATI TUTTI GLI APPUNTAMENTI PER LOCK DOWN SINO AL 3 MAGGIO 2020

Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28 ore 20,30
Sabato 29 Febbraio 2020_02_29
Domenica 01 Marzo 2020_03_01 ore 16,00
ARLECCHINO SERVITORE DI DUE PADRONI
Non aspettatevi la teatralità settecentesca, le maschere, i dialetti e una certa comicità fisica tutta frizzi e lazzi. L’Arlecchino “contemporaneo” di Binasco è un poveraccio, interpretato dal noto attore comico Natalino Balasso.

Lunedì 02 Marzo 2020_03_02 ore 20,30
SHEKU KANNEH-MASON
Sheku viene da Nottingham ed è una delle nuove stelle più promettenti della scena musicale internazionale. Vincitore del BBC Young Musician of the Year nel 2016, è volato nel 2018 alla prima posizione della Classical Chart con il suo CD di debutto.

Venerdì 06 Marzo 2020_03_06 ore 20,30
Sabato 07 Marzo 2020_03_07
Domenica 08 Marzo 2020_03_08 ore 16,00
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Jean Austen diede alla luce il romanzo Orgoglio e pregiudizio nel 1813. Uno sguardo acuto, ironico e distaccato sui giovani nel momento di passaggio all’età adulta: il pudore, i turbamenti, l’orgoglio e i pregiudizi che la fanciullezza porta con sé.

Martedì 10 Marzo 2020_03_10 ore 20,30
WHEN THE RAIN STOPS FALLING
Storia delle famiglie Law e York: quattro generazioni di padri, madri e figli, nel testo epico di A. Bovell: un racconto intimo e distopico di una saga familiare che ci porta, vertiginosamente – dal 2039 al 1959, slittando nel e con il tempo.

Giovedì 12 Marzo 2020_03_12 ore 20,30
ALEXANDER MALOFEEV
È riduttivo definire brillante la performance di Alexander Malofeev: di fronte alla consapevole maturità delle sue interpretazioni non si può che restare stupiti, attoniti, per poi sciogliere l’incantesimo in entusiastica ammirazione.

Giovedì 19 Marzo 2020_03_19 ore 20,30
COUS COUS KLAN
Cous Cous Klan racconta le vicende di una comunità di senzatetto, instabile e tragicomica; un esempio di teatro sospeso tra farsa ed elegia, capace di fotografare senza fronzoli uno spaccato esistenziale spinto all’assurdo che appartiene al nostro quotidiano.

Lunedì 23 Marzo 2020_03_23 ore 20,30
LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA
Per la prima volta gli Oblivion si cimentano nel musical, con la loro scintillante creatività inventano uno spettacolo comico e dissacrante, carico di musiche e canzoni originali, nel puro stile che il quintetto di funamboli teatrali ci ha abituato ad apprezzare.

Venerdì 27 Marzo 2020_03_27 ore 20,30
BALLET DU GRAND THÉÂTRE DE GENÈVE
La danza di Abou Lagraa è un mélange di classicismo, d’energia urbana e di espressività contemporanea. Una sorta di poesia incarnata e sensibile scritta sul corpo dei danzatori, e sostenuta magistralmente dalla Messa in Do minore, opera religiosa composta da Mozart.

Martedì 07 Aprile 2020_04_07
Mercoledì 08 Aprile 2020_04_08
Giovedì 09 Aprile 2020_04_09 ore 20,30
JOHN GABRIEL BORKMAN
Il dramma scritto da Henrik Ibsen nel 1896 ripercorre le vicende di un cinico e spregiudicato banchiere, rinchiuso in casa in attesa di una occasione di riscatto dopo essere stato condannato per i suoi loschi affari e aver trascorso anni di carcere.

Martedì 21 Aprile 2020_04_21 ore 20,30
DANCE ME - Les Ballets Jazz De Montréal
Tre coreografi internazionali, quattordici danzatori straordinari, una messa in scena superba con luci magnifiche, video emozionanti e costellazioni di effetti spettacolari, in un omaggio capace di evocare i grandi cicli della vita attraverso le opere musicali del creatore di Hallelujah, Leonard Cohen.

Calendario completo degli spettacoli, le date, il calendario di vendita sul sito ufficiale!
BIGLIETTERIA C.so Strada Nuova 136 - Pavia Tel. 0382-371214
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
PREZZI Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito
ACQUISTO ON LINE www.teatrofraschini.org

Controllare sempre DATE, ORARI e PREZZI  sul sito ufficiale!

2020_02_22 Turco in Italia torna alla Scala con Rosa Feola ed Alex Esposito dirige Diego Fasolis

nella foto Alex Esposito (Selim) con Mario Mainino
Teatro alla Scala – Milano
STAGIONE LIRICA 2019-2020
Sabato 22 febbraio 2020 ore 20.00
Gioachino Rossini  
Il Turco in Italia
libretto di Felice Romani
opera buffa in due atti
Prima rappresentazione

Personaggi ed interpreti:
Selim il Principe Turco - Alex Esposito
Donna Fiorilla, la ninfomane - Rosa Feola
Don Geronio il marito disperato - Giulio Mastrototaro
Don Narciso, l’amante cicisbeo - Edgardo Rocha
Prosdocimo, il poeta - Mattia Olivieri
Zaida, la schiava turca - Laura Verrecchia
Albazar, il fido servitore - Manuel Amati
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Direttore Diego Fasolis
Regia Roberto Andò
Collaboratore del Regista Emmanuelle Bastet
Scene e luci Gianni Carluccio
Costumi Nanà Cecchi
Video Luca Scarzella

Nuova Produzione Teatro alla Scala
Durata spettacolo: 3 ore e 05 minuti
incluso intervallo
Sarà possibile prepararsi all'ascolto dell'opera, un'ora prima dell'inizio di ciascuna recita, con una conferenza introduttiva, tenuta dal Prof. Cesare Fertonani, aperta a tutti gli spettatori muniti di biglietto presso il Ridotto delle gallerie.
Le recite:
Sabato 22 Febbraio 2020_02_22 ore 20:00
Martedì 25 Febbraio 2020_02_25 ore 20:00
Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28 ore 20:00
Mercoledì 04 Marzo 2020_03_04 ore 20:00
Venerdì 13 Marzo 2020_03_13 ore 20:00
Domenica 15 Marzo 2020_03_15 ore 14.30
Martedì 17 Marzo 2020_03_17 ore 20:00 ScalAperta 50%
Giovedì 19 Marzo 2020_03_19 ore 20:00



Cronista o il grande fratello…

Il Turco in Italia è un’opera buffa in due atti di Gioacchino Rossini, su libretto di Felice Romani un lavoro che non ebbe molta fortuna, niente da paragonare alla splendida “L’Italiana in Algeri” della quale sono famosissime diverse pagine. Del Turco invece poco è passato alla storia e nulla nei recital di canto. Rossini ha l’idea straordinaria di mettere in scena l’autore del dramma alla ricerca di un soggetto quasi come un moderno “grande fratello” dove i protagonisti ignari (sic!) sono sotto i fari dei riflettori. La prima assoluta ebbe luogo al Teatro alla Scala a Milano, il 14 agosto 1814. Nell’occasione l’opera fu accolta freddamente, soffrendo il paragone con L’Italiana in Algeri, con la quale condivideva il gusto della “turcheria”. Ma l’opera fu riabilitata nello stesso teatro sette anni più tardi, nel 1821. La fortuna moderna del Turco in Italia nasce negli anni ‘50 del ‘900, a partire dall’allestimento della Scala del 1954, con Maria Callas nel ruolo di Fiorilla e la direzione di Gianandrea Gavazzeni.
[note di Mario Mainino]

Atto I

Nei pressi di Napoli, il poeta Prosdocimo è pensieroso “Ho da far un dramma buffo, E non trovo l'argomento! Questo ha troppo sentimento, Quello insipido mi par. “ difficile la vita per gli autori, occorre guardarsi in giro e trovare ispirazione dalla vita reale, da un po’ di folklore, magari un gruppo di zingari. Il povero Don Geronio (uomo debole e pauroso) ha dei grossi problemi con la moglie, Donna Fiorilla (donna capricciosa ma onesta); cerca “Se col tempo e la pazienza, Il cervello di mia moglie Potrò giungere a sanar.” e chiede alla zingara Zaida (un tempo schiava e promessa sposa di Selim) di leggergli la mano ma viene preso in giro. Il poeta avvicina Zaida e viene a sapere del suo amore per un principe Turco dal quale fu allontanata per invidia delle rivali. Proprio quella sera è annunciato l’arrivo di un Principe Turco ed una grande festa, il poeta aiuterà Zaida ad andarci e ad avvicinarlo. Donna Fiorilla passeggia con delle amiche e si descrive “Non si dà follia maggiore Dell'amare un solo oggetto: Noia arreca, e non diletto.” Arriva la nave di Selim “Bella Italia, alfin ti miro, Vi saluto amiche sponde; L'aria, il suolo, i fiori, e l'onde Tutto ride e parla al cor. Ah! del cielo, e della terra, Cara Italia sei l'amor.” Fiorilla viene subito attratta “Anche i Turchi non mi spiacciono.” ricambiata da Selim “L'Italiane son pur belle”.
E cominciano i guai. Prosdocimo incontra Narciso, cavalier servente di Fiorilla “Un vago sembiante, Di gioia m'accende” (cavatina del tenore). Ai due si aggiunge Don Geronio, disperato perché la moglie ha invitato a casa per un caffè il Principe turco “Un marito scimunito” (terzetto).
In casa di Fiorilla, la donna civetta con Selim, dove viene a stento sopportato da Geronio, che in segno d’omaggio deve baciargli la veste, e da Narciso (quartetto). Invano Geronio cerca di richiamare la moglie. Invece, Prosdocimo si rallegra, perché può trovare nuovi spunti per la sua opera. Selim attende sulla spiaggia Fiorilla, ma incontra Zaida, e i due si riabbracciano, riconoscendosi. Fiorilla giunge con Geronio e Narciso, e si scaglia sulla povera Zaida l’atto si chiude con “Quando il vento improvviso sbuffando” l’immancabile concertato finale.

Atto II

In una locanda Selim fa la proposta a Geronio di vendergli Fiorilla, usanza di Turchia, ma Geronio “buona o cattiva” la moglie se la vuole tenere “Ci vedremo in altro loco” (duetto).
Fiorilla e coro “Se il zefiro si posa” promette guerra a Zaida per portargli via Selim. Succede un parapiglia nel quale la povera Zaida si sente umiliata e fugge. Selim è indeciso e Fiorilla si arrabbia “Credete a quest'uomini” (duetto).
Narciso ascolta Prosdocimo narrare a Geronio del progetto di incontrasi ad una festa in maschera e di Selim che vuole rapire Fiorilla “Intesi: ah! tutto intesi” (aria). Durante la festa Narciso è vestito da Selim, Zaida è vestita da Fiorilla e quindi è ovvio che Geronio non capisca più nulla “Oh! guardate che accidente: Non conosco più mia moglie! Egual Turco, eguali spoglie, Tutto egual ... che farò?
La vera Fiorilla scappa con Narciso e Zaida con Selim mentre Geronio viene preso per pazzo da tutti.
Fiorilla vede che alla fine occorre mettere la testa a posto “Squallida veste, e bruna d'affano e pentimenti” visto che il marito finge di voler divorziare, e che Selim e Zaida sono tornati insieme e stanno per ripartire per la Turchia.
Il poeta esulta “Che dramma! son contento: Un migliore argomento trovar non si potea Né in miglior modo Avviluppar si cercherebbe un nodo. Pianti, strida, rimorsi da Tragedia. Il final non può sbagliar.” e tutto finisce tra la gioia generale ed il saluto di Selim “Cara Italia io t'abbandono, Ma per sempre in cor t'avrò.” e tutti insieme traggono la morale finale Restate contenti: Felici vivete, E a tutti apprendete Che lieve è l'error, Se sorge da quello Più bello l'amor.”

Programma a cura di Mario Mainino www.concertodautunno.it

2019_09_15 laVerdi 2019-2020 dalla Scala, all'Auditorium al Gerolamo, al MAC e anche al Piccolo teatro Studio

Fondazione Orchestra Sinfonica e
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
laVerdi Stagione Sinfonica 2019-2020
Sede principale degli spettacoli:
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler - Milano
Info e prenotazioni: biglietteria dell’Auditorium di Milano
Tel. 02. 83389.401/402/403
I CONCERTI DEL GIOVEDI' SI TENGONO ALLE 20.30,
DEL VENERDI' ALLE 20.00 E DELLA DOMENICA ALLE 16.00
SALVO DOVE DIVERSAMENTE INDICATO

laVerdi Stagione 2019-2020
Stagione Sinfonica
La Vedi, La Vivi, laVerdi!
Crescendo in Musica
Musica & Scienza
laVerdi POPs
Musica da Camera
laVerdi allo Studio
laVerdi Educational
Una giornata in Auditorium!
Corsi di musica al M.A.C.

Domenica 15 Settembre 2019_09_15 ore 20.00
Teatro alla Scala
Concerto Inaugurale
Mozart
Concerto per pianoforte n.27
in Si bemolle maggiore K595
Mahler
Sinfonia n.5 in Do diesis minore
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Steven Osborne Pianoforte
Claus Peter Flor Direttore
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

Sabato 21 settembre 2019, ore 20.30
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione 2019/20
Il cuore delle donne
laVerdi inaugura la Milano Heart week
del Monzino con Beethoven all’Auditorium
Beethoven "Triplo concerto" in Do maggiore per pianoforte, violino e violoncello op. 56
Beethoven Sinfonia n. 5 in Do minore op. 67
Violino Francesca Dego
Violoncello Miriam Prandi
Pianoforte Francesca Leonardi
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Massimo Spadano

Giovedì 3 Ottobre 2019_10_03 ore 20.30
Domenica 6 Ottobre 2019_10_06 ore 16.00
Mahler Blumine
Francesconi Das Ding singt (per violoncello e orchestra)
Prima Esecuzione Italiana
Etymo II (per soprano, elettronica e grande orchestra)
Mahler
Da Rückert Lieder “Ich bin der Welt abhanden gekommen”
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Michele Tadini Regia del suono
Jay Campbell Violoncello
Juliet Fraser Soprano
Martin Mathias Hässler Baritono
Michele Gamba Direttore

Giovedì 10 Ottobre 2019_10_10 ore 20.30
Venerdì 11 Ottobre 2019_10_11 ore 20.00
Domenica 13 Ottobre 2019_10_13 ore 16.00
Mozart
Ouverture da “Il Flauto Magico” K620
Concerto per corno n.3 in Mi bemolle maggiore K447
Beethoven
Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore op.55 “Eroica”
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Felix Klieser Corno
Kerem Hasan Direttore

Sabato 12 Ottobre 2019_10_12 ore 20.30
Pierino... e il lupo?!?
Musiche di Prokof’ev
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Banda Osiris
Andrea Oddone Direttore
CRESCENDO IN MUSICA 2019-2020
Sabato 12 Ottobre 2019_10_12 ore 16.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Pierino... e il lupo?
Banda Osiris
Andrea Oddone Direttore
Venerdì 18 Ottobre 2019_10_18 ore 20.00
Domenica 20 Ottobre 2019_10_20 ore 16.00
Campogrande
Le Sette Mogli di Barbablù
Ravel
La Valse
Boléro
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Ottavia Piccolo Voce recitante
Patrick Fournillier Direttore
MUSICA & SCIENZA 2019-2020
Sabato 19 Ottobre 2019_10_19 ore 18.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Beethoven e i buchi neri
Musiche di Beethoven
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Simone Iovenitti, Astrofisico Relatore
Ruben Jais Direttore

Venerdì 25 Ottobre 2019_10_25 ore 20.00
Domenica 27 Ottobre 2019_10_27 ore 16.00
Anima russa
Prokof’ev
Concerto per violino n.2 in Sol minore op.63
Caikovskij
Suite n.3 in Sol maggiore op.55
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Caroline Widmann Violino
Stanislav Kochanovsky Direttore
laVerdi Musica da Camera 2019-2020
Domenica 27 Ottobre 2019_10_27 ore 11.00
Teatro Gerolamo Piazza Cesare Beccaria, 8
Francia
Debussy
Quartetto in Sol minore L85 op.10
Ravel
Quartetto per archi in Fa maggiore
Domenico Nordio
e I Solisti de laVerdi
laVerdi POPs 2019-2020
Sabato 26 Ottobre 2019_10_26 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
De André
Un tributo sinfonico
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Giovanni Marziliano Direttore

Giovedì 31 Ottobre 2019_10_31 ore 20.30
Venerdì 1 Novembre 2019_11_01 ore 20.00
Domenica 3 Novembre 2019_11_03 ore 16.00
Verdi
Messa da Requiem
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Alfonso Caiani Maestro del Coro
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Claus Peter Flor Direttore
laVerdi Musica da Camera 2019-2020
Domenica 3 Novembre 2019_11_03 ore 11.00
Teatro Gerolamo Piazza Cesare Beccaria, 8
Pensieri al piano
Beethoven
Sonata in Mi maggiore op.109
Schumann
Carnival op.9
Caikovskij
Dumka op.59
Irina Kravchenko Pianoforte
Giovedì 7 Novembre 2019_11_07 ore 20.30
Venerdì 8 Novembre 2019_11_08 ore 20.00
Domenica 10 Novembre 2019_11_10 ore 16.00
Musorgskij
Una notte sul Monte Calvo
Nyman
Concerto per trombone
Stravinskij
Uccello di Fuoco (versione 1945)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Giuliano Rizzotto Trombone
Josep Vincent Direttore
CRESCENDO IN MUSICA 2019-2020
Sabato 9 Novembre 2019_11_09 ore 16.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
L’uccello di fuoco
Musiche di Stravinskij
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Paolo Marzocchi Voce recitante e direttore
Venerdì 15 Novembre 2019_11_15 ore 20.00
Domenica 17 Novembre 2019_11_17 ore 16.00
“Amor, ch’a nullo amato amar perdona”
Caikovskij
Francesca da Rimini
Strauss
Till Eulenspiegel lustige Streiche TrV 171 op.28
Don Juan TrV 156 op.20
Caikovskij
Romeo e Giulietta (versione 1880)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Jader Bignamini Direttore

Domenica 17 Novembre 2019_11_17 ore 20.30
Corelli
Sonata in Re minore op.5 n.12 “La Follia”
Beethoven
Sonata in Fa maggiore op.24
Paderewski
Sonata in La minore op.13
Wieniawski
Pies´n Polska op.12 n.2 “Canto Polacco”
Obertas op.19 n.2 “Danza Popolare”
Szymanowski
Nocturne e Tarantella op.28
Aleksandra Kuls Violino
Marcin Koziak Pianoforte
CONCERTO STRAORDINARIO Serata Polacca

Venerdì 22 Novembre 2019_11_22 ore 20.00
Domenica 24 Novembre 2019_11_24 ore 16.00
Beethoven
Concerto per Violino in Re maggiore op.61
Bruckner
Sinfonia n.3 in Re minore “Wagner Symphonie”
(versione 1873)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Barabás Kelemen Violino
Claus Peter Flor Direttore

Giovedì 28 Novembre 2019_11_28 ore 20.30
Venerdì 29 Novembre 2019_11_29 ore 20.00
Domenica 1 Dicembre 2019_12_01 ore 16.00
Cenerentola
Chopin
Concerto per pianoforte n.1 in Mi minore op.11
Prokof’ev
Suite da “Cenerentola”
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Boris Petrushansky Pianoforte
Aziz Shokhakimov Direttore
laVerdi Educational 2019-2020
Domenica 1 Dicembre 2019_12_01 ore 10.00 e 11.30
M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Musica da cameretta
I fiori della piccola Ida
Musiche di Haydn, Satie, Offenbach, Delibes
Orchestra Sinfonica Junior

Venerdì 6 Dicembre 2019_12_06 ore 20.30
Sabato 7 Dicembre 2019_12_07 ore 16.00
Sabato 7 Dicembre 2019_12_07 ore 20.30
CONCERTO STRAORDINARIO
Mamma, ho perso l’aereo
Coro di Voci Bianche de laVerdi
Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Ernst Van Tiel Direttore
laVerdi Musica da Camera 2019-2020
Domenica 8 Dicembre 2019_12_08 ore 11.00
Teatro Gerolamo Piazza Cesare Beccaria, 8
Italia
Puccini
Crisantemi
Wolf Ferrari
Serenata
Verdi
Quartetto per archi
Domenico Nordio
e I Solisti de laVerdi
Giovedì 12 Dicembre 2019_12_12 ore 20.30
Venerdì 13 Dicembre 2019_12_13 ore 20.00
Domenica 15 Dicembre 2019_12_15 ore 16.00
La Bella Addormentata
Caikovskij
La Bella Addormentata op.66
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Studio Antimateria
Video proiezioni in tempo reale
Diego Matheuz Direttore
CRESCENDO IN MUSICA 2019-2020
Sabato 14 Dicembre 2019_12_14 ore 16.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Lo Schiaccianoci
Nicola Olivieri Attore
Francesco Montemurro Testi
Camilla Meregalli Regia
Vincenzo Milletarì Direttore
In collaborazione con Espressione Danza
MUSICA & SCIENZA 2019-2020
Sabato 18 Gennaio 2020_01_18 ore 18.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Tutti pazzi per la Musica
Musiche di Schumann
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Marco Focchi, Psicoanalista Relatore
Ruben Jais Direttore

Giovedì 19 Dicembre 2019_12_19 ore 20.30
Venerdì 20 Dicembre 2019_12_20 ore 20.30
CONCERTO STRAORDINARIO Concerto di Natale con i Kings’ Singers
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Jaume Santonja Direttore

Sabato 21 Dicembre 2019_12_21 ore 18.00
CONCERTO STRAORDINARIO
Oratorio di Natale
Bach
Weihnachtsoratorium BWV 248
Ensemble Vocale de laBarocca
Jacopo Facchini Maestro del Coro
Ensemble laBarocca
Ruben Jais Direttore

laVerdi Educational 2019-2020
Domenica 22 Dicembre 2019_12_22 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Concerto di Natale
Musiche di Williams, Rutter, Gruber, Willcocks
Orchestra Amatoriale laVerdi per tutti
Andrea Oddone Direttore
Coro di Voci Bianche e Coro i Giovani de laVerdi
Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro

Domenica 29 Dicembre 2019_12_29 ore 16.00
Lunedì 30 Dicembre 2019_12_30 ore 20.00
Martedì 31 Dicembre 2019_12_31 ore 20.00
Mercoledì 1 Gennaio 2020_01_01 ore 16.00
La Nona
Beethoven
Sinfonia n.9 in Re minore op.125
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Lionel Sow Maestro del Coro
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Claus Peter Flor Direttore

Venerdì 10 Gennaio 2020_01_10 ore 20.00
Domenica 12 Gennaio 2020_01_12 ore 16.00
Beethoven
Ouverture da “Coriolano” op.62
Concerto per pianoforte n.4 in Sol maggiore op.58
Strauss
Così parlò Zarathustra TrV176 op.30
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Christian Blackshaw Pianoforte
Claus Peter Flor Direttore

Giovedì 16 Gennaio 2020_01_16 ore 20.30
Venerdì 17 Gennaio 2020_01_17 ore 20.00
Domenica 19 Gennaio 2020_01_19 ore 16.00
Vienna classica
Haydn
Sinfonia n.49 in Fa minore “La Passione”
Mozart
Concerto per oboe in Do maggiore K314
Sinfonia n.38 in Re maggiore K504 “Praga”
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Luca Stocco Oboe
Patrick Fournillier Direttore
laVerdi Musica da Camera 2019-2020
Domenica 19 Gennaio 2020_01_19 ore 11.00
Teatro Gerolamo Piazza Cesare Beccaria, 8
Russia
Šostakovic
Quartetto n. 8 op.110 in Do minore
Caikovskij
Souvenir de Florence
Domenico Nordio
e I Solisti de laVerdi
CRESCENDO IN MUSICA 2019-2020
Sabato 25 Gennaio 2020_01_25 ore 16.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Il piccolo Ludwig
Musiche di Beethoven
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Giordano Ferranti Direttore
In collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi
laVerdi POPs 2019-2020
Domenica 26 Gennaio 2020_01_26 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Pink Floyd
Un tributo sinfonico
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Giovanni Marziliano Direttore
Venerdì 31 Gennaio 2020_01_31 ore 20.00
Domenica 2 Febbraio 2020_02_02 ore 16.00
Melchiorre
Dal Buio
Ravel
Concerto per pianoforte in Sol maggiore
Berlioz
Sinfonia Fantastica
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Luca Buratto Pianoforte
Jader Bignamini Direttore

Venerdì 7 Febbraio 2020_02_07 ore 20.00
Domenica 9 Febbraio 2020_02_09 ore 16.00
Frozen in Time
Liszt
Orpheus
Dorman
Frozen in Time
Wagner
Tristano e Isotta (versione sinfonica)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Simone Rubino Percussioni
John Axelrod Direttore
STAGIONE SINFONICA
laVerdi Educational 2019-2020
Sabato 8 Febbraio 2020_02_08 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Sezioni in concerto
Orchestra i Giovani de laVerdi
Dvorák
Serenata per archi in Mi Maggiore op.22
Goodman
Caravan
Sing sing sing
Ellington
It don’t mean a thing, Themooche, Concerto for Cootie
Marquez
Danzon n.2

Giovedì 13 Febbraio 2020_02_13 ore 20.30
Venerdì 14 Febbraio 2020_02_14 ore 20.00
Domenica 16 Febbraio 2020_02_16 ore 16.00
Mozart
Requiem (Sequenza Eybler)
Colasanti
Requiem. Stringeranno nei pugni una cometa
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Jose Antonio Sainz Alfaro Maestro del Coro
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Davide Vendramin Bandoneon
Mariangela Gualtieri Voce recitante
Monica Bacelli Mezzosoprano
Maxim Pascal Direttore
laVerdi allo Studio 2019-2020
Lunedì 17 Febbraio 2020_02_17 ore 20.30
Piccolo Teatro Studio Melato Via Rivoli, 6
XX Secolo
Schoenberg
Concerto per pianoforte op.42
Maderna
Giardino Religioso
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pina Napolitano Pianoforte
Pietro Borgonovo Direttore

Venerdì 21 Febbraio 2020_02_21 ore 20.00
Domenica 23 Febbraio 2020_02_23 ore 16.00
Mozart
Ouverture da “Così fan tutte” K588
Concerto per tre pianoforti in Fa maggiore K242
Scrjabin
Sinfonia n.3 op.43 “Poema Divino”
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Igor Andreev - Lin Ye - Hans Hyungm in Suh
Pianoforte
Oleg Caetani Direttore
CRESCENDO IN MUSICA 2019-2020
Sabato 22 Febbraio 2020_02_22 ore 16.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Quadri di un’esposizione
Musiche di Musorgskij
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Bustric Ideazione scenica e regia
Marcello Bufalini Direttore
Giovedì 27 Febbraio 2020_02_27 ore 20.30
Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28 ore 20.00
Domenica 1 Marzo 2020_03_01 ore 16.00
Caikovskij
Serenata per Archi in Do maggiore op.48
Zago
Tropfen
Caikovskij
Sinfonia n.6 in Si bemolle minore op.74 “Patetica”
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Maxim Rysanov Direttore

Venerdì 6 Marzo 2020_03_06 ore 20.00
Domenica 8 Marzo 2020_03_08 ore 16.00
Verdi
Ouverture da “La Forza del Destino”
Liszt
Totentanz S126
Beethoven
Sinfonia n.7 in La Maggiore op.92
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Enrico pace Pianoforte
Claus Peter Flor Direttore
CRESCENDO IN MUSICA 2019-2020
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Sabato 7 Marzo 2020_03_07 ore 16.00
I musicanti di Brema
Musiche di Basevi
Coro di Voci Bianche e Coro i Giovani de laVerdi
Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro
Orchestra Amatoriale laVerdi per Tutti
Andrea Oddone Direttore

COMUNICAZIONE

Il concerto LE STAGIONI DEL MONDO diretto dal M° Ruben Jais é stato invertito con il concerto UN AMERICANO A PARIGI diretto dal M° Grazioli. Quest'ultimo sarà in programma venerdì 5 giugno e domenica 7 giugno 2020.
Giovedì  19 Marzo 2020_03_19 ore 20.30
Venerdì 20 Marzo 2020_03_20 ore 20.00
Domenica 22 Marzo 2020_03_22 ore 16.00
Le Stagioni del Mondo
Vivaldi
Le Quattro Stagioni
Piazzolla
Las Cuatro Estaciones Porteñas
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Luca Santaniello Violino
Ensemble laBarocca
Gianfranco Ricci Violino
Ruben Jais Direttore
laVerdi Educational 2019-2020
Sabato 6 Giugno 2020_06_06 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Concerto a Due Voci
Schubert
Sinfonia n.8 in Si minore “Incompiuta”
Smetana
La Moldava
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Orchestra i Giovani de laVerdi


laVerdi Musica da Camera 2019-2020
Domenica 22 Marzo 2020_03_22 ore 11.00
Teatro Gerolamo Piazza Cesare Beccaria, 8
Pianoforte Sinfonico
Mozart
Sonata in Si bemolle maggiore K333
Bartók
Improvvisazioni op.20
Schumann
Studi Sinfonici op.13
Luca Buratto Pianoforte
laVerdi allo Studio 2019-2020
Lunedì 23 Marzo 2020_03_23 ore 20.30
Piccolo Teatro Studio Melato Via Rivoli, 6
XXI Secolo
Manca
Concerto per violino
Bonato
Where the whole Universe dwells
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Fulvio Luciani Violino
Francesco Bossaglia Direttore
Giovedì 26 Marzo 2020_03_26 ore 20.30
Venerdì 27 Marzo 2020_03_27 ore 20.00
Domenica 29 Marzo 2020_03_29 ore 16.00
Corde russe
Šostakovic
Concerto per violoncello n.1
in Mi bemolle maggiore op.107
Haydn
Sinfonia n.97 in Do maggiore Hob I:97
Mozart
Sinfonia n.41 in Do maggiore K551 “Jupiter”
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Nicolas Alstaedt Solista e Direttore
MUSICA & SCIENZA 2019-2020
Sabato 28 Marzo 2020_03_28 ore 18.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Il cervello musicale
Musiche di Brahms, Wagner
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Laura Ferreri, Neuroscienziata Relatore
Ruben Jais Direttore
laVerdi Educational 2019-2020
Domenica 29 Marzo 2020_03_29 ore 10.00 e 11.30
M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Musica da cameretta
Sette in un colpo
Musiche di Elgar, Donizetti, Prokof’ev, Debussy
Orchestra Sinfonica Junior
Venerdì 3 Aprile 2020_04_03 ore 20.00
Domenica 5 Aprile 2020_04_05 ore 16.00
Vive la France!
Debussy
Prélude à “L’Après-midi d’un Faune”
Poulenc
Concerto per organo in Sol minore op.36
Bizet
Sinfonia n.1 in Do maggiore
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Eugenio Fagiani Organo
Patrick Fournillier Direttore
laVerdi Educational 2019-2020
Domenica 5 Aprile 2020_04_05 ore 18.30
M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Punto di valore
A cura di MIT
Musiche di Dvorák, Mozart, Vivaldi, Chausson, Grieg, Schumann

Martedì 7 Aprile 2020_04_07 ore 20.00
Mercoledì 8 Aprile 2020_04_08 ore 20.00
Venerdì 10 Aprile 2020_04_10 ore 20.00
Passione secondo Giovanni
Bach
Johannespassion BWV 245
Ensemble Vocale de laBarocca
Jacopo Facchini Maestro del Coro
Ensemble laBarocca
Ruben Jais Direttore

Giovedì 16 Aprile 2020_04_16 ore 20.30
Venerdì 17 Aprile 2020_04_17 ore 20.00
Domenica 19 Aprile 2020_04_19 ore 16.00
Il Concerto
Caikovskij
Concerto per violino in Re maggiore op.35
Fantasia Sinfonica “La Tempesta” op.18
Blacher
Concertante Music
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Kolja Blacher Solista e Direttore
CRESCENDO IN MUSICA 2019-2020
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Sabato 18 Aprile 2020_04_18 ore 16.00
Sogno di una notte di mezza estate
Musiche di Mendelssohn
Coro I Giovani de laVerdi
Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Nicola Olivieri Attore
Francesco Montemurro Testi
Camilla Meregalli Regia
Andrea Barizza Direttore
In collaborazione con Espressione Danza
laVerdi Musica da Camera 2019-2020
Domenica 19 Aprile 2020_04_19 ore 11.00
Teatro Gerolamo Piazza Cesare Beccaria, 8
Austria
Schubert
Trio in Si bemolle maggiore D471
Schubert
Trio in Si bemolle maggiore D581
Schoenberg
Notte trasfigurata
Domenico Nordio
e I Solisti de laVerdi
Giovedì 23 Aprile 2020_04_23 ore 20.30
Venerdì 24 Aprile 2020_04_24 ore 20.00
Domenica 26 Aprile 2020_04_26 ore 16.00
Musica sull’Acqua
Schumann
Ouverture da “Manfred”
Beethoven
Concerto per pianoforte in Re maggiore op.61a
Schumann
Sinfonia n.3 in Mi bemolle maggiore op.97 “Renana”
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Alessandro Marangoni Pianoforte
Thomas Guggeis Direttore
laVerdi POPs 2019-2020
Sabato 25 Aprile 2020_04_25 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Beatles
Un tributo sinfonico
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Giovanni Marziliano Direttore

Giovedì 30 Aprile 2020_04_30 ore 20.30
Domenica 3 Maggio 2020 ore 16.00
Caikovskij, Concerto per pianoforte
Caikovskij
Concerto per pianoforte n.1 in Si bemolle minore op.23
Janácek
Sinfonietta
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Lilya Zilberstein Pianoforte
Patrick Fournillier Direttore
laVerdi Musica da Camera 2019-2020
Domenica 3 Maggio 2020 ore 11.00
Ungheria e Boemia
Teatro Gerolamo Piazza Cesare Beccaria, 8
Dohnanyi
Serenata per trio op.10
Kodaly
Serenata per due violini e viola op.12
Dvorák
Quartetto n. 12 in Fa maggiore op.96 “Americano”
Domenico Nordio
e I Solisti de laVerdi
Venerdì 8 Maggio 2020 ore 20.00
Domenica 10 Maggio 2020 ore 16.00
Ivan il Terribile
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Dario Grandini Maestro del Coro
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Timothy Brock Direttore
CRESCENDO IN MUSICA 2019-2020
Sabato 9 Maggio 2020 ore 16.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Le quattro stagioni
Musiche di Vivaldi
Ensemble laBarocca
In collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi

Venerdì 15 Maggio 2020 ore 20.00
Domenica 17 Maggio 2020 ore 16.00
Il Canto della Notte
Mahler
Sinfonia n.7 in Mi minore
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Claus Peter Flor Direttore

Giovedì 21 Maggio 2020 ore 20.30
Venerdì 22 Maggio 2020 ore 20.00
Domenica 24 Maggio 2020 ore 16.00
Beethoven 5
Haydn
Sinfonia n.22 in Mi bemolle maggiore “Il Filosofo”
Mozart
Concerto per pianoforte n.12 in La maggiore K414
Beethoven
Sinfonia n.5 in Do minore op.67
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Aaron pilsan Pianoforte
Claus peter Flor Direttore
MUSICA & SCIENZA 2019-2020
Sabato 23 Maggio 2020 ore 18.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
I suoni dell’Universo
Musiche di Rebel, Rameau, Bach
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Simone Iovenitti, Astrofisico Relatore
Ruben Jais Direttore

Venerdì 29 Maggio 2020 ore 20.00
Domenica 31 Maggio 2020 ore 16.00
Il Nuovo Mondo
Stravinskij
Concerto per violino in Re maggiore
Dvorák
Sinfonia n.9 in Mi minore “Dal Nuovo Mondo”
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Domenico Nordio Violino
Xian Zhang Direttore

Venerdì 5 Giugno 2020_06_05 ore 20.00
Domenica 7 Giugno 2020_06_07 ore 16.00
Un americano a Parigi
Nelson
Savannah River Holiday
Barber
Concerto per violino
Ellington
Three Black Kings
Gershwin
An American in Paris
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Kristóf Baráti Violino
Giuseppe Grazioli Direttore
laVerdi Musica da Camera 2019-2020
Domenica 7 Giugno 2020_06_07 ore 11.00
Teatro Gerolamo Piazza Cesare Beccaria, 8
Finlandia e Norvegia
Grieg
Quartetto n. 1 in Sol minore op.27
Sibelius
Quartetto in Re minore op.56
“Voces Intimae”
Domenico Nordio
e I Solisti de laVerdi
Giovedì 11 Giugno 2020_06_11 ore 20.30
Venerdì 12 Giugno 2020_06_12 ore 20.00
Domenica 14 Giugno 2020_06_14 ore 16.00
Rachmaninov
Concerto per pianoforte n.3 in Re minore op.30
Bartók
Concerto per Orchestra
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Alexei Volodin Pianoforte
Robert Trevino Direttore
laVerdi Educational 2019-2020
Sabato 13 Giugno 2020_06_13 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Pietro Mascagni
Cavalleria Rusticana
Coro i Giovani de laVerdi
Maria Teresa Tramontin Maestro del Coro
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Andrea Oddone Direttore

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Musicale Claus Peter Flor
Direttore Onorario Riccardo Chailly
Direttore Emerito Xian Zhang
Direttore Artistico - Direttore Esecutivo Ruben Jais
Direttore Principale Ospite Patrick Fournillier
Direttore Residente Jader Bignamini
Artista Residente Domenico Nordio
Giovane Artista Residente Luca Buratto

Maestri del Coro
Dario Grandini
Alfoso Caiani
Lionel Sow
José Antonio Sainz Alfaro

Maestro Collaboratore
Luigi Ripamonti

Maestro del Coro
Maria Teresa Tramontin
Tutti i giovedì dalle 19 e i tutti i venerdì dalle 18.30*
Happy Hour e Concerto per gli under 30 a € 20

2019_10_11 TEATRO DELLA COOPERATIVA CALENDARIO SPETTACOLI STAGIONE 2019 | 2020

TEATRO DELLA COOPERATIVA
STAGIONE 2019 | 2020
PIAZZA FONTANA


La Stagione 2019/20 del Teatro della Cooperativa, in sintonia con la sua identità, è una proposta artistica e culturale che si racconta come un viaggio all’interno della contemporaneità. Una particolare attenzione è rivolta alla dimensione dell’impegno civile e della memoria storica, così da stimolare il desiderio di conoscere e ricordare.
28 titoli tra produzioni, riprese e spettacoli ospiti, di cui 7 per la prima volta a Milano, 8 prime nazionali per più di 150 alzate di sipario e ancora una rassegna di teatro scolastico dedicata alla storia contemporanea (Be-Festival - seconda edizione).
È un teatro che si assume il compito di raccontare la storia collettiva, comprese le pagine più buie − gli anni degli eccidi e della strategia della tensione, i crimini impuniti, i depistaggi, la corruzione, gli scempi e i disastri ambientali, i morti sul lavoro e per il lavoro − ricorrendo a registri stilistici differenti. Una stagione variegata, caratterizzata da un fitto calendario, senza temere di utilizzare la comicità, l’ironia e lo sberleffo per parlare di argomenti alti o di farlo attraverso la canzone, la musica dal vivo e la danza, passando da spettacoli in cui a prevalere è il rigore espressivo ad altri che s’ispirano alla commedia dell’arte o attingono allo spirito antico e nobile del teatro popolare.
 
CALENDARIO SPETTACOLI
RASSEGNA CIONI MARIO
Venerdì 11 Ottobre 2019_10_11
Sabato 12 Ottobre 2019_10_12
Domenica 13 Ottobre 2019_10_13
TEORIA DEL CRACKER
prima milanese
di e con Daniele Aureli
produzione Occhisulmondo | Fontemaggiore

Martedì 15 Ottobre 2019_10_15
Mercoledì 16 Ottobre 2019_10_16
Giovedì 17 Ottobre 2019_10_17
Venerdì 18 Ottobre 2019_10_18
MI CHIAMO ANDREA, FACCIO FUMETTI
prima milanese
di Christian Poli
con Andrea Santonastaso
regia Nicola Bonazzi
produzione Teatro dell’Argine

Sabato 19 Ottobre 2019_10_19
Domenica 20 Ottobre 2019_10_20
IO, TRAFFICANTE DI UOMINI
prima nazionale
di e con Giampaolo Musumeci e Margherita Saltamacchia
regia Andrea Paolucci
produzione Teatro dell’Argine in collaborazione con Teatro Sociale Bellinzona

Venerdì 25 Ottobre 2019_10_25
Sabato 26 Ottobre 2019_10_26
Domenica 27 Ottobre 2019_10_27
MBIRA
prima milanese
coreografia e regia Roberto Castello
musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé
testi Renato Sarti / Roberto Castello, Andrea Cosentino
interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri, Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé, Roberto Castello
produzione AldesTeatro della Cooperativa

RASSEGNA CIONI MARIO
Venerdì 08 Novembre 2019_11_08
Sabato 09 Novembre 2019_11_09
Domenica 10 Novembre 2019_11_10
RIVA LUIGI ’69 ’70 - Cagliari ai dì dello scudetto
prima milanese
di e con Alessandro Lay
produzione Cada Die Teatro

Martedì 12 Novembre 2019_11_12
Mercoledì 13 Novembre 2019_11_13
Giovedì 14 Novembre 2019_11_14
Venerdì 15 Novembre 2019_11_15
Sabato 16 Novembre 2019_11_16
Domenica 17 Novembre 2019_11_17
COSÌ PARLÒ MONNA LISA
prima milanese
testo e regia Antonio Piccolo
con Stefania Ventura, Melissa Di Genova, Antonio Piccolo
produzione Golden Show srl Impresa Sociale Trieste in collaborazione con Teatro In Fabula
con il contributo Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato alla Cultura, sponsor Beko

Venerdì 22 Novembre 2019_11_22
Sabato 23 Novembre 2019_11_23
Domenica 24 Novembre 2019_11_24
Martedì 26 Novembre 2019_11_26
Mercoledì 27 Novembre 2019_11_27
Giovedì 28 Novembre 2019_11_28
Venerdì 29 Novembre 2019_11_29
Sabato 30 Novembre 2019_11_30
Domenica 01 Dicembre 2019_12_01
ALLENAMENTO COL PUBBLICO
di e con Paolo Rossi
produzione Teatro della Cooperativa

FUORI NIGUARDA
Teatro Elfo Puccini, Sala Shakespeare
Lunedì 09 Dicembre 2019_12_09
IL RUMORE DEL SILENZIO
prima nazionale
testo e regia Renato Sarti
con Laura Curino e Renato Sarti
musiche Carlo Boccadoro
produzione Teatro della Cooperativa
CON IL PATROCINIO DI ASSOCIAZIONE FAMILIARI STRAGE DI PIAZZA FONTANA,
ANED NAZIONALE e ANPI DI MILANO
SI RINGRAZIANO LICIA, CLAUDIA, SILVIA PINELLI e PIERO SCARAMUCCI, autore di “Una storia quasi soltanto mia”.

Teatro della Cooperativa
Martedì 10 Dicembre 2019_12_10
Mercoledì 11 Dicembre 2019_12_11
Giovedì 12 Dicembre 2019_12_12
Venerdì 13 Dicembre 2019_12_13
Sabato 14 Dicembre 2019_12_14
Domenica 15 Dicembre 2019_12_15
IL RUMORE DEL SILENZIO INSERITO IN INVITO A TEATRO
testo e regia Renato Sarti
con Laura Curino e Renato Sarti
musiche Carlo Boccadoro
produzione Teatro della Cooperativa
CON IL PATROCINIO DI ASSOCIAZIONE FAMILIARI STRAGE DI PIAZZA FONTANA,
ANED NAZIONALE e ANPI DI MILANO
SI RINGRAZIANO LICIA, CLAUDIA, SILVIA PINELLI e PIERO SCARAMUCCI, autore di “Una storia quasi soltanto mia”

Venerdì 20 Dicembre 2019_12_20
Sabato 21 Dicembre 2019_12_21
SPIN - serata di teatro sonoro autopromozionale
prima milanese
di Renato Gabrielli
con Emiliano Masala, Massimiliano Speziani, Gaetano Cappa
regia The Spin Masters
produzione Proxima Res

Giovedì 09 Gennaio 2020_01_09
Venerdì 10 Gennaio 2020_01_10
Sabato 11 Gennaio 2020_01_11
Domenica 12 Gennaio 2020_01_12
THE DEI AFTER
prima nazionale
di Domenico Ferrari
con Mila Boeri, Cristina Castigliola, Matilde Facheris
regia Rita Pelusio
produzione ATIR Teatro Ringhiera

Martedì 14 Gennaio 2020_01_14
Mercoledì 15 Gennaio 2020_01_15
Giovedì 16 Gennaio 2020_01_16
Venerdì 17 Gennaio 2020_01_17
Sabato 18 Gennaio 2020_01_18
Domenica 19 Gennaio 2020_01_19
Martedì 21 Gennaio 2020_01_21
Mercoledì 22 Gennaio 2020_01_22
Giovedì 23 Gennaio 2020_01_23
Venerdì 24 Gennaio 2020_01_24
Sabato 25 Gennaio 2020_01_25
Domenica 26 Gennaio 2020_01_26
SONO BRAVO CON LA LINGUA INSERITO IN INVITO A TEATRO
una storia di fonemi, idiomi, linguistica e computer
prima nazionale
scritto da Antonello Taurino, Carlo Turati
con Antonello Taurino
regia Antonello Taurino
produzione Teatro della Cooperativa

FUORI NIGUARDA
Piccolo Teatro Grassi
Lunedì 27 Gennaio 2020_01_27
I ME CIAMAVA PER NOME: 44.787 – Risiera di San Sabba
testo e regia Renato Sarti
da testimonianze raccolte da Marco Coslovich e Silva Bon per l’IRSREC FVG
con Nicoletta Ramorino, Ernesto Rossi, Renato Sarti, Irene Serini
produzione Teatro della Cooperativa

Teatro della Cooperativa
28 gennaio | 2 febbraio
I ME CIAMAVA PER NOME: 44.787– Risiera di San Sabba
testo e regia Renato Sarti
da testimonianze raccolte da Marco Coslovich e Silva Bon per l’IRSREC FVG
con Nicoletta Ramorino, Ernesto Rossi, Renato Sarti, Irene Serini
produzione Teatro della Cooperativa

Martedì 28 Gennaio 2020_01_28
Mercoledì 29 Gennaio 2020_01_29
Giovedì 30 Gennaio 2020_01_30
Venerdì 31 Gennaio 2020_01_31
Sabato 01 Febbraio 2020_02_01
Domenica 02 Febbraio 2020_02_02
UNA MARCHESA AD ASSISI INSERITO IN INVITO A TEATRO
di e con Ippolita Baldini
collaborazione alla drammaturgia Emanuele Aldrovandi
regia Camilla Brison
produzione Teatro della Cooperativa

EVENTO SPECIALE
Domenica 09 Febbraio 2020_02_09
IL PARASSITA
di Teatribù

FUORI NIGUARDA
Teatro Verdi
Martedì 18 Febbraio 2020_02_18
Mercoledì 19 Febbraio 2020_02_19
Giovedì 20 Febbraio 2020_02_20
Venerdì 21 Febbraio 2020_02_21
Sabato 22 Febbraio 2020_02_22
Domenica 23 Febbraio 2020_02_23
Martedì 25 Febbraio 2020_02_25
Mercoledì 26 Febbraio 2020_02_26
Giovedì 27 Febbraio 2020_02_27
Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28
Sabato 29 Febbraio 2020_02_29
Domenica 01 Marzo 2020_03_01
Lunedì 02 Marzo 2020_03_02
Martedì 03 Marzo 2020_03_03
Mercoledì 04 Marzo 2020_03_04
Giovedì 05 Marzo 2020_03_05
Venerdì 06 Marzo 2020_03_06
Sabato 07 Marzo 2020_03_07
Domenica 08 Marzo 2020_03_08
NOI SIAMO VOI: VOTATEVI!
di e con Antonio Cornacchione, Sergio Sgrilli
regia e consulenza drammaturgica Renato Sarti
produzione Teatro della Cooperativa
spettacolo sostenuto nell’ambito di NEXT – ed. 2018/2019,
progetto di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo

Sabato 22 Febbraio 2020_02_22
Domenica 23 Febbraio 2020_02_23
Martedì 25 Febbraio 2020_02_25
Mercoledì 26 Febbraio 2020_02_26
Giovedì 27 Febbraio 2020_02_27
Venerdì 28 Febbraio 2020_02_28
Sabato 29 Febbraio 2020_02_29
Domenica 01 Marzo 2020_03_01
COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA INSERITO IN INVITO A TEATRO
di Dario Fo, Franca Rame
con Alessandra Faiella, Valerio Bongiorno
regia Renato Sarti
produzione Teatro della Cooperativa

FUORI NIGUARDA
Teatro Filodrammatici
Martedì 03 Marzo 2020_03_03
Mercoledì 04 Marzo 2020_03_04
Giovedì 05 Marzo 2020_03_05
Venerdì 06 Marzo 2020_03_06
Sabato 07 Marzo 2020_03_07
Domenica 08 Marzo 2020_03_08
LA MOLTO TRAGICA STORIA DI PIRAMO E TISBE
CHE MUOIONO PER AMORE
INSERITO IN INVITO A TEATRO
liberamente tratto da William Shakespeare
testo e regia Renato Sarti
con Federica Fabiani, Milvys Lopez Homen, Marta M. Marangoni, Rossana Mola, Elena Novoselova, Renato Sarti
produzione Teatro della Cooperativa

Giovedì 12 Marzo 2020_03_12
Venerdì 13 Marzo 2020_03_13
Sabato 14 Marzo 2020_03_14
Domenica 15 Marzo 2020_03_15
Martedì 17 Marzo 2020_03_17
Mercoledì 18 Marzo 2020_03_18
Giovedì 19 Marzo 2020_03_19
Venerdì 20 Marzo 2020_03_20
Sabato 21 Marzo 2020_03_21
Domenica 22 Marzo 2020_03_22
IL MATTO 4 – LA VERITÀ VI PREGO SUL CASO REGENI
una tragica farsa sull’Italia, la Bestia e le menzogne di Stato
prima nazionale
scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Loizzi
produzione Mercanti di Storie

EVENTO SPECIALE
Mercoledì 18 Marzo 2020_03_18
Giovedì 19 Marzo 2020_03_19
Venerdì 20 Marzo 2020_03_20
Sabato 21 Marzo 2020_03_21
Domenica 22 Marzo 2020_03_22
CINQUE GIORNATE DI MILANO. II STAGIONE
strateghi Renato Sarti, Paolo Rossi
campo di battaglia le periferie di Milano
quartier generale Teatro della Cooperativa

Venerdì 27 Marzo 2020_03_27
Sabato 28 Marzo 2020_03_28
Domenica 29 Marzo 2020_03_29
Martedì 31 Marzo 2020_03_31
Mercoledì 01 Aprile 2020_04_01
Giovedì 02 Aprile 2020_04_02
Venerdì 03 Aprile 2020_04_03
Sabato 04 Aprile 2020_04_04
Domenica 05 Aprile 2020_04_05
LA GIOVINEZZA È SOPRAVVALUTATA
prima milanese
di Paolo Hendel, Marco Vicari
con Paolo Hendel
regia Gioele Dix
produzione AGIDI

EVENTO SPECIALE
Domenica 29 Marzo 2020_03_29
IL PARASSITA
di Teatribù

Martedì 14 Aprile 2020_04_14
Mercoledì 15 Aprile 2020_04_15
Giovedì 16 Aprile 2020_04_16
Venerdì 17 Aprile 2020_04_17
Sabato 18 Aprile 2020_04_18
Domenica 19 Aprile 2020_04_19
SOSPETTI (S.U.S.)
di Barrie Keeffe - traduzione Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Umberto Terruso
regia Bruno Fornasari
produzione Teatro Filodrammatici di Milano

FUORI NIGUARDA
Teatro Out Off
Martedì 21 Aprile 2020_04_21
Mercoledì 22 Aprile 2020_04_22
Giovedì 23 Aprile 2020_04_23
Venerdì 24 Aprile 2020_04_24
Sabato 25 Aprile 2020_04_25
Domenica 26 Aprile 2020_04_26
NOME DI BATTAGLIA LIA
testo e regia Renato Sarti
con Marta Marangoni, Rossana Mola, Renato Sarti
musiche Carlo Boccadoro
video BUZZ 2001
produzione Teatro della Cooperativa
MEDAGLIA COMMEMORATIVA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

FUORI NIGUARDA
Teatro Out Off
Giovedì 23 Aprile 2020_04_23
Sabato 25 Aprile 2020_04_25
MAI MORTI
testo e regia Renato Sarti
con Bebo Storti
produzione Teatro della Cooperativa
in collaborazione con Teatro Elfo Puccini, Teatro 90 Progetti / Maratona di Milano

Martedì 05 Maggio 2020_05_05
Mercoledì 06 Maggio 2020_05_06
Giovedì 07 Maggio 2020_05_07
Venerdì 08 Maggio 2020_05_08
Sabato 09 Maggio 2020_05_09
Domenica 10 Maggio 2020_05_10
MELODRAMMA ECOLOGICO
INSERITO IN INVITO A TEATRO
prima nazionale
di e con DUPERDU | Marta M. Marangoni e Fabio Wolf
consulenza alla drammaturgia Federica Di Rosa, Alice Grati
produzione Teatro della Cooperativa in collaborazione con Minima Theatralia
CON IL PATROCINIO DI LEGAMBIENTE

RASSEGNA CIONI MARIO
22 | 24 maggio
CI VUOLE FEGATO
di Fabrizio Brandi, Francesco Niccolini
con Fabrizio Brandi
produzione NTC Nuovo Teatro delle Commedie e Pilar Ternera

Venerdì 22 Maggio 2020_05_22
Sabato 23 Maggio 2020_05_23
Domenica 24 Maggio 2020_05_24
NINO EL CATA
prima nazionale
testo e regia Piero Lenardon
con Marino Zerbin
produzione Teatro della Cooperativa

RASSEGNA CIONI MARIO
19 | 21 giugno
COMU VENI FERRAZZANO
prima milanese
di e con Giuseppe Pitrè
co-produzione Associazione Babele e Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari

EVENTO SPECIALE
27 - 28 giugno
KAFKA OF SUBURBIA – Kafka delle periferie
progetto e regia Marta M. Marangoni
drammaturgia Francesca Sangalli
musiche e canzoni originali Fabio Wolf
con i cittadini – attori di Affori, Bovisa e dintorni e gli allievi del Workshop Intensivo
e con DUPERDUMarta M. Marangoni, Fabio Wolf 


RASSEGNA CIONI MARIO
11 | 13 ottobre
LA TEORIA DEL CRACKER
prima milanese
con Daniele Aureli
primo spettatore Massimiliano Burini
dramaturg Giusi De Santis
assistenza al lavoro Amedeo Carlo Capitanelli, Matteo Svolacchia
cura del suono Nicola “Fumo” Frattegiani
luci Christian Sorci
drammaturgia e regia Daniele Aureli
organizzazione Elena Marinelli
grafica locandina Francesco Capoch Capocci
produzione Fontemaggiore | Occhisulmondo
con il sostegno di
Fontemaggiore - Centro di Produzione Teatrale, Corsia Of - Centro di Creazione Contemporanea,
Spazio Zut! Foligno, Teatro Thesorieri di Cannara, Centrodanza Perugia
si ringraziano premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti, Spin Off Roma, Pro Loco Cesi

Quando mastichiamo un Cracker, il rumore che percepiamo dentro i noi è maggiore rispetto al rumore che sentono le persone che ci sono accanto. E così quando proviamo dolore.
Teoria del Cracker

In un piccolo paese di 900 abitanti una donna si ammala.
A pochi passi da lì, una città situata nel cuore dell'Italia ha come arterie fabbriche e inceneritori. Si producono nuvole grigie. In questo cuore, che batte irregolare, in nove anni si sono ammalati 3736 uomini e 3089 donne.

È lu bruttu male” qualcuno dice in giro. Una storia di nuvole tossiche e di amianto che coinvolge e sconvolge una nazione, un paese, una famiglia.
Bisognerebbe, forse, imparare a restare in apnea. Perché respirare non è più così semplice.
Ambientato in una provincia italiana, una delle quarantaquattro aree inquinate oltre ogni limite di legge, lo spettacolo scava all’interno di una società apparentemente silente, per far risuonare le urla nascoste di un’umanità ferita.

Al vaglio di una lente d’ingrandimento, da un punto di vista inusuale e scomodo, la storia è narrata dalla stessa malattia, ospite inaspettato e indesiderato dentro a un corpo inconsapevole.
Immagini ironiche e spietate che, insieme alle parole dell'insolito narratore, raccontano la storia di un paese, dei suoi abitanti e di una donna, che, come altri, camminava e respirava sotto un cielo ricoperto da nuvole grigie.

La madre con la vestaglia a fiori, il nipote dalle scarpe slacciate, l’amica che aspetta un bambino, il pazzo del paese, l’uomo seduto davanti al bar, il randagio a tre zampe… alcune delle persone coinvolte in questa storia, ricordate dalla malattia, tra un cumulo di parole e l’eco della polvere.
La Teoria del cracker indaga l’invisibile e il suo paradosso. Un pugno stretto pieno di rabbia e poesia che, con violenta intensità, sbriciola tutto, lasciando tracce di un inno di-sperato alla vita.

15 | 18 ottobre
MI CHIAMO ANDREA, FACCIO FUMETTI
prima milanese
testo Christian Poli
con Andrea Santonastaso
regia Nicola Bonazzi
foto Riccardo Farina
produzione Teatro dell'Argine

Perché io avevo un sogno e questa è la storia di un uomo che il mio sogno lo ha creato, coccolato e poi ucciso…

Mi chiamo Andrea, faccio fumetti è una biografia, ma non è una biografia. È un monologo disegnato. È un omaggio che non vuole omaggiare nessuno. È una dichiarazione di resa di fronte alle sentenze perentorie del destino. È l'ennesima constatazione di un Salieri di fronte a un Mozart. Andrea Santonastaso, attore oggi, disegnatore di fumetti una volta, racconta, attraverso le parole scritte da Christian Poli, l'arte del più grande disegnatore di fumetti che il nostro paese abbia avuto, Andrea Pazienza. Lo fa dichiarando la sua impotenza di fronte al talento immenso di questo istrione dei pennelli. Lo fa dichiarando la sua inferiorità, ma anche la sua rabbia di fronte allo spreco cosciente e quasi premeditato di tanta arte pura in nome della follia di un buco. Lo fa raccontando Pentothal, Zanardi, Pertini… Lo fa entrando dentro a Gli ultimi giorni di Pompeo, soprattutto. E, infine, lo fa disegnando in scena e onorando indegnamente (o tentando di farlo) colui che è stato il più grande disegnatore vivente.

19 - 20 ottobre
IO, TRAFFICANTE DI UOMINI
prima nazionale
di e con Giampaolo Musumeci, Margherita Saltamacchia
tratto da Confessioni di un trafficante di uomini di Giampaolo Musumeci e Andrea Di Nicola, Chiarelettere, 2014
scenografie Carmela Delle Curti
regia Andrea Paolucci
produzione Teatro dell'Argine
in collaborazione con Teatro Sociale Bellinzona

Mancava un pezzo al racconto del fenomeno dell’immigrazione: la persona che fa i soldi sui migranti che io chiamo trafficante di uomini.

Il lavoro nato nell’estate del 2018 prende le mosse da testimonianze vere. Da un lato una giovane profuga siriana incontrata dai due autori, dall’altro un reportage inchiesta durato due anni e mezzo tra Europa, Medio Oriente e Africa a caccia di trafficanti. Un lavoro che mette in scena il più grande fenomeno dei nostri tempi.

In scena un giornalista e un’attrice fanno rivivere quel giorno in cui hanno incontrato Lucia, giovane siriana, che vive a Lugano da un paio di anni. Bevendo il tè, racconta la sua vita e il giornalista scopre le analogie tra i trafficanti che ha incontrato lui e la storia di Lucia. Non è un giorno qualsiasi. Quello è il giorno in cui suo fratello Gabi si è affidato a un trafficante per raggiungere la Grecia.

Dietro alle quinte di migliaia di migranti, che ogni anno arrivano in Europa, c’è un’industria fatta di grandi professionisti del crimine, gente in doppiopetto, uomini d’affari, il cui fatturato è secondo solamente a quello della droga. Tratto liberamente dal libro Confessioni di un trafficante di uomini (Ed. Chiarelettere) di Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci, già tradotto e pubblicato con successo in sei paesi nel mondo, che ha fatto discutere tutte le principali testate giornalistiche internazionali, nasce uno spettacolo che vede protagonisti uno dei due autori del libro, Giampaolo Musumeci e l’attrice Margherita Saltamacchia. Un lungo e coraggioso viaggio durato più di tre anni, che svela per la prima volta ciò che rimane nascosto nei pensieri dei diabolici attori di questo grande teatro mondiale. E rivela che cosa davvero si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Donne e uomini spietati, bugie, speranze, miracoli, vittime e carnefici della più crudele agenzia di viaggi del mondo.

25 | 27 ottobre
MBIRA
prima milanese
coreografia e regia Roberto Castello
musiche Marco Zanotti, Zam Moustapha Dembélé
testi Renato Sarti e Roberto Castello con la preziosa collaborazione di Andrea Cosentino
interpreti Ilenia Romano, Giselda Ranieri (danza/voce), Marco Zanotti (percussioni, limba),
Zam Moustapha Dembélé (kora, tamanì, voce, balafon), Roberto Castello
produzione ALDES - Teatro della Cooperativa
con il sostegno di MIBAC / direzione generale spettacolo dal vivo,
Regione Toscana / sistema regionale dello spettacolo
media partner Nigrizia
ALDES sostiene l'opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo

Spesso nel processo di colonizzazione capita che il conquistatore cambi irreversibilmente entrando in contatto con la cultura dei conquistati...

Quanto ha contribuito l'Africa a renderci quelli che siamo? Per molti secoli europei e arabi hanno esplorato, colonizzato e convertito ogni angolo del pianeta. Oggi tante culture sono perdute e quella occidentale è diventata per molti versi il riferimento universale. Impossibile dire se sia un bene o un male o sapere se i colonizzati prima della colonizzazione fossero più o meno felici. Sta di fatto che il mondo è sempre più piccolo e meno vario, pieno di televisioni che trasmettono gli stessi programmi e di negozi identici che vendono prodotti identici dalla Groenlandia alla Terra del Fuoco, dalla California a Madrid, a Riyad a Tokio. Ma spesso nel processo di colonizzazione capita che il conquistatore cambi irreversibilmente, entrando in contatto con la cultura dei conquistati. Di questo prova a parlare Mbira, un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista, che - utilizzando musica, danza e parola – tenta di fare il punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana.

Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce. Bira è anche il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla al suono della Mbira. Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l'estrema problematicità e complessità dell'intrico culturale e morale, che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa.

Mbira è insomma una parola, intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura, che fanno da trama ad uno spettacolo che ha come inevitabile epilogo una festa.


RASSEGNA CIONI MARIO
8 | 10 novembre
RIVA LUIGI ’69 ’70 – Cagliari ai dì dello scudetto
prima milanese
di e con Alessandro Lay
luci Giovanni Schirru
suono Matteo Sanna
scene Mario Madeddu, Marilena Pittiu, Matteo Sanna, Giovanni Schirru
produzione Cada Die Teatro

I gol di Riva Luigi sono stati 252. Non solo: è anche il capocannoniere principe della Nazionale, con 35 reti segnate su 42 partite giocate.

Che cos'è una lingua?” “Un sistema di segni” risponde nel modo oggi più esatto, un semiologo. Il gioco del football è un sistema di segni; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale. La sintassi si esprime nella partita, che è un vero e proprio discorso drammatico. Ci può essere un calcio come linguaggio fondamentalmente prosastico e un calcio come linguaggio fondamentalmente poetico. Per spiegarmi darò alcuni esempi: Bulgarelli gioca un calcio in prosa: egli è un prosatore realista; Riva gioca un calcio in poesia: egli è un poeta realista.
Pierpaolo Pasolini

Nel 1970, quando il Cagliari divenne campione d'Italia, io avevo 8 anni. Non ricordo molto dello scudetto, ma ricordo come era la città, come ci vestivamo, come ci appendevamo ai tram per non pagare, l'album della Panini e le partite a figurine sui gradini della scuola elementare. Ricordo il medagliere, con i profili dei giocatori del Cagliari sulle monete di finto, fintissimo oro da collezionare.
E ricordo vagamente un ragazzo schivo, a volte sorridente, che guardava sempre da un'altra parte quando lo intervistavano. Un ragazzo che puntava i pugni in terra e si faceva tutto il campo correndo ogni volta che segnava un gol…
Alessandro Lay

12 | 17 novembre
COSÌ PARLÒ MONNA LISA
prima milanese
testo e regia Antonio Piccolo
con Stefania Ventura, Melissa Di Genova e con Antonio Piccolo
voci Valentina Acca, Antonia Cerullo, Sara Missaglia
scene Eleonora Scarponi
costumi Antonella Balsamo
aiuto costumi Roberta Blarasin
musiche Mario Autore
luci Marco Macrini
aiuto regia Marco Di Prima
sartoria Costumepoque srl Roma
trucco Baburka Production Factory Roma
foto di scena Pino Le Pera
grafica Angela Torzillo
ufficio stampa Francesco Fusco
produzione Golden Show srl Impresa Sociale Trieste
in collaborazione con
Teatro In Fabula, con il contributo Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Assessorato alla Cultura, sponsor BEKO

Cosa accade a questo mondo? Cosa passa per la testa a quest’uomo del nuovo secolo? È un uomo nuovo, rinascente come il mio Leonardo?

Parigi, 1940. Celestina è una ragazza vivace, curiosa e nel suo quartiere tutti la conoscono come “La Giocondina”. Sì! Lei è la figlia di Vincenzo Peruggia, il ladro della Gioconda. Celestina ha visto Monna Lisa tante volte: sui libri, sui giornali, sulle cartoline che il papà distribuiva in giro, ma dal vivo proprio mai. Non riesce a pensare ad altro: deve assolutamente vedere dal vivo il quadro che tanto ha significato per il suo papà. Lei, però, nel Louvre non può metterci piede. Decide dunque di usare un vecchio stratagemma, chissà che non funzioni ancora!

È notte, il Louvre dorme, ma due occhi penetranti sono aperti e vigilissimi: è lei, Monna Lisa, la Gioconda. La magnetica figura nel quadro osserva, scruta… Parla! “Insomma! È un vizio di famiglia, il vostro: presentarvi di notte, puntarmi una luce in faccia e restare lì imbambolati a guardarmi, senza proferir parola!”. L’incontro è irreale, divertente, fantastico! Ma che accade? Tuonano le bombe su Parigi. Celestina è intrappolata nel Louvre, a farle compagnia l’enigmatica e altrettanto curiosa amica: “Cosa accade a questo mondo? Cosa passa per la testa a quest’uomo del nuovo secolo? È un uomo nuovo, rinascente, come il mio Leonardo?”.

Un dialogo surreale in cui la fantasia e la dialettica dell’autore giocano con il fascino e i misteri che avvolgono la figura della Gioconda. Un pretesto per conoscere l’apice e il fondo dell’essere umano, dell’essere uomo: il genio di Leonardo contro la bassezza dell’uomo della guerra; lo spirito del Rinascimento contro il buio dei Nazionalismi e del razzismo.

22 novembre | 1° dicembre
ALLENAMENTO COL PUBBLICO – per un teatro illegal e a senso inverso
di e con Paolo Rossi
produzione Teatro della Cooperativa

Quando la politica diventa un teatrino, il teatro deve diventare un parlamento. Giusto?
E qualcuno deve pur cominciare. Perciò… Benvenuti in tempi interessanti!

La prima domanda che un commediante deve porsi in questi anni infami e quindi, in fondo in fondo, pure interessanti, è un gran bel “perché?”. Perché devo mettere in scena questo mio nuovo lavoro? Perché il pubblico deve mettersi il cappotto buono, uscire di casa e pagarmi per vedere e sentire e guardar senza toccar proprio me?

Racconto, per essere più chiaro, un fatto accadutomi poco tempo fa. Ogni riferimento a situazioni e persone è puramente causale. Avete letto bene: causale. Fui invitato, all’interno di una nota manifestazione teatrale, ad una serata di gala dedicata alla tragedia dei profughi. Mi fu richiesto, a onore del vero e dell’assurdo, solamente di presenziare… Pubblico elegante, invitato ma pagante, composto, stando ai sondaggi sulle prenotazioni, in maggioranza da quella sinistra che ben pensa. Pensa molto. È benpensante. Gente impegnata politicamente. Uomini e donne che, con grinta militante, si scambiano col telefonino vignette che ridicolizzano questo o quel ministro. Che si commuovono ad un reading dell’ultimo disoccupato. Che cerca sempre e comunque un dialogo col senegalese berrettino in mano davanti al supermarket. Che con furore si indigna davanti alla tv, mentre RAI News 24 manda le immagini di una barca che trova un porto chiuso già. Gente come me che scrivo e te che leggi. BRUTTA GENTE. Bene, detto ciò, ho declinato l’invito della gran serata e mi sono recato (confuso cantastorie) in una parrocchia di periferia a raccontar storiellette e canzonacce… ai profughi veri. Circa 200. Perché mi sono comportato così? Per rispondere al gran “perché” e al bel “per chi?”. E se questo, anche per un uomo di spettacolo, dovrebbe essere il punto di partenza, bene allora non si può pensare ai nuovi progetti o programmi da soli, in una soffitta angusta. Si deve procedere a senso inverso.

Il pubblico non viene inventato e poi invitato. Il pubblico deve essere invitato prima che tutto sia inventato! Lo spettacolo si fa col pubblico e non per sé stessi, per gli addetti o il Ministero. Però va allenato.

Oddio, sa un po’ di calcio. Del resto, la mitica frase “Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio” vale anche per chi sa solo di teatro.
Benvenuti nella periferia dei tempi infami e, nonostante tutto, si spera divertenti. Fermo restando in forma impegnata, riflessiva, meditata, schierata e bla, bla, bla bla…
Paolo Rossi


FUORI NIGUARDA
Teatro Elfo Puccini, Sala Shakespeare
9 dicembre
prima nazionale
e
Teatro della Cooperativa
10 | 15 dicembre
IL RUMORE DEL SILENZIO
testo e regia Renato Sarti
con Laura Curino e Renato Sarti
musiche originali Carlo Boccadoro
produzione Teatro della Cooperativa
CON IL PATROCINIO DI ASSOCIAZIONE FAMILIARI STRAGE DI PIAZZA FONTANA,
ANED NAZIONALE e ANPI DI MILANO
SI RINGRAZIANO LICIA, CLAUDIA, SILVIA PINELLI e PIERO SCARAMUCCI, autore di “Una storia quasi soltanto mia”.

inserito in INVITO A TEATRO

Vorrei un giorno aver qualcuno da poter perdonare.

Il 12 dicembre 1969, alle 16:37, nella Banca dell’Agricoltura di Piazza Fontana a Milano esplose una bomba che causò la morte di 17 persone e ne ferì 88. In seguito ai primi arresti, il 15 dicembre l’anarchico Giuseppe Pinelli, trattenuto illegalmente, morì innocente precipitando dalla finestra di un ufficio situato al quarto piano della Questura di Milano.

Ricordare a cinquant’anni di distanza, con la forza di uno spettacolo teatrale, il tentativo della destra eversiva di imporre la legge dei carri armati attraverso il caos, le bombe e l’uccisione di innocenti, è un atto doveroso, innanzitutto nei confronti delle vittime delle stragi e dei loro familiari.

E altrettanto importante è ricordare i funerali di Piazza Fontana del 15 dicembre, quando centinaia di migliaia di uomini e donne confluirono in Piazza Duomo per rendere omaggio, ma anche per vigilare e presidiare, e sembrava che lanciassero al mondo politico un silente e inequivocabile monito: “Quella bomba non ha colpito soltanto le vittime, ma tutta l’Italia. Noi siamo determinati a difendere la libertà e la democrazia conquistate a caro prezzo. Le lancette della storia non si riportano indietro!”.

Senza rinunciare a pochi, ma essenziali cenni riguardanti i fatti politici e processuali, il testo si sofferma soprattutto sulla tragedia, spesso dimenticata, delle vittime e dei loro cari, concentrando l’attenzione soprattutto sugli aspetti umani, quelli circoscritti alla sfera prettamente personale.
Una messa in scena per rammentare agli smemorati di turno – sia a quelli senza, sia a quelli con secondi fini antidemocratici – che il teatro, anche quando tratta pagine di grande portata storica come questa, sempre dai legami affettivi e dai sentimenti umani più profondi deve partire o, dopo un lungo percorso, deve arrivare.


20 - 21 dicembre
SPIN: serata di teatro sonoro autopromozionale
prima milanese
di Renato Gabrielli
con Emiliano Masala, Massimiliano Speziani, Gaetano Cappa
regia The Spin Masters
musica Gaetano Cappa
spazio Luigi Mattiazzi
produzione Proxima Res

Può la narrazione del proprio fallimento trasformarsi in formidabile arma di autopromozione?

Sì, nel mondo parallelo alla realtà, ma dalla realtà non così dissimile, abitato da Dany e Ferdy, due estrosi spin doctor, esperti di comunicazione politica. Eternamente complici e rivali, hanno contribuito alla rapida ascesa del movimento La Svolta. Pochi mesi dopo la sua elezione a sindaco, il leader del movimento finisce, però, in galera per una brutta storia di corruzione, lasciando i suoi preziosi comunicatori avviliti e disoccupati. Ma nell’universo di Spin chi sa manipolare la percezione dei fatti attraverso le parole non può rimanere disoccupato a lungo.

L’inflazione d’immagini, a cui siamo quotidianamente sottoposti, ci fa spesso dimenticare il potere del linguaggio verbale – e sottovalutare la retorica del potere. Spin mette al centro dell’attenzione le parole. È un esperimento di teatro sonoro, in cui sono le voci di Emiliano Masala e Massimiliano Speziani, in dialogo con la partitura musicale di Gaetano Cappa, a farci immaginare non solo Dany e Ferdy, ma numerose altre figure protagoniste di un sogno di cambiamento, che si trasforma nell’incubo di una disfatta morale.

9 | 12 gennaio
THE DEI AFTER
prima nazionale
di Domenico Ferrari
con Mila Boeri, Cristina Castigliola, Matilde Facheris
regia Rita Pelusio
luci Luca De Marinis
scene e costumi Ilaria Ariemme
produzione ATIR Teatro Ringhiera

Crisi di valori, perdita di ruolo, paura della vita: l’uomo, il maschio, smarrisce la sua posizione nel mondo, il suo senso di esistere. E si ferma, si immobilizza. Smette di funzionare. Come aggiustarlo? Come ripararlo? È ancora possibile e soprattutto ne vale ancora la pena?

A questo problema sono chiamati a dare una soluzione tre improbabili dèi: un decrepito Zeus, un Efesto tracagnotto e un ingenuo Ermes.

Sono tre figure grottesche della crisi dell’uomo nel nostro quotidiano: insufficienti, inadeguati, perennemente alla ricerca di un riscatto che non arriva.

Posti davanti a una problema che sembra impossibile da risolvere daranno vita a un confronto-scontro comico e profondo allo stesso tempo in cui le singole istanze si riveleranno sempre troppo limitate, le proposte troppo sgangherate e fallimentari, facendo così procedere la storia in un susseguirsi serrato di dialoghi, giochi linguistici, gags e incastri di ragionamento che smonterà miti e certezza del maschile per approdare infine a una domanda decisiva: se il maschio è un tale fallimento perché continuiamo a metterlo al centro di ogni progetto sociale?

I nostri protagonisti sono tre buffoni contemporanei incastrati in una commedia che prende spunto da varie ispirazioni, dagli studi di Joan Bolen e dal sottile umorismo di Che cos’è l’uomo di Mark Twain. Commedia di ruoli che nasconde in sé un’ulteriore sorpresa: i nostri dèi infatti sono impersonati non da attori uomini, ma da tre attrici che, dopo anni di lavoro all’interno del collettivo King del Teatro Ringhiera, hanno deciso di portare in scena, in chiave comica, il maschile che le abita.

Un irriverente gioco nel gioco che non vuole risparmiare niente e nessuno e che promette di farci ridere e pensare.

14 | 26 gennaio
SONO BRAVO CON LA LINGUA
una storia di fonemi, idiomi, linguistica e computer
prima nazionale
di Antonello Taurino e Carlo Turati
con Antonello Taurino
regia Antonello Taurino
suono e luci Ornella Banfi
produzione Teatro della Cooperativa

inserito in INVITO A TEATRO

Michelangelo chiese al suo Mosè, tant’era perfetto: "Perché non parli?"
Ma non bastava un movimento del piede? Doveva pure parlare?”

Lo sapete che i Kuuk Thaayorre non hanno parole per distinguere destra e sinistra? Che i Piraha non ne hanno per i numeri? Che i finlandesi nella loro lingua non marcano il genere ma hanno un termine per la distanza che una renna può percorrere senza fermarsi? Che non è vero che gli eschimesi hanno infiniti sinonimi per “neve”, ma che la propensione al risparmio dei cinesi dipende forse un po’ anche dalla loro lingua, dato che il tempo verbale del futuro non è grammaticalmente distinto dal presente? E poi: dove ci porteranno gli sviluppi dell’intelligenza artificiale, della Linguistica Computazionale e della sempre maggiore diffusione di chatbot e assistenti vocali? E cosa sappiamo delle ultime scoperte della neurolinguistica?

Al momento, gli studiosi concordano nel dire che le più innovative tecnologie dei più esperti programmatori, ingegneri e linguisti, riunita insieme, ancora per molto non riuscirà a eguagliare la potenza del miracolo che accade nel cervello di un bimbo quando impara la lingua madre, ben prima di andare a scuola. Niente è più umano del linguaggio: nasciamo con una disposizione naturale a parlare, così come il volo per gli uccelli: “In-fante”, “In-fans”, è colui che non parla. Perché la lingua è ciò che usiamo per comunicare, scrivere, raccontare il mondo; ma è anche una finestra sui nostri meccanismi cerebrali e le curiosità più divertenti degli idiomi del mondo, un monologo nello stile di altri spettacoli di Antonello Taurino: argomenti serissimi trattati in modo comicissimo. Qui è l’esilarante confessione di un docente di lingue antiche alle prese con la svolta lavorativa più destabilizzante della sua carriera: la possibilità di traSferirsi in un’azienda hi-tech della Silicon Valley.


FUORI NIGUARDA
Piccolo Teatro Grassi
27 gennaio
e
Teatro della Cooperativa
28 gennaio | 2 febbraio
I ME CIAMAVA PER NOME: 44.787
Risiera di San Sabba
testo e regia Renato Sarti
da testimonianze di ex deportati raccolte da Marco Coslovich e Silva Bon per l’Irsrec FVG
con Nicoletta Ramorino, Ernesto Rossi, Renato Sarti e Irene Serini
brani musicali Alfredo Lacosegliaz, Moni Ovadia
foto e video Miran Hrovatin, Alessio Zerial, Videoest, Irsrec FVG
si ringrazia Mario Sillani.

Credo che ogni persona dovrebbe sapere e non dimenticare. Dimenticare mai.

Pochi sanno cosa sia stata, in tutto il suo orrore, la Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager nazista in Italia munito di forno crematorio (da tremila a cinquemila le vittime).

Un colpevole oblio ha soffocato fin dall’immediato dopoguerra le voci, a volte ha inquinato le prove, di quanto accadde poco più di settantacinque anni fa. Quando gli storici triestini Marco Coslovich e Silva Bon dell’Istituto per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli-Venezia Giulia mi misero a disposizione le testimonianze dei sopravvissuti e le deposizioni dei carnefici (criminali nazisti responsabili fra l’altro dell’Aktion Reinhard, l’eliminazione di circa due milioni di ebrei in Polonia), mi sono immediatamente reso conto di avere fra le mani un patrimonio storico, sociale, politico e umano straordinario. Un patrimonio che, a differenza di quanto successo in precedenza, non andava dilapidato bensì valorizzato. Una visione “dal basso” e “dal di dentro” di quei terribili avvenimenti, espressa con un linguaggio del tutto particolare.

Credo che ogni persona dovrebbe sapere e non dimenticare» afferma uno dei sopravvissuti. Questa frase l’abbiamo fatta nostra nella speranza che, in nome dei valori che ispirarono la Resistenza e la lotta di Liberazione, la memoria storica di quel passato possa fare da argine, oggi, a nuovi e pericolosissimi fenomeni nazionalistici, razzisti, fascisti e xenofobi.
Renato Sarti


4 | 16 febbraio
UNA MARCHESA AD ASSISI
di e con Ippolita Baldini
collaborazione alla drammaturgia Emanuele Aldrovandi
regia Camilla Brison
costumi Rosa Mariotti
produzione Teatro della Cooperativa

inserito in INVITO A TEATRO

Ci sono tante altre religioni! Il buddismo per esempio è più divertente, c’è il Dalai Lama, Oysho…
Mamma, quella è una catena di intimo!

Quando sembra che niente vada al proprio posto, la cosa migliore da fare è cercare di mettere a posto almeno sé stessi.

Roberta vorrebbe innamorarsi, ma non trova l’uomo giusto; vorrebbe imparare a gestire i timori e le insicurezze per la propria carriera artistica, ma si lascia sopraffare dagli eventi; vorrebbe conciliare le abitudini di una famiglia nobile con il mondo del lavoro, ma sembra che i due ambienti facciano di tutto per non capirsi a vicenda. Per uscire da questa impasse, sceglie di intraprendere un cammino di fede. Ma anche trovare sé stessa in mezzo ai pellegrini che marciano verso Assisi non si rivelerà affatto facile.

Ippolita Baldini torna in scena con il secondo capitolo delle peripezie della giovane Roberta, ancora alle prese con le sue insicurezze e i suoi dubbi. La ricerca di sé stessa questa volta porta Roberta ad Assisi, dove incontra un nuovo personaggio con cui confrontarsi oltre all’onnipresente mamma Marchesa, ovvero la Fede. Un nuovo interlocutore che la aiuta a vivere e gestire al meglio la confusione che ha nella testa. Uno spettacolo ironico e brillante, realizzato attraverso lo stile inconfondibile del racconto di Ippolita Baldini, che ci porta nel mondo aristocratico e confuso della protagonista, insieme a tantissimi nuovi personaggi (frati, suore, milanesi imbruttiti…).

Una storia privata che diventa uno strumento di una riflessione più ampia sul desiderio di capire chi siamo.


EVENTO SPECIALE
9 febbraio e 29 marzo
IL PARASSITA
di Teatribù

Ovvero: come sfruttare il lavoro degli altri

Il parassita usa il suo ospite. Il parassita vive meno del suo ospite. Il parassita si relaziona con un solo ospite per volta e se ne nutre. Lo sfrutta. Ne fa casa e cibo. Ne fa ricovero e dispensa. Il parassita ha necessità del suo ospite e al contempo lo spolpa.

Anche gli attori-improvvisatori di Teatribù fanno questo e come perfetti parassiti si nutriranno della scenografia, del progetto luci e dei suoni di uno spettacolo già esistente, quello che trova nel teatro che li ospita, per dare vita a uno spettacolo di improvvisazione teatrale che nasce al momento, seguendo le indicazioni e i suggerimenti del pubblico e quindi una scena di un interno dei primi del ‘900 può diventare uno studio fotografico a New York negli anni ‘90; una serie di veli di uno spettacolo di teatro danza può essere il purgatorio o l’anticamera di una casa d’appuntamenti.


FUORI NIGUARDA
Teatro Verdi
18 febbraio | 8 marzo
NOI SIAMO VOI: VOTATEVI!
di e con Antonio Cornacchione e Sergio Sgrilli
regia e consulenza drammaturgica Renato Sarti
voce “da Dio” Tony Rucco
assistente Chicco Dossi
consulenza Bruno Furnari
produzione Teatro della Cooperativa
spettacolo sostenuto nell’ambito di NEXT edizione 2018/2019, progetto di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo

Noi siamo per la gente, con la gente e in mezzo alla gente. Capito gente? Noi siamo voi e voi siete noi. Insomma, decidiamo insieme chi siamo?

L’Italia come sempre è nel caos. Maggioranze di varia natura non sono riuscite a risolvere i problemi endemici del Paese. Secondo Antonio Cornacchione e Sergio Sgrilli gran parte della colpa è dell’elevato numero di partiti politici e per questo propongono una geniale soluzione: fondarne un altro!

I nostri due eroi hanno deciso di scendere in campo, sì anche loro. Del resto nel nostro Paese, negli ultimi anni, la comicità e la politica sono sempre andate d’accordo e sembra ormai che solo il comico sappia parlare alla pancia degli Italiani e possieda il curriculum giusto per governare la Nazione.
Quindi, i due neopolitici, fautori di una nuovissima politica che non si è mai vista prima, hanno deciso di incontrare i loro potenziali elettori nei teatri di tutta Italia. I cittadini presenti in sala saranno invitati a confrontarsi con gli aspiranti candidati Cornacchione e Sgrilli sui temi del nostro tempo: ambiente, emigrazione, lavoro, scuola, cultura, sicurezza. «Abbiamo bisogno di attivisti pronti a collaborare con noi per creare un partito – se poi sarà un’associazione, un gruppo solidale, un dopolavoro ferroviario lo capiremo strada facendo – di sostenitori propositivi con cui decidere il simbolo, l’inno, in quale quartiere affittare la sede, quante penne acquistare e, soprattutto, con cui redigere l’atto costitutivo», così arringano i due salvatori della Patria.

«Il nostro programma lo fate voi, noi siamo per la gente, con la gente e in mezzo alla gente. Capito gente? Noi siamo uno di voi, anzi due. Noi siamo voi e voi siete noi. Insomma, decidiamo insieme chi siamo!».

Questa è la nuova politica.


22 febbraio | 1° marzo
COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA
di Dario Fo, Franca Rame
con Alessandra Faiella, Valerio Bongiorno
regia Renato Sarti
scene e costumi Carlo Sala
musiche Carlo Boccadoro
disegno luci Luca Grimaldi
produzione Teatro della Cooperativa
si ringraziano Lunatica Festival e Festival dei Tacchi

inserito in INVITO A TEATRO

Parlando con te mi sono calmata, ho cambiato idea. Non mi sparo più. È a te che sparo!

Dario Fo e Franca Rame hanno scritto Coppia aperta, quasi spalancata nel 1982, in un periodo in cui l’Italia, grazie ai movimenti di contestazione e soprattutto al contributo di quello femminista, cominciava a svincolarsi dal giogo clerico fascista, come avevano dimostrato l’approvazione delle leggi sul divorzio, l’aborto e l’annullamento del delitto d’onore.

Si dovrebbe dedurre quindi che sia un testo superato? Assolutamente no. Secoli di repressione e di machismo non spariscono al primo colpo di tosse. Per di più negli ultimi vent’anni le forze reazionarie hanno cercato di minare alla base i grandi mutamenti culturali e le conquiste civili ottenute. Se è vero che le lancette della storia non si possono portare indietro, è altrettanto vero che il testo è sempre attuale e porta il pubblico, soprattutto quello maschile, a riconoscersi nel personaggio sul palco e a dire: “Caspita, ma quello sono io”. Mettere in scena oggi questo spettacolo significa non solo ricordare un’attrice, una donna straordinaria che ha dato tanto a tutti noi e ha pagato fino in fondo le sue scelte, ma anche rendere omaggio alla sua intelligenza e al suo talento.
Un testo che denuncia l’arretratezza emotiva, culturale e affettiva di certi uomini “sempre arrazzati” e soprattutto pronti a menar le mani, quando non a far di peggio, e valorizza la sensibilità e l’ironia di donne come Antonia, eroina di tutte le mogli tradite e trascurate, capace di dire: “Tutte ’ste storie di letto, letto, sempre letto! Con tutti i mobili che ci sono per casa…”.
FUORI NIGUARDA
Teatro Filodrammatici di Milano
3 | 8 marzo
LA MOLTO TRAGICA STORIA DI PIRAMO E TISBE
CHE MUOIONO PER AMORE
liberamente tratto dal Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare
testo e regia Renato Sarti
con Federica Fabiani, Marta Marangoni, Rossana Mola, Elena Novoselova,
Milvys Lopez Homen, Renato Sarti
scene Carlo Sala
musiche Carlo Boccadoro – canzoni originali Cochi Ponzoni e Flavio Pirini
produzione Teatro della Cooperativa

inserito in INVITO A TEATRO

Il leone non fa male, non è mica un animale, il leone è Pout Pourrì, più sfigata di così!

Quando si parla di comicità, spesso ci si dimentica del contributo fondamentale − per intelligenza e ironia − apportato da attrici del calibro di Franca Valeri, Franca Rame, Ave Ninchi e Tina Pica. Le scene degli artigiani che rappresentano la tragedia di Piramo e Tisbe durante le nozze dei signori nel Sogno di una notte di mezza estate sono un appuntamento costante del teatro comico, e tanto più i maldestri interpreti cercano di essere tragici e di commuovere il pubblico, quanto più esilarante è il risultato ottenuto.

Alcuni anni fa il Teatro della Cooperativa mise in scena un’originale versione del capolavoro di Shakespeare firmata da Renato Sarti, in cui anche le scene dei comici furono reinventate: la sgangherata compagnia amatoriale non era composta da artigiani che facevano i mestieri tipici del tempo, ma dalle dipendenti di una moderna e multietnica cooperativa di pulizie.
Sulla spinta del successo a dir poco travolgente di quelle scene è nato uno spettacolo che vede in scena lo stesso straordinario gruppo di attrici insieme a Renato Sarti nel ruolo del loro datore di lavoro venetoleghista.

Nel momento in cui ho deciso di adattare questo testo ero conscio del rischio in cui potevo incorrere, ossia quello di attirarmi le più feroci critiche da parte degli addetti ai lavori e di quegli spettatori legati al testo originale da una sorta di rispetto reverenziale, e direi quasi devozionale. A sostenermi, però, c’era la convinzione che Shakespeare riusciva a coinvolgere il pubblico perché nelle sue opere non affrontava solo i grandi temi universali della vita e dell’uomo, ma anche perché parlava, in modo diretto e vivo, dei problemi legati al quotidiano. Quando questo non avviene, nel migliore dei casi si rischia di fare un teatro museale.”
Renato Sarti

13 | 22 marzo
IL MATTO 4 – LA VERITÀ VI PREGO SUL CASO REGENI
una tragica farsa sull’Italia, la Bestia e le menzogne di Stato
prima nazionale
scritto, diretto e interpretato da Massimiliano Loizzi
produzione Mercanti di Storie
organizzazione Patrizia Gandini
si ringrazia per la collaborazione il Teatro della Cooperativa

Il comico è tragico altrimenti non sarebbe comico. Enzo Jannacci

Dopo il grande successo di critica e pubblico della trilogia de Il Matto, Massimiliano Loizzi porta in scena il quarto capitolo, nonché epilogo, della sua personale opera sull'Italia, le tre Repubbliche e sullo Stato delle cose.

È un’indagine sulle menzogne di Stato, sulle fake news portate al potere, sull’uso deviato dei mezzi di comunicazione di massa: la tragica vicenda di Giulio Regeni - uno dei casi più drammatici e discussi degli ultimi anni, capace, incomprensibilmente, di dividere l’opinione pubblica - diviene purtroppo emblema di tutto ciò, insieme ad altri casi abbandonati e irrisolti. È un’indagine che punta dritta al cuore del problema: la Bestia, l’algoritmo che controlla le reti social dell’ex vice premier Matteo Salvini.

Nella forma di un folle processo, lo spettacolo diviene caricatura che mette in luce le pecche grottesche della giustizia e le storture del Bel Paese nel solco della migliore tradizione della satira e del teatro civile. L’autore, nelle vesti del Matto, in un'incredibile girandola di ingressi, dà vita a personaggi agli antipodi fra loro (giudice, avvocati, testimoni, giornalisti…) e “utilizza con padronanza gli strumenti di un’arte di cui è da anni pressoché unico interprete, raccogliendo il testimone di Paolo Rossi, alla cui scuola tra l’altro si è formato. Un percorso che in questi anni ne ha fatto il principale, e per molti versi unico esponente della satira politica teatrale nel panorama italiano.” (Renzo Francabandera)

Il Matto 4 è quindi una tragicomica apologia dell’antifascismo. Ma è anche un’indagine metateatrale sul ruolo del comico, del satiro, del matto in questa società, e sulla funzione pubblica della risata come cura ai mali della stessa: un’antivirus alle menzogne di Stato, la folle verità.

EVENTO SPECIALE
18 | 22 marzo
CINQUE GIORNATE DI MILANO – II STAGIONE
strateghi Renato Sarti, Paolo Rossi
campo di battaglia le periferie di Milano
quartier generale Teatro della Cooperativa

Questa volta Radetzky non c’entra, tutt’al più centra il Radetzky che è dentro ognuno di noi. Tutti gli artisti sulle barricate!

Dopo il successo (e la sorpresa!) della scorsa stagione, ritorna l’appuntamento che, al Teatro della Cooperativa, celebra l’anniversario delle Cinque Giornate di Milano.

Una serie di eventi, dal teatro di strada alla stand-up resistente, dall’happening al teatro all’improvviso, dalla lettura di poesie al dibattito / assemblea spettacolarizzato. Campo di battaglia: le periferie di Milano. Quartier generale: il Teatro della Cooperativa; Renato Sarti e Paolo Rossi gli strateghi che guideranno armate di saltimbanchi, cantastorie, musicisti, burattinai, pensionati, migranti ed esodati del teatro per le vie della città.

Da Niguarda al centro e ritorno!

27 marzo | 5 aprile
LA GIOVINEZZA È SOPRAVVALUTATA
prima milanese
di Paolo Hendel e Marco Vicari
con Paolo Hendel
regia Gioele Dix
produzione ADIGI

La giovinezza è sopravvalutata, ma sono comunque contento di essere stato giovane: mi dovesse ricapitare, lo rifarei volentieri.

Tutto è iniziato il giorno in cui ho accompagnato mia madre novantenne dalla nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: ‘Prego, sta a lei...’.”

Grazie a quell’incontro Paolo Hendel si rende conto che si sta pericolosamente avvicinando alla stagione della terza età e che è venuto il momento di fare i conti con quella che Giacomo Leopardi definisce la detestata soglia di vecchiezza. Lo fa a suo modo, in una sorta di confessione autoironica sugli anni che passano, con tutto ciò che questo comporta: ansie, ipocondria, visite dall’urologo, la moda dei ritocchini estetici e le inevitabili riflessioni, sia di ordine filosofico che pratico, sulla dipartita (“Meglio farsi cremare e diventare un diamante, secondo le più recenti tendenze, o far spedire le proprie ceneri con un razzo nello spazio”?). Le paure, le debolezze, gli errori di gioventù sommati agli errori di maturità sono una continua occasione di gioco nel quale è impossibile non rispecchiarsi, ciascuno con la propria vita, la propria esperienza e la propria sensibilità, in una risata liberatoria.

Utilizzando il linguaggio dello stand up comedy, avvalendosi della preziosa e irrinunciabile complicità del coautore Marco Vicari e del regista Gioele Dix, Paolo Hendel racconta con una sincerità disarmante non solo sé stesso ma anche un Paese, l’Italia, che, come dicono le statistiche, sta invecchiando inesorabilmente, tra supernonni che mandano avanti le famiglie e anziani medici in pensione richiamati al lavoro per mancanza di personale (“Di questo passo, quando il paziente dirà al medico ‘C’è da cambiare il pannolone’, si sentirà rispondere: - Quale? Il mio o il suo?”).

14 | 19 aprile
SOSPETTI (S.U.S)
di Barrie Keeffe, traduzione Bruno Fornasari
con Tommaso Amadio, Emanuele Arrigazzi, Umberto Terruso
regia Bruno Fornasari
scene e costumi Erika Carretta
disegno luci Fabrizio Visconti
assistente alla regia Valentina Sichetti
produzione Teatro Filodrammatici di Milano

inserito in INVITO A TEATRO

Perdi il controllo con uno sbirro ed è aggressione. Loro perdono il controllo con te ed è resistenza.
È solo un gioco di semantica.

Vedi, quello che serve a questo paese è un governo forte, che faccia delle leggi, che metta ordine.”
1979, Inghilterra. Due agenti di turno in una caserma della periferia di Londra nella notte che porterà alla vittoria della Thatcher, scommettono su quale sarà il partito vincitore.
Nel Regno Unito sono in vigore le leggi SUS (Suspect Under Suspicion), in italiano “sospetti da sospettare”, che consentono legalmente alla polizia di fermare e perquisire chiunque, solo sulla base di un sospetto.

Viene prelevato un uomo di colore. Gli agenti lo fanno infuriare, convinti che possa essere carne fresca per il governo entrante, entusiasta all’idea di mostrare i muscoli attraverso legge e ordine. Lo spettacolo esplora con lucidità e sarcasmo il potere come forma di abuso. Messo in scena per la prima volta nel 2011 al Teatro Filodrammatici, il testo di Barrie Keeffe è, purtroppo, ancora attuale e necessario; un’occasione per affermare la volontà di guardare agli errori del passato recente e, con lucidità, diventare tutti spettatori consapevoli, affinché tali errori non si ripetano.

FUORI NIGUARDA
Teatro Out Off
21 | 26 aprile
NOME DI BATTAGLIA LIA
testo e regia Renato Sarti
con Marta Marangoni, Rossana Mola, Renato Sarti
musiche Carlo Boccadoro
video BUZZ 2001
produzione Teatro della Cooperativa
con il patrocinio di Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Associazione Nazionale Ex Deportati,
Istituto Nazionale Ferruccio Parri
Rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea,
Federazione Italiana Associazioni Partigiane, Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia
MEDAGLIA COMMEMORATIVA DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

Quando nascerà il bambino non ci sarà più il fascismo.

Forse a volte ci si dimentica delle storie apparentemente periferiche. Ci si dimentica che al di là dei momenti alti e celebrativi, esiste un mondo fatto di episodi che fanno parte di una quotidianità ai più sconosciuta ma dal valore estremamente significativo.

All’interno della grande pagina della Resistenza, il quartiere di Niguarda a Milano e le donne dei suoi cortili ebbero un ruolo particolare. Niguarda si liberò il 24 aprile 1945, un giorno in anticipo su Milano. E proprio in quel giorno si consumò uno degli episodi più tragici della Liberazione della città: colpita al ventre da una raffica di mitra di nazisti sulla via della fuga, moriva – incinta di otto mesi – Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia Lia, una delle figure più importanti del Gruppo di Difesa della Donna. Quest’ultimo vantava a Milano ben 40.000 aderenti, oltre 3.000 attiviste: assisteva i militari abbandonati da un esercito allo sbando; assisteva economicamente le famiglie in cui il marito, il padre, era nei lager o in carcere; era parte integrante dei Gruppi Volontari della Libertà e del comitato cittadino del C.L.N.; compiva manifestazioni e comizi improvvisati nei mercati rionali o in altre zone della città; forniva staffette in operazioni delicate; stampava Noi Donne, un foglio clandestino precursore del movimento femminista. Inoltre, sulle spalle delle donne ricadeva gran parte del peso della realtà quotidiana, fatta di bambini e anziani da accudire nel freddo, nella fame e nelle malattie.

Un ritratto tragico e insieme vivace della Niguarda resistente, dedicato alle donne e al loro coraggio. Un testo basato su testimonianze dirette del nostro recente passato che, attraverso la riscrittura drammaturgica, si fa tragedia, dolore antico, arcaico.

FUORI NIGUARDA
Teatro Out Off
23 e 25 aprile
MAI MORTI
testo e regia Renato Sarti
con Bebo Storti
progetto luci Nando Frigerio
video Mirko Locatelli
foto Bruna Ginammi
produzione Teatro della Cooperativa
in collaborazione con Teatro dell’Elfo, Teatri 90 Progetti/Maratona di Milano

Per ricordare che la parola antifascismo ha ancora un profondo motivo di esistere, per riflettere su quanto razzismo, nazionalismo e xenofobia siano difficili da estirpare.

Una affabulazione nera che fa discutere, arrabbiare, divide, emoziona e commuove. Con una scrittura evocativa, Renato Sarti ripercorre la nostra storia recente attraverso i racconti di un fascista mai pentito. È affidato a Bebo Storti il difficile compito di dare voce a questo nostalgico delle belle imprese del Ventennio fascista, oggi impegnato in prima persona a difesa dell’ordine pubblico contro viados, extracomunitari, zingari e drogati.

Mai Morti” era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas. A questa formazione, che operò a fianco dei nazisti nella repressione anti-partigiana, e al magma inquietante del pianeta fascista, il personaggio guarda con delirante nostalgia.

Durante una notte milanese dei nostri giorni, il protagonista si abbandona a ricordi sacri, lontani, cari. Evoca le gloriose azioni della Ettore Muti, come le torture praticate nelle stanze di quello che diventerà il Piccolo Teatro di Milano. Ricorda le stragi compiute dall’Esercito Italiano in Africa e l’uso indiscriminato e massiccio dei gas contro le popolazioni civili.

Ad animare i suoi sogni a occhi aperti sono anche alcune vicende del passato più prossimo e del nostro presente: dalla strage di Piazza Fontana nella Milano incandescente del 1969, fino al G8 di Genova.

Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso, che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere, e per riflettere su quanto, in Italia, il razzismo, il nazionalismo e la xenofobia siano difficili da estirpare.

5 | 10 maggio
MELODRAMMA ECOLOGICO
prima nazionale
di e con DUPERDU | Marta M. Marangoni e Fabio Wolf
musiche e canzoni originali Fabio Wolf
spazio scenico e costumi Marta M. Marangoni
consulenza alla drammaturgia Federica Di Rosa e Alice Grati
organizzazione e comunicazione Dianora Zacchè
foto e video Fabio Lorenzini
produzione Teatro della Cooperativa in collaborazione con Minima Theatralia
CON IL PATROCINIO DI LEGAMBIENTE

inserito in INVITO A TEATRO

Amo questo vasto vento di metamorfosi che precede primavera. Amo la sua melodia che passa in mezzo alle cose come se non esistessero.

In seguito al Premio di Legambiente per il progetto La Canzone Circolare e dopo lo spettacolo Le otto Montagne, tratto dal romanzo di Paolo Cognetti Premio Strega 2017, dove il contatto con la natura, attraverso i paesaggi emozionali, è ricerca della propria identità, i DUPERDU presentano uno spettacolo di teatro-canzone dedicato all’ecologia, all’ambiente e all’ancestrale legame tra l’essere umano e la madre terra. Ispirandosi alla letteratura da Rilke fino a Thoreau, la pièce nasce dal desiderio di interrogarsi sull’armonia del mondo naturale e sul rapporto che l’uomo può recuperare con questo, resistendo al richiamo delle sirene della cosiddetta civiltà. Dimenticare il molteplice per desiderare l’essenziale: ecco la chiave per arrivare a udire quella “grande melodia partecipe delle cose e dei profumi, di sensazioni presenti e ricordanze passate, di tramonti e nostalgie”.

Questa è la musica che accompagna un’opera da coltivare un germoglio alla volta, perché cresca in modo naturale, una sinfonia climatica, un melodramma ecologico! Sul palco anche illustri ospiti ecologisti a sorpresa!

Basta plastica dentro l’astice, basta mastice nelle vongole, non più Tetrapak meno Domopak!

RASSEGNA CIONI MARIO
22 | 24 maggio
CI VUOLE FEGATO
prima milanese
di Fabrizio Brandi e Francesco Niccolini
con Fabrizio Brandi
produzione NTC Nuovo Teatro delle Commedie e Pilar Ternera

Per una volta nella vita mi sono sentito invincibile, come l’Uomo Ragno, come Steve Mc Queen…

Maggio 2002. Mentre il sole tramonta dietro le montagne del Mugello, una Fiat Punto sgangherata è lanciata sull’autostrada Firenze-Bologna. Alla guida c’è Mario Nesi. Ha ricevuto una telefonata urgente e corre in ansia all’appuntamento con suo fratello Ivano.

Nel tempo di viaggio verso la città emiliana, Mario - tra una sosta all’autogrill e qualche incontro inaspettato – ripercorre con i ricordi la storia dei fratelli Nesi: il padre che ha perso il lavoro per un grave infortunio, la madre che decide di far crescere Ivano con gli zii benestanti, la ricerca di un lavoro sicuro, la voglia di Mario di viaggiare.

Nel tempo, i destini dei due fratelli si incontrano e si allontanano; divisi da un rancore progressivo, a un certo punto si scoprono estranei, finché un evento inatteso complica tutto, e rompe l’argine che li ha tenuti separati. Un racconto struggente ed ironico, che tratteggia la complessità degli affetti familiari.

9 | 14 giugno
NINO EL CATA
prima nazionale
testo e regia Piero Lenardon
con Marino Zerbin
produzione Teatro della Cooperativa

367 buste trovate in via Finzi, una bici in un fosso alla Barona, 5 tolle di vernice in un’ex-carosseria di Baranzate… una vergogna!

No, non ramazza, non è neanche un barbone… no, non si può dire un balordo… Ecco, Nino detto El Cata diciamo che fa due cose: beneficenza e l’operatore ecologico supplente e gratuito… Non si è mai capito quale tipo di beneficenza, dice che regala mazzi di biro ai Vucumprà per avviarli meglio al commercio al minuto, ma nessuno ha mai visto ‘ste biro…

Di sicuro lo trovate alle campane e presso ogni discarica abusiva… vigila preferibilmente di notte perché nulla che può essere riutilisato venga buttato via... l’è ona vergogna!

E dico che ci ha ragione, ci ha moltissima ragione, oggi sprechiamo tutto, magari anche vite umane con troppa facilità. Nino raccoglie oggetti per strada che gli sembrano ancora riutilisabili: 367 buste di plastica trovate in via Finzi, una bici da bambino trovata in un fosso alla Barona, 5 tolle di vernice antiruggine in una dentro un’ex-carosseria di Baranzate e via così...

Il materiale se lo porta a casa e lo cataloga, la sua casa è un magasino di oggetti sperduti lì tra il Gratosoglio e Rozzano, forse di fianco al Naviglio, forse in qualche ultima Cassina dimenticata dalla speculazione edilisia di questi anni, non si sa: da anni Nino El Cata non fa entrare nessuno in ca’ soa.

Però ci presenterà in esclusiva con questo monologo, parte del suo catalogo con divertimento e candore, ogni oggetto una storia, ma non solo storie di oggetti sperduti ma anche storie di persone incontrate o immaginate nella sua vita. Naturalmente si tratta di Milano, delle sue notti, anche del suo dialetto, ormai lasciato come un materasso sul marciapiede... eh Nino il tempo passa…
ma raccontaci di te Nino… della tua Milano, la Milano degli oggetti sperduti… perché mi commuove... ci commuove.

Piero Lenardon
RASSEGNA CIONI MARIO
19 | 21 giugno
COMU VENI FERRAZZANO
prima milanese
da Giuseppe Pitrè
di e con Giuseppe Provinzano
ambiente scenico Petra Trombini
assistente alla regia Diana Turdo
una produzione Babel Crew - Associazione per la Conservazione delle tradizioni popolari -
Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino - Festival di Morgana

Accussì a fici e comu veni… va cuntu.

Comu Veni Ferrazzano è il secondo capitolo della Trilogia P3 - Coordinate Popolari, ideata da Giuseppe Provinzano e Petra Trombini per trasportare il patrimonio culturale tradizionale dell’antropologo siciliano Giuseppe Pitrè restituendolo attraverso i linguaggi scenici contemporanei.

Nel primo capitolo della Trilogia abbiamo lavorato su U’ pappaiaddu ca cunta tri cunti, una delle favole più significative dell’autore, capolavoro narrativo e drammaturgico di storie nella storia, capace di far viaggiare nel tempo e nello spazio tra reale e immaginifico, una storia carica di simbologia e saggezza popolare.

Per guidarci in questa trilogia abbiamo scelto di affidarci alla figura di Ferrazzano, alter ego scaltro di Giufà, al quale il Giuseppe Pitrè ha dedicato diverse storie nella sua opera a fare da contraltare al babbasone di lui più noto. Ferrazzano è una sorta di Virgilio, un trait d'union tra i vari capitoli, che in questo secondo lavoro si presenta in tutta la potenza narrativa e performativa.

Comu Veni Ferrazzano è a tutti gli effetti un esperimento scenico performativo: nell'opera di Pitrè, Ferrazzano è presente più volte con tanti frammenti, piccole storie che ne delineano il carattere ma non ne restituiscono un'identità riconoscibile in unico racconto. Ferrazzano ci condurrà pertanto tra le storie nelle storie, passando da una all'altra, facendo scegliere al pubblico attorno a sé una o più storie delle tante che sarà in grado di raccontare, quale primo esemplare delle posteggie ancora prima che queste fossero tali. Un personaggio denso capace di raccontare tutto e il contrario di tutto, in un meccanismo aperto che si modifica di giorno in giorno, così come lui era abituato a fare. Un tutto fare nella vita / Un tutto raccontare sulla scena. Un primordiale performer dei cunti e delle narrazioni.
Sono 35 e più le storie che Ferrazzano conosce: potrebbe raccontarle tutte fino a quando il pubblico ne avrà voglia o solo alcune. Quali non è dato saperlo, in un gioco che ricorda quello delle vecchie osterie, sfidandosi "a chi la racconta meglio", con un bicchiere di vino quale premio o come pegno. E così, come un tempo queste entravano e uscivano dal calesse dell’antropologo siciliano, oggi muoveranno il loro incedere dalla voglia di sentire una storia di uno spettatore e da un corpo capace di narrare con tutti i suoi mezzi a disposizione, quello di Ferrazzano, che vivrà questa sfida in un ambiente scenico che lo farà sentire un gigante, o forse un nano sulle spalle di un gigante, Giuseppe Pitrè.


EVENTO SPECIALE
27 - 28 giugno
KAFKA OF SUBURBIA – Kafka delle periferie
progetto e regia Marta M. Marangoni
con i cittadini-attori di Affori, Bovisa e dintorni e gli allievi del WORKSHOP INTENSIVO
e con DUPERDU (Marta M. Marangoni e Fabio Wolf)
drammaturgia Francesca Sangalli
musiche e canzoni originali Fabio Wolf
spazio scenico e costumi Marta M. Marangoni
collaborazione alla regia Chiara Callegari | foto e video Fabio Lorenzini
organizzazione e comunicazione Dianora Zacchè
amministrazione Vittorio Benuzzi e Francesca Di Girolamo
In collaborazione con Centro di Cultura e iniziativa teatrale "Mario Apollonio" (CIT) –
Corso di Teatro Sociale - Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano,
Dipartimento di Germanistica, Corso di Storia del Teatro Tedesco - Università Statale di Milano
con il sostegno di
Municipio 9, Fondazione Cariplo, Quelli del villaggio/ABITARE Società Cooperativa, ANPI Niguarda

Stiamo solo camminando in silenzio tra le gallerie labirintiche dei tuoi sogni.

Kafka of Suburbia-Kafka delle periferie è uno spettacolo con la partecipazione di artisti professionisti dello spettacolo e dell’arte insieme a cittadini-attori di diversa età, abilità e provenienza.

Un cammino alla scoperta del quadrilatero che Kafka percorreva ogni giorno, con i piedi in una Praga paradossale e con la mente persa a inseguire sogni indecifrabili. Un percorso a piccoli passi nel suo animo delicato e inquieto. Attraversando le sue parole gli interpreti hanno scritto nuove figure, tra autobiografia e ispirazione letteraria, come proiettando le loro stesse ombre con sembiante kafkiano. Il protagonista imprigionato dalla burocrazia è un giovane immigrato di periferia: un sub-urbe valica i cancelli superando le proibizioni e si ritrova perseguitato dalle colpe che affondano le radici nel suo intricato conflitto con il femminile. Il tribunale del processo assumerà forme di volta in volta differenti fino a giungere alla condanna. Insieme a lui e alle spigolose strade di periferia percorreremo il labirinto dei sogni, degli incubi e degli incessanti pensieri di uno dei più grandi scrittori mai esistiti.”
Marta M. Marangoni e Francesca Sangalli

Minima Theatralia è incontro tra cittadini e artisti, unione di arte e società, coesione sociale, mutuo soccorso, protagonismo civico, integrazione delle differenze, diritto all’espressione, all’arte, alla creatività, alla bellezza. Risponde all'esigenza di cercare forme innovative per un Teatro Sociale e di Comunità people and site-specific, favorisce il dialogo fra le discipline e prosegue la sua ricerca artistica nella convinzione che “il teatro possa essere uno strumento di incontro realmente rivoluzionario per le nostre vite e per le nostre solitudini”.


STAGIONE 2019|2020
PIAZZA FONTANA


TEATRO DELLA COOPERATIVA

via privata Hermada 8, Milano
Tel. 02 6420761
info@teatrodellacooperativa.it
www.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA

Da martedì a venerdì 15.00 – 19.00
sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)
domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)
Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino
a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo
I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket

ORARI SPETTACOLI
(salvo diverse indicazioni)

Martedì, mercoledì, venerdì e sabato 20:30
giovedì 19:30
domenica 17:00 (a giugno 20:30)
lunedì riposo

BIGLIETTI

Intero 18€ - convenzionati 15€ - under 27 10€ - over 65 9€
giovedì biglietto unico 10€


Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)