Domenica 29 Aprile 2018_04_29 - ore 11.00
M.A.C. piazza Tito Lucrezio Caro 1 - Milano
Stagione 2017/18 MUSICA DA CAMERA
Ciclo BRAHMS
Quarto incontro della nuova rassegna ideata dal violinista Domenico Nordio, con I Solisti de laVerdi
I Solisti de laVerdi:
Lycia Viganò (violino),
Gabriele Mugnai (viola),
Tobia Scarpolini (violoncello),
Rafaella Ciapponi (clarinetto).
Torna Ciclo Brahms, la nuova rassegna inserita nella stagione di musica da camera de laVerdi, ideata dal violinista Domenico Nordio, artista residente all’Auditorium di Milano, che esegue in sei “puntate” l’integrale delle composizioni da camera di Johannes Brahms, insieme all’ensemble I Solisti de laVerdi.
Il quarto appuntamento, in programma domenica 29 Aprile (ore 11.00) al M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1 - Milano, vedrà l’esecuzione di
Johannes Brahms
Quartetto per archi n. 2 in La minore op. 51
Quintetto per archi n. 1 in Fa maggiore op. 88
Quintetto per archi e clarinetto in Si minore op. 115
Sul palco del M.A.C., insieme al violino solista di Domenico Nordio, il complesso de I Solisti de laVerdi, composto da Lycia Viganò (violino), Gabriele Mugnai (viola), Tobia Scarpolini (violoncello), Rafaella Ciapponi (clarinetto).
(Biglietti: euro 20,00/10,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).
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2018_04_29 Bibiena Art Festival fino al 3 giugno
Il prossimo 14 aprile 2018 ha inizio il BAF - Bibiena Art Festival 2018 che vedrà realizzata una serie di appuntamenti che ci accompagneranno nella prima parte della primavera fino al 3 giugno prossimo attraverso la proposta di iniziative musicali ed una mostra di scultura contemporanea, eventi organizzati dal Gruppo Strumentale Ciampi.
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
È possibile avere maggiori dettagli sui singoli eventi consultando il sito www.gruppociampi.com cliccando
Bibiena Art Festival
Il calendario generale delle iniziative, anche dei mesi invernali, è consultabile dallo stesso sito cliccando "Web notiziario" e, di seguito, l'annualità interessata.
Terra Sacra
Personale di scultura di Cristina Costanzo
Apertura: ogni giorno dalle ore 16 alle ore 19, esclusi festivi
Inaugurazione: sabato 14 aprile ore 17
Domenica 29 aprile 2018_04_29 ore 17,30
Schumanniana 5
Baltazar Zuniga – tenore
Fabiana Ciampi – fortepiano
Domenica 6 maggio 2018_05_06 ore 17,30
Renato Negri – harmonium
Paola del Giudice – fortepiano
Domenica 13 maggio 2018_05_13 ore 17,30
Silvia Colli – violino
Roberta Salaris – fortepiano
Domenica 20 maggio 2018_05_20 ore 17,30
Antonio D’Antonio – cello
Fabiana Ciampi – fortepiano
Domenica 27 maggio 2018_05_27 ore 17,30
AN DIE MUSIK, una voce e un fortepiano in salotto
Paola Quagliata – soprano
Silvia Sesenna – fortepiano
Domenica 3 giugno 2018_06_03 ore 17,30
Bach & Sons
Luciano Cavalli – viola
Chiara Cipelli – fortepiano
Baf – Bibiena Art Festival 2018 – 13ª edizione
Organizzazione – direzione artistica:
Gruppo Strumentale Ciampi
sostenitori:
Regione Emilia-Romagna
Banca di Piacenza
Fondazione di Piacenza e Vigevano
Squeri & Associati s.r.l. – Consulenza d’impresa
patrocinanti: Comune di Piacenza
2018_04_27 laVerdi Milano Bernstein e Beethoven con Jader Bignamini
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
largo Mahler - Milano
Stagione Sinfonica 2017-2018
Organizzato da LaVerdi
Stagione Sinfonica 2018
Venerdì 27 aprile 2018_04_27 ore 20.00
Domenica 29 Aprile 2018_04_29 ore 16.00
Bernstein e Beethoven: tutti i colori di Madre Natura
Jader Bignamini torna alla guida de laVerdi in un programma dal fascino ineffabile: la Seconda sinfonia dell’americano e la Sesta del tedesco a confronto.
Guest Star il pianista Emanuele Arciuli, atteso ritorno
all’Auditorium di Milano
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Emanuele Arciuli
Direttore Jader Bignamini
(Biglietti: euro 36,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2, www.laverdi.org – www.vivaticket.it ).
Jader Bignamini, all’indomani della direzione di Puritani al “Massimo” di Palermo, torna nella sua “casa naturale” – laVerdi – per dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in un affresco musicale a tinte forti, originale, fascinoso e inconsueto, di sicuro impatto emotivo nelle sue differenti caratteristiche. La locandina scelta dalla “bacchetta” lombarda è tesa infatti a enfatizzare le peculiarità di due opere apparentemente lontane, se non addirittura antitetiche, quali la Sinfonia n. 2 dell’americano contemporaneo Leonard Bernstein, universalmente conosciuta come The Age of Anxiety, e la Sinfonia n. 6 di Beethoven, altrettanto universalmente conosciuta come Pastorale, legate tuttavia dall’ineffabile “filo rosso” teso da Madre Natura, nelle sue diverse manifestazioni.
Due date disponibili per un evento da non perdere: venerdì 27 (ore 20.00) e domenica 29 (ore 16.00) Aprile, all’Auditorium di Milano. Guest Star in largo Mahler – altro gradito quanto atteso ritorno - il pianista pugliese Emanuele Arciuli, impegnato in apertura di programma nel capolavoro di Bernstein, che manca all’Auditorium dal febbraio 2001.
Jader Bignamini introduce all’ascolto di Bernstein e Beethoven:
“Potrebbe apparire come un programma inconciliabile se non distonico, quello proposto dalla locandina attuale, che vede la Sinfonia n. 2 di Leonard Bernstein, The Age of Anxiety, contrapporsi (o piuttosto affiancarsi) alla Sinfonia n. 6 di Beethoven. Invece mi sento di poter dire con la massima convinzione che mai scelta è stata più azzeccata, e il pubblico ne avrà grande soddisfazione. Del resto, il nesso tra i due capolavori, al di là dei 140 anni di distanza e di tutte le differenze che si portano dietro, a partire dai contesti storici, è evidente; in entrambe si parla di natura: quella umana nel contemporaneo americano, quella pastorale nel tedesco ottocentesco.
“Anche sotto l’aspetto tecnico, in entrambi i casi siamo di fronte a due opere peculiari e distintive: se la Numero 2 di Bernstein più che una sinfonia è un vero e proprio concerto per pianoforte e orchestra, la Sesta beethoveniana è caratterizzata da cinque movimenti, in una successione di titoli programmatici che la rende unica nella produzione sinfonica del genio di Bonn.
“Tornando a Bernstein, la direzione di The Age of Anxiety è una prima assoluta personale: e sono doppiamente contento di condividere questa mia grande emozione con laVerdi, Orchestra nella quale sono nato e cresciuto. Si tratta di un’opera estremamente difficile e complessa, stravinskijana nella struttura ma con sorprendenti aperture romantiche che riportano alle sonorità brahmsiane, che si articola in continui cambi di tempo, dove il confronto tra pianoforte e orchestra deve manifestarsi e articolarsi con la massima precisione e puntualità di esecuzione.
“Mirabili e affascinanti le 14 variazioni sul tema della prima parte, che si evolvono ampliandosi e diversificandosi come una sorta di virus musicale, per passare alla impronta dichiaratamente jazzistica della seconda, con l’impiego parallelo di numerosissimi strumenti a percussione anche inconsueti, fino al grandioso finale, con il ritorno al tema dell’esordio”.
Ecco il commento di Emanuele Arciuli sul brano di Bernstein:
“The Age of Anxiety è il maggior contributo che Leonard Bernstein abbia dato - da compositore - al pianoforte, lo strumento da lui più amato e che suonava magnificamente.
“Pagina complessa, scomoda, problematica, ma affascinante e ricca di colori, la Sinfonia n. 2 è di fatto un concerto per pianoforte e orchestra, in cui il rapporto fra il piano e l’orchestra, cioè fra l’individuo e il mondo circostante, si fa di volta in volta conflittuale e conciliante, dissonante e invece pacificato. Pagina ancora attuale, The Age of Anxiety offre, della musica di Bernstein, una prospettiva diversa rispetto alle opere più popolari - West Side Story fra tutte - ma altrettanto significativa”.
Leonard Bernstein e la Sinfonia n. 2 The Age of Anxiety
“L’affascinante e raccapricciante ègloga di Wystan Hugh Auden mi appassionò subito in modo Lirico quando la lessi per la prima volta nell’estate del 1947. Da quel momento la composizione di una sinfonia basata su The Age of Anxiety divenne qualcosa di impellente; e ci lavorai sopra con fermezza da quel momento, a Taos, a Philadelphia, a Richmond nel Massachussetts, a Tel Aviv, in aereo, nelle hall degli alberghi, e finalmente (la settimana precedente la première) a Boston”.
Così lo stesso compositore riassumeva sul programma di sala del concerto a Boston (8 aprile 1949) la complessa genesi della Seconda Sinfonia ispirata ad una poesia del celebre poeta inglese Auden. Gli impegni come direttore d’orchestra sul finire degli anni Quaranta diventavano sempre più importanti per il trentenne talento emergente della musica americana e s’intersecavano con la sua vulcanica vita privata. Per dedicarsi alla composizione promessa a Serge Koussevitsky (affettuoso mentore del giovane talento nonchè leggendario direttore dell’Orchestra Sinfonica di Boston) Bernstein pensò di prendersi un periodo di vacanza accompagnando il poeta inglese Stephen Spender in un isolato ranch a 2000 metri d’altezza sopra la cittadina di Taos nel Nuovo Messico, sistemazione messa a disposizione del poeta dalla vedova dello scrittore D.H. Lawrence. Spender rimase britannico imperturbabile, nonostante alla guida di una Buick si alternassero Bernstein e il fratello fra forature e sbandate e canti a squarciagola (si trattava del Peter Grimes di Britten di cui Lenny aveva eseguito nel 1946 la prima americana a Tanglewood). Ma la vita in semi-isolamento di un uomo simile durò solo una settimana e la sinfonia fu completata fra un estenuante tour di concerti con la Pittsburgh Symphony e il soggiorno di due mesi nella Palestina sconvolta dalla guerra d’indipendenza.
Bernstein, da sempre sostenitore entusiasta dello stato di Israele, diresse addirittura a Beersheba, città appena occupata dagli ebrei, in aperta sfida alle risoluzioni delle Nazioni Unite. In una lettera da Tel Aviv a Koussevitsky, dopo la performance di pianista e direttore scriveva: “Non si può immaginare un esercito più intelligente, colto e amante della musica (…). Credimi, finirà bene: c’è troppa fede, troppo spirito”.
E proprio della difficile ricerca della fede tratta la lunga egloga di Auden. Alla fine, confessa il compositore, due personaggi “ammettono di riconoscere la fede – e anche di sottomettersi passivamente – confessando la loro impotenza a collegarla con la vita di tutti i giorni, a meno di una cieca accettazione”.
Dopo la prima a Boston, The Age of Anxiety fu ripresa nella stagione successiva dalla Filarmonica di New York (Bernstein direttore con Lukas Foss al piano) e portata sulle scene del New York City Ballet dal coreografo Jerome Robbins (20 febbraio 1950). Il Finale della sinfonia non aveva però soddisfatto il compositore: il pianoforte rimaneva in silenzio fino all’ultima battuta, dove suonava un solo accordo per simboleggiare la ritrovata unità fra l’uomo e Dio. Nel 1965 rifece il movimento aggiungendo al pianoforte “un’ultima ed esplosiva cadenza”.
Giovanni Gavazzeni
largo Mahler - Milano
Stagione Sinfonica 2017-2018
Organizzato da LaVerdi
Stagione Sinfonica 2018
Venerdì 27 aprile 2018_04_27 ore 20.00
Domenica 29 Aprile 2018_04_29 ore 16.00
Bernstein e Beethoven: tutti i colori di Madre Natura
Jader Bignamini torna alla guida de laVerdi in un programma dal fascino ineffabile: la Seconda sinfonia dell’americano e la Sesta del tedesco a confronto.
Guest Star il pianista Emanuele Arciuli, atteso ritorno
all’Auditorium di Milano
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Emanuele Arciuli
Direttore Jader Bignamini
(Biglietti: euro 36,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2, www.laverdi.org – www.vivaticket.it ).
Jader Bignamini, all’indomani della direzione di Puritani al “Massimo” di Palermo, torna nella sua “casa naturale” – laVerdi – per dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in un affresco musicale a tinte forti, originale, fascinoso e inconsueto, di sicuro impatto emotivo nelle sue differenti caratteristiche. La locandina scelta dalla “bacchetta” lombarda è tesa infatti a enfatizzare le peculiarità di due opere apparentemente lontane, se non addirittura antitetiche, quali la Sinfonia n. 2 dell’americano contemporaneo Leonard Bernstein, universalmente conosciuta come The Age of Anxiety, e la Sinfonia n. 6 di Beethoven, altrettanto universalmente conosciuta come Pastorale, legate tuttavia dall’ineffabile “filo rosso” teso da Madre Natura, nelle sue diverse manifestazioni.
Due date disponibili per un evento da non perdere: venerdì 27 (ore 20.00) e domenica 29 (ore 16.00) Aprile, all’Auditorium di Milano. Guest Star in largo Mahler – altro gradito quanto atteso ritorno - il pianista pugliese Emanuele Arciuli, impegnato in apertura di programma nel capolavoro di Bernstein, che manca all’Auditorium dal febbraio 2001.
Jader Bignamini introduce all’ascolto di Bernstein e Beethoven:
“Potrebbe apparire come un programma inconciliabile se non distonico, quello proposto dalla locandina attuale, che vede la Sinfonia n. 2 di Leonard Bernstein, The Age of Anxiety, contrapporsi (o piuttosto affiancarsi) alla Sinfonia n. 6 di Beethoven. Invece mi sento di poter dire con la massima convinzione che mai scelta è stata più azzeccata, e il pubblico ne avrà grande soddisfazione. Del resto, il nesso tra i due capolavori, al di là dei 140 anni di distanza e di tutte le differenze che si portano dietro, a partire dai contesti storici, è evidente; in entrambe si parla di natura: quella umana nel contemporaneo americano, quella pastorale nel tedesco ottocentesco.
“Anche sotto l’aspetto tecnico, in entrambi i casi siamo di fronte a due opere peculiari e distintive: se la Numero 2 di Bernstein più che una sinfonia è un vero e proprio concerto per pianoforte e orchestra, la Sesta beethoveniana è caratterizzata da cinque movimenti, in una successione di titoli programmatici che la rende unica nella produzione sinfonica del genio di Bonn.
“Tornando a Bernstein, la direzione di The Age of Anxiety è una prima assoluta personale: e sono doppiamente contento di condividere questa mia grande emozione con laVerdi, Orchestra nella quale sono nato e cresciuto. Si tratta di un’opera estremamente difficile e complessa, stravinskijana nella struttura ma con sorprendenti aperture romantiche che riportano alle sonorità brahmsiane, che si articola in continui cambi di tempo, dove il confronto tra pianoforte e orchestra deve manifestarsi e articolarsi con la massima precisione e puntualità di esecuzione.
“Mirabili e affascinanti le 14 variazioni sul tema della prima parte, che si evolvono ampliandosi e diversificandosi come una sorta di virus musicale, per passare alla impronta dichiaratamente jazzistica della seconda, con l’impiego parallelo di numerosissimi strumenti a percussione anche inconsueti, fino al grandioso finale, con il ritorno al tema dell’esordio”.
Ecco il commento di Emanuele Arciuli sul brano di Bernstein:
“The Age of Anxiety è il maggior contributo che Leonard Bernstein abbia dato - da compositore - al pianoforte, lo strumento da lui più amato e che suonava magnificamente.
“Pagina complessa, scomoda, problematica, ma affascinante e ricca di colori, la Sinfonia n. 2 è di fatto un concerto per pianoforte e orchestra, in cui il rapporto fra il piano e l’orchestra, cioè fra l’individuo e il mondo circostante, si fa di volta in volta conflittuale e conciliante, dissonante e invece pacificato. Pagina ancora attuale, The Age of Anxiety offre, della musica di Bernstein, una prospettiva diversa rispetto alle opere più popolari - West Side Story fra tutte - ma altrettanto significativa”.
Leonard Bernstein e la Sinfonia n. 2 The Age of Anxiety
“L’affascinante e raccapricciante ègloga di Wystan Hugh Auden mi appassionò subito in modo Lirico quando la lessi per la prima volta nell’estate del 1947. Da quel momento la composizione di una sinfonia basata su The Age of Anxiety divenne qualcosa di impellente; e ci lavorai sopra con fermezza da quel momento, a Taos, a Philadelphia, a Richmond nel Massachussetts, a Tel Aviv, in aereo, nelle hall degli alberghi, e finalmente (la settimana precedente la première) a Boston”.
Così lo stesso compositore riassumeva sul programma di sala del concerto a Boston (8 aprile 1949) la complessa genesi della Seconda Sinfonia ispirata ad una poesia del celebre poeta inglese Auden. Gli impegni come direttore d’orchestra sul finire degli anni Quaranta diventavano sempre più importanti per il trentenne talento emergente della musica americana e s’intersecavano con la sua vulcanica vita privata. Per dedicarsi alla composizione promessa a Serge Koussevitsky (affettuoso mentore del giovane talento nonchè leggendario direttore dell’Orchestra Sinfonica di Boston) Bernstein pensò di prendersi un periodo di vacanza accompagnando il poeta inglese Stephen Spender in un isolato ranch a 2000 metri d’altezza sopra la cittadina di Taos nel Nuovo Messico, sistemazione messa a disposizione del poeta dalla vedova dello scrittore D.H. Lawrence. Spender rimase britannico imperturbabile, nonostante alla guida di una Buick si alternassero Bernstein e il fratello fra forature e sbandate e canti a squarciagola (si trattava del Peter Grimes di Britten di cui Lenny aveva eseguito nel 1946 la prima americana a Tanglewood). Ma la vita in semi-isolamento di un uomo simile durò solo una settimana e la sinfonia fu completata fra un estenuante tour di concerti con la Pittsburgh Symphony e il soggiorno di due mesi nella Palestina sconvolta dalla guerra d’indipendenza.
Bernstein, da sempre sostenitore entusiasta dello stato di Israele, diresse addirittura a Beersheba, città appena occupata dagli ebrei, in aperta sfida alle risoluzioni delle Nazioni Unite. In una lettera da Tel Aviv a Koussevitsky, dopo la performance di pianista e direttore scriveva: “Non si può immaginare un esercito più intelligente, colto e amante della musica (…). Credimi, finirà bene: c’è troppa fede, troppo spirito”.
E proprio della difficile ricerca della fede tratta la lunga egloga di Auden. Alla fine, confessa il compositore, due personaggi “ammettono di riconoscere la fede – e anche di sottomettersi passivamente – confessando la loro impotenza a collegarla con la vita di tutti i giorni, a meno di una cieca accettazione”.
Dopo la prima a Boston, The Age of Anxiety fu ripresa nella stagione successiva dalla Filarmonica di New York (Bernstein direttore con Lukas Foss al piano) e portata sulle scene del New York City Ballet dal coreografo Jerome Robbins (20 febbraio 1950). Il Finale della sinfonia non aveva però soddisfatto il compositore: il pianoforte rimaneva in silenzio fino all’ultima battuta, dove suonava un solo accordo per simboleggiare la ritrovata unità fra l’uomo e Dio. Nel 1965 rifece il movimento aggiungendo al pianoforte “un’ultima ed esplosiva cadenza”.
Giovanni Gavazzeni
2018_04_08 PALAZZINA LIBERTY IN MUSICA Programma APRILE 2018
PALAZZINA
LIBERTY IN MUSICA
Stagione
2017/18
Programma
APRILE 2018
Palazzina
Liberty Dario Fo e Franca Rame, Largo Marinai d’Italia 1, Milano
Un
progetto
COMUNE
DI MILANO | CULTURA, Area Spettacolo
Palazzo
Reale, piazza Duomo 14, Milano
Domenica
08 Aprile 2018_04_08 ore 10.45
MILANO
CLASSICA. Stagione orchestrale
Concerto
dedicato alla campagna “La musica contro il lavoro minorile”,
ideata da “Forte? Fortissimo!” nell’ambito delle iniziative
dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO)
VIVALDI
E L'EUROPA BAROCCA
J.F.
Fasch, Ouverture
in do maggiore
FWV K:C1 per due oboi, fagotto, archi e basso continuo
J.F.
Fasch, Concerto
a 7 in do minore
FWV L:C2
A.
Vivaldi, Concerto
in sol minore
RV 531 per due Fagotti, archi e basso continuo
G.F.
Händel,
Concerto
in do minore
per
oboe, fagotto, archi e basso continuo
A.
Vivaldi, Concerto
in sol minore
RV 812 per violino, fagotto, archi e basso continuo
Giovannino
De Angeli
oboe
Beppe
Falco oboe
Ai
Ikeda fagotto
Sergio
Azzolini fagotto
e concertatore
Orchestra
da camera Milano Classica
Introduzione
al concerto con l’intervento straordinario di
Danilo
Stagni
corno
Massimo
Polidori
violoncello
Orchestra
giovanile Milano Strings Academy
Michelangelo
Cagnetta
direttore
Musiche
di J.S. Bach, A. Piazzolla, L. Cohen
Ingressi
intero:
€ 13.00 | ridotto: € 10.00 | under30: € 5.00
bambini
sotto i 12 anni accompagnati: € 2.00
gruppi
da un minimo di 6 persone: € 8.00
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
Domenica
08 Aprile 2018_04_08 ore 16.00
LA
COMPAGNIA DEL BELCANTO
Invito
all’Opera,
VI edizione, Stagione Lirica 2017/18
LA
TRAVIATA
Opera
in tre atti di G. Verdi
Libretto
di F.M. Piave
Riduzione
in forma semiscenica
Olga Angelillo Violetta
Annalisa
Carbonara
Flora
Alessandro
Mundula Alfredo
Davide
Rocca
Germont
Con
la partecipazione di Patrizia Azzaro, Vanna Carella, Nicoletta Turla,
Catia Gasparotto, Manuel Zanaga, Massimo Pilloni, Davide La Manna,
Aleksander Kamedulski
Giuseppina
Russo
narratore
Davide
Rocca
regia
Elia
Tagliavia
pianoforte e concertatore
Ingressi
intero
(posto numerato): € 22.00
ridotto
(under18, over 65, disabili): € 18.00 | gratuito: under10
prenotazioni
e biglietteria: M. + 39 348 580 5832
prevendite
c/o Ass. Regionale Pugliesi, Via P. Calvi 19, ogni giovedì ore 17/19
www.compagniadelbelcanto.it
| labelcanto@gmail.com | M. +39 333 222 3570
Martedì
10 Aprile 2018_04_10 ore 17.45
MILANO
CLASSICA e SMIM Città Metropolitana di Milano
FESTIVAL
MEETINGS 2018
“L'albero
della vita”
MUSICA
“SOSTENIBILE”
H.
Zimmer / M. Fagnani, I
pirati dei Caraibi
E.
Morricone / M. Fagnani, C’era
una volta in America
A.
Ghidoni / M. Fagnani, Omaggio
a Nino Rota
C.
Stevens / Di Vincenzo,
Father & Son
F.
De Andrè / Di Vincenzo,
La Guerra di Piero
M.
Migliacci / Di Vincenzo,
Valse de Lupin III
I.C.
Via Palestro - Abbiategrasso, C. Fontana - Magenta
Michele
Fagnani, Davide Casafina, Andrea Di Vincenzo direttori
I.C.
Via Palestro - Abbiategrasso, C.Fontana - Magenta
Ingresso
unico: € 2.00
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
Giovedì
12 Aprile 2018_04_12 ore 20.30
ROTARY
CLUB MILANO SAN BABILA E CIVICA SCUOLA DI MUSICA CLAUDIO ABBADO
CONCERTO
DEI FINALISTI DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO
XXVI
edizione del Premio di Studio Musicale Marco Koliqi
Loris
Peverada pianoforte
e direzione
Ingresso
fino a esaurimento posti con offerta consigliata di € 25
info@rotarymilanosanbabila.it
M.
+39 334 9378992
Sabato
14 Aprile 2018_04_14 ore 21.00
MILANO
CLASSICA e SIMC
MONTEVERDI
E LA MUSICA CONTEMPORANEA II
Ecco
mormorar l'onde
S.
Simonini, Intrecci
d’amoroso canto
per soprano, flauto, arpa, viola e violoncello
F.
Maglia, Hiraeth
per flauto, arpa e viola
A.
Siano, In
un fiorito prato
per soprano, viola e violoncello
J.
Polaczyk, Orfeorum
per Claudio
per flauto, arpa, violino, viola e violoncello
M.
Longo, ...E
sospira
per viola
A.
Talmelli, Erranze
d’amore
per soprano, flauto, arpa e violino
F.
Celeste, Bellezza
celata
per violino, viola e violoncello
L.
Vago, Due
Madrigali
per soprano, flauto, arpa, violino, viola e violoncello
Ned
Ensemble
Alice
Rossi
soprano
Chiara
Picchi
flauto
Caterina
Chiozzi
arpa
Paolo
Ghidoni
violino
Lorenzo
Boninsegna
viola
Afra
Mannucci
violoncello
Andrea
Mannucci
direttore
Ingressi
intero:
€ 10.00 | under30: € 5.00
bambini
sotto i 12 anni accompagnati: € 2.00
gruppi
da un minimo di 6 persone: € 8.00
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
www.simc-italia.com
| segreteria.simc@gmail.com | M. +39 347 5757425
Domenica
15 Aprile 2018_04_15 ore 10.45
MILANO
CLASSICA. Stagione da camera
L'ARPA
MAGICA
Intorno
al centesimo anniversario della morte di Claude Debussy
Conversazione-Concerto
con
Le Cameriste Ambrosiane
Luisa
Prandina arpa
Lorenzo
Arruga conversatore
Ingressi
intero:
€ 13.00 | ridotto: € 10.00 | under30: € 5.00
bambini
sotto i 12 anni accompagnati: € 2.00
gruppi
da un minimo di 6 persone: € 8.00
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
Domenica
15 Aprile 2018_04_15 ore 15.30
FESTIVAL
LIEDERÌADI
Il
ROSSINI SERIO
Arie
rossiniane per pianoforte e voce nel 150° anniversario della morte
del compositore pesarese
Ingressi
unico:
€ 15
Soci
Fai e Touring Club con tessera: € 13.50 | under18: gratuito
www.festival-liederiadi.it
liederiadi@festival-liederiadi.it
M.
+39 347 4202137
Prevendite:
www.vivaticket.it
Domenica
15 Aprile 2018_04_15 ore 21.00
MILANO
CLASSICA e OTTAVA NOTA
SERATA
MOZART
Concerto
conclusivo della Masterclass di Direzione d’orchestra del M°
Yoichi Sugiyama
Musiche
di W. A. Mozart
Orchestra
Milano Classica
Coro
Polifonico dell’Acqua Potabile
Coro
Libercanto
Mario
Gioventù
direttore di coro
Stefano
Meani
pianoforte
Lisa
Barletta
soprano
Luisa
Bertoli
soprano
Stefania
Butti
mezzosoprano
Shaked
Evron
tenore
Francesco
Bossi baritono
Ingresso
libero
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
www.ottavanota.org
| info@ottavanota.org
T.
+39 02 89658114
Martedì
17 Aprile 2018_04_17 ore 17.45
MILANO
CLASSICA e SMIM Città Metropolitana di Milano
FESTIVAL
MEETINGS 2018
“L'albero
della vita”
IL
SOLE NASCE AD APRILE
R.
Chimenti, Il
sole nasce ad aprile
J.S.
Bach, Aria
sulla quarta corda
A.
Vivaldi, Concerto in la minore per due violini e orchestra (I
movimento)
C.
Saint-Saëns, Danza
Macabra
E.
Grieg, Nell’antro
del re della montagna
A.
Vivaldi, Allegro dal Concerto in sol minore per violoncello e
pianoforte
B.
Romberg, Allegro dalla Sonata in Sib maggiore
M.
Musorgskij, La
grande porta di Kiev da
“Quadri da un’esposizione”
J.
Williams, Cavatina
P.
Attaignant, Tourdion
J.F.
Händel, Water
Music
J.
Williams, Movie
Adventures
J.
De Haan, La
storia
IOMS
– S.M.S. G. Verdi, S.M.S. C. Monteverdi, I.C. via Moisé Loira –
Milano
Floriana
Currieri, Roberta Colombo, Enea Bezzi, Roberta Ruffilli, Riccardo
Chimenti direttori
Ingresso
unico: € 2.00
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
Mercoledì
18 Aprile 2018_04_18 ore 20.30
DIVERTIMENTO
ENSEMBLE
CONCERTO
DI PERCUSSIONI
M.
Ohana, Études
chorégraphiques
E.
Carter, Due
pezzi per timpani
da
“Eight
pieces for four Timpani”
J.
Cage, Living
Room Music
L.
Mosca, Il
castello interiore
E.
Carter, Due
pezzi per timpani da
“Eight
pieces for four Timpani”
G.
Scelsi,
Trio per vibrafono, marimba e percussioni
J.
Cage, Third
construction
I
Percussionisti de LaVerdi
Ingressi
intero:
€ 8.00 | convenzioni: il primo biglietto a € 8.00, il secondo a €
1 | studenti Conservatori di Musica, Civica Scuola di Musica Claudio
Abbado, Università degli Studi di Milano, Fondazione Yes Abroad: €
1
www.divertimentoensemble.it
| de@divertimentoensemble.it | T. +39 02 49434973
Giovedì
19 Aprile 2018_04_19 ore 21.00
MILANO
CLASSICA e ASSOCIAZIONE MANIFESTARE OPPORTUNITÀ
IN
EQUILIBRIO TRA ISPIRAZIONE E PERFEZIONE
J.
Haydn, Trio in re maggiore Hob. XV:16
R.
Schumann, Fantasiestüke
op. 73
F.
Mendelssohon-Bartholdy, Trio in re minore op. 49 n. 1
Yuri
Guccione flauto
Nikolay
Shugaev violoncello
Giuseppe
Merli pianoforte
Ingressi
intero:
€ 10.00 | under24: € 5
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
www.manifestareopportunita.org
| info@manifestareopportunita.org
M.
+39 320 4166627
Venerdì
20 Aprile 2018_04_20 ore 21.00
MILANO
CLASSICA e PIANOFRIENDS
Progetto
Boethius
IL
PIANOFORTE ROMANTICO
Enfants
prodiges dell'Associazione PianoFriends
Guida
all’ascolto a cura di Vincenzo
Balzani
F.
Chopin, Ballata
in sol minore op. 23
S.
Thalberg, Fantasia
op. 33
Vincenzo
Balzani
pianoforte
F.
Liszt, Rapsodia
ungherese
n. 10
Monica
Zhang
pianoforte
F.
Liszt, Rapsodia
ungherese
n. 9 (Carnevale
di Pest)
Gilberto
Pagano
pianoforte
F.
Chopin, Andante
spianato
e
Grande polonaise brillante
op. 22
Pietro
Lio
pianoforte
R.
Schumann, Novelletta
op 21, n. 8
F.
Liszt, Mefisto-valzer
Michele
Chinellato
pianoforte
Ingressi
intero:
€ 10.00
| gruppi: € 8.00 | under24: € 5.00
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
www.pianofriends.eu
| info@pianofriends.eu
M.
+39 339 6817900
Sabato
21 Aprile 2018_04_21 ore 16.30
LA
SALA DEI TANTI e CIVICA ORCHESTRA DI FIATI DI MILANO
LO
SCHIACCIALUCI
Storia
di una lotta tra il bene e il male
Musiche
di PëtrIl'ič Čajkovskij
Drammaturgia
originale de La Sala dei Tanti
Gianni
Coluzzi
regia
Marcella
Bassanesi,
Gianni
Coluzzi, Marta Annoni, Fabio Bergamaschi danzattori
Emanuele
Cavalcanti
luci
Civica
Orchestra di Fiati di Milano
Marcela
Pavia
direzione musicale e trascrizioni
Alessandro
Calcagnile
direttore
Età
consigliata 4/10 anni
Ingresso
unico: €
8.50
www.lasaladeitanti.org
| lasaladeitanti@gmail.com M. +39 338 2377008
Domenica
22 Aprile 2018_04_22 ore 11.00 e 15.00
LA
RISONANZA IN PALAZZINA LIBERTY
In
collaborazione con il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio
Reale dell’Aja
LA
FESTA DEL PRINCIPE
Una
giornata che ricostruisce le musiche e gli eventi delle feste per il
compleanno del principe di Cöthen nel 1728
Ore
11 – Buon
Compleanno Principe!
J.S.
Bach, Der
Himmel dacht' auf Anhalts Ruhm und Glück,
Serenata BWV 66a (prima esecuzione moderna)
Ore
15 – Una
Festa da Ballo
J.S.
Bach, Suite per orchestra e per strumenti solisti
La
Risonanza
Fabio
Bonizzoni
direzione
Studenti
del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Reale dell’Aja
Con
l’intervento della scuola di danza del Teatro Oscar Danza-Teatro
Ingressi
intero:
€ 15 | over 65: € 10
studenti
con documento valido: € 5 | under16: libero
biglietto
famiglie (2 adulti e 2 under18, solo cassa serale): € 25
Chi
partecipa a entrambi i concerti paga il secondo concerto € 5. Solo
cassa serale.
www.larisonanza.it
| larisonanza.palazzina@gmail.com | M.+39 373 7004456
Prevendite:
www.happyticket.it
Mercoledì
25 Aprile 2018_04_25 ore 16.00 e ore 19.00
CANTOSOSPESO
MUSICA
LIBERA
Musiche
di M. Lauridsen e altri autori
Coro
Cantosospeso e
Ensemble Prometeo
Martinho
Lutero Galati de Oliveira
direttore
Ingresso:
€ 20 (ridotto ragazzi e soci Artepassante)
Sabato
28 Aprile 2018_04_28 ore 17.00
MILANO
CLASSICA e CONSERVATORIO DI MUSICA G. VERDI DI MILANO
VIAGGIO
NELL’EUROPA MUSICALE TRA OTTOCENTO E NOVECENTO
J.
Brahms, Sonata n. 2 in fa maggiore op. 99 per violoncello e
pianoforte
S.
Rachmaninov, Sonata op. 19 per violoncello e pianoforte
Francesco
Tamburini
violoncello
Matias
Cuevas
pianoforte
Ingressi
intero:
€ 10.00 | under30: € 5.00
bambini
sotto i 12 anni accompagnati: € 2.00
gruppi
da un minimo di 6 persone: € 8.00
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
www.consmilano.it
| produzione@consmilano.it
T.
+39 02 762110206
Domenica
29 Aprile 2018_04_29 ore 10.45
MILANO
CLASSICA. Stagione da camera
AMERICAN
WAYS
Fantasie
dal vecchio e dal nuovo mondo tra Weill e Gershwin
G.
Gershwin, Rhapsody
in blue, Summertime
K.
Weill,
Die Muschel von Margate, Buddy on the Nightshift, Schickelgruber
G.
Gershwin, Oh
lady be good
(strumentale), The
man I love, Someone to watch over me
K.
Weill, I
am a stranger here myself, My foolish heart
G.
Gershwin,
Liza,
I
got rhythm, Vodka
K.
Weill, Mack
the knife, Alabama song
G.
Gershwin, Let's
call the whole thing off
Dorela
Cela soprano
Afea
Quartet
Arturo
Garra clarinetto
Francesca
Gelfi clarinetto,
corno di bassetto
Edoardo
Lega clarinetto,
clarinetto basso
Alessandro
Lamperti clarinetto,
clarinetto piccolo
Ingressi
intero:
€ 13.00 | ridotto: € 10.00 | under30: € 5.00
bambini
sotto i 12 anni accompagnati: € 2.00
gruppi
da un minimo di 6 persone: € 8.00
www.milanoclassica.it
| segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
Palazzina Liberty in Musica è un progetto Comune di Milano | Cultura, Area Spettacolo
www.palazzinalibertyinmusica.it | c.palazzinalibertyinmusica@comune.milano.it | T. +39 02 884 62330 – 63002
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