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2017_12_05 REQUIEM di MOZART in apertura e di VERDI in chiusura per l'ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-MILANO

Martedì 5 dicembre 2017 ore 21:00
BASILICA DI SAN MARCO
Piazza San Marco, 2  MILANO
STAGIONE 2017-2018 “Mozart Beethoven e ...Verdi!"
Direttore Artistico e  Musicale  Aldo Bernardi
 L' ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-MILANO
in collaborazione con : CEriMus “ Comitato Nazionale per la riproposizione dell’Educazione musicale di base in ogni grado e ordine di scuola” e  Internationale Stiftung Mozarteum-Salzburg, concerto inaugurale della Stagione 2017-18:
MOZART - REQUIEM in re min KV 626 
In occasione dell’anniversario della morte di Wolfgang Amadeus Mozart





ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-MILANO
STAGIONE 2017-2018 “Mozart Beethoven e ...Verdi!"
BASILICA DI SAN MARCO

Martedì 05 Dicembre 2017_12_05
MOZART - REQUIEM in re min KV 626
VEDI SERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
Concerto inaugurale della Stagione
In occasione dell’Anniversario della morte di W. A. Mozart
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart
“Eine kleine Nachtmusik” “Piccola Serenata notturna” KV 525
Ave Verum Corpus  Mottetto KV 618
Requiem  in re min. KV 626
per quattro Soli, Coro, Orchestra e Organo
nella forma tradizionale completata da Franz Xaver Sussmayr
Solisti:
Nina Almark  soprano
Laura Verrecchia mezzo soprano
David Astorga tenore
Frano Lufi basso
ORCHESTRA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
CORO BACH DI MILANO
Sandro Rodeghiero Maestro del Coro
Direttore: ALDO BERNARDI

Orchestra dell'Associazione Mozart Italia di Milano
Violini I: 
Marco Corsini* (di spalla), Marco Dallara, Tetyana Fedevych*, Jamiang Santi, Jacopo Cavalli, Gianfranco Messina, Pino Buonocore, Nobuko Murakoshi; Violini II: 
Silvia Maffeis*, Benedicta Manfredi, Roberto Mattioli, Cristina Chiesa, Vitaliano De Rossi, Elena Picco, Carlo Gramegna 
Viole: 
Roberto Mazzoni*, Massimo Gallini*, Tamami Soma, Matteo Lipari; 
Violoncelli: 
Graziano Beluffi*. Giovanni Sanpaolo, Flavio Termine, Claudia Sterkal, Salvo Musso; 
Contrabbassi: 
Andrea Sala*, Massimo Clavenna, Francesco Musso; 
Oboi: 
Silvano Scanziani*, Daniele Scanziani; 
Clarinetti: Sergio Del Mastro, Francesca Gelfi; 
Fagotti: 
Deborah Vallino*, Giuliano Mandonico; 
Corni: Alfredo Pedretti*, Andrea Brunati; 
Trombe: Alessandro Caruana*, Alberto Cazzulani; 
Timpani: Luca Campioni*.

* = Prime Parti

1- https://www.audio-activity.com/mozart121217.html
2- http://www.iteatridellest.com/3818-2/
3- https://ilvelodimaya.eu/mozart-beethoven-verdi-tre-grandi-milano/

L' ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-MILANO in collaborazione con CEriMus presenta il  LINK della REGISTRAZIONE LIVE :
AMI-MI Conc Inaugurale della Stagione 2017-18 dir Aldo Bernardi 5Dic2017 in memoriam di W A Mozart

Mercoledì 14 Febbraio 2018_02_14 
W. A. MOZART
Sinfonia .n° 38 ”Praga” in re mag KV 504
Adagio, Allegro - Andante - Presto
L. van BEETHOVEN
Sinfonia n° 7  Op. 92 in la mag

Poco sostenuto, Vivace - Allegretto - Presto - Allegro con brio
ORCHESTRA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
Direttore ALDO BERNARDI

Mercoledì 18 Aprile 2018_04_18 
Giuseppe Verdi
Messa di Requiem
per Soli, Coro e Orchestra
Solisti:
Sofia Mitropoulos  soprano
Sofia Janelidze mezzo soprano
Azer Zada tenore
Paolo Battaglia basso
ORCHESTRA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
CORO BACH DI MILANO
Sandro Rodeghiero Maestro del Coro
CORO CYCNUS OPERA FESTIVAL DI GENOVA
Domenico Sorrenti Maestro del Coro
Direttore: ALDO BERNARDI

ABBONAMENTO AI 3 CONCERTI: € 75
Biglietti interi: Requiem di Mozart € 30; Concerti Sinfonici € 25; Requiem di Verdi € 35.
Ridotti rispettivamente: € 25/20/30, per età inferiore a 25 anni e superiore a 65, per Soci AMI,
convenzioni gruppi (acquistabili solo nei Punti Vendita Vivaticket o la sera dell’evento)
Prevendita su VIVATICKET - www.vivaticket.it
PUNTI VENDITA AUTORIZZATI: Mariposa Duomo, Milano a Memoria, Mondadori (ex Messaggerie),
Coop Lombardia, Ricordi MediaStores, Mondadori Multicenter, Auditorium di Milano, Teatro
Filodrammatici, e molti altri.

Il calendario della Stagione musicale di quest'anno, ospite come da tradizione nell’antica Chiesa di San Marco in Milano, si apre martedì 5 dicembre 2017, alle ore 21 proprio con l’esecuzione dell’incompiuto e celeberrimo Requiem KV626 di Wolfgang Amadeus Mozart, in occasione dell’Anniversario della morte del genio di Salisburgo, avvenuta il 5 dicembre 1791. Completano il programma due perle come Eine kleine Nachtmusik “Piccola Serenata notturna” KV 525 e Ave Verum Corpus Mottetto KV 618
Per l’occasione il maestro Aldo Bernardi, direttore artistico dell’AMI-Milano (Associazione Mozart Italia di Milano), prestigiosa filiazione del Mozarteum di Salisburgo, dirigerà l’Orchestra dell’AMI-Milano, il Coro Bach di Milano guidato da Sandro Rodeghiero e i solisti: Nina Almark soprano, Laura Verrechia mezzo soprano, David Astorga tenore, Frano Lufi basso.
Gli appuntamenti proseguono il 14 febbraio 2018 in cui verranno eseguite la Sinfonia .n° 38 detta ”Praga” di Mozart e la Settima Sinfonia di Beethoven continuando così il confronto evolutivo con Ludwig van Beethoven accostato ai principali capolavori dell’espressione pre-romantica del genio di Salisburgo principiato quattro anni fa.
Infine, vera novità di quest’anno, il 18 aprile 2018 verrà eseguita la Messa di Requiem di Giuseppe Verdi, che ha visto i natali nel 1874 proprio nella Chiesa di San Marco sotto la direzione dell’autore in memoriam di Alessandro Manzoni, in un ideale confronto a distanza con l’omonimo capolavoro mozartiano che inaugura la Stagione. (Solisti: Sofia Mitropoulos soprano, Azer Zada tenore Sofia Janelidze mezzo soprano, Paolo Battaglia basso, CORO BACH DI MILANO-Sandro Rodeghiero Maestro del Coro CORO CYCNUS OPERA FESTIVAL DI GENOVA-Domenico Sorrenti Maestro del Coro )
Tutti i concerti vedranno impegnata l’Orchestra sinfonica dell’Associazione Mozart Italia di Milano diretta dal maestro Bernardi.
Con la Stagione 2017-18 il maestro Aldo Bernardi prosegue nell' impegno di diffondere attraverso il CEriMus “Comitato Nazionale per la Riproposizione dell’Educazione musicale di base nelle scuole di ogni ordine e grado®”, dal lui ideato e presieduto, la battaglia per l' educazione musicale di base che vive come atto di fede e vede come espressione della capacità creativa, espressiva e relazionale di ciascun individuo.
Nato due anni fa in seno all'Associazione Mozart Italia di Milano il CEriMus ha come scopo precipuo quello di promuovere una legge che introduca, al pari di tutta Europa, l’Educazione musicale di base nelle scuole di ogni ordine e grado.

ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-Milano/CEriMus
Via Aosta, 13 - 20155 Milano
Tel e Fax 02-342925

2017_12_05 MOZART - REQUIEM a San Marco

CHIESA DI SAN MARCO - MILANO
martedì 5 dicembre 2017 ore 21:00
MOZART - REQUIEM in re min KV 626
In occasione dell' anniversario della morte di W. A. Mozart
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart
"Eine kleine Nachtmusik" "Piccola Serenata notturna" KV 525
Ave Verum Corpus Mottetto KV 618
Requiem in re min. KV 626


CORO BACH DI MILANO Maestro del Coro Sandro Rodeghiero
Solisti: Nina Almark soprano, David Astorga tenore,
Laura Verrecchia mezzo soprano, Frano Lufi basso
ORCHESTRA DELL'ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
Direttore: ALDO BERNARDI
È noto che Wolfgang Amadé Mozart, forse l'unico musicista degno di essere definito "divino", scrisse il suo Requiem su commissione e che morì prima di completarlo. Di conseguenza, fin dalla sua origine, questa singolare e unica composizione porta con sé tutta quella proliferazione di leggende che tuttora colorano con la loro luce, o la loro ombra, questa celebre messa funebre. Ecco allora che l'immaginario collettivo si carica di significati extramusicali che vivono ancor oggi e che donano al capolavoro un irresistibile fascino: quel fascino che da sempre richiama all'ascolto folle di pubblico sempre più eterogenee, riunite in un rito collettivo per celebrare quasi archetipicamente il mistero della vita attraverso la morte.


L' ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-MILANO in collaborazione con CEriMus presenta il  LINK della REGISTRAZIONE LIVE :
Scopri Programmi e interpreti sul sito dell' Associazione Mozart Italia-Milano:
www.mozartmilano.com
 
REQUIEM di MOZART x EXPO 2015 - 16Ott15 CONC integrale 

2017_10_05 TEATRO LIBERO calendario completo stagione 2017-2018


TEATRO LIBERO
STAGIONE DI PROSA 2017/18

ORARI SPETTACOLI
Salvo diverse indicazioni, gli spettacoli vanno in scena
dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00.
Da maggio 2018 invece tutti i giorni alle ore 21.00.

Giovedì 05 Ottobre 2017_10_05
Venerdì 06 Ottobre 2017_10_06
Sabato 07 Ottobre 2017_10_07
Domenica 08 Ottobre 2017_10_08
Lunedì 09 Ottobre 2017_10_09
Martedì 10 Ottobre 2017_10_10
5-10 ottobre 2017/prima nazionale
Effetto Morgana-compagnia in residenza TLLT
40 GRADI
drammaturgia e regia Andrea Maria Brunetti
con Fabio Banfo, Luigi Guaineri, Roberto Testa
assistente alla regia Serena Piazza
Due uomini, due attori russi, sullo sfondo della violenza e della criminalità degli anni ’90 si trovano, alla fine di una tournée invernale nella provincia battuta dal vento e dalla neve, bloccati in un paesino sperduto del nord, in una misera stanza ammobiliata. Qui, reduci da una apocalittica bevuta, senza un rublo in tasca, abbandonati dalla loro stessa Compagnia ripartita per San Pietroburgo, incontrano un uomo che vuole aiutarli: a patto che loro non facciano nulla per ricambiare il suo gesto. Ma i due senza saperlo gli salvano la vita, e l’uomo ora vuole riscuotere a tutti i costi ciò che gli è dovuto. Quaranta sono i gradi della vodka; quaranta sotto zero sono i gradi a cui scende la temperatura nella provincia russa, dove i due attori malandati stanno mettendo in scena il Macbeth di Shakespeare. Siamo nel post “perestroyka”, la ricostruzione attesa con speranza quasi mistica. Il dialogo è serrato: galleggia nell’alcol alimentando e distorcendo riflessioni su Dio, sull’arte, sulla morale, sul senso della vita. Il tutto con lo slancio tipico della “russkaja ducha”, l’anima russa, vera protagonista di questo atto unico.

Mercoledì 11 Ottobre 2017_10_11
ATIR/Piccolo Teatro di Milano- spettacolo–ospite
MAESTRO!
Memorie di un guitto
di e con Stefano de Luca
La storia di un giovane attore e del suo indimenticabile incontro con Giorgio Strelher. In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall'aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di un'esperienza irripetibile: l'incontro con uno dei più grandi maestri del teatro. “Da anni ormai sento la necessità, quasi l'urgenza, di raccontare qualche frammento dell' esperienza vissuta nell'arco di dieci anni accanto a Strehler - racconta - E ho deciso di dare forma teatrale a questi ricordi e a queste riflessioni e di presentarle al pubblico in forma di monologo. Lo spettacolo si snoda tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori. E’ la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni '80, alla scuola del più famoso regista europeo, e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita apprese nei modi più curiosi e imprevedibili.

Giovedì 12 Ottobre 2017_10_12
Venerdì 13 Ottobre 2017_10_13
Sabato 14 Ottobre 2017_10_14
Domenica 15 Ottobre 2017_10_15
Lunedì 16 Ottobre 2017_10_16
Martedì 17 Ottobre 2017_10_17
Carolina Reaper
IN.TER.NOS.
Indagine – Li hai visti? – Pigiama party
drammaturgia Livia Castiglioni
regia Patrizio Luigi Belloli
con Silvia Giulia Mendola, Francesco Meola, Elena Scalet
musiche Gipo Gurrado
luci Daniel Tummolillo
“Indagine” – “Li hai visti?” – “Pigiama party”: tre brevi atti unici caratterizzati da un sottofondo di inquietudine ed estraneità. Ogni episodio nasce e si conclude in un interno, una stanza. Da una quotidianità rassicurante emergono con prepotenza sfumature di debolezze e fragilità al limite del sopportabile. Un basso continuo di sussurri, grida soffocate che risuonano come un vago rumore di fondo a tratti assordante. In INDAGINE, due agenti di polizia si trovano a interrogare una ragazza riguardo misteriosi avvenimenti accaduti la notte prima a una festa di compleanno. LI HAI VISTI? ci racconta invece il progressivo isolamento che una giovane coppia costruisce attorno alla propria abitazione per il terrore che scatena la comparsa di quattro sinistri individui. PIGIAMA PARTY si apre con l’atmosfera leggera di una serata tra amici dove, tra cioccolata calda e sogni ad occhi aperti, aleggiano vecchie leggende metropolitane e storie dell’orrore. E forse basta l’anta di un armadio malmessa per trascinarci in un epilogo ai confini della realtà.

Mercoledì 18 Ottobre 2017_10_18
Giovedì 19 Ottobre 2017_10_19
Venerdì 20 Ottobre 2017_10_20
Sabato 21 Ottobre 2017_10_21
Associazione Culturale Anfiteatro
ARIA-Una fiaba sulla libertà
scritto da Francesco Niccolini
regia Roberto Aldorasi
con Naya Dedemailan
scene Antonio Panzuto
Una mattina apri la porta di casa e trovi un regalo inatteso. Troppo bello per essere capitato proprio a te. È quello che accade a Liguor, il protagonista di questa storia: un piccolo uomo che vive su di un'isola triste, piena di divieti, compreso ridere e nuotare in mare. Chi sgarra fa una brutta fine. Ma oggi è il giorno fortunato di Liguor: dietro la porta di casa trova una bambina appena nata. Bella, sorridente, tranquilla e così leggera che deciderà di chiamarla Aria. “ARIA” è una fiaba moderna sulla libertà di espressione, sulla fuga dall’oppressione, dalla dittatura, dai divieti, sul rapporto padre e figlia. Aria è un monito a tutti noi, un invito a guardare oltre.

Domenica 22 Ottobre 2017_10_22
Lunedì 23 Ottobre 2017_10_23
Martedì 24 Ottobre 2017_10_24
Mercoledì 25 Ottobre 2017_10_25
ARCUS Milano – Università degli Studi di Milano
DISSOLVENZE INCROCIATE
da Harold Pinter
regia e adattamento Claudio Marconi
con Sergio Longo, Omar Nedjari, Marika Pensa, Daniele Santisi
assistente alla regia Paola Arcuria
scene e costumi Claudio Marconi e Paola Arcuria
luci Giuseppe Amato
Ci sono scrittori che sanno davvero descrivere la vita, altri che senza descriverla ce la raccontano, altri ancora sono scrittori dell’istante, del frammento isolato del nostro inquieto e approssimativo procedere nell’esistenza. Uno di questi ultimi grandi fotografi-scrittori è Harold Pinter. Il nostro racconto è fatto di imperscrutabili incroci di voci che si dissolvono nel non-sense dell’attimo che ci sfugge. Pinter ha fissato nelle sue istantanee una realtà resa surreale dall’estrapolazione illogica dal contesto di riferimento. Un’umanità scossa che vaga attraverso discorsi sospesi spesso non destinati a concludersi, ma solo a dissolversi insieme ai sogni, alle emozioni, alle tensioni che li hanno generati. Queste strane “dissolvenze incrociate” sono qui inanellate come piccole perle con la stessa meticolosa incoerenza con cui Pinter ha scattato negli anni le sue istantanee, archiviandole sotto forma di radiodrammi, short stories, fino a farle catalogare - dagli altri - addirittura come atti unici.

Giovedì 26 Ottobre 2017_10_26
Venerdì 27 Ottobre 2017_10_27
Sabato 28 Ottobre 2017_10_28
Domenica 29 Ottobre 2017_10_29
Lunedì 30 Ottobre 2017_10_30
Martedì 31 Ottobre 2017_10_31
Teatrouvaille
EROTICA LINEA GOTICA
di Stefano Braschi
regia Stefano Cordella
con Monica Faggiani, Francesca Gemma, Paola Giacometti, Chiara Serangeli
in collaborazione con Centro di produzione teatrale ELSINOR
Erotica-Linea-Gotica prende spunto dai racconti di mamme, nonne e zie sul passaggio del fronte nell'autunno 1944, ma anche da qualche racconto confuso del nonno della prima guerra. Gli orrori sono fuori della porta, ma piovono anche dal soffitto, insieme con le bombe e le granate, soldati da ogni angolo del globo bussano alla porta, buoni e cattivi ma pur sempre uomini. Ed insieme alla guerra, gli amori o i desideri d’amore, di cui i racconti delle zie, allora ragazze, erano traboccanti. La scena è ambientata in una piccola chiesetta di Cà Baccagli, in Emilia Romagna, adiacente alla villa padronale requisita dai tedeschi. Dentro vi si sono asserragliate una madre, una zia zitella e due figlie, Il filo rosso di questo spettacolo è il rapporto con il corpo. Il corpo maciullato e deformato dei soldati in guerra in contrasto con le forme e la tensione genuinamente erotica delle protagoniste. La curiosità verso il corpo dell'altro censurata dal senso del pudore e dalle rigidità culturali dell’epoca. La religione e il sesso.

Giovedì 02 Novembre 2017_11_02
Venerdì 03 Novembre 2017_11_03
Sabato 04 Novembre 2017_11_04
Domenica 05 Novembre 2017_11_05
Lunedì 06 Novembre 2017_11_06
Martedì 07 Novembre 2017_11_07
Giorni Dispari Teatro
LUDOVICO SECONDO LUDOVICO
scritto e diretto da Vittorio Bizzi
con Leonardo Lempi, Sarah Collu, Andrea Benvenuto e Nicolas Errico
assistente alla regia Jacopo Girardi
scene Debora Palmieri
costumi Officine Red Carpet Teatro
suono Alessandro Cerea
luci e audio Stefano Capra
Ludwig II di Baviera: il re pazzo. Un mito che si rinnova tra follia e grandezza, tra sogno e realtà, e costruisce castelli sempre più in alto, tra le aquile. O solo nella sua mente. Una storia di narcisismo, inquietudine, insoddisfazione e solitudine, ma soprattutto la storia di una visione delle cose, di un uomo nel mondo diverso dal mondo. Questa pièce si allontana dall'oggettività storica e propone una visione interna di Ludwig, portando fuori dal corpo del re il teatro magico delle sue visioni, materializzando l'inferno dei rapporti umani. Un grezzo simbolismo da ragazzi di oggi di una periferia metropolitana, Los Angeles, banlieue di Marsiglia o Quarto Oggiaro, che improvvisano rituali crudeli di sesso, di vita e di morte per sfuggire alla noia. Quattro attori interpretano una dozzina di personaggi. Ludovico, capetto controverso di una microsocietà alla deriva, risponde anch’egli al carattere crudo della messinscena: una ricerca personale e artigianale fatta con quello che si ha a disposizione, perché una società ai margini utilizza ogni oggetto che ha, di recupero, riciclo, assemblato da materiale con funzioni originarie anche molto lontane.

Giovedì 09 Novembre 2017_11_09
Venerdì 10 Novembre 2017_11_10
Sabato 11 Novembre 2017_11_11
Domenica 12 Novembre 2017_11_12
Lunedì 13 Novembre 2017_11_13
Martedì 14 Novembre 2017_11_14
Mercoledì 15 Novembre 2017_11_15
Giovedì 16 Novembre 2017_11_16
Fenice dei Rifiuti
LA BISBETICA DOMATA - L'anarchia dell'obbedienza
liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare
drammaturgia e regia Alessandro Veronese
con Alessandro Veronese e cast in via di definizione
produzione Fenice dei Rifiuti
Prendi il mio corpo. Coloralo di bianco, e sarò sposa. Coloralo di azzurro, e sarò oceano. Coloralo di rosso, e sarò sangue. Coloralo di nero, e sarò lutto. Ti guardo immobile, goffo manichino. Per convincerti, anche questa volta, che io ti abbia obbedito. Una rilettura del testo originale, in cui lo sguardo del regista Alessandro Veronese si sposta sul tema della dittatura in un continuo ribaltamento di piani tra verità autentica e verità raccontata. Lo spettatore è condotto per mano da alcune donne travestite da croupiers all’interno di una sfavillante casa da gioco il cui premio finale è il corpo delle giovani sorelle Caterina e Bianca. L’arte del travestimento è la chiave di lettura del gioco: nulla è come sembra. I tavoli sono in realtà luccicanti prigioni, con catene legate alle caviglie degli spettatori. Le croupiers non smettono mai di esercitare il loro controllo mentale nei confronti dei partecipanti al gioco, in una continua e massacrante corsa al rilancio.

Sabato 18 Novembre 2017_11_18
Domenica 19 Novembre 2017_11_19
Lunedì 20 Novembre 2017_11_20
Martedì 21 Novembre 2017_11_21
Mercoledì 22 Novembre 2017_11_22
Giovedì 23 Novembre 2017_11_23
Strutture Primarie
MADAME BOVARY
scritto e diretto da Luciano Colavero
con Chiara Favero
scenografia Alberto Favretto e Marcello Colavero
suono Michele Gasparini
luci Elisa Bortolussi
costumi Stefania Cempini
Madame Bovary: il titolo è una trappola. Quando ho cominciato a scriverlo questo testo non era nemmeno Madame Bovary, era solo un breve monologo nato dalla lettura di “Consumo dunque sono” di Zygmunt Bauman. Poi ho capito che quel materiale poteva dialogare con il romanzo di Flaubert. Ho osato una riscrittura radicale. Ho imprigionato Emma nel momento del suicidio e ho scritto un monologo per dissezionarla ed estrarne il cuore: il suo desiderio di essere altrove, di vivere un’altra vita, di essere qualcun altro. Quando si è trattato di metterlo in scena volevo che fosse un lavoro completamente incentrato sulla recitazione: ho intrappolato l’attrice in una pedana lunga 4 metri e larga 50 centimetri, un palcoscenico troppo stretto per recitare, dal quale non scende mai per tutta la durata dello spettacolo. Quando immagino madame Bovary vedo una donna che ha fame, vedo una donna drogata di desiderio. La sua droga non sono gli oggetti, la sua droga è l’immagine, la visione, il sogno di ciò che non possiede. Lei vede qualcosa che non ha, lo desidera e corre. Il desiderio l’avvelena ma nello stesso tempo la rende viva.

Venerdì 24 Novembre 2017_11_24
Sabato 25 Novembre 2017_11_25
Domenica 26 Novembre 2017_11_26
Rassegna Palco Off
Mana Chuma Teatro
COME UN GRANELLO DI SABBIA
testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
con Salvatore Arena
scene Aldo Zucco
musiche originali Luigi Polimeni
disegno luci Stefano Barbagallo
assistente alla regia Ylenia Zindato
Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare l'omicidio di due carabinieri in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti traffici di armi e droga. Gulotta ha vissuto 22 anni in carcere da innocente e 36 anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. La voce di Giuseppe ci attira in questo vortice raccontando, come trovasse per la prima volta qualcuno disposto ad ascoltare, la gioventù interrotta, l’arresto, le torture, i colpevoli silenzi, i pregiudizi, ma anche l’irriducibile cocciuta speranza in una restituzione finale della propria umile e alta identità. Lo fa alternandosi a voci secondarie, ma necessarie: un vicequestore illuminato, schiacciato anche lui dall’ingranaggio, l’ufficiale dell’arma, regista occulto delle torture, la moglie Michela, i genitori.

Giovedì 30 Novembre 2017_11_30
Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01
Sabato 02 Dicembre 2017_12_02
Domenica 03 Dicembre 2017_12_03
Lunedì 04 Dicembre 2017_12_04
Martedì 05 Dicembre 2017_12_05
Mercoledì 06 Dicembre 2017_12_06
Giovedì 07 Dicembre 2017_12_07
Venerdì 08 Dicembre 2017_12_08
Sabato 09 Dicembre 2017_12_09
Domenica 10 Dicembre 2017_12_10
Lunedì 11 Dicembre 2017_12_11
Martedì 12 Dicembre 2017_12_12
Teatro dell'Allodola
PASSI
di Antonio Alamo
regia Tiziana Bergamaschi
con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini
Una madre e una figlia. E alcuni scarafaggi parlanti. Tutti vivono nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre ma Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa. La demenza senile le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che parlino non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli. Antichi rancori e nuovi destini attendono donne e scarafaggi. In questo testo l’autore abbandona statisti e inventori per dare voce e spazio a persone e fatti quotidiani. Ma il dramma è sempre lo stesso: gli umani rischiano di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono perché sono incapaci di ascoltare e comunicare, ognuno preso dai suoi egoismi dalle sue esigenze. Su questa linea narrativa si sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer.

Giovedì 14 Dicembre 2017_12_14
Venerdì 15 Dicembre 2017_12_15
Sabato 16 Dicembre 2017_12_16
Domenica 17 Dicembre 2017_12_17
Lunedì 18 Dicembre 2017_12_18
Martedì 19 Dicembre 2017_12_19
Effetto Morgana
SEMMELWEIS-Breve storia dell'Igiene
di e con Fabio Banfo
regia Serena Piazza
produzione Effetto Morgana
Considerato il Galileo della medicina, per la sua scoperta rivoluzionaria e per l'ostilità che gli procurò, il dottor Semmelweis è uno di quegli uomini che la storia ha dimenticato. Ignac Semmelweis, nei primi anni dell'800, nel cercare di combattere la febbre puerperale che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell'ospedale di Vienna, scopre la contaminazione batterica per pura intuizione. Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l'osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto ed incrociando questo dato con il fatto che i medici dissezionavano i cadaveri nell'attiguo reparto di anatomia prima di passare a visitare le partorienti. La sua scoperta lo porterà a fare una richiesta alle autorità ospedaliere: disinfettarsi le mani prima di entrare in ostetricia. Questa semplice richiesta gli arrecherà scherno e danni alla carriera, fino al suo allontanamento dall'ospedale.

Giovedì 21 Dicembre 2017_12_21
Venerdì 22 Dicembre 2017_12_22
Sabato 23 Dicembre 2017_12_23
Rassegna Palco Off
La Memoria del Teatro
VIRGINEDDA ADDURATA
regia Nicola Alberto Orofino
di Giuseppina Torregrossa
con Egle Doria e Francesca Vitale
voce fuori campo Fiorenzo Fiorito
disegno luci Simone Raimondo
costumi Monia Torchia
IN SOSTITUZIONE DELLO SPETTACOLO “IL NOSTRO AMORE SCHIFO”
Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Abituata al silenzio, del tutto priva di condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche di controculture e di controtendenze. Una donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624. Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa. Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. Nel confronto il confine tra bene e male si appanna, le donne si fidano e confidano nella Santa, la quale di rimando, brutalmente, ammonisce che spesso le cose, più che dal cielo, vanno risolte sulla terra.
Mercoledì 27 Dicembre 2017_12_27
Giovedì 28 Dicembre 2017_12_28
Venerdì 29 Dicembre 2017_12_29
Sabato 30 Dicembre 2017_12_30
Domenica 31 Dicembre 2017_12_31
Mò.Mì
COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA
di Dario Fo e Franca Rame
diretto e interpretato da Lidia Miceli e Alessandro Moser
aiuto regia Alessandro Natale
scene Paolo Pioppini
disegno luci Rocco Giordano
Un emozionante e irriverente viaggio all'interno delle dinamiche di coppia. Un uomo e una donna dopo anni di matrimonio rigorosamente monogamo provano ad aprirsi verso estemporanee relazioni sentimentali. Un equilibrio familiare compromesso. I rapporti fugaci e i maldestri tentativi di suicidio. La speranza offerta da un nuovo legame e un tardivo rimpianto che sfocia quasi in pazzia. Portata al successo da Dario Fo e Franca Rame, l’opera viene riproposta restituendo tutta la comicità propria del testo originale, nel quale s’innestano riflessioni e considerazioni di vibrante attualità.

Mercoledì 10 Gennaio 2018_01_10
Giovedì 11 Gennaio 2018_01_11
Venerdì 12 Gennaio 2018_01_12
Sabato 13 Gennaio 2018_01_13
Domenica 14 Gennaio 2018_01_14
Lunedì 15 Gennaio 2018_01_15
Martedì 16 Gennaio 2018_01_16
Mercoledì 17 Gennaio 2018_01_17
Giovedì 18 Gennaio 2018_01_18
Venerdì 19 Gennaio 2018_01_19
Sabato 20 Gennaio 2018_01_20
Domenica 21 Gennaio 2018_01_21
Lunedì 22 Gennaio 2018_01_22
Martedì 23 Gennaio 2018_01_23
Compagnia Teatro Binario 7
COME SONO DIVENTATO STUPIDO
di Martin Page
drammaturgia e regia Corrado Accordino
con Corrado Accordino, Chiara Tomei, Alessia Vicardi e lo Stupido
assistente alla regia Valentina Paiano
scene e costumi Maria Chiara Vitali
Antoine ha una grave malattia: l’intelligenza. E’ una persona particolarmente dotata, fisiologicamente più sensibile e acuta della media, e ha capito che il suo spirito inquieto e la sua curiosità intellettuale lo condannano al mal di vivere. Tenta quindi varie strade per risolvere la sua difficoltà a partecipare alla vita fino a quando prenderà la decisione definitiva: diventare stupido. Ma non è così facile: il percorso è più accidentato di quanto sembri. Lui vorrebbe dimenticare di capire, appassionarsi alla quotidianità, credere nella politica, comprare bei vestiti, seguire gli avvenimenti sportivi, fantasticare sull’ultimo modello di automobile, guardare con interesse e partecipazione emotiva i programmi televisivi. Vorrebbe tutto questo. E soprattutto vorrebbe stare bene con gli altri, non capirli ma essere come loro, fra di loro, uno di loro, e come loro condividere le stesse cose.
Venerdì 26 Gennaio 2018_01_26
Sabato 27 Gennaio 2018_01_27
Domenica 28 Gennaio 2018_01_28
Rassegna Palco Off
Briglia d'Oro Teatro
MOZZA
di e con Claudia Gusmano
aiuto regia Laura Palmeri
musiche Ermanno Dodaro
luci Michelangelo Vitullo
scenografia Martina Picchioni e Letizia Cascia
C’è una giovane donna in mare sulla prua di un peschereccio. Una generazione di marinai la sua, a partire dal nonno, che il mare “ce l’aveva dentro” perché lo aveva bevuto tutto durante la sua vita. Con la sua morte, il destino di Mozza si palesa. Un sintomo di malessere dietro l’altro, analisi del sangue, un urlo liberatorio, insegnato dal nonno per farle tornare il sangue in corpo che le era stato tolto, viene scambiato per un sintomo di follia. Lo psicologo dice: “c’è una sola cura e il da farsi è chiaro: Mozza a mare deve stare”. Il suo peschereccio, dotato di un campanaccio da suonare in caso di emergenza, manca di una parte fondamentale: il timone. Escludendo categoricamente la richiesta di aiuto, non c’è più nulla che dipenda dalla sua volontà, né tornare né proseguire.
Giovedì 01 Febbraio 2018_02_01
Venerdì 02 Febbraio 2018_02_02
Sabato 03 Febbraio 2018_02_03
Domenica 04 Febbraio 2018_02_04
Lunedì 05 Febbraio 2018_02_05
Martedì 06 Febbraio 2018_02_06
Giorni Dispari Teatro
FRIDA K
testo di Serena Nardi tratto dagli scritti di Frida Kahlo
regia Serena Nardi
con Sarah Collu e Serena Nardi
coreografie Lara Guidetti
video Vittorio Bizzi
musiche originali Alessandro Cerea
scene e costumi Officine Red Carpet Teatro
Una messa in scena che prende il via dai fatti biografici, così come Frida stessa li racconta nei numerosi scritti che ha lasciato, ma non vuole esserne un racconto. Gli episodi che segnarono l’esistenza di questa donna straordinaria sono la partitura su cui si costruisce una scena che squarcia la tela di nuvole dipinte per mostrarci la forza e la tenacia con cui Frida si aggrappava alla vita, che la morte le contendeva fin dall’adolescenza. Frida ci viene mostrata letteralmente appesa a una serie di nastri rosso sangue, da cui pendono, come tanti tarocchi che già hanno rivelato ciò che dovevano rivelare, dettagli di alcuni dipinti famosi. Compagna di gioco sarà la morte, venuta a prenderla questa volta senza possibilità di appello. In una danza di ricordi scambiati – a volte leggeri, spesso crudelmente dolorosi ma sempre veri – Frida e la Morte si palleggeranno i racconti, le impressioni, le emozioni e i sentimenti, in un’atmosfera spesso grottesca e dissacrante che tutto cerca, fuorché il melodramma.
Giovedì 08 Febbraio 2018_02_08
Venerdì 09 Febbraio 2018_02_09
Sabato 10 Febbraio 2018_02_10
Domenica 11 Febbraio 2018_02_11
Lunedì 12 Febbraio 2018_02_12
Chronos3
NUOVO EDEN
di e con Jessica Leonello
regia Manuel Renga
video Nicola Zambelli
scene Mario Leonello, Mario Barnabi, Manuel Renga
Immaginate di addormentarvi per quindici anni. Di risvegliarvi e tornare a fare un giro per le vostre città, cercando i luoghi impressi nella vostra memoria, le persone, le abitudini. Tutto sommato, a noi, pare non sia successo nulla. Ma per Cesare, che viveva nel cuore storico di un’operosa città del Nord Italia, quasi tutto è cambiato: il cinema Eden - che era l’ultimo cinema a luci rosse rimasto in città - si è trasformato in un cinema d’essai; il cricket è diventato il secondo sport più praticato e i suoi giocatori sono tutti indiani e pachistani ormai di seconda generazione; ogni semaforo si è trasformato in rotonda. Ai bordi della città solo residui industriali di vecchie fabbriche abbandonate e al loro posto un luna park e centri commerciali; perfino le prostitute anziane, coetanee di Cesare, sono le ultime rimaste, con le loro sedie, a lavorare in orario diurno nel centro storico, tra i vicoli di un quartiere simbolo dell’aggregazione e della vita popolare. Riaprite gli occhi e il vostro vecchio eden, è un nuovo eden.
Martedì 13 Febbraio 2018_02_13
Mercoledì 14 Febbraio 2018_02_14
Giovedì 15 Febbraio 2018_02_15
Venerdì 16 Febbraio 2018_02_16
Sabato 17 Febbraio 2018_02_17
CHRONOS3
MARIA SOTTERRATA-La terra trema, la volontà no
drammaturgia Davide Lo Schiavo
regia Valentina Malcotti
con Valeria Sara Costantin
scene e costumi Antonella De Iorio
realizzazione scene Gianmarco Malcotti e Antonella De Iorio
Uno spettacolo realizzato con il contributo del Comune di Gemona del Friuli e in collaborazione con LAB Laboratorio Internazionale della Comunicazione Maria Fantìn è una giovane ragazza di Gemona che sogna di diventare un’abile sarta e lavorare in un atelier di moda a Parigi. Il terremoto sconvolge la sua realtà: Maria rimane imprigionata sotto le macerie, non sa più dove si trova, non riesce ad uscire. In uno spazio e un tempo in continuo mutamento ripercorre la sua vita, nel tentativo di ritrovare la propria identità per sfuggire alla cinica Nostra Signora Morte, anch’essa rimasta incastrata sotto il terremoto, suo malgrado. Le parole di Maria rievocano la sua vita passata: l’infanzia, le amicizie perdute, il primo amore, la prima discoteca, il lavoro in manifattura, la Gemona sconosciuta di prima del terremoto, la sua famiglia. Maria combatte fra passato e futuro sospesa in un limbo di attesa: oscillando tra vita e morte, le circostanze del crollo e lo scacco con Nostra Signora Morte la costringeranno a compiere una scelta decisiva.
Domenica 18 Febbraio 2018_02_18
Lunedì 19 Febbraio 2018_02_19
Martedì 20 Febbraio 2018_02_20
Mercoledì 21 Febbraio 2018_02_21
Giovedì 22 Febbraio 2018_02_22
Il Servo Muto Teatro
FANTINE-Quando dal Caos nacque l'Amore
ispirato a “I Miserabili” di Victor Hugo
drammaturgia e regia Michele Mariniello
con Sara Drago
sound design Fabrizo Frisan
scene Silvia Cremaschi
“Fantine – Quando dal Caos nacque l’Amore” è un monologo tratto dal romanzo I Miserabili di Victor Hugo. Una rivisitazione del personaggio di Fantine, estrapolato dal contesto romantico-ottocentesco e fatto rivivere al giorno d’oggi. La storia racconta in chiave attuale le vicende del personaggio del romanzo, calato però nella degradata periferia di una grande città: un cupo agglomerato di palazzoni ad alveare da regime sovietico e case popolari. Fantine, rappresentata nell’attimo prima di morire, inizia a raccontare la sua storia animando situazioni e personaggi: la vita nella casa popolare, la storia dei suoi genitori, di come la mamma si sia rifatta tutta per poi fuggire in Belize con Jesus e di come papà abbia smesso di parlare, per fissarsi sul televisore. Racconta il luogo in cui vive, i panorami disperanti e le persone che vi abitano; racconta l’amore, unica possibilità, fra ignoranza e squallore, di cambiare il destino.

Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23
Sabato 24 Febbraio 2018_02_24
Domenica 25 Febbraio 2018_02_25
Rassegna Palco Off
Onirika del Sud
LA VOCE DI PEPPINO IMPASTATO
di Giuseppe Caramagno
con Pierpaolo Saraceno e Mariapaola Tedesco
regia Pierpaolo Saraceno
Dalle frequenze di Radio Aut, radio libera fondata a Terrasini nel 1977, si poteva ascoltare la voce secca, diretta e sincera di un uomo semplice e umile, ma tanto forte da sfidare nella sua terra martoriata dalla mafia, la sua stessa famiglia mafiosa. Quell’uomo è Peppino Impastato, grande lottatore ma soprattutto grande spirito ribelle, ucciso a soli trent'anni su ordine del capo di Cosa Nostra, Gaetano Badalamenti (Don Tano), bersaglio preferito di Peppino nelle sue trasmissioni di Radio Aut. L’ambiente scenico è diviso in due parti: da un lato la madre di Peppino che racconta, con occhi pieni d’amore, il mondo del figlio, la sua lotta, la sua forza d’animo. Dall’altro, una serie di flashback che ripropongono la vita di Peppino, le sue azioni, ma soprattutto la sua voce.
Giovedì 01 Marzo 2018_03_01
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
Sabato 03 Marzo 2018_03_03
Domenica 04 Marzo 2018_03_04
Lunedì 05 Marzo 2018_03_05
Martedì 06 Marzo 2018_03_06
Il Giardino delle Ore/Teatro del Rimbombo/Belafonte
con il supporto di Teatro Binario 7 e Residenza Carte Vive
CANE SUGAR
di Simone Severgnini, Andrea Robbiano e Davide Bonaldo
supervisione drammaturgica Filippo Pozzoli
con Simone Severgnini e Andrea Robbiano
video e luci Davide Bonaldo
musiche Tommaso Severgnini
scene Francesca Mazzarello
Siete mai stati contattati dal profilo di un morto su facebook? Che fine fanno le nostre identità virtuali una volta che il corpo ci abbandona? Da questi interrogativi è partito il lavoro di ricerca per la realizzazione di “Cane Sugar”, progetto teatrale che intende indagare due grandi temi: l’identità e il lutto. La prima in quanto multiforme essere che vive sia in noi, sia nelle nostre appendici, oggi sempre più virtuali; il secondo in quanto ancestrale dolore dell’umanità. Ci si sono così aperte altre due grosse questioni che sono state il motore del lavoro drammaturgico e di ricerca attorale: dove sta oggi la mia identità? Quanto è ancora il corpo il depositario di quello che sono? E quanto ho realmente delegato al web di essa? Come cambia la percezione del lutto attraverso internet? Quanto il contatto, molto più stretto e realistico che ci viene permesso oggi dall’etere, con i nostri cari defunti, sta cambiando la nostra percezione della morte e della sofferenza ad essa legata? Può davvero il nuovo contatto che il web mi consente con i morti semplificare il processo di elaborazione del lutto? “Cane Sugar” è uno scherzo che si spinge oltre il limite. Uno spunto per riflettere sulla nostra nuova immortalità, forse un nuovo modo di riproporre il mito di Frankestein, laddove il ruolo che una volta era della corrente elettrica ora è del web: spinta pulsante che rianima anche il più defunto dei corpi.
Giovedì 08 Marzo 2018_03_08
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09
Sabato 10 Marzo 2018_03_10
Domenica 11 Marzo 2018_03_11
Lunedì 12 Marzo 2018_03_12
Martedì 13 Marzo 2018_03_13
Mercoledì 14 Marzo 2018_03_14
Giovedì 15 Marzo 2018_03_15
Venerdì 16 Marzo 2018_03_16
Sabato 17 Marzo 2018_03_17
Domenica 18 Marzo 2018_03_18
Lunedì 19 Marzo 2018_03_19
Martedì 20 Marzo 2018_03_20
Compagnia Teatro Binario 7
AMORE ORGANICO
con Alfredo Colina, Rossana Carretto, Fabio Zulli
scritto e diretto da Corrado Accordino
assistente alla regia Valentina Paiano
scene e costumi Maria Chiara Vitali
Oggi tutto si può comprare. Qualcuno potrebbe dire che nei secoli è sempre stato così, ma ora più che mai è evidente il potere e il fascino che il denaro esercita. Tutto ha un prezzo, purché ci sia un compratore. Ebbene, uno dei mercati più fiorenti e longevi che la storia conosca è quello degli organi. La nostra storia si dipana esattamente tra le follie di questo mercato altamente sensibile. Un uomo e una donna hanno bisogno dello stesso trapianto di organi. Facile immaginare che, nella nostra storia, uno sia ricco e uno sia povero. E che il ricco prevarrà sul povero. Meno prevedibile è però la macchinazione che il povero sta escogitando. La ricca è una vedova senza scrupoli. Il povero è un vedovo disgraziato, senza un futuro né un passato dignitoso. E poi c’è un terzo uomo, bello, aitante, affascinante, un seduttore nato, che sconvolgerà le regole del gioco.

Giovedì 22 Marzo 2018_03_22
Venerdì 23 Marzo 2018_03_23
Sabato 24 Marzo 2018_03_24
Domenica 25 Marzo 2018_03_25
Lunedì 26 Marzo 2018_03_26
Martedì 27 Marzo 2018_03_27
Teatro Libero Palermo
CONTRAZIONI
di Mike Bartlett
traduzione italiana Monica Capuani
regia Luca Mazzone
con Viviana Lombardo e Silvia Scuderi
spazio scenico e paesaggio sonoro Luca Mazzone
progetto e realizzazione video Pietro Vaglica
luci Fiorenza Dado e Gabriele Circo
Una manager e una sottoposta, una serie d’interviste, una morbosa curiosità che sconfina nell’ossessiva e ingombrante presenza voyeuristica dell’azienda nella vita privata dei propri lavoratori. Un testo asciutto e crudo del giovane e affermato drammaturgo inglese Mike Bartlett (Oxford 1980) – prodotto più volte dalla Royal Court e dal National Theatre di Londra – che mette due donne una di fronte all’altra, in una sorta d’intervista dove una è carnefice, l'altra è vittima. È un gioco di sottile tensione quello che si crea tra le due donne che, seppure nella consapevolezza che il potere trasforma le persone a prescindere dalla loro cultura, dal loro credo, dal loro genere sessuale, mette in luce aspetti inconsueti delle relative femminilità che si incrociano e si scontrano.
Mercoledì 04 Aprile 2018_04_04
Giovedì 05 Aprile 2018_04_05
Venerdì 06 Aprile 2018_04_06
Sabato 07 Aprile 2018_04_07
Domenica 08 Aprile 2018_04_08
Lunedì 09 Aprile 2018_04_09
Martedì 10 Aprile 2018_04_10
Mercoledì 11 Aprile 2018_04_11
Giovedì 12 Aprile 2018_04_12
Venerdì 13 Aprile 2018_04_13
Sabato 14 Aprile 2018_04_14
Domenica 15 Aprile 2018_04_15
prima nazionale
Compagnia Teatro Binario 7
MUNCH-La vita fa schifo, il panorama è bellissimo
di Corrado Accordino in collaborazione con Simona Bartolena
regia Corrado Accordino
assistente alla regia Valentina Paiano
scene e costumi Maria Chiara Vitali
Un urlo, un grido, uno spostamento della realtà dai contorni inafferrabili, un tormento che nasce in noi e si espande sulla vita intorno a noi: questo non è Munch, o meglio, non è solo Munch. E’ l’intero Novecento che si apre su queste premesse. Dio è morto, le guerre indossano per la prima volta nella storia l’aggettivo Mondiale, Freud ha cominciato a mischiare e confondere le carte, la modernità è sinonimo di grandezza, di volontà, di spinte propositive ma anche di isolamento, di nuovi paradigmi della paura, di nuovi contorni dell’anima. Tutto si trasformerà nel Novecento, tutto perderà il suo senso riconoscibile e oggettivo per trovarne un altro, meno afferrabile, meno riducibile, più potente e anche più pericoloso. Questo Tutto o smarrimento del Tutto, di un insieme che diviene attimo e atomo assoluto, che sa sprigionare potenza e bellezza e orrore insieme, è già impresso nelle anime di quegli artisti che sono in empatia con il mondo, qualunque sia il volto che il mondo sta assumendo.

Giovedì 26 Aprile 2018_04_26
Venerdì 27 Aprile 2018_04_27
Sabato 28 Aprile 2018_04_28
Domenica 29 Aprile 2018_04_29
Skené Company Milano
LA FORTUNA
Da Il Giocatore di Carlo Goldoni e Fëdor Dostoëvskij
drammaturgia Marika Pensa e Omar Nedjari
regia Omar Nedjari
con Enrico Ballardini, Michele Bottini, Giulia D'Imperio, Sergio Longo, Enrico Maggi, Marika Pensa
luci Ornella Banfi
in collaborazione con la Compagnia Teatrale dell'Università degli Studi di Milano e Compagnia Teatrale Odemà Il gioco d’azzardo non è solo una malattia contemporanea, è anche il sintomo di una distorta idea della realizzazione personale e del rapporto con il proprio Ego, promossa spesso dalle dinamiche economiche e sociali. In un’ambientazione estremamente contemporanea, che tende quasi al futuro, lo spettacolo vede in scena un caleidoscopio di personaggi, che i cinque attori interpretano aiutati da maschere non più della commedia dell’arte, ma del mondo moderno, come la maschera della donna rifatta per il personaggio di Gandolfa, anziana donna che vuole a tutti i costi apparire giovane e sposare Florindo. In un incubo serrato e incalzante il protagonista vivrà la sua discesa nel baratro della dipendenza da se stesso.

Mercoledì 02 Maggio 2018_05_02
Giovedì 03 Maggio 2018_05_03
Sabato 05 Maggio 2018_05_05
Domenica 06 Maggio 2018_05_06
Lunedì 07 Maggio 2018_05_07
Martedì 08 Maggio 2018_05_08
Mercoledì 09 Maggio 2018_05_09
Giovedì 10 Maggio 2018_05_10
Venerdì 11 Maggio 2018_05_11
Sabato 12 Maggio 2018_05_12
Domenica 13 Maggio 2018_05_13
prima nazionale
TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri
KOBANE
di Fabio Banfo
regia Manuel Renga
con Corrado Accordino, Cinzia Spanò, Nicola Stravalaci, Matteo Vitanza, Roberta Lanave
produzione TLLT
Il testo è stato presentato in forma di lettura/studio al Milano Playwright Festival 2015 Maria ritorna a casa, convertita all'Islam, dopo essere stata rapita in territorio Siriano dai miliziani dell'Isis. Suo padre è un anziano docente di storia, malato di Alzheimer. Sua madre, Elena, sta sacrificando la sua vita per accudire il marito. Teo, il fratello, è un giovane omosessuale. Il vicino di casa, un carabiniere divorziato, cerca di aiutare Elena, di cui è innamorato. In questa piccola cellula di conflitti ideologici e di sangue, si sintetizza il magma ribollente che è oggi il Mediterraneo. Un testo che per parlare dell'Isis sceglie il tema dei foreign-fighter e di ambientare la storia in Italia, un paese di frontiera, il luogo ideale per raccontare la contrapposizione tra Occidente e Terrorismo Islamico. Una storia che si svolge in una famiglia, perché è un luogo sacro per entrambe queste due religioni, perché è un luogo di conflitti di sangue, così come lo sono i territori di guerra.

Lunedì 14 Maggio 2018_05_14
Martedì 15 Maggio 2018_05_15
Mercoledì 16 Maggio 2018_05_16
Giovedì 17 Maggio 2018_05_17
Teatro dell'Allodola
LE LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT - UNO STUDIO
di Rainer Werner Fassbinder
con Monica Faggiani, Valentina Ferrari, Bianca Iannaccone, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta
Zamparini e una giovane attrice da definire
regia Tiziana Bergamaschi
Il testo, del quale è stata realizzata anche una versione cinematografica con la nota attrice Hanna Schygulla nel ruolo di Karin, è sicuramente uno dei capolavori del drammaturgo regista tedesco e apre il ciclo dei suoi grandi melodrammi. E' la vicenda di una stilista di moda, Petra von Kant, ricca, affascinante, intelligente, tipica figura di donna emancipata e cosciente che cade però preda dell'amore per Karin, una ragazza di estrazione proletaria spregiudicata e senza scrupoli. I ruoli si ribaltano: la donna di successo, abituata a dominare gli altri, diventa schiava del suo oggetto amoroso. La grandezza del personaggio consiste proprio nella disperata determinazione di far vivere il proprio sentimento ad ogni costo, infrangendo passo dopo passo tutte le convenzioni sociali che lo impedirebbero: il rapporto con la figlia, l'amicizia con l'amica Sidonie, il rispetto per la madre ed infine l'equilibrio "ambiguo" con Marlene, una factotum onnipresente e completamente asservita, muto testimone per tutto lo spettacolo.

Venerdì 18 Maggio 2018_05_18
Sabato 19 Maggio 2018_05_19
Domenica 20 Maggio 2018_05_20
Rassegna Palco Off
CHRONOS3/ La Memoria del Teatro
LA COSA BRUTTA
di Tobia Rossi
regia Manuel Renga
con Francesca Vitale e cast in via di definizione
Premio Hystrio 2016
La storia di una famiglia come tante, senza eroi e senza vincitori, l’avventura tragicomica, allo stesso tempo comunissima e straordinaria, di un piccolo nucleo di esseri umani che affronta il tracollo finanziario, la perdita, la paura, lo smarrimento, la tristezza, l’indicibile tabù del dolore, della depressione. Fino all’invocazione della morte come liberazione e salvezza. Guardare i nostri famigliari da vicino, affacciarsi sul loro baratro e affrontare la vertigine della messa in discussione di ciò che riteniamo saggio, giusto, sensato: così una madre scopre che suo figlio è diventato un uomo e suo figlio scopre che la madre è una donna oramai anziana, fragile e fallibile, piena di ferite, meschinità e menzogne che racconta a sé stessa e agli altri, sola. Questa storia così intima e privata è adagiata sul manto muschiato della favola nera, con atmosfere che rimandano ai Fratelli Grimm e ai racconti di Hoffman, un incubo lungo una notte popolato da esseri umani, animali, forse anche mostri.
Giovedì 24 Maggio 2018_05_24
Venerdì 25 Maggio 2018_05_25
Sabato 26 Maggio 2018_05_26
Domenica 27 Maggio 2018_05_27
Lunedì 28 Maggio 2018_05_28
Martedì 29 Maggio 2018_05_29
Teatro del Simposio/A3 Apulia Project
STORIA DI UN IMPIEGATO
da Fabrizio De Andrè
drammaturgia Antonello Antinolfi
regia Francesco Leschiera
con Francesco Leschiera, Fabio Bagnato (chitarre e voce), Walter Bagnato (pianoforte, fisarmonica, voce), Umberto Gillio (batteria) assistente alla regia Alessandro Macchi “La Storia di un impiegato l’abbiamo scritta io, Bentivoglio, Piovani, in un anno e mezzo tormentatissimo e quando è uscita volevo bruciare il disco. Era la prima volta che mi dichiaravo politicamente e so di aver usato un linguaggio oscuro, difficile”- (Fabrizio De Andrè in un’intervista tratta dalla Domenica del Corriere del gennaio 1974). Uno spettacolo musicale che abbina la scrittura originale alle musiche e alle canzoni dell’artista suonate dal vivo. Uno spettacolo delicato perché…“le guerre quotidiane si vincono e si perdono nel più assoluto silenzio”.
Giovedì 31 Maggio 2018_05_31
Venerdì 01 Giugno 2018_06_01
Sabato 02 Giugno 2018_06_02
Domenica 03 Giugno 2018_06_03
Lunedì 04 Giugno 2018_06_04
Martedì 05 Giugno 2018_06_05
Compagnia Óyes
IL PREFERITO
drammaturgia e regia Dario Merlini
con Daniele Crasti e Dario Sansalone
assistente alla regia Greta Gentilomo
scenografia Dario Merlini
Due fratelli. Un odio antico. Irrazionale. Uno l'opposto dell'altro e allo stesso tempo uno lo specchio dell'altro. Si combattono, si invidiano, si feriscono a vicenda da tutta una vita, rubandosi a turno ciò che hanno di più caro. Saranno costretti ad allearsi per salvare la cosa più importante: il buon nome della Famiglia, non importa a prezzo di quali menzogne e quali crimini. Perché è solo sulla famiglia che puoi contare per sopravvivere in un mondo cinico e corrotto. Faranno i conti con il loro passato e si strapperanno le reciproche maschere nell'ultimo, disperato tentativo di conquistarsi l'amore di una donna e il favore di un padre anziano, agonizzante in un letto d'ospedale carico di segreti vergognosi.

Giovedì 07 Giugno 2018_06_07
Venerdì 08 Giugno 2018_06_08
Sabato 09 Giugno 2018_06_09
Domenica 10 Giugno 2018_06_10
Lunedì 11 Giugno 2018_06_11
Martedì 12 Giugno 2018_06_12
PianoInBilico in collaborazione con Amor Vacui
MATER CERTA-Storie di donne che vorrebbero essere madri
di Michele Ruol
regia Lorenzo Marangoni
con Andrea Bellacicco, Silvia Giulia Mendola, Silvia Rubino, Andrea Tonin
aiuto produzione Silvia Borsari
Una coppia vorrebbe un figlio, ma non ci riesce. “Mater certa” s’infila in questa discrepanza privata per raccontare cosa succede quando desiderio di maternità e paternità si scontrano con una realtà difficile e a volte impossibile da accettare. Il testo è strutturato in due atti: il primo, dedicato maggiormente alla figura maschile, si confronta direttamente con il mito, rivisitando la tragedia a lieto fine di Euripide, Ione, nella quale Creusa e Xuto si recano all’oracolo di Delfi perché non riescono ad avere un figlio. Il secondo atto invece è ambientato nel presente e dedicato alla sfera femminile. Segnalato al premio Hystrio Scritture di Scena 2017, questo lavoro affronta l’ossessione contemporanea per la maternità, idealizzata e indotta in forma di nevrosi collettiva.

Giovedì 14 Giugno 2018_06_14
Venerdì 15 Giugno 2018_06_15
Sabato 16 Giugno 2018_06_16
Domenica 17 Giugno 2018_06_17
Lunedì 18 Giugno 2018_06_18
Martedì 19 Giugno 2018_06_19
Teatrouvaille
DOVE CRESCONO LE ORTICHE
di Tobia Rossi
ispirato al film documentario “Grey Gardens” (1975) di Albert e David Maysles
regia Alessandro Castellucci
con Monica Faggiani, Paola Giacometti
e la speciale partecipazione di Justine Mattera
aiuto regia Alessandro Milone
scenografie Andrea Colombo
costumi Arionne Monique Medici
Un inconsueto pezzo di storia americana: il punto di vista di Big Edie e Little Edie Bouvier Beale, rispettivamente zia e cugina di Jacqueline Kennedy, indimenticata first lady e icona di stile. Una pièce dolceamara e desolata che racconta di due anime alla deriva passate alla storia come le parenti povere di Jacky, figure femminili border line perennemente sospese tra i ricordi di un passato di fasti e un futuro opaco e incerto. Lo spettacolo mostra allo spettatore, privilegiato e occasionale voyeur, la vita di questi due personaggi reali – icone cult in America ma poco conosciuti in Italia – e lo conduce alla scoperta del mondo di “mammina” e “tesoro”, creature fragili e disperate che si mantengono vive tra offese reciproche, vivono di ricordi, perlustrano la loro tenuta, i loro corpi e i loro cuori alla ricerca disperata di brandelli di umanità.

NOVITA’ ASSOLUTA!
TEATRO LIBERO ADERISCE A CLAPS – SPETTACOLO DAL VIVO
CIRCUITO LOMBARDIA ARTI PLURIDISCIPLINARI
NASCE LA PRIMA STAGIONE DI DANZA CONTEMPORANEA
FOCUS DANZA
Direzione artistica: CLAPS – Spettacolo dal Vivo
“Siamo felici di poter ospitare e rendere parte integrante della nostra stagione teatrale, la rassegna Focus Danza, con la direzione artistica di Luisa Cuttini e di CLAPS – Spettacolo dal Vivo. Una programmazione continuativa da gennaio a giugno, che porterà sul palco di Teatro Libero cinque fra le compagnie più interessanti della danza contemporanea italiana, in un percorso che possa arricchire il nostro campionario umano di DISQUILIBRI”.

Corrado Accordino, Manuel Renga, codirettori artistici di Teatro Libero

IL PROGRAMMA DI FOCUS DANZA29-30 gennaio 2018: NEW HORIZON - coreografie di Francesco Marilungo
Nel 2009 la sonda sviluppata dalla NASA per l’esplorazione di Plutone e le sue lune abbandonerà il sistema solare portando con sé un messaggio costituito da immagini e suoni, un breve autoritratto dell’uomo e della Terra destinato ad eventuali forme di vita extraterrestri.

26-27 febbraio 2018 :CHENAPAN - Compagnia MF, coreografie di Francesco Colaleo
La compagnia già ospite di diverse rassegna internazionali approda a Milano con una produzione, in prima regionale, che debutta nell’ambito della rassegna.

28-29 marzo 2018: TRE/14 - Dejà Donné, Coreografia di Virginia Spallarossa
Ogni momento esistito, che sta esistendo, che esisterà, che non è mai esistito e che mai esisterà qui, contenuto nel rapporto di una circonferenza e del suo diametro.

23-24 aprile 2018: ESEMPLARI FEMMINILI - Fattoria Vittadini, coreografia di Francesca Penzo, Tamar Grosz Il lavoro nasce dalla volontà di comprendere i diversi aspetti che arricchiscono il genere femminile e cosa significhi per due donne essere tali all’interno della società contemporanea.

21-22 maggio 2018: GEOOGRAFIE DELL’ISTANTE - TIR Danza/Manfredi Perego
L’istante è la frazione temporale che attiva il tempo dell’anima, della coscienza. Si muove tra le fratture di un tempo ordinato. Coglie, scuote, pizzica la geografia dell’anima. Genera energia, stimola percezioni, muta il corpo in funzione di ciò che è stato e lo attiva.
In “ENIGMA” di Massini, la protagonista femminile ad un certo punto dice: “In quegli anni non so cosa cambiò di più: io, i ragazzi, la Germania… Me ne resi conto tutto insieme. Durante? No. E’ incredibile come puoi continuare a vivere, un giorno dopo l’altro, con la sensazione che in fondo sia tutto come il giorno prima. La forza dei cambiamenti – quelli veri – sta nel fatto che non li senti. Ci ha fatto caso? E non li senti perché ci stai dentro. Immerso, anche tu. Sono talmente chiari che non li vedi. Fatto sta che in quei dieci anni molto cambiò. Tutto sembrava fermo, eppure tutto si muoveva. Io? Dentro. Lì. Ma eravamo dentro il frullatore, tutti.” La società oggi è all'interno di una profonda crisi, in una fase di ricerca di nuovi modelli. La crisi per sua definizione porta turbamento, sovverte una situazione. Come accade per la terra dopo un terremoto, per una stella dopo un’esplosione, per qualsiasi sistema in equilibrio che si conosca, la ricerca di nuovi modelli porta degli scompensi. Dei disquilibri. Il lavoro artistico che ha portato alla costruzione della stagione teatrale di Teatro Libero è stato quello di fotografare lo stato di disequilibrio della nostra società attraverso spettacoli che trattino tematiche contemporanee, oppure che raccontino personaggi che hanno fatto di questi disquilibri la loro scelta di vita. Sovvertire è stata la parola d'ordine. Disquilibrio indica un’evidente mancanza di equilibro, una situazione instabile. Così è il nostro modo di far teatro: instabile, evanescente, poetico, intenso, perennemente in disequilibrio rispetto alle correnti che sembrerebbero condurre il sistema. Il disequilibrio porta a cadere, porta a dover rischiare, a compiere passi inaspettati: scoprire il nuovo, il non consensuale, il diverso è una vera ricchezza. Essere messi in condizione di vivere qualcosa di non stabilito è un privilegio, scoprire un raggio di luce nelle difficoltà è un'ancora di salvezza. Concediamoci di fotografare quei momenti delicati e fragili. Concediamoci di sentirci, grazie ad essi, profondamente umani.
TEATRO LIBERO: STAGIONE 2017-2018
Corrado Accordino, Manuel Renga
Spazio della contemporaneità sui tetti di Milano… Teatro Libero attraverso la sua programmazione intende tracciare un percorso creativo fatto di sollecitazioni provenienti dalla realtà che ci circonda. Che siano rivisitazioni di autori noti o nuove drammaturgie originali, i titoli che si susseguono parlano del nostro presente. E lo fanno raccontando storie di oggi e di ieri, fatti di cronaca, accadimenti reali o immaginari che possano rappresentare un forte collegamento con il nostro sentire. Riletture di grandi personaggi della storia e dell’arte, nuove produzioni incentrate su temi di urgente attualità, spettacoli che ci rappresentano nelle nostre sensibilità e contraddizioni: DISQUILIBRI è un viaggio nella contemporaneità. Dal 2016, con la direzione artistica di Corrado Accordino e Manuel Renga, Teatro Libero è la casa di TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri - l'associazione presieduta da Renato Lombardo che raggruppa sei diverse compagnie: La Danza Immobile, CHRONOS3, Palco Off, Effetto Morgana, Giorni Dispari, Fenice dei Rifiuti. Un Progetto di Residenza Urbana unico nella città di Milano. Oltre alle produzioni delle compagnie residenti, il teatro ospita spettacoli di compagnie scelte tra le proposte giovani più interessanti presenti sul territorio. E, per il primo anno, in forza dell’adesione a CLAPS – Spettacolo dal Vivo, Circuito Lombardia Arti Pluridisciplinari, si apre alla danza contemporanea.
 INFO BIGLIETTERIA:
Email: biglietteria@teatrolibero.it
Telefono: 02.8323126
ORARI SPETTACOLI:
dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00
Da maggio 2018 tutti i giorni alle ore 21
PREZZI BIGLIETTI PROSA STAGIONE 17-18:
INTERO € 18,00
RIDOTTO UNDER 25 / OVER 60 E TESSERE CONVENZIONATE € 13,00
UNDER 18 E SCUOLE DI TEATRO € 10,00
PREZZI BIGLIETTI FOCUS DANZA:
PREZZO UNICO € 13,00
ABBONAMENTI:
CARTALIBERA (5 ingressi) € 60,00
CARTALIBERA PLUS (10 ingressi) € 100,00
Teatro Libero di Milano
via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it

2017_12_05 #AssociazioneMozartItaliaMilano STAGIONE 2017-18 a San Marco

ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA Milano,
affiliata alla Fondazione Mozarteum di Salisburgo
e CEriMus
CHIESA DI SAN MARCO Piazza San Marco, 2  MILANO
STAGIONE 2017-18:
Mozart Beethoven e …Verdi !

Con la Stagione 2017-18 prosegue il confronto evolutivo con Ludwig van Beethoven accostato ai principali capolavori dell’espressione pre-romantica del genio di Salisburgo. Inoltre, vera novità di questa nuova Stagione, saranno messi a confronto il Requiem di Mozart con l’omonimo capolavoro di Giuseppe Verdi, che ha visto i natali nel 1874 proprio nella Chiesa di San Marco sotto la direzione dell’autore in memoriam di Alessandro Manzoni
In collaborazione con: CEriMus (Comitato Nazionale per la riproposizione dell’Educazione musicale di base in ogni grado e ordine di scuola), Internationale Stiftung Mozarteum-Salzburg  e
Curia Arcivescovile di Milano, Regione Lombardia, Comune di Milano.


Martedì 05 Dicembre 2017_12_05 ore 21
Concerto inaugurale della Stagione
In occasione dell’Anniversario della morte di W. A. Mozart
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart
“Eine kleine Nachtmusik” “Piccola Serenata notturna” KV 525
Ave Verum Corpus  Mottetto KV 618
Requiem  in re min. KV 626
per quattro Soli, Coro, Orchestra e Organo
nella forma tradizionale completata da Franz Xaver Sussmayr
Solisti:
Nina Almark  soprano
Laura Verrecchia mezzo soprano
David Astorga tenore
Frano Lufi basso
ORCHESTRA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
CORO BACH DI MILANO
Sandro Rodeghiero Maestro del Coro
Direttore: ALDO BERNARDI


Mercoledì 14 Febbraio 2018_02_14  ore 21
Programma
W. A. MOZART Sinfonia .n° 38 ”Praga” in re mag KV 504
L. van BEETHOVEN Sinfonia n° 7  Op. 92 in la mag
ORCHESTRA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
Direttore ALDO BERNARDI

Mercoledì 18 Aprile 2018_04_18 ore 21
Programma
Giuseppe Verdi
Messa di Requiem
per Soli, Coro e Orchestra
Solisti:
Sofia Mitropoulos  soprano
Sofia Janelidze mezzo soprano
Azer Zada tenore
Paolo Battaglia basso
ORCHESTRA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
CORO BACH DI MILANO
Sandro Rodeghiero Maestro del Coro
CORO CYCNUS OPERA FESTIVAL DI GENOVA
Domenico Sorrenti Maestro del Coro
Direttore: ALDO BERNARDI


Informazioni
ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-Milano/CEriMus
www.mozartmilano.com
Via Aosta, 13 - 20155 Milano
Tel e Fax 02-342925

I FOTOSERVIZI DELLA SCORSA STAGIONE DI CONCERTODAUTUNNO

Chiesa di San Marco Milano
Associazione Mozart Italia di Milano
Stagione 2016-2017

Mercoledì 30 novembre 2016 alle ore 21:00
Secondo CONCERTO
Orchestra dell'Associazione Mozart Italia di Milano
Direttore maestro 
Aldo Bernardi

Mercoledì 26 ottobre 2016 alle ore 21:00
CONCERTO INAUGURALE
Milan Rericha, clarinetto
Orchestra dell'Associazione Mozart Italia di Milano
Direttore maestro 
Aldo Bernardi


2017_05_29 SOCIETÀ DEL QUARTETTO DI MILANO presenta la Stagione 2017/18

Lunedì 29 maggio 2017 - ore 18.00
Milano - Villa Necchi Campiglio - Via Mozart 12
SOCIETÀ DEL QUARTETTO DI MILANO
Antonio Magnocavallo, presidente
Francesca Moncada, vice presidente
Paolo Arcà, direttore artistico
con l'intervento di
Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano
e di Carlo Sini
presentano la Stagione 2017/18
la Stagione tradizionale in Conservatorio i concerti pomeridiani in Villa Necchi Campiglio
il Premio Dragoni in Casa Verdi
i concerti de Le Dimore del Quartetto
Marco Magnifico vicepresidente esecutivo del FAI, al quale va la gratitudine per l'ospitalità, darà il saluto di benvenuto
Collaborano: Conservatorio G. Verdi, Casa di Riposo per Musicisti Fondazione Giuseppe Verdi, Fondazione Dragoni, Fondazione Mondadori, FAI Fondo Ambiente Italiano, IED Istituto Europeo Design, associazione Le Dimore del Quartetto, Piccolo Teatro di Milano
Con il contributo Fondazione Cariplo per i concerti in Villa Necchi Campiglio e il Premio Dragoni


La stagione della Società del Quartetto di Milano si è chiusa martedì 23 maggio con il concerto che si è tenuto nella Sala Verdi del Conservatorio omonimo con la partecipazione di uno straordinario complesso di giovani musicisti la FuturOrchestra sotto la direzione di Alessandro Cadario e con la partecipazione di Luca Buratto per un programma musicale che ha visto nella prima parte l'esecuzione del concerto per pianoforte numero 27 in si bemolle maggiore K 595 che Mozart compose nel 1791.

Dopo l'ottima esecuzione di questo brano settecentesco un balzo di quasi 100 anni ci ha portato nell'anno 1888 quando a San Pietroburgo Piotr Ilic Tchaikovsky propone l'esecuzione della Sinfonia n 5 in mi minore opera 64. 
La sinfonia n.5 è un lavoro noto a tutti gli appassionati, anche non approfonditi, di musica classica che fa paura affrontarlo alle grandi orchestre sinfoniche ma non ha minimamente impressionato i giovani musicisti che, sotto la guida di Alessandro Cadario, ne hanno dato una lettura veramente esemplare.
Nella foto il M° Alessandro Cadario
con Mario Mainino

Da notare che nel corso della Sinfonia ci sono diversi passaggi affidati a strumenti soli che, dal clarinetto basso alla solista di corno, sono stati tutti di altissimo livello nel passaggio a loro affidato.

La chiusura della stagione della Società del Quartetto che è una stagione dove i nomi che partecipano sono di altissimo livello non è dunque stata in nessun modo sfinita dalla prestazione di questi giovani musicisti che preparano il futuro della nostra musica classica una bellissima scelta è stata applaudita con sincera partecipazione da tutto il pubblico presente.


Stagione di concerti 2017/2018

La nuova Stagione del Quartetto accoglie il Gotha del pianismo internazionale. Si aprirà il 17 ottobre 2017 con il debutto di un musicista d’eccezione, il russo Daniil Trifonov, ventisei anni, una stella non solo della sua generazione. Chiuderà il 21 maggio 2018 con Murray Perahia, 50 anni di concerti al Quartetto, una presenza pressoché esclusiva di cui andiamo particolarmente fieri. La parata di grandissimi musicisti comprende l’atteso rientro di Radu Lupu che al Quartetto ha esordito nel 1973, un doppio nuovo appuntamento con l’amico András Schiff del quale festeggeremo i 30 anni dal suo esordio. Ritroveremo altri pianisti celebri quali Leif Ove Andsnes, Angela Hewitt, Katia e Marielle Labèque, Jan Lisiecki, Gloria Campaner. 
Non solo grandi interpreti della tastiera. Alla parata si aggiungono due violinisti che al Quartetto debuttano: Daniel Lozakovich, un giovanissimo astro esploso nel firmamento musicale internazionale e la star conclamata Joshua Bell.
Attendiamo con gioia altri musicisti che il pubblico del Quartetto predilige, Jordi Savall, The King’s Singers, Europa Galante, Divertimento Ensemble, Trio di Parma, Quartetti Belcea, Artemis, Jerusalem. Ospiteremo, com’è tradizione, il Quartetto d’archi vincitore del Premio Borciani. Saremo anche proiettati in un mondo intrigante e visionario con la musica eseguita al pianoforte da Gloria Campaner e liberamente interpretata in tempo reale su un megaschermo dal videomaker Natan Sinigaglia.

Ecco il calendario completo


1 mar 17 ott 2017 20:30 –>
2 mar 7 nov 2017 20:30 –>
3 mar 14 nov 2017 20:30 –>
4 mar 28 nov 2017 20:30 –>
5 mar 5 dic 2017 20:30 –>
6 mar 19 dic 2017 20:30 –>
7 mar 16 gen 2018 20:30 –>
8 mar 23 gen 2018 20:30 –>
9 mar 30 gen 2018 20:30 –>
10 mar 6 feb 2018 20:30 –>
11 mar 13 feb 2018 17:30 –>
12 mar 20 feb 2018 20:30 –>
13 mar 27 feb 2018 20:30 –>
14 mar 6 mar 2018 20:30 –>
15 mar 13 mar 2018 20:30 –>
16 ven 23 mar 2018 20:30 –>
17 mer 4 apr 2018 20:30 –>
18 mar 10 apr 2018 20:30 –>
19 mar 8 mag 2018 20:30 –>
20 mar 15 mag 2018 20:30 –>
21 gio 24 mag 2018 20:30 –>

in dettaglio ...

Martedì 17 Ottobre 2017_10_17
Daniil Trifonov pianoforte
Mompou - Variazioni su un tema di Chopin
Rachmaninov - Variazioni su un tema di Chopin op.22
Chopin - 2 Mazurche
- Sonata n. 2 in si bemolle minore op.35

Dedicato a Sviatoslav Richter, a vent’anni dalla scomparsa

Inaugura la stagione un pianista d’eccezione, il russo Daniil Trifonov. Ha solo ventisei anni ed è già una stella, non solo della sua generazione, conteso dalle maggiori istituzioni mondiali. Suona in pubblico da quasi vent’anni. Ha mantenuto la dolce musicalità esibita da fanciullo prodigio e ha aggiunto forza, velocità, inventiva.

Martedì 07 Novembre 2017_11_07
Trio di Parma
Esecuzione integrale dei Trii con pianoforte di Beethoven - III
- Trio in mi bemolle maggiore op. 70 n. 2
- 14 Variazioni in mi bemolle maggiore op. 44
- Trio in si bemolle maggiore op. 97 “Arciduca”

Con il Trio di Parma si apre la bella sequenza di artisti amici. Ricordiamo le interpretazioni di tutti i trii di Dvořák, dei due grandi di Schubert. Nella stagione scorsa il Trio è stato ospite nelle prime due tappe dell’integrale beethoveniana. Ora anche questo ciclo si conclude con l’ultimo e monumentale Trio op. 97.

Martedì 14 Novembre 2017_11_14
Quartetto Belcea
Haydn - Quartetto in re maggiore op. 20 n. 4 Hob.III.34
Ligeti - Quartetto n. 1
Dvořák - Quartetto n. 12 in fa minore op. 96 “Americano”

Dedicato a Laura Dubini, a dieci anni dalla scomparsa
In collaborazione con il Comitato Laura Dubini

Il Quartetto Belcea ha vent’anni di attività alle spalle, formazione al Royal College of Music di Londra, il Quartetto Alban Berg come riferimento e nume tutelare, una naturale predisposizione a superare i confini del repertorio tradizionale e particolare attenzione al contemporaneo, sempre attento agli accostamenti maliziosi.

Martedì 28 Novembre 2017_11_28
Leif Ove Andsnes pianoforte
Sibelius - Björken - Allegro op. 75 n. 4
- Impromptu op. 97 n. 5
- Rondino II op. 68 n. 2
- Der Hirt op. 58 n. 4
- Romance op. 24 n. 9
Widmann - Idyll und Abgrund: Sechs Schubert-Reminiszenzen für Klavier
Schubert - Drei Klavierstücke D 946
Beethoven - Sonata n. 17 in re minore op. 31 n. 2 “La Tempesta”
Chopin - Notturno in si maggiore op. 62 n. 1
Chopin - Ballata n. 1 in sol minore op. 23

Nel pieno della maturità, il norvegese Leif Ove Andsnes continua a distinguersi per l’originalità delle sue interpretazioni, sempre impostate su sonorità nitide e trasparenti, anche quando affronta il più turgido romanticismo e la più complessa modernità.

Martedì 05 Dicembre 2017_12_05
Angela Hewitt pianoforte
Bach - Variazioni Goldberg BWV 988

Angela Hewitt ha inaugurato la sua “Bach Odissey 2016-2020” proprio al Quartetto la scorsa stagione. È un progetto che prevede l’esecuzione dell’intera produzione bachiana per tastiera in dodici recital. Per il suo ritorno al Quartetto, presenta uno dei pezzi pregiati, le Variazioni Goldberg, che ha appena registrato su disco.

Martedì 19 Dicembre 2017_12_19
The King’s Singers
Hodie Christus natus est
Musiche per il Natale dal Cinquecento a oggi

Festa duplice per l’avvicinarsi del Natale e per i 50 anni di attività dei King’s Singers, uno dei più popolari gruppi “a cappella” del mondo. Nel corso del tempo sono cambiati gli artisti della formazione, ma spirito, stile, perfezione tecnica, sicurezza di gusto, humour e curiosità verso l’attualità musicale sono rimasti intatti.

Martedì 16 Gennaio 2018_01_16
Sir András Schiff pianoforte
Intorno a Brahms - I
Mendelssohn - Fantasia in fa diesis minore op. 28
Beethoven - Sonata n. 24 in fa diesis maggiore op. 78
Brahms - Otto Klavierstücke op. 76
- Sette Fantasien op. 116
Bach - Suite Inglese n. 6 re minore BWV 811

András Schiff è un vero amico del Quartetto. Ama il nostro pubblico che lo ricambia attendendo gioioso ogni sua apparizione in Sala Verdi. Quest’anno festeggeremo i 30 anni dal suo esordio. Per la nostra Società ha messo in programma cicli monografici (Bach, Beethoven), magistrali per rigore e completezza. Ma sa anche creare serate caleidoscopiche. Per il doppio nuovo appuntamento ci offre un universo di pezzi brevi, liberi e fantasiosi, sciolti o aggregati, da Bach a Beethoven, a Mendelssohn, miniature ancora romantiche la cui tradizione sembra finire con Brahms.

Martedì 23 Gennaio 2018_01_23
Katia e Marielle Labèque pianoforti
Stravinskij - Sagra della primavera
Debussy - Epigraphes antiques
Ravel - Rhapsodie espagnole

Le sorelle Labèque da molti anni formano un duo che il Quartetto conosce fin dall’esordio. Marielle riservata e riflessiva, Katia estroversa e impulsiva, hanno caratteri assai diversi. Ma c’è assoluta intesa sul piano musicale e perfetta identità di vedute nella scelta del repertorio. Prediligono sempre nuove strade: questo vale sia nell’interpretazione di autori consolidati (Mozart, Schumann, Ravel), sia nella scelta delle novità.

Martedì 30 Gennaio 2018_01_30
Europa Galante
Fabio Biondi direttore
Bach - Esecuzione integrale dei sei Concerti brandeburghesi BWV 1046 -1051

I Brandeburghesi sono un classico di ogni repertorio cameristico-orchestrale. Tocca ora a un bell’insieme italiano proporre una lettura fresca e non convenzionale, seppure filologica. L’Europa Galante, fondata nel 1990 dal direttore Fabio Biondi, si è subito affermata a livello internazionale ed è stata ospite della nostra Società in molte occasioni.

Martedì 06 Febbraio 2018_02_06
Jan Lisiecki pianoforte
Chopin - Notturno op. 55 n. 2
Schumann - Nachtstücke op. 23
Ravel - Gaspard de la Nuit
Rachmaninov - Morceaux de Fantaisie op. 3
Chopin - Notturno op. 72 n. 1
- Scherzo n. 1 in si minore op. 20

Ha soltanto 22 anni Jan Lisiecki però già per la terza volta è ospite del Quartetto. Dopo il debutto nel maggio 2014 è tornato nella stagione successiva, sempre con interpretazioni magistrali. Ormai il pianista canadese di origini polacche suona in tutto il mondo. In Italia si è segnalato quando Antonio Pappano e Claudio Abbado lo hanno chiamato per sostituire Martha Argerich dopo un improvviso forfait.

Martedì 13 Febbraio 2018_02_13
Hespèrion XXI
Jordi Savall viola da gamba e direzione
Tous les matins du monde
Musiche di Philidor l’Aisné, Sainte-Colombe, Lully, Couperin, Marin Marais, Rameau, Forqueray, Leclair

Si preannuncia un concerto memorabile. La colonna sonora del film del 1991 di Alain Corneau è uno dei maggiori successi non solo discografici del secolo scorso, una hit che ha contribuito a fare conoscere al grandissimo pubblico Jordi Savall e la musica “antica” di Marais e Jean Baptiste Lully e della figura misteriosa del gambista e compositore Sainte Colombe. Hespèrion XXI è il complesso in assetto variabile inventato dallo stesso Savall del quale ci sono ben note le qualità grazie alle sue tante presenze al Quartetto.
Il concerto sarà preceduto alle 17.30 dalla proiezione del film in Sala Puccini del Conservatorio.

Martedì 20 Febbraio 2018_02_20
Sir András Schiff pianoforte
Intorno a Brahms - II
Schumann  - Geistervariationen (Tema con variazioni in mi bemolle maggiore) WoO 24
Brahms - Tre Intermezzi op. 117
Mozart - Rondò in la minore K 511
Brahms - Sei Klavierstücke op. 118
Bach - Preludio e Fuga n. 24 in si minore BWV 869
Brahms - Quattro Klavierstücke op. 119
Beethoven - Sonata n. 26 in mi bemolle maggiore op. 81a “Les Adieux”

András Schiff continua a riflettere sul Brahms estremo, rifugiato nell’intimità delle miniature, che fugge nel passato per ritrovare scampoli lasciati in sospeso da maestri amati e scomparsi. Torna il dialogo fra musiche lontane nel tempo eppure intime nell’espressione. Il dialogo che ancora una volta Schiff sa farci scoprire.

Martedì 27 Febbraio 2018_02_27
Joshua Bell violino
Sam Haywood pianoforte
Schubert e Strauss

Joshua Bell americano, cinquantenne, a soli 14 anni era balzato nell’olimpo del mondo violinistico debuttando con Muti e l’Orchestra di Filadelfia. Famoso lo è diventato per il talento indiscutibile e anche per essere finito nel 2007 in prima pagina sul Washington Post. Piazzato con il suo Stradivari in metropolitana in un’ora di punta, ha suonato da par suo. Alla fine nel berretto ha trovato la miseria di 32 dollari. Tre giorni prima, Bell aveva riempito la Symphony Hall di Boston con prezzi da 100 dollari a poltrona. Suona in tutto il mondo, in sale antiche e in luoghi alternativi, per intenditori e neofiti, con uguale successo. Debutta al Quartetto col pianista Sam Haywood col quale forma un duo affiatatissimo.

Martedì 06 Marzo 2018_03_06
Quartetto Artemis
Mendelssohn - Quartetto n. 3 in re maggiore op. 44 n. 1
Šostakovič - Quartetto n. 5 in si bemolle maggiore op. 92
Mozart - Quartetto n. 19 in do maggiore K 564 “Le dissonanze”

Costituito nel 1989 da quattro studenti della Musikhochschule di Lubecca, il Quartetto Artemis ha studiato con i celebri Quartetti LaSalle, Alban Berg, Emerson e Juilliard. Ha vinto prestigiosi premi e si è piazzato primo anche al concorso Paolo Borciani di Reggio Emilia, meritandosi la prima scrittura presso la nostra Società nel 1998. Una formazione che nel repertorio classico ha il suo punto forte pur spaziando fino a tutto il Novecento.

Martedì 13 Marzo 2018_03_13  
Daniel Lozakovich violino
Alexander Romanovsky pianoforte
Mozart - Sonata n. 26 in si bemolle maggiore K 378
Schubert - Fantasia in do maggiore op. 159 D 934
Beethoven - Sonata n. 9 in la maggiore op. 47 “A Kreutzer”

Non ancora 17enne, svedese di Stoccolma ma bielorusso d’origine, Daniel Lozakovich ama calcio, tennis e scacchi. Ma il violino è la sua passione: lo studia dal 2007, due anni dopo debutta con I Virtuosi di Mosca e Vladimir Spivakov e sbalordisce tutti. È subito conteso dalle istituzioni concertistiche internazionali e dagli insegnanti che lo vorrebbero allievo. Studia ancora, perché cerca la perfezione; ma è appena reduce dal recital alla Carnegie Hall. Avrà accanto per il debutto al Quartetto il pianista Alexander Romanovsky, ucraino naturalizzato italiano, vincitore a soli 17 anni del Concorso Busoni di Bolzano e oggi musicista in carriera.


Venerdì 23 Marzo 2018_03_23
*** attenzione di venerdì non di martedì ***
Radu Lupu pianoforte
Schubert - Six Moments musicaux op. 94 D 780
- Sonata n. 14 in la minore op. 143 D 784
Schumann - Kreisleriana op. 16

Il Quartetto conosce bene Radu Lupu: vi ha esordito nel 1973, è tornato numerose altre volte. Lupu da sempre sa distillare colori dal pianoforte. Ne escono timbri e risonanze che danno nuova vita alle tante voci sparse nei testi dei massimi autori. Contano ovviamente il talento personale, ma anche le scuole, quella romena (di Dinu Lipatti e Clara Haskil) e quella russa (di Sviatoslav Richter e Emil Gilels), che hanno formato il giovane Lupu e dato alle sue dita la forza vellutata che fa nascere i colori.

Mercoledì 04 Aprile 2018_04_04
Giovedì 05 Aprile 2018_04_05
(due concerti)
Mousiké
Concerto per pianoforte e realtime graphics system
Gloria Campaner pianoforte
Natan Sinigaglia visual artist
Bach / Siloti - Preludio in si minore BWV 855a
Pärt - Für Alina
Bach - Suite inglese n. 3 in sol minore BWV 808
Skrjabin - Studio in do diesis minore op. 2 n. 1
- Vers la flamme op. 72
Bach / Kempff - Siciliano in sol minore dalla Sonata per flauto n. 2 BWV 1031
Prokof’ev - Toccata op. 11

In coproduzione con il Piccolo Teatro di Milano - Teatro d’Europa

Gloria Campaner è entrata a pieno merito nel circuito musicale più prestigioso. Si esibisce in concerti e recital solistici, ma ama soprattutto fare musica da camera. La ricordiamo al concerto inaugurale della nostra scorsa stagione a fianco del Quartetto di Cremona per l’esecuzione della Trota di Schubert. Giovane e curiosa com’è, ama anche collaborare con musicisti elettronici, jazz, contemporanei, sperimentare modi inusuali di comunicare la musica. Con Natan Sinigaglia, artista visivo di forte impatto creativo, saremo proiettati in un mondo intrigante e visionario: l’esecuzione della Campaner verrà liberamente interpretata in tempo reale su un megaschermo mediante l’utilizzo di moderne tecnologie.

Martedì 10 Aprile 2018_04_10
Quartetto Vincitore Premio Borciani

Sin dalla prima edizione, nel 1987, i quartetti d’archi vincitori del Premio Borciani di Reggio Emilia sono stati subito invitati a suonare al Quartetto, in segno di stima e affetto per Paolo Borciani e in virtù del profondo legame che ha legato la Società al Quartetto Italiano. Nell’albo d’oro figurano nomi ai vertici della carriera, come il Quartetto Keller e il Quartetto Artemis. Il Primo premio è stato assegnato solo cinque volte, a testimonianza dell’alto livello richiesto ai partecipanti e del prestigio della competizione. Attendiamo l’11 giugno per sapere il responso della XI edizione del Concorso.

Martedì 08 Maggio 2018_05_08
Divertimento Ensemble
Sandro Gorli direttore
Barbara Massaro soprano
Maurizio Leoni baritono
Debussy - Ariettes oubliées per voce e pianoforte
Kurtág - Tre pezzi per violino e pianoforte op. 14e
- Schatten per violoncello e pianoforte
- Az Hit… per violoncello solo
- Varga Balint ligaturaja per violino, violoncello e pianoforte
- Selezione da Játékok per pianoforte
Zeno Baldi - novità in prima esecuzione assoluta, commissione del Divertimento ensemble
Maxwell Davies - Eight Songs for a Mad King per baritono e piccolo ensemble

Divertimento ensemble esordì al Quartetto giusto 40 anni fa, appena fondato da Sandro Gorli, allievo del Conservatorio di Milano, promettente compositore e direttore. Presentò un programma vario e intelligente, con autori classici alternati a contemporanei. È stato nostro ospite anche nel 2008 e oggi torna forte di consolidata esperienza, stagione autonoma a Milano, stabile attività nazionale, sicura conduzione e animazione sempre di Gorli che mantiene anche lo stesso stile di programmazione.

Martedì 15 Maggio 2018_05_15
Quartetto Jerusalem
Mozart - Quartetto in si bemolle maggiore K 458 “La caccia”
Bartók - Quartetto n. 1 op. 7 SZ 40
Beethoven - Quartetto n. 16 in fa maggiore op. 135

Il Quartetto Jerusalem, è affermato tra i quartetti più interessanti del nostro tempo, presenza regolare delle maggiori istituzioni mondiali, più volte ospite della nostra Società. Fondato nel 1993 da allievi del Jerusalem Music Centre e dell’Accademia Rubin di Gerusalemme, ha avuto consigli e indirizzi da solisti del calibro di Isaac Stern e Tabea Zimmermann, dal compositore György Kurtág, dai Quartetti Amadeus e Guarneri. Ha vinto nel 1996 il concorso di musica da camera della Jerusalem Academy e nel 2003 il Premio Borletti-Buitoni Trust.

Giovedì 24 Maggio 2018_05_24
*** Attenzione di giovedì non di martedì ***
Murray Perahia pianoforte
Programma da definire

…e 50! Dal 1968, anno del suo primo concerto al Quartetto, il grande pianista Murray Perahia ha stabilito un rapporto privilegiato con il pubblico della nostra Società che lo accoglie sempre con grande gioia. La sua presenza nelle stagioni del Quartetto è ormai una caratteristica esclusiva, di cui andiamo particolarmente fieri. Musicista completo, multiforme, sensibile, in oltre mezzo secolo di carriera, Perahia ha lasciato un’impronta profonda sul pubblico di ogni paese.


I concerti si terranno di martedì - com’è tradizione del Quartetto - nella Sala Verdi
del Conservatorio, alle ore 20.30, in via Conservatorio 12, Milano.
Fanno eccezione il concerto di Radu Lupu, venerdì 23 marzo 2018
e di Murray Perahia, giovedì 24 maggio.
Il Piccolo Teatro Studio Melato ospiterà mercoledì 4 e giovedì 5 aprile 2018
il concerto di Gloria Campaner con il visual artist Natan Sinigaglia. 

Società del Quartetto
Via Durini 24 – 20121 Milano
tel. 0039 02 76005500


La centralità dell’interprete

Paolo Arcà, Direttore Artistico
La stagione 2017-18 della Società del Quartetto pone più che mai al centro la figura dell’interprete, tramite unico e indispensabile per far vivere la musica. Sono gli artisti che consentono alla musica di manifestarsi nel momento dell’esecuzione, per poi scomparire e inabissarsi nelle profondità della nostra memoria. E sono loro che sanno aggiungere, con peculiari scelte interpretative, quella parte sostanziale che va oltre il segno scritto
tracciato dal compositore, offrendo emozioni, sentimento, spiritualità.
La centralità dell’interprete trova conferma in questo programma nella presenza dei più
importanti artisti del panorama internazionale.
La parata di stelle si apre e si chiude con due pianisti: Daniil Trifonov, l’artista giovane e
geniale che inaugura la stagione, a 26 anni più che mai proiettato ai massimi livelli dell’universo concertistico, e Murray Perahia, che la conclude festeggiando i 50 anni dal debutto al Quartetto.
Un atteso ritorno è quello di Radu Lupu, mentre András Schiff propone due programmi che
ruotano attorno a Brahms; tra i grandi della tastiera sono con noi anche Angela Hewitt,

Leif Ove Andsnes, le sorelle Labèque (a due pianoforti), Jan Lisiecki e Gloria Campaner, quest’ultima protagonista (assieme all’artista visuale Natan Sinigaglia) di un progetto originale, che lega la musica a suggestive immagini generate dal vivo.

Nell’ambito della musica da camera spicca la presenza di tre tra le migliori formazioni
quartettistiche d’oggi, BelceaArtemis e Jerusalem, alle quali si affianca il giovane
quartetto vincitore del Premio Borciani 2017.
Tra i virtuosi del violino, al grande Joshua Bell si aggiunge il giovane prodigio Daniel Lozakovich, sedicenne, accompagnato da un pianista di solida fama come Alexander Romanovsky. Il Trio di Parma, con l’Arciduca, conclude il ciclo dei Trii beethoveniani iniziato nella stagione appena terminata.
Sul versante della musica barocca è di nuovo con noi Jordi Savall, con un programma di musica francese che rievoca le atmosfere del film, ormai di culto, Tous les matins du monde. Tornano gli acclamatissimi King’s Singers, con un impaginato natalizio tra barocco e songs tradizionali, mentre il gruppo di Europa Galante diretto da Fabio Biondi offre l’integrale, in una sola sera, dei sei Concerti brandeburghesi di Bach.
Un percorso originale è disegnato dal Divertimento Ensemble: da Debussy (a cent’anni dalla morte), passando per due figure di rilievo quali Kurtág e Maxwell Davies, fino a una novità assoluta del giovane compositore italiano Zeno Baldi.
Con le altre manifestazioni che si aggiungono ai concerti in Sala Verdi, la proposta di musica
del Quartetto si allarga ogni stagione sempre di più, con occasioni nuove e molteplici di emozioni uniche.

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