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2017_11_10 SERATE MUSICALI 1718 OFF appuntamenti da non perdere

teatro dal verme serate musicali
Teatro Dal Verme via San Giovanni al Muro, 3 Milano
SERATE MUSICALI 1718 OFF
realizzato da WEC
in collaborazione con Serate Musicali
Tre originali appuntamenti teatro dal verme serate musicali off, una abbinata che propone l'unione della sede storica de I Pomeriggi Musicali ed una altra altrettanto storica manifestazione musicale di Milano quale le SERATE MUSICALI.

Venerdì 10 Novembre 2017_11_10 H 21.00
SERGEI NAKARIAKOV, tromba (flicorno)
e I SOLISTI AQUILANI
Programma
E. GRIEG: Holberg-Suite op. 40
F.J.HAYND: Concerto per violoncello in do magg.( versione di S.Nakariakov con flicorno soprano)
F.SCHUBERT Quartetto per archi n. 14 in re minore, D. 810 "Ver Tod und das Mädchen" (La morte e la fanciulla) versione per ensemble d'archi di Gustav Mahler
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

ATTENZIONE IL CONCERTO DEL 1 DICEMBRE NON SI TERRA' IN QUANTO E' STATA ANNULLATA LA TOURNEE della Gypsy Philarmonic Orchestra
Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01 H 21.00
Gypsy Philarmonic Orchestra
Orchestra diretta da SÀRKOZI LAJOS SENIOR
musiche di ROSSINI, BRAHMS, ERKEL, MONTI, STRAUSS jr., DE SARASATE, OFFENBACH, TCHAIKOVSKY, FERRARIS, STRAUSS, DINICU, WILLIAMS

Domenica 11 Febbraio 2018_02_11 H 17.00 <--- anticipato alle 17.00 non alle 21.00 !
MNOZIL BRASS
Cirque
i Magnifici sette ritornano con il loro nuovo irresistibile spettacolo: la terra è rotonda, l'umanità ride, la vita è un circo!
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

Vedi articolo di MUSICA con le foto di Concertodautunno

Mercoledì 21 Febbraio 2018_02_21 H 21.00 
BAHRAMI/REA
Bach is in the air
musiche di J.S. BACH, nelle interpretazioni di Ramin Bahrami e nelle improvvisazioni di Danilo Rea
Programma
Sarabanda in sol minore BWV 839
Fuga in la minore BWV 897/2
Preludio e Fuga sul nome Bach BWV 898
Aria sulla quarta corda
Fantasia in sol minore BWV 920
Bach-Siloti: Preludio
III tempo dal Concerto per clavicembalo e archi in re maggiore BWV 1054
Fuga in mi minore BWV 945
Fuga in mi minore (frammento) BWV 960
Preludio dalla prima Partita BWV 825
Dalle Variazioni Goldberg: Aria e I Variazione
Preludio n.1 in do maggiore BWV 846
Invenzione a due voci n.1 in do maggiore BWV 772
I tempo dal Concerto per clavicembalo e archi in re minore BWV 1052
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SERATE MUSICALI OFF 2017 2018
Tra i vari appuntamenti musicali che nascono nella animatissima vita culturale di Milano Ecco un nuovo calendario di appuntamenti che avranno sede al teatro Dal Verme di Milano, ma che sarà organizzato in collaborazione con le SERATE MUSICALI.
Si tratta di quattro concerti particolari perché presentano dei concertisti di fama internazionale nell'ambito della musica classica uniti a jazzisti come nell'ultimo che si terrà il 21 febbraio 2018 e vedrà unito Ramin Bahrami con Danilo Rea, ad altri che sono espressione dell'arte circense in versione diciamo musical-attualizzata come il MNOZIL Brass circo l’11 febbraio.
Ad aprire questa rassegna toccherà invece al flicorno di Sergej Nakariakov con i Solisti Aquilani il 10 novembre 2017.
I concerti si terranno tutti alle ore 21:00  e alle 17.00 per i MNOZIL Brass ed è possibile acquistarli in modo singolo con un prezzo di ingresso di €25 oppure anche in abbonamento su TicketOne.
Per i giovani under 30 sarà possibile avere anche una promozione nell'acquisto di questi biglietti.

SITO UFFICIALE http://www.seratemusicali.it/stagione-2016-2017/serate-musicali-off/

2017_12_01 Mercatino di Natale in piazza della Vittoria

Data :01/12/2017
Mercatino di Natale in piazza della Vittoria
Sede piazza della Vittoria
Città: Pavia
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Natale a Pavia
Fino al 28 Dicembre 2017
Mercatini di Natale a Pavia, appuntamento in Piazza della Vittoria per fare il giro del mondo tra manufatti da mondi lontani e artigiani che realizzano "in diretta" le idee regalo

Piazza della Vittoria, Pavia
Fino al 28 Dicembre dalle 09:30 alle 19:30
Per info: 339 1471973

Pavia, Dicembre 2017– L'agenda dicembrina è un tripudio di mercatini e occasioni di Natale che popolano grandi e piccoli centri lombardi: non fa eccezione Pavia che nell'ultimo mese dell'anno si traveste dei colori e della luci del Natale come una città del Nord Europa o un borgo del Tirolo. Dove? Nella centralissima Piazza della Vittoria, fino al prossimo 28 Dicembre.
La festa più attesa dell'anno è ormai alle porte e, come da tradizione, anche piazza della Vittoria si metterà il suo vestito più bello ed ospiterà la pista di pattinaggio sul ghiaccio che resterà in città fino a metà Gennaio 2018. Fino al 28 Dicembre (Natale escluso) piazza della Vittoria si popolerà di tante casette di legno in stile tirolese che animeranno lo shopping natalizio in città ed indosserà le mille luci e colori del Natale. Dalle 9,30 alle 19,30, l'atmosfera diventa quella dell' attesa per la festa più amata dell'anno e della bella frenesia della caccia al regalo più adatto per stupire chi amiamo. Tante idee regalo per grandi e piccini: bigiotteria di stile contemporaneo e vintage, ceramiche raku, cappellini, sciarpe e guanti, libri, gioielli fatti a mano e artigianato dei paesi latino-americani, giocattoli. Prodotti fatti a mano e artigiani che lavorano "in diretta" metalli e altri materiali, il tutto per personalizzare al massimo i regali che potranno trovare spazio sotto gli alberi di Natale delle case dei pavesi.
Organizzato dall'associazione Asperta, il mercatino di Natale anima Pavia da oltre vent'anni e porta al pubblico pavese il meglio dell'artigianato italiano ed internazionale per l'abbigliamento, la casa, l'intrattenimento. Una passeggiata in centro, un aperitivo nei bar della piazza e tante bancarelle tra le quali curiosare alla ricerca di sorprese da mettere sotto l'albero.
Un'occasione, quella del Mercatino di Natale di piazza della Vittoria, che può essere coniugata con altre opportunità: Pavia non smette di indossare la sua veste di meta culturale e turistica ed offre in questo periodo anche la possibilità di visitare mostre quali quella dedicata al fotografo francese "Robert Doisneau Pescatore di immagini" al Broletto o ancora "L'Africa tra realtà e immaginario. La scoperta del Regno del Benin" alla Residenza Universitaria Biomedia del Collegio Universitario Santa Caterina di Pavia.

Contatti: 339 1471973


Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare: 339 1471973
Numero fisso:
Sito Web:

2017_10_07 Il cielo sotto Milano Stagione 2017-2018

Teatro nella metro di Porta Vittoria
Passante ferroviario di Porta Vittoria, Viale Molise, Milano
Il cielo sotto Milano
Stagione 2017-2018 
Dual Band © facebook.com/ladualband.compagniateatrale
Inizio spettacoli ore 20.45 tranne la domenica ore 16.30
Stagione culturale proposta in un nuovo spazio scenico con capienza di un centinaio di posti, nella stazione sotterranea di Porta Vittoria (lungo viale Molise), dove è stato allestito un vero e proprio teatro.

La Dual Band https://www.ladualband.com/  nel cielosottomilano
il primo teatro al mondo in un metrò

sabato 27 maggio 2017, ore 20.45 
(ore 19.30 aperitivo-racconto introduttivo)
ilcielosottomilano
Bruno Canino, pianoforte

Sabato 07 Ottobre 2017_10_07 
Domenica 08 Ottobre 2017_10_08 
Bentornato, signor Brecht!
Nuova produzione Dual Band
Una serata tra canzone e poesia partendo dalla ultime elegie di Brecht, quelle più intime, scritte scritte al ritorno in Germania dopo la guerra.

Sabato 14 Ottobre 2017_10_14 
Germano Mazzocchetti Ensemble
Atmosfere colte e assoli improvvisati, nenie popolaresche e momenti più scopertamente ritmici. Una serata creata dallo straordinario compositore di musiche di scena Germano Mazzocchetti.

Mercoledì 25 Ottobre 2017_10_25 
LE DOLENTI NOTE
Banda Osiris

Il grande nome della musica comica italiana verrà al Cielo sotto Milano con il suo esilarante spettacolo musicale.
VEDI FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO

Venerdì 27 Ottobre 2017_10_27 
Sabato 28 Ottobre 2017_10_28 
L’idiota
Adattamento di e con Corrado Accordino del romanzo di Dostoevskij
L’adattamento del classico di Dostoevskij portato in scena in forma di monologo da Corrado Accordino.

Martedì 07 Novembre 2017_11_07 
La Corazzata Potëmkin NON è una cagata pazzesca
100 anni dalla Rivoluzione d'Ottobre
Nuova produzione Dual Band
Storia, musica, poesia, cinema e teatro raccontano il centenario della presa del Palazzo d’Inverno

Giovedì 09 Novembre 2017_11_09 
I giovedì tra cinema e musica I - Jerome Kern
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).

Sabato 11 Novembre 2017_11_11 
Il naufragio di Arlecchino
di Giorgio Bongiovanni
La storia fiabesca – ma vera – del naufragio delle scenografie e delle maschere del grande Arlecchino servitore di due padroni di Strehler al largo della Azzorre al ritorno da una tournée in America.

Venerdì 17 Novembre 2017_11_17 
Sabato 18 Novembre 2017_11_18 
Sbadabeng - ovvero l’arte di prendersi a schiaffi
di e con Anselmo Luisi
In questo spettacolo esilarante, un vero talento della body percussion intratterrà gli spettatori usando, come unico strumento musicale, il proprio corpo.

Lunedì 20 Novembre 2017_11_20 
Salta, Farid!
Produzione Dual Band
In occasione della giornata mondiale dei diritti dell’infanzia, di nuovo con la collaborazione delle orchestre di Milano classica e le SMIM

Sabato 25 Novembre 2017_11_25 
Con me in paradiso 
Teatro Periferico
Due storie parallele che raccontano la storia di Gesù tra leggenda e realtà attraverso gli occhi di ragazzi migranti. Musiche di Bach cantate dalla Dual Band

Giovedì 30 Novembre 2017_11_30 
Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01 
Sabato 02 Dicembre 2017_12_02 
Domenica 03 Dicembre 2017_12_03 *** ore 16.30
Orlando viaggia ancora nel metrò
Nuova produzione La Dual Band
500 anni ma non li dimostra. Il pezzo forte della produzione Dual Band di quest’anno. Il grande capolavoro ariostesco messo in scena fra battaglie, cavalieri erranti e mostri mitici, in musica naturalmente! Spettacolo per adulti, ma adatto anche per le scuole.
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

Giovedì 14 Dicembre 2017_12_14 
I giovedì tra cinema e musica II - Irving Berlin
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).

Sabato 16 Dicembre 2017_12_16 
Domenica 17 Dicembre 2017_12_17 
Il Conciorto – Christmas Edition 
Dopo il successo dell’anno scorso, torna nel Cielo sotto Milano il mitico Gianluigi Carlone della Banda Osiris con il suo spettacolo vegetale!

Giovedì 21 Dicembre 2017_12_21 
The Magical Beatles' Flying Circus - It was Fifty Years Ago Today!
Nuova produzione Dual Band
Un omaggio della Dual Band al ’68, visto in particolare attraverso la musica, e in particolare quella dei Beatles, in occasione del cinquantenario dell’uscita del grande album Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Grandi classici e perle meno conosciute, nonché alcuni dei più satirici sketch televisivi inglesi dell’epoca.

Venerdì 12 Gennaio 2018_01_12 
Sabato 13 Gennaio 2018_01_13 
Shakespeare a pezzi
Di e con Omar Nedjari

Venerdì 19 Gennaio 2018_01_19 
Carta Canta - Parole e musica per una nuova cittadinanza 
Alma Rosé – con Manuel Ferreira e Massimo Latronico
Attraversando i grandi autori musicali del Sudamerica come Victor Jara, Violeta Parra, Manuel Ferreira, artista argentino da vent’anni in Italia, insieme a Massimo Latronico, musicista e fondatore dell’Orchestra multietnica di Via Padova di Milano, ci porteranno a fare un viaggio tra i due continenti per parlare del nostro presente, dei nostri diritti, dei nostri sogni.

Sabato 20 Gennaio 2018_01_20 
La musica sull'acqua
Concerto-racconto del pianista Sergio Lattes

Sabato 27 Gennaio 2018_01_27 
Domenica 28 Gennaio 2018_01_28 
Pocket Theatre I - A Midsummer Night's Dream
di Shakespeare, produzione Dual Band
La Dual Band ripropone il capolavoro di Shakespeare in inglese (con sovra titoli).
Musiche dei Beatles, Led Zeppelin, King Crimson.

Sabato 03 Febbraio 2018_02_03 
Domenica 04 Febbraio 2018_02_04 
Pocket Theatre II –  Alice: Who Dreamed It?
di Shakespeare, produzione Dual Band
Spettacolo in lingua inglese con sopratitoli
Il più perfetto – ed esilarante – dei teoremi d’amore mai scritto, detto nella lingua in cui fu scritto. E, per sottolineare la graduale perdita del senno, e il suo successivo ritrovamento, alcuni capolavori del rock inglese degli anni 60-70: Beatles, King Crimson, Pink Floyd.



Giovedì 08 Febbraio 2018_02_08 
I giovedì tra cinema e musica III - George Gershwin
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).



Venerdì 09 Febbraio 2018_02_09 
Sabato 10 Febbraio 2018_02_10 
Domenica 11 Febbraio 2018_02_11 
#italianselfie
Irene Serini e Nicola Orofino
Un ritratto dell’Italia, un reportage in tempo reale, ma teatrale, nelle parole degli italiani stessi.

Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23 
Nonostante Voi: Storie di Donne Coraggio
reportage teatrale di e con Livia Grossi

Sabato 24 Febbraio 2018_02_24 
Trio Manuel Buda, Ashti Abdo, Fabio Marconi 
Un trio di corde, che qui e là non si contiene e imbraccia fiati, percussioni e voci, alla ricerca di quell'intreccio che da sempre lega le musiche del Mediterraneo, fra danze greche, Klezmer di ebrei balcanici, Taksim arabi e canti curdi

Giovedì 01 Marzo 2018_03_01 
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02 
Sabato 03 Marzo 2018_03_03 
Domenica 04 Marzo 2018_03_04 
Pocket Theatre III – The Importance of Being Earnest di Oscar Wilde
Produzione Dual Band
L’esilarante classico di Oscar Wilde riproposto in lingua originale con sovratitoli dalla Dual Band.

Giovedì 08 Marzo 2018_03_08 
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09 
Ti lascio perché ho finito l’ossitocina
Il Cielo sotto Milano celebra la Festa della Donna con Giulia Pont.
La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi. Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta

Sabato 10 Marzo 2018_03_10 
Domenica 11 Marzo 2018_03_11 
Che fom? Spetom?
Viandanze Teatro
Tre personaggi aspettano Godot. Ma con una importante differenza rispetto al classico beckettiano. Lo aspettano in dialetto bresciano.

Giovedì 15 Marzo 2018_03_15 
I giovedì tra cinema e musica IV - Cole Porter
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).

Venerdì 16 Marzo 2018_03_16 
Sabato 17 Marzo 2018_03_17 
Domenica 18 Marzo 2018_03_18 
Pocket Theatre IV – The Tempest
Produzione Dual Band
L’ultimo capolavoro di Shakespeare in lingua originale con sovratitoli.

Sabato 24 Marzo 2018_03_24 
Domenica 25 Marzo 2018_03_25 
La Passione nel Passante
Produzione Dual Band
In occasione della Pasqua, la Dual Band propone una versione tascabile del capolavoro di Johann Sebastian Bach: la Passione secondo Matteo nei corridoi del Passante di Porta Vittoria.

Venerdì 06 Aprile 2018_04_06 
Con un paio di occhiali incantati
Concerto/racconto sul Romanticismo tedesco con il pianista Filippo Balducci e la Dual Band
Il pianista Filippo Balducci e la Dual Band ci accompagnano in un viaggio nella grande rivoluzione che fu il Romanticismo tedesco. Il disperato, caleidoscopico lirismo pianistico di Schumann, raccontato al pianoforte da Filippo Balducci, si intreccia con il più affascinante racconto del Romanticismo letterario, la Principessa Brambilla di E.T.A. Hoffmann.

Sabato 07 Aprile 2018_04_07 
El Duende di Federico Garcia Lorca 
Serata di musica e poesia a cura di Paola Morales. Con Paola Morales e Manuel Buda
Raccontiamo la teoria poetica di Lorca nella cornice di un repertorio storico musicale spagnolo, suonato dal vivo, in cui incontriamo il Duende: “Potere misterioso che tutti sentono e che nessun filosofo spiega”.

Giovedì 12 Aprile 2018_04_12 
I giovedì tra cinema e musica V - Richard Rodgers
Sandro Avanzo
Cinque incontri su altrettanti film tratti da grandi musical, organizzati dal celebre critico musicale Sandro Avanzo (con incursioni musicali della Dual Band).

Venerdì 13 Aprile 2018_04_13 
Sabato 14 Aprile 2018_04_14 
Domenica 15 Aprile 2018_04_15 
Pocket Theatre V – Betrayal di Harold Pinter
Produzione Dual Band
Il classico di Harold Pinter in scena in lingua originale (con sovratitoli) con gli attori della Dual Band. Un classico triangolo borghese, ma, trattandosi di Pinter, il taglio è rivoluzionario: lo vivremo all’indietro, partendo dalla fine.

Martedì 01 Maggio 2018_05_01 
La Catastròfa
Di Paolo Di Stefano – Musiche di Etta Scollo cantate dalla Dual Band
Quando i migranti eravamo noi.

Venerdì 04 Maggio 2018_05_04 
Sabato 05 Maggio 2018_05_05 
Domenica 06 Maggio 2018_05_06  
Istantanea on Bo-we
Di Maria Carpaneto
Un ritratto senza parole, tra danza e canzone, dello starman David Bowie, l’extraterrestre del pop, interpretato dalla danzattrice Maria Carpaneto. E’ prevista la partecipazione del pubblico.

Venerdì 11 Maggio 2018_05_11 
Sabato 12 Maggio 2018_05_12 
Domenica 13 Maggio 2018_05_13 
Pocket Theatre VI – Romeo and Juliet
Produzione Dual Band
La storia d’amore più intensa e tragica del teatro in scena in lingua originale (con sovratitoli).

Venerdì 25 Maggio 2018_05_25 
Sabato 26 Maggio 2018_05_26 
Pocket Theatre VII – Titolo in via di definizione
Produzione Dual Band

Mercoledì 20 Giugno 2018_06_20 
Giovedì 21 Giugno 2018_06_21 
Festa d’estate con la Dual Band. In musica, naturalmente. 
Produzione Dual Band

Sede Teatro Elfo Puccini, corso Buenos Aires 33 MILANO
Sabato 23 giugno 2018 ore 19.30
Let's Talk About Sex
in occasione della
MILANO PRIDE WEEK
Dalla creazione ai giorni nostri
Benedetta Borciani
Beniamino Borciani
Lucrezia Piazzolla
Lorenzo Bonomi
Mario Borciani, pianoforte
Federica Zoppis, pianoforte
Anna Zapparoli, regia

Contributo spettacolo 15.00 Euro comprensivo di ingresso, piatto, birra
Info 340 476 3017
Prenotabile anche con SMS
https://www.ladualband.com/stagione

2017_12_01 concerto in attesa del Natale alla Chiesa di Sant'Angelo

Venerdì 1 dicembre 2017, ore 20
Chiesa di Sant'Angelo Piazza Sant'Angelo 2 (Via Moscova) Milano
concerto in attesa del Natale
pianoforte/organo
un duo sinfonico
ingresso libero e gratuito
fino ad esaurimento dei posti disponibili

Francesco Attesti, pianoforte
Matteo Galli, organo

in collaborazione con il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano, fondato a Milano nel 1563, viene proposto un particolare concerto in attesa del Natale. Il programma musicale prevede un particolare abbinamento di raro ascolto. L’organo sinfonico di Sant’Angelo dialoga con un pianoforte a coda. In realtà si tratta di una tradizione che ha avuto un diffuso sviluppo nella seconda parte del XIX secolo, soprattutto in Francia, dove, in quasi tutte le sale da concerto, era sempre presente un importante organo. Il programma si conclude, come ormai tradizione, con una rassegna di Christmas Carols che siglano l’inizio al tempo che conduce al Natale.

PROGRAMMA

Giuseppe Verdi (1813 - 1901)
Dies Irae
Tuba Mirum
Lacrymosa
Sanctus
da “Messa da Requiem”
nella trascrizione originale per pianoforte e organo di Alfred Lebeau (1874)

Gioacchino Rossini (1792 - 1868) Aria
dall’ opera “Il Barbiere di Siviglia”

Matteo Galli
improvvisazione all'organo

Camille Saint-Saëns (1835 - 1921)
Il cigno
da “Le Carnaval des Animaux"

Gioacchino Rossini (1792 - 1868)
Ouverture
dall’opera “Gugliemo Tell”

Maurice Ravel (1875 - 1937)
Bolero

autori vari
Traditional Christmas Carols
con la partecipazione di
Francesca Martini, soprano

Note al programma

Si tratta di un concerto decisamente non usuale. Organo e pianoforte. Potrebbe sembrare un’operazione apparentemente insensata ma, invece, si tratta di un abbinamento che ha avuto una grande fortuna e un’importante diffusione a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Soprattutto in Francia dove, quasi sempre, nelle sale da concerto non mancava un importante organo al fianco dell’abituale pianoforte giunto proprio in quel periodo al suo ottimale e completo perfezionamento. Non è arbitrario definire questo abbinamento strumentale come qualcosa di sinfonico. Infatti, organo e pianoforte insieme danno vita ad una interessantissima e molto ben riuscita fusione sonora, qualcosa che va oltre il duo per diventare un colore unico in grado di interpretare, con un abito nuovo, importanti brani di carattere sinfonico. Il repertorio dedicato a questo due strumentale si è rapidamente arricchito di brani originali e di numerose trascrizioni d’autore. Basti citare la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi che il Francese Lebeau ha trascritto integralmente (e dato alle stampe per i tipi di Giulio Ricordi) a pochi mesi dalla prima rappresentazione milanese del 1874. Organo e pianoforte sono in grado di dialogare, fondere e confondere i loro caratteri dando vita ad una tavolozza timbrica molto variegata dove le situazioni rendono protagonista ora l’uno e ora l’altro senza una vera e propria prassi di subalternità. Il dialogo tra questi due strumenti richiede una grande sinergia artistica che i due musicisti Attesti e Galli hanno affinato nel corso di una collaborazione che ormai conta dodici anni di lavoro e centinaia di concerti eseguiti insieme nelle chiese e sale da concerto di tutto il mondo. E’ questo certamente un programma che ancora una volta valorizza le caratteristiche del grande organo sinfonico di cui la chiesa di Sant’Angelo è dotata. Questo importante strumento costituisce una testimonianza interessantissima di una fase storica modernista, quando la tecnologia, all’epoca prorompente, ha posto le condizioni per superare una barriera fino ad allora considerata insormontabile permettendo di distanziare – anche in modo sostanziale – le canne (che producono il suono) dalle tastiere che – sotto le dita dell’organista - le comandando. Vediamo intorno a noi quattro corpi d’organo dislocati in alto, ai vertici del presbiterio. Un quinto corpo si trova nascosto nel coro. Si tratta di un totale oltre cinquemila canne comandate da quattro tastiere e da una completa pedaliera di trentadue note. Tutta la gestione di questa vera e proprio macchina musicale avviene tramite contatti elettrici e cavi che segretamente raggiungono ogni singolo corpo. Questo strumento, per dimensione e complessità, è secondo solo all’organo del Duomo di Milano. Sono tantissimi i dibattiti, anche feroci, che animano gli addetti ai lavori sulla facilità con cui questi giganti "futuristi" abbiano, in un recente passato, fatto perdere di vista il senso musicale delle esecuzioni. Dobbiamo tuttavia considerare con grande onestà intellettuale, che i pochi strumenti di questo tipo che oggi si conservano rappresentano un’interessantissima e inalienabile testimonianza di un passato irripetibile a cui si connette un repertorio ricchissimo tipicamente “sinfonico”. Una tavolozza timbrica fatta di grandi pennellate, di macchie di colori, di chiaroscuri orchestrali, d’impressionismo musicale.
ingresso libero e gratuito
fino ad esaurimento dei posti


Informazioni
Le Voci della città
tel. 02 – 3966 3547
info@levocidellacitta.it
www.levocidellacitta.i

2017_12_01 laVerdi apre l'ultimo mese dell'anno con Salvatore Sciarrino

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
largo Mahler - Milano
Stagione Sinfonica 2017-2018
Organizzato da LaVerdi
Ultimi appuntamenti 
dell'anno 2017
Dicembre in Auditorium e non solo ...

Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01
Domenica 03 Dicembre 2017_12_03

SALVATORE SCIARRINO
Nel 70° anniversario della nascita
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in collaborazione con Milano Musica
LAVERDI FESTEGGIA IL '900 ITALIANO
FUORI ABBONAMENTO
PROGRAMMA Durata: 60 minuti
Maurice Ravel La Valse
Salvatore Sciarrino "Libro Notturno delle voci" per flauto e orchestra
Claude Debussy Nocturnes
Maurice Ravel Boléro

laVerdi, festeggia i 70 anni di Salvatore Sciarrino ospitando in Auditorium un concerto straordinario che segna la conclusione del XXVI Festival di Milano Musica dedicato quest'anno al grande compositore italiano. In prima esecuzione italiana una sua composizione del 2009, il Libro notturno delle voci per flauto e orchestra. In programma anche due autori del '900 ai quali Sciarrino è particolarmente affezionato: Debussy e Ravel. Di Ravel l'Orchestra Verdi diretta da Marco Angius, eseguirà due celebri composizioni, la Valse e Boléro, mentre i tre Nocturnes di Claude Debussy vedranno sul palco anche la componente femminile del Coro sinfonico de laVerdi.
Il concerto del 1 dicembre è preceduto alle ore 18 da un incontro con Salvatore Sciarrino e Marco Angius in occasione della presentazione dei CD Altri volti e nuovi 1, Altri volti e nuovi 2 (Decca) presso il Foyer della Balconata dell'Auditorium di Milano (largo Mahler)
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Flauto Mario Caroli
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Marco Angius

Sabato 02 Dicembre 2017_12_02 ore 16.00CRESCENDO IN MUSICA
IL LAGO DEI CIGNI
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Espressione Danza
PROGRAMMA Durata: 60 min
Musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij
Un grande classico della danza torna protagonista della stagione del Crescendo in Musica! Il Lago dei Cigni rivive in Auditorium con l'Orchestra Verdi e la straordinaria partecipazione della compagnia Espressione Danza che, assieme a Nicola Olivieri e Francesco Montemurro, racconteranno la magica storia d'amore tra il Principe Sigfrido e la bellissima Odette attraverso le note di Pëtr Il'ič Čajkovskij.
INTERPRETI
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi - Espressione Danza
Attore Nicola Olivieri
Testi Francesco Montemurro
Regia Camilla Meregalli
Direttore Vincenzo Milletarì

Venerdì 08 Dicembre 2017_12_08
Domenica 10 Dicembre 2017_12_10 
ČAIJKOVSKIJ, BERLIOZ E PROKOF'EV
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
PROGRAMMA Durata: 80 min
Petr Il'ič Čajkovskij Romeo e Giulietta. Ouverture - Fantasia
Hector Berlioz "Romeo e Giulietta" Scena d'amore
Sergej Prokof'ev Romeo e Giulietta. Suite
A distanza di 420 anni dalla prima pubblicazione della tragedia shakespeariana (1597), la celebre storia d’amore di Romeo e Giulietta rivive con laVerdi e Patrick Fournillier nella grande tradizione sinfonica europea, tra i molteplici e intensi sguardi che ad essa hanno rivolto, tra’800 e ’900, compositori come Čajkovskij, Prokof’ev e Berlioz.
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Patrick Fournillier

Lunedì 11 Dicembre 2017_12_11 ore 20.30M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro 1 In collaborazione con UNIVERSAL
MUSICA DA CAMERA
STOCKHAUSEN & FRIENDS
PROGRAMMA
Karlheinz Stockhausen Klavierstücke n. 7, n. 8, n. 9, n. 12
Claude Debussy Prèmiere Rhapsodie
Karlheinz Stockhausen Tanze Luzefa
Maxwell Davies The seven brightness
Karlheinz Stockhausen Tierkreis
INTERPRETI
Pianoforte Vanessa Benelli Mosell
Clarinetto Michele Marelli

Venerdì 15 Dicembre 2017_12_15
Domenica 17 Dicembre 2017_12_17 

ARVO PART E MOZART
PROGRAMMA Durata: 110 min
Arvo Part Fratres
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia concertante in Mi bemolle maggiore per violino, viola e orchestra K 364
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per violino e orchestra n. 5 in La maggiore K 219
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia n. 39 in Mi bemolle maggiore K 543
Un inedito duo sulle tracce del giovane Mozart: Domenico Nordio, artista residente de laVerdi, e Maxim Rysanov si uniscono in dialogo per eseguire le due più originali e brillanti pagine concertistiche che il genio salisburghese abbia ma dedicato agli strumenti ad arco: l’ultimo Concerto per violino K 219 e la celebre Sinfonia Concertante per viola e violino K 364.
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Violino Domenico Nordio
Direttore e Viola Maxim Rysanov

Sabato 16 Dicembre 2017_12_16 ore 20.30Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
LAVERDI POPS
AUDITORIUM M.A.C. BIGLIETTERIA DOVE SIAMO
SECONDO ME, NAPOLI
PROGRAMMA Durata: 70 min
Repertorio tradizionale arrangiato e musiche originali di Alessandro Cerino per i suoi 35 anni di carriera
INTERPRETI
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi - Trio Jazz
Compositore, solita e direttore Alessandro Cerino
Voce e recitazione Massimo Masiello
Voce e recitazione Daniela Fiorentino
Voce Narrante Antonio Lubrano

Domenica 17 Dicembre 2017_12_17 ore 11.30M.A.C. piazza Tito Lucrezio Caro, 1 In collaborazione con E' Musica Nuova - IlSaleinZucca
NATALE DA CAMERETTA
PROGRAMMA Durata: 45 min
Musiche di Boccherini - Negri - Britten
Orchestra Baby de laVerdi - Coro di Voci Bianche de laVerdi
Maestro Coro Voci Bianche M. Teresa Tramontin

Lunedì 18 Dicembre 2017 ore 20.30GIOVANI TALENTI
ŠOSTAKOVIC E MENDELSSOHN
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo In collaborazione con CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica
Dmitrij Šostakovič Concerto per violoncello n. 1 in mi bemolle maggiore, op. 107
Felix Mendelssohn Sinfonia n. 5 in Re maggiore op. 107 "Riforma"
Matilde Agosti è stata selezionata dalla classe di violoncello di Roberto Trainini del Conservatorio Monteverdi di Bolzano.
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Violoncello Matilde Agosti
Direttore Massimiliano Caldi

Mercoledì 20 Dicembre 2017_12_20 ore 20.30
Georg Friedrich Händel
MESSIAH 

Il grande capolavoro di Handel, presentato a Dublino nel 1741, torna all'Auditiorium di Milano per l'immancabile appuntamento natalizio con laVerdi, diretta, in quest'occasione, dal Maestro Ruben Jais.
Soprano Deborah York
Alto Filippo Mineccia
Tenore Cyril Auvity
Baritono Renato Dolcini
Ensemble strumentale e vocale laBarocca
laBarocca
Direttore Ruben Jais
Direttore dell'Ensemble Vocale Gianluca Capuano
PROGRAMMA Durata: 150 min

Venerdì 22 Dicembre 2017_12_22 ore 20.30NATALE CON LE VOCI BIANCHE DE LAVERDI
Il Coro di Voci Bianche de laVerdi in concerto
FUORI ABBONAMENTO
PROGRAMMA Durata: 60 min
Antonio Vivaldi Gloria RV 589
Musiche di Rutter - Couperin - Willcocks - Leontovich - Rathbone
INTERPRETI
Coro di Voci Bianche de laVerdi
Pianoforte Pietro Cavedon
Maestro Coro Voci Bianche M. Teresa Tramontin


Venerdì 29 Dicembre 2017_12_29 ore 20.00
Sabato 30 Dicembre 2017_12_30 ore 20.00
Domenica 31 Dicembre 2017_12_31 ore 20.00
Lunedì 01 Gennaio 2018_01_01 ore 16.00
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125

Soprano Cinzia Forte
Contralto Stefanie Iranyi
Tenore Carlo Allemano
Basso Sebastian Holecek
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Elio Boncompagni
Maestro del Coro Erina Gambarini
PROGRAMMA Durata: 70 min
laVerdi saluta il 2017 per accogliere il nuovo anno con l’immancabile e ormai tradizionale appuntamento con la Nona Sinfonia di Beethoven all’Auditorium di Milano. A guidare l’Orchestra e il Coro Sinfonico de laVerdi in questo prodigioso capolavoro della storia della musica sarà la bacchetta di Elio Boncompagni.

Arrivederci al 2018 con una altra pagina di programmazione


Stagione Sinfonica 2018

2017_12_01 CENERENTOLA, l'opera di Gioachino Rossini al Fraschini

Venerdì 1 dicembre 2017_12_01 alle ore 20.30
Domenica 3 dicembre 2017_12_03 alle 15.30.
TEATRO FRASCHINI - Pavia
Stagione 2017-2018
Gioachino Rossini
LA CENERENTOLA
Dramma giocoso in due atti
musica di Gioachino Rossini
libretto di Jacopo Ferretti
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Valle, 25 gennaio 1817
Personaggi e interpreti
Don Ramiro Ruzil Gatin
Dandini Clemente Antonio Daliotti
Don Magnifico Vincenzo Taormina
Clorinda Eleonora Bellocci
Tisbe Elena Serra
Angelina Cecilia Molinari
Alidoro Alessandro Spina
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro OperaLombardia
Maestro concertatore e Direttore Yi-Chen Lin
Regia Arturo Cirillo
Maestro del coro Massimo Fiocchi Malaspina

Scene Dario Gessati
Costumi Vanessa Sannino
Luci Daniele Naldi
Assistente alla regia Antonio Ligas
Assistente alle scene Emanuele Sinisi
Assistente ai costumi  Sylvie Barras
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
Nuovo allestimento

Gioachino Rossini fu ispirato dal suggerimento di Jacopo Ferretti che scrisse il libretto sull’onda della favola di Perrault. Nacque così un’opera buffa in equilibrio tra realtà e favola, una commedia sentimentale intrisa di elementi farseschi e grotteschi, in cui emerge l’inadeguatezza dell’uomo di fronte agli accadimenti e che trova piena espressione musicale in quei concertati definiti “dinamici”.
In occasione della ricorrenza dei duecento anni dalla prima rappresentazione al Teatro Valle di Roma, La Cenerentola torna sulle scene prodotta dai teatri di OperaLombardia, l’opera che gioca sui contrasti e gli equivoci, sull’alternanza tra chi si traveste e chi rimane se stesso.
La direzione musicale è affidata a Yi-Chen Lin, giovane direttrice d’orchestra originaria di Taiwan che ha approfondito il repertorio rossiniano a Pesaro. La regia è di Arturo Cirillo, regista e attore del teatro di prosa, con felici e consolidate incursioni nel mondo operistico.
 È affascinate entrare nel mondo musicale di Rossini, in quello strano meccanismo narrativo che si muove continuamente tra contraddizioni che diventano ossimori. Vicende spesso realistiche dove però basta un niente che tutto si fermi ed incominci a ruotare su stesso, producendo un movimento dalla sua staticità, come una trottola (…)
Angelina, mi appare come un personaggio moderno nel suo rivendicare una propria felicità, alla ricerca di un uomo che abbia l’intelligenza e la dirittura morale di saper vedere dove realmente risieda la bellezza. Una donna maltrattata, aggredita, a cui non si concede di avere un nome, un patrimonio, figuriamoci la libertà di andare ad un ballo. Arturo Cirillo.
Nel ruolo di Don Ramiro Ruzil Gatin, Vincenzo Taormina come Don Magnifico, Clemente Antonio Daliotti nel ruolo di Dandini. Le sorelle Clorinda e Tisbe saranno impersonate da Eleonora Bellocci e Elena Serra, Alessandro Spina sarà Alidoro, mentre il ruolo di Angelina è affidato a Cecilia Molinari, giovane mezzosoprano trentina che sta ottenendo unanimi consensi.

a seguire
Sabato 9 dicembre 2017 ore 20.30
Lunedì 11 dicembre 2017 ore 20.30

IL FLAUTO MAGICO
di Wolfgang Amadeus Mozart
direttore Federico Maria Sardelli
regia e coreografia Cécile Roussat e Julien Lubek

BIGLIETTERIA
C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
Tel. 0382-371214
Da 55 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati).
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org
ACQUISTO ON LINE   www.teatrofraschini.org


2017_12_01 ArleChino: traduttore e traditore di due padroni al Teatro Verdi, Milano

Dall’1 al 3 dicembre 2017
TEATRO VERDI MILANO, via Pastrengo 16
Shi Yang Shi in
“ArleChino: traduttore e traditore di due padroni”
(Tong Men – G)
di Cristina Pezzoli e Shi Yang Shi
regia Cristina Pezzoli
assistente alla regia Luca Orsini
scene e costumi Rosanna Monti
clown coach Rosa Masciopinto
riallestimento messa in scena Andrea Lisco
assistente al riallestimento scenico Ludovico D’Agostino
assistente comunicazione cinese Serena Lin
organizzazione Sara Novarese
produzione Compost in collaborazione con C.M.C / Nido di ragno
da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.30 e solo nei giorni di spettacolo dalle 18.30 alle 20.30
sabato dalle 17.00 alle 20.30 (solo nei giorni di spettacolo)
domenica dalle 14.00 alle 16.30 (solo nei giorni di spettacolo)
Prezzi: da 20€ a 10€

Lo spettacolo, vincitore del Premio Teatro Nudo Noh’ma Teresa Pomodoro, sarà in scena al Teatro Verdi di Milano 1/2 dicembre (ore 20.30) e 3 dicembre (ore 16.30).
A distanza di 4 anni dalla tragedia del 1° dicembre 2013, in cui sette operai cinesi persero la vita in un pronto moda di Prato, Shi Yang Shi torna in scena con “ArleChino: traduttore e traditore di due padroni” per la regia di Cristina Pezzoli.
Lo spettacolo racconta la storia di Yang, nato a Jinan, nel Nord della Cina, nel 1979.
A 11 anni è arrivato in Italia insieme alla madre: è stato lavapiatti, venditore ambulante di erbe e unguenti cinesi sulle spiagge, studente bocconiano, traduttore simultaneo per ministri, imprenditori e registi internazionali di cinema; attore di teatro, tv e cinema, inviato speciale de “Le Iene”.
Yang è un cinese alto 189 cm, Yang è un cinese bello, Yang non sa chi è.
Come molti ragazzi di seconda generazione conosce poco sia la storia della sua ‘vecchia patria’ che della nuova; è abitato da brandelli e macerie di identità e culture, ma obbligato a trovare nuovi equilibri e sintesi tra la cultura del luogo in cui è nato e quella di dove è cresciuto.  “Sono cinese perché nato in Cina o Italiano perché cresciuto in Italia?”
Attraverso le vite dei suoi antenati, Yang ha fatto un viaggio alla ricerca delle sue origini e ha avuto modo di conoscere da vicino alcuni momenti della grande storia del suo paese di origine. Grazie alle memorie raccolte dai parenti che vivono ancora in Cina, registrate e tradotte, ha preso corpo il “libro degli antenati”: la trisavola materna, i bisnonni paterni, il nonno materno e il padre. Le loro vite attraverso la guerra civile in Cina tra nazionalisti e comunisti, l’invasione giapponese, la rivoluzione culturale di Mao fino ad arrivare agli anni Ottanta con la morte di Zhang Cheng – “Sincerità” – lo zio materno down che chiude la prima parte della storia.
Nella seconda parte lo spettacolo racconta la “riprogrammazione culturale” di Yang avvenuta a partire dal 1990, quando a 11 anni arriva in Italia insieme alla madre, mostrando le contraddizioni, le possibilità, il precario equilibrio della condizione di uomo orientale/occidentale che vive in Italia da oltre 20 anni e che dal 2006 è cittadino italiano.
L’ultimo capitolo dello spettacolo prende inizio da un video e da una data: 1 dicembre 2013, giorno in cui a Prato scoppia un incendio in una fabbrica cinese e sette operai che ci dormivano dentro, muoiono carbonizzati. Un terribile episodio che si è purtroppo ripetuto il 26 agosto 2017 quando altri due operai cinesi muoiono nel rogo di una mansarda – laboratorio.
Questo è il primo spettacolo prodotto in Italia con un protagonista di origine cinese; è in doppia lingua e rivolto ad un pubblico misto.
Oltre alle repliche al Teatro Verdi lo spettacolo sarà il 15 dicembre a Savigliano (CN).
In questi giorni è uscito il libro di Yang intitolato “CUORE DI SETA - la mia storia italiana made in China”, edito da Mondadori. Sabato 2 dicembre alle ore l8 il libro verrà presentato nel foyer del Teatro Verdi (segue bicchierata).

2017_12_01 Bottega dei Suoni appuntamento dedicato alla tradizione musicale gitana.

Venerdì 1 dicembre 2017 Ore 21.00
Palazzo Roncalli, Sala dell'Ottocento
Via del Popolo 17, Vigevano (PV)
 IV Stagione Serate Musicali Diapason Bottega dei Suoni
TERZA SERATA:
UNA BANDA DI ZINGARI
La IV Stagione delle Serate Musicali della Bottega dei Suoni di Diapason Consortium continua venerdì 1 dicembre 2017 alle ore 21 con un terzo appuntamento dedicato alla tradizione musicale gitana.
Le serate musicali di Diapason, in forma di lezione-concerto ad orientamento didattico, sono a cura di Antonio Bologna e vedono la partecipazione di interpreti appartenenti al gruppo professionale "Bottega dei Suoni" nonchè di ospiti e specialisti.
La partecipazione alla serata richiede un contributo associativo di euro 5 a persona.
Dato il numero limitato di posti, è raccomandata la prenotazione.
e-mail: bottegadeisuoni@mediumsize.org
Tel/Fax: 0381 73967
Web: www.diapason.it
In collaborazione con: Diapason Consortium

2017_12_01 Hana Budisova Colombo in concerto

Venerdì 1 dicembre 2017, Treviglio (Bg) – ore 21:00
Teatro Filodrammatici Piazza Santuario 3 24047 Treviglio (Bg)
 “A M E R I C A”
Hana Budišová Colombo flauto
Michele Varriale pianoforte
programma:
A. Copland - Duo
A. Previn - Peaches
E. Burton - Sonatina
A. Piazzola - Milonga in re
P. D'Rivera - Contradanza and Vals venezolano
M. Mower - Sonata latino
ingresso: 12€
Il programma “America” presenta i brani del repertorio americano, partendo dai nomi classici dell’America del nord, come Copland, Previn e Burton e proseguendo nel leggero stile sudamericano con i brani dell’argentino Piazzolla, cubano D’Rivera a inglese Mike Mower il quale rappresenta il top della musica flautistica contemporanea, legata al jazz e ai stili sudamericani.
http://www.teatrofilodrammaticitreviglio.it/evento/america/

PROSSIMO CONCERTO DELLA SERIE “AMERICA” SI SVOLGERA’ IN PRIMAVERA 2018 A CREMA (CR) 
Hana BUDISOVA, flauto
www.youtube.com/channel/UCFEGnlD_jzjUX9HQhre5Z8A
www.facebook.com/windflute1
www.windflute.com

2017_10_29 Flauto e pianoforte in duo a Fara Gera d'Adda

Domenica 29 ottobre 2017, ore 19.00
Sala Bianca del Centro culturale Musicarte
Via Trieste 22 Fara Gera d'Adda (Bg)
AMERICA
Hana Budišová Colombo flauto
Michele Varriale pianoforte
ingresso: 10€
POSTI LIMITATI

programma:
A. Copland - Duo
A. Previn - Peaches
E. Burton - Sonatina
A. Piazzola - Milonga in re
P. D'Rivera - Contradanza and Vals venezolano
M. Mower - Sonata latino
Il programma “America” presenta i brani del repertorio americano, partendo dai nomi classici dell’America del nord, come Copland, Previn e Burton e proseguendo nel leggero stile sudamericano con i brani dell’argentino Piazzolla, cubano D’Rivera a inglese Mike Mower il quale rappresenta il top della musica flautistica contemporanea, legata al jazz e ai stili sudamericani.

si consiglia prenotare:
paolo.oggionni@fastwebnet.it
cell. 349 0921584

Il prossimo concerto del duo Budišová-Varriale – venerdì 1 dicembre 2017_12_01, Teatri Filodrammatici di Treviglio La celebre e pluripremiata flautista Hana Budisova Colombo e il versatile ed eclettico compositore e pianista Michele Varriale eseguono i brani del repertorio americano. Per informazioni scrivere all’indirizzo info@teatrofilodrammaticitreviglio.it

Hana BUDISOVA, flauto
www.windflute.com
www.youtube.com/channel/UCFEGnlD_jzjUX9HQhre5Z8A
www.facebook.com/windflute1

2017_10_05 TEATRO LIBERO calendario completo stagione 2017-2018


TEATRO LIBERO
STAGIONE DI PROSA 2017/18

ORARI SPETTACOLI
Salvo diverse indicazioni, gli spettacoli vanno in scena
dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00.
Da maggio 2018 invece tutti i giorni alle ore 21.00.

Giovedì 05 Ottobre 2017_10_05
Venerdì 06 Ottobre 2017_10_06
Sabato 07 Ottobre 2017_10_07
Domenica 08 Ottobre 2017_10_08
Lunedì 09 Ottobre 2017_10_09
Martedì 10 Ottobre 2017_10_10
5-10 ottobre 2017/prima nazionale
Effetto Morgana-compagnia in residenza TLLT
40 GRADI
drammaturgia e regia Andrea Maria Brunetti
con Fabio Banfo, Luigi Guaineri, Roberto Testa
assistente alla regia Serena Piazza
Due uomini, due attori russi, sullo sfondo della violenza e della criminalità degli anni ’90 si trovano, alla fine di una tournée invernale nella provincia battuta dal vento e dalla neve, bloccati in un paesino sperduto del nord, in una misera stanza ammobiliata. Qui, reduci da una apocalittica bevuta, senza un rublo in tasca, abbandonati dalla loro stessa Compagnia ripartita per San Pietroburgo, incontrano un uomo che vuole aiutarli: a patto che loro non facciano nulla per ricambiare il suo gesto. Ma i due senza saperlo gli salvano la vita, e l’uomo ora vuole riscuotere a tutti i costi ciò che gli è dovuto. Quaranta sono i gradi della vodka; quaranta sotto zero sono i gradi a cui scende la temperatura nella provincia russa, dove i due attori malandati stanno mettendo in scena il Macbeth di Shakespeare. Siamo nel post “perestroyka”, la ricostruzione attesa con speranza quasi mistica. Il dialogo è serrato: galleggia nell’alcol alimentando e distorcendo riflessioni su Dio, sull’arte, sulla morale, sul senso della vita. Il tutto con lo slancio tipico della “russkaja ducha”, l’anima russa, vera protagonista di questo atto unico.

Mercoledì 11 Ottobre 2017_10_11
ATIR/Piccolo Teatro di Milano- spettacolo–ospite
MAESTRO!
Memorie di un guitto
di e con Stefano de Luca
La storia di un giovane attore e del suo indimenticabile incontro con Giorgio Strelher. In un racconto sfacciatamente autobiografico che passa dall'aneddoto alla citazione, dal ricordo alla riflessione, il regista Stefano de Luca ci trasporta nel cuore di un'esperienza irripetibile: l'incontro con uno dei più grandi maestri del teatro. “Da anni ormai sento la necessità, quasi l'urgenza, di raccontare qualche frammento dell' esperienza vissuta nell'arco di dieci anni accanto a Strehler - racconta - E ho deciso di dare forma teatrale a questi ricordi e a queste riflessioni e di presentarle al pubblico in forma di monologo. Lo spettacolo si snoda tra coincidenze, innamoramenti e segni premonitori. E’ la storia di un giovane attore giunto a Milano sul finire degli anni '80, alla scuola del più famoso regista europeo, e di alcune grandi lezioni di teatro e di vita apprese nei modi più curiosi e imprevedibili.

Giovedì 12 Ottobre 2017_10_12
Venerdì 13 Ottobre 2017_10_13
Sabato 14 Ottobre 2017_10_14
Domenica 15 Ottobre 2017_10_15
Lunedì 16 Ottobre 2017_10_16
Martedì 17 Ottobre 2017_10_17
Carolina Reaper
IN.TER.NOS.
Indagine – Li hai visti? – Pigiama party
drammaturgia Livia Castiglioni
regia Patrizio Luigi Belloli
con Silvia Giulia Mendola, Francesco Meola, Elena Scalet
musiche Gipo Gurrado
luci Daniel Tummolillo
“Indagine” – “Li hai visti?” – “Pigiama party”: tre brevi atti unici caratterizzati da un sottofondo di inquietudine ed estraneità. Ogni episodio nasce e si conclude in un interno, una stanza. Da una quotidianità rassicurante emergono con prepotenza sfumature di debolezze e fragilità al limite del sopportabile. Un basso continuo di sussurri, grida soffocate che risuonano come un vago rumore di fondo a tratti assordante. In INDAGINE, due agenti di polizia si trovano a interrogare una ragazza riguardo misteriosi avvenimenti accaduti la notte prima a una festa di compleanno. LI HAI VISTI? ci racconta invece il progressivo isolamento che una giovane coppia costruisce attorno alla propria abitazione per il terrore che scatena la comparsa di quattro sinistri individui. PIGIAMA PARTY si apre con l’atmosfera leggera di una serata tra amici dove, tra cioccolata calda e sogni ad occhi aperti, aleggiano vecchie leggende metropolitane e storie dell’orrore. E forse basta l’anta di un armadio malmessa per trascinarci in un epilogo ai confini della realtà.

Mercoledì 18 Ottobre 2017_10_18
Giovedì 19 Ottobre 2017_10_19
Venerdì 20 Ottobre 2017_10_20
Sabato 21 Ottobre 2017_10_21
Associazione Culturale Anfiteatro
ARIA-Una fiaba sulla libertà
scritto da Francesco Niccolini
regia Roberto Aldorasi
con Naya Dedemailan
scene Antonio Panzuto
Una mattina apri la porta di casa e trovi un regalo inatteso. Troppo bello per essere capitato proprio a te. È quello che accade a Liguor, il protagonista di questa storia: un piccolo uomo che vive su di un'isola triste, piena di divieti, compreso ridere e nuotare in mare. Chi sgarra fa una brutta fine. Ma oggi è il giorno fortunato di Liguor: dietro la porta di casa trova una bambina appena nata. Bella, sorridente, tranquilla e così leggera che deciderà di chiamarla Aria. “ARIA” è una fiaba moderna sulla libertà di espressione, sulla fuga dall’oppressione, dalla dittatura, dai divieti, sul rapporto padre e figlia. Aria è un monito a tutti noi, un invito a guardare oltre.

Domenica 22 Ottobre 2017_10_22
Lunedì 23 Ottobre 2017_10_23
Martedì 24 Ottobre 2017_10_24
Mercoledì 25 Ottobre 2017_10_25
ARCUS Milano – Università degli Studi di Milano
DISSOLVENZE INCROCIATE
da Harold Pinter
regia e adattamento Claudio Marconi
con Sergio Longo, Omar Nedjari, Marika Pensa, Daniele Santisi
assistente alla regia Paola Arcuria
scene e costumi Claudio Marconi e Paola Arcuria
luci Giuseppe Amato
Ci sono scrittori che sanno davvero descrivere la vita, altri che senza descriverla ce la raccontano, altri ancora sono scrittori dell’istante, del frammento isolato del nostro inquieto e approssimativo procedere nell’esistenza. Uno di questi ultimi grandi fotografi-scrittori è Harold Pinter. Il nostro racconto è fatto di imperscrutabili incroci di voci che si dissolvono nel non-sense dell’attimo che ci sfugge. Pinter ha fissato nelle sue istantanee una realtà resa surreale dall’estrapolazione illogica dal contesto di riferimento. Un’umanità scossa che vaga attraverso discorsi sospesi spesso non destinati a concludersi, ma solo a dissolversi insieme ai sogni, alle emozioni, alle tensioni che li hanno generati. Queste strane “dissolvenze incrociate” sono qui inanellate come piccole perle con la stessa meticolosa incoerenza con cui Pinter ha scattato negli anni le sue istantanee, archiviandole sotto forma di radiodrammi, short stories, fino a farle catalogare - dagli altri - addirittura come atti unici.

Giovedì 26 Ottobre 2017_10_26
Venerdì 27 Ottobre 2017_10_27
Sabato 28 Ottobre 2017_10_28
Domenica 29 Ottobre 2017_10_29
Lunedì 30 Ottobre 2017_10_30
Martedì 31 Ottobre 2017_10_31
Teatrouvaille
EROTICA LINEA GOTICA
di Stefano Braschi
regia Stefano Cordella
con Monica Faggiani, Francesca Gemma, Paola Giacometti, Chiara Serangeli
in collaborazione con Centro di produzione teatrale ELSINOR
Erotica-Linea-Gotica prende spunto dai racconti di mamme, nonne e zie sul passaggio del fronte nell'autunno 1944, ma anche da qualche racconto confuso del nonno della prima guerra. Gli orrori sono fuori della porta, ma piovono anche dal soffitto, insieme con le bombe e le granate, soldati da ogni angolo del globo bussano alla porta, buoni e cattivi ma pur sempre uomini. Ed insieme alla guerra, gli amori o i desideri d’amore, di cui i racconti delle zie, allora ragazze, erano traboccanti. La scena è ambientata in una piccola chiesetta di Cà Baccagli, in Emilia Romagna, adiacente alla villa padronale requisita dai tedeschi. Dentro vi si sono asserragliate una madre, una zia zitella e due figlie, Il filo rosso di questo spettacolo è il rapporto con il corpo. Il corpo maciullato e deformato dei soldati in guerra in contrasto con le forme e la tensione genuinamente erotica delle protagoniste. La curiosità verso il corpo dell'altro censurata dal senso del pudore e dalle rigidità culturali dell’epoca. La religione e il sesso.

Giovedì 02 Novembre 2017_11_02
Venerdì 03 Novembre 2017_11_03
Sabato 04 Novembre 2017_11_04
Domenica 05 Novembre 2017_11_05
Lunedì 06 Novembre 2017_11_06
Martedì 07 Novembre 2017_11_07
Giorni Dispari Teatro
LUDOVICO SECONDO LUDOVICO
scritto e diretto da Vittorio Bizzi
con Leonardo Lempi, Sarah Collu, Andrea Benvenuto e Nicolas Errico
assistente alla regia Jacopo Girardi
scene Debora Palmieri
costumi Officine Red Carpet Teatro
suono Alessandro Cerea
luci e audio Stefano Capra
Ludwig II di Baviera: il re pazzo. Un mito che si rinnova tra follia e grandezza, tra sogno e realtà, e costruisce castelli sempre più in alto, tra le aquile. O solo nella sua mente. Una storia di narcisismo, inquietudine, insoddisfazione e solitudine, ma soprattutto la storia di una visione delle cose, di un uomo nel mondo diverso dal mondo. Questa pièce si allontana dall'oggettività storica e propone una visione interna di Ludwig, portando fuori dal corpo del re il teatro magico delle sue visioni, materializzando l'inferno dei rapporti umani. Un grezzo simbolismo da ragazzi di oggi di una periferia metropolitana, Los Angeles, banlieue di Marsiglia o Quarto Oggiaro, che improvvisano rituali crudeli di sesso, di vita e di morte per sfuggire alla noia. Quattro attori interpretano una dozzina di personaggi. Ludovico, capetto controverso di una microsocietà alla deriva, risponde anch’egli al carattere crudo della messinscena: una ricerca personale e artigianale fatta con quello che si ha a disposizione, perché una società ai margini utilizza ogni oggetto che ha, di recupero, riciclo, assemblato da materiale con funzioni originarie anche molto lontane.

Giovedì 09 Novembre 2017_11_09
Venerdì 10 Novembre 2017_11_10
Sabato 11 Novembre 2017_11_11
Domenica 12 Novembre 2017_11_12
Lunedì 13 Novembre 2017_11_13
Martedì 14 Novembre 2017_11_14
Mercoledì 15 Novembre 2017_11_15
Giovedì 16 Novembre 2017_11_16
Fenice dei Rifiuti
LA BISBETICA DOMATA - L'anarchia dell'obbedienza
liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare
drammaturgia e regia Alessandro Veronese
con Alessandro Veronese e cast in via di definizione
produzione Fenice dei Rifiuti
Prendi il mio corpo. Coloralo di bianco, e sarò sposa. Coloralo di azzurro, e sarò oceano. Coloralo di rosso, e sarò sangue. Coloralo di nero, e sarò lutto. Ti guardo immobile, goffo manichino. Per convincerti, anche questa volta, che io ti abbia obbedito. Una rilettura del testo originale, in cui lo sguardo del regista Alessandro Veronese si sposta sul tema della dittatura in un continuo ribaltamento di piani tra verità autentica e verità raccontata. Lo spettatore è condotto per mano da alcune donne travestite da croupiers all’interno di una sfavillante casa da gioco il cui premio finale è il corpo delle giovani sorelle Caterina e Bianca. L’arte del travestimento è la chiave di lettura del gioco: nulla è come sembra. I tavoli sono in realtà luccicanti prigioni, con catene legate alle caviglie degli spettatori. Le croupiers non smettono mai di esercitare il loro controllo mentale nei confronti dei partecipanti al gioco, in una continua e massacrante corsa al rilancio.

Sabato 18 Novembre 2017_11_18
Domenica 19 Novembre 2017_11_19
Lunedì 20 Novembre 2017_11_20
Martedì 21 Novembre 2017_11_21
Mercoledì 22 Novembre 2017_11_22
Giovedì 23 Novembre 2017_11_23
Strutture Primarie
MADAME BOVARY
scritto e diretto da Luciano Colavero
con Chiara Favero
scenografia Alberto Favretto e Marcello Colavero
suono Michele Gasparini
luci Elisa Bortolussi
costumi Stefania Cempini
Madame Bovary: il titolo è una trappola. Quando ho cominciato a scriverlo questo testo non era nemmeno Madame Bovary, era solo un breve monologo nato dalla lettura di “Consumo dunque sono” di Zygmunt Bauman. Poi ho capito che quel materiale poteva dialogare con il romanzo di Flaubert. Ho osato una riscrittura radicale. Ho imprigionato Emma nel momento del suicidio e ho scritto un monologo per dissezionarla ed estrarne il cuore: il suo desiderio di essere altrove, di vivere un’altra vita, di essere qualcun altro. Quando si è trattato di metterlo in scena volevo che fosse un lavoro completamente incentrato sulla recitazione: ho intrappolato l’attrice in una pedana lunga 4 metri e larga 50 centimetri, un palcoscenico troppo stretto per recitare, dal quale non scende mai per tutta la durata dello spettacolo. Quando immagino madame Bovary vedo una donna che ha fame, vedo una donna drogata di desiderio. La sua droga non sono gli oggetti, la sua droga è l’immagine, la visione, il sogno di ciò che non possiede. Lei vede qualcosa che non ha, lo desidera e corre. Il desiderio l’avvelena ma nello stesso tempo la rende viva.

Venerdì 24 Novembre 2017_11_24
Sabato 25 Novembre 2017_11_25
Domenica 26 Novembre 2017_11_26
Rassegna Palco Off
Mana Chuma Teatro
COME UN GRANELLO DI SABBIA
testo e regia di Salvatore Arena e Massimo Barilla
con Salvatore Arena
scene Aldo Zucco
musiche originali Luigi Polimeni
disegno luci Stefano Barbagallo
assistente alla regia Ylenia Zindato
Giuseppe Gulotta, giovane muratore, viene arrestato e costretto a confessare l'omicidio di due carabinieri in provincia di Trapani. Il delitto nasconde un mistero indicibile: servizi segreti e uomini dello Stato che trattano con gruppi neofascisti traffici di armi e droga. Gulotta ha vissuto 22 anni in carcere da innocente e 36 anni di calvario con la giustizia. Non è mai fuggito, ha lottato a testa alta, restando lì come un granello di sabbia all’interno di un enorme ingranaggio. La voce di Giuseppe ci attira in questo vortice raccontando, come trovasse per la prima volta qualcuno disposto ad ascoltare, la gioventù interrotta, l’arresto, le torture, i colpevoli silenzi, i pregiudizi, ma anche l’irriducibile cocciuta speranza in una restituzione finale della propria umile e alta identità. Lo fa alternandosi a voci secondarie, ma necessarie: un vicequestore illuminato, schiacciato anche lui dall’ingranaggio, l’ufficiale dell’arma, regista occulto delle torture, la moglie Michela, i genitori.

Giovedì 30 Novembre 2017_11_30
Venerdì 01 Dicembre 2017_12_01
Sabato 02 Dicembre 2017_12_02
Domenica 03 Dicembre 2017_12_03
Lunedì 04 Dicembre 2017_12_04
Martedì 05 Dicembre 2017_12_05
Mercoledì 06 Dicembre 2017_12_06
Giovedì 07 Dicembre 2017_12_07
Venerdì 08 Dicembre 2017_12_08
Sabato 09 Dicembre 2017_12_09
Domenica 10 Dicembre 2017_12_10
Lunedì 11 Dicembre 2017_12_11
Martedì 12 Dicembre 2017_12_12
Teatro dell'Allodola
PASSI
di Antonio Alamo
regia Tiziana Bergamaschi
con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini
Una madre e una figlia. E alcuni scarafaggi parlanti. Tutti vivono nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive la madre ma Carmen, la madre, non vuole assolutamente lasciare la sua casa. La demenza senile le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Il fatto che parlino non importa nulla. Il problema è solo come sterminarli. Antichi rancori e nuovi destini attendono donne e scarafaggi. In questo testo l’autore abbandona statisti e inventori per dare voce e spazio a persone e fatti quotidiani. Ma il dramma è sempre lo stesso: gli umani rischiano di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono perché sono incapaci di ascoltare e comunicare, ognuno preso dai suoi egoismi dalle sue esigenze. Su questa linea narrativa si sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer.

Giovedì 14 Dicembre 2017_12_14
Venerdì 15 Dicembre 2017_12_15
Sabato 16 Dicembre 2017_12_16
Domenica 17 Dicembre 2017_12_17
Lunedì 18 Dicembre 2017_12_18
Martedì 19 Dicembre 2017_12_19
Effetto Morgana
SEMMELWEIS-Breve storia dell'Igiene
di e con Fabio Banfo
regia Serena Piazza
produzione Effetto Morgana
Considerato il Galileo della medicina, per la sua scoperta rivoluzionaria e per l'ostilità che gli procurò, il dottor Semmelweis è uno di quegli uomini che la storia ha dimenticato. Ignac Semmelweis, nei primi anni dell'800, nel cercare di combattere la febbre puerperale che mieteva decine e decine di vittime nel reparto di ostetricia dell'ospedale di Vienna, scopre la contaminazione batterica per pura intuizione. Semmelweis arriva a questa scoperta solo attraverso l'osservazione empirica, verificando come nel suo ospedale, più che in altri, le puerpere muoiano a causa di febbre post parto ed incrociando questo dato con il fatto che i medici dissezionavano i cadaveri nell'attiguo reparto di anatomia prima di passare a visitare le partorienti. La sua scoperta lo porterà a fare una richiesta alle autorità ospedaliere: disinfettarsi le mani prima di entrare in ostetricia. Questa semplice richiesta gli arrecherà scherno e danni alla carriera, fino al suo allontanamento dall'ospedale.

Giovedì 21 Dicembre 2017_12_21
Venerdì 22 Dicembre 2017_12_22
Sabato 23 Dicembre 2017_12_23
Rassegna Palco Off
La Memoria del Teatro
VIRGINEDDA ADDURATA
regia Nicola Alberto Orofino
di Giuseppina Torregrossa
con Egle Doria e Francesca Vitale
voce fuori campo Fiorenzo Fiorito
disegno luci Simone Raimondo
costumi Monia Torchia
IN SOSTITUZIONE DELLO SPETTACOLO “IL NOSTRO AMORE SCHIFO”
Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Abituata al silenzio, del tutto priva di condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche di controculture e di controtendenze. Una donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624. Lo spettacolo prende spunto da un fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa. Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco. Le protagoniste della storia, prima che la tragedia si compia, vanno tutte supplici dalla “Santuzza”. Nel confronto il confine tra bene e male si appanna, le donne si fidano e confidano nella Santa, la quale di rimando, brutalmente, ammonisce che spesso le cose, più che dal cielo, vanno risolte sulla terra.
Mercoledì 27 Dicembre 2017_12_27
Giovedì 28 Dicembre 2017_12_28
Venerdì 29 Dicembre 2017_12_29
Sabato 30 Dicembre 2017_12_30
Domenica 31 Dicembre 2017_12_31
Mò.Mì
COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA
di Dario Fo e Franca Rame
diretto e interpretato da Lidia Miceli e Alessandro Moser
aiuto regia Alessandro Natale
scene Paolo Pioppini
disegno luci Rocco Giordano
Un emozionante e irriverente viaggio all'interno delle dinamiche di coppia. Un uomo e una donna dopo anni di matrimonio rigorosamente monogamo provano ad aprirsi verso estemporanee relazioni sentimentali. Un equilibrio familiare compromesso. I rapporti fugaci e i maldestri tentativi di suicidio. La speranza offerta da un nuovo legame e un tardivo rimpianto che sfocia quasi in pazzia. Portata al successo da Dario Fo e Franca Rame, l’opera viene riproposta restituendo tutta la comicità propria del testo originale, nel quale s’innestano riflessioni e considerazioni di vibrante attualità.

Mercoledì 10 Gennaio 2018_01_10
Giovedì 11 Gennaio 2018_01_11
Venerdì 12 Gennaio 2018_01_12
Sabato 13 Gennaio 2018_01_13
Domenica 14 Gennaio 2018_01_14
Lunedì 15 Gennaio 2018_01_15
Martedì 16 Gennaio 2018_01_16
Mercoledì 17 Gennaio 2018_01_17
Giovedì 18 Gennaio 2018_01_18
Venerdì 19 Gennaio 2018_01_19
Sabato 20 Gennaio 2018_01_20
Domenica 21 Gennaio 2018_01_21
Lunedì 22 Gennaio 2018_01_22
Martedì 23 Gennaio 2018_01_23
Compagnia Teatro Binario 7
COME SONO DIVENTATO STUPIDO
di Martin Page
drammaturgia e regia Corrado Accordino
con Corrado Accordino, Chiara Tomei, Alessia Vicardi e lo Stupido
assistente alla regia Valentina Paiano
scene e costumi Maria Chiara Vitali
Antoine ha una grave malattia: l’intelligenza. E’ una persona particolarmente dotata, fisiologicamente più sensibile e acuta della media, e ha capito che il suo spirito inquieto e la sua curiosità intellettuale lo condannano al mal di vivere. Tenta quindi varie strade per risolvere la sua difficoltà a partecipare alla vita fino a quando prenderà la decisione definitiva: diventare stupido. Ma non è così facile: il percorso è più accidentato di quanto sembri. Lui vorrebbe dimenticare di capire, appassionarsi alla quotidianità, credere nella politica, comprare bei vestiti, seguire gli avvenimenti sportivi, fantasticare sull’ultimo modello di automobile, guardare con interesse e partecipazione emotiva i programmi televisivi. Vorrebbe tutto questo. E soprattutto vorrebbe stare bene con gli altri, non capirli ma essere come loro, fra di loro, uno di loro, e come loro condividere le stesse cose.
Venerdì 26 Gennaio 2018_01_26
Sabato 27 Gennaio 2018_01_27
Domenica 28 Gennaio 2018_01_28
Rassegna Palco Off
Briglia d'Oro Teatro
MOZZA
di e con Claudia Gusmano
aiuto regia Laura Palmeri
musiche Ermanno Dodaro
luci Michelangelo Vitullo
scenografia Martina Picchioni e Letizia Cascia
C’è una giovane donna in mare sulla prua di un peschereccio. Una generazione di marinai la sua, a partire dal nonno, che il mare “ce l’aveva dentro” perché lo aveva bevuto tutto durante la sua vita. Con la sua morte, il destino di Mozza si palesa. Un sintomo di malessere dietro l’altro, analisi del sangue, un urlo liberatorio, insegnato dal nonno per farle tornare il sangue in corpo che le era stato tolto, viene scambiato per un sintomo di follia. Lo psicologo dice: “c’è una sola cura e il da farsi è chiaro: Mozza a mare deve stare”. Il suo peschereccio, dotato di un campanaccio da suonare in caso di emergenza, manca di una parte fondamentale: il timone. Escludendo categoricamente la richiesta di aiuto, non c’è più nulla che dipenda dalla sua volontà, né tornare né proseguire.
Giovedì 01 Febbraio 2018_02_01
Venerdì 02 Febbraio 2018_02_02
Sabato 03 Febbraio 2018_02_03
Domenica 04 Febbraio 2018_02_04
Lunedì 05 Febbraio 2018_02_05
Martedì 06 Febbraio 2018_02_06
Giorni Dispari Teatro
FRIDA K
testo di Serena Nardi tratto dagli scritti di Frida Kahlo
regia Serena Nardi
con Sarah Collu e Serena Nardi
coreografie Lara Guidetti
video Vittorio Bizzi
musiche originali Alessandro Cerea
scene e costumi Officine Red Carpet Teatro
Una messa in scena che prende il via dai fatti biografici, così come Frida stessa li racconta nei numerosi scritti che ha lasciato, ma non vuole esserne un racconto. Gli episodi che segnarono l’esistenza di questa donna straordinaria sono la partitura su cui si costruisce una scena che squarcia la tela di nuvole dipinte per mostrarci la forza e la tenacia con cui Frida si aggrappava alla vita, che la morte le contendeva fin dall’adolescenza. Frida ci viene mostrata letteralmente appesa a una serie di nastri rosso sangue, da cui pendono, come tanti tarocchi che già hanno rivelato ciò che dovevano rivelare, dettagli di alcuni dipinti famosi. Compagna di gioco sarà la morte, venuta a prenderla questa volta senza possibilità di appello. In una danza di ricordi scambiati – a volte leggeri, spesso crudelmente dolorosi ma sempre veri – Frida e la Morte si palleggeranno i racconti, le impressioni, le emozioni e i sentimenti, in un’atmosfera spesso grottesca e dissacrante che tutto cerca, fuorché il melodramma.
Giovedì 08 Febbraio 2018_02_08
Venerdì 09 Febbraio 2018_02_09
Sabato 10 Febbraio 2018_02_10
Domenica 11 Febbraio 2018_02_11
Lunedì 12 Febbraio 2018_02_12
Chronos3
NUOVO EDEN
di e con Jessica Leonello
regia Manuel Renga
video Nicola Zambelli
scene Mario Leonello, Mario Barnabi, Manuel Renga
Immaginate di addormentarvi per quindici anni. Di risvegliarvi e tornare a fare un giro per le vostre città, cercando i luoghi impressi nella vostra memoria, le persone, le abitudini. Tutto sommato, a noi, pare non sia successo nulla. Ma per Cesare, che viveva nel cuore storico di un’operosa città del Nord Italia, quasi tutto è cambiato: il cinema Eden - che era l’ultimo cinema a luci rosse rimasto in città - si è trasformato in un cinema d’essai; il cricket è diventato il secondo sport più praticato e i suoi giocatori sono tutti indiani e pachistani ormai di seconda generazione; ogni semaforo si è trasformato in rotonda. Ai bordi della città solo residui industriali di vecchie fabbriche abbandonate e al loro posto un luna park e centri commerciali; perfino le prostitute anziane, coetanee di Cesare, sono le ultime rimaste, con le loro sedie, a lavorare in orario diurno nel centro storico, tra i vicoli di un quartiere simbolo dell’aggregazione e della vita popolare. Riaprite gli occhi e il vostro vecchio eden, è un nuovo eden.
Martedì 13 Febbraio 2018_02_13
Mercoledì 14 Febbraio 2018_02_14
Giovedì 15 Febbraio 2018_02_15
Venerdì 16 Febbraio 2018_02_16
Sabato 17 Febbraio 2018_02_17
CHRONOS3
MARIA SOTTERRATA-La terra trema, la volontà no
drammaturgia Davide Lo Schiavo
regia Valentina Malcotti
con Valeria Sara Costantin
scene e costumi Antonella De Iorio
realizzazione scene Gianmarco Malcotti e Antonella De Iorio
Uno spettacolo realizzato con il contributo del Comune di Gemona del Friuli e in collaborazione con LAB Laboratorio Internazionale della Comunicazione Maria Fantìn è una giovane ragazza di Gemona che sogna di diventare un’abile sarta e lavorare in un atelier di moda a Parigi. Il terremoto sconvolge la sua realtà: Maria rimane imprigionata sotto le macerie, non sa più dove si trova, non riesce ad uscire. In uno spazio e un tempo in continuo mutamento ripercorre la sua vita, nel tentativo di ritrovare la propria identità per sfuggire alla cinica Nostra Signora Morte, anch’essa rimasta incastrata sotto il terremoto, suo malgrado. Le parole di Maria rievocano la sua vita passata: l’infanzia, le amicizie perdute, il primo amore, la prima discoteca, il lavoro in manifattura, la Gemona sconosciuta di prima del terremoto, la sua famiglia. Maria combatte fra passato e futuro sospesa in un limbo di attesa: oscillando tra vita e morte, le circostanze del crollo e lo scacco con Nostra Signora Morte la costringeranno a compiere una scelta decisiva.
Domenica 18 Febbraio 2018_02_18
Lunedì 19 Febbraio 2018_02_19
Martedì 20 Febbraio 2018_02_20
Mercoledì 21 Febbraio 2018_02_21
Giovedì 22 Febbraio 2018_02_22
Il Servo Muto Teatro
FANTINE-Quando dal Caos nacque l'Amore
ispirato a “I Miserabili” di Victor Hugo
drammaturgia e regia Michele Mariniello
con Sara Drago
sound design Fabrizo Frisan
scene Silvia Cremaschi
“Fantine – Quando dal Caos nacque l’Amore” è un monologo tratto dal romanzo I Miserabili di Victor Hugo. Una rivisitazione del personaggio di Fantine, estrapolato dal contesto romantico-ottocentesco e fatto rivivere al giorno d’oggi. La storia racconta in chiave attuale le vicende del personaggio del romanzo, calato però nella degradata periferia di una grande città: un cupo agglomerato di palazzoni ad alveare da regime sovietico e case popolari. Fantine, rappresentata nell’attimo prima di morire, inizia a raccontare la sua storia animando situazioni e personaggi: la vita nella casa popolare, la storia dei suoi genitori, di come la mamma si sia rifatta tutta per poi fuggire in Belize con Jesus e di come papà abbia smesso di parlare, per fissarsi sul televisore. Racconta il luogo in cui vive, i panorami disperanti e le persone che vi abitano; racconta l’amore, unica possibilità, fra ignoranza e squallore, di cambiare il destino.

Venerdì 23 Febbraio 2018_02_23
Sabato 24 Febbraio 2018_02_24
Domenica 25 Febbraio 2018_02_25
Rassegna Palco Off
Onirika del Sud
LA VOCE DI PEPPINO IMPASTATO
di Giuseppe Caramagno
con Pierpaolo Saraceno e Mariapaola Tedesco
regia Pierpaolo Saraceno
Dalle frequenze di Radio Aut, radio libera fondata a Terrasini nel 1977, si poteva ascoltare la voce secca, diretta e sincera di un uomo semplice e umile, ma tanto forte da sfidare nella sua terra martoriata dalla mafia, la sua stessa famiglia mafiosa. Quell’uomo è Peppino Impastato, grande lottatore ma soprattutto grande spirito ribelle, ucciso a soli trent'anni su ordine del capo di Cosa Nostra, Gaetano Badalamenti (Don Tano), bersaglio preferito di Peppino nelle sue trasmissioni di Radio Aut. L’ambiente scenico è diviso in due parti: da un lato la madre di Peppino che racconta, con occhi pieni d’amore, il mondo del figlio, la sua lotta, la sua forza d’animo. Dall’altro, una serie di flashback che ripropongono la vita di Peppino, le sue azioni, ma soprattutto la sua voce.
Giovedì 01 Marzo 2018_03_01
Venerdì 02 Marzo 2018_03_02
Sabato 03 Marzo 2018_03_03
Domenica 04 Marzo 2018_03_04
Lunedì 05 Marzo 2018_03_05
Martedì 06 Marzo 2018_03_06
Il Giardino delle Ore/Teatro del Rimbombo/Belafonte
con il supporto di Teatro Binario 7 e Residenza Carte Vive
CANE SUGAR
di Simone Severgnini, Andrea Robbiano e Davide Bonaldo
supervisione drammaturgica Filippo Pozzoli
con Simone Severgnini e Andrea Robbiano
video e luci Davide Bonaldo
musiche Tommaso Severgnini
scene Francesca Mazzarello
Siete mai stati contattati dal profilo di un morto su facebook? Che fine fanno le nostre identità virtuali una volta che il corpo ci abbandona? Da questi interrogativi è partito il lavoro di ricerca per la realizzazione di “Cane Sugar”, progetto teatrale che intende indagare due grandi temi: l’identità e il lutto. La prima in quanto multiforme essere che vive sia in noi, sia nelle nostre appendici, oggi sempre più virtuali; il secondo in quanto ancestrale dolore dell’umanità. Ci si sono così aperte altre due grosse questioni che sono state il motore del lavoro drammaturgico e di ricerca attorale: dove sta oggi la mia identità? Quanto è ancora il corpo il depositario di quello che sono? E quanto ho realmente delegato al web di essa? Come cambia la percezione del lutto attraverso internet? Quanto il contatto, molto più stretto e realistico che ci viene permesso oggi dall’etere, con i nostri cari defunti, sta cambiando la nostra percezione della morte e della sofferenza ad essa legata? Può davvero il nuovo contatto che il web mi consente con i morti semplificare il processo di elaborazione del lutto? “Cane Sugar” è uno scherzo che si spinge oltre il limite. Uno spunto per riflettere sulla nostra nuova immortalità, forse un nuovo modo di riproporre il mito di Frankestein, laddove il ruolo che una volta era della corrente elettrica ora è del web: spinta pulsante che rianima anche il più defunto dei corpi.
Giovedì 08 Marzo 2018_03_08
Venerdì 09 Marzo 2018_03_09
Sabato 10 Marzo 2018_03_10
Domenica 11 Marzo 2018_03_11
Lunedì 12 Marzo 2018_03_12
Martedì 13 Marzo 2018_03_13
Mercoledì 14 Marzo 2018_03_14
Giovedì 15 Marzo 2018_03_15
Venerdì 16 Marzo 2018_03_16
Sabato 17 Marzo 2018_03_17
Domenica 18 Marzo 2018_03_18
Lunedì 19 Marzo 2018_03_19
Martedì 20 Marzo 2018_03_20
Compagnia Teatro Binario 7
AMORE ORGANICO
con Alfredo Colina, Rossana Carretto, Fabio Zulli
scritto e diretto da Corrado Accordino
assistente alla regia Valentina Paiano
scene e costumi Maria Chiara Vitali
Oggi tutto si può comprare. Qualcuno potrebbe dire che nei secoli è sempre stato così, ma ora più che mai è evidente il potere e il fascino che il denaro esercita. Tutto ha un prezzo, purché ci sia un compratore. Ebbene, uno dei mercati più fiorenti e longevi che la storia conosca è quello degli organi. La nostra storia si dipana esattamente tra le follie di questo mercato altamente sensibile. Un uomo e una donna hanno bisogno dello stesso trapianto di organi. Facile immaginare che, nella nostra storia, uno sia ricco e uno sia povero. E che il ricco prevarrà sul povero. Meno prevedibile è però la macchinazione che il povero sta escogitando. La ricca è una vedova senza scrupoli. Il povero è un vedovo disgraziato, senza un futuro né un passato dignitoso. E poi c’è un terzo uomo, bello, aitante, affascinante, un seduttore nato, che sconvolgerà le regole del gioco.

Giovedì 22 Marzo 2018_03_22
Venerdì 23 Marzo 2018_03_23
Sabato 24 Marzo 2018_03_24
Domenica 25 Marzo 2018_03_25
Lunedì 26 Marzo 2018_03_26
Martedì 27 Marzo 2018_03_27
Teatro Libero Palermo
CONTRAZIONI
di Mike Bartlett
traduzione italiana Monica Capuani
regia Luca Mazzone
con Viviana Lombardo e Silvia Scuderi
spazio scenico e paesaggio sonoro Luca Mazzone
progetto e realizzazione video Pietro Vaglica
luci Fiorenza Dado e Gabriele Circo
Una manager e una sottoposta, una serie d’interviste, una morbosa curiosità che sconfina nell’ossessiva e ingombrante presenza voyeuristica dell’azienda nella vita privata dei propri lavoratori. Un testo asciutto e crudo del giovane e affermato drammaturgo inglese Mike Bartlett (Oxford 1980) – prodotto più volte dalla Royal Court e dal National Theatre di Londra – che mette due donne una di fronte all’altra, in una sorta d’intervista dove una è carnefice, l'altra è vittima. È un gioco di sottile tensione quello che si crea tra le due donne che, seppure nella consapevolezza che il potere trasforma le persone a prescindere dalla loro cultura, dal loro credo, dal loro genere sessuale, mette in luce aspetti inconsueti delle relative femminilità che si incrociano e si scontrano.
Mercoledì 04 Aprile 2018_04_04
Giovedì 05 Aprile 2018_04_05
Venerdì 06 Aprile 2018_04_06
Sabato 07 Aprile 2018_04_07
Domenica 08 Aprile 2018_04_08
Lunedì 09 Aprile 2018_04_09
Martedì 10 Aprile 2018_04_10
Mercoledì 11 Aprile 2018_04_11
Giovedì 12 Aprile 2018_04_12
Venerdì 13 Aprile 2018_04_13
Sabato 14 Aprile 2018_04_14
Domenica 15 Aprile 2018_04_15
prima nazionale
Compagnia Teatro Binario 7
MUNCH-La vita fa schifo, il panorama è bellissimo
di Corrado Accordino in collaborazione con Simona Bartolena
regia Corrado Accordino
assistente alla regia Valentina Paiano
scene e costumi Maria Chiara Vitali
Un urlo, un grido, uno spostamento della realtà dai contorni inafferrabili, un tormento che nasce in noi e si espande sulla vita intorno a noi: questo non è Munch, o meglio, non è solo Munch. E’ l’intero Novecento che si apre su queste premesse. Dio è morto, le guerre indossano per la prima volta nella storia l’aggettivo Mondiale, Freud ha cominciato a mischiare e confondere le carte, la modernità è sinonimo di grandezza, di volontà, di spinte propositive ma anche di isolamento, di nuovi paradigmi della paura, di nuovi contorni dell’anima. Tutto si trasformerà nel Novecento, tutto perderà il suo senso riconoscibile e oggettivo per trovarne un altro, meno afferrabile, meno riducibile, più potente e anche più pericoloso. Questo Tutto o smarrimento del Tutto, di un insieme che diviene attimo e atomo assoluto, che sa sprigionare potenza e bellezza e orrore insieme, è già impresso nelle anime di quegli artisti che sono in empatia con il mondo, qualunque sia il volto che il mondo sta assumendo.

Giovedì 26 Aprile 2018_04_26
Venerdì 27 Aprile 2018_04_27
Sabato 28 Aprile 2018_04_28
Domenica 29 Aprile 2018_04_29
Skené Company Milano
LA FORTUNA
Da Il Giocatore di Carlo Goldoni e Fëdor Dostoëvskij
drammaturgia Marika Pensa e Omar Nedjari
regia Omar Nedjari
con Enrico Ballardini, Michele Bottini, Giulia D'Imperio, Sergio Longo, Enrico Maggi, Marika Pensa
luci Ornella Banfi
in collaborazione con la Compagnia Teatrale dell'Università degli Studi di Milano e Compagnia Teatrale Odemà Il gioco d’azzardo non è solo una malattia contemporanea, è anche il sintomo di una distorta idea della realizzazione personale e del rapporto con il proprio Ego, promossa spesso dalle dinamiche economiche e sociali. In un’ambientazione estremamente contemporanea, che tende quasi al futuro, lo spettacolo vede in scena un caleidoscopio di personaggi, che i cinque attori interpretano aiutati da maschere non più della commedia dell’arte, ma del mondo moderno, come la maschera della donna rifatta per il personaggio di Gandolfa, anziana donna che vuole a tutti i costi apparire giovane e sposare Florindo. In un incubo serrato e incalzante il protagonista vivrà la sua discesa nel baratro della dipendenza da se stesso.

Mercoledì 02 Maggio 2018_05_02
Giovedì 03 Maggio 2018_05_03
Sabato 05 Maggio 2018_05_05
Domenica 06 Maggio 2018_05_06
Lunedì 07 Maggio 2018_05_07
Martedì 08 Maggio 2018_05_08
Mercoledì 09 Maggio 2018_05_09
Giovedì 10 Maggio 2018_05_10
Venerdì 11 Maggio 2018_05_11
Sabato 12 Maggio 2018_05_12
Domenica 13 Maggio 2018_05_13
prima nazionale
TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri
KOBANE
di Fabio Banfo
regia Manuel Renga
con Corrado Accordino, Cinzia Spanò, Nicola Stravalaci, Matteo Vitanza, Roberta Lanave
produzione TLLT
Il testo è stato presentato in forma di lettura/studio al Milano Playwright Festival 2015 Maria ritorna a casa, convertita all'Islam, dopo essere stata rapita in territorio Siriano dai miliziani dell'Isis. Suo padre è un anziano docente di storia, malato di Alzheimer. Sua madre, Elena, sta sacrificando la sua vita per accudire il marito. Teo, il fratello, è un giovane omosessuale. Il vicino di casa, un carabiniere divorziato, cerca di aiutare Elena, di cui è innamorato. In questa piccola cellula di conflitti ideologici e di sangue, si sintetizza il magma ribollente che è oggi il Mediterraneo. Un testo che per parlare dell'Isis sceglie il tema dei foreign-fighter e di ambientare la storia in Italia, un paese di frontiera, il luogo ideale per raccontare la contrapposizione tra Occidente e Terrorismo Islamico. Una storia che si svolge in una famiglia, perché è un luogo sacro per entrambe queste due religioni, perché è un luogo di conflitti di sangue, così come lo sono i territori di guerra.

Lunedì 14 Maggio 2018_05_14
Martedì 15 Maggio 2018_05_15
Mercoledì 16 Maggio 2018_05_16
Giovedì 17 Maggio 2018_05_17
Teatro dell'Allodola
LE LACRIME AMARE DI PETRA VON KANT - UNO STUDIO
di Rainer Werner Fassbinder
con Monica Faggiani, Valentina Ferrari, Bianca Iannaccone, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta
Zamparini e una giovane attrice da definire
regia Tiziana Bergamaschi
Il testo, del quale è stata realizzata anche una versione cinematografica con la nota attrice Hanna Schygulla nel ruolo di Karin, è sicuramente uno dei capolavori del drammaturgo regista tedesco e apre il ciclo dei suoi grandi melodrammi. E' la vicenda di una stilista di moda, Petra von Kant, ricca, affascinante, intelligente, tipica figura di donna emancipata e cosciente che cade però preda dell'amore per Karin, una ragazza di estrazione proletaria spregiudicata e senza scrupoli. I ruoli si ribaltano: la donna di successo, abituata a dominare gli altri, diventa schiava del suo oggetto amoroso. La grandezza del personaggio consiste proprio nella disperata determinazione di far vivere il proprio sentimento ad ogni costo, infrangendo passo dopo passo tutte le convenzioni sociali che lo impedirebbero: il rapporto con la figlia, l'amicizia con l'amica Sidonie, il rispetto per la madre ed infine l'equilibrio "ambiguo" con Marlene, una factotum onnipresente e completamente asservita, muto testimone per tutto lo spettacolo.

Venerdì 18 Maggio 2018_05_18
Sabato 19 Maggio 2018_05_19
Domenica 20 Maggio 2018_05_20
Rassegna Palco Off
CHRONOS3/ La Memoria del Teatro
LA COSA BRUTTA
di Tobia Rossi
regia Manuel Renga
con Francesca Vitale e cast in via di definizione
Premio Hystrio 2016
La storia di una famiglia come tante, senza eroi e senza vincitori, l’avventura tragicomica, allo stesso tempo comunissima e straordinaria, di un piccolo nucleo di esseri umani che affronta il tracollo finanziario, la perdita, la paura, lo smarrimento, la tristezza, l’indicibile tabù del dolore, della depressione. Fino all’invocazione della morte come liberazione e salvezza. Guardare i nostri famigliari da vicino, affacciarsi sul loro baratro e affrontare la vertigine della messa in discussione di ciò che riteniamo saggio, giusto, sensato: così una madre scopre che suo figlio è diventato un uomo e suo figlio scopre che la madre è una donna oramai anziana, fragile e fallibile, piena di ferite, meschinità e menzogne che racconta a sé stessa e agli altri, sola. Questa storia così intima e privata è adagiata sul manto muschiato della favola nera, con atmosfere che rimandano ai Fratelli Grimm e ai racconti di Hoffman, un incubo lungo una notte popolato da esseri umani, animali, forse anche mostri.
Giovedì 24 Maggio 2018_05_24
Venerdì 25 Maggio 2018_05_25
Sabato 26 Maggio 2018_05_26
Domenica 27 Maggio 2018_05_27
Lunedì 28 Maggio 2018_05_28
Martedì 29 Maggio 2018_05_29
Teatro del Simposio/A3 Apulia Project
STORIA DI UN IMPIEGATO
da Fabrizio De Andrè
drammaturgia Antonello Antinolfi
regia Francesco Leschiera
con Francesco Leschiera, Fabio Bagnato (chitarre e voce), Walter Bagnato (pianoforte, fisarmonica, voce), Umberto Gillio (batteria) assistente alla regia Alessandro Macchi “La Storia di un impiegato l’abbiamo scritta io, Bentivoglio, Piovani, in un anno e mezzo tormentatissimo e quando è uscita volevo bruciare il disco. Era la prima volta che mi dichiaravo politicamente e so di aver usato un linguaggio oscuro, difficile”- (Fabrizio De Andrè in un’intervista tratta dalla Domenica del Corriere del gennaio 1974). Uno spettacolo musicale che abbina la scrittura originale alle musiche e alle canzoni dell’artista suonate dal vivo. Uno spettacolo delicato perché…“le guerre quotidiane si vincono e si perdono nel più assoluto silenzio”.
Giovedì 31 Maggio 2018_05_31
Venerdì 01 Giugno 2018_06_01
Sabato 02 Giugno 2018_06_02
Domenica 03 Giugno 2018_06_03
Lunedì 04 Giugno 2018_06_04
Martedì 05 Giugno 2018_06_05
Compagnia Óyes
IL PREFERITO
drammaturgia e regia Dario Merlini
con Daniele Crasti e Dario Sansalone
assistente alla regia Greta Gentilomo
scenografia Dario Merlini
Due fratelli. Un odio antico. Irrazionale. Uno l'opposto dell'altro e allo stesso tempo uno lo specchio dell'altro. Si combattono, si invidiano, si feriscono a vicenda da tutta una vita, rubandosi a turno ciò che hanno di più caro. Saranno costretti ad allearsi per salvare la cosa più importante: il buon nome della Famiglia, non importa a prezzo di quali menzogne e quali crimini. Perché è solo sulla famiglia che puoi contare per sopravvivere in un mondo cinico e corrotto. Faranno i conti con il loro passato e si strapperanno le reciproche maschere nell'ultimo, disperato tentativo di conquistarsi l'amore di una donna e il favore di un padre anziano, agonizzante in un letto d'ospedale carico di segreti vergognosi.

Giovedì 07 Giugno 2018_06_07
Venerdì 08 Giugno 2018_06_08
Sabato 09 Giugno 2018_06_09
Domenica 10 Giugno 2018_06_10
Lunedì 11 Giugno 2018_06_11
Martedì 12 Giugno 2018_06_12
PianoInBilico in collaborazione con Amor Vacui
MATER CERTA-Storie di donne che vorrebbero essere madri
di Michele Ruol
regia Lorenzo Marangoni
con Andrea Bellacicco, Silvia Giulia Mendola, Silvia Rubino, Andrea Tonin
aiuto produzione Silvia Borsari
Una coppia vorrebbe un figlio, ma non ci riesce. “Mater certa” s’infila in questa discrepanza privata per raccontare cosa succede quando desiderio di maternità e paternità si scontrano con una realtà difficile e a volte impossibile da accettare. Il testo è strutturato in due atti: il primo, dedicato maggiormente alla figura maschile, si confronta direttamente con il mito, rivisitando la tragedia a lieto fine di Euripide, Ione, nella quale Creusa e Xuto si recano all’oracolo di Delfi perché non riescono ad avere un figlio. Il secondo atto invece è ambientato nel presente e dedicato alla sfera femminile. Segnalato al premio Hystrio Scritture di Scena 2017, questo lavoro affronta l’ossessione contemporanea per la maternità, idealizzata e indotta in forma di nevrosi collettiva.

Giovedì 14 Giugno 2018_06_14
Venerdì 15 Giugno 2018_06_15
Sabato 16 Giugno 2018_06_16
Domenica 17 Giugno 2018_06_17
Lunedì 18 Giugno 2018_06_18
Martedì 19 Giugno 2018_06_19
Teatrouvaille
DOVE CRESCONO LE ORTICHE
di Tobia Rossi
ispirato al film documentario “Grey Gardens” (1975) di Albert e David Maysles
regia Alessandro Castellucci
con Monica Faggiani, Paola Giacometti
e la speciale partecipazione di Justine Mattera
aiuto regia Alessandro Milone
scenografie Andrea Colombo
costumi Arionne Monique Medici
Un inconsueto pezzo di storia americana: il punto di vista di Big Edie e Little Edie Bouvier Beale, rispettivamente zia e cugina di Jacqueline Kennedy, indimenticata first lady e icona di stile. Una pièce dolceamara e desolata che racconta di due anime alla deriva passate alla storia come le parenti povere di Jacky, figure femminili border line perennemente sospese tra i ricordi di un passato di fasti e un futuro opaco e incerto. Lo spettacolo mostra allo spettatore, privilegiato e occasionale voyeur, la vita di questi due personaggi reali – icone cult in America ma poco conosciuti in Italia – e lo conduce alla scoperta del mondo di “mammina” e “tesoro”, creature fragili e disperate che si mantengono vive tra offese reciproche, vivono di ricordi, perlustrano la loro tenuta, i loro corpi e i loro cuori alla ricerca disperata di brandelli di umanità.

NOVITA’ ASSOLUTA!
TEATRO LIBERO ADERISCE A CLAPS – SPETTACOLO DAL VIVO
CIRCUITO LOMBARDIA ARTI PLURIDISCIPLINARI
NASCE LA PRIMA STAGIONE DI DANZA CONTEMPORANEA
FOCUS DANZA
Direzione artistica: CLAPS – Spettacolo dal Vivo
“Siamo felici di poter ospitare e rendere parte integrante della nostra stagione teatrale, la rassegna Focus Danza, con la direzione artistica di Luisa Cuttini e di CLAPS – Spettacolo dal Vivo. Una programmazione continuativa da gennaio a giugno, che porterà sul palco di Teatro Libero cinque fra le compagnie più interessanti della danza contemporanea italiana, in un percorso che possa arricchire il nostro campionario umano di DISQUILIBRI”.

Corrado Accordino, Manuel Renga, codirettori artistici di Teatro Libero

IL PROGRAMMA DI FOCUS DANZA29-30 gennaio 2018: NEW HORIZON - coreografie di Francesco Marilungo
Nel 2009 la sonda sviluppata dalla NASA per l’esplorazione di Plutone e le sue lune abbandonerà il sistema solare portando con sé un messaggio costituito da immagini e suoni, un breve autoritratto dell’uomo e della Terra destinato ad eventuali forme di vita extraterrestri.

26-27 febbraio 2018 :CHENAPAN - Compagnia MF, coreografie di Francesco Colaleo
La compagnia già ospite di diverse rassegna internazionali approda a Milano con una produzione, in prima regionale, che debutta nell’ambito della rassegna.

28-29 marzo 2018: TRE/14 - Dejà Donné, Coreografia di Virginia Spallarossa
Ogni momento esistito, che sta esistendo, che esisterà, che non è mai esistito e che mai esisterà qui, contenuto nel rapporto di una circonferenza e del suo diametro.

23-24 aprile 2018: ESEMPLARI FEMMINILI - Fattoria Vittadini, coreografia di Francesca Penzo, Tamar Grosz Il lavoro nasce dalla volontà di comprendere i diversi aspetti che arricchiscono il genere femminile e cosa significhi per due donne essere tali all’interno della società contemporanea.

21-22 maggio 2018: GEOOGRAFIE DELL’ISTANTE - TIR Danza/Manfredi Perego
L’istante è la frazione temporale che attiva il tempo dell’anima, della coscienza. Si muove tra le fratture di un tempo ordinato. Coglie, scuote, pizzica la geografia dell’anima. Genera energia, stimola percezioni, muta il corpo in funzione di ciò che è stato e lo attiva.
In “ENIGMA” di Massini, la protagonista femminile ad un certo punto dice: “In quegli anni non so cosa cambiò di più: io, i ragazzi, la Germania… Me ne resi conto tutto insieme. Durante? No. E’ incredibile come puoi continuare a vivere, un giorno dopo l’altro, con la sensazione che in fondo sia tutto come il giorno prima. La forza dei cambiamenti – quelli veri – sta nel fatto che non li senti. Ci ha fatto caso? E non li senti perché ci stai dentro. Immerso, anche tu. Sono talmente chiari che non li vedi. Fatto sta che in quei dieci anni molto cambiò. Tutto sembrava fermo, eppure tutto si muoveva. Io? Dentro. Lì. Ma eravamo dentro il frullatore, tutti.” La società oggi è all'interno di una profonda crisi, in una fase di ricerca di nuovi modelli. La crisi per sua definizione porta turbamento, sovverte una situazione. Come accade per la terra dopo un terremoto, per una stella dopo un’esplosione, per qualsiasi sistema in equilibrio che si conosca, la ricerca di nuovi modelli porta degli scompensi. Dei disquilibri. Il lavoro artistico che ha portato alla costruzione della stagione teatrale di Teatro Libero è stato quello di fotografare lo stato di disequilibrio della nostra società attraverso spettacoli che trattino tematiche contemporanee, oppure che raccontino personaggi che hanno fatto di questi disquilibri la loro scelta di vita. Sovvertire è stata la parola d'ordine. Disquilibrio indica un’evidente mancanza di equilibro, una situazione instabile. Così è il nostro modo di far teatro: instabile, evanescente, poetico, intenso, perennemente in disequilibrio rispetto alle correnti che sembrerebbero condurre il sistema. Il disequilibrio porta a cadere, porta a dover rischiare, a compiere passi inaspettati: scoprire il nuovo, il non consensuale, il diverso è una vera ricchezza. Essere messi in condizione di vivere qualcosa di non stabilito è un privilegio, scoprire un raggio di luce nelle difficoltà è un'ancora di salvezza. Concediamoci di fotografare quei momenti delicati e fragili. Concediamoci di sentirci, grazie ad essi, profondamente umani.
TEATRO LIBERO: STAGIONE 2017-2018
Corrado Accordino, Manuel Renga
Spazio della contemporaneità sui tetti di Milano… Teatro Libero attraverso la sua programmazione intende tracciare un percorso creativo fatto di sollecitazioni provenienti dalla realtà che ci circonda. Che siano rivisitazioni di autori noti o nuove drammaturgie originali, i titoli che si susseguono parlano del nostro presente. E lo fanno raccontando storie di oggi e di ieri, fatti di cronaca, accadimenti reali o immaginari che possano rappresentare un forte collegamento con il nostro sentire. Riletture di grandi personaggi della storia e dell’arte, nuove produzioni incentrate su temi di urgente attualità, spettacoli che ci rappresentano nelle nostre sensibilità e contraddizioni: DISQUILIBRI è un viaggio nella contemporaneità. Dal 2016, con la direzione artistica di Corrado Accordino e Manuel Renga, Teatro Libero è la casa di TLLT - Teatro Libero Liberi Teatri - l'associazione presieduta da Renato Lombardo che raggruppa sei diverse compagnie: La Danza Immobile, CHRONOS3, Palco Off, Effetto Morgana, Giorni Dispari, Fenice dei Rifiuti. Un Progetto di Residenza Urbana unico nella città di Milano. Oltre alle produzioni delle compagnie residenti, il teatro ospita spettacoli di compagnie scelte tra le proposte giovani più interessanti presenti sul territorio. E, per il primo anno, in forza dell’adesione a CLAPS – Spettacolo dal Vivo, Circuito Lombardia Arti Pluridisciplinari, si apre alla danza contemporanea.
 INFO BIGLIETTERIA:
Email: biglietteria@teatrolibero.it
Telefono: 02.8323126
ORARI SPETTACOLI:
dal lunedì al sabato alle ore 21.00 e domenica alle ore 16.00
Da maggio 2018 tutti i giorni alle ore 21
PREZZI BIGLIETTI PROSA STAGIONE 17-18:
INTERO € 18,00
RIDOTTO UNDER 25 / OVER 60 E TESSERE CONVENZIONATE € 13,00
UNDER 18 E SCUOLE DI TEATRO € 10,00
PREZZI BIGLIETTI FOCUS DANZA:
PREZZO UNICO € 13,00
ABBONAMENTI:
CARTALIBERA (5 ingressi) € 60,00
CARTALIBERA PLUS (10 ingressi) € 100,00
Teatro Libero di Milano
via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)