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2022_11_03 IL CROGIUOLO di Arthur Miller al Piccolo Teatro Strehler di Milano con regia e interpretazione di Filippo Dini

 Piccolo Teatro - Teatro Strehler  Milano (MI)

Largo Greppi 1, Milano

In scena: 01/11/2022 - 10/11/2022

Arthur Miller (New York 1916 - Roxbury 2005)

IL CROGIUOLO - 1953

regia Filippo Dini

scene Nicolas Bovey

costumi Alessio Rosati

luci Pasquale Mari

musiche Aleph Viola

collaborazione coreografica Caterina Basso aiuto 

regia Carlo Orlando

produzione Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale / Teatro Stabile di Bolzano / Teatro di Napoli – Teatro Nazionale 

Con il sostegno della Fondazione CRT


queste le date al Piccolo Teatro Strehler

Martedì 01 Novembre 2022_11_01 alle 19:30

Mercoledì 02 Novembre 2022_11_02 alle 20:30 

Giovedì 03 Novembre 2022_11_03 alle 19:30

Venerdì 04 Novembre 2022_11_04 alle 20:30

Sabato 05 Novembre 2022_11_05 alle 19:30

Domenica 06 Novembre 2022_11_06 alle 16:00

Lunedì 07 Novembre 2022_11_07 chiuso

Martedì 08 Novembre 2022_11_08 alle 19:30

Mercoledì 09 Novembre 2022_11_09 alle 20:30

Giovedì 10 Novembre 2022_11_10 alle 19:30  

biglietteria telefonica (02 21126116) 


Era il maggio del 1971 quando un ragazzo di soli 19 anni - ovvero io - appassionato di teatro da quando ne avevo 15 vide alla televisione in bianco e nero “Il CROGIOLO” di Arthur Miller un testo che ha formato il mio carattere “ribelle per sempre”, non avevo neppure VENTI ANNI  e questo testo mi ha rovinato la vita ..oppure mi ha reso migliore.

Non appena ho visto che era in programma al Piccolo di Milano non ho potuto lasciarmi sfuggire l’occasione di rivederlo con gli occhi di 50 anni più vecchi. 

Così mi sono ritrovato con un dramma umano che ha ancora la stessa forza, anche se i meccanismi rappresentativi sono molto diversi.

La pacatezza quasi ieratica del cast sotto la regia di Sandro Bolchi del 1971 ha lasciato il posto alla violenza dei rave party e allo scontro violento, verbale e materiale, tra le due parti in gioco. I potenti esercitano la loro smania di possesso usando qualsiasi arma e cosa meglio di Dio stesso possono invocare per uccidere i propri rivali.

La scena quindi si apre con il “rave party” delle ragazze che si ritrovano nel bosco in un ballo delirante, stordite dalla musica e dagli intrugli magici, coinvolte e succubi di una sola di loro, una bambolina che per un gioco sessuale di cui è stata vittima (ma davvero vittima? o non piuttosto essa stessa regista?) vuole ora rivendicare il possesso dell’uomo che l’ha posseduta, oppure distruggere lui e la sua donna, e per farlo scatena una ridda di violenze che porteranno alla morte tante persone oneste e incolpevoli.

La coppia perfetta di John ed Elizabeth Proctor scoppia quando l’uomo tradisce la moglie e poi crolla definitivamente quando Elizabeth, la donna che non mentirebbe mai, per la prima volta e la più tragica della sua vita “mente” credendo di salvare il marito.

Le due lunghe parti in cui è suddiviso lo spettacolo (100’ + 15’ + 70’) partono entrambe con scontri violenti tra i vari personaggi, una lotta fisicamente rappresentata, sullo sfondo di una scenografia molto semplice con grandi pareti grigio scuro che ricreano i vari ambienti. 

Lo svolgersi della vicenda, pur dando spazio ad una delineazione dei caratteri dei personaggi, tutti monolitici, tranne per l’esorcista John Hale che ha un rigurgito di umanità, ma solo dopo avere fatto impiccare in nome di Dio ed in suo nome torturare diverse persone, secondo me vuole più concentrarsi sulla disumanità della massa, che, incapace di esprimere una autentica umanità e compassione per i propri simili, e si lascia guidare più facilmente verso l’odio e la discriminazione.

Alla fine non resta che soccombere e come dice uno dei protagonisti sotto tortura, con le pietre che gli schiacciano il torace: “mettete più peso” [mm]


Dalla rassegna stampa hanno ben scritto:


La morale? Ignoranza, chiusura e paura sono gli ingredienti del crogiuolo, ovvero di una società che cessa di poggiarsi sul diritto per farsi mero strumento del “flagello di Dio”. Per Dini e la sua troupe, il riferimento è a quanto accaduto e sta ancora accadendo in questi anni, dalle folli ondate delatorie scatenate dalla pandemia, alle assurde motivazioni della guerra in Ucraina. “Il crogiuolo” è una pièce colta, interessante e ben montata, che però perde mordente nell’esagerare i toni farseschi e i riferimenti all’America dell’epoca (in scena campeggia un’enorme bandiera scolorita a stelle e strisce): come hanno mostrato René Girard e Wu Ming 1 tra gli altri, il meccanismo della delazione e del capro espiatorio sono originari almeno quanto le prime società organizzate e poi aggravati nella modernità: meccanismo fondamentale con cui il potere e i più ricchi (i Putnam nella pièce di Miller), ordendo o favorendo complotti si rafforzano a scapito dei più deboli. Sta tornando l’oscurantismo? Assistendo alla prima de “Il crogiuolo”, la nuova pièce di e con Filippo Dini in prima milanese al Teatro Strehler, la risposta è: sì. «Non è del tutto chiaro se sia solo alle porte o se ci siamo già dentro fino al collo», spiega il regista nelle note di regia, che da anni aveva in mente di portare in scena la drammaturgia più nota di Arthur Miller, stranamente poco rappresentata in Italia.

di MICHELE WEISS La Stampa

https://www.lastampa.it/milano/2022/11/02/news/il_crogiuolo_al_piccolo_teatro_la_caccia_alle_streghe_diarthur_millere_sempre_tra_noi-12214074/



Inevitabile, per il regista Filippo Dini, volgere lo sguardo al contemporaneo: «l’esplodere della pandemia e della guerra in Ucraina, in forme diverse, hanno generato diversi stili di follia e di isteria collettive, sia mentale sia intellettuale, sia ovviamente sociale», che minano il nostro vivere quotidiano.  di Claudia Cannella ViviMilano
https://vivimilano.corriere.it/concerti-e-spettacoli/teatro/teatro-strehler-il-crogiuolo/


Alla fine non fu nient’altro che una pandemia. Anche se in quel caso i sintomi causati dal virus (dalla follia) furono parecchio particolari: un’ingovernabile pulsione a calunniare il prossimo, a lasciarsi sedurre dalla delazione, dall’intolleranza, dalla violenza. Un panico collettivo. Che torna ciclicamente nelle masse. di Diego Vincenti - Il Giorno

https://www.ilgiorno.it/cultura/sale-teatro-piccolo-filippo-dini-1.8231805



Un assurdo dramma giudiziario  "Riscatto e coerenza, infine, rappresentano l’essenza del personaggio del reverendo Hale, nell’appassionata interpretazione di Fulvio Pepe; chiamato a Salem, come “esorcista”, è il primo a rendersi conto del terrore ingiustificato che si insinua in maniera perversa nella comunità per mantenere l’ordine costituito.
I quattro atti scritti da Arthur Miller, ciascuno con uno stile differente, sono condensati nella regia di Filippo Dini in un primo atto dai toni grotteschi e surreali, in gran parte troppo “urlato”. Il secondo atto diventa una sorta di dramma giudiziario, che sfocia nel tragico epilogo finale. Essenziali ed evocative le scelte a livello scenografico, tra giochi di luci e ombre capaci di restituire lo stato d’animo dei vari personaggi nel corso della pièce.

Evidente – e perdonabile – libertà registica sul finale: il sacrificio di John Proctor è sottolineato dall’intero cast che canta, con apprezzabile impegno, una versione corale di The House of the Rising Sun: e il palco è “invaso” dalla enorme bandiera a stelle e strisce."

di  Roberto Mazzone Teatro.it


Una tragedia (spettacolarizzata), che tiene per tre ore l'attenzione dello spettatore, spingendolo – più o meno inconsciamente, insieme ai protagonisti – all’incessante e ossessiva ricerca di un “male assoluto” sul quale proiettare le proprie paure, frustrazioni e sogni infranti.  Allo stesso modo, la vicenda di Salem dimostra la necessità squisitamente politica da parte di chi detiene il potere di riconoscere e mettere alla gogna un capro espiatorio qualsiasi, puntandogli il dito contro, per giustificare guerre, pandemie e catastrofi di ogni sorta. di Roberto Canavesi Teatro.it


Intervista a Filippo DINI

https://www.altoadigeinnovazione.it/filippo-dini-il-crogiuolo/



Arthur Miller (New York 1916 - Roxbury 2005)

IL CROGIUOLO - 2022

Personaggi ed interpreti dell'edizione 2022:

Abigail Williams, sua nipote VIRGINIA CAMPOLUCCI

John Proctor FILIPPO DINI

Elizabeth Proctor, moglie di John MANUELA MANDRACCHIA

Mary Warren, servente dei Proctor

Reverendo Samuel Parris, parroco di Salem

Betty Parris, sua figlia

Tituba, la sua schiava nera

Signora Ann Putnam

Thomas Putnam, suo marito

Mercy Lewis, servente dei Putnam

Rebecca Nurse, santa donna

Francis Nurse, marito di Rebecca

Susanna Walcott

Giles Corey 

Reverendo John Hale, parroco di Beverly FULVIO PEPE

Ezekyel Cheever

Herrick, maresciallo

Giudice Hathorne 

Vicegovernatore Danforth NICOLA PANNELLI

Sarah Good 

Hopkins, guardia del carcere

e con (in ordine alfabetico): Virginia Campolucci, Gloria Carovana, Pierluigi Corallo, Gennaro Di Biase, Andrea Di Casa, Didì Garbaccio Bogin, Paolo Giangrasso, Fatou Malsert, Valentina Spaletta Tavella, Caterina Tieghi, Aleph Viola musiche


Info

https://it.wikipedia.org/wiki/Il_crogiuolo

http://www.teche.rai.it/teatro-1971-1972/

Arthur Miller (New York 1916 - Roxbury 2005)

Erano tutti miei figli (1947)

Morte di un commesso viaggiatore (1949)

Il crogiuolo (1953)

Uno sguardo dal ponte (1955)


Edizione RAI 1971

IL CROGIUOLO - 1953 

Versione italiana di Luchino Visconti e Gino Bardi

Riduzione televisiva in due parti di Sandro Bolchi

Scene Maurizio Mammì

Costumi Maurizio Monteverde

Regia di Sandro Bolchi

Personaggi ed interpreti dell'edizione RAI:

Abigail Williams, sua nipote  ANNA MARIA GUARNIERI

John Proctor  RENZO MONTAGNANI

Elizabeth Proctor, moglie di John ILEANA GHIONE

Mary Warren, servente dei Proctor  STEFANIA CASINI

Reverendo Samuel Parris, parroco di Salem TINO CARRARO

Betty Parris, sua figlia  CINZIA DE CAROLIS

Tituba, la sua schiava nera FLORA LILLO

Signora Ann Putnam  GIANNA PIAZ

Thomas Putnam, suo marito  ANTONIO PIERFEDERICI

Mercy Lewis, servente dei Putnam  PIA MORRA

Rebecca Nurse, santa donna  KAROLA ZOPEGNI

Francis Nurse, marito di Rebecca  RAFFAELE GIANGRANDE

Susanna Walcott  STEFANELLA GIOVANNINI

Giles Corey 

Reverendo John Hale, parroco di Beverly  NANDO GAZZOLO

Ezekyel Cheever ANDREA MATTEUZZI 

Herrick, maresciallo  STEFANO VARRIALE

Giudice Hathorne 

Vicegovernatore Danforth  CARLO D'ANGELO

Sarah Good 

Hopkins, guardia del carcere  MARINO MASÈ

Data:  19 e 21 maggio 1971

https://concertodautunno.blogspot.com/2020/03/20200318-evviva-la-rai-ma-quella-dei.html

Il video è possibile rintracciarlo su Youtube:

Parte prima

https://youtu.be/W-tvmo4IXdo

Parte seconda

https://youtu.be/Ft8kn21vytg

 


2022_10_20 TEATRO DELLA COOPERATIVA con Giulia Lazzarini

STAGIONE NIGUARDA 2022|2023
TEATRO DELLA COOPERATIVA
via privata Hermada 8 – Milano – info e prenotazioni - Tel. 02 6420761
info@teatrodellacooperativa.it - www.teatrodellacooperativa.it
 
EVENTO SPECIALE
Giovedì 20 Ottobre 2022_10_20 
Sabato 22 Ottobre 2022_10_22 
GORLA FERMATA GORLA
scritto e diretto da Renato Sarti
con Giulia Lazzarini, Federica Fabiani, Marta Marangoni
scena e costumi Carlo Sala
musiche Carlo Boccadoro
produzione Teatro della Cooperativa 

Il mattino del 20 ottobre del 1944, alcuni aerei della Air Force, dopo aver compiuto una missione nell’area nord di Milano, scaricarono alcune delle bombe residue sulla città. Una di queste, per una tragica combinazione, sfondò il tetto della Scuola Francesco Crispi di Gorla, si infilò nella tromba delle scale ed esplose nella cantina dove si erano rifugiati i bambini, uccidendone 184. Fu uno degli episodi più terribili di tutta la Seconda Guerra Mondiale, ma rischia di svanire dalla memoria della città: oggi, per i più, Gorla è solo una fermata del metrò.

Renato Sarti, autore e regista dello spettacolo, ha rievocato, con linguaggio teatrale, quel tragico evento, basando il suo lavoro sulle pubblicazioni, i documenti militari, i libri, gli articoli e, soprattutto, sulle testimonianze dei sopravvissuti. 

Federica Fabiani e Marta Marangoni danno voce ai bambini che quel giorno persero la vita, mentre a Giulia Lazzarini, una delle attrici predilette da Giorgio Strehler e interprete di grande sensibilità, che al tempo viveva proprio vicino al quartiere di Gorla e ricorda perfettamente quei momenti drammatici, è affidata la testimonianza dei sopravvissuti.

Venerdì 28 Ottobre 2022_10_28 
Domenica 30 Ottobre 2022_10_30 
Giovedì 03 Novembre 2022_11_03 
Domenica 13 Novembre 2022_11_13 
OTTOBRE 22
prima nazionale
testo Sergio Pierattini
consulenza storica Mimmo Franzinelli
con Renato Sarti e Fabio Zulli
progetto e regia Sergio Pierattini e Renato Sarti
produzione Teatro della Cooperativa 
con il patrocinio di ANED, ANPI, CGIL Nazionale e Istituto Nazionale Ferruccio Parri
spettacolo inserito in Invito a Teatro
Ottobre 22 racconta gli eventi che resero possibile, nel contesto della grave crisi politica e sociale del 1922, la Marcia su Roma. Un dramma a due personaggi che indaga le contraddizioni e l’incapacità di una classe politica che consegnò il paese al fascismo.
Il testo si concentra sulla figura di Luigi Facta, l’ultimo Presidente del consiglio prima di Mussolini. Fu infatti questo liberale di vecchio stampo, fidato discepolo di Giolitti, ma bollato dalla maggioranza degli storici come incapace e inetto, che ebbe in mano, insieme a Re Vittorio Emanuele, le sorti del paese nel pieno dell’insurrezione fascista che precedette la chiamata a Roma di Mussolini da parte del sovrano e il successivo arrivo delle colonne in marcia verso la capitale. La mancata firma del re al decreto di assedio che avrebbe messo fuori legge Mussolini e fermato definitivamente le schiere fasciste è uno dei punti nevralgici della storia italiana sul quale ancora oggi ruotano molti degli interrogativi degli storici. Eppure, al suo arrivo a Roma la sera del 27 ottobre, Vittorio Emanuele aveva espressamente dichiarato allo stesso Facta che Roma avrebbe dovuto essere difesa ad ogni costo (questa affermazione, comportava, almeno nell’interpretazione del Ministro della guerra, Soleri, “manifestamente” l’adozione dello stato d’assedio). Facta aveva, con maggior fermezza, dichiarato ad uno dei suoi ministri che i fascisti avrebbero dovuto farlo a pezzi prima di arrivare alla capitale. Perché allora quel decreto non fu firmato?
Quando, tempo dopo, il deputato Egidio Fazio chiese a Facta delucidazioni su quello che era avvenuto durante l’incontro che vide la revoca dello strumento che avrebbe fermato Mussolini, l’ex Presidente del consiglio dichiarò che non avrebbe mai rivelato il contenuto del dialogo che era intercorso con il sovrano neanche se messo davanti ad un plotone di esecuzione. 
Nella finzione drammaturgica questa spavalda evocazione si materializza nella pistola puntata su Facta da un giovane invalido, vittima della violenza squadrista. L’azione, espressione di quello che appare come un sequestro, si snoda, dopo le prime battute di un disorientato Facta, in un serrato processo non solo all’operato dell’uomo chiamato per ben due volte alla guida dei governi che precedettero l’avvento di Mussolini, ma all’intera classe politica liberale e democratica che non seppe per incapacità o non volle, per bieco opportunismo, opporsi all’avanzata fascista. Facta sembra per lunga parte del dramma un politico consumato e ribatte colpo su colpo alle accuse del giovane. La maschera di brav’uomo prestato suo malgrado alla politica e di strenuo difensore delle istituzioni e della legalità è tuttavia messa continuamente in discussione dalle incalzanti accuse del giovane, fino a svelare gli aspetti contraddittori e ambigui del suo operato politico. 
Il distacco tra la persona ficta che il politico piemontese ha costruito di sé e che propone al giovane interlocutore e la sua natura doppiogiochista, intenta a tessere, nei giorni precedenti l’arrivo di Mussolini, un’improbabile trattativa con lo stesso nella vana speranza di essere ancora a capo di un esecutivo, ha una forte valenza drammaturgica e si trasforma in violenta lacerazione con l’incalzare dell’accusa più grave: quella di essere stato colui che ha convinto il re a non firmare il decreto di assedio e di essere in fondo un complice consapevole di Mussolini. Quando con l’ennesima ed ultima piroetta dialettica Facta riesce a respingere quest’ultimo assalto, un inaspettato e tragico epilogo mette fine al confronto. La scena finale darà un’ulteriore chiave di interpretazione del personaggio, quando, all’indomani di una notte popolata da brutti sogni, lo ritroveremo a fianco di un giovane dalle stesse sembianze del protagonista del suo incubo. È l’agosto del 1924 ed il giovane segretario gli annuncia la notizia del ritrovamento del cadavere di Giacomo Matteotti. 
Sergio Pierattini si è avvalso della supervisione storica di Mimmo Franzinelli, autore del recente L’insurrezione fascista. Storia e mito della Marcia su Roma e di altri importanti contributi sulla storia del fascismo e della resistenza. 
Sul palco Renato Sarti, nei panni di Facta, e Fabio Zulli, nel duplice ruolo del giovane sequestratore e del segretario del politico piemontese. 
Nato dalla collaborazione tra Renato Sarti e Sergio Pierattini, il progetto s’inserisce all’interno dell’attività del Teatro della Cooperativa, che pone la memoria storica come uno degli elementi cardine delle sue produzioni e da sempre si impegna a raccontare eventi cruciali del XX secolo, offrendo lo spunto per una visione differente della storia e delle storie, indagandole, grazie alla ricchezza anche emozionale del linguaggio teatrale, da punti di vista inediti.

2022_10_13 Stagione Sinfonica dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano 78a edizione

Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

78ª Stagione Sinfonica dell’Orchestra
Direttore artistico: Maurizio Salerno
Teatro dal Verme

Via San Giovanni Sul Muro, 2 — Milano 

Dopo la rassegna PANORAMI SONORI di giugno 2022 che chiude la programmazione al Teatro dal Verme, la prossima stagione, la 78a, riprenderà il 13 ottobre con appuntamenti sino a giugno del 2023
I concerti del giovedì sera si tengono alle ore 20:00 quelli del sabato alle ore 17:00.
Verificare sempre sul sito originale eventuali variazioni.


Panorami sonori in giugno al Dal Verme


Giovedì 09 Giugno 2022_06_09

Direttore e violoncello: Giovanni Sollima
Special guest: PFM
Giovanni Sollima
Terra con variazioni, per violoncello e orchestra
Henry Purcell
The Cold Song
Strike The Viol
Giovanni Sollima
Aquilarco n. 2
Aquilarco n. 3
PFM – Premiata Forneria Marconi
Ouverture dal Flauto magico di Mozart
“Danza dei cavalieri” da Romeo e Giulietta di Prokof’ev
Suite italiana

Giovedì 16 Giugno 2022_06_16

Direttore: Ryan McAdams
Pianoforte: Alessandro Taverna
George Gershwin
Rhapsody in Blue
Concerto in Fa per pianoforte e orchestra
An American in Paris
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

Giovedì 23 Giugno 2022_06_23

Direttore: Alessandro Cadario
Nino Rota
Suite da Romeo e Giulietta
Suite da La strada
Erich Wolfgang Korngold
Tema da Kings Row
John Williams
Tema da Star Wars
Tema da Jurassic Park
“Adventures on Earth” da E.T.
Klaus Badelt
Tema da Pirates of Caribbean
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO *in attesa autorizzazione    

Giovedì 30 Giugno 2022_06_30

Direttore e sassofono: Federico Mondelci
Panorami Sonori
Charles Aznavour
Simplement Aznavour, suite per sassofono e orchestra
(arrangiamento di Roberto Granata)
Antônio Carlos Jobim
Luiza
Se todos fossem iguais a você
(arrangiamenti di Massimo Morganti)
Gianni Iorio
Sagra d’estate
Astor Piazzolla
Tangos y milongas
-Adios Nonino
-Milonga (per Accardo)
-Escualo
-Librtango    
(arrangiamento di Federico Mondelci e Michele Paolino)
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO *in attesa autorizzazione


78a Stagione Sinfonica Orchestra I Pomeriggi Musicali
2022-2023


Giovedì 13 Ottobre 2022_10_13
Sabato 15 Ottobre 2022_10_15

Direttore: James Feddeck
Pianoforte: Julian Trevelyan
Witold Lutosławski
Variazioni su un tema di Paganini
Maurice Ravel
Boléro
Modest Petrovič Musorgskij
Quadri di un’esposizione (orch. di Ravel)

Giovedì 20 Ottobre 2022_10_20
Sabato 22 Ottobre 2022_10_22

Direttore: James Feddeck, Violoncello: Andrea Favalessa
Franz Schubert
Sinfonia n. 5
Pëtr Il’ič Čajkovskij
Variazioni su un tema rococò per violoncello e orchestra
Franz Schubert
Sinfonia n. 3

Giovedì 27 Ottobre 2022_10_27
Sabato 29 Ottobre 2022_10_29

Direttore e violino: Stefano Montanari
Wolfgang Amadeus Mozart
Don Giovanni (Ouverture)
Antonio Salieri
26 Variazioni sopra “La Folia” di Spagna
Edvard Grieg
Sinfonia n. 1

Giovedì 03 Novembre 2022_11_03
Sabato 05 Novembre 2022_11_05

Direttore: Alessandro Cadario
Violino: Roman Simovic
Samuel Barber
Adagio per archi
Concerto per violino e orchestra
Manuel De Falla
El amor brujo (Suite)
El sombrero de tres picos (Suite n. 1)

Giovedì 10 Novembre 2022_11_10
Sabato 12 Novembre 2022_11_12

Direttore: Gábor Takács-Nagy
Orchestra Haydn di Bolzano e Trento
Felix Mendelssohn – Bartholdy
Le Ebridi (Ouverture da concerto)
Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 99
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 39

Giovedì 22 Dicembre 2022_12_22

Concerto di Natale
Direttore: Alessandro Bonato
I valzer della famiglia Strauss
Fuori abbonamento

Giovedì 19 Gennaio 2023_01_19
Sabato 21 Gennaio 2023_01_21

Concerto monografico dedicato a Brahms.
Direttore: James Feddeck
Johannes Brahms
Danze ungheresi n. 5 e n. 6
Variazioni su un tema di Haydn
Sinfonia n. 4

Giovedì 26 Gennaio 2023_01_26
Sabato 28 Gennaio 2023_01_28

Direttore: James Feddeck
Pianoforte: Vincitore del Concorso pianistico Van Cliburn 2022
Gabriel Fauré
Pelléas et Mélisande
Maurice Ravel
Le tombeau de Couperin
(da definire con l’interprete)
Concerto per pianoforte e orchestra

Giovedì 09 Febbraio 2023_02_09
Sabato 11 Febbraio 2023_02_11

Direttore: James Feddeck
Violino: Veriko Tchumburidze
George Bizet
Sinfonia in Do maggiore
Pëtr Il’ič Čajkovskij
Concerto per violino e orchestra

Giovedì 16 Febbraio 2023_02_16
Sabato 18 Febbraio 2023_02_18

Direttore: Carlo Boccadoro
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 31 “Parigi”
Michael Nyman
Strong on Oaks, Strong on the Causes of Oaks (prima esecuzione italiana)
Carlo Boccadoro
Afternoon Variations (prima esecuzione assoluta, nuova commissione dei Pomeriggi Musicali)
Sergej Prokof’ev
Sinfonia n. 1 “Classica”

Giovedì 23 Febbraio 2023_02_23
Sabato 25 Febbraio 2023_02_25

Direttore: Marco Angius
Pianoforte: Jae Hong Park
Sonia Bo
Variazione di luce (prima esecuzione assoluta, nuova commissione dei Pomeriggi Musicali)
Ludwig van Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 3
Arnold Schönberg
Kammersymphonie n. 2

Giovedì 02 Marzo 2023_03_02
Sabato 04 Marzo 2023_03_04

Direttore: Alessandro Cadario
Pianoforte: Viviana Lasaracina
Gabriel Fauré
Pavane
César Franck
Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra
Felix Mendelssohn – Bartholdy
Sinfonia n. 3 “Scozzese”

Giovedì 09 Marzo 2023_03_09
Sabato 11 Marzo 2023_03_11

Direttore: George Pehlivanian
Pianoforte: Antonio Alessandri
Gioachino Rossini
Il barbiere di Siviglia (Sinfonia)
Felix Mendelssohn – Bartholdy
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1
Wolfgang Amadeus Mozart
Serenata n. 7 “Haffner”

Giovedì 16 Marzo 2023_03_16
Sabato 18 Marzo 2023_03_18

Musica Classica e Sinfonica
Direttore: James Feddeck
Filippo Del Corno
A coda di rondine (prima esecuzione assoluta, nuova commissione dei Pomeriggi Musicali)
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 6 “Pastorale”

Giovedì 23 Marzo 2023_03_23
Sabato 25 Marzo 2023_03_25

Direttore e violino: Julian Rachlin
Felix Mendelssohn – Bartholdy
Concerto per violino e orchestra n. 2
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 7

Giovedì 30 Marzo 2023_03_30
Sabato 01 Aprile 2023_04_01

Direttore: Stefano Montanari
Clarinetto: Marco Giani
Gioachino Rossini
Introduzione, tema e variazioni per clarinetto e orchestra
Luigi Boccherini
Sinfonia n. 1
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 1

Giovedì 13 Aprile 2023_04_13
Sabato 15 Aprile 2023_04_15

Direttore: George Pehlivanian
Violino: Andrea Obiso
Jan Sibelius
Concerto per violino e orchestra
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 5

Giovedì 20 Aprile 2023_04_20
Sabato 22 Aprile 2023_04_22

Direttore: Benjamin Bayl
Franz Schubert
Ouverture in Sol minore (orchestrazione di Giulio Castronovo in prima esecuzione assoluta)
Étienne Nicolas Méhul
Sinfonia n. 1
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 41 “Jupiter”

Giovedì 27 Aprile 2023_04_27
Sabato 29 Aprile 2023_04_29

Direttore: James Feddeck
Arpa: Anaïs Gaudemard
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 34
Charles Saint–Saëns
Morceau de concert per arpa e orchestra
Franz Joseph Haydn
Sinfonia n. 8

Giovedì 04 Maggio 2023_05_04
Sabato 06 Maggio 2023_05_06

Direttore e pianoforte: Louis Lortie
Wolfgang Amadeus Mozart
Le nozze di Figaro (Sinfonia)
Concerto n. 16 per pianoforte e orchestra
Ludwig van Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 4

Giovedì 11 Maggio 2023_05_11
Sabato 13 Maggio 2023_05_13

Direttore: Alessandro Bonato
Pianoforte: Leonora Armellini
Dmitrij Šostakovič
Sinfonia da camera op. 110a
Ludwig van Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1

Giovedì 18 Maggio 2023_05_18
Sabato 20 Maggio 2023_05_20

Direttore: Gianna Fratta
Violino: Sergej Krylov
Gioachino Rossini
L’italiana in Algeri (Sinfonia)
Niccolò Paganini
Concerto per violino e orchestra n. 4
Andrea Melis
[Novità]
(prima esecuzione assoluta, nuova commissione dei Pomeriggi Musicali)
Felix Mendelssohn – Bartholdy
Sinfonia n. 4 “Italiana”

Giovedì 25 Maggio 2023_05_25
Sabato 27 Maggio 2023_05_27

Direttore: James Feddeck
Pianoforte: Alexander Malofeev
Luciano Berio
Variazioni
Igor Stravinskij
Danses Concertantes
Pëtr Il’ič Čajkovskij
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1

I compositori che saranno presentati:
Andrea Melis
Antonio Salieri
Arnold Schönberg
Carlo Boccadoro
César Franck
Charles Saint–Saëns
Dmitrij Šostakovič
Edvard Grieg
Étienne Nicolas Méhul
Felix Mendelssohn – Bartholdy
Filippo Del Corno
Franz Joseph Haydn
Franz Schubert
Gabriel Fauré
George Bizet
Gioachino Rossini
Igor Stravinskij
Jan Sibelius
Johannes Brahms
Luciano Berio
Ludwig van Beethoven
Luigi Boccherini
Manuel De Falla
Maurice Ravel
Michael Nyman
Modest Petrovič Musorgskij
Niccolò Paganini
Pëtr Il’ič Čajkovskij
Samuel Barber
Sergej Prokof’ev
Sonia Bo
Witold Lutosławski
Wolfgang Amadeus Mozart

Direttore: Alessandro Bonato 
Direttore: Alessandro Cadario 
Direttore: Benjamin Bayl
Direttore: Carlo Boccadoro 
Direttore: Gábor Takács-Nagy
Direttore: George Pehlivanian 
Direttore: Gianna Fratta
Direttore: James Feddeck  
Direttore: Marco Angius
Direttore: Stefano Montanari
Direttore e pianoforte: Louis Lortie 
Direttore e violino: Julian Rachlin
Direttore e violino: Stefano Montanari 
Pianoforte: Alexander Malofeev 
Pianoforte: Antonio Alessandri
Pianoforte: Jae Hong Park 
Pianoforte: Julian Trevelyan
Pianoforte: Leonora Armellini 
Pianoforte: Vincitore del Concorso pianistico Van Cliburn 2022
Pianoforte: Viviana Lasaracina 
Arpa: Anaïs Gaudemard 
Clarinetto: Marco Giani 
Violino: Andrea Obiso 
Violino: Roman Simovic
Violino: Sergej Krylov 
Violino: Veriko Tchumburidze 
Violoncello: Andrea Favalessa

Verificare sempre sul sito originale eventuali variazioni.

Riepilogo storico delle stagioni su #concertodautunnonews il sito:
https://www.concertodautunno.it/mariomainino/pom-00000000.htm


§ edito il  17-06-2022 §    


Teatro Dal Verme:150 anni di storia, musica, spettacolo, cultura e vita civile

quindici appuntamenti “unici” ad ingresso gratuito inseriti tra gli appuntamenti della stagione dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

Maurizio Salerno Direttore generale e artistico Fondazione I Pomeriggi Musicali


Martedì 14 giugno 2022, ore 20 

Preludio in bianco e nero proiezione del film

Il jockey della morte (Italia, 1915) 

regia Alfred Lind (1879-1959) soggetto e sceneggiatura Alfred Lind produzione Armando Vay (Vay Film, Milano) interpreti Alfred Lind, Evelyn Miss, Nick Trude colore colore, (imbibito) durata 57' a 18 f/s Versione digitale della copia d'epoca 35mm in collaborazione con Cineteca Milano

musiche originali Andrea Valle eseguite dal vivo da Arto fantasma

La collaborazione con Cineteca Milano, diretta da Matteo Pavesi, e i suoi straordinari archivi ha reso possibile la sezione del cartellone dedicata al cinema. Il jockey della morte, per la regia di Alfred Lind, è un film del 1915 di mistero e adrenalina, ambientato anche al Dal Verme, allestito come circo: in quegli anni infatti il Dal Verme - già teatro d'opera – veniva spesso trasformato in arena per il circo equestre.

Mercoledì 14  settembre 2022_09_14   ore 18

Teatro in mostra Una storia lunga 150 anni curatore Paolo Bolpagni inaugurazione della mostra con la partecipazione di Paolo Rossi.

Il 14 settembre 1872, centocinquant'anni fa, si inaugurava il Teatro Dal Verme, con la rappresentazione dell'opera “Gli Ugonotti” di Giacomo Meyerbeer. Il proprietario del Teatro, colui che lo aveva voluto e creato, era Francesco dal Verme.

Un tempo il teatro era il luogo del cosiddetto Milanón, cioè della parte alta della società milanese; ora era diventato anche il posto del Milanin. Al Dal Verme tutti i ceti si ritrovavano: quindi una sera c'era uno spettacolo “impegnato”, la successiva magari qualcosa di più “leggero”. Questa grande sala fu anche un tempio dell'operetta, genere adesso un po' dimenticato, ma che all'epoca (fine dell'Ottocento e primi trent'anni del XX secolo) furoreggiava. Come si può vedere anche dalle molte locandine d'epoca in mostra, l'attività teatrale del Dal Verme era vivacissima. Ma nel 1943, in piena guerra, purtroppo avviene il disastro: a causa dei bombardamenti, la meravigliosa cupola e gli interni vanno distrutti. Alcune fotografie documentano quella tragedia. Però non finisce qui, perché la storia ripartirà. Dopo la Seconda guerra mondiale, già nel 1946 il Teatro Dal Verme è ricostruito.

Con l'affidamento" ai Pomeriggi Musicali il Dal Verme arricchisce la sua identità con un'ulteriore tipo di storia, legata alle proposte musicali innovative portate a partire dal dopoguerra, all'avanguardia, al lancio di giovani talenti destinati poi a grandi carriere. Al Teatro Dal Verme, dal 2001, parte una programmazione varia e ricca, dalla sinfonica al jazz, dalle conferenze all'ospitalità data a importanti manifestazioni come la Milanesiana. Una storia che prosegue e continua, guardando al futuro. 


Mercoledì 14  settembre 2022_09_14   ore 20 

CONCERTO DI APERTURA

Tre secoli in scena 

Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) Don Giovanni Ouverture

Carlo Galante (1959) Lettera al poeta, su testo di Davide Rondoni, cantata per mezzosoprano e orchestra nel centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini Commissione della Fondazione I Pomeriggi Musicali per i 150 anni del Teatro Dal Verme

Wolfgang Amadeus Mozart da La clemenza di Tito

“Parto, parto ma tu ben mio”

 “Deh, per questo istante solo” 

Gioachino Rossini (1792-1868) Ouverture da L'inganno felice

Vincenzo Bellini (1801-1835) “Dopo l'oscuro nembo” da Adelson e Salvini

Wolfgang Amadeus Mozart Ouverture da Lucio Silla

mezzosoprano Giuseppina Bridelli

 Orchestra I Pomeriggi Musicali

direttore James Feddeck 


Venerdì 30  settembre 2022_09_30   ore 20

Forme in divenire Progettare la città

Stefano Boeri conversa con Maria Grazia Chiuri moderatore Carlo Mazzoni con il patrocinio della Scuola del Design del Politecnico di Milano

L'architetto e presidente di Triennale Milano Stefano Boeri conversa con Maria Grazia Chiuri, direttrice artistica delle collezioni donna di Dior, intrecciando architettura, moda e società in un percorso dal dopoguerra all'oggi. Nel programma musicale The Three Places rappresenta il manifesto di una nuova drammaturgia sonora con cui la musica materializza spazi urbani immaginari, mentre il Trittico botticelliano incarna un naturalismo visionario, realizzato attraverso suggestioni timbriche e melodiche.

Charles Ives (1874-1954) Orchestral Set No. 1: Three Places in New England - The “St. Gaudens” in Boston Common

(Col. Shaw and his Colored Regiment) - Putnam's Camp, Redding, Connecticut - The Housatonic at Stockbridge

Ottorino Respighi (1879-1936) Trittico botticelliano PISI - La Primavera - L'adorazione dei Magi - La nascita di Venere

Orchestra I Pomeriggi Musicali

direttore Marco Angius 


Sabato 8 ottobre 2022_10_08   ore 18

Ridi, Pagliaccio 

Prime d'autore: Leoncavallo, Puccini, Lehár, Meyerbeer

Angelo Foletto conversa con Piero Ostali e Luciana Serra

Il racconto della presenza in Teatro dei più grandi direttori e autori musicali italiani e internazionali.

Giacomo Meyerbeer (1791-1864) “Ecco, son sola omai... In preda al duol", da Gli Ugonotti

Georges Bizet (1838-1875) "Ah! Mi parla di lei, della madre lontana", da Carmen

Giacomo Puccini (1858-1924) “Ecco la casa... Torna ai felici di”, da Le Villi

Franz Lehár (1870-1948) “Là dentro le rocce”, da La vedova allegra

Ruggero Leoncavallo (1857-1919) “Vesti la giubba", da Pagliacci

Franz Lehár "Tace il labbro", da La vedova allegra

soprano Désirée Rancatore 

tenore Gianluca Terranova 

pianoforte Mirca Rosciani


Domenica 9 ottobre 2022_10_09  ore 11

Un teatro per sognare 

L'avventura del conte Francesco Dal Verme 

Prima esecuzione assoluta, commissione della Fondazione I Pomeriggi Musicali per i 150 anni del Teatro Dal Verme

testo e regia Manuel Renga 

direttore Daniele Parziani 

Orchestra I Piccoli Pomeriggi 

Musicali musiche di Haydn e Čajkovskij

Un racconto in musica per i bambini dai tre anni in su.


Venerdì 14 ottobre 2022_10_14   ore 20

L'operetta guarda a Oriente 

Maurizio Nichetti racconta Cin-Ci-La

Carlo Lombardo (1869-1959) e Virgilio Ranzato (1882-1937) da Cin-Ci-La

L'ultima bambola: “O bambolina mia perché” La favola delle tortore: “Nel Pen Ci Lì” Rose! Rose!: “O gioventù" Blues del carillon: "Zitte zitte vanno le coppie" Le Cinesine europeizzate: "Che smagliante varietà" Box d'amore: “È l'amore uno sport alla box ugual” La canzone della margherita: "Ei m'ama? Non m'ama?" O Cin-Ci-La: “Quegli aguzzi tuoi dentuzzi”

soprano Elisa Balbo tenore Francesco Tuppo pianoforte Mirca Rosciani


Venerdì 21 ottobre 2022_10_21   ore 20

Luci del jazz Milano rinasce a tempo di swing

Claudio Sessa conversa con Enrico Pieranunzi

Per ricordare, tra le tante presenze, il concerto del “re del jazz" Louis Armstrong arrivato al Teatro Dal Verme con la sua orchestra nel 1959.

Gorni Kramer (1913-1995) Femminilità Non so dir (ti voglio bene) Un bacio a mezzanotte

Kurt Weill (1900-1950) Mack the Knife

Dave Brubeck (1920-2012) In your Own Sweet Way Take Five

Sonny Rollins (1930) St. Thomas

pianoforte Enrico Pieranunzi contrabbasso Carlo Bavetta voce Simona Severini (special guest)


Venerdì 28 ottobre 2022_10_28   ore 20

Un presidente per amico Thomas Jefferson a casa Dal Verme 

SERATA DEDICATA A JACOPO DAL VERME

Marzio Mian conversa con Clay Jenkinson e Camillo Dal Verme

Forse non tutti sanno che Thomas Jefferson, prima di diventare Presidente degli Stati Uniti, fosse di casa presso i conti Dal Verme a Milano. Grande appassionato di musica, suonava il violino e pianificò di portare nella sua tenuta di Monticello, in Virginia, un quartetto di musicisti italiani; in Lombardia visitò anche i caseifici di Lodi e le risaie della Lomellina. Questa storia sarà raccontata da Marzio Mian, giornalista e scrittore, in dialogo con Clay Jenkinson, il maggior esperto americano di Thomas Jefferson e apprezzato divulgatore. Interverrà anche Camillo Dal Verme, che metterà in luce la straordinaria figura dell'avo Francesco, grande imprenditore culturale e pionieristico viaggiatore negli Stati Uniti un secolo prima della nascita del Teatro per mano del suo omonimo discendente nel 1872. Il concerto è dedicato a musica tratta dagli spartiti presenti in casa Jefferson.

Vicente Martín y Soler (1754-1806) Sinfonia da Una cosa rara

Antonio Vivaldi (1678-1741) Concerto per violino in Si bemolle maggiore RV 369 - Allegro ma poco - Largo - Allegro

Giovanni Paisiello (1740-1816) Sinfonia da Il barbiere di Siviglia

Orchestra I Pomeriggi Musicali

violino e direzione Stefano Montanari 


Venerdì 4 novembre 2022_11_04  ore 20

Un mondo in tre minuti Canzoni d'amore altamente nocive

Nicola Savino conversa con Samuele Bersani con un momento live di Samuele Bersani

Il Dal Verme è stato ed è tuttora un palcoscenico molto importante per la canzone d'autore. Qui si sono esibiti tra gli altri Gianna Nannini, Franco Battiato, Angelo Branduardi, Carmen Consoli, Gino Paoli, Ornella Vanoni. Nicola Savino conversa con Samuele Bersani, che racconta la sua esperienza al Dal Verme con l'Orchestra I Pomeriggi Musicali negli anni 2014 e 2015.


Venerdì 11 novembre 2022_11_11  ore 20

Pane e musica Arti e cultura, beni primari

Antonio Calbi conversa con Claudio Longhi, Dominique Meyer ed Elisabetta Sgarbi letture Laura Morante

Partendo dal celebre slogan del primo sindaco di Milano del dopoguerra, Antonio Greppi, si interviene sul tema dell'imprenditoria culturale milanese. Al centro del racconto l'attività dei tre principali teatri milanesi: Teatro alla Scala, Piccolo Teatro e Teatro Dal Verme, oltre alla Milanesiana. Laura Morante legge passaggi epistolari di protagonisti del dopoguerra.

Jacques Ibert (1890-1962) Cing pièces en trio - Allegro vivo - Andantino - Allegro assai - Andante - Allegro quasi marziale

Darius Milhaud (1892 – 1974) Suite d'après Corrette op. 161b - Entree et Rondeau - Tambourin - Musette - Serenade - Fanfare - Rondeau - Le Coucou

Trio d'ance dei Pomeriggi Musicali 

oboe Francesco Quaranta 

clarinetto Marco Giani 

fagotto Anna Maria Barbaglia


Giovedì 17 novembre 2022_11_17  ore 20

Officina futurista Intonarumori e sonorità inaudite

Chiara Gatti conversa con Fabio Benzi

Al Teatro Dal Verme si tenne il 21 aprile 1914 il primo Concerto Futurista, a testimonianza della tradizione di avanguardia del palcoscenico milanese. Partecipò anche Marinetti, come si legge sulla locandina d'epoca. Fu una serata memorabile e concitata che finì in tafferugli. Chiara Gatti ne parla con Fabio Benzi, uno dei maggiori studiosi ed esperti del movimento futurista.

Francesco Balilla Pratella (1880-1955) Musica futurista Giorno di festa

pianoforte Andrea Rebaudengo


Sabato 19 novembre 2022_11_19  ore 16

Quando il Dal Verme era un cinema

Prima visione  

Proiezione del film “I promessi sposi” di Mario Bonnard con musica dal vivo

introduce Raffaele De Berti musiche scritte da Valter Sivilotti in collaborazione con Cineteca Milano e Accademia Musicale Naonis

Primo film dedicato al romanzo di Manzoni e ultimo kolossal del cinema muto italiano, la pellicola torna a nuova vita grazie al restauro digitale a cura di Cineteca Milano. La sua proiezione ricorda gli anni in cui il Teatro Dal Verme è stato un cinema di prima visione.

Orchestra I Pomeriggi Musicali direttore Valter Sivilotti

I solisti della Accademia Musicale Naonis 

soprano Franca Drioli 

pianoforte Lorenzo Cossi 

organo Hammond Geremy Serravalle 

batteria Luca Carrara 

basso elettrico Alessandro Turchet


Sabato 26 novembre 2022_11_26  ore 18

Milano scopre Puccini Arti e teatro musicale negli anni della Scapigliatura

con Paolo Bolpagni

Dopo una prima formazione a Lucca, sua città natale, Giacomo Puccini studia al Conservatorio di Milano. Qui completa i propri studi e "diventa" il Puccini dei successi che conosciamo, proprio a partire dalla prima di Le Villi al Teatro Dal Verme. Nel capoluogo lombardo Puccini entra anche in contatto con la corrente artistica emergente della Scapigliatura.

Amilcare Ponchielli (1834-1886) Quartetto per archi

Giacomo Puccini (1858-1924) Crisantemi

Alfredo Catalani (1854-1893) Serenatella A sera

Quartetto Berlucchi 

violini Xiao Xiao Chen, Leonardo Priori 

viola Ida Ostini

 violoncello Maria Sandu

A SEGUIRE, “ALTRI POMERIGGI”, SERATA UNDER 30


Mercoledì 21 dicembre 2022_12_21 ore 20

Winter Journey 

Oratorio per soli, voci recitanti, coro e orchestra (prima esecuzione in forma di concerto)

musica di Ludovico Einaudi libretto di Colm Tóibín ideazione drammaturgica Roberto Andò direttore Carlo Tenan Orchestra I Pomeriggi Musicali

Torino Vocalensemble woman Malia man Badara Seck politician e voce recitante del coro Jonathan Moore voce recitante del coro Elle van Knoll


FONDAZIONE I POMERIGGI MUSICALI Via San Giovanni sul Muro - 20121 Milano tel. +39 0287905


Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)