2018_08_15 Milano Arte Musica organo Maurizio Salerno

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
sito www.lacappellamusicale.com
Milano Arte Musica programma XII edizione 2018

Mercoledì 15 agosto 2018, ore 10.00, 11.00, 15.00 e 16.00
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore
Via Lanzone 13, Milano
Ferragosto tra arte e musica
Visite e momenti musicali
Maurizio Salerno, organo
PROGRAMMA
Marco Antonio Cavazzoni(1485ca-dopo 1569) Recercada de Maca in Bologna
Girolamo Cavazzoni(...-dopo 1577) Hinno Ave Maris Stella
Girolamo Frescobaldi(1583-1643) Toccata seconda(Il Secondo libro di toccate, Roma, 1637)
Bernardo Storace(c.1637-c.1707) Ricercare
Johann Jakob Froberger(1616-1667) Fantasia
Girolamo Frescobaldi Toccata quinta sopra i pedali per l’organo e senza (Il Secondo libro di toccate, Roma, 1637)

La musica antica risuona in città anche durante Ferragosto, con le visite e i momenti musicali presso il Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore. Mercoledì 15 agosto alle ore 10.00, 11.00, 15.00 e 16.00, Maurizio Salerno accompagnerà le visite guidate - curate da A.S.T.er. - alla chiesa e al coro affrescati da Bernardino Luini, con brani strumentali di autori del Cinque-Seicento (Frescobaldi, Storace, Cavazzoni, Froberger) che vedono protagonista il prezioso organo Antegnati.
L’ingresso a questo appuntamento è gratuito, ma su prenotazione obbligatoria entro lunedì 13 agosto ore 12 al n. 02.76317176.

Il concerto odierno ci immerge nella pratica della musica strumentale in Italia tra Rinascimento e medio Barocco, epoca più comunemente frequentata sul meglio noto e multiforme versante vocale, dalla musica da chiesa al madrigale, all’opera. Il suono dell’organo ci conduce attraverso la geografia della Penisola di quei secoli, che compensa la mancanza d’una Corte centrale con una rete capillare di centri più o meni prestigiosi e gelosi della propria autonomia culturale, in un costante rapporto reciproco che vive anche degli scambi dei musicisti, che viaggiano per studio, mutano padroni, dialogano coi colleghi di altre città. La fitta trama delle città della pianura del Po include, per limitarsi a segnalare le relazioni più significative, la Mantova in cui furono attivi entrambi i Girolami di questo programma, Cavazzoni e Frescobaldi; la Venezia in cui Storace pubblicò il suo unico libro a stampa, la Selva di varie compositioni d’intavolatura per cimbalo ed organo (1664); oltre il Po la Ferrara estense, patria di Frescobaldi, che vi si formò negli ultimi anni del Cinquecento; la Bologna dove nacque Marc’Antonio Cavazzoni, padre di Girolamo; la corte di Urbino, al cui servizio si trovava Marc’Antonio all’epoca della nascita di Girolamo; la Roma papale dove Frescobaldi fu a lungo attivo, pubblicò Il secondo libro di toccate (1627) e un decennio più tardi accolse come allievo, per quattro anni, il tedesco Froberger, che trascorse poi la maturità Oltralpe; infine, la Messina dove operava la figura altrimenti misteriosa di Bernardo Storace.
Il programma disegna un percorso che impegna cinque generazioni lungo due secoli. Sarà probabilmente opportuno spendere qualche parola sugli esponenti delle più antiche, ancora cinquecentesche. Alla prima metà del XVI secolo risale l’attività di Marc’Antonio Cavazzoni, cui si spetta il merito della pionieristica definizione del repertorio per l’organo tramite l’invenzione di forme musicali autonome. Non meno decisiva nello sviluppo di forme e modelli di musica strumentale è la generazione successiva, attiva nella seconda metà del secolo: alla produzione di questi musicisti, inaugurata dal precocissimo Girolamo Cavazzoni (che pubblica «ancor fanciullo» già nel 1543 un libro dedicato al cardinale Pietro Bembo, figura centrale nella cultura e nella politica italiana dell’epoca e mancato papa), si deve lo sviluppo e la formalizzazione d’una vasta gamma di forme strutturate e articolate in modo sofisticato. Si tratta degli immediati predecessori di Monteverdi, che raggiungeranno col contemporaneo di quest’ultimo, Frescobaldi, il culmine del discorso compositivo concepito per le tastiere: un magistero che dalla “cattedra” romana irradierà in tutta Europa, per seguire vie nuove con figure come Storace.
Interesse centrale di questo repertorio è la ricerca e affermazione del vocabolario del discorso strumentale, innanzitutto in termine di forme. L’eredità della polifonia vocale, assunta in una prima fase attraverso un processo di “diminuzione”, che fiorisce il modello con abbellimenti e passaggi, in una fase successiva ne deduce dei soggetti polifonici che lo strumento elaborerà liberamente, appropriandosi della tecnica contrappuntistica fino ad allora appannaggio del repertorio vocale. Dalla variazione si giunge così alla più sofisticata parafrasi. Il ricercare (termine comparso per la prima volta nell’Intabolatura de lauto di Francesco Spinaccino del 1507), che in Marc’Antonio Cavazzoni presenta ancora forti parentele col mottetto vocale, con Girolamo esibisce una propria fisionomia originale, con più sezioni accostate, ciascuna caratterizzata dallo sviluppo contrappuntistico d’un proprio tema: una duplice strada, quella del politematismo e dell’ingegnosa combinazione contrappuntistica dei diversi temi, che un secolo più tardi verrà ancora perseguita da Bernardo Storace. La fantasia, nata per il liuto, nel secondo Cinquecento si trasferisce anche alla tastiera. Vitale è poi l’influenza della prassi improvvisativa. L’intonazione, il breve preludio organistico tipico della produzione di Andrea Gabrieli, lascia il campo alla toccata, preludio sempre chiesastico ma più ambizioso, che concede più spazio al virtuosismo dell’esecutore. I due esempi tratti dal Secondo libro di toccate di Frescobaldi rappresentano la compiuta e influente formalizzazione di un percorso storico che aveva impegnato per decenni i compositori del Bel Paese. 

BIGLIETTI
15 agosto ingresso gratuito, con prenotazione telefonica entro le h 12 di lunedì 13 agosto al n. 02.76317176
SEDE
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore
Via Lanzone 13
MM Cadorna, tram 1, 16, 19, bus 50, 58, 61, 94

2018_08_17 Milano Arte Musica Ensemble Gli Incogniti

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
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Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
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Milano Arte Musica programma XII edizione 2018
Venerdì 17 agosto 2018 ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Via Lanzone 13, Milano
“BWV... or not”: Bach e le opere dubbie
Ensemble Gli Incogniti
Amandine Beyer, maestro di concerto
PROGRAMMA
J. S. Bach (1685-1750)
e/o C. P. E. Bach (1714-1788)
Sonata in sol maggiore BWV 1038
Largo - Vivace - Adagio - Presto

Johann Georg Pisendel(1687-1755)
Sonata in do minore BWV 1024
Adagio - Presto - Affettuoso - Vivace

Johann Sebastian Bach
Sonata in do minore BWV 1079
“Sonata sopr’ il Soggetto Reale” (dall’Offerta Musicale)
Largo - Allegro - Andante - Allegro

Carl Philipp Emanuel Bach
Sonata in re minore BWV 1036
Adagio - Allegro - Largo - Vivace

Johann Sebastian Bach
Sonata in re maggiore BWV 1028
Adagio - Allegro - Andante - Allegro

Venerdì 17 agosto alle ore 20.30 in S. Bernardino alle Monache, Gli Incogniti, diretti dalla violinista Amandine Beyer, presenteranno la loro ultima pubblicazione con Harmonia Mundi “BWV or not?”, un programma sulle opere attribuite o trascritte da J. S. Bach, il cui comune denominatore è l’eccellenza musicale.
Nella visione romantica della musica che è ancora saldamente fissata nella nostra cultura, un compositore è una sorta di essere soprannaturale, lontano dal mondo che lo circonda e investito in una missione quasi sacra: la composizione di capolavori che, una volta riconosciuti come “autentici”, formeranno un catalogo di meraviglie indiscutibili e incomparabili. Ma questa concezione ignora il fatto che i compositori siano soprattutto esseri umani, con una vita radicata nel loro tempo e un’ispirazione permeabile a molte dimensioni, come le relazioni sociali, la famiglia e gli amici, l’emulazione di altri compositori, il modo in cui la loro ispirazione può essere rinnovata dalle opere dei loro allievi, e così via.
Il caso di Johann Sebastian Bach è piuttosto paradigmatico. Quando iniziò la costruzione, all’inizio del diciannovesimo secolo, del mito del grande compositore tedesco, uno dei primi elementi fu la pubblicazione delle sue opere complete e la compilazione di un catalogo che in seguito sarebbe diventato il Bach-Werke-Verzeichnis (BWV). Ma, nel corso dei decenni, alcuni dei pezzi che avevano ottenuto l’ammissione in quanto scritti dal Kantor cominciarono a essere considerati dubbiosi o da attribuire ad altri compositori, e quasi immediatamente si trasformarono in “angeli caduti”. Lo stesso pezzo che era stato descritto alcuni anni prima come la creazione di un genio svanì gradualmente dai programmi dei concerti e dalle registrazioni e scivolò inesorabilmente nell’oblio.
Il programma guarda nuovamente a queste opere che un tempo erano considerate come piccole gemme e, a nostro avviso, meritano ancora questa valutazione. E, in ogni caso, certamente facevano parte del panorama musicale in cui Bach ha creato le sue opere.
Sappiamo che Bach ha sicuramente tratto profitto da un immenso patrimonio familiare in termini musicali (dalle generazioni di musicisti che lo hanno preceduto), ma anche da ciò che ha appreso dai precedenti compositori (come rivela la sua eclettica e internazionale biblioteca) e dalla scena musicale che lo circonda. Nella ricerca di questo repertorio, troviamo lavori di colleghi che Bach ha incontrato in varie fasi della sua carriera, come la Sonata BWV 1024 attribuita oggi – anche se non senza discussione! – a Johann Georg Pisendel, il virtuoso violinista della corte di Dresda, le cui impressionanti qualità tecniche possono aver ispirato Bach quando scrisse le Sonate e le Partite per violino non accompagnato.
È molto facile capire perché questa sonata in do minore è stata inclusa nella BWV: Bach potrebbe aver composto la sua potente fuga (Presto) o il suo terzo movimento, anche se una delle sue caratteristiche più interessanti è l’Adagio di apertura, un recitativo rapsodico e imprevedibile che ricorda i movimenti dei concerti che Vivaldi scrisse per Pisendel.
Con il suo secondogenito Carl Philipp Emanuel, le cose sono più complicate: è sempre difficile definire la parte che l’uno o l’altro giocano nella composizione di alcuni pezzi, quindi numerosi sono gli scenari possibili. Prendiamo, ad esempio, la Sonata BWV 1038, che possiede anche un numero nel catalogo di Emanuel: è stato suggerito che il Kantor potrebbe aver chiesto a suo figlio di scrivere due parti per flauto e violino in “scordatura” (con le due corde più alte accordate sol-re invece di la-mi) su una linea di basso usata frequentemente in famiglia - in particolare nella Sonata per violino e continuo BWV 1021. Ma queste non sono altro che supposizioni, dal momento che solo una partitura autografa del padre è sopravvissuta!
Ancora più sorprendente è il caso della Sonata per violino e clavicembalo obbligato BWV 1036: questo lavoro datato 1731 (Carl Philipp Emanuel aveva diciassette anni!), e oggi attribuito a Bach figlio, presenta un linguaggio molto maturo, e soprattutto è in un nuovo stile galante che avrebbe avuto un ruolo cruciale nella futura carriera del giovane compositore. Quando si leggono questi brani, è un piacere costante cercare di districare i fili intrecciati di ciò che il figlio deve rispettivamente a suo padre, al suo talento e alle correnti tendenze musicali.
Nel programma di oggi sono presenti anche alcuni brani considerati “autentici”. È il caso della Sonata BWV 1028, che nella versione definitiva è per viola da gamba e clavicembalo, ma della quale esistono precedenti versioni per diversi strumenti e che oggi viene proposta in versione “a tre”.
Infine, la Trio Sonata dall’Offerta Musicale ci offre un esempio di quello che Bach era in grado di fare con un semplice tema di poche note proposto da un sovrano amante della musica...
Ogni pezzo di questo programma mostra un diverso aspetto della creazione musicale, che naturalmente ha un’influenza sull’interpretazione e consente sia ai musicisti che agli ascoltatori di viaggiare attraverso un mondo con frontiere più vaste di quanto ci aspettassimo in anticipo. Perché, alla fine, tutte le opere scritte, condivise o riscritte dal compositore, o ispirate dal suo insegnamento - con o senza numero di catalogo - fanno davvero parte della “musica” di Bach.

BIGLIETTI
17 agosto posto unico 15 €
Giovani fino 26 anni: posto unico 5 euro (disponibilità limitata)
Gruppi: sconto 20% (minimo 10 persone)
Trenord: sconto 20% per abbonati IO VIAGGIO / ITINERO (solo acquisto online)
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; in sede presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it
SEDE
Chiesa di San Bernardino alle Monache
via Lanzone 13
MM Sant’Ambrogio, tram 2, 3, 14 bus 58, 94

2018_08_19 Milano Arte Musica Vittorio Ghielmi, viola da gamba

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
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Milano Arte Musica programma XII edizione 2018

Domenica 19 agosto 2018, ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di Santa Maria della Sanità
Via Durini 20, Milano
Les Voix des Anges
Vittorio Ghielmi, viola da gamba

PROGRAMMA

Marin Marais(1656-1728)
Prelude
Allemande
Sarabande à l’Espagnole
Le Badinage
Les Voix Humaines
Musette
Arabesque

John Jenkins(1592-1678) Preludium

Vittorio Ghielmi (1968- )
Slow ayre
The jumping rabbit
A springlike rain

Captain Tobias Hume(c.1569-1645)
Harke, harke (ascolta, ascolta!)
A Pavin

Vittorio Ghielmi (1968- ) A Bagpipe

Antoine Forqueray(1672-1745)
Allemande 
La Girouette (la banderuola da vento)

Karl Friedrich Abel(1723-1787)
3 pezzi per viola da gamba sola
(dal Quaderno di improvvisazioni di Karl Friedrich Abel)

Un altro grande nome della scena internazionale a Milano Arte Musica: domenica 19 agosto, in un doppio turno (18.30 e 20.30), Vittorio Ghielmi presenta Les voix des Anges, programma di brani ispirati al repertorio inglese della lyra viol e che prende il titolo da un brano di Marin Marais, con musiche di Marais, Hume, Abel, Jenkins, Forequay e trascrizioni dello stesso Ghielmi.

Con la viola da gamba, e non con l’antica lira o la cetra, il semidio Orfeo incantava gli animali, nella versione del mito dipinta da Jan Roos, nato ad Anversa nel 1591 ma stabilitosi a Genova, dove si affermò col nome italianizzato di Giovanni Rosa. Alla voce della viola da gamba ancora nel 1724 Johann Sebastian Bach affidava la vertiginosa meditazione attonita di quel compianto sul Cristo morente che è l’aria «Es ist vollbracht», nella prima grande passione lipsiense, quella secondo Giovanni. Il fascino esercitato, a un secolo di distanza, su un pittore fiamminga e un compositore tedesco testimonia la fortuna internazionale di uno strumento, che come pochi altri esprime in realtà una qualità spiccatamente nazionale, cioè francese. Cordofono dalla storia illustre, chiamato a presidiare il registro grave, si contrapponeva al moderno violoncello di origine italiana: ne sfruttò in funzione drammatica l’antagonismo Giovanni Bononcini nell’oratorio La conversione di Maddalena (1701), l’esplicitò in termini polemici Hubert Le Blanc nel pamphlet Défense de la basse de viole contre les entreprises du violon et les prétentions du violoncel (“Difesa della  viola da gamba contro le imprese del violino e le pretese del violoncello”, 1740).
La fortuna dello strumento, innanzitutto secentesca ma con un’importante prosieguo fin nella seconda metà del secolo successivo, è legata essenzialmente a tre nazioni, tutte opportunamente rappresentate nel concerto odierno: la Francia, vero centro d’irradiazione, l’Inghilterra e la Germania. Il repertorio dello strumento era alimentato dalla ricchissima produzione di virtuosi come il sommo Marin Marais, autore, tra il 1686, l’anno dopo la nascita di Bach, e il 1725, di ben cinque libri a stampa di suite per viola da gamba. La forma, francese anch’essa, della suite rappresenta infatti la composizione standard dello strumento, che vi si cimenta in un preludio di forma libera, spesso pseudo-improvvisativo, e in una corona di danze, o air (non a caso Jenkins intitola Slow ayre la seconda pagina della sua suite): pezzi vuoi spiccatamente coreutici, vuoi caratteristici, dalla vocazione non di rado descrittiva. Stravaganza, sibilline allusioni autobiografiche, spunti realistici si rincorrono nel palinsesto pittoresco e suggestivo delle suite, più o meno estese, quando non in pezzi isolati che costituiscono il banchetto musicale imbandito dallo strumento.
Ancor prima di Marais, al pieno Seicento ci conduce la produzione dell’inglese John Jenkins, virtuoso, le cui doti godettero di tale apprezzamento da non temere i rivolgimenti politici d’un secolo turbolento: musico di camera di re Carlo I, restò attivo sotto il governo rivoluzionario di Cromwell, così come, alla caduta di quest’ultimo, durante la Restaurazione della monarchia. Ancora più avventurosa la figura più antica del programma, il misterioso militare scozzese noto come Captain Hume, al servizio sul Mar Baltico degli eserciti svedese e russo, che già nel 1605 dava alle stampe la prima di due raccolte, The First Part of Ayres, e che alla viola da gamba dedicò il meglio della sua produzione. Si muta decisamente stile con le pagine brillanti di Antoine Forqueray, che a metà Settecento veniva ritenuto l’unico che fosse stato in grado di eguagliare il leggendario magistero di Marais. Chiude il programma il tedesco Carl Friedrich Abel, figlio d’arte (il padre era gambista alla Corte di Cöthen) e allievo a Lipsia di Bach. Col figlio minore di quest’ultimo, Johann Christian Bach (il “Bach di Milano”), gestiva a Londra una stagione concertistica tra le più avanzate per concezione, che il piccolo Mozart visitò nel 1764. Che questo artista tedesco, animatore della vita musicale della modernissima Londra, conservasse il culto per lo strumento francese per eccellenza, voce arcaica d’un mondo all’epoca ormai trascorso, testimonia come meglio non si potrebbe la felice, feconda continuità della storia della musica europea.

BIGLIETTI
19 agosto posto unico 15 €
Giovani fino 26 anni: posto unico 5 euro (disponibilità limitata)
Gruppi: sconto 20% (minimo 10 persone)
Trenord: sconto 20% per abbonati IO VIAGGIO / ITINERO (solo acquisto online)
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; in sede presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it

SEDE
Chiesa di Santa Maria della Sanità
via Durini 20
MM San Babila, tram 12, 19, 24, 27 bus 54, 60, 61, 94,

2018_08_23 Milano Arte Musica The Tallis Scholars

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
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Milano Arte Musica programma XII edizione 2018

Giovedì 23 agosto 2018_08_23, ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16, Milano
Hear my prayer
The Tallis Scholars
Peter Phillips, direttore

La dodicesima edizione di Milano Arte Musica termina giovedì 23 agosto alle ore 20.30 nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria della Passione. Il coro inglese The Tallis Scholars, considerato tra i principali esponenti della musica sacra rinascimentale, e il suo direttore Peter Phillips, presenteranno per la prima volta in Italia il brano From the water, commissionato al compositore Christopher Fox e il brano Marrow di Nico Muhly, oltre a brani di Byrd, Purcell, Hassler e J.S. Bach.

La XII edizione del Festival internazionale di musica antica Milano Arte Musica si conclude, all’insegna delle parole dell’intensa perorazione di Henry Purcell, con un concerto che difficilmente potrebbe compendiare meglio il percorso tracciato in questi tre mesi, tanto per la qualità degli interpreti quanto per la concezione del programma. Ci si confronta infatti con una triplice declinazione di quella che è stata per secoli una delle colonne portanti della scrittura musicale dell’Europa medievale, moderna e perfino contemporanea: la polifonia vocale a cappella. Questo fenomeno musicale, arte a un tempo stesso severa e affascinante, è colto in tre momenti storici che presidiano un percorso secolare: l’inizio e la fine della grande arcata del barocco e, con un balzo, la contemporaneità più recente.
All’alba del barocco ci accolgono due autori, William Byrd e Hans Leo Hassler. Il primo, cattolico dall’esistenza non semplice nell’Inghilterra elisabettiana ma anche gentiluomo della Cappella Reale, si prodigò nell’impresa della stampa musicale, cui affidò diversi libri di musica da chiesa, da cui provengono le pagine in programma, pubblicate rispettivamente ad apertura del Liber secundus sacrarum cantionum (1591) e come introitus del tempo di Pasqua nella raccolta Gradualia … liber secundus (1607), uscita l’anno dell’Orfeo monteverdiano: pagine in cui complessità di scrittura e purezza dell’effetto sonoro non si contraddicono affatto. Non meno efficace è la messa di Hassler, nativo di Norimberga ma formatosi con Andrea Gabriele a Venezia, da cui apprese l’arte di costruire uno spazio sonoro nuovo, audace, tale da muovere e commuovere gli affetti dell’ascoltatore facendo leva su un sentimento di meraviglia. L’effetto è ottenuto tramite quella scrittura a otto voci miste distribuite in due cori praticata sotto le volte della Basilica ducale di San Marco e diffusa in tutta Europa grazie ai compositori d’Oltralpe che guardano alla Laguna. Lo si verifichi nelle superfici sonore ieratiche, apparentemente immobili dell’Agnus Dei della messa in programma, pubblicata a Norimberga, come le sue sorelle, nel 1599. Ispirato a un cromatismo drammatico, veicolo degli affetti dolorosi espressi dal Samo 119, è invece il mottetto Ad Dominum cum tribularer, uscito ad Augusta nel 1601 tra i Cantus sacri concentus.
All’altro capo della stagione barocca troviamo Purcell e Bach. Il primo rappresentato da una serie di anthem composti nei primi anni Ottanta del Seicento: pagine luminose, dalla poesia delicata, forse frammento d’un lavoro più complesso Hear my prayer, O Lord a otto voci, composto forse per l’incoronazione di re Giacomo II I was glad. Il mottetto bachiano, risalente plausibilmente, come la gran parte dei suoi fratelli superstiti, al decennio 1725-36, s’impone come un capolavoro di libera, moderna applicazione della secolare arte della polifonia corale, ormai alle soglie dello stile galante. Tanta bellezza è riservata al congedo del rito funebre, laddove gli usi liturgici prevedevano a Lipsia la presenza della musica: la partenza del corteo, le esequie, i vespri commemorativi celebrati una settimana dopo la sepoltura.
Che l’arte della polifonia a cappella sia tuttora viva è dimostrato da due lavori di autori contemporanei, appartenenti a generazioni diverse. From the water, su testo dal Vangelo secondo Matteo (3,1-17), è stato completato nel 2014 per il 750° anniversario della fondazione del Merton College di Oxford. Ne è autore il compositore Christopher Fox, nativo di York e ivi formatosi, oltre che, con Jonathan Harvey, a Southampton. Ancor più recente è Marrow, scritto nel 2017 da Nico Muhly, statunitense del Vermont, classe 1981, figura poliedrica di autore di successo, con all’attivo commissioni dal Metropolitan, dalla Philadelphia Orchestra ma anche dalla St Paul’s Cathedral e dalla Cathedral Choral Society. Su testo dalla versione inglese del Salmo 63, tratta dal Book of Common Prayer (1662), il pezzo, commissione del Nederlands Kamerkoor, è stato tenuto a battesimo nell’ambito del progetto “150 salmi”, lo scorso 1° settembre 2017 al Festival di musica antica di Utrecht, come questa sera nell’interpretazione dei Tallis Scholars.

BIGLIETTI
23 agosto posto unico 15 €
Giovani fino 26 anni: posto unico 5 euro (disponibilità limitata)
Gruppi: sconto 20% (minimo 10 persone)
Trenord: sconto 20% per abbonati IO VIAGGIO / ITINERO (solo acquisto online)
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; in sede presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it

2018_08_12 Festa Medievale

Data :12/08/2018
Festa Medievale
Sede Castello Malaspina e altri luoghi
Città: Brallo di Pregola (Pv)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Indietro nel tempo
Pregola del Brallo il 12 Agosto 2018 si trasforma in un borgo medievale
Festa Medievale a Pregola del Brallo
Castello Malaspina e vie del borgo, Pregola del Brallo (Pv)
12 Agosto 2018
dalle 9,30 alle 18,30
Ingresso libero
Per informazioni 347 7264448

Pregola del Brallo (Pv), Agosto 2018 – In fuga dal caldo della pianura, alle ricerca di atmosfere più fresche. Nella seconda domenica di Agosto, l'agenda degli appuntamenti estivi si arricchisce di un evento che ormai è diventato una piacevole ed attesa consuetudine: la Festa Medievale di Pregola del Brallo, nel cuore dell'estate. Domenica 12 Agosto il borgo di Pregola del Brallo, a 952 metri sul livello del mare e ai piedi del Monte Lesima, farà un salto indietro nel tempo di secoli e secoli: dame e cavalieri medievali animeranno le vie del piccolo comune a 950 metri sul livello del mare.

Particolarmente suggestivo il Castello in cui si svolgerà gran parte della manifestazione: una costruzione risalente al secolo XI che ha ospitato la famiglia Malaspina sin dal Medioevo.

Nella giornata di domenica 12 Agosto il viaggio indietro nel tempo è assicurato: ci saranno infatti figuranti in abiti del 1200, il corteo per i vicoli del borgo e la seguire sfilata dei figuranti tra le mura della Casa Forte. Dalle 12:30 pranzo conviviale al Castello (info e prenotazioni al 347 0426767). Per tutta la giornata animazione con giochi di corte, balli medievali, musica e bancarelle. In programma uno spettacolo di musica medievale dal vivo con salterio ad arco, viella, flauto a becco, arpa e percussioni. Musica, danze e figuranti con i costumi storici e la possibilità di conoscere il proprio futuro grazie ad una cartomante.

Ospite della manifestazione il Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia che dalle 9,30 presenterà la sua selezione di prodotti ad alta intensità di gusto: eccellenze enogastronomiche a filiera corta in una vetrina di sapori, in degustazione ed in vendita, a rappresentare la zona stesa tra le province di Pavia, Alessandria, Milano e Piacenza, ricchissima di prodotti. Il pubblico potrò trovare vino, salumi, salame d'oca, offelle, dolci siciliani, torte di nocciole piemontesi; ma anche il pane di Marco Bernini, panificatore alchimista; birra artigianale, riso, confetture, miele e frutti rossi.

Il Castello di Pregola/La famiglia Malaspina era presente in questo borgo ed in tutta la Valle Staffora già dal secolo XI. La potente famiglia fu infeudata in questi territori nel 1164 dall'Imperatore Federico Barbarossa; feudi confermati nel XIV e nel XVI secolo rispettivamente dagli Imperatori Carlo III e Carlo V.
Questa famiglia eresse il suo primo castello pregolese a ovest della montagnola a forma di dente che sovrasta l'abitato, ma nel XVI secolo una lite fra gli stessi feudatari provocò la distruzione di questo fortilizio. Nel 1563, il marchese Oliviero e suo fratello, il sacerdote Agostino, furono uccisi dal marchese Federico Malaspina per vendetta perché questi gli avevano ucciso il padre. Suo figlio Gian Maria nel 1570 unitosi a vari banditi, tentò di occupare con la forza il castello di Pregola, di cui era condomino, ma che allora era tenuto da altri parenti; non essendogli riuscito il colpo, per vendicarsi devastò e incendiò i luoghi di Zerba e di Belnome, uccidendo molti vassalli dei suoi congiunti e rivali, bruciando quattro donne e rubando il bestiame. Nel 1571 a causa di queste azioni, Gian Maria si vide confiscare i beni ma questo, non gradendo l'azione, cercò con la forza di farseli rilasciare. Non riuscendovi, nel 1575, unitosi ad un gruppo di masnadieri, pose di nuovo l'assedio al castello ma anche questa volta non riuscì nel suo intento; quindi lo incendiò, distruggendolo completamente. Dopo questa distruzione i Malaspina costruirono, con le pietre recuperate dall'edificio distrutto, l'attuale casa-forte chiamata castello nella zona est del paese. Questa rimase sede del marchesato fino all'eliminazione dei feudi di napoleonica memoria. Gli ultimi discendenti, i marchesi Antonio e Rodolfo, vi dimorarono fino alla loro morte avvenuta nel 1923 e 1924. In fianco a questo castello fu costruita, in tempo non conosciuto, una dependance per i custodi e questi, "Tirisö" e "Caterinen" l'abitarono fino alla loro morte avvenuta nella seconda metà del secolo scorso.
Contatti:
Indirizzo e-mail : info@agenziareclam.it
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web: http://www.agenziareclam.it

2018_08_05 appuntamento per giovani e famiglie. anche in Estate il Museo

domenica 5 agosto 2018, ore 16.30
Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco
Matteo Galli, organo
ingresso libero e gratuito
fino ad esaurimento dei posti
domenica 5 agosto non è previsto
il pagamento del biglietto di ingresso al Museo
nell'ambito delle domeniche ad ingresso gratuito
promosse dal MIBACT
Un appuntamento per giovani e famiglie. anche in Estate il Museo degli Strumenti Musicali conferma la sua natura di luogo ideale per la didattica della musica rivolta soprattutto ai più giovani e alle loro famiglie.
Una straordinaria macchina musicale. Il Museo degli Strumenti Musicali custodisce due pregevolissimi organi storici italiani. Si tratta di vere e proprie macchine musicali il cui interno rivela segreti affascinanti. domenica 1° luglio è stato proposto un primo appuntamento dedicato alla scoperta e all'ascolto di questo strumento particolare e misterioso. Domenica 5 agosto, un secondo appuntamento, vedrà protagonista il secondo organo "Palmieri 1839". La formula che ancora una volta si rinnova è quella di suonare e raccontare la musica ai più giovani. L'appuntamento, della durata di circa 40 minuti è aperto a tutti.
Ingresso libero e gratuito
fino ad esaurimento dei posti
info@levocidellacitta.it
tel. 02 3966 3547
www.levocidellacitta.it

2018_08_10 NOTTURNI IN CASTELLO

NOTTURNI IN CASTELLO

ESTATE SFORZESCA — AGOSTO / AUGUST 2018
MILANO — CASTELLO SFORZESCO — CORTILE DELLE ARMI

Da Vivaldi a Piazzolla, da Verdi a Mascagni, le note senza tempo dei maestri della musica risuoneranno nella splendida cornice del Cortile delle Armi, diventando storie in musica di cui godere sotto le stelle.
From Vivaldi to Piazzolla, from Verdi to Mascagni, the timeless notes of the musical Maestros will resonate around the beautiful setting of the Cortile delle Armi, becoming stories to enjoy under the stars.
VIVALDI Le Quattro Stagioni/The Four Seasons (Ita|Eng)

10 AGOSTO/AUGUST - VENERDÌ/FRIDAY - H. 21.00/9.00 PM

Milano Chamber Orchestra dedica un particolare omaggio al grande compositore veneziano considerato il più prolifico e originale musicista italiano del settecento. Da "Il cimento dell'armonia e dell’inventione", i quattro celebri concerti per violino di Antonio Vivaldi, primo esempio di musica descrittiva e capolavoro della musica barocca, sa...


VERDI/PUCCINI/MASCAGNI Italian Opera Gala (Ita|Eng)
11 AGOSTO/AUGUST - SABATO/SATURDAY - H 21:00/9:00 PM

Recital Lirico: un condensato di bellezza e italianità. Drammatiche e struggenti le eroine pucciniane, tormentati i personaggi di Mascagni, eroi terribilmente umani i protagonisti verdiani. Da La Bohème a Cavalleria Rusticana e Aida, da Rigoletto a Turandot e La Traviata.
Katerina Kotsou, soprano, Oreste Cosimo, tenore, Gabriele Nani, baritono, Milano Chamber Orchestra...

MORRICONE/PIOVANI/ROTA Le più belle colonne sonore/Highlights (Ita|Eng)17 AGOSTO/AUGUST - VENERDI'/FRIDAY - H 21:00/9:00 PM
Serata all’insegna della musica per il cinema con tre maestri italiani, celebri compositori di colonne sonore: Ennio Morricone, premio Oscar alla carriera "per i suoi magnifici e multiformi contributi nell'arte della musica per film, inesauribile creatore di emozioni sonore”, dai western di Sergio Leone ai grandi registi americani; Nino Rota, dal...
CARAVAGGIO Tableaux vivants dall'opera di Michelangelo Merisi da Caravaggio (Ita|Eng)18 AGOSTO/AUGUST - SABATO/SATURDAY - H 21:00/9:00 PM
Tornano a grande richiesta sul palco dei Notturni i Tableaux Vivants messi in scena da Teatri 35. Uno spettacolo di grande impatto emotivo che prende forma sotto gli occhi degli spettatori. Il percorso mette in scena ben 19 capolavori del Caravaggio, interpretati dagli attori con l’ausilio di un’abile regia luci e pochi oggetti in scena...

MUSIC FOR FANTASY Harry Potter, Il Trono di Spade, Il Signore degli Anelli (Ita|Eng) 22 AGOSTO/AUGUST - MERCOLEDI'/WEDNESDAY - H 21:00/9:00 PM
Un programma dedicato alle colonne sonore delle più avvincenti saghe fantasy, dall’ultimo successo planetario de Il Trono di spade, ad un classico come Harry Potter fino ad arrivare alla trilogia del Signore degli Anelli, vincitore di due premi Oscar per la migliore colonna sonora. Musiche che richiamano ad un mondo epico, animato da elfi e...


PIAZZOLLA Alessandro Quarta plays Astor Piazzolla (Ita|Eng)
23 AGOSTO/AUGUST - GIOVEDI'/TUESDAY - H 21:00/9:00 PM

Nuovo progetto di Alessandro Quarta, talentuoso violinista salentino, recentemente premiato a Montecitorio come Eccellenza Italiana sezione musica, nel quale interpreta con il suo personale stile i grandi successi del maestro argentino Astor Piazzolla. Un autore che ha inciso nell’arte, nella musica, nella storia, lo stile di una nazione, di un...

Dove/Where

I concerti si terranno nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, sul palco che l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano ha allestito per l’Estate Sforzesca. The concerts will be held in the Courtyard of Arms of Castello Sforzesco, on the stage that the Council of Culture of the City of Milan has set for the Summer Sforzesca.
Come raggiungere il Castello Sforzesco / How to reach the Sforzesco Castle

Metro/Underground: Cairoli M1 opp Cadorna M1, M2 opp Lanza M2
Tram: 1, 2, 4, 12 , 14, 19Bus: 18, 37, 50, 58, 61, 94


 

Info e Biglietti/ Info and Tickets


I concerti inizieranno alle ore 21/The concert starts at 09 pmI biglietti potranno essere acquistati/Tickets can be purchased:?
  • tutti i giorni, dal 27 luglio, dalle 10.00 alle 17.00, al gazebo rosso vicino al palco /All days from July, the 27th until the concert day, from 10 am to 5 pm, at the red gazebo next to the stage
  • il giorno del concerto, dalle 17.30 alle 19.30 e dalle 20.30, all’ingresso del Castello /On the concert day, from 5.30 pm to 7.30 pm and from 8.30, at the entrance to the Castle,
  • in prevendita su Vivaticket/Presale online through Vivaticket
Costo del biglietto €15 /Ticket Cost € 15
Ridotto under 12 €5 /Reduced Ticket Under12 €5
Capienza del Cortile 1000 spettatori totali: 500 posti a sedere non numerati, 500 posti in piedi/ Public capacity 1000 people: 500 seats not numbered, 500 standing
CARNET €70 comprende l’ingresso a tutti e 6 gli appuntamenti + tessera associativa 2018  dell’Associazione Amici della Musica Milano.

2018_08_05 Cigognola V’InCanta

Un fine settimana bollente, il prossimo, e non solo da un punto di vista meteorologico, sarà riservato a coloro che vorranno recarsi a Cigognola!

Prenderà infatti il via la rassegna Cigognola V’InCanta, organizzata dalla Municipalità di Cigognola, coadiuvata dall’associazione culturale L’Officina delle Buone Idee e dalla civica biblioteca.

Primo appuntamento, venerdì 3 agosto 2018 (inizio ore 21,15 ca) con la proiezione, in piazza Castello, del film Lezioni di cioccolato di Claudio Cupellini, cui seguirà una degustazione di uno dei migliori cioccolati prodotti in Italia – Domori – a cura di G. Faravelli dal 1954 (Broni), accompagnato dal corroborante Buttafuoco storico chinato di Azienda Agricola Quaquarini Francesco (Canneto Pavese) e dell'Azienda Vitivinicola Calvi di Davide Calvi (Castana) e da pregiati tè di Edonè Tea Room/Tea Shop di Marina Pasotti (Casteggio).

Il secondo appuntamento sarà per domenica 5 agosto 2018_08_05 (inizio ore 21,15 ca), sempre in piazza Castello,  con uno fra i più importanti eventi nel calendario della XXVI edizione del Festival Ultrapadum, il concerto Omaggio a Gioachino Rossini dell’ Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta dal M° Alessandro Calcagnile.

In programma: Il Barbiere di Siviglia, ouverture; Sinfonia Al Conventello; Il signor Bruschino, ouverture; La Scala di Seta, ouverture; Sinfonia in Re maggiore Bologna; L'Inganno Felice, ouverture; L'Italiana in Algeri, ouverture.

Al termine del concerto, come di consueto, i gentili ospiti potranno degustare i vini spumanti generosamente messi a disposizione dalle aziende viti-vinicole di Cigognola: Azienda Agricola Ca’ Montebello di Luigi Scarani, Azienda Agricola Monteguzzo di Alberto Calatroni, Azienda Agricola Monterucco dei Fratelli Valenti, La Tenuta Comaschi di Valentina Comaschi, Società agricola Castello di Cigognola e da Cantine Scuropasso di Pietra de’ Giorgi.

In occasione del concerto de I Pomeriggi Musicali di domenica 5 agosto 2018, che sicuramente richiamerà a Cigognola un significativo numero di appassionati - e di auto -, si segnala che, per evitare ingorghi nel traffico, è stato attivato un servizio di bus-navetta che, partendo (ore 20,00 ca) dal parcheggio della R.S.A. "La Tua Casa" in Località Stefano, accompagnerà i gentili ospiti in Piazza Castello, ove potranno assistere all'esclusivo evento! Il bus-navetta farà ritorno al parcheggio alle ore 24,00 ca!

La rassegna è composta da altri tre appuntamenti: 10 agosto, Cena in Bianco®, in occasione di Calici di Stelle®; 16 agosto, récital Un bacio a mezzanotte di Gigi Franchini e Paolo Marconi; 17 agosto, proiezione del film Un’ottima annata.

2018_08_07 Milano Arte Musica Boris Begelman, violino

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
sito www.lacappellamusicale.com
Milano Arte Musica programma XII edizione 2018
Martedì 7 agosto 2018, ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Via Lanzone 13, Milano
Sei solo...Bach e Biber
Boris Begelman, violino

PROGRAMMA
Heinrich Ignaz Franz Biber(1644-1704)
Passacaglia in sol minore per violino solo

Johann Sebastian Bach(1685-1750)
Sonata n. 1 in sol minore per violino BWV 1001
Adagio - Fuga - Siciliana - Presto

Johann Sebastian Bach(1685-1750)
Partita n. 2 in re minore per violino BWV 1004
Allemande - Corrente - Sarabanda - Giga - Ciaccona
“Sei Solo... Bach e Biber” è il programma dedicato al repertorio tedesco virtuoso per violino, con cui Boris Begelman, fresco del suo debutto canadese ad aprile 2018, si presenta per la prima volta al pubblico di Milano Arte Musica, martedì 7 agosto alle ore 20.30, nella chiesa di S. Bernardino alle Monache.
Sonate e partite per violino solo BWV 1001-1006 di Johann Sebastian Bach è il titolo entrato nell’uso comune di sei composizioni, denominate sulla partitura autografa del 1720, Sei Solo a Violino senza Basso accompagnato.
La raccolta fu composta mentre l’autore era Kapellmeister presso la corte di Cöthen; comprende tre composizioni definite sull’autografo con il termine musicale italiano Sonata, ciascuna composta di quattro movimenti, e tre definite Partia (arcaico per partita, con lo stesso significato del francese suite).
Bach non fu il primo a scrivere opere per violino solo, infatti prima di lui dobbiamo ricordare tra altro Biber e la sua Passacaglia, il pezzo che apre il concerto. La Passacaglia chiude la raccolta di 16 Sonate del Rosario ed è senza dubbio uno degli apici della scrittura violinistica del Seicento. Ma è con Bach che questo tipo di scrittura, nelle Sonate e Partite, raggiunge possibilità mai concepite prima, infatti al di là della bellezza e della perfezione musicale di queste opere, il violino solo viene trattato in maniera completa come strumento polifonico con una densa scrittura contrappuntistica, che culminerà nelle fughe e nella Ciaccona.
Una delle teorie dice che la seconda Partita, e soprattutto la celebre Ciaccona, sia un tombeau per la morte della sua prima moglie. Infatti, è anche molto probabile che il titolo della raccolta “Sei Solo…” non ci dica solamente, che si tratti di sei partite e sonate.
BIGLIETTI
7 agosto posto unico 15 €
Giovani fino 26 anni: posto unico 5 euro (disponibilità limitata)
Gruppi: sconto 20% (minimo 10 persone)
Trenord: sconto 20% per abbonati IO VIAGGIO / ITINERO (solo acquisto online)
Abbonamenti: 150 euro
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; in sede presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it
SEDE
Chiesa di San Bernardino alle Monache
via Lanzone 13
MM Sant’Ambrogio, tram 2, 3, 14 bus 58, 94

2018_07_30 TEATRO COCCIA di Novara arriva un nuovo direttore

CORINNE BARONI è il nuovo direttore del
TEATRO COCCIA di Novara

Lunedì 30 luglio, nel corso della seduta di del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Teatro Coccia, i membri all’unanimità, con la sola astensione della Presidente, hanno deliberato il nome del nuovo direttore del Teatro Coccia di Novara: sarà Corinne Baroni a guidare il teatro novarese.

Attualmente assistente del Sovrintendente e responsabile dell’area fundraising del Teatro Comunale di Bologna, con all’attivo 20 anni di lavoro nell’ambito teatrale, Corinne Baroni dal 2011 ad oggi ha ricoperto molti ruoli all’interno della Fondazione Teatro Comunale di Bologna: dall’affiancamento del Sovrintendente alla gestione di pubbliche relazioni istituzionali e artistiche, dal controllo e coordinamento del personale della segreteria di Sovrintendenza nell’ufficio stampa, fino all’attuale incarico di affiancamento del Sovrintendente e individuazione e condivisione delle linee strategiche per la pianificazione e l’impostazione del piano di fundraising e di comunicazione orientata alla raccolta fondi. 
Tra i suoi incarichi passati:  promozione di artisti per l’agenzia Artistic Manager, assistente del direttore artistico nella Fondazione Carlo Felice di Genova, assistente del Direttore artistico, responsabile della segretaria artistica e Direttore di produzione al Festival dei Due Mondi Spoleto; presso il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto A. Belli è stata assistente alla regia del Maestro Peter Wirsch per l’Opera lirica “Oberto Conte di San Bonifacio”; è stata assistente del Dottor Alberto Triola (Segretario personale del Direttore Musicale Maestro Riccardo Muti) presso la Fondazione Teatro alla Scala di Milano; è stata direttore generale del Festival internazionale Lasino Musica.
Profonda conoscitrice della "macchina" teatrale, sia in senso organizzativo -aziendale, sia sotto l'aspetto dei diversi profili professionali e artistici coinvolti nella produzione di spettacoli dal vivo.
A lato della nuova nomina arriva anche il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali a premiare il lavoro del Teatro Coccia di Novara aumentando del massimo consentito (5%) il contributo per il 2018. Comunicate giovedì 26 luglio le assegnazioni, in linea con quanto già accaduto negli ultimi anni, è riconosciuto il valore del progetto triennale del teatro novarese, unico di tradizione della Regione Piemonte, e per il 2018 il contributo ministeriale giunge a 544.579,00 euro (25.932,35 in più rispetto allo scorso anno).

2018_08_01 #estatesforzesca tocca a I POMERIGGI MUSICALI il primo appuntamento di agosto

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

I POMERIGGI MUSICALI
ALL’ESTATE SFORZESCA

Castello Sforzesco
Cortile delle Armi

1° agosto 2018, ore 21.30
                                                                                                                                         
Omaggio a Gioachino Rossini

Sinfonia da Il barbiere di Siviglia
Sinfonia “al Conventello”
Sinfonia da La cambiale di matrimonio
Pas de Six Ballet da Guillaume Tell
Sinfonia da Il signor Bruschino
Sinfonia da La scala di seta
Sinfonia “di Bologna"
Temporale da Il barbiere di Siviglia
Sinfonia da L'inganno felice
Sinfonia da L'Italiana in Algeri

Direttore: Alessandro Calcagnile
Orchestra I Pomeriggi Musicali
 #estatesforzesca

I Pomeriggi Musicali partecipano della manifestazione estiva che trasforma uno dei luoghi simbolo di Milano, il Castello Sforzesco, in un prestigioso teatro a cielo aperto: l’Estate Sforzesca 2018. Diretta dal M° Alessandro Calcagnile, l’Orchestra renderà omaggio al genio di Gioachino Rossini a 150 anni dalla sua scomparsa, con un programma dedicato alle più famose sinfonie che hanno reso la di lui opera immortale. L’appuntamento è per mercoledì 1° agosto, alle ore 21:30, all’interno dello splendido Cortile delle Armi del Castello Sforzesco.
In caso di maltempo, il concerto si terrà presso il Teatro Dal Verme di Milano, Via San Giovanni sul Muro, 2 – 20121, Milano.
BIGLIETTI: 5,00 € (+ prevendita)
Biglietteria Teatro Dal Verme Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano  
Tel. 02 87.905.201  www.dalverme.org
Biglietteria on-line www.ticketone.it
Dalle ore 20:30 i biglietti si potranno acquistare in loco

2018_08_03 RAPALLO OPERA FESTIVAL 2018 around Rigoletto

REGIONE LIGURIA Assessorato alla Cultura
Comune di Rapallo
Direzione Artistica: Roberto Servile
TEATRO ALL'APERTO DI VILLA TIGULLIO
RAPALLO OPERA FESTIVAL 2018
3a edizione

Venerdì 3 agosto 2018 - ore 21,30
Concerto di apertura
"ASPETTANDO RIGOLETTO"
Scene da "RIGOLETTO" interpretate dai giovani cantanti che hanno partecipato alla masterclass di formazione
Pianista accompagnatore: M° Sirio Restani
Guida all'ascolto: M° Luca Schieppati

Venerdì 10 agosto 2018 - ore 21,30
GIUSEPPE VERDI
RIGOLETTO
Libretto di F.M.PIAVE
Giovani Interpreti scelti nell'Audizione Rapallo Opera Festival
Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane
Direttore Orchestra.: M° Aldo Salvagno
Coro: Quadrivium
Direttore del Coro   M° G.B. Bergamo
Regia: Paolo Panizza
Costumi: Arte Scenica S.A.S.

Lunedì 13 agosto 2018 - ore 21,30
CONCERTO LIRICO CLIP
con i giovani cantanti selezionati dal Rapallo Opera Festival
al CLIP (Concorso Lirico Internazionale di Portofino)
Direttore Orchestra.: M° Aldo Salvagno
Orchestra Sinfonica delle Terre Verdiane
Manifestazione realizzala da Art-Management
Luci e allestimento scenico: DOC Servizi di Giuseppe Franchi

INFO E BIGLIETTERIA: 335.6093687
In caso di pioggia le manifestazioni si terranno al Teatro delle Clarisse

le edizioni precedenti




2018_07_28 Vigevano Photo Friends, mostra collettiva di elaborati fotografici

Luglio 2018 Auditorium ex Chiesa di San Dionigi Vigevano
Vigevano Photo Friends
3a Mostra Fotografica
Espongono le loro opere
LAURA CASERIO
ADRIANO GHISELLI
MARINO PREMOLI
ALBERTO REINA
PASQUALE RUSSO
ROBERTO TAGLIANI
ANGELO VANZAN
FRANCESCO VIGNATI
Dal 30 giugno a fine luglio tutti i week-end sabato e domenica.
Chiude oggi la mostra organizzata a San Dionigi, che permette di prendere atto quanto oggi la fotografia non sia più un semplice congelamento di una immagine passata attraverso le lenti della macchina fotografica, ma quanto sia frutto di ideazione artistica nella preparazione della scena che si vuole creare e nella post produzione [come viene detto "in camera bianca"] del creatore che interviene sullo scatto raccolto, creando opere che sono di pari livelli di qualsivoglia artista visivo che non usi come mezzo la macchina fotografica.














Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)