2021_11_28 Spettacoli al Teatro Sociale di Stradella per la STAGIONE 2021-2022

Teatro Sociale di Stradella
STAGIONE 2021-2022



Domenica 28 novembre 2021_11_28 ore 21:00
COME UN FIORE RARO
Prosa

Martedì 30 NOVEMBRE 2021_11_30 ore 21.00
ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
Arturo Cirillo mette in scena uno dei capolavori letterari di una scrittrice che osserva compiaciuta quel che le accade accanto, reinterpretando la realtà, che non smette mai di essere vera, come il teatro.
Prosa

Giovedì 9 DICEMBRE 2021_12_09 ore 21.00
SUL BEL DANUBIO BLU
Il manifesto di un’intera epoca. Uno spettacolo pieno di leggerezza e seduzione dove, ballando un vorticoso valzer, può succedere di innamorarsi. Poco più di 150 anni fa Johann Strauss figlio scriveva quello che sarebbe diventato il manifesto di un’intera epoca: ‘Sul bel Danubio blu’. Più che un semplice valzer, il simbolo di un mito che ancora oggi vive e si rinnova generazione dopo generazione.
Opera,Operetta

Sabato 11 DICEMBRE 2021_12_11 ore 21.00
LA FANCIULLA DI NEVE
Sneguročka, la Fanciulla di Neve, figlia di Nonno Gelo e della Fata Primavera, vive nel regno d’inverno. Liberamente ispirata dalla leggenda Russa “Sneguročka”, la storia è stata rielaborata e coreografata interamente dai Primi Ballerini e Direttori Artistici Ines Albertini & Walter Angelini.
Danza

Giovedì 16 DICEMBRE 2021_12_16 ore 21.00 e PRIMAVERA 2022
I CONCERTI DEL RIDOTTO
‘I concerti del Ridotto’ è un nuovo percorso tematico all’interno della stagione del Teatro Sociale di Stradella, di cui saranno protagonisti i migliori allievi dell’Accademia del Ridotto e una serie di grandi interpreti della musica, a partire dagli stessi docenti dell’Accademia.
Musica

Sabato 18 dicembre 2021_12_18 ore 21:00
NICO GORI SWING 10TET | THE TENTET IS COMING TO TOWN - CONCERTO DI NATALE
Musica

Domenica 19 dicembre 2021_12_19 ore 21:00
CI VUOLE ORECCHIO - ELIO CANTA E RECITA ENZO JANNACCI
Musica

Martedì 21 DICEMBRE 2021_12_21 ore 21.00
RITORNI
Tornare in scena e riempire lo spazio, tornare a condividere, tornare sui propri passi per scoprire nuovi percorsi, tornare alle origini per inventare il futuro.

Mercoledì 12 GENNAIO 2022_01_12 ore 21.00
LA VITA DAVANTI A SÉ
Con Silvio Orlando. Una storia commovente e sempre attualissima, che racconta di vite sgangherate che vanno alla rovescia, ma anche di un’improbabile storia d’amore toccata dalla grazia.

Sabato 15 gennaio 2022_01_15 ore 21:00
ROBERTO CAPPELLO | DALL'ORCHESTRA AL PIANOFORTE
Musica

Dal 16 GENNAIO al 10 APRILE 2022
LE DOMENICHE alle 17:30
POMERIGÉZZ - RASSEGNA DOMENICALE DI MUSICA JAZZ
Nel ridotto del Teatro Sociale continua la tradizione della rassegna domenicale di musica jazz promossa dall’Accademia musicale Città di Stradella. Ingresso Gratuito.

Mercoledì 9 FEBBRAIO 2022_02_09 ore 21.00
UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO
Il testo è ambientato nella New Orleans degli anni quaranta e narra la storia di Blanche, che dopo che la casa di famiglia è stata pignorata si trasferisce dalla sorella Stella sposata con un uomo rozzo e volgare di origine polacca, Stanley. Ma il violento conflitto che si innesca fra lei e Stanley, la porterà alla pazzia, già latente in lei.

Domenica 20 febbraio 2022_02_20 ore 21:00
EDUARDO DE FILIPPO - DITEGLI SEMPRE DI SI'

Sabato 12 MARZO 2022_03_12 ore 21.00
TULLIO DE PISCOPO & TIZIANO CHIAPELLI QUINTET
Tullio De Piscopo, batterista e percussionista tra i più celebrati del nostro tempo, artista prediletto dal grande Astor Piazzolla che con lui incise il celebre ‘Libertango’, incontra il fisarmonicista Tiziano Chiapelli con il suo quintetto per un appassionante omaggio al maestro di Buenos Aires.

Giovedì 17 MARZO 2022_03_17 ore 21.00
LA PARRUCCA
Da ‘La parrucca’ e ‘Paese di mare’ di Natalia Ginzburg, con Maria Amelia Monti e Roberto Turchetta. ‘La parrucca’ e ‘Paese di mare’ sono due atti unici di Natalia Ginzburg che sembrano l’uno la prosecuzione dell’altro.

Sabato 2 APRILE 2022_04_02 ore 21.00
SIMONE ZANCHINI QUARTET
Simone Zanchini rivisita in chiave jazzistica con il suo quartetto, e con arrangiamenti originali, alcuni tra i temi più popolari della musica da ballo romagnola. Fisarmonicista tra i più interessanti e innovativi del panorama internazionale, Zanchini si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte, senza dimenticare la tradizione.

Sabato 7 MAGGIO 2022_05_07 ore 21.00 - FUORI ABBONAMENTO
FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO
“SOMEDAY”
Lo Spiritual Trio è uno dei progetti più affascinanti di Fabrizio Bosso. Con il terzo album, pubblicato a Dicembre 2019 dal titolo SOMEDAY, il passaggio ulteriore è stato quello di ampliare ulteriormente la ricerca fra brani che, pur non provenendo dalla tradizione Spiritual, possano essere reinterpretati in quella chiave.

Teatro Sociale di Stradella
Vicolo Faravelli, 2 27049 Stradella (PV)
+39 0385 246569

2021_12_03 Nuova produzione della Fondazione Teatro Coccia di Novara con GIOELE DIX protagonista, drammaturgo e regista

Nuova produzione della Fondazione Teatro Coccia di Novara
Venerdì 3 Dicembre 2021
Sabato 4 Dicembre 2021
in chiusura delle celebrazioni dantesche
GIOELE DIX protagonista, drammaturgo e regista
di uno spettacolo multidisciplinare
tra parola, poesia, danza e musica
CUORE DIVORATO
 Musiche originali di
JOE SCHITTINO, CRISTIANO SERINO, MARCO TARALLI
 Versi di FRANCESCA BOCCA ALDAQRE,
FABIO CERESA, DAVIDE RONDONI
 In scena con Gioele Dix
un coro di 21 cantanti e l’Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
diretti da FRANCESCA TOSI
e la danzatrice GIADA VAILATI

Il Teatro Coccia di Novara programma a chiusura dell’anno di celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo Poeta, Dante Alighieri, un evento inedito: una prima assoluta.

Venerdì 3 e Sabato 4 Dicembre alle 20.30 Gioele Dix firma la regia, la drammaturgia ed è protagonista di Cuore divoratoinvestigazioni sull’amore in risposta ad un sonetto (azione scenica in un atto). 

Chi oggi ha il cuore divorato da Amore?

L’idea nasce dal primo sonetto contenuto nella Vita Nova di Dante Alighieri “A ciascun'alma presa e gentil core”. Dante afferma di aver composto il testo per salutare «tutti li fedeli d'Amore e per chiedere loro che giudicassero un sogno fatto dopo aver incontrato Beatrice per la seconda volta, all'età di 18 anni. In questo sogno il poeta vede Amore personificato che tiene in braccio Beatrice addormentata avvolta in un drappo sanguigno. In una delle mani Amore tiene il cuore del poeta e, dopo aver svegliato la donna, le fa mangiare il cuore, cosa che ella fa «dubitosamente», cioè con paura.

Molti sono stati nella storia i poeti che hanno “risposto” a questa sorta di “proposta” lanciata da Dante, a partire da Cavalcanti fino ad arrivare a D’Annunzio.

Questa la genesi di Cuore Divorato, un viaggio interiore nell’Amore guidato da Gioele Dix, drammaturgo, regista e protagonista, che utilizzerà i tre sonetti commissionati in risposta al sonetto dantesco a tre poeti del nostro tempo, Francesca Bocca Aldaqre, Fabio Ceresa e Davide Rondoni come fossero degli indizi utili alla comprensione del mistero che aleggia attorno a questo divorato cuore.

La partitura delle musiche originali dello spettacolo è stata commissionata a tre compositori contemporanei Cristiano Serino, Joe Schittino e Marco Taralli ognuno dei quali musica un sonetto proponendo una cifra personale, ma al contempo in sintonia con l’intera composizione che trova unitarietà e completezza nelle parti di raccordo musicale laddove i tre compositori si uniranno in una sorta di contrappunto a tre voci.

Le scene sono di Angelo Lodi. Il disegno di luci di Daniele Savi.

L’Orchestra Sinfonica Carlo Coccia è diretta dal Maestro Antonello Allemandi. Le voci sono quelle del Coro del Teatro Coccia – protagonista della scena insieme a Gioele Dix -, Maestro del Coro è Francesca Tosi.

In scena la danzatrice Giada Vailati dà corpo a un’eterea figura di donna angelicata. La si vedrà sul palco e in video, anche in età più tenera, interpretata dalla giovanissima Emma Pilota. 

SINOSSI

Un Personaggio, interpretato da Gioele Dix, entra in scena e, con l’ausilio di un computer, conduce una parafrasi del Sonetto dantesco “A ciascun alma presa e gentil core”. La parafrasi si fa sorprendentemente urgente, personale, intima, e si capisce presto che il Personaggio vive in prima persona ciò che descrive: la sua figura si sovrappone a quella di Dante, mantenendo però la sua modernità, tanto da lanciare un appello in diretta su un social mediaUn intervento del coro propone l’ultima terzina del sonetto di Dante mentre il Personaggio è sdraiato e parla delle sue pene d’amore ad uno psicanalista che crede essere alle sue spalle. Ma nessuno è dietro di lui: si rivolge quindi ai membri del coro che rispondono animatamente. La Prima Variazione al Sonetto, cantata nel Primo Madrigale, arriva sotto forma di risposta del social media. Il Personaggio, seduto ad un banco scolastico, recupera ricordi ed impressioni dell’infanzia associandoli al rapporto tra Dante e Beatrice Arriva un’altra risposta dei social media: la Seconda Variazione al Sonetto, cantata nel Secondo Madrigale. Durante l’esecuzione compaiono proiettate immagini di Beatrice bambina; il Personaggio ricorda un suo amore infantile che si sovrappone alla figura della piccola Beatrice. Il Personaggio riflette sul rapporto tra Tempo, Amore e Morte; entra in scena una danzatrice: è Beatrice già donna.

Sul fondo appare Davide Rondoni, il poeta autore della Terza Variazione al Sonetto che recita in un collegamento video chiuso dal Terzo Madrigale. Nel Finale il Personaggio, accompagnato dal Coro e dall’Orchestra, riassume tutti i temi toccati, con un intenso monologo sul Cuore come matrice, miraggio e simbolo di ogni rapporto d’amore.

Gioele Dix racconta “In occasione delle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, Il Teatro Coccia mi ha commissionato la drammaturgia e la regia di un progetto multidisciplinare che mi è subito apparso meravigliosamente e pericolosamente ricco di suggestioni, suoni e risonanze. Uso il termine “pericolosamente” non solo per il sorprendente coraggio produttivo di commissionare a tre poeti e tre compositori contemporanei musiche e parole che impegnano sul palco - oltre a me - orchestra, coro ed una danzatrice, ma anche perché una sovrabbondanza di immagini e temi, così potenti da attraversare indenni sette secoli, costituisce per un regista una sfida che, come direbbe Dante con una delle sue più note immagini, “fa tremar le vene e i polsi”… Scelgo questa immagine non a caso, perché racconta del rapporto così forte di Dante con la fisicità, con il corpo, con il sangue che pulsa nelle vene, fosse anche per trascenderlo, ma senza mai prescinderne.

E di carne e sangue parla, tra le altre cose, il celebre sonetto dalla Vita Nuova “A ciascun’alma presa e gentil core” scelto come perno poetico del progetto, attorno al quale si articolano le tre variazioni dei poeti Francesca Bocca, Fabio Ceresa e Davide Rondoni, che divengono dei madrigali estremamente suggestivi, grazie alle notevoli musiche composte da Joe Schittino, Cristiano Serino e Marco Taralli, lavorando direttamente sui testi e sulle situazioni drammaturgiche evocate.

Mettere ordine è una cosa di cui sento la necessità nella mia casa, ma, lo confesso, molto meno nei miei pensieri; chi mi conosce bene sa quanto amo, anche sul palcoscenico, lasciarmi andare alle digressioni, al flusso delle associazioni e dei ricordi. Mi fa felice la leggerezza del pensiero e della parola che lo comunica, e diffido istintivamente della retorica… Come affrontare dunque, rimanendo me stesso, la molteplicità di codici che avevo davanti sotto forma di 14 endecasillabi rimati con ordine assoluto nelle canoniche due quartine e due terzine del sonetto stilnovistico? Credo molto anche al valore della pigrizia, una pigrizia creativa, diciamo così, per questo non ho cercato troppo lontano ed ho pensato di fare come Dante con l’Aldilà: ci sono entrato dentro in punta di piedi, portandomi dietro la mia storia, i miei ricordi e la mia personalità, mescolandomi e in qualche modo confondendomi con questi potenti flussi di senso. Facendolo - e cercando di conservare la felicità e la leggerezza del pensiero e della parola- ho scoperto che cercando una chiave, o, meglio, più chiavi e più percorsi nell’universo dantesco, si sente chiaramente che tutta questa materia è ancora viva e pulsante, è ancora parte del nostro grande cuore collettivo di uomini e donne del XXI secolo.

Ho pensato di affrontare da subito la materia poetica da cui partiamo, il sonetto di Dante appunto, ed ho deciso di farlo nel più tradizionale dei modi: raccontandolo, parafrasandolo. Vengo da un’idea di teatro che non nasconde e non dà per scontato nulla. E’ così che faccio iniziare questo viaggio, parlo al pubblico e racconto da dove partiamo, e, facendolo, quasi inevitabilmente entro nei panni di Dante, gli presto la mia voce e ospito la sua. Il sonetto stesso, in effetti, è costruito in modo da chiedere all’inizio – forma tipica della poetica stilnovistica - un parere, una risposta a tutti noi che siamo in qualche modo vittime dell’amore.

Dante racconta un sogno, un sogno profondamente angoscioso, in cui la sua amata, Beatrice, appare, cullata tra le braccia di Amore personificato e da lui riceve il cuore ardente del poeta e se ne nutre, lo mangia addirittura. Alla fine Amore si allontana piangendo e, lo sappiamo perché Dante ce lo spiega nel commento, lo fa perché presagisce la morte di Beatrice. Sappiamo nello stesso modo che Dante ha visto per la prima volta Beatrice quando erano bambini, a nove anni, e la rivede e conosce poi a diciotto. Come è noto Beatrice si sposa presto con un altro e muore giovane, probabilmente a ventiquattro anni. Questo lo sfondo reale su cui si proietta il sogno e tutto ciò che ne segue.

Per il Talmud il cuore “lev” ha certo a che fare con le emozioni, ma molto di più è la sede della volontà e dell’intelletto, un paradosso che rovescia il nostro senso comune di lettori occidentali. Il cuore è sicuramente il centro di questa narrazione e mi è sembrato interessante, sulla scorta del Talmud, delle mie passioni letterarie, ma soprattutto sollecitato dalle identità precise e diverse dei tre sonetti/variazioni e delle musiche che li accompagnano, fare un percorso in cui il cuore diventa incrocio, punto di incontro, luogo in cui ci si realizza, o ci si perde.

Il primo sonetto, di Francesca Bocca, parla appunto della perdita, con un chiaro collegamento alla perdita di Beatrice ma più in generale si tratta della perdita, non necessariamente negativa, del rapporto con la realtà, il cuore lascia un buco, un buco che dobbiamo riempire di senso.  Nel secondo, di Fabio Ceresa, si parla del cuore come misura del tempo: quanto è diverso il cuore di un bambino da quello di una persona anziana? Quanto si sottrae al tempo il nostro cuore? La terza variazione al Sonetto, di Davide Rondoni, parla di un cuore fisico, umorale, legato ai cinque sensi, alla vista in particolare, riportandoci al legame forte di Dante e Beatrice, un amore nato “a prima vista” a nove anni e che ci fa pensare agli amori infantili, coltivati nel cuore come giardini segreti e alimentati quasi disperatamente dalla possibilità di vedere la persona amata.

Temi grandi quindi: amore, perdita e morte, tempo e senso della vita, gioventù e vecchiaia, ricordo e rimpianto, il corpo e la mente, la vista e i cinque sensi… Per provare a contenerli abbiamo progettato con Angelo Lodi una scenografia pulita, una sorta di guscio accogliente, di conchiglia, collocata in gran parte nel golfo mistico, in modo da permettere al pubblico lo sguardo diretto sul palcoscenico dove il coro, l’orchestra, la danzatrice sono parte fondamentale – anche visivamente - dello spettacolo, assieme alle luci disegnate da Daniele Savi ed alle grafiche video dello studio Mati. Lo scopo dell’allestimento nel suo complesso è di creare una avvolgente, suggestiva immersione di tutti i sensi nel cuore –è il caso di dirlo- della poetica dantesca, e permettere a tutti con più facilità di identificarsi nell’appello iniziale del poeta, quasi un abbraccio o forse una chiamata di corresponsabilità: A ciascun’alma presa e gentil core…

Sulla musica interviene Marco Traralli “Creare la musica per questo spettacolo è stata una sfida: mettere in musica l'anima di 3 poeti – e che poeti! - che hanno raccontato loro stessi attraverso tre sonetti, composizioni letterarie brevissime, in solo 14 versi vengono esposti universi. Era necessaria allora la presenza di 3 compositori, 3 anime musicali che fondessero il loro pensiero con quello dei poeti, per poterci raccontare questi diversissimi stati d'animo attraverso la composizione di 3 madrigali.

Esattamente 3 madrigali, pensati e creati con il più puro spirito del compositore attuale che vuole esprimersi e raccontarsi attraverso questa forma antichissima, nel più puro spirito degli antichi maestri contrappuntisti.

E così Joe Schittino, ha reinterpretato le brume del sonetto di Francesca Bocca, io racconterò l'apollineo componimento di Fabio Ceresa e Cristiano Serino il tormentato sonetto di Davie Rondoni.

I tre madrigali vanno così a segnare il ritmo generale dello svolgimento della storia, ma con la volontà, a chiusura dell'anno dedicato al Sommo Poeta, di lanciare un messaggio che travalichi le nostre esistenze, e possa essere da invito per coloro che verranno, a raccogliere ancora una volta il messaggio che Dante affidò alla sua bottiglia gettata nel mare del tempo, e a voler a loro volta rispondere, in una ricerca senza fine”.

Conclude Antonello Allemandi “Questo spettacolo per me è un cambiamento di prospettive. Quando ho cominciato la mia attività di direttore a fine anni 70l ho frequentato molto pezzi di compositori contemporanei. Non c’erano molte possibilità di dirigere opere di repertorio. Allora era quasi una scelta obbligata. Oggi dopo oltre 40 anni di carriera è stata una proposta molto allettante: dopo decenni di musica sifonica e operistica, ritornare a una partitura contemporanea, con questa interazione con Gioele Dix in uno spettacolo unico e particolare, che coinvolge varie sezioni di musicisti e genera interazione tra parti musicali e monologhi in un’ora e un quarto, è stato davvero stimolante”.

Biglietti dai 15,00 ai 30,00 euro sul sito del Teatro e presso la biglietteria.

Mercoledì 1 Dicembre alle 18.30 Gioele Dix incontrerà i pubblico a dialogo con l’ex Procuratore della Repubblica Mariinda Mineccia, in un appuntamento dal titolo: Chi ha il Cuore Divorato oggi? tra mito, letteratura, arte, quotidiano e cronaca. Modera il giornalista Luca Baccolini.

Ingresso gratuito con biglietto.

Lo spettacolo e la sua costruzione, inoltre, saranno oggetto di una docu-fiction, che vede coinvolto anche l’attore Francesco Brandi, firmato dalla regista Chiara Toschi, in cui il racconto di Cuore Divorato si unisce alla ricerca di un fantasma all’interno del teatro. Le riprese sono già in corso.

CORO DEL TEATRO COCCIA
SOPRANI Maria Eleonora Caminada, Lala Murshudli, Kim Hyejung
MEZZISOPRANI Lee Jaeyeong, Cecilia Taliano Grasso,Federica Passoni
CONTRALTI Anqi Huang, Chen Guannan, Sara Lacitignola
CONTROTENORI Matteo Caria, Nikos Angelis,Giulia Diomede
TENORI Nanxin Ye, Cao Zhi, Davide Lando
BARITONI Semyon Basalaev, Giuseppe Matteo Serreli, Liu Chao
BASSI Kil Kyungnam, Stefano Arnaudo,Han Zhengji
ORCHESTRA CARLO COCCIA
Eleonora Grampa oboe/corno inglese
Ivan Corona clarinetto/clarinetto basso
Mathias Milanolo sassofono
Angelo Borroni corno I
Federico Armari corno II
Maurizio Paletta timpani/percussioni
Roberto Villa pianoforte
Leoluca di Miceli viola I
Leonardo Saracino viola II
Davide Agamennone viola III
Eugenio Solinas violoncello I
Emma Borrelli violoncello II
Davide Cocito violoncello III
Tonino Chiodo contrabbasso

 

 

2021_11_29 COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA alla Annunciata

Maffeis Lab
GecobEventi
Pinaoinbilico
presentano
Lunedì 29 novembre 2021 ore 21.00
Ex convento della Annunciata - Abbiategrasso
Di Dario Fo e Franca Rame
COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA
Mise en espace con Livia Castiglioni e Angelo Di Figlia
Musiche dal vivo Michele Fagnani
Regia Silvia Giulia Mendola
Produzione PianoinBilico e GecobEventi

Celebre commedia all’italiana, in cui una coppia borghese si trova alle prese con una vita coniugale ormai al collasso. Colpi di scena esilaranti si susseguono, tra i tradimenti di Lui e i gesti estremi di Lei, fino ad arrivare alla proposta definitiva di questo marito libertino: diventare una coppia aperta e rendere lecite per entrambi  tutte le relazioni con eventuali amanti. Così Antonia, la moglie, inizialmente titubante, si apre a nuove avventure. In uno gioco comico di confessioni reciproche dei rispettivi tradimenti, il marito si scoprirà essere sorprendentemente geloso della nuova vita amorosa della moglie, un tempo snobbata. Le parti si invertono, e Lui si ritrova vittima del suo stesso piano perverso di evasione coniugale, contrito e spaventato dalla moglie che pare molto coinvolta dai nuovi amanti…una commedia che ancora oggi ci fa riflettere, ridendo con intelligenza, sul concetto di amore e di fedeltà. 
info@gecobeventi.it
www.gecobeventi.it
Tel 349 70855980

2021_12_13 Ambrosianeum CONCERTO DI NATALE 2021 Duo Pianistico: Adriano BASSI - Alessandro NARDIN

Lunedì 13 dicembre 2021 ore 19.00 – 20.00
Fondazione Ambrosianeum (Sala Falck)
Via delle Ore, 3 – Milano (MM Duomo)
CONCERTO DI NATALE 2021
Programma:
R. Schumann: 
Preludio ed Interludio dagli Spanische Liebeslieder 
M. Moszkowski: 
Danses espagnoles op. 12
E. Satie: 
Parade
M. Ravel: 
Bolero
Musiche natalizie: Stille nacht; Tu scendi dalle stelle
(I brani saranno eseguiti a quattro mani)
Duo  Pianistico:
Adriano BASSI - Alessandro NARDIN
La partecipazione è libera e gratuita previa iscrizione via mail all’indirizzo info@ambrosianeum.org.
Salvo diverse disposizioni, il concerto si svolgerà in presenza presso la sede della Fondazione nel rispetto della normativa vigente. È necessario il green pass. 
Per informazioni e iscrizioni:
Segreteria Fondazione Ambrosianeum
Via delle Ore, 3 – 20122 Milano
Tel. 02 86464053 – Fax 02 86464060
(lun-ven dalle 9.00 alle 13.00)

2021_11_26 Arie e romanze tra '800 e '900 all'Auditorium Lattuada - corso di porta Vigentina Milano

Auditorium Lattuada - corso di porta Vigentina Milano
Isole di suono dal 12 novembre 2021 - maggio 2022
rassegna musicale con gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
MI, Auditorium Lattuada, corso di Porta Vigentina 15/a ore 21.00
ingresso libero fino a esaurimento posti
per accedere alla Sala è obbligatoria la presentazione del Green Pass associato al proprio documento d'identità

Venerdì  26 novembre 2021 ore 21.00
Di tanti palpiti 
arie e romanze tra '800 e '900 
musiche di G. Rossini, D. Cimarosa, G. Donizetti, G. Verdi, G. Puccini,
P. Mascagni, R. Leoncavallo, F. P. Tosti, W.A. Mozart


soprano Gaia Nicosia, Stefania Butti, Anna Barletta, Lisa Barletta; 
mezzosoprano Silvia Vavassori; 
tenori Davide Bellani, Lorenzo Carminati;
baritono Raffaele Emmolo;
Angelo Vitali, basso
pianoforte Eleonora Barlassina e Loris Peverada
Protagonisti del concerto del 26 novembre sono gli studenti di canto della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, che presentano un ricco programma di arie e romanze tra Ottocento e Novecento.
G. Rossini, Ouverture (trscr. pf a 4 mani), Il barbiere di Siviglia 
Eleonora Barlassina; Loris Peverada, pianoforte  
G. Rossini, Di tanti palpiti, da Tancredi 
Silvia Vavassori, mezzosoprano 
D. Cimarosa, Perdonate signor mio, da Il matrimonio segreto 
Gaia Nicosia, soprano 
G. Donizetti, Bella siccome un angelo, da Don Pasquale 
Raffaele Emmolo, baritono 
G. Verdi, Ah, la paterna mano, da Macbeth
Lorenzo Carminati, tenore
G. Verdi, Il lacerato spirito, da Simon Boccanegra 
Angelo Vitali, basso 
G . Puccini, Sì, mi chiamano Mimì, da La bohéme 
Stefania Butti, soprano
G. Puccini, Quando men vo’ soletta, da La bohéme 
Lisa Barletta, soprano
G. Verdi, La seduzione
Davide Bellani, tenore
F.P. Tosti, Invan preghi 
Silvia Vavassori, mezzosoprano 
G. Verdi, Non t’accostare all’urna 
Davide Bellani, tenore
G. Rossini, L’invito, da Serate musicali 
Gaia Nicosia, soprano 
P. Mascagni,  Son pochi fiori, da L’amico Fritz 
Anna Barletta, soprano 
G. Puccini, Donde lieta uscì, da La bohéme 
Stefania Butti, soprano
R. Leoncavallo,  Recitar….. Vesti la giubba, da Pagliacci 
Lorenzo Carminati, tenore 
W.A. Mozart, Madamina, il catalogo è questo, da Don Giovanni
Angelo Vitali, basso 
W.A. Mozart, Non più andrai farfallone amoroso, da Le nozze di Figaro
Raffaele Emmolo, baritono
Gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado propongono, aperta al pubblico e a ingresso libero, una serie di performance dedicate a diversi generi musicali, coerentemente con la vocazione della Civica, che accoglie nella sua vivace proposta formativa corsi di musica classica, antica, contemporanea, jazz, amatoriale.
Una varietà che nasce dall'esigenza degli studenti di farsi conoscere dalla città di Milano e di mettersi in gioco con gusti, capacità, competenze, talenti personali.
Gli appuntamenti della rassegna nascono da una ricerca artistica condotta dagli allievi, con i propri docenti, singolarmente o in piccoli gruppi.
I concerti avranno luogo presso l’Auditorium Lattuada in corso di porta Vigentina: si comincia il 12 novembre con il Quartetto Hayez, ensemble nato nel 2020 tra le mura della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado; le serate del 26 novembre (Di tanti palpiti) e del 17 dicembre (Voci nell'aria) sono invece dedicate alla musica vocale; il 10 dicembre l’appuntamento è con l’arpa di Beatriz Rodriguez Corteşao.
Il concerto costituisce un'anticipazione delle celebrazioni per la nascita della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado (1862), che nel 2022 compirà 160 anni.

Di tanti palpiti

Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano®, Villa Simonetta - via Stilicone 36 - 20154 - Milano
tel. 02.97.15.24 - uff. st. 339.85.30.339 - info_musica@scmmi.it  - www.fondazionemilano.eu/musica

Calendario degli altri appuntamenti

12 novembre 2021_11_12 ore 21.00
Variazioni 
Quartetto Hayez
musiche di L. van Beethoven e J. Brahms

26 novembre 2021_11_26 ore 21.00
Di tanti palpiti 
arie e romanze tra '800 e '900 

10 dicembre 2021_12_10 ore 21.00
Corde dell'anima
concerto d'arpa

17 dicembre 2021_12_17 ore 21.00
Voci nell'Aria
recital lirico

2021_12_07 LA PRIMA DELLA SCALA alla scoperta di Macbeth o Macbetto?

TEATRO ALLA SCALA - MILANO
STAGIONE 2021-2022
Martedì 07 Dicembre 2021 ore 18.00 
Serata Inaugurale
Giuseppe Verdi
MACBETH
Melodramma in quattro atti
Su libretto di Francesco Maria Piave
Ispirato da Macbeth di William Shakespeare

Prima versione in italiano 14 marzo 1847 Teatro della Pergola, Firenze
Seconda versione in francese 19 aprile 1865, Théâtre Lyrique, Parigi
Personaggi ed interpreti:
Duncano, re di Scozia (mimo)
Macbeth, generale dell'esercito del re Duncano (baritono lirico spinto)
LUCA SALSI
Banco, generale dell'esercito del re Duncano (basso)
ILDAR ABDRAZAKOV
Lady Macbeth, moglie di Macbeth (soprano drammatico d'agilità)
ANNA NETREBKO - ELENA GUSEVA (29)
Dama di Lady Macbeth (mezzosoprano)
CHIARA ISOTTON
Macduff, nobile scozzese, signore di Fiff (tenore)
FRANCESCO MELI
Malcolm, figlio di Duncano (tenore)
IVÁN AYÓN RIVAS
Fleanzio, figlio di Banco (mimo)
Medico (basso)
ANDREA PELLEGRINI
Un domestico di Macbeth (basso)
Sicario (basso)
Araldo (basso)
Ecate, dea della notte (danzatrice)
Streghe, messaggeri del re, nobili profughi scozzesi, sicari, soldati inglesi, bardi, spiriti aerei, apparizioni.
Orchestra e coro del Teatro alla Scala
Direttore: Riccardo Chailly 
Regia: Davide Livermore
Scene Giò Forma
Costumi Gianluca Falaschi
Luci Antonio Castro
Video D-Wok 
Sabato 04 dicembre 2021 Anteprima UNDER30
Recite successive dal 10 al 29 Dicembre 2021

Dopo Giovanna d’Arco e Attila con Macbeth Riccardo Chailly chiude una ideale “trilogia giovanile” di Giuseppe Verdi. L'opera sarà introdotta da una serie di eventi che vanno sotto l'etichetta di "PRIMA DIFFUSA" che saranno realizzati a titolo gratuito in vari sede a Milano, la novità di questa decima edizione sarà il fatto che la maggior parte di queste iniziative prevedono solo la visione di una "presentazione registrata" e quelle dal vivo saranno realizzate con gli allievi della Accademia del Teatro.
La messa in scena sarà tenuta con il rispetto delle misure di contenimento della pandemia, ovvero con azioni sceniche a personaggi opportunamente distanziati. Previsto anche l'uso della mascherina per il coro.
La decima edizione di «Prima diffusa» ha saltato l'edizione 2020, anche perchè la prima fu sostituita da un prodotto preconfezionato in una settimana di riprese, un grande recital lirico sceneggiato da David Livermoore.
Tra i luoghi scelti anche tre istituti di pena oltre a San Vittore e al Beccaria si aggiunge il penitenziario di Opera.
La rassegna di eventi, che si svolgerà dal primo al 12 dicembre, è realizzata dal Comune di Milano con Edison.
La serata inaugurale sarà visibile grazie alla Rai in diretta e gratuitamente previa prenotazione e rispetto norme anti-Covid, oltre alle tre carceri anche la Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, la Casa della Carità, l’Aeroporto di Malpensa, il Mudec, Wow Spazio Fumetto, Made in Corvetto, Mare Culturale Urbano ecc. Tutte le proiezioni saranno precedute da guide all’ascolto in forma live o registrata alle ore 16.30.

  

LA PRIMA DELLA SCALA: alla scoperta di Macbeth
Allarme Covid, cantanti distanziati sul palco (anche in caso di bacio e pugnalate) e le prove  mascherina per salvare dai contagi la Prima

Mercoledì 1 dicembre 2021 ore 18.00
Castello Sforzesco - Milano
"Al Castello di Macbeth"
guida all’ascolto teatralizzata
Accademia Teatro alla Scala
musicologo Fabio Sartorelli
soprano Clarissa Costanzo
baritono Ettore Chi Hoon Lee
dell’Accademia di Perfezionamento per Cantanti Lirici
pianoforte Michele D’Elia

Giovedì 2 dicembre 2021 ore 18.30
Cineteca Milano presso il Museo Interattivo del Cinema
RECITAL LIRICO VERDIANO
Neri Marcorè e solisti dell’Accademia della Scala

Venerdì 3 dicembre 2021 pomeriggio
Accademia della Scala in via Santa Marta
Accademia Aperta – Dieci anni di Prima Diffusa
sarà possibile visitare la mostra 

Giovedì 2 dicembre 2021 ore 20.00
Santeria Paladini 8 Viale Toscana, 31
Domenica 5 dicembre 2021 ore 17.30
Spirit de Milan Via Bovisasca, 59
Lunedì 6 dicembre 2021 ore 21.00
Mare Culturale Urbano Via Giuseppe Gabetti, 15
Tournée da Bar
Macbeth Unplugged - MACBETH #UNPLUGGED
con Davide Lorenzo Palla e Irene Timpanaro
Tiziano Cannas Aghedu, musica dal vivo

Lunedì 6 dicembre 2021 ore 21.00
Auditorium Ottavanota Via Marco Bruto, 24 
Macbeth, tragedia della regalità dissacrata
Racconto - concerto a cura del Prof. Alessandro Nardin. Data la trasversalità del soggetto Macbeth, tra letteratura, musica, filosofia e simbologia, viene proposto un cammino a ritroso nel tempo, partendo da un palcoscenico lirico per arrivare nel cuore del gran teatro del mondo, alla luce della cosmologia e della metafisica tradizionale e alla ricerca del senso più autentico della Regalità, tradita nel dramma dalla seduzione demoniaca del potere.
Informazioni e prenotazioni: info@ottavanota.org – 02 89658114

Tutte le iniziative si possono consultare su www.yesmilano.it/primadiffusa

2021_11_24 Il teatro alla Scala nella sua storia e nella sua grandezza una mostra in Via N.Oxilia, 4 Novara

ViaoziliaquattrO
Mercoledì 24 novembre 2021 ore 21.00
Auditorium di Via N.Oxilia, 4 Novara
Il teatro alla Scala 
nella sua storia e nella sua grandezza


La mostra resterà aperta sino al 1 dicembre 2021
Informazioni e prenotazione
334 327 1656

2021_12_31 Concerto dell'ultimo dell'anno al Teatro Odeon di Vigevano

Vigevano, Cinema Teatro Odeon
Via Mons. Berruti - Vigevano
Venerdì 31 dicembre 2021 ore 21,15
MUSICHE DA OSCAR
soprano OLGA ANGELILLO
ENSEMBLE LE MUSE
Andrea Albertini, pianoforte e direzione

Ingresso € 25,00 comprensivo di spettacolo e rinfresco
Evento realizzato dall’associazione culturale La Barriera OdV grazie al supporto organizzativo dellaPromoter PV di Silvio Petitto. 
Appuntamento con la musica da film per salutare il 2021 e iniziare il nuovo anno nel segno della bellezza e della Musica. La proposta che il Cinema Teatro Odeon lancia per l’ultimo dell’anno 2021, alle ore 21,15, è quella di coniugare Cinema e Musica con il concerto “MUSICHE DA OSCAR”. 
Il programma sarà incentrato sulle più belle colonne sonore di tutti i tempi. Ad eseguirle vi sarà il prestigioso ENSEMBLE LE MUSE, reduce da un tour nazionale e internazionale con un programma di musiche cinematografiche incentrato sulla figura di Ennio Morricone. 
Ospite musicale della serata sarà  il soprano OLGA ANGELILLO, siederà al pianoforte l’ideatore e creatore dell'Ensemble, il M° Andrea Albertini.
Nella serata del 31 dicembre nella sala del Cinema Odeon di Vigevano si ascolteranno particolarissime rielaborazioni per violoncelli dei più famosi brani di Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Henry Mancini con le colonne sonore  degli indimenticati film tra cui“Colazione da Tiffany”, “Pink Panther” “Mission” “C’era una volta il West” “Il Padrino” “Il buono, il brutto, e il cattivo”....  
Come sempre durante questo concerto sarà coinvolgente da parte del pubblico seguire in sincrono sul grande schermo le proiezioni filmiche dei film la cui colonna sonora verrà eseguita sul palco dai musicisti e dalla cantante solista.
Ingresso € 25,00 comprensivo di spettacolo e rinfresco dolce finale con brindisi di mezzanotte per festeggiare l’inizio del 2022, all’insegna della cultura e del bello. 
Il rinfresco dolce e brindisi di mezzanotte per festeggiare l’inizio del 2022 sono realizzati in collaborazione con Dolce Positivo.
Le prevendite partiranno da lunedì 29 novembre e dureranno fino al 25 dicembre, presso il Cinema Teatro Odeon stesso nei seguenti orari:
lunedì-venerdì 10,00-12,00 e 15,00-18,00
sabato-domenica 17,30-20,30 e negli orari di proiezione
Tutto il ricavato verrà devoluto all’acquisto di un defibrillatore da installare all’esterno del Cinema Teatro Odeon affinché sia a disposizione di tutta la collettività.  Installare questo apparecchio all’esterno della struttura e non al suo interno è una scelta dettata dal buon senso, in considerazione non solo delle nostre attività teatrali, cinematografiche e con le scuole, ma anche della posizione strategica nei pressi di istituti superiori, professionali, elementari e materne, della parrocchia e dell’oratorio con cui condividiamo l’immobile, degli uffici comunali demografici, distanti 200 metri e, soprattutto, dei mercati del mercoledì e del sabato che richiamano migliaia di persone, specialmente anziane,  e del parco pubblico Ferruccio Parri, la più grande area verde di Vigevano.

2021_11_21 CIRCOLO PAVIA LIRICA presenta l'ELISIR D'AMORE

 IL CIRCOLO PAVIA LIRICA comunica che l'ELISIR D'AMORE del 21/11 sì terra presso l'AUDITORIUM della CORALE VERDI di PAVIA Via RIVIERA 39.
CIRCOLO PAVIA LIRICA
Domenica 21 novembre 2021 ore 18.00
Gaetano Donizetti
L'ELISIR D'AMORE (1832)
melodramma giocoso in due atti
Libretto di Felice Romani 


Personaggi ed interpreti:
Adina, ricca e capricciosa fittaiuola (soprano)
OGAWA KANNA
Nemorino, coltivatore, giovane semplice, innamorato di Adina (tenore)
GIAMPAOLO GUAZZOTTI
Belcore, sergente di guarnigione nel villaggio (baritono)
SHIRAISHI AKIHIRO
il dottore Dulcamara, medico ambulante (basso buffo)
GIUSEPPE LISCA
Accompagna al pianoforte YUTAKA TABATA
Introduzione del Prof.Cesare Vitali
Numero di posti limitati
Ingresso con Green Pass e obbligo di mascherina

2021_12_03 Verbania, Il Maggiore parte con il calendario di spettacoli sino ad aprile 2022

VERBANIA - TEATRO IL MAGGIORE
STAGIONE NOVEMBRE 2021 - APRILE 2022

AL VIA MARTEDÌ 23 NOVEMBRE

LA NUOVA STAGIONE CULTURALE AL MAGGIORE DI VERBANIA

Inaugura la stagione, martedì 23 novembre 2021_11_23 (ore 21.00), A RIVEDER LE STELLE: ALDO CAZZULLO conduce il pubblico alla scoperta di Dante, il poeta che inventò l’Italia. Un percorso attraverso la ricostruzione dell’esperienza del poeta nell’Inferno descritto nella Divina commedia. Gli incontri più noti, i personaggi grandiosi e maledetti, le incursioni nella storia e nell’attualità e un incredibile viaggio in Italia da nord a sud. Il fondamento della nostra identità nazionale. In scena ad accompagnarlo un ospite d’eccezione, il fiorentino DOC PIERO PELÙ.

 

Mercoledì 1° dicembre 2021_12_01 (ore 21.00) appuntamento con il pianoforte di NICOLA PIOVANI in LA MUSICA È PERICOLOSA - CONCERTATO: il racconto al pubblico del senso di questi frastagliati percorsi che hanno portato Piovani a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani.

 

Si prosegue domenica 12 dicembre 2021_12_12 (ore 18.00) con la danza, con la COMPAGNIA EGRIBIANCODANZA e lo spettacolo LO SCHIACCIANOCI: apparentemente il balletto meno drammatico della trilogia di Ciajkovskij, in realtà è un percorso di crescita, di scelte e di distacco dal mondo dell’infanzia. In questa versione, a cura di Raphael Bianco, liberamente ispirata all’omonimo balletto, La Fata Confetto sarà il personaggio guida che conduce Clara e gli spettatori in una progressiva maturazione attraverso la scelta di sorprese non sempre felici ma utili, dove i topi rappresentano l’anima nera, i fantasmi e le inquietudini di una giovane fanciulla ignara ancora di sé.

 

Domenica 19 dicembre 2021_12_19 (ore 21.00) è la volta di MARIA AMELIA MONTI e MARINA MASSIRONI in IL MARITO INVISIBILE: Una videochat fra due amiche cinquantenni, Fiamma e Lorella, che non si vedono da tempo. I saluti di rito, qualche chiacchiera, finché Lorella annuncia a sorpresa: mi sono sposata! La cosa sarebbe già straordinaria di per sé, vista la sua proverbiale sfortuna con gli uomini. Ma diventa ancora più incredibile quando lei rivela che il nuovo marito ha ... non proprio un difetto, una particolarità: è invisibile. 

 

Giovedì 23 dicembre 2021_12_23 (ore 21.00) appuntamento con il gospel, tra musiche tradizionali e gospel contemporaneo. J. DAVID BRATTON, gigante della musica Gospel, produttore, autore, insegnante, dopo il successo ottenuto nelle passate tournées, in cui si è esibito in numerosi teatri, chiese ed auditorium ritorna in Italia con una formazione d’eccezione, e il VIRGINIA UNION GOSPEL CHOIR, che accoglie i migliori cantanti e musicisti del gospel americano provenienti dalla Virginia e New York, per un totale di 20 artisti.

 

Il primo appuntamento del 2022 è con GISELLEmartedì 4 gennaio 2022_01_04 (ore 21.00) il RUSSIAN CLASSICAL BALLET porta sul palco del Maggiore il balletto romantico in due atti musicato da Adolphe-Charles   Adam, celebre compositore di opere liriche e per balletto, incanta ancora oggi l'immaginario collettivo fin dalla sua prima messa in scena nel 1841. Considerato come uno dei più grandi balletti classici mai rappresentati, l'amore nato daII'inganno riporta al più intimo coinvolgimento.

 

Segue, martedì 18 gennaio 2022_01_18 (ore 21.00), LE SIGNORINE con ISA DANIELI e GIULIANA DE SIO: due sorelle zitelle, offese da una natura ingenerosa, trascorrono la propria esistenza in un continuo e scoppiettante scambio di accuse reciproche. È in una piccola storica merceria in un vicolo di Napoli, oramai circondata da empori cinesi e fast food mediorientali, che Addolorata e Rosaria passano gran parte della loro giornata, per poi tornare nel loro modesto ma dignitoso appartamento poco lontano. Una vita scandita dalla monotona ma rassicurante ripetizione degli avvenimenti.

 

Chiude il mese il musical GHOSTsabato 29 gennaio 2022_01_29 (ore 21.00): un’appassionante storia d’amore capace di far sognare ancora oggi tutti noi. Romanticismo, thriller e commedia per un Musical senza tempo che ci commuove sulle note della bellissima colonna sonora dove non poteva mancare l’indimenticabile brano “Unchained Melody” dei The Righteous Brothers.

 

Sabato 5 febbraio 2022_02_05 la danza fa il suo ritorno sul palco del Maggiore con la MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY e lo spettacolo GERSHWIN SUITE/SCHUBERT FRAMES: nella prima parte, un collage di celeberrimi brani di Schubert, estratti da veri e propri capolavori di infinita bellezza, fa da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell’uomo contemporaneo. La seconda parte, invece, nasce partendo dai migliori brani di George Gershwin (1898-1937), musicista tra i più rappresentativi del Novecento, e dalle suggestioni provenienti dalle opere pittoriche di un altro grande artista americano del ‘900, Edward Hopper (1882-1967).

 

Segue, giovedì 10 febbraio 2022_02_10 (ore 21.00), IL DELITTO DI VIA DELL’ORSINA (L’AFFAIRE DE LA RUE DE LOURCINE) con MASSIMO DAPPORTO ANTONELLO FASSARI, SUSANNA MARCOMENI, ANDREA SOFFIANTINI, FRANCESCO BRANDI: Un uomo si sveglia e si ritrova uno sconosciuto nel letto, entrambi hanno una gran sete, le mani sporche e le tasche piene di carbone ma non sanno perché, non ricordano niente della notte precedente. Lentamente tentano di ricostruire quanto accaduto, ma l’unica cosa di cui sono certi è di essere stati entrambi ad una festa di ex allievi del liceo. Di quello che è accaduto quando hanno lasciato il raduno non sanno niente.

 

Venerdì 18 febbraio 2022_02_18 (ore 21.00) appuntamento con PARTY GIRL (produzione KÖRPER, regia e coreografia FRANCESCO MARILUNGO): un’indagine sul concetto di corpo femminile come oggetto del desiderio individuando l’essenza stessa del desiderio nella figura della prostituta. A partire da posture e movimenti capaci di innescare il desiderio nell’immaginario collettivo, le tre danzatrici costruiscono una danza minimale, un alfabeto stilizzato, rallentato, sospeso. La componente sensuale ed erotica viene completamente annullata da un corpo che man mano perde vita, si fa oggetto, manichino.

 

Martedì 1° marzo 2022_03_01 (ore 21.00) si vola nell’Inghilterra del 1942 grazie a SERVO DI SCENA, con GEPPY GLEIJESES, MAURIZIO MICHELI, LUCIA POLI: un gruppo di attori di una compagnia di giro si prodiga a tenere alto il morale degli inglesi e porta nei teatri il repertorio di Shakespeare. Sir Ronald, capo comico della compagnia, ormai sul viale del tramonto ma capriccioso, dispotico e vanitoso, continua a recitare perché è la sua unica ragione di vita. Insieme a lui il suo “servo di scena”, Norman, che in realtà gli fa da segretario, consigliere, suggeritore, amico e molto altro. Considerata una delle commedie più importanti del Novecento, racconta la giornata “finale” di un attore, è un grande inno all’amore per il teatro, all’illusione che l’arte possa sconfiggere le forze oscure della guerra… oggi come ieri.

 

Lunedì 14 marzo 2022_03_14(ore 21.00) appuntamento con ALE e FRANZ e lo spettacolo COMINCIUM“…E allora, ripartiamo da dove eravamo rimasti ovvero dalla voglia di vedervi ridere. Riprendiamo quel cammino che negli ultimi venticinque anni ci ha permesso di raccontarvi le nostre storie, i nostri incontri; ci ha permesso di ridere innanzitutto di noi stessi, come davanti ad uno specchio, e ci ha aiutato a condividere, con voi, la nostra comicità. Siamo pronti. Mezza sala. Buio. Comincium! … perché ci siete mancati tanto”.

 

Martedì 22 marzo 2022_03_22 (ore 21.00) sarà dedicato al dramma di Luigi Pirandello ENRICO IV con SEBASTIANO LO MONACO.  La produzione, per la regia di Yannis Kokkos, coniuga e mette a disposizione dello spettatore lo sguardo di uno dei maggiori autori del ‘900 filtrato dalla cultura e dall’esperienza di uno dei più incisivi e stimati registi viventi. Lo spettatore viene accolto, quasi a sua insaputa, all’interno di una seduta psicoanalitica dalla quale uscirà, a fine spettacolo, con molti e rilevanti quesiti sul suo vissuto.

 

Ultimo appuntamento del mese, martedì 29 marzo 2022_03_29 (ore 21.00), è con LILLO e GREG e il nuovo sfavillante “varietà” GAGMEN UPGRADE, con cavalli di battaglia, questa volta tratti non soltanto dal loro repertorio teatrale ma anche da quello televisivo e radiofonico: l'umorismo colto e sagace della storica coppia comica torna sul palco, più forte che mai, con pillole esilaranti di risate concentrate. Una lettura della realtà colta e intramontabile che non teme confronti stilistici o temporali grazie al suo stretto legame con le attitudini umane più viscerali e per questo immutabili e sempre attuali.

 

Segue, sabato 23 aprile 2022_04_23 (ore 21.00), POUR UN OUI OU POUR UN NON con UMBERTO ORSINI e FRANCO BRANCIAROLIla commedia di Nathalie Sarraute, una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del novecento e che ha occupato un posto importante nell’alchimia tra teatro dell’assurdo e teatro del quotidiano, mette al centro della scena la forza delle parole in una ragnatela di incomparabile abilità. Due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco si interrogano sulle ragioni della loro separazione e scoprono che sono stati i silenzi tra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle “intonazioni” a deformare la loro comunicazione aprendola a significati multipli e variati.

 

Chiude la stagione, sabato 14 maggio 2022_05_14, la danza, con la COMPAGNIA EGRIBIANCODANZA e lo spettacolo in anteprima nazionale EINSTEIN - THE DARK MATTER: quale è il senso del tempo, lo spazio di una azione e la sua logica? Einstein – The Dark Matter è la terza tappa di Ergo Sum, un progetto triennale dedicato a grandi pensatori della nostra civiltà (Montaigne, Leonardo ed ora Einstein) che in qualche modo hanno esplorato il concetto di esistenza. Uno spettacolo multimediale e dalla forte componente tecnologica dove, grazie a appositi sensori; il suono viene generato dai movimenti dei danzatori e rielaborato in tempo reale dal sound designer Andrea Giomi.

 

 

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA e TRASPORTI

 

Biglietti in vendita dal 15 novembre 2021 (anche on line)

presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico della sede municipale di Piazza Garibaldi 15  - Pallanza

dal lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 12.30

presso la biglietteria del Teatro i giorni di apertura per spettacoli

 

Prelazione abbonamenti (posti non riconfermati)

Da sabato 20 novembre 2021 presso la biglietteria del Teatro dalle 15.30 alle 20.00 sarà possibile prenotare l’abbonamento agli spettacoli di Prosa (sarà possibile acquistare l’abbonamento Prosa dal 30 novembre 2021)

 

 

L’INGRESSO A TEATRO E’ CONSENTITO CON GREEN PASS

E’ obbligatorio l’uso della mascherina durante gli spettacoli

 

Diritti di prevendita 1,50 euro (fino a 2 ore prima di ogni evento)

 

 

Per la stagione 2021/2022 sarà attivato un servizio di trasporto gratuito con Autobus VCO TRASPORTI da Domodossola a Verbania (andata e ritorno).

Il servizio è gratuito e riservato esclusivamente ai titolari di biglietti relativi a spettacoli della Stagione 2021/2022 de Il Maggiore e sarà attivato su richiesta a mezzo e-mail (segreteria@ilmaggioreverbania.it – OGGETTO: Prenotazione trasporto) per un minimo di 12 fino ad un massimo di 50 persone.

 

L’attivazione del servizio, per necessità organizzative, deve necessariamente essere richiesto dai titolari di biglietto almeno 5 cinque giorni prima dell’evento in programma, e sarà confermato unicamente al raggiungimento del numero minimo di prenotazioni indicate.

Il servizio di trasporto prevede il seguente tragitto e orario:

ore 19.30 – Domodossola Stazione FFSS

ore 19.40 – Villadossola Fermata linea (bar Buon Umor)

ore 19.55 – Vogogna spazio antistante Scarpissima

ore 20.35 – Verbania –  Teatro Il Maggiore

Il tragitto di rientro prevede le medesime fermate con partenza dal Maggiore.

GREEN PASS obbligatorio per assistere agli spettacoli
Il meglio della musica e della danza, della prosa, della comicità italiana, dei musical e un omaggio a Dante Alighieri: dopo il successo della stagione da poco conclusa, che, dopo mesi di chiusura, ha visto alternarsi i numerosi spettacoli di un ricco e variegato cartellone, il TEATRO MAGGIORE di VERBANIA è pronto ad accogliere la sua nuova stagione culturale.
A poche settimane dalla riapertura totale di cinema e teatri, la “città giardino sul Lago Maggiore” torna ad essere luogo di condivisione di emozioni, dove poter tornare a ritrovarsi in platea, assistendo fisicamente agli spettacoli nel pieno rispetto delle normative attualmente in vigore.
“Da sempre il teatro è una delle manifestazioni d’arte più essenziali per l’uomo e, in questo momento, lo è più che mai. Siamo ripartiti, stiamo ripartendo, ma non ci siamo mai fermati in realtà. Credo moltissimo in quello che porteremo avanti nei prossimi mesi e, per questa stagione, vorrei prendere come riferimento quella del 2019: una stagione ricca e piena, che sono convinta riusciremo a replicare. Anche quest’anno infatti avremo tanti spettacoli e tutti diversi tra di loro, con l’obiettivo di creare atmosfere di leggerezza, inteso come possibilità di evadere dai momenti drammatici in cui ci siamo trovati - ha commentato Rita Nobile, Presidente Fondazione Il Maggiore - Oltre alla sala interna abbiamo a nostra disposizione anche l’arena esterna, che ci consente di dare spazio a numerose forme d’arte, che hanno tutte un grande significato e un grande impatto per la persona. Per riprendere un concetto di cui abbiamo parlato il mese scorso durante Piacere Cultura, possiamo tranquillamente parlare di arte terapia, musico terapia, teatro terapia: il teatro non è solo una scatola di persone e personaggi, è un meccanismo complesso che consente alle persone di identificarsi per osmosi. Gli spettatori vivono con gli attori sul palco loro quello che succede in scena, vivendo e rivivendo quelle storie. Io per prima a teatro mi identifico con i personaggi e le loro storie”.
“Quella che inizierà il 23 novembre è una stagione molto ricca e piena di sorprese, specialmente dedicate alla voglia che il pubblico ha di tornare a ritrovarsi. Ma non solo: sarà ricca di artisti importantissimi - ha continuato Renata Rapetti, Direttrice Artistica del Maggiore - che hanno accettato subito di venire a portare il loro spettacolo a Verbania, anche con gioia, nonostante fossero in un momento delicato perché tutte le stagioni stanno partendo con grande ritardo. E questo è un segnale importantissimo: vuol dire che Il Maggiore sta diventando sempre più un punto di riferimento per lo spettacolo italiano, tra danza, musica e prosa, e per questo voglio davvero ringraziare il prezioso lavoro di Rita Nobile e del Sindaco Silvia Marchionini. Possiamo riassumere dicendo che i temi della nuova stagione sono leggerezza, da non intendersi assolutamente come superficialità, ma come cultura, spensieratezza e voglia di stare insieme, per provare ad alleggerire il peso degli ultimi mesi; nuova drammaturgia e grandi nomi che vengono per la prima volta e altri che a Verbania ci tornano, incantati dal teatro e dalla città…ecco, anche questo è Verbania. Stasera, poi, ospiteremo L’Attimo Fuggente della Scuola del teatro Musicale, dopo i due sold out del 2019. È una grande soddisfazione per me poter dire che una compagnia importante come la loro, con uno spettacolo come questo, è di casa al Maggiore".
“Il Maggiore si conferma anche quest’anno una struttura completamente al servizio del suo territorio, sia per aver mantenuto il centro vaccinale, che è il primo luogo della provincia dove proteggersi dal virus, che con i 17 spettacoli che compongono la stagione. E credo che questo sia uno dei più importanti obiettivi che abbiamo mai raggiunto - ha concluso Silvia Marchioni, sindaco di Verbania - Il Maggiore non ha nulla da invidiare a teatri di grandi città: essere riusciti a mantenerlo aperto non è qualcosa da dare per scontato, e per questo voglio davvero ringraziare Rita Nobile. Siamo tutti orgogliosi di poter tornare finalmente a teatro, nel nostro teatro, con una serie di appuntamenti che costruiscono un vero e proprio percorso, tra momenti di riflessione e risate. Viviamo un momento complicato anche a livello sociale, queste serate e la rinnovata collaborazione col Parenti sono senz’altro uno dei punti di forza della nostra città”. 

“A distanza di più di un anno dalla prima chiusura degli spazi della cultura, siamo consapevoli di quanto assenza, incertezza, malattia, transitorietà, fragilità, isolamento e distanza continuino a fare parte della realtà con cui ognuno è chiamato quotidianamente a confrontarsi.  Il Teatro non ha mai smesso di interrogarsi sul senso dell’essere al mondo, sull’opportunità della vita anziché la morte: il Teatro è lo strumento a cui l’umanità che affaccia sul Mediterraneo ricorre da ventisei secoli per leggere e capire se stessa, e tocca ora a noi continuare a farlo insieme, qui al Teatro Il Maggiore a Verbania, per superare le ferite del recente passato e per riappropriarci di uno spazio di verità indispensabile come non mai” dichiara Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo, partner della Fondazione Il Maggiore di Verbania nella realizzazione della stagione.

 

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ilmaggioreverbania.it

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)