2026_10_11 SpazioTeatro89 concerti per la stagione 2026-2027

 Spazio Teatro 89 presenta:
27a Rassegna Musicale
“In Cooperativa per Amare la Musica”
in collaborazione con Milano Classica
Foto concerto edizione 2025

È buona e fa bene - Musica, la cura che innamora dall’11 ottobre 2026 al 21 marzo 2027
Nel valutare quale potesse essere un motto che come da ormai lunga tradizione si prestasse a intitolare e a esprimere sinteticamente i contenuti e gli auspici della nuova rassegna concertistica di Spazio Teatro 89, abbiamo deciso di essere consapevolmente e insolitamente espliciti nell’affermare una delle nostre convinzioni più profonde, ovvero che la musica sia cosa buona, anzi buonissima, un culmine evolutivo della specie umana rappreso in suono ritmo e forma, e che in virtù di questa sua bontà sia anche in grado di portare benessere, alla mente e al corpo, al pensiero e al respiro, alla libertà e all’autocontrollo delle emozioni, perchè la musica è sicuramente anche una cura, sia nel suo senso più limitato di terapia, sia e soprattutto nei suoi significati più ampi e più belli di attenzione, accuratezza, sollecitudine, è insomma evenienza che vive e si sostanzia in un “prendersi cura di” i cui punti di partenza e di arrivo pare proprio coincidano con quella empatica capacità di capire e capirsi che con poetica e poietica parola definiamo amore. In più, evocando il concetto di cura ci è sovvenuto anche un altro collegamento, questa volta più obliquo e perché no anche un po’ ironico, ma non meno prezioso per una stagione che, articolandosi fino al marzo 2027, intercetterà l’anno del bicentenario beethoveniano, per celebrare il quale - ebbene sì, sappiatelo - vi somministreremo robuste dosi di “cura Ludovico”, sia con attesissimi concerti monografici (le imperdibili Variazioni Diabelli interpretate da Davide Cabassi; i cinque Concerti per pianoforte e orchestra in versione cameristica con i Solisti di Milano Classica e cinque giovanissimi talenti della tastiera, l’originalissimo “Signora Beethoven”, spettacolo fra teatro e musica della scrittrice/attrice Rita Charbonnier con il pianista Alessandro Commellato), sia con stimolanti percorsi in cui brani noti e meno noti del Titano di Bonn si confrontano con la creatività di altri autori, come nei recital pianistici di Costanza Principe e di Paolo Salvi, o nei preziosi programmi cameristici intessuti dal violista Giuseppe Russo Rossi partendo dal raro Notturno op. 42 e dal Trio Lumia intorno al sontuoso Trio “Arciduca”. Tanto tantissimo Beethoven dunque, ma non solo: a novembre ospiteremo anche il “secondo tempo” delle Partite di Bach interpretate da Maria Clementi; e a dicembre ci scambieremo gli auguri natalizi con un brillante concerto vivaldiano a cura di Piercarlo Sacco, direttore e concertatore dell’ensemble d’archi dell’Istituto Piseri di Brugherio. Vi aspettiamo come sempre nell’auditorium più accogliente di Milano, insieme al Titano, e con il cuore in mano.
Spazio Teatro 89 in sintesi:
• sala e palcoscenico di dimensioni e qualità acustiche ideali per la musica da camera
• programmi vari, rari e interessanti in ambito strumentale e vocale; costante attenzione alla musica del presente
• interpreti di chiara fama e giovani emergenti
• guide all'ascolto sintetiche ma esaurienti a cura della direzione artistica
• connubio di informalità, professionalità e ospitalità nel rapporto tra platea e palcoscenico
• prezzi dei biglietti contenuti, per favorire la partecipazione delle fasce di reddito più deboli
Si ringraziano per il sostegno:
Fondo Morosini per la Musica e la Cultura
Luca Schieppati Tognazzi
Sede dei concerti
Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89 - 20153 Milano Autobus: 49, 78. (Nelle vicinanze: MM5 S.Siro Stadio)
Biglietti: interi € 10; ridotti (under 25, over 65, CartaPiù Feltrinelli, Soci Touring Club) € 7

Domenica 11 Ottobre 2026_10_11 ore 17
Nel bosco, al chiaro di luna
Quando la musica incontra la natura
Costanza Principe, pianoforte
L. van Beethoven: Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna”; Andante favorì
R. Schumann: Waldszenen op. 82; O. Messiaen: Catalogue des oiseaux
Da sempre i compositori hanno tratto ispirazione dalla natura, di volta in volta imitandone suoni e voci o evocandone suggestioni ed emozioni da essa suscitate. Le Waldszenen di Schumann, pur non rinunciando ad alcuni aspetti descrittivi (squilli di corni, guizzi angosciati di animali braccati, frusci e svolazzi di profetici uccelli) rientrano soprattutto nella seconda eventualità, privilegiando l’introspezione attraverso l’infinita sottigliezza di cangianti armonie, flessuose linee melodiche, ingegnosi contrappunti, in una scrittura di rara flessibilità che ben esprime la trepida e ambivalente inquietudine nel contatto con una natura cui l’uomo romantico sente al tempo stesso di appartenere e di essere estraneo. In questa prevalenza dell’interiorità, Schumann è sicuramente in sintonia con il Beethoven della Sinfonia pastorale,“più espressione del sentimento che pittura”. E proprio di Beethoven ascolteremo la Sonata “Al chiaro di luna”, titolo apocrifo il cui immediato successo ci fa comunque capire l’efficacia del binomio musica/natura nell’epoca della Naturphilosophie di Schelling e di Goethe; e l’Andante favorì, inizialmente scritto per un’altra Sonata dal titolo apocrifo e naturalistico: l’op. 53, ovvero la cosiddetta “Aurora”. Completamente diverso l’approccio novecentesco di Olivier Messiaen, che nel Catalogue des oiseaux parte dall’annotazione quanto più precisa possibile di suoni e ritmi nel canto degli uccelli, trasformandoli in una scrittura pianistica di rara efficacia per luminosa brillantezza e virtuosistica spettacolarità. Siamo due volte grati a Costanza Principe: per il suo ritorno a Spazio Teatro 89 e per bellezza e originalità del programma proposto.

Domenica 25 Ottobre 2026_10_25 ore 17
Signora Beethoven
La storia della donna che Ludwig odiava
Alessandro Commellato, pf.; Rita Charbonnier, autrice e voce recitante
Monologo per voce e pianoforte, dal romanzo Signora Beethoven di Rita Charbonnier (Marcos y Marcos)
Musiche di Beethoven (Fantasia op. 77, estratti dalle Variazioni op. 35, 107, 120)
Da anni Spazio Teatro 89 esplora formule alternative nel proporre la musica cosiddetta classica, con spettacoli che nell’unire musica, narrazione e recitazione riescano a eludere la staticità vagamente ieratica dei concerti tradizionalmente intesi. In ciò ci siamo trovati in perfetta sintonia d’intenti con la scrittrice Rita Charbonnier, che oltre a competenze letterarie e musicali possiede anche le qualità attoriali per mettere in scena personalmente i propri testi dedicati a figure femminili che in qualche modo ebbero a che fare con i grandi musicisti. Da noi, insieme al pianoforte del maestro Alessandro Commellato, verrà per dare voce a Johanna van Beethoven, che di Ludwig van fu cognata e che da lui venne ingiustamente e implacabilmente vessata. Ecco come l’autrice stessa presenta lo spettacolo:
“Johanna van Beethoven, nata Reiss, ha sposato uno dei due fratelli di Ludwig. Per cinque anni le è toccato combattere in tribunale contro il cognato più famoso d’Europa, che voleva toglierle il figlio: e per riuscire a vedere il suo bambino si è travestita da uomo, come la Leonora del Fidelio. Ora prende la parola, con un bicchiere di buon vino in mano e nessuna intenzione di essere diplomatica. In musica, Alessandro Commellato asseconda e contraddice il suo racconto, mentre Johanna avanza una pretesa che nessuno si aspetterebbe: senza di lei, non avremmo la Nona Sinfonia.”

Domenica 08 Novembre 2026_11_08 ore 17
Fantasie notturne
La luce lunare della viola
Giuseppe Russo Rossi, viola; Luca Schieppati, pf.
J.S. Bach/Z. Kodaly: Fantasia Cromatica; G. Ph. Telemann: Fantasia n. 7
L. van Beethoven: Notturno op. 42; P. Hindemith, Sonata "Fantasie" op. 11 n. 4
Il repertorio solistico della viola è tanto esiguo quanto straordinariamente di pregio, e il programma impaginato per noi dal violista Giuseppe Russo-Rossi, interprete colto, sensibile e virtuoso del cui ritorno a Spazio Teatro 89 siamo estremamente felici, ce ne offre una esauriente antologia che parte dal barocco di Telemann, con una delle sue tanto meravigliose quanto poco note Fantasie per viola sola, e arriva alla fluente, esuberante Sonata-Fantasia di Hindemith, capolavoro in cui convivono senza attriti intensità espressionista, costruttivismo neoclassico e lirismo romantico. Al centro del percorso, il raro Notturno op. 42 di Beethoven, unica opera di Ludwig van per viola e pianoforte, auto-trascrizione dalla Serenata per Trio d’archi op. 8 che, nella nuova veste strumentale, aggiunge alla nostalgica grazia settecentesca dell’originale una “tinta” più modernamente romantica. In apertura del concerto, un altro brano per viola sola, la Fantasia cromatica di Bach trascritta da Zoltan Kodaly, omaggio novecentesco a uno dei più impervi e stupefacenti capolavori barocchi, nonché stimolante esercizio di “straniamento timbrico” nel passare dalle sferraglianti sonorità del clavicembalo alla voce lunare della viola.

Domenica 22 Novembre 2026_11_22 ore 17
Clementi plays Bach
Le Partite di Johann Sebastian Bach (2)
Maria Clementi, pianoforte
Johann Sebastian Bach: Partite n. 3, n. 4, n. 5
Pubblicate singolarmente fra il 1726 e il 1730 e poi riunite quale prima delle quattro parti del Clavier-Übung, le Sei Partite di Johann Sebastian Bach sono ormai da tempo uscite dall’ambito didattico in cui lo stesso titolo della raccolta pareva volerle relegare (Clavier-Übung significa Esercizi per tastiera) per entrare stabilmente nel repertorio dei pianisti concertisti. Stabilmente sì, ma non integralmente: se assai gettonate sono sempre le prime due, più infrequente è poter ascoltare dal vivo le altre quattro. Siamo dunque grati a Maria Clementi - il cui smagliante nomen-omen è chiaro segno di predestinazione per affrontare un repertorio che unisca preparazione accademica di altissimo livello, consapevolezza storica e sensibilità interpretativa – per questa sua “integrale”, che dopo il primo capitolo (anzi vien da dire il “primo tempo”, trattandosi di Partite) dell’anno scorso in cui abbiamo ascoltato le Partite n. 1, 2 e 6, conclude quest’anno il percorso, nel beneaugurante giorno di Santa Cecilia, con le n. 3, 4 e 5, in una mirabile ed equilibrata di alternanza astrazione contrappuntistica, danzante eleganza e cantabilità ora profonda ora fiorita.

Domenica 13 Dicembre 2026_12_13 ore 17
Viva Vivaldi!
La leggerezza del Genio, fra sacro e profano
Piercarlo Sacco, direttore e concertatore
Zara Dimitrova, soprano; Külli Tomingas, mezzosoprano
Ensemble d’archi dell’Istituto Piseri di Brugherio
Musiche di Antonio Vivaldi
Concerti per violino e archi op. 3, n. 9 e n. 12; Concerto per due violoncelli e archi RV 531
Concerto per due violini e archi op. 3 n. 11
Mottetto “Nulla in mundo pax sincera” RV 630; Cum dederit, dal Nisi Dominus RV 608
Alla prestigiosa carriera solistica e cameristica, con un repertorio che spazia dal barocco alla musica contemporanea, il violinista Piercarlo Sacco da molti anni affianca anche una intensa attività didattica presso importanti istituzioni, e il concerto che ci propone quest’anno rientra proprio in quest’ultimo ambito: tornerà da noi infatti nella veste di direttore, concertatore e, in senso più ampio, mentore dell’ensemble d’archi formato dagli studenti dell’Istituto Piseri di Brugherio, con un programma interamente dedicato al genio estroso di Antonio Vivaldi, la cui musica di gioiosa vitalità è sicuramente auspicio per le imminenti festività natalizie, nonchè stimolante pietra di paragone per l’ensemble giovanile che la eseguirà. Il repertorio sarà sia strumentale che vocale, sia sacro che profano, con alcuni brani eseguiti dalle voci del soprano Zara Dimitrova e del mezzosoprano Külli Tomingas, tra i quali il mottetto “Nulla in mundo pax sincera”, titolo il cui senso purtroppo è rimasto inalterato dal ‘700 di Vivaldi alla nostra bellicosa attualità.

Domenica 24 Gennaio 2027_01_24 ore 17
Tre per un Trio
L’Arciduca musico, l’Ongarese a Londra, il Salisburghese sul Baltico
Trio Lumia
Francesca Leonardi, pf.; Germana Porcu Morano, vl.; Matilda Colliard, vcl.
L. van Beethoven: Trio op. 97 “Arciduca”
F.J. Haydn: Trio Hob. XV/25 “Gypsy”; A. Pärt: Mozart Adagio
Chi sia l’Arciduca musico è abbastanza facile: Rodolfo d’Asburgo-Lorena, ultimo figlio dell’imperatore Leopoldo II, arcivescovo dell’arcidiocesi boema di Olomouc in Boemia e poi cardinale,e soprattutto appassionato musicista allievo di Ludwig van Beethoven nonché dedicatario di un numero impressionante di capolavori del Maestro, tra i quali appunto il sontuoso Trio op. 97 detto “dell’Arciduca”. Meno intuitivo è forse riconoscere gli altri due personaggi-brani musicali cui allude il titolo del nostro concerto: l’Ongarese a Londra è il Trio “Gypsy” scritto da Haydn durante una delle sue trasferte nella capitale britannica e concluso da uno spigliatissimo Rondò “All’Ongarese”. Infine, il Salisburghese sul Baltico è il divino Mozart, il cui malinconico Adagio dalla Sonata per pianoforte K 280 è stato trascritto per Trio dall’estone Arvo Pärt. A interpretare questo viaggio attraverso l’Europa tra ‘700 e ‘900 sarà per noi il Trio Lumia, formato da tre giovani musiciste il cui versatile talento ha saputo trovare un perfetto equilibrio fra individualità solistiche e alchimie cameristiche.

Domenica 07 Febbraio 2027_02_07 ore 17
Suggestioni, ossessioni, pulsazioni
Beethoven e i Romantici, fra eredità e reminiscenze
Paolo Salvi, pianoforte
R. Schumann: Esercizi in forma di Variazioni su un Tema di Beethoven
F. Schubert: Improvviso op. 90 n. 3; B. Campodonico: Allegretto (Bagatella für Beethoven)
L. van Beethoven: Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 1
F. Liszt: Fantasia quasi Sonata Apres une lecture du Dante
I lettori di libri gialli sanno che gli indizi non sono prove, ma sanno anche che possono comunque essere probanti qualora siano “gravi, precisi e concordanti”. Orbene, la piccola ipotesi proposta dal programma di questo concerto è basata su indizi e non su prove, ma si ritiene che tali indizi siano molto convincenti. L’ipotesi è che l’Allegretto della 7a Sinfonia di Beethoven, con la sua costante pulsazione di dattili (lunga-breve-breve) e spondei (lunga-lunga) alternati, sia divenuto per Schubert fonte di ispirazione ricorrente e persino ossessiva. Gli indizi constano di varie composizioni schubertiane che utilizzano la stessa pulsazione (l’elenco è lungo, ma ricordiamone almeno alcune: i Lieder Der Tod und das Mädchen, Der Wanderer e Trockne Blumen; gli Improvvisi op. 90 n. 3 e op. 142 n. 3; il secondo tema del Lebensstürme). E poi vi sono gli indizi indiretti rinvenibili in Schumann, grande assimilatore di tracce musicali significanti, che nel terzo movimento della sua Fantasia sovrappose citazioni del fatale Allegretto beethoveniano e dello schubertiano Improvviso op. 90 n. 3, e che proprio al Tema della 7a dedicò una serie di enigmatici e incompiuti “Esercizi in forma di Variazione”. A questa ipotesi, che farà da riferimento anche a un breve brano di Beatrice Campodonico (Allegretto – Bagatella für Beethoven), il colto e sensibile pianista Paolo Salvi accosta anche un altro confronto diretto fra le feconde ispirazioni del Titano di Bonn e la generazione romantica, con l’ascolto ravvicinato della beethoveniana Sonata quasi una Fantasia op. 27 n. 1 e della Fantasia quasi Sonata “dopo una lettura di Dante” di Franz Liszt, ambiziosa struttura in cui convivono le simmetrie delle forme classiche, la libertà dell’improvvisazione, la sinestesia del poema sinfonico.

Domenica 21 Febbraio 2027_02_21 ore 17
Dica “33”
Le Variazioni Diabelli di Beethoven
Davide Cabassi, pianoforte
L. van Beethoven: 33 Variazioni su un Valzer di Anton Diabelli, op. 120
Da alcuni anni l’eletta schiera di interpreti che si sono dedicati all’esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven si è arricchita di un nuovo protagonista: Davide Cabassi, che procede nella colossale impresa consapevole dei gloriosi precedenti da cui attingere ispirazione, ma senza mai rinunciare alla sorgiva spontaneità del suo pianismo, da sempre votato a una calda, eloquente, gioiosa espressività, dunque perfettamente in sintonia con l’esortazione che Beethoven inserì prima dell'inno alla Gioia: “Amici, non questi suoni, bensì altri più piacevoli e gioiosi!”.
Dopo aver eseguito e inciso un ampio numero di Sonate. Cabassi affronta adesso alle monumentali 33 Variazioni su un Valzer di Diabelli, capolavoro estremo nel quale Beethoven riversa ispirazioni di ogni genere, riflessioni storiche ed estetiche, commossa partecipazione, ironico distacco. Alla gioia (beethoveniana) di ospitare nuovamente un interprete che ci onora della sua presenza fin dalle primissime annate della nostra rassegna, si unisce dunque l’orgoglio di presentare una autorevole interpretazione di un brano che per la sua evidente, trascendentale difficoltà esecutiva e concettuale è da sempre di rarissima esecuzione.

Domenica 07 Marzo 2027_03_07 ore 17
Domenica 21 Marzo 2027_03_21 ore 17
I magnifici cinque
I 5 Concerti di Beethoven per pianoforte e orchestra
I Solisti di Milano Classica
Pianisti:
Valeria Bianchi, Deng Fuke, Cezar Platon, Gabriele Corsello, Sebastiano Benzing
7 marzo: Concerti n. 1, n. 2 e n. 3
21 marzo: Concerti n. 4 e 5
Scritti fra il 1795 e il 1809, i cinque Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven delineano un percorso di progressiva elaborazione di forme e contenuti che si pone come un ponte solido e perfettamente compiuto fra l’influenza mozartiana e le molteplici successive derivazioni, con i primi due Concerti che pur nel rispetto delle ereditate convenzioni esibiscono un virtuosismo modernamente spettacolare, il Terzo che definisce una sorta di paradigmatico “stile Impero” affine al gusto delle coeve opere di Cherubini e Spontini, fino alla rivoluzionaria libertà di concezione del Quarto,in cui il dialogo fra solista e orchestra si fonde in un’ininterrotta e inesauribile effusione lirica, e del Quinto, primo esempio di “concerto sinfonico” in cui il pianoforte è trattato al pari di una sezione dell’orchestra, con una scrittura totalmente integrata in partitura che non prevede le tradizionali cadenze affidate all’estro creativo del solista. Ascoltare questi cinque capolavori - nella versione con quartetto d’archi di Franz Lachner (1803-1890) - suddivisi in due concerti nell’arco di due settimane è sicuramente esperienza ad altissimo tasso di emozione, tanto più perché affidati alla sensibile maestria dei Solisti di Milano Classica e, per le parti solistiche, al talento di cinque giovani interpreti che alle precoci qualità tecniche e musicali sapranno unire l’energico, contagioso entusiasmo della loro invidiabile età.

2026_07_07 Rassegna di Concerti al Castello di Vigevano edizione 2026

Annunciati oggi nella Aula Consiliare del Comune di Vigevano i concerti che si terranno nel cortile del Castello di Vigevano organizzati dalla AUDERE che già da almeno tre anni porta i grandi nomi della musica leggera e dello spettacolo comico satirico in due trance, la prima dal 7 al 14 luglio 2026 con Federico Buffa, Il Volo, Filippo Caccamo, La vita a 30 anni, Noemi, Giorgia (13/07) e chiusura il 15 con Fiorella Mannoia.
La seconda parte dal 1 al 9 settembre con Federico Basso, i Pooh, Enrico Brignano, Claudio Baglioni (6/09) e Riccardo Cocciante in chiusura al 9 settembre. Le prenotazioni saranno sul sito Ticketone o al biglietteria@audere.srl
Nella foto Marco Sabotti organizzazione rassegna
Nella foto Mario Mainino con Marco Sabotti



Martedì 07 Luglio 2026_07_07

Federico Buffa


Mercoledì 08 Luglio 2026_07_08

Il Volo


Giovedì 09 Luglio 2026_07_09

Filippo Caccamo


Venerdì 10 Luglio 2026_07_10

La vita a 30 anni


Domenica 12 Luglio 2026_07_12

Noemi


Lunedì 13 Luglio 2026_07_13

Giorgia


Mercoledì 15 Luglio 2026_07_15

Fiorella Mannoia



Martedì 01 Settembre 2026_09_01

Federico Basso


Venerdì 04 Settembre 2026_09_04

Pooh


Sabato 05 Settembre 2026_09_05

Enrico Brignano


Domenica 06 Settembre 2026_09_06

Claudio Baglioni
*Annuncio Importante* da A U D E R E
In merito a quanto già comunicato relativamente posticipo del “GrandTour LA VITA È ADESSO” di CLAUDIO BAGLIONI, si informa che, a seguito di tutte le verifiche fatte, la data al Castello Sforzesco di Vigevano (PV), inizialmente prevista per il 6 settembre 2026, non potrà essere recuperata nel 2027.
Si dà pertanto il via alle procedure di rimborso. Di seguito le informazioni:
-Per chi ha acquistato online (su Ticketone e Ticketmaster), il rimborso avverrà in automatico.
-Per chi ha acquistato nei punti vendita sarà possibile chiedere il rimborso, entro il 30 settembre 2026, attraverso il circuito di vendita utilizzato in fase di acquisto.
Tutti i possessori di Ticket riceveranno una comunicazione sull’indirizzo e-mail utilizzato in fase di registrazione, indicando in maggior dettaglio modalità e tempistiche della procedura come previsto dalle Condizioni Generali di Contratto consultabili all’interno della sezione dedicata ai rimborsi sul sito TicketOne.
Per info e supporto, vi invitiamo a contattarci via email a: info@youservizi.it  


Mercoledì 09 Settembre 2026_09_09

Riccardo Cocciante


2026_08_14 Vigilia di ferragosto tra meditazione e ricordi

Arthur C. Clarke
I NOVE MILIARDI DI NOMI DI DIO
" ... quando avremo scritto tutti i nomi che gli abbiamo dato, si calcola che siano circa nove miliardi, Dio avrà raggiunto il suo fine. ... e lassù, senza tanto chiasso, le stelle si stavano spegnendo."

(The Nine Billion Names Of God, 1953) Star Science Fiction Stories, 1953 
Immagine creata by mm con Copilot, testo del racconto tratto da PDF rintracciabile on-line

«È una richiesta un po' insolita» disse il dottor Wagner, con quella che sperava apparisse una lodevole esibizione di tatto. «Per quello che ne so è la prima volta che qualcuno ci chiede di fornire a un monastero tibetano un computer a sequenza automatica. Non desidero certo apparire indiscreto, ma non avrei mai pensato che il vostro, ehm, istituto potesse avere qualche motivo per utilizzare una macchina di questo tipo.  Potrebbe spiegare l'uso che intendete farne?» 
«Volentieri» rispose il lama, lisciandosi la veste di seta e mettendo via con cura il regolo calcolatore che aveva usato per convertire la valuta. 
«Il vostro computer Mark V può eseguire qualunque operazione matematica di routine fino a dieci cifre. Tuttavia, per il nostro lavoro, siamo interessati a lettere non a numeri. Noi desideriamo che modifichiate i circuiti di output, in modo che la macchina stampi parole, non colonne di cifre». 
«Non riesco bene a capire...» 
«Questo è un progetto al quale abbiamo lavorato durante gli ultimi tre secoli, da quando è stata fondata la lamasseria, il monastero, in pratica. È un po' estraneo al vostro modo di pensare, perciò spero che vorrà ascoltare con mente aperta mentre glielo spiego». 
«Naturalmente». 
«In realtà è molto semplice. Abbiamo compilato una lista che conterrà tutti i nomi di Dio». 
«Scusi?» 
«Abbiamo motivo di credere» continuò il lama, imperturbabile, «che tutti quei nomi possano essere scritti con non più di nove lettere in un alfabeto che abbiamo ideato noi stessi». 
«E lo state facendo da tre secoli?» 
«Sì. Ci aspettavamo che ci sarebbero voluti circa quindicimila anni per completare l'impresa». 
«Oh». 

Il dottor Wagner parve un po' stordito. 

«Adesso capisco perché volete affittare una delle nostre macchine. Ma qual è esattamente lo scopo di questo progetto?» 

Il lama esitò per una frazione di secondo, e Wagner si chiese se non l'avesse involontariamente offeso. Ma se era così, non vi fu la minima traccia di fastidio nella sua risposta. 

«Lo chiami pure un rituale, se vuole, ma è una componente fondamentale della nostra fede. 
Tutti i molti nomi dell'Essere Supremo, Dio, God, Jeovah, Allah, e così via, sono soltanto etichette prodotte dall'uomo. 
Qui esiste un problema filosofico d'una certa difficoltà, che non ho intenzione di discutere, ma in qualche punto fra tutte le possibili combinazioni di lettere che possono esistere vi sono quelli che potremmo chiamare i veri nomi di Dio. 
Attraverso una sistematica permutazione delle lettere, abbiamo tentato di elencarli tutti». 
«Capisco. Avete cominciato con AAAAAAAAA... per arrivare a ZZZZZZZZZ...» 
«Proprio così, anche se usiamo un nostro speciale alfabeto. Modificare le scriventi automatiche per risolvere questo aspetto è naturalmente banale. Un problema molto più interessante è quello di progettare dei circuiti adatti per eliminare le combinazioni assurde. Per esempio, nessuna lettera deve comparire più di tre volte di seguito». 
«Tre? Certamente vorrà dire due». 
«Tre è giusto: temo che ci vorrebbe troppo tempo per spiegarle il perché, anche se lei capisce la nostra lingua». 
«Sono certo di sì» si affrettò ad aggiungere Wagner. «Continui pure». 
«Per fortuna sarà una faccenda molto semplice adattare il vostro computer a sequenza automatica per questo lavoro, poiché quando sarà stato programmato in maniera corretta, permuterà ogni lettera volta per volta e stamperà il risultato. Dove sarebbero stati necessari quindicimila anni per completare il lavoro, potremo farlo in cento soltanto». 

Il dottor Wagner quasi neppure si accorgeva del lontano fragore che saliva dalle strade di Manhattan, molto più in basso. Si trovava in un mondo diverso, un mondo di montagne naturali, non create dall'uomo, in alto fra quelle vette lontane, quei monaci avevano continuato a lavorare pazientemente, generazione dopo generazione, compilando le loro liste di parole senza senso. 

Esisteva qualche limite alle follie dell'umanità? 

Comunque, non doveva far trapelare nessun segno dei suoi pensieri interiori. Il cliente aveva sempre ragione... «Non c'è alcun dubbio» rispose il dottor Wagner, «sul fatto che noi siamo in grado di modificare il Mark V così da stampare automaticamente liste di questo tipo. Mi preoccupano molto di più i problemi dell'installazione e della manutenzione. Raggiungere il Tibet, al giorno d'oggi, non sarà facile». 
«Possiamo organizzare tutto noi. Le componenti sono abbastanza piccole da poter viaggiare per via aerea, è uno dei motivi per cui abbiamo scelto la vostra macchina. Se riuscirete ad arrivare in India, provvederemo noi a fornire i mezzi di trasporto da lì». 
«E volete assumere due dei nostri tecnici?» 
«Sì, per i tre mesi necessari al progetto». 
«Non ho alcun dubbio che il nostro ufficio personale potrà occuparsene». 

Il dottor Wagner scribacchiò qualcosa su un blocco di appunti sulla sua scrivania. «Ci sono soltanto altri due punti...»
 Prima che potesse terminare la frase, il lama aveva tirato fuori un foglietto. «Questa è la certificazione del mio credito presso la Banca Asiatica». 
«Grazie. Pare... ah... adeguato. La seconda questione è così banale che esito a farvi accenno, ma è sorprendente quanto spesso le cose ovvie vengano trascurate. Di quale fonte di energia elettrica disponete?» 
«Un generatore diesel che fornisce cinquanta kilowatt a centodieci volt. È stato installato circa cinque anni fa ed è molto affidabile. Ha reso la vita nel nostro monastero molto più comoda, ma naturalmente è stato installato soprattutto per fornire energia alle nostre ruote di preghiera». 
«Naturalmente» gli fece eco il dottor Wagner. «Avrei dovuto pensarci». 

Il panorama dal parapetto dava le vertigini, ma col tempo ci si abitua a tutto. Dopo tre mesi, George Hanley non provava più quell'impressione di vertigine alla vista dello strapiombo di seicento metri sull'abisso e della remota scacchiera di campi coltivati nella valle sottostante. 
Era appoggiato alle pietre levigate dal vento e fissava imbronciato le lontane montagne delle quali non si era mai preoccupato di scoprire i nomi. Questa, pensò George, era la cosa più folle che gli fosse mai capitata. «Progetto Shangri-La», qualcuno l'aveva battezzato laggiù nei laboratori della ditta. 

Da settimane ormai il Mark V aveva sfornato chilometri e chilometri di fogli coperti di segni incomprensibili. Con inesorabile pazienza il computer aveva riorganizzato le lettere in tutte le loro possibili combinazioni, esaurendo ogni singola classe prima di passare alla successiva. 
A mano a mano che i fogli emergevano dalle scriventi elettriche, i monaci li tagliavano con estrema attenzione incollandoli in enormi libroni. 
Una settimana ancora e, grazie al cielo, avrebbero finito. 
Quali oscuri calcoli avessero convinto i monaci di non doversi preoccupare di esaminare, dopo, le parole di dieci, venti o cento lettere, George non lo sapeva. 
Uno dei suoi incubi ricorrenti era che ci sarebbe stato un cambio di programma e che il Gran Lama (loro, naturalmente, lo chiamavano Sam Jaffe, anche se non assomigliava neanche un po' all'attore) annunciava all'improvviso che il progetto sarebbe stato prolungato all'incirca fino all'anno 2060 d.C. Erano capacissimi di farlo.
George sentì la grande porta di legno massiccio sbattere al vento quando Chuck uscì fuori, e si fermò a ridosso del parapetto accanto a lui. Come al solito, Chuck stava fumando uno di quei sigari che l'avevano reso così popolare fra i monaci i quali, a quanto pareva, erano più che disposti ad abbracciare tutti i piccoli piaceri della vita, e anche quelli più grandi. 
Questa era una delle cose a loro favore: potevano anche essere pazzi, ma non erano bacchettoni. 
Quei frequenti viaggi che facevano giù fino al villaggio, per esempio... «Ascoltami, George» disse Chuck, con una certa angoscia nella voce. «Ho saputo qualcosa che può significare guai per noi». 
«Cosa c'è che non va? La macchina non funziona come si deve?» 

Quello era il peggior guaio che George potesse immaginare. Avrebbe potuto ritardare il loro ritorno, e nessun'altra prospettiva gli appariva altrettanto orribile. 
Visto come si sentiva in quel momento, perfino la contemplazione d'uno spot pubblicitario televisivo gli sarebbe parsa una manna dal cielo. Per lo meno avrebbe significato un collegamento con casa sua. 
«No, niente del genere». Chuck si appoggiò al parapetto, il che era insolito, giacché quello strapiombo gli aveva sempre fatto paura. 
«Ho appena scoperto cos'è in realtà tutta questa faccenda». 
«Cosa vuoi dire? Credevo che lo sapessimo». 
«Sicuro. Sappiamo quello che i monaci stanno cercando di fare. Ma non ne sapevamo il perché. È la cosa più folle che...» 
«Vuoi dirmelo, allora?» gemette George. «... il vecchio Sam si è appena confidato con me. Tu sai che viene ogni pomeriggio a guardare i fogli mentre si srotolano fuori. Bene, questa volta pareva piuttosto eccitato, o quanto meno, quanto potrà mai esserlo uno come lui. Quando gli ho detto che eravamo arrivati all'ultimo ciclo, mi ha chiesto con quel suo affascinante accento inglese, se mi fossi mai domandato cosa stavano cercando di fare. "Certo" gli ho risposto, e lui me l'ha raccontato». 

«Continua, ci rinuncio». 

«Bene, loro credono che quando avranno elencato tutti i Suoi nomi, e calcolano che ce ne siano all'incirca nove miliardi, Dio avrà conseguito il suo scopo. La razza umana avrà portato a termine il compito per cui è stata creata, e non ci sarà più nessuna ragione per continuare. Addirittura, l'idea stessa è blasfema». 
«Allora, cosa si aspettano che facciamo, che ci suicidiamo?» 
«Non ce ne sarà bisogno. Una volta completata la lista, Dio interviene e conclude ogni cosa... tombola!» 
«Oh, capisco. Quando avremo finito il nostro lavoro, ci sarà la fine del mondo». 
Chuck se ne uscì in una risatina nervosa. 
«È proprio quello che ho detto a Sam. E sai cos'è successo? Mi ha guardato in maniera molto strana, come se io fossi l'idiota della classe, e ha replicato: "Non è niente di così banale"». 
George ci rifletté per un attimo. «È quello che io dico avere la Grande Visione» commentò, qualche istante dopo. 
«Ma cosa pensi che dovremmo fare? Non mi pare che ci sia la minima differenza, per noi. Dopotutto, sapevamo che erano matti». 
«Sì, ma non capisci cosa potrebbe accadere? Quando la lista sarà completata e l'Ultima Tromba non squillerà, o qualunque altra cosa si aspettino, potremmo essere noi a venire incolpati. È la nostra macchina che stanno usando. Questa situazione non mi piace neanche un po'». 
«Capisco» replicò George, lentamente. 
«Qui hai colto nel segno. Ma questo genere di cose è già successo altre volte, sai. Quand'ero ragazzino, giù in Louisiana, avevamo un predicatore quasi del tutto partito con la testa il quale un giorno disse che il mondo sarebbe finito domenica prossima. Centinaia di persone gli credettero, finirono perfino per vendere le proprie case. Eppure, quando non successe niente, non s'infuriarono con lui come ti saresti aspettato. Decisero semplicemente che aveva sbagliato i suoi calcoli e continuarono a credere. Sono convinto che qualcuno ci creda ancora». 
«Bene, questa non è la Louisiana, nel caso in cui non te ne sia accorto. Noi siamo soltanto due e questi monaci sono centinaia. Mi sono simpatici e mi dispiacerà per il vecchio Sam quando si accorgerà che il compito della sua vita si rivolterà contro di lui, ma preferirei lo stesso trovarmi da qualche altra parte».
«Sono settimane che anch'io lo desidero ardentemente. Ma non c'è niente che possiamo fare fino a quando il contratto non sarà concluso e non arriverà l'aereo a riportarci a casa». 
«Naturalmente» disse Chuck, pensieroso, «potremmo sempre tentare un piccolo sabotaggio». 
«Col cavolo che possiamo fare una cosa simile. Non farebbe altro che peggiorare le cose». 
«Non come intendo io. Mettiamola così. La macchina finirà il suo lavoro fra quattro giorni, sulla base delle venti ore giornaliere di oggi. Il trasporto arriverà fra una settimana. D'accordo? Tutto quello che dobbiamo fare è trovare qualcosa che debba venir sostituito, durante i periodi di manutenzione, qualcosa che faccia sospendere il lavoro per un paio di giorni. Noi ripareremo il guasto, naturalmente, ma non troppo in fretta. Se sincronizzeremo le cose per bene, potremmo trovarci giù all'aeroporto quando l'ultimo nome schizzerà fuori dalla stampante. A quel punto, non ce la faranno più a prenderci».
«Non mi piace» disse George. 
«Sarà la prima volta che abbandonerò un lavoro. Inoltre li renderebbe sospettosi. No, resterò qui e accetterò quello che sarà». 

«Non mi piace ancora» dichiarò, sette giorni più tardi, mentre i piccoli e robusti pony di montagna li stavano trasportando giù per la strada serpeggiante. «E non credere che io stia scappando perché ho paura. È soltanto che sono dispiaciuto per quei poveracci là sopra, e non voglio trovarmi lì intorno quando scopriranno che razza di gonzi sono stati. Mi chiedo come la prenderà Sam». 
«È strano» replicò Chuck, «ma quando l'ho salutato ho avuto l'impressione che sapesse che stavamo tagliando la corda e che non gliene importasse, perché sapeva che la macchina funziona alla perfezione e che il lavoro sarebbe stato ben presto finito. Dopo... be', naturalmente, per lui non esiste nessun Dopo...» 
George si girò sulla sua sella, e sollevò lo sguardo verso la strada di montagna. Quello era l'ultimo punto da cui era possibile vedere chiaramente il monastero. Il profilo dei tozzi edifici angolosi si stagliava contro il riverbero del tramonto: qua e là baluginavano luci, come gli oblò sulla fiancata di un transatlantico. Luci elettriche, naturalmente, le quali condividevano lo stesso circuito del Mark V. 
Per quanto tempo ancora l'avrebbero condiviso? si chiese George. 
I monaci avrebbero fracassato il computer in preda alla collera e al disappunto? 
Oppure si sarebbero seduti tranquilli, ricominciando daccapo i loro calcoli? 
Lui sapeva esattamente ciò che stava succedendo lassù sulla montagna, in quel preciso istante. 
Il Gran Lama e i suoi assistenti se ne stavano seduti, avvolti nelle loro vesti di seta, intenti a ispezionare i fogli a mano a mano che i monaci cadetti li portavano via dalla stampante, e li incollavano nei grandi volumi. Nessuno diceva niente. 
L'unico suono, là dentro, era l'incessante ticchettio, l'interminabile grandinare dei tasti che colpivano la carta, giacché di per sé il Mark V era del tutto silenzioso mentre smaltiva le molte migliaia di calcoli ad ogni singolo secondo. 
Tre mesi di questo, pensò George, erano sufficienti per far ammattire chiunque.
 «Eccolo là!» gridò Chuck, indicando il fondovalle. «Non è bello?»
 E certamente lo era, pensò George. Il vecchio, ammaccato DC3 spiccava in fondo alla pista come una minuscola croce d'argento. Fra due ore li avrebbe condotti verso la libertà e l'equilibrio mentale. 
Era un pensiero che valeva la pena di assaporare come se si trattasse di un liquore di qualità. George lasciò che gli passasse e gli ripassasse nel cervello, gustandolo, mentre il pony continuava a scendere con passo paziente e pesante il pendio. 
Adesso la rapida notte dell'alto Himalaya era quasi su di loro. Per fortuna la strada era molto buona, secondo la qualità media delle strade in quella regione, e tutti e due erano muniti di torce. 
Non c'era il minimo pericolo, soltanto il lieve disagio dovuto al freddo pungente. 
Il cielo sopra di loro era perfettamente limpido, e acceso dal brulichio delle familiari e amichevoli stelle. Per lo meno, pensò George, non ci sarebbe stato il rischio che il pilota non potesse decollare a causa delle cattive condizioni del tempo. 
Quella era l'unica preoccupazione che gli era ancora rimasta. 
Cominciò a cantare, ma dopo un po' ci rinunciò. 
Quel vasto anfiteatro di montagne che si stagliavano da ogni lato simili a bianchi fantasmi incappucciati, non incoraggiava una simile esuberanza. 
Poco dopo, George diede un'occhiata al suo orologio. 
«Dovremmo esserci fra un'ora» gridò a Chuck, senza voltarsi. 
Poi aggiunse, a mo' di ripensamento: «Mi chiedo se il computer non abbia finito il suo lavoro. Dovrebbe essere all'incirca adesso». 
Chuck non rispose, così George si girò sulla sella. Poteva vedere il volto di Chuck, un ovale bianco rivolto al cielo. «Guarda» bisbigliò Chuck, e George sollevò gli occhi verso il firmamento. (C'è sempre un'ultima volta per ogni cosa.) In alto, senza nessun clamore, le stelle si stavano spegnendo.

2026_06_16 FESTIVAL ULTRAPADUM 2026 MUSICA EN PLEIN AIR apre con l'opera Cavalleria

FESTIVAL ULTRAPADUM 2026
MUSICA EN PLEIN AIR
XXXIV Edizione


Lo staff del Festival Ultrapadum
L'Associazione Amici della Musica Città di Voghera ha organizzato la conferenza stampa di presentazione della XXXIV Edizione del Festival Ultrapadum il giorno 22 maggio 2026 alle ore 16.30 presso il Teatro Angelo Rossi di Cava Manara.



Sabato 06 Giugno 2026_06_06 ore 21.15
Cava Manara - Loc. Torre de' Torti
Pietro Mascagni
CAVALLERIA RUSTICANA
cast:
Turiddu, Vitalij Kovalchuk
Santuzza, Irene Molinari
Alfio, William Allione
Lola, Rebecca Brusamonti
Mamma Lucia, Beatrice Amato
Elysium Chorus Milano
Opera Symphony Orchestra
Gianfranco Messina, direttore
Regia di Filippo Rotondo
Ingresso 25 euro le prime 5 file
20 euro le successive
 
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Ecco le foto, non sono riuscito a selezionarle prima di oggi 
Sono anche ovviamente su Facebook
Note di regia: "Cosa vi aspetta: Immagina di non essere a teatro solo per guardare, ma per trovarti catapultato dentro la storia. Questa non è la solita Cavalleria rusticana, ma un’esperienza ravvicinata e travolgente che cancella ogni distanza tra attori e spettatori. Non sarai un semplice spettatore pagante. Diventerai un testimone oculare di un dramma passionale che si consuma sotto i tuoi occhi."

Domenica 07 Giugno 2026_06_07 ore 21.15
Montebello della Battaglia - Sala Polifunzionale
GRAN GALA' DELL'OPERETTA

Cast:
Marianna Bonansone, soubrette
Rebecca Brusamonti, soprano
Domenico Menini, tenore
Umberto Scida, comico
Angiolina Sensale, pianoforte
Ingresso libero
Un viaggio nell'atmosfera della Belle Époque con scene in costume tratte dalle operette più famose.

Sabato 13 Giugno 2026_06_13 ore 21.15
CASEI GEROLA - Castello (Via Mazzini)
MUSICA SENZA CONFINI

Artisti: Sette soprani da sette diverse nazioni del mondo con Anna Glibchuk (violino), Angiolina Sensale (presentatrice e pianoforte).
Assegnazione della “Maschera d’Oro” alla celebre soprano Mariam Battistelli
Ingresso 10 euro
Prevendita Biglietti: Casei Gerola, Edicola Cartoleria da Andrea, via Mazzini 35
Voghera, Coco Cafè, via Emilia 273
Info al 345.4272076 - 335.1262626
Cosa vi aspetta: Un manifesto di dialogo tra culture. Ogni artista canterà un'aria d'Opera e un brano della propria terra d'origine.

Domenica 14 Giugno 2026_06_14 ore 17.00

SANTA GIULETTA – Frazione Castello (Villa Isimbardi)
CINEBRASS LIVE

(Concerto d’Ottoni)
Artisti: Alessio la Chioma e Roberto Maffeis (tromba), Damiano Servalli (corno), Adamo Carrara (trombone), Giacomo Bernardi (tuba).
Concerto ad ingresso gratuito
I grandi capolavori del cinema e delle colonne sonore reinterpretati da un quintetto di ottoni, in un viaggio emotivo che spazia dall'epica all'avventura.
Possibilità di apericena: info e prenotazioni 339.7258590 – 346-3013565
Dalle ore 10.00 mostra d’arte e visite guidate alla villa
 
Giovedì 18 Giugno 2026_06_18 ore 21.15

Varzi, Chiesa dei Rossi
IL RISTORO DELL'ANIMA: omaggio a J.S. Bach

Enrico Groppo, viola e violino
Esecutore d'eccezione, suonerà sia la viola sia il violino durante la stessa serata; ha suonato nell'orchestra del Teatro alla Scala e come violino di spalla per la Rai e la Haydn di Bolzano.
Un’atmosfera intima: un "concerto senza applausi" concepito esclusivamente per il silenzio, la meditazione e il ristoro dell'anima. Ascolterai la Suite I (sul manoscritto originale di Anna Magdalena Bach); il programma culminerà con la celebre e monumentale Ciaccona dalla Partita II per violino solo di J. S. Bach. La cornice storica della Chiesa dei Rossi a Varzi amplificherà l'intensità spirituale della musica per archi.     
Ingresso gratuito

Domenica 21 Giugno 2026_06_21 ore 6.00

Borgo Priolo - Cascina Rosa, c/o Località Barco
CONCERTO ALL'ALBA

da Bach ai Led Zeppelin
Denis Zannani, violino - Andrea Candeli, chitarra
In occasione del solstizio d'estate, questo Duo eclettico di fama internazionale ci delizierà con un concerto che fonde natura e musica per accogliere la nuova stagione.
Cosa aspettarsi: un viaggio sonoro dal pop/rock anni '70 a oggi con arrangiamenti originali che svelano l'anima classica dei successi moderni. Il concerto sarà arricchito dal racconto in prima persona degli artisti, immersi nella luce dell'alba. Sarà disponibile un servizio navetta.
Ingresso gratuito      

Domenica 21 Giugno 2026_06_21 ore 21.30
NOTE DI STRAUSS, NOTTE DI STELLE
Orchestra Filarmonica dei Navigli

Matthew Lloyd-Wilson, direttore
Con la partecipazione di MagiaMask Como Danza
Ingresso 10 euro
Prevendita Biglietti: Bar Lily’s Angels - Piazza V. Emanuele II, 2
Cervesina tel. 0383.1903298
Un evento speciale pensato per celebrare il Solstizio d'estate.
Matthew Lloyd-Wilson è la figura del musicista totale del XXI secolo, capace di muoversi con la stessa naturalezza sul podio del direttore, tra le corde del violino o sul palco dell'opera come tenore.
Formatosi a Westminster e vincitore del Concorso Internazionale Hans Swarowsky di Milano, ricopre attualmente il ruolo di Direttore Principale dell’University of Southampton Symphony Orchestra.
L’Atmosfera Viennese è un viaggio sonoro immerso nella magia del valzer austriaco, impreziosito dai danzatori di MagiaMask e dai costumi storici di Marco Di Lauro. Il programma musicale spazierà attraverso i capolavori di J. Strauss, regalando un’esperienza coinvolgente.
In caso di maltempo il concerto si terrà il giorno 22 giugno

Venerdì 26 Giugno 2026_06_26 ore 21.15

Oliva Gessi, Piazza della Chiesa
COSIMO AND THE HOT COALS

Cosimo and the Hot Coals sono considerati tra le nuove star italiane del jazz tradizionale, forti di quasi un milione di follower sui social e degli apprezzamenti di star internazionali come Michael Bublè. La band vanta una carriera di rilievo globale con tournée in tutta Europa e nel Bahrain.
Cosa aspettarsi: un’esibizione dal vivo dall'affascinante presenza scenica e dalla forte carica emotiva. Lo spettacolo proporrà uno stile unico che fonde l'Hot Jazz e il New Orleans Jazz degli anni '10 e '20 con l'eleganza del cantautorato italiano.
“La notte del Riesling”, una serata esclusiva dedicata ai sensi: una degustazione tra le migliori etichette dell’Oltrepò con la possibilità di cenare sotto le stelle, con piatti tipici
Ingresso gratuito, possibilità di cena

Sabato 27 Giugno 2026_06_27 ore 21.15

Torricella Verzate, Santuario della Passione
ARPA FANTASTICA: ARPE DIEM

Donata Mattei, Duccio Lombardi, Federica Sainaghi, Davide Burani
Musiche di Vivaldi, Tchaikovski, Bizet
Il concerto vede protagonisti quattro arpisti di altissimo profilo internazionale:
Donata Mattei: è stata prima arpa a Malta e collabora stabilmente con il Teatro alla Scala e l'Orchestra della RAI.
Duccio Lombardi: Pluripremiato a livello internazionale, si è esibito in sale leggendarie come il Musikverein di Vienna e spazia fino alla musica elettronica e al jazz.
Federica Sainaghi: Laureata al Conservatorio di Milano e perfezionata all'Accademia della Scala, ha vinto prestigiosi concorsi a Parigi ed è stata prima arpa a Lisbona.
Davide Burani: Diplomato con lode sia in pianoforte che in arpa, rinomato docente, collabora stabilmente con importanti orchestre come il Teatro Comunale di Bologna e la Radio Svizzera.
Cosa aspettarsi: l’evento al Santuario della Passione offre un'esperienza musicale di eccezionale valore artistico; la presenza simultanea di quattro maestri dell'arpa garantisce un'esecuzione tecnica impeccabile, un amalgama sonoro raro e la sonorità evocativa dell'arpa si sposa perfettamente con l'acustica e la sacralità del Santuario, creando un momento di grande impatto emotivo.


Venerdì 3 luglio 2026_07_03 - ore 21.15
S. SEBASTIANO CURONE (AL) - Piazza Solferino
“Melodie senza tempo”
con l’Ensemble Sinfonietta - Maurizio Tambara, direttore
Umberto Scida, presentatore
La Sinfonietta è un ensemble che offre un viaggio musicale nell'Europa attraverso capolavori dal Settecento al Novecento, unendo tradizione colta e folklore come czardas, polke boeme e ritmi slavi. Melodie di Bach, Mozart, Beethoven, Brahms, Bizet, Tchaikovsky rivivono attraverso un organico ridotto ma ricco, composto da un violino solista, un quartetto d'archi, una sezione di fiati (flauto, clarinetto, oboe, corni, tromba), pianoforte e harmonium.
Cosa aspettarsi: un itinerario tra epoche e paesi diversi dal vecchio al nuovo mondo, un programma variegato tra opere celebri e pagine musicali rare, la fusione tra musica colta e tradizione popolare e la grande potenza orchestrale espressa da un gruppo intimo e affiatato
Ingresso a offerta

Sabato 4 luglio 2026_07_04 - ore 21.15
BORGO PRIOLO – Fondazione Don Niso (Oasi Mistica) Loc. Torrazzetta
“Il Teatro dei Sogni: Fellini in Musica”
Giuseppe Nova, flauto e gli Archimedi: Andrea Bertino, violino - Marco Allocco, violoncello - Giorgio Boffa, contrabbasso
Questo spettacolo celebra il legame magico tra il regista Federico Fellini e il compositore Nino Rota. Sul palco il celebre flautista internazionale Giuseppe Nova e il trio d’archi che unisce classica, jazz e folk per reinterpretare colonne sonore indimenticabili
Cosa aspettarsi: un’ora di emozioni attraverso i film che hanno fatto la storia del cinema del ‘900, le colonne sonore leggendarie di Amarcord, La Strada, La dolce vita e 8 e ½, la maestria di Giuseppe Nova flautista applaudito nelle più grandi sale del mondo, un sound unico con il trio d’archi che alterna classica a improvvisazioni folk
Ingresso gratuito

Domenica 5 luglio 2026_07_05 - ore 21,15
TORRE D’ISOLA - Piazza Libertà
“Gran Galà Ennio Morricone” 
Orchestra Filarmonica dei Navigli
Andrea Semeraro, direttore
Coro Lirico Città di Corbetta - Liberty’s Soul Vocal Group
Lorena Balbo, soprano
Sul palco, l‘eclettico ensemble milanese composto da 50 musicisti unito ad un coro di grande esperienza e alla splendida voce del soprano Lorena Balbo, sotto la guida di Andrea Semeraro direttore e artista del Teatro alla Scala ci faranno ascoltare le leggendarie colonne sonore del premio Oscar Ennio Morricone.
Cosa aspettarsi: un viaggio emozionante tra i più grandi capolavori musicali della storia del cinema, la potenza espressiva di un organico imponente con 50 professori d’orchestra e un intero coro lirico, i vocalizzi iconici e le interpretazioni solistiche del soprano e dei musicisti in un programma indimenticabile!
Ingresso 10 euro - Abbonamento per le 2 serate 5 e 6 luglio 15 euro

Lunedì 6 luglio 2026_07_06 - ore 21,15
TORRE D’ISOLA - Piazza Libertà
“Sinfonie in Opera”
Orchestra Filarmonica dei Navigli
Maurizio Tambara, direttore
Il Gran Galà delle Ouverture celebra la grande storia della musica europea attraverso le ouverture e i preludi più famosi della lirica. La prestigiosa compagine milanese guidata dal M° Maurizio Tambara eseguirà un programma straordinario che unisce tre secoli di capolavori immortali.
Cosa aspettarsi: un viaggio musicale nel tempo dalla brillantezza di Mozart e Beethoven fino al brio di Rossini e Bellini, le emozioni intense dei capolavori del melodramma con le note di Verdi, Bizet, Massenet e Mascagni, un omaggio speciale a Giacomo Puccini a cento anni esatti dalla composizione di Turandot con il “Nessun dorma”
Ingresso 10 euro

Venerdì’ 10 luglio 2026_07_10 – ore 21,15
COLLI VERDI - Loc. MONTELUNGO - Santuario Nostra Signora di Montelungo
“East-West: Paesaggi sonori per Flauti di bamboo e Pianoforte”
con Guo Yue, Flauti della tradizione cinese e Giovanni Sarani, pianoforte
Un dialogo musicale unico, tra il pianista e compositore italiano Giovanni Sarani e il Maestro cinese Guo Yue, uno dei massimi interpreti al mondo di flauti tradizionali. Il progetto unisce Oriente e Occidente, esplorando il concetto di paesaggio naturale e interiore attraverso un perfetto equilibrio tra scrittura classica e improvvisazione
Cosa aspettarsi: un suggestivo incontro di culture, le note del pianoforte che creano orizzonti armonici attraversati dalla voce antica del flauto di bambù, la maestria di Guo Yue, leggendario musicista che ha lavorato per l’Oscar “L’ultimo imperatore” di Bertolucci
Ingresso gratuito - Al termine del concerto, il pubblico avrà l’opportunità di condividere con gli artisti una degustazione di prodotti locali.

Domenica 12 luglio 2026_07_12 - ore 21,15
ZAVATTARELLO - Piazza Dal Verme
“Icone Pop Rock”
Orchestra Filarmonica Mousiké
Savino Acquaviva, direttore
Questo progetto nasce per offrire una straordinaria carrellata di icone musicali dagli anni Settanta ad oggi. Sotto la direzione del M° Savino Acquaviva, clarinettista e direttore di grande esperienza, lo spettacolo esplora la contaminazione tra pop, rock, groove, jazz e musica accademica, proponendo celebri brani che hanno ridefinito la musica contemporanea
Visite al Castello dalle 11.00 alle 20.00 - ingresso gratuito
Cena curata dalla Pro Loco di Zavattarello 25 euro - Info e prenotazioni al 339.4785535 - 342.7697545
Ingresso al concerto compreso un calice di bollicine 10 euro
Cosa aspettarsi: la straordinaria potenza sonora di un intero organico sinfonico composto da 50 professori d’orchestra, un affascinante viaggio nella contaminazione tra stili e culture musicali, un programma ricco di energia e di grandissimo impatto emotivo! Esplorazione storica: Un'intera giornata a disposizione per scoprire i segreti e il fascino del castello.

Venerdì 17 luglio 2026_07_17 - ore 21.15
GODIASCO SALICE TERME - Parco Montale
“Anima Celtica”
con F.B.A Fereband Aperta e la partecipazione straordinaria delle Pixie Shoes
Un viaggio sonoro unico con questo storico collettivo folk italiano.
La loro musica è un ponte che unisce la tradizione dell'Europa meridionale e le radici lombarde alle sonorità travolgenti del Nord, tra jig e reel scozzesi e irlandesi, con l'accompagnamento delle ballerine Pixie Shoes.
Cosa aspettarsi: una suggestiva fusione tra folk mediterraneo e melodie celtiche si arricchisce del fascino antico della ghironda e del ritmo del bodhrán (il tamburo tipico irlandese), un'atmosfera festosa ed energica, perfetta per lasciarsi trasportare dal ballo.
Ingresso gratuito – Bar e cucina attivi durante l’evento

Sabato 18 luglio 2026_07_18 - ore 21.15
MONTALTO PAVESE - Piazza V. Veneto - Giardino Marcarone
“Quattro clarinetti… sul Serio”
Questa formazione spazia tra musica colta, jazz e sperimentazione. Al suo fianco si esibiscono musicisti di grande poliedricità: il clarinettista e violoncellista Luca Carrino, che garantisce la solidità ritmico-armonica unendo rigore e passione didattica; Roberto Bergamelli, clarinettista e pianista dalla solida esperienza nella Civica Orchestra a Fiati di Milano e infine Beatrice Cattaneo, clarinettista e musicologa.
Cosa aspettarsi: Un’esperienza totale che abbatte ogni barriera, dove la musica classica, il jazz e l'avanguardia si fondono. La perfezione del rigore accademico si accende nella libertà dell'improvvisazione, trasformando la profonda ricerca culturale dei musicisti in pura emozione viva, fresca e imprevedibile.
Ingresso gratuito - In caso di maltempo il concerto si terrà presso la sede degli Alpini, via Castello 35

Domenica 19 luglio 2026_07_19 - ore 21,15
TORRAZZA COSTE - Villa Chimera, via Emilia 26
“Per Sogni e per Chimere”
Ricordando Mario Anselmi
Eleonora Boaretto, soprano
Manuel Pierattelli, tenore
Angiolina Sensale, pianoforte
La splendida cornice di Villa Chimera a Torrazza Coste (PV) ospiterà una serata speciale per ricordare Mario Anselmi.
Cosa aspettarsi: un’esperienza multisensoriale sotto le stelle, dove l'arte si fonderà con i sapori del territorio. Grazie alla solida esperienza nei teatri d'opera, le due artiste regaleranno un lirismo d'alto livello, restituendo intatti il pathos e l'intensità drammatica tipici della tradizione italiana in un perfetto connubio tra musica, natura e alta cucina.
Cena e concerto 40 euro - Info e prenotazioni cena: 345.4272076 - 335.6680112
Ingresso solo concerto 10 euro - prenotazione al 345.4272076

Venerdì 24 luglio 2026_07_24 - ore 21,00
SALICE TERME - Auditorium Diviani
“Il Multiverso di Cerino”
con Palma di Gaetano, flauto e Giordano Muolo, clarinetto
Classica & Colonne Sonore nell'originale lettura del duo, gli arrangiamenti virtuosistici firmati da Alessandro Cerino permettono a due soli strumenti a fiato di intrecciarsi e sprigionare la forza espressiva di un'intera orchestra. Un concerto imperdibile guidato da due artisti di calibro internazionale.
Cosa aspettarsi: una grande varietà emotiva, Il concerto vi guiderà attraverso un viaggio sulle montagne russe, passando dalla passionalità dell'opera di Bizet e Rossini, alla leggerezza di Mozart, fino alla nostalgia di Morricone e al calore dei vicoli di Napoli.
Ingresso gratuito

Domenica 26 luglio 2026_07_26 - ore 21,15
CASTEGGIO - Enoturismo Bellaria - Via Castel del Lupo, 28
“Il Concerto dei Sensi - un viaggio nella canzone italiana”:
Marta Giardina, voce - Marco Pizzorno, chitarra - Alessandro Delfino, pianoforte - Claudio Massola, clarinetto basso e flauti - Bruno Giordano, clarinetto e sassofono - Leo Saracino, percussioni con la partecipazione straordinaria del presentatore e cantante di musica popolare Mauro Barbieri
Il progetto propone un viaggio storico-musicale, esplorando le profonde differenze culturali e artistiche di un territorio. Durante il concerto la pittrice Martina Resente realizzerà un quadro dal vivo ispirato al programma unitamente a Chiara Pintanida con le sue candele e fragranze di Grasse e Giulia Sgambati con le sue ceramiche.
Cosa aspettarsi: Questo evento è un vero e proprio viaggio nel tempo e nella storia dove la musica si trasforma in racconto. Grazie alla conduzione di Mauro Barbieri non assisterai a un semplice concerto ma a uno spettacolo narrativo dove aneddoti storici, ironia e canti della tradizione si intrecciano continuamente.

Venerdì 31 luglio 2026_07_31 - ore 21,15
GODIASCO SALICE TERME - Rocca di Montalfeo
SI COMUNICA CHE IL CONCERTO DEL 31 LUGLIO P.V. SI TERRA' PRESSO L'AUDITORIUM DIVIANI Salice Terme
“I Colori dell’Anima”
con Loris Stefanuto, percussioni - Athos Bassissi, fisarmonica - Manfredi Tumminello, chitarra/basso -
Alessandro Abbatiello, pianoforte/tastiere ‎
Presentazione nuovo album discografico di Loris Stefanuto "I Colori dell'Anima”
Questo ensemble riunisce quattro eccezionali professionisti della scena jazz, etnica e classica, guidati da un approccio multidisciplinare e internazionale. L'ultimo lavoro discografico di Loris Stefanuto al Festival Ultrapadum: I Colori dell'Anima nella Rocca di Montalfeo Un viaggio musicale tra jazz, sonorità popolari, improvvisazione e contaminazioni internazionali. È questo l'orizzonte artistico dei Colori dell'Anima, l'ultimo lavoro discografico di Loris Stefanuto, percussionista, compositore e docente presso il Conservatorio "Giuseppe Nicolini" di Piacenza. L'album raccoglie nove tracce e alterna riletture di celebri brani del repertorio italiano ed internazionale a due composizioni originali firmate dallo stesso Stefanuto: Tutto in uno sguardo ai Colori dell'Anima, il brano che dà il titolo all'intero progetto. Gli arrangiamenti valorizzano il dialogo tra strumenti, linguaggi ed esperienze musicali differenti, dando vita a un percorso sonoro nel quale convivono scrittura, improvvisazione e sensibilita interpretativa. Il progetto discografico vede come protagonisti Fausto Beccalossi (fisarmonica), Manfredi Tumminello (chitarra) e Loris Stefanuto (percussioni e batteria). A loro si affiancano, nei diversi brani, Roberto Olzer (pianoforte), Marco Ricci (contrabbasso e basso elettrico), Emilia Zamuner (voce), Diego Borotti (sax tenore), Giovanni Perin (marimba) e Andrea De Pascalis (bonghi e percussioni). Personalità artistiche diverse, riunite in un organico di particolare qualità, che arricchiscono il disco con timbri, linguaggi ed esperienze differenti, contribuendo in modo determinante alla sua varietà espressiva e alla profondità degli arrangiamenti. A impreziosire l'album è la partecipazione straordinaria del trombettista Fabrizio Bosso, tra le figure più autorevoli del jazz italiano e internazionale, protagonista nel brano Caravan, al quale imprime la propria inconfondibile cifra interpretativa. Il disco sarà presentato dal vivo venerdi 31 luglio alle ore 21.15, in uno degli appuntamenti del Festival Ultrapadum, prestigiosa rassegna musicale che da anni porta concerti di qualità nei luoghi più suggestivi del territorio. A ospitare la serata sarà la Rocca di Montalfeo, a Godiasco Salice Terme, cornice di particolare fascino storico e paesaggistico, particolarmente adatta ad accogliere le atmosfere e le molteplici suggestioni sonore dei Colori dell'Anima. Per il concerto Stefanuto sarà affiancato da Antonio Rimedio (fisarmonica), Manfredi Tumminello (chitarra e basso), Alessandro Abbatiello (pianoforte e tastiere) e Annalisa Parisi (voce): musicisti di consolidata esperienza e grande sensibilità artistica, che offriranno una rilettura dal vivo del progetto capace di valorizzarne tutta la ricchezza espressiva attraverso un dialogo musicale intenso, raffinato e coinvolgente. L'appuntamento è promosso con il patrocinio del Comune di Godiasco Salice Terme. L'ingresso è di 10 euro, con prenotazione obbligatoria al numero 345 4272076. 

Sabato 1 agosto 2026_08_01 - ore 21.15
FABBRICA CURONE (AL) - Chiesa di Santa Maria Assunta
“Brass on the Rocks”
con i KaneJo Brass Ensemble
Il KaneJO Brass Ensemble è un gruppo di ottoni associato all'Orchestra Fiati di Valle Camonica che propone un repertorio di alto livello, spaziando dalla musica classica al rock storico. Il progetto "Brass on the Rocks" celebra pietre miliari degli anni '70/'80 (Queen, Deep Purple, ABBA, Pink Floyd) con arrangiamenti su misura.
Cosa aspettarsi: la potenza degli ottoni si fonde con la carica ritmica della batteria in un repertorio leggendario e arrangiamenti unici: divertimento assicurato!
Ingresso gratuito

Domenica 2 agosto 2026_08_02 - ore 21.15
CASTELLETTO DI BRANDUZZO - Piazza Municipio
“AMALO” – Tributo a Renato Zero
Voce: Marco Fasano
Chitarre: Rino Jackalone
Violino: Massimo Delmastro
Batteria: Nicolas Brocca
Un viaggio pop-rock ispirato all'universo di Renato Zero con Marco Fasano, voce principale e interprete, Rino Jackalone, chitarre, Massimo Delmastro, violino, Nicolas Brocca, batteria.
Cosa aspettarsi: Performance musicali di alto livello, cambi d'abito con repliche fedeli dei costumi di Renato Zero, un'interpretazione vocale e interpretazioni identiche agli originali, arrangiamenti pop-rock curati nei minimi dettagli ed eseguiti da una band di musicisti professionisti.
Ingresso 10 euro

Festival Ultrapadum -XXIV appuntamento  
Venerdì 7 agosto 2026_08_07 - ore 21,00
SALICE TERME - Auditorium Diviani
“Classical Italian Songs and Latin Jazz"
con Rosalia De Souza & Maurizio di Fulvio Trio
Rosalia De Souza, voce
Maurizio Di Fulvio, chitarra
Ivano Sabatini, contrabbasso
Walter Caratelli, percussioni
Il Trio insieme alla celebre cantante brasiliana Rosalia De Souza, propone un progetto musicale che fonde la tradizione classica europea, il jazz e la musica latina.
Cosa aspettarsi: un’esperienza musicale calda e raffinata, nata dal dialogo tra culture diverse. Il concerto tributo alla grande musica brasiliana unisce i capolavori assoluti di Jobim e compagni alla libertà dell'improvvisazione jazz, il tutto guidato dal ritmo avvolgente della tradizione latina.
Ingresso gratuito

Sabato 8 agosto 2026_08_08 - ore 21,15
FABBRICA CURONE (AL) - Chiesa Parrocchiale di Costa De’ Ferrai
“DALLA SERVETTE ALLA SOUBRETTE” 
con 
Rebecca Brusamonti, soprano
Angiolina Sensale, pianoforte
Programma
• G. Pergolesi: Stizzoso mio stizzoso
• G. Verdi: Stornello
• G. Puccini: Valzer di Musetta
• Lombardo/Ranzato: Valzer di Frou Frou
• F. Lehàr: Romanza della Vilja
• J. Offenbach: La perichole
• S. Gambardella: Ninì Tirabuscio
• V. Di Chiara: La Spagnola
• Lerner/Loewe: I could have dance all night
• K. Weill: Youkali
• Bracchi/Martinelli: Ti parlerò d’amor
• Stothart/Ruby: I wanna be oved by you
Il concerto celebra la forza, l’ironia e il fascino del mondo femminile attraverso la musica: dalle origini della servetta astuta della Commedia dell’Arte, fino alla nascita della soubrette, regina dell’operetta e del varietà. Tra piume e pizzi: l’arte della seduzione nell’opera, operetta e canzone con un omaggio a Marilyn Monroe nel centenario della nascita. 
Lo spettacolo vede, in un One Woman Show, l’alternarsi di celebri brani tratti da operetta, musical e canzone. Durante il concerto sono previsti cambi di costumi per meglio ricreare l’atmosfera
Ingresso gratuito

Domenica 9 agosto 2026_08_09- ore 21,15
MORNICO LOSANA - Castello di Mornico
“DAL CLASSICO AL JAZZ” 
con 
Silvia Martinelli, soprano
Fabio Taruschio, flauto
Andrea Trovato, pianoforte
Programma
Camille Saint-Säens Une flûte invisible 
Cesare Ciardi “L’usignolo”. Scherzo 
Franz Liszt Rigoletto. Parafrasi da Concerto (da Verdi) (piano solo) 
Julius Benedict La Capinera. Canzone per Soprano, Flauto e Pianoforte 
Julius Benedict La gitane et l’oiesau. Canzone per Soprano, Flauto e Pianoforte 
Jules Demerssemann Balladine (flauto e pianoforte) 
Claude Debussy Clair de lune (da Suite Bergamasque) (piano solo) 
Cécile Chaminade Portrait (Valse Chantée) 
Jerome Kern Can’t help singing 
Claude Bolling “Veloce” dalla Jazz Suite n°1 
Leonard Bernstein Somewhere - Tonight (da West Side Story) 
Il trio vanta un'intensa attività concertistica internazionale e un repertorio che spazia dalla lirica alla musica da camera, documentato nel CD "La Flûte Enchantée
Cosa aspettarsi: Un'esperienza raffinata e dinamica, caratterizzata da un impasto timbrico fresco ed elegante grazie all'insolito accostamento di soprano, flauto e pianoforte. Una scaletta ricca e mai monotona, che spazia con disinvoltura dalla lirica fino alle canzoni americane e a rarità cameristiche mai registrate prima. L’altissimo livello tecnico e la perfetta intesa maturata in quasi vent'anni di attività si fondono con la presenza scenica teatrale della cantante e il virtuosismo dei due strumentisti, regalando una performance di grande impatto espressivo.
Ingresso 10 euro
Prenotazione obbligatoria al 345.4272076 fino ad esaurimento dei posti

Venerdì 14 agosto 2026_08_14 - ore 21,15
POZZOL GROPPO (AL) - Piazza del Comune
“TRIBUTO AI NOMADI” 
con i Senza Patria Band
I Senza Patria è una tribute band del Nord Italia che omaggia la storica formazione dei Nomadi, coprendo sia il periodo di Augusto Daolio sia quello attuale. 
La formazione è composta da 
Massimo Rognoni: voce solista (l'anima che dà corpo alle parole di Augusto)
◙ Simone Pampuri: basso
◙ Donatello Buccarello: batteria
◙ Claudio Rodella: chitarra e voce
◙ Carlo Marioni: tastiere e voce
◙ Roberto Curino: (fonico)
Cosa aspettarsi: un viaggio emozionante nei grandi successi dei Nomadi, da Io Vagabondo a Dio è morto. Troverai un’atmosfera calda e di grande condivisione, capace di unire generazioni diverse attorno ai valori della solidarietà e dell'impegno civile. I brani sono eseguiti con profondo rispetto per lo spirito originale di Augusto Daolio, grazie a musicisti esperti e a un suono live molto curato.
Ingresso a offerta
In caso di maltempo il concerto sarà annullato

Venerdì 21 agosto 2026_08_21 - ore 21.15
BAGNARIA - Piazza San Bartolomeo (Borgo Medievale)
“TINTUNITA” 
Una Voce, Mille Sfumature
con Mara Tinto, voce e Sergio Cina, chitarre
Il progetto TintaUnita unisce l'esperienza della cantante Mara Tinto, nota per la sua versatilità tra rock, pop e jazz alla maestria strumentale del chitarrista Sergio Cina. Il duo rilegge con eleganza classici della musica italiana e internazionale, offrendo un’intensità emotiva e tecnica.
Cosa aspettarsi: un viaggio musicale eclettico e senza confini, grandi omaggi a Mina, Pino Daniele, Alex Britti, Beatles
Ingresso 8 euro – bambini fino a 14 anni gratis
In caso di maltempo, il concerto si terrà al centro sportivo di via I maggio

Sabato 22 agosto 2026_08_22 - ore 21.15
MONTECALVO VERSIGGIA - Sagrato della Chiesa
"SOTTO IL CIELO DELLA MELODIA"
80 anni di Canzone italiana
Maurizio Misceo, Elena Giardina, Tiziano Amoroso, cantanti
Orchestra ritmo-sinfonica Mousiké - Savino Acquaviva, direttore
Presenta Umberto Scida
Un concerto-evento unico per celebrare gli 80 anni della Repubblica Italiana (1946-2026). Lo spettacolo si sviluppa come un vero e proprio viaggio antologico e musicale che attraversa la storia del nostro Paese, rievocandone l'identità e i mutamenti attraverso le canzoni che hanno fatto l'epoca, dai classici di Domenico Modugno e Mina alle indimenticabili pagine di Lucio Battisti, Lucio Dalla e del Quartetto Cetra.
A guidare il pubblico in questo racconto è Umberto Scida, attore, regista e interprete di riferimento del teatro musicale e dell'Operetta italiana, noto per la sua capacità di fondere ironia e rigore tecnico. La colonna sonora della serata è affidata alla prestigiosa Filarmonica Mousiké che per l'occasione si presenta come una solida formazione ritmico-sinfonica di 25 elementi sotto la guida del M° Savino Acquaviva, direttore di fama mondiale già attivo presso la RAI di Milano.
Il tessuto vocale dello show è impreziosito dalle interpretazioni di tre eccezionali performer. Tra loro spicca Elena Giardina, figlia d’arte; ha alle spalle la partecipazione a X Factor e prestigiose collaborazioni. Accanto a lei si esibiscono Maurizio Misceo, artista versatile che spazia con naturalezza dal musical alla commedia dell'arte, e la voce di Tiziano Amoroso, completando così un cast di altissimo livello per una celebrazione solenne e appassionante della musica e della storia italiana.
Cosa aspettarsi: un viaggio musicale e storico dagli anni '40 agli anni '90, una conduzione brillante affidata a Umberto Scida, un repertorio emozionante e intergenerazionale (da Volare e Caruso ai medley di Battisti e del Quartetto Cetra).
Ingresso a offerta

Domenica 23 agosto 2026_08_23 - ore 21.15
CODEVILLA – Parco delle Rimembranze - Via Roma 40
“THE ABBA STORY”
Viaggio teatrale tra musica e costume
Gli ABBA Fever sono una tribute band italiana ed europea dedicata alle intramontabili hit del gruppo svedese. La formazione è composta da sei elementi: Moira Nicardi (voce), Isabella Annoni (voce), Luca Gommaraschi (tastiere), Andrea Albini (chitarre), Alberto Vegezzi (basso) e Marco Vaghi (batteria). Il loro spettacolo è un tributo autentico incentrato sull'energia e sulla qualità musicale dei brani che hanno fatto la storia del pop.
Cosa aspettarsi: una scaletta ricca di successi mondiali, da Dancing Queen a Mamma Mia, un'esecuzione fedele e vibrante, un concerto ad alto tasso di adrenalina, pensato per far cantare, ballare ed emozionare un pubblico di tutte le età.
Ingresso gratuito

Sabato 29 agosto 2026_08_29 - ore 21,15
CELLA DI VARZI - Tempio della Fraternità
“IL CANTO DELL’ANIMA” 
Concerto della Ricorrenza di San Francesco 2026
con:
Valentina Garavaglia e Anna Mondini, soprani - Giulia Felisatti, voce bianca - Angiolina Sensale, pianoforte
Un viaggio spirituale tra le più celebri pagine della musica sacra, che unisce la profondità della preghiera alla bellezza dell'arte vocale. Il programma spazia da intensi momenti solistici a raffinati duetti, fino a culminare in tre canti appositamente dedicati alla ricorrenza francescana.
A dare vita a questo repertorio sarà un cast d'eccezione tutto al femminile, accompagnate al pianoforte dalla sensibilità e dall'esperienza della pianista Angiolina Sensale. Un'occasione unica di ascolto, raccoglimento e celebrazione.
Cosa aspettarsi: un ambiente suggestivo, i brani più famosi e toccanti della tradizione religiosa. Il culmine della serata prevede tre canti specifici composti e scelti appositamente per la ricorrenza francescana del 2026.
Ingresso a offerta

Domenica 30 agosto 2026_08_30 - ore 21,15
GARBAGNA (AL) - Piazza Doria, Cortile Rovelli
“SWING, SOUL & BLUE NOTES”
Gnollo’s Jazz Orchestra, Umberto Spagnol, direttore
Attualmente diretta da Umberto Spagnol, la Gnollo’s Jazz Orchestra è una big band milanese che ripercorre la storia del jazz dalle origini al funk, arricchendo il repertorio con arrangiamenti originali. La formazione è composta da circa 15 musicisti e dalla voce di Gabriella Demango.
Cosa aspettarsi: Un viaggio musicale dinamico, vario e coinvolgente, brani storici del jazz tradizionale e dell'era della Swing Era, un repertorio che non annoia, alternando atmosfere eleganti a ritmi ballabili.
Ingresso gratuito
In caso di maltempo il concerto si terrà presso la S.O.M.S.
 





2026_09_10 TRAME E INTRECCI al cinema teatro Odeon di Vigevano

All'Odeon di Vigevano è stata presentata la rassegna di film offerti a solo 3.50€ di ingresso
dal 10 al 20 Settembre 2026 
TRAME E INTRECCI

Giovedì 10 Settembre 2026_09_10 ore 16.00 e 21.15
Venerdì 11 Settembre 2026_09_11 ore 18.30
ALLORA BALLIAMO di Amélie Bonnin

Cécile è una giovane chef di successo a un passo dall’aprire il proprio ristorante a Parigi. Tuttavia, quando suo padre viene colto da un infarto, è costretta a tornare nel villaggio d’infanzia, dove ritrova il suo primo amore Raphaël. Tra ricordi che riaffiorano ed emozioni sopite, le certezze incrollabili di Cécile iniziano ad incrinarsi. E forse la vera ricetta della felicità non è quella che aveva immaginato.

Giovedì 10 Settembre 2026_09_10 ore 18.30
Venerdì 11 Settembre 2026_09_11 ore 16.00 e 21.15
MIO FRATELLO È UN VICHINGO di Anders Thomas Jensen

Anker, un ex rapinatore, esce dopo 15 anni di prigione con un solo obiettivo recuperare il bottino nascosto dal fratello Manfred, il quale però soffre di gravi disturbi mentali ed è convinto di essere John Lennon. Quest’ultimo non ha nessuna memoria o volontà di dire dove ha nascosto i soldi

Sabato 12 Settembre 2026_09_12 ore 21.15
Domenica 13 Settembre 2026_09_13 ore 19.00 e 21.15
BENVENUTI IN CAMPAGNA di Giambattista Avellino

La famiglia Fontana — formata dal ricercatore precario Gerry, dalla vigilessa stressata Ilaria e dal figlio Giulio — sfinita dal caos e dallo stress della vita in città, decide di trasferirsi in un vecchio casale di campagna per ricominciare a vivere a contatto con la natura. Ma niente è come lo avevano immaginato riusciranno a sopravvivere alla loro odissea agreste?

Domenica 13 Settembre 2026_09_13 ore 15.00 e 17.00
TOY STORY 5 di Andrew Stanton e McKenna Harris

Nel mondo dei giocattoli è arrivata una nuova, inattesa rivale la tecnologia, che attraverso mille dispositivi ruba il tempo ai giovanissimi e impedisce loro di continuare a giocare nella realtà. Jessie e i suoi amici temono un imminente destino di estinzione. Quando i genitori di Bonnie le regalano un tablet, Jessie si vede perduta e chiede l’aiuto di Woody e Buzz. Nel frattempo da un container escono decine di Buzz Lightyear che individuano nella stella da sceriffo a di Jessie il comando stellare che sono destinati a incontrare, mentre il Buzz originale cerca il momento giusto per chiedere a Jessie di unirsi a lui per sempre.

Giovedì 17 Settembre 2026_09_17 ore 18.30
Venerdì 18 Settembre 2026_09_18 ore 16.00 e 21.15
HEN – STORIA DI UNA GALLINA di György Pálfi

Il film segue la vita di una gallina nera, Hen, fuggita da un allevamento intensivo. La storia è narrata interamente dal punto di vista dell’animale, che si ritrova coinvolto tra dinamiche di cortile e, sullo sfondo, una spietata rete di traffico clandestino di migranti in Grecia.

Giovedì 17 Settembre 2026_09_17 ore 16.00 e 21.15
Sabato 19 Settembre 2026_09_19 ore 18.30
LO CHIAMAVA ROCK ‘N ROLL di Saverio Smeriglio

Mauro è un surfista famoso che, in seguito ad un incidente, perde un amico e si ritrova con un problema invalidante ad una gamba. Costretto a una lungodegenza in una clinica di riabilitazione, conosce Federico, affetto da Atassia di Friedreich e costretto su una sedia a rotelle. L’iniziale scontro tra i due si trasforma in un’amicizia profonda che li porterà a compiere insieme un percorso fuori dagli schemi.

Venerdì 18 Settembre 2026_09_18 ore 18.30
Sabato 19 Settembre 2026_09_19 ore 16.00 e 21.15
IL PRIGIONIERO di Alejandro Amenábar

Algeri, 1575. Islam e Cristianesimo sono in lotta per il dominio del Mediterraneo e i corsari arabi catturano le navi cristiane, vendendo i passeggeri come schiavi o ostaggi. I prigionieri d’alto rango vengono trattenuti dal temuto Hasan Bajà, il Signore d’Algeri detto il Veneziano. Fra i suoi prigionieri c’è Miguel de Cervantes, futuro autore del Don Chisciotte. Miguel si fa benvolere dai compagni di sventura e da Bajà, ma si troverà al centro di attenzioni e gelosie e farà di tutto per sopravvivere ad una situazione di costante pericolo.

Domenica 20 Settembre 2026_09_20 ore 16, 18.30 e 21.00
ELECTION DAY di Giorgio Amato

Nella notte elettorale in cui si decide il suo destino politico, la deputata progressista Renata Innocenti vede la sua carriera sull’orlo del baratro quando il suo compagno e giornalista sportivo, Carlo De Santis, diventa protagonista di un clamoroso scandalo mediatico per avere rivolto a un calciatore un insulto razzista in diretta TV. Tra tensioni familiari, pressioni politiche e colpi di scena, Renata dovrà lottare duramente per salvare tutto ciò che ha costruito.

2026_05_10 Palazzo Marino in Musica nuova serie di concerti da maggio a novembre 2026

Palazzo Marino in Musica
CONTROCANTO
10 Maggio – 08 Novembre 2026
XV Edizione / Stagione 2026
Sala Alessi – Palazzo Marino
Piazza della Scala 2, Milano

La melodia singola basta a se stessa. Il controcanto aggiunge una seconda voce: non seguiamo più una linea, ma la relazione tra le linee. È l’inizio della musica in senso completo: trasforma il monologo in dialogo. Due voci che parlano insieme, e ciò che conta è quello che accade nel mezzo. Nel tempo, il controcanto ha assunto molte forme e significati: non è solo una seconda voce, sono i compositori stessi a cercare il dialogo nascosto. Oggi le voci si moltiplicano, e il dialogo potrebbe diventare un intreccio complesso; invece la musica spesso si semplifica. Le ragioni del controcanto ci portano in un mondo ricco di idee: il controcanto ci fa percepire ciò che sta nel mezzo, non la somma, ma lo spazio tra le voci.

La Direzione Artistica Davide Santi e Rachel O’Brien

Domenica 10 Maggio 2026_05_10
IL CORAGGIO DELLO SWING
Millennials’ Orchestra – Lorenzo Baldasso
Diretta da Lorenzo Baldasso, la Millennials’ Orchestra in questo programma mette in dialogo le figure di Benny Goodman e Artie Shaw, protagonisti di una stagione in cui la musica jazz divenne anche strumento di cambiamento sociale, contribuendo al superamento delle barriere della segregazione razziale. Il concerto restituisce questa tensione tra musica e società, intrecciando storia e suono in un racconto coinvolgente.

Negli anni Trenta e Quaranta del Novecento lo Swing non fu soltanto un linguaggio musicale, ma anche un terreno di trasformazione sociale: in un contesto segnato da forti barriere razziali, alcune figure della scena Jazz scelsero di mettere in discussione le consuetudini dell’epoca, aprendo spazi di collaborazione inediti tra musicisti bianchi e afroamericani.
Il percorso proposto attraversa alcune pagine emblematiche di questa storia, a partire da Roll ’Em, legato a Mary Lou Williams, in cui emerge il ruolo sociale di una delle prime grandi figure femminili afroamericane del Jazz, la cui presenza contribuì a ridefinire gli equilibri delle grandi orchestre dell’epoca. Nelle incisioni del Benny Goodman Trio, come Body and Soul e China Boy, la presenza di Teddy Wilson, pianista afroamericano, rappresenta uno dei primi esempi di formazione mista stabile su palcoscenici e registrazioni mainstream, superando le barriere del tempo.
Il dialogo prosegue con i brani dei Gramercy Five di Artie Shaw (The Grabtown Grapple, Hop, Skip and Jump), arricchiti dalla presenza di Roy Eldridge, tra i più importanti trombettisti afroamericani del periodo, elemento decisivo di libertà espressiva e innovazione timbrica. In Any Old Time si evidenzia invece l’esordio con l’orchestra di Artie Shaw di Billie Holiday, cantante afroamericana tra le voci più significative della storia del Jazz.
Don’t Be That Way, legato anche alla scrittura di Edgar Sampson, sassofonista afroamericano, sottolinea il contributo fondamentale di musicisti afroamericani spesso attivi come compositori e arrangiatori dietro il successo delle grandi orchestre dell’epoca, mentre Stompin’ at the Savoy rimanda al Savoy Ballroom di Harlem, luogo simbolo dello Swing in cui la segregazione si dissolveva nella danza, con pubblico e musicisti di diversa provenienza che condividevano lo stesso spazio senza barriere.
Infine, One O’Clock Jump, firmato da Count Basie, pianista e bandleader afroamericano, rappresenta uno dei manifesti della grande orchestra Jazz, divenuto poi patrimonio condiviso dell’intera Swing Era.
Ne emerge così un ritratto dello Swing come spazio di incontro, contaminazione e libertà, in cui la musica ha spesso preceduto i cambiamenti sociali.

Millennials' Orchestra
Direttore e clarinetto solista: Lorenzo Baldasso
Voce: Chiara Pederzani
Batteria: Mauro Mengotto
Contrabbasso: Marco Zammuto
Pianoforte: Alessio Magliari
Chitarra: Federico Lamura
Sax alto: Federico Limardo
Sax alto: Niccolò Dainelli
Sax tenore: Ludovico Cicchitelli
Sax tenore: Alessandro Lenna
Trombone: Gabriel Freitas Santos Cavicchioli
Trombone: Oliseh Francesco Obiarinze
Tromba: Mario Mariotti
Tromba: Cesare Mecca
Tromba: Cristian Barbarino


Domenica 14 Giugno 2026_06_14
RACCONTI NEL MEZZO
Trio Samsonova, Bakholdina, Kravchenko
Julia Samsonova-Khayet, mezzosoprano
Sabina Bakholdina, viola
Irina Kravchenko, pianoforte
Programma
Charles Martin Loeffler (1861–1935)
4 Poems, op. 15 n. 1 e 4
Frank Bridge (1879–1941)
3 Songs for Voice, Viola and Piano, H. 76 n. 1
Rebecca Clarke (1886–1979)
The Clothes of Heaven
Down by the Salley Gardens
Viola Sonata
Johannes Brahms (1833–1897)
Vier Gesänge, op. 43 n. 1 Von ewiger Liebe
9 Lieder und Gesänge, op. 63 n. 5 Meine Liebe ist grün
Zwei Gesänge, op. 91 per contralto, viola e pianoforte
Il programma offre inoltre l’occasione di ascoltare pagine di straordinaria qualità, raramente eseguite.
Tre voci dal timbro scuro — mezzosoprano, viola e pianoforte — diventano protagoniste di un concerto dedicato al dialogo musicale. Nella tradizione, questi strumenti incarnano il controcanto: la linea che risponde, completa, contraddice la melodia. Il programma si apre con i 4 Poems di Charles Martin Loeffler, dove simbolismo e ricerca timbrica si fondono in atmosfere rarefatte. La viola e la voce si intrecciano creando ombre sonore, più che semplice accompagnamento. Frank Bridge prosegue questo percorso di intimità con i 3 Songs H.76, raffinati esempi di scrittura cameristica. Rebecca Clarke porta il controcanto a un livello ulteriore: compositrice e violista, pioniera tra le donne orchestrali. La sua Viola Sonata del 1919, quasi vincitrice del concorso Coolidge, suscitò clamore e incredulità per la sua forza espressiva. Accanto alla sonata, The Clothes of Heaven e Down by the Salley Gardens rivelano la delicatezza lirica della sua scrittura. Johannes Brahms chiude il programma con tre Lieder, dove voce, viola e pianoforte si fondono in equilibrio perfetto. Von ewiger Liebe, Meine Liebe ist grün e i Zwei Gesänge op.91 restituiscono un’intimità appassionata e profonda. Dietro queste musiche si cela la storia di molte compositrici dimenticate: Mendelssohn, Schumann, Boulanger, Clarke. Donne di talento costrette a farsi strada tra ostacoli e silenzi, ai margini del riconoscimento. Per secoli escluse da conservatori, orchestre e premi, hanno aggiunto bellezza alla musica senza occupare il centro della scena. Il concerto diventa così un omaggio a quelle voci che hanno arricchito la storia musicale. Un invito all’ascolto del dialogo tra le voci, tra epoche e sensibilità. Un percorso di intimità e forza, di luce e ombra. Un viaggio nel controcanto come metafora di relazione e profondità. Un tributo alla creatività femminile e alla sua resilienza. Un racconto di musica e di coraggio. Un omaggio alle voci che, pur lontane dal centro, hanno dato forma alla bellezza.


Domenica 12 Luglio 2026_07_12
LE NUOVE MUSICHE
I Madrigalisti Estensi
Valentina Ferrarese, mezzosoprano
Andrea Rigano, violoncello barocco
Giulio Petrella, tiorba
Michele Gaddi, clavicembalista e direttore
Michele Gaddi, insieme a Valentina Ferrarese e ai Madrigalisti Estensi, propone un percorso alle origini della monodia accompagnata tra Cinquecento e Seicento. Da Giulio Caccini a Claudio Monteverdi e Francesco Cavalli, il concerto racconta la nascita di un nuovo linguaggio musicale, centrato sulla voce solista e sull’espressività della parola. Il programma include anche rare pagine provenienti dalla Biblioteca Estense, eseguite in prima esecuzione moderna. 

Domenica 13 Settembre 2026_09_13
DIALOGHI NEL TEMPO
Monica Zhang, pianoforte
Programma:
Johann Sebastian Bach (1685–1750)
Toccata in mi minore, BWV 914
Felix Mendelssohn Bartholdy (1809–1847)
Fantasia in fa diesis minore, op. 28
– Con moto agitato / Andante / Con moto agitato
– Allegro con moto
– Presto
Johann Sebastian Bach
trascrizione di Sergej Vasil’evič Rachmaninov (1873–1943)
Dalla Partita n. 3 per violino solo in mi maggiore, BWV 1006
Preludio
Gavotta
Giga
Sergej Vasil’evič Rachmaninov (1873–1943)
Variazioni su un tema di Chopin, op. 22

Il titolo racconta l’impostazione del concerto: non una sequenza di brani, ma un dialogo tra scritture di epoche diverse. La Toccata BWV 914 di Bach apre con un contrappunto puro; la Fantasia op. 28 di Mendelssohn porta il discorso nel primo Romanticismo, tra rigore ed espressione. Con la trascrizione della Partita BWV 1006, Rachmaninov riscrive Bach nello spazio pieno del pianoforte, e con le Variazioni op. 22 risponde a Chopin come prima aveva risposto a Bach: un arco che da Bach, passando per Mendelssohn, arriva al primo Novecento.
Nata a Milano nel 2007, Monica Zhang ha vinto oltre trenta concorsi internazionali, esibendosi nelle principali sale d’Europa e degli Stati Uniti, anche davanti al Presidente Mattarella. Formatasi in accademie come la Chigiana e la Stauffer, ha ricevuto l’apprezzamento di Evgeny Kissin e inciso per Da Vinci Classics.

Domenica 11 Ottobre 2026_10_11
IL SUONO DISEGNATO
MDI ensemble con ospiti
Una lezione-concerto dedicata a Sylvano Bussotti, una delle figure più originali dell’avanguardia europea. Attraverso partiture grafiche, bozzetti e interpretazioni dal vivo, il pubblico è guidato in un’esperienza che unisce musica, arti visive e teatro, esplorando il confine tra segno e suono.

Domenica 8 Novembre 2026_11_08
ARMONIE VISIVE
Neuma Sax Quartet
Conservatorio “G. Verdi” Milano
Programma dedicato alla musica per il cinema, un repertorio che ha a lungo seguito un percorso parallelo alla tradizione della sala da concerto: talvolta osservato con distanza, ma capace di affermare nel tempo la propria autorevolezza. Con pagine di Ennio Morricone, George Gershwin e Scott Joplin, affidate al Neuma Sax Quartet, queste musiche rivelano la loro autonomia, trasformandosi in un racconto sonoro capace di evocare immagini ed emozioni anche al di fuori dello schermo.

I concerti si tengono domenica mattina alle ore 11.00 in Sala Alessi.
I biglietti d’ingresso sono gratuiti: a partire dalle ore 09.30 del giovedì precedente ogni concerto è possibile ritirarli (fino a un massimo di due biglietti a persona) presso la biglietteria delle Gallerie d’Italia – Milano oppure prenotarli online alla pagina Info e Biglietti.
La rassegna Palazzo Marino in Musica è realizzata in collaborazione con il Comune di Milano ed è organizzata da EquiVoci Musicali.
Le Istituzioni coinvolte nel 2026 come partner sono Comune di Milano, MM Spa, la Centrale dell’Acqua di Milano, Aquaflor, Gallerie d’Italia – Milano, museo di Intesa Sanpaolo e il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
La rassegna è sostenuta da Intesa Sanpaolo.
Sponsor tecnico Fazioli e Serazio pianoforti
La direzione artistica è a cura di Davide Santi e Rachel O’Brien.

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)