Palazzo Marino in Musica
CONTROCANTO
10 Maggio – 08 Novembre 2026
XV Edizione / Stagione 2026
Sala Alessi – Palazzo Marino
Piazza della Scala 2, Milano
La melodia singola basta a se stessa. Il controcanto aggiunge una seconda voce: non seguiamo più una linea, ma la relazione tra le linee. È l’inizio della musica in senso completo: trasforma il monologo in dialogo. Due voci che parlano insieme, e ciò che conta è quello che accade nel mezzo. Nel tempo, il controcanto ha assunto molte forme e significati: non è solo una seconda voce, sono i compositori stessi a cercare il dialogo nascosto. Oggi le voci si moltiplicano, e il dialogo potrebbe diventare un intreccio complesso; invece la musica spesso si semplifica. Le ragioni del controcanto ci portano in un mondo ricco di idee: il controcanto ci fa percepire ciò che sta nel mezzo, non la somma, ma lo spazio tra le voci.
La Direzione Artistica Davide Santi e Rachel O’Brien
Domenica 10 Maggio 2026_05_10
IL CORAGGIO DELLO SWING
Millennials’ Orchestra – Lorenzo Baldasso
Diretta da Lorenzo Baldasso, la Millennials’ Orchestra in questo programma mette in dialogo le figure di Benny Goodman e Artie Shaw, protagonisti di una stagione in cui la musica jazz divenne anche strumento di cambiamento sociale, contribuendo al superamento delle barriere della segregazione razziale. Il concerto restituisce questa tensione tra musica e società, intrecciando storia e suono in un racconto coinvolgente.
Negli anni Trenta e Quaranta del Novecento lo Swing non fu soltanto un linguaggio musicale, ma anche un terreno di trasformazione sociale: in un contesto segnato da forti barriere razziali, alcune figure della scena Jazz scelsero di mettere in discussione le consuetudini dell’epoca, aprendo spazi di collaborazione inediti tra musicisti bianchi e afroamericani.
Il percorso proposto attraversa alcune pagine emblematiche di questa storia, a partire da Roll ’Em, legato a Mary Lou Williams, in cui emerge il ruolo sociale di una delle prime grandi figure femminili afroamericane del Jazz, la cui presenza contribuì a ridefinire gli equilibri delle grandi orchestre dell’epoca. Nelle incisioni del Benny Goodman Trio, come Body and Soul e China Boy, la presenza di Teddy Wilson, pianista afroamericano, rappresenta uno dei primi esempi di formazione mista stabile su palcoscenici e registrazioni mainstream, superando le barriere del tempo.
Il dialogo prosegue con i brani dei Gramercy Five di Artie Shaw (The Grabtown Grapple, Hop, Skip and Jump), arricchiti dalla presenza di Roy Eldridge, tra i più importanti trombettisti afroamericani del periodo, elemento decisivo di libertà espressiva e innovazione timbrica. In Any Old Time si evidenzia invece l’esordio con l’orchestra di Artie Shaw di Billie Holiday, cantante afroamericana tra le voci più significative della storia del Jazz.
Don’t Be That Way, legato anche alla scrittura di Edgar Sampson, sassofonista afroamericano, sottolinea il contributo fondamentale di musicisti afroamericani spesso attivi come compositori e arrangiatori dietro il successo delle grandi orchestre dell’epoca, mentre Stompin’ at the Savoy rimanda al Savoy Ballroom di Harlem, luogo simbolo dello Swing in cui la segregazione si dissolveva nella danza, con pubblico e musicisti di diversa provenienza che condividevano lo stesso spazio senza barriere.
Infine, One O’Clock Jump, firmato da Count Basie, pianista e bandleader afroamericano, rappresenta uno dei manifesti della grande orchestra Jazz, divenuto poi patrimonio condiviso dell’intera Swing Era.
Ne emerge così un ritratto dello Swing come spazio di incontro, contaminazione e libertà, in cui la musica ha spesso preceduto i cambiamenti sociali.
Millennials' Orchestra
Direttore e clarinetto solista: Lorenzo Baldasso
Voce: Chiara Pederzani
Batteria: Mauro Mengotto
Contrabbasso: Marco Zammuto
Pianoforte: Alessio Magliari
Chitarra: Federico Lamura
Sax alto: Federico Limardo
Sax alto: Niccolò Dainelli
Sax tenore: Ludovico Cicchitelli
Sax tenore: Alessandro Lenna
Trombone: Gabriel Freitas Santos Cavicchioli
Trombone: Oliseh Francesco Obiarinze
Tromba: Mario Mariotti
Tromba: Cesare Mecca
Tromba: Cristian Barbarino
Domenica 14 Giugno 2026_06_14
RACCONTI NEL MEZZO
Trio Samsonova, Bakholdina, Kravchenko
Julia Samsonova-Khayet, mezzosoprano
Sabina Bakholdina, viola
Irina Kravchenko, pianoforte
Programma
Charles Martin Loeffler (1861–1935)
4 Poems, op. 15 n. 1 e 4
Frank Bridge (1879–1941)
3 Songs for Voice, Viola and Piano, H. 76 n. 1
Rebecca Clarke (1886–1979)
The Clothes of Heaven
Down by the Salley Gardens
Viola Sonata
Johannes Brahms (1833–1897)
Vier Gesänge, op. 43 n. 1 Von ewiger Liebe
9 Lieder und Gesänge, op. 63 n. 5 Meine Liebe ist grün
Zwei Gesänge, op. 91 per contralto, viola e pianoforte
Il programma offre inoltre l’occasione di ascoltare pagine di straordinaria qualità, raramente eseguite.
Tre voci dal timbro scuro — mezzosoprano, viola e pianoforte — diventano protagoniste di un concerto dedicato al dialogo musicale. Nella tradizione, questi strumenti incarnano il controcanto: la linea che risponde, completa, contraddice la melodia. Il programma si apre con i 4 Poems di Charles Martin Loeffler, dove simbolismo e ricerca timbrica si fondono in atmosfere rarefatte. La viola e la voce si intrecciano creando ombre sonore, più che semplice accompagnamento. Frank Bridge prosegue questo percorso di intimità con i 3 Songs H.76, raffinati esempi di scrittura cameristica. Rebecca Clarke porta il controcanto a un livello ulteriore: compositrice e violista, pioniera tra le donne orchestrali. La sua Viola Sonata del 1919, quasi vincitrice del concorso Coolidge, suscitò clamore e incredulità per la sua forza espressiva. Accanto alla sonata, The Clothes of Heaven e Down by the Salley Gardens rivelano la delicatezza lirica della sua scrittura. Johannes Brahms chiude il programma con tre Lieder, dove voce, viola e pianoforte si fondono in equilibrio perfetto. Von ewiger Liebe, Meine Liebe ist grün e i Zwei Gesänge op.91 restituiscono un’intimità appassionata e profonda. Dietro queste musiche si cela la storia di molte compositrici dimenticate: Mendelssohn, Schumann, Boulanger, Clarke. Donne di talento costrette a farsi strada tra ostacoli e silenzi, ai margini del riconoscimento. Per secoli escluse da conservatori, orchestre e premi, hanno aggiunto bellezza alla musica senza occupare il centro della scena. Il concerto diventa così un omaggio a quelle voci che hanno arricchito la storia musicale. Un invito all’ascolto del dialogo tra le voci, tra epoche e sensibilità. Un percorso di intimità e forza, di luce e ombra. Un viaggio nel controcanto come metafora di relazione e profondità. Un tributo alla creatività femminile e alla sua resilienza. Un racconto di musica e di coraggio. Un omaggio alle voci che, pur lontane dal centro, hanno dato forma alla bellezza.
Domenica 12 Luglio 2026_07_12
LE NUOVE MUSICHE
I Madrigalisti Estensi – Michele Gaddi
Michele Gaddi, insieme a Benedetta Mazzucato e ai Madrigalisti Estensi, propone un percorso alle origini della monodia accompagnata tra Cinquecento e Seicento. Da Giulio Caccini a Claudio Monteverdi e Francesco Cavalli, il concerto racconta la nascita di un nuovo linguaggio musicale, centrato sulla voce solista e sull’espressività della parola. Il programma include anche rare pagine provenienti dalla Biblioteca Estense, eseguite in prima esecuzione moderna.
Domenica 13 Settembre 2026_09_13
DIALOGHI NEL TEMPO
Monica Zhang
La pianista Monica Zhang presenta un programma che accosta Johann Sebastian Bach e Sergej Rachmaninov, mettendo in luce un dialogo che attraversa i secoli. Le musiche si rispondono, si trasformano e si riflettono l’una nell’altra, in un intreccio che coinvolge anche la figura di Tatiana Nikolayeva, celebre pianista e compositrice russa del Novecento, nota per le sue interpretazioni di Bach e per aver unito rigore filologico e straordinaria sensibilità musicale, creando un controcanto tra epoche, stili e sensibilità.
Domenica 11 Ottobre 2026_10_11
IL SUONO DISEGNATO
MDI ensemble con ospiti
Una lezione-concerto dedicata a Sylvano Bussotti, una delle figure più originali dell’avanguardia europea. Attraverso partiture grafiche, bozzetti e interpretazioni dal vivo, il pubblico è guidato in un’esperienza che unisce musica, arti visive e teatro, esplorando il confine tra segno e suono.
Domenica 8 Novembre 2026_11_08
ARMONIE VISIVE
Neuma Sax Quartet
Conservatorio “G. Verdi” Milano
Programma dedicato alla musica per il cinema, un repertorio che ha a lungo seguito un percorso parallelo alla tradizione della sala da concerto: talvolta osservato con distanza, ma capace di affermare nel tempo la propria autorevolezza. Con pagine di Ennio Morricone, George Gershwin e Scott Joplin, affidate al Neuma Sax Quartet, queste musiche rivelano la loro autonomia, trasformandosi in un racconto sonoro capace di evocare immagini ed emozioni anche al di fuori dello schermo.
I concerti si tengono domenica mattina alle ore 11.00 in Sala Alessi.
I biglietti d’ingresso sono gratuiti: a partire dalle ore 09.30 del giovedì precedente ogni concerto è possibile ritirarli (fino a un massimo di due biglietti a persona) presso la biglietteria delle Gallerie d’Italia – Milano oppure prenotarli online alla pagina Info e Biglietti.
La rassegna Palazzo Marino in Musica è realizzata in collaborazione con il Comune di Milano ed è organizzata da EquiVoci Musicali.
Le Istituzioni coinvolte nel 2026 come partner sono Comune di Milano, MM Spa, la Centrale dell’Acqua di Milano, Aquaflor, Gallerie d’Italia – Milano, museo di Intesa Sanpaolo e il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.
La rassegna è sostenuta da Intesa Sanpaolo.
Sponsor tecnico Fazioli e Serazio pianoforti
La direzione artistica è a cura di Davide Santi e Rachel O’Brien.