2021_06_19 La vedova allegra presso l'Istituto di Cultura Germanica di Bologna

Sabato 19 giugno 2021, alle ore 18.00
presso l'Istituto di Cultura Germanica di Bologna (in via de' Marchi 4)
Associazione Culturale Sol Omnibus Lucet
Franz Lehár 
"La vedova allegra - Die lustige Witwe"

Hanna Glawari CHISAKO MIYASHITA, soprano
Valencienne Giada Maria Zanzi, soprano leggero

Direzione musicale e accompagnamento FABIO LUPPI, pianoforte




Sol Omnibus Lucet propone una spiritosa versione della celebre operetta "La vedova allegra - Die lustige Witwe" di Franz Lehár con dialoghi in italiano e brani cantati in lingua originale tedesca.
Questo evento inaugura la ripresa delle attività dal vivo dell'Associazione a seguito dello stop di ottobre 2020: la messa in scena coinvolgerà il tenore Domenico Peronace (nei panni del Conte Danilo) ed i soprani Chisako Miyashita (Hanna Glawari) e Giada Maria Zanzi (Valencienne). La direzione musicale sarà affidata al Maestro Fabio Luppi. Gli artisti indosseranno i costumi storici realizzati da Mirta Zagonara mentre le scenografia e i sovratitoli saranno curati da Luca Bianconcini.
Per informazioni su costi e prenotazioni: 051.74.59.292 - 051.22.56.58 - info@istitutodiculturagermanica.com - cultura@istitutodiculturagermanica.com

SOL  OMNIBUS  LUCET
L’Associazione Culturale bolognese di Promozione Sociale SOL OMNIBUS LUCET APS crea rapporti tra enti iscritti al SCU ed il territorio. Svolge attività di formazione generale e specifica e supporta gli enti con i propri OLP nell’artea metropolitana e in Emilia Romagna. Organizza inoltre laboratori, masterclasses, concerti, eventi culturali, spettacoli. Si ricorda il concerto del settembre 2018 per l’Associazione Gemellaggi di Riolo, una iniziativa promossa nell’ambito del Bando per Progetti Internazionali rivolto ai Comuni ed Unioni di Comuni, con il sostegno della Regione Emilia Romagna (DGR 1485/2018 - Determina 7310/2018). L’Associazione mette in scena anche riduzioni operistiche in chiave recitata e cantata per rendere fruibile a tutti il repertorio lirico: nel 2017 è stata la volta di Un ballo in maschera di Verdi, andato in scena al Teatro Dehon di Bologna. A partire dallo stesso anno si inaugura una proficua collaborazione con la realtà di Camere d’Aria – Officina Polivalente delle Arti e dei Mestieri. Sempre dal 2017 l’Associazione propone, col sostegno del Comune di San Lazzaro, una rassegna dal titolo “Un’ora all’Opera” presso la Sala Clorindo Grandi della Mediateca nell’ambito della quale sono state presentate al pubblico intermezzi, operette nonché melodrammi seri e buffi: Un ballo in maschera di Verdi, La serva padrona di Pergolesi, L’elisir d’amore di Donizetti, La Bohème e Turandot di Puccini, I racconti di Hoffmann di Offenbach, Il pipistrello di Strauss II e i mozartiani Il flauto magico e Le nozze di Figaro (quest’ultima opera è stata inoltre rappresentata nello storico Teatro Aldrovandi-Mazzacorati). Una peculiare versione de L’elisir d’amore di Donizetti con la regia di Giovanni Dispenza è stata proposta nell’ambito del “San Giacomo Festival 2020”. Nella stagione 2018/2019, Un ballo in maschera e Il flauto magico sono risultati spettacoli vincitori di due Bandi indetti dalla Modesta Compagnia dell’Arte e messi in scena nell’ambito della rassegna “Teatrale in Casa Almo” presso il Centro Culturale Almo a Castelfranco Emilia (MO). Nell’agosto 2020 Sol Omnibus Lucet ha animato lo spazio teatrale bolognese della Cava delle Arti con lo spettacolo A lezione da Mozart, andato in scena nell’ambito di Bologna Estate. La Sol Omnibus ha collaborato con le Associazioni 8cento e Oltre, nonché con Volgo Modena, Volgo Emilia Romagna e Il Tormento e l’Asola – SartOfficina Teatrale ed è partner di UICS e P&P Artist Promotion. Sul sito web dell’Associazione (http://solomnibuslucet.jimdofree.com) è possibile trovare lo statuto della Sol Omnibus, l’organigramma, video con trailer e selezioni di alcuni spettacoli, immagini (le gallerie di foto complete e gli scatti di tutti gli spettacoli e backstages sono reperibili sulla Pagina Facebook: http://www.facebook.com/SolOmnibusLucetAPS), la rassegna stampa nonché le news con eventi passati e futuri. L’associazione dispone altresì di un Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCqEoNbUlNnXcBMQ1-MJVMIw e a marzo 2020 ha proposto la rassegna streaming “Rewind” con Première YouTube di registrazioni di spettacoli passati.

2021_05_17 Riccardo Muti fa cassetta sia quando dirige sia quando ... parla

 

Martedì 11 maggio 2021
Riccardo Muti torna alla Scala 
alla testa dei Wiener Philharmoniker

Un concerto straordinario al Piermarini conclude la tournée italiana dell’Orchestra viennese

L’11 maggio 2021 i Wiener Philharmoniker diretti dal Maestro Riccardo Muti concludono con un concerto al Teatro alla Scala la tournée italiana che tocca il Pala De André di Ravenna il 9 e l’Opera di Firenze il 10 maggio. Sui leggii l’ouverture Meeresstille und glückliche Fahrt di Mendelssohn, la Sinfonia n° 4 di Schumann e la Sinfonia n° 2 di Brahms. Il concerto testimonia il forte legame del Maestro Muti con i Wiener Philharmoniker, che lo scorso gennaio lo hanno visto per la sesta volta sul podio del Concerto di Capodanno, ma anche con il Teatro alla Scala di cui è stato Direttore Musicale dal 1986 al 2005. La presenza in questi anni al Piermarini con prestigiose orchestre ospiti del Maestro, che nel prossimo luglio compirà 80 anni, conforta l’auspicio del Sovrintendente, della Scala e dei milanesi di rivederlo finalmente anche nella buca d’orchestra del Piermarini. Il concerto sarà ripreso dalle telecamere di Rai Cultura, che lo trasmetterà in occasione dell’ottantesimo compleanno del Maestro, e insieme al concerto del Coro e dell’Orchestra diretto dal Direttore Musicale Riccardo Chailly lunedì 11 e a quello della Filarmonica della Scala diretta da Daniel Harding lunedì 17 maggio segna il ritorno del pubblico nella sala del Piermarini.

Difficile riassumere l’intensissima attività degli anni scaligeri di Riccardo Muti: dal percorso di riscoperta del dettato verdiano che da Ernani, Nabucco, Attila, I due Foscari e Macbeth è giunto a Otello e Falstaff attraverso la cosiddetta trilogia popolare (La traviata, Rigoletto, Il trovatore), Don Carlo, La forza del destino, I vespri siciliani e Un ballo in maschera, agli storici titoli mozartiani (Don Giovanni, Così fan tutte, Le nozze di Figaro, Idomeneo, Die Zauberflöte) al neoclassicismo tra Gluck (Orfeo, Alceste, le due Ifigenie, Armide), Cherubini (Lodoïska), Salieri (Europa riconosciuta) e Spontini (La vestale), fino a Fidelio e al fondamentale passaggio wagneriano con Parsifal e le quattro giornate del Ring, senza dimenticare il ‘900 (da ricordare almeno Les dialogues des Carmélites di Poulenc) e il contemporaneo. E ancora Pergolesi (Lo frate ‘nnamorato), Paisiello (Nina, o sia la pazza per amore), Bellini (I Capuleti e i Montecchi), Rossini (Guglielmo Tell, La donna del lago, Moïse), Puccini (Manon Lescaut e Tosca), Boito (Mefistofele) e Leoncavallo e Mascagni (Pagliacci e Cavalleria rusticana). All’attività in Teatro si aggiungono i 370 concerti in tutto il mondo con la Filarmonica della Scala.

Negli ultimi anni Riccardo Muti è stato un ospite frequente del Teatro alla Scala, che nel 2016 gli ha dedicato una mostra al Museo Teatrale curata da Lorenzo Arruga e un incontro con il pubblico in sala in occasione del suo 75° compleanno. Il Maestro ha poi diretto la Chicago Symphony Orchestra nel 2017 e nel 2020.

https://concertodautunno-cur.blogspot.com/2021/05/riccardo-muti-direttore-dorchestra.html

2021_05_19 MAGGIO IN MUSICA PER IL SAN FEDELE DI MILANO

San Fedele Musica presenta
MAGGIO IN MUSICA


Riprendono dal 19 maggio le attività musicali di San Fedele Musica con un inserto primaverile in collaborazione con il Festival Milano Musica:
- cin’acusmonium: Stalker di Andrej Tarkovskij, il 31 maggio, il film ispiratore del progetto Inner_Spaces;
- quattro concerti del Festival “D’un comune sentire” nell’Auditorium San Fedele (19,28,29,30 maggio) con nuove opere di musica elettronica di Ivan Fedele e Daniel D’Adamo e l'integrale dell'opera pianistica "Catalogue d'oiseaux" di Olivier Messiaen;
- concerto di musica sacra nella Chiesa di San Fedele, il 13 giugno, con musiche di Baldassare Galuppi e W.A. Mozart.
Nuova opera audiovisiva (cliccare) prodotta da SFM: "Ad Genua", musiche di D. Buxtehude, filmato della scultura della Deposizione di Simone Peterzano nella Chiesa di San Fedele.
Sito San Fedele Musica

Mercoledì 19 Maggio 2021_05, ore 199
Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b Milano
Quartetto Tana
Musiche di Ivan FEDELE, Daniel D'ADAMO, Bela BARTÓK
Serata del Festival Milano Musica con due nuove produzioni di musica ellettronica di Ivan Fedele e Daniel D'Adamo, in coproduzione con l'IRCAM e il GRAME.

Venerdì 28 maggio 2021_05_28 ore 19
Sabato 29 maggio 2021_05_29  ore 11 e ore 19
Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b Milano
Olivier MESSIAEN
INTEGRALE Catalogue d'oiseaux
Pianoforte Ciro Longobardi
Olivier Messiaen (1908-1992)
Catalogue d’oiseaux (1956-1958, 150’) per pianoforte
Esecuzione integrale in tre concerti introdotti da Ciro Longobardi

Domenica 30 maggio 2021_05-30 ore 19
Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b Milano
Musiche di SCARLATTI, CORGHI, FILIDEI
Pianoforte Maurizio Baglini
Domenico Scarlatti (1685–1757)
Cinque Sonate
Azio Corghi (1937)
D’après cinq chansons d’élite (1989, 10’)
Francesco Filidei (1973)
Berceuse (2018, 6’)
Filastrocca (2011, 4’) 

CIN'ACUSMONIUM 2021
A. Tarkovskij
Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b Milano
Lunedì 31 maggio 2021_05_31, ore 18
Stalker(1979)
Regia acusmatica: Giovanni Cospito
Proiezione con l’Acusmonium SATOR del grande film di A. Tarkovskij. Lo scopo non è quello di creare effetti fonici speciali o di aggiungere sonorità non previste dal regista. Si tratta di spazializzare, durante le proiezioni, unicamente le colonne sonore e il materiale audio dei tre film. L’Acusmonium non ha dunque la funzione di potenziare il suono, ma contribuisce a rendere più percepibile l’unità immagine/suono nell’esperienza cinematografica.

Magnificat
Chiesa di San Fedele
Domenica 13 giugno 2021_06_13 ore 16.30
Ingresso libero
Musiche di W.A. Mozart e Baldassare Galuppi
I Civici Cori
Orchestra della Civica Scuola di Musica C. Abbado
direttore: Mario Valsecchi

- BIGLIETTI
Cin'Acusmonium 7€ / 5€ (studenti)
RIMBORSI Coloro che hanno acquistato il biglietto per la proiezione del film Stalker previsto a novembre 2020, sospeso a causa dell’emergenza Covid, possono richiedere, ai sensi dell’art.88 del DL 17/3/2020 n.18, un voucher, del valore del titolo acquistato, spendibile entro 1 anno. Per richiedere il voucher occorre inviare una mail a segreteria.ccsf@sanfedele.net, allegando fotocopia della C.I. e fotocopia del titolo acquistato. Si può già prenotare per la serata del 31 maggio inviando un messaggio alla stessa email.
* Il concerto in Chiesa del 13 giugno è a ingresso libero
info e prevendite:   
Biglietteria Auditorium lun-ven 10 - 15 (apertura il 17 maggio)
Milano, via Hoepli 3/b –M1 / M3 Duomo
tel. 02.86352231 – www.centrosanfedele.net

2021_01_23 Teatro alla SCALA Milano stagione 2020-2021 quasi un'opera al mese ma niente stop-Covid

Teatro alla SCALA - Stagione 2020-2021


25 Maggio 2021_05_25
Gioachino Rossini
L’ITALIANA IN ALGERI
In diretta streaming sul sito www.teatroallascala.org e sui canali Facebook e YouTube del Teatro alla Scala, martedì 25 maggio alle ore 20.
CAST
Isabella Cecilia Molinari
Lindoro Maxim Mironov
Taddeo Marco Filippo Romano
Mustafà Carlo Lepore
Elvira Enkeleda Kamani
Zulma Francesca Di Sauro
Haly Alessandro Luongo
Direttore Ottavio Dantone
Regia, scene e costumi Jean-Pierre Ponnelle
Ripresa della regia Grischa Asagaroff
Luci Marco Filibeck


18 Marzo 2021_03_18
Kurt Weill
DIE SIEBEN TODSÜNDEN / MAHAGONNY-SONGSPIEL
In streaming su RaiPlay e www.teatroallascala.org giovedì 18 marzo alle ore 20. La registrazione rimarrà disponibile su Raiplay fino al 25 marzo.
Sabato 27 marzo alle ore 20 la registrazione sarà trasmessa su Rai5.
Questa produzione è parzialmente sovvenzionata dalla
Kurt Weill Foundation for Music, Inc., New York, NY
 
Kurt Weill
DIE SIEBEN TODSÜNDEN
Ballet chanté in nove scene
Testo di Bertolt Brecht
CAST
Anna I Kate Lindsey
Anna II Lauren Michelle
Fratello Elliott Carlton Hines
Madre Andrew Harris
Padre Matthäus Schmidlechner
Fratello Michael Smallwood
Attore Martin Chishimba
Ballerino Matteo Gavazzi
Danzatrice Elena Dale
Questa registrazione di Die sieben Todsünden è stata realizzata con l'autorizzazione di The Kurt Weill Foundation for Music, Inc. e gli eredi di Bertolt Brecht.
Direttore Riccardo Chailly
Regia Irina Brook
 
Kurt Weill
MAHAGONNY-SONGSPIEL
CAST
Jimmy Andrew Harris
Bobby Elliott Carlton Hines
Billy Michael Smallwood
Charlie Matthäus Schmidlechner
Jessie Lauren Michelle
Bessie Kate Lindsey
Attore Martin Chishimba
Ballerino Matteo Gavazzi
Danzatrice Elena Dale
Direttore Riccardo Chailly
Regia Irina Brook 


20 Febbraio 2021_02_20
Richard Strauss
SALOME
Salome sarà trasmessa su Rai5, Radio3 e RaiPlay sabato 20 febbraio 2021 alle ore 20. Inizio collegamento alle ore 19.50.
CAST
Herodes Gerhard Siegel
Herodias Linda Watson
Salome Elena Stikhina
Jochanaan Wolfgang Koch
Narraboth Attilio Glaser
Ein Page der Herodias Lioba Braun
Fünf Juden 
Matthäus Schmidlechner
Matthias Stier
Patrick Vogel
Thomas Ebenstein
Andrew Harris
Zwei Nazarener 
Thomas Tatzl
Manuel Walser
Zwei Soldaten 
Sorin Coliban
Sejong Chang
Ein Kappadozier Paul Grant*
Ein Sklave Chuan Wang
*Allievo dell'Accademia Teatro alla Scala
Orchestra del Teatro alla Scala
Direttore Riccardo Chailly
Regia Damiano Michieletto
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti
Coreografia Thomas Wilhelm
Nuova Produzione Teatro alla Scala 



23 Gennaio 2021_01_23
Wolfgang Amadeus Mozart
COSÌ FAN TUTTE
In diretta streaming su RaiPlay, raicultura.it e www.teatroallascala.org
CAST
Fiordiligi Eleonora Buratto
Dorabella Emily d'Angelo
Despina Federica Guida
Guglielmo Alessio Arduini
Ferrando Bogdan Volkov
Don Alfonso Pietro Spagnoli
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala 
Direttore Giovanni Antonini
Regia Michael Hampe
ripresa da Lorenza Cantini
Scene e costumi Mauro Pagano
Light designer Marco Filibeck



7 Dicembre 2020_12_07
Inaugurazione
A RIVEDER LE STELLE
con solisti di canto:
Ildar Abdrazakov, Roberto Alagna, Carlos Álvarez, Piotr Beczala, Benjamin Bernheim, Eleonora Buratto, Marianne Crebassa, Plácido Domingo, Rosa Feola, Juan Diego Flórez, Elīna Garanča, Vittorio Grigolo, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Camilla Nylund, Kristine Opolais, Lisette Oropesa, Mirco Palazzi, George Petean, Marina Rebeka, Luca Salsi, Andreas Schager, Ludovic Tézier, Sonya Yoncheva
con solisti di danza:
Roberto Bolle, Nicoletta Manni, Martina Arduino, Virna Toppi, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Marco Agostino, Nicola Del Freo
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Direttore
Riccardo Chailly
Direttore per il Balletto
Michele Gamba
Maestro del Coro
Bruno Casoni
Regia
Davide Livermore
Scene a cura di
Davide Livermore, Giò Forma
Musiche di
Georges Bizet, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Davide Boosta Dileo, Gaetano Donizetti, Jules Massenet, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini, Erik Satie, Giuseppe Verdi, Richard Wagner
Coreografie di
Manuel Legris, Rudolf Nureyev, Massimiliano Volpini
Durata spettacolo: 2 ore e 45 minuti
PROGRAMMA DELLA SERATA INAUGURALE "A RIVEDER LE STELLE"
1. F. Cilea – “Io son l’umile ancella” da Adriana Lecouvreur – Registrazione con Mirella Freni
2. Inno di Mameli 
3. G. Verdi – Preludio da Rigoletto 
4. G. Verdi – “Cortigiani vil razza dannata” da Rigoletto – Luca Salsi 
5. G. Verdi – “La donna è mobile” da Rigoletto – Vittorio Grigolo 
6. G. Verdi – “Ella giammai m’amò” da Don Carlo – Ildar Abdrazakov 
7. G. Verdi – “Per me giunto” da Don Carlo – Ludovic Tézier 
8. G. Verdi – “O don fatale” da Don Carlo – Elīna Garanča  
9. G. Donizetti – “Regnava nel silenzio” da Lucia di Lammermoor – Lisette Oropesa 
10. G. Puccini – “Tu, tu piccolo Iddio” da Madama Butterfly – Kristine Opolais 
11. R. Wagner – “Winterstürme” da Walküre – Camilla Nylund, Andreas Schager (non trasmesso in Italia)
12. G. Donizetti – “So anch’io la virtù magica” da Don Pasquale – Rosa Feola 
13. G. Donizetti – “Una furtiva lacrima” da Elisir d’amore – Juan Diego Flórez 
14. Lo Schiaccianoci – Adagio dal Grand pas de deux, Atto II con Nicoletta Manni e Timofej Adrijashenko 
15. G. Puccini – “Signore ascolta” da Turandot – Aleksandra Kurzak 
16. G. Bizet – Preludio da Carmen 
17. G. Bizet – “Habanera” da Carmen – Marianne Crebassa 
18. G. Bizet – “La fleur que tu m’avais jetée” da Carmen – Piotr Beczala 
19. G. Verdi – “Morrò, ma prima in grazia” da Un ballo in maschera – Eleonora Buratto  
20. G. Verdi – “Eri tu” da Un ballo in maschera – George Petean 
21. G. Verdi – “Ma se m’è forza perderti” da Un ballo in maschera – Francesco Meli 
22. J. Massenet – “Pourquoi me réveiller” da Werther – Benjamin Bernheim  
23. “Waves” – Roberto Bolle 
24. “Verdi Suite” – Estratti dai ballabili da I Vespri siciliani, Jérusalem, Il trovatore – Coreografia Manuel Legris con Martina Arduino, Virna Toppi, Claudio Coviello, Marco Agostino, Nicola Del Freo 
25. G. Verdi – “Credo” da Otello – Carlos Álvarez 
26. U. Giordano – “Nemico della patria” da Andrea Chénier – Plácido Domingo 
27. U. Giordano – “La mamma morta” da Andrea Chénier – Sonya Yoncheva 
28. G. Puccini – “E lucevan le stelle” da Tosca – Roberto Alagna 
29. G. Puccini – “Nessun dorma” da Turandot – Piotr Beczala  
30. G. Puccini – “Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly – Marina Rebeka  
31. G. Rossini – “Tutto cangia”, finale da Guglielmo Tell – Eleonora Buratto, Rosa Feola, Marianne Crebassa, Juan Diego Flórez, Luca Salsi, Carlos Álvarez, Mirco Palazzi



Comunicato stampa del Teatro alla Scala in merito alla programmazione di Maggio 2021

Il M° Chailly riapre la Scala al pubblico; maggio è il mese dei grandi direttori: Riccardo Muti con i Wiener, Gianandrea Noseda e Daniel Harding con i complessi scaligeri

In programma anche la ripresa dell’allestimento de L’italiana in Algeri di Jean-Pierre Ponnelle diretta da Ottavio Dantone e una carrellata di grandi coreografi per il balletto

Il Teatro alla Scala attraversa giorni di attività particolarmente intensa: lunedì, dopo la posa della prima pietra del nuovo edificio progettato da Mario Botta in via Verdi e l’annuncio del prossimo ingresso del Gruppo Armani come Fondatore Sostenitore, in via Filodrammatici è arrivata Anna Netrebko, impegnata con il M° Riccardo Chailly nel completamento della registrazione di un album di arie del repertorio italiano e tedesco per Deutsche Grammophon. In questi giorni sono registrati brani di Wagner e Strauss.

Intanto l’attesa si concentra sugli appuntamenti del mese di maggio, che vedranno il ritorno del pubblico nella sala del Piermarini. I primi spettatori sono attesi ai concerti del Coro e dell’Orchestra del Teatro alla Scala diretti da Riccardo Chailly il 10 maggio, dei Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti l’11 maggio e della Filarmonica della Scala diretta da Daniel Harding il 17 maggio. La sala del Piermarini accoglie nuovamente i milanesi festeggiando la presenza in due giorni, alla testa di due grandi orchestre, di due grandi direttori italiani che hanno segnato la vita artistica del Teatro, e la settimana seguente di un musicista europeo che alla Scala è diventato di casa.

Nel mese di maggio l’assetto della sala sarà mantenuto nelle condizioni attuali, con la platea coperta da un pavimento che consente di accogliere un nutrito organico orchestrale nel rispetto delle regole del distanziamento. Eguale prudenza sarà applicata nella regolamentazione dell’accesso degli spettatori per garantire innanzitutto la sicurezza di lavoratori e pubblico in una fase che presenta ancora forti elementi di incertezza del quadro epidemiologico.

Il mese di maggio vedrà anche la presentazione della nuova Stagione e dell’attività dei mesi successivi in cui particolare rilievo avranno le attività diffuse in luoghi significativi della città.

Lo streaming: Gianandrea Noseda

Il primo concerto in programma, l’8 maggio, sarà diretto dal Maestro Gianandrea Noseda e per motivi di sicurezza legati alla presenza del Coro nei palchi sarà destinato unicamente allo streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro. In programma le arie mozartiane Per questa bella mano K 612 e Mentre ti lascio, o figlia K 513 interpretate dal basso Ildebrando D’Arcangelo con la partecipazione del contrabbassista Giuseppe Ettorre, seguite dalla cantata Meeresstille und glückliche Fahrt op. 112 e da Elegischer Gesang op. 118 di Ludwig van Beethoven.

I concerti in presenza di pubblico: Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Daniel Harding

Il primo concerto aperto al pubblico vedrà Coro e Orchestra del Teatro alla Scala diretti dal Direttore Musicale Riccardo Chailly il 10 maggio (inizio alle ore 19): occasione speciale con cui la Scala ricorda il 75° anniversario della riapertura della sala del Piermarini dopo gli anni della dittatura, la guerra e il bombardamento con lo storico concerto diretto da Arturo Toscanini l’11 maggio 1946. E proprio l’11 maggio la Scala e la città di Milano ricorderanno il sindaco Antonio Greppi, che promosse la ricostruzione della sala del Piermarini e la fondazione del Piccolo Teatro tra le priorità della Milano che voleva rinascere. Ad Antonio Greppi sarà dedicata una targa nel foyer d’ingresso, che si aggiunge a quelle dedicate ad Arturo Toscanini, Antonio Ghiringhelli e Luigi Lorenzo Secchi. Il programma del concerto del 10 maggio segnerà il ritorno del M° Chailly a Wagner, un autore molto eseguito dal Maestro in passato e recentemente ripreso nella serata “…a riveder le stelle” lo scorso 7 dicembre, ma includerà anche pagine di Henry Purcell, Richard Strauss, Pëtr Il’ič Čajkovskij e naturalmente di Giuseppe Verdi: si ascolteranno brani da Tannhäuser, Die Meistersinger, Ariadne auf Naxos, La dama di picche, La forza del destino, Macbeth e Nabucco. Il concerto sarà anche l’occasione per il debutto scaligero del soprano Lise Davidsen, probabilmente l’artista wagneriana in più brillante ascesa dei nostri anni, che nei prossimi mesi sarà Elisabeth in Tannhäuser e Sieglinde in Die Walküre a Bayreuth. Il concerto sarà ripreso da Rai Cultura e visibile su Rai Play dalle ore 12 dell’11 maggio, senza geolocalizzazione.

L’11 maggio sarà la volta dell’atteso concerto dei Wiener Philharmoniker diretti dal Maestro Riccardo Muti, che conclude alla Scala una tournée italiana che tocca il Pala De André di Ravenna il 9 e l’Opera di Firenze il 10 maggio. Sui leggii l’ouverture Meeresstille und glückliche Fahrt di Mendelssohn, la Sinfonia n° 4 di Schumann e la Sinfonia n° 2 di Johannes Brahms. Il concerto testimonia il forte legame del Maestro Muti con i Wiener Philharmoniker, che lo scorso gennaio lo hanno visto per la sesta volta sul podio del concerto di Capodanno, ma anche con il Teatro alla Scala di cui è stato Direttore Musicale dal 1986 al 2005. La presenza in questi anni al Piermarini con prestigiose orchestre ospiti del Maestro, che nel prossimo luglio compirà 80 anni, conforta l’auspicio del Sovrintendente, della Scala e dei milanesi di rivederlo finalmente anche nella buca d’orchestra del Piermarini. Il concerto sarà ripreso dalle telecamere di Rai Cultura, che lo trasmetterà in occasione dell’ottantesimo compleanno del Maestro.

Il 17 maggio torna sul podio scaligero il Maestro Daniel Harding, tornato a tempo pieno all’attività musicale dopo un periodo sabbatico dedicato alla sua attività di pilota, che in queste settimane è stato impegnato in Adriana Lecouvreur al Maggio Fiorentino. Harding ha diretto alla Scala un repertorio operistico che spazia da Mozart a Mascagni, Leoncavallo, Dallapiccola, Bartók e Strauss ed è stato ospite regolare della Filarmonica, che ha guidato in numerose tournée in tutta Europa, conquistandosi l’affetto di pubblico e musicisti. L’impaginato comprende l’ouverture da Der Freischütz di Weber e la Sinfonia n° 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák e sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre.

La capienza della sala per i tre concerti raggiungerà un massimo di 500 posti tra palchi e gallerie, come previsto dalla normativa vigente. I biglietti saranno in vendita esclusivamente online; la vendita in prelazione per gli abbonati dei posti di palco e della prima fila delle gallerie sarà aperta a partire da martedì 4 maggio alle ore 14, mentre l’apertura della vendita dei biglietti residui incluse le seconde file delle gallerie è fissata per giovedì 6 maggio, sempre alle ore 14. I prezzi saranno allineati al livello della Stagione Sinfonica (da un massimo di € 95 a un minimo di € 15 più prevendita).

L’italiana in Algeri

Il 25 maggio sarà trasmessa in streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro L’italiana in Algeri: il capolavoro comico di Gioachino Rossini sarà presentato nel classico allestimento di Jean-Pierre Ponnelle ripreso da Grischa Asagaroff con la direzione del Maestro Ottavio Dantone. L’allestimento aprì la Stagione 1973/74 con la direzione di Claudio Abbado e Teresa Berganza protagonista, caso unico di inaugurazione buffa, ed è rimasto tra i classici del repertorio scaligero. La ripresa di maggio si avvale di un cast capace di restituire vis comica e virtuosismo vocale della scrittura rossiniana: Isabella è Cecilia Molinari, Mustafà Carlo Lepore, Lindoro Maxim Mironov.

I grandi coreografi e le masterclass con Massimo Murru e Alessandra Ferri

Settimane di forte impegno anche per il Balletto (cui è tra dedicata la docuserie “Corpo di ballo” visibile su RaiPlay dal 30 aprile): sabato 15 maggio la Scala trasmetterà in streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro la serata “Grandi coreografi” con brani firmati da Rudolf Nureyev, Serge Lifar, Roland Petit, Rostislav Zacharov, Mauro Bigonzetti, John Neumeier, Kenneth MacMillan e Marius Petipa: un autentico tour de force stilistico per primi ballerini, solisti e corpo di ballo, voluto dal Direttore Manuel Legris.

Il Direttore Legris prosegue con il suo programma di masterclass affidate ad artisti di riferimento del mondo della danza. Dopo le puntate affidate allo stesso Legris e a Carla Fracci su Giselle, giovedì 13 maggio alle 19 è la volta de L’histoire de Manon con Massimo Murru che approfondisce il ruolo di Des Grieux con Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Marco Agostino e Gabriele Corrado, mentre venerdì 14 maggio alla stessa ora sarà Alessandra Ferri a guidare Martina Arduino, Nicoletta Manni e Virna Toppi tra le sfumature del personaggio di Manon.



2021_05_07 laVerdi prosegue #instreaming la presentazione dei suoi concerti

Venerdì 7 maggio 2021 ore 21:00
In Streaming sul portale web della 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Rapsodia su un tema di Paganini
Krzysztof Urbański arriva all’Auditorium di Milano col talento pianistico di Vadym Kholodenko
Concerto in collaborazione con FAZIOLI
Sergej Rachmaninov
Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra op. 43
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Vadym Kholodenko
In Streaming sul portale web dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (streaming.laverdi.org)

Un pianista ucraino, un direttore polacco e un compositore russo. Il mondo musicale slavo arriva all’Auditorium di Milano in tutto il suo splendore: Vadym Kholodenko, talento pianistico classe 1986, ormai consacrato a livello mondiale, fa da solista nell’esecuzione della Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra op.43 di Sergej Rachmaninov, con Krzysztof Urbański, già Direttore Musicale della Indianapolis Symphony Orchestra, alla testa dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Succede venerdì 7 maggio alle ore 21, sul portale streaming dell’Orchestra (streaming.laverdi.org).
Vadym Kholodenko, vincitore del prestigioso concorso Van Cliburn nel 2013, affronta questa meravigliosa pagina di Rachmaninov su un pianoforte grancoda modello F278 di ultima generazione che l'azienda Fazioli ha gentilmente offerto per la realizzazione di questo concerto. Un grande strumento, dalla grande potenza espressiva, del resto richiesta da questa grande partitura. 
Si tratta dell’ultima grande pagina di Rachmaninov pensata per il pianoforte e per l’orchestra, che arriva infatti nel 1934, dopo i quattro Concerti per questo organico. Rachmaninov si misura col tema del Capriccio n.24 di Nicolò Paganini, tema con cui illustri colleghi del passato si sono già misurati, sviscerandone una grandissima quantità di possibilità di variazione. Basti pensare a Schumann, Liszt e Brahms, che hanno mostrato, già nell’Ottocento, la genialità di questo tema paganiniano. Rachmaninov compone queste variazioni sul Lago di Lucerna, e le eseguirà come solista a Baltimora, negli USA, affidando la direzione d’orchestra a Leopold Stokowski. 
A partire dall’introduzione, le 24 variazioni che compongono questa Rapsodia sono un viaggio tra contemporaneità, come spesso si avverte in molti passaggi dalle tinte estremamente “americane”, in cui il colore orchestrale è utilizzato in maniera avanguardistica, e reminiscenze di un passato molto antico, come attesta ad esempio la comparsa, in più battute, del tema del Dies Irae. Una composizione che raggiunge il suo culmine espressivo nella variazione n.18, una struggente romanza introdotta dal pianoforte nella tonalità di Re bemolle maggiore, a cui segue la risposta degli archi all’unisono. Un piccolo capolavoro nel capolavoro, utilizzata non di rado all’interno delle colonne sonore dei film di Hollywood e non solo.
Al talento e al virtuosismo di Vadym Kholodenko è affidata la magnifica parte solistica di questa composizione. Alla sapienza di Krzysztof Urbański è affidata la direzione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, in una collaborazione che lo vedrà impegnato anche la settimana successiva, venerdì 14 maggio, sempre alle ore 21, con la magnifica Sinfonia n.9 in mi minore op.95 “Dal Nuovo Mondo” di Antonin Dvořàk.

Venerdì 7 maggio 2021 ore 18:00
videoconferenza introduttiva su Microsoft Teams 
“L’ultimo compositore-virtuoso”: 
Ripudiato come “l’antico bardo dei commercianti all’ingrosso”
Relatore Martino Tosi
Per partecipare scrivere all’indirizzo federica.candela@laverdi.org.
Prima del concerto, alle ore 18.00, sarà possibile partecipare alla videoconferenza introduttiva su Microsoft Teams “L’ultimo compositore-virtuoso”: Ripudiato come “l’antico bardo dei commercianti all’ingrosso” dalla cultura di stato della madrepatria, allora URSS, tacciato di conservatorismo dalle avanguardie del Novecento, Sergej Rachmaninov affina il suo stile rinnovando il confronto con la figura demoniaca del compositore-interprete, del “virtuoso” ottocentesco, incarnata da Paganini e Liszt. La Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra, composta nel 1934 e osteggiata dalla critica, incontrò un immediato successo di pubblico. Relatore Martino Tosi.
Esattamente come accade per i concerti dal vivo, laVerdi non rinuncia agli approfondimenti. Ed è così che, insieme ai concerti, anche i programmi di sala approdano online, e diventano consultabili sul portale online de laVerdi. Un ulteriore modo di rendere la fruizione musicale ancor più completa e consapevole, una strategia per avvicinare ancor di più la modalità di ascolto online a quella dei concerti dal vivo.

2021_04_17 Gramilano pubblica la notizia della prematura morte di Liam Scarlett

Traduzione da https://www.gramilano.com/2021/04/british-choreographer-liam-scarlett-has-died-at-34/

Un giovane artista muore, non sono state divulgate le cause, ma la sua qualità artistica innegabile per il successo decretato dal pubblico e dai numerosi premi ricevuti è stato offuscato da "voci" sui suoi approcci sessuali verso i danzatori della sua compagnia. Questo ha fatto cancellare una sua coreografia per i "comportamenti offensivi" del coreografo creatore.
L'arte si accantona se il creatone non è più moralmente irreprensibile e e all'alba dei suoi 35 l'artista ... muore.

Il coreografo britannico Liam Scarlett è morto a 35 anni 17 aprile 2021 da Gramilano

Tributi a uno dei coreografi più soddisfacenti della sua generazione, Liam Scarlett, stanno invadendo i social media dopo l'annuncio della sua morte a soli 35 anni.



La famiglia Scarlett ha lasciato una dichiarazione:

È con grande tristezza per  noi annunciare la tragica, prematura morte del nostro amato Liam. In questo momento difficile per tutta la nostra famiglia, chiediamo di rispettare la nostra privacy per consentirci di piangere la nostra perdita.

La Royal Opera House ha dichiarato: “

Siamo profondamente addolorati per la notizia della morte di Liam Scarlett. I nostri pensieri sono con i suoi amici e la sua famiglia in questo momento molto triste.


La causa della morte non è stata rivelata. Ieri il Royal Danish Ballet ha annunciato che le esibizioni del balletto Frankenstein di Scarlett previste per il 2022 erano state cancellate.

Scarlett era Artist in Residence del Royal Ballet, un ruolo creato per lui dal direttore della compagnia Kevin O'Hare. I suoi lavori per The Royal Ballet includono Nonostante, Vayamos al Diablo, Consolations e Liebestraum (nominato per un Critics 'Circle Award), Asphodel Meadows (nominato per un South Bank Award e un Olivier Award, e vincitore di un Critics' Circle National Dance Award ) Sweet Violets, 'Diana and Actaeon' in Metamorphosis: Tiziano 2012, Hansel e Gretel, Jubilee pas de deux (in occasione di HM The Queen's Diamond Jubilee), The Age of Anxiety, Summertime, Frankenstein (una co-produzione con San Francisco Ballet) e Danze Sinfoniche. Nella stagione 2017/18 ha prodotto una nuova sontuosa produzione del Lago dei cigni per ROH.

È nato a Ipswich e si è formato alla Royal Ballet School, White Lodge. Già dimostrando la sua attitudine per la coreografia, mentre era alla scuola ha vinto i Kenneth MacMillan e Ursula Moreton Choreographic Awards, ed è stato il primo destinatario del De Valois Trust Fund Choreographers 'Award. È diventato membro del Royal Ballet nel 2005 ed è stato promosso a First Artist nel 2008. Si è ritirato come ballerino nel 2012 quando è diventato il primo Artist in Residence del Royal Ballet.

Il lavoro di Scarlett per altre compagnie include No Man's Land (English National Ballet), Gargoyles and Funérailles (New York City Ballet), With a Chance of Rain (American Ballet Theatre), Vespertine, The Firebird and Carmen (Norweigan National Ballet), A Midsummer Night's Dream (Royal New Zealand Ballet e Queensland Ballet), Viscera and Euphotic (Miami City Ballet), Hummingbird (San Francisco Ballet), Promenade Sentimentale (K-Ballet), Serpent (BalletBoyz: The Talent) e Hinterland and Indigo Children (Ballet Nero). Nel 2016 è stato nominato Artistic Associate al Queensland Ballet.


La posizione di Liam Scarlett con il Royal Ballet si è conclusa nel marzo 2020 dopo essere stato accusato di cattiva condotta sessuale. 


Un'indagine indipendente ha concluso che "non c'erano questioni da perseguire in relazione a presunti contatti con studenti della Royal Ballet School". Il quotidiano Times di oggi ha pubblicato un articolo con il titolo "La Danimarca ritiene 'offensivo" il comportamento del supremo del balletto britannico Liam Scarlett ": Tutte le esibizioni della produzione di Frankenstein di Liam Scarlett sono state tagliate ieri dal Royal Danish Theatre per presunta cattiva condotta nei confronti di diversi membri del loro staff durante le prove in 2018 e 2019. "

Commento personale:

Questo è incredibilmente triste, non solo perché era un talento, ma perché era un essere umano. La verità dietro le varie accuse deve ancora emergere del tutto ma, come il comportamento stravagante di James Levine al Met e Kathleen Battle nello stesso teatro, sembra improbabile che le voci non abbiano fatto il giro molto prima che i titoli apparissero. Negli anni '80 a New York si parlava già nel backstage delle azioni di Levine. Forse l'applauso della celebrità può soffocare la vocina fastidiosa della coscienza, ma se qualcuno avesse indagato prima, forse si sarebbe potuto offrire aiuto ed evitare una tragedia.



Alcune accuse di comportamento sessualmente inappropriato nei confronti di ballerini di sesso maschile sono venute a galla a seguito di una residenza artistica. MA NON SONO MAI STATE PROVATE.


Nessuna prova era stata trovata a sostegno delle accuse, dunque nessun tipo di colpevolezza si è potuta accordare al coreografo accusato. Eppure, nonostante ciò, a marzo 2020 la Royal Opera House ha dichiarato che il lavoro di Liam Scarlett era venuto al termine. VEDI ...


2021_04_01 RAI trasmette il Requiem tedesco di Johannes Brahms ma dimentica di mettere i sottotitoli

Registrazione del 7 marzo 2021
JOHANNES BRAHMS
Ein deutsch'es Requiem
(Requiem tedesco) per soli, coro e orchestra, op. 45

su Radio3 Suite - Il Cartellone il 7 marzo 2021
su RAI 5 giovedì 1 aprile 2021
Accademia Nazionale di Santa Cecilia
dal parco della Musica Roma, dir. A. Pappano con C. Reiss soprano e Th. Tatzl basso
Brahms, Ein Deutsches Requiem






ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Stagione Sinfonica#instreaming
soprano, Chen Reiss
basso, Thomas Tatzl
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
maestro del coro, Piero Monti
direttore, Antonio Pappano
nella foto il basso Thomas Tazl


Johannes Brahms
Ein Deutsches Requiem op. 45, in fa maggiore
- 1. Selig sind, die da Leid tragen. Ziemlich langsam und mit Ausdruck
- 2. Denn alles Fleisch es ist wie Gras. Langsam, marschmäßig
- 3. Herr, lehre doch mich. Andante moderato - Fugue
- 4. Wie lieblich sind deine Wohnungen. Mäßig bewegt
- 5. Ihr habt nun Traurigkeit. Langsam
- 6. Denn wir haben hie keine bleibende Statt. Andante - Allegro
- 7. Selig sind die Toten. Feierlich




Note al programma:

Ein deutsch'es Requiem (Requiem tedesco) per soli, coro e orchestra, op. 45


Testo

I - CHOR
Selig sind, die da Leid tragen, denn sie sollen getröstet werden.
(Vangelo San Matteo V, 4)
I - CORO
Beati coloro che sono afflitti perché saranno consolati.
(Vangelo San Matteo V, 4)
Die mit Tränen säen, werden mit Freuden ernten.
Sie gehen hin und weinen, und tragen edlen Samen,
und kommen mit Freuden und bringen ihre Garben.
(Salmo CXXVI, 5-6)
Coloro che seminano con lacrime, raccoglieranno con gioia.
Chi è andato piangendo, portando seme da gettare,
tornerà con gioia, recando i suoi covoni.
(Salmo CXXVI, 5-6)
II - CHOR
Denn alles Fleisch, es ist wie Gras
und alle Herrlichkeit des Menschen wie des Grases Blumen.
Das Gras ist verdorret und die Blume abgefallen.
(Ep. I San Pietro l, 24)
II - CORO
Poiché la carne è come l'erba
e tutta la gloria dell'uomo è come il fiore dell'erba.
L'erba si dissecca e il fiore appassisce.
(Ep. I San Pietro I, 24)
So seid nun geduldig, liebe Brüder, bis auf die Zukunft des Herrn.
Siehe, ein Ackermann wartet auf die köstliche Frucht der Erde,
und ist geduldig darüber, bis er empfahe den Morgenregen und Abendregen.
So seid geduldig.
(Ep. San Giacomo V, 7)
Cosi dunque, cari fratelli, siate pazienti fino al ritorno del Signore.
Guardate il seminatore: egli attende pazientemente il prezioso frutto della terra,
ed è tranquillo nell'aspettare la pioggia del mattino e quella della sera.
Siate pazienti.
(Ep. San Giacomo V, 7)
Denn alles Fleisch, es ist wie Gras
und alle Herrlichkeit des Menschen wie des Grases Blumen.
Das Gras ist verdorret und die Blume abgefallen.
Aber des Herrn Wort bleibet in Ewigkeit.
(Ep. l San Pietro l, 24-25)
Poiché la carne è come l'erba
e tutta la gloria dell'uomo è come il fiore dell'erba.
L'erba si dissecca e il fiore appassisce.
Ma la parola del Signore resta per l'eternità.
(Ep. I San Pietro I, 24-25)
Die Erlöseten des Herrn werden wiederkommen
und gen Zion kommen mit Jauchzen;
Freude, ewige Freude, wird über ihrem Haupte sein;
Freude und Wonne werden sie ergreifen,
und Schmerz und Seufzen wird weg müssen.
(Isaia XXXV, 10)
I redenti del Signore torneranno
e saliranno verso Sion, con possenti grida di gioia;
gioia, gioia eterna scenderà sul loro capo;
avranno gioia ed esultanza,
e dolore e tristezza spariranno.
(IsaiaXXXV, 10)
III - BARITON UND CHOR
Herr, lehre doch mich, dass ein Ende mit mir haben muss,
und mein Leben ein Ziel hat, und ich davon muss.
Siehe, meine Tage sind einer Hand breit von Dir,
und mein Leben ist wie nichts vor Dir.
Ach, wie gar nichts sind alle Menschen, die doch so sicher leben.
Sie gehen daher wie ein Schemen,
und machen ihnen viel vergebliche Unruhe:
sie sammeln und wissen nicht, wer es kriegen wird.
Nun, Herr, wes soll ich mich trösten?
Ich hoffe auf Dich.
(Salmo XXXIX, 5-8)
III - BARITONO E CORO
Signore, fammi conoscere il mio destino,
il fine della mia vita e perché dovrò partire.
Guarda i mìei giorni sono lo spazio di un istante per Te,
e la mia vita è come niente per Te.
Ahi Come sono nulla tutti gli uomini che vivono così sicuri.
Ma essi spariranno come ombre,
e tutto il loro affannarsi sarà stato vano:
poiché essi accumulano, ma non sanno chi ne approfitterà.
Ora, Signore, chi potrà consolarmi?
lo spero in Te.
(Salmo XXXIX, 5-8)
Der Gerechten Seelen sind in Gottes Hand,
und keine Qual rühret sie an.
(Libro della Sapienza III, 1)
Le anime dei giusti sono nelle mani del Signore
e senza sofferenza sono ora in pace.
(Libro della Sapienza III, 1)
IV - CHOR
Wie lieblich sind Deine Wohnungen,
HerrZebaoth!
Meine Seele verlanget und sehnet sich
nach den Vorhöfen des Herrn;
mein Leib und Seele freuen sich
in dem lebendigen Gott.
Wohl denen, die in deinem Hause wohnen,
die loben dich immerdar.
(Salmo LXXXIV, 2-3-5)
IV - CORO
Come sono dolci le tue dimore
Signore, Dio degli eserciti!
La mia anima langue e sospira
nel desiderio del Signore;
il mio cuore e la mia carne
lodano il Signore.
Beati coloro che abitano le tue dimore
e che ti lodano continuamente.
(Salmo LXXXIV, 2-3-5)
V - SOPRAN UND CHOR
Ihr habt nun Traurigkeit; aber ich will euch wiedersehen,
und euer Herz soll sich freuen, und eure Freude soll niemand von euch nehmen.
(Vangelo San Giovanni XVI, 22)
V - SOPRANO E CORO
Ora siete nella tristezza; ma io vi rivedrò ancora,
e il vostro cuore tornerà gioioso, la vostra gioia nessuno potrà togliervela.
(Vangelo San Giovanni XVI, 22)
Ich will euch trösten,
wie einen seine Mutter tröstet.
(Isaia LXVI, 13)
Io vi consolerò
come ognuno soltanto sua madre può consolare.
(Isaia LXVI, 13)
Sehet mich an:
ich habe eine kleine Zeit Mühe und Arbeit gehabt
und habe grossen Trost gefunden.
(Siracide LI, 35)
Guardatemi:
per voi io volli provare pene, fatiche e dolori
ed ora ho trovato una grande consolazione.
(Siracide LI, 35)
VI - BARITON UND CHOR
Denn wir haben hie keine bleibende Statt, sondern die zukünftige suchen wir.
(Ep. agli Ebrei XIII, 14)
VI - BARITONO E CORO
Non abbiamo quaggiù dimore permanenti, ma cerchiamo la nostra casa futura.
(Ep. agli Ebrei XIII, 14)
Siehe, ich sage euch in Geheimnis:
wir werden nicht alle entschlafen, aber alle verwandelt werden;
und dasselbige plötzlich in einem Augenblick, zu der Zeit der letzten Posaune.
Denn es wird die Posaune schallen und die Toten werden auferstehen unverweslich
und wir werden verwandelt werden.
Dann wird erfüllet werden das Wort, das geschrieben steht.
Der Tod ist verschlungen in den Sieg. Tod, wo ist dein Stachel? Hölle, wo ist dein Sieg?
(Ep. I San Paolo ai Corinzi XV, 51-52-54-55)
Ora io vi svelo un gran mistero:
non morremo tutti, ma saremo tutti trasformati;
in un attimo, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba.
Poiché quando squillerà la tromba i morti risorgeranno incorrotti
e noi saremo trasformati.
Allora si compirà la Parola che fu scritta.
La morte è stata sconfitta. Morte, dov'è il tuo dardo? Inferno, dov'è il tuo trionfo?
(Ep. I San Paolo ai Corinzi XV, 51-52-54-55)
Herr, du bist würdig zu nehmen Preis und Ehre und Kraft,
denn du hast alle Dinge erschaffen und durch deinen Willen haben sie das Wesen und sind geschaffen.
(Apocalisse IV, 11)
Signore, Tu sei degno di ricevere gloria, onore e potenza,
poiché dal nulla tutto hai creato e con la tua volontà hai dato a tutto essenza e vita.
(Apocalisse IV, 11)
VII - CHOR
Selig sind die Toten, die in dem Herrn sterben, von nun an.
Ja, der Geist spricht, dass sie ruhen von ihrer Arbeit;
denn ihre Werke folgen ihnen nach.
(Apocalisse XIV, 13)
VII - CORO
Beati i morti che muoiono nel Signore.
Sì, dice lo Spirito, affinchè riposino dalla loro fatica;
poiché le loro opere lì seguiranno.
(Apocalisse XIV, 13)

Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia;
Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 Aprile 2011

2021_03_28 Al Filarmonico di Verona una doppia Didone da Jommelli a Purcell dirette da Giulio Prandi

Giulio Prandi e il Ghislieri: Da una esperienza studentesca al mondo della musica barocca internazionale.

Stiamo per arrivare al ventesimo anniversario di una interessante esperienza musicale nata a Pavia nel Collegio Ghislieri quando nel 2003 il coro degli studenti dell'istituto pavese diede vita alla prima stagione musicale. All'interno di una "formazione scolastica di appassionati dilettanti" come potrebbe essere il Coro degli allievi del Ghislieri, variabile per la propria natura di studenti presenti appunto solo per il loro percorso di studio, alcuni sono poi passati da una esperienza "amatoriale" ad una scelta "professionale".

Molti nomi sono diventati delle presenza importanti nel mondo musicale italiano contemporaneo.

Tra questi musicisti una figura di spicco è quella del maestro Giulio Prandi che prese in mano la guida del Coro Ghislieri.


Giulio Prandi foto Concertodautunno
by Mario Mainino
Facendo delle scelte tra gli elementi del coro, scelte che a volte risultano dolorose ma se si vuole perseguire degli obiettivi di qualità sono necessarie, selezionò gli elementi più dotati e nacque la formazione del Ghislieri Choir cui si affiancò ben presto un consort strumentale per raggiungere la definitiva denominazione di Arìon Choir & Consort del Collegio Ghislieri. 


Ma non basta solo “eseguire” nel modo più impeccabile possibile le varie composizioni occorre per emergere nel panorama musicale anche l’attenzione al programma che si intende eseguire. Ecco che accanto alla attenzione al modo esecutivo il maestro Prandi intraprese un parallelo percorso di ricerca  alle scoperta di pagine musicali ingiustamente dimenticate passando da capolavori conosciuti come il “Dido and Æneas” di Henry Purcell (
Vedi) oppure il  “Requiem in re minore, op.48” di Gabriel Fauré (Vedi) e programmi che inserivano pagine riscoperte e che rivelano quanto ingiusta fosse la loro dimenticanza come in “CAPOLAVORI RITROVATI DEL SETTECENTO NAPOLETANO” (Vedi) di autori quali Leonardo Leo (1694-1744), Michele Mascitti (1664-1760), Alessandro Scarlatti (1660-1725), Niccolo Jommelli (1714-1774) e Nicola Pago (1714-1774).

Per la qualità esecutiva e di ricerca diventa facile convincere solisti di fama ad affiancarsi nelle esecuzioni che vengono proposte nell’Aula Magna del Collegio in Piazza Ghislieri a Pavia, solisti del concertismo internazionale, da Roberta Invernizzi a Romina Basso, a Krystian Krzeszowiak, a Sergio Foresti, ospiti frequenti delle stagioni ghislieriane, a testimonianza della caratura della rassegna pavese.

Un esempio sono le pagine messe in programma nel concerto “Trionfi in San Marco” di venerdì 25 giugno 2010 (Vedi) che “ si sono rivelate di grande freschezza compositiva con una capace strutturazione delle parti strumentali e vocali che si alternavano tra soli, cori, momenti d'insieme e arie solistiche con una grande varietà di idee. Da spunti drammatici a momenti intensi come "Et Incarnatus" per soprano o l'aria piena di agilità "Sicut Sagittae" riservata al basso” come ebbi a scrivere in quella occasione.


Una composizione della quale mi sono letteralmente “innamorato” è il “Mattutino de' morti” composizione del 1770 di Davide Perez (1711 – 30 ottobre 1778) opera di una notevole complessità e bellezza che Giulio Prandi ha diretto nella Basilica di San Michele Maggiore nel settembre del 2013 (Vedi) un lavoro che viaggiò per l’Europa approdando al Jacobikerk Utrecht durante il Festival di musica antica ed inciso per Sony nel 2014.

Nel 2014 toccò a Niccolò Jommelli (Aversa, 1714 -Napoli, 1774) la riscoperta del suo “REQUIEM per soli, coro e orchestra” (Vedi) in occasione del 300° anniversario della nascita, “Questo programma rappresenta il primo dei due tributi offerti da Ghislieri Choir & Consort a Niccolò Jommelli nel trecentesimo anniversario della nascita, a coronamento di un percorso iniziato nel 2012 con l’incisione per Sony – Deutsche Harmonia Mundi dei salmi scritti a Roma per S. Pietro e S. Maria dell’Anima.” come ebbe a dire il maestro Prandi nella presentazione.

Le presenze si sono succedute in Italia al festival Mito, al Teatro Fraschini di Pavia dove si è portato il “Messiah” di Georg Friedrich Händel nel marzo 2017 (Vedi).

Dalla stagione del Collegio si passò ad inventare “PAVIA BAROCCA” concentrando l’indirizzo musicale su quel periodo, ma inserendovi anche pagine più moderne come lo “Stabat Mater” del 1877 di Antonín Dvořák (Vedi).

Il grande lavoro di questi quasi venti anni ha avuto la possibilità di realizzazione solo grazie al sostengo del Collegio pavese ed al numeroso lavoro di tecnici e musicisti che hanno condiviso le scelte del M°Prandi e si sono aperti alle collaborazioni internazionali a partire dal sodalizio con la ACCADEMIA BAROCCA EUROPEA D'AMBRONAY.

Gli ultimi due anni sono segnati dalla Covid-emia che ha bloccato le esecuzioni dal vivo e mandato le “dirette” sui canali on-line #instreaming.

Il 2021, che avrebbe visto il 21 marzo il tradizionale concerto di primavera, ha così invece segnato sul calendario tre date per realizzazioni che saranno fruibili dal vasto pubblico della rete dal Filarmonico di Verona al Festival di Cracovia al Concertgebouw Amsterdam dove Prandi ha diretto il Requiem di Mozart nel novembre del 2019.

#instreaming  concert


28 Marzo 2021_03_28

dal Teatro Filarmonico di Verona



Niccolò Jommelli

Didone Abbandonata

Cantata per soprano, archi e continuo
(intitolata in realtà “Giusti numi che il ciel reggete” prima esecuzione al Teatro Filarmonico)

Trascrizione da manoscritto a cura di Nicolò Ferrari

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Soprano Maria Grazia Schiavo

Direttore Giulio Prandi


§§§

Henry Purcell 

Dido and Æneas

Revisione a cura di Clifford Bartlett

PERSONAGGI E INTERPRETI

Dido, Josè Maria Lo Monaco

Æneas, Renato Dolcini

Belinda, Maria Grazia Schiavo

Second Woman, Eleonora Bellocci

Sorceress, Lucia Cirillo 

First Witch / Spirit, Federico Fiorio

Second Witch, Marta Redaelli

Sailor, Raffaele Giordani

Jack, Tony Contartese

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA 

Direttore Giulio Prandi

Regia, scene e costumi Stefano Monti

Luci Paolo Mazzon  

Allestimento della Fondazione Teatro Comunale di Modena



2 Aprile 2021_04_02

per il Festival Misteria Paschalia di Cracovia dal Teatro Fraschini di Pavia

Davide Perez, Mattutino de’ Morti

Programma:

Grzegorz Gerwazy Gorczycki (1665/7–1734)

Salve Regina (Conductus funebris)


Davide Perez (1711–1778)

Mattutino de’ Morti


Grzegorz Gerwazy Gorczycki (1665/7–1734)

In paradisum deducant te angeli (Conductus funebris)


Solisti di canto:

Federico Fiorio – soprano

Marta Redaelli – soprano

Maria Chiara Gallo – alto

Luca Cervoni – tenore

Alessandro Ravasio – basso

Salvo Vitale – basso

Coro e Orchestra Ghislieri

Direttore Giulio Prandi  (Vedi)
Regia della registrazione effettuata al Teatro Fraschini di Pavia Francesco Agostini
Il concerto sarà visibile però ai soli residenti in Polonia



29 Maggio 2021_05_29

dal Concertgebouw Amsterdam nella rassegna Zaterdagmatinee

G.B.Pergolesi, Stabat Mater

Domenico Scarlatti, Messa di Santa Cecilia

Coro e Orchestra Ghislieri

Direttore Giulio Prandi

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Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)