2026_01_26 INNER_SPACES Primavera 2026 RIVERBERI IN RISONANZA

 

2025_11_14 Sipario aperto al Pellico di Trecate

CINE TEATRO SILVIO PELLICO
Piazza Riccardo Cattaneo, 24
28069 Trecate (NO)
Sipario Aperto 2025-2026
Spettacoli: Domenica   ore 16.00
Ingresso gratuito – prenotazione del posto obbligatoria
Info:
345 455 4937 (anche WhatsApp)



Domenica 14 Dicembre 2025_12_14

COLONNE SONORE DA FILM
Movie Wind Orchestra


Domenica 18 Gennaio 2026_01_18

CLUEDO
L’arcobaleno danza


Domenica 22 Febbraio 2026_02_22

UNA STORIA A 4 VOCI ED UNA BIG BAND
Swing & Rhytm Big Band
con la partecipazione del Novaretrò Vocal Quartet


Domenica 15 Marzo 2026_03_15

REGINE
Paola Polastri & Bianca Biolcati


Domenica 19 Aprile 2026_04_19

LE ITALIANA SONO LE PIU’ BELLE
Spirit in the Dark

ALTRI SPETTACOLI DELLA STAGIONE AL PELLICO
Venerdì 16 Gennaio 2026_01_16 ore  21.00 
Rise Up – Beatnik
A Milano, il Beatnik non è solo un ristorante: è un confessionale laico, un rifugio erotico e disperato dove anime stanche si sfiorano senza salvarsi. Bruno è pieno di debiti. Fran è incinta. Federico insegna letteratura, la moglie lo ha lasciato e vorrebbe fare coming out, ma ha paura di come la prenderebbero i suoi […]

Sabato 24 Gennaio 2026_01_24   ore 21:00
L'ILLUSIONISTA - Luca Bono
Dimenticate il classico mago con cilindro, bacchetta e frac, perché Luca Bono è sì uno straordinario illusionista, ma soprattutto un ragazzo normale in grado di fare cose eccezionali. In scena assisteremo ad un percorso spettacolare e tecnologico tra illusioni di grande effetto scenico ed emotivo, manipolazione di oggetti e close up. Ma non si tratta di uno show di sole illusioni, bensì di uno lavoro teatrale autobiografico fresco e sorprendente che attraverso la magia veicola un messaggio forte: mai smettere di inseguire i propri sogni; allenamento, determinazione, motivazione possono fare su

Venerdì 06 Febbraio 2026_02_06 ore 21:00
L'INFERIORITÀ MENTALE DELLA DONNA - Veronica Pivetti
L’idea che le donne siano state considerate, per secoli, fisiologicamente deficienti può suggerirci qualcosa? Il nostro spettacolo nasce da questa domanda e mette in scena testi che in pochi conoscono, fra i più discriminanti, paradossali e, loro malgrado, esilaranti scritti razionali del secolo scorso. Veronica Pivetti, moderna Mary Shelley ci racconta, grazie a bizzarre teorie della scienza e della medicina, l’unico, vero, orrorifico Frankenstein della storia moderna: la DONNA.

Venerdì 13 Marzo 2026_03_13 ore 21:00
Abba Show
Il progetto AbbaClub viene presentato al pubblico per la prima volta il 19 luglio 2012, ed è, oltre che un tributo alla più grande band della musica pop internazionale, un omaggio alle diverse generazioni che hanno attraversato decadi con la musica degli ABBA. Con le canzoni più famose, la band propone uno spettacolo di estrema professionalità e ricerca sonora, mescolando arrangiamenti originali con rielaborazioni tratte dal musical “Mamma mia!” rimanendo sempre nella filosofia stilistica e fedeli alle caratteristiche dei 4 svedesi. 

Martedì 14 Aprile 2026_04_14 ore 21:00
FRÀ SAN FRANCESCO LA SUPERSTAR - Giovanni Scifoni
Come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali? Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? Se chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco. Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema, che aveva di speciale questo coatto di perife

2025_12_20 Concerti Spirituali alla Basilica Santa Maria presso Satiro

Basilica Santa Maria presso Satiro
Via Torino 17/19 Milano
sabato 20 dicembre 2025, ore 16.30
Parola e Musica in Tempo di Avvento
Concerti Spirituali
Nella Divina maternità di Maria
Accademia Santi Satyri Mediolani:
Elisa Bestetti, violino
Yayoi Masuda, violino 
Rossella Borsoni, viola
Simone Zangani, flauto dolce
Anaïs Lauwaert, contrabbasso
Matteo Galli, organo
il programma sarà introdotto da una breve presentazione a cura degli artisti
Programma
Giuseppe Sammartini  (1695 – 1750)
Ouverture in re maggiore, op.10 n.6
Spiritoso - Allegro - Andante – Adagio - Allegro - Andante – Allegro sostenuto

Sonata per flauto in fa maggiore

Concerto in fa maggiore per organo e archi, op.9 n.2
Allegro – Andante – Allegro

Ouverture in sol maggiore, op.10 n.1
Spiritoso – Allegro – Andante sostenuto – Minuet I – Minuet II

Concerto in fa maggiore per flauto e archi
Allegro – Largo – Allegro assai

L’Accademia Sancti Satyri Mediolani è stata fondata nel 1997 e svolge attività concertistica e liturgica nel campo prevalente della musica sacra. Non a caso prende il nome dalla Basilica di Santa Maria presso San Satiro sede della parrocchia di San Satiro. Questo organico strumentale svolge servizio liturgico e concertistico nell’ambito delle chiese che compongono la Comunità Santi Magi e anche in contesti più ampi con la partecipazione a qualificate rassegne concertistiche.

Il programma musicale è completamente dedicato al milanese Giuseppe Sammartini (1695 – 1750). 
Grande virtuoso, oboista, inizia il suo percorso a Milano per concluderlo a Londra. Fratello del più conosciuto Giovanni Battista Sammartini. Si tratta di figure artistiche che compongono una una famiglia di attivissimi musicisti che hanno disegnato la mappa delle cappelle musicali milanesi lungo il XVIII secolo.

I sei concerti disegnano tradizionalmente il percorso di Avvento. Emerge un particolare riferimento a Maria nell’esperienza liturgica, dalle radici gregoriane del Sub Tuum praesidium al Seicento milanese. L’indagine si svolge quindi tra Avvento e Natale comprendendo approfondimenti teologici e tradizioni musicali popolari. Un concerto imperniato sulla figura del pastore poeta Philipp Nicolai (1566-1608) la cui stella del mattino (fulcro del suo Wie schön leuchtet der Morgenstern) conduce alla luminosità tradizionale della notte di Santa Lucia, celebrata il 13 dicembre. È un percorso ricco e raffinato arricchito dall’introduzione dei concerti a cura degli artisti che illustrano i contenuti musicali e le filigrane sottili che possono così emergere dai programmi musicali. Il rapporto consolidato con Società del Quartetto e con Civica Scuola di Musica Claudio Abbado consente di proporre un percorso molto qualificato, arricchito quest’anno anche dalla collaborazione con la Scuola Musicale NovaMusica Buccinasco cresciuta nelle profonde radici della presenza educativa cattolica sul territorio metropolitano. Il percorso diviene espressione di un umanesimo culturale che, nel centro storico della Città, avvicina e mette in relazione enti promotori e risorse nella costruzione di uno stile sinodale.
INFORMAZIONI
Le Voci della città
tel. 02 – 3966 3547
info@levocidellacitta.it

2025_12_21 MISSA DI NATALE in tempore belli a Buscate

Il Corpo Musicale Santa Cecilia di Buscate
con la partecipazione di
Liberty's Soul Vocal Group di Corbetta 
direttore Andrea Semeraro
Organizza:
Domenica 21 Dicembre 2025 Ore 20:30
Chiesa Parrocchiale di San Mauro Abate
Via Madonna del Carmine, 1, 20010 Buscate MI, Italia
MISSA DI NATALE
(in tempore belli)
di Álvaro Moro Lorenzo


Corpo Musicale Santa Cecilia  di Buscate
Dirige M° Luca Ragona
Nel corso della serata esibizione della JUNIOR BAND
Con il Patrocinio del Comune di Buscate

Missa nativitatis in tempore belli 

Introduzione all'opera di Lorenzo Massellucci

Festeggiare i cento anni del Corpo musicale “Santa Cecilia” di Buscate significa non solo celebrare una lunga tradizione, ma anche guardare al futuro con nuove prospettive. È proprio così che quest'anno si è intrapreso un cammino di sperimentazione, portando la nostra banda a confrontarsi con la musica contemporanea attraverso una composizione che oggi viene eseguita per la prima volta al mondo. 

La domanda che ha ispirato il compositore canario Álvaro Moro Lorenzo è universale e profondamente attuale: “Qual è il significato del Natale in un mondo segnato da ingiustizie, conflitti e guerre?” 

Nato nel 1995 sull’isola di Fuerteventura, Moro Lorenzo ha realizzato questa composizione in occasione del concerto natalizio che celebra il centenario del Corpo musicale “Santa Cecilia” di Buscate. Il titolo della sua opera, Missa nativitatis in tempore belli, richiama inevitabilmente alla memoria la Missa in tempore belli di Franz Joseph Haydn, che fu scritta durante un periodo turbolento della storia europea, segnato dalle guerre napoleoniche. A distanza di quasi 300 anni, ci ritroviamo ancora a riflettere su temi simili, con conflitti che affliggono il nostro mondo. 

Il rimando alla composizione di Haydn si ritrova anche nell’uso dei timpani, che scandiscono il tempo e sono motore dell’intera narrazione musicale della messa. Inoltre, il compositore ha voluto realizzare una messa riprendendo la struttura del rito ambrosiano con le sue antiche caratteristiche: prima tra tutte, il Kyrie con le sue 12 invocazioni, che nelle celebrazioni liturgiche più solenni rappresenta un appello amplificato alla misericordia divina. L'invocazione numerosa è simbolo di una richiesta di salvezza che si fa collettiva e profonda. 

La Missa nativitatis in tempore belli di Moro Lorenzo, è un viaggio profondo nell’animo umano. Un cammino che, partendo dalle ombre e dalle ferite del nostro cuore, giunge a riflettere le tensioni e le guerre che attraversano il nostro mondo. Ma non è un viaggio senza luce. È un percorso che, attraverso la musica, ci invita a guardare oltre le difficoltà, a riscoprire la forza della speranza e della pace, e a credere che, anche nel caos, possiamo sempre trovare un futuro di riconciliazione e di armonia. 

Le sonorità gravi dell'inizio introducono l’ascoltatore, lasciando poi spazio alle varie fasi della messa, fino alla proclamazione pasquale con l’“Ecce annuntio vobis”, un passaggio in cui si alternano gli squilli degli ottoni e i momenti corali meditativi. Il cammino prosegue fino al Credo, dove il compositore sottolinea il concetto di fratellanza umana, rappresentato da voci corali separate che, con un accompagnamento ostinato, senza soluzione di continuità, vuole simboleggiare i popoli del mondo che si ritrovano in una sola fede universale, cantando per l’appunto “Credo la Chiesa una santa cattolica ed apostolica”. 

L’idea di riconciliazione e di speranza trova la sua massima espressione nell’ultimo brano, dove tutte le melodie precedenti si intrecciano in un grande canone, evocando l’immagine di un mare che abbraccia e protegge ogni territorio, ogni popolo. 

Ogni compositore scrive musica che riflette la propria anima e le influenze del luogo che lo circonda. Il compositore di Fuerteventura, ha infuso nella sua Missa nativitatis in tempore belli l’essenza della sua isola: melodie ampie che alternano momenti idilliaci e sereni a passaggi di grande tensione, estesi come il deserto con le sue dune dune o l'oceano segnato da onde che, in apparenza calmo, nasconde la forza di tempeste improvvise. 

Il finale di questa messa, e il significato che il compositore ha voluto trasmettere con l’intera opera, non vuole essere un'illusione, qualcosa che si dissolve al risveglio, come un sogno che svanisce, come scriveva il poeta Miguel de Unamuno: “se me pierden como un sueño de madrugada en la lejania del recuerdo” (mi perdono come un sogno all’alba nella lontananza del ricordo). Al contrario, questo viaggio musicale ci invita a riflettere sul nostro tempo e sulla necessità di pace, collaborazione e unità. 

Tutte le parti della messa si rivelano quindi l’edificazione di una “fortezza di spiritualità”, un concetto caro a Unamuno, che così amava definire l’isola di Fuerteventura. Un luogo dentro cui proteggere la nostra voglia di bene e la fiducia verso un futuro di pace e riconciliazione. Un luogo dove rievocare l’intreccio di sonorità ampie e contrastanti, tanto sognanti quanto cupe o tese, ma anche luminose come la gioia autentica. È in questa fortezza che dobbiamo proteggere la nostra speranza, che non svanisce con il tempo, ma che continua a crescere, alimentata oggi dalla musica che ascoltiamo e da tutta quella che la Banda di Buscate ha portato con sé nei suoi cento anni di storia. Alimentata dalla musica che la banda continuerà a portare con sé, salda alla propria storia ma sempre in costante cambiamento verso una continua sperimentazione, proprio come il detto majorero: “una duna nunca ha sido la misma” (una duna non è mai stata la stessa).


2025_12_21 Concerto Coro Polifonico Ænigma

Domenica 21 dicembre 2025 ore 16.00
Milano, Chiesa di santa Maria alla Fontana
p.zza santa Maria alla Fontana
Concerto Coro Polifonico Ænigma
Schütz e Rusca
Ingresso libero

Il programma intreccia la celebrazione della nascita di Cristo con la memoria del 1700° anniversario del Concilio di Nicea, evento fondativo per l’unità della fede cristiana. In questo 25° anno giubilare, dedicato alla speranza, la musica diventa spazio di riflessione sul Credo niceno-costantinopolitano, cuore della professione di fede e segno di comunione nella diversità. L’ascolto propone sei celebri Credo di epoche diverse, dal Cinquecento all’Ottocento: da Tomás Luis de Victoria a Claudio Monteverdi, da Heinrich Ignaz Franz von Biber a Johann Michael Haydn, da Charles Gounod ad Antonín Dvořák. Linguaggi, stili e sensibilità differenti convergono in un’unica proclamazione: la fede in Gesù Cristo, Figlio di Dio e Salvatore dell’umanità, la stessa professata dai Padri riuniti a Nicea nel 325.

Tra un brano e l’altro, alcuni estratti della Lettera Apostolica di Papa Leone XIV In Unitate Fidei, offrono una chiave di lettura spirituale del percorso musicale, richiamando il valore del Credo non solo come formula dottrinale, ma come impegno concreto di vita, di responsabilità e di carità verso il prossimo. In un mondo segnato da divisioni e conflitti, queste pagine musicali e le parole del Papa invitano a riscoprire l’unità come fonte di speranza e di pace, affidando alla bellezza della musica il compito di rendere udibile ciò che la fede professa.

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)