2021_05_19 MAGGIO IN MUSICA PER IL SAN FEDELE DI MILANO

San Fedele Musica presenta
MAGGIO IN MUSICA


Riprendono dal 19 maggio le attività musicali di San Fedele Musica con un inserto primaverile in collaborazione con il Festival Milano Musica:
- cin’acusmonium: Stalker di Andrej Tarkovskij, il 31 maggio, il film ispiratore del progetto Inner_Spaces;
- quattro concerti del Festival “D’un comune sentire” nell’Auditorium San Fedele (19,28,29,30 maggio) con nuove opere di musica elettronica di Ivan Fedele e Daniel D’Adamo e l'integrale dell'opera pianistica "Catalogue d'oiseaux" di Olivier Messiaen;
- concerto di musica sacra nella Chiesa di San Fedele, il 13 giugno, con musiche di Baldassare Galuppi e W.A. Mozart.
Nuova opera audiovisiva (cliccare) prodotta da SFM: "Ad Genua", musiche di D. Buxtehude, filmato della scultura della Deposizione di Simone Peterzano nella Chiesa di San Fedele.
Sito San Fedele Musica

Mercoledì 19 Maggio 2021_05, ore 199
Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b Milano
Quartetto Tana
Musiche di Ivan FEDELE, Daniel D'ADAMO, Bela BARTÓK
Serata del Festival Milano Musica con due nuove produzioni di musica ellettronica di Ivan Fedele e Daniel D'Adamo, in coproduzione con l'IRCAM e il GRAME.

Venerdì 28 maggio 2021_05_28 ore 19
Sabato 29 maggio 2021_05_29  ore 11 e ore 19
Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b Milano
Olivier MESSIAEN
INTEGRALE Catalogue d'oiseaux
Pianoforte Ciro Longobardi
Olivier Messiaen (1908-1992)
Catalogue d’oiseaux (1956-1958, 150’) per pianoforte
Esecuzione integrale in tre concerti introdotti da Ciro Longobardi

Domenica 30 maggio 2021_05-30 ore 19
Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b Milano
Musiche di SCARLATTI, CORGHI, FILIDEI
Pianoforte Maurizio Baglini
Domenico Scarlatti (1685–1757)
Cinque Sonate
Azio Corghi (1937)
D’après cinq chansons d’élite (1989, 10’)
Francesco Filidei (1973)
Berceuse (2018, 6’)
Filastrocca (2011, 4’) 

CIN'ACUSMONIUM 2021
A. Tarkovskij
Auditorium San Fedele, via Hoepli 3/b Milano
Lunedì 31 maggio 2021_05_31, ore 18
Stalker(1979)
Regia acusmatica: Giovanni Cospito
Proiezione con l’Acusmonium SATOR del grande film di A. Tarkovskij. Lo scopo non è quello di creare effetti fonici speciali o di aggiungere sonorità non previste dal regista. Si tratta di spazializzare, durante le proiezioni, unicamente le colonne sonore e il materiale audio dei tre film. L’Acusmonium non ha dunque la funzione di potenziare il suono, ma contribuisce a rendere più percepibile l’unità immagine/suono nell’esperienza cinematografica.

Magnificat
Chiesa di San Fedele
Domenica 13 giugno 2021_06_13 ore 16.30
Ingresso libero
Musiche di W.A. Mozart e Baldassare Galuppi
I Civici Cori
Orchestra della Civica Scuola di Musica C. Abbado
direttore: Mario Valsecchi

- BIGLIETTI
Cin'Acusmonium 7€ / 5€ (studenti)
RIMBORSI Coloro che hanno acquistato il biglietto per la proiezione del film Stalker previsto a novembre 2020, sospeso a causa dell’emergenza Covid, possono richiedere, ai sensi dell’art.88 del DL 17/3/2020 n.18, un voucher, del valore del titolo acquistato, spendibile entro 1 anno. Per richiedere il voucher occorre inviare una mail a segreteria.ccsf@sanfedele.net, allegando fotocopia della C.I. e fotocopia del titolo acquistato. Si può già prenotare per la serata del 31 maggio inviando un messaggio alla stessa email.
* Il concerto in Chiesa del 13 giugno è a ingresso libero
info e prevendite:   
Biglietteria Auditorium lun-ven 10 - 15 (apertura il 17 maggio)
Milano, via Hoepli 3/b –M1 / M3 Duomo
tel. 02.86352231 – www.centrosanfedele.net

2021_01_23 Teatro alla SCALA Milano stagione 2020-2021 quasi un'opera al mese ma niente stop-Covid

Teatro alla SCALA - Stagione 2020-2021


25 Maggio 2021_05_25
Gioachino Rossini
L’ITALIANA IN ALGERI
In diretta streaming sul sito www.teatroallascala.org e sui canali Facebook e YouTube del Teatro alla Scala, martedì 25 maggio alle ore 20.
CAST
Isabella Cecilia Molinari
Lindoro Maxim Mironov
Taddeo Marco Filippo Romano
Mustafà Carlo Lepore
Elvira Enkeleda Kamani
Zulma Francesca Di Sauro
Haly Alessandro Luongo
Direttore Ottavio Dantone
Regia, scene e costumi Jean-Pierre Ponnelle
Ripresa della regia Grischa Asagaroff
Luci Marco Filibeck


18 Marzo 2021_03_18
Kurt Weill
DIE SIEBEN TODSÜNDEN / MAHAGONNY-SONGSPIEL
In streaming su RaiPlay e www.teatroallascala.org giovedì 18 marzo alle ore 20. La registrazione rimarrà disponibile su Raiplay fino al 25 marzo.
Sabato 27 marzo alle ore 20 la registrazione sarà trasmessa su Rai5.
Questa produzione è parzialmente sovvenzionata dalla
Kurt Weill Foundation for Music, Inc., New York, NY
 
Kurt Weill
DIE SIEBEN TODSÜNDEN
Ballet chanté in nove scene
Testo di Bertolt Brecht
CAST
Anna I Kate Lindsey
Anna II Lauren Michelle
Fratello Elliott Carlton Hines
Madre Andrew Harris
Padre Matthäus Schmidlechner
Fratello Michael Smallwood
Attore Martin Chishimba
Ballerino Matteo Gavazzi
Danzatrice Elena Dale
Questa registrazione di Die sieben Todsünden è stata realizzata con l'autorizzazione di The Kurt Weill Foundation for Music, Inc. e gli eredi di Bertolt Brecht.
Direttore Riccardo Chailly
Regia Irina Brook
 
Kurt Weill
MAHAGONNY-SONGSPIEL
CAST
Jimmy Andrew Harris
Bobby Elliott Carlton Hines
Billy Michael Smallwood
Charlie Matthäus Schmidlechner
Jessie Lauren Michelle
Bessie Kate Lindsey
Attore Martin Chishimba
Ballerino Matteo Gavazzi
Danzatrice Elena Dale
Direttore Riccardo Chailly
Regia Irina Brook 


20 Febbraio 2021_02_20
Richard Strauss
SALOME
Salome sarà trasmessa su Rai5, Radio3 e RaiPlay sabato 20 febbraio 2021 alle ore 20. Inizio collegamento alle ore 19.50.
CAST
Herodes Gerhard Siegel
Herodias Linda Watson
Salome Elena Stikhina
Jochanaan Wolfgang Koch
Narraboth Attilio Glaser
Ein Page der Herodias Lioba Braun
Fünf Juden 
Matthäus Schmidlechner
Matthias Stier
Patrick Vogel
Thomas Ebenstein
Andrew Harris
Zwei Nazarener 
Thomas Tatzl
Manuel Walser
Zwei Soldaten 
Sorin Coliban
Sejong Chang
Ein Kappadozier Paul Grant*
Ein Sklave Chuan Wang
*Allievo dell'Accademia Teatro alla Scala
Orchestra del Teatro alla Scala
Direttore Riccardo Chailly
Regia Damiano Michieletto
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti
Coreografia Thomas Wilhelm
Nuova Produzione Teatro alla Scala 



23 Gennaio 2021_01_23
Wolfgang Amadeus Mozart
COSÌ FAN TUTTE
In diretta streaming su RaiPlay, raicultura.it e www.teatroallascala.org
CAST
Fiordiligi Eleonora Buratto
Dorabella Emily d'Angelo
Despina Federica Guida
Guglielmo Alessio Arduini
Ferrando Bogdan Volkov
Don Alfonso Pietro Spagnoli
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala 
Direttore Giovanni Antonini
Regia Michael Hampe
ripresa da Lorenza Cantini
Scene e costumi Mauro Pagano
Light designer Marco Filibeck



7 Dicembre 2020_12_07
Inaugurazione
A RIVEDER LE STELLE
con solisti di canto:
Ildar Abdrazakov, Roberto Alagna, Carlos Álvarez, Piotr Beczala, Benjamin Bernheim, Eleonora Buratto, Marianne Crebassa, Plácido Domingo, Rosa Feola, Juan Diego Flórez, Elīna Garanča, Vittorio Grigolo, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Camilla Nylund, Kristine Opolais, Lisette Oropesa, Mirco Palazzi, George Petean, Marina Rebeka, Luca Salsi, Andreas Schager, Ludovic Tézier, Sonya Yoncheva
con solisti di danza:
Roberto Bolle, Nicoletta Manni, Martina Arduino, Virna Toppi, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Marco Agostino, Nicola Del Freo
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Direttore
Riccardo Chailly
Direttore per il Balletto
Michele Gamba
Maestro del Coro
Bruno Casoni
Regia
Davide Livermore
Scene a cura di
Davide Livermore, Giò Forma
Musiche di
Georges Bizet, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Davide Boosta Dileo, Gaetano Donizetti, Jules Massenet, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini, Erik Satie, Giuseppe Verdi, Richard Wagner
Coreografie di
Manuel Legris, Rudolf Nureyev, Massimiliano Volpini
Durata spettacolo: 2 ore e 45 minuti
PROGRAMMA DELLA SERATA INAUGURALE "A RIVEDER LE STELLE"
1. F. Cilea – “Io son l’umile ancella” da Adriana Lecouvreur – Registrazione con Mirella Freni
2. Inno di Mameli 
3. G. Verdi – Preludio da Rigoletto 
4. G. Verdi – “Cortigiani vil razza dannata” da Rigoletto – Luca Salsi 
5. G. Verdi – “La donna è mobile” da Rigoletto – Vittorio Grigolo 
6. G. Verdi – “Ella giammai m’amò” da Don Carlo – Ildar Abdrazakov 
7. G. Verdi – “Per me giunto” da Don Carlo – Ludovic Tézier 
8. G. Verdi – “O don fatale” da Don Carlo – Elīna Garanča  
9. G. Donizetti – “Regnava nel silenzio” da Lucia di Lammermoor – Lisette Oropesa 
10. G. Puccini – “Tu, tu piccolo Iddio” da Madama Butterfly – Kristine Opolais 
11. R. Wagner – “Winterstürme” da Walküre – Camilla Nylund, Andreas Schager (non trasmesso in Italia)
12. G. Donizetti – “So anch’io la virtù magica” da Don Pasquale – Rosa Feola 
13. G. Donizetti – “Una furtiva lacrima” da Elisir d’amore – Juan Diego Flórez 
14. Lo Schiaccianoci – Adagio dal Grand pas de deux, Atto II con Nicoletta Manni e Timofej Adrijashenko 
15. G. Puccini – “Signore ascolta” da Turandot – Aleksandra Kurzak 
16. G. Bizet – Preludio da Carmen 
17. G. Bizet – “Habanera” da Carmen – Marianne Crebassa 
18. G. Bizet – “La fleur que tu m’avais jetée” da Carmen – Piotr Beczala 
19. G. Verdi – “Morrò, ma prima in grazia” da Un ballo in maschera – Eleonora Buratto  
20. G. Verdi – “Eri tu” da Un ballo in maschera – George Petean 
21. G. Verdi – “Ma se m’è forza perderti” da Un ballo in maschera – Francesco Meli 
22. J. Massenet – “Pourquoi me réveiller” da Werther – Benjamin Bernheim  
23. “Waves” – Roberto Bolle 
24. “Verdi Suite” – Estratti dai ballabili da I Vespri siciliani, Jérusalem, Il trovatore – Coreografia Manuel Legris con Martina Arduino, Virna Toppi, Claudio Coviello, Marco Agostino, Nicola Del Freo 
25. G. Verdi – “Credo” da Otello – Carlos Álvarez 
26. U. Giordano – “Nemico della patria” da Andrea Chénier – Plácido Domingo 
27. U. Giordano – “La mamma morta” da Andrea Chénier – Sonya Yoncheva 
28. G. Puccini – “E lucevan le stelle” da Tosca – Roberto Alagna 
29. G. Puccini – “Nessun dorma” da Turandot – Piotr Beczala  
30. G. Puccini – “Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly – Marina Rebeka  
31. G. Rossini – “Tutto cangia”, finale da Guglielmo Tell – Eleonora Buratto, Rosa Feola, Marianne Crebassa, Juan Diego Flórez, Luca Salsi, Carlos Álvarez, Mirco Palazzi



Comunicato stampa del Teatro alla Scala in merito alla programmazione di Maggio 2021

Il M° Chailly riapre la Scala al pubblico; maggio è il mese dei grandi direttori: Riccardo Muti con i Wiener, Gianandrea Noseda e Daniel Harding con i complessi scaligeri

In programma anche la ripresa dell’allestimento de L’italiana in Algeri di Jean-Pierre Ponnelle diretta da Ottavio Dantone e una carrellata di grandi coreografi per il balletto

Il Teatro alla Scala attraversa giorni di attività particolarmente intensa: lunedì, dopo la posa della prima pietra del nuovo edificio progettato da Mario Botta in via Verdi e l’annuncio del prossimo ingresso del Gruppo Armani come Fondatore Sostenitore, in via Filodrammatici è arrivata Anna Netrebko, impegnata con il M° Riccardo Chailly nel completamento della registrazione di un album di arie del repertorio italiano e tedesco per Deutsche Grammophon. In questi giorni sono registrati brani di Wagner e Strauss.

Intanto l’attesa si concentra sugli appuntamenti del mese di maggio, che vedranno il ritorno del pubblico nella sala del Piermarini. I primi spettatori sono attesi ai concerti del Coro e dell’Orchestra del Teatro alla Scala diretti da Riccardo Chailly il 10 maggio, dei Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti l’11 maggio e della Filarmonica della Scala diretta da Daniel Harding il 17 maggio. La sala del Piermarini accoglie nuovamente i milanesi festeggiando la presenza in due giorni, alla testa di due grandi orchestre, di due grandi direttori italiani che hanno segnato la vita artistica del Teatro, e la settimana seguente di un musicista europeo che alla Scala è diventato di casa.

Nel mese di maggio l’assetto della sala sarà mantenuto nelle condizioni attuali, con la platea coperta da un pavimento che consente di accogliere un nutrito organico orchestrale nel rispetto delle regole del distanziamento. Eguale prudenza sarà applicata nella regolamentazione dell’accesso degli spettatori per garantire innanzitutto la sicurezza di lavoratori e pubblico in una fase che presenta ancora forti elementi di incertezza del quadro epidemiologico.

Il mese di maggio vedrà anche la presentazione della nuova Stagione e dell’attività dei mesi successivi in cui particolare rilievo avranno le attività diffuse in luoghi significativi della città.

Lo streaming: Gianandrea Noseda

Il primo concerto in programma, l’8 maggio, sarà diretto dal Maestro Gianandrea Noseda e per motivi di sicurezza legati alla presenza del Coro nei palchi sarà destinato unicamente allo streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro. In programma le arie mozartiane Per questa bella mano K 612 e Mentre ti lascio, o figlia K 513 interpretate dal basso Ildebrando D’Arcangelo con la partecipazione del contrabbassista Giuseppe Ettorre, seguite dalla cantata Meeresstille und glückliche Fahrt op. 112 e da Elegischer Gesang op. 118 di Ludwig van Beethoven.

I concerti in presenza di pubblico: Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Daniel Harding

Il primo concerto aperto al pubblico vedrà Coro e Orchestra del Teatro alla Scala diretti dal Direttore Musicale Riccardo Chailly il 10 maggio (inizio alle ore 19): occasione speciale con cui la Scala ricorda il 75° anniversario della riapertura della sala del Piermarini dopo gli anni della dittatura, la guerra e il bombardamento con lo storico concerto diretto da Arturo Toscanini l’11 maggio 1946. E proprio l’11 maggio la Scala e la città di Milano ricorderanno il sindaco Antonio Greppi, che promosse la ricostruzione della sala del Piermarini e la fondazione del Piccolo Teatro tra le priorità della Milano che voleva rinascere. Ad Antonio Greppi sarà dedicata una targa nel foyer d’ingresso, che si aggiunge a quelle dedicate ad Arturo Toscanini, Antonio Ghiringhelli e Luigi Lorenzo Secchi. Il programma del concerto del 10 maggio segnerà il ritorno del M° Chailly a Wagner, un autore molto eseguito dal Maestro in passato e recentemente ripreso nella serata “…a riveder le stelle” lo scorso 7 dicembre, ma includerà anche pagine di Henry Purcell, Richard Strauss, Pëtr Il’ič Čajkovskij e naturalmente di Giuseppe Verdi: si ascolteranno brani da Tannhäuser, Die Meistersinger, Ariadne auf Naxos, La dama di picche, La forza del destino, Macbeth e Nabucco. Il concerto sarà anche l’occasione per il debutto scaligero del soprano Lise Davidsen, probabilmente l’artista wagneriana in più brillante ascesa dei nostri anni, che nei prossimi mesi sarà Elisabeth in Tannhäuser e Sieglinde in Die Walküre a Bayreuth. Il concerto sarà ripreso da Rai Cultura e visibile su Rai Play dalle ore 12 dell’11 maggio, senza geolocalizzazione.

L’11 maggio sarà la volta dell’atteso concerto dei Wiener Philharmoniker diretti dal Maestro Riccardo Muti, che conclude alla Scala una tournée italiana che tocca il Pala De André di Ravenna il 9 e l’Opera di Firenze il 10 maggio. Sui leggii l’ouverture Meeresstille und glückliche Fahrt di Mendelssohn, la Sinfonia n° 4 di Schumann e la Sinfonia n° 2 di Johannes Brahms. Il concerto testimonia il forte legame del Maestro Muti con i Wiener Philharmoniker, che lo scorso gennaio lo hanno visto per la sesta volta sul podio del concerto di Capodanno, ma anche con il Teatro alla Scala di cui è stato Direttore Musicale dal 1986 al 2005. La presenza in questi anni al Piermarini con prestigiose orchestre ospiti del Maestro, che nel prossimo luglio compirà 80 anni, conforta l’auspicio del Sovrintendente, della Scala e dei milanesi di rivederlo finalmente anche nella buca d’orchestra del Piermarini. Il concerto sarà ripreso dalle telecamere di Rai Cultura, che lo trasmetterà in occasione dell’ottantesimo compleanno del Maestro.

Il 17 maggio torna sul podio scaligero il Maestro Daniel Harding, tornato a tempo pieno all’attività musicale dopo un periodo sabbatico dedicato alla sua attività di pilota, che in queste settimane è stato impegnato in Adriana Lecouvreur al Maggio Fiorentino. Harding ha diretto alla Scala un repertorio operistico che spazia da Mozart a Mascagni, Leoncavallo, Dallapiccola, Bartók e Strauss ed è stato ospite regolare della Filarmonica, che ha guidato in numerose tournée in tutta Europa, conquistandosi l’affetto di pubblico e musicisti. L’impaginato comprende l’ouverture da Der Freischütz di Weber e la Sinfonia n° 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák e sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre.

La capienza della sala per i tre concerti raggiungerà un massimo di 500 posti tra palchi e gallerie, come previsto dalla normativa vigente. I biglietti saranno in vendita esclusivamente online; la vendita in prelazione per gli abbonati dei posti di palco e della prima fila delle gallerie sarà aperta a partire da martedì 4 maggio alle ore 14, mentre l’apertura della vendita dei biglietti residui incluse le seconde file delle gallerie è fissata per giovedì 6 maggio, sempre alle ore 14. I prezzi saranno allineati al livello della Stagione Sinfonica (da un massimo di € 95 a un minimo di € 15 più prevendita).

L’italiana in Algeri

Il 25 maggio sarà trasmessa in streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro L’italiana in Algeri: il capolavoro comico di Gioachino Rossini sarà presentato nel classico allestimento di Jean-Pierre Ponnelle ripreso da Grischa Asagaroff con la direzione del Maestro Ottavio Dantone. L’allestimento aprì la Stagione 1973/74 con la direzione di Claudio Abbado e Teresa Berganza protagonista, caso unico di inaugurazione buffa, ed è rimasto tra i classici del repertorio scaligero. La ripresa di maggio si avvale di un cast capace di restituire vis comica e virtuosismo vocale della scrittura rossiniana: Isabella è Cecilia Molinari, Mustafà Carlo Lepore, Lindoro Maxim Mironov.

I grandi coreografi e le masterclass con Massimo Murru e Alessandra Ferri

Settimane di forte impegno anche per il Balletto (cui è tra dedicata la docuserie “Corpo di ballo” visibile su RaiPlay dal 30 aprile): sabato 15 maggio la Scala trasmetterà in streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro la serata “Grandi coreografi” con brani firmati da Rudolf Nureyev, Serge Lifar, Roland Petit, Rostislav Zacharov, Mauro Bigonzetti, John Neumeier, Kenneth MacMillan e Marius Petipa: un autentico tour de force stilistico per primi ballerini, solisti e corpo di ballo, voluto dal Direttore Manuel Legris.

Il Direttore Legris prosegue con il suo programma di masterclass affidate ad artisti di riferimento del mondo della danza. Dopo le puntate affidate allo stesso Legris e a Carla Fracci su Giselle, giovedì 13 maggio alle 19 è la volta de L’histoire de Manon con Massimo Murru che approfondisce il ruolo di Des Grieux con Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Marco Agostino e Gabriele Corrado, mentre venerdì 14 maggio alla stessa ora sarà Alessandra Ferri a guidare Martina Arduino, Nicoletta Manni e Virna Toppi tra le sfumature del personaggio di Manon.



2021_05_19 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi riapre al pubblico le porte dell’Auditorium di Milano ritorna laVerdi dal vivo

ORCHESTRA SINFONICA E CORO SINFONICO DI MILANO GIUSEPPE VERDI
La stagione estiva dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, chiamata stagione "Dal Vivo!", si svolgerà dal 19 maggio al 15 luglio in nove doppi appuntamenti, il mercoledì e il giovedì alle ore 19.30 (i primi sette all'Auditorium di Milano, gli ultimi due al Teatro degli Arcimboldi).
In allegato il Comunicato Stampa con tutti i dettagli.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi 
riapre al pubblico le porte dell’Auditorium di Milano
Auditorium di Milano, Largo Mahler

Venerdì 14 maggio 2021_05_14 ore 21:00
In Streaming sul portale web (streaming.laverdi.org)
Antonin Dvořàk Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95 "Dal Nuovo Mondo"
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Krzysztof Urbański

Mercoledì 19 maggio 2021_05_19 ore 19:30
Giovedì 20 maggio 2021_05_21 ore 19:30
Ludwig van Beethoven Ouverture da Coriolano op.62 
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte in La maggiore n.23 K. 488
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 1 in Do maggiore Op.21 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Dejan Lazič 
Direttore Krzysztof Urbański

Conferenza Martedì 18 maggio 2021_05_18 , alle ore 18, sarà possibile assistere alla conferenza introduttiva, online su Microsoft Teams, intitolata “Lo Stile classico 1786 – 1807”: Grande è la duttilità culturale dello “Stile classico” nel ventennio tra Sette e Ottocento. Può essere strumentalmente dialogico come il K 488 mozartiano (1786); compositivamente “ammirevole” benché poeticamente fragile, come la Prima sinfonia beethoveniana (1800) nella lettura di Berlioz; poeticamente denso e paradigmatico come l’Ouverture da Coriolano (1807) del Genio di Bonn.
Relatore Enrico Reggiani.
Per partecipare scrivere all’indirizzo mail “federica.candela@laverdi.org”.

Venerdì 21 maggio 2021_05_21 ore 21:00
In Streaming sul portale web (streaming.laverdi.org)
S. Cipriani, Anonimo Veneziano Suite per orchestra (orchestrazione di W. Ross) 
P. Piccioni La notte brava
A. Cicognini Pane, amore e...
E. Morricone Il clan dei Siciliani, Suite per orchestra (orchestrazione di W.Ross) 
A. Trovajoli La Famiglia
A. F. Lavagnino Venere imperiale
A. Cicognini Totò, Peppino e i fuorilegge
A. Trovajoli C’eravamo tanto amati, suite (orchestrazione di M. Abeni)
F. Carpi Tema da Senza famiglia nullatenenti cercano affetto (SugarMusic)
A. Trovajoli Profumo di donna (orchestrazione di W. Ross) 
R. Ortolani More (orchestrazione di W. Ross)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Giuseppe Grazioli

Mercoledì 26 maggio 2021_05_26 alle ore 19.30
Giovedì 27 maggio 2021_05_26, sempre alle 19.30
Wolfgang Amadeus Mozart Il Flauto Magico, ouverture K.620
Silvia Colasanti Dove si disperde, infine spento, il canto della Morte?, per soprano e orchestra
Antonín Dvořák Sinfonia n. 7 in Re minore, Op. 70
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Soprano Valentina Varriale
Direttore Alondra de la Parra

venerdì 28 maggio 2021_05_28 alle ore 21.00
Johannes Brahms Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Claus Peter Flor Direttore
L'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dopo averne reso fruibile online la Sinfonia n.1 dal 26 febbraio, la Sinfonia n.2 dal 16 aprile, e la Sinfonia n.3 dal 23 aprile, condivide col pubblico virtuale il termine del viaggio nelle sinfonie di Brahms: la Sinfonia n.4 in Fa maggiore op.98 di Johannes Brahms, sempre sotto sotto la bacchetta del Direttore Musicale Claus Peter Flor.
In Streaming sul portale web dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (streaming.laverdi.org).

Mercoledì 2 giugno 2021_06_02 ore 19.30
Giovedì 3 giugno 2021_06_03 ore 19.30 
Franz Schubert Sinfonia n. 1 in Re Maggiore D. 82
Johannes Brahms Serenata n. 1 op. 11
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Oleg Caetani

mercoledì 9 giugno 2021_06_09 alle ore 19.30
giovedì 10 giugno 2021_06_10 alle 19.30
Alpesh Chauhan, direttore d’orchestra
Sinfonia n.1 in Do minore op.11 di Felix Mendelssohn-Bartholdy
Concerto per due pianoforti in Re minore FP 61 di Francis Poulenc
Jussen (Lucas, 1993, e Arthur, 1996), duo pianistico
Hello, World prima assoluta firmata da Nicola Campogrande
Vittoriana De Amicis, soprano

Martedì 15 giugno 2021_06_15 ore 18.00
videoconferenza live su Microsoft Teams
Slanci del cuore
Relatrice Valentina Trovato 
La Serenata è un genere d’intrattenimento tipico del 700 (per tutte Eine Kleine Nachtmusik di Mozart), con incursioni anche nel teatro d’opera, come quella di Almaviva nel Barbiere di Siviglia di Rossini.
Questo genere riposto alle soglie del passato, come viene elaborato da Brahms e Čajkovskij? In particolare, quest’ultimo così scriveva alla mecenate Nadežda von Meck: “ho composto questa Serenata animato dallo slancio di una intima convinzione... si tratta di un brano che nasce dal profondo del cuore e mi piace pensare che per tale ragione non sia privo di reali qualità”.

mercoledì 16 giugno 2021_06_16 ore 19.30
giovedì 17 giugno 2021_06_17 ore 19.30 
Auditorium di Milano, Largo Mahler
Aaron Copland Fanfare for the Common Man
Pëtr Il'ič Čajkovskij Serenata per Archi in Do maggiore op.18 
Johannes Brahms Serenata n. 2 in La maggiore op. 16
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Thomas Guggeis
la Fanfare for the Common Man di Aaron Copland, è nota ai più nella versione progressive di Emerson, Lake & Palmer del 1977.

Martedì 22 giugno 2021_06_22 ore 18.00
Disavventure della musica
Relatore Martino Tosi
videoconferenza live su Microsoft Teams
Secondo il caposcuola romantico E.T.A. Hoffmann, la Sinfonia 40 di Mozart - maestro con Haydn e Beethoven del Classicismo - era un’opera romantica. Il Concerto per violino del romantico Mendelssohn, invece, per la sua forma ed equilibrio, fu considerato... “classico”! In pieno 900 Sibelius colse questo senso di inafferrabilità e obsolescenza delle opere di genio, scrivendo: “attualmente il mio prestigio ha toccato il fondo.
Impossibile lavorare. Se solo ci fosse una via d’uscita...”. Non sorprende che i teorici della dodecafonia lo chiamassero poi il peggiore compositore del mondo.
Per partecipare scrivere a federica.candela@laverdi.org entro lunedì 21/06
In collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore Studium musicale d’Ateneo

mercoledì 23 giugno 2021_06_23 ore 19.30
giovedì 24 giugno 2021_06_24 ore 19.30
Jean Sibelius Valse Triste
Felix Mendelssohn-Bartholdy Concerto per violino in re minore MWV O 3 (1822)
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia in Sol Minore n. 40 K. 550
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore e violino Kolja Blacher 

mercoledì 30 giugno 2021_06_30 ore 19.30
giovedì 1 luglio 2021_07_01 ore 19.30 
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte in Re maggiore, “Concerto dell’Incoronazione” KV 537
Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 101 in Re maggiore "L'orologio" Hob:I:101
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Andrea Bacchetti
Direttore Claus Peter Flor

mercoledì 7 luglio 2021_07_07 ore 19.30
giovedì 8 luglio 2021_07_08 ore 19.30
Teatro degli Arcimboldi, Viale dell'Innovazione, 20
Joaquin Turina Sinfonia Sevillana op.23
Georges Bizet Carmen Suite
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Manuel Coves
Danzatore Jesús Carmona

Nei mesi scorsi, l’Auditorium di Milano, la casa dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, non ha mai smesso di risuonare, ed è stato animato da un’intensa attività sinfonica, nella quale un virtuoso viavai di splendidi direttori e meravigliosi solisti ha continuato a riscaldare l’aria del teatro. 
Un palco allungato oltre la metà della platea, per consentire il distanziamento minimo richiesto per poter eseguire il grande repertorio sinfonico, da Brahms a Shostakovich. Una vera e propria invasione dello spazio deputato ad accogliere il pubblico, convertito in proscenio e sfruttato per ospitare gli archi dell’Orchestra. L’attività, infatti, non si è mai arrestata, sviluppando, a partire da gennaio (e ancora prima, da novembre), un’intensa attività online, prima sui canali social dell’Orchestra, poi sul portale streaming appositamente creato (streaming.laverdi.org).
“Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia normale”, diceva uno scrittore. E la normalità dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, in fondo, è avere il pubblico in sala, anche se, come abbiamo visto, la compagine di Largo Mahler è capace di adattarsi alla contingenza e di continuare in qualsiasi situazione a offrire musica senza smettere mai di essere vicina al suo pubblico, che, in questi mesi, ha sostenuto attivamente l’orchestra, facendo registrare un clamoroso successo per la campagna di raccolta fondi #DonaEmozioni, che, ad oggi, ha superato la cifra di 60 000 euro in donazioni da parte di sostenitori, abbonati e pubblico in generale.
Come afferma il Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, Ambra Redaelli: “La gioia di tornare alla musica e di riaprire le porte del nostro teatro ci ha guidati nella scelta di costruire una stagione completa, con la determinazione di aprire per non chiudere più. Per noi la gioia di fare musica è essere un punto di riferimento, nell’offrire musica alla città in maniera costante, ricreando il rituale settimanale del concerto dal vivo, e pronti a ricevere i turisti che torneranno a visitare la nostra città.”
Un rituale, appunto. Per nove settimane a partire dal 19 maggio, ogni mercoledì e ogni giovedì l’appuntamento è alle 19.30. Nove doppi appuntamenti, i primi sette all’Auditorium di Milano, e gli ultimi due al Teatro degli Arcimboldi, in una vera e propria stagione, intitolata emblematicamente “Dal Vivo!”, per attestare la gioia traboccante di tornare a fare musica con il pubblico presente in sala. Il tutto, ovviamente, in totale sicurezza, con un organico di circa trentacinque elementi, ben distanziati sul palco, a garanzia dei protocolli per la salute e per la sicurezza dei Professori d’Orchestra, oltre all’obbligo, per il pubblico, di tenere la mascherina per l’intera permanenza tra le mura dell’Auditorium di Milano.

Queste le parole di Ruben Jais, Direttore Generale e Direttore Artistico della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi: “Dal Vivo: questo il titolo che abbiamo scelto per la nostra riapertura. Finalmente la Musica torna dal vivo, donandoci la possibilità di svolgere il nostro 'lavoro', di condividere la nostra passione con il pubblico di fronte a noi. Sarà un'emozione forte che, ne sono sicuro, ci permetterà di donare agli ascoltatori un coinvolgimento da molto tempo impossibile. Giovani direttori, già rinomati internazionalmente, e ritorni graditi di artisti sono i punti di forza di una proposta che vuole, come sempre le nostre stagioni, spaziare dal classicismo (Haydn, Mozart, Beethoven) alla musica contemporanea (due prime assolute di Silvia Colasanti e Nicola Campogrande). Dopo vari mesi di produzioni streaming, molto seguite dal nostro pubblico e che ci hanno dato la possibilità di raccogliere oltre 60.000 euro in donazioni, torniamo a far risuonare la nostra sala, il nostro Auditorium per i primi sette programmi. Ma non solo Largo Mahler: il mese di luglio ci vedrà, infatti, ospiti del Teatro degli Arcimboldi per le ultime due produzioni prima della pausa feriale. Un programma incentrato sulla musica spagnola e l'altro con l'esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven a suggello di questa nuova proposta che coinvolge Orchestra e Coro.”
Ad aprire le danze sarà Krzysztof Urbański, già protagonista degli ultimi due appuntamenti in agenda della piattaforma online. Col Concerto di riapertura, mercoledì 19 e giovedì 20 maggio alle ore 19.30, l’Auditorium di Milano accoglie un programma tutto classico: la Sinfonia n.1 in Do maggiore op.21 e l’Ouverture Coriolano di Ludwig van Beethoven, inframezzati da una delle pagine più perfette del repertorio per pianoforte e orchestra. Si parla del Concerto n.23 in La maggiore K. 488 di Wolfgang Amadeus Mozart, capolavoro dal punto di vista sia formale che espressivo, affidato al brillante pianismo di Dejan Lazić.
Ancora Mozart, stavolta con la splendida Ouverture dal Flauto Magico, in un programma molto speciale, quello di mercoledì 26 e giovedì 27 maggio, alle ore 19.30. Un appuntamento tutto al femminile, quello intitolato La voce di Eschilo, che vede sul podio dell’Auditorium Alondra de la Parra, direttrice d’orchestra acclamata in tutto il mondo, impegnata per l’occasione anche nell’interpretazione della Sinfonia n.7 in re minore op.70 di Antonin Dvořák. Ma, in questo caso, il piatto forte del programma è un altro: Dove si disperde, infine spento, il canto della Morte?, per soprano e orchestra (Valentina Varriale, soprano), una composizione in prima esecuzione assoluta, commissionata dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi alla sua Compositrice in Residenza, Silvia Colasanti, una delle voci più autorevoli della musica contemporanea italiana e internazionale, un’artista acclamata in tutto il mondo. Come assai spesso accade nella produzione di Silvia Colasanti, questo lavoro è strettamente connesso con la contemporaneità, e cerca di rappresentare in musica i tempi difficili che abbiamo affrontato e che stiamo tutt’ora affrontando. Una produzione tutta al femminile, un appuntamento assolutamente imperdibile, uno dei grandi orgogli di questa programmazione dal vivo.
Nel segno del romanticismo il programma di mercoledì 2 e giovedì 3 giugno alle ore 19.30, intitolato appunto L’Ora Romantica, con protagonista la bacchetta di Oleg Caetani, la cui collaborazione con l’Orchestra Verdi prosegue da tempo immemore: la Sinfonia n.1 D.82 in Re maggiore, lavoro giovanile di un Franz Schubert appena sedicenne, e la Serenata n.1 op.11 di Johannes Brahms, datata 1857.
Dopo la grande esperienza di Caetani, mercoledì 9 e giovedì 10 giugno alle 19.30 è un trionfo di giovani interpreti. Basti pensare che, tra i protagonisti di questo appuntamento, il più anziano è il talentuoso Alpesh Chauhan, direttore d’orchestra classe 1990, impegnato nell’esecuzione della Sinfonia n.1 in Do minore op.11 di Felix Mendelssohn-Bartholdy. I fratelli Jussen (Lucas, 1993, e Arthur, 1996), noti al mondo musicale per la loro proverbiale affinità interpretativa, eseguiranno il frizzante Concerto per due pianoforti in Re minore FP 61 di Francis Poulenc, che dà il nome all’appuntamento (Poulenc per due). A completare il programma, ancora musica contemporanea con una prima assoluta di Nicola Campogrande (Hello, World), commissionata dal CodeFest. Un lavoro che trae ispirazione dall’affascinante mondo dei linguaggi di programmazione, insieme al soprano Vittoriana De Amicis, classe 1992.
Serenate estive è il titolo dell’appuntamento di mercoledì 16 e giovedì 17 giugno alle ore 19.30, e sarà un altro giovane talento il protagonista. Thomas Guggeis, già protagonista di una memorabile registrazione del concerto di Capodanno dell’Orchestra Verdi (che ha registrato ben 41411 visualizzazioni online) salirà sul podio di Largo Mahler con un programma tripartito: la Serenata per Archi in Do maggiore op.18 di Pëtr Il'ič Čajkovskij, uno dei brani che letteralmente “scorre” nelle vene dei Professori della Verdi, reminiscenza di quel leggendario primo concerto dell’orchestra, nel 1993; la Serenata n.2 in La maggiore op.16 di Johannes Brahms, datata 1859, a completamento del ciclo delle due serenate brahmsiane nell’ambito di questa programmazione; la Fanfare for the Common Man di Aaron Copland, nota ai più nella versione progressive di Emerson, Lake & Palmer del 1977.
Kolja Blacher, graditissimo ritorno all’Auditorium di Milano, sarà protagonista di un appuntamento intitolato Passione e malinconia, mercoledì 23 e giovedì 24 giugno alle ore 19.30. Un programma dalle tinte scure, in tonalità minore: Blacher dirigerà il Valse Triste di Jean Sibelius, in una trascrizione per orchestra d’archi effettuata da Georg Oyen, e l’iconica Sinfonia n.40 in Sol minore K.550 di Wolfgang Amadeus Mozart. Poi, nella doppia veste di solista e direttore, Blacher imbraccerà il violino e offrirà al pubblico dell’Auditorium la sua interpretazione del Concerto per violino e orchestra in Re minore di Felix Mendelssohn-Bartholdy, ponendo in un tutt’uno le sue doti di virtuoso e quelle di concertatore.
A chiusura della programmazione all’Auditorium di Milano, mercoledì 30 giugno e giovedì 1° luglio, troviamo un programma bipartito, intitolato Concerto dell’incoronazione: Franz Joseph Haydn, con la Sinfonia n.101 in Re maggiore “L’Orologio”, e un'altra meraviglia dal repertorio per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart, ovvero il Concerto N.26 in Re Maggiore K. 537. Stavolta, insieme al “padrone di casa” Claus Peter Flor, il Direttore Musicale di Largo Mahler, avremo Andrea Bacchetti, un pianista di conclamato talento, le cui interpretazioni mozartiane fanno ormai la storia. 
Sono in tutto sette, gli appuntamenti dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi all’Auditorium di Milano. Ma non finisce qui. Il mese di luglio vedrà due appuntamenti aggiuntivi. Ma, per l’occasione, l’orchestra va in “trasferta”, e fa risuonare il meraviglioso Teatro degli Arcimboldi.
Il Teatro di Viale dell’Innovazione vedrà protagonista Manuel Coves, mercoledì 7 e giovedì 8 luglio alle ore 19.30, in un programma intitolato Sogni spagnoli. Come suggerisce il titolo, sono le suggestioni del mondo iberico a essere il trait d’union di questo interessante programma bipartito: la Sinfonia Sevillana di Joaquín Turina, datata 1920, e la Carmen Suite di Georges Bizet, la raccolta delle musiche orchestrali tratte dall’omonima opera.
Conclude questa splendida programmazione dal vivo, come ormai da tradizione, la Sinfonia n.9 in Re minore op.125 di Ludwig van Beethoven, sotto la direzione di Krzysztof Urbański, mercoledì 14 e giovedì 15 luglio alle 19.30 al Teatro degli Arcimboldi, con un messaggio di fratellanza che a duecento anni di distanza arriva ancora forte e chiaro sulle note di una sinfonia che come poche sa toccare il cuore di chi l’ascolta.

Per gli spettacoli presso l’Auditorium di Milano, ecco qui di seguito i prezzi dei biglietti:
Intero: 20€; Over 60: 17€; Under 30: 15€; Sostenitori: 15€.
Carnet dal Vivo!: possibilità di abbonamento libero a tre spettacoli con i seguenti prezzi:
Intero: 50€; Over 60: 45€; Under 30: 38€; Sostenitori: 38€
Il Carnet dal Vivo! offre la possibilità di scegliere tre spettacoli diversi tra loro. Acquistando due carnet, lo spettatore avrà diritto a un biglietto omaggio per uno spettacolo a scelta.
La biglietteria sarà operativa a partire da lunedì 10 maggio, sia presso l’Auditorium di Milano, sia online.
Orari biglietteria: Lunedì - Sabato, 10 - 19; 
Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@laverdi.org

Per quanto riguarda i due spettacoli presso il Teatro degli Arcimboldi, l’apertura della vendita dei biglietti sarà comunicata nelle settimane a venire.

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Auditorium di Milano, Largo Mahler
20136 Milano
T. +39 02 83389.428

M.+39 3403708077
www.laverdi.org



Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)