2021_12_04 Vespri d'organo per l'Avvento e il Natale nelle Chiese di Vigevano 11a edizione

Sette note verso il cielo
"In Locum Angelorum"
Vespri d'organo per l'Avvento e il Natale.
Undicesima edizione
Appuntamenti a partire dal 4 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022.
Direzione artistica Mauro Banzòla

Organizzazione a cura di:
Associazione Carlo Natale e Carlo Vella, Rotary club Cairoli distretto 2050, associazione nazionale insigniti onorificenze cavalleresche delegazione di Vigevano, Priorato delle Confraternite e dei Sodalizi laici della Diocesi di Vigevano, parrocchia di San Francesco, Confraternita della Morte in Santa Maria della Neve, Confraternita del SS. Crocifisso in San Bernardo, Confraternita di Santa Maria del Popolo, comunità della Madonna degli Angeli, in collaborazione con comitato Cantica Organi.
Ritorna a Vigevano la rassegna di Vespri d’Organo per l’Avvento e il Natale. 
Sabato 4 dicembre, alle 16,45, presso la chiesa della Madonna della Neve con la premiata organista cremonese Simona Fruscella, che siederà all’organo Biroldi del 1846. Il Vespro sarà preceduto alle 15,30 dall’inaugurazione del museo rinnovato della Confraternita della Morte. Si terminerà giovedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, sempre alle ore 16,45 presso la chiesa di S. Bernardo con ospite l’organista siciliano Matteo Saverio Grasso, che siederà alla consolle dell’organo Mentasti del 1875.

Sabato 04 Dicembre 2021 ore 16.45
Chiesa della Madonna della Neve - organo Biroldi del 1846
Simona Fruscella, organo

Sabato 11 dicembre 2021_12_11 ore 17.00
Chiesa di San Francesco  - organo Lingiardi del 1860
Pour l'Amour de Marie
Vespro dorgano e "Missa cum organo"
Maria Cecilia Farina, organo
 
Domenica 12 dicembre 2021_12_12 ore 16.30
Chiesa di Santa Maria del Popolo - organo Lingiardi del 1843
Il libro del Montserrat
Cappella Musicale della Cattedrale di Vigevano
Direttore Don Paolo Lobiati

Domenica 19 dicembre 2021_12_19 ore 16.30
Chiesa Santuario della Immacolata
Aspettando la notte Santa
Canti della tradizione natalizia

Giovedì 6 gennaio 2022_01_06 ore 16.45
Chiesa di San Bernardo - organo Mentasti del 1875
Giunsero tre Re
Matteo Saverio Grasso, organo
CONCERTO ANNULLATO

Ingresso Libero nel rispetto delle norme anti-Covid

2021_12_02 TORNA L'APERITEATRO CON TERZETTO SPEZZATO

Riprende al Ecoteatro via Fezzan,1  Milano, la formula APERITEATRO con un divertentissimo spettacolo adatto a tutte le età:
- alle ore 18 aperitivo con drink e snack offerti dal teatro
- alle ore 19 spettacolo dalla durata di circa un'ora
Prezzo straordinario € 10 comprensivo di aperitivo e spettacolo
giovedì 2 dicembre 2021
ore 18 aperitivo e ore 19 spettacolo
venerdì 3 dicembre 2021_12_03
ore 18 aperitivo e ore 19 spettacolo 
TERZETTO SPEZZATO 
Commedia "spiritosa" con musica
L'intreccio è dei più collaudati: marito, moglie e il di lei amante. Con una particolare caratteristica: lei è defunta e i due uomini attendono impazienti il materializzarsi del suo spettro. Battute serrate e argute, arricchite da musiche, canzoni e acrobazie, ci regaleranno momenti di grandi sorprese e divertimento.
martedì 7 dicembre 2021_12_07
ore 20.45 spettacolo 
mercoledì 8 dicembre 2021_12_03
 ore 16.00 spettacolo 
TERZETTO SPEZZATO 
Commedia "spiritosa" con musica
E per chi invece volesse vederlo nei soliti orari, lo spettacolo replica martedì 7 dicembre (S. Ambrogio) alle ore 20:45 e mercoledì 8 dicembre (festivo) alle ore 16:00. Anche per queste due date prezzo speciale per gli iscritti alla Newsletter.
Biglietteria aperta da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 13
il giorno  dello spettacolo a partire da un'ora prima dell'inizio
Lo sconto è valido in biglietteria e on line:
INFO LINE: 02 82773651 (con possibilità di prenotazione telefonica in orario di biglietteria)

2021_11_29 Angela Finocchiaro e Renato Sarti in NAUFRAGHI SENZA VOLTO al PICCOLO TEATRO STREHLER


Naufraghi senza volto
Questa sera al teatro Strehler a Milano, la versione in grande del Piccolo teatro, Angela Finocchiaro - con Renato Sarti -non ha fatto ridere per nulla, anzi ha costretto le persone che sono venute a sentirla a riflettere su un argomento che, non direi è solo scottante, ma direi è molto maleodorante, maleodorante come l'odore che si respira nelle sale delle anatomie, quando i medici sono costretti ad affrontare l'esame delle salme in qualunque condizione siano, per capire le cause di morte e/o per identificare chi sono le persone che hanno davanti.
Dove è molto facile capirlo, il motivo della morte, è quando si tratta di una strage in mare, si tratta di affogamento [una morte orribile, ci si sente scoppiare, si sviene e ci si riprende per diversi minuti, una delle morti più strazianti] come quella che è stata raccontata e che è oggetto del libro che questa sera è stato presentato, attraverso la lettura teatrale delle pagine di Cristina Cattaneo.
Una lettura sconvolgente che descrive nei minimi particolari il progetto di recupero di un barcone [2016] con una strage di corpi di migranti, che hanno chiuso la loro vita in fondo al mare, ammassati come in una scatoletta di sardine. 
A volte verrebbe da dire "non buttiamola sempre in politica" però questa sera il teatro era pieno pieno di persone che condividono il valore della vita umana, il riconoscimento dell'identità e della sofferenza delle persone che, a costo della morte, di una morte atroce per bambini, donne, uomini di tutte le età, lasciano i loro paesi per cercare una speranza che non raggiungeranno mai.
Nella foto di Concertodautunno la standing ovation finale
E trovano invece una fine orribile in fondo al mare a poca distanza dalle nostre coste, ma certi nomi della politica italiana non saranno mai presenti a queste letture e di queste cose non ne vorranno mai sentire parlare perché loro ci ridono sopra da anni purtroppo.

Naufraghi senza volto
Dare un nome alle vittime del Mediterraneo
di Cristina Cattaneo. medico legale
Professore ordinario Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute
Antropologia, Scienza e Divulgazione scientifica
Il racconto di un medico legale nel tentativo di dare un nome alle vittime del Mediterraneo, testimoni della violenza e della disperazione del nostro tempo.
Il corpo di un ragazzo con in tasca un sacchetto di terra del suo paese, l’Eritrea; quello di un altro, proveniente dal Ghana, con addosso una tessera della biblioteca; i resti di un bambino che veste ancora un giubbotto la cui cucitura interna cela la pagella scolastica scritta in arabo e in francese. Sono i corpi delle vittime del Mediterraneo, morti nel tentativo di arrivare nel nostro paese su barconi fatiscenti, che raccontano di come si può “morire di speranza”. A molte di queste vittime è stata negata anche l’identità. L’emergenza umanitaria di migranti che attraversano il Mediterraneo ha restituito alle spiagge europee decine di migliaia di cadaveri, oltre la metà dei quali non sono mai stati identificati. Il libro racconta, attraverso il vissuto di un medico legale, il tentativo di un paese di dare un nome a queste vittime dimenticate da tutti, e come questi corpi, più eloquenti dei vivi, testimonino la violenza e la disperazione del nostro tempo.
Biografia dell'autore: Cristina Cattaneo, medico e antropologo, è professore ordinario di Medicina Legale all’Università degli Studi di Milano e direttore del Labanof, il Laboratorio di antropologia e odontologia forense, presso la stessa Università. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Crimini e farfalle (con M. Maldarella, 2006), Naufraghi senza volto (2018) vincitore del premio Galileo 2019 e bestseller internazionale tradotto in numerose lingue e Corpi, scheletri e delitti (2019). 
A Cristina Cattaneo nel 2021 verrà assegnato l’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano.




Lunedì 29 novembre 2021_11_29 ore 20.30
PICCOLO TEATRO STREHLER - Milano
Largo Greppi 1 – M2 Lanza
FUORI NIGUARDA
NAUFRAGHI SENZA VOLTO
lettura teatrale di Renato Sarti


tratta dal libro Naufraghi senza volto di Cristina Cattaneo (Raffaello Cortina Editore)
con Angela Finocchiaro e Renato Sarti
video e immagini Mattia Colombo, Jacopo Loiodice, Valentina Cicogna
musiche Carlo Boccadoro
produzione Teatro della Cooperativa in collaborazione con AGIDI
si ringraziano
Gruppo dell’Allenza Progressista dei Socialisti & Democratici al Parlamento Europeo e Casa Comune

Da "Naufraghi senza volto" Raffaello Cortina Editore, Premio Galileo 2019, scritto dall’antropologa forense Cristina Cattaneo, una lettura teatrale per raccontare il dramma dei naufragi nel Mediterraneo dal punto di vista di chi lavora per restituire, attraverso le analisi autoptiche, identità e dignità ai profughi morti in mare. 
Lunedì 29 novembre sul prestigioso palco del Piccolo Teatro Strehler Angela Finocchiaro, una delle grandi interpreti del panorama teatrale italiano, e Renato Sarti daranno vita al reading prodotto dal Teatro della Cooperativa in collaborazione con AGIDI per un evento speciale.
È raro soffermarsi a pensare alla sofferenza di chi ha una persona cara, che ha intrapreso un viaggio alla ricerca di un futuro migliore e non sa se ce l’abbia fatta, se stia bene, se lo rivedrà mai.
Si chiama ambiguous loss (perdita ambigua) il lutto che non si riesce ad accettare, perché non c’è la presenza di un corpo a confermare la morte. È il sentimento che provano i parenti delle persone scomparse. La speranza di rivedere il proprio caro, anche dopo anni, non svanisce mai e si trasforma in un limbo di incertezza senza fine. Se alla sofferenza personale si aggiungono carenze di carattere tecnico, come vuoti normativi e inadempienze da parte di enti e istituzioni, la possibilità di avere una risposta si fa ancora più remota, al dolore si aggiunge la rabbia e il problema diventa anche sociale. Soprattutto quando si evidenzia la differenza di trattamento riservata ai morti “nostri” e ai “loro”, come se ci fossero vite di serie A e altre di serie B. 
È questo il contesto in cui opera il Labanof, Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano diretto da Cristina Cattaneo. Il Labanof, nato con scopi di ricerca, didattica e consulenza tecnica, grazie all’impegno e alla passione delle persone che vi lavorano, è riuscito a realizzare un piccolo miracolo: “restituire una storia, un'identità e perfino la dignità” ai cadaveri senza nome dei migranti scomparsi nei tanti naufragi del Mediterraneo. 
Questa autentica crociata coordinata dall'Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le Persone Scomparse, dalla Marina Militare e coadiuvata anche da diverse università e organizzazioni di volontariato, è raccontata nel libro di Cristina Cattaneo partendo dai naufragi dell’ottobre del 2013 e, soprattutto, dalla ancor più difficile impresa legata alla tragedia del 18 aprile 2015. In quel caso la nave affondò con circa novecento persone a bordo. Il barcone fu in seguito recuperato e sistemato su un pontile di Melilli, vicino a Catania. Lì, in stretta collaborazione con le altre realtà e organizzazioni succitate, l’equipe del Labanof effettuò sui 566 corpi recuperati le analisi autoptiche (DNA, impronte digitali, profili genetici e dentali), la catalogazione dei vestiti e degli oggetti ritrovati e mise i risultati della scienza forense al servizio dei familiari dei dispersi per poter permettere loro il riconoscimento delle vittime.
Ora è fondamentale che le istituzioni e il mondo della politica, stimolati anche da associazioni che operano nel sociale e da realtà culturali e mediatiche, facciano la loro parte e riescano a non disperdere questa esperienza preziosa, in modo che il paradigma Labanof diventi prassi a livello nazionale ed europeo.
Fin dalla fondazione il Teatro della Cooperativa si è occupato di migrazione, proponendo spettacoli legati a questa tematica (La nave fantasma nel 2004, Premio Gassman; Servi, di e con Marco Rovelli e Mohamed Banel 2009; M’bira, di Roberto Castello, finalista premio Ubu 2019) e impiegando spesso attori e attrici immigrati in Italia (Sogno di una notte di mezza estate, La molto tragica storia di Piramo e Tisbe, Chicago boys).
È per dare continuità e maggior spessore a questo impegno, sentito come necessario, che Renato Sarti ha deciso di scrivere e realizzare, in collaborazione con Cristina Cattaneo, una versione teatrale del libro Naufraghi senza volto.

BIGLIETTERIA DEL TEATRO STREHLER
Info e prenotazioni - Tel. 02.21126116  – www.piccoloteatro.org
Da lunedì a sabato 12.30 | 18
Domenica e festivi chiuso
La biglietteria del Teatro Strehler è aperta anche nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio della recita in programma
BIGLIETTI
Platea: intero € 33 | ridotto (under 26 e over 65) € 21
Balconata: intero € 26 | ridotto (under 26 e over 65) € 18
Lo spettacolo è in abbonamento

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