2021_12_03 FESTIVAL DI NATALE 2021 a Pavia ed a Vigevano da Ghislieri Musica

CENTRO DI MUSICA ANTICA DELLA FONDAZIONE GHISLIERI
FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO
FESTIVAL DI NATALE 2021
I CONCERTI SERALI - Pavia
I CONCERTI POMERIDIANI - Vigevano
Dal 6 dicembre 2021 Per assistere ai concerti è obbligatorio essere in possesso di Super green pass in corso di validità e l’ uso della mascherina.

Venerdì 03 Dicembre 2021_12_03, ore 21:00
Aula Magna del Collegio Ghislieri, piazza Ghislieri - Pavia
SARBACANES
Musiche del XVIII secolo per ottetto di fiati 
PROGRAMMA, ECHI VIENNESI AI TEMPI DI MOZART 
Johann Nepomuk Hummel (1778-1837): Partita S. 48
Antonio Salieri (1750-1825): Armonia per un Tempio della Notte
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791): The Magic Flute K.620 – Overture, selection of Arie (transcribed by Heidenreich); Serenade K.375
Sarbacanes sono:
Gabriel Pidoux e Neven Lesage, oboi
Roberta Cristi e Arthur Bolorinos, clarinetti
Alejandro Pérez Marin e Florian Gazagne, fagotti
Alessandro Orlando e Felix Roth, corni
Caroline Peach, contrabbasso
Questo programma mira a dare uno sguardo alla ricchissima vita musicale di Vienna nei decenni 1780 e 1790. Insieme ad opere originali scritte per ottetto di fiati come Armonia per un Tempio della Notte di Salieri, la Partita in mi bemolle maggiore di Hummel e la Serenata K.375 di Mozart, l’ensemble Sarbacanes offre la trascrizione de Il flauto magico, contemporanea alla creazione del pezzo, come era uso in quel periodo fornire tale adattamento per un ensemble di fiati.

Domenica 05 Dicembre 2021_12_05, ore 17:00
Auditorium ex Chiesa di San Dionigi - Vigevano
SARBACANES
Musiche del XVIII secolo per ottetto di fiati 

Martedì 07 Dicembre 2021_12_07, ore 21:00
Pavia, Salone San Pio del Collegio Ghislieri
FILOBAROCCO
Diari di viaggio – Telemann in Polonia 
Filobarocco:
Maria Luisa Montano, flauti
Francesco Facchini, violino
Carlo Maria Paulesu, cello
Marco Baronchelli, liuto
“Devo molta gratitudine al mio incontro con la musica tradizionale polacca, e devo dire di aver trovato in essa un gran numero di buone idee di cui mi sono servito in molte delle mie composizioni di corte. […] È difficile credere alle proprie orecchie quando quei suonatori, alle prese con le loro cornamuse e i loro violini, cominciano a improvvisare nel bel mezzo di una danza. Se uno li ascolta con attenzione, in otto giorni è in grado di raccogliere materiale musicale sufficiente per una vita intera!” Georg Philipp Telemann
PROGRAMMA
Georg Philipp Telemann (1681 – 1767) 
Triosonata in re minore TWV 42:d10
Danze polacche dal manoscritto di Rostock TWV 45 – “Suita” I
Duetto per Flauto dolce e Violino TWV 40:111
Danze polacche dal manoscritto di Rostock TWV 45 – “Suita” II
Triosonata in la minore TWV 42:a4
Suita Maskarada (Sapo Perapaskero)
Triosonata in re minore TWV 42:d7
l'ensemble Filobarocco proporrà un Telemann affascinato dalla musica popolare polacca,, testimonianza di quanto, da sempre, cultura e musica siano alla base della circolazione di idee e persone in Europa.
€ 15,00 tariffa intera - € 10,00 tariffa ridotta - € 5,00 under30 e studenti dell'Università di Pavia
E' necessario essere muniti di green pass in corso di validità e di mascherina.


Mercoledì 8 dicembre 2021_12_08, ore 17:30
Pavia, Centro Storico
CORO UNIVERSITARIO DEL COLLEGIO GHISLIERI
Luca Colombo, direttore
CANTI NATALIZI
L' 8 dicembre invece il Coro Universitario del Collegio Ghislieri, con il M° Luca Colombo, porterà i canti natalizi per le strade di Pavia.. Tornano i canti di Natale del Coro Universitario del Collegio Ghislieri. Il coro partirà dal cortile del Broletto per raggiungere il Castello Visconteo le cui facciate saranno lo scenario di un'installazione architettonica che vedrà come protagoniste alcune opere importanti conservate nei Musei Civici.  Evento gratuito.


Sabato 11 Dicembre 2021_12_11 ore 16:30
Museo Archeologico Nazionale della Lomellina - Vigevano
SCHOLA GREGORIANA Ghislieri
direttore Renato Cadel
Con la partecipazione di PALISANDER
La Rinascita degli antichi codici gregoriani della Certosa di Pavia
IL GRADUALE DELLA CERTOSA DI PAVIA E LA POLIFONIA DEL SUO TEMPO:
UN DIALOGO MUSICALE
Schola Gregoriana Ghislieri – Renato Cadel, direttore
Palisander – Lydia Gosnell, Miriam Monaghan, Caoimhe de Paor , Teresa Wrann, flauti

Il Corale 822 della Certosa di Pavia (recentemente restaurato ed esposto alla mostra Immagini in Canto) è il primo volume del Graduale, ovvero il libro di canto gregoriano per le messe del tempo di Avvento. Il Codice, redatto a metà del XVI secolo, oltre a risplendere di sontuose miniature, è un prezioso testimone della tradizione liturgico musicale dell’Ordine certosino.
Monaci dallo spiccato carisma contemplativo ed ascetico, i Certosini hanno gelosamente custodito lungo i secoli la propria tradizione di canto, rinunciando alla polifonia sacra. La monodia era infatti considerata il canto che meglio rispecchiava gli ideali di povertà evangelica e di solitudine eremitica perseguiti da San Bruno e dai suoi seguaci.
Ammirando il Codice, così curato sia negli apparati decorativi che nella notazione, sorgono alcune domande: a quale cultura musicale fa riferimento? Qual era la formazione dei monaci in merito alla musica? E infine, quale linguaggio musicale può meglio dialogare con le splendide miniature di stile manierista presenti nel Codice?
Per rispondere a questi interrogativi, nasce la collaborazione tra la Schola Gregoriana Ghislieri e Palisander, ensemble strumentale dedito alla musica del Rinascimento. Il programma, incentrato sulla liturgia della terza domenica d’Avvento, accosta autori come i Gabrieli, Marenzio e Palestrina al Canto gregoriano della Certosa di Pavia. Un “dialogo” musicale per il tempo dell’attesa, nel segno della gioia: Gaudete in Domino, semper.
In collaborazione e paternariato con la Direzione regionale Musei Lombardia che ha in gestione il Museo Archeologico nazionale della Lomellina e il Museo della Certosa di Pavia.
Realizzato d’intesa e con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Lombardia.
Nell’ ambito del progetto europeo Eeemerging+

Domenica 12 dicembre 2021_12_12, ore 11:30
Monastero della Certosa di Pavia
SCHOLA GREGORIANA GHISLIERI
Renato Cadel, direttore
MESSA IN CANTO GREGORIANO
La III domenica di Avvento dal Graduale 822 della Certosa
Nata da una preziosa collaborazione tra il Centro di Musica Antica e il Museo della Certosa che espone, in una mostra visibile fino al 9 gennaio, il Codice 822, un magnifico Graduale miniato, il primo restaurato dei numerosi conservati nel Monastero, la Schola Gregoriana Ghislieri, diretta da Renato Cadel, dà voce a questo codice non solo attraverso una registrazione che si può ascoltare visitando la mostra, ma anche attraverso la partecipazione della liturgia della domenica d'Avvento, nella quale riprenderà vita il canto certosino finora sepolto tra gli scaffali del Monastero.
Evento gratuito.

Domenica 12 Dicembre 2021_12_12, ore 17:00
Auditorium ex Chiesa di San Dionigi - Vigevano
PALISANDER
Recorder Revolution - Flauti rivoluzionari
GRUGLIA GRUGLIA SUDA INTRUGLIA
MUSICA E MAGIA DALL’ANTICO AL MODERNO
Palisander sono:
Lydia Gosnell – Miriam Monaghan – Caoimhe de Paor – Teresa Wrann
I legami intrinsechi tra musica e magia sono stati riconosciuti nel corso del tempo grazie a Platone, Galileo e Pitagora che hanno scritto su questo argomento. Questo programma include musica che riflette il concetto rinascimentale delle Tre Magie; canzoni usate per diffondere la parola della stregoneria; melodie inviate attraverso i sogni da esseri soprannaturali; nuove composizioni ispirate dall’antico concetto di Musica e le Sfere e musica ispirata dal fascino dell’umanità con il mistico e il magico.
PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach (1685-1750) arr. Miriam Monaghan
Toccata e Fuga in Re minore
Jan Pietersz Sweelinck (1621) arr. Miriam Monaghan
Englesche Fortuyn
Cheryl Lynn Helm (b.1957), poi Hildegard von Bingen (1098-1179)
O Virtus Sapientiae
John Dowland (1563-1626)
The Frog Galliard
Traditional Greek arr. Palisander
Mandilatos & Omorfoula
Giuseppe Tartini (1692-1770) arr. Miriam Monaghan
The Devil’s Trill Sonata
Robert Johnson (1583-1633)
The First Witches’ Dance
The Satyr’s Masque
Matthew Locke (1621-1677) arr. Miriam Monaghan
The Witches Dance
Anon. 12th Century
Naturalis Concordia Vocum cum Planetis
Miriam Monaghan (b. 1990)
Kepler’s Planet Suite
Traditional Italian arr. Miriam Monaghan
Tarantella Napoletana I – II
Maddelena Casulana (c.1544-c.1590)
Il vostro dipartir
Agnes Dorwarth (b. 1953)
Articulator V
Antony Holborne (1545-1602)
The Fairie Round
Realizzato d’intesa e con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e della Regione Lombardia.
Nell’ ambito del progetto europeo Eeemerging+

Martedì 14 Dicembre 2021_12_14, ore 21:00
Pavia, Sala Conferenze del Castello Visconteo
PALISANDER
Recorder Revolution - Flauti rivoluzionari
Palisander sono:
Lydia Gosnell – Miriam Monaghan – Caoimhe de Paor – Teresa Wrann
I legami intrinsechi tra musica e magia sono stati riconosciuti nel corso del tempo grazie a Platone, Galileo e Pitagora che hanno scritto su questo argomento. Questo programma include musica che riflette il concetto rinascimentale delle Tre Magie; canzoni usate per diffondere la parola della stregoneria; melodie inviate attraverso i sogni da esseri soprannaturali; nuove composizioni ispirate dall’antico concetto di Musica e le Sfere e musica ispirata dal fascino dell’umanità con il mistico e il magico.

PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach (1685-1750) arr. Miriam Monaghan
Toccata e Fuga in Re minore
Jan Pietersz Sweelinck (1621) arr. Miriam Monaghan
Englesche Fortuyn
Cheryl Lynn Helm (b.1957), poi Hildegard von Bingen (1098-1179)
O Virtus Sapientiae
John Dowland (1563-1626)
The Frog Galliard
Traditional Greek arr. Palisander
Mandilatos & Omorfoula
Giuseppe Tartini (1692-1770) arr. Miriam Monaghan
The Devil’s Trill Sonata
Robert Johnson (1583-1633)
The First Witches’ Dance
The Satyr’s Masque
Matthew Locke (1621-1677) arr. Miriam Monaghan
The Witches Dance
Anon. 12th Century
Naturalis Concordia Vocum cum Planetis
Miriam Monaghan (b. 1990)
Kepler’s Planet Suite
Traditional Italian arr. Miriam Monaghan
Tarantella Napoletana I – II
Maddelena Casulana (c.1544-c.1590)
Il vostro dipartir
Agnes Dorwarth (b. 1953)
Articulator V
Antony Holborne (1545-1602)
The Fairie Round
In patria definito dalla stampa come “le Spice girls della musica antica”, il quartetto di flauti dolci Palisander ci accompagnerà in un viaggio tra musica e magia, tra polifonia rinascimentale e creazioni contemporanee, con echi di matematica, filosofia, religione e scienze occulte.
Consulta il programma completo.
€ 15,00 tariffa intera - € 10,00 tariffa ridotta - € 5,00 under30 e studenti dell'Università di Pavia
E' necessario essere muniti di green pass in corso di validità e di mascherina.
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Ritorna a dicembre il Festival di Natale con 3 concerti serali di ensemble emergenti dell’Unione Europea selezionati nel quadro del progetto Eeemerging+ e tanti eventi musicali diffusi in tutta la città di Pavia!
Il Festival di Natale è realizzato d’intesa e con il contributo del Comune di Pavia e la Regione Lombardia.
I concerti del 7 e 14 dicembre sono realizzati nell’ ambito del progetto Europeo Eeemerging+.
La Messa in Canto Gregoriano del 12 dicembre è realizzata in collaborazione e partenariato con la Direzione regionale Musei Lombardia che ha in gestione il Museo Archeologico nazionale della Lomellina e il Museo della Certosa di Pavia.
Per assistere ai concerti è necessario essere in possesso di Green Pass in corso di validità e l’ uso della mascherina.
I biglietti dei concerti serali saranno presto in prevendita online su Vivaticket.it e per Vigevano ingresso gratuito ma con prenotazione.
Centro di Musica Antica della Fondazione Ghislieri
Piazza Ghislieri, 4 27100 Pavia +39 0382 3786266

2020_12_01 Giancarlo Cauteruccio torna in scena a Firenze!

Data :01/12/2020
Giancarlo Cauteruccio torna in scena a Firenze!
Sede Teatro Niccolini – via Ricasoli, 3/5
Città: Firenze
Sezione #concertodautunnonews: teatro
Descrizione: Due assoli al Teatro Niccolini:
L'ULTIMO NASTRO DI KRAPP di Samuel Beckett
FAME, MI FA FAME
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Martedì 07 Dicembre 2021_12_07
Mercoledì 08 Dicembre 2021_12_08
Giovedì 09 Dicembre 2021_12_09
ore 19.30
L'ULTIMO NASTRO DI KRAPP
di Samuel Beckett
traduzione di Carlo Fruttero
diretto e interpretato da Giancarlo Cauteruccio
Costumi e assistente alla regia Massimo Bevilacqua
Compagnia Teatro Studio Krypton
In accordo con Arcadia & Ricono Ltd
per gentile concessione di The Estate of Samuel Beckett e Curtis Brown Group Limite
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Venerdì 10 Dicembre 2021_12_10
Sabato 11 Dicembre 2021_12_11
ore 19,30
Domenica 12 Dicembre 2021_12_12
ore 16
FAME, MI FA FAME
scritto, diretto e interpretato da Giancarlo Cauteruccio
assistente alla regia Massimo Bevilacqua
riprese e elaborazioni video Stefano Fomasi
Compagnia Teatro Studio Krypton



"Fame, mi fa fame" prende corpo da "Panza, Crianza, Ricordanza", poemetto in dialetto calabrese scritto nel 2009 da Giancarlo Cauteruccio (edizioni della Meridiana). La sua fame, condizione disperante, rifugio, luogo poetico e creativo ad un tempo, diviene occasione di dirompente denuncia contro l'orrore. Un lavoro della memoria sulla memoria, sulla fame onnivora che tutto ricorda, dove nulla è suo ma tutto le appartiene. Solo in scena, affiancato dai suoi fantasmi e dai suoi sensi, il regista/attore con i suoi versi affronta lo smembrarsi del tempo, dei fatti, dei luoghi portando su di sé i segni della sua condizione di ammalato di fame insaziabile e affidando alla sua lingua madre questa nuova messa in gioco di tutto il suo corpo, poetico, fisico, teatrale. Versi che si situano nelle pieghe, nelle differenze, nelle disparità, nella vecchia dicotomia di un occidente troppo grasso per pensare, dalla mente poco sgombra, e di un oriente produttore di saperi e figure sottili, vittima di una fame senza rimedio. FAME, mi fa fame è un lamento, un grido che lentamente si fa poesia per raccontare la guerra del cibo, la guerra dei ricchi e dei poveri, attraversando l'immaginario letterario e artistico medievale e rinascimentale (paese di cuccagna, guerra di quaresima e carnevale) e le opere di Artaud, Celine e Hamsun. Giancarlo Cauteruccio qui prende con sé tutto il dolore di chi mette in gioco la propria carne nella propria carne, amplificando l'ambiguità di una condizione disperante e tragica. Ne fa urlo, strepito, canto, un canto che si leva sui conflitti del mondo pur rimanendo nel mondo, opponendosi all'orrore quotidiano che è solo una ripetizione di quello trascorso, della guerra che è sempre la stessa, della distruttività umana inalterata nel tempo. I suoi versi esaltano il paradiso possibile di un ritrovato equilibrio con la natura da cui egli preleva gli elementi semplici, come quelli evocati dalle ricette culinarie della sua terra, come la sua lingua, ristoro, risorsa e piacere.
Un'alchimia di suoni e sapori da contrapporre al puzzo mefitico di infera memoria che uccide la natura corrompendone la bellezza.
Contatti: Programma e info sul sito ufficiale www.teatroniccolini.com - tel. 055 094 6404. Direttore artistico Roberto Toni.
Teatro Niccolini
Via Ricasoli, 3/5 - Firenze
Info tel. (055 7378721 – press@eventipagliai.com)
-
Indirizzo e-mail : info@teatroniccolini.com
Numero di cellulare:
Numero fisso: 055 0946404
Sito Web: www.teatroniccolini.com

2020_12_12 LOGOSTRIO Concerti narranti al Teatro Niccolini di Firenze

Data :12/12/2020
LOGOSTRIO
Sede Teatro Niccolini - via Ricasoli, 3/5
Città: Firenze
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Concerti narranti al Teatro Niccolini di Firenze
Due serate con il LogosTrio, tra note e parole
Lunedì 13 e martedì 14 dicembre 2021 – ore 20
Teatro Niccolini - via Ricasoli, 3/5 - Firenze
LOGOSTRIO
Concerti narranti

 
IMMAGINATEVI… DA SCHUBERT A PIOVANI
CAMBIANZE… ASTOR PIAZZOLLA
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Una voce narrante per conoscere la musica anche da altri punti di vista, senza sommare all'esecuzione sovrastrutture concettuali. Nascono così i "Concerti narranti" del LogosTrio creato da Pasquale Filastò, violoncellista e compositore, autore di note colonne sonore e storico collaboratore di Nicola Piovani, in scena al Teatro Niccolini di Firenze lunedì 13 e martedì 14 dicembre (ore 20).
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"Immaginatevi…" è il titolo della prima serata, che si apre con il brano omonimo composto da Filastò e si chiude con l'esecuzione dell'opera per trio "Il Demone Meschino" di Nicola Piovani, passando per Schubert, Debussy, Ravel e Fauré.

Nel segno di Astor Piazzolla l'appuntamento "Cambianze…" di martedì 14 dicembre, sempre alle ore 20 al Teatro Niccolini, in cui la musica diventa il pretesto per il racconto del "suono", come metamorfosi nello spazio e nel tempo della nostra vita. Progetto realizzato da Pasquale Filastò nel centenario della nascita del compositore argentino, "Cambianze…" propone una delle pagine più conosciute del pioniere del nuevo tango, "Las cuatro estaciones porteñas": alle note si aggiungono testi a volte ironici e sarcastici, a volte seri e riflessivi: da "Le metamorfosi" di Ovidio, alla descrizione del suono, da come la musica viene trattata in Italia, alle scorribande sessuali del Dio Pan, dagli studi sulla nascita del suono di Darwin, alla sordità di Beethoven e di come riuscisse a "vedere" la musica.

LogosTrio allinea musicisti di grande esperienza: oltre a Pasquale Filastò al violoncello, Plamena Krumova al violino e Francesco Lecce al pianoforte. Voce narrante Daniela Piazza.
Contatti: ==========================================
Biglietti posti numerati 15/12,30 euro. Prevendite sul sito ufficiale www.teatroniccolini.com, su www.ticketone.it e nei punti prevendita di Box Office Toscana. Sconto per soci Coop, under 21 e over 65. Si accede con Super Green Pass.
Info tel. 055 094 6404 www.teatroniccolini.com.

Teatro Niccolini
Via Ricasoli, 3/5 - Firenze
Info tel. 055 0946404 press@eventipagliai.com
Indirizzo e-mail : info@teatroniccolini.com
Numero di cellulare:
Numero fisso: 055 7378721
Sito Web: www.teatroniccolini.com

2020_12_10 LA DOLCE FOLLIA

Data :10/12/2020
LA DOLCE FOLLIA
Sede Teatro delle Arti - via G. Matteotti 5/8
Città: Lastra a Signa (Firenze)
Sezione #concertodautunnonews: teatro
Descrizione: Acrobazie, tango e comicità al Teatro delle Arti di Lastra Signa (Firenze)

Venerdì 10 dicembre 2021 - ore 21
Teatro delle Arti - via G. Matteotti 5/8 - Lastra a Signa (Firenze)
Teatro Nelle Foglie
Maldimar & El Niño del Retrete
LA DOLCE FOLLIA

Prendi un'acrobata aerea spericolata e un clown strampalato: come andrà a finire? Chi saprà conquistarsi il cuore del pubblico? "La dolce follia" è lo spettacolo dedicato alla famiglie che Maldimar & El Niño del Retrete presentano venerdì 10 dicembre (ore 21) al Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze).
Tra acrobazie, giocoleria, tango e comicità, una serata coinvolgente e tutta da ridere che combina la forza del circo, l'improvvisazione del teatro di strada e la poesia del teatro di figura. Ironia tagliente che conquista adulti e bambini, attraverso il linguaggio universale della gestualità.

Maldimar è una gran virtuosa di discipline aeree, arte di cui è anche insegnante. Giocoliere, attore e musicista di origine argentina, El Niño del Retrete usa sapientemente playback, musica e manipolazione di oggetti per ridere di se stesso e dei cliché dell'uomo. Insieme, Maldimar & El Niño del Retrete gestiscono a Barcellona uno spazio dedicato a circo, danza e teatro.

Produzione Teatro Nelle Foglie. Si accede nel rispetto delle regole anti-Covid. Biglietti 13/11/8 euro, riduzioni per over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale, soci Arci e Amici del Museo Caruso. Prevendite online su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita, compresa la Coop di Lastra a Signa. Info e prenotazioni tel. 055 8720058 - biglietteria@tparte.it.
La stagione 2021/2022 del Teatro delle Arti è organizzata con Comune di Lastra a Signa, Teatro Popolare d'Arte e Compagnia Simona Bucci, con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Coop Unicoop Firenze, in collaborazione con Rat-Residenze Artistiche della Toscana, Arci e BCC.
Contatti: Biglietti
Intero 13 euro
Ridotto 11 euro per over 65, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso, soci Arci
Ridotto 8 euro fino a 26 anni

Info e prenotazioni
Teatro delle Arti - viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI)
Tel. 055 8720058 - teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com
promozione@tparte.it - www.tparte.it

Indirizzo e-mail : teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com
Numero di cellulare:
Numero fisso: 055 8720058
Sito Web: www.tparte.it

2020_12_09 Dieci anni dalla scomparsa del grande baritono scaligero Giuseppe Zecchillo

Data :09/12/2020
Dieci anni dalla scomparsa del grande baritono scaligero Giuseppe Zecchillo
Sede Studio Zecchillo ex Studio Piero Manzoni, in via Fiori Chiari 16
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Conservatorio e Accademia di Brera
omaggiano Giuseppe Zecchillo
a dieci anni dalla scomparsa del grande baritono scaligero
Giovedì 9 dicembre 2021, nel decimo anniversario della scomparsa del baritono Giuseppe Zecchillo, l'Accademia di Belle Arti di Brera e il Conservatorio Giuseppe Verdi dedicheranno un momento di ricordo all'artista milanese.
Due i momenti clou della giornata, che comincerà alle ore 10:30 presso lo Studio Zecchillo ex Studio Piero Manzoni, in via Fiori Chiari 16, con l'inaugurazione della targa commemorativa del Conservatorio Giuseppe Verdi da parte del presidente Raffaello Vignali.
Dopo la visita allo Studio – che dal 3 dicembre ospita una mostra di costumi di scena appartenuti all'artista e di opere pittoriche dello stesso – ci si sposterà nella sede dell'Accademia di Belle Arti di Brera, distante pochi passi, dove, alle ore 12:00, la presidente Livia Pomodoro presenterà la targa commemorativa all'ingresso dell'aula di Scenografia dell'ateneo milanese.
Giuseppe Zecchillo (vedi note biografiche), è stato per quasi un cinquantennio uno dei protagonisti indiscussi della vita culturale milanese tout court. Con all'attivo un repertorio vastissimo, si è esibito sui palcoscenici del Teatro alla Scala (da lui affettuosamente definito "la mia seconda casa") e dei maggiori teatri del globo, unico baritono sulla scena mondiale a cantare con tutti i maggiori tenori del suo periodo.

Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web: http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2021/12/giuseppe-zecchillo-baritono.html

2020_12_10 Isole di suono

Data :10/12/2020
Isole di suono
Sede Auditorium Lattuada, corso di Porta Vigentina 15/a
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: novembre 2021 - maggio 2022
Isole di suono
rassegna musicale con gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado all'Auditorium Lattuada appuntamenti - ore 21.00
<hr>
10 dicembre 2021_12_10
Corde dell'anima
concerto d'arpa
MI, Auditorium Lattuada, corso di Porta Vigentina 15/a ore 21.00
Al Ravin, Puzzle per arpa sola
Beatriz Rodriguez Cortesão, arpa
Carl Philipp Emanuel Bach, Trio in mi maggiore per due flauti e arpa (trascrizione di Julia Rovinsky)
Lucca Perotto, primo flauto
Sebastiano Borgonovi, secondo flauto
Beatriz Rodriguez Cortesão, arpa
Francis Poulenc, Sonata per flauto FP164 (trascrizione di Julia Rovinsky)
Giacomo Genovese, flauto
Reinhold Gliere, Concerto per arpa e orchestra op. 74 (riduzione per pianoforte)
Beatriz Rodriguez Cortesão, arpa
Yoko Kimura, pianista accompagnatrice

17 dicembre 2021_12_17
Voci nell'Aria
recital lirico
I concerti costituiscono un'anticipazione delle celebrazioni per la nascita della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado (1862)
che nel 2022 compirà 160 anni.
Contatti: Gli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado propongono, aperta al pubblico e a ingresso libero, una serie di performance dedicate a diversi generi musicali, coerentemente con la vocazione della Civica, che accoglie nella sua vivace proposta formativa corsi di musica classica, antica, contemporanea, jazz, amatoriale.
Una varietà che nasce dall'esigenza degli studenti di farsi conoscere dalla città di Milano e di mettersi in gioco con gusti, capacità, competenze, talenti personali.
Gli appuntamenti della rassegna nascono da una ricerca artistica condotta dagli allievi, con i propri docenti, singolarmente o in piccoli gruppi.
I concerti avranno luogo presso l'Auditorium Lattuada in corso di porta Vigentina: Corde dell'anima, il 10 dicembre, vede protagonisti l'arpista portoghese vincitrice di numerosi concorsi Beatriz Rodriguez Cortesão, i flautisti Luca Perotto e Stefano Borgonovi e l'accompagnatrice al pianoforte Yoko Kimura. Le musiche sono di Al Ravin, Carl Philipp Emanuel Bach, Francis Poulenc, Reinhold Gliere.
<hr>
Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano®, Villa Simonetta - via Stilicone 36 - 20154 - Milano
www.fondazionemilano.eu/musica
Indirizzo e-mail : info_musica@scmmi.it
Numero di cellulare: 339.85.30.339
Numero fisso: 02.97.15.24
Sito Web: https://musica.fondazionemilano.eu/news/corde-dellanima-terzo-concerto-della-rassegna-isole-di-suono-allauditorium-lattuada

2020_12_11 Concerto spirituale

Data :11/12/2020
Concerto spirituale
Sede
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: sabato 11 dicembre 2021, ore 17
Basilica di Santa Maria presso S. Satiro
via Torino 17/19 Milano

Cappella Sancti Satyri Mediolani
Ilaria Torciani, soprano
Matteo Galli, organo

PROGRAMMA
inizio alle ore 17

Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) Toccata adagio e fuga in do maggiore BWV 564
Vincenzo Bellini (1801 – 1835) Salve Regina per soprano e organo
Giacomo Puccini (1858 – 1924) Salve Regina per soprano e organo
Ave Maris Stella (gregoriano)
Domenico Zipoli (1688 – 1726) Pastorale
Bonifazio Graziani (1605 - 1664) Venite Pastore
Tarquinio Merula (1595 - 1665) Canzonetta spirituale sopra la nanna
Lorenzo Pelli (sec XVIII) Motetto pastorale
Franz Xaver Gruber (1787-1863) Stille Nacht
al termine del concerto Ilaria Torciani e Matteo Galli sottolineeranno la liturgia con uno specifico programma musicale.
La Messa vespertina inizia alle ore 18.
PROGRAMMA DELLA MESSA
Inizio ore 18
ingresso:
Michelangelo Grancino (1605-1669) Ave, sanctissima Maria
dopo l'omelia: pastorale tradizionale per organo
offertorio: Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) O Jesulein süß BWV 493
comunione: Alessandro Grandi (sec. XVI - 1630) Quam tu pulchra es
canto corale dell'assemblea Tu quando Verrai
al termine: Giuseppe Giordani (1751-1798) Illumina oculos meos

Contatti: Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti
Per l'ingresso al concerto è necessario il green pass


Ilaria Torciani, soprano pavese, si è diplomata in canto lirico nel 1993 presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano, dopo aver debuttato come Serpina ne La serva padrona di Pergolesi per la rassegna "Pavia-Città-Teatro" 1991 sta conducendo un'intensa attività concertistica, sia nel campo della musica antica che nel canto lirico tradizionale. Ha collaborato come solista con il Gruppo Carme (diretta per RadioTre RAI con Tarde de poetas di Luis de Pablo), le orchestre Milano Classica e Guido Cantelli, l'Ensemble Musica Rara, Il Giardino Armonico (Euridice ne L'Orfeo di Monteverdi per il festival "Styriarte" di Graz). In particolare è stata Fauno in Ascanio in Alba di Mozart, Vespina ne L'infedeltà delusa di Haydn, Euterpe ne Il Parnaso confuso di Gluck, Rosina ne Lo spazzacamino di Portugal de Fonseca e Livietta in Livietta e Tracollo di Pergolesi. Ha effettuato registrazioni per Dynamic e Agorà. Ha inoltre conseguito il diploma di violino presso il Conservatorio "G. Nicolini" di Piacenza.

Matteo Galli, nato nel 1971, si è diplomato a pieni voti in organo e composizione organistica presso il conservatorio di Piacenza, sotto la guida di Giuseppina Perotti. Si è perfezionato, con E. Kooiman, Ch. Stembridge, M. Torrent, e in particolare con M. Radulescu presso la Cattedrale di Cremona e alla Academie d'Orgue di Porrentruj (Svizzera). Svolge attualmente un'intensa attività concertistica in tutta Europa e negli Stati Uniti d'America dove ha condotto complessivamente sedici tournée. Ha suonato presso la Philarmonia di San Pietroburgo e al Conservatorio Tchaikovsky di Mosca nell'ambito dell'International Organ Festival. In Italia è regolarmente invitato in importanti festival e rassegne concertistiche. Suona stabilmente in duo con il pianista Francesco Attesti e collabora con il sassofonista Emanuele Cisi. E' impegnato nell'attività di analisi, valorizzazione e tutela del ricco patrimonio nazionale di strumenti antichi, in collaborazione con i presidi della Soprintendenza e con gli organi ministeriali e le Curie. E' organista titolare delle Basiliche di S. Maria presso S. Satiro e San Giorgio in Milano. In seguito alla vittoria di un bando di concorso è il coordinatore delle attività didattiche del Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano da cui ha preso il via il progetto didattico Il Museo che Suona. E' direttore artistico di diverse rassegne concertistiche e programmi culturali fra cui, in particolare, "Le Voci della Città - Antichi organi un patrimonio di Milano". Conduce un'intensa attività di sperimentazione musicale e teatrale. All'attività di musicista affianca l'interesse per il management artistico occupandosi della progettazione, dell'organizzazione e della realizzazione di varie manifestazioni musicali. E' autore di testi e regie teatrali, in particolare di spettacoli di carattere musicale. Ha collaborato con Arnoldo Foa, con Giovanna Bozzolo, con il Teatro Franco Parenti di Milano e con la Scuola Holden di Torino
Indirizzo e-mail : info@levocidellacitta.it
Numero di cellulare:
Numero fisso: 02 – 3966 3547
Sito Web: www.levocidellacitta.it

2020_12_18 I'VE GOT THE POWER al Teatro Moderno di Vigevano

Data :18/12/2020
I'VE GOT THE POWER
Teatro Moderno  Sede Via San Pio V, 8
Città: Vigevano
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Sabato 18 Dicembre 2021 - ore 21.00
Teatro Moderno e Le Tre Corde presentano:
I'VE GOT THE POWER
con: Alberto Beretta, Eleonora Cattaneo, Marco Cattaneo, Maurizio Donati, Matteo Gentini, Sara Rosamilia, Michela Sarnacchiaro, Stefania Stanganello
- testo e regia: Corrado Gambi
- luci: Mario Ferraris Fusarini
- produzione: Teatro Moderno di Vigevano

"L'intera nostra esistenza è caratterizzata da una continua ricerca del potere!
In questo spettacolo presentiamo visioni del nostro rapporto quotidiano con il potere esercitato o subìto, visioni a volte grottesche e tragiche, a volte comiche e stereotipate.
Il potere, dunque, come "forma estrema di possessione", una bulimia senza fine che spinge l'uomo al delirio di onnipotenza."
Contatti: Ingresso: € 10,00
Gli spettacoli sono ad accesso limitato nel pieno rispetto delle normative anti-Covid,
pertanto si comunica che per accedere al teatro sarà necessario esibire il Green-Pass.
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare: 348.1127776
Numero fisso:
Sito Web: www.teatroilmosaico.it

2020_12_13 IL CIRCOLO DELLE 12 LUNE

Data :13/12/2020
IL CIRCOLO DELLE 12 LUNE
Sede Teatro San Rocco (via Cavour 83)
Città: SEREGNO
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Lunedì 13 dicembre 2021_12_13, ore 21
ROBERTO VECCHIONI con Massimo Germini

Mercoledì 15 dicembre 2021_12_15, ore 21
EXTRALISCIO con Elisabetta Sgarbi

conduce le serate Michele Monina
Un doppio appuntamento con musica, creatività e parole
promosso dal Comune di Seregno e prodotto da Musicamorfosi

La mini-rassegna di due giorni con alcuni dei protagonisti più importanti della produzione, della critica musicale e dell'editoria italiana: libri e musica per Seregno, città della Musica

Roberto Vecchioni, Elisabetta Sgarbi, Massimo Germini e gli Extraliscio,
presentano i loro libri freschi di stampa, cantano e suonano in due serate condotte dallo scrittore e critico musicale Michele Monina
Il Comune di Seregno, in collaborazione con Musicamorfosi, presenta due serate all'insegna di musica, creatività e libri al Teatro San Rocco di Seregno lunedì 13 e mercoledì 15 dicembre: due incontri speciali, un vero e proprio regalo di Natale a ingresso libero – su prenotazione e a esaurimento posti – con alcuni dei protagonisti più importanti della produzione, della critica musicale e dell'editoria italiana.

La rassegna si inquadra nel nuovo progetto culturale "Il Circolo delle 12 Lune" del Comune di Seregno, nato dal desiderio di dialogare sull'anno ormai al termine, associando libri e musica. Il palinsesto della rassegna, che è intenzione dell'Amministrazione tramutare in un appuntamento ricorrente ogni fine anno, rispecchia la volontà istituzionale di portare l'arte al pubblico e raccontarla in maniera aperta, inclusiva e valorizzante, sotto il segno dell'identità musicale della città.

Con la conduzione speciale dello scrittore e critico musicale Michele Monina – autore di ben 84 libri, alcuni dei quali scritti a quattro mani con artisti quali Vasco Rossi, Cesare Cremonini e Caparezza – i due appuntamenti avranno come fulcro il sinestetico intreccio di musica e narrativa, a partire dai libri di recente pubblicazione degli ospiti (Canzoni edito da Bompiani e Extraliscio, una storia punk ai confini della balera edito da La Nave di Teseo) una duplice occasione per indagare la nostra contemporaneità e "interrogare la luna su cosa ci riserva il futuro, da qui alle prossime 12 lune". Piccole lune di terracotta ad opera di Maurizio De Rosa verranno consegnate agli artisti a suggello della loro partecipazione e quindi ingresso nel "Circolo delle 12 Lune".

A partire dal primo incontro, lunedì 13 dicembre alle 21, che vedrà Roberto Vecchioni, voce unica nel panorama musicale italiano, guidare il pubblico attraverso la forma artistica della canzone, seguendo il filo del suo ultimo libro Canzoni (Bompiani). Attraverso i racconti sulla genesi e la concezione di alcune tra le sue canzoni più significative, il "Professore", cantautore, docente universitario ed ex-insegnante di greco e latino, ripercorrerà la sua quasi cinquantennale carriera grazie alla sua opera divulgativa unica e sofisticata, una chiave di lettura adatta a ripercorrere canzoni ben note al grande pubblico e a scoprirne alcune di nuove. Il Professore sarà accompagnato alla chitarra dal suo storico chitarrista e collaboratore Massimo Germini.

Mercoledì 15 alle 21, la regista e produttrice discografica Elisabetta Sgarbi sarà protagonista del secondo appuntamento, EXTRALISCIO - Una storia punk ai confini della balera. La grande personalità di Elisabetta Sgarbi, ideatrice di progetti di valore come la casa editrice La Nave di Teseo (collabora con Umberto Eco fin dal 2015 anno di fondazione della casa editrice) e la rassegna artistica e culturale La Milanesiana, narrerà l'originale unione di spirito tra il punk e le balere del liscio che ha genesi da un quesito tanto curioso quanto trasversale: cosa hanno in comune la voce storica di Romagna mia, il più noto capo orchestra nel mondo del liscio e uno stravagante polistrumentista tanto bizzarro quanto curioso? La risposta sarà raccontata attraverso storie di musiche e di balere, di viaggi e di fisarmoniche assieme ai musicisti Mauro Ferrara, Moreno Conficconi e Mirco Mariani, nonché i componenti della band eponima Extraliscio, che ha partecipato al 71° Festival di Sanremo nel 2020 e band d'esordio dell'etichetta fondata da Elisabetta Sgarbi, Betty Wrong Edizioni Musicali. Racconti, storie tratte dal libro omonimo edito dalla Nave di Teseo ma anche, e soprattutto, musica dal vivo suonata dal trio.

Il Comune di Seregno ringrazia Stefano Sandrelli dell'Osservatorio Astronomico di Brera per il suo contributo alla realizzazione del progetto.

Per l'ingresso agli incontri sarà necessario esibire un valido documento Green Pass.
Contatti: Ingresso libero con regole aggiornate fino a esaurimento posti e prenotazione consigliata a eventi@seregno.info
Indirizzo e-mail : info@musicandmedia.it
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web:

2020_12_11 Beethoven la vita in un quaderno

Data :11/12/2020
Beethoven la vita in un quaderno
Sede Teatro il Cielo sotto Milano
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Sabato 11 Dicembre 2021_12_11 ore 20.30
Beethoven la vita in un quaderno
pianoforte: Mario Borciani
La Dual Band racconta, in musica, i Quaderni di conversazione di Beethoven.
Concerto-racconto di Mario Borciani – con la Dual Band
250 + 1 (come il calcio e le Olimpiadi): cominciamo dicembre festeggiando il grande "Ludwig van" con uno spettacolo fra i piu&#768; amati della Dual Band.
Negli ultimi dieci anni di vita Beethoven, ormai completamente sordo, per poter comunicare ancora con il mondo teneva sempre con se&#769; alcuni quaderni di carta ordinaria e molte matite grosse da muratore. Su questi quaderni, i suoi conoscenti e i suoi visitatori scrivevano le domande e le osservazioni, cui egli rispondeva a voce (talvolta anche per iscritto). Cosi&#768;, pur relegato dalla sua sordita&#768; e dalla sua grandezza in una straziante solitudine, Beethoven riusci&#768; ancora a parlare e ad ascoltare. Ricostruiremo gli ultimi anni della vita di Beethoven teatralizzando questi suoi sorprendenti quaderni e giocando sulla straordinaria varieta&#768; di temi che ne emergono: la ricerca sempre faticosa delle governanti, conti lunghissimi (Beethoven non sapeva fare le moltiplicazioni e incolonnava addizioni interminabili), liste di vivande, pettegolezzi sugli altri protagonisti della vita culturale viennese... E, naturalmente, abbozzi per i suoi capolavori estremi: la Nona Sinfonia, la Missa Solemnis, le Sonate op. 106, 110 e 111, gli ultimi Quartetti.
Mario Borciani e gli attori cantanti della Dual Band eseguiranno, dal vivo, brani di queste opere, ma anche alcuni canoni scherzosi che Beethoven improvvisava in birreria per gli amici.
Contatti: contributo di 15€
ridotto under26: 12€
Per la verifica del Green Pass vi chiediamo di arrivare in ampio anticipo.
Teatro il Cielo sotto Milano,
il primo teatro al mondo in un metrò.
Viale Molise, all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria
raggiungibile tramite Passante ferroviario,
tram 12 o 27, bus 73 e filovia 90, 91 e 93
disponibile parcheggio in via Valentino Mazzola

La Dual Band · Via Compagnoni, 31, Milano · Milano, MI 20129 · Italy
Indirizzo e-mail : organizzazione@ladualband.com
Numero di cellulare: +39 340 476 3017&#8236;
Numero fisso: 02 915 38 705
Sito Web:

2021:12_14 Arteviva ritorna al suo pubblico con il concerto di Natale in Santa Maria delle Grazie - Milano

Basilica di S. M. delle Grazie, Milano
Martedì 14 dicembre 2021 ore 21:15
CONCERTO DI NATALE
Natale con Čajkovskij e Grieg
programma musicale:
Pëtr Il'ič Čajkovskij
Serenata per archi op.48
Pezzo in forma di sonatina (Andante non troppo, Allegro moderato)
Valse (Moderato, Tempo di valse)
Elegia (Larghetto elegiaco)
Finale, tema russo (Andante, Allegro con spirito)

Edvard Grieg
Due melodie per archi op. 53
Norsk
Det første møde

Holberg suite
Suite in stile antico in sol maggiore per orchestra d'archi, op.40
Praelude (Allegro vivace)
Sarabande (Andante)
Gavotte e Musette (Allegretto e Poco più mosso)
Air (Andante religioso)
Rigaudon (Allegro con brio)

ORCHESTRA DA CAMERA ARTEVIVA
Direttore: Matteo Baxiu

INFORMATIVA COVID-19
In ottemperanza alle normative attualmente in vigore, l’accesso agli eventi sarà consentito solo con Green Pass Rafforzato valido. Sarà necessario indossare correttamente la mascherina per l’intera durata dell’evento.

Associazione Musicale Arteviva
Via Sardegna 46 - 20146 - Milano
Telefono e fax: 02.49663199
Biglietteria: 02.3675 6460

2021_12_09 Prima serata con INVERNO di Jon Fosse alla Annunciata di Abbiategrasso

Promosso da Maffeis Lab GecobEventi e PianoinBilico Compagnia Teatrale
Giovedì 09 Dicembre 2021_12_09 
Venerdì 10 Dicembre 2021_12_10 
Sabato 11 Dicembre 2021_12_11 
Domenica 12 Dicembre 2021_12_12 
Auditorium Ex Convento dell’Annunciata 
Via Pontida Abbiategrasso (MI)
Jon Fosse 
"INVERNO"
“Ma è a me che tu appartieni. E tu lo sai bene. Sono proprio io, la tua donna.” 

Con Pasquale di Filippo e Silvia Giulia Mendola
regia: Michele Di Mauro
musiche originali: Mimosa Campironi
assistente alla regia: Livia Castiglioni
scenografie e luci: Lucio Diana
Da Giovedì 9 a Domenica 12 Dicembre 2021 ore 21.00
Ingresso € 10,00
Biglietti prevendita: 
Info e prenotazioni:
Tel +39 349 708 5598 

2021_09_24 TEATRO C.COCCIA - Novara STAGIONE AUTUNNO/INVERNO 2021

TEATRO C.COCCIA - Novara
STAGIONE AUTUNNO/INVERNO 2021
CALENDARIO CRONOLOGICO
Orari di biglietteria
Da martedì a sabato, esclusi festivi, con orario continuato: 10:30 - 18:30
Nei giorni di spettacolo da un'ora prima a mezz'ora dopo l'inizio delle rappresentazioni. 



Venerdì 24 Settembre 2021_09_24 ore 20.30 
INAUGURAZIONE DEL TEATRO COCCIA
ANTONINO FOGLIANI dirige
l’ORCHESTRA SINFONICA DELLA RAI
sostituendo TIANYI LU, (Vincitrice Concorso Internazionale per Direzione d’Orchestra “Guido Cantelli” 2020) costretta a rinunciare per via di un’indisposizione
Pianista Gile Bae
Orchestra Sinfonica Nazionale RAI
PROGRAMMA OMAGGIO A CAMILLE SAINT-SAËNS
Felix Mendelssohn-Bartholdy - Ouverture Le Ebridi op.26 in si minore
Camille Saint-Saëns - Concerto per pianoforte n. 5 op. 103 in fa maggiore 'Egiziano'
Felix Mendelssohn-Bartholdy - Sinfonia n. 4 op. 90 in la maggiore 'Italiana' (MWV N 16)
Nuova produzione Fondazione Teatro Coccia

Sabato 02 Ottobre 2021_10_02 ore 20.30
Domenica 03 Ottobre 2021_10_03 ore 16.00 
CONCERT IN DESIGN
MAUDIT
TU, MALEDETTO COME NOI
INTERROGATORIO A RIMBAUD
Musiche di repertorio barocco e contemporaneo A. Webern, P. Hindemith, A. Vivaldi, A. Corelli
Drammaturgia, testi e regia Davide Rondoni
Attore Filippo Lanzi
Materiale fotografico Manuel Palmieri
Direttore Maurizio Dones
Nuova Orchestra Cameristica di Milano
Nuova produzione Fondazione Teatro Coccia 

Giovedì 07 Ottobre 2021_10_07 ore 20.30 
GALA D’ARIE D’OPERA ACCADEMIA AMO
Musiche di repertorio operistico
Direttore Margherita Colombo
Solisti Accademia AMO
Orchestra Carlo Coccia

Venerdì 08 Ottobre 2021_10_08 
Sabato 09 Ottobre 2021_10_09 
ore 20.30 
Casa Bossi
LE ORE DELLE SPOSE
OPERA DA CAMERA
Libretto Francesca Bocca-Aldaqre
Regia Deda Cristina Colonna
Scenografia Matteo Capobianco 
Soprano Laura Catrani 
Attrice Carolina Rapillo
Attrice Giuditta Pascucci
Musica in prima esecuzione assoluta commissionata a Claudio Scannavini
Quartetto d’archi Dàidalos
Nuova produzione Fondazione Teatro Coccia 

Sabato 23 Ottobre 2021_10_23 ore 20.30
Domenica 24 Ottobre 2021_10_24 ore 16.00   
L’ULTIMA STANZA. PRELUDIO AL BARBABLÙ
OPERA
Musica in prima esecuzione assoluta commissionata a Claudio Scannavini
IL CASTELLO DI BARBABLU’
Musica di Béla Bartók
Orchestrazione per organico orchestrale ridotto Accademia AMO
Direttore Marco Alibrando
Regia Deda Cristina Colonna
Scene e costumi Matteo Capobianco
Barbablù Andrea Mastroni, basso
Judith Mary Elizabeth Williams, soprano
Orchestra del Teatro Coccia
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi

Mercoledì 27 ottobre 2021 ore 20:30
Concerto omaggio a Čajkovskij
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Violoncello solista Christiana Coppola
Direttore Andrea Cappelleri
Posto unico 15€

In collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli
Un concerto organizzato da Centro Studi Fratelli Olivieri con il Conservatorio Guido Cantelli, i cui incassi saranno destinati alla ristrutturazione e al riarredo dei camerini del Teatro Coccia per il progetto "Chi è di scena"!

Sabato 30 Ottobre 2021_10_30 ore 21.00
Domenica 31 Ottobre 2021_10_31 ore 16.00
di Remo Binosi
PROSA
Con Anna Foglietta e Paola Minaccioni
Regia Michela Cescon
Scene Dario Gessati
Costumi Giovanni Buzzi
Musiche originali Andrea Farri
Produzione TEATRO DI DIONISO e TEATRO STABILE DEL VENETO
In collaborazione con FONDAZIONE MUSICA PER ROMA e TEATRO STABILE DI BOLZANO
Produzione esecutiva Teatro di Dioniso

Sabato 6 Novembre 2021, ore 17:00
Piccolo Coccia
ALESSANDRO BARBAGLIA 
presenta "SCACCO MATTO TRA LE STELLE"
a dialogo con EMMA PILOTA (8 anni)
Finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi 8+

Domenica 07 Novembre 2021_11_07 ore 16.00 
Lunedì 08 Novembre 2021_11_08 ore 9.00 e 11.30 (recite per le scuole) 
CHI HA PAURA DEL MELODRAMMA?
I VIAGGI DI GULLIVER
OPERA DA CAMERA
Musica di Bruno Moretti
Libretto Rosa Mogliasso
Direttore Andreas Gies
Messinscena e regia Controluce Teatro d’Ombre
Ripresa allestimento Alberto Jona
Costumi Giuseppe Palella
Gulliver Semyon Basalaev * aggiornamento cast 3/11/2021
La cantante Giulia Bolcato
Bianconiglio Leonardo Pesucci
Ombre Cora De Maria, Marco Intraia,
Jenaro Meléndrez Chas
Attori Scuola del Teatro Musicale - STM
Giovane Ensemble Guido Cantelli
Nuova versione aggiornata, produzione Fondazione Teatro Coccia 

WikiCoccia con Luca Baccolini
Terza Stagione da Lunedì 8 Novembre 2021
Tutte le mattine da Lunedì a Venerdì alle 8:30 sul canale YouTube del Teatro e sulla pagina Facebook, il buongiorno del Teatro Coccia tra storia, curiosità e aneddoti.

Sabato 20 Novembre 2021_11_20 ore 20.30 
Domenica 21 Novembre 2021_11_21 ore 16.00
RAPIMENTI D’AMORE
Musica di Cristian Carrara
OPERA
Soggetto e libretto di Davide Rondoni
Direttore Matteo Beltrami
Regia e scene Andrea Chiodi
Costumi Ilaria Ariemme
Fosca Sonia Prina
Dante Vittorio Prato
Padre di Fosca Salvatore Grigoli
Cavalcanti Valerio Borgioni
Simone Ettore Agati
Padre dello sposo Antonio De Gobbi
Randazzo Mario Tathouh
La serva Veronica Niccolini (Accademia AMO)
Orchestra I Virtuosi Italiani 
Nuova commissione Fondazione Teatro Coccia 
In occasione delle celebrazioni di Dante 700

Venerdì 03 Dicembre 2021_12_03 ore 20.30 
Sabato 04 Dicembre 2021_12_04 ore 20.30 
UN DIVORATO CUORE 
Musica di Joe Schittino, Cristiano Serino, Marco Taralli
Versi Francesca Bocca, Fabio Ceresa, Davide Rondoni
OPERA
Regia, drammaturgia e con Gioele Dix
Direttore Antonello Allemandi
Scene Angelo Lodi
Coro Sinfonico Teatro Coccia
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia
Nuova commissione Fondazione Teatro Coccia 
In occasione delle celebrazioni di Dante 700
L’idea nasce dal primo sonetto contenuto nella Vita Nova di Dante Alighieri “A ciascun'alma presa e gentil core”. Dante afferma di aver composto il testo per salutare «tutti li fedeli d'Amore» e per chiedere loro «che giudicassero» un sogno fatto dopo aver incontrato Beatrice per la seconda volta, all'età di 18 anni. In questo sogno il poeta vede Amore personificato che tiene in braccio Beatrice addormentata avvolta in un drappo sanguigno. In una delle mani Amore tiene il cuore del poeta e, dopo aver svegliato la donna, le fa mangiare il cuore, cosa che ella fa «dubitosamente», cioè con paura. Molti sono stati nella storia i poeti che hanno “risposto” a questa sorta di “proposta” lanciata da Dante, a partire da Cavalcanti fino ad arrivare a D’Annunzio. Questa la genesi di UN DIVORATO CUORE, un’investigazione sull’Amore guidata da Gioele Dix coautore del testo insieme a Davide Rondoni, nonché regista e interprete nei panni di un curioso investigatore, che utilizzerà i tre sonetti commissionati in risposta al sonetto “proposta” dantesco a tre poeti del nostro tempo, Francesca Bocca-Aldaqre, Fabio Ceresa e Davide Rondoni, come fossero degli indizi utili alla comprensione del mistero che aleggia attorno a questo DIVORATO CUORE. La partitura è stata commissionata a tre compositori italiani Cristiano Serino, Joe Schittino e Marco Taralli ognuno dei quali musicherà un sonetto proponendo una cifra personale ma al contempo in sintonia con l’intera composizione che troverà unitarietà e completezza nelle parti di raccordo musicale laddove i tre compositori si uniranno in una sorta di contrappunto a tre voci.

Domenica 12 Dicembre 2021_12_12 ore 16.00 
Lunedì 13 Dicembre 2021_12_13 ore 9.00 e 11.30 (recite per le scuole) 
CHI HA PAURA DEL MELODRAMMA?
Musica di Pauline Viardot
OPERA DA CAMERA
Elaborazione e orchestrazione di Paola Magnanini (Accademia AMO)
Versione ritmica italiana di Vincenzo De Vivo
Direttore Valentino Alfredo Zangara (Accademia AMO)
Regia Teresa Gargano
Scene e costumi Danilo Coppola 
Le Baron de Pictordu Pasquale Greco
Cendrillon Eriko Hashimoto (Accademia AMO)
Armelinde Simona Ruisi (Accademia AMO)
Maguelonne Ramezani Meiami Rakhsha (Accademia AMO)
La Fée Vinci Federica (Accademia AMO)
Le Prince Charmant Francesco Scalas,
Le Comte Barigoule Dario Sebastiano Pometti
Giovane Ensemble Guido Cantelli
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia con Teatro dell'Opera Giocosa di Savona e Associazione Traiectoriae
Riguardo questa nuova Cendrillon racconta Paola Magnanini “una nuova orchestrazione con soli cinque strumenti molto diversi da loro, passando dalla sonorità calda del violoncello all'asprezza degli acuti del violino, giocando con la versatilità dei clarinetti e la leggerezza del flauto, abbracciando e sostenendo i momenti musicali con il suono del pianoforte. A disposizione avevo un ensemble molto ridotto, che però mi ha permesso di giocare attraverso la scelta degli strumenti con varie sfumature e contrasti definiti, così come i personaggi della fiaba. Il mio compito è stato elaborare ed interpretare i gesti dell'autrice, che davano già indicazioni e spunti per trasformare la scrittura pianistica in un linguaggio ampio e moderno, caratterizzando i personaggi e caricaturando i momenti scenici in un colore orchestrale. La sfida è stata inoltre quella di cercare la varietà e cercare di esplicitare i gesti nascosti dello spartito attraverso lo studio approfondito degli strumenti, valorizzando i diversi registri sonori e avvalendomi delle tecniche dello strumento stesso. Con la nuova versione del testo in italiano, anche il suono dell'ensemble da camera ha acquistato funzionalità alla scena e ha permesso di valorizzare maggiormente il richiamo dell'opera al sapore del salotto ottocentesco”.

Mercoledì 22 Dicembre 2021_12_22 ore 20.30 
Giovedì 23 Dicembre 2021_12_23 ore 20.30 
Musica di Gioachino Rossini
Libretto Gaetano Rossi
OPERA 
Cast Allievi del progetto RossiniLab e European Opera Academy
Direttore Mirca Rosciani
Orchestra del Teatro Coccia
Nuova produzione in versione semiscenica
Collaborazione Fondazione Teatro Coccia con il Conservatorio Guido Cantelli di Novara
A dicembre La cambiale di matrimonio, di Gioachino Rossini sarà eseguita in forma semiscenica, in collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli con il cast degli allievi del progetto RossiniLab e European Opera Academy. Il RossiniLab è un modulo EOA fondato dal Maestro Giovanni Botta e si rivolge a cantanti che desiderano studiare e approfondire il proprio repertorio rossiniano. Lo scopo principale del modulo R-Lab è fornire agli studenti un approccio metodologico per eseguire e interpretare correttamente le arie rossiniane. Alla fine del workshop, gli studenti avranno quindi la possibilità di esibirsi davanti al pubblico nell'opera in forma di concerto con Orchestra al Teatro Coccia di Novara, partner ufficiale di R-Lab. Questa sarà anche un’occasione di scambio con gli allievi e i docenti dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera del Teatro Coccia e di apertura verso scenari internazionali.

Venerdì 31 Dicembre 2021_12_31 
ore 22.15 Teatro Coccia 
GRAN GALA DI SAN SILVESTRO
Regia e coreografie Melina Pellicano
Arrangiamenti e musiche Marco Caselle
Scenografie Anna Maria Carbone
Costumi Agostino Porchietto e Lucrezia Zoroddu
Produzione Compagnia BIT Distribuzione Equipe Eventi
A chiusura il classico Concerto di San Silvestro, l’evento immancabile che chiude la programmazione annuale tra grandi successi e brindisi: un evento di gala unico che celebra grandi successi con uno show particolarmente coinvolgente.
Grease, La febbre del Sabato Sera, Moulin Rouge, A Chorus Line, Cabaret, Chicago, Notre Dame de Paris, Cats, The Phantom the Opera
I musical più belli di tutti i tempi sono protagonisti di questo spettacolo che propone, a ritmo incalzante e in modo originale, una brillante rassegna di splendidi medley che faranno rivivere al pubblico le emozioni di storici e famosissimi musical.
Un'audizione, per cominciare, come succede sempre prima di una produzione, sulle note di "A Chorus Line": il coreografo scandisce i passi, si provano le coreografie del musical, il cast è formato e lo spettacolo può avere inizio. Subito dopo la scenografia prende forma e lo show si realizza, dapprima con le melodie di "Notre Dame de Paris" e poi, indietro nel tempo, ai primi del ‘900, in uno scatenato can can, per assistere alla storia d'amore e di passione del musical "Moulin Rouge”. Buio in sala, è un'altra storia celebre che si racconta: "The Phantom of the Opera" e uno splendido ballo in maschera. Willkommen … ed è subito "Cabaret"! Poi eccoci all'ingresso del locale più famoso di "Chicago", tra lo scintillio e le piume dei costumi. Un suggestivo cambio di luci e si vola negli anni ‘70, con tutto il cast in scena per rievocare "La febbre del sabato sera" e, per finire "Grease"- brillantina”

Le date della stagione:
Giovedì 02 Settembre 2021_09_02 
Venerdì 24 Settembre 2021_09_24 
Giovedì 07 Ottobre 2021_10_07 
Venerdì 08 Ottobre 2021_10_08 
Sabato 09 Ottobre 2021_10_09 
Sabato 23 Ottobre 2021_10_23 
Domenica 24 Ottobre 2021_10_24 
Sabato 30 Ottobre 2021_10_30 
Domenica 31 Ottobre 2021_10_31 
Domenica 07 Novembre 2021_11_07 
Lunedì 08 Novembre 2021_11_08 
Sabato 20 Novembre 2021_11_20 
Domenica 21 Novembre 2021_11_21 
Mercoledì 01 Dicembre 2021_12_01 
Giovedì 02 Dicembre 2021_12_02 
Domenica 12 Dicembre 2021_12_12 
Lunedì 13 Dicembre 2021_12_13 
Mercoledì 22 Dicembre 2021_12_22 
Giovedì 23 Dicembre 2021_12_23 
Venerdì 31 Dicembre 2021_12_31 

Il Teatro Coccia annuncia la programmazione autunno/inverno 2021
L’inaugurazione con l’Orchestra RAI e Gile Baedirette da Tianyi Lu
Opere, contaminazioni, nuovi format L’avvio del progetto delle “farse rossiniane” con RossiniLab, AMO e il patrocinio della Fondazione Rossini
Il ritorno della Prosa con Anna Foglietta e Paola Minaccioni Due opere inedite per celebrare DanteE l’ultima notte dell’anno a ritmo di Musical. Riparte Venerdì 24 Settembre 2021 la stagione autunno/inverno del Teatro Coccia, giorno in cui il Teatro sarà finalmente restituito alla città dopo l’anno di lavori che hanno interessato le messe a norme e la sicurezza.

Dopo l’inaugurazione del 22 Dicembre 1888, con Gli Ugonotti di Meyerbeer diretto da Arturo Toscanini, e del 21 Febbraio 1993, con il concerto diretto da Riccardo Muti, il Teatro Coccia si prepara a un nuovo grande Concerto d’inaugurazione: l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai con la partecipazione straordinaria di Gile Bae come pianista solista, dirette da Tianyi Lu, la giovane direttrice classe 1990, vincitrice dell’XI edizione del Premio Cantelli, quella targata 2020, nell’anno della rinascita dopo 40 anni. Un momento emozionante che si inserisce nel solco della tradizione e nel nome del Maestro Guido Cantelli. Il programma: Le Ebridi Op. 26 in si minore di F. Mendelssohn, Concerto per pianoforte n. 5 "l'Egiziano" di C. Saint-Saëns, Sinfonia n. 4 in la maggiore "Italiana" op. 90 di F. Mendelssohn.

Traendo spunto dall’”Egiziano” di C. Saint-Saëns l’evento segna anche l’inizio di una collaborazione tra il Teatro Coccia e il Museo Egizio di Torino.

Spazio ai format sia nuovi che consolidati, originali del Teatro Coccia: concert opera in design Sabato 2 e Domenica 3 Ottobre, un lavoro multidisciplinare in cui musica, teatro, fotografia e parola si fondono e confondono. Maudit. Tu, Maledetto come noi. Interrogatorio a Rimbaud, su musiche di repertorio barocco e contemporaneo (A. Webern, P. Hindemith, A. Vivaldi, A. Corelli), e la drammaturgia, i testi e la regia di Davide Rondoni, in buca la Nuova Orchestra Cameristica di Milano diretta da Maurizio Dones. 

Giovedì 7 Ottobre un Gala d’Arie d’Opera interpretato dagli Allievi dell’Accademia dei Mestieri dell’Opera AMO diretti dal maestro Margherita Colombo. In programma da I Racconti di Hoffmann a Il Trovatore, da L'occasione fa il Ladro a Bohéme, da Le Nozze di Figaro a Lakmé, fino a Madame Butterfly, L’elisir d’Amore, e Rigoletto. 

Prosegue un Ottobre che si potrebbe definire “noir” e che vede altri due appuntamenti musicali, uno inedito e uno di tradizione: l’opera da camera Le Ore delle Spose l’8 e il 9 Ottobre alle 20.30 a Casa Bossi e il 23 e il 24 ottobre Il Castello di Barbablù di Béla Bartók al Teatro Coccia, entrambi firmati dalla regia di Deda Cristina Colonna e con le scene di Matteo Capobianco.Le Ore delle Spose, musica in prima esecuzione assoluta commissionata a Claudio Scannavini, Quartetto d’archi Dàidalos, su libretto di Francesca Bocca-Aldaqre, vede protagoniste le voci del soprano Laura Catrani e le attrici Carolina Rapillo e Giuditta Pascucci.Le ore delle spose – spiega Deda Colonna - è la storia di un’attesa. Giuditta oracolare ed incisiva, Arianna attiva e sfidante sono portate in scena da due attrici che incarnano gli arabeschi poetici di Francesca Bocca-Aldaqr in una resa quasi da tanztheater, in cui i linguaggi verbale e non-verbale si concertano nell’accumularsi di parola e azione, gesto e ripetizione […] L’installazione di Matteo Capobianco definisce il contesto di questa avventura intima in uno spazio scandito dalla progressiva stratificazione di forme piene e vuote, leggere come parole, pesanti come note. La performance non rappresenta una vicenda personale, ma illustra un itinerario intimo di ricerca, scoperta e rinuncia: dove il bisogno personale si scopre vertiginoso e profondo, la rinuncia appare come la sola via possibile; di un amore come quello di Barbablù - occupato, infedele, violento, incoerente, avaro di sentimenti - non si può salvare nulla, se non se stesse. La musica composta da Claudio Scannavini rappresenta la presenza/assenza di Barbablù e ritaglia zone della performance in cui la parola del testo poetico quasi si smaterializza per divenire essa stessa materia coreografica, linguaggio astratto di relazione tra parola e gesto, tra il languire dell’attesa e la crudezza del carattere. Il quartetto esegue dal vivo anche composizioni di Bartok e di Schönberg che demarcano nell’irregolare scorrere del tempo le fasi successive di questo labirintico itinerario personale”.

 Il Castello di Barbablù di Béla Bartók vede coinvolti nel ruolo di Barbablù Andrea Mastroni e in quello di Judith Klára Kolonits, Orchestra del Teatro Coccia, diretta da Marco Alibrando.

Unica composizione operistica nel catalogo bartokiano, Il castello del principe Barbablù mette in luce gli ultimi legami del trentenne Bartok con le risorse musicali della drammaturgia simbolista ed espressionista: si nota, allo stesso tempo, l’urgenza tipica in Bartok di rinverginare il linguaggio attingendo dal repertorio popolare della sua terra. Da parte sua, Bela Balazs non aveva pensato a un libretto in senso stretto, ma piuttosto a una ballata, dotata di una propria autonomia letteraria, impregnata di reminiscenze folkloristiche e ammiccante alle tendenze moderne della ‘Literaturoper’, l’opera lirica che utilizza testi letterari senza passare attraverso un apposito ‘libretto’. Attingendo dal soggetto favolistico di Charles Perrault – per altro gia utilizzato da Maeterlinck e musicato da Dukas – Balazs, regista, scrittore e autore drammatico, imprime al testo un’invenzione autonoma e originale, dove – come avverte prudentemente il prologo parlato con cui inizia il dramma – gli ascoltatori sono messi di fronte a una vicenda che e solo il pretesto per la simbolica rappresentazione di un dramma interiore, dove si gioca il conflitto tra desiderio e impotenza, luminosa sensibilita femminile e meccanica ottusita maschile. Echeggiando i modelli vocali sperimentati da Debussy nel Pelléas et Mélisande, Bartok adotta una vocalita tutta contenuta entro una sorta di recitativo melodico, sfaccettato in modo tale da lasciar intravedere le differenze comportamentali e psicologiche dei due personaggi: se il cupo e austero Barbablu mantiene il suo canto in una sorta di declamazione, costruita entro una scala pentafonica, la luminosa ed esuberante Judit vanta una maggior varieta ritmica e modale.

L’opera sarà preceduta da un preludio musicale commissionato al compositore Claudio Scannavini: Dopo L’ultima Stanza, Preludio al Barbablù. 

Al Castello di Barbablù si arriverò, come consuetudine del Teatro Coccia, a seguito di una serie di appuntamenti di anteprima e approfondimento. Un viaggio nel mondo di Barbablù: da Lunedì 11 a Venerdì 22 Ottobre sarà possibile entrare nelle scene dell’allestimento, incontrarne i protagonisti, ascoltare il racconto della nascita del progetto e assistere brevissimi spettacoli messi in scena al Piccolo Coccia.

Ogni spettacolo prevede una durata di circa 10/15 minuti per permettere di essere ripetuto più volte nella stessa giornata (su prenotazione) ed è pensato per incantare un pubblico di ogni età, con un linguaggio semplice, poetico e intrigante.

Lo spettacolo, realizzato da Controluce Teatro d’Ombre sarà pensato per un solo operatore che accompagnerà il racconto con le silhouette di teatro d’ombre e brevi ascolti musicali registrati.

Nel retropalco del Conte Caccia sarà inoltre ricreato un allestimento di costumi e attrezzeria a “tema Barbablù” 

Tornano, in presenza gli appuntamenti Chi ha Paura del Melodramma? dedicati all’opera da vivere in e con la famiglia. Dopo le felici esperienze online I Viaggi di Gulliver (in una nuova e aggiornata versione) e Cendrillon (e il BIanconiglio) arrivano dal vivo rispettivamente il 7 e l’8 Novembre e il 12 e il 13 Dicembre 2021, con repliche per le scuole il Lunedì mattina.

Con Chi ha paura del Melodramma? prende il via anche ufficialmente la nuova piattaforma del Teatro Coccia: Sipario Virtuale. Uno spazio parallelo a quello della vita teatrale, nel quale ritrovare programmazioni storiche, ma soprattutto contenuti inediti e approfondimenti. E un’area dedicata al gaming: per i più giovani (ma non solo) esperienze di gioco virtuali per entrare nel teatro attraverso una porta inusuale. Dove si nasconde il Bianconiglio? Quali stanze si aprono all’ingresso dei palchi? Cosa c’è sotto il palcoscenico? A questi e altri interrogativi i giocatori potranno e dovranno trovare risposta nel corso del game.

Il Teatro Coccia dedica a Dante due appuntamenti nell’arco di 15 giorni sul finire di questo 2021 di celebrazioni. E lo fa portando in scena ciò che è parte fondamentale della sua missione: producendo due opere liriche, commissionate e prodotte, che nascono per mano di compositori, poeti e librettisti contemporanei e debutteranno tra Novembre e Dicembre. Filo conduttore tra le opere la bacchetta di Matteo Beltrami a dirigere l’orchestra. 

Sabato 20 e Domenica 21 Novembre Rapimenti d’Amore, opera in un atto unico, scritta da Cristian Carrara su soggetto e libretto di Davide Rondoni, con la regia di Andrea Chiodi. In buca l’Orchestra I Virtuosi Italiani (anche coproduttori dell’allestimento). Un lavoro inedito che vede impegnato un cast di voci davvero straordinarie, tra le quali quelle di Sonia Prina, Salvatore Grigoli, Vittorio PratoFosca, ragazza vivace e di temperamento, si dispera con la sua serva, alla vigilia della festa di maggio, a Firenze. Il padre, un tipo autoritario e formale, l’ha promessa in sposa ad un ragazzo che non ama. Sullo sfondo della vicenda, una Firenze divisa in fazioni, guelfi e ghibellini si fronteggiano. Simone, ragazzo allegro con nel fondo un po’ di mestizia, amico di Fosca, raccoglie dalla serva la confidenza del matrimonio combinato. Anche lui si dispera. Non crede nell’amore, ma lungo la vicenda ne riscopre il senso, proprio scoprendosi innamorato di Fosca. Dante e Cavalcanti, amici di Simone, si ingegnano per aiutarlo. Da loro nasce l’idea di inscenare il rapimento di Fosca. Sullo sfondo della vicenda, le discussioni sull’amore tra Dante e Cavalcanti. I due si stimano, ma diversa è la loro visione della vita e dell’amore. Per Cavalcanti “non conduce a canoscenza/ la nostra umana, povera semenza”. Da questa esperienza Dante capisce che ha un compito “Indicare di ogni amore/ la difficile commedia/ e il dramma che lo assedia” e inizia il suo viaggio, quello che lo porterà a scrivere la Divina Commedia: “Avrò i suoi occhi fissi in me/ cuore sbranato e pur felice/ avrò lei che fin là mi guida/ la mia donna Beatrice”, ”Ora che ho amato da morire/ sono pronto ad iniziare”.

Mercoledì 1 e Giovedì 2 Dicembre un evento straordinario: Gioele Dix firma la regia, la drammaturgia e dà voce a Un divorato cuore, investigazioni sull’amore in risposta ad un sonetto (azione scenica in un atto). Le musiche sono composte da tre compositori del nostro tempo, Cristiano Serino, Joe Schittino, Marco Taralli. Un divorato cuore nasce da “Chi oggi ha il cuore divorato da Amore?” il primo sonetto contenuto nella Vita Nova di Dante Alighieri “A ciascun'alma presa e gentil core”. Dante afferma di aver composto il testo per salutare «tutti li fedeli d'Amore» e per chiedere loro «che giudicassero» un sogno fatto dopo aver incontrato Beatrice per la seconda volta, all'età di 18 anni. In questo sogno il poeta vede Amore personificato che tiene in braccio Beatrice addormentata avvolta in un drappo sanguigno. In una delle mani Amore tiene il cuore del poeta e, dopo aver svegliato la donna, le fa mangiare il cuore, cosa che ella fa «dubitosamente», cioè con paura. Molti sono stati nella storia i poeti che hanno “risposto” a questa sorta di “proposta” lanciata da Dante, a partire da Cavalcanti fino ad arrivare a D’Annunzio.  Questo è Un divorato cuore: un’investigazione sull’Amore guidata da Gioele Dix nei panni di un curioso investigatore, che utilizzerà i tre sonetti come fossero degli indizi utili alla comprensione del mistero che aleggia attorno a questo divorato cuore. Ognuno dei tre compositori impegnati nell’opera ha musicato un sonetto proponendo una cifra personale ma al contempo in sintonia con l’intera composizione che troverà unitarietà e completezza nelle parti di raccordo musicale laddove i tre compositori si uniranno in una sorta di contrappunto a tre voci. Con l’attore e i cantanti, una danzatrice e un mimo.

Dal giorno successivo la messa in scena, il Teatro Coccia e la città di Novara diventeranno set del film Un divorato cuore che verrà girato da Gioele Dix come trasposizione del testo teatrale.

Dopo la felice esperienza di Una Domanda di Matrimonio di Chailly andata in scena nell’Arengo del Broletto il 29 Maggio 2021, come primo spettacolo in presenza del Teatro Coccia, prosegue la collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli: il 22 e 23 Dicembre alle 20.30 La Cambiale di Matrimonio, musica di Gioachino Rossini, libretto Gaetano Rossi, solisti gli allievi del progetto RossiniLab e European Opera Academy, direttore Mirca Rosciani.
L’orchestra sarà un ensemble in seno alla neonata Orchestra del Teatro Coccia, in collaborazione con il Conservatorio Cantelli.

Ensemble orchestrale che sarà anche protagonista del Galà di Arie d’Opera dell’Accademia AMO del 7 Ottobre 2021.

Si apre così il ciclo delle cinque farse rossiniane “Lui, Lei, L’Altro”. Cinque titoli che il Teatro Coccia, con RossiniLab e il patrocinio della Fondazione Rossini metterà in scena con la regia degli allievi AMO con il docente Roberto Recchia. Ma non solo: alle farse si arriverà a seguito della commissione di altrettante opere buffe ad autori contemporanei, anch’esse con filo conduttore “Lui, Lei, L’Altro”. Il Teatro Coccia investe ancora nel futuro dell’opera italiana, ponendo particolare attenzione all’opera buffa che va scomparendo.

La riapertura coinciderà anche con la programmazione di spettacoli di Teatro di Parola e Musical. L’attesa Sabato 30 e Domenica 31 Ottobre 2021 e All That Musical Venerdì 31 dicembre 2021.

L’attesa, spettacolo firmato da Remo Binosi vede protagoniste due straordinarie e poliedriche interpreti del nostro tempo, Anna Foglietta e Paola Minaccioni, dirette da un’altra importante artista italiana Michela Cescon. La produzione è Teatro Di Dioniso E Teatro Stabile Del Veneto In Collaborazione Con Fondazione Musica Per Roma E Teatro Stabile Di Bolzano. L’Attesa, anche oggi a tanti anni dalla sua scrittura, è un testo contemporaneo, caratteristica che solo le grandi opere hanno. Il rapporto serva-padrona, il doppio, il grande seduttore Casanova, la maternità, il male, la morte - sono raccontati con cambi di registro narrativo: dalla commedia al dramma, dal noir fino a sfiorare la tragedia. Il linguaggio è originale e sorprendente, con una naturale vis comica che garantisce una presa certa sul pubblico, paragonabile a quella dei testi di Goldoni e di Eduardo. La particolarità della messinscena di Cescon è che parte dalla prima stesura che l’autore veronese fece del testo - datata 1991 - che presenta notevoli differenze rispetto a quello portato in scena nel 1994: la nutrice ha un ruolo decisamente più marginale che in questa messinscena scomparirà completamente; i dialoghi sono più scarni, in qualche modo più «contemporanei»; l’azione si concentra totalmente sulle due protagoniste e sull’evoluzione del loro rapporto durante la forzata clausura.

Il Musical che accompagna allo scoccare della mezzanotte tra il 2021 e il 2022 è prodotto dalla Compagnia BIT con la regia e le coreografie di Melina Pellicano e gli arrangiamenti musicali di Marco Caselle. Nomi ormai noti al pubblico in sala al Teatro Coccia il 31 Dicembre e che hanno sempre ottenuto un notevole successo.

Ripartono inoltre gli appuntamenti WikICoccia a cura di Luca Baccolini e Le Caramelle al Melodramma con Roberto Recchia, Corinne Baroni e i loro ospiti. Tutti i video diventeranno poi fruibili su Sipario Virtuale e alcuni temi saranno dedicati proprio alla programmazione futura.

I biglietti per gli spettacoli saranno in vendita in tre tranche: da Mercoledì 8, 29 Settembre e 27 Ottobre) questo per mantenere monitorata la situazione sanitaria globale e offrire al pubblico un servizio sempre più sicuro e potenzialmente sempre più ampio. Nascono così i Mini Abbonamenti “Eco”: l’abbonamento “di ritorno” e “sostenibile”. Non paghi tutto subito, puoi acquistare il primo spettacolo, pensarci e tornare ad acquistare il secondo biglietto con il 25% di sconto (Il Castello di Barbablù + Rapimenti d’Amore; Maudit. Tu, maledetto come noi interrogatorio a Rimbaud + Gala d’arie d’opera Accademia AMO; I viaggi di Gulliver + Cendrillon; Rapimenti d’Amore + Un divorato cuore).

Sostenibilità che diventerà uno dei temi portanti delle stagioni del Teatro Coccia: allestimenti e costumi realizzati con materiali di riciclo o bio; materiale di comunicazione e promozione stampato in quantità ridotte e con utilizzo di carte riciclate. Si è calcolato che in un anno il Teatro Coccia stampa l’equivalente di due alberi. Il Teatro, in collaborazione con il Comune di Novara, non solo si impegna per una maggiore sostenibilità, ma a fine anno ripianterà due alberi in un parco cittadino che verrà concordato.

 

Fondazione Teatro Coccia
Via Fratelli Rosselli 47 | 28100 Novara NO
Biglietteria +39 0321 233201 | Tel. +39 0321 233200 



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