2023_04_16 Musica a San Dionigi 2023 parte con tre appuntamenti la collaborazione con il Ghislieri di PAvia

Musica a San Dionigi 2023

Vigevano, Auditorium di S. Dionigi
Aprile /maggio
Direzione artistica Giulio Prandi
In collaborazione con il Centro di Musica Antica Ghislieri

INGRESSO GRATUITO


Comunicato stampa MUSICA A SAN DIONIGI Vigevano, 06 aprile 2023

Dal 16 aprile la rassegna diretta dal Centro di Musica Antica Ghislieri con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano VIGEVANO. 

Torna il 16 aprile, con il primo di cinque appuntamenti previsti tra primavera e autunno, Musica a San Dionigi, la rassegna di musica antica della Fondazione Piacenza e Vigevano diretta dal Centro di Musica Antica Ghislieri. 
«La manifestazione è ormai un appuntamento consolidato che il pubblico ben conosce e attende con interesse - commenta il vicepresidente della Fondazione Luigi Grechi -, e prova ne è la grande partecipazione che da sempre accoglie gli eventi che ne compongono il programma. Anche in questa occasione il Centro di Musica Antica Ghislieri ha saputo valorizzare artisti italiani e internazionali con una serie di esibizioni di grande impatto, che sapranno stupire esperti e semplici appassionati». 
Il direttore artistico della manifestazione è il maestro Giulio Prandi, che così commenta: «È con grande gioia che presento il nuovo cartellone, realizzato grazie alla tenacia e all’impegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Con questa nuova edizione si introduce un’importantissima novità: alcuni eventi della rassegna saranno condivisi con Piacenza, creando un circuito virtuoso che unisce, idealmente, le due città che sono il territorio di riferimento della Fondazione, nel segno dell’arte e della cultura». 
IL PROGRAMMA. 
Il cartellone si compone di tre concerti in primavera e due in autunno. Apre L’Apothe´ose (16 aprile), formazione spagnola che in soli tre anni è passata dal terminare gli studi in Conservatorio a diventare Ensemble residente della più prestigiosa istituzione musicale iberica, il Centro Nacional de Difusión Musical di Madrid, guadagnandosi la stima della comunità musicale europea grazie anche alla vittoria di numerosi premi internazionali. Da non perdere il loro concerto, in cui rivivrà la moda spagnola del XVIII secolo di ricreare, nella musica di corte, i suoni della natura. 
Debutta a Vigevano Marco Saccardin (21 maggio), baritono e liutista italiano, che fa rivivere la rara e preziosa arte del cantare accompagnandosi. Un percorso nel barocco italiano intorno a Caccini, Kapsberger e Monteverdi, rappresentato qui da alcuni suoi grandi capolavori, tra cui “Voglio di vita uscir” e il celeberrimo “Sì dolce’l tormento”. 
Il successo e la qualità del concerto dell’anno scorso, infine, hanno valso all’ensemble Pura Corda un reinvito immediato (7 maggio). Il format del concerto sarà del tutto speciale: un’esperienza immersiva, in cui il programma sarà narrato attraverso una drammaturgia costruita intorno a una riunione di famiglia, alla quale alcuni elementi del pubblico potranno partecipare facendosi coinvolgere sul palcoscenico e diventandone parte attiva dello spettacolo. 
Per l’autunno saranno invece in programma un concerto della Schola Gregoriana Ghislieri (12 novembre) con un programma dedicato a Sant’Agostino, e un concerto del Coro Universitario del Collegio Ghislieri (17 dicembre) con un programma polifonico. 
«Non vedo l’ora di ritrovare il pubblico vigevanese al concerto inaugurale del 16 aprile - sottolinea ancora il maestro Prandi - e mi rallegro profondamente della crescita della Rassegna, frutto dell’instancabile impegno della Fondazione, del lavoro del Centro di Musica Antica Ghislieri, ma anche, e forse soprattutto, dell’affetto e dell’attenzione dei suoi fedeli spettatori, a cui va tutta la nostra riconoscenza». 
MUSICA A SAN DIONIGI Auditorium San Dionigi Piazza Martiri della Liberazione - Vigevano Ingresso gratuito 
Per informazioni tel. 0382 3786266 – biglietteria@ghislieri.it 

Note di Giulio Prandi direttore artistico
Le prime tre edizioni della Rassegna Musica a San Dionigi che ho avuto l’opportunità di curare, grazie alla preziosa collaborazione stabilita tra la Fondazione di Piacenza e Vigevano e il Centro di Musica Antica Ghislieri, si sono svolte in anni complessi e incerti. Tuttavia, nonostante le difficoltà dovute dalla pandemia, si è stabilita gradualmente una familiarità con il pubblico di Vigevano, che ho avuto modo di apprezzare come un pubblico curioso, vivace, che non esita a raccontare le sue impressioni, i suoi apprezzamenti e i suoi appunti. Vigevano è ora pienamente inserita nel circuito italiano ed europeo della Musica antica; abbiamo investito sulla creatività giovane, e abbiamo dato fiducia ad alcuni tra i migliori ensemble emergenti d’Europa, che hanno coinvolto il pubblico non solo con la loro qualità ma anche con la freschezza delle loro proposte.
E’ con grande gioia che presento oggi il nuovo cartellone, realizzato grazie alla tenacia e all’impegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, che con questa nuova edizione introduce un’importantissima novità: alcuni eventi della rassegna saranno condivisi con Piacenza, creando un circuito virtuoso che unisce, idealmente, le due città sedi della Fondazione nel segno dell’arte e della cultura.
Come sempre, il cartellone si divide tra la primavera e l’autunno.
Chiuderà il programma il concerto prenatalizio del Coro Universitario del Collegio Ghislieri, formazione giovanile di grande qualità, unico coro universitario italiano a ricoprire il ruolo di Coro residente di una Fondazione orchestrale italiana, la Filarmonica Toscanini di Parma. La Schola Gregoriana Ghislieri tornerà a Vigevano nel segno di S. Agostino, di cui ricorre, nel 2023, il 13° centenario della traslazione delle spoglie a Pavia. Se i due appuntamenti conclusivi sono nel segno della coralità, i tre appuntamenti primaverili rinnovano l’investimento sui giovani da parte di Musica a San Dionigi. Apre L’Apothéose, ensemble spagnolo che in soli tre anni è passato dal termine degli studi in Conservatorio a Ensemble residente della più prestigiosa istituzione musicale iberica, il Centro Nacional de Difusión Musical di Madrid, guadagnandosi la stima della comunità musicale europea attraverso la vittoria di 10 premi internazionali. Da non perdere il loro concerto, in cui rivivrà la moda spagnola del XVIII secolo di ricreare, nella musica di corte, i suoni della natura. Debutta a Vigevano Marco Saccardin, baritono e liutista italiano, che fa rivivere la rara e preziosa arte del cantare accompagnandosi. Un percorso nel barocco italiano intorno a Caccini, Kapsberger e Monteverdi, rappresentato qui da alcuni suoi grandi capolavori, tra cui “Voglio di vita uscir” e il celeberrimo “Sì dolce’l tormento”. Il successo e la qualità del concerto dell’anno scorso, infine, hanno valso all’ensemble Pura Corda un reinvito immediato. Il quartetto n°3 di Shostakovich, eseguito su strumenti storici, sarà preceduto da due opere rare di Agnes Tyrell e Elizabeth Maconchy, due compositrici attive rispettivamente nel 19° e nel 20° secolo. Il format del concerto sarà del tutto speciale: un’esperienza immersiva, in cui il programma sarà narrato attraverso una drammaturgia costruita intorno a una riunione di famiglia, a cui alcuni elementi del pubblico potranno partecipare facendosi coinvolgere dallo spettacolo sul palcoscenico e diventandone parte attiva. Non vedo l’ora di ritrovare il pubblico vigevanese al concerto inaugurale del 16 aprile, e mi rallegro profondamente della crescita della Rassegna, frutto dell’instancabile impegno della Fondazione, del lavoro del Centro di Musica Antica Ghislieri, ma anche, e forse soprattutto, dell’affetto e dell’attenzione dei suoi fedeli spettatori, a cui va tutta la nostra riconoscenza. 


Domenica 16 Aprile 2023_04_16 ore 17

Vigevano, Auditorium di S. Dionigi

L’Apothéose

(Spagna, 4 musicisti) 

IL GIARDINO DEL RE
Divertimento in natura


L'ensemble madrileno, formato da 

Laura Quesada (traverso), 

Victor Martínez (violino), 

Carla Sanfélix (violoncello)

Asís Márquez (clavicembalo).

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PROGRAMMA CONCERTO

Tommaso Giordani (ca.1733-1806)

Trio N.3 in Re maggiore da Six Trios…tirées des meilleurs airs italiens (ca.1785)

Larghetto (Mi sento in petto) – Larguo (Che dir non so) – Rondo.

Allegretto (lo non voglio)


José Herrando (ca.1720-1763)

Sonata in La maggiore per violino e BC

Il Giardino di Aranjuez in primavera, con vari canti di uccelli e altri animali

Allegro (Canarino, cuculo, suono dell'acqua, alberi, usignolo) – Andante –

Allegro moderato (tempesta, quaglia, colombo).


Domenico Scarlatti(1685-1757)

Fandango -  Attribuzione 


Cayetano Brunetti (1744-1798)

Trio N.6 in Re maggiore dai Sei trio dedicati a S.A.R. Don Carlo Principe

d’Asturias Op. 3 (1776) [Prima mondiale in tempi moderni]

Allegro – Larguetto – Allegro non molto (Coucou, Gallina, Quaglia,

Rossignolo)


Karl Ph Stamitz (1723-1787)

Trio N.4 in sol minore from Six trios…Op.14 (ca. 1780)

Allegro – Rondo. Allegretto

Consulenze ed edizioni musicologiche: Ars Hispana



APOTHEOSE, Ensemble

Nato nel 2015, l'ensemble L'Apothéose  prende il nome dal titolo dell'opera "L'Apothéose de Corelli" di François Couperin, un pezzo che ha rappresentato il loro primo progetto musicale nonché punto di partenza di uno straordinario percorso musicale. Dalle aule di un conservatorio alla vincita di una dozzina di premi internazionali di alto profilo, fino a diventare artisti in residenza della più grande istituzione di musica classica in Spagna. Questa è la storia unica de L'Apothéose. L'ensemble barocco spagnolo è diventato il nuovo punto di riferimento dell'interpretazione storicizzata nel panorama musicale europeo.

Con la sua esperienza e il suo entusiasmo, L'Apothéose dà un tocco personale a ogni brano su cui lavora, concentrandosi sul processo di piena valorizzazione del contenuto retorico ed emotivo di ogni opera musicale. Grazie a queste interpretazioni finemente realizzate, L'Apothéose è stata acclamata da pubblico e critica, venendo premiata in ogni singolo concorso a cui ha partecipato. L'Apothéose vanta con orgoglio onorificenze che includono il premio EUBO Development Trust e il Friends of York Early Music Festival Prize al 2019 York Early Music International Young Artists Competition (Regno Unito), il secondo premio al prestigioso Internationaal Van Wassenaer Competition 2018 nell'ambito del festival Oude Muziek di Utrecht (Paesi Bassi), il primo premio al Göttingen Händel Competition 2017 (Germania) e il secondo premio al Concours International de Musique Ancienne de Val de Loire 2017 (Francia) presieduto da William Christie.

Fedeli ai valori della qualità e dell'autenticità, i quattro membri de L'Apothéose concentrano il loro lavoro sia nel recupero del repertorio spagnolo sia nell'esplorazione di un nuovo linguaggio di noti compositori internazionali, con particolare attenzione agli autori tedeschi, come Händel, Telemann e J.S.Bach. L'Apothéose offre un nuovo approccio alla musica barocca, con interpretazioni appassionate, ispirate e colorate, che hanno conquistato un pubblico molto esigente su palcoscenici rinomati in Spagna, Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Colombia. In particolare, l'ensemble è stato invitato a festival di prestigio internazionale come l'Oude Muziek di Utrecht (Paesi Bassi), il Festival d'Ambronay (Francia), l'Internationale Händel Festspiele Göttingen (Germania), lo York Early Music Festival (Regno Unito), il Potsdam Sanssouci Music Festival (Germania), il Festival Internazionale di Santander (Spagna), la Quinzaine Musicale di San Sebastian (Spagna), l'Early Music Festival di Úbeda e Baeza (Spagna) e l'Early Music Festival di Siviglia (Spagna). Per la Stagione 2019/20, L'Apothéose si è impegnato come artista in residenza presso il CNDM (Centro Nacional de Difusión Musical), consolidando la propria posizione come uno degli ensemble più riconosciuti nel panorama musicale spagnolo.

Le loro registrazioni ‘Musical Treasures of the Spanish National Library’ (2018-DM&DM) e ‘Händel Tribute’ (2019-IBS Classical) sono state ampiamente acclamate dalla critica, valutate da ogni recensione con 5 stelle. Il loro ‘Händel Tribute’ è stato incluso negli album consigliati per il 2019 dalla rivista specializzata spagnola Scherzo, ed è stato messo in evidenza anche oltreoceano, nella rivista musicale della South California Early Music Society, negli Stati Uniti.

Il nome dell'ensemble è stato ispirato dal titolo dell'opera L'Apothéose de Corelli di François Couperin, brano che ha costituito il primo progetto musicale per i membri del gruppo e che ha rappresentato il punto di partenza di un fruttuoso percorso musicale.


Domenica 07 Maggio 2023_05_07  ore 17

Vigevano, Auditorium di S. Dionigi

Ensemble PuraCorda

(Olanda, 4 musicisti) 
TIPI DI GUERRE
Una cena in famiglia
Mayumi Sargent, violino
Panagiotis Charalampidis, violino
Eura Fortuny, viola

Antigoni Seferli, violoncello FILIPPO CAPOBIANCO voce narrante

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PROGRAMMA CONCERTO

Agnes Tyrell (1846 - 1883)
String Quartet in G major 

Andante - Rondò


Elizabeth Maconchy (1907 - 1994)

String Quartet nº3

Lento - Presto - Andante - Presto - Poco largamente


Dmitri Shostakovich (1906 - 1975)

String Quartet nº3 in F major Op.73 - Allegretto

Moderato con moto

Allegro non troppo

Adagio

Moderato - Adagio


BIS = Juro Tkalchich (Cecoslovacca 20 secolo) Quinto movimento da un suo quartetto


PURACORDA  

PuraCorda nasce all’inizio del 2020 dall’iniziativa della violinista di Maiorca Mayumi Sargent e della violoncellista greca Antigoni Seferli, dopo essersi incontrate durante gli studi musicali di specializzazione in prassi esecutiva storica al Conservatorio di Amsterdam. Dall’amore e dalla dedizione per le corde di budello e per tutto ciò che hanno da offrire nasce l’idea di PuraCorda, un quartetto d’archi dedicato all’interpretazione storica del repertorio del XIX e XX secolo, un territorio nuovo ed emozionante che pochissimi ensemble hanno esplorato con le corde di budello.

Con sede ad Amsterdam (Paesi Bassi), i membri sono tutti mediterranei: metà provenienti dalle Isole Baleari, l’altra metà dalla Grecia.

PuraCorda si interessa principalmente al repertorio sconosciuto e ai compositori dimenticati. Data la scarsa importanza della figura della donna compositrice nella storia della musica, hanno sempre deciso di includere almeno un’opera di una donna in tutti i loro programmi.

Pur essendosi consolidato come quartetto d’archi, il gruppo desidera non limitarsi a questo singolare tipo di repertorio e rimanere flessibile rispetto alla propria forma per abbracciare l’intero repertorio cameristico ancora da scoprire.

PuraCorda ha debuttato nel giugno 2021 ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, con il sostegno di Balcon Scenes. Ha partecipato all’ottava e nona edizione del festival Nits Clàssiques de la Tramuntana (Mallorca) e al festival Sons d'Estiu 2022 a Maiorca, Spagna. Hanno inaugurato l'edizione autunnale 2022 del Wunderkammer Festival a Trieste, Italia. Come Rising Ensemble nel programma europeo Eeemerging+ dal 2022, si sono esibiti a Torroella de Montgrí (Spagna), Pavia (Italia), Ambronay (Francia) e Atene (Grecia). Hanno vinto il 1° premio congiunto del Van Wassenaer Concours 2022 di Utrecht e fanno attualmente parte della piattaforma MERITA 2023 per i quartetti d'archi europei.


Domenica 21 Maggio 2023_05_21  ore 17

Vigevano, Auditorium di S. Dionigi

Marco Saccardin, tiorba e voce(baritono)

(Italia, 1 musicista)

TEMPRO LA CETRA

PROGRAMMA CONCERTO aggiornato al 10/05/2023 VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

C. Monteverdi (1567-1643)

Tempro la cetra

Concerto (Settimo libro di madrigali, Venezia 1619)


A. Piccinini (1566-1638) 

Partite variate sopra la folia aria Romanesca

(Intavolatura di liuto et di chitarrone, Bologna 1623)


Anonimo (XVII secolo) 

Mille dolci parolette

(contenuto nei manoscritti Magl XIX, 66 e VM7-137305)


C. Monteverdi (1567-1643) 

Voglio di vita uscir

(Manoscritto, Archivio dei Filippini, Napoli)


A. Piccinini (1566-1638) 

Toccata VI

(Intavolatura di liuto et di chitarrone, Bologna 1623)


F. Rasi (1574-1621)

Un guardo, ohimè (Madrigali di diversi autori per voce sola e continuo, Firenze 1610)

Occhi sempre sereni

(Madrigali di diversi autori per voce sola e continuo, Firenze 1610)


C. Monteverdi (1567-1643) 

Tu se’ morta

(Da: “L'Orfeo, favola in musica”, Venezia 1609)


A. Piccinini (1566-1638)

Toccata cromatica

(Intavolatura di liuto et di chitarrone, Bologna 1623)


G. Caccini (1551-1618) 

Tutto 'l dì piango

(Le nuove musiche e nuova maniera di scriverle, Firenze 1614)


J.H. Kapsberger (1580-1651)

Toccata III

(Libro terzo di intavolatura di chitarrone, Roma 1626)


J.H. Kapsberger (1580-1651) 

Toccata II arpeggiata

(Libro primo di intavolatura di chitarrone, Venezia 1604)


G. Frescobaldi (1583-1643)

Troppo sotto due stelle

(Primo libro di arie musicali per cantarsi, Firenze 1630)


C. Monteverdi (1567-1643)

Si dolce è 'l tormento

(Quarto scherzo delle ariose vaghezze, Venezia 1624)


J.H. Kapsberger (1580-1651)
Kapsberger

(Libro quarto di intavolatura di chitarrone, Roma 1640)


G. Carissimi (1605-1674)

Bel tempo per me

(cantate a una, due e tre voci, ms Bologna)


"Era comune, nella prima metà del '600, che i cantori si accompagnassero alla tiorba, strumento che si era sviluppato sul finire del '500 proprio per rispondere alle esigenze di coloro che accompagnavano e si accompagnavano nel nuovo stile che stava fiorendo in quegli anni: il recitar cantando. Se era frequente accompagnare madrigali, arie e canzoni con la sola tiorba, lo strumento principe per l'accompagnamento della musica sacra era l'organo. La proposta musicale di questo concerto è quindi un tentativo di unire questi due mondi attraverso brani dal repertorio sacro che potessero essere efficacemente accompagnati anche con la sola tiorba".


MARCO SACCARDIN, tiorba e voce(baritono)

Nato a Rovigo nel 1990, dopo la maturità scientifica ha conseguito nell’anno 2013 il diploma in chitarra Classica con lode e menzione d’onore presso il conservatorio “F. Venezze” di Rovigo sotto la guida della prof. Monica Paolini per poi dedicarsi allo studio del liuto con il maestro Massimo Lonardi presso l’istituto “F.Vittadini” di Pavia conseguendo nel 2017 la laurea di II livello con lode e menzione d’onore. Parallelamente agli studi strumentali è entrato a far parte del coro “Polifonico città di Rovigo” diretto dai maestri Vittorio Zanon e Marco Scavazza. Con quest’ultimo ha quindi intrapreso lo studio del canto rinascimentale e barocco.

Dal 2013 collabora con il Coro della Radiotelevisione Svizzera Italiana, diretto dal maestro Diego Fasolis, con il quale ha partecipato alla produzione del Requiem di Giuseppe Verdi, della seconda sinfonia di Mendelssohn “Lobgesang” e di “Ein Deutsches Requiem” di Johannes Brahms, tenutisi a Bellinzona in occasione delle celebrazioni del Venerdì Santo 2013 2014 e 2015. Oltre al repertorio concertistico ha partecipato a varie produzioni operistiche al Teatro alla Scala (“Die soldaten” di Bernd Alois Zimmermann, dir. Ingo Metzmacher, 2015), al Salzburger Festspiele e Pfingfestspiele (“Norma” di Vincenzo Bellini, coro RSI, dir. Giovanni Antonini, 2013 e 2015). Sempre nel 2015 all’interno del festival salisburghese ha partecipato, in qualità di solista (Un Scythe) e corista, ad “Iphigenie en tauride” di Christoph Willibald Gluck (coro RSI, dir. Diego Fasolis). Nel 2017, all’interno del festival Vicenza in Lirica, ha preso parte alle rappresentazioni dell’Orfeo di Claudio Monteverdi al Teatro Olimpico di Vicenza cantando nel ruolo del titolo. Dal 2018 collabora inoltre con il Choeur de l’Opera de Dijon con il quale ha partecipato alla produzione di “Simon Boccanegra” di Giuseppe Verdi (dir. Roberto Rizzi Brignoli) e di “Jenůfa” di Leoš Janaček (dir. Stefan Veselka). Sempre nel 2018 ha iniziato a collaborare come tiorbista con l’ensemble italiano “I Disinvolti” diretto da Massimo Lombardi. Nel Dicembre 2019 all’interno della stagione de La Verdi ha preso parte come basso solista nel “Weihnachtsoratorium” di J.S.Bach. Dal 2017 si esibisce inoltre accompagnandosi al liuto e chitarrone come in uso del primo Seicento in Italia.


2023_05_19 Diario di un’attrice ad Alta Luce Teatro Spazio teatrale

Venerdì 19 Maggio 2023_05_19 
Sabato 20 Maggio 2023_05_20 
ore 20.30
Alta Luce Teatro
Spazio teatrale e scuola di teatro per adulti e bambini sul Naviglio Grande a Milano poco dopo la Chiesa di San Cristoforo.
Alzaia Naviglio Grande 190 20144 Milano, Lombardia

Diario di un’attrice - alla ricerca di momenti di essere
liberamente tratto da Diario di una scrittrice di Virginia Woolf
Con Federica Bognetti
Drammaturgia e regia Federica Bognetti
light designer Francesca Brancaccio
produzione Compagnia Veranda Rabbit – Elsinor Centro di produzione teatrale
supporter Macrò Maudit Teater
Diario di un'attrice… prende spunto e ispirazione da “Diario di una scrittrice” di Virginia Woolf e vuole interrogarsi sul processo creativo. Come per la scrittrice l'inizio è una pagina vuota così nella vita dell'attrice la scena è vuota, una pagina bianca da riempire, sulla quale creare, immaginare.
Lo spirito creativo incontra diversi ostacoli sui suoi passi e forse mettere in scena il nemico, tutto ciò che impedisce la creazione, può rivelarsi un’azione psicomagica. Dalla paralisi nasce la vita. La scena diventa luogo della creazione in divenire. La pagina si riempie in quel momento, nel momento in cui lo spazio scenico viene abitato. L'attrice si interroga sugli stessi temi su cui si interroga Virginia. Allora in scena ci sarà uno, nessuno e centomila. Ci saranno Federica e Virginia in un continuo scambio di punti di vista. Si passerà dal ruolo di attrice a quello di Virginia, da Le Onde a Momenti di essere. Frammenti di alcune opere prendono corpo, voce. Una Matrioska

2023_05_21 PREGHIERE nell'OPERA LIRICA

DOMENICA 21/05/2023 ALLE ORE 21:00
PREGHIERE nell'OPERA LIRICA
Duomo di Piacenza 
Evento di Coro Vallongina 
Nella splendida cornice della Cattedrale di Piacenza un nuovo grande appuntamento con il canto!
Coro , solisti ed una prestigiosa orchestra sinfonica presenteranno le più belle preghiere tratte dal Melodramma Italiano
Interpreti
CORO VALLONGINA di Fiorenzuola
CORALE LIRICA VALTARO di Borgotaro
CORALE SAN DONNINO di Fidenza
soprano ELENA CATTANI
tenore FEDERICO BONGHI
basso FABIO BONELLI
partecipazione straordinaria
baritono GIORGIO CEBRIAN
ORCHESTRA SINFONICA dei COLLI MORENICI
Maestro concertatore
don ROBERTO SCOTTI
Il concerto è promosso in collaborazione con la Diocesi Piacenza Bobbio - Ufficio Beni Culturali
ingresso libero
Consigliata la prenotazione
349 895 8589 (WhatsApp)

Duomo di Piacenza
La cattedrale di Santa Maria Assunta e Santa Giustina è il principale luogo di culto cattolico di Piacenza, chiesa madre dell'omonima diocesi. Ha la dignità di basilica minore.StoriaLa cattedrale di Piacenza, importante esempio di architettura romanica in Italia, è stata costruita tra l'anno 1122 e il 1233. Tra il 1122 e il 1160 vennero costruite l'area absidale, con la cripta, il transetto e le navate laterali. La facciata e la cupola, invece, furono terminati successivamente. La costruzione del campanile si protrasse sino al 1333 e, nel 1341, venne coronato da una scultura in rame dorato raffigurante un angelo, detta Angil dal Dom.Nei secoli successivi, la chiesa venne arricchita con decorazioni, cappelle e altari. Tutte queste aggiunte furono eliminate dal restauro condotto tra il 1897 e il 1902 per volere del vescovo di Piacenza Giovanni Battista Scalabrini.

2023_02_11 Auditorium di Mortara programma di primavera di Mortara On Stage

Città di Mortara
MINISTERO DELLA CULTURA 
FORTE? FORTISSIMO!
Auditorium Città di Mortara
Viale Dante, 1, 27036, Mortara (PV)
MORTARA ON STAGE
XVII edizione
Stagione 2023 Primavera
Inizio concerti ore 21.00

Sabato 11 Febbraio 2023_02_11 
“Romeo e Giulietta, un giorno per noi”
musical dal vivo ispirato all’opera di Shakespeare
Compagnia La Goccia - Novara

Sabato 25 Febbraio 2023_02_25 
Domenica 26 Febbraio 2023_02_26
“Fuori dal blu, una storia rock”
Musica e teatro 
I Riso Amaro
compagnia teatrale di Mortara

Sabato 11 Marzo 2023_03_11
“Le donne di Puccini”

Duo pianistico Pollice
Aurelio e Paolo Pollice, pianoforte a quattro mani
Puccini e le sue donne in scena all’Auditorium con il Duo Pollice. Sabato 11 marzo 2023 all’Auditorium di Mortara, alle ore 21, saranno protagonisti i fratelli Pollice e il loro concerto di pianoforte a quattro mani dedicato alle “Donne di Puccini”.  Un evento pensato per celebrare la festa della donna. 
Aurelio e Paolo Pollice hanno una lunga carriera alle spalle come pianisti, nella loro attività concertistica hanno suonano in tutto il  mondo, sia come solisti sia accompagnati da prestigiose orchestre. Il duo Pollice sta ora portando in giro per l’Italia questo spettacolo che ha come filo conduttore le musiche scritte dal compositore Giacomo Puccini per le donne delle sue opere. Il programma prevede brani tratti da Manon Lescaut, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly e Turandot, un viaggio musicale che attraversa la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, epoca dove l’opera era nel suo massimo splendore e Puccini fu uno dei suoi rappresentanti più illustri. 

È stato un successo lo spettacolo del Duo Pollice all’Auditorium Città di Mortara sabato 11, il pubblico ha costretto i fratelli Aurelio e Paolo a uscire ben quattro volte e fare due bis. La serata è scivolata via sulle note di Puccini e delle sue opere. Sul palco un pianoforte gran coda ha permesso ai due musicisti di poter esprimere al meglio la propria arte e l’eccellente acustica dell’Auditorium ha esaltato la musica, avvolgendo gli spettatori come una coperta di note. Si è trattato di un viaggio nella vita di Giacomo Puccini, nel suo rapporto con le donne e come questo ha influenzato le sue opere. Il Duo Pollice ha condensato cinque lavori del compositore italiano in modo da evidenziare la sua crescita, di come è cambiato il suo modo di scrivere musica. 

Sabato 15 Aprile 2023_04_15 
“Tributo a Enzo Jannacci”
Compagnia Greenwood di Gambolò
Ospite speciale Paolo Tomelleri, sassofonista e clarinettista

Giovedì 18 Maggio 2023_05_18 Inizio: 21:00
"PIERINO, ELIO E IL LUPO"
Elio e i Filarmonici di Busseto

In programma:
Nino Rota: Movie Suite
George Gershwin: Suite da Porgy and Bess, Americano a Parigi, Rapsodia in Blu
Sergej Prokofiev: Marcia in si bemolle maggiore op.99
Sergej Prokofiev: Pierino e il Lupo op.67
Voce Recitante: ELIO
I FILARMONICI DI BUSSETO
Flauto: Giovanni Mareggini
Clarinetto: Corrado Giuffredi
Fisarmonica: Cesare Chiacchiaretta
Chitarra: Giampaolo Bandini
Contrabbasso: Antonio Mercurio
Percussioni: Roger Catino
L'ingresso è gratuito per gli Under 18

Comunicato stampa ufficiale:Ecco la Stagione Auditorium di Mortara 2023, dai musical a Elio

Informazioni biglietti:
Per il 2023 il costo del biglietto sarà di 12 euro per la platea e di 10 euro per i gradoni. Solo lo spettacolo del 18 maggio avrà un biglietto unico a 15 euro. Proseguirà anche per il 2023 l’iniziativa del biglietto gratuito per i minori di 18 anni. 

La Stagione Auditorium di Mortara per il 2023 anno sta prendendo forma e sta diventando realtà. La commissione, formata dall’assessore alla Cultura Pierangela Salsa, dal direttore artistico Alessandro Marangoni e da Antonella Ferrara, Marco Fleba ed Ezio Gè, ha stilato il calendario per i primi mesi del prossimo anno. 
Il sipario si alza per la prima volta nel 2023 sabato 11 febbraio con il musical “Romeo e Giulietta, un giorno per noi”, sarà portato in scena dalla Compagnia La Goccia. Un gruppo di Novara nato per aiutare le persone e le organizzazioni che operano in Italia e nel Terzo Mondo. Lo spettacolo scelto è un musical dal vivo ispirato all’opera di Shakespeare.
Musica e teatro anche per il secondo appuntamento. Questa volta la scena è tutta di una compagnia di Mortara: I Riso Amaro. Saranno in cartellone con due date 25 e 26 febbraio con lo spettacolo “Fuori dal blu, una storia rock”. La storia di quattro ultrasessantenni che tornano indietro nel tempo, rivivendo la loro giovinezza a tempo di rock.
Il pianoforte sarà protagonista del terzo appuntamento, quello dell’11 marzo, dove Duo Pollice, composto dai fratelli Pollice, ci “presenterà “ tutte “Le donne di Puccini”. Coppia di pianisti che ha calcato le scene in tutto il mondo, facendosi apprezzare per la tecnica e la bravura, all’Auditorium porteranno un programma basato su Giacomo Puccini, uno dei più importanti compositori italiani a cavallo tra ‘800 e ‘900. 
Il 15 aprile ci sarà un “Tributo a Enzo Jannacci” della Compagnia Greenwood di Gambolò. La serata sarà impreziosita dalla presenza sul palco come ospite speciale di Paolo Tomelleri, il sassofonista e clarinettista che ha accompagnato il musicista milanese per più di trent’anni. 
Ultimo appuntamento prima dell’estate sarà con Elio e i Filarmonici di Busseto che saranno all’Auditorium il 18 maggio. Il fondatore del gruppo Elio e le Storie Tese farà uno spettacolo portando in scena “Pierino e il Lupo” e “Giamburrasca”. 
La Stagione Auditorium di Mortara proseguirà con nuovi spettacoli dopo l’estate. 

2023_04_19 RASSEGNA DI MUSICA ANTICA “I TESORI D’ORFEO” a Pavia

RASSEGNA DI MUSICA ANTICA
“I TESORI D’ORFEO”
XVII EDIZIONE 2023
presso il ridotto del Teatro Fraschini e presso la chiesa di S. Maria Incoronata di Canepanova ( via Defendente Sacchi – Pavia) .
L’ingresso ai concerti è libero.
Per partecipare ai concerti è consigliabile la prenotazione alla email prenotazioni.vittadini@conspv.it fino ad esaurimento posti (nome e cognome).


Mercoledì 19 Aprile 2023_04_19 ore 21.00
“Sì pietoso il tuo labbro”Musiche di N.A. Porpora, A. Piccinini, T. Albinoni, A. Corelli
Marina Serpagli – mezzosoprano
Luca Torciani – violino
Maria Grazia Guerra – violino
Guido Andreolli – clavicembalo
Ugo Nastrucci – tiorba

Mercoledì 26 Aprile 2023_04_26 ore 21.00
John Dowland Il viaggio musicale in Italia
Musiche di J. Dowland, V. Galilei, L. Marenzio, A. Terzi, S. Molinaro
Massimo Lonardi – liuto

Mercoledì 03 Maggio 2023_05_03 re 21.00
“Echi d’Arcadia”
Musiche di A. Caldara, G. Bononcini, A. Corelli
ENSEMBLE “IL DEMETRIO”
Cecilia Bernini – mezzosoprano
Maurizio Schiavo, Vittoria Panato – violini
Giovanna Vivaldi – violoncello
Ugo Nastrucci– tiorba
Danilo Costantini – clavicembalo

Venerdì 05 Maggio 2023_05_05 ore 21.00
“La devozione mariana dall’Antifonario di Bobbio al Laudario di Cortona”
Maddalena Scagnelli – voce e viella
Marianne Gubri – arpe storiche
Carlo Gandolfi – piva e piffer
Anna Perotti – percussioni e voce
Franco Guglielmetti – fisarmonica
Lucia Dal Corso – flauto diritto e voce

Sabato 06 Maggio 2023_05_06 ore 21.00
“Die Musik des Himmels”
Musiche di H.I.F. Biber, D. Buxtehude, Brescianello, J.S. Bach
CAPPELLA MUSICALE VISCONTEA
Giorgio Pertusi – violino barocco
Jasmina Capitanio – viola da gamba
Ugo Nastrucci – tiorba
Guido Andreolli – clavicembalo


Sabato 13 Maggio 2023_05_13 ore 21.00
“Salve Regina”
Musiche di Babou, J. Pachelbel, G. Böhm, A. Vivaldi, P. Bruna, J.S. Bach, G.F. Händel
Edoardo Bellotti – organo

Lunedì 22 Maggio 2023_05_22 ore 21.00
“Caterina Assandra, monaca musicista a Pavia”
Musiche di G.P. Cima e C. Assandra
ENSEMBLE VOCALE DELL’ACCADEMIA DEL SANTO SPIRITO
Laura Lanfranchi – soprano
Roberta Garelli – contralto
Enrico Bava – basso
Luca Ronzitti – organo

La rassegna musicale “I Tesori di Orfeo” prevede anche lo svolgimento di un ciclo di tre seminari dedicati alla prassi esecutiva barocca che si svolgeranno presso il Conservatorio di Musica Franco Vittadini in via Volta 31, Pavia secondo il seguente calendario:

Giovedì 27 Aprile 2023_04_27 dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle ore 14.30 alle 18.30
Luca Franco Ferrari
Direttore d’orchestra e violista da gamba

Lunedì 08 Maggio 2023_05_08 dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle ore 14.30 alle 18.30
Daniela Nuzzoli
Violinista barocca e cantante

Mercoledì 24 Maggio 2023_05_24 dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle ore 14.30 alle 18.30
Roberto Balconi
Direttore d’orchestra e cantante

La partecipazione ai seminari è gratuita per gli studenti del Conservatorio di musica Vittadini, dei Licei convenzionati e Conservatori federati. 

2023_05_12 Opera a Villa Carlotta (COMO) per maggio si ascolta Traviata e Barbiere

OPERA a VILLA CARLOTTA
Via Provinciale Regina Tremezzo (CO)
In collaborazione con Agimus Lombardia



venerdì 12 maggio 2023 — ore 18.30
Giuseppe verdi
LA TRAVIATA
Formazione:
Soprano (Violetta),  
Tenore (Alfredo),  
Baritono (Germont), Cristian Brusa
Gli Archi dell'Orchestra Cameristica Lombarda
Direttore  
La trama si sviluppa attraverso le più belle arie, coi tre protagonisti principali, Violetta (soprano), Alfredo (tenore), Germont (baritono), in scena e con costumi d'epoca.
L'accompagnamento è affidato all'orchestra d'archi.

Il fascino della grande musica di Verdi, Rossini, Bellini e Donizetti, si unisce all'eleganza di Villa Carlotta per una serata da sogno. Un evento da non perdere sullo splendido lago di Como!
Le date degli spettacoli:
9 Giugno 2023_06_09
16 Giugno 2023_06_16
23 Giugno 2023_06_23
30 Giugno 2023_06_30
Ayako Nishiyuki, soprano
Ennio Cominetti, pianoforte
Ingresso dalle ore 16.30. Inizio spettacolo ore 18.30
Evento Organizzato da A.Gi.Mus.-Lombardia, Milano 

L’ingresso include la visita di Villa Carlotta. E' possibile accedere ai giardini e al museo già dalle 16:30.
Il concerto si terrà alle 18:30.
Ingresso / Tickets Euro 45,00
A.Gi.Mus.-Lombardia, Milano
Tel. 339 4161359 – info@agimuslombardia.com
Villa Carlotta
Tel. +39 0344 40405
segreteria@villacarlotta.it


Venerdì 19 maggio 2023 — ore 18.30
G.Rossini
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
*** spettacolo annullato

La trama si sviluppa attraverso le più belle arie, coi tre protagonisti principali in scena e con costumi d'epoca.
Formazione
Rosina (soprano)
Conte d'Almaviva (tenore)
Figaro (baritono)
don Bartolo (basso buffo)
don Basilio (basso) 
§§§

2023_05_12 SERRA YILMAZ NOVELLE ORIENTALI al Teatro Goldoni di Firenze

Teatro delle Donne, Serra Yilmaz legge
le “Novelle orientali” di Marguerite Yourcenar


 
Venerdì 12 maggio 2023 - ore 20,30
Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze
Bam Teatro
SERRA YILMAZ
NOVELLE ORIENTALI
Di Marguerite Yourcenar
Traduzione di Maria Luisa Spaziani


È un Oriente largamente inteso quello tratteggiato dalla scrittrice Marguerite Yourcenar nelle sue “Novelle orientali”. Una raccolta ammantata di poesia e racconti struggenti a cui l’attrice Serra Yilmaz attinge per il suo spettacolo-reading in programma venerdì 12 maggio (ore 20,30) sul palco del teatro Goldoni di Firenze, stagione 2023 del Teatro delle Donne.

Grande amante dell’Oriente, Marguerite Yourcenar mescola memorie di viaggi e racconti. Ora tragici, ora mitologici, ora ripresi da vecchie tradizioni sconosciute ai più, apologhi taoisti. Miti indù che parlano di sentimenti umani e passioni nelle loro sfumature più varie e contraddittorie, come pure del potere salvifico dell’arte che pare intatto in ogni epoca dell’umanità.
Un testo che si combina a meraviglia con la storia e l’indole di Serra Yilmaz, attrice turca ormai di casa in Italia – ma con ampi trascorsi anche in Francia, dove si è laureata in Psicologia e ha studiato teatro - , interprete prediletta di Ferzan Özpetek.

Seguendo Yourcenar, si va dai Balcani al Giappone, includendo l’amatissima Grecia (che la scrittrice considerava sua terra di elezione, conosciuta attraverso il poeta Andre Embiricos, a cui il volume è dedicato) e ci si spinge fino all’India.
La scrittura, ricchissima ed elegante, regala un’aura da favola alle narrazioni proposte che brillano in una luce senza tempo e che ben si addicono ad una lettrice di eccezione, cosmopolita e appassionata come Serra Yilmaz.

Percorreremo attraverso la sua interpretazione, un viaggio in cui è il destino a prendersi gioco degli uomini e a guidare i loro passi e dove si ricorda che la via verso la libertà si esprime sovente attraverso il sogno totalizzante dell’arte.
Biglietti da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 4 e 1, titolari Carta dello Studente e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne). Info, prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 0552776393 - teatro.donne@libero.it), prevendite online anche su www.ticketone.it.



IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia
Sede operativa: Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze
Sede legale: via A. Canova, 100/2 – 50142 Firenze
Uffici: via Baccio da Montelupo, 101 – 50142 Firenze – tel. e fax 0552776393
teatro.donne@libero.it - www.teatrodelledonne.com

2023_05_13 Museo Archeologico Nazionale della Lomellina

Sabato 13 maggio 2023 ore 16.00
Museo Archeologico Nazionale della Lomellina Piazza Ducale, 2 Vigevano
Alessandro Calabrese
NOW IS YOUR TIME TO SHINE
Sabato 13 maggio alle 16.00 alla presentazione di Now is your time to shine, di Alessandro Calabrese, presso il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina ingresso Castello Sforzesco p.zza Chiesa di San Pietro martire.
L’installazione – che resterà visibile fino al 31 agosto 2023 – nasce all’interno del progetto Tredici fotografi per tredici musei: un percorso di esplorazione e interpretazione dei tredici musei statali lombardi affidato ad altrettanti giovani artisti italiani, grazie alla committenza pubblica della Direzione regionale Musei Lombardia diretta da Emanuela Daffra e in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo.
Sempre nella giornata di sabato 13 maggio, alle ore 11.00, si terrà in Museo il laboratorio Archeologi del futuro rivolto a bambini e ragazzi dai 7 anni di età. Ispirato all’opera di Alessandro Calabrese, il laboratorio ci farà indossare i panni di archeologi del XXX° secolo, per osservare alcuni oggetti del presente con gli strumenti dell’indagine archeologica.
Attività gratuita.
Per prenotare il laboratorio in Museo scrivere alla mail drm-lom.archeovigevano@cultura.gov.it o telefonare al numero +39 0381 72940


2023_05_12 Barbiere barbierissimo al Coccia di Novara con un sacco di iniziative

Tra presentazioni reali e virtuali e dress-code (ovvero indicazioni d'abito) e opere d'arte ispirate sta per andare in scena ...

Teatro Coccia Novara
http://www.fondazioneteatrococcia.it
Carlo Coccia (14.4.1782 Napoli - 13.4.1873 Novara

Stagione 2023

Direzione Artistica CORINNE BARONI



Venerdì 12 Maggio 2023_05_12 - ore 20.30 (Turno A)
Sabato 13 Maggio 2023_05_13 - ore 20.30 (F.A.)
Domenica 14 Maggio 2023_05_14 - ore 16.00 (Turno B)
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Musica di GIOACHINO ROSSINI
Libretto di Cesare Sterbini



CAST:
Conte d’Almaviva Chuan Wang (12-14) / Claudio Zazzaro(13)
Don Bartolo Michele Govi (12-14) / Davide Piva (13)
Rosina Aya Wakizono (12-14) /Magdalena Urbanowicz (13)
Figaro Emmanuel Franco (12-14) / Diego Savini (13)
Don Basilio Abramo Rosalen
Berta Giovanna Donadini
Fiorello/Un ufficiale Matteo Mollica
Ambrogio Edoardo Sgariglia Moresi
Direttore Christopher Franklin
Regia Alberto Jona
Scene Matteo Capobianco
Costumi Silvia Lumes
Interventi di ombre Controluce Teatro d'Ombre
Luci Ivan Pastrovicchio
Maestro del Coro Massimo Fiocchi Malaspina
Coro As.Li.Co
Orchestra Filarmonica Italiana
Nuova Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara
Main Sponsor MIRATO
Biglietti recite 12 e 14 Maggio dai 26,00 euro. Biglietti recita 13 Maggio da15,00 euro.

La nuova produzione dell’opera buffa Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini vedrà in buca l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal Maestro Christopher Franklin, presente nei migliori cartelloni internazionali, formatosi sotto la guida di un rossiniano d'eccellenza quale è stato Maestro Gianluigi Gelmetti, la regia è di Alberto Jona; scene di Matteo Capobianco e costumi di Silvia Lumes: un team creativo affiatato che ha già avuto modo di mostrare la propria efficacia sul palcoscenico del Coccia in più di un’occasione.
Interventi di ombre Controluce Teatro d’Ombre, disegno luci di Ivan Pastrovicchio.

L’opera sarà preceduta da:
Venerdì 5 Maggio alle 18.30 (evento sold out) 
Operitivo in collaborazione con Cannavacciuolo Cafè&Bistrot
Sabato 6 Maggio alle 14 su Sipario Virtuale.
Opera allo Specchio, la consulente d’immagine Pier Ancora attraverso lo studio dei costumi firmati da Silvia Lumes per l’opera racconta la scelta dei colori, che hanno ispirato anche il dresscode della prima: blu e le sue sfumature.
Martedì 9 Maggio alle 20 su Sipario Virtuale
Parola all’Opera: racconta l’opera il critico, storico e scrittore Sergio Ragni. 
Infine anche per questa produzione, come per Il Trovatore e per le future, l’artista Giulio Pedaci ha realizzato un’opera ispirata questa volta al personaggio di Rosina, che sarà inserita all’interno del libretto di sala.

Con Il Barbiere di Siviglia si prosegue con la nuova consuetudine del Teatro Coccia: consegnare a giovani e debuttanti la seconda recita (quella del Sabato sera, fuori abbonamento), a concreto sostegno delle nuove generazioni. Sabato 13 Maggio restano invariati i ruoli di Don Basilio, Berta, Fiorello e Ambrogio, mentre sono debutti assoluti quelli di Magdalena Urbanowicz nel ruolo di Rosinra, Diego Savini come Figaro, il Conte di Almaviva interpretato da Claudio Zazzaro, Davide Piva nel ruolo di Don Bartolo.
Dal comunicato stampa ufficiale:
Alberto Jona nelle note di regia “Mettere in scena Il Barbiere di Siviglia di Rossini è per me una scommessa entusiasmante: quando si affrontano i grandi capolavori è impossibile non rapportarsi, con timore quasi reverenziale, a messinscene che sono diventate pietre miliari e che sembrano aver raccontato tutto il raccontabile; ma quando si riapre lo spartito del Barbiere si materializza una partitura scenica perfetta, dove ogni nota è gesto e ogni gesto è musica e che come un fuoco d'artificio produce immaginario a bizzeffe, come direbbe Lindoro.
Penso che Il Barbiere, perfetto meccanismo a orologeria, possieda una vis comica travolgente da commedia dell'arte, ma contenga in sé anche i segni della crisi dell'Illuminismo, mostrando l'ascesa di una nuova borghesia post-rivoluzionaria che sta prendendo il potere. Rossini descrive un mondo che vacilla sul bordo di un abisso, emotivo, sociale, politico; ma tutto questo lo fa con un'immensa ironia e autoironia, sorridendo dei propri meccanismi musicali, dei propri topoi, oltre che dell'uomo e del caos che si profila all'orizzonte.
Partendo dal plot narrativo, al centro vi è lo scontro generazionale tra vecchi e giovani, e in mezzo si staglia una nuova figura, Figaro, che rappresenta la borghesia in ascesa, astuta e determinata.  Ho immaginato un mondo ancien régime, affastellato di oggetti, angusto, oppressivo e nel contempo risibile, dominato dal complesso di Diogene del padrone di casa, Don Bartolo, che cerca in ogni modo di resistere e opporsi al mondo nuovo e alla spregiudicatezza dei giovani. Dall'altra appunto i giovani che sentono il fervore del cambiamento e vi scommettono sopra. Ma l'imprevedibile e il caos sono in agguato e in questo il teatro d'ombre ha la funziona di evocarne i fantasmi, in uno spazio scenico che ho voluto opponesse all'accumulo claustrofobico di Don Bartolo, il respiro dell'open air, dietro cui comunque intravediamo le crepe della crisi, pronta a esplodere.
Commedia, follia, crisi, felicità questi gli ingredienti che hanno guidato la mia lettura del Barbiere, in cui i personaggi rossiniani si muovono da una parte come marionette ideofore, usando un termine caro a Guido Ceronetti, quali allegorie della crisi, e dall'altra come uomini e donne in carne ed ossa che avanzano tragicamente spensierati verso l'ignoto. Vi è però nel Barbiere la consapevolezza che lo scarto fra il naufragare nella follia o il naufragare nella felicità sia appena un soffio. Forse gli unici a salvarsi saranno Figaro e Rossini stesso.
Ho immaginato dunque con i miei compagni di avventura, Matteo Capobianco, Silvia Lumes e Controluce, uno spazio scenico dinamico e cangiante, costumi che attraverso colore e segno, fra tardo Settecento e primo Ottocento, suggeriscono le dinamiche emotive dei personaggi, e infine un immaginario di ombre in perenne disequilibrio fra realtà e follia, tutto questo per raccontare ancora una volta il capolavoro rossiniano”.

Gli fanno eco Matteo Capobianco e Silvia Lumes per scene e costumi. “Per una sfida importante come Il Barbiere di Siviglia – spiega Capobianco - la scelta è stata quella di progettare un grande impianto classico, nel pieno e doveroso rispetto del contesto voluto da Rossini e l'epoca storica in cui si svolge la vicenda, imponente e di forte impatto visivo, un mondo colorato sospeso nel tempo tra Settecento e Ottocento, che ha però all'interno l'inizio di un cambiamento che stravolgerà la società.
L'idea è stata quindi di raccontare questa trasformazione sociale e storica con un impianto scenografico innovativo nella sua possibilità di mutare e trasformarsi a vista, con continui cambi scena e alternanze tra un interno ed esterno, un dentro/fuori, che è tanto fattuale nella drammaturgia quanto metaforico nella chiave di lettura delle vicende.
Tornano così nel progetto le macchine sceniche fulcro della mia ricerca progettuale in ambito scenografico, intese come strumenti di interazione registica, movimenti che oltre a cambiare l'aspetto dei luoghi e portarci da un contesto visivo ad un altro, danzano in quella sorta di equilibrio Rossiniano tra gli ingranaggi perfetti di un orologio e il caos controllato che si dipana in maniera imprevedibile in vari momenti.
La struttura principale, ovvero la dimora di Don Bartolo, posizionata su una grande piattaforma girevole, a sua volta andrà a comprimersi ed aprirsi, come fosse una estensione del proprietario stesso, del suo umore e carattere, in una ricerca dell'accumulo che sfocia nel complesso di Diogene, rappresentato da un riferimento diretto alle wunderkammer molto di moda nell'epoca dei fatti che però scivola inesorabilmente verso un accumulo ossessivo compulsivo, dove si rischia di essere travolti, da un epoca che affonda, travolgendo tutto e tutti”.
“Il viaggio nei costumi del nostro Barbiere di Siviglia – aggiunge Silvia Lumes - nasce da una prima necessità, ovvero rappresentare il contrasto tra due mondi: il “vecchio” e il “nuovo”. Ambientare l’opera a cavallo di due secoli come il ‘700 e l’800 è già emblematico; con ulteriori caricature e rivisitazioni ho potuto sottolineare i caratteri del conflitto che mettiamo in scena. I colori vivaci e la leggerezza si scontrano con tonalità cupe, materia e pesantezza. Mettere questo tipo di estetica al servizio della regia di Alberto non mi bastava. Avevo bisogno di trovare un filo conduttore che amalgamasse questi due mondi. Il nostro Don Bartolo è un accumulatore seriale quindi è stato naturale per me identificare come musa ispiratrice l’oggetto. Ho ricercato per ogni personaggio oggetti che mi suggerissero pattern, colori e silhouette o che potessero essere essi stessi parte integrante del costume. er esempio vasi da pots-pourris e porcellane cinesi per Rosina, ciotole da Barba per Figaro e scatoline per tabacco da fiuto per il conte d'Almaviva. Per me sono stati il mezzo di comunicazione più o meno implicito che mi ha permesso di unire racconto, logica ed estetica in sintonia con regia e scenografia senza lasciare nulla al caso”.

Il titolo è sostenuto da MIRATO SPA, main sponsor dell’evento. Commenta così Fabio Ravanelli, Presidente di Mirato, “Mirato sostiene le stagioni del Teatro Coccia di Novara da molti anni. In anni più recenti la collaborazione si è intensificata con progetti legati ai giovani e concreto supporto e coinvolgimento del pubblico. Il Barbiere di Siviglia è l’opera che amo maggiormente, sin da bambino. L'opportunità di accostare il nome della nostra azienda a questo titolo rossiniano è stata quindi colta immediatamente con grandissimo entusiasmo. Come azienda che opera sul territorio, sento sia un vero e proprio dovere sostenere le realtà cittadine, e specificamente quelle culturali che sono un motore di crescita, ed inclusione nel quale crediamo in particolar modo. Per questo sostenere il Teatro Coccia è per noi una missione da molti anni”.



2023_03_16 ARNALTA CAFÉ Nutrici in costume con Luca Cervoni, voce

Giovedì 16 marzo 2023 ore 21.00
Cinema Teatro Politeama, Corso Camillo Benso Cavour, 20, 27100 Pavia PV, Italia
ARNALTA CAFÉ
Nutrici in costume
dalle opere di Monteverdi, Cavalli, Melani, Ziani, Cesti, Steffani, Sartorio, Pallavicino


Luca Cervoni, voce
Concerto Romano
Alessandro Quarta, concertatore al cembalo
Arnalta Cafè è una “stand-up comedy” di Nutrici provenienti da diverse opere del Seicento, tutte intenzionate a dire la propria. Ninne nanne, arie di sonno, arie di toletta, arie di protesta, irriverenti sfottò. Ad alcuni dei compositori barocchi più̀ amati di sempre, come Monteverdi e Cavalli, sono accostati autori meno noti con scene operistiche in prima esecuzione moderna, che tornano alla luce dopo più̀ di trecento anni. Una serie di sketch divertenti, ma allo stesso tempo di grande pregio musicale, incentrata su quello che era uno dei caratteri ricorrenti più̀ amati dal pubblico secentesco: la nutrice en travesti.
È un palco affollato: Desba, Dirce, Nerea, Nisbe, Pasquella, Plancina, Rodisbe, Delfa, Filandra, Lenia, Gilde… e ovviamente Arnalta! Queste attempate ragazze fremono dalla voglia di tornare alla ribalta

+39 0382 530343

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)