2009 05 17 Ultimo concerto al Cagnoni di Vigevano

Milano Classica  XVII stagione concertistica 2009
Ancora un concerto che "pesca" in repertori diversi, per nomi di autori lontani tra loro, quello che Milano Classica propone al proprio pubblico domenica 17 maggio alle ore 10.30, come sempre alla Palazzina Liberty ed alla sera a Vigevano
 
Milano, Palazzina Liberty
domenica 17 maggio ore 10.30
 
Vigevano, Teatro Antonio Cagnoni domenica 17 maggio ore 21.00
 
Programma:
Roh Ogura (1916)
Sonatina per archi
 
Mario Pilati (1903-1938)
Suite per pianoforte e archi
 
Felix Mendelssohn Bartholdy  (1809-1847)
Sinfonia n. 9 in do minore per archi
 
Pianoforte Adalberto Maria Riva
Direttore Hiroaki Masuda
INFORMAZIONI
Costo biglietti di ingresso ai concerti organizzati alla Palazzina Liberty:
domenica mattina ore 10.30: intero euro 13.00; ridotto euro 9.00;
Il concerto conclude la stagione 2009 del Teatro Cagnoni di Vigevano domenica 17 maggio alle ore 21.00.
 
NOTE AL PROGRAMMA
Negli ultimi decenni, la musica moderna giapponese si è imposta all'attenzione del pubblico occidentale grazie a espressioni di particolare interesse e intensità. Il primo compositore ad affermarsi sulla scena musicale europea è stato forse Tōru Takemitsu (Tokyo, 1930-1996). Alcune sue composizioni fanno ormai parte del canone della musica contemporanea, e sono ricordate come esempio di compenetrazione tra le culture orientale e occidentale: I hear the water dreaming sa molto di Debussy; November Steps utilizza, insieme all'orchestra, due strumenti tradizionali giapponesi, il biwa e lo shakuachi, rispettivamente un liuto e un flauto della cultura musicale nipponica. Roh Ogura, di poco più anziano, ha seguito un percorso simile. Formatosi nella cultura autoctona, ha ben presto sviluppato un interesse per la musica francese del Novecento, che già di per sé, per la sua innata predisposizione alle statiche sonorità modali, forniva ai compositori orientali un accesso più naturale alla musica d'Occidente. Ben presto si appassionò al classicismo e al romanticismo tedesco, e infine, gradualmente, trovò in Bartók un modello decisivo. Fu di certo il percorso di Bartók a indicargli la strada per realizzare quell'integrazione di musica tradizionale e musica colta, che costituisce, come capita al suo più noto compagno di strada Takemitsu, una cifra importante della sua poetica. Nacquero così, nel 1957, i Cinque movimenti su canzoni popolari giapponesi per orchestra, e, nel 1958, i Nove pezzi su canzoni infantili della regione di Tohoku per coro femminile a cappella. Nel complesso però, e a differenza di Takemitsu, le composizioni di Ogura si muovono più decisamente nell'alveo della tradizione colta europea: Ogura ha scritto per lo più musica da camera, sinfonie e concerti per strumenti solisti e orchestra. La sua prima composizione fu una Sonatina per pianoforte, del 1937, l'ultima un Concerto per violoncello e orchestra, del 1980. La Sonatina per orchestra d'archi è del 1963, ed è  un'opera che ancora riflette l'entusiamo per la scoperta di una civiltà musicale "altra": la musica occidentale. 
Pur essendo coetaneo di Luigi Dallapiccola e Goffredo Petrassi, Mario Pilati fu un compositore più vicino alla generazione precedente, la "Generazione dell'Ottanta", quella di Pizzetti e di Respighi, per il gusto dell'evidenza melodica e ritmica e per l'inclinazione classicistica venata di arcaismi e di una moderata modernità. Napoletano di origine, fu chiamato a insegnare a Milano proprio da Pizzetti, negli anni Trenta e Quaranta direttore del Conservatorio della nostra città. Come compositore i suoi riferimenti furono, oltre a Pizzetti e Respighi, la musica francese e Ravel in particolare. La Suite per pianoforte e orchestra, composta nel 1924, risente in verità di vari influssi: oltre Respighi, che proprio allora stava ultimando il ciclo di Antiche arie e danze, Poulenc, Britten, Rachmaninov. È una sequenza di quattro movimenti che elaborano, come una serie di variazioni, e secondo forme di danza differenti, il medesimo materiale tematico.
Mendelssohn scrisse le sue dodici sinfonie per orchestra d'archi tra il 1821 e il 1823. The first seven were completed in 1821 when the composer was 12 years old; the eighth was composed in 1822 with the others following in 1823.Le prime sette furono completate nel 1821, quando il compositore aveva 12 anni; l'ottava seguì nel 1822 e le restanti quattro nel 1823.The symphonies recorded here (7, 8 and 9) show how quickly Mendelssohn matured as a composer in a matter of months. Le ultime quattro sinfonie lasciano trasparire la precoce maturazione del compositore: un solco di consapevolezza e maestria le separa dalle più acerbe prove precedenti.Beginning with the Seventh, the works are laid out in the traditional four movements and Mendelssohn is striking out on his own and no longer imitating other composers such as Mozart and Bach. La Sinfonia per archi n. 9 si articola nei tradizionali quattro movimenti, ma colpisce la netta emancipazione del suo stile personale dai modelli assai ammirati di Mozart e Bach. Si apre con una solenne introduzione e una intensa melodia. L'Andante richiede un organico più ridotto che prevede quattro violini, due viole, violoncello e contrabbasso, e che conferisce all'insieme un più spiccato suono cameristico.String Symphony No. 7 is in D minor and has a dramatic opening (that sounds a bit like Bach to me) followed by a serene slow movement and an expressive and energetic Menuetto. In terza posizione, in luogo del Minuetto e sulla scia di Beethoven, Instead of a Menuetto Mendelssohn composed a Scherzo with a trio section that was inspired by a visit to Switzerland where he heard a yodeling song; something of a precursor of the Scottish and Italian symphonies. Mendelssohn scrive uno Scherzo, e in ultima posizione campeggia il tema drammatico del finale, il cui sviluppo impressiona davvero se si pensa che Mendelssohn aveva allora soltanto quattordici anni.
(Livio Aragona) 
 

 
GLI INTERPRETI
Con la menzione speciale dell'IBLA Grand Prize 2008, il pianista milanese Adalberto Maria Riva debutterà negli Stati Uniti nell'aprile 2009 con una tournée in Virginia, Arkansas e North Dakota e con un concerto alla Carnegie Hall. Nello stesso mese, in Canada, si produrrà come solista con l'orchestra di Sherbrooke e in duo a Montreal con il flautista svizzero Christian Delafontaine.
Il suo pianismo elegante e aristocratico (A. Bellisario, il Cittadino), si traduce in un tocco carico di grande forza comunicativa ed interpretativa, con un suono non solo chiaro e cristallino, ma, anche, ricco di colori e di sfumature davvero impensabili (R. Zambonini, la Provincia di Lecco).
Dopo la maturità classica conseguita presso il liceo Berchet di Milano, il diploma in pianoforte con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio "G. Verdi" della stessa città e la frequenza a numerose master class in Italia, Germania, Inghilterra e USA, tenute da importanti concertisti come Paul Badura-Skoda, Lazar Berman, Vitaly Margulis, Bruno Canino e Aldo Ciccolini, Adalberto Riva consegue, nel 2001, la Virtuosité presso il Conservatorio di Losanna nella classe del prof. Dag Achatz.
Ha suonato per il Festival Internazionale di Bergamo e Brescia e per il Mozarteum di Salisburgo, più volte con la Filarmonica di Timisoara in Romania, sotto la direzione di Jean-François Antonioli, con l'Orchestra dell'Angelicum e dei Pomeriggi Musicali di Milano sotto la direzione di Daniele Gatti e Enrique Mazzola. Ha tenuto recital in Spagna, Inghilterra, Russia, Ungheria, Croazia, Germania, Polonia, Malta e Montecarlo; tra i suoi impegni più recenti, dopo la vittoria del premio A.R.A.M. del 1995 con una tournée in Germania e Polonia, si segnala la partecipazione alle Settimane musicali di Lugano, alla Schubertiade d'Espace 2, per tre volte consecutive, e alla 49° edizione del Festival di Barga.
Il suo repertorio spazia da Bach ai contemporanei, che Riva presenta anche in cicli di conferenze-concerto, imperniate sulla storia della letteratura pianistica, presso numerose istituzioni culturali e musicali, tra cui il Conservatorio di Ginevra, la fondazione Hindemith di Blonay e il centro "pro natura" di Champ-Pittet a Yverdon, in Svizzera, l'ICIMUS di Schio, il circolo culturale "Il castello" di La Spezia, oltre a diverse biblioteche e associazioni nell'area lombarda, dove risiede (Monza, Milano, Luino, Inzago, Trezzano Rosa). Collabora alla ideazione e realizzazione di spettacoli teatrali concepiti sulle diverse relazioni instaurabili tra musica e testo recitato su vari soggetti.
Dopo numerosi anni di insegnamento presso scuole musicali, attualmente è pianista collaboratore per il repertorio strumentale presso il Conservatorio "Guido Cantelli" di Novara, dove si è appena laureato a pieni voti con lode con una tesi sulle trascrizioni pianistiche di Adolfo Fumagalli, sulla cui figura di pianista e compositore, in collaborazione con il Comune di Inzago, paese natale del musicista, nel centocinquantesimo anniversario della morte ha registrato un CD a conclusione del convegno che ha visto la partecipazione del Maestro Ettore Borri, studioso di musica italiana, e del prof. Quirino Principe, insigne musicologo.
Dal 2007 è cofondatore e direttore artistico dell'Associazione Culturale Momenti Musicali. Ha al suo attivo più di dieci registrazioni discografiche, prevalentemente dal vivo, oltre a numerose trasmissioni radiofoniche per la radio svizzera francese Espace2.
 
Hiroaki Masuda, inizia la sua formazione musicale con lo studio del violino e del pianoforte a Tokio. Assume l'incarico di direttore musicale dell'Orchestra Sinfonica Giapponese. Nel 1985 è ingaggiato allo Stadttheater di Coblenza, istituzione presso la quale nel 1987 assume l'incarico di primo Kappelmeister e direttore musicale. Dal 1993 al 2000 è stato primo Kappelmeister e direttore musicale dello Saarländischen Staatstheater Saarbrücken. Formazione che ha diretto in Giappone, in Cina, in Svezia e in molte città del Germania. Dalla stagione 2002-2003 è direttore musicale dei Loh-Orchesters Sondershausen.
 
 

 
 

2009 05 21 Gli imperdibili giovedì del Klatzmer Boat Chorus

Giovedì 21 maggio 2009 ore 19.30
sul Barcone  delle Storico locale milanese SCIMMIE
Via Ascanio Sforza 49- Milano-info  329 8778993
 
Monica, Sergio e David Israel sono lieti di invitarti ad un autentico
Aperitivo –buffet alla maniera klatzmer.
Vino e cibo kosher 
Menu' Buffet servito
Zuppa Yota
Kugel al sugo  di pomodoro
Palacinche al formaggio
Peperoni ripieni
Mustacchioni ( Dolcetti di cioccolato e mandorle)
Kindli
BUFFET E PRIMA CONSUMAZIONE  € 15. Bevande successive  €5.
E' necessaria la prenotazione.
Dario Arkel e il Coro Ai di di di dai della Sinagoga ebraico-reform "Lev Chadash" di Piazza Napoli 35, diretto da Mariacinzia Bauci detta "Mirele" e da Pier Gallesi in:
"Sulle ali del canto"
Da Leopoli al mare
Dedicato a Teresa Arkel nata Blumenfeld, soprano  (1862-1929)
Un sorprendente itinerario letterario-biografico- musicale- gastronomico.
 
Dario Arkel scrittore, giornalista, sociologo, formatore
Docente a contratto delll'Università di Genova,già assessore alla cultura di Arenano, anche autore di pièces teatrali, è una vigorosa personalità militante e in senso politico e in senso ebraico,.
La sua famiglia paterna è originaria di Leopoli, la madre di suo nonno Teresa Arkel nata Blumenfeld fu una grande cantante lirica, tuttora una delle artiste maggiormente ricordate di Lembereg, il nome yiddish di Leopoli. Prima della Shoà la città era sede di una delle più fiorenti comunità ebraiche dell'Est Europa, all'epoca dei due Pogrom nazisti (1941), tra stanziali e rifugiati si contavano più di 200.000 ebrei. Alla fine della guerra erano non più di 200-300. Uno dei più celebre sopravvissuti di Lembereg è il cacciatore di nazisti Simon Wiesenthal.
Condurrà la serata la poetessa milanese Elena Petrassi.
Verranno presentati:
"Ascoltare la luce" di Dario Arkel, edizioni ATI, Milano - collana Zeitgeist: saggio sul Dott. Janusz Korczak, il grande pedagogo ebreo polacco condotto a Treblinka, dove trovò la morte, con i tanti bambini di cui si prendeva cura.
Il libro è già stato presentato a Brescia, Cremona e nelle sedi dell'Istituto storico per la Resistenza di Novara e Verbania dove spesso teneva lezioni Bechy Behar Ottolenghi, sopravvissuta alla strage di Meina, .scomparsa di recente e tra i fondatori di Lev Chadash.
"Fedele alla Terra" ( Dario Arkel ATI editore) un metagiallo  ecologico molto "ebraico".

Mariacinzia Bauci detta Mirele contralto attrice
Pier Gallesi pianista e fisarmonicista
da alcuni anni  si dedicano alla rielaborazione e riproposizione  del patrimonio musicale ebraico.  
Ai di di di dai di Lev Chadash nasce nell'autunno del 2008 e ha già prodotto uno lavoro sulla Shoà "Mir Zaynen Do" dedicato a Bechy Behar e "Di canti, di viaggi e d'amore" (canti e storie del popolo disperso) che ha debuttato sul Barcone dellle Scimmie inaugurando il progetto "Klatzmer Boat Chorus", progetto che si propone di diffondere l'arte, la cultura ed il pensiero ebraici con un approccio non rigido e dogmatico ma vivo e diretto. 
 
 
 

2009 05 15 Storie da mangiare selezionato per Libri da Gustare alla Fiera del Libro di Torino

La fiera internazionale del libro di Torino sceglie il sapore  di Interlinea con
Storie da mangiare
Il titolo di Guido Quarzo e Anna Vivarelli è stato selezionato tra i 20 della rassegna "Libri da Gustare" concorso dell'editoria enogastronomica presentato il 15 maggio al Lingotto
Per Interlinea la Fiera Internazionale del Libro di Torino ha da subito un buon sapore: tra i 20 titoli selezionati per la partecipazione a "Libri da gustare", concorso dell'editoria enogastronomica giunto alla XIII edizione, è stato scelto Storie da Mangiare di Guido Quarzo e Anna Vivarelli. La proclamazione di tutti i 20 titoli che, suddivisi in quattro differenti categorie, si contenderanno tra maggio e novembre il titolo di "Libro da Gustare 2009", avverrà con una piccola cerimonia alla presenza di autori ed editori, venerdì 15 maggio alle 13 nel padiglione 3 allo Stand Rai Eri del Lingotto di Torino e darà il via ufficiale alla competizione. Storie da mangiare, (assieme ad Un'avventura in cucina. Ricette per ridere, Emanuela Da Ros, Nuove Edizioni Romane; Gabò. Il segreto del cioccolato, Allan Bay e Manuela Vanni, Salani; Foody, Agostino Trani, Food; Prospero e l'esaggelato, PinoPace Edt) è stato inserito nella categoria "Prime pagine", dedicata a racconti, storie, ricettari rivolti ai bambini dai 5 ai 10 anni che sappiano educare al valore del cibo e ad un corretto rapporto con esso. A "Prime Pagine" si affiancano anche le categorie la "Cultura del cibo", la "Cultura del vino", e "Il cibo in letteratura per ognina delle quali sono stati selezionati 5 libri. I visitatori della Fiera Internazionale del Libro potranno votare direttamente i titoli preferiti attraverso le cedole distribuite durante la manifestazione, mentre la proclamazione dei quattro "Libri da Gustare" dell'anno, uno per categoria, avverrà a Torino nel mese di dicembre. Un concorso importante organizzato dall'Associazione Culturale Ca dj'Amis che seleziona i libri per il concorso affidandosi ad una commissione di giornalisti, gourmet e appassionati nazionali in tema di 'gusto'. La scelta di Storie da Mangiare impreziosisce la partecipazione di Interlinea alla fiera del Libro di Torino già ricca di avvenimenti come la presentazione di Il cavallo di Caligola di Pier Angelo Soldini, che sarà giovedì 14 alle ore 15 nella Sala Arancio da Giorgio Barberi Squarotti, Roberto Carlo Delconte e gli importante i titoli novità tra cui Vergine Madre, voce di donna nella commedia di Dante, di Lucilla Giagnoni, libro con DVD realizzato grazie a una collaborazione tra Rai e Interlinea e vera risposta al femminile delle letture dantesche di Roberto Benigni; Playstation antologia di racconti che descrivono il proprio oggetto preferito, Sopra il tavolo della cucina, una raccolta di interviste multietniche fatte da donne ad altre donne, in un rapporto intimo, di affetto e confidenza e Con le armi e con la penna. Poesia clandestina della Resistenza un'opera che mancava, di interesse nazionale con radici ben fondate anche nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola, i luoghi della Resistenza di casa nostra. 
 
www.interlinea.com

2009 05 17 Due chiese in concerto per Mendelssohn

Domenica 17 maggio 2009 ore 16.00
"MUSICA PER LE ABBAZIE 2009"
Concerti e visite guidate in Abbazie
e antiche chiese della provincia di Milano
Santuario di S. Maria alla Fontana – Via Fontana, Locate Triulzi (MI)
 
"ECHI DI MENDELSSOHN"
Nel II centenario della nascita
*I brani in programma verranno eseguiti alternativamente nelle due chiese sovrapposte del Santuario, per sottolinearne la particolare architettura*
Pianoforte ALESSANDRO COMMELLATO
Soprano EVA LESZCZYNSKA
Organo RICCARDO DONI
Ingresso Intero € 8,00 – Ridotto € 6,00
Dopo il concerto visita guidata
 
Organizzazione a cura di
ASSOCIAZIONE  MUSICA  LAUDANTES
Sede legale Piazza S. Giovanni Battista, 2 – Cesano Boscone (MI)
Sede operativa P.za S. Apollinare, 1 - 20152 Milano Tel e fax  02 47997251   
e-mail musicalaudantes@hotmail.com - sito web  www.musicalaudantes.it
 
Programma
 
    PRELUDIO E FUGA IN MI MAGGIORE op. 35 n. 1
    Per pianoforte solo
 
    DOCH DER HERR
    DER DU DIE MENSCHEN LÄSSEST STERBEN
    Lied per soprano solo e organo
 

     DUE ROMANZE SENZA PAROLE  op.62 n.6 min
    Per pianoforte solo
 
    SALVE REGINA
    Per soprano e organo 
 
    AVE MARIS STELLA
    Per soprano e organo 
 
    DUE ROMANZE SENZA PAROLE  op.62
    Per pianoforte solo
 
    AUF FLUGELN DES GESAGES op.34 n. 2
    Per soprano e organo 
 
    VARIATIONS SERIEUSES op. 54 
    Per pianoforte solo
 
 
Alessandro Commellato, pianoforte
 
Studia con Carlo Vidusso a Milano, prosegue con Pier Narciso Masi, Franco Gei, Evgeny Malinin, Sergio Fiorentino.
Ha vinto i concorsi: Schubert di Dortmund, Ciudad de Oporto, Rendano, Città di Stresa, Città di  Albenga.
Ha suonato come solista con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, del Teatro la Fenice di Venezia, Filarmonica di Praga, Orchestra della Radio di Zagabria, Filarmonica di Bacau, Orchestra Verdi di Milano, I Pomeriggi Musicali, Angelicum, Musica Rara, Orchestra Sinfonica Toscanini, Orchestra Sinfonica Pescarese, sotto la direzione di N. Baresa, P. Connelly, M. Nemkova,  G. Taverna,  Z. Pesko, P. Borgonovo, etc.
E' stato invitato dal Teatro alla Scala per la creazione di "Cherì"( R. Petit-F. Poulenc), di "Autour de Chopin" (replicato a Varsavia al Teatro Nazionale Wielky), e per il "Coro dei morti" di Petrassi.
Esegue musiche contemporanee col Divertimento Ensemble, diretto da Sandro Gorli, a Salisburgo (Mozarteum), Madrid (Auditorium Nacional), Milano (Musica del nostro tempo), Autunno Musicale di Como, Biennale di Venezia, Palermo, etc.
Con Harmonia Ensemble è al Teatro Comunale di Bologna ed in Giappone (Tokio, Osaka, Sendai, Sapporo, Fukuoka); con "Entr'Acte" (ensemble dell'Orchestra della Scala) è in Francia, in occasione del 200° anniversario rossiniano; Tournees in USA, in Australia (Melbourne Festival), Turchia, Libano, Marocco, Pakistan, Birmania.  
Nel 2002 con Roberto Fabbriciani e Antonella Ruggero, è solista nell'opera contemporanea "Medea" di Adriano Guarnieri, al Teatro la Fenice di Venezia.Recitals in duo con Franco Maggio Ormezowsky e Nina Deinzer.
Con "Atalanta Fugiens", di cui è fondatore, esegue musiche di Hummel e Schubert su strumenti originali al Festival di Innsbruck, a Luzern, Lugano, Milano, etc. 
Recentemente è stato invitato dal Museo del Teatro alla Scala a eseguire autori romantici sul pianoforte Steinway appartenuto a Liszt; a Firenze,   Chopin sui pianoforti Pleyel della  Accademia B. Cristofori,
Sempre nel 2004 è stato invitato dalla GOG di Genova per recitals al cembalo con musiche di Froberger, C. P. E. Bach, Ligeti,  Xenakis.
Nel 2005, a Palermo, per gli Amici della Musica, recitals al fortepiano, con musiche di Mozart e Beethoven, a Milano concerti di J.C.Bach e S.Schroeter con Musica Rara, diretta da Vanni Moretto.
Ha registrato per Rai 3 il programma liederistico: "Kenst du das Land" e "Alma Brasileira" (musiche di H. Villa Lobos).
Dal 1990 è docente ai corsi internazionali di Bobbio, affiancando H. Deinzer, I. Goritzky, S. Palm, S. Azzolini, T. Wye, W. Bennett, con i quali si esibisce regolarmente in concerto.
A Cremona collabora con S. Accardo, B. Giuranna e R. Filippini; a Sermoneta con J. P. Wallez, P. L. Graf.  E' docente di pianoforte al Conservatorio "G. Cantelli" di Novara.
Ha inciso per ARK, Ricordi, Amadeus(Quintetti di Hummel con Atalanta Fugiens).
 
Riccardo Doni, organo
 
Nato a Milano nel 1965, si é diplomato in Organo e Cmposizione organistica presso il Conservatorio Arrigo Boito di Parma sotto la guida del M. Lorenzo Ghielmi. Successivamente si è diplomato in  Organo e Clavicembalo e tastiere storiche nella classe di Jean Claude Zehnder presso la Schola Cantorum di Basilea. Ha iniziato gli studi di direzione di coro con il M. Giorgio Bredolo e successivamente ha frequentato vari corsi di formazione corale e direzione di coro.
Negli oltre 1200 concerti eseguiti come organista e clavicembalista ha suonato per importanti stagioni concertistiche in Italia e all'estero in veste di accompagnatore e solista, (Germania, Francia, Svizzera, Ungheria, Russia, Austria, Finlandia, Norvegia, Spagna, Olanda, Belgio, Cecoslovacchia, Lussemburgo, Danimarca, Corea, Giappone, Malesia, Stati Uniti, Canada, Cile, Brasile, Argentina, Paraguay, Uruguay, Venezuela, Estonia, Lettonia e Australia).
Dal 1994 é collaboratore stabile del prestigioso ensemble "Il Giardino Armonico"di Milano, nella veste di Clavicembalista e Organista, con il quale ha tenuto concerti in alcune delle sale piú importanti del  mondo,  lavorando con personalitá  musicali  come C. Coin. G. Leonardt, G. Antonini, C. Bartoli, E. Mei, Katya e Mariele Labeque, O.Dantone, V. Mullova e molte altre personalità del mondo musicale barocco.
E' stato maestro collaboratore nell'allestimento di alcune produzioni operistiche come "Ercole Amante" di Cavalli (Teatro Alighieri di Ravenna 1998)  "Orfeo" di Monteverdi Styryarte di Graz 2000, Grand Theatre de Genere 2005, "Agrippina" di Handel  Teatro di Graz 2002 e inoltre mastro preparatore in occasioni di importanti produzioni vocali con l'ensemble Giardino Armonico ("I pellegrini al S. Sepolcro" di H. Hasse , Vienna 2000, "Il tempo del trionfo e del disinganno" di G.F. Haendel, 2002, "Il martirio di S. Lorenzo" L. Conti 1999 al Mozarteum di Salisburgo, "Aci e Galatea" di Haendel 2004, "La Risurrezione" di Haendel" 2003 a Graz e molti altri.
E' clavicembalista dell'ensemble "Imaginarium" costituito nel 2002 dal violinista Enrico Onofri per l'esecuzione della musica vocale e strumentale italiana del '600.
Dal 1984 é direttore artistico dell'Associazione Musica Laudantes di Milano e dell'omonimo  gruppo vocale con il quale ha una costatnte attivitá concertistica. Nei oltre 300 concerti eseguiti con questo gruppo, ha approfondito il repertorio corale a cappella e con strumenti con particolare riferimento alla musica del periodo Barocco e Classico. Con questo coro ha registrato un CD con musiche di A. Vivaldi, uno con musiche inedite di Giuseppe Sarti (CD Stradivarius) e uno per la casa francese Opus111 dedicato alla musica della compositrice novarese Isabella Leonarda. Inoltre  ha realizzato produzioni con le "Settimane Bach", "Musica e poesia a S. Maurizio", e ha collaborato con ensemble quali l'Orchestra sinfonica di Sanremo, Ensemble Musica Rara di Milano, Il Giardino Armonico, Orchestra Donizetti di Bergamo, Il Quartettone, Nuova Cameristica ed altre.
Dal 1990 al 1996 é stato direttore del coro della "Nuova polifonica ambrosiana" e dalla fondazione al 1998 dei Madrigalisti Ambrosiani con i quali ha tenuto concerti per l'Autunno musicale di Como e per Musica e poesia in S. Maurizio di Milano. 
Ha registrato per Teldec , Supraphon, Stradivarius, Naive, Amadeus, Sarx Records, Amadeus, Opus 111.

2009 05 13 & 21 MARIO DI MARCO Live a Romaeuropa

Mercoledì 13 mag 2009 20.00
ROMAEUROPA, Opificio Telecom
Via dei Magazzini Generali Roma

Giovedì 21 mag 2009 21.00
TEATRO ARCILIUTO, Roma
LE STANZE, concerto per clarinetto e elettronica
di Mario Di Marco 
"Live" di ROMAEUROPA Web Factory il 13 maggio 2009 presso l'Opificio Telecom, ore 21.00. Presenterà alcuni brani tratti da "LE STANZE", concerto per clarinetto ed elettronica. Tutte le informazioni su http://romaeuropawf.myblog.it  
 
Informazioni
Romaeuropa Festival, Web Factory,
Mercolelì 13 maggio 2009, ore 20,30
Opificio Telecom, Via dei Magazzini Generali 20/a - Roma
www.romaeuropa.net/it/sito/fondazione/fondazione-sub/lopificio-dellarte
Ingresso gratuito dalle ore 20,00
 
 
Mario Di Marco live al RomaEuropa Festival, finalista del contest di musica elettronica nella sezione RomaEuropa Web Factory, con brani tratti dal suo ultimo lavoro musicale, "Le Stanze - suite per clarinetto, elettronica e oggetti".

"Le Stanze" è un viaggio all'interno delle emozioni che la vita ci regala, quelle che viviamo nella privacy delle nostre case, nelle stanze che ci vedono protagonisti assoluti della vita, con i nostri pensieri, i nostri sogni e le nostre difficoltà. Tutte le emozioni che scaturiscono dalla quotidianità, dagli incontri più o meno fortunati, dalla gioia e dal dolore che segnano la vita di tutti noi, sono rappresentate attraverso il linguaggio non verbale della musica. Ogni stanza rappresenta una situazione di vita, un'esperienza, un'emozione, in altre parole qualcosa che ha lasciato il segno e che allo stesso tempo fa parte del quotidiano ed inesorabile scorrere del tempo e della vita. In ogni stanza si entra passando attraverso strade e piazze di una città, e in ogni percorso il viaggio è arricchito dalla stanza appena visitata ovvero dalla vita appena vissuta.
Mario Di Marco
 
 
Mario Di Marco, clarinettista e compositore
 
Si è diplomato in clarinetto con il massimo dei voti presso il Conservatorio S. Cecilia di Roma. Ha scritto per numerose ensemble musicali. Tra queste, le più recenti, sono il duo con Riccardo Fassi, il quintetto di musica contemporanea Mario Di Marco Ensemble (flauto, clarinetto, viola, pianoforte e contrabbasso), il trio con Giulio Ceccacci e Roberto Palermo (del quale è in uscita un cd registrato live al Teatro Eliseo), e il quintetto jazz Okinerò. Negli anni ha composto per la danza, il teatro e le video installazioni, per le quali ha curato anche la realizzazione e la messa in scena. Dal 1995 é direttore del mensile "Prove Aperte". Attualmente è direttore artistico del Jazz Festival del Teatro del Sogno di Roma, del Jazz Festival di Civitella Alfedena (AQ) e della rassegna di musica contemporanea dell'Anfiteatro Naturale della Camosciara (Parco Nazionale d'Abruzzo). Ha al suo attivo numerose collaborazioni, sia nell'ambito della musica classica che jazz e contemporanea; ha composto le musiche per video, spettacoli di danza e di teatro presentati in numerose rassegne sia nazionali che internazionali. Nell'ultimo anno ha scritto le musiche per gli spot pubblicitari di Grandi Stazioni.
 

2009 05 23 Le sculture di Vito Russo

Inaugurazione Sabato 23 Maggio 2009, ore 17,30
Studio artistico " Dentro l'Arte" Viale Dante 22 Novara
Associazione Culturale
V.le Dante 22 – 28100 Novara                           
"L'intervento della carezza" Le sculture di Vito Russo
Mostra personale dello scultore Vito Russo
La mostra sarà visitabile da Sabato 23 Maggio a Domenica 14 Giugno 2009
 
La mostra dello scultore Vito Russo è stata organizzata dall'associazione culturale DeArte e dall'associazione culturale Nuovi Territori in collaborazione con lo studio artistico Dentro l'Arte.
E' composta da circa venti opere in marmo, terracotta e legno d'olivo, attraverso le quali l'artista esprime la magia della figura femminile.
Scrive di Vito Russo il critico Giovanni Cordero nella presentazione in catalogo "……Con semplicità, calma e vitalità pura, Russo recupera immagini che ci ricongiungono coi tempi mitici per restituircene una visione moderna. Nell'era della tecnologia imperante e dell'artificiale, sa declinare passione per il sapere manuale e la  bellezza classica, per la  poesia libera e il mestiere disciplinato. L'artista ci invita con queste forme, solide nel modellato ma aeree nel loro slancio spirituale, ad interagire con lo "spazio- ambiente". Ci invita ad ascoltare, come fosse un'indagine sulle leggi della natura, quel ritmo vitale che si nasconde nella pietra, nella terra, nel legno.
Egli ha riconsegnato alla scultura un' intensità e sincerità di sentimenti di cui abbiamo ancora bisogno per dare senso alle nostre inquietudini contemporanee." Parola all'autore: Raccogliere le antiche esperienze insieme alle nuove tecnologie, ritrovare la forza delle proprie mani.
Con la mente scavare nell'anima, riprendersi i simboli dei linguaggi universali e con essi superare i limiti dell'incomprensione, confrontarlo con tutti per capire e capirsi, intuire le verità estreme.
L'arte non avrà mai fine, finchè l'uomo, incontrando i materiali che gli stanno intorno o creandosene di nuovi, saprà trasmettere loro, con la sua manualità le forme del proprio pensiero.
 
Vito Russo nasce a Salve nel 1948. E' stato per 42 anni docente di scultura all'Istituto Statale d'Arte di Lecce.
Artista di grande forza espressiva, è stato premiato con il primo premio a Livigno, "Art in ice" sculture su neve. Successivamente è stato invitato a rappresentare l'Italia alle olimpiadi invernali di Nagano (Giappone) per la disciplina "sculture su neve", campionato mondiale, e ha vinto il secondo premio.
Oltre a d eseguire opere di libera espressione, ha realizzato oltre 20 lavori su commissione, sia per incarico diretto che come vincitore di concorso.
Ricordiamo uno dei più importanti :il monumento in marmo "Padre Pio e la sofferenza", ad Andria, provincia di Bari.Le sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche in tutto il mondo.
www.vitorusso.it email: russosalve@libero.it 
 
La mostra sarà visitabile da Sabato 23 Maggio a Domenica 14 Giugno 2009
Orari di apertura della mostra
Feriali da Giovedì a Venerdì 17,30 – 19,30
Sabato e festivi 11,00 – 12,30 e 17,30 – 19,30
Per visite su appuntamento: Luigi Sergi Presidente Ass, Cult. "DeArte" cell. 339 3050809
Email:
artista.luigisergi@libero.it  www.luigisergi.it 

2009 05 16 Performance Aiep a Villa Reale Monza, partecipa Patrizia Lattuada

Ariella Vidach - AiEP
presenta
un progetto di
Nicola Frangione, Ariella Vidach, Claudio Prati
Angolazioni future
Sabato 16 maggio 2009 ore 21.30 e 22.30
Roseto Villa Reale di Monza
ingresso libero
La performance di poesia-sonorità-danza angolazioni future è progettata "per il luogo", con lo scopo di condurre il pubblico verso la drammaturgia del corpo come poetica in azione.  La partitura coreografica si elabora in assoluta armonia e rispetto del luogo che la ospita per assecondare e valorizzare l'inequivocabile bellezza del roseto, con interventi "silenziosi" che rivestono il luogo.
Ass. Ariella Vidach - AiEP - Avventure in Elicottero Prodotti
via Procaccini 4
20154 MILANO (I)
Tel./fax +39 2 3450996
via Rava 6
6974 Aldesago - Lugano (CH)
Tel. +41 91 9710232
info@aiep.org 
www.aiep.org

2009 05 12 Lucilla Giagnoni con "A Bisanzio!" al Lirico di Magenta

Martedi 12 Maggio 2009 ore 21.00
A BISANZIO!
Storia di Anna Comnena
Imperatrice dei Romani
di Federica Federici, Emilio Sioli e Lucilla Giagnoni
con Lucilla Giagnoni e Janos Hasur (violino)
Uno spettacolo di Lucilla Giagnoni ed Emilio Sioli

Torna a Magenta Lucilla Giagnoni, grande interprete teatrale che il pubblico del Lirico ha avuto l'opportunità di conoscere e apprezzare già in precedenti stagioni con spettacoli di grande spessore come Vergine Madre.

Lo spettacolo chiude la stagione teatrale 2009 del Teatro Lirico, contrassegnata da un grande apprezzamento di pubblico sia per le proposte della rassegna 'Prosa', sia per quelle di 'Altri Percorsi', dedicate al teatro contemporaneo, di cui anche la piece di Lucilla Giagnoni fa parte.

A Bisanzio! è una sorta di quadro storico dedicato a Anna Comena, donna che voleva farsi imperatrice dei romani, vissuta negli anni in cui l'Impero moriva, nella sua lenta agonia, e i Crociati incrociavano le loro spade con quelle degli Infedeli.Un'epoca che, a distanza di quasi 1000 anni, assomiglia moltissimo alla nostra.Come l'Impero bizantino di allora, anche l'Europa attuale si ritrova stretta fra due mondi contrari e incredibilmente vitali.
Se a quell'epoca vi erano i Franchi  in conflitto con i bellicosi popoli dell'Oriente musulmano, oggi vediamo gli Americani battersi con lo stato d'Israele contro i moderni stati Islamici, proprio nei medesimi luoghi illustrati dalla vicenda.
Al centro di quel mondo una donna ambiziosissima, fiera delle sue radici e della sua antica civiltà "romana" che, spinta da una forte
personalità unita ad una spiccata sensibilità femminile, cercherà di cambiare lo scenario politico dopo la morte del padre, l'Imperatore Alessio I Comneno.
Il favoloso Impero bizantino viene da lei svelato come un mondo fantastico fatto di intrighi di palazzo, torture, colpi di stato, invasioni e deliri mistici.
Un viaggio nella storia che rappresenta un periodo sorprendentemente simile al nostro, dove a dominare la scena sono le stesse azioni, gli stessi desideri e soprattutto, gli stessi mezzi per realizzare i propri scopi.
Lucilla Giagnoni ci offre uno stupendo ritratto di una donna figlia di quell'epoca ma che potrebbe vivere ai giorni nostri: affascinante, perfida, coraggiosa, fragile e coltissima, ma anche orgogliosa e consapevole al contempo di appartenere ad uno splendido mondo in agonia.La affianca il violinista ed attore ungherese Janos Hasur a cui è affidato il compito di renderci con la sua musica e la sua presenza scenica ciò che pensiamo essere stato il sapore del Mondo bizantino.

2009 05 15 Lo specchio di Borges al Fraschini

Nell'ambito delle giornate regionali dedicate alla cultura,  all'interno del progetto "Fai il pieno di cultura", promosso dalla Regione Lombardia- Assessorato culture, identità ed autonomie, la Fondazione Teatro Fraschini propone al pubblico lo spettacolo teatrale Lo specchio di Borges tratto da un'antologia di testi di Jorge Luis Borges diretto e interpretato da  Massimiliano Finazzer Flory, con musiche di Astor Piazzola eseguite da Neofonia Ensemble. Abbracciando l'obiettivo di collaborazione tra le realtà culturali operanti sul territorio lombardo, Massimiliano Finazzer Flory si impegna in prima persona nell'iniziativa "Fai il pieno di cultura".
FAI IL PIENO DI CULTURA "LO SPECCHIO DI BORGES" AL TEATRO FRASCHINI
Lo spettacolo, che si terrà venerdì 15 maggio alle ore 21.00 al Teatro Fraschini è gratuito,  e verrà preceduto da un incontro con il regista intitolato "Jorge Luis Borges - la costruzione dello spettacolo tra testo classico e testo contemporaneo" che si terrà al Loft 10 di Piazza Cavagneria alle ore 18.00.

 
Venerdì 15 maggio 2009
Jorge Luis Borges
La costruzione dello spettacolo
tra testo classico e testo contemporaneo
incontro con il regista Massimiliano Finazzer Flory
ore 18.00
Loft10- Piazza Cavagneria
 
 
ore 21.00
Lo specchio di Borges
spettacolo teatrale tratto da un'antologia di
testi di Jorge Luis Borges
diretto e interpretato da  Massimiliano Finazzer Flory
musiche di Astor Piazzolla
eseguite da Neofonia Ensemble
fisarmonica, Pietro Bentivenga
violino, Arturo Sica
pianoforte, Gianni Mola
contrabbasso, Camillo Chianese

Atto unico in cinque scene, circa 70 minuti
 
Ingresso libero
 
 
 
Lo specchio di Borges
Spettacolo teatrale diretto e interpretato da Massimiliano Finazzer Flory

da un'antologia di testi di Jorge Luis Borges
con musiche di Astor Piazzolla eseguite da Neofonia Ensemble
 
Lo specchio di Borges è lo spettacolo che Massimiliano Finazzer Flory, scrittore e autore teatrale, dedica ad un eroe del nostro tempo: il lettore. "Un eroe perduto, ma non perdente. Perché gli eroi inconsapevoli del nostro tempo sono coloro che credono ancora al potere dei libri" premette il regista ed interprete.
 
Il progetto ha, infatti, al suo centro l'incontro tra letteratura e musica, mediate dalla filosofia. Si vuole offrire un evento dedicato ai libri, all'amore per i libri, alla passione per la parola, al tempo eroica ed erotica.
Uno spettacolo che è un grande omaggio all'emblema della letteratura del Novecento, Jorge Luis Borges, con le musiche di Astor Piazzolla, compositore di tango tra i più celebri, ad accompagnare un viaggio letterario dove parabole, poesie e brani musicali si intrecciano in 70 minuti di ricerca sul piacere di leggere.
 
"Lo specchio di Borges è uno spettacolo al limite del mistero che incontra una musica che fa vibrare le nostre emozioni. Borges e Piazzolla insieme ci offrono dei termini-chiave per capire la nostra attuale esistenza: esilio, sogno e follia, ritmo della vita e, non di meno, della morte, in un labirinto di pensieri, di allucinazioni capaci di dire la verità" spiega ancora Finazzer Flory.
E anche la scenografia interagisce con i temi emblematici dello spettacolo: lo specchio, l'immagine del tempo e dello spazio, e i libri, strumento stupefacente e metafora del bisogno di conoscenza dell'uomo.
 
Le musiche di Astor Piazzolla sono eseguite da gruppo musicale Neofonia Ensemble, diretto da Gianni Mola (composto da fisarmonica, Pietro Bentivenga; violino, Arturo Sica; pianoforte, Gianni Mola; contrabbasso, Camillo Chianese) conosciuto a livello internazionale per i suoi arrangiamenti di tango sinfonico.
 
FONDAZIONE TEATRO FRASCHINI fraschini@comune.pv.it www.teatrofraschini.it
 
 
 

2009 05 22 Cosi Stefanescu e i loro ragazzi in Don Chisciotte

Fondazione di Piacenza e Vigevano
Teatro Cagnoni
Venerdì 22 Maggio 2009 ore 21
Compagnia di Danza Cosi – Stefanescu
DON CHISCIOTTE
Coreografia di Marinel Stefanescu
Con ripresa dall'originale del passo a due con le variazioni di Kitri
TORNANO LILIANA COSI E MARINEL STEFANESCU AL CAGNONI          
La Fondazione Piacenza Vigevano ripresenta, tra le  manifestazioni organizzate per  la città di Vigevano, la Compagnia di Balletto Classico di Liliana Cosi e Marinel  Stefanescu  che tanto successo aveva ottenuto nella loro precedente esibizione vigevanese, che porterà venerdì 22 maggio al Teatro Cagnoni uno dei capolavori virtuosistici del balletto romantico, in due atti e prologo, "DON CHISCIOTTE".
Il coreografo Marinel Stefanescu offre al pubblico uno spettacolo, realizzato sulla musica di Ludwig Minkus e con scene di Basilio Chalkidiotis e Hristofenia Cazacu, molto vivace senza tempi morti, trovando il giusto equilibrio tra i personaggi letterari proposti da Cervantes, Don Chisciotte e Sancho Pancha, che sanno offrire spunti simpatici, e  a volte ingenui e comici, con i veri e propri protagonisti del balletto, Kitri e Basilio.
Nella sua nuova coreografia Stefanescu ha lasciato incastonati, come perle preziose, le "variazioni" e "il gran pas de deux" attribuiti ai maestri di scuola russa che ne hanno inventato la prima coreografia ottocentesca.
Sul palcoscenico vedremo una compagnia formata da 23 ballerini,  che daranno vita ad uno spettacolo di danza di altissimo livello, tra pura tecnica e accattivante allegria.  I giovani di questa compagnia sembrano avere ereditato dai due celebri maestri la grazia della Cosi e la tecnica acrobatica dello Stefanescu.
Liliana Cosi,  "maitre du ballet" riesce a creare una simbiosi di successo  tra la danza classica e lo stile delle danze popolari spagnole e zingare che  coinvolge il pubblico e lo trascina all'entusiasmo.
L'ingresso, allo spettacolo offerto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano a cappello della ormai chiusa stagione ufficiale, sarà ovviamente e come sempre gratuito.
La prenotazione è obbligatoria anche per coloro che hanno già ricevuto l'invito e dovra' essere prenotato, a partire dal giorno 16 maggio presso la biglietteria del Teatro Cagnoni tutti i giorni , tranne il lunedi', dalle ore 17 alle 20.

2009 05 17 Gambolò Fai il pieno di cultura

In occasione di "Fai il pieno di cultura", siamo lieti di presentare le attività proposte dall'Associazione Archeologica Lomellina per domenica 17 maggio:
Castello Litta (Gambolò) ore 17.30
Odissea. Una storia senza età
Spettacolo teatrale

Storia tra le più antiche e affascinanti l'Odissea è patrimonio della nostra cultura e cardine della nostra civiltà. Ciò nonostante di solito se ne conoscono solo alcuni brani: episodi mirabili ma avulsi l'uno dall'altro. L'intrigante intreccio di questa storia, invece, ci tiene mirabilmente avvinti alla trama oltre i singoli episodi, per sapere cosa accadrà, come andrà a finire l'avventura.
Partendo dal testo originale, la versione proposta in questa lettura concentra il poema in una selezione di brani tesa a non perdere mai il filo del racconto, organizzata in modo che i tagli non siano percepibili e nella quale lo stile in versi, pur mantenendo il ritmo poetico del fraseggio ed alcuni termini dal sapore antico, propri della traduzione di Enzio Cetrangolo, è stato riscritto allo scopo di renderlo perfettamente comprensibile.
Forti della loro lunga esperienza professionale, Lisa Ferrari e Ferruccio Filipazzi si fanno dunque mediatori fra quel vetusto e mitico autore che chiamiamo Omero e i suoi potenziali fruitori odierni, rendendo l'ascolto di questa storia un'esperienza davvero esaltante.
Contestualmente alla lettura vengono proiettate immagini prodotte nei secoli dalle arti visive, che si ispirano a vari momenti della storia.
Alcune fasi del racconto sono inoltre accompagnate da una colonna sonora che ne enfatizza ulteriormente l'aspetto emozionante.
Abbiamo definito l'Odissea una storia senza età, riferendoci sia al suo essere un classico - la cui datazione cronologica non ne inficia la fruibilità ai giorni nostri - sia perché piace a tutti, ragazzi e adulti, accomunati dallo stesso gusto per un'avventura intramontabile.

Ore 21,15, Museo Archeologico Lomellino, sala conferenze (Castello di Gambolò)
"La cultura Nasca: il centro cerimoniale di Cahuachi e le offerte della Piramide Naranja"
dott.ssa Elvina Pieri Orefici, Centro Italiano Studi e Ricerche Archelogiche Precolombiane
Iniziative del Sistema museale "Lomellina Musei" - In collaborazione con Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comune di Gambolò - contatti: 0381.938256 / 930781 - assarcheolom@libero.it  

2009 05 16 Notte bianca a Cassolnovo PV

Notte bianca a Cassolnovo per sabato 16 maggio 2009
NOTTE BIANCA 2009
Ritorna anche quest'anno, sabato 17 maggio, la notte bianca a Cassolnovo, una serata intera dedicata al divertimento, allo shopping e alla tradizione locale, giunta ora alla seconda edizione. Sabato 17 il popoloso centro alle porte di Vigevano si animerà di tutta una serie di eventi: strade, piazze, chiese, teatro e negozi ospiteranno numerose iniziative che permetteranno a tutti di vivere la città in un modo del tutto nuovo. L'iniziativa è proposta dal Comitato Organizzatore, con il patrocinio del Comune e della provincia, con le associazioni, i commercianti cassolesi e la Biblioteca civica.
A partire dalle ore 20.30 saranno gli abiti d'epoca ad essere protagonisti in via Marengo per una sfiltata curata dall'Anfass.
Poi la biblioteca civica si trasferirà in strada fino alle 24 in uno spazio allestito in via Oberdan per il prestito libri accompagnato dall'omaggio di poesie a tutti i passanti curato dalla casa editrice Albalibri. La musica sarà protagonista dalle 21 alle 23 in piazza Vittorio Veneto con uno spettacolo di canti gospel con il gruppo Controcanto e in via Carlo Alberto si terrà anche l'importante raduno di bande a cura del corpo musicale cassolese e Anbima provinciale di Pavia.Contemporaneamente e fino a notte tarda in Via Roma 18 nell'area ex
Skiatos e fino alla fine gran kermesse con canzoni popolari di risaia , i blues , le canzoni milanesi e il cabaret di Svampa, Walter Waldi, Jannacci proposti dal trio Blues & Barlafùs,seguirà INTO THE NIGHT musica soul-rock-funky…proposta dal DJ Trane
Non mancheranno gli appuntamenti sportivi con il torneo di scherma che partirà alle 21 in viale Rimembranze, lo spettacolo di Free style in piazza Campari a cura di Darra Sport e il torneo libero di pallacanestro tre contro tre con l'associazione Ticino Free Time. Durante tutta la serata Cassolnovo sarà un piccolo grande mercatino artigianale, ricco di degustazioni di prodotti tipici, con esposizione i d'auto d'epoca e motocicl per le srade del paese. Sono disponibili, per tutti i visitatori che vorranno raggiungere Cassolnovo, diverse soluzioni di parcheggio: per chi viene da Vigevano presso Darra a Molino del Conte, al Campo sportivo, all'autolavaggio; per chi viene da Gravellona, Cilavegna e Mortara al cimitero, per chi viene da Novara in via Bona e via Sempio. utti i parcheggi sono tutti collegati al centro tramite una navetta gratuita, una soluzione che consentirà di non intasare le strade a ridosso del centro con troppe auto.

Questo il programma dettagliato degli eventi della Notte Bianca:
 
Cassolnovo Notte Bianca 16 maggio ore 21.00 Via Roma 18
area ex Skiatos
B L U E S     &  B A R L A F Ü S
Trio live
Balle e Ballate, Storie e Canzoni tra Navili, Tisin e l' Mississippi tradizione popolare, cabaret, folk & blues. da Jannacci,Svampa,Valdi..Robert Johnson,B.B. King.
Piero Carcano voce, kazoo,armonica
Gianni Rota chitarre, flauto
Davide Buratti contrabasso
Seguirà fino a notte tarda musica diffusa con DJ TRANE into the night  Rock ,Blues ,Soul, Reggae & Funky…..
 

•ore 20.30 e 21.30
Sfilata di abiti d'epoca- via. Marenco, davanti a sede Anffas, a cura dell'Associazione Nazionale Famiglie e Fanciulli con disabilità intellettiva;

•ore 21-24
La Biblioteca civica di Cassolnovo propone: "Biblioteca in strada" dove, grazie allo spazio allestito in Via Oberdan, sarà possibile prendere libri in prestito; "Poesia a Rotoli" a cura della casa ed. Albalibri che omaggerà di poesie i passanti;

•ore 21-23
Spettacolo di canti gospel col gruppo Controcanto in Piazza V. Veneto;
Concerto spettacolo dei Blues & Barlafùs folk,blues ,cabaret dal Tisin Al Mississipi da Jannacci a Svampa in Via Roma 18 area ex Skiatos

•ore 21-24
Corteo itinerante della Corte Fatata di Vignarello, e spettacolo alle ore 22 in Via San Giorgio;

•ore 21-24
Raduno di bande a cura del Corpo musicale cassolese e Anbimaprovinciale di Pavia - Via Carlo Alberto ex peso pubblico;

•dalle ore 21.00
Torneo di scherma, Viale Rimembranze- a cura della Scuola di scherma di Valle Lomellina;

•dalle ore 21.00
Degustazione risotto gratuita a cura dell'Associazione Cuochi Pavese in via Carlo Alberto 132 presso Gastronomia Cotta;

•ore 21
Presentazione affiliazione dell'USC al Novara Calcio, in via Lavatelli;

•dalle ore 21.00
Spettacolo di Free Style – Piazza Campari- a cura di Darra Sport;

•dalle 21.00
Torneo libero di pallacanestro 3 Vs 3 con l'Ass. Sport. Ticino Free Time, incontri di boxe a cura della Palestra Imparato, Festa degli Alpini – V. Roma area ex Skiatos;

•ore 21.30
Concerto d'organo dei maestri Enrico Fossati e Mauro Banzola - Chiesa di San Giorgio- a cura dell'Associazione Callerio;

•ore 22.00
Simulazione di intervento ed evacuazioneScuole Elementari di Viale Rimembranze con la Cassolo soccorso e i Vigili del Fuoco di Mortara;

•ore 22.30
Sfilata di moda – Via San Giorgio n. 17- a cura di Angela Miglio e Parrucchiera Rosaly ;

•dalle 23.30
Spettacolo di danze tribali e indiane con le danzatrici della Compagnia delle Almee: l'iniziativa è in programma presso Piazza Vittorio Veneto.

2009 06 17 GTTempo porta RUMORS di Neil Simon al Nuovo di Milano

Debutta il nuovo spettacolo del Gruppo Teatro TEMPO di Carugate nella prestigiosa cornice del Teatro NUOVO di Milano
mercoledì 17 giugno 2009 - ore 21.00
TEATRO NUOVO
piazza S.Babila
MILANO
RUMORS
due tempi brillantissimi di Neil Simon
prezzo di favore per gli amici del GTT
poltronissima A 12 euro
poltronissima B 10 euro
poltrona 8 euro

info e prenotazioni 02.794026
www.teatronuovo.it 
www.happyticket.it
www.ticketone.it
e nei punti vendita TicketOne
oppure scrivici una mail o telefona al 347.2329015 prenoteremo noi per te il posto e potrai ritirare e pagare i biglietti direttamente la sera dello spettacolo
Per ulteriori informazioni
gttempo@tiscali.it www.gttempo.it

2009 05 12 Mariotti al pianoforte sul palcoscenico del Fraschini

LA STAGIONE DI MUSICA AL TEATRO FRASCHINI DI PAVIA

 

Martedì 12 maggio 2009, ore 21.00 la Stagione musicale del Fraschini prosegue con il concerto di GIUSEPPE MARIOTTI.

 

Programma:

 

Johann  Sebastian Bach (Revisione Busoni)
Tre Preludi e Fuge dal 1. Libro del Clavicembalo ben Temperato:
- Preludio e Fuga in do diesis minore BWV 849
- Preludio e Fuga in re maggiore BWV 850
- Preludio e Fuga in re minore BWV 851

Johann  Sebastian Bach - Ferruccio Busoni
Preludio al Corale " Wachet auf, ruft uns die Stimme" BWV 645

Ferruccio Busoni
Due Elegie:
- All'Italia! In modo Napolitano
- Turandots Frauengemach (il Gineceo di Turandot)

Ferruccio Busoni, Fantasia da Camera sulla "Carmen" di Bizet

Franz Schubert, Sonata in Si bemolle maggiore D960

 

 

L'esplorazione di ampi spazi musicali di origini e sorgenti diverse è da sempre la forza trainante della vita professionale di Giuseppe Mariotti. La riscoperta di opere trascurate o ardue, e la nuova luce gettata su opere conosciute attraverso l'esegesi e la rilettura dei contesti storici, musicali e culturali hanno caratterizzato la sua carriera, che si è sviluppata con tempi e scelte non convenzionali.

 

Giuseppe Mariotti è riconosciuto interprete dei classici viennesi anche su strumenti antichi, e di autori particolarmente impegnativi sia romantici sia contemporanei. In questo contesto, la sua incisione delle opere originali di Ferruccio Busoni per la casa discografica fonè di Giulio Cesare Ricci è diventata un punto di riferimento del repertorio discografico.

 

Nato nel 1963, il suo talento fu subito riconosciuto e incoraggiato da eminenti musicisti. Allievo di Francesco Beccalli a Pavia, studiò Pianoforte, Organo e Composizione al Conservatorio di Piacenza, e dal 1982 al 1989 Pianoforte nella classe concertistica del Prof. Hans Graf alla Hochschule für Musik di Vienna. Nel 1987, il suo debutto al Musikverein di Vienna fu salutato dalla stampa con ammirazione e meraviglia.

 

Da allora prende parte come solista e musicista da camera a stagioni concertistiche e festival in tutto il mondo. Harold Schoenberg, Piero Rattalino, Piero Buscaroli e molti altri illustri critici hanno recensito con entusiasmo i suoi recital e le sue incisioni discografiche.

 

Dal 1995 al 2003 è stato Generalmusikdirektor della Minoritenkirche di Vienna, divenendo così successore indiretto di Antonio Salieri. Nel suo nome ha fondato l'"Ensemble Salieri Wien", dedicandosi alla rivalutazione di capolavori sconosciuti del repertorio barocco.

 

Su incarico dell'Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna è dal 2003 professore di Pianoforte principale presso la Facoltà di Musica della Tokushima Bunri University (Giappone). Dal 2007 è anche Decano della Facoltà, onore raramente accordato ad un occidentale. Dal 2008 è Direttore dell'Osaka International Music Competition e tiene corsi di perfezionamento a Nagano e Osaka.

 

Giuseppe Mariotti, Bösendorfer Artist, vive tra Kobe e Vienna.

 

 

 

 

 

Note a cura di  Mariateresa Dellaborra

Il binomio Bach-Busoni rappresenta pressoché una costante nell'ambito del repertorio per pianoforte. Come pianista infatti Busoni fu riconosciuto unanimemente e assai presto «come esecutore di Bach per grazia di dio» (Ein Bach-Spieler von Gottes Gnaden) e le sue interpretazioni bachiane fecero epoca in anni in cui Bach non era ancora considerato un autore da concerto. Ne curò l'edizione delle opere sia sotto forma di revisione (ad esempio quella Clavicembalo ben temperato) sia come  rielaborazione e trascrizione (come il caso del Preludio al Corale " Wachet auf, ruft uns die Stimme" BWV 645) poiché era convinto che l'arte di Bach occupasse «una posizione centrale tra la preistoria e l'epoca presente». Considerando Bach il punto di partenza del moderno pianismo, reputava che solo i mezzi del pianoforte moderno si addicessero pienamente alla musica bachiana e potessero renderle giustizia.

Das wohltemperirte Klavier (ossia il clavicembalo temperato), come è noto, rappresenta il settore più importante della produzione cembalistica bachiana e si pone quasi come opera sperimentale e d'avanguardia sfruttando la possibilità, ancora nuova per i tempi (1722-1744), di suonare in tutte le tonalità con l'aiuto del temperamento equabile, come era stato descritto da Andreas Werckmeister. Sulla base di altre raccolte dell'epoca, Bach negli ultimi anni di attività a Köthen, compose preludi e fughe con caratteristiche tecniche ed espressive ben differenziate e le dedicò alla gioventù studiosa ancorché dotata.

Il ciclo di sette Elegie (Kind. 249) composto da Busoni tra il 1907 e il 1908 e pubblicato nel 1909, rappresenta, come ebbe a dire il compositore stesso, un'opera di svolta nel percorso creativo, quasi il fulcro fra passato e futuro. Ognuna delle sette composizioni è dedicata ad un pianista e in particolare la seconda, All'Italia (in modo napoletano), è destinata a Egon Petri e la quarta, Turandots Frauengemach (il Gineceo di Turandot), sottotitolata Intermezzo, a Michael von Zadora. Ogni pezzo rielabora parte del materiale di opere precedenti o anticipa spunti che saranno poi utilizzati in lavori successivi. Ad esempio la seconda si rifà al concerto op. 49 riprendendo da esso la canzone Fenesta ca lucive, collocata nella sezione Andante barcarolo, e lo spunto ritmico di tarantella inserito nel mirabolante Allegro finale. La quarta è un libero adattamento dell'omonimo quinto pezzo della musica per la Turandot. La rielaborazione del materiale è originale: non si tratta di semplice trasposizione, ma di trascrizione con ampliamenti, riduzioni, adattamenti al linguaggio peculiare del pianoforte. Melodie dall'ampio respiro, non semplici temi – come è stato sottolineato - ma guide interne del divenire musicale e anima della polifonia. Busoni non rinuncia alla tonalità come punto di riferimento, ma amplia la funzione strutturale dei gradi tonali cercando centri di attrazione sempre nuovi e talvolta sovrapposti. Questo conduce a sfumature e chiaroscuri secondo quel «gusto dello smorzamento e della elisione modale» riconosciuto da Vlad.

Di tutt'altro genere è invece la Kammer-Fantasie über Bizets Carmen (Fantasia da camera sulla "Carmen" di Bizet Kind 284) dedicata a Leonard Tauber nel 1920, sesta e ultima sonatina per pianoforte. Modello dichiarato è la Fantasia su temi d'opera ideata da Liszt. Nel 1917, tre anni prima della realizzazione, Busoni aveva infatti lungamente esaminato carattere e articolazione formale delle parafrasi lisztiane e in particolare quella su Don Giovanni di Mozart per poterne riprodurre non solo la struttura, ma anche i caratteri peculiari. Sono presi in considerazione la scena del mercato dall'atto quarto; la romanza del fiore, cui seguono le variazioni sull'Habanera; il tema di Carmen, che appare soltanto alla fine dopo una musica da circo e come epilogo. Non mancano elementi di virtuosismo e di brillantezza e una scrittura strumentale incisiva, ricca di sfumature armoniche e di contrasti appresi alla scuola di Liszt.

Nel settembre 1828, due mesi prima della morte, Franz Schubert, compone la sonata per pianoforte in si bemolle maggiore D960, ultima di un ciclo di tre. L'autore sembra trasferirvi l'immagine del sogno, del ricordo magico; ogni elemento mondano appare superato in una creazione che rinuncia ad ogni orpello, a ogni traccia di decorativismo e soprattutto accentua il carattere interiore e spirituale. Il primo tema del tempo iniziale Molto moderato, calmo e discreto, introduce subito in questo mondo interiore grazie a un tema dolcissimo e sognante, non sottoposto a sviluppo, ma soltanto riproposto più volte con piccole variazioni. Il secondo tema conserva del primo il carattere discreto, la leggerezza e delicatezza melodica. Il clima diventa più teso durante lo sviluppo, uno dei più rigorosi e geniali, grazie al forte cromatismo. La conclusione in pianissimo conferma invece e semmai accentua il carattere sognante del brano.

L'Andante sostenuto presenta una stretta affinità con l'Andantino della Sonata D. 959. Analoga ne è la concezione, con una melodia affidata alla mano destra su un accompagnamento ostinato della sinistra, mentre l'effetto ottenuto è vagamente allucinatorio anche se la melodia ha inflessioni più malinconiche che tragiche. Alla fissità del primo episodio si contrappone il grande momento centrale in cui il canto si distende. La ripresa avviene con significative variazioni e la conclusione porta una nota di appagamento e tranquillità a tutto il brano. Lo Scherzo, Allegro vivace si svolge in un clima delicato che ben si contrappone al Trio un po' rude e popolaresco. Come ebbe a dire Alfred Einstein è una pagina di estrema leggerezza, piena di slancio, quasi una libera fantasticheria che si muove «in un spazio irreale, di una irrealtà che la relativa asprezza del trio non fa che accentuare»  Il Finale Allegro ma non troppo presenta qualche affinità con lo Scherzo. Il carattere è essenzialmente sereno, in forma di Rondò. Particolare rilevanza vi assume una sezione in cui Schubert ripropone quasi testualmente il motivo della tarantella del Finale della sonata D 958, come a voler sottolineare la sostanziale unità di questo ciclo di sonate. 

2009 05 14 Santo Stefano Maggiore - La Capilla Flamenca a Milano

Musica e poesia a San Maurizio 63° ciclo - Primavera 2009
Giovedì 14 maggio 2009, ore 21
Basilica di Santo Stefano Maggiore
La Capilla Flamenca ensemble vocale
Ars Moriendi - Missa pro defunctis di Johannes Prioris

Il programma, raro e prezioso anche per l'impaginazione dei brani, compendia alcuni esempi dell'arte franco-fiamminga applicata al canto liturgico. Un'arte che dal '400 al '500 segnò profondamente il cammino della musica europea. Come una cattedrale gotica la polifonia vocale costruisce un monumento alla parola sacra. Frutto di un lavoro di ingegneria rigorosa dei suoni (intarsio di voci che si assommano e si contendono lo spazio) la polifonia raggiunse l'Europa, accolta dovunque come uno straordinario e aristocratico servizio alla liturgia divina.
L'Italia fu al centro di numerosi contatti con i musici fiamminghi, ospiti delle corti e delle cappelle a Milano, Ferrara, Venezia e Roma. Praticando in maniera innovativa le forme del passato i vari Josquin Des Prez, Loyset Compère e gli altri diedero nuova veste ai canti dell'Ordinarium Missae (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei) e alle preghiere mobili (salmi, mottetti). Ed è anche interessante notare come il compositore fiammingo faccia spesso omaggio a qualche suo predecessore, utilizzandone come pietra miliare un tema o una linea, che diviene così il filo rosso sul quale, in contrappunto, si muovono le altre linee.

Quirino Principe introduce i testi poetici del concerto.
Biglietti: intero € 15, ridotto € 12 - Giovani (fino a 30 anni) € 5
Società del Quartetto di Milano
Palazzo Durini - Via Durini, 24 - 20122 Milano - Tel. 02 76005500 Fax 02 76014281
www.quartettomilano.it  - info@quartettomilano.it  

2009 05 14 Voci dal mondo all'ospedale di Magenta

PROGETTO IRIS – OSPEDALE APERTO
XIX Edizione di "Musica in Ospedale"
Ospedale G. Fornaroli - Magenta

GIOVEDI' 14 maggio 2009, ore 20.45
Sala della Rotonda (ex Piano Rialzato dell'Ospedale)
Via Al Donatore di Sangue 50
GRAN CONCERTO "VOCI DAL MONDO"
INGRESSO LIBERO
musicisti e cantanti provenienti da:
ITALIA - STATI UNITI – CINA – COREA – ALGERIA – GIAPPONE - RUSSIA
Musiche, arie, duetti dalle opere di Donizetti, Puccini, Tosti, Rossini, De Curtis
arte scenica: duetti e scene d'opera

Nell'ambito del Progetto IRIS – OSPEDALE APERTO** il 14 maggio prossimo alle 20.45 si terrà nella Sala della Rotonda dell'ospedale di Magenta, per la XIX edizione della rassegna "Musica in Ospedale", l'annuale concerto lirico proposto dalla Scuola Musicale di Milano, prestigiosa e antica istituzione milanese fondata nel 1891 con sede in Foro Bonaparte, che ospita cantanti provenienti da diversi paesi del mondo per corsi di perfezionamento in strumento e canto.
Il concerto ha in programma le arie più celebri, i duetti e le romanze tratti dal melodramma italiano dell'800 e del '900. Gli artisti invitati  interpreteranno pagine e scene da Il Barbiere di Siviglia, Turandot, Boheme, Elisir d'Amore, Lucrezia Borgia, oltre a  note romanze da camera di Tosti e De Curtis.
Ci saranno anche parti sceniche in costume, con duetti e recitativi d'opera.
Inoltre tutti i cantanti, nei costumi tradizionali dei Paesi da cui provengono, interpreteranno in lingua originale le canzoni popolari della loro terra.
Come consuetudine, i Volontari della Croce Bianca, dell'AiCiT (Associazione per la lotta contro i tumori) e dell'AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) faranno da valido supporto per l'accompagnamento dei pazienti dalle camere alla sala del concerto. Saranno presenti come sempre anche i Volontari della Protezione Civile e i Vigili del Fuoco di Magenta.
Al termine della serata a pazienti, familiari e pubblico saranno distribuite confezioni di pasta al grano Kamut offerte dal Pastificio Castiglioni di Magenta-Sozzago.
* *  Il progetto IRIS – OSPEDALE APERTO è un continuativo percorso di umanizzazione realizzato all'interno della struttura sanitaria pubblica, iscritto al circuito internazionale degli HPH, sigla inglese che sta a indicare la rete degli ospedali per la Promozione della Salute, facente capo all'OMS Europa. Gode inoltre del patrocinio della Regione Lombardia per il settore Sanità e della Provincia di Milano per il settore cultura.
http://www.ao-legnano.it/novità

2009 05 09 Successo per Cavalleria

Pieno successo di pubblico al Forum di Bressanone dove domenica 9 maggio la "Pro Cultura", associazione di lingua italiana presieduta da Mario Castiglioni, gran paladino del teatro operistico in Alto Adige, ha festeggiato i suoi 60 anni con una edizione di "Cavalleria rusticana" lungamente applaudita.
Regista e conduttore della festa musicale, Daniele Rubboli ancora una volta a Bressanone con la storica Corale Rossini di Modena, diretta dall'ottimo Luca Saltini, che in questa occasione per una serie di imprevisti, si è presentata in formazione ridotta.
BRESSANONE: " CAVALLERIA " PER I 60 ANNI DELLA PRO CULTURA
Poichè il capolavoro di Mascagni è intrattenimento da 70 minuti, Daniele Rubboli aveva chiesto un prologo che creasse atmosfera circa il periodo di creatività sul suo autore.
In questo modo la prima parte dello spettacolo ha visto aprire pagine dalla "Gioconda" di Ponchielli che dirigeva il Conservatorio di Milano quando Mascagni e Puccini vi si iscrissero; "Madama Butterfly" e "Tabarro" di Puccini; "Iris" di Mascagni; "Pagliacci" di Leoncavallo e "Giuditta" di Lehar.
Il top di questa prima parte è stato colto dalla Corale impegnata del "Coro a bocca chiusa" della "Butterfly" e dalla interpretazione che Tiziana Scaciga Della Silva, cantando, recitando e ballando, ha fatto della celebre romanza dalla strepitosa operetta "Giuditta" di Franz Lehar, amico di Puccini e Mascagni.
La presenza della Scaciga Della Silva non era prevista, ma ammalatasi Elena Franceschi soprano emergente di Piacenza, per il ruolo di Lola, è stato chiesto il favore di sostituirla all'artista piemontese,ormai milanese di adozione, la quale, pur essendo passata con successo ai grandi ruoli che attualmente l'hanno vista impegnata in "Fastaff"  (Alice), "Otello" (Desdemona) e "Don Giovanni" (Donna Anna), ha accettato per amicizia con Rubboli, che negli ultimi dieci anni ha costruito la sua carriera, di rispolverare un ruolo che aveva cantato solo da ragazzina.
Altro elemento di tutto rispetto il mezzosoprano pavese Isabel De Paoli, di soli 22 anni, che con inaspettata presenza scenica e perfetta adesione vocale, ha scolpito una Mamma Lucia di rara suggestione.
Se non la tradiranno i maestri di canto davanti a lei si prospetta un futuro che ci consentirà di incontrarla ancora anche nei nostri teatri della musica.
Sugli scudi anche l'ottimo baritono trentino Walter Franceschini, da alcuni mesi attivo anche per e con il Laboratorio Lirico Europeo di Daniele Rubboli, benchè già coinvolto in una bella carriera nei teatri europei.
Franceschini ha saputo autorevolmente dare spessore psicologico a Compar Alfio, con brunita e sfogata vocalità, ma ripulendolo dai compiacimenti veristi della tradizione per conferirgli maggiore dignità.
Maria Simona Cianchi, superbo soprano drammatico di Firenze, residente a Sarzana, è giunta a Bressanone non in perfette condizioni fisiche, ma il suo bagaglio tecnico, la sua intelligenza musicale e la tenacia che da sempre illumina la sua carriera ormai proiettata sui grandi ruoli (in agosto sarà Abigaille nel "Nabucco" al Castello Sforzesco di Milano, opera per altro già piu' volte interpretata con grande successo), è stata una Santuzza intensa e credibile.
Da ultimo il possente tenore Lee Dong Myoung, un giovane coreano che ha avuto un ottimo passato come baritono, ed ora, nel ruolo di tenore, canta tra la Corea e l'Europa.
Debuttava il ruolo di Turiddu e gli vanno perdonate alcune incertezze denunciate qua e là, che non hanno intaccato la bellezza della sua prestazione salutata dal pubblico con scroscianti applausi . 
L'opera è stata allestita in forma semiscenica ed ha avuto la propria "orchestra" nel pianismo di Luis Baragiola sempre molto aderente alla tensione del teatro verista italiano.  

2009 05 16 Due concerti per Borghi e valli

Prosegue la  rassegna "Primavera di Borghi&Valli - Sulle Note di Feste&Patroni"

 

A S. Giuletta e Fortunago protagonisti cori e fisarmonica

 

Dopo il grande successo riscosso lo scorso fine settimana con il concerto di apertura di "Oltrevini" a Casteggio e la Giornata del Verde Pulito abbinata alla musica gospel a Pizzale, prosegue la rassegna "Primavera di Borghi&Valli - Sulle note di Feste&Patroni", nata dalla collaborazione tra Agenzia CreativaMente, Associazione Porana Eventi, Amici della Musica di Casteggio, Provincia di Pavia, Associazione dei Borghi più Belli d'Italia. Occasione per ascoltare musica di qualità abbinata alla valorizzazione del territorio e dei suoi protagonisti, oltre alla solidarietà per le popolazioni terremotate d'Abruzzo.

Nel prossimo fine settimana segnaliamo due altri appuntamenti di rilievo:

 

Sabato 16 Maggio 2009, alle 21.15:

 

la Polifonica San Colombano propone, presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Giuletta, la sesta rassegna di Cori San Colombano, che vedrà la partecipazione del Gruppo Vocale Tiglietese di Tiglieto (GE), diretto da Claudio Martini, della Schola Cantorum "San Sereno", di Biandrate (NO), diretta da Serena Romano, del Coro Cabalestra di Canale (CN), diretto da Mario Barbero, e della Corale Laurenziana di Mortara (Pv), diretta da Santino Invernizzi. Verranno eseguiti brani di polifonia sacra di autori classici, come Mozart, Schubert, Saint Saëns, Bach e Haendel, oltre a pezzi tradizionali tratti da canti popolari. Presentata da Sara Gabba, la rassegna rappresenta ormai una consolidata tradizione canora. Sarà un serata benefica a favore della parrocchia e le offerte verranno devolute al Gruppo Caritas locale. L'edizione 2009 gode per la prima volta del patrocinio della Provincia di Pavia, grazie alla  preziosa sinergia tra l'Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali e l'Associazione Polifonica San Colombano, ideatrice e organizzatrice di questa manifestazione.

 

Domenica 17 Maggio 2009, alle 16:

 

sarà protagonista un altro Borgo tra i più belli d'Italia: a Fortunago, in piazza del Municipio, sarà in scena il Duo Dissonance, formato da Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghincon uno speciale dedicato alla fisarmonica. Un duo inconsueto, che si caratterizza per ricerche timbriche che fondono il suono in un'unica voce. Seguirà, Martedì 19 Maggio alle 21, presso l'ex caserma di Cavalleria di Voghera, si prosegue con "Il favoloso mondo dell'operetta", concerto realizzato dal Comune e ASM nell'ambito della Fiera dell'Ascensione. L'appuntamento conclusivo, previsto per Domenica 24 Maggio, è presso la Chiesa parrocchiale di S.Albano: a partire dalle ore 16, spazio a "Una chitarra, cento emozioni", con protagonista la chitarra classica di Silvia Cignoli. 

Per informazioni telefonare allo 0383.804175 (in orari d'ufficio) o consultare il sito www.agenziacreativamente.it

2009 05 16 A che gioco giochiamo alla Fattoria delle Ginestre di Genestrello PV

Alla Fattoria delle Ginestre, il nuovo libro di Silvana Sperati e Beba Restelli, che raccoglie riflessioni inedite di Bruno Munari

A che gioco giochiamo

I bambini giocano ancora bene oggi? O meglio, sanno ancora giocare? Quali caratteristiche deve avere un buon gioco? Quali materiali? Quali regole?

Domande a cui si cercherà di dare una risposta  Sabato 16 Maggio 2009, alla Fattoria delle Ginestre di Genestrello, frazione di Montebello della Battaglia.

A partire dalle 18, presso la fattoria didattica oltrepadana, verrà presentato il libro dal titolo "A che gioco giochiamo", di Silvana Sperati e Beba Restelli, edito da Corraini.

 

Le autrici hanno attinto ai suggerimenti raccolti da Bruno Munari, il grande designer che recentemente le città di Milano e Roma hanno voluto celebrare con grandi mostre e che aveva portato avanti una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell'infanzia proprio attraverso il gioco.

Ne nasce un volume che approfondisce diversi aspetti legati al valore ed alle modalità che favoriscono un buon gioco, partendo dalle riflessioni inedite dello stesso Munari da questo punto di vista.

Una interessante occasione, dunque, di riflessione ed incontro rivolta a genitori, insegnanti, educatori, così come a studenti delle facoltà di Psicologia o Arte. Per informazioni: 347.9648374, oppure eureka@lafattoriadelleginestre.com 

2009 05 18 Primo appuntamento per la solennità della Madonna di Caravaggio

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA NEVE - VIGEVANO
FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA
BEATA VERGINE di CARAVAGGIO - 2009
DA DOMENICA 17 AL 25 MAGGIO - SOLENNE NOVENA
ore 9-10 Sante Messe - ore 21 Santo Rosario - Omelia - Benedizione Eucaristica
 
LUNEDÌ   18  MAGGIO ore   21.30  
CONCERTO della Corale. Polifonica "IN TEMPO REBELLI» diretta dai M°. Carlo Ramella
 
MERCOLEDÌ 20 MAGGIO ore 21.30
CONCERTO D'ORGANO sull'antico strumento Maroni-Biroldi(1846)
L'Organista di fama Internazionale M°. PAOLO ORENI eseguirà scelti brani a quattro mani con Letizia RAMPAMI.
 
SABATO 23 MAGGIO
Festa e memoria dell'antica e miracolosa «MADONNA DEL GATTO» venerata sin dal XV secolo quale PROTETTRICE DELLA  CONTRADA DI «PREDALATE»
ore    21.00    S. MESSA CELEBRATA DA MONS. VESCOVO, canti eseguiti dalla Corate S. BENEDETTO diretta da Enrico FOSSATI.
In tale occasione festeggeremo insieme il Suo 50° di Ordinazione Sacerdotale.
Al termine della S. Messa: ricevimento e rinfresco nel salone d'onore della Confraternita.
 
LUNEDÌ 25 MAGGIO ore 21.30
TRADIZIONALE CONCERTO D'ORGANO - Organisti: M°. Fabio RE - Enrico FOSSATI - Gianmauro BANZOLA con la partecipazione del tenore Tino CAMBIERI.
 
MARTEDÌ 26 MAGGIO
GIORNO ANNIVERSARIO DELL APPARIZIONE
ore 9-11   SANTE MESSE.     •
ore   11.00   S. MESSA per i NONNI ricordando la locale venerazione per i Santi Anna e Gioacchino, Nonni di Gesù celebra il Can. Arciprete della Cattedrale Don G. PADOVA.
ore 16.30   S. ROSARIO - momento di adorazione e preghiera al SS.mo Sacramento.
crei7.00   ORA dell'APPARIZlONE a CARAVAGGIO: SUPPLICA SOLENNE alla MADONNA.
ore 17.30   SANTA MESSA per la CITTADINANZA e i BENEFATTORI. Celebra Mons. Gianfranco ZANOTTI, Vicario Generale della Diocesi - Canti eseguiti dalla Corale «L PEROSt».
ore 21.30 S. Rosario - SOLENNE TRADIZIONALE PROCESSIONE con l'antica e venerata statua della MADONNA DI CARAVAGGIO - Itinerario solito •
SUL SAGRATO DELLA CHIESA: OMELIA di Mons. VICARIO GENERALE - BENEDIZIONE EUCARISTICA (partecipano: il Capitolo della Cattedrale - le Confraternite con le rispettive caratteristiche insegne e le Autorità Civili) Al termine della funzione religiosa: CONCERTO della Banda Musicale «SANTA CECILIA».
 
MERCOLEDÌ 27 MAGGIO
ore       9.00   SANTA MESSA PER I DEFUNTI DEL RIONE DI PREDALATE.
ore    21.00   S. MESSA PER I CONFRATELLI DEFUNTI • Celebra il Presidente de! Capitolo Cattedrale Can. Don PIETRO INVERNIZZI, Cappellano della Confraternita.
 
DOMENICA 7 GIUGNO ore 21.30
presso ìa Nobile Cappella dell'istituto NEGRONE- Corso Milano, 4
A CONCLUSIONE DEI FESTEGGIAMENTI - IMPORTANTE CONCERTO
Al GRANDE ORGANO MENTASTI-BENZI (1908) L'Organista Maria Cecilìa FARINA eseguirà brani scelti Felix MENDELSSOHN nel 200° anniversario della nascita.
 

Aldo Ceccato a favore della Orchestra Sinfonica Abruzzese

Musicarticolo9 vuole dare il suo contributo per l'acquisto delle nuove
attrezzature necessarie alla vita quotidiana dell'Orchestra Sinfonica
Abruzzese e per inviare un segno concreto di solidarietà verso i nostri
amici musicisti.
Chi volesse contribuire può inviare un bonifico: IBAN: IT 81 W 03002 02823
000040467285
Causale: MA9 pro ISA www.musicarticolo9.it

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)