2009 04 17 I Pomeriggi tornano al Fraschini con Umberto Clerici al Violoncello

Venerdì 17 aprile 2009, ore 21.00 la Stagione musicale del Fraschini prosegue con l'ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI DI MILANO, diretta da Giancarlo De Lorenzo,  violoncello solista Umberto Clerici.

I POMERIGGI MUSICALI DI MILANO

Programma:

Felix Mendelssohn, La grotta di Fingal op.26, ouverture

Robert Alexander Schumann, Concerto op.129 per violoncello e orchestra

Nicht zu schnell

Langsam

Sehr lebhaft

Felix Mendelssohn, Sinfonia n.4 op. 90 (Italiana)

Allegro vivace

Andante con moto

Con moto moderato

Saltarello: presto

Concerto in collaborazione con l'Università degli Studi di Pavia

diretta da Giancarlo De Lorenzo  http://www.concertodautunno.it/cur/delorenzog.html

violoncello solista Umberto Clerici   http://www.concertodautunno.it/cur/clericiu.html

2009 04 08Le sette ultime parole del nostro Redentore sulla croce

 
Mercoledì 8 aprile 2009, ore 21
 
DUE ORGANI IN CONCERTO
X edizione
 
Händel, Haydn, Mendelssohn e l'eredità classica
 
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16, Milano
 
F. J. Haydn (1732-1809)
Le sette ultime parole di Cristo sulla croce
 
Anima Eterna  http://www.concertodautunno.it/cur/ensbleanimaeterna.html
Jos van Immerseel, direttore http://www.concertodautunno.it/cur/immerseelj.html
PROGRAMMA
 
Franz Joseph Haydn (1732-1809)
Le sette ultime parole del nostro Redentore sulla croce

Introduzione Maestoso & adagio
Sonata I Largo
Pater, Pater dimitte illis quia nesciunt quid faciunt  
Sonata II Grave e cantabile
Hodie mecum eris in paradiso
Sonata III Grave
Ecce Mulier filius tuus
Sonata IV Largo
Deus meus, Deus meus ut quid dereliquisti me
Sonata V Adagio
Sitio
Sonata VI Lento
Consummatum est
Sonata VII Largo
In manus tuas Domine commendo spiritum meum
Il Terremoto Presto
 
In collaborazione con ViviMilano - Corriere della Sera
L'Associazione Culturale La Cappella Musicale è felice di presentare la decima edizione di DUE ORGANI IN CONCERTO, "Händel, Haydn, Mendelssohn e l'eredità classica".
Il concerto inaugurale, mercoledì 8 aprile alle ore 21, vedrà il debutto in Italia dell'orchestra belga Anima Eterna, sotto la direzione del suo fondatore Jos van Immerseel, per una preziosa esecuzione delle Sette ultime parole di Cristo sulla croce di Franz Joseph Haydn, un'opera che trova nella Settimana Santa e nella Basilica di Santa Maria della Passione la propria collocazione ideale.
Anima Eterna è l'orchestra residente del Concertgebouw di Bruges. Fondata nel 1987, si è evoluta da piccolo complesso barocco a grande orchestra sinfonica e gode ormai di fama ad altissimo livello nell'esecuzione filologica sia del grande repertorio classico che di quello di fine '800 e del primo '900, assai meno eseguito secondo questo approccio interpretativo. Dal 2002 incide per l'etichetta Zig-Zag Terrioires con una propria collana, "Collection Anima Eterna" che conta oggi 17 CD.
La serata si svolgerà in collaborazione con ViviMilano - Corriere della Sera 
 
La decima edizione della rassegna DUE ORGANI IN CONCERTO è organizzata dall'Associazione Culturale La Cappella Musicale con la collaborazione del Comune di Milano, della Provincia di Milano, della Regione Lombardia, e con il sostegno di Fondazione Cariplo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Banca Popolare di Milano, A2A spa, Ser-Fid Italiana spa, in collaborazione con Amadeus.
Le ultime sette Parole del Nostro Salvatore sulla Croce furono composte per un canonico di Cadice che richiedeva ad Haydn una musica per l'annuale celebrazione della Passione il Venerdì Santo. Eseguite probabilmente la prima volta il Venerdì Santo del 1786, le sette "Suonate" dovevano accompagnare l'adorazione del vescovo ai piedi della croce subito dopo la declamazione del testo sacro ed un commento di dieci minuti per ognuna delle sette parole. Oltre alle sette "Suonate" Haydn compose una Introduzione e, a chiusura, una descrizione del terremoto che, seguendo il racconto dell'evangelista Matteo, sconvolse il Calvario al momento della morte di Cristo.
Haydn si era immediatamente reso conto della difficoltà di sollecitare la contemplazione del crocifisso attraverso sette movimenti lenti, evitando al contempo di annoiare gli spettatori. L'esperienza dello Stabat Mater forniva comunque al compositore utili indicazioni in questa direzione: anche se nel caso delle ultime sette parole non vi è un testo cantato, le parole sacre sono sufficientemente evocate dalla musica in quanto ogni tema iniziale è realizzato seguendo il metro delle parole latine.
L'organicità e coerenza delle singole composizioni è assicurata dalla ricorrenza dei Leitmotive ed inoltre, pur essendo ogni movimento indipendente sul piano tematico, esistono tutta una serie di ben calcolate corrispondenze melodiche e ritmiche, prima fra esse la scelta delle tonalità: re minore (Introduzione), si bemolle maggiore, do minore, mi maggiore, fa minore, la maggiore, sol minore, mi bemolle maggiore, do maggiore (terremoto). Lo schema evidenzia, oltre all'alternanza fra tonalità maggiori e minori, la successione di intervalli di terza ascendenti e discendenti alternati ad intervalli di seconda che assicura alla sequenza delle tonalità una struttura simmetrica e speculare alla quale non è difficile attribuire un significato simbolico.
Il Terremoto interrompe e distrugge volutamente questa atmosfera, servendosi tra l'altro di materiali tematici che non hanno alcuna relazione con le Suonate.
Stupisce, inoltre, la ricchezza e varietà delle risorse ritmiche e melodiche che non ha riscontro – ritengo – in alcuna precedente composizione strumentale sacra o profana e che servono magistralmente ad evocare differenti atmosfere affettive: dalla tragicità del "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" alla rassegnata serenità del "Nelle tue mani consegno il mio spirito", dall'intima dolcezza del "Donna, ecco tuo figlio" al tormentato affanno del "Ho sete".
Sull'atmosfera di queste pagine scrive uno dei massimi studiosi di Haydn, Robbins Landon: "L'Introduzione e le sette sonate sono l'equivalente sonoro dei dipinti e delle sculture delle chiese cattoliche rococò, che generano pensieri tranquilli e serenità di spirito. Il terremoto è un brutale sconvolgimento, un ricordo della grande tragedia originale e, in senso più generale, costituisce l'aspetto inesplicabile dei fenomeni naturali nell'ambito della fede religiosa".
La musica di Haydn, che ascoltiamo questa sera nell'originale versione orchestrale, si trova a proprio agio nello spazio architettonico e sonoro della chiesa di Santa Maria della Passione, uno dei luoghi più adatti, per vocazione storica ed artistica, a ricreare la giusta atmosfera di contemplazione che accompagna i giorni della settimana santa.

2009 04 16 Secondo appuntamento per la rassegna DUE ORGANI IN CONCERTO con Christoph Bossert all'organo

DUE ORGANI IN CONCERTO X edizione
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16, Milano
Giovedì 16 aprile 2009, ore 21
Händel, Haydn, Mendelssohn e l'eredità classica
Mendelssohn rilegge Bach
Musiche di Bach e Mendelssohn

Christoph Bossert, organo
PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach (1685-1750)                                    
Praeludium in si bemolle maggiore
Gigue in si bemolle maggiore dalla Partita I in si bemolle maggiore della Clavierübung parte I, BWV 825
Toccata in mi minore dalla Partita VI in mi minore della Clavierübung parte I, BWV 830
 
Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)                                                       
Preludio e Fuga in mi minore op. 35 n. 1
dai "Sei Preludi e Fughe per Pianoforte" op. 35, nella trascrizione organistica di Christoph Bossert 
 
Johann Sebastian Bach (1685-1750)                   
Preludio e Fuga in mi maggiore BWV 878 dal Clavicembalo ben temperato, parte II
 
Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)     
Preludio e Fuga in fa minore op. 35 n. 5
Preludio e Fuga in si bemolle maggiore op. 35 n. 6
Sonata op. 65 n. 1 in fa minore sopra il corale "Was mein Gott will, das gscheh' allzeit"
Allegro moderato e serioso
Andante Recitativo
Allegro assai vivace 

 
Biglietti d'ingresso:
-posto unico 8 Euro
in vendita all'ingresso della Basilica, 40 minuti prima del concerto
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket
www.vivaticket.it
 
Direzione Artistica: Edoardo Bellotti e Maurizio Salerno
Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares 
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale, via V. Bellini 2 – 20122 Milano
Tel e fax 02.76317176 e-mail: lacappellamusicale@libero.it - sito
www.lacappellamusicale.com 

La decima edizione della rassegna DUE ORGANI IN CONCERTO è organizzata dall'Associazione Culturale La Cappella Musicale con la collaborazione del Comune di Milano, della Provincia di Milano, della Regione Lombardia, e con il sostegno di Fondazione Cariplo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Banca Popolare di Milano, A2A spa, Ser-Fid Italiana spa, in collaborazione con Amadeus.
In collaborazione con Goethe-Insitut Mailand
Il secondo concerto della decima edizione di Due Organi in Concerto, giovedì 16 aprile alle ore 21, vedrà il ritorno alla Basilica di Santa Maria della Passione di un interprete di assoluto rilievo internazionale, l'organista tedesco Christoph Bossert per un recital che affiancherà pagine organistiche di Johann Sebastian Bach e di Felix Mendelssohn-Bartholdy (inclusi tre dei 6 Preludi e Fughe op. 35 per pianoforte, nella trascrizione organistica dello stesso Bossert), permettendo una rilettura delle grandi pagine del grande maestro attraverso lo sguardo del suo "ricopritore" ottocentesco.
Il programma proposto da Christoph Bossert, infatti, evidenzia alcune linee di continuità tra l'opera di Bach e quella di Mendelssohn, confrontando pagine dell'op. 35 mendelssohniana con brani del "Clavicembalo ben temperato" e delle "Partite" della Parte I della Clavierübung bachiana. Non è difficile all'ascolto individuare analogie tematiche, affinità nel trattamento contrappuntistico e talvolta vere e proprie citazioni nelle quali Mendelssohn "rilegge" le partiture bachiane.

 
La vita di Mendelssohn, se paragonata a quella di musicisti contemporanei, sembra muoversi entro binari piuttosto convenzionali, una vita breve ma assai intensa per i numerosi viaggi che portarono il compositore tedesco in Inghilterra, Svizzera, Francia, Italia e gli diedero l'opportunità di incontrare le più importanti personalità musicali ed artistiche della prima metà del XIX secolo.
All'attività di compositore, pianista, organista e direttore, Mendelssohn affiancò una appassionata ricerca nella musica del passato che lo portò alla riscoperta della figura di Bach, con la celebre riesecuzione della Passione secondo Matteo nel 1829, anche se su una partitura notevolmente rimaneggiata.
L'assidua frequentazione delle partiture bachiane traspare in numerose composizioni, come i Sei Preludi e Fughe op. 35 e i Tre Preludi e Fughe op. 37, questi ultimi scritti espressamente per l'organo, mentre quelli dell'op. 35 recano la scritta "Klavier" che in quegli anni indicava prevalentemente il pianoforte.
L'originale programma proposto da Christoph Bossert intende mettere in evidenza alcune linee di continuità tra l'opera di Bach e quella di Mendelssohn, ponendo a confronto pagine tratte dall'op. 35 mendelssohniana con brani del cosiddetto "Clavicembalo ben temperato" e delle "Partite" raccolte nella Parte prima della Clavierübung bachiana. Non è difficile all'ascolto individuare analogie tematiche, affinità nel trattamento contrappuntistico e talvolta vere e proprie citazioni nelle quali Mendelssohn "rilegge" le partiture bachiane.
È noto come Bach avesse portato al più alto livello di elaborazione la Musica Poetica, teoria del barocco tedesco secondo cui la struttura di una composizione deve avvalersi dei dettami della retorica classica, utilizzando figure, soluzioni armonico-contrappuntistiche ed anche citazioni di corali in funzione del messaggio, intellettuale ed affettivo, da comunicare. Un universo di elementi convenzionali – musicali, filosofici, teologici, simbolici, kabalistici – al quale tutti i compositori tedeschi avevano attinto ma che Bach sembra aver rielaborato in un grande e personale disegno progettuale i cui elementi affiorano in tutta la sua attività compositiva, dai brani giovanili fino alle grandi opere della maturità. Leggendo le partiture di Mendelssohn si ha l'impressione che il giovane musicista avesse in qualche modo intuito questa progettualità bachiana e, affascinato dalla coerenza del linguaggio del Kantor, avesse cercato di riproporlo nelle sue composizioni, sia pur in un nuovo contesto armonico.
Non è questa la sede per un'analisi dettagliata delle partiture, lavoro che Bossert sta svolgendo da diversi anni e che, come spesso ama ripetere lui stesso durante le sue lezioni, lo ha portato a diverse scoperte sorprendenti ed ad accumulare una serie di informazioni e di indizi ancora in fase di elaborazione.
Meglio lasciare che siano le musiche dei due grandi tedeschi a parlare direttamente al nostro spirito: il linguaggio musicale non ha limiti di spazio e di tempo, quello di due giganti come Bach e Mendelssohn non cessa di sorprendere per la sua universalità ed eterna contemporaneità. 
 
     
 

2009 04 08 Due Organi in Concerto in S. Maria della Passione

Due Organi in Concerto X edizione
8 aprile - 21 maggio 2009
Händel, Haydn, Mendelssohn e l'eredità classica
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16 Milano
Direzione Artistica: Edoardo Bellotti e Maurizio Salerno
Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares


Mercoledì 8 aprile 2009 ore 21
F. J. Haydn (1732-1809)
Le sette ultime parole di Cristo sulla croce
Anima Eterna
Jos van Immerseel, direttore
In collaborazione con ViviMilano - Corriere della Sera posto unico 12 Euro

Giovedì 16 aprile 2009 ore 21
Mendelssohn rilegge Bach
Musiche di Bach e Mendelssohn
Christoph Bossert, organo
In collaborazione con Goethe-Insitut Mailand posto unico 8 Euro

Domenica 26 aprile 2009 ore 17.15
Nel corso della celebrazione della S. Messa
F. J. Haydn (1732-1809)
Messa Hob. XXII-4
"In honorem Beatissimae Virginis Mariae"
Cappella Musicale della Cattedrale di Cremona
Gruppo strumentale "Harmonicus concentus"
Cantori Gregoriani
Fulvio Rampi, direttore ingresso libero

Venerdì 15 maggio 2009 ore 21
G. F. Händel (1685-1759)
Virtuosismi organistici
Edoardo Bellotti e Maurizio Salerno, organi
In collaborazione con S.Te.A.M. srl posto unico 8 Euro

Giovedì 21 maggio 2009 ore 21
F. Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847)
Musiche a doppio coro
Norddeutscher Figuralchor
Jörg Straube, direttore
Ulfert Smidt, organo posto unico 12 Euro
In collaborazione con
Goethe-Institut Mailand
Auswärtiges Amt
ViviMilano - Corriere della Sera

Giuseppe Rescio Presidente Associazione Culturale La Cappella Musicale

Con grande soddisfazione La Cappella Musicale presenta quest’anno la X edizione di “Due Organi in Concerto”, una rassegna che ormai è entrata a pieno titolo negli appuntamenti musicali milanesi.
Di ciò, molti gli artefici: il vivace entusiasmo con il quale il pubblico ha risposto alle proposte dell’Associazione; il premuroso contributo degli sponsor che, nonostante i tempi non certo favorevoli, sostengono con rinnovata fiducia le nostre iniziative; il partecipe e affettuoso impegno di tutti coloro che hanno collaborato in vario modo nell’attività organizzativa; l’illuminata direzione artistica che sa offrire programmi sempre originali, stimolanti e all’altezza delle competenti attese degli appassionati.
La celebrazione degli anniversari di tre grandi musicisti come Händel, Haydn e Mendelssohn è quest’anno il motivo conduttore degli eventi in programma.
Come è ormai consuetudine, accanto a pagine note del grande repertorio si propongono all’ascolto partiture sconosciute o poco praticate che ci si augura possano rivelarsi, come già in passato è accaduto, una interessante e piacevole (ri)scoperta. Anche nella scelta degli artisti si assiste, accanto a novità di rilievo come l’ensemble Anima Eterna, per la prima volta operante nella nostra città, al ritorno di ospiti assai apprezzati come il Norddeutscher Figuralchor.
Peraltro, e come sempre, i grandi protagonisti della rassegna sono i due organi gemelli di Santa Maria della Passione, i quali anche grazie alla superba cornice artistica della Basilica giustificano gli sforzi profusi e rappresentano la ragione vera della unicità della nostra proposta musicale.
A tutti coloro che, con i più diversi apporti e nella condivisione delle finalità culturali e delle scelte artistiche, hanno aiutato e continuano a sostenere la nostra Associazione, il più sentito ringraziamento. A tutti gli appassionati un sincero augurio di buon ascolto.

Edoardo Bellotti e Maurizio Salerno Direzione Artistica
Il 2009 è un anno particolarmente felice per gli appassionati di ricorrenze e statistiche: gli anniversari “musicali” non si contano sulle dita della mano e spaziano dal barocco al contemporaneo. Alcuni di essi, relativi ad Haendel, Haydn e Mendelssohn, hanno rappresentato un’occasione anche per “Due Organi in Concerto” di proporre pagine significative di musica vocale e strumentale. Tanto più che non è difficile trovare il file-rouge che lega questi tre compositori tedeschi: quello del “classicismo” inteso non tanto come stile di un’epoca, ma come paradigma di equilibrio e perfezione formale cui anche il secolo romantico fa riferimento.
Ad un compositore in particolare, Franz Joseph Haydn, di cui ricorre il secondo centenario della morte, la nostra rassegna dedica due appuntamenti: le “Sette ultime Parole di Cristo sulla Croce”, uno dei capolavori assoluti della storia della musica sacra, viene riproposto sotto la direzione di Jos van Immerseel dall’orchestra “Anima Eterna”, ospite per la prima volta a Milano, ma assai conosciuta a livello internazionale per l’esecuzione su strumenti originali del repertorio classico e romantico; il secondo appuntamento, nel contesto liturgico, è la Messa “in honorem Beatissimae Virginis Mariae” (la “Grosse Orgelsolomesse”), Hob XXII-4 per soli, coro e orchestra, affidata alla perizia della Cappella Musicale della Cattedrale di Cremona diretta da Fulvio Rampi, già fortunata ospite nel 2006 in occasione del centenario mozartiano.
L’anno 1809 ha visto anche i natali di Felix Mendelssohn la cui produzione sacra rappresenta una parte significativa dell’opera del compositore: il concerto del Norddeutscher Figuralchor sarà occasione di ascoltare alcune tra le pagine più suggestive del repertorio vocale del compositore tedesco, mentre quello dell’organista Christoph Bossert permetterà una rilettura delle grandi pagine organistiche di Bach attraverso lo sguardo di Mendelssohn, il suo “riscopritore” ottocentesco.
Georg Friedrich Händel, infine, non ha bisogno di ricorrenze particolari per essere presente nei programmi delle stagioni concertistiche: in occasione dei 250 anni dalla morte, la nostra rassegna dedica una serata a due organi, con Edoardo Bellotti e Maurizio Salerno, che propone pagine suggestive anche se meno note del compositore Sassone, che documentano la fama che ebbe in vita come abile organista e improvvisatore.

A tutti gli appassionati ed assidui frequentatori della Basilica di Santa Maria della Passione va il nostro più sincero augurio di buon ascolto.



La rassegna DUE ORGANI IN CONCERTO organizzata dall’Associazione Culturale La Cappella Musicale presenta la sua decima edizione, “Händel, Haydn, Mendelssohn e l’eredità classica”, che si svolgerà da mercoledì 8 aprile a giovedì 21 maggio 2009, presso la Basilica di Santa Maria della Passione, a Milano (via Conservatorio 16), con la collaborazione del Comune di Milano, della Provincia di Milano, della Regione Lombardia, e con il sostegno di Fondazione Cariplo, Fondazione Banca del Monte di Lombardia, Banca Popolare di Milano, A2A spa, Ser-Fid Italiana spa, in collaborazione con Amadeus.
Nel corso di 5 appuntamenti saranno offerte all’ascolto numerose importanti pagine provenienti dalla produzione musicale dei tre principali compositori i cui anniversari ricorrono nel 2009, nella felice collocazione della splendida Basilica di Santa Maria della Passione, che, con la ricchezza dei propri cicli pittorici e grazie alla presenza dei due organi gemelli (Mascioni 1985 e 2001), permette esecuzioni di notevole varietà ed interesse, in particolare per il repertorio policorale e polistrumentale.
L’apertura della rassegna avrà luogo, mercoledì 8 aprile alle ore 21, con il debutto in Italia dell’orchestra belga Anima Eterna (orchestra residente del Concertgebouw di Bruges), sotto la direzione del suo fondatore Jos van Immerseel, per una preziosa esecuzione delle Sette ultime parole di Cristo sulla croce di Franz Joseph Haydn, un’opera che trova nella Settimana Santa e nella Basilica di Santa Maria della Passione la propria collocazione ideale.
Il concerto si svolgerà in collaborazione con ViviMilano - Corriere della Sera.
Il secondo concerto, giovedì 16 aprile alle ore 21, ospiterà l’organista tedesco Christoph Bossert per un recital che affiancherà pagine organistiche di Johann Sebastian Bach e di Felix Mendelssohn-Bartholdy, permettendo una rilettura delle grandi pagine del grande maestro attraverso lo sguardo del suo “ricopritore” ottocentesco.
Il concerto si svolge in collaborazione con Goethe-Insitut Mailand
L’appuntamento centrale della rassegna si svolgerà all’interno della Liturgia: domenica 26 aprile 2009 (ore 17.15), nel corso della celebrazione della S. Messa, la Cappella Musicale della Cattedrale di Cremona diretta da Fulvio Rampi, propone la Messa Hob. XXII-4 “In honorem Beatissimae Virginis Mariae” (“Grosse Orgelsolomesse”) di Franz Joseph Haydn, affiancata alle pagine gregoriane del Proprium adatte alla II domenica di Pasqua.
Il quarto concerto, venerdì 15 maggio alle ore 21 permetterà di ascoltare i due organi gemelli (Mascioni 1985 e 2001) di Santa Maria della Passione in un programma che ne esalta le qualità, attraverso i virtuosismi delle pagine organistiche di Georg Friedrich Händel nell’esecuzione di Edoardo Bellotti e Maurizio Salerno.
Collabora a questo appuntamento S.Te.A.M Società Teleriscaldamento Alto Milanese srl.
L’appuntamento conclusivo della rassegna, in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand e il Ministero degli Affari Esteri di Germania, sarà giovedì 21 maggio (ore 21), con il ritorno a Milano del prestigioso Norddeutscher Figuralchor diretto da Jörg Straube e con la partecipazione dell’organista Ulfert Smidt, per un programma interamente dedicato alla musica sacra di Felix Mendelssohn-Bartholdy, con le Tre Kirchenmusiken op. 23 e i Tre Salmi op. 78 a doppio coro e il Te Deum (1826).
Partecipa a questo concerto ViviMilano - Corriere della Sera.

Biglietti d’ingresso:
in vendita all’ingresso della Basilica, 40 minuti prima di ogni concerto
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket
www.vivaticket.it
Call Center 899 666 805 (da lunedì a venerdì 8.00-20.00, sabato 8.00-13.00, dall’estero +39.0445.230313) servizio a pagamento
punti vendita Vivaticket
FNAC
via Torino angolo via della Palla 2 - Milano tel 02. 869541 - orario: da lunedì a sabato 9.30-20.00, domenica 10.00-20.00
Ticket And Travel presso Mondadori Shop (ex Messaggerie Musicali)
corso Vittorio Emanuele - Milano tel 02 795502 - orario: lunedì 13. 00-19. 00, da martedì a sabato 10.00-19.00

Per informazioni: Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 – 20122 Milano – tel / fax 02.76317176
e-mail: lacappellamusicale@libero.it - sito www.lacappellamusicale.com










2009 06 14 Magenta fa un salto indietro nel tempo con la Rievocazione storica

Ogni anno, la prima domenica di giugno (nel 2009 sarà domenica 14 giugno), Magenta fa un salto indietro nel tempo e torna alla giornata del 4 giugno 1859.
Da dieci anni la Pro Loco e l'Amministrazione Comunale , con la collaborazione della Provincia di Milano e della Regione Lombardia, organizzano la:

1859-2009:  150° ANNIVERSARIO della BATTAGLIA di MAGENTA
RIEVOCAZIONE STORICA IN COSTUME E CON ARMI D'EPOCA

Alla prima edizione, svoltasi nel 1994 ogni anno se ne sono susseguite altre sempre più suggestive come quella nel buio della sera sul ponte del Naviglio a Boffalora.

L'azione, che vede la fedele ricostruzione degli accampamenti dei diversi eserciti e delle fasi salienti del fatto d'arme, è animata da gruppi di rievocazione, provenienti da Piemonte, Lombardia e Veneto e, ad anni alterni, anche compagini che arrivano dalla Francia e dalla Germania. Sono stati ospiti in ricordo dell'intervento dell'Artiglieria Piemontese le "Voloire", le batterie storiche del Reggimento Artiglieria a Cavallo di Milano e il glorioso 3° Reggimento Bersaglieri di Milano eredi del gen. Fanti che chiuse la giornata del 1859.

Nel Parco di Casa Giacobbe, che porta ancora sulla sua facciata i colpi della Battaglia vengono allestiti gli accampamenti Austroungarico e Franco-Piemontese nei quali si svolgono scene di vita militare, dall'addestramento all'accensione dei fuochi di bivacco, dalla preparazione del rancio al pernottamento sotto le tende.
Nella mattinata della domenica i reparti partecipano alle celebrazioni ufficiali con una sfilata sui ponti del Naviglio di Ponte Nuovo e Ponte Vecchio poi alla cerimonia presso il monumento Ossario

Nel pomeriggio per le vie del centro di Magenta, all'ombra degli storici portici i gruppi, rappresentanti i reparti dell'Armata Franco-Sarda e dell'Imperial Regio Esercito Austroungarico danno vita a simulazione degli scontri con l'impiego di oltre cento fucilieri e numerosi cannoni con un effetto realistico di notevole intensità seguito da migliaia di spettatori.

Le celebrazioni della Battaglia di Magenta, che hanno il momento culminante nella rievocazione storica con gruppi provenienti da varie parti d'Europa, sono diventate negli anni un evento atteso che coniuga la storia e la cultura in grado di richiamare migliaia di persone. 'Un evento- ha continuato il sindaco Del Gobbo- animato dal desiderio di rinsaldare la nostra identità nazionale e, soprattutto, quella europea sottolineando le forti radici comuni che uniscono i Popoli che durante il Risorgimento si fronteggiarono; la rievocazione storica viene organizzata con lo scopo di sottolineare i valori della amicizia, della solidarietà e della fratellanza fra popoli'.

Si comincerà giovedì 4 giugno con il concerto sinfonico della Orchestra Città di Magenta dedicato all'Europa che chiuderà la straordinaria Stagione sinfonica 2009, un'edizione speciale dedicata al 150°. Il concerto-evento, "Dai suoni della Battaglia a una musica per l'Europa" - Sinfonia n. 9 di L. van Beethoven, si terrà nella suggestiva cornice della Basilica di San Martino (la seconda per grandezza dopo il Duomo di Milano) edificata con la volontà di riappacificare i popoli che sono stati divisi dalla guerra.
La rievocazione storica della Battaglia si terrà domenica 14 giugno: appuntamento istituzionale che vedrà la partecipazione di più di 300 figuranti in costume risorgimentale ed armi d'epoca.
'Insieme alle più alte Istituzioni come testimoniamo oggi- ha concluso il sindaco-l'Amministrazione comunale è impegnata affinché la ricorrenza del 150° anniversario della Battaglia possa essere un evento con una notevole risonanza per Magenta e per la Regione, nonché per l'intero Paese, come avvenne per il centenario del 1959: allora  Magenta ospitò i presidenti Charles De Gaulle e Giovanni Gronchi ed il cardinale Montini, futuro Papa'.
L'assessore Prosperini ha sottolineato la grande collaborazione che si è istaurata negli anni con la città di Magenta e accennato ad un altro degli appuntamenti in serbo per il 150°. 'E' previsto - ha dichiarato – il gemellaggio che sancirà il legame tra il Corpo dei Bersaglieri, che è cittadino onorario di Magenta dal 2004, e la Legione Straniera, Corpo che si è distinto nel 1859 proprio a Magenta; a testimonianza di questo il nome della città è riportato come onore sulla bandiera della Légion'.
'Da Magenta- ha continuato il generale De Milato- è partito il processo di unificazione del nostro Paese: l'esito positivo della Battaglia di Magenta ha infatti aperto le porte alla liberazione di Milano '.
Il programma completo delle celebrazioni del 150° sarà a disposizione nelle prossime settimane sul sito del Comune all'indirizzo www.comunedimagenta.it.

CITTA' DI MAGENTA
Sita in una posizione invidiabile lungo il corso del Naviglio Grande ed all'interno del Parco del Ticino di cui è sede storica, Magenta può vantare sul suo territorio ambienti naturali ed agricoli resi ancora più pregiati dalla presenza di una fitta rete di fontanili ricchi di acque fresche e da un patrimonio forestale che è ormai pressoché scomparso nel resto della Pianura Padana.
Una delle pagine più significative della storia della città è legata al Risorgimento Italiano. A Magenta, il 4 giugno 1859, ebbe luogo una storica Battaglia ricordata come una delle più importanti della storia del nostro Paese per la conquista dell'Indipendenza e per la realizzazione dell'Unità d'Italia. Ogni anno, nel mese di giugno, in occasione delle celebrazioni dell'anniversario, si svolgono il corteo e la rievocazione storica con gruppi in costume risorgimentale ed armi d'epoca provenienti da tutta Europa. Momenti molto sentiti dai Magentini richiamano in città migliaia di persone ed anche autorità istituzionali e rappresentanti dei governi di Francia, Austria ed Ungheria, nazioni coinvolte nella battaglia.
La città è anche famosa nel mondo per Santa Gianna Beretta Molla, esempio di moglie, madre e medico che a Magenta ha vissuto la sua santità testimoniando i valori più profondi della cristianità, la sacralità della vita e l'importanza della famiglia. Santa Gianna, la cui vita esemplare richiama in città molti fedeli da tutto il mondo, è stata canonizzata da Papa Giovanni Paolo II il 16 maggio 2004.
Magenta è anche conosciuta come "città della musica".   L' "Orchestra Città di Magenta", il "Coro Civico", le tre storiche bande cittadine, la Fanfara dei Bersaglieri "Nino Garavaglia" e la "Maxentia Big Band" sono "espressioni d'eccellenza" stimate ed apprezzate anche al di fuori della città. Grazie al recente restauro, è anche tornato a risplendere il Teatro Lirico, fondato nel 1904, che fa da suggestiva cornice per la "Stagione Musicale", la "Stagione Teatrale" ed il "Festival Jazz", grandi eventi che hanno ormai imposto Magenta come città da cui partono interessanti proposte culturali per tutto il territorio della Provincia di Milano.
Magenta può anche vantare un ricco patrimonio architettonico ed artistico: la Basilica di San Martino con il suo prestigioso Organo Prestinari, le Chiese di Santa Maria Assunta e di San Rocco, Casa Giacobbe, il Teatro Lirico, l'Ossario ai Caduti, il monumento a Mac Mahon.
Città vicina alla grande Milano, alle principali vie di comunicazione tra cui l'aeroporto internazionale di Malpensa ed ad importanti infrastrutture come la nuova Fiera Rho-Pero, Magenta è in grado di offrire ai visitatori le bellezze ambientali e paesaggistiche, i prodotti tipici della Valle del Ticino e i luoghi storici da cui ebbe inizio l'unità d'Italia.
Il Sindaco Dott. Luca Del Gobbo


                                              







MAGENTA E LA LIBERAZIONE DI MILANO



Nel luglio 1858 Cavour incontra segretamente Napoleone III° a Plombiéres.
Secondo gli accordi stipulati, la Francia aiuterà il Piemonte in caso di un attacco austriaco e, a guerra vinta, l'Italia dovrà essere divisa in tre regni, organizzati in una confederazione sotto lo presidenza onoraria del Papa.
La cessione di Nizza e della Savoia sarà il prezzo territoriale dell'aiuto francese.
Il l0 dicembre Francia e Piemonte stringono un formale trattato di alleanza.
II l0 gennaio 1859 Vittorio Emanuele Il°, nel discorso di apertura del Parlamento, il cui testo viene concordato tra Cavour e Napoleone III°, afferma: "..Non siamo insensibili al grido di dolore che da tante parti d'Italia si leva verso di noi..':
Gli echi sono immensi in tutta lo penisola: i Lombardi manifestano il loro entusiasmo, mentre i volontari passano il Ticino per unirsi ai Piemontesi.
II 23 aprile l'Austria invia un ultimatum al Piemonte intimandone il disarmo entro tre giorni. E' l'occasione pazientemente attesa da Cavour per iniziare lo guerra.
Scaduto il tempo previsto, gli Austriaci invadono il Piemonte con l'intenzione di sconfiggere l'esercito sardo prima dell'arrivo dell'alleato.
I Piemontesi ostacolano l'avanzata del maresciallo Ferencz Gyulaj allagando le risaie della Lomellina e del Vercellese; i Francesi, attraverso il Moncenisio e da Genova raggiungono rapidamente il campo di battaglia.
II 20 maggio gli Austriaci sono battuti a Montebello.
Mentre Gyulaj attende con il grosso delle truppe il passaggio del nemico intorno a Piacenza, Napoleone III°lo trae in inganno passando il Po a Casale e spostando velocemente l'armata francese dalla zona di Alessandria a quella di Novara per puntare verso Milano.
Solo dopo le sconfitte subite il 30 e 31 maggio a Vinzaglio e a Palestro il comando austroungarico si accorge del tranello e ordina che il grosso dell'esercito sia spostato, attraverso Vigevano ed Abbiategrasso, dalla Lomellina a Magenta.
Retrocedono stabilendo una linea difensiva tra Naviglio Grande e Ticino; facendo saltare il grande ponte napoleonico di Boffalora, tra Magenta e Trecate, che però resiste ed in parte rimane transitabile.

La notte tra il 2 ed il 3 giugno il genio francese, protetto dall'artiglieria, getta, di fronte a Turbigo, un ponte di barche di 180 metri.
Inizia il passaggio del 2° Corpo d'Armata al comando del gen. Patrice Edme de Mac Mahon che sostiene i primi scontri a Turbigo e Robecchetto.
La mattina del 4 Mac Mahon divide le sue truppe in due colonne dirigendo la 2° Div. Del gen. Espinasse verso Marcallo e la 1° Div: di De La Motterouge verso Boffalora.

Intanto le truppe austriache tardano ad arrivare ed il gen Clam-Gallas dispone le sue forze a triangolo con i vertici a Magenta, Marcallo e Boffalora.
Non appena ode il cannone tuonare Napoleone IIl°, dal suo osservatorio nella torre di S.Martino al Basto, sulla sponda piemontese del Ticino, convinto che l'attacco di Mac Mahon sia in atto, ordina alle truppe in attesa di muoversi verso i ponti sul Naviglio Grande di Boffalora, Ponte Vecchio e Ponte Nuovo.

Gli austriaci fanno saltare i primi due; il ponte della Dogana con quello della Ferrovia, poco più a valle, rimangono così l'unico passaggio per raggiungere la sponda sinistra del canale.

Ma Mac Mahon è fermo in attesa di coordinare i movimenti delle sue colonne ed il 3° Corpo d'Armata francese tarda a giungere, da Novara, sul campo di battaglia.

Comincia, intanto, ad arrivare da Abbiategrasso il grosso delle truppe austriache il cui ingresso in linea rende la situazione critica per i Francesi a tal punto che a Vienna viene inviato un telegramma che annuncia una schiacciante vittoria.
Dopo accaniti combattimenti dall'esito incerto i francesi riescono a passare sul Ponte Nuovo solo quando gli austriaci, minacciati sul fianco destro da Mac Mahon, che ha ripreso l'attacco a Boffalora, si ritirano attestandosi a Magenta.
Nei combattimenti cade il gen. Clér.

La battaglia divampa attorno alla stazione ferroviaria di Magenta; gli austroungarici abbandonano le posizioni e si ritirano nelle case per difendere palmo a palmo il terreno.

Il gen. Espinasse viene colpito nei pressi di Casa Giacobbe, ma la sua colonna e quella di Mac Mahon con una manovra a tenaglia, superano la massicciata della ferrovia ed attaccano il nemico trincerato nel borgo.

Verso sera i Bersaglieri della Div. del gen. Manfredo Fanti e le batterie dell'Artiglieria Piemontese del gen. Durando arrivano a coprire il fianco sinistro alleato e partecipano ai rastrellamenti nell'abitato.

Gyulaj capisce di aver perso la partita e si ritira meditando un contrattacco che non avverrà.

Alla sera del 4 giugno, dopo la vittoriosa battaglia, l'Imperatore Napoleone III° nomina Mac Mahon Maresciallo di Francia e Duca di Magenta.

L'8 giugno 1859, mentre a Melegnano gli Alleati sconfiggono nuovamente gli Imperiali, Napoleone III°, Imperatore di Francia e Vittorio Emanuele II°, Re di Sardegna, entrano vincitori in Milano sfilando sotto l'Arco della Pace, al Sempione.

A Magenta, inizialmente, l'Armata Franco-Sarda mise in campo 58.000 soldati contro i 62.000 dell'lmperial Regio Esercito Austriaco. Le perdite francesi di quella giornata ammontarono a 4.500
unità mentre gli Austriaci ebbero 10.000 uomini fuori combattimento.

La battaglia di Magenta che permise la liberazione di Milano e della Lombardia segnò così l'inizio del cammino verso l'Unità d'Italia


(Note storiche a cura di Pietro Pierrettori per Pro Loco Magenta)

 

2009_04_19 Inizia il tour dei Cantosociale, il 24 saranno a Vigevano

Lo spettacolo dei  C A N T O S O C I A L E
VOCI  RESISTENTI, Ricostituenti
Ricordare, Testimoniare, Pensare, far Festa al 25 APRILE
Canti, Musiche , Storie di Libertà,Pace .... per
una sana Costituzione democratica del nostro Paese
 
Ecco le date dei concerti x la Resistenza dei Cantosociale :
19 APRILE 2009 ore 16.00 CESANO BOSCONE (MI) TEATRO PIANA
24 APRILE 2009 ore 21.00 VIGEVANO (PV) PIAZZA DUCALE
25 APRILE 2009 ore 15.00 MADONNA DEL SASSO (VB) cortile municipio

inoltre saranno in concerto CON LO SPETTACOLO CANTADA da  LAVUR
1 MAGGIO ore 21.00 OMEGNA (VB) CIRCOLO OPERAIO " E. Ferraris"
10 LUGLIO ORE 21.00 INVERIGO (NO) PIAZZA MUNICIPIO
TUTTE LE ENTRATE SARANNO LIBERE
I musicisti :
Carcano Piero : voce,percussioni,kazoo
Grisolia Vittorio:violino, mandolino, flauti popolari, baghèt (cornamusa bg) ocarine,armonica bocca
Rota Gianni:chitarra acustica ed elettrica ,flauto, percussioni,voce
Buratti Davide contrabasso
Anzaldi Cristian : fisarmonica, chitarre elettriche e acustiche

Dopo il buon successo negli ultimi anni dei numerosi spettacoli realizzati per tutta Italia i CANTOSOCIALE ripropongono, in versione aggiornata VOCI RESISTENTI. aggiungendo una ricetta RICOSTITUENTE Lo spettacolo in forma di recital propone canti, musiche affiancate a monologhi brevi che raccontano storie (da fonti orali) legate tra loro dall'esigenza di TESTIMONIARE le diverse esperienze della resistenza al nazifascismo e testi che ricordano i valori che la Resistenza ha lasciato in eredità alla nostra Repubblica e alla sua Costituzione: Giustizia, Pace, Libertà... i valori su cui si fonda anche la nostra Costituzione di cui ricorre quest'anno il sessantesimo anniversario. Un doveroso tributo non solo a chi ha combattuto in montagna ma anche a chi ha rischiato la vita facendo da collegamento e da sostegno logistico magari nascondendo e proteggendo i partigiani, i renitenti alla leva e soprattutto si è opposto in vari modi al regime. Questi temi forti legati alla RESISTENZA saranno le tappe di un percorso che si snoda attraverso canti sociali storici , canzoni appositamente scritte dal gruppo, musiche e brevi ma intensi monologhi costruiti su testimonianze e racconti registrati negli anni dagli stessi protagonisti e recentemente pubblicati anche in un libro realizzato in collaborazione con l'associazione culturale Alambrado e l'Archivio di Storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli". Uno spettacolo quindi per RICORDARE fatto di storie, voci e suoni che ci parlano di gente e luoghi ,di modi diversi con i quali è avvenuta l'opposizione a quel clima culturale di odio, razzismo, guerra, vincendo quotidianamente la paura con coraggio, attraverso la disubbidienza civile se non addirittura con l'eroismo della guerriglia Non mancheranno richiami ai valori della nostra COSTITUZIONE , la giustizia, il lavoro in primis che riteniamo fondanti del nostro vivere civile.
Il repertorio portante dello spettacolo è costituito oltre che dai classici : Bella Ciao(anche in un'inedita versione balcanica), Fischia il vento, Dalle belle città, Oh Germania che sei la più forte...anche da altri canti significativi dell'epoca come la dissacrante"Badoglieide", la Strehleriana "Ma mì", le drammatiche Canto dei Deportati, 13 milioni uomini .Importante anche il recupero di brani simbolo,veri e propri inni delle diverse brigate partigiane, operanti sia nell'Oltrepò che nel piacentino; nell'alessandrino, in Val Sesia e d'Ossola e sull'Appenino ligure'come "La Brigata Garibaldi", "Quando saremo a Varzi" , "Dai monti di Sarzana". Anche la poesia trova il giusto spazio nello spettacolo con suggestivi brani strumentali originali che accompagnano i versi di grandi poeti: Fortini, Pavese, Calvino e un particolare interesse un sentito omaggio a P.P.Pasolini. Molte infine sono anche le canzoni originali che il gruppo ha composto negli anni e che hanno costituito la colonna sonora dei numerosi spettacoli realizzati sulla Resistenza. Da "Canevino", sulla strenua battaglia combattuta sul colle Ortaiolo nell'Oltrepò Pavese dai resti delle brigate matteottine e vinta sconfiggendo oltre 250 tra soldati della Wermachts e delle Brigate Nere a "Storia di Pozzol Groppo" sulla strage efferata di giovanissimi partigiani della brigata Cornaggia, ad opera dei repubblichini sanguinari della Sicherheits, avvenuta nella scuola del piccolo centro pavese sul crinale della Val Staffora e della Val Curone, senza dimenticare "Zagròs, Cefalonia" sulle ultime ore delle truppe italiane fucilate dai nazisti nell'omonima isola greca e in " I. M. I" le drammatiche vicende degli internati militari italiani costretti alla schiavitù del lavoro coatto in Germania dalle truppe nazifasciste a cui rifiutarono di aderire a costo spesso della vita. Importanti anche le canzoni "Dòn cuntra le guèra" e "l'accento sulla A' tratte dai versi della filastrocche di Gianni Rodari e altri da canti di filanda e risaia come "Oh mama mia tegnim a cà" che aiutano a capire l'importanza di GIUSTIZIA, PACE, LAVORO, UGUAGLIANZA valori su cui si fonda la nostra Repubblica e la Costituzione e che è sempre bene riaffermare .  Un lavoro quello del gruppo non solo di rivalutazione di un repertorio dimenticato ma anche di vera e propria "ricostruzione" di canzoni forse mai cantate di cui grazie all'importante ricerca fatta dagli storici lomellini Marco Savini e Maria Antonietta Arrigoni si sono ritrovati solo i testi senza musica, su fogli volanti e frutto di scritture private. Un'appassionante abbinamento dei versi scritti con musiche originali di atmosfera folk-rock comunque rispettose della matrice popolare ed acustica.

2009 04 19 XI SETTIMANA DELLA CULTURA

ASSOCIAZIONE ARCHEOLOGICA LOMELLINA
Presenta
In occasione della XI Settimana della Cultura, il Museo Archeologico Lomellino organizza le iniziative che trovate qui indicate, che si inseriscono nel programma organizzato dall'Assessorato alla Cultura e Tempo Libero del Comune di Gambolò: 
 
DOMENICA 19 APRILE 2009
XI SETTIMANA DELLA CULTURA:
visite guidate e concerti alla scoperta
del Museo Archeologico Lomellino
UN PAESE CHIAMATO GAMBOLO'
 
Ore 9.00-13.00, Piazza Cavour
AGRIMERCATO, a cura della Coldiretti di Pavia
 
Ore 9.00-18.00, Centro storico
Apertura dei negozi ed esposizione di prodotti artigianali e del territorio
per le vie del centro storico
 
Ore 15.30
LA LOMELLINA DEI CELTI E DEI ROMANI,
visita guidata Museo Archeologico Lomellino,  Piazza Castello Gambolò
 
Ore 17.30
"CHE SPETTACOLO AL MUSEO!":
"NON DIMENTICAR LE MIE PAROLE …"
Canzoni e comicità con Gigi Franchini e Alessandro Panella
Museo Archeologico Lomellino,  Piazza Castello Gambolò
 
Ore 16.30 – 18.30
Piazza Castello (ex campo da calcio)
ARRIVANO LE MONGOLFIERE: IN VOLO SU GAMBOLO'
In collaborazione con Aerostatica Monte.
Prenotazioni presso Croce Rossa Gambolò, al n. tel. 0381-938032, tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 12.00 e dalle 20.00 alle 22.00
(Offerta € 2,50 a persona a favore della Croce Rossa Italiana - Comitato di Gambolò)
 
GIALLO, ROSSO E BLU "IERI E OGGI"
Mostra collettiva di pittura e scultura a cura dell'Associazione Culturale "IL FARO", Castello Litta
Dalle 15.00 alle 18.30

2009 04 14 Aspettando Godot arriva al Teatro Libero

Dal 14 al 20 aprile 2009
TEATRO POPOLARE D'ARTE
presenta
ASPETTANDO GODOT
di Samuel Beckett
regia e spazio scenico Gianfranco Pedullà
con Marco Natalucci, Nicola Rignanese, Daniele Bastianelli,
Alessandra Bernardeschi, Tito Anisuzzaman
musiche di Marco Magistrali
tutti i giorni alle ore 21.00, domenica alle ore 16.00 (nessun giorno di riposo)
Per informazioni e prenotazioni: tel. 02-8323126, e-mail:
biglietteria@teatrolibero.it 
Teatro Libero anche su Facebook e MySpace.
Aspettando Godot è uno dei testi più famosi e più amati al mondo. Da non perdere dunque il prossimo spettacolo al Teatro Libero di Milano: gli amici del Teatro Popolare d'Arte si cimentano con il più famoso testo di Samuel Beckett.  I due protagonisti - Vladimiro e Estragone - sembrano condannati a parlare delle loro sensazioni residuali di vita; sembrano collocarsi fuori dalla Storia, eppure con candore affrontano i grandi e i piccoli temi dell'umanità: la religione, la poesia, la fame, l'amore, l'attesa, le scarpe che fanno male, il sempre possibile suicidio: la necessità di parlare per sentirsi vivi.

2009 04 15 Ingresso a 2 Euro per Leonardo a Vigevano

Per ricordare il compleanno di Leonardo
15 APRILE: BIGLIETTO RIDOTTO PER LE MOSTRE IN CASTELLO
Per ricordare la data di nascita di Leonardo, avvenuta il 15 aprile 1452 a
Vinci, nella giornata di mercoledì 15 aprile si potranno visitare le mostre
in Castello che hanno inauguarato l'anno dedicato al grande genio, con il
biglietto ridotto di euro 2,00.
Leonardo fu figlio naturale di Caterina e del notaio Piero da Vinci. Il
nonno paterno Antonio, anch'egli notaio, scrisse in un suo registro: «Nacque
un mio nipote, figliolo di ser Piero mio figliolo a dì 15 aprile in sabato a
ore 3 di notte (le attuali 22.30)"

2009 04 29 MORTARA ON STAGE presenta LELLA COSTA


Un viaggio meraviglioso attraverso la complessità del mondo contemporaneo
Auditorium di Mortara (Pv), mercoledì 29 aprile
Mercoledì 29 aprile 2009, alle ore 21,00
"Mortara On Stage"
ALICE – UNA MERAVIGLIA DI PAESE
l'ultimo monologo di Lella Costa.
Info e prevendita biglietti:
Libreria "Le Mille e una pagina" – Corso Garibaldi 7 – Mortara (Pv)
Tel 0384 298493 – auditorium@comune.mortara.pv.it

L'inarrestabile attrice accompagnerà gli spettatori attraverso un viaggio avventuroso che racchiude in sé molteplici tematiche: Alice non è solamente la famosa protagonista della fiaba di Lewis Carroll, diventa anche il simbolo del nonsense, del paradosso, di tutto ciò che permette di arrivare in un punto estremamente lontano da quello di partenza; è la complessità delle donne, la perenne indecisione, insomma, la metafora del mondo contemporaneo, con le sue mille contraddizioni, con le tante ombre e le poche luci.
Nel suo viaggio Lella Costa-Alice sarà accompagnata dalle originali musiche del jazzista Stefano Bollani, mentre il costumista Antonio Marras regala al personaggio poesia e ironia sottoforma di abiti.
Ancora una volta, Mortara on Stage – sotto la direzione artistica del pianista di fama internazionale Alessandro Marangoni – si distingue per il prestigio degli artisti ospitati.

Lella Costa, attrice
Dopo gli studi in Lettere e il diploma all'Accademia dei Filodrammatici esordisce nel 1980 con il suo primo monologo: Repertorio, cioè l'orfana e il reggicalze.
È l'inizio di un percorso che la porterà a frequentare autori contemporanei, a farsi le ossa alla radio, ad avvicinarsi al cosiddetto teatro-cabaret e a raggiungere il successo divenendo una delle più amate attrici italiane. Nel 1987 debutta con Adlib, monologo con cui inizia anche la sua attività di autrice. Seguiranno Coincidenze, Malsottile, Magoni, (con le musiche originali di Ivano Fossati), La daga nel loden, Stanca di guerra (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), Un'altra storia (con la regia di Gabriele Vacis), Precise Parole e Traviata, sempre con la regia di Vacis.
Lella Costa alterna l'impegno teatrale con rare, ma raffinate, apparizioni televisive, indovinate trasmissioni radiofoniche e un costante impegno civile a favore soprattutto di Emergency.

2009 04 23: Ensemble I Pomeriggi Musical dirige Marangoni al Teatro Dal Verme

I Pomeriggi Musicali 64ª Stagione Sinfonica 
Giovedì 23 aprile alle ore 20.30 presso il Teatro Dal Verme (via San Giovanni Sul Muro, 2- Milano) il pianista Alessandro Marangoni sarà ospite  della 64ª Stagione Sinfonica dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali, nel duplice ruolo di direttore e solista.
 
Ensemble I Pomeriggi Musicali
Direttore e Pianoforte : Alessandro Marangoni
 
Rossini: Prélude inoffensif per pianoforte
Haydn: Concerto in re magg. per pianoforte e orchestra
Andrea Vitello: Serenata da Mozart per Orchestra (prima esecuzione)
Mozart: Concerto in la magg. K 414 per pianoforte e orchestra
Interi: Primo Settore € 17,00; Secondo Settore € 12,00; Balconata € 9,50
Ridotti: (Giovani under 26 ; Anziani over 60; Cral ; Associazioni Culturali ; Biblioteche ; Scuole e Università), Primo Settore €13,50; Secondo Settore € 10,50; Balconata € 7,50 Informazioni per il Pubblico:
Teatro Dal Verme: Tel 02 87905 http://www.ipomeriggi.it; http://www.dalverme.org 
 
 
Alessandro Marangoni
Ha debuttato nel dicembre 2007 con un recital al Teatro alla Scala di Milano, insieme a Daniel Barenboim, in un omaggio a Victor de Sabata nel 40° anniversario della morte
Nato nel 1979, Alessandro Marangoni ha iniziato giovanissimo gli studi musicali e si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti e la lode con Marco Vincenzi presso il Conservatorio di Alessandria.
In seguito si è perfezionato con Maria Tipo e Pietro De Maria alla Scuola di Musica di Fiesole. Contemporaneamente si è laureato in Filosofia presso l'Università di Pavia (con una tesi sulla filosofia della musica di Fernando Liuzzi), alunno di merito dell'Almo Collegio Borromeo.
Premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali, tiene regolarmente concerti come solista nei principali centri italiani ed europei, svolgendo anche un'intensa attività cameristica con musicisti quali Mario Ancillotti, Vittorio Ceccanti, Fanny Clamagirand, Daria Masiero, Ermanno Molinaro, Stefano Parrino, Carlo Zardo, il Quartetto di Fiesole e il Nuovo Quartetto Italiano.
Di recente ha suonato all'Accademia di Santa Cecilia a Roma (Parco della Musica), per l'Accademia della Crusca di Firenze, l'Orchestra Filarmonica di Torino, il Teatro Verdi di Trieste, l'Associazione Musicale Lucchese, la Fondazione Walton di Ischia, l'Engadiner Internationale Kammermusik-Festspiele, il Festival "Suoni e Colori della Toscana", la Sagra Musicale Umbra, l'Estate Musicale a Portogruaro, il Centro Studi Musicali "F. Busoni" di Empoli, il Teatro Giordano di Foggia, il Teatro Gentile di Fabriano, il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Dal Verme di Milano, l'Aula Magna dell'Università "La Sapienza" di Roma, il St. John's College di Cambridge, l'Istituto Italiano di Cultura a Londra, con notevole successo di pubblico e di critica. Ha inoltre eseguito alcuni concerti di Mozart in tournèe con la Amadeus Kammerorchester del Mozarteum di Salisburgo. Recentemente ha eseguito i Liebeslieder walzer di Brahms al Teatro dal Verme di Milano, con Quirino Principe voce recitante e ha debuttato con successo in Spagna con l'Orchestra Filarmonica di Malaga e a Bratislava con l'Orchestra Filarmonica Slovacca, sotto la grande bacchetta di Aldo Ceccato. Ha inoltre istaurato un sodalizio artistico con l'attrice Valentina Cortese.
E' il pianista del Trio Albatros Ensemble, formazione particolarmente attenta alla musica contemporanea, alla quale hanno dedicato delle partiture compositori quali Bettinelli, Chailly, Gaslini, Festa, Mosca, Scogna. Con questa formazione registra per Stradivarius. Di recente ha tenuto una masterclass al Conservatorio di Palermo. E' inoltre impegnato nella registrazione integrale dei Peccati di vecchiaia di Rossini per la Naxos e prossimamente inciderà l'integrale del Gradus ad parnassum di Clementi.
Recentemente Alessandro Marangoni ha riscoperto la produzione pianistica di Victor de Sabata, che ha registrato per La Bottega Discantica. Nel 2007 ha vinto il prestigioso Premio Internazionale "Amici di Milano" per la Musica.
 
Andrea Vitello
Nato nel 1977, inizia lo studio della musica a 17 anni da autodidatta interessandosi al pianoforte e al canto corale. Da autodidatta consegue titoli accademici in pianoforte e musica corale presso i conservatori di Firenze e Ferrara. Nel 2008 ottiene brillantemente la laurea specialistica in composizione corale e direzione di coro presso il conservatorio di Bologna seguendo tra gli altri i corsi di musica antica di Giorgio Pacchioni.
Dal 2002 svolge professionalmente attività di pianista accompagnatore. Come cantore partecipa a produzioni per i teatri Metastasio e Politeama di Prato, Teatro Romano di Fiesole, Teatro Comunale di Bologna, Teatro dei Rozzi di Siena. Come musicologo ha curato pubblicazioni di musica antica per i tipi di Andrea Bornstein (fondatore della casa editrice Ut Orpheus).
E' attualmente maestro collaboratore del Coro Guido Monaco e direttore del Coro Artes e dell'omonimo ensemble strumentale. Come compositore ha ottenuto premi e riconoscimenti in concorsi nazionali ed internazionali tra cui Mozart oggi (2006) per cui ha scritto la "Serenata da Mozart", Corale universitaria di torino (2006), Euritmia (2007), Bulgarian Choir Union (2009). Sue composizioni sono pubblicate dalle case editrici Wickymusic di Milano, Sconfinarte di Brescia, Artes di Prato.
 
 
 

2009 04 07 La bisbetica domata alla maniera di Grock al Lirico di Magenta

Stagione 2008/2009 al Teatro Lirico
V edizione al Lirico
IX Stagione Sinfonica dell'orchestra
Edizione speciale dedicata al 150° anniversario
della Battaglia di Magenta
"Magenta costruisce l'Europa
 
V edizione al Lirico
IX Stagione Sinfonica dell'orchestra
Edizione speciale dedicata al 150° anniversario
della Battaglia di Magenta
"Magenta costruisce l'Europa"
http://www.totemagenta.org
Per informazioni, biglietteria del Teatro Lirico: 02 97003255.
teatro "altri percorsi"
LA BISBETICA DOMATA
da William Shakespeare
Quelli di Grock
con Antonio Bugnano, Pietro De Pascalis, Gipo Gurrado, Alessandro Larocca, Marco Oliva, Andrea Ruberti, Manola Vignato, Max Zatta
regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido
Nella rilettura del testo originale di W. Shakespeare, Quelli di Grock
utilizza un segno stilistico preciso: ampio spazio alla corporeità dell'attore che può far suo il personaggio attraverso gesti, movimenti e uso dello spazio. Un grande lavoro fisico ed espressivo messo in risalto dalle musiche dal vivo.

Martedì 7 aprile alle 21 il cartellone della stagione teatrale del Teatro Lirico di Magenta propone La bisbetica domata da William Shakespeare nell'allestimento di Quelli di Grock con: Antonio Bugnano,
Pietro De Pascalis, Gipo Gurrado, Alessandro Larocca, Marco Oliva, Andrea Ruberti, Manola Vignato, Max Zatta. Regia di Valeria Cavalli e Claudio Intropido.
La bisbetica domata è una delle prime opere di Shakespeare, uno dei testi in cui il gioco letterario è più rilevante del contenuto o della psicologia dei personaggi ed è proprio grazie alla vivacità del linguaggio e al ritmo serrato dei dialoghi che questa commedia non perde di  originalità con il passare del tempo e continua a essere molto amata dal pubblico.
La compagnia Quelli di Grock propone la propria rilettura di uno fra i più noti capolavori di Shakespeare e allestisce una messa in scena che esalta il proprio potenziale comico utilizzando tutte le tecniche di cui è maestra da oltre trent'anni: il teatro nel teatro, i travestimenti e gli equivoci, le esasperazioni dei caratteri in una sarabanda di situazioni farsesche. Gli attori sono chiamati a scambiarsi i ruoli, come nella tradizione teatrale più antica, dichiarando così apertamente il gioco scenico e rendendo il pubblico complice delle vicende che si svolgono sul palcoscenico.
La storia di Petruccio, che vuole sposare una donna ricca per riempire il vuoto delle proprie tasche, si intreccia con quella di Caterina, che di matrimonio non ne vuole sapere. L'incontro fra i due è un vero e
proprio scontro fatto di battute salaci e sottointesi, ma Petruccio caparbiamente e ruvidamente si accollerà il compito di "educare" la Bisbetica per trasformarla in una moglie obbediente e devota.

2009 04 07 La Passione sarà quella secondo Matteo all'Auditorium di Milano

martedì 7 aprile 2009 ore 19.30
mercoledì 8 aprile 2009 ore 19.30
venerdì 10 aprile 2009 ore 19.30

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

CONCERTO DI PASQUA
Johann Sebastian Bach
Passione secondo Matteo
per soli, doppio coro e orchestra BWV 244

EVANGELISTA Lothar Odinius (tenore)
ARIE, UXOR PILATI Lenneke Ruiten (soprano)
ARIE, TESTIS 1 Carlos Mena (contratenore)
ARIE, TESTIS 2 Nathan Vale (tenore)
ARIE, PONTIFEX 2 Christian Senn (baritono)
JESUS Vito Priante (basso)
PONTIFEX 1, PILATUS, PETRUS, JUDAS Borqua Quiza (baritono)
ANCILLA 1 e 2 Saito Kaoru e Ju Yeon Oh (soprani)
VIOLA DA GAMBA Paolo Pandolfo

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala e del Conservatorio "G.Verdi" di Milano
Maestro del Coro di Voci Bianche Alfonso Caiani
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Ruben Jais 

La Passione secondo Matteo
L'esecuzione di una delle grandi Passioni di Johann Sebastian Bach è da molti anni parte integrante del cartellone della Verdi nel periodo di Pasqua.
In questo appuntamento l'Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi presentano la Passione secondo Matteo diretta da Ruben Jais, che nella Stagione Sinfonica 2007-2008 aveva diretto la Verdi nella Passione secondo Giovanni.
La Passione secondo Matteo, composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e orchestra, su libretto del poeta Picander, è la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, inframezzata da corali e arie.
Sul palco, oltre al Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretto da Erina Gambarini, anche il Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala e del Conservatorio "G.Verdi" di Milano preparati dal Maestro Alfonso Caiani.

2009 04 26 LE QUATTRO STAGIONI NON SONO UNA PIZZA! per TAM TAMusica

GLI AMICI DELLA MUSICA DI MILANO sono lieti di presentare il quarto, e ultimo, appuntamento del TAM TAMusica, stagione di concerti dedicata ai bambini, alle famiglie e alle scuole.
Domenica 26 aprile 2009 ore 11
Lunedì 27 aprile 2009 ore 10.15 (replica per le scuole)
Teatro Edi   via Barona ang.via Boffalora – Milano
MM2 Famagosta/Romolo, ATM 76-74-71
 
LE QUATTRO STAGIONI NON SONO UNA PIZZA!
Orchestra d'archi FILOMUSICA
PILAR BRAVO - direttore
 
Le quattro stagioni di Vivaldi sono probabilmente tra i brani più noti di tutta la musica "classica", sono fra i più suonati, fra i più usati per gli spot pubblicitari, ma li avete mai ascoltati per intero? Con le poesie che li hanno ispirati? E'arrivato il momento giusto, con l'orchestra Filomusica diretta dal M. Pilar Bravo.
Musiche di Antonio Vivaldi
Età consigliata: per tutti
INGRESSO € 4
INFO: Amici della Musica Milano
Tel/fax 0289.12.23.83   info@amicidellamusicamilano.it   www.amicidellamusicamilano.it
TAM TAMusica è inserito nel
PROGETTO RADDOPPIAMO:
GLI AMICI DELLE ARTI DAL VIVO
Amici di Edoardo
Amici della Musica
Amici di Anna
con il contributo della FONDAZIONE CARIPLO

EMERGENZA ABRUZZO

C.R.I. PROVINCIALE PER EMERGENZA ABRUZZO

ALLESTITA SALA OPERATIVA PROVINCIALE

 

Per l'emergenza Abruzzo anche la Croce Rossa della provincia di Pavia si è mobilitata su disposizione della Regione e in stretto contatto con la Sala Operativa Nazionale di Legnano. Presso la sede di Mortara ha infatti attivato la sala operativa provinciale che resta attiva 24 ore su 24 . "Abbiamo messo a disposizione della macchina nazionale dei soccorsi le nostre cucine da campo, i bagni campali e le nostre ambulanze – spiega il delegato provinciale della Protezione civile della C.R.I. Gianluca Vicini -. Ma per ora non sono ancora arrivate richieste per partire per quei luoghi così duramente colpiti dal sisma. Noi comunque siamo pronti, insieme a circa 60 Volontari del Soccorso che hanno dato la loro disponibilità". Vivo cordoglio ai familiari delle vittime e la solidarietà ai feriti arriva dal Commissario Provinciale C.R.I. Alberto Piacentini: "In queste ore sono in molti a chiamare presso i centralini dei nostri Comitati e Delegazioni per rendersi disponibili a fare qualcosa. Noi, per fare chiarezza, ci atteniamo alle disposizioni che arrivano dal Comitato Nazionale, dove è partita una raccolta fondi". Per gli interessati si possono utilizzare i seguenti sistemi:

 

Conto Corrente Bancario
C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati
Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma.
Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono:
IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO

Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: "Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma
c/c postale n° 300004
Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale: Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO

Donazioni on line:
È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI all' indirizzo:
http://www.cri.it/donazioni

 

Per chi volesse invece contattare l'Unità di Crisi Provinciale i riferimenti sono:  telefono 0384. 295858; fax 0384 294028 ; mail sop@cripavia.it

 

Ricordiamo infine come si è già organizzata la Croce Rossa su scala nazionale in Abruzzo:

Sono operativi 200 volontari da C.R.I. locali, due Presidi Medici Avanzati (PMA, squadre di medici ed infermieri volontari per i soccorsi sanitari) posizionati nei pressi dell'ospedale dell'Aquila, 25 ambulanze operative, 7 unità cinofile (4 da Napoli e 3 dal Trentino). Sono state consegnate 10.000 coperte. Sul posto ci sono le Infermiere Volontarie della Croce Rossa per il riconoscimento delle vittime e altre sono pronte alla partenza.
Stanno per arrivare in Abruzzo un Posto Medico Avanzato di secondo livello del Corpo Militare C.R.I. con 2 medici, 10 logistici e 3 infermieri; 2 tende per triage (primo screening pronto soccorso) e astanteria diretti a Paganica; una cucina da campo per fornire 5000/7000 pasti al giorno con 20 operatori C.R.I. e 50 volontari; una cucina da Settimo Torinese per la preparazione dei pasti agli operatori. In viaggio una cucina di supporto da Napoli ed una cucina per 1000 posti da Lucca.
Dall'Emilia Romagna è poi in arrivo un ospedale da campo con 16 volontari, 4 medici e 6 infermiere e con 6000 razioni di generi alimentari confezionati. La Croce Rossa Italiana sta anche approntando un campo attendato per 1000 persone, formato da 200 tende con 5 posti letto ciascuna, riscaldatori e 2000 coperte donate dalla Croce Rossa Svizzera.

2009 04 19 I Piccoli Pomeriggi Musicali : DISNEY IN CONCERTO al Teatro Dal Verme

Domenica 19 aprile alle ore 11.00 presso il Teatro Dal Verme (via San Giovanni Sul Muro, 2 – Milano)
Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali
DISNEY IN CONCERTO  
La giovane orchestra affiancata dal Coro di voci bianche del Teatro Sociale di Como e dal Coro Akses di Milano eseguirà le più famose colonne sonore della Disney.
 
Direttore d'orchestra -  Daniele Parziani
Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali
Maestro del coro – Dario Grandini
Coro di voci bianche del Teatro Sociale di Como
Coro Akses di Milano
 
Colonne sonore Disney che saranno eseguite:
"Once upon a dream" da La Bella Addormentata nel Bosco
"Some day my price will come" da Cenerentola
"Biddibi-boddibi-boo" da Cenerentola
"Beauty and the beast" La Bella e la Bestia
"Heigh-Ho!" da Biancaneve
"A Spoonful of Sugar" da Mary Poppins
"Give a Little Whistle" da Pinocchio
" A dream is wish your heart makes" da Cenerentola
 
Biglietti
Adulti Euro 5,00; Bambini Euro 3,00
Informazioni per il Pubblico:
Fondazione I Pomeriggi Musicali: Tel 02 87905
http://www.ipomeriggi.it; http://www.dalverme.org

Daniele Parziani, direttore
Daniele Parziani ha studiato al Conservatorio G. Verdi di Milano con Daniele Gay e Fulvio Luciani, diplomandosi con il massimo dei voti. Ha suonato come solista e in diverse formazioni cameristiche per la Società dei Concerti di Milano, gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Rai Radio Tre, Ravello Festival, la Guildhall School of Music di Londra, il Castello Schlöss Albeck in Austria, la Musik Saal di Düsseldorf, lo Stadt Casino di Basilea, il Palazzo dei Congressi di Madrid, il Palau della Musica Catalana di Barcellona e in diverse altre sale e teatri in Italia e all'estero.
È risultato vincitore di Rassegne e Concorsi (fra cui Vittorio Veneto e Postacchini), nonche' di una borsa di studio di seimila dollari offerta dall'Universita' di Boulder, Colorado-USA.
Amante del Tango, Daniele Parziani è primo violino del Quintetto Mirage, formazione che nasce in collaborazione con il bandoneonista Gilberto Pereyra. Ha inoltre suonato con il gruppo Tangoseis in Italia e all'estero, avendo avuto cosi' l'occasione di lavorare con la voce favorita dal Maestro Astor Piazzolla: quella di Milva.
Daniele Parziani si dedica all'attività dell'insegnamento della musica e del violino da diversi anni, lavorando con allievi di ogni età in diverse Scuole Musicali durante l'anno e in Corsi Estivi di Musica.
E' il Direttore dell'Orchestra de "I Piccoli Pomeriggi Musicali". 
 
 
 

  
 

2009 04 13 Concerto del duo Flauto e Chitarra a Badalasco (Bg)

13 aprile 2009 ore 21
BADALASCO (Bg)
Chiesa di S. Maria di Madre di Dio
CONCERTO del duo flauto e chitarra

Hana Budišová Colombo  flauto
Simone Bellucci  chitarra
programma:

Ernst Gottlieb BARON          Sonata (Duetto) in Sol magg

Georg Phlilipp TELEMANN     Sonata in Fa magg.
 
Johann Sebastian BACH       Aria sulla quarta corda
 
Fernando CARULLI              Notturno Op.190
 
Mauro GIULIANI                 Duettino Op.77
 
Isaac ALBENIZ                  Tango Op.165, No.2
 
Astor PIAZZOLLA               Café 1930, Bordel 1900 (da “Histoire du Tango”)

 

Hana Budišová Colombo
www.windflute.com

2009 04 06 Mojo debutta al Teatro Libero di Milano

Mojo sarà in scena a Teatro Libero dal 6 al 10 aprile nella produzione curata dall'Associazione Culturale NIM – Neuroni in Movimento, con la regia di Massimo Mesciulam.
Dal 6 al 10 aprile 2009
 
Associazione culturale NIM - Neuroni in Movimento
Mojo
di Jez Butterworth
 
regia di Massimo Mesciulam
con  Michele Di Siena, Pier Luigi Pasino, Marco Pieralisi, Diego Savastano, Marco Taddei e Vincenzo Zampa
PRENOTAZIONI - ACQUISTI:
 
È possibile prenotare nelle seguenti modalità:
- via e-mail scrivendo a biglietteria@teatrolibero.it
- Online collegandosi al sito www.teatrolibero.it
- chiamando allo 02-8323126

«Immaginatevi Quentin Tarantino in coppia con Harold Pinter giovane che scrivono una commedia-thriller ambientata nel sottobosco di Soho nel 1958, e avrete un'idea di che cosa è questo testo di Jez Butterworth» scrisse il critico del "Sunday Times" in occasione del debutto sul palcoscenico londinese del Royal Court del venticinquenne autore di Mojo.
 
Tutto si svolge al night club Mojo di Dean Street. Sembra essere una  serata come tante altre, ma quando il famoso cantante Silver Johnny, tipico prodotto per teenagers, scompare e il suo manager Ezra, proprietario del night, riappare fatto a pezzi e diviso in due bidoni della spazzatura, esplode la violenza, con gli scagnozzi di Ezra che si uniscono attaccando Sam Ross, boss della malavita che mescola affari a spargimenti di sangue.
Rappresentato per la prima volta nel 1995 e subito vincitore dei più prestigiosi riconoscimenti inglesi per la drammaturgia, Mojo è stato portato sul grande schermo dal suo stesso autore nel 1997. Nato a Londra nel 1969, Butterworth si è allontanato dal teatro dopo Mojo per occuparsi soprattutto di cinema, sia come regista sia come sceneggiatore.  È ritornato sul palcoscenico del Royal Court con The Night Heron nel 2002 e con The Winterling nel 2006.

2009 04 10 Tributo ai Beatles

Provincia di Padova Assessorato alla Cultura
Comune di Abano Terme
 
Venerdì 10 aprile 2009, ore 21
Teatro Kursaal, Abano Terme [Pd]
Via Pietro d'Abano 2
 
Primo appuntamento della serie di "Musica alle Terme", ediz. 2009
JOHN&PAUL: A BEATLES' TRIBUTE
12 successi dei Beatles riarrangiati per due pianoforti,
archi, electric bass & drums e voce recitante.
 
Special guest la cantante americana Michelle Lang Nixon 
Prevendite: IAT Abano Terme piazza Pietro d'Abano 18 (049.866.9055); IAT Montegrotto viale Stazione 60 (049. 892.8311), AMON Viaggi viale delle Terme 145 (049.866.9044), COIN Ticketstore via Altinate 16/8 (049.836.4084).
Ingresso € 16. Info 049.8808483, 392.2831214.

Riconosciuto nel panorama europeo come uno dei progetti più innovativi e allo stesso tempo fedele alle musiche originali, arriva al Teatro Kursaal di Abano Terme venerdì 10 aprile alle 21 "John & Paul", un sentito omaggio a John Lennon e Paul Mc Cartney e all'intero formidabile quartetto di Liverpool (assieme a George Harrison e Ring Star) che negli anni Sessanta e Settanta ha trionfato nel panorama della musica leggera internazionale.
Lo spettacolo, arrangiato dal maestro Giorgio Tortora, friulano con esperienze in campo televisivo e radiofoniche dalla Rai alla Ortf, Bayerische Television, Radio France, prevede l'esecuzione di alcune delle melodie più famose dei Beatles per due pianoforti, archi, electric bass & drums, il tutto accompagnato da testi, letture e interpretazioni vocali da parte della cantante americana Michelle Lang Nixon. Tra gli interpreti del progetto - Michelangelo Stregapede e Maria Rosa ai pianoforti, Aleksandar Paunovic electric bass, Giorgio Fritsch batteria - spicca la presenza del Venice Cello Quartet, ensemble strumentale formato da componenti dell'Opera di Venezia e dei Solisti Veneti quali Antonio Galligioni, Elena Borgo, Giuseppe Barutti, Alessia Lana. Oltre alla presenza della voce recitante Mario Milosa, la partecipazione eccezionale della special guest Michelle Lang Nixon di San Francisco sarà un evento nell'evento potendo ascoltare per la prima volta nel nord-est una voce che ha maturato esperienze nei più importanti festival e teatri degli States, apprezzatissima per la sua abilità di cambiare ruoli e timbri vocali dalla musica lirica alla leggera.
"John & Paul" inaugurerà la nuova stagione di "Musica alle Terme" che si svolgerà fino ad inizio giugno per un crescendo di spettacoli, opera e concerti a cadenza bisettimanale, ogni mercoledì e venerdì ininterrottamente fino al 5 giugno. Questa nuova edizione di "Musica alle Terme", realizzata da I Musici Patavini in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Provincia di Padova e il Comune di Abano Terme, fa seguito al successo registrato nel 2008 per un totale di diciannove spettacoli realizzati e una partecipazione di pubblico sempre in costante aumento. 


Ufficio stampa e direz. artistica
I MUSICI PATAVINI
Presidente: M°Matteo Mignolli

2009 04 08 CONVEGNO NAZIONALE METODO SUZUKI a Firenze

25 Settembre 2004 hCONVEGNO NAZIONALE METODO SUZUKI

Si svolgerà a Firenze dall'8 all'11 aprile 2009 il convegno nazionale del
Metodo Suzuki, metodo musicale per bambini dai due anni di età in poi che si
fonda sul principio "Suonare come Parlare".
È prevista la partecipazione di oltre cinquecento bambini e ragazzi,
accompagnati dalle loro famiglie ed insegnanti, provenienti dalle realtà
Suzuki di tutta Italia.
Per loro saranno previsti laboratori strumentali e vocali per violino,
viola, violoncello, pianoforte, arpa, chitarra, mandolino, flauto, canto e
ritmica strumentale, tenuti da docenti Suzuki, che daranno luogo ad una
serie di stage e di concerti.
Il Convegno stesso si concluderà, secondo lo spirito "suzukiano", con un
grande concerto finale che vedrà riuniti tutti i partecipanti.

Anche la Scuola Suzuki di Varese partecipa a questo evento con 25 bambini (e
le relative famiglie) delle classi di violino, violoncello, arpa e
pianoforte.
La realtà Suzuki di Varese non è nuova a queste eventi perché con i propri
allievi partecipò già nel 2005 al primo convegno nazionale (foto in
allegato, Pracatinat), nel 2006 alla XIII Suzuki World Convention (con oltre
2000 bambini) e nel 2008 ad un gemellaggio con la scuola Suzuki di Oslo
(Norvegia).

Secondo Carlo Taffuri e Chiara Brusa Pasqué, rispettivamente insegnante di
violino-direttore artistico e responsabile organizzativo dell'Associazione
ImmaginArte che gestiscono la scuola Suzuki di Varese, l'obiettivo primario
è quello di far vivere la musica ai bambini (e alle loro famiglie) come
crescita individuale e collettiva: la capacità di relazionarsi in un gruppo
di piccoli attraverso la magia della musica li renderà migliori come esseri
umani . poi naturalmente anche come musicisti.
Sarà una grande esperienza che farà crescere ulteriormente i bambini, le
famiglie, gli insegnanti e tutta la scuola.

Ulteriori informazioni:
www.istitutosuzukiitalia.org e www.associazioneimmaginarte.it

2009 04 15 Brixia Musicalis al Ghislieri di Pavia

VII Stagione di Concerti del Collegio Ghislieri Pavia
16 marzo • 19 giugno 2009
Collegio Ghislieri
LUCI BAROCCHE
 
Grande successo ieri sera, 3 aprile, per il recital di Trevor Pinnock, secondo appuntamento del cartellone concertistico 2009 del Collegio Ghislieri.
La stagione riprenderà mercoledì 15 aprile con il concerto di Brixia Musicalis, gruppo residente delle Settimane Barocche, Festival internazionale di Musica antica in Brescia e provincia.
In programma, per un concerto che vede protagonista il violino di Elisa Citterio, pagine di Antonio Vivaldi.
L'appuntamento, oltre che inserito nel cartellone del Ghislieri, è parte integrante del cartellone di ReteOrfeo-Circuito lombardo per la musica antica, quest'anno alla quarta edizione. Sarà quindi presentato, dopo la tappa pavese, a Mantova presso il Teatro Bibiena per la stagione L'armonia e l'invenzione dell'Orchestra Barocca Zefiro in data 8 maggio; a Milano presso il Museo della Scienza e della Tecnologia per la stagione del Quartettone il 9 maggio; a Montichiari e a Brescia per le Settimane Barocche il 27 e il 29 settembre.
 
Mercoledì 15 aprile alle ore 21.00
Presso l'Aula Magna del Collegio Ghislieri
 
ARTIFIZIO E SENTIMENTO
Concerti per violino e archi di Vivaldi
Elisa Citterio, violino
Brixia Musicalis
 
Tommaso Albinoni
Concerto in la maggiore op. 9  n. 4 per archi e b.c.
 
Antonio Vivaldi
Concerto in mi maggiore "L'amoroso"
per violino, archi e b.c. RV 271
 
Francesco Antonio Bonporti
Concerto primo in la maggiore
Dai "Concerti a quattro, due violini, alto viola, e basso, con violino di rinforzo"
opera undecima (1735)
 
Antonio Vivaldi
Concerto in si minore op. IX n. 12
per violino, archi e b.c. RV 391 (con violino solista in scordatura)
da "La Cetra"
 
Concerto in re minore op. III n. 11
per 2 violini, violoncello, archi e b.c. RV 565
da "L'Estro Armonico"
BIGLIETTI: Settore A  Intero: € 10                     Ridotto: €  7                Settore B  Intero: € 7                      Ridotto: €  5 Speciale "Ridotto Giovani" under 26 – Settore Unico: € 5
  
 
Note al programma
 
È il violino il vero protagonista del programma odierno, che propone un excursus non soltanto attraverso l'opera vivaldiana, ma attraverso l'opera strumentale, sempre con il violino in primo piano, di autori fortemente legati all'ambiente veneziano che a Vivaldi diede i natali.
È di nobile famiglia veneziana il «musico di violino dilettante veneto», come amava definirsi, Tomaso Albinoni. La cui opera, al di là di quel poco che ci rimane della sua produzione operistica, che tanto successo gli ottenne in vita, conta una serie imponente di pagine strumentali, tra cui le Sinfonie a quattro, rimaste inedite. Pagine di interesse certo, se non altro per la freschezza dell'invenzione melodica, oltre che per la modernità della scrittura
Altro «dilettante di musica» è Francesco Antonio Bonporti, «gentilhuomo di Trento». Autore poliedrico, autonomo per scelte di stile e di linguaggio, di formazione corelliana (con Corelli studiò a Roma, città in cui seguì i corsi di teologia, allievo del Collegium Germanicum), eppure capace di percorrere strade nuove e personali. Prova ne sia, in particolare, il trattamento a cui Bonporti sottopone le parti violinistiche. Al riguardo non è da sottovalutare l'influenza che su di lui può aver esercitato, sin dalle prime prove in campo musicale, la buona tradizione violinistica della sua città d'origine, oltre che il contatto con l'ambiente padovano, dove trascorse gli ultimi anni di vita, non lontano da Tartini. In particolare, i suoi Concerti a quattro contano nei così detti Recitativi (brani specifici inclusi negli stessi Concerti) «momenti di intensa contemplazione lirica, in cui la fantasia di Bonporti riesce a trarre dalle corde del violino espressioni originalissime e in cui vocalità e strumentalismo si fondono».
Veniamo così a Vivaldi. Dalla sua raccolta La cetra, data alle stampe nel 1727 e dedicata all'imperatore Carlo VI, sono tratti due dei concerti che vanno a completare il programma odierno. Partiamo dall'RV 391, in cui è dichiarato l'omaggio allo stesso imperatore-dedicatario, nella scelta di utilizzare il violino solista in scordatura, artificio tecnico particolarmente diffuso e comunemente praticato proprio nei paesi di lingua tedesca. Intenso ed espressivo, RV 391 si caratterizza per il particolare «tono scuro e ombroso». Completamente diverso il clima che si respira all'ascolto di RV 271, L'amoroso. Il titolo del lavoro viene dal suo carattere appunto "amoroso", «dato anzitutto dalla programmatica profusione di note ornamentali e abbellimenti in tutti e tre i movimenti». Il concerto «merita il titolo che porta proprio perché è l'unico concerto vivaldiano in cui tutti i movimenti sono segnati da una pervasiva scrittura ornamentata». A conclusione di programma una pagina celeberrima da una raccolta celeberrima. Il Concerto in re minore dall'Estro armonico - titolo significativo, che rimanda in modo evidente a modalità di composizione libere ed originali, in pieno gusto barocco - è infatti «emblematico dello stile della raccolta, caratterizzato dall'ambizione di fondere, in una sintesi dialettica, le prerogative della vulcanica sperimentazione vivaldiana con le maggiori esperienze compositive del contemporaneo concerto italiano».  
 
 
Brixia Musicalis
 
L'Associazione Culturale Nuove Settimane Barocche, che dal 2005  è entrata a far parte del Réseau Europeén Musique Ancienne, all'interno del quale si risconoscono i maggiori Festival internazionali di musica antica, viene fondata nel 2003 da Emanuele Beschi e Francesco Lattuada nell'ambito del rinato Festival Nuove Settimane di Musica Barocca in Brescia e provincia.
Scopo principale dell'Associazione è la diffusione della musica, delle arti e della cultura attraverso eventi di varia natura: concerti, conferenze, lezioni-concerto, laboratori musicali di alto perfezionamento, registrazioni discografiche e pubblicazioni specializzate.
A tal fine, già dal primo anno di attività, l'Associazione ha promosso, oltre al Festival Internazionale di Musica Antica dal quale prende il nome, numerose iniziative concertistiche (occupandosi in modo approfondito del problema della rivalutazione e dello studio del repertorio musicale di terra bresciana) e culturali, tra le quali la rassegna inCanto, la mostra itinerante Il paesaggio bresciano, le mostre Storia di una viola e soprattutto la Mostra internazionale di liuteria, Gio:Paolo Maggini. Secoli di dettagli, che nel 2007 ha visto esposti, nelle prestigiose sale di Palazzo Martinengo, sotto la direzione scientifica di Filippo Fasser, trenta prestigiosi strumenti, provenienti dalle maggiori collezioni di tutto il mondo, di Maggini stesso, Gasparo da Salò ed altri autori che hanno fatto la storia liutaria di Brescia, segnandone il destino di "Città della Viola", al pari di Cremona "Città del Violino".
Emanazione dell'Associazione è il gruppo Brixia Musicalis, nato dalla collaborazione tra la violinista Elisa Citterio e il clavicembalista Michele Barchi, musicisti tra i più attivi nell'ambito della musica antica in Italia, uniti dalla passione e dall'entusiasmo per l'approfondimento stilistico del repertorio strumentale italiano dei secoli XVII e XVIII.
Tra le finalità dell'ensemble la riscoperta e la valorizzazione del repertorio licenziato dagli autori dell'Italia settentrionale, ove, con la nascita della liuteria moderna, ebbero origine e sviluppo i primi esempi di musica solistica per violino.
I musicisti che collaborano con Brixia Musicalis provengono dalle più importanti realtà musicali italiane (Giardino Armonico, Zefiro, Accademia Bizantina, Europa Galante, Teatro alla Scala). Utilizzano strumenti originali o copie moderne di strumenti barocchi, nel più rigoroso rispetto delle fonti e dei contesti musicali affrontati.
Dalla sua fondazione Brixia Musicalis partecipa a numerose rassegne concertistiche, tra le quali il Festival Internazionale di Portogruaro, Antiqua 2005, la stagione concertistica del Centro Musica Arti e Spettacolo dell'Università della Calabria, il Festival Grandezze e Meraviglie, le Settimane Musicali di Stresa.
Nel luglio 2004 ha realizzato, in collaborazione con l'Accademia del Teatro alla Scala di Milano, lo spettacolo Il borghese gentiluomo di J.B. Lully presso il Teatro Litta di Milano.
Dal 2003 Brixia Musicalis è il gruppo residente del Festival Internazionale di Musica Antica Nuove Settimane Barocche in Brescia e provincia, per il quale ha tenuto concerti che hanno visto la partecipazione di specialisti del settore: da Gemma Bertagnolli a Christophe Coin, a Claudio Astronio, a Giulio Prandi.
Ha all'attivo un cd e un dvd che raccolgono due concerti live realizzati durante le prime due edizioni del Festival ed è di recente realizzazione una registrazione di una raccolta di Triosonate di Don Pietro Gnocchi per la MV Records di Cremona, in collaborazione con l'Associazione LIBER di Alfianello. Ultima produzione il dvd con la registrazione dal vivo delle Stagioni vivaldiane e del Concerto per la Notte di San Silvestro di Giancarlo Facchinetti, dedicato al gruppo. Produzioni discografiche e video applaudite dalla stampa specializzata.
 
 

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