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2025_02_07 Grateful Dead Psychedelic Experience

Centro sociale autogestito Cox 18 in Via Conchetta - Milano (C.S.O.A Cox 18)

Venerdì 7 febbraio 2025, h. 21.00
Grateful Dead Psychedelic Experience

Grateful Dead
Proiezione Video, editi e inediti, vinili e poster, rarities della più grande band di rock psichedelico.
con Enzo Gentile (giornalista, critico musicale,  direttore artistico, hendrixiano ) 
e Andrea Fumagalli (economista e.. deadhead) 

Sabato, 8 febbraio 2025
h. 19.30: cena benefit per " Archivio Moroni" .
“A Matteo” docuvideo omaggio a Matteo Guarnaccia 
h 21,00: Grateful Dead Economy & il Blues dei Precari, 
Psichedelia Finanziaria e Blues dei Lavoratori. 
Psychedelic Economyusic Concert con Andrea Fumagalli e i Cantosociale Live


Due appuntamenti importanti, per molti versi unici, al Centro sociale autogestito Cox 18 in Via Conchetta all’insegna della PSICHEDELIA e soprattutto dei GRATEFUL DEAD. L’importanza della band non riguarda solo la musica ma anche la loro attività controculturale negli anni 60. Ne parlerà il noto critico musicale Enzo Gentile, che ha scritto su numerose riviste, ha presentato trasmissioni alla RAI e ha collaborato con Radio-popolare, La Repubblica, e altre riviste, nonché curatore di mostre sulla Psichedelia e autore di numerosi libri in particolare su Jimi Hendrix: es: Jimi santo subito, Shake Edizioni.) 


Un viaggio attraverso immagini significative dei concerti Live, dove la band si è sempre espressa al meglio e poi attraverso dischi, poster, immagini, oggetti esposti in una mini mostra appositamente allestita per l’occasione. La serata sarà guidata anche dai contributi dal “deadhead” ed economista Andrea Fumagalli, che ne traccerà anche l’aspetto sociale artistico, analizzando lo spirito libertario e controculturale, che la band ha incarnato fuori dagli schemi e contro le logiche consumistiche.  
La creatività musicale e tecnologica degli anni 60 e dei primi 70 hanno portato innovazione economica e sociale che verrà in seguito sussunto dal sistema capitalistico, contribuendo alla crescita del mito della Sylicon Valley
Si comincia alle 21 con alcuni rari video e immagini inedite dei concerti a Central Park di New York (un photofilm prodotto addirittura da Linda e Paul McCartney), di Haight Street a San Francisco del 1968, a quello della Columbia University durante l’occupazione studentesca.  Seguiranno testimonianze dei grandi concerti live oceanici tenuti dalla band, nell’epoca d’oro dei primi 70 fino ad alcune scene dal fil “Grateful Dead Movie”
La vivacità di quella scena Psichedelica e i Grateful Dead, la loro eredità politica-sociale e persino economica saranno ancora più evidenziata e persino incarnate nella realtà dei giorni nostri nello spettacolo, concerto di sabato sera 8 febbraio a partire dalle 21.
Prima però la cena a supposto dell’Archivio Primo Moroni che tra le mille documentazioni conserva molto materia psichedelico fanzine riviste e video… e a seguire il breve docuvideo autoprodotto in omaggio al grande amico di Cox 18 fin dalla prima ora Matteo Guarnaccia indubbiamente l’artista italiano più psichedelico.

Dalle 21 Grateful Dead Economy & il Blues dei Precari 
Psichedelia finanziaria, Controcultura e  Blues dei Lavoratori, concerto ribattezzato con  Economyusic Experience Concert  .. giocando sulle etichette dell’epoca .. omaggio anche  ai Hendrix, Jefferson Airplane…

È l’incontro inedito del mondo del Rock con le teorie economiche eterodosse, ovvero tra l’economista Andrea Fumagalli e i Cantosociale che prendendo spunto dal suo libro GRATEFUL DEAD ECO-NOMY: La Psichedelia Finanziaria, edito nel 2016 da Agenzia X e che   nei prossimi mesi uscirà in lingua inglese a Londra. Lo spettacolo è un viaggio tra parole, canzoni, idee, musiche in una sorta di lezione concerto innovativa nel linguaggio, con l’intento di dare spunti di riflessioni sulla storia economica e sociale di oggi, accompagnandosi con buona musica.  Un on the road che ha come colonna sonora le canzoni epiche dei Deads apposite-mente riarrangiate (China Cat Sunflower, Morning Dew, Dark Star, Uncle John’s band, The Other One, Throwing Stones …)  e canzoni epiche che supportavano le lotte dei lavoratori di ieri e di oggi, dalla ballata dei minatori di Woody Guthrie, all’l’inno operaio di Ivan Della Mea, dai blues, alle work song, ai rap e alle canzoni dei Cantosociale sui precari, il jobs’act, i riders… Testi e note che accompagnano i brevi monologhi   o per meglio dire le pillole salaci, illuminanti di economia politica e di storia sociale di Fumagalli per descrivere il precarissimo mondo del lavoro attuale. La storia del capitalismo, le strategie delle grandi aziende e le storie dei minatori, degli operai delle fabbriche si intrecciano con un filo rosso che lega gli sfruttati di ieri e di oggi i boss della Silicon Valley con manovali della logistica e delle piattaforme digitali, i riders e i clickworkers. Il docente, attualmente all’ Università di Pavia  e di Bolzano, noto per la sua competenza e per la passione con la quale da sempre nelle aule, sui giornali, nel web, sulle strade… ovunque ci sia uno spazio libero, esprime la sua critica alle contraddizioni del neoliberismo, dalla tecnologia iperinvasiva alle incognite dell’intelligenza artificiale,  non lesinando proposte e soluzioni spesso non convenzionali, come il reddito di base incondizionato, lo sciopero generale dei flussi… Da sempre in prima linea nell’impegno a sostegno dei precari con iniziative nazionali ed internazionali. Un lavoro complessivo e un afflato che lo accomuna ai Cantosociale, band dalle solide radici nella musica di tradizione e nel canto di protesta ma che qui si mette al servizio del progetto fornendo un supporto pieno sia con la musica che con i testi e grazie al supporto di importanti musicisti ospiti permea lo spettacolo di una suggestiva atmosfera psichedelica. Per tutto questo Grateful Dead Economy & il Blues dei Precari si prospetta come uno spettacolo divertente di grande vitalità, nel suo genere unico, innovativo, sperimentale; un’ibridazione di linguaggi. Un incontro tra mondi all’apparenza lontanissimi come quello universitario e della ricerca e quello della musica militante, in particolare il rock, che per tutto lo spettacolo si rilanciano la palla nei rispettivi campi fino a giocare insieme nello scoppiettante finale a sorpresa.

 

2024_11_15 SKALIBRIAMOCI manifestazione libraria a Cassolnovo (PV)

Venerdì 15 Novembre 2024_11_15 
Sabato 16 Novembre 2024_11_16 
Domenica 17 Novembre 2024_11_17 
Teatro VERDI/BIBLIOTECA Civica
Via Oberdan 3   CASSOLNOVO (PV) 
SKA/LIBRIAMOCI ! 2024
EDITORIA LIBERA, AUTOGESTITA ,RESISTENTE

Presentazioni, libri in vendita e in visione, case editrici “particolari”, concerti, spettacoli teatrali, reading, film, laboratori, fumetti, fotografia, pittura e quant’altro…
Dopo le diverse edizioni di LIBRIAMOCI, dal 1996 al 2002 a Cassolnovo (PV), e SKALIBRATI, a Cilavegna (PV) dal 2006 al 2012, ritorna la mostra mercato dell’editoria indipendente a Cassolnovo (PV, 4 km da Vigevano, 20 da Novara, 35 da Milano). Quattro piani di spazi espositivi: “la cultura dal basso che sale…”.
Organizzano: ALAMBRADO ass. culturale, ANPI sez. Cassolnovo, Calusca City Lights Milano, Archivio“Primo Moroni” Milano. Collaborazioni: Coop. Avanti, effimera.org,
Patrocinio: Comune di Cassolnovo, Ass.to alla Cultura.  
Info: 3335740348 - pierocarcano3@gmail.com - libreriacalusca@yahoo.it

SkA/LIBRIAMOCI! Il grande ritorno di un evento culturale di carattere nazionale, unico nel suo genere, dedicato ai libri prodotti dalle piccole case editrici autogestite e indipendenti in alternativa ai grandi circuiti distributivi, alle mostre, agli store, ai saloni che fagocitano il mercato dei libri e ne dettano le regole (imposizioni) commerciali. Un cordone ombelicale mai reciso con le mostre dedicate ai libri sperimentali e militanti realizzate in Lomellina 10, 20, 30 anni fa da Alambrado, sempre con l’intento di proporre libri difficili da reperire, nuove e vecchie pubblicazioni, frutto in molti casi di veri e propri progetti e laboratori. Questi portatori sani di libertà espressiva, attraverso una pluralità di generi (dalla narrativa alla saggistica, all’arte), danno voce ai diversi aspetti della “controcultura” ancora presente nella grande città come nel più sperduto dei paesini, per disegnare un’altra mappa del nostro Paese. Narrativa e letteratura, poesia, racconti orali, memoir, autobiografie e testimonianze si incrociano con riflessioni, analisi e approfondimenti di carattere storico, politico e sociale, senza trascurare l’aspetto ludico. Un’iniziativa importante, soprattutto in anni come quelli che stiamo vivendo in cui va aumentando il divario tra le pubblicazioni mainstream delle grandi case editrici e quelle autoprodotte, che faticano sempre più a trovare adeguati spazi espositivi e mediatici.

SkA/LIBRIAMOCI! vuole colmare questo gap offrendo gratuitamente uno spazio espositivo a oltre 100 case editrici e creando momenti di riflessione e dibattito culturale fuori dei soliti canoni. A Cassolnovo, dal 15 al 17 novembre, in una kermesse d’alto livello culturale troveranno spazio soprattutto “altri pensieri, altre idee”. L’iniziativa si svolgerà nel teatro Verdi: sul palco si susseguiranno le presentazioni accompagnate da video, film e concerti, e gli spazi espositivi si dispiegheranno in tutta la struttura, dal foyer alle sale normalmente utilizzate dalla Biblioteca Comunale ai tre piani superiori. Numerose le case editrici presenti sia con spazi singoli sia negli spazi comuni tematici, una panoramica di editori provenienti da tutt’Italia e d’oltreconfine, in sale dedicate specificamente a POLITICA, NARRATIVA, RIVISTE, mentre uno speciale spazio sarà dedicato ai FUMETTI con una nutrita e selezionata schiera dei migliori editori e autori che si alterneranno in presentazioni le più disparate, spesso accompagnate da momenti di interazione con bambini e appassionati. Uno spazio sarà dedicato alle pubblicazioni degli anni ’60-70-80: una vera e propria leccornia per gli appassionati e, soprattutto, la testimonianza d’una stagione in cui i pensieri avevano le mani.

Le numerose presentazioni saranno riunite per temi, tutti molto attuali, e su ogni argomento interverranno diversi autori, in una libera composizione di voci e idee a confronto. Dalle elezioni presidenziali USA alla Guerra, dall’ecologia alla sicurezza passando per il G8 Genova, dalla scuola al mondo del lavoro, dai precari all’Intelligenza Artificiale, e non mancheranno specifici temi culturali e artistici sulle controculture, i movimenti giovanili, la psichedelia, i fumetti, le riviste, nonché omaggi ad artisti come Alda Merini e Matteo Guarnaccia.

SkA/LIBRIAMOCI!, rassegna che gode del patrocinio del Comune di Cassolnovo-Assessorato alla Cultura, sarà un’occasione unica per fare cultura a 360 gradi. Ai tradizionali organizzatori delle precedenti edizioni (ovvero l’associazione culturale ALAMBRADO di Cassolnovo, la libreria Calusca City Lights e l’Archivio “Primo Moroni” di Milano) si è aggiunta la sezione cassolese dell’ANPI, a sottolineare la decisione di riservare una particolare attenzione alle pubblicazioni indipendenti sulla Resistenza e la Costituzione. Infine saranno allestite anche alcune mostre collaterali di pittura e fotografia legate ai temi affrontati, che si potranno visitare durante l’orario d’apertura di SkA/LIBRIAMOCI!: venerdì dalle ore 15,30  alle 23,30; sabato e domenica dalle 9,30 alle 23,30

 

Ore 15,30 video” Matteo psichedelico amico!” omaggio a Matteo Guarnaccia
Ore 15,45 corti:  “Sturling. Sweet Sweet Nowhere” di Rudi Gusmeroli:“:Viva Presidio! “di Andrea Lazzari
ORE 16,30 docufilm  MITAKUYE OYASIN “ La Madre Terra, L.Peltier i diritti dei Lakota Sioux”A. De Lotto
ORE 18  Bruno Cartosio DEMOCRAZIA USA  la società civille, le ragioni di un voto) con doc video
Ore 21 Marco Philopat  PIRATI DEI NAVIGLI +dj PUNKISNOTDEAD!band : Vito & Sick Dogs ,  BluScuro

Ore 10   FUMETTI, ALTRI MONDI POSSIBILI    ERISedizioni, CAPEK,I. HurricaneNahmias, E. Macellari, David  Bacter,S.Zattera, Madest,Franz, M. Caccia, I.De Pica … dibattito presentazioni libri
Ore 14,30  “Ecografia di un mostro”di Libera Mariotti in ricordo di Basaglia 
Ore 15 INTELLIGIENI(ch)E DIGITALI  Roberto e Laris Massari “Masse ribelli e protagonismo digitale”,  Roberto Brioschi”S.m.a.r.t. L.i.f.e.”si discute de  “La società artificiale” di R. Curcio 
Ore 16 ULTIME ESTREME grida di ECOLOGIA  vs  norme  SICUREZZA (di chi ?)
ULTIMA  di Leo Lovati, NUNATAK, RESPIRO ,TANUKI“, Seveso, Memoria di parte”Coord. Salviamo i tigli
Ore 17,00   CONTROCULTURE POSSIBILI  non solo urbane
Joseph FREMDER “Un Altro bancario è possibile”, Ivan Hurricane “Milano Horror Story”ESpusioni urbane Andrea CAPRIOLO “Non C’è’ RIVOLUZIONE senza libidine.” Dai circoli del proletariato giovanile ai centri sociali ,“MOICANA” centro ricerca controculture
Ore 21  DI VITA NON SI MUORE ( vita di Carlo Giuliani) film con regista Claudia Cipriani, Ernesto Spazzali.  Ore 22,45 I WANNA BE LOVED BY YOU e + LA STRADA ,Ventanni dopo” Documentari di “ Da questa parte della barricata”


Ore 10  : NARRARE LA RESISTENZA OGGI : coord G.Celegato, P.,Beldì “ L’alba intravista “Cesare BERMANI-Ingrao, “Napoli,4 giornate nun te scurdà” di Gargano  “Le matite della memoria“ Renzi Giovanni “La carezza e la mitraglia”Massimiliano Gollini“Orrido Famigliare”Giorgio Franzaroli, Giuseppe Bonfatti partigigiano comunista “Renato Varani “ Semi di resistenza F. Pessina 1888-1922 “Claudio Piccoli , Tiziana Oppizzi  canzoni  video.
Ore 14,00 RISO AMARO NarrAzioni lomelline M.Raz “Favole per Ex Bambini”, M.Sonsogno ”Briscola chiamata”
Ore 15: A(r)MATA SKUOLA degli ERRORI  “Gli gnommeri “  Franti,”Vademecum contro militarizzazione delle scuole “R. Loia, D.Bastianoni Crapa pelata”  Lapisnauti  colorare gli  errori”x  bambini lab disegni fumetti..
Ore 16,30 :EMPATIE,poesie lo sguardo degli altri , Gli ULTIMI DEL MONDO Jennifer Zumelli “H con l’accento”- Lara Fremder “L’ordine apparente delle cose” “Uniti a Handala “80 fumettisti   per Gaza
Ore 18, ” Guerra” reading e musica Antje Stehn G.Carlo Sammito, Betty Gilmore ,Ana Maria Pedroso musica de Il Principio Attivo.“Tentativi” C.Benedetti, POETRY SLAM  Gine Morali -Darvish, Titoskj, Marcov ,Morgan  
Ore 20,00: PSICHEDELIE  ECONOMICHE & NON LAVORI  tra Santi Precari e Santoni della Silicon Valley. -Film concerto  Live rarity 1972:”Grateful Dead.Sunshine Daydream”  “Grateful Dead Economy” Andrea Fumagalli + CANTOSOCIALE “ Blues dei precari” “Piccola Enciclopedia Precaria “ a cura  di Cristina Morini,Paola Vignola “Guida ai compensi dignitosi”a cura di  Redacta.” Visioni Psichedelic & Esoteric , omaggio a M.Guarnaccia  Mostra collaterale collettiva di pittura,fotografia.

§§§

2023_12_20 Tanti auguri e un bilancio delle attività di CONCERTODAUTUNNO 2022-2023


Anno 2023
Vigevano, 20 dicembre 2023
Siamo arrivati alla ultima settimana prima del NATALE, e penultima in generale dell'anno
Anche per il 2023 chiudiamo l'anno visto che non sono previste ulteriori uscite con 127 fotoservizi realizzati e pubblicati.


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Servizio n.126 20231201-CAGNONI150-ASTROLABIO
Servizio n.127 20231203-concorso-olivero

Anno 2022

Vigevano, 20 dicembre 2022
Siamo arrivati alla ultima settimana prima del NATALE, e penultima in generale dell'anno , quello che ho fatto ho fatto. Marietto ha girato per chilometri e chilometri per arrivare a trovare un po tutti, non sempre ho potuto essere contemporaneamente in due o tre luoghi, però si vede nel grafico che con l'affievolirsi della pandemia gli appuntamenti sono ripresi.
Nel 2022 sono stato a 150 eventi che ho potuto documentare, e mi sembra siano abbastanza.
Ho cancellato tanti possibili impegni e non uscirò probabilmente più sino al 2023.
I costi aumentano e le risorse sono sempre uscite dal mio borsellino.
Ho abbandonato l'esperimento Concertodautunno.COM e nel prossimo anno devo decidere se mantenere Concertodautunno.EU, visto che per l'Hosting di ARUBA hanno già comunicato da febbraio il raddoppio dei costi.
Cancelliamo dove non capiscono l'importanza della documentazione che offro e non permettono il mio lavoro di volontariato culturale, e quindi vietano le riprese; in due posti a Milano non sarò più presente, come già peraltro successo dal 2022. 
Torno a dedicarmi alla cultura "in provincia" ma soprattutto ai giovani artisti dei quali tantissimi hanno una foto di @Concertodautunno dei loro esordi, dei loro primi passi.
Nella pubblicazione di eventi farò quanto possibile, ma nella giornata ho solo 24 ore disponibili e non riesco a passarle tutte alla tastiera, ogni tanto voglio fare un giro a qualche supermercato a caccia di offerte speciali.
E' tutto qui.
Allora buone cose a tutti per arrivare e passare bene il Natale, per chi lo può fare in compagnia e non, attenti a non esagerare con San Silvestro e Capodanno, tanto non serve a nulla bere ettolitri di alcool e ingurgitare tonnellate di dolci o salato. Poi gli altri giorni saranno di magra.


2023_06_03 T'è vist un re ..? W la Costituzioneeh ..Ah beh si beh... live dei CANTOSOCIALE a Pregnana Milanese

Sabato 3 Giugno 2023 ore 21.20
Parco Via Gallarate    Pregnana Milanese  MI  
T'è vist un re  ...T'è vist cus'è ? 
W la Costituzioneeh ..Ah beh si beh...
Concerto per la Repubblica e la Pace
dei CANTOSOCIALE
Entrata Libera



CARCANO Piero    voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…
ROTA Gianni   chitarra acustica, elettrica, flauto traverso, voce,  percussioni…
ANZALDI Cristian    chitarra classica e acustica, fisarmonica, banjo,flauto popolare , mandolino  voce …
TURCATO Marcello  sassofoni : soprano , tenore , contralto  percussioni voce
BURATTI Davide  contrabbasso, basso elettrico

In un momento di incoronazioni,uomini e donne forti...ebbè..si beh
Uno spettacolo appositamente pensato per ricordare  la nostra Repubblica Italiana e la nostra COSTITUZIONE raccontando e cantando di lavoro, Diritti, Libertà e soprattutto di PACE valori fondanti . Una Storia  Italiana raccontata dal basso "  attraverso   gli ultimi ,i movimenti civili, le lotte dei lavoratori; contro le ingiustizie, i razzismi, le mafie, il diritto alla salute ,all’istruzione alla libera espressione.

 Dalle filastrocche di Rodari che sberleffano Re Dittatori ecc..Si  parte col racconto del referendum che  caccio' la monarchia e un ricordo delle libere Repubbliche partigiane   liberatesi autonomamente dal nazifascismo: Ossola , Monte Fiorino , Varzi ...veri laboratori di democrazia partecipativa che gettarono i semi della COSTITUZIONE i cui articoli fondanti troveranno il giusto spazio nello spettacolo in particolare quell'articolo 11: L'Italia ripudia la Guerra  drammaticamente  attuale. Un percorso tra principi fondanti la democrazia del nostro Paese e la stessa nostra Storia ben rappresentati nei canti del Risorgimento, della Resistenza, nelle canzoni della protesta da quella di fine ottocento a quelle degli anni delle guerre  fino ad arrivare all’impegno sociale  degli anni 60/70 e alle contraddizioni , alle problematiche della società dagli anni 80 ai nostri giorni con i problemi degli attacchi ai diritti, al lavoro e le tante storie di rabbie , disillusioni, disagi collettivi.

 Sono canti talvolta drammatici,epici,talvolta ironici e dissacranti  che hanno saputo marcare gli eventi storici più di molte pagine scritte.
Non possono mancare filastrocche di Rodari messe in forma canzone (passione del gruppo)  che sberleffano Re Dittatori e poi canzoni d'autore e gli omaggi vanno a quei musicisti e cantori delle diverse epopee sociali : dal Nuovo Canzoniere Italiano ai Cantacronache,da Fausto Amodei a Ivan Della Mea a Enzo Jannacci…da sempre al centro degli interessi dei CANTOSOCIALE che ne hanno curato gli arrangiamenti senza far loro perdere l’originaria valenza espressiva e melodica.Una nuova veste  rock jazz blues senza stravolgimenti ha accompagnato il recupero anche i brani della tradizione contadina e operaia diretta espressione del duro quotidiano rapporto con la storia fatta spesso di fatica, fame, emigrazione, paura   e di costante ricerca della pace,della libertà.

Tra le diverse canzoni, si inseriscono anche le parole di  Fortini, Pasolini, Rodari, Calvino, Fenoglio .. ad offrire spunti di riflessione sociale

A completare il repertorio dello spettacolo saranno le canzoni originali  dei CANTOSOCIALE che spesso prendono spunto da storie di ieri e di oggi  raccolte direttamente dalle testimonianze della gente. In definitiva uno spettacolo che parte dal passato per trasmettere ancora oggi valori fondanti del nostro Paese.
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2022_12_22 PASOLINI RACCONTATO con film e concerto dei CANTOSOCIALE

Giovedì 22 Dicembre 2022 dalle 20:30
COX 18  Via Conchetta, 18, 20136 Milano MI
NATALE in CASA PASOLINI
Il pensiero anticonsumistico di PPP nel concerto dei CANTOSOCIALE e nel docu film 
PASOLINI RACCONTATO:INDAGINI DI UN RAGAZZO DI VITA
ENTRATA LIBERA
Possibilità cena a offerta info 333 574 0348 
Telefono: 02 8941 5976

Al COX 18 libreria Calusca City Lights- Archivio "Primo Moroni " l'unico evento "ANTICONSUMISTICO " nelle giornate più consumistiche dell'anno nelle parole e nelle canzoni di PIER PAOLO PASOLINI in Un concerto -recital e un docu film.

ore 20.30 
proiezione docufilm:
PASOLINI RACCONTATO
INDAGINI DI UN RAGAZZO DI VITA 
a cura di Circolo Culturale Anpi Ispra
Altre latitudini-Fundacion del Garabato

ore 21.15
BALLATA PASOLINI
Canzoni e Visioni, Poesie e Parole di e per Pier Paolo Pasolini
concerto dei CANTOSOCIALE
jam Pasoliniana finale
Carcano Piero: canto , letture, kazoo
Buratti Davide contrabbasso , basso elettrico
Rota Gianni: chitarre, flauto, voce
Turcato Marcello:.Sax tenore , soprano chitarra ,percussioni

ore 20.30 proiezione docufilm
PASOLINI RACCONTATO
INDAGINI DI UN RAGAZZO DI VITA 
Il film e il libro da cui è tratto si divide in due parti, la prima, racconta dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini, andando a riassumere tutti gli elementi di indagine ad oggi emersi, fino agli ultimi imponenti libri di inchiesta usciti negli ultimi anni. La seconda parte “Non può finire così”, è la testimonianza di Silvio Parrello detto “Pecetto”, uno dei “ragazzi di vita” del primo celebre romanzo di Pasolini. Pecetto conosce e frequenta il poeta dagli undici ai diciotto anni, nel periodo in cui Pasolini viveva a Monteverde, allora quartiere povero e periferico della capitale. Le prime pagine del suo racconto evocano infatti il quartiere di quegli anni e le tante giornate trascorse con Pasolini intento a “studiarli” per scrivere il suo primo romanzo. 
Quando va in pensione ,Pecetto inizia di nuovo a dedicarsi alla sue passioni, la pittura e la poesia popolare, nella piccola bottega del padre in via Ozanam che dagli anni settanta diventa il suo studio atelier. Scrive molte poesie sull’amico scomparso e, avvalendosi della sua conoscenza diretta dei personaggi, degli ambienti delle borgate e di quelli malavitosi frequentati da Pasolini, intorno al 2000 inizia coraggiosamente una vera e propria indagine indipendente concentrandosi sopratutto sulla scomparsa di Antonio Pinna e sulla presenza di una seconda auto identica a quella di Pasolini sula scena del delitto. Pecetto verrà poi contattato dall’avvocato Maccioni che grazie anche alla sua testimonianza e a quella delle persone da lui trovate, farà riaprire il della ricostruzione del delitto presentata dal Dvid Grieco nel film “La macchinazione” del 2017. ( “...la rivelazione di Silvio Parrello squarcia definitivamente il velo sulla presenza di un’altra Alfa Gt” - David Grieco - La macchinazione, Rizzoli, 2015).
Oggi il suo studio di via Ozanam è un vero e proprio piccolo tempio alla memoria del poeta scomparso dove persone e giornalisti italiani ed esteri ci si recano in pellegrinaggio per conoscerlo. 

ore 21.15
BALLATA PASOLINI 
Canzoni e Visioni, Poesie e Parole di e per Pier Paolo Pasolini
I Cantosociale propongono questo omaggio a P.P.P. in occasione del centenario della sua nascita, in un repertorio canoro che dagli originali arrangiamenti, talvolta vicini al jazz e al blues talaltra al folk e alla ballata popolare, non manca di sconfinare verso la musica sperimentale e persino il rap. Non tutti sanno che oltre alle poesie ai numerosi scritti, ai film , nella sua all’attività di intellettuale a 360° Pasolini ha anche scritto canzoni, poche ma significative della sua poetica . Canzoni scritte non solo per il cinema e non solo per divertirsi ,poesie messe in musica. I Cantosociale hanno realizzato NATALE in CASA PASOLINI in occasione del centenario dalla nascita un omaggio a P.P. P. su vari livelli, recuperando un repertorio reso ancor più suggestivo e ancora dagli originali arrangiamenti talvolta vicini al jazz e al blues tal'altra al folk e alla ballata popolare ma non mancheranno anche sconfinamenti fino al rap e l'aggiunta di brani originali realizzati sia rivestendo musicalmente alcune sue liriche sia realizzando canzoni ispirate ad alcune suoi scritti anche giornalistici. 
I temi maggiormente toccati sono quelli del rapporto di Pasolini con la gente e i luoghi ai margini delle città., la sua critica al consumismo, causa principale della perdita dei valori della civiltà contadina e del disagio dei più poveri, quegli umili infelici perché non possono raggiunge i miraggi luccicanti del “finto progresso "sociale . Tutto questo ma c’è molto altro ancora nella CASA PASOLINI nelle diverse stanze-luoghi della sua poetica: dal forte legame alla famiglia e alle tradizioni popolari in particolare furlane all’amore per Roma delle periferie , dalla forte spiritualità popolare alla diversità e naturalmente la passione politica e civile. Così dalle grandi opere letterarie ai saggi, dalla poesia al cinema fino ad arrivare alla canzone i forti segni del pensiero pasoliniano,verranno riproposti mantenendo tutta la loro forza anticonformista e anti consumistica più che mai profetica e attuale specie in queste giornate di frenetiche corse alle compere dei regali natalizi. 

Si tratta di rare canzoni scritte negli anni 60’ e musicate pur con l’inequivocabile stile della canzone leggera d’epoca con un certo gusto sperimentale da musicisti di prestigio come Ennio Morricone, Piero Piccioni, Piero Umiliani In versione da trio con voce, chitarra, flauto, contrabbasso, percussioni con la consueta passionalità renderanno omaggio oltre che a Pasolini anche ai cantanti suoi amici : Sergio Endrigo, Domenico Modugno, e soprattutto Laura Betti e Gabriella Ferri che fornirono intense interpretazioni dei suoi versi naturalmente ignorate dall’establishment dello spettacolo dell’epoca e tutt’ora ai margini della canzone che “conta”. 

Le canzoni : Macrì Teresa detta Pazzia,I ragazzi giù nel campo,Valzer della toppa, C’è forse vita sulla terra? RAPpersuasori occulti, GenoTVcidio…ci daranno la chiave per capire le storie , la vita di quei personaggi pasoliniani ancora oggi ben presenti nella nostra società soprattutto nelle periferie , sradicati dalle propria terra senza aver trovato posto reale nella società e nelle città. Un mondo parallelo ai margini della “normale “ vita delle città fatto di gente umile con le paure, i sentimenti, una poetica spesso cruda di miserie, brutture ma anche di slanci di vero amore, orgoglio e dignità e non senza slanci onirici Cosa sono le nuvole ?

Non mancheranno nello spettacolo-recital anche brani originali del gruppo ispirati ai diversi interventi critici dei suoi saggi e dei suoi articoli sul corriere della Sera , quegli scritti corsari spesso feroci sulla società italiana avviata di gran corsa verso il consumismo sfrenato. Del resto questo tema strettamente collegato alla perdita delle radici popolari e della memoria civile è particolarmente caro sia all’autore che al gruppo lomellino-milanese,
I CANTOSOCIALE infatti negli ultimi anni hanno realizzato concerti e spettacoli teatrali riproponendo a fianco del canto popolare, di lavoro, protesta e tradizione contadina sconfinamenti frequenti e apprezzati nella “canzone- letteraria” e nella poesia recuperando testi inediti o dimenticati di autori come Calvino, Fortini, Rodari.Una ricerca che non poteva che approdare a Pasolini,la cui attenzione per la cultura popolare è stata peraltro fondamentale per tutta la sua opera.


2022_09_03 Blues e Barlafus portano le loro canzoni alla Cooperativa Portalupi di Vigevano, fraz. Sforzesca

Sabato 3 Settembre 2022 – ore 21:30
Cooperativa Portalupi - Frazione Sforzesca - Strada dei Ronchi 7  Vigevano (PV) 
14  Festa di Rifondazione Comunista
BLUES & BARLAFUS
IN CONCERTO
AVANTI BOP/OLO.
Canzoni e musiche tra risaie, campi di cotone e globalizzazione.
Contro il meteorismo del neoliberismo

Piero Carcano e la band Blues & Barlafus presenteranno in anteprima, nell'ambito della Festa di Rifondazione, il loro nuovo progetto AVANTI BOP/OLO.
Come evidenzia il titolo, si tratta di un percorso tra canzoni d'impegno e disimpegno, ironiche e satiriche, “militanti” e divertenti con cui “…ridare colore al rosso”, secondo i loro stessi propositi.
Ci si divertirà, non senza rabbia, tra canzoni originali dai toni sarcastici e ironici e canti politico-sociali mutuati dal vasto repertorio accumulato negli anni dal gruppo -ben noto- dei Cantosociale da cui proviene gran parte dei musicisti, rivisitati in chiave “attuale”. Quindi, non mancheranno i canti popolari e di lavoro (dalle mondine alle miniere ai campi di cotone) e quelli "cantautorali" dei vari Woody Guthrie, Bob Dylan... e dei "nostri" Ivan Della Mea, Fausto Amodei, Enzo Jannacci, Dario Fo, dei Cantacronache, del Nuovo Canzoniere Italiano.
In piena sintonia con la Festa, saranno proposti i temi della precarietà, delle guerre, dei razzismi insieme a quelli della sanità lombarda o delle mafie contestualmente alla deriva della odierna “politica politicante”, all'indifferenza, al qualunquismo, all’egoismo. Ci sarà anche spazio per il teatrino dell’informazione contemporanea e … via cantando.
Saranno argomenti trattati con passione e graffiante ironia, con una punta di cabaret popolare anche se... c'è ben poco da ridere.
Non mancheranno gli omaggi al repertorio più "roots " della Black Music: dai work song agli spiritual ai blues, dal soul al funky ... e alle commistioni politico-musicali, così che uno spiritual potrà trasformarsi in un’invettiva collettiva contro il Job's Act e un blues del Mississipi in un "Ciau Tisin" di accorata denuncia ecologista.
Molto spazio avrà comunque la musica anche a dispetto dei temi, che spesso inducono a tristi riflessioni. Una volta tanto si canterà e si ballerà a ritmo di rock, ska e R&B grazie ai BLUES & BARLAFUS, condotti su e giù per i diversi registri dell'impegno e del divertimento.
Si tratta di una sorta di “canto e controcanto" condotta da Piero Carcano, presenza immancabile in questo tipo di contesti, qui in veste anche di strumentista con un personale e virtuoso uso del kazoo, accompagnato dall'inseparabile compagno Gianni Rota (voce e chitarra).
Il sound è caratterizzato da accenti bluesy e soul, con un pizzico di jazz, grazie a una corposa sezione di fiati: i sax (soprano, alto, tenore) in grande evidenza suonati  con groove e personalità dal vigevanese Marcello Turcato. Altrettanto significative sono le presenze della poderosa ritmica di Lele Pascale alla batteria e di Davide Buratti al basso elettrico e al contrabbasso.
Oltre al dovuto rispetto e alla solennità che impongono brani come l'Internazionale, Cara Moglie, Bella Ciao, Hasta Siempre Comandante, c'è anche molta autoironia nel riproporre “testi sacri” come Bandiera Rossa che, avendo perso via via l'autentico valore delle parole ne perde anche dei pezzi fino a diventare Avanti Bop, alla riscò …bandiera rò... o come nell'originale Comunista rasta dove Pino, che era comunista ma la sua era una fede e basta… adesso è diventato rasta... No Pino don't cry.
Insomma, insieme ai Blues & Barlafus ci sarà da ridere di rabbia e di gusto in un concerto di militante Passione e Rianimazione Sociale. Tutto -beninteso- per mantenere vivi i valori di un’idea... che, per dirla con le parole del grande Ivan Della Mea, l'è mai morta!!!

2019_01_25 TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, TRIANGOLO ROSSO GIORNATA DELLA MEMORIA 2019

Venerdì 25 Gennaio 2019_01_25 ore 21:00
Auditorium Centro Parrocchiale Città di MUGGIO’ MI
Strada Cascina Parrocchiale, 24040 Levate, Italia
Per  la  GIORNATA DELLA MEMORIA 2019
Concerto Tematico dei CANTOSOCIALE
“TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, TRIANGOLO ROSSO…   LORO  portavano  IL TRIANGOLO GIALLO”
STORIE, CANTI, MUSICHE e MEMORIE DIVERSE per gli stessi CRUDELI
destini di chi portava quei triangoli di stoffa cuciti addosso
"Prima vennero per i criminali e non parlai. Poi cominciarono a prendere gli ebrei e quando presero i sindacalisti io non parlai. Quando presero gli studenti di teologia, ammassarono gli omosessuali poi raccolsero gli immigrati e gli zingari, internarono i cattolici ,eliminarono i disabili, io non parlai.
Poi vennero per me e… non c’era più nessuno che potesse parlare.”
Dai sermoni “Als die Nazis die  holten” di Martin Niemoller
Organizzato da Cantosociale
Ingresso Libero

Cantosociale Musicista/gruppo musicale
Canti,Musiche e Storie di Tradizione e…Civile passione.Canti popolari,storia e cultura orale, ballate, un pizzico di blues,teatro, rock.
Piero Carcano : voce, canto, recitazione, kazoo
Cristian Anzaldi: fisarmonica, chitarra acustica elettr., banjo
Grisolia Vittorio : violino, flauti etnici,baghèt,mandolino
Buratti Davide:contrabbasso
Gianni Rota: voce, chitarra, flauto, percussioni

Il gruppo dei CANTOSOCIALE  presenta questo concerto di testimonianza e riflessione in e per  tener viva la memoria dell’Olocausto e delle vittime diverse dei Lager. Canti e musiche fanno da coagulante delle diverse memorie di deportazione e di vita dei lager raccontate in forma di letture brevi  monologhi  e ci  aiutano a capire quello che sembra impossibile spiegare: le crudeltà, gli orrori indicibili indegni del genere umano. Un percorso che parte dalle prime leggi  razziali per finire ai campi di concentramento. Parole e versi dei canti e delle canzoni evocano le discriminazioni e l’ orrore , la disperazione, la speranza, il lavoro massacrante , la fame , la paura fino alla morte nei campi di sterminio. Lo spettacolo (recital) è , secondo lo stile del gruppo, frutto di ricerche orali sia per i testi tratti da interviste dei sopravvissuti sia per quanto riguarda il repertorio dei canti e delle canzoni. Le storie evocate dalle testimonianze e permeate da suoni e dai versi  trasportano lo spettatore in un viaggio drammatico appassionato e  lucidamente  emotivo. 
Lo spettacolo TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, TRIANGOLO ROSSO… LORO PORTAVANO IL TRIANGOLO GIALLO  prende spunto  dai triangoli di stoffa che i prigionieri erano costretti a portare cuciti  sui loro vestiti nei campi di concentramento, secondo la “categoria” a cui appartenevano. Gli ebrei portavano un triangolo giallo sormontato dalla stella di David, gli internati politici portavano un triangolo rosso, gli omosessuali un triangolo rosa e i testimoni di Geova un triangolo porpora.I Triangoli verdi erano riservati ai “delinquenti comuni”, quelli neri ai cosiddetti “asociali”, quelli marroni agli zingari, quelli rossi ai detenuti politici e infine quelli blu ai prigionieri di guerra dei paesi occupati. Ogni triangolo costituisce  per lo spettacolo un punto di partenza e quindi di riflessione per una storia e per una canzone, un incrocio di esperienze diverse eppur drammaticamente uguali cosi’ come la  , lingua  della gente che si è ritovata  coattamente  nei campi
Alcuni canti riguardano il nazismo , la nascita e la crescita culturale che ha avuto, la maggior parte provengono dai lager e sono  spesso frutto di rifacimenti di canzoni d’epoca, popolari e militari,  melodie che erano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano poi riproposte dai eportati con nuovi irridenti dissacranti testi
Oltre ai canti di derivazione popolare ci sono anche le canzoni d’autore che descrivono il periodo sottolineandione i vari aspetti in particolare la rabbia e la ribellione , la contrapposizione al nazismo, in  particolare sono state appositamente recuperate dall’oblio alcune canzoni anni 70 appositamente riarrangiate ,come del  resto tutti i brani di repertorio. A partire da quel YELLOW TRIANGLE ( Triangolo Giallo) del cantautore irlandese  Christy Moore  che trae spunto dalle parole dei sermoni del pastore protestante (deportato a Auschwitz) Martin Niemoller. Quel:“ Sono venuti….” costituisce  un fermo e poetico atto d’accusa contro chi sapeva e non fece niente , contro GLI INDIFFERENTI, di qualsiasi provenienza. Dell’orrore della “non vita”  nei campi di sterminio “parla”  il branooriginale “DAKAU non può che essere blues”. Altre sono vere e proprie poesie in musica di grandi cantautori come"Se il cielo fosse bianco di carta" di Ivan Della Mea, un omaggio al grande cantautore che da sempre è stato vicino al gruppo, tratto dalla lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del lager di Pustkow e “Tredici milioni di uomini “ dei Cantacronache sull’assurda disputa storica sui numeri del genocidio degli ebrei.Umori diversi accompagnano le canzoni calcune sembran preghiere per prendere e dare coraggio riescono a parlare d’amore a dispetto dell’orrore altre riescono ad essere  persino ironiche sulle camere a gas  dimostrando che il canto puo’ essere anche  estrema forma di resistenza e dignità contro l’aguzzino.
Non mancheranno momenti di musica solo strumentale della tradizione yddish e zingara .In particolare alcuni brani daranno “voce” ai Rom e altri ai disabili, malati di mente  altre vittime della follia nazista (il famigerato progetto AktionT4) senza dimenticare i perseguitati politico-sindacali e religiosi. Infine brani originali dei CANTOSOCIALE frutto di accurate ricerche di Grisolia (violinista del gruppo) riporteranno  alla giusta attenzione anche  le vicende degli I. M. I., gli INTERNATI MILITARI ITALIANI catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l’8 settembre li obbligherà a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte.
 Info FB:  CANTOSOCIALE; pierocarcano3@gmail.com cell 3335740348

I CANTOSOCIALE attivi da 18 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli-tematici  :dai Deportati nei Lager alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale alla Mafia , dalla civiltà contadina a quella industriale agli omaggi ai Cantacronache a P.P. Pasolini... frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti

2018_11_03 Gavette e Baionette spettacolo in forma di concerto tematico con I CANTOSOCIALE

Comune di Cassolnovo   e  ANPI sez Cassolnovo
Sabato 3 Novembre 2018 ore 21.15
Teatro VERDI - Cassolnovo
Presentano  lo spettacolo in forma di concerto tematico
Gavette e Baionette                    
Tacere bisognava andare avanti !
Canti e Storie della Grande Guerra
racconti e canti della gente comune
Le parole dei proclami e quelle del fronte , celebrazioni , bandiere , il dramma delle trincee
Dalla Brigata Sassari a  Caporetto, dallo sventolar di bandiere  alle brutture quotidiane della  guerra , Gli eroi ,i disertori, le speranze di pace.
I CANTOSOCIALE
ENTRATA ad Offerta LIBERA
Info e prenotazioni  tel 333 574 0348

Lo spettacolo in forma di recital con monologhi e con canzoni, canti e musiche traccerà un percorso narrativo storico sulla prima guerra mondiale. Dai sussulti interventisti a quelli neutrali prima dell’entrata in guerra dell’Italia  fino allo sfinimento della  vita di trincea  le poche  vittorie, le sconfitte . Uno scorrer di racconti  da testimonianze  orali  molte delle quali  direttamente raccolte dal gruppo che mettono in primo piano  la gente comune che talvolta parla  con confusa drammatica sincerità delle battaglie  o con  afflato patriottistico delle vittorie  ma soprattutto  piange le  miserie quotidiane della guerra di chi sta al fronte e di chi è solo a casa a portare avanti con mille stenti la famiglia.Una proposta di racconti, canzoni di canti  popolari che tracciano un quadro fin troppo chiaro del contrasto tra  quella che è stata pura trionfalistica propaganda e la cruda  realtà della vita vissuta in quegli anni dal 1914 al 1918. Dalla “Canzone del Piave” all “Inno della Brigata Sassari” fino a “Fuoco e mitragliatrici” e a “Gorizia”  le rime popolari e le musiche ( mazurca della grande mietitrice) dell’epoca  appositamente riarrangiate in chiave  folk-rock –blues e i brani originali come “ Don cuntra la guera” il  “Valzer dei disertori” comporrano l’ efficace colonna sonora dello spettacolo. In particolare in questo  concerto  verranno eseguite per la prima volta   canzoni originali del gruppo che  fanno riferimenti precisi ai numerosi caduti cassolesi e a gli scioperi delle fabbriche tessili lomelline ( Gianoli, Cascami seta ) contro la guerra del 1917 .
 Un filo conduttore  che empaticamente accompagnerà lo spettatore a capirne  di più sul primo conflitto mondiale , sulla società italiana di quell’epoca , fino ad immedesimarsi con la gente comune che come sempre da qualunque fronte la si guardi  LA GUERRA LA SUBISCE  SEMPRE!.
I Cantosociale sono un gruppo musicale  che nei 16 anni di concerti, spettacoli, recital ha sempre più nel tempo  aggiunto alla musica dal vivo la componente teatrale legata al teatro oralista,  civile e che con GAVETTE e BAIONETTE   continua  nella proposta di spettacoli-recital di carattere storico caratterizzati da una rivisitazione  che rende  attuali le musiche i canti d’epoca e che cerca  l’empatia con il pubblico sia quello  degli adulti che dei ragazzi a cui si rivolge in particolare nella  forma di lezione concerto nelle scuole.

I CANTOSOCIALE attivi da 16 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli-tematici  :dai  Deportati nei Lager, alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia. Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide Buratti apprezzato contrabbassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti.
Per info : PIERO CARCANO  cell 3335740348
pagina FB.: Cantosociale oppure  Piero Carcano
Sito : www.Cantosociale.it (in aggiornamento)
Mail : pierocarcano3@gmail.com


Lo spettacolo si inserisce in una serie di appuntamenti su :
CASSOLO e la LA GRANDE GUERRA (1915-1918)
Gli anniversari sono fatti per ricordare ,a volte anche per festeggiare , in questo caso ben poco c’è da festeggiare se non la fine di una terribile guerra quella del 15/18 o com'e’ d'uso chiamarla: LA GRANDE GUERRA ; soprattutto oggi serve far memoria su quello che in molti casi fu proprio un massacro di gente spesso ignara di ciò che andava e dove andava a fare. Le storie delle battaglie ma soprattutto le storie della gente , le canzoni del fronte , le riflessioni storiche corredate da filmati una mostra accurata , relazioni, dibattiti , concerto film saranno alla base della manifestazione CASSOLO e la Grande Guerra (1915-1918) ( facendo riferimento al nome che col quale veniva comunemente chiamato il paese )che da sabato 3 Novembre a lunedì 12 si terrà al Teatro Verdi e nei locali della Biblioteca Anna Del Bo Boffino di Cassolnovo.in Via Oberdan
A promuovere ed organizzare saranno Il Comune di Cassolnovo in particolare l’Assessorato alla cultura coadiuvato dalle associazioni cassolesi RADICI, ANPI,ecco il programma:
il 3 Novembre dopo la messa (ore 18) alla frazione di Villareale e la posa della corona d'alloro in ricordo dei caduti in guerra che lì abitavano , alle ore 21 al Teatro verdi GAVETTE E BAIONETTE lo spettacolo originale dei CANTOSOCIALE , gruppo che con concerti tematici basati su fonti oraliste e repertorio tradizionale ha raccontato in oltre vent'anni di attività la storia italiana ( dal Risorgimento ai giorni nostri ) attraverso il punto di vista della gente comune. con “GAVETTE BAIONETTE,Tacere eppur bisogna andare avanti !. Canti e storie della grande guerra. ci riportano in pieno clima di guerra con canti talvolta trionfalistici ma più spesso di protesta di lamento e di antimilitarismo . Uno spettacolo di riproposta di canti storici resi più attuali da accurati arrangiamenti rock ,blues con massimo rispetto verso i temi originali .Accanto alla musica diversi monologhi tratti da testimonianze dirette ,racconteranno la guerra in ogni sua sfaccettatura . Non mancheranno canzoni originali del gruppo che fanno riferimenti precisi ai numerosi caduti cassolesi e a gli scioperi delle fabbriche tessili lomelline ( Gianoli, Cascami seta ) contro la guerra del 1917 .
Si prosegue la domenica 4 Novembre alle ore 9 con l’apertura della Mostra : LA GRANDE GUERRA , foto reperti documenti dei cassolesi in guerra , Una raccolta e cura di diverso materiale recuperato in questi mesi dai cassolesi da parte dell ‘associazione cultuale RADICI e che curerà l’allestimento all’interno del locali del Teatro Verdi e della Biblioteca . La mostra sarà visitabile tutti giorni durante l’orario di apertura della biblioteca e durante gli appuntamenti della rassegna . Seguira' il consueto cerimoniale di posa d’alloro discorso delle autorità cittadine nell'attigua piazza V. Veneto di fronte al Municipio ,la messa nella chiesa parrocchiale e la visita alle lapidi del cimitero di Cassolnovo e di Molino del conte con relativa posa delle corone d'alloro .
Alle 21,00 si concluderà l’intensa giornata sempre al Teatro Verdi con a relazione del prof Lavatelli Pacifico “Per non dimenticare . La prima guerra Mondiale a Cassolnovo” che tratterà gli aspetti storico sociali che hanno portato agli eventi mondiali in relazione al coinvolgimento della comunità cassolese , quanto possa essere stata sentita un guerra solo in apparenza distante dal fronte .
La rassegna oltre che la mostra proseguirà anche la settimana successiva dove saranno possibili le visite (come faranno le scolaresche ) ed inoltre ci saranno altri due serate tematiche : venerdi 9 Novembre con una serata basata sulle testimonianze: STORIE DI CASSOLESI della grande Guerra . dove saranno letti i diari dei combattenti , i ruoli e i percorsi dei cassolesi al fronte e verranno illustrate le ricerche in particolare di Valter Marchetto, Gian Luca Chiericati presso numerosi archivi di Comuni ,Provincie ,di Stato i due sono autori dell’accurato volume “ Cuor d’acciaio un lampo in fronte “ recentemente presentato all'Istituto Cairoli a Vigevano in occasione di una posa di lapide e soprattutto sono i “motori” responsabili del blog molto accurato Cadutivigevano.it dedicato proprio ai caduti lomellini della prima guerra mondiale. .Domenica 11 novembre ore 20,30 si chiuderà la rassegna con la proiezione dei due grandi film del regista recentemente scomparso Ermanno Olmi , il plurilodato TORNERANNO PRATI , poetico essenziale istruttivo monito sulla sofferenza e le colpe della guerra da qualunque parte si combatta attraverso il ,dramma dei soldati in tricea a cui seguirà il raro e poco visto I RECUPERANTI che un po' ne anticipa i temi e il tratto poetico e dove la guerra è sullo sfondo di chi ne recupera i resti e le miserie anche a distanza di anni dalla fine, un po' come figurativamente siamo spinti a fare noi oggi . L’entrata è naturalmente libera a tutti gli eventi e alla mostra .

2017_01_27 GIORNO DELLA MEMORIA 2017 CASSOLNOVO

Venerdì 27 Gennaio 2017
TEATRO VERDI - CASSOLNOVO 
ore 10.00 per le scuole ore 21.00 per tutti
GIORNATA DELLA MEMORIA 2017
COMUNE DI CASSOLNOVO e 
ANPI sezione di Cassolnovo 
Invitano al ricordo e alla testimonianza
Dell’orrore della Shoah e dei lager nazisti 
TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, TRIANGOLO ROSSO…
LORO portavano
IL TRIANGOLO GIALLO
Concerto tematico dei CANTOSOCIALE 
STORIE, CANTI, MUSICHE...DIVERSE MEMORIE per STESSE DEPORTAZIONI di chi portava quei triangoli cuciti addosso 
" Prima vennero per i criminali e non parlai. Poi cominciarono a prendere gli ebrei e io non parlai anche quando presero gli scioperanti io non parlai. Quando internarono gli zingari e gli immigrati e insieme a loro i cattolici e dopo ammassarono gli omosessuali , eliminarono i disabili, io non parlai. Poi vennero per me e… non c’era più nessuno che potesse parlare.”
dai sermoni “Als die Nazis die holten” del rev.do Martin Niemoller
CARCANO Piero voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…
GRISOLIA Vittorio violino, mandolino, flauti etnici, ocarine, baghèt, armonica a bocca …
ROTA Gianni chitarra acustica, flauto traverso, voce, percussioni…
BURATTI Davide contrabbasso, basso elettrico, voce
ANZALDI Cristian chitarra classica, elettrica, fisarmonica, banjo, percussioni,voce …
Collaborazione di Ass Cult. ALAMBRADO - Archivio di Storia Orale "Fiorella Scaglioli"

ENTRATA LIBERA 
Info tel 3335740348

Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Le truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell'umanità: la Shoah.

Con una legge del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha istituito il Giorno della Memoria e nel primo articolo riconosce il 27 gennaio come data simbolica per "ricordare la Shoah".

Note dei CANTOSOCIALE
DAI CAMPI DEL DOLORE
Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione
" Poiché grazie a Dio abbiamo avuto a Dachau alcune giornate di gelo, abbiamo finalmente potuto risolvere il problema degli esperimenti di sopravvivenza di soggetti esposti all'aria aperta a temperature bassissime. I soggetti immersi in acqua a temperatura da 2° a 10° sono stati poi lasciati all'aperto a temperature di diversi gradi sotto lo zero….Per più di 260 esperimenti ho registrato 98 casi mortali…in alcuni casi i soggetti, per lo più prigionieri russi o di razza zingara, sono sopravvissuti contro ogni ragionevole previsione."
dal Rapporto provvisorio concernente gli esperimenti di ipotermia nel campo di Dachau"
inviata dal resp Dr Rascher ad Himmler 4 Aprile 1943.

Il gruppo dei CANTOSOCIALE in collaborazione con l'associazione culturale ALAMBRADO e l'Archivio di storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli" presenta DAI CAMPI DEL DOLORE un concerto-testimonianza in memoria e per tener viva la memoria dell'Olocausto e tutte le le vittime dei Lager:.
I diversi percorsi che hanno portato le vittime della follia nazista ai Campi dell'Orrore: dagli ebrei ai rom ai russi, agli omosessuali, a quelli politico sindacali, i renittenti alla leva,i disertori, i religiosi, gli asociali, i disabili, i malati di mente.
Un percorso dalla cattura al viaggio alla vita nei campi di concentramento caratterizzato dall'orrore e talvolta dalla speranza e poi il lavoro massacrante, la fame, la paura, la morte. Nello spettacolo che è al terzo anno di repliche dopo essere stato rappresentato in numerosi centri del nord Italia,le storie, i pensieri, le testimonianze emergono dai monologhi costituiti da letture di poesie e da racconti e soprattutto canti e canzoni che li contestualizzano. Una lettura frutto di ricerche sul filo della memoria e del racconto orale in linea con il lavoro che accompagna da sempre i Cantosociale. I canti e le musiche di diversa provenienza anche etnica, provengono in gran parte dai lager e sono spesso frutto di rifacimenti di canzoni d'epoca,popolari e militari, di melodie che venivano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano poi riproposte dai deportati con nuovi testi dissacranti. forti da testimonianze, poesie che entrano nei monologhi e soprattutto da canti e canzoni.. Canti divenuti in gran parte simbolo in diverse nazioni, dell'opposizione all'occupazione nazista; capaci di aggregare persino accompagnare talvolta atti di ribellione. Alcuni canti sono in forma di preghiera corale, per infondere speranza e forza morale a dispetto delle condizioni tragiche in cui si era costretti vivere. Versi di incredibile forza riescono a parlare d'amore a dispetto dell'orrore, come la "Ninnananna del crematorio" scritta da un deportato costretto a portare il cadavere del proprio figlio e della moglie dalla camera a gas all'inceneritore, altri addirittura riescono ad ironizzare anche sulle camere a gas. Non mancheranno le musiche persino le danze della tradizione popolare yddish e zingara . Per questo sono state appositamente recuperate dall'oblio alcune canzoni d'autore appositamente riarrangiate,come del resto gli altri brani di repertorio. Tra queste "Se il cielo fosse bianco di carta" di Ivan Della Mea, un omaggio all'autore recentemente scomparso tratto dalla lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del lager di Pustkow e straniera come "Yellow Triangle"del cantautore irlandese Christy Moore sui diversi triangoli cuciti sui cappotti che contraddistinguevano le diverse categorie di deportati e "Tredici milioni di uomini " dei Cantacronache sull'assurdità del genocidio ebreo.
Musiche e brani originali dei Cantosociale infine riporteranno alla giusta attenzione anche le vicende degli I. M. I., gli internati militari italiani catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l'8 settembre li obbligherà a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte.
Per finire canzoni originali del gruppo(alcune frutto di rielaborazioni di poesie d'autore) toccheranno gli altri gruppi di deportati; appunto gli asociali, i malati di mente, i poltici-sindacali …
info:www.cantosociale.it PieroCarcano cell: 3335740348
email: pierocarcano3@gmail.com pagina facebook:cantosociale

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