2022_04_02 Ritratti della Civica Abbado: Alessandro Melchiorre - Concerti/incontri dal vivo con i grandi protagonisti della musica d'oggi

160 ANNI DI CIVICA 
in collaborazione con Icarus Ensemble
Ritratti
Concerti/incontri dal vivo con i grandi protagonisti della musica d'oggi  
Alessandro Solbiati, Alessandro Melchiorre, Ivan Fedele 
Est/Ovest: le Americhe e l'Europa
Sabato 02 Aprile 2022_04_02 Auditorium Lattuada
Sabato 09 Aprile 2022_04_09 Auditorium Lattuada
Sabato 30 Aprile 2022_04_30 Auditorium Lattuada
Sabato 28 Maggio 2022_05_28 Auditorium di Villa Simonetta

2, 9, 30 aprile - Auditorium Lattuada, c.so di Porta Vigentina 15/a, Milano
28 maggio - Auditorium di Villa Simonetta, via Stilicone 36, Milano
ore 17.00, ingresso libero 
https://musica.fondazionemilano.eu/news/dal-2-aprile-ritratti
https://musica.fondazionemilano.eu/news/ritratti-concerti-incontri-dal-vivo-con-i-grandi-protagonisti-della-musica-doggi

Ritratti, rassegna di concerti monografici pomeridiani dedicati a singoli protagonisti della musica d'oggi o a specifici contesti nazionali e culturali del panorama contemporaneo, è uno dei numerosi progetti che rientrano nelle celebrazioni per il 160° anno di vita della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano, nata esattamente nel dicembre 1862. 
Mutuato dall'ambito pittorico, Ritratti tratteggia la fisionomia di alcuni tra i massimi esponenti, viventi, della musica di ricerca e si svolge nella forma di concerto /incontro.  
Il primo ritratto, il 2 aprile, è quello di Alessandro Solbiati; il secondo, fissato per il 9 aprile, è dedicato ad Alessandro Melchiorre; il terzo, il 30 aprile, si concentra su Ivan Fedele. 
Sarà l'ensemble Icarus vs Muzak, prosecuzione di Icarus Junior, prima formazione giovanile fondata e seguita dall'Icarus Ensemble  nel 2007, a interpretare in ogni appuntamento le composizioni dei tre autori protagonisti. È prevista inoltre l'esecuzione, da parte di alcuni allievi selezionati della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, di brani appartenenti al repertorio classico scelti  dagli stessi compositori ospiti della rassegna.  Il ciclo si chiude il 28 maggio con un ritratto collettivo che nasce dal confronto 
tra due mondi musicali e i loro autori: le Americhe e l'Europa. Si esplorano così le diverse prospettive della musica contemporanea nel mondo e le opere dei compositori Victor Rasgado, Darija Andovka, Paolo Perezzani e Juan Trigos.
Gli appuntamenti del 2, 9, 30 aprile hanno come sede l'Auditorium Lattuada. 
Il concerto/incontro del 28 maggio, ultimo in calendario, si svolgerà invece presso l'Auditorium di Villa Simonetta,  sede della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. 
Alessandro Solbiati, Alessandro Melchiorre, Ivan Fedele terranno inoltre tre incontri-seminari destinati agli studenti della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado rispettivamente il 2, 9 e 30 aprile 2022  (ore 12.00, Auditorium Lattuada).
A moderare i tre incontri saranno Federico Gardella (Alessandro Solbiati - 2 aprile), 
Pasquale Corrado (Alessandro Melchiorre - 9 aprile), Giovanni Verrando (Ivan Fedele - 30 aprile).


Il secondo ritratto, il 9 aprile, è dedicato ad Alessandro Melchiorre. Anche in questo caso il concerto-incontro si focalizza sul dialogo  tra i linguaggi e sulla ricchezza offerta dagli intrecci dei repertori antico, classico e contemporaneo. Trovano infatti spazio nel programma,  oltre alle opere del compositore ospite, anche un brano di musica antica e un pezzo tratto dal repertorio classico, entrambi scelti dallo stesso Melchiorre.  
Gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado suonano What power art thou? di Henry Purcell e il Trio in Mib op. 100 di Franz Schubert; Icarus Ensemble esegue tre pezzi di Alessandro Melchiorre: Fabliaux, 1987, per flauto solo e suoni di sintesi, Stuff (vers. 2011), per pianoforte solo, nell'aria (vers. 2022), per 5 strumenti.  

Ritratti - 2
Alessandro Melchiorre 
9 aprile 2022, Auditorium Lattuada, MI, ore 17.00
Alessandro Melchiorre, Fabliaux, 1987, per flauto solo e suoni di sintesi  
Henry Purcell, What power art thou?, da King Arthur, Aria per Contralto, Archi e Basso continuo  con gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado  Camilla Biraga, contralto; Angelo Basile, Neyén Finot Copa violini; Norma Torti, Matilda Colliard, viole da gamba; Emanuele Gorla, tiorba  

Alessandro Melchiorre, Stuff (vers. 2011), per pianoforte solo  
Franz Schubert, Trio in Mib op. 100 (andante con moto) 
con gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado  
Maurizio Ghezzi, violino; Paolo Tomasini, violoncello; Michele Rinaldi, pianoforte 
Alessandro Melchiorre, nell'aria (vers. 2022), per 5 strumenti 

Icarus Ensemble 
Giovanni Mareggini, flauto 
Nicola Zuccalà, clarinetto 
Yoko Morimyo, violino 
Luca Colardo, violoncello 
Diego Petrella, pianoforte 
Marco Pedrazzini, direttore

Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano® Villa Simonetta - via Stilicone 36
Milano tel. 02.97.15.24 - uff. stampa 339.85.30.339 www.fondazionemilano.eu/musica

2022_03_25 DANTEdì manifestazione a Vigevano e on-line

25 MARZO DANTEDì
VIGEVANO
Stellerranti per Bianca Garavelli
Venerdì, 25 marzo 2022 ore 21:00 
Chiesa di Santa Maria della Neve - Vigevano
VERSO LA LUCE DIVINA
Purgatorio, Canto V


In omaggio e ricordo della dantista e scrittrice Bianca Garavelli (1958-2021)
Commento a cura di Laura Pasquino, lettura scenica del duo Stellerranti, all’organo Gian Mauro Banzòla.
A cura di Biblioteca Civica di Vigevano L. Mastronardi
#concertodautunnonews

La voce di Dante è in circolo!

Tante voci, una voce...i Bibliotecari di Effatà leggono Dante per celebrare la Giornata Nazionale dedicata al Sommo Poeta. Ascolta i celebri versi danteschi nelle Biblioteche gestite da Effatà o segui la playlist "Dantedì" di Effatà sui social e ascoltala dove vuoi tu. Nella Biblioteca di Rosate potrete ascoltare i versi giovedì 24 e sabato 26 marzo!

2022_04_10 Doppio appuntamento domenica 10 aprile al Teatro Belloni di Barlassina

Teatro Antonio Belloni - Barlassina
Via Colombo 38
domenica 10 aprile 2022, ore 15
Teatro Antonio Belloni
GALA INAUGURALE

In programma:
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Le nozze di Figaro, ‘Giunse alfin il momento … Deh vieni, non tardar’
GIOACHINO ROSSINI
Tancredi, 'Di tanti palpiti’
Semiramide, ‘Deh! ti ferma, ti placa, perdona’
L’italiana in Algeri, ‘Cruda sorte! Amor tiranno!’, ‘Già d’insolito ardore nel petto’
Guillaume Tell, Divertissement, N. 16 Pas de Soldats., ‘Sois immobile’
Les Soirées Musicales, N. 5 ‘L’invito’ Bolero.
SERGEJ RACHMANINOV
Aleko, Introduzione, Cavatina di Aleko
Cast
Lucia Rubedo, soprano lirico leggero
Asya Allakhverdova, mezzosoprano
Elcin Huseynov, baritono
Stefano Giannini, concertatore e pianista
Andrea Scarduelli, narratore
Biglietti: 30 Euro adulti, 20 Euro bambini e ragazzi sino ai 14 anni

domenica 10 aprile 2022 alle ore 18:30
CHOPIN & LISZT À PARIS
FRYDERYK CHOPIN | 12 Études Op. 10 | Nocturne N. 13 in Do minore Op. 48 N. 1
FERENC LISZT | Après une lecture du Dante, Fantasia quasi Sonata, S. 161/7
Monica Zhang | pianista
Andrea Scarduelli | narratore 

Il sipario del Teatro Antonio Belloni si aprirà domenica 10 aprile alle ore 15 sulla tredicesima stagione lirica, concerti e spettacoli che nel corso di questi anni hanno reso ‘Il Teatro d'Opera più piccolo al mondo’ un vero punto di riferimento per gli appassionati.
L'inaugurazione sarà affidata per l'ottavo anno consecutivo a uno ‘Spettacolo Narrato’ cifra stilistica ed esclusiva del Teatro Belloni, ideato e condotto da Andrea Scarduelli.
Maestro concertatore e pianista sarà Stefano Giannini alla guida di un prestigioso cast vocale.
Presenza preziosa sarà quella del baritono Elcin Huseynov, ospite fisso a Pesaro al ‘Rossini Opera Festival’ e artista di livello internazionale, affiancato dalla mezzosoprano Asya Allakhverdova e dalla soprano Lucia Rubedo in un programma quasi integralmente dedicato a Rossini e a due preziose pagine di Mozart e Rachmaninov.
L’aria della Susanna mozartiana e la cavatina di Aleko di Rachmaninov sono due tra i momenti musicali più emozionanti della storia dell’opera.
Potete prenotare telefonando alla signora Pamela Lizio, coordinatrice del Teatro Belloni al numero 338 5901328 oppure presso la biglietteria elettronica del Teatro

Inoltre, per festeggiare l'inizio della 13° Stagione, la Direzione del Teatro Belloni vi offre l'opportunità di una giornata musicale d'eccezione con due eventi a un prezzo speciale: Concerto di Gala di Apertura domenica 10 aprile alle ore 15 e a seguire, Concerto pianistico di Monica Zhang con brani di Chopin e Liszt alle ore 18:30.
Adulti 40 Euro invece di 50 Euro
Bambini e ragazzi sino ai 14 anni 30 Euro invece di 35 Euro

2022_01_08 TEATRO il MAGGIORE di VERBANIA LAMPI SUL LOGGIONE 35^ edizione della stagione teatrale di Verbania

TEATRO il MAGGIORE di VERBANIA
GREEN PASS e MASCHERINA FFP2 obbligatori per assistere agli spettacoli
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ilmaggioreverbania.it

Sabato 8 gennaio 2022_01_08  ore 21.00
LAMPI SUL LOGGIONE
 35^ edizione della stagione teatrale di Verbania
organizzata dall'Associazione LAMPI SUL TEATRO e Fondazione Il Maggiore
Primo appuntamento con lo spettacolo LOCKE con FILIPPO DINI, regista e interprete dello spettacolo
LOCKE, trasposizione teatrale del grande successo cinematografico diretto da Steven Knight con protagonista Tom Hardy.
Gli altri spettacoli della stagione sono:

Sabato 12 febbraio 2022_02_12 (ore 21.00) 
LUCIDO
uno spettacolo di Rafael Spregelburd con la regia di Jurij Ferrini.
COMUNICAZIONE RINVIO
Lo spettacolo LUCIDO, secondo appuntamento della rassegna Lampi Sul Loggione, è stato rinviato al 30 MARZO a causa di un grave problema di salute occorso a uno dei protagonisti.
I biglietti già in possesso degli spettatori restano validi per la nuova data; è già possibile acquistare i biglietti per la nuova data al link: https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/ 
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ilmaggioreverbania.it

Venerdì 18 marzo 2022_03_18 (ore 21.00) 
ALMENO TU NELL’UNIVERSO: 
OMAGGIO A MIA MARTINI 
con le tre attrici cantanti Matilde Facheris, Virginia Zini, Sandra Zoccolan
Pianoforte e arrangiamento Mell Morcone
Produzione ATIR Teatro. 

Domenica Rita Adriana Berté, in arte Mia Martini, è una delle voci femminili più belle ed espressive della musica italiana, caratterizzata da una fortissima intensità espressiva: “una voce con il sangue, con la carne”.
Matilde Facheris, Virginia Zini, Sandra Zoccolan: tre attrici-cantanti cercano di restituirne la grandezza e la fragilità con un racconto variegato che spazia dalle sue splendide canzoni (dalle più conosciute ai gioielli più nascosti) fino a ricordi personali, racconti e testimonianze dei suoi tanti amici artisti, fra cui la amata e odiata sorella Loredana Berté e naturalmente Ivano Fossati, autore di molte sue canzoni, compagno fondamentale di bellissimi progetti artistici e di una travagliata e profonda storia d'amore.
Mia Martini era un'anima mediterranea, calda, solare ma sembra averla sempre accompagnata uno strano senso di solitudine.
Momenti bui e periodi luminosi. Il rapporto con il padre, l'esperienza del carcere, la terribile nomea di “iettatrice” diffusasi nel mondo dello spettacolo dovuta all'invidia per quella voce così potente, nuova e commovente; ma anche la capacità di riproporsi, di ricominciare da capo, ogni volta, il successo e le collaborazioni con tanti artisti e compagni di viaggio.
Un racconto in musica e parole di una delle voci più intense della musica italiana. Un omaggio. Un ritratto. Un dono.  

Da venerdì 25 a domenica 27 marzo 2022_03_25
ARRIVA A VERBANIA IL FESTIVAL DEL GIALLO
È STATO IL MAGGIORDOMO
Appuntamento con autori di libri gialli, con nomi noti e non solo
Il mese di marzo porterà un’attesa novità per i lettori di Verbania e non solo: la città organizza infatti la prima edizione del festival del libro giallo intitolato È STATO IL MAGGIORDOMO, con appuntamenti da venerdì 25 a domenica 27 marzo. Il festival nasce dalla collaborazione fra il Comune di Verbania e l’Associazione Culturale Il Picchio, con la direzione artistica di Gino Marchitelli e porterà a Verbania alcuni autori di libri gialli, dai più famosi a quelli ancora poco noti.

Venerdì 25 marzo 2022_03_25 dalle ore 18.00 
saranno ospiti gli autori Daniele Biacchessi, autore di “Il Sogno e la ragione. Da Harlem a Black Lives Matter” (Jaka Book), Matteo Severgnini, il cui ultimo libro è “La regola del rischio” (Todaro) e Bruno Vallepiano, che ha pubblicato recentemente “Trappola per lupi” (Golem edizioni).
Sabato 26 marzo 2022_03_26 dalle ore 16.30
l’incontro sarà con Gabriella Genisi, autrice dei romanzi da cui è tratta la serie TV “Le indagini di Lolita Lobosco”, che presenterà il suo ultimo libro “Terrarossa”, in pubblicazione a marzo.
Fra gli ospiti di sabato anche Cecilia Scerbanenco, che ha scritto il libro “Il fabbricante di storie. Vita di Giorgio Scerbanenco” (La nave di Teseo), in cui ricostruisce per la prima volta la storia del padre e noto scrittore milanese. Ancora sabato sarà presente l’autore Fabrizio Borgio, che presenterà il libro “Panni sporchi per Martinengo” (Fratelli Frilli Editori).

Venerdì 1 aprile 2022_04_01 (ore 21.00) 
FESTENIl Gioco della Verità di Thomas VINTERBERG, Mogens Rukov & BO Hr. Hansen
Adattamento per il Teatro di David Eldridge

Prima produzione Marla Rubin Productions Ltd, a Londra
Per gentile concessione di Nordiska ApS, Copenhagen
Versione italiana e adattamento di Lorenzo De Iacovo e Marco Lorenzi
Con Danilo Nigrelli, Irene Ivaldi e (in ordine alfabetico) Roberta Calia, Yuri D'Agostino, Elio D'Alessandro, Roberta Lanave, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Angelo Tronca
Regia Marco Lorenzi
Assistente alla regia Noemi Grasso
Dramaturg Anne Hirth
Visual concept e video Eleonora Diana
Costumi Alessio Rosati
Sound designer Giorgio Tedesco
Luci Link-Boy (Eleonora Diana & Giorgio Tedesco)
Consulente musicale e vocal coach Bruno De Franceschi
Direttore di scena e macchinista Giorgio Tedesco
Capo elettricista e tecnico video Gian Andrea Francescutti
Fonico Francesco Dina
Sarta di compagnia Milena Nicoletti / Cristina Bandini
Foto di scena Giuseppe Di Stefano
Il gioco della verità, grande sfida con un testo che in Europa è considerato ormai un classico e che in Italia viene messo in scena per la prima volta. FESTEN. Il gioco della verità è una produzione TPE - Teatro Piemonte Europa, tratta dalla sceneggiatura dell’omonimo film danese del 1998 diretto da Thomas Vinterberg, scritto da Mogens Rukov e BO Hr. Hansen e prima opera aderente al manifesto Dogma 95.
A firmarne la regia in questo primo adattamento italiano è Marco Lorenzi, regista diplomato alla Scuola per attori del Teatro Stabile e fondatore della compagnia torinese Il Mulino di Amleto, vincitrice Premio della Critica ANCT 2021, della quale TPE ha già coprodotto alcuni lavori: Ruy Blas di Victor Hugo, Platonov di Anton Čechov e Kollaps di Philipp Löhle, quest’ultimo inserito in Summer Plays 2020 al Teatro Carignano. Festen è stato inserito tra i 10 spettacoli imperdibili nel 2022 per la rivista Birdmen.
Lo spettacolo è sostenuto dall’impegno produttivo di TPE – Teatro Piemonte Europa, con Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti in collaborazione con Il Mulino di Amleto.

Sabato 9 aprile 2022_04_09 (ore 21.00) 
STAY HUNGRY, previsto per, spettacolo vincitore del premio INBOX 2020, Vincitore del Nolo Fringe Festival 2019.

Giovedì 21 aprile 2022_04_21 (ore 21.00) 
LUCIDO, uno spettacolo di Rafael Spregelburd con la regia di Jurij Ferrini.
COMUNICAZIONE RINVIO
Lo spettacolo LUCIDO,secondo appuntamento della rassegna Lampi Sul Loggione, già rinviato al 30 MARZO, è stato ulteriormente rinviato a giovedì 21 APRILE.

I biglietti già in possesso degli spettatori restano validi per la nuova data; è già possibile acquistare i biglietti per la nuova data al link: https://toptix1.mioticket.it/fondazioneilmaggiore/calendar/2022-04-21  
Per ulteriori informazioni consultare il sito www.ilmaggioreverbania.it


2022_03_26 Tempio Valdese di Milano Trio Debussy Musiche di Debussy, Ravel e Ibert

Tempio Valdese di Milano  
L’ingresso è come sempre libero con libera offerta per sostenere l’attività di Musica al Tempio in favore della musica e dei musicisti.
Musica al Tempio
Tempio Valdese di Milano
Via Francesco Sforza 12/A


Sabato 26/3/2022 ore 20:30
Trio Debussy
Lorenzo Messina, ‍flauto
Giacomo Lucato, ‍viola
Francesca Marini‍, arpa
Musiche di Debussy, Ravel e Ibert

PROGRAMMA
Claude Debussy
Sonata n. 2 in fa maggiore per flauto, viola e arpa

Maurice Ravel
Sonatine en Trio per flauto, viola e arpa

Trascrizione di Carlos Salzedo della Sonatine op. 40

Jacques Ibert
Deux Interludes

2022_03_26 HABITAT - RIGENERARE IL PIANETA

dal 26 Marzo al 17 Aprile 2022
Strada Sotterranea Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano
Portone di via XX Settembre
Massimo Facchinetti
HABITAT - RIGENERARE IL PIANETA
a cura di Fortunato D’Amico
Orari di apertura: Sabato e Domenica ore 10.30 -12.30 | 16.00 - 19.00 
 INAUGURAZIONE sabato 26 Marzo 2022 ore 16.00


Progettare una società migliore non è solo un obiettivo, ma è anche il motore dello sviluppo sostenibile e il criterio informativo che organizza le attività dell’architettura e del design, legate alla pratica professionale dell’architetto e designer Massimo Facchinetti. La mostra Habitat - Rigenerare il Pianeta è una raccolta selezionata di lavori realizzati nei lunghi anni di esperienza progettuale acquisita in Italia e all’estero, dall’architetto bergamasco.
Interessato a sviluppare le sue ricerche nel campo del design, fonda nel 1997 la società Massimo Facchinetti designer by Prototipi. Nel 2004 insieme ad Alessandra Boccalari e Carlo Bono, costituisce lo studio associato Facchinetti & Partners, specializzandosi nei settori dell’architettura, del paesaggio dell’urbanistica.
Traslazioni e Osmosi, questo è il nome dato ai due percorsi paralleli allestiti all’interno della Strada Sotterranea, uno dedicato al fenomeno architettonico, e l’altro al settore del design, oltre a presentare lavori già realizzati dallo studio, evidenziano le peculiarità che informano la stesura dei progetti finalizzati alla sostenibiità sociale, ambientale, economica.
Nella produzione architettonica l’innovazione tecnologica applicata alla costruzione degli edifici segue il criterio della progettazione green, che pone una particolare attenzione al risparmio, al beneficio energetico degli edifici, all’impegno nella decarbonizzazione edilizia, ambientale e territoriale. La ricerca e l’innovazione tecnologica è conseguita invece attraverso utilizzo di materiali innovativi applicati sia nell’architettura privata che in quella pubblica. Particolare attenzione viene posta anche per l’utilizzo del colore, indagato come elemento per esplorare una quarta dimensione e progettato come “artefatto sensoriale”.
Il design funzionale proposto da Massimo Facchinetti, è utile alle persone ed è alla portata di tutti, perché interprete di esigenze reali, affrontate grazie al know-how universale e con un punto di vista innovativo. E’ un design ecosostenibile che si propone l’integrazione degli oggetti nell’habitat e persegue l’obiettivo della qualità totale e del beneficio energetico. Le competenze acquisite in questo settore coprono ogni fase del processo produttivo, dal concept alla progettazione, al coordinamento di tutte le fasi di ingegnerizzazione e prototipazione, fino all’assistenza per la messa in produzione.
Massimo Facchinetti, è nato il 19 maggio 1965, si è laureato nel 1992 presso la Facoltà di architettura del Politecnico di Milano con indirizzo in progettazione industriale e design. Dallo stesso anno esercita la professione di architetto, svolgendo attività didattica presso le Università di Milano, Firenze, Torino, Brescia, Mantova.
Lo studio Facchinetti & Partners Architetti Associati fondato da Massimo Facchinetti, Carlo Bono, Alessandra Boccalari, si costituisce all’inizio del 2004, integrandosi e sostituendosi alla precedente struttura tecnica, organizzata e gestita da più di un decennio dallo stesso Massimo Facchinetti, si occupa di progettazione, pianificazione urbanistica e territoriale di opere sia pubbliche che private.

2022_01_23 Spazio Teatro 89 concerti Cooperativa per amare la Musica edizione 2022

Spazio Teatro 89
Milano via Fratelli Zoia, 89 
21ma Rassegna Musicale
"In Cooperativa per amare la Musica - I concerti Fior Fiore Coop"
Inizio concerto ore 17.00
Apertura cassa e bar ore 16.30
Biglietteria: intero € 10.00 - ridotto € 7.00
Riduzioni: under 25 / over 65
Convenzioni:
Arci, Feltrinelli, Socio Coop, Touring Club, IBS, Coop Degradi, CPM Music Institute
DURANTE GLI EVENTI E' OBBLIGATORIO MANTENERE LA MASCHERINA CORRETTAMENTE INDOSSATA
+39 02 40.914.901  -  info@spazioteatro89.org   www.spazioteatro89.org

Domenica 23 gennaio 2022 ore 17.00
Garbo, espressione e magia
I Quartetti per flauto e archi di Mozart
ZauberQuartet:
Chiara Pavan, flauto
Giacomo Cultraro, violino
Silvia Rossi, viola
Matteo Vercelloni, violoncello

Domenica 6 febbraio 2022, ore 17.00
Concertiamo!
Külli Tomingas, mezzosoprano
Luca Schieppati, pianoforte
Orchestra d’archi del MaMu Ensemble

Domenica 20 febbraio 2022 ore 17.00
Tempi modernissimi
Il quintetto di ottoni dal Novecento ai giorni nostri
21ma Rassegna Musicale "In Cooperativa per amare la Musica - I concerti Fior Fiore Coop"
Canaja Brass Band:
Erika Patrucco e Michele Tarabbia, trombe;
Nicolò Bombelli, trombone; Federico Armari, corno; Marina Boselli, euphonium

Domenica 6 marzo 2022 ore 17.00
Tre, per Duo
Franck, Debussy e Ravel per violino e pianoforte
Anca Vasile Caraman, violino
Alberto Ferro, pianoforte
Programma:
César Franck (1822 – 1890): 
Sonata in la maggiore per violino e pianoforte
Allegretto ben moderato; Allegro; Recitativo-Fantasia; Allegretto poco mosso
Claude Debussy (1862 – 1918): 
Sonata n. 3 in sol minore per violino e pianoforte, L 148
(Allegro vivo; Intermède - Fantasque et léger; Finale - Très animé)
Maurice Ravel (1875 – 1937): 
Tzigane, Rapsodia da concerto
Anca Vasile Caraman e Alberto Ferro sono artisti che, nonostante la giovane età, già vantano individualmente allori meritatamente conquistati e traguardi importanti nella loro sempre più brillante attività concertistica e discografica. Inevitabile che dal loro incontro nascesse il desiderio di confrontarsi con alcuni capisaldi del repertorio per violino e pianoforte, come per esempio la Sonata di Franck, che fin dal suo debutto nel 1886 conquistò i favori dei grandi interpreti e del pubblico per il suo perfetto, sapiente equilibrio fra virtuosismo, eloquenza e misticismo. Ingiustamente meno nota ma non per questo meno rilevante nella storia del repertorio è la Sonata di Claude Debussy, del 1917, intessuta di compiaciuti rimandi allo stile elegante ed essenziale del ‘700 francese ma capace anche, soprattutto nell’Intermezzo “Fantasque et léger”, di divaganti, modernissime escursioni attraverso linguaggi tonalmente e ritmicamente ambigui e cangianti. Il programma si concluderà con le magie timbriche e il funambolico parossismo strumentale della Tzigane di Maurice Ravel, magistrale sintesi di asperità tecniche mutuate dai Capricci di Paganini e di caratteri espressivi attinti dalle Rapsodie ungheresi di Liszt, composta nel 1924 (nel ‘22 la versione con orchestra) per la violinista ungherese Jelly d’Aranyi.
https://concertodautunno.blogspot.com/2022/03/20220306-spazio-teatro-89-tre-per-duo.html

Domenica 20 marzo 2022 ore 17.00
Vie nuove 1853: Incontri e risvegli a Casa Schumann
concerto di Paolo Ehrenheim a ST89
Paolo Ehrenheim, pianoforte
Robert Schumann: Gesänge der Frühe op. 133
Clara Wieck-Schumann: Variazioni su un Tema di Schumann
Johannes Brahms: Sonata op. 5
“Vi è un giovane di Amburgo dotato di un tale genio che eclissa tutti gli altri giovani compositori” 
Queste alcune delle parole, tutte al massimo grado elogiative e, col nostro senno di poi, pienamente profetiche, che Robert Schumann dedicò a Johannes Brahms dopo averlo conosciuto personalmente il 30 settembre del 1853 nella sua casa di Düsseldorf. 
Brahms in quell’occasione presentò ed eseguì alcune sue composizioni, tra cui probabilmente anche la Sonata op. 5, recentemente ultimata. Un mese dopo Schumann compose la sua opera estrema per pianoforte solo, i Gesänge der Frühe, la cui enigmatica aura espressiva fu colta immediatamente dalla moglie Clara che li definì “molto originali come sempre, ma anche molto difficili da comprendere, perché suonano tanto strani”. 
A sua volta Clara, raffinata compositrice oltre che osannata interprete, nel giugno 1853 aveva scritto le Variazioni op. 20 su un tema di Robert, il numero 4 dei "Bunte Blätter op. 99". 
Il programma proposto dal giovane e ispirato talento di Paolo Ehrenheim riunisce in stimolante triangolazione queste tre opere concepite in così ravvicinata cronologia, rendendo in tal modo evidenti le “affinità elettive” artistiche e umane condivise dagli Autori.

Venerdì 25 marzo 2022_03_25 - dalle ore 20.00
“UN'ALTRA PRIMAVERA”
LES ENFANTS in concerto a sostegno di Ecole Unautremonde
I Les Enfants suoneranno il loro nuovo spettacolo, creato per promuovere l'ultimo disco "BRILLA" (Costello's Records, 2021). Insieme a loro sul palco ci saranno due musicisti aggiunti, Luca alla chitarra/cori e Martin al violino, per portarvi dentro un live etereo, emozionante e coinvolgente.
Evento promosso da Fabbrica Utopie Odv e Associazione Culturale Compagnia Carnevale // Tel. 339.2064547 // info@fabbricautopie.org
L’incasso della serata verrà devoluto a ÉCOLE UNAUTREMONDE
Ingresso con offerta consigliata 10€

Sabato 26 marzo 2022_03_26 - ore 21.30
CHEAP WINE -  "FACES" TOUR
Marco Diamantini - chitarra, voce, armonica
Michele Diamantini - chitarra elettrica e acustica
Alan Giannini - batteria
Alessio Raffaelli - tastiere
Andrea Giaro - basso
Nel mese di ottobre 2019 è uscito “Faces”, il nuovo album dei Cheap Wine, distribuito da IRD.
I Cheap Wine sono attivi dal 1997 e vantano la più lunga ed intensa storia di autoproduzione mai realizzata in Italia nell’ambito della musica rock. 
Energia allo stato puro, unita ad una padronanza tecnica straordinaria: un concerto dei Cheap Wine è sempre qualcosa di imperdibile.
BIGLIETTERIA : intero 13 - ridotto 10
Apertura cassa e bar ore 20.30 

Domenica 27 marzo 2022_03_27 - ore 11.00
L'elefantino 2-5 anni 
Compagnia La Baracca – Testoni ragazzi
con Margherita Molinazzi – Testo e regia: Bruno Cappagli 
Mamma e papà hanno dato a Bubu l’incarico di lavare tutti i calzini della famiglia.
Mentre lava - grazie ai calzini che prendono vita e si trasformano in animali della giungla ed alle canzoni ad esse collegate – si racconta la storia del piccolo elefantino dal piccolo naso, dotato di un’insaziabile curiosità, che fu il primo di tutti gli elefanti ad avere la proboscide e di come scoprì quanto questa gli fosse utile.
Tratto molto liberamente da un racconto di Rudyard Kipling. 
BIGLIETTERIA : intero € 8.00 + prevendita (sia bambini che adulti)
Apertura cassa e bar ore 10.00 - inizio spettacolo ore 11.00

Lunedì 28 marzo 2022_03_28, ore 21.00
IL SOLISTA NEL CLASSICISMO
SOLOXTUTTI - L’Estro armonico, rassegna musicale di tre concerti
musiche di Mozart, Schubert, Carulli, Bottesini, Haydn
I Solisti e Gli Archi del Rusconi, direttore Piercarlo Sacco
Ingresso gratuito, gradita la prenotazione
Apertura ore 20.00 - Inizio concerto ore 21.00

Venerdì 8 Aprile 2022 ore 21:30
Posto unico a sedere: € 15,00 + prev.
LOVESICK DUO
Dopo il tutto esaurito a MILANO
La band torna nel capoluogo per uno show allo SPAZIO TEATRO 89
È passato poco meno di un mese dal concerto dei Lovesick Duo all’Arci Bellezza di Milano, e data la calorosissima accoglienza del pubblico la formazione ha deciso di tornare a fare visita al capoluogo lombardo venerdì 8 aprile allo Spazio Teatro 89 di Milano. I biglietti sono già sui circuiti Ticketmaster e Ticketone.
Il duo ha da poco pubblicato A Country Music Adventure ed è impegnato dalla scorsa estate in un tour che li ha portati in giro per l’Italia e l’Europa. L’11 dicembre saranno al Covo Club di Bologna, e presto ci saranno nuovi aggiornamenti di calendario!
Dalle country ballad ai momenti di fusione con il blues e il rock and roll, tutte le tracce di A Country Music Adventure sono eseguite con vigore, freschezza e nuovi arrangiamenti, con l’ausilio in alcuni brani di Alessandro Cosentino al violino e Filippo Lambertucci alla batteria.
Il nuovo album è accompagnato da un libro-fumetto in edizione limitata, una vera e propria graphic novel illustrata da Lorenzo Menini, ed ideata in collaborazione con A-Z Press, dove i Lovesick Duo sono protagonisti di bizzarre avventure tutte da scoprire assieme a protagonisti e leggende della Country Music. A Country Music Adventure è disponibile in formato graphic novel + CD, CD e su tutte le piattaforme digitali.
Paolo Roberto Pianezza e Francesca Alinovi dei Lovesick Duo aggiungono: «La Country Music è un modo di raccontare storie di vita, ma anche molto di più. C’è una profondità d’animo nelle vite dei pionieri di questo genere musicale che sorprende sempre più man a mano che se ne va a fondo. Per esempio la vita dannata di Hank Williams, morto giovanissimo e nel giorno in cui morì il suo brano “I’ll never get out of this world alive” (non uscirò mai vivo da questo mondo) finì nella #Top1 country singles o i trascorsi e le lunghe e brillanti carriere di Johnny Cash, Willie Nelson, Merle Haggard e Kris Kristofferson, solo per citarne alcuni».
www.lovesickduo.com

2022_04_05 Concerti di Primavera alle Grazie con ARTEVIVA

Milano - Basilica di Santa Maria delle Grazie
Concerti di Primavera alle Grazie

Martedì 05 Aprile 2022_04_05 21:15
Il Requiem di Mozart alle Grazie
Wolfgang Amadeus Mozart
Messa da Requiem in re minore kv 626
Introitus
Kyrie
Sequentia: Dies irae – Tuba mirum – Rex tremendae
Recordare – Confutatis – Lacrimosa
Offertorium: Domine, Jesu Christe! – Hostias et preces tibi
Sanctus – Benedictus
Agnus Dei
Communio: Lux aeterna
Solisti
Elizaveta Martirosyan Soprano
Alessandra Fratelli Contralto
Oreste Cosimo Tenore
Alberto Rota Basso
Coro Canticum Novum
Maestro del coro: Erina Gambarini
Orchestra Arteviva
Direttore Benedikt Sauer

Martedì 10 Maggio 2022_05_10 21:15
Mozart e Schubert alle Grazie
Wolfgang Amadeus Mozart
Sinfonia n. 40 in sol minore k 550
Franz Schubert
Sinfonia n. 8 "Incompiuta" in si minore d 759
Orchestra Arteviva
Direttore ospite Benedikt Sauer
https://www.associazionearteviva.com/concerto/mozart-e-schubert-alle-grazie/

Martedì 07 Giugno 2022_06_07 21:15
Ciajkovskij e Brahms alle Grazie
J. Brahms 
Ouverture tragica in re minore, op. 81
P. I. Ciajkovskij
Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36
Orchestra Arteviva
Direttore Matteo Baxiu
Acquista biglietti
SETTORE A1: € 40 
SETTORE A: € 25  
SETTORE B: € 18
https://www.associazionearteviva.com/concerto/ciajkovskij-e-brahms-alle-grazie/
I prezzi sopra indicati non comprendono i costi di prevendita (10%).
* Settore A1 selezione automatica del posto migliore.

Riprendono i concerti di Primavera alle Grazie! 
Dopo due anni riprendono i concerti di Primavera della Stagione Concertistica di Arteviva presso la splendida Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano.
Primo appuntamento il 5 aprile con l'attesa Messa da Requiem di Mozart. Il concerto, che quest'anno ci accompagnerà verso la Settimana Santa, vedrà come protagonisti il coro Canticum Novum, i solisti E. Martirosyan, A. Fratelli, O. Cosimo e A. Rota e l'Orchestra Arteviva diretta da Matteo Baxiu.
A seguire, il 10 maggio l'Orchestra Arteviva e il direttore ospite Benedikt Sauer offriranno al pubblico una serata con due grandi titoli: la celebre Sinfonia n. 40 di Wolfgang Amadeus Mozart e la Sinfonia Incompiuta di Franz Schubert.
In chiusura di stagione, il 7 giugno, tornerà sul podio dell'Orchestra Arteviva il suo direttore stabile Matteo Baxiu con un meraviglioso programma: la Sinfonia n. 4 di Pyotr Ilyich Ciajkovskij e la maestosa Ouverture Tragica di Johannes Brahms.

Biglietti a partire da 18 euro.
Agevolazioni per studenti, ragazzi under 14 e diversamente abili.
Informazioni e biglietti sul sito www.associazionearteviva.eu  
Associazione Musicale Arteviva - Via Sardegna 46, Milano - biglietteria@associazionearteviva.eu

2022_03_22 JOSHUA BELL, SHAI WOSNER in duo da camera il celebre divo violinista arriva al Conservatorio Verdi di Milano per la Società del Quartetto

Società del Quartetto Joshua Bell violino
MARTEDÌ 22 MARZO 2022 ORE 20.30
Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi"
Via Conservatorio, 12, 20100 Milano MI, Italia
CONCERTO DA CAMERA con
Joshua Bell violino
Shai Wosner pianoforte
PROGRAMMA
Franz Schubert
Sonatina n. 1 in re maggiore per violino e pianoforte, op. 137 n. 1, D. 384 (1816)
Ludwing van Beethoven
Sonata n. 7 in do minore op. 30 n. 2 (1802)
Ernest Bloch
Baal Shem. Tre quadri di vita Cassidica (1923)
Maurice  Ravel
Sonata n. 2 in sol maggiore per violino e pianoforte (1923)
Per info e prenotazioni info@quartettomilano.it oppure chiamare allo 02 795393. 
La biglietteria (via Durini 24) è aperta dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.30. 
#concertodautunnonews

Note della organizzazione: La superstar americana del violino Joshua Bell torna alla Società del Quartetto di Milano, in duo con il pianista israelo-statunitense Shai Wosner, dopo il concerto nel 2018.
Con una carriera costellata di successi che copre quasi quarant’anni, Bell ha collaborato con le formazioni e i direttori più importanti al mondo. Vincitore di un Grammy Award nel 2018, di un Avery Fisher Prize nel 2007 e di un Indiana Governor’s Arts Award nel 2003, è stato nominato sei volte ai Grammy Awards e “Instrumentalist of the Year” da Musical America nel 2010. Dal 2011 è Direttore Musicale dell’Academy of St Martin in the Fields.
Il programma del concerto comprende quattro capisaldi della letteratura per violino e pianoforte fra classicismo viennese e folklore novecentesco. Dall’amabile Sonatina in re maggiore op. 137 n. 1 D 384 di Schubert al vigore drammatico della Sonata n. 7 in do minore op. 30 n. 2 di Beethoven, fino alle incursioni blues e rapsodiche della Sonata n. 2 in sol maggiore di Ravel e della Baal Shem Suite di Bloch.

2022_03_22 Debutta al Franco Parenti un nuovo progetto di Alberto Oliva su Dostoevskij

Teatro Franco Parenti
Cartellone 2021 - 2022
dal 22 Marzo al 10 Aprile 2022
IL SOSIA
dal romanzo di Fëdor Dostoevskij
progetto e regia Alberto Oliva
adattamento Fabio Bussotti
con Elia Schilton e Fabio Bussotti
scene Csaba Antal
luci Paolo Casati
video Alberto Sansone
costumi Simona Dondoni
assistente alla regia Fabrizio Kofler
maschera Ilaria Ariemme
macchinista Filippo Strametto
elettricista Gianni Gajardo
fonico Mike Allen Reyes
sarto Giacomo Viganò
produzione Teatro Franco Parenti

La follia della vita e la crisi dell'Io. È realtà o allucinazione?
Goljadkin è un personaggio del sottosuolo, drogato di vita, ma sempre più inadatto alle relazioni sociali. Apre la porta – o forse è uno specchio? – e gli appare un sosia allucinato e spaventoso, divertente e assurdo, in grado di sconvolgere completamente la sua esistenza. L’allucinazione del doppio produce sogno, smarrimento, visioni, ogni riflessione si sdoppia, ogni esperienza si divide in un gioco di specchi dal grande potenziale teatrale.
Goljadkin piano piano perde coscienza di ciò che è reale e di ciò che esiste solo nella sua immaginazione. La scissione dell’io, lo scontro tra un io impacciato, tormentato, goffo, eternamente perseguitato e un io sfrontato, aggressivo.
Dostoevskij racconta la follia della vita, l'assurdità dell'orgoglio e la crisi dell'io. Dove finisce la realtà e inizia l'allucinazione?
Nota: L’intero incasso della prima dello spettacolo verrà devoluto al fondo #MilanoAiutaUcraina, il fondo costituito dalla Fondazione di Comunità Milano su impulso del Comune di Milano per sostenere progetti di aiuto ed accoglienza della popolazione ucraina, promossi da organizzazioni pubbliche e/o del privato sociale presenti nel territorio di riferimento della Fondazione.

ATTENZIONE: Per le varie date controllare orario inizio spettacolo diverso per ogni giorno:
Martedì 22 Marzo 2022_03_22 
Mercoledì 23 Marzo 2022_03_23 
Giovedì 24 Marzo 2022_03_24 
Venerdì 25 Marzo 2022_03_25 
Sabato 26 Marzo 2022_03_26 
Domenica 27 Marzo 2022_03_27 

Martedì 29 Marzo 2022_03_29 
Mercoledì 30 Marzo 2022_03_30 
Giovedì 31 Marzo 2022_03_31 
Venerdì 01 Aprile 2022_04_01 
Sabato 02 Aprile 2022_04_02 
Domenica 03 Aprile 2022_04_03 

Martedì 05 Aprile 2022_04_05 
Mercoledì 06 Aprile 2022_04_06 
Giovedì 07 Aprile 2022_04_07 
Venerdì 08 Aprile 2022_04_08 
Sabato 09 Aprile 2022_04_09 
Domenica 10 Aprile 2022_04_10 

2022_04_08 Requiem di Mozart i doppia serata venerdì a Parabiago e domenica a Albairate

Venerdì 8 aprile 2022 alle ore 21:00
Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio (Parabiago)
W.A. Mozart
Requiem in re minore K626
Stefania Vietri, soprano
Mirea Marchetto Mollica, mezzosoprano
Luciano Grassi, tenore
Giorgio Valerio, baritono
Coro ed Orchestra MusiCuMozart
Carlo Roman, direttore

Evento di Associazione Musicumozart Nerviano  
La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio è la chiesa prepositurale di Parabiago.
Ingresso libero con super green pass e mascherina FFP2

Domenica 10 aprile 2022 alle ore 16:00
Chiesa Parrocchiale di san Giorgio(Albairate)
Via del Parco, 27, 20080 Albairate MI
W.A. Mozart
Requiem in re minore K626
Annalisa Ferrara, soprano
Mirca Marchetto Mollica, mezzo soprano
Luciano Grassi, tenore
Corrado Cappitta, baritono
Coro ed Orchestra MusiCuMozart
Carlo Roman, direttore

Evento di Associazione Musicumozart Nerviano  
Ingresso libero con super green pass e mascherina FFP2

2022_03_26 Cavalleria rusticana in due recite al San Babila di Milano

Teatro San Babila - Milano
Sabato 26 marzo 2022
Pietro Mascagni
CAVALLERIA RUSTICANA
Libretto Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci
dalla novella omonima di Giovanni Verga
Prima rappr. 17 maggio 1890 Teatro Costanzi, Roma
Due recite alle ore 15.30 e alle ore 20.30
Personaggi ed interpreti:
Santuzza, giovane contadina (soprano)  ALESSANDRA FLORESTA
Turiddu, giovane contadino (tenore) FILIPPO GIOVAGNORIO
Lucia , madre di Turiddu (contralto) PAOLA PARATO
Alfio, carrettiere (baritono) ALLA RIZZETTI
Lola, moglie di Alfio (mezzosoprano) LUCIA ESCRIBANO
Orchestra, coro e costumi
MUSICA IN SCENA
Direttore d'Orchestra 
PAOLO MARCHESE
Scene Sormani Cardaropoli
Luci Gianfranco Ferrari

Info
Teatro San Babila
Corso Venezia 2/a Milano
Tel.02 46513734

2022_03_19 IL CIELO SOTTO MILANO prossimi appuntamenti al teatro sotterraneo

Teatro il Cielo sotto Milano

sabato 19 marzo 2022_03_19, ore 20.30(in italiano) 
venerdì 25 marzo 2022_03_25, ore 20.30(in inglese)
With a little help from my friends
di Anna Zapparoli e Mario Borciani
con Benedetta Borciani, Beniamino Borciani, Elia Bucchieri, Lucrezia Piazzolla
pianoforte Mario Borciani
Una storia mai accaduta prima e mai più ripetuta: quella dei Beatles.
With a Little Help From My Friends è l’affascinante concerto-racconto che ripercorre la parabola artistica e di vita dei Fab Four. Dall’incontro fra John, Paul, George e Ringo alla gavetta nei piccoli club di Amburgo, dal Cavern Club di Liverpool fino ai tour mondiali davanti a folle sterminate, vi racconteremo quel periodo magico – gli anni ’60 - in cui da un’Inghilterra uscita distrutta dalla guerra ma affamata di musica, colori e rinascita, spuntarono fuori quattro ragazzi che cambiarono per sempre le regole del gioco.
Da sempre appassionata al mondo dei Beatles, la Dual Band offre in questa serata-racconto 17 canzoni, fra grandi classici e perle meno conosciute, fino ad arrivare ad alcune gemme solistiche di Paul, John e George; il tutto raccontato in musica e parole, com’è cifra stilistica della band, da un pianoforte e da un quartetto vocale che a sua volta fa tutti gli strumenti.

Sabato 02 Aprile 2022_04_02 ore 20.30
Due radici 
recital del tenore Marco Beasley
con Stefano Rocco (arciliuto, tiorba e chitarra barocca) 
Fra il grande Marco Beasley e la Dual Band è stato subito amore, perché è dual anche lui: dual perché di padre inglese e di madre napoletana, dual perché varia dal rock al barocco, dual perché è attore e cantante (spesso tutte e due le cose insieme). “Dall'Italia all'Inghilterra e ritorno, viaggiando attraverso le musiche di una vita. Un viaggio nel sentimento, un viaggio nel tempo e nello spazio. Un programma che unisce il Sud al Nord, la musica italiana e quella inglese per me che sono nato da una madre di Napoli e da un padre che ha spiccato il volo dalla verde Coventry, in Inghilterra. Uno spazio mentale, uno spazio nell'animo di chi oggi non è più così giovane, ma che si accorge, ogni giorno, di quanta bellezza la vita ancora gli regala, regalandogli la musica. 
Due Radici canta di vita e di morte, di amore e di solitudine, di riso e di pianto: canta l’animo umano, insomma, seguendo un filo preciso: quello della ricerca delle proprie radici come segno di appartenenza a un luogo del cuore. Perché siamo vivi. “

Domenica 03 Aprile 2022_04_03 ore 18.00
Alice - Who dreamed it
Adatto dagli 8 ai 99 anni
Un adattamento di Anna Zapparoli
dai due libri di Alice di Lewis Carroll
con Benedetta Borciani e Beniamino Borciani
scenografie di Barbara Petrecca
musiche di Mario Borciani
Sei un bambino? Sei un genitore con una bambina? Sei un nonno o una nonna con un nipotino? Sei un adulto che sa essere ancora bambino? O sei semplicemente un’appassionata dell’English sense of humour e della bellezza assoluta della lingua di Lewis Carroll?
Se sei una o più di queste cose insieme, questo è lo spettacolo che ti rallegra una domenica sul finir del pomeriggio!
Perché il personaggio di Alice è eterno? Perché Alice è una bambina allo stesso tempo indomita e curiosa, tenera e ragionevole. Tratto dai due libri di Alice di Lewis Carroll, l’adattamento della Dual Band utilizza la struttura drammatica del secondo libro, Attraverso lo specchio: il rovesciamento – appunto speculare – di ogni logica e una gigantesca partita a scacchi, in cui le apparizioni di sogno (il Bruco, il Gatto, il Cappellaio e tanti altri) le si fanno incontro come pezzi di una scacchiera. Alice sceglie di giocare da pedone. E alla fine del suo percorso, come accade ai pedoni, diventerà regina.

Venerdì 08 Aprile 2022_04_08 ore 20.30 
Sabato 09 Aprile 2022_04_09 ore 20.30
La Passione di Porta Vittoria
Versione urbana della Passione secondo Matteo di J.S. Bach
progetto e drammaturgia di Beniamino Borciani
regia di Anna Zapparoli
direzione musicale e tastiera: Mario Borciani
con Stela Dicusară
(soprano), Giulia Taccagni (contralto), Beniamino Borciani (tenore), Lorenzo Bonomi (basso), Simone Draetta (violino) e Ida Febbraio (flauto traversiere)
e le attrici Anna Zapparoli, Benedetta Borciani, Lucrezia Piazzolla
Un incontro ormai abituale, potremmo dire rituale, questo della settimana delle Palme fra la Dual Band e i suoi spettatori, che solo la pandemia ha potuto fermare, e che più di qualunque altro incarna la nostra gratitudine ai grandi del passato perché sanno parlarci del presente e di noi.
Per dirla con le parole di Roberta Demonticelli:
“Io non ho una chiesa dove meditare la Passione. E allora sono andata a vederla, sentirla e camminarci dentro, al Cielo sotto Milano. Mai avevo vissuto tanto a fondo la potenza di Bach e quella di una storia tanto familiare e tremenda, che mette in scena il Popolo (crucifige, crucifige!), il Potere (mi lavo le mani del sangue di questo giusto) e il divino (il morire calpestato e deriso, senza risentimento, mentre il cielo sorride nel canto del gallo). Seguendo la via crucis di chi passa, dietro un pianino sul carretto, nel canto dei discepoli migranti e infingardi, attraverso il passante e le sue voci stridenti di treni e ritardi e scioperi. Fino alla liberazione finale... che uno non s'inginocchia solo per pudore, o reuma impediente. La Dual Band miracolosamente moltiplicata per pane e vino e per suoni e per voci. La passione nel passante - di Porta Vittoria. Non perdetevi quest'ora di arte vera, sconvolgente e quotidiana." Roberta De Monticelli, filosofa 

Giovedì 28 Aprile 2022_04_28 ore 20.30
Progetto Dissemina
La biblioteca delle storie vive
Progetto DisseMina, promosso da Le Belle Arti APS - Progetto Artepassante, 
con il sostegno di Fondazione Cariplo:
bando “Luoghi di innovazione culturale - 2019
Per il nostro teatro, protagonista della stagione in corso è stato un libro – la Divina Commedia – scritto nel Trecento, i cui protagonisti, tranne Dante, sono morti per definizione: eppure è vivo e ci parla da settecento anni. Potenza dei libri e delle biblioteche! E da questo cuore pulsante prenderà vita, all’interno del nostro spazio, nel cuore urbano di una stazione ferroviaria, la nostra Biblioteca di storie vive. Ogni giorno da sette anni ormai sono confluite al Cielo sotto Milano, e nei vari spazi Artepassante del mezzanino di Porta Vittoria, moltissime persone che fanno arte, chi per professione, chi per diletto o studio: attori, ballerini, musicisti, cantanti, scenografi, studenti di età diversissime, insegnanti, genitori, bambini, cori e anche il nostro pubblico. Abbiamo voluto interrogarci come comunità sul tempo diverso, sulla cesura dell’anima che è stata, e in parte è ancora, la pandemia. Il progetto avrà la forma di un docufilm – una prima assoluta per la Dual Band – e sarà costruito su interviste. Parleremo del passato, ma soprattutto cercheremo di mettere a fuoco il presente, e, ancor di più, come ci immaginiamo il futuro. Insomma: ‘sta benedetta ripartenza, al di là di ogni retorica, così come sta avvenendo per ciascuno di noi. Anche scherzando, quando si può. Il nostro è stato un lavoro di ascolto attentissimo, che speriamo possa portare anche risposte utili a creare una comunità sempre più solidale, appassionata e coesa.

Teatro il Cielo sotto Milano,
il primo teatro al mondo in un metrò.
Viale Molise, all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria
per info e prenotazioni
chiamare +39 340 476 30 17 (Anna)
02 915 38 705 (biglietteria)
oppure inviare una mail a

Per garantire la sicurezza di tutti abbiamo predisposto un protocollo anti-Covid in base alle disposizioni prescritte da Governo, Ministero della Salute e Regione Lombardia. Le seguenti misure sono valide fino a nuove disposizioni:

2020_03_20 Mercatino Enogastronomico della Certosa

Data :20/03/2020
Mercatino Enogastronomico della Certosa
Sede via del Monumento, Certosa di Pavia
Città: Certosa di Pavia, Pavia
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Mercatino Enogastronomico della Certosa

Il MEC torna a giocare in casa: appuntamento all'ombra della Certosa di Pavia domenica 20 Marzo

… L'obiettivo è sempre quello: prendere foodies e turisti per la gola con degustazioni ed assaggi

Mercatino Enogastronomico della Certosa
20 Marzo 2022
Dalle 9 alle 18
Via del Monumento, area parcheggio - Certosa di Pavia (Pv)
Per informazioni 347 7264448

(In caso di pioggia la manifestazione verrà annullata)



Pavia, Marzo 2022 - Il MEC torna a giocare in casa: domenica 20 Marzo, infatti, il farmers' market della Certosa riprenderà possesso dei suoi spazi, dopo qualche mese di assenza, per tornare a prender per la gola turisti e foodies con le eccellenze enogastronomiche dei suoi produttori.

Il farmer's market della Certosa di Pavia marcherà visita dalle 9 alle 18 di fronte allo stupendo monastero dall'iconica facciata, Chartres della bassa padana all'ombra della quale, la terza domenica di marzo, si animerà di tipicità ed eccellenze, coniugando bellezza e bontà grazie alla presenza del MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa.

Squadra vincente non si cambia: farmers' market a filiera sincera e garantita, darà al pubblico la possibilità di degustare ed acquistare il meglio della produzione agricola del Pavese, dell'Oltrepo, della Lomellina, della Valtellina e del vicino Monferrato. Nello specifico, il catalogo di tipicità prevede specialità casearie di latte vaccino e, per quanti tengono d'occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra; Varzi DOP (prodotto con l'utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale) e salame d'oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina insieme i prosciutti ed il paté di fegato d'oca; vino, riso e offelle, tipica specialità dolciaria di Parona, in Lomellina. Una vetrina che comprende anche nocciole, miele, distillati e liquori artigianali, pasta fresca, confetture, minestre e zuppe a base di legumi.

La Certosa di Pavia, una delle meraviglie italiane che almeno una volta nella vita meritano davvero di essere visitate, si trova tra Milano e Pavia: dichiarata monumento nazionale italiano nel 1866, diventando così proprietà del Regno d'Italia, fu eretta a partire dal 1396 per volere di Gian Galeazzo Visconti come sacello funebre della famiglia; il monastero fu ultimato nel 1452 e la chiesa nel 1473. La facciata venne realizzata successivamente dai fratelli Mantegazza e da Giovanni Antonio Amadeo (la parte inferiore) e da Lombardo nel XVI secolo (la parte superiore). L'ingresso alla Certosa di Pavia è gratuito: le visite guidate si tengono alle 9, alle 11,30, alle 14,30 ed alle 17 (il cancello all'ingresso viene chiuso una mezz'ora prima dell'ultima entrata).

Facilmente e rapidamente raggiungibile anche in treno da Milano con comodi treni Regionali (uno ogni ora) o in bicicletta da Milano, magari seguendo il cammino di Sant'Agostino, la Certosa si trova ad una trentina di chilometri da Milano (linea 2 della metropolitana, fermata Romolo o Abbiategrasso, http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/15-milano-pavia-lungo-il-naviglio-pavese).



Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web: http://www.certosatourism.it/Mercatini

2022_03_06 BOEZIANI INCALLITI una stagione musicale dedicata alla figura di Severino Boezio

Serate Musicali di Diapason Consortium-Bottega dei Suoni
Ottava Stagione
"BOEZIANI INCALLITI"
presso l’Auditorium ex Chiesa di San Dionigi di Vigevano.
Piazza Martiri della Liberazione 12 Vigevano (PV)
Primo spettacolo: ore 17.30
Secondo spettacolo: ore 21.00
L’ingresso è gratuito; tuttavia, dato il numero limitato dei posti, si raccomanda la prenotazione su www.diapason.it

Domenica 6 marzo 2022_03_06
COME NASCE UNA CANZONE
con Bottega dei Suoni
 
Domenica 20 marzo 2022_03_20
A PASSO DI TANGO
con Tânia Camargo Guarnieri, violino
al pianoforte da Antonio Bologna

Nell'ambito della programmazione dell'Ottava Stagione delle Serate Musicali di Diapason Consortium-Bottega dei Suoni, dal titolo "BOEZIANI INCALLITI", con la partecipazione della violinista Tânia Camargo Guarnieri, accompagnata al pianoforte da Antonio Bologna, domenica 20 Marzo presso l'Auditorium San Dionigi va in scena un concerto dedicato al tango: un viaggio attraverso i secoli e i compositori che hanno consegnato alla storia il genere musicale che, forse più di ogni altro, dalle sue origini, ai margini della società - nella Buenos Aires di fine Ottocento - poi divenuto "arte bandita e pericolosa", riesce a scuotere la società e le sue convezioni per divenire una danza che riesce a far muovere il mondo intero.

Domenica 3 aprile 2022_04_03
IL GESTO STRUMENTALE
con Bottega dei Suoni
 
Domenica 15 maggio 2022_05_15
BACH FOREVER
con Marco Giarratana
 
Domenica 12 Giugno 2022_06_12
ANIMA MUNDI
con Stellerranti

Tornano le SERATE MUSICALI della Bottega dei Suoni di Diapason Consortium, con un titolo, "BOEZIANI INCALLITI", che intende rendere omaggio alla figura di Severino Boezio (Roma, 475 – Pavia, 525), in virtù del ruolo che rivestì nella sintesi del sapere nel processo di passaggio dalla civiltà antica a quella medievale.
Le discipline, secondo Boezio, esprimono una visione unitaria del sapere, secondo la quale scienza, etica ed estetica non sono elementi contrapposti ma interdipendenti.
È tale visione unitaria del sapere a rendere Severino Boezio il vero e proprio ispiratore dell’orientamento delle attività di Bottega dei Suoni e di Diapason Consortium: Boezio, infatti, costituisce una luminosa testimonianza di come sia possibile distillare il meglio della propria civiltà quale prezioso seme per il futuro.
La novità più evidente della Stagione del 2022 è la collaborazione con la Fondazione Piacenza e Vigevano che finanzia le Serate Musicali nell’ambito del Progetto “Mentoring” e che mette generosamente a disposizione il proprio Auditorium, risolvendo una situazione di imbarazzante impasse relativamente all’utilizzo della “storica” sede delle Serate (la Sala dell’Ottocento di Palazzo Roncalli), resa indisponibile negli ultimi tempi da parte della Proprietà. Gli appuntamenti saranno quindi presso l’Auditorium San Dionigi, in Piazza Martiri della Liberazione 12 a Vigevano (PV) con primo spettacolo alle ore 17.30 e secondo spettacolo alle ore 21. 
Le imprese che supportano la Stagione di Serate Musicali sono: Vigevano Web – Cooperativa Sociale Boethius – Caffè Diem - Maison 39 - Dolce positivo.
Il progetto Mentoring è coordinato da CREA – Centro Ricerche per l’Ecologia Acustica
Le Serate Musicali godono del patrocinio del Comune di Vigevano. 

L’ORGANIZZAZIONE: DIAPASON CONSORTIUM E BOTTEGA DEI SUONI
Diapason Consortium è un consorzio senza scopo di lucro costituito nel 1997 per agevolare la cooperazione nel settore dei servizi. Nel 2013, in occasione dell’apertura della nuova sede lombarda a Vigevano presso il Polo Arti e Mestieri Roncalli, Diapason ha avviato una specifica attività di promozione territoriale. Ad oggi Diapason aggrega 22 consorziati tra PMI, operatori culturali e turistici.
Nel corso del 2014 Diapason Consortium ha ottenuto la rappresentanza per il distretto acqua-riso-leonardo del progetto sistema UnPOxExPO che raccoglie e coordina le attività e la ricettività lungo l’intero asse del Po in occasione dell’esposizione universale.
A partire dal 2016 Diapason Consortium ha ottenuto la rappresentanza per il territorio di Vigevano da parte del MiBAC per la Festa Europea della Musica e per la realizzazione del Progetto “Il Cuore del Po” e da parte del MISE per la realizzazione del progetto “Personal Manufacturing”. Ciò ha consentito di consolidare la compagine consortile e le partnership in funzione dei seguenti ambiti:
Ricettività, Servizi di supporto, Organizzazione eventi, Comunicazione, Formazione
Diapason Consortium si distingue per un orientamento delle attività consortili secondo una marcata connotazione culturale, di servizio alla persona e al territorio, secondo un modello di rete di imprese nella quale trovano spazio di espressione non solo le componenti tecniche, scientifiche, economiche e culturali ma anche quelle estetiche ed emotive secondo una visione integrale dell’uomo. 
Bottega dei Suoni è la community animata da Diapason Consortium e il suo intento è quello di intercettare il bisogno dei musicisti di produrre musica in spirito di condivisione e crescita reciproca.

Ingresso gratuito con green pass e mascherina FPP2
Concerti offerti dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano nell'ambito del Progetto Mentoring
Organizzazione a cura di Diapason Consortium, Vigevano (PV), Via del Popolo 17, Palazzo Roncalli
WEB & SOCIAL
Prenotazioni: www.diapason.it
Informazioni
facebook: @medium.size.96

2022_03_20 Incontri e risvegli a Casa Schumann con il pianoforte di Paolo Ehrenheim

Spazio Teatro 89
Milano via Fratelli Zoia, 89 
21ma Rassegna Musicale
"In Cooperativa per amare la Musica - I concerti Fior Fiore Coop"
Inizio concerto ore 17.00 Apertura cassa e bar ore 16.30 DURANTE GLI EVENTI E' OBBLIGATORIO MANTENERE LA MASCHERINA CORRETTAMENTE INDOSSATA

Domenica 20 marzo 2022 ore 17:00
Spazio Teatro 89
5° concerto de I Concerti di Spazio Teatro 89
Vie nuove 1853: Incontri e risvegli a Casa Schumann
concerto di Paolo Ehrenheim a ST89
Paolo Ehrenheim, pianoforte
Robert Schumann: Gesänge der Frühe op. 133
Clara Wieck-Schumann: Variazioni su un Tema di Schumann
e
Johannes Brahms: Sonata op. 5

“Vi è un giovane di Amburgo dotato di un tale genio che eclissa tutti gli altri giovani compositori” 
Queste alcune delle parole, tutte al massimo grado elogiative e, col nostro senno di poi, pienamente profetiche, che Robert Schumann dedicò a Johannes Brahms dopo averlo conosciuto personalmente il 30 settembre del 1853 nella sua casa di Düsseldorf. 
Brahms in quell’occasione presentò ed eseguì alcune sue composizioni, tra cui probabilmente anche la Sonata op. 5, recentemente ultimata. Un mese dopo Schumann compose la sua opera estrema per pianoforte solo, i Gesänge der Frühe, la cui enigmatica aura espressiva fu colta immediatamente dalla moglie Clara che li definì “molto originali come sempre, ma anche molto difficili da comprendere, perché suonano tanto strani”. 
A sua volta Clara, raffinata compositrice oltre che osannata interprete, nel giugno 1853 aveva scritto le Variazioni op. 20 su un tema di Robert, il numero 4 dei "Bunte Blätter op. 99". 
Il programma proposto dal giovane e ispirato talento di Paolo Ehrenheim riunisce in stimolante triangolazione queste tre opere concepite in così ravvicinata cronologia, rendendo in tal modo evidenti le “affinità elettive” artistiche e umane condivise dagli Autori. 
tel 02 4091 4901
Spazio Teatro 89, Via Fratelli Zoia, 89, 20153 Milano MI

2022_03_20 CONCERTO Orchestra Filarmonica Europea Giovani a Somma Lombardo

Domenica 20 marzo 2022 Ore 17.15
Parrocchia Santa Agnese Somma Lombardo
Chiesa di S. Vito Via Mameli, 144
CONCERTO

Orchestra Filarmonica Europea Giovani
Dal 2012 progetto per un'orchestra giovanile in collaborazione con Albero Musicale Saronno Solisti
Programma
W.A:Mozart Ouverture dal Flauto magico :
Aria della regina della Notte,
Da Nozze di Figaro: Voi che sapete
Dalla Sinfonia K 550 in sol min. : primo movimento
Haydn dal concerto per violino in sol magg.: primo mov.
K. Stamitz dal Concerto in sol, per Flauto:  primo movimento
L.van Beethoven dal Concerto n.1 per pianoforte e orchestra primo mov. 
Francesca Mancuso - flauto
Federica Cervasio (1° premio Zecchillo Conservatorio Milano 2021) e Anna Chiara Calia - soprani
Anna Mancini - violino
Direttori: Daniele & Marcello Pennuto
Musiche di Stamitz, Haydn, Mozart, Beethoven
L’ingresso è consentito solo con green pass
Facebook: Amici della chiesa di San Vito

2022_01_09 CONTROVENTI la stagione al TEATRO DELLA COOPERATIVA di Milano

TEATRO DELLA COOPERATIVA
STAGIONE 2021|2022
CONTROVENTI
ORARI SPETTACOLI
(salvo diverse indicazioni)
venerdì e sabato ore 20:00
domenica ore 17:00 

EVENTI SPECIALI
9 gennaio 2022_01_09 ore 20:00 
6 febbraio 2022_02_06 ore 20:00 
6 marzo 2022_03_06 ore 20:00 
CABARET
l’arte ribelle
di e con Flavio Oreglio
in collaborazione con Archivio Storico Cabaret Italiano

Basata sui documenti dell’Archivio Storico del Cabaret Italiano e sulle ricerche del Centro Studi Musicomedians, quella che emerge è un’avventura artistica incredibile e meravigliosa.
Il Cabaret è scomparso. Uno strano insieme di generi, come varietà, avanspettacolo, animazione da villaggio e burlesque, ne ha usurpato il nome. Flavio Oreglio ha indagato per ritrovarlo, intraprendendo un lungo viaggio nel passato alla ricerca di indizi illuminanti per dare vita a una vera e propria Restaurazione. E così una storia nascosta sta tornando alla luce e Oreglio ce la racconta. 
È una storia sorprendente e curiosa, che attraversa l’Europa dalla fine dell’Ottocento a oggi e che gioca a ping pong con gli Stati Uniti e il resto del mondo. Un continuum - che unisce grandi personaggi a illustri sconosciuti - fatto di satira, controcultura, anticonformismo, avanguardie, e sberleffo al potere. È storia di parole, poesia, musica, disegni e canzoni, creati da artisti che hanno avuto il coraggio di portare la propria visione del mondo sui palchi di locali e teatri. 
È la storia del Cabaret dalla sua nascita a Parigi nel 1881 fino all’esplosione del fenomeno in Italia negli anni Sessanta. Lo storytelling prevede anche momenti performativi (letture e canzoni) dedicati alle tappe basilari dello sviluppo della storia del cabaret.

12 | 23 gennaio 2022_01_23
MEMORIE DI UNA CICIONA
prima milanese
con Simonetta Guarino
regia Marco Taddei
produzione Compagnia NIM
Il body shaming sta alla Ciciona come l’orso al miele.
“Non sono io che voglio la panza... è la panza che vuole me: il mio tessssoro!”
In scena una Ciciona in Persona e le sue memorie (una “C” sola perché le doppie sono faticose e le Cicione oltre che ciccione sono anche pigre, va da sé).
Cosa si aspetterà il pubblico? Beh, intanto iniziamo con una considerazione di genere: le donne sono definite dal loro aspetto molto dai maschietti.  Una Ciciona, insomma, è molto più interessante di un generico ciccione per chi si dedica all’arte del body shaming. 
Cosa ci svelerà la Ciciona in persona sul palco?  Fantasie imbarazzanti? Aneddoti buffi di rotolini ribelli? Esilaranti brutte figure di un’imbranata over-size?
Cosa altro deve raccontare se non le sue mestizie? Forse raccontare di Noi. Di cosa scatena in tutti noi la Ciciona.
Quale occasione più ghiotta di questa per portare il peggio di noi sotto un palco? 
La ciccia è il pifferaio di questo spettacolo. La protagonista, Ciciona in Persona, invita a teatro il pubblico per parlare di sé come Ciciona ad honorem, Ciciona di lunga data, Ciciona DOC, ma finisce per parlare del pubblico, di tutti noi. Degli stereotipi esilaranti che circondano le Cicione, della paura che fanno le Cicione, della pace che infondono le Cicione, dell’incantesimo collettivo che trasforma la Ciciona in una strega vogliosa di salamini. E come una strega- ciciona inviterà il pubblico ad entrare in un bosco oscuro di racconti e vicende che solo un curriculum cinquantennale di Ciciona in persona potrebbero annoverare e svelerà al pubblico stesso che in fondo, tutti tutti tutti, anche i più secchi, vorrebbero nella propria vita poter essere “cicioni” perlomeno un giorno, almeno per un minuto.  

EVENTI SPECIALI
28 | 30 gennaio 2022_01_28
MIO PADRE
appunti sulla guerra civile
un racconto di e con Andrea Pennacchi
produzione Teatro Boxer
Quando è morto mio padre mi sono svegliato di colpo, come ci si sveglia dopo una festa in cui non ti divertivi e hai bevuto anche il profumo in bagno. È mattina, ti svegli e stai male, ma il peggio è che non ti ricordi niente e c'è un casino da mettere a posto. 
E tuo papà, che era bravo a mettere a posto, non c'è più. 
Così sono finiti i miei favolosi anni Novanta. 
La fine di una festa, la nascita di una nuova consapevolezza.
Come Telemaco, ma più vecchio e sovrappeso, mi sono messo alla ricerca di mio padre e della sua storia di partigiano, e prigioniero, ma più ancora della sua Odissea di ritorno in un’Italia devastata dalla guerra. Sperando di trovare un insegnamento su come si mettono a posto le cose.
TEATRO BOXER
Fondata nel 2004 la compagnia Teatro Boxer è guidata da Andrea Pennacchi. Dottore di ricerca in linguistica, filologia e letterature anglo–germaniche, è attore, drammaturgo e regista teatrale italiano, volto noto del piccolo e del grande schermo. 
Inizia con il Teatro Popolare di Ricerca di Padova e si è formato come attore seguendo maestri come Eimuntas Nekrosius, Carlos Alsina, Cesar Brie, Gigi Dall’Aglio.
In oltre dieci anni di attività ha portato in scena molti spettacoli, tra i quali: Trincee: risveglio di primavera,
Eroi – finalista al Premio off del Teatro Stabile del Veneto – Raixe storte, Quel veneto di Shakespeare,
Lacrime d’amianto e Imprenditori. Numerose le sue lezioni spettacolo per i ragazzi delle superiori: Una
feroce primavera, Viva Verdi!, Galileo - Le montagne della luna e altri miracoli, Capitan Salgari alla
riscossa, Il Tao di Bruce Lee (un drago in giardino).
Ha curato la direzione artistica di Terrevolute – Festival della bonifica a San Donà di Piave e la rassegna
Odeo days di Padova; ha collaborato con l’Accademia Teatrale Veneta di Venezia e la Fondazione Teatro
Civico di Schio. Organizza e segue laboratori di teatro per adulti, adolescenti e bambini.
Per il cinema ha lavorato, tra gli altri, con Carlo Mazzacurati ne La sedia della felicità, con Silvio Soldini in Leoni, Suburra e Il colore nascosto delle cose. Per la televisione ha preso parte, tra le diverse collaborazioni, a Il paradiso delle Signore, Non uccidere 2, Don Matteo, A un passo dal cielo. Ha lavorato con Paola Cortellesi in Petra, serie Sky andata in onda nel settembre 2020. È ospite fisso di Propaganda Live su La7 nel ruolo de Il Poiana.
Teatro Boxer produce spettacoli di prosa e lezioni–spettacolo per ragazzi delle superiori, distribuite grazie alla collaborazione con il circuito Arteven.
Ultime produzioni: The merry wives of Windsor e A midsummer night’s dream di William Shakespeare, spettacoli in lingua inglese creati per gli studenti delle scuole superiori e la lezione-spettacolo Shakespeare at work, per le scuole medie.
Nuovo di debutto: Gulliver's travels, attualmente in tournèe.

ANNULLIAMO "OLTRE IL LAGER" previsto per l'1 e il 2 febbraio.

EVENTI SPECIALI
6 febbraio 2022_02_06
CABARET: L’ARTE RIBELLE
Tre appuntamenti al Teatro della Cooperativa sulla Storia del Cabaret
ITALIA 1890-1945
secondo appuntamento
IL CABARET CHE NON CI FU
di e con Flavio Oreglio
in collaborazione con Archivio Storico Cabaret Italiano
Basata sui documenti dell’Archivio Storico del Cabaret Italiano e sulle ricerche del Centro Studi Musicomedians, quella che emerge è un’avventura artistica incredibile e meravigliosa.
Secondo appuntamento domenica 6 febbraio con Flavio Oreglio al Teatro della Cooperativa per ascoltare una storia poco conosciuta: la storia del cabaret. Dopo aver illustrato, nel primo incontro, la genesi francese e l’esodo europeo del genere, la storia diventa italiana. Nella performance del 6 febbraio Oreglio racconterà quello che è avvenuto in Italia dalla fine dell’Ottocento alla Seconda Guerra Mondiale e, com’è già avvenuto durante il primo appuntamento, anche questa volta si sveleranno collegamenti insoliti tra episodi artistici ed eventi pressoché sconosciuti, che non mancheranno di sorprendere lo spettatore. Futurismo, riviste satiriche, avanguardie artistiche sperimentali, esperienze romane che non hanno avuto seguito, artisti non identificati, connessioni non pervenute… cosa avrebbe potuto esserci e non c’è stato? Cosa si è diffuso in Italia e cosa è stato impedito e/o favorito dal fascismo? Questi sono solo alcuni dei temi che verranno trattati nella narrazione di una storia misteriosa, sulla quale l’Archivio Storico del Cabaret sta facendo sempre più luce. Al termine della performance spazio al teaforum per dibattere e approfondire – con chi lo vorrà – gli argomenti trattati nello storytelling. 
Per chi volesse approfondire la storia e seguire le evoluzioni delle ricerche in tal senso segnaliamo il libro L’Arte Ribelle edito da Sagoma Editore e gli aggiornamenti web curati da Sandro Paté sul sito www.archiviocabaret.it e sui profili Facebook Archivio Storico del Cabaret Italiano e instagram archiviocabaret.  

8 | 13 febbraio 2022_02_08
NON È FRANCESCA
storie di ordinaria contraddizione
prima milanese
di e con Francesca Puglisi
collaborazione drammaturgica Laura Pozone e Riccardo Piferi
supervisione alla scrittura Lucia Vasini
regia Francesca Puglisi e Laura Pozone
disegno luci Alessandro Bigatti
locandina Elisabetta Fusari
produzione Francesca Puglisi e BUSTER
Premio ANIMA MUNDI 2020 – La drammaturgia femminile X edizione
Finalista al Premio Silvano Ambrogi 2020 per la drammaturgia brillante
Quante contraddizioni vivono in ognuno di noi? Le conosciamo? Le accettiamo? Sappiamo gestirle? Francesca, donna contemporanea, femminista del nuovo millennio, può cucinare, pulire e stirare le camicie del proprio uomo senza sentirsi immediatamente catapultata nel Medioevo? Può insegnare a una figlia come conquistare il mondo, mentre abbina i calzini spaiati di tutta la famiglia? Può sentirsi una persona per bene, anche se non ha ancora capito dove va smaltito il Tetra Pak?
Ma soprattutto può dirsi realmente appagata e fiera di sé, sebbene da una settimana non pubblichi nulla sui social? Questi e altri dilemmi assillano la protagonista che prova a rispondere, confessandoci le sue contraddizioni, anche le più intime, dolorose e comiche allo stesso tempo. Incongruenze che sono un’occasione continua per scontrarsi con questa nostra “Società Instagram” che ci vuole eternamente connessi, sempre perfetti e mascherati; ne usciremo vivi? Forse sì, con l’autenticità, il disordine e la sciatteria.
Non è la bellezza che salverà il mondo, no, è il caos, la diversità. Lo spettacolo, un monologo che vede per la prima volta sulle scene l’ausilio di un assistente vocale come spalla comica, è un inno alla consapevolezza di sé, alla libertà della donna, all’amore per le sfumature, proprie e quelle degli altri. È come se Francesca si affacciasse al balcone e gridasse: “Voglio essere me stessa! Non quello che gli altri si aspettano da me! Valgo per quello che sono! Non per la mia immagine!” - Aspe’ però, prima di affacciarsi, meglio darsi una ripassata di rossetto, non si sa mai…”
L’evoluzione delle nostre idee non va sempre di pari passo con la storia genetica e culturale impresse in ognuno di noi.

22 | 27 febbraio 2022_02_22
UORA VO CUNTO
ovvero il Re topo fa alla guerra
testo Mico Pugliares
regia Renato Sarti
con Mico Pugliares
musiche Enzo Di Caro
produzione Teatro della Cooperativa
Per la rassegna Controventi, che celebra i 20 anni del Teatro della Cooperativa, torna dal 22 al 27 febbraio Uora vo cunto-ovvero il re topo fa alla guerra, diretto da Renato Sarti, scritto e interpretato da Mico Pugliares. 
Il Re topo fa alla guerra è una storia fantastica, un’invenzione, una visione, una immaginazione dove gli animali di un’aia vivono un’avventura attuale, ma eterna nella storia dell’umanità: la guerra. È una metafora sulla stupidità dell’uomo traslata nell’irrealtà degli animali.
Topi, capre, pecore e maiali si trovano ad affrontare una terribile guerra contro i dinosauri. Chi vince alla fine? La saggezza, qualità che noi uomini spesso abbandoniamo a sé stessa.
Ma Il Re topo fa alla guerra è soprattutto tentativo e ricerca personale: tentativo di mescolare elementi della tradizione siciliana (i cunti e i canti) con elementi della Commedia dell’Arte, con particolare riferimento a Beppe Nappa, unico zanni di origine siciliana; è tentativo di trasformare la cadenza delle filastrocche in ritmo recitativo. È ricerca di giochi di parole e di suoni, di armonie e disarmonie del dire nello sforzo di trovare un linguaggio personale che parte dall’amore per la propria terra.
“Questa è la storia di un topo… e uora vo cunto come fu.”

6 marzo 2022_03_06
CABARET: L’ARTE RIBELLE
Tre appuntamenti al Teatro della Cooperativa sulla Storia del Cabaret
terzo appuntamento
IL CABARET A MILANO
Dal secondo dopoguerra a oggi
di e con Flavio Oreglio
in collaborazione con Archivio Storico Cabaret Italiano
Basata sui documenti dell’Archivio Storico del Cabaret Italiano e sulle ricerche del Centro Studi Musicomedians, quella che emerge è un’avventura artistica incredibile e meravigliosa.
Terzo e ultimo appuntamento domenica 6 marzo con Flavio Oreglio al Teatro della Cooperativa per ascoltare ancora una volta una storia poco conosciuta: la storia del cabaret. Dopo la genesi francese e l’esodo europeo e gli avvenimenti in Italia dal 1890 alla seconda guerra mondiale, la storia si conclude con il racconto dei fatti dal secondo dopoguerra a oggi. Titolo della performance Il cabaret a Milano, perché Milano è stata l’epicentro dell’affermazione del cabaret in Italia. Cabaret a Milano e non Cabaret milanese, perché come vedremo, artefici del successo del fenomeno furono artisti provenienti da tutte le parti della penisola. Com’è già avvenuto durante i primi due appuntamenti, anche questa volta ci saranno sorprese e molti luoghi comuni saranno sfatati. Chi furono i protagonisti? Qual è la vera storia del mitico Derby? Con quali altri importantissimi locali condivise l’impresa? Ma non solo: qual è stato il ruolo dei teatri off degli anni ’70? Che influenza ha avuto il ’68? Quando è nato l’errore cabaret = comicità? Che cosa si nasconde dietro la presunta innovazione stand up? In altre parole: chi ha ucciso il cabaret? Finale con teaforum per dibattere e approfondire – con chi lo vorrà – gli argomenti trattati nello storytelling. Per saperne di più segnaliamo il libro L’Arte Ribelle edito da Sagoma Editore e gli aggiornamenti web curati da Sandro Paté sul sito www.archiviocabaret.it e sui profili Facebook Archivio Storico del Cabaret Italiano e instagram archiviocabaret.

9 | 20 marzo 2022_03_09
LA MOLTO TRAGICA STORIA DI PIRAMO E TISBE
CHE MUOIONO PER AMORE
liberamente tratto dalla scena dei comici del Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare
adattamento e regia Renato Sarti
con Federica Fabiani, Milvys Lopez Homen, Marta Marangoni, Rossana Mola, Elena Novoselova e
Rufin Doh Zéyénouin
scene Carlo Sala
musiche Carlo Boccadoro
canzoni originali Cochi Ponzoni e Flavio Pirini
produzione Teatro della Cooperativa
Durata 80 minuti
Prosegue, dal 9 al 20 marzo, la rassegna Controventi per festeggiare i 20 anni del Teatro della Cooperativa con La molto tragica storia di Piramo e Tisbe che muoiono per amore, liberamente tratto dalla scena dei comici di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, adattato e diretto da Renato Sarti, con la collaborazione musicale di Carlo Boccadoro e le canzoni originali di Cochi Ponzoni e Flavio Pirini.
Quando si parla di comicità, spesso ci si dimentica del contributo fondamentale − per intelligenza e ironia − apportato da attrici del calibro di Franca Valeri, Franca Rame, Ave Ninchi e Tina Pica.
Le tre scene degli artigiani che rappresentano la Tragedia di Piramo e Tisbe durante le nozze dei signori nel Sogno di una notte di mezza estate sono un appuntamento costante del teatro comico, e tanto più i maldestri interpreti della sgangherata compagnia amatoriale cercano di essere tragici e di commuovere il pubblico, quanto più esilarante è il risultato ottenuto.
Alcuni anni fa misi in scena una personale versione del capolavoro di Shakespeare, in cui anche le scene dei comici furono reinventate. La sgangherata compagnia amatoriale non era composta da artigiani che facevano i mestieri tipici del tempo, come nel testo originale, ma dalle dipendenti di una moderna impresa di pulizie, tre delle quali straniere.
Il desiderio di rivedere sul palco quello straordinario gruppo di attrici, affiancate dall’ivoriano Rufin Doh Zéyénouin nei panni del loro datore di lavoro, e il successo a dir poco travolgente di quelle scene, mi hanno convinto a presentarle, ampliate e rivedute, in uno spettacolo a sé stante.
Nel momento in cui ho deciso di adattare questo testo, ero conscio del rischio in cui potevo incorrere, ossia quello di attirarmi le più feroci critiche da parte degli addetti ai lavori e di quegli spettatori legati al testo originale da una sorta di rispetto reverenziale, e direi quasi devozionale. A sostenermi, però, c’era la convinzione che Shakespeare riusciva a coinvolgere il pubblico, perché nelle sue opere non affrontava solo i grandi temi universali della vita e dell’uomo, ma anche perché parlava, in modo diretto e vivo, dei problemi legati al quotidiano. Quando questo non avviene, nel migliore dei casi si rischia di fare un teatro museale. 
Renato Sarti

ANNULLAMENTO sabato 26 marzo per "Muri prima e dopo Basaglia", con il ritorno in scena di Giulia Lazzarini, testo e regia di Renato Sarti. Lo spettacolo sarà quindi in scena soltanto venerdì 25, ore 20, e domenica, ore 17, al Teatro della Cooperativa.

25 e 27 marzo 2022_03_25
MURI
prima e dopo Basaglia
testo e regia Renato Sarti
con Giulia Lazzarini
scene Carlo Sala
musiche Carlo Boccadoro
disegno luci Claudio De Pace
produzione Teatro della Cooperativa
in coproduzione con Mittelfest
con il sostegno di Regione Lombardia - progetto Next 2010
con il sostegno della Provincia di Trieste
Finalista Premio Riccione per il Teatro 2009
Premio Anima 2012
Premio Le Maschere del Teatro Italiano a Giulia Lazzarini come miglior interprete di monologo 2015
Durata 60 minuti

Prosegue Controventi, la rassegna che celebra i vent’anni del Teatro della Cooperativa, con Muri-prima e dopo Basaglia, interpretato da una delle più grandi Signore del Teatro Italiano, Giulia Lazzarini.
Scritto da Renato Sarti, anche regista dello spettacolo, in base alle testimonianze di alcune infermiere, soprattutto su quella di Mariuccia Giacomini, racconta la vita in manicomio prima e dopo la rivoluzione voluta da Franco Basaglia.
Lo spettacolo, pluripremiato, è stato insignito tra gli altri del Premio Le Maschere del Teatro Italiano a Giulia Lazzarini come miglior interprete di monologo 2015.
Trieste, 1972. Avevo cominciato da poco a fare l’attore in un piccolo gruppo teatrale quando la direzione dell’Ospedale Psichiatrico Provinciale ci concesse l’uso del teatrino situato nel comprensorio manicomiale. La condizione era che alle prove e agli spettacoli potessero avere libero accesso gli utenti. Tra questi c’era Brunetta, una ragazza lobotomizzata, che aveva marchiata sul volto tutta la violenza di cui le istituzioni sono capaci: pochi denti, occhi infossati, cicatrici sulla testa. Insieme a una parte del cervello le avevano tolto anche la capacità di camminare diritta e l’uso della parola. Ciondolava in avanti, tenendo le braccia a penzoloni e si esprimeva a mugugni. Spesso si sedeva con noi alla ricerca di una sola cosa: l’affetto, che per anni le era stato negato, e ricambiava ogni nostra attenzione aprendosi in un sorriso che, nonostante fosse sdentato, era meraviglioso. Nel 1974 mi sono trasferito a Milano. Brunetta non c’è più da parecchi anni, ma i suoi sguardi e la sua storia fanno indelebilmente parte della mia.
Camicie di forza, sporcizia, ricorso massiccio (a volte letale) a docce fredde, psicofarmaci, pestaggi, elettroshock. Lobotomia. Questo era il manicomio prima dell’arrivo di Franco Basaglia: una sorta di lager, in cui veniva perpetrata ogni tipo di coercizione. Con il suo intervento, il dialogo e il rispetto presero il posto della violenza, rendendo labilissima la precaria distinzione tra la “normalità” del personale preposto alla cura e la “follia” dei ricoverati; fra curanti e pazienti scattava una complicità all’insegna della comprensione e della condivisione della umana sofferenza. 
La protagonista riflette sulla sua esperienza trentennale di infermiera e lo fa con una nostalgia particolare, quela del poeta, quela che te sa tropo ben che non pol tornar, ma soprattutto con la lucidità di chi si rende conto che la straordinaria spinta di mutamento di quegli anni col tempo si è affievolita e rischia di finire inghiottita dall’indifferenza generale. La legge Basaglia rappresenta uno dei punti più alti della storia della nostra democrazia. È stata una delle grandi conquiste di carattere sociale, umano e civile del nostro Paese. Dobbiamo conoscerla, difenderla, perché bisogna sempre riaffermare con forza che le lancette della storia non si possono e non si devono riportare indietro. Renato Sarti

1 | 10 aprile 2022_04_01
MAI MORTI
testo e regia Renato Sarti
con Bebo Storti
luci Nando Frigerio
video Mirko Locatelli
produzione Teatro della Cooperativa
in collaborazione con Teatro dell’Elfo, Teatro 90 Progetti / Maratona di Milano
Durata 60 minuti
Mai Morti è una “affabulazione nera”, che fa discutere, arrabbiare, divide, emoziona e commuove.
Con una scrittura evocativa, Renato Sarti ripercorre la nostra storia recente attraverso i racconti di un fascista mai pentito. È affidato a Bebo Storti il difficile compito di dare voce a questo nostalgico delle “belle imprese” del Ventennio fascista, oggi impegnato in prima persona a difesa dell’ordine pubblico contro viados, extracomunitari, zingari e drogati.
“Mai Morti” era il nome di uno dei più terribili battaglioni della Decima Mas. A questa formazione, che operò a fianco dei nazisti nella repressione anti-partigiana, e al magma inquietante del pianeta fascista il personaggio guarda con delirante nostalgia.
Durante una notte milanese dei nostri giorni, il protagonista si abbandona a ricordi sacri, lontani, cari. Evoca le gloriose azioni della Ettore Muti, come le torture praticate nelle stanze di quello che diventerà il Piccolo Teatro di Milano. Ricorda le stragi compiute dall’Esercito Italiano in Africa e l’uso indiscriminato e massiccio dei gas contro le popolazioni civili. Ad animare i suoi sogni a occhi aperti sono anche alcune vicende del passato più prossimo e del nostro presente: dalla strage di piazza Fontana nella Milano incandescente del 1969, fino al G8 di Genova. 
Un monologo che cerca di rammentare, a chi se lo fosse dimenticato o non l’avesse mai appreso che la parola antifascismo ha ancora un fondamentale e profondo motivo di esistere, e per riflettere su quanto, in Italia, il razzismo, il nazionalismo e la xenofobia siano difficili da estirpare.
Nel 2003 la Mondadori ha pubblicato un cofanetto con testo e videocassetta dello spettacolo.

TEATRO DELLA COOPERATIVA
via privata Hermada 8 – Milano
info e prenotazioni - Tel. 02 6420761 
  

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)