2015_02_15 LaVerdi vede Orazio Sciortino protagonista in un raro programma pianistico

Domenica 15 febbraio 2015_02_15, ore 11.30
Auditorium di Milano – largo Mahler
Ciurlionis e il suo tempo
Tutti i colori della musica
Recital pianistico di Orazio Sciortino
Con il patrocinio del 
Consolato Onorario della Repubblica di Lituania a Milano

Programma
M.K. Ciurlionis (1875-1911)
Nocturne n. 1 in fa diesis minore VL 178 (1900)                                                                   
Humoreske VL 162 (1899)                                                                   
Mazurka in si minore VL 234 (1899?-1902)    

E. Grieg (1843-1907) dai Pezzi Lirici:
Alla primavera op. 43 n. 6                                                                            
Notturno op.54                                                                               
Puck op.71 n.3  

M.K. Ciurlionis Pater Noster VL 260 (1904)
A.Berg (1885-1935) Sonata op. 1 (1907-1908)
M.K. Ciurlionis O Holy Lord (Prelude) VL 343 (1909)   
S.Prokofiev da Quattro pezzi op.4: Suggestion diabolique
M.K. Ciurlionis Prelude in D-minor VL 256 (1904)
F.Liszt (1811-1886) Aux ciprès de la Villa d'Este. Trenodia n. 1, da Années de Pélerinage, Troisième Année (1883) 
M.K. Ciurlionis 
Preludio in re minore VL 197 (1901)                                                                              
Remembrance VL 299 (1906)                                                                              
Impromptu in re minore VL 298 (1906)                                                        
A.Skrijabin (1872-1915) 24 Preludi op. 11:
n°2 in la minore (1895)                                                                                              
n°4 in mi minore (1888)                                                                                                  
n°6 in si minore (1889)                                                                                    
n°11 in si maggiore (1895)                                                                                           
n°14 in mi bemolle minore (1895)

Settimo di una lunga serie di concerti straordinari nella programmazione de laVerdi per la ricca stagione 2014/15. Ad esibirsi sul palco dell’Auditorium di Milano, in largo Mahler, domenica 15 febbraio (ore 11.30), il pianista Orazio Sciortino in un recital dedicato alla figura del pittore e pianista lituano Mikalojus Konstantinas Ciurlionis e ad altri autori del suo tempo (di seguito il programma completo). Il concerto è organizzato con il patrocinio del Consolato Onorario della Repubblica di Lituania a Milano. 
Lasciamo ora la parola a Sciortino per un commento che racchiude l’essenza della musica di Ciurlionis, protagonista della serata: “La figura emblematica di Mikalojus Konstantinas Ciurlionis comporta, per chi vuol conoscere, un confronto con il mistero delle cose, con la dimensione onirica che sta dentro di noi e attorno a noi. Unico esempio nella storia di artista visivo e compositore, Ciurlionis, attraverso le sue opere musicali e pittoriche, permette di compiere un viaggio nell'oltre, dove tutto è simbolo, dove il colore risuona, dove il suono diventa coscienza”.
Biglietti euro 15,00/9,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org

2015_02_14 Tutto Romeo e Giulietta nella visione di diversi compositori a LaVerdi per San Valentino

Sabato 14 Febbraio 2015, ore 18.30
Auditorium Largo Mahler - Milano
Sabato pomeriggio con laVerdi
MADE IN ITALY
Nel giorno di San Valentino un appuntamento interamente dedicato a Romeo e Giulietta
RICCARDO ZANDONAI (1883-1947)
Berlioz Scena d’amore da Roméo et Juliette
De Sarasate Fantasia per violino e orchestra sul Roméo et Juliette di Gounod 
Rota Suite dal film Romeo e Giulietta 
Zandonai Danza del torchio e cavalcata da Giulietta e Romeo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Giuseppe Grazioli
La rassegna  musicale ideata e diretta da Giuseppe Grazioli prosegue sabato 14 febbraio (ore 18.30) con un appuntamento interamente dedicato a Romeo e Giulietta. Nel giorno di San Valentino, sul palco dell’Auditorium di Milano in largo Mahler, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi eseguirà quattro brani tratti da altrettante composizioni ispirate alla coppia di innamorati più celebre della letteratura. Il pomeriggio musicale si aprirà con la Scena d’amore tratta dalla grandiosa sinfonia Roméo et Juliette di Hector Berlioz; si prosegue De Sarasate e il suo Capriccio per violino e orchestra, che vedrà la partecipazione del primo violino de laVerdi Luca Santaniello e della pianista Carlotta Lusa in veste di solisti; quindi un salto nella contemporaneità “nostrana”, con un brano tratto dalla colonna sonora scritta da Nino Rota per il celeberrimo film di Franco Zeffirelli, per concludere in glande stile con “Danza del torchio e cavalcata” dall’opera Giulietta e Romeo di Riccardo Zandonai, il compositore di Rovereto cui l’intero evento è dedicato.
“Ancora oggi si fa fatica a sgombrare il campo da un pregiudizio che accompagna la generazione di operisti italiani nati nella seconda metà del ‘800. Si pensa cioè che compositori come Zandonai, Alfano, Catalani e tanti altri fossero interessati esclusivamente a scrivere musica subordinata al dramma e che ogni nota sarebbe sempre e comunque finalizzata all'esigenze della voce. Eppure basterebbe scorrere il catalogo delle composizioni di Zandonai per scoprire che a fronte di una dozzina di opere liriche troviamo un’infinità di concerti, poemi sinfonici, musica da camera, musica sacra, addirittura musica da film. E aggiungo anche che basta ascoltare Francesca da Rimini o Giulietta e Romeo, due delle sue opere più eseguite, per notare immediatamente come la scrittura per orchestra riceva una cura quasi maniacale. 
“Come ascolterete nella ‘Danza del torchio e cavalcata’ tratta da Giulietta e Romeo che proporremo in questo concerto, Zandonai è un vero compositore sinfonico, attento a mille dettagli, capace di controllare dinamica e orchestrazione da vero maestro.
“Come ho fatto spesso nel precedente ciclo Made in Italy, invito tutti a essere sospettosi quando i compositori vengono raggruppati in categorie: gli epigoni di Wagner, i veristi, gli eredi di Puccini, le scuole nazionali… Quasi sempre si tratta di definizioni di comodo che esulano da un ascolto approfondito ma che, più che altro, servono a dare un titolo ai capitoli dei manuali di storia della musica!”.
Biglietti euro 15,00/9,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org

2015_02_14 Carnevale Grande festa a Vigevano

Grande festa a Vigevano organizzata dall’Associazione “Il Carnevale” guidata da Carmelo Tindiglia.

Sabato 14 febbraio 2015_02_14 alle ore 15,30
Carnival’s Got Talent
(presentano Marco Clerici ed Enrica Morgantini)

Domenica 15 febbraio 2015_02_15 alle ore 14,30 
Sfilata dei carri allegorici ed esibizione 
delle più importanti scuole di danza del territorio
OSPITE D’ECCEZIONE
da Striscia la Notizia “IL GABIBBO”
Presenta Marco Clerici






Martedì 17 febbraio alle ore 14,30 
Seconda sfilata dei carri allegorici
in compagnia delle scolaresche
Tutti gli eventi si susseguiranno nella suggestiva location di Piazza Ducale

2015_02_21 Conferenza spettacolo sulla violenza alle donne

Sabato 21 febbraio 2015, alle ore 21.00
Presso il TEATRO ARCA Corso XXII Marzo 23 MILANO
L’Associazione MusicalMente di Landriano e la Compagnia Tuttinscena di Roncaro sono liete di invitare alla rappresentazione scenica con atto unico
AMORE FERITO
CONFERENZA SPETTACOLO SUL TEMA DELLA VIOLENZA SULLE DONNE
Musiche originali e arrangiamenti dal vivo di Paolo La Rosa
Un’ora di spettacolo e una riflessione con il pubblico per sensibilizzare su una problematica che investe in modo sempre più frequente la nostra società.
Associazione MusicalMente, Landriano

2015_02_18 Teatro Coccia Novara fuori abbonamento arriva lo spettacolo di Rosario Fiorello

mercoledì 18 febbraio 2015_02_18 alle 21
giovedì 19 febbraio 2015_02_19 alle 21
venerdì 20 febbraio 2015_02_20 alle 21
Teatro Coccia di Novara:

Grande Evento Extra Stagione
Rosario Fiorello in L’Ora del Rosario

Costi dei biglietti (comprensivi di prevendita): 
Settore giallo 55,00 euro
Settore azzurro 45,00 euro
Settore rosa 35,00 euro
Settore verde 25,00 euro
Lo showman torna sul palco, in una dimensione teatrale, con un nuovo spettacolo che, come lui stesso ha dichiarato, sarà analogico, fatto di puro intrattenimento.
Aneddoti, racconti, gag e buona musica sono gli ingredienti di questo spettacolo, che ci presenterà un Fiorello in una veste diversa, con grande spazio per le consuete improvvisazioni.
Sul palco con Fiorello ci sarà la sua band, diretta dal Maestro Enrico Cremonesi, ed un trio vocale scoperto durante "Fuori Programma", la sua trasmissione radiofonica su Radio Uno. 
Uno spettacolo di Rosario Fiorello scritto con Francesco Bozzi, Claudio Fois, Piero Guerrera, Pierluigi Montebelli e Federico Taddia.
La Regia è di Giampiero Solari.

Altri appuntamenti
Domenica 22 febbraio 2015_02_22 alle 16 per il cartellone Famiglia un classico della narrativa per ragazzi: Il mago di Oz. 
Biglietti dai 13,00 ai 18,00 euro.
dal capolavoro L. Frank Baum
Adattamento e regia 
Italo Dall’orto
Musiche originali Gionni Dall'orto
Oz Italo Dall’orto
Dorothy Gea Dall’Orto 
Margherita Santoro (secondo cast)
Spaventapasseri  David Bianchi
Uomo Di Latta Gionni Dall’orto
Leone Claudio Tosi
Strega dell’ovest Erika Giansanti
Glinda, La Scimmia Alata, Il Ciclone Simona Haag
Costumi Giuseppe Palella - Coreografie Deanna Losi
Produzione ENTR’ARTe

Giovedì 26 febbraio 2015_02_26 alle 21 Fuori Stagione

Simone Cristicchi in Magazzino 18
Uno spettacolo 
di Simone Cristicchi
Scritto con Jan Bernas
Regia Antonio Calenda
Musiche e canzoni inedite Simone Cristicchi
Musiche di scena e arrangiamenti Valter Sivilotti
registrate dalla FVG Mitteleuropa Orchestra
Coproduzione 
Promo Music e Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia
Con la partecipazione del 
Coro delle Voci Bianche dell’Accademia Langhi di Novara. 
Maestro del coro Alberto Veggiotti
Lo spettacolo fa parte delle azioni della Fondazione Teatro Coccia inserite all’interno del progetto “Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi” finanziato da Fondazione Cariplo. Biglietti dai 15,00 ai 30,00 euro.
Affrontare un periodo storico importante e recuperare la memoria (anche culturale) della città, legata al tema dell’Esodo Istriano, a pochi giorni di distanza dal Giorno del Ricordo.
E’ inserito all’interno del progetto “Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi” finanziato da Fondazione Cariplo, lo spettacolo “Magazzino 18” del cantautore Simone Cristicchi, che la Fondazione Teatro Coccia propone Giovedì 26 Febbraio alle 21, in un evento speciale fuori stagione.
Lo spettacolo è scritto da Cristicchi con Jan Bernas e porta la firma di regia di Antonio Calenda, con musiche e canzoni inedite scritte dallo stesso Cristicchi che sarà accompagnato dal Coro delle Voci Bianche dell’Accademia Langhi di Novara, diretta dal Maestro Alberto Veggiotti.
L’edificio che dà il titolo allo spettacolo, si trova al Porto Vecchio di Trieste.
L’iniziativa riporta alla memoria del territorio la storia troppo spesso dimenticata, relativa al Villaggio Dalmazia; un’occasione speciale di recupero della memoria culturale di Novara. Con la stessa finalità, Venerdì 27 febbraio alle 10, al Teatro Coccia andrà in scena la replica dello spettacolo, destinata alle scuole e, a seguire, sempre in teatro, l’incontro tra Simone Cristicchi e gli studenti che assisteranno allo spettacolo.

E’ possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria del teatro (Via Rosselli, 47 a Novara – telefono 0321233201) aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 18.30, oppure online sul sito.
Fondazione Teatro Coccia Onlus
Via f.lli Rosselli, 47 28100 Novara (NO)
Tel. +39.0321.233200 r.a. - Fax +39.0321.233250

2015_02_23 Concerto a Gallarate

Lunedì 23 Febbraio 2015 ore 21:00
Teatro delle Arti Via Don Minzoni - Gallarate (VA)
CONCERTO
L’amore di Ali Rosse
AliRosse Associazione Jacopo Laudi Onlus
Teresa Brovelli Presidente Associazione Jacopo Laudi Ali Rosse
Salvatore Artale Direttore Unità Operativa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera Sant’Antonio Abate di Gallarate
Orchestra da Camera Carlo Coccia di Novara
Musiche
Bach, Mozart, Britten e Cajkovskij
In ricordo di Jacopo e a favore dell’Associazione da lui voluta, che si occupa della cura della persona sofferente dell’assistenza dei famigliari, della prevenzione delle malattie oncologiche e della ricerca.
La serata sarà dedicata sostegno delle attività del reparto di Oncologia dell’Ospedale Gallarate e dei Laboratori Dakka.
Per prenotazione:
Teresa Brovelli - teresa.brov@libero.it - Cel. +39 340 9628382 - +39 338 9111083
Paola Cozzi - paola.cozzi@outlook.it - Cel. +39 340 6439531

2015_02_19 Caffè corretto libri a Broni

Il prossimo appuntamento con Caffè corretto libri, letture ad alta voce attorno ai tavoli del Caffè Grande di Broni si terrà giovedì 19 febbraio 2015, a partire dalle ore 21.00, nelle accoglienti sale del Caffè di Cristina Colombi – Via Emilia 178.
Sarà ospite della serata lo scrittore Mauro Quadrelli che, oltre a presentare le sue più recenti pubblicazioni – Lontano, Caio, La Voce dell’Addio –, leggerà un breve racconto scritto appositamente per l’occasione.
L’iniziativa è patrocinata da Comune di Broni – Assessorato alla cultura e Biblioteca civica.
Per info: Marco 338 7224628 Cristina 338 2689600

2015_02_21 Teatro Lirico di Magenta concerto sinfonico con Salieri, Rossini e Mozart

Sabato  21 febbraio 2015 ore 21.00
Teatro Lirico - Magenta
Concerto sinfonico
dedicato ai 110 anni di Rotary International
Sabato 21 febbraio è in calendario il terzo appuntamento con la stagione musicale 2015 che vedrà protagonisti il clarinettista magentino Lorenzo Guzzoni e l’Orchestra sinfonica Città di Magenta diretti dal maestro Andrea Raffanini.
Lo spettacolo si inserisce nell’appuntamento “Concerto Grosso”, manifestazione che vede in questa stessa sera molti teatri della Lombardia ospitare un concerto per celebrare i 110 della fondazione del Rotary International, con lo scopo benefico di una raccolta di fondi a favore di End Polio Now, progetto internazionale che mira all’eradicazione della Poliomielite in collaborazione con la Bill & Melinda Gates Foundation.
Totem ha aderito con piacere all’invito di Rotary Club Magenta rinnovando la collaborazione nata in occasione della Prima Master Class di Canto Lirico ospitata nella nostra città lo scorso ottobre.
Il programma della serata prevede musiche di:
Girolamo Salieri (Legnago, 1794  Trieste (?),1838)
Adagio con variazioni sopra un Tema dell’”Edoardo e Cristina di Rossini
Gioachino Rossini (Pesaro, 1792  Parigi, 1868)
Variazioni in Mi bemolle maggiore per clarinetto e archi su temi di "Mosèin Egitto" e de "La Donna del Lago"
Wolfagang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756  Vienna, 1791)
Sinfonia n. 36 in Do maggiore Linz K 425 (1783)

Mercoledì 18 febbraio 2015_02_18 alle 21 alla Villa Naj Oleari di Magenta (via Novara 2) serata di preparazione all’ascolto tenuta dal relatore Andrea Raffanini.
Costo dei biglietti: 18 euro platea, 12 euro galleria, 10 euro ridotto fino a 26 anni.

Direzione Artistica Totem la Tribù delle arti
Facebook: Totem La Tribù delle Arti
Twitter: TOTEM Magenta

2015_02_21 STEFANO MHANNA IN CONCERTO, ROMA

Sabato 21 febbraio 2015, ore 19.00
Basilica Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, via Marsala, 42, Roma
STEFANO MHANNA IN CONCERTO
Ingresso libero
Violino:
J. S. Bach: Ciaccona dalla “Partita II” BWV 1004
N. Paganini: God Save the King
Organo:
J. S. Bach: Preludio e Fuga in sol magg. BWV 541
J. S. Bach: Puer natus in Bethlehem BWV 603
J. S. Bach: Fantasia e Fuga BWV 542

2015_02_21 Mortara On Stage in scena un giovane talento


Sabato 21 febbraio 2015_02_21 ore 21.00

Auditorium "Città di Mortara"  Via Dante 1 Mortara
MORTARA on STAGE
STAGIONE 2014 - 2015
GIUSEPPE VITALE TRIO
Ingresso posto unico 15 euro
Biglietti : c/o Libraria "Le mille e uno pagina', Mortara telefona 0384 298493


Il concerto del prossimo 21 febbraio sarà una assoluta novità per Mortara: è il primo appuntamento di TalentSkout®, un format televisivo ideato da Alessandro Marangoni e Stefano Sgarella per Forte Fortissimo TV e fatto proprio dall'amministrazione comunale. Ogni anno infatti, viene premiato un grande giovane talento, che può provenire da ogni parte del mondo: al giovane musicista viene data l'opportunità di esibirsi con un concerto pubblico all'interno di Mortara on Stage, che verrà trasmesso sul canale TalentSkout® di Forte Fortissimo TV. Credendo nell'importanza della promozione dei giovani di valore e di bravura, questa vetrina vuole essere un punto di partenza per lo sviluppo della carriera di un giovane interprete.
Quest'anno è stato scelto Giuseppe Vitale, pianista mortarese, allievo di Alberto Bonacasa alla Civica Scuola Musicale di Mortara.
Il concerto prevede alcuni tra i più noti brani del jazz, da Cole Porter a Duke Ellington, con la partecipazione in trio con Giuseppe di Alex Canella alla batteria e Andrea Cassaro al contrabbasso, anche loro giovanissimi ma già apprezzati musicisti. Insieme al flautista Jacopo Luci, Giuseppe Vitale eseguirà anche un brano più classico come la suite di Bolling.
Il programma della serata scardinerà il tradizionale rito del concerto, in cui ci sarà anche un talk-show: una serata tutta da scoprire, a ingresso gratuito, una vetrina su Mortara e sul mondo web, che premia un nostro giovane talento.

2014_10_25 Mortara on Stage anteprima della nuova stagione


Sabato 25 ottobre 2014_10_25 ore 21.00
MortaraOnStage20142015
The Malta connection
Gabriele Comeglio “Hipsters band"
Paul Abela trio con Charles Gatt
Big band Jazz Company con Caterina Comeglio
Ingresso 10/12 Euro

Band of hipsters
Fabio Gangi- piano
Marco Srra- batteria
Ezio Rossi- basso
Gabriele Comeglio-sax

Paul Abela trio
Paul Abela-piano
Ryan Abela- contrabbasso
Charles Gatt-batteria

Jazz company big band featuring Caterina Comeglio
Ubaldo Busco, Vittorio Cazzaniga , Emanuele Dell’Osa -sax
Pierluigi Salvi, Andrea Andreoli-trombone
Emilio Soana,Gabriele Pelli , Claudio De Bernardi- tromba
marco serra-batteria
roberto trapella - chitarra
alberto bonacasa-piano
andrea casaro-contrabbasso

Cabriele Comeglio- direzione musicale e arrangiamenti
Caterina Comeglio- vocals

Programma
Un programma composito , che vedrà alternarsi sul palco tre formazioni : si comincia con la nuova formazione di Gabriele Comeglio che presenta un repertorio contemporaneo. 
Il termine “hipster” deriva dallo slang dei musicisti jazz degli anni 40 e connotava gli appassionati della nuova musica, giovani intellettuali che amavano una forma d’arte innovativa ma fortemente radicata nella tradizione. Oggi che il termine ha un significato un pò troppo modaiolo forse è meglio recuperare il significato originale del termine, che indica una modernità e una “trasgressione” non fini a stessi ed esteriori.
Forse , oggi come oggi, essere hipsters e quindi trasgressivi è suonare una musica difficile da preparare ed eseguire , al contrario degli pseudo-pianisti classici che scuotono la criniera su un semplice arpeggio di do maggiore con la stessa faccia trasognata di Keith Jarrett. Quindi potremmo dire che il più hipster degli hipsters è senz’altro Arturo Benedetti Michelangeli.
Di seguito il trio di paul Abela, musicista maltese di grande esperienza, arrangiatore e direttore d’orchestra di fama internazionale. Con lui sul palco il figlio Ryan al contrabbasso e il mitico batterista Charles “City” Gatt , decano e padre nobile del jazz maltese , con una lunga carriera nei maggiori festivals internazionali.
Per finire la big band Jazz Company presenta un omaggio a Ella Fitzgerald con la voce straordinaria di Caterina Comeglio

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

Sabato 25 ottobre 2014_10_25 ore 21
THE MALTA CONNECTION
GABRIELE COMEGLIO “HIPSTERS BAND” ABRIELE BAND
PAUL ABELA TRIO CON CHARLES GATT AUL BIG BAND JAZZ COMPANY CON CATERINA COMEGLIO

Venerdì 28 novembre 2014_11_28 • ore 21
CLASSICO... MA TROPPO
DODECACELLOS
Arianna Menesini, violoncello solista
Giuseppe Canone, sax, clarinetto, fisarmonica
Luca Moretti, violoncello percussivo
Andrea Albertini, pianoforte e direzione
vedi le foto:
http://www.concertodautunno.it/141128-mortara-on-stage/141128-dodecacellos.htm

Venerdì 19 dicembre 2014_12_19 • ore 21
CONCERTO DI NATALE
BAZZANO AZZANO CASTEL PIPE BAND
Alberto Massi, direttore
http://www.concertodautunno.it/141219-mortara-on-stage/141219-pipe-band.htm

Sabato 17 gennaio 2015_01_17 • ore 21
FAUSTO LEALI 
POSTO UNICO: 15 euro
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/01/20150117-fausto-leali-in-scena-per-la.html

Sabato 21 febbraio 2015_02_21 • ore 21
GIUSEPPE VITALE VITALE, Pianoforte
Mortara On Stage premia ogni anno un giovane talento scelto da una giuria internazionale
ENTRATA GRATUITA
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/02/sabato-21-febbraio-20150121-ore-21.html

Sabato 21 marzo 2015_03_21 • ore 21
Domenica 22 marzo 2014_03_22 • ore 17
LA CASA DI BERNARDA ALBA E MOBY DICK
Garcia Lorca e Melville, donne in una stanza e uomini in viaggio
COMPAGNIA TEATRALE I RISO E AMARO
MARTA COMEGLIO, drammaturgia e regia

2015_02_18 Concerto per il giorno delle Ceneri

Venezia, mercoledì 18 febbraio 2015, ore 20.30
chiesa di Santa Maria del Carmelo (Carmini)

La Fondazione Ugo e Olga Levi onlus presenta

Concerto per il giorno delle Ceneri
 Giovanni Legrenzi: 
devozione barocca e sottigliezze d’intendimento
Scuola di musica antica
del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia
Direttore: Francesco Erle

In programma sezioni della Messa per quattro cori e basso continuo e brani stilisticamente correlati che illustrano la poliedricità di scrittura di Giovanni Legrenzi


Mercoledì 18 febbraio 2015, alle ore 20.30, nella chiesa di Santa Maria del Carmelo (Carmini) avrà luogo la XII edizione del Concerto per il giorno delle Ceneri, tradizionale appuntamento culturale promosso e organizzato dalla Fondazione Ugo e Olga Levi onlus, offerto alla città di Venezia.

Il concerto - Giovanni Legrenzi: devozione barocca e sottigliezze d’intendimento - propone musiche di Giovanni Legrenzi (1626-1690) e impegna oltre quaranta esecutori fra cori, cantanti solisti e strumentisti (violini, violoni, viole da gamba, dulciana, tromboni, arciliuto, tiorbe, cembalo, organo). La Scuola di musica antica del Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, diretta da Francesco Erle, include nel suo organico studenti e docenti di  Venezia, Firenze, Rovigo, Verona e Vicenza.

Il programma prevede parti della Messa a quattro cori, un’opera mai proposta sino ad oggi in un’esecuzione moderna, probabilmente per la sua trama sonora molto complessa e l’originalità della  scrittura. Grazie alla ricognizione e alle verifiche eseguite in occasione di questo concerto, è emerso che l’opera, sin qui universalmente considerata mutila (Kyrie, Gloria, e le sezioni del Credo fino a Et unam sanctam) è unita alle parti già ritenute mancanti nel manoscritto della Cappella Giulia CG.V.57 conservato nella Biblioteca Apostolica Vaticana. Si è così aperta la possibilità della trascrizione, dell’edizione critica e dello studio integrale della messa.

Le composizioni che inquadrano la Messa nel programma del concerto mettono in risalto la maturità creativa dell’autore nella scrittura per consort d'archi,  la raffinata sapienza nell’uso delle voci all’altezza della fama delle sue opere  per il teatro e la prassi  veneziana del doppio coro.

L’evento è realizzato con la collaborazione del Conservatorio “Benedetto Marcello”, della Fondazione Teatro La Fenice, di Chorus – Associazione per le chiese del Patriarcato.


Ingresso libero fino a esaurimento dei posti



Per informazioni:

Fondazione Ugo e Olga Levi onlus
San Marco 2893, 30124 Venezia
Tel. +39 041 78 67 77

2015_02_14 Teatro Lirico di Magenta torna la grande opera con L'elisir d'amore sabato 14 febbraio

Sabato 14 febbraio 2015_02_14 ore 20.30
Teatro Lirico di Magenta
Gaetano Donizetti
L’ELISIR D’AMORE
Melodramma giocoso in due atti. Musica dii.
Libretto di Felice Romani, da Le philtre di Eugène Scribe. 
Adattamento musicale Daniele Carnini 
Prima rappresentazione: Milano, Teatro della Canobbiana, 12 maggio 1832


Personaggi e interpreti
Adina: Bianca Tognocchi (nella foto)
Nemorino: Giovanni Sala
Dulcamara: Vincenzo Nizzardo
Belcore: Paolo Ingrasciotta (nella foto)
Giannetta: Lucrezia Drei 
Ensemble corale AsLiCo 
Orchestra 1813
Direttore  Walter Borin 
Regia, scene, costumi e light designer Lucas Simon 
Consulente per le scenografie Damien Schahmaneche
Coreografie Francesca Romano 
Nuovo allestimento Produzione AsLiCo
Costo dei biglietti: 30 euro platea, 20 euro galleria, 15 euro ridotto fino a 26 anni
FOTOSERVIZIO di CONCERTODAUTUNNO

Per apprezzare e capire sia la bellezza della musica che la trama e le sue vicende, viene proposta una serata di  preparazione all’ascolto tenuta dal relatore Francesco Rocco Rossi di AsLiCo mercoledì 11 febbraio 2015_02_11 alle 21 alla Villa Naj Oleari di Magenta (via Novara 2).

“L’elisir d’amore” per la “festa degli innamorati”
Dopo il debutto dello scorso 16 gennaio, arriva a Magenta L’elisir d’amore, dramma giocoso di Gaetano Donizetti nella produzione dell’associazione AsLiCo. L’opera è stata scelta per festeggiare il decennale del progetto Pocket Opera, nato nel 2005 e sostenuto dalla Regione Lombardia. Oltre Magenta, lo spettacolo tocca Stradella, Saronno, Chiasso e Lecco regalando al pubblico la grande lirica in edizione tascabile.
E’ per questo motivo che anche quest’anno l’associazione culturale magentina Totem ha voluto inserire nel proprio cartellone musicale questo appuntamento per i numerosi amanti della grande opera.
In scena cantanti selezionati e preparati da AsLiCo, che con entusiasmo stanno affrontando la tournée insieme all’Orchestra 1813 diretta dal maestro Walter Borin e per la regia di Lucas Simon. Fa parte del cast anche la soprano Lucreazia Drei (nel ruolo di Giannetta) che si era messa in luce lo scorso marzo nella terza edizione del Concorso Lirico Internazionale Città di Magenta vincendo il premio “Giovani Voci”.

NOTE DI REGIA
Nel suo giardino d’inverno, Adina riceve i suoi amici, pieni di soldi, che  dileggiano i contadini e paesani. Ma Adina si prende gioco anche dei suoi amici; è importante restare vicini ai propri nemici, ovvero l’alta borghesia in cui si confondono le apparenze, le menzogne e gli interessi. La ricca borghese Adina si compiace di fronte ai suoi amici, ama essere al centro dell’attenzione e non sopporto la frustrazione. L’immagine di Adina è quella di una ‘vedova nera’ mangia uomini, che tesserà la sua tela per ottenere ciò che più desidera, ovvero il denaro. Nella sua tela, si dipaneranno comportamenti femminili ancestrali, insieme all’ignoranza, la cattiveria e la seduzione. Assisteremo alle strategie di seduzione sensuale più perverse e l’elisir d’amore avrà sapori diversi. L’uomo non è certo da compiangere per il suo comportamento, ma a volte è meglio sovvertire gli equilibri e i ruoli.

2015_02_12 Una nuova regia di Manuel Renga al Teatro ATIR

Dal 12 al 15 febbraio 2015_02_12
Teatro Atir Ringhiera
Piazza Fabio Chiesa - Via Pietro Boifava 17 (MM2 ABBIATEGRASSO)
PER UNA DONNA
di Letizia Russo 
regia di Manuel Renga
supervisione artistica Serena Sinigaglia
con Sandra Zoccolan
scene Stefano Zullo
luci Alessandro Verazzi

Per una donna è la storia di un desiderio inaspettato che investe la vita di una quarantenne dalla vita normale, troppo normale. 
Sposata con un uomo che la rispetta e la ama, scopre con tremore che esiste la possibilità di vivere, magari per una volta nella vita, un momento di abbandono totale al desiderio. Ma il suo è un desiderio che non può riconoscere e chiamare con il nome giusto: è una donna che incontra per caso e di cui nulla sa e di cui tutto, ma proprio tutto, immagina. Nella forma semplice di un dialogo con se stessa, la protagonista del testo dovrà scegliere quale, tra le sue due parti in guerra, vincerà la battaglia.
Sandra Zoccolan interpreta la protagonista di questo racconto che con ironia, ma senza risparmiare crude sferzate all’animo dello spettatore, racconta un'inusuale lotta fra libertà e morale. Per una donna è uno spettacolo/concerto, un canto polifonico per voce sola; è un unico aggrovigliato mondo, ampio e insieme intimo, che prende vita da rumori, suoni e parole dette, ripetute o per troppo tempo rimaste nascoste.

orario spettacoli: da giovedì a sabato ore 20:45 - domenica ore 16:00

Un altro spettacolo come non te lo aspetti ... devo dire che mi sono sentito spiazzato, mi aspettavo qualcosa di molto tragico ma non certo una storia, che è in fondo quello che promette, ma presentata con tantissima ironia sino ad arrivare alla soluzione che non c'è. 
Un impianto scenico semplice, una gabbia di microfoni con un pavimento di ingrovigliatissimi cavi, ingrovigliati come i propri desideri quando non si sa dove ci portano. 
Non serve essere "intelligenti" o "studiati" per cercare di mettersi in discussione e cercare di conciliare i due diversi "dentro di se" che dopo 45 anni di latenza si scoprono a vicenda convivere nello stesso corpo, e soppesano il futuro che ancor non c'è per cercare di capire - se possibile - da che parte andare. La routine del matrimonio o l'incognita del divenire "la zia pazza che vive con l'amica". La regia di Manuel Renga guida la prova di Sandra Zoccolan, che deve anche controllare mentre recita i numerosi effetti sonori che duplicano la sua voce in un continuo dialogo o coro con se stessa, sino al rogo finale con il quale si chiude lo spettacolo accolto con un trionfo di applausi. (mm)

2015_02_18 In scena all'OUT-OFF l'origine del più famoso falso storico musicale, la rivalità tra Mozart e Salieri

Dal 18 febbraio 2015_02_18 a domenica 8 marzo 2015_03_08
mart/ven. h 20.45, sab. h 19.30, dom. h 16 
Teatro OUTOFF via Mac Mahon, 16 20155 Milano tel. 0234532140
XXXIX stagione 2014.2015
in collaborazione con I Demoni
MOZART E SALIERI
da Aleksandr Puškin
regia Alberto Oliva
con  Mino Manni, Davide Lorenzo Palla
Musiche originali Ivan Bert
Scene Francesca Barattini
Costumi  Marco Ferrara
Disegno Luci Alessandro Tinelli
(Prima Nazionale)
Spettacolo sostenuto nell’ambito del Progetto NEXT 2014 e  sostenuto da Rosana Rosatti

Salieri contro Mozart nella prima “cena con delitto” della Storia.
Un duello a colpi di musica, mentre il fuoco della passione brucia insieme al fuoco dell’invidia. L’inevitabile conseguenza di un dialogo fatto di “non detti”, parole schivate e sguardi incrociati, è il delitto, consumato subdolamente, senza il coraggio del gesto plateale, al punto che la morte di Mozart resterà per sempre avvolta nel mistero.
A partire dal breve, ma potentissimo testo di Aleksandr Puskin, da cui Peter Shaffer e Milos Forman hanno tratto un grande film, lo spettacolo propone una discesa negli inferi della mediocrità, dell’ambizione artistica tarpata dal senso di inferiorità. Sposando la tesi puskiniana dell’avvelenamento da parte di Antonio Salieri, il testo incontra suggestioni originali e altre fonti letterarie, fra cui Il Soccombente di Thomas Bernhard, le lettere di Mozart e i libretti delle sue opere, in particolare Il Flauto Magico con tutti i misteri che gravitano attorno alle sue influenze massoniche, ma soprattutto Dostoevskij con il suo Grande Inquisitore.
Lo spettacolo si inserisce nel percorso che I Demoni stanno portando avanti sui grandi autori russi dell’Ottocento. Dopo il percorso dedicato a Dostoevskij (Notti Bianche, La confessione, Ivan e il diavolo e Il giocatore), quest’anno hanno scelto di rivolgersi a Puskin, suo contemporaneo, considerato il più grande poeta russo, che condivide con Dostoevskij gli stessi temi d’indagine: il cuore dell’uomo e le contraddizioni che lo fanno pulsare. Anche Puskin e Dostoevskij, due giganti della letteratura mondiale, proprio come Mozart e Salieri nella musica, sono stati costretti a dividersi lo stesso palcoscenico, in un confronto continuo che li ha spinti a superarsi costantemente, tenendo altissimo il livello della loro arte.
Alberto Oliva “lavorare su un personaggio tanto complesso e amato come Mozart, consacrato dal cinema in una versione ormai mitica, ci ha richiesto di fare una scelta audace, tirando e seguendo uno dei tanti fili della sua straordinaria personalità. Così, durante le prove, ci siamo lasciati trasportare dalla sua eccentricità, decidendo di percorrere quel sentiero che da sempre unisce genialità e follia per creare un Mozart completamente immerso nell'estasi creativa, al punto da renderlo goffo e impacciato nel rapporto con la realtà.”
WhAM for Symbolic Orchestra
Lo spettacolo si avvale della collaborazione del compositore Ivan Bert che, per rappresentare in musica la non celata matrice Massonica della commissione del Flauto Magico, ha scelto di esplorare i suoni nascosti negli strumenti della Carpenteria indagando sulle sonorità esoteriche di quegli oggetti di lavoro per estrarne un archivio di suoni “concreti” prodotti da  scalpelli, mazze, livelle, tegole, massi, mattoni,  martelli, cunei di metallo, squadre, tenaglie antiche.  I suoni concreti della “Carpenteria”  compongono il corpus sonoro utilizzato per l'elaborazione e la sintesi di alcuni “caratteri” del Flauto Magico di W.A.Mozart.
La scenografia è affidata alla giovane Francesca Barattini, i costumi a Marco Ferrara, già collaboratore de I Demoni, come Alessandro Tinelli, light designer.
(Fonte Teatro Out Off http://www.teatrooutoff.it)

2015_02_13 Un ballo in maschera ma quello di Verdi al Mayr-Donizetti di Colognola

CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI
40ª STAGIONE OPERISTICA
VENERDÌ 13 FEBBRAIO 2015_02_13 ore 21.00
Teatro San Giovanni Bosco
Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)
 UN BALLO IN MASCHERA
Melodramma in tre atti. Musica di Giuseppe Verdi.
Prima dell’opera la biglietteria sarà a disposizione del pubblico (singoli ingressi 18€).
Personaggi   e interpreti
Riccardo Diego Cavazzin, tenore 
Renato Eun Yong Park,baritono 
Amelia Taisiya Ermolaeva, soprano 
Ulrica Elena Serra, mezzosoprano 
Oscar Mirella Di Vita, soprano 
Silvano Giovanni Guerini 
Samuel Paolo Battaglia 
Tom Rocco Cavalluzzi 
Un Giudice Livio Scarpellini 
Un Servo d'Amelia Livio Scarpellini
Coro lirico Patavino Giuseppe Verdi
maestro del coro  Pietro Perini
Studio Danza leva
coreografie   Anna Maria Ieva
Piccola orchestra dei Colli Morenici
direttore DAMIANO MARIA CARISSONI
scene e regia VALERIO LOPANE

Dopo la calorosa accoglienza riservata a Manon Lescaut, il Mayr - Donizetti apre il nuovo anno e saluta il Carnevale nel nome di Giuseppe Verdi (Le Roncole - PR, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901), con un nuova produzione di Un ballo in maschera (prima, 17 febbraio 1859 - Teatro Apollo di Roma). L’appuntamento è per 13 febbraio alle 21, al Teatro San Giovanni Bosco di Bergamo.
Curiosità: un sottile filo collega le prime tre opere di questa 40a stagione: l’America. Americano è Pinkerton in Madama Butterfly, in America si svolge l’ultimo atto di Manon Lescaut, e a Boston, Massachussets, è ambientato Un ballo in maschera.
Con Un ballo in maschera, ultima sua opera prima dell’Unità d’Italia, Giuseppe Verdi realizzò una sorta di miracolo, cioè un’opera perfetta sia per il palato godereccio del melomane, sia per l’orecchio fine del musicofilo. Fin dalle prime note Verdi procede infatti spedito in solido parallelismo su un doppio binario: quello del teatro “per il popolo” e quello della narrativa musicale “elevata”. Il prodotto è un formidabile e coerente profluvio di arie, scene e situazioni ora scherzose, ora estatiche, ora amare, ora ironiche, ora surreali, ora elettrizzanti, capaci di sospendere lo spettatore in un’esperienza teatrale assoluta, fino all’ultimo quadro in cui si fondono amore e morte, perdono ed estasi.
È possibile scaricare liberamente il libretto alla pagina http://www.librettidopera.it/zpdf/balmasc.pdf
Note di regia di Valerio Lopane
Un Ballo in Maschera a differenza di Forza, Otello e Falstaff, benché sia un’opera di repertorio, non si è mai identificata come queste ultime in un particolare allestimento “stereotipo”. Sebbene infatti esistano precise indicazioni sceniche dello stesso Verdi, come del resto per tutte le opere della sua piena maturità, nessuna particolare lettura del Ballo si è mai attestata come riferimento imprescindibile. Nemmeno le edizioni più riuscite del Novecento come quella della Scala del ’57, hanno avuto la forza di imporsi in questo senso. Restano vive nel ricordo collettivo le splendide foto che ritraggono la Callas, nei mirabili abiti ideati dalla creatività di Nicola Benois, ma né le scene, né i costumi né la regia ci hanno lasciato una vera traccia indelebile.
Per questo motivo, nell’allestire oggi questo titolo si dispone di scarsi riferimenti certi ma, di converso, di ampia libertà interpretativa.
Ho quindi deciso di intraprendere un cammino autonomo, senza particolari vincoli ma con la sola ed unica condizione di rispettare la chiarezza narrativa traendo beneficio anche dalle nuove possibilità video-scenografiche e digitali. Da un lato ho scelto di rispettare l’ambientazione sia geografica sia cronologica, dall’altro ho cercato di imprimere coerenza cromatica idealizzando i toni cupi, fangosi e sfumati, lampeggiati da improvvise fiammate, tanto cari al Seicento di Rembrandt. Le note cromatiche e grafiche si fonderanno con le luci di scena e con i costumi. Poiché l’opera si svolge prevalentemente in ambienti chiusi e poco illuminati oppure nel mistero della notte, per i fondali ho cercato ispirazione tra le opere del grande incisore Giambattista Piranesi (1720[1] – 1778). 
Le sue carceri intricate di invenzione e le sue ossessive visioni di ruderi classici avvolgeranno la vicenda in un clima di fascinazione irreale. Mancava però un ulteriore elemento per ricreare i momenti di inquietudine onirica; per questo scopo ho inserito alcune prospettive azzardate, al limite del surreale, tratte da celebri interni progettati da Filippo Juvarra (1678 – 1736).
Renderò il tratto magico e demoniaco con il supporto tecnico di effetti animati.
Il ballo finale, in costumi cupi, ampi e flessuosi, dominati dai neri, descriverà una macabra danza alla quale interverranno tutti i protagonisti che, con maggiore o minore consapevolezza, disegneranno il tragico epilogo.
Richiederò agli artisti una condotta scenica semplice e diretta per dare chiarezza all’avvincente narrazione. Così facendo spero di poter guidare efficacemente lo spettatore nell’evoluzione drammatica offerta da questo immortale capolavoro verdiano.

Note sull'opera: 
Un ballo in Maschera è un’opera che inaugura una svolta nel cammino compositivo verdiano: cadute in prescrizione le tradizionali “cabalette” si manifesta in maniera sempre più decisa il valore della “parola scenica” elemento costitutivo della teatralità del Verdi maturo. Oltre alla qualità delle “voce”, totale attenzione è richiesta al dosaggio dello spessore vocale e sonoro e al gusto del fraseggio: questi presupposti hanno guidato le scelte del maestro Damiano Maria Carissoni, che dirigerà la Piccola Orchestra dei Colli Morenici. Il cast raccoglie quindi solisti di solida esperienza verdiana. Salutiamo in particolare il gradito ritorno del tenore Diego Cavazzin, punto di riferimento di questa stagione, quale Riccardo. Riascolteremo anche Eun Yong Park, Renato, baritono assai apprezzato nella nostra recente edizione di Chénier. Benvenuta new entry per il Circolo, il soprano Taisiya Ermolaeva (Amelia), che sta ottenendo successi verdiani in Italia e in Germania. Torneranno Elena Serra e Mirella di Vita (già ammirate “sorellastre” nella scorsa La Cenerentola), rispettivamente nei ruoli di Ulrica e Oscar. Debuttano al San Sisto nei ruoli di Samuel e Tom due artisti di solida esperienza: Paolo Battaglia e Rocco Cavalluzzi. Completa il cast la preziosa e amichevole presenza di Livio Scarpellini e di Giovanni Guerini. 
Il Coro Lirico Patavino Giuseppe Verdi, diretto e istruito dal maestro Pietro Perini, e il corpo di ballo Studio Danza Ieva, guidati dalla coreografa Anna Maria Ieva, integreranno le numerose scene di insieme.
Scene e regia di Valerio Lopane, costumi originali di Simone Martini.

40ª Stagione 2014-2015

Venerdì 24 ottobre 2014 - ore 21.00 
Concerto Pucciniano

Venerdì 14 novembre 2014 - ore 21.00 
Madama Butterfly

Venerdì 12 dicembre 2014 - ore 21.00 
Manon Lescaut

Venerdì 13 febbraio 2015 - ore 21.00 
Un ballo in maschera

Venerdì 20 marzo 2015 - ore 21.00 
Norma

Venerdì 17 aprile 2015 - ore 21.00 
Le nozze di Figaro


Come di consueto, sarà possibile prenotare e ricevere informazioni telefonando al numero 035 315854 tutti i giorni dalle ore 13 alle ore 16 o scrivendo all’indirizzo info@mayrdonizetti.it.
L’opera sarà replicata il giorno seguente (sabato 14 febbraio 2015), all’Auditorium San Nicolò di Chioggia (VE). http://www.eventi.chioggia.org/eventi-cultura.php

2015_02_11 LaVerdi Barocca alla riscoperta di Giacomo Carissimi con Gianluca Capuano

Mercoledì 11 febbraio 2015_02_11, ore 20.00
Auditorium di Milano – largo Mahler
Alla riscoperta di Giacomo Carissimi 
Ensemble laBarocca
Ensemble Vocale
Direttore Gianluca Capuano
(Biglietti: euro 25,00/17,50/10,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334). 

Programma
Judicium Extremum, oratorio per 5 solisti, doppio coro, 2 violini & continuo
Le trombe del Giudizio
Sinfonia
Propheta - Aspiciebam in visione noctis
Christus - Ite, ite, angeli miei
Chorus - Tunc horribili sonitu
Angelus - Surgite, primi qui obdomistis in Domino
Angelus - Congregamini populi
Angeli - Surgite, mortui
Angeli - State omnes ante tribunal Christi
Angelus - Plangite omnes
Chorus - Quam magna
Historicus - Tunc, apertis cælis
Christus - Congregate angeli mei
Angeli - lusti separentur ab impiis
Iusti - Ecce nos, pro te, Domine
Christus - Venite benedicti Paris miei
Peccatores - Cur in æternum
Christus - Quare exurivi, sitivi
Peccatores - Domine, quando te vidimus
Christus - Quod non fecistis
Angelus - O vox nimium tremenda!
Angelus - O vox tristis et funesta
Chorus - Quam magna

Diluvium universale, Oratorio per soli, coro e orchestra
Lavoro imponente per dimensioni e carattere, il Diluvium universale (nella titolazione del manoscritto di Amburgo) fa parte del gruppo delle grandi historiae in latino. Con le sue 779 misure, è superato in ampiezza solo dal Daniele (789) e dalla Historia divitis (825). Fonte per il testo sono alcuni passi della Genesi, nella versione della Vulgata, in cui si narra di Noè, del diluvio, e della finale riconciliazione tra Dio e l'uomo. Da notare i numerosi riferimenti classici: alcuni versi non sono altro che parafrasi di passi di Virgilio e Ovidio (vedi le note al testo latino). Il riecheggiare di autori che erano oggetto quotidiano di studio e di memorizzazione nelle scuole latine dell'epoca fa propendere per l'ipotesi espressa da Andrew Jones, secondo cui autore dei testi degli oratori sarebbe un padre gesuita della cerchia del Collegio Romano o del Collegio Ungarico-Germanico. L’oratorio è diviso in due parti: la prima interamente dedicata alla vicenda del diluvio; la seconda si sofferma sul giubilo per la recuperata unione con Dio tramite l'immagine spettacolare dell'arcobaleno, segno del rinnovato patto fra Dio e gli uomini. Due violini accompagnano il doppio coro (SSATB-SSATB) insieme al basso continuo. Un ruolo speciale è affidato a due soprani solisti Cantus XI e Cantus XII) che intessono un fitto dialogo con i due cori nei grandi momenti di commento all'azione. La voce di Dio – in maniera inconsueta rispetto al caso sopra citato e ad altri esempi carissimiani: si pensi, ad esempio, all'Extremum judicium, dove è intonata dal basso – è affidata al Tenor del primo coro. Noè è impersonificato, invece, dal Bassus del primo coro. I violini, oltre alla sinfonia iniziale, intervengono nei cori e rispondono talora con piccoli ritornelli agli interventi dei soli o dopo i duetti tra i due soprani. Impressionante la vicinanza stilistica e sintattica con altri oratori policorali, e in particolare con Extremum Dei judicium e ancor più con Historia divitis (conosciuto anche con il titolo di Dives malus). Il doppio coro è in entrambi i casi il vero protagonista dell'azione.

Appuntamento speciale quello di mercoledì 11 febbraio 2015_02_11 (ore 20.00) con la Stagione di musica barocca all’Auditorium di Milano: laBarocca, orchestra specialistica de laVerdi, e il gemello Ensemble Vocale, per l’occasione diretti da Gianluca Capuano, andranno alla riscoperta (anche se per i più si tratterà di una vera e propria scoperta) di Giacomo Carissimi e dei suoi Oratori. Capuano è uno dei massimi conoscitori e studiosi del compositore laziale, per troppo tempo lasciato nel dimenticatoio, a causa della perdita dei suoi manoscritti.
Atmosfera austera e solenne per il quinto appuntamento della stagione di musica barocca, mercoledì 11 febbraio (ore 20.00). Sul palco dell’Auditorium di Milano, in largo Mahler, l’Orchestra laBarocca e il gemello Ensemble, per l’occasione diretti da Gianluca Capuano, renderanno omaggio a Giacomo Carissimi. Il compositore laziale fu l’iniziatore del genere musicale dell’oratorio e una delle due colonne portanti – insieme a Claudio Monteverdi – del Barocco italiano, purtroppo per lungo tempo dimenticato a causa della perdita dei suoi manoscritti. La serata sarà dedicata a uno dei temi più affascinanti e misteriosi della religione, così come dell’animo umano universalmente inteso: la fine del mondo, con l’esecuzione di due oratori per soli, coro e orchestra: Diluvium universale e Extremum Dei Judicium, opere al pari poco note e di grande impatto emotivo. 
Gianluca Capuano un approfondimento della figura di Giacomo Carissimi: 
“Giacomo Carissimi è da considerare una delle due grandi colonne su cui poggia l’edificio del barocco musicale italiano: insieme a Claudio Monteverdi, sovrano indiscusso del nuovo stile concertato distillato nella musica sacra, nel madrigale, nel melodramma, Carissimi trionfa e unirà in eterno il suo nome e la sua fama all’oratorio barocco, di cui è ritenuto l’iniziatore. In quell’Oratorio del Crocefisso, ancora oggi visitabile a Roma, che diede il nome al genere musicale, videro la luce per la prima volta i capolavori grazie al quale Carissimi, pur non muovendosi mai dall’Urbe, divenne così famoso in Europa attirando alla sua scuola alcuni dei migliori talenti dell’epoca, Charpentier, Bernhard, Kerll e molti altri. Le Historiae sacrae da lui composte, tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento, segnano un esito altissimo nella storia della rappresentazione musicale di un testo letterario, scolpito in modo indimenticabile nella tempesta dello Jonas, nel lamento della figlia di Jephte, nel brivido metafisico dell’annuncio della fine dei tempi nell’Extremum judicium. L’eccezionale varietà degli affetti musicali, la capacità di dipingere con tratti precisi le più lievi sfumature dell’animo umano, la sapienza nel creare spazi sonori inediti resero famosissimo Carissimi fra gli amanti di musica dell’epoca. Purtroppo un destino beffardo - la perdita di tutti i suoi manoscritti alla chiusura dell’ordine dei Gesuiti (1773) con la conseguente dispersione dell’archivio musicale del Collegium Germanicum in cui insegnò per tutta la vita - hanno fatto in modo che l’opera di Carissimi fosse presto dimenticata. Ancora oggi solo pochissime composizioni sono state incise e ancora meno sono entrate nel repertorio dei gruppi di musica antica”.
Oratori eseguiti:
La fine del mondo e il giudizio universale sono qualcosa di presente in tutte le religioni, a qualsiasi latitudine. L’idea di una fine di tutte le cose ha ispirato in tutti i secoli pittori,
musicisti scrittori, che in vario modo hanno dato immagini, parole e suoni a questo evento sovrannaturale. Per il cattolicesimo si tratta dell’avvenimento sommo, del momento in cui i morti risorgeranno e ognuno dovrà rispondere delle proprie azioni in vita.
Impressionante il modo in cui Giacomo Carissimi, con grande dispiego di forze, ha voluto rappresentare il Giudizio, un oratorio poco conosciuto ma di grande impatto emotivo. Ancora meno noto l’oratorio a doppio coro “Diluvium universale”, conservato in un manoscritto seicentesco custodito nella Repubblica Ceca, in cui si rievoca a forti tinte la vicenda del Diluvio e della salvezza concessa da Dio a Noè e alla sua stirpe. Raramente eseguito in tempi moderni, è di recente uscita l’edizione critica dell’oratorio a cura di Gianluca Capuano per l’Istituto Italiano di Storia della Musica.

2015_02_12 LaVerdi in concerto con Mozart e Prokofiev

Giovedì 12 febbraio 2015_02_12 (ore 20.30)
Venerdì 13 febbraio 2015_02_13 (ore 20.00)
Domenica 15 febbraio 2015_02_15 (ore 16.00)
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2014/15
CONCERTO SINFONICO
Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Shai  Wosner,  Pianoforte 
Direttore Otto Tausk
Programma:
Sergej Prokofiev
L’amore delle tre melarance
Suite n.2 dal balletto Romeo e Giulietta
Wolfgang Amadeus Mozart
oncerto per pianoforte e orchestra n.21 K467

(Biglietti euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334).  
Il 21° programma della Stagione sinfonica de laVerdi, che vedrà il debutto della star israelo-statunitense Shai Wosner e il  ritorno dell’olandese Otto Tausk alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, è dedicato alla commemorazione della Giornata del Ricordo delle vittime delle foibe (10 febbraio) e della Giornata Mondiale della Radio (13 febbraio). 
Si ringrazia la partecipazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Movimento Nazionale Istria Fiume Dalmazia, dell’A.I.R.E. (Associazione Italiana per la Radio d’Epoca).
Il 21° programma della Stagione principale de laVerdi propone una parte sinfonica dedicata a Prokof’ev e una concertistica nel segno di Mozart. Due deliziosi camei del compositore russo – L’amore delle tre melarance e la Suite n.2 dal balletto Romeo e Giulietta – faranno da scrigno all’esecuzione del popolarissimo Concerto per pianoforte e orchestra n.21 K467 del salisburghese, affidata alla star internazionale israelo-statunitense Shai Wosner,  al debutto con laVerdi.
Per l’occasione, torna alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dopo due anni, la bacchetta dell’olandese Otto Tausk.
Giovedì 12, sempre in Auditorium (Foyer della Balconata, ore 18.30, ingresso libero), i musicologi Enzo Beacco e Fausto Malcovati terranno la conferenza di introduzione a Prokof’ev teatrale, per il ciclo Storia della musica russa.
In occasione della commemorazione del Giorno del Ricordo delle vittime delle foibe (10 febbraio) e della Giornata Mondiale della Radio (13 febbraio), laVerdi ringrazia la partecipazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Movimento Nazionale Istria Fiume Dalmazia, dell’A.I.R.E. (Associazione Italiana per la Radio d’Epoca).

Note al programma di Enzo Beacco
La reazione dei grandi musicisti alla fine della Grande guerra è molto varia. Per alcuni reduci dal dissolvimento dell’impero austro-ungarico, come Korngold e Janacek, resta l’incubo della tragedia appena consumata. Per altri è pura liberazione, come nel caso del beffardo Milhaud del microballetto Le boeuf sur le toit. Per altri ancora, e sono i più, è un invito a reinventare un passato settecentesco, immaginato limpido e senza problemi. Ecco Stravinskij che riscrive Pergolesi e Ravel che ritrova Couperin. 
Così fa anche il trentenne Prokof’ev, uscito da una Russia in fiamme e approdato al compunto capitalismo di Chicago con un’opera che porta in scena una bizzarra commedia dell’illuminista italiano Carlo Gozzi. Si chiude il suo periodo iconoclasta e percussivo degli anni anteguerra e si apre l’assimilazione dello spirito “occidentale” che segnerà la sua residenza nella Parigi degli anni Venti.
Un altro salto stilistico, Prokof’ev è obbligato a compiere quando rientra in Unione sovietica nel 1936 e si mette al servizio dei programmi di educazione musicale e civile propagandati da Stalin. Scrive colonne sonore per film d’autore, cantate celebrative, fiabe per bambini; stando attento a inventare melodie cantabili e armonie più soffici. Sa che al grande dittatore e alla sua cerchia piacciono i balletto e produce un capolavoro fuori dal tempo, non d’avanguardia, forse neo-romantico come Romeo e Giulietta. Il successo si propaga fuori dai confini dell’URSS e a suo modo contagia i colleghi sovietici, dal più anziano e anzi maestro Nikolaj Miaskovskij ai circa coetanei Dmitri Šostakovic e Aram Khachaturian. Prokof’ev crea così un’oasi di lirismo, che nulla presagisce del tremendo giro di vite che si abbatterà da quell’anno sulla società civile sovietica. E neppure del prossimo secondo conflitto, che colpirà il mondo intero. E che forse intuiscono lo straniato lirismo del Concerto per violino di Alban Berg e le allucinate geometrie di Musica per archi, celesta e percussione di Bela Bartók.
Tutt’altri intorni ha il Concerto K 467 che apre la serie di ultimi concerti per pianoforte e orchestra di Mozart proposti nella nostra stagione. Siamo nel 1785, anno felice e denso di ogni soddisfazione, ricco di capolavori immortali, che oscurano qualunque concorrenza, compresa quella di Haydn, di Cimarosa e (si direbbe: ovviamente) di Salieri. Prima che la nobiltà viennese volti le spalle a Mozart, offesa per l’irriverenza delle Nozze di Figaro e sgomenta per la rivoluzione di Don Giovanni. 

Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi - www.laverdi.org

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)