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2011_01_31 CANTOSOCIALE nel concerto DAI CAMPI DEL DOLORE Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione

Sedriano - lunedì 31 Gennaio 2011_01_31 ore 21.00 
Le Sezioni Anpi "Carlo Chiappa" di Sedriano/Vittuone e " Dario Colombo" di Bareggio intendono ricordare la "Giornata della Memoria" degli Olocausti
 Auditorium Comunale (trovasi sopra la Biblioteca Comunale) via Giovanni da Sedriano
GIORNATA DELLA MEMORIA 2011
I CANTOSOCIALE  P r e s e n t a n o
DAI CAMPI DEL DOLORE
Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione
Con la Collaborazione di Ass Cult. ALAMBRADO -Archivio di Storia Orale "Fiorella Scaglioli"
Ingresso gratuito al concerto-trematico

" Poiché grazie a Dio abbiamo avuto a Dachau alcune giornate di gelo , abbiamo finalmente potuto risolvere il problema degli esperimenti di sopravvivenza di soggetti esposti all'aria aperta a temperature bassissime. I soggetti immersi in acqua a temperatura da 2° a 10° sono stati poi lasciati all'aperto a temperature di diversi gradi sotto lo zero….Per più di 260 esperimenti ho registrato 98 casi mortali…in alcuni casi i soggetti, per lo più prigionieri russi o di razza zingara, sono sopravvissuti contro ogni ragionevole previsione."
dal Rapporto provvisorio concernente gli esperimenti di ipotermia nel campo di Dachau"
inviata dal resp Dr Rascher ad Himmler 4 Aprile 1943..
CARCANO Piero voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…
GRISOLIA Vittorio  violino, mandolino, flauti etnici, ocarine, baghèt, armonica a bocca …
ROTA Gianni  chitarra acustica, flauto traverso, voce, percussioni…
BURATTI Davide  contrabbasso, basso elettrico, voce
ANZALDI Cristian  chitarra classica, elettrica, fisarmonica, banjo, percussioni,voce …

IL gruppo dei CANTOSOCIALE in collaborazione con l'associazione culturale ALAMBRADO e l'Archivio di storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli" presenta DAI CAMPI DEL DOLORE un concerto-testimonianza in memoria e per tener viva la memoria dell'Olocausto e le vittime dei Lager .
Un percorso dalla cattura al viaggio alla vita nei campi di concentramento caratterizzato dall'orrore e talvolta dalla speranza e poi il lavoro massacrante , la fame , la paura, la morte. Nello spettacolo che è al secondo anno di repliche dopo essere stato rappresentato in numerosi centri del nord Italia :Le storie , i pensieri, le testimonianze emergono dai monologhi costituiti da letture di poesie e da racconti e soprattutto canti e canzoni che li contestualizzano. Una lettura frutto di ricerche sul filo della memoria e del racconto orale in linea con il lavoro che accompagna da sempre i Cantosociale. I canti provengono in gran parte dai lager e sono spesso frutto di rifacimenti di canzoni d'epoca,popolari e militari, di melodie che venivano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano poi riproposte dai deportati con nuovi testi dissacranti. forti da testimonianze, poesie che entrano nei monologhi e soprattutto da canti e canzoni.. Canti divenuti in gran parte simbolo in diverse nazioni,dell'opposizione all'occupazione nazista;capaci di aggregare persino accompagnare talvolta atti di ribellione. Alcuni canti sono in forma di preghiera corale, per infondere speranza e forza morale a dispetto delle condizioni tragiche in cui si era costretti vivere. Versi di incredibile forza riescono a parlare d'amore a dispetto dell'orrore, come la "Ninnananna del crematorio" scritta da un deportato costretto a portare il cadavere del proprio figlio e della moglie dalla camera a gas all'inceneritore.
altri addirittura riescono ad ironizzare anche sulle camere a gas. Non mancheranno musiche della tradizione popolare yddish e zingara .In particolare alcuni brani riguarderanno specificatamente il popolo dei Rom e le altre vittime della follia nazista : disabili, malati di mente, e perseguitati politico sindacali e religiosi.Per questo sono state appositamente recuperate dall'oblio alcune canzoni d'autore appositamente riarrangiate ,come del resto gli altri brani di repertorio. Tra queste "Se il cielo fosse bianco di carta" di Ivan Della Mea, un omaggio all'autore recentemente scomparso tratto dalla lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del lager di Pustkow e straniera come "Yellow Triangle"del cantautore irlandese Christy Moore sui diversi triangoli cuciti sui cappotti che contraddistinguevano le diverse categorie di deportati e "Tredici milioni di uomini " dei Cantacronache sull'assurdità del genocidio ebreo.
Musiche e brani originali dei Cantosociale infine riporteranno alla giusta attenzione anche le vicende degli I. M. I., gli internati militari italiani catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l'8 settembre li obbligherà a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte.
www.cantosociale.it   pag facebook: cantosociale  
PieroCarcano email: pierocarcano3@tiscali.it

2016_10_02 CANTOSOCIALE a Monza presenta LA NOSTRA REPUBBLICA

DOMENICA  2 OTTOBRE 2016 Ore  21.00   TEATRO BINARIO  7
ANPI MONZA organizza
al Concerto-tematico , in ricordo al 70° anniversario dalla  nascita de
LA   NOSTRA REPUBBLICA
Canti Popolari, Storie e Canzoni
Dalla Resistenza a Oggi  ricordando i valori e i principi  della COSTITUZIONE ITALIANA
con i
C  A  N  T  O  S  O  C  I  A  L  E
CARCANO Piero voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…
GRISOLIA Vittorio  violino, baghèt, mandolino, flauti etnici, armonica a bocca …
ROTA Gianni  chitarra acustica, flauto traverso, voce,  percussioni…
ANZALDI Cristian  chitarra classica e semiacustica, fisarmonica,voce…
BURATTI Davide  contrabbasso basso elettrico..
-INGRESSO LIBERO-
Uno spettacolo ma anche una lezione civica appositamente pensato per ricordare  la nostra Repubblica Italiana raccontando qua e la storie e soprattutto cantando di lavoro, diritti, pace e libertà valori fondanti della nostra Costituzione e in definitiva del nostro Paese. una Storia  raccontata e cantata dal basso, dalla gente comune . Poesie,Monologhi e Canzoni a risvegliare Memorie e collettive Passioni, Rabbie e Gioie che hanno caratterizzato la conquista e la condivisione dei principi di uguaglianza e di  solidarietà fondanti per la storia del nostro Paese.
Saranno canti , musiche popolari ma non mancheranno anche atmosfere dal sapore  di rock e di  blues,insomma la tradizione in transizione rinnovata con arrangiamenti più “moderni” a testimoniare  una trasformazione del nostro Paese anche attraverso parole e generi musicali

Lo spettacolo è poi un omaggio al canto sociale, alla cultura e alla storia orale, infatti scorre tra monologhi che raccontano piccole grandi storie personali e i canti,le canzoni le poesie e le musiche di un repertorio che proviene “dal basso”che racconta la gente. A partire dalla RESISTENZA , momento fondante della Repubblica e della Costituzione Italiana  poi le le le passioni civili,le rivoluzioni le battaglie sociali per i diritti saranno rivissute attraverso parole e i versi di canti e canzoni, espressioni più autentiche del punto di vista della gente comune, un filo rosso  lega le storie personali a quelle collettive.Appositi arrangiamenti  senza stravolgimenti in particolare hanno  accompagnato il recupero di canti della tradizione contadina e operaia diretta espressione del duro quotidiano rapporto con la storia fatta spesso di fatica,fame,emigrazione .
I diversi articoli  fondanti della Nostra Costituzione saranno “spiegati” e introdotti  anche da poesie e canzoni d’autore a volte frutto di ricerca e di riarrangiamento di brani meno noti ma non per questo meno significativi dei CANTOSOCIALE che ne hanno curato gli arrangiamenti senza far loro perdere l’originaria valenza espressiva e melodica.
.Vengon così recuperati: il Nuovo Canzoniere Italiano,i Cantacronache,in particolare  Fausto Amodei a Ivan Della Mea e Michele Straniero  senza dimenticare Jannacci,da sempre al centro degli interessi dei CANTOSOCIALE Tra le diverse canzoni, si inseriscono anche i versi musicati di poeti particolarmente legati al mondo popolare per sottolineare maggiormente gli spunti di riflessione sociale: Fortini, Pasolini, Rodari, Calvino..
A completare il repertorio dello spettacolo saranno le canzoni originali  dei CANTOSOCIALE  che prendono spunto  dai racconti della gente  raccolti da ricerche oraliste del gruppo, a testimoniare con sentimento e ironia il  nostro tempo di italiani di ieri e di oggi ,fatto di crisi e rinascite di ideali,contraddizioni, trasformazioni politico-sociali e ritrovate passioni civili che spesso ancora oggi sono ispirate a quei principi che i nostri Padri costituenti  hanno messo su quella carta70 anni fa .

I CANTOSOCIALE attivi da 18 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli-tematici  :daiDeportati nei Lager alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale alla Mafia , dalla civiltà contadina a quella industriale agli omaggi ai Cantacronache a P.P. Pasolini... frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni musicali-teatrali.
Info: pagina FB:  CANTOSOCIALE; pierocarcano3@gmail.com cell 3335740348

2011_04_25 Cantosociale e Olevano

lunedi 25 APRILE 2011_04_25 ORE 16.30
Cortile MUSEO Arte Tradizione CONTADINA
OLEVANO Lomellina (PV)
25 APRILE /150 di UNITA’
66 anni dopo La Liberazione
lo spettacolo dei
C A N T O S O C I A L E
Via Risorgimento
Corso Resistenza
Piazza della Libertà…
Canti, Musiche,Storie di Risorgimenti, Resistenze, Diritti e Libertà
dall’1800 al 2011 passando dal 1945
Dopo i numerosi spettacoli presentati negli ultimi anni nella nostra penisola i CANTOSOCIALE in occasione della festa del 25 Aprile nell’anno della ricorrenza dei 150 anni dalla proclamazione dell’Unità d’Italia propongono un nuovo spettacolo, che raccoglie le storie , le canzoni soprattutto le passioni risorgimentali e resistenti in un percorso tra 800’ e 900’ che lega in un filo i temi comuni che hanno caratterizzato le esperienze più alte del popolo italiano: Il RISORGIMENTO e La RESISTENZA,presenti ancora oggi nonostante tutto, non solo nelle vie e nelle piazze della nostra città,come recita il titolo dello spettacolo.

Il concerto-testimonianza in forma di recital propone canti, musiche affiancate a monologhi brevi che raccontano storie (da fonti orali) legate tra loro dall’esigenza di TESTIMONIARE la continuità tra le due più alte esperienze della storia Italiana :la resistenza al nazifascismo e l’opposizione ai diversi "padroni"dell’Italia dagli Austriaci, ai Francesi, dai Borboni ai Savoia ai Papi. Musiche e Testi che ricordano i valori che hanno mosso la gente italica alle lotte sia nell’800’ che nel 900: la ricerca della pace, della giustizia, della libertà che ancora oggi sono la dote lasciata in eredità alla nostra Repubblica e alla sua Costituzione. Un doveroso tributo non solo a chi ha combattuto ma anche a chi ha vissuto patendo la fame, la povertà e ha sofferto per i morti delle lotte e delle guerre, per la lontananza dei propri cari, per il lavoro duro e sfiancante e non ha mai smesso di pensare che la propria Nazione dovesse essere libera e giusta .
Questi temi forti saranno le tappe di un percorso guidato da monologhi brevi che rifuggono la facile retorica guidando con toni popolari il racconto degli avvenimenti storici verso il naturale sbocco nei versi delle canzoni.

Il repertorio dello spettacolo infatti è frutto di una accurata ricerca di canti sociali e storici :, talvolta celebrativi talvolta i irriverenti ,talvolta costruiti intorno a strofette oppure da fogli di cantastorie e dall’altra da veri e propri poemetti epici con musiche e versi mutuati dal melodramma. A queste si affiancano canzoni d’autore appositamente recuperate e altre originali scritte dal gruppo; le musiche tradizionali sono secondo lo stile del gruppo, trattate con rispetto seppur riarrangiate con sonorità e ritmi qua e là punteggiati di folk, rock , blues persino rap.

Voci e suoni che ci parlano di gente e luoghi ,di modi diversi con i quali è avvenuta la costruzione la successiva riconquista dell’unità italiana, per dar voce da una parte ai mazziniani,ai garibaldini, ai piemunteis ma anche ai briganti a dall’altra a chi a combattuto in montagna e si è opposto con coraggio appoggiando la resistenza e a quelli che con sacrificio lo hanno fatto anche nella vita quotidiana in pianura, nei propri paesi e città. Un filo conduttore interrotto e poi riannodato che lega i vari fratelli Cairoli con diversi i fratelli Cervi. Non è un caso che certi nomi ritornino anche nei canti dall" Inno Garibaldino" a quello partigiano delle "le Brigate Garibaldi" dai "Briganti della Montagna" e "Briganti se more"che certe melodie e testi siano addirittura molto simili "Oh Venezia che sei la più bella" e Oh Germania che sei la più forte"…
Nello spettacolo tra brani famosi e altri meno non mancheranno oltre ai i classici(Bella Ciao ,Dalle belle città, Fischia il vento…)anche "Camicie Rosse " di Massimo Bubola , la Strehleriana "Ma mì", le drammatiche Canto dei Deportati (Fausto Amodei) .
VIA RISORGIMENTO,CORSO RESISTENZA, PIAZZA DELLA LIBERTA’ è in definitiva una sorta di recital, secondo lo stile dei CANTOSOCIALE , gruppo attivo dal 1998 sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade. Il quintetto partecipa spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali ed è ben conosciuto anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato su diversi eventi storici e sociali dalle Guerre mondiali alla Civiltà contadina dalla Deportazione fino alla Resistenza, appositamente diversificato sulla base di ricerche orali in diversi territori, li ha fatti apprezzare in tutto il Nord Italia.


Dei CANTOSOCIALE, gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide Buratti apprezzato contrabassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti.
su Facebook: Cantosociale sito.www.cantosociale.it

2019_01_25 TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, TRIANGOLO ROSSO GIORNATA DELLA MEMORIA 2019

Venerdì 25 Gennaio 2019_01_25 ore 21:00
Auditorium Centro Parrocchiale Città di MUGGIO’ MI
Strada Cascina Parrocchiale, 24040 Levate, Italia
Per  la  GIORNATA DELLA MEMORIA 2019
Concerto Tematico dei CANTOSOCIALE
“TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, TRIANGOLO ROSSO…   LORO  portavano  IL TRIANGOLO GIALLO”
STORIE, CANTI, MUSICHE e MEMORIE DIVERSE per gli stessi CRUDELI
destini di chi portava quei triangoli di stoffa cuciti addosso
"Prima vennero per i criminali e non parlai. Poi cominciarono a prendere gli ebrei e quando presero i sindacalisti io non parlai. Quando presero gli studenti di teologia, ammassarono gli omosessuali poi raccolsero gli immigrati e gli zingari, internarono i cattolici ,eliminarono i disabili, io non parlai.
Poi vennero per me e… non c’era più nessuno che potesse parlare.”
Dai sermoni “Als die Nazis die  holten” di Martin Niemoller
Organizzato da Cantosociale
Ingresso Libero

Cantosociale Musicista/gruppo musicale
Canti,Musiche e Storie di Tradizione e…Civile passione.Canti popolari,storia e cultura orale, ballate, un pizzico di blues,teatro, rock.
Piero Carcano : voce, canto, recitazione, kazoo
Cristian Anzaldi: fisarmonica, chitarra acustica elettr., banjo
Grisolia Vittorio : violino, flauti etnici,baghèt,mandolino
Buratti Davide:contrabbasso
Gianni Rota: voce, chitarra, flauto, percussioni

Il gruppo dei CANTOSOCIALE  presenta questo concerto di testimonianza e riflessione in e per  tener viva la memoria dell’Olocausto e delle vittime diverse dei Lager. Canti e musiche fanno da coagulante delle diverse memorie di deportazione e di vita dei lager raccontate in forma di letture brevi  monologhi  e ci  aiutano a capire quello che sembra impossibile spiegare: le crudeltà, gli orrori indicibili indegni del genere umano. Un percorso che parte dalle prime leggi  razziali per finire ai campi di concentramento. Parole e versi dei canti e delle canzoni evocano le discriminazioni e l’ orrore , la disperazione, la speranza, il lavoro massacrante , la fame , la paura fino alla morte nei campi di sterminio. Lo spettacolo (recital) è , secondo lo stile del gruppo, frutto di ricerche orali sia per i testi tratti da interviste dei sopravvissuti sia per quanto riguarda il repertorio dei canti e delle canzoni. Le storie evocate dalle testimonianze e permeate da suoni e dai versi  trasportano lo spettatore in un viaggio drammatico appassionato e  lucidamente  emotivo. 
Lo spettacolo TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, TRIANGOLO ROSSO… LORO PORTAVANO IL TRIANGOLO GIALLO  prende spunto  dai triangoli di stoffa che i prigionieri erano costretti a portare cuciti  sui loro vestiti nei campi di concentramento, secondo la “categoria” a cui appartenevano. Gli ebrei portavano un triangolo giallo sormontato dalla stella di David, gli internati politici portavano un triangolo rosso, gli omosessuali un triangolo rosa e i testimoni di Geova un triangolo porpora.I Triangoli verdi erano riservati ai “delinquenti comuni”, quelli neri ai cosiddetti “asociali”, quelli marroni agli zingari, quelli rossi ai detenuti politici e infine quelli blu ai prigionieri di guerra dei paesi occupati. Ogni triangolo costituisce  per lo spettacolo un punto di partenza e quindi di riflessione per una storia e per una canzone, un incrocio di esperienze diverse eppur drammaticamente uguali cosi’ come la  , lingua  della gente che si è ritovata  coattamente  nei campi
Alcuni canti riguardano il nazismo , la nascita e la crescita culturale che ha avuto, la maggior parte provengono dai lager e sono  spesso frutto di rifacimenti di canzoni d’epoca, popolari e militari,  melodie che erano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano poi riproposte dai eportati con nuovi irridenti dissacranti testi
Oltre ai canti di derivazione popolare ci sono anche le canzoni d’autore che descrivono il periodo sottolineandione i vari aspetti in particolare la rabbia e la ribellione , la contrapposizione al nazismo, in  particolare sono state appositamente recuperate dall’oblio alcune canzoni anni 70 appositamente riarrangiate ,come del  resto tutti i brani di repertorio. A partire da quel YELLOW TRIANGLE ( Triangolo Giallo) del cantautore irlandese  Christy Moore  che trae spunto dalle parole dei sermoni del pastore protestante (deportato a Auschwitz) Martin Niemoller. Quel:“ Sono venuti….” costituisce  un fermo e poetico atto d’accusa contro chi sapeva e non fece niente , contro GLI INDIFFERENTI, di qualsiasi provenienza. Dell’orrore della “non vita”  nei campi di sterminio “parla”  il branooriginale “DAKAU non può che essere blues”. Altre sono vere e proprie poesie in musica di grandi cantautori come"Se il cielo fosse bianco di carta" di Ivan Della Mea, un omaggio al grande cantautore che da sempre è stato vicino al gruppo, tratto dalla lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del lager di Pustkow e “Tredici milioni di uomini “ dei Cantacronache sull’assurda disputa storica sui numeri del genocidio degli ebrei.Umori diversi accompagnano le canzoni calcune sembran preghiere per prendere e dare coraggio riescono a parlare d’amore a dispetto dell’orrore altre riescono ad essere  persino ironiche sulle camere a gas  dimostrando che il canto puo’ essere anche  estrema forma di resistenza e dignità contro l’aguzzino.
Non mancheranno momenti di musica solo strumentale della tradizione yddish e zingara .In particolare alcuni brani daranno “voce” ai Rom e altri ai disabili, malati di mente  altre vittime della follia nazista (il famigerato progetto AktionT4) senza dimenticare i perseguitati politico-sindacali e religiosi. Infine brani originali dei CANTOSOCIALE frutto di accurate ricerche di Grisolia (violinista del gruppo) riporteranno  alla giusta attenzione anche  le vicende degli I. M. I., gli INTERNATI MILITARI ITALIANI catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l’8 settembre li obbligherà a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte.
 Info FB:  CANTOSOCIALE; pierocarcano3@gmail.com cell 3335740348

I CANTOSOCIALE attivi da 18 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli-tematici  :dai Deportati nei Lager alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale alla Mafia , dalla civiltà contadina a quella industriale agli omaggi ai Cantacronache a P.P. Pasolini... frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti

2014_01_25 GIORNATA DELLA MEMORIA 2014 a Corsico

Sabato 25 Gennaio 2014 ore 21.00
CITTA’ DI CORSICO (MI)
Sala  LA PIANTA  Via Leopardi 7
GIORNATA DELLA MEMORIA 2014
spettacolo –testimonianza dei
CANTOSOCIALE
TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, 
TRIANGOLO ROSSO…
LORO PORTAVANO
IL TRIANGOLO GIALLO

Storie, Canti, Musiche  per
diverse Memorie diverse Deportazioni
Concerto-Recital
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" Prima vennero per i criminali e non parlai. Poi cominciarono a prendere gli ebrei e quando presero i sindacalisti io non parlai. Quando presero gli studenti di teologia, ammassarono gli omosessuali poi raccolsero gli immigrati e gli zingari, internarono i cattolici ,eliminarono i disabili, io non parlai. Poi vennero per me e… non c’era più nessuno che potesse parlare.”
Dai sermoni “Als die Nazis die  holten” di Martin Niemoller
C A N T O S O C I A L E
Piero Carcano : voce, canto, recitazione, kazoo….
Cristian Anzaldi: fisarmonica, chitarra acustica elettr., banjo
Grisolia Vittorio : violino, flauti etnici,baghèt,mandolino…
Buratti Davide:contrabbasso
Gianni Rota: voce, chitarra, flauto, percussioni

Il gruppo dei CANTOSOCIALE in collaborazione con  l’Archivio di storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli" presenta questo concerto-testimonianza in memoria e per tener viva la memoria dell’Olocausto e le vittime dei Lager. Canti e musiche legano con le memorie della deportazione, racconti veri  proposti in forma di monologhi che aiutano a capire quello che sembra impossibile spiegare: le crudeltà, gli orrori: dalle prime leggi  razziali per finire ai campi di concentramento. Parole e versi dei canti e delle canzoni evocano sottili e feroci discriminazioni per arrivare all’ orrore , la disperazione, la speranza e nuovamente  il lavoro massacrante , la fame , la paura, la morte dei campi di sterminio. Lo spettacoloè , secondo lo stile del gruppo, frutto di ricerche oraliste in linea con il lavoro che accompagna da sempre i Cantosociale. Questo: TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, TRIANGOLO ROSSO… LORO PORTAVANO IL TRIANGOLO GIALLO  prende spunto  dai triangoli di stoffa che i prigionieri erano costretti a portare nei campi di concentramento, secondo la categoria a cui appartenevano. Gli ebrei portavano un triangolo giallo sormontato dalla stella di David, gli internati politici portavano un triangolo rosso, gli omosessuali un triangolo rosa e i testimoni di Geova un triangolo porpora.I Triangoli verdi erano riservati ai “delinquenti comuni”, quelli neri ai cosiddetti “asociali”, quelli marroni agli zingari, quelli bianchi agli scioperanti, e infine quelli blu ai prigionieri di guerra dei paesi occupati. Ogni triangolo costituisce  per lo spettacolo un punto di partenza  di riflessione guidate da storie e canti che si incrociano  come le genti e le lingue diverse da cui provengono e che si sono coattamente ritrovate nei campi.  
Alcuni canti riguardano il periodo di  crescita del nazismo anche se la maggior parte provengono dai lager e sono  spesso frutto di rifacimenti di canzoni d’epoca, popolari e militari, di melodie che venivano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano poi riproposte dai deportati con nuovi testi dissacranti. Le parole, evocate dai brevi monologhi,come pietre lasciate dalle testimonianze, dalle poesie  permeate da suoni , dai canti e dalle canzoni trasportano lo spettatore in un viaggio lucidamente  emotivo. A partire da quel YELLOW TRIANGLE ( Triangolo Giallo) del cantautore irlandese  Christy Moore  che trae spunto dalle parole dei sermoni del pastore protestante (deportato a Auschwitz) Martin Niemoller. Quel:“ Sono venuti….” costituisce  un fermo e poetico atto d’accusa contro chi sapeva e non fece niente , contro GLI INDIFFERENTI, di qualsiasi provenienza. La scelta è stata fatta su canzoni d’autore che descrivono il periodo, musiche che accompagnano le storie e  poi sui canti storico-popolari divenuti simbolo in diverse nazioni, dell’opposizione all’occupazione nazista; capaci di aggregare e  persino muovere alla  ribellione. Alcuni di questi canti sono in forma di preghiera corale, per infondere speranza e forza morale a dispetto delle condizioni tragiche in cui si era costretti vivere. Altri contengono versi di incredibile forza che  riescono a parlare d’amore a dispetto dell’orrore. Altri come estrema forma di resistenza e dignità contro l’aguzzino, riescono persino ad ironizzare anche sulle camere a gas. Dell’orrore della non vita  nei campi di sterminio “parla”  il brano originale “DAKAU non può che essere blues” Non mancheranno musiche della tradizione popolare yddish e zingara .In particolare alcuni brani riguarderanno specificatamente il popolo dei Rom e le altre vittime della follia nazista : disabili, malati di mente(il famigerato progetto AktionT4) e perseguitati politico-sindacali e religiosi. Per questo sono state appositamente recuperate dall’oblio alcune canzoni d’autore  appositamente riarrangiate ,come del resto gli altri brani di repertorio. Tra queste "Se il cielo fosse bianco di carta" di Ivan Della Mea, un omaggio all’autore recentemente scomparso tratto dalla lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del lager di Pustkow e “Tredici milioni di uomini “ dei Cantacronache sull’assurdità della discussione sui numeri del genocidio ebreo.
Musiche e brani originali  frutto di accurate ricerche di Grisolia (violinista del gruppo) infine riporteranno  alla giusta attenzione anche  le vicende degli I. M. I., gli INTERNATI MILITARI ITALIANI catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l’8 settembre li obbligherà a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte. Per le scuole, con differenti  versioni dello spettacolo per Medie e Superiori, lo spettacolo assume la forma di lezione –interattiva con elementi di scena , triangoli di stoffa oggetti ecc che serviranno a coinvolgere gli alunni,  e offrirà un ottimo spunto per successiove riflessioni oltre che  possibili discussioni in sala.
Lo spettacolo ha durata di 1 ora e 30 min circa ed è possibile presentarlo in teatro, sale saloni oltre che in spazi aperti. Il gruppo è dotato di autonomo impianto di amplificazione.
I CANTOSOCIALE attivi da 16 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli-tematici  :dai  Deportati nei Lager, alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia. Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide Buratti apprezzato contrabbassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti. 

Info: pierocarcano3@gmail.com       tel 3335740348 www.cantosociale.it    facebook: cantosociale

2017_01_27 GIORNO DELLA MEMORIA 2017 CASSOLNOVO

Venerdì 27 Gennaio 2017
TEATRO VERDI - CASSOLNOVO 
ore 10.00 per le scuole ore 21.00 per tutti
GIORNATA DELLA MEMORIA 2017
COMUNE DI CASSOLNOVO e 
ANPI sezione di Cassolnovo 
Invitano al ricordo e alla testimonianza
Dell’orrore della Shoah e dei lager nazisti 
TRIANGOLO BLU, TRIANGOLO ROSA, TRIANGOLO ROSSO…
LORO portavano
IL TRIANGOLO GIALLO
Concerto tematico dei CANTOSOCIALE 
STORIE, CANTI, MUSICHE...DIVERSE MEMORIE per STESSE DEPORTAZIONI di chi portava quei triangoli cuciti addosso 
" Prima vennero per i criminali e non parlai. Poi cominciarono a prendere gli ebrei e io non parlai anche quando presero gli scioperanti io non parlai. Quando internarono gli zingari e gli immigrati e insieme a loro i cattolici e dopo ammassarono gli omosessuali , eliminarono i disabili, io non parlai. Poi vennero per me e… non c’era più nessuno che potesse parlare.”
dai sermoni “Als die Nazis die holten” del rev.do Martin Niemoller
CARCANO Piero voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…
GRISOLIA Vittorio violino, mandolino, flauti etnici, ocarine, baghèt, armonica a bocca …
ROTA Gianni chitarra acustica, flauto traverso, voce, percussioni…
BURATTI Davide contrabbasso, basso elettrico, voce
ANZALDI Cristian chitarra classica, elettrica, fisarmonica, banjo, percussioni,voce …
Collaborazione di Ass Cult. ALAMBRADO - Archivio di Storia Orale "Fiorella Scaglioli"

ENTRATA LIBERA 
Info tel 3335740348

Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Le truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell'umanità: la Shoah.

Con una legge del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha istituito il Giorno della Memoria e nel primo articolo riconosce il 27 gennaio come data simbolica per "ricordare la Shoah".

Note dei CANTOSOCIALE
DAI CAMPI DEL DOLORE
Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione
" Poiché grazie a Dio abbiamo avuto a Dachau alcune giornate di gelo, abbiamo finalmente potuto risolvere il problema degli esperimenti di sopravvivenza di soggetti esposti all'aria aperta a temperature bassissime. I soggetti immersi in acqua a temperatura da 2° a 10° sono stati poi lasciati all'aperto a temperature di diversi gradi sotto lo zero….Per più di 260 esperimenti ho registrato 98 casi mortali…in alcuni casi i soggetti, per lo più prigionieri russi o di razza zingara, sono sopravvissuti contro ogni ragionevole previsione."
dal Rapporto provvisorio concernente gli esperimenti di ipotermia nel campo di Dachau"
inviata dal resp Dr Rascher ad Himmler 4 Aprile 1943.

Il gruppo dei CANTOSOCIALE in collaborazione con l'associazione culturale ALAMBRADO e l'Archivio di storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli" presenta DAI CAMPI DEL DOLORE un concerto-testimonianza in memoria e per tener viva la memoria dell'Olocausto e tutte le le vittime dei Lager:.
I diversi percorsi che hanno portato le vittime della follia nazista ai Campi dell'Orrore: dagli ebrei ai rom ai russi, agli omosessuali, a quelli politico sindacali, i renittenti alla leva,i disertori, i religiosi, gli asociali, i disabili, i malati di mente.
Un percorso dalla cattura al viaggio alla vita nei campi di concentramento caratterizzato dall'orrore e talvolta dalla speranza e poi il lavoro massacrante, la fame, la paura, la morte. Nello spettacolo che è al terzo anno di repliche dopo essere stato rappresentato in numerosi centri del nord Italia,le storie, i pensieri, le testimonianze emergono dai monologhi costituiti da letture di poesie e da racconti e soprattutto canti e canzoni che li contestualizzano. Una lettura frutto di ricerche sul filo della memoria e del racconto orale in linea con il lavoro che accompagna da sempre i Cantosociale. I canti e le musiche di diversa provenienza anche etnica, provengono in gran parte dai lager e sono spesso frutto di rifacimenti di canzoni d'epoca,popolari e militari, di melodie che venivano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano poi riproposte dai deportati con nuovi testi dissacranti. forti da testimonianze, poesie che entrano nei monologhi e soprattutto da canti e canzoni.. Canti divenuti in gran parte simbolo in diverse nazioni, dell'opposizione all'occupazione nazista; capaci di aggregare persino accompagnare talvolta atti di ribellione. Alcuni canti sono in forma di preghiera corale, per infondere speranza e forza morale a dispetto delle condizioni tragiche in cui si era costretti vivere. Versi di incredibile forza riescono a parlare d'amore a dispetto dell'orrore, come la "Ninnananna del crematorio" scritta da un deportato costretto a portare il cadavere del proprio figlio e della moglie dalla camera a gas all'inceneritore, altri addirittura riescono ad ironizzare anche sulle camere a gas. Non mancheranno le musiche persino le danze della tradizione popolare yddish e zingara . Per questo sono state appositamente recuperate dall'oblio alcune canzoni d'autore appositamente riarrangiate,come del resto gli altri brani di repertorio. Tra queste "Se il cielo fosse bianco di carta" di Ivan Della Mea, un omaggio all'autore recentemente scomparso tratto dalla lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del lager di Pustkow e straniera come "Yellow Triangle"del cantautore irlandese Christy Moore sui diversi triangoli cuciti sui cappotti che contraddistinguevano le diverse categorie di deportati e "Tredici milioni di uomini " dei Cantacronache sull'assurdità del genocidio ebreo.
Musiche e brani originali dei Cantosociale infine riporteranno alla giusta attenzione anche le vicende degli I. M. I., gli internati militari italiani catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l'8 settembre li obbligherà a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte.
Per finire canzoni originali del gruppo(alcune frutto di rielaborazioni di poesie d'autore) toccheranno gli altri gruppi di deportati; appunto gli asociali, i malati di mente, i poltici-sindacali …
info:www.cantosociale.it PieroCarcano cell: 3335740348
email: pierocarcano3@gmail.com pagina facebook:cantosociale

2013_07_07 Cantosociale in concerto a Giussago (BS)

3^ edizione FESTA SINISTRA a GUSSAGO BS
domenica 7 LUGLIO 2013_07_07 ore 21.15
LOC de la BEGA via inganni
Pace, Giustizia, Lavoro, Parità e Libertà. raccontati attraverso la gente nel concerto tematico dei
CANTOSOCIALE
La NOSTRA RePUBBLICA
La Storia dell’ ITALIA unita nei valori della Costituzione, nelle idee nelle lotte cantata e raccontata da chi stava e ancora stà più in basso Pace, Giustizia, Lavoro, Parità e Libertà.raccontati attraverso la gente nel    concerto tematico dei    C A N T O S O C I A L E
CARCANO Piero voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…
GRISOLIA Vittorio violino, mandolino, flauti etnici, ocarine, armonica a bocca …
ROTA Gianni chitarra acustica, elettrica, flauto traverso, voce, percussioni…
ANZALDI Cristian chitarra classica e acustica, fisarmonica, banjo, voce …
BURATTI Davide contrabbasso, basso elettrico
pierocarcano3@gmail.com tel 3335740348 www.cantosociale.it
Uno spettacolo appositamente pensato per ricordare la nostra Repubblica Italiana raccontando qua e la storie della gente e soprattutto cantando di lavoro, Diritti, Pace e Libertà valori fondanti della nostra Costituzione. Una Storia raccontata e cantata dagli ultimi attraverso i movimenti civili, le lotte dei lavoratori, contro le ingiustizie, i razzismi, le mafie, i diritti alla salute all’istruzione. Storie e musiche di speranze e talvolta disillusioni. Poesie,Monologhi e Canzoni a risvegliare Memorie e collettive Passioni, Rabbie e Gioie da condividere nel comune sentimento popolare del nostro Paese. Naturalmente si fa anche festa con balli tradizionali:polche, mazurche… ma ad accompagnare i testi non mancano anche atmosfere dal sapore di rock e di blues,insomma la tradizione in transizione.
    Lo spettacolo è poi un omaggio al canto sociale, alla cultura e alla storia orale, infatti scorre tra monologhi che raccontano piccole grandi storie personali e introducono i canti,le canzoni le poesie e le musiche di un repertorio che proviene “dal basso”. Le passioni civili,le rivoluzioni le lotte,le guerre sono diretta espressione del punto di vista della gente comune, un filo rosso lega le storie personali a quelle collettive e in definitiva costituiscono la Storia di un Popolo. Sono canti talvolta drammatici,epici,talvolta ironici e dissacranti che hanno saputo marcare gli eventi storici più di molte pagine scritte.
    I valori della Nostra Repubblica Italiana :La Pace, il Lavoro, La Giustizia, la Libertà sono ben rappresentati nei canti del Risorgimento, della Resistenza, nelle canzoni della protesta da quella di fine ottocento a quelle degli anni delle guerre fino ad arrivare all’impegno sociale degli anni 60/70 e alle contraddizioni , alle problematiche della società dagli anni 80 ai nostri giorni con i problemi degli attacchi ai diritti, al lavoro e le tante storie di rabbie , disillusioni, disagi collettivi.
    Gli omaggi vanno a quei musicisti e cantori delle diverse epopee sociali : dal Nuovo Canzoniere Italiano ai Cantacronache,da Fausto Amodei a Ivan Della Mea a Enzo Jannacci…da sempre al centro degli interessi dei CANTOSOCIALE che ne hanno curato gli arrangiamenti senza far loro perdere l’originaria valenza espressiva e melodica.
    Tra le diverse canzoni, si inseriscono anche i versi di poeti particolarmente legati al mondo popolare per sottolinearne maggiormente gli spunti di riflessione sociale.( Fortini, Pasolini, Rodari, Calvino..)
    Di particolare rilevanza culturale e storica sono i brani inediti frutto di ricerche del gruppo e delle collaborazioni con gli amici storici oralisti dell’Istituto E.De Martino di Sesto Fiorentino:Bruno Cartosio,Cesare Bermani e i ricercatori lomellini Marco Savini e Maria Antonietta Arrigoni.
    Una nuova veste acustica senza stravolgimenti ha accompagnato il recupero di canti della tradizione contadina e operaia diretta espressione del duro quotidiano rapporto con la storia fatta spesso di fatica, fame, emigrazione, paura sopportata con forza così come forte era la ricerca della pace, della libertà, dei diritti sociali e di conseguenza la gioia collettiva per le conquiste ottenute..
    A completare il repertorio dello spettacolo saranno le canzoni originali dei CANTOSOCIALE che spesso prendono spunto da storie di ieri e di oggi raccolte direttamente dalle testimonianze della gente. In definitiva uno spettacolo che parte dal passato per trasmettere ancora oggi valori fondanti del nostro Paese.

2010_01_30 A Cerano i Cantosociale con "Dai campi del dolore"

27 gennaio ore 10.30 MORTARA ( PV) Auditorim istituto "A.OMODEO"
29 gennaio ore 21.00 BUSSERO (MI0) AUDITORIUM BIBLIOTECA VIA GODFREDO
30 gennaio ore 21.00 CERANO (NO) SALA - TEATRO CRESPI P.LE DEI LAVORATORI


Sabato 30 gennaio 2010 ore 21.00 CERANO (NO)
SALA -TEATRO CRESPI P.LE DEI LAVORATORI
GIORNATA DELLA MEMORIA 2010
i CANTOSOCIALE
P r e s e n t a n o
DAI CAMPI DEL DOLORE
Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione
" Poiché grazie a Dio abbiamo avuto a Dachau alcune giornate di gelo , abbiamo finalmente potuto risolvere il problema degli esperimenti di sopravvivenza di soggetti esposti all'aria aperta a temperature bassissime. I soggetti immersi in acqua a temperatura da 2° a 10° sono stati poi lasciati all'aperto a temperature di diversi gradi sotto lo zero….Per più di 260 esperimenti ho registrato 98 casi mortali…in alcuni casi i soggetti, per lo più prigionieri russi o di razza zingara, sono sopravvissuti contro ogni ragionevole previsione."
dal Rapporto provvisorio concernente gli esperimenti di ipotermia nel campo di Dachau" inviata dal resp Dr Rascher ad Himmler 4 Aprile 1943.
CARCANO Piero
voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…

GRISOLIA Vittorio
violino, mandolino, flauti etnici, ocarine, baghèt, armonica a bocca …

ROTA Gianni
chitarra acustica, flauto traverso, voce, percussioni…

BURATTI Davide
contrabbasso, basso elettrico, voce
ANZALDI Cristian
chitarra classica, elettrica, fisarmonica, banjo, percussioni,voce …

Informazioni : pierocarcano3@tiscali.it tel 3335740348 www.cantosociale.it
Collaborazione di Ass Cult. ALAMBRADO -Archivio di Storia Orale "Fiorella Scaglioli"

Il gruppo dei CANTOSOCIALE in collaborazione con l'associazione culturale ALAMBRADO e l'Archivio di storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli" presenta DAI CAMPI DEL DOLORE un concerto-testimonianza in memoria e per tener viva la memoria dell'Olocausto e le vittime dei Lager. Lo spettacolo che è al secondo anno di repliche dopo essere stato rappresentato in numerosi centri del nord Italia è costituito da un percorso narrativo musicale attarverso la cattura, il viaggio, la vita nei campi di concentramento caratterizzato dall'orrore e talvolta dalla speranza. Il lavoro massacrante , la fame , la paura, la morte. Emergono dalle storie dalle testimonianze che sono l'essenza dei monologhi che insieme alle brevi letture di poesie danno l'incipit a canti e canzoni.
Le testimonianze sono frutto di ricerche sul filo della memoria e del racconto orale in linea con il lavoro che accompagna da sempre i Cantosociale. I canti provengono in gran parte dai lager e sono spesso frutto di rifacimenti di canzoni d'epoca,popolari e militari, di melodie che venivano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano poi riproposte dai deportati con nuovi testi dissacranti. forti da testimonianze, poesie che entrano nei monologhi e soprattutto da canti e canzoni.. Canti divenuti in gran parte simbolo in diverse nazioni,dell'opposizione all'occupazione nazista;capaci di aggregare persino accompagnare talvolta atti di ribellione.
Alcuni canti sono in forma di preghiera corale, per infondere speranza e forza morale a dispetto delle condizioni tragiche in cui si era costretti vivere. Versi di incredibile forza riescono a parlare d'amore a dispetto dell'orrore, come la "Ninnananna del crematorio" scritta da un deportato costretto a portare il cadavere del proprio figlio e della moglie dalla camera a gas all'inceneritore, altri addirittura riescono ad ironizzare anche sulle camere a gas. Non mancheranno musiche della tradizione popolare yddish e zingara .In particolare alcuni brani riguarderanno specificatamente il popolo dei Rom e le altre vittime della follia nazista : disabili, malati di mente, e perseguitati politico sindacali e religiosi.Per questo sono state appositamente recuperate dall'oblio alcune canzoni d'autore appositamente riarrangiate ,come del resto gli altri brani di repertorio. Tra queste "Se il cielo fosse bianco di carta" di Ivan Della Mea, un omaggio all'autore recentemente
scomparso tratto dalla lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del lager di Pustkow e straniera come "Yellow Triangle"del cantautore irlandese Christy Moore sui diversi triangoli cuciti sui cappotti che contraddistinguevano le diverse categorie di deportati e "Tredici milioni di uomini " dei Cantacronache sul pesante fardello che hanno sopportato e sopportano i sopravvissuti al genocidio del popolo ebraico.

Musiche e canzoni originali dei Cantosociale infine riporteranno alla giusta attenzione anche le vicende degli I. M. I., gli internati militari italiani catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l'8 settembre li obbligherà
a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte.

2013_04_25 Spettacolo-testimonianza...per non dimenticare del gruppo Cantosociale


Ecco le date dei prossimi  concerti dedicati alla Liberazione  al 25 Aprile
25 Aprile sempre, Cantosociale
2013_04_24 COLLEBEATO (BS) 
c/o Salone la Serra- Parco Primo Maggio ore  21.00

2013_04_25 RHO  (MI) Auditorium Comunale  ore 21.15

2013_04_26 CUSANO MILANINO (MI) S  sala  polifunzionale di via Adige 22 circolo   ore 21.00

2013_04_27 PREGNANA MILANESE (MI) Piazza della Chiesa  ore 21.00

per tutti gli spettacoli ENTRATA LIBERA, in caso di maltempo sarà effettuato in sale-teatri  al coperto segnalati appositamente in loco

Pensando al 25 Aprile guardando avanti 
Ricordare,  Pensare,Rivendicare giorno per giorno Diritti e Libertà 
L’accento  Sulla A
Ho scritto sui muri della città Vogliamo Pace e Libertà 
lo spettacolo dei  C A N T O S O C I A L E 

Canti, Musiche , Memorie di Repressioni e LibertA’,
per raccontare una storia dell’Italia che partendo dalla  Resistenza contro la dittatura nazifascista ne sottolinea i diversi momenti di cittadinanza attiva per riaffermare i principi della Costituzione
Dopo i numerosi spettacoli presentati negli ultimi anni nella nostra penisola , legati a temi resistenziali  nel 2012 i CANTOSOCIALE propongono il nuovo L’ACCENTO SULLA A.
Il concerto-testimonianza riparte lì dove era arrivato lo spettacolo “Via risorgimento, Corso Resistenza, Piazza Libertà” replicato (40 volte ) con successo nel 2011-2012, proprio dalla storia dell’Unità d’Italia per proporre allo spettatore in forma di recital un percorso sui momenti fondamentali della nostra Storia, mettendo in primo piano, le persone comuni  che  hanno in vari modi rivendicato i diritti nel nostro Paese, per  ricordarci soprattutto i valori che la Resistenza ha lasciato in eredità alla nostra Repubblica e alla sua Costituzione: Giustizia, Pace, Libertà... La formula è la stessa tipica dei Cantosociale:canti e musiche introdotte da monologhi brevi che raccontano storie (da fonti orali) legate tra loro dall’esigenza di TESTIMONIARE il punto di vista della gente comune (che spesso solo con i canti poteva esprimersi ) per una storia d’Italia “dal basso”  che dall 800’ arriva ai giorni nostri soffermandosi soprattutto sull’esperienza della Resistenza al nazifascismo.  Un doveroso tributo  ai diversi Resistenti, dai partigiani che han combattuto in montagna a quelli che han rischiato la vita facendo da collegamento e da sostegno logistico, agli Internati Militari Italiani e a chi si è opposto in vari modi al regime nazifascista . Non solo, guardando oltre  negli anni si arriva a ricordare chi ha lottato contro la Mafia, contro le ingiustizie sociali, contro le guerre,il terrorismo…Il repertorio proposto va dai canti sociali storici alle canzoni d’autore a quelle originali del gruppo,  dalle musiche ai brevi ma intensi monologhi costruiti su testimonianze e racconti registrati negli anni dagli stessi protagonisti e recentemente pubblicati anche in un libro realizzato in collaborazione con l’associazione culturale Alambrado e l’Archivio di Storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli". Uno spettacolo quindi per RICORDARE fatto di storie, voci e suoni che ci parlano di gente e luoghi ,di modi diversi con i quali è avvenuta l’opposizione a quel clima culturale di odio, razzismo, guerra, vincendo quotidianamente la paura con coraggio, attraverso la disubbidienza civile se non addirittura con l’eroismo della guerriglia. Non mancheranno richiami ai valori della nostra COSTITUZIONE , la giustizia, il lavoro in primis che riteniamo fondanti del nostro vivere civile. 
II Canti storico-tradizionali del REPERTORIO RESISTENZIALE ,  appositamente riarrangiati con atmosfere musicali e  ritmiche a base di folk-rock, blues, jazz.. che mantengono  grande rispetto filologico per i testi, costituiscono l’asse portante  dello spettacolo . Si va  dai “resistenziali” : Bella Ciao(anche in un'inedita versione rom),La Brigata Garibaldi, Fischia il vento, Dalle belle città, “ Ma mì.” ai “risorgimentali” :“I tudesc par Milan” sulle 5 giornate di Milano, o “Camicia Rossa garibaldina”. Importante anche il recupero di brani simbolo delle diverse brigate partigiane, operanti  nelle diverse aree di Piemonte, Lombardia , Lliguria :“ Quando saremo a Varzi" Valsesia Valsesia”. Anche la poesia trova il giusto spazio nello spettacolo con suggestivi brani strumentali originali “costruiti” intorno ai versi dei grandi poeti Franco Fortini e Pier.Paolo Pasolini ( molto significativa una sua poesia sul consumismo e la povertà di valori della società contemporanea  riproposta in forma di rap,) persino le filastrocche di Gianni Rodari ( l’accento  sulla A  che dà il titolo allo spettacolo è una di queste) ma anche “La luna bambina”  appositamente musicate e trasformate in ballate dal gruppo.
Di particolare rilievo storico sono le canzoni costruite intorno al recupero di testi inediti come "Canevino", sulla strenua battaglia combattuta sul colle Ortaiolo nell’Oltrepò Pavese dai resti delle brigate matteottine e vinta sconfiggendo oltre 250 tra soldati della Wermachts e delle Brigate Nere a "Storia di Pozzol Groppo" sulla strage efferata di giovanissimi partigiani della brigata Cornaggia, ad opera dei repubblichini sanguinari della Sicherheits, avvenuta nella scuola del piccolo centro pavese sul crinale della Val Staffora e della Val Curone, senza dimenticare "Zagròs, Cefalonia" sulle ultime ore delle truppe italiane fucilate dai nazisti nell’omonima isola greca e in " I. M. I" le drammatiche vicende degli internati militari italiani costretti alla schiavitù del lavoro coatto in Germania dalle truppe nazifasciste a cui rifiutarono di aderire, spesso a costo della vita. Particolarmente significative anche le canzoni originali "Dòn cuntra le guèra" che sottolineano  l’importanza dei valori su cui si fonda la nostra Repubblica.Non mancheranno anche brani di cantautori che  non temiamo definire sociali come lo stesso compianto Enzo Jannacci , il suo “6 minuti all’alba” su un partigiano che dev’essere fucilato ne è uno degli esempi più fulgidi e un omaggio al repertorio dei Cantacronache, con 2 classici rivisitati con originalitàe rispetto : “ Partigiani fratelli maggiori”,  “Morti di Reggio Emilia” 
In definitiva uno spettacolo che secondo lo stile del gruppo, è sincero ,appassionato ed emotivamente coinvolgente ; volutamente lontano dalla retorica , che può dare una chiave di lettura e una spinta in più per riflettere sulla nostra storia di ieri per proiettarci ad una cittadinanza più attiva  oggi.
In prigione mi hanno messo perché sui muri ho scritto col gesso 
Con un pezzetto di gesso in mano, quel che scrivevo era buon italiano
ho scritto su muri della città,vogliamo pace e libertà…

(L’ACCENTO SULLA A Gianni Rodari)
I CANTOSOCIALE attivi da 14 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle elementari alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavori in questi anni realizzati sul Risorgimento,la Resistenza, La Giornata della memoria appositamente diversificati in base al territorio dove vengono proposti accogliendo storie specifiche frutto di ricerche orali, li ha fatti apprezzare in Italia(specialmente Nord – Centro ) e all’estero (Francia, Belgio). Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo. Davide Buratti apprezzato contrabassista e bassista elettrico di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti. 

Informazioni presso pierocarcano3@tiscali.it.        tel 3335740348  www.cantosociale.it    
facebook: cantosociale

2009 08 01 MEZZANA CORTI (PV) CONCERTO DEI CANTOSOCIALE

MEZZANA CORTI (PV) fraz Cava Manara
SABATO  1  AGOSTO  2009  ore  21.30
CAMPO  SPORTIVO  COMUNALE
CONCERTO  DEI  C A N T O S O C I A L E
Musiche e Storie di Tradizione Popolare
Canti di Lotta, Passione e...Civile Sentimento
CARCANO Piero , canto, animazione, kazoo, armonica a bocca…
GRISOLIA Vittorio violino, mandolino, flauti etnici, baghèt, …
ROTA Gianni chitarra acustica, flauto traverso, voce…
BURATTI Davide contrabbasso, basso elettrico,organetto…
pierocarcano3@tiscali.it. tel 3335740348 www.cantosociale.it 
 
Canti popolari, canzoni d'autore e poesie, filastrocche e ballate, qualche polca, valzer, mazurca, scotis suonato nel modo più  tradizionale; un po' di teatro popolare., insomma la riscoperta della  tradizione giocosamente rivisitata con improvvisazione e animazione. Negli spettacoli dei Cantosociale c'è la riscoperta della  tradizione giocosamente rivisitata attraverso il racconto e l'animazione,  soprattutto non c'è rischio di annoiarsi a seguire i loro viaggi nella memoria, recuperata  senza nostalgie retoriche, con un po' di sana ironia comunque con rispetto e contagiosa passionalità.La passione che deriva dalle storie, dalle canzoni e dalle musiche che hanno accompagnato lotte sociali, per la pace per la libertà, per il lavoro ma anche la vita quotidiana:gli amori, le rabbie, le tristezze della gente,insomma un racconto della storia che parte "dal basso" dai campi,dalle fabbriche , dalle osterie…
Provenienti da diverse esperienze di rock, folk, blues, etnica realizzate con band emergenti di buon livello come Good Old Boys, Via dalla Pazzafolla e gruppi di animazione e teatro musicale come il Rodari Club Trio, Piero Carcano voce e autore dei testi e Gianni Rota chitarra e flauto fondano i CANTOSOCIALE nel 1997 con il progetto di "cantare e raccontare la Storia e la Gente" attraverso la cultura popolare di oltre un secolo(dall'800 ad oggi) presentando canti e poesie in equilibrio tra tradizione orale e letteratura, suoni antichi e moderni, strumenti acustici ed elettrici. Comonenti ormai sotrici del gruppo anche Vittorio Grisolia e Cristian Anzaldi, il primo è da anni protagonista della scena folk italiana, sia tradizionale che progressiva con importanti gruppi come Bandalpina, gli Zanni, La Roncastalda, Samadur…Con violino, mandolino, flauti, cornamuse, ocarine…ha aggiunto suoni autenticamente tradizionali permettendo al gruppo di scatenarsi anche in vorticosi e animati girotondi a ballo" giocando" con le danze popolari antiche: monferrine, polche, gighe, mazurche…Il secondo chitarrista, bassiste e fisarmonicista è ben conosciuto nell'area novarese per aver militato nei migliori gruppi di rock progressivo e di blues.Recentemente il gruppo si è arricchito della presenza di Davide Buratti apprezzato contrabbassista e bassista di estrazione jazzistica componente storico del gruppo Navi in Bottiglia.
Il lavoro del gruppo si avvale di fonti orali sia attraverso le ricerche "sul campo" che le registrazioni provenienti dagli archivi, importante è la collaborazione con l'Istituto "Ernesto. De Martino" di I.Della Mea, C.Bermani…Oltre a recuperare vecchi canti, filastrocche…dalle storie, dalle testimonianze dei protagonisti "dal basso" della storia del secolo scorso, viene lo spunto per creare nuove canzoni. Queste si vanno ad affiancare ai numerosi "classici" della canzone sociale ( Cantacronache, Nuovo Canzoniere italiano, Cantovivo…) "rinfrescate" da accattivanti arrangiamenti caratterizzati da ritmiche folk-rock-jazz, rispettosi delle melodie e della "forza" espressiva originaria.
Un repertorio ulteriormente arricchito dal lavoro di ricerca nel territorio Lombardo-Piemontese, in particolare della Lomellina, da dove proviene storicamente il gruppo.Il materiale recuperato è particolarmente importante e riguarda non solo canti della tradizione contadina, in particolare di risaia, ma anche quelli di filanda e soprattutto brani inediti della Resistenza .
Per finire non va dimenticato l'interesse verso la cultura afroamericana, testimoniato dagli importanti spettacoli e dai laboratori scolastici che hanno in vari modi evidenziato il costante stretto rapporto tra società e musica confrontandola con quella di altri popoli, mostrando il filo comune che lega le diverse espressioni tradizionali , dagli strambotti ai blues, dalla risaia ai campi di cotone.
Il senso della riproposta culturale, musicale dei Cantosociale è stato ben rappresentato in questi anni dai concerti e dai recital, accuratamente realizzati, spesso su temi specifici e arricchiti con monologhi e proiezioni (dalle feste calendariali ai canti di resistenza, risaia, trincea..) in teatri, feste popolari, manifestazioni di piazza in grandi e piccoli centri soprattutto del nord Italia, nei più importanti centri sociali e attraverso le lezioni-concerto e i progetti scolastici in scuole elementari,medie e superiori.
Molte le partecipazioni a importanti festival e rassegne,tra le quali ricordiamo:"ISOLA FOLK"2002,2003,2005 Suisio(Bg) "FOLKERMESSE"1998" TERRE DI MUSICA" 2003" BALAMARTEN"1998, "TICINO FOLK FESTIVAL"1999 "SULLE STRADE DELLE RISAIE" Novara 2000 "FOLKPOWER" Pavia2004. "Omaggio a M.STRANIERO" Monza 2005.
Hanno provato piacere e particolare emozione a suonare con Moni Ovadia, Ivan Della Mea, Coro di Piadena e Calvatone, Janos Hazur, Beppe Greppi, Jo Fallisi, Giovanni Straniero…e in particolare (ma questo è capitato più spesso)con il Coro delle Mondine di Valle Lomellina in spettacoli divertenti e appassionati, frutto dell'interazione con le settantenni/ottantenni ex mondariso.
Uno scoppiettante incontro di generazioni; racconti e momenti di teatro popolare a far da collante ai canti e ai balli sull'aia .
Con Betty Gilmore poetessa e cantante di jazz e blues e con l'americanista Bruno Cartosio hanno realizzato lo spettacolo multimediale IL popolo del B l u e s traendo spunto dall'omonimo saggio di Amiri Baraka. Attraverso proiezioni, letture e soprattutto musica dal vivo è una sorta di conferenza-spettacolo a raccontare la storia sociale degli afroamericani ,dalla schiavitù ai ghetti,analizzata attraverso la musica.
Unendo la lady afromericana e il coro delle mondariso hanno poi realizzato Mondine in B l u e s entusiasmante, straordinaria fusione di mondi culturali lontani, di terre e voci diverse con i Cantosociale a condurre lo spettacolo amalgamando ritmi, suoni e melodie.Uno spontaneo, appassionato incontro tra il lavoro nelle risaie e quello nei campi di cotone, gli strambotti e i work songs, i blues e le monferrine a sottolineare ancora una volta che esiste un filo unico che lega le passioni e i sentimenti civili dei popoli, al di la di ogni differenza razziale.
L'ultimo spettacolo recentemente proposto in teatro a Milano insieme ad uno tra i più grandi attori italiani Piero Mazzarella e alla prestigiosa attrice milanese di cinema, teatro e cabaret Gianna Coletti è "Da la Cort a la Ringhèra", una viaggio a ritroso dagli anni 30 agli anni 60 attraverso le storie della gente e dei luoghi che videro svilupparsi la migrazione interna lombarda, dalle campagne alla città, in particolare dalla Lomellina a Milano; canti e monologhi a raccontare gli ultimi echi della civiltà contadina e la nuova società popolare, multiculturale delle case di ringhiera.
Nel dicembre 2008 alla maison Musique di Rivoli(TO) al prestigioso concerto celebrativo del 50° annivarsario dalla nascita dei CANTACRONACHE storico e mitico gruppo iniziatore della Canzone d'autore e d'impegno sociale in Italia , suonando a fianco di Fausto Amodei, Gualtiero Bertelli, Tetes de bois, Cisco-Modena City Ramblers, Mau Mau, Frankie HNRG….

2014_07_27 CANTOSOCIALE LIVE nel concerto-tematico

Domenica 27   LUGLIO   2014
Castelletto Ticino (NO) - Circolo“Ragni”via Beati 101
FESTA  della Cooperativa Rinascita
CANTOSOCIALE
LIVE nel concerto-tematico
LA  NOSTRA REPUBBLICA
La storia attraverso la memoria collettiva.
Uno spettacolo,una lezione  cantata
Dal Risorgimento fino ad  Oggi   passando dalla RESISTENZA
150 di Storia d’ ITALIA UNITA nei valori
della Costituzione della nostra  Repubblica

Uno spettacolo-lezione appositamente pensato per ricordare  la  Repubblica Italiana raccontando qua e la storie e soprattutto cantando di lavoro, diritti, giustizia, pace e libertà valori fondanti della nostra storia e della nostra costituzione . Una Storia  raccontata e cantata dalla gente facendo leva sui sentimenti civili , le emozioni , le passioni popolari trasmesse fino ai nostri giorni da canti, musiche, testimonianze orali.  E’0 l’incontro delle piccole ma importanti storie  dei cittadini   che incontrano la Grande Storia, quella dei grandi avvenimenti collettivi.La memoria dei singoli messa a confronto con quella collettiva e con  la Storia ufficiale fatta di ricerche documentali.Le emozioni vengono trasmesse dai canti, dalle canzoni e dalle storie raccontate.
Lo NOSTRA Resistente REPUBBLICA è anche un omaggio alla cultura e alla storia orale, di cui verranno dati ampi cenni didattici. Tra una canto e una canzone si alterneranno infatti monologhi “costruiti” intorno a testimonianze orali  che raccontano piccole grandi storie personali , punti di vista , emozioni che servono per chiarire meglio anche gli avvenimenti storici più grandi.
Una sorta di filo che  lega le storie personali a quelle collettive per una Storia dell’Italia del secolo scorso fino ad oggi  raccontata, spiegata e  soprattutto cantata . Si tratta di canti talvolta drammatici,epici,talvolta ironici e dissacranti  che hanno saputo marcare gli eventi storici più di molte pagine scritte. 

I valori della Nostra Repubblica Italiana, della Costituzione  e prima ancora dell’Unità d’Italia sono ben rappresentati nel repertorio di canti del Risorgimento, della Resistenza, nelle canzoni sociali da fine 800’ fino ad arrivare all’impegno civile degli anni 60/70 e alle contraddizioni , alle problematiche della società dei nostri giorni.
Canti che trattano le guerre, il lavoro, le tradizioni , le feste e la religione popolare, persino i disastri naturali  attraverso testi che trasmettono le rabbie , le paure , le passioni civili,  gli amori della gente  e che sono legati nello spettacolo dal filo rosso degli ARTICOLI  DELLA COSTITUZIONE ITALIANA.
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Il repertorio attinge  dai canti e dalle musiche popolari: canti calendariali, tradizionali, rituali , di guerra. Caratterizzati da una  nuova veste acustica e ritmica. Vengono cosi’recuperati e riproposti ai giovani che spesso non hanno avuto mai occasione di sentirli: i canti della tradizione contadina e operaia diretta espressione del duro quotidiano rapporto con la storia fatta spesso di fatica, fame, emigrazione, paura e le lotte per  la ricerca della pace, della libertà, dei diritti sociali ma anche di scherno, ironia,satira e sberleffo. 
Tra le diverse canzoni, si inseriscono anche i versi di poeti particolarmente legati al mondo popolare per sottolinearne maggiormente gli spunti di riflessione sociale.(Pascoli, Pasolini, Rodari, Calvino, Pavese, Zavattini…). In definitiva una lezione- spettacolo che parte dal passato per trasmettere ancora oggi valori fondanti del nostro Paese. 

I CANTOSOCIALE attivi da 17 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Resistenza, appositamente diversificato sulla base di ricerche orali in diversi territori, li ha fatti apprezzare in tutto il Nord Italia. Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide Buratti apprezzato contrabassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti. info : 
pagina Facebook: Cantosociale
contatti : Piero Carcano cell: 3335740348 email: pierocarcano3@gmail.com
I musicisti :
Carcano Piero : voce,recitazione percussioni,kazoo 
Rota Gianni:chitarra acustica ed elettrica ,flauto, percussioni,voce
 Buratti Davide contrabbasso, basso elettrico
Anzaldi Cristian : fisarmonica, chitarre elettriche e acustiche, flauti , banjo

2018_11_03 Gavette e Baionette spettacolo in forma di concerto tematico con I CANTOSOCIALE

Comune di Cassolnovo   e  ANPI sez Cassolnovo
Sabato 3 Novembre 2018 ore 21.15
Teatro VERDI - Cassolnovo
Presentano  lo spettacolo in forma di concerto tematico
Gavette e Baionette                    
Tacere bisognava andare avanti !
Canti e Storie della Grande Guerra
racconti e canti della gente comune
Le parole dei proclami e quelle del fronte , celebrazioni , bandiere , il dramma delle trincee
Dalla Brigata Sassari a  Caporetto, dallo sventolar di bandiere  alle brutture quotidiane della  guerra , Gli eroi ,i disertori, le speranze di pace.
I CANTOSOCIALE
ENTRATA ad Offerta LIBERA
Info e prenotazioni  tel 333 574 0348

Lo spettacolo in forma di recital con monologhi e con canzoni, canti e musiche traccerà un percorso narrativo storico sulla prima guerra mondiale. Dai sussulti interventisti a quelli neutrali prima dell’entrata in guerra dell’Italia  fino allo sfinimento della  vita di trincea  le poche  vittorie, le sconfitte . Uno scorrer di racconti  da testimonianze  orali  molte delle quali  direttamente raccolte dal gruppo che mettono in primo piano  la gente comune che talvolta parla  con confusa drammatica sincerità delle battaglie  o con  afflato patriottistico delle vittorie  ma soprattutto  piange le  miserie quotidiane della guerra di chi sta al fronte e di chi è solo a casa a portare avanti con mille stenti la famiglia.Una proposta di racconti, canzoni di canti  popolari che tracciano un quadro fin troppo chiaro del contrasto tra  quella che è stata pura trionfalistica propaganda e la cruda  realtà della vita vissuta in quegli anni dal 1914 al 1918. Dalla “Canzone del Piave” all “Inno della Brigata Sassari” fino a “Fuoco e mitragliatrici” e a “Gorizia”  le rime popolari e le musiche ( mazurca della grande mietitrice) dell’epoca  appositamente riarrangiate in chiave  folk-rock –blues e i brani originali come “ Don cuntra la guera” il  “Valzer dei disertori” comporrano l’ efficace colonna sonora dello spettacolo. In particolare in questo  concerto  verranno eseguite per la prima volta   canzoni originali del gruppo che  fanno riferimenti precisi ai numerosi caduti cassolesi e a gli scioperi delle fabbriche tessili lomelline ( Gianoli, Cascami seta ) contro la guerra del 1917 .
 Un filo conduttore  che empaticamente accompagnerà lo spettatore a capirne  di più sul primo conflitto mondiale , sulla società italiana di quell’epoca , fino ad immedesimarsi con la gente comune che come sempre da qualunque fronte la si guardi  LA GUERRA LA SUBISCE  SEMPRE!.
I Cantosociale sono un gruppo musicale  che nei 16 anni di concerti, spettacoli, recital ha sempre più nel tempo  aggiunto alla musica dal vivo la componente teatrale legata al teatro oralista,  civile e che con GAVETTE e BAIONETTE   continua  nella proposta di spettacoli-recital di carattere storico caratterizzati da una rivisitazione  che rende  attuali le musiche i canti d’epoca e che cerca  l’empatia con il pubblico sia quello  degli adulti che dei ragazzi a cui si rivolge in particolare nella  forma di lezione concerto nelle scuole.

I CANTOSOCIALE attivi da 16 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli-tematici  :dai  Deportati nei Lager, alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia. Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide Buratti apprezzato contrabbassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo "empaticamente" per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile "fratello"artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e "nera". Il bresciano è un vero e proprio "rambler" di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un " corposo, appassionato e contagioso folk" capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti.
Per info : PIERO CARCANO  cell 3335740348
pagina FB.: Cantosociale oppure  Piero Carcano
Sito : www.Cantosociale.it (in aggiornamento)
Mail : pierocarcano3@gmail.com


Lo spettacolo si inserisce in una serie di appuntamenti su :
CASSOLO e la LA GRANDE GUERRA (1915-1918)
Gli anniversari sono fatti per ricordare ,a volte anche per festeggiare , in questo caso ben poco c’è da festeggiare se non la fine di una terribile guerra quella del 15/18 o com'e’ d'uso chiamarla: LA GRANDE GUERRA ; soprattutto oggi serve far memoria su quello che in molti casi fu proprio un massacro di gente spesso ignara di ciò che andava e dove andava a fare. Le storie delle battaglie ma soprattutto le storie della gente , le canzoni del fronte , le riflessioni storiche corredate da filmati una mostra accurata , relazioni, dibattiti , concerto film saranno alla base della manifestazione CASSOLO e la Grande Guerra (1915-1918) ( facendo riferimento al nome che col quale veniva comunemente chiamato il paese )che da sabato 3 Novembre a lunedì 12 si terrà al Teatro Verdi e nei locali della Biblioteca Anna Del Bo Boffino di Cassolnovo.in Via Oberdan
A promuovere ed organizzare saranno Il Comune di Cassolnovo in particolare l’Assessorato alla cultura coadiuvato dalle associazioni cassolesi RADICI, ANPI,ecco il programma:
il 3 Novembre dopo la messa (ore 18) alla frazione di Villareale e la posa della corona d'alloro in ricordo dei caduti in guerra che lì abitavano , alle ore 21 al Teatro verdi GAVETTE E BAIONETTE lo spettacolo originale dei CANTOSOCIALE , gruppo che con concerti tematici basati su fonti oraliste e repertorio tradizionale ha raccontato in oltre vent'anni di attività la storia italiana ( dal Risorgimento ai giorni nostri ) attraverso il punto di vista della gente comune. con “GAVETTE BAIONETTE,Tacere eppur bisogna andare avanti !. Canti e storie della grande guerra. ci riportano in pieno clima di guerra con canti talvolta trionfalistici ma più spesso di protesta di lamento e di antimilitarismo . Uno spettacolo di riproposta di canti storici resi più attuali da accurati arrangiamenti rock ,blues con massimo rispetto verso i temi originali .Accanto alla musica diversi monologhi tratti da testimonianze dirette ,racconteranno la guerra in ogni sua sfaccettatura . Non mancheranno canzoni originali del gruppo che fanno riferimenti precisi ai numerosi caduti cassolesi e a gli scioperi delle fabbriche tessili lomelline ( Gianoli, Cascami seta ) contro la guerra del 1917 .
Si prosegue la domenica 4 Novembre alle ore 9 con l’apertura della Mostra : LA GRANDE GUERRA , foto reperti documenti dei cassolesi in guerra , Una raccolta e cura di diverso materiale recuperato in questi mesi dai cassolesi da parte dell ‘associazione cultuale RADICI e che curerà l’allestimento all’interno del locali del Teatro Verdi e della Biblioteca . La mostra sarà visitabile tutti giorni durante l’orario di apertura della biblioteca e durante gli appuntamenti della rassegna . Seguira' il consueto cerimoniale di posa d’alloro discorso delle autorità cittadine nell'attigua piazza V. Veneto di fronte al Municipio ,la messa nella chiesa parrocchiale e la visita alle lapidi del cimitero di Cassolnovo e di Molino del conte con relativa posa delle corone d'alloro .
Alle 21,00 si concluderà l’intensa giornata sempre al Teatro Verdi con a relazione del prof Lavatelli Pacifico “Per non dimenticare . La prima guerra Mondiale a Cassolnovo” che tratterà gli aspetti storico sociali che hanno portato agli eventi mondiali in relazione al coinvolgimento della comunità cassolese , quanto possa essere stata sentita un guerra solo in apparenza distante dal fronte .
La rassegna oltre che la mostra proseguirà anche la settimana successiva dove saranno possibili le visite (come faranno le scolaresche ) ed inoltre ci saranno altri due serate tematiche : venerdi 9 Novembre con una serata basata sulle testimonianze: STORIE DI CASSOLESI della grande Guerra . dove saranno letti i diari dei combattenti , i ruoli e i percorsi dei cassolesi al fronte e verranno illustrate le ricerche in particolare di Valter Marchetto, Gian Luca Chiericati presso numerosi archivi di Comuni ,Provincie ,di Stato i due sono autori dell’accurato volume “ Cuor d’acciaio un lampo in fronte “ recentemente presentato all'Istituto Cairoli a Vigevano in occasione di una posa di lapide e soprattutto sono i “motori” responsabili del blog molto accurato Cadutivigevano.it dedicato proprio ai caduti lomellini della prima guerra mondiale. .Domenica 11 novembre ore 20,30 si chiuderà la rassegna con la proiezione dei due grandi film del regista recentemente scomparso Ermanno Olmi , il plurilodato TORNERANNO PRATI , poetico essenziale istruttivo monito sulla sofferenza e le colpe della guerra da qualunque parte si combatta attraverso il ,dramma dei soldati in tricea a cui seguirà il raro e poco visto I RECUPERANTI che un po' ne anticipa i temi e il tratto poetico e dove la guerra è sullo sfondo di chi ne recupera i resti e le miserie anche a distanza di anni dalla fine, un po' come figurativamente siamo spinti a fare noi oggi . L’entrata è naturalmente libera a tutti gli eventi e alla mostra .

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)